lunedì 30 gennaio 2012

Un blogger Anonimo riprende il nostro "grido" di sconcerto e anche di allarme consapevole


Lo pubblico così com'è. E ripartiamo da questa testimonianza di un blogger Anonimo che ha scritto alle 16:07 e rispecchia il nostro stato d'animo, ma anche le nostre perplessità e la nostra consapevolezza, che non generano angoscia solo perché la nostra fiducia è nel Signore e nelle sue promesse.

Diceva Mic:
"....sapete bene che il Papa non è infallibile - ed è quindi criticabile col dovuto rispetto e possibile equilibrio - quando sancisce questioni in maniera non solenne e definitoria, cioè non ex cathedra.
Pertanto, poiché in coscienza, motivatamente ma soffrendone (leggetevi l'articolo sulla Passio Ecclesiae di qualche giorno fa), non possiamo -e ci è consentito- dare adesione di fede a ciò che è accaduto e che accade col Cnc, continuiamo a parlarne. Non mi pare che ci sia bisogno di associazionismi di sorta per un'azione che rientra nella libertà e nel dovere di credenti battezzati.
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(qui non c'entra nulla la presunta "radicalizzazione": si tratta di scegliere DECISAMENTE tra Verità e menzogna, Cristo o satana, non cercare una "via di mezzo" ! infatti Kiko ed eretici colleghi, qualora siano ostinati e consapevoli mentitori , sono servi di satana e nemici di Cristo e della Chiesa. NON esiste via di mezzo tra Cristo e satana).

Tutto quello che sta accadendo dimostra che nel concilio c'era un "ordigno a tempo", come una esplosione nucleare ben programmata, che ha rilasciato nell'atmosfera ecclesiale i suoi veleni, che dilagano negli anni, appestando l'intera Chiesa, uccidendo la Fede e la vita spirituale attraverso la distruzione calcolata della sacralità autentica della Liturgia; lex orandi lex credendi.
Come si può negare questo effetto di fungo atomico?

ESCALATION è la parola giusta, della menzogna e dell'eresia che viene diffusa capillarmente, ricevendo il marchio....di "cattolica" : ci rendiamo conto della natura maligna e LETALE di tale inversione ? o vogliamo ancora minimizzarlo ? Un perverso gioco falsificante di NOMI ED ETICHETTE che vengono affibbiate abusivamente, chiamando bene il male e viceversa !
e la tragedia è che se ne fanno autori e/o complici proprio i massimi responsabili della custodia del Divino Depositum, i pastori più alti del Gregge. Come possiamio ancorra bendarci gli occhi ?

e dire che tutto è a posto, grazie a un "pezzo di carta" che non copre più alcuna vergognosa menzogna ed eresia sfacciatamente propagata ?

Dal 1962 NON BISOGNA CONDANNARE L’ERRORE. QUESTA apparente libertà, lanciata dal conciilio, ha causato la grande anarchia dottrinale-liturgica-pastorale, che oggi subiamo sgomenti, e che si palesa come LA PRIGIONE DELLA Chiesa, che in essa soffoca, spiritualmente atrofizzata, in balia dei falsi profeti e celebranti apostati.

Ci stiamo tutti dentro, a questa Chiesa asfissiata e coartata (o ti adegui o te ne vai: per quante parrocchie si sta preparando l'aut-aut? con l'avallo dei superiori?... c'è da tremare al pensiero); non possiamo sfuggire al male che dilaga, nella prigione piena di falsificazioni, che diventa spesso come un'OVATTA per l'intelletto, che si addormenta su false sicurezze LEGALISTE....
ma dobbiamo fare quella scelta cruciale: Cristo o satana, con tutte le sue seduzioni.

Inganni epocali che prenderanno il nome fascinoso di "NUOVO TIPO DI PARROCCHIA" et similia.... oppure: "da pastorale sacramentale a pastorale di evangelizzazione ecc.:":e che fine faranno i Sacramenti, quelli DI SEMPRE ? e chi li ferma questi sciagurati ?
Ora, certo, dopo il 20 gennaio, non li fermerà più nessuno !


Ebbene, di certo noi non possiamo né pretendiamo di fermarli: l'unica cosa che possiamo continuare a fare è le sentinelle, cercando anche di diffondere insegnamenti cattolici non solo per 'bollino', ma dalla coscienza illuminata dalla Fede e dal Magistero perenne.

68 commenti:

Anonimo ha detto...

chi insiste a minimizzare la gravità degli abusi fa il gioco dei demolitori della Chiesa.
cfr. : "Chi mi è fedele nel poco mi è fedele nel molto".
L'obbedienza alle regole date da autorità ai sottoposti si verifica nell'adempiere tutte le prescrizioni, anche minime.
Se si comincia a derogare su una concessione apparentemente piccola, si allargherà una maglia della trama, e poi le altre, con il conseguente laceramento di tutta la stoffa, come sta avvenendo da 46 anni.
Come accadde per la Comunione sulla mano ?
di compromesso in compromesso si arriva alle gravi e gravissime INFEDELTA', fino al tradimento completo di un patto sacro, civile o religioso che sia.
(esattamente come un coniuge inizia ad essere infedele anche con il solo PENSIERO, o sguardo malizioso di desiderio, prima di parole ed atti di avances, rivolto ad altra persona.)

E' bene non perdere la memoria storica di questa enorme deriva.

Francesco ha detto...

Concordo senza mezzi termini con l'anonimo delle 19,54.

Anonimo ha detto...

Anonimo (Gv)

Io mi dispiace ma la penso diversamente e un atteggiamento così radicale mi spaventa. Son convinto che il movimento sia pericoloso ma la mia umiltà mi impedisce a pormi come giudice su ciò che viene da Dio e ciò che viene da satana, e son convinto che nonostante i modi pessimi Kiko e i suoi fanatici non siano in mala fede. Solo stolti. Giusto l'altro giorno meditavo su marco 9,38-40 "In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva».
Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi»."

Preferisco fidarmi della buona fede, io non posso conoscere i loro cuori e se ci penso anche nella mia parrocchia vedo catechisti preparati che in buona fede fanno errori madornali e continano testardi convinti che sia per un bene superiore. Datemi pure dell'ingenuo ma preferisco vivere fidandomi e lavorando per far crescere chi mi è vicino nella fede, ho avuto buone esperienze di confronto anche con i protestanti, fanno tanta confusione anche loro ma son pur sempre in buona fede, la differenza è che loro sono onesti Kiko no, ma ritengo ormai sia così divorato dal suo ego da non rendersene conto. E come molti che scrivono qui quando erano nel cammino pensavano di essere nel giusto anche molti dei super catechisti sono covinti in buona fede di far il giusto. Se posso permettervi di darvi un consiglio questo tono è deleterio e non costruttivo. Se io fossi un nc dubbioso e avessi letto gli ultimi post mi sarei sentito aggredito e di conseguenza sarei convinto che quello che c'è scritto in questo forum siano esagerazioni e balle. I toni fanno la differenza. L'aggressività usata impedisce il diallogo ed il confronto. Capisco la rabbia per l'eresia che prolifera ma state facendo il gioco dei boicottatori.

mic ha detto...

E' bene non perdere la memoria storica di questa enorme deriva.

Sì, è bene individuare ed essere consapevoli delle cause degli effetti nefasti che stiamo subendo non solo a proposito del Cnc.
Purtroppo siamo una esigua minoranza, ma il Signore non ci abbandonerà.

Francesco ha detto...

son convinto che nonostante i modi pessimi Kiko e i suoi fanatici non siano in mala fede........ho avuto buone esperienze di confronto anche con i protestanti, fanno tanta confusione anche loro ma son pur sempre in buona fede, la differenza è che loro sono onesti Kiko no,


Mettiti d'accordo con te stesso Gv...

Francesco ha detto...

L'aggressività usata impedisce il diallogo ed il confronto. Capisco la rabbia per l'eresia che prolifera ma state facendo il gioco dei boicottatori.

Essere onesti e dire esattamente ciò che si pensa non significa necessariamente essere aggressivi o rabbiosi.
Il gioco dei "boicottatori" caso mai lo fa chi adopera troppi pannicelli caldi...

mic ha detto...

Se posso permettervi di darvi un consiglio questo tono è deleterio e non costruttivo. Se io fossi un nc dubbioso e avessi letto gli ultimi post mi sarei sentito aggredito e di conseguenza sarei convinto che quello che c'è scritto in questo forum siano esagerazioni e balle.

Gv,
a me pare sia sempre stato chiaro che qui non si intende aggredire né giudicare nessuno.
Tuttavia, gli argomenti che vengono dibattuti e gli approfondimenti che vengono fatti non solo per denunciare il fenomeno Cnc ma anche per individuarne le cause, siano di una gravità inaudita.
Inoltre ormai la consapevolezza di queste cause - che hanno effetti a 360° anche oltre il Cnc - sta venendo fuori e non se ne possono più ignorare tutta le drammatiche epocali conseguenze.

Poi a ognuno di noi è dato usare la sua buona volontà ed anche lo spirito di collaborazione con le persone in buona fede con cui viene in contatto.

Ma nei confronti degli errori, almeno tra di noi, che si possano chiamare con il loro nome senza più mezzi termini, arrivati a questo punto mi sembra il minimo!

Denunciare l'errore, demistificare certi comportamenti e prassi e usare un linguaggio senza mezzi termini, sia pure con l'equilibrio necessario in tutte le opportunità che si hanno di esprimersi, può servire a prendere atto anche di una verità che fa male. E questo non è che il primo passo verso la libertà dei figli di Dio. Perché di libertà non ce n'è un'altra. Il resto sono mistificazioni.

TheOne ha detto...

Anonimo 30 gennaio, 2012 19:54

Concordo !

Anonimo ha detto...

@ francesco

Mi spiego meglio, Chicco è disonesto ma è convinto che i suoi sotterfugi siano giustificati da un bene maggiore, in quel senso è in buona fede. Poi c'è modo e modo di dire le cose. A me da esterno mi è parso negli scorsi post si sia un po andati giu pesanti. Dal tono dei commenti pare che il cammino sia un covo di indemoniati che ha in mano la Chiesa e la manovrano come vogliono. Oppure sembra che chi cerchi di vedere le cose sotto un altra prospettiva sia stupido cfr discussione post precedente con stefano78 (di cui condivido molto l'analisi).

Non so di preciso cosa pensiate, son sicuro che gli intenti sono dei più nobili ma da esterno che non vi conosce ultimamente mi è sembrato che i toni si siano accesi un po. Magari e solo una mia impressione. Io personalment come ho gia detto penso il Papa e le istituzioni stiano giocando una partita sui lunghi tempi tentando di addomesticare un po alla volta il movimento e arrivando a compromessi forse sbagliati. Sarò ingenuo ma la visione pessimista/complottista che trapela forse è un po esagerata.

Provate a pensare, per esempio, se quando eravate nel movimento vi avessero chiamati (giustamente) eretici, o stupidi voi avreste continuato ad ascoltare?

Anonimo ha detto...

Dopo aver lasciato il cammino ho avuto la sensazione di stare attraversando l'inferno.
Ho subìto pesanti attacchi fino ad arrivare alla tentazione estrema, senza che provassi nè disperazione nè depressione, ma in modo spaventosamente lucido.
Adesso, dopo qualche anno, la prudenza e il timor di Dio mi suggeriscono di parlare piuttosto di Purgatorio.
C'è un mistero del male nel cammino, che si accanisce con chi decide di uscirne ( e contro chi lo contrasta), ma non dipende dalla volontà delle persone (che restano in buona fede), forse dipende da certi strani riti a cui abbiamo partecipato.
Ancora oggi, quando racconto qualcosa del cammino, mi chiedo cosa mi accadrà adesso?
mi sembra di tradire un patto irrazionale che mi ha legato per molti anni al cammino e alle sue pratiche e alle sue illusioni.

E proprio per questo motivo penso che il papa abbia fatto molto bene a chiamare il cammino "dono dello Spirito", perchè certamente questa parola minimizzerà la portata negativa del cammino. Non so se lo ha fatto consapevolmente o meno, ma per me quelle parole significano quello che ho scritto.

Ci sono tante cose inspiegabili nel cammino: i suoi successi continui, il fascino che esercita sulle persone e sulla gerarchia,
e il fatto che i fuoriusciti in genere preferiscono tacere.

Capisco che di queste cose non sia facile parlarne, e neanche io lo voglio fare, ma sappiate voi che cercate di comprendere il cammino, che dietro agli errori, le eresie, le violenze psicologiche, c'è anche un male misterioso ed oscuro.
E questo spiega anche i toni forti che qualcuno può avere contro il cammino, e contro questa gerarchia che si è lasciata menare per il naso.

Vi faccio un altro esempio.
Sei un pittore mediocre? ebbene tra qualche anno i tuoi quadri si venderanno e si ammireranno nelle chiese
sei un chitarrista senza talento? ebbene, scriverai sinfonie e verranno ad ascoltarti in tanti
sei un ignorante in teologia?
presto insegnerai ai papi e ai cardinali.
non lavori, non hai una casa? ebbene ti costruiranno una casa in uno dei luoghi più suggestivi della Galilea.

Ma vi sembra che Gesù abbia promesso questo ai suoi seguaci?

M.

Lino ha detto...

@ anonimo Gv che ha detto: "Son convinto che il movimento sia pericoloso ma la mia umiltà mi impedisce a pormi come giudice su ciò che viene da Dio e ciò che viene da satana, e son convinto che nonostante i modi pessimi Kiko e i suoi fanatici non siano in mala fede.
Nemmeno io credo che "i suoi fanatici", quelli dei gradi più bassi, siano in malafede, stimato anonimo Gv. Kiko e suoi soci sì. Non si può elaborare un cammino iniziatico come quello neocatecumenale, conseguire un simile successo su scala mondiale e nelle stesse gerarchie ecclesiastiche, essendo stolti. A ogni parola, simbolo e rito di Kiko
corrisponde un disegno ben chiaro. E' il ritorno di una antica eresia, potentissima, quella che minacciò la Chiesa dei primi tempi: l'eresia gnostica.
Ho fissato quel gran demone di Kiko in un inferno vuoto. Padre Zoffoli aveva una vista profondissima, ancor prima che il demone fosse dipinto. Ai poveri catechisti neocatecumenali l'inferno vuoto non dice niente. Se avessero cognizione della dottrina gnostica dei Giubilei di Origene, si rivolterebbero.
Ai poveri catechisti neocat quella scala di gradini discendenti, dove nel basso c'è una piscina con l'uomo vecchio disteso sull'acqua che muore per rinascere, nemmeno dice niente. Essi semplicemente la copiano, perpetuando un simbolismo che non è quello del chicco di grano caduto in terra di Cristo. Ben altre immagini, sono quelle cristiane! Più ne scopro di neocatecumenali, più ritrovo figure massoniche del Rito Scozzese, del 30° grado in particolare.
In malafede, comincio a pensare, sono quelli delle gerarchie ecclesiastiche che Origene e i rituali a gradi dei massoni li conoscono bene.

Lino ha detto...

P.S.
Leggo ora il commento di M.:
è inquietante, terribilmente inquietante. Io ne farei un articolo.
Magari, poi, come anonimo, risponderei con un commento stringatissimo ma eloquente al massimo: Mt 4,8-9

TheOne ha detto...

Anche io trovo il commento di M terribilmente inquietante.

Questo commento deve essere analizzato in ogni dettaglio.

Michela ha detto...

dice Lino
Io ne farei un articolo.
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io no :)

alcuni di noi si sono presentati dal sacerdote, e da quello giusto! Io ne conosco uno a cui basta dire che hai fatto il cammino e ti fa immediatamente una preghiera di liberazione

Luisa ha detto...

"Ma nei confronti degli errori, almeno tra di noi, che si possano chiamare con il loro nome senza più mezzi termini, arrivati a questo punto mi sembra il minimo!

Denunciare l'errore, demistificare certi comportamenti e prassi e usare un linguaggio senza mezzi termini, sia pure con l'equilibrio necessario in tutte le opportunità che si hanno di esprimersi, può servire a prendere atto anche di una verità che fa male. E questo non è che il primo passo verso la libertà dei figli di Dio. Perché di libertà non ce n'è un'altra. Il resto sono mistificazioni."



Quoto in toto, cara mic.
Se dovesse restarci una sola libertà in questa Chiesa alla deriva, su questa Barca che continua a prendere acqua da tutte le parti, a parte evidentemente affidarci con tutto il cuore, tutta l`anima e tutta la mente al Signore, ebbene ci resterebbe la libertà di esprimere a chi ci governa o, dovrebbe, governarci, a chi dovrebbe proteggerci,a chi dovrebbe(a questo punto il condizionale è di rigore) essere responsabile della salvezza delle anime di noi piccoli, le nostre domande,le nostre perplessità, il nostro sgomento, nel vedere calpestare ciò che ci è più caro non solo nella loro indifferenza ma con il loro avallo, nel vedere lo scempio dottrinale e liturgico che invade sempre più la Chiesa, non solo non diagnosticato e poi curato ma prescritto come rimedio e dato in esempio.

Certo nella libertà di figli di Dio c`è anche la libertà di scegliere di soffrire in silenzio, oppure quella di sempre e comunque far fiducia a chi ci governa, dicendosi che ha una visione più larga, ma c`è anche la libertà di chiamare le cose con il loro nome, di esprimere il più onestamente e sinceramente possibile i nostri pensieri e sentimenti, anche se questi pensieri e sentimenti possono essere percepiti come critiche all`autorità.

I cattolici non sono degli esseri senza coscienza, senza ragione, amorfi e passivi, se hanno ricevuto dalla Chiesa nel corso di una vita una formazione retta non possono restare indifferenti nel vedere le autorità di quella stessa Chiesa, smentire l`insegnamento che ci è stato detto essere immutabile, tacere gli abusi o anche legittimarli, esaltare e inviare nel mondo chi ha devastato il cuore della nostra Fede, la liturgia, chi sta sovvertendo anche l`assetto delle parrocchie, portando ovunque divisione.

C`è una tale incoerenza fra le parole, fra certe parole, e gli atti che chi osserva, se è stato rettamente formato, non può non vederla e non esserne come minimo sconcertato.
Poi ognuno sceglie il suo modo di reagire, sempre e comunque nella consapevolezza della sua impotenza, a livello umano, di poter cambiare qualcosa, o influire su una realtà che sfugge al nostro controllo...

Ester ha detto...

E' chiaro che il blogger Gv. è vittima,
(come milioni di cattolici non più formati alla retta Dottrina) della solita mistificazione che imperversa da decenni, con l'avallo della parte Docente della Chiesa, da quando ci hanno predicato: Non giudicate, il giudizio spetta solo a Dio !
confondendo la "condanna" col retto e doveroso discernimento Vero/falso, Bene/male.
E ci hanno, i nuovi pastori e teologi buonisiti-conciliari, astutamente confuso le idee, perchè in realtà è DIO stesso che ci ha comandato di DISTINGUERE il Bene dal male, per scegliere il bene e rifiutare il male, cioè la menzogna e il peccato che sono ispirati da satana !
e Gesù Cristo ce ne ha dato i mezzi, per seguire la strada buona, con la sua Grazia, donata nei Sacramenti amministrati dalla Chiesa, mediante i pastori di anime, santi confessori e (in anni passati) i padri spirituali, oggi introvabili.
Questo sano discernimento della retta ragione che illumina la coscienza cristiana, e che si insegnava sempre, raccomandando ad es. l'esame di coscienza quotidiano, da vari decenni non si insegna più: appunto da quando la Docenza della Chiesa ha proclamato che gli errori non si dovevano condannare, anzi neanche guardare, perchè "Dio è buono e perdona tutto, Gesù ha già salvato tutti con la sua Croce, ecc....dobbiamo solo lasciarci amare da Lui".
Amare e lasciarsi amare: questo si insegna oggi, nessuna lotta al peccato, nessuna ascesi cristiana, quella che faceva dire ai Santi:
"La morte ma non peccati!".
E la coscienza cristiana si è addormentata, non riesce più a riconoscere il male e si adagia nei peccati.
E' sintomatico che il povero Gv, ormai imbambolato dagli scrutini e resettato nella facoltà di auto-coscienza, dica "Preferisco fidarmi" ma di chi? del suo padrone e signore Kiko, del CNC-prigione che lo ha catturato, dei catechisti schiavisti si fida -pur vedendo che fanno errori madornali, anzi ammira la loro OSTINAZIONE NELL'ERRORE!- non ci si fida mica di Gesù che agisce attraverso i Sacramenti correttamente amministrati nella Chiesa di sempre....
Infatti nel circolo kikiano l'insegnamento (luterano) è ben inculcato: pecca pure più che puoi, perchè tu non puoi far altro che peccare ! Viene negata così l'azione della Grazia Santificante, e viene insegnato che noi non dobbiamo nè possiamo fare nulla per lottare contro i vizi e collaborare con la Grazia.
Un'aberrazione pastorale e dottrinale spaventosa, propagata e permessa dalla connivenza dei superiori, (iniziando dai parroci inebetiti o ricattati) perchè? perchè è in perfetta linea col lassismo-buonismo conciliare che ha detto: usiamo solo la medicina della misericordia, cioè facciamo conto di non vedere errori e peccati, lasciamoli correre... per non far soffrire gli erranti, amiamoli COSì COME SONO, senza correggerli. Un giorno forse si correggeranno da soli !
(così pensa il papa Benedetto, coswì pensavano i suoi predecessori circa le catechesi eretiche e abusi kikiani...)
Non è forse questa la strategia usata col CNC fin dall'inizio (1968) e protratta fino al 20 gennaio u.s.?
e non corrisponde esattamente a quella convinzione illusoria dichiarata da Giovanni XXIII all'apertura del CV2 ? rileggete quel discorso e vedrete : la certezza raggiunta gli uomini che si auto-correggono, senza più la necessità di una rigorosa Docenza, di una Chiesa Magistra che AMMONISCE i peccatori, INSEGNA agli ignoranti, CONSIGLIA i dubbiosi.
Fatale illusione...
Seguendo da presso il mito del buon selvaggio di J.J. Rousseau !

Ester ha detto...

Fa paura anche leggere ciò che dice M., segno di obnubilamento grave (se non totale) della coscienza:

...il papa abbia fatto molto bene a chiamare il cammino "dono dello Spirito", perchè certamente questa parola minimizzerà la portata negativa del cammino.

poi dice:
"c'è un mistero del male nel Cammino..."

(contraddizioni e oscillazioni terribili di consapevolezza della realtà....)

caro M. se c'è un mistero del male dentro il CNC, come può essere "dono dello Spirito Santo" ?
può lo Spirito Santo, che è Spirito di Cristo Gesù, donare il male ?
Lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, che guida la Chiesa fin dalla Pentecoste, che ci dona i suoi 7 Santi Doni e agisce nei Sacramenti, che ci portano alla salvezza eterna, ci donerebbe un male nel "suo dono" CNC ? ma che è, un dono avvelenato ?
allora lo Spirito va contro se stesso ? contro Cristo e contro Dio Padre ?
Se Dio -Padre-Figlio-Spirito Santo- è Bontà, Santità e Sapienza Infinita, come può donare il male ?
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questa parola minimizzerà la portata negativa del cammino

Ecco, bravo M.: senza saperlo hai messo il dito sulla piaga !
aver detto "quella parola" da parte di un papa è un grosso guaio perchè MINIMIZZA IL MALE, cioè mette una pericolosa benda sugli occhi dei poveri fedeli, ingannati e adescati dal CNC, e su coloro che POTREBBERO entrarvi: non permette loro di vedere il male di cui il CNC è impregnato, nel suo DNA, cioè fin dalla sua ideazione e costituzione, 1968. Male che continua a riversare nelle anime degli adepti, da 43 anni, indisturbato, anzi ora lodato e promosso a EVANGELIZZATORE dei popoli : inganno e perversione della Fede e della vita cristiana, familiare ed ecclesiale.
E' come se uno stesse camminando sul ciglio di un burrone, e una guida, per non farlo spaventare, gli mettesse una benda sugli occhi, dicendogli:
"Cammina pure, ora non guarderai più sotto....così non ti spaventi, vai avanti e non pensare che c'è il burrone!"
e come farà quel poveretto, bendato, a camminare senza cadere ?
come farà a GUARDARE DOVE sta mettendo i piedi, se sul terreno o NEL PRECIPIZIO ?
fa bene uno che "minimizza il male" o un pericolo mortale ?
Secondo te, M., come mai sul pacchetto di sigarette hanno deciso di scrivere:
IL FUMO UCCIDE ?
dovevano dire forse che "è un buon prodotto naturale da respirare, totalmente innocuo" ?
fanno bene o no ad avvisare sul PERICOLO DI MORTE, (per cancro o malattie cardio-vascolari) causato dalla nicotina ?

Michela ha detto...

Cara Ester, certo che ci vai giù pesante!
Sono d'accordo con te, ma finchè non si toccano le persone. Tu hai ragione, ma probabilmente Gv aveva in mente persone concrete, parrocchiani con i quali spesso si è chiamati a collaborare e a non giudicare.
Io ho amici( non più tanti) e parenti che sono nel cammino. Cosa posso fare? non farli entrare a casa?
E allora cosa si può fare?
Ci devi lavorare assieme e cerchi si scoprire il bene che può venire fuori comunque.
Credo proprio che stiate parlando su due piani diversi.

Michela ha detto...

Cerco di risponderti Ester sul 'dono di Dio'.
Secondo me la parola del papa ha un 'valore aggiunto' rispetto alle parole degli altri uomini.

Sul piano logico e razionale, la tua analisi è perfetta. il cammino non è dono di Dio se rattrista le persone, le rende infelici, ecc
Però le parole non servono solo a descrivere i fatti, ma hanno anche una valenza 'creativa'.
Certo, solo la Parola di Dio realizza, le nostre no, ma comunque possono contribuire a modificare una realtà. E credo che questo valga tanto di più per la parola di un papa.
Dal punto di vista dei fedeli semplici, voglio sperare che questa 'parola' detta dal vicario di Cristo,possa costituire una barriera al male.

Sono d'accordo con te che sarebbe infinitamente meglio usare le parole per dire la Verità come è, e non come noi vorremmo che fosse, come sta facendo il papa oggi.

Ma questo abbiamo e questo ci teniamo, sono queste le parole che ci dà la nostra chiesa, ed io insisto a volervi trovare un senso.

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Anonimo Gv

Ecco Ester è proprio il tuo atteggiamento dannoso. 1 La mia formazione è cattolica tradizionale, il mio maestro ha una cattedra in teologia a Roma oltre ad essere un ufficiale della Santa Sede, e tutta la mia famiglia ha una parte attiva in parrocchia ed in diocesi. Nessuno di noi è neocatecumenale. Tengo a precisare che non ho fatto alcun scrutinio in vita mia (al massimo delle sane scrutatio) alle prime catechesi avevo dubbi ma è bastato arrivare al primo ritiro per rendermi conto che il Dio che predicavano non era quello che mi avevano insegnato ad amare. Ma i nc sono una realtà con cui bisogna imparar a convivere, alcuni cattolici che conosco ne fanno parte e il fatto che siano impegnati in varie attività della parrocchia li aiuta ad aver una visione più ampia e in loro non vedo tanti estremismi di cui voi parlate, anzi sono molto aperti. In altri nc vedo tutto quello che dite, ergo la soluzione per ovviare a questi problemi è inserire i nc in maniera attiva nella parrocchia.

Vedi appena uno propone una lettura differente è etichettato come seguace di Kiko, ottuso e plasmato dagli altri. Non sai niente di me e pensi di saper tutto.

Se il cammino prolifera è perché le nostre diocesi sono carenti di programmi di pastorale giovanile e per adulti. Il cammino ha trovato un sistema pessimo per farla. Se noi riusciamo a prender quel poco di buono che ha per farlo crescere e farlo diventar cattolico (penso sia il disegno del Papa) avremo una risorsa in più, se preferiamo far la guerra tra di noi non andiamo da nessuna parte. I miei studi mi hanno dato una mente aperta ed analitica. Il fatto che la mia visione non sia univoca e ristretta non vuol dire che io sia un neocatecumentale, non ho l'arroganza di esser nel giusto, propongo una via caritatevole di ascolto invece che una via di violenti attacchi a chiunque non la pensa come me e per questo vengo etichettato come nc. Se io fossi come ester direi che è una lefevriana. Ma vi rendete conto che facendo così se un nc legge alcuni commenti di questo blog corre a dar ragione ai suoi catechisti?

gianluca.cruccas ha detto...

Lettera del vescovo di San Miniato sul Cammino

A questo link è possibile scaricare l’originale della lettera, pubblicata anche sul sito web della Diocesi di San Miniato: http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/documenti_diocesi/177/2012-01/27-219/Il%20vescovo%20di%20San%20Miniato%20ai%20neocatecumenali.pdf.

...Ne aggiungo soltanto qualche altra prendendo spunto da alcuni commenti letti in questi giorni.

L’approvazione data dal Pontificio Consiglio per i laici non riguarda la celebrazione eucaristica, cosa già esaminata in passato e risolta autorevolmente richiamando la necessità di seguire i libri liturgici della chiesa pur con alcune piccole varianti ammesse.(quindi come si diceva dopo il 20 Gennaio 2012 tutto ciò che riguarda la blasfema celebrazione neocatecumenale era stato tutto risolto con lo Statuto definitivo, articolo 13, che sanciva il permesso di continuare a celebrare come sempre con solo due aggiunte, la comunione al posto in piedi e lo scambio della pace) Non riguarda nemmeno la celebrazione degli altri Sacramenti come della liturgia delle ore(ma che dice, adesso la Liturgia delle ore è diventato un nuovo Sacramento?). Sono state approvate invece, quelle celebrazioni “non strettamente liturgiche” che accompagnano le varie tappe del Cammino Neocatecumenale. E’ stato approvato dunque l’adattamento ai singoli momenti di passaggio del cammino Neocatecumenale, dei riti desunti dall’Iniziazione Cristiana degli Adulti, rielaborati per accompagnare il cammino spirituale di coloro che battezzati lo sono già, ma che intendono “riscoprire il proprio battesimo”. Ed è davvero bello e confortante per tutti sapere che sono state confermate e garantite dalla Chiesa le modalità della

“celebrazione” dei passaggi del “Primo Scrutinio”, “Secondo Scrutinio”, per “l’iniziazione alla preghiera”, per la Traditio del Simbolo (il Credo) e per la Redditio, per la Consegna del Padre Nostro e così via.

Ester ha detto...

parenti che sono nel cammino. Cosa posso fare?

Le persone care che sono nel CNC bisogna avvisarle che sono in una situazione di grave pericolo per la Fede, se davvero le amiamo. Questa è vera carità: avvertire le persone ingannate del pericolo in cui stanno camminando significa "andarci pesante" ?
Certo che la confusione è di tali dimensioni, l'inganno "pentecostal-carismatico" nella Chiesa è talmente diffuso che è impossibile essere capiti quando si parla di retta Dottrina, di storture da sanare ecc. L'ho provato anch'io.
Mi hanno detto: tu vivi nel passato, la Chiesa si è aggiornata (e si tratta di tutti quelli che non hanno fatto una piega davanti a Gesù oltraggiato: RnS, focolarini, NC, CL ecc. ecc.).
Anche a coloro che dicevano a Gesù "Questo duo discorso è troppo duro" Lui rispondeva: "Volete andarvene anche voi?".
La Verità non ammette compromessi o aggiustamenti con la menzogna: una cosa o è vera o è falsa, e ci si impone sempre nelle strade della vita la scelta tra Bene e male. Siamo obbligati alla scelta, non possiamo sfuggire ( che siamo cristiani o di qualunque opinione-credenza ).
Se, una volta avvisati che una strada è cattiva, proseguiamo in essa, ci accolliamo tutte le conseguenze del male che vi troveremo, e avremo voluto consapevolmente.
Come si può, essendo cristiani, dire: Voglio fare il bene, però lo preferisco mischiato con un po' di male ? (tanto per essere accomodante-carino-collaborativo con chi segue l'errore) ?
Ho una cara amica nel CNC che ho avvisato in tutti i modi sul pericolo che corre da anni, ma non mi ha dato retta: lei continua a rovinare se stessa e la sua famiglia, io mi sono allontanata da lei, perchè quando la frequentavo, voleva convincermi ad entrare in quella via che io SO per certo che sia cattiva, poichè ho ricevuto avvisi da qualche santo sacerdote, di cui mi sono fidata.
Tutto qui.

montmirail ha detto...

Vedo un po' di agitazione e questo è umanamente comprensibile. La lettura propagandistica dell'evento del 20 Gennaio può aver generato un po' di sconforto insieme al desiderio di "fare qualcosa". Vediamo bene però come anche iniziative lodevoli di alcuni prelati in campi diversi, finiscano in pasto ai media , offrendo un'immagine pessima della Chiesa terrena. Questo non vuol dire che la verità non vada testimoniata, ma si deve tener presente il clima estremamente inquinato e chi ha interesse a inquinarlo ancora di più. Non dimentichiamo al tempo stesso che , per i cattolici , la Chiesa è anche corpo mistico. Quindi ciò che viene permesso oggi , non può distruggere la sua essenza , anche se può minacciarla nel profondo.
Nello specifico non credo che il cammino possa cambiare molto. Il cammino si alimenta di lontananza, se trova un terreno teologico sano va in crisi.

Anonimo ha detto...

MI scrive:
Sono stato a Gerusalemme alla Domus Galilaeae alla fine del Cammino. Il Vice Rettore presentandoci la bibblioteca con la mega torah sotto cupola di cristallo ci ha detto che il cammino sta preparando delgi sudi per una nuova teologia.... ne sapete qualcosa?

Emma ha detto...

Ester, posso sbagliarmi ma non credo che Gv sia neocatecumenale, è critico ma in un modo diverso.

Comunque non condivido il suo pensiero quando si dice convinto che "nonostante i modi pessimi Kiko e i suoi fanatici non siano in mala fede. Solo stolti".

Se è vero che per effetto dello svuotamento di sè, della fusione dell`individuo nell`identità gruppale, il "piccolo" del cammino nc aderisce in toto al pensiero kikiano ed è da lui "formato" e condizionato,
se è vero che i neocat hanno per Arguello un`ammirazione, sottomissione, obbedienza che rasentano la venerazione come se fosse già beato (se non santo), io non punto un dito accusatore contro di loro,penso che per ragioni diverse hanno creduto trovare in quel movimento risposta alla loro ricerca, una specie di guscio protettore e strutturante, purtroppo sappiamo quanto alto sia il prezzo da pagare per quella che è una menzogna, un inganno,un`illusione.

Invece non considero affatto in buona fede Kiko Arguello e i suoi gerarchi, che hanno costruito quel sistema, con mani e menti umane, volto a "rifondare" la Chiesa, che hanno escogitato e poi messo in pratica quei metodi ignobili che violentano il foro interno dei piccoli per farne dei soldati ciecamente obbedienti.
Chi segue e conosce la storia del cammino nc, conosce anche le menzogne, le battaglie vergognose, quella contro le norme del Papa, contro la liturgia, l`orgoglio senza limiti degli iniziatori del cammino neocatecumenale.

mic ha detto...

Leggo ora il commento di M.:
è inquietante, terribilmente inquietante. Io ne farei un articolo.


Lino, quel che dice M., lo avevamo purtroppo compreso e adombrato, timidamente in più occasioni.

Anch'io è un discorso che faccio con le molle, perché penso che non possiamo affrontare il nemico fronteggiandolo, ma solo fissando gli occhi e la mente e lo spirito nel Signore e guardandolo di straforo... Non so se riesco a spiegarmi. Ma è una sensazione-intuizione che ho sempre avuto e che ho percepito chiara nei confronti dell'approccio a questa realtà.
Potrei testimoniare alcune cose al riguardo, ma non so né se è il caso né se è il momento.
Comunque quel che dice M. è tragicamente vero e spiega molte cose.

mic ha detto...

Non dimentichiamo al tempo stesso che , per i cattolici , la Chiesa è anche corpo mistico. Quindi ciò che viene permesso oggi , non può distruggere la sua essenza , anche se può minacciarla nel profondo.
Nello specifico non credo che il cammino possa cambiare molto. Il cammino si alimenta di lontananza, se trova un terreno teologico sano va in crisi.


Grazie Montmirail, condivido perfettamente.
Il grande problema di oggi è che il vero cattolicesimo nelle nuove generazioni si è di molto "diluito" e la "lontananza" di cui parli è purtroppo più diffusa di quanto dovrebbe, soprattutto tra sacerdoti e vescovi: è questo il dramma maggiore perché riguarda i formatori e santificatori!
Dobbiamo custodire la nostra fede e pregare molto proprio per i sacerdoti.

Michela ha detto...

dice Ester
Le persone care che sono nel CNC bisogna avvisarle che sono in una situazione di grave pericolo per la Fede, se davvero le amiamo. Questa è vera carità: avvertire le persone ingannate del pericolo in cui stanno camminando significa "andarci pesante" ?

forse ti stupirò, ma il motivo per cui non lo faccio è che
HO PAURA!!
ho paura di quello che potrebbe uscire da quelle 'sante' bocche,
ho paura che qualcuno, che conosce le vicende della mia vita, mi rigetti nell'abisso.
Quale 'testimonianza' posso dare, cosa posso dire, non ho una famiglia cristiana in senso classico, non sono un esempio per nessuno, rispetto a tanti neocat dalle splendide famiglie ( almeno questa è l'apparenza).
i miei figli, a differenza di quelli delle famiglie neocat che conosco, non sono seminaristi.

Ho avuto più volte la solidarietà di vari sacerdoti, ho anche ritenuto di rimettere i miei 'mandati' al vescovo, che invece mi ha raccomandato di continuare a fare quello che avevo sempre fatto.
Ma una cosa mi stata chiara da subito ( e in un caso mi è stato anche detto chiaramente): piena solidarietà nel privato, ma in pubblico nessuna parola in mia difesa.

Quindi perchè andare a cercare guai, mettere in difficoltà la mia famiglia, se il vescovo li appoggia, se la chiesa non mi dà nessun appiglio per discernere dove sta il bene e il male?
Quali parole usare, che non siano quelle che derivano dalla mia esperienza, che, come tale, non può che essere parziale e facilmente confutabile?

mic ha detto...

Caro Gianluca,
il tuo link è monco e non si apre.
Puoi gentilmente inviarmelo via mail?

mic ha detto...

se preferiamo far la guerra tra di noi non andiamo da nessuna parte.

Caro Gv, comprendo i tuoi sentimenti e la tua esperienza e ti avevo già risposto nel precedente thread.
Vedi, forse i termini si sono accesi più del solito, proprio perché stiamo navigando in acque torbide.
Quel che vedi nella mens del Papa ho cercato di vedercelo anch'io; ma poi mi accorgo che è vanificato da quello che la realtà del cammino pone in atto tutti i giorni.

E non è assolutamente questione di guerra: è vedere realisticamente le cose come stanno, al di là delle esperienze personali che, ribadisco, quando riguardano persone in buona fede vanno condotte col rispetto e l'attenzione che tu senti e vivi e mi pare giusto.

Ma in questo 'luogo' il nostro compito, ripeto, non è giudicare le persone, ma smascherare gli errori e gli inganni che, sotto una veste moralizzatrice ed entusiasta, tanto male fanno alle anime e alle coscienze, catturandole nel "sentimento" e coartandone e deprivandole nella "volontà" e nella ragione, che sono le facoltà principali con le quali possiamo esprimere la nostra libertà. Il sentimento accompagna o segue non precede la "conoscenza" e la decisione conseguente...
Il "sentimento" non determina il Reale, ma è la conseguenza della relazione con esso.

Anonimo ha detto...

Salve a Tutti,
Credo che quello che è accaduto negli ultimi anni nella chiesa non fa altro che confermare quello che ho sempre pensato, ovvero, gli ultimi Pontefici hanno appoggiato questo movimento consapevoli, sia delle loro prassi sia dei loro insegnamenti.
Ne dimostra il fatto che sia Giovanni P.2° che Benedetto XVI, hanno insistito per approvare gli statuti il direttorio e in fine le prassi liturgiche descritte nei loro direttori, quasi nel voler preservare dopo la morte del fondatore tutte le prassi.
Perchè alla fine a questo servono tutte le approvazioni avute dalla santa sede, che nessuno più le possa modificare. A questo punto credo che ogni uno di noi è libero di scegliere da che parte stare. Se fino a ieri ritenevo eretico il movimento oggi sono pronto a dire che entrare in cammino rimane una scelta personale, individuale. Certamente oggi chi entra in cammino non va contro la chiesa e la sua dottrina come potevo pensare fino a qualche mese fa.
Questa è la realtà dei fatti.
essendo Io battezzado sono libero di scegliere se entrare in una realtà della chiesa o meno e il cammino e entrato che ci piaccia o no in toto nella chiesa.
Mi dispiace per tutti coloro che speravano come me in un cambiamento di rotta da parte della santa sede ma questo non è avvenuto.
State Lieti.
Buon Lavoro.
vaticano spa.

mic ha detto...

Certamente oggi chi entra in cammino non va contro la chiesa e la sua dottrina come potevo pensare fino a qualche mese fa.

Il problema sta nel capire di QUALE Chiesa e di QUALE dottrina si sta parlando!
Vaticano SpA, mi pare un realistico biglietto da visita, ma non tale da rassicurare i credenti.

gianluca.cruccas ha detto...

web link

http://www.cammino.info/2012/01/2528/


file pdf
http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/documenti_diocesi/177/2012-01/27-219/Il%20vescovo%20di%20
San%20Miniato%20ai%20
neocatecumenali.pdf

Lino ha detto...

@ Mic che ha detto...
"Potrei testimoniare alcune cose al riguardo, ma non so né se è il caso né se è il momento".
Vedi, Mic, faccio una confidenza pubblica. Ieri sono stato a una catechesi del Cammino, nella mia parrocchia. Avevano tanto insistito alcuni fedeli (dai quali sono stimato) che non ho saputo dire di no, mi sembrava da maleducati. Non mi dispiaceva, poi, vederne qualcuno all’opera.
Immagina un po' di cosa hanno parlato, i catechisti? Dopo aver discusso delle esperienze personali e della genesi kikiana del Cammino, hanno mostrato e commentato un disegno. Stava su una lavagna a fogli mobili, con una doppia scala in fondo alla quale c’era una piscina, con un cadavere steso sull’acqua e la figura dello stesso uomo in piedi, redivivo. Non credo che questo disegno sia farina del loro sacco. La spiegazione data? L’acqua è simbolo di morte, c’è un cammino da fare per raggiungere la piscina e morire per rinascere (nel Battesimo). Ora, si badi bene, questo non è il simbolo gesuano del “chicco di grano caduto in terra”, che in primo luogo è immagine di Cristo e della sua Passione e Morte. Questa scala sul sepolcro acqueo è un’altra cosa. C’è un cammino che conduce a un sepolcro simbolico e questo è proprio di riti iniziatici che non appartengono allo spirito cristiano. Io non voglio dubitare che questi catechisti siano in buona coscienza – sono onesti lavoratori, li conosco, encomiabili per il loro impegno. Contesto che si mettano a catechizzare avendo per riferimento le ‘esegesi’ di un laico inquietante, essendo ignoranti di altre lezioni. Non dubito che ripetano a memoria perché, poi, hanno replicato pedissequamente la lettura di Kiko della guarigione del cieco, con Gesù che “sporca” col fango il non vedente – ne abbiamo già discusso, nell’Osservatorio. Io contesto che simili 'catechesi' siano autorizzate all’interno delle parrocchie, venendo diffuse tra i ‘semplici’. E’ inquietante, intravedo il “fumo di satana”: ad accendere il fuoco, però, c’è qualcuno che sta molto in alto, anzi molto in basso.
Io credo, Mic, che ogni minima cosa vada testimoniata. La "Nuova estetica" è una "cosa" molto complessa nella sua architettura complessiva - non penso che sia tutta crusca di un pittore spagnolo e di pochi accoliti - e ognuno di noi, ognuno di quanti nel'Osservatorio entrano, ha le proprie sensibilità e conoscenze.

Anonimo ha detto...

Dice vaticano spa (!??):

Perchè alla fine a questo servono tutte le approvazioni avute dalla santa sede, che nessuno più le possa modificare.

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E' proprio cosi' - rassegnamoci (almeno per qualche decennio) perche' il CNC come lo vediamo adesso e' quello che vedremo per un bel po'. E' finita una fase che definirei di "cristallizzazione": ai NC in questo momento viene chiesti di essere in armonia ecc (tutte cose poco misurabili) ma in concreto non solo li si incoraggia a celebrare e predicare nel modo in cui fanno adesso, ma gli si IMPEDISCE di fare in modo diverso, perche' adesso sta tutto nero su bianco (benche' nascosto ai piu'). Capite il paradosso? I NCN ad esempio non potrebbero andare in processione neanche se cambiassero idea...

G.

Anonimo ha detto...

Dice Lino:


Io contesto che simili 'catechesi' siano autorizzate all’interno delle parrocchie, venendo diffuse tra i ‘semplici’. E’ inquietante, intravedo il “fumo di satana”: ad accendere il fuoco, però, c’è qualcuno che sta molto in alto, anzi molto in basso.

--------------------------

Parole sante. Tutto questo non puo' essere solo farina del sacco di Kiko. I NCN ripetono quello che dice Kiko, e Kiko ripete quello che qualcun altro, all'interno della Chiesa, gli ha suggerito. E queste catechesi sulla piscina e i gradini ecc. sono certamente parte del direttorio catechetico approvato dal dicastero della dottrina!

Per questo dico, inutile lamentarsi di Kiko e Carmen, questa cosa e' stata voluta e cristallizzata dalle gerarchie, da quelle gerarchie che, dopo la fuoriuscita di Arinze, controllano il 100% della Santa Sede o poco meno.

G.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ester ha detto...

dice anonimo
30 gennaio, 2012 22:32

.... Kiko è convinto che i suoi sotterfugi siano giustificati da un bene maggiore,

guarda bene, che questo lo diceva Machiavelli, nelle sue teorie di ars politica: IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI.

Ma Gesù non è machiavellico, nè può esserlo la Santa Chiesa, che opera per Suo incarico, per la salvezza delle anime , per la SANTIFICAZIONE dei figli di Dio, in Essa generati col Battesimo (che è UNO solo, non ce lo deve far ripetere un kiko-pallino....).

MAI dal male (volontariamente e consapevolmente attuato, senza scrupoli) può nascere un bene: a NESSUNO Dio ha dato il permesso di peccare -o di ingannare o violentare le anime- con il pretesto di raggiungere un fine buono !
e quale sarebbe il fine buono di Kiko ?
qualcuno mi può finalmente raccontare un frutto buono nato dal CNC, così che proviamo a esaminare la sua natura presunta "buona" alla Luce del Vangelo ?

Gesù dice chiaramente (avvertendo su come riconoscere i FALSI PROFETI):
Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie uva dalle spine o fichi dai rovi?
Così, ogni albero buono produce frutti buoni; ma l'albero cattivo produce frutti cattivi. Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto è tagliato, e gettato nel fuoco. Voi dunque li riconoscerete dai loro frutti.

Anonimo ha detto...

A proposito di parenti nel CNC: i miei stanno per fare "il rito dell'alleanza", mi hanno appena accennato (che gli sia sfuggito?).
Qualcuno sa di cosa si tratta?
G70

Emma ha detto...

Riprendo solo queste parole dell`ultimo commento scritto da un neocatecumenale che crede di poter prendere in giro chi lo legge.

"Perchè alla fine a questo servono tutte le approvazioni avute dalla santa sede, che nessuno più le possa modificare."

Davvero? Ma se addirittura ciò che un Papa bolla un altro può "sbollarlo"!
Credi veramente che uno statuto faccia parte del Magistero infallibile?
Credi che il cnc sia un nuovo dogma di fede?
O vorresti farcelo credere?
Uno statuto come è stato dato può essere modificato e anche ritirato, un movimento come può essere stato approvato può in seguito essere soppresso.

Se poi io conoscessi qualcuno che si stesse interessando al cnc per eventualmente entrarci, a parte informarlo su tutte le gravi anomalie che tali restano anche se taciute dalla gerarchia, gli domanderei se troverebbe normale di seguire una formazione SENZA conoscere i testi formativi, perchè i formatori li tengono segreti,
se accetterebbe di farsi scarnificare la coscienza, di essere condotto a spiattellare la sua vita intima davanti a tutta la comunità,
se gli sarebbe sopportabile di essere svuotato dei "falsi concetti di sè" per essere riempito con i veri concetti kikiani, per poi finire per perdere la stima di se stesso, la fiducia in se stesso, perchè sarebbero considerati solo segni di un orgoglio inaccettabile, perchè la sola consapevolezza tollerata sarà quella di essere un poveraccio, un peccatore che si fa schifo e che è inferiore ad ogni suo fratello,
se accetterebbe di obbedire ciecamente al suo catechista e mai porre domande perchè è il diavolo(ospite permanente nel cnc)che le suggerisce....,
gli mostrerei dei video delle "liturgie" neocat e gli domanderei se le considera cattoliche, se non è cattolico gli mostrerei, dopo i video neocat, dei video di Sante Messe celebrate secondo i libri liturgici, nelle due forme del Rito Romano.

Insomma se conoscessi qualcuno che considera l`eventualità di entrare in quel percorso inziatico a tappe coperte ancora dal segreto, gli trasmtterei tutte le informazioni a mia disposizione e poi lo lascerei alla sua scelta libera e responsabile.

Emma ha detto...

@ Lino

Lino, posso domandarle se ha posto delle domande durante o dopo quella catechesi?

Ester ha detto...

Emma, scusa, (non so se sono ingenua), ma a me pare che quell'anonimo non sia NC, ma piuttosto un fedele deluso, visto che dice:

Mi dispiace per tutti coloro che speravano come me in un cambiamento di rotta ....

a meno che non stia bluffando....per ridere alle spalle di tutti i cattolici sconfortati.
Cioè:
- o sta facendo amara ironia (se deluso sinceramente)
- o sta facendo sarcasmo di cattivo gusto (se è NC).

Anonimo ha detto...

Anonimo Gv

Mi scusi Ester, ma non si può vedere solo il male nel movimento, conosco una famiglia che se non fosse stato per il movimento i genitore sarebbero divorziati da tempo. quello che critico del movimento è che insegna i cognugi a sopportarsi ma non da gli strumenti per risolvere i problemi e da li nascono altri problemi psicologici. Conosco persone che han seguito per un periodo della loro vita il movimento e ne hanno tratto benefici (hanno imparato a pregar regolarmente e ad aver passione per la parola) poi si sono accorti dei grossi limiti dei catechisti e han deciso di dedicar le loro forze all'azione cattolica o altre attività diocesane, comunque bisogna riconoscere che i fedeli hanno buona volonta e anche nel cammino ci sono alla base persone con talenti, le più ingamba si rendono conto dei limiti e o cercano di superarli o escono dal movimento. Conosco 3 preti che facevano parte del movimento e sotto la spinta del movimento son diventati preti, uno è in seminario due sono nelle parrocchie, nonostante i genitori e le comunità volessero farli diventar preti del movimento sono stati in grado di capire che il loro posto era un altro, e da quel che mi dicono fanno bene il loro mestiere, seguono corsi di teologia pastorale, non sono per niente sotto controllo dei catechisti, hanno ancora affetto per il movimento nonostante ormai non vi appartengano più, questo perchè nella mia diocesi si è cercato di integrare le comunità neocatecumenali, con un nucleo ci stiamo riuscendo, gli altri sono troppo chiusi in loro e attaccati a Kiko, ma non è impossibile trasformar il movimento. All'inizio ero anche io infervorato, poi ore di preghiera e adorazione davanti al Santissimo mi han suggerito di vedere la totalità delle cose e cercar un altro approccio. Non so se sbaglio, se sono ingenuo o solo troppo sognatore ma non credo che nel movimento sia tutto da buttar via. Da me i nc quando c'era l'adorazione per le vocazioni erano presenti anche in massa, e nelle lro messe prestano attenzione spasmodica alle briciole del pane, si alzano in piedi. Purtroppo è ancora di fatto una messa eretica ma fanno progressi, spero un giorno eliminino quel modo assurdo di far messa. Anche io speravo in un richiamo più esplicito per andar a dire state sbagliando. C'è stato un richiamo parziale che spero venga ascoltato.

Anonimo ha detto...

E' la prima volta che leggo questo blog ma mi ci ritrovo pienamente.
I neocatecumenali stanno distruggendo la Chiesa!!
Sto seguendo le loro catechesi e dicono cose assurde.Vogliono distruggere la parrocchia per frammentarla in tante piccole comunità.Tra qualche anno ci rusciranno e vedremo le nostre parrochie dissolversi.E' la fine della Chiesa satana ha vinto!!

Ester ha detto...

Letta la precisazione di Gv, gli chiedo scusa di averlo ritenuto un NC.

Ha cento ragioni nel fare questa osservazione:
Se il cammino prolifera è perché le nostre diocesi sono carenti di programmi di pastorale giovanile e per adulti.

Molti si rifugiano lì dentro o negli altri movimenti, perchè avvertono il grande vuoto spirituale che caratterizza le parrocchie, nel post-concilio; cercano "qualcosa in più" per riaccendere una Fede che si spegne, vogliono saziare quella fame soprannaturale (che non è appagata dalla Messa NO) e vanno a finire nelle illusioni movimentiste, di cui il CNC è la forma più pericolosa e deviante dalla retta Fede.

Ester ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Anonimo Gv

Per far una precisazione, ritengo che il cammino proliferi perchè a molti cristiani non basta solo la messa, vogliono conoscere meglio Dio (non per niente la pubblicità è catechesi per adulti). Io prima del primo ritiro, nonostante il mio padre spirituale mi avesse messo in guardia pensavo: almeno ho un appuntamento fisso settimanale che mi fa riflettere sulle scritture e la possibilità di confrontarmi con gli altri, poi ho capito che non c'è metodo e che si tende ad uniformare il pensiero di tutti i nun pensiero unico in maniera più o meno indiretta. Ma il problema esiste. Per motivi di studio sono studio in un altra diocesi dove la pastorale giovanile è quasi inesistente per non parlare di quella universitaria. Il cammino da la possibilità di ritrovarsi metodologicamente. La diocesi non lo fa. E' questo il vero problema. Se prendiamo i nc e li formiamo alla dotrina cattolica facendo capire gli errori del movimento e eliminando la messa negli scantinati forse possiamo trasformarli in una risorsa invece che un danno. Se il mio fratello sbaglia non lo caccio, con amore insisto cercando nuove vie per fargli capire i suoi errori. Cercando anche di veder le cose dal suo punto di vista per capir come pensa.

Emma ha detto...

." Se il mio fratello sbaglia non lo caccio, con amore insisto cercando nuove vie per fargli capire i suoi errori."

Ma se la gerarchia dice che non sbagliano anzi ce li da in esempio, se la gerarchia dice che tutto è ok, che possono continuare a fare tutto come sempre nelle loro salette, che non solo non sbagliano ma sono esemplari(!), che peso possono avere le parole di chi dice il contrario?
Quali sono gli errori del cammino nc?
Per la gerarchia non ce ne sono, il card. Canizarès, con due interviste che sono in testa alla Hit Parade delle frasi pro cammino, ha fatto un panegirico del cammino nc per lo meno sconcertante, i vescovi trasformano la loro pastorale in pastorale diocesana, il Papa fa sì dei richiami forti ma sappiamo che resteranno, come i precedenti, inascoltati.

Le testimonianze concordanti di chi ha subito gli effetti deleteri dei metodi neocatecumenali, la palese eresia della prassi liturgica, la divisione che porta nelle parrocchie, il segreto di quelle catechesi che nemmeno i vescovi conoscono, sono ben più e ben altro che degli errori che potrebbero essere corretti, perchè il cammino è un sistema in sè, rigidamente strutturato,che NON può essere cambiato, Kiko Arguello e chi lo protegge, chi forse è al di sopra di lui, non lo permetterà, sì con ogni evidenza ha anche quel potere.

Ester ha detto...

Chi protegge Kiko "dall'alto" di una posizione influente, potrà impedire che il CNC venga corretto, e farà in modo che si "innesti" nelle parrocchie così comìè, per modificarle profondamente, rendendo la chiesa irriconoscibile rispetto ai 20 secoli che ci precedono.
Questo processo di metamorfosi è stato lungamente preparato, ed è entrato decisamente in gestazione col CV2, concretizzandosi con tutte le modificazioni/alterazioni di Dottrina e Liturgia che ben conosciamo.
(nello stesso tempo il Signore ha preparato i rimedi alla mutazione e la sua Custodia per il Piccolo Gregge, che in questa Chiesa "modificata" Gli rimarrà fedele, in mezzo a mille tribolazioni, conservando la Tradizione e la S. Messa di sempre).
E' così, temo, come Emma sta evidenziando ("chi è al di sopra di Kiko ha il potere di impedire le correzioni") e ciò manifesterà l'avverarsi di tante profezie, soprattutto quella di Maria SS.ma a Fatima:
Satana si introdurrà alle sommità della Chiesa
e ricordo che alcune profezie nei secoli scorsi (part.19-20) parlavano di un papa che avrebbe operato rimanendo "sotto il controllo di satana", cioè fortemente impedito nella sua azione a favore della Chiesa.
(In questo senso si può intuire che cosa volesse dire M. attribuendo al Papa la volontà di "benedire" il CNC, affidandolo allo Spirito Santo....che lo risani Lui che tutto può, così mi pare di capire).

Anonimo ha detto...

Anonimo Gv

Emma, capisco il suo punto di vista, infatti in passato ho avuto modo di parlar con il mio Vescovo. Dopo che in una discussione citò Kiko in maniera positiva andai a chiederli in privato (ebbi la fortuna di potermi confessare con lui) e in privato mi disse che era conscio del carattere settario del movimento, mi disse di non preoccuparmi per le persone di mia conoscenza che appartengono alla comunità x che è decisamente meglio rispetto alle altre. Non ho ulteriormente approfondito perché non era il contesto ne il caso di utilizzare ulteriormente il suo tempo. Ho saputo che il vescovo presenzia alcune volte ad alcune celebrazioni di preciso non so se partecipi anche alle messe eretiche. Visto che lui per primo nel discorso li defini setta e visto che conosce il problema (esistono anche un esaustivo documento riassuntivo di 37 pagine in mano dei vescovi) ho dedotto che voglia cercar di addomesticar il movimento per evitar che gli scoppi una bomba in mano. Sono anche io dell'opinione che di fronte al fatto che il movimento legge solo i ringraziamenti di rito ma non le correzioni ci sia bisogno di qualche richiamo ufficiale un po più esplicito della lettera di Arinze. Ma gia il fatto che il Papa non abbia messo la sua firma da nessuna parte dovrebbe far riflettere sul fatto che forse in realtà non gli va tanto a genio. Se le diocesi sono invase da nc ottusi che vogliono imporsi mi dispiace, so che ci sono alcuni vescovi che hanno perso ogni cognizione e han dato carta bianca al cammino spinti da buona fede o dal denaro non lo so. Ma la mia esperienza non è questa ed è per questo motivo che ho una chiave di lettura diversa. Capisco la tua e se mi trovassi in una diocesi dominata dalla dotrina di kiko sarei ogni giorno dal vescovo a chiedergli di spiegarmi come si può accettare quello che scrive e se il vescovo fosse cecamente votato a kiko userei ogni mezzo possibile per farlo rimuovere. Il mio vescovo é conscio del problema e vuole affrontarlo cercando di integrarli, non so se è la via giusta ma confido nella sua esperienza e prego lo Spirito Santo che ci aiuti a riformare una Chiesa più vicina alla sua verità, cercando di criticare più con amore che con superbia, nonostante sia difficile perchè quando si parla dei fondamenti della nostra fede alcune cose sono intollerabili. Io son fiducioso che o il cammino evolverà o tranquilli che morto kiko muore il cammino con lui come tantnti altri movimenti guidati da persone carismatiche. Il problema è che se gli facciamo la guerra e lo scomunichiamo rischiamo che passi per martire e fondi una sua chiesa e non so se in questo momento un altro micro scisma sia la scelta migliore. Penso che quest'ultima analisi sia la sintesi dei pensieri di molti nella gerarchia. Altri più intransigenti (e in questo caso non gli si può dare torto) vorrebbero eliminare il movimento, e ne hanno tutte le motivazioni di questo mondo ma se uno vede le conseguenze allo stato atuale dei fatti non so qual'è il male minore. Se il Papa che non voleva l'approvazione degli statuti e se li è trovati approvati non è intervenuto successivamente per fermar il movimento non penso che lo faccia perché è favorevole alla dotrina di Kiko, immagino tutti leggiate quello che scrive e scrive il contrario di ciò che professa Kiko, ne deduco che ritenga faccia meno danni la scelta di lavorare sui lunghi tempi. Dando segnali per chi vuole intendere (guarda caso alla GmG il giorno dopo non c'era kiko ma i nc son dovuti emigrare, e l'altro giorno il Papa ha sottolineato come non è stata approvata alcuna nuova liturgia). Non so se ha ragione o se dovrebbe far volar scomuniche, cerco di leggere quell che fa anche in funzione di quello che scrive pregando che lo Spirito Santo lo accompagni nelle scelte.

Anonimo ha detto...

Anonimo Gv

Riconosco che quello che dice Ester ha senso e il fatto mi preoccupa non sono sicuro che le profezie di cui parli si riferissero proprio a questo caso, confido che il Papa, ma anche Kiko e i suoi seguaci operino in buna fede, prego il Signore che illumini Kiko e gli faccia capire che sta sbagliando. Forse sono ingenuo ma anche io in passato ho sbagliato essendo convintissimo di agire in nome di Dio senza rendermi conto che agivo per la mia gloria e preso dal mio ego son stato sordo e ceco nonostante consigli autorevoli, quindi capisco che probabilmente kiko sia caduto nello stesso errore. Mi sconforta che la Chiesa gli abbia dato troppa corda, cerco di capire perché l'ha fatto vedendo da più punti di vista, la mia esperienza con il cammino è diversa e non vedo tutto questo catastrofismo.

Emma ha detto...

Cara Ester, riferendomi a poteri che potrebbero essere ancor più influenti di Arguello e ai quali lui stesso potrebbe obbedire, come vedi metto diversi condizionali, non penso di certo al Papa, ma a poteri occulti che ben sappiamo hanno le loro ramificazioni in seno alla Chiesa.
È solo un`ipotesi che regolarmente si riattualizza quando siamo di nuovo confrontati alla palese manifestazione di un potere anomalo che fa compiere alla gerarchia della Chiesa dei passi in palese contraddizione con la Tradizione e la Dottrina.
Mysterium iniquitatis.

Michela ha detto...

Dalle parole di Gv, io comprendo quello che altre volte si era detto, e cioè che il cammino fa bene le cose quando fa le cose che fa la Chiesa.
Quando invece vuole costruire una 'nuova chiesa', combina disastri.

per quanto riguarda la ricostruzione del matrimonio, mi sembra un termine tipico del cammino, che spesso nasconde solo il fatto che uno( o entrambi alternativamente) si assume il ruolo di vittima.
c'è una catechesi che insegna a vedere il coniuge come un nemico, per cui non si può semplicemente credere alle parole degli adepti sulla 'ricostruzione' senza saperne di più.

Per quanto riguarda la Parola, sostanzialmente ci si ferma alla Torah: Abramo, Mosè,Pesach deserto/cammino, alleanza, Giacobbe e poco altro. Scarsissima comprensione del Vangelo.

Inoltre, come avrai visto dalle prime catechesi, il cammino lega le persone con l'illusione di essere chiamate a fare qualcosa di straordinario, fa leva, non sul bisogno di accostarsi alla Parola, alla lectio o alla preghiera, ma sul bisogno di dare un senso alla propria vita. Cioè dà risposte di tipo psicologico ai bisogni religiosi.
Chi resta, quindi, ha trovato una risposta di tipo psicologico, che crea dipendenza e sottomissione ai leader.
Niente a che vedere con il bisogno di conoscere Dio, e di amarLo.

Come ti detto Emma, non è possibile modificare il cammino, ogni tanto qualcuno apre gli occhi ed esce,
ma mi sembra molto difficile che tu riesca partecipare ad una convivenza o ad uno scrutinio per capire veramente come opera il cammino e cosa insegna nel segreto.

Lino ha detto...

@ Emma che ha chiesto:
@ Lino
Lino, posso domandarle se ha posto delle domande durante o dopo quella catechesi?

Durante no, gentile Emma. Non mi sarei permesso in presenza di altri "catechizzandi", anche perché alle risposte io sono solito controbattere quando non mi convincono.
Dopo, però, mi sono avvicinato alla lavagna a fogli mobili. Al catechista che aveva illustrato il disegno definendo l'acqua un simbolo di morte, ho spiegato: "I simboli pluripotenti come l'acqua hanno molteplici significati, in primo luogo contengono gli opposti. L'acqua è morte ma è in primo luogo vita. L'acqua, nell'ebraismo, è simbolo della Torah". Su questo non hanno obiettato, sono rimasti come interdetti, hanno compreso che in materia di simbolismo ne sapevo qualcosa.
Sul cieco "sporcato" da Gesù col fango, invece, ho informato che la traduzione più corretta dal greco per il verbo "spalmare" è "ungere". L'azione di Cristo, quindi - altro che sporcare come insegna Kiko! - è un'azione di unzione, di guarigione mediante la Sua saliva (che esce dalla bocca, come la Parola) e l'episodio simbolicamente richiama la creazione, con il soffio di Dio sull'uomo plasmato con la terra. E' questa l'azione risanatrice dell'handicap fisico, quindi, come una seconda creazione: infatti il cieco alla piscina dell'Inviato (l'Inviato significa Gesù medesimo) ci va da solo. La prima azione è di Grazia, di miracolo (l'apertura dell'occhio fisico), la seconda di guarigione spirituale con l'ascolto e l'obbedienza alla Parola (l'ex cieco che va da solo alla piscina).
A queste considerazioni il capo dei catechisti ha obiettato che il cieco, alla piscina di Siloe, poteva essere stato accompagnato. Ho risposto che il Vangelo non lo dice e che ai Vangeli nulla si aggiunge e nulla si toglie. Una delle catechiste presenti mi ha dato ragione. Gli altri quattro non sono intervenuti, hanno soltanto ascoltato.
Siccome sono molto sensibile ai segni, ho poi ragionato sul fatto che - oltre i temi specifici della piscina e del fango - ci siamo in realtà scontrati su una differente concezione: io ritengo che è la Grazia, l'incontro con Gesù, che muove un cammino e sospinge ad andare alla piscina dell'Inviato. Loro credono che Gesù infierisca sul cieco col fango (interpretato come sporcizia, peccato) e che la cecità guarisca soltanto dopo il cammino verso la piscina.

Ester ha detto...

chi lo protegge, chi forse è al di sopra di lui, non lo permetterà, sì con ogni evidenza ha anche quel potere.

Cara Emma, infatti io concordavo con queste tue fondate deduzioni, poggianti su evidenze (l'inimica vis che da tempo ha ramificazioni nella Chiesa) e certo, avevo inteso bene circa "qualcuno" che è al di sopra di Kiko e manovra il CNC a fini di potere, impedendo che venga corretto in modo chiaro, rigoroso ed energico.
Infatti ho scritto: "il Papa è fortemente impedito nella sua azione" di governo, a quanto pare concretamente, da quelle "ramificazioni".
Per questo è oggi oltremodo necessaria la preghiera per lui: "Oremus pro Pontifice nostro...." supplicando il Signore specialmente nella invocazione finale: "Dominus conservet eum....et non tradat eum in animam inimicorum eius "

Emma ha detto...

Scrive Gv:
"cercando di criticare più con amore che con superbia, nonostante sia difficile perchè quando si parla dei fondamenti della nostra fede alcune cose sono intollerabili."


Quando si parla del cammino nc, che lo si conosca per averlo fatto più o meno a lungo, per avere amici o famigliari che ne sono membri, e anche forse la propria famiglia lacerata per questo, che lo si conosca per averlo visto arrivare in parrocchia con le sue esigenze(soddisfatte), le sue catechesi, i suoi catechisti e il suo presbitero diventato parroco,
o ancora che lo si conosca dopo essersi informati presso le fonti "ufficiali" e altre come questa, qualunque sia il modo con cui si è venuti in contatto con il cammino nc, la sua diversità, che non è solo nella forma in cui si presenta e si struttura ma nella sostanza che è trasmessa con quella forma, non dovrebbe lasciare indifferenti chi ha ancora qualche nozione di retta dottrina, chi sa che l`Eucaristia è il cuore della nostra Fede.

L`incomprensione, la perplessità, lo sconcerto e sgomento, che suscitano tutte le porte aperte al cammino nc , tutti i tappeti rossi srotolati, tutte le corsie preferenziali, di cui gode il cammino nc SENZA niente ESIGERE in ritorno ma al contrario esaltando l`errore, sono delle reazioni logiche e normali, e se talvolta il tono si fa più acceso non mi sento personalmente di giudicare chi ne fa uso, perchè è il cuore della nostra fede che vediamo aggredito, ferito, con il placet di chi dovrebbe esserne l`attento custode.

Emma ha detto...

Che poi quel tono possa essere controproducente, che certe parole possano avere come effetto di ferire i piccoli del cammino nc in buona fede, è anche vero, come è vero che è preferible, se si vuole che il messaggio arrivi a destinazione, usare toni e parole che facilitano la comunicazione, che riescono a raggirare il muro di cemento armato senza spiragli sull`esterno che non siano quelli comuni a tutti coloro che sono dietro quel muro.

Ma se il tono e le parole possono essere adattate allo scopo positivo prefisso che è anche quello, informando e testimoniando, di arrivare a destinazine di chi è dietro quel muro, è anche vero che non possono esserci compromessi con la Verità, che non è la nostra piccola verità, ma la Verità, quella Verità che è stata conservata, salvaguardata e trasmessa dalla Chiesa nei corsi dei secoli.
Per chi è stato formato con quella Verità da fedeli Custodi, è più che sconvolgente vedere lo scempio dottrinale e liturgico neocatecumenale approvato e dato in esempio e diventa più facilmente comprensibile se ogni tanto la sua incomprensione, il suo sgomento, si esprimono con toni più accesi.

Emma ha detto...

Caro Lino, se io dovessi andare ad una catechesi neocat, porrei tutte le domande che son certa non mancherebbero di affacciarsi alla mia ragione, e lo farei non dopo ma durante la catechesi.
Lo farei sopratutto per quelle persone presenti, pronte a bersi in buona fede, come se fosse verità incarnata, ogni parola di quel catechista.
Porrei domande sulle prassi, sui testi, e non mi accontenterei delle solite risposte prefabbricate.
Quei futuri candidati alla formazione di una nuova comunità neocat, potrebbero così avere non solo un`idea degli strafalcioni in materia di fede, qualora venissero fatti, ma si renderebebero conto anche di come reagisce un catechista neocat quando sorgono domande o dubbi.
Sarebbe un servizio da rendere in primis a quelle persone, perchè non mi illuderei di certo di scalfire le granitiche certezze dei catechisti pedissequamente obbedienti a Kiko Arguello.

mic ha detto...

e lo farei non dopo ma durante la catechesi.

Alla prima catechesi io ci ho provato, ma sono stata fortemente redarguita. Motivazione: il catechista "ispirato dallo Spirito Santo" perdeva il filo...

Per poi scoprire in quelle successive che le domande non erano consentite perché "si sarebbe capito tutto dopo" e neppure dubbi o obiezioni (assolutamente non polemici, ma in spirito di condivisione) perché ritenuti frutto di superbia o dettati dal demonio.

mirko ha detto...

Salve, mi sono imbattuto nel vostro blog cercando in rete informazioni sul movimento catecumenale, dove le fonti sono totalmente dicotomiche, o positivissime o negativissime.

Ignoravo l'esistenza di questo gruppo fino a pochi mesi fa', ne ho avuto contatto nella struttura alberghiera dove nei fine settimana lavoro.


Nella mia parrocchia che e' piccola e di "provincia" non ci sono gruppi o associazioni, escluso il coro e una confraternita antichissima, oramai formata esclusivamente da anziani.


Sono rimasto stupito prima di tutto da una cosa: il gran numero di uomini tra i 25 e i 50anni che ne fanno parte, visto che nella mia parrocchia scarseggiano, come anche le coppie anche molto giovani (25-26 anni) gia sposate ed in qualche caso con prole, oltre a coppie piu' grandi con un sacco di figli (4-5).


Sono stati in albergo un intero fine settimana, riuniti in una delle sale convegno, addobbata con tappeti, un leggio e una icona mariana.

Era presente un prete sulla quarantina ed alcuni ragazzi che mi hanno detto essere dei seminaristi.

Parlando con alcuni, mi hanno detto che il loro e' un movimento di riscoperta del battesimo, che molti di loro non frequentavano la chiesa, che nella loro citta' di provenienza sono presenti in quasi tutte le parrocchie, che nella loro addirittura sono altre 700.

Mi hanno anche detto che hanno avuto problemi con il vecchio parroco definito "modernista", contrario al loro movimento ma anche a cl etc. che lo stesso e' stato trasferito altrove e da alcuni anni c'e' da loro un parroco che considera positivamente il loro gruppo-presumo fosse il prete presente-.


L'ultimo giorno di ritiro e' venuto a trovarli il vescovo dispensando abbracci e sorrisi, essendo evidentemente loro conoscitore/frequentatore.


Mi hanno anche proposto (a me e a una collega) di partecipare alla loro messa che si svolge al sabato sera per vedere se e' una cosa che ci puo' interessare.

Domanda, cosa rischio? Possono cercare di obbligarmi ad entrare nel movimento? Possono praticarmi qualche forma di stalking?

Lo domando perche' sono curioso, non nascondo che sono rimasto piacevolmente impressionato dall'ambiente "pulito" e da alcune ragazze che mi sono sembrate molto serie e nel contempo simpatiche.....e belline :)

ciao e grazie anticipato.

Emma ha detto...

Cara mic, suppongo che a quell`epoca non sapevi tutto ciò che sai oggi sul cammino mc.
Sono quasi certa che oggi non accetteresti di essere redarguita e quelle reazioni che infantilizzano da subito i futuri potenziali kikos!

Michela ha detto...

Salve, mi sono imbattuto nel vostro blog cercando in rete informazioni sul movimento catecumenale, dove le fonti sono totalmente dicotomiche, o positivissime o negativissime.

Quando le fonti sono positivissime o negativissime, vuol dire che siamo di fronte ad un movimento di tipo settario, in cui gli adepti sono felicissimi di appartenervi, e non vedono le cose negative,
mentre i fuoriusciti criticano aspramente la mancanza di libertà e le richieste continue di denaro che avvengono nel movimento.

Ti basta come risposta?

p.s. non c'è pericolo di stalking

Anonimo ha detto...

Anonimo Gv

A Mirko. Secondo me le sue scelte non devono dipendere da quello che esprime un forum. Su internet è pieno di testimonianze di persone fuoriuscite dal movimento, a prima vista devo dire che affascina, ma sia coscente del fatto che c'è un marcato carattere settario, non penso ci siano estremi di illegalità, al massimo molte pressioni psicologiche. Fatti un idea in base alle esperienza che trovi e vedi tu cosa credi sia meglio. Non conosco le specifiche comunità di cui parli quindi non posso giudicare, magari non sono così settarie e non ascoltano come un idolo il fondatore Kiko, ne dubito, personalmente te lo sconsiglierei, posso solo dirti che conosco persone che ne fanno parte, magari ne traggono benefici ma vedo che ne derivano effetti psicologici latenti come le crisi di panico se si arriva tardi ad una catechesi dei catechisti.

Anonimo ha detto...

ammazza quanto è brutto rosicare..... rosicate.......rosicate..........rosicate..........avete fallito, ritiratevi. Volete fare una buona azione cristiana? Chiudete questo blog ed entrate nel Cammino , forse per voi c'è qualche speranza......
TEX

aleCT ha detto...

Caro Tex,
personalmente non rosico, ma mi rammarico per il fatto che non riuscite serenamente a sostenere un contraddittorio civile.

D'altronde non mi stupisco. Quando si è abituati a non fare domande, non si è abituati neanche a rispondere.

Un consiglio (se lo accetta): metta fuori la testa dal bunker e vedrà che oltre il cammino c'è di più. La chiesa sono 2000 anni che si confronta con se stessa e co il mondo. Impari da lei.

Lino ha detto...

@ Emma ha detto...
"Caro Lino, se io dovessi andare ad una catechesi neocat, porrei tutte le domande che son certa non mancherebbero di affacciarsi alla mia ragione, e lo farei non dopo ma durante la catechesi".
Vede, cara Emma, io "lavoro" nelle aule e per le aule. Dapprima in progettazione, sovente in docenza, ancor più spesso in valutazione. Come spiegare a Tex - il quale è normalmente un 'lontano' dal cattolicesimo, più vicino al Gesù/Manitou/Grande Spirito raffigurato come totem in un quadro di Kiko - che la sua dottrina è puro gnosticismo?
Dovremmo spiegargli che Kiko si è riferito, nei suoi Orientamenti (il Direttorio con le relative correzioni ancora è segreto) al cristianesimo primitivo, dove numerose furono le eresie. Dovremmo riferire a Tex che quel fango - anche argilla, in una traduzione di pêlos dai manoscritti - è la materia che il Sommo Vasaio usò per plasmare l'uomo, sulla quale Dio soffiò l'alito di vita.
Dovremmo aggiungere che il cieco fu guarito di sabato - da qui la polemica con i farisei in Gv 9, giorno nel quale il Signore avrebbe dovuto riposarsi (secondo gli stessi farisei). Dovremmo spiegare che, invece, il Signore di sabato intervenne nella sua creazione guarendola dalla cecità, altro che sporcare la propria creatura!
Dovremmo aggiungere che, nella concezione simbolica dell'acqua/morte e della terra/peccato della catechesi neocat, già c'è tutta la filosofia gnostica dei kikiani, i quali nella materia, nella "terra", nella stessa acqua, vedono il male, la morte, il peccato, la presenza incontrastabile del Male.
Dovremmo argomentare che nella scala discendente verso la piscina dell'acqua/morte c'è una discesa nelle profondità dell'essere, nell'antro segreto e oscuro della "cripta del tempio", e che questa discesa non ci appartiene, appartiene ad altri riti, perché grazie a Dio noi la scala l'abbiamo risalita. Dovremmo spiegare molte cose ma "il lontano" Tex - intendo l'uomo del far west - non ci capirebbe, direbbe che "rosichiamo".
Il problema reale è che chi dovrebbe capire - i nostri teologi, i nostri sacerdoti - in queste discussioni appaiono anch'essi non dissimili dai "lontani".

Giovanni ha detto...

Carissimi,
mi permetto di rivolgere una preghiera che è poi anche una richiesta.
L'Eucaristia è al centro della vita cristiana, ma anche al centro della coppia e nel profondo del nostro essere, in quanto comunione con Dio per poterlo così essere con il prossimo.
Ogni vero ed efficace aiuto non può che venire da quel Dio che è con noi, in mezzo a noi e per noi. E quel Dio non è forse Gesù Eucaristico, presente concretamente con il Suo Corpo ed il Suo Sangue?!
Purtroppo la devastazione del Dogma della Transustanziazione nelle chiese è sotto gli occhi di tutti.
Infatti, non è raro vedere che il Santissimo è stato tolto dal tabernacolo centrale e relegato ad uno laterale, dimentichi che l'unico e sommo sacerdote è sempre e solo lui: Gesù Cristo.
Se poi ci si sofferma a dare uno sguardo a come si svolge la fila per la S. Comunione, è facile intuire che la fede manifesta è quella di chi va a ricevere un semplice pezzo di pane (forse… a memoria dell'ultima cena di Cristo). Quanta sciatteria!
Si osservi anche l'atto vero e proprio della S. Comunione. Qui si vede che c'è chi riceve il Corpo di Cristo sulle mani, chi sulla lingua e se qualcuno si azzarda ad inginocchiarsi, il presbitero, ben che vada, rimane interdetto e talvolta persino rifiuta di porgere la S.Ostia!
Vorrei vedere quanti continuerebbero a stare in piedi innanzi alla Maestà di Dio, qual è (in ogni caso) la Sacra Ostia.
Non si considera (perché non ci si crede) che Chi si va a ricevere è Gesù Cristo in Persona (ma soprattutto nella Sua Sostanza divina che purissimo Spirito), che si fa alimento per venire in noi a nutrire il nostro essere per la salvezza eterna.
Ma tant'è! Si è davvero perso il valore ed il significato stesso del Ss. Sacramento.
Ritengo, per tutto questo, che sia cosa buona cercare di istituire un apposito movimento che raccolga tutti coloro che credono nella Presenza reale di Gesù nell'Eucaristia e che una volta accolto Gesù Eucaristico è davvero presente in lui, pronto ad aiutarlo in tutto e per tutto (ma sempre e secondo la volontà di Dio Padre).
Così sono giunto alla determinazione di scrivere un po' a tutti i siti che sembrano ispirarsi alla Tradizione e dovrebbero essere sarebbero, quindi, disponibili a darmi un aiuto concreto onde raccogliere online quante più firme possibili, a sostegno della pubblica petizione di cui sopra.
Nella petizione si chiede, in particolare, una speciale autorizzazione e benedizione di Papa Francesco per l’istituzione di uno “movimento ad hoc” che sia agevolato, presso tutte le diocesi nazionali, nell’ottenimento dei necessari permessi per promuovere specifiche iniziative di apostolato atte a favorire il ritorno della S.Comunione in ginocchio (basterebbe un inginocchiatoio e la volontà di adesione da parte... dei parroci) e, non ultimo, a fare specifiche catechesi sul valore dell'Eucaristia (attingendo a S.Agostino, S.Ignazio di Loyola, S. Giovanni d'Avila, ecc.) che diano concretezza a quanto già detto dall’Apostolo Paolo nella sua prima lettera ai Corinzi (6,20): "Glorificate e portate Dio nel vostro corpo."
Non ci serve altro che l'esercizio della nostra volontà, imparare dai Santi e mettersi all’opera.
Per questo, la mia preghiera è:
“Mi aiutate, per favore?”
“Mi aiutate, pubblicando questa mia richiesta, per raccogliere, tra i visitatori del sito, persone di buona volontà che siano disposti a firmare la petizione?”
Ovviamente, qualora si decidesse di aiutarmi, sarebbe mia cura fare avere in visione (ed in forma riservata), ai soli aderenti, la petizione che ho in corso di approntamento.
Nella speranza di una positiva risposta, ringrazio per la cortese attenzione e porgo saluti di tutto cuore.
Una Buona e Santa Quaresima.
E’, questo, il tempo favorevole.
Giovanni
giovanni49@alice.it