sabato 12 gennaio 2013

HIC EST ENIM CALIX SÁNGUINIS MEI,NOVI ET ÆTÉRNI TESTAMÉNTI


Rattrista non poco venire a contatto con la realtà di questo tempo così amaro per l'Unica, Santa Chiesa di Cristo: la Chiesa Cattolica Romana.
Un tempo in cui, tornando sempre allo Gnosticismo e al Giudaismo, si è persa completamente la conoscenza della Fede così come ininterrottamente Tramandata.
"Sarai Sacerdote per sempre, nell'Ordine di Melchisedec"
photo © Geneva Kornbluth
 Nel  Cammino nC, ma purtroppo non solo, si crede che la "tradizione ebraica", e l'Antico Testamento, non siano stati sostituiti dalla Nuova ed Eterna Alleanza nel Sangue di Cristo.
Purtroppo costerebbe troppo tempo andare ad analizzare i motivi che stanno alla base di questo errore, e non è questo il luogo e il momento per farlo.
In ogni caso, l'Antico testamento è considerato ancora "valido" per molti (forse troppi) e la "tradizione ebraica" la "vera tradizione" a cui "tornare" o per lo meno a cui "ispirarsi".
Ebbene, questa pretesa è stata già combattuta nel Primo Concilio di Gerusalemme, ma ha accompagnato la Chiesa in tutta la sua storia. Ora però c'è un problema di non poco conto: nella Chiesa si sono levate voci "favorevoli" a questa falsa interpretazione (mai insegnata da nessuno: nemmeno dal Vaticano II!).

Giova, a questo proposito, farci istruire (tutti!) dal nostro Padre Sant'Agostino d'Ippona, che forse sarà considerato "pagano" in quanto vissuto dopo Costantino... Farò alcune citazioni del Trattato APOLOGETICO "Contro i Giudei", che non è un libello antisemita ma è una professione di fulgida fede e di carità PERFETTA nei confronti dei "figli di Abramo secondo la carne". Leggiamo:
I libri dell'Antico Testamento riguardano noi cristiani e i suoi precetti sono da noi realizzati più compiutamente.

2. 3. In primo luogo deve essere combattuto il loro errore [dei giudei], per cui ritengono che i libri dell'Antico Testamento non ci riguardino perché non osserviamo i sacramenti antichi, ma quelli nuovi. In effetti ci dicono: Perché leggete la Legge e i Profeti di cui non volete osservare i precetti? Noi in realtà non circoncidiamo la carne del prepuzio maschile e mangiamo la carne che la legge chiama immonda; non osserviamo in maniera carnale i sabati, i noviluni e i giorni festivi; non immoliamo a Dio degli animali in sacrificio, né, allo stesso modo, celebriamo la Pasqua con l'agnello e il pane azzimo. Inoltre l'Apostolo chiama questi e altri sacramenti antichi, con un vocabolo generale, ombre delle cose future, perché essi allora significavano ciò che si sarebbe rivelato e che noi recepiamo come già rivelato affinché, tolta l'ombra, fruiamo della loro pura luce. Sarebbe troppo lungo discutere di tutto ciò dettagliatamente: di come siamo circoncisi con lo spogliamento dell'uomo vecchio e non con lo svestirci del corpo carnale; di come ciò che loro evitano non cibandosi di certe carni animali, noi lo evitiamo nei costumi ed offriamo il nostro corpo come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio, al quale effondiamo con intelligenza le nostre anime con santi desideri anziché sangue; e di come siamo purificati da ogni iniquità per il sangue di Cristo come agnello immacolato. Il quale Cristo, per la somiglianza della carne del peccato , vediamo prefigurato in un caprone anche negli antichi sacrifici: e chi riconosce in lui la somma vittima sacrificale, lo riconosce quale toro nei corni della croce. Osserviamo veramente il sabato quando troviamo in lui riposo; e l'osservanza della luna nuova è la santificazione della vita nuova. E Cristo è la nostra Pasqua, e il nostro azzimo è la sincerità della verità che non ha il lievito vecchio , e se vi sono alcune altre cose su cui ora non vi è necessità di soffermarsi, prefigurate nei segni antichi, esse hanno il loro compimento in colui il regno del quale non avrà fine. Occorreva infatti che tutto giungesse a compimento in colui che non venne ad abolire la Legge e i Profeti, ma a portarli a compimento . 
Cristo non ha ricusato la legge, ma l'ha portata a compimento
3. 4. Così, poi, Cristo non ha rigettato quelle antiche prefigurazioni ricusandole, ma le ha tramutate conferendo loro pienezza, cosicché fosse possibile distinguere ciò che annunciava che Cristo era venuto da ciò che preannunciava che sarebbe venuto. Che cosa vuol dire la frase che alcuni salmi, che essi stessi conservano e ne riconoscono l'autorità di scritti sacri, portano scritto nel titolo: Per quelle cose che saranno mutate - in verità il testo di questi stessi salmi preannuncia Cristo -, se non che è preannunciata la loro stessa futura trasformazione per opera di colui, nel quale essa sarebbe giunta a compimento? In tal modo il popolo di Dio, che ora è il popolo cristiano, non è più obbligato ad osservare ciò che veniva osservato ai tempi dei Profeti, non perché quelle cose siano condannate, ma perché sono state trasformate, e ciò non perché andasse perduto ciò che in esse veniva significato, ma perché le prefigurazioni si realizzassero ognuna a suo tempo.
Il sacrificio dei cristiani si offre ovunque, in cielo e in terra.
Il Sacrificio della Nuova ed eterna Alleanza
9. 13. Non pensate però che non si offra alcun sacrificio a Dio perché voi [giudei] non ne offrite alcuno ed egli non ne accetta alcuno dalle vostre mani. In verità non ne ha bisogno colui che non ha necessità di nessuno dei nostri beni; tuttavia non rimane mai senza sacrificio, che è però utile non a lui ma a noi. Aggiunge e dice: perché il mio nome da oriente a occidente è diventato celebre tra le Genti e in ogni luogo si offre un sacrificio in mio nome, un sacrificio puro; perché il mio nome è grande tra i popoli, dice il Signore onnipotente . Cosa rispondete a ciò? Aprite gli occhi una buona volta e vedete come il sacrificio dei cristiani venga offerto da oriente a occidente in ogni luogo e non in uno solo, come fu stabilito per voi; e non ad un dio qualsiasi, ma a colui che ha predetto queste cose, al Dio d'Israele. Ragion per cui in un altro passo dice alla sua chiesa: e colui che ti ha abbattuto, lo stesso Dio d'Israele, sarà chiamato Dio di tutta la terra . Esaminate le Scritture nelle quali voi credete di possedere la vita eterna . In realtà la possedereste se riconosceste Cristo in esse e lo accettaste. Ma esaminatele: esse danno testimonianza di questo sacrificio puro che si offre al Dio d'Israele: non dalla sola vostra gente, dalle mani della quale è stato predetto che non l'accetterà, ma da tutti i popoli che dicono: venite, saliamo al monte del Signore . Né in un solo luogo, come fu imposto a voi, cioè nella Gerusalemme terrena, ma in ogni luogo, fin nella stessa Gerusalemme. Non secondo l'ordine di Aronne, ma secondo l'ordine di Melchisedech. Perché è stato detto a Cristo e su Cristo era già stato profetizzato da tanto: il Signore lo ha giurato e non se ne pentirà: tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedech . Che significa: il Signore ha giurato, se non che lo ha confermato con verità inconcussa? E che cosa: e non se ne pentirà, se non che questo sacerdozio non lo cambierà per nessun motivo? Infatti Dio non si pente come l'uomo, ma si parla in lui di pentimento quando vi è trasformazione di qualche cosa che era stata istituita da lui stesso e che si credeva fosse destinata a permanere. Pertanto, quando dice: non si pentirà: tu sei sacerdote per sempre secondo l'ordine di Melchisedech, dimostra sufficientemente in che senso si è pentito: ha voluto cioè mutare il sacerdozio che era stato costituito secondo l'ordine di Aronne. Lo vediamo realizzato di tutti e due. In effetti, da un lato non vi è più alcun sacerdozio di Aronne in nessun tempio, il sacerdozio di Cristo continua eternamente in cielo.
Con quale carità i Giudei devono essere invitati alla fede.
10. 15. Queste cose, carissimi, sia che i Giudei le ascoltino rallegrandosi sia indignandosi, noi però, dove possiamo, le diciamo con amore verso di loro. E non gloriamoci con superbia dinanzi ai rami spezzati, ma piuttosto riflettiamo per grazia di chi e con quale misericordia e in quale radice siamo stati innestati . Non aspiriamo a cose troppo alte, ma pieghiamoci a quelle umili . Non insultando presuntuosamente, ma esultando con tremore  diciamo: venite, camminiamo nella luce del Signore  perché il suo nome è grande tra i popoli . Se [ci] udranno e daranno ascolto, saranno tra coloro dei quali è stato detto: Avvicinatevi a lui e sarete illuminati e i vostri volti non si arrossiranno . Se poi dovessero udire ma non ascoltare, vedere e guardare di malocchio, saranno tra quelli di cui è stato detto: il peccatore vedrà e si irriterà, digrignerà i denti e si consumerà di odio . Io invece, dice la Chiesa a Cristo, come olivo fertile nella casa del Signore, ho sperato nella misericordia di Dio in eterno e nei secoli dei secoli .
Ora è chiaro cosa si intenda per "Antica Alleanza che cede il posto alla Nuova ed Eterna".  La Parola dell'Antica Alleanza, le profezie e le figure, hanno ancora un senso come ANNUNCIO DI GESU' per gli ebrei. Sono quindi ancora "valide" per Annunciare Lui, e per portare alla FEDE chi in lui non crede nel popolo degli Ebrei (la maggioranza). E' comunque chiaro che gli antichi "Sacramenti" NON SONO PIU' VALIDI, non hanno più nessuna valenza salvifica e non hanno più senso. Oggi c'è CRISTO SIGNORE, c'è Colui il quale è stato annunciato dall'Antica Alleanza. Per cui gli antichi sacramenti sono stati ABROGATI. Le figure hanno lasciato il posto alla NUOVA realtà. Ogni tentativo di tornare alle "figure", anche se mettendo al loro "fianco" i "SIGNIFICATI" Cristiani è, in ultima analisi, una profanazione. 

124 commenti:

Anonimo ha detto...

finalmente una foto che esplicita esattamente cosa siete tradizionalisti, disobbedienti, e ancorati a degli eretici.

certo che con queste credenziali, avete un coraggio a parlare.....
il cammino non è certamente la panacea, ma voi siete da evitare come la peste, e dire che vi sentite i migliori

Luisa ha detto...

Peccato che la solita boiata del solito fanatico venga a tentare di insozzare lo splendido thread di Stefano.

contra camminantes ha detto...

La foto sarebbe quella della Santa Messa di Rito latino nella forma extraordinaria recentemente normata da Benedetto XVI?

Ma allora il commento dell'Anonimo 19:07 è la prova provata che i camminati sono fuori dalla Chiesa e materialmente eretici.

Anonimo ha detto...

Fosse solo fanatico, la sua è ignoranza crassa.
Un disobbediente ancorato ad un eretico.
P.

Luisa ha detto...

Mi sembra giusto riportare qui il commento di mic:

"Chi ha mai discusso sull'ultima Cena o sul fatto che fosse una cena pasquale ebraica? Quello che assolutamente non capisci è che quella che tu stesso chiami "istituzione della nuova alleanza" è una cosa totalmente NUOVA; che sostituisce ogni precedente e l'Alleanza è sancita dal Sangue di Cristo versato sulla Croce (non dalla Risurrezione). La Risurrezione è conseguenza, punto di arrivo; ma la vera 'Pasqua=passaggio' cristiana passa dalla Croce non dal Mar Rosso: e nemmeno occorre tornare all'Esodo e a Mosé, perché la vera Terra Promessa è Cristo e ci siamo già, nella Chiesa, invece il cammino sta ancora camminando con mosè (il katechista-kiko)..."

Ruben02 ha detto...

OT: Incoerenza Neocatecumenale.

Prima svalutano i lettori e gli accoliti,poi ,nei "loro" seminari continuano ad istituirli:

"Institución de Lectores y Acólitos de los Seminarios Diocesanos San Fulgencio y Redemptoris Mater
MCS DIOCESIS DE CARTAGENA
Fri, 02 Nov 2012 20:01:00

Murcia/ESPAÑA.- El próximo domingo, día 4 de noviembre en la parroquia de San Benito de Murcia, a las seis de la tarde, el Sr. Obispo, Mons. D. José Manuel Lorca Planes, instituirá acólitos y lectores a 21 seminaristas de los Seminarios Diocesanos San Fulgencio y Redemptoris Mater."

http://www.camineo.info/news/153/ARTICLE/23545/2012-11-02.html

Fine OT


Anonimo ha detto...

Kiko Arguello predica,impugnando la "Croce Astile";fino a "ieri" solo al Papa era concesso farlo...

http://1.bp.blogspot.com/_an4s9EyKbBM/TT89QqD2mMI/AAAAAAAAAhg/OioUgChWPG0/s1600/kiko6.jpg

Anonimo ha detto...

Oggi purtroppo eresie ed errori teologici non sono solo presenti fuori della Chiesa...ma anche all'interno.
Uno degli ordini religiosi che più si occupava ci combattere le eresie e l'ignoranza religiosa, ossia quello dei domenicani, sta quasi sparendo per mancanza di vocazioni.
Eppure oggi le eresie ci sono; per non parlare degli errori che abbondano sempre più, diffusi anche da alcuni gruppi e movimenti come il CN.

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Un particolare che ho notato è la croce vicino all'Altare. Papa BXVI ha spiegato i motivi per cui è meglio che sia al Centro e sopra l'Altare eppure molti sacerdoti la mettono al fianco. Quella di Kiko, tra l'altro non è tanto bella: se avete notato il disegno di Gesù quasi stilizzato...
Il Sacerdote è un altro Cristo specie quando celebra, fa tutt'uno con Gesù e Gesù Crocifisso (pensiamo a Padre Pio)...
mettere la croce di fianco all'Altare da meno evidenza a questo significato...

Mario

Anonimo ha detto...

Scusate, riprendo un attimo l'OT di Ruben02

Li istituiscono soltanto perchè ciò è propedeutico alle ordinazioni diaconali e sacerdotali. Per il resto non attribuiscono alcun significato ministeriale alle istituzioni, visto che all'interno delle comunità, pur in presenza di accoliti e lettori, sono i responsabili, i catechisti,gli ostiari e i lettori scelti dalla comunità a svolgere le funzioni dei ministri istituiti, alla faccia delle disposizioni liturgiche. Questo tema andrebbe approfondito ulteriormente, so per certo che sta creando grossi problemi all'interno di moltissime comunità, tanto che in alcune zone è stato esplicitamente vietato ai fratelli camminanti, ministri istituiti, l'ercizio delle loro funzioni all'interno delle comunità. Per quanto mi risulta, è stato imposto anche ai diaconi di subordinare la loro diaconia a quella dei responsabili laici, i quali sostituiscono il ministro sacro sia nella liturgia della parola (presiedendo la liturgia, proclamando il vangelo) sia in quella eucaristica (distribuendo le sacre specie) nella quale addirittura i diaconi sono stati invitati a starsene al posto che gli compete, cioè nell'assemblea........

Luisa ha detto...

Quella foto ci mostra un Arguello giovane, già allora impugnava quella croce( da lui disegnata), già allora vestiva i suoi abiti di predicatore( così si definisce lui stesso, ad es., sempre impugnando quella croce, davanti ai media internazionali prima della GMG a Madrid), già allora chi avrebbe dovuto calmare la sua superbia lo lasciava fare o ne approffittava...
Niente è cambiato, o forse sì, quell`oggetto è impugnato con ancor maggior forza e orgoglio, è uno strumento che serve a Arguello durante le sue prestazioni sui palchi del mondo intero, ovunque stesse parole, stesse gesti, ovunque arriva il momento in cui impugna quella croce e arringa una folla già conquistata e lì presente per bere ogni sua parola.

Anonimo ha detto...

Riguardo ai canti, un seminarista del Cammino mi ha detto che il canto gregoriano nessuno lo conosce e ci vuole un corso per impararlo, mentre i canti di Kiko sono più facili per il popolo. Questo è vero solo per i ritornelli dei canti, ma non per le strofe cantate dai cantori, i quali devono dedicare ogni giorno non poco tempo ad imparare le variazioni di tonalità dei canti (sempre più numerosi e con toni spesso alti ed estenuanti) in tempo per le preparazioni. Alla fine, per loro è più difficile che se avessero appreso a cantare i canti gregoriani. Alcuni canti hanno anche strofe in spagnolo.
Se pensiamo alla bellezza e allo spirito dei canti gregoriani come le antifone mariane: la gente facilmente le apprende, le ricorda (come il Salve Regina) molto più di alcuni canti mariani di Kiko in cui ci vogliono sforzi canori non indifferenti (pensiamo all'Ave Maria di Kiko...un giorno la sentii cantare da un tenore) e non alla portata di tutti.
Se ci fosse un Monastero del CN con monaci che cantano i canti di Kiko, avremmo monaci cantanti.
Immaginate un Monastero così con la celebrazione neocatecumenale e i canti di Kiko e fate il confronto con un Monastero tradizionale con canti gregoriani e la Messa celebrata in modo solenne. Già questo confronto basta a rendere l'idea di cosa significhi allontanarsi sempre più dallo stile Liturgico specifico della Chiesa Cattolica.
Faccio presente che “La Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio della liturgia romana; perciò nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale” (Cost.Dog. Sacrosanctum Concilium, $ 116)


Mario

Luisa ha detto...

Le vocazioni femminili del cammino neocat sono esclusivamente per i monasteri di clausura, quelle ragazze rinunceranno a ciò che le ha formatate durante anni e anni?
E non parlo solo di canti?
O sono i monasteri che si stanno "convertendo" alle prassi neocatecumenali?
Canti e danza compresi?
Non è solo un`ipotesi, temo che sia una realtà, quelle prassi stanno inquinando anche i monasteri.

mic ha detto...

Kiko Arguello predica,impugnando la "Croce Astile";fino a "ieri" solo al Papa era concesso farlo...

Per i nuovi lettori:

Di Kiko che impugna la croce astile abbiamo parlato qui

E della "croce astile kikiana" abbiamo discusso qui. Rimarchevole, per chi avesse la pazienza di percorrere il ginepraio dei post, la diatriba con un certo M. (super-catechista) molto subdolo abile e sgusciante, ma costantemente messo all'angolo...

perplesso ha detto...

"M...super-catechista"

Perchè, nel cammino neocatecumenale c`è il catechista normale e quello super?
Ci sono catechisti di vario grado?
Chi decide? E sopratutto, qual`è la loro formazione?

Anonimo ha detto...

Diverse vocazioni femminili, ma anche alcune maschili, sono stati mandati nei cappuccini. Non a caso diversi conventi cappuccini ospitano le comunità neocatecumenali per i vari incontri.
Nel CN non ci sono padri spirituali: quale danno è questo per le vocazioni?
E' anche vero che un padre spirituale è meglio averlo bravo altrimenti è meglio non averlo.
Padre Pio lo consigliava caldamente.
Ecco perchè nel CN c'è più confusione che mai.
Un monaco proveniente dal CN si rifiuta di avere il Direttore spirituale nell'Abbazia di una grande città.
Perché dice che la Parola di Dio gli basta.
Questa mentalità tipica del CN l'ha conservata dopo anni di Monastero dove, purtroppo, ha creato tensioni nella Comunità monastica, facendo fuggire anche le vocazioni.
Quello che possiamo fare è partecipare alle Messe dove si celebrano bene, ricevendo Gesù sulla lingua (possibilmente li dove si possa ricevere anche in ginocchio), dove possiamo fermarci a ringraziare dopo Gesù per circa 15 minuti e anche di più. Recitare il Rosario, adorare Gesù Sacramentato, confessarci da un buon confessore anche una volta ogni 7-10 giorni, ecc. se facciamo ciò faremo tutto quello che il CN non fa, nemmeno dopo tanti anni, dando così una testimonianza.

Mario

Paolo ha detto...

Ma c`è qualcosa nella Chiesa cattolica che vada bene a Kiko Arguello?

I sacerdoti non gli andavano bene, ha voluto i suoi presibiteri, ma per averli ha voluto e ottenuto i suoi seminari e dunque la sua formazione.

La liturgia cattolica?
Una catastrofe da rigettare, ne ha fabbricata un`altra.

Le parrocchie?
Per carità, un fallimento, devono essere riorganizzate, e con il cammino nc arriva la rivoluzione anche nelle parrocchie.

La pastorale sacramentale? Completamente sorpassata, è urgente abbandonarla per sostituirla con la pastorale per l`evangelizzazione.

Lo spazio sacro cattolico?
Roba vecchia da dimenticare, viva la nueva estetica ed ecco sconvolto il presbiterio e tutte le altre parti architettoniche ,senza dimenticare la sparizione delle immagini della Vergine, che non sia la sua solita, e quelle dei Santi.

Le preponderanti suggestioni veterotestamentarie rispetto alla Nuova Alleanza.

Ma in fondo della Chiesa che cosa ha preso Kiko Argullo?
È come se della Chiesa avesse preso l`involucro per riempirlo con i suoi contenuti e la sta sfigurando e anche distruggendo dal di dentro.






Anonimo ha detto...

[E. DE E. N.52] ENCICLICA ( Il Papa Giovanni Paolo II )
“Sento il dovere di fare un caldo appello perché, nella Celebrazione Eucaristica, le norme liturgiche
siano osservate con grande fedeltà…La Liturgia non è mai proprietà privata di qualcuno,
né del Celebrante, né della comunità nella quale si celebrano i Misteri…
A nessuno è concesso di sottovalutare il Mistero affidato alle nostre mani: esso è troppo grande
perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale!…”

[IN. D. N.10]
“E’ quindi da riprovare l’atteggiamento di quei Sacerdoti che, pur presenti alla celebrazione,
si astengono dal distribuire la Comunione, lasciandone il compito ai laici”.

(questo fatto avviene anche quando si celebra per piccole comunità con al massimo una 20 di persone ad ogni Comunità)

[R. S. N.157] 2004
“Se è di solito presente un numero di ministri sacri sufficiente
anche alla distribuzione della Santa Comunione, non si possono deputare
a questo compito i ministri straordinari della Comunione.
In simili circostanze, coloro che fossero deputati a tale ministero, non lo esercitino.
E’ riprovevole la prassi di quei Sacerdoti che, benchè presenti alla celebrazione,
si astengono comunque dal distribuire la Comunione, incaricando di tale compito i laici”.


[R. S. N.158.160] 2004 [IN. D. N.10]
“Il ministro straordinario della Santa Comunione, infatti, potrà amministrare
la Comunione SOLTANTO :
• Quando mancano il Sacerdote o il Diacono
• Quando il Sacerdote è impedito da malattia, vecchiaia, o altro serio motivo,
• Quando il numero dei fedeli che accedono alla Comunione è tanto grande che la celebrazione
stessa della Messa si protrarrebbe troppo a lungo.
• Tuttavia, ciò si ritenga nel senso che andrà considerata motivazione
del tutto insufficiente un breve prolungamento…”.

[IN.D. N.9 03.04.1980]
La Comunione Eucaristica.
“La Comunione è un dono del Signore, che viene dato ai fedeli per mezzo del ministro a ciò deputato.
Non è ammesso che i fedeli prendano essi stessi il Pane Consacrato e il Sacro Calice,
e tanto meno che li facciano passare dall’uno all’altro”. (1)

[R.S. N.94 25.03. 2004]
“Non è consentito ai fedeli di “prendere da sé e tanto meno passarsi tra loro di mano in mano”
la Sacra Ostia o il Sacro Calice.

documenti:

R.S. = REDEMPTIONIS SACRAMENTUM (25.03.2004)
ISTRUZIONE SU ALCUNE COSE CHE SI DEVONO OSSERVARE ED EVITARE
CIRCA LA SANTISSIMA EUCARISTIA.

IN. D. = INAESTIMABILE DONUM
ISTRUZIONE DELLA SACRA CONGREGAZIONE PER I SACRAMENTI E IL CULTO DIVINO
SU ALCUNE NORME CIRCA IL CULTO DEL MISTERO EUCARISTICO.
(03.04.1980 - Feria 5a in Cena Domini).

E. DE E. = ECCLESIA DE EUCHARISTIA
LETTERA ENCICLICA SULL’EUCARISTIA NEL SUO RAPPORTO CON LA CHIESA
(17.04 GIOVEDI’ SANTO 2003)


Mario

Luisa ha detto...

Quante volte abbiamo citato i documenti magisteriali sull`Eucaristia!

Ebbene, come tutto il resto, anche il Magistero della Chiesa sembra non interessare gli adepti del cnc che probabilmente sono convinti che quei testi non li riguardano.
Vivono in un mondo a parte, con le proprie norme, la propria "tradizione" orale kikiana, la propria gerarchia, "formata" e nominata da Arguello, i propri ritmi, il resto non li riguarda, anche se quel "resto" è ciò che domanda e comanda la Chiesa, sono altrove e sfuggono alle norme della Chiesa.
Ma chi può biasimare i piccoli del cnc?
Forse che chi doveva in primis proteggere loro dagli errori propagati dal loro maestro, ha assunto le proprie responsabilità?
Forse che chi doveva difendere e applicare il Magistero della Chiesa sull`Eucaristia lo ha fatto?

Sebastian ha detto...

Oggi vorrei porvi una questione riguardo i segni che Dio ci manda.
Ho la sensazione che in comunità sia abusata la richiesta di segni concreti da Dio per decidere cosa dobbiamo fare.
Frasi frequenti sono le seguenti:
"Chiedi che Dio ti dia un segno per illuminarti in questa situazione.
Chiedi un segno concreto e Dio te lo darà senz'altro. Dio ti manderà un segno concreto per indicarti la sua volontà."

Eccetera eccetera.

Le Scritture sono piene di segni e di richieste di segni con cui Dio manifesta la sua volontà, però le Scritture dicono anche di non tentare il Signore Dio.

Allora fino a che punto è lecito chiedere segni al Signore?

Vi chiedo questo perché ultimamente non sto andando in comunità, e qualche fratello tra le varie cose mi ha detto di chiedere un segno concreto al Signore per mostrarmi la sua volontà, se cioè è giusto allontanarmi dalla comunità. Io ho risposto che sto sperimentando una serenità e un rapporto più personale e intimo col Signore, e questo per me è un segno sufficiente. Ma secondo loro mi deve arrivare proprio un fatto concreto, e se mi fido di Dio e credo che Lui è onnipotente non posso non credere che mi arriverà un segno concreto...

DG ha detto...

non è solamente Kiko ad impugnare la Croce Astile ma lo fanno anche i catechisti e fratelli stessi durante un' ammonizione.
A volte questo impugnare è fatto con veemenza e guardando la croce.

I NC sanno a cosa mi riferisco.

Per di monasteri di clausura:
è noto che i monasteri dove vanno le ragazze NC sono sempre gi stessi quindi si sa che le ragazze incontreranno suore provenienti dal cammino NC e si sentiranno "come a casa" (cit.catechisti)
Personalmente conosco 3 ragazze che durante i miei 25 anni nel cnc sono entrate nei monasteri e confermo che sono andate tutte e tre, in momenti diversi, nello stesso monastero

Una di loro ha preso i voti definitivi e le altre due hanno lasciato il convento prima dei voti definitivi.

Quando la ragazza quella che si è fatta suora, prima dei definitivi, tornava a casa (e quindi in comunità) ci raccontava che, pur essendo difficile l'adeguarsi al cambiamento di vita, questo era facilitato dal fatto che la madre superiore proveniva dal cammino e quindi sapevano come "parlarsi" tra loro

Uso' proprio le parole "sapere parlarsi"

contra camminantes ha detto...

Dalla costante ricerca portata avanti da questo benemerito sito emergono sempre meglio la natura e gli scopi dei gruppi di camminanti e dell'intera istituzione.

Si tratta, con ogni probabilità, di una organizzazione nata per distruggere dall'interno la Chiesa Cattolica, in combutta con tutte le altre correnti neo-moderniste, e protestandoidi nello spirito, che si sono impossessate di larghe porzioni della Catholica, e possono riassumersi nel "fumo di satana" che il Servo di Dio il Papa Paolo VI intravvide e denunciò, soffrendone un terribile martirio nella parabola della sua umana vicenda.

Ad onta della natura apparentemente "laicale" dell'organizzazione, l'attacco che essa porta in tutte le sue attività è mirato direttamente verso il patrimonio ecclesiastico, verso il Sacerdozio ordinato, e verso quanto di più prezioso essi custodiscono: la Sacra Liturgia e la Sacra dottrina, nella loro eterna, Divina e irrefragabile Novità salvifica per l'umanità, per ogni uomo e per il mondo.

Come abbiamo visto già nella discussione precedente, tentano di togliere al Santo Sacramento dell'Altare, al Divino Sacrificio della Santa Messa, il suo significato essenziale. E a partire da questo tentano di far regredire, di stravolgere l'intero patrimonio dottrinale della Chiesa, attraverso una "catechesi" di discordia e di perdizione.

Il Romano Pontefice felicemente regnante, Sua Santità Benedetto XVI, ha più volte ribadito le verità di sempre, e tra queste il disegno provvidenziale, non casuale o contingente, né transitorio, dell'inveramento storico e provvidenziale del Messaggio di Salvezza nelle forme elleniche e poi Romane della cultura, e infine in Roma, sede episcopale del Successore di San Pietro e Vicario di Crìsto in terra.

Essi stanno tentando di spostare il baricentro della Santa Chiesa da Roma a Gerusalemme, dal Cristianesimo al Giudaismo.
Il loro disegno è sempre più chiaro.

La reazione della Santa Chiesa rispetto a questo oscuro disegno è in atto e non potrà fallire.
Andiamo avanti!
Non facciamoci confondere!
Portae inferi non prevalebunt!
E ai nostri fratelli camminanti, specie a quelli in buona fede, diciamo, e a noi stessi:
Stiamo saldi nella Fede, sicuri e sereni in Cristo Via, Verità e Vita. Scegliamo Lui e non la ribellione!
Cum Petro et sub Petro!

mic ha detto...

Ma secondo loro mi deve arrivare proprio un fatto concreto, e se mi fido di Dio e credo che Lui è onnipotente non posso non credere che mi arriverà un segno concreto...

Caro Sebastian,
credo fermamente che non dobbiamo mai assolutizzare nulla e trovo saggio ed equilibrato il tuo temere di "tentare il Signore".

E' vero che Lui ci dà dei 'segni' che dobbiamo imparare a leggere, non solo nei fatti, ma anche nei pensieri e nelle ispirazioni che illuminano il nostro cuore e la nostra coscienza... è molto ebraico questo voler sempre vedere Dio nella concretezza dei fatti.

E' vero che Dio si fa conoscere anche da quello che fa per noi e in noi; ma nessuno può attribuirsi il monopolio di dire con assoluta certezza, tranne in casi eccezionali che non riguardano la quotidianità (e comunque occorre avere un particolare discernimento che è dato a Padri spirituali molto spirituali), che in un certo evento c'è la mano di Dio. Comunque, Dio è dappertutto; ma dobbiamo imparare a conoscere a ad amare anche il "Dio nascosto".

A proposito della richiesta dei segni, ti voglio fare una confidenza personale (forse non dovrei, ma spero possa servire a te e ad altri, che a questo siete abituati nel cammino).

Ebbene anni fa ho attraversato un momento di grandi prove, ma anche di grande aridità interiore. So che è inevitabile nel nostro processo di maturazione della fede: dicono i Padri che è il modo, diverso per ognuno nei tempi e nell'intensità e nella durata, con cui il Signore ci mette alla prova...

Dunque la mia insistente preghiera era diventata quella di chiedere un segno al Signore per risollevarmi da quella difficoltà che non esito a definire terribile. Una sera, prima di addormentarmi, formulo questa preghiera con particolare intensità e la mattina, appena apro gli occhi, mi attraversa il cervello una parola : refidìm che non ho esitato a riconoscere come ebraica, ma che nel mio studio dell'ebraico non avevo mai incontrato. Vado a cercare sul vocabolario e trovo che si tratta del luogo in cui erano accampati gli ebrei quando hanno tentato il Signore: la radice raf dà l'idea della debolezza, della malattia (ricorderai che Rafa-el, l'Arcangelo, significa medicina di Dio). Sai cos'ho capito da quella parola? Che dovevo "togliere le tende" da quel luogo (dove si aveva bisogno di segni per credere) e rinnovare la mia fiducia nel Signore, andando avanti al buio finché a Lui piacesse. Offrendo tutto e continuando a pregare e a fare del mio meglio nella fedeltà, nella certezza che tutto mi si sarebbe rischiarato agli occhi del cuore. E, così poi -non subito- è accaduto.

Dobbiamo saper rispettare e attendere i tempi di Dio, non possiamo imporgli i nostri, non possiamo e non dobbiamo...
Sono stata chiara? Spero di sì.

mic ha detto...

... e nemmeno possiamo banalizzare l'agire di Dio in questo modo così superficiale e in un certo senso arrogante, se penso a come si esprimono i catechisti.

Mi fa venire in mente la cleromanzia, che non è un modo sano di rapportarsi con la Realtà e dunque col Signore...

Lino ha detto...

@ Sebastian
Immaginiamo, per un attimo, solo per ipotesi, che la richiesta di un segno (una tantum, perché l'abuso che i neocatecumenali fanno della richiesta è chiaramente giudaico, cfr 1Cor 1,22), sia cristiano. E poi? Pur quando dovessimo intravedere un segno, potremo mai essere certi che non si sia trattato di un evento casuale, naturale e non soprannaturale? Noi viviamo immersi in un mondo dove tutto è simbolo, è estremamente facile interpretare per ciò che non è. Intendo dire: chi possiede la capacità di discernimento per giudicare un segno come realmente divino?
"E, così poi -non subito- è accaduto", ha scritto Mic. E' giusto: un segno, in generale, si riconosce con certezza (come le vere profezie) soltanto post factum, non prima. Prima, quindi, non può funzionare come criterio di orientamento, al massimo può essere uno stimolo alla prudenza.

FDF ha detto...

@Sebastian
Infatti il miglior modo per affrontare un momento difficile, è pregare chiedendo a Dio il suo aiuto, come i salmisti:
Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie.
La mia parola non è ancora sulla lingua
ed ecco, Signore, già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
Meravigliosa per me la tua conoscenza,
troppo alta, per me inaccessibile.
Dove andare lontano dal tuo spirito?
Dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei;
se scendo negli inferi, eccoti.
Se prendo le ali dell'aurora
per abitare all'estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.


o ancora:
Con la mia voce grido al Signore,
con la mia voce supplico il Signore;
davanti a lui sfogo il mio lamento,
davanti a lui espongo la mia angoscia,
mentre il mio spirito viene meno.
Tu conosci la mia via:
nel sentiero dove cammino
mi hanno teso un laccio.


Non chiede mai un segno o un fatto ma solo l'aiuto nella prova, e in questo modo sicuramente non si cade nell'inganno della seconda tentazione:
Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti:
Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra".
Gesù gli rispose: "Sta scritto anche:
Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"


Pace :)

l'apostata ha detto...

Proposta ai responsabili del sito.
Scusate l'OT, ma parlando con tante persone, chi ex neocat, chi ancora nel cosiddetto cammino, chi semplice curioso, ho constatato che nella maggior parte dei casi le informazioni che hanno sulla vera natura del movimento sono molto frammentarie e a volte contraddittorie.
Vero è che questo blog fa un'opera di informazione molto accurata, e tantissimi lo leggono.
Tuttavia spesso e volentieri le sentinelle neocat inquinano le discussioni con interventi fuorvianti, distorcendo le risposte avute, insultando. Per non parlare poi della strettissima vigilanza su Wikipedia e compagnia bella.
In altre parole, chi cerca informazioni ha difficoltà.
Penso che non sarebbe male, perciò, creare un piccolo sommario di abusi liturgici, dottrinali e quant'altro, con link a documenti e filmati, in modo da rendere inoppugnabili le argomentazioni.
Per esempio, il classico "uomo schiavo del demonio per tutta la vita" potrebbe avere come link la pagina degli "Orientamenti", il filmato di Budapest del santino che strillava al microfono, gli articoli del Catechismo in merito.
Lo stesso per la liturgia farlocca, gli abusi eccetera.
Non sarebbe male nemmeno elencare cosa aspetta i neofiti nel corso degli anni. All'inizio ti garantiscono che nessuno verrà mai obbligato a fare nulla, e poi sotto con decima, presunta evangelizzazione porta a porta, scrutini disumani eccetera.
Un tale elenco di "meraviglie" neocat, senza interferenze e distorsioni, sarebbe utilissimo a chi sta per finire nelle loro grinfie, a chi comincia a dubitare dopo qualche anno, a chi vuol sapere di che si tratta.
Magari potremmo collaborare tutti, in una apposita discussione, inviando argomenti, link e testimonianze. Ai responsabili del Blog poi valutarli e farne una documentata sintesi.
Chiedo scusa per l'OT, ma come ho detto c'è desiderio di informazioni e chiarezza, anche da parte di neocat di lungo corso, e documentarsi tra le numerosissime discussioni non è molto semplice.
Grazie.

Anonimo ha detto...

CARITA' E VERITA' FANNO TUTT'UNO

LA CARITA' - scrive Papa BXI in Spe Salvi -, infatti, « si compiace della verità » (1 Cor 13,6). Tutti gli uomini avvertono l'interiore impulso ad amare in modo autentico: amore e verità non li abbandonano mai completamente, perché sono la vocazione posta da Dio nel cuore e nella mente di ogni uomo. Gesù Cristo purifica e libera dalle nostre povertà umane la ricerca dell'amore e della verità e ci svela in pienezza l'iniziativa di amore e il progetto di vita vera che Dio ha preparato per noi. In Cristo, la carità nella verità diventa il Volto della sua Persona, una vocazione per noi ad amare i nostri fratelli nella verità del suo progetto. Egli stesso, infatti, è la Verità (cfr Gv 14,6).
------------------------------
Per questo, non si può parlare di autentica Carità, o meglio di Perfetta Carità, quando questa è mista a ciò che non è vero.
La Verità è Cristo stesso e amare la Verità vuol dire amare Cristo.
La carità che si allontana dalla Verità non è autentica, non è perfetta.
L'amore inautentico e imperfetto è il dramma del nostro secolo. Per esempio, in nome di uno pseudo amore si giustificano tanti errori della nostra società. Persino, le sette religiose si giustificano in nome di un amore che non fa capo alla Verità.
Se nel CN ci sono cose che contrastano con la Verità, che è unita alla sana Dottrina, quella che ci insegna il Papa, il Magistero, la Tradizione, allora anche se si giustificasse in nome di una pseudo- carità tra i loro membri, non si può parlare di Carità perfetta.
Tutt'al più si può annoverare come una nuova religiosità naturale in seno alla stessa Chiesa Cattolica.

Mario

contra camminantes ha detto...

Chiedi alla Vergine Santissima di esserti Madre. Ella, Regina degli angeli e dei santi, che siede in cielo accanto al Suo Divin Figlio, non ti farà mancare il suo aiuto.

mic ha detto...

Per apostata

Devo pensare che non conoscete il sito, nel quale sono sistematizzate le principali questioni. (Mancano i filmati alcuni anni fa non così diffusi; ma è una lacuna che si può colmare)
Oltre ai file raggiungibili da ogni pagina, c'è la pagina "Analisi", molto nutrita e circostanziata da diverse riflessioni documentate.

Comunque il tuo suggerimento, su una sintesi sistematica delle questioni ultimamente dibattute, è valido e può essere raccolto, appena disporremo del tempo utile.

Anonimo ha detto...

@Sebastian dice: "Oggi vorrei porvi una questione riguardo i segni che Dio ci manda. "


Guarda, è difficile capire i segni del Signore, può capitare che si pensi lo siano e invece magari è quello che vogliamo vedere noi.


Ti faccio un esempio pratico che riguarda la mia vita. Una volta ho recitato una novena a Santa Teresa con una richiesta specifica e anche chiedendole un segno. Ho pregato intensamente per nove giorni e durante quei nove giorni non è cambiato niente di quello che avevo chiesto (ne ci son stati segni) ma sono cambiato io ed ho imparato a vedere con occhi diversi ciò che prima era un problema.


Io escluderei di cercare segni a destra e a manca. Una volta chiesi al mio padre spirituale cosa vuole Dio dalla mia vita e come faccio a capirlo. La sua risposta fu semplice ed illuminante: "La tua felicità". Non devi seguire un rigido binario, Dio ti lascia libero di scegliere la strada che vuoi e per ogni errore che puoi fare ti pone davanti decine di modi diversi per rimediare, ma non vuole obbligarti a seguire una determinata strada.


Vuoi capire cosa è meglio per te? Non cercare grandi cose, cerca il Silenzio, è li che Dio incontra l'Uomo.

Mosè andò nel deserto e il roveto ardente gli parlo mentre si prostrava sul suolo sacro (l'equivalente della nostra adorazione eucaristica) anche sul Sinai era il Silenzio che la faceva da padrone, e così per Elia, non nel terremoto o nella tempesta ma nella leggera brezza che trova Dio. Allo stesso modo Gesù si ritirava a pregare nel Silenzio per interiorizzare la volontà di suo Padre prima di iniziare la sua vita pubblica va nel deserto dove il Diavolo lo tenta e superata la tentazione "Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione." (Lc 4,14).


Vuoi capire quello che vuole Dio da te? Ti consiglio una novena alla Madonna o allo Spirito Santo, se vai o da un buon prete o dalle Paoline sapranno consigliarti bene, ne hanno molte ci sono degli ottimi libretti ben strutturati con ottime spiegazioni e riflessioni.


Invece di cercare segni concreti e tangibili prega che il tuo cuore si converta a Dio, così qualunque sia la tua scelta non sarà mai sbagliata perché nel portarla avanti cercherai sempre di farlo al meglio seguendo il suo volere. Se per esempio non vai più in comunità sentirai il bisogno di cercar altri stimoli, se continui ad andarci cercherai di stimolar la tua comunità a crescere secondo il Suo volere (che personalmente non credo sia coincidente con quello di Kiko), in entrambi i casi la scelta non può dirsi sbagliata.


Gv

Anonimo ha detto...

La Carità autentica è quindi obbedienza al Papa, al Magistero, in linea con la Tradizione.
Pensiamo alla Madonna, perfetta discepola di Cristo: prima dice di si a Dio Padre, quindi obbedisce al Signore totalmente e poi va ad aiutare Elisabetta, con grande carità.
Senza questa obbedienza totale non c'è nemmeno carità perfetta.

Per esempio, tra le tante cose a cui io sento di voler obbedire al Papa è tutto quello che riguarda la Liturgia. Non è un obbligo, ma un consiglio che il Papa stesso dà: il ricevere - per esempio - la Comunione in ginocchio e sulla lingua. Chi vuole bene al Papa, chi vuole obbedirgli in tutto, dovrebbe allora anche accettare questo suo consiglio, come se venisse da Gesù stesso.
Nella Chiesa, oggi, quanti lo fanno e quanti sacerdoti lo propongono in unità con il Papa?

Mario

Anonimo ha detto...

anche se conosco la risposta, e la non pubblicazione......

mentre vi elucubrate il cervello, prima in francia, e prossimamente in italia ci saranno leggi nuove.

voi le contrasterete con velette, contemplazioni, ed estasi, il tutto rigorosamente al calduccio di casa, o al massimo al tepore della sacrestia.

complimenti, il mondo reale probabilmente non fa per voi, non vi sporcate le mani con queste quisquille, voi siete chiamati a cose più grandi, che questi sporchi kikos decerebrati ignoranti, non possono capire.
complimenti orate frates

l'apostata ha detto...

ad anonimo delle 10.56
Complimenti a te, così ricco di disprezzo e giudizio sei davvero un esempio di cristiano.
p.s. da come scrivi mi sembri un catechista neocat, insultano allo stesso modo...

mic ha detto...

per l'Anonimo deficiente (nel senso che manca davvero di sale in zucca):

mentre vi elucubrate il cervello, prima in francia, e prossimamente in italia ci saranno leggi nuove.
voi le contrasterete con velette, contemplazioni, ed estasi, il tutto rigorosamente al calduccio di casa, o al massimo al tepore della sacrestia.


Ieri pomeriggio ero a Piazza Farnese a Roma e di questo problema ho già parlato qui. E quel che ne pensiamo è ovvio...

Non siamo persone da sacrestia. Il nostro impegno cristiano non è fideistico o estetico, ma coinvolge la nostra vita. E tuttavia un camminante fagocitato dal suo idolo, che crede unica salvezza per il mondo confondendolo addirittura col Signore, non lo ammetterà mai!!!!!

Luisa ha detto...

Per molti, troppi, camminanti non esiste verità al di fuori del "cammino", ma sono obbligati ad avere quel tipo di comportamento, non possono fare altrimenti, è un fenomeno conosciuto, ampiamente studiato e analizzato.
Potrebbero interessarvi queste riflessioni sulla dissonanza cognitiva:

"Se cambiate il comportamento di una persona, i suoi pensieri e sentimenti cambieranno per minimizzare la dissonanza", si spiega perché le sette operino su tutti i livelli con il controllo del comportamento (vita di gruppo con la conseguente eliminazione della privacy, sistema di premi/punizioni, maratone di corsi e attività, scarso riposo, cambiamenti improvvisi e compiti irrealizzabili, codificazione di ogni attività, leggi e regolamenti rigidi, ingerenza anche nelle attività private che devono essere subordinate allo scopo del gruppo in quanto superiore a ogni altro progetto personale, etc.), dell'informazione (è negato e scoraggiato l'accesso alle informazioni critiche, ampio spazio per la propaganda di regime), del pensiero (tecniche di blocco del pensiero come meditazione, canti di mantras, ipnosi, etc., creazione di un senso di colpa per ogni pensiero critico rivolto verso il gruppo o verso il leader) e delle emozioni (far leva sul senso di colpa, spoliazione dell'Io tramite confessioni pubbliche, indottrinamento fobico: si cerca di istallare un vero e proprio terrore alla sola idea di lasciare il gruppo, abile uso delle emozioni portate scientemente al massimo, come la paura, la vergogna, la tensione nervosa, l'esaltazione, etc...).

La sola accettazione di regole comportamentali rigide (controllo del comportamento) a cui non si può opporre obiezione è il primo passo verso l'indottrinamento e comporta tra l'altro una certa regressione dallo stato di condizione adulta e autonoma a quello di dipendenza infantile che si sottomette all'autorità genitoriale."


http://ipnosi.interfree.it/dissonanza.htm

l'apostata ha detto...

a Luisa
Sono talmente condizionati da non rendersi conto nemmeno delle assurdità, vedi la Liturgia, per esempio. Quella kikiana è intoccabile, ferrea, sacra e immutabile. Quella della Chiesa no, e se contesti gli abusi liturgici, giù sproloqui su formalismo, rigidità eccessive eccetera.
E non se ne rendono nemmeno conto...

Stefano78 ha detto...

mentre vi elucubrate il cervello, prima in francia, e prossimamente in italia ci saranno leggi nuove.
voi le contrasterete con velette, contemplazioni, ed estasi, il tutto rigorosamente al calduccio di casa, o al massimo al tepore della sacrestia


I disastri nel mondo aumentano per l'aumentare dei Sacramenti SACRILEGHI (primo fra tutti la Messa)!

Anonimo ha detto...

http://risuscitodelpellegrino.blogspot.it/p/blog-page.html ORA ANCHE PER BAMBINI NON C'E'CHE DIRE...

mic ha detto...

I disastri nel mondo aumentano per l'aumentare dei Sacramenti SACRILEGHI (primo fra tutti la Messa)!

Questo è un dato concreto: le profanazioni e le deviazioni spirituali hanno conseguenze metafisiche che poi ricadono sulla realtà...

Luisa ha detto...

E non se ne rendono nemmeno conto..."

Molti, è vero, troppi, molti altri invece se ne stanno rendendo conto e si informano.
Ma non dobbiamo stupirci, anche se ci rattrista e ci sconvolge perchè quei metodi, con i loro risultati, sono praticati nella Chiesa nell`indifferenza
di chi dovrebbe vigilare.

Mettendo assieme, non necessariamente nell`ordine di importanza:

-lo SVUOTAMENTO dei falsi concetti di sé e di Dio( art.19 statuto),
seguito dal riempimento con quelli kikocarmeniani,

-l`INDOTTRINAMENTO martellante,con le pseudo-dottrine degli stessi,

-l`ONNIPOTERE dei catechisti,

-la DIPENDENZA così indotta che rinchiude la vita, i pensieri, le emozioni, nei limiti ferrei e nelle concezioni( vedi ruolo di satana) di ciò che è cammino-conforme, con la visione negativa e sprezzante del mondo in generale e di chi nella Chiesa non è del "cammino",

-il CULTO idolatrico portato a Kiko Arguello,

e non dimenticando l`IGNORANZA che è parte del terreno su cui attecchiscono e si radicano quei metodi, ancor più in profondità e con ancor maggiore dipendenza in chi è fragile o fragilizzato dalla vita,

non dobbiamo stupirci se "non se ne rendono nemmeno conto".





Anonimo ha detto...

i belong to the "way" and have experience with the liturgy. first off, i was told during the catechesis that the sacraficial aspect of the mass was a result of pagan inculturization shortly after constantine's reign when the eucharist went from the catecombs and homes into basilicas. they said that the original primitive understanding of the eucharist was a celebration of the passover of Christ and was strictly a sacred banquet and not a sacrifice to appease God who didn't need it.

at the end of the way's mass, we would hold hands and dance around the table and sing some jewish song. i also remember people becoming very upset when we were told we had to recive the bread on our hands sitting down. one lady started to cry and the priest told her it was the devil doing it.

Anonimo ha detto...

i belong to the "way" and have experience with the liturgy. first off, i was told during the catechesis that the sacraficial aspect of the mass was a result of pagan inculturization shortly after constantine's reign when the eucharist went from the catecombs and homes into basilicas. they said that the original primitive understanding of the eucharist was a celebration of the passover of Christ and was strictly a sacred banquet and not a sacrifice to appease God who didn't need it.

at the end of the way's mass, we would hold hands and dance around the table and sing some jewish song. i also remember people becoming very upset when we were told we had to recive the bread on our hands sitting down. one lady started to cry and the priest told her it was the devil doing it.

aleCT ha detto...

@Anonimo

"voi le contrasterete con velette, contemplazioni, ed estasi, il tutto rigorosamente al calduccio di casa, o al massimo al tepore della sacrestia."

TU CHE NE SAI DI COME LO CONTRASTERO' o meglio, DI COME GIA' LO FACCIO?

Scrivimi in privato e ti racconterò un pò di cose...ah, dimenticavo...NON LO FARAI perchè sei l'ennesimo anonimo vigliacchetto (manco il coraggio di metterti un nick qualsiasi hai) che viene qua SOLO ED UNICAMENTE per sparare gli slogan che i tuoi catechisti (e magari tu stesso) ti hanno propinato...

Esci fuori dal bunker e ti accorgerai che non siete i salvatori della patria...

aleCT ha detto...

@Sebastian

"Vuoi capire cosa è meglio per te? Non cercare grandi cose, cerca il Silenzio, è li che Dio incontra l'Uomo. "

Non avrei potuto dire meglio di così. Gv ha ragione..

Luisa ha detto...

Cara Ale, di quel che fai, di quel che fanno i "non camminanti," i fanatici nc, quelli che purtroppo hanno perso la capacità di riflettere,sentire e fare al di fuori dei canoni kikiani, se ne infischiano totalmente, buttano lì quella frase che hai ripreso, una delle tante programmate ad arte, senza nemmeno rendersi conto( vedi programmazione qui sopra) del ridicolo, della stupidaggine delle loro parole.
Per quei fanatici integralisti neocatecumenali esiste solo il "cammino", i "camminanti" e ...il re Kiko, solo loro hanno gli atti, i pensieri e le emozioni corretti, hanno messo il "cammino" al centro della loro vita, danno la loro vita al "cammino", hanno assunto un`identità ormai gruppale, non possono fare altro che difenderla vomitando su chi osa contraddirli, sono stati "formati" ad ignorare le critiche che non possono che venire dal demonio, ma c`è chi passa comunque all`attacco, i risultati li vediamo su questo blog e, negli stessi termini, anche fuori dall`Italia.

by Tripudio ha detto...

I cosiddetti "catechisti" che per il momento stanno comandando di tornare alla normalità (ricevendo cioè la Comunione "processionalmente" anziché "dal posto") temono imminenti "novità" (forse già giovedì prossimo).

Sappiamo bene che ubbidiranno sempre a Kiko anche se questi comandasse ancora una volta di continuare a disubbidire al Papa.

Però la loro inquietudine è un buon segno: indica delle crepe, ed è forse uno dei primi timidi frutti della (fin troppo) grande paterna misericordia del Santo Padre. Che, ricordiamolo, non si è mai rimangiato le sue «decisioni» messe per iscritto e ripetutamente ribadite da lui stesso ai seguaci di Kiko e Carmen.

by Tripudio ha detto...

L'intervento in inglese delle 12:49 dice che anche da loro è stato insegnato nelle cosiddette "catechesi" che l'aspetto "sacrificale" della Messa sarebbe un residuo pagano.

E dice che quando i neocatecumenali comandavano la comunione "seduti" e "con le mani", una donna cominciò a piangere: ebbene, il "presbitero", in perfetto stile neocatecumenale, le disse che è il diavolo a volere che lei rifiutasse di seguire la maniera di Kiko e Carmen.

Ma pensate un po'. La stessa violenza psicologica-spirituale che avviene in Italia contro «i fratelli più piccoli» del Cammino, coloro ai quali Benedetto XVI continua a tendere la mano.

FDF ha detto...

Quei commenti da invasati, del tipo facciamo tutto noi, capiamo tutto noi mi danno ormai la nausea, mi gira la testa a leggerli. Ma non vi accorgete di essere ridicoli? Il cammino è una frazione infinitesima di tutto il popolo cristiano! SVEGLIA!

by Tripudio ha detto...

Capisco quel che vuole dire FDF.

Eppure... a sentir Kiko quando annuncia 20.000 preti per la Cina, si direbbe il contrario.

A sentire le statistiche dei neocatecumenali, in 270 paesi del mondo, con 5000 comunità in ogni diocesi, sembrerebbe il contrario.

Purtroppo sono i discorsoni di Kiko ad infuocare gli animi dei suoi più zelanti incensatori.

Abbiamo già visto che quando Kiko a Napoli comandava alle "cefale" neocatecumenali di adescare "cefali" cinesi da portare nelle comunità, un vocione si è elevato subito dopo per dire: ««La Cina già c'ha un miliardo e trecento milioni, adesso, adesso faremo un miliardo e quattrocento milioni di cristiani». Guardate il video neocatecumenale per credere alle vostre stesse orecchie.

Ruben02 ha detto...

"FDF ha detto...
Quei commenti da invasati, del tipo facciamo tutto noi, capiamo tutto noi mi danno ormai la nausea, mi gira la testa a leggerli. Ma non vi accorgete di essere ridicoli? Il cammino è una frazione infinitesima di tutto il popolo cristiano! SVEGLIA!"
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Se hai la nausea,è sufficente un "infinitesimo" movimento del tuo dito indice sul mouse,e vedrai che ti passa subito.

kikos ha detto...

Passa il tempo ma voi restate sempre gli stessi!
Nel Cammino nC, ma purtroppo non solo, si crede che la "tradizione ebraica", e l'Antico Testamento, non siano stati sostituiti dalla Nuova ed Eterna Alleanza nel Sangue di Cristo. Nella Chiesa si sono levate voci "favorevoli" a questa falsa interpretazione (mai insegnata da nessuno: nemmeno dal Vaticano II!).
Il numero 16 della Dei Verbum (Vaticano II) afferma: Dio dunque, il quale ha ispirato i libri dell'uno e dell'altro Testamento e ne è l'autore, ha sapientemente disposto che il Nuovo fosse nascosto nel Vecchio e il Vecchio fosse svelato nel Nuovo (29). Poiché, anche se Cristo ha fondato la Nuova Alleanza nel sangue suo (cfr. Lc 22,20; 1 Cor 11,25), tuttavia i libri del Vecchio Testamento, integralmente assunti nella predicazione evangelica (30), acquistano e manifestano il loro pieno significato nel Nuovo Testamento (cfr. Mt 5,17; Lc 24,27), che essi a loro volta illuminano e spiegano.
Inoltre la NOSTRA AETATE al numero 4: la chiesa confessa che tutti i fedeli di Cristo, figli di Abramo secondo la fede, sono inclusi nella vocazione di questo patriarca (Mosè) e che la salvezza ecclesiale è misteriosamente prefigurata nell'esodo del popolo eletto dalla terra di schiavitù. Per questo non può dimenticare che ha ricevuto la rivelazione dell'Antico Testamento per mezzo di quel popolo con cui Dio, nella sua ineffabile misericordia, si è degnato di stringere l'Antica Alleanza, e che essa stessa si nutre dalla radice dell'ulivo buono su cui sono stati innestati i rami dell'ulivo selvatico che sono i gentili. La Chiesa crede, infatti, che Cristo, nostra pace, ha riconciliato gli Ebrei e i gentili per mezzo della sua croce e dei due ha fatto una sola cosa in se stesso. Inoltre la Chiesa ha sempre davanti agli occhi le parole dell'apostolo Paolo riguardo agli uomini della sua stirpe: «ai quali appartiene l'adozione a figli e la gloria e i patti di alleanza e la legge e il culto e le promesse, ai quali appartengono i Padri e dai quali è nato Cristo secondo la carne» (Rm 9,4-5), figlio di Maria vergine. Essendo perciò tanto grande il patrimonio spirituale comune a cristiani e ad ebrei, questo sacro Concilio vuole promuovere e raccomandare tra loro la mutua conoscenza e stima, che si ottengono soprattutto con gli studi biblici e teologici e con un fraterno dialogo. E se è vero che la Chiesa è il nuovo popolo di Dio, gli Ebrei tuttavia non devono essere presentati come rigettati da Dio, né come maledetti, quasi che ciò scaturisse dalla sacra Scrittura. Curino pertanto tutti che NELLA CATECHESI e NELLA PREDICAZIONE della parola di Dio NON si insegni alcunché che non sia conforme alla VERITA’ del Vangelo e dello Spirito di Cristo.
Voi che vi ritenete promotori della verità, affermate le verità della Chiesa e non la vostra relativa verità!

Anonimo ha detto...

Curiosa l'interpretazione di queste parole da parte di Kiko che confonde tradizione ebraica con insegnamento dell'AT.

Se avessi ragione tutti i cristiani dovrebbero circoncisi seguendo la tradizione ebraica e seguendo le leggi dell'antica alleanza.

Probabilmente tra le prime comunità cristiane c'erano quelli (come alcuni nc) che volevano affannarsi a ripescare dalla tradizione ebraica deviazioni dovute alla mala interpretazione dell'uomo che Cristo aveva reso superflue e così il capitolo 5 della lettera ai Galati recita:


"[1]Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù. [2]Ecco, io Paolo vi dico: se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà nulla. [3]E dichiaro ancora una volta a chiunque si fa circoncidere che egli è obbligato ad osservare tutta quanta la legge. [4]Non avete più nulla a che fare con Cristo voi che cercate la giustificazione nella legge; siete decaduti dalla grazia. [5]Noi infatti per virtù dello Spirito, attendiamo dalla fede la giustificazione che speriamo. [6]Poiché in Cristo Gesù non è la circoncisione che conta o la non circoncisione, ma la fede che opera per mezzo della carità."


E' importante conoscere l'AT e la tradizione ebraica ma essa deve essere proiettata al NT.

Infatti noi non osserviamo le prescrizioni dell'AT o sbaglio?

Poi, nel documento dove c'è scritto che prendiamo ad esempio la tradizione ebraica? L'AT è nostro saldo punto di riferimento e l'autore è lo stesso me come il documento da te citato recita va letto alla luce dell' NT così assume tutto un altro significato, come già ampiamente discusso.



Gv

l'apostata ha detto...

a Luisa
sempre a proposito di "schizofrenia", ovvero due pesi e due misure.
Stavolta Baccalà se la prende con una presunta veggente spagnola, che in base ad una altrettanto presunta rivelazione privata promette ricompense spirituali per chi si comunica senza usare le mani. Baccalà, dicevo, scrive tra l'altro che: "... nessuna rivelazione privata può contraddire nè smentire quello che la Chiesa insegna nè stabilisce nè può contarddire la rivelazione pubblica contenuta nelle Sacre Scritture e la Trardizione".
Fantastico! E invece Kiko puo' commettere qualunque abuso liturgico, far catechesi eretiche, perché ripete pubblicamente da decenni che "Dio mi ha detto - mi ha ordinato - vuole - mi chiede - desidera". Senza dimenticare la signorina "benedetta tu fra le donne".
Eccolo un altro frutto del cosiddetto cammino, un modo schizofrenico di ragionare di fronte a situazioni analoghe.

Luisa ha detto...

Ruben...credo che FDF si riferisse ai suoi ex-fratelli (se non sbaglio FDF è uscito dal cnc).

mic ha detto...

La Chiesa crede, infatti, che Cristo, nostra pace, ha riconciliato gli Ebrei e i gentili per mezzo della sua croce e dei due ha fatto una sola cosa in se stesso.

Facciamo a capirci,
Persino Nostra Aetate, documento dirompente per altri versi, in questo punto per "ha riconciliato ebrei e gentili" intende gli ebrei che hanno accolto Gesù, cioè i primi giudeo-cristiani, non gli ebrei tout court che il Signore l'hanno rifiutato e lo rifiutano anche oggi!

Luisa ha detto...

Purtroppo, apostata, la schizofrenia è un male di cui sono in molti a soffrire nella Chiesa!

Per il cnc: chi è stato programmato per avere quelle granitiche convinzioni, chi è stato convinto di essere nella verità, di essere la punta di diamante della "Chiesa", può erigere un muro spesso e privo di aperture che lo rende impermeabile ad ogni messaggio contrario a quelle certezze, attraverso quel muro entra e esce solo ciò che è conforme alla programmazione-convinzione.
C`è chi non vede e non sente ma c`è chi, dietro quel muro, può vedere e sentire le critiche ma le spazza via direttamente in automatico come prodotti dal demonio, anzi è stato programmato per sentirsi ancor più "forte" e convinto di fronte a quelle che vengono percepite come "persecuzioni" e una spolveratina di citazioni bibliche è sempre utile a questi fini.
Insomma tutto fa brodo pur di difendere l`idolo al quale è consacrata la vita, abbiamo visto che i più esaltati non temono nemmeno di andar a pescare citazioni nel Magistero preconciliare, di quel periodo della Chiesa che sono stati formatati a disprezzare.
Lo ripeto, sono meccanismi psicologici conosciuti, quel che sconvolge è sapere che sono in atto presso persone che seguono una "formazione" detta "cattolica".

Lino ha detto...

l'apostata ha detto... Eccolo un altro frutto del cosiddetto cammino, un modo schizofrenico di ragionare...

Permettetemi un Off Topic per il nostro apostata (il quale non ci sta dormendo la notte :-).
Ogni riferimento è puramente casuale.
Nei quartieri spagnoli di Napoli (centro storico, alle spalle di via Toledo) viveva un tipo strambo, una specie di macchietta che faceva e diceva cose comiche. Perciò tutti lo prendevano in giro, con grandi arrabbiature di costui.
Poi venne la guerra, e con essa lutti e miserie. Passata la guerra, con i grandi problemi che attanagliavano la gente, nessuno aveva più lo spirito per dileggiare Baccalà 'e copp’ 'e quartiere.
Si racconta, allora, che Baccalà - infastidito dalla noncuranza delle persone - si metteva a dar spettacolo con le sue stramberie, richiamando la gente (ancora non c'erano i blog) con il grido:
«Guagliù, ccà sta Baccalà: se fa notte e nisciuno me 'ncujeta!».
Trad.: «Ragazzi, qui c'è Baccalà, si fa notte e nessuno mi fa inquietare (sfottendomi)!»

Ruben02 ha detto...

Luisa ha detto...
Ruben...credo che FDF si riferisse ai suoi ex-fratelli (se non sbaglio FDF è uscito dal cnc).

Chiedo pubblicamente scusa a FDF,mi rendo conto che ho frainteso,francamente credevo si trattasse dell'ennesima provocazione NC.
Scusa ancora FDF.

Ruben

Anonimo ha detto...

My family has belonged to the Neocatechumenal Way for about 15 years now so I've basically grown up in it. I have walked in a community for about 10 years. In some ways the Way has had a very positive impact on my life (esp during my high school years) and I would recommend it in some cases. My faith as a Catholic is very important to me. However I just want to say that although it's been approved by the Catholic Church I have some concerns. It can be very time demanding and some of the members become so caught up in it to the point that they become alientated from family and friends outside of it. I've been called and "atheist" (by my parents) and told I was listening to the devil when I went to parish Masses on Sundays instead of Saturdays which bothers me. I am also not sure why we are required to buy all these expensive Kiko designed icons for the Eucharists and Liturgies. I'm sort of disenchanted with it right now...

l'apostata ha detto...

a Lino
Grazie. Vedi però la tecnologia, oggi il povero Baccalà anziché per strada, esposto alle intemperie, può esibirsi da casa in una piazza virtuale.
Che bello il progresso!
Scusate l'OT ;)

Anonimo ha detto...

J'y suis allé de nombreuses fois et ai assisté à plusieurs catéchèses. J'ai été choqué par certains catéchistes qui font de la manipulations mentales sur les nouveaux arrivants.

Ce qui me choque le plus , c'est le discours qui consiste à faire croire que la seule voie pour être chrétien est d'appartenir au chemin. De plus Kiko est limite plus adulé que Jésus lui même...

J'y ai écouté des propos xénophobes ; antisémites , racistes et irrespectueux en vers les autres chrétiens (ce que vous appelez les chrétiens du dimanche). Et en effet , pour l'expérience que j'en ai ; le chemin s'apparente à une secte ; d'ailleurs c'est une secte ; dans son fonctionnement , la manipulation mentale , le temps toujours plus important qu'on doit lui consacré , les dons financiers , etc...

Beaucoup de choses vont à l'encontre du livre dans le chemin néocath. et si j'ai qu un conseille à donner , n'entrez jamais dans le chemin , ne les croyez pas , ce n'est pas l'unique moyen de rencontrer Jésus ou d'être un bon Chrétien.

Moi ; je me bas pour que ma petite fille ne soit pas amener à la communauté par sa mère qu' appartient au chemin et je ferais tout mon possible pour que jamais elle ne fasse partie du CN. C'est grace ou à cause de ma fille que j'ai vraiment pris conscience de l'influence négative du CN. Les psaumes de la bible que sa mère lui force à apprendre par coeur , le fait d'ecouter une enfant de 5 ans parler en permanence de Dieu , de jésus , de la Bible , n'a rien de normal. Et je pourrais également citer en exemple , une chanson antisémite dénomé "les fainéants d'Israel" qu'elle avit appris à la communauté et qu'elle s'amusait à chanter sans même saisir le sens et la porté de ce qu'elle disait.

C'est une honte pour l'église et notre pays que de tel organisation se développe légalement ...


Sebastian ha detto...

Dear friend, my situation is quite similar to yours. I've been in the way for about 10 years, but it doesn't help me anymore. Fortunately nobody calls me an atheist (my parents left the way years ago), but I'm so sad beacause my best friends are all in the way. They don't understand my choice and I feel so lonely... But thanks to this I'm experiencing a more personal relation with the Lord.
I cannot suffer the neocatecumenal spirituality anymore. It is based on outward appearance and sensationalism. They don't care about meditation and silent prayers.
Now I'm realizing that nobody ever helped me to know the real God. Sometimes I think I'm learning more about catholic faith on this blog than in 10 years of neocatecumenal way...
Let's pray for each other!


Ringrazio anche mic, Gv, ale, Lino e FDF per le risposte di ieri.

P.S. credo che l'anonimo che disse che la sua comunità sta iniziando a celebrare una eucaristia normale dicesse una balla. Per ora non mi risulta...

Anonimo ha detto...

thank you dear Sebastian,the only one way to God is through Jesus Christ,he's our WAY,our truth,our life,i would like to meet you and tripudio,and luisa and mic and all of you....in love God bless you

Anonimo ha detto...

Vi lascio questo commento OT come testimonianza ai moderatori del blog.

Premetto che frequento una parrocchia dove ho trovato tanti amici nella quale il parroco è NC. In questa parrocchia non c'è il Cammino però. Questo prete ha frequentato il primo anno (o i primi due anni) di seminario in un Redemptoris Mater in Australia per poi tornare nel Seminario Regionale. Inoltre questo sacerdote viene da una parrocchia in cui ha frequentato il CN, nella quale va a celebrare spesso il sabato sera per le comunità.

Ho un'altra premessa da fare: questo prete quando era giovane aveva come parroco un ex benedettino (è ancora il parroco della sua parrocchia d'origine) che amava e ama impostare la propria pastorale sul modello della Regola di San Benedetto. In pratica tutti i giovani devono obbedire a lui come il monaco obbedisce all'abate e devono sforzarsi di vedere nelle sue decisioni e nei suoi consigli l'azione di Dio. Va detto, invero, che questo parroco ex benedettino non ha molto in simpatia il CN nella sua parrocchia.
Ora veniamo al dunque.

Nella parrocchia che frequento, di cui parlavo all'inizio, il parroco ha cominciato a controllare la vita di molti giovani, fino a gestirne la stessa vocazione. Va dicendo che il vero padre spirituale è quello che dice il contrario di quello che si vuole e che si deve obbedire a lui. Se proprio si vuole parlare con un altro prete provvede lui a consigliarne uno adatto. C'è una ragazza in particolare che, penso, stia indirizzando ad un noto monastero benedettino dove don Mario Pezzi va spesso in ritiro. Questa ragazza ormai dipende da lui fino al punto che ieri sera, nel programmare delle prove musicali con altri ragazzi della diocesi per un evento diocesano, essendo la maggior parte dei giovani libera per mercoledì sera, si è subito girata verso il prete e gli ha chiesto in modo preoccupato: "Che ho da fare mercoledì?".

La riflessione che ho fatto è che effettivamente attorno al CN ormai stanno nascendo molti approcci alla fede contaminati da altre concezioni malate e viziate dalla creatività pastorale. Questo piccolo mondo che ho descritto sul piano morale è strettamente conservatore ma ha evidenti difetti sul piano del foro interno, della liturgia, del diritto canonico e della retta dottrina dei sacramenti.

mic ha detto...

La riflessione che ho fatto è che effettivamente attorno al CN ormai stanno nascendo molti approcci alla fede contaminati da altre concezioni malate e viziate dalla creatività pastorale. Questo piccolo mondo che ho descritto sul piano morale è strettamente conservatore ma ha evidenti difetti sul piano del foro interno, della liturgia, del diritto canonico e della retta dottrina dei sacramenti.

Siamo purtroppo consapevoli del fatto che l'inquinamento ormai è esteso anche ad ambiti extra cammino. Non possiamo dimenticare che, a partire dalla diocesi di Campobasso, ci è diventata drammaticamente nota la "conversione pastorale" (sic!?) di molte diocesi a metodi e suggestioni confluite in un documento della CEI, di conio nettamente neocatecumenale.

Nella stessa Roma, molti parroci di estrazione neocatecumenale, i preferiti dal card. Vicario, non fanno altro che portare idee e metodi camminanti, proprio come hai riscontrato tu.

Ne sono in parte testimone, avendo sentito affermare da uno di loro, rivolto, ai giovani durante l'omelia: "quel che dicono i nostri educatori (intendi catechisti) è parola di Dio"...

Luisa ha detto...


La riflessione che ho fatto è che effettivamente attorno al CN ormai stanno nascendo molti approcci alla fede contaminati da altre concezioni malate e viziate dalla creatività pastorale. Questo piccolo mondo che ho descritto sul piano morale è strettamente conservatore ma ha evidenti difetti sul piano del foro interno, della liturgia, del diritto canonico e della retta dottrina dei sacramenti."

Non per niente quando parlano del cnc i suoi sostenitori ne lodano l`obbedienza al Magistero morale della Chiesa, sanno perfettamente che non possono lodarli sul piano dottrinale e liturgico, ma però possiamo porci alcune domande:

-in primis, siamo così sicuri che i neocatecumenali incarnino il Magistero morale della Chiesa? Siamo così sicuri che quei numeri sventolati con orgoglio riflettino quel che la Chiesa insegna e domanda?
Chi li loda si è addentrato dietro le mura del segreto neocatecumenale per osservare come sono ottenuti quei numeri?
Si è informato con serietà e non solo presso fonti neocatecumenali o cammino dipendenti?
Potrà, dopo averlo fatto, in coscienza confermare che quel che succede durante gli scrutini, che le pressioni psicologiche, le domande martellanti e le colpolizzazioni per chi non sarebbe "aperto alla vita" secondo i diktat kikiani, è quel che domanda la Chiesa nel suo Magistero morale?

Perchè, attirati e sedotti dai numeri, coloro che devono vigilare continuano a permettere che i leader del cnc diffondino nel cnc una lettura contorta, troncata, ad usum cammini, del Magistero della Chiesa, anche quello morale come ad es. l`Humanae vitae?

Anonimo ha detto...

La peculiarità dell'azione pastorale che vi ho testimoniato è l'accentramento delle decisioni sul prete stesso anche nell'ambito della vita privata dei giovani.

Tralasciamo poi le Messe celebrate senza stola e le catechesi da lui tenute col Santissimo Sacramento esposto.

Anonimo ha detto...

Voglio dire che al contrario del cammino il prete ha il ruolo centrale. Ma forse perchè non essendoci il cammino in parrocchia non può fare altrimenti.

Anonimo ha detto...

Perchè oggi contano solo i numeri!
Poco importa come sono ottenuti e chi li ottiene, non importa se quei numeri riflettono l`ortodossia cattolica.
P.

mic ha detto...

La peculiarità dell'azione pastorale che vi ho testimoniato è l'accentramento delle decisioni sul prete stesso anche nell'ambito della vita privata dei giovani.

Non fa altro che introdurre i meccanismi perversi del cammino, dove i formatori (normalmente i catechisti) acquisiscono autorità assoluta sulle vite delle persone. Questo parroco, non avendo una comunità, accentra il loro compito e riproduce il loro modo di essere e operare...

Non c'è più di una persona che ha la consapevolezza di queste storture e possa farsi portavoce verso il vescovo? Probabilmente si farà un buco nell'acqua; ma penso che si abbia la responsabilità almeno di provarci.

mic ha detto...

Voglio dire che al contrario del cammino il prete ha il ruolo centrale. Ma forse perchè non essendoci il cammino in parrocchia non può fare altrimenti.

Infatti, è la conclusione a cui ero già arrivata nel post sopra...

Anonimo ha detto...

Sì ci sono molti che notano queste storture ma ormai essendo la nostra cultura infarcita di esistenzialismo, si fa subito a far passare un ragazzo dalla parte del torto. Vale il seguente ragionamento: Dio mi ha messo davanti questa realtà parrocchiale, quindi questo prete, se dico qualcosa di critico nei confronti di questo prete vado fuori dal progetto di Dio. Non siamo più nei tempi d'oro del tomismo in cui conta la dottrina e non l'esperienza di Dio in primis.

Anonimo ha detto...

Personalmente mi sono rivolto al vicariato episcopale ma è stato un buco nell'acqua.

Anonimo ha detto...

Solo se l'esperienza che vivo rientra nel Magistero e nella Tradizione allora posso certamente darle il peso che ha.

FDF ha detto...

@Ruben
figurati. Io non avevo capito nemmeno che avessi frainteso.

mic ha detto...

Non siamo più nei tempi d'oro del tomismo in cui conta la dottrina e non l'esperienza di Dio in primis.

Acuta e centrata osservazione. Si è sostituita l'esperienza alla conoscenza e dunque prevale l'emozione sulla interiorizzazione autentica e retta; ma l'emozione tocca superficialmente e nello stesso tempo apre canali di interiorizzazione ad eventuali elementi "altri" che nelle prassi e negli insegnamenti del cammino purtroppo non mancano.
In ogni caso, bisognerebbe che ognuno si ri-centrasse sulla propria responsabilità personale nei confronti del Signore e anche dei suoi Ministri, ai quali non si deve obbedienza cieca, ma sempre mediata da una coscienza (ovviamente illuminata dalla fede)...
Anche il Signore non ci vuole inquadrati come soldati o robot, ma vuol essere da noi conosciuto e amato prima che obbedito e del resto chi ha esperienza del Signore più che obbedire, si trova connaturalmente disposto a riconoscere e fare la sua volontà, che coincide con gli insegnamenti che abbiamo ricevuto nella Chiesa perenne (non dalle idee transeunti e spesso 'false' che l'attraversano).

Anonimo ha detto...

Ho dimenticato di firmare con lo pseudonimo nei miei post.


Tomista_87

Luisa ha detto...

"...iniziative di evangelizzazione e, al tempo stesso, sostenendo attivamente il “Movimento di evangelizzazione 2020”, avviato dal cardinale Cheong Jinsuk, che si propone di aumentare la popolazione cattolica in Corea del 20 per cento entro il 2020...».

Piccolo esempio, siamo in Corea del sud, ma come si possono fissare degli oggettivi simili?
Nel 2020 -> 20% di cattolici in più! Ma siamo nel marketing?

E chi se ne occuperà di questo incremento?
E con quali mezzi lo farà?
E quale fede professerà quel 20% di cattolici in più?
Saranno i catechisti laici che "si
dedicheranno a questo compito «con nuovo ardore, nuovo metodo e nuove espressioni"
...
Catechisti che useranno nuovi metodi e espressioni, il presule si riferisce forse alle catechesi del cnc strumento ideato e organizzato per far levitare i numeri delle comunità del cnc?
Quale è il prezzo da pagare per ottenere quei numeri?
È meglio una Chiesa che sbandiera dei numeri o una Chiesa, anche di nicchia, ma fedele al messaggio di Cristo?

aleCT ha detto...

"-in primis, siamo così sicuri che i neocatecumenali incarnino il Magistero morale della Chiesa?"

Bella domanda...
Mettiamo il caso dell'aborto.
abbiamo visto come nel cammino NON SI DISTINGUA un aborto VOLONTARIO (in cui la morte del piccolo è l'obiettivo PRINCIPALE e l'UNICA motivazione) da un ABORTO causato da una GRAVIDANZA EXTRAUTERINA (che mette a serio rischio la vita della madre)

Potete capire che cosa può implicare una confusione del genere.

Allo stesso modo l'annullamento del matrimonio. La Chiesa può concedere l'annullamento in DETERMINATI CASI, ma per i catechisti del cammino questo E' UN ERRORE. Per il Cammino la CHIESA SBAGLIA.

Giustamente più e più volte sia GPII che Benedetto XVI hanno chiesto ai membri della Sacra Rota di scremare bene i casi. Ma i casi esistono.E nessuno, figuriamoci Kiko Arguello, può dire che la Chiesa sbaglia a considerarli.

Lo stesso matrimonio, proprio perchè SACRAMENTO, deve essere celebrato con la CONSAPEVOLEZZA che la loro unione è il riflesso dell'Amore Trinitario..

Non certo solo perchè "così si evita di fornicare" o "perchè è uno/a del cammino e quindi..."

E questo perchè succede? Perchè i catechisti (quelli che dovrebbero insegnare e poi magari si ergono a psicologi/psicoterapeuti/matrimonialisti/medici/teologi e chi più ne ha piùne metta) NON SONO PREPARATI.

O meglio, si preparano con le "dispense" di Kiko che è PIù IGNORANTE DI LORO.


Luisa ha detto...

Per chi legge il francese:

http://www.psychologue-clinicien.com/chemin.htm

Anonimo ha detto...

"Dio mi ha messo davanti questa realtà parrocchiale, quindi questo prete, se dico qualcosa di critico nei confronti di questo prete vado fuori dal progetto di Dio."

Dio ha un progetto per me, questo progetto posso realizzarlo solo nel cammino neocat, devo rinunciare ad ogni altro progetto e sottomettermi alla volontà di chi si presenta a me come un messaggero di Dio, ergo se lascio il cammino mi perdo, se lascio il cammino disobbedisco a Dio, solo nel cammino posso salvarmi.

MAX ha detto...

Carissimi, come ogni anno nel mio quartiere la parrocchia affigge 2 enormi striscioni con su scritto "Catechesi per giovani e adulti" e poi si adopera in volantinaggio nelle cassette della posta nei palazzi del quartiere con biglietti che parlano di catechesi in chiesa ma omettono subdolamente che queste catechesi sono del Cammino Neocatecumenale. Prima pensavo che fosse una mossa strategica per "accaparrare" più adepti possibile, adesso sono certo che non lo scrivono perché si ritengono la vera e unica chiesa cattolica.

aleCT ha detto...

"Dio ha un progetto per me, questo progetto posso realizzarlo solo nel cammino neocat, devo rinunciare ad ogni altro progetto e sottomettermi alla volontà di chi si presenta a me come un messaggero di Dio, ergo se lascio il cammino mi perdo, se lascio il cammino disobbedisco a Dio, solo nel cammino posso salvarmi."

Cos'è...il bignami delle stupidaggini neocatecumenali?

Anonimo ha detto...

Gli esercizi spirituali, specie quelli di sant'Ignazio (del suo famoso libretto), aiutano a rettificare la propria vita. Tutti i santi li raccomandavano. Anche Don Orione e Sant'Alfonso M De Liguori proponevano i loro. Nel CN non si fanno perchè ci sono le catechesi.
In questo modo, molta gente finisce con il credere che gli esercizi spirituali non servono a niente, mentre le catechesi si. Che il padre spirituale non serve, mentre il catechista laico si. Che la Comunione anche se si sbriciola e le piccolissime briciole cadono non ha importanza, se si prende seduti o all'in piedi, sulle mani non ha importanza. Che ballare intorno all'Altare o adorare è la stessa cosa. Che cantare, scegliendo i brani più melodici (ci sono anche ragazzi che, durante la Messa, si divertono a schitarrare o a battere sui tamburelli) o pregare cantando è la stessa cosa.
Alla fine, col privilegiare ciò che più facile e "gustoso", si rinuncia a ciò che richiede più impegno, ma è più fruttuoso per l'anima.
Cosa resta così della Messa e della Liturgia?

Mario

Luisa ha detto...

Cara Ale, non so che cosa sia il "bignami"...ma credo che l`anonimo abbia descritto una realtà, abbiamo sovente letto le testimonianze sofferte di chi ha lasciato il cammino e ci ha confidato le pressioni colpevolizzanti subite nel "cammino" nei tempi che hanno preceduto la sua uscita.

FDF ha detto...

@aleCT
"Mettiamo il caso dell'aborto.
abbiamo visto come nel cammino NON SI DISTINGUA un aborto VOLONTARIO (in cui la morte del piccolo è l'obiettivo PRINCIPALE e l'UNICA motivazione) da un ABORTO causato da una GRAVIDANZA EXTRAUTERINA (che mette a serio rischio la vita della madre)"


A onor del vero, è capitato ad altre madri NC nella mia parrocchia e di avere gravidanze extrauterine e nessuna si è mai posta il problema di abortire o no, e la loro sofferenza è sempre stata il dispiacere di perdere una vita. Ora non so quale sia il motivo che ha spinto quella tale persona a chiedere di "chiamare i catechisti", ma non mi sembra giusto generalizzare. Poi che ci siano svariate invasate è probabile e che ci siano molta parte di catechisti ignoranti è altresì certo

Luisa ha detto...

I neocatecumenali dovrebbero, anzi, devono prendere in mano l`Humanae vitae e leggere=imparare ciò che la Chiesa intende per "apertura alla vita" e paternità responsabile, vedranno se corrisponde a ciò che è imposto nel cnc.
Prima di cominciare la lettura è d`obbligo spegnere il decoder kikiano (lo so che ad un certo punto di condizionamento diventa difficile se non impossibile farlo), la lettura deve essere completa e non troncata o parziale.

Ad esempio questo dice la Chiesa:

"In rapporto alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali, la paternità responsabile si esercita, sia con la deliberazione ponderata e generosa di far crescere una famiglia numerosa, sia con la decisione, presa per gravi motivi e nel rispetto della legge morale, di evitare temporaneamente od anche a tempo indeterminato, una nuova nascita."

Se la Chiesa insegna che "qualsiasi atto matrimoniale deve rimanere aperto alla trasmissione della vita", ammette che i coniugi possono "aver ricorso ai periodi infecondi" usufruendo legittimamente di una disposizione naturale", quando ad esempio per "giusti motivi, la procreazione non è desiderabile".
La Chiesa ricorda anche che un rapporto "coniugale imposto al coniuge senza nessun riguardo alle sue condizioni ed ai suoi giusti desideri non è un vero atto di amore e nega pertanto un’esigenza del retto ordine morale nei rapporti tra gli sposi".

Insomma un insegnamento che educa le coppie alla responsabilità, una responsabilità che può anche motivare la decisione di "non aprirsi alla vita".

Anonimo ha detto...

"Ammette che i coniugi possono "aver ricorso ai periodi infecondi" usufruendo legittimamente di una disposizione naturale

Solo per gravi Motivi, se no posso essere sposato con mia moglie e far l' amore solo nei periodi non fecondi e dire sono aperto alla Vita!!!


Primo, Sta alla coscienza deL marito e della moglie valutare il grado di fede della coppia

Secondo, Un catechista del cammino non può e non deve imporre a una coppia di fare Figli!!!
Può effettivamente illuminare un fratello se dice che non vuole più avere figli perchè deve essere libero di andarsene in vacanza quando gli pare!!!

In effetti la chiesa parla di Gravi motivi MA anche di astenersi dai rapporti talvolta.

Fatto sta che non si può obbligare nel nome di Dio a Fare Figli, questo è poco ma sicuro.

FDF ha detto...

@Luisa
Insieme alla Humanae vitae andrebbe ricordato anche l'insegnamento di Giovanni Paolo II proprio in merito ad essa.

Lino ha detto...

"...devo rinunciare ad ogni altro progetto e sottomettermi alla volontà di chi si presenta a me come un messaggero di Dio, ergo se lascio il cammino mi perdo, se lascio il cammino disobbedisco a Dio, solo nel cammino posso salvarmi."
Sì, è una specie di Bignami: è un sunto delle catechesi dagli Orientamenti alle Equipe. E' la parabola delle dieci vergini secondo Kiko, è la storia del catechista/"Gesù" che taglia il fico sterile, la lezione magistrale del miliardario prodigo che ritorna nel Cammino perché nelle altre istituzioni cattoliche mentono, vengono con "surrogati", non possiedono la nave per andare verso la Terra Promessa.
Mi deprimo quando leggo che questi signori "evangelizzano": che catechesi sono mai queste?

Luisa ha detto...


"Mi deprimo quando leggo che questi signori "evangelizzano": che catechesi sono mai queste?"

scrive Lino, prima di lui MAX ci dice:

"Carissimi, come ogni anno nel mio quartiere la parrocchia affigge 2 enormi striscioni con su scritto "Catechesi per giovani e adulti"

Queste sono le catechesi che hanno i favori di molti vescovi, dei "Custodi" della Dottrina e della Liturgia!
Lo sappiamo e lo diciamo, non siamo ciechi, sordi e muti!
Serve a qualcosa?
A livello collettivo-eccelsiale l`effetto è = zero, a livello individuale e alla base, invece, l`informazione circola e talvolta arriva alle coscienze.

Dovrebbe essere molto chiaro sugli striscioni e cartelloni che è il cnc a fare le catechesi.
Dovrebbe essere chiaramente spiegato l`iter di quelle catechesi con "invito" finale a formare una comunità.
Dovrebbe essere precisato che dei testi di quelle catechesi i catechizzandi non avranno in mano un bel niente perchè i testi sono ancora secretati.
Forse che i testi dei catechisti diocesani lo sono?
Dovrebbe essere detto loro dall`inizio che se formeranno una nuova comunità nc partiranno per 30 anni di cammino, che subiranno degli scrutini = confessioni pubbliche, che passeranno alla tappa seguente o saranno bocciati e retrogradati, devono sapere che dovranno fidarsi ciecamente dei catechisti perchè non avranno accesso ai testi formativi e che non potranno porre domande perchè le domande non sono benvenute, è il demonio che le suggerisce.

Ma è cattolico tutto ciò?
È questo l`iter normale delle catechesi nella Chiesa cattolica?
No.
I Pastori sanno che affidare le catechesi al cnc è
introdurre( se già non c`è) la divisione nella parrocchia,
è permettere la formazione o la crescita di comunità che funzioneranno a lato della parrocchia, che faranno tutto per conto loro con delle prassi e dei metodi che non sono quelli della Chiesa, il tutto avvolto nell`arcano, uno scandalo in sé,
I Pastori sanno che affidando le catechesi al cnc rinforzano la chiesa parallela che è il cnc con tutte le sue anomalie e distorsioni, sanno tutto ma partecipano allo scempio delle e nelle parrocchie.

Anonimo ha detto...

"Ma è cattolico tutto ciò?"


No,è "abuso della credulità popolare"

Malaparte ha detto...

Leggo delle vocazioni indotte e mi viene da ripensare a tutte quelle persone deboli e fragili che ho conosciuto e che sono state plagiate e indirizzate verso il seminario RM o verso il monastero di clausura (per i NC non esistono alternative per la vita consacrata).

Potrei raccontare un bel po' di "fatti concreti" su questo argomento, ma preferisco tenerli per me e pregare per queste persone.

Paolo ha detto...

"sanno tutto ma partecipano allo scempio delle e nelle parrocchie."

Partecipano allo scempio dottrinale e liturgico.
Il cammino neocatecumenale è emblematico di quello scempio che si trova alle sue radici, è nato ed è costruito attorno allo scempio liturgico e dottrinale.
Ha potuto farlo grazie alla temperie postconciliare quando tutto sembrava possibile a chi stava rivoluzionando la Chiesa.
Quel che lo distingue dagli altri ribelli è che, avvalendosi del sostegno di persone influenti, i suoi fondatori hanno mascherato la loro ribellione da sedicente missione voluta da Dio per salvare la Chiesa del terzo millenio.
La disobbedienza è nelle radici dell`albero neocatecumenale, quella è la linfa che scorre dalle radici alle foglie.

Stefano78 ha detto...

Dice Kikos (nomen omen):

Voi che vi ritenete promotori della verità, affermate le verità della Chiesa e non la vostra relativa verità!

Tu, che ci accusi di non dire la "Verità", accusa gravissima, e di non praticarla nemmeno, non solo NON LEGGI l'articolo di apertura, me nemmeno le citazioni che fai! Le pieghi per accusarci e per condannarci! GUARDA QUELLO CHE FAI!

Stai accusando di "verità relativa" un Santo! Sant'Agostino! Stai accusando di "verità relativa" lo stesso Nostro Signore Gesù Cristo, il quale ha Istituito il Sacramento della Nuova ed ETERNA Alleanza nel suo Sangue E NON HA SEMPLICEMENTE "AGGIUNTO" una Alleanza!

Quello che fa Kiko Arguello, non è instaurare un dialogo fecondo con la Cultura Ebraica, nemmeno studiare la Bibbia alla luce del Magistero. E nemmeno considerare le nostre radici. Quello che fa Kiko Arguello è GIUDAIZZARE il Cristianesimo! Cosa che è stata condannata dal PRIMO CONCILIO DI GERUSALEMME, che, ti ricordo, è stato tenuto da SAN PIETRO APOSTOLO E PAPA in persona! Cosa che è stata condannata STABILMENTE e SEMPRE dal Magistero!

Kiko Arguello fa diventare il Cristianesimo un EBRAISMO con "significati aggiunti"!Questo è gravissimo!

Infatti gli Ebrei le cui promesse di Dio non sono ricusate sono quelli che ACCOLGONO GESU' CRISTO, annunciato nelle Scritture antiche! E' questo il valore dell'Antico Testamento! E' un "ponte" a Gesù Cristo Signore SEMPRE PERCORRIBILE, poichè il suo valore di Annuncio non è perso! MA E' PERSO, E LO RIPETO CON TUTTO ME STESSO, E' PERSO IL SUO VALORE SALVIFICO, LA VALIDITA' DEI SUOI SACRAMENTI ANTICHI, LA SALVIFICITA' DELL' ALLEANZA!

Cristo è LA VERA PASQUA! CRISTO E' IL VERO E UNICO DIO, COL PADRE E IL PARACLITO! CRISTO E' LA SALVEZZA! CRISTO E' IL VERO E UNICO AGNELLO IMMOLATO! CRISTO E' IL REDENTORE! CRISTO E' IL SALVATORE! CRISTO E' IL NOSTRO CAPO, E NOI SIAMO SUE MEMBRA NELLA CHIESA CATTOLICA! CRISTO E' IL PRIMOGENITO! CRISTO E' CAPO DELLA CHIESA, NUOVO ED ETERNO ISRAELE, CHE HA SOSTITUITO L'ANTICO! CRISTO HA ISTITUITO I NUOVI SACRAMENTI, I QUALI SOLO SALVANO!

Anonimo ha detto...

ma ieri 15 gennaio non dovevano essere comunicati i famosi provvedimenti ?? che fine hanno fatto??

Sebastian ha detto...

Si possono evitare tutte queste maiuscole? Mi ricordano troppo i modi del catechista urlante...
Grazie.

Anonimo ha detto...

Ha detto un frate francescano dell'Immacolata che stanno pensando ad una nuova Liturgia, ma ci vogliono anni prima che venga realizzata.

Secondo me, quella del liturgista del Papa, è ottima.
Non sarebbe altro che quella di Paolo VI, ma con maggiore cura liturgica, senza abusi.
Magari alla fine della Messa, potrebbe esserci almeno una preghiera di ringraziamento collettiva, per evitare che alcuni scappino di corsa. Per esempio, un'antifona mariana gregoriana che conoscono tutti, come il Salve Regina, oppure le preghiere conclusive del rito tridentino: San Michele Arcangelo, Il prologo di San Giovanni, "Cor Sacratissimum miserere nobis" oppure Anima di Cristo Santificami...ecc

Mario

Stefano78 ha detto...

Sebastian, chiedo scusa.

Ma non intendevo "urlare". Mi viene più facile usare il maiuscolo che mmettere il grassetto.

Il fatto del maiuscolo è dato dalla incredibile gravità della situazione

by Tripudio ha detto...

Io sapevo che le comunicazioni sulla liturgia ci sarebbero state il 17, ma aspettiamo senza fretta le notizie ufficiali. Non oso immaginare quali "potenti appoggi" il Cammino avrà fatto scendere in campo (e quindi la faccenda potrebbe ancora andare avanti per le lunghe).

Le "decisioni" sul Cammino, in ogni caso, non cambiano nulla di ciò che il Cammino ha già compiuto da tanti decenni contro la liturgia e contro la dottrina della Chiesa. Errori condannabili indipendentemente dalla presenza o assenza di ulteriori attività della Santa Sede.

Infine, lo sappiamo già come verranno considerate da Kiko: «catastrofe! siamo perduti! qui finisce tutto!» (testuali parole di Kiko a riguardo delle decisioni del Santo Padre contro il Cammino).


Quanto ai parroci che chiedono a gran voce il Cammino nella propria parrocchia, o si tratta di "presbìteri" kikiani, oppure di qualcuno che sotto sotto ambisce alle "oliature"...

Con queste mie stesse orecchie ho udito un sacerdote (che per formazione doveva teoricamente essere ostile al Cammino), che celebrava regolarmente il sabato sera kikiano-carmeniano, giustificarsi col fatto che i kikos «danno belle buste» (intendendo buste-offerta piene di soldi).

Per questo non mi sono mai meravigliato nel sentir dire che esistono parroci che vogliono avere tra i piedi le comunità del Cammino.

Lino ha detto...

Mario ha scritto: "Ha detto un frate francescano dell'Immacolata che stanno pensando ad una nuova Liturgia"
Mi perdoni, Mario: se dovesse incontrarlo di nuovo, può riferire per mio conto a quel frate francescano che si rischia di diventare simili ai presentatori dei simboli delle liste per le prossime elezioni? Ognuno fa di tutto per distinguersi, magari semplicemente plagiando l'esistente con qualche modifica, a rischio di censura.
Comincio a pensare: siamo nei tempi di una nuova Babele, nella quale ognuno intende imporsi come impero.

Luisa ha detto...

"Non oso immaginare quali "potenti appoggi" il Cammino avrà fatto scendere in campo"

Osa, osa pure, By Tripudio, potremmo perfino fare i nomi!

Quando ripensiamo a ciò che è successo prima del 20 gennaio:

un decreto di approvazione della "liturgia " neocatecumenale esce dal PCL(!) per passare alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che cosa fa il buon card. Canizares, nuovo grande amico del cnc nonchè Prefetto della detta Congregazione?
Ratifica quel decreto! Dà il suo avallo.

Ecco perchè Arguello era così sicuro da aver già spedito i cartoncini di invito per i festeggiamenti.

Solo che il Papa non era al corrente, era stato tenuto all`oscuro di tutto, ripetizione dello scenario per l`approvazione dello staturocon l`art. 13.
Se il Papa non avesse fermato tutto quello scempio liturgico sarebbe stato approvato!

Che il card. Canizares fosse pronto ad approvare quella prassi che ha ferito la fonte e il culmine dellla nostra fede, la dice lunga sulla confusione che ci viene dai vertici della Chiesa.

Anonimo ha detto...

Che Canizares abbia approvato la prassi liturgica neocatecumenale, e che lo abbia fatto alle spalle del Santo Padre, non è passato inosservato anche nella stampa estera che ha definito quella sua mossa: "il passo falso del piccolo Ratzinger"!
P.

mic ha detto...

Ci sono due messaggi, uno di kikos e l'altro di Giona che dicono con saccente sicumera tante di quelle scempiate che ci vorrebbe un libro per confutarle.

Comunque non li pubblico qui, perché oltretutto è una discussione che si è fatta pesante.

Penso che sia opportuno farne un nuovo articolo, proprio perché mettono in campo cose vecchie e nuove da rettificare adeguatamente.
OK Tripudio e Steph? Li salvo nelle bozze, poi abbozzo una risposta che, se avete tempo potrete incrementare...

Sebastian ha detto...

un decreto di approvazione della "liturgia " neocatecumenale esce dal PCL(!) per passare alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che cosa fa il buon card. Canizares, nuovo grande amico del cnc nonchè Prefetto della detta Congregazione?
Ratifica quel decreto! Dà il suo avallo.

Ecco perchè Arguello era così sicuro da aver già spedito i cartoncini di invito per i festeggiamenti.


Provo a buttare là un'ipotesi. E se Kiko fosse solo una pedina, utilizzata da qualcuno più grande e furbo di lui? Sicuramente è un superbo, egocentrico, disobbediente... ma infondo in buona fede.
Insomma, se fosse stato lui ad architettare questa approvazione segreta della "liturgia" NC, non avrebbe dovuto rimanere quatto quatto fino ad approvazione avvenuta? Possibile che si sia fatto un tale autogol da svelare a tutti, mandando in giro quei bigliettini, ciò che stava combinando, proprio all'ultimo, quand'era quasi fatta?

Mi fa pensare al cattivo dei film e dei fumetti, che dopo tante fatiche per organizzare i suoi piani sta finalmente per uccidere il supereroe della situazione, ma perde tempo a svelare tutti i suoi ingegnosi piani, finché non arrivano i rinforzi e il cattivone manda tutto a monte.

So che potrebbe sembrare fanta-chiesa, ma forse Kiko è una pedina di un gioco più grande di quello che immaginiamo...

mic ha detto...

So che potrebbe sembrare fanta-chiesa, ma forse Kiko è una pedina di un gioco più grande di quello che immaginiamo...

Sebastian, è da un po' che lo stiamo capendo anche noi.
Ci sono altri segnali, che non riguardano solo il cammino NC.
E ti assicuro che io non sono mai stata e non sono complottista.

Anonimo ha detto...

w
certo tripudio che sei un imbecille, non pubblichi il post ma sotto sotto mi dai la risposta sui parroci che vogliono il cammino.
penso due cose:
la prima è che non hai le palle per pubblicare i post articolati e fastidiosi che presumono una vostra risposta che ti metterebbe in difficoltà, allora tiri fuori la solfa del " sono cose già dette e ridette ".
la seconda è un pensiero che ho avuto dal primo momento che ho aperto il vostro bolg, e cioè...
ma la mattina, guardandovi allo specchio, non vi vengono dei conati di vomito???

comunque quello che resta è che i due nuovi parroci non oliati (hai scambiato il cn per un frantoio oleario) quello che ti ho scritto prima lo hanno detto davvero su di voi, cioè che quello che scrivete è spazzatura, e che siete legati a degli eretici.
in fondo quello che vi ho sempre detto io, altro che olio...questo è aceto per voi.

Luisa ha detto...


Guarda Sebastian che se non fosse stato per il card. Burke che di ritorno a Roma dopo aver trovato nella posta quell` invito ha scritto ai piani alti per esprimere la sua sorpresa e il suo disappunto, forse, dico forse, quel piano malefico avrebbe raggiunto il suo bersaglio.
Arguello ha attorno a lui e sopra di lui un gruppo di pressione potente e influente, era certo di poter rinnovare il suo vergognoso exploit per la consegna dello statuto, era sicurissimo dell`approvazione, doveva aver ricevuto tutte le garanzie in quel senso, capirai quando hai nella tua manica anche un asso come il card. Canizares a stento riesci a trattenere la tua superbia e a far prova di pazienza, ti metti a parlare, del resto i suoi kikos scrivevano qui per annunciarci qualcosa di molto grosso che ci avrebbe stecchito sul posto!
Non credo che Arguello sia in buona fede, disobbedisce mente e manipola in piena consapevolezza, sa quello che fa e perché lo fa, tutte le battaglie le ha condotte in prima linea , è lui che ha trascinato nella disobbedienza al Papa i suoi seguaci, presbiteri compresi.
Che poi sia lui stesso una marionetta di chi tira i fili giocando sulla sua superbia e deliro di onnipotenza è un`ipotesi che non escludo.

Anonimo ha detto...

http://www.papalepapale.com/develop/wp-content/uploads/2012/10/messori.jpg

e' un fotomontaggio, la roba che c'e' dietro al Papa e mESSORI?

Lino ha detto...

Personalmente non credo che sia una marionetta; essendo il "frontman" del gruppo sin dal primo momento non può esserlo. Considero certo, però, che l'invenzione del Cammino è un'operazione complessa studiata da più menti molto sottili. Gli stessi Orientamenti alle Equipe di catechisti, ben congegnati per metodologia, sviluppo e contenuti - di là degli strafalcioni esegetici, comunque funzionali agli obiettivi - non possono essere il frutto del solo pensiero di Kiko.

Anonimo ha detto...

fantastico lino dice che le catechesi del cammino, "sono funzionali all'obbiettivo".
domani bevo una birra per festeggiare.
certo i vostri merletti velette e inchini sono meno funzionali, però che importa, viva la superbia

Ruben02 ha detto...

LA LITURGIA: NON "SPETTACOLO", MA COMUNICAZIONE DIRETTA CON DIO

Il cardinale Cañizares ha annunciato la pubblicazione entro l'anno di un opuscolo per fedeli e sacerdoti per vivere correttamente la Santa Messa

continua su:

http://www.zenit.org/article-35043?l=italian

Qualcosa si muove?...

Anonimo ha detto...

Fonti autorevoli raccontano di un Kiko ieri, durante la convivenza con gli itineranti a Porto san Giorgio, molto preoccupato e visibilmente scosso, che incontra i suoi fedelissimi a porte chiuse per poi dopo due ore uscirsene tutti rabbuiati.
Cosa sta succedendo?

MAX ha detto...

Ora, bisogna guardarsi non solo dai pericoli aperti e manifesti, ma pure dalle insidie tese con l’astuzia sottile dell’imbroglio.

Ed ecco, cosa può esserci di più astuto e sottile? Il nemico, smascherato e abbattuto dalla venuta di Cristo, dopo che la luce venne alle genti e irraggiò il suo splendore per la salvezza degli uomini sicché i sordi ricuperavano l’udito della grazia spirituale e i ciechi aprivano gli occhi al Signore e gli infermi si rinvigorivano della sanità eterna e gli zoppi accorrevano alla Chiesa e i muti articolavano con chiara voce le loro preghiere: quel nemico, vedendo i suoi idoli abbandonati, e disertati i suoi templi e le sue sedi a causa del gran numero dei credenti, ha escogitato un nuovo inganno quello cioè di far cadere gli imprudenti presentandosi con l’etichetta del nome cristiano.

Ha inventato, cosi, le eresie e gli scismi per sovvertire la fede, per corrompere la verità, per spezzare l’unità.

In questo modo, coloro che egli non può più tenere nel vicolo cieco dell’antico errore, li raggira e li inganna per una nuova via.

Strappa gli uomini proprio dalla Chiesa e, mentre essi credono di essersi già accostati alla luce sfuggendo alla notte del mondo, li avvolge ancora in altre tenebre senza che essi se ne accorgano.

Cosi costoro finiscono per chiamarsi cristiani senza però osservare la legge del Vangelo di Cristo; e mentre camminano nelle tenebre, pensano di stare nella luce.

Tutto ciò è opera appunto dell’avversario, il quale attira con lusinghe nell'errore, e — come dice l’Apostolo (2 Corinzi 11,14) — si trasforma in angelo di luce, e spaccia i suoi ministri per ministri di giustizia: costoro chiamano giorno la notte, salvezza la morte, e insinuano la disperazione con l’appannaggio della speranza, e l’incredulità sotto il pretesto della fede, e dicono Cristo l’Anticristo, cosicché frustrano sottilmente la verità con menzogne verosimili.

Ma ciò accade, fratelli carissimi, quando non ci si rifà all'origine della verità, quando non se ne ricerca il principio, quando non si osserva la dottrina del magistero celeste.

Se qualcuno vuol considerare ed esaminare queste cose, non ha bisogno di una discussione con argomenti a non finire. La prova della fede è facile, per la sinteticità della verità.

Dice il Signore a Pietro: «Io ti dico che tu sei Pietro e sopra questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte del l’inferno non la vinceranno. A te darò le chiavi del regno dei cieli: quanto avrai legato sulla terra sarà legato anche in cielo, e ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto anche in cielo» (Matteo 16,18-19)

Sopra uno solo edifica la Chiesa, e a lui comanda di pascere le sue pecore.

E benché a tutti gli apostoli, dopo la sua risurrezione, abbia conferito la stessa potestà dicendo: «Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati, gli saranno rimessi; a chi li riterrete, gli sa ranno ritenuti» (Giovanni 20,21-23).

Tuttavia perché si manifestasse l’unità dispose con la sua autorità che l’origine della stessa unità derivasse da uno solo.

Anche gli altri apostoli erano certo ciò che era Pietro, insigniti con eguale partecipazione di onore e di potestà; ma l’inizio viene dall'unità, affinché la Chiesa di Cristo si mostri una.

È questa Chiesa una che lo Spirito Santo, nella persona del Signore, designa pure nel Cantico dei Cantici, dove si dice: «Unica è la mia colomba, la mia perfetta unica alla madre sua, la preferita per la sua genitrice» (Cantico dei Cantici 6,8).

Chi non conserva questa unità della Chiesa, crede forse di conservare la fede? Chi si oppone e resiste alla Chiesa, penserà di essere nella Chiesa? È pure il beato apostolo Paolo che insegna la stessa cosa, e mostra il mistero dell’unità, dicendo: «Un sol corpo, e un solo Spirito, una sola speranza della vostra vocazione, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio» (Efesini 4,46).

San Cipriano Vescovo

mic ha detto...

Udite, udite: fonti francofone riportano dichiarazioni del card. Canizares che è la "creatività selvaggia" degli abusi liturgici che ha provocato i problemi con i lefebvriani.

Quel che dice non è del tutto esatto, ma nomina finalmente gli abusi liturgici nonché la "creatività selvaggia", che si attaglia proprio alla celebrazione NC che in altri tempi ha magnificato... che stia cercando di "mettersi in riga" anche lui?

Lino ha detto...

@ Ruben02
Sì, credo anch'io che qualcosa si stia muovendo:
"Ha anche sottolineato la necessità della nozione del “mistero” e di alcuni particolari interessanti prima molto più rispettati, come “l'altare a est” o la coscienza del “significato sacrificale dell'Eucaristia.
Ci sono tutta una serie di segnali che informano di retromarce su vari aspetti che riguardano il Cammino.
Credo che Benedetto XVI stia mettendo i puntini sulle i per chi non vuole intendere. Chi ha letto il libro "L'infanzia di Gesù" del Papa avrà notato l'insistenza sul corretto rapporto tra AT ("parole in attesa", differenze tra l'annuncio a Zaccaria e a Maria, altro) e NT con il quale un cattolico deve approcciare le Sacre Scritture. Tutto il contrario di quello che hanno capito i neocatecumenali, i quali si sono formati essenzialmente sulle catechesi di Kiko.

Anonimo ha detto...

Il frate francescano dell'Immacolata, ha detto, a proposito della Messa Tridentina che è più meritoria, in quanto il Sacerdote (ma non solo anche i fedeli, a mio parere) deve impegnarsi di più.
In tal senso, i Franc. dell'Imm. sono legati alla Liturgia Tridentina, anche se non molti comprendono la bellezza e la profondità di questo rito.
Tuttavia, essi già celebrano anche la Messa di Paolo VI con la maggiore cura liturgica possibile, in linea con il Papa e il documento che uscirà.
Spero e auguro che tutti si adatteranno e praticheranno questo opuscoletto, a partire dai NC.

Mario.

Ruben02 ha detto...

Sempre su "Canizares:

Si fa dire al Cardinale una cosa in italiano e tutto il contrario in inglese e spagnolo...

http://www.cantualeantonianum.com/2013/01/si-fa-dire-al-cardinale-una-cosa-in.html#ixzz2IENAg4Dh

by Tripudio ha detto...

In effetti in casa neocatecumenale tira proprio una brutta aria.

Alcuni vengono qui accecati dall'ira a delirare su argomenti che nessuno aveva tirato in ballo (antisemitismo, islam, pastiglie di Maaloox, lefebvrismo, Messori, eccetera).

Altri cominciano ad allarmarsi sul serio perché alla Convivenza di Porto San Giorgio comincia a emergere un po' di robusta inquietudine.

Cari fratelli delle comunità del Cammino: non è colpa nostra, se le cose vano così. Provate a leggere questa (immaginaria, ma ben fondata) lettera di san Francesco d'Assisi a "san Kiko" e provate a interrogarvi su quante volte ci avete pensato anche voi...

aleCT ha detto...

Evidentemente c'è veramente qualcosa che non va..Lo si capisce dal fatto ci si riduce all'insulto personale.

Al carissimo giona che ancora, oltre ogni logica E LE CONFERME CHE ARRIVANO DAL CAMMINO STESSO, afferma che"è tutto approvato" vorrei domandare: Ma ci credi sul serio? Ci credi sul serio che il cammino SIA L'UNICA realtà ecclesiale (l'unica e sola) che è rivolta ai lontani?

Ma se è rivolta ai lontani perch èfate gli inviti durante la messa in parrocchia? Perchè non avete neanche il coraggio di presentarvi con nome e cognome?

Mi pare un pò strano.

Se tutto è approvato perchè la pantomima del 20 gennaio scorso...?

Che dici, la smettiamo di nasconderci dietro ad un dito?

La verità, carissimi Giona, w e tanti altri è che SIETE TERRORIZZATI al pensiero che dobbiate cambiare qualcosa. E questo perchè qualcuno VI HA IMBROGLIATO dicendovi che "era tutto apposto".

E,a proposito di superbia (e sfido chiunque a darmi della lefevriana con la veletta) come si definisce uno che partecipa ad un sinodo, fa un discorso senza nè capo nè coda con l'unico intento di autocelebrarsi e poi, in un intervista, ha il coraggio di dire:

"meno male che c'ero io sennò del diavolo non se ne parlava"...?

Lino ha detto...

"meno male che c'ero io sennò del diavolo non se ne parlava"
Parla come dipinge, con la logica degli opposti. Anche qui c'è una doppia interpretazione possibile, non vi pare? :-)

Anonimo ha detto...

Non capisco che cosa hanno da preoccuparsi i vertici del CN, Kiko, Carmen e altri. Se loro obbediscono al Papa e così "riformeranno" le cose, il CN andrà certamente meglio e non peggio.
Non hanno nulla da perdere, mentre adesso stanno solo perdendo molti fedeli e anche seminaristi.

Mario

kikos ha detto...

When it comes to the liturgy, he says some of the changes that were called on by the Second Vatican Council, are still pending. But if those changes are applied correctly, he says, even traditionalists groups, like that of Lefebvrians, would not feel mistrust. “I would say there is no future for the Church and for humanity if there isn't a renewed sense of liturgy and a sense of truth in liturgical celebrations. In the liturgy, we see the action of God. That same God who is present and carries out His mission of salvation.” It's precisely this point that the Church is emphasizing through the New Evangelization. The need to transmit the message of the Gospel, so that people may apply it, in a modern way to their daily lives.
Questo è il comunicato stampa in inglese (dal mio poco inglese, credo che parli dei Lefebriani, e non in maniera positiva, e della necessità di applicare il Vangelo e la liturgia alla vita quotidiana) mentre zenit in italiano parla di “Chiesa rinnovata”, precisando che ciò non deve essere inteso “come una semplice riforma delle strutture, ma come un cambiamento a partire dalla liturgia”, perché è attraverso di essa che “in effetti opera la salvezza”.
Il porporato ha criticato, inoltre, gli “abusi” esistenti verso la Liturgia, come la sua “spettacolarizzazione”, lodando invece quei momenti di silenzio che sono “l'azione" che “permettono al sacerdote e ai fedeli di comunicare con Gesù Cristo” e che riducono la “predominanza della parola”, che spesso si trasforma “in protagonismo del sacerdote celebrante”. In tal senso, l'atteggiamento da seguire è quello di Giovanni il Battista “che si eclissa per dare spazio al Messia".
Io questa accusa di spettacolarizzare la liturgia la vedo rivolta ai sacerdoti che vivono come unici attori di un teatro e non permettono la partecipazione dei fedeli. un pò quello che succede nelle messe in latino, dove i fedeli assistono ad uno spettacolo come quelli lirici, dove non si capisce niente di quello che l'unico attore protagonista recita, ma si è suggestionati dall'atmosfera che il palco propone.

by Tripudio ha detto...

Quando un neocatecumenale sente parlare di "nuova evangelizzazione", subito pensa alle comunità di Kiko.

In realtà, come chiaramente e ripetutamente indicato da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, la vera nuova evangelizzazione consiste nell'insegnare nuovamente le cose della fede ai cattolici, giacché l'andare in missione non è stato mai proibito da nessuno.

Abbiamo infatti una spaventosa percentuale di cattolici ignoranti (in buona fede o per pigrizia), incapaci di distinguere errori anche grossolani, incapaci di notare i lupi travestiti da pecore.

Per esempio, di fronte a liturgie chiassose, dove si assume il Sacramento stando seduti e dove addirittura si fa un ridicolo balletto con girotondo... quanti cattolici cascano nella trappola relativista del "tanto poi ognuno può fare come gli pare"?

Di fronte ad un leader di movimento religioso che nei fatti e nelle parole disubbidisce al Papa ed induce altri a disubbidire, quanti cattolici "poco ferrati" cascano nella trappola relativista del "ma tanto è approvato con lo statuto"?

Di fronte a parole sottili e velenose come "cambiamento a partire dalla liturgia”, quanti cattolici cadono nell'ingenuità relativista del pensare continuamente necessari "cambiamenti" specialmente nella "liturgia"?

Di fronte ad un kikos che condannano la spettacolarizzazione della liturgia, e poi il sabato sera vanno a spettacolarizzare la propria liturgia "suggestionati dall'atmosfera che il palco propone", un cattolico normale cosa deve pensare?


Di fronte al fatto che perfino i protestanti usano "altari" migliori del Cammino e del clero cattoprogressista, cosa dobbiamo pensare?