venerdì 13 gennaio 2012

"Placet" o "non placet"? La scommessa di Carmen e Kiko

Un messaggio di poche parole inserito in un thread ormai oltrepassato. Viene da un sacerdote, che si firma don "romano" ed esprime una preoccupazione basata sulla realtà vissuta. Parto da questa preoccupazione, che riguarda la 'comunione' e, quindi, l'essenza della Chiesa, per fare alcune considerazioni mosse dall'ultimo articolo di Magister che, guarda caso, esprime perplessità che sono anche le nostre. Accenniamo anche alla recente catechesi del Papa sull'Eucaristia. Magister è ripreso oggi anche dal Blog Rorate Caeli, che pubblica la foto a lato con la didascalia: "sarà lo sbow ad andare avanti, con l'avallo del Vaticano"?
Sono un presbitero della diocesi del papa, viceparroco in una parrocchia romana da alcuni anni, una parrocchia dove sono presenti più comunità del cammino. Io non sono mai stato nel cammino, ho cercato però di condividere in spirito di comunione con questa realtà presente.
La cosa che mi sconcerta è che un'approvazione plateale e ufficiale di liturgia e catechesi neocatecumenali provocherebbe tensioni e rotture nell'equilibrio parrocchiale dove opero io, ma non solo. Sono preoccupato.
Ma sono anche oramai convinto che il Papa sia circondato da cooperatori incapaci e insufficienti. Qui non funziona il Vicariato di Roma, non funziona la Segreteria di Stato, non ne parliamo delle comunicazioni mediatiche... La "rigidità" dottrinale da una parte con la "prassi" dispersiva dall'altra provocano danni incredibili alla comunione e alla vita della Chiesa.
Scrive Larus: Già, e ad essere titubanti non siamo soltanto noi … Magister, proprio oggi 13 gennaio, ha cantato molto chiaramente le sue per perplessità in questo articolo del quale riporto qui soltanto alcune righe:

"Placet" o "Non placet"? La scommessa di Carmen e Kiko
I fondatori del Cammino neocatecumenale puntano a ottenere l'approvazione vaticana definitiva del loro modo "conviviale" di celebrare le messe. Il documento è pronto. Ma potrebbe essere modificato o bloccato in extremis. Il 20 gennaio il verdetto .
ROMA, 13 gennaio 2012 – (…) Il prossimo 20 gennaio, invece, i leader e i membri del Cammino si aspettano dalle supreme autorità della Chiesa un "placet" ancor più ardentemente agognato. L'approvazione ufficiale e definitiva di quello che è il loro tratto distintivo più visibile, ma anche più controverso: il modo con cui celebrano le messe.

I QUATTRO ELEMENTI
 Le messe delle comunità neocatecumenali si distinguono da sempre per almeno quattro elementi.
  1.  Vengono celebrate in gruppi ristretti, corrispondenti ai diversi stadi di avanzamento nel percorso catechetico. Se in una parrocchia, ad esempio, le comunità neocatecumenali sono dodici, ciascuna a un diverso stadio, altrettante saranno le messe, celebrate in locali separati più o meno alla stessa ora, preferibilmente la sera del sabato. 
  2. L'ambiente e l'arredo ricalcano l'immagine del banchetto: una tavola con attorno i commensali seduti. Anche quando i neocatecumenali celebrano la messa non in una sala parrocchiale ma in una chiesa, l'altare lo ignorano. Collocano una tavola al centro e vi si siedono attorno in cerchio. 
  3. Le letture bibliche della messa sono precedute ciascuna da un'ampia "monizione" da parte dell'uno o dell'altro dei catechisti che guidano la comunità e sono seguite, specie dopo il Vangelo, dalle "risonanze", ossia dalle riflessioni personali di un ampio numero dei presenti. L'omelia del sacerdote si aggiunge alle "risonanze" senza distinguersi da esse.. 
  4. La comunione avviene anch'essa riproducendo il modulo del banchetto. Il pane consacrato – un grosso pane azzimo di farina di frumento, per due terzi bianca e per un terzo integrale, preparato e cotto per un quarto d'ora con le regole minuziose stabilite da Kiko – viene spezzato e distribuito ai presenti, che restano ai loro posti. A distribuzione ultimata, viene mangiato contemporaneamente da tutti, compreso il sacerdote. Successivamente, questi passa dall'uno all'altro con il calice del vino consacrato, al quale ciascuno beve.
Di particolarità ve ne sono anche altre, ma bastano queste quattro per capire quanta diversità di forma e di sostanza vi sia tra le messe dei neocatecumenali e quelle celebrate secondo le regole liturgiche generali. Una diversità sicuramente più forte di quella che intercorre tra le messe in rito romano antico e in rito moderno.

Sta di fatto che è cambiato pochissimo tra il modo con cui oggi i neocatecumenali celebrano la messa e il modo con cui la celebravano fino ad alcuni anni fa, quando in più si passavano di mano in mano, festanti, le coppe di vino consacrato.

Solo in teoria le loro messe di gruppo sono state aperte anche ad altri fedeli. Seduti o in piedi, il loro modo conviviale di fare la comunione è sempre lo stesso. Le "risonanze" personali dei presenti continuano a invadere e soverchiare la prima parte della messa. Non solo. Dall'udienza con Benedetto XVI del 20 gennaio prossimo Kiko, Carmen e i loro seguaci contano di uscire con una esplicita approvazione di tutto ciò.

C'è un libro di un sacerdote ligure del Cammino, Piergiovanni Devoto, che avvalendosi di testi inediti di Kiko e Carmen, ha messo in pubblico questa loro bizzarra concezione. Ecco qui di seguito alcuni passaggi del libro, tratti dalle pagine 71-77:
“La Chiesa ha tollerato per secoli forme non genuine. Il ‘Gloria’, che faceva parte della liturgia delle ore recitate dai monaci, è entrato nella messa quando delle due azioni liturgiche si è fatta un unica celebrazione. Il ‘Credo’ è comparso all’apparire di eresie e di apostasie. Anche l’’Orate Fratres’ è esempio culminante delle preghiere con cui si infarciva la messa”... “Col passare dei secoli le orazioni private si inseriscono in notevole quantità nella messa. L’assemblea non c’è più, la messa ha preso un tono penitenziale, in netto contrasto con l’esultanza pasquale da cui è sorta”... “Lutero, che non ha mai dubitato della presenza reale di Cristo nell’eucaristia, ha rifiutato la ‘transustanziazione’, perché legata al concetto di sostanza aristotelico-tomistico, estraneo alla Chiesa degli apostoli e dei Padri”... “Usciti fuori da una mentalità legalista e fissista, abbiamo assistito col Vaticano II a un profondo rinnovamento della liturgia. Sono stati tolti dall’eucaristia tutti quei paludamenti che la ricoprivano. È interessante vedere che in origine l’anafora non era scritta ma improvvisata dal presidente”...
UNA DOMANDA E questo sarebbe "lo spirito della liturgia" – titolo di un libro capitale di Joseph Ratzinger – che le autorità vaticane si appresterebbero a convalidare, con la prassi che ne discende?
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Magister non è l’unico a guardare con attenzione circostanziata il movimento neocatecumenale (perdonino i fratelli NC ma è lo stesso Papa che non riesce a collocare il “cammino” in altro modo se non nel termine ancora più generico “movimenti e nuove comunità) ma è certamente uno dei pochi che, da personaggio pubblico e con tanto da perdere, ha detto pane al pane e vino al vino di questa realtà scomoda e scalpitante.

Papa Benedetto XVI, nell’udienza generale di mercoledì 11 c.m., ha ribadito fortemente la natura della Santa Eucaristia, quale rinnovamento – anzi trasformazione - del segno dell’accoglienza e della festa della Pasqua ebraica, che pur persistendo nella fase primordiale del rito corrente, viene completamente stravolto nel sacrificio di Se stesso, per noi e per tutti. Ha ribadito inoltre, anzi ha pregato, affinchè ogni Eucaristia sia perfetta aderenza nostra a Lui perché possiamo anche noi essere “sacrificio” gradito a Dio, per tutti.

Credo comunque che, le circonvoluzioni di parole, volte a spiegare benevolmente i segni ebraici della pasqua presenti anche nell’ultima Cena, siano state proposte per l’imminente “sdoganamento”, nel modo meno doloroso possibile, della celebrazione eucaristica NC che però, vista la limpidezza del messaggio riguardo all’ortodossia del rito, che è stato e rimane fondamentalmente sacrificale, dovrà rientrare nei “canoni” quando i neocatecumenali saranno ormai “cristiani adulti”, cioè a cammino completato, e celebrare finalmente con la comunità ecclesiale universale il Cristo comanda! [Ma è assolutamente ASSURDO che debba rimanere un rito sincretistico anche per oltre trent'anni, che poi non è detto che confluisca nella normale messa NO. E' la teologia e la spiritualità che esso sottende, oltre alla 'forma' non canonica inventata da un laico, ad essere spiritualmente inquinante. E' QUESTO che i cosiddetti pastori non dovrebbero e non potrebbero ignorare!]

Del resto, se ricordate, anche Kiko aveva qualche dubbio sul fatto che, alla fine del cammino, l’eucaristia si sarebbe potuta continuare a celebrare nel modo NC; vi trascrivo quanto scrissi tempo fa a riguardo: Inizio corso 2005-06 – a pag.6 Kiko ha detto…
 «A partire dal giorno 28 settembre ci raduneremo con la commissione che ha fatto gli Statuti per preparare uno scritto per la Congregazione del Culto su tre punti: l’eco della parola prima dell’omelia, la distribuzione dell’Eucaristia, e anche l’Eucaristia del sabato sera per le comunità che hanno finito il Cammino. Questo è di vita o di morte per il Cammino, pregate per noi perché dovremo presentare ragioni sufficienti perché la Congregazione studi questo… La Congregazione ci ha convocato per l’11 novembre per l’incontro con tutti gli esperti, il cardinale e il segretario. Ci diranno definitivamente come resta la nostra eucaristia, non sappiamo che succederà. Potremo chiedere un’udienza al Papa. Non sappiamo che succederà in questo tempo. Studieranno questo scritto per un mese e ci diranno se nel Cammino si può fare l’eco della parola prima dell’omelia, se si può fare la comunione come la facciamo noi oppure dobbiamo andare tutti in processione o in ginocchio o come dicano loro, e se ci permetteranno celebrare l’Eucarestia finito il Cammino o ci diranno: andate tutti in parrocchia, è finito il discorso.»
Ribadisco quanto ho scritto in rosso più su e vi propongo tutto questo per la discussione di oggi.

37 commenti:

Anonimo ha detto...

Quanti errori in questo articolo di Magister - Pabne azzimo fatto con pane integrale??? ma da quando? scusate - il calice che si passa di mano in mano da uno all'atro - altra cosa che non è vera - il calice viene portato dal sacerdote o dal ministro ad ogni fratello - mi sono fermato dopo aver letto quete cose - mi spiace ma Magister è mal informato.

mic ha detto...

La "rigidità" dottrinale da una parte con la "prassi" dispersiva dall'altra provocano danni incredibili alla comunione e alla vita della Chiesa.

Non so se don "romano" per "rigidità dottrinale", invece della fedeltà alla tradizione viva e perenne, intenda un improponibile e sclerotico "giuridismo". E in questo caso gli dò ragione. Ma non è quello di cui parliamo noi quando sottolineiamo le storture, consapevoli che lex orandi è anche lex credendi.

La Chiesa, (ricordo il triplice munus esercitato dai sacerdoti Regendi Docendi et Sanctificandi), se perde il fuoco del Dogma - che non è una gabbia ma un indicatore preciso e da comprendere ed esprimere sempre più e sempre meglio, ma da non abbandonare né sovvertire
- perde anche la sua funzione e la sua identità.

E oggi ci si chiede con grande disorientamento: se la Chiesa non insegna più dottrine certe e garantite da un governo del quale si avverte la 'desistenza' e da una santificazione attraverso Sacramenti non 'spuri', è sempre quella voluta dal Signore?

Nel Mistero, essa è sempre UNA e SANTA e VIVA, ma quella oggi visibile quanto la incarna?

Stefano78 ha detto...

Un grosso favore al CnC.

Dall'inizio dell'anno, dalla diffusione delle notizie riguardanti questa presunta approvazione, molti di noi hanno fatto un grande favore al CnC. Come accadde anche poco pima dell'approvazione degli Satuti.

Quello che sto scrivendo è il mio esclusivo punto di vista. Non censura nessuno (io non sono nessuno!) e non fa polemica con nessuno. Legge i fatti, appunto, da una visuale particolare: la mia.


Nel diffuso allarmismo, che credo sia abbastanza evidente e credo che non si fermi solo sul "fatto approvazione" ma vada molto più in là, si è perso spesso (non dico sempre, ma spesso) di vista il fatto in sè.

E' stata pubblicata la catechesi di Kiko che annunciava questa "approvazione". E' un fatto (diciamo che lo è, anche se quella catechesi è riportata, e ovviamente è PRIVATA, come tutto nel cammino!).

In seguito si è ampiamente dibattuto dando per certo non tanto quello che Kiko ha annunciato, ma la propaganda che ne è seguita: l'Eucaristia del CnC sarà approvata così com'è!

In seguito, dando per certo questo, senza altri fatti se non l'annuncio di Kiko, e prima ancora quello di alcuni Nc, si è decretato ormai innegabile il superamento, l'abrogazione delle Norme del Papa, ad opera del...PAPA!

Più di recente è stato pubblicato un Articolo di Vatican Insider, secondo me RIVELATORE e chiarificatore di molto, leggendolo come conferma ineluttabile dell'avvenuta approvazione.

In questo contesto, è stato detto e ripetuto che l' "approvazione" è ciò che conta. Quella "vince" su tutto, il resto non ha nessun senso perchè schiacciato dall'approvazione e assolutamente ininfluente per la critica.

Questi passi giustificano l'esultanza del CnC. Questa situazione di "ineluttabilità", di impotenza e di RESA, giustifica l'esultanza Nc. Non solo: giustifica la pretesa che questa critica e questa "apologia" della fede cattolica, CESSI.

I fatti, dicevo, sono stati allontanati.

L'allarmismo di questo Sacerdote, come anche la ripresa dell'argomento da parte del "buon Magister" nei termini letti, è esattamente ciò che rende la propaganda del CnC come vincente.

E qui non parlo solo di "tecniche" per contrastarla! Parlo dei FATTI.

Kiko ha annunciato NON L'APPROVAZIONE DELL'EUCARISTIA, nuovo "rito" Nc, ma della prassi liturgica delle TAPPE e di alcuni elementi secondari della VEGLIA PASQUALE!

Ogni documento dei Dicasteri NON PUO' abrogare le disposizioni del PAPA, le quali abbiamo letto nell'articolo di Vatican Insider, SONO E RIMANGONO OPERANTI in quanto elemento dell'Iter di approvazione del CnC (e questo era chiaro anche prima)! Questo è un FATTO. Fino a prova contraria (la quale dovrà essere obbligatoriamente GIUSTIFICATA!).

Siamo arrivati a dare per certo che nella Chiesa Cattolica si aggiungerà un altro "rito", che deroga alle regole liturgiche universali, che non è un rito cattolico secondo il criterio definito dalla Chiesa.

Stefano78 ha detto...

Ora: abbiamo perso un'altra occasione per rimarcare le differenze tra la concezione liturgica cattolica e quella di Kiko, proprio sulla scorta della normatività delle richieste del PAPA e sulla scorta della obbligatorietà delle norme universali e canoniche. Le quali DEVONO essere uguali per tutti!

E' possibile che queste norme vengano ignorate. E' possibile che l' "approvazione" riguardi anche fatti gravi. Ebbene SI DEVE PERLARE DOPO AVER VISTO! Prima, vale ciò che i fatti dicono!
E DOPO, vale ciò che le autorità DEBBONO SPIEGARE CON COERENZA, in presenza di anomalie! Non siamo nella repubblica sovietica di Roma, ma nella Chiesa. QUINDI: la Chiesa SPIEGHI A TUTTI ciò che tutti dovranno "sopportare"!

La critica non viene meno, davanti a qualsiasi approvazione AMBIGUA E CONTRADDITTORIA! Anzi, si rafforza perchè il Diritto Canonico, se ha ancora un senso, dice esplicitamente che i fedeli hanno il sacrosanto diritto ad essere ascoltati e ad essere soddisfatti nelle loro esigenze spirituali e in ciò che è DOVERE dei Sacri Pastori in materia di Fede e Dottrina! L'unico criterio sa seguire è la Carità Cristiana fondata sulla Verità!
Ora: ad oggi si è creato una grande vulnus mediatico che unanimamente ha GIA' decretato l'avvenuta approvazione del "Nuovo rito" del CnC. SU QUESTO VULNUS si fonda anche la pressione che stanno esercitando in questo senso, come lo fu in passato per lo statuto!

Il Papa è più isolato e non trova figli solerti ma sempre più spesso pubblici ministeri..

La situazione di oggi è grave. Il nostro "fatalismo" la aggrava.

E non sono affatto d'accordo nel chiamare il fatalismo "realismo".

mic ha detto...

il calice che si passa di mano in mano da uno all'atro

Anonimo, intanto vedo che ti soffermi su dettagli per inficiare il discorso; ma sono solo elementi marginalissimi di fronte alla inquientante 'sostanza' dei tutta la vicenda. E, poi, dovresti legger meglio quel che scrive Magister, che non dice quel che hai capito tu, ma se fai l'analisi logica :

Successivamente, questi ( che sarebbe costui, cioè il sacerdote, che è il soggetto della frase) passa dall'uno all'altro con il calice del vino consacrato, al quale ciascuno beve.

don Camillo su MessainLatino ha detto...

Luisa cara, dietro all'"approvazione liturgica" non c'è solo l'oscura ombra di Bugnini che già prima della promulgazione del Messale di P6, desiderava rendere Ufficiale il "rito" dei Neocatecumenale (cfr. A. Bugnini, La Riforma Liturgica, cap. 27 "Messe per gruppi particolari" p. 424, nota 3, 1969) a fregio dell'Universalità della Chiesa, MA il peso dell'oro-Kikiano le famose decime: buste dell'immondizia che gli adepti NeoKat riempiono per la "carità" del Vescovo che entrerebbero questa volta per quello di Roma, come una manna, nelle casse dello IOR, fortemente provato e indebitato da scandali e da transazioni occulte e misteriosamente bloccate.

Verrà approvata la Liturgia così come Bugnini la pensò: "LITURGIA PER GRUPPI PARTICOLARI". B16 dirà che è solo per loro, che è limitata per la durata del "cammino", applausi applausi applausi..... ma sappiamo bene che nella testa e nella prassi questa approvazione avrà altra forza, perchè Kiko e tutti noi sappiamo che:

1. dal Kammino non si esce mai, anche per chi ha concluso il Kammino
2. per Kiko la Chiesa tutta per la sua sopravvivenza DEVE entrare tutta nel Kammino.

Quindi come un virus nel Corpo Ecclesiale (senza anticorpi perchè neutralizzati "ufficialmente") infuocato e ipereccitato dall'approvazione scardinerà tutto e tutti, addio quindi ai Vescovi Giapponesi e Filippini, addio a tutti i parroci che ancora ostacolano questo orrore ecclesiale!

Quindi se ne deduce che questa misericordiosa approvazione sarà il sigillo tombale (atteso da 50 anni dai modernisti novatori) definitivo per la Chiesa Cattolica tradizionalmete intesa.

Riporto però, così, per completezza anche un passaggio di un Vescovo Cattolica: Arnaldo Vidigal Xavier da Silveira

14 - Circa il papa eretico: San Roberto Bellarmino, San Francesco di Sales, Suarez, Domenico Soto, Buix, Coronata e tanti altri tra i maggiori maestri della scolastica, ammettono la tesi che un papa possa cadere nell’eresia. Pietro Ballerini, il cui lavoro fu importante per la definizione dell’infallibilità nel Vaticano I, vede nell’ipotesi di un papa eretico “un pericolo imminente per la fede e tra gli altri il più grave di tutti”, di fronte al quale qualsiasi fedele può “resistergli, rifiutarlo e, se necessario, interpellarlo ed esortarlo a pentirsi”, “perché tutti possano essere messi in guardia nei suoi confronti” (De Pot. Eccl., 104/105).
15 - Circa il papa scismatico: è incontestabile che l’età d’argento della scolastica e la neo-scolastica hanno chiarito che, in periodi di crisi profonda, è possibile in linea di principio che un papa, senza perdere immediatamente il suo incarico, si separi dalla Chiesa cadendo nello scisma. E questo accade quando il Sommo Pontefice “sovverta tutte le cerimonie ecclesiastiche”, “disobbedisca alla legge di Cristo”, “ordini qualcosa contraria al diritto naturale o divino”, “non osservi ciò che è stato ordinato universalmente dai concilii universali e dalla autorità della Sede Apostolica, soprattutto in relazione al culto divino”, “non osservi il rito universale del culto ecclesiastico”, “smetta di rispettare, ostinatamente, quanto stabilito dall’ordine comune della Chiesa”, rendendo così possibile ed eventualmente obbligatorio in coscienza “resistergli”. A tal punto che in questi casi il card. Caietano dice, sempre senza alcuna valenza sedevacantista, che “né la Chiesa sarebbe in lui, né lui nella Chiesa” (II - II, q. 39, a. 1, n. VI).

Lascio a voi la conclusione.

Don Camillo ha detto...

dietro all'"approvazione liturgica" non c'è solo l'oscura ombra di Bugnini che già prima della promulgazione del Messale di P6, desiderava rendere Ufficiale il "rito" dei Neocatecumenale (cfr. A. Bugnini, La Riforma Liturgica, cap. 27 "Messe per gruppi particolari" p. 424, nota 3, 1969) a fregio dell'Universalità della Chiesa, MA il peso dell'oro-Kikiano le famose decime: buste dell'immondizia che gli adepti NeoKat riempiono per la "carità" del Vescovo che entrerebbero questa volta per quello di Roma, come una manna, nelle casse dello IOR, fortemente provato e indebitato da scandali e da transazioni occulte e misteriosamente bloccate.

Verrà approvata la Liturgia così come Bugnini la pensò: "LITURGIA PER GRUPPI PARTICOLARI". B16 dirà che è solo per loro, che è limitata per la durata del "cammino", applausi applausi applausi..... ma sappiamo bene che nella testa e nella prassi questa approvazione avrà altra forza, perchè Kiko e tutti noi sappiamo che:

1. dal Kammino non si esce mai, anche per chi ha concluso il Kammino
2. per Kiko la Chiesa tutta per la sua sopravvivenza DEVE entrare tutta nel Kammino.

Quindi come un virus nel Corpo Ecclesiale (senza anticorpi perchè neutralizzati "ufficialmente") infuocato e ipereccitato dall'approvazione scardinerà tutto e tutti, addio quindi ai Vescovi Giapponesi e Filippini, addio a tutti i parroci che ancora ostacolano questo orrore ecclesiale!

Quindi se ne deduce che questa misericordiosa approvazione sarà il sigillo tombale (atteso da 50 anni dai modernisti novatori) definitivo per la Chiesa Cattolica tradizionalmete intesa.

mic ha detto...

Dice Stefano:
Un grosso favore al CnC.

e ancora:
Ora: abbiamo perso un'altra occasione per rimarcare le differenze tra la concezione liturgica cattolica e quella di Kiko, proprio sulla scorta della normatività delle richieste del PAPA e sulla scorta della obbligatorietà delle norme universali e canoniche. Le quali DEVONO essere uguali per tutti!

Il grosso favore al cammino non lo facciamo noi né registrando né commentando le 'voci' più o meno esatte, nelle quali c'è certamente molta "carne a cuocere" che vedremo tra breve come sarà cucinata, ma lo fanno coloro che comunque totalmente o parzialmente già hanno introdotto tante storture nella prassi e nella dottrina ecclesiale.

Del resto qualunque cosa, sia pur documentatissima e fedelissima alla Tradizione e agli insegnamenti del Signore possiamo dire, non cambierà una virgola delle decisioni già prese, che non faranno altro che inquinare sempre di più la nostra Chiesa, che ci sta diventando sempre più estranea.

Vuoi chiamarlo 'fatalismo', anziché 'realismo'? I fatti sono questi. E' di fatti che stiamo parlando.

Anonimo ha detto...

Già mi immagino il giorno successivo al "Placet". I miei ex fratelli di comunità diranno: "hai visto che il Papa è perfettamente in linea con tutto il cammino, compresa la liturgia?" e aggiungeranno:"hai sbagliato nel tuo giudizio dato al modo di celebrare! Non c'era motivo di uscire dalla comunità!".

Io nel dubbio ne sono uscito; loro che, dubbi non avevano, sono rimasti arroccati ai loro ruoli e al modo di vedere il cammino. Ma allora, a tutti costoro io direi: che vi importa della approvazione della liturgia, tanto, concretamente nella vostra vita non camnbierà assolutamente nulla: siete andati comunque avanti, con o senza approvazioni.
L'approvazione vi servirà solo come rivalsa contro gli ex.

Stefano78 ha detto...

Il grosso favore al cammino non lo facciamo noi né registrando né commentando le 'voci' più o meno esatte, nelle quali c'è certamente molta "carne a cuocere" che vedremo tra breve come sarà cucinata, ma lo fanno coloro che comunque totalmente o parzialmente già hanno introdotto tante storture nella prassi e nella dottrina ecclesiale.


Sarò io, lo ripeto, ad essere "fuori dal mondo e dai fatti". Ma a me (e sottolineo A ME) è sembrato che in questa specifica vicenda (ma anche in altre, anche se in tono minore) le "voci" abbiano preceduto i fatti e magari li abbiano anche un po' guidati! Dalle "voci" partono le pressioni! E solitamente le pressioni maggiori le fa chi ha potere maggiore!

Le storture vanno stigmatizzate. E lo si deve fare con il "modo consono". Altrimenti l'utlità COMUNE della critca si perde negli attacchi e nelle risposte. Questo è quello che credo di vedere, da quello che mi si svolge sotto il naso non solo qui. E' stato un crescendo anche negli altri media tradizionali, dove la divisione si è incentrata su fatti veramente marginali, ignorando quella che è la comune battaglia della fede, e facendo una grande favore a chi ci vuole divisi, radicalisti (in fatti assolutamente marginali!) e rumorosi. Oggi la comune battaglia della fede dovrebbe davvero zittire ogni polemica secondaria! Io attendo l'aiuto della SPX, che spero arrivi, rompendo ogni indugio, perchè potrà contribuire a ristabilire, "ripareggiare" la Verità... Ma c'è un grande sgomento (anche giustificato), che però prende il sopravvento rispetto al nostro dovere di alzare gli occhi al CIELO!

Del resto qualunque cosa, sia pur documentatissima e fedelissima alla Tradizione e agli insegnamenti del Signore possiamo dire, non cambierà una virgola delle decisioni già prese, che non faranno altro che inquinare sempre di più la nostra Chiesa, che ci sta diventando sempre più estranea.


Non cambierà di una virgola?
1. Chi lo dice? Abbiamo noi l'ultima parola sul Mondo e sulla Storia?

2. Maria Santissima ha detto che la preghiera del Rosario fatta da un Bambino ha il potere di sospendere le leggi della natura, e noi pensiamo che, ineluttabilmente, ogni nostro sforzo è inutile? Se lo pensiamo, che ci stiamo a fare qui? E se pensiamo che Dio premia il risultato e non lo sforzo (e come lo sforzo è fatto), che ci stiamo a fare qui?

Nei momenti di sconforto e di dramma, nella nostra vita e qui, c'è una sola cosa da fare: pregare, impetrare, gridare, fare la nostra parte perchè la Fede sia preservata...
E', lo ripeto, sovraumano... E' difficilissimo ed io per primo mi sento schiacciato... Ma questo siamo chiamati... A questo siamo chiamati.

Dio ci aiuti.

by Tripudio ha detto...

Magister "male informato"?

...C'è un'astuzia che i neocatecumenali adottano quando alle loro messe partecipano o presenziano papi, vescovi e cardinali: quella di attenersi alle regole liturgiche generali. Il cardinale Cañizares non è il solo ad essere caduto in questa trappola...

E poi ancora:

...In campo liturgico, più che Kiko, è stata la cofondatrice Carmen Hernández a modellare il "rito" neocatecumenale...

Questa non la sapevo:

...Fu proprio Bugnini... assieme ai cofondatori, a decidere di chiamare il neonato movimento "Cammino neocatecumenale".


Dalla frequentazione di questi liturgisti e da una disinvolta rielaborazione delle loro tesi, Kiko e Carmen trassero una loro personale concezione della liturgia cattolica...


Domandina finale: e questo sarebbe "lo spirito della liturgia" – titolo di un libro capitale di Joseph Ratzinger – che le autorità vaticane si appresterebbero a convalidare, con la prassi che ne discende?

Stefano78 ha detto...

Vuoi chiamarlo 'fatalismo', anziché 'realismo'? I fatti sono questi. E' di fatti che stiamo parlando.

I fatti? Questo è un dramma composto da tanti fatti.

Ma di fatti, in questo caso come in altri, si parla meno. E il chiamarlo "fatalismo" non sta a significare che sia sinonimo di "realismo". Fatalismo e realismo sono due cose diverse.

Dio mio, guarda a questa confusione e manda la Vergine del Buon Consiglio ad aiutarci!

Anonimo ha detto...

Se verrà approvato la liturgia NC casa fare?

Anonimo ha detto...

Brava Mic solita tecnica - quando ti va bene non pubblichi le risposte alle tue affermazioni - complimenti non sei cambiata - era da un pò che non postavo continuerò a non farlo se queste sono le premesse.
e mi dai pure dell'analfabeta - complimenti brava.
E.

Anonimo ha detto...

Ma il Papa non può opporsi?

Non può dire di no per suo giudizio?

by Tripudio ha detto...

Naturalmente sull'ineffabile sito "non ufficiale" Cammino.info non si sono accorti dell'articolo di Magister... che nel peggiore dei casi sarebbe a loro molto utile, almeno per quel che riguarda l'ultima domanda.

Che è la stessa che abbiamo sempre fatto noi: e questo sarebbe "lo spirito della liturgia" – titolo di un libro capitale di Joseph Ratzinger – che le autorità vaticane si appresterebbero a convalidare, con la prassi che ne discende?


Magister, nel testo, lascia intendere che la "lettera di Arinze" sarebbe di Arinze. Ma il 12 gennaio 2006 papa Benedetto XVI disse che le norme impartite da Arinze erano "a mio nome".

Luisa ha detto...

"Un grosso favore al CnC."

E se invece le fughe di notizie e conseguenti reazioni riprese da molti blog e siti, non solo italiani,avessero avuto come effetto un ripensamento della Congregazione?
Forse sto sognando, ma forse no.

Comunque se lo scempio liturgico del cnc dovesse essere approvato, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, a parte cambiare nome, dovrebbe dirci in modo ufficiale che il cnc è un caso a parte, io direi una chiesa nella Chiesa, che ciò che vale per la Chiesa e noi cattolici non vale per il cnc e i neocat.

Anonimo ha detto...

1 il pane non viene fatto come dice kiko ma come scritto nel messale romano

2 le ampie monizioni sono di durata massima due minuti

3 l'omelia non passa in secondo piano rispetto alle risonanze, un conto è cosa dicono i fratelli sulle letture (come queste parlano nei fatti della loro vita) e altra cosa è l'omelia

Stefano78 ha detto...

E se invece le fughe di notizie e conseguenti reazioni riprese da molti blog e siti, non solo italiani,avessero avuto come effetto un ripensamento della Congregazione?


Non lo so Luisa. Lo spero.

So che ci sono "fughe di notizie" buone e meno buone. Vanno analizzate al momento. E anche le "fughe di notizie" devono comunque avere dalla loro delle prove almeno indiziarie. E' capitato così con la "buona" (a mio avviso) fuga di notizie riguardo l'imminenza della UE.

Ma qui, secondo me, siamo andati oltre la "fuga di notizie", perchè abbiamo dato per certo un fatto prima ancora che se ne avesse avuto solo il sentore!

Partendo dalle VOCI alzate da alcuni NC!

In seguito, avendo pubblicato una parte dell'Annuncio di Kiko, dove non si ritrova l'annuncio della presunta approvazione Eucaristica, abbiamo proseguito come se l'avessimo letta chiaramente... Per non parlare poi del commento all'unica REALE anticipazione riguardo il fatto: l'articolo di Vatican Insider! Articolo che ha parlato in altri termini..

Cara Luisa, io credo che quello che temiamo sia possibile. Non mi stupisco più di nulla.

Ma credo anche che "ogni cosa che diciamo o scriviamo potrà essere (e sarà) usata contro di noi".

Dobbiamo fare i conti anche con questo, e con la "forza" di chi può fare pressioni che noi non abbiamo (e da un certo punto di vista meno male!).

Stefano78 ha detto...

dovrebbe dirci in modo ufficiale che il cnc è un caso a parte, io direi una chiesa nella Chiesa, che ciò che vale per la Chiesa e noi cattolici non vale per il cnc e i neocat.

Esatto.
Non credere che una cosa del genere sia facilmente gestibile dal Dicastero vaticano!

La curia sarebbe chiamata a RISPONDERE, e anche chiaramente! Alla luce di tutto quello che anche Magister si è chiesto legittimamente: è questa l'Ermeneutica della COntinuità?

Stefano78 ha detto...

...tra l'altro se c'è una certezza è che nulla è definito.

Non si è ancora nella condizione di dire che il documento è definitivo e redatto.

Potrebbe avere modifiche, soprattutto a fronte della famosa ermeneutica...

Lo dice anche questo articolo, ma non solo.

Per questo dico che dovremmo VEDERE per credere, e nel frattempo evidenziare proprio la differenza TEOLOGICA della Liturgia Nc con quella cattolica.

Proprio come abbiamo fatto sempre e continuamente. Ma ci sono periodi e momenti che il detto latino "repetita juvant" è più che mai valido!

Luisa ha detto...

Condivido i tuoi commenti, caro Stefano.
Non so se le "grida "accorate di noi piccoli sgomenti, sono arrivate fino ai piani alti del Palazzo Apostolico, non so se sono state ascoltate e se sì con quale risultato.
Certo è che non abbiamo fatto che esprimere il nostro sgomento di fronte alla possibilità che quelle voci possano realizzarsi.

Comunque,nessuna approvazione farà del "rito" uscito dalla testa degli iniziatori del cnc, che sono riusciti nell`exploit di calpestare anche la liturgia NO (da Arguello definita una catastrofe per le sue catechesi...), stravolgendo en passant lo spazio sacro, una "liturgia" conforme a ciò che la Chiesa domanda e comanda, a meno che il cnc goda di uno statuto, di libertà e di diritti particolari in seno alla Chiesa, se così fosse aspetto che la Congregazione competente ne informi i cattolici.  
Vedremo che cosa succederà il 20 gennaio.

Anonimo ha detto...

Mah, io non so cosa succedera' il 20 gennaio, quello che e' certo e' che il decreto di approvazione, che alla fine dei conti non sappiamo esattamente cosa approvi, non cambiera' da qui al 20 gennaio. Non so dove Sandro Magister abbia preso questa idea davvero bizzarra, se si fa un incontro del genere rendendo questo decreto pubblico e' evidente che tutti i diretti interessati conoscono i contenuti nei dettagli e che questi non cambieranno (cosa che peraltro richiederebbe un notevole lavoro, vista la lentezza con cui le cose procedono in Vaticano).

E poi cambiamenti da parte di chi? Il Card. Canizares, per chi non lo ricordasse, e' quello che non appena si e' installato ha cominciato a proclamare ai quattro venti "non c'e' nessun problema con la liturgia neocatecumenale". E il Papa? Con tutto il rispetto, questo e' il Papa che certamente non ha sconvolto i piani di nessuno all'ultimo minuto quando si e' trattato di consegnare gli statuti o l'approvazione del direttorio.

E poi c'e' sempre il filtro del Pontificio COnsiglio per i Laici dell'ineffabile Rilko... state a vedere che magari anche stavolta sara' attraverso Rilko che l'approvazione arrivera', dopo l'attenta analisi della congregazione per la liturgia blah blah...

Quindi insomma c'e' poco da stare allegri.


G.

Francesco ha detto...

iome osserva Magister, se il 20 gennaio prossimo sarà ufficialmente approvato il rito neocatecumenale....allora si darà uno schiaffo sonoro e plateale allo stesso Papa, fautore, anche per iscritto e a più riprese di una ripresa della sobria tradizione nella celebrazione Eucaristica.
Mi auguro che ciò non qavvenga: sarebbe deleterio per tutti!

Anonimo ha detto...

PS E state a vedere che come l'altra volta ci sara' un'approvazione ma non sapremo esattamente di cosa! Certamente se saranno approvati i vari riti di passaggio, i loro contenuti non li sapremo, come non ne conosciamo le relative catechesi.

G.

Luisa ha detto...

Forse sarebbe più saggio aspettare il 20 gennaio, ma non escludo che la ventata di reazioni negative che ha suscitato quel preannuncio possa avere suscitato come minimo l`attenzione in Vaticano.
Nel frattempo, consapevole che è l`inquietudine che ci spinge a discuterne, vorrei ricordare che
chi conosce la lettera del card. Arinze che portava le decisioni di Benedetto XVI sulla "liturgia" neocat sa come sono state disattese, bypassando la volontà del Papa.
   
Piccolo ricordo di quella lettera: "Il Cammino Neocatecumenale deve camminare verso il modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo."...non penso che i libri liturgicici prevedano che i cattolici, al momento della Comunione,  se ne stiano al loro posto, si alzino rapidamente per ricevere il proprio pezzettino di pane, per poi subito sedersi  e, con il loro pezzettino di pane nelle mani,  aspettare che tutti siano serviti per insieme "comunicarsi".
   
Se questo modo non cattolico di comunicarsi sarà approvato, dovremmo con sconcerto constatare che il Papa, costretto o non costretto, ha smentito sè stesso rinnegando le sue proprie decisioni.
Sarebbe un pessimo messaggio inviato ai cattolici che segnerebbe l`entrata ufficiale del relativismo liturgico nella Chiesa, costituendo anche un terribile precedente  e, visto che quella "liturgia" uscita dalla mente di un laico spagnolo 40 anni fa è l`emblema della rottura, la sua approvazione segnerebbe anche la condanna dell`ermeneutica della continuità .    
Se veramente il signor Arguello, aiutato dai suoi amici, mons. Filoni e card. Rylko in testa, è riuscito a far approvare la sua creazione, sarebbe un grave colpo inferto non solo all`autorità del Papa, ma alla Chiesa tutta.

Spero con tutto il cuore di non dover il 20 gennaio dirmi che il Papa non governa più la Chiesa, che altri governano al suo posto, anche quando si tratta del cuore della nostra fede, la sacra Liturgia.

by Tripudio ha detto...

Le parole dell'anonimo delle 12:30 andrebbero messe in prima pagina del blog: ...che vi importa della approvazione della liturgia, tanto, concretamente nella vostra vita non camnbierà assolutamente nulla: siete andati comunque avanti, con o senza approvazioni.
L'approvazione vi servirà solo come rivalsa contro gli ex.



Passo ad altro argomento.

Di sicuro i Pontifici Conigli non avranno ripensamento per merito di qualche blog (specie se pregustano un "futuro immenso").

Ma il gettar luce su certe nefandezze liturgiche e dottrinali è sempre un'opera meritoria, specialmente quando qualche "neocatatonico" (così li chiamano sul blog Rorate Caeli) comincia ad aprire gli occhi.


E se poi la montagna partorirà il topolino? Finirà che a leggere bene il testo della (presunta) "approvazione" si scoprirà che non è esattamente ciò che la sempre menzognera propaganda neocat ha tanto vantato...

Perplesso ha detto...

È vero G., anche se stiamo discutendo sulla base di anticipazioni neocatecumenali, anche immaginando approvazioni limitate e precise che riguarderebbero i "riti" di passaggio, si tratterebbe comunque di una specie di ratifica del segreto neocatecumenale, segreto tipico di una setta o di un percorso esoterico a tappe.
Ê un elemento tutt`altro che secondario e trascurabile.

Emma ha detto...

Intanto, se il cammino nc prima continuava il suo percorso nel segreto e, bisogna pur ammetterlo nell`indifferenza quasi generale e nell`ignoranza delle loro prassi, se anche il segreto dei suoi testi non sembra preoccupare più di tanto, o non è conosciuto come tale dai cattolici, le notizie di un`eventuale approvazione del loro modo di "celebrare"l`Eucaristia, hanno provocato molte reazioni, sconcerto, incredulità, sarcasmo, in Italia e all`estero.
Forse quello è il passo di troppo, l`approvazione di troppo, quella che non avrebbe dovuto esserci ( se ci sarà), quella che indicherebbe in modo troppo eclatante il potere di cui dispone quel movimento in seno alla Chiesa cattolica, quella che metterebbe il Papa in una posizione molto delicata, esponendolo alle critiche e alle domande che non potranno più essere ignorate.
Stiamo parlando della Liturgia.

by Tripudio ha detto...

Sempre sulla pagina di Magister leggo:

...In totale i seguaci adulti di Kiko e Carmen sono circa 300 mila.

Ma... fino a ieri i neocat non erano "un milione"?

Stefano78 ha detto...

Richiamo alla vostra mente anche altri fatti:

1. La lettera del PAPA è stata definita ufficilamente "approvazione" al CnC;

2. Il decreto di PUBBLICAZIONE del Direttorio è stato definito ufficialmente "approvazione del segreto" del CnC;

3....devo continuare?


Bisogna vedere cosa "approva" questa "approvazione"...

Stefano78 ha detto...

Dice Tripudio

E se poi la montagna partorirà il topolino? Finirà che a leggere bene il testo della (presunta) "approvazione" si scoprirà che non è esattamente ciò che la sempre menzognera propaganda neocat ha tanto vantato...

Concordo.

Ho la nettissima sensazione (leggendo l'articolo di Vatican Insider) che questa "approvazione" sarà la montagna che partorirà non un topolino, ma un cricetino...

E su questo dovremmo riflettere di più...

Luisa ha detto...

Con il cnc, passo dopo passo, siamo andati di sconcerto in sconcerto, lo sconcerto trasformandosi in sgomento nel vedere che non solo le approvazioni non si fermavano ma che la progressione di quel movimento e delle sue prassi anomale e eterodosse, farcite di elementi non cattolici, nate e cresciute nel rigetto di quelle cattoliche, continuava inesorabile.

Tradizione, Liturgia e Dottrina calpestate a "beneficio" delle idee "novatrici" uscite dalla mente di due spagnoli, idee fattesi prassi che, nella tempesta postconciliare, in quella follia dove tutto diventava possibile, hanno potuto diffondersi senza freni, anzi, con l`incoraggiamento delle autorità vaticane.

Sono così tante le gravi anomalie che hanno accompagnato la progressione del cnc,
seminari eretti e chiese costruite secondo la nueva estetica in assenza del benchè minimo statuto, "rito" sincretista tollerato, divisione nelle parrocchie, catechesi affidate al cnc senza che i testi siano conosciuti , ancor prima che la CdF li esamini, onnipotere dei catechisti,
segreto che perdura,
disobbedienze al Papa, che la progressione del cnc si spiega solo nel clima di anarchia, di folle libertà, di totale permissivismo, che ha caratterizzato la Chiesa dopo il Vaticano II.

Vedremo se toccheremo il fondo dell`abisso e quel fondo sarà raggiunto se verrà toccata la sacra Liturgia.
Certo il cnc nella sua ribellione tollerata e incoraggiata ha già devastato la Liturgia cattolica, ma nessuna approvazione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina del Sacramenti (!) e ancor meno del Papa era finora venuta a sancire l` intollerabile scempio liturgico neocatecumenale, al contrario il Papa ha trasmesso le sue norme per correggere gli abusi neocatecumenali.

Se dovessi assistere all`inimmaginabile approvazione di quel culto sincretista farcito di elementi non cattolici, non potrò che definitivamente dirmi che la rottura con la Tradizione della Chiesa è consumata.

by Tripudio ha detto...

All'anonimo delle 18:24 vorrei ricordare che il Messale Romano non prevede di spezzettare le pagnotte.

Inoltre vorrei ricordargli che nel Cammino nessuno osa mai disubbidire a Kiko: è impossibile che delle comunità facciano gravi abusi contro la volontà di Kiko.

Se lo fanno, è perché sono state in qualche modo invogliate da Kiko e Carmen.

Infine, se la prima lettura dura 40-60 secondi cronometrati, come mai le monizioni devono durare "minuti"? Anche se durassero solo due minuti, voi date più importanza alla parola di uomini che alla Parola di Dio!


All'anonimo delle 14:57 ricordo che la sterile ripetizione di slogan neocatecumenali non serve a niente.


All'anonimo delle 15:14 vorrei dire che il Papa potrebbe opporsi, certo, ma purtroppo non è detto che l'opposizione frontale sortisca risultati con i neocatecumenali.

Ricordiamoci che i neocat, con o senza approvazioni, hanno sempre fatto di testa loro.

Il Papa ha già parlato chiaro, e le sue chiare «decisioni del Santo Padre» sono state messe nero su bianco dal cardinale Arinze nel 2005.

Il Santo Padre non ha mai rinnegato quelle «decisioni del Santo Padre».

E i neocatecumenali non hanno mai obbedito.

Il problema della cosiddetta "approvazione" del 20 gennaio 2012 sta nel fatto che darebbe l'apparenza di bontà agli strafalcioni liturgici... cosa che confonde, danneggia e scandalizza i fratelli più piccoli e più semplici.

E lo fa contro le chiare «decisioni del Santo Padre».

strl ha detto...

"2 le ampie monizioni sono di durata massima due minuti
"
MAGARI! Le omelie hanno la durata massima di venti minuti specie alla tenda di PSGiorgio (l'esempio dei catechisti). Alla fine quando si legge la parola non la ascolti neanche più...

E comununque di 2 minuti sono più rare dei diamanti da 10 carati...

"
3 l'omelia non passa in secondo piano rispetto alle risonanze, un conto è cosa dicono i fratelli sulle letture (come queste parlano nei fatti della loro vita) e altra cosa è l'omelia
"

Anche qui MAGARI! Al 99% le risonanze sono di una ovvietà, così astratte, cos' lontane dalla vita PERSONALE di chi sta risonando che dopo averne averle sentite per qualche mese si ha tutto il campionario.
... Questa parola mi interroga profondamente ....
... questa parola mette in luce che sono ....
.... questa parola mi fa vedere come sono io ....
etc.

Ed ovviamente quando arriva l'omelia del prete (pardon presbitero) non se la pesca più nessuno.

Don Camillo ha detto...

La storia, la Chiesa attende con sgomento un evento che confonderà anche i più accaniti difensori della presunta bontà della Riforma Liturgica post-conciliare. Il Concilio ha consacrato la frammentarietà con la babele delle Lingue mediante la varietà dei Riti nazionali che seppur riuniti sotto il medesimo nome di "Messale Romano", di romano e di unità non hanno più nulla. L'approvazione di un Messale giudeo-luterano (perchè tale è) per "gruppi particolari" non farà che offendere l'UNIVERSALITA' e la missione stessa della Chiesa Cattolica, soggiogata da chi pretende superbamente di essere esso stesso Chiesa e capo della Chiesa.
Santità la supplico si fermi per amore di Dio. Questo evento sarà foriero di una guerra interna senza precedenti nella Storia della Chiesa, preludio della fine e di un inizio catastrofico.

Santa Vergine aiutaci tu.

Catholic Mission ha detto...

Sunday, April 15, 2012
Pope Benedict XVI’s objective,factual error in Light of the World(Ignatius) p.107 is contributing to widespread liberalism and dissent in the Catholic Church.
Pope Benedict XVI’s objective,factual error in Light of the World (Ignatius) p.107 is contributing to widespread liberalism and dissent in the Catholic Church. Many Catholics have just accepted the assumption that those saved in invincible ignorance and the baptism of desire are defacto,explicit exceptions to the dogma extra ecclesiam nulla salus and to Ad Gentes 7,Vatican Council II.-Lionel Andrades


SATURDAY, APRIL 14, 2012
LIGHT OF THE WORLD ERROR SHOWS THAT THERE ARE NO REAL DOCTRINAL DIFFERENCES BETWEEN THE VATICAN AND THE SSPX
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/04/light-of-world-error-shows-that-there.html


'Light of the World' p.107 expresses Pope Benedict’s personal opinion or is the ordinary magisterium: the pope wrongly assumes those saved in invincible ignorance are known exceptions to the dogma and the SSPX position on ecumenism and non Catholic religions
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/04/light-of-world-p107-expresses-pope.html


There could soon be an 'ecclesial rupture' because the Vatican does not want to say that there can be two interpretations of Vatican Council II.
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/04/there-could-soon-be-ecclesial-rupture.html


VATICAN-SSPX NEED TO CALL TIME OUT: ERROR IN LIGHT OF THE WORLD DIRECTLY LINKED TO DIFFERENCES IN ECUMENISM, INTER-RELIGIOUS DIALOGUE, RELIGIOUS LIBERTY WHICH MSGR.NICOLA BUX MENTIONED
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/04/vatican-sspx-need-to-call-time-out.html


HOLY FATHER ASSUMES THOSE SAVED IN INVINCIBLE IGNORANCE ARE KNOWN TO US: CONTRADICTS VATICAN COUNCIL I AND II
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/04/holy-father-assumes-those-saved-in.html


HOLY FATHER MAKES AN OBJECTIVE ERROR IN WRITING
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/04/holy-father-makes-objective-error-in.html


DID THE POPE REALLY DENY THE FAITH ON THE NEED FOR JEWS TO CONVERT ?
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/04/did-pope-really-deny-faith-on-need-for.html


ANIVERSARY OF THE DENIAL OF THE FAITH BY THE MAGISTERIUM ?
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/04/aniversary-of-denial-of-faith-by.html


The International Theological Commission's position paper Christianity and the World Religions 1997 has an objective factual error and is approved by Cardinal Joseph Ratzinger : invincible ignorance is not an exception to the dogma extra ecclesiam nulla salus
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/03/international-theological-commissions.html


INTERNATIONAL THEOLOGICAL COMMISSION ASSUMES ‘SEEDS OF THE WORD’ (VATICAN COUNCIL II ) IN OTHER RELIGIONS ARE KNOWN TO US AND THIS IS AN EXPLICIT EXCEPTION TO THE DOGMA EXTRA ECCLESIAM NULLA SALUS
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/03/international-theological-commission.html


VATICAN'S INTERNATIONAL THEOLOGICAL COMMISSION MAKES AN ERROR IN ITS POSITION PAPER CHRISTIANITY AND THE WORLD RELIGIONS
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/03/vaticans-international-theological.html


Bishop Fellay, Fr.Schmidberger,FSSP,Joseph Fenton seem unaware the baptism of desire is not an explicit exception to the dogma
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/03/bishop-fellay-frschmidbergerfsspjoseph.html


http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/04/pope-benedict-xvis-objectivefactual.html