venerdì 29 marzo 2013

Risurrezione della carne (1° parte)

Per capire cosa c'entra la liturgia del Triduo pasquale con la nostra vita (terrena ed eterna), e per capire che morte e resurrezione di Gesù Cristo ci riguardano sul serio, si potrebbe anche meditare con calma il tema della risurrezione della carne.


Risurrezione della carne

Alla fine dei tempi, con la seconda venuta del Cristo, tutti i morti torneranno a vivere come Lui: le anime dei defunti riavranno i propri corpi coi quali formeranno nuovamente le identiche persone umane vissute su questa terra.

Si tratta del maggiore di tutti i prodigi d'ordine fisico possibili in natura, ove ogni cosa comincia e finisce, secondo un processo rettilineo, irreversibile: nella morte abbiamo come il simbolo della radicale inconsistenza del mondo corporeo...

La cultura classica non poteva rifiutare la «risurrezione» per la sua analogia con l'apokatastasi, nota anche a Virgilio (Egloga IV) e Ovidio (Metamorfosi)... Il neoplatonico Porfirio parla persino di plagio della dottrina stoica, ignorando le implicazioni di quella cristiana quale definitiva rivelazione della potenza del Cristo-Capo, che, nella finale rianimazione delle sue membra, determina e guida l'universale ritorno delle cose al loro Principio.

Realtà del prodigio

Rivelazione biblica

Il dogma della risurrezione è uno di quelli più esplicitamente formulati, più concordemente professati e difesi.

a) la Chiesa, fedele in ciò anche all'antica fede ebraica, ha dovuto sostenerlo contro i Pagani e alcuni credenti dell'età apostolica. Hanno negato la risurrezione Sadducei, Gnostici, Manichei, Albigesi, Sociniani, Avventisti, Razionalisti, Materialisti... Il Cristianesimo, per questo, sembra abbia sfidato le ire e i sarcasmi di moltitudini di miscredenti...

b) Abbiamo un primo e oscuro cenno alla risurrezione in Giobbe (19, 23-26). Ne parlano sempre più chiaramente Isaia (26, 19), Ezechiele (37, 1-14), Daniele (12,2); finché la fede ebraica non si rivela nella sua più inequivocabile chiarezza al tempo dei Maccabei, sotto la persecuzione di Antioco.

Uno dei sette fratelli uccisi per difendere il culto nazionale, non esitò a rivolgere al tiranno il rimprovero: «Tu, scellerato, ci elimini dalla vita presente; ma il Re del mondo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna...». Anche la madre dei sette Eroi, per incoraggiarli, assicurava loro: «Senza dubbio, il Creatore del mondo (...) vi restituirà di nuovo lo spirito e la vita, come ora voi, per le sue leggi, non vi curate di voi stessi...». E così lo storico delle gesta dei Maccabei, commentando la sollecitudine di Giuda per i suffragi dei soldati morti in battaglia, osserva: «Se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti...» (2Mc 7, 1-13; 12, 39-46).

c) Secondo il Nuovo Testamento la risurrezione sarà universale, perché comune agli eletti e ai reprobi: tutti udranno la voce del Figlio di Dio (Gv 5, 25), che dichiara di essere «la Risurrezione e la Vita» (Gv 11, 25). E tale sarà specialmente per coloro che si nutriranno della sua carne e del suo sangue (Gv 6, 53-58).

Ai tempi di Gesù tutti i buoni Israeliti erano convinti del grande evento: Marta professa la propria fede a proposito del fratello defunto (Gv 11, 24). Pietro e Giovanni, subito dopo la Pentecoste, annunziano che in Gesù è la «risurrezione dai morti» (At 4, 2). Paolo, nel Sinedrio, «fu chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti...» (At 23, 6). Davanti al governatore Felice, ribadisce la propria fede - condivisa anche dai suoi accusatori - che ci sarà risurrezione dei giusti e degl'ingiusti» (At 24, 15). Gesù è stato «il primo tra i risorti da morte», dichiara al re Agrippa (At 26, 23).

«Se lo Spirito di Colui che ha risuscitato Gesù dai morti - spiega scrivendo ai Romani - abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi...» (Rm 8, 11).

Per l'Apostolo, la risurrezione è tutto, al punto che se essa fondasse una speranza del tutto illusoria, il Cristianesimo sarebbe un'impostura... (1Cor 15, 12-19). Essa, come prova della risurrezione di Cristo, dimostra la perenne vitalità del suo messaggio (iv.).

Dunque, «Noi crediamo che Gesù è morto e risuscitato; e anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con Lui. Questo vi diciamo sulla parola del Signore...» (1Ts 4, 14s).

Catechesi dei Padri

Le istanze di Gnostici, Neoplatonici e Manichei obbligarono i Padri della Chiesa a difendere il dogma della risurrezione in base ai testi biblici citati. Gli Apologisti furono instancabili: la cultura platonizzante, col suo ostinato rifiuto della materia, diede filo da torcere fino a tutto il Medioevo... Il pubblico dei dotti poté leggere lucide e convincenti monografie di alcuni impegnati nella lotta (Giustino, De resurrectione, Atenagora, De resurrectione mortuorum, Tertulliano, De carnis resurrectione, S. Metodio, De resurrectione, Gregorio Nisseno, De anima et resurrectione, G. Crisostomo, De resurrectione homilia, Agostino, De cura pro mortuis gerenda...)

Al riguardo, la professione di fede nel dogma era tanto più vigorosa ed intrepida quanto più gli assalti della cultura pagana tentavano di screditarlo, come ricorda anche Tertulliano: «Noi ridemmo di queste cose...» (Apolog., 18, PL 1, 378). «È più difficile credere nella risurrezione che nell'unità di Dio» (De resurrect., 2, PL 2, 797). Per essa, i cristiani erano ritenuti «impostori e ciarlatani» (Taziano, Adv. Graec. oratio, 6, PG 6, 817).

S. Agostino riconosce che la fede era bersagliata soprattutto a causa della risurrezione (Enarr. in Ps 88, 5, PL 37, 1134). Ai tempi di S. Gregorio M., alcuni dubitavano, come lui stesso: «...sicut et nos aliquando fuimus» (Hom. in Evang., II, 26, 12, PL 76, 1203).

Gli attacchi più duri erano dei Neoplatonici, tra i quali si distinguevano Celso e Porfirio. Sembra che ad essi Atenagora risponda, dimostrando la possibilità della risurrezione: le ragioni addotte sono ancora convincentissime... Taziano, a sua volta, argomenta: «Se il fuoco annienta la mia povera carne, il mondo contiene ancora questa materia che è andata in fumo; e se andrò a disperdermi in fiumi o in mari o sarò fatto a brani dalle fiere, io sarò come riposto nei magazzini di un ricco Signore» (Adv. Graec. orat., 6, PG, 6, 819).

«...I cadaveri dei martiri - si legge negli Atti dei Martiri di Lione - rimasero completamente esposti a cielo scoperto per sei giorni; indi furono bruciati e le ceneri furono da quegli empi gettate nel fiume Rodano che scorre qui vicino, affinché nessun resto ne rimanesse sulla terra. Ciò fecero credendo di poter vincere Dio e privare i morti di una novella nascita, e affinché, come essi andavano dicendo, "non avessero neppure la speranza di risurrezione, nella quale confidando, hanno introdotto tra noi un culto straniero e nuovo e, sprezzando ogni tormento, vanno volenterosi ed esultanti incontro alla morte. Vedremo ora se essi risorgeranno, e se il loro Dio potrà venire in loro soccorso e liberarli dalle nostre mani"» (iv., nn. 62-63, in Eusebio, Hist. eccl., V, 1, 1-63).

Già legato sul rogo, il martire Pionio spiegava ai circostanti la ragione del suo coraggio che era appunto la speranza della risurrezione (Ruinart, Acta Martyrum, p. 70).

Speranza fondata, afferma Tertulliano, secondo il quale - se così possiamo esprimerci - per Dio è più facile «risuscitare» i morti che produrre le cose dal nulla: «...Idoneus est reficere qui fecit: quanto plus est fecisse, quam refecisse, initium dedisse quam reddidisse, ita restitutionem carnis faciliorem credas institutione» (De resurrect., 11, PL 2, 809s. - Cf. Giustino, Apol., I, 19, PG 6, 356s; Taziano, Adv. Graec. orat., 6, PG 6, 817-20).

S. Gregorio M. lo conferma valendosi già del linguaggio tecnico della teologia (Hom. in Evang., II, 26, n. 12, PL 76, 1203).

Colui che ha sedato la tempesta, che moltiplica il seme che buore ed ha risuscitato Lazzaro, farà risorgere anche Damaso, il Papa che scrisse l'epitaffio per il suo sepolcro: «...post cineres Damasum faciet (...) surgere credo» (A. Ferrua, Epigrammata Damasiana, C.d.Vatic., 1942, p. 112).

La natura, d'altra parte, offriva splendide immagini della futura risurrezione... Anche S. Paolo aveva osservato che il seme non germoglia, se prima non muore (1Cor 15, 36. Cf. Gv 12, 24). «...A nostro conforto - nota Minucio Felice - tutta la natura simboleggia la nostra futura risurrezione: il Sole scompare e risorge...» (Octavius, 34, PL 3, 347. - Cf. Tertulliano, De resurrect., 12, PL 2, 810s).

L'archeologia cristiana ha conservato le tracce di tanta fede nelle scene bibliche che richiamano la risurrezione: da Giobbe seduto sul letamaio a Lazzaro, dai simboli (la fenice, ecc.) alle iscrizioni (H. Leclercq, Monumenta Eccl. liturgica 1, Parisiis, 1902, nn. 2776s-2882, 3064, 4347s; S. Bour, Epigraphie chrétienne, DTC V, 341s).

Il Magistero

La Chiesa, in tutti i Simboli, dai più antichi ai più recenti, nelle dichiarazioni pontificie e conciliari, non ha mai esitato a professare e confermare la propria fede nella risurrezione, sfidando gli attacchi della miscredenza in generale e particolarmente del materialismo e del positivismo di questi ultimi secoli...

«La fede cristiana - dichiara il Vaticano II - insegna che la morte corporale, dalla quale l'uomo sarebbe stato esentato se non avesse peccato, sarà vinta quando l'uomo sarà restituito allo stato perduto per il peccato dall'onnipotenza e dalla misericordia del Salvatore. Dio infatti ha chiamato e chiama l'uomo a stringersi a Lui con tutta intera la sua natura in comunione perpetua con l'incorruttibile vita divina...» (GS 18).

Il dogma è accettato anche da teologi - specie protestanti - che negano la sopravvivenza personale delle anime.

Riepilogando:

- la risurrezione del «corpo» (e quindi la ricostituzione dell'intera «persona umana») sottende la sopravvivenza delle rispettive anime, che subito dopo la morte sono state premiate o punite. Una risurrezione delle anime (essendo queste immateriali) equivarrebbe ad una loro ri-creazione, che non può sostenersi...;

- la risurrezione della carne è realmente universale, ossia comune a buoni e cattivi, anche se quella degli uni sarà diversa da quella degli altri (1Cor 15, 35-53);

- l'evento dovrebbe interessare anche i bambini non battezzati, essendo anch'essi elevati all'ordine soprannaturale e redenti dal Cristo, pur se membri non visibili della Chiesa. Questa l'opinione più probabile, una volta esclusa l'esistenza del Limbo, mai definita dal Magistero... L'unica eccezione riguarda Maria SS.ma;

- il tempo della risurrezione coincide con quello della seconda venuta del Cristo...

- «il "come" supera le possibilità della nostra immaginazione e del nostro intelletto; è accessibile solo nella fede. Ma la nostra partecipazione all'Eucaristia ci fa già pregustare la trasfigurazione del nostro corpo per opera di Cristo: «Come il pane che è frutto della terra, dopo che è stata invocata su di esso la benedizione divina, non è più pane comune, ma Eucaristia, composta di due realtà, una terrena, l'altra celeste, così i nostri corpi che ricevono l'Eucaristia non sono più corruttibili, dal momento che portano in sé il germe della risurrezione» (Cat., 1000; S. Ireneo, Adv. haer., IV, 18, 4-5).

- il corpo risorto sarà specificamente «umano» e identico a quello proprio di ogni persona vissuta.
Cf. Simboli antichi, D-S 2-150; Tomus Damasi, iv., 72; I Conc. di Toledo, iv. 190s; XI Conc. di Toledo, iv. 540; XVI Conc. di Toledo, iv. 574; Leone IV, iv. 684; Innocenzo III, iv. 797; II Conc. di Lione, iv. 854; Benedetto XII, iv. 1002; Conc. Later. IV, iv. 801; Conc. Vatic. II, GS 18.

(citato da: Enrico Zoffoli, Cristianesimo. Corso di teologia cattolica, edizioni Segno, 1994, pagg. 933-937)

68 commenti:

by Tripudio ha detto...

In questi giorni in cui la liturgia riflette sulla morte e resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, si rischia di non capire bene che hanno totalmente a che fare con la vita di ognuno di noi.

Inoltre ricordiamoci sempre che quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.

Non solo lo stolto: anche l'astuto mentitore ha bisogno di limitarsi a guardare il dito.

La crisi attuale della Chiesa si vede purtroppo anche dalla patetica frenesia con cui si organizzano e promuovono vere e proprie pagliacciate anziché spiegare con chiarezza e precisione le cose della fede.

Anonimo ha detto...

Sono un ex catecumeno e volevo ringraziarvi per il servizio capillare che fate contro il CN. Sopratutto ringrazio quei fratelli che hanno subito le brutture dei catechisti e che oggi hanno il coraggio di condannare. Grazie a DG, Apostata,Aldo etc. Buona PAsqua.

mic ha detto...

sottolineo il "contro". incredibile. nella Chiesa non esistono i servizi contro!

Noi non siamo "contro" nessuno e nemmeno "contro" il cammino...
Siamo per la Verità e non diffondiamo idee nostre, ma il Magistero della Chiesa. Quello che c'è di difforme non lo inventiamo noi, ma appartiene a ciò che il cammino è davvero al di là degli specchietti per le allodole.
Che sia approvato, nella confusione epocale che stiamo vivendo, non dice nulla se non 'giuridicamente', ma la 'spiritualità' si nutre di verità e non di approvazioni.

Giacomo70 ha detto...

La spiritualità si nutre di verità e non di regole.
Giusto.
Ieri pomeriggio ho chiesto la ragione per la quale i NCN stavano facendo la "loro" lavanda dei piedi e non erano in chiesa per l'adorazione.
Intuite la risposta: "E' tutto approvato ... stai sereno!"
Io non sono sereno per niente!!!

L'ANTIDUBBIO ha detto...

Io non so in che mondo viviate. Probabilmente virtuale. Così virtuale e abituato alla tastiera e al video, che vi manca il contatto con il mondo reale.
Ieri sera tutte e 15 le comunità della mia parrocchia erano alla messa, è stata preparata da un gruppo (nel gruppo c'erano parrocchiani non nc e nc), è stata animata da un gruppo (nel gruppo c'erano parrocchiani non nc e nc) con chitarre (non nc e nc) e organo (questo era solo nc - uno dei tanti organisti nc che animano le messe; non ci sono in parrocchia organisti non nc), con la comunioni sotto le due specie (bevendo dalla insalatiera, ma con particole senza le pagnotte) tutti in processione (sia non nc che nc). Alla fine adorazione eucaristica in ginocchio(non nc che nc), etc.

Anticipazione dei vostri commenti:
Una parrocchia con una comunione reale tra parrocchiani non nc e nc?
O è una balla o gli nc fanno tutto questo per portare adepti al CNC.
Non ci credo neanche se è un non nc a dirmelo. Gli nc hanno fatto il lavaggio del cervello anche ai non nc.
E' come la storia del post cresima raccontata qualche giorno fa. Non ci si crede per principio.
Basta che ci sia l'nc di mezzo, si dubita di tutto.
Il dubbio sistematico mi ricorda molto Cartesio. Il dubbio sistematico non porterà mai alla verità, così tanto da voi sbandierata.
Dubitare, dubitare, dubitare sempre, non è cristiano, è razionalismo ateo.
Mi dispiace per voi. Buona Pasqua.

P.S. Alcuni di voi qualche tempo fa si esprimeva su movimento 5 stelle, massoneria, controllo della natalità, etc vi segnalo questo link

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-casaleggio-e-il-pensiero-massonico--6132.htm

per la riflessione.

Lino ha detto...

Molto apprezzato, l'articolo odierno. Era opportuno, in questi giorni.

Ciò premesso, rispondo a Giacomo70.
La ragione di tutto ciò è semplice, Giacomo. Qualcuno di loro, erroneamente, le chiama "paraliturgie". Avessero capito Kiko, utilizzerebbero un altro termine: "elementi della nuova estetica". Si tratta di interventi sull'estetica sacra. Nella nuova estetica sono stati introdotti gesti, posture, movimenti dell'agire neocatecumenale, in grado di caratterizzare e aggregare la Comunità.
E' in questa ottica che devi leggere l'asserto di Kiko: "la nuova estetica salverà la Chiesa...".

Max ha detto...

La Chiesa si salva da sola per opera di Cristo suo fondatore e dello Spirito Santo che la conduce.
Anatema e abominio su chi tenta di cambiare la Chiesa di Cristo.
Non ci serve la "nueva estetica", l'estetica della Chiesa va bene così come ci è stata tramandata da 2000 anni a oggi.
Il "nuevo" separa non unisce e se separa non viene da Dio che è comunione( e non comunità) e amore (non autoreferenziazione).
Questa sera vado alla Via Crucis che si farà in Parrocchia in modo tradizionale...e non nueva!

mic ha detto...

Basta che ci sia l'nc di mezzo, si dubita di tutto.
Il dubbio sistematico mi ricorda molto Cartesio. Il dubbio sistematico non porterà mai alla verità, così tanto da voi sbandierata.
Dubitare, dubitare, dubitare sempre, non è cristiano, è razionalismo ateo.
Mi dispiace per voi. Buona Pasqua.


Veramente sul CN non abbiamo mai espresso dubbi, ma certezze suffragate da documenti di provenienza cammino confrontati col Magistero della Chiesa.
Quanto al dubbio, esso è negativo quando blocca (e in quel caso non viene da Dio), invece è positivo quando aiuta a chiarire quello che chiaro non è o può turbare e ad approfondire quello che superficialmente appare in un modo e nella sostanza poi è diverso...
Il Signore ci ha fatto dono della libertà e della ragione, che è una facoltà da esercitare senza delegarla agli altri né portarla all'ammasso.

Faccio notare a lei e a tutti quelli che ci tempestano di affermazioni apodittiche (che non sono vere solo perché fatte con arrogante sicumera) che, se si vuole avere un po' di credibilità e magari cercare un dialogo, è sempre bene documentare e motivare ciò che si afferma.

L'ANTIDUBBIO ha detto...

Gentile Maria, è così certa che sia mia l'arrogante sicumera? Come chiamare allora il suo blog?
Forse non ha leto bene cosa è capitato ieri sera, come ogni giovedì santo e come sarà anche questa sera nella mia parrocchia.
Stranamente, ci vorrà credere oppure no,tra tutti c'è un bel clima di comunione nel rispetto e nel sostegno reciproco.
Per me è evidenza, per lei arrogante sicumera. Sono punti di vista. Il suo è certamente quello giusto. Anche il mio.
Brucerò all'inferno in una vita eternamente dannata? Sarà così, ma sono certo anche della misericordia dell'Onnipotente.

mic ha detto...

Gentile Maria, è così certa che sia mia l'arrogante sicumera?

Come non definirla tale se si è espresso in certi termini e se ora mi chiama per nome da un nick urlato?

Come chiamare allora il suo blog?

Innanzitutto il blog non è il mio, sia sin dall'inizio che per come si è evoluto. Siamo una squadra di credenti che condivide lo stesso sensus fidei e lo stesso amore per la Verità e per la Chiesa, dalla quale e nella quale abbiamo ricevuto quello che siamo e che diciamo (questa è anche per jp, che mi accusa di usare il plurale maiestatis: quando dico "noi", è perché so che posso dirlo anche a nome dei miei compagni di cordata).

Come chiamarlo? Col suo nome "Osservatorio", ché tale è, non altro...

Forse non ha leto bene cosa è capitato ieri sera, come ogni giovedì santo e come sarà anche questa sera nella mia parrocchia.
Stranamente, ci vorrà credere oppure no,tra tutti c'è un bel clima di comunione nel rispetto e nel sostegno reciproco.


Se è così ben venga, me ne compiaccio. Siamo però in tanti a dover, noi, esprimere dubbi al riguardo in base alla nostra esperienza. Che poi ci siano luoghi e situazioni in cui certi aspetti del cammino possano essere attenuati da qualche sacerdote di polso o da qualche persone di buon senso beh, non possiamo escluderlo, ma di certo purtroppo non sono la regola.

Per me è evidenza, per lei arrogante sicumera. Sono punti di vista. Il suo è certamente quello giusto. Anche il mio.

Mi pare chiaro che l'arrogante sicumera era riferita alla sua "menata" sul dubbio", così come l'ho quotata, non sul contenuto che ha espresso qua su.

Brucerò all'inferno in una vita eternamente dannata? Sarà così, ma sono certo anche della misericordia dell'Onnipotente.

Questa affermazione è la sua. Non credo che l'abbia mai sentita né da me né da qualcuno di noi, perché non siamo noi i giudici del cuore delle persone, che solo il Signore conosce.

Qui si parla di fatti, di verità di fede, di testimonianza, non si fanno processi. Se a volte il confronto si fa duro dipende dagli argomenti (o non argomenti) che portate, da come li esprimete e da fatto da parte vostra arrivano bordate di ogni genere.

by Tripudio ha detto...

Lo "spirito di preghiera" del venerdì santo di certi neocatecumenali (come jp o come quello che si firma ANTIDUBBIO) sembra essere quello della mormorazione e dell'insinuazione.

Le astuzie di certi fratelli neocatecumenali (vogliosi di mormorare contro di noi anche nel venerdì santo, il che fa capire di chi sono figli) non possono cambiare la realtà.

Eh, sì, perché il problema del Cammino non siamo noi quattro gatti con un blog sperduto nell'internet.

Il problema del Cammino è la realtà dei fatti.

Per fare un esempio tra i tanti possibili: Kiko ha detto o non ha detto che «il Papa [Benedetto XVI] dice che i vescovi devono ubbidire a un laico e una donna»?

Tanti fratelli del Cammino sono venuti qui a protestare, ma non possono negare che Kiko lo ha detto.

Kiko ha detto o non ha detto di aver fatto un "esorcismo" in ogni nuovo paese che visitava?

Tanti facinorosi neocatecumenali hanno protestato, hanno tentato di spostare il discorso su altri argomenti, hanno minacciato, hanno fatto di tutto.

Eppure è Kiko stesso che li inguaia, perché ha raccontato personalmente e pubblicamente di come ha fatto "l'esorcismo" alla Cina (alla Cina intera: oltre un miliardo di anime) e ha raccontato anche dello staordinario segno della colomba bianca...

Il problema del Cammino è la verità dei fatti.

Tanti indiavolati neocatecumenali corrono qui a inveire contro di noi in ogni modo, ma il problema è il Cammino stesso.

Benedetto XVI, e subito dopo anche lo Statuto del Cammino, comandano di seguire fedelmente i libri liturgici.

E loro si lamentano di noi, che in uno sperduto blog di quattro gatti mostriamo le loro stesse foto dove fanno la "comunione seduti", riveliamo che Kiko si è vantato col cardinale Cañizares dicendogli "guardi facciamo la comunione seduti", eccetera, e gli ossessi del Cammino non fanno altro che accusarci, calunniarci, odiarci.

È la stessa cosa che fanno -talvolta in buona fede- persino quelli che pensano che il Cammino abbia cambiato in positivo la loro vita.

Magari ce lo dicono più gentilmente, magari negano la realtà in modo meno deciso, ma i fatti restano: Kiko le ha dette o non le ha dette quelle cose? Nessun neocatecumenale può smentire che Kiko, a Madrid, il 30 settembre 2011, si è vantato di aver detto al cardinale Cañizares "guardi come facciamo la comunione seduti".

Gridano: "il Cammino ha cambiato la mia vita, mi ha convertito, eccetera": ma questo non toglie che il Cammino ancor oggi disubbidisca al Santo Padre e allo stesso Statuto Neocatecumenale.

E la cosa triste è che tutto ciò che dicono, lo potrebbe dire anche un protestante: "il protestantesimo ha cambiato la mia vita, ora canto, partecipo alle funzioni, sono aperto alla vita, faccio opere di carità ai miei fratelli, provo una grande gioia nella fede, so che Gesù è il Signore..."

Anche un protestante può dire le stesse identiche cose. Ma allora da cosa si capisce che il Cammino è cattolico?

by Tripudio ha detto...

Quest'ultima domanda, purtroppo, si scopre sempre più che è una domanda retorica.

Il Cammino, pur poggiando spesso sul buon cuore di tanti fratelli (buon cuore che non può non essere dono dello Spirito), segue purtroppo la spiritualità dei «nuovi falsi profeti» (padre Pio, ben prima che Kiko e Carmen si incistassero in una parrocchia romana nel novembre 1968, quando il Cammino era solo un fenomeno marginale nei baraccati di Madrid, già aveva visto molto lontano, definendo «i nuovi falsi profeti» l'ex pittore ex aspirante suicida ex bigotto cursillista e l'ex suora laureata in chimica).


Il problema del Cammino è la realtà. Per questo, come il caro fratello "ANTIDUBBIO", vengono qui con arrogante sicumera a giudicarci temerariamente, a mormorare contro di noi, a insinuare, a mentire (in modo elegante e in modo molto poco elegante).

Dico mentire perché loro sanno benissimo come "funziona" il Cammino.

Sanno benissimo che nel Cammino vige la legge ferrea del buon viso a cattivo gioco: quando tira "cattivo gioco", i neocatecumenali fingono di ubbidire, ma quando hanno un po' di campo libero, seguono l'agenda di Kiko piuttosto che l'autorità della Chiesa.

Così, magari, un neocatecumenale qualsiasi, avendo visto che in certe occasioni la sua comunità riceve dai cosiddetti "catechisti" l'ordine perentorio di stare in parrocchia per un triduo senza fare pasticci... ubbidiscono.

E poi vengono qui a dirci che il Cammino "ubbidisce", magari proprio dopo aver cominciato di nuovo a disubbidire.

Come a maggio dell'anno scorso, quando a Napoli esibirono lo striscione "Tu es Petrus", di domenica mattina, cioè proprio poche ore dopo aver disubbidito alle decisioni del Santo Padre.


Quindi, caro ANTIDUBBIO, il problema non è ciò che noi quattro gatti diciamo.

Il problema è ciò che dice Kiko. Il problema è ciò che fa il Cammino. Il problema è ciò che avete già detto e fatto da 45 anni a questa parte, straziando innumerevoli anime (tante delle quali hanno lasciato la Chiesa a causa vostra), monopolizzando e devastando la vita delle persone (isolandole dalla famiglia, dagli amici, dalla parrocchia), e soprattutto il massacro liturgico e le corbellerie dottrinali.

Una pessima fede va sempre a braccetto con una pessima liturgia: e te lo sto dicendo non per "mia" autorità (che io sono solo un insignificante cattolico), ma te lo sto dicendo alla luce di venti secoli di storia della Chiesa, di storia della santità, di storia del Magistero... tu stesso puoi verificare quanto sia vero quanto pubblicato qui sopra (che è solo la punta dell'iceberg: e lo sai bene, visto che stai da tanti anni in Cammino, lo sai bene come funziona la cosa inventata da Kiko e Carmen!).

Il problema non siamo noi quattro gatti. Il problema è il Cammino, e resterà tale anche se riusciste ad ingannarci, persino se riusciste a farci tacere.

Lino ha detto...

@ Antidubbio
In primo luogo, per quanto mi riguarda, devo informarla che se lei avesse nella sua vita incontrato nel mondo reale appena lo 0,001% delle persone che ho incontrato io nelle aule delle istituzioni formative e scolastiche di ogni ordine e grado, anche delle università cattoliche romane, già si potrebbe definire un uomo molto impegnato pubblicamente.
In secondo luogo, noto che i suoi commenti si dilungano, qui e altrove. Che fa, toglie tempo al mondo reale?
In terzo luogo, "last but not least": è carità cristiana sciogliere i dubbi. Le mie perplessità sulle eresie del Cammino stanno, anche, nelle catechesi del fango, del taglio del fico sterile e delle porte che si chiudono (Cfr: mio commento 28 marzo, 2013 12:13 nell'articolo precedente).
Vuole provare lei a sciogliere i miei dubbi, a dimostrarmi che quelle catechesi sono evangelicamente corrette? E' giusto, a suo avviso, utilizzare il simbolo del fico sterile - che da sempre è significativo dell'infruttuosità del culto giudaico e dei farisei che rifiutano Cristo - per indicare persone che alla fede cristiana si sono avvicinati e che, magari, soltanto fanno qualche critica, che non accettano pienamente le imposizioni del Cammino?
Sciolga perlomeno questo dubbio, Antidubbio.

Sebastian ha detto...

Devo dire che anche nella mia parrocchia c'è una certa armonia tra nc e non nc.
Le liturgie del giovedì e venerdì santo sono state partecipate anche da qualche nc, specialmente quelli più avanti di cammino.
Da me c'è un coro in cui ci sono anche un paio di nc, ma ovviamente non fa gregoriano o polifonia sacra. Comunque c'è l'organo e una chitarra (suonata di solito da una non NC).

Tuttavia, oggi durante l'adorazione della croce un nc ha preso la chitarra e si è messo a suonare e a cantare un po' sbraitando tutti canti del CN, di cui solo alcuni erano contenuti nel libretto dei canti. Ovviamente cantavano solo i neocat, comunque numerosi. Ma il principio è proprio sbagliato.
Se c'è un coro che durante la settimana fa le prove dei canti, e fa canti che sono facilmente accessibili a tutta l'assemblea (perché noti e contenuti nel libretto), perché un cantore neocat deve pretendere di cantare i canti suoi, urlati, mettendo praticamente a tacere il coro, e senza che i non neocat li conoscano?

Questo è lo schema che prevedo per la veglia pasquale in parrocchia (ci saranno un paio di comunità in rappresentanza).
I neocat non potranno rinunciare a fare i loro canti e a fare le monizioni...

Ruben ha detto...

Che il Papa, dopo la Messa in Sant'Anna in Vaticano, abbia incontrato il Presidente di un importante movimento Cattolico, è vero e si tratta di Salvatore Martinez, Presidente di "Rinnovamento nello Spirito Santo",di cui lo stesso Pontefice è stato referente per l'Argentina:

"Mons. Leonardo Sapienza, reggente della Prefettura della Casa Pontificia, ha introdotto il saluto del presidente Martinez a papa Francesco. Il Papa ha riconosciuto Salvatore Martinez con queste parole: "Sono stato referente per il Rinnovamento in Argentina!". Il presidente Martinez ha ricordato al Santo Padre la sua presenza come relatore nei Ritiri internazionali per sacerdoti che si svolgono in Messico, a cui il Papa ha risposto dicendo "Mi ricordo!". Ha poi concluso chiedendo al presidente le preghiere del Movimento: "Pregate, pregate per me!". Salvatore Martinez ha replicato al Santo Padre affermando: "Stiamo pregando per lei"."

Articolo completo a:

http://www.rns-italia.it/NuovoSito/page/standard/site.php?p=cm&o=vd&id=996

Ruben

Ruben ha detto...

Mi domando se il Cammino Neocatecumenale per l'Argentina ha un documento simile,e se si, perchè non ce lo fa vedere:

http://www.rccarqba.com.ar/images/LINEAMIENTOSgr.jpg

Ruben

DG ha detto...

ad ANTIDUBBIO:

non metto in DUBBIO che nella tua Chiesa tutto è perfettamente condiviso come tu descrivi.

Posso pero' dirti cosa succede nella mia.

Premetto che facevo parte, fino a pochi mesi fa, di una delle piu' vecchie comunità, quindi ecco qua lo svolgimento:

ieri Giovedi' Santo la Messa non è stata partecipata dai NC. Ce n'era qualcuno ma in via personale e li ho riconosciuti perchè 'volti visti in comunità'

La Messa era alle 20 e la lavanda dei piedi era a casa di un fratello alle 20.30 (ma si sa si comincia sempre in ritardo).
Quindi in contemporanea


Via Crucis oggi alle 17.00 non c'era nessuna comunità qualche sorella piu' anziana (di comunità).

Confermo quindi quello che dice sebastian e cioè:
"Le liturgie del giovedì e venerdì santo sono state partecipate anche da qualche nc, specialmente quelli più avanti di cammino".


Veglia di Pasqua: le prime due comunità insieme in Chiesa; appuntamento alle 22.30 (si comincia sempre piu' tardi cioè intorno alle 23)

La veglia per i parrocchiani è invece alle 19.30

Messa Domenica ore 11.00

Ruben ha detto...

In riferimento al mio post ieri 22:37, per puro diletto accademico,
andatevi a vedere chi è Salvatore Martinez; anni-luce con il "pittorino"...

http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Martinez

Max ha detto...

Ieri sera ho potuto fare la Comunione con le Particole Consacrate del giovedì Santo.
Se rimanevo nell'altra Parrocchia neocat non avrei fatto la Comunione, loro il venerdì Santo non la fanno....
Abominio!
E sapete perché?
Semplice, non credono nella presenza di Cristo nelle Ostie consacrate, ma soltanto durante l'Eucarestia, per questo devono mangiarsi tutti i panini, perché dopo ritorna ad essere pane e basta!...Quindi visto che ieri non si faceva il rito della Consacrazione, niente Comunione per i fedeli presenti (ma non tutti sono neocat)ABOMINIO e ABUSO di potere del Parroco!

cnc007 ha detto...

Nella parrocchia che frequento, dove c'è il Cammino di cui ne fa parte il presbiterio, Venerdì sono state consumate tutte le Ostie consacrate, portate dalla Capella del SS fra iministranti con i candelieri.

Non facciamo di ogni erba un fascio.

Felice Pasqua

elena ha detto...

A proposito di Veglia Pasquale: mio marito nc ( io sono uscita da un pò) alcuni giorni fa mi ha detto: " c'è una brutta notizia: facciamo la veglia corta dalle 9 alle 11". In sostanza le comunità son diventate così tante che tutti quanti assieme non ci stanno e alcune comunità avrebbero dovuto partecipare alla Veglia parrocchiale che si tiene prima di quella nc.
Ora a parte che a me non tange granchè perchè con la bimba piccola mi è impossibile partecipare a qualsivoglia Veglia, ma sinceramente non capisco perchè sia una brutta notizia....
Poi mio marito parlava con una sua sorella di comunità di questo fatto e si dicevano: " ma come, così corta? come si fa? Ma se chiediamo di partecipare a quella lunga che ci sono i Battesimi?" Insomma per farla breve tanto han detto e tanto han fatto che alla fine il parroco ha accordato a tutti la veglia lunga, quella "vera", l'unica dove passa davvero lo spirito. Preciso che il tutto si svolge in una parrocchia che non è la nostra di appartenzenza. ( Quindi mio marito partecipa a una Veglia fuori dalla sua parrocchia)
Quella corta è per cristiani della domenica mica per cristiani adulti nella fede....

Lino ha detto...

@ DG & altri NC o ex NC che intervengono nell'Osservatorio

C'è un comportamento che m'intriga. Ho notato che c'è un tema sul quale i neocatecumenali assolutamente non rispondono, nemmeno negando o contestando: quello degli strafalcioni presenti negli Orientamenti alle equipe di catechisti. Perché, secondo voi? Gli è proibito? Si rendono conto che si tratta di eresie? Non avendo ricevuto dai catechisti quei passaggi, li ignorano?

L'eresia che Max ha ricordato, per esempio, si legge chiaramente in Or. per la fase di conv., p. 329 e segg.:
"...Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La
presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine,che é
la Pasqua. Non è un assoluto, Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale"
.

Immagino le sofferenze di p. Zoffoli quando lesse questa catechesi.

Anonimo ha detto...

Dalle mie parti: Giovedi e Venerdì non si è visto un solo neocatecumenale durante i riti.

In verità 4 di loro sono passati ieri sera durante la Via Crucis: dovevano prendere delle cose nella loro saletta per preparare la loro veglia di stanotte....hanno ignorato completamente il rito e si sono diretti, veloci, a prendere le loro cose!

Lino ha detto...

@ cnc007 ha detto...
"...Non facciamo di ogni erba un fascio."
Infatti, vorrei non farlo. Può rispondere lei alla mia domanda?
"Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti", come dice Kiko, "perché Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale", soltanto per quel tempo, quindi?
Come disse Rudolf Schwarz "il Signore è passato"?
Felicissima Pasqua, di cuore.

jp ha detto...

Mamma mia, ancora con queste stupidaggini. Eppure Lino dovresti avere abbastanza intelligenza per capire. ..
Nostro Signore ha detto: "prendete e mangiatene tutti"
Il punto di kiko e' molto semplice: se Cristo e' presente fisicamente sotto l' apparenza del pane e del vino, la domanda sorge spontanea: che devo fare io con la presenza reale di Cristo? La risposta "pregare e adorare" e' una risposta ma non esaurisce il fine della presenza reale che e' indicato chiaramente dalla parole di Cristo, e cioe' che il pane e vino consacrati sono per essere cibo. L' adorazione e' parte di tutto cio' ed e' anche utile fuori della Messa, ma l' atto di adorazione e riverenza che il Signore ci chiede e' quello di cibarci e farlo nel modo dovuto del suo corpo e sangue. Ecco il fine principale della presenza reale.

jp ha detto...

dimenticavo. ..Buon Pasqua

Aldo ha detto...

Carissimo Lino... la risposta è semplice... ed anche molto "triste" (per loro)... e che molti/tanti nc non conoscono gli "or" non li hanno mai visti meno che mai letti... forse qualche "catechista"... ma sono pochi.. come ancora meno sono i nc che hanno letto i "mamotreti" delle tappe... essendo segreti.. fino a qualche anno fa molti non sapevano neanche l esistenza.. è vietato portarseli dietro e/o alle catechesi.. sono custoditi gelosamente nelle case..quindi è difficile che troverai qualcuno che ti risponde... chi ne è in possesso, di contro, non ti risponde perchè sarebbe un ammissione che ciò che hai letto Tu è ancora così nonostante le "correzioni".. Ti assicuro Lino, che i mamotreti..soprattutto quelli che contengono i vari passagggi sono tenuti talmente custoditi che è difficilissimo anche "vederli" in giro nelle case dei catechisti.. ci sono ordini tassativi sulla custodia e l uso

Lino ha detto...

@ Jp
Bravo, Jp, hai risposto. Svicolando, però. Perciò, perdonami se continuo a "scrutinarti" :-)

Tu dici: "ancora con queste stupidaggini"?
Scrivi: "L' adorazione e' parte di tutto cio' ed e' anche utile fuori della Messa"?

Io ti rispondo: Kiko non la pensa così. Hai letto le pagine che ho richiamato?
"Cominciano le grandi esposizioni del Santissimo, (prima mai esistite), perché la presenza era in funzione della celebrazione eucaristica e non il contrario. Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti. Io sempre dico ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male".

Il testo conta, Jp, non l'intenzione del lettore (la tua): giacché "il pane va a male", giacché Gesù non si è fatto presente in una pietra, allora non vuole rimanere nel Tabernacolo. E, allora, io credo che - da qualche parte - accada quello che ha scritto Max, in osservanza alla catechesi della nueva estetica: "Il Signore è passato", la "transustanziazione secondo Kiko" dura per il tempo del banchetto. Il testo degli Orientamenti - anche perché prolisso, ripetitivo ed esposto in un linguaggio elementare - è chiarissimo.

Buona Pasqua a te, Jp. Con amore cristiano, di cuore.

Max ha detto...

Io non so se in tutte le Parrocchie neocat il Venerdì Santo non si faccia la Comunione, probabilmente in alcune si. Quello che è da considerare è che nelle Parrocchie non ci sono SOLO i neocat ma anche i semplici e non eletti cristiani della domenica, quindi se il Parroco non fa l'Eucarestia per un motivo o per l'altro il fatto rimane e i fratelli non si comunicano.Quello che scrivo è veritiero perché l'ho vissuto in prima persona, anzi me lo fece notare proprio un Sacerdote (non neocat) che rimase perplesso e chiese spiegazioni al Parroco che rispose che LORO non la facevano senza aggiungere altro.

Lino ha detto...

@ Aldo
Ciao, carissimo Aldo. Auguri a te e alla tua bella famiglia.
Sì, hai ragione. Quello che dici, però, valeva per i tempi passati. Oggi gran parte delle persone s'informa in Internet e, in rete, quei testi ci sono.
Il problema, allora, è diventato differente. E' il rifiuto di informarsi all'esterno, nel caso di molti: la Comunità è bastevole, tutto si apre e chiude nella Comunità. La pre-comprensione, nel caso di altri. La pre-comprensione è il peggiore dei mali di un lettore, vedi Jp: lui nel testo che ho citato dagli Orientamenti ha letto di un'importanza prevalente dell'atto del cibarsi rispetto all'adorazione. Nella catechesi di Kiko, invece, l'adorazione è considerata priva di senso perché se Gesù Cristo avesse voluto "stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male".

Di nuovo buona Pasqua in Cristo Risorto.

cnc007 ha detto...

per Lino
Può rispondere lei alla mia domanda?
"Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti", come dice Kiko, "perché Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale", soltanto per quel tempo, quindi?


A naso direi che la frase è estratta dalla catechesi sulla storia dell'Eucarestia ed il significato, nel contesto della catechesi è posto sull'esclusività data all'esperienza visiva dell'Ostia Consacrata a deperimento della partecipazione alla Messa ed alla comunicazione al Corpo.
Insomma si voleva affermare che in quel periodo si considerava più importante vedere l'Ostia Consacrata e non ci si comunicava più.

D'altra parte non si vuole neanche affermare che sia vana l'Adorazione Eucaristica!

Spero che risulti più comprensibile il testo.

Ricambio sinceramente gli auguri estendendoli ai suoi cari.

Sebastian ha detto...

Non facciamo di tutta l'erba un fascio.

Concordo. Anche nella mia parrocchia neocatecumenalizzata, parroco e sacerdoti quasi tutti nc ecc, venerdì santo si sono consumate le ostie consacrate il giovedì santo.

Vorrei rispondere a Lino.
Bisogna considerare il fatto che nel cammino tutto ciò che è scritto e che non è la Scrittura è secondario. La cosa importante è la testimonianza dei catechisti e la propria esperienza della comunità, tramite la quale si è raggiunta la Salvezza.
Al neocatecumeno medio tutte le questioni sugli orientamenti, sulla liturgia, sono assolutamente secondarie, rispetto all'esperienza vissuta. E' come se la teologia fosse una superflua erudizione.
Mi è capitato in passato di sentire dei fratelli che si lamentavano perché volevano saperne di più, che volevano approfondire, magari seguendo dei corsi di teologia, ma presbiteri e catechisti lo sconsigliano. La Salvezza, dicono, non viene dallo studio.
Pertanto c'è l'idea che certe questioni non ci riguardino.

D'altra parte per i neocatecumeni conta più la parola di Kiko della Parola della Chiesa, o del Papa. Nel dubbio, ha ragione Kiko.
Ti faccio un esempio. Benedetto XVI afferma nel suo libro Gesù di Nazareth (parte II) che verosimilmente l'Ultima Cena di Gesù, nella quale il Signore ha istituito l'Eucaristia, NON era una cena pasquale ebraica, che gli ebrei avrebbero consumato solo il giorno dopo. Infatti i sommi sacerdoti non avrebbero potuto fare un processo e un'esecuzione nel giorno di Pasqua.
Quando l'ho detto a un neocatecumenale di lunga data (ex catechista) quello mi ha risposto che il Papa si sarà sbagliato, perché Kiko negli orientamenti dice diversamente.

Aldo ha detto...

Auguroni anche a Te e famiglia Lino... e una Santa Pasqua a tutti..

ovviamente - ma non per tutti - quello che dice è esatto... non esiste nel cn "In-formarsi" all esterno... l unica formazione arriva dall interno... si legge ciò che dicono "loro" quando lo dicono "loro"... Ti faccio un esempio banale... all iniziazione alla Preghiera Ti dicono di leggere il "racconto di un Pellegrino Russo"... libro che avevo letto anni prima...."anatema"... non puoi.. non potevi comprenderlo... lo devi rileggere oggi... (nessuno di loro però conosceva Filocalia..)... non puoi avere che "la Bibbia di Gerusalemme"... devi avere solo Il Leon-Dufour come dizionario.. la Didaché la leggi quando Te lo dicono loro...(se te lo dicono)... e poi i catechisti si formano sui mamotreti interni... non puoi contraddire la"bibbia di kiko".. immediatamente verresti "sollevato dall incarico".. e "nessuno" vuole perdere il potere...immagina caro amico mio.. ognuno di questi "piccoli personaggi"(catechista) ha "potere" chi su 20 uomini...chi su più di una comunità...chi su intere parrocchie...poi ci sono i regionali.. addirittura interi paesi... e Tu mi insegni il "potere sugli uomini" è una tentazione troppo grande più del denaro..."comandare" ...soprattutto per persone che nella loro "vita sociale" era completamente anonima se non in alcuni casi "frustrata" ...
i miei ex catechisti?
un professore di agraria...(sottomesso al suo preside).. un impiegato del comune.. un pensionato 2 casalinghe..(che al massimo nella loro vita è stato leggere il libro delle ricette..)
cultura media fra i catechisti di base è la terza media... - già Ti dò la risposta del perfetto nc..."Beato sei Tu Signore che hai voluto rivelare queste cose ai piccoli...etc"- e da questo comprendi perchè non comprenderanno mai...

Aldo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

E mentre i NC si prendono a capelli con i parroci per avere la Veglia Pasquale la più lunga possibile......Quest’anno – ha osservato padre Lombardi – “c’è una semplificazione delle Letture dell’Antico Testamento”, per volontà di Papa Francesco, quindi è probabile che la durata generale della celebrazione sia più breve delle tre ore degli anni precedenti.

Anonimo ha detto...

@Aldo
Pietro,Andrea Giacomo e Giovanni erano pescatori,Marta e Maria erano due donne che si occupavano della loro casa,gli altri apostoli e discepoli,non mi pare fossero dottori della legge,non mi sembra che tra i 12 apostoli ci fossero sacerdoti, scribi, farisei, la gente dotta. Eppure vanno e annunciano la buona novella. Lo Spirito Santo è con loro.
Riguardo a ciò che dici dei tuoi ex catechisti,la cosa è semplice se non hai riconosciuto che chi muoveva i loro passi era il discernimento dato dalla potenza dello Spirito Santo è logico il tuo dire
@aldo ha detto un professore di agraria...(sottomesso al suo preside).. un impiegato del comune.. un pensionato 2 casalinghe..(che al massimo nella loro vita è stato leggere il libro delle ricette..)
cultura media fra i catechisti di base è la terza media..
Puoi anche mangiare tutti il libri del magistero della chiesa ,ma se non hai in te i Doni dello Spirito Santo sei solo pronto per andare a sbancare in qualche quiz Mafalda nc

by Tripudio ha detto...

La cara sorella Mafalda ci sta dicendo che se qualcuno va per le piazze ad envagelizzare allora automaticamente "lo Spirito è con loro" e basta, niente obiezioni: guai a chi non ubbidisce a Kiko, guai a chi non contribuisce al prestigio del Cammino...


Quello che ha detto Aldo (che andrà ricordato nuovamente ai nostri cari facinorosi fratelli del Cammino) vale anche per la liturgia.

Corrono qui a giustificarsi dicendo che stanno andando in parrocchia, collaborano con la parrocchia, vivono nella parrocchia, eccetera (e magari è perfino vero).

Ma soprattutto tentano di parlare del presente, minimizzando e dimenticando gli errori del passato, perché devono a tutti i costi sfuggire alla domanda cruciale: allora Kiko sbagliava quando comandava di fare diversamente da oggi?

E se Kiko ha sbagliato allora, magari su qualcos'altro sta sbagliando ancor oggi...

E tutto questo senza contare che la presenza materiale in parrocchia non è ancora la conversione del cuore.

Uno può andare in parrocchia per farsi vedere dai parrocchiani: "vedete? noi neocatecumenali siamo ubbidienti", e in cuor suo invece architettare qualcosa per continuare le solite kikate-carmenate.

Eh, già, perché uno dei principali frutti dell'idolatria è l'ipocrisia...


p.s.: nessuno di loro ha anche solo vagamente accennato alla "risurrezione della carne".

Magari hanno paura che abbiamo in serbo qualche citazione degli Orientamenti che farebbe loro azzeccare l'ennesima figuraccia.

O forse hanno "ordini tassativi" di ignorare padre Zoffoli perché a differenza degli altri teologi, parla in modo comprensibile (vuoi vedere che aveva ragione quando spiegava chiaramente le «eresie del Cammino Neocatecumenale»?)

Lino ha detto...

La sorella Mafalda non ha tutti i torti: lei, infatti dice: "Eppure [gli Apostoli] vanno e annunciano la buona novella. Lo Spirito Santo è con loro".

Il problema, però, sta nell'annuncio: se un tizio proclama annunci diversi dalla Buona Novella - che gli Apostoli avevano conosciuto - si può affermare che lo Spirito Santo è con lui?

Prendiamo un esempio concreto: (fatti, dite i fatti :-). Kiko insegna:

"Succede che viene lo sposo quando meno te lo aspetti viene il secondo scrutinio e sai dove sei? Te lo voglio dire: capita che hai una cognata malata e sei dovuto andare a trovarla. Si fecero i secondi scrutini e si chiuse la porta..." (OR. per lo Shemà, pag. 9).

Il Cristo della Buona Novella, invece, insegna:
"Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato..." (Cfr. Mt 25)

Dunque: una convivenza inventata da un pittore spagnolo è più importante di un insegnamento evangelico? E "lo sposo" dovrebbe incontrarsi dove dice il pittore - addirittura il Signore chiuderebbe la porta a chi va a visitare la cognata malata, presumibilmente per assisterla - e non dove ha detto Cristo stesso?

Non è che il pittore sta annunciando la sua Comunità e non i Vangeli? Il secondo comandamento proibisce l’abuso del nome di Dio, Mafalda: non esagerate. Lo Spirito Santo è la Terza Persona della Trinità.

Sebastian ha detto...

Puoi anche mangiare tutti il libri del magistero della chiesa, ma se non hai in te i Doni dello Spirito Santo sei solo pronto per andare a sbancare in qualche quiz Mafalda nc

Vedi Lino, in questa frase si intuisce il disprezzo latente per il Magistero della Chiesa.
Lo Spirito agisce solo attraverso il cammino neocatecumenale. E' impensabile che esso possa agire attraverso lo studio dell'insegnamento della Chiesa.
Forse uno dei più grandi problemi del cammino è proprio il rifiuto allo studio e all'impegno personale ad approfondire l'insegnamento della Chiesa, nonché a qualsiasi altro impegno, anche di non peccare più (ad esempio l'Atto di Dolore è mal visto, perché si dice "Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire alle occasioni prossime di peccato").

Anonimo ha detto...

@Lino ,solo una semplice domanda, se non ricordo male ,c'è un passo evangelico riferito alla chiamata :un uomo viene chiamato da Gesù, l'uomo gli dice :lascia che vada a seppellire mio padre e Gesù gli dice Lascia che i morti seppelliscano i morti . Cosa significa questo per te? per me significa che dovremmo essere noi di fronte ad una chiamata sapere cosa scegliere.Quando ci fu la convivenza del mio secondo scrutinio,io avrei dovuto sostenere concorso per un possibile lavoro,
io scelsi liberamente lo scrutinio,con critiche di chi mi era vicino.Non ho perso nulla ,perchè ora ho un altro lavoro e una carica politica.Credo che quanto detto da quei catechisti,voleva solo mettere in condizione i fratelli cosa scegliere. Buona veglia pasquale .
Mafalda nc

Anonimo ha detto...

La sorella Mafalda non dice niente di suo, in questo link ha solo scopiazzato il canto"Pentecoste" delc.n.

Povera d'argomenti

l'apostata ha detto...

a Mafalda nc che da quello che racconta faranno santa subito.
Ancora una volta ti ripropongo le domandine che tanto vi fanno paura. Ti decidi a rispondere o continui a scappare?
1- Credi che Kiko sulla torre - ristorante sia stato ispirato dallo Spirito Santo, e che questi si sia manifestato in forma di colomba?
2- Kiko ha commesso un gravissimo abuso nel fare lui laico un esorcismo?
3- Kiko ha mai interpellato i vescovi cinesi fedeli al Papa per chiedere loro l'autorizzazione? Secondo statuto, sta agendo al servizio dei vescovi cinesi?
4- Che pensi della doppia morale di Kiko che ordina in occidente ai giovani neocatecumenali di sposarsi solo fra di loro e vieta fidanzamenti con chi pur cattolico praticante non va in comunità, e invece manda in Cina ragazze perché sposino atei?
5- Che pensi di Kiko che prima ha negato per anni l'esistenza dei testi delle catechesi millantando l'ispirazione dello Spirito Santo, poi avuto l'ordine di presentarle ha rifiutato le correzioni. Dopo l'approvazione ha prima detto che era volontà del Papa che fossero pubblicate, quindi che la pubblicazione sarebbe una catastrofe, ed infine ha segretato tutto?
6- Che pensi di Kiko che da decenni insiste con l'eresia dell'uomo schiavo del demonio per tutta la vita, che non può non fare il male? Baccalà finge che non sia nel direttorio, ma quando ho indicato il link su Youtube di Budapest di pochi mesi fa è calato il silenzio. Sbaglia Kiko o sbaglia la Chiesa nell'affermare il libero arbitrio?
7- Sei fra quelli che distinguono tra comunione e manducazione o pensi che l'Eucaristia fatta contemporaneamente sia un abuso liturgico?
8- Delle apparizioni sbandierate al bar e di benedetta tu fra le donne che ne pensi?
9- Kiko per ogni cosa che fa dice che è stato Dio a ordinarglielo, che ne pensi?
10- E' giusto mantenere segreto il direttorio? Se è conforme al Catechismo che senso ha? E' l'unico testo non consultabile di tutta la Chiesa, perché?
11- Vaticano, Chiesa Cattolica italiana, Caritas, tutti gli enti religiosi pubblicano il loro bilancio. Perché solo quello della Fondazione Famiglia di Nazareth è segreto? Se è tutto in regola, perché tenerlo segreto?
13- Kiko ha ordinato di cancellarsi dai social network; il Papa ha un profilo su Twitter e nella giornata delle comunicazioni ha parlato in termini elogiativi delle nuove forme di socializzazione. Chi ha ragione?
14- Che pensi dell'obbligo di usare solo i costosi arredi griffati Kiko?
15- Nella vulgata kikiana si favoleggia di "persecuzioni" . Nell'agiografia che il santino fa di sé racconta invece altro. L'arcivescovo di Madrid Morcillo, lo encomia e lo appoggia. A Roma l'immediata concessione ad uno sconosciuto laico privo di qualunque approvazione dell'apertura di un seminario. L'appoggio di ben quattro (!) Papi; l'allora cardinal Ratzinger che avrebbe introdotto il cammino in Germania. I tanti cardinali "nostri amici" che sostengono il cammino.I tanti vescovi "nostri amici" sempre invitati. Il permesso di costruire la megagalattica domus in Israele. L'apertura di seminari in tutto il mondo, anche se con pochissimi seminaristi che vivono nelle famiglie. Il gigantesco drenaggio di denaro che finisce alla Fondazione senza che nessuno ne sappia niente. L'approvazione dello statuto strombazzata ai quattro venti. L'approvazione del direttorio fatta quasi di nascosto, e mai pubblicato nonostante il desiderio del Papa. Il seminario di Takamatsu mantenuto a Roma, anche se i vescovi giapponesi non lo volevano. Gli ostinati abusi liturgici che non vengono mai corretti, come pure le pubbliche eresie mai riprese. La dichiarata volontà di sbarcare in Cina, facendo carne da macello di ragazze indifese spedite alla ventura, indipendentemente dai vescovi cinesi. Eccetera, eccetera, eccetera. Il tutto condito da una serie di apparizioni e ordini espliciti dell'Altissimo. Allora, chi mai ha perseguitato Kiko? Dì fatti concreti!

l'apostata ha detto...

a Lino
Se non ti dispiace, vorrei aggiungere la faccenda dell'interpretazione del fango e del taglio alle solite domandine. Dato che in materia sei l'esperto, e lo spazio è poco, se ti va puoi formulare una domandina sintetica sull'argomento, così la aggiungo?
Prima o poi qualcuno risponderà. Forse...
Grazie. Buona Pasqua a te e a tutti i frequentatori del blog, anche ai diversamente cattolici

l'apostata ha detto...

Lavaggio del cervello, ipocrisia o malafede?
Vi copio pari pari un post dei disertori, identikit perfetto del neocat duro e puro: arrogante, sprezzante e pieno di luoghi comuni.
Anonimo30/mar/2013 17:07:00
Buonasera (adesso si usa così),
sono un fratello di vecchia data; sono in cammino dal 1975 ed ho terminato il cammino da oltre 10 anni; sono il responsabile della mia comunità e catechista da oltre 30 anni.
Non bazzico spesso i vari blog, ma qualche volta mi ci imbatto. La prima volta fu per caso quando nel gennaio 2012 dovevamo andare alla famosa udienza del Papa di approvazione della Liturgia. Cercavo su internet qualche notizia in più e mi sono imbattuto nel sito "Osservatorio.."; ho letto prima con sgomento, poi con pena quanto vi si scriveva. Mi sono lasciato andare ad un commento, il blog ne ha fatto addirittura un Post (Sarcastico quanto basta... Gennaio 2012)
Ma è stata la prima e ultima volta. Ogni tanto per curiosità (chissà se non sia il caso di tagliare con questa malsana curiosità) mi ricapita di andarci, navigando poi, mi sono trovato anche sul vostro sito.
Lasciatemelo dire: quelli dell'osservatorio, sono un popolo variegato: ci sono quelli (probabilmente) in mala fede che affermerebbero pure di aver visto un asino che vola pur di parlare male del cammino, ci sono quelli sprovveduti che non hanno capito niente e si buttano in una "crociata" (per loro) meritoria in difesa della Fede, talvolta non sanno neanche di ciò che parlano, infine ci sono gli incazzati, quelli usciti dal cammino, magari perché non è fatto per loro, oppure, semplicemente, perché non vogliono convertirsi, perché alzarsi alle 6 tutte le mattine (come faccio io) per dire le Lodi (altrimenti non le dici), essere aperti alla vita, provarsi ogni tanto col denaro, la decima è duro per chi non ha lo spirito di Cristo. Non parliamo poi accettare la propria croce amare i fratelli (anche quando rompono) ecc.
Proprio per questo non ne vale la pena di rispondergli, dicono tante stronzate, se la suonano e se la cantano da soli. Che credano quello che vogliono. Se nessuno di noi scrivesse sul loro blog, dopo un po' rimarrebbero a corto di argomenti. Invece trovano sempre qualcuno che controbatte e che alimenta la loro polemica. Lasciatevelo dire da una vecchia volpe che è quasi quaranta anni che fa il cammino. Noi non dobbiamo convincere nessuno. Io non ho bisogno neanche di convincere me stesso: rispondo come il cieco nato: se sia da Dio non lo so, so soltanto che mi ha aperto gli occhi. Se il Cammino è approvato se non siamo eretici non lo so (in realtà lo so), ma una cosa so, a me mi ha salvato la vita. Tutto il resto sono stronzate. La gente fuori muore e questo vuol vedere, se c'è qualcuno che è risorto. Gli osservatori non lo capiranno mai, mai hanno fatto esperienza di Gesù risorto. Non buttate le perle ai porci. Adesso c'è quel Jeff che risponde punto su punto agli osservatori: stai attento fai il loro gioco, anche perché mi pare da qualche tua risposta che anche tu sia un po' sprovveduto, rischi di parlare facendo dei danni, invece che aiutare il cammino.
Sintesi: lui è un santo convertito che fa sempre le lodi alle sei, ha tantissimi figli, fa grandi elemosine, ha lo spirito di Cristo, ha accettato la croce, ama il prossimo (si vede) ed è un risorto.
Tutti gli altri, dice lui, sono in malafede, stupidi, rabbiosi che non si vogliono convertire e non hanno mai fatto esperienza di Gesù risorto.
Il cammino è perfetto e se ne esci è solo colpa tua!

Vecchia volpe, sai che fai pensare? Che ha capito più Totò dopo tre anni di militare a Cuneo che tu in quaranta dietro al santino.
p.s. Mi rispondi alle domandine tu che sei un eletto discernente illuminato?

Aldo ha detto...

Cara Mafalda... non preoccuparti ho visto per 16 anni "la potenza che agiva in loro".. non stai parlando con uno che si nasconde (forse non ti chiami neanche Mafalada)... l ho visto sulla vita di mia figlia come agivano le "potenze" in loro.. sai voglio raccontarti un altro aneddoto sui miei catechisti ... il capo catechista ha una sola figlia che "odia" il cn.. l attuale responsabile della parrocchia ne ha una che "odia" il cn e convive.. altri hanno figli che convivono.. "ma l albero non si vede dai suoi frutti"??? da un albero di fichi... cosa nasce??
Mafalda questi sono fatti concreti...l sai cosa mi rispose la moglie del capo catechista quando le ricordai che "forse era il caso che evangelizzasse prima sua figlia della mia??".. che lei era come San Paolo il Signore le aveva messo "una spina nel fianco".. e lei aveva chiesto al Signore perchè... "Ti basta la mia Fede".. le aveva risposto il Signore....a quel punto volevo chiamare uno "specialista".. ma non ci riuscivo ero paralizzato dalle risate...(per non piangere)

Lino ha detto...

Mafalda ha detto:
@Lino ,solo una semplice domanda, se non ricordo male ,c'è un passo evangelico riferito alla chiamata :un uomo viene chiamato da Gesù, l'uomo gli dice :lascia che vada a seppellire mio padre e Gesù gli dice Lascia che i morti seppelliscano i morti . Cosa significa questo per te?...

Sai, Mafalda, Gesù è misericordioso. Egli addirittura pianse nell'episodio della morte di Lazzaro, non disse ai parenti: "Bene, avete seppellito il morto, ora seguitemi". Occorre, allora, capire il perché di quella risposta brusca da te citata. Bisogna stare attenti nelle esegesi, soprattutto non si possono stralciare singoli passi per adattarli alle proprie esigenze: una prassi del Cammino, questa, e non solo. Occorre comprendere perché Cristo - che sempre "personalizza" le proprie risposte alle singole persone, perché Lui conosce il cuore degli uomini - tratta male quell'uomo. È come nell'episodio della tassa dei farisei e degli erodiani: Gesù risponde con la stessa moneta.
Sant'Agostino fa attenzione a questo aspetto. Dalla risposta di Cristo ("Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi...") sant'Agostino ne identifica il carattere e le motivazioni: l'uomo era un furbo (le volpi) e un vanitoso (gli uccelli). L'uomo intendeva seguire Cristo non per fede, ma per ostentazione, per qualche interesse. Egli era un morto (spiritualmente), al pari di suo padre.
Certo, nel passo che hai citato si legge la priorità che deve avere Cristo rispetto a ogni altra faccenda mondana. Questo, però, è l'aspetto che mi differenzia da voi. Io credo che Cristo, il quale si fa presenza reale e persistente nel Sacramento, vada seguito sulla montagna delle beatitudini, dove anche leggo: "Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia". E tra le opere di misericordia sono molto sensibile a due: "Visitare gli infermi" e (per l'appunto di Sebastian) "Insegnare agli ignoranti". Perciò credo che a quella signora (la quale, invece di andare a una convivenza, si recò ad assistere la cognata malata) le porte siano state aperte e non chiuse. Voi, invece, pensate che Cristo s'incontri nei luoghi e nelle pratiche estetiche del Cammino neocatecumenale. Questa è la nostra diversità.

Buona Pasqua, di cuore.

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

@ l'apostata
Domani tenterò di formularle brevemente. Buona Pasqua, carissimo.

P.S.
Naturalmente, con il riferimento alle "volpi" di Sant'Agostino, ho risposto anche alla "vecchia volpe" catechista da oltre 30 anni :-)

Ruben ha detto...

OT:

La fermata della Metro B, "viale Lbia" di Roma, è stata intitolata a Chiara Lubich, fondatrice di "altro movimento criptico" di molto affine al Cammino Neocatecumenale.
"Casualmente", ma non per il Cammino, che non riconoscendo il libero arbitrio,il "caso" non esiste,la stazione è situata a 150 metri dalla Parrocchia di S.Maria Goretti,al primo posto per numero di comunità NC a Roma.
Compilce un assessore NC,hanno creato un precedente:quando Kiko passerà a "miglior vita(?)",gli verrà intitolata l'importantissima stazione di piazza Bologna,molto prossima alla Chiesa dei SS.Martiri Canadesi,"Chiesa Madre" del Cammino.

Ruben

OT out



Luisa ha detto...


"Riguardo a ciò che dici dei tuoi ex catechisti,la cosa è semplice se non hai riconosciuto che chi muoveva i loro passi era il discernimento dato dalla potenza dello Spirito Santo è logico il tuo dire"

Bisogna essere condizionato fino al midollo per ripetere quella che è solo una menzogna, palese per chi ha ancora un sano discernimento e ancha solo un pò di buon senso, evidente a chi ha una fede radicata nella saggezza dell' insegnamento di Cristo che la Chiesa conserva e trasmette.

In effetti come si può pretendere che è "la potenza dello Spirito Santo" a guidare i catechisti quando durante gli scrutini, sicuri dell`influenza che esercitano sugli scrutinati, il cui terreno è stato lavorato e seminato per aprirsi e non opporre resistenza, vanno a scavare negli angoli più intimi, fanno le domande più intrusive, invadono il foro interno della persona, il sacrario della sua coscienza, la obbligano a mettersi a nudo davanti a tutta la comunità.

Solo un neocatecumenale la cui coscienza è già condizionata, schiavizzata da chi gli dice, un giorno sì e l`altro pure, che può solo peccare, che non c`è speranza, che è schiavo del demonio che vince sempre, può osare dire che è lo Spirito Santo a guidare i catechisti del cnc!

DG ha detto...

@ una vecchia volpe che è quasi quaranta anni che fa il cammino"...

chissà le galline che ti sarai sbranato come catechsita durante questi 40 anni!!

Eh già perchè per finire il cammino bisogna proprio essere una furbetto, uno scaltro...bisogna saperle tutte per poter ingannare, mentire, maltrattare e giudicare senza essere "scoperti" !
Proprio come una vecchia volpe infatti..ipocrisia è il tuo nome!


E poi ti svegli alle 6 per fare le Lodi!!!
Caspiterina e accidenti ma è incredibile che vita di sacrificio!!!

Ma guarda un po' invece io che sono fuori il CNC proprio no, anzi rimango a letto tutto il giorno e non prego !!

Altro che ridere, a sentire queste cose, a me viene da piangere .

Il brutto è, e ve lo assicuro, che questa vecchia volte che scrive queste cose è un NORMALE NC, non è un caso isolato.

E poi specifica anche che ha finito da 10 anni e che si prova "OGNI TANTO" con il denaro...scommetto che è uno dei tanti NC che lasciano che siano gli altri a dare la decima ogni mese e a provarsi tutti i mesi con mammona(come ti dicono i catechisti)


Ma già l'ipocrisia è la strada migliore per far "finire" il cammino.

Oggi mi cosola solo un fatto che Gesu' è verametne Risorto per tutti!

E' Risorto sia per quelli che avranno saltato il pranzo di Pasqua con i parenti perchè presi a fare al Veglia per conto loro chiusi nelle salette o in Chiesa a porte chiuse e a fare la grande abbuffata delle 6 di mattina, ma è Risorto anche per chi va a Messa la domenica con tutta la famiglia senza divisioni a secodo delle tappe o dell'anzianità.
Insieme proprio per vivere quella "piccola chiesa" che si chiama famiglia è che è la prima testimonianza REALE della Vera Chiesa.

by Tripudio ha detto...

Dal Codice di Diritto Canonico:

Can. 212 - §2. I fedeli hanno il diritto di manifestare ai Pastori della Chiesa le proprie necessità, soprattutto spirituali, e i propri desideri.

Can. 212 - §3. In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l'integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l'utilità comune e la dignità della persona.


Padre Enrico Zoffoli, autore delle righe citate all'inizio di questa pagina (e di parecchie decine di libri di spiritualità, agiografia, teologia, di difesa della fede, eccetera), considerava «fandonie» (letteralmente! fandonie, corbellerie, «vere e proprie eresie») gli insegnamenti di Kiko e Carmen.

Alla luce degli innegabili strafalcioni liturgici del Cammino, alla luce del male (spirituale e materiale) che hanno dovuto subire numerosissime anime che hanno avuto a che fare col Cammino, e alla luce delle nostre stesse esperienze (pur diversissime), condividiamo le preoccupazioni espresse da padre Zoffoli e da tantissimi altri (anche vescovi).

Alla luce inoltre dei veri e propri rimproveri di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI contro le liturgie neocatecumenali (e della pubblicamente dichiarata disubbidienza di Kiko), questo blog non è che una misera goccia nel mare.

Lo Statuto del Cammino Neocatecumenale comanda di seguire «fedelmente» i libri liturgici, e Benedetto XVI, rivolgendosi ai seguaci dei due spagnoli, disse di aver fiducia che ciò sarebbe stato fatto.

E invece, oggi, nel 2013, vediamo ancora strafalcioni, corbellerie, vere e proprie eresie, abusi di ogni genere (ad esempio il laico Kiko che di sua iniziativa "esorcizza" l'intera Cina...).

Anonimo ha detto...

Buona Pasqua ,ma ricordatevi che non è lo studio da dottori ,a fare un buon cristiano, e un buon catechista.

Si può anche sapere tutto sui dottori della della chiesa ,tutto sul Magistero, ma sei non hai sperimentato Cristo morto e Risorto nella tua vita ,cosa puoi testimoniare agli altri ? Potrai sciorinargli a memoria quanto hai studiato, ma a un lontano gli serve di capire perchè credi. Di nuovo Buona Pasqua Mafalda nc

by Tripudio ha detto...

Senza dubbio i neocatecumenali vorrebbero intitolare a Kiko qualsiasi cosa.

Come nell'Unione Sovietica, che pullulava di Piazza Stalin, aeroporto Stalin, canale navigabile Stalin, kolchoz Stalin, nave portaerei Stalin, città di Stalingrado, eccetera...

...Così i neocatecumenali vorrebbero piazza Kiko, aeroporto Kiko, fiume Kiko, colomba miracolosa Kiko, Kiko City, eccetera.

Loro infatti intendono la fede come il seguire fedelmente il kikismo carmenismo ("per Kiko nostro signore: cArMEN!").

Per cui le lodi si fanno come Kiko comanda, la liturgia si fa come Carmen comanda, la decima si fa come Kiko comanda... se hai solo un minuscolo piccolo dubbio su Kiko, ti dicono che sei "Satana"... Lo stesso "culto della personalità" (che sfocia nell'idolatria obbligatoria), proprio come avveniva nell'Unione Sovietica...


Rispondo dunque a Mafalda (quella che disprezza lo studio delle cose della fede...) quando ieri sera diceva che padre Zoffoli non avrebbe mai immaginato che il Cammino avrebbe carpito l'approvazione degli Statuti (pubblici) e del Direttorio (segreto).

Come abbiamo già fatto notare un milione di volte, quelle approvazioni non costituiscono un "certificato di santità" di Kiko e delle sue prassi deleterie e dei suoi insegnamenti eretici.

Al contrario, valgono come rimprovero a Kiko: lo Statuto ricorda a tutti che il Cammino deve seguire fedelmente i libri liturgici della Chiesa (cara Mafalda, quale parte dei «fedelmente» non ti è chiara?) mentre il Direttorio è stato "segretato" per evitare che qualcuno possa verificare che il Cammino continua ad insegnare eresie.

Infatti, dalle testimonianze di tanti neocatecumenali, nel Cammino nulla è cambiato e quindi, finché il Direttorio resta "segreto", vengono confermate (dopo trent'anni!!) tutte le accuse elevate da padre Rotondi, da padre Zoffoli, da mons. Landucci, da don Marighetto, da don Conti, e da tantissimi altri...

Se sei così sicura della bontà del Cammino, perché non chiedi ai tuoi cosiddetti "catechisti" di pubblicare il Direttorio? Quando tutti verificheranno che insegnate solo le cose "approvate", nessuno potrà più accusarvi.

Dunque, a che aspettate? Perché vi ostinate a nascondervi nelle tenebre? Perché temete la luce di Nostro Signore?


A proposito, cara Mafalda: anche tu hai partecipato al baccanale neocatecumenale della notte di Pasqua? Anche tu hai mangiato e bevuto alle sei di stamattina dopo lunghissimo e massacrante digiuno? Anche tu hai dormito fino a dopo pranzo per recuperare la nottata in bianco? Non tirarmi fuori la scusa dell'ora legale, che vale solo sessanta minuti...!

Luisa ha detto...

A "mafalda" che tale un disco rotto recita a memoria le lezioni apprese, e lo faccio in fretta per non perdere tempo, vorrei dire che, a parte rivelare il suo poco rispetto per il Magistero della Chiesa, e esprimere anche un`estrema arroganza, arroganza che è ancor peggiore quando è accompagnata dall`ignoranza, per testimoniare Cristo, Colui che è ha sofferto è morto e risorto per noi, e farlo come cattolici, dobbiamo formare la nostra coscienza con i pilastri che sono La Tradizione, la Sacra Scrittura e il Magistero della Chiesa, dobbiamo avere la consapevolezza della nostra identità di cattolici, responsabilità ancor maggiore per chi pretende essere un formatore! Certo Cristo può fare irruzione nella nostra vita e vogliamo condividere questa gioia, ma è presso la fonte del Tesoro che custodisce la Chiesa che dobbiamo abbeverarci, è presso la saggezza di chi conserva e trasmette immutato, perchè è immutabile, l`insegnamento di Cristo, che deve andare chi è visitato da Cristo che ha bussato alla sua porta.


Luisa ha detto...

Comico poi che mafalda schernisca chi studia il Magistero della Chiesa, non solo lo studia ma vi si conforma, quando si sa come i neocatecumenali sciorinano a memoria quanto hanno assorbito dal loro maestro Arguello!

Anonimo ha detto...

Tripudio per la tua gioia rispondo che sì ho partecipato alla Veglia solenne che cominciata alle ore 22,30 con la liturgia del fuoco è terminata alle ore 2,30 (3,30 ora legale). Solenne veglia officiata da 3 sacerdoti ,in cattedrale e nessuna saletta,o chissà quale luogo nascosto. oltre alle 9 comunità su 10 della cittadina ,(12000 abitanti), c'erano i parrocchiani, e 6 battesimi, di cui nessuno di figli di neoctecumenali. La comunità non presente era alla Veglia del vescovo alla cattedrale della Sede Vescovile ,perchè ha fatto tappa dell'elezione, e anche lì il Vescovo ha officiato con i neocatecumenali. Dopo il termine della veglia ,sono andata con mio marito e mia figlia di 12 anni all'agapè. Ndr( mia figlia era con la sua comunità la decima nata in avvento ) .Sono tornata a casa alle 5 e 30 alle 9 ero già in piedi, per preparare sala per lodi domestiche, e poi la cucina per la colazione tradizionale.Poi sono andata a casa dei miei genitori per stare con loro,con loro ho preso benedizione papale. Dopodichè ho raggiunto i 5 fratelli di mio marito, i miei suoceri, i loro consuoceri per festeggiare Pasqua tutti insieme ( dimenticavo tutti i miei cognati sono neocatecumenali).Dopo Pranzo niente sonnellino ma bella passeggiata tutti insieme ,cena stasera di nuovo insieme e gradito ospite era un sacerdote dei padri passionisti, che è colui che segue la decima comunità. Come vedi niente sonni ristoratori,anzi devo dire che oggi a pranzo siete stati il nostro argomento e stasera ho parlato di voi anche al nostro graditissimo ospite, lui ha detto,che sì tra i passionisti ,c'erano alcuni che non hanno mai accettato il cammino,vedi padre Zoffoli . Io gli ho chiesto se lui ritenga il cammino eretico,mi ha detto" Mafalda ,pensi che le congregazioni Vaticane gli avrebbero dato il placet, seguiamo il cammino e ricorda che tutti i movimenti nati dopo il concilio vaticano secondo sono frutti dello Spirito Santo non dubitarlo mai !" Beh francamente ritengo più esaustiva la sua argomentazione alle vostre .Tripudio caro volevi sapere della mia giornata eccola ah dimenticavo a digitare sono io, ma a leggere voi e le vostre idee momentaneamente siamo tutti. Mafalda nc


Ruben ha detto...

Gentile Mafalda,
Ho letto con interesse il tuo post su come hai trascorso la Santa Pasqua.
Magari,per chiudere in bellezza la "gioia" che vuoi partecipare a Tripudio e speriamo anche un po a noi;visto che ci racconti delle cose reali ed accadute,perchè non ci dici il nome della cittadina di 12.000 ab, Sede Vescovile e quello del Padre Passionista vostro apprezzatissimo ospite?

Ruben

Ruben ha detto...

@Mafalda

"...pensi che le congregazioni Vaticane gli avrebbero dato il placet, seguiamo il cammino e ricorda che tutti i movimenti nati dopo il concilio vaticano secondo sono frutti dello Spirito Santo non dubitarlo mai !"...
---
Ah!...Buono a sapersi!...
Allora,il Concilio si chiude nel 1965; sono quindi non assistiti,in quanto non frutti, dallo Spirito Santo:
L'Azione Cattolica,
le Dame di San Vincenzo,
l'Opus Dei,
i Focolarini,
Comunione e Liberazione,
I Cavalieri di Colombo e
lo stesso Cammino Neocatecumenale(1964),
solo citando i movimenti più consistenti.

Si salvano solo, sempre tra le realtà più numerose:
Il Rinnovamento nello Spirito Santo(1967) e La Comunità di Sant'Egidio(1968).

Tanto è e non lo dico io, bensì il tuo stimato ospite Passionista(?);
io ho "solo trascritto".

Ruben

l'apostata ha detto...

Mafalda nc, ora ho capito!
Ti ho già proposto due volte le domandine che terrorizzano i neocat, e che provocano la loro immediata fuga. Anche tu non hai risposto, e ho pensato che fossi la solita neocat dura e pura, che messa di fronte alla scelta tra dire la propria opinione su fatti documentati del cammino o far finta che la realtà non esista, fugge in preda al panico.
Ebbene, no. Leggendo il tuo ultimo post sulla Veglia di Pasqua mi sono reso conto che tu appartieni ad un'altra categoria: quella degli scrittori di romanzi di fantasia.
Brava Mafalda nc, continua su questa strada e quanto ad invenzioni letterarie supererai anche la Rowling ed Harry Potter! Pensa che razza di decima potrai dare con i diritti d'autore!
Se permetti, però, avrei una piccola osservazione sul tuo bel romanzetto. Hai scritto:"...Solenne veglia officiata da 3 sacerdoti ,in cattedrale ... La comunità non presente era alla Veglia del vescovo alla cattedrale della Sede Vescovile...". Capisco la tua fervida immaginazione, ma mi risulta che in una città ci sia una sola cattedrale, che è la sede del vescovo. Forse una ulteriore licenza poetica?

p.s. Tra un romanzetto e l'altro, proprio non ce la fai a r ispondere alle domandine su Kiko e il cammino?

Anonimo ha detto...

Carissimi moderatori,
vi prego di bannare Mafalda nc, perchè se non è Alessandra è un suo clone...

Anonimo ha detto...

Per Mafalda
" lui ha detto,che sì tra i passionisti ,c'erano alcuni che non hanno mai accettato il cammino,vedi padre Zoffoli ."
Quindi il tuo ospite dice che in passato c'erano alcuni passionisti che non hanno mai accettato il cammino,e quindi ,oggi tutti i passionisti hanno accettato il cammino.

Ma il tuo ospite ha fondato una nuova congregazione di Passionisti o ieri sera si è fumato qualcosa?

Vedi io abito in una città dove c'è un famoso santuario passionista"San Gabriele dell'Addolorata"(protettore dei giovani) a Isola del Gran Sasso,
nel paese di Isola del G. Sasso è incardinata da molti anni una comunità n.c. che, per sopravvivere si è fusa con una comunità di Teramo,distante dal paese circa 30 Km, perchè i molteplici parroci che si sono susseguiti non hanno accettato il cammino.

Puoi chiedere al tuo ospite come mai nessun frate passionista del santuario nell'arco di 40 anni,non ha mai accolto il cammino?( in 40 anni ne saranno transitati veramente tanti) visto che :
"Solo alcuni in passato non hanno mai accettato il cammino?"

Perchè il tuo ospite non chiede un trasferimento ad Isola e apre le porte del santuario a questa comunità evitando il grosso disagio dei 60 Km ?

Anche io ti chiedo di dirci il nome della tua città con Sede Vescovile,perchè non Annunciarlo? (Forse abitiamo vicini)?

Non ho avuto nessuna difficoltà a dire che nella mia città (Teramo) il parroco ha cacciato tutte la comunità dalla sua parrocchia dopo 40 anni dove lui è stato il fondatore del cammino.

In contrapposizione dicci il nome della tua città ''Sentiti libera''.

Per D.G.

Riconfermo che la causa della chiusura delle comunità è avvolta da "Paurosi episodi"
che sicuramente verranno alla luce, perchè come me tu hai fatto esperienza che in comunità esistono solo ed esclusivamente i segreti di Pulcinella,dalle mie parti si dice che (i neocatecumeni) non sanno mantenere nemmeno un cece in bocca.(Vedi confessioni pubbliche durante i vari passaggi .....).

Saluti




Anonimo ha detto...

San Giuseppe Cottolengo Orbetello .
Mafalda

l'apostata ha detto...

Mafalda, Mafaldina, Mafalduccia...

perché continui a non rispondere a quelle poche domandine? Perché scappi come gli altri neocat?
Edificami con le tue risposte. Dato che vivi in un così bel romanzo, circondata da numerosa famiglia, festanti fratelli neocat, benigni sacerdoti, regalami qualche briciola della tua fede in Kiko.
Mica avrai paura di dire liberamente quello che pensi, vero?
Da brava adulta nella fede ormai sarai traboccante di misericordia, di amore al nemico.
Come certo avrai compreso, chiedo solo un'opinione motivata su fatti.
Nessuna delle domande implica in qualche modo, nemmeno indiretto, la vita della persona che risponde. Come avrei potuto, d'altra parte? Non sono un illuminato discernente catechista, lui si che puo' chiedere tutto su peccati, matrimonio, denaro, lavoro, rapporti con i figli eccetera.
Aspetto fiducioso.
p.s. Ci mandi le foto della bellissima celebrazione con il vescovo, in particolare al momento dell'Eucaristia/manducazione?

l'apostata ha detto...

A Mafalda e/o Alessandra.

Piccola noticina. In altra discussione avevo fatto presente che il modo di scrivere corrisponde a un identikit. Ognuno ha un suo modo personalissimo di usare la punteggiatura, i tempi, il periodare, eccetera.

Alessandra e/o Mafalda scrive sul sito dei disertori in un romanesco sguaiato.
Mafalda e/o Alessandra scrive su questo sito in un quasi italiano.

Vorrei farti/vi presente che identificare chi scrive non si basa sull'uso di parole in dialetto o in italiano, ma di come si costruiscono le frasi e si strutturano i periodi.

Piuttosto, vorrei chiederti/vi la risposta alle solite domandine, anche in romanesco, purché argomentate. Grazie.

p.s. Alessandra e/o Mafalda, che scrivi dai disertori, che fine ha fatto la "vecchia volpe"? Come gli ho chiesto di rispondere, è fuggito con la coda tra le gambe...
Valli a capire questi adulti nella fede.

DG ha detto...

scusate rispondo di getto a mafalda perchè scrive cose veramente NON convincenti

a parte che la figlia di 12 anni (!!) ha già la sua comunità nata nel periodo dell'avvento mi lascia veramente perplesso
Tra poco il figli NC entreranno direttamente dopo al prima comunione cosi' si risparmia sul catechismo...e li facciamo diventare adulti subito subito e ci togliamo il pensiero.

Se pero' fosse vero (ma non lo è)allora chiedo se non sarebbe stato meglio che seguisse un dopo cresima, sempre che l'abbia già fatta la cresima...a 12 anni (!), invece che andare in comunità ed intraprendere un cammino di Fede per adulti?

Almeno su questo debbo tirare un sospiro di sollievo perchè da noi i 12enni stanno ancora in comunità con i genitori...e la notte di Pasqua si limitano a cantare "perchè questa notte è differente".
Un po come dire che da mafaldanc invece che lo zecchino d'oro e i calzettoni Bianchi i bambini li mandano a S. Remo con le calze a rete, mi si perdoni il ridicolo e assurdo accostamento, ma nelle affermazioni di "mafaldanc" di serio c'è ben poco.

Per le 9 comunità tutte insieme + i parrocchiani mi è venuto da pensare: o le vostre comunità sono composte da massimo 15 persone cad. e avete 15 parrocchiani in tutto, o avete a disposizione la Basilica di S. Giovanni in Laterano

Infatti fatevi un po il conto delle comunità moltiplicale per i componenti (40-50-30) piu' mettici i parrocchiani e vedrai che numero ti esce fuori....

Poi "mafaldanc" parla di lodi alle 9 di mattina.
ma figurati!!! Sfido a svegliare la bimba di 12 anni alle 9 di mattina dopo essere andata a dormire alle 5.30, per farle fare le lodi !!!
Non esagerare "mafaldanc" con i TUTTO PERFETTO perchè poi diventa TUTTO EPRFETTAMENTE NON CREDIBILE

Le lodi della Domenica mattina di Pasqua non si fanno (catechisti dicet) perchè si torna stanchi e quindi NON sono indicate; diciamo che i catechisti in questo sono..."umani".

Colazione tradizionale di Pasqua dici?
Non esiste tra i NC.
Magari un caffè appena svelgi o un latte caldo ai bimbi.

Dopo l'abbuffata dell'agape (e non agapè) non si riesce a mandar giu' nemmeno un biscottino del mulino bianco!

Posso raccontare per filo e per segno cosa succede allo stomaco di una persona che è in digiuno da 2/3 gg e tutto insieme riceve cibo caldo in maniera sicuramente non parca ...lascio perdere le descrizioni.
Dico solo che non è un caso che si incomincia sempre con un brodo...

Per il pranzo di piu' di 30persone e cioè composto da :

- cognati/sorelle
- figli di quest'ultimi (e se NC di sicuro non ne avranno uno o due)
- suoceri
- consuoceri
-tu e tuo marito+figlia dodicenne - padri passionisti (guarda caso) invitati..

mi sembra che tu non sia credibile.
E nememno sulla passeggiata post prandiale ... :-)

Comunque scusa, ultima cosa, avete due cattedrali nella tua città?

Unica cosa positiva: veglia durata solo 3.30
(orario Neocatecumenale, e mi scuserà mafalda per aver approssimato a difetto il suo orario)
invece di 5.30 6 ore....

Anonimo ha detto...

30anni

"anche tu hai partecipato al baccanale neocatecumenale della notte di Pasqua? Anche tu hai mangiato e bevuto alle sei di stamattina dopo lunghissimo e massacrante digiuno?"

Vorrei correggere questo riferimento al digiuno lunghissimo. Sicuramente 30 e più anni fa era così, e i catechisti itineranti ad ogni annuncio di Pasqua ripetevano che ci era richiesto un digiuno da giovedi sera fino all'agape dopo la Veglia di Pasqua. E questo digiuno veniva esplicitamente presentato come un digiuno non di contrizione (come per le Ceneri) ma come un digiuno "di attesa" per ricevere il Corpo di Cristo risorto. L'effetto era di avere forti crisi di stomaco durante sabato e mancamenti vari. Tuttavia sarà ormai da una ventina di anni e anche più che del digiuno pre-pasqua negli annunci non se ne parla più o al massimo si fanno solo riferimenti molto generici. La (tacita) conseguenza è che dell'argomento non se ne parla neppure nnel comunità e ciascuno si adatta il digiuno secondo i propri limiti ed attitudini. Mi sono chiesto il motivo di questo oblio e credo di non sbagliare nel dire che semplicemente nei fatti ci si era accorti che la cosa era eccessiva e, non volendo dire esplicitamente che si faceva marcia indietro sull'argomento, non se ne è parlato più ...

DG ha detto...

@30 anni

mi piacerebbe pensare che fosse cosi' ma ti posso assicurare che da noi l'ultima volta che ho fatto la veglia di pasqua il digiuno è cominciato il venerdi'.
Esattamente l' ultima cena veniva fatta il giovedi' sera prima della lavanda dei piedi, poi avanti a cappuccini e se proprio non ce la facevi un brodo vegetale con un pezzetto di pane.

Esonerati chiaramente i bambini, le donne incinte i diabetici e le persone anziane.

Nella mia comunità c'erano due chirurghi e per ovvie ragioni erano esonerati anche loro.

Ultima volta che ho visto svenire una signora di circa 50 anni è stato 2 veglie fa (cioè 3 anni fa) in Chiesa . La comunità piu' previdente porta sempre dietro un poco di zucchero o un termos di te' caldo da dare a chi non si sente bene.

Ultima vomitata (scusatemi ma rende l'idea), a cui ho assistito, avvenuta dopo aver mangiato al ristorante, è stata alla veglia dell'anno scorso.