lunedì 9 gennaio 2012

Kiko e padre Zoffoli

Padre Enrico Zoffoli ricevette ai primi di giugno [1996], poco tempo prima del suo trapasso, la letterina di un personaggio del quale aveva più volte riprovato gli scritti e l'azione. Vi si legge: «Ho pregato la Vergine Santa che lo consoli e lo guarisca... La ringrazio per le sue critiche che capisco che vengono dal suo grande amore alla Chiesa. Preghi per me che sono un peccatore».
Kiko Argüello portò personalmente quella lettera a padre Zoffoli. Si fece accompagnare da un sacerdote, nel timore di non essere accolto (i testimoni presenti lo possono confermare). Consegnando la lettera, Kiko ci tenne a ribadire il concetto secondo cui padre Zoffoli avrebbe criticato il Cammino in nome di un amore alla Chiesa.

Padre Zoffoli improvvisamente si rianimò e rispose: «per amore della Verità!»

Non cadde nella (involontaria?) trappola di Kiko, intesa a confondere l'eccesso di amore per la Chiesa col vedere problemi anche dove non ci sono. Padre Zoffoli, invece, ha sempre speso tutte le sue energie per la Verità, a qualsiasi costo.

Per capire quanto fosse stato sincero Kiko in quell'incontro, sentiamo cosa disse poco meno di dieci anni dopo, a febbraio 2006:
...alcuni libri di certi signori che affermano tuttora che siamo eretici, come un certo Zoffoli, passionista... scriveva pagine dicendo assurdità... Gli zoffoliani - i seguaci di Zoffoli - quando andavamo a fare catechesi distribuivano opuscoli dove si raccontano le eresie di un tale... Inoltre Zoffoli scrisse un libro: "Eresie di Kiko Arguello" e un altro: "Catechesi di Giovanni Paolo II e catechesi di Kiko Arguello", etc., come se questo conflitto esistesse... (come questo passionista che trovava dappertutto eresie, o cose così assurde)...

Secondo voi, in quale delle due occasioni Kiko è stato sincero? Quando abbracciava padre Zoffoli ringraziandolo anche per iscritto delle critiche (sebbene con trabocchetto), oppure nell'annuncio della Quaresima 2006?

20 commenti:

by Tripudio ha detto...

Aggiungo alcuni dettagli:

1) nel Cammino Neocatecumenale l'evento è stato a lungo riportato al contrario: dicono, mentendo, che padre Zoffoli avrebbe chiesto scusa a Kiko. La lettera di Kiko (oltre che la testimonianza dei presenti) dimostra il contrario.

2) invito a far grande attenzione al trucchetto verbale: siccome hai amato "troppo" la Chiesa, allora hai finito per esagerare nel vedere eresie laddove non ce ne sarebbero. È un modo astuto e sottile di banalizzare un'intera vita spesa per la verità. Ma ve lo immaginate se padre Zoffoli non avesse precisato subito, quanto sarebbe stato trionfante Kiko dopo essersi fabbricato la pezza d'appoggio per affermare di avere una "prova" contro la fondatezza delle critiche al Cammino?

3) a breve inserirò il testo completo dell'omelia del domenicano padre Raimondo Spiazzi che celebrò le esequie di padre Enrico Zoffoli (e dalla quale è tratta la prima citazione).


Ricordiamoci sempre che padre Zoffoli non è stato né il primo né l'unico a documentare i problemi del Cammino Neocatecumenale.

È stato solo colui che ha lavorato più estensivamente, raccogliendo una valanga di testimonianze e facendo un accurato confronto di tutto col chiaro insegnamento della Chiesa.

E l'altro validissimo motivo per fidarsi di ciò che ha contestato al Cammino, è la sua vita a dir poco esemplare, il suo impegno in difesa della fede, la sua lucidità e cultura, la sua vita di preghiera e di apostolato.


Don Divo Barsotti preannunziò che un giorno, nel XXI secolo, i libri di padre Zoffoli sarebbero andati a ruba, poiché è tra i pochi teologi del XX secolo che hanno veramente difeso la fede.

Purtroppo i suoi libri sono già "andati a ruba", nel senso che numerosi confratelli (anche e soprattutto passionisti e diocesani) hanno fatto sparire dalla circolazione quanto più possibile dei testi di padre Zoffoli, mandandoli letteralmente al rogo. Non solo quelli che riguardavano il Cammino Neocatecumenale.

Freedom ha detto...

Nel thread precedente mi sono espresso in termini poco cristiani e me ne scuso.
Ma la critica rivolta verso un ruolo di comando (qualsiasi esso sia) rimane.
Auguro di cuore a chi diventa responsabile o catechista del cnc di non avere mai niente di cui vergognarsi nel segreto della propria coscienza.
I grandi numeri dicono che la cifra corrispondente a coloro che abbandonano il cnc è enorme.
La maggiorparte si ha entro il secondo passaggio ma in casi meno frequenti avviene anche dopo.
A tutti costoro auguro di non rinnegare con questa scelta la Chiesa e la fede. A tale scopo raccomando caldamente la devozione a S.Gemma Galgani famosa per i suoi "miracoli spirituali" e non. Conoscere la vita e il diario di questa santa è una forte protezione: auguro a tutti d'incontrarla.

by Tripudio ha detto...

Un superiore di padre Zoffoli andò a comandargli di dare la comunione "sulle mani" per obbedienza alla CEI, padre Zoffoli rispose che quando distribuiva l'Eucarestia, di fronte alla Verità, era tenuto ad obbedire alla Verità, non alla CEI.

L'episodio è rivelatore del diffusissimo equivoco del confondere l'obbedienza alla legge di Dio con l'obbedienza a certe ambigue legislazioni umane.

Padre Zoffoli ricordò al suo superiore come era "passata" la decisione alla CEI di approvare la comunione "sulle mani": per un solo voto a favore, e nel momento in cui il principale vescovo oppositore era assente per malattia.

Vi pare forse che per rendere gloria a Dio ci possa mai essere bisogno di utilizzare inganni, trucchetti e menzogne?

Padre Zoffoli spiega bene questo genere di problemi nel suo libro Potere e obbedienza nella Chiesa (leggibile in PDF a questo link).

Freedom ha detto...

Scusate la precisazione.
Mi sono scusato se , nel thread precedente, mi sono espresso troppo rudemente a proposito della vita parallela che molti (catechisti e responsabili) vivono nel cn. Mi dispiace se qualcuno si è sentito chiamato in causa personalmente e me ne scuso ma non mi scuso dell'idea formulata la quale è veritiera. In questo blog non si attacca nessuno personalmnte ma si criticano comportamenti e idee a carattere generale.

lorenzo ha detto...

mah, secondo me siete un pò fissati, per un cristiano andare a trovare una persona con cui hai avuto dissidi è, e dovrebbe essere sempre, la cosa normale. Infatti il rancore appartiene al mondo non a Gesù. poi kiko certo non ha chiesto scusa, e nessun catechista del cammino ha mai detto questo (scusarsi di che cosa? il cammino è in piena comunione con la chiesa) e in nessuna catechesi è mai stato denigrato chi critica il cammino, cosa che non si può dire dei libri di padre zoffoli o di questo sito, dove accanto alle critiche sulla teologia, di cui si può discutere, ci sono stati anche insulti sul piano personale verso chi frequenta il cammino (come l'affermazione di essere un esercito di psicolabili, le famiglie del cammino come "fabbriche di bambini eretici" e altre allegre affermazioni che si trovano in siti come questo. pubblicate! siete peggiori della censura ai tempi del fascismo

mic ha detto...

ho pubblicato questo capolavoro di capovolgimento di frittata..
Su questo sito nessuno ha mai definito le famiglie NC "fabbriche di bambini eretici": questa è una estrapolazione ben costruita per una difesa basata solo su vittimismo e falsità, senza portare un solo argomento che confuti le nostre critiche che, l'abbiamo detto mille volte riguardano gli insegnamenti e le prassi eretici, non le persone.

E neppure si è mai parlato di "esercito di psicolabili". Siete insuperabili nel coniare slogan anche all'inverso... Abbiamo semplicemente sottolineato i forti condizionamenti e la dipendenza che il cammino indice con metodi e prassi ripetute e martellanti e col totale assoggettamento ai catechisti nella rigida verticistica organizzazione blindata all'esterno come nelle peggiori sette.
Altre che cattolico: il cattolicesimo è universale, aperto, per tutti, non blindato per gli 'eletti'.

Michela ha detto...

Lorenzo dice:
...dove accanto alle critiche sulla teologia, di cui si può discutere,...

---
allora perchè non ne discuti?

Non siete un esercito di psicolabili, certo non lo siete,
ma perchè parlate tutti per slogan?
perchè dite tutti le stesse cose, come i Testimoni di Geova?
Perchè avete moltissimi fuoriusciti di cui non parlate mai?
Perchè accettate di dare tanti soldi al cammino e non sapete come vengono spesi?
perchè accettate di essere maltrattati durante gli scrutinii?

Devi ammettere che alle persone che non sono nel cammino, questo può sembrare molto molto strano.
Psicolabili non siete, ma affetti da un sentimento di dipendenza, sì,
come pure siete lo specchio ( e l'esercito) involontario delle proiezioni grandiose e narcisistiche del vostro fondatore, a cui tributate un culto da idolo.
Mi dispiace se ti senti offeso da questo,
o se ti tapperai le orecchie dicendo che la gerarchia vi approva.
La chiesa sta approvando quello che vuole Kiko, e cioè un'IMMAGINE meravigliosa di cristianesimo che sa annunciare il Vangelo, che è generoso con i soldi.
Solo che si tratta di un'immagine, appunto, che non corrisponde alla realtà che è fatta di persone distrutte, depresse, arrabbiate, piene di livore, quando non sono in comunità. Per una famiglia felice con tanti bambini, ce ne sono 4 o 5 che piangono, ma di queste non ne parlate mai....

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale Lorenzo,

Kiko non ha banalmente "chiesto scusa" a padre Zoffoli, ma lo ha ringraziato per le sue critiche.

Salvo poi, qualche tempo dopo, rimangiarsi la parola, denigrando p.Zoffoli.

E comunque quando lo ringraziò per le critiche, aveva preparato un astuto trabocchetto con le parole: un malinteso "amore alla Chiesa".


Caro fratello Lorenzo, quello è l'infallibile Kiko che tu stai seguendo.

Quello è il personaggio a cui tu in buona fede stai donando la tua vita.

Non è stata opera di carità andare a far visita (con un sotterfugio) padre Zoffoli ma un tentativo di cavarne una pezza d'appoggio contro di lui.

Non ti fa riflettere per nulla la maldicenza di Kiko contro quel padre Zoffoli che Kiko stesso aveva ringraziato per le critiche?

Anonimo ha detto...

kiko ha ringraziato Zoffoli, perchè sa bene che la persecuzione produce sempre frutti inaspettati. tutta l'attività di Zoffoli, e la vostra, nel corso degli anni ha prodotto una accelerazione una serie di approvazioni formali che altre realtà della Chiesa Cattolica se le sognano. Zoffoli ha accelerato un processo. voi fate altrettanto.
in questo senso davvero grazie. continuate così.

Michela ha detto...

A Tripudio,
anche gli anziani dei testimoni di Geova cambiano idea, insegnamenti, si contraddicono,
ma gli adepti o aprono gli occhi, o li chiudono ancora di più.
E così si fa anche nel cammino. Per te, per noi, Kiko è, o dovrebbe essere, un fondatore, una persona seria, che parla consapevolmente.
Per i neocat è invece è come un fratello birichino, non gli chiedono coerenza, sono disposti a perdonargli tante bugie, come si fa con un idolo, con una persona idealizzata. L'amore che nutrono per il loro idolo, li fa chiudere gli occhi davanti alle incoerenze.

Quindi il Kiko vero e da seguire è sempre l'ultimo, cioè quello che accusa p.Zoffoli.
Se un domani Kiko cambierà idea, allora sarà quella l'idea buona da fare propria.

mic ha detto...

Zoffoli ha accelerato un processo. voi fate altrettanto.
in questo senso davvero grazie. continuate così.


E' una valutazione attendibile. Ma il grazie lo dovete dire all'arroganza dei vostri iniziatori, al loro potere occulto, alla grande ignoranza da parte della Chiesa dei problemi che il Cnc genera, determinata anche dal "segreto" tuttora stranamente vigente, nonché alle terribili connivenze che hanno trovato tra i cosiddetti pastori.

Emma ha detto...

Siete seduti? È meglio!

Continua con ritmo sempre più accelerato la propaganda neocatecumenale attraverso i media vaticani e cattolici, di cui si fa voce Zenit.

"Celebrata l'Epifania nel Centro Internazionale del Cammino Neocatecumenale, sul lago di Tiberiade

"Più di 800 ebrei hanno festeggiato l'arrivo dei Re Magi alla Domus Galilaeae"

http://www.zenit.org/article-29186?l=italian


800 ebrei festeggiano (!?!) l`arrivo dei Re Magi!
Dobbiamo essere a questo punto confusi nella nostra fede per considerare quel che succede nella Domus, conforme alla religione cattolica e,in fondo, anche alla religion ebrea?
Siamo nel sincretismo più grave e più subdolo.

Freedom ha detto...

Per Floris (e per chiunque abbia dubbi sulla decima).Spero che tu mi legga....

Caro fratello la tua analisi sulla DECIMA è più che corretta.
Floris dice.
"Davvero puoi dire che durante le convivenze non viene chiesto se e come si adempie alla decima stessa?"

Certo che viene chiesto.
In modo "ufficiale" cioe' di fronte alla comunità, in occasione degli SCRUTINI viene chiesto al presbitero e al responsabile della comunità:
Questo fratello frequenta le celebrazioni e la parola?
E poi, questo fratello da la DECIMA?
Sono le prime due domande che vengono fatte.
In via non ufficiale le medesime domande vengono fatte "in privato" dai catechisti particolarmente al responsabile in occasione delle varie convivenze o passaggi...

Dice Floris:
"Vuoi forse dire che non hai mai sentito nessun responsabile o catechista affermare che un fratello che non versa la decima è schiavo del denaro e del demonio?"

Mi sembra logico che se i catechisti fanno questa domanda gli venga risposto Si o No.
Se la risposta è No si viene aggrediti verbalmente e psicologicamente e ti viene detto: Sei preda del demonio, non si puo' servire 2 padroni Dio e Mammona...ecc ecc.
Che questa sia la reazione classica dei catechisti LO TESTIMONIO io perchè questa reazione per me inattesa mi ha portato (insieme ad altre cause) a lasciare il cnc.

Floris dice:
"L'errore sta nell'indagare poi il comportamento altrui giudicando e colpevolizzando.
Perché a questo punto decade il concetto di libertà da te espresso."

ESATTAMENTE.
Ciascuno puo' decidere di destinare la decima parte del suo stipendio al cnc (se ce lo ha, dare la decima parte di un guadagno occasionale e' proprio un plagio e un FURTO INDEGNO). Ma tutto ciò che ne segue fa parte di un meccanismo psicologico di controllo.
I responsabili in tale "gioco" fanno la parte del lupo (senza voler offendere nessuno)nei confronti degli altri fratelli.
Riflettete: uno è costretto se vuole rimanere nel cnc a dare la DECIMA che poi (se è bisognoso) deve ,con umiltà, richiedere (se poi glie la ridanno)..
E' facile vedere che con i termini "segno di non attaccamento al denaro " e "umiltà" si cela poi un controllo da parte del responsabile che ti GIUDICA per conto dei catechisti, giudica se sei meritevole oppure no. Pensate a quei fratelli che ingenuamente sotto il controllo dei catechisti vengono spinti a prolificare in modo sconsiderato: si affidano al giudizio del responsabile e dei catechisti che GIUDICANO se sono meritevoli di avere una parte, e quanta, della DECIMA.
Immaginate che POTERE viene affidato a dei LAICI su altri fratelli.....
ECCO COSA C'E' DI SBAGLIATO NELLA DECIMA.

Anonimo ha detto...

Vedi Freedom, credo che l'equivoco di fondo del Cammino nasca dal fatto che si fa passare per umiltà quella che è solo umiliazione.

Si porta il fedele a credere di essere più vicino a Dio perché il più infimo degli uomini e si innesca un circolo vizioso dove, alla fine, resta tantissimo spazio per il controllo da parte di quelli "più in alto"

Si annulla la coscienza di sè in nome di una coscienza collettiva che ben poco ha a che fare con la libertà propria della Fede Cattolica

Floris

by Tripudio ha detto...

Anzitutto diciamo che quando vengono sparati dei titoloni altisonanti è solo per propaganda. Più grossa è la panzana, più faticoso è smentirla accuratamente.

Quanto alla propaganda, sappiamo bene che i numeroni sparati dai neocatecumenali vanno drasticamente rivisti con un paio di cifre in meno.

Quindi aggiungiamo che non ci sono solo gli "ebrei [popolo] ebrei [religione]", ma ci sono anche gli ebrei cristiani, gli ebrei musulmani, eccetera. Senza contare che ci sono persone che per vari motivi (povertà o altro) "accorrono" ovunque si possa mangiare qualcosa gratis.

Aggiungiamo pure che quando qualcuno dice che sono venuti veramente i tre re Magi suona praticamente allo stesso modo pagliaccesco di quando i bambini dicono che a scuola è venuto veramente Babbo Natale in persona. Mi chiedo se anche stavolta, nel 2012, i tre Magi fossero ancora dei seminaristi travestiti.


La cosa più interessante della notizia è rivedere ancora una volta il nome di padre Francesco Voltaggio, indicato con "padre" nonostante sia diocesano (appartiene infatti al clero di Roma), viene indicato come "sacerdote studente", e naturalmente non sta a Roma ma sta nel seminario kikiano in Israele. Sarebbe interessante chiedere al cardinal vicario di Roma come mai tutti i pretazzi neocatecumenali della diocesi sono sempre altrove...

Cercando in rete trovo che è un famoso goleador della squadra dei seminaristi kikiani gialloblù, indicato però nel 2009 come "seminarista" (mentre il rettore è stato ordinato nel 2000), per cui è certamente un suo omonimo. Senza contare qualche altro omonimo che pure parrebbe occuparsi solo di calcio.

Considerato che in Italia poche decine di persone portano quel cognome (quasi tutte nell'area di Roma), sono indotto a pensare che siano parenti di quell'avvocato Franco Voltaggio di cui abbiamo avuto notizie poco edificanti vent'anni fa nel testo La tela del ragno di Augusto Falsini. Magari è tutta una famiglia neocatecumenale.


In ogni caso la pagliacciata neocat dell'epifania è ripetuta ogni anno, come vedo da altri siti internet. Per esempio scopro da un articolo di due anni fa che i re magi erano rappresentati da tre seminaristi kikiani.

Freedom ha detto...

Caro Floris,
penso che tu abbia ragione.
Per questo ho spesso parlato del cammino come "psico-setta".
La cosa che mi dispiace è il vedere mentire spudoratamente su quello che avviene nel cammino nello stesso modo in cui ti hanno risposto nel blog dei disertori. Sembrano delle risposte fotocopia.
Un abbraccio.

Lino ha detto...

Giacché per giustificare la decima tanti decontestualizzano - addirittura citando Didaché - lo voglio fare anche io.
2Corinzi 9,6-8: "Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia".
Non decidete, quindi, da voi quello che c'è nel cuore degli altri, soprattutto non imponete nuove tasse ai bisognosi. La povera vedova di Lc 21,1-4 mise quanto aveva per vivere (per quel giorno) ma non perché obbligata. Soprattutto: non divorate "le case delle vedove" (cfr. Lc 20,47).

mic ha detto...

ma ci sono anche gli ebrei cristiani, gli ebrei musulmani,

Forse sarebbe più esatto dire gli israeliani, cristiani, ebrei e musulmani, atei, ecc.

Debora ha detto...

Soprattutto: non divorate "le case delle vedove

Nel cammino le vedove sono le più tartassate: o vanno a fare le sguattere (gratis, ovviamente) alla Domus o, se sono abbienti e magari hanno anche una casa, sono a perenne disposizione della comunità o di chiunque dicano i catechisti.

Lo so bene e mi sono tirata fuori da questa schiavitù.

Freedom ha detto...

Alleluja!

Sono contento di vedere, ogni tanto, che la gente ci legge, lasciando qualche testimonianza.
Il cammino sarebbe veramente una gran cosa se non si servisse di questi metodi da psicosetta (assai poco cristiani).

Per Alessio
Caro Al, lo so che da te il cammino e' tutto rose e fiori (e veramente te lo auguro proprio)
purtroppo oltre alla mia di testimonianza ce ne sono tante altre per cui , DI CERTO, non si tratta di casi isolati.

Spero che il cammino cambi: innanzitutto non chiedendo più la decima (che non è contemplata negli STATUTI) e poi abbandonando tutti i comportamenti elitari , gli sfondoni teologici di Kiko, ecc ecc..
Io penso che quando , fisiologicamente, Kiko verra' a mancare il cammino sarà cattolicizzato definitivamente (o comunque , me lo auguro)....