lunedì 23 gennaio 2012

Ai neocatecumenali il diploma. Ma non quello che si aspettavano


E' da riportare per intero: una voce fuori dal coro che, senza essere dei nostri, guarda caso conferma quanto diciamo noi. Si tratta di quanto scrive proprio oggi Sandro Magister.

La segnalazione è di Larus che aggiunge: Comunque ai cari fratelli NC dico che se ne facciano una ragione se a qualcuno il “fumo negli occhi” non gli si attacca, anzi, cercate di togliervi i paraocchi così da vedere finalmente la "casella" sulla quale state che non è tutta la scacchiera. Anzi, con umiltà riconoscete di essere soltanto un "pedone" e non "l'alfiere".

CITTÀ DEL VATICANO, 23 gennaio 2012 – Prima dell’udienza con Benedetto XVI di tre giorni fa, dentro il Cammino neocatecumenale correva voce che in quell'occasione sarebbero state definitivamente approvate le “liturgie” del movimento ecclesiale fondato da Francisco "Kiko" Argüello e Carmen Hernández:
 "Placet" o "Non placet"? La scommessa di Carmen e Kiko
Tali voci davano addirittura per pronto il documento di convalida.
In realtà questo provvedimento non era assolutamente all’ordine del giorno in Vaticano, come si è potuto verificare nel corso dell’udienza col papa del 20 gennaio.
All'inizio dell'udienza, infatti, è stato letto un decreto del pontificio consiglio per i laici nel quale, con "il parere favorevole della congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti", semplicemente si "concede l’approvazione a quelle celebrazioni contenute nel Direttorio catechetico del Cammino neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa".
Più chiaramente il papa nel suo discorso ha ribadito che con il suddetto decreto soltanto "vengono approvate le celebrazioni" presenti nel Direttorio catechetico, che "non sono strettamente liturgiche".
Ciò vuol dire che i rituali approvati in questa occasione non riguardano in alcun modo la liturgia della messa o l’amministrazione dei sacramenti, ma solo le celebrazioni interne al Cammino che scandiscono le principali tappe del lungo catecumenato di ogni suo membro. 
Benedetto XVI ha inoltre approfittato dell'udienza per rivolgere ai capi e ai membri del Cammino un "breve pensiero sul valore della liturgia". È si è trattato di un "pensiero" che aveva tutto il sapore di una lezione, densa e impegnativa nonostante la brevità.
In essa il papa ha ricordato che "il vero contenuto della liturgia" è si "opera del Signore Gesù", ma "è anche opera della Chiesa, che, essendo suo corpo, è un unico soggetto con Cristo". E con ciò ha messo in guardia dalla tentazione – presente nelle teorie liturgiche neocatecumenali ma non solo – di un "archeologismo" che pretenderebbe di riprodurre artificiosamente l'ultima cena di Gesù e le "frazioni del pane" dei primissimi tempi cristiani senza tener conto degli sviluppi liturgici che sono maturati legittimamente nella Chiesa nel corso dei secoli.
Nel suo discorso, inoltre, Benedetto XVI ha sottolineato il "carattere pubblico della Santa Eucaristia". Ha ricordato che in base agli statuti del Cammino approvati nel 2008 "i neocatecumenali possono celebrare l’Eucarestia domenicale nella piccola comunità dopo i primi vespri della domenica, secondo le disposizioni del vescovo diocesano". Ma ha subito aggiunto che "ogni celebrazione" deve essere "essenzialmente aperta a tutti coloro che appartengono" all’unica Chiesa di Cristo.
Le celebrazioni nelle piccole comunità – ha proseguito il papa – devono cioè produrre una "progressiva maturazione" che favorisca "il loro inserimento nella vita della grande comunità ecclesiale", ossia in concreto "nella celebrazione liturgica della parrocchia".
Il papa ha infine ribadito che "la celebrazione nelle piccole comunità" deve essere "regolata dai libri liturgici, che vanno seguiti fedelmente", sia pure "con le particolarità approvate negli statuti del Cammino". Negli statuti del 2008 le particolarità consentite sono due. La prima riguarda "la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie" e "sempre con pane azzimo", che i neocatecumenali devono ricevere "in piedi, restando al proprio posto". La seconda è lo spostamento “ad experimentum” del "rito della pace dopo la Preghiera universale", cioè prima dell'offertorio, come del resto avviene da sempre nel rito ambrosiano, in uso nell'arcidiocesi di Milano.
Negli statuti si prevede inoltre che gli animatori delle comunità neocatecumenali preparino "brevi monizioni alle letture". Ma questo è già consentito dalle istruzioni generali del messale romano, per qualsiasi messa.
Non si fa cenno alcuno, invece, nei paragrafi degli statuti riguardanti la messa, alle cosiddette "risonanze", cioè ai commenti spontanei alle letture e al Vangelo fatti da chi partecipa alle messe delle comunità neocatecumenali, in aggiunta all'omelia del sacerdote. Non solo questa delle "risonanze", quindi, ma ogni altra particolarità liturgica in uso nel Cammino che non è approvata esplicitamente dalla Santa Sede era abusiva prima dell’udienza dello scorso 20 gennaio e tale rimane anche dopo.
Ecco qui di seguito la "lezione" di liturgia impartita da Benedetto XVI ai neocatecumenali e, più sotto, un sommario dei loro rituali extraliturgici che hanno avuto l'approvazione delle autorità vaticane.
"... CELEBRAZIONE REGOLATA DAI LIBRI LITURGICI, CHE VANNO SEGUITI FEDELMENTE..."
Benedetto XVI al Cammino neocatecumenale, 20 gennaio 2012 (estratto)
Cari fratelli e sorelle, [...] poco fa vi è stato letto il decreto con cui vengono approvate le celebrazioni presenti nel "Direttorio catechetico del Cammino neocatecumenale", che non sono strettamente liturgiche, ma fanno parte dell’itinerario di crescita nella fede. È un altro elemento che vi mostra come la Chiesa vi accompagni con attenzione in un paziente discernimento, che comprende la vostra ricchezza, ma guarda anche alla comunione e all’armonia dell’intero "Corpus Ecclesiae".
Questo fatto mi offre l’occasione per un breve pensiero sul valore della liturgia. Il Concilio Vaticano II la definisce come l’opera di Cristo sacerdote e del suo corpo che è la Chiesa (cfr. "Sacrosanctum Concilium", 7). A prima vista ciò potrebbe apparire strano, perché sembra che l’opera di Cristo designi le azioni redentrici storiche di Gesù, la sua passione, morte e risurrezione. In che senso allora la liturgia è opera di Cristo? La passione, morte e risurrezione di Gesù non sono solo avvenimenti storici; raggiungono e penetrano la storia, ma la trascendono e rimangono sempre presenti nel cuore di Cristo. Nell’azione liturgica della Chiesa c’è la presenza attiva di Cristo risorto che rende presente ed efficace per noi oggi lo stesso mistero pasquale, per la nostra salvezza; ci attira in questo atto di dono di sé che nel suo cuore è sempre presente e ci fa partecipare a questa presenza del mistero pasquale. Questa opera del Signore Gesù, che è il vero contenuto della liturgia, l’entrare nella presenza del mistero pasquale, è anche opera della Chiesa, che, essendo suo corpo, è un unico soggetto con Cristo: "Christus totus caput et corpus", dice sant’Agostino. Nella celebrazione dei sacramenti Cristo ci immerge nel mistero pasquale per farci passare dalla morte alla vita, dal peccato all’esistenza nuova in Cristo.
Ciò vale in modo specialissimo per la celebrazione dell’eucaristia, che, essendo il culmine della vita cristiana, è anche il cardine della sua riscoperta, alla quale il neocatecumenato tende. Come recitano i vostri statuti, "L’eucaristia è essenziale al neocatecumenato, in quanto catecumenato post-battesimale, vissuto in piccola comunità" (art. 13 §1). Proprio al fine di favorire il riavvicinamento alla ricchezza della vita sacramentale da parte di persone che si sono allontanate dalla Chiesa, o non hanno ricevuto una formazione adeguata, i neocatecumenali possono celebrare l’eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopo i primi vespri della domenica, secondo le disposizioni del vescovo diocesano (cfr. Statuti, art. 13 §2). Ma ogni celebrazione eucaristica è un’azione dell’unico Cristo insieme con la sua unica Chiesa e perciò essenzialmente aperta a tutti coloro che appartengono a questa sua Chiesa. Questo carattere pubblico della santa eucaristia si esprime nel fatto che ogni celebrazione della santa messa è ultimamente diretta dal vescovo come membro del collegio episcopale, responsabile per una determinata Chiesa locale (cfr. "Lumen gentium", 26).
La celebrazione nelle piccole comunità, regolata dai libri liturgici, che vanno seguiti fedelmente, e con le particolarità approvate negli statuti del Cammino, ha il compito di aiutare quanti percorrono l’itinerario neocatecumenale a percepire la grazia dell?'essere inseriti nel mistero salvifico di Cristo, che rende possibile una testimonianza cristiana capace di assumere anche i tratti della radicalità. Al tempo stesso, la progressiva maturazione nella fede del singolo e della piccola comunità deve favorire il loro inserimento nella vita della grande comunità ecclesiale, che trova nella celebrazione liturgica della parrocchia, nella quale e per la quale si attua il neocatecumenato (cfr. Statuti, art. 6), la sua forma ordinaria. Ma anche durante il Cammino è importante non separarsi dalla comunità parrocchiale, proprio nella celebrazione dell’eucaristia che è il vero luogo dell’unità di tutti, dove il Signore ci abbraccia nei diversi stati della nostra maturità spirituale e ci unisce nell’unico pane che ci rende un unico corpo (cfr. 1 Cor 10, 16s). [...]
DODICI RITI, PER ALTRETTANTE TAPPE
Il percorso di catechesi che ogni membro del Cammino compie dura almeno dieci anni e passa attraverso cinque fasi. Ogni fase ha delle tappe contrassegnate da specifici rituali, in totale dodici.
Sono questi i rituali extraliturgici in uso nelle comunità neocatecumenali ora approvati dalle autorità vaticane.
PRIME CATECHESI
1. Rito della conversione. Accompagna la decima delle sedici catechesi introduttive. Il rito, molto dettagliato, precede e segue in forma comunitaria la confessione sacramentale individuale di ciascuno dei presenti. Per chi prosegue nel Cammino, tale rito sarà reiterato a cadenza mensile.
2. Consegna della Bibbia. Accompagna la quindicesima catechesi.
3. Rito del lucernario. Apre la "convivenza" di tre giorni che conclude le sedici catechesi introduttive. Altre celebrazioni della Parola ritmano questi stessi giorni e ritmeranno, settimanalmente, il prosieguo del Cammino.
PRECATECUMENATO
4. Primo scrutinio. Segna il termine di questa seconda fase, la cui durata è di almeno due anni.
PASSAGGIO AL CATECUMENATO
5. "Shemà". In ebraico: ascolta. È il rito che celebra l'accoglienza della Parola di Dio.
6. Secondo scrutinio. Conclude il biennio di questa terza fase. Chi lo compie rinuncia a ricchezze personali anche cospicue, rimesse alla comunità.
CATECUMENATO
7. Consegna del Salterio. Cioè del libro dei salmi.
8. Traditio Symboli. Cioè la consegna del "Credo".
9. Redditio Symboli. Cioè la confessione pubblica della propria fede, appresa col "Credo".
10. Consegna del Padre Nostro. È il rito che introduce il terzo anno di questa quarta fase.
ELEZIONE
11. Libro della vita. Scrivendo il proprio nome in questo libro, il neocatecumenale apre i due anni di questa quinta e ultima fase del Cammino.
12. Rinnovo delle promesse battesimali. È l'approdo del Cammino. Il rito è compiuto durante la Veglia pasquale, che si prolunga fino all'alba e si conclude con un banchetto.

Noto che non c'è cenno del ri-battesimo al Giordano, il rito finale finora avvolta nel mistero più fitto. Comunque la cosa da far notare e che non emerge dallo scarno elenco e che sono i contenuti. Chiedo a Michela la cortesia di darci la esatta integrazione e qualche osservazione su questo elenco, che in qualche dettaglio non mi torna.

La notazione principale da aggiungere è che tutte queste 'strane' prassi dense anche di suggestioni giudaiche e giudaizzanti sono e restano "segrete" e presentano anche rischi per la persona e anomalie di cui è costellato il nostro blog e il sito. E su questo sembra si sia sorvolato ... Ci sarebbe molto ancora da aggiungere per fare una sintesi più completa. Ma partiamo da qui e andiamo avanti, nell'amara consapevolezza che, se anche il diploma è quello che non si aspettavano, il placet papale - i cui distinguo sono finora rimasti lettera morta  e nulla lascia pensare che non continueranno ad esserlo - non rappresenta altro che l'ennesimo grimaldello che ha consentito al Cnc di arrivare indisturbato e con ponti d'oro fin qui...

Aggiornamento: Noto che una efficace sintesi l'ha fatta Jonathan e quindi la trascrivo:
Dunque, traducendo in parole povere, è stato approvato in modo specifico quanto era già contenuto e approvato nel direttorio, salvo la liturgia. Questa eccezione è stata posta in evidenza dal Papa, e riconosciuta dallo stesso Magister, che ringrazio sentitamente. E’ un po’ come la Sacra Sindone: il negativo è più chiaro del positivo. Restando nella metafora, questo decreto evidenzia quanto non è approvato.

La situazione della questione nc resta quindi sostanzialmente invariata, con in più qualcosa di buono e qualcosa di brutto. Il buono è nelle parole del Papa. Il brutto, a parte che nessuno lo ascolta, è che altre famiglie sono state inviate. E non sapremo mai come, perché, che fine fanno, che frutti producono, che dolore producono, che sciocchezze pseudo-dottrinali raccontano.

Questo delle famiglie che partono dietro una supposta vocazione collettiva è il fiore all’occhiello del cn, che convince di solito un po’ tutti, anche i detrattori: che coraggio, che fede, ecc. Ma invece, anche tacendo gli effetti collaterali sui figli e sugli equilibri familiari, anche tacendo il discorso economico anch’esso denso di oscurità mai chiarite, questa ‘vocazione’ resta, a mio avviso ovviamente, anomala rispetto al pensiero della Chiesa sull’argomento vocazione e sulla missione peculiare della famiglia e dei genitori. Tema difficile, complesso che il cn tratta e bistratta con terribile e arrogante superficialità.

115 commenti:

Francesco ha detto...

... non rappresenta altro che l'ennesimo grimaldello che ha consentito al Cnc di arrivare indisturbato e con ponti d'oro fin qui...

Concordo fino alle virgole.
Sarà stato e srà anche un placet parziale, come giustamente afferma Magister, ma nell'immaginario neocatecumenale non è altro che l'ennesima approvazione della Chiesa.

Caterina63 ha detto...

ATTENZIONE ARRIVA LA PRIMA CONFERMA UFFICIALE DEI VESCOVI ^__^

Fonti Vaticane citate da CNA confermano: sono state approvate solo le preghiere dei momenti di catechesi neocatecumenale
In relazione a quanto detto nei giorni scorsi, anche su questo blog, a proposito delle "celebrazioni" del Cammino Neocatecumenale.
La Catholic News Agency degli Stati Uniti riporta questa notizia, con dichiarazioni di un officiale del Vaticano. Traduco solo qualche passo che può interessare e chiarire, il resto lo potete leggere al sito originale.



Città del Vaticano, 21 gennaio 2012 / 05:15 pm (CNA).-
L'approvazione vaticana delle forme di "celebrazione" del Cammino Neo-catecumenale, concerne le preghiere non liturgiche all'interno delle loro catechesi e non la Messa o altre liturgie della Chiesa...

Testo preso da: Fonti Vaticane citate da CNA confermano: sono state approvate solo le preghiere dei momenti di catechesi neocatecumenale

l'approvazione per le pratiche non liturgiche di questo gruppo, è venuta attraverso un'altra autorità. E' stato il Pontificio Consiglio per i Laici che ha emesso il decreto di approvazione - dopo aver consultato la Congregazione per il Culto divino - per quelle "celebrazioni" presenti nel loro Direttorio Catechistico.


In questo procedimento: "Il Cammino Neocatecumenale non ha ottenuto nessun nuovo permesso di alcun tipo", ha affermato l'officiale, che è esperto del processo di approvazione di preghiere e liturgie.


"Essenzialmente, il Pontificio Consiglio sta solo approvando le cose che si trovano nel Direttorio Catechistico del Cammino Neocatecumenale, e in nessun modo tocca le realtà contenute nei libri liturgici".


Ha affermato che il decreto serve semplicemente come assicurazione che "non c'è nulla di erroneo nelle preghiere che essi usano nel contesto dei loro incontri di catechesi".


"La liturgia della Chiesa è definita in maniera stretta come: culto pubblico della Chiesa, e tale è la Messa e la Liturgia delle Ore, ha spiegato l'officiale a CNA. Le norme della Chiesa per la liturgia, ha affermato, "si trovano nei libri liturgici approvati e il Cammino Neocatecumenale è tenuto a osservarli non differentemente da ogni altro gruppo all'interno della Chiesa Cattolica".


Ciò che il decreto ha approvato sono "quelle cose nel Direttorio non incluse nei libri liturgici", il che è "equivalente ad approvare le preghiere, per es., che si fanno negli incontri dei Cavalieri di Colombo [associazione americana cattolica] o di una confraternita o le preghiere che un gruppo quale le Missionarie della Carità recitano dopo la Messa".



Testo preso da: Fonti Vaticane citate da CNA confermano: sono state approvate solo le preghiere dei momenti di catechesi neocatecumenale http://www.cantualeantonianum.com/2012/01/fonti-vaticane-citate-da-cna-confermano.html#ixzz1kHk2bV9i
http://www.cantualeantonianum.com




http://www.cantualeantonianum.com/2012/01/fonti-vaticane-citate-da-cna-confermano.html#ixzz1kHjDwlnz
http://www.cantualeantonianum.com

mic ha detto...

ma nell'immaginario neocatecumenale non è altro che l'ennesima approvazione della Chiesa.

Purtroppo non solo nell'immaginario neocatecumenale, ma anche in quello di parroci e vescovi che non guardano tanto per il sottile

mic ha detto...

La Catholic News Agency degli Stati Uniti riporta questa notizia, con dichiarazioni di un officiale del Vaticano.

che un "officiale vaticano" puntualizzi e che noi, continuando ad "osservare" vediamo e diciamo le cose come stanno a cosa serve?

Forse può o potrà servire a qualcuno dei 'piccoli' che già hanno perplessità o a quanti si informano per conoscere ciò a cui dovrebbero aderire o per capire ciò che si trovano blindato ed ostico in parrocchia. Beh, pochi o tanti che siano è sempre qualcosa...

Anonimo ha detto...

http://www.radiovaticana.org/IT1/articolo.asp?c=556854


questo topo mi sa che pesa 100 chili...

mic ha detto...

Fonti Vaticane citate da CNA confermano: sono state approvate solo le preghiere dei momenti di catechesi neocatecumenale

La cosa strana è questa. Tutte queste preghiere e 'ritualità' varie sono contenute nei direttori. Ma se il PCL con grande enfasi mediatica li aveva approvati approvandone la pubblicazione, che càspita c'era bisogno di approvare questa volta?

Forse davvero avevano puntato troppo alto e speravano di spuntarla con la liturgia e davverp la montagna ha partorito il topolino.

Ma sono costretta a ripetermi: gli è stato comunque consegnato un altro grimaldello che non mancheranno - continuando come prima più di prima - di usare e a strausare in barba alla Verità...

Anonimo ha detto...

La lista di Magister è erronea e inesatta.
Scusate se ve lo faccio notare, ma l'officiale dice esattamente il contrario di quel che avete sempre detto voi: che cioè i vari passaggi e scrutini erano farina del diavolo, eresie striscianti, distruzione di persone e famiglie,ecc. Il fatto che la CHIESA abbia detto che non è vero, che tutto ciò è ortodosso e non va contro la Fede della Chiesa (così come del resto le varie catechesi del direttorio catechetico) vi smentisce clamorosamente. E non solo agli occhi dei piccolo ignoranti (come dite voi) ma nella realtà.

Stefano78 ha detto...

Grazie Caterina!

Stefano78 ha detto...

che càspita c'era bisogno di approvare questa volta?

Il direttorio è stato diviso in due!

Caterina63 ha detto...

mic... se vengo a Roma te strapazzo ben benino!!! ^__^ GIOISCI meditando sant'Agostino e apprezza le piccole perle che ci confermano che siamo stati fino ad oggi sulla strada giusta ^__^

sant'Agostino LA VERA RELIGIONE

8. 15. Ma, siccome è stato detto con assoluta verità che è necessario che vi siano molte eresie, perché risulti manifesto chi sono i veri credenti tra voi , serviamoci anche di questo beneficio della divina Provvidenza. Gli eretici infatti sorgono fra quegli uomini che errerebbero ugualmente, anche se restassero nella Chiesa. Per il fatto che ne sono fuori, invece sono di grande giovamento, non certo perché insegnano il vero che non conoscono, ma perché spingono i cattolici carnali a cercarlo e i cattolici spirituali a renderlo manifesto.

Nella santa Chiesa sono moltissimi gli uomini cari a Dio , ma essi restano tra noi sconosciuti almeno fino a che, trovando noi piacere nelle tenebre della nostra ignoranza, preferiamo dormire piuttosto che contemplare la luce della verità .

E però sono molti quelli che sono svegliati dal sonno ad opera degli eretici, perché vedano il giorno del Signore e ne gioiscano . Serviamoci dunque anche degli eretici, non per condividerne gli errori, ma per essere più vigili e scaltri nel difendere la dottrina cattolica contro le loro insidie, anche se non siamo capaci di ricondurli alla salvezza.

Michela ha detto...

PRIME CATECHESI
1. Rito della conversione. Accompagna la decima delle sedici catechesi introduttive. Il rito, molto dettagliato, precede e segue in forma comunitaria la confessione sacramentale individuale di ciascuno dei presenti. Per chi prosegue nel Cammino, tale rito sarà reiterato a cadenza mensile.
2. Consegna della Bibbia. Accompagna la quindicesima catechesi.
3. Rito del lucernario. Apre la "convivenza" di tre giorni che conclude le sedici catechesi introduttive. Altre celebrazioni della Parola ritmano questi stessi giorni e ritmeranno, settimanalmente, il prosieguo del Cammino.

ok
dopo il lucernario
si va a dormire in silenzio, come in ogni convivenza,
poi c'è la catechesi che spiega le particolarità della messa neocat

PRECATECUMENATO
4. Primo scrutinio. Segna il termine di questa seconda fase, la cui durata è di almeno due anni.

dopo una serie di catechesi, tra cui quella dell'odiare il padre e la madre, al pomeriggio di domenica, seduti in cerchio, ognuno denuncia pubblicamente la propria croce e riceve un esorcismo minore dal sacerdote celebrante.
Si tratta o no di un rito?
è un rito liturgico, dato che è officiato in parte dal sacedote?
invece la domanda sulla croce viene fatta dai catechisti

PASSAGGIO AL CATECUMENATO
5. "Shemà". In ebraico: ascolta. È il rito che celebra l'accoglienza della Parola di Dio.

passaggio soft, nessun rito, solo catechesi per preparare una mentalità da distacco dei beni, utile per il passaggio successivo.


6. Secondo scrutinio. Conclude il biennio di questa terza fase. Chi lo compie rinuncia a ricchezze personali anche cospicue, rimesse alla comunità.

qui ci sono altri riti.
Il singolo si alza e al centro della stanza/cappella fa la sua rinuncia a Satana, rivolgendosi verso la porta della chiesa ( occidente) e gridando il proprio rifiuto del demonio.
Poi mette i beni di valore che ha portato con sè nel cesto al centro.

Poi c'è il rito del sale, il sacerdote distribuisce ad ognuno un grano di sale in mano, come per l'Eucarestia, e lo si fa sciogliere in bocca. Si tratta di una liturgia ?

don Camillo ha detto...

O Magister, ma che dice.. fa fanta-giornalismo o ha informatori "ufficiali" che spiegano quel che non si è MAI visto dal 2008? Lei dice che Kiko si deve attenere alle disposizione di Arinze, cosa?!?!? e quando mai si è verificata una cosa del genere, manco e soprattutto a Roma, dove sotto l'occhio del Vicario fan quel che vogliono!!!!

L'unica Verità è che la messa neokat è una porcheria, perchè è non solo brutta MA rompe con la Tradizione e la natura sacrificale della medesima tramandata per volontà di Nostro Signore Gesù. Non ci sono altre interpretazioni.

E poi lei sottovaluta questi riti diciamo secondari... fa molto ma molto male!

E' una intrinseca malvagità l'approvazione delle "celebrazioni contenute nel Direttorio catechetico" perchè:

1. approvare a scatola chiusa (perchè il Papa per la prima volta nella Storia della Chiesa ha approvato un cammino esoterico) dei riti che per loro natura sono atti a manipolare la coscienza e l'appartenenza Ecclesiale va contro la natura della Rivelazione di Nostro Signore, che nulla nascose ai Suoi Apostoli e discepoli ma tutto disse apertamente per la salvezza delle anime.

2. approvare i riti è approvare l'ingerenza "laicale" nelle cose sacre dove il Katechista pontifica sulle anime giudicando che è degno di passare al "livello superiore" chi no e il prete "muove  solo le mani in segno di croce".

Concludendo, forse non l'avrà detto esplicitamente ma il suo silenzio assenso (perchè Kiko dice da 5 anni che il B16 ha approvato TUTTA la liturgia della messa che fu pensata con Mons. Bugnini, tra l'altro) è giudicabile davanti a Dio tanto quanto le sue parole, piene di ambiguità.

Il Papa regnante si è dissociato dalla Tradizione dalla missione che chi è stata affidata, ha perso la sua credibilità e di pastore (come Prefetto della Dottrina della Fede sapeva e sa di tutte le storture di questa setta e del male che han fatto alle anime) e di teologo (perchè Kiko utilizza, a sfregio dell'Autorità divinamente istituita, i suoi manutreti non quelli emendati), oltre che di musicista, perchè con la messa e con i riti si sono approvati canti liturgici (OBBLIGATORI) che nulla hanno a che fare nè con la musica Sacra nè con la Liturgia

Michela ha detto...

CATECUMENATO
7. Consegna del Salterio. Cioè del libro dei salmi.

nessun rito liturgico, ti insegnano vari modi di pregare,
compreso quello prostrati a terra, da questo momento ci si alza di notte per pregare, durante la prima settimana di Avvento.
in realtà questo passaggio è quello che mi piace di più.

8. Traditio Symboli. Cioè la consegna del "Credo".
non so se è un rito liturgico, ma la comunità dei catechisti viene a 'consegnare' il Credo, cantandolo.
SEgue il periodo di evangelizzazione per le case, si raccontà di sè alle persone, di come il cammino ci ha salvati; i coniugi soli se ne stanno a casa.
9. Redditio Symboli. Cioè la confessione pubblica della propria fede, appresa col "Credo".
Questo secondo me è un rito: si fa necessariamente in chiesa, è un atto pubblico, i neocat sono seduti in presbiterio, chi è sorteggiato, si alza e dall'ambone dovrebbe dare i motivi per cui 'crede', tenendo la mano sull'asta della croce ( come Kiko quando predica). Alla fine, da solo, recita il Credo Apostolico. Secondo me, se non è un atto liturgico in senso proprio, è comunque un rito religioso molto forte.

Consegna del Padre Nostro. È il rito che introduce il terzo anno di questa quarta fase.

rito di obbedienza, in ginocchio, praticamente prostrati, tutti in fila dietro al proprio garante

ELEZIONE

11. Libro della vita. Scrivendo il proprio nome in questo libro, il neocatecumenale apre i due anni di questa quinta e ultima fase del Cammino.
12. Rinnovo delle promesse battesimali. È l'approdo del Cammino. Il rito è compiuto durante la Veglia pasquale, che si prolunga fino all'alba e si conclude con un banchetto. Noto che non c'è cenno del ri-battesimo al Giordano, il rito finale finora avvolta nel mistero più fitto. Comunque la cosa da far notare e che non emerge dallo scarno elenco e che sono i contenuti.


in realtà il nome sul libro della vita lo si mette al primo passaggio:
anche qui c'è un momento rituale, seduti in cerchio ci si alza uno alla volta a scrivere il proprio nome su una pergamena che verrà conservata dalla comunità per sempre ( o per lo meno fino all'elezione, dopo non so)

L'elezione dura tre anni, e se non ricordo male si studiano i 10 comandamenti e il discorso della montagna. Al termine della celebrazione della Parola, e prima di partecipare alla cena dell'alleanza in comunità, si è invitati a rinnovare con le proprie parole l'alleanza con il Signore. Si tratta di un'alleanza vetero-testamentaria, perchè non si parla dell'Alleanza nel sangue di Cristo.( è un alleanza sul tipo di quella al tempo di Giosuè)
Non è necessaria la presenza del sacerdote.

Poi c'è la lavanda dei piedi, con significato penitenziale,
c'è la raccolta della decima, sempre seduti in cerchio, ci si alza e si mettono i soldi al centro della stanza,
poi ci sono gli scrutinii, con la croce sempre al centro della stanza.
Forse non sono liturgie in senso stretto, non è richiesto al sacerdote l'abito liturgico, però sono riti religiosi molto simili ad una liturgia.

Esterina ha detto...

Ma siete pazzi vorreste veramente che la chiesa approvi un nuovo rito? State facendo la scoperta dell'acqua calda. Ma e' normale che la chiesa non approvi nessun nuovo rito perché nessun nuovo rito c'è.

Infatti quello che le comunità celebrano e' la Santa messa cattolica, anche se con delle concessioni approvate dalla Santa sede, che fanno si che resti la Santa messa cattolica.

Per favore nn ripetete una menzogna sperando che diventi verità. Inoltre se citate onestamente dovete citare bene. Chino queste fonti vaticane perché sono stufa di questo gioco al massacro di chi si nasconde di entro fantomatiche dichiarazioni anonime.

Freedom ha detto...

Carissimi ho letto l'articolo di Magister e sono rimasto colpito dalla sua precisione e competenza sulla materia. Sono lieto di questa sua analisi perchè rappresenta esattamente quello che pensavo su questa "approvazione" del 20 gennaio scorso.
Se i neocat avessero un briciolo di onestà intellettuale dovrebbero mostrare apertamente la loro DELUSIONE, ma naturalmente si daranno al loro sport preferito: ARRAMPICARSI SUGLI SPECCHI....
Vorrei far notare che nel secondo passaggio si rinuncia ad un bene, la decima non è menzionata negli statuti e non è affatto un rito paraliturgico (come qualcuno vorrebbe far intendere).
Purtroppo sono molto occupato e non posso rispondere ai vari "disertori" ma non abbiano fretta. A breve avranno la risposta che gli si confà.
PS
c'è qualcuno più arrabbiato del solito o sbaglio?!
Non ve la prendete cari zombificati
A presto.

Francesca ha detto...

Quanta confusione e quante spiegazioni da chi non conosce. Ma lo sapete almeno che ogni rito che con l'approvazione si dovrà chiamare celebrazione liturgica e' presieduta dal vescovo o da un suo delegato?

Quindi quando parlate di esoterismo non sapete quel che dite.

Freedom ha detto...

Cara Michela,
per una volta permettimi di dissentire. Versare la DECIMA non è un rito nè liturgico nè paraliturgico.
Fa' bensì parte della PRASSI anomala del cnc. Tant'è vero che non viene citata negli statuti. Non si tratta dell'obolo che si da durante la messa ma di un impegno mensile che dura per sempre e che i catechisti non si dovrebbero permettere di chiedere.

Luisa ha detto...

Non per oscurare la gioia di chi pensa che dal Vaticano è giunta una parola chiara...andate su MiL e leggete l`intervista fatta da un neocatecumenale, per Radio Vaticana, al card. Canizarès.
Vedrete che il buon Canizarès riprende, NON i termini del Papa, ma quelli di Arguello,e parla di "celebrazioni liturgiche.

Il "non prettamente" del Papa si è perso per strada.

Con Canizarès alla CCD, adesso sappiamo che cosa dobbiamo intendere per "riforma della riforma".
Poveri noi.

mic ha detto...

La lista di Magister è erronea e inesatta.

Il fatto che la lista contenga qualche inesattezza, peraltro da me e da Michela già rilevata, non inficia tutto il discorso.

mic ha detto...

Infatti quello che le comunità celebrano e' la Santa messa cattolica, anche se con delle concessioni approvate dalla Santa sede, che fanno si che resti la Santa messa cattolica.

Se è davvero la santa Mezza cattolica, perché non è intercambiabile (per il cammino) con quella della parrocchia e perché Kiko riteneva una rovina le modifiche che gli erano richieste?

Freedom ha detto...

PPS

Attenzione al voler considerare RITI alcune PRASSI e confrontate le varie possibilità con gli STATUTI.
Su questa cosa sai quanto ci giocheranno i neocat!!!

Anonimo ha detto...

oh...cara Mic, quella frase che ti è sfuggita: " la santa Mezza cattolica..."
mi sembra un lapsus molto significativo, che ben simboleggia i tempi cupi che la Divina Liturgia deve ora attraversare, finchè il dramma della riforma che l'ha sconvolta sfigurando la Santa Chiesa non sarà risolto dal Signore, in modo superiore e inattingibile dai nostri vani pensieri o strategie inconcludenti (rimpasti e ibridazioni, ahimè....) !

appena l'ho letto mi ha fatto pensare al giudizio con cui Salomone voleva tagliare in DUE META' il bambino che era conteso da due madri:

la Vera e la falsa....e poi sai bene come finì la storia: la Vera madre rinunciò al bambino per non farlo uccidere, e Salomone capì che era lei quella Vera....e poi che accadde( o che cosa accadrà) ?

Ester

by Tripudio ha detto...

Esatto: non confondiamo "liturgie", "celebrazioni", e "prassi", che sono tre concetti completamente diversi.


Quanto al resto, consentitemi una battutina: non sapevo che il cardinal Cañizares avesse il dono dell'infallibilità assoluta...

Come si legge su un blog, il cardinal Cañizares «un tempo [nel 2008] lo chiamavano "il piccolo Ratzinger". Credo che oggi lo si possa continuare a chiamare solo "il piccolo"...»

mic ha detto...

oh...cara Mic, quella frase che ti è sfuggita: " la santa Mezza cattolica..."
mi sembra un lapsus molto significativo, che ben simboleggia i tempi cupi che la Divina Liturgia deve ora attraversare, finchè il dramma della riforma che l'ha sconvolta sfigurando la Santa Chiesa non sarà risolto dal Signore, in modo superiore e inattingibile dai nostri vani pensieri o strategie inconcludenti (rimpasti e ibridazioni, ahimè....)!


Cara Este,
non me n'ero accorta.
Quanto è vero quello che dici!

Lino ha detto...

@ Michela
Eccezionale, Michela! Ci sarebbe da discuterne per mesi. Perciò il Direttorio è segretato!
Mi limito a una domanda e una osservazione:
"Il singolo si alza e al centro della stanza/cappella fa la sua rinuncia a Satana, rivolgendosi verso la porta della chiesa (occidente) e gridando il proprio rifiuto del demonio. Poi mette i beni di valore che ha portato con sè nel cesto al centro.
Dove hai preso l'occidente tra parentesi? In ogni rito massonico, la Loggia, rappresenta il cammino che conduce dall'occidente all'oriente, cioè "verso la Luce". L'occidente, per conseguenza, è il luogo delle tenebre. Oltre la porta di occidente la Luce si spegne, oltre questo limite vi sono le tenebre: c'è Satana, quindi, con simbolismo cristiano.
Poi c'è il rito del sale, il sacerdote distribuisce ad ognuno un grano di sale in mano, come per l'Eucarestia, e lo si fa sciogliere in bocca. Si tratta di una liturgia?
La domanda, carissima, seppure legittima, è posta in modo che non ammette risposta. Essa andrebbe affinata: "Questa del sale da chi è considerata una liturgia, vale a dire una cerimonia sacra propria di un culto religioso?". Dal Papa no, naturalmente, considerata l'approvazione. Dai neocatecumenali sì, non si discute.
Il problema, a mio modesto avviso, non sta tanto nell'approvazione o disapprovazione di una liturgia. Il problema sta nell'approvare o disapprovare prassi che dai praticanti sono considerate sacre pur non essendo consolidate nella Tradizione; questa del sale, per i neocatecumenali, credo che non valga meno dell'aspersione della cenere nel Mercoledì delle Ceneri.
Piaccia o no, Kiko sta imponendo riti sacri, quindi liturgie e simbolismi propri. Che poi siano praticati nel chiuso di una saletta, è solo un problema di rapporti di forza e di restrizioni.

Anonimo ha detto...

vi rode........

mic ha detto...

l'ultimo anonimo usa un termine volgare che si addice a lui e non a dei credenti ai quali non rode un bel niente, ma sta a cuore l'integrità della Fede e la salvezza delle anime!

Lino ha detto...

Francesca ha detto... "Quindi quando parlate di esoterismo non sapete quel che dite".
Le spiego etimologicamente perché lei ha torto.
Esoterismo: dal greco esoterikos; così furono appellati i discepoli di Pitagora ammessi all'interno della scuola, dove vedevano il filosofo e ne ascoltavano le lezioni, al contrario degli esterni che erano chiamati essoterici (dal gr. exoterikos).
Pubblicate il Direttorio e non ne parleremo più.

Francesco ha detto...

...il Papa per la prima volta nella Storia della Chiesa ha approvato un cammino esoterico) dei riti che per loro natura sono atti a manipolare la coscienza e l'appartenenza Ecclesiale va contro la natura della Rivelazione di Nostro Signore, che nulla nascose ai Suoi Apostoli e discepoli ma tutto disse apertamente per la salvezza delle anime.

Magister non può non affermare ciò che ha affermato per deontologia giornalistica e con spirito di analisi critica profondo, come di consueto.

E tuttavia noi , come osserva don Camillo, non possiamo non rilevare:

- che l'approvazione delle tappe, dei riti, degli scrutini, delle decime,in una parola, di tutto il tessuto neocatecumenale sarà anche stato un contentino per i 300.000 neocatecumenali"in servizio", ma di sicuro è un'ulteriore ferita profondissima che la Chiesa ha inflitto ai milioni di cattolici, che come me , sono usciti dal Cammino scandalizzati, umiliati e offesi!!!

- sbaglia, di conseguenza, chi, qui o altrove, voglia minimizzare quanto è avvenuto il 20 gennaio scorso: non ci sono "disposizioni buone" della Chiesa e "cattivi neocatecumenali" che non le applicano: NO!!! Continuano ad esserci solo ambiguità e offese, motivi di dolore per quanti hanno assaggiato e vissuto sulla propria pelle l'errore neocatecumenale!! Continua ad esserci dolore e umiliazione per tutti quei sacerdoti e quei vescovi i quali non si sono mai allineati col Cammino, non ne hanno mai accettato prebende e doni e oggi, ancora una volta, si vedono irrisi da quel manipolo di corrotti che continua a farsi ospitare e a dettar legge alla Chiesa dalla Domus Galilaeae!!!

mic ha detto...

Credo possa essere interessante questo dato:
il nostro blog in questi giorni si è attestato intorno ad una media di 2.000 visite giornaliere, con un picco di circa 5.000 il giorno 20 gennaio scorso...

Sono aumentate anche le visite dall'estero. Questo sta a significare l'interesse e, non neghiamolo, anche i problemi legati al Cnc.

Lino ha detto...

P.S X Francesca
Naturalmente anche i greci antichi sapevano scrivere e prendevano appunti e memorie dalle lezioni di Pitagora. Questi, però, non erano libri di testo da leggere ma "soltanto un sussidio valido e vincolante ad uso esclusivo" dei discepoli.

mic ha detto...

Continua ad esserci dolore e umiliazione per tutti quei sacerdoti e quei vescovi i quali non si sono mai allineati col Cammino, non ne hanno mai accettato prebende e doni e oggi, ancora una volta, si vedono irrisi da quel manipolo di corrotti che continua a farsi ospitare e a dettar legge alla Chiesa dalla Domus Galilaeae!!!

Possiamo negare quanto sostiene Francesco?

Luisa ha detto...

"Ma e' normale che la chiesa non approvi nessun nuovo rito perché nessun nuovo rito c'è."

E invece vada a leggere cosa ne pensa un neocatecumenale, Alessandro mi sembra, che ritiene che il "rito" nc è un`altra forma straordinaria.

Comunaque, siccome io quel modo di celebrare la Santa Messa non lo trovo in NESSUN TESTO DEL MAGISTERO,
che il modo neocat di comunicarsi non lo trovo in NESSUN TESTO DEL MAGISTERO,
che quelle che oggi vengono definite "particolarità", se dovessimo seguire il Magistero della Chiesa, dovrebbero essere definite "abusi" liturgici,
quando vedo il Prefetto della CCDDS, che dovrebbe essere il custode e il garante dell`ortodossia liturgica, osannare lo scempio liturgico neocatecumenale che ha ferito la nostra fede nel suo cuore,
ebbene non solo considero la prassi liturgica neocat "altra, nel senso di non conforme all`ortodossia cattolica, alla teologia liturgica cattolica, ma perdo anche la fiducia in chi ci guida e dovrebbe proteggerci dai predatori.

Francesco ha detto...

Con tutto il rispetto obietterei a Magister


a) i Neocatecumenali non si aspettavano alcun diplioma: a loro basta essere ricevuti in pompa magna nell'aula Paolo VI e montare la pantomima dell"invio" per accreditarsi come "prediletti" di questo o quale Papa. Se a ciò si aggiunge poi ciò che è avvenuto quest'anno: la presenza infelice di Canizares a Piorto San Giorgio, si vede chiaramente quanto la Chiesa abbia bdicato alla propria prerogativa di guida super partes dei credenti!

b) i Neocatecumenali non si aspettavano affatto, da persone intelligenti, l"approvazione" della "loro" messa: tale approvazione era già avvenuta ( ma le intimazioni dell'epoca sono rimaste lettera mmorta)tre anni fa con l'approvazione,frettolosa,ambigua e inconsistente del loro Statuto;

c) Kiko e Carmen invece si aspettavano una piena approvazione della scansione platealmente gnostica del "Cammino":tappe, scrutini,uso di offerte e decime (finalizzate,dicono,alla conversione), si aspettavano una piena approvazione dei riti o delle ritualità ( per la maggior parte dei neocatecumenali non solo ritualità, ma liturgie vere e proprie)connesse a tali tappe:

-lucernari;
-consegna della Bibbia;
-iscrizione nel "Libro della Vita";
-preghierte rituali pre e post scrutinio;
ecc.

...CIO' CHE DI FATTO E' AVVENUTO....!!!!

Anonimo ha detto...

"mic ha detto...
Credo possa essere interessante questo dato:
il nostro blog in questi giorni si è attestato intorno ad una media di 2.000 visite giornaliere, con un picco di circa 5.000 il giorno 20 gennaio scorso..."


Troppa fatica pensare che la maggior parte siano visite da parte di Neocatecumenali interessati all'argomento?

Oleg-Michael ha detto...

Here in Russia, the Neocatechumenate folk welcome non-Catholics ("Orthodox" and even Protestants) to their celebrations, routinely welcome them to Communion, make them part of their communities without even suggesting that they could convert to Catholicism. I have even heard that some of them say, "we the Neocatechumens" vs. "you the Catholics".

Lorenzo ha detto...

Lino sarai esperto di esoterismo e massoneria ma non conosci niente del catecumenato della chiesa primitiva

Francesco ha detto...

Qualcuno pujò tradurre la testimonianza di Oleg?
Sembrerebbe di capire che dalle sue parti i Neocatecumenali sono elemento di divisione; accolgonio gli altri, ma li separano dalle loro comunità di origine e del resto affermano - sembra di capire - "Noi siamo neocatecumenali", "Voi cattolici"

Lino ha detto...

@ Francesco ha detto... "per la maggior parte dei neocatecumenali non solo ritualità, ma liturgie vere e proprie"

Infatti, Francesco, hai perfettamente centrato il punto fondamentale. Lo stesso vale per simboli come il simil-candelabro di Chanukkà: poco conta come noi li leggiamo, il problema è come lo leggono gli esoterici di cui ai precedenti commenti. Non i profani, naturalmente, bensì i vertici della piramide neocat. Quello strano lucerniere kikiano sta sotto il moggio.

Caterina63 ha detto...

No Francesco, dissento sul punto b)
^__^

Kiko aveva già tutto gli mancava la conferma ufficiale DELLA MESSA a modo loro.... e qui è stato scornato e non è poca cosa...
Ora, con il Discorso del Papa possiamo fare leva in Diocesi e dai parroci perchè RIMUOVANO L'AMBARADAM DELL'ALTARE piazzato nei presbiteri DELLE PARROCCHIE ;-)
questo è il punto dolente...
questa deve essere la buona battaglia da combattere, non devono modificare le parrocchie perchè NON esiste alcun rito liturgico=MESSA neocatecumenale...

il Papa con le parole, e letteralmente:
Le celebrazioni nelle piccole comunità – ha proseguito il papa – devono cioè produrre una "progressiva maturazione" che favorisca "il loro inserimento nella vita della grande comunità ecclesiale", ossia in concreto "nella celebrazione liturgica della parrocchia".

ha messo fine alla discussione... in Parrocchia vige un unica Messa ed è quella che celebra il Papa, non il Cammino...
Kiko voleva invece MODIFICARE TUTTE LE PARROCCHIE... e questo scornamento lo si evince anche dal fatto che nelle recenti visite alle 4 parrocchie romane, presenti i gruppi del Cammino, il Papa ha fatto vedere come deve essere celebrata la Liturgia DELLA PARROCCHIA e non ha mai nominato il Cammino in tutte e 4 le visite...
^__^

mic ha detto...

Se non comprendo male è che in Russia, ci sono comunità che ammettono chiunque alla celebrazione eucaristica ammettendo alla comunione anche chi non si è convertito al cattolicesimo (già ma è sufficiente convertirsi al cammino per partecipare a quella celebrazione sincretistica).
Solo che si crea una gran confusione perché naturalmente si spacciano per cattolici. Bella figura per i cattolici veri!

Del Cnc in Russia ricordo la figuraccia di Kiko con gli Ortodossi, mi pare nel 2006.

Ho ripercorso il file e ho scoperto che sia da Zenit, che dai siti NC, sono scomparsi tutti i testi di riferimento. Per fortuna sono ancora attivi i link dell'agenzia Interfax.

mic ha detto...

e questo scornamento lo si evince anche dal fatto che nelle recenti visite alle 4 parrocchie romane, presenti i gruppi del Cammino, il Papa ha fatto vedere come deve essere celebrata la Liturgia DELLA PARROCCHIA e non ha mai nominato il Cammino in tutte e 4 le visite...

E' sufficiente che abbia mandato tutte quelle famiglie a evangelizzare, cioè ad annunciare: chi e cosa?

Freedom ha detto...

DI COME I NC SI BEFFANO DELLE DISPOSIZIONI DI B. XVI A PROPOSITO DELL'EUCARESTIA.

Detto in 2 parole: si riceve il pane azzimo in piedi, si attende che il presbitero finisca il giro dei presenti.....ci si siede.... e si consuma il pane azzimo.

E' una chiara violazione delle norme impartite a Kiko dal Papa per mezzo della lettera di Arinze.

Qualche furbone ha ribattuto che quando ci si siede si "manduca" non ci si comunica.

Questa risposta è talmente esilarante che rimetto ogni giudizio al parere di chi ci legge....

Pare quasi che Kiko pur di non correggere il rito da lui inventato abbia inventato questa furbata...

Ora io quando stavo in cammino non ci ho fatto caso ma ripensandoci a posteriori mi vien da notare una cocciutaggine talmente pervicace da meritarsi la bolla di eretico.

Lino ha detto...

Ci tento a volo, è parecchio che non pratico l'inglese.
"Qui in Russia, la gente del Neocatecumenato dà il benvenuto ai non cattolici ("ortodossi" e anche protestanti) nelle loro celebrazioni, normalmente li riceve anche nella Comunione, rendendoli parte delle loro comunità senza nemmeno suggerire che avrebbero potuto convertirsi al cattolicesimo. Ho anche sentito dire che alcuni di loro dicono: "noi siamo i Neocatecumenali" contro "voi siete i cattolici".

Francesco ha detto...

Ora, con il Discorso del Papa possiamo fare leva in Diocesi e dai parroci perchè RIMUOVANO L'AMBARADAM DELL'ALTARE piazzato nei presbiteri DELLE PARROCCHIE ;-)

No, Caterina, mi rammarica dirlo, ma non possiamo far leva su nulla: ildocumento pontificio approva il Cammino in tutta la priopria articolazione procedurale e teologia, : il che è gravissimo!!!

Non bastano le esortazion i del papa a modificare le prassi ncn; non è bastata l'intimazione scritta del diocembre 2005 e vuoi che basti un invito verbale?

Caterina, grazie per il tuo ottimismo, ma preferisco restare coi piedini a terra!

mic ha detto...

Troppa fatica pensare che la maggior parte siano visite da parte di Neocatecumenali interessati all'argomento?

Non ti nascondo, Anonimo, che ci ho pensato. Di sicuro molti saranno stati i visitatori neocat. Ma cosa ti autorizza a pensare che siano la "maggior parte"?
In ogni caso, se molti neocatecumenali ci visitano, vuol dire che qualche risposta la cercano oppure sono stranamente in fibrillazione perché non diciamo sciocchezze, ma cose serie.

Freedom ha detto...

O.T.
x Alessio:
ti ho risposto su Pedro Farnès sul mio blog: NON PRAEVALEBUNT.

jonathan ha detto...

Caterina, grazie per il tuo ottimismo, ma preferisco restare coi piedini a terra!

Perdonami, Francesco, ma non è questione di ottimismo, o di realismo, ma caso mai di pazienza, di paziente volontà di ricostruire o dare una mano a farlo. Come quando c’è un terremoto, non si può andare con le ruspe, bisogna salvare il salvabile, e anche le piccole cose diventano preziose per ricominciare e ripartire. Così è qui. C’è una chiesa in rovina, ma se le sentinelle perdono la pazienza, siamo in guai più grossi. secondo me.

by Tripudio ha detto...

To Oleg-Michael:

thank you -- it's been ages here we say that Neocatechumenals show the same behaviour everywhere in the world. --- You may want to have a look at English-language documentation about the problems of the N.C.Way.


Oleg-Michael aveva scritto: "qui in Russia, i neocatecumenali fanno partecipare alle proprie celebrazioni anche i non cattolici (ortodossi e perfino protestanti), permettendo loro di accostarsi alla comunione e addirittura entrare nelle loro comunità senza richiedere la conversione al cattolicesimo. Li ho perfino sentiti dire "noi neocatecumenali..." in opposizione a "...voi cattolici".

by Tripudio ha detto...

Questa è bella: i neocatecumenali sarebbero "esperti di Chiesa primitiva". Grandioso.

Chissà come hanno fatto tutti quei santi venuti dopo la "Chiesa Primitiva" a diventare santi senza essere esperti di "Chiesa Primitiva".

Incluso padre Pio (quello che disse che Kiko e Carmen sono «i nuovi falsi profeti»).

Francesco ha detto...

Cara Jonathan, apprezzo molto la tua saggia prudenza, ma sono anche convinto che tentare di rimuiovere le macerie con una vanghetta da bambini a volte - anzi sempre - significa creare solo le premesse per produrne moltissime altre.

In altri termini, ritengo molto più pericolosa l'approvazione delle tappe e delle modalità del Cammkino, avvenuta due giorni fa, rispetto alle concessioni sulla messa,elargite con l'approvazione dello Statuto neocatecumenale.

Non ritieni che appriovando ormai in tuto il Cammino, con i suoi passaggi,le sue tappe, i suoi scrutini, le sue celebrazioni sia pure "non strettamente liturgiche", in fondo si sia data una pedata solenne all'OICA e al RICA?

Quale bisogno aveva la Chiesa Cattolica di approvare un nuovo Ordo e nuyovi riti per il catecumenato, se già ne aveva di propri?

Laverità ha detto...

Piccole delucidazioni:

2° passaggio:intanto ti fanno uno scrutinio sotto la croce Kikiana aprendoti come una "cozza". chiedendoal responsabile se hai fatto il Triduo NC ( parola,celebrazione, convvenza . Poi chiedendo ai fratelli se sanno qualcosa di te che non hai menzionato il tuttorispondendo a 3 domande... Poi fatto il rito dove rinunci a Satana, metti i bei che hai raccimolato si va a cena. I beni non vanno al cammino ma vanno in parte al Vescovo in parte al Parroco che li da ad un povero della parrocchia di cui non si deve sapere ne nome ne cognome ne indirizzo. Poi tornano e ti dicono che tatan c'è la decima.

Nella Tradizio ti chiedono intanto se la decima la dai se fai il cammino e domandi e cavoli tuoi vari perche devono vedere se ti possono mandare nelle case a testimoniare come Dio ha cambiat ola tua vita ( ma alla fine tutti sanno che sei Nc anche se ti manda il parroco ) e qua ti chiedono se fai o no le lodi se le fai con la moglie se ti alzi se se se e anche se dai sta decima !! Meglio che non vado avanti ma spero di trovare tempo di dire quello che ho visto veramente no quello che dicono. Spero poi che qualche fratello che capita qua ogni tanto e dice che da lui è tutto rose e fiori guardi bene quello che veramente fa e capisca poi che purtroppo non si pu ocambiare il NC ... io no nci sono riuscito e la mia lotta l'ho pagata trovando una parte della mia famiglia dentro e una fuori. Per le famiglie il lato economico è semplice le famiglie in missione avrei bisogno di un post a parte ...

Francesco ha detto...

A quanti ancora si illudono che quanto avvenuto venerdi scorso sia stato solo un fatto marginale, quasi il corollario di un richiamo ai neocatecumenali a rientrare nei ranghi della Chiesa,...ecco una delle più sonore smentite...

Dal notiziario di Rqadiovaticana di oggi:


Il cardinale Cañizares: l’azione di Dio nelle celebrazioni del Direttorio del Cammino neocatecumenale per l’iniziazione cristiana

◊ Venerdì scorso, nell’udienza in Vaticano di Benedetto XVI a 7000 membri del Cammino neocatecumenale, è stata resa nota l’approvazione della Santa Sede, delle celebrazioni del Direttorio catechetico che segnano le varie tappe di questa esperienza ecclesiale di iniziazione cristiana nata in Spagna negli anni ’60 dagli iniziatori Kiko Arguello e Carmen Hernandez. Si conclude così l’iter per il riconoscimento del Cammino neocatecumenale dopo approvazione nel 2008 degli Statuti. Ma cosa rappresenta per la Chiesa l’approvazione di questo Decreto? Roberto Piermarini lo ha chiesto al Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il cardinale Antonio Cañizares:

R. – L’approvazione di questo Decreto sulle celebrazioni del Cammino neocatecumenale, contenute nel Direttorio catechetico, è per tutta la Chiesa un riconoscimento di come l’iniziazione cristiana deve avere sempre un’unione tra Parola e celebrazioni: è la Parola di Dio, è l’azione di Dio, è Dio che ci parla e nelle celebrazioni Dio è riconosciuto, Dio agisce e queste celebrazioni marcano le diverse tappe del Cammino neocatecumenale che sono anche l’itinerario di ogni iniziazione cristiana. Se noi vediamo nel catecumenato antico come le diverse tappe sono segnate da celebrazioni specifiche per ciascun momento dell’itinerario, oggi si fa lo stesso, quindi non sono artificiali, non si tratta di una semplice metodologia inventata per gli uomini, ma corrispondono all’itinerario della conversione, all’itinerario della fede, all’itinerario del pieno inserimento della vita cristiana nella Chiesa.

maria ha detto...

Alla Radio vaticana il prefetto della Congregazione per il culto e la disciplina dei sacramenti interviente sul decreto

«Penso che il rapporto tra catechesi e liturgia nel cammino neocatecumenale sia esemplare». Lo afferma il cardinale Antonio Canizares Llovera, prefetto della Congregazione per il culto e la disciplina dei sacramenti. «L’approvazione di questo Decreto sulle celebrazioni del Cammino neocatecumenale, contenute nel Direttorio catechetico, è per tutta la Chiesa - spiega ai microfoni della Radio Vaticana - un riconoscimento di come l’iniziazione cristiana deve avere sempre un’unione tra Parola e celebrazioni».


Nell’intervista, il porporato spagnolo fa riferimento al catecumenato antico dove le diverse tappe erano segnate da celebrazioni specifiche per ciascun momento dell’itinerario e rileva che nel Cammino Neocatecumenale «oggi si fa lo stesso: quindi - osserva - non sono tappe artificiali, non si tratta di una semplice metodologia inventata per gli uomini, ma corrispondono all’itinerario della conversione».

«Alcuni - sottolinea Canizares - vogliono fare l’iniziazione cristiana soltanto sulla base della catechesi, di qualcosa cha fa l’uomo e che sia conosciuto soltanto a livello intellettuale», invece nella fede cristiana «la priorità è di Dio: Dio agisce, l’uomo risponde. L’uomo compie un itinerario che deve essere illuminato dalla Parola di Dio, allo stesso tempo deve essere vissuto come azione di Dio e accoglienza dell’azione di Dio».


«Questo - conclude il prefetto vaticano competente sui temi liturgici - nel Cammino neocatecumenale è chiarissimo e oggi, con l’approvazione del Decreto si sottolinea questo».

PIU' CHIARO DI COS' SI MUORE
ps: gli eretici siamo noi, cristiani della Domenica, praticamente!

Francesco ha detto...

Così continua l'intervista a Canizares del neocatecumenale R.Piermarini, redattore di Radiovaticana:

D. – Come giudica il rapporto tra catechesi e liturgia nel cammino neocatecumenale?

R. - Penso che il rapporto sia esemplare. Perché alcuni vogliono fare l’iniziazione cristiana soltanto sulla base della catechesi, di qualcosa cha fa l’uomo e che sia conosciuto soltanto a livello intellettuale… la fede o la realtà del Credo, degli altri aspetti della vita cristiana. Quello che accade è che l’iniziazione cristiana è sempre un’azione della Madre Chiesa dove Dio agisce. La priorità è di Dio: Dio agisce l’uomo risponde. L’uomo compie un itinerario che deve essere illuminato dalla Parola di Dio, allo stesso tempo deve essere vissuto come azione di Dio e accoglienza dell’azione di Dio. Questo nel Cammino neocatecumenale è chiarissimo, è quello che risponde veramente all’iniziazione cristiana e anche oggi, ancora di più, (con questo Decreto) si sottolinea questo. Infatti, l’uomo ha la tentazione di credere che tutto sia frutto del suo agire, come se si trattasse soltanto di inserirsi in una società … No: è la Madre Chiesa che genera nuovi figli. E come si generano figli nel grembo della Madre Chiesa? Attraverso la Parola e le celebrazioni.

D. - Spesso quando si parla di liturgia si parla sempre di individuo, l’uomo e la liturgia. Ma quanto è importante invece la comunità cristiana nella liturgia, una piccola comunità cristiana come è nel cammino neocatecumenale?

R. – Quando dico che è la Madre Chiesa, il grembo della Chiesa dove sono generati i nuovi cristiani, gli uomini nuovi, volevo dire che è la comunità, che è la Chiesa, presieduta da Pietro, dove si generano nuovi cristiani e per questo la Parola di Dio, la liturgia e la comunità cristiana sono inseparabili. Come si fa l’iniziazione cristiana se non si vive nel grembo materno della Chiesa, della comunità? Come si può vivere quello che Dio ha donato all’uomo non per se stesso, per l’individuo, ma per viverlo in una nuova realtà che è la realtà dei nuovi figli, uomini nuovi che sono stati trasformati dalla grazia di Dio? E questa è la vita di tutta la realtà che è vissuta nel Cammino neocatecumenale. L’iniziazione cristiana è l’iniziazione di tutta la Chiesa, è l’iniziazione alla fede, l’iniziazione alla vita morale, l’iniziazione alla liturgia, alla preghiera … e questa è la Chiesa. Quando si fa l’iniziazione cristiana è la Chiesa stessa che si dona ai catecumeni, e per questo la realtà della comunità è veramente imprescindibile per realizzare l’iniziazione cristiana.

D. – Come giudica questo rapporto tra liturgia e Nuova evangelizzazione, visto che ci stiamo avvicinando al Sinodo su questo tema?

R. – La Nuova evangelizzazione non è possibile senza liturgia e non è possibile senza l’Eucaristia che è il centro e il culmine di tutta la liturgia. L’Eucaristia è sempre fonte e culmine della evangelizzazione e anche della Nuova evangelizzazione. Intendere la Nuova evangelizzazione come un’opera di propaganda, l’opera di una società religiosa per infondere i suoi principi e non comprendere la Nuova evangelizzazione come l’azione di Dio che chiama l’uomo e che dà la grazia e il dono della conversione e della fede, è sbagliato: questo non è possibile. Non è possibile una nuova evangelizzazione senza liturgia, non è possibile una Nuova evangelizzazione senza l’Azione di Dio che si attua durante la liturgia; non è possibile una Nuova evangelizzazione dove la priorità di Dio non sia veramente sottolineata. La priorità di Dio è la liturgia, è Dio che agisce, è Dio che prende l’iniziativa, è Dio che salva, è Dio che fa sorgere una nuova creatura, un uomo nuovo e per questo dobbiamo insistere sempre, sempre sul fatto che la Nuova evangelizzazione senza liturgia non ha nessun futuro. (bf)

Francesco ha detto...

Notiamo dal servizio di Piermarini un 'insistente accentuazione del rapporto tra catechesi e liturgia, quasi a voler "superare" se non smentire la minimizzazione dell'aspetto "non strettamente liturgico" dei riti del Cammino che ne ha fatto Benedetto XVI venerdi scorso.

Da parte sua il cardinale Canizares poi, ammesso che l' OICA e il RICA non fossero stati già ambiamente sbeffeggiati( e di fatto sepolti) dagli eventi di venerdi scorso, trionfalisticamente qafferma quanto segue:

..."L’approvazione di questo Decreto sulle celebrazioni del Cammino neocatecumenale, contenute nel Direttorio catechetico, è per tutta la Chiesa un riconoscimento di come l’iniziazione cristiana deve avere sempre un’unione tra Parola e celebrazioni: è la Parola di Dio, è l’azione di Dio, è Dio che ci parla e nelle celebrazioni Dio è riconosciuto, Dio agisce e queste celebrazioni marcano le diverse tappe del Cammino neocatecumenale che sono anche l’itinerario di ogni iniziazione cristiana.


Da notare attentamente, egli afferma testualmente:

" L’approvazione di questo Decreto sulle celebrazioni del Cammino neocatecumenale, contenute nel Direttorio catechetico, è per tutta la Chiesa un riconoscimento di come l’iniziazione cristiana deve avere sempre un’unione tra Parola e celebrazioni"


UN RICONOSCIMENTO PER TUTTA LA CHIESA

Come cattolici e battezzati siamo dunque tenuti, secondo il teorema Canizariano, a osservare le prassi e i riti inventati dal Sig.Argello.

NON VOGLIO FARE LA RUSPA, MA NEMMENO NASCONDERE LA TESTA SOTTO LA SABBIA!

Francesco ha detto...

Consentitemi infine di sottolineare un'altra perla rara fiorita sul labbro di Canizares quest'oggi:

"...le diverse tappe del Cammino neocatecumenale ... sono anche l’itinerario di ogni iniziazione cristiana"

Signori, se volete posdsiamo anche passare alla frutta...!

jonathan ha detto...

NON VOGLIO FARE LA RUSPA, MA NEMMENO NASCONDERE LA TESTA SOTTO LA SABBIA!


Ma cos’è, Canizares docet?

Io non nascondo la testa sotto la sabbia, sono stanca di sentirmelo dire, non faccio uso di salumi vari sugli occhi ché fanno male al colesterolo.

Se potessi andrei a ‘scrutinarli’ per bene questi porporati davanti ai loro pari, ma non posso e non ho tempo da perdere in cause perse.

Quel che so e vedo è che questa è la realtà di chiesa in cui siamo: prendere o lasciare. Poiché amo il Signore e il Suo Vangelo, allora prendo e salvo il salvabile. Perché non c’è altra chiesa fuori di questa e ho e abbiamo la certezza che questa chiesa brutta, tradita, infangata, è irrorata dal Sangue di Cristo e custodita dal Suo sguardo. Per questo merita tutta la mia pazienza, la mia speranza e la mia attesa dell’alba che verrà, certamente verrà.

E allora uso la mia ‘vanga da bambina’ e ripeto che l’Eucarestia è stata salvata. Punto.

Francesco ha detto...

Sei suscettibile, Jonathan, ma sono perfettamente d'accordo con te.
Tuttavia non possiamo fare a meno di rilevare menzogne e raggiri,.
Siamo felici perchè è stata "salvata " l'Eucarestia, ma ciò non ci esime dal nostro dovere di denuncia.

Francesco ha detto...

Non è rivolto a Jonathan ciò che segue( a scanso di equivoci), ma da qualche tempo su questo blog via via che il terreno frana sotto i piedi, concessione su concessione ai neocatecumeni, si gioisce del centimetro di suolo che rimane in bilico...
.....e intanto non ci si vuole accorgere del baratro che si è venuto a creare!

Luisa ha detto...

L`intervista di Canizarès è da incorniciare perchè è, ahinoi, sintomatica e rivelatrice dell`allineamento senza "se" e senza "ma" del PREFETTO della CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO (!) e LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI ( !!) sulle posizioni, teorie invenzioni e prassi kikiane che sono in ROTTURA con la TRADIZIONE della Chiesa.

È grave, è sconvolgente, è tutto questo e ancor più, ma questa è la realtà della Chiesa oggi.
E oggi più che mai penso alle profezie della Beata Emmerich.

mic ha detto...

Amici, ci stanno subissando di interventi con le interviste di Canizares in lungo e in largo, perfino a Radio Maria.
Ovvio che non le pubblico perché sono panegirici sul cammino, basati sulle solite generiche enfatiche considerazioni mutuate dagli slogan kikiani.

Dalle parole del Prefetto del Culto Divino, deducono che siamo noi - i "cristiani della domenica" - gli eretici. E quelle parole, che noi sappiamo fondate sulle sabbie mobili delle elucubrazioni kikiane, che nulla hanno a che vedere né con la Rivelazione Apostolica né con la prassi Catecumenale della Chiesa, GLIELO CONSENTONO!!!!

Capite dove siamo arrivati?

E ci accusano di pubblicare solo ciò che ci pare, ma a tutto c'è un limite. Certe cose le abbiamo confutate in lungo e in largo per migliaia di volte. E' roba da voltastomaco!

Anonimo ha detto...

Anche i balletti alla fine della Messa sono stati approvati?

Da quando mi è sembrato di capire, il Papa su questo, come sulle risonanze, non si è espresso, o meglio non ha detto espressamente: "Questo non va bene...", quindi lo permette...

Volevo un chiarimento a riguardo...

essendo la Celebrazione Eucaristica il momento più importante...

forse il Papa ha parlato così per cautela?

Luisa ha detto...

Parole del card. Canizarès:

"L’iniziazione cristiana è l’iniziazione di tutta la Chiesa.....è l’iniziazione alla liturgia,"

Alla liturgia sincretista inventata da Kiko Arguello e Carmen Hernandez?
A quella liturgia che ROMPE in modo violento con la Tradizione della Chiesa?
OK, siamo all`esaltazione dell`ermeneutica della rottura, del narcisismo liturgico, del relativismo liturgico?
Basta saperlo.

"Dio agisce e queste celebrazioni marcano le diverse tappe del Cammino neocatecumenale che sono anche l’itinerario di ogni iniziazione cristiana."

Che siano SEGRETE non la disturbano signor cardinale?
Dove sta scritto che le tappe dell`iniziazione cristiana sono SEGRETE?
Su, me lo dica lei!

"Non è possibile una nuova evangelizzazione senza liturgia, non è possibile una Nuova evangelizzazione senza l’Azione di Dio che si attua durante la liturgia;"

E che sia quella liturgia che quei nuovi evangelizzatori portano dove sono mandati,non la disturba?

LEX ORANDI LEX CREDENDI, ha ancora un senso per lei, cardinal Canizarès?

Luisa ha detto...

In francese c`è un termine (non saprei tradurlo in italiano) "allégeance" che applicherei al comportamento del card. Canizarès nei confronti del cnc.
Ed è con lui che molti tradizionalisti speravano in un "rinnovamento liturgico nel solco della Tradizione"?
In realtà non si è mai andati così lontani nel riconoscimento di quelle che sono e restano le gravi aberrazioni neocatecumenali.

Stefano78 ha detto...

Canizares non è Dio, e per fortuna non è il Papa.

Anche in quella intervista NON HA POTUTO dire che quelle Celebrazioni sono Liturgiche, anche se l'ha cercato di far intendere. Il panegirico si è fermato alla "Pompa"...

Ma quello che contano sono I FATTI!

E Jo ha, come sempre, centrato il punto.

mic ha detto...

In francese c`è un termine (non saprei tradurlo in italiano) "allégeance" che applicherei al comportamento del card. Canizarès nei confronti del cnc.

Mi pare che il termine francese dia un'idea di "fedeltà", ma in questo caso io lo tradurrei con "connivenza"!

Freedom ha detto...

Mi pare chiaro che a Canizares (da sempre sponsor del cammino) non importa affatto l'opinione di Benedetto XVI.
D'altronde da uno come lui cosa ci si poteva aspettare?!
L'unica cosa che sconcerta sono i toni e le affermazioni apodittiche che usa....
Sta sempre a tirar fuori la parola CELEBRAZIONI che sono proprio quelle che il Papa non ha approvato!!!
Sua eminenza non ha afferrato il senso del discorso del Papa, anzi ne stravolge il significato e lo dice pure a radio maria (anch'essa da tempo colonizzata dai neocat).
CIO' CHE E' STATO APPROVATO NON SONO LE CELEBRAZIONI (LEGGI EUCARESTIA)

MA
I RITI CHE ACCOMPAGNANO I PASSAGGI.

E aggiungo per i tardi di comprendonio:
la DECIMA NON è un RITO. Degli aspetti che regolano il cammino nc se ne sono interessati gli STATUTI, lì si è parlato delle PRASSI e al proposito si sono menzionate generiche COLLETTE.(e basta!)
NON SI PARLA DI TASSE: i cristiani devolvono gia' col 5x1000 parte dei loro soldi alla Chiesa.
Se io voglio fare ELEMOSINA perchè mi voglio provare sui beni, (o semplicemente per bontà di cuore) faccio anonimamente un OBOLO ai poveri , agli ammalati....Non do i soldi a una organizzazione che li usa per la domus, per i concerti ( per altro cacofonie) che accrescono la gloria e la superbia di Kiko Arguello!!! Non li do a chi li usa per invitare centinaia di sacerdoti e porporati ai vari "meeting" neocatecumenali.
I soldi della DECIMA sia chiaro NON SONO PER I POVERI e GLI AMMALATI dell'AFRICA o dell'INDIA....NO! Sono per le esigenze di chi fa il cammino!!!
Con questi denari si tiene insieme il baraccone neocatecumenale: questo mi sa tanto di ciarlataneria e di imbroglio!

mic ha detto...

Ma quello che contano sono I FATTI!

se quelli che contano sono i fatti, chi è che può mettere un freno all'impeto e allo stile improntato al neocatecumenal pride con cui Kiko si accinge ad evangelizzare la Cina, l'Asia, l'Europa e tutti gli altri contenenti?

mic ha detto...

Quanto a Canizares, ricordo il suo intervento, tra quelli che hanno dimostrato il cambiamento di stile e di rotta del Convegno Summorum Pontificum dello scorso anno, e ricordo anche la sua faccia corrucciata e 'lontana'.

Sintomatico il fatto che era designato come celebrante della S. Messa usus antiquior in S. Pietro, ma si defilò all'ultimo momento.

Personalmente mi sarei sentita a disagio in una celebrazione officiata da colui che sapevo essere un habitué di Porto S. Giorgio e della Domus Galileae.

mic ha detto...

E Jo ha, come sempre, centrato il punto.

Jo, come sempre, è più equilibrata e ha più fede di me...

Stefano78 ha detto...

se quelli che contano sono i fatti, chi è che può mettere un freno all'impeto e allo stile improntato al neocatecumenal pride con cui Kiko si accinge ad evangelizzare la Cina, l'Asia, l'Europa e tutti gli altri contenenti?

DIO!

Michela ha detto...

23 gennaio, 2012 15:55
Blogger Freedom ha detto...

Cara Michela,
per una volta permettimi di dissentire. Versare la DECIMA non è un rito nè liturgico nè paraliturgico.

--------
probabilmente nessuno di questi riti è liturgico,
ma è eseguito come se lo fosse.
Si fa al'interno della celebrazione della Parola, di norma alla fine,
le persone sono sedute in cerchio, come al solito,
si fa un canto
ci si alza uno alla volta per depositare il denaro in una cassetta posta al centro dell'assemblea.

cioè non è una raccolta fatta più o meno a caso, ma la cassetta o il sacchettino devono essere particolari, e destinati solo a quell'uso.
Ci sono troppi segni per dire che non si tratta di un rito che vuole avere una valenza religiosa ( di conversione)

Stefano78 ha detto...

Jo, come sempre, è più equilibrata e ha più fede di me...

No. Siamo complementari.

Soffriamo insieme, amiamo insieme, gioiamo insieme.

Quando uno si abbatte, preghiamo insieme.

Anche io vedo buio intorno! Lo vediamo tutti.

Per questo preghiamo:

"Anche se cammino in una valle oscura io non temerò alcun male, perchè Tu Sei con ME!"

Non è questione di avere più o meno fede, ma di alzare il grido...

Luisa ha detto...

"Allégeance"...fedeltà servile, sottomissione...connivenza.

Francesco ha detto...

"...Canizares non è Dio, e per fortuna non è il Papa.

Quanto alla prima negazione... è fin troppo ovvia.

La seconda non regge più di tanto,almeno per due ordini di motivi:

a)è il prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, quindi parla ANCHE in nome e per conto del Papa;

b)le sue parole, per quanto assolutamente imponderate(!) e in gran parte prive di fondamento, rimarranno macigni per la vita della Chiesa stessa fin tanto che non saranno( ma lo saranno?) smentite dal Papa stesso.

Michela ha detto...

Per Caterina,
sull'approvazione dell'Eucarestia ti ho risposto nel thread precedente.

I neocat sono ben felici di poter continuare a parassitare la chiesa. Non volevano una celebrazione a parte, ma solo poter dire che loro sono esattamente come gli altri, così da poter mantenere il segreto su quello che fanno nelle salette.

L'unica cosa che veramente non vogliono e che porterebbe il cammino a sparire è la pubblicazione del direttorio.
E' questa che dobbiamo chiedere ai vescovi.
Ma non avverrà in tempi brevi, perchè il grande flusso di denaro ha chiuso il cuore di molti dei nostri pastori, anche dei più fedeli al papa.

Francesco ha detto...

Concordo pienamente, Michela.

Freedom ha detto...

Non credo che cio' che non è stato compreso negli statuti possa rientrare dalla finestra in quanto "rito".Anche la gerarchia ecclesiastica che ha fatto gli STATUTI si è guardata bene dall'avallare formalmente la decima.
Cara Michela: per estorcerti del denaro i ciarlatani usano dei ricatti psicologici, cercano di ammantare questa loro azione di bontà e di luce....Per questo naturalmente questa PRASSI puo' avere anche l'aspetto di una azione rituale ma non c'è alcuna formula che chiaramente accompagna questa azione si da poterla definire senza fallo come RITO. Si canta si usa un sacchetto particolare e si fa sentire certo, l'importanza del gesto (d'altronde la fregatura consiste proprio in questo...).
Comunque lo sai che ti dico?
Che sia un rito o no: sempre d'IMBROGLIO e di PLAGIO si tratta.
Anzi più lo si fa assomigliare a un rito e più grande è l'imbroglio!
Certamente ai neocat conviene che si parli di rito perchè tale prassi sarebbe così approvata dalla Santa Sede.
Io resto della mia opinione, probabilmente tu della tua. A me comunque sia mi pare (per i motivi già esposti) una prassi malsana che alimenta le storture e i ricatti psicologici presenti nel cammino.
La pace sia con te.

Micus su MiL ha detto...

Ti sembra una cosa normale il fatto che centinaia di Vescovi, ogni anno, vadano in Terra Santa a farsi evangelizzare da un laico esaltato (ex pittore, ex cantate, ex comunista..ex tutto) e da una ex suora lauerata in chimica? Ti sembra una cosa normale la pagliacciata sulle Vocazioni andata in scena a Madrid davanti a centinaia di Vescovi (che nelle loro diocesi devono fare tutti i conti con i seminari vuoti)? Qui stiamo assistendo veramente all'abdicazione della Chiesa docente. I preti non vogliono più fare i preti, che lo dicano chiaramente, forse è per questo che delegano tutto a laici modello Kiko. Sulla nave-Chiesa si è verificato una sorta di ammutinamento: la chiesa discente ha preso il sopravvento sulla chiesa docente. Perchè sforzarsi a giustificare l'ingiustificabile? Ok il Papa, con la sua autorità (che nessun cattolico contesta) ha approvato (de facto, nei vari step) il Cammino, ma non per questo dobbiamo tutti farne parte o dobbiamo accettarlo perché allora qualcuno mi deve spiegare che cosa singiifica essere un mebro incorporato in mnaiera visibile nella Chiesa Cattolica.

Non ho capito perché il mio commento sia stato cancellato. Non corrisponde forse a verità che il Cammino Neocatecumenale sia una setta? Non corrisponde forse a Verità che il Cammino Neocatecumenale abbia influssi giudaico-protestanti? E' vergognoso che un blog di sensibilità tradizionale censuri queste verità! Al posto di sbracciarsi inutilmente contro spettacoli teatrali ad impatto zero, il tradizionalismo dovrebe impegnare le proprie forze in cose più serie come l'offensiva alla blasfema SETTA Neocatecumenale, non solo sul piano della discussione teologica e dottrinale, ma anche sul piano di una proposta pastorale alternativa incentrata sugli elementi fondativi della tradizione. Perché Calvalcoli, al posto di scrivere al Papa letterine pretestuose ed ideologiche sulle presunte blasfemie di uno spettacolo teatrale (confezionato da un ateo), non chiede chiarimenti circa le balsfemie liturgiche e dottrinali dei Neocatecumenali? Perché non proporre crociate di rosari e messe in riparazione delle profanazioni eucaristiche compiute da quarantanni dai Neocatecumenali? Ma tanto non farete mai niente di tutto questo perché siete impegnati soltanto a ricercare il consenso facile delle gerarchie (assecondandone anche le più turpi azioni), sbandierate come un vitello d'oro la lettera di (non) risposta della segreteria di Stato a Cavalcoli o il comunicato della curia di Milano senza accorgervi di quanto in realtà voi non contate nulla. Il Cammino Neocatecumenale avanza, le messe tridentine vengono bloccate sul nascere o abolite. Questa è la realtà fouri dalla vostra gabbia dorata che vi siete costruiti!

Francesco ha detto...

...la chiesa discente ha preso il sopravvento sulla chiesa docente. Perchè sforzarsi a giustificare l'ingiustificabile?

Io sono profondamente d'accordo.

Michela ha detto...

Per Freedom
HO descritto ciò che avviene, io non so cosa sia stato approvato e cosa no.
Dobbiamo fidarci dei neocat perchè il direttorio non sarà pubblicato.
Inoltre senza liturgia il cammino perde una gamba, e sembra che Canizares l'abbia detto molto bene.

Questi saranno solo riti, io non so valutare, però sono presentati come cose richieste da Dio, e quindi diventano atti liturgici per come sono vissuti; e siccome l'azione formativa del cammino è monca senza l'applicazione liturgica, se ho ben compreso le parole di Canizares, questi diventano di fatto delle liturgie.

Il papa dice che non sono liturgie
Canizares dice che dovrebbero diventarlo
Ergo: se non si mettono d'accordo neanche loro, cosa ne possiamo capire noi?

DIRETTORIO PUBBLICATO SUBITO!

Lino ha detto...

@ Freedom che ha detto:
"ma non c'è alcuna formula che chiaramente accompagna questa azione si da poterla definire senza fallo come RITO. Si canta si usa un sacchetto particolare e si fa sentire certo, l'importanza del gesto (d'altronde la fregatura consiste proprio in questo...)"..
L'importanza del gesto, caro Freedom, sta nel modo col quale è concepito. Se la decima si configura come un semplice aiuto (per la Chiesa, per i poveri, per i catechisti) allora non è da considerarsi rituale. Se invece è considerata esorcizzante (il disprezzo per Mammona, a significare il voler seguire Dio) allora essa è da ritenersi rituale.

Francesco ha detto...

"...Il papa dice che non sono liturgie
Canizares dice che dovrebbero diventarlo


Al tempo: il Papa dice che non sono liturgie "in senso stretto", dunque anche per lui, sia pure in modo almeno generico,lo sono.

Anonimo ha detto...

ma è incredibile....
Nessuno ancora si vuol chiedere se approvare un gruppo di persone che diffondono menzogne ed eresie esercitando violenze inaudite sia COSA GRADITA A NOSTRO SIGNORE !

Io chiedo a Caterina, (che ringrazio per quel passo di S. Agostino) Stefano78, Tripudio et al….. COME questa approvazione e questi famosi statuti stiano tutelando i piccoli inermi e indifesi !

Io vi chiedo in quale modo il pastore supremo stia TUTELANDO I PICCOLI DAI MANEGGI E INTRIGHI E adescamenti e violenze dei lupi che sbranano le anime e disperdono l’intero Gregge (dopo aver narcotizzato i custodi) da ben 43 anni, senza che nessunio impedisca alcuno scempio , nè chiami gli scempi col LORO VERNO NOME: violenza, menzogna e PECCATO, profanazione di coscienze, Messa e Sacramenti!

(se non fosse per il benemerito p. Zoffoli e i suoi pochi coraggiosi continuatori....)
Io chiedo in qual modo il sig. Kiko sia da mettere a fianco al Buon
Pastore , anzi, sovrapposto a Lui, come identificabile, o identico, se non superiore ! ritenuto un profeta, teologo , evangelizzatore e apostolo !

E chiedo come accada nel 3. millennio della storia cristiana, che un papa possa dirgli GRAZIE: GRAZIE AD UN LUPO divoratore di anime !

A NOME DI TUTTA LA CHIESA !

ma
grazie di che cosa esattamente ?
ce lo vogliamo chiedere, se siamo capaci di ragionare e provare a discernere il bene dal male ?
oppure, come al solito, accettare il cv2 e i suoi frutti nutirenti, CNC in primis equivale a perdere la ragione ?

Ester

Lino ha detto...

@ Francesco
Infatti, Francesco. E' da questo punto di vista che io ho interpretato l'inciso del "non strettamente". E il card. Canizares, dal suo punto di vista, ha ragione nell'auspicarne la diffusione perché per i neocatecumenali (e per il cardinale, da quello che dice)lo sono, strettamente.

by Tripudio ha detto...

Francesco,

soltanto i neocat stanno festeggiando l'evento, solo perché possono mistificarlo, così come comanda Kiko. Forse che qualche neocatecumenale abbia tentato finora di ridimensionare onestamente l'autocelebrazione dei Kikos? Forse che qualche neocat abbia onestamente ammesso che la loro liturgia è ancor oggi disapprovata dal Papa?

Il problema da te evidenziato ha una doppia radice che conosciamo bene: è la spettacolarizzazione e "giuridicizzazione" delle cose della vita della Chiesa.

Molti cattolici - specialmente nella gerarchia ecclesiastica - pensano che il successo "televisivo" debba per forza corrispondere con la bontà della fede, dimenticando il monito di Nostro Signore ("Guai quando tutti diranno bene di voi!")

Gli inventori del Cammino amano molto presentarsi come "di successo" e perciò trasformano ogni iniziativa in qualcosa di "mediaticamente vendibile", per esempio trasformando la Giornata Mondiale della Gioventù in carnevalata neocatecumenale, trasformando il Family Day in Neocatecumenal Day, e via dicendo.

Uno degli esempi che ho spesso riportato riguardava un pellegrinaggio diocesano (di una piccola diocesi) riservato "ai giovani" (in un momento dell'anno non comodo per i "giovani" e verso una località che non interessava a nessuno dei "giovani"). Ebbene, si presentarono una quindicina di giovani della diocesi e quaranta (dico: quaranta, numero tondo, cifra precisa, non uno di più, non uno di meno) "giovani neocatecumenali" a riempire le prenotazioni per l'autobus. Pertanto i preti organizzatori bene o male pensarono che "grazie al Cammino il pellegrinaggio diocesano non è fallito". Ossia: il Cammino ci ha fatto fare bella figura (e presto o tardi presenterà il conto da pagare).

Vedi, il problema di quei preti era "far riuscire l'iniziativa" perché temevano di fare brutta figura.

Ma la preoccupazione dei preti dovrebbe essere quella di guadagnare anime a Cristo! Non quella di "organizzare" iniziative (magari anche lodevoli) e vederle "riuscire" (la "riuscita" dei propri progetti non significa necessariamente la santificazione delle anime!)

Quei preti pensavano: "ci ho messo la faccia, farò brutta figura se non riempio neppure un autobus di giovani". Temevano la "brutta figura", non la mancata santificazione delle anime!

Una persona dotata di buon senso avrebbe semplicemente annullato il pellegrinaggio per scarso numero di prenotazioni.


A quei preti invece si presentò magicamente la soluzione mondana: improvvisamente quaranta giovani neocatecumenali (non uno di più, non uno di meno: esattamente quaranta) si prenotarono per il pellegrinaggio.

I preti, di fronte alla possibilità di far bella figura col mondo, potevano mai "rifiutare" quel pacchetto completo di prenotazioni?

E secondo te, durante il pellegrinaggio, quali canti saranno stati cantati? Quaranta partecipanti su poco più di una cinquantina vogliono cantare i canti kikiani: secondo te cosa si canta? Quei quindici giovani delle parrocchie, secondo te di quali idoli spagnoli avranno sentito parlare dall'inizio alla fine della giornata?

Così, tutte le volte che in quella diocesetta si vuole organizzare qualcosa, anche (soprattutto) quando non richiesto, si presenta il solito emissario dei neocatecumenali con la solita offerta "sottintesa": io ti posso assicurare la riuscita della tua idea, e presto o tardi dovrai ricompensarmi..."

Ora, con la "spettacolarizzazione" delle iniziative ecclesiastiche, secondo te i preti - anche quelli più sinceramente attaccati alla dottrina e alla liturgia - quanto tempo resisteranno? Quanto tempo resisteranno senza concedere spazi ai neocatecumenali?

[segue]

by Tripudio ha detto...

Quanto tempo il Cammino garantirà "gratis" le folle di cui certi ecclesiastici sembrano avere tanto bisogno? Quanto poco tempo passerà prima che i caporioni neocatecumenali passino all'incasso? Quanto "spazio" ecclesiale esigeranno, vedendo di essere numericamente forti? Quanto gliene verrà concesso, pur di tenerli buoni e a portata di mano per le prossime iniziative?

Questo meccanismo perverso e sottile (cioè l'amare più il mondo che Cristo) si insinua anche nei preti più volenterosi e semplicioni, poiché i seguaci di Kiko e Carmen sanno ben mimetizzarsi, sanno ben vendersi, sanno ben invadere gli spazi in ogni occasione, senza andar via neppure quando cacciati dalle legittime decisioni del vescovo (cfr. Giappone).

I neocatecumenali di fatto approfittano delle debolezze del clero e della gerarchia, specialmente degli ecclesiastici in buona fede che cedono alla tentazione di pensare più alla "riuscita" di qualche iniziativa che al bene delle anime (cfr. quel prete tradizionalista che diede spazio ai neocat perché... aveva bisogno di soldi: e chissà quanti vescovi e cardinali, pensando magari di fare opere di bene con i trenta denari offerti loro dai neocatecumenali, hanno promosso ciò che sempre più chiaramente è in contrasto con la fede!).


Quanto sopra per quel che riguarda la "spettacolarizzazione".

Ma c'è anche l'altro aspetto: la "giuridicizzazione" delle cose della fede.

Storicamente la fede si è tramandata come un'epidemia, basandosi sulla trasmissione diretta da testimone a testimone. E se uno della "catena" di testimoni non era in perfetta comunione col successore di Pietro, era cacciato via senza troppe formalità. Quella "piena comunione" era certificata nero su bianco dalle litterae communionis, "lettere di comunione", di conferma della piena comunione. Solo la Verità della fede contava, e solo la Tradizione contava (dal latino "tràdere", cioè consegnare, da predecessore a successore, senza invenzioni, senza furbate, senza aggiungere, senza modificare, senza omettere): non la semplice appartenenza a qualche caporione ecclesiale, ma la certezza di essere legati dalle verità di fede.

Vediamo per esempio san Paolo apostolo costretto dalle circostanze a sgridare quelli che possiamo riconoscere come i primi "movimenti ecclesiali" della storia cristiana (1Cor 3,4-5): Quando uno dice: "Io sono di Paolo", e un altro: "Io sono di Apollo", non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che cosa è mai Apollo? Cosa è Paolo? Ministri attraverso i quali siete venuti alla fede e ciascuno secondo che il Signore gli ha concesso. Quel che conta non è l'appartenenza a questo o quel movimento ecclesiale, ma la retta fede (che innegabilmente "produce" retta liturgia) "secondo quanto il Signore gli ha concesso".

Invece oggi va di moda parlare di "varietà dei carismi", ponendo equivocamente l'accento sui carismi, e troppo poco l'accento sulla fede. Il termine "carisma" è diventato un contenitore ambiguo e indefinito in cui i furbi possono infilare qualsiasi cosa. Tanto, sapete, sono "approvati"...

Così, va a finire che uno Statuto (ossia qualcosa che come minimo va seguito per evitare di andare fuori strada) viene non solo ignorato proprio da coloro che dovrebbero interamente rispettarlo, ma viene citato e vantato come se fosse la lode per tutti i loro errori passati, presenti e futuri.

E va a finire che un corpus dottrinale (ossia ciò che viene ufficialmente insegnato) viene non solo mantenuto segreto ma "approvato" nonostante la segretezza! (il che dimostra che Kiko e Carmen hanno paura che qualcuno possa scoprire differenze tra ciò che si insegna nel Cammino e ciò che invece sarebbe stato "approvato").

[segue]

by Tripudio ha detto...

I neocatecumenali sanno bene quanto siano sensibili preti e vescovi alla parola "approvato". Sanno bene che ormai la maggioranza degli ecclesiastici non guarda più alle cose della fede, ma guarda solo alle "approvazioni": come dei novelli Ponzio Pilato, tanti preti e vescovi desiderano lavarsene le mani, di fronte ai problemi desiderano dire "ma io che ci potevo fare? sono approvati, hanno lo Statuto!"

Di fronte agli strafalcioni dottrinali e alle bislacche liturgie neocatecumenali, tanti ecclesiastici soccombono al "giuridicismo" (usato come arma contro di loro): "se li critico, poi il vescovo mi sgriderà perché sono «approvati», e io ci farei la figura come minimo del lefebvriano pignolo o del malefico «faraone»..."

È stato proprio questa mania ecclesiastica del "giuridicismo" a dare forza ad una delle armi più potenti dei kikos: quella del siamo approvati, dunque siamo perfetti, siamo al di sopra di ogni critica.

Ed ecco dunque che ecclesiastici che passavano per amanti della Tradizione "aprono" un seminario kikiano in diocesi, ecco dunque che preti tradizionalisti cedono spazi agli strafalcioni dei kikos in cambio di trenta denari, ecco dunque che ecclesiastici noti per l'attenzione alla musica sacra non fanno una piega quando i kikos gli strimpellano (ndrùng-ndrùng-ndrùng) le orride tristi canzonette calanti di Kiko, ecco dunque i preti che lasciano "neocatecumenalizzare" un pellegrinaggio pur di non far la figura degli incompetenti, ecco dunque il parroco che, timoroso di passare per polemico alle orecchie del vescovo, non osa redarguire i neocatecumenali per le bizzarrie liturgiche e dottrinali...

Anonimo ha detto...

Caro Tripudio,
se celebriamo in comunità siamo separati,
se celebriamo la Domenica in parrocchia siamo dei mimetizzati:
insomma dobbiamo andare a fare in culo...
Va bene.

Anonimo ha detto...

scusate io il 20 ero in Vaticano, probabilmente ho capito male, potreste cortesemente dirmi cosa devo fare esattamente?, però non scherzate come al solito, dite ESATTAMENTE cosa fare, cioè:

possiamo fare la liturgia della parola, la possiamo preparare e celebrare come sempre;

possiamo celebrare la penitenziale mensile con monizioni canti e confessioni private?;

possiamo fare la convivenza mensile con risonanza e colletta a sacco?

possiamo celebrare l'Eucarestia settimanale anticipandola al sabato sera, nelle piccole comunità e seguendo strettamente i libri liturgici?

posso partecipare ai vari riti approvati, (Pasqua, Pentecoste ecc.)?

posso partecipare ai vari passaggie riti anch'essi approvati, e se approvati attenermi alle disposizioni?

le famiglie inviate adesso e prima devono restare in missione o ritornere?

infine, devo obbedire a quella parte di Chiesa che dice che il cammino va bene così come è stato approvato?

vi prego di rispondermi in modo accurato, ribadisco senza scherzare o sminuirne l'importanza e possibilmente a tutte le domande rivolte

Ester ha detto...

Vorrei dare un suggerimento tecnico a Mic.
Visto che la piattaforma Blogger ora supporta i commenti in sequenza e permette così di postare commenti in REPLY ai commenti dei bloggers che dialogano sotto un thread, si potrebbe applicare questa funzione ?
In tal modo sarà più facile distinguere tra un commento al tema generale e quelli che costituiscono "diramazioni", che si riferiscono ai "sottotemi" come già si vedono ad es. sul blog di Tornielli, o, in ambiente Blogger su "nonpossumus" ed altri che ne fanno già uso.
Per abilitare i commenti inseriti in sequenza si può scegliere l'opzione "Incorporamento sotto il post", nelle Impostazioni.
(Ho letto l'annuncio della novità e le istruzioni alla pagina HOME di Blogger)
Penso che sarà un grande vantaggio la chiara visione "grafica" di tipo "genealogico" o gerarchico delle idee che scaturiscono dal dialogo, distinguendo tra principali e secondarie, essendo poi queste ultime spesso portatrici di nuove tematiche importanti da illustrare o APRIRE in nuovi threads.
Grazie

mic ha detto...

Ringrazio Ester del suggerimento e prego Tripudio o Stefano di dare un'occhiata, perché non sono riuscita a trovare l'opzione nelle impostazioni

by Tripudio ha detto...

Non siamo noi a dirti "cosa devi fare": è il Papa a dirtelo.

E te lo ha detto chiaramente e ripetutamente: seguire i libri liturgici approvati per tutta la Chiesa.

Quindi, niente balletti, niente strafalcioni liturgici, niente menorà a nove fuochi sull'altare, niente tavolacci al centro della chiesa, risonanze e monizioni drasticamente ridotte (affinché non prendano il posto dell'omelia e della Parola di Dio) e via di questo passo.

Il problema non è il "tipo" di celebrazioni (penitenziale, Parola, eccetera), ma il contenuto e la modalità (per esempio la scarnificazione delle coscienze).

Se il Papa dice che il Cammino è un dono dello Spirito, chi sei tu per straziare quel dono? Chi sono quei tuoi cosiddetti "catechisti" per trasformare il "dono dello Spirito" in una setta dove i fratelli più piccoli e semplici vengono oppressi e umiliati? Chi sono Kiko e Carmen che distribuiscono liturgie e dottrine che storpiano il cattolicesimo?

Vedi, il Cammino è come un contenitore: sta a te verificare che sia riempito di cattolicesimo o di invenzioni umane (anche se queste ultime dovessero sembrare belle ed emozionanti).

Ester ha detto...

cara Mic, ecco una prova: ti sto rispondendo (ho cliccato la voce "rispondi).
Credo che la funzione sia attivata.

Ester ha detto...

come vedi, anche Tripudio ha risposto all'anonimo più sopra, alle ore 12.58 (come ha fatto? comunque Ok, grazie mille.)

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale,

hai solo dimenticato di dire che voi siete attaccatissimi alla liturgia kikiana-carmeniana, in nome della quale siete disposti a disubbidire alle «decisioni del Santo Padre» del 2005 confermate dal Santo Padre stesso, accolte dal vostro Statuto, e ri-confermate dallo stesso Santo Padre pochi giorni fa.

Prova a chiedere ai tuoi cosiddetti "catechisti" di celebrare la liturgia secondo i libri liturgici approvati per tutta la Chiesa -- senza strafalcioni, senza menorà a nove fuochi, senza diluvi di parole, senza "camerieri liturgici", senza balletti e girotondi...

Provaci, e poi torna qui con onestà a ripetere questo tuo astuto gioco di parole.

by Tripudio ha detto...

Basta cliccare sul "Rispondi" in ogni sotto-thread. Il blog così sembra più lento (e nei commenti compare la data/ora col fuso orario americano) ma il sistema mi sembra più adatto per le discussioni.

Larus ha detto...

Uffa ... quanti "brutti e cattivi" che ci sono !!!

adesso anche Korazim

MANNAGGIA

Ester ha detto...

Devo lodare come sempre la lucida visione delle cose che mostra Michela, essendo libera dalle chimere della falsa evangelizzazione, visto che il CNC, come spesso ricordiamo -ad occhi aperti- è semplicemente un apparato di potere, che strumentalizza il Vangelo per il POTERE.
Con dolore sottoscrivo ciò che Michela ricorda più volte, come amara realtà dei FATTI:
i neocat hanno ottenuto proprio ciò che volevano, continuare tutto come prima. Ciò che non vogliono è la pubblicazione del Direttorio
Infatti: CHI FA IL MALE ODIA LA LUCE.
Dunque i fatti stanno così, come dice Michela:
I neocat sono ben felici di poter continuare a parassitare la Chiesa.
Non volevano una celebrazione a parte, ma solo poter dire che loro sono esattamente come gli altri, così da poter mantenere il segreto su quello che fanno nelle salette.
L'unica cosa che veramente non vogliono e che porterebbe il cammino a sparire è la pubblicazione del direttorio.
E' questa che dobbiamo chiedere ai vescovi.
Ma non avverrà in tempi brevi, perchè il grande flusso di denaro ha chiuso il cuore di molti dei nostri pastori, anche dei più fedeli al papa.

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Questa è l'amara realtà, che manifesta ancora una volta come siano vere le parole di Gesù quando dice:
NESSUNO PUO' SERVIRE DUE PADRONI: O DIO O MAMMONA.
E la Chiesa docente, fin dal 1962, pretende ostinatamente di servire due padroni:
a parole Cristo e nei fatti IL MONDO, coi suoi poterie piaceri e seduzioni.
Il mondo, che giace sotto il potere del maligno: e si rende schiava del maligno e dei suoi mille inganni, di giorno in giorno.
Le pecore sono accecate e sbandate, dietro ai pastori accecati, abbagliati dalle lusinghe del mondo, sempre più confuse, perchè il MALE non viene più chiamato col suo nome, ma presentato come "nuovo e diverso bene": "nuova evangelizzazione", fondata su eresie e messe dissacrate.
Può essere contento Nostro Signore ? Il Papa se la pone questa domanda ?
Se lui dice con entusiasmo "grazie" a tutto quello che fanno i NC, pur sapendo da anni tutto il male che essi fanno, mi pare che non se la ponga più.

Ester ha detto...

ancora cone questo presunto dono-dellospirito ? di QUALE SPIRITO, please ?
ancora dietro questa bufala, per quanto tempo ?
Io chiedo che
qualcuno mi dimostri DOVE si vede che il CNC è un dono dello Spirito Santo: me ne potete la prova visibile, per favore ?

CHI e QUANDO ha certificato che lo Spirito Santo ha voluto il
CNC ?
vogliamo per favore uscire da queste nefaste illusioni cinquantennali che stanno distruggendo la Chiesa, appresso al MITO DELLA NUOVA (inesistente) PENTECOSTE, lanciato dal mitico cv2 ?

Ester ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ester ha detto...

Bravo Francesco ! è proprio quello che dicwevo ieri parlando del terremoto, ma alcuni hanno travisato la mia immagine.
Qui non si vuol capire che c'è un TERRORISTA che sta demolendo la Chiesa da 43 anni, ben protetto dai superiori CONNIVENTI COL MALE, e i custodes gli regalano abbracci e promozioni, col permesso di continuare a metter DINAMITE NELLE FONDAMENTA, e dobbiamo anche dirgli GRAZIE !
ci rendiamo conto a che punto di accecamento generale siamo arrivati, di dover chiamare BENE ciò che è un VELENO MORTALE per tutta la Chiesa ?
siamo ingannati, RAGGIRATI, trascinati alla deformazione della Dottrina perenne, al DISASTRO totale delle Fede, ripresentata sotto nuove forme kikiane, denominate DI DIRITTO CATTOLICHE, dunque imbrogliati e pure felici di esserlo ? ma siamo ammattiti ?

IO NON CI STO, a dire grazie ai DISTRUTTORI DELLA CHIESA !
Io non gli dico affatto grazie a kiko&co, e non accetto che il Papa gli dica grazie anche A NOME MIO !

Michela ha detto...

Tento una risposta all'anonimo neocat

possiamo fare la liturgia della parola, la possiamo preparare e celebrare come sempre;


direi di sì
possiamo celebrare la penitenziale mensile con monizioni canti e confessioni private?;


possiamo fare la convivenza mensile con risonanza e colletta a sacco?

se foste un gruppo inserito pienamente nella chiesa cattolica, dovrestre poi fornire un rendiconto di quanto raccolto

possiamo celebrare l'Eucarestia settimanale anticipandola al sabato sera, nelle piccole comunità e seguendo strettamente i libri liturgici?

se fosse così, sì, ma....
altare mobile, ballo finale, tanti fiori sull'altare sono i segni evidenti che si considera l'altare una mensa.
Inoltre la presenza del candelabro a 9 luci, dice che il cammino vuole ricostruire un nuovo tempio/chiesa
Queste cose non sono approvate e dovreste eliminarle

posso partecipare ai vari riti approvati, (Pasqua, Pentecoste ecc.)?

sembra che a Pasqua dobbiate celebrare con tutta la parrocchia, quindi niente canto dei bambini + tragiche risposte, e tempi di celebrazione contenuti, e in chiesa si riceve la Comunione processionalemente, questo è chiaramente detto nell'approvazione

posso partecipare ai vari passaggie riti anch'essi approvati, e se approvati attenermi alle disposizioni?

in realtà gli scrutinii con le domande personali sulla tua fede, sui rapporti matrimoniali, ecc non sono permessi. Sono permessi solo domande generiche(tipo quelle dell'oica) che rivelino il desiderio del fedele di fare un cammino di fede, ma non domande invasive. ( es. vuoi continuare il cammino? si o no e basta)

le famiglie inviate adesso e prima devono restare in missione o ritornere?

intanto sarebbe una cosa buona se queste famiglie facessero catechesi e celebrazioni in parrocchia e non nella 'casa del presbitero' arredata con le suppellettili neocat.

infine, devo obbedire a quella parte di Chiesa che dice che il cammino va bene così come è stato approvato?

posto che la chiesa dovrebbe essere una, e non divisa in parti, devi obiettivamente convenire con noi che il cammino ha dato talmente tanti,ma tanti soldi ai vescovi, che molti di loro hanno la bocca cucita.
Allora non troverai mai una risposta certa dalla gerarchia.
Ecco perchè devi cercartela da solo.
Certo è rassicurante andare in comunità e sentirsi approvati:
ma tu credi che veramente Gesù Cristo ti voglia vedere in vesti bianche, vestito in modo diverso da tutti gli altri fedeli,che voglia vedere persone in agitazione perchè devono fare i passaggi, e che le umiliazioni e i pianti durante gli scrutinii siano secondo la volontà di Dio?

Se vuoi essere veramente un adulto nella fede, come ti ha promesso Kiko, allora devi metterti una mano sulla coscienza e vedere se la separazione, la segretezza sono veramente cattolici.

mic ha detto...

LO stesso Korazym, notoriamente filo-NC, deve riconoscere:

Eppure, anche stavolta, come già in passato, non tutto è andato liscio e verosimilmente non tutto continuerà ad andare liscio nella vita quotidiana di questo cammino di formazione. Da un lato c'è la ormai consueta e immancabile confusione sul contenuto preciso dei decreti emessi dalla Santa Sede, confusione generata anzitutto proprio dai responsabili del Cammino neocatecumenale e da quel loro modo (quantomeno così poco puntuale, se non apertamente scorretto) di raccontare gli eventi; dall'altro lato c'è il punto, non ancora chiarito, della pubblicazione del “Direttorio catechetico”, che sarà pure stato approvato nella sua nuova versione rivista e abbondantemente corretta dalla Congregazione per la dottrina della fede, ma che nella pratica continua a rimanere un testo riservato, in uso solamente ai catechisti del Cammino. Il tutto, in un contesto in cui i principali appunti che vengono mossi all'intero movimento (uno su tutti: la scarsa attenzione all'unità con il resto della comunità parrocchiale, con tutti coloro che non appartengono alle comunità del Cammino) vengono dai vertici del Cammino Neocatecumenale apertamente negati e nel concreto sostanzialmente ignorati, come se si trattasse di accuse infondate o di problemi inesistenti. Quando inesistenti, in realtà, davvero non sono. Anche perché, ad ogni udienza papale, vengono evocate e sottolineate – per chi le vuol sentire - dal Pontefice in persona. E’ successo anche stavolta.

mi pare di poterci cogliere le perplessità della base, all'interno del Cnc...

by Tripudio ha detto...

Ma è l'ineffabile Caredda! Quello che mi ha provocato tanto dolore (alla mascella, a causa delle risate) con i suoi articoli che tentavano disperatamente di mettere in buona luce il Cammino Neocatecumenale e poi, qua e là, gli scappava qualche verità scomoda per Kiko.

Se prendiamo sul serio ciò che ha scritto in questo ultimo articolo, dobbiamo dedurre che Caredda è uno di quei tanti neocatecumenali che cominciano a farsi onestamente qualche domanda sull'invenzione di Kiko e Carmen: «...nonostante tutto, la parola d’ordine dei responsabili sembra essere quella di negare, negare, fortissimamente negare che ci sia qualcosa che non vada...»

"Negare, negare, negare" sarebbe il modo con cui gli inventori del Cammino Neocatecumenale promuovono il "dono dello Spirito"?

dal Brasile ha detto...

É o reinado da dialética hegeliana e da bizarra tentativa de agradar gregos e troianos.
Não me admira nem um pouco que as esquisitices litúrgicas do Caminho Neocatecumenal não tenham sido reprovadas, apenas limitadas, o que são elas se não um desdobramento da missa nova ? Esperavam realmente que as crias do rito protestantizado de Paulo VI fossem proibidas totalmente ? Sem chance.
“Assim, para exemplificarmos, está fora do reto caminho aquele que quer restituir ao altar a antiga forma de mesa” (Pio XII, Mediator Dei, n0 58).
Pio XII está se revirando no túmulo.

mic ha detto...

Grazie amico lontano solo geograficamente,
Sono d'accordo sulla odierna nefasta hegeliana tendenza a voler conciliare gli opposti.
Ho cercato il brano della Mediator Dei che citi:

"...È certamente cosa saggia e lodevolissima risalire con la mente e con l'anima alle fonti della sacra Liturgia, perché il suo studio, riportandosi alle origini, aiuta non poco a comprendere il significato delle feste e a indagare con maggiore profondità e accuratezza il senso delle cerimonie; ma non è certamente cosa altrettanto saggia e lodevole ridurre tutto e in ogni modo all'antico. Così, per fare un esempio, è fuori strada chi vuole restituire all'altare l'antica forma di mensa;..."

dalweb ha detto...

scusate, perchè clicco su "rispondi" e non si apre?

dalweb ha detto...

....Prova a chiedere ai tuoi cosiddetti "catechisti" di celebrare la liturgia secondo i libri liturgici approvati ....
++++++++++++++
ah queste proposte di benevola critica esortativa,
rivolta ai caporali! come lasciano il tempo che trovano !
bytripudio, tu lo sai bene (o no?) che questo poveretto non può avanzare NESSUNA richiesta ai catechisti, perchè quelli sono i fedeli servi del disobbediente Kiko,e allora a che serve fargli questa propposta ?
se Kiko e katekisti comandano, ti pare che potranno obbedire a qualche proposta o invito, dopo 40 anni che fanno di testa loro ?
ti pare che i ki-katekist possano dar retta al primo infimo adepto che propone nientemeno l'obbedienza a norme che NON HANNO MAI VINCOLATO nessuno, visto che le disobbedienze sono sempre impunite ?

è pura ILLUSIONE fare questa proposta al povero NC, che non sa nulla delle trame occulte dei kapi, di cui si fida ciecamente.
E' la stessa tremenda illusione-BLUFF della riforma che dovrebbe "partire dal basso" ! e tu ci credi che si possa fare ?
se uno fugge, semplicemente fugge per conto suo, PER SALVARSI L'ANIMA e la psiche, per Grazia di Dio, da quelle fosse di serpenti, è già grasso che cola....

by Tripudio ha detto...

Pare che il sistema "Rispondi" di Blogspot abbia ancora qualche problemuccio (per esempio ancora mettono le date americane anziché quella europea). Ti consiglio di riprovare, possibilmente da un computer diverso (potrebbe essere infatti un problema del browser).

by Tripudio ha detto...

Interessante:

- se vi diciamo che i cosiddetti "catechisti" opprimono, voi gridate che non è vero

- se vi invitiamo a dire ai cosiddetti "catechisti" di rispettare la volontà del Papa, voi rigirate in ogni modo il discorso per evitare di dire "lo farò e renderò pubblici i risultati".

Dunque, caro fratello, i vostri "Ki-katekisti" sono infallibili o no? Sono "guidati dallo Spirito" per via direttissima, oppure sono capaci di accettare qualche fondata e documentata critica? Sono disponibili a seguire il Papa, oppure devono assolutamente conformarsi a Kiko?

Ti costa davvero tanto verificare le tue "guide"? Preferisci essere un cieco guidato da altri ciechi?


In tutta sincerità, il sottoscritto pensa davvero che la "base" del Cammino, i fedeli più semplici, quelli che ancora non hanno deciso in cuor loro che Kiko vale di più del Papa, possono davvero rendere il Cammino "dono dello Spirito": gettando via le dottrine ambigue, sostituendole col Catechismo della Chiesa Cattolica; gettando via quel linguaggio iniziatico, sostituendolo con gli scritti dei santi; gettando via quei fastidiosissimi obblighi (obbligo di presenza alle "celebrazioni della Parola", obbligo di presenza "al sabato sera kikiano", obbligo di uso di quei bruttissimi canti ad ogni incontro, eccetera) sostituendoli con gli strumenti che hanno santificato innumerevoli generazioni di santi... E soprattutto sostituendo gli strafalcioni liturgici con una Santa Messa normale, pulita, asciutta, senza bizzarrie, senza bislacche giravolte, senza balletti e girotondi, modellata sull'adorazione e sulla preghiera, diretta al Signore piuttosto che a Kiko...

I fratelli che lo faranno, scopriranno che la fede è liberante, non è un fardello; scopriranno che il giogo è dolce e il carico leggero, anziché un peso sottoposto agli occhiuti controllori pronti a bocciarti un "passaggio". Scopriranno che per santificarsi non c'è bisogno né di "arcani", né di "decime", né di confessioni pubbliche con cosiddetti "catechisti" che annotano carta e penna ciò che dici per interrogarti meglio (e guai a chi non si autoaccusa!)

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

Sarò un po' off topic, ma visto che si parla di approvazioni vere e presunte, vorrei capire chi ha autorizzato i sacerdoti ad imporre ai fedeli l'annuncio dell'inizio delle catechesi del cammino nel momento dell'omelia. Finita l'omelia e prima del Credo, ecco l'invito (che altre volte era stato fatto prima della benedizione finale, ma forse quelli che hanno l'abitudine di scappare dopo la Comunione non sarebbero stati costretti ad ascoltare), la testimonianza del cambiamento di vita ma per carità non menzioniamo il movimento di appartenenza (tanto fuori c'è lo striscione, chi ci fa caso fa 2+2, dato che i giorni e gli orari corrispondono). Gli avvisi della parrocchia sono relegati alla fine ovviamente. In tanti anni non ho mai visto dare tanta importanza a un gruppo o un movimento. Una volta che hai messo lo striscione, che senso ha fare l'invito durante l'omelia? chi va in parrocchia lo vede, chi ci passa davanti con la macchina lo vede, se vuole ci viene. In questo modo si ha solo la conferma che si cercano in parrocchia e non fuori le persone da coinvolgere. E considerando che spesso il programma parrocchiale di catechesi per adulti, dove previsto, è povero, si capisce come tanti si accostino a queste catechesi...

mic ha detto...

Ancora Korazym. Nel titolo già dice "c'è sempre quel qualcosa che non va"...
Mi pare che non manchi di onestà intellettuale!

"E COSA NON C’E’ (ANCHE SE VOGLIONO FARLO CREDERE) – Non si fa alcuna menzione, nel decreto, delle celebrazioni che sono già normate dai Libri liturgici: non c’è la Liturgia delle Ore e ovviamente e naturalmente non c’è la Celebrazione Eucaristica, non c’è la Santa Messa. Ma purtroppo il messaggio che rischia di passare – e sta passando – è proprio questo: è stata approvata la celebrazione del sabato sera nelle comunità, è stata approvata la “messa dei neocatecumenali”. Un’interpretazione che si va diffondendo sui mezzi di comunicazione – e anche fra non pochi appartenenti al Cammino – a causa soprattutto della nota ufficiale emessa dai responsabili del Cammino neocatecumenale (diffusa alla stampa di tutto il mondo e riportata sul sito web ufficiale). Una nota che semplifica oltremodo quanto accaduto e che, sintetizzando troppo, di fatto induce in errore generando una grandissima confusione sui termini reali di quanto approvato. In tutto questo, non ha certo aiutato il fatto che la Santa Sede, rendendo noto il decreto, non gli abbia affiancato alcun commento o alcuna nota esplicativa: forse stavolta era necessaria."

Anonimo ha detto...

Ed intanto a Venezia mandano Mons. Moraglia.