martedì 7 luglio 2015

Padre Enrico Zoffoli: breve promemoria

Padre Enrico Zoffoli è stato un autore molto prolifico (almeno una cinquantina di libri su temi di teologia e di spiritualità, senza contare le numerosissime pubblicazioni).

Certamente non è l'unico autore che ha dimostrato gli errori del Cammino; su questo blog lo citiamo più spesso perché è stato l'autore che ha trattato più estesamente e rigorosamente la questione e quindi, suo malgrado, è diventato un punto di riferimento per chiunque voglia conoscere il Cammino Neocatecumenale senza farsi abbindolare da quella che Carmen Hernàndez chiamava «propaganda kikiana».

I numerosi libri di padre Zoffoli sugli errori del Cammino - pubblicati negli anni '80 e '90 - sono tutti attualissimi poiché si concentrano nel documentare gli errori teologici fondamentali del Cammino partendo dal Magistero della Chiesa e dal Catechismo.

Per smentire padre Zoffoli occorrerebbe dunque smentire il Magistero, il Catechismo, le verità di fede universali della Chiesa.

Per questo motivo nessuno ha mai potuto smentire padre Zoffoli.

Del resto, quando Kiko blatera errori contro la fede - come ad esempio che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa - anche un bambino del primo anno di Catechismo della Prima Comunione può dimostrare l'errore di Kiko.

Padre Zoffoli è stato aggredito, insultato, ostacolato in ogni modo (incluse molestie personali, incluso l'ostracismo dei suoi confratelli passionisti), sia dai neocatecumenali che dai loro "alleati".

Kiko addirittura mobilitò il superiore generale dei Passionisti e tentò uno sporco trucchetto per produrre la menzogna del malinteso "amore alla Chiesa". Padre Zoffoli non cadde nel tranello di Kiko, e precisò di aver scritto quei libri «per amore della verità».

Padre Zoffoli fu soltanto invitato a «non anticipare» il giudizio della Chiesa. Cioè fu messo a tacere. Non potendo smentirlo, vollero zittirlo. Non fu mai costretto a ritrattare. Non fu mai costretto a precisare. Non fu mai posto di fronte a una smentita. Nulla di tutto questo.

Padre Zoffoli non "anticipò" il giudizio della Chiesa: semplicemente dimostrò - col suo solito riconosciuto rigore teologico e dottrinale (Giovanni Paolo II citava infatti gli scritti di Zoffoli nelle udienze del mercoledì) - che il Cammino è fondato su dei madornali errori. Errori che purtroppo continuano ancor oggi e che pertanto confermano che la sua opera è ancora attualissima.

Segnaliamo qui alcuni articoli interessanti:
  • nel marzo 1993 un gruppo di fedeli di Cremona scrisse al card. Ratzinger chiedendogli conferma sulle eresie neocatecumenali contenute nei "mamotreti" segreti. Il card. Ratzinger non era ancora davvero al corrente delle dottrine neocat...
  • nel settembre 1993 scrisse un articolo in risposta alla propaganda neocatecumenale a proposito della liturgia degli strafalcioni di Kiko e Carmen;
  • nel gennaio 1994 l'agenzia di stampa ADN-Kronos pubblicò una notizia "Un religioso accusa i neocatecumenali di eresia", notizia che incredibilmente non venne ripresa dai "vaticanisti"; già all'epoca i tentacoli del Cammino arrivavano dappertutto...
I libri di padre Zoffoli continuano ad essere attualissimi perché il Cammino commette sempre gli stessi errori. Si veda ad esempio l'articolo: Come fu soppressa una comunità NC: bastò un libro di padre Zoffoli.

Altri documenti per conoscere meglio padre Zoffoli:
  • Apologetica a rovescio: un lungo articolo di padre Zoffoli sulla differenza tra Chiesa e "uomini di Chiesa"; i mali della Chiesa dipendono dai peccati di questi ultimi;
  • Risurrezione della carne (parte 1 e parte 2): riflessioni di padre Zoffoli su un dogma di fede;

113 commenti:

Michela ha detto...

Non potendo smentirlo, vollero zittirlo

un giorno in una libreria fecero una vetrina con i libri di p.Zoffoli.
Arrivò immediatamente la telefonata di un influente sacerdote neocat che chiese di toglierli subito e così avvenne.

Questo è il modo di operare del cammino; quel sacerdote era orgoglioso del suo intervento in favore del cammino. Avrebbe potuto spiegare perchè Zoffoli non poteva essere venduto da una libreria cattolica, invece di agire di autorità.
Anche questa è una forma di violenza di chi non ha argomenti.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

non conosco padre Zoffoli, ma leggendo questo blog (e anche il sito del Cammino), mi sono fatto qualche idea.

1) Il Carisma del Cammino lo ha definito il Papa l'ultima volta che ha ricevuto il Cammino: Ascolto della Parola, Celebrazione liturgica del sabato sera (ma la comunione va presa in piedi) e le lodi in famiglia la domenica. Non si parla di altro.

2) Approvazione degli statuti. 35 articoli in tutto molto sintetici in cui si approva la vita del Cammino senza scendere in particolari. Non si parla di confessioni pubbliche né di tutte quelle cose che vengono contestate al Cammino. A parte il fatto che le Messe devono essere aperte a tutti e che la Comunione va presa in piedi (cosa in cui i camminanti sono soliti DISUBBIDIRE)

3) Approvazione della pubblicazione del Direttorio Catechetico. Che, a quanto dice è decreto, è stato CORRETTO (evidentemente le vecchie catechesi di Kiko erano da correggere, poco male, purché si obbedisca e quegli errori non vengano RIPETUTI). Ma nonostante ciò il Direttorio Catechetico non è ancora stato approvato, ma è stata approvata solo la sua pubblicazione ad uso interno del cammino che, evidentemente, ha ancora lati oscuri. Uno potrebbe essere quello della confessione pubblica. Ma la mia è solo un ipotesi.

In conclusione, se i canmminanti si attenessero, come i cristiani della domenica, a quello che la Chiesa dice per tutti e, in più, fossero fedeli a quelle poche regole che del cammino sono state approvate, nemmeno padre Zoffoli, penso, avrebbe nulla da contestare.

Il problema è che spesso ci si trova di fronte a degli esaltati che ti dicono chiaro e tondo che solo loro hanno capito il Vangelo e che, andando ben oltre agli statuti, sparano delle bestialità inaudite. Come quando quasi ridicolizzano la grande devozione del Sacro Cuore, approvatissima dalla Chiesa

Lino ha detto...

Sono specializzati nella controinformazione essenzialmente basata sulle fallacie dell'argumentum ad hominem e ab auctoritate. Purtroppo per loro, nel medio-lungo termine questo tipo di propaganda non paga mai, specie se il fenomeno non è geograficamente e temporalmente limitato.

Lino ha detto...

@ Pietro (NON del Cammino)
Il direttorio non può essere pubblicato perché:
a) E' stato corretto nelle numerosissime affermazioni eretiche (Tabernacolo inutile, esaltazione della Messa comunitaria a discapito di quella privata, eterodossie nelle catechesi sull'Eucarestia eccetera eccetera). Questo significherebbe l'accettazione che nel Cammino dagli anni '60 fino al 2010 hanno diffuso eresie.
b) Non è stato corretto, allora le eresie permangono.

Tertium non datur.

Aldo ha detto...

Carissimo Lino,
i mamotreti non sono stati "corretti" rispetto ai vecchi sono stati riempiti di citazioni a piè pagina di: CCC, riferimenti Biblici, Dizionari, Encicliche, Padri della Chiesa e chi più ne ha... non è cambiato nulla, i catekiki ripetono a "memoria" quello che disse kiko/carmen nelle prime catechesi, nessuno mai si è preso la briga andare a prendere il riferimento del CCC e capire a cosa si riferisce, non sono accettate, modifiche, varianti... devi imparare a memoria, l'unica cosa che si può fare eè inserire la propria esperienza personale dove è permesso... io ho ascoltato le catechesi del II passaggio, le ho vissute come uditore, le ho subite da 3 equipe diverse, a diversi anni di distanza, prima "dell'approvazione" e dopo... non è cambiato nulla, sono sempre le stesse... e sempre così saranno....

Lino ha detto...

@ Aldo
Io sono convinto di quello che dici, Aldo. Dovendo correggere i mamotreti, sarebbe occorso quello che disse Kiko: un altro tomo. Accettiamo pure, però, che siano stati corretti, con dimostrazione per assurdo; si dimostra che hanno per decenni propagandato balordaggini ed eresie.

Anonimo ha detto...

A due settimane dal "Family Day" di piazza San Giovanni in Laterano, dove il fondatore dei neo catecumenali Kiko Arguello aveva criticato il mancato appoggio ufficiale della Cei all'iniziativa, ricevendo per questo una risposta molto irritata, il segretario generale dell'Episcopato italiano, monsignor Nunzio Galantino, ha partecipato allo Stadio Olimpico all'incontro dei militanti del Rinnovamento dello Spirito, e nel suo intervento ha lanciato l'iniziativa di un nuovo appuntamento sul tema della famiglia, che avra' pero' la valenza ecclesiale della preghiera e non quella di una legittima manifestazione di piazza, la cui organizzazione non fa parte della vocazione e consuetudine della Chiesa. "Vi invito con forza - ha detto Galantino - a prendere parte a un importante appuntamento promosso dalla Chiesa italiana, da tutti i vescovi italiani, che si terra' sabato 3 ottobre, di nuovo in piazza San Pietro. Alla vigilia dell'apertura del Sinodo sulla famiglia, ci troveremo per pregare con Papa Francesco per tutte le famiglie e con tutte la famiglie".
L'intento, ha spiegato il vescovo, e' quello di "accompagnare i lavori del Sinodo ed essere segno del coinvolgimento e della partecipazione di tutto il corpo ecclesiale attorno a un tema, la famiglia, che ci sta particolarmente a cuore". "E' il Signore - ha scandito - che custodisce le nostre famiglie, quelle piu' in difficolta', ci ritroveremo padre, madre e figli, intensifichiamo il dono stupendo della famiglia che Dio ha messo nelle nostre mani. Ringrazio il Signore perche' provengo da una famiglia di nove figli! Vi invito tutti il 3 ottobre". All'Olimpico, il segretario della Cei ha anche fatto indirettamente cenno alla polemica con Kiko, invitando in positivo ad un atteggiamento piu' ecclesiale tutti i movimenti impegnati sul tema della famiglia. "Sono contento - ha detto - quando vedo una comunita' di persone che con gioia testimonia e dice agli altri che il Vangelo e' vero e possibile. Il carattere ecclesiale di un gruppo e di un movimento e' fatto di gesti concreti. E questa testimonianza sara' tanto piu' efficace ma soprattutto sara' evangelica quanto piu' sara' resa con mitezza e rispetto quando sento o leggo espressioni violente o poco rispettose delle persone sulla bocca di alcuni credenti, mi sorge il dubbio che a dettarle non sia il Vangelo o l'amore per valori evangelici, ma che a suggerirle siano solo interessi personali". Da parte sua, il presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, ha subito aderito all'invito di Galantino e confermato che con il suo movimento partecipera' alla veglia di preghiera, mostrando cosi' anche di aver accolto con serenita' il richiamo di Papa Francesco in piazza San Pietro che ieri sera aprendo la 38esima Convocazione di RnS, che prosegue oggi all'Olimpico, ha chiesto "un ripensamento della leadership" dei movimenti che non deve essere a vita ma a scadenza, perche' sia un servizio e non un esercizio di potere. E anche Galantino e' tornato a battere sulla questione che certo un po' imbarazza RnS: "non e' opportuno - ha detto parafrasando Papa Francesco - pensare ai ruoli di guida e di responsabilita' in termini di comando, ma di servizio. E' quanto chiede Gesu' ai suoi discepoli: ragionare non come il mondo, nel quale chi ha autorita' spesso spadroneggia sugli altri, ma come lui stesso, che essendo il Signore si fa piccolo e serve. La Chiesa deve rinnovarsi secondo questo spirito evangelico; lo devono fare le parrocchie, i movimenti e tutta la compagine sociale".

Anonimo ha detto...

Secondo Galantino, ci si deve "convincere che non siamo noi i salvatori del mondo! Qualche volta, anche nei nostri ambienti puo' insinuarsi la tentazione di crederci gli unici ad avere la parola e i modi giusti, gli unici, per far crescere il regno di Dio. Vigiliamo - ha esortato - per non cadere vittime inconsapevoli, singole o collettive, di una brutta sindrome: la 'sindrome del padreterno', senza evidentemente esserlo. E' un contagio che ci rende pericolosi oltre che allontanarci dal Vangelo". Il Papa, ha concluso il segretario Cei, invita a "non cercare soprattutto i grandi raduni. Essi sono importanti, come l'incontro di oggi conferma. Ma cio' che merita di piu' la nostra attenzione sono gli incontri piu' ristretti e quotidiani, nei quali e' possibile guardare negli occhi le persone e ascoltarle, pregare insieme e ascoltare la Parola, condividendo le difficolta' della vita e la gioia della fede.
Il nostro mondo diviene migliore solo a partire da questo insostituibile aspetto dell'attenzione all'altro e della qualita' delle relazioni vicendevoli. Incontrare l'altro con la sua diversita', talvolta segnata come la mia dal peccato, mi rende meno arrogante, mi impedisce di giudicare a cuor leggero e di condannare e mi rende capace di costruire l'unita' attraverso la diversita' e i doni di ognuno. Dobbiamo essere solidali perche' siamo stati redenti da un unico Signore; siamo chiamati a costruire l'unita' perche' uno solo e' lo Spirito, che da' a ognuno doni diversi per l'utilita' comune"

by Tripudio ha detto...

Ogni tanto ricordiamo su questo blog padre Zoffoli, che alcuni collaboratori (non solo Mic) hanno conosciuto personalmente.

Da parte mia ma ho avuto il piacere di poter dire a qualcuno che lo conosceva bene: «non sapevi che si era occupato anche del Cammino Neocatecumenale?»

No, non lo sapevano. Sapevano solo che era un ottimo sacerdote passionista, di retta dottrina e solida spiritualità, vita umile e ritirata ma eccellente confessore e direttore spirituale, prolifico autore di testi in difesa della fede (curò un'edizione critica delle opere di San Giovanni della Croce), collaboratore del domenicano padre Spiazzi (insieme al quale diresse la Pontificia Accademia San Tommaso d'Aquino). Alcuni dei commenti di padre Zoffoli su san Giovanni della Croce furono addirittura inseriti nel Breviario Passionista. Papa Giovanni Paolo II citò uno scritto di padre Zoffoli in un'udienza del mercoledì.

Per conoscere meglio la figura di p. Zoffoli basta leggere qualcuno dei suoi articoli in difesa della fede o sull'Eucarestia, con la sua consueta chiarezza, onestà e rigore teologico. Altro che certi patetici sproloqui di certi ecclesiastici oggi tanto in voga!

«Ma come, non sapevi che padre Zoffoli ha scritto interi libri sulle eresie del Cammino Neocatecumenale?» No, fino a quel momento non lo sapevano. Conoscevano e stimavano padre Zoffoli per la sua opera e il suo apostolato (quante anime si sono convertite alla Scala Santa - accanto alla basilica di San Giovanni in Laterano - attraverso il discreto ministero di giganti come lui, come p. Candido Amantini e altri eccellenti sacerdoti!)

"Se padre Zoffoli ha scritto quelle cose sul Cammino, c'è da prenderle sul serio". Chi lo aveva conosciuto personalmente, sapeva di potersi fidare su tutto ciò che ha detto sul Cammino.

Furono tantissimi i sacerdoti e religiosi che si rivolsero a lui, in lacrime, per il trattamento ingiusto e brutale che ricevevano dal neocatecumenalismo rampante della fine degli anni '80 e primi anni '90, che attecchì nelle parrocchie romane con la complicità di ecclesiastici "progressisti" e spesso abbondantemente "oliati". I neocat e i loro complici riuscirono a intimidire perfino l'editore che pubblicava i libri di p.Zoffoli.

Lui stesso fu ostracizzato da tanti confratelli Passionisti (alcuni dei quali suoi grandi "amici" fino a un minuto prima che p.Zoffoli dimostrasse lo scempio del neocatecumenalismo), molto spesso a causa del fatto che temevano le vendette neocatecumenali contro la congregazione passionista (Kiko stesso arrivò a mobilitare il padre generale dei passionisti pur di zittire p.Zoffoli nelle ultime settimane di vita di quest'ultimo!).

Padre Zoffoli salì al Cielo carico di meriti a metà giugno 1996.

Rosanna ha detto...

Una cosa è certa,a mio avviso,che corrette o non corrette le catechesi di Kiko zeppe di errori hanno fatto il giro del mondo e adesso vai a togliere dalla mente della gente tutti quegli errori!

Anonimo ha detto...

i mamotreti a quanto mi dicono sono praticamente identici come dice Aldo ci sarebbero solo una marea di note a pie' di pagina, stile Bibbia di Gerusalemme.

pere inoltre che in calce ai 13 volumi ci sarebbero addirittura note "laudatorie" della commissione pontificia compreso quello II pass. (!), con un particolare florilegio di complimenti per i mamotreti "terminali".


ultima kikka, ci sarebbe un accordo con i gesuiti per aprire i loro seminari a giovani candidati nc.....mah!

La rogna con la gotta!

Rosanna ha detto...

Ringrazio molto Tripudio che ogni tanto ricorda la figura di p.Enrico Zoffoli,mettendone in luce tutti i suoi meriti e le sue opere buone.Questo santo sacerdote ci voglia benedire da lassù e aiutarci in questa lotta per la verità.

aleCT ha detto...

@ Anonimo

"ultima kikka, ci sarebbe un accordo con i gesuiti per aprire i loro seminari a giovani candidati nc"

MAGARI! A parte gli scherzi, non credo che sia una notizia fondata.
Gli esercizi di Sant'Ignazio ti insegnano innanzitutto a saper prendere decisioni basate sulla volontà di Dio e a mantenerle. Si parla di DISCERNIMENTO E DI SCELTA in cui la VOLONTA' ha una importanza basilare.

I gesuiti, PER METODO, sviluppano la libertà e la coscienza.
Il cammino sta proprio agli antipodi.

Quindi se NC vengono accolti tra i gesuiti delle due l'una: o smettono di essere NC oppure vengono buttati fuori tempo 5 minuti (sono abbastanza severi)

by Tripudio ha detto...

Sul blog Jungle Watch c'è un riepilogo della «truffa del seminario Redemptoris Mater» a Guam.

Il termine «truffa del R.M.S.» ("scam") è utilizzato dagli autori del sopracitato articolo, che fin dalle prime righe ricordano che il vescovo di Guam, mons. Apuron, è alle dirette dipendenze del suo "catechista" neocatecumenale p. Pius Sammut e dal cefalo Giuseppe Gennarini (che qui in Italia conosciamo in qualità di braccio destro di Kiko Argüello e principale pretendente al trono, oltre che membro del ristrettissimo anello magico dei "dodici Cefa" di Kiko).

Le piccinerie, vendette, arroganze neocatecumenali (licenziamento di chi si oppone alle furbate del Cammino, spacciare per autorevole un parere di un'agenzia legale non autorizzata, menzogne e "arcani" ai danni dei fedeli e perfino delle autorità vaticane, l'aver chiesto ai benefattori della diocesi di mentire sulle donazioni in modo da farle assegnare al Cammino, ecc.) sono un'eccellente espressione del metodo neocatecumenale.

Il Cammino è un cancro della Chiesa Cattolica, e quel genere di "frutti" non fa che confermarlo. Alla faccia del buon cuore di tanti fratelli del Cammino che credevano di star servendo la Chiesa Cattolica...

A Guam, grazie all'impegno dei laici cattolici che in virtù della propria fede stanno pubblicamente denunciando le malefatte dei neocatecumenali, questa faccenda ha creato una crepa mondiale nella propaganda kikiana.

Anonimo ha detto...

L accordo non è con i gesuiti ma con i francescani

by Tripudio ha detto...

Allora si tratta del solito malcelato tentativo di colonizzazione.

Vedere l'articolo: Kiko e Carmen al posto di san Giuseppe Calasanzio [link qui].

aleCT ha detto...

"L accordo non è con i gesuiti ma con i francescani"

Ah ecco, volevo ben dire.

Pietro Soave ha detto...

Interessante la questione degli accordi o litigi del cammino con gli ordini religiosi. Si basano sul fatto che kiko intende il cnc come riscoperta del battesimo che e' sacramento e quindi che ha valore universale. Ne consegue che il suo itinerario anche avrebbe valore universale. Il rifiuto di limitarsi ad alcune parrocchie e la pretesa di poter entrare in tutte e' giustificata da kiko con il proclama che il cnc non e' espressione di una particolare spiritualita' ma e' itinerario battesimale. Cosi ' andrebbe bene anche per tutti gli ordini religiosi, per tutti i tipi di laici, per tutte le culture e lingue e nazioni....ventimila per la Cina...
In realta' con gli ordini religiosi kiko si e' sempre scontrato e ha rifiutato sempre l' idea che i preti neocat potessero diventare un ordine religioso anche se di fatto i catechisti si comportano come i loro superiori e direttori spirituali.
Poi se uno chiede a kiko se altri tipi di esperienze ecclesiali possono coesistere nell ' alveo del cnc, e' come bestemmiare nelle sue orecchie. Altri canti...manco a pensarci. Altre immagini sacre...non sia mai! Qualcosa di diverso? E qua viene fuori un altro discorso: il cnc ha una identita' e anche se non si propone come tale ma si nasconde dietro la facciata del battesimo e dell' itinerario sacramentale, il cnc non e' per niente universale ma totalitario. E' quasi impossibile per un membro di un ordine religioso essere pienamente nel cammino e non uscire dall' ordine salvo alcuni casi tra francescani. La dimostrazione palese e' data dal numero di preti itineranti fuoriusciti, esclaustrati e reincardinati in altra diocesi al fine di non passare neanche un mese in parrocchie di detta diocesi perche' vogliono essere itineranti.
Parlo di preti solo? Mi risulta che fare il cammino sia quasi incompatibile con una vita parrocchiale regolare e attiva. Se qualcuno ha dubbi aspetti il secondo scrutinio quando i catechisti gli diranno: visto che non hai fede, concentrati sul cammino che ti da la fede e lascia tutte quelle cose che stai facendo in parrocchia (catechismo, gruppi, servizi vari...) che alla fine sono per seguire te stesso e l'immagine che ti sei fatto di Dio...
Poi torneranno di nuovo i servizi in parrocchia ma solo come dice kiko e con quello che dice kiko.
Poi il cnc e' per diventare Cristiani adulti ma in parrocchia e con il resto della Chiesa universale neanche dopo aver finito il cammino ci si torna piu'...

Anonimo ha detto...

...When it was discovered this past January that Apuron had in fact deeded The Property to RMS four years earlier, it became even more clear why Gennarini and his neocatechumenal bullies had masterminded the corporate structure as they did: The Property is now fully in the control of, not RMS, but GIUSEPPE GENNARINI himself !!

http://www.junglewatch.info/2015/07/the-bronze-opinion-rms-scam-from.html

Anonimo ha detto...

"L'accordo non è con i gesuiti ma con i francescani"

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La cosa mi fa sorridere per due motivi:

1) I francescani aiutano tantissimo i poveri edi malati di tutto il mondo, mentre i neocatecumenali sono abituati a predicare solo il kerigma, ma non si "sporcano" mai concretamente le mani con i più poveri ed i malati. Certo, ammetto che sono davvero molto ma molto generosi quando si tratta di donare la "decima" e "far sanguinare il cuore" con cospicue donazioni in denaro, ma nessuno educa i giovani neocatecumenali e gli "adulti nella fede" a servire i poveri nelle mense, nelle parrocchie o nelle missione sparse per il mondo.
Perchè non si vedono mai i neocatecumenali fare questi servizi concreti e fisici che avvicinano veramente ai più poveri dei poveri (e quindi a Gesù)? Perchè nessuno li educa mai a questo?

2) Sappiamo che San Francesco d’Assisi non volle diventare Sacerdote perché si riteneva troppo indegno di così eccelsa vocazione. Venerava i Sacerdoti con tale devozione da considerarli suoi "Signori", poiché in essi vedeva solamente "il Figlio di Dio"; e il suo amore alla Eucaristia si fondeva con l’amore al Sacerdote, il quale consacra e amministra il Corpo e Sangue di Gesù. In particolare, venerava le mani dei Sacerdoti, che egli baciava sempre in ginocchio con grande devozione; e anzi baciava anche i piedi e le stesse orme dove era passato un Sacerdote. [...]

Annalisa
(CONTINUA)

Anonimo ha detto...

(CONTINUAZIONE)

[...] San Francesco sa bene che i sacerdoti non sono di per sé impeccabili; egli non si lascia influenzare dagli atteggiamenti dei catari e valdesi a lui contemporanei, perciò, ben saldo nella fede cattolica, egli può dire, a proposito dei sacerdoti:
"E non voglio considerare in loro il peccato, poiché in essi io discerno il Figlio di Dio e sono miei signori. E faccio questo perché, dello stesso altissimo Figlio di Dio nient’altro vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo corpo e sangue suo, che essi ricevono ed essi solo amministrano agli altri".
Nella Lettera a tutti i fedeli, il Santo raccomanda "riverenza verso i chierici, non tanto per loro stessi, se sono peccatori, ma per l’ufficio e l’amministrazione del santissimo corpo e sangue di Cristo che essi sacrificano sull’altare e ricevono e amministrano agli altri. E tutti dobbiamo sapere fermamente, che nessuno può essere salvato se non per mezzo delle sante parole e del sangue del Signore nostro Gesù Cristo, che i chierici pronunciano, annunciano e amministrano".
Verso il termine della vita, San Francesco ribadisce la sua fede nella Chiesa Romana e nel sacerdozio ministeriale quali doni preziosi del Signore. Così leggiamo nel Testamento (1226) del Serafico Padre: "Poi il Signore mi dette e mi dà una così grande una così grande fede nei sacerdoti che vivono secondo la forma della santa Chiesa romana, a motivo del loro ordine, che se mi facessero persecuzione, voglio ricorrere proprio a loro. E se io avessi tanta sapienza, quanta ne ebbe Salomone, e trovassi dei sacerdoti poverelli di questo mondo, nelle parrocchie in cui dimorano, non voglio predicare contro la loro volontà. E questi e tutti gli altri voglio temere, amare e onorare come miei signori".
"Se io incontrassi - diceva il Santo Curato d'Ars - un Sacerdote e un Angelo, saluterei prima il Sacerdote, poi l'Angelo... Se non ci fosse il Sacerdote, a nulla gioverebbe la Passione e la Morte di Gesù... A che servirebbe uno scrigno ricolmo d'oro, quando non vi fosse chi lo apre? Il Sacerdote ha le chiavi dei tesori celesti..."
Quanta differenza c'è su come concepiscono il Sacerdozio i francescani ed i neocatecumenali i quali non fanno altro che denigrarlo e screditarlo, considerando i Sacerdoti dei semplici "peccatori" come tutti gli altri...

Annalisa

ricgiu ha detto...

RACCONTO QUESTO EPISODIO:
avendo infinita stima di P. Zoffoli ed essendo venuto a conoscenza del suo libretto rosso di critica al Cammino ho scritto personalmente a Roma presso i Passionisti della Scala Santa chiedendo chiarimenti......praticamente alla fonte.
Invece di trovare lumi su tale argomento ho sempre ottenuto omertose risposte, quasi volessero nascondere qualche cosa che li mettesse a disagio.
Ho scritto infatti più volte ma non ho mai avuto risposta di chiarezza.
Riccardo

Michela ha detto...

Annalisa,
ho ancora in mente le parole di Kiko al family day in cui Kiko definisce l'uomo a partire dai suoi bisogni ( per es. quello di essere amato) e non a partire dall'essere.
In questa visione anche il sacerdote è uno tra i tanti che cerca di colmare il suo bisogno e il cammino risponde benissimo a questa richiesta.
Io credo che Kiko sia profondamente ateo e così tutto il cammino è ateo. E' però commovente vedere come tante persone nel cammino abbiano una fede autentica.
D'altra parte, a proposito di valdesi, ho conosciuto valdesi con una fede profonda, forse di più rispetto ad altri protestanti.

Lino ha detto...

Michela ha perfettamente ragione. Per Kiko, come per Sartre, l’esistenza precede l'essenza. Tutto il Cammino si basa su questo. La testimonianza della propria esperienza "illuminata" è superiore a ogni dottrina. Concetti come la mancanza dell'essere, il nulla (l'inferno dentro, in Kiko), il bisogno di completamento (l'amore della donna, in Kiko) sono tutti in Sartre. Kiko ha tentato di riempire il nichilismo dell'esistenzialismo gnostico con un proprio Cristo immaginario, ma c'è riuscito molto male. Alla fine, lo ha riempito di idoli e peccato.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Pietro Soave:

E' vero, il Cammino, anche qualora ubbidisse alle indicazioni della Chiesa e agli statuti approvati, non sarebbe comunque per tutti.
Un'ESPERIENZA può essere per tutti, un CAMMINO no. Neanche un cammino battesimale, perché la Chiesa ha già un suo itinerario battesimale per tutti. Un altro cammino battesimale da aggiungersi al primo, anche non si discostasse dalla verità, sarebbe comunque facoltativo e perciò non per tutti.

Annalisa:

il fatto che nel Cammino non si accenni ai poveri è una cosa che avevo notato anche io. Loro finanziano se stessi (o, meglio, i progetti di Kiko). Il Cammino, da ciò che mi risulta, non fa nulla per i poveri e più in generale non fa alcun tipo di servizio alla Chiesa se non catechesi per cercare nuovi aderenti.
Cio non toglie che dei neocatecumeni, al di fuori del cammino, possano fare qualcosa in parrocchia, dedicarsi alla politica, ecc. Ma mi sembra più un discorso personale, che un mandato comunitario.
Anche le catechesi che fanno non mi pare siano per indirizzare la gente verso Cristo e la Chiesa, ma piuttosto per pascere se stessi. Forse non a caso, da ciò che ho letto, l'esperienza delle 100 piazze, che ha fruttato pochi adepti rispetto agli sforzi fatti, non verrà ripetuta.

Non voglio diffamere nessuno, ma il più delle volte questa è stata la mia sensazione.

Anonimo ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-buona-scuola-cirinnae-le-manovre-di-galantino-13179.htm che ne pensate?

Daniel Lifschitz ha detto...

Forse alcuni sanno che sono stato per molti anni itinerante del cammino Neocatecumenale.
Mi ricordo di una convivenza di itineranti, dalla quale Kiko e Carmen si assentarono per molte ore. Non avevano lasciato consegne ed eravamo tutti in attesa del loro ritorno, "disoccupati" per l'assenza del Maestro Kiko e della sua con-fond-atrice Carmen.
Finalmente arrivarono, racondandoci che erano stati al capezzale del moribondo Padre Zoffoli; che si erano chiesti perdono a vicenda e riconciliati con lui.
Non era vero niente; era una pura bugia, inventata dai nostri "catechisti" Kiko e Carmen.
Nel "Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale del 2 Aprile 2012" si trova conferma della mia testimonianza.

"Il 1° giugno 1996 Kiko Argüello andò a far visita a padre Enrico Zoffoli, allora ricoverato in ospedale. Per entrare, si era fatto accompagnare da un sacerdote, e addirittura evitò di presentarsi subito (cfr. resoconto dei testimoni). Consegnò a padre Zoffoli un proprio dipinto del Buon Pastore e gli disse «Padre, io so che lei ha scritto tutte quelle cose per amore della Chiesa».

Padre Zoffoli subito lo corresse: «per amore della Verità!»

Kiko consegnò anche una lettera, in cui sosteneva la tesi del "per amore della Chiesa" (sottinteso che per difendere la Chiesa uno potrebbe dire stupidaggini). Per questo padre Zoffoli lo corresse immediatamente, vanificando il trabocchetto kikiano nascosto sotto quell'atto di umiltà, forse l'unico vero atto di umiltà che Kiko abbia mai fatto in vita sua.
La lettera è scritta in italiano:
Carissimo padre: ho avuto un incontro con il suo generale in una riunione di preti dove mi ha detto della sua situazione. Ho pregato la Vergine Santa lo consoli e lo guarisca. Accetti questo piccolo pensiero del buon pastore fatto su foglio d'oro.

La ringrazio per le sue critiche che capisco che vengono dal suo grande amore alla Chiesa.

Preghi per me che sono un peccatore.

Kiko Argüello"
L'abbraccio tra Kiko e padre Zoffoli, che sembrava confermare quanto scritto da Kiko nella lettera («la ringrazio per le sue critiche») verrà presto vanificato. Dopo breve tempo, infatti, tra i neocatecumenali comincerà a circolare la falsa diceria che padre Zoffoli in punto di morte avrebbe chiesto scusa a Kiko (padre Zoffoli salì al cielo, carico di meriti, appena due settimane dopo, il 16 giugno).

La conferma pubblica e definitiva del trabocchetto kikiano si avrà dieci anni dopo, il 22 febbraio 2006, quando Kiko parlerà contro «un certo Zoffoli» e gli «zoffoliani» [link qui], chiamando «assurdità» il confronto tra le "catechesi segrete" e il Magistero della Chiesa.Per capire quanto fosse stato sincero Kiko in quell'incontro, sentiamo cosa disse poco meno di dieci anni dopo, a febbraio 2006:
...alcuni libri di certi signori che affermano tuttora che siamo eretici, come un certo Zoffoli, passionista... scriveva pagine dicendo assurdità... Gli zoffoliani - i seguaci di Zoffoli - quando andavamo a fare catechesi distribuivano opuscoli dove si raccontano le eresie di un tale... Inoltre Zoffoli scrisse un libro: "Eresie di Kiko Arguello" e un altro: "Catechesi di Giovanni Paolo II e catechesi di Kiko Arguello", etc., come se questo conflitto esistesse... (come questo passionista che trovava dappertutto eresie, o cose così assurde)...

Secondo voi, in quale delle due occasioni Kiko è stato sincero? Quando abbracciava padre Zoffoli ringraziandolo anche per iscritto delle critiche (sebbene con trabocchetto), oppure nell'annuncio della Quaresima 2006?

Anonimo ha detto...

Boatos ! Se qualcuno può confermi .... ;)

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Daniel:

di Padre Zoffoli non ho letto nualla, ma ricordo che un mio amico del Cammino me ne parlava ed effettivamente, dopo la sua morte, girò la voce che chiese perdono a Kiko.
Me lo riferì questo stesso mio amico.

Dei "fioretti" di Kiko ne conosco molti, perché mi vengono raccontati. Ho anche ascoltato un pezzo della sinfonia di Kiko...

Lino ha detto...

Considerato che l'hai chiesto Daniel - e sei persona degna di una risposta - rispondo che per me la sincerità o l'insincerità di Kiko sono all'ultimo posto nella scala degli interessi. La questione non sta nei rapporti tra le persone o nelle persone. Si giudicano le opere, mai gli autori. Personalmente su simili questioni, non argomento pro o contro l'uomo; così ragionando prescindiamo dai veri problemi.
La questione seria sta nel metodo, Daniel. Padre Zoffoli, nei suoi scritti, fissò l'attenzione sulle eresie contenute nei mamotreti segreti. Il metodo giusto di Kiko - o di chi per lui, nel Cammino - doveva essere uno solo: confutare puntualmente, per iscritto, dandone la massima pubblicizzazione, gli errori di critica di padre Zoffoli. Doveva funzionare così: "Padre Zoffoli ha scritto che io ho detto, non è vero perché io ho detto quest'altro". Oppure: "Padre Zoffoli ha scritto, sbaglia perché il senso di questa mia catechesi è quest'altro".
Così si ragiona dalle mie (vecchie) parti della critica letteraria. O no, Daniel? A ragionare di Kiko, ci facciamo sommergere dalle antipatie e dalle simpatie.

Lino ha detto...

Posso farti un esempio del metodo, Daniel? Tu certamente conosci le "pompe" che, secondo Kiko, rappresenterebbero l'idolatria, il danaro, l'avarizia, il lusso eccezionale, la vanità, la bellezza, le mode, la stima degli altri, il mondo con la sua mentalità anti-evangelica. Io sostengo che chiunque avesse letto le catechesi mistagogiche di San Cirillo di Gerusalemme avrebbe dovuto spernacchiare Kiko, giacché "le opere di satana comprendono ogni specie di peccato" in san Cirillo; le pompe significano altro, come spiegò BXVI. Allora, qui casca l'asino: che dia calci poco importa, ne prendi le distanze, la questione vera è che si predicano asinerie. O no? :-)

Michela ha detto...

Lino ha detto...
Allora, qui casca l'asino: che dia calci poco importa, ne prendi le distanze, la questione vera è che si predicano asinerie. O no? :-)

e aggiungerei che un'ulteriore difficoltà è rendersi conto di quanto degli atteggiamenti e degli insegnamenti di Kiko e passato poi nel vissuto dei neocat:
per es. la grandiosità e il sentirsi superiori, l'attitudine a mentire, l'emotività, il sonno della ragione, lo strumentalizzare le cose sacre per i propri fini.

Se l'eresia è facilmente riconoscibile, non è altrettanto facile rendersi conto delle ferite dell'anima.
Ovvero, caro Daniel, se Kiko è un mentitore, un narciso ( aggiungo io), un manipolatore, allora è necessario che chi lo segue debba fungere da specchio, e quindi deve accettare questi peccati
o facendoli propri, come fanno i catechisti,
o rinunciando alla ragione e alla libertà, come fa la base.

Cristero ha detto...

Sarebbe opportuno rileggere questo:

http://www.internetica.it/neocatecumenali/Zoffoli-vescovi-Ruini.htm#Ruini

by Tripudio ha detto...

Per il momento ci sono boatos dall'isola di Guam.

A quanto riportato dal blog Jungle Watch Gennarini, il braccio destro di Kiko, ha ottenuto la proprietà perpetua del seminario Redemptoris Mater (la famosa Yona Property del valore di decine di milioni di dollari), indipendentemente dai vescovi che seguiranno.

E siccome quel seminario R.M. è in grave perdita (dopotutto occorrono almeno 17.000 dollari l'anno per ogni seminarista, e gran parte dei seminaristi non conclude il decennio di formazione), e dato che il seminario non è dedicato "esclusivamente" alla formazione di sacerdoti, ci sarebbero degli strani intrallazzi finanziari neocatecumenali su quella Property così astutamente sottratta ai cattolici di Guam.

Insomma, quella che si configura come una vittoria finanziaria del Cammino, è invece sul piano ecclesiale una gigantesca figuraccia (che ricorda un po' quella dell'Hacking Team).

Se ci sono altri boatos, ben vengano le segnalazioni.

by Tripudio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

Mentre scrivevo il commento precedente mi hanno segnalato questo articolo di Paolo Borrello datato ieri ma non riferito a notizie recenti:

- il Papa ha criticato i neocatecumenali.

Dello stesso autore:

- i neocatecumenali al Family Day.

Anonimo ha detto...

Ricordo a tutti i lettori che a questo link potrete scaricare gratuitamene il libro in .pdf di Padre Zoffoli che critica le eresie del Cammino Neocatecumenale:
www.internetica.it/neocatecumenali/Zoffoli_Eresie-del-cnc.pdf

e in quest'altro link potrete scaricare la corrispondenza di Padre Zoffoli con il Card. Ruini ed altri Vescovi:
www.internetica.it/neocatecumenali/Zoffoli-vescovi-Ruini.htm

Annalisa

by Tripudio ha detto...

Gli articoli più recenti su Jungle Watch riguardo al sopra citato caso Gennarini sono:

1) The Bronze shoe - RMS: a scam from the beginning (seminario R.M.: una truffa fin dagli inizi), in cui si spiega che gli statuti del seminario R.M. di Guam sono stati accuratamente calibrati per non far notare subito la "truffa" ai danni dei cattolici. L'espressione "Bronze shoe" la tradurremmo in italiano come "la tegola di Bronzo" (Bronze è il cognome di un legale, e la "tegola" è quella piovuta addosso ai neocatekikos);

2) Can the Property be returned? (la Property potrà mai essere restituita? probabilmente mai): si fa notare che nel collegio dei garanti e nel collegio direttivo del seminario R.M. la maggioranza dei membri (a cominciare dal Gennarini) non c'entra niente con Guam, e per di più l'arcivescovo neocatecumenale di Guam vi figura a titolo personale (dunque il suo successore già non c'entra più niente).

Insomma, i neocatecumenali sono riusciti - grazie alla complicità del vescovo neocatecumenale Apuron - a trasferire la Yona Property dalla Chiesa Cattolica alle mani di alcuni esponenti neocatecumenali con perenne diritto di veto, con una manovra illegale secondo il Codice di Diritto Canonico, ma probabilmente valida dal punto di vista del Codice Civile in vigore a Guam.

C'è da aspettarsi che i cattolici di Guam citeranno in tribunale il loro arcivescovo per la malversazione ai danni del popolo cattolico (infatti è impossibile ottenere la restituzione del maltolto solo grazie alle leggi ecclesiastiche; e non è detto che ci si riesca in sede civile).

Se Guam vi sembra troppo lontana e piccola, immaginatevi una diocesi di media grandezza (come Belluno, Frosinone, o Vigevano) il cui vescovo con qualche sporco trucchetto avesse regalato al Cammino Neocatecumenale una proprietà diocesana del valore di 60-70 milioni di euro, tenendo nascosta il più possibile la faccenda...

Ci hanno sempre raccontato la balla secondo cui i seminari Redemptoris Mater sarebbero diocesani e missionari, e invece non sono né diocesani né missionari.

Infatti non sono missionari cattolici ma missionari del kikismo-carmenismo, a disposizione del Cammino, che talvolta - solo per fare buon viso a cattivo gioco - sembrano per brevi periodi a disposizione dei vescovi.

E non sono nemmeno diocesani, se non per la collocazione geografica.

Il controverso cardinal Ugo Poletti, cardinal vicario della diocesi di Roma, approvò il primo seminario kikiano R.M. bruciando le tappe: prima aveva stabilito un periodo di tre anni di prova (brevissimo e ridicolo, tanto più per un seminario che faceva capo ad un'entità ancora non riconosciuta dalla Chiesa, cioè il Cammino), e poi dopo poco più di due anni e mezzo dichiarò concluso positivamente il periodo (infatti di lì a poche settimane - a gennaio 1991 - sarebbe andato "in pensione", e aveva evidentemente qualche grosso motivo per accontentare il Cammino finché avesse il potere di farlo).

Anonimo ha detto...

Se scaricate da internet e leggete il libricino che Padre Zoffoli scrisse sulle Eresie del Cammino Neocatecumenale vi renderete facilmente conto che sono le stesse identiche di adesso... dopo gli ultimi 25 anni purtroppo non è cambiato praticamente niente. I problemi sono sempre gli stessi, ed i neocatecumenali non vogliono proprio cambiare.
Gino

Anonimo ha detto...

I principi sbagliati ancora oggi da Kiko e dai vari neocatecumenali sono davvero gli stessi che aveva evidenziato Don Zoffoli nel suo libro... impressionante!
Gli stessi errori, sin dall'inizio del Cammino... e in tutto il mondo gli stessi errori... Se non credessi che Dio è più forte di ogni male mi farebbero paura.
Cristoforo

Lino ha detto...

@ Gino
Padre Zoffoli scrisse: "B) Morte e Risurrezione nella liturgia eucaristica Kiko nega che la Messa sia un vero e proprio «sacrificio”, ritenendolo «il sacramento del passaggio di Gesù dalla morte alla risurrezione” (p.305). Esso “è memoria della pasqua» (ivi). «L'Eucaristia è una proclamazione, un kerigma della Risurrezione di Gesù dalla morte” (p. 308). È «sacrificio di lode, una lode completa di comunicazione con Dio, attraverso la Pasqua del Signore" (p. 322)

In questo sito abbiamo mostrato: http://2.bp.blogspot.com/-JLkQ84ryA-M/UEpNxyQJndI/AAAAAAAAAeI/Rz07NFzSdHw/s1600/cuadroprimera.jpg

Nel dipinto "Cena pasqual" mostrato - utilizzato per inviti alle catechesi in tempi recenti - c'è la conferma che nulla è cambiato. Sempre, per Kiko C., l'Eucarestia è "il sacramento del passaggio di Gesù dalla morte alla risurrezione". Chi non lo vede nel dipinto, ha gli occhi coperti di fango. Anche il terzo occhio, quello della mente.

Daniel Lifschitz ha detto...


Risposta al blog di Lino del 8 Luglio, ore 14.42

Gentile Lino,
fai veramente la figura dl "Cieco nato". Non capisci che il problema del cammino è soltanto, e in minima parte un problema di eresia?
Faccio un paragone: Fosti vissuto al tempo di Hitler, avresti, proprio come fai oggi per le eresie del cammino, combattuto l'idolatria hitleriana della razza germanica.
Ma non ti saresti mai permesso di analizzare il personaggio. Gobineau, Chamberlain e tanti altri avevano pure elaborato e propagandato la teoria della superiorità della razza indogermanica. Ma nessuno di loro ha messo in atto e realizzato ciò che fece Hitler.
Dici:"Qui casca l'asino: che dia calci poco importa, ne prendi le distanze, la questione vera è che si predicano asinerie". Eccone una tua. Sbagli di grosso.
Nel caso di Kiko, non si tratta solo di qualche eresia, ma di un personaggio che era forse chiamato a rinnovare veramente la Chiesa, ma che per la sua boria e megalomania, invece di aiutare le persone a diventare liberi, li ha imprigionati per tutta la vita in una gabbia ideologica, costruita a sua misura ed immagine.
Ha imposto a tutti, vita natural durante,un obbedienza cieca, catechetica, liturgica, artistica,culturale, ideologica, addirittura finanziaria, ecc.
Chi si è lasciato guidare da lui, non per tre anni - la durata dell'antico catecumenato - ma per venti, trenta, quarant'anni, per tutta la vita, è stato ingannato e defraudato dalle meraviglie che produce, in ogni uomo a modo Suo, il Battesimo.
E' vero che il CNC è in piena decadenza; ma non mi stupirei se alla morte di Kiko, ci trovassimo di fronte ad una nuova setta. E' forse questo che Papa Francesco vuole evitare, pazientando. Una setta,non per le qualche eresie
che durante lo sfogo delle sue catechesi escono dalla bocca di Kiko, ma per l'adorazione idolatrica della sua persona che ha "sapientemente " coltivata.

Lino ha detto...

Daniel Lifschitz ha detto..."Gentile Lino, fai veramente la figura del 'Cieco nato'."

E tu, scortese Daniel, fai la figura del catechista neocatecumenale inguaribile. Il quale continua ad andarsene per i vicoletti ciechi, depistando il prossimo con discorsi che c'entrano come i cavoli a merenda, tipo quello sul nazismo con il quale hai sprecato cinque righi di commento. Cosa vuoi che ti risponda, facendomene sprecare anche a me un paio, che Hitler non fu l'unico responsabile del nazismo, ma che anche gli alti gerarchi nazisti che lo supportarono dovettero rispondere, a Norimberga?

Che il personaggio Kiko "era forse chiamato a rinnovare veramente la Chiesa, ma che per la sua boria e megalomania, invece di aiutare le persone a diventare liberi, li ha imprigionati per tutta la vita in una gabbia ideologica, costruita a sua misura ed immagine" è una tua opinione. Comprensibile, perché il Cammino è stato parte della tua vita, ma che non ti devi permettere di assolutizzare, confutando me che di attaccare singolarmente Kiko come fai tu me ne frego, perché l'opera è ben più vasta e complessa. Le persone, per tua informazione, non sono diventate libere perché sono state cresciute a suon di "Non dite niente alla gente", "Non puoi capire, lo capirai dopo", di mamotreti segreti, di appellativi come giuda e fico sterile. Magari una buona lettura di padre Zoffoli non ti guasterebbe, sulle asinerie.

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153529573471424&set=gm.711315835662365&type=1

Michela ha detto...

A Daniel
non sei l'unico a parlare di una specie di età dell'oro del cammino, un inizio pieno di promesse che poi si sono perdute.
Ma nessuno sa dire quando è cominciata la rovina.

perchè la rovina è già insita nelle catechesi: l'annuncio del kerygma è monco fin dall'inizio, è un kerygma protestante adatto al pessimismo kikiano presente fin dall'inizio.
Nel caso di Kiko, non si tratta solo di qualche eresia, ma di un personaggio che era forse chiamato a rinnovare veramente la Chiesa, ma che per la sua boria e megalomania, invece di aiutare le persone a diventare liberi,.....
Sei convinto veramente che kKiko volesse migliorare la Chiesa, con quella Eucarestia da cui è stato tolto il soprannaturale?

Nella mia personale e faticosa ricerca della verità io non riesco a dissociare l'eresia dalle conseguenze che essa ha sul piano umano: la disumanità dei neocat, la difficoltà di comunicazione nelle loro famiglie, la violenza implicita, il non ascolto dei figli, non derivano direttamente dal carattere di Kiko ma sono la conseguenza diretta dell'aver ridotto Gesù Cristo a un superuomo, e aver cancellato la divino-umanità.

Non so come fai ad accusare gli altri di cecità e non ti accorgi che il nucleo e l'origine del male del cammino sta nel modo di vivere e celebrare l'Eucarestia. Anzi il cammino è meno eretico oggi rispetto al suo inizio, proprio perchè l'Eucarestia viene celebrata meglio.

Daniel Lifschitz ha detto...

Cara Michela,
a proposito dell'Eucaristia neocatechumenale, ti ricordo:
1. che viene sempre celebrata da presbiteri , ordinati da Vescovi che hanno la successione apostolica.
2. Che lo stesso Papa Govanni Paolo II - ero presente - l'ha celebrata tale quale la celebrano tutte le CNC fino ad oggi.
3.Che così fanno tantissimi Cardinali, arcivescovi ecc. in tutto il mondo.

Che intendi con "Eucaristia, da cui è stato tolto il soprannaturale? Di quale "soprannaturale" parli? Spiegati. Le parole di Gesù, pronunciate dal celebrante sul pane e il vino non sono abbastanza soprannaturali?

Che cosa ho da dire io sul modo di celebrare l'Eucaristia nel CNC?

1. Conosce solo un Canone (II), ovviamente solo quello che Kiko ha musicato.
2.Non c'è una volta che l'assemblea si inginocchia. Neanche nell'unico momento, in cui dovrebbe essere d'obbligo l'inginocchiarsi: La consacrazione (dall'epiclesi all'"annunciamo la tua morte, proclamiamo la tua resurrezione...".
Per una ricerca sul inginnochiarsi nel N.T. si veda: Gesù che pregava in ginocchio (Lc 22,41) così Stefano (At7,60); Pietro (At 9,40); Paolo (At 20,36;21,5; Ef 3,14; Fil 2,10). Questi s'inginocchiarono, Kiko e Carmen mai! Come mai? Si spiegano. Insistano tanto sul celebrare come si faceva nella prima Chiesa, citano Giustino ecc, ma non si inginocchiano.
3.Agli inizi del Cammino non c'erano ancora bambini e, quindi, non si facevano ancora queste noiose e interminabili catechesi ai bambini che oggi fanno parte del rito neocatecumenale, almeno nella prassi delle comunità. Una trasmissione, ideata da Kiko e Carmen, anti liturgica che introduce nella liturgia un elementoad essa estranea di catechesi per di più di asilo d'infanzia.
4. All'inizi del CNC si cantavano diversi canti ebraici e di altri autori, adesso tutto è stato kikianizzato.
5. I salmi sono un elemento importante della liturgia. Nel CnC si conosce solo la pessima nenia di Kiko.
6. Anche l'elemento visibile che accompagna una liturgia è ormai tutto dominato dalle "icone" invadenti di Kiko - li chiamerei più che icone, fumetti - All'inizio del CNC uno poteva vedere anche altra arte liturgica; oggi vede solo la "Nuova estetica" di Kiko Arguello.



Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153529573471424&set=gm.711315835662365&type=1
---
Il Papa ha reso omaggio alla Vergine; nulla di meno, nulla di più.

Se poi, la potentissima clak internazionale dell'"organizzazione", che risponde al sig. prefetto
della CEP, è così potente, da sottoporre al Pontefice lo sgorbio Kikiano, anziché una delle innumerevoli e pregevolissime immagini mariane di cui l'america latina è piena; c'è da preoccuparsi?
Mah....Dopo il Crocifisso a "falce e martello" di Evo Morales, direi; neanche troppo!...

Cristero ha detto...

Daniel continua a focalizzare le pecche di kiko e ad ignorare, come non esistessero (evidentemente non le riconosce), le eresie più volte evidenziate.
Continuo ad essere convinto che il suo interesse per questo blog sia dovuto al fare pubblicità alle sue attuali attività ed alimentato dalla personale rivalità com l'ingombrante anomalo iniziatore.

Daniel Lifschitz ha detto...

Caro Cristeros,
le parole dure e implacabili che uso contro Kiko Arguello, non sono, come tu immagini,"alimentate dalla personale rivalità com l'ingombrante anomalo iniziatore". Almeno lo spero. Ho 78 anni e non vorrei morire con livore nel cuore contro qualcuno.
Ciò che scrivo contro Kiko è il risultato, sì, anche di una mia personale esperienza. La ritengo molto positiva, perché, oltre ad essere stato umiliato, il che fa sempre bene, mi ha aperto gli occhi su di lui).
Sono solo le esperienze, non le elucubrazioni cervellotiche (questo per Lino) che fanno maturare la persona. Negli ultimi 30 anni ho potuto conoscere, attraverso testimonianze non mie, ma di tanti altri,il male che può produrre il CNC in persone e famiglie, distrutte da esso.
Spero, quindi, che non è rivalità personale, ma amore e gratitudine profonda alla Chiesa, per quello che mi ha dato, che mi spinge a fare guerra alla persona di Kiko, più che alle sue varie eresie. Non voglio essere Goliath, lo è lui, con il suo milione - parole sue - di discepoli. Io sono solo, come il piccolo Davide, snobbato e attaccato dai miei familiari e fratelli neocatecumenali. Ma credo che è lo Spirito, e non bassi istinti, che mi spinge ad usare la mia fionda. Ho ancora - se Dio vuole - non poche ciotole di riserva

Lino ha detto...

@ Cristero
La questione Daniel Lifschitz, Cristero, s'intende dalla lettura del suo libro, che ricordo come un racconto autobiografico, una vera e propria epopea dell'evangelizzazione NC fatta di "momenti stupendi" e "screzi" con Kiko. E' una testimonianza personale, come nella cultura NC, nella quale è dominante il conflitto (anche artistico) con il fondatore. Non c'è sguardo critico sul Cammino a parte il culto della personalità di Arguello, non rammento alcuna confutazione sui contenuti del "catechismo" del CNC, se non il fatto che veniva (dallo stesso Daniel, anche se con noia) imparato a memoria.

I suoi interventi qui ribadiscono che l'approccio di Daniel rimane quello di un itinerante neocatecumenale. Sulla questione dell'Eucarestia, infatti, si è limitato alle "approvazioni mediante presenza attiva nelle celebrazioni" e "all'elemento visibile", dimenticando - forse avendoli rimossi - i significati sottesi alla nuova estetica, fondati sulla comunità e sul suo agire.

Lo ripeto: umanamente lo capisco, è il suo vissuto, non gliene voglio. Non può venire qui, però, per la seconda volta, a scherzare con me sul "Cieco nato", dopo avermi già criticato per il "pelos nell'uovo". Anche questo umanamente lo comprendo, ma non lo permetto; la catechesi sul cieco nato Daniel la imparò certamente a memoria, il problema dei "ciechi nati" lordati da Kiko (e da migliaia di catechisti NC nel mondo) per tutto il tempo del Cammino è un problema suo, non mio. Daniel è un uomo di cultura e la cultura si dimostra discutendo di contenuti, non di persone. Al pari dell'ex neocatecumenale, oggi teologo, che mi ha scritto per condividere le mie analisi. "A mio avviso, hai centrato pienamente il senso della catechesi (il cui messaggio sottostante è un refrain del Cammino). Per Kiko il 'fango' è ciò che fa percepire il peccato, che fa prendere coscienza di esso. E qui si insinua un elemento gnostico sui generis (di cui pure hai fatto accenno nel testo), su cui si fonda il cammino, il "conoscersi"/riconoscersi come peccatori, con la postilla aggiuntiva del 'senza sforzo' (= senza tentare di mettere in pratica precetti etico-morali)...".

Lino ha detto...

Con questo la chiudo, con Daniel: lo invito a non citarmi più, io farò altrettanto.

Daniel ha detto: "Sono solo le esperienze, non le elucubrazioni cervellotiche (questo per Lino) che fanno maturare la persona"

Non ne dubitavo, Daniel: tu sei neocatecumenale fino al midollo, e gnostico, come tutti quelli che elevano la propria esperienza al di sopra della fede e della ragione.
In ogni caso, tu le mie "esperienze" nemmeno te le immagini: http://www.scuderieditrice.it/immo20-1.jpg
Io, però, non vado argomentando assumendo le mie esperienze come verità universale da esibire come prova della mia superiorità. La Rivelazione già ci è stata data, una volta per tutte, prima dell'arrivo delle "esperienze" e "testimonianze" dei cultori e degli ex cultori di Kiko e del Cammino che doveva rinnovare la Chiesa.

Lino ha detto...

P.S.
"La gnosi non è mai dogmatica né teorica, ma sperimentale poiché solo con l’esercizio si può conoscere veramente". Da una ricerca commissionata dall'Università di Napoli allo scomparso Rev. G. Colella.

cristero ha detto...

Caro Lino. Son d'accordo con te.
Daniel, sui contenuti (e quindi sulle eresie) continua a glissare come ogni neocatecumenale.
Come credere, quindi, nella commestibilità dei suoi "pacchetti " anche se si smarca come persona, di certo meno nanipolabile di altri ma non completamente immune da distorsioni luterane o gnostiche o giudaizzanti, ampiamente individuate e sulle quali continua a tacere?

Michela ha detto...

a Daniel
io trovo due tipi di 'peccato d'origine' nel cammino:
1. la predicazione solo del kerygma, volutamente dimenticando la predicazione del Regno. Si perde così quell'equilibrio perfetto e tipicamente cattolico che permette di coniugare la fede in Cristo morto e Risorto con le opere. La conseguenza è che le persone si sentono autorizzate ad andare in comunità/convivenza/pellegrinaggio lasciando a casa bambini malati.

2. L'Eucarestia, non è solo il fatto di inginocchiarsi o meno, è l'insieme di tante cose.
Premesso che qui non si giudica l'intenzione del sacerdote e dei fedeli, che essendo corrette, rendono valido il Sacramento.
a. già dall'ambientale ti viene chiarito che quel tavolo è una MENSA.
b. La Parola viene posta allo stesso livello di Cristo Eucaristico. Avrai notato anche tu che se c'è una processione all'inizio della Messa , il Vangelo viene portato con il velo omerale come se fosse un'Eucarestia
c. L'elemento unmano è molto presente con le ammonizioni e poi con le risonanze che occupano più spazio dell'omelia e mettono sullo stesso piano l'assemblea e il celebrante
d. l'offertorio è sostituito dallo scambio della pace, molto rumoroso perchè la pace deve essere data e ricevuta da tutti i membri della comunità. Non è la pace di Cristo, ma quella del mondo ( azni della comunità).
e. E' vero che non ci si inginocchia alla consacrazione, ma si fa un profondo inchino assieme al sacerdote, di nuovo annullando le differenze tra popolo e sacerdote.
f. Se Cristo non è più al centro della celebrazione, non occorre fare la processione per riceverLo. Ma si aspetta di essere serviti al proprio posto. Perchè come viene spiegato alla convivenza iniziale Cristo non E' presente in ogni momento della Messa e di conseguenza anche dopo, nel Tabernacolo, ma Cristo PASSA e può trovarmi 'non pronta'. ( quindi di nuovo l'attenzione è su di me e non su Cristo)
g. il comunicarsi tutti assieme, il chiasso dei canti gridati al passaggio del Calice, impedisono il rapporto personale con il Signore, impediscono il silenzio, la preghiera personale, il ringraziamento.
h. il ringraziamento deve essere espresso comunitariamente con il ballo finale.
i. la cosa per me più importante la metto per ultima: la disposizione circolare delle sedie. Viene a mancare il punto focale che dovrebbe essere l'altare, resta una comunità in cerchio che guarda a se stessa.

Quindi alla fine l'Eucarestia è una celebrazione in cui la protagonista è la comunità e il sacerdote diventa solo 'colui che presiede'. Dove è finito Gesù? non passa se non faccio risonanze, se non faccio preghiere spontanee, se non canto con entusiasmo....anzi sono io che scaccio il suo Spirito quando non faccio queste cose.

L'Eucarestia è in funzione della comunità la quale vive solo per questo momento ( vedi la cinquantina per chi ha finito il cammino e le variazioni semiliturgiche del latte e miele). L'Eucarestia serve per far passare la comunità dalla tristezza alla gioia. I depressi neocat ne hanno bisogno, come i dipendenti hannno bisogno delle loro sostanze.
Ecco perchè manca l'elemento soprannaturale.
Ogni segno, ogni simbolo deve essere spiegato, così si cade in un materialismo che chiude le porte verso la possibilità di incontrare l'Altro e di andare oltre, nel cammino che è personale ed unico per ognuno di noi.

Anonimo ha detto...

@ Michela
Grazie Michela, sei stata molto chiara e illuminante, soprattutto sul Regno di Dio (Cristo in mezzo a noi... anche adesso) che non viene mai predicato nel Cammino preferendo unicamente la predicazione del Kerigma (Cristo che è morto per i nostri peccati). In questa maniera si trascurano le opere buone che si possono fare in questa vita... adesso.
Condivido tutto!
Annalisa

Uomo Libero ha detto...

Sul "Venerdì di Repubblica" di oggi, c'è un reportage sul cammino. Buona lettura!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Straordinariamente interessante le riflessioni di Michela.
Ma anche quelle di Daniel, Lino, Tripudio... Al di là delle differenze di pensiero la verità si approfondisce col contributo di tutti, anche perché le riflessioni spesso sono tutt'altro che banali.
Tutto molto interessante e non solo per la conoscenza del Cammino.

Anche quando non scrivo leggo sempre con piacere

Anonimo ha detto...

Se permettete vorrei rispondere a Michela.Anzitutto il primo ad annunciare il kerigma e' stato Gesu' stesso nella sinagoga di Nazareth quando lesse il profeta Isaia che dice che lo Spirito del Signore etc.Dopo la discesa dello Spirito Santo Pietro ha annunciato il Kerigma.San Paolo stesso ha detto che Dio ha voluto salvare il mondo attraverso la stoltezza del kerigma.Ul termine mensa non e' una invenzione di Kiko la usa ul Messale Romano e il catechismo della Chiesa Cattolica e da alcuni documenti Magisteriali.Anche San Paolo usa il termine mensa.Matteo

Anonimo ha detto...

Non e' vero che la Parola di Dio venga messa sullo stesso piano della presenza reale nell'Eucarestia.Ma si da la giusta importanza alla Parola.Si noti che la Cost.Dogmatica Dei Verbum dice che la Santa Chiesa venera le Sacre Scritture come lo stesso Corpo del Signore.Non e' vero che le monizioni e le risonanze mettono sullo stessi piano Presbitero e assemblea.Che il presbitero presieda e' liturgico in quanto egli e' Cristo che presiede in forza del Ordine Sacro.Matteo

by Tripudio ha detto...

Nell'eresia donatista, i sacramenti venivano considerati validi proporzionalmente alla santità del celebrante.

Oggi spesso si commette praticamente lo stesso errore dei donatisti, parlando della validità come se fosse un sostituto della santità.

Un sacerdote che celebra validamente e santamente è sempre da preferire ad uno che "sbriga" la Messa. Ne sanno qualcosa tutti i cattolici che vanno in posti molto più lontani della propria parrocchia sotto casa, pur di garantirsi una Santa Messa.

Agli inizi del 1913 a padre Pio apparve Nostro Signore, che qualificò come «macellai» i sacerdoti che celebrano con indifferenza. Evidentemente si trattava di Messe "valide" ma con scarso senso del soprannaturale da parte del celebrante...

Non oso immaginare il giudizio sulle orripilanti celebrazioni neocatecumenali, festicciuole campagnole dove l'assemblea celebra sé stessa pur dicendo "Signore, Signore".

Michela ha detto...

Matteo
certo che Kiko non ha inventato la parola 'mensa' , ma vorrei che tu facessi un passo in più.
E' una mensa ma è anche e sopattutto un altare.
C'è una tovaglia bianca, spesso paragonata a quella che dovreste usare a casa, specialmente quando si fanno le Lodi.
C'è un pane che somiglia molto a quello che si mangia a tavola
all'ambientale si parla di fiori che servono ad abbellire la tavola, esattamente come se fosse la tavola di casa addobbata per una festa. Idem per le candele che non sono messe nel numero liturgico corretto.
La tavola-altare viene messa più al centro possibile, come un tavolo che deve servire a tante persone.

Allora noi sappiamo che l'altare è un altare ed è anche una mensa.
Il neocatecumenale saprà solo che si tratta di una mensa, perchè è di legno, come una tavola, e non di pietra inamovibile come un altare.
Quindi nella vostra Eucarestia avete oscurato il sacrificio di Cristo e avete ampliato il concetto di mensa rendendo l'Eucarestia un banchetto.

Idem per il kerygma
come avrai notato non ho detto che è sbagliato annunciare il kerygma; ho detto che l'annuncio che voi fate non è completo, e quindi non è cattolico.

by Tripudio ha detto...

Il termine "mensa" è stato usato dalla Chiesa solo per far evidenziare il modo in cui si assume il Santissimo Sacramento: «chi mangia di questo Pane, avrà la vita eterna».

È chiaro che quella "mensa" è molto più di una "sacra tavolata". Ed è chiaro - almeno ai cattolici - che altare non significa solo sacrificio di sangue (come stava per essere nel caso di Isacco).

Ed è chiaro - soprattutto ai cattolici - che il sacerdozio è dell'ordine di Melkisedek, che sull'altare offrì pane e vino (anziché un sacrificio di sangue). Insomma, nella Chiesa cattolica, l'altare è anche "mensa", senza che l'idea di "mensa" prevalga su quella di "altare".

Noi cattolici diciamo "mensa" solo perché la vita eterna ci giunge attraverso un gesto semplice come il mangiar pane o il bere vino. Gesto accessibile a chiunque, di qualunque condizione, di qualunque età (a titolo di curiosità, in certe chiese ortodosse vige la tradizione di amministrare ai bambini battesimo, prima Comunione e cresima nello stesso giorno, e la prima Comunione viene amministrata sotto le specie del vino - basta una goccia).

I neocatekikos sbagliano perché aggiungono nuovi significati poiché capiscono male quelli originali.

Così l'altare, luogo del Sacrificio Eucaristico (sacrificio che nella Nuova Alleanza non è di sangue ma è pane e vino, e viene offerto dal sacerdote che agisce in persona Christi; il termine "presiedere" riguarda le circostanze esterne), nelle comunità neocatecumenali con la scusa della "mensa" diventa tavolone di pagnotte, fiori e boccali-insalatiera e altri bislacche simbologie kikiane (come l'hannukkià a nove fuochi, vanità kikiana del volersi distinguere dagli altri cattolici).

A furia di volersi "distinguere", a furia di voler sembrare più cristiani degli altri, a furia di illudersi di "riscoprire", finiscono per sbagliare su tutta la linea.

Naturalmente occorre saper distinguere fra pane e Pane: dal momento che i neocat hanno trasformato la Messa in una chiassata (estirpando il senso del sacro, per esempio abolendo del tutto silenzi e genuflessioni), è come se non credessero alla Presenza Reale.

Sta tutto qui il problema.

Altro che i soliti macinabibbia, spremivangelo e monizionatori ambientali risonanti.

Il caro fratello Matteo alle 16:11 ha detto una solenne castroneria, frutto dell'ignoranza, la quale a sua volta è frutto del Cammino Neocatecumenale.

Il paragrafo 21 della Dei Verbum dice che la Chiesa venera le Scritture e venera il Corpo stesso di Cristo. Non dice "allo stesso modo del corpo di Cristo".

Invece i neocatecumenali sbagliano pensando che dica "allo stesso modo", e questo madornale errore lo esprimono con i ridicoli e offensivi tabernacoli a due piazze in cui pongono il libro accanto al Sacramento.

Dei Verbum:

[21]. La Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il Corpo stesso di Cristo, non mancando mai, soprattutto nella sacra liturgia, di nutrirsi del pane di vita dalla mensa sia della parola di Dio che del Corpo di Cristo, e di porgerlo ai fedeli. Insieme con la sacra Tradizione, ha sempre considerato e considera le divine Scritture come la regola suprema della propria fede; esse infatti, ispirate come sono da Dio e redatte una volta per sempre, comunicano immutabilmente la parola di Dio stesso e fanno risuonare nelle parole dei profeti e degli apostoli la voce dello Spirito Santo.

Lino ha detto...

Blogger Michela ha detto...
"Matteo
certo che Kiko non ha inventato la parola 'mensa' , ma vorrei che tu facessi un passo in più.
E' una mensa ma è anche e soprattutto un altare".

C'è qui qualcuno che mi spiega nella neolingua estetica NC che cosa è "lo stomaco"? Non la "testa", m'interessa lo "stomaco". In tal modo, magari, capisco meglio l'accezione di "mensa" nell'intendimento NC e quanto essa è mensa e quanto è altare :-)

Michela ha detto...

è vero Lino,
avevo dimenticato i riferimenti al corpo umano
bocca stomaco e utero

ma come mai non c'è la testa?
chissà! :-)

Anonimo ha detto...

Caro By Tripudio sono sconcertato da quello che scrivi.E' evidente che hai una grossa confusione mentale infatti fai na marmellata di cose.Anzitutto mi sembra ingeneroso quello che dici a proposito dei Sacerdoti.Non sta a te giudicare i Sacerdoti l'importante e' che celebrino la Messa validamente poi il resto e'affare loro.Che c'entra il donatismo?Lascia che sia Gesu' a srabilire chi siano imacellai non sperta certo a te.Matteo

Anonimo ha detto...

Poi non si tratta che la parola mensa prevalga sul termine altare.Non e' una competizione tra questi due aspetti.E' contemporaneamente sia mensa che altare non e' che se diciamo piu'volte mensa e'per negare che sia anche altare o per negare il valore sacrificale della Messa.Se il Concilio di Trento e il Messale di Pio V sottomineavano molto l' aspetto sacrificale fu anche in chiave antiprotestante.Matteo

Anonimo ha detto...

Quello che dici a proposito dell'improbabile oscuramento del valore sacrificale che avremmo fatto non ha alcun senso.Se una Messa viene celebrata da un ptrsbiteto validamente ordinato e' per forza di cose anche la ripropodizione incruenta del sacrificio della croce.Il valore sacrificale della Messa prrscinde da tutto non dipende dalla fede di chi vi partecipa.Non e' che se io non sottplineo il valore sacrificale esso non esiste.Il fatto che si sottolinei il valore conviviale non significa che non sia un sacrificio.Ma e' il Catechismo della Chiesa Cattolica a dire che la liturgia significa e realizza principalmente il Mistero Pasquale.Matteo

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michela ha detto...

Non e' che se io non sottplineo il valore sacrificale esso non esiste

certo che esiste, ma io non posso coglierlo perchè i segni esteriori mi comunicano altri significati.

Anonimo ha detto...

X Michela ma come fai a dire con tanta sicurezza che non si coglie?Che ne dai di cosa colgono gli altri?Cosa dovremmo fare per soddisfarti ripetere continuamente il termine sacrificio?Mi sembra un argomento ridicolo.Matteo

Eliseo Bucaria ha detto...

“Il Cammino è contro il Magistero, lo dice anche Padre Zoffoli!”
I catecomplottisti affermano che il Cammino è contro il Magistero perché lo dice un teologo insieme ad un altro pugno di uomini? Peccato che non funziona così e loro, che sono i “ricercatori della verità”, dovrebbero saperlo. Si stanno affidando a questo gruppetto di teologi e non ai ben cinque Dicasteri vaticani che hanno approvato lo statuto e le catechesi del Cammino, coordinati dal Pontificio Consiglio per i Laici, a tutti i vescovi e i cardinali che appoggiano il Cammino (che sono la stragrande maggioranza rispetto a coloro che lo rifiutano), papa compreso, a tutti gli altri teologi che non trovano niente di male, ecc. Il dibattito si è tenuto e si deve tenere fra gli esperti, noi, da profani, dobbiamo stare dalla parte della maggioranza. Invece i catecomplottisti scelgono la minoranza, dimenticandosi di tutti gli altri (o peggio, preferiscono affermare che il Vaticano è corrotto, che Kiko è riuscito a garantire l'omertà di tante persone che mai starebbero in silenzio di fronte ad una cosa del genere), perché fa comodo alle loro idee.
Grazie, ma così sono capaci tutti a criticare e a mostrare qualcosa “secondo verità”.

Ruben ha detto...

Matteo, assomigli un po' troppo a Pasqualone, stile e sintassi inclusi.
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Ruben ha detto...

@Eliseo Bucaria ha detto...
"Il dibattito si è tenuto e si deve tenere fra gli esperti, noi, da profani, dobbiamo stare dalla parte della maggioranza."
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Classico esempio di libero arbitrio secondo il Cammino; ovvero, non ti impicciare, uniformati alla massa de gli adepti e, questo ce lo aggiungo io, paga!...

Lino ha detto...

Poche chiacchiere, Eliseo. Te la ripropongo, visto che l'altra volta non hai risposto. Magari ci catechizzi e cambiamo opinione.

"Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui. La Chiesa primitiva non ha problemi a proposito di questa presenza" (Or. fase di conversione, catechesi Eucarestia Kiko-Carmen).

Dunque, Eliseo, ci fai un po' di "debunking" della catechesi NC?
1) "Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte". Davvero? Ce la vuoi spiegare meglio? Il memoriale è un memoriale dello "Spirito resuscitato dalla morte"?
2) "Il Suo Spirito resuscitato dalla morte". Davvero? Lo Spirito con la S maiuscola era morto?
3) "La Chiesa primitiva non ha problemi a proposito di questa presenza". Quale presenza? Quella dello Spirito lasciato nel memoriale, quindi nell'Eucarestia?

Dai, Eliseo, spiegaci perché la catechesi NC è giusta e, di conseguenza, p. Zoffoli e "un pugno di uomini" sbagliarono e sbagliano a criticarla. Poi magari, se sarai bravo, potremo discutere dei tabernacoli inutili, della Presenza Reale che sarebbe "il Carro di fuoco" che "passa", del valore della Messa comunitaria e quella privata secondo il Cammino e secondo la lettera Enciclica Mysterium Fidei, che fino a prova contraria vale di più dell'approvazione di un direttorio catechetico segretato. Vai sul punto, Eliseo, non divagare.

by Tripudio ha detto...

Matteo alle 22:34 scriveva: «Poi non si tratta che la parola mensa prevalga sul termine altare.Non e' una competizione tra questi due aspetti».

Falso!

Infatti nel Cammino la "mensa" prevale sull'altare, sia nelle parole (non parlano mai di "altare"), sia nei fatti (il sabato sera assemblano il tavolone smontabile anche se stanno celebrando nella chiesa).

Il caro fratello Matteo evidentemente sta adoperando la strategia neocatecumenale di mentire in difesa del Cammino.

Alle 22:27 Matteo scriveva: «Non sta a te giudicare i Sacerdoti l'importante e' che celebrino la Messa validamente poi il resto e'affare loro».

Ridicolo!

Infatti un prete che celebra devotamente il Sacrificio Eucaristico, beneficia anche me, che mi accosto ai divini misteri traendone frutti più facilmente.

Se per la Chiesa fosse importante solo la "validità", il Messale sarebbe riducibile a una decina di pagine, «tanto poi il resto è affare loro»...

Certo, è fondamentale che la Messa sia valida. Ma da una messa celebrata male (ancorché valida), è enormemente più faticoso trarre frutti spirituali.

Matteo poi aggiungeva: «Lascia che sia Gesu' a stabilire chi siano i macellai». E questa è la solita tattica neocatecumenale del nascondere la polvere sotto il tappeto.

Infatti nella questione dei "macellai", Nostro Signore aveva spiegato molto bene chi erano tali "macellai": i sacerdoti che celebravano male (seppur "validamente") i divini misteri.

Lo scopo del caro fratello Matteo è di fare di tutta l'erba un fascio, in modo da "salvare" gli strafalcioni liturgici dei presbiteronzoli neocatecumenali.

Nel commento delle 22:46 il caro fratello Matteo tenta la tattica neocatecumenale della mistificazione dicendo: «il fatto che si sottolinei il valore conviviale non significa che non sia un sacrificio».

In sé quest'affermazione è vera. Ma non riguarda il Cammino. Nelle celebrazioni del Cammino, infatti, si "sottolinea" soltanto il valore conviviale.

Nel Cammino è stato fatto di tutto pur di cancellare l'aspetto sacrificale riuscendo così a trasformare la Messa del sabato sera in una vera e propria carnevalata: una montagna di fiori, un fiume di chiacchiere, un ridicolo e imbarazzante balletto-girotondo finale, un'alzatina ipocrita prima della "comunione seduti tutti insieme contemporaneamente"...

La ridicola "comunione seduti tutti insieme contemporaneamente" è il segno più importante per far capire la carnevalata liturgica neocatecumenale: il gesto concreto più importante della vita spirituale del singolo fedele (cioè il fare la Comunione) diventa nel Cammino un gesto simbolico comunitario da eseguire tutti insieme, comodamente seduti, quando scatta il segnale.

Sarebbe come se Nostro Signore anziché dire «chi mangia di questo Pane...» avesse detto: "le comunità i cui fratelli mangeranno tutti insieme contemporaneamente seduti... avranno la vita eterna...".

Il Cammino Neocatecumenale contiene gravi errori teologici e liturgici che portano su una pessima strada.

Eliseo Bucaria ha detto...

Io posso dirti solo questo: la catechesi non è uno scritto, ma un'orazione, quindi non bisogna escludere possibili errori che possono sembrare gravi, ma che in realtà possono benissimo essere lapsus. Di altro non posso dirti niente perché devi rivolgerti agli esperti. Mi dispiace per voi, ma è così che funziona ed è così che ha sempre funzionato la scienza: si presenta l'idea al mondo scientifico (di cui fa parte la teologia) attraverso un paper tecnico, un articolo, un libro (ed è quello che ha fatto padre Zoffoli) e i colleghi giudicano. Non è obbligatorio che stiano lì a smontare una ad una le tesi(se la scienza funzionasse così, saremmo un bel po' indietro), devono semplicemente accogliere/appoggiare la teoria oppure, vedendo da soli che la teoria non sta in piedi e senza dover pubblicare a loro volta qualcosa, la rifiutano. A questo punto entrano i pn gioco i profani. Come fanno a decidere? Guardano da che parte punta l'ago della bilancia. Non è così che funziona il dibattito scientifico, ma questo, infatti, non è un dibattito scientifico, che, ripeto, si deve tenere fra gli esperti. Poi è giusto che i profani si incuriosiscano e cerchino di capire, però si ascoltano entrambe le parti (non solo quella che fa comodo), se ci sono dubbi si rivolgono domande agli esperti (possibilmente un campione di esperti) e si ascoltano le risposte. Se poi avete fatto questo lavoro e avete deviso di stare dalla parte della minoranza va bene, ma non si può pretendere che gli altri vi diano ascolto perché ognuno decide da solo di fronte ai fatti e perché, anche se vi siete informati, non siete esperti.

by Tripudio ha detto...

Riecco il solito fratello Eliseo, che negli scorsi giorni ci ha imbottito di menzogne ed era sparito non appena si è parlato delle eresie di Kiko, sulle quali non ha mai voluto rispondere.

Innanzitutto notate la sua mistificazione delle affermazioni altrui:

“Il Cammino è contro il Magistero, lo dice anche Padre Zoffoli!”
I catecomplottisti affermano che il Cammino è contro il Magistero perché lo dice un teologo insieme ad un altro pugno di uomini?


Sarebbe come se un eretico ariano avesse criticato sant'Atanasio di Alessandria: "i cattocomplottisti affermano che l'arianesimo è contro il Magistero solo perché lo dice Atanasio insieme ad un altro pugno di uomini?"

Esatto: la verità non dipende dal numero di persone che la affermano.

Ma evidentemente il caro fratello Eliseo pensa come i relativisti, pensando che la verità consisterebbe nel maggior numero di opinioni favorevoli.

Bisognerebbe ricordargli che nel primo referendum storicamente documentato, la maggioranza delle opinioni - da dottori della legge ed esperti teologi - qualificò come innocente Barabba, e pretese a gran voce la crocifissione di Nostro Signore.

La verità della fede viene insegnata dalla Chiesa (Magistero) ed è accessibile a tutti, anche ai bambini.

Pertanto se un eretico dice un'eresia (esempio: Kiko che nega la necessità del sacramento della confessione), anche un bambino del primo anno di Catechismo dei fanciulli potrà riconoscere e criticare l'eresia.

Come già ripetuto mille volte, il fatto che qui si citi spesso padre Zoffoli è solo perché padre Zoffoli ha pubblicato uno studio teologicamente rigoroso sugli errori del Cammino Neocatecumenale.

Lo ha fatto meglio di noi e prima di noi, e perciò siamo ben lieti di citarlo, perché ha parlato meglio di noi, più documentatamente di noi, più estesamente di noi.

E lo ha fatto partendo esclusivamente dal Magistero della Chiesa. Ha pubblicato perfino un libro in cui basandosi solo sul Magistero di Giovanni Paolo II dimostrava le eresie di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

Se il caro fratello Eliseo vuole smentire padre Zoffoli, legga i suoi libri e dimostri concretamente cosa c'è che non va.

Quanto ai ben cinque Dicasteri vaticani (uh? quali?) che hanno approvato solo per la pubblicazione le cosiddette "catechesi" del Cammino, finora nessun dicastero (tanto meno i sommi Pontefici) ha mai affermato che Kiko ha ragione quando dice che la confessione è facoltativa è rinviabile, nessuno ha mai affermato che la "comunione tutti insieme seduti" sarebbe lecita e teologicamente fondata, ecc.

Il caro fratello Eliseo infatti applica la strategia neocatecumenale del denigrare chi non gli risulta simpatico - e abbiamo visto come la applichi contro noialtri e ancor più contro padre Enrico Zoffoli, del quale non ha mai letto neppure una pagina.

E soprattutto dimenticando i fenomeni che favoriscono il kikismo-carmenismo:

- le «oliature» e la paura di rappresaglie neocatecumenali;

- la conoscenza solo approssimativa del neocatecumenalismo ("neocat? sì, un gruppo molto fervoroso, hanno solo qualche stranezza liturgica..."), anche da parte di esimi cardinali;

- la differenza fra le approvazioni e la realtà (lo Statuto vieta gli strafalcioni liturgici; le "catechesi" approvate per la pubblicazione non sono affatto quelle recitate nelle comunità, ecc.).

Anonimo ha detto...

Ripeto: non sono io che devo smontare le tesi di Padre Zoffoli. Ma voi come fate a giudicare il rigore teologico dei suoi libri? Questo aspetto lo giudicheranno gli altri teologi, no? Voi che preparazione avete? La fate molto semplice voi: anche un bambino capirebbe le eresie di Kiko. Non funziona così, cari. Volete andare veramente a fondo di questa faccenda? Portate al Vaticano un centinaio di esempi ben documentati di fatti accaduti, catechesi ecc. che andrebbero contro il Magistero e la Santa Sede aprirà un'inchiesta.
La scienza va avanti così da secoli e ha sempre funzionato, perché adesso non dovrebbe più andare bene?
La verità non sta sempre dalla parte della maggioranza, è vero. Ma questo non vale per la scienza in cui non è possibile falsare dei risultati davanti agli altri esperti. Dunque i non addetti ai lavori si possono basare solo sulla maggioranza. Faccio un esempio molto stupido. Mettiamo che il mio medico mi dice che ho i valori del ferro bassi. Lui è un esperto, mi fido e basta, non sto a chiedergli come mai, come si calcolano i valori, perché per essere giusti servono determinati valori ecc. Un altro medico contraddice il primo? Benissimo,prendiamo un grande campione di medici e chiediamo. Da che parte punta l'ago della bilancia?

Eliseo Bucaria ha detto...

Mi sa che ho inviato per sbaglio in anonimo (non sono sicuro). Si può pubblicare lo stesso, visto che si capisce che sono io?
Comunque, Tripudio, quando si discute non si scrive il caro fratello Eliseo ha detto, ma ci si rivolge direttamente alla persona, perché è segno di maleducazione e perché vuol dire che si ha paura di confrontarsi.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Eliseo, con sommo sprezzo del ridicolo, va cianciando che «la catechesi non è uno scritto, ma un'orazione, quindi non bisogna escludere possibili errori che possono sembrare gravi, ma che in realtà possono benissimo essere lapsus. Di altro non posso dirti niente perché devi rivolgerti agli esperti».

Ma sentite che ciclopiche vaccate!

Dunque le "orazioni" non si possono trascrivere? (e allora Breviari, Lezionari, Benedizionali, Messali, libri di preghiere, ecc., sono tutti illegali?)

Dunque le "orazioni" possono contenere errori? (e da quando in qua la Chiesa contemplerebbe la possibilità di lasciare "errori" nel testo delle orazioni?)

Dunque le "orazioni" possono contenere errori che possono "sembrare gravi"? (e se oltre a sembrare sono veri e propri errori? e se "sembrano" gravi, perché non le si corregge in modo che siano chiare per tutti?)

Dunque le "orazioni" possono contenere errori che possono "sembrare gravi" ma sono solo dei "lapsus"? (e allora come mai in quelle neocatecumenali non c'è nessun lapsus favorevole - per esempio, dico per dire - al Concilio di Trento o alla Messa in latino? come mai tutti i "lapsus" vanno tutti verso il protestantesimo?)

Le cosiddette "catechesi" neocatecumenali sarebbero un'orazione? Boiata solenne. In realtà sono solo il copione di una recita.

Infatti nei primi anni del Cammino Kiko stesso esaminava personalmente i cosiddetti "catechisti" sulla recita delle cosiddette "catechesi ispirate" fin nei più piccoli dettagli, come tono, inflessione e perfino gli aneddoti intesi a smorzare la tensione.

Essendo spacciate per "ispirate dallo Spirito", dovevano essere recitate alla perfezione, senza cambiare neppure una sillaba. Che fai, osi correggere lo "Spirito"?

I cosiddetti "catechisti" del Cammino dovevano recitarle a memoria facendole sembrare "ispirate dallo Spirito": se fosse rimasto un testo scritto, qualcuno avrebbe potuto rifletterci e chiedersi come mai tale "Spirito" ispira errori e strafalcioni.

Inoltre l'assenza di testo scritto permetteva di difendersi dalle accuse rispondendo con le solite comode menzogne: "ma Tizio ha capito male, ma Caio non si è espresso bene".

Gli amici "debunkers" di Eliseo lo prenderebbero a sberleffi: ma come, ti sei fidato di un "itinerario" del quale non possiedi nessun testo scritto e verificabile?

Ti sei fidato di un ciclo di "catechesi" senza averne il testo scritto da sottoporre a un esame critico?

Ti fidi dell'approvazione di un testo che però non è stato pubblicato? Sei così credulone che credi davvero che quello recitato dai tuoi cosiddetti "catechisti" coincida alla perfezione con quello approvato nel segreto?

Ti sei fidato ciecamente di orazioni che contengono errori che finora nessuno nel Cammino si è mai sognato di correggere?

E proprio tu parli di "dibattito scientifico", di paper e tutto il resto?

Ah, ah, ah!

Eliseo Bucaria ha detto...

Le orazioni si possono trascrivere, ma bisogna considerare che nascono come orazioni. Inoltre bisogna vedere di che tipo. In genere Kiko non si prepara un discorso. Qpuesto vuol dire che uno può sbagliare. Capita spesso, per esempio, che, risolvendo un'equazione si dica 6+21=26. Questo cosa vuol dire, che non sappiamo fare i conti? No, vuol dire che quando si "improvvisa" si sbaglia anche a fare cose scontate come un'addiIone così semplice.

Eliseo Bucaria ha detto...

I catechisti non devono sembrare ispirati in quel momento per quello che dicono. Kiko la prima volta che ha fatto le catechesi era ispirato. Se qualcuno ripete anche a memoria le catechesi, queste rimangono comunque della stessa provenienza.

Eliseo Bucaria ha detto...

E mi dispiace per voi, ma ripeto, le indagini (e quindi il debunking) funzionano così da secoli. Ci si fida della maggioranza degli esperti, a meno che non si sia esperti in materia.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Eliseo non si è mai chiesto il motivo per cui nel Cammino non è mai stato detto così:

«...riguardo a XYZ, nelle catechesi vi era stato insegnato ABC, ma la Chiesa dice PQR, dunque vi chiediamo di correggere tale errore...»

No, nel Cammino non è mai successo. Nel Cammino si può contestare la parola del Papa, si può interpretare male la Parola di Dio, ma non si può avere alcun dubbio sulla parola di Kiko e Carmen. Dopotutto le "catechesi" sarebbero "orazioni" che contengono degli "errori" anche "gravi"... ma vanno accettate così come sono, senza alcun raffronto critico col pubblico, consolidato, verificabile Magistero della Chiesa.

I cattolici sono credenti.
I neocatecumenali, invece, sono creduloni.

by Tripudio ha detto...

No, caro fratello delle 9:52, tua è l'accusa, tuo è l'onere della prova. Se accusi padre Zoffoli di aver sbagliato, devi dimostrare dove e come ha sbagliato.

Nessuna delle affermazioni di padre Zoffoli è mai stata smentita (per smentirle, occorrerebbe "smentire il Magistero", visto che padre Zoffoli parte sempre dal Magistero e sempre citando le fonti).

Il problema è che gli "anonimi" come Eliseo (chissà con quanti diversi pseudonimi scrive su questo blog... sapete... ogni tanto gli scappa un "anonimo", ha cliccato senza guardare laddove non era necessario cliccare... toh, che coincidenza...) tentano la strategia neocatecumenale dell'argumentum ad auctoritatem, ossia vogliono affossare un discorso basandosi sullo slogan "ma dopotutto siamo approvati".

Ricordiamoci sempre che lo Statuto del Cammino (così come il benestare di tanti vescovi e cardinali e gli incoraggiamenti dei Papi) non sono una certificazione di santità passata, presente e futura degli strafalcioni liturgici e dottrinali del Cammino.

Allo stesso modo, la patente di guida non autorizza la guida pericolosa, né rende legali le cosacce fatte prima di patentarsi.

Notate infatti il trucchetto neocatecumenale del rinviare le questioni al futuro remoto: «...e la Santa Sede aprirà un'inchiesta».

Il sottinteso di tali affermazioni è che la Santa Sede, non avendo aperto "inchieste" (ed avendo anzi affossato quelle tipo "la feria IV" poiché papa Ratzinger si dimise), approverebbe gli strafalcioni anche se sono proibiti dal Messale e sono divergenti dal Magistero. Pur di difendere il Cammino, insinua che la Chiesa proteggerebbe gli errori cioè andrebbe contro sé stessa e contro la propria missione.

Anonimo ha detto...

Non e' importante a chi somiglio ne' la sintassi ma considera il contenuto e rispondi se ne se capace.Non stiamo facendo il compito di italiano.Matteo

Anonimo ha detto...

Scusa potresti cirare la pagina dalla quale hai tratto questa frase?Matteo

Lino ha detto...

Eliseo ha detto: "Mi dispiace per voi, ma è così che funziona ed è così che ha sempre funzionato la scienza: si presenta l'idea al mondo scientifico (di cui fa parte la teologia) attraverso un paper tecnico, un articolo, un libro (ed è quello che ha fatto padre Zoffoli) e i colleghi giudicano".

La Scienza s'interessa di teologia? Da dove le apprendi, queste fesserie, Eliseo? La vuoi smettere di diffondere balordaggini? Con il vostro gnosticismo siete giunti a realizzare esperimenti su Dio e, magari, anche a conseguire qualche grado di falsificabilità, per dirla con Popper?

Perché non ti metti a studiare e ritorni qui tra una decina di anni, perché al momento al massimo hai qualche rudimento scientifico da liceale, nemmeno ben assimilato?
In ogni caso, ti ringrazio del suggerimento, Eliseo. Se tu non lo avessi dato, non avrei mai immaginato che occorreva scrivere un libro. Non appena ho letto il tuo commento, ho scritto all'editore di Padre Zoffoli, il quale ha risposto che hai ragione. Mi metto al lavoro.

Impara, Eliseo, che, tra i doveri dei battezzati, c'è quello di difendere la dottrina e la morale cristiana, e che questa non è una questione "tra esperti" e scrittori.

Eliseo Bucaria ha detto...

Lino, la teologia è una scienza, anche se molto vicina all'umanesimo.
Tripudio, presenti come "trucchetto neocatecumenale" tutto ció che è scomodo per te, tutto ciò a cui non sai rispondere, riuscendo così ad attutire il colpo. Per tutte le cose lo dite, anche per ciò che non avete mai sentito. Questi non sono "trucchetti" ma sono regole ben precise del debunking. Vuoi affermare che Kiko va contro il Magistero? Segnalalo alla Santa Sede, perché il papa non andrà mai su internet per leggere un blog. Se davvero credete che i comportamenti strani del cammino non siano stati all'attenzione degli Organi competenti, allora segnalateli. Che problema c'è?
E comunque no,non uso altri pseudonimi. Basta andare a leggere i commenti e lo stile di ogni persona si riconosce (a proposito di stile, devo farti i complimenti perché credo che i tuoi commenti e le tue riflessioni siano scritte molto bene e sono molto scorrevoli; quindi segnati questa data perché non credo ti farò altri complimenti). E comunque potrebbe non sembrare un caso se sono riuscito con un mouse a cliccare su un pallino. Peccato, però, che io stia usando un tablet che ha lo schermo molto più piccolo e si fa presto a toccare o anche sfiorare lo schermo e schiacciare su quel punto. (Il fatto che tu abbia cercato di farmi cadere su questo caso è un esempio del "non si butta via niente" dei complottisti).
Taglio corto senza risponderti di nuovo le stesse cose dicendoti: lascia perdere il campo scientifico che non è il tuo. Non conosci come funziona la scienza? Non conosci come funziona un'indagine giornalistica? Non sai come funziona la divulgazione? Bene! Almeno su questo lascia stare e non dire fesserie.

Anonimo ha detto...

Caro Tripudio confermo che hai le idee confuse.Ma che significa che la mensa prevale sull'altare?Forse che usando maggiormente il termine mensa si puo'cancellare che sia anche altare?Mi sembra una stipidaggine.Comunque ti rammento solo alcuni casi nei quali viene usato il termine mensa:Ord.Generale del Messale Romano 296:"L'altare,sul quale si rende prrsente nei segni sacramentali il sacrificio della croce,e' anche LA MENSA DEL SIGNORE..".Poi anche il CCC n.1182 usa il termine MENSA.Sempre l'OGMR al punto 1267 contempla la possibilité di usare un altare mobile non fisso.Se leggi poi la catechesi di S.Giovanni Crisostomo s'il senso della mensa centrale vedrai Che non e'ne'una invenzione di Kiko ne' una cosa moderne.Matteo

Eliseo Bucaria ha detto...

Comunque Lino io non devo tornare al liceo, perché io SONO un liceale. E per tua informazione il mio liceo è il liceo scientifico più all'avanguardia e fra i più importanti di tutta italia, è sede delle certificazioni IGCSE Cambridge, è sede delle semifinali dei giochi Bocconi, è un punto di riferimento per i rapporti internazionali nell'ambito dello studio, ecc. Io, interessandomi molto di scienza anche al di fuori della scuola ed essendo il migliore nell'ambito scientifico di questo liceo (tanto che ho ricevuto complimenti direttamente dalla preside) ritengo di sapere molto meglio di te cosa e come funziona la scienza (altro che concetti "nemmeno ben assimilati").

Anonimo ha detto...

Ma Caro Tripudio le ha ssmontate la Cong.per la Dottrina della Fédé quando ha approvato i volumi Che Zoffoli(sbagliando)riteneva eretici.Matteo

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
Ma Caro Tripudio le ha ssmontate la Cong.per la Dottrina della Fédé quando ha approvato i volumi Che Zoffoli(sbagliando)riteneva eretici.Matteo


Matteo, ma come c+++o scrivi? Poi non bisogna dire che i neocatecumeni sono ignoranti e cavernicoli. Ci sei andato a scuola?

JV

Eliseo Bucaria ha detto...

la teoria è una cosa, la pratica è un'altra. Non mi sembra che tu stia applicando criteri e motodo scientifici a questo dibattito. Confermo che ne so più di te in ambito scientifico avendo anche letto diversi libri in adozione nelle grandi Università, oltre ad avver asistito ad un'infinità di conferenze, avendo una certa esperienza nel debunking, avendo assistito a diversi convegni del Cicap, ecc. Scienza è scoprire, non solo mettersi lì, studiare e dimenticarsi che c'è anche la pratica.

by Tripudio ha detto...

Il sedicente "liceale" Eliseo (che per essere un liceale così omologato alle panzane neocatecumenali deve aver evidentemente studiato più il kikismo-carmenismo che i libri di scuola) continua a spararle sempre più grosse.

Anzitutto confonde il "debunking" col sedicente "metodo scientifico" dei vari Angela, Attivissimo e compagnia cantante. Senonché questi soggetti partono dal presupposto dichiarato che il soprannaturale non esiste, contraddicendo il metodo scientifico che affermano di professare (insomma, l'errore del ridurre la verità a "ciò che si può scientificamente misurare").

In secondo luogo professa il relativismo fidandosi acriticamente della "maggioranza degli esperti". Come ben sappiamo, la maggioranza degli esperti del Sinedrio - che in teoria aveva tutte le conoscenze necessarie per saper riconoscere bene il Messia - prese una cantonata clamorosa contro Gesù di Nazareth.

In terzo luogo il fratello Eliseo gioca coi paroloni blaterando che le cosiddette "catechesi" del Cammino sarebbero "orazioni" (parolone che ha scelto per deviare altrove l'attenzione). Gli stessi Kiko e Carmen non hanno mai affermato un concetto del genere. Kiko parla di "kerygma" (intendendo però sé stesso e la propria predicazione), non parla di "orazioni".

Inoltre il termine "orazioni" nella Chiesa cattolica significa proprio "orazioni", non significa recitazione di un copione preimpostato da Kiko con tanto di finzione di essere "ispirati dallo Spirito" («noi non siamo qui per caso... ci manda il vescovo / ci manda il Papa... noi parliamo guidati dallo Spirito...»: chi non ha mai sentito nelle cosiddette "catechesi iniziali" scempiaggini del genere?).

Il sedicente sedicenne Eliseo - che discetta di cose neocatecumenali come se avesse "camminato" per decenni interi - dichiara che Kiko è autorizzato (ma da chi?) a sbagliare, a proferire vaccate, a predicare che 6+21=26, dopotutto "non si era mica preparato il discorso".

Ma questa è idolatria! Se qualcun altro (il sottoscritto, oppure padre Zoffoli, oppure il Papa) avesse pubblicamente dichiarato che 6+21=26, tutti avrebbero sottolineato l'errore chiamandolo proprio errore, aspettandosi che l'autore dell'errore corregga. Ed infatti le persone oneste che si accorgono di aver detto una vaccata, correggono subito, poiché la verità è più importante di tutto.

Invece Kiko non ha mai corretto i suoi errori, ha dovuto aspettare (sic!) le correzioni della Santa Sede. Ed ha perfino criticato il "tomo" corretto: «non lo riconosco più...» (sottinteso: ora che gli errori sono corretti, quel Direttorio non rappresenta più il Cammino...).

Nel Cammino non sono mai stati corretti gli errori di Kiko altrimenti in cinquant'anni avremmo visto almeno qualche testimonianza neocatecumenale del tipo: "Kiko ha ammesso di aver sbagliato su questo".

Al contrario, Kiko viene osannato perfino quando dice cretinate mastodontiche (per esempio: «il Signore ci parla attraverso i testimoni di geova»: e nessun neocatecumenale - men che meno il fratello Eliseo - si è mai sognato di farsi beffe di tale affermazione, e ancor meno di correggerla).

Quindi il fratello Eliseo ci gratifica del solito dogma neocatecumenale: «Kiko era ispirato». Il fratello Eliseo ha avuto il buon gusto di non specificare "da chi" era ispirata la valanga di errori, strafalcioni, inganni e menzogne di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez. Si può facilmente arguire che l'ispiratore sia stato il Padre della Menzogna e Omicida fin dal Principio, vero e fondamentale ispiratore del Cammino Neocatecumenale.

aleCT ha detto...

@eliseo

Chiedo scusa: per anni mi hanno detto che il cammino neocatecumenale, essendo nato tra i baraccati, era fatto per i semplici e i "sapientini" non avevano posto e tu ora mi parli di scienza??

Le cose sono due: o mi hanno detto bugie oppure tu hai le idee confuse.

A parte gli scherzi sai che penso: che tu siccome non sai spiegare certe cose (per il cammino fondamentali) allora cerchi scuse. Perchè queste sono scuse, Eliseo. Come erano scuse quando mi hanno detto che "alla consacrazione nn ci inginocchiamo" perchè in Isaia si parla di sentinelle in piedi (peccato che quella citazione non c'entrasse un bel nulla)

Qualcuno si tirò fuori persino le "sentinelle del mattino" di Giovanni Paolo II

Quando parli di "approvazioni" mi chiedo: cosa vi hanno approvato? perchè NESSUNO PUO ACCEDERE AI MAMOTRETI. Neppure richiedendoli al PCL..bisogna chiedere il "permesso" ai responsabili del cammino.

Qlc anno fa in questo blog (e non solo) tutti a strombazzare che vi approvavano la liturgia. Peccato che poi non sia successo. Da quel momento in tanti hanno iniziato a farsi domande...peccato che siano stati zittiti dai catechisti per il quali "quello non devi leggerlo", "quell'altro non sono affari uoi", il Papa certe cose le ha dette per chè "le doveva dire"...infine: "non c'era niente da approvare"

Ma quando la finirete?

Ah, per favore finiamola di giustificare Kiko Arguello. Kiko Arguello dice qls cosa che gli passa per la testa e la considera ispirazione dello Spirito Santo.

Quando avrete il coraggio di dire UNA VOLTA che Kiko Arguello HA DETTO UNA VACCATA avrete fatto un gran passo in avanti.

Lino ha detto...

'Sto ragazzino ha dei problemi, Tripudio. Un liceale orientativamente intorno ai quindici anni, che ha partecipato a "un'infinità di conferenze". E anche ha letto "diversi libri in adozione nelle grandi Università"! Un genio. Poi insegna a un ingegnere elettronico con trenta anni di attività lavorativa sulle spalle (svolta come dipendente o consulente di aziende tipo Texas, Siemens, Contraves, Selenia, Fiat) che "Scienza è scoprire, non solo mettersi lì, studiare e dimenticarsi che c'è anche la pratica".
Una certezza possiamo acquisirla: che il Cammino neocatecumenale è un scuola scientifica dove si rilascia l'attestato di qualifica "Superbon de' Superboni". Anche a questo non rispondo più, è deprofessionalizzante :-).

Eliseo Bucaria ha detto...

Ho letto, ma dovrei rispondere sempre con le stesse cose che ripeto negli ultimi tre o quattro commenti... Questi sono metodi collaudati, che non potete smontare dopo essere stati usati per secoli. Il CICAP non contraddice il metodo scientifico, che parte sempre da un'ipotesi. Loro partono dal presupposto che niente è paranormale, ma se qualcosa dovesse contraddirli (cosa mai successa fin'ora) cambierebbero idea.
Inoltre un'orazione è semplicemente un discorso, se per voi una parola così semplice è un parolone usato per deviare il discorso, allora avete ragione a specificare che anche i bambini possono riconoscere le eresie di Kiko, probabilmente voi avete un intelligenza pressoché identica a quella di un bambino. E ancora per dimostrare i "due pesi due misure" usi fatti mai successi: se qualcun altro AVESSE. ti metti sempre più nel ridicolo ripetendo queste figure...
E ancora mi chiedo cosa c'entri ciò che è successo nel Sinedrio 2000 anni fa... Per smontare questa cosa basta farti notare che la scienza è nata nel Seicento... Ma comunque è un esempio che non c'entra un cavolo nel senso che è una votazione che non ha niente a che vedere con fatti oggettivi condivisi da tutti (avevano per caso un manuale di riconoscimento del Messia?) e per di più vedeva anche un problema di tipo politico (e non ditemi che la stessa cosa è successa con il Cammino, perché con il Cammino ci sono milioni di persone qualificate chiamate in causa per giudicare, di certo non il gruppetto del Sinedrio)

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Eliseo, certificabile IGCSE Cambridge, semifinalista dei giochi Bocconi e complimentato dalla Preside, ha finora dimostrato di ragionare con due pesi e due misure pretendendo dimostrazioni e documenti, ma non fornendone mai da parte sua.

In compenso giudica il mio metodo anti-scientifico, nonostante il sottoscritto citi continuamente fonti (è così difficile cliccare un link?), faccia continuamente paragoni, elenchi ogni volta interamente i fatti, inviti continuamente a ragionare sulla realtà, ecc. Infatti per gli adepti dell'idolo Kiko, se qualcosa dà torto a Kiko, bisogna o sparire o stracciarsi le vesti...

Quanto a denunciare il kikismo-carmenismo e i suoi facinorosi autori alle autorità competenti, posso rassicurare il sedicente sedicenne Eliseo che lo abbiamo già fatto in tanti, anche prima dell'esistenza di questo blog, ed anche in tempi recenti, sempre mettendoci la faccia e il nome e tutta la documentazione necessaria (molte cose non le possiamo pubblicare sul blog sia per motivi di privacy, sia perché ci sono procedimenti in corso). Questo blog è pubblico, e pertanto qui preferiamo documenti e fonti pubblicamente verificabili.

In realtà l'esperienza ci ha insegnato che il passaparola è molto più efficace. I neocatecumenali sono stati infatti capaci di disubbidire perfino al Papa (vedi la lettera del 1° dicembre 2005, considerata dai kikos carta straccia anche se è parte integrante dello Statuto del Cammino)... ma si infuriano come bestie quando un semplice fedele risponde innocentemente sugli arcani kikiani, come ad esempio: "voi siete quelli che esigono le Decime?"

Anche il caro fratello Matteo, al pari del caro fratello Eliseo, adopera il trucchetto neocatecumenale del confondere deliberatamente le questioni. Siamo tutti d'accordo che l'altare ha anche la caratteristica di mensa: ma il fratello Matteo alle 11:27 cerca di far credere che noialtri avremmo contrapposto altare e mensa, quando in realtà abbiamo solo detto che l'aspetto di "mensa" non può e non deve prevalere su quello di "altare". E lo diciamo perché la Chiesa ha sempre detto così.

Nel Cammino invece l'aspetto "mensa" prevale in maniera drastica, facendo sparire del tutto l'aspetto sacrificale: per esempio, i fedeli stanno tutti seduti attorno al tavolone a mangiare tutti insieme contemporaneamente...

La fede inevitabilmente si rispecchia nella liturgia. La gente andava a Messa da padre Pio - non dagli altri frati, volevano proprio la Messa di padre Pio - perché nella sublimità di quella liturgia vedevano l'opera di Dio, vedevano rispecchiare la vera fede cattolica con duemila anni di Tradizione.

Anonimo ha detto...

Eliseo, per essere un così geniale studente sei sorprendente: ti sei fatto far fesso da quelle 4 scemenze di Kiko, che anche un ignorante di prima categoria riconoscerebbe come ridicole, sconclusionate, eretiche e insensate?

Anonimo ha detto...

Scusa provaci tu a scrivere con un minuscolo Smartphone.Matteo

Anonimo ha detto...

@ Eliseo Bucaria
Sei così superbo ed hai un ego così grande ma così grande che sicuramente farai molta carriera all'interno del Cammino... magari diventerai un successone del grande maestro insuperabile in superbia (Kiko)... ammesso che il Cammino non venga chiuso prima.
Contento tu...
Nando

Eliseo Bucaria ha detto...

Eh già, Lino, sono proprio un genio. Studio anche musica da quasi sette anni, quindi i requisiti ci sono tutti. Per me, comunque, se siete così convinti delle vostre idee sul Cammino dovreste davvero segnalarlo alla Santa Sede (non è una provocazione, ma un consiglio per essere più coerenti). Poi far fare agli esperti perché io e voi non possiamo tenere un dibattito teologico,possiamo solo riportare.

l'apostata ha detto...

@ Eliseo Bucaria o chi per lui ;-)

"...ai ben cinque Dicasteri vaticani che hanno approvato lo statuto e le catechesi del Cammino, coordinati dal Pontificio Consiglio per i Laici, a tutti i vescovi e i cardinali che appoggiano il Cammino (che sono la stragrande maggioranza rispetto a coloro che lo rifiutano), papa compreso, a tutti gli altri teologi che non trovano niente di male, ecc..
Grazie per averci confermato che Sankiko è un bugiardo matricolato quando millanta persecuzioni. Ma da chi se sono tutti per lui?


"...noi, da profani, dobbiamo stare dalla parte della maggioranza..."
Bravo, e siccome per un neocat che continua dieci hanno lasciato, la maggioranza ha deciso che il cosiddetto cammino non vale una cicca. Perciò adeguati e molla anche tu.

Poche idee ma confuse. I frutti del cammino...

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Penso che la Chiesa è sempre più vicina alla vittoria dei massoni...mentre comunque in qualche modo forse poco ortodosso il CN cerca di mantenere!!! Siete malati andare contro il CN è come andare contro la Chiesa stessa!!! Aiutate sempre di più a distruggerla!!!BRAVI!!!

I dieci comandamenti massonici per la lotta contro la Roma cattolica (1976)

1. La roccia di Pietro dev’essere spaccata. Vi sono circa 2500 Vescovi nella Chiesa [nel 1976, NdR]: dobbiamo quindi spezzarla in 2500 pezzi! Dobbiamo togliere potere al Papa e ai Vescovi, utilizzando il sistema delle decisioni maggioritarie di diversi Collegi democratici, in seno ai quali metteremo i nostri affiliati. Li giustificheremo in nome di un “cristianesimo adulto”.

2. Trasformare la coscienza del fanciullo: il rapporto tra padre e figlio deve diventare un rapporto di cameratismo.

3. Eliminazione di qualsiasi tradizione.

4. Screditare i Vangeli, mettere in dubbio le verità della fede.

5. Riforma liturgica: sopprimere la lingua latina obbligatoria, per creare la confusione di Babilonia nelle diverse liturgie.

6. Rimuovere il senso di colpa e la coscienza del peccato.

7. Privare le chiese della “Presenza reale”, cambiare l’altare in “tavola”, rimuovere le immagini sacre.

8. Trasformare la “professione di fede” in una concezione esistenziale della fede.

9. Escludere la Madre di Gesù dalla vita ecclesiastica.

10. Abbreviare il tempo dedicato alla preghiera, per dar più spazio al cristianesimo attivo.

Piano massonico del 1995
Traduzione della rivista spagnola Roca viva, Febbraio 1997, José Abascal, Madrid

By Josè Ramos Medina

psyco ha detto...

Quando il kiko-demented Eliseo dice che studia musica...STA PARLANDO DEI CANTI DI KIKO?????

il nostro fratello separato è solo sedicennne.....e già conosce tutta la propaganda nc contro p. ZOFFOLI !???!?

comuque....NOTIZIE DA GUAM !!!!!
il neokatechista PIUS SAMMUT dice un sacco di bugie per difendere il CN.....

http://www.junglewatch.info/2015/07/the-bronze-shoe-and-pius-is-liar.html

che ne pensi ELISEO BUCAARIA del blog http://www.junglewatch.info? non dirmi che a scuola non studi inglese....

Anonimo ha detto...

@ Josè Ramos Medina
Incredibile... il Cammino sta realizzando quasi tutti i punti che tu hai indicato essere gli scopi che la Massoneria nel 1995 si era proposta... incredibile. E poi c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di dire che Kiko non ha avuto idee tratte dalla Massoneria.
Antony

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
@ Josè Ramos Medina
Incredibile... il Cammino sta realizzando quasi tutti i punti che tu hai indicato essere gli scopi che la Massoneria nel 1995 si era proposta... incredibile. E poi c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di dire che Kiko non ha avuto idee tratte dalla Massoneria.
Antony
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Non esageriamo; che il Cammino sia un percorso gnostico-iniziatico, come anche è la Massoneria, è solo e soltanto un discorso di "metodo".

Che il Cammino sia sovrapponibile alla Massoneria, e viceversa non ci credo neanche un po'!

Il Massone, ha Libertà e libero arbitrio, il Neocatecumenale, assolutamente NO!

Anonimo ha detto...

@ Ruben
Forse il mio giudizio è stato un pò troppo affrettato e semplicistico... penso che tu abbia ragione.
Antony

by Tripudio ha detto...

Come al solito le furbate neocatecumenali del fratello Eliseo proseguono.

Il CICAP non si limita a negare il paranormale (e il soprannaturale e il preternaturale). Chiedete al CICAP cosa ne pensa della Risurrezione, oppure della Transustanziazione, oppure di qualche altra verità di fede.

Vi diranno - per esempio - che la Risurrezione sarebbe un falso. Orbene, gridare "falso" non è la spiegazione più semplice, ma la più complicata, poiché parte da un pregiudizio antireligioso, esclude arbitrariamente la categoria delle possibilità, e pretende una ripetibilità "misurabile" mentre esclude aprioristicamente qualsiasi circostanza relativa ad essa (come miracoli, santità, ecc.). Almeno tre volte antiscientifico ma per il fratello Eliseo sono i detentori della ragione e della scienza. Ha un che di irresistibilmente comico il fatto che il fratello separato Eliseo venga qui a brandire il CICAP per difendere le corbellerie pseudoreligiose di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez...

Vien voglia di chiedergli - trattenendo le risate - cosa ne pensino i cicappini delle millantate apparizioni di Kiko e Carmen (nel 1964 l'allora venticinquenne Kiko disse a Carmen, al bar, di aver «visto la Madonna» - è stata la stessa Carmen a raccontarlo più volte, insinuando di aver avuto lei stessa delle locuzioni interiori che avrebbero confermato). Già me le immagino le grasse risate del CICAP, e il disperato Eliseo che tenta di giustificarsi davanti all'Odifreddi di turno (dimenticando la figuraccia che già fece quest'ultimo: «Odifré, ma lei ne capisce anche di latino, o solo di matematica?»).

A proposito della categoria delle possibilità: un famoso scienziato dell'800 escludeva categoricamente che oggetti più pesanti dell'aria potessero volare (strettamente parlando mongolfiere e dirigibili sarebbero in totale più leggeri dell'aria)... e poco tempo dopo si sono levati in volo aerei, elicotteri, missili.

Uno scienziato non è tale se nega l'esistenza di cose "non misurabili / non ripetibili". Il pregiudizio consiste nell'abuso di "verosimiglianza" e "possibilità" ai soli casi che fanno comodo. Lo avete già notato nel fratello separato Eliseo: quando si tratta di lodare Kiko, ogni alibi va bene ("discorso non preparato! non catechesi ma orazione!" ecc.), quando invece si parla delle malefatte di Kiko, subito adopera il neobigottismo stile CICAP ("il frate non ha portato documenti!").

Il fratello separato Eliseo - campione conclamato di menzogne a favore del Cammino e di "fughe strategiche" quando non sapeva rispondere - è a tutti gli effetti un "troll" neocatecumenale che viene qui solo allo scopo di disturbare. Ha già preventivamente deciso che qualsiasi cosa non aumenti il prestigio di Kiko, è da scartare (o come ama dire lui, "debunkare"). E soprattutto usa gli stessi argomenti e lo stesso stile di qualche vecchio neocatecumenale scafato di nostra conoscenza, anziché quelli di un sedicenne certificabile Cambridge, giocabile Bocconi e complimentabile dalla Preside.

sandavi ha detto...

Eliseo è sedicenne quanto io russo.
Eliseo il falso liceale vorrebbe competere riguardo al metodo scientifico con chi, tipo me, ha scritto articoli scientifici e condotto ricerca per anni.
Eliseo il falsone non conosce nulla del mondo e della logica della scienza, e infatti prende ad esempio di sublimi scienziati quelli del CICAP. Da non credere. Magari crederà pure che Focus è una seria rivista scientifica.
Parla di paper senza rendersi conto che nel mondo scientifico il paper è il più basso dei gradini della pubblicazione. Ho capito che l'ignoranza crassa è la migliore caratteristica neocatecumenale