mercoledì 2 gennaio 2013

Russia: figuraccia planetaria di Kiko

Ottobre 2006: figuraccia internazionale di Kiko. Il seguente articolo fu pubblicato dall'ineffabile Caredda sul sito web Korazym, assai favorevole al Cammino, per poi sparire misteriosamente qualche tempo dopo. Vale la pena riproporre la lettura visto che qualche panciuto neocatecumenale già va vantando l'imminente apertura di "centri in rito orientale" per il Cammino.

Lo rileggiamo anche alla luce delle recenti dichiarazioni di Kiko al quotidiano spagnolo La Razon: «con la presenza di questi pezzi della [mia] Sinfonia si prosegue la tradizione artistica del cristianesimo orientale»... Come, cosa? Kiko dice che sta "proseguendo" la tradizione "artistica" del cristianesimo "orientale"?


Kiko così tratta i vescovi
Da un lato il Patriarcato ortodosso di Mosca, dall’altro il Cammino Neocatecumenale di Kiko Arguello e Carmen Hernandez. Prove di dialogo ecumenico, con un viaggio a Mosca e una sorta di intervista che si rivela un vero boomerang, con precipitosa marcia indietro e inevitabile brutta figura. Planetaria. Tutta colpa dei giornalisti, dirà qualcuno: il solito comodissimo alibi, adatto a nascondere altrui ingenuità, se non peggio. Ad ogni modo una vicenda che merita di essere ricostruita, anche per le conseguenze che – nella situazione attuale – potrebbero derivarne nei rapporti fra la Chiesa di Roma e quella di Mosca. Mai sottovalutare casi come questi. Ecco i fatti.

IL VIAGGIO - Poco dopo la metà di ottobre i responsabili del Cammino Neocatecumenale, i già citati Kiko e Carmen, oltre a padre Mario Pezzi, si recano a Mosca per un incontro con i vertici della chiesa ortodossa. Il 19 ottobre 2006 incontrano Kirill, il metropolita di Smolensk e Kaliningrad, presidente del Dipartimento per i Rapporti Esterni del Patriarcato (DECR) della capitale russa. Lunedì 23 ottobre, quando i tre hanno ormai lasciato la Russia, l’agenzia cattolica Zenit getta luce su quell’incontro (qui il lancio integrale) rendendo noto che nell’occasione fra Cammino Neocatecumenale e Patriarcato di Mosca è stato raggiunto “un accordo” in base al quale il Cammino “mostrerà ai sacerdoti ortodossi il processo di evangelizzazione” comunemente utilizzato presso le realtà neocatecumenali.

Progetto di Kiko: servirà a proseguire
la "tradiziona artistica orientale"?
A “rivelarlo” sono – secondo il lancio di Zenit – lo stesso Kiko e padre Mario, e proprio ad Arguello è attribuita la precisazione secondo cui l’accordo include in una prima tappa l’insegnamento dei principi di evangelizzazione del Cammino Neocatecumenale e in una seconda l’abilitazione dei sacerdoti ortodossi: “Nel nostro incontro con il metropolita Kirill” – dice Kiko ‘virgolettato’ da Zenit – “gli abbiamo spiegato che il Cammino vuole che la fede della gente cresca affinché avvenga in lei un cambiamento e possa allora amare. Siamo venuti in Russia per mostrare il nostro amore”, mentre “in Europa gli uomini stanno abbandonando Cristo e la società è sempre più intrisa di individualismo”. “Nelle chiese rimane poca gente” – continua Kiko con argomentazioni a lui molto care – “e per questo Dio prepara una nuova evangelizzazione: la Chiesa ortodossa russa sa che bisogna lavorare ad un modo diverso di catechizzare. La Russia, come l’Europa, ha bisogno di Cristo: qui ci sono milioni di persone alcolizzate o che si suicidano perché non lo conoscono. Bisogna annunciare il Vangelo” – conclude dunque Kiko – “ed evangelizzare”.

“Nessun proselitismo”, garantiva dal canto suo padre Mario nella stessa circostanza, preoccupandosi di rimarcare il fatto che il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, che cura le relazioni ufficiali e bilaterali della Santa Sede con Mosca, era stato messo al corrente della loro visita a Mosca.

Momento liturgico-tribale della nota
«organizzazione molto contraddittoria»
LA SMENTITA – Passa un giorno e da Mosca arriva una secca smentita a quanto sostenuto da Kiko e rilanciato da Zenit. A raccoglierla e renderla pubblica è l’agenzia di stampa indipendente Interfax (qui l’articolo originale), che ascolta il parere di Igor Vyzhanov, segretario del Dipartimento per i Rapporti Esterni del Patriarcato di Mosca (DECR): “Nessun accordo è stato raggiunto in quell’incontro, anche se abbiamo comunque riservato grande attenzione alle proposte del Cammino Neocatecumenale. Esso a mio parere resta però un’organizzazione molto contraddittoria”. Contenuti chiari, rafforzati da una ulteriore precisazione: “La posizione del Patriarcato di Mosca riguardo ai risultati della riunione del 19 ottobre era stata resa nota nel comunicato stampa DECR di quello stesso giorno, in cui è segnalato che Sua Eminenza Kirill, nel colloquio con il Cammino Neocatecumenale, ha puntato l’attenzione sulla necessità di uno sguardo ravvicinato alle differenti tradizioni spirituali, per valutare anzitutto se le idee degli odierni movimenti religiosi corrispondono alla tradizione teologale della Chiesa ortodossa. Nessuna proposta è stata presentata ai responsabili del Cammino Neocatecumenale”.

LA MARCIA INDIETRO – Passano altre 24 ore, il tempo di far arrivare le notizie a destinazione e riordinare le idee, ed ecco che i responsabili del Cammino Neocatecumenale concordano con Mosca: l’accordo non c’è e non c’è mai stato. In Russia l’agenzia Interfax registra e rilancia, comunicando così il dietro-front attuato dai responsabili del Cammino (qui il lancio integrale). La lettera di cui si parla in quel testo è un comunicato stampa emesso dal Cammino Neocatecumenale.

Kiko dunque proseguirebbe la...
...«tradizione artistica orientale»?!?
Questo comunicato stampa informa che nell’incontro avuto il 19 ottobre con Kirill gli iniziatori hanno spiegato “le origini del Cammino” e il percorso di “riscoperta della iniziazione cristiana e del catecumenato per adulti” che esso rappresenta, in "piena sintonia con lo spirito del Concilio Vaticano II". “Kiko ha assicurato” – continua il comunicato – “che non si vuole compiere alcuna azione di proselitismo verso i fedeli ortodossi, ma solamente offrire questo itinerario di formazione nella fede come servizio all’interno della Chiesa ortodossa russa”. Proseguendo nella ricostruzione dell’incontro, la nota neocatecumenale dopo aver confermato che “Kirill ha rilevato la necessità di un maggiore approfondimento delle rispettive tradizioni spirituali, per verificare se le idee dei moderni movimenti religiosi corrispondano alla tradizione teologica della Chiesa ortodossa”, annuncia di fatto che al “reverendo Igor Vyzhanov, segretario per le relazioni interreligiose del Patriarcato di Mosca” (è proprio il personaggio che aveva candidamente ammesso il giorno prima che ‘il Cammino Neocatecumenale resta un’organizzazione molto contradditoria’…), è stato affidato il compito di “continuare il dialogo per poter approfondire il tema”. E qui il passaggio decisivo: “In un secondo momento, se questa prima tappa avrà esito positivo, si esaminerà la possibilità di effettuare gli adattamenti necessari” per poter proficuamente lavorare sul sentiero ecumenico percorso tanto da Giovanni Paolo II che da Benedetto XVI. Dunque, quello che era un accordo già raggiunto in appena 48 ore degrada a semplice esame della possibilità che qualcosa accada in un secondo tempo: mica male. Davvero.

Ma c’è di più, perché il comunicato – come a prendere le distanze dall’agenzia che aveva riportato la prima notizia - conclude così: “Ci dispiace che sia potuto sorgere un fraintendimento circa le notizie rese note sull’incontro: concordiamo pienamente con il comunicato del Patriarcato di Mosca sul fatto che non sia stato raggiunto alcun accordo finale” e confidiamo nella possibilità di “continuare questo dialogo di approfondimento”.

A vederla da fuori, è una resa senza condizioni, inevitabile e obbligata, vista la reazione ferma e dura avuta dal patriarcato moscovita. Una precisazione sollecitata verosimilmente anche dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, che con il cardinale Kasper ha più volte potuto constatare la cautela che è d'obbligo in campo ecumenico. Per quanto riguarda Kiko Arguello, invece, troppa gioia, o troppo entusiasmo, o scarsa capacità di valutare la realtà, o completo fraintendimento di quanto concordato, o semplice bonaria ingenuità, o voglia di ingigantire le proprie azioni: davvero tante le possibili spiegazioni. Ognuno, verosimilmente, ha già in mente la sua.

In conclusione: avevamo una notizia, la notizia di un accordo fra la chiesa ortodossa russa e il Cammino Neocatecumenale. Quella notizia non c’è più. Anzi, non c’è mai stata.


A margine della notizia vogliamo ricordare anche il comportamento di due siti web neocatecumenali chiusi nel 2008 (ogni tanto Kiko comanda di farla finita con internet e di colpo, da un giorno all'altro, chiudono anche siti grossi e ben gestiti):
  • il sito web neocatecumenale "Segnideitempi.net", nonostante il comunicato ufficiale con la smentita, ancora "virgolettava" Kiko Argüello: “L’incontro con il Metropolita Kirill è stato molto cordiale e positivo”, ha detto Kiko Arguello. “Abbiamo accordato di iniziare dei contatti che, sperando nella Provvidenza del Signore, siano di beneficio al gran compito della Nuova Evangelizzazione anche nella Chiesa Ortodossa.”
  • Foto di Catechumenium.it che aveva come
    didascalia: "i nuovi apostoli dell'unità"
  • il sito web neocatecumenale "Catechumenium.it",  pubblica un articolo dal titolo: "Apostoli di unità. Conosciamo meglio i primi evangelizzatori dei popoli slavi, i Santi Cirillo e Metodio". L'articolo è denso di riferimenti storici e, alla fine, era pubblicata la foto del 'tripode' del cammino (dopo pochi giorni sostituita con una immagine di Cirillo e Metodio) con la didascalia: «Nella foto, da sinistra : Padre Mario Pezzi, Carmen Hernandez e Kiko Arguello, i nuovi "apostoli dell'unità"»

133 commenti:

by Tripudio ha detto...

I «nuovi apostoli dell'unità» (di cosa?) azzeccano una figuraccia planetaria perché Kiko, talmente abituato nella sua superbia ad ingigantire ed esagerare le notizie anche più insignificanti, è andato vantandosi con la sua cerchia di aver realizzato chissà che cosa.

Le agenzie di stampa hanno battuto la notizia, i neocatecumenali d'alto rango l'hanno immediatamente riferita ai loro inferiori, e sui blog e nei forum i neocatecumenali si vanno vantando di chissà cosa.

Questo meccanismo può dipendere o dalla superbia, o dall'estrema stupidità, o dall'idolatria, o da tutte queste cose messe insieme.

Che poi sono cose che spiegano anche il motivo per cui non solo usano ma addirittura elogiano quei canti orrendi e cupi, quegli sgorbi spacciati per "icone", quella liturgia letteralmente inventata, eccetera.

mic ha detto...

Io credo che, nonostante le figuracce, Kiko sia abituato a tornare alla carica, magari in seconda battuta aggirando gli ostacoli attraverso le potenti sponsorizzazioni.
E non sono del tutto sicura che, nella stessa maniera strisciante che gli ha consentito di penetrare subdolamente nella Chiesa fin dagli inizi, ciò non stia ora accadendo anche nei paesi dell'est.

Non ne abbiamo i risultati attuali; ma credo sia ancora tutto da vedere, e da continuare a rimanere in guardia per chi può e riesce, anche lì.

mic ha detto...

Quanto ai cosiddetti "apostoli dell'unità", è ovvio che si tratta di uno slogan da marketing ben lontano dalla realtà delle cose: l'unica unità che il cammino concepisce è nel suo blindato e irreformabile ambito... il resto non è che spazzatura da inglobare e trasformare a propria immagine o da distruggere.

Michela ha detto...

Approfitto dell'occasione delle feste per ringraziare i curatori del blog per il servizio alla verità che continuano a fare.

Ricordo l'episodio del "vice-patriarca" Kirill, ricordo pure che il seminario di Varsavia era stato eretto per l'evangelizzazione della Russia, senza chiedere, ovviamente il parere del patriarcato di Mosca, e probabilmente neanche della diplomazia vaticana, visto che le nazioni cristiane (ortodosse e protestanti) non POSSONO essere terre di missione.
Ricordo l'annuncio entusiastico dell'incontro con Kirill, e ricordo pure che, dopo la smentita ufficiale, gli alti papaveri avevano dato la colpa dell'insuccesso alle inutili chiacchiere di Carmen che avevano innervosito gli ortodossi.

Quindi la base ncn era convinta che Kiko avesse ottenuto l'accordo con gli ortodossi,
e agli altri, che leggevano il blog e le notizie sul web, come me, era stata raccontata la favoletta su Carmen.

Resta il fatto che ci hanno raccontato delle BUGIE!
Se Kiko ha mentito su queste cose, allora può mentire su tutto, può mentire ai vescovi come alla base dei suoi fedeli.
Come si fa ancora a credere alle sue parole?

Giacomo70 ha detto...

Buon anno a tutti.
Cara Michela (o chi per te), potresti chiarire meglio il concetto: "visto che le nazioni cristiane (ortodosse e protestanti) non POSSONO essere terre di missione"; ed eventualmente documentarlo?
Grazie

Luisa ha detto...


"il Cammino “mostrerà ai sacerdoti ortodossi il processo di evangelizzazione” comunemente utilizzato presso le realtà neocatecumenali."

“gli abbiamo spiegato che il Cammino vuole che la fede della gente cresca affinché avvenga in lei un cambiamento e possa allora amare."

“e per questo Dio prepara una nuova evangelizzazione: la Chiesa ortodossa russa sa che bisogna lavorare ad un modo diverso di catechizzare. La Russia, come l’Europa, ha bisogno di Cristo"


Il "cammino vuole" (!)…il "cammino "mostrerà", insomma anche in Russia il deliro di onnipotenza di Arguello, e dei suoi sponsor mentori, è andato a dire che quel che si faceva e si diceva prima, compresa la Tradizione e le tradizioni, era muffa e fuffa, roba vecchia da gettar via che non serve più, che ha fallito.
Ma no problem, anche in Russia arriverà il salvatore Zorro- Kiko ( sì, perché cammino=Kiko) e tutto finirà bene.
Così ha presentato le cose il salvatore della Chiesa, è stato abituato troppo bene dalle autorità, romane, ma se nella Chiesa di Roma quel che Kiko vuole Kiko ottiene, le cose non vanno nello stesso modo ovunque nel mondo.
Non ha potuto mancare, nemmeno in Russia, la vergognosa strumentalizzazione di Dio che evidentemente ha dato a Kiko Arguello le nuove chiavi della salvezza della Chiesa, che dico, dell`Europa, che dico,del mondo!

giona ha detto...

Certo avete un bel coraggio, da mesi state sbandierando di presunte disposizioni del Santo Padre contro il CN che dovrebbero portare a un ridimensionamento o addirittura alla sua chiusura e puntualmente non accade nulla,ma voi tirate fuori notizie vecchie di anni manipolandole per screditare Kiko.Proprio non sapete più a che cosa attaccarvi,pensate a che figura state facendo agli occhi di tutti.In fatto di manipolazione delle notizie siete dei veri maestri.Togliete la trave dal vostro occhio prima di guardare la pagliuzza in quello degli altri.

Perplesso ha detto...

"E non sono del tutto sicura che, nella stessa maniera strisciante che gli ha consentito di penetrare subdolamente nella Chiesa fin dagli inizi, ciò non stia ora accadendo anche nei paesi dell'est."

Concordo, penso anche alla Terra Santa, forse vi ricordate della lettera che gli Ordinari Cattolici di Terra Santa hanno scritto ai dirigenti neocatecumenali, era molto chiara, e osservate oggi come il loro comportamento è cambiato.
E non è cambiato perchè il cammino nc si è adeguato alle loro richieste.

http://www.internetica.it/neocatecumenali/ordinari-TerraSanta.htm

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Giona pensa che noi abbiamo o la proverbiale sfera di cristallo oppure il potere di obbligare i corridoi vaticani. Devo deluderlo: qui ci limitiamo a ripubblicare notizie che puoi trovare anche altrove (a cominciare dai tuoi cosiddetti "catechisti", sempreché tu sia di rango abbastanza elevato da poterne raccogliere qualche confidenza).

L'astuzia del tuo trucchetto verbale sta nel tentare di farci passare per anticipatori di notizie infondate, ossia tenti di screditarci forte del fatto che conosci almeno un po' le fortissime pressioni che Kiko e Carmen e i loro "potenti appoggi" avranno schierato in campo. A te non importa niente di essere una pedina: sei come il tifoso che vuole che la sua squadra vinca anche a costo di barare.

Che il Cammino vada condannato è qualcosa che dipende da venti secoli di fede della Chiesa e di storia della Chiesa: fabbricarsi una propria liturgia e diffondere idee ambigue e addirittura eretiche, è qualcosa che è stato sempre condannato, con e senza documenti ufficiali.

Il Cammino ha tradito la fiducia di Benedetto XVI: il Papa il 12-1-2006 vi disse: «Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate». E invece voi le avete attentamente disubbidite. Caro fratello Giona: quanto potrà durare la pacchia? Quanto dovrà durare la disubbidienza?


A suo tempo Kiko vantava come cosa già fatta l'approvazione degli Statuti, al punto che perfino l'ineffabile Caredda (redattore di Korazym a dir poco entusiasta del Cammino Neocatecumenale) si chiedeva che senso avesse gridarlo tante volte per poi venir smentito dai fatti.

E quando gli Statuti vennero davvero approvati, la notizia più importante (cioè l'assordante silenzio del Papa) non venne mai riportata (così avvenne nel 2002 con Giovanni Paolo II messo di fronte al "fatto compiuto" degli Statuti temporanei, e così è avvenuto nel 2008 con Benedetto XVI messo di fronte al "fatto compiuto" degli Statuti definitivi), benché i fondatori dei Neocatecumenali andassero in giro dicendosi "approvati dal Papa", o diffondendo slogan falsi come "il Papa ha firmato gli Statuti". Sfido qualunque cattolico onesto a verificare personalmente queste cose.

L'elenco delle magagne del Cammino è molto lungo (le oltre mille pagine di questo blog non coprono certo tutti gli aspetti).

Per questo è sorprendente la tipica difesa di certi neocatecumenali che dicono: mai viste cose del genere, mai sentite cose del genere, eccetera.

Al di là del fatto che qualcuno può davvero vivere in qualche "isola felice" (che però non durerà a lungo, vista la pressione "normalizzatrice" che viene ossessivamente dalle sfere alte del Cammino), i fatti concreti -come la figuraccia qui ricordata- concordano tutti nel confermare Kiko e Carmen come li indicò padre Pio: i nuovi falsi profeti.

Infatti, anche se non riguarda direttamente questioni di fede e abusi liturgici, la figuraccia (tutt'altro che unica, visti gli incessanti proclami di Kiko) dovrebbe indurre qualsiasi onesto neocatecumenale a pensare: ma in quali mani sto affidando la mia anima?

Uno che le spara così grosse, ha più la stoffa del santo "iniziatore" o del superbo esaltato?

Uno che gioca con la verità, confonde i propri sogni con la realtà, impone ai suoi seguaci fardelli che lui non si sogna di toccare nemmeno con un dito, ha davvero diritto di dirmi quale deve essere il mio "cammino" di fede?

Tutto questo nulla nega del buon cuore di tanti neocatecumenali che nel loro piccolo si sforzano davvero sinceramente di piacere più a Dio che agli uomini. Ma nonostante questo, queste anime oneste non si rendono conto di essere pedine di un gioco più grande di loro. Un gioco in cui il loro buon cuore è il veicolo per portare avanti un preciso programma tutt'altro che cattolico.

A cominciare dalla liturgia.

Anonimo ha detto...

probabilmente quelli che scrivono in questo blog hanno tutti più di 40 anni...e non si rendoo conto di quanto sia difficile essere cristiani, soprattutto giovani cristiani di questi tempi...
forse non vedono o non vogliono vedere le chiese voute, i giovani lontani e l'esigenza di andare per le strade ad evangelizzare.....
la chiesa è fondata da Cristo ed è Lui che la porta avanti, é lui che la difende non un gruppetto di persone timorose che si nasconde dietro pseudonimi e che lancia solo veleno senza preoccuparsi di affrontare le questioni serie...
invece di sputare sentenze e guardare all'operato di altri preoccupatevi di andare per le strade ad annunziare il Vangelo, l'amore di Dio per l'uomo, la Misericordia il perdono dei peccati...perchè è questo che salva la Chiesa.. il fatto che ci siano dei testimoni dell'amore di Dio...non il giudizio e le sentenze di condanna che non si fermano neanche di fronte alle parole del successore di Pietro, vicario di Cristo in terra...
Chi contesta l'operato del Papa si pone automaticamente fuori dalla Chiesa Cattolica Romana...ma questo dettaglio vi è certo noto..

Marta

Luisa ha detto...

Giona che parla di menzogne e di manipolazioni attribuendole a questo blog, è talmente immerso e impregnato di menzogne e manipolazioni, che le subisca o le faccia subire ad altri dopo averle subite, che non riesce a vedere la realtà in faccia, e una parte di quella realtà è che non ci sono "notizie vecchie", nel senso che avrebbero perso la loro validità nel contenuto che veicolano, perchè nel cnc nulla cambia e nulla può e deve cambiare, sono gli altri che dovrebbero cambiare e finire per accettare le storture neocatecumenali, ebbene siccome questa sottomissione ai diktat kikiani, malgrado l`indifferenza generale, non rischia di imporsi in chi indifferente non è, si continuerà qui e altrove, a informare e testimoniare.

Anonimo ha detto...

escusate se non scrbo bene italiano ma sono spangolo e parlo italiano da poco tempo.

ho letto con interesse alcuni dei articoli di questo blog e, facendo una comparazione con la mia sperienza del camino e la de i miei genitori, debo dire che sono d'acordo en molti aspetti che si dicono qui ma ho visto dei errori che inducono a una cattiva considerazione del CNC da chi lo legge senza conoscere. Especialmente la fotografia delle icona di Kiko che ironizaba con l'estilo non orientale di queste bisogna dire che tutti quelli che sono stati nel camino saprete che non parlaba di quelle icone ma delle icone che dipinge basandosi in vere icone orientali, la chiamata "corona misterica" dipinta anche per Kiko nella catedrale di Madrid.

Non voglio fare una critica gia che pur essendo favorebole al CNC considero necesario che tutti spresino la sua opinione anche se e negativa ma vi prego di non dare una visione sbagliata come voi dite che il CNC fa.

Lino ha detto...

“e per questo Dio prepara una nuova evangelizzazione...
In un'indagine effettuata dal Ministro degli Interni nella fine degli anni '90 e concernente le sette religiose ed esoteriche in Italia, tra quelle di "derivazione cristiana" furono annoverate le profetico-messianiche e le sincretico-cristiane.
In relazione ai movimenti profetici, nella relazione il Ministero scriveva:
"Pertanto, anche quando intorno ad essi [i profeti] si formano aggregazioni che adottano particolari liturgie, non può parlarsi di fenomeni di nuova religiosità, bensì di semplici momenti di "risveglio" o "revival" nell'ambito della confessione di appartenenza. Nell'esperienza italiana è altresì piuttosto frequente che questi personaggi, lungi dall'avventurarsi in speculazioni dottrinali (spesso al di là della loro portata), si dedichino ad esercitare pretese qualità taumaturgiche ed a compiere (o promettere) azioni miracolose dietro versamento di oboli sostanziosi, con cui danno vita ad organizzazioni parareligiose capaci di raggiungere un numero apprezzabile di affiliati. Tuttavia, vi sono anche casi in cui la figura carismatica del 'profeta' assume un profilo quasi sovrannaturale, tanto che all'interno del gruppo l'esperienza di fede si risolve nel contatto personale con lui; ed è molto facile, a questo livello, che vengano elaborate teologie eterodosse, da cui emergono movimenti con caratteristiche affatto originali".

Anonimo ha detto...

ho due domande di fare a Tripudio sul suo comenta a Giona:

quando dici che il camino ha disubedito al papa potresti metere dei esempi? cosi non si cpisce bene cosa intendi dire.

Riguardo a quello che afermi del silenzio del papa quando sono stati aprobati gli statuti dobresti dire anche che e stato il cardinale Ratzinger, oggi papa Benedetto XVI, a studiare e aprobare queti statuti mentre era il presidente del concilio pontificio per i laici.

Michela ha detto...

Cara Michela (o chi per te), potresti chiarire meglio il concetto: "visto che le nazioni cristiane (ortodosse e protestanti) non POSSONO essere terre di missione"; ed eventualmente documentarlo?
Grazie


non posso documentarlo, perchè non seguo il movimento ecumenico, pur essendo a contatto con molte realtà ecumeniche, e sinceramente adesso non ho tempo di cercare i documenti, anche perchè il percorso che è sfociato nel consiglio ecumenico delle chiese è partito dai protestanti circa 100 anni fa, e piano piano si sono aggiunte le varie chiese del mondo.
Comunque il CEC di cui la chiesa cattolica fa parte solo come osservatrice, ha stabilito che non si annuncia Gesù Cristo a chi ne ha già ricevuto l'annuncio tramite la chiesa ortodossa o riformata, e quindi è già battezzato e condivide la fede nella Trinità e il Credo.

Solo le sette protestanti in America Latina fanno proseliti tra i cristiani,
i missionari invece portano l'annuncio ai pagani o rinforzano la fede in zone dove c'è già il cattolicesimo e un vescovo cattolico da cui dipende la missione.

Quindi non si va ad ad evangelizzare gli ortodossi nei paesi dell'est.

E difatti dal seminario di Varsavia gli itineranti vanno in Kazakistan o nelle repubbliche baltiche, dove c'è già una diocesi cattolica. Ma non gli è permesso andare in Russia ed invitare alle catechesi gli ortodossi.

mi dispiace se ti hanno fatto credere che il seminario di Varsavia serviva per evangelizzare la Russia, perchè questa è una bugia,
una delle tante che i catechisti raccontano.

Michela ha detto...

Giona:Proprio non sapete più a che cosa attaccarvi,pensate a che figura state facendo agli occhi di tutti.In fatto di manipolazione delle notizie siete dei veri maestri.Togliete la trave dal vostro occhio prima di guardare la pagliuzza in quello degli altri.

come ho scritto più sopra a me questo blog è servito per valutare le bugie del cammino, e per vedere la differenza tra quanto si diceva negli annunci e la verità che emergeva dal web.

Io vedo nessuna manipolazione nel dire le cose come stanno. La trave e la pagliuzza qui non c'entrano: per te non è ancora venuto il momento per saltare fuori dal pesce. Per altri si, ed è a loro che sono rivolte queste notizie.
Tu puoi continuare a lasciarti cullare dal canto delle sirene, al sicuro nella panciona della tua balena,( altrimenti detta cammino neocatecumenale)

Giacomo70 ha detto...

Grazie Michela, la mia era una domanda di ordine generale non essendomi mai interessato del discorso di cui sopra.

Giacomo70 ha detto...

Chiedo cortesemente a chiunque sia in grado di aiutarmi, magari gli stessi autori scrivendo un articolo, di descrivermi come avviene una veglia pasquale nel CNC.
Grazie

Ruben02 ha detto...

"giona ha detto...
Certo avete un bel coraggio, da mesi state sbandierando di presunte disposizioni del Santo Padre contro il CN che dovrebbero portare a un ridimensionamento o addirittura alla sua chiusura e puntualmente non accade nulla..."

Fino a prova contraria, "i Rosari" agli adepti ed ai Conventi a dicembre li avete chiesti "voi".
Dopodiché c'è stato un aggiornamento da parte della CDF ai primi di gennaio(ci siamo) ed anche questo l'avete detto "voi".
Per quanto riguarda la figuraccia di Kiko,"repetita juvant";magari c'è sempre qualcuno che non ne sapeva nulla...

mic ha detto...

Per Giacomo70
Credo che in Russia in particolare, la chiesa Ortodossa non gradisca nessun tipo di proselitismo da parte della Chiesa cattolica ( o di chi per lei...)

aleCT ha detto...

@Marta

"probabilmente quelli che scrivono in questo blog hanno tutti più di 40 anni"

Sbagliato, io ne ho 32...sono abbastanza ggiovane?

"...e non si rendoo conto di quanto sia difficile essere cristiani, soprattutto giovani cristiani di questi tempi...
forse non vedono o non vogliono vedere le chiese voute, i giovani lontani e l'esigenza di andare per le strade ad evangelizzare....."

Amica mio, io lo vedop TUTTI I SANTI GIORNI quanto è difficile. E lasciati dire che non basta "andare per le strade" ad "evangelizzare" se poi alla fine chi fa le catechesi entra in una realtà CHE LO ESTRANEA dal resto della comunità parrocchiale che OSPITA IL CAMMINO.E questo non per un anno pe svariati anni.


"la chiesa è fondata da Cristo ed è Lui che la porta avanti, é lui che la difende non un gruppetto di persone timorose"

"timorosa" ce lo dici a tua sorella. Scrivimi in privato (basta che clicchi sul mio nome e trovi la mia mail) e poi vediamo chi è timorosa...

"che si nasconde dietro pseudonimi e che lancia solo veleno senza preoccuparsi di affrontare le questioni serie...

E dimmele tu quali sarebbero le questioni serie..Conoscere Cristo? Anche i protestanti dicono di conoscerlo.

Parliamoci chiaro: VOI NON VI SAPETE RAPPORTARE CON NESSUNO che non non vi passi per buono (ottimo, eccezionale) tutto quello che fa o dice il cammino in quanto tale.

"invece di sputare sentenze e guardare all'operato di altri preoccupatevi di andare per le strade ad annunziare il Vangelo, l'amore di Dio per l'uomo, la Misericordia il perdono dei peccati..."

Ribadisco che non c'è certo bisogno di "andare per le strade" (e poi magari vantarsi di fronte a tutti.
Te lo hanno mai detto che ci sono tanti altri modi altrettanto validi?


"perchè è questo che salva la Chiesa.. il fatto che ci siano dei testimoni dell'amore di Dio..."

Brava..E' la Chiesa che ci salva.Ma la chiesa TUTTA,non il Cammino. E se il cammino su CERTE COSE va per conto suo chi si mette fuori? Noi o il cammino?

"non ciil giudizio e le sentenze di condanna che non si fermano neanche di fronte alle parole del successore di Pietro, vicario di Cristo in terra..."

Il Vicario di Cristo in terra SE NON MI SBAGLIO vi aveva chiesto determinate cose.Le avete fatte? A ME SEMBRA DI NO.

Siete voi che fino a ieri dicevate: "il Papa ci ha approvato TUTTO". Ora sappiamo (da fonte dl cammino) CHE NON ERA VERO. Quindi CHI DISUBBISCE?

"Chi contesta l'operato del Papa pone automaticamente fuori dalla Chiesa Cattolica Romana...ma questo dettaglio vi è certo noto.."

Vallo a dire a Kiko...

Marta

by Tripudio ha detto...

Rispondo al commento delle 13:27.

Nel Cammino Neocatecumenale ci sono due problemi principali:

1. insegnamenti ambigui o eretici
2. abusi liturgici

Da questi due problemi discendono facilmente tutti gli altri (ma ora non intendo parlarne qui).

Parliamo dunque degli abusi liturgici.

Giovanni Paolo II nel 1983 ha comandato al Cammino di celebrare «i riti liturgici della Chiesa con esatta osservanza delle norme».

Benedetto XVI nel 2005 ha fatto mettere per iscritto le sue «decisioni» e cioè: «il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa, senza omettere né aggiungere nulla».

Benedetto XVI nel 2012 ancora insiste a dire ai neocatecumenali che i «libri liturgici vanno seguiti fedelmente».


Il Cammino Neocatecumenale ha sempre disubbidito: nella liturgia inventata da Kiko e Carmen infatti ci sono la "comunione seduti", il "menorà a sette fuochi", il "tavolone-mensa" al posto dell'altare, la celebrazione nelle "salette laterali" anziché in chiesa, le "monizioni e risonanze" che sono più lunghe dell'omelia e praticamente sempre la sostituiscono, la modifica della "prex eucharistica", la dispersione dei "frammenti" e addirittura il "balletto-girotondo" finale (ballando sui frammenti di Eucarestia!) eccetera eccetera...

Tutti questi abusi liturgici sono disubbidienza a Giovanni Paolo II, a Benedetto XVI, e allo Statuto del Cammino che nell'articolo 13, comma 3, nota 49, riporta proprio le «decisioni» di Benedetto XVI, confermate da Benedetto XVI il 12 gennaio 2006, quando ha detto ai neocatecumenali: «Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate».

Il Cammino disubbidisce al Papa, ma è Kiko stesso che comanda di farlo.

Infatti alla Convivenza Catechisti inizio corso a settembre 2011 a Madrid, Kiko si vantava di aver detto al cardinal Cañizares Llovera: «guardi come alla Comunione stiamo tutti seduti e riceviamo il Corpo del Signore».

Clicca su questo [link] per le citazioni più estese.


Dunque ogni sabato sera, ogni celebrazione della "liturgia di Carmen e Kiko", voi disubbidite al Papa.

Sono i cosiddetti "catechisti" che vi inducono a disubbidire, poiché Kiko e Carmen comandano di fare così.

San Pio da Pietrelcina, quando gli fu chiesto un parere su Kiko e Carmen (che ancora non si erano installati in Italia), rispose: «i nuovi falsi profeti».


Il tuo buon cuore, il tuo desiderio di appartenere alla Chiesa, è sicuramente un "dono dello Spirito".

Ma la disubbidienza al Papa, gli strafalcioni liturgici, le corbellerie dottrinali, la segretezza degli "arcani", eccetera eccetera, queste cose non vengono dallo Spirito. Lo Spirito forse vi può mai comandare di celebrare le liturgie contrariamente alle indicazioni del Santo Padre?

mic ha detto...

per Giacomo70
Chiedo cortesemente a chiunque sia in grado di aiutarmi, magari gli stessi autori scrivendo un articolo, di descrivermi come avviene una veglia pasquale nel CNC.

Leggi qui, da pag. 287

http://www.reocities.com/Athens/Delphi/6919/OR-Conv.pdf

Comunque sul discorso di Carmen sull'Eucaristia (ripreso dalla catechesi del 1999) è stato parlato qui e ci sarebbe ancora molto da dire!

Anonimo ha detto...

@ Marta

Io sono uno studente universitario quindi ben lungi dall'essere vecchio, e per me non è poi così difficile essere testimone della mia fede, è difficile se mai essere coerente. Certo non vado per strada ad evangelizzare ma per il semplice fatto che ritengo che uno debba essere sufficientemente coerente nella vita quotidiana con la sua fede prima di andare per strada ad evangelizzare.

Io non evangelizzo cantando per le strade, non fa per me (almeno oggi, domani chi sa), ritengo che sia più utile educare la mia persona a seguire le Sue azioni e il Suo modo di fare perché ho scoperto che le persone che mi hanno aiutato di più non erano i predicatori ma i semplici cristiani che nelle azioni quotidiane testimoniavano Dio.


Comunque cara mia non siamo noi ad andare contro il Papa.

Ti faccio notare che Kiko per anni ha mentito a tutta la Chiesa sapendo di mentire, nascondendo le sue catechesi e dicendo che i catechisti erano ispirati dallo Spirito Santo. Il cammino è nato sul seme della menzogna e di esso tutt'oggi si nutre. Quando nel 2006 il Cardinal Arinze inviava a nome del Santo Padre le nuove disposizioni dove si intimava al cammino la cessazione degli abusi liturgici dando due anni di tempo, Kiko ha ringraziato dicendo che l'avrebbe ascoltato, e invece siamo nel 2013 e ancora disubbidite al Santo Padre.

Ti faccio notare inoltre che lo statuto è stato approvato contro il volere del Papa e inoltre che Kiko va dicendo che la messa è stata approvata lo scorso 20 gennaio mentre il Santo Padre ha specificato che non è così, il Santo Padre è riuscito a sventare il tentativo di Kiko e dei suoi di far approvare la messa nc alle sue spalle. Cfr lettera del card Burke.

Quindi ti chiedo chi è che si pone fuori dalla CHiesa Cattolica?



Gv

by Tripudio ha detto...

Marta,

anche i farisei dicevano: "non hai ancora 50 anni e dici di aver visto Abramo?"

L'età non conta.
Conta solo la verità.

Di fronte al Signore, nel Giudizio Universale, certi neocatecumenali si ribelleranno dicendo: «ma come ti permetti, Signore? noi avevamo lo Statuto! noi pagavamo la Decima! noi eravamo approvati! ma come ti permetti, Signore? Tu giudichi!»


Marta,

cosa ne pensi di coloro che la domenica mattina quando c'è il Papa espongono lo striscione "Tu es Petrus" e la sera prima, di sabato sera, gli hanno disubbidito come tutti gli altri sabati sera?

La disubbidienza alle «decisioni del Santo Padre» (fingendo poi di essergli fedeli) non è almeno la stessa cosa che il contestarlo?

Il prossimo sabato sera farete di nuovo la "comunione seduti", esatto?

aleCT ha detto...

@giona

"oi tirate fuori notizie vecchie di anni manipolandole per screditare Kiko"

Carissimo giona, Kiko si scredita benissimo DA SOLO!

Si è screditato quando per anni ha detto che i mamotreti non esistevano e che le catechesi erano dettate dallo Spirito Santo in tempo reale.

Si è screditato quando sparava numeri a caso sulle comunità e sui sacerdoti.

Si è screditato quando nel 2008 con la "lettera di Arinze" ha detto "ubbidiremo"...ancora siamo qua a parlarne..

Si è screditato quando il 20 gennaio ha detto e ripetuto che era "approvato tutto" sapendo che NON ERA VERO.

Si è screditato anche quando diceva di "evangelizzare gli ortodossi" con l'appoggio delle alte sfere...

Si è visto quanto era vero...

Probabilmente anche per quanto riguarda la Cina si sta comportando allo stesso modo (i vescovi cinesi della chiesa clandestina LO SANNO di quello che vuole fare KIKO??)


Vuoi che continuo???

Lino ha detto...

@ Marta ha detto: "la chiesa è fondata da Cristo ed è Lui che la porta avanti, é lui che la difende non un gruppetto di persone timorose che si nasconde dietro pseudonimi"

A leggere lei, Sant'Ireneo sbagliò a scagliarsi contro le eresie dello gnosticismo. Invece che scrivere trattati per smascherare gli eretici, avrebbe dovuto lasciar fare tutto a Cristo. E lei, che tanto si preoccupa di "andare per le strade ad annunziare il Vangelo", perché non lascia fare a Cristo, che "la porta avanti"?
Mancate di logica, l'analisi oramai è chiara.
Persona timorosa "che si nasconde dietro pseudonimi" sarà lei, che si firma con un nome comune. L'articolo precedente l'ho firmato con nome e cognome, facilmente associabili in Google alla persona. Così come sono noti i cognomi di altri utenti dell'Osservatorio. "Marta" non lo è: al prossimo commento riferisca il cognome.

Luisa ha detto...

Scrive Marta:

Chi contesta l'operato del Papa si pone automaticamente fuori dalla Chiesa Cattolica Romana...ma questo dettaglio vi è certo noto.."

E chi disobbedisce al Papa si pone automaticamente fuori dalla Chiesa?
È fuori dalla Chiesa chi lo fa tutti i sabato sera celebrando la Messa non secondo le Norme della Chiesa, che Benedetto XVI ha ricordato al cnc nel 2005, ma secondo quelle di Kiko Arguello?

A noi è noto quel che scrive Marta, mentre Marta, di quel che dice e fa il Papa, conserva nella memoria unicamente quel che può servire alla gloria dell`idolo cammino-kiko, una memoria molto selettiva, un decoder sempre pronto a tradurre tutto pro-cammino e a censurare quel che è problematico, anche se è il Papa a parlare, anche se e quando si tratta del Magistero della Chiesa.

È strabiliante osservare come la realtà della disobbedienza neocatecumenale scivola sui più convinti seguaci di Arguello come l`acqua sulle piume di un`oca ( riprendo questa espressione che trovo molto parlante), la sola verità che riconoscano, la sola autorità che ha presa su di loro, le sole versioni alle quali aderiscono senza fiatare, sono quelle che vengono propinate loro nel "cammino" e che poi vengono qui a servirci come tante perfette fotocopie.

DG ha detto...

cara Marta (nome tipico NC e non lo dico con ironia ma perchè io stesso sono stato NC e ne ho visti di giovani nascere e crescere nel CNC) tu scrivi:

"probabilmente quelli che scrivono in questo blog hanno tutti più di 40 anni...e non si rendoo conto di quanto sia difficile essere cristiani, soprattutto giovani cristiani di questi tempi...
forse non vedono o non vogliono vedere le chiese voute, i giovani lontani e l'esigenza di andare per le strade ad evangelizzare....."

certo che ho piu' di 40 anni e anche piu' di 50! E metà (e piu') della mia vita l'ho passata nel cammino NC e ancora di piu' nella Chiesa cattolica.
Vuoi allora che non sappia cosa voleva dire essere giovani e cattolici nel tempo in cui la "rivoluzione" era nell'aria e nelle strade?
Quando per il solo fatto che un ragazzo andava in Chiesa la Domenica e all'oratorio significava essere eversivo? E magari beccarci pure le botte...

Quindi non ci venire a parlare di quanto è difficile OGGI essere cristiani perchè ti assicuro che vivere la propria Fede è difficile sia viverla fino in fondo nel proprio cuore sia viverla in mezzo agli altri e non idpende dall'età.

Ma questo non ha mai spaventato un Figlio di Dio amato dal Signore.
E nessun giovane che crede veramente in Dio se ne vergogna o ne ha paura al punto che deve dimostrarlo solamente in gruppo per sentirsi piu' sicuro

Io stesso ho figli e ti assicuro che essere cristiani cattolici oggi in occidente non è poi cosi' piu' di difficile di prima.
Non siamo nati nel medioevo né tantomeno (per nostra fortuna) oggi in Nigera dove i critiani sono martiri veramente.

L'evangelizzazione si fa attraverso il proprio comportamento nella vita di ogni giorno e non solo in gruppo con le chitarre al collo urlando e suarciandosi la gola nelle GMG dove magari tanti ragazzi non neocatecumenali cercano un contatto attraverso il silenzio e la preghiera con Nostro Signore.

Guarda l'incontro avvenuto a Roma con la comunità di Taize e le parole rivolte ai giovani dal Papa.
Eppure ci sono cristiani cattolici in quella comunità che pregano in silenzio e composti con altrettanta fedeltà al Signore lo lodano con i loro canti...a proposito hai mai ascoltato un canto o di Taizè?

jp ha detto...

DG, trovo difficile credere che un ragazzo non neocatwcumenale vada alla gmg, cioè in mezzo a un milione di persone credendo che potrà avere un po' di silenzio attorno. nelle veglie c'è un po'di silenzio, Nell'adorazione, che in genere non viene interrotta dai neocatecumenali, o per lo meno non più di quanto possa venire interrotta da chiunque altro.

Anonimo ha detto...

Parlando di Taizè

"L’incontro di Roma permetterà ai giovani di fare un pellegrinaggio alle tombe degli Apostoli fino alle catacombe, di pregare nelle basiliche romane ed incontrare il Papa Benedetto XVI."

oggi un NC mi diceva che "quelli di Taizè" sono strani...Gli ho risposto lui che sembrava, invece, il bue che dava del cornuto all'asino.

Ruben02 ha detto...

In riferimento all'ultimo tread del blog disertori,la Parrocchia in oggetto, che tengono tanto segreta,è:

Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo,
Pomticelli,(Napoli).
Non sono Neocatecumenali ma sicuramente in quanto a creatività, molto peggio...
Questo è un assagio:

http://www.santipietroepaolo.net/SUKKOT%202012%20(40).JPG

Link foto e filmati:

http://www.santipietroepaolo.net/foto%202008-2009.htm

Link Parrocchia:

http://www.santipietroepaolo.net/index1.htm

Ruben

l'apostata ha detto...

L'ipocrisia di fondo nel divulgare e soprattutto stravolgere le notizie è da sempre sistematica. Come dimenticare, dopo che la Lettera di Arinze divenne pubblica nonostante Gennarini, le acrobazie dialettiche dei supercatechisti che cercavano in tutti i modi di depotenziarla stravolgendola? Rammento benissimo che alla disposizione di andare alla messa parrocchiale una volta al mese ci dissero che il cosiddetto cammino obbediva da sempre, visto che a Natale, all'Epifania e d'estate quando le comunità non si riuniscono si andava in Parrocchia, circa cioè una dozzina di volte all'anno. Bella furbata, come se al medico che ti prescrive una pillola al giorno per dodici giorni tu dicessi: le prendo tutte insieme, tanto sempre dodici sono!
Cari anonimi, Marta e compagnia bella, ma ce l'avete la testa? Non vi rendete conto delle assurdità che vi raccontano per giustificare l'ingiustificabile? Le balordaggini sulla differenza tra comunione e manducazione l'avete mai sentita? E che dire dei disertori che arrivano ad accusare il Papa di stravolgere la Liturgia, dichiarando addirittura la "non idoneità" della Messa papale? Come aveva fatto notare Lino in un'altra discussione, per giustificare la proterva disobbedienza di Kiko si arriva ad accusare il Papa. Di questa ipocrita tatttica non avete nulla da dire? Non è ipocrisia proclamare che il cosiddetto cammino è al servizio dei vescovi, salvo -vedi lo scandalo delle ragazze in Cina- non prendersi nemmeno il disturbo di chiedere ai vescovi cinesi fedeli al Papa se sono d'accordo? Provate a chiedere a qualunque supercatechista o catechista se lo hanno domandato, provate a chiederlo ai siti pro cammino, ai disertori, nel migliore dei casi avrete solo un silenzio assordante. Perché? Provate a domandarvelo.

l'apostata ha detto...

"Quelli di Taizé sono strani..."
A parte il fatto che quanto a stranezze Kiko non lo batte nessuno, gente strana ce n'è dappertutto, dentro e fuori la Chiesa. E tanto per restare nel discorso dell'ipocrita e sistematica disinformazione, eccovene un'altra. I disertori, per giustificare l'abuso liturgico del solito candelabro a sette braccia SOPRA l'altare tavolone, hanno pubblicato le foto di una parrocchia con una Menorah DIETRO l'altare, nell’abside. Sopra e dietro sono evidentemente la stessa cosa… Si sono però rifiutati di indicare quale fosse la Chiesa e soprattutto il motivo per cui la Menorah era lì. Comunque scovarla è stato facilissimo, è la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Ponticelli, Napoli, e sul sito ci sono tutti i recapiti possibili, quindi chi vuole può liberamente prendere contatto. Altro che l’impenetrabile sito ufficiale neocat. Il vero motivo per cui la Menorah è stata installata è spiegato nel sito della stessa parrocchia: “Per celebrare il ricordo dell’Anno Paolino la comunità dei SS. Pietro e Paolo ha solennemente intronizzato ai piedi della Croce Gloriosa il Candelabro ebraico per unirsi alla preghiera di S. Paolo per l’Illuminazione di Israele affinché riconosca in Gesù Cristo il Messia Salvatore di tutti gli uomini. Napoli 04 Aprile 2010”. Bei furbetti, la solita ipocrita disinformazione, per questo non volevano dire qual'era, oltre a fingere che SOPRA o DIETRO l'altare sia la stessa cosa. Il solito "arcano", le solite distorsioni, la solita falsità.
Vista la strumentalizzazione dei disertori, ecco il link:
http://www.santipietroepaolo.net/index1.htm

Anonimo ha detto...

@jp

Io sono giovane (under 25) e sono andato alla GMG in cerca anche di Silenzio, a Madrid è stata data la possibilità di andare in una chiesa a fare adorazione, ora non ricordo che chiesa ma ce ne era una dove l'adorazione perpetua era animata da giovani di vari paesi, per chi voleva c'è stata la possibilità libera di fare un po di adorazione e silenzio in vari momenti, certo la maggior parte si sono dati al turismo ma è stato bello vedere alcuni tra noi che non essendo stati mai a Madrid ed essendo quella probabilmente l'unica occasione per andarci, negli orari liberi hanno preferito darsi all'adorazione piuttosto che al turismo e senza nessun tipo di costrizione.


Inoltre se posso dirtelo, nell'aeroporto, sotto i tendoni dove era esposto il Santissimo si sentivano i tamburi nc (inconfondibile il ritmo) che personalmente non mi aiutavano a conciliare l'adorazione, non giungevano molte voci o chitarre ma il suono ripetitivo del tamburo era un po irritante.


Non fraintendermi, non voglio dire che non si debba fare, anzi è legittimo e bello ballare e cantare la propria gioia al Signore, però è un dato di fatto che il suono martellante dei tamburi disturba l'adorazione (io personalmente avrei avuto l'accortezza di tenermi a distanza dai tendoni dove si faceva l'adorazione).


Gv

giona ha detto...

sempre la stessa musica.Non volete rendervi ancora conto che state screditado un Cammino che che è stato approvato da ben quattro Papi e che stà portando un numero sempre crescente di fedeli in tutte le parti del mondo.Ma voi non riuscite a vedere più in la del vostro naso o forse siete invidiosi perchè la vostra fede Lefevriana non porta a nessun risultato anzi allontana la gente da una religione naturale che non soddisfa nessuno.Pensateci

mic ha detto...

Come condensare la solita nutrita serie di baggianate in poche parole:

1, non siamo lefebfriani e non si capisce perché un vero cattolico debba per forza essere lefebvriano.

2. Il Cnc non è stato approvato da 4 Papi, semmai incoraggiato, ma anche ripreso e senza alcun esito.

3. Il numero crescente di fedeli che esso porta è di sicuro di fedeli al cammino e non alla Chiesa.

4. L'errore marchiano di Kiko di definire "religione naturale" una Rivelazione Apostolica come la fede cattolica viene qui ripetuto con una ignoranza e una protervia senza pari.

DG ha detto...

guarda JP ti sembrerà strano ma alle GMG ci andai anch'io ... :D
e ti assicuro che la notte di preghiera (quella prima dell'arrivo del Papa) mentre i NC cantavano e ballavano con tamburi e chitarre fino all'alba c'era chi pregava in silenzio seduto in gruppo con il presbitero che li accompagnava o da solo.

Vedi caro JP il fatto che la GMG sia stata istituita per i giovani cattolici, non vuole certo dire che è solamente momento di aggregazione per i "ragazzi neocatecumenali".
Infatti nella Parrocchia che frequento e che frequentano i miei figli ci sono i gruppi non NC (scout e dopo cresima) che partono a volte da soli a volte con altre chiese limitrofe.

Anonimo ha detto...

@giona

Sempre la solita idolatria neocatecumenale, non capisci che se il cammino sbaglia bisogna correggerlo, che se il fondatore mente imbroglia, trama alle spalle dei papi non si può difenderlo a spada tratta ma bisogna correggere gli errori e ubbidire al pontefice invece di ascoltare solo Kiko come fosse l'unto del Signore infallibile.


Si parla tanto di idoli al secondo passaggio, guardati dentro e chiediti se forse non l'hai messo su un piedistallo d'oro.



Gv

DG ha detto...

O.T. scusate ma che è sta

"FESTA DELL'AMORE ISPIRATA ALL'ANTICO RITO DEL MATRIMONIO EBRAICO"?

tra poco celebreremo in chiesa anche la "nuova era dell'acquario?"

Ho visto le foto e sono rimasto scandalizzato....

fine O.T.

aleCT ha detto...

@giona

Un consiglio..DACCI UN TAGLIO. Qui gli spottoni non contano un fico secco.

QUATTRO PAPI? Anche Giovanni Paolo I? Mi vuoi dire che in 33 giorni di pontificato ha trovato il tempo di darvi conto?

ACCENDI IL CERVELLO e usa LA LOGICA!

Gli innumerevoli richiami non ti interessano vero? Quelli non hanno importanza,giusto?

Ma non sarà che anche BenedettoXVI è un pò lefevriano dato che qui dsi dice quello dice lui NE' PIU' E NE' MENO...?

O forse è più semplice che è Kiko che ha qlc problema con la dottrina e la liturgia?

CHE DICI?

Ma d'altronde si sa..Benedetto XVi è un ottimo teologo, ma un pessimo liturgo...
magari si deve far dare qlc lezione da Kiko Arguello..

Lino ha detto...

Ruben02 ha detto... "Non sono Neocatecumenali ma sicuramente in quanto a creatività, molto peggio..."
Quando s'inventa una "nueva" corrente estetica, sempre c'è qualcuno che la imita, magari differenziandosi in qualche aspetto.
Non saranno neocatecumenali, però sono sensibilissimi al sincretismo giudaico-cristiano:

http://www.santipietroepaolo.net/Israele%20principale.htm

http://www.santipietroepaolo.net/musiche_delle_danze_ebraiche.htm

http://www.santipietroepaolo.net/FESTA%20DI%20HANNUKAH.htm

Tra qualche millennio si chiederanno: sorse per prima la nueva estetica di Arguello o quella di Ponticelli? :-)

aleCT ha detto...

@jp

"DG, trovo difficile credere che un ragazzo non neocatwcumenale vada alla gmg, cioè in mezzo a un milione di persone credendo che potrà avere un po' di silenzio attorno."

CREDI MALE!

Ti assicuro che alla GMG (e non solo a questa di Madrid) di momenti di silenzio ce ne sono stati. E tanti pure.

DG ti ha già risposto.
E sarebbe ALMENO BUONA EDUCAZIONE che, quando uno prega in silenzio tu non ci suoni il bongo accanto.

Un paio di episodi simpatici:

1) c'era uno con la tromba a Madrid.(Non so dirti se era NC o meno) Mentre si aspettava il Papa a Cibeles lui suonava stile corrida e, ovviamente, la cosa era simpatica IN QUEL MOMENTO.

Quando ci fu l'adorazione durante la veglia lui si AZZARDO' a fare la stessa cosa. Venne IMMEDIATAMENTE ZITTITO da una selva di SHHHH.

Io stavo "davanti" e lui sicuramente MOLTO piu' indietro di me. Ma era chiarissimo...

2) a Colonia. Io e il mio gruppo durante gli spostamenti e le attese recitiamo il Rosario.

La cosa strana è che se lo recitiamo in italiano intorno a noi tutto continua normalmente, ma se lo recitiamo in latino

(avevamo incontrato un gruppo di Verona con tanto di sacerdote giovane che lo recitavano così...ed erano parrocchiali eh...)

ecco che improvvisamente intorno a noi si smette di parlare forte, di fare confusione...in poche parole si crea silezio. E il bello che spesso qlc si unisce. Specie STRANIERI.

La motivazione che abbiamo trovato è stata che se lo reciti in latino uno straniero lo capisce subito che stai pregando, in italiano un pò meno...

Stefano78 ha detto...

Le fotografie della Parrocchia di Ponticelli sono A L L U C I N A N T I !

Anonimo ha detto...

"Stefano78 ha detto...
Le fotografie della Parrocchia di Ponticelli sono A L L U C I N A N T I !"

Già ierinotte ho girato il tutto all'Arcivescovado di Napoli,così i NC non potranno dire che facciamo due pesi e due misure.
Ruben

Anonimo ha detto...

preghiamo ogni giorno nelle nostre intenzioni che finiscano al più presto gli abusi liturgici nella Chiesa

Mario

Lino ha detto...

@ Stefano78 ha detto...
"Le fotografie della Parrocchia di Ponticelli sono A L L U C I N A N T I !"
Concordo, come anche per gli scritti. Le icone, però, in tutta onestà, pur essendo con alta probabilità opere di un iconografo locale poco più che dilettante, sono preferibili a quelle di Kiko: perlomeno - pur sballando le prospettive - l'autore si limita a riprodurre tentando di rispettare i canoni, senza firmarsi.

Lino ha detto...

@ apostata ha detto... "Sopra e dietro sono evidentemente la stessa cosa…"
Non infierire, apostata, sii pietoso. Costui ha problemi di percezione visivo-spaziale. "Sopra" e "dietro" per lui sono la stessa cosa, così come una Croce sull'Altare, se posizionata al centro, non sta più sopra. Sopra, nella sua ottica, sta solo ciò che è decentrato. D'altra parte: non confuse lui un dipinto di Guido Reni con uno di Botticelli? E' vero che si corresse, ma solo dopo che fu guidato. Al momento, è in Cammino così:
http://www.frammentiarte.it/dal%20Gotico/Bruegel%20opere/14%20Bruegel%20-%20La%20parabola%20dei%20ciechi.jpg

Kikarmezzi ha detto...

Ma il candelabro a sette braccia ha preso il posto del tabernacolo? O il tabernacolo è da un'altra parte?

Sembra anche che stiano ballando una qualche danza, è collegata alla festa ebraica? Sembra che stiano giocando a campana..

Più seriamente, in che modo questa "celebrazione" è collegata al Cammino? Ho assistito alla spiegazione della Pasqua ebraica con erbe amare e quant'altro, ma questa danza mi mancava..

giona ha detto...

I ragazzi neocatecumenali alle GMG sono sempre i più numerosi e partecipano più didegli altri a tutti
gli appuntamenti fissati dal Papa.Ma voi non riuscite mai a capire e vi trincerate sempre dietro questioni che in molti non riescono a capire.A tutti i raduni il Papa saluta con grande affetto i neocatecumenali, incoraggiandoli a continuare la loro opera.Guardate che è solo grazie al CN che si è ritornati ad annunciare il Vangelo per le strade la vostra combriccola Lefevriana se ne sta nel chiuso delle chiese a fare quelle liturgie che nessuno più capisce senza rendersi conto che il mondo è cambiato.Cercate piuttosto di vedere quello che c'è di buono e come il Signore agisce mediante il CN invece di screditare tutto quello che a voi non piace perchè siete solo dei nostalgici di un tempo passato.Mettetevi l'animo in pace il CN è stato approvato e tantissimi Vescovi lo stanno adottando come metodo di riscoperta del battesimo:Quello che viene da DIO non si può combattere.Cercate almeno9 di capire questo

Anonimo ha detto...

"Già ieri notte ho girato il tutto all'Arcivescovado di Napoli"

Caro Ruben, non avrai nessuna risposta, sai perché? nella pastorale di questa parrocchia ho letto:

17 gennaio 2012 S. Messa presieduta dal Card Sepe alle ore 18.30 seguita dalla DANZA EBRAICA

Inoltre: la festa delle campane SUKKOT
festa del CHANUKKA'
" " ROSH HA SHANAH
" " YOM KIPPUR
" " PURRIM
" " PESCH
" " SHAVU'OTH
festa dell'amore ispirato all'antico rito del matrimonio ebraico.

Non credo che il tutto si faccia all'oscuro del Cardinale, c'è da dire che qui il CN è superato, non ha molto spazio, il Parroco si è organizzato molto di più e con l'assenso di Sepe. Ora bisognerebbe chiedere al prelato perché in tutta la Chiesa non si fanno le stesse cose e se è lecito che la stessa possa scimmiottare un patrimonio culturale che non le appartiene.
Tra Kiko e preti con il consenso dei Vescovi che prendono spunto dal suo operato si sta creando una grande confusione che dividerà la Chiesa in mille rivoli di credenze e sistemi fantasiosi, dove i fedeli non parleranno più quel linguaggio cattolico universale, e il Papa??? siamo certi che sa come stanno le cose?

Rosy


Anonimo ha detto...

Stasera ho incontrato un mio amico seminarista che è uscito fuori dal Redemptoris Mater. E' il terzo ad essere uscito dal Cammino per venire alla Diocesi. Dice che ha detto chiaramente le cose come stavano e mi ha detto di aver fatte bene a non entrare nel Redemptoris Mater (all'epoca adesso non sto più nel Cammino). Mi ha detto del sensazionalismo che pervade soprattutto i vertici; ha detto che Kiko pensa più a fare i concerti e che se c'è un'anima che desidera e si impegna a vivere seriamente la Fede, pregando e adorando di più, le muovono guerra.


Mario

Ruben02 ha detto...

@Rosy

"Caro Ruben, non avrai nessuna risposta, sai perché? nella pastorale di questa parrocchia ho letto:"

Sono perfettamente consapevole di non ricevere alcuna risposta;ho fatto però,non appena "tolto il coperchio",il mio dovere di denuncia ,anche con lo scopo di testimoniare che qualcuno dissente.
Per quanto riguarda "il Cardinale" è uno degli ultimi "acquisti" di Kiko come sponsor.


Anonimo ha detto...

Questo mio amico aveva contratto il tifo e un'altra malattia andando in missione con il CN in Messico. Offre tutto al Signore per la Chiesa. Mi ha detto che oggi molti escono dai Seminari del CN e anche dal Cammino stesso perché si rendono conto. Nel CN vale di più chi si fa simile a Kiko, cioè che chi canta come lui, chi dipinge bene, chi fa catechesi sensazionalistiche, ecc.
Coloro che non la pensano e vivono come loro la Fede sono perseguitati.
Chi recita il Rosario è tacciato per devozionalista.
Anche la Comunione sulle mani è un obbligo voluto da Kiko e compagni.
Questo mio amico non lo condivide, ma se lo ammetti fanno forti pressioni psicologiche.
Non poche persone se ne stanno rendendo conto, perchè non ricevono una Fede autentica, ma un qualcosa che somiglia al protestantesimo e stanno uscendo fuori del CN.

Mario

Anonimo ha detto...

Difendere la Chiesa è il dovere di ogni cattolico, ammiro le tue iniziative Ruben, qualcuno (curia) deve pur rendersi conto che non tutti i fedeli sono disposti ad accettare le stravaganze perpetrate dalle sceneggiature di certi pastori e laici che credono di manipolare, la fede, le Scritture, la spiritualità, la cultura, la storia, e lo stesso Nostro Signore, perché affascinati da una cultura, che pur essendo stata di Cristo non può oggi entrare a far parte della nostra vita spirituale e religiosa attraverso spettacolini e cene multietniche. Il rammarico è che un Vescovo dovrebbe dare una spiegazione ad un fedele scandalizzato, anche solo per rassicurarlo.

A proposito delle notizie di Mario, conosco alcuni nc che si allontanano dalla loro parrocchia dove frequentano il Cammino e partecipano alla S. Messa anche solo durante la settimana in altre Chiese mi è stato confidato dalle stesse persone. Significa che qualcuno comincia ad ascoltare anche la propria coscienza, e poi dopo venti anni il numero dei nc è decisamente diminuito, non ci sono poi tanto rose e fiori per il Cammino ecco perché a Kiko serve la conquista di nuovi mondi come la Cina, e la Russia, cambiare aria, dove ancora non lo conoscono, sarà per lui come rinascere.

l'apostata ha detto...

Ancora in tema di menzogne e ipocrite affermazioni.
Chi va sul sito dei disertori ci legge, sempre. Ora, a proposito degli abusi liturgici "istituzionalizzati" dal cosiddetto cammino, che spesso abbiamo segnalato, un anonimo ha domandato: "In realtà io non sono nemmeno responsabile ma ho spesso fatto la purificazione non sapendo di non poterla fare. (faccio spesso il servizio alla messa perché il responsabile è cantore) Sono in cammino da quasi due anni, abbiamo avuto già un sacco di presbiteri (nessuno del cammino), che non mi hanno mai detto che non potevo farla, anzi... Per il bene della mia comunità, potreste spiegarmi come funziona? Non voglio disubbidire alla Chiesa. (Anche il responsabile dei miei catechisti fa la purificazione).
Che risponde quell'asino di Baccalà? Il FALSO, per giustificare l'abuso di KIko: "Caro fratello tranquillo la purificazione dei vasi sacri in assenza del diacono può esssre fatta anche dall'accolito o dal chierichetto.Quindi tranquillo non hao commesso alcun abuso".
Anonimo con scrupoli, ecco cosa dicono le disposizioni liturgiche della Chiesa: "Dopo la Comunione, il diacono consuma il vino consacrato che avanza, o in sua assenza, lo fa lo stesso sacerdote (163). Tanto il diacono, come il sacerdote, o l'accolito ordinato sono responsabili della purificazione dei vasi sacri immediatamente dopo la Messa (279). Non si è previsto che i ministri straordinari dell'Eucaristia purifichino i vasi sacri".
Chiaro, Anonimo?
Adesso controlla tu personalmente sui Libri Liturgici, e vedi chi dice la verità e chi il falso, poi trai le TUE conclusioni.
Prova a chiedere a Baccalà se Kiko ha almeno interpellato i vescovi cinesi fedeli al Papa in merito alla follia delle ragazze in Cina, vedrai se ti risponde! Magari un'altra volta pensaci prima se è il caso di chiedere pareri ad uno che scrive cose di questo genere: "sopra non vuol mai dire al centro; sopra è lo stesso che dietro".
Quando ci sono discussioni sugli abusi liturgici del cosiddetto cammino, ti suggerisco di LEGGERE SEMPRE quello che è contenuto nei Libri Liturgici, saprai così CHI commette abusi e CHI mente per giustificarli. Trovi tutto on line, buona lettura.

Anonimo ha detto...

avete notizie di un costituendo seminario in "rito ambrosiano"?

si sono ammattiti in diocesi?

aleCT ha detto...

"Caro fratello tranquillo la purificazione dei vasi sacri in assenza del diacono può esssre fatta anche dall'accolito o dal chierichetto."

Infatti in tutte le chiese possiamo vedere i chierichetti fare la purificazione...

Ma il caro Pasquale la sa la differenza tra l'ACCOLITO ORDINATO e il CHIERICHETTO?

Evidentemente no...e non gli interessa più di tanto evidentemente...

Anonimo ha detto...

Questo amico seminarista mi ha detto anche che dove stava lui, i sacerdoti e i seminaristi del CN lavoravano 4 giorni al mese, cioè quando dovevano fare le catechesi, mentre per tutto il resto dei giorni vivevano come in vacanza. Lui ha voluto dire la verità ai catechisti e perciò è stato perseguitato, e mi ripeteva: "La Verità farà liberi!".
Lui mi diceva che nel CN si dice che coloro che salveranno il mondo sono appunto i sacerdoti (del CN in particolare) e coloro che li aiutano (i catechisti, persone per lo più che vivono della spiritualità del CN, dell'obbedienza cieca a Kiko, che dopo molti anni di CN non vanno a Messa tutti i giorni né recitano il Rosario tutti i giorni, né adorano Gesù Eucarestia tutti i giorni), mentre invece, chi salva il mondo sono le anime, come San Francescono, si battono il petto riconoscendosi come peccatori e offrono, nel nascondimento, cioè in umiltà, le loro sofferenze a Cristo in unione con Lui. Ai vertici del CN, ci sono per lo più persone che se vantano - dice questo amico - di salvare il mondo, di portare vocazioni alla Chiesa, di evangelizzare le genti, ecc.
Se uno non ragiona come loro, nel CN, non vale niente ed è massacrato di parole di biasimo, insinuazioni, incomprensioni e sospetti infondati,
quindi, emarginato, schernito e maltrattato.

cose che ho dovuto subire a suo tempo alcuni anni fa anch'io.

Mario

Anonimo ha detto...

Nel CN vale chi è
chiaccherone, chi crede di convertire il mondo grazie al Cammino piuttosto che a Dio, chi preferisce piacere a Kiko o alla gente piuttosto che a Dio, chi mischia la volontà di Dio senza fare le rinunce cristiane di una povertà più francescana e senza cercare l'approvazione della gente. Sono i migliori apostoli del CN.

Poco tempo fa ho fatto un ritiro spirituale ignaziano e c'era un giovane del CN. Questo giovane ha dato un fastidio enorme: non si è adattato al dormitorio ma ha preferito una camera singola, non recitava il Rosario ma stava taciturno ai momenti di preghiera comune, a tavola parlava con vanto del Cammino presente a Roma, e durante le riflessioni non faceva altro che agitarsi e muoversi continuamente dando fastidio persino al sacerdote che esponeva le meditazioni.

Mario

jp ha detto...

Cara alect, l'accolito non. è ordinato, ma istituito e onestamente tornare su questa vecchia polemica fa ridere I polli. l'accolito non riceve alcuna ordinazione, non ha nessun potere particolare e pertanto non c'è nulla che possa fare che non possa essere fatto da un laico qualsiasi ben istruito e su richiesta del sacerdote. parlare di abuso qua, è veramente folle.

l'apostata ha detto...

a aleCT
"...sa la differenza..."
Fosse solo quello, se ti vuoi divertire, il povero Baccalà oggi ancora insiste con l'idiozia della Croce che non deve stare al centro. Figurati che ha stravolto anche le affermazioni di un domenicano pur di avere ragione:
"C'è invece perchè l'OGMR non parla di croce al centro ma sopra l'altare o accanto e comunque ben visibile ma non parla di croce al centro e questo per permettere al popolo di vedere. Se non credi a ... un Sacerdote che risponde a domande anche di liturgia a questa domanda risponde in questo modo: Padre Angelo Abellon risponde: "2.È previsto che nella celebrazione della Messa vi sia il crocifisso ben visibile.MA NON E' DETTO CHE DEBBA ESSERE NEL CENTRO DELL'ALTARE.Sappiamo che Benedetto XVI fa così, e il suo comportamento dovrebbe essere molto significativo per i celebranti,MA DI PER SE NON E' PRESCRITTO". Spero che ritenete questo teologo domanicano credibile? Comunque la croce al centro dell'altare non è prevista dall'OGMR".
Per chi parla e scrive l'italiano la risposta significa semplicemente che la Croce deve stare sopra, in un qualunque punto; poi se si fa come il Papa è meglio. Punto. Tu pensa questo che si inventa, pur di giustificare l'abuso di Kiko aveva accusato il Papa di non rispettare la Liturgia, perciò se lo fa il Papa puo' farlo anche Kiko.
Patetico.
Lettori neocat, provate a chiedere a Baccalà se dunque, visto che la Croce deve stare sopra o accanto all'altare, il sabato sera non si compia un altro abuso liturgico, visto che la croce griffata Kiko è SEMPRE accanto al leggio, qualche metro più in là.
Temo però che il povero Baccalà potrebbe rispondervi che "sopra non significa mai al centro, e siccome sopra o dietro sono la stessa cosa, accanto vuol dire sopra e dietro purché non al centro, comunque siamo approvati!".
Provateci, comunque, non si sa mai...

aleCT ha detto...

@Mario

"Poco tempo fa ho fatto un ritiro spirituale ignaziano"

Chi guidava?

" Questo giovane ha dato un fastidio enorme: non si è adattato al dormitorio ma ha preferito una camera singola, non recitava il Rosario ma stava taciturno ai momenti di preghiera comune, a tavola parlava con vanto del Cammino presente a Roma, e durante le riflessioni non faceva altro che agitarsi e muoversi continuamente dando fastidio persino al sacerdote che esponeva le meditazioni."

Ma qualcuno gli ha chiesto che ci era venuto a fare allora?

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello jp non si accorge che le sue astuzie sono tutt'altro che nascoste.

In una sola frase è riuscito a fare confusione ben due volte:

1) confondendo la liturgia con un elenco di norme da applicare

2) confondendo le norme liturgiche con l'utilità del momento così come viene percepita dal celebrante.

Nel primo caso sta sputando sullo spirito della liturgia per cui gli consiglio la lettura (tanto per fare un esempio) del libro Introduzione allo spirito della liturgia, del cardinal Ratzinger (quello che appena divenuto Papa condannò le liturgie neocatecumenali, condanna che poi ha reiterato anche a gennaio 2012).

Nel secondo caso sta sputando sulle norme liturgiche riducendole ad un soggettivismo di comodo.

L'errore fondamentale alla base del suo ragionamento è che la liturgia non sarebbe un "dono di Dio", e dunque che il sacerdote non sarebbe un "intermediario tra l'uomo e Dio". Questo è il tipico errore luterano.

Il sacerdote è "intermediario". Dunque c'è una netta separazione tra quello che è il suo compito e il "ruolo" dei fedeli.

La prima conseguenza di questa "separazione" è che anche il fedele più scalcagnato può santamente beneficiare della liturgia, anche se non canta, anche se non fa processioni offertoriali, anche se non fa monizioni o preghiere dei fedeli, anche se non fa il giro di tutta l'assemblea a stringere mani quando scatta il segnale convenuto.

Chi seguendo Lutero rifiuta il sacerdozio ministeriale, rifiuta anche lo spirito della liturgia, rifiuta il concetto di sacrificio, riduce la Messa ad una Messinscena, dove il sacerdote celebrante diventa una specie di direttore d'orchestra di solisti, dove ognuno "deve" emergere dalla folla e fare un po' di palcoscenico: come se la liturgia fosse "fabbricata" dagli uomini, a seconda delle loro disposizioni d'animo e delle loro bravure "artistiche".

Naturalmente, chi rifiuta il concetto di sacerdozio ha già rifiutato il concetto di "altare": è per questo motivo che il caro fratello jp non ha nulla da eccepire al fatto che normalmente nelle comunità del Cammino si usa un gigantesco tavolone addobbato di fiori e pieno di bislacche suppellettili non liturgiche (come ad esempio la menorà a nove fuochi).

Infatti un "sacrificio" richiede un "altare" su cui sacrificare, e richiede un "sacerdote" sacrificante, ossia l'intermediario tra Dio e gli uomini stabilito da Dio stesso, con un metodo (la liturgia) donato da Dio stesso.

Nelle comunità del Cammino invece cosa vediamo? Il sacerdote viene definito "presbìtero" (e deve totale obbedienza ai cosiddetti "catechisti" laici, stabiliti da Kiko); celebra la pagliacciata sul tavolone-mensa ipertrofica aggiunta anche se c'era già presente un altare (cfr. prima foto qui), l'accento viene messo sulla "santa cena" (come i luterani) azzerando il sacrificio (Kiko dice che la messa neocatecumenale serve a portare i fratelli dalla tristezza all'allegria), è formalmente e materialmente vietato inginocchiarsi (ci si inginocchia davanti ad un atto "sacro", davanti alla ripetizione incruenta del "sacrificio della Croce"; non ci si inginocchia ad un "banchetto che porta dalla tristezza all'allegria"), e tutta la celebrazione è alluvionata da parole, parole e parole, tutte parole umane: monizioni, risonanze, canzoncine di Kiko kantate sulla kitarra...

Lino ha detto...

@ apostata ha detto:
"... potrebbe rispondervi che "sopra non significa mai al centro, e siccome sopra o dietro sono la stessa cosa, accanto vuol dire sopra e dietro purché non al centro, comunque siamo approvati!".
Temo, purtroppo, che sia convinto di quello che dice. Spiace dirlo, ma temo che alla base della difesa a spada tratta delle catechesi di Kiko da parte di tanti neocatecumenali ci sia, anche, una difficoltà di comprensione linguistica. Non riescono a intendere i periodi semplici e chiari: figuriamoci i prolissi e ambigui testi di Kiko.

by Tripudio ha detto...

E a fronte di tutto questo cosa abbiamo?

Abbiamo il caro fratello jp che viene qui a questionare sull'accolitato "istituito su richiesta", e che viene a giudicarci "folli" perché noi, a differenza di lui, ancora siamo convinti del nesso tra sacerdozio, altare, sacrificio, liturgia, mediazione tra l'uomo e Dio, tutte cose che la Chiesa va decisamente insegnando da una ventina di secoli.


Rispondo poi al caro fratello Giona evidenziando anzitutto la sua astuzia furbetta e volpina.

Prima Kiko comanda la mobilitazione di massa per la GMG con "coda kikiana" finale (quale neocatecumenale oserà disubbidire al comando?)... e poi il fratello Giona viene qui a dirci che i giovani kikiani partecipano "in massa" agli appuntamenti fissati da Kiko.

Caro fratello, io con questi miei stessi occhi ho visto i neocatecumenali all'appuntamento col Papa, andarsene subito dopo l'intervento di Kiko, senza aspettare l'intervento conclusivo del Papa.

Era il 3 giugno 2006, l'incontro dei movimenti col Papa. Immediatamente dopo l'omelia "sindacaleggiante" di Kiko, vedemmo i gruppetti di neocatecumenali raccogliere le loro masserizie (tamburi e chitarrelle) e andarsene da piazza san Pietro e da via della Conciliazione: siamo testimoni del fatto che per voi la convivenza con Kiko è più importante dell'incontro col Papa.

A margine di ogni mega-incontro col Papa, oppure GMG, oppure giornata delle famiglie, eccetera, c'è infatti sempre un mega-incontro con Kiko. Con la scusa di mandare i giovani alla GMG, i cosiddetti "catechisti" mandano giovani neocatecumenali a incontrare Kiko (magari a spese della parrocchia e della diocesi, più o meno ignare del vostro trucchetto).

Che il Papa saluti con grande affetto non è una notizia rilevante per due motivi.

Primo: perché il Papa ancora insiste a inseguire la pecorella ribelle nel deserto, a costo di lasciare da parte le altre novantanove.

Secondo: perché a leggere i discorsi del Papa si vede chiaramente che mentre non ha ceduto un millimetro sulla liturgia, insiste a far leva sul buon cuore dei neocatecumenali (quelli ancora non totalmente convertiti all'idolo Kiko).


Molto divertente la faccenda dell'annuncio del Vangelo "per le strade", con chitarrelle, microfoni, megafoni e tamburelli, indistinguibili dai protestanti!

Come vedi, "il caso Lefebvre" non c'entra niente: sono i neocatecumenali che sembrano davvero dei protestanti, sia nella liturgia che "nelle strade".

aleCT ha detto...

@jp

"Cara alect, l'accolito non è ordinato"

Caro jp,
l'accolitato è un ministero che viene conferito UFFICIALMENTE DAL VESCOVO dopo apposito corso di formazione DIOCESANO.

Non è che si prende il primo che lo chiede ed AUTOMATICAMENTE lo si fa accolito.

E' chiara la faccenda?

"l'accolito non riceve alcuna ordinazione, non ha nessun potere particolare e pertanto non c'è nulla che possa fare che non possa essere fatto da un laico qualsiasi ben istruito e su richiesta del sacerdote."

CAVOLATE!

"ben istruito" da chi? Dai catechisti, che non sanno neanche che cosa è un accolito ISTITUITO?

Parliamoci chiaro, jp, il problema è che nel cammino si fa tutto "in proprio" tanto è vero che tra un accolito istituito dalla diocesi ed il responsabile di comunità chi si sceglie?

aleCT ha detto...

@giona

"I ragazzi neocatecumenali alle GMG sono sempre i più numerosi e partecipano più didegli altri a tutti "

MAPPERPIACERE!

Ci sei stato a Madrid? ti sei guardato intorno ai Cuatro Vientos? Pensi sinceramente che "la maggior parte" erano NC?

SVEGLIA!

Persino Kiko all'incontro successivo si è "stupito" della cosa..ma guarda un pò..

"A tutti i raduni il Papa saluta con grande affetto i neocatecumenali"

Te la vuoi fare una risata?
A Madrid il giorno in cui è arrivato il Santo Padre c'è stato il saluto ufficiale da parte di una dei ragazzi.

Ha iniziato con:

"sono qui presenti ragazzi appartenenti al Cammino Neocatecumenale (detto per primo...), poi CL, Azione cattpolica , focolarini e ragazzi delle parrocchie...

il Bello sai qual era? Che ragazzi NC IN QUEL MOMENTO ce n'erano pochissimi (lo si poteva capire dal fatto che non c'è stata quasi risposta)....

Eccerto!Erano ad "evangelizzare" facendo il balletto per strada in altri luoghi...

"Guardate che è solo grazie al CN che si è ritornati ad annunciare il Vangelo per le strade"

Su questo sono d'accordo "per lestrade a fare il balletto" lo fate solo voi...e i protestanti.

Per quanto riguarda l'evangelizzazione che fate "SOLO VOI", mi spiace, ma è un'altra fregnaccia che ti hanno raccontato.

Fatti un giro su internet e cerca "sentinelle del mattino" o "celluleparrocchiali di evangelizzazione" (solo per fare due esempi...

La chiesa è grande...esci dal bunker!



"la vostra combriccola Lefevriana"

Lefevriana ce lo dici a tua sorella


"se ne sta nel chiuso delle chiese a fare quelle liturgie che nessuno più capisce"

Non le capisce SEMPLICEMENTE PERCHE' CHI DOVREBBE SPIEGARLE FA ALTRO! Quindi,invece di trovare liturgie ALTERNATIVE, dovreste impegnarvi a far capire la liturgia DELLA CHIESA...non la VOSTRA!


"Cercate piuttosto di vedere quello che c'è di buono e come il Signore agisce mediante il CN invece di screditare tutto quello che a voi non piace perchè siete solo dei nostalgici di un tempo passato."

Sì infatti, a 32 anni sono proprio nostalgica...

Voi provate a vedere I GIUSTI RICHIAMI DELLA CHIESA...Oppure quelli non valgono. Sii sincero!

"Mettetevi l'animo in pace il CN è stato approvato e tantissimi Vescovi lo stanno adottando come metodo di riscoperta del battesimo:Quello che viene da DIO non si può combattere."

La superbia e larroganza della propria IGNORANZA in fatto di S.Scritture e Liturgia NON VENGONO DA DIO.

DG ha detto...

@AleCt

"l'accolitato è un ministero che viene conferito UFFICIALMENTE DAL VESCOVO dopo apposito corso di formazione DIOCESANO.
Non è che si prende il primo che lo chiede ed AUTOMATICAMENTE lo si fa accolito."

ahimè questo succede, lo dissi mesi fa, che anche nella mia comunità. Infatti c'è un signore che è "l'addetto" alla purificazione anche quando ci sono piu' Sacerdoti che presiedono la messa (comunità riunite) e anche quando ci sono piu' diaconi
E' sempre lui, oramai da anni.
Questo signore non ha mai fatto un corso figuriamoci poi se è stato conferito dal VESCOVO!!!

LO ha "istituito" la comunità, lui si è offerto e la comunità, i responsabili e i catechisti hanno detto di si.
Qualcuno lo ha anche fatto presente al Parroco che probabilmente c'era un "errore" di fondo ma il parroco ha detto che almeno questo signore era contento perchè dopo tanti anni e dopo tanta disponibilità in comunità non era mai stato eletto né responsabile né catechista né altro.
Puliva solo la sala.

Anonimo ha detto...

"Quello che viene da DIO non si può combattere"

Come non si può combattere? Kiko lo sta facendo. Sta ignorando le indicazioni che Dio gli da per mezzo del Santo Padre trasformando il cammino che Dio voleva nel cammino di Kiko ed ergendosi a vitello d'oro.


Caro giona prendo spunto da queste due parole per fare un parallelismo "a fare quelle liturgie che nessuno più capisce senza rendersi conto che il mondo è cambiato."

Confrontiamo con Esodo 32

[1]Il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere dalla montagna, si affollò intorno ad Aronne e gli disse: “Facci un dio che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto”. Aronne rispose loro: “Togliete i pendenti d'oro che hanno agli orecchi le vostre mogli e le vostre figlie e portateli a me”.


E così lo sbaglio di Aronne si ripete ogni colta che invece di insegnare il Silenzio della preghiera sul Monte si insegna a ballare far confusione e si richiede il dazio per costruire un vitello sempre più grande.


Ascolta giona Dio ti parla proprio ora, stai attento ad ascoltarlo se no passa via e perdi l'occasione di convertirti a lui.



Gv

Luisa ha detto...

"Quello che viene da DIO non si può combattere.Cercate almeno9 di capire questo"

Che il cnc venga da Dio è un`affermazione che domanda VERIFICA sul terreno, siccome NON sono di certo i numeri ad esserne la prova, dobbiamo vedere in che cosa il cnc potrebbe pretendere di essere quel tipo di dono.

Non può essere il suo rispetto per la Tradizione e la Dottrina della Chiesa, sappiamo lo SCHERNO per la Tradizione che è instillato nella mente dei neocatecumenali, e conosciamo la pseudodottrina kikiana con i suoi gravi errori teologici.
Non può venire da Dio la SUPERBIA che rigetta la Liturgia della Chiesa e ne inventa una ad hoc, partorita dalla mente di un laico spagnolo aiutato nella sua opera devastatrice da personaggi emblematici della rottura con la Tradizione e la teologia liturgica della Chiesa.
Non può essere Dio a suggerire le VIOLAZIONI DEL FORO INTERNO, le confessioni pubbliche che subiscono i seguaci di Arguello il cui terreno è stato preparato a monte per non resistere alle pressioni durante gli scrutini.
Non può venire da Dio la DISOBBEDIENZA al Magistero della Chiesa, la disobbedienza alle sue norme, la disobbedienza al Papa.
E non è Dio a permettere e volere la sua continua STRUMENTALIZZAZIONE, che il Suo Nome venga uato e abusato per giustificare la menzogna e l`inganno.

Siccome non sembra che sia Dio ad aver suggerito ciò che caratterizza il cnc, non so da dove viene l`ispirazione che suggerisce a Kiko Arguello le sue parole e azioni.

Anonimo ha detto...

quello che mi stupisce è che dai commenti di questo sembra emerge che il più grande problema della Chiesa, il male dei mali da 40anni a questa parte sia il cammino...perchè opera nell'ombra anzi di più, perchè complotta per distruggere la chiesa...e contro questa minaccia gravissima la Chiesa e la gerarchie sembrano inermi, immobili..incapaci di estirpare una così manifesta forma di eresia..anzi alcuni di queste si sono lasciate irretire abbindolare dai fallaci discorsi del suo capo...
perfino questo Papa, un uomo di riconosciuta intelligenza, non riesce ad opporsi a questo male anzi è arrivato perfino a celebrare in S. Pietro la festa dei 40 anni del cammino... a lasciar parlare di fronte a se i suoi capi...e vogliamo parlare di quei vescovi stolti che addirittura presiedono a quelle celebrazioni abominevoli eucaristiche ...
se poi si pensa con orrore che lo stesso Papa Giovanni Paolo II a presieduto ad una di queste...un brivido freddo scorre lungo la schiena..la Chiesa è perduta?...osservatorio sul cammino aiutaci tu

Malaparte ha detto...

"I ragazzi neocatecumenali alle GMG sono sempre i più numerosi e partecipano più didegli altri a tutti "
Ti sei mai chiesto il perchè?
Io sì e so darmi anche la risposta: perchè sono gli unici ad essere completamente spesati. Quale ragazzo si può permettere di spendere oltre 3000€ per andare alla GMG di Rio?Se hai un "apparato" alle spalle che ti ci manda in maniera gratuita è facile andarci.

contra camminantes ha detto...

Gli abusi liturgici furono e sono la prima e più vistosa emergenza pratica delle più svariate eresie del dopo concilio.

Un cammino che nasce intenzionalmente per congregare tutti gli abusi e creare una nuova liturgia propria, facendone lo strumento essenziale e irrinunciabile del proprio apostolato, è quindi basato all'origine, anche dottrinalmente, sulle eresie rispecchiate negli abusi.

Non sempre la logica umana garantisce dall'errore nelle cose della Chiesa che è realtà divino-umana. Però neanche se ne può prescindere del tutto. La fede non è mai contro la ragione.

Una volta - molti anni fa - un camminante mi disse che il CNC era "la Chiesa che prende coscienza". Era una persona molto buona, un cattolico praticante, e forse, paradossalmente, senza saperlo, stava dicendo in qualche modo ...la Chiesa che "perde" coscienza. Nostro Signore di serve dei paradossi, di quelli che a noi risultano paradossi.

La CDF ha in mano l'affare della liturgia nc in termini molto chiari. La Chiesa prende coscienza, il calvario si conclude dove era iniziato.

Sbrigatevi, affrettatevi, fratelli camminanti.

Anonimo ha detto...

News!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Da fonte (temo) affidabile mi viene riportato quanto segue:

-il prossimo incontro in CDF ci sara' il 15 gennaio;

-ci sarebbe pero' stato un incontro nei giorni scorsi tra alcuni prelati di primo piano ed alcuni teologi con la talare neocat, a cui NON avrebbero preso parte i "tretre", si parla dello stesso Muller, Meisner, Cordes, Brandmuller e don Georg, per i neocat non so.

by Tripudio ha detto...

L'espressione «il problema più grande della Chiesa» non va intesa solo in senso "quantitativo".

La Chiesa non è un'azienda dove i "problemi" vengono misurati con i criteri di "guadagni" e di "prestigio", contrariamente a quanto potrebbero far pensare certi discorsi di Kiko Argüello (che fra l'altro, come documentato in questa pagina, spesso le spara così grosse da azzeccare figuracce planetarie: e voi neocatecumeni avete messo la vostra anima nelle sue mani).

Però è anche vero che il Cammino Neocatecumenale è un cancro della Chiesa.

Non si può definire altrimenti un'aggregazione che sotto una spessa coltre di ipocrisia, di paroloni altisonanti, di astuzie, di vere e proprie menzogne, e persino di minacce più o meno velate, propugna errori in campo liturgico e dottrinale che sono stati fin troppo documentati.

Esistono parroci che spesso alterano le preghiere eucaristiche (come avviene sistematicamente nel Cammino), vediamo nelle parrocchie e nelle facoltà teologiche preti e laici che pubblicamente distorcono l'insegnamento della Chiesa (come avviene sistematicamente nel Cammino) e addirittura se ne fanno vanto (come fa sempre Kiko), esistono preti che spesso disubbidiscono alle norme liturgiche (nel Cammino questo avviene sempre, dal 1967 ad oggi avviene sempre), esistono cristiani che gridano "viva il Papa" e poi gli disubbidiscono (come fanno continuamente i neocatecumenali)...

I mali del Cammino sono anzitutto i suoi intoccabili strafalcioni liturgici e le sue bizzarrie dottrinali coperte da tanti "arcani" e tante ambiguità, tali da ingannare coloro che non si sono ancora posti il problema di verificare nel Catechismo della Chiesa Cattolica.

Non ci vuole un grande sforzo per rendersi conto che il Cammino è uno dei tanti sottoprodotti del "modernismo", ripetutamente condannato in tutte le sue forme.

Un camaleonte, quando cambia colore, resta sempre un camaleonte: così il modernismo, fondato sull'idea balzana che l'errore e la verità avrebbero gli stessi diritti, anche quando si presenta sotto diverse vesti e con una faccia ripulita, resta sempre la stessa «somma di tutte le eresie».

Di fronte alle cosiddette "catechesi" zeppe di errori e di ambiguità i caporioni neocatecumenali cosa hanno fatto? Hanno continuato ad insegnarle anziché promuovere il Catechismo certificato dalla Chiesa.

Di fronte alle liturgie carmeniane-kikiane zeppe di strafalcioni, i caporioni neocatecumenali cosa hanno fatto? Hanno continuato a celebrarle nonostante i ripetuti divieti imposti dal Papa.

Disubbidienze fotograficamente documentate ed eresie conclamate descritte, analizzate e pubblicate.

E quale è il risultato? Che oggi il Cammino è dotato di uno Statuto a cui disubbidisce, fa manovrine per auto-approvarsi all'insaputa del Papa, disponde di un Direttorio "approvato ma segreto", e per ottenere il favore deve tutt'oggi ricorrere ad una sistematica "oliatura" di tanti ecclesiastici...

Luisa ha detto...



"I ragazzi neocatecumenali alle GMG sono sempre i più numerosi e partecipano più didegli altri a tutti "

Partecipano talmente che NON partecipano alle catechesi e altre riunioni o celebrazioni oprganizzate per i giovani, partecipano talmente che arrivano all`ultimo momento per poter gridare "viva il Papa" e mostrare i loro cartelloni e, sopratutto, per incontrare colui per il quale sono venuti: il loro maestro Kiko.

D`accordo che vivete in circuiti chiusi che si autoalimentano, ma dovreste sapere che non siete soli, che c`è chi vi vede, vi ascolta, e non è pronto a tacere quando cadete nella solita autocelebrazione che non resiste alla prova del confronto con la realtà e con la verità.

by Tripudio ha detto...

Che qualcuno vanti risultati positivi o addirittura affermi di non aver mai visto sbavature nel Cammino, cambia poco la situazione, perché le testimonianze contro il Cammino sono talmente numerose che è impossibile perfino ricordarle in modo sommario, sia perché quella apparente "pace e allegria" che dà il Cammino è ottenuta ad un prezzo gravissimo in tutti i campi (spirituale, economico, sociale, eccetera).

Nostro Signore, che vede benissimo nel segreto dei cuori, sa bene il male che il Cammino ha fatto (e sta tuttora facendo) a tantissime anime.

Con un estremo gesto di paterna misericordia (gesto che ai più pare incomprensibile), il Papa tende ancora la mano alla pecorella ribelle neocatecumenale, cercando di far leva sul buon cuore dei semplici.

Ma sulla liturgia non è arretrato di un millimetro.

E nemmeno i kikos sono arretrati.

Valutate dunque voi chi è che ha ragione: il Papa che condanna le liturgie neocatecumenali, oppure questi ultimi che tentano di auto-approvarsele con manovrine sottobanco e "oliature" varie...

Ruben02 ha detto...

@jp

jp ha detto...
Cara alect, l'accolito non. è ordinato, ma istituito e onestamente tornare su questa vecchia polemica fa ridere I polli. l'accolito non riceve alcuna ordinazione, non ha nessun potere particolare e pertanto non c'è nulla che possa fare che non possa essere fatto da un laico qualsiasi ben istruito e su richiesta del sacerdote. parlare di abuso qua, è veramente folle.
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Cosi stabilisce la Chiesa:

279. I vasi sacri vengono purificati dal sacerdote, dal diacono o dall'accolito istituito, dopo la Comunione, oppure dopo la Messa, possibilmente alla credenza. La purificazione del calice si fa con acqua o con acqua e vino, che poi quello che purifica beve. La patena si asterge normalmente con il purificatoio.
Si presti attenzione a che si consumi subito e totalmente all' altare quanto per caso rimane del Sangue di Cristo dopo la distribuzione della Comunione.

I "ministranti" possono tuttalpiù versare solo l'acqua nel calice da purificare:

Da Wikipedia:
"Purificazione: un ministrante porge l'ampollina dell'acqua al celebrante o a un concelebrante o al diacono o all'accolito (Istituito) per purificare i vasi sacri; in alternativa è il ministrante stesso a versare l'acqua nel calice."(confermatomi personalmente da i miei due figli,ministranti tra il '90 ed il '96,mai "pulito" un calice.)

Ruben

Anonimo ha detto...

mi scuso per gli errori ortografici commessi per fretta...
Ma una domanda mi ronza in testa:
se gli abusi sono così manifesti,le condotte eretiche provate...perchè non vi è una condanna da parte della Chiesa tutta? perchè il Papa tollera ancora l'esistenza di una realtà così perversa quale emerge dai commenti postati nel blog? il papa non ha un tale potere o si è fatto abbindolare così come tanti vescovi? eppure"Non ci vuole un grande sforzo per rendersi conto che il Cammino è uno dei tanti sottoprodotti del "modernismo", ripetutamente condannato in tutte le sue forme".

Luisa ha detto...


"perfino questo Papa, un uomo di riconosciuta intelligenza, non riesce ad opporsi a questo male anzi è arrivato perfino a celebrare in S. Pietro la festa dei 40 anni del cammino..."

Ma non avete proprio mai vergogna di strumentalizzare i Papi, ora Benedetto XVI?
Mai, dico mai, potete riconoscere le vostre colpe, i votri errori, le vostre disobbedienze?
Benedetto XVI è stato tradito dai suoi collaboratori, per il vostro statuto è stato messo davanti al fatto compiuto, sapete perfettamente cha cosa vi ha ordinato per la liturgia e sapete come avete disobbedito, non ignorate il lungo silenzio che ha seguito quella consegna anomala che ha fatto seguito alla vergognosa battaglia contro la Liturgia e il Papa condotta da Arguello e dai suoi sponsor curiali.
Per i 40 anni Kiko aveva richiesto una supermergamanifestazione, tipo sulla Piazza San Pietro, Benedetto XVI ha desiderato qualcosa di più modesto, siete arrivati in San Pietro e con grande pazienza il Papa ha ascoltato Arguello, eccitato e survoltato come sempre, gridare i suoi numeri e Carmen Hernandez ha dato i suoi di numeri una volta ancora, infine il Papa vi ha parlato, uscendo dal suo lungo silenzio, conoscendolo si sapeva che non avrebbe menzionato la vostra disobbedienza alle sue norme ma vi ha fatto dei richiami precisi, che, come la solito, avete ignorato.

Anonimo ha detto...

"perchè non vi è una condanna da parte della Chiesa tutta? "

Perchè una pubblica condanna con annessa figuraccia, probabilmente porterebbe ad uno scisma (già minacciato da Kiko in passato), La Chiesa è paziente e cerca un po alla volta di raddrizzare gli errori cercando di preservare ciò che c'è di buona nel cammino.



Gv

l'apostata ha detto...

a jp
Con il motu proprio Ministeria quaedam Paolo VI istituì l'attuale accolitato. L'accolito viene istituito dal vescovo con un rito liturgico: "IX. I ministeri sono conferiti dall'Ordinario (il Vescovo e, negli Istituti clericali di perfezione, il Superiore Maggiore) con il RITO LITURGICO «istituzione del Lettore» e «istituzione dell'Accolito», riconosciuto dalla Sede Apostolica". Il link al motu proprio è:
http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/motu_proprio/documents/hf_p-vi_motu-proprio_19720815_ministeria-quaedam_it.html
Come vedi è una istituzione con proprio rito liturgico e fatta dal vescovo, secondo norme ben precise. Voglio sperare che non farai come il patetico disertore Baccalà che continua a insistere sulla purificazione lecita anche da parte dei chierichetti. Le norme della Chiesa, come detto già più volte, consentono la purificazione SOLO al sacerdote, al diacono o all'accolito istituito, punto e basta. Ostiari, catechisti, responsabili commettono un abuso liturgico, punto e basta. Inutile arrampicarsi sugli specchi come il Baccalà, è uno dei tanti abusi liturgici commessi e che dovrebbero essere corretti. Questo è facilmente e liberamente verificabile, non c'è l'arcano imposto dal santino, i testi della Chiesa sono TUTTI pubblici.
Voi neocat che leggete, verificate di persona sui testi e poi valutate CHI commette abusi, e chiedetene conto se siete cattolici.
Tanto per finire, vorrei consigliare al patetico Baccalà di cambiare nome al sito dei disertori. Visto quello che sta scrivendo potrebbe utilizzare il titolo di una commedia di Plauto che mi sembra proprio adatto: Asinaria.

Anonimo ha detto...

quindi qualcosa di buono c'è nel cammino...la cosa mi rincuora..
cmq parlare di scisma viste le modeste dimensioni del cammino...pare certo un pò ridicolo

Anonimo ha detto...

"jp ha detto...
Cara alect, l'accolito non. è ordinato, ma istituito e onestamente tornare su questa vecchia polemica fa ridere I polli. l'accolito non riceve alcuna ordinazione, non ha nessun potere particolare e pertanto non c'è nulla che possa fare che non possa essere fatto da un laico qualsiasi ben istruito e su richiesta del sacerdote. parlare di abuso qua, è veramente folle."

Ignoranza in perfetto stile NC, se vai a leggerti i documenti della Chiesa Cattolica potrai scoprire le boiate che scrivi.

ASINO!

Un accolito istituito.

by Tripudio ha detto...

Rispondo al commento delle 19:12.

Interessante: quando si tratta di Kiko, numeroni giganteschi; quando si tratta di scisma, numeretti minuscoli.

Forse che per essere "scisma" ci vuole un numero minimo prestabilito di scismatici? E quale sarebbe questo numero tanto superiore agli aderenti al Cammino?

jp ha detto...

Capisco la frustrazione di chi ha pensato di raggiungere un bel traguardo diventando accolito. (Quasi una ordinazione!) Vedendo poi che quei monellacci dei neocat fanno finta di niente. mi domando se anche tutti quelli che leggono in chiesa siano lettori istituiti. che smacco in ogni caso, per tutti gli accoliti, vedersi privati del privilegio della purificazione dei vasi sacri. veramente è il caso di scrivere al card canizares, è un grave abuso liturgico, anzi bisognerebbe scrivere a Muller perché forse dovrebbe essere annoverato tra I graviora delicta.

Anonimo ha detto...

Quale ragazzo si può permettere di spendere oltre 3000€ per andare alla GMG di Rio?Se hai un "apparato" alle spalle che ti ci manda in maniera gratuita è facile andarci."

Questa è una FANDONIA GRANDISSIMA!!!!!
Ma spesato da chi? Della mia comunità partiranno in 6, e tutti hanno dovuto chiedere un finanziamento da restituire in 10 mesi per pagare il tutto. Ad oggi si arrabattano facendo lavoretti, mercatini dell'usato, tombole, e quello che la fantasia suggerisce loro pur di partire.

Smettetela di scrivere queste falsità. Non vi fanno onore.

Chi ritiene fondamentale, per la sua vita, seguire il Santo Padre e fare pure l'evangelizzazione di parte del Brasile, fa di tutto per trovare i soldi.

Possibile che mammona continui a rendere schiavi tutti, per cui ci si debba nascondersi dietro per non trovare scuse?

Anonimo ha detto...

Ho fatto con profitto gli esercizi spirituali di Sant'Ignazio di 4 giorni. Per chi vuole può contattare l'IVE: si fanno di tanto in tanto, l'offerta è libera.
Durante questi esercizi, il padre spirituale ha sconsigliato la preghiera con il respiro perchè c'è il rischio di badare più al ritmo del respiro che alle Parole. Ha consigliato invece la preghiera in cui ci si concentra sul significato delle Parole.
Pensando al CN, una delle tecniche usate è quella del canto e di espedienti esteriori per attrarre le persone. Il rischio è appunto lo stesso di quello che ha descritto il padre spirituale: si bada più alle cose esteriori e non alla Persona di Cristo e a ciò che gli diciamo.
Nel CN capitano spesso situazioni comiche di cantori che sbagliano le parole e badano a cantare senza entrare in profondità di ciò che effettivamente stanno dicendo e a Chi si stanno rivolgendo.
Il pericolo che si rimane in superficie della Fede è reale.

--------------------------
Vorrei anche lasciare per chi lo volesse una traduzione in italiano più fedele all'originale delle Orazioni di Santa Brigida. In giro su internet non ci sono traduzioni del tutto fedeli. Sono una preghiera che aiuta molto a meditare sulla Passione di Gesù.

Eccole
http://orazioni.wordpress.com/


Mario.

aleCT ha detto...

@jp

Il tuo ultimo commento riflette perfettamente il MENEFREGHISMO completo che è presente nel cammino per quanto riguarda la liturgia in genere.

Essere accolito non è un "traguardo". è una responsabilità e un SERVIZIO. E questo servizio lo DONA la Chiesa NELLA PERSONA DEL VESCOVO.

Solo che voi evidentemente non RICONOSCETE questa AUTORITA', ma solo quella DELLA COMUNITA' (e se le due cose coesistono indovina chi si DEVE fare la parte...)

Ora, la COMUNIONE CON LA CHIESA TUTTA si vede anche da queste piccole cose. E sopratutto dalla motivazione per cui si va.

Ora che voi siate IGNORANTI su che cosa SIA un ACCOLITO ISTITUITO è una cosa, ma è anche più grave persistere...

E i "vasi sacri" sono CONSACRATI con apposita preghiera di benedizione. E lo sai perchè? Perche sulla patena e nel calice ci sono IL CORPO E IL SANGUE DI GESU'... Non sono bicchieri "comuni"

Ora,se nel cammino, VE NE FREGATE VOLUTAMENTE di queste cose fate pure (come ve ne fregate di tante altre cose del resto)..

ma non dite che siete "la chiesa che prende coscienza" perchè prendete in giro voi stessi, gli altri e sopratutto NOSTRO SIGNORE.

aleCT ha detto...

"anzi bisognerebbe scrivere a Muller perché forse dovrebbe essere annoverato tra I graviora delicta."

Il tuo sarcasmo da pseudo catechista usalo con altri. Qui non attacca.

Qui il problema non è COSA SI FA , ma il PERCHE'.

Ora ammesso che voi sappiate il perchè di quello che fate (tanto i catechisti hanno sempre ragione..alla faccia della consapevolezza), quando dite una motivazione guarda caso è sempre FARLOCCA dato che si basa

o su interpretazioni sballate dell'OMGR

(interpretazioni peraltro corrette anche in istruzioni ufficiali come Redemptionis Sacramentum...queste istruzioni valgono per tutti..anche per il cammino)

oppure citazioni errate e fuori contesto delle Sacre Scritture

oppure su citazioni di storia della Chiesa

(quella prima di Costantino ovviamente, perchè quello che viene dopo e che arriva fino al CVII è, liturgicamente parlando , un insieme di riti pagani mescolati a pratiche conventuali che con l'Eucarestia di Gesù Cristo non ci azzeccano nulla ovviamente...meno male che arrivato Kiko nella sua immensa sapienza a svelarci tutto questo)

che definire senza capo nè cosa è un complimento.....

Mettiti una cosa in testa, jp: almeno dal PUNTO DI VISTA LITURGICO il cammino NON E' APPROVATO.

Voi (intesto come fonti ufficiali) dicendo il contrario AVETE DETTO UNA MENZOGNA.

Ora, la domanda sorge spontanea: perchè dovete mentire pur di difendere le vostre prassi?

perchè si deve arrivare a dire persino che "il Papa è un grande teologo, ma un MOLTO MENO GRANDE liturgo?"

Almeno si dica SINCERAMENTE come la si pensa. Si dica al santo Padre: "Caro Benedetto XVI, lei di liturgia non ne capisce niente. Si faccia insegnare da noi"



Luisa ha detto...

Cara Ale, hai ragione, il commento di jp è molto rivelatore, se ne fregano perchè sono stati abituati a disprezzare tutto ciò che non è di puro conio neocatecumenale.
Basta ascoltare un intervento di Arguello, ne hai ascoltato uno li hai ascoltati tutti, il suo disprezzo per la Chiesa, per le sue prassi, per la sua pastorale e per i cristiani della domenica è viscerale e lo ha trasmesso ai suoi seguaci.
Quel che pensa Kiko Arguello della sacra Liturgia della Chiesa lo sappiamo, per lui è una catastrofe.
Anche i sacerdoti non trovano grazia ai suoi occhi, per questo ha voluto, e ottenuto, presbiteri formatati e funzionali al suo progetto, per il signor Arguello i parroci hanno fallito con la loro pastorale...fanno eccezione evidentemente i vescovi, utili e necessari per la progressione dal cnc ma tutti da convertire al verbo kikiano.
Inviti, viaggi e soggiorni in Galilea, tutto è perfettamente organizzato e i nostri Pastori corrono...corrono per ascoltare chi vanterà i meriti della sua creatura e griderà il fallimento delle prassi della Chiesa, con tanti "bei" disegnini e schemini( sempre gli stessi) Arguello spiegherà loro che è il suo "cammino"ad avere le chiavi della soluzione e della salvezza della Chiesa...perchè è Dio ad avergliele date personalmente!
Insomma come possiamo pretendere che chi obbedisce ad un uomo che ha un filo diretto con Dio, si abbassi ad obbedire al Papa, alle norme della Chiesa, sono tutte quisquilie, cose di poco conto, insignificanti e superflue.

jp ha detto...

Vedi cara alect, ci sono diverse forme, più I meno gravi, di menefreghismo liturgico. una sarà anche quella delle approssimazioni neocat, che è fatta di ben altre cose che la semplice mancata istituzione degli accoliti purificatori. altre forme di menefreghismo liturgico sono il minimalismo, per cui il fatto che una messa sia anche una esperienza concreta di Comunione ecclesiale e passaggio di Dio è irrilevante, basta che tutto sia stato fatto come da rubrica. poi ci sono i ritualismi per cui tutto deve essere fatto senza capire perché tanto la messa è mistero.
il cnc avrà pure il difetto di scarso rubricismo e Dell'approssimazione, non lo nascondo, ma ogni tanto un po' di sana ragione credo che cv I voglia: e onestamente la questione degli accoliti non ha senso. la domanda di prima, tra il serio e il faceto, ora diventa rilevante: coloro che leggono in chiesa, sono tutti lettori istituiti?
La citazione poco sopra di ministeria quaedam è utile anche per capire ciò che Paolo vi decise di fare: gli ordini minori erano riservati ai seminaristi e religiosi costituendo tappe del percorso di formazione al sacerdozio.il documento citato ha razionalizzato tali forme di ministero tagliando esorcistato e suddiaconato e decretando l'ingresso nello stati clericale al momento Dell'ordinazione diaconale. poiché chi esercita tali servizi non deve essere considerato chierico, né pagato, I laici possono farlo, e ovviamente ci sono dei riti di istituzione. è certamente opportuno che si facciano le istituzioni, specialmente quando uno servirà da accolito cin frequenza, ma non è un abuso che tali cose non accadano.

aleCT ha detto...

@jp

E' inutile che ci nascondiamo dietro ad un dito: tra un accolito istituito è il responsabile chi è che si occupa della "purificazione" nel cammino?

Grazie per aver ammesso che nel cammino c'è approssimazione. Ora però sarebbe cosa buona correggersi, dato che SI SA. (quindi non si ha la giustificazione dell'ignoranza)

Il fatto poi che una realtà ecclesiale che si presenta come "la chiesa consapevole" faccia errori di approssimazione E NON FACCIA NULLA per correggersi mi pare che dia da pensare.

Tu che dici?

A questo punto non è che siete approssimativi...lo fate apposta. E questo è più grave.

"coloro che leggono in chiesa, sono tutti lettori istituiti? "

Il nascondersi dietro agli errori degli altri è tipico di di un bambino capriccioso, non di un cristiano consapevole di quello che fa.

Leggiamo cosa dice l'OMGR

"Se manca il lettore istituito, altri laici, che siano però adatti a svolgere questo compito e ben preparati, SIANO incaricati di proclamare le letture della sacra Scrittura, affinché i fedeli maturino nel loro cuore, ascoltando le letture divine, un soave e vivo amore alla sacra Scrittura"

Quindi parla di ALTRI LAICI che siano PREPARATI

Vediamo che dice dell'accolitato

"Se manca l’accolito istituito, si POSSONO designare, per il servizio dell’altare in aiuto al sacerdote e al diacono, altri ministri laici che portano la croce, i ceri, il turibolo, il pane, il vino, l’acqua. Essi possono essere anche incaricati per distribuire la Comunione come ministri straordinari"

Innanzitutto, a differenza del lettorato, c'è la caratteristica della possibilità.

E sopratutto c'è un minuzioso elenco di quello che può fare l'accolito "improvvisato"..elenco dal quale (ma chissà come mai) manca LA PURIFICAZIONE.

Ma come sono pignoli...

aleCT ha detto...

per finire la Redemptionis Sacramentum dice:

"Il Sacerdote, ritornato all’altare dopo la distribuzione della Comunione, stando in piedi all’altare o a un tavolo purifica la patena o la pisside al di sopra del calice, secondo le prescrizioni del Messale, e asciuga il calice con il purificatoio. Se è presente il Diacono, questi torna all’altare insieme al Sacerdote e purifica lui i vasi. È tuttavia consentito, specialmente se sono numerosi, lasciare i vasi sacri da purificare opportunamente coperti sull’altare o sulla credenza sul corporale e che il Sacerdote o il Diacono li purificano subito dopo la Messa, una volta congedato il popolo. Parimenti, l’accolito istituito aiuta il Sacerdote o il Diacono a purificare e sistemare i vasi sacri sia all’altare sia alla credenza. In assenza del Diacono l’accolito istituito porta alla credenza i vasi sacri e li purifica, li asciuga e li sistema come al solito"

Quindi si parla di ACCOLITO ISTITUITO e mai di MINISTRANTE...

jp ha detto...

Forse sarebbe stato opportuno un commento sulle possibilità da me elencate circa il minimalismo liturgico, laddove dicevo che il rubricismo è infatti una forma di minimalismo. forse ci sarebbe anche da capire che la liturgia è prassi e realtà, ed e ciò che la chiesa vive consapevolmente. a proposito della realtà, mi sembra di aver citato il fatto che sia normale nelle cattedrali, certo non ovunque, che I seminaristi non ancora istituiti accoliti siano eventualmente chiamati a purificare. Del resto sembra ovvio che in presenza di un prete o addirittura di un diacono, la purificazione debba essere fatta dagli stessi, mentre nel cnc dove si hanno spesso più calici e un prete solo altri la facciano. non c'è nessuna presa di posizione, ma solo una prassi dettata dalla praticità e dal buon senso. chi vuol vederci il male, è perché è abituato/a a vederlo dappertutto.

Anonimo ha detto...

@jp

Chi stabilisce cosa è più o meno grave? E con quale autorità credi di poterti permettere di non seguire le regole pretendendo di essere nel giusto?


Secondo il tuo ragionamento allora chi vieta ad un laico qualsiasi di dirigere la liturgia della parola anche in presenza di un consacrato?

Così come ve ne fregate dell'istituzione dell'accolito perché non fregarsene anche di quella del sacerdote.

Il problema è che vi manca una cosina chiamata UMILTA' o se preferisci TIMOR DI DIO.

Io non oserei mai decidere di fregarmene di qualche regola si e qualche no in una cosa così SACRA come la MESSA DEL SIGNORE. Perché non è cosa che mi appartiene, è del SIGNORE e quando Lui tramite lo Spirito Santo e per mezzo della Chiesa deciderà di modificarla, allora cambierò il mio modo di agire.


Ti faccio un esempio pratico: è da quando ho 14 anni che so che il padre nostro ha una traduzione fallace in un suo punto che ne stravolge il significato originale ma finché la Chiesa non imporrà la traduzione più fedele all'originale non mi permetto di recitarlo ne a messa ne in altre situazioni in maniera diversa perché ho rispetto per la Chiesa e di tutti i fedeli (seguendo anche l'esempio della lettera ai corinzi al capitolo 8) e quando deciderà che sarà opportuno far questo cambiamento, solo allora mi adeguerò.

Nulla vieta che intanto mi batta per far si che ciò avvenga ma resto nell'UBBIDIENZA perché non sta a me decidere ciò che è giusto e sbagliato per la Chiesa e per noi cristiani. Se reputo qualcosa sbagliato lo dico e mi batterò tutta la vita perché venga cambiata (o perché qualcuno mi convinca di essere nel torto) ma resto nell'ubbidienza, non faccio come voi che cogliendo ogni sabato sera quella mela decidendo cosa sia giusto o sbagliato su ciò di cui non vi spetta giudicare.


Infondo secondo il tuo ragionamento essendo lecito (da noi è successo in mancanza del parroco) per un laico qualsiasi, in casi di emergenza far la liturgia della parola perché non farla sempre fare ad un laico anche se ci fosse un diacono o un sacerdote a disposizione. Non sarebbe forse giusto che la dirigesse lui in quanto ordinato?


Gv

by Tripudio ha detto...

Con lo sprezzante termine "rubricismo" vengono qualificati tutti coloro che seguono fedelmente i libri liturgici, cosa che il Santo Padre ha comandato (finora invano) ai neocatecumenali.

Al caro fratello jp l'abuso liturgico delle cattedrali sembra "una cosa normale", poiché pensa che le "rubriche" (cioè le indicazioni date dai libri liturgici) si possano comodamente ignorare, così come le «decisioni del Santo Padre».

Oggi è sabato, e stasera il caro fratello jp parteciperà alla solita sagra degli abusi liturgici che è la celebrazione col rito di Kiko e Carmen (alle cui regole non esistono eccezioni! anche se quei due sono campioni di esagerazione, di ignoranza, di superbia e di figuracce).

aleCT ha detto...

@jp

"Forse sarebbe stato opportuno un commento sulle possibilità da me elencate circa il minimalismo liturgico"

Forse sarebbe il caso che non sviassi il discorso.
Amico mio, io il minimalismo liturgico lo aborro. Certi discosi di lana caprina sulle minuzie insignificanti (quelle sì) pure.

Ma mi accorgo che in realtà questo avviene in misura molto minore rispetto alle invenzioni, al pressapochismo e al menefreghismo.

E questo è un fatto.

"forse ci sarebbe anche da capire che la liturgia è prassi e realtà"

Per correggere determinate prassi evidentemente sballate ci sono state diverse istruzioni tra le quali la REDEMPTIONIS SACRAMENTUM.

Questa istruzione VALE PER IL CAMMINO? sì O NO?

" mi sembra di aver citato il fatto che sia normale nelle cattedrali, certo non ovunque, che I seminaristi non ancora istituiti accoliti siano eventualmente chiamati a purificare."

L'hai detto tu EVENTUALMENTE.

In più paragonare un responsabile di un a comunità NC ad un seminarista ed una messa in una saletta ad una in una cattedrale (anche solo per il semplice fatto che le persone sono di meno) vuol dire confondere fischi per fiaschi.

"mentre nel cnc dove si hanno spesso più calici e un prete solo altri la facciano. non c'è nessuna presa di posizione, ma solo una prassi dettata dalla praticità e dal buon senso."

Ma quale praticità e buon senso...
in questo blog c'è stata chiaramente una testimonianza in cui chi ha aveva il diritto e il DOVERE di purificare è stato MESSO DA PARTE con la seguente frase: "devi capire che che qui il tuo ministero non conta nulla."

Altro che buon senso.
E poi che cos'è...non sapete aspettare 1 minuto in più?
Capisco che con tutte le briciole che fa quel pane la cosa più complicata...(e su questo ci sarebbe tanto da parlare..)

Cmq sia il problema qua è a monte.
La messa NC è un massa di abusi liturgici.

Abusi liturgici che vi è stato chiesto UFFICIALMENTE di eliminare. Lo avete fatto? NON MI RISULTA.

E la cosa più grave è che questi abusi vengono INSEGNATI e considerati come "la vera messa che voleva il CVII"

In più ti ripetola domanda: perchè si è stati costretti a MENTIRE dicendo che la liturgia era approvata, quando invece non lo era?

Luisa ha detto...

" sarà anche quella delle approssimazioni neocat"

Qui siamo già nella banalizzazione e nel rifiuto di chiamare le cose con il loro nome: quelle fatte dai neocatecumenali, presbiteri in testa, non sono approssimazioni, sono abusi liturgici, sono il frutto dell`obbedienza alle norme di un uomo e non a quelle della Chiesa.

"per cui il fatto che una messa sia anche una esperienza concreta di Comunione ecclesiale e passaggio di Dio è irrilevante"

passaggio di Dio"

!?!

E qui abbiamo una delle espressioni più gravi ma più rivelatrici dell`aberrazione e dell`eresia propagate nel cnc.
Nelle celebrazioni neocatecumenali il Signore non fa che passare e i neocatecumenali, loro, passano dalla tristezza all`allegria( Arguello dixit).
Non ho tempo adesso di sviluppare, ma chi crede nella Presenza Reale di N.S.G.C., chi vive e sente quella Presenza reale, chi conosce il Magistero della Chiesa sull`Eucaristia, sa quanto aberranti, e gravi nelle loro conseguenze, siano quelle parole.

"e onestamente la questione degli accoliti non ha senso."

Chi è lei, jp, per decidere ciò che ha senso nella Liturgia e ciò che non lo ha?
Forse che per lei tutte le gravi disobbedienze che commettete tutti i sabato sera sono a "cose" che non hanno senso?
Chi, secondo lei, decide che cosa ha senso nella Liturgia?
La Chiesa o Kiko Arguello?

"Vedendo poi che quei monellacci dei neocat fanno finta di niente."

Perfetta sintesi dei "contributi" del blogger jp che, in questo e altri thread, si caratterizza nelle più caricaturali banalizzazioni e minimizzazioni di tutte le disobbedienze neocatecumenali al Magistero della Chiesa, ai libri liturgici, alle Norme di Benedetto XXI.

jp ha detto...

Attendiamo tutti le decisioni della feria quarta. penso che sarò soddisfatto, qualunque cosa decidano, siete liberi di non crederci. immagino che la questione degli accoliti istituiti sia un pezzo forte delle discussioni delleloro eminenze. ce li vedi a non dormire la notte per quello?
Abusi liturgici? Vi riempite la bocca di cose che non sapete. gli abusi liturgici sono ben altro.
il rubricismo, caro tripudio, è fare le cose senza capire, e si può benissimo fare tutto quello che il messale dice; non è un male certo, ma non giova a molto se non si vuole capire il senso di ciò che si fa e se ci si rifiuta di accettare che il sabato è per l'uomo e non l'iomo per il sabato. questo per esempio è il problema dei lefevriani, tuoi amici.

Luisa ha detto...


"per cui il fatto che una messa sia anche una esperienza concreta di Comunione ecclesiale e passaggio di Dio è irrilevante"

Sul fatto che Dio non fa che passare, e le conseguenze di questa concezione eretica dell`Eucaristia, molto è già stato detto su questo blog.

Ed è perchè i neocatecumenali considerano l`Eucaristia innanzitutto la festa della comunità, e il collante della comunità, che nelle loro salette private, dopo essere stati serviti al proprio posto, attorno alla loro tavola, si comunicano tutti insieme e insieme al sacerdote.

Ma che jp mi permetta di sorridere, anche se c`è piuttosto da piangere, quando leggo che la Messa ("M" maiuscola di preferenza) è "un`esperienza concreta di Comunione ecclesiale".

jp fa prova di ignoranza, o cieco condizionamento che fra i tanti effetti deleteri può avere quello di produrre l`ignoranza, o ancora la sua è una presa per i frondelli che lo diverte.
Come può dire che quel che fa il sabato sera nella sua comunità, separato dai parrocchiani, a lato della parrocchia, quel che fa forse da anni e continuerà a fare( salvo se l`autorità vaticana deciderà finalmente di intervenire) durante decenni, è un`esperienza di concreta(!) comunione eccelesiale?
Il cnc spacca le parrocchie, il cnc divide e separa.
Ma forse jp per "Comunione ecclesiale" intendeva la comunione intra-cammino, la comunione inter-comunità, e qui non possiamo dargli torto perchè a quello serve ed è finalizzata l`Eucaristia voluta da Kiko Arguello.

Ruben02 ha detto...

@jp

"...Del resto sembra ovvio che in presenza di un prete o addirittura di un diacono, la purificazione debba essere fatta dagli stessi, mentre nel cnc dove si hanno spesso più calici e un prete solo altri la facciano. non c'è nessuna presa di posizione, ma solo una prassi dettata dalla praticità e dal buon senso. chi vuol vederci il male, è perché è abituato/a a vederlo dappertutto..."
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No!Nella Liturgia non e "ovvio" niente; come l'"unico" Sacerdote che celebra nel Cammino è capace di sorbirsi mezz'ora quaranta minuti di risonanze,impiegherà dopo la Messa,come riportato da aleCT,il tempo necessario per la purificazione.
Ancora non vi rendete ancora conto che nei calici, Cristo è presente anche FISICAMENTE.
Ruben

Anonimo ha detto...

"jp ha detto...

Capisco la frustrazione di chi ha pensato di raggiungere un bel traguardo diventando accolito. (Quasi una ordinazione!) Vedendo poi che quei monellacci dei neocat fanno finta di niente. mi domando se anche tutti quelli che leggono in chiesa siano lettori istituiti. che smacco in ogni caso, per tutti gli accoliti, vedersi privati del privilegio della purificazione dei vasi sacri. veramente è il caso di scrivere al card canizares, è un grave abuso liturgico, anzi bisognerebbe scrivere a Muller perché forse dovrebbe essere annoverato tra I graviora delicta."

Tutto quello che scrivi dimostra: quanto VI TROVIATE FUORI DALLA CHIESA, il vostro MENEFREGHISMO RIGUARDO LE REGOLE, la vostra BESTIALE IGNORANZA RIGUARDO LA LITURGIA e, ultimo ma non ultimo, quanto siate UGUALI A QUELLA FIGURA ERETICA DEL VOSTRO FONDATORE (ELEMENTO di spicco del TRIO MONDEZZA che vi dirige)!

Insomma .... quanto siate ASINI!

Un accolito istituito, nella cui Diocesi si pensa ESATTAMENTE QUANTO SOPRA ed il CNC è "GHETTIZZATO"....per fortuna!

Anonimo ha detto...

Chi esce fuori del Cammino Neoc (conosco tre seminaristi usciti delusi dopo anni di maggiore impegno nel CN) ha gli stessi sentimenti di coloro che scrivono su questo Blog, riportando effettivamente la Verità a riguardo. Anche se nel CN c'è indubbiamente qualcosa di buono, è talmente mischiato ad errori, abusi liturgici, ignoranza volontaria o involontaria, superficialità e imprudenza, mancanza di Sacralità, sentimentalismi e sensazionalismi, che alla fine quel buono che c'è che cosa resta?
Ha detto padre Francesco Cavallo, un noto esorcista del meridione, che un bicchiere di acqua con una goccia di veleno non è che resta mezza acqua e poco veleno, ma diventa tutto avvelenato.
Seppure lo spirito di evangelizzazione e di andare incontro ai bisogni spirituali di coloro che ancora non conosco Dio è lodevole, ci vuole criterio, maggiore formazione e soprattutto tutto ciò che Sacro deve rimaner tale.
Il Papa ha dato il suo esempio nel distribuire il Corpo di Cristo ai fedeli direttamente sulla lingua e in ginocchio. Nel libro “Luce del mondo” ha detto: “Facendo sì che la comunione si riceva in ginocchio e la si amministri in bocca, ho voluto dare un segno di profondo rispetto e mettere un punto esclamativo circa la Presenza reale… Deve essere chiaro questo: È qualcosa di particolare! Qui c’è Lui, è di fronte a Lui che cadiamo in ginocchio”. Il CN è lontanissimo da quello che pensa il Papa, dal suo messaggio e dalla sua testimonianza giacchè obbliga i fedeli a prendere la Comunione in mano, mettendoli in grave rischio di SACRILEGIO, poichè alcune briciole di pane azzimo facilmente cadono a terra. E' quasi impossibile in tutte le Messe Neocatecumenali che non ci siano frammenti che cadono.


Mario

Luisa ha detto...

Amici, ho appena scoperto che jp spopola anche sul blog spagnolo Crux Sancta, cambia la lingua ma non l`arrogante saccenza che non riesce a mascherare la grande ignoranza che più di 20 anni di cnc hanno radicato in profondità.

Anonimo ha detto...

Superbia, arroganza, ignoranza,jp è solo, come molti altri, un allievo formatato dal suo maestro-idolo, santificato in vita.

Leggendo certi panegirici sulle famiglie neocatecumenali, come se fossero la salvezza della Chiesa, mi son domandato quali rapporti ha Kiko Arguello con la sua famiglia.
Lo sapete?
P.

Lino ha detto...

@ Mario ha detto: "Il CN è lontanissimo da quello che pensa il Papa"
E' talmente lontano che nemmeno riesce a comprendere un messaggio forte e chiaro: il Crocifisso al centro dell'Altare. Il significato più importante dell’Eucaristia, quindi, più importante di ogni altra "visuale". Altro che "sopra, a lato, sotto e indietro": Benedetto XVI sta parlando con prudenza ma chiaramente. State attenti a non tirare troppo la corda, si muove con prudenza tra i lupi ma non ha paura dei lupi.

aleCT ha detto...

@jp

"immagino che la questione degli accoliti istituiti sia un pezzo forte delle discussioni delle loro eminenze."

No, guarda...credo che abbiano parlato di come SMEMBRATE il corpo ecclesiale...che dici..ne parliamo?

"Abusi liturgici? Vi riempite la bocca di cose che non sapete. gli abusi liturgici sono ben altro."

Per esempio lasciare frammenti di pane consacrato (ovvero il Corpo di Cristo) per terra...tu che dici?

Per esempio fare della messa una sorta di gruppo di auto aiuto raccontando i fatti propri...

"il rubricismo, caro tripudio, è fare le cose senza capire"

E allora siete i campioni del rubricismo (quello di kiko) dato che non sapete dare UNA SPIEGAZIONE VALIDA del perchè fate quello che fate.

" si può benissimo fare tutto quello che il messale dice; non è un male certo, ma non giova a molto se non si vuole capire il senso di ciò che si fa e se ci si rifiuta di accettare che il sabato è per l'uomo e non l'iomo per il sabato."

Amico mio quello che è "per l'uomo" LO DECIDE LA CHIESA...non Kiko Arguello. Ti è chiara la faccenda?

Ti ripeto la domanda: perchè AVETE MENTITO dicendo che eravate approvati sulla "liturgia"?

Perchè quando quel "rubricista" del Papa vi ha chiesto di "seguire fedelmente il LIBRI LITURGICI" voi ve ne siete fregati?

Il Papa ve lo ha chiesto ufficialmente e ve lo ha ribadito più e più volte.

Lo avete fatto? Non mi risulta. E pechè non lo avete fatto? Perchè pensate che abbia torto?

Siate sinceri una volta per tutte. Coraggio!

mic ha detto...

Dice jp,
il rubricismo, caro tripudio, è fare le cose senza capire

Per favore, non confondiamo il rubricismo con la fedeltà, che è anche consapevolezza e amore alla Santa e Divina Liturgia, così come ci è stata consegnata dal Signore e non come l'hanno manipolata laici arrembanti che non si lasciano correggere...

aleCT ha detto...

Per favore qualcuno può fare una traduzione?

http://www.youtube.com/watch?v=y1Ag_cbzKeg&feature=player_embedded

Io qlc ho capito e già mi è parso un delirio...

Anonimo ha detto...

JP, sei forse un catechista della setta?
Perchè in questo caso si spiega tutto.



Un accolito istituito (da un Vescovo della Chiesa Cattolica, non da Kiko...)

Luisa ha detto...

Ale, qui hai la traduzione di qualche passaggio...in spagnolo, ma si capisce bene, purtroppo non ti sbagli quando parli di deliri, sono i deliri che quel signore va dicendo da decenni, e nessuno lo ferma.
Solita strumentalizzazione indegna di Maria e di Dio che ha ispirato anche la "liturgia" (!), solita autocelebrazione, solite menzogne( come sui "beni") e solite aberrazioni teologiche.
Piccolo assaggio:

"Si noeres capaz de odiar a tu mujer no eres cristiano, si no eres capaz  de odiar a tus hijos no eres cristiano, no son palabritas son una praxis real."

Se non sei capace di odiare la tua moglie non sei cristiano, se non sei capace di odiare i tuoi figli non sei cristiano, non sono parole solo una prassi reale! "

È vero, che rapporti ha avuto e ha Arguello con la sua famiglia?

Ancora:

" El Príncipe de este mundo es el demonio y siempre vence, y es la verdad,  siempre vence el demonio ."

"Il principe di questo mondo è il demonio, e vince sempre, è la verità, sempre vince il demonio."

Ed è a questo uomo che i vescovi affidano le anime dei loro fedeli.

http://cruxsancta.blogspot.ch/2013/01/entrevista-kiko.html#comment-form

DG ha detto...

http://cruxsancta.blogspot.be/2013/01/entrevista-kiko.html

qui si legge meglio

mic ha detto...

Dal link segnalato da Luisa, che ringrazio:

14:20min Cómo abrir el oido?,Kiko responde: Pasar de una pastoral sacramental a una pastoral de evangelización

Come aprire l'udito? Passare da una pastorale sacramentale ad una pastorale di evangelizzazione...

Sono slogan, parole vuote: perché la pastorale di evangelizzazione fallisce se non nasce da una Liturgia sana e vera, che è la fonte e il culmine della Fede, portatrice del Signore Vivo e Vero ed è la pastorale sacramentale (primaria funzione della Chiesa) che nutre l'Evangelizzazione, quella autentica, non l'autopromozione del cammino nc!

L'esatto contrario di quanto insegna il Papa!

Negli ultimi decenni, vi sono state tendenze orientate a far prevalere, nell’identità e nella missione del sacerdote, la dimensione dell’annuncio, staccandola da quella della santificazione; spesso si è affermato che sarebbe necessario superare una pastorale meramente sacramentale. Ma è possibile esercitare autenticamente il Ministero sacerdotale “superando” la pastorale sacramentale? Che cosa significa propriamente per i sacerdoti evangelizzare, in che cosa consiste il cosiddetto primato dell’annuncio? Come riportano i Vangeli, Gesù afferma che l’annuncio del Regno di Dio è lo scopo della sua missione; questo annuncio, però, non è solo un “discorso”, ma include, nel medesimo tempo, il suo stesso agire; i segni, i miracoli che Gesù compie indicano che il Regno viene come realtà presente e che coincide alla fine con la sua stessa persona, con il dono di se, come abbiamo sentito oggi nella lettura del Vangelo. E lo stesso vale per il ministro ordinato: egli, il sacerdote, rappresenta Cristo, l’Inviato del Padre, ne continua la sua missione, mediante la “parola” e il “sacramento”, in questa totalità di corpo e anima, di segno e parola. Sant’Agostino, in una lettera al Vescovo Onorato di Thiabe, riferendosi ai sacerdoti afferma: “Facciano dunque i servi di Cristo, i ministri della parola e del sacramento di Lui, ciò che egli comandò o permise” (Epist. 228, 2). E’ necessario riflettere se, in taluni casi, l’aver sottovalutato l’esercizio fedele del munus sanctificandi, non abbia forse rappresentato un indebolimento della stessa fede nell’efficacia salvifica dei Sacramenti e, in definitiva, nell’operare attuale di Cristo e del suo Spirito, attraverso la Chiesa, nel mondo.
Udienza 5 maggio 2010 sul Munus Sanctificandi

Anonimo ha detto...

Non si può nemmeno dire che i nostri vescovi siano all`oscuro dei deliri di Kiko Arguello perchè quelle boiate le dice davanti a loro e non ce n`è uno che si alzi per dirgli, adesso basta!
P.

mic ha detto...

Un'altra castroneria:

Como se puede liograr que un grupo de 40 o 50 llegue a esta estatura de fe? como Cristo nos amo , una fe grande grande grande. Tu tienes fe demuéstramelo , demuéstrame que tienes la misma naturaleza de Dios. Para alcanzar esta fe se debe entra en una iniciación cristiana y juntos verificamos tu fe .

"dimostrami che hai la stessa natura di Dio"... Per raggiungere questa fede si deve entrare in una iniziazione cristiana e insieme verifichiamo la tua fede. (Lui verifica la fede? Ha il discernimento degli spiriti, esteso ai suoi catechisti?)

Un insegnamento terribilmente falso: nessun uomo può avere la "natura di Dio"! Noi riceviamo l'Adozione a Figli in Cristo, diventiamo creature cristificate e quindi deificate, ma restiamo sempre creature, non possiamo acquisire né avere la natura divina!!!

mic ha detto...

Non si può nemmeno dire che i nostri vescovi siano all`oscuro dei deliri di Kiko Arguello perchè quelle boiate le dice davanti a loro e non ce n`è uno che si alzi per dirgli, adesso basta!

Anche questa, caro P., quante volte l'avrà detta davanti ai vescovi!

Come spiegare la loro indifferenza. anzi perfino la loro acquiescenza?

E' uno degli svarioni (è un eufemismo) da noi più volte contestati perché sono nelle catechesi...

jp ha detto...

Forse perché I vescovi riescono a capire quello che a te non entra in testa. avere la natura divina nel contesto del passaggio citato vuol dire avere il suo spirito come guida del nostro vivere e agire. più o meno come quando san Giovanni dice che coloro che lo hanno accolto non da volere di carne ma da Dio sono stato generati.
pastorale di evangelizzazione e sacramentale? È abbastanza ovvio che occorrono entrambe

mic ha detto...

Forse perché I vescovi riescono a capire quello che a te non entra in testa. avere la natura divina nel contesto del passaggio citato vuol dire avere il suo spirito come guida del nostro vivere e agire.

Ma non ti rendi conto di quanto il tuo linguaggio sia approssimativo e superficiale? Come fai ad affermare che "avere la natura divina" è la stessa cosa di avere "lo spirito come guida"?

più o meno come quando san Giovanni dice che coloro che lo hanno accolto non da volere di carne ma da Dio sono stato generati.
pastorale di evangelizzazione e sacramentale? È abbastanza ovvio che occorrono entrambe


Intanto il più o meno quando si parla di cose sacre e serie non esiste... e, poi, l'interpretazione che dà la Chiesa del Prologo di Giovanni è esattamente quella che ho dato io: Cristo viene sì generato nel nostro spirito, ma ci fa "Figli di Dio" (come dice Giovanni) nel Figlio e non cambia la nostra natura, che non può essere divina ma è creaturale (almeno questo lo capisci?)

Infine che sia ovvio che le due pastorali occorrano entrambe, è davvero ovvio. Ma Kiko non dice che occorrono entrambe: dice che bisogna passare dalla Pastorale sacramentale a quella di evangelizzazione!

Anche questo ti pare sia la stessa cosa? Le parole hanno un senso e le loro applicazioni cambiano la realtà in base a quello che significano...

Anonimo ha detto...

JP stai collezionando una serie di brutte figure che ha dell'incredibile....

Perchè non provi a tacere, butti i libracci di Kiko e inizi a studiare sul CCC?

Lino ha detto...

"dimostrami che hai la stessa natura di Dio"
Tra qualche tempo verrà a parlarci di Pleroma, Demiurgo ed Eoni.
Sai JP? Più o meno, siete adepti dello gnosticismo.

jp ha detto...

Io lo capisco che la nostra natura è creaturale, anche le persone che conosco io lo hanno capito, infatti non c'è nessuno credo che abbia mai pensato che kiko volesse dire che Dio ci rende dei e non più creature. quello lo avevi capito solo tu.

mic ha detto...

nessuno credo che abbia mai pensato che kiko volesse dire che Dio ci rende dei e non più creature. quello lo avevi capito solo tu.

Ah si? Che strano, che il vostro iniziatore insegna una cosa e voi ne capite un'altra.

Chi credi di prendere per i fondelli? Come se non conoscessimo quel che insegna Kiko.

Leggi qui:

Kiko con le sue affermazioni ritorna a proporre un panteismo di vecchia data, che la filosofia ha superato da secoli. Ma egli non disarma: per lui la presenza dello Spirito Santo nell'interiorità dell'uomo è dimostrabile da un fatto: quello dell'amore al nemico (I Scrutinio pag. 96-97). Questo amore nell'uomo è impossibile senza la presenza dello Spirito Santo che agisce in lui, dice Kiko. Questa presenza, pur appartenendo al campo soprannaturale, Kiko può giudicarla e come lui tutti i suoi catechisti, che hanno il diritto di dire ai loro discepoli se possono o no continuare ad essere membri del Cammino (Shemà pag. 23-34; OR pag. 30 e 188).
A pagina 30 di Orientamenti dice: "Gesù Cristo è presente dove si manifesta lo spirito di Cristo. Questo chi lo sa? L'Apostolo (= il catechista). Non sei tu che sai se sei Cristiano e ti trovi ancora nel Cammino neocatecumenale, è l'apostolo, il catechista.. è certo lui, il fratello, che lo sa". E OR, pag.188: "Tu puoi crederti cristiano di prima fila. E se il tuo catechista non vede che tu dai segni del cristiano, tu non passi, perché è lui che ha in nome del Vescovo il carìsma di discernere gli spiriti".(!?)
Solo con l'atto di amare il nemico si entra nella Chiesa, dice Kiko. Questa allora diventa la realtà dove si realizza questo amore impossibile all'uomo. E si realizza perché "a quelli che Dio chiama per essere cristiani (a far parte della Chiesa), Egli darà questa capacità, dando loro il suo spirito e la sua stessa natura (!?) e questi risuscitati trasformati morti al peccato che compiono opere di vita eterna per Gesù che abita in loro, sono la Chiesa" (I Scrut pag.96-97)

mic ha detto...

... segue

Ma se la Chiesa fosse veramente quella che dice Kiko [il quale, in realtà, si riferisce al Cammino] il diventare cristiani non è una libera risposta dell'uomo ad un Dio che chiama, ma un dono assolutamente gratuito che Dio dà a chi vuole e non a tutti. Ne consegue che chi non arriverà al traguardo dell'amore al nemico non ha nessuna colpa personale: il fatto accade perché Dio non lo ha chiamato (OR pag. 355 e segg.; Shemà pag. 101)

Si resta inorriditi davanti a queste affermazioni che provengono da una persona che molti vescovi e sacerdoti considerano l'inviato di Dio alla Chiesa del nostro tempo per rinnovarla.

Con le sue parole, inoltre Kiko ripete l'eresia dei predestinazionisti, dei calvinisti, dei giansenisti, che sono stato condannati dal Papa Alessandro VIII nel 1690. Le conclusioni di Kiko aprono le porte non alla Speranza che ci salva, come ha detto il Papa nella sua ultima enciclica, ma alla disperazione più nera perché, se l'uomo è capace di amare il nemico e di raggiungere la salvezza soltanto perché in lui c'è Cristo che opera, tutti quelli che non hanno questa presenza e non hanno lo spirito di Cristo mai raggiungeranno la salvezza.

Arriviamo così a concepire un Dio che non vuole più, come ci dice la Rivelazione, la salvezza di tutti gli uomini e a negare una verità di fede rivelata sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento e definita dal Concilio di Orange, da quello di Trento e insegnata da sempre dai Padri e dalla dottrina della Chiesa.

Anche S. Agostino avrebbe sbagliato quando ha scritto: "Dio non abbandona i giusti se non viene prima abbandonato da loro". Come pure sarebbe falsa l'altra sua stupenda frase: "Chi ti ha creato senza aver bisogno di te non ti salverà senza il tuo concorso". Diventa anche falso l'insegnamento di Gesù che ci insegna a rivolgerci a Dio come al Padre dei Cieli, perché come potrà essere chiamato Padre colui che non vuole la salvezza di alcuni dei suoi figli?

Anche la Chiesa insegnerebbe allora il falso quando ci invita a confidare in Dio perché, come ci ricorda la Rivelazione, noi tutti siamo suoi figli.

Proprio in questa frase Kiko dice: "Bella questa! Non è vero che tutti siano figli di Dio. Gli uomini sono creature di Dio, ma non figli... figlio è colui che ha realmente la natura divina dentro. È vero che Dio in Cristo ha chiamato tutti gli uomini alla divinità, alla natura divina, a diventare figli di Dio, ma in potenza". (I Scrut pag. 96-97)

Con queste parole con le quali Kiko manifesta di non conoscere affatto la natura e gli effetti della Grazia santificante, egli nega esplicitamente quanto l'Apostolo Giovanni aveva affermato nella sua I Lettera al cap.3, 1-3 :"Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio e lo siamo realmente. Carissimi, noi siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando Egli si sarà manifestato noi saremo simili a Lui, perché lo vedremo come Egli è".

Per Kiko ed i suoi seguaci queste parole ispirate non contano nulla. Per lui non tutti gli uomini sono figli di Dio in atto ma solo in potenza!!! Per lui i cristiani sono soltanto quelli che "fanno le opere di vita eterna". Colui che non fa opere di vita eterna (e per Kiko questo significa chi non ama il nemico) "non è eletto per essere Chiesa e basta!"

mic ha detto...

... segue

Attenti bene a questa affermazione categorica di Kiko: chi non fa opere di vita eterna non è eletto e basta (OR pag. 355). Per cui chi non è stato eletto, proprio per questo, non ha nessuna colpa se non riesce a compiere opere di vita eterna. Si deve allora concludere che quest'uomo non si salva perché Dio non lo vuole salvare, non lo ha eletto.

E continua: "Noi non sappiamo se è successo perché non ha saputo rispondere alla Parola. La sola cosa che sappiamo è che non ha lo spirito Santo e perciò non è eletto e basta!" (OR pag. 355) E per chi non avesse ancora capito, Kiko continua: "Non dite che siete cristiani. Cristiano è colui che ha la vita eterna... Chi non ha la vita eterna dentro di sé non è di Cristo". (I Scrut pag. 46-47)

Ma allora si può concludere che qualcuno davanti a Dio è più simpatico dell'altro? Se questo è vero, dove va a finire la verità della fede sulla bontà e giustizia di Dio e sulla sua volontà salvifica verso tutti gli uomini?

"Niente paura" risponde Kiko (Shemà pag. 101) "Non vi preoccupate, perché a quelli che Dio non elegge non gli succede niente. Vuol dire semplicemente che invece di essere una lampadina che illumina, saranno una sedia illuminata". Gli ospiti dei S. Maria della Pietà forse parlavano nella stessa maniera.

Con queste parole davvero farneticanti Kiko insegna la dottrina giansenista della predestinazione, già condannata dalla Chiesa nel Concilio di Orange (Decreto n.200) e quello di Trento (Decreto 825). Dottrina condannata dalla Sacra Scrittura, in cui si afferma che i precetti di Dio possono essere facilmente adempiuti dai giusti. cfr Mt 11,30 "Il mio gioco è soave, il mio carico leggero". E S. Paolo (1Cor 10,13) "Dio è fedele. Non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con al tentazione provvederà anche il buon esito, dandovi il potere di sopportarla". Ed Ezechiele 33,11 dice: "Io non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva" E S. Pietro nella II Lettera 3,9 dice: "Il Signore usa pazienza... non volendo che alcuno perisca, ma che tutti ritornino a penitenza". E le citazioni potrebbero continuare...

Luisa ha detto...

È terribile, a ben pensarci, che le farneticazioni, le aberranti semplificazioni, di Kiko Arguello e dei suoi degni allievi, come jp,(20 anni e più di cnc ti tolgono anche la capacità di riflettere in modo autonomo, sensato e cattolico), impongono a chi ha ricevuto una VERA e RETTA formazione cattolica, di prendere tempo e energia per ridare a chi ci legge la sana dottrina cattolica.

Kiko Arguello spara le sue corbellerie, gravissime perchè imprigionano nell`errore le menti e le coscienze di chi lo segue, di chi considera verità ogni sua parola perchè ormai condizionato a credere che è Dio stesso a parlare attraverso di lui, e chi trova in faccia per dirgli, STOP! BASTA! ?
Trova chi lo corregge, lo riprende, lo rimette al suo posto, perchè quella è la sua responsabilità, il suo dovere, il suo diritto?
Ma dove sono i Custodi della retta Dottrina ?
Ma i nostri vescovi hanno messo la loro coscienza in un tiretto chiuso a chiave e la chiave l`hanno gettata?

È scncertante osservare che oggi nella Chiesa sono i laici a dover tirare il campanello d`allarme, laici che hanno ricevuto dalla Chiesa una formazione che poggia ancora sui suoi pilastri fondamentali, senza dimenticarne o schernendone uno o diversi, senza interpretazioni devianti, sono i laici che non HANNO PAURA di mettere il dito sulla PIAGA DELL`ERRORE che si è infiltrato nella Chiesa e che NON È PIÙ CORRETTO.
Il silenzio dei Custodi della Fede è talmente sconcertante che siamo in diritto di domandarci che cosa lo motiva, non può essere l`ignoranza, almeno lo spero, allora dobbiamo arrenderci a considerare cha la loro è una consapevole connivenza con chi sta sovvertendo i fondamenti della Fede cattolica?



perplesso ha detto...

Il silenzio dei Custodi della Fede è effettivamente grave ma, forse, lo sono ancor più gli incoraggiamenti senza le dovute e concrete correzioni, perchè che cosa capisce un neocatecumenale che vede Kiko Arguello applaudito e incoraggiato?
Quando vede i vescovi andare in Galilea a "imparare il cammino nc"?
Che cos`altro può capire e pensare se non che quel che Kiko Arguello dice e fa è corretto e cattolico-compatibile?

jp ha detto...

Del resto chi era che diceva: amate I vostri nemici...se fate del bene a coloro che viamano che merito ne avete? Non fanno così anche I pagani? Ora io non mi permetterei mai di dire che un battezzato che nutre rancore fino alla morte non sia figlio di Dio in ogni caso, ma forse ha un problema col battesimo che ha ricevuto.

Luisa ha detto...

Ha ragione, è per questo che la loro responsabilità è particolarmente grave.
La loro desistenza dall`autorità, il loro lasciar proliferare l`errore ( e non solo quelli del cnc) ha portato la Chiesa nella crisi dottrinale in cui si trova oggi, scempio dottrinale e liturgico e immensa, abissale, confusione e ignoranza nei cattolici.

Chi ha ascoltato l`intervista alla tv spagnola( o letto il resoconto), senza una corretta formazione, crederà che quelle corbellerie sono cattoliche, che è quello che la Chiesa insegna, noi sappiamo che così non è e lo diciamo, ma questa è una piccola agora, i seguaci di Arguello continueranno a credere e applicare come verità quelle aberrazioni che influenzano tutta la loro vita, facendone degli schiavi del demonio.."il principe del mondo che vince sempre", e chi non è cattolico si farà un`idea falsa e aberrante della nostra Fede.
Kiko Arguello riprende frasi dette da Gesù e poi le condisce con la sua salsa, semplifica e tradisce il messaggio evangelico per fare dei suoi kikos degli schiavi del demonio e suoi dipendenti, obbedienti e impauriti seguaci.
Kiko instaura la dittatura del demonio, ma noi non siamo sotto quella dittatura!

Anonimo ha detto...

La grazia del Santo Timore di Dio dobbiamo chiederla tutti per intercessione della Madonna poichè il tentatore non cesserà mai di girare intorno alle anime per addescarle con il falso timore, cioè il rispetto umano. Nel CN questo rispetto umano è tutto proiettato verso la persona e il pensiero di Kiko. E' la stessa psicologia di coloro che votano, seguono e idolatrano qualche politico, proiettando in lui speranze umane.
Il rispetto umano è la tentazione più diffusa perchè è mancanza di Fede, è sostituire l'uomo a Dio, è andare contro alla Parola di Gesù: "Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di far perire l'anima".
Che Dio ci preservi da questo peccato.





by Tripudio ha detto...

Visto che si tratta di "amare i propri nemici", comincia pure ad amare il tuo principale nemico, cioè Benedetto XVI, quello che vi ha ripetutamente proibito gli strafalcioni liturgici kikiani e che ha accuratamente evitato di "festeggiare" (e anche solo di nominare per un intero anno) gli Statuti...

Luisa ha detto...

"Ora io non mi permetterei mai di dire che un battezzato che nutre rancore fino alla morte non sia figlio di Dio in ogni caso, ma forse ha un problema col battesimo che ha ricevuto."

Chi prova rancore?
E chi sei tu per pretendere di leggere nei cuori delle persone?
Sei forse un catechista neocatecumenale?
Sei forse uno di coloro che entrano nell`intimità dei kikos, che prendono il possesso delle loro menti e coscienze?
E qui mi ricordo la testimonianza di un`ex- neocatecumenale che ci diceva:
"Significa che tu lasci ai catechisti la libertà di prenderla la tua vita, e di guardarci dentro, in ogni angolo, senza pudore. Te la smontano la vita, e in essa il cuore, la mente, desideri, paure, ma anche interessi, competenze, cultura, e affetti, amicizie, amori. Tutto. Ti smontano la vita, ma non per cercarvi insieme a te la traccia di Dio, la bellezza speciale di Dio in te. Né per condurti verso orizzonti nuovi, più ampi e promettenti.
Ti smontano la vita per dirti che in essa non c'è nulla di buono, che è piena di demoni e idoli perversi. Che se vuoi 'l'alleanza con Cristo', devi fare il cammino. E cioè, devi resettare tutto e conformarti al cammino. Non esistono altre vocazioni. Tutto è finalizzato al cammino. Non a Cristo. Ma al cammino."


Occupati e preoccupati piuttosto della salvezza della tua anima, jp,rifletti( se sei in grado di farlo) su chi stai servendo, a chi stai obbedendo, guardati in uno specchio e vedi se puoi dire che stai obbedendo alla Chiesa e al Papa, occupati dei tuoi problemi, quei problemi che una coscienza non ancora, o non più, condizionata saprebbe individuare e affrontare, malgrado il malessere, le lotte interne e anche la sofferenza che prova chi ha creduto di aver trovato un cammino di fede e si rende conto che quel cammino lo sta portando su altre vie.