martedì 28 luglio 2015

Parroco neocatecumenale devasta la parrocchia (come al solito)

Il santino di san Kiko!
Quando ti piovono in parrocchia preti succubi del Cammino Neocatecumenale, quello che segue è devastazione, impoverimento e desertificazione, con contorno di «falsità»: in parrocchia restano solo i kikos (per lo più provenienti da fuori).

Oh, certo, a Montà il parroco neocat ha lanciato un'iniziativa anti-gender (solo perché serve al potere contrattuale di Kiko), ma su tutto il resto... tanto peggio per la parrocchia!


Genitori contro il parroco anti-gender: "Non chiudete la materna" - di Cristiano Cadoni (26 Luglio 2015, il Mattino di Padova)

Rapporti sempre più tesi tra le mamme e il sacerdote: "Ha sospeso l'azione cattolica, ha cancellato i Grest e pensa solo a vietare". A sostenerlo invece è un gruppo neocatecumenale

PADOVA. Per salvare la scuola avevano comprato gli arredi e i materiali per i bambini, organizzato attività di autofinanziamento e si erano offerte perfino di fare le pulizie, a turno. Ecco perché i genitori dei bambini che frequentavano la materna di Sant’Ignazio non vogliono sentire parlare di crisi, di bilanci in rosso, di rette non pagate e altre questioni economiche.

«Quella scuola è stata chiusa perché così ha voluto don Giovanni», dicono. E questa è la loro certezza, quella da cui tutto comincia e anche quella su cui in qualche modo si sta scrivendo una fine. Il fatto è che con don Giovanni, come si dice in questi casi, non si sono mai presi.

«È arrivato otto anni fa e ha cominciato a chiudere e a vietare», raccontano. «Ha sospeso l’Azione cattolica, ha cancellato i Grest, chiamava i ragazzi a fare sport e dopo un giro di campo li metteva a fare orazioni, il campetto parrocchiale non si poteva più usare. Rapporti zero, insomma. Basti pensare che in tutto l’anno non ha mai trovato il tempo di passare alla scuola materna a salutare i bambini. E che quando ha preso il microfono, alla recita di fine anno, si è limitato ad annunciare un’iniziativa anti-gender per la domenica successiva. Abbiamo dovuto costringerlo a tornare al microfono per salutare i bambini».

Di aneddoti come questi intorno alla parrocchia ormai ne girano a decine. Come quello sulla foto del Papa appesa sui muri della scuola. Non Bergoglio ma Ratzinger. «Non ha mai voluto sostituirla». Ognuno poi dà a queste cose il significato che crede. Quel che è certo, invece, è che la parrocchia progressivamente si è svuotata. Fuga dalle messe (in sette giorni neanche duecento presenze) e dal catechismo, centro estivo con minimo storico di iscritti (mentre a Montà i bambini erano quasi duecento), perfino la polisportiva si è allontanata.

Intorno al parroco è rimasto un gruppetto di fedelissimi - riconducibili al movimento neocatecumenale - mentre tutte le famiglie storiche del quartiere hanno traslocato nella parrocchia di Montà. L’esodo non è stato né indolore né silenzioso. I confronti a muso duro tra i fedeli-genitori e il parroco sono agli atti e la Diocesi ne è stata informata, anche perché il parroco in qualche occasione avrebbe esagerato. «Noi siamo arrivati a chiedere che sia sollevato dall’incarico», proseguono i genitori. «Questo parroco ha ucciso una comunità. Ci accusa di essere ospiti, di non avvicinarci al suo altare, come se andare in un’altra chiesa volesse dire non essere buoni cristiani. Ha sostituito i rappresentanti del quartiere in tutti gli organismi parrocchiali, mettendone altre che arrivano da fuori Montà. E quando c’è bisogno spesso neanche si fa trovare».

La chiusura della scuola è solo l’ultimo atto. I genitori l’hanno vissuto in un crescendo di attese e delusioni, fino alla rabbia di oggi. «Ci siamo sentiti dire che non pagavamo le rette ed è una falsità. Ci è stato promesso che la scuola non sarebbe stata chiusa e invece chiude. Ci aveva chiesto di trovare 20 mila euro o di tagliare il personale ed eravamo anche disposti a farlo. Nel giro di pochi mesi abbiamo sentito di tutto. La verità è che don Giovanni aveva già deciso di chiudere, perché non ha mai neanche chiesto veramente aiuto, non ha neanche scritto una riga sul bollettino parrocchiale per provare a salvare la scuola. Tutte le nostre proposte, dalla riduzione del personale alle raccolte di fondi, sono state ignorate. Ora aspettiamo di vedere chi sono gli iscritti di questa nuova scuola. Noi non conosciamo nessuno del quartiere che andrà lì».

L'iniziativa anti-gender del parroco ha scavato altre trincee in una comunità che ormai è divisa anche sulla sagra: la festa tradizionale ormai non è più l'appuntamento che unisce tutta la parrocchia.

I fondatori del Cammino Neocatecumenale,
Kiko Argüello e Carmen Hernàndez
C’è la festa ufficiale, annunciata da uno striscione che campeggia davanti alla chiesa. E c’è quella “alternativa” organizzata dietro il supermercato Alì di Montà. La prima è quella promossa dal parroco, che non richiama più tante persone come una volta. «Ai bei tempi si facevano due ore di fila per mangiare», ricordano i cittadini. Il pienone c’è invece spesso alla sagra “sportiva”. Un segno, anche questo. Un altro, ancora più forte, lo si legge sui volantini con il programma della sagra parrocchiale: la scuola parentale anti-gender è tra gli sponsor.

76 commenti:

by Tripudio ha detto...

Ora verrà il solito cretineocatecumenale a calunniarci dicendo che noi saremmo "a favore del gender", e altre tipiche boiate kikiane-carmeniane.

E bisognerà rispiegargli per la milionesima volta che la notizia, qui, è che i guai di quella parrocchia sono il frutto della mentalità neocat. Arriva il parroco kikiano, e a poco a poco elimina tutto ciò che non è kikizzato. E che la teoria del "gender" la condanniamo anche noi, ma condanniamo anche gli opportunismi e le strumentalizzazioni.

La scuola non si riesce a kikizzare? Basta eliminarla ed erigerne una neocat.

I gruppi parrocchiali non possono essere kikizzati? Basta eliminarli e lasciare solo le comunità neocat.

I parrocchiani impegnati nelle attività di parrocchia non si convertono a Kiko? Basta esonerarli e dare gli incarichi ai fratelli neocat, magari persone esterne che con la parrocchia non c'entrano niente ma son fratelli del Cammino...

La parrocchia si spopola? basterà accusare i parrocchiani di ogni nefandezza (col sottinteso che non avrebbero fede e perciò non possono far altro che entrare nel Cammino).

E soprattutto i soldi, il denaro, Mammona... bisogna toglierli ai "cristiani della domenica" e alle loro parrocchie, per darli alle attività del Cammino (coi tipici sottintesi dei fratelli più maneggioni). Far morire di fame la scuola parrocchiale, e sopprimerla anche se i "cristiani della domenica" mettono mano al portafoglio per sostenerla.

L'unica cosa che conta, per gli adepti della setta neocatecumenale, è il kikismo-carmenismo. Kiko vuol vantarsi davanti ai vescovi di aver fatto iniziative anti-gender: perciò il parroco neocat devasta la parrocchia ma organizza un qualcosa di "anti-gender" a cui partecipano solo i fratelli del Cammino (il solito sottinteso: non è proprio "anti-gender", ma è un'iniziativa neocat a cui è stata comodamente affibbiata l'etichetta di "anti-gender").

Così pure la "scuola parentale" - concetto in sé validissimo - diventa invece una culla del neocatecumenalismo ad uso dei fratelli di comunità (specialmente esterni alla parrocchia: dopotutto la parrocchia non è a disposizione della vita di fede dei parrocchiani, ma solo della gloria di Kiko).

Il neocatecumenalismo è come un parassita aggressivo incontentabile. E lo è perché per i kikos il redentor Kiko ha sempre ragione, soprattutto quando ha torto marcio.

Io Non Sto con Oriana ha detto...

Quanto riferito dallo scritto è la norma, quando si tratta di gruppi settari.
Ovviamente a trarne profitto è sempre il solito...!

sandavi ha detto...

Molto deprimente , una roba già vista.

C. ha detto...

Prima o poi la Chiesa Cattolica dovrà fare i conti con tutto questo ed allora si che ne vedremo delle belle...

Antonio ha detto...

Siete sicuri che sia Neocatecumenale? Lasciare la foto di Papa Benedetto XVI, non mi sembra da neocatecumenale vista la paura per la feria IV!!!!!

Ruben ha detto...

Infatti è da tempo che dico, che bisogna fare vigilanza e prevenzione nelle Parrocchie dove non c'è il Cammino, la maggioranza, fortunatamente.
A "vigilare", oltre il Parroco, dovrebbero essere i suoi stessi collaboratori, i Catechisti, quelli "veri", che hanno il mandato della Diocesi, oltre ai frequentatori delle varie attività parrocchiali e, naturalmente i fedeli stessi.

Occhi ed "antenne" attive, soprattutto negli avvicendamenti del Clero preposto, Parroco compreso: informarsi tempestivamente sui curriculum dei "nuovi arrivi", ed in caso di positività cominciare a far serpeggiare il disappunto a tutti i livelli.

Ragazzi, so perfettamente che non stiamo in un film, magari stiamo anche in qualcosa di maledettamente peggiore!

In ogni caso sappiate, che, se l'intelligence ed il controspionaggio, sono utili e spesso risolutivi nelle cose più grandi di noi, lo saranno con molta più efficacia nella "piccole".

"Una mosca", si può uccidere tranquillamente anche con un cannone.

Lucio ha detto...

Balle! don Giovanni e' un grandissimo prete c.a.t.t.o.l.i.c.o!

La voce fuori dal coro come purtroppo spesso accade e' dell'eccellente Paolo Deotto!

Non e' che siccome c'ha i neocat in parrocchia, automaticamente c'ha torto!
I neocat non mi piacciono, ma dopo questo articolo penoso e FALSO sul grande don Giovanni Ferrari, mi piacete voi meno di loro!

RI VERGOGNA e forza don Giovanni, i cattolici padovani sono con te!

http://www.riscossacristiana.it/quando-un-parroco-rischia-grosso-quando-ha-la-pretesa-di-essere-un-prete-cattolico-di-paolo-deotto/

Ruben ha detto...

@ Lucio ha detto...
Balle! don Giovanni e' un grandissimo prete c.a.t.t.o.l.i.c.o!
...
Beh, certo che quel "cattolico" punteggiato, è alquanto inquietante!...

Le cose sono due: o è, o non è.

Non è che "battendo" un chiodo, dopo ogni lettera dell'aggettivo, ne rafforzi, o ne sancisca l'autenticità dello stesso!

by Tripudio ha detto...

Come già scritto nei commenti, si tratta di uno dei parroci «succubi del Cammino» - non necessariamente neocatecumenale (poiché ne esistono di "minacciati", di "oliati", di psicologicamente "traviati", ecc.).

Certamente non è un buon parroco, visto che ha castrato le attività della parrocchia lasciando campo aperto ai neocatecumenali.

Il buon Deotto si occupa di politica, ed è naturale che giudichi positivamente un parroco che fa qualcosa di "anti-gender", indipendentemente dai doveri del parroco. Se Deotto ne capisse anche di liturgia e di dottrina cattolica, sarebbe terrorizzato dall'idea che un parroco permetta la diffusione del neocatecumenalismo.

I guai fatti da un parroco non sono automaticamente da giustificare in nome di una (pur sacrosanta) lotta alle teorie del gender.

Anonimo ha detto...

bene,bravo... il parroco che fa PREGARE I GIOVANI....ma come conciliava l'ADORAZIONE EUCARISTICA con le sturzellate celebrazioni ANTIEUCARISTICHE N.C.???

Giulio ha detto...

Ehi miss credenti da giugno a settembre nella mia parrocchia girano solo catecumeni!! Gli altri, compreso lAzione Cattolica, sono in ferie!! Per Tre mesi? Giulio

Anonimo ha detto...

Onestamente non credo che Don Giovanni sia un neocatecumenale, infatti nel suo sito web non c'è proprio niente di neocat. o di kikismo. Anzi, a dir la verità c'è la (ottima) devozione al Cuore di Gesù, che i nc accuserebbero di essere "religiosità naturale".
Non conosco le vere motivazioni delle sue scelte, ma spero solo che non si lasci influenzare dalle comunità nc presenti in Parrocchia.
Pino

Matteo ha detto...
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by Tripudio ha detto...

Come già detto e ripetuto in questa stessa pagina, esistono anche preti succubi del Cammino (oliati? minacciati? psicologicamente traviati? opportunisti? ecc.) che pur non mettendo l'icona "Maria-Kiko" sul proprio sito web, danno spazio al neocatecumenalismo a scapito delle altre realtà ecclesiali.

Quanto alla teoria del complotto dei "parrocchiani genderisti" fuggiti dal parroco "anti-gender", mi vien che ridere.

Le accuse fatte al parroco di Montà sono esattamente le stesse che vengono fatte ai parroci neocatecumenali. Coincidenza significativa, visto che attorno a lui si stringono i fratelli del Cammino, gente nota per il proprio "disinteresse"...

È a quelle accuse che dovreste controbattere con argomenti concreti e fatti concreti - il problema lì, infatti, è l'invasione dei kikos, non le questioni del gender (che fanno adirare i potentati laicisti, non i semplici parrocchiani).

Ruben ha detto...

@Giulio ha detto...
"Ehi miss credenti da giugno a settembre nella mia parrocchia girano solo catecumeni!! Gli altri, compreso lAzione Cattolica, sono in ferie!! Per Tre mesi? Giulio"
---
Regolare Giulio!
Potendolo fare, se ne vanno beatamente in villeggiatura!(Il Signore vuole che "usufruiamo della vita ed in abbondanza)
"Voi", dove pretendete di andare, che, oltre ad essere "comandati", vi sciupate tutti i quattrini in decime e collette?!....


P.S. Veramente pregevole il "miss" credenti, fulgido esempio, del livello dell cultura NC!

Anonimo ha detto...

Giulio...............
La favoletta dei parrocchiani che vanno in ferie i catechisti ce la raccontavano già negli anni ottanta,dopo trent'anni ancora va di moda?
Ma dai,....racconta e un'altra

by Tripudio ha detto...

Sarebbe bello leggere una smentita documentata e credibile (qualora ci sia davvero qualcosa da smentire nella notizia riportata dal Mattino di Padova), ma finora pare proprio che l'unica reazione dei neocat (come quello delle 16:30 e numerosi insulti anonimi che non sono stati pubblicati) sia di goffa, furibonda e scomposta negazione di tutto ciò che non dà prestigio al Cammino.

Quando le reazioni neocat sono troppo scomposte e sproporzionate, significa che è stato svelato qualche "arcano" del Cammino.

E ora anche nei dintorni di Padova i fedeli cattolici cominceranno a meditare il versetto: «a sostenere il parroco è invece il gruppo neocatecumenale...».

giulio ha detto...

Allora Sapientoni nella mia parrocchia i gruppi francescani a giugno chiudono i battenti e sinceramente non credo vadano fuori per tre mesi anche perche' li vedo in giro. Qua non si tratta di giudicare l'uno o l'altro gruppo il problema e' che il sottoscritto avrebbe molte difficolta' a non ascoltare la parola per tre mesi. Beati voi che ci riuscite. Ruben non e' una favoletta e' un dato di fatto che d'estate si sospendono le attivita' e noi "cristiani di serie A" ci siamo inventati il ritiro post cresima e pellegrinaggi. Che volete siamo un altro livello. A parte gli scherzi credo sia importante tenere sempre un contatto con la parola, almeno per il sottoscritto. Tutto e' partito dal fatto che le parrocchie si svuotano per colpa dei NC io volevo solo dimostrare che meno male che ci sono almeno le parrocchie d'estate non si chiudono perche' non credo Dio vada in ferie o no!!!! Chiedo lumi ai sapientoni.Tripudio assumiti le tue responsabilita' magari facendo nomi e cognomi dei consacrati oliati dal cammino.Ne conosco tanti contro cammino che hanno prprieta' inimmagginabile e manco li menzionate. Giulio

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

@Giulio
Forse non sai, visto che voi NC andate solo il sabato notte, che nelle normali parrocchie le Messe vengono celebrate tutti i giorni (nella mia ce ne sono tre, una di mattina e due di sera). Dunque ogni giorno puoi "tenerti in contatto con la parola" e contemporaneamente sentire una sana e corretta omelia da parte di un sacerdote, e non parlare sempre dei vostri peccati e dei vostri problemi davanti a tutta la comunità.

Xz

Ruben ha detto...

"Ruben non e' una favoletta e' un dato di fatto che d'estate si sospendono le attivita' e noi "cristiani di serie A" ci siamo inventati il ritiro post cresima e pellegrinaggi."
---
Che sia "una favoletta", non l'ho detto io; sarete pure di "di serie A", come volete voi, ma i post, li leggete male.

Mentre i ragazzi di serie B della Parrocchia si divertono un mondo con i campi-scuola AC e scout, per vostri vi siete inventati il ritiro post cresima e pellegrinaggi; sai che palle, poveri figli!...

Valentina Giusti ha detto...

Sembra incredibile che qualcuno consideri valida una Messa anche senza l'accompagnamento di chitarre e possa sopravvivere senza fatica -e senza perdere la fede- a tre mesi di astinenza dal proprio gruppetto religioso di riferimento!
Che poi i ritiri -magari in montagna a veder spuntare l'alba sulle Dolomiti, come fanno i ragazzi della mia parrocchia- e i pellegrinaggi -non certo verso mete consacrate a Kiko- non siano invenzioni dei cristiani di serie A, ancora più incredibile.
Se il cammino non svuota le parrocchie, svuota però le teste di certi super-parrocchiani adulti nella fede...

Anonimo ha detto...

@ Giulio
Quando scrivi perché non ricordi a tutti i fratelli di questo blog che d'estate anche voi "adulti nella fede" fate le celebrazioni riunite? Praticamente celebrate insieme 4 o 5 Comunità per mancanza di neocatecumenali che vanno anch'essi in ferie. Sabato scorso sono stata costretta (è una storia lunga) a partecipare all'Eucarestia in una saletta con 4 diverse Comunità... e in tutto eravamo solo 18 persone! Anche i neocatecumenali vanno in ferie... ed alcuni (catechisti o responsabili) hanno un sacco di soldi (villini un pò fuori Roma a 2 piani).
E poi chi ti dice che gli altri "cristiani della Domenica" non mantengono un rapporto stretto con la Parola? Anche il semplice Rosario o leggere un libro cattolico (magari di Benedetto XVI) è mantenere il contatto con la Parola. E poi non sai che anche i francescani consacrati OFS possono pregare la Liturgia delle Ore? E comunque c'è la Messa della Domenica che permette a noi "cristianucci di serie B" di ascoltare la Parola di Dio e meditarla tutta la settimana... anche in spiaggia (ma io preferisco la montagna).
Annalisa

by Tripudio ha detto...

In sé i ritiri postcresima e i pellegrinaggi sono cose buone.

Nel Cammino diventano invece cose cattive: pressioni indebite da parte dei cosiddetti "catechisti" (che magari stanno pianificando chi far "alzare"), kikizzazione di ogni discorso e ogni gesto (non bastava il resto dell'anno in comunità), occasione per compiere peccati contra sextum (il moralismo - specialmente quello neocat - produce sempre il contrario di ciò che impone)...

Il tutto, come al solito, avviene mentre si isolano accuratamente dalla Chiesa Cattolica. Altrimenti qualcuno dei fratelli del Cammino potrebbe capire come stanno davvero le cose...

Anonimo ha detto...

Giulio.........
Sono io che ti ho detto di raccontarci un'altra favoletta e non Ruben.
Siccome ogni anno di questi tempi c'è sempre un n.c. che ci racconta questa favoletta speravo in qualcosa di "fresco".
Già ho scritto anni fa cosa succedeva in estate nella mia comunità,tale è quale a quello che ha detto Annalisa alle 06,46.
Come detto qui molte volte,le prime comunità nate in una parrocchia,sono composte da persone benestanti,(altro che lontani), ne ho visti alcuni solo nella dodicesima o tredicesima comunità,(questo negli anni ottanta) oggi a forza di fusioni ne sono rimaste cinque o sei

Nella mia comunità in estate rimanevano solo io figlio di operaio e tanti vecchietti che abitavano a due passi dalla parrocchia,gli altri tutti al mare,
Qualche fratello generoso metteva a disposizione la propria casa anche a qualche catechista:-).

Concordo in pieno su quello che dice Tripudio alle 07,49

Lino ha detto...

I! signor Giulio, uno dei soliti troll che scrivono "sapientoni", conferma che nel Cammino assieme alle parrocchie devastano il pensiero. Infatti confonde il " contatto con la Parola" con il contatto con la comunità. Per lui una Messa in un luogo diverso senza i fratelli NC non vale. Come ha scritto Annalisa, la lettura o l'ascolto di un testo diverso dalle balordaggini mamotretiche non contano. Perciò, poi, credono che l'olio delle vergini sagge si prende nelle convivenze di Kiko, altrimenti è la fine.

Anonimo ha detto...
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Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Sono sorpreso dal senso di superiorità che certi del cammino dimostrano nei loro commenti.

Che molti di quelli che abitualmente vanno in Chiesa non sono coerenti coi precetti cristiani (lo dico senza giudicarli), è cosa risaputa, ma NON TUTTI. Moltissimi non del Cammino, anche se le attività parrocchiali d'estate sono sospese, ne approfittano per dedicare più tempo alla preghiera. Perché considerare tutti dei "fannulloni" spirituali?

Nel Cammino c'è zelo, è vero. Ottima cosa, purché sia a buon fine. Anche i testimoni di geova sono zelanti e spesso più dei catecumenali. Umanamente sono ammirevoli, ma i loro sforzi, anche se molti di loro non lo sanno, sono a servizio del diavolo.
Gesù dice nel Vangelo che i farisei erano capaci di viaggiare per terra e mare pur di fare un solo proselito, per poi, però, farlo diventare peggio di loro.
Lo zelo è meritorio solo se è frutto dell'amore, e non di vanagloria.

Il Cammino, come ho detto qualche volta, ha grandi potenzialità, ma temo che rischi di rovinare il proprio carisma perché non rispetta nemmeno lo statuto che la Chiesa ha approvato, visto che i camminanti continuano a fare la Comunione in piedi.

Per non parlare del metodo Billings, lodato dai Papi: devo ancora trovare uno del Cammino che ne dice bene.
Il lavaggio del cervello sul Billings è così forte che conosco una coppia del Cammino che ha 5 figli, che da anni, di nascosto ai catechisti, per limitare il numero dei figli usa il coito interrotto, ma non il Billings, tanto ne hanno orrore.
Per loro è più grave il "peccato" dell'uso del Billings che il coito interrotto!
Probabilmente questo dimostra la loro buona fede, ma anche il fanatismo di molti del Cammino.

Anonimo ha detto...

Cattolici e Neocatecumeni. Dov'è la differenza? Nessuna. Lo dimostra il commento delle 13:58. Ma quanto ci metterete a capire che le regole sessuali della bibbia sono del tempo e non valgono più oggi? La castità prematrimoniale si faceva perché non c'erano i preservativi e perché non essendoci informazioni sulla sessualità che noi oggi diamo per scontate il sesso veniva visto in modo del tutto irrazionale come se fosse qualcosa di strano. Quello che non volete capire è che il sesso è si da sempre connaturato nell'uomo, ma la presa di coscienza e la conoscenza effettiva della sessualità sono cose che si sono maturate con l'evoluzione. La prima volta che ho vomitato avevo 4 anni, ma non sapevo cosa fosse il vomito, infatti ebbi paura e chiesi a mia madre cosa mi stesse succedendo. Il sesso è la stessa cosa, c'è nell'uomo per natura, ma se nessuno ci avesse spiegato cos'è, gli attribuiremmo un'altra percezione, senzazione, ecc.... Io sono sempre credente, ma l'evoluzione delle informazioni sul corpo e la mente umana è un dato di fatto indiscutibile. Ai tempi di mia nonna non si poteva nemmeno parlare in maniera esplicita delle mestruazioni con la propria madre perché si pensava fosse una cosa strana.

Un ex-neocat

Giulio ha detto...

Stai fuori Pietro non e' cosi, come al solito sparate fesserie senza senso. Anche il metodo billings usato con una mentalita' abortista none' cristiano. Avete un' idea del cristianesimo che e' tutta vs. sappiate che chui si apre alla vita e'perche ' ha chiesto aiuto a Dio e non alle proprie forze. E' uno spirito e non una legge. Giulio

non bronzi che risuonano ha detto...
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Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Giulio:

io seguo ESATTAMENTE quello che dice la Chiesa. Chi ha mai detto che il Billings va usato con una mentalità abortista? IO NO. Sei tu che me lo hai messo in bocca e mi dice che sono fuori. Fuori da cosa?

Io invece torno a ripeterti che i PAPI hanno lodato il Billings non solo come metodo per la genitorialità responsabile ma anche, proprio in quanto metodo di responsabilità cristiana, come pratica che può aiutare a crescere spiritualmenete.
Dimmi solo che sei daccordo e poi insegnalo agli altri. E non avrò da dirti più nulla in proprosito

Rileggiti l'Angelus di Papa Giovanni Paolo II del 17 luglio 1994, rimarrai a bocca aperta e forse penserai che in fondo anche San Giovanni Paolo II, Papa, è stato solo un cristiano della "domenica". Uno che stava fuori, proprio come me, perché io la penso come lui e mi allineo alla dottrina della Chiesa.
Su questo, nonostante i miei limiti e peccati, ti assicuro che non mi batti.

Tu segui lo statuto del Cammino (facendo la Comunione in piedi) e segui quello che è richiesto a tutti i cristiani domeniucali, e nulla avrò da dire sui camminanti.

Anonimo ha detto...

@ex-neocat
ti consiglio di informarti e documentarti meglio. Metodi di contraccezione esistevano già ai tempi antichi, molto prima della venuta di NSGC. Gli antichi egizi per esempio usavano già il preservativo. Pensa poi al "mestiere" che faceva la Maddalena prima della conversione, quanti figli avrebbe avuto.
Le Parole di Gesù non sono passate, sono per ieri, oggi e domani.

Xz

Ruben ha detto...

@Giulio ha detto...
Stai fuori Pietro non e' cosi, come al solito sparate fesserie senza senso. Anche il metodo billings usato con una mentalita' abortista none' cristiano. Avete un' idea del cristianesimo che e' tutta vs. sappiate che chui si apre alla vita e'perche ' ha chiesto aiuto a Dio e non alle proprie forze. E' uno spirito e non una legge. Giulio
---
Giulio, qui se qualcuno "e fuori" questo sei tu.

Guarda, sono CURIOSISSIMO di sapere come si fa ad usare il metodo Billings con "mentalità abortista" e di conseguenza dove avverrebbe il presunto aborto(nella fantasia?), visto che con tale sistema,
basandosi sull'astensione dalla sessualità, i due partners "neanche si sfiorano"!..


Quello che dovrebbe mettere in allarme, non solo noi, ma le Autorità preposte della Chiesa,
e che i vostri cosi detti catechisti, queste cazzate stratosferiche, riescono anche a farvele credere!!

sandavi ha detto...

Metodo Billings con mentalità abortista? Ma che hai fumato si può sapere? Voi con quelle oscene catechesi sulla paternità responsabile avete stravolto il senso della parola "responsabile" (ma voi siete esperti del rovesciare i segni....) e avete sottratto alle coppie cristiane la bellezza del rispetto reciproco.
Il numero di coppie che crepano nel cammino è elevatissimo e il numero di coppie che fingono di essere felici ma poi sono semidistrutte è ancora più alto. Quelli che stanno veramente bene sono quelli che anzitutto erano chiamati e portati ad avere una famiglia numerosa e che hanno l'intelligenza di seguire il proprio cuore nelle decisioni familiari e non le follie di un catechista che ti ascolta una volta l'anno, e ti grava coi pesi impossibili concepiti da un laico celibe che del matrimonio e delle sue difficoltà con capisce una mazza.

Bell'affare avete fatto.

Anonimo ha detto...

CONTRACCEZIONE secondo la CHIESA CATTOLICA
Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

n° 2362: "Gli atti coi quali i coniugi si uniscono in casta intimità, sono onorevoli e degni, e, compiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano, ed arricchiscono vicendevolmente in gioiosa gratitudine gli sposi stessi."

n° 2367: "Chiamati a donare la vita, gli sposi partecipano della potenza creatrice e della paternità di Dio. Nel compito di trasmettere la vita umana e di educarla, che deve essere considerato come la loro propria missione, i coniugi sanno di essere cooperatori dell’amore di Dio Creatore e come suoi interpreti. E perciò adempiranno il loro dovere con umana e cristiana responsabilità."

n° 2368: "Un aspetto particolare di tale responsabilità riguarda la regolazione delle nascite. Per validi motivi gli sposi possono voler distanziare le nascite dei loro figli (ndr. “o anche sospenderle in caso di un determinato numero di figli raggiunto”). Devono però verificare che il loro desiderio non sia frutto di egoismo, ma sia conforme alla giusta generosità di una paternità responsabile. Inoltre regoleranno il loro comportamento secondo i criteri oggettivi della moralità:
Quando si tratta di comporre l’amore coniugale con la trasmissione responsabile della vita, il carattere morale del comportamento non dipende solo dalla sincera intenzione e dalla valutazione dei motivi, ma va determinato da criteri oggettivi, che hanno il loro fondamento nella natura stessa della persona umana e dei suoi atti, criteri che rispettano, in un contesto di vero amore, l’integro senso della mutua donazione e della procreazione umana; e tutto ciò non sarà possibile se non venga coltivata con sincero animo la virtù della castità coniugale."

n° 2369: "Salvaguardando ambedue questi aspetti essenziali, unitivo e procreativo, l’atto coniugale conserva integralmente il senso di mutuo e vero amore e il suo ordinamento all’altissima vocazione dell’uomo e della donna alla trasmissione della vita (paternità e maternità)."

n° 2370: "La continenza periodica, i metodi di regolazione delle nascite basati sull’autosservazione e il ricorso ai periodi infecondi sono conformi ai criteri oggettivi della moralità. Tali metodi rispettano il corpo degli sposi, incoraggiano tra loro la tenerezza e favoriscono l’educazione ad una libertà autentica.
Tale differenza antropologica e morale tra la contraccezione e il ricorso ai ritmi periodici coinvolge in ultima analisi due concezioni della persona tra loro irriducibili."

Annalisa

Anonimo ha detto...

@ Neocatecumenali
Ma quando studierete e capirete cosa dice veramente la Chiesa sulla sessualità nel Matrimonio ed i metodi naturali (ovviamente tenendo sempre presente anche cosa dice il Catechismo della Chiesa Cattolica)???
Dal 1970 alcuni ricercatori hanno studiato e messo a punto metodi scientifici per il controllo della fertilità, metodi NATURALI che permettono alla donna riconoscere il periodo fertile e non fertile del suo ciclo mestruale. Questi non sono metodi contraccettivi, poiché non sono invasivi basandosi solo sull’osservazione delle modificazioni che avvengono a livello del muco prodotto nel canale cervicale, associati a sintomi e segni fisici.
I metodi naturali per il controllo della fertilità non si possono assolutamente annoverare fra i contraccettivi. Sono processi educativi e di conoscenza delle modificazioni che avvengono nel proprio corpo per riconoscere il periodo fertile e non fertile del ciclo mestruale.
A differenza dei CONTRACCETTIVI (ormonali, meccanici, di barriera o chimici), i metodi NATURALI rispettano la fase fertile e non fertile senza interferenze dall'esterno.
A differenza dei contraccettivi, che coinvolgono uno dei partner, i metodi naturali sono una scelta condivisa, che coinvolge la coppia responsabilizzandola e rafforzandone il legame psico-affettivo, il dialogo e la conoscenza del proprio corpo, affinché l'astinenza dai rapporti sessuali nella fase fertile sia vissuta armonicamente e non all'insegna della privazione. Esaltano il rapporto di coppia, danno la dignità e l’importanza dovuta alla donna.
Il successo dei metodi NATURALI può variare a seconda della conoscenza che la coppia ha del proprio corpo. Il rispetto e la conoscenza applicati con rigore ed estrema precisione, rende più affidabile il metodo.
I primi metodi naturali sono stati l'Ogino-Knaus e il metodo della temperatura basale corporea, ma sono oggi sostituiti dal metodo Billings e dal metodo Sintotermico.
I metodi NATURALI non vanno perciò considerati dal semplice effetto di non avere una gravidanza, e quindi equiparati alla contraccezione, ma dal complesso armonico di una coppia che riconosce il dono di Dio e lo conserva integro, perché possa esprimere il suo vero contenuto; e dunque non lo misconosce, il dono, “rivedendolo” in modo che abbia riferimento solo a se stessi.

Annalisa

non bronzi che risuonano ha detto...
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sandavi ha detto...

A Danny e Pietro vorrei dire che è fiato sprecato. Sono concetti ripetuti un milione di volte, ma il neocatecumenale medio ha un difetto sensoriale: Quando si contraddicono i sacri dogmi della fede in Kiko perdono vista e udito e gli viene la parolite acuta.

Da noi lo scandalo si è verificato nel catechismo. Dato che quello pluridecennale gestito dal ofs non piaceva nel 1983 ne crearono uno parallelo, chiuso ai catechisti solo del cammino. Costantemente rimpolpato dai figli del cammino questo è cresciuto mentre quello è andato progressivamente estinguendosi.

Ora è stato soppresso ei catechisti ofs assorbiti dal cammino con poco diritto di parola. Nel tempo hanno dato forfait, per l'impossibilità di comunicare con i neocatecumenali

In anni di catechismo non ho mai avuto nemmeno uno dei rudimenti base del catechismo. Poiché io ero in comunità con o miei genitori feci un solo anno di catechismo e prima confessione e comunione celebrate insieme.

Non conoscevo il Credo, l'esame di coscienza, non sono mai andato a confessarmi spontaneamente dai 9 ai 13 anni, non conoscevo le virtù... Solo una vaga conoscenza di Gesù e basta.

Mio figlio di 9 anni quasi 10 oggi discute con me riguardo alla fede con una maturità che io mi sognavo. Ovviamente ha il catechismo da tutt'altra parte. In parrocchia di presume immune dal neocatecumenali.

Giulio ha detto...

Forse non mi sono spiegato.LA Chiesa insegna che il rapporto sessuale e' unitivo e procreativo il mio intervento voleva sottolineare il fatto che comunque anche usando i metodi naturali non bisogna avere una mentalita abortistica e comunque essere aperti alla volonta di Dio. Concretamente se nonostante il periodo non sia di fertilita' e rimango in cinta non maledico Dio per questo. Giulio

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Giulio fa confusione col termine "mentalità abortistica".

L'aborto è l'uccisione di un essere umano durante la gravidanza. La contraccezione è l'evitare la gravidanza prima che cominci. Sono evidentemente due peccati diversi.

La gigantesca confusione di Giulio è tutta tipica del Cammino Neocatecumenale, dove si sparano paroloni senza conoscerne il significato, al solo scopo di intimidire gli adepti "camminanti", dove il mondo viene visto in bianco e nero, dove le circostanze non contano nulla. Faccio un esempio. Una coppia di miei conoscenti - persone molto devote e sincere - ha avuto il primo figlio dopo più di dieci anni (e dopo numerosissimi pellegrinaggi in santuari mariani per domandare tale dono). Se fossero stati nel Cammino, sarebbero stati accusati di chissà quali bizzarri peccati sessuali - quando invece, nel loro caso, era solo una combinazione di fattori che aveva portato all'apparente sterilità.

Dopo dieci anni di apparente sterilità (per i medici i due non erano sterili), il Signore si è degnato di donare loro un figlio, dono che loro hanno accolto. Cioè la loro è stata vera apertura alla vita: accogliere il dono dei figli nel momento in cui arriva il dono dei figli.

La grande menzogna neocatecumenale riguardo all'«apertura alla vita» sta nel fatto che mentre la Chiesa comanda di accogliere responsabilmente i figli «che Dio vorrà donarvi» (è chiaro? i figli sono sempre un dono - e perciò i cattolici, qualora ci sia un dono in arrivo, lo accolgono responsabilmente, proprio come se fosse un "dono di Dio"), nel Cammino invece c'è l'errore di pensare che l'apertura alla vita consista nel fare a gara a chi sforna più figli (col sottinteso che «ventuno figli di cui undici in cielo, perciò sono più cattolica di voialtre»), cioè nel trasformare un dono del Signore in un qualcosa da "strappar dalle mani" del Signore ad ogni costo.

Ruben ha detto...
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Ruben ha detto...

Viste le le uscite di Giulio, comincio vagamente e seriamente ad ipotizzare, che i catechisti del Cammino, vogliano far passare come "aborto" , il gamete femminile non fecondato, che tutte le donne fertili, mensilmente espellono con il ciclo:

Vale a dire: -Cara sposa del Cammino, se non ti "dai da fare", è come de ogni mese tu abortissi, naturalmente, ma abortisci!


Pensateci.

Lino ha detto...

@ Ruben
:-)

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

Pensa Ruben, tutti quegli ovuli non fecondati sarebbero stati futuri piccoli neocatecumenali. Pensa tu la rabbia di Kiko :-)

Xz

by Tripudio ha detto...

Anonimo ha detto: «P.S. se avete coraggio non censurate il commento.»

Ricordo ai gentili partecipanti che i commenti totalmente anonimi verranno cestinati (c'è scritto anche qui sopra).

Specialmente se fanno affermazioni irragionevoli o non documentate.

by Tripudio ha detto...

Poi, senti chi parla di «coraggio»: un commentatore anonimo che afferma delle cose strampalate che non stanno scritte da nessuna parte (tranne nella bislacca predicazione di Kiko).

non bronzi che risuonano ha detto...
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Anonimo ha detto...

Strano. Nella mia e in quelle vicine, gli unici a prendersi tre mesi di ferie sono propriove solo i NC. E questo succede anche nelle blasonate comunita' delle prolifiche parrocchie nc della capitale. Ted.

sandavi ha detto...

Anche nella mia ci sono vere e proprie "Ferie". Non si fanno più convivenze per circa 3 mesi e la celebrazione della Parola si fa in 4 comunità. La Messa è unico orario, tutte le comunità insieme.

Anonimo ha detto...

Ha scritto Danny Boodman, ieri alle 2102: "Un'altra autentica sciocchezza, a me sembra, è dire che Gesù ha impiegato trent'anni per diventare adulto nella fede: ma Gesù è la fede, fin dal suo concepimento, va solamente precisato che, probabilmente, nella sua natura umana, nel suo sviluppo, ha dovuto prendere coscienza di questa realtà già esistente in Lui 'in principio' come natura divina".
Hai ragione, ma togli il "probabilmente". Il Vangelo di Luca (2,51-52) dice: "Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini".
Anche la Lettera agli Ebrei sottolinea la "crescità di Gesù in un altro modo: Proprio per questo nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.
Proprio il Vangelo di oggi, 31 Luglio, ci offre uno squarcio in ciò che Gesù patì durante la sua adolescenza:
"In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. 
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi".

Parola del Signore

COMMENTO: Da questo breve Vangelo si può ricostruire tutta la vita che Gesù trascorse a Nazareth. Circa 30 anni.
a) Fino a questo suo ritorno dalla Galilea, dove predicava e guariva, nella sua cittadina, Nazaret, Gesù aveva trscorso una vita , apparentemente del tutto normale. C'era, quindi motivo di stupirsi.

b) Il figlio del falegname. Giuseppe non viene nominato, cosa del tutto contrario all'usanza ebraica. A mio avviso si tratta del “strano” matrimonio, apparentemente “riparatore”, che non era certamente sfuggito alle male lingue del paese.

c) Viene, invece, nominato: sua madre; non si chiama Maria? Matteo, che narra per una comuntà ebraica, inserisce questa domanda, anch'essa del tutto insolita, per una donna perché i suoi “fans”, ebrei, come lui, sanno che dietro a questa, apparentemente, innocente domanda,si nasconde la drammatica storia di Maria, considerata per tutto il tempo che visse a Nazareth, una scostumata fidanzata adultera; Il Talmud arrivverà a chiamarla la “prostituta”, che concepì Gesù con un Legionario Romano, di nome Panthera.'(è da stupirsi che tra il Medioevo e il Rinascimento il Talmud veniva pubblicamente bruciato?).

d) i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Qui si parla dei fratelli di Gesù, nati da un primo matrimonio di Giuseppe. Anch'essi sono testimoni che nel secondo matrimonio di Giuseppe, qualche cosa era oscuro e strano. Perché il padre sposò la giovane Maria con tanta fretta?
Interessante é anche un confronto con il più ricco racconto di Luca (Lc 4,16 – 30)..




Lino ha detto...

Una riflessione sulla storia dell'età adulta di Gesù. Perché questa sciocchezza? Mi sono interrogato, al proposito. Mi sono dato due risposte possibili. 1) Perché a 30 anni Gesù comincia la missione di evangelizzazione. 2) Perché a 30 anni prende (secondo Kiko) coscienza della propria Croce. Cosa ne pensano gli ex?

by Tripudio ha detto...

Gesù ha compiuto miracoli fin da giovanissimo (nessuno ricorda più le nozze di Cana?), ha stupito i dottori del tempio, parlava di occuparsi "delle cose del Padre mio"... Insomma, dire che Gesù doveva "maturare nella fede" è un'emerita idiozia.

Il fatto è che Kiko e Carmen hanno sempre avuto come metodo lo spararla grossa. Hanno allungato il Cammino a trent'anni? E allora ogni "trent'anni" presente nella Bibbia viene sfruttato per giustificarlo.

Lo allungheranno a quarant'anni? Benissimo: scommettiamo che diranno che gli ebrei fuggiti dall'Egitto prima di diventare adulti nella fede vagarono quarant'anni nel deserto?

Lo allungheranno a cinquant'anni? Ottimo: diranno che anche Gesù si era sentito obiettare «non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?» e quindi per "vedere Abramo" alla fine del Cammino (cioè Kiko) devono fare cinquant'anni di tappe e di decime...

Su JungleWatch stanno parlando degli inizi del Cammino. Torna alla ribalta il vecchio particolare secondo cui la Carmen Hernàndez avrebbe in gioventù passato un periodo in un kibbutz israeliano (una sorta di "comune" autogestita).

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

La metodologia del Cammino è nota a chi si è interessato di esoterismi vari. Kiko la ripropone nelle catechesi, nelle icone, nei canti. È un assunto della Tavola di Smeraldo attribuita a Ermete Trismegisto (cito a memoria): "Quello che sta in alto è uguale a quello che sta in basso e quello che sta in basso è uguale a quello che sta in alto, per fare i prodigi della cosa una". È la tecnica dello "specchio" dell'Ode gnostica di Salomone. È sempre cosi, sin dall'organigramma dei tre, dei dodici e dei settantadue; se le specularità non ci sono, Kiko le inventa. Puro gnosticismo.

Lino ha detto...

p.S.
Avete letto della critica del rabbino Neusner nel dialogo con BXVI? L'accusa a Gesù è quella di aver aggiunto se stesso alla Torah. Bene, anzi male, questa è una grande eresia delle catechesi di Kiko: il neocatecumenale aggiunge se stesso ai Vangeli.

Daniel Lifschitz ha detto...

Alle 9.58 Io, Daniel lifschitz, rispondendo ha Danny Boodman, ho scritto un commento, che passa per "anonimo ha detto". Oltre a rettificare l'origine del commento, vorrei chieder a chi gestisce questo blog, se non è possibile variare i caratteri, sottolineare e mettere in corsivo il testo, che risulterebbe molto più leggibile?

Daniel Lifschitz

Valentina Giusti ha detto...

Daniel: in questa pagina puoi trovare le istruzioni per evidenziare in grassetto ed in corsivo. Il sottolineato non funziona.

sandavi ha detto...

Il fatto che ciò che dice Kiko riguardo al Cristo che ebbe bisogno di 30 anni per diventare adulto serva a giustificare la durata del suo cammino è una cosa talmente palese che la capirebbe anche un bambino.
Che sia un concetto gnostico è altrettanto evidente e che sia un'eresia è pacifico: la necessità di un tempo per "raggiungere" o "aumentare" la Fede negherebbe la natura della Fede come dono divino. Ed è un'eresia smentita clamorosamente dai fatti: San Domenico Savio, Santa Maria Goretti, Beata Giacinta Marto e tanti altri santi ragazzini o bambini non hanno avuto necessità di nessun percorso o maturazione, proprio perché la fede è un dono di Dio.

La Fede poi non è un percorso intellettuale o di comprensione e nemmeno di esperienza, Santa Caterina era analfabeta ed ebbe più doni lei che miriadi di Santi messi insieme.

I 30 anni non c'entrano proprio niente, col Cammino Neocatecumenale, ma i NC si bevono qualsiasi scemenza partorita dalla mente di sankiko.

La Fede è dono della Grazia di Dio, non si acquista e non si può pretendere: proprio Gesù Cristo a quelli che gli domandavano la Fede rispose chiaramente:
"«Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe."

Basta il Vangelo a smentire Kiko e Carmen.
Certo, la Fede è un fuoco e va alimentato con opere perché non muoia.

giulio ha detto...

Allora carissimi amici mi da un po fastidio essere preso per un deficente ed un plagiato. Nessuno mi puo' convincere che devo avere figli perche' me lo dice Kiko anche perche' non e' questa la mia esperienza. Prendete troppo sul serio gli ex che scrivino sul vs blog , loro si deficenti, che per tantissimi anni non si erano accorti di essere plagiati!!!!!!! Guardacaso se ne sono accorti giusto quando hanno perso il potere!!Se non c'e' uno Spirito (sapete cosa e'?) so tutte chiacchiere. Non e' una legge e' uno Spirito. Sandavi & Co. vi invito nella mia diocesi per farvi prendere atto che nessuno gruppo frequenta la parrocchia se no i NC. E' vero molti vanno in ferie ma c'e' sempre una continuita' nelle celebrazione, chiunque sa che si celebra. Giulio

adriana ha detto...

giulio ha detto...
Prendete troppo sul serio gli ex che scrivino sul vs blog , loro si deficenti, che per tantissimi anni non si erano accorti di essere plagiati!!!!!!! Guardacaso se ne sono accorti giusto quando hanno perso il potere!!Se non c'e' uno Spirito (sapete cosa e'?) so tutte chiacchiere.

avrei voluto rispondere prima ma ho sorvolato! ma prendermi della deficiente proprio no!!!!! deficiente sarai tu Giulio! io non ho lasciato per aver perso nessun potere, anzi, mi sono liberata da chi pretendeva di avere il potere su di me! siete degli ipocriti e raccontate un sacco di bugie! da sempre in estate tutti vanno in vacanza e da giugno a fine settembre non esiste più la comunità! e quei poveri disgraziati come noi (rari dalle nostre parti nel ricco nordest) che non potevano permettersi di andare in vacanza e magari sentivano il desiderio di ascoltare una Parola e di incontrare qualche fratello dovevano mettersela via! per poi ritrovarsi alla prima convivenza di fine settembre per sentire tutte le lamentele di quei poverini che erano infelici per le vacanze vissute! ma andate al diavolo vostro padre! e anche quando non erano via non si facevano vedere.....mia figlia i primi di luglio (di quest'anno) è andata incomunità con il marito per dire che aspettavano un bambino e sai in quanti erano (di una comunità di 50 sulla carta)? in 7 compresi loro due e a fare i vespri! ma stai zitto!!!!Adriana

Anonimo ha detto...

Giulio perché fai "marcia indietro"? Non eravate Voi che celebrate in estate? Non eravate Voi che non andavano in ferie? Magari in feria dIV?

Lino ha detto...

La questione,Valentina, sta nel solito fatto dello gnosticismo: per gli gnostici fede e ragione sono categorie ininfluenti, certamente inferiori all'intuizione, a un cammino di conoscenza ispirato. Ricordi la storia dello Spirito Santo che corregge nei catechizzati le balordaggini dei catechisti? "Se non c'è uno Spirito so tutte chiacchiere" dice il nostro amico ��

Lino ha detto...

P.S.
Secondo lo gnostico, come nel mito di Prometeo, la conoscenza è un fuoco. Nel Cammino è conoscenza di sé, sempre come nel mito. Nel Cammino si prende negli scrutini, come sappiamo dalla balordaggine dell'olio delle vergini secondo Kiko.

Ruben ha detto...

@Giulio
"Guardacaso se ne sono accorti giusto quando hanno perso il potere!!"
---
Mmmmmm.....Se lo "hanno perso",sempre secondo te, significa che lo "avevano".

Che tipo di "potere" c'è nel Cammino Neocatecumenale?!....

Nella Chiesa Cattolica, quella della domenica per intenderci nessuno, ribadisco NESSUNO, ha, o pretende di avere, mezza briciola di potere; eccetto gli inevitabili diritti/doveri canonici che, per necessità governano la Chiesa, ma questo, non è il vostro caso, come non lo è per i boys scouts e le Dame di San Vincenzo.


Daniel Lifschitz ha detto...

Caro Sandavi,
la fede non va solo alimentata con "opere, perché non muoia". Questo è puro giudaismo. Con quale cosa va alimentata allora la fede ? Con la storia; se ne occupa lo Spirito Santo. E' chiaro che in questo Gesù aveva una marcia in più di noi, perché era senza peccato.
Permetti che ti faccio una piccola catechesi sulla parola "peccato", in ebraico:"chatah". Per capire che cosa è veramente il peccato, è utile andare al Libro dei Giudici,al capitolo 2o,16. Parla di un gruppo di 600 giovani della tribù di Beniamino, tutti "capaci di colpire con la fionda un capello, senza fallire il colpo". Quello che ci interessa non sono le esagerazioni del libro dei Giudici, ne i 600 giovani (forse erano 60 ), ma il significato della parola "chatah = fallire il bersaglio". Finalmente possiamo liberarci dalla connotazione moralistica o prettamente sessuale che diamo al verbo "peccare". Peccare è semplicemente "fallire il bersaglio". E qual'è il nostro unico e vero bersaglio? E'il contatto con Dio, o, in altre parole con Gesù attraverso lo Spirito Santo. Il peccato originale che abita in ogni uomo è questa continua tendenza in noi - fino alla morte, lo sottolineano molti santi - di perdere l'unione con l'unico bersaglio che conta, "Gesù" e attraverso di lui con Suo Padre.
Ritorno allora sulla mia affermazione che la fede va alimentata, anche con le opere, ma innanzitutto, entrando nella storia. Che significa?
Lo spiega lo stesso san Paolo nella 2a Lettera ai Corinzi: "In ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio, con molta fermezza nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, sapienza, pazienza, benevolenza, spirito di santità, amore sincero; con parole di verità, con la potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama. Siamo ritenuti impostori, eppure siamo veritieri; sconosciuti, eppure siamo notissimi; moribondi, ed ecco viviamo; puniti, ma non messi a morte; afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!".

Daniel Lifschitz ha detto...

Caro Sandavi,
la fede non va solo alimentata con "opere, perché non muoia". Questo è puro giudaismo. Con quale cosa va alimentata allora la fede ? Con la storia; se ne occupa lo Spirito Santo. E' chiaro che in questo Gesù aveva una marcia in più di noi, perché era senza peccato.
Permetti che ti faccio una piccola catechesi sulla parola "peccato", in ebraico:"chatah". Per capire che cosa è veramente il peccato, è utile andare al Libro dei Giudici,al capitolo 2o,16. Parla di un gruppo di 600 giovani della tribù di Beniamino, tutti "capaci di colpire con la fionda un capello, senza fallire il colpo". Quello che ci interessa non sono le esagerazioni del libro dei Giudici, ne i 600 giovani (forse erano 60 ), ma il significato della parola "chatah = fallire il bersaglio". Finalmente possiamo liberarci dalla connotazione moralistica o prettamente sessuale che diamo al verbo "peccare". Peccare è semplicemente "fallire il bersaglio". E qual'è il nostro unico e vero bersaglio? E'il contatto con Dio, o, in altre parole con Gesù attraverso lo Spirito Santo. Il peccato originale che abita in ogni uomo è questa continua tendenza in noi - fino alla morte, lo sottolineano molti santi - di perdere l'unione con l'unico bersaglio che conta, "Gesù" e attraverso di lui con Suo Padre.
Ritorno allora sulla mia affermazione che la fede va alimentata, anche con le opere, ma innanzitutto, entrando nella storia. Che significa?
Lo spiega lo stesso san Paolo nella 2a Lettera ai Corinzi: "In ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio, con molta fermezza nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, sapienza, pazienza, benevolenza, spirito di santità, amore sincero; con parole di verità, con la potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama. Siamo ritenuti impostori, eppure siamo veritieri; sconosciuti, eppure siamo notissimi; moribondi, ed ecco viviamo; puniti, ma non messi a morte; afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!".

sandavi ha detto...

Giulio già il fatto che tu presuma che io o altri abbiamo perso un qualche tipo di potere chiarisce la vostra mentalità malata.

"Se non c'è UNO Spirito". Ma di quale "spirito" parli? Voi vi riempite la bocca col Santissimo Nome dello Spirito Santo di Dio, senza capire nemmeno cosa dite. Pensi che lo Spirito Santo, la Terza Persona della Santissima Trinità sia uno spiritello che viene quando lo chiama il potente Kiko?
"Deficienti". Si probabilmente - dal latino deficere - abbiamo mancato in qualcosa. Le intenzioni erano buone, non avremmo voluto altro che incontrare il Signore, e invece abbiamo trovato solo un riflesso. Cristo era accanto a noi, ma abbiamo continuato a fissare per anni l'immagine del Salvatore nello specchio che Kiko ci ha messo davanti.

Valentina Giusti ha detto...

Nella mia parrocchia invece ininterrottamente, da più di 10 anni, si prega davanti a Gesù Eucaristia.
Ne dobbiamo fare un vanto? Scriverlo negli striscioni? Ritenerci più cristiani e più devoti di altre realtà ecclesiali o di altre parrocchie?
Ma via! Che cristiani saremmo?
Però so che per Giulio questo non vale.
Perché ci sia lo spirito che intende lui ci deve essere la compresenza di comunità, parola, eucaristia, il Tripode, così come gli è stato insegnato e nel modo in cui gli è stato insegnato.
Insegnato, non plagiato.
In qualsiasi momento può accorgersi che la Chiesa non si identifica con il cammino e quando se ne renderà conto si accorgerà quanto era deficiente quando lo credeva.
E non si vergognerà ad ammetterlo.

sandavi ha detto...

Daniel ma io non ho affatto detto, né pensato, che la fede si alimenti SOLO con le opere. Quel che ho detto non è mio ma di San Giacomo e anche ovviamente di chi lo commentò, per esempio Sant'Agostino. Non si può avere frutto dalla Fede se non la si nutre con opere di Fede:

23. Giacomo poi è così avverso nei confronti di quanti presumono che la fede senza le opere valga per ottenere la salvezza da paragonarli addirittura ai demoni. Dice infatti: Tu credi che c'è un solo Dio? Fai bene; anche i demoni lo credono, e tremano. Che cosa si sarebbe potuto dire di più vero e in modo più breve ed incisivo? Anche nel Vangelo infatti leggiamo di questa confessione dei demoni quando proclamarono Cristo Figlio di Dio e da lui furono rimproverati, cosa che fu lodata da Pietro nella sua professione di fede. Fratelli miei, domanda Giacomo, che giova ad uno dire di aver la fede, se non ha le opere? Forse che quella fede potrà salvarlo?; e ancora: Perché la fede senza le opere è morta. Ecco fino a qual punto dunque s'ingannano quelli che si ripromettono la vita eterna sul fondamento di una fede morta!

Non ho mai detto che la Fede esiste solo in virtù delle opere, ma che ottenuta la Fede ad essa devono seguire le opere, altrimenti quella Fede (che poi è l'errore protestante) non serve a salvarsi. Non basta insomma sperare, non basta chiamare "Signore! Signore!". Questo intendevo dire.
I soli meriti non potranno mai acquistare la Salvezza che è dono, ma di certo ci si può caricare di meriti davanti a Dio, compiendo le opere della carità, cioè le opere Sue.
Cosa che ad esempio i neocatecumenali fanno fatica a capire, e infatti dopo 40 anni e più di Cammino trovi che la maggioranza delle persone è esattamente uguale a come è entrata, solo in apparenza più devota, come i Farisei che "pulivano l'esterno del bicchiere e del piatto". La veste bianca è sempre candida, ma nel cuore restano pieni di "ossa di morti e di ogni putridume". Non tutti, certo.
Ciò mi fa solo capire che il Cammino in buona sostanza, così com'è concepito non giova affatto.

giulio ha detto...

Sandavi mi spiace ma la pensiamo diversamente. Io conosco benissimo la parrocchia perché praticamente ho sempre vissuto in essa. Ho fatto tutte le trafile francescano e soprattutto ho sempre operato in caritas. Non lo dico per essere osannato ma per farti capire che non sono uno che non conosce le realta parrocchiali. Detto questo volevo chiarire alcune cose. Deficenti perché dal vs blog partono attacchi contro i fratelli che a loro dire sono plagiati dai catechisti e siccome la mia esperienza e' ben diversa mi difendo a questo modo mettendomi al vs stesso livello. Sul fatto di perdita di potere ti assicuro che per qualcuno e' stato cosi'. Sullo Spirito parlo da persona che ha sperimentato e sinceramente senza di esso non avrei chiesto perdono a mio padre ed altro, CREDIMI. Solo due conclusioni. 1) io non farei mai una cosa e subito dopo parlarne male e' una cosa che non mi appartiene,2) Quando vuoi sei invitato in Puglia mio ospite e della mia famiglia.Giulio

non bronzi che risuonano ha detto...
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Lino ha detto...

Grazie, Danny. Oltre alla motivazione che muove la balordaggine (dare una ragione alla lunghezza del CN) anche deve esserci una giustificazione (perché per Cristo fu così).
Come ho già scritto, la pratica è costante: sempre Kiko si sforza di rendere "quello che sta in alto" uguale a "quello che sta in basso" secondo le proprie idee. Te ne accorgi, in particolare, dalle icone, dalla Cena pasquale fino all'uomo legato alla colonna del Giudizio universale.

C. ha detto...

Caro Giulio,
gli ex che scrivono non sono dei rincojoniti che da un giorno all'altro si sono svegliati e hanno deciso di fare la guerra al cnc.

Molto più semplicemente la maggioranza di chi entra nel cnc vi entra con l'inganno, infatti a nessuno viene spiegato come REALMENTE funzionerà il movimento in la con gli anni.
Se lo facessero, stai sicuro, la metà delle comunità non si formerebbe direttamente all'origine.

Oggi, grazie a internet, il cammino fa una enorme fatica a formare nuove comunità che non siano di figli del cammino (v. 100piazz-at-e). Quando entrai nel cammino io ERO GIA' nella parrocchia, non mi portò Kiko ad avvicinarmi alla fede. Anzi, nella mia esperienza molti persero la fede dopo il periodo ncn ed oggi sono atei.
Se ci fosse stato internet all'epoca del mio ingresso io non sarei mai entrato, puoi starne certo. Entrai perché mi fidai del nuovo parroco nc, pentendomene dopo anni.

Per quanto riguarda la castroneria sul potere perso è invece l'esatto contrario. Chi è catechista-responsabile, etc. difficilmente lascia il cammino perché ha tutta una serie di "benefits" che, associati spesso alla famiglia numerosa difficilmente potrebbero trovare altrove.
Lasciano, invece, le persone più lucide ed intelligenti (che ti piaccia o meno è così). Quelle che comprendono che anno dopo anno quel movimento li porta lontano dal magistero della Chiesa.
Chi è più furbo rimane, ovviamente, e non posso dargli torto se si guarda al loro interesse.
Personalmente se mi facevo "i fatti miei", avrei fatto una bella carriera, credimi. Ma non è certamente quello che mi interessava (ed infatti oggi sono molto più felice così).

Buona giornata e buon agosto a tutti.

Luigi ha detto...

"Finalmente possiamo liberarci dalla connotazione moralistica o prettamente sessuale che diamo al verbo "peccare" ".

Spero che tu non pensi ciò che hai scritto. Cosa ha perdonato Gesú Cristo ala Maddalena? La Maddalena era lontana da Dio a motivo della sua condotta, e guarda caso per lei era proprio quella condotta "morale e sessuale", quella che San Paolo denuncia nelle forme di "impuritá", di fornicazione ecc... Forse che il "perdono" ed il "richiamo" di Gesú Cristo fosse una "connotazione moralistica è prettamente sessuale" del verbo "peccare"?

Il peccato é un'offesa a Dio (catechismo), é crocifiggere nuovamente Cristo nel proprio cuore (S. Giovanni).