venerdì 20 gennaio 2012

In attesa... poi vedremo.


Non immaginando cosa potrà accadere oggi ed in attesa di conoscerlo e valutarlo, inserisco questa riflessione vergata da "Nicodemo", perché mi pare condensi perfettamente il nostro stato d'animo attuale, di attesa e anche di ti timore, conoscendo i nostri interlocutori (beh, almeno per definizione se non in realtà) e chi li "appoggia".

Nel frattempo, nell'ipotesi di approvazione non tanto della sincretistica liturgia serotina del sabato (sembrerebbe impossibile che il Papa possa sconfessare se stesso), quanto dei "riti di passaggio", che si dicono oggetto dell'approvazione, continuo a chiedermi se di essi facciano parte anche gli scrutini segreti, per lo svuotamento del falso concetto di sé e di Dio (!?), la "lavanda dei piedi": stesse parole ma significato e contenuto completamente diversi), la "Cena dell'Alleanza", e potrei continuare. Ma non abbiamo che da aspettare. E non posso non chiedermi ancora cos'hanno di cattolico le prassi e i simboli che caratterizzano questi comportamenti che, purtroppo, sembrano invadere sempre più la Chiesa di Cristo, facendone qualcosa d'"altro"...
La Chiesa è sicuramente guidata dallo Spirito Santo quando impegna tutta la Sua autorità magisteriale: sia nell'insegnamento ordinario (quello "di sempre") sia in quello straordinario (quando definisce dogmaticamente). Non altrettanto, sicuramente, quando approva "a rate" (è almeno dal 2002 che sento annunciare trionfalmente qualche "approvazione" che viene propagandata come "definitiva"). E non si tratta di approvazioni con "bolle papali" (come per es. l'approvazione della Regola di San Francesco), ma mediante pontifici consigli o congregazioni, e a movimenti che non raccontano tutta la verità, anzi che mentono spudoratamente (almeno così mi è sembrato di capire leggendo i numerosi interventi dei kikini su questo e altri blog). Insomma queste "approvazioni" hanno una nota teologica "molto Bassa"... pari alle "soppressioni" dell'ordine dei templari o dei gesuiti, cause di sofferenze inenarrabili. Eppure erano atti "autentici" di governo ecclesiastico supremo. Chi avrebbe, oggi, il coraggio di dire che erano ispirati dallo Spirito Santo? Al massimo "permessi" per un misterioso fine, che non ci è dato di conoscere, ma che potrebbe essere anche un "castigo" per tutti i cristiani.

47 commenti:

Anonimo ha detto...

intanto beccate telepace...........hehe AAAAPPPPRRROOOVVVAAATTTTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Luisa ha detto...

Sto seguendo Telepace
Quello che sta succedendo è uno scandalo sotto lo sguardo del card. Canizarès che ha approvato.

Mons.Clemens ha letto il decreto di approvazione delle celebrazioni previste nel direttorio catechetico che non risultano già regolate dalle norme della Chiesa!

UN DIRETTORIO ANCORA SECRETATO.

Mons. Clemens ha ricordato l`approvazione della PUBBLICAZIONE del DIRETTORIO.

Ma la nostra gerarchia prende i cattolici per dei decerebrati?

A parte il fatto già GRAVISSIMO che la Congregazine per il Culto dovino abbia approvato quei riti, se quei testi, se quei riti restano segreti, con il placet della CCD, con sgomento dobbiamo e possiamo dire che nella Chiesa è entrata una setta.

gianluca.cruccas ha detto...

Diretta su "tele pace"...

Anonimo ha detto...

l'apostasia profetizzata a Fatima...

Anonimo ha detto...

il castigo divino .....

Luisa ha detto...

Un Kiko Arguello paonazzo dall`eccitazione non fa che gridare che la Chiesa ha approvato e dato il suo sigillo alle celebrazioni che ...Dio ha ispirato al cammino!
Avete capito?
È Dio che ha suscitato le storture che oggi la Chiesa approva, è Dio che ha suscitato il rifiuto delle prassi cattoliche.
È forse anche Dio che vuole il segreto di quelle celebrazioni?

Nessuna parola sull`Eucaristia ma è chiaro nello spirito di Arguello e dei nc che tutta la loro prassi liturgica è approvata.

Fra poco parla il Papa.

Anonimo ha detto...

L'abominio della desolazione sta penetrando nell'ovile santo.
Prepariamo i cuori al ritorno di Gesù

Anonimo ha detto...

Dai commenti degli osservatori, non potendo seguire l'incontro, deduco che tutto vada per il meglio.

Anonimo ha detto...

Ebbene, se la Chiesa ha approvato le celebrazioni delle tappe previste nel Direttorio catechetico, siccome non può aver approvato il segreto di quelle celebrazioni e tappe, il Cnc DEVE ora pubblicare quel Direttorio e evidentemente tutte le tappe devono essere pubbliche.

Se non lo farà e se la Chiesa resta muta, avrà ragione chi dirà che la Chiesa ha accettato una setta.

Anonimo ha detto...

Sono sgomento che più sgomento non si può...
La mia unica speranza è Cruccas!

Anonimo ha detto...

Mo' vi dovete sorbire di nuovo la sinfonia...
Masochisti!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Se non lo farà e se la Chiesa resta muta, avrà ragione chi dirà che la Chiesa ha accettato una setta.

Anche la Parola di Dio a volte resta muta : vedi Romani 16,24.

Jon Lord ha detto...

Non vorrei sbagliarmi, ma ho l'impressione che il Papa abbia ribadito a chiare lettere che i libri liturgici vanno seguiti fedelmente...

Luisa ha detto...

Dopo aver specificato che le celebrazioni approvate oggi non sono liturgiche, Benedetto XVI ha consacrato la maggior parte del suo discorso alla Liturgia.
Un`applauso scrosciante lo ha interrotto quando ha detto che per avvicinare certe persone i nc possono celebrare l`Eucaristia il sabato sera secondo i statuti, ma ha poi insistito sull`unione con la parrocchia, rileggerò con attenzione quel discorso.

Jon Lord ha detto...

E comunque caro Kiko, che significa "passare da una pastorale sacramentale a una pastorale di evangelizzazione"??????

Anonimo ha detto...

ha ha haaaaaaaaaa
la lala laralalaaaaaaaaaaaaa

tanto non mi pubblichi imbecille........approvati la la laaaaaaaaaaaaaaaaa

Stefano78 ha detto...

La montagna ha partorito il CRICETO.

Un vero criceto. Le "celebrazioni" di cui parla il "decreto" sono presenti negli Statuti...

Anonimo ha detto...

avete visto che non è successo niente? su, coraggio , ripigliatevi....

Anonimo ha detto...

perchè un criceto? un topolino.

Anonimo ha detto...

devo...?

trilex ha detto...

infatti, caro stefano negli statuti c'e' gia' tutto.

Anonimo ha detto...

sono anni che dite "poi vedremo" per ora i fatti vi danno torto, la Madre Chiesa ha accolto e riconosciuto i frutti del cammino neocatecumenale,come fece il Beato Giovanni Paolo e ora in continuità il rigoroso Benedetto XVI; le famiglie erano gioiose ma sobrie, non mi sembravano asaltati, come invece sono i temi di questo blog. Sarebbe maggior segno di maturità e flissibilità cognitiva saper accogliere le sfumature e la ricchezza della chiesa che, sappiamo, non può stare solo nelle regole dietro cui vi barricate...

Anonimo ha detto...

Vergogna.. dovremmo indignarci anche noi non contro il governo monti ma contro questa falsa chiesa corrotta e scismatica.. non se ne può più, basta, Marcel Lefebvre aveva ragione, e aveva già predetto tutto questo che sta accadendo oggi. Lui dovrebbero fare "Santo subito".

Anonimo ha detto...

an. il Papa ha chiesto ai partecipanti al cammino di pregare per lui. chi mai chiederebbe delle preghiere da una setta eretica??? il Papa???? non credo proprio

trilex ha detto...

credo comunque che cruccas non condivida il pensiero di stefano78.
http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2012/01/lapostasia-della-gerarchia-conciliare-e.html#comment-form


:)

infinitoquotidiano ha detto...

Aveva ragione Stefano. Non è successo niente.

Io rimango perplesso, sconcertato e sconfortato sulla permanenza (anche solo di apparenza) del CNC nella Chiesa cattolica.

Prepariamoci alla solita tarantella.

I NC ripeteranno fino allo sfinimento "il Papa ci ha approvato, l'ha detto Lui stesso".

Chi, come me, è critico (per essere gentili) sul Cammino, ricorderà anche il resto che il Papa ha detto. E cioè che i libri liturgici vanno seguiti fedelmente, che il Cammino non è una cosa a sè e non deve essere causa di divisione, ma sta nella Chiesa e come tale deve comportarsi.

E' un pò, mi par di capire, come ogni uomo. Con il Battesimo (e gli altri Sacramenti dell'iniziazione cristiana) diventa cristiano, ma questo non vuol dire che può partecipare a riti protestanti e pensare, credere e dire di aver assolto al precetto festivo. Non può insegnare che la Messa è un banchetto tra amici, tra chitarre, birre e cornetti caldi. Non può fare e dire ciò che la Chiesa non fa o non dice. Pena l'apostasia.

Sto male a vedere una Chiesa che non punisce e condanna apertamente l'errore. Amo Benedetto XVI, ma questa vicenda del CNC è una grossa prova per la mia, limitata, intelligenza e per la mia fede.

P.S. ho ascoltato una parte dell'udienza via radio. Si può dire che umanamente il sig. Arguello non lo sopporto? Solo dall'audio mi è sembrato che si stesse assistendo ad uno spettacolo circense. E questo, lo ammetto, gli riesce benissimo.

Luisa ha detto...

Il fatto è che quello statuto è stato consegnato SENZA l`approvazione della CdF e della CCD,un agrave anomalia ma che,come tutto ciò che riguarda il cnc, è passata sotto silenzio dalla gerarchia,e così un Mons. Clemens candidamente può dire che DOPO aver consultato la CdF è stata approvata la PUBBLICAZIONE del direttorio, e DOPO la consultazione della CCD son approvate le celebrazioni del direttori.
Tutto normale insomma, prima consegno un statuto monco, e poi do le approvazioni.

Comunque non possiamo tacere che il Papa ha avallato il modo neocat di celebrare l`Eucaristia che figura nello statuto, quello stesso modo che con le sue NORME aveva voluto modificare, e questo, scusatemi, è sconcertante, certo poi ha a lungo parlato dell`Eucaristia, ma credete che i neocatecumenali avranno capito perchè il Papa diceva a loro quelle parole?
Credete che nell`euforia e nell`esaltazione avranno percepito il senso del messaggio del Papa?

Emma ha detto...

Il Papa ha a lungo parlato dell`Eucaristia, è vero, ma dove è stato applaudito e anche interrotto?
Quando ha fatto riferimento alle celebrazioni del sabato sera in comunità!
Il resto lo avranno ascoltato?
Avranno ascoltato il Papa parlare di unità e armonia, dire che è Cristo il protagonista della Liturgia, che le celebrazioni sono pubbliche?
Che effetto, quale risultato avranno quelle parole, quei richiami?
Sappiamo come i nc hanno ignorato i richiami del Papa, ignoreranno anche questi, quel che conta per loro sono le parole di Kiko Arguello che ha detto che la Chiesa ha dato il sigillo alle loro celebrazioni.

Non è con richiami che non sono seguiti da sanzioni in caso di non rispetto che il cammino nc cesserà di essere una chiesa nella Chiesa.

Anonimo ha detto...

a parte che cancellate i miei commenti ma non importa, non mi serve che li leggano i 10-15 partecipanti al blog mi basta che li legga chi di dovere...
io non ho visto un papa triste, distrutto, parlare duramente al cammino...
io ho visto un papa allegro, sorridente, elogiare il cammino, confermare lo statuto (secondo voi mai approvato ma perche allora il Papa ne parla sempre?!?), confermare le missioni e confermare l'approvazione delle celebrazioni (non della liturgia).

Anonimo ha detto...

"Non è con richiami che non sono seguiti da sanzioni in caso di non rispetto che il cammino nc cesserà di essere una chiesa nella Chiesa."

eh no, non ci sono mai state sanzioni. forse perche non è vero che siamo disobbedienti come dite??

Perplesso ha detto...

Aspetto di leggere i discorso del Papa perchè a dire il vero non ho capito, se da una parte, è vero, avalla la Messa del sabato sera in comunità, dall`altra parte non ha fatto che parlare dell`importanza dell`unità e dell`armonia con la parrocchia, e nella sua descrizione della Messa è evidente che non stava descrivendo il modo neocatecumenale.
Del resto all`applauso sul sabato sera è seguito un silenzio di piombo quando il Papa parlava della liturgia come deve essere vissuta e celebrata nella Chiesa.
Certo è che la sola decisione, quella che sarà strumentalizzata e amplificata, è l`approvazione delle celebrazioni, non liturgiche, come ha detto il Papa, ma chi si ricorderà nel cammino neocat di quel che ha detto il Papa, a parte le lodi, chi rifletterà sul senso delle sue parole, chi rifletterà al suo messaggio?

preoccupato ha detto...

discorso e video si trovano qui:
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2012/january/index_it.htm

infinitoquotidiano ha detto...

Leggendo qualche articolo qua e là su internet, sull'udienza di oggi, non ci si capisce nulla. Viene approvato ciò che è presente nel Direttorio, che, però, non viene pubblicato. Tutto questo è cattolico!?

infinitoquotidiano ha detto...

Ancora. Ci fu tanto dire, e male, sul fatto che con il Motu Proprio Summorum Pontificum si creava una spaccatura all'interno delle comunità parrocchiali, con due riti diversi; ora si dà la possibilità a un gruppo (nemmeno un movimento, una congregazione, un ordine) di fare le celebrazioni liturgiche per conto loro, in spazi e orari diversi da quelli parrocchiali.

Se non è settarismo questo.
Se non è divisione questo.

Limiti della mia capacità intellettiva.

Lino ha detto...

Beh, relativamente all'unità, riascolterò gli scrosci di applausi. Il primo, mi pare, è scoppiato fragorosamente alla presentazione del monsignore rettore della facoltà giapponese, correggetemi se sbaglio. Una gaffe imperdonabile ma, si sa, le folle si esprimono con l'emozione e con l'emozione esprimono le loro convinzioni. Per il resto, il discorso del Papa potrà meglio essere analizzato quando sarà disponibile in forma scritta.

Anonimo ha detto...

Stefano, comincio a invidiare seriamente il tuo perenne ottimismo e la tua capacita' di interpretare tutto quello che succede in modo positivo.

A me sembra che peggio di cosi' non potesse andare, a parte forse assistere a un balletto del Papa a braccetto con Kiko e Carmen, gridando "alleluia!".

L'unica mia consolazione (se di consolazione si puo' chiamare) e' che tutto questo non mi coglie impreparato, come non coglie impreparato quasi nessuno piu' su questo osservatorio. Ne abbiamo viste troppe e molti di noi hanno cominciato a prevedere esattamente dove si sta andando! Ma avrei preferito sbagliarmi.

Riguardo all'Eucaristia, il rif. esplicito del Papa agli statuti anziche' alla lettera di Arinze mostra chiaramente come la lettera di Arinze fosse un;opera di mediazione del Papa tra Arinze e i NC, cosa che alcuni di noi hanno ripetuto ad nauseam in questi giorni. Tutto lascia pensare che al Papa l'Eucaristia dei NCN vada bene cosi' com'e' definita dagli statuti, senza processione e con celebrazione al sabato in piccoli gruppi (notare come il Papa ha esplicitamente citato i punti della lettera di Arinze che differiscono dagli statuti...)

Una delle poche cose buone e' questo accento posto sull'armonia con il resto della Chiesa. Pero' non sappiamo in cosa consista questa armonia, e cosa si chiede ai NC in concreto.

E l'accento sulla bellezza della liturgia. Ma da nessuna parte si lascia a intendere che i NCN l'amore per la liturgia non ce l'abbiano.

L'altra consolazione e' che questa e' la prova definitiva della parte da cui sta la gerarchia, come ha sempre detto Gianluca Cruccas, e forse ci aiutera' a osservare in modo piu' effic ace.

G.

Luisa ha detto...

Insomma il Papa ha detto: Potete restare nelle vostre comunità ma "ogni celebrazione eucaristica è un’azione dell’unico Cristo insieme con la sua unica Chiesa e perciò essenzialmente aperta a tutti coloro che appartengono a questa sua Chiesa, dunque l`Eucaristia ha un carattere pubblico," potete restare nelle votre comunità ma
Insomma esortazioni, richiami ma nessun obbligo, tutto continuerà come prima e "meglio" di prima.

Luisa ha detto...

Scusatemi, rimetto il mio commento:


Insomma il Papa ha detto:

Potete restare nelle vostre comunità ma "ogni celebrazione eucaristica è un’azione dell’unico Cristo insieme con la sua unica Chiesa e perciò essenzialmente aperta a tutti coloro che appartengono a questa sua Chiesa, dunque l`Eucaristia ha un carattere pubblico,"

potete restare nelle votre comunità ma "la progressiva maturazione nella fede del singolo e della piccola comunità deve favorire il loro inserimento nella vita della grande comunità ecclesiale, che trova nella celebrazione liturgica della parrocchia, nella quale e per la quale si attua il Neocatecumenato (cfr Statuti, art. 6), la sua forma ordinaria. Ma anche durante il cammino è importante non separarsi dalla comunità parrocchiale, proprio nella celebrazione dell’Eucaristia che è il vero luogo dell’unità di tutti, dove il Signore ci abbraccia nei diversi stati della nostra maturità spirituale e ci unisce nell’unico pane che ci rende un unico corpo (cfr 1 Cor 10, 16s). "

Insomma esortazioni, richiami ma nessun obbligo, tutto continuerà come prima e "meglio" di prima.

mic ha detto...

per chi ha detto che negli statuti c'è già tutto,

se c'era già tutto, che senso aveva la sceneggiata di oggi?

Silvio ha detto...

risposta a mic: la sceneggiata di oggi serve a mettere a tacere tutte le discussioni in merito all'eucaristia del Cammino Neocatecumenale come quelle pubblicate su questo blog.

Silvio ha detto...

risposta a mic: la sceneggiata di oggi serve a mettere a tacere tutte le discussioni (come quelle su questo blog) su chi ancora metteva e mette in dubbio quello che è scritto ed è stato approvato negli statuti.

Anonimo ha detto...

per chi ha detto che negli statuti c'è già tutto,

se c'era già tutto, che senso aveva la sceneggiata di oggi?

Per inviare le famiglie in missione (ho la gioia di potervi incontrare e condividere con voi questo momento di invio per la missione) e ringraziare il cammino a nome della Chiesa (Care famiglie, la Chiesa vi ringrazia; ha bisogno di voi per la nuova evangelizzazione.) ...per esempio, ma ci sarebbe tanto altro da dire che difficilmente potresti comprendere.

by Tripudio ha detto...

Questa cosa è comica: i neocatecumenali stanno festeggiando una approvazione che ancor oggi sta solo nei loro sogni.

Si erano illusi che il Papa approvasse la «messa di Kiko».

E dopo che la montagna ha partorito il topolino si sentono ancora più costretti a festeggiare, per non fare la figura dei tontoloni che hanno creduto ciecamente alle false promesse di Kiko.

Coraggio, cari fratelli. Almeno per stavolta Kiko ancora non è riuscito a costringere il Santo Padre a rimangiarsi le decisioni del Santo Padre.

Voi che sognate di veder ballare il Papa con la bellissima Carmen Hernandez cantando "alleluia", vi dovete ancora una volta rassegnare ad ascoltare il solito richiamo: seguire i libri liturgici approvati per tutta la Chiesa e gettar via, una buona volta e per tutte, quella bislacca e chiassosa liturgia che, come dice lo stesso cardinal Ratzinger (teologo di riferimento di papa Benedetto XVI), è «una caduta nell'idolatria.

Fulvio ha detto...

Quando leggevo i commenti, alcuni pieni di acrimonia, mi venivano in mente una coppia di fratelli della mia comunità neocatecumenale (31 anni e 5 figli)inviati dal Papa che a marzo partono per evangelizzare in un paese dove il cristianesimo non è consentito..Se domanadate loro perchè, vi rispondono "per gratitudine per i tanti doni ricevuti". Cari amici, il dissenso, la dialettica, le opinioni, le diverse sensibilità...tutto è possibile. Ciò che non è accettabile è la mancanza di carità. Anche chi si ritiene portatore di una verità non è mai esentato dalla carità. Altrimenti sarà anche il teologo più raffinato e ortodosso. Ma senz'altro non è cristiano.

mic ha detto...

Ti do' ragione Fulvio e ho grande ammirazione per i fratelli di cui parli.

Voglio ricordarti, però, che è importante non si creda che per noi esprimere tante perplessità ed osservazioni critiche sia motivo di gioia o che alberghi in noi volontà di divisione: è amore, solo amore di chi soffre per la Chiesa e la vuole trionfante sui nemici esterni e, ahimé, anche interni.
La prima misericordia di cui abbiamo bisogno è la luce impietosa della verità. Lo ha detto il card. Biffi e non può esserci Carità senza Verità, che è il Signore...

Vedi nessuno di noi pretende di parlare a suo nome (saremmo dei folli o degli esaltati), ma 'mostriamo', citando il Magistero e non esprimendo nostre opinioni, quello che conosciamo della Verità che non possediamo, ma che ci si rivela gradualmente man mano che viviamo la Fedeltà. E la nostra fedeltà è data al Signore nella Sua Chiesa, istituita da Lui, non ad un itinerario inventato da un uomo che pretende di rifondarla...

mic ha detto...

quella bislacca e chiassosa liturgia che, come dice lo stesso cardinal Ratzinger (teologo di riferimento di papa Benedetto XVI), è «una caduta nell'idolatria.

questo dovrebbe esser logico, caro Tripudio, ma sai meglio di me che non avverrà. Almeno non per coloro che sono abituati a lasciarsi trascinare da altri... ma sono convinta che chi pensa ancora con la sua testa possa sempre esserci (pochi o tanti: chissà? Lo sa il Signore che sa anche il perché di queste prove così terribili per la sua Chiesa).

mic ha detto...

E comunque caro Kiko, che significa "passare da una pastorale sacramentale a una pastorale di evangelizzazione"??????

questa dichiarazione, richiamata da Jon Lord, è terribile... di queste cose dovrebb'essere chiesto conto, non sono marginali!