martedì 24 novembre 2015

«Cosa ti sta dicendo il Signore con questa cosa?»

Un amico ci segnala una vignetta surreale: un "supereroe psichiatra" avverte la richiesta di aiuto di un pollo intrappolato in un edificio in fiamme e... anziché aiutarlo, gli domanda: «Come ti fa sentire questa cosa?»

È proprio perfetta la somiglianza con i cosiddetti "catechisti" neocatecumenali, emeriti ignorantoni che in nome di Kiko si pretendono indiscutibili e infallibili direttori spirituali delle comunità del Cammino Neocatecumenale, affermando che le proprie corbellerie estemporanee proverrebbero "dallo Spirito".

Le loro risposte preconfezionate - "come ti fa sentire questa cosa? secondo te cosa ti vuole dire il Signore con questa cosa? e tu come ti poni di fronte a questa cosa?" ecc. - sono la solida e continua dimostrazione che nel Cammino conta solo essere puntuali nei pagamenti delle "Decime" e degli altri balzelli, sfornare figli a volontà e partecipare con zelo alle pagliacciate neocatecumenali. Tutto il resto ti viene rivangato addosso: "secondo te, il Signore cosa ti vuol dire con questa cosa?"

I cosiddetti "catechisti", con le loro sentenze sulla vita dei fratelli e sorelle della comunità neocatecumenale, sentenze basate su psicologia spicciola, ingenuo letteralismo biblico, misure drastiche e ridicolo abuso del nome di Nostro Signore, rovinano e devastano la vita dei fratelli invadendo proprio quegli spazi che la Chiesa comanda di non toccare, a cominciare da quello della coscienza.

87 commenti:

by Tripudio ha detto...

C'era su Facebook anche una vignetta - tragica e comica allo stesso tempo - in cui un neocatecumenale, riuscito finalmente ad avere udienza dai cosiddetti "catechisti", lamentava di essere andato lì con delle domande sulla propria vita e di essere tornato... con più domande di prima.

Nelle intenzioni degli autori quella vignetta voleva essere un complimento ai cosiddetti "catechisti".

Ma un vero direttore spirituale non ti lascia affogare nei dubbi: se davvero ti "provoca", lo fa per darti subito delle certezze - anzitutto le certezze della fede, cioè quelle indispensabili a superare i momenti difficili.

Il vero e sano odio a sé stessi lo esemplificava bene santa Teresa di Lisieux, dicendo che il posto per l'amor proprio... è sotto i piedi. Cioè l'odio a sé stessi è in realtà una lotta contro la propria superbia e le proprie cattive inclinazioni; una lotta che non ha la forma della disperazione, ma la forma della mendicanza (se cadi, ti rialzi domandando perdono, senza scandalizzarti di te stesso: altrimenti finirai per odiare anche i doni e i talenti che il Signore ti ha dato). Lo spazzar via le cose ingombranti della propria vita e della propria anima, ha una sola funzione: far posto a Nostro Signore.

Nel neocatecumenalismo, invece, l'odio a sé stessi sconfina nel parossismo, nella volontà di annichilirsi, una roba pressoché infernale. Perciò nel Cammino l'ipocrisia è così importante: ti permette di fingere le cose che non ce la faresti a vivere.

Più si è ipocriti e più si vive bene il Cammino.

Immaginate un fratello di comunità che vive spiritualmente un momento difficile. Va dal cosiddetto "catechista" e ne torna con "più domande di prima", poiché quest'ultimo, teologicamente ignorante e umanamente arrogante, non sa far altro che sputar fuori le sentenze kikiane-carmeniane: anzi, spesso e volentieri ne approfitta per "dare una catechesi" - cioè per fare un'omelia adoperando come strumento la sofferenza del povero malcapitato che gli aveva chiesto aiuto.

Il risultato è una terribile scottatura per quest'ultimo. A meno che non sia particolarmente allenato nell'ipocrisia, nel qual caso farà un po' di sceneggiata, crogiolandosi nel dolore (i dubbi e le incertezze che gli vengono instillati dal cosiddetto "catechista" non gli faranno né caldo né freddo), in questo narcisismo dei peccati e delle sofferenze che si vede diffusissimo nelle comunità - a costo di ingigantirsi e addirittura inventarsi le "croci" e i "peccati".

Anonimo ha detto...

penso che hai ragione

Ma un vero direttore spirituale non ti lascia affogare nei dubbi: se davvero ti "provoca", lo fa per darti subito delle certezze - anzitutto le certezze della fede, cioè quelle indispensabili a superare i momenti difficili.

Il vero e sano odio a sé stessi lo esemplificava bene santa Teresa di Lisieux, dicendo che il posto per l'amor proprio... è sotto i piedi. Cioè l'odio a sé stessi è in realtà una lotta contro la propria superbia e le proprie cattive inclinazioni; una lotta che non ha la forma della disperazione, ma la forma della mendicanza (se cadi, ti rialzi domandando perdono, senza scandalizzarti di te stesso: altrimenti finirai per odiare anche i doni e i talenti che il Signore ti ha dato). Lo spazzar via le cose ingombranti della propria vita e della propria anima, ha una sola funzione: far posto a Nostro Signore

veramente cose sante quelle che scrivi

se nel cammino accade quello che dici sul parossismo, il nichilismo e il narcisismo dei peccati è un problema enorme
un problema che ogni singolo deve affrontare
ma non penso che sia inerente al format del cammino o al direttorio dei catechisti
sicuramente ci sono catechisti "difficili" ma anche preti non NC;
ho conosciuto un prete che a Pasqua aveva incentrato l'omelia sul fatto che fossimo peccatori
era anche convinto che Gesù era nazionalsocialista

non penso sia buona una generalizzazione eccessiva

Luca

C. ha detto...

Ho una personale esperienza su questo.

Nel corso della mia vita nc spesso interagivo con i "katekisti" e con sacerdoti quando dovevo partire per una missione, andare all'estero anche diversi mesi...

Ripensando a quel tempo posso dire che i "Katekisti" nc sono, nel fondo, molto vigliacchi con i loro "fratelli".

Loro, infatti, non si prendono MAI la responsabilità in merito a mandare gente allo sbaraglio o in situazioni di difficoltà, o a spronare a continue figliolanze, etc.

E', per loro, sempre un "armiamoci e partite", se va bene il Signore li ha "ispirati" nel giusto. Se va male (la STRAGRANDE maggioranza dei casi), "non è colpa loro"...

Io, premetto, sono sempre stato felice di quello che ho fatto. Ma spesso ho anche detto NO a loro, usando la mia testa.
Purtroppo, tante persone che ho PERSONALMENTE conosciuto hanno avuto una vita distrutta da quell'esperienza.

Anche per questo perdo spesso tempo a scrivere qui, non è un mio diletto o piacere, se fosse per me non lo farei mai! Ho ben altro a cui occuparmi.

Ma credo che tanti possano essere informati e soccorsi dalle esperienze ricevute e, forse, si possano salvare.

Aldo ha detto...

Ero alla tappa della traditio, al ritorno dalla convivenza ebbi un brutto incidente con la mia macchina ero con mia moglie,l'ultimo dei miei figli piccolino nel seggiolino ed il capo cantore un ragazzotto di 20 anni; macchina distruttae salvi per miracolo, andammo tutti in ospedale ma solo escoriazioni e contusioni, oltre ad un grande spavento.
Il lunedì cominciavano le lodi mattutine in Chiesa per il periodo di Quaresima, chiaramente condotte dalla prima comunità, ebbene uno dei super-catechisti, si avvicinò non per sincerarsi di come stavamo e/o un sapere com'era andata... no amici miei l'unica cosa che mi disse fù:
"il signore(volutamente minuscolo) ti è venuto a visitare, chiediti cosa vuol dire alla tua storia attuale per il momento che stai vivendo (la tappa)cosa vuole da te"...
giuro.. l'ho mandato a fanc...lo... e sono tornato a casa.

Ed era sempre così, quando mi rubarono la macchina, quando morì mio suocero....
pensate che me lo dissero pure quando mia figlia fu rimandata a settembre in due materie....

Dice bene Tripudio... ad un certo punto smetti di raccontare quello che ti accade, tanto le risposte preconfezionate te le dai da solo.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Ho un amico del Cammino, un "piccolo" in buonba fede, una persona veramente in gamba, che sempre mi ha dimostrato amicizia, ma che ora non frequanto più per un semplice motivo: NON LO REGGO per più di 5 minuti.

Fa tutto per aiutarti, ma è un continuo dare consigli non richiesti. Su TUTTO e con INSISTENZA OSSESSIVA. Come avesse la verità in tasca (non la verità della fede, che appartiene a tutti i cattolici, ma su come comportarsi in OGNI COSA).

Faccio un solo esempio: un giorno siamo usciti per fare una passeggiata in mezzo alla natura e per tutto il tempo ha cercato di convincermi a comprare un motorino per le mie figlie. Non gli ho risposto male solo per rispetto della grande amicizia che mi ha sempre dimostrato, ma se devo impazzire per frequentarlo, ci rinucio.

piccola ex ha detto...

Scrivo di rado ma vi leggo con dedizione...

Tempo fa ebbi due incidenti in due giorni consecutivi: brusca frenata su un autobus, una persona mi cade addosso e mi faccio una piccola frattura ad un alluce, pronto soccorso ma niente di grave, difatti il giorno dopo guidavo tranquillamente quando un tizio non si è fermato ad uno stop e mi ha preso in pieno, senza danni alle persone, ma la macchina distrutta.
Mia madre, da brava nc, mi chiede: "Che vorrà dirti il Signore con questi fatti?"
Che la gente guida di me...da!!! Ho risposto io, incredula e anche un tantinello inca...ata!

Rosanna ha detto...

Come trovo veritiero questo post!Rispecchia in pieno tutto quello che ho visto e vissuto negli anni della mia appartenenza al gruppo.Gli attributi in blu che risaltano nel contesto sono quanto mai appropriati a quelle figure di catechisti che in nome di Kiko vogliono fare i sapientoni rovinando la gente e facendo credere di essere ispirati dallo spirito santo.Ma sicuramente lo Spirito Santo interviene a smascherare i raggiri perpetrati ai danni degli ingenui da queste losche figure che si improvvisano salvatori del mondo.Credete la verità si fa trovare da chi la cerca con cuore sincero!Comunque ,amici carissimi,io ribadisco sempre che più che i catechisti mi fanno specie quelli che ce li hanno messi,perchè questo ESERCITO DELLA SALVEZZA così improvvisato fa parte di un gioco molto più subdolo studiato a tavolino da quei direttori di scena che si nascondono dietro le quinte.Spero proprio che un giorno la Verità possa venire alla luce e ridurre veramente al nulla le forze del male.

l'apostata ha detto...

Ricordo due commenti in merito di don Fabio Rosini.

-Il mio capo mi tormenta tutti i giorni e mi rende la vita impossibile perché non sono abbastanza puntuale sul lavoro. Che vorrà dirmi il Signore con questa umiliazione quotidiana?
Che la mattina ti devi alzare prima!

-Sono stato bocciato di nuovo all'esame universitario. Che vorrà dirmi il Signore con questi fallimenti?
Che devi studiare di più e bighellonare di meno.

"Cosa ti sta dicendo il Signore con questa cosa?" è tipico del cosiddetto cammino: tutto è visto in quest'ottica, tutto va interpretato, tutto va conosciuto. D'altra parte da gente che millanta illuminazione, discernimento e ispirazione h 24 che ti aspetti?

Anonimo ha detto...

Anonimo piccola ex ha detto...
Scrivo di rado ma vi leggo con dedizione...

Tempo fa ebbi due incidenti in due giorni consecutivi: brusca frenata su un autobus, una persona mi cade addosso e mi faccio una piccola frattura ad un alluce, pronto soccorso ma niente di grave, difatti il giorno dopo guidavo tranquillamente quando un tizio non si è fermato ad uno stop e mi ha preso in pieno, senza danni alle persone, ma la macchina distrutta.
Mia madre, da brava nc, mi chiede: "Che vorrà dirti il Signore con questi fatti?"
Che la gente guida di me...da!!! Ho risposto io, incredula e anche un tantinello inca...ata!


Perfettamente d'accordo. Premesso che certi fatti succedono per un motivo, i neocat riescono sempre a interpretarli in modo da invogliarti a tornare in cammino.

BJ

sandavi ha detto...

Lo hanno detto anche a me tante volte, persino di recente, già uscito dal Cammino. Mio figlio sta molto male, rischia la vita e mi sono sentito dire, in mezzo a tante altre parole comunque di conforto: "Il Signore ha voluto darti uno stop", ovviamente sottintendendo che mio figlio si è ammalato perché siamo usciti dal Cammino.
Non capiscono quale sia la differenza che passa tra dire che Dio permette certi male e che Dio vuole, è causa di certi mali.
Infatti, di solito, associano alla frase che dà il titolo al post con "prenditela con Dio, arrabbiati con Lui, lotta con Dio chiedigli perché è successo questo fatto".
Non riescono a pensare in senso contrario, cioè a vedere il buono che Dio compie anche quando subiamo il male del mondo, male che Lui non vuole ma che ha il potere di mutare in bene.
Nel mio caso ho risposto loro proprio così: Dio ha scampato mio figlio da una morte certa, chi ha riconsegnato un figlio spacciato, Dio non ha voluto il suo male. Dio è il Signore della vita non della morte.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Leggere gli eventi alla luce della fede significa essenzialmente che ogni evento è permesso da Dio per unirci a lui sempre di più.
Leggere ogni cosa che accade come fanno certi catechisti non è essere cristiani di serie A, ma è una forma di superstizione, è un retaggio della mentalità magica, che sa già la risposta di Dio e che tutto vede orientato verso il fine che è già stabilito. Come gli oracoli greci.

In questo non vedo nessuna apertura, nessuna ricerca della volontà di Dio, ma solo voler piegare la voce di Dio alla propria volontà.
Qui siamo oltre la religiosità naturale, questa è religiosità magica!

Se chi dà certe risposte automaticamente fosse davvero aperto, perché allora non considera anche l'eventualità che con certe prove Dio vuol indicare un'altra strada rispetto al Cammino, come avvenuto varie volte nella storia con certi Santi che, dopo essere stati chiamati in una congregazione, sono stati condotti da Dio per altre vie?

In questo pretendere di sapere tutto vedo un pericolo, per quelli del Cammino, ancora più grave di certi errori liturgici, perché è sintomo di una superbia serpeggiante che può condurre ad ogni disubbidienza e ad ogni depravazione spirituale.

Lino ha detto...

Mi chiedo spesso se davvero ci credono oppure se, banalmente, è soltanto un sistema per sottomettere gli adepti. Nel caso in cui davvero ci credono - e sarebbe il risultato delle lezioni di Kiko - siamo al cospetto di una sorta di gnosi pagana, dove le divinità stanno costantemente a controllare, premiare o punire gli uomini in tempo reale e gli uomini devono intuire dai premi e dalle punizioni la giustezza delle loro azioni. Più che un Cammino è un'Odissea, ed è la negazione del libero arbitrio. In termini di cattolicesimo, è la negazione delle parabole sulla vigilanza, degli ultimi tempi, del "ritorno del padrone" o dello sposo che giunge in ritardo, o di altre.

Anonimo ha detto...

Lo hanno detto anche a me tante volte, persino di recente, già uscito dal Cammino. Mio figlio sta molto male, rischia la vita e mi sono sentito dire, in mezzo a tante altre parole comunque di conforto: "Il Signore ha voluto darti uno stop", ovviamente sottintendendo che mio figlio si è ammalato perché siamo usciti dal Cammino.
Non capiscono quale sia la differenza che passa tra dire che Dio permette certi male e che Dio vuole, è causa di certi mali.
Infatti, di solito, associano alla frase che dà il titolo al post con "prenditela con Dio, arrabbiati con Lui, lotta con Dio chiedigli perché è successo questo fatto".
Non riescono a pensare in senso contrario, cioè a vedere il buono che Dio compie anche quando subiamo il male del mondo, male che Lui non vuole ma che ha il potere di mutare in bene.
Nel mio caso ho risposto loro proprio così: Dio ha scampato mio figlio da una morte certa, chi ha riconsegnato un figlio spacciato, Dio non ha voluto il suo male. Dio è il Signore della vita non della morte.



Che se ne vadano all'inferno! Maledetti bastardi, speculare sui problemi altrui. Chiedo perdono a Dio per questo, ma aspetto ancora chi li ammazza tutti sti neocat bastardi.
Per favore non censurate il commento.

BJ

Anonimo ha detto...

Lc 13,1-5: In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».

Mi sa c'è anche Gesù era del cammino neocatecumenale... Infatti non ha detto che il regime totalitario di Pilato fosse da estirpare e che i muratori di siloe erano dei cialtroni che risparmiavano sul cemento ...

Michela ha detto...

A Lino
Mi sono fatta l'idea che tutto questo, sottomettendo gli adepti, è solo funzionale al cammino.
le divinità non controllano le persone premiandole o punendole, ma sono piuttosto al servizio del cammino stesso e premiano e puniscono a secondo di quanto l'adepto sia più o meno fedele.
quindi il fattore discriminante, che mi permette di giudicare e valutare il livello di conversione dell'adepto, non è la sofferenza in sè ovvero la croce, ma il livello di adesione al cammino che c'era prima che la sofferenza si manifestasse..
Se la malattia di un figlio fosse capitata ad una coppia ben inserita, allora il cammino avrebbe dato alla comunità gli strumenti per gestire il 'male': alzarsi di notte, pregare in casa dell'ammalato o in ospedale, organizzare altri momenti di preghiera. La guarigione, poi, diventa il miracolo che conferma la bontà del cammino e la famiglia acquista la 'santità neocatecumenale'.
Se la stessa cosa accade a una famiglia non così neocatecumenalmente ortodossa, non benestante, in generale non una famiglia modello per il cammino, allora arriva l'interpretazione pagana del male come punizione per chi non si è ancora convertito.

Michela ha detto...

Mi ricordo di una volta quando stavo molto male, non riuscivo ad alzarmi dal letto, ma avevo l'intima convinzione che sarei presto guarita. Allora ho chiesto al responsabile di pregare per la mia guarigione, ma rispose che non avrebbe pregato per questo ma affinchè si realizzasse la volontà di Dio. Ci sono rimasta male perchè in cuor mio sapevo che la volontà di Dio era che io guarissi, ma non potevo dirlo perchè mi avrebbero considerata una superba.
Però il messaggio indiretto del mio responsabile era che evidentemente mi meritavo la sofferenza e dovevo tenermela!

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valentina Giusti ha detto...

Dal momento che 'tutto concorre al bene di chi ama il Signore', ogni evento che colpisce il giusto lo confermerà nelle sue scelte, tutto ciò che invece capita al dissidente e pagano, sarà per chiamarlo a conversione.
È l'inevitabile conseguenza del credere nella salvezza per sola Grazia: dal momento che tutto viene da Dio, se abbiamo accettato la sua elezione (che ci ha collocato in 'quel' cammino e solo lì), tutti i successivi eventi non potranno contraddire questa elezione divina, ed anche eventuali deviazioni addebitabili a debolezza umana non potranno inficiare la salvezza già acquisita. Ecco come l'uomo trova il modo di sostituirsi a Dio e di darsi risposte rassicuranti; ecco perché abbandonare il cammino è un atto grave perché significa rifiutare il progetto di salvezza di Dio per te.

Anonimo ha detto...

Vi sto leggendo da un anno e mezzo, cioè da quando ho abbandonato definitivamente il cammino dopo 26 anni di alti e bassi... vi ringrazio per il lavoro che svolgete, siete la luce in fondo al tunnel. Condivido pienamente il commento di Valentina, perchè sono le esatte parole che mi sono state proferite nei reiterati tentativi di farmi tornare in comunità... 'tu non puoi abbandonare il cammino perchè Dio ti ha eletto e Dio non ha sbagliato ... stai rifiutando il suo progetto di salvezza'....bla bla bla
Libera

sandavi ha detto...

Si Valentina, Michela e Lino avete colto nel segno e mi aiutate a riflettere.

Lino ha detto...

@ Michela ha detto: "Mi sono fatta l'idea che tutto questo, sottomettendo gli adepti, è solo funzionale al cammino"

Anche io ne sono convinto, nel senso che comunque tutto ciò sia funzionale al Cammino. Non dubito, però, che in molti vi abbiano creduto veramente, indipendentemente dalla funzionalità. E non dubito che anche non pochi catechisti vadano annoverati tra le vittime, perlomeno di una falsa credenza. L'ho scritto e lo ripeto: nel suo complesso, il Cammino è un fenomeno gnostico di non poco conto, epocale, di valenza storica fosse soltanto per i numeri, per la diffusione mondiale, perché fu ed è sponsorizzato da porporati di alto livello che gli danno credibilità. Dalle decantate visioni mistiche e locuzioni dei fondatori fino alle "approvazioni" - discutibili, ambigue e interessate quanto si voglia, che però restano approvazioni - le credenze del Cammino fanno oggi parte di una Chiesa che ha smarrito l'identità di vedute. Nelle salette delle parrocchie, certo, ma sono dentro alle parrocchie e dentro le udienze dei Papi.

Spiace dirlo ma - come mi scrisse un notissimo giornalista "lo gnosticismo (purtroppo!) abbonda in notevole parte dei teologi e delle accademie teologiche. E non solo". Oggi quel giornalista è diventato praticamente un sedevacantista eppure... lui stima il Cammino! Un segno della massima confusione che regna nella Chiesa, questo giornalista.

luca ha detto...

concordo con Lino delle 15:24

Luca

Anonimo ha detto...

Ciao,è la prima volta che intervengo sul blog,ma lo frequento da un pò,mentre sto maturando la decisione di non andare alla conv per la prima chiamata all’Elezione(domani)e di chiuderla qui.Sono figlia del cammino con tutti i crismi,entrata in comunità a 13 anni,fedelissima.Ho camminato per 15 anni con una comunità nella mia città,e poi,sposatami(con un non catecumeno,orrore)e trasferitami a Roma sono approdata a una comunità in cui sono stata negli ultimi 5 anni.Il cammino ho sempre cercato di farlo senza paraocchi,sono stata una neocatecumenale atipica,sempre presente ma con un altro giro di amici,idee politiche e sociali spesso differenti,quasi mai fatto un capodanno in comunità(senza per questo finire ubriaca,drogata o a fornicare),ho trovato un ragazzo cattolico praticante e quando i tempi sono stati maturi ho scelto di sposarlo,i catechisti e fratelli lo hanno accolto con amore e rispetto che hanno iniziato a vacillare quando è stato chiaro che il mio futuro marito,pur avendo compreso il ruolo importante del cammino nella mia vita e accettando di accompagnarmi e condividerlo di riflesso,non aveva nessuna intenzione di entrare in cammino a sua volta.Poco male,ho avuto la fortuna di capitare in una comunità romana che aveva già situazioni di matrimoni “misti” e con catechisti che li gestiscono senza le rigidità che ho visto nella mia parrocchia d’origine.Sono andata avanti in questi 5 anni tra le mille difficoltà della vita quotidiana.Ovviamente della mia comunità d’origine son riuscita a rimanere in contatto solo con quei pochi fratelli meno indottrinati.Con tutti gli altri,anche quelli con cui ero più legata non c’è stato modo di portare avanti una qualsiasi forma di rapporto degno di questo nome.Un responsabile-mastino che arrivava a esagerazioni del tipo di chiamare allarmato se mancavo due volte di seguito si è tramutato in una persona che riesce candidamente a dimenticarsi di comunicare alla comunità che avevo partorito e persino di rispondermi al messaggio di annuncio.E se glie lo fai notare l’immancabile risposta è “Tichiedoperdonosonounpoveraccioabbipietàdime”,ma se provi a fare un’analisi più articolata dell’accaduto,quell’apparente umiltà fine a se stessa si trasforma in autorità ispirata e ti mette in guardia dalle tue pretese,dalla tua affettività malata, dal tuo giudizio ecc.Morale della favola: IMPOSSIBILE FARE CRITICHE COSTRUTTIVE.E del resto è così per tutto.Se arrivano incoraggiamenti e segnali positivi da Papa,Vescovi e Cardinali sono senz’altro conferme.Se ci arrivano critiche e correzioni sono senz’altro persecuzioni che ci confermano ancora di più.Comunque sono sempre andata avanti, cercando di valorizzare il “buono”(innegabile, che ho preso)e tralasciando il più possibile quello che percepivo come negativo un po’ reprimendomi a forza di sensi di colpa.Ultimamente poi si sono concentrate cose che ho reputato meno digeribili del solito,e,al di fuori del pantano affettivo della comunità di origine(ovviamente entrare in una nuova comunità,che poi dopo un anno si è fusa con un’altra non crea lo stesso tipo di coinvolgimento)sono arrivata per la prima volta ad ammettere che i dubbi che avevo potevano essere non frutto del demonio ma,semplicemente,legittimi.Quando mi sono concessa questo,è stata una valanga e non mi sono più fermata.Ovviamente alla notizia le reazioni sono state quelle da copione:dal Ti stai imborghesendo al Il demonio ti sta ingannando passando per l’evergreen E’ ovvio che la volontà di Dio per te sta lì.Oggi comunque incontrerò l’equipe al completo dei catechisti (quelli romani, fossero stati i miei originali non avrei neanche accettato di parlarci giunta a questo punto).Per adesso sono stata contenta anche di parlare loro al telefono perché sono stata libera e sincera come mai in comunità.Spero che oggi io abbia la forza e la lucidità di fare lo stesso senza ferirli in nessun modo, perché davvero in loro ho incontrato delle “perle rare” che nel cammino ci sono(non so come resistano, ma ci sono).Donna Carson

Luca St. ha detto...

Lc13,1-5: 1 In quello stesso tempo vennero alcuni a riferirgli il fatto dei Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato con i loro sacrifici. 2 Gesù rispose loro: «Pensate che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, perché hanno sofferto quelle cose? 3 No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti allo stesso modo. 4 O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? 5 No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti come loro».

Qui gatta ci cova, mi sembra che Gesù sia troppo neocatecumenale o forse solo gnostico, perché non risponde come Rosini dicendo: "Ma! forse quel birbante di Pilato bisognerebbe denunciarlo al magistrato a Roma", oppure "I muratori di Siloe sono dei truffaldini perché hanno imbrogliato sulla quantità di cemento".

Spero che non mi cestiniate di nuovo.

Ruben ha detto...

Ragazzi NC,
un consolidato proverbio popolare recita:

"chi è causa del suo mal, pianga se stesso!"

se ne avete voglia, traetene voi stessi, le conclusioni...

Aldo ha detto...

Eccolo... è arrivato il solito troll nc che ci risponde "addomesticando" un passo del Vangelo di Luca ad uso e consumo neocatecumenale....

cioè questo passo del Vangelo dovrebbe "confermare" che Nostro Signore voleva che ci si interrogasse sulle tragedie che capitano se non ci "convertiamo"...

povero idiota... io voglio perire sotto la torre di Siloe, ma solo perchè non ho creduto al "Vangelo di Gesù Cristo", non perchè non ho potuto partecipare alla convivenza di inizio corso perchè mia madre stava male ed aveva bisogno di me...

idiota...

Aldo ha detto...

Tripudio, Ti prego non censurare un idiota così, ci sta rendendo un servigio....

ecco amici miei, tutti quelli che leggono, ecco cosa vi aspetta, abbiamo la prova provata di quali sono le "minacce" che riceverete... questa frase l'avevo dimenticata.... invece era un classico dei catekiki... se non vi convertite - che nel gergo nc significa se non fai il cammino - perirete come quei Galilei...

ecco... ora lo sapete dalla loro bocca che non stiamo mentendo...

ha ragione Lino, date retta a kiko non usate internet fate solo danni...

Valentina Giusti ha detto...

Invito Luca St ad ascoltare cosa ha detto davvero don Rosini a commento di quel brano del vangelo qui .

Anonimo ha detto...

Hai proprio ragione Aldo e tripudio. Volevo anche dirti Aldo che mi ha impressionato il tuo commento sull incidente e altri fatti non positivi che hai vissuto. Anche io posso raccontare di traumi enormi vissuti TUTTI i giorni in FAMIGLIA (quella si professano di difendere) sul quale non ho avuto aiuti, anzi addirittura osteggiato nel provare a risolverli da parte loro e della mia famiglia stessa perché sono CROCI per loro di cui vantarsi. L unica cosa che potevo fare era rispettare la volontà del Signore (ovvero la loro) ed odiare chiunque (compresa la mia famiglia e me stesso) fosse di ostacolo all andare in comunità.. Questa è la loro logica perversa, sono da denuncia da galera e non so cosa altro.. solo la continua ricerca personale dell amore di Dio mi sta salvando dalle tenebre, non dalle tribolazioni quelle ce le portiamo sempre ma affidandomi a Dio nei "fatti concreti" come dicano loro, ce la posso fare!! La mia inestinguibile sete di giustizia e di amore di Dio mi sta portando avanti.. basta non ce altro, scusate se ho ribadito il concetto.. buona serata a tutti (questo blog lo frequento nella stessa ottica non per piacere come giustamente ha scritto un altro utente mi sembra "C" la penso come te)

Anonimo ha detto...

ps mi sono scordato di firmarmi: simich di nuovo buona serata e buona ricerca di Dio nella vostra vita!!

Ruben ha detto...

OT:

Spizzatevi l'atteggiamento "compreso", del chirichetto un po' cresciuto!!...

http://4.bp.blogspot.com/-Ql6CP3L2hJ0/UMDQkwWNR5I/AAAAAAAAA7E/YOFtaVtyHiw/s1600/neocat-cattedrale-acquaviva-triplo-altare-23-agosto-2006-S.-Agostino.jpg
---

luca ha detto...

Grazie Valentina
Luca

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

OT: Messale Romano


"308. Inoltre vi sia sopra l'altare, o accanto ad esso, una croce, con l'immagine di Cristo crocifisso, ben visibile allo sguardo del popolo radunato. Conviene che questa croce rimanga vicino all'altare anche al di fuori delle celebrazioni liturgiche, per ricordare alla mente dei fedeli la salvifica Passione del Signore."

Sopra gli pseudo-altari Neocatecumenali la Croce non c'è MAI!...

Quando è presente la croce kika, è sempre defilata ed alle spalle dell'altare.

Verificate voi stessi:

https://www.google.it/search?q=altare+cammino+neocatecumenale&espv=2&biw=1266&bih=734&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjBpuztgK_JAhWIPhQKHY8KApAQ_AUIBigB
---
OT out.

Anonimo ha detto...

Nel cammino non si vedrà mai la croce sull'altare o a fianco ma sempre al lato dell'ambone.


Xz

sandavi ha detto...

"perirete tutti allo stesso modo" si riferisce alla seconda morte, la morte eterna. E Luca St. quel brano vi contraddice in pieno: Proprio Gesù ti spiega che contrariamente a quello che pensavano i Giudei cioè che le miserie della vita e le disgrazie personali potessero dipendere dai propri peccati o dai peccati dei propri genitori. Non a caso dice del cieco nato "né lui ha peccato né i suoi genitori".
Il male esiste per il peccato originale sia il male morale che quello fisico. Dal male morale dobbiamo difenderci per non perire tutti allo stesso modo, cioè tutti nella dannazione.

Albert ha detto...

Mi perdonèrete se vado un po' OT ma ieri sera ho avuto un diverbio con una mia ex sorella di comunità. A suo tempo le avevo detto che lasciavo il Cnc soprattutto a causa di una liturgia che non mi faceva crescere per nulla a livello spirituale, lei mi aveva bollato come uno "troppo interessato alla forma come i farisei" ma la cosa era morta lì.
Ieri é tornata alla carica... mi ha detto che nella omelia del sabato sera su Cristo Re il sacerdote ha parlato di questo dandole ragione - e quindi dando ragione a cammino Ha sostenuto che dopo il CV II la Chiesa abbia cambiato strada ed abbia deciso di togliere gli inginocchiatoi dalle panche perché i "figli del Re non si inginocchiano, perché siamo suoi amici e non servi" ecc
Mi ha parlato con fare arrogante dicendomi "quando toglieranno gli inginocchiatoi cosa farai, eh?"
Ci sono rimasto malissimo: di quel sacerdote avevo stima... inoltre farla ragionare é stato impossibile. Ma da quando sono stati tolti che in tutte le Chiese anche le più moderne ci sono? Le eccezioni sono poche e portano tutte la loro firma!
Ho citato che anche la Scrittura - che tutti le ginocchia si pieghino in. cielo, in terra e sotto terra - ma niente. Ho citato pure Benedetto XVI - una liturgia che non conosce più l'azione di inginocchiarsi é malata alle fondamenta - ma nulla.
"Guardi troppo alla forma e non ti stai convertendo" mi ha risposto alla fine.
Siamo dunque finiti a parlare del cammino, ho provato a confrontarmi su certe dottrine sbagliate provando ad avere un confronto ma lei mi ha detto che quelle domande non le interessavano e che l'importante é l'amore di Cristo e portare il Vangelo nel mondo... il problema é sempre lo stesso però, quale Vangelo?
Non quello di Gesù a quanto ho sentito io da questa mia sorella - oramai ex - che una volta mi disse "anche se sbaglio che male c'é" e criticava aspramente ogni mia parola che si riferiva alla penitenza, al rifiuto del peccato (al contrario lei non si é mai detta pentita dei peccati gravi che ha fatto, parole sue "perché, come Sant' Agostino, mi hanno ricondotta al Signore") etichettandomi sempre come fariseo.

ker ha detto...

Luca perdi solo il tuo tempo, e ti cestinano lo stesso.....loro sono cristiani giusti :)
E guai a parlargli di vedere Dio nei fatti della loro vita, per loro dio è solo nella messa tridentina con merletti e salamelecchi vari, (non dico che Dio li non ci fosse, anzi ).
Inoltre guarda, sono tutti proprio scandalizzati dalla croce, tutti cercavano le carezze dopo l' incidente o la malattia, il loro problema è che cercavano realmente solo quelle, e hanno fatto bene a venire su questo letame .....qui carezzine a gogo

Anonimo ha detto...

@ Albert
Quelli attaccati solo alla "forma" (di Kiko) sono proprio loro, i neocatecumenali, infatti non ammettono nessuna modifica alla loro "liturgia" (o meglio a quella di Kiko), neanche quando lo ha detto il Papa (come ad esempio "ricevere", che comprende anche il fatto di "manducare", l'Eucarestia IN PIEDI e IMMEDIATAMENTE dopo averla ricevuta): non ammettono alcuna modifica al loro modo di celebrare.
Sono così attaccati alle stupidaggini introdotte da Kiko che con grandissima difficoltà hanno inserito nuovamente il CREDO ed il GLORIA nelle loro Eucarestie dopo che per 30 anni (30 ANNI!!!) non lo facevano volutamente... e NON hanno mai dato SPIEGAZIONI o chiesto SCUSA ai neocatecumenali di tutto il mondo che per colpa loro sono stati indotti a sbagliare gravemente.
Sono talmente SUPERBI che non ammetteranno mai di aver sbagliato o di continuare a sbagliare... e non permetteranno mai a nessuno di essere LIBERO di seguire un'altra "forma" (ossia quella vera e giusta della Chiesa).
Matteo73

Anonimo ha detto...

ma sei serio o stai scherzando? visto che dici a Luca che sta perdendo il suo tempo allora non lo perdere neanche te in questo modo. Prima di scrivere l ultima parte che hai scritto, pensaci 10 secondi e ripensaci di nuovo.. simich

aleCT ha detto...

@ker

"qui carezzine a gogo"
Già...perchè invece voi vi sentiti investiti del compito di dare "sacre sberle" a tutti.

Certo che è strano: se qualcuno vi cita Sacre Scritture e Catechismo vi inviperite dicendo: "chi sei tu per giudicare la fede degli altri" mentre invece non avete nessun problema a farlo voi per le vite degli altri distorcendo le parole della persona Adorabile di Gesù Cristo.

Adesso la domanda te la faccio io, ker: tu che dici: "il loro problema è che cercavano realmente solo quelle" da che pulpito lo dici?

Ma pensi veramente che citare i mamotreti a memoria ti garantisca la visione completa del cuore degli altri? SE così fosse sarebbe un cuore molto piccolo e meschino. E così infatti giudichi tutti: piccoli e meschini.

" per loro dio è solo nella messa tridentina con merletti e salamelecchi vari"
Peccato che la sottoscritta una messa Tridentina non l'abbia mai vista..e come tanti altri in questo forum...ma si sa...se la verità dei fatti ti contraddice..tanto peggio per la verità.

P.S. poi certo che dire "tanto ti cestinano lo stesso" rispondendo ad un intervento pubblicato...ci vuole veramente faccia tosta.

by Tripudio ha detto...

Ringrazio il fratello neocatecumenale Ker per aver confermato totalmente le cose che avevo scritto.

Anzitutto il fratello Ker rivendica di essere il "cristiano giusto": infatti chi non segue alla lettera le "catechesi" di Carmen e Kiko, è nel migliore dei casi un cristiano "ingiusto".

Poi insinua che per vedere bene Dio "nei fatti della vita" è necessario il Cammino.

Quindi accusa i Faraoni e i Cristiani Della Domenica di "vedere Dio" solo nella Messa Tridentina... non accorgendosi di star implicitamente ammettendo che lui neocatecumenale vede Dio solo nella Cerimonia Kikina-Carmenina del Sabato Sera. Sapete com'è: il dente batte dove la lingua duole.

Successivamente, da buon adoratore dell'idolo Kiko, disprezza come "merletti e salamelecchi" gesti liturgici, devozioni, arte sacra, ecc., che per almeno un'abbondante quindicina di secoli hanno sostenuto la vita e la fede di innumerevoli generazioni di santi. I quali, per il fratello Ker, si sono sbagliati tutti, così come si è sbagliata la Chiesa nel sostenerli e nutrirne la spiritualità e indicarli come eccellenti modelli di vita cristiana.

Il fratello Ker poi non manca di sciorinare la solita pessima teologia kikista-carmenista, cioè quella teologia anticattolica che presuppone un Dio cattivo che ti manda le disgrazie e le croci per convertirti. Ti succede un incidente? Ti ammali? Ti bocciano ad un esame? Per il fratello Ker sono tutte "croci", cioè punizioni divine che ti vengono lanciate addosso con crudeltà dal "Dio cattivo" dei neocatecumenali - e chi non esibisce il "narcisismo delle sofferenze" allora è uno che cerca "carezze" (infatti nel Cammino non esiste la carità, non esiste la compassione, non esiste un sincero condividere gioie e dolori - esiste al più la recitazione di quelle cose).

Auguro al fratello Ker di incontrare un qualsiasi testimone di geova: quest'ultimo gli dirà: "salve sono un testimone di geova e vedo Dio nei fatti della mia vita; so che il tuo santone Kiko va dicendo che Dio vi parla attraverso i testimoni di geova e perciò ti voglio parlare della Bibbia e della Sala (del Regno)...".

sandavi ha detto...

"Inoltre guarda, sono tutti proprio scandalizzati dalla croce, tutti cercavano le carezze dopo l' incidente o la malattia"

La speculazione e strumentalizzazione gratuita che fai su questioni serie della vita, che sono un incontro con Dio nella vita di un cristiano, una prova di fede, e a carico poi di una persona che nemmeno conosci e gioendo come un avvoltoio della sofferenza (vera, non quella inventata da voi per darvi un tono) di un bambino di soli nove anni, inchiodato ad un letto con dolori che solo lui sa, come un piccolo Gesù Cristo, è indice dello stato in cui versa la tua anima.
Vedi ker io non mi sognerei mai di dirti una cosa simile, se il bimbo malato fosse il tuo. Neppure se fossi il mio peggior nemico.
La cosa comunque mi fa piacere, è utile leggere i tuoi commenti, continua pure. È utile per me perché mi conferma nella scelta che ho fatto e aiuta i dubbiosi che leggono.

Non pensò che potrai mai capire come si può stare in silenzio sotto la croce e supplicare Dio al tempi stesso ringraziandolo per il bene che ha fatto in noi e nelle persone che ci guardano.
Mi dispiace per te, ker. Sei tu ad aver perso qualcosa

Anonimo ha detto...

Dal Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede

Nomina del Vescovo di Whitehorse (Canada)

Il Santo Padre Francesco ha nominato Vescovo della diocesi di Whitehorse (Canada) il Rev.do Héctor Vila, Rettore del Seminario Redemptoris Mater di Toronto.

Rev.do Héctor Vila

Il Rev.do Héctor Vila è nato a Lima (Perú) il 17 settembre 1962. A Lima ha compiuto gli studi primari e buona parte di quelli secondari. All’età di 17 anni, nel 1979, insieme al padre è emigrato in Canada, dove ha concluso gli studi secondari presso l’Emery Collegiate Institute di Toronto. Successivamente ha intrapreso gli studi Universitari di ingegneria meccanica presso il George Brown College di Toronto, conseguendo il diploma nel 1986. E’ quindi assunto come assistente presso la Missal Toolimg Ltd.

Nel 1987, ha iniziato a frequentare il Cammino Neocatecumenale e un anno dopo ha intrapreso gli studi di Filosofia e Teologia presso la University of Toronto, completati, poi, presso il Seminario Redemptoris Mater di Roma (1989-1995).

È stato ordinato sacerdote il 14 maggio 1995 da Papa San Giovanni Paolo II ed incardinato a Roma.

Dopo l’ordinazione, ha svolto i seguenti incarichi pastorali e amministrativi: 1995-1998: Ministero pastorale presso le parrocchie romane di S. Ireneo e di S. Patrizio; 1999: per alcuni mesi Amministratore della parrocchia St. Norbert di Toronto; dal 2000: Rettore del Seminario Redemptoris Mater di Toronto.


MA QUANTO OLIATO E' IL SANTO PADRE?

by Tripudio ha detto...

Un altro vescovo neocatecumenale?

La diocesi di Whitehorse farà dunque la stessa esperienza della diocesi di Agaña (Guam), della diocesi di Callao (Perù), ecc.

Si veda ad esempio la pagina sui crimini del vescovo neocatecumenale.

by Tripudio ha detto...

P.S.: non è "oliato" Bergoglio, ma qualcuno alla Congregazione dei Vescovi... e non certo da oggi.

Lino ha detto...

@ Ker
Che sei il catechista di Luca, tu?

@ Sandavi
Infatti lo spiega bene sant'Agostino, nel discorso 110/A, fissando l'attenzione sul brano "allo stesso modo": "Ma queste persone non morirono tutte allo stesso modo: in un modo infatti morirono quei tali il cui sangue venne mescolato con quello dei loro sacrifici, in un altro quelli che furono schiacciati dalla torre". Il significato, quindi, è diverso.

Sul piano letterario, è evidente che il "credete voi...?" di Gesù è una domanda retorica, in risposta ai Giudei che avevano posto la solita questione se le disgrazie personali potessero dipendere dai propri peccati o dai peccati dei propri genitori. La domanda retorica "allo stesso modo" confuta i farisei, che così sempre la pensavano graduando i peccati e le disgrazie.

Sul piano storico, poco affrontato, la questione è molto interessante. Gli uccisi da Pilato dovettero essere necessariamente nemici di Roma: briganti, Zeloti. La stessa torre rinvia a una fortificazione che crolla. Ho sempre ritenuto che il racconto di Lc 13 rinvii alla profezia apocalittica su Gerusalemme di Lc 21: sul piano storico "allo stesso modo" ha un senso profetico, come il riferimento al fico (al quale è dato un tempo per la metanoia, per fruttificare) e Lc 13,34-35 rivolto a Gerusalemme, leggete.

Perdonate la divagazione, ma quando i neocatecumenali parlano di Vangeli sempre nell'ottica del fango come i farisei, mi fanno esondare. La metanoia di cui parla Cristo ai Giudei in Lc 13 significa la richiesta di mutare il loro modo di pensare, di giudicare le cose. Di peccato già parlavano ad abundantiam i farisei, che ne elencavano di tutto e di più, come Kiko.

Valentina Giusti ha detto...

Posto qui questo commento letto sul thread del 15 novembre:

Franz bres 27 novembre 2015 13:45

Sono francesco da taranto e dico che non è tanto la forma dell'eucarestia ma tutto cio che viene fatto vivere ai fratelli causa l'obbedienza e l'arcano.
E se qualcosa va diversamente nella tua vita rispetto a quanto detto dai catechisti non è più volontà di Dio ma la tua fede da valutare.
Non ti manderanno mai via, ma ricomincerai da una certa tappa del cammino magari con catechista qualche tuo ex fratello, del quale sai tutto.
Non sara mai possibile proseguire visto che le catechesi dicono che devi essere distaccato dalla vita del tuo catechista per poterlo ascoltare e credergli in quanto inviato da Cristo con lo Spirito Snto.
Comunque 20 anni sino all'ultima tappa del Padre Nostro e poi i nuovi farisei hanno deciso.
Oggi Sono Cristiano per loro della domenica, impegnato in parrocchia, il Signore mi ha donato questo per il mio bene "si sa che la ns volontà non è la sua" ma credo che Gesu' Cristo ama me e la mia famiglia.
Pace francesco Sara e il piccolo Giovanni

ker ha detto...

Patetici, ma da non compatire, sono infatti certo della vostra consapevolezza di andare contro le decisioni vaticane.
Siete esattamente come sua eccellenza reverendissimo l'arcivescovo di ferrara, che prega sul treno che la Madonna faccia morire Papa Francesco presto come Papa Luciani, e sciorina prediche sull'obbedienza al Papa.....ipocrita e falso, esattamente come la bimba etnea che non trova i discorsi al cammino di Papa Francesco, eppure sono pubblici e pubblicati ma lei si sa porta le cuffie e non ci sente.
vergogna

LAPAZ ha detto...

Sí, un altro kikovescovo, scusi, un altro vescovo del Camino, scusi nuovamente, un Redemptoris Mater nominato vescovo della Chiesa.

Sandavi, ti ho mandato un messaggio.
Saluti a tutti!

Anonimo ha detto...

Tripudio pubblica i commenti, non fare il finto tonto, solo perché dico quello che non ti piace.

Per cui ripeto.

I neo vescovi di Padova e Palermo sono stati convocati dalla Congregazione dei vescovi, ma poi hanno parlato con il Papa che li ha scelti.

La lingua italiana, come tu e il dotto Lino, sottolineate più volte, non è acqua fresca.

E il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede dice: "Il Santo Padre Francesco ha nominato Vescovo...", non la Congregazione dei vescovi.

Quindi non tergiversare come al solito. Il Santo Padre è oliato dal Cammino?

Perché non rimuone i vescovi che si sono macchiati di crimini?

Servono risposte chiare non tentativi di salvarti in corner.

aleCT ha detto...

@anonimo

"Il Santo Padre è oliato dal Cammino?"
Ti rispondo io. E' oliato nella stessa misura in cui era "oliato" Giovanni Paolo II nei confronti di Maciel.

Adesso rispondi tu? Giovanni Paolo II sapeva che un uomo che stimava così tanto era un pedofilo. Secondo me NO. Secondo te?

@ker

Intanto mi complimento dato che tiri in ballo le calunnie de "il Fatto Quotidiano", (basta vedere COME è strutturato quell'articolo per capire che la spazzatura ha più valore), come un qualsiasi uaarino.

Personalmente il beneficio del dubbio lo tengo per chiunque anche se, da uno che pastoralmente ha fatto 3 anni in parrocchia e poi 15 anni di fila in un seminario RM, mi posso aspettare che si comporti come il vescovo di Callao o di Guam

Ma, ti ripeto, preferisco tenermi il beneficio del dubbio.

Detto questo mi compiaccio del fatto che, a domanda precisa, NON RISPONDI. Chi è il bambino? Quello che si atteggia a psicologo/biblista da strapazzo o chi domanda DA DOVE VIENE QUESTA AUTORITA'?

Poi di quale discorso del Santo Padre parli? Di quello in cui GLI FATE DIRE che Kiko è un santo? Quel discorso NON ESISTE e lo sai anche tu. Il discorso che il Santo Padre ha fatto ai quei vescovi in visita E' SUL SITO DEL VATICANO (e ho dato anche il link) e non c'è NULLA di quello che dite voi.

Io ho dato un riferimento del bollettino della Santa Sede, tu cosa? L'ordine del giorno della convivenza segreta?

Menti sapendo di mentire. E lo sai chi è il padre della menzogna vero?

San Paolo ai Corinzi dice: "siate bambini in quanto a malizia e uomini adulti in quanto a giudizio"

A me pare che nel Cammino sia l'esatto opposto e tu lo dimostri ampiamente.

Michela ha detto...

ker,
perché cambi argomento?
Dio non è ancora passato oggi nella tua vita e tu sei rimasto muto davanti al commento di Sandavi del 27 novembre 2015 11:39 che ti ha correttamente risposto?


sandavi ha detto...

Ker, tu sei uno sporco vigliacco, dato che non hai il coraggio di rispondermi direttamente. Hai messo per iscritto che mi ritieni, con un figlio malato di cancro a soli 9 anni, uno che ha bisogno di "carezzine" e "non accetta la croce".
Dovresti vergognarti tu e i pari tuoi, sei un miserabile, una serpe che sputa veleno addosso agli altri, perché ha l'anima amara. La causa del tuo male probabilmente è il cammino, ma non posso dirlo con certezza, forse eri così già da prima.
Solo uno avvelenato nell'anima può dire le cose che dici tu e sentirsi nel giusto.

Tu hai sputato fango addosso a uno che non conosci, ma soprattutto hai sputato sulla sofferenza di un bambino. Io non ti odio ker, ma ti avverto: tu te la vedrai direttamente con Dio per quello che hai avuto il coraggio di dirmi. Sei un pover'uomo, se il Cammino ti ha ridotto in quelle condizioni. Non sprecarti a ritrattare, è troppo tardi. Voi "siete pieni di rapina e di intemperanza" ma vi gloriate a farvi belli di fuori e tu ne sei la dimostrazione pratica.

La tua fede è una barzelletta , anzi è un'offesa a tutti i cristiani di buona volontà, se ti porta a dire di un altro che ha bisogno di carezzine, mentre vede il figlio soffrire come tu non immagini nemmeno (o almeno me lo auguro, perché se invece sai cosa vuol dire mi fai ancora più schifo).

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Mi unisco allo "schifo" di Sandavi nei confronti di Ker! Adriana

by Tripudio ha detto...

Siccome si parla di un vescovo neocatecumenale, allora è normale che Luca, Ker e i loro cloni sbrocchino alla grande.

Ora, non ci vuole chissà quale scienza per capire tre cose:

1) non è il Papa a scegliere i vescovi, ma è l'apposito dicastero Vaticano che fa condurre l'indagine conoscitiva e presenta i dossier al Papa, poiché il Papa non può mica indagare personalmente su tutti i sacerdoti del mondo per vagliarne le singole caratteristiche di eleggibilità a vescovo;

2) siccome il Papa ha l'ultima parola sulla nomina di un vescovo, allora è perfettamente logico dire che «il Papa ha nominato vescovo tal pinco pallino», anche quando decide limitandosi a leggere il dossier che gli hanno presentato;

3) ma è anche vero che coloro che preparano l'informativa sul candidato vescovo possono minimizzare i problemi ed esaltare le possibili caratteristiche positive... al punto che il Papa potrebbe perfino approvare - senza rendersene bene conto - l'elezione di un vescovo che gli è ostile.

Da notare che queste tre cose sono vere tanto per Bergoglio quanto per Ratzinger, tanto per Montini quanto per Wojtyla, ecc...

La domanda «perché Bergoglio non rimuove i vescovi che si sono macchiati di crimini» è molto televisiva, visto che tali crimini ti sono noti solo dalla televisione e dai giornali laicisti.

Ora, qui non discutiamo sui "crimini dei vescovi" secondo la legge civile.

Qui parliamo piuttosto dei crimini contro la fede. Come ad esempio quella strana fazione di vescovi che tenta da tempo di far passare certe novità (come la "comunione ai divorziati risposati") a scapito della fede e dei sacramenti.

Allora, «perché il Papa non li rimuove?»

La risposta è purtroppo la stessa di cui sopra: nella Chiesa, oggi, il Papa non è più concepito come autorità.

Un vescovo neocatecumenale dà priorità al Cammino pur sapendo che la Chiesa - perfino questo Papa - ha fatto dei rimproveri al Cammino.

Un vescovo modernista dà priorità alle sue idee perché sa bene che se il Papa lo condannasse, agli occhi dei media diverrebbe un martire.

L'ipocrisia dei neocatecumenali è di parlare di "ubbidienza al Papa" quando si tratta degli incoraggiamenti al Cammino, e di sgattaiolare via quatti quatti quando si tratta dei rimproveri al Cammino.

Ed è - guarda caso! - proprio lo stesso problema discusso più sopra: l'autorità della Chiesa e del Papa, oggi, non è più comunemente percepita come una volta.

Ruben ha detto...

Non c'è 2 senza 3.

Guam ed el Callao "docent"; forse, "non tutti i mali, vengono per nuocere"!..

Lino ha detto...

Ker, te lo dico in napoletano

Lino ha detto...

P.S.
E non farmi più leggere il tuo nick, qui, Ker, cambialo perché ogni volta che leggerò un commento firmato Ker, ti rammenterò con Eduardo de Filippo la tua natura segreta. Lo prometto.

John ha detto...

E meno male che il Signore ha dato comando di curare i malati!
Vedi Michela i neocatecumenali pensano di ragionare con la testa di Dio facendosi interpreti della Sua Volontà . Sentenziano, giudicano e giustiziano. Quando invece farebbero bene a ragionare da uomini mettendo al primo posto il vero amore al prossimo che dà senza chiedere nulla in cambio, che gode nel dare benefici ai fratelli se questi sono in proprio potere.

È dura imparare l'umiltà se invece di seguire nostro Signore che è mite e umile di cuore si segue il messia delle baracche....

Anonimo ha detto...

Certo molte cose sono cambiate da quando mia nonna e mio padre dicevano: L'ha detto il Papa.
Antonella

John ha detto...

Qui, Ker, non si parla di carezzine e bacetti.
Si parla di Carità Cristiana. Amore al prossimo a cui tutti siamo chiamati da quell'unico Spirito di conversione.
I giudizi lasciali al Padre Eterno. E il dover spiegare ogni fatto strumentalizzando la Bibbia lascialo a Kiko.
Capisci dove ti discosti dal Cristianesimo.

Probabilmente non conoscevi la situazione di Sandavi, vediamo se il cammino insegna davvero a fare un passo indietro e almeno a scusarti con lui per questa grave indelicatezza.

Per il resto puoi rimanere nelle tue posizioni.
Oliatura o meno, l'impianto accusatorio alle pratiche neocatecumenali NON Cristiane, rimane intatto e verificabile in qualunque momento.
Ciao

Pietro Soave ha detto...

@ker
Quando parli o scrivi menzionando l'arcivescovo di Ferrara, sciacquati la bocca e lavati le mani.

Lino ha detto...

@ John ha detto... "E meno male che il Signore ha dato comando di curare i malati!"

Matteo 9,20-22: "Ed ecco una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Pensava infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita». Gesù, voltatosi, la vide e disse: «Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita». E in quell'istante la donna guarì".

Kiko, mamotreto per la fase di conversione (Cfr. p. 57)
"Un cristiano non domanderà mai a Dio la guarigione di una malattia, perché per lui la malattia ha un nuovo senso; non è un male perché per il cristiano tutto è grazia e tutto è amore. Il male ha significato di male solo tra i pagani.Questo sentimento di considerare il male come una grazia non si deve confondere con il sentimento stoico di rassegnazione che è entrato nel cristianesimo".

Le preghiere di guarigione, per Kiko, sono religiosità naturale. Da Kiko, quindi, si può dedurre che pure il sacramento "destinato in modo speciale a confortare coloro che sono provati dalla malattia: l'Unzione degli infermi" è religiosità naturale, roba non cristiana.

Anonimo ha detto...

Le preghiere di guarigione, per Kiko, sono religiosità naturale. Da Kiko, quindi, si può dedurre che pure il sacramento "destinato in modo speciale a confortare coloro che sono provati dalla malattia: l'Unzione degli infermi" è religiosità naturale, roba non cristiana.

Mah... non capisco perché danno ancora retta a quel pagliaccio grassone se poi le prove dei suoi deliri sono evidenti. Dimettiti Kiko! Tanto prima o poi in gattabuia ci finisci.

A.C.

Lino ha detto...

Morale del commento precedente. Io non so se l'individuo, del quale non è più opportuno citare il nick, sia così di natura; di una cosa sono però certo: a farsi fondamentalista kikiano certamente lo si diventa.

Fabio Dotto ha detto...

Anni fa, una amica con il quale avevamo avuto esperienze analoghe con tale movimento, vedendomi che mi scervellavo al fine di trovare una risposta all'idiozia di certe persone credenti incontrate nel corso della vita , mi diede , involontariamente, la soluzione a tutte le domande che mi trascinavo da vari anni: "ma che ti frega, falli cuocere nel loro brodo!". Penso che da allora sono più tollerante, meno critico e più umano nei loro confronti reputandoli, semplicemente, o gente semplice e credulona, il cui credo religioso è l'unica ancora di salvezza nel violento divenire della vita, oppure (ma una minoranza) fanatici e arroganti piccoli borghesi che hanno l'astuzia di plasmare la religione a loro uso e consumo . Questo è quanto.

Lino ha detto...

Sempre sulla questione di "non accettare la croce", ho appreso poco fa da Chuck Whithe (e pubblico qui) che il testo nel mamotreto in inglese (versione "omologata") è differente.

("versione omologata"), a pagina 53 (3 ° giorno):
“A Christian will not necessarily [il corsivo è di Chuck] ask God for the healing of an illness because for him sickness has a new meaning: it is not an evil, because for a Christian everything is grace and everything is love. Suffering signifies evil only for the pagans. This attitude of considering suffering as grace is not to be confused with the stoic attitude of resignation that has entered Christianity...This is a little bit of the difference between Christianity and natural religiosity.”

Capito? Nel mamotreto in italiano (pro-manuscripto luglio 1986, versione cartacea in mio possesso, p. 57) "Un cristiano non domanderà mai a Dio la guarigione di una malattia"; nella versione inglese, invece, un cristiano non necessariamente lo domanda.
Lo Spirito Santo, che ispira Kiko H24, forse si è ricreduto?

A buoni ricercatori di menzogne poche parole.

LAPAZ ha detto...

L'amore che non mostra misericordia fa schifo.
Love without mercy is a real shit.
El amor sin misericordia es una auténtica caca.

Lino, ricordare "legge di imbuto" neocatecumenale?.
@Ker (kiko Ker) da leccioni in amore ma di amore a norma di legge di imbuto.
Esige altri un amore così grande come la parte larga dell'imbuto.
Egli, tuttavia, ama chi altri come la parte stretta dell'imbuto.

@Sandavi, Dio non ama la malattia. La malattia è in contrasto con l'essenza di Dio.
Dio non ama la morte e la sofferenza.
La morte non è stato creato da Dio.
Dio piange per la malattia.
Dio piange per un bambino malato.

Persone che amano secondo la legge dell'imbuto non conoscono l'amore di Dio,
Dio non ama utilizzando una misura stretta.
Fanno Dio un bugiardo.
Non concedono essi il diritto di parlare di amore o di farti del male.

Anonimo ha detto...

@Ker:
Neocatecumenali amano l'ebraico.
La legge del taglione era più equa che la legge precedente.
Non voglio essere una persona ingiusta.
Non voglio per voi due per uno.
Per voi vorrei solo che di avere esattamente la stessa cosa, né più né meno.
Non sputare in cielo, cadrete sul vostro fronte... Non a causa della legge del taglione, ma alla gravità universale.

LAPAZ ha detto...

@Ker:
Per gli ebrei la legge del taglione è stato più equo di quello precedente. Neocatecumenali amano ebraicità.
Vorrei che per voi una misura equa. Né più né meno. Esattamente.
Non sputare in cielo perché cade sopra sulla tua frente, non per la legge del taglione, ma dalla legge di gravitazione universale.

Ruben ha detto...

@Lino
"Capito? Nel mamotreto in italiano (pro-manuscripto luglio 1986, versione cartacea in mio possesso, p. 57) "Un cristiano non domanderà mai a Dio la guarigione di una malattia"; nella versione inglese, invece, un cristiano non necessariamente lo domanda.
Lo Spirito Santo, che ispira Kiko H24, forse si è ricreduto?"
---
Capito perfettamente Lino; tra l'avverbio "mai" e la locuzione avverbiale "non necessariamente", la distanza è logicamente incolmabile.

Lino ha detto...

Sbagliato, :-) caro Ruben: tra l'avverbio "mai" e la locuzione avverbiale "non necessariamente", la distanza è colmabile come nella logica pasqualona del sotto che è uguale a sotto, così come sopra non è al centro eccetera eccetera. Me la ripeti? Giuro che la copio e incollo e non ti chiederò più di questa fantastica geometria non-euclidea del posizionamento della Croce.

LAPAZ ha detto...

Durante la mia vita in il Camino, ho visto catechisti e gli amici di "la casta" rinnegato suoi circoli intimi ma mantenuto il loro discorso pubblico pieno di fiori neocatecumenali. Naturalmente hanno convocato tutte le comunità a pregare insieme per il cambiamento "volontà di Dio" quando si trattava di sua propria sofferenza.

Così fa Kiko. Proibisce altri difendono, ma lui può difendere con minacce di andare in tribunale quando alcuni esperti d'arte credono che i loro scarabocchi nella Cattedrale di Madrid sono abominevoli.

Vecchio come gli scribi ei farisei ei loro fardelli pesanti.
Di fronte all'assemblea esulta la vedova perché il marito è andato al Padre.
Poi va a uno psichiatra segretamente.
O la madre di una grande famiglia in missione, il suo bambino muore y e Kiko urgentemente inviare un esorcista...segretamente. Tutti segreto, perché i catechisti non possono negare, nos possono soffrire, che è qualcosa di demoniaco.

Che è è accaduto. Ma silenzio...

Valentina Giusti ha detto...

John a Ker alle 5.29 scrive: Probabilmente non conoscevi la situazione di Sandavi, vediamo se il cammino insegna davvero a fare un passo indietro e almeno a scusarti con lui per questa grave indelicatezza.
Anche se il cammino non insegna a fare passi indietro, solo ad umiliarsi temporaneamente per poi continuare ad essere protervo come e più di prima, chiedo anch'io a Ker di scusarsi, se non delle proprie idee (convinzioni difficili da emendare per un neocatecumenale cresciuto alla scuola di Kiko), per il fatto di aver coinvolto Sandavi senza avere idea di cosa stia passando in questo momento.

Lino ha detto...

LAPAZ ha detto...
"[Kiko] Proibisce altri difendono, ma lui può difendere con minacce di andare in tribunale quando alcuni esperti d'arte credono che i loro scarabocchi nella Cattedrale di Madrid sono abominevoli"

Puoi spiegarti meglio, per favore, LAPAZ?
Sono molto preoccupato: c'è in giro una cosetta mia con un paragrafo intitolato "L'indecifrabile sgorbio". Dopo la censura delle Paoline, devo temere il TIA (Tribunale dell'Inquisizione dell'Arte)? :-)

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!

sul giornale diocesano pubblicano un altro documento-MENZOGNA per far credere che la proprietà che comprende il seminario R.M. sarebbe ancora del vescovo "persona giuridica" (corporation sole)... quando in realtà la proprietà è stata regalata ai kikos.....e senza neppure mettere il vincolo che possano rivenderla!!!

http://www.junglewatch.info/2015/11/apuron-and-his-handlers-give-faithful.html

psyco ha detto...

precisazione.... i kikos POSSONO rivendere quella proprietà.....lucrando un sacco di soldi alle spalle dei cattolici.....e dei benefattori della diocesi di guam......

sandavi ha detto...

No cari miei, ker lo sa benissimo, perché l'ho specificato bene. Diversamente, devo pensare che ker sia stupido, o abbia qualche problema di ritardo mentale o sia analfabeta. Il suo commento è l'espressione della mentalità neocatecumenale.
Anni fa ad una coppia che aveva appena avuto un figlio con la sindrome di Down i loro fratelli di comunità li "consolavano" con frasi tipo "avete un figlio speciale", "una benedizione di Dio per voi"... Il che sarà pure vero, in definitiva, perché Dio sa mutare il male in bene, ma dirlo a una coppia che soffre per avere un figlio che si sa soffrirà molto per tutta la vita è pura mancanza di carità, insensibilità davanti alle sofferenze altrui.
Ker è stato anestetizzato dalle catechesi neocatecumenali, che rispondono in quel modo a tutti i mali della vita. "E' una chiamata a conversione!" "Che ti dice il signore con questo fatto?" "Il Signore ti sta parlando" o appunto "Il Signore ti ha dato uno stop".
E ker pensa che io sia "scandalizzato dalla croce"...povero scemo.

John ha detto...

Considerare cristiane le impostazioni di kiko è proprio, purtroppo, di chi ha subito lavaggio del cervello.
Come i testimoni di Geova. Uguale.
Anche questo raffronto purtroppo non giova a nulla a chi non vuol.capire.
Ma servirà a tanti silenziosi lettori.
Grazie Lino

John ha detto...

Il cuore di Dio è un cuore che si commuove, che soffre insieme a chi soffre.
Certo comunicando a chi crede la Speranza della resurrezione e della vittoria finale e rendendo gloriosa ogni croce.
Ma Dio si è fatto uomo per guardarci negli occhi e parlarci faccia a faccia dentro la nostra realta. Incoraggiandoci e consolandoci secondo i bisogni di ciascuno.

Il kiko pensiero invece nega questa vicinanza mostrando un Dio gil
à in festa che non si abbassa alla relazione con l'uomo ma si aspetta che l'uomo, ormai cristiano adulto, non stia a tediarlo con i suoi problemi, ma accetti fatalisticamente ed eroicamente ogni avversità. Che capisca da solo che il male gli sta bene e che è meglio per lui se lo accetta senza fare domande.

Due interpretazioni completamente diverse quella di kiko e della tradizione della Chiesa.
Mi vien da dire che Kiko nei suoi mamotreti è proprio bravo a farsi santo col... con la croce degli altri.

ker ha detto...

Mi si dice "povero scemo, ritardato mentale, stupido, analfabeta, anestetizzato.....per caso usciva da qualche funzione pizzi e merletti che era così gentile.

Per il moderatore: pubblichi quindi approvi, quindi siete tutti uguali, perché non urlate anche voi allah è grande.

by Tripudio ha detto...

Ti si dice "povero scemo" e tutto il resto perché tu da anni vieni su queste pagine a sproloquiare in modo da apparire esattamente tale. Per esempio quando ci chiedi di urlare "allah è grande".

Vedi, fratello scemo Ker, tu ripeti la filastrocca kikiana-carmeniana senza accorgerti di stare calpestando le vite altrui - per esempio quando dici che in comunità «...tutti cercdavano le carezze dopo l'incidente o la malattia».

Vorrei proprio vedere te, dopo un incidente o una malattia, prenderti dopo il danno anche la beffa, con dei cosiddetti "catechisti" che ti dicono che "Dio ti ha dato uno stop" (e tu lo sai bene che non è vero) oppure ti chiedono freddamente "cosa ti sta dicendo Dio con questa cosa?" (e tu sai che Dio non è cattivo, sai che Dio non ti manda le disgrazie), ecc.

Vorrei proprio vedere te, quando un tuo qualsiasi fratello di comunità che ha dato tutto se stesso al Cammino, viene "processato" dai cosiddetti "catechisti" e fa una netta professione di fede:

- “Sei disposto ad obbedire ai catechisti prima di tutto e in ogni caso?”
- “Sì, a patto che i catechisti seguano la dottrina e gli insegnamenti della Chiesa”.

Se non te ne sei accorto, quella condizione è fondamentale affinché il Cammino sia cattolico anziché diabolico.

Ma tu ti comporti come se avesse detto: "a condizione che i catechisti siano pizzi merletti e sacre sberle".

Anonimo ha detto...

Ker per tutte le cretinate (per usare un termine educato) che continui a scrivere ti ricordo che errare è umano ma perseverare è diabolico! Qualche benedizione non ti farebbe male...anzi! Adriana

sandavi ha detto...

Eh no, caro Ker. Sapevo bene che avresti lanciato il solito trappolone neocatecumenale, quello di fare gli offesi lamentando di essere stato insultato quando questo non è vero. Ed è un bene così il vostro atteggiamento da vittime lacrimevoli viene bene alla luce.
Io non penso che tu sia analfabeta, stupido o che abbia problemi di ritardo mentale. Ho scritto bene, se sai leggere: "Diversamente devo pensare che..." Siccome sono convinto che avevi letto benissimo e capito sia la mia esperienza che quella di Aldo (rischiare la vita in un incidente grave e sfiorare la morte non è uno scherzo), la tua posizione è molto più grave che se fossi realmente stupido, analfabeta o affetto da ritardo. Tu coscientemente applichi il metodo neocatecumenale di schiacciare i fratelli più deboli con il maglio del "volevi le carezzine". Chissà, forse hai subito lo stesso trattamento anche tu, quindi come molte vittime di abusi ti ritrovi a compiere abusi a tua volta.
E gli abusi che hai subito probabilmente ti hanno anestetizzato, il che non è un insulto ma una constatazione. Se pensi realmente le cose che hai scritto (e io lo credo perché ti prendo sul serio, non posso pensare di avere a che fare con un deficiente che scherza sulla sofferenza altrui) è perché hai perso la sensibilità al dolore degli altri. Questo significa "anestetizzato". Ti compatisco perché anche io ero così. In superficie mostravo cordoglio per il dolore degli altri, ma ero incapace di andare verso di loro, esattamente come tutti hanno fatto con me, in tanti momenti della mia vita.

E in più non hai nemmeno il coraggio di dire (e forse lo vorresti) "ho sbagliato, scusami". Altri tuoi fratelli di passaggio, in altre occasioni sono stati più coraggiosi. Noto anche che nessuno di voi finora, sempre pronti a intervenire, ha detto una sola parola sulla vicenda di Lapaz.

Ruben ha detto...

@ ker ha detto...
"perché non urlate anche voi allah è grande"
---
E perché dovrei farlo, se appartengo già alla Chiesa dell'unico vero Dio, e mi piace qui riaffermarlo: "Uno e Trino"?!...