domenica 12 luglio 2015

Quella misteriosa "regia" che ha protetto gli inizi del Cammino

Angelo Dell'Acqua
Nelle storie autocelebrative neocatecumenali si fa spesso riferimento ad una lettera di presentazione per il cardinale Angelo Dell'Acqua, grazie alla quale i due laici Kiko Argüello (all'epoca ventinovenne) e Carmen Hernàndez poterono fondare la prima comunità neocatecumenale italiana nella parrocchia dei Martiri Canadesi, nel quartiere Nomentano di Roma (una zona agiata, tutt'altro che "baraccati"), all'inizio di novembre 1968.

Nel 1969 seguirono altre tre parrocchie romane, tra cui quella della Natività in via Gallia nella quale - per quanto ai più sembrerà incredibile - vennero perfino fatti adeguamenti architettonici. Già all'epoca era indispensabile adeguare subito la parrocchia a Kiko e Carmen, i sedicenti "iniziatori" dotati di "catechesi ispirate dallo Spirito" sebbene contrastanti con l'insegnamento della Chiesa e ancora incomplete (ci vorranno altri anni prima che venissero definiti i contorni del Cammino Neocatecumenale le cui "tappe", all'epoca, duravano sette anni anziché trenta).

Angelo Dell'Acqua (1903-1972) era diventato cardinale nel 1967 e vicario della diocesi di Roma nel gennaio 1968. Ha un che di misterioso il fatto che l'allora arcivescovo di Madrid, Casimiro Morcillo González (1904-1971), con sulle spalle la responsabilità di una diocesi di oltre 3.600.000 anime, scrivesse al Dell'Acqua, fresco di nomina a cardinal vicario di Roma (2.650.000 anime) per chiedergli di accogliere due emeriti sconosciuti laici, i due autoinventati "iniziatori" Kiko e Carmen, l'uno neanche trentenne e ignorante delle elementari nozioni di Catechismo, l'altra espulsa dalle suore per disubbidienza, in modo da permettere di avviare la loro personalissima sperimentazione religiosa nelle parrocchie romane. Chi e perché aveva deciso che i due dovessero incistarsi a Roma? Se il Morcillo González davvero li apprezzava, perché se ne volle liberare? Perché i due giovani "iniziatori" accettarono (o addirittura vollero) di trasferirsi all'estero, addirittura nella capitale della cristianità, senza conoscere nemmeno la lingua italiana? (lingua che ancor oggi, 47 anni dopo, ancora non padroneggiano). Con quali argomenti (o quale inganno) fu convinto il cardinale Dell'Acqua?

Parrocchia a Roma, neocatecumenalizzata fin dal 1969,
con i posti a sedere in cerchio, la vasca ottagonale kikiana,
tavolone, tappeti e altri ammennicoli designed by Kiko
Il mistero è probabilmente destinato a rimanere tale. Neanche tre anni dopo, infatti, nel maggio 1971, moriva a Madrid a 67 anni mons.Morcillo González; un anno dopo, il 27 agosto 1972 a Lourdes un infarto fulminava il sessantottenne Dell'Acqua.

E appena due anni dopo, quando le comunità di Kiko e Carmen erano ancora numericamente ed ecclesiasticamente irrilevanti, guadagnavano già un caloroso saluto da Paolo VI durante un'udienza del mercoledì (8 maggio 1974) e un elogio - addirittura sulle celebrazioni eucaristiche - dalla Congregazione per il Culto Divino (Notitiae, 1 agosto 1974): proprio la stessa congregazione che un trentennio più tardi, il 1° dicembre 2005, condannerà quelle stesse celebrazioni eucaristiche neocatecumenali, condanna entrata pienamente nello Statuto del Cammino Neocatecumenale approvato nel 2008 (articolo 13, nota 49) e confermata da Benedetto XVI.

È dunque ragionevole interrogarsi sulla consistenza di quella strana "regia occulta" che fin dagli inizi ha spinto in avanti e favorito in ogni modo i due giovani spagnoli, desiderosi - confermato da loro stessi - di "fondare comunità". Una regia capace di far circolare fino ai piani più alti della gerarchia elogi preconfezionati al nascente Cammino, sfruttando sapientemente i momenti propizi (come i cambiamenti in corso nella Congregazione del Culto Divino e in quella dei Sacramenti - all'epoca in fase di unificazione). Gli inizi del Cammino non sono un successo di popolo notato dalla gerarchia ecclesiale, ma un successo ecclesiale senza popolo. Le "conquiste" dei kikos sono avvenute quando il popolo dei kikos ancora non riusciva a riempire una piazza di paese - laddove, negli stessi anni, e ancor oggi, e anche prima dell'avvento di Kiko, eccellenti e meritevoli movimenti laicali e religiosi non hanno mai goduto della stessa fortuna. Che non può essere benedizione di Dio, dal momento che Dio non benedice la devastazione della liturgia e della dottrina.

Astuzie neocatecumenali in azione:
al Papa in visita in Bolivia (8-7-2015)
viene data da baciare l'icona "Maria e Kiko",
simbolo del Cammino Neocatecumenale
Nel 1980 nel famoso libro autocelebrativo La riforma liturgica (1948-1975), l'esecrando cardinale Annibale Bugnini (1912-1982, che Paolo VI aveva punito esiliandolo in Iran) lodò la "formazione cristiana" nel metodo neocatecumenale (comico il fatto che in un libro di storia liturgica si parli di un "gruppo seriamente impegnato" negli strafalcioni liturgici, però menzionando più lo "spirito del catecumenato" che la liturgia). Ancora nel dicembre 1988, quando della Congregazione del Culto Divino era segretario l'ambiguo cardinale Virgilio Noè - incidentalmente "bugniniano" - passava miracolosamente una "approvazione" delle liturgie neocat, fatta da chi ancora non conosceva il fenomeno (infatti non erano state approvate le variazioni liturgiche kikiane-carmeniane, ma solo la generica idea di "celebrazioni nei gruppi particolari" già normata da altri documenti liturgici precedenti validi per tutta la Chiesa).

Una regia capace di tenere all'oscuro nientemeno che Giovanni Paolo II al quale, nel luglio 1990, dopo un lauto pranzo e vino a fiumi, venne proposta da firmare la bizzarra lettera Ogniqualvolta, approvazione fittizia del Cammino (sostanzialmente solo un incoraggiamento ai vescovi, espresso ad un curiale su richiesta di quest'ultimo), che fu immediatamente e astutamente affissa in tutte le parrocchie per zittire il clero che criticava l'opera di Kiko e Carmen.

"Qualcosa", insomma, voleva che i due giovani spagnoli desiderosi di "fondare comunità" avessero il successo che hanno avuto. Subito. A cominciare da Roma. Ad ogni costo. Con ogni mezzo. Attraverso ogni menzogna ("ci manda il Vescovo! siamo approvati! ci manda il Papa! parlano ispirati dallo Spirito! io sono Giovanni Battista in mezzo a voi!").

84 commenti:

Rino Caprioli ha detto...

A proposito di regìa,da tempo ho la sensazione che TV 2000 sia sotto quella del CN. Sbaglio?

Lazzaro

Ruben ha detto...

Non sbagli.
La stessa Radio Vaticana, da sempre diretta dai Gesuiti, non si capisce bene perchè, è infarcita di giornalisti dal "cognome neocatecumenale".
---

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti. Non è mia intenzione portare polemica di stampo politico, però questa cosa la devo dire: il cammino neocatecumenale (come molti oggi) lotta contro il nemico così detto "di sinistra" riferendosi ad alcune mentalità e stili di vita dei nostri tempi che poi sono solo opinioni dei singoli. Facciamo un esempio: ho visto vari neocat ridicolizzare i vegetariani che vengono percepiti da loro come "liberali di sinistra" o "moda secolare" o altre etichette. Il vegetarianesimo non c'entra niente con la "sinistra" ne con la "modernità" ne con "l'anticristianesimo", è un tipo di coscienza antichissimo presente in svariate culture e religioni. Mi pare che un tempo anche frati benedettini fossero vegetariani. Stessa cosa vale per il "pacifismo" che come principio morale nacque in ambito cristiano, non c'entra niente con la "sinistra" o il "comunismo". Potrei fare mille esempi di questo genere, ma adesso non mi metto a scrivere tutto. P.S. è solo la mia opinione, chi non è d'accordo è libero di obbiettare.

JV

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Angelo Dell'Acqua era il cardinale del quale non ricordavo il nome, caro Lino, che spinse Kiko e Carmen a trasferirsi dal Borghetto Latino alle parrocchie romane.

Quello che viene fuori da questo racconto che viene riportato anche nelle stesse comunità è che la storia della persecuzione è ovviamente una colossale panzana.

Anonimo ha detto...

Non credo che Tv 2000 sia sotto la regia neocatecumenale. Infatti non ha dato nemmeno la diretta del Family Day, e mi hanno tranquillamente risposto picche quando l'ho chiesta. Poi l'ha data Repubblica. Antonella.

Lino ha detto...

Certo, Sandavi, avevo recepito la tua segnalazione e lo avevo ritrovato. Il racconto è ottimamente scritto.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
Non credo che Tv 2000 sia sotto la regia neocatecumenale. Infatti non ha dato nemmeno la diretta del Family Day, e mi hanno tranquillamente risposto picche quando l'ho chiesta. Poi l'ha data Repubblica. Antonella.
---
Antonella, un conto è la "regia" che è un contesto tecnico-giornalistico; un conto è la proprietà:

TV2000 è un'emittente televisiva italiana a diffusione nazionale, di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana.

Di conseguenza, fatte salve le discrasie interne, l'emittente fa capo e risponde direttamente a Mons. Nunzio Galantino; così forse, potrai capire perché TV 2000, al family-day, non si è proprio interessata.

Anonimo ha detto...

Non mi sembra che TV 2000 ed Avvenire siano NC. Subito dopo il Family Day, neocat che erano andati a Roma con evidente sacrificio, cercavano in Avvenire una cronaca della manifestazione, trovandovi poco più che un rabbuffo!
Personalmente, ieri sera ha partecipato alla Eucarestia NC, stamattina ad una S. Messa Tridentina, trovando in ambedue un aiuto (sia pure diverso) alla mia fede. Stasera poi parteciperò a due iniziative in Monasteri di clausura, a pochi passi da casa mia, ringraziando Dio perché un terzo Monastero ha dovuto annullare un'altra manifestazione per il caldo eccessivo. Forse non ci rendiamo conto di essere sempre gli stessi dappertutto!
Ritengo giusto segnalare quello che il padre Zoffoli ha trovato di discutibile nel Cammino, ma ritengo che sia produttivo agire all'interno del Cammino stesso (dove ci sono molti ragazzi, perché i NC hanno il dono dei figli) per correggere quello che non va bene. Da parte mia, ho molto sofferto vedendo che non si teneva affatto conto del Tabernacolo. Durante la Pentecoste, qualche anno fa, mi sono quasi scontrata con la comunità. Il giorno dopo ho saputo che Kiko aveva lanciato la crociata del Rosario, chiedendo ai ragazzi di unirsi in gruppi per recitare giornalmente il Rosario davanti al Tabernacolo! Potete capire quale sia stata la mia gioia.
Sono in pensione, vivo sola, ho 74 anni. Posso dunque dire: cerchiamo ciò che ci unisce, non ciò che ci divide. "Noi formiamo qui riuniti un solo corpo / evitiamo di dividerci tra noi!/ Via le lotte maligne, via le liti/ e amiamoci tra noi con cuore sincero!". "Da questo riconosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete tra voi".
PS Non mi piace affatto l'articolo di Filippo Di Giacomo su Repubblica. Ha ripetuto che secondo Kiko la colpa dei femminicidi è delle donne che abbandonano i mariti. Ma se don Filippo di Giacomo si fosse dato la pena di risentire il discorso, avrebbe capito che la colpa del femminicidio è nella mancanza di fede dell'uomo, mancanza di fede che impedisce di vedere nell'amore incondizionato di Dio un appoggio necessario alla propria esistenza.
Antonella

Ruben ha detto...

"sandavi ha detto...
Angelo Dell'Acqua era il cardinale del quale non ricordavo il nome, caro Lino, che spinse Kiko e Carmen a trasferirsi dal Borghetto Latino alle parrocchie romane.

Quello che viene fuori da questo racconto che viene riportato anche nelle stesse comunità è che la storia della persecuzione è ovviamente una colossale panzana."
---
Da non dimenticare che con Dell'Acqua prima, e successivamente con Poletti, che ritengo in buona fede, si era allora, nella Chiesa di Roma, in pieno fervore post-conciliare; quindi, proprio a seguito di quei facili entusiasmi, si poteva infiltrare di tutto, compreso "il fumo di Satana" evocato da Paolo VI, che forse, aveva già avvertito una certa esagerazione!...

by Tripudio ha detto...

Le redazioni infatti sono colonizzate dai kikos e da gente succube dei kikos.

RadioVaticana è una delle più colonizzate dai kikos. Nel suo piccolo anche l'agenzia Zenit è colonizzatissima. Se volete un giornale pressoché kikiano, cercate RomaGiornale.

Anche TV2000 e Avvenire non sono neocat, ma sono stati abbondantemente colonizzati. I suoi caporioni però rispondono alla Conferenza Episcopale, e quindi è normale che dietro ordine del Galantino hanno minimizzato il Family Day (ottenendo però di fargli ancor più pubblicità: non esistono cattolici che non leggono altro che Avvenire e non guardano altro che TV2000).


Rispondo infine al commento di JV delle 11:26 e a quello di Danny delle 12:30.

La prima forma di carità è la verità.

Il problema del neocatecumenalismo, anche quando sembra fare battaglie giuste (per esempio contro l'aborto), è che il suo fondo dottrinale è zeppo di strafalcioni e vere e proprie eresie, e le sue liturgie sono ancor oggi emerite carnevalate.

Se dei protestanti combattono l'aborto e difendono la famiglia, siamo contenti tutti ma nessuno si sogna di chiamarli "cattolici" solo perché hanno combattuto l'aborto e difeso la famiglia (per essere cattolici non basta essere contro certe mode di sinistra).

Questo vale anche per i neocatekikos: siamo contenti che sono ostili all'aborto, ma non possiamo dimenticare che calpestano materialmente il Santissimo Sacramento (e non gliene importa niente poiché in fin dei conti i neocatecumenali vivono come se non credessero nella Presenza Reale di Nostro Signore nel sacramento dell'Eucarestia).

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Rispondo infine al commento di JV delle 11:26 e a quello di Danny delle 12:30.

La prima forma di carità è la verità.

Il problema del neocatecumenalismo, anche quando sembra fare battaglie giuste (per esempio contro l'aborto), è che il suo fondo dottrinale è zeppo di strafalcioni e vere e proprie eresie, e le sue liturgie sono ancor oggi emerite carnevalate.

Se dei protestanti combattono l'aborto e difendono la famiglia, siamo contenti tutti ma nessuno si sogna di chiamarli "cattolici" solo perché hanno combattuto l'aborto e difeso la famiglia (per essere cattolici non basta essere contro certe mode di sinistra).

Questo vale anche per i neocatekikos: siamo contenti che sono ostili all'aborto, ma non possiamo dimenticare che calpestano materialmente il Santissimo Sacramento (e non gliene importa niente poiché in fin dei conti i neocatecumenali vivono come se non credessero nella Presenza Reale di Nostro Signore nel sacramento dell'Eucarestia).



Scusa Tripudio, ma non è questo quello che intendevo dire, mi sono spiegato male. Il discorso che volevo fare è che i neocat giudicano una cosa non-cristiana solo per il fatto che è moderna la associano erroneamente all'anti-clericalismo/comunismo/libertinismo come nel caso del vegetarianesimo che non è un peccato oppure anche l'odio per internet che Kiko ha definito in un video in lingua spagnola "la ventana del démonio". Nella Bibbia non c'è scritto che non si può utilizzare internet. Ripeto che questa è un'opinione personale, io avevo già detto che non sono più di nessuna religione, se sbaglio correggetemi pure.

Anonimo ha detto...

Ho saputo da mio figlio (catechista del CNC) che Kiko è andato a parlare con Mons. Galatino e gli ha regalato una icona. Sarà stato per farsi perdonare?!? Sarebbe interessante sapere cosa si sono detti. Sarebbe poi anche interessante sarebe quale icona gli ha regalato. Magari il Sig. Lino potrebbe regalare il suo libro anche al Mons. Galantino per fargli capire gli "arcani" della pittura di Kiko.
Sandra

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Ho saputo da mio figlio (catechista del CNC) che Kiko è andato a parlare con Mons. Galatino e gli ha regalato una icona."
---
Non ci credo AFFATTO! E qualcuno mi dimostri il contrario!

Allo stato attuale delle cose, penso che Mons. Galantino, desideri stare distante anni-luce, dalla presenza di Kiko!....

La non veridicità del fatto, 1/1.000.000 di probabilità, è che Kiko, fanatico com'è, già l'avrebbe reso noto a cani e porci!...

Lino ha detto...

@ Sandra
Naturalmente questa voce potrebbe essere stata messo in giro ad arte dai vertici NC, Sandra. Nel Cammino tutto è possibile.
Non mancherò di seguire il suo suggerimento, in tal modo mons. Galatino, qualora dovesse leggerlo, potrebbe conoscere anche la famosa (per noi) icona con Giuda presente nella Cena pasquale con Cristo risorto e solo undici Apostoli, con la doverosa citazione delle unità di riferimento nei mamotreti per l'illustrazione, vale a dire l'Eucarestia secondo Kiko e Carmen e Giuda necessario
:-)

Anonimo ha detto...

Kiko ha scritto una lettera a tutte le comunità ed a breve arriverà a tutti i NC. Afferma di essere andato a portare l'icona a Mons. Galantino, e poi chiede di pregare per il Sinodo sulla famiglia che ci sarà ad ottobre.
Tatiana

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Kiko ha scritto una lettera a tutte le comunità ed a breve arriverà a tutti i NC. Afferma di essere andato a portare l'icona a Mons. Galantino, e poi chiede di pregare per il Sinodo sulla famiglia che ci sarà ad ottobre.
Tatiana"
---
Come tutti gli approfittatori e i ruffiani di questo mondo del resto...

Neanche la "dignità" di avere dei nemici!

Neanche la "dignità" di difendere una posizione!

Con tutte le sue "pecore", che rinnegherebbero(e spesso lo fanno!)anche la propria madre, pur di andargli appresso!

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
multe ha detto...

Magari, sarebbe la prova che quando il cammino viene alla luce si riconosce la sua "innata" obbedienza alla Chiesa.
Poi per proteggersi passa alle unzioni.

Cmq, se è evidente che il cammino non è stato perseguitato mai ma anzi ha avuto evidenti appoggi, ancora non mi sono chiari quali.
Intuisco che siano relativi al Concilio Vaticano II .... mi ricordo un certo Padre Farnes ma qui mi fermo.

by Tripudio ha detto...

Una certa Pascale ha proferito queste delicate parole (riportate da Notizie Pro Vita):

«Sono con voi oggi e sempre in qualunque posto del mondo. Considero l’intera comunità LGBT una grande famiglia allargata, un FAMILY DAY di mille colori, senza ipocrisie, né catene politiche o religiose ma vero, vivo, autentico. Diverso perché siamo tutti differenti l’uno dall’altro, grazie a Dio. Ci pensate che pena ad essere tutti uguali per esempio come quei cretini che per amor di beata ignoranza, violenza e razzismo inneggiano la parola di Dio contro gli omosessuali… Magari picchiando la moglie a casa… Per carità! Il mio Dio mi insegna di amare il prossimo come me stessa non di mortificarlo nel proprio essere».

Magari ora qualcun altro oltre noi comincerà a pensare che l'intervento contorto e sconclusionato di Kiko al Family Day sul femminicidio ha danneggiato tutti i cattolici.

Il mondo già ci odia (poiché non siamo suoi: cfr. Gv 15,18-21), ed ecco che arriva Kiko a fare il proprio personalissimo show facendosi notare non perché abbia difeso le verità di fede (non lo ha mai fatto), ma per una squinternata «omelia assurda e delirante».

Intanto leggo su Facebook (ma Kiko non aveva vietato Facebook?) un infuocato commento del gruppo 100 Piazze in cui si dice testualmente (non ridete): «Il Cammino ha lo Spirito Santo che lo difende da più di 45 anni, a noi la persecuzione».

Dunque lo Spirito Santo difenderebbe gli strafalcioni liturgici, le ambiguità e le eresie? Ma cosa ha bevuto?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Non bronzi che risuonano:

neanche a me preoccupano gli errori dovuti a imperfezioni, alla beata ignoranza, all'eccessivo zelo,al semplice peccato umano.
Errori in buona fede che, sono convinto, è quella di molti camminanti (lo dico con la coscienza di tutti i miei errori del passato e del presente).

Nel Cammino, però, c'è qualcosa che mi insospettisce, perché sembra andare oltre a certi errori. Ad esempio non capisco perché si faccia difficoltà ad adeguarsi a fare la Comunione in piedi e ci si ostini a farla seduti. E' una piccolissima cosa da fare: perché non ubbidire? So che qualcuno ha domandato ai catechisti, che hanno risposto che una volta ricevuta in piedi la il Corpo del signore si può consumare da seduti. Ma non è vero, perché le norme della Chiesa uniscono in un'unica azione il ricevere e il consumare il Corpo di Cristo.
Ma se i catechisti sono in buona fede, perché non li sfiora il dubbio e non si informano? Anche fossero nel dubbio, la regola sarebbe: nel dubbio, visto che ciò non comporta nessun fastidio, mi attengo alla lettera della disposizione, che non parla di stare seduti alla Comunione.
Questa ostinazione nel consumare la Comunione da seduti, che penso sia frutto di disposizioni che provengono dai vertici del Cammino, mi fa sospettare che a tale pratica possa avere per il Cammino un significato teologico "strano" non per un fortuito errore, ma perché è il Cammino ad essere "strano".
Vorrei dire loro: siete approvati dalla Chiesa? Bene, se siete figli della Chiesa, fate le opere della Chiesa.

Un'altra cosa: il fanatismo. Specie tra i giovani può piuttosto comune e in tal senso "normale". Ma nel Cammino il macchinario che stampa i camminanti pare avere un difetto. Certo, potrebbe essere un difetto non voluto, ma la cose che mi insospettisce è che dopo tanti anni il macchinario è ancora in funzione senza essere stato modificato. Che non sia il macchinario ad essere anomalo, ma il PROGETTO?

Di osservazioni ne potrei fare molte, ma mi limito a queste due perché sono sotto agli occhi di tutti.

Io spero di sbagliarmi e che il Cammino possa correggersi perché così facendo, ne sono sicuro, potrà fare un gran bene per il regno di Dio. Ma a quanto pare tutto sta nelle mani di Kiko (altra anomalia). Come ho già detto, forse sarebbe auspicabile un "colpo di stato" nel Cammino

Anonimo ha detto...

Ma qualcuno può rimediare il testo della lettera mandata da Kiko a tutti i NC?
Mi piacerebbe leggerla... ma come al solito Kiko fa cose solo "arcane", anche quando si tratta di una "semplicissima" lettera. Ma di cosa ha paura? Perché non si può parlarne apertamente? Non mi piace quando le cose sono "segrete"...
Qualche neocatecumenale può aiutarci a capire?
Gino

by Tripudio ha detto...

Nella Bibbia non c'è il divieto di internet poiché internet è stata inventata 19 secoli dopo. E comunque è statisticamente accertabile che ogni invenzione o scoperta umana viene immediatamente utilizzata per compiere peccati (come ad esempio i fotomontaggi pornografici sono nati pressoché contemporaneamente alla fotografia; e il metodo della stampa inventato da Gutenberg fu subito utilizzato per diffondere bibbie protestanti e libelli anticattolici). Quando nel corso dei secoli la Chiesa non ha avuto molta simpatia per certe innovazioni tecnologiche, è perché le vedevano presentare al popolo con un gran numero di "sottintesi".

Il denunciare come "anticristiana" ogni cosa moderna è un'idea di certe frange protestanti (come ad esempio gli Amish), che credono che il peccato provenga dagli strumenti tecnici anziché dai cuori degli utilizzatori.

Breve promemoria:

con il termine clericalismo si intendono due cose:

- un voler scimmiottare i sacerdoti (per esempio arrogandosi parti della Messa... avete anche voi ben presente quei bigottoni che sembrano voler fare le omelie al posto del prete, che sono onnipresenti nelle celebrazioni, ecc., che tentano di farsi una liturgia a modo loro... proprio come i neocatecumenali)

- una mentalità secondo cui "devi credere in questo perché te lo dico io e basta" (cioè il rinviare non alla verità verificabile, ma a sé stessi... avete anche voi ben presente i cosiddetti "catechisti" del Cammino quando ti guardano severamente per chiederti: "non ti fidi?").

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
"Ma qualcuno può rimediare il testo della lettera mandata da Kiko a tutti i NC?
Mi piacerebbe leggerla... ma come al solito Kiko fa cose solo "arcane", anche quando si tratta di una "semplicissima" lettera. Ma di cosa ha paura? Perché non si può parlarne apertamente? Non mi piace quando le cose sono "segrete"...
Qualche neocatecumenale può aiutarci a capire?
Gino"
---
Un po' di pazienza Gino, e, come sempre, "la lettera", sicuramente infarcita di falsi fraintendimenti e/o malintesi, la leggeremo tutti.

A quasi tutti, non piacciono le "cose segrete", sopratutto, quando costituiscono "vulnus" o in italiano "ferita" alla nostra Fede; infatti stiamo "qui", proprio per questo.

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

# @ Pietro (NON del Cammino) ha detto... "Ad esempio non capisco perché si faccia difficoltà ad adeguarsi a fare la Comunione in piedi e ci si ostini a farla seduti... mi fa sospettare che a tale pratica possa avere per il Cammino un significato teologico...".

Non sospettare, stanne certo, Pietro. E' il rito secondo il Cammino. Occorre sempre rammentare che il CNC è un movimento rituale-simbolico e dietro ogni gesto c'è un significato. Non sono io a dirlo, è Kiko: "È necessario conoscere tutto il significato del presbiterio, dell’ambone, della Croce, la Messa, i tappeti, icone, il cero pasquale, il Battistero... forma ovale o circolare dell'Assemblea... non sono state consegnate in modo casuale, ma tutto ha una spiegazione teologico-liturgico".

La pervicacia con la quale restano seduti ha una spiegazione "teologico-liturgico". Perciò si ostinano.

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
Vi riferisco un dato di analisi testuale impressionante, come stimolo alla riflessione sulla Comunione da seduti. Nel solo mamotetro per la fase di conversione, l'uscita dall'Egitto ha 51 occorrenze!
Ora, secondo voi, il neocatecumenale che celebra sta ancora in Egitto, oppure celebra il memoriale del passaggio alla Terra promessa, dalla morte alla vita?
E' soltanto una mia considerazione: fossi stato l'inventore del rito, non li avrei fatti sedere. Gli ebrei, infatti, mangiarono in piedi pronti per fuggire da un momento all'altro quando ancora erano schiavi. I neocatecumenali celebrano non essendo più servi.

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=659284657506648&set=gm.712771778850104&type=1&theater importante comunicazione di kiko

Ruben ha detto...

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=659284657506648&set=gm.712771778850104&type=1&theater importante comunicazione di kiko
---
Vi rimando al mio post 13 luglio 2015 02:12; conoscendo "il soggetto", avevo già previsto tutto!

Kiko prova sempre, come si dice a Roma, a fare "il galletto" ma quando non gli riesce, STRISCIA!.....

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Nella sua :

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=659284657506648&set=gm.712771778850104&type=1&theater importante comunicazione di kiko

Kiko dice: "Il 2 luglio ho incontrato il Segretario Generale della CEI, Mons.Nunzio Galantino, che è stato molto contento della mia visita; gli ho regalato l'icona della pietà che ho dato anche al Papa. Aldilà di quanto erroneamente scritto e detto da alcuni, abbiamo riaffermato la nostra volontà di comunione."

Non ci sono riscontri oggettivi in merito, quindi, fino a questo momento(data ed ora di questo post),
trattasi di una "dichiarazione unilaterale di Kiko", nell'ambito di una più vasta lettera, anch'essa, senza riscontro alcuno.

Per quanto riguarda l'"erroneamente scritto e detto da alcuni", è tipico della vile pavidità del personaggio, pronto, sempre e comunque, a "ritrattare"!....

Ruben ha detto...

P.S.
Tra l'altro Mons. Galantino, il 2 luglio u.s. era impegnato in un convegno con le coop, a margine dell'EXPO di Milano; forse Kiko, invadente com'è, si sara fatto vivo nell'intervallo, corredato dalle solite cianfrusaglie....chissà?!....

Anonimo ha detto...

“Qualcuno ha cercato di mettere il cappello all’iniziativa, ma non glielo abbiamo consentito”, ha affermato il portavoce del Comitato Difendere i nostri figli, Massimo Gandolfini, nella conferenza stampa dell’8 giugno. In realtà un personaggio caro a Gandolfini ha messo sull’iniziativa non un cappello, ma un ampio sombrero. Il protagonista, forse scomodo, ma indiscusso, dell’evento del 20 giugno, colui che ha lanciato un’aperta sfida alla Conferenza Episcopale Italiana è stato Kiko Arguello, fondatore storico del Cammino neocatecumenale. Kiko ha imposto i tempi e i modi della adunata, ne ha sostenuto gli ingenti costi, ha mobilitato il suo movimento che costituiva i due terzi dei presenti in piazza, e soprattutto ha dominato il palco degli oratori, imprimendo il suo sigillo alla manifestazione con una interminabile catechesi conclusiva.

La manifestazione è stata contro il gender, ma in nome di che cosa? Nessuno degli oratori ha fatto un riferimento alla legge divina e naturale, la cui violazione costituisce una colpa ben più grave dei torti subiti dai bambini che vengono privati di mamma e papà. Solo Kiko Arguello, ha osato dare contenuto religioso all’evento, impugnando, come un pastore della Chiesa la sua grande croce astile. Nel suo intervento, che è possibile riascoltare su youtube, Kiko ha preteso spiegare “che cosa significa oggi essere cristiani” e lo ha fatto indicando il cammino neocatecumenale come la via che porta ad una fede adulta: una fede purificata dalle formule dogmatiche e dottrinali e ridotta a puro “kerigma”, annuncio di un evento di cui lo stesso Kiko è interprete e profeta. Il carattere sconnesso e privo di filo logico della sua esposizione (“pennellate” di artista, come egli le definisce) fa parte della sua sua “teologia della storia”, riassunta nel finale “canto dell’Apocalisse” a cui la folla, sotto la pioggia, ha unito la sua voce.

Kiko Arguello non ha mai risposto a tante domande che da decenni gli vengono rivolte sulla sua concezione della Chiesa, del sacramento dell’ordine e di quello dell’eucarestia. Il prezzo da pagare per la difesa del matrimonio e della famiglia non può essere l’abbandono o l’oscuramento di verità appartenenti al deposito della Fede, come l’esistenza di un’unica verità salvifica, di cui la Chiesa cattolica è portatrice, o il fatto che la Messa non è un convito di festa, ma il rinnovamento incruento del sacrificio della Croce. E l’alternativa alla desistenza dei vescovi non può essere la reinterpretazione del cristianesimo da parte di un movimento carismatico e anti-istituzionale. La fede o è integra e totale, o non è. Per essere eretici non è necessario negare tutti i dogmi, ma è sufficiente negare con pertinacia una sia pur minima verità della fede o della morale cattolica. Chi rifiuta anche un solo dogma, li rifiuta tutti, e deve essere considerato eretico, perché crede o non crede, non a causa dell’autorità di Dio rivelante, ma in base alla propria ragione: quella che egli chiama fede è in realtà la sua opinione ed egli non ha nessun titolo a pretendere che la propria personale opinione debba essere seguita dagli altri.

L’entusiasmo per l’adunata del 20 giugno passerà, ma enormi problemi religiosi e morali si addensano all’orizzonte. Per affrontarli, ciò che importa non è la piazza, ma la fede, non è la forza numerica o mediatica, ma l’integrità della dottrina; non è la capacità di coalizzarsi, ma la coerenza delle scelte. Solo questo può muovere il Cielo e senza l’intervento di Colui che tutto può, ogni battaglia è perduta http://www.corrispondenzaromana.it/il-sombrero-di-kiko-sulla-manifestazione-del-20-giugno/

by Tripudio ha detto...

Oh, certo, Kiko è perseguitato, non sbaglia mai, non deve mai scusarsi per aver detto parole arroganti... E dopotutto Galantino serve ancora al Cammino, meglio tenerselo buono...

Passiamo a cose più serie.

Quella "insicurezza" di Kiko (chiamiamola così come ha fatto Danny, solo per semplificare) è confermata dalla stessa Carmen Hernàndez in un illuminante discorso del 30 giugno 2002, in cui dice di aver servito a Kiko «il Concilio su un piatto d'argento» e di averlo portato dal «servo di Jahvè alla Resurrezione» attraverso «lotte infinite».

Per quanto possano essere gonfiate dalla superbia di Carmen, quelle poche parole sono da considerare credibili (non è l'unica volta che Carmen ha parlato così, ma in quel caso era un discorso ufficiale in un momento importante della vita del Cammino). Quelle parole mi hanno inoltre convinto che fin dalle origini Carmen è stata "agente d'influenza" (chiamiamola così), incaricata di "gestire Kiko" da ormai più di mezzo secolo.

Ho presente più di un caso di persone psichicamente problematiche che, con la "chiave" giusta data da un "direttore" onnipresente, hanno portato docilmente avanti un programma stabilito da altri, addirittura convinte di aver scelto liberamente. Carmen e i "potenti appoggi" avranno gratificato i deliri di onnipotenza di Kiko osannandolo, favorendolo, premiandolo, continuamente ripetendogli che lui è davvero "ispirato" (anche dopo aver millantato apparizioni mistiche ed esorcismi a interi continenti con contorno di improbabili colombe svolazzanti, ecc., oltre che l'ossessione sul sesso e sui soldi, gli imbarazzanti strafalcioni liturgici, ecc.).

Ma siccome neppure lei brilla per intelligenza e scaltrezza, devo dedurre che la Carmen a sua volta sia "ispirata" (cioè - di fatto - prende ordini) da altrove. È difficile chiarire i contorni di questo "altrove": basti pensare che in diverse occasioni eminenti cardinali hanno seriamente rischiato la propria reputazione per difendere il Cammino (ad esempio Ruini che tentò di zittire p.Zoffoli, Poletti che approva in fretta e furia il primo seminario kikiano Redemptoris Mater, o ancora Bertone che pur non avendo autorità sul caso Giappone intervenne a sorpresa tirando fuori la sorprendente storiella secondo cui Benedetto XVI avrebbe voluto "ristudiare il caso", ecc.), senza contare certi misteriosi privilegi già discussi in questa pagina (e per esempio, la stessa Carmen, famosa per aver interrotto ripetutamente un discorso di papa Giovanni Paolo II, ebbe a lungo a disposizione la mansardina degli appartamenti dello stesso Papa per passare la notte quando "si faceva tardi" in Vaticano)...

Chi non è neocatecumenale ma appoggia il Cammino, se ci fate caso, non lo fa mai perché ne condivide le linee dottrinali o liturgiche. Lo fa sempre e solo per motivi... "terreni". Linee che con sorprendente coerenza seguono la maggioranza assoluta dei punti di quel "piano massonico contro la Chiesa" (che se proprio è un falso, allora è un falso particolarmente realistico e credibile), con la banalizzazione dell'Eucarestia, lo svilimento del sacerdozio, ecc.

Anonimo ha detto...

In ogni caso, la massoneria non ha spinto il Cammino a seguire le teorie del gender, anzi ha in esso il massimo oppositore.
In quanto al riaccostamento di Kiko a mons. Galantino, vedo messo in atto un precetto del Cammino: chiedere perdono a chi ci ha offeso. Un mio fratello di comunità è stato indotto a riconciliarsi col padre che aveva tentato di ucciderlo. Antonella

Anonimo ha detto...

cara Antonella, la riconciliazione col " nemico" ( che poi si è creato Kiko da solo contrapponendo la CEI al Papa) se veramente mossa da spirito di carità si realizza nel silenzio, nell'umiltà, nella verità, nella richiesta di perdono e nel riconoscimento reciproco, non nello sbandieramento con un comportamento falso, ipocrita, strumentale al voler far vedere che Kiko ha perdonato le parole di Mons. Galantino nella sua magnanimità (!!!) e che non è vero che è stato rimbrottato severamente, ma che tutto si è livellato, che tutto è stato un equivoco, invece è stato tutto chiarissimo e penso che Galantino non si rimangerebbe proprio nulla di quello che ha giustamente detto.
Ele

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"In ogni caso, la massoneria non ha spinto il Cammino a seguire le teorie del gender, anzi ha in esso il massimo oppositore.
In quanto al riaccostamento di Kiko a mons. Galantino, vedo messo in atto un precetto del Cammino: chiedere perdono a chi ci ha offeso. Un mio fratello di comunità è stato indotto a riconciliarsi col padre che aveva tentato di ucciderlo. Antonella
---
La Massoneria non è il Cammino; ed ideologicamente sono assolutamente contrapposti!

Hanno in comune soltanto il metodo gnostico-iniziatico, che è METODO, PROCEDURA; assolutamente non condivisione di idee, e tanto meno unità di intenti.

Per quanto riguarda il "perdono", sappiamo perfettamente che il Cammino "porge l'altra guancia", in modo parossistico ed ipocrita, salvo poi continuare a fare il proprio comodo...

Il "piccolo" particolare, di quanto scritto da Antonella, è che è Mons. Galantino ad essere stato offeso da Kiko nel FD(vedi rimostranze di Avvenire il giorno dopo), quindi, non si capisce bene " chi perdonerebbe chi".

Anonimo ha detto...

L'incontro e' stato chiesto da Mons.Galatino e non da Kiko. Poi cosa si siano detti non lo so.
SANDRO

Anonimo ha detto...

Mons. Galantino non ha fatto praticamente nulla per il FD, Kiko ha detto "Non so come la pensi il Segretario della CEI". Più che di offese si trattava di posizioni diverse.Vedi l'editoriale di oggi della Bussola quotidiana che non riesco a copiare. Antonella

Lino ha detto...

Ruben ha detto: "Hanno in comune soltanto il metodo gnostico-iniziatico, che è METODO, PROCEDURA"

Al tempo odierno hai perfettamente ragione, dopo che la corrente illuminista-anticristiana (inglese) prese il sopravvento su quella cattolico-stuardista (detta "scozzese", con orientamenti cavallereschi, da Cavalieri templari, cultori delle crociate e del cristianesimo esoterico). Agli inizi la Massoneria non fu quella illuminista, atea o deista. Ancora oggi, però, questa tendenza massonica non anti-cristiana ha molti adepti. Potrei citarti un bel po' di estimatori, essendomi interessato del problema per due o tre anni :-)

Uomo Libero ha detto...

Articolo interessante, ma resta il mistero della rapida e capillare diffusione del Cammino. Di sicuro, Kiko e Carmen, sono due burattini, che ci mettono la facciata, ma dietro cui agiscono "poteri" più grandi.

Anonimo ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-cirinna-per-i-cattolici-elora-della-rivolta-13249.htm
Sono riuscita a inserire questo editoriale, che mi sembra molto bello.
In quanto a Mons. Galantino, Avvenire aveva praticamente offeso Kiko Arguello con frasi secche di rimprovero. Secondo me, Mons. Galantino doveva non sentirsi offeso, ma dire che i laici avevano fatto la loro parte.
Comunque, non conoscendo a fondo i fatti, mi astengo da ulteriori polemiche; penso che con l'incontro tra i due l'incidente possa essere considerato chiuso.
Certo che il successo della manifestazione del 20 giugno ha dato fastidio a molti. E in molti c'è la preoccupazione, non che il Cammino stravolga la liturgia cattolica, ma che il Cammino si metta in politica! Ma il Cammino si è già fatto largo in politica, e non se ne sono nemmeno accorti! Antonella

by Tripudio ha detto...

Dal punto di vista teologico è più importante disprezzare l'Eucarestia che sostenere le teorie del gender e quant'altro.

Del resto, i promotori delle teorie del gender se ne fanno un baffo dell'opposizione neocatecumenale.

Molto spassoso lo svelamento di uno dei 613 precetti del Cammino: "chiedere perdono a chi ci ha offeso". Dunque per i neocat sarebbe stato Galantino a offendere Kiko?

La vittima deve chiedere perdono all'aggressore? Come il figlio "indotto" a riconciliarsi col padre aspirante assassino?

Insomma, voi neocatecumenali vi sentite più santi degli altri per quelle "richieste di perdono"?

E contemporaneamente vi sentite autorizzati ancor oggi a maltrattare il Santissimo Sacramento?

(non far finta di non cliccare, caro fratello che oggi ti firmi Antonella...)

Anonimo ha detto...

Non sono un fratello, sono una sorella di 74 anni, come ho già detto. Mi firmo Antonella perché così mi chiamo. Sì, procedendo nel Cammino è prevista anche la richiesta di perdono a chi ci ha offeso; o per lo meno la ricerca di un chiarimento. Sì, un mio fratello di comunità ha porto la mano al padre che aveva tentato di ucciderlo, ed era sotto processo (ti potrei dire nome e cognome). Ancora non ho fatto questo passo.
In quanto alla santità, mia nonna diceva: "Quattrini e santità, metà della metà!"

Anonimo ha detto...

Questo del Santissimo Sacramento è il mio cruccio. Ho avuto scontri con la comunità per questo; spero di poterli "convertire", ma anche i sacerdoti non danno grande aiuto.

Anonimo ha detto...

Questo del Santissimo Sacramento è il mio cruccio. Ho avuto scontri con la comunità per questo; spero di poterli "convertire", ma anche i sacerdoti non danno grande aiuto.

Anonimo ha detto...

In quanto al Santissimo Sacramento, la mia comunità partecipa all'adorazione quando si tiene in parrocchia. Un mio fratello e una mia sorella sono ministri straordinari dell'Eucatestia, hanno fatto il corso preparatorio della diocesi e si adoperano in parrocchia. I ragazzi sono stati chiamati da Kiko alla crociata del Rosario, da recitare per un anno ogni giorno davanti al Tabernacolo. Alla Domus Galileae c'è l'adorazione perpetua.
Alla processione del Corpus Domini nella mia città c'erano due soli ragazzini, e sono figli di una coppia neocatecumenale!
La moglie del mio responsabile si è innamorata di lui vedendolo in adorazione davanti al Santissimo Sacramento.
Poi ci sono momenti meno corretti, è vero ... ma forse si tratta di correggerli con l'esempio.

Anonimo ha detto...

ANCHE IL RNS ANELA ALLA DECIMA...POI DANNO LA COLPA A KIKO...L'Associazione "Rinnovamento nello Spirito Santo" non ha fini di lucro, ma solo spirituali. Perciò, in quanto tale, non possiede nulla, ma vive nella libertà evangelica. Vale a dire che essa, in quanto tale, è sostenuta essenzialmente in forza dell'impegno libero, volontario e disinteressato dei soci. è evidente, tuttavia, che non potrebbe né esistere né operare senza i mezzi e gli strumenti che sono necessari per il raggiungimento delle finalità spirituali che le sono proprie.

Per superare questa apparente contraddizione e, soprattutto, per poter operare legalmente secondo le leggi dello Stato italiano, è stato necessario istituire l'"Associazione Alleanza", attraverso la quale si possono compiere tutte le operazioni economico-finanziarie dell'Associazione. Da quanto si è detto, appare evidente che al sostentamento dell'Associazione "Rinnovamento nello Spirito Santo" devono provvedere gli associati stessi. Essi, infatti, nella misura in cui credono alle finalità della loro Associazione e sentono il loro legame di appartenenza, provvedono spontaneamente e generosamente, secondo le loro possibilità, alle necessità dell'Associazione stessa.

è auspicabile che la raccomandazione biblica della decima, già applicata in diversi gruppi e comunità, possa essere introdotta, come fanno altri movimenti ecclesiali, in tutte le realtà associative del RnS.

Anonimo ha detto...

Ed ancora: un mio fratello di comunità, figlio di un mussulmano e battezzato tre anni fa dopo il catecumenato nel Cammino è nel seminario regionale, e si prepara a divenire sacerdote al servizio della diocesi. Antonella

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
L'incontro e' stato chiesto da Mons.Galatino e non da Kiko. Poi cosa si siano detti non lo so.
SANDRO
---
"Chi", dice che l'incontro; ammesso che ci sia stato, è stato chiesto da Mons. Galantino?

Tu SANDRO?

Se hai fonti in merito, ben vengano, altrimenti, non è successo nulla!

by Tripudio ha detto...

Non so se Antonella si rende conto che il sadomasochistico "chiedere perdono ai propri aggressori" non ha niente a che vedere col perdono cristiano.

L'infinita misericordia di Dio si affianca infatti all'infinita giustizia di Dio.

Un Dio "solo giustizia" sarebbe infatti un Dio crudele e spietato; uno "solo misericordia" sarebbe semplicemente un cretino ("ma sì, offendetemi pure, tanto vi ho già perdonato").

Un grave errore della dottrina neocatecumenale è infatti banalizzare la divina misericordia mettendo in secondo piano la divina giustizia. Kiko stesso commette questo madornale errore, per esempio quando banalizza il sacramento della riconciliazione insinuando che sarebbe facoltativo e rinviabile a piacere [cliccare qui per i dettagli].

Ascoltando tale eresia che contraddice nettamente le parole di Nostro Signore («a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi»), nessun neocatecumenale ha mai osato ammettere che Kiko ha sbagliato. Nessuno. Infatti nel Cammino gli "iniziatori" sono il vitello d'oro attorno a cui danzano i fratelli delle comunità.

Per loro l'ubbidienza a Kiko e Carmen vale più dell'ubbidienza alla Chiesa. Per questo motivo le celebrazioni neocatecumenali sono ancor oggi piene di strafalcioni (laddove lo Statuto, art.13, nota 49, le vieta, vietando in particolare la Comunione "seduti tutti insieme contemporaneamente").

Anche i testimoni di geova hanno un sacco di fratelli che si sono convertiti (al geovismo) e con fervore cantano e pregano (geova)... anche i protestanti hanno un sacco di fedeli che pregano e intendono consacrare la propria vita (nella fede protestante)... Quindi se dal Cammino nasce una vocazione, va normalmente considerata un fatto negativo, perché nasce allo scopo di perseverare in quegli errori dottrinali e strafalcioni liturgici comandati dal Cammino. Il cattolicesimo non è riducibile a buonismo. La dottrina cattolica non è un collage fai-da-te.

Quanto alle comunità neocatecumenali che "partecipano" all'adorazione eucaristica parrocchiale, già il fatto stesso di parteciparvi in blocco come comunità è indice che per i fratelli del Cammino è un'attività che si fa solo quando è richiesto.

Se il Cammino educasse veramente all'adorazione eucaristica, i fratelli vi parteciperebbero spontaneamente, autonomamente, come esigenza spirituale personale e di amore verso Nostro Signore, senza nessuno che glielo comandi, senza dover presentarsi come "comunità", senza quella strana sensazione del dover "marcare presenza" di fronte a occhiuti controllori... Il presentarsi in blocco come "comunità" è solo un modo per affermare la propria identità di gruppo.

Il darsi da fare in parrocchia (e il conseguire il patentino di "ministri straordinari" al termine dell'apposito corso) non è automaticamente segno di devozione eucaristica, ma è solo l'occupare un ruolo di prestigio all'interno della comunità (neocat o parrocchiale): sapete, quelli che "smanettano" col Sacramento...

Quando c'è vera e sincera devozione eucaristica, i cosiddetti ministri straordinari sono rarissimi ed esistono soltanto dove c'è un parroco con gravissimi handicap e nessun altro sacerdote o diacono che lo può aiutare nelle liturgie domenicali particolarmente affollate (vedi anche l'articolo: superbia dei ministri staordinari neocatecumenali).

Infine: chi pratica la "comunione seduti tutti insieme contemporaneamente" e poi si spaccia per grande adoratore dell'Eucarestia, è un perfetto ipocrita (vedi anche l'articolo: i neocat non credono alla Presenza Reale).

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
Mons. Galantino non ha fatto praticamente nulla per il FD, Kiko ha detto "Non so come la pensi il Segretario della CEI". Più che di offese si trattava di posizioni diverse.Vedi l'editoriale di oggi della Bussola quotidiana che non riesco a copiare. Antonella
---
Lo sappiamo benissimo che Mons. Galantino non ha "fatto nulla" per il family-day; è stata infatti, una scelta strategica della Chiesa.

Kiko non ha detto, "Non so come la pensi il Segretario della CEI", bensì:

"...E dico questo perché sembrava che il Segretario della CEI Galantino, diceva ma no!...Ma noi abbiamo altri metodi...la cultura, il dialogo eccetera....Bene! Sappiate che il Santo Padre sta cono noi!(*)

Quindi, anche se ahimè di posizioni diverse si tratta, sono state espresse MALISSIMO, contrapponendo Galantino al Papa e/o viceversa!

Antonella, non crediate che col passare dei giorni, tutto decanti, e finisca nel "dimenticatoio", no, qui ci si ricorda di "tutto", parola per parola.


(*)la trascrizione è dal discorso di Kiko, al family del 20 giugno u.s:
trattandosi di un individuo, che dopo 47 anni di residenza nel nostro paese, ancora non padroneggia la nostra lingua; la grammatica, la sintassi e la "consecutio temporum", lasciano il tempo che trovano......



Ruben ha detto...

@Lino

Ti ringrazio, per l'ulteriore chiarimento sulla massoneria.

antonella ha detto...

Ringrazio Dio di non essere ministro straordinario; mi sembra infatti che siano molto impegnati nel servizio in parrocchia. Non è detto che la partecipazione all'adorazione venga fatta con tutta la comunità.
In quanto alla presenza reale, personalmente mi sentirei perduta se venisse messa in dubbio, e cerco, per quanto mi riguarda, di testimoniare in proposito. Non credo che nessuno la neghi esplicitamente, se mai considerano superati o addirittura ignorano i segni esterni che accompagnano l'adorazione. Antonella (metterei anche il cognome, ma è vietato dal blog).

Ruben ha detto...

@ antonella ha detto...
"Ringrazio Dio di non essere ministro straordinario; mi sembra infatti che siano molto impegnati nel servizio in parrocchia."
---
Secondo le prerogative, che puoi trovare sul sito del Vaticano, l'impegno di servizio del Ministro Straordinario per l'Eucarestia deve limitarsi esclusivamente alla distribuzione della Comunione, in effettivo caso di necessità, ovvero carenza di sacerdoti e/o assenza di diaconi, durante la celebrazione.

Come vedi l'impegno di servizio è minimo.

Se poi, si appropriano di funzioni che esulano da quanto sopra, e sono proprie del sacerdote o del diacono, ciò, costituisce un abuso.

Anonimo ha detto...

@ Antonella
Ti ringrazio per il tuo desiderio di confronto, che è sempre un'ottima cosa.
Ti rendi conto però che "chiedere noi perdono ai nostri aggressori" (per quello che loro ci hanno fatto) non è evangelico (Gesù non ha chiesto perdono a chi lo ha messo in croce, ma li ha perdonati) e soprattutto si afferma in maniera indiretta che comunque la colpa è anche tua e che quindi ti fanno crescere il SENSO DI COLPA per qualcosa che tu non hai fatto? Perchè ti i catechisti neocatecumenali ti devono sempre far sentire in colpa se magari subisci tu una violenza o un abuso? Un conto è "perdonare" di cuore... un altro è "chiedere perdono" (con senso di colpa).
Paola

antonella ha detto...

Per il mio fratello e la mia sorella di comunità (che lavorano ed hanno le loro famiglie da accudire, con bambini e anziani) gli impegni di ministro dell'Eucarestia hanno comportato una indubitabile fatica. Spesso la domenica mattina sono impegnati a portare il Sacramento agli ammalati nelle case (e per questo hanno rinunciato ad impegni del Cammino, come le convivenze). Inoltre, come è noto, per il CN la celebrazione eucaristica (preparata prima da una piccola équipe) si svolge il sabato sera; i miei fratelli di comunità erano dunque talvolta impegnati il venerdì sera per la preparazione della celebrazione del sabato; il sabato sera nella celebrazione (magari allestendo prima il luogo in quanto ostiarii). La domenica mattina poi erano di servizio in parrocchia; e la celebrazione in parrocchia col gruppo liturgico viene preparata anch'essa durante la settimana in un giorno diverso! Trovo che Michelangelo e Paola (così si chiamano) abbiano compiuto un non indifferente sacrificio (se poi si pensa anche che c'è stato un corso preparatorio ...). Sinceramente, non so come abbiano potuto cavarsela se non rinunciando ad ogni momento libero e spesso anche al sonno.
Mi scuso perché scrivo questo post di notte, ma il caldo infernale del giorno mi fa preferire le ore fresche della notte per svolgere qualche attività. Antonella

l'apostata ha detto...

@ Antonella

Dici di voler cambiare il cammino dall'interno.
Bene.
Ti domando solo una cosa: all'Eucaristia ti comunichi subito restando in piedi o fai come pretende Sankiko, ovvero prendi il pane, ti siedi, aspetti tutti e poi "manduchi"?
In altre parole, obbedisci alla Chiesa o alle fantasie del signor trettré dottor (h.c.) Arguello?
Grazie.

Ruben ha detto...

@Antonella
"...i miei fratelli di comunità erano dunque talvolta impegnati il venerdì sera per la preparazione della celebrazione del sabato; il sabato sera nella celebrazione (magari allestendo prima il luogo in quanto ostiarii). La domenica mattina poi erano di servizio in parrocchia;...
---
E questo è un'altro bell'abuso: per il Cammino, Ministro Straordinario della Comunione(definizione corretta)="ostiaro", con tutti gli incarichi cervellotici che ne conseguono.

Ruben ha detto...

OT

Il Cammino Neocatecumenale, dopo anni di indeterminazione, si è data un veste giuridico/ufficiale come

COMUNITÀ NEO-CATECUMENALI (C.N.C.)
Aggregazione Ecclesiale

Assistente Ecclesiastico Diocesano dell' "aggregazione", è Don Ezechiele PASOTTI, commentatore settimanale al Vangelo(demonio compreso), della Radio Vaticana!

http://www.vicariatusurbis.org/?page_id=188&ID=2193

by Tripudio ha detto...

Quanto al Rinnovamento che "anela alla decima", nel commento delle 16:57 leggiamo che le contribuzioni dei fedeli all'Associazione Alleanza «provvedono spontaneamente».

Nel Cammino invece la "decima" è obbligatoria e predefinita: il dieci per cento.

È il Cammino a essere una bidonata, non il Rinnovamento. È il Cammino che prima ti fa aderire e poi ti impone dei fardelli pesantissimi, obbligatori e insopportabili. Il Rinnovamento, invece, "propone", "auspica", chiede che i fedeli offrano "spontaneamente".

antonella ha detto...

Per Ruben: Non è che il MInistro dell'Eucatestia sia ostiario; sono due compiti diversi, talvolta assommati nella stessa persona (siamo pochi). Per l'Apostata: alle celebrazioni del Cammino faccio la Comunione come tutti gli altri. In fondo c'è il sacerdote, che, se il fatto fosse scorretto, dovrebbe dire qualcosa. E' un momento prezioso quello in cui il Signore è nelle nostre mani. Ha detto una mia sorella di comunità: dovremmo pensare di più al fatto che in quei minuti il Signore vivo e vero è nelle nostre mani .... Nella Comunione in chiesa, quando c'è tanta gente, è richiesto che si "manduchi" subito il Corpo del Signore: ci potrebbero essere altrimenti furti di particole e sacrilegi. Nei piccoli gruppi delle celebrazioni neocat questo pericolo non c'è. Ora direte che ci sono pericoli di altri sacrilegi... Che dire? Mi rimetto al giudizio della Chiesa.

Ruben ha detto...

@ antonella ha detto...
Per Ruben: Non è che il MInistro dell'Eucatestia sia ostiario; sono due compiti diversi, talvolta assommati nella stessa persona (siamo pochi). Per l'Apostata: alle celebrazioni del Cammino faccio la Comunione come tutti gli altri. In fondo c'è il sacerdote, che, se il fatto fosse scorretto, dovrebbe dire qualcosa. E' un momento prezioso quello in cui il Signore è nelle nostre mani. Ha detto una mia sorella di comunità: dovremmo pensare di più al fatto che in quei minuti il Signore vivo e vero è nelle nostre mani .... Nella Comunione in chiesa, quando c'è tanta gente, è richiesto che si "manduchi" subito il Corpo del Signore: ci potrebbero essere altrimenti furti di particole e sacrilegi. Nei piccoli gruppi delle celebrazioni neocat questo pericolo non c'è. Ora direte che ci sono pericoli di altri sacrilegi... Che dire? Mi rimetto al giudizio della Chiesa.
---
Se hai seguito bene i miei precedenti post, ti renderai conto che nelle "celebrazioni" del Cammino, il Ministro Straordinario della Comunione, è inutile e non ha senso: in una celebrazione di 30 persone(comunità) il "presbitero" è più che sufficiente per la distribuzione del Sacramento.

L'"ostiaro", non è una posizione prevista dalla Chiesa Cattolica.

Il pericolo della sottrazione di "particole" a fini sacrileghi c'è, ci sarà, c'è sempre stata, per questo motivo, la Chiesa, prescrive la Comunione direttamente in bocca, tranne ahimè, gli indulti locali.

Tu dici:

Nella Comunione in chiesa, quando c'è tanta gente, è richiesto che si "manduchi" subito il Corpo del Signore: ci potrebbero essere altrimenti furti di particole e sacrilegi. Nei piccoli gruppi delle celebrazioni neocat questo pericolo non c'è.

Perché, i Neocatecumenali, hanno per disposizione divina un certificato di integerrimità?

antonella ha detto...

Rispondo globalmente a tutti. I miei fratelli di comunità esercitano il compito di miistri straordinari dell'Eucarestia in parrocchia, dando una mano al parroco (gravato anche di altre parrocchie e per di più mio coetaneo) e al diacono (molto provato dalle malattie dei suoi familiari). Portano dunque la Comunione agli ammalati e agli anziani, distribuiscono l'Eucarestia se c'è molta gente ecc. Inoltre hanno il compito di "ostiarii" nel Cammino, un grado che non c'è più nella Chiesa dopo il Concilio, ma che prima c'era. Hanno dunque il compito di aprire e chiudere i luoghi in cui si svolgono le celebrazioni, di tenere in ordine le tovaglie e gli arredi sacri, di spazzare, di sistemare i fiori ecc.
Nelle celebrazioni neocat c'è un numero ridotto di persone, che si conoscono bene tra loro, quindi alcuni rischi sono ridotti: ça suffit?

l'apostata ha detto...

@ Antonella

Ovvero, all'Eucaristia obbedisci a Sankiko e disobbedisci alla Chiesa. Le norme liturgiche sono prescrittive, ovvero si può fare solo quel che è previsto, tutto il resto è vietato.
Anche il sacerdote ne è responsabile. Il resto sono chiacchiere, altro che "momento prezioso".
Brava neocat. Come dice Sankiko: "Viva il Papa, e facciamo come ci pare"!

Ruben ha detto...

@Antonella
"Nelle celebrazioni neocat c'è un numero ridotto di persone, che si conoscono bene tra loro, quindi alcuni rischi sono ridotti: ça suffit?"
---
No.
Neanche se foste in due.
Anche perchè tra l'altro, avete in mano un "pezzo di pane" di una certa dimensione per diversi minuti prima di "manducarlo" e deglutirlo.

C'è anche poi da considerare, la scarsissima considerazione che avete, riguardo alla Transustansazione.

antonella ha detto...

Carissimi, è veramente singolare il fatto che mi prenda questi rimproveri proprio io, che ho ammonito i fratelli di comunità, i catechisti ed anche i sacerdoti al riguardo! Per quanto mi concerne, preferisco il modo in cui si riceve la Comunione nella Messa Vetus Ordo. Potrei dire tante e tante cose, comunque su questo continuo a ragionare con la mia testa, catechisti o no. Nelle istruzioni della Santa Sede si dice che non ci si deve allontanare con l'ostia; ma qui cadiamo veramente nel ridicolo a discutere su questi punti così particolari.
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccdds/documents/rc_con_ccdds_doc_20040423_redemptionis-sacramentum_it.html
Di tutto questo si potrebbe discutere meglio di persona piuttosto che con questa specie di partita a ping - pong del botta e risposta.
Fate bene a richiamare il culto del Santissimo Sacramento.
Per il resto ... la pace!

Ruben ha detto...

@Antonella
"Di tutto questo si potrebbe discutere meglio di persona piuttosto che con questa specie di partita a ping - pong del botta e risposta."
---
Perché no; in territorio neutro, magari al "bar", di fronte ad un buon caffè!

Verbalizzando e sottoscrivendo ciò che si dice però!

Anonimo ha detto...

Il mio bar preferito è quello.dell'Angiolina, in piazza Magherini Graziani, a Città di Castello. L'anno passato ho rotto lì cadendo una vertebra, e lì vado dopo la Messa Vetus Ordo al Monastero delle Murate. Sono eccentrica? Penso di poterlo fare,alla mia età. Antonella.

Ruben ha detto...

Conosco bene Città di Castello,
soprattutto per gli ottimi tartufi dei suoi dintorni!

Purtroppo, non ho più la "libertà di movimento" dei 30/40 anni!

Gigi ha detto...

Siete in errore l'ostiario non distribuisce l'Eucarestia ma il responsabile autiorizzato dal presidente dell'assemblea perche', come succede anche in Chiesa, da solo non ce la fa. piu' di una volta il celebrante di turno nelle messe domenicali ha chiamato il sottoscritto, ne responsabile, ne Ministro straordinario...., per dargli una mano nella distribuzione.Gigi

Anonimo ha detto...

Io non ho più nemmeno quello dei 70! Antonella

Ruben ha detto...

@Anonimo Gigi ha detto...
"Siete in errore l'ostiario non distribuisce l'Eucarestia ma il responsabile autiorizzato dal presidente dell'assemblea perche', come succede anche in Chiesa, da solo non ce la fa. piu' di una volta il celebrante di turno nelle messe domenicali ha chiamato il sottoscritto, ne responsabile, ne Ministro straordinario...., per dargli una mano nella distribuzione.Gigi
---
No Gigi,
in errore sei tu ed il celebrante che ti ha autorizzato ad un "sacrilego illecito".

L'"ostiaro", figura preconciliare degli "ordini minori", non ha MAI distribuito la Comunione!

Perché nel Cammino esiste una figura ABOLITA dalla Chiesa come l'ostiaro; chi li "ordina" Kiko?!.....

gigi ha detto...

Scusa Ruben in caso di 500 fratelli come si fa, parlo della celebrazione in Chiesa?Gigi

Ruben ha detto...

@gigi ha detto...
Scusa Ruben in caso di 500 fratelli come si fa, parlo della celebrazione in Chiesa?Gigi
---
Se è il Parroco a celebrare, al momento della Comunione, uscirà dalla Sagrestia il vice -Parroco e/o un collaboratore parrocchiale "ordinato" ad integrare la distribuzione della Comunione.

Non come succede adesso, purtroppo anche nella mia Parrocchia, che al momento della Comunione, almeno quattro Ministri Straordinari, suore comprese, "scattano" verso le pissidi, con una vanagloria che gli si legge in faccia!
Quindi, quattro Ministri+Parroco e vice-Parroco, nella mia Parrocchia, alle Messe delle 11:00 e 12:OO sono in sei, ribadisco SEI a distribuire la Comunione per risparmiare quanto?
Sei o sette minuti a beneficio di chi, dei fedeli!?...

Magari, i fedeli in questione, si ricordassero che si trovano nella Casa del Signore, così, anche dieci o quindici minuti di attesa in più, sarebbero un privilegio non trascurabile.

Gigi ha detto...

Caro Ruben tu parli sempre male del CN addirittura andandoli a spiare e non ti rendi conto di come la celebrazione sia per tantissimi un precetto da compiere e scappare via!!!!1 Sai quante volte il mio ex parroco doveva rientrare negli orari per non "perdere le pecorelle". Parlate male del CN e non vedete cosa e' diventata la messa in particolare quella domenicale. Gente che passeggia, che telefona, che si confessa durante la liturgia della parola, che scappa subito dopo la comunione. Tu parli male del CN e non sai che ci sono preti, sopratutto giovani, che dicono in confessione che la masturbazione non e' peccato e che avere rapporti prematrimoniali e' il male minore usando il preservativo. Tu parli male del CN e non sai che ci sono francescani che hanno gli ultimi modelli di telefonino,di macchine e di pc. Tu parli male dei Redentoris Mater e non sai che nei seminari c'e' una omosessualita' galoppante etc.etc. Potrei stare a fare esempi fino a domani ma non credo sia il caso, tanto per voi il problema della Chiesa sara' sempre e solo il CN. Gigi

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@ Gigi ha detto...
Caro Ruben tu parli sempre male del CN addirittura andandoli a spiare e non ti rendi conto di come la celebrazione sia per tantissimi un precetto da compiere e scappare via!!!!1 Sai quante volte il mio ex parroco doveva rientrare negli orari per non "perdere le pecorelle". Parlate male del CN e non vedete cosa e' diventata la messa in particolare quella domenicale. Gente che passeggia, che telefona, che si confessa durante la liturgia della parola, che scappa subito dopo la comunione. Tu parli male del CN e non sai che ci sono preti, sopratutto giovani, che dicono in confessione che la masturbazione non e' peccato e che avere rapporti prematrimoniali e' il male minore usando il preservativo. Tu parli male del CN e non sai che ci sono francescani che hanno gli ultimi modelli di telefonino,di macchine e di pc. Tu parli male dei Redentoris Mater e non sai che nei seminari c'e' una omosessualita' galoppante etc.etc. Potrei stare a fare esempi fino a domani ma non credo sia il caso, tanto per voi il problema della Chiesa sara' sempre e solo il CN. Gigi
---

Caro Gigi,
andiamo per ordine;

-tu dici: Caro Ruben tu parli sempre male del CN addirittura andandoli a spiare...

R. ti invito a leggere il significato di "spiare" su qualsiasi encicloperia e/o dizionario on line e magari mi dirai in quali occasioni l'avrei fatto.

-tu dici: Parlate male del CN e non vedete cosa e' diventata la messa in particolare quella domenicale. Gente che passeggia, che telefona, che si confessa durante la liturgia della parola, che scappa subito dopo la comunione.

R. (tranne il confessarsi durante la liturgia della parola, che non è peccato), non è assolutamente vero nulla; vieni alle Messe domenicali delle 11:00 e 12:00 Parrocchia di San Saturnino Martire a Roma, e vedrai con i tuoi occhi!

-tu dici: Tu parli male del CN e non sai che ci sono preti, sopratutto giovani, che dicono in confessione che la masturbazione non e' peccato e che avere rapporti prematrimoniali e' il male minore usando il preservativo.

R. Se è per questo, ci sono da quando mi sono sposato, negli anni '70 del secolo scorso; se non ci fossero stati, a quest'ora avrei 40 figli!...
Nella mia vita, dovevo e devo dare retta ai Sacerdoti, che sono Ordinati, o a Kiko, che non si capisce neanche bene cos'è?!...

-tu dici: Tu parli male del CN e non sai che ci sono francescani che hanno gli ultimi modelli di telefonino, di macchine e di pc.

R. Personalmente ho un NOKIA da 40 euro ed un PC HP da 500 euro; se dovessi "evangelizzare" come i francescani, non andrei da nessuna parte!

-tu dici: Tu parli male dei Redentoris Mater e non sai che nei seminari c'e' una omosessualita' galoppante etc.etc. Potrei stare a fare esempi fino a domani ma non credo sia il caso, tanto per voi il problema della Chiesa sara' sempre e solo il CN. Gigi

R. L'omosessualità galoppante, nei seminari, purtroppo, c'è da quando esistono.
Il mio parlar "male" dei RM, non riguarda l'omosessualità; con dieci membri in media, per
ogni RM, il problema non dovrebbe proprio esistere!...

Valentina Giusti ha detto...

Ho l'impressione che chi dice
non vedete cosa e' diventata la messa in particolare quella domenicale. Gente che passeggia, che telefona...
è da tanto che si è chiuso nella saletta, e in chiesa ci va solo per i matrimoni e a Natale (a Pasqua no...)