mercoledì 23 gennaio 2013

Cronologia: sette anni di disubbidienze

Il leit-motiv dei fratelli neocatecumenali, anche tanti in buona fede, che intervengono su questo blog è spesso riassumibile in queste parole: "se la Santa Sede deciderà qualcosa, ci adegueremo".

Se non si fanno queste pagliacciate
«catastrofe! siamo perduti! qui finisce tutto!»
I verbi sono sempre al futuro, perché quando la Santa Sede ha deciso (quando il Papa ha deciso), i neocatecumenali si sono guardati bene dall'ubbidire. Sempre. E quando si riapre una discussione, parlano sempre al futuro: oh, sì, certo, ubbidiremo, se qualcosa sarà deciso allora ci adegueremo, oh, sì, certamente, sicuro, certo...

Riepiloghiamo brevemente i passi principali della questione liturgica neocatecumenale di questi ultimi anni, a beneficio di coloro che capitassero su questo blog per la prima volta.

1° dicembre 2005: le «decisioni del Santo Padre» vengono inviate per iscritto al Tripode Neocatecumenale Kiko-Carmen-Pezzi. «Nella celebrazione della Santa Messa, il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa, senza omettere né aggiungere nulla». Uniche due eccezioni: anticipare lo scambio della pace a prima dell'offertorio (concessione ad experimentum revocabile in qualsiasi momento) e la comunione ordinariamente "sotto le due specie". Non viene autorizzato nessuno degli abusi neocatecumenali, né balletti, né "comunione seduti", né "insalatiere-beveroni", né altri strafalcioni.

12 gennaio 2006: il Santo Padre in persona conferma ai neocatecumenali quelle «decisioni del Santo Padre» (questo discorso e la lettera del 1° dicembre 2005 confluiranno nello Statuto del Cammino nel 2008: articolo 13, comma 3, nota 49 dello Statuto).

17 gennaio 2006: il Tripode Neocat scrive al Santo Padre «siamo contentissimi per le norme» stabilite dal Santo Padre e confermate dal Santo Padre. Ma le celebrazioni neocatecumenali non cambiano.

Kiko Argüello all'ambone,
con crocifero e candelieri
22 febbraio 2006: Kiko presenta la lettera dicendo: «sulla Comunione, il Papa ci dà due anni» per togliere di mezzo gli abusi liturgici (il termine perentorio del Papa "entro due anni" viene comodamente reinterpretato da Kiko come un bonus gratuito: «ci dà due anni»). Nel Cammino nulla cambia.

3 giugno 2006: all'incontro dei movimenti col Papa a Roma, dopo l'omelia "rivendicazione sindacale" di Kiko, i neocatecumenali raccolgono le loro chitarrelle e carabattole e vanno via, anche se mancavano pochi minuti all'intervento del Papa.

Gennaio 2008: i "due anni" (anzi, gli «entro due anni») sono abbondantemente scaduti, e nel Cammino nulla è cambiato.

29 marzo 2008: ennesima tipica dimostrazione di forza di Kiko, che raduna centinaia di vescovi alla sua Domus Galilaeae. Kiko va dicendo in giro che il Papa vorrebbe che «i vescovi devono ubbidire ad un laico ed una donna» (sic!) Il laico sarebbe Kiko e la donna sarebbe colei che ebbe l'ardire di interrompere ripetutamente Giovanni Paolo II (oltre che promettere un «futuro immenso» ad un Pontificio Consiglio).

29 aprile 2008: nonostante il parere positivo sul Cammino da parte di un gran numero di vescovi (toh...) il Papa è di tutt'altro avviso e conferma ai vescovi giapponesi di non aver intenzione di rinnovare gli Statuti temporanei del Cammino (notizia trapelata nel frattempo anche da altre fonti).

20 maggio 2008: a sorpresa, lo Statuto del Cammino viene "approvato" da un Pontificio Consiglio (il 20 maggio Rylko telefona a Kiko per dirgli di accorrere in Italia a preparare i festeggiamenti; sullo Statuto verrà apposta la data del 13 giugno). Benedetto XVI (che tra le altre condizioni poneva la pubblicazione del Direttorio, a tutt'oggi non pubblicato) viene dunque posto di fronte all'ennesimo "fatto compiuto", al quale reagirà con un assordante silenzio.

13 giugno 2008: Kiko, in conferenza stampa, disprezza pubblicamente le «decisioni del Santo Padre» (sul significato delle decisioni del Papa, Kiko dice: «siamo perduti! catastrofe! qui finisce tutto!» sull'applicazione delle decisioni del Papa, Kiko dice: «...ora è il Papa a dover combattere con Arinze!»)

luglio 2011: Ricordando che già nel 2008 (durante la conferenza post consegna statuto) Arguello stesso ci comunicò la volontà del Papa  trasmessa dall'allora mons. Filoni)di vedere i testi catechetici pubblicati, Kiko Arguello durante la conferenza post approvazione della PUBBLICAZIONE del direttorio catechetico, rispondendo ad una domanda, disse: «Spero che non ci obblighino a pubblicare il catechismo approvato dalla Santa Sede, per noi sarebbe un male ».
Non solo chi di dovere non ha obbligato gli iniziatori del cnc a pubblicare i testi che sono considerati sussidio di una formazione cattolica, ma il PCL (in una mail pubblicata da questo blog) ha concesso che se quel direttorio non è pubblicato è perché il cnc non lo autorizza [vedi anche] !
Nella Chiesa cattolica sono dunque un laico e il suo gruppo di pressione a decidere, ad avere il potere di imporre alla Chiesa, dunque a noi cattolici, la secretazione di testi catechetici.
Ci troviamo ad avere nella Chiesa un gruppo che continua a poter "formare" delle persone, dunque delle coscienze, con dei testi mantenuti segreti, con dei metodi che non sono cattolici.
È una grave anomalia, una delle tante che fanno del cnc un qualcosa che cammina a lato della Chiesa, che sembra potere, ancora e sempre, sfuggire alle norme della Chiesa.
Fino a quando?

30 settembre 2011: Kiko, durante la Convivenza Catechisti inizio Corso a Madrid, si vanta di aver detto al cardinale Cañizares Llovera: «guardi come alla Comunione stiamo tutti seduti e riceviamo il Corpo del Signore». Secondo voi, i neocatecumenali lì presenti cosa avranno dedotto?

Volevano farsela approvare
"tutto all'insaputa del Papa"
20 gennaio 2012: il Cammino e i suoi "potenti appoggi" tentano il colpo di mano di una approvazione totale della liturgia neocatecumenale, tutto all'insaputa del Papa. I neocatecumenali sono talmente sicuri del fatto loro che hanno mandato perfino i bigliettini d'invito per la "approvazione della liturgia". Diversi facinorosi neocatecumenali passano su questo blog a commentare tronfi e minacciosi: "il 20 gennaio avverrà qualcosa che vi chiuderà la bocca una volta e per tutte".
Benedetto XVI, messo al corrente dell'astuzia dei kikos appena tre giorni prima, ordina immediatamente di riscrivere il decreto, togliendovi l'approvazione di ciò che "non è strettamente liturgico". La montagna neocatecumenale partorisce dunque il solito topolino, sebbene gli iniziatori del Cammino continuano a confondere i propri adepti affermando che la liturgia neocatecumenale sarebbe comunque tutta approvata.

Dicembre 2012: allarmato dalle imminenti decisioni della Santa Sede contro le liturgie neocatecumenali, il Tripode neocatecumenale aveva comandato d'urgenza di recitare il rosario nelle comunità. Il 17 dicembre notifica alle comunità che è tutto rinviato a gennaio.

La guerra del Cammino contro la Chiesa continua ancor oggi. Nel Cammino ancor oggi si continua a celebrare la liturgia kikista-carmenista, nonostante lo Statuto, nonostante le «decisioni del Santo Padre». Cari fratelli neocatecumenali:
- come mai Kiko e Carmen vi impongono di disubbidire al Papa?
- e perché mai voi ubbidite a quei due anziché al Papa?

131 commenti:

Luisa ha detto...

Mi permetto di aggiungere una pagina al libro sulla disobbedienza del cammino neocatecumenale:

luglio 2011

Ricordando che già nel 2008( durante la conferenza post consegna statuto) Arguello stesso ci comunicò la volontà del Papa( trasmessa dall`allora mons. Filoni)di vedere i testi catechetici pubblcati, Kiko Arguello durante la conferenza post approvazione della PUBBLICAZIONE del direttorio catechetico, rispondendo ad una domanda, disse:

"Spero che non ci obblighino a pubblicare il catechismo approvato dalla Santa Sede, per noi sarebbe un male".

Non solo chi di dovere non ha obbligato gli iniziatori del cnc a pubblicare i testi che sono considerati sussidio di una formazione cattolica, ma il PCL( in una mail pubblicata da questo blog) ha concesso che se quel direttorio non è pubblicato è perchè il cnc non lo autorizza !

Nella Chiesa cattolica sono dunque un laico e il suo gruppo di pressione a decidere, ad avere il potere di imporre alla Chiesa, dunque a noi cattolici, la secretazione di testi catechetici.
Ci troviamo ad avere nella Chiesa un gruppo che continua a poter "formare" delle persone, dunque delle coscienze, con dei testi mantenuti segreti, con dei metodi che non sono cattolici.
Ê una grave anomalia, una delle tante che fanno del cnc un qualcosa che cammina a lato della Chiesa, che sembra potere, ancora e sempre, sfuggire alle norme della Chiesa.
Fino a quando?

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Il problema dei neocatecumenali e non solo è far passare le loro pratiche per giuste solo per il fatto che viene loro lasciato fare. Non valutano oggettivamente se quello che propongono è conforme a Tradizione e Magistero, per loro basta non essere rimproverati. Certo questo funziona sulla terra, ma quanto avranno da giustificare al cospetto di Dio i loro fondatori?

Tomista_87

giona ha detto...

Avete fatto un lungo eleco di disobbedienze,peccato che siano tutte false e lo sapete benissimo.La lettera di Arinze è amliamente superata dall'approvazione degli statuti del 2008 e il 20 gennaio 2012 sapete benissimo che tutto il CN è stato approvato in maniera chiara e definitiva.INquanto alle ultime presunte bocciature,non si sono acora concretizzate.Saranno mica una vostra (vana)speranza?Intanto ifrutti del CN si stanno vedendo,centinaia di famiglie che lasciando tutto partiranno per andare ad evangelizzare il mondo.I vostri frutti quali sarebbero?

MAX ha detto...

“Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri, i quali introdurranno fazioni che portano alla rovina, rinnegando il Signore che li ha riscattati. Attirando su se stessi una rapida rovina, molti seguiranno la loro condotta immorale e per colpa loro la via della verità sarà coperta di disprezzo. Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false; ma per loro la condanna è in atto ormai da tempo e la loro rovina non si fa attendere”.2 Pietro 2:1-3

Anonimo ha detto...

Confermo tutto ciò che è stato scritto. Io sono appena uscita dal cammino e tutte queste cose le ho viste alle celebrazioni e le ho sentite uscire dalla bocca dei miei catechisti. A dicembre hanno chiesto alle comunità più anziane di pregare il rosario ogni giorno per "proteggere la nostra eucarestia". Da quel momento ho iniziato a farmi qualche domanda, tutto questo mi sembrava troppo strano, continuavano a ripeterci che noi neocatecumeni siamo PERSEGUITATI dappertutto, perfino nella Chiesa.
Io prego il rosario ogni giorno e ora ringrazio davvero la Santa Madre di Dio (che i nc chiamano solo e sempre Maria) di avermi donato luce su tutto questo e di avermi tirato fuori dal cnc che sta diventando sempre di più una setta.

Luisa ha detto...

AI MODERATORI:

di nuovo lasciate passare le castronerie-menzogne, chiamatele come lo volete, di Giona, gli abbiamo risposto già innumerevoli volte ma se ne infischia, è impermeabile, è ermeticamente chiuso e come un disco rotto ripete le solite fandonie, ma pubblicandolo ci obbligate a riprendere tempo e energia per rispondergli.
Perchè permettergli di continuare?

by Tripudio ha detto...

Il commento di Giona delle 9:25 è utilissimo a chi non conosce il Cammino.

Infatti, di fronte alle concrete e verificabili disubbidienze del Cammino il fratello Giona delle comunità neocatecumenali cosa fa?

Risponde con motivi che stanno solo nella sua testa (e in quelle dei cosiddetti "catechisti" e "iniziatori").

Dice che la "lettera di Arinze" è superata (eppure lo Statuto l'ha fatta diventare obbligatoria per il Cammino e finora lo Statuto non è mai stato cambiato). E poi, superata da chi? C'era forse il Gran Premio degli Statuti e delle Lettere?

Dice che "centinaia di famiglie di tutto il mondo partiranno per andare in tutto il mondo" a portare l'ineffabile Verbo di Kiko (ancorché impreciso e un po' eretico, come ha ammesso lo stesso Iniziatore nel 1999 a Porto San Giorgio).

Infine conclude chiedendo quali siano i nostri "frutti", un po' come un dirigente d'azienda che per presentare un bilancio trimestrale positivo esige che tutte le sotto-sezioni producano un risultato positivo. Ma bravo.

Bravo, fratello Giona: se tu non venissi qui a testimoniare con le tue stesse parole, i casuali lettori di questo blog potrebbero pensare che esageriamo.


p.s.: il titolo di questa pagina è un po' frettoloso. Il Cammino è nato nella disubbidienza nel 1964. Il termine "sette anni" si riferisce solo alle «decisioni del Santo Padre» messe per iscritto il 1° dicembre 2005, e da quel 1° dicembre 2005 fino ad oggi sono passati sette anni, un mese e 23 giorni.

Luisa ha detto...

Riprendendo la gravissima anomalia dell`esistenza nella Chiesa di una formazione detta "cattolica" i cui testi e sussidi sono secretati perchè così lo esigono gli iniziatori di un movimento(!), e questo contro le norme della Chiesa, la volontà del Papa e il semplice buon senso,
che cosa possiamo e DOBBIAMO dire di tutte quelle persone, di tutti quei vescovi CUSTODI DELLA DOTTRINA E DELLA LITURGIA che affidano le catechesi a persone di cui non conoscono la formazione?

I nostri vescovi non sanno come sono formati i catechisti del cnc, non sanno da chi sono stati formati, non conoscono i contenuti della loro formazione e non sanno come saranno formate le anime che affidano a quelle persone .
I vescovi sanno che i testi che useranno quei catechisti sono segreti e che i catechizzandi non potranno averli e non potranno porre domande ma solo ascoltare.

Una sorta di assegno in bianco dato a persone che NON SONO STATE FORMATE DALLA CHIESA MA DA UN LAICO, che non obbediscono alla Chiesa e alle sue norme ma ad un laico e alle sue norme, che non obbddiranno al Papa ma ad un laico.
È scioccante ma questa è la realtà, volere occultarla, volere tacerla non la fa sparire.

aleCT ha detto...

@Luisa

"Perchè permettergli di continuare?"

Perchè così si capisce a che livello si è arrivati.

@Giona

"Avete fatto un lungo eleco di disobbedienze,peccato che siano tutte false e lo sapete benissimo"

DIMOSTRALO.

"La lettera di Arinze è ampliamente superata dall'approvazione degli statuti del 2008"

Talmente superata che E' STATA INGLOBATA nello Statuto. Vatti a leggere la nota num 49 (riguardante l'art.13 comma 3)

Quindi semplicemente NON RISPETTATE IL VOSTRO STATUTO.

" il 20 gennaio 2012 sapete benissimo che tutto il CN è stato approvato in maniera chiara e definitiva"

BALLE! Io ti ho fatto una domanda semplicissima: fammi vedere il decreto della Congregazione del Culto DIVINO riguardo alla LITURGIA.

C'è? NON MI RISULTA.
Quindi smettila di ripete a pappagallo quello che ti hanno detto i catechisti. Nominare una cosa ripetutamente NON LA FA DIVENTARE VERA.

"INquanto alle ultime presunte bocciature,non si sono acora concretizzate.Saranno mica una vostra (vana)speranza?"

Più lo ripeti e più fai capire che qlc sta per succedere....

"Intanto ifrutti del CN si stanno vedendo,centinaia di famiglie che lasciando tutto partiranno per andare ad evangelizzare il mondo"

E perchè non MARTE?

Ti do una notizia, giona: la CHIESA EVANGELIZZA ANCHE AL DI FUORI DEL CAMMINO. Anche se a te hanno detto il contrario...

"I vostri frutti quali sarebbero?"

Scrivimi in privato e ti racconto un paio di cosette....

Ma qualcosa mi dice che non lo farai...

Luisa ha detto...

"..continuavano a ripeterci che noi neocatecumeni siamo PERSEGUITATI dappertutto, perfino nella Chiesa. "

Sono stati talmente perseguitati da

-poter arrivare a Roma e trovare subito una collocazione godendo di alte protezioni malgrado tutte le gravi storture dottrinali e liturgiche,

-da poter ottenere già nel 1981 l`erezione di un primo seminario a Roma, quando non c`era nessuna approvazione e i testi non erano ancora stati sottoposti alla CDF, dunque un seminario per "formare"= formatare presbiteri kikiani con le prassi inventate da due laici spagnoli (e il supporto per teorizzarle di emblematici rappresentanti della rottura con la Tradizione), prassi nate nel rigetto e lo scherno di quelle cattoliche,

-da poter continuare durante decenni a diffondersi e esopandersi, con l`abile sistema delle catechesi, e a deformare le coscienze con prassi e metodi che cozzano con quelli cattolici, senza che l`autorità competente venisse a esercitare il suo diritto e dovere di ingerenza,

-da poter spaccare le parrocchie, dividendo i neocatecumenali non solo dai "cristiani della domenica" ma anche fra di loro, a secondo del grado raggiunto in quella iniziazione esoterica.

Sì, i neocatecumenali sono stati così perseguitati da poter camminare in tutta libertà malgrado che abbiano rigettato, la Tradizione, l`insegnamento, la Liturgia della Chiesa, malgrado tutte le loro ripetute disobbedienze.
Bisognerà rivisitare il signficato della parola "perseguitato" se si vuole applicarla al cnc!

Ruben02 ha detto...

Kiko?

Altro "pifferaio magico".

aleCT ha detto...

""proteggere la nostra eucarestia"

La NOSTRA eucarestia??
L'Eucarestia è un dono di NOSTRO SIGNORE attraverso LA CHIESA e, come tale, bisogna esserne RICONOSCENTI...non APPROPRIARSENE per fare quello che pare meglio in quel momento.

E hanno fatto pregare il Rosario per questo scopo? Son senza parole

"continuavano a ripeterci che noi neocatecumeni siamo PERSEGUITATI dappertutto, perfino nella Chiesa"

Basta ricordarsi del volto di Kiko quando, ai francescani polacchi, quando dice che ha subito calunnie e persecuzioni....

A parte questo, si possono considerare perseguitati quanto vogliono.

Alla fine arriverà un momento in cui TUTTI dovranno scegliere se STARE CON KIKO o stare CON LA CHIESA...

Possono compatirsi e prendersi in giro quanto vogliono, alla fine quel momento arriverà.

Anonimo ha detto...

30anni

@Giona: "Intanto ifrutti del CN si stanno vedendo,centinaia di famiglie che lasciando tutto partiranno per andare ad evangelizzare il mondo."

Fratello Giona ma perché continuare ad arrampicarsi sugli specchi? Sugli altri punti ti hanno già adeguatamente risposto i "miscredenti" di questo sito, ma su questo ultimo delle famiglie che partono ti rispondo io che nel cammino ci sono e da tanto.

Fermo restando la loro disponibilità ad andare e il fatto che molte sono effettivamente andate in missione e lì RIMANGONO per anni con grande fede ed abnegazione, io ti domando: hai mai sentito nelle catechesi o negli annunci citare invece i casi di fallimento? Hai mai sentito citare i casi di chi si è alzato e non è mai partito? Opppure i casi di chi è partito ed è ritornato dopo pochi mesi o dopo un anno per le difficoltà o per una crisi loro o dei figli? E ti sei mai chiesto perché queste coppie che erano partite tra squilli di trombe e di fanfare sono tornate nel silenzio più assordante?
Personalmente in comunità della mia zona ne conosco diversi di questi casi ed è molto probabile (se non certo) che anche tu ne conosca.

E qualcosa di simile avviene anche per le chiamate nei seminari e nei conventi di clausura. Per esempio, non hai mai sentito in qualche convivenza i catechisti citare con compiacimento sorelle che, appena entrate in convento, erano tanto entusiaste da scrivere lettere bellissime sulla loro esperienza?
Tutto molto edificante. Ma hai mai sentito gli stessi catechisti informare che le stesse sorelle dopo un po' di tempo erano andate in crisi ed erano tornate a casa? Credo di no.
Quindi, va benissimo citare le alzate e le partenze ma non prendiamoci in giro citando solo il lato luccicante della cosa.

Anonimo ha detto...

Ma quelle famiglie che partono, una volta arrivate a destinazione, che cosa promuoveranno e impianteranno?
La Chiesa di Cristo o la chiesa di Kiko?
P.

perplesso ha detto...



"che cosa possiamo e DOBBIAMO dire di tutte quelle persone, di tutti quei vescovi CUSTODI DELLA DOTTRINA E DELLA LITURGIA che affidano le catechesi a persone di cui non conoscono la formazione?"

La fiducia che dovremmo poter riporre nei nostri Pastori è duramente messa alla prova, vederli sostenere un movimento che incarna con arrogante superbia la rottura con la Tradizione della Chiesa e il rifiuto delle sue prassi catechetiche e liturgiche, sapere che mettono le parrocchie e le catechesi in mano a chi lavorerà contro la Chiesa, la sua pastorale, la sua Liturgia, senza minimamente preoccuparsi da chi e come sono stati formati, e quale formazione daranno, ma consapevoli che sono stati formati da un pittore spagnolo e non dalla Chiesa, vederli incoraggiare chi rema contro la Tradizione e le prassi della Chiesa senza intervenire per correggere quel che deve esserlo, mi lascia più che perplesso, mi sconcerta.

Anonimo ha detto...

Alla fine arriverà un momento in cui TUTTI dovranno scegliere se STARE CON KIKO o stare CON LA CHIESA...
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AleCT su questo sbagli, perché non vuoi leggere l'andamento nel corso di questi anni di quel processo chiamato anche "istituzionalizzazione del carisma".
Processo convergente e non divergente.

Invece nel corso degli anni avete scritto a più riprese che diventava sempre più impellente STARE PER VOI NELLA CHIESA CHE HA ISTITUZIONALIZZATO IL CNC, oppure STARE CON LA CHIESA DEI TRADIZIONALISTI.

Prima o poi quel giorno di scelta arriverà anche per te.

aleCT ha detto...

"Processo convergente e non divergente."

Solo una piccolissima considerazione:

se Kiko FA PREGARE per difendere LA SUA liturgia evidentemente questa CONVERGENZA non c'è...

Se ancora troviamo gente come giona che continua a dire che "è tutto approvato"

(e da qualcuno lo avrà sentito dire, non ti pare)

vuol dire che questa CONVERGENZA da parte del CNC non c'è...

mic ha detto...

Invece nel corso degli anni avete scritto a più riprese che diventava sempre più impellente STARE PER VOI NELLA CHIESA CHE HA ISTITUZIONALIZZATO IL CNC, oppure STARE CON LA CHIESA DEI TRADIZIONALISTI.

Prima o poi quel giorno di scelta arriverà anche per te.


Per l'Anonimo che non si di cosa parla né di che cos'è la Chiesa.

La Chiesa non è né del Cnc né dei Tradizionalisti: la Chiesa è la Chiesa. Ovvio che chi rinnega la Tradizione - poiché la Chiesa, senza la sua tradizione millenaria (e non solo), non è la Chiesa cattolica - anche se 'approvato' giuridicamente, spiritualmente è nella Chiesa... Così come non vi è il tradizionalista ingessato che rifiuta ogni cambiamento, perché il cambiamento non è né positivo (come per i novatori ad oltranza) né negativo di per sé (come per i fondamentalisti di segno opposto). Ogni opportuno aggiornamento va vagliato alla luce della Tradizione perenne che conserva i fondamenti della fede, oltrepassati e negati da troppi falsi maestri purtroppo non solo nel Cnc. Quest'ultimo tuttavia è una delle ferite più gravi inferta alla Chiesa del nostro tempo.

Ben vengano le correzioni e speriamo che sia correggibile attraverso le buone volontà di chi si rende conto e risponde...

aleCT ha detto...

"Prima o poi quel giorno di scelta arriverà anche per te."

Io la mia scelta L'HO GIA' FATTA.

Sto nella CHIESA, UNA SANTA CATTOLICA E APOSTOLICA che esiste da 2000 anni e che è SEMPRE STATA ACCOMPAGNATA DALLO SPIRITO SANTO.

Se i membri del CNC si faranno "istituzionalizzare" come dici tu o meglio "entreranno pienamente" senza decidere LORO le condizioni per esserci sarò la prima ad esserne felice ed a lavorare con loro.

Finora non è successo.

mic ha detto...

AleCT su questo sbagli, perché non vuoi leggere l'andamento nel corso di questi anni di quel processo chiamato anche "istituzionalizzazione del carisma".
Processo convergente e non divergente.


"Istituzione del carisma" non significa trasformare tutto in sua funzione, come il cammino in realtà fa subdolamente ad extra e apertamente ad intra, né significa accoglierlo a scatola chiusa; ma vagliarne le potenzialità e correggerne gli errori.

Non tutto ciò che si auto-definisce o viene spacciato per "carisma" è detto che poi lo sia davvero...

Anonimo ha detto...



"Invece nel corso degli anni avete scritto a più riprese che diventava sempre più impellente STARE PER VOI NELLA CHIESA CHE HA ISTITUZIONALIZZATO IL CNC, oppure STARE CON LA CHIESA DEI TRADIZIONALISTI."

Ma chi può scrivere una castroneria simile?
Solo una persona che NON SA che cos`È la Chiesa.
P.

Anonimo ha detto...



"Invece nel corso degli anni avete scritto a più riprese che diventava sempre più impellente STARE PER VOI NELLA CHIESA CHE HA ISTITUZIONALIZZATO IL CNC, oppure STARE CON LA CHIESA DEI TRADIZIONALISTI."

Ma chi può scrivere una castroneria simile?
Solo una persona che NON SA che cos`È la Chiesa.
P.

neocat pentito ha detto...

Sono neocat da tanto tempo ho finito il cammino ma da un po' di tempo mi sto ponendo alcune domande. Leggendo questi post credo che sui frutti abbia ragione Giona.Il Cammino neocat qualcosa dipiuttosto faccia vedere .Credo che abbiate ragione voi per tutte le stranezze che questo movimento presenta.I meccanismi interni sono da setta gnostica luterana.Non parlate mai dei cosiddetti "garanti".questa figura dovrebbe garantire nei confronti dei catechisti la fede dei fratelli.In realtà si tratta di un meccanismo che è di fatto una confessione pubblica inquanto nelle celebrazioni domestiche cosiddette dei garanti, vengono rivolte ai camminanti delle domande(che il garante porta con se in un foglietto consegnato per l'occasione ai fratelli e poi ripreso)che sarebbero innopportune anche nei confessionali.Cerchero di pubblicare il contenuto di tale foglietto.Questo aspetto del cammino dovrebbe essere portato a conoscenza di tutti i sacerdoti e vescovi perchè veramente è una violazione del foro interno della persona.spero di darvi altre notizie presto

DG ha detto...

confermo esattamente parola per parola quello che ha scritto 30 anni.
ahimè questa è la realtà del cammino.
In piu' aggiungerei che, sia le famiglie in missione, partite con squilli di tromba e tornate in sordina, sia le ragazze e i ragazzi tornati dopo pochi mesi dai conventi/seminari, dovranno fare i conti con il peso sulel spalle di quello che è considerato dai "molti" un fallimento.
Ecco perchè la maggiorparte delle volte si torna e non si dice che il fratello/sorella/ famiglia è tornato.

Vogliamo poi parlare (attualità del CNC) delle ragazze "cefale" mandate ad, non si sa cosa e non si sa con che modalità, "evangelizzare" la Cina solo con la loro presenza?

Come torneranno (e quando torneranno) queste ragazze da questa esperienza senza né capo né coda né scopo preciso?
Avranno perso anni per lo studio?
Alcune di loro avranno fose perso il posto di lavoro?
Sembra che le comunità tacciono su questa realtà forse perchè questa pazzia è dura da mandare giu' anche per i fratelli NC che frequentano da anni e anni il CNC.

Si fa presto ad essere abbagliati da cifre e proclami ma la realtà poi resta quella che le ragazze magari tornate dalla Cina o dal convento si troveranno ad aver sprecato anni della loro vita.

Perchè la chiamata di Dio quella che senti veramente nel cuore quella che ti travolge la vita, non puo' essere finalizzata ad un numero o ad un'alzata collettiva, magari ripresa dalle telecamere.

La cosa che mi fa piu' pena è che quando il velo oscuro cade finalemnte dalla testa e dagli occhi e dalla vita di una persona che ha basato la sua vita sul cammino NC e sulle catechesi di Kiko, questa persona si ritroverà a fare i conti con il nulla assoluto.
Anni e anni trascorsi a seguire il niente.

Luisa ha detto...

Semplice, chi ha scritto quell`imbecillità ci dice che con il Vaticano II è nata una nuova Chiesa.
La Chiesa dei tradizionalisti (!) sarebbe secondo lui quella vecchia, ammuffita e fallita che mai avrebbe accettato nel suo seno un gruppo che vomita sulla Tradizione, che ha rifiutato l`insegnamento e la Liturgia della Chiesa e via dicendo.
La nuova Chiesa invece, la Chiesa conciliare, ha lasciato crescere quel gruppo, con tutte le sue storture, gli ha anche consegnato uno statuto in circostanze anomale e vergognose per chi vi ha partecipato.
Ma uno statuto come è stato dato può essere tolto o modificato, quella facciata ipocrita non ha per niente istituzionalizzato nella cruda realtà dei fatti un gruppo che continua a disobbedire all`autorità della Chiesa, anche nella persona del Papa, e ad obbedire al suo iniziatore che continua, con estrema superbia, la sua battaglia contro la Liturgia della Chiesa, contro la sua pastorale, in definitiva, contro la Chiesa.

Luisa ha detto...

Il cammino neocatecumenale fa parte della Chiesa formalmente come ne fanno parte i vescovi, sacerdoti, teologi, ribelli all`autorità del Successore di Pietro, per gli uni la comunione con il Papa è a parole ma non nei fatti, per gli altri il dissenso è pubblico e pubblicato.
Per tutti alla base stanno la superbia e la disobbedienza.

Anonimo ha detto...

Padre Cantalamessa a proposito di "carismi" ha detto:

"Lo scopo dei carismi non è quello di dare lustro, prestigio o fama di santità a chi li riceve.
I carismi sono di coloro che, mediante lo Spirito, fanno morire le opere della carne, cioè di quanti attraversano l'obbedienza, mortificando l'amor proprio, l'orgoglio, il proprio punto di vista."


Questa definizione vi sembra descrivere quel che fa e dice Kiko Arguello?
Kiko Arguello attraversa l`obbedienza mortificando il suo amor proprio, il suo orgoglio e il suo punto di vista?
P.

Stefano78 ha detto...

"Invece nel corso degli anni avete scritto a più riprese che diventava sempre più impellente STARE PER VOI NELLA CHIESA CHE HA ISTITUZIONALIZZATO IL CNC, oppure STARE CON LA CHIESA DEI TRADIZIONALISTI."


Non è vero.

Abbiamo più volte ribadito che l' "approvazione del CnC" non è una "condizione previa" per essere definiti cattolici. E questo lo ribadiamo. Io dico: non è obbligante credere alle "rivelzioni private" AUTENTICHE, e dovrebbe esserlo acconsentire al CnC?

Qui abbiamo solo detto che la Tradizione DIVINA della Chiesa è condizione necessaria per essere Cattolici! E questo lo affermano TUTTI I PAPI (i famosi 4 Papi..)! Pure il "vostro superdogmatico" Vaticano II!

Affermare questo non significa essere lefebvriani (cosa mai vorrà dire, poi!) o scismatici o eretici!

Ed essere accusati di questo, da parte vostra ma non solo, rende solo più drammatico lo stato di confusione e ribellione nella Chiesa.

La Chiesa deve ri-prendere il suo "cammino Tradizionale", in modo chiaro.

Per questo è necessario che un pronunciamento ufficiale, magari ex-cathedra, definisca in modo netto questa Ermeneutica della Continuità con cui leggere il Concilio. Attualmente solo dichiarata.

Così non ci saranno più "fraintendimenti", e anche il CnC dovrà fare UN SCELTA!

Luisa ha detto...

Ringrazio il blogger "neocat pentito" per la sua testimonianza e info sulla figura dei "garanti" che non conoscevo.
Si pensa aver fatto il giro delle "particolarità"= storture= anomalie proprie al cnc, grazie anche a tutte le testimonianze convergenti, ma così non è, non per chi, come me, non ha fatto il cnc, e così oggi vengo a conoscenza che ci sono dei "garanti", molto particolari...
Quante situazioni anomale scopriamo quando viene sollevato il velo del segreto, segreto che
copre anche quelle prassi che aggrediscono il foro interno di persone che sono già state lavorate a monte per non porre resistenza, per non opporsi anche a quelle che sono vere mortificazioni e violazioni del sacrario della loro coscienza.

Anonimo ha detto...

Scusa anche io vorrei parlare dei
"garanti"le domande sono tipo interrogatorio!!Per non dire poi degi scritini della Redditio!!Vere e proprie estrorsioni di fatti!

Sebastian ha detto...

Anche io ho cominciato a pormi delle domande quando, dopo che sbandierarono l'approvazione della liturgia, prima alla convivenza di inizio corso 2011 e poi all'annuncio di avvento 2011, si venne a sapere che erano state approvate solamente le celebrazioni non liturgiche contenute nel direttorio...

Che dire poi della balla da molti ripetuta della non-validità della lettera di Arinze, che invece è messa in una noticina nello statuto? Caro Giona potrai controllare da te sulla tua copia dello statuto, articolo 13, nota 49.

Anonimo ha detto...

ecco le domande che si fanno al garante

1)Fai la decima?
2)Fai le lodi mattutine e l'ufficio delle letture?
3)per chi è sposato(sei aperto alla vita)?
4)Stai dando testimonianza cristiana sul lavoro?

by Tripudio ha detto...

Varie risposte.


C'è il solito anonimo che ha escogitato la solita astuzia. Ha scritto: «Puoi non pubblicare, chiederò all'altra parte di farlo».

Ora, cerchiamo di capire cosa significa "altra parte". L'anonimo in questione sembra voler dividere il mondo in due fazioni opposte, due tifoserie da stadio. Si tratta di un tentativo infantile di banalizzare la verità.

Il fatto è che il Cammino viene danneggiato dalla verità.

Per esempio ricordiamo il noto Baccalà inferocito contro lo scandalo kiko-leaks: notizie e fotografie delle liturgie neocatecumenali, ve lo ricordate? Minaccioso, faceva la voce grossa: «chi dovesse accorgersi che fratelli del CNC della propria comunità,riferiscono cose sul blog "osservatorio"che non vanno riferite,ne informi lo immediatamente i catechisti»...

Un neocatecumenale può vantare tutte le buone impressioni della sua vita, tutti i "doni del Signore", tutti i grandi numeroni del Cammino, ma... le sue guide - i cosiddetti "catechisti" e su, più su, fino agli stessi "iniziatori" - danno la netta impressione che il Cammino è danneggiato dalla verità, il Cammino è danneggiato dall'ubbidienza al Papa.

E questo è proprio un brutto segno.

La verità vi farà liberi. ha detto...

"Intanto ifrutti del CN si stanno vedendo,centinaia di famiglie che lasciando tutto partiranno per andare ad evangelizzare il mondo"

Si, vabbè l'universo....ma siamo seri!

Queste famiglie dovrebbero si lasciare tutto, ma tutto .... il CAMMINO!!!

Anonimo ha detto...

La storia del CN non smette mai di stupirmi, probabilmente quello che sto per scrivere sarà noto a molti, ma è comunque interessante sottolinearlo perché solo ripercorrendo la storia e sopratutto quella meno nota troviamo le risposte.

Qui di seguito sono state riportate una serie di tappe di disobbedienza perpetrate liberamente dopo le varie approvazioni nonostante "l'amorevole" correzione del Santo Padre che cerca in ogni occasione di indicare la strada, mentre Kiko ostentando sicurezza e arroganza è sempre rimasto sordo a quelle volontà del Papa. Opera dello Spirito? Carisma? frutti?? credo che ci sia un'altra opzione più reale che ha un nome e che tutti i nc dovrebbero ringraziare e venerare molto più del fantomatico santino Kiko ed è il defunto sig. Toni Spandari, allievo negli anni sessanta del Prof Ratzinger all'università di Tubinga e che successivamente entrato nel Cammino con l'appoggio del Cardinale Albino Luciani formò la prima comunità a Venezia. Tornò dal suo professore Ratzinger in Germania e raccontò la sua esperienza insieme ad altri esponenti del Cammino.

Immaginiamo l'entusiasmo del prof. quando gli venne esposto l'itinerario per scoprire quel battesimo che tutti i fedeli "dimenticano", un itinerario vissuto nella "biblica" piccola comunità cristiana che si riunisce a scrutare la Parola, che si libera dei suoi idoli del suo denaro per il bene comune, chiusa nelle salette della canonica ma aperta alla vita per procreare come una catena di montaggio, e poi cellule che si staccano per allontanarsi, per estendersi nel mondo, e formare altre comunità. Deve essere stato idilliaco per quel professore legato fortemente alla tradizione.

Il Sig. Spandari, ha alle spalle una carriera nc molto ma molto più importante del suo bislacco iniziatore.
Il sig. Spandari, non ha mai perso i contatti con il suo vecchio professore di teologia, in veste di ex allievo ogni anno insieme ad altri veniva invitato ad incontrarlo per trascorrere tre giorni insieme, questo, fino a pochi mesi prima della morte.

Ha portato il Cammino in Germania perché raccomandato dal Cardinale Ratzinger a due parroci amici, ha sempre vissuto in Germania ed ha lavorato tutta la vita come catechista itinerante, 10 figli, 32 nipoti.

Questa è solo un assaggio della sua vita dedicata allo sviluppo del CN è stata una persona che ha molto influito sul successo di Kiko, sopratutto perché ha avuto un grande ascendente sul prof, poi Cardinale e infine Papa Ratzinger, che si è trovato una patata bollente costantemente nelle mani che ha cercato di gestire nel miglior modo possibile, mentre Kiko forte, oltre del consenso degli amici prelati, ma sopratutto del fedele Spandari molto vicino a Benedetto XVI ha creduto di avere la Chiesa al suo servizio. Il Papa ha offerto un grande appoggio al suo ex allievo, che sembra, gli abbia anche suggerito la proposta del tema 2011 sulla Nuova Evangelizzazione.

Ora possiamo darci qualche risposta in più, sull'insolito percorso del CN.

Persecuzione al Cammino, Kiko & C.?
Ma non sarebbe più corretto dire il contrario? chi è arrivato nella Chiesa a dettare nuove regole senza che nessuno l'avesse chiesto?

Riflettendo sui parroci che affidano con leggerezza la formazione spirituale dei fedeli a catechisti omologati dal Cammino, mi è venuta in mente il racconto di un amico dell'Opus Dei, quando dopo aver ascoltato la Santa Messa con alcuni amici entrò in sacrestia il Parroco conoscendoli si spaventò e disse: cosa ho fatto di sbagliato?, cosa avete da dirmi? nulla! siamo qui per salutarla, risposero sorridendo i fedeli dell'Opera.

Rosy



Sebastian ha detto...

ecco le domande che si fanno al garante

1)Fai la decima?
2)Fai le lodi mattutine e l'ufficio delle letture?
3)per chi è sposato(sei aperto alla vita)?
4)Stai dando testimonianza cristiana sul lavoro?


Ti dirò che non mi stupisce che si facciano queste domande.
Già adesso i fratelli mi chiedono se faccio le lodi, e quando rispondo che le faccio qualche volta, quando mi viene dal cuore, senza forzarmi, sembra che non comprendano ciò che gli dico.
Purtroppo è così, ti inculcano che fare le lodi è un dovere. E c'è una concezione della preghiera che proprio non condivido. I catechisti ti dicono che pregare è un combattimento, che è una cosa pallosa e bisogna sforzarsi a farlo.
Io però ho sperimentato (il gergo neocat non l'ho ancora perso) che la preghiera se fatta col cuore è una cosa bellissima che ti riempie la giornata!
Se fatta con sforzo, come se Dio ci obbliga, serve a poco. Ad esempio fare le Lodi solo perché te l'ha detto il catechista è inutile, si rischia di leggere i salmi velocemente, a macchinetta, con fretta di finire. O magari farle in metro, sull'iphone, ascoltando la musica.

Qualcuno mi può dire se ci sono delle domande alla traditio e alla redditio e quali sono?

Sebastian ha detto...

@Rosy ... Toni Spandari...
Forse intendevi Toni SPANDRI.

by Tripudio ha detto...

Tanti neocatecumenali che commettono uno o più di questi errori:

1) confondere il proprio entusiasmo con la propria fede

2) confondere la semplicità con la semplicioneria

3) confondere l'amicizia con la compagnoneria

4) confondere la santa Chiesa con un'azienda alla ricerca di successo

5) confondere il carisma divino con l'accanimento con cui si porta avanti il proprio programma

6) confondere l'amore di Dio con i propri successi

7) confondere il demonio con le persone sfavorevoli e le circostanze sgradite

8) confondere l'umiliarsi con l'auto-calunniarsi pubblicamente

...e così via, confondendo la liturgia con uno spettacolino, confondendo l'insegnamento della Chiesa con un elenco di slogan su misura del proprio "iniziatore", eccetera, eccetera.

Si possono commettere quegli errori anche in buona fede, spinti magari dal desiderio di santificarsi attraverso il Cammino, costringendosi a chiudere non uno ma due occhi di fronte alle storture promosse da Kiko e Carmen, di fronte allo strapotere dei cosiddetti "catechisti", tanto più arroganti quanto più terrorizzati dal dubbio di aver insegnato le fandonie di un delirante spagnolo armato di chitarrella, e dal dubbio di perdere i "potenti appoggi" nel momento in cui si frenasse l'"oliatura".


Un'ottima dimostrazione sono gli interventi del caro fratello "Giona" delle comunità del Cammino che ossessivamente viene qui ad elencarci le "meraviglie" di Kiko.

In realtà, l'unica cosa di Kiko che fa veramente meravigliare le persone ragionevoli, è come mai si accanisca ancora a disubbidire al Papa sapendo bene che i neocatecumenali seguiranno lui piuttosto che il Papa.

Ruben02 ha detto...

@Sebastian

"Che dire poi della balla da molti ripetuta della non-validità della lettera di Arinze, che invece è messa in una noticina nello statuto? Caro Giona potrai controllare da te sulla tua copia dello statuto, articolo 13, nota 49."
-------
Fermo restando il richiamo in nota 49 dell'art 13, la "Lettera Arinze" non può essere considerata superata, in quanto è stata pubblicata e regolarmente protocollata, dalla rivista Vaticana "Notitiae",contenente le risoluzioni delle Congragazioni;
possiede quindi il crisma dell'ufficilalità e della legalità, non essendo stata mai revocata, con analoga risoluzione.
Trasmetto link della pubblicazione originale(NOTITIAE vol. 41 pag. 563):

http://notitiae.ipsissima-verba.org/pdf/notitiae-2005-563-565.pdf


Ruben

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa per il cognome sbagliato di Spandri, mi sono fidata della memoria, ho letto un blog neocatecumenale due giorni fa, il titolo era l'apostolo della Nuova Evangelizzazione.

Rosy

contra camminantes ha detto...

Ho letto il racconto di Rosy, ed è effettivamente illuminante per certi aspetti.

E' come se, nella nascita ed esperienza del CN, si trovi incistata una ambiguità congenita difficilmente decifrabile. Fin qui non si è riusciti a portarla alla luce fino in fondo, per capire se si tratta di un carisma autentico per la Chiesa, magari emendabile per essere tale, o di una ferita (una delle tante, forse la più incisiva) procurata nel secolo scorso dai gas fumogeni massivamente diffusi per soffocarla.

Molto suggestivo quanto riferito circa il rapporto di Spandri col Prof. Ratzinger fino al Pontificato in corso. E' come se in questa vicenda, anche personale, si riflettessero le movenze di una "crisi" che si mostra ormai per quello che è, nelle sue drammatiche fattezze. A parassitare esigenze reali della Chiesa del Novecento e dei nostri giorni per cambiarne i connotati e insidiarne - nel cuore, in ciò che costituisce fonte e culmine della sua Vita - l'identità.
Mi ha sempre colpito questa contraddizione interna del Cammino: gruppi sedicenti "laicali" dedicati a stravolgere, nella dottrina e nella prassi, la Liturgia.

Il Prof., oggi, è Pietro. E' completamente affidato al suo Signore per servire, con l'autorità vicaria che gli è data, i Suoi disegni. E mostra un coraggio, una coerenza, una fortezza inediti. Ha già in molti "affari" realizzato l'impossibile.

Accadrà così anche per i camminanti, fratelli nostri nelle cui vite, come nelle nostre, tutto - se siamo fedeli - concorre al bene. Impareranno a camminare, se è questo che Cristo Gesù ha voluto per loro e per la Chiesa. Oppure inciamperanno, e la caduta sarà tanto rovinosa da mostrare il volto sfigurato e osceno dell'Impotente.

neocat pentito ha detto...

Le domande alla celebrazioni dei garanti sono molto più complicate riguardano anche i rapporti sessuali,ma come vi ho detto sono contenute in un foglietto che il garante tiene solo per se e legge per questa celebrazione.Spero di impararle a memoria perchè non sono consultabili da tutti:quelle che avete scritto sono solo alcune e non formulate in quel modo.

Luisa ha detto...


"Qualcuno mi può dire se ci sono delle domande alla traditio e alla redditio e quali sono?"

Sebastian, questo blog è un pozzo di informazioni, usa il motore di ricerca.
Stasera posso riportare qui quel che aveva detto Aldo (che come tu sai ha fatto a lungo il cammino) rispondendo ad una blogger:

"la reddittio è la "consegna" degli articoli del Credo dopo una convivenza.. cominciano gli incontri in comunità dove i catechisti "accertano" che Tu e Tuo marito abbiate "incarnato" almeno 2 o 3 articoli....Esempio: "io Credo in Dio Padre"...perchè? e sarai "costretta" a dire che da quando sei in cammino hai scoperto la "Paternità" di Dio nella Tua vita attraverso un "fatto concreto"... l'articolo più bello..Ti avverto Giovanna..(se non rispondi così sei fuori..) è "la comunione dei Santi".. che si traduce in: "io ho sperimentato la Comunione dei Santi perchè ho una comunità che prega per me ed io per loro..." - questa è la risposta che devi dare -Ti chiederanno se hai "fatto il cammino".."se dai la decima".. se "sei aperta alla vita (se fai l'amore con tuo marito)".. se fai le Lodi... (soprattutto se fai la preghiera silenziosa...stai attenta che se non la fai esci dal cammino).. poi chiederanno ai Tuoi fratelli se hai detto la verità... poi prenderanno il fogliettino con il Tuo nome scritto e lo riporranno nel cesto
(ecco ricordo un altro fatto: tutti i nomi vengono scritti singolarmente, piegati e messi in un cesto ed il catechista a caso ogni giorno ne prende qualcuno...attenzione se siete una coppia e il marito/moglie quel giorno non sono presenti si salta il giro)... quindi nessuno saprà se non alla fine chi "ha passato l'esame e chi no"..( a loro piace tantissimo tenere sulle spine i fratelli..)
e chiaro che non puoi dire che Dio è Padre... solo perchè reciti a memoria il Credo... devi raccontare un avvenimento della Tua vita che sia il più ad "effetto" possibile.. devi sempre "infilare" un avvenimento..quando ho tradito mia moglie...quando ho chiesto perdono a mio Padre.. quando avevo abortito e grazie al cammino ho scoperto "l'apertura alla vita".. e quindi chiaramente gli articoli più "gettonati" sono Dio Padre; Gesù Cristo; La comunione dei Santi; ora ricordo..non c'è un questionario, sarete interrogati sugli articoli...ma è solo una "prova" scenica perchè poi il tutto deve essere riportato in Chiesa davanti a "tutti" il giorno che decideranno di fare "la professione di Fede pubblica".. quel giorno saprete chi ha superato l'esame e chi no...
spero di averTi aiutato Giovanna.. anche se mi è costato e Tu non sai quanto."


Testimonianza sofferta, è difficile e doloroso far risalire quei ricordi, è come aprire una ferita che sta cicatrizzando, un servizio alla verità.

Kikarmezzi ha detto...

Scusatemi se vado un po' fuori tema, se non volete pubblicare vi capisco. Non so perchè ma ho sempre più l'impressione che il Cammino sia una forma cattolica di comunismo.

Tutti devono sempre essere controllati da qualcuno: dai responsabili, dai catechisti, dai fratelli di comunità, i seminaristi tra di loro (sono sempre in coppia), dai garanti, le confessioni sono spesso collettive e le stesse eco si fanno sempre alla presenza della comunità. La solitudine e il raccoglimento sono in abominio. la libertà personale va repressa tramite il controllo continuo e la presenza di terze parti. Tutti sanno tutto di tutti, la comunità nel suo complesso è un grande fratello che spia di continuo (o meglio, una grande comare). Soprattutto il partito dei catechisti deve sapere tutto della vita personale. Il partito dei catechisti è illuminato dal carisma e deve fare la rivoluzione nella Chiesa ricca, flaccida e bigotta. La dottrina e la liturgia della Chiesa vanno rivoluzionate, perchè sono frutto delle oppressioni sociali, operate dalle classi alte nella storia (e.g. le baggianate sull'imperatore Costantino o sul confessionale). A Messa tutti sono uguali, tutti si mangia insieme, e tutti sono indistintamente uguali anche dal punto di vista sacramentale, laici preti e vescovi. I mezzi di produzione mensile delle decime devono andare al partito dei catechisti, che si prenderà cura del popolo neocat, ognuno a seconda di quanto ha bisogno. Il partito non sbaglia mai, il problema sei tu. Il partito va benissimo, produce frutti in abbondanza, come dimostrato dalla propaganda, e se non ci fosse sarebbe la fine.

Ovviamente è solo un'analogia, ma soprattutto la paura dell'individuo e del libero arbitrio mi ricordano troppo i regimi e le ideologie totalitarie dello scorso secolo (che Kiko stesso spesso afferma di aver rifiutato).

L'individuo è cattivo, brutto e peccaminoso, e non cambia. L'individuo va solo bastonato, va preso a colpi di fango in faccia, perchè capisce solo il bastone del padrone!

l'apostata ha detto...

Una pesantissima conseguenza di questo sistema di controllo dispotico delle persone è il condurle all'ipocrisia. Guai se ti azzardi a dire che non dai la decima; guai se ti azzardi a dire che nella tua comunità non ci vedi tutto quell'amore fraterno che sbandierano; guai se provi solo a fare obiezioni sulle eresie dottrinali o gli abusi liturgici; guai se provi a contraddire gli illuminati catechisti e il loro cosiddetto discernimento.
Basta vedere, d'altra parte, gli interventi dei talebani neocat o le balordaggini che scrive quel patetico Baccalà. Gli contesti un abuso documentandolo? O insultano o fanno finta di non capire, salvo poi ricominciare la solita solfa. Tutte le volte che abbiamo contestato l'eresia "dell'uomo schiavo del demonio per tutta la vita" cosa rispondeva il patetico Baccalà? Falso, falso, falso, falso, i testi che avete non sono quelli veri, e giù insulti. Quando abbiamo dato il link dello sproloquio di Kiko a Budapest indicando il minuto esatto in cui ha ripetuto per la millesima volta la solita eresia, che hanno risposto i talebani neocat? Nulla. Hanno imparato la lezione neocatecumenale: non parlare, non vedere, non sentire e far finta di capire.
E che dire di un altro caso disperato come Giona, che ancora oggi insiste con l'idiozia della "liturgia approvata", nonostante i documenti ufficiali e i video che dicono l'esatto contrario?
L'ipocrisia non mi pare una virtù cristiana, eppure è uno dei maggiori "frutti" del cosiddetto cammino. L'ho visto di persona nella mia ex comunità, e chi ci è dentro da tempo e comincia a ragionare sa che è così. Chi vive in questa falsa realtà, dove ci si deve mostrare per quello che non si è e fare ciò che non si sente, accumula frustrazione e rabbia. Proprio un bell'itinerario di formazione cristiana...

Markus ha detto...

Questi i timori di Kiko prima dell'incontro con Mons. Muller sulla questione della liturgia: "Dovete pregare in questa prima settimana d'Avvento. E' il momento di pregare per il cammino che non tolgano l'eucarestia alle comunità. Sarebbe una catastrofe, abbandonerebbero i giovani alla droga, ai loro macelli. Abbiamo sofferto, lottato perchè ci conservino l'eucarestia."

Anonimo ha detto...

"Qualcuno mi può dire se ci sono delle domande alla traditio e alla redditio e quali sono?"

Il neoatecumenato per proprio Statuto all'art. 5 afferma che: "..è uno strumento al servizio dei Vescovi per la riscoperta della iniziazione cristiana da parte degli adulti battezzati. Tra questi si possono distinguere...3° coloro che desiderano approfondire e maturare la loro fede"

Poichè la domanda è legittima e lo statuto prevede il desiderio di approfondimento della propria fede, allora credo sia corretto fornire tutti gli elementi che vengono da chiunque lo chieda.
Pertanto:

Traditio Symboli:

1) Prima del cammino, tu eri cieco? Concretamente cosa vedevi?
2) Concretamente come ti sono stati aperti gli occhi?
3) Tu che dici di Gesù Cristo, dal momento che ti ha aperto gli occhi ?

Redditio:

1) Quali fatti concreti della tua vita ti hanno portato a conoscere Dio come Creatore e soprattutto, come Padre che ti ama e conduce la storia?
2) Quali sono i segni che Dio ha dato a te personalmente che nostro Signore Gesù Cristo è vivo e che Lui è il Signore figlio unigenito di Dio?
3) Cosa ha fatto lo Spirito Santo con te nella Chiesa perchè tu oggi possa credere alla sua esistenza e con il suo aiuto , sia disposto a professare la tua fede pubblicamente?


Antonio

Anonimo ha detto...

Vi anticipo il mio prossimo articolo

Il cammino parallelo al cammino parallelo

di Sandro Margister

Per averne più volte parlato, voi certo avrete in mente il teorema di Talete dell'attuale Chiesa cattolica dove molti movimenti appaiono delle istituzioni parallele alla Chiesa cattolica.
Esiste tuttavia un nuovo fenomeno, complice internet, che arricchisce la galassia del cattolicesimo fai da te: il cammino parallelo virtuale al cammino parallelo reale.
Si tratta di questo: prendi un cammino parallelo e organizza, via internet, una sorta di binario parallelo dove si osserva il passaggio del cammino parallelo, criticandone i contenuti punto per punto. Coloro che sono in questo cammino parallelo al cammino parallelo impiegano gli stessi anni di coloro che fanno il cammino parallelo (i primi iniziatori hanno già sette anni di cammino parallelo) a criticare virtualmente e ad avanzare, in questo modo, nella comprensione della propria virtù.
Viviamo in un'era geometrica.

Sandro Margister


Luisa ha detto...

Dunque, dire che "togliere l`Eucaristia alle comunità" e che toglierla "sarebbe una catastrofe",...è già ammettere che quel che fanno i neocatecumenali il sabato sera nelle loro salette non è la Liturgia cattolica ma un qualcosa d`altro finalizzato alla realizzazione di un progetto umano.

E se di nuovo Arguello ha ripetuto questa frase:
", abbandonerebbero i giovani alla droga, ai loro macelli",
se vogliamo restare logici ne deduciamo che, secondo Arguello, la sacra Liturgia della Chiesa abbandona i giovani alla droga e ai loro macelli, dunque ancora, solo la sua invenzione può salvarli, e infine, se i neocatecumenali dovessero, poverini, celebrare la Santa Messa come la Chiesa lo comanda finirebbero nella droga e nei macelli.
Logica imparabile, di puro conio kikiano.
Ma almeno le cose sono chiare, e se le autorità vaticane dovessero cedere alle pressioni, minaccie e ricatti del gruppo di pressione neocatecumenale, concedendo un vergognoso compromesso, potremo dire, senza temere di essere smentiti, che la Liturgia NON è più la fonte e il culmine della nostra fede e che chiunque, pur di di disporre di una lobby influente, potrà inventarsi una liturgia ad hoc.
Confido e spero che un tale scempio non avverrà .

Anonimo ha detto...

30anni

Solo due commenti a due passaggi di due post:

"Le domande alla celebrazioni dei garanti sono molto più complicate riguardano anche i rapporti sessuali,ma come vi ho detto sono contenute in un foglietto che il garante tiene solo per se e legge per questa celebrazione.Spero di impararle a memoria perchè non sono consultabili da tutti:quelle che avete scritto sono solo alcune e non formulate in quel modo."

Sono stato per anni garante e almeno per questo punto posso dire che le cose sono molto meno dietrologiche. Non c'è alcuna lista "segreta" di domande da fare perché è tutto più generico e verte sul fattto che il garante deve chiedere come il fratello si è rapportato nei confronti dei soldi della preghiera e della comunità.

"Dovete pregare in questa prima settimana d'Avvento. E' il momento di pregare per il cammino che non tolgano l'eucarestia alle comunità. Sarebbe una catastrofe, abbandonerebbero i giovani alla droga, ai loro macelli. Abbiamo sofferto, lottato perchè ci conservino l'eucarestia."

Non so se questa citazione è fondata ma devo dire che il tono e il contenuto sono perfettamente in linea con quello che Kiko potrebbe dire

Stefano78 ha detto...

Scusatemi se vado un po' fuori tema, se non volete pubblicare vi capisco. Non so perchè ma ho sempre più l'impressione che il Cammino sia una forma cattolica di comunismo

Il parallelismo è sicuramente paradossale, ma FILOSOFICAMENTE è secondo me corretto. La FILOSOFIA che sta alla base del "metodo-CnC" è molto simile a quella "comunista". E' simile nel senso che non prevede più una dimensione personale della vita (non solo della vita di fede). Non prevede una dimensione critica del rapporto comunitario (nemmeno costruttiva). Non prevede una facoltà decisionale autonoma e non prevede una gesitione PERSONALE dei beni che Dio dona.

Certamente questo è molto indicativo. Sarà anche paradossale, ma è indicativo

Stefano78 ha detto...

Dunque, dire che "togliere l`Eucaristia alle comunità" e che toglierla "sarebbe una catastrofe",...è già ammettere che quel che fanno i neocatecumenali il sabato sera nelle loro salette non è la Liturgia cattolica ma un qualcosa d`altro finalizzato alla realizzazione di un progetto umano.


Non solo. Fare una affermazione del genere, se vera, è gravissimo.

Legare un gruppo ad una forma particolare e soggettiva di liturgia e di dottrina, significa non aver capito chi sia Gesù e chi sia la sua Chiesa!

E' veramente grave! Sarebbe a dire che se il CnC si adattasse a celebrare il Culto Universale, sarebbe distrutto?

mic ha detto...

Per l'Anonimo 9:33 e il suo evidente tentativo depistante, dal discorso sofista, specioso e subdolamente mistificatorio:

Esiste tuttavia un nuovo fenomeno, complice internet, che arricchisce la galassia del cattolicesimo fai da te: il cammino parallelo virtuale al cammino parallelo reale.

Qui non c'è nessun "cammino parallelo virtuale", ci sono molte reali documentate storture del cammino autentico mostrate e argomentate confrontandole con gli insegnamenti cattolici

Si tratta di questo: prendi un cammino parallelo e organizza, via internet, una sorta di binario parallelo dove si osserva il passaggio del cammino parallelo, criticandone i contenuti punto per punto.

Il cammino reale sfugge ad ogni critica e ad ogni osservazione perché nega, minimizza, falsa, nasconde, ecc.
Nonostante ciò, qui si riesce a smascherare e a denunciare ciò che è umanamente aberrante e spiritualmente difforme.

Ma il nostro "cammino" ovviamente non consiste in questo perché la nostra vita spirituale e sacramentale è nella Chiesa.
Questo, se vogliamo, oltre ad un impegno morale, per tanti aspetti è anche un impegno civile: chi difende il Signore e la retta conoscenza della Sua persona e dei suoi insegnamenti difende anche l'uomo dagli stupri psicologici e spirituali ai quali può essere sottoposto quando si scantona (come avviene nel cammino).

Coloro che sono in questo cammino parallelo al cammino parallelo impiegano gli stessi anni di coloro che fanno il cammino parallelo (i primi iniziatori hanno già sette anni di cammino parallelo) a criticare virtualmente e ad avanzare, in questo modo, nella comprensione della propria virtù.
Viviamo in un'era geometrica.


Poiché non esiste alcun "cammino parallelo", non ne esistono neppure gli iniziatori... qui nessuno parla da se stesso e non si insegna nulla di più né di meno della Fede Cattolica Apostolica Romana!
Gli iniziatori ve li tenete voi e teneteveli ben stretti!

neocat pentito ha detto...

Rispodo a 30 anni
evidentemente hai lasciato ilcammino da alcuni anni.Le domande precise contenute nel foglietto sono comparse da circa 2 anni.Prima è vero che si trattava di domande molto semplici.Ora sono molte di più e formulate in maniera precisa.Ho cominciato ad avere molti dubbi su questo tipo di celebrazione.Una domanda in particolare dice "in questi ultimi tempi hai dovuto combattere contro le tentazioni riguardo alla castità matrimoniale e non?"Vi immaginate rispondere auna simile domada in presenza di moglie o marito che conseguenze tragiche possa far succedere.Ho cercato di far presente che domande simili si fanno solo nei confssionali,ma nessuno ha avuto il coraggio di seguirmi nella critica,anche se vedo che nel proseguo tutti o quasi,con la scusa dell'età avanzata,tendono a glissare su questa domanda.Credo che su queste cose si possa molto per far aprire gli occhi su un cammino che pretende di conoscere i particolari più intimi della vita delle persone per poterle privare di qualsiasi contatto con il mondo esterno.Spero che questo blog mi possa dare una mano in questo.Cercherò di contattarvi in privato appena potro essere preciso sulle domande del foglietto

Luisa ha detto...

Il ridicolissimo e arzigogolato commento delle 9:33, di cui senza dubbio il suo autore deve andar fiero, mostra anche il rispetto che i neocatecumenali fanatici hanno per chi non aderisce alla verità kikiana, storpiare i nomi può servire, e siccome il vaticanista Sandro MAGISTER è considerato un nemico (!) del cnc, storpiare il suo nome non pone problemi al cervellotico neocatecumenale che ha dovuto spremere tutte le sue meningi per partortire il suo "contributo" a questa discussione!

Lino ha detto...

@ Stefano78 ha detto:
"E' veramente grave! Sarebbe a dire che se il CnC si adattasse a celebrare il Culto Universale, sarebbe distrutto?"
Sì, questo è molto probabile; da questo punto di vista Kiko la sa lunga.
Essendo un movimento a matrice iniziatica, senza la sua "cerimonia" verrebbe privato dell'elemento fondamentale e culminante di coesione. Basti pensare all'eliminazione del ballo finale, significativo della "resurrezione rituale", presente in ogni comunità iniziatica.
Verrebbero, poi, a mancare la connessione con la "dottrina" degli Orientamenti, il rapporto con i loro simboli (la "tavola apparecchiata" in primo luogo), la separazione tra gli adepti in funzione della tappa di iniziazione raggiunta, la separazione dai "profani" (vale a dire i "cattolici della domenica"), il rapporto con il "luogo chiuso" proprio dei riti iniziatici.

Anonimo ha detto...

30anni

"evidentemente hai lasciato ilcammino da alcuni anni.Le domande precise contenute nel foglietto sono comparse da circa 2 anni.Prima è vero che si trattava di domande molto semplici.Ora sono molte di più e formulate in maniera precisa"

No sono tuttora in cammino e abbiamo fatto il garante poche settimane fa. Confermo che da noi si è sempre fatto e si continua a fare nel modo che ho detto. Poiché non ho motivo di dubitare che da te si faccia in un altro modo, credo che si tratti di una prassi locale dettata dagli itineranti della tua zona o addirittura anche solo dai responsabili locali, e originata (posso solo presumerlo) dall'idea di rendere più "concrete" le risposte evitando le risposte generiche. Escludo comunque che sia una variazione generale perché sarebbe stata imposta dappertutto.

Anonimo ha detto...

A proposito... CONTRA TRIPUDIANTES sarà un sito che metterò in linea a breve con nomi, foto, etc. esplicando in maniera dettagliata con tanto di statistiche gli interventi dei GAUDENTI TRIPUDIANTES
che nulla fanno che persistere in un atteggiamento che non ha nulla a che vedere con la Verità.
Analizzerò con dovizia la loro vita e i loro tripudianti e RUBE(N)condi interessi (anche economici) nel diffamare il Cammino.
Un anticipo che probabilmente deciderete di non pubblicare come avete fatto decine di altre volte. E' curioso il vostro modo di procedere secondo verità.

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Per AleCT
"Sto nella CHIESA, UNA SANTA CATTOLICA E APOSTOLICA che esiste da 2000 anni e che è SEMPRE STATA ACCOMPAGNATA DALLO SPIRITO SANTO."

Ci credo.
Mi chiedo solo se è la stessa della tua compagna di merende Mic che nel suo blog scrive:"Non esistette Nazismo senza Hitler, così come non vi fu Concilio senza Roncalli, Montini e tutta la lista di Prelati massoni, modernisti, eretici e laicisti."

l'apostata ha detto...

ad Anonimo che ha detto: "...A proposito... CONTRA TRIPUDIANTES sarà ...".
Bravo, e visto che hai le qualità di uno Sherlock Holmes, già che ci sei indaga pure sul bilancio segretissimo della Fondazione di Kiko, e sull'enorme giro di denaro non rendicontato che circola tra le alte sfere del cosiddetto cammino. Ci saranno sicuramente sorprese di OGNI genere...

neocat pentito ha detto...

MI sono informato la prassi dei garanti è quella che ho detto dappertutto,anche da noi non era così,ma per un errore del responsabile che non aveva capito la cosa.

Sebastian ha detto...

Quando Kiko dice che levando l'eucarestia neocatecumenale molti giovani si allontanerebbero dalla retta via non è così sbagliato. In questo non mente.
Infatti, lo sapete meglio di me, i giovani non vengono educati alla vera fede, non viene insegnato che nell'eucarestia si ripete il sacrificio del Signore Gesù, che la mensa in realtà è un altare e rappresenta il golgota.
Viene insegnato che l'eucarestia è una celebrazione del memoriale della risurrezione di Gesù nella nostra vita, cioè della nostra risurrezione dalla tristezza all'allegria. Ciò non avviene con un moto interiore dell'animo, ma con i moti esteriori del canto, che non deve essere meditativo (=palloso) ma movimentato, ritmato. I giovani vanno all'eucarestia per provare un po' di allegria.
Basta poco per allontanare i giovani: un prete anziano e noioso, un cantore che faccia i canti in modo noioso ecc. I giovani non vengono educati ad una fede profonda...

Poi mi fanno sempre un po' sorridere quelle domande "prima del cammino". Prima del cammino io come molti giovani eravamo dei ragazzini di 12 anni...

Interessante il paragone con il comunismo, non ci avevo mai pensato, ma ci sta tutto. In effetti il cammino è cominciato nel '68, e il clima che si respirava allora ha contribuito (questo l'ho sentito dire da Kiko e super-catechisti stessi). Pensate a Kiko con la giacchetta di pelle e la barba alla Fidel-Castro che nel '68 va in giro a formare delle comuni... ops, comunità!

Sebastian ha detto...

Volevo anche aggiungere che Kiko sbandiera spesso il fatto che è stato il cardinal Ratzinger ad introdurre il cammino neocatecumenale in Germania. Non so quanto ciò sia vero e in che modalità, fatto sta che riesce a far credere che il Papa sia pienamente soddisfatto del cammino.
Vi ricordo anche la leggenda del Papa-catechista. Una giovane ragazza neocatecumenale si andò a confessare dal Papa il quale gli disse di non lasciare mai la sua comunità. E la stessa cosa avrebbe detto a non si sa quale neo-vescovo.

Anonimo ha detto...

Ricollegandomi al discorso di tenere tutto segreto all'interno del cnc: io facevo parte di una comunità formata da molti giovani (principalmente figli di neocat) e alle convivenze di 3 giorni facevamo sempre molte foto, anche durante le liturgie. Ovviamente queste foto sono finite innocentemente su facebook (chi di noi avrebbe mai pensato che bisognava tenere tutto segreto). Appena i catechisti lo vennero a sapere ci sgridarono perchè "per rispetto di tutti i ns fratelli, dei catechisti, del prete e della liturgia non dovevamo sognarci di pubblicare niente" e ci ordinarono di togliere tutte le foto immediatamente.

Luisa ha detto...

Patetico anonimo, va a prenderti una merendina e poi vai a fare un sonnellino, così riposerai i tuoi neuroni perchè li stai strizzando troppo e il risultato non è bello da vedere.
Alcuni fra i più fanatici seguaci si Arguello sembrano veramente terrorizzati da quel che si sta profilando per il loro idolo "cammino" e anche molto arrabbiati, non dobbiamo stupirci se vengono qui a liberarsi un pò delle loro inquietudini.
Su, state tranquilli, è ancora possibile che la vostra lobby riesca a ottenere quel che sarebbe uno scandalo e un dramma e un terribile precedente per la Chiesa.
Se invece, FINALMENTE, l`autorità della Chiesa vi rimetterà sui binari dell`ortodossia anche liturgica, e metterà fine a decenni di abusi e disobbedienza, potrete solo prendervela con voi stessi che avete seguito ciecamente un uomo e obbedito alle sue norme dettate da un`incommensurabile superbia.

Luisa ha detto...

Dunque, ci sono i "garanti", "una figura che dovrebbe garantire nei confronti dei catechisti la fede dei fratelli" e ci sono le celebrazioni domestiche dei garanti(!) che il blogger neocat pentito ci dice essere " un meccanismo che è di fatto una confessione pubblica inquanto nelle celebrazioni domestiche cosiddette dei garanti, vengono rivolte ai camminanti delle domande(che il garante porta con se in un foglietto consegnato per l'occasione ai fratelli e poi ripreso)che sarebbero innopportune anche nei confessionali."

Scusate ma in quale testo della Chiesa sta scritta quella prassi?
Ci è ancora detto che:
"che il garante deve chiedere come il fratello si è rapportato nei confronti dei soldi della preghiera e della comunità."

DEVE chiedere!
Il garante deve rendere conto al catechista, deve obbedire e non cambiare una virgola, ma il garante si domanda che diritto ha di porre quelle domande?
Di invadere lo spazio privato della persona? La sua intimità?
Non si chiede se è più cristiano obbedire alle rigide direttive dei suoi superiori o rispettare il foro interno dei suoi fratelli e sorelle di comunità?
Almeno all`inizio non ha sentito la voce della sua coscienza? Non ha sentito e non sente nessun malessere?
O è fiero della parcella di potere che gli conferisce quel compito?
Ma siamo nella Chiesa cattolica?
Ma è cattolico tutto ciò?

Anonimo ha detto...

Sono Alessia, delle domande è vero anche se un neocatecumenale dirà sempre che non è vero perchè viene forgiato dal sistema. E' dura mettersi contro le loro idee, loro sono perfetti e non sbagliano mai.Meno male che ci sono loro nella Chiesa a salvare le anime!!!!

Anonimo ha detto...

30anni

"MI sono informato la prassi dei garanti è quella che ho detto dappertutto,anche da noi non era così,ma per un errore del responsabile che non aveva capito la cosa."

Non dubito che ti hanno detto così, ma dappertutto non è così perché da me NON è così. Quindi o la nostra zona è stata esclusa dall' "aggiornamento", oppure chi ti ha dato la notizia ritiene in buona fede che un cambiamento locale fosse generale.

Anonimo ha detto...

Visto che nel blog disertiamo l'osservatorio ci chiamo scemi, avevo pubblicato il mio commento ma lui non pubblica, come al solito non hanno il coraggio di affrontare la realtà i santi neocatecumenali e noi uomini della messa domenicale siamo considerati cretinetti, ma sembra proprio che il Signore lo preghino solo loro!!!
Alessia

FDF ha detto...

@mic

Dal tuo blog Chiesa e Post-Concilio

Questo articolo che hai scritto e che ho letto fino in fondo cara mic, è veramente deludente. Alla fine, nel tentativo di difendere la Chiesa (tentativo che voglio riconoscerti in piena buona fede) risulti aver scritto una filippica che è un cannonata di artiglieria contro la Chiesa stessa. Particolarmente pesante è il passaggio:

Duole constatare che le vittime furono ben più di sei milioni: il loro torto dinanzi all'opinione pubblica fu di essere anime, e non corpi. Anime irretite dalla dittatura della chiesa di Satana: in piazza San Pietro abbiamo visto folle oceaniche, abilmente manovrate da un manipolo di agit-prop, gridare Santo subito proprio come in Germania altri gridavano Heil Hitler e, non dimentichiamolo, come dinanzi al Pretorio la turba gridava Barabbam!"

Mettendo sullo stesso piano la Chiesa di Dio e il Nazismo, definendola addirittura satanica. Non sei meglio dei gestori del blog Non Possumus, l'ineffabile coppia Onofri-Cruccas.

Ti cito giusto un teologo, ma potrei farti molti esempi:

Se sia possibile essere cattolici senza accettare il Vaticano II, la risposta è netta: no, non è possibile.
Come si può essere cattolici e non accettare il Magistero straordinario della Chiesa?
Come può un credente dire che il Concilio nel suo insegnamento, garantito dallo Spirito Santo, si sia sbagliato?
È vero che il Concilio Vaticano II ha avuto carattere pastorale, ma questo non significa che non abbia espresso un alto insegnamento in materia di fede e di morale.
Quando si dice che ha avuto carattere pastorale s’intende dire che nei suoi intendimenti non vi erano dogmi da definire o condanne da sancire.
Quando si nega autorevolezza al Magistero garantito da Dio, si finisce per fare del proprio arbitrio il criterio dell'ortodossia della fede.
Mai un Tommaso o un Agostino avrebbero messo in discussione il Magistero, preferendo addirittura mettersi fuori della Chiesa ed essere scomunicati con la più pesante delle scomuniche (riservata alla Sede Apostolica).


Mirabilmente ciò ti risponde: scrivendo cose simili, ti poni da sola fuori dalla Chiesa Cattolica. In tal caso non sei meglio di Kiko, anzi sei uguale a lui, in quanto pensi di capirne più del Santo Padre.
Mi ispiri una gran pena.

mic ha detto...

Caro FDF,
quell'articolo non l'ho scritto io, ma un altro blogger, dal nick Cesare Baronio.

Io l'ho preso per quello che è: una provocazione. Anche se non sono d'accordo - e l'ho detto - con lo stile tranchant, che non mi riconosco.

Sono perfettamente convinta che non è lanciando anatemi che possiamo far passare il nostro messaggio, né me ne riconosco l'autorità. Per quanto mi riguarda cerco sempre di 'mostrare' con equilibrio i principi cattolici che amo, custodisco e cerco di vivere...

Quanto all'estensore del testo, è un ecclesiastico e forse può prendersi più libertà di me, anche se -ripeto- ha uno stile e usa termini che non condivido. E, sul mio, blog, noterai che si tratta di un fatto episodico. Almeno in quei termini.

Lino ha detto...

@ anonimo che ha detto: "...A proposito... CONTRA TRIPUDIANTES sarà un sito che metterò in linea a breve con nomi, foto..."
Bravo questo Baccalà, provi pure a pubblicare qualche mio dato sensibile (foto, orientamento religioso, altro) in violazione della privacy e questa sarà la volta buona che potremo ragionare dell'argomento in un'aula di tribunale. Figuriamoci che piacere ne avranno i catechisti (quelli veri del Cammino), gli itineranti, i dodici Cefa e la Triade.
Per quanto mi riguarda, diffido dal pubblicare alcunché di mio, a parte i testi "L’inquietante Cena pasquale del Cammino neocatecumenale" e "Kiko Arguello contro l'Opus Dei", scritti che ho firmato con nome e cognome.

FDF ha detto...

@mic
Mi rendo conto di aver usato un bruttissimo tono, scusami, mic. Non è da me. Ma mi è dispiaciuto che tu dia spazio ad una roba del genere, che in cento righe denigra tutta la Chiesa, facendo sembrare il povero Giovanni Paolo II un servo di satana, solo perché milioni di persone sono accorse per chiedere che fosse elevato giustamente all'onore degli altari. Un santo dei nostri tempi che ha ispirato migliaia di conversioni. Non lo accetto, non dovresti dare spazio a simili farneticazioni, visto il numero di commenti positivi che ha ricevuto quel delirio eretico.
Mi resta impresso il vangelo posto sulla bara di Giovanni Paolo II, che il vento sfogliava e sfogliava, come se cercasse una pagina che lui non avesse compiuto nella sua vita. E poi quando si è chiuso... come a dire: quest'uomo non è mancato in nulla. Era un gigante della fede così come lo è stato Giovanni XXIII, è ingiusto attaccarli in questo modo, immotivatamente.
Ti ripeto, perdonami per il tono esagerato.

Luisa ha detto...

Se FDF, e altri con lui, fossero in buona fede o anche solo attenti e non solo vigili sentinelle armi alla mano per tentare di cogliere in fallo chi considerano "nemici del cammino", avrebbero visto chi ha firmato quell`articolo, e poi, i neocatecumenali sono proprio gli ultimi a dar lezioni di ortodossia o dire ad una persona: "ti poni fuori dalla Chiesa", loro che anche durante decenni, anche essendo consapevoli degli abusi, delle storture, menzogne e disobbedienze del loro "maître à penser", continuano a seguirlo, a obbedire ad un uomo che li porta su una via parallela a quella della Chiesa.

mic ha detto...

Ti ripeto, perdonami per il tono esagerato.

Non ho nulla da perdonarti. Capisco la tua sensibilità. Per quanto mi riguarda non condivido né la critica sulfurea né l'inverso: la papolatria.

Anonimo ha detto...

grazie fdf, ma quello che dici, passerà come un bicchiere d'acqua, e per il fatto di averti pubblicato, dovresti quasi gridare al miracolo.

perchè gli osservanti non scendono mai nel dettaglio della discussione ? prova a rileggere questo trend, è lo specchio dei desideri degli osservanti, partono da una cronistoria ridicola e infantile, per toccare nel suo svolgimento quasi tutti i capi d'imputazione di questi anni.

certo, a un lettore casuale e disattento, potrebbero nascere dei dubbi sull'ortodossia del cammino, ma deve essere molto disattento, perchè, non sarebbe mai possibile che la Chiesa accettasse le brutture che sparano sti fanatici quindi basta fare 2x2, anzi se questo casuale lettore, è anche conoscitore di fede, si accorge immediatamente di quello che per sbaglio ti hanno fatto passare, i fanatici come mic e co, sono i veri disertori, vedrai, che se quello di cui hanno il terrore, venisse finalmente certificato, sono sicuro che in nome della "vera" fede, si scaglieranno contro tutto e contro tutti, tanto il loro mentore lo scisma non lo ha solo minacciato.

amen

mic ha detto...

Consentitemi di saltare il resto del solito panegirico pro-cammino deja vu una miriade di volte.

Ma a questo ennesimo falso nonché inesatta percezione delle cose, voglio rispondere:

chi non si sente libero nel cammino non deve scaricare la colpa al cammino stesso o a Kiko o ad altri, ma al proprio orgoglio... e se pensa che sia una "truffa" in materia di soldi allora è meglio che non perda altro tempo(perchè Dio è ovunque), ma non per questo si ha il diritto di criticare negativamente (e quindi senza costruire qualcosa di buono)e pubblicamente ciò che il cammino fa...anche perchè come per alcuni ha fatto del "male"...per altri per mezzo del cammino si è arrivati a Cristo, che ha salvato la propria vita!

Intanto le nostre critiche non sono mosse da orgoglio personale, ma dal confronto di insegnamenti di Kiko che cozzano con quelli della Chiesa punto.

inoltre, da dove deduce costui o costei che la critica negativa sia mossa da una valutazione di "truffa in materia di soldi?
Nulla di più falso e lontano dalla realtà. Di soldi si è parlato e si parla di striscio come uno sei TANTI elementi che rendono il cammino criticabile. Ma ciò su cui ci soffermiamo con maggiore attenzione è sempre la distorsione dalla retta fede...

Non vi rendete conto che credete di arrivare a Cristo, anche i protestanti ne parlano; ma è un suo simulacro quello a cui vi portano, non al Signore in Persona...

mic ha detto...

Anche di questo commento mi e vi risparmio il resto e pubblico solo l'incipit:

grazie fdf, ma quello che dici, passerà come un bicchiere d'acqua, e per il fatto di averti pubblicato, dovresti quasi gridare al miracolo. perchè gli osservanti non scendono mai nel dettaglio della discussione ?...

Nessun miracolo. Qui si è abituati a pubblicare tutto quello che è onesto intellettualmente, anche se si tratta di critiche. Non si pubblicano solo le reiterate menzogne, gli spot-sempre-quelli le falsità, gli insulti...

Chi è che non scende nel dettaglio delle discussioni?
Almeno sai dare alle parole e a quello che significano il giusto valore?

aleCT ha detto...

"Ci credo."
Grazie per la fiducia

"Mi chiedo solo se è la stessa della tua compagna di merende Mic che nel suo blog scrive:"Non esistette Nazismo senza Hitler, così come non vi fu Concilio senza Roncalli, Montini e tutta la lista di Prelati massoni, modernisti, eretici e laicisti."

Se sapessi quali sono gli altri miei "compagni di merende"vedresti che Mic è il male minore :-D

A parte gli scherzi, vedo che non riesci proprio ad evitare di attaccare LA PERSONA (o i "compagni di merende" se proprio non si trovano appigli) piuttosto che discutere NEL MERITO.

Hai parlato di CONVERGENZA RECIPROCA.

Io ti ho detto semplicemente che se Kiko "fa pregare per mantenere LA SUA LITURGIA" evidentemente:

1) ha sentore che CHI DI DOVERE ha intenzione di "levargliela"

2) Ritiene che questo qualcuno (fosse anche il Papa) HA TORTO.

Ora permettimi: dove la vedi LA CONVERGENZA?

Detto questo la domanda che tu ti fai per Mic fattela per KIKO e poi mi dici come ti sei risposto.




aleCT ha detto...

@Sebastian

"Basta poco per allontanare i giovani: un prete anziano e noioso, un cantore che faccia i canti in modo noioso ecc. I giovani non vengono educati ad una fede profonda..."

E meno male che stiamo parlando di un percorso che dovrebbe creare cattolici consapevoli...

by Tripudio ha detto...

Tutta questa rabbiosa e vendicativa frenesia di pubblicare "i nomi"... onestamente, a che serve?

Serve forse a cambiare di significato le parole dette da Kiko in pubblico?

Serve forse a cambiare di significato le fotografie di Kiko in pubblico?

Serve forse a cambiare di significato gli strafalcioni liturgici e le corbellerie dottrinali?

Questa frenesia di pubblicare i nomi sembra piuttosto la reazione del tifoso che quando vede in TV la sua squadra incassare un gran bel goal, tira una pedata al televisore "responsabile" di averglielo "materializzato" e "fatto vedere".


Il sabato sera i neocatecumenali celebrano gli strafalcioni di Carmen e Kiko (disubbidendo così al Papa che si aspettava «che quelle norme vengano da voi attentamente osservate»), e la domenica mattina esibiscono lo striscione «Tu es Petrus».

Ciliegina sulla torta: di fronte a quello striscione un esaltato Kiko chiede delle cefale da mandare in Cina per adescare "cefali" cinesi alle sue desertissime "catechesi".

Allora, a che serve pubblicare i nomi e le foto se il problema del Cammino è la nuda e cruda verità dei fatti?

È davvero così impossibile riconoscere che i due "iniziatori" non sono affatto infallibili, e che potrebbero benissimo averti insegnato qualche corbelleria e indotto a celebrare strafalcioni contro la chiara volontà del Papa?

Luisa ha detto...

Dunque se una persona "non si sente libera nel cammino" è colpa del suo orgoglio!
Non permettere ad un catechista di violare la propria intimità, resistere alle pressioni psicologiche e alle colpevolizzazioni,
non sentirsi obbligato-a di sottomettersi e rinunciare a far funzionare la propria mente e ascoltare la propria coscienza, e stare male vedendo che è quel tipo di comportamento sottomesso che è richiesto nel "cammino",
vedere gli abusi liturgici e le storture dottrinali, e avere coscienza che si sta disobbedendo al Papa e alla Chiesa,
rifiutare di considerarsi una m***a che deve farsi schifo e che non può che peccare e sarà tutta la sua vita schiavo-a del demonio,
rifiutare di dare in pasto alla comunità la propria vita in quel che ha di più intimo...
è per quel blogger neocat frutto dell`orgoglio!
No, blogger neocatecumenale, è tutto il contrario, è la consapevolezza della propria natura di figlio e figlia di Dio, è la presa di coscienza del rispetto che è dovuto al foro interno, alla dignità della persona,al sacrario della coscienza, alla libertà che Dio ci ha donato.

Deo gratia ha detto...

Ma perchè la Commissione istituita dal Santo Padre Benedetto XVI non rende noto le sue conclusioni? Se sono favorevoli al Cammino bene ma se non dovessero essere favorevoli benissimo! Io domando perchè tutto tace!

aleCT ha detto...

"partono da una cronistoria ridicola e infantile"

L'unica cosa ridicola ed infantile sono le tue argomentazioni (se così si possono chiamare).

Dimmi un pò, carissimo: perchè per un anno avete detto e ridetto che "era tutto approvato" quando invece non era vero?

Perchè Kiko FA PREGARE perchè non gli levino la SUA (la SUA!) Liturgia?

Vediamo se riesci a rispondere senza usare slogan...

Luisa ha detto...

Paragonando mic a Kiko sei tu ad aver toppato alla grande, in più di mancarle gravemente di rispetto, per quel che riguarda il blog Chiesa e postconcilio, è di mic dunque mic è libera di dar spazio a chi vuole, perchè poi vai a pescare quell`articolo, perchè lo sottolinei accusando mic quando era chiarissimo che non ne era lei l`autore, perchè invece di riportarlo qui non ti sei limitato a dire la tua su quel blog?

mic ha detto...

Per alect che cita:
"Mi chiedo solo se è la stessa della tua compagna di merende Mic che nel suo blog scrive:"Non esistette Nazismo senza Hitler, così come non vi fu Concilio senza Roncalli, Montini e tutta la lista di Prelati massoni, modernisti, eretici e laicisti."

Se avessi letto quel che ho scritto a FDF o comunque ti fossi documentata, avresti potuto replicare più esattamente che non ho scritto io quell'articolo, che non condivido nello stile, ma che ha un contenuto esclusivamente provocatorio...

mic ha detto...

Perciò disprezzo questo modo di giudicare i Papi, usando un linguaggio che è pari pari quello degli atei che denigrano e insultano il Santo Padre ogni minuto, con amenità tipo questa

FDF il link che hai inserito non ha nulla a che vedere né con l'articolo che hai criticato né con la mia persona... e mi rifiuto di lasciarlo. Quindi reinserisco il tuo post SENZA quel link...

A parte il linguaggio, che è giusto debba esser sempre rispettoso, ti ricordo che dei Papi può esser criticato tutto quanto non impegna l'infallibilità, tenendo conto che in quel caso il Papa non è né infallibile né onniscente...

FDF ha detto...

@mic
Infatti io non adoro i Papi. E nel vedere le folle oceaniche insieme al pensiero di quanto grande possa essere stato questo uomo nella sua fede mi sono anche domandato quante centinaia di migliaia di persone sono accorse a vedere semplicemente il funerale di un grande uomo invece di vedere la gloria di Dio.

@Luisa
nella critica cieca hai sbagliato bersaglio, "toppando" alla grande. Non ho difeso il cammino, né l'ho criticata per via del fatto che critica il cammino, che se permetti ormai ho abbandonato.
Ho chiesto scusa a mic per il tono che riconosco improprio e gratuito. Ma ugualmente è sbagliato dare spazio ad un articolo che equipara la Chiesa post-concilio al Nazismo con un pietoso gioco di parole e che si scaglia contro i successori di Pietro, quelli che una nota santa, che sicuramente tu conosci, definì "il dolce Cristo in terra", che non si sognò mai di misconoscerli, nemmeno quando sedevano ancora ad Avignone.
Perciò disprezzo questo modo di giudicare i Papi, usando un linguaggio che è pari pari quello degli atei che denigrano e insultano il Santo Padre ogni minuto, con amenità tipo questa

@anonimo 16:53
guarda non ringraziarmi, perché basta non sparare le solite menate da invasati per aprirsi al dialogo. Dovreste smetterla di accettare tutto quello che ci hanno ficcato in testa a forza per anni e capire che un cristiano è un essere umano che compie delle scelte consapevoli , non un automa senza cervello che fa tutto per imposizione! E che anche i catechisti sbagliano e dicono cazzate spesso e volentieri. E potrei farti decine e decine di esempi!

aleCT ha detto...

@Mic
la citazione l'ho messa di fretta e solo per rispondere nel merito.

Non era mia intenzione appiopparti considerazioni del genere.

Luisa ha detto...

E così poco a poco, una piccola diversione qui, un`altra là, si tenta di allontanare la discussione dal tema del thread e cioè le ripetute e ostinate disobbedienze degli iniziatori del cammino neocatecumenale e dei loro seguaci.
In realtà le disobbedienze non hanno sette anni di vita ma risalgono alle origini del movimento, il cnc è nato nella ribellione e nella disobbedienza.
Gli iniziatori, sopratutto la signorina Hernandez, amano dire che il cnc è un frutto del "Concilio", se lo è allora è il frutto del falso spirito del Concilio, lo spirito di rottura che tanto male ha fatto e sta facendo ancora alla Chiesa.
La pseudo-liturgia partorita dalla mente di Kiko Arguello, e poi teorizzata da ideologi postconciliari emblematici di quello spirito di rottura, non è di certo un frutto del Concilio Vaticano II, della Sacrosanctum Concilium.
La sacra Liturgia della Chiesa è considerata da Arguello, una catastrofe, la sua immensa superbia ha potuto produrre i suoi frutti grazie al permissivismo imperante, ma l`assenza di sanzioni non rende ortodosso ciò che non lo è, non trasforma l`abuso per farlo diventare la norma.

La disobbedienza al Magistero, le libertà prese con la retta Dottrina, la rottura con la Tradizione, sono dunque connaturali al cnc, sono iscritte nelle sue origini, nei suoi fondamenti.
Poi è venuta la disobbedienza palese e vergognosa alle PRESCRIZIONI di Benedetto XVI, la consegna anomala di uno statuto monco dell`approvazione di ben due Congregazioni, e segue la NON PUBBLICAZIONE dei testi catechetici che dura ancora.
Questi sono fatti, è storia, solo il fanatismo di chi vede il mondo e la realtà solo attraverso il prisma neocatecumenale, può considerarli fantasie o fandonie, purtroppo non lo sono.

Anonimo ha detto...

Perché Kiko sventola l'introduzione del Cammino da parte del Cardinale Ratzinger?.......

Galilaeae.altervista.org/blog/

c'è l'articolo per la commemorazione del Sig. Toni Spandri, vero santino del Cammino, e in esso ci sono le parole di Ratzinger che dichiara apertamente di aver introdotto il CN in Germania.

C'è scritto che Spandri ha dato la luce al Papa

Bisogna immaginare come veniva descritto questo percorso di fede, non credo che si raccontava tutta la perversione della metodologia oppressiva e psicologica che veniva esercitata sui camminanti e forse non veniva citata neppure le catechesi non conformi alla dottrina della Chiesa.

Una cosa è certa il CN è opera di intrighi, favori, imbrogli, amicizie, e tanto altro ancora, ma sopratutto di molti errori che ora non si vogliono neppure riconoscere, ma si cerca di correggere quello che è possibile.

In quanto alle minacce a questo blog, caro anonimo, cominci prima a ripulire il web di tutte le vs stupidaggini che fanno tanto ridere alle persone che le sottopongo, sopratutto il discorso di Kiko ai francescani le sue catechesi e i balletti, ne avrei di racconti e commenti da raccontare.

Forse questo blog, ha più rispetto per il Cammino che quello che voi stesso gli date.


Rosy

aleCT ha detto...

@Luisa

" si tenta di allontanare la discussione dal tema del thread e cioè le ripetute e ostinate disobbedienze degli iniziatori del cammino neocatecumenale e dei loro seguaci."

A questo proposito provo a fare delle domande a cui spero qualche NC di buona volontà risponda CON LE SUE PAROLE (e non con quelle dei catechisti)

1) Se si ritiene che i fatti elencati siano falsi, CON QUALI PROVE POTETE DIMOSTRARLO?

Se invece i fatti sopra raccontati sono veri:

-Perchè Kiko dice una cosa e ne fa un'altra ( e se ne vanta)?

-Perchè racconta falsità ai membri del CNC (sulla liturgia per esempio)

-Alla luce degli avvenimenti (anche recenti) Kiko ritiene che la SUA liturgia sia MEGLIO di quella della Chiesa Cattolica?
- Pensa che tutti i provvedimenti che sono stati presi e le raccomandazioni che sono state date siano SBAGLIATI?

E sopratutto tu (caro nc che passi di qua)

CHE NE PENSI?

Luisa ha detto...

Scusa Ale, spero che ti risponderanno, ma ho appena visto che la mia reazione a FDF viene prima del suo commento, siccome non ha senso ridico qui a FDF, secondo il quale "ho toppato alla grande", che paragonando mic a Kiko è lui ad aver toppato alla grande, in più di mancarle gravemente di rispetto, per quel che riguarda il blog Chiesa e postconcilio, è di mic dunque mic è libera di dar spazio a chi vuole, perchè poi FDF è andato a pescare proprio quell`articolo accusando mic quando era chiarissimo che non ne era lei l`autore, perchè invece di riportarlo qui non si è limitato a dire la sua su quel blog?

Anonimo ha detto...

Perdonate il mio commento un po' OT, ma ho appena visto la pubblicità su Famiglia Cristiana del libro dell'Arguello; due pagine intere con le sue foto, di cui una a fianco di Benedetto XVI. Un virus edito da SanPaolo e destinato a finire in una marea di famiglie indifese... Che tristezza...

Robi

Anonimo ha detto...

@Deo grazia


"Ma perchè la Commissione istituita dal Santo Padre Benedetto XVI non rende noto le sue conclusioni? Se sono favorevoli al Cammino bene ma se non dovessero essere favorevoli benissimo! Io domando perchè tutto tace!"


Posto che siano giunti a delle conclusioni, credi che se fossero favorevoli al cammino non ci sarebbe stato uno sbandieramento mondiale con megafoni in ogni angolo del pianeta?


La situazione è delicate e bisogna stare attenti a come verrebbe gestita anche mediaticamente la questione quindi credo che chi ha in mano la patata bollente cerchi di farla girare un po sperando di trovar il modo per raffreddarla.


P.S.

A riguardo di colui che vuole mettere al microscopio le vite di chi scrive su questo blog (senza peraltro documentarsi su ciò di cui si parla), qualora avesse scoperto la mia identità lo diffido da mettere in circo qualunque dato a sua disposizione sul mio conto in linea con le vigenti leggi sulla privacy.


Gv

Gv

Luisa ha detto...


Mi era sfuggito questo commento di Lino che, riprendendo questa frase di Stefano :
"E' veramente grave! Sarebbe a dire che se il CnC si adattasse a celebrare il Culto Universale, sarebbe distrutto?"

ha scritto:

Sì, questo è molto probabile; da questo punto di vista Kiko la sa lunga.
Essendo un movimento a matrice iniziatica, senza la sua "cerimonia" verrebbe privato dell'elemento fondamentale e culminante di coesione. Basti pensare all'eliminazione del ballo finale, significativo della "resurrezione rituale", presente in ogni comunità iniziatica.
Verrebbero, poi, a mancare la connessione con la "dottrina" degli Orientamenti, il rapporto con i loro simboli (la "tavola apparecchiata" in primo luogo), la separazione tra gli adepti in funzione della tappa di iniziazione raggiunta, la separazione dai "profani" (vale a dire i "cattolici della domenica"), il rapporto con il "luogo chiuso" proprio dei riti iniziatici."


Perfetta e lucida analisi che sottoscrivo in toto.
Obbligare i neocatecumenali a rispettare i libri liturgici, sopprimere da quella prassi liturgica, che non dovrebbe nemmeno esistere, tutto ciò che ne fa una prassi altra che crea divisione nelle parrocchie, e sapendo che è uno dei pilastri del cnc, il collante della comunità, la parte visibile che concretizza e sottintende la "pseudo-teologia kikiana, sarà per i neocatecumenali come uno tsunami, abitudini, per alcuni pluridecennali, dovranno essere abbandonate, comprensibili dunque le reazioni ipermozionali, ancor più esagitate del solito, dei più fanatici seguaci di Arguello.
Se FINALMENTE l`autorità della Chiesa porrà fine agli abusi e alle disobbedienze del cnc in materia liturgica, vedremo se e come resisterà il cnc, ma, ed è molto importante, verrà dato il messaggio fondamentale che la Liturgia non è un giocattolo plasmabile a volontà, non è uno strumento al servizio di deliri egotici, non è manipolabile dalla superbia umana.

contra camminantes ha detto...

San Francesco d'Assisi, quando il Papa Innocenzo III istituì l'ordo per la Cappella papale (stiamo parlando del XIII secolo), ordinò che i Frati Minori seguissero nell'ufficio divino e nella Messa l'ordinario stabilito dal Papa per Roma. Fu proprio per la rapida diffusione dei Francescani che il Rito Romano si estese dovunque, preparando da lontano il lavoro di unificazione che sarebbe poi stato operato dal Concilio di Trento.

Cari camminanti, perché non seguite questo esempio, e non fate vostra in tutto e per tutto la Messa come celebrata dal Papa Benedetto XVI, nel quale giustamente riponete la vostra fiducia come in un vero amico? Dareste un esempio fulgido a tutti nella Chiesa.

Se poi pensiamo alle origini, proprio ai primi anni (I secolo) certamente conoscete la Prima Lettera ai Corinzi e come accadesse che venivano opportunamente separate - dalla disciplina degli Apostoli - la celebrazione eucaristica dall'agape, su cui i fedeli tendevano a fare confusione.
Forse lo spirito apostolico da cui promanano le correzioni che vi si fanno, da parte di chi vi vuole bene, ha qualche analogia con quella esperienza dei primi anni. C'é una Chiesa docente e una discente, é sempre stato così e non cambierà.

Altro è il Rito, il Sacrificio; altra la dimensione umana conviviale, l'allegria fraterna, che muove su un piano diverso, magari emozionale, e aiuta anche ad avvicinare i lontani. Non deve mancare per nessuno, non esistono cattolici autentici incapaci di fraternità e di amicizia, e tanto meno per voi con lo stile che vi è proprio. Ma non si deve dimenticare - e se fosse accaduto, rinfrescatevi la memoria e la dottrina sul Catechismo - A CHE COSA li si avvicina; non bisogna privarli della meta o renderla deviata o insicura. Questo non vi appartiene, come non appartiene a me e a nessun altro. Neanche a Kiko, a Carmen, a Pezzi e compagnia elitaria.

L'Anonimo che scrive di voler passare alle "vie di fatto" perché vede una diffamazione, rifletta piuttosto su un fenomeno unico che si verifica: frotte di camminanti, dopo essersi "avvicinati" si allontanano e spesso diventano i loro peggiori avversari. E si chieda se questo non accada proprio perché non siamo nel '68 e sempre meglio risalta agli occhi di molti quella specie di equivoco originario che non c'é bisogno di ripetere (una inversione, un movimento al contrario).

La "resistenza" a correggersi su un punto tanto essenziale rischia di far intravvedere una "inimicizia"... e qualcuno addirittura, di questo passo, può anche lasciare i dubbi, per avvicinarsi alla certezza, per poi magari scivolare sulla tastiera.

Decidetevi finché siete in tempo, e fatelo nel modo più SPLENDIDO: come San Francesco, che rinnovò la Chiesa. La Domenica, "nel giorno detto del sole" (S. Giustino, I Apologia all'imperatore). Umanamente non è impossibile, se questa possibilità vi è data dall'Alto.

Anonimo ha detto...

Bisogna immaginare come veniva descritto questo percorso di fede, non credo che si raccontava tutta la perversione della metodologia oppressiva e psicologica che veniva esercitata sui camminanti e forse non veniva citata neppure le catechesi non conformi alla dottrina della Chiesa.

conosceva i testi catechetici alla perfezione. ha partecipato piu volte all'eucarestia con pane e vino distribuiti alle persone sedute al loro posto, vi erano le monizioni risonanze ecc. dopo aver piu volte celebrato in questo modo non ha avuto mai niente da ridire e ha sempre favorito il cammino in germania.

ma allora non era papa dite voi. e oggi ha cambiato posizione?? tra l'altro GVII ha celebrato pure lui quando era papa senza aver da ridire

aleCT ha detto...

"ma allora non era papa dite voi. e oggi ha cambiato posizione??"

Ammesso e non concesso che tutto qullo che dici sia vero (perchè di balle Kiko ne ha dette in quantità industriale in questi anni)...

EVIDENTEMENTE SI'perchè quello che ha promulgato e che vi ha detto di certo non se lo è rimangiato.

A questo proposito avevo fatto delle domande sopra. Tu che ne pensi?

Luisa ha detto...

Le reazioni esagitate, le minaccie, non sono che l`espressione di una grande PAURA che non vuole e non può dirsi, almeno non direttamente, pregate per la nostra Eucaristia(!), che non ci venga tolta, sarebbe una catastrofe(!), dice Arguello!
La paura è là, malgrado il potere e l`influenza degli amici che stanno senza dubbio agitandosi e muovendo tutti i loro fili e le loro pedine, la paura di dover sottomettersi all`autorità della Chiesa, di dover rinunciare a quelle abitudini prese durante anni e anni, per di più dopo essere stati convinti dai responsabli che quelli che sono oggettivamente e palesamente degli abusi liturgici, delle disobbedienze alle norme della Chiesa, sono la sola liturgia che possa ...avvicinare i lontani(!), e che loro sono l`élite della Chiesa, che è grazie a loro, alle loro prassi, che verrà salvata la Chiesa nel terzo millenio!
Allora quegli eccessi, in fondo patetici, sintomi di una grande immaturità, condizionamento e dipendenza, non devono sorprenderci, incapaci di fare autocritica, di riflettere sui problemi, ricorrono al diniego, all`agressione verbale, niente di nuovo dunque.

Luisa ha detto...

Il diniego si esprime anche con la strumentalizzazione dei Pontefici, dalla GMG di Madrid viene pure strumentalizzato l`allora card. Ratzinger, si preferisce ricorrere all`allora cardinale piuttosto che menzionare la DISOBBEDIENZA alle PRESCRIZIONI date dal cardinale diventato Papa.
Si preferisce evitare di citare il 2003 quando Arguello, con un`incredible superbia e arroganza, RIFIUTA davanti all`allora card. Ratzinger, basito, le correzioni fatte ai suoi testi dalla Commissione ad hoc, correzioni definite "un mattone" in cui non riconosceva più le sue catechesi!
Anche qui niente di nuovo, menzogne e indegne strumentalizzazioni.

Anonimo ha detto...

il Papa trasferisce la competenza sulla Catechesi dalla Congregazione per il Clero al nuovo Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. La competenza sulla Catechesi riguarda: “la cura e promozione della formazione religiosa dei fedeli”; la facoltà di emanare norme opportune perché “l’insegnamento della Catechesi sia impartito in modo conveniente secondo la costante tradizione della Chiesa”; il compito di “vigilare perché la formazione catechetica sia condotta correttamente secondo le indicazioni espresse dal Magistero”; la facoltà di concedere la “prescritta approvazione della Sede apostolica per i catechismi e gli altri scritti relativi all’istruzione catechetica, con il consenso della Congregazione per la Dottrina della Fede” e, infine, il compito di assistere gli uffici catechistici delle Conferenze episcopali seguendo e coordinando le loro attività.

Lino ha detto...

@ Luisa ha detto...
" non devono sorprenderci... ricorrono al diniego, all`agressione verbale..."
Cara Luisa, le loro aggressioni sono talmente banali e da quaquaraquà che una sola riposta meritano: una pernacchia edoardiana.

Baccalà (NdA: io non lo cito mai per nome e cognome, per me lui si chiama xxxxx, non sono quindi querelabile, a sua differenza) ha scritto: "Caro Lino non ho bisogno di pubblicarti sei carta canusciuta!! Se uno vuole sapere chi sei,che fai e dove sei è un gioco da ragazzi!!!"

A Baccalà, che invece di disertare sempre legge, dico:
"Caro Baccalà, ho ricevuto minacce sottili ben più pericolose delle tue. Leggi in questo link:
http://www.loggiamontblanc.com/fr/massoneria-fr/documenti/principe-di-sansevero

L'articolo pubblicato da quella Loggia è mio:
http://www.cartesio-episteme.net/ep8/ep8-lista.htm

I "fratelli" massoni depennarono il mio nome (si chiama damnatio memoriae ) e modificarono un passaggio fondamentale, così stravolgendo il testo.
Figurati, allora, che brividi di terrore mi vengono, a leggere di qualcuno che s'informa dove sono io! Se non mi fanno paura i "fratelli" maggiori, figurati i fratellini minori.
Naturalmente non mi aspetto che tu, osservando che in una Loggia massonica hanno così usato un mio lavoro, ti renda conto che di simbolismi e rituali di movimenti iniziatici a gradi ed esoterici un po' me ne intendo e che i "cretinetti" sono ben altri, come quelli che ammirano icone esoteriche, magari con un simbolo di Guénon, facendo "Ohhhh", e che nemmeno intendono cosa ho scritto nel commento precedente.
Comincia a firmarti con un nome umano, Baccalà, anziché ricercare quelli nostri: le cinque x sono roba da conventicola massonica".

mic ha detto...

Per FDF,


ovviamente non pubblico qui i tuoi post che riguardano l'altro blog, sul quale li ho già pubblicati, iniziando a risponderti.

mic ha detto...


il Papa trasferisce la competenza sulla Catechesi dalla Congregazione per il Clero al nuovo Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

La notizia è qui!

Inoltre con la competenza sui Seminari dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica è trasferita alla Congregazione per il Clero!

Dunque non dicevamo assurdità quando abbiamo criticato questi due aspetti di grosso vulnus nella Chiesa da parte del cammino !

Restano sempre da verificare gli ammanicamenti che il Cnc purtroppo ha dappertutto e le 'mimetizzazioni' nel frattempo ad extra perfezionate...

Anonimo ha detto...

Che cosa può cambiare con questo trasferimento?Riuscira a mettere a posto le disubbidienze del cammino o con tutte le manovre dei loro simpatizzanti foraggiati resterà tutto così?

Ruben02 ha detto...

Anonimo ha detto...
il Papa trasferisce la competenza sulla Catechesi dalla Congregazione per il Clero al nuovo Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. La competenza sulla Catechesi riguarda: “la cura e promozione della formazione religiosa dei fedeli”; la facoltà di emanare norme opportune perché “l’insegnamento della Catechesi sia impartito in modo conveniente secondo la costante tradizione della Chiesa”; il compito di “vigilare perché la formazione catechetica sia condotta correttamente secondo le indicazioni espresse dal Magistero”; la facoltà di concedere la “prescritta approvazione della Sede apostolica per i catechismi e gli altri scritti relativi all’istruzione catechetica, con il consenso della Congregazione per la Dottrina della Fede” e, infine, il compito di assistere gli uffici catechistici delle Conferenze episcopali seguendo e coordinando le loro attività.

Bene, con questa decisione del Papa la competenza sul Direttorio Catechetico, passa dal PCL al
Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.
Spetterà adesso, a codesto dicastero,decidere sulla pubblicazione del Direttorio.

Ruben02 ha detto...

@Mic

"Restano sempre da verificare gli ammanicamenti che il Cnc purtroppo ha dappertutto e le 'mimetizzazioni' nel frattempo ad extra perfezionate..."
---

Hai ragione Mic,non a caso nel
Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ci sono tre Cardinali e "mezzo" Neocatecumenali
e l'onnipresente Kiko come consultore.
A questo punto,speriamo mi sbagli, il "vulnus" è effettivo e comincio seriamente a dubitare, sulla effettiva autonomia decisionale dell'amatissimo Santo Padre.

FDF ha detto...

@mic e Ruben02
quindi la notizia di questa "riorganizzazione" delle Congregazioni e dei loro compiti è una buona notizia o una cattiva notizia?

ps: ti ringrazio mic per la risposta completa che mi hai dato. Senza volere, forse, mi hai dato una grande lezione.

Lino ha detto...

@ Alessia
Ti ho letto e ho apprezzato il tuo tentativo di interloquire. Spero che tu ti sia resa conto che la prova è vana, perché costui argomenta ad hominem: in ogni suo intervento attacca le persone, screditando l'interlocutore invece di confutarne le argomentazioni. Hai contato il numero di volte che ha utilizzato i vocaboli 'cialtrone', 'cretinetti', 'spazzatura' et similari? E la sua ipocrisia nell'invitare a disertare, quando poi lui stesso non diserta?
Tu, Alessia, hai chiesto al neocatecumenale: "AVETE LA PRESUNZIONE DI DIRE DI AVER INCONTRATO DIO.E PERCHE' MALTRATTATE LA GENTE?".
Ti do io una risposta, senza offendere nessuno: non lo fanno perché sono malvagi, soltanto perché è questa la formazione che hanno ricevuto dai loro "mamotreti" segreti.
Il Cammino è l'unica salvezza possibile, il catechista taglia i fichi sterili, chi confuta il Cammino è un faraone, chi ne esce è un Giuda: cosa può mai uscire di buono, da chi sposa e insegna simili aberrazioni? Figuriamoci, poi, cosa può accadere se tali lezioni sono metabolizzate da persone tendenzialmente fanatiche.
La mia è un'argomentazione, sono in grado di citare i passi degli "Orientamenti alle equipe di catechisti" neocat nei quali s'insegna ciò; questo linguaggio, d'altra parte, tu lo conosci.

mic ha detto...

quindi la notizia di questa "riorganizzazione" delle Congregazioni e dei loro compiti è una buona notizia o una cattiva notizia?

E' una buona notizia nella misura in cui gli influssi camminanti e/o modernisti non inquinano o monopolizzano anche queste strutture.

Anonimo ha detto...

@FDF

"@mic e Ruben02
quindi la notizia di questa "riorganizzazione" delle Congregazioni e dei loro compiti è una buona notizia o una cattiva notizia?"

Sposo la risposta che ti ha dato Mic.

Luisa ha detto...

Dal Motu Proprio, "FIDES PER DOCTRINAM"

Art.3

Il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione:

§ 2. "ha facoltà di emanare norme opportune perché l’insegnamento della Catechesi sia impartito in modo conveniente secondo la costante tradizione della Chiesa;"

§ 3. "ha il compito di vigilare perché la formazione catechetica sia condotta correttamente nel rispetto delle metodologie e finalità secondo le indicazioni espresse dal Magistero della Chiesa;"

Sono molto curiosa di vedere NEI FATTI, SUL TERRENO, come il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione vigilerà su quel che succede ad esempio nel cnc, e cioè un insegnamento che NON È impartito in modo conveniente secondo la costante tradizione della Chiesa e la cui formazione catechetica NON È
condotta correttamente nel rispetto delle metodologie e finalità secondo le indicazioni espresse dal Magistero della Chiesa.

Percorso a tappe avvolto nell`arcano, impossibilità di porre domande ( è il demonio che le suscita),
scrutini che sono confessioni pubbliche con la messa a nudo della vita anche in quel che ha di più intimo,passi alla tappa superiore o sei bocciato e retrogradi,
onnipotenza dei catechisti che sono consiglieri spirituali, coniugali, di vita.

Forse che sono questi i metodi in uso nella Chiesa cattolica, secondo il suo Magistero?

mic ha detto...

per FDF

ps: ti ringrazio mic per la risposta completa che mi hai dato. Senza volere, forse, mi hai dato una grande lezione.

Sono io che ringrazio te, perché le tue critiche, fatte con onestà intellettuale e di sentimento, mi hanno permesso di esprimere cose che diversamnete sarebbero rimaste inespresse. Non si tratta di nessuna lezione, ma semplicemente di 'mostrare' quel che ho ricevuto dalla Chiesa...

Luisa ha detto...

Ah, dimenticavo:

TESTI CATECHETICI SECRETATI, impossibilità per i catechizzandi di aver accesso ai testi alla base della loro formazione, una formazione che dura ...30 anni!

Forse che le catechesi nella Chiesa cattolica sono avvolte nell`arcano?
Forse che i cattolici non devono conoscere i loro testi formativi?
Forse che è proibito ai cattolici porre domande? Forse che devono solo ascoltare?
Le risposte le conosciamo: no, no e ancora no.
Come potrà il Pontificio Consiglio conciliare le sue nuove responsabilità con l`evidenza della non conformità delle catechesi fatte dal cnc?
Riuscirà a vigilare e a intervenire per porre un termine a tutte quelle gravi anomalie?

FDF ha detto...

Non voglio sottovalutare il Santo Padre. Può essere che questa decisione sia proprio stata emessa con il fine di rimettere in riga il CN. Mi suggerisce una roba tipo "vediamo di rimettere un po' d'ordine nei movimenti laici e di ridare delle regole serie"
Così magari il Direttorio sarà reso pubblico!

La verità vi farà liberi. ha detto...

Questa settimana ho assistito ad uno squallido teatrino:

Parroco: Eh, c'è pure la bolletta della luce da pagare...guardate quant'è!

Io: Beh, i soldi ci sono, bastano anche solo quelli della questua della settimana scorsa.

Resp. Prima Comunità CNC: (rivolto al parroco) dai a me,ci pensiamo noi. Come abbiamo fatto con l'assicurazione lo scorso mese?

Parroco: ....grazie.

Resp. Prima Comunità CNC: E di che? ..... A proposito, ma poi le catechesi ce le fate fare o no?

Parroco: Mhhh.... va bene, basta che vi organizzate voi......Fate le locandine e ditemi i giorni, che vedo se posso esserci pure io.

Io: Don, guarda che i soldi per la bolletta li abbiamo!!

Resp. Prima Comunità CNC: (sempre rivolto al parroco, come se io non esistessi..) Stai tranquillo,se riusciamo a formare una nuova comunità l'impegno delle bollette della luce forse ce lo prendiamo noi come "realtà parrocchiale". Te basta che ci fai fare le catechesi e ci celebri la sera (!?)

Che squallore....

Ruben02 ha detto...

Sull' Home del sito "Cammino Info" appare un banner pubblicitario di un "compro oro".

Tutto questo è inammissibile!
Il buon camminante non deve vendere oro,bensì come prescritto dal "regolamento interno" di tradizione orale,consegnarlo immediatamente nelle mani dei catechisti; provvederanno loro a venderlo e a confiscarne il ricavato, facendone una cospicua offerta alla "Trinità".

Luisa ha detto...

Più sopra ho posto delle domande circa la responsabilità per le catechesi ormai devoluta al Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.
Sono andata a vedere la composizione di quel Pontificio Consiglio e che nomi leggo?

Leggo nomi che fanno parte dell`ormai corposo numero di coloro a proposito dei quali Arguello dice: ci vogliono molto bene" e cioè ad esempio:
Card. Schönborn
Card. Pell
Card. Ouellet
Card. Levada
Card. Rylko
Mons. Léonard

ce ne sono senza dubbio altri che lo sono ma che non conosco.

Allora come posso anche solo sperare che quel Consiglio riempi il suo compito di:

§ 2. "ha facoltà di emanare norme opportune perché l’insegnamento della Catechesi sia impartito in modo conveniente secondo la costante tradizione della Chiesa;"

§ 3. "ha il compito di vigilare perché la formazione catechetica sia condotta correttamente nel rispetto delle metodologie e finalità secondo le indicazioni espresse dal Magistero della Chiesa;"
?

Come posso sperare che le catechesi fatte nel cnc, che non sono in conformità con quanto descritto in quei paragrafi (metodi, scrutini=confessioni pubbliche, ruolo dei catechisti=onnipotere dei catechisti, arcano= segreto fra le tappe, impossibilità di porre domande, testi formativi secretati)) saranno oggetto della vigilanza del Pontificio Consiglio?
Posso sperare che alle parole faranno seguito atti concreti?

Anonimo ha detto...

No, carissima Luisa...non c'è speranza con quei nomi...io ho smesso di sperare da tempo ormai...

Anonimo ha detto...

Nella lista dei membri del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione che "vogliono tanto bene" al cammino neocatecumenale, non è stato menzionato mons.Dolan, arcivescovo di New York.

aleCT ha detto...

"No, carissima Luisa...non c'è speranza con quei nomi...io ho smesso di sperare da tempo ormai..."

Mi permetto di dire che non è l'atteggiamento giusto, anzi...

Parliamoci chiaro: se il cammino va avanti con mezzucci tipo quello raccontato da La verità, prima o poi ne pagherà le conseguenze.

Questo tipo di "appoggi" scompaiono con la stessa velocità con la quale si sono formati.

Tenete conto che in quel consiglio c'è l'espressione di TUTTE LE REALTA' nate dal CVII. Quindi gli input sono moltissimi e magari si prenderà il MEGLIO di ognuno.

Lo so che magari farò la parte dell'ingenua, ma ho fiducia in Dio e lui ristabilirà la giustizia.

Anonimo ha detto...

sommario elenco cardinali pro cnc, senza contare i "tiepidi pro" e i "pro indifferenti":

Schönborn
Pell
Ouellet
Levada
Rylko
Luis Antonio Tagle
Péter Erdő
Timothy Dolan
Fernando Filoni
Antonio Cañizares Llovera
Sean Patrick O'Malley
John Olorunfemi Onaiyekan
Rubén Salazar Gómez
Angelo Scola
Agostino Vallini
Stanislas Dziwisz
Paolo Romeo
Antonio María Rouco Varela
José da Cruz Policarpo
Paul Josef Cordes
Joachim Meisner
Camillo Ruini

aleCT ha detto...

"basta che vi organizzate voi"

E' una frase che conosco bene. Anche il mio parroco la dice spesso.
E so anche cosa c'è dietro: stanchezza, scoramento e chi più ne ha più ne metta.

Bisogna pregare e sostenere materialmente e spiritualmente i parroci...

Anonimo ha detto...

Penso che ormai la realtà della "loro" potenza sia sotto gli occhi di tutti;cerchiamo di non nasconderci dietro le parole,le false illusioni e le speranze a breve.
Dio è più forte di "loro",però va fattivamente aiutato: il tentativo di "scisma" interno alla Chiesa è in atto,facendo salvi il Papa, Sacerdoti,Vescovi e fedeli di buona volontà che poco possono.
Cominciamo dal poco:

-Cercare di impedire l'ingresso del Cammino in "Parrocchie non occupate" frequentandole di più sostenendo(chi può)anche con poco,
economicamente il Parroco.

-Frequentate Catechisti e Catechesi non del Cammino avvertendo velatamente del "pericolo Cammino"
cercando di agire anche a livello inter-parrocchiale nelle "parrocchie" libere.

-Cercare di far circolare materiale,libri e scritti sul "pericolo Cammino",la rete ne è piena.

-Secondo la coscienza di ognuno, toglire nella dichiarazione dei redditi(chi deve farla) l'8xmille
alla Chiesa,sostituendolo però con
il 5xmille ad un ente di sicura ortodossia Cattolica.

-Secondo coscienza, alle prossime elezioni,evitate di dare il voto a liste Cattoliche, tutti i canditati
hanno alle spalle un "movimento"

Che Iddio ci aiuti!

_

La verità vi farà liberi. ha detto...

"sommario elenco cardinali pro cnc, senza contare i "tiepidi pro" e i "pro indifferenti":

...
Agostino Vallini
..."


Ecco, Vallini mi lascia perplesso....Anni fa mi trovai ad un incontro nel quale una "camminante" prese la parola per presentare la sua comunità: il Cardinale la interruppe perentoriamente dicendo, più o meno: "Lasciamo stare il Cammino Neocatecumenale, ce ne sarebbe da dire!"

Ecco...mi piacerebbe conoscere i motivi di questo ripensamento pro-Arguello.

La verità vi farà liberi. ha detto...

"aleCT ha detto...

Bisogna pregare e sostenere materialmente e spiritualmente i parroci..."




Sai cos'è .... competere con il CN da un punto di vista economico è una battaglia persa in partenza.

Nella mia parrocchia la sola I° comunità versa, ogni mese, quasi 400€ di concorso alle spese di pulizia della Chiesa. Neanche celebrassero allo stadio!
Considera poi: i versamenti "spot", qualche bolletta pagata una tantum e regalie varie.

Esempio: al compleanno del Parroco i fedeli della parrocchia si sono presentati con la serie nuova dei lezionari. Il CNC non ha partecipato con gli altri ed ha voluto fare il regalo da solo.....Morale: si sono presentati con un iPad 64G-3G completo di abbonamento per 30 mesi di navigazione internet, custodia in pelle fatta a mano e dock! Praticamente 1200€ di regalo.
Tenendo conto che a Pasqua (casualmente subito dopo che in parrocchia la veglia si era fatta tutta con i canti ed i cantori del cammino)gli avevano regalato il Mc Book Air....

Anonimo ha detto...

I soldi del cammino neocatecumenale conquistano i nostri sacerdoti, vescovi e cardinali, il denaro fa dimenticare gli abusi, le eresie, le divisioni, la dottrina e la liturgia della Chiesa non sono più difese.
Il denaro è potere, il denaro ha il potere, quanto grande è il suo potere!
P.

Luisa ha detto...

I due Motu Proprio di Benedetto XVI, il Ministrorum institutio sui seminari,e il Fides per doctrinam sulle catechesi, sembrano pensati su misura per il cnc, anche se, ad essere sinceri, il cnc non ha il monopolio degli errori dottrinali, degli abusi liturgici, e delle catechesi che non rispettano il Magistero.
Ma, a differenza degli altri ribelli, i pensatori del cnc nascondono le loro storture dietro una proclamata quanto ipocrita e menzognera obbedienza alla Chiesa e al Papa.

Per le catechesi ho già detto più sopra, per i seminaristi dei RM, potremmo in ugual modo descrivere la grave anomalia di seminari (già nati in circostanze anomale) in cui i seminaristi hanno una formazione classica( devono pur alla fine passare degli esami) e un`altra principale che li "forma" e cioè quella di chi fa il cammino neocatecumenale, di chi segue l`insegnamento esoterico degli iniziatori del cnc, sapendo poi che anche diventati presbiteri saranno ancora e sempre sottomessi ai catechisti.

Il Santo Padre fa tutto quello che può e deve fare, le sue preoccupazioni sono evidenti e a modo suo interviene, però poi tutto dipenderà da chi deve applicare le misure, vigilare, correggere ove bisogno.
Le storture e le anomalie sono palesi, "criantes", vedremo in che modo chi ha quelle nuove responsabilità agirà CONCRETAMENTE, vedremo se avrà il CORAGGIO di non cedere alle pressioni dei soliti gruppi di pressione che hanno portato, ahinoi, la Chiesa là dove si trova oggi.

Anonimo ha detto...

In tutti i gruppi in cui c'è di mezzo l'uomo.. ci sono anche le cose negative.
Credo nella ingenuità dei fedeli che avendo lì conosciuto Cristo o conforto difendono il cammino e accolgono le parole professategli. Ma non condivido le modalità in cui tale parola viene professata e la presunta verità che viene trasmessa...Non capisco che bisogno ci sia nel dire "Fratelli Noi siamo I veri Cristiani" oppure obbligare al silenzio su cosa succede nei passaggi negli scrutiuni con parole tipo"Se le vicende escono da qui il sangue dei vostri fratelli cadrà su di voi e sui vostri figli" non capisco il bisogno di consigliare di trovare un partner che frequenti il cammino" O ANCORA OBBLIGARE come segno di conversione alla decima, dare cioè la decima parte dei propri averi e soprattutto darli in favore dei fratelli poveri della stesso cammino;compare oggetti sacri esclusivamente nei negozi i cui propietari sono catechisti e responsabili delle varie comunità.. e ancora consigliare a chi sceglie l'ordine religioso il Redentoris Mater e non altri ordini...perchè consigliare di fare delle risonanze sulla parola ricevuta che poi si trasformano invece in confessione pubblica, tra l'altro anche davanti ai bambini,per i quali, sentire certe cose adulte potrebbe rivelarsi nocivo ? Ma soprattutto perchè chiudere le porte durante la celebrazione eucaristica o cacciare dalla chiesa o dai saloncini in cui c'è liturgia chi non è del cammino dicemdo poi"Non potrebbe capire"..Nello statuto approvato, molte cose che vengono fatte durante le tappe che il cammino propone non vengono esplicitate. E molto non è conforme al catechismo della chiesa cattolica. Chi esce dal cammino viene additato ed emarginato, esiliato a condizione di Immondo, e di colui che non ha capito. Chi vuole un confronto e un dialogo sui dubbi viene definito persecutore perchè loro ti mettono nella verità! Quale? Il cammino da' i suoi frutti, si in alcuni caasi è vero, allora se tutto in buona fede perchè non essere aperti alla critica?
Rita

mic ha detto...

Il cammino da' i suoi frutti, si in alcuni casi è vero,

Ci sono strategie e contenuti che hanno il loro effetto e possono 'toccare' la persona. E questo di per sé è positivo, se poi sfociasse in una fede secondo la Chiesa e non facesse parte di un insieme di prassi e contenuti che alla fine svia e destabilizza.