martedì 21 luglio 2015

«Un movimento non di massa, ma di élite»: il Cammino Neocatecumenale

Il 31 gennaio 1983 mons. Pier Carlo Landucci (1900-1986, servo di Dio - è in corso il processo di beatificazione), pubblicò sulla rivista «Sì, sì, no, no» (molti anni prima di padre Enrico Zoffoli) un articolo sul movimento neocatecumenale.

Ne evidenziamo qui sotto alcuni passi salienti (l'articolo completo, introdotto da p.Zoffoli, è disponibile a questo link), meravigliandoci - ma non troppo - di come gli errori del Cammino nel 2015 siano gli stessi osservati nel 1983.


Il movimento neocatecumenale

[...] Ho potuto studiare attentamente il volume di quasi 400 pagine che contiene gli "orientamenti" per i catechisti del movimento, tratti "dai nastri degli incontri avuti da Kiko e Carmen per orientare i catechisti di Madrid nel febbraio 1972". Storia, finalità, dottrina e prassi sono qui condensati nel modo più autentico. [...]

Si tratta infatti di un testo riservato ai catechisti, i quali non lo cedono a nessun altro. Io ho potuto averlo e fotocopiarlo solo con uno stratagemma. Va quindi subito notata questa qualità negativa del movimento: il segreto, l’esoterismo. Ripetutamente è scritto: "Non dite nulla di tutte queste cose". "Ciò che dirò non è perché lo diciate alla gente, ma perché voi l'abbiate come fondo, come base".

Ma sono proprio questo "fondo", questa "base" che risultano inammissibili. Quindi e i neo-catechizzandi e i superiori ecclesiastici (verso i quali i catecumenali ostentano tanto ossequio) non essendo illuminati su tale "fondo" sono ingannati. E si tratta, come mostrerò, di gravi deviazioni dottrinali e pratiche.

Nel quadro dolorosamente statico di certe parrocchie i gruppi catecumenali, con le loro attività settimanali (riunioni bibliche, preparate da alcuni membri, a turno, e lunga riunione eucaristica), con gli scambi di esperienze e l'accentuazione comunitaria delle riunioni di "convivenza" mensili, con il programmatico allenamento alla sopportazione del prossimo e al distacco dai beni, con la confessata prospettiva di essere solo in "cammino" di "conversione" da proseguire nel "pre-Catecumenato" e nel "Catecumenato" (cammino di sette anni), tali gruppi, dico, danno la buona impressione di impegno e fervore.

Ma, in realtà, è fervore o fanatismo? È frutto di grazia o di plagio? Kiko mette le mani avanti: "Non si tratta - dice - di plagiare nessuno", in quanto non viene compiuto alcun "lavaggio del cervello attraverso ragionamenti". Ma tale "lavaggio" e il "plagio" derivano invece proprio dalla mancanza di chiari ragionamenti e dal fuoco di fila di affermazioni drastiche, suggestionanti, di tono carismatico. [...]
Confusione e grossolanità teologica di Kiko e Carmen:
"non c'è vita cristiana senza comunità"
Ecco Kiko: "Il cristianesimo tradizionale, come battezzati... prima Comunione... Messa domenicale... non ammazzare, non rubare... non aveva niente di cristianesimo, era uno schifo... eravamo precristiani... senza aver ricevuto uno Spirito nuovo avuto dal cielo... Ora Dio ci ha convocati per iniziare un Catecumenato, verso la rinascita"; "anche se pochi stiamo segnando una pietra miliare... facendo presente che il regno di Dio è arrivato sulla terra"; per il "rinnovamento del Concilio" ci voleva la "scoperta" del "Catecumenato"; "Abramo è la figura del Catecumenato"; "vi parlo in nome della Chiesa, in nome dei Vescovi... i catechisti catecumenali hanno un carisma confermato dai Vescovi"; "sono Giovanni Battista in mezzo a voi: Convertitevi, perché il regno di Dio è molto vicino a voi"; "io sto dando la vita a voi, attraverso la parola di Dio depositata in me... la spiegazione della parola la dò io"; "come Mosè nel deserto siamo il vostro aiuto"; "che Gesù è risuscitato è testimoniato dagli Apostoli: ed io pure lo testimonio... garantendolo con la mia vita"; "come Abramo camminò... voi dovete camminare, secondo la parola che vi abbiamo promesso"; "noi vi consegneremo lo Spirito Santo"; "sarete convocati in assemblea dallo Spirito Santo..., vi parlerà Dio"; "tutti voi siete stati segnalati a dito da Dio"; "nessuna comunità fondata da noi è fallita ...: vi assicuro che qui c'è Dio" .
La carica suggestiva e fanatica è continuamente rafforzata dalla radicalità ed esagerazione delle affermazioni e dai richiami integralisti ed acritici alla Bibbia. [...] Quando nel pre-Catecumenato "si dirà di vendere i beni, si dovranno vendere tutti... non potendo altrimenti entrare nel Regno e neanche nel Catecumenato"; il nostro cristianesimo, prima della nostra conversione catecumenale, fa "schifo", ecc. Tutto ciò, anziché allontanare, accentua il plagio e il fanatismo di chi si è lasciato prendere, tanto più nella prospettiva del promesso lungo (sette anni) cammino formativo.

Ma ben più gravi appaiono le deficienze e la dannosità di questo movimento se da queste modalità si passa ai contenuti. Non c'è alcuna posizione dottrinale o pratica cattolica che non sia gravemente deformata. Il tutto presentato con impressionante grossolanità e confusione teologica e biblica, congiunte all'ostentato atteggiamento di acuta riscoperta e di suggestionanti prospettive di personale, elitario impegno e sacrificio. [...]

Ormai il Cammino è stato
allungato a più di trent'anni...
Un crocione su secoli e secoli di vita della Chiesa, con presuntuosa noncuranza, se non altro, di tanti santi che li hanno costellati.

Si tratta dunque di un movimento non di massa, ma di élite. [...]

Qui tocchiamo una prospettiva fondamentale del movimento, strettamente collegata a una nebulosa e inammissibile nozione di "salvezza", continuamente e confusamente ripetuta.

[...] Siamo davanti ad affermazioni roboanti che, pur con qualche addentellato di verità, sono solo atte a suggestionare e plagiare, oltre che a nascondere la reale loro gratuità e incoerenza. Appare subito evidente che tra il Calvario di Gesù e quello che a noi può procurare il prossimo c'è una bella differenza; che Gesù non ha vinto la morte solo col sopportarla, ma fisicamente risorgendo; e che l'edificante solidarietà e altruismo di un gruppo, oltre che potere influire solo su una ristretta cerchia, non sono certo sufficienti per la universale diffusione della fede e della salvezza.

Ma, a parte ciò, il gravissimo equivoco riguarda la nozione fondamentale di salvezza. È vero che, nel quadro di tanta confusione teologica, si registrano anche, al riguardo, alcune affermazioni corrette. Ma esse sono contraddette da altre innumerevoli, che riducono quelle pochissime esatte a vani rattoppi e artificiosi alibi, difensivi contro il timore di condannare. Inutilmente, per esempio, si afferma, incidentalmente, che bisogna anche "dare i segni della fede. Noi non siamo protestanti. La fede senza le opere è morta".

Prima di tutto le opere non sono richieste solo come segno, ma come doverosa conformità alla legge morale, secondo il divino volere. Poi e soprattutto tale affermazione è dissolta dalle innumerevoli ripetizioni della concezione nettamente luterana al riguardo. Nessuno sforzo ascetico, con il sostegno della grazia; la salvezza solo mediante la fede: "L'uomo, separatosi da Dio, è rimasto radicalmente impotente a fare il bene, schiavo del maligno"; "L’uomo non si salva per mezzo di pratiche". [...]

Da Costantino al Vaticano II (314-1962)
per Kiko c'è solo una breve parentesi
Ancor più grave e al di là della stessa concezione luterana è la negazione di ogni colleganza ontologica, soprannaturale, meritoria tra la salvezza e la immolazione di Gesù. Crolla la nozione fondamentale di redenzione, di riscatto: un cardine della fede. Con la risurrezione, dopo la morte, Gesù avrebbe solo notificato agli uomini che l'hanno ucciso la sua volontà di perdono. Con crassa ignoranza si osa affermare che "con il rinnovamento teologico del Concilio non si è parlato più di dogma della Redenzione, ma di mistero di Pasqua di Gesù", come se questa contraddicesse a quella. E con insistenza, sottolineata perfino da grossolana ironia: "Le idee sacrificali sono entrato nell'Eucaristia per condiscendenza suggerita dal momento storico alla mentalità pagana"; "al posto del Dio giustiziere delle religioni che appena ti muovi ti dà una bastonata in testa, scopriamo il Dio di Gesù Cristo"; "forse che Dio ha bisogno del sangue del suo Figlio per placarsi? Ma che razza di Dio abbiamo fatto? Siamo arrivati a pensare che Dio placava la sua ira nel sacrificio di suo Figlio alla maniera degli dei pagani".

Come ho detto, tutte le verità teologiche fondamentali sono deformate gravemente; e naturalmente anche i sacramenti. Mi limiterò a qualche rilievo su questi, in particolare sulla Confessione e l'Eucaristia.

L’atteggiamento di fondo, in sé lodevolissimo, di voler fare sul serio è continuamente avvelenato dall'incomprensione e dal superficiale e presuntuoso disprezzo per tutto ciò che si è insegnato e fatto finora. Ecco come è trattata, per esempio, dalla Carmen, la classica e profonda distinzione tra attrizione e contrizione: "Si cominciò a dar valore alla contrizione. Fa quasi ridere pensare che è necessaria la sola attrizione se ti vai a confessare e la contrizione se non ti confessi". Ignoranza che irride!

Per la confessione non manca l'affermazione, di facciata, di obbedienza ecclesiale: "Manteniamo la confessione individuale perché si deve conservare e inoltre perché ha il suo valore". Probabilmente ci sarà stato anche al riguardo qualche esplicito richiamo della autorità. Ma è una prassi evidentemente sopportata. Ed è in antitesi comunque a tutto il contestuale insegnamento. La nozione di peccato come violazione della legge morale e ribellione alla volontà divina è rifiutata, essendo "concezione legalistica del peccato, come mancanza a una serie di precetti". [...]

Anche Lutero fece lo stesso per attaccare le verità cattoliche: deformandole.

"Prima Comunione" neocatecumenale
Quando ebbi le prime notizie sulle riunioni eucaristiche catecumenali pensai che quelle originalità rituali costituissero soltanto delle libertà liturgiche, in parte tollerabili e in parte correggibili. Non avrei mai immaginato che esse avessero invece un retroterra così gravemente eterodosso. Ora capisco anche perché tanta resistenza a richiami autorevoli per conformare i riti alle prescritte norme liturgiche. Tali atteggiamenti di autonomia e difformità, rispetto alle comuni norme e prassi, sono connessi, dottrinalmente e psicologicamente a opposizioni di fondo.

Si pretende addirittura di "scoprire" la vera Eucaristia, giacché avevamo "frainteso e impoverito tutto". [...]

L'essenza della Messa, come sacrificio, è nettamente negata, a modo luterano:
"Le idee sacrificali sono entrate nell'Eucaristia per condiscendenza alla mentalità pagana"; "la massa di gente pagana (che irruppe dopo Costantino) vide la liturgia cristiana con i suoi occhi religiosi, volti all'idea del sacrificio"; "nell'edificio che Dio costruisce, le idee sacrificali che aveva avuto Israele, e che erano state superate dallo stesso Israele nella liturgia pasquale, erano le impalcature: adesso che l'edificio è stato costruito si è tornati a tali impalcature, cioè alle idee sacrificali e sacerdotali del paganesimo"; "le discussioni medievali sul sacrificio riguardavano cose non esistenti nell'Eucaristia primitiva, non essendovi in essa alcun sacrificio cruento, ossia qualcuno che si sacrifica, Cristo, il sacrificio della croce, il Calvario, ma solo un sacrificio di lode, per comunicazione alla Pasqua del Signore, ossia al suo passaggio dalla morte (spezzamento del pane) alla risurrezione (calice)".
Con queste ultime affermazioni, mentre giustamente è escluso dall'altare il sacrificio cruento, è escluso anche il sacrificio incruento, di Gesù sacramentalmente presente, e quindi è esclusa l'attualità sacrificale della Messa. [...] Ed è anche penosamente coerente la loro ostilità alle molte ripetizioni delle Messe, essendo ignorato (Lutero) il frutto impetratorio.

[...] Sono eliminati così ogni movimento ascensionale a Dio e ogni intimo colloquio con Gesù sacramentato, come se questo non fosse che abbassamento "statico" della Eucaristia, la quale non dovrebbe essere che "esultazione" per la "discesa" del divino intervento e anzi la proclamazione della vittoria già ottenuta: "Abbiamo trasformato l'Eucaristia che era un canto al Cristo risorto nel divino prigioniero del Tabernacolo; abbiamo parlato, come nelle ‘prime Comunioni’, di ‘un bambin Gesù’ che ci mettiamo nel petto quando vogliamo... invece la Eucaristia è tutto il contrario... è Dio che passa e trascina l'umanità".

"Tabernacolo a due piazze" in un seminario neocat:
libro e Sacramento posti sullo stesso piano...
Qui già si delinea un oscuramento della fondamentale verità della presenza reale, ammessa la quale dovrebbe apparire invece la preziosità e del Tabernacolo e della presenza in chi si è comunicato e dell'intimo colloquio. Ma ben più grave e diretto tale oscuramento apparisce da altre affermazioni; oscuramento che si riflette ovviamente e sul fatto della consacrazione e sulla natura e il valore dei poteri sacerdotali: "Il sacramento è il pane, il vino e l'assemblea: è dall'assemblea che sgorga l'Eucaristia" (parole adeguate per un rito puramente commemorativo, non certo per il sacramento eucaristico e l'esercizio dei poteri sacerdotali). E, con presuntuosa ostentazione di superiorità su tutta la teologia e la prassi cattolica, spinta fino all'ironia: "La Chiesa Cattolica divenne ossessionata riguardo alla presenza reale, tanto che, per essa, è tutto presenza reale" (falso: non la ritiene tutto, ma fondamento di tutto); le "discussioni teologiche sull'ossessivo fatto se Cristo è presente nel pane e nel vino, fanno ridere"; "in un certo momento fu necessario insistere contro i protestanti sulla presenza reale... ma ora non è più necessario e non bisogna insistervi più (con l'attuale disordine teologico e liturgico è invece più necessario di prima)"... [...]

Escluso ogni aspetto di sacrificio e tutto ridotto a "banchetto" di esultanza (concezione, questa sì ossessiva, dei catecumenali, spinta fino a ricevere la Comunione a sedere e a considerare "inconcepibile il non comunicarsi di qualcuno, perché alla cena pasquale si va proprio per mangiare"), "tutti i valori di adorazione e contemplazione alieni dalla celebrazione del banchetto vanno eliminati"; "il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male (!); la preoccupazione per i ‘frammenti’, caratteristica di chi crede nella presenza reale, è ridicolizzata: ‘Non è questione di briciole, ma di sacramento di assemblea’"; "Tabernacolo, Corpus Christi, esposizioni solenni, processioni, adorazioni, genuflessioni, elevazione, visite al santissimo, tutte le devozioni eucaristiche, andare a Messa per far la Comunione e portare Gesù nel cuore, ringraziamento dopo la Comunione, Messe private... minimizzano l'Eucaristia... sono molto lontani dal senso della Pasqua". [...]

Come ho già detto, non c'è verità teologica o biblica che non sia deformata, anche perché questi catechizzatori laici, mancando di qualsiasi solida formazione teologica e biblica di base, dipendono da pochi testi, scelti tra i meno sicuri e più avventati (per esempio, la rivista Concilium). Questa evanescenza e confusione si inquadrano poi nella fondamentale dottrina catecumenale, vista all'inizio, dell'annuncio pasquale di salvezza, nebulosamente presentato, senza alcuna precisazione, e inconsistente quanto al dogma della redenzione.

Il metodo semplicistico e astuto di questi impreparati e improvvisati maestri per scavalcare ogni seria indagine e discussione teologica è di svalutarla in partenza e sostituirla con categoriche affermazioni. E il metodo per evitare condanne e fratture con i superiori sono la raccomandazione del segreto, la nebulosità di certe espressioni (cortine fumogene) e le affermazioni di ossequio al Magistero inserite qua e là, che hanno tutta l'aria di polvere negli occhi, essendo continuamente contraddette dal contesto.

"Liturgia" neocatecumenale:
notare l'espressione del suonatore di tamburo
Ci troviamo, in conclusione, davanti a un penoso e dannosissimo lavaggio del cervello, di tipo fanatizzante, sul piano dottrinale, pratico, liturgico, su gruppi di fedeli, animati, in fondo, da ottime intenzioni, ma illusi e deviati dalla giusta via della sicura ascetica, dell'esempio dei santi, e della ortodossia. Questi gruppi suscitano ammirazione, nei confronti con certi ambienti tanto grigi e apatici, perché si presentano volenterosi e impegnati. Sono mossi effettivamente dalla brama dell'autentico, del diverso, del più, rispetto a tanto grigiore. Ma questo "diverso" purtroppo è inteso come ripulsa della maturazione dottrinale e pratica della Chiesa da Costantino in poi, ritorno ossessivo alla Chiesa primitiva (inesattamente interpretata), avversione alle "strutture" ecclesiali, autonomia laica rispetto al clero e alla Gerarchia (nelle riunioni la presidenza data al parroco è fittizia: la guida effettiva è dei catechisti, anche nelle riunioni bibliche).

Le interpretazioni integriste e acritiche della Scrittura, come il vendere tutto, l'assoluta passività non violenta, la prospettiva stessa di morire per gli altri, danno l'impressione di grande e ammirevole fervore. Ma, se questo può essere equilibrato e reale in alcuni soggetti, in complesso riflette un falsificante processo di fanatizzazione e una ingannevole costruzione sulla sabbia, con il grande danno complessivo dello sbandamento dottrinale e disciplinare. Anche Valdo (salve le proporzioni) si lanciò e lanciò i suoi laici catechisti, partendo dal totale "vendi ciò che hai", suscitando fervorosi seguaci e finendo nella ribellione ed eresia.

Sleale è il frequente appello che fanno al Vaticano II, come rotto con la Tradizione e in particolare col Tridentino, il che è assolutamente falso. È la falsità diffusa anche oggi da tutti i modernisti. I Catecumenali osano addirittura affiancarsi al Vaticano II, come se la sua linea si identificasse con quella catecumenale e soltanto con quella.

Ecco un saggio di questa sleale identificazione e delle clamorose prospettive fanatizzanti: "Vi assicuro che il rinnovamento del Concilio Vaticano II secondo l'itinerario catecumenale, porterà la Chiesa a una gloria indescrivibile e riempirà di stupore e ammirazione gli orientali e i protestanti, essendo il Concilio ecumenico".

Può servire da sintesi conclusiva.

Pier Carlo Landucci

49 commenti:

by Tripudio ha detto...

Il metodo semplicistico e astuto di questi impreparati e improvvisati "catechisti" del Cammino per scavalcare ogni seria indagine e discussione teologica è di svalutarla in partenza e sostituirla con categoriche affermazioni.

Non c'è verità teologica o biblica che non sia deformata dal Cammino Neocatecumenale.

I fratelli delle comunità sono animati, in fondo, da ottime intenzioni, ma vengono illusi e deviati dalla giusta via della sicura ascetica, dell'esempio dei santi, e dell'ortodossia della fede cattolica.

È fervore o fanatismo? È frutto di grazia o di plagio? Kiko mette le mani avanti: "Non si tratta - dice - di plagiare nessuno", in quanto non viene compiuto alcun "lavaggio del cervello attraverso ragionamenti". Ma tale "lavaggio" e il "plagio" derivano invece proprio dalla mancanza di chiari ragionamenti e dal fuoco di fila di affermazioni drastiche, suggestionanti, di tono carismatico.

Uomo Libero ha detto...

@ Tripudio
"Non c'è verità teologica o biblica che non sia deformata dal Cammino Neocatecumenale".

Sono anche specializzati a deformare la realtà quotidiana....provare un Nc, per credere!

neocat pentito ha detto...

Falsificano tutto,anche le cose più banali.Vi ricordate quell'annuncio dell'accordo con gli ortodossi russi subito smentito,ma moltissimi nc credono che sia vero.Nel cn la mistificazione è all'ordine del giorno.Mi vengono in mente tutte le storie su come (dice Kiko)la provvidenza abbia permesso i seminari rm (c'era sempre qualcono che donava terreni o immobili)facendoli passare come miracoli.La lista potrebbe andare all'infinito.Il bello è che i fissati ci credono ancora.

by Tripudio ha detto...

Il parere di mons.Landucci è di importanza fondamentale per vari motivi:

1) ha diagnosticato esattamente gli errori del Cammino, citando sia i "mamotreti" segreti, sia la vita interna;

2) ha pubblicato il suo scritto a gennaio 1983, dunque ha indagato sul Cammino non più tardi del 1982: erano gli anni in cui il movimento neocat era ancora numericamente molto piccolo;

3) parla già di rimproveri che il Cammino ha ricevuto dalla gerarchia ecclesiale (come ad esempio quello sulla confessione, ricevuto certamente prima del 1972);

4) non è stato contraddetto da nessuna autorità ecclesiastica: i vari Pontefici che hanno successivamente incoraggiato ed elogiato il Cammino, non hanno mai approvato le corbellerie e gli strafalcioni kikiani-carmeniani (lo scopo dei Pontefici è chiaramente far leva sui fratelli di buon cuore, quelli che ancora credono che il Papa sia più importante di Kiko);

5) padre Zoffoli, nel 1995, scoprì l'articolo di mons.Landucci e restò sorpreso nel vedere che era giunto alle sue stesse identiche conclusioni;

6) le dottrine sballate e le pagliacciate liturgiche del Cammino sono rimaste sostanzialmente le stesse. Kiko Argüello e Carmen Hernàndez hanno infatti accettato (e a malincuore) solo poche correzioni superficiali e solo perché erano inevitabili.

Ancor oggi infatti il tipico attivista neocatecumenale si esibisce nella mancanza di chiari ragionamenti e dal fuoco di fila di affermazioni drastiche e categoriche, deliberatamente evitando, svalutando, deformando ogni questione dottrinale, liturgica, teologica.

ExCat20 ha detto...

Circa la confessione, vorrei mettere a fattor comune una grave deviazione del cammino dalla Chiesa di Roma.
Durante la catechesi preparatoria alla liturgia della penitenza si fa tutto un ragionamento per dimostrare che Dio non può essere offeso dal peccato dell'uomo, in quanto Dio.
In realtà questa teoria è smentita dall'Atto di Dolore, dove ci si pente proprio per aver offeso Dio.
Chi ha ragione?
Una cosa è certa: nel cammino non si fa nulla per "ricordare" queste formule volute dalla Chiesa per indirizzare la strada al fedele. Sarà perché smentiscono Kiko o mettono in discussione la sua predicazione?
Quanto ho detto e' la pura verità, perché quella catechesi l'ho "riportata" tante volte e i fratelli della equipe erano pronti a riprenderti se non la riportavi a pappagallo.
Saluti

Anonimo ha detto...

Non avevo ancora aperto il link nel post precedente

Anonimo Anonimo ha detto...
https://www.youtube.com/watch?v=GX_xT-v3IQsFamiglia del Cammino Neocatecumenale in missione in Svezia

19 luglio 2015 23:41

Alla dice che le loro comunità non sono formate solo da cattolici ma ci sono anche luterani!!!

Xz

preoccupato ha detto...

Disamina oggettiva, limpida e reale di un Servo della Chiesa di Cristo.
Disamina che giustifica ancora oggi un blog come questo.
Io vi leggo sempre...tante volte in silenzio tante volte, come dice Lino, sottovoce.
Questo post ci ricorda che ancora oggi si ripetono gli errori di ieri, nonostante gli avvertimenti di Pastori della Chiesa come Mons. Landucci. Errori evitabili che a qualche livello della Chiesa non sono arrivati o non sono stati recepiti, o peggio sono stati fatti passare in sordina.

P.S.:Ancora l'immagine costruita ad hoc di kiko sul Sinai coi suoi adepti soprattutto perché ad hoc è realmente traumatica. Tutto disegna tranne che l'autenticità di un qualche messaggio Cristiano...Sembra il protagonista della Buona Novella e non il servo, il fautore del messaggio e non il messaggero. Il ghigno del kiko contento con la chitarrella in mano lascia trasparire un "ce la sto facendo".......l'umiltà sta a chilometri di distanza.... e a pochi passi, invece, la fame del guru che ha potere sugli adepti... ed era solo l'inizio....

Lino ha detto...

essionante. Sono trascorsi tre decenni e più. Un Mondo pieno di ciechi e sordi, non si discute.

Lino ha detto...

Impressionante. Buone vacanze con il Tablet ho difltà. À ben r...,itrovarvi

by Tripudio ha detto...

Molti degli errori e strafalcioni neocatecumenali si nascondono comodamente dietro gli svarioni linguistici dell'itagnolo.

Noi cattolici sappiamo che Dio è l'essere perfettissimo, per cui non può essere "offeso" nel senso di "diminuito" o "danneggiato".

Ma per lo stesso motivo possiamo dire che Dio può essere "offeso" nel senso di offeso, così come - in piccolo - una personalità importante può essere offesa da un cafone. È in questo secondo senso che va considerato l'Atto di Dolore.

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
psyco ha detto...

la FAN FICTION NEOCATECUMENALE..... cioè la STRUNZATA di "KIKO SANTO" detta dall'emerito della repubblica Dominicana che diceva ELISEO BUCATINI è stata sgamata a GUAM.....scusate non ho il tempo di tradurre tutto:

http://www.junglewatch.info/2015/07/sorry-gennarinis-and-wet-your-pants.html

Insomma dobbiamo credere che una notizia così importante - un gruppo di sette punti dal papa che dichiara Kiko santo e una validazione papale del cammino durata un'ora e mezza - è diventata nota soltanto ad una PARTICOLARE CONVIVENZA, attraverso un ITINERANTE, che l'ha saputa da un VESCOVO EMERITO IN PENSIONE, che si è palesato DURANTE UNA TEMPESTA... e il tutto era solo un POST SCRIPTUM di una lettera da parte di coloro che hanno fatto SGRAFFIGNARE al vescovo Apuron una property di 40 milioni di dollari a GUAM... e noialtri poveri isolani veniamo a saperlo da un commento ANONIMO in un blog...

Uomo Libero ha detto...


@Non bronzi che risuonano

"fare verità verso chi ha sbagliato, ma senza rancore, correggerlo e avere nel contempo misericordia".

Vorrei farti una domanda, dato che sei stato responsabile di comunità. Una ragazza nc,trentenne figlia di genitori nc, alla mia domanda"Ma non ti insegnano la Misericordia nel cammino?", mi risponde stizzita:"Nella mia comunità non mi hanno insegnato la misericordia!". Come definiresti questa affermazione da parte di una ragazza che ha anche definito i francescani eretici? Grazie...

Anonimo ha detto...

Attenzione so che sul resoconto scritto da questo obispo emerito sta x partire un fiume di comunicati interni..... E non mi stupirei se zenit dovesse uscire con titoli roboanti. Cmq che Bergoglio celebri la Pasqua con i kikos dal 1994, è una eventualità che non mi sorprende più di tanto.

Anonimo ha detto...

e un cammino che tende ad offendere la dignita dei gia battezzati cristiani. quando la chiesa interviene cosa sta aspettando. perché per kiko e carmen e la chiesa che sta nel cammino e non viceversa. tuti quelli che fortunatamente laciano il cammino sono moralmente spiritualmente ed...economicamente distrutti.spero che papa francesco tolga il giocattolo dalle mani di questi incapaci e fanatici responsabili

Ruben ha detto...

"Anonimo ha detto...
"Cmq che Bergoglio celebri la Pasqua con i kikos dal 1994, è una eventualità che non mi sorprende più di tanto."
---
Ragazzi, non giochiamo; all'indomani dell'elezione di Bergoglio, vista l'esiguità del Cammino in Argentina, i neocat, faticarono non poco a pubblicare un fotomontaggio, dalle evidenze scarsissime!...

Se date un'occhiata al blog di Pasqualone alle date appropriate, forse, lo trovate ancora!

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
piccola ex ha detto...

La notizia riportata da psyco già girava a Roma da una ventina di giorni. La storia narra di un vescovo emerito che avrebbe percorso duecento chilometri sotto una terribile tempesta per raggiungere questa convivenza di itineranti e riferire ciò che aveva sentito dire al Papa sul cammino mentre parlava con un altro : cioè che kiko era un santo, che il cammino era un percorso valido, che i seminari nc sfornano un sacco di preti, eccetera eccetera eccetera. La cosa curiosa è che un tale racconto (che ha l'aria di un tipico aneddoto neocatecumenale) è spuntato fuori subito dopo il caos suscitato dall'intervento di kiko al family day. Forse il timore che qualcuno aprisse gli occhi dopo le pubbliche sparate kikiane ha costretto i vertici a un intensivo lavoro di propaganda, per riportare le pecore (o i pecoroni) all'ovile.
Non avevo ancora raccontato niente di tutto ciò perché credevo si trattasse di un caso isolato, invece a quanto pare ha avuto risonanza internazionale.

Anonimo ha detto...

Si vabbe' fotomontaggio, uno che era responsabile dei pentecostali in sud America lo vedo bene con o kikos... che poi la prima intervistata da avvenire dopo l elezione fu la capaci Argentina della setta. Se Arguello era così raggiante per Francesco Papa.... aveva i suoi motivi. È stanno venendo a galla in tutta la loro gravità in questo caos demoniaco

Anonimo ha detto...

Non ho capito cosa vuole dire il commento delle 19:30. Cosa è successo?

Anonimo ha detto...

Sono il commentatore delle 19.30, semplicemente PARE che da una trascrizione di una conversazione con i vescovi dominicani, redatta da uno di essi, risulterebbero lodi sperticate del Papa al cnc, ai seminari rm, a kiko, alle vocazioni in genere, alla veglia pasquale nelle salette di cui il Papa sarebbe stato officiante abituale in quel di buenos aires a partire dal 1994, alla "iniziazione cristiana", con blandi ammonimenti finali sugli eccessi di "qualche comunita' o catechisti".


Il fatto che Bergoglio sia rimasto impressionato dal fatto che a roma su 16 ordinazioni sacerdotali 13 erano catecumenali mi lascia esterrefatto.

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
Si vabbe' fotomontaggio, uno che era responsabile dei pentecostali in sud America lo vedo bene con o kikos... che poi la prima intervistata da avvenire dopo l elezione fu la capaci Argentina della setta. Se Arguello era così raggiante per Francesco Papa.... aveva i suoi motivi. È stanno venendo a galla in tutta la loro gravità in questo caos demoniaco
---
Referente di Rinnovamento nello Spirito, puntualizziamo meglio le cose, "pentecostale" mi sa di protestante e basta; fermo restando poi che RNS è dottrinalmente e liturgicamente corretto.

Kiko, utilitaristicamente, era entusiasta, perchè con un sol colpo si è sbarazzato di Benedetto XVII e della "feira IV".

Il nuovo Papa non lo conosceva affatto, tant'è che all'inizio tentava di "avvicinarlo" facendogli delle patetiche "poste" a S.Marta, assieme ad ambigui personaggi argentini, che millantavano la conoscenza del Pontefice!

"Mo' nisciun'e sape niente"!....

Anonimo ha detto...

Grazie anonimo delle 19:30

Xz

Curiosa ha detto...

Una curiosità: quale Bibbia usano i neocatecumenali?

Rosanna ha detto...

per Curiosa

I neocatecumenali usano LA BIBBIA DI GERUSALEMME.

Anonimo ha detto...

@ Curiosa
I neocatecumenali usano soltanto la Bibbia di Gerusalemme perché è l'unica che con i riferimenti al lato e con le note a fondo pagina ti permette di fare le "scrutatio", ossia scrutare le scritture passando da un libro (o capitolo) ad un altro ed interpretando la propria vita alla luce della Scrittura.
Devo ammettere che comunque questa usanza è un'ottima cosa e che onestamente la Bibbia di Gerusalemme è la migliore.
Ciò che secondo me invece sbagliano in maniera grave è la loro abitudine di aprire continuamente la Bibbia a caso e dare interpretazioni personali e strampalate alla Scrittura senza conoscerla o approfondirla tramite seri commentari esegetici. Spesso le loro menti si accartocciano su se stessi e non vedono la bellezza di quel passo biblico.
Annalisa

Anonimo ha detto...

La Bibbia di Gerusalemme

Uomo Libero ha detto...

@Non Bronzi che risuonano

"Caro Uomo Libero, la misericordia è un aspetto della carità che non si insegna: è un dono di Dio".

"Mille anni di CNC seguendo fedelmente le indicazioni dei fondatori non basterebbero ad avere un pizzico di misericordia".

La tua risposta è ambivalente: prima affermi che la misericordia si insegna, poi affermi che 1000 anni di cammino non basterebbero, poi affermi che il Giubileo dovrebbe dare dare delle direttive in questo senso, per cui dovrebbe insegnare qualcosa. Non hai risposto alla definizione "I francescani sono eretici". Una ragazza nc che afferma questo, come la definiresti? Cosa le hanno insegnato, per arrivare ad affermare questo?

Daniel Lifschitz ha detto...

Il vostro blog è paralizzato dal "freddo".
Ho fatto quattro commenti; capisco che i primi tre sono un po' lunghi e che non volete sostenere l'evangelizzazione che io propongo. Siete liberi. Continuate a litigare tra di voi o spulciare inutilmente nei meandri del CNC. Ormai sappiamo che quello che poteva aiutare la Chiesa non fa altro che danneggiarla. Piango per le persone distrutte o plasmate all'immagine dei fondatori, come per ed. mia moglie e tre dei miewi figli.Il CNC si è trasformato in una setta, ancora all'interno della Chiesa. Se questa lo mette finalmente in riga, o dopo la morte del santo Dittatore Kiko, si vedrà chiaramente che è una setta.
Svegliatevi, e diventate positivi, cerchiamo insieme nuove vie di evangelizzazione, invece di piangerci addosso.

Cordiali saluti nel Nome di Maria e Gesù, o se continuate così, Addio!

Daniel Lifschitz ha detto...

Il vostro blog è paralizzato dal "freddo".
Ho fatto quattro commenti; capisco che i primi tre sono un po' lunghi e che non volete sostenere l'evangelizzazione che io propongo. Siete liberi. Continuate a litigare tra di voi o spulciare inutilmente nei meandri del CNC. Ormai sappiamo che quello che poteva aiutare la Chiesa non fa altro che danneggiarla. Piango per le persone distrutte o plasmate all'immagine dei fondatori, come per ed. mia moglie e tre dei miewi figli.Il CNC si è trasformato in una setta, ancora all'interno della Chiesa. Se questa lo mette finalmente in riga, o dopo la morte del santo Dittatore Kiko, si vedrà chiaramente che è una setta.
Svegliatevi, e diventate positivi, cerchiamo insieme nuove vie di evangelizzazione, invece di piangerci addosso.

Cordiali saluti nel Nome di Maria e Gesù, o se continuate così, Addio!

by Tripudio ha detto...

Abbiamo un'interminabile schiera di santi, lungo due millenni della storia della Chiesa, che sono diventati tali senza cimentarsi sulle Scritture.

Per loro il nutrimento "biblico" proveniva direttamente dalla liturgia e dall'insegnamento della dottrina. La liturgia era in latino e che perciò richiedeva di essere chiarito in lingua parlata, cioè nell'omelia.

(ricordiamoci che il latino non è "incomprensibile", al contrario! è come quando nella nostra lingua parlata - l'italiano - ricorriamo continuamente a termini stranieri per farci capire: "team", "troupe", "equipe"...)

Con il protestantesimo abbiamo avuto la conferma definitiva che il darsi da fare personalmente per capire la Bibbia porta a errori e svarioni spaventosi (ed infatti oggi i protestanti, con la loro "libera" interpretazione, si sono divisi in ventimila religioni diverse - e non per modo di dire).

Infatti la Bibbia, quando non c'è un'autorità che abbia l'ultima parola sulla sua interpretazione, è solo un'accozzaglia di scritti "religiosi" confusionari e incomprensibili. Si pensi ad esempio alle cretinerie neocatecumenali a proposito di certi passi famosi (come il «chi non odia suo padre e sua madre...» che produce tante catastrofi familiari e comunitarie).

Con la liturgia Novus Ordo si è voluto facilitare ulteriormente l'accesso alle Scritture, grazie alla lingua parlata. Ma questo non diminuisce in nulla il carattere dell'omelia. Ed infatti, quando l'omelia è sempre il solito insignificante fiume di parole, va a finire che tanti fedeli si scandalizzano della Bibbia (notoriamente zeppa di parole difficili da comprendere), finendo per pensare che il cattolicesimo sia sostanzialmente qualcosa di incomprensibile adatto solo a teste incapaci di ragionare («chi non odia suo padre e sua madre...»: non è proprio intuitivo per certe orecchie).

Nella mentalità protestante, è come se Nostro Signore avesse detto solo: "leggete la Bibbia, leggete la Bibbia".

In realtà Nostro Signore ci ha donato sé stesso, la sua Parola, il suo Corpo e suo Sangue: la lettura della Bibbia non sostituisce il Sacramento, e non può prescindere dalla Tradizione e dal Magistero (senza i quali la lettura della Bibbia normalmente porta dritti al protestantesimo).

Anonimo ha detto...

O.T.
Vediamo se qualche kikos ha il coraggio di rispondere?

È vero ché il costo del tabernacolo a due piazze come quello illustrato su questa pagina si aggira intorno a 24.000euro?

Come mai ha un costo così alto?
Cosa giustifica il suo prezzo?
La "Nueva Estetica"?

P.s.
Fonti....curia vescovilee della mia città

preoccupato ha detto...

@Daniel
Il "freddo" io non lo vedo nelle parole di Aldo. Non lo sento neanche nelle parole di tanti altri che sono usciti o che fanno ancora oggi fatica ad uscire dalla setta neocatecumenale.
Nessuno litiga e nessuno spulcia.
Invece, leggendoti, mi sembra di vedere una persona che spulcia e litiga e parla a se stesso e non riesce a imparare dal proprio vissuto....e cerca di nuovo una "nuova" evangelizzazione riproponendo il modello del guru a cui è stato fedele.
Svegliati Daniel! non serve una nuova evangelizzazione...quello è il programma del kiko...il Vangelo è già arrivato...Dio si è fatto Carne..Questo è il Vangelo ...non c'è altro di nuovo da aggiungere...Cristo Risorto è il Vangelo...non è un IPhone ....non c'è un modello nuovo e diverso che esce tra due mesi...

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

X Preoccupato
Se non sei "cervellotico" come me sei "freddo". Rammenta la necessità della circoncisione mentale e la tiepidezza dei cristianucci della domenica. Non leggo revisione critica dell'idea, soltanto conflitto con il leader ripudiato.

Daniel Lifschitz ha detto...

Non so a chi rispondere. Chi è il signor "preoccupato?" Si faccia conoscere, esca dall'anonimato! Io mi chiamo Daniel Lifschitz, tu come ti chiami? "Preoccupato"?
Ma se, nella tua gentile risposta al mio cattivo commento, affermi da bravo, ortodosso, cattolico, ciò che ogni cristiano sa: : "..il Vangelo è già arrivato...Dio si è fatto Carne..Questo è il Vangelo ...non c'è altro di nuovo da aggiungere...Cristo Risorto è il Vangelo..", perché allora ti chiami "preoccupato"? Chiamati:"Tutto va bene!".
Il mondo va sempre meglio, la Chiesa è sempre più ascoltata, i vescovi sono ascoltati, Cristo penetra nelle coscienze, Internet aiuta i giovani a crescere nella fede, le Chiese sono piene di ragazzi, i poveri emigrati sono ben visti, l'ondata di rifugiati sta diminuendo, tornano tutti a casa, il gender aiuta i bambini a capire chi sono, il divorzio praticamente non esiste più, le persone si vogliono sempre più bene, non ci sono più poveri, nessuno litiga... Alleluiah! " ..il Vangelo è già arrivato...Dio si è fatto Carne..Questo è il Vangelo ...non c'è altro di nuovo da aggiungere...Cristo Risorto è il Vangelo!.." Firmato "Tutto va bene! Scusate, mi sono sbagliato, mi chiamo "Preoccupato"
Visto che sei così preoccupato, non capisci le battute. Il"freddo" che paralizza il blog, si riferiva, non ad Aldo, ma al Gran caldo che subbiamo, e che mi sembra, paralizzi anche te.
Se, secondo la tua mente "preoccupata", non c'è bisogno di una "Nuova Evangelizzazione", dillo al Papa, ovviamente, anche Lui deve svegliarsi!
Ti ringrazio per il "Svegliati, Daniele!" Fa sempre bene, essere svegliato! Sì, io dormo, ma il mio cuore è sveglio" (Cantico 5,2).

Cordiali, ma preoccupati saluti,nel Nome di Maria e Gesù,
dal nuovo Guru,
Daniel Lifschitz














Daniel Lifschitz ha detto...

Daniel Lifschitz ha detto...
Non so a chi rispondere. Chi è il signor "preoccupato?" Si faccia conoscere, esca dall'anonimato! Io mi chiamo Daniel Lifschitz, tu come ti chiami? "Preoccupato"?
Ma se, nella tua gentile risposta al mio cattivo commento, affermi da bravo, ortodosso, cattolico, ciò che ogni cristiano sa: : "..il Vangelo è già arrivato...Dio si è fatto Carne..Questo è il Vangelo ...non c'è altro di nuovo da aggiungere...Cristo Risorto è il Vangelo..", perché allora ti chiami "preoccupato"? Chiamati:"Tutto va bene!".
Il mondo va sempre meglio, la Chiesa è sempre più ascoltata, i vescovi sono ascoltati, Cristo penetra nelle coscienze, Internet aiuta i giovani a crescere nella fede, le Chiese sono piene di ragazzi, i poveri emigrati sono ben visti, l'ondata di rifugiati sta diminuendo, tornano tutti a casa, il gender aiuta i bambini a capire chi sono, il divorzio praticamente non esiste più, le persone si vogliono sempre più bene, non ci sono più poveri, nessuno litiga... Alleluiah! " ..il Vangelo è già arrivato...Dio si è fatto Carne..Questo è il Vangelo ...non c'è altro di nuovo da aggiungere...Cristo Risorto è il Vangelo!.." Firmato "Tutto va bene! Scusate, mi sono sbagliato, mi chiamo "Preoccupato"
Visto che sei così preoccupato, non capisci le battute. Il"freddo" che paralizza il blog, si riferiva, non ad Aldo, ma al Gran caldo che subbiamo, e che mi sembra, paralizzi anche te.
Se, secondo la tua mente "preoccupata", non c'è bisogno di una "Nuova Evangelizzazione", dillo al Papa, ovviamente, anche Lui deve svegliarsi!
Ti ringrazio per il "Svegliati, Daniele!" Fa sempre bene, essere svegliato! Sì, io dormo, ma il mio cuore è sveglio" (Cantico 5,2).

Cordiali, ma preoccupati saluti,nel Nome di Maria e Gesù,
dal nuovo Guru,
Daniel Lifschitz

non bronzi che risuonano ha detto...
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Lino ha detto...

Egregio Danny, approfittando della tolleranza che le deriva dalla sua età, mi permetto - essendo io tra quelli inabili a capire - di chiederle: cosa ha riferito, finora, Daniel? Sul 3d in qustione, in particolare, sulle tesi di mons. Landucci. Mi perdoni l'incapacità di capire, ma la mia impressione è che da Aldo, Michela, Valentina, aleCT e altri si sia capito molto di più. Perlomeno fino a quando Daniel non commenterà mons. Landucci anziché scrutinare gli utenti di questo blog comandando la declinazione delle generalità.

sandavi ha detto...

Il termine Nuova Evangelizzazione intende che è necessario portare nuovamente il messaggio cristiano, a tutto il mondo, come fu nei primi secoli.
E si può portarlo cercando nuove forme di comunicazione, ma mai stravolgendo il messaggio o sminuendo la Chiesa, come ha fatto Kiko per decenni.
Tuttavia la necessità di evangelizzare resta: oggi l'umanità ha bisogno di sentire nuovamente annunciato il Vangelo. Che poi si possa dare il proprio contributo anche nel piccolo nella propria realtà è un altro discorso.
Questo fatto Kiko non lo capisce e infatti se ne vedono i frutti: datori di lavoro disonesti, mariti assenti, figlio problematici, fanatismo... Tutte questioni che derivano dalle stupidaggini dottrinali e dall' idolatria da loro alimentata riguardo la propria persona.
Non penso che sia il caso di Daniel. Le sue catechesi a differenza di Kiko sono chiare e corrette e non mettono quella pesantezza tipicamente neocatecumenale.
Per il resto nella Chiesa vige la libera associazione quindi se Daniel vuole formare dei gruppi delle comunità o quel che sia può farlo senza che si debba accostarlo necessariamente a Kiko.
È il contenuto ciò che ë importante. Il contenitore mi interessa molto poco.
Kiko va osteggiato e criticato finché continua a dire cretinate.
Tra l'altro persino lui, come riconobbero anche P.Zoffoli e M.Landucci riesce a dire cose giuste qualche volta. Peggio di Kiko non può essere ;-)

non bronzi che risuonano ha detto...
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Lino ha detto...

Gentile D.,purtroppo digito su tablet, e non sono una cima, non riesco a dilungarmi. Ne discuteremo al ritorno. Abbiamo opinioni diverse, con il massimo rispetto. Per me il Cammino è malato dalle origini, da quei mamotreti che ancora si ripetono a memoria. E guai a chi si permette di citarne le eterodossie. Rischia di essere definito un ricercatore di pelos nell'uovo. Il Cammino è puro gnosticismo, non c'è degenerazione, è rimasto nelle salette quello delle origini.

sandavi ha detto...

Su questo sono d'accordo con Lino, temo che l'origine sia proprio quella. I due desideravano fondare qualcosa di nuovo e hanno basato tutto sulle convinzioni esistenziali di Kiko e sulle conoscenze teologiche di Carmen rielaborate e ispirate da Farnes, Dom Botte, ecc.
Nel vangelo dei miserabili c'era già tutto il pensiero del Kiko attuale, solo in forma grezza e brutale. Oggi sono più raffinati ma le convinzioni sono le stesse. Landucci lo capì subito. Se solo si togliessero quelle eresie, il Cammino sarebbe fantastico.
Oggi come oggi con tutti i problemi che siamo vivendo nonostante tutto l'idea di tornare (prospettatami tante volte dai miei ex fratelli anche nella tragedia presente) mi fa ribrezzo. Non riuscirei mai più a sedermi in quella saletta chiusa a sorbirmi concetti in cui non credo più.
Non riuscirei più a tollerare il fanatismo della maggiore parte dei Kikos quelli che si raccomandano di tornare i cammino perché"senza Cristo non si vive" senza poter accettare il fatto che sono fuori del Cammino insieme a Cristo... Quelli che non sono capaci di rispettare la volontà altrui e di onoraria che ti trattano come un minus habens, con compassione.
E voglio sottolineare che i catechisti dei miei ei miei catechisti che sono fratelli di comunità dei miei da una vita, gente che vantava di conoscermi da piccolo, nella situazione in cui ci troviamo non è ancora riuscita a farmi una chiamata. Nemmeno una. Di solidarietà, di conforto.... Nulla.
Meglio così, non lo rimpiango, ma il loro amore per il prossimo è tutto qui? Sarebbero questi i frutti?

non bronzi che risuonano ha detto...
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cristero ha detto...

"Mentre ha voluto porre attenzione soprattutto all'aspetto più pratico, meno elitario e più popolare del movimento: conversioni di persone e famiglie delle quali molte lontane dalla Chiesa, vocazioni, spinta all'evangelizzazione e alla missione. "

Conversioni a chi e cosa se non ai surrogati del vero Cristo e falsificazione dei suoi insegnamenti? Evangelizzazione e missione che portano chi e cosa?

La Chiesa non è intervenuta adeguatamente, all'inizio perché il segreto che circonda la setta non permetteva una conoscenza precisa di ciò che c'era dietro le sbandierate "conversioni" - in realtà al kikismo -; in seguito in parte per connivenza e in parte perché le eresie sono difficilmente riconoscibili da un clero modernista in perenne evoluzione e sperimentazione, scisse dalle radici...

Valentina Giusti ha detto...

È un po' difficile escludere nel cammino l'influenza del docetismo o comunque di una qualsiasi (o più d'una) delle eresie dei primi secoli, almeno fino a che dimostrerà una strana 'allergia' per il Credo niceno che contiene la formulazione di fede specifica che le sconfessa e finché continuerà ad insegnare che, guarda caso, fu proprio da quel Concilio che cominciò la lunga parentesi dello scadimento della Chiesa nella religiosità naturale conclusasi con l'avvento dell'era di Kiko.

sandavi ha detto...

Il Cammino alle origini era molto piccolo e cresceva molto poco perché del tutto privo di appoggi. Morcillo vide la versione baraccati, e li invitò nelle parrocchie di Madrid scrisse quella famosa lettera di raccomandazioni, per poi dimettersi poco dopo.
Fu un grosso errore di valutazione. Al più probabilmente sembravano un gruppo fervoroso ma non pericoloso, questo perché nessuno si prendeva la briga di ascoltare le catechesi o approfondire il contenuto teologico delle loro affermazioni.
Quando il Cammino è cresciuto aveva troppi appoggi potenti perché lo si potesse stroncare e troppi seguaci. La paura di creare una ferita peggiore ha fermato quelli che potevano intervenire.
Forse la paura di un piccolo scisma? Quando Benedetto ci ha provato era troppo tardi e aveva problemi più grandi. Francesco non mi sembra propenso a trattare la cosa con pugno di ferro. Da una parte evidentemente gli servono dall'altra li terrà più a freno possibile.
Sono sempre più convinto che aspettino la morte di Kiko

Lino ha detto...

Caro Danny, ho sviluppato la tesi dello gnosticismo del Cammino in un paragrafo di trenta pagine. Difficile riferirlo in un commento. Certo che !o gnosticismo è complesso, ma è tale perché si è sempre rinnovato con i tempi, dato il suo orientamento esistenzialista. Nel Cammino è gnosi del peccato. Conosci la Tavola di Smeraldo? Bene: fai mente locale sulle icone e sullo stesso organigramma. Ne ri parliamo, da una tastiera più usabile da parte mia.

Valentina Giusti ha detto...

Credo che correggere gli erranti possa comunque rientrare a pieno titolo nell'evangelizzazione, vecchia o nuova che sia.
Ed anche dare una speranza a chi l'ha perduta, o fare un po' di luce nelle tenebre.
Se poi fossi io in parte corresponsabile del diffondersi, anche nella mia famiglia, di errore e tenebre, e se avessi contribuito a farli aderire ad un culto della personalità più che al culto divino, lo riterrei mio compito prioritario.
E non avvertirei il freddo in chi con pazienza si dedica a questo compito, da anni;
lo avvertirei solo dentro di me.