mercoledì 19 dicembre 2012

Buonumore: un cosiddetto "catechista" invita alla delazione

Censura e inviti alla delazione,
poiché le "bastonature" al Cammino
vanno mantenute segretissime
Ci sono momenti divertenti e spassosi persino quando si promuove la sana liturgia della Chiesa, la Tradizione, il Magistero, ponendoli onestamente a confronto dei fatti.

Oggi esaminiamo il caso di un cosiddetto "catechista" del Cammino Neocatecumenale, che ha aperto un blog per invitare i suoi fratelli del Cammino a... non leggere il nostro blog.

Le sue argomentazioni pubblicate ieri mattina sembrano un dispaccio dei servizi segreti sovietici d'epoca staliniana: "segnalare" i fratelli che leggono pagine proibite e soprattutto quelli che "forniscono informazioni riservate" (cioè parlano delle pubbliche «decisioni del Santo Padre»), con allegate minacce ("agirei di conseguenza"), ordini perentori ("informi immediatamente i catechisti"), in un surreale crescendo di paranoia ("non transigerò").


Ecco qualche citazione:
Questa foto è "informazione riservata"
che qualche "fratello" s'è fatto sfuggire
Nel frattempo vorrei invitare i fratelli del CNC a segnalare ai propri catechisti coloro che vanno sui blog "osservatorio"e forniscono informazioni riservate.Se dovessi accorgermi che qualcuno delle comunità di cui sono catechista fa questo agirei di conseguenza.
18/dic/2012 11:41:00

Lo ribadisco,chi dovesse accorgersi che fratelli del CNC della propria comunità,riferiscono cose sul blog "osservatorio"che non vanno riferite,ne informi lo immediatamente i catechisti.Già questo è sbagliato se lo si fa fuori da internet,figuriamoci se si danno in pasto informazioni a persone in malafede come gli "osservatori".Lo ripeto per quanto mi riguarda non transigerò.
18/dic/2012 13:06:00

"Cose che non vanno riferite":
collage di orridi dipinti dell'iniziatore Kiko
(informate immediatamente i "catechisti"!)
Ora, invece che stimolare la curiosità sul soggetto che scrive queste cose vorremmo evidenziare, senza troppo ridere, alcuni aspetti invitando a confrontarli con la propria esperienza.

Ripeto: non parliamo del soggetto che ha scritto quelle cose; chiediamoci piuttosto se ognuno di noi abbia mai incontrato dei cosiddetti "catechisti" neocatecumenali con le sue stesse caratteristiche tipiche.

Come già detto da DG (di cui cito un commento qui sotto), anch'io ho personalmente visto quelle precise caratteristiche nei cosiddetti "catechisti" neocatecumenali che ho conosciuto.
Informazioni "date in pasto" a questo blog:
il santino di san Kiko!
Omertà, minaccia, ricatto... ci ricordano qualcosa?
Io vorrei proprio sapere "quali sono le conseguenze con cui lui "reagirebbe"?
Mazzate come faceva Pulcinella al diavolo?
Padellate in testa?
Anatema?
Scomunica Kikiana?
Non gli permetterebbe il ballo finale?

DG

65 commenti:

Aldo ha detto...

E' semplice... le stesse "violenze" psicologiche che si fanno agli scrutini....:
- Ti mandiamo in un altra comunità.. o addirittura Ti cambiamo Parrocchia;
- vai a rifare il 2° passagio;
- non puoi fare il "rito";
- devi andare a chiedere perdono a.....;
la "paura" più grande che hanno i "fratelli" è:
- non superare una tappa;
- essere spostati di comunità...che spesso coincide con una retrocessione;

Aldo ha detto...

il buon xxxxxx... dovrebbe stare attento alle minacce... nel posto dove abita lui le minacce possono essere "male interpretate"... e da quelle parti si reagisce male.. poi uno che ha bisogno di "dare ordini" via blog quale influenza può avere sui suoi "adepti"...sempre ché ne abbia...

Anonimo ha detto...

Questi sono i frutti del cammino...superbia dei catechisti come se su di loro fosse scesa la scienza infusa, dovreste vederli quando sono seduti a mò di parata militare con le facce all'ingiù, mentre la moglie del capo equipe prende appunti sulla tua vita mentre ti fanno lo scrutinio...Che bello leggere di persone che hanno notato le stesse cose che noto io! Quanta baldanzosità nel dare una catechesi...ed io che all'inizio credevo parlassero veramente perchè ispirati! Mah! Ora so che era solo una pappardella imparata a memoria e fatta passare come se il Signore mettesse sulle loro labbra parole buone per la nostra vita! E quanto urlavano...c'erano dei picchi alti quando si annunciava il Kerigma, quando ti si chiamava a conversione e haimè anche quando ti si diceva che il Signore sta passando adesso..forse domani non passerà più per te..non ci sarà un'altra convivenza, potrebbe essere l'ultima! E allora tutti ad aver paura e a cercare di non saltare mai neanche una preparazione...Che dire...solo grazie perchè almeno qui leggendo di altri che hanno provato le mie stesse vicissitudini nel cammino, ci si sente più forti e convinti che è stato meglio uscirne, buon Natale a tutti voi, che il Signore faccia della sua Chiesa un unico corpo.

l'apostata ha detto...

ad Aldo
Aggiungerei: "fai un'elemosina che faccia sanguinare il tuo orgoglio!".
Sai com'è, nel cosiddetto cammino Mammona è sempre Mammona...
Tra le ipotesi che suscitano più allarme e rabbia c'è quella di dover celebrare Messa con tutti in chiesa, e i più spaventati e furibondi devono essere i venditori dei costosissimi arredi pseudoliturgici kikiani. Immagina che giro d'affari salterebbe!

Anonimo ha detto...

Continuate a scrivere carissimi fratelli,noi non siamo italiani pero possiamo capire che scrivete e siamo d'accordo con voi,anche noi siamo usciti,grazie per tuto...........God bless you!

Anonimo ha detto...

Perchè vi agitate? basterebbe questa lettura a farvi aquietare. Atti 5,38-39
Per quanto riguarda il caso presente, ecco ciò che vi dico: Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; 39 ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!».

Anonimo ha detto...

Allora. Muller ha incontrato la Triade. le cose sono state dette in modo molto chiaro, così come vi accennavo i giorni scorsi: chiusura. La comunicazione, che è stata anticipata agli ordinari diocesani, è fine dell'eucarestia al sabato sera né come singole comunità né come assemblea di più comunità. Ufficialmente il tutto verrà comunicato in gennaio su richiesta esplicita di Kiko. Muller ha acconsentito.

Nota: Speriamo bene. Che dietro alla buona fede di Muller non si tratti dell'ennesima sceneggiata kikiana per prendere tempo e organizzare la controffensiva.
Comunque il Santo Padre è a conoscenza di tutto.

Anonimo ha detto...

La comunicazione, che è stata anticipata agli ordinari diocesani, è fine dell'eucarestia al sabato sera né come singole comunità né come assemblea di più comunità................................................................Che vuol dire che non potremo più celebrare l'eucarestia come abbiamo sempre fatto? Cioè non potremo più prepararla? Nè stare in comunità? E' un male! Così si distrugge tutta la pedagogia neocatecumenale!

l'apostata ha detto...

Per favore, non pubblichiamo anonimi che passano presunte notizie.
Meglio attendere e parlare d'altro con cognizione di causa, gli argomenti non mancano.

Anonimo ha detto...

cmq e' inutile fare passare certi messaggi fake, poi quando arriveranno le info ufficiali, potranno brindare i nc.

Per rispondere a qualcuno che ne parlava, la questione e' al Sant'Uffizio, non per questioni di dottrina, ma per ragioni piu' umane.

Alla congregazione per il culto c'e' un muro.....contro uno, questo uno pero' non e' arrendevole, e allora per togliere tutti da questa speciosa situazione ed evitare liti curiali, tutto e' passato a Muller.


L'incontro di lunedì e' stato a base di convenevoli ed e' iniziato trafelato ed in ritardo.


Nessuno sembra avere fretta, cmq non mi sembra ci sia aria da "purghe", si andra' -immagino- ad una soluzione mediata, dalla parte del cnc furbescamente parlano solo i religiosi, a partire dal capo del loro seminario, che sembra essere teologicamente molto quotato in Santa Sede.

l'apostata ha detto...

Per restare nell'argomento, eccovi che scrive in aggiunta il solito patetico Baccalà:
Ah ah vedo che gli "osservatori" leggono puntualmente quanto io scrivo.Ma non avevano detto che avrebbero ignorato questo blog? Quello che scrivono mi fa ridere!
Comuque se qualcuno viene a conoscenza di qualche fratello che fa il doppio gioco e riporta sul blog "osservatorio" notizie e fatti riservati ne infirmi immediatamente i catechisti. Se c'è chi fa il doppio gioco ed è entrato in Cammino per fare il disturbatore prima o poi si smaschera da solo.Ma chi si accorgesse di una cosa simile lo riferisca ai catechisti i quali possono contattarmi se vogliono sapere la reale identità di chi scrive sul blog e chi c'è dietro.
A questi STUPIDI ignoranti degli "osservatori"ricordo quanto diceva San Cirillo di Gerusalemme nelle sua catechesi sulla disciplina dell'arcano.San Cirillo chiamava i fedeli che non rispettavano la disciplina arcani e rivelavano cose riservate ai catecumeni come "TRADITORI" che dovevano essere condannati:
"Così avviene pure nel caso che un catecumeno riceva le confidenze di un fedele: il catecumeno va in delirio (non capisce quanto ha udito, biasima l'azione e deride ciò che fu detto) e il fedele VIENE CONDANNATO COME TRADITORE"
Tra insulti, livore, giudizi, violazione della libertà altrui ne esce proprio un bel quadretto. Davvero molto cristiano. Chissà cosa direbbe mons. Muller se lo leggesse. Sono i tipici frutti del cosiddetto cammino.

by Tripudio ha detto...

Se veramente venisse chiusa la "pedagogia neocatecumenale" (cioè l'insegnamento degli strafalcioni liturgici e dottrinali di Kiko e Carmen), correrei subito pieno di gioia a far celebrare una Messa con Te Deum di ringraziamento, per la grazia ricevuta dall'intera Chiesa cattolica. Ma non mi faccio illusioni, perché tanto lo so bene che l'unica cosa che Kiko, Carmen e i loro seguaci sono totalmente incapaci di fare, è di ubbidire alla Chiesa.

Del resto, vorreste mica far fallire i neocatecumenal-shop? Che hanno a magazzino tutta quella scorta di brutture dipinte da Kiko, portachiavi con gli sgorbi di Kiko, insalatiere e menorà progettate da Kiko, copri-leggii e copri-ambone elaborati da Kiko, le placchette dello Shemà inventate da Kiko, le suppellettili ebraiche forgiate da Kiko, i sedioloni e le bimah comandati da Kiko... E che dire poi delle enormità messe in campo da Kiko, come la Domus Kikusalem e la Nueva Domus Jetsons? E che fine farebbero i "tabernacoli a due piazze" e tutte le menate che arredano i seminari kikisti-carmenisti R.M. ?

Per non far crollare tale impero economico e per non consegnare alla pattumiera tutto il materiale già comprato (e magari ancora non finito di pagare) dalle sempre più malridotte comunità neocatecumenali del mondo, a Kiko converrebbe finalmente dichiarare in pubblico lo scisma che in segreto c'è sempre stato: "il Papa non ci capisce, ora ce ne andiamo via dalla Chiesa, così impara!"


p.s.: sempre in tema umoristico: sarebbe divertente girare un video candid camera di Baccalà che legge le parole "Te Deum" di poche righe fa e si straccia le vesti assatanato emettendo urla indiavolate...

Anonimo ha detto...

30anni

"Che vuol dire che non potremo più celebrare l'eucarestia come abbiamo sempre fatto? Cioè non potremo più prepararla? Nè stare in comunità? E' un male! Così si distrugge tutta la pedagogia neocatecumenale!"

Caro fratello, spero proprio che le ultime disposizioni non implichino una soluzione così drastica. Ne sarei molto amareggiato perché sarebbe una grossa perdita per tutti noi, ma anche una vera tragedia per tantissimi fratelli di comunità che hanno fatto un assoluto del nostro modo di celebrare. Però, detto questo, dobbiamo essere sinceri sino in fondo. Se una tale eventualità si materializzasse i primi responsabili sarebbero chi in questi ultimi annoi ha voluto tenacemente e scriteriatamente tirare la corda disubbidendo platealmente nei fatti mentre a parole si professava contentezza ed ubbidienza. Se una tale catastrofe si realizzasse ricordiamoci di questo. Con amarezza.

DG ha detto...

L'Eucarestia condivisa con tutti i fedeli a Messa la Domenica?
Mi sembra talmente bello che non ci posso credere.

Se fosse cosi' i miei fratelli di comunità sarebbero talmente shockati che alcuni di loro sicuramente ritornerebbero a frequentare le loro Parrocchie d'origine.
Mi informero' prima di gennaio.
Se verro' a sapere qualcosa di importante lo riferiro'.

Per la "delazione-segue punizione" penso che la persona che si autoproclama "catechista" abbia un atteggiamento megalomane che sicuramente rimanda ad atteggiamenti dei catechisti NC e a Kiko stesso.Nulla toglie e nulla aggiunge.

mic ha detto...

Che vuol dire che non potremo più celebrare l'eucarestia come abbiamo sempre fatto? Cioè non potremo più prepararla?

Ma lo capite o no che l'Eucaristia non si prepara, si vive e si celebra così come prescritto dai libri liturgici?
Perché non è fatta dagli uomini (cioè non da kiko né dai suoi) ma ce l'ha consegnata il Signore nell'ultima Cena che, anche se era un'haggadah di pesach ebraica, è diventata qualcosa d'altro, di totalmente nuovo ed inaudito.

La famosa IV coppa, quella che gli ebrei benedicono e bevono pensando al Messia - fissazione di kiko come tante altre giudeate di vario genere- non esiste più. Infatti, se Cristo ha verosimilmente usato quella perché il vangelo dice "a fine pasto" (conservato nella formula consacratoria: E in modo simile, dopo aver cenato, prendendo questo glorioso calice nelle sue sante e venerabili mani"), da allora in poi essa sparisce come IV coppa per diventare il Calice del Sangue Prezioso di Cristo Signore!

Quello che si può preparare è il cuore e la mente all'ascolto delle letture e una loro meditazione per una migliore comprensione della Parola, che è solo la parte ancora sinagogale rimasta nel rito, perché alla liturgia sinagogale i cristiani hanno aggiunto quella eucaristica, che è la parte principale del rito... altro che enfasi sulla "mensa della parola" e sul protagonismo e sui ruoli dei partecipanti! Purtroppo l'enfasi sulla Parola va di moda non solo nel cammino, mentre in ogni Eucaristia abbiamo il Signore in Persona, in Corpo Sangue Anima e Divinità, mentre nella Parola la sua presenza non è reale, ma mediata dal testo! E il protagonismo dei vari ruoli oltre a quello del cosiddetto Presidente (ostiari e cantori e altre kikiane investiture), non ha ragion d'essere perché il vero celebrante e assoluto Protagonista è Cristo Signore!

E non è vero come dice kiko che non c'è eucaristia senza assemblea, perché come ricorda Giovanni Paolo II (con maggiore autorevolezza o no?) : «... "Si capisce, dunque, quanto sia importante per la vita spirituale del Sacerdote, oltre che per il bene della Chiesa e del mondo, che egli attui la raccomandazione conciliare di celebrare quotidianamente l’Eucaristia, "la quale è sempre un atto di Cristo e della Sua Chiesa, anche quando non è possibile che vi assistano fedeli".»[Ecclesia de Eucharistia, n. 31]

Nè stare in comunità? E' un male! Così si distrugge tutta la pedagogia neocatecumenale!

Lo stare in comunità non si esaurisce nella sola comunità NC. La pedogogia neocatecumenale significa liturgia e altro strumentali a cementare quelle persone e creare tra loro legami così stretti che generano dipendenza e massificazione!

La vera comunità, invece, è cementata dalla "comunione" che solo il Signore crea tra chi condivide un'unica fede in Lui... e nessuna strategia umana può né legare né sciogliere!

Ed è cementata nella "libertà dei figli di Dio" e non nelle costrizioni e nelle minacce e nelle menzogne!

Stefano78 ha detto...

Sulla disciplina dell'arcano addebitata a San Cirillo, vedere qui

Anonimo ha detto...

Per Tripudio 19 dicembre, 2012 14:36

Perché esorcizzi così le tue paure? Perché devi sembra buttare le cose sul ridicolo... cosa temi?

In fondo sembra che tu sia preoccupato che la Santa Sede si pronunci contro i tuoi desideri.

Se proprio ti piacciono le battute.. vieni che tu lo faccio io un bel secondo scrutinio.

:-)

mic ha detto...

cmq e' inutile fare passare certi messaggi fake, poi quando arriveranno le info ufficiali, potranno brindare i nc.


Come facciamo a distinguere se quella fake è la notizia a cui ti riferisci o la tua?

Conoscendo i nostri polli la tua ci sembra più verosimile, purtroppo. E tuttavia le passiamo e vagliamo tutte, nell'attesa paziente di quanto ci sarà dato sapere e vedere. Speriamo e preghiamo solo per il bene della Chiesa e degli stessi NC!

Inoltre, non cambierà certo una virgola del risultato, qualunque esso sia, in ragione delle notizie che pubblichiamo noi!

by Tripudio ha detto...

I fratelli del Cammino scioccati dalla Messa della parrocchia? E ci credo: gente che si inginocchia, momenti di silenzio, nessuna predica da parte dei laici, nessuno che grida "sono un Caino, sono una Caina"...


Per quel che riguarda il Cammino, perfino il parlare di "notizie sicure" è una cosa "insicura".

Nel 2008 ci fu una sequenza di fatti molto significativa:

- a fine aprile 2008, Benedetto XVI rassicurava i vescovi giapponesi che non aveva alcuna intenzione di approvare lo Statuto del Cammino

- venti giorni dopo, il cardinal Rylko telefona a Kiko per dirgli che il Pontificio Consiglio (quello del «futuro immenso») aveva approvato lo Statuto del Cammino.


Le "notizie" riguardanti il Cammino si scontrano sempre con l'attività infaticabile dei "potenti appoggi" e con la propaganda martellante di Kiko e dei suoi pretoriani.

Al punto da contraddire Kiko stesso! A giugno 2008 Kiko dice che Benedetto XVI vuole che il Direttorio sia pubblicato, poi dice che sarebbe "un male" pubblicarlo, e infine un dicastero vaticano "approva" ma senza pubblicazione!


Infine: chi dice che «così si distrugge tutta la pedagogia neocatecumenale» sta ripetendo le parole di Kiko quando gli giunse la fatidica "lettera di Arinze": «catastrofe! siamo persi! qui finisce tutto!» (Kiko Argüello, conferenza stampa del 13 agosto 2008 per la presentazione degli Statuti definitivi).

Anonimo ha detto...

@Trip
"conservato nella formula consacratoria: E in modo simile, dopo aver cenato, prendendo questo glorioso calice nelle sue sante e venerabili mani"
Ti ho già fatto notare che la formula consacratoria è dopo ed è l'unica scritta in grassetto nel messale.

Lino ha detto...

@ Tripudio
Ho letto che l'hai citato, giustamente col soprannome (N.d.A - Vi prego di segnalare, nel nominare Baccalà, che l'appellativo è un mio Copyright © certificato da notai cimiteriali del CNC: mica i miei diritti di autore valgono meno di quelli pagati dal CAAL? :-).
La conoscete la storia del Baccalà originale, Baccalà 'e copp' 'e quartiere, quello che pretendeva di far ridere le persone quando i napoletani uscivano da una guerra di occupazione del peggior nemico possibile? Magari un giorno la racconterò.
Nomina sunt consequentia rerum. Anche Baccalà lo è, non è colpa sua. Magari, un giorno, si renderà conto che "il popolo" aveva poca voglia di ridere, con il nemico che aveva occupato la città. Magari, un giorno, anche lui si renderà conto della serietà e dell'importanza delle "quattro giornate", della "quarta" in particolare.

l'apostata ha detto...

Ai gestori del blog.
Questo blog dà molto fastidio ai capi neocat perché le discussioni sono libere.
La libertà di pensiero e di parola li irrita quanto mai, visto che mantengono il potere con il segreto.
Proprio per questo sarebbe bene non pubblicare troll e fake, che sviano e sminuiscono la discussione.
Con buona pace dell'arcano neocat e della loro incapacità di dialogo.

Luisa ha detto...

Per favore!

Potreste evitare di passare messaggi anonimi (13:26) che sono non altro che bufale, squallidi tentativi provocatori che annunciano la chiusura del cnc...nella speranza di vederci esultare, o sperare, per poi essere delusi all`arrivo, per permettere ai necoatecumenali di brindare al pericolo scampato!

Per favore evitiamo di perdere tempo.
Di una cosa siamo certi e cioè che l`armada neocatecumenale si sta attivando, muovendo tutti i suoi abili strategi, che facciano parlare i religiosi fa parte della tattica, i risultati li vedremo.

Certo ci sconcerta sapere che la sacra Liturgia è DI NUOVO oggetto di un braccio di ferro fra la Santa Sede e un pittore laico spagnolo che vuole imporre la sua creatura alla Chiesa.
Ci sgomenta che il cuore della nostra Fede, la fonte e il culmine della vita della Chiesa sia oggetto di trattative, sia suscettibile di dover piegarsi ad un compromesso per soddisfare l`immensa superbia di un uomo.

mic ha detto...

"conservato nella formula consacratoria: E in modo simile, dopo aver cenato, prendendo questo glorioso calice nelle sue sante e venerabili mani"
Ti ho già fatto notare che la formula consacratoria è dopo ed è l'unica scritta in grassetto nel messale.


Quello che fai notare è esatto tecnicamente: sono parole della "Preghiera Eucaristica" che precedono la "formula Consacratoria"... In ogni caso la Preghiera eucaristica è un unicum, quelle parole sono tratte dal Vangelo e il fatto che non siano dentro la formula consacratoria non cambia un'acca di quel che ho detto.

mic ha detto...

Certo ci sconcerta sapere che la sacra Liturgia è DI NUOVO oggetto di un braccio di ferro fra la Santa Sede e un pittore laico spagnolo che vuole imporre la sua creatura alla Chiesa.
Ci sgomenta che il cuore della nostra Fede, la fonte e il culmine della vita della Chiesa sia oggetto di trattative, sia suscettibile di dover piegarsi ad un compromesso per soddisfare l`immensa superbia di un uomo.


Questa è la cosa più sconcertante: sostanzialmente è lo scempio delle cose più sacre della nostra Fede.

Anonimo ha detto...

Mi aggiungo al coro di quelli che sostengono che questa sorta di "VaticanLeaks" su Muller e co. sarebbe stato opportuno tenerli in privato, sino alla pubblicazione di qualcosa di ufficiale.

Sperate solo che non sia un compare di quello che voi chiamate "baccalà" che si sta prendendo gioco di tutti voi.

Non siate ingenui a pensare che "vero o falso, non cambierà nulla nella sostanza di quello che si racconta qui".

I dubbiosi che vi stanno dando credito potrebbero essere ulteriormente confusi da una tale leggerezza.

bye bye

H.

Anonimo ha detto...

...a Kiko converrebbe finalmente dichiarare in pubblico lo scisma che in segreto c'è sempre stato: "il Papa non ci capisce, ora ce ne andiamo via dalla Chiesa, così impara!"

In questo caso,si troverebbe in un vicolo cieco anche per la logistica:
gli verrebbero immediatamente meno gli immobili Parrocchiali,salette incluse.

by Tripudio ha detto...

Rispondo al commento di "H." delle 15:40:

quindi i "dubbiosi" avrebbero dovuto fidarsi solo di ciò che dicono i cosiddetti "catechisti"?

jb.cnc ha detto...

Una cosa è sicura: per fortuna la Chiesa non giudica in termini di "buoni o cattivi" perché nessuno è così bianco o nero da rientrare in queste categorie.
La Chiesa misura se la quantità di grigio presente in ciascuno di noi sia tendente più al bianco o al nero. Si sforza di trovare del buono in tutti e quel buono è l'opera di Dio. Questa è la comunione della Chiesa.

Mi sembra che qua siate tutti manichei ed ognuno si senta completamente nel giusto e nel diritto di condannare l'altro.

Se vogliamo rimanere nel campo della liturgia, quella CNC è sicuramente piena di "leggerezze" e di pochi abusi (da condannare e correggere previa istruzione catechetica) ma anche le presunte veglie pasquali parrocchiali che iniziano alle 18 con solo qualche lettura "per motivi pastorali" sono "abusi" da condannare e correggere previa istruzione catechetica.

La liturgia eucaristica è il mistero pasquale (passione, morte e risurrezione) ed ognuno vorrebbe far risaltare l'aspetto che più sente vicino. E' vero che il CNC spinge per la risurrezione, altri per la morte ed altri ancora per la passione.
Affermare un aspetto prevaricando gli altri è sbagliato (il CNC abolì tutti i riferimenti al sacrificio come i "tradizionalisti" eliminano la risurrezione): per questo la Chiesa si sforza di trovare un equilibrio nella liturgia eucaristica perché il mistero pasquale, tutto insieme, integralmente, trovi compimento.

Saluti
JB

by Tripudio ha detto...

La storia della Chiesa invece afferma il contrario: tante volte ci sono state condanne per eresia, e ci sono finite dentro anche anime che avevano seguito in buona fede gli eretici.

E che però, di fronte alla condanna per eresia, hanno pensato: meglio seguire le decisioni del Papa, o meglio continuare a seguire l'eresia?

Non illudiamoci che la misericordia e il buonsenso consistano in una cinquantina di livelli di grigio...

mic ha detto...

Affermare un aspetto prevaricando gli altri è sbagliato (il CNC abolì tutti i riferimenti al sacrificio come i "tradizionalisti" eliminano la risurrezione): per questo la Chiesa si sforza di trovare un equilibrio nella liturgia eucaristica perché il mistero pasquale, tutto insieme, integralmente, trovi compimento.

E' assolutamente falso che i tradizionalisti eliminino le risurrezione.

Approfondite e ragionate in maniera davvero cattolica e non per luoghi comuni, per favore:

Enfasi su una nuova concezione del “Mistero pasquale”

Molti novatori affermano che la “teologia del mistero pasquale” è l’anima della riforma liturgica postconciliare.
Ebbene, la “teologia del mistero pasquale” è l'anima della fede cattolica, non della riforma postconciliare. Infatti, il mistero Pasquale è la Passione-Morte-Risurrezione del Signore. La riforma post- conciliare in parte, la teologia neocatecumenale in maniera ancor più luterana, ha posto l'accento solo sulla Risurrezione, con il pretesto che la visione di Trento era troppo “doloristica” e si metteva troppo l'accento sulla Croce... Ma questo è un inganno: la Croce è una Realtà ineludibile, vera Pasqua=’passaggio’ verso la Risurrezione, perché rappresenta il fiat di Cristo Signore alla volontà del Padre, quell'obbedienza piena e libera che ha cancellato un primigenio terribile non serviam e la tragica disobbedienza del primo Adamo e ha permesso il ricongiungimento al Padre dell’umanità redenta.
E la S. Messa è la ri-presentazione incruenta al Padre del Sacrificio del Figlio, che si trasforma, alla comunione, in banchetto escatologico. Quindi la liturgia non è né la festa della comunità né azione dell'assemblea, ma Azione teandrica (divino umana) di Cristo Signore che il sacerdote compie in persona Christi così come Lui ce l'ha consegnata nell'ultima Cena fino alla fine dei tempi. Certo che c'è anche la partecipazione del credente col suo “sacerdozio battesimale”, ben distinto tuttavia sia in grado che in essenza, da quello ordinato (Lumen Gentium, 10).

La Chiesa non ha mai messo l'accento solo sulla Croce, come sostengono i falsi profeti. Semmai possono averlo fatto alcune spiritualità che si sono soffermate su singoli momenti della Passione del Signore; ma è solo una accentuazione di qualche congregazione religiosa che ne rappresenta il carìsma, che per alcuni e in alcuni casi può essere diventata una devozione non equilibrata, che può scadere nel devozionismo, da cui tuttavia la Chiesa ha sempre insegnato a rifuggire.

Parlare di mistero pasquale, quindi, non è prerogativa del concilio, perché è il nucleo portante della nostra Fede. Prerogativa di un improprio e sviato e sviante “spirito del concilio”, invece, è parlare di mistero pasquale mettendo l’accento solo sulla Risurrezione e trasformando il Sacrificio-convivio in convivio-e-basta, tant'è che si sono aboliti gli Altari per sostituirli con delle ‘mense’: l'ipertrofica ‘mensa’ neocatecumenale rappresenta l’esempio più macroscopico. [...]

JB ha detto...

@Tripudio
Il CNC è stato approvato dalla Chiesa e quindi è improprio parlare di "eresia" a meno di provare che il CNC si sia spostato su posizioni differenti da quelle approvate.

Rimane da approvare una "prassi liturgica": parlare di eresia significa negare qualche elemento del deposito fidei.
Ammettendo per pura ipotesi che ci possa essere stato qualche singolo caso di atteggiamento "eretico" bisognerebbe provarne l'istituzionalità, la consuetudine, la coscienza e l'intenzionalità di questi atti.
Mi sembra che "eretico" sia troppo. io preferisco parlare di cose che conosco e vedo e dico "abusi".

Ah, la misurazione delle tonalità del grigio lasciamoli ai pruriginosi. Noi pensiamo alle disposizioni verso il bene o il male e invochiamo la misericordia.

Saluti
JB

JB ha detto...

@mic

la brevità dello spazio (e considero i miei interventi lunghi) mi costringe a delle scelte di sintesi che ai più preparati possono sembrare inesattezze.
Ho cercato di usare lo stesso metro per descrivere, in entrambe le posizioni, la minore importanza data ad alcuni aspetti della liturgia.

Ritengo che gli interessanti e lodevoli confronti possono essere affrontati proficuamente in altre sedi e modi.

Spero, in futuro, di avere maggiore accondiscendenza :-)

Saluti
JB

FDF ha detto...

@mic
lo so che lo sai, però "preparare" significa solo meditare le letture, leggendo il foglietto della Domenica con i commenti annessi riguardo al tema, scegliere i canti, scegliere i monitori. Fine. Non è una cosa malvagia, non c'entra nulla con la natura, l'essenza del Sacramento eucaristico, non prepariamo il Sacramento ma il suo contorno di celebrazione, esclusivamente come funzione di supporto.

mic ha detto...

la brevità dello spazio (e considero i miei interventi lunghi) mi costringe a delle scelte di sintesi che ai più preparati possono sembrare inesattezze.
Ho cercato di usare lo stesso metro per descrivere, in entrambe le posizioni, la minore importanza data ad alcuni aspetti della liturgia.


Balle!

chi parla sapendo quello che dice, non parla per approssimazioni né dice cose inesatte, solo per fare una sintesi!

mic ha detto...

Rimane da approvare una "prassi liturgica": parlare di eresia significa negare qualche elemento del deposito fidei.
Ammettendo per pura ipotesi che ci possa essere stato qualche singolo caso di atteggiamento "eretico" bisognerebbe provarne l'istituzionalità, la consuetudine, la coscienza e l'intenzionalità di questi atti.
Mi sembra che "eretico" sia troppo. io preferisco parlare di cose che conosco e vedo e dico "abusi".


Maldestro tentativo di 'minimizzazione' di cose ben più gravi e serie che non riguardano alcuna occasionalità e non tengono conto del sistema-cammino costruito su fondamenti dottrinali e pragmatici che, se non vogliamo usare la parola eretici, non sono conformi alla vera cattolicità.E questo è stato ampiamente dimostrato in kilometri di documenti e scritti seri e basati sul Magistero.

mic ha detto...

Ah, la misurazione delle tonalità del grigio lasciamoli ai pruriginosi. Noi pensiamo alle disposizioni verso il bene o il male e invochiamo la misericordia.

Qui non si misurano i toni del grigio si fa la distinzione - ché è questo che il Signore ha fatto e ci chiede di fare anche oggi e diventa una scelta di campo - tra verità e menzogna...

Le intenzioni buone valgono per i NC in buona fede, non per i costruttori di un nuovo messianismo!

by Tripudio ha detto...

Se la "preparazione" fosse una cosa così blanda come la descrive FDF, come mai i difensori del Cammino puntano tanto ossessivamente i piedi sulla "preparazione"? Neanche fosse già quello un gesto liturgico...

"Scegliere i canti", naturalmente tra quelli di Kiko: non sia mai che faccia capolino non dico un canto gregoriano, ma anche soltanto un canto "non neocatecumenale".

"Scegliere i monitori": mi chiedo in quale pagina del Messale Romano si parli dei "monitori".

Vedi, FDF, questi sono -tanto per cambiare- indizi che nel Cammino c'è un atteggiamento sulla liturgia che definire sospetto è dir poco. Quell'atteggiamento è descritto dalle astute parole «prassi liturgica», intese a sottintendere che sarebbe legittima una "prassi" estranea al Messale Romano, solo in virtù del fatto di essere "prassi", cioè una cosa che "si è fatta da 40 anni e più"... Come se un errore, dopo 40 anni che lo si ripete, diventi automaticamente "prassi", cioè intoccabile...

Faccio questi lunghi esempi perché voglio far emergere la mentalità che c'è dietro certe parole, le astuzie che si celano dietro l'uso di certe furberie e certi trucchetti, che magari persino in buona fede vengono utilizzati da neocatecumenali che per difendere il Cammino non erano partiti dalla malizia (come avviene invece da parte di certi cosiddetti "catechisti", di cui questa pagina ha presentato un paio di brevi esempi).

by Tripudio ha detto...

Rispondo poi a JB ricordandogli che un documento di una congregazione non rende automaticamente e in eterno perfetti e veritieri ed esenti da qualsiasi errore.

Di fronte all'accusa di eresia (tanto più se rigorosamente documentata da qualcuno ben più intelligente e santo di noi), non si può rispondere "siamo approvati dunque non siamo eretici", perché significa opporre un argomento "giuridico" ad una questione "teologica".

Tanto più di fronte al problema della liturgia. Chi professa idee sballate, finisce per celebrare in maniera sballata (e viceversa). Ovvero, per usare un termine dei Padri della Chiesa, «lex orandi, lex credendi».

Insomma, anche il solo argomento sulla liturgia, di fronte agli abusi liturgici sistematici e per di più in opposizione alle «decisioni del Santo Padre», anche quel solo argomento potrebbe essere sufficiente per interrogarsi onestamente sulle idee portanti del Cammino, cioè le idee di Carmen e Kiko così attentamente difese e così accuratamente riproposte senza modificazioni dal 1964 fino ad oggi.

Se mi metto nei panni di un fedele neocatecumenale, convintissimo che la mia vita è cambiata grazie a Kiko e Carmen, che la mia fede la devo al metodo inventato da quei due... di fronte alle accuse di eresia, posso forse reagire con sufficienza o disprezzo? Di fronte alle documentate accuse di eresia, posso forse fingere che tutto vada bene "madama la marchesa"? Lo Statuto concessomi da un Pontificio Consiglio dal «futuro immenso» mi mette il crisma dell'infallibilità?

Allora, mettiamo il caso di un neocatecumenale la cui buona fede sfocia nell'ingenuità: si pone la questione della liturgia, il Papa vuole che il Cammino deve «seguire fedelmente i libri liturgici»: è evidente che il Cammino non lo fa, non lo fa perché Kiko non vuole che lo faccia.

Allora, anche se sono convinto che il Cammino mi ha riempito di gioia e di fede, non dovrei neppure minimamente insospettirmi del fatto che i due laici a cui ho affidato la mia vita, Kiko e Carmen, di fatto mi comandano di disubbidire al Papa?

Non devo minimamente preoccuparmi del fatto che i miei cosiddetti "catechisti", ottemperanti alle norme di Kiko e Carmen, di fatto comandano cose strane come la "comunione seduti"? (Carmen e Kiko così la vogliono, Kiko se ne vanta pure coi cardinali!)

Vedi, è facile dire «siamo approvati», è facile esibire gli striscioni "Viva il Papa, Tu es Petrus" proprio la domenica mattina, proprio poche ore dopo aver disubbidito al Papa (poiché Kiko e Carmen così comandano di fare: una «prassi liturgica» che ha ricevuto l'onore di essere esplicitamente condannata da due Pontefici (Giovanni Paolo II e Benedetto XVI) sia per iscritto che nei discorsi al Cammino.

Nell'insegnamento bimillenario della Chiesa apprendiamo che l'uomo non può illudersi di compiere il bene partendo col compiere azioni cattive. Quale fede può nascere se ci si fabbrica una «prassi liturgica» e si disubbidisce ai Papi che comandano di correggerla?

by Tripudio ha detto...

Vedi, io non faccio fatica a mettermi nei panni del neocatecumenale entusiasta e in buona fede.

Che magari sente dire un milione di volte che il Cammino è frutto del Concilio Vaticano II, e poi invece... va a leggere i documenti del Concilio e scopre che sulla liturgia il Concilio comanda di conservare il latino (il Cammino non lo ha fatto), comanda di dare precedenza al canto gregoriano (il Cammino non lo ha fatto), eccetera.

Allora chi dei due sbaglia: la costituzione Sacrosanctum Concilium oppure Kiko e Carmen quando dicono che il Cammino è frutto del Concilio?

A questo punto tu prova a metterti nei panni di un cattolico normale, "non neocatecumenale", che vede il Cammino con simpatia ma vede anche che il Cammino disubbidisce al suo stesso Statuto, visto che lo Statuto del Cammino fa sue le «decisioni del Santo Padre» contro la "prassi liturgica" neocatecumenale.

Allora, chi è che sbaglia? Sbaglia lo Statuto a comandarvi di ubbidire al Santo Padre, oppure sbagliano Kiko e Carmen che, attraverso i cosiddetti "catechisti", impongono che tutte le comunità celebrino contro ciò che il Papa ha comandato e lo Statuto ha confermato?

Anonimo ha detto...

Altra ideona per Natale: la collezione di figurine degli abusi liturgici. A chi lo completa per primo verrà regalata una corona d'oro con ls scritta
lex orandi lex credendi
Al secondo arrivato verrà regalato un fanone addomesticato.
Ma quanto sono carini i fanoni quando fanno le fusa e non ringhiano!
Libro Liturgico follower

Anonimo ha detto...

Ma ancora state a domandarvi che cosa succederà sperando che acada la messa al bando del CNC.Vana speranza.Qualcuno per prendendervi in giro vuol vedere se riesce a tirarvi fuori tutto il livore che avete dentro, e voi come allocchi ci cascate in pieno suscitando le risate di tutti i neocat che seguono il blog.quando imparerete che il CNC è ormai una realtà che si stà espandendo perchè suscitata da Dio?Tutto questo odio verso i fonatori non fa presente nessuna carità cristiana.quando vi troverete di fronte a un'altra approvazione e a una sonora smentita delle voste chimere che cosa direte?Pensate piuttosto alla vostra conversione perchè siete tutti sepolcri imbiancati.Il Signore però troverà il modo di redimervi magari facendovi entrare nel CNC,non mettete limiti alla Provvidenza.

mic ha detto...

"Libro liturgico follower" è solo un campione di una serie i frizzi e lazzi, che non esito a definire osceni e dimostrano non solo lo stile ma anche la sostanza di costoro, che non colpiscono noi, che siamo servi inutili, ma le cose sacre in cui crediamo.

FDF ha detto...

@Tripudio
scusami ma non capisco(senza alcuna ironia): perché dici "puntare ossessivamente i piedi sulla preparazione?" che intendi?
Comunque non credo sia un gesto liturgico, a meno che liturgia non sia stare insieme in quattro, dire preghiere spontanee e il Padre Nostro. La preparazione E' esattamente quello che ti ho detto, puoi chiedere a DG, Sebastian... Sui canti kikiani nulla da eccepire, sarebbe santa cosa aprirsi a tutti i canti invece che fossilizzarsi...
riguardo a tutto il resto... il sospetto cresce. Però ribadisco che abbiamo affidato la vita a Cristo. Non a Kiko.

Anonimo ha detto...

prendetela con le pinze.

domani visita improvvisa in vaticano,dovrebbero venire cardinali di vienna e madrid.
kiko doveva partire e invece è rimasto a roma sino a domani sera.
a quanto pare il gaudio del primo momento si sta trasformando in mutismo assoluto.

da gennaio messa vespertina al sabato ma aperta a tutti, celebrazione con ostie e il vino per intinzione,
brevissime ammonizioni e niente risonanze,
la preparazione deve avvenire in parrocchia possibilmente alla presenza del Sacerdote,
si possono fare anche solo i canti del cammino,
se il numero dei parrocchiani è notevole, si scambia la pace con la mano, e non si può fare il ballo finale.

niente per quanto riguarda la pasqua, e le catechesi, che sono state già visionate.

ripeto prendete le notizie con le pinze, anche se è certo che i due cardinali domani sono quì.

Lino ha detto...

@ JB ha detto: "E' vero che il CNC spinge per la risurrezione, altri per la morte ed altri ancora per la passione".

Che fai JB, riveli che nel CNC "Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte..."? Sveli il significato del mistero pasquale secondo l'iconografia kikiana?

http://1.bp.blogspot.com/-aj4RLkM3Dfo/Tu0FiklzxaI/AAAAAAAABrE/_VG2EJPT0lk/s1600/icocena-pesce-calice.jpg

Mi spiace per te e solidarizzo: Baccalà ti segnalerà ai fratelli sia perché leggi "pagine proibite", sia perché fornisci "informazioni riservate".

by Tripudio ha detto...

In verità, visto che sono stato il primo a "prendere la notizia con le pinze", sono veramente curioso di sapere dove sarebbe il "livore" (cfr. commento delle 19:15) che avrebbe suscitato la notizia della "catastrofe" del Cammino (Kiko chiama "catastrofe" l'ubbidienza al Santo Padre, "catastrofe" che vuole a tutti i costi evitare).

by Tripudio ha detto...

La risposta per FDF sarebbe alquanto lunga... comunque chiunque conosce il Cammino e conosce anche un po' di altri ambienti ecclesiali, noterà che solo nel Cammino si dà eccessivamente peso al "preparare la liturgia".

In altri ambienti ecclesiali (sia movimenti, sia ordini religiosi, sia parrocchie), la "preparazione della liturgia" fa parte della normale amministrazione delle cose, non richiede di essere supervisionata o diretta da personaggi di alto rango, non necessita di momenti particolari, eccetera.


Quanto all'altro argomento, come al solito preferisco la franchezza alla fumosità travestita da gentilezza.

Donare la vita a Cristo richiede di prendere sul serio anche la funzione del Vicario di Cristo. Il Vicario ha preso decisioni sgradite sulla liturgia del Cammino: si può "seguire Cristo" disubbidendo al suo Vicario? I santi sono convinti di no. Lutero pensava di sì, e i luterani s'inorgogliscono a vedere l'immagine (un falso storico, ma conta il simbolo) di Lutero che brucia la bolla pontificia. Kiko pure pensa di sì, anche se non lo teorizza apertamente (ma chiedetevi allora perché vada vantandosi coi cardinali: "vedete come alla comunione stiamo tutti seduti"), e tra il vicario di Cristo e Kiko, i neocatecumenali "che si donano a Cristo" seguono invece Kiko, che è vicario di Carmen.

Tutto questo mentre di domenica mattina esibiscono lo striscione "Tu Es Petrus", proprio poche ore dopo aver celebrato la liturgia che il Papa ha vietato.

Ora, questi sono fatti dolorosamente concreti: anche se il Cammino vincesse di nuovo questo interminabile "braccio di ferro" contro il Papa e la Santa Sede, i fatti resterebbero gli stessi.

Per questo prendo in giro i neocatecumenali più facinorosi, dicendo che al giudizio universale si ribelleranno contro il Signore gridando: «Signore, ma come ti permetti? noi avevamo lo Statuto! noi eravamo Approvati! Kiko è un profeta: come ti permetti di criticarlo? tu giudichi!»

Sebastian ha detto...

@anonimo 19:41

si possono fare anche solo i canti del cammino,
se il numero dei parrocchiani è notevole, si scambia la pace con la mano, e non si può fare il ballo finale.

niente per quanto riguarda la pasqua, e le catechesi, che sono state già visionate.


Perdonami, ma mi sembra alquanto strano quanto riporti.
Innanzitutto tra tutte le cose che ci sarebbe da modificare, la pace è veramente l'ultima. Non c'è scritto da nessuna parte in che modo ci si debba scambiare la pace...
Il ballo finale o è sempre permesso o non lo è mai... che senso ha permetterlo solo se ci sono pochi parrocchiani?
Anche sui canti ho qualche dubbio...
La Pasqua quando è stata visionata?

Anonimo ha detto...

"Pensate piuttosto alla vostra conversione perchè siete tutti sepolcri imbiancati.Il Signore però troverà il modo di redimervi magari facendovi entrare nel CNC,non mettete limiti alla Provvidenza."

L'idiozia non ha limiti, da quelle parti...

La verità vi farà liberi. ha detto...

I vari Anonimi stanno scrivendo un sacco di boiate, riferendosi all'esito della verifica sulla liturgia del CNC (il minuscolo è d'obbligo).
E' evidente l'intento di far salire i toni...comunque lasciamoli sfogare qui, visto che nella loro comunità sono vessati dai catechisti e non possono neanche parlare!

Anonimo ha detto...

aridaje con le "veline" fake, questo e' un nc che cerca di prendere per i fondelli i blogger oppure un anti nc che crede di "mettere paura" ai nc. In realta' fa un pessimo servizio, prefigurando scenari che non esistono. L'ho gia scritto, sara' una cosa concordata (seppure non verra' imboscata).


La liturgia e' al vaglio della CDF per sole ragioni di opportunita'. Vedrete ne faranno uno spot, li conosco.

Anonimo ha detto...

Non credo tanto a queste parole che ho letto qui dall'anonimo: da gennaio messa vespertina al sabato ma aperta a tutti, celebrazione con ostie e il vino per intinzione,
brevissime ammonizioni e niente risonanze. Se così fosse dov'è la volontà del Papa di voler vedere i neocatecumenali integrati alla messa parrocchiale della domenica?

by Tripudio ha detto...

Il "segno della pace" anticipato all'offertorio (come avviene nella liturgia ambrosiana) è una concessione al Cammino fatta ad experimentum, che quindi può essere terminata in qualsiasi momento senza che ciò possa essere considerato offensivo né bisognoso di spiegazioni.

Nella liturgia tradizionale in latino degli ultimi 15-16 secoli, il "segno della pace" nell'assemblea non c'era, poiché non si riteneva ancora necessario che i fedeli esprimessero la propria volontà di pace (visto che la pace viene solo da Nostro Signore, e non è «come il mondo la dà a voi», ma come solo Lui ce la può dare).

Infatti nel Messale promulgato da Paolo VI il segno della pace è addirittura facoltativo (non solo non è obbligatorio, ma il celebrante può addirittura legittimamente evitare di comandarlo).

mic ha detto...

Infatti nel Messale promulgato da Paolo VI il segno della pace è addirittura facoltativo (non solo non è obbligatorio, ma il celebrante può addirittura legittimamente evitare di comandarlo).

Ricordo una celebrazione nella comunità cristiana di lingua ebraica a Gerusalemme. Il segno della Pace è sottolineato in questi termini:

Inizia il sacerdote con un fedele e dice "Shalom, la Pace", il fedele risponde "Ha Mashiah = il Messia" e così si prosegue da uno all'altro per tutta l'assemblea... Non è una pace generica del "volemose bbene" o del sentimentalismo comunitario di certe comunità, ma la consapevolezza che ci si può scambiare quella che, sola, è la vera Pace, cioè il Signore.

Anonimo ha detto...

Scusate l'OT (ma non del tutto...)
Riposto perchè è andato perso il testo fra i caratteri <>.

"Coloro che soffrono di psicopatologie a contenuto religioso sono abitualmente convinti di essere tra gli eletti, tra i prescelti da Dio, chiamati a svolgere una missione salvifica per poi tornare in Cielo a godere del loro premio, attorno al trono del Creatore.
L'esaltato religioso si crede un profeta: dunque al di sopra,come attitudine morale, dei credenti comuni, che giudica tiepidi, incoerenti, dormienti. E,spesso,si sente anche al di sopra delle regole che la gerarchia stabilisce e impone,ma che valgono solo per chi non sia,come lui,chiamato o iniziato.
San Giovanni della Croce, il grande mistico carmelitano del Cinquecento, dottore della Chiesa assieme all'altrettanto grande compagna spirituale, Teresa d'Avila, individuò alcuni criteri per stabilire l'autenticità di un veggente e il suo equilibrio psichico.
I due criteri maggiori sono l'umiltà personale e l'obbedienza alla Chiesa.
Il veggente fanatizzato,..., si sente uno che ha visto e sentito, dunque ne sa più degli altri.
Da qui non soltanto l'orgoglio, ma anche il rifiuto di obbedire ai preti: che ne sa questa gente ordinaria, rispetto a me che ho una missione da compiere?"
(V.Messori - Bernadette non ci ha ingannati - pag 235)

Parole illuminati...

Robi

Luisa ha detto...

Scusate la mia insistenza, ma proprio non capisco perchè si continua a dar voce ai vari anonimi, adesso arriverebbero i rinforzi da Vienna e Madrid!
Non portano niente alla discussione, ci provano, si divertono con le loro "soffiate" anonime e purtroppo sono pubblicati.
Stanno giocando, perchè lasciarli giocare?
E anche se ci fosse una parcella di verità, e niente ce lo suggerisce e ancor meno ce lo prova, perchè andar dietro a fonti anonime?

Lo ripeto non c`è alcun dubbio che l`armada neocatecumenale si stia dando molto da fare per far piegare chi deve decidere, per influenzarli, che stia usando tutta la sua influenza, la sua furbizia, con ogni mezzo, per difendere il cnc e le invenzioni del suo leader, non è difficile credere che molti prelati che "vogliono molto bene al cnc" saranno già intervenuti per mettere una "buona parola", è possibile se non probabile che se il vento si fa veramente contrario si muovano le pedine più influenti, tutto ciò lo immaginiamo fin troppo facilmente, sappiamo quanto sia potente e esteso il gruppo di pressione neocatecumenale.
Allora aspettiamo, quel che è certo è che il rituale neocatecumenale è sotto analisi di una Commissione per volere del Papa, che è la CDF che se ne occupa.
Questo già dice molto anche se, purtroppo, trattandosi del cnc, non dice tutto.

Luisa ha detto...

Effettivamente, Robi, parole illuminanti, la superbia e la disobbedienza di Kiko Arguello escludono che ciò che ha partorito la sua mente, o che esegue su suggerimenti altrui..., sia voluto dallo Spirito Santo.
Di ribelli nella Chiesa ce ne sono tanti, Arguello è un ribelle ma si distingue dagli altri seminatori di discordia e divisione, in effetti contrariamente agli altri ribelli che rivendicano la loro disobbedienza, Kiko Arguello SI SERVE DELLA CHIESA, nasconde, o crede di poter nascondere, la sua disobbedienza dietro proclami di obbedienza, dietro i suoi "viva il Papa", mette in avanti i suoi numeri, proclama che solo la sua nueva estetica salverà la Chiesa, tratta vescovi e cardinali con modi paternalisti, e intanto porta in avanti, a lato della Chiesa, la sua opera devastatrice.
Fino a quando potrà farlo?

Anonimo ha detto...

"Pensate piuttosto alla vostra conversione perchè siete tutti sepolcri imbiancati.Il Signore però troverà il modo di redimervi magari facendovi entrare nel CNC,non mettete limiti alla Provvidenza."

E'ritornato Fra Dolcino dal medioevo!

INFILTRATO ha detto...

Elio dove sei ? Il tuo caro fratello infiltrato sta ancora aspettando di conoscere in quale documento della Santa Sede è scritta la richiesta sel Papa a Kiko su che cosa volesse fare (!) per l'anno della Fede. Ti dispiacerà sapere che molti fratelli della comunità stanno cominciando ad avere molti dubbi sul demonio kikiano.

Anonimo ha detto...

l' unica cosa che mi pare chiara da questo eposidio è che al cnc da molto fastidio l' evidenza pubblica. E' banale ma forse capire questo è la chiave più semplice per la Verità di cui qui nel blog si prala. Invitare quindi alla maggior pubblica evidenza mi pare quindi continuii ad essere la strada maestra...per auurdo forse anche la più semplice!

Ruben02 ha detto...

Da Facebook:

Victoria Titone
No scusate.... no comment!!!!!!! ero cmunque inserita anche nel gruppo dei neocatecumeni dato che ero nel cammino.... qlk tempo avevano pubblicato un post dove dicevano di fare attenzione ai siti.... e io ho commentato (in toni molto tranquilli dato che ero nella tana del lupo) che comunque le ragioni ci sono dicendo 2 o 3 cose da far ragionare in modo pacifico... e scrivendo perchè me ne ero andata... niente .... c'è stata una minuscola discussione perchè sono davvero tutti ignorantissimi in tutto... e tutti convinti che anche le eucarestie siano approvate.... e mi hanno eliminata dopo che ho scritto che i catechisti avevano detto che per esssre cristiano c'è solo il cammino...e vi assicuro che non avevo assolutamente il tono di accusa....
Dai come si può accettare tutto questo???????????' Andiamo a Roma???
2 ore fa

Anonimo ha detto...

@Fra dolcino che dice: "Pensate piuttosto alla vostra conversione perchè siete tutti sepolcri imbiancati.Il Signore però troverà il modo di redimervi magari facendovi entrare nel CNC,non mettete limiti alla Provvidenza."


Io mi sono già convertito sono un Cristiano Cattolico, osservante e praticante, mi chiedo a quale religione vuole farci convertire.


Dai forza tutti insieme intoniamo il nuovo inno per la conversione:

"Ti adoriamo kiko e ti benediciamo, perchè con il tuo santo cammino hai redento il mondo".



Gv

aleCT ha detto...

@Anonimo

"Perchè vi agitate? basterebbe questa lettura a farvi aquietare. Atti 5,38-39"

Carissimo, qui l'unico che si agita è il buon Pasquale di turno che MINACCIA (non si sa con quale autorità derivante da che cosa) PUNIZIONI chiunque "faccia il doppio gioco"

Qualcuno gli spieghi che si sta parlando DELLA CHIESA CATTOLICA, non del SISDE.

E che la smettesse di utilizzare i Padri della Chiesa a suo uso e consumo!

Anonimo ha detto...

Francesco ()
Confermo "minacce e persecuzioni" fatte di telefonate e rimproveri verbali pesanti. Siamo al limite anzi al capolinea.
Non si può proibire alle persone di scrivere o semplicemente leggere un blog. Dopo anni e anni di cammino è venuto il momento di mandarli tutti al.....