sabato 28 novembre 2015

"Il parroco neocatecumenale ci proibì di andare alla Veglia di Pasqua". La storia di LaPaz.

Quando sono stata cacciata dalla mia comunità neocatecumenale e dalla Chiesa, ho sentito come se un bisturi mi dividesse a metà senza anestesia.

Ricordo quel momento come la mia morte spirituale. Da allora, non sono più stata capace di mettere piede in una chiesa. Ci ho provato ma non ho potuto.
Nella mia vita è subentrato il silenzio di Dio.

Nei peggiori momenti della vita, quando la sofferenza è insopportabile, la cosa più pesante è il silenzio che rimane dopo che la tua anima è stata distrutta. Coloro che hanno sperimentato momenti drammatici come questi, sanno che ciò che rimane, alla fine, è sempre il silenzio.

Questo è ciò che forse meglio definisce uno shock traumatico troppo enorme per essere espresso a suon di parole. Il silenzio dopo l’esplosione di una bomba…

Qualcosa di simile è ciò che mi è accaduto quel giorno.

Il prete del Cammino che mi espulse era il "catechista" dei miei "catechisti" (cioè un livello sopra quelli del mio). Uno che ha “camminato” con Kiko, non so quando, ma so che si sono frequentati. Ora è in pensione, non so se è parroco onorario o prete in una parrocchia o cos’altro… probabilmente neppure si ricorda di me, perché non mi ha mai chiesto scusa.

Se si fosse ricordato di me, probabilmente avrebbe chiesto perdono, ma penso che proprio non si preoccupi di ciò che ha fatto; dentro di sé, probabilmente pensa che ciò che ha fatto fosse “normale”.

Kiko, comunque, ne era al corrente: ne sono certa, perché nella nostra comunità c’erano dei problemi gravi e i nostri "catechisti" ne avevano parlato personalmente con lui.

Kiko aveva dato loro dei consigli e li aveva mandati a parlare con la comunità, si suppone per aiutarla: ma in realtà la loro visita consistette in una specie di processo davanti al Sinedrio.
Tutti erano impauriti dal momento che l’unica soluzione solitamente usata nel cammino per ogni cosa è:
-“Vuoi seguire Gesù Cristo? … Sì o no?”Se rispondi sì, allora la domanda successiva è:
-“Sei disposto ad obbedire ai catechisti prima di tutto e in ogni caso?”Così io risposi:
-“Sì, a patto che i catechisti seguano la dottrina e gli insegnamenti della Chiesa”.
Fu allora che cominciarono i problemi.

Perché nel Cammino non è previsto che si aggiunga alcunché a quel “Sì” che si vogliono sentir dire.

Così, quando udirono la mia risposta, capirono che stavo ponendo loro delle condizioni, perciò, per loro, le stavo mettendo a Cristo.

E così ripeterono la stessa domanda.
Ed io ripetei la mia risposta.
Ed allora… fu guerra!

Una violenza terribile: violenza mentale, violenza di linguaggio, assoluta violenza psicologica… e tutti i presenti erano veramente impauriti.

Quella sera vidi i miei “fratelli” di comunità, quelli che di solito erano alti come dei castelli, genitori, uomini adulti, tremare per la paura, piagnucolare come bambini, veramente terrorizzati.

Perché tanto terrore? La risposta è scontata.

Quando entri in “Cammino” a 13 anni e i tuoi genitori e i fratelli sono tutti in “Cammino”, tuo marito, i tuoi parenti, i tuoi colleghi, i tuoi amici più cari sono tutti là, e tu se solo pensi alla remota possibilità di perdere improvvisamente tutto…
tanti anni della tua vita buttati via…
come spiegarlo ai tuoi bambini? Cosa dirai loro quando la vostra casa sarà vuota? Cosa farai quando nessuno dei tuoi amici ti guarderà più negli occhi o riderà con te? Con chi potrai bere una birra o chiacchierare, o andare a pranzo o festeggiare il tuo compleanno? Tutta la nostra vita è stata costruita attorno al “cammino”.

Questo è stato ciò che è accaduto in realtà a noi, a mio marito e a me.

Anche mio marito fu cacciato.

Ed improvvisamente fu come se le nostre vite si sgretolassero, come dopo la bomba di Hiroshima.
La vita non meritava più d’essere vissuta. C’era solo morte e silenzio. E noi come coppia ed i nostri bambini fummo lasciati soli, abbandonati.
Per cominciare, trent’anni di vita da buttar via.
Non desidero rendere pubbliche le nostre peggiori situazioni personali, dico solo che i neocatecumenali hanno ucciso la nostra fede. Mi sono sentita come una donna a cui hanno strappato via il figlio.

Dove era la nostra madre Chiesa?

Risposi immediatamente a quel sacerdote che sarei andata personalmente dal Vescovo e che gli avrei detto che sicuramente la Chiesa non poteva permetterlo! Chi pensava di essere questo sacerdote per cacciarci dalla Chiesa Cattolica? Lui proprio non lo poteva fare!

Quando ci schernì, ridendo e dicendo che lui e il Vescovo erano ottimi amici e che non sarebbe servito a nulla andare a parlare con lui, sentii che, oltre a derubarmi del mio “bambino”, della fede, mi schiantava sulla roccia… e mi venne in mente quel salmo che spesso cantavamo in comunità…
“Giunti sui fiumi di Babilonia ricordandoci di te, Gerusalemme, ci mettemmo a piangere.”

Ma la cosa peggiore fu la seguente.

Quella sera ci telefonò il capo "catechista" responsabile del team (non il sacerdote), una persona davvero buona e molto umile. Ci chiese di perdonare quel sacerdote perché, ci disse, “era fatto così” e aveva “perso il controllo”; ci chiese di dimenticare tutto e di tornare in comunità.

Inoltre ci disse anche di non andare in parrocchia per un po’ e che il parroco (anche lui presente alla riunione) ci proibiva di andare alla Veglia di Pasqua.

Cosa???

Quello fu il colpo di grazia, come quello che il torero assesta al toro dietro il collo per porre fine alla sua agonia.

Quel giorno, solo sue fratelli della comunità ci seguirono e lasciarono la sala con noi. Nessun altro si mosse. So che molti avrebbero voluto farlo, ma non ne ebbero il coraggio perché temevano di venir espulsi e di “distruggere” anche la loro vita, come seppi in un secondo tempo.

Hanno scelto di tradire se stessi, di andare contro la loro coscienze, soprattutto per i loro figli, che erano in procinto di entrare in “cammino” nelle proprie comunità. Gli abbiamo risposto che noi non vorremmo per i nostri figli ciò che non è buono per noi.

Da allora, i miei figli hanno messo piede in una chiesa in davvero poche occasioni. Non posso educarli nella fede cattolica perché non ho più fede.
Non posso più credere nella Chiesa. Mi dispiace, ma non posso. E i miei figli non mi fanno neppure più domande su questo argomento.

Il maggiore, dopo qualche anno, ha dovuto andare in terapia. Dopo qualche tempo, ci rivelò che, quando era piccolo e lo portavamo in parrocchia, le babysitter neocatecumenali lo picchiavano.
Non ci ha detto più nulla oltre a quello.
A quel punto ci siamo rammentati che, ogni volta che lo lasciavamo con quelle babysitter, dovevamo portarlo al pronto soccorso perché aveva febbre alta e sintomi di soffocamento. Era quasi automatico. Andavamo alle celebrazioni e lo lasciavamo con gli altri bambini durante Eucaristie, Pasqua, convivenze ecc. ed ogni volta lo ritrovavamo che piangeva ininterrottamente, paonazzo, pieno di moccoli, mentre tossiva e vomitava.
E piangeva sempre, dal primo minuto all’ultimo, quando lo riprendevamo diverse ore più tardi.

Successivamente i medici gli hanno diagnosticato una grave allergia ad una spora che si sviluppa negli ambienti molto umidi. Nel sotterraneo della parrocchia i bambini e le babysitter venivano messi in una stanza molto piccola, senza finestre ed areazione, sporca e polverosa.

Nei corridoi della parrocchia, che si allagavano con la pioggia, c’erano i topi e, date le molte spese da pagare, il parroco chiamava i derattizzatori solo quando i vicini protestavano.

Queste erano le pessime condizioni sanitarie nelle quali lasciavo i miei figli che fecero ammalare il mio primogenito; a causa del suo malessere, piangeva molto e le babysitter lo picchiavano perché la finisse.

Quando appresi tutto ciò dallo psicologo che aiutava mio figlio per problemi scolastici, mi sentii arrabbiata ed offesa. I cosiddetti "catechisti" dicevano sempre che i bambini si ammalavano di asma perché avevano madri isteriche. Così per loro io ero una madre isterica, naturalmente, visto che mio figlio aveva l’asma.

Strano soffrisse di crisi d’asma visto che avevamo i locali della parrocchia pieni di babysitter, ratti e funghi. Ma che coincidenza!

Il mio "catechista" fu chiaro: mio figlio si era ammalato perché il diavolo mi voleva allontanare dal “cammino”; mi disse i figli non ti possono mai allontanare da Dio perché appartengono a Lui.

Tutto ciò è accaduto anni fa, ed ancora non posso scriverne senza usare un alias perché ho ancora dei parenti stretti in “cammino”, nella mia stessa parrocchia.
Sono il mio unico legame rimasto con loro, sfortunatamente, ed essi sanno OGNI COSA di me e della mia vita. Sanno tutto… Se sto bene, se sto male, se i miei figli hanno dei problemi, se entro od esco di casa… sanno proprio tutto.

I miei "catechisti" sono morti.

Il santino di san Kiko
La mia comunità è stata ferita mortalmente.
Questa è la prova che le cose non funzionavano bene.
Come ho saputo recentemente, il "catechista" dei miei "catechisti" si è risolto a fare esattamente ciò che avrebbe dovuto fare quando fummo visitati quel giorno, quando non ci vollero ascoltare ed uccisero il messaggero per non ascoltare il messaggio.
Sembra che la vedova del catechista umile che ci aveva chiamato a casa quella sera subito ci ricordò al resto del team quando finalmente optarono per quella decisione.
Disse qualcosa come “Ricordate quei fratelli che volevano disperatamente dirci qualcosa, anni fa? Dissero qualcosa a mio marito, su qualcosa di molto serio che stava succedendo in comunità”.
Signora "catechista", ti ringrazio dal profondo del mio cuore perché almeno c'è qualcuno di abbastanza ragionevole su ottanta persone che furono testimoni del fatto quel giorno… ma il male fatto e condiviso, la ferita da loro inferta mai si rimarginerà.

Mi rendo conto che questa testimonianza è troppo lunga; la tradurrò e la invierò a JungleWatch cosicché anche loro possano leggerla. I miei amici su CruxSancta già sono già a conoscenza di tutto, l’ho già raccontato molte volte nei miei commenti sul blog.

Penso che dovremmo concludere che è necessario unire le forze tra ex appartenenti del Cammino di lingua e paesi differenti cosicché le nostre esperienze raggiungano i confini della Terra.
Non voglio che nulla di ciò che ho provato e vissuto accada finanche al peggiore dei miei nemici.
In CruxSancta, degli ex kikos (per usare un termine più immediato) di differenti paesi di lingua Spagnola scrivono le loro esperienze e siamo tutti concordi… ci sono troppi aspetti in comune e sono ripetute in tutto il pianeta, indifferentemente dove o con chi.

Il “cammino” contiene in sè il seme della distruzione. Il male è connaturato al sistema in quanto tale, indipendentemente dalle persone. Nel mio caso, per esempio, erano coinvolti due differenti team di "catechisti" provenienti da diverse parrocchie.
Forse, in circostanze differenti, io non ne avrei sofferto, ma sarebbe successo nella parrocchia accanto. So che ci sono molti altri casi come il mio, se non altro per il fatto di essere stati esclusi per motivi di coscienza.

Il “cammino” è molto contraddittorio su questioni fondamentali per la fede Cattolica.

Ci sono molte persone che seguono Kiko e i catechisti come pecore, inclusi molti sacerdoti, specialmente i Redemptoris Mater, che hanno interiorizzato che, persino sopra il Papa, c’è Kiko, e che quindi sono i suoi portavoce autorizzati, repliche di Kiko in scala minore, i suoi catechisti.
La nostra speranza è dal fatto che, fra le pecore grasse e soddisfatte del “cammino”, ci sono persone che cercano di seguire Cristo in uno spirito di verità e di coerenza, senza ipocrisia ed interessi personali e che sentono ogni tanto la propria coscienza che lancia segnali perché i pezzi del puzzle non coincidono.
Ad ogni modo, è troppo elevato il prezzo da pagare, ed è un prezzo disumano.
La mia sofferenza per ciò che è accaduto mi ha causato un trauma fisico e psichico considerevole.
Conosco alcuni che allora erano miei buoni amici ancora sepolti lì e che soffrono molto, non sono felici. I loro figli vanno ad ascoltare la "catechesi" ed entrano in comunità. Sono ancora lì, ad interpretare i medesimi ruoli.

In realtà il “cammino” sopravvive grazie ai figli e ai nipoti dei più anziani.

Almeno in Spagna, sono davvero pochi quelli vengono a formare nuove comunità neocatecumenali e ancora di meno non sono imparentati a qualcuno che già frequenta. Questo è ciò che lo rende se non altro più facile, anche se non ne sono contenti, lo proseguono.
Hanno scelto di vivere in un ghetto, e il ghetto che si sono costruiti è molto confortevole. Naturalmente, è un ghetto molto efficiente.
Kiko ha costruito una torre per se stesso.

Non so se si può definirli come un “Nuovo popolo di Israele”, perché non collaborano alla costruzione della Chiesa cattolica ed Universale, ma la loro particolare visione di ciò che essi vogliono sia la chiesa: una grande comunità di comunità… Neocatecumenali, naturalmente, e non altro.
Quando ho sentito da alcuni Vescovi dire che il “cammino” è quello che meglio rappresenta la fede in Cristo (che ridere!), ho pensato che si stanno davvero godendo una specie di luna di miele con Kiko.
E che ritorneranno alla dura realtà, prima ancora di quanto pensano.

Il problema sono le persone di buona volontà che si fidano dei propri sacerdoti… persone che pensano che davvero siano guidate da Cristo e non da Kiko.

E' Gesù il Buon pastore, non Kiko.
Il “profeta” di Palomeras, Pako la Vendetta, come lo chiamiamo noi di CruxSancta, vuole solo un certo tipo di pecore e i migliori pascoli.
Il resto, secondo me, poco importa.
La sua maniera di risolvere le questioni è la stessa usata dai catechisti con noi: “Siete con me o contro di me”… o me o nulla, o il “cammino” o la morte.

Sono gravemente ferita ma sono viva.
E finché vivrò, farò parlare il mio cuore.

Grazie.
LaPaz

37 commenti:

Vincenzo ha detto...

Non so se sia ancora lontana dalla Chiesa - spero di no, ma purtroppo sembra di sì -, ma auguro a LaPaz di trovare una parrocchia non NC - di quelle dei "cristiani della domenica" (come veniamo da loro chiamati), tanto per intenderci -, di affidare al Signore Gesù presente nel Tabernacolo le sofferenze sue e dei suoi cari, e di ritornare alla Chiesa di Cristo, quella vera! Viva Gesù, viva Maria!

LAPAZ ha detto...

Grazie per la publicazione.
l'obiettivo principale è che la Chiesa può leggere in diverse lingue che le cose sono fatte all interno del Camino Neocatecumenali.
La distruzione della persona non è sullo Statutos.
Non voglio compassione, voglio la Chiesa ad ASCOLTARE.
La Chiesa dovrebbe sapere che la questione del Camino scoppierà prima o poi perché molti ex-kikos sonno alla ricerca di aiuto di esperti di culto.
La Chiesa deve reagire. Ci sono migliaia di carcasse di ovini nelle grondaie del Camino. Pecore feriti sono alla ricerca di un aiuto esterno della Chiesa perché la Chiesa non ascolta.
I vescovi sono responsabili subsidiari in vigilando.


The main objective is the Church can read in several languages what things are done inside the Neocatechumenal Way.
The destruction of the person is not on Statutos.
I do not want pity, I want the Church to attend.
The Church should know that question of the Way will burst sooner or later because many ex-kikos are seeking help from cult experts.
The Church must react. There are thousands of dead sheep in the gutters of the Way.
Injured sheep are seeking help outside the Church because the Church does not listen to them.
Bishops are subsidiary responsable in vigilando.

Valentina Giusti ha detto...

Quando LaPaz tu parli di Chiesa, pensi ai vescovi, ai cardinali, al papa forse?
Io penso invece al popolo di Dio. Le esperienze come la tua vanno raccontate proprio perché si sappia cosa può succedere all'interno del cammino. Nel momento in cui il lamento della pecora ferita prevarrà sul belato di quella pasciuta, sarà impossibile per i falsi pastori continuare a prosperare e la verità sarà così evidente che nessuno potrà continuare a far finta di non vedere.

l'apostata ha detto...

Ne ho viste di famiglie uscire distrutte nella fede, con figli che rifiutano la Chiesa perché si sono sentiti traditi.

Capita, e spesso. E i fuoriusciti, molto più numerosi dei canmminanti, vengono ignorati e dimenticati da tutti.

Qualcuno ha mai sentito Sankiko spendere una parola di comprensione per loro/noi?

I frutti del cammino.

LAPAZ ha detto...

Valentina, grazie. E 'vero: quando dico Chiesa intendo pastori.
Pastori responsabili delle pecore di Dio.

l'apostata ha detto: "E i fuoriusciti, molto più numerosi dei canmminanti".
Naturalmente, "ex-kikos" siamo più che "kikos".
Siamo più, ma non diamo decima e non riempire le piazze.
Noi non finanziamo i costi della grande meretrice.

Dove sono i kikozombies italiani? Ah, oggi è il giorno del Signore!
Sono letargico dalla dose di kikotina del Sabato, aggiunti al sovradosaggio della convivencia di inizio del corso.

Parente di neocatecumenali ha detto...

Ciao. Mia sorella è in cammino e uno dei suoi figli (i miei nipoti) vuole essere un ragazzo itinerante. Non ho mai visto bene il cammino, ma vorrei sapere cosa vuol dire ragazzo itinerante. Grazie.

Ruben ha detto...

Parente di neocatecumenali ha detto...
Ciao. Mia sorella è in cammino e uno dei suoi figli (i miei nipoti) vuole essere un ragazzo itinerante. Non ho mai visto bene il cammino, ma vorrei sapere cosa vuol dire ragazzo itinerante. Grazie.
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Significa andare a fare il "missionario" di lusso in paesi comodi; tentando di "incistare" il Cammino, nelle parrocchie colà già esistenti.

luca ha detto...

Ruben non e' vero. Ho amici itineranti in Vietnam e Camerun.

Luca

Anonimo ha detto...

@ Lapaz
E' incredibile l'arroganza dei neocatecumenali.
NESSUNO, e dico NESSUNO, può vietare a qualcuno di andare ad una celebrazione eucaristica (Messa), soprattutto se è la "Veglia delle Veglie", ossia la Veglia di Pasqua.
Speriamo che presto la "Santa Madre Chiesa Gerarchica" (cfr Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio di Loyola, n. 353) corregga seriamente tali gravissimi errori e arroganze.

@ Parente di neocatecumenali
Alcuni neocatecumenali vanno nel loro luogo di missione (estratto a sorte) anche in posti disagiati (questo è quello che succedeva soprattutto nel primo periodo del Cammino, ora è molto più facile e agevole andare in missione). Il problema grave però è che loro non vanno ad annunciare la CHIESA, ma soltanto KIKO e il Cammino... ovunque nel mondo. Non sono loro che si adeguano alla realtà del posto, ma cercano di far adeguare la Chiesa locale al loro modo di vivere il cristianesimo, che spesso e volentieri è molto distante da quello della Chiesa.

Andrea Shalom


C. ha detto...

Significa andare a fare il "missionario" di lusso in paesi comodi; tentando di "incistare" il Cammino, nelle parrocchie colà già esistenti.

Mi permetto di rispondere perché itinerante lo sono stato, e anche per tanti anni in posti diversi del globo: Europa, Nord America, Sud Est asiatico...

Innanzitutto, pur non essendo un fan del cammino, occorre precisare alcune cose:

non si va a fare il missionario "di lusso", assolutamente sbagliato.

"Di lusso" ci stanno i supercatechisti del settore: parlo dei responsabili che dipendono da Kiko, i c.d. "volontari" comprese le famiglie vivono in situazioni molto precarie.

Io non ho mai fatto "vita da lusso", vivevo dove trovavo alloggio. Mai nelle grotte, ma neppure in hotel 5 stelle.
I paesi non sono sempre tanto "comodi", perché si può andare in Libano, Pakistan, etc.
Cmq anche in questi paesi mai non in situazioni troppo pericolose, sia chiaro.

Cmq nell'itineranza si porta il cammino, non tanto quello che ha la Chiesa cattolica. Tutto è finalizzato all'espansione del movimento, gli unici riferimenti sono gli adepti del cammino nel paese dove vai.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
by Tripudio ha detto...

Ricordo che i commenti totalmente anonimi - tanto più quando contengono calunnie o accuse campate in aria - verranno cestinati.

LAPAZ ha detto...

c. ha detto: "Cmq nell'itineranza si porta il cammino, non tanto quello che ha la Chiesa cattolica. Tutto è finalizzato all'espansione del movimento, gli unici riferimenti sono gli adepti del cammino nel paese dove vai".

Infatti, l'obiettivo finale della itineranza è l'espansione del Cammino Neocatecumenale. Creare e rafforzare le comunitá del Camino Neocatecumenal o supporto logistico umano, ad esempio, le donne sole nei seminari Redemptoris Mater per cucinare e pulire y le done sole di cura per i bambini di famiglie e tenere casa.

Alcuni amici erano in mision in Perù e aveva una moglie per aiutare con la pulizia, un'altra donna per riciclare i vestiti (in Spagna, che non esiste) y e un altro per la cura dei bambini. La sua comunità di Spagna ha pagato il prestito bancario ipotecario, ha inviato il denaro ogni mese per subsistir e pagare viaggio per tornare alla convivenza dei passi, incontri annuali con Kiko, visite al medico, etcetera.

Ho una persona nella mia famiglia per aiutare a pulire e cuocere in un seminario Redemptoris Mater. Ogni Domenica mangiare deliziose bistecche donato per seminario, ricevere donazioni dalla migliore frutta e verdura, etcetera.

Ma non ha alcun documento ufficiale attestante lo status giuridico di missionario cattolico. Dovevo andare e venire come turista.
Sono solo lavoro libero.

Ruben ha detto...

Avete capito?!!
Personale nei Redemptoris Mater a costo zero!
Almeno in italia, detti seminari, non godono di extraterritorialita'; ispettori dell' INPS e Guardia di Finanza, dove siete?!!....
---

by Tripudio ha detto...

Beh, non era lavoro nero: era volontariato obbligatorio, cioè schiavismo, cioè "itineranza di servizio".

Che viene imposto anche a chi è fuori dal Cammino: per esempio molte parrocchiane della diocesi di Callao sono stufe di dover lavare le mutande e pagare i sigari ai seminaristi kikiani.

Nel libro di Sandro Marzano c'è la testimonianza di una donna spedita dai kikos in una itineranza di servizio nella quale non era libera neppure di partecipare alle liturgie neocatecumenali (figuratevi!).

LAPAZ ha detto...

Valentina, ayuda por favor con el idioma! Puedes traducir lo siguiente al italiano?
El traductor de Google dice cosas raras.

Hay auténticos clanes familiares entre los itinerantes. Sucede igual que con los kikos rasos: hay de primera, segunda y tercera división, luego de categoría local.
Hay familias con renombre, que tienen itinerantes en misión, músicos en la orquesta del Camino, profesores en los Seminarios, presbíteros bien colocados, catequistas responsables....uff. Una auténtica casta, como las de la India. Los pata negra, claro.

Ci sono autentici viaggi tra clan familiari. Come accade con i privates kikos: ci sono di prima, seconda e terza divisione, quindi ricerca locale.
Ci sono famiglie con rinomati in missione con musicisti dell'orchestra internazionale del Camino, gli insegnanti nei seminari, sacerdoti in buona posizione, catechisti responsabile .... uff. Una vera e propria razza, come l'India. Il piedino nero, naturalmente.

En el Seminario donde está mi famliar, en un país de Hispanoamérica, la que manda de verdad es una señora viuda que es de la misma comunidad de origen que el Rector.
Es una auténtica capo. Procede de una de esas familias de pata negra del Camino en Madrid. Todos sus miembros son elegidos para todo Son multicarismáticos. Esa señora ordena y manda en todo de todos.

Il seminario in cui una persona nella mia famiglia, in un paese dell'America Latina, il boss è davvero una vedova che è della stessa comunità di origine Rettore.
E 'un vero capo. Viene da una di quelle famiglie pata negra del Camino a Madrid. Tutti i membri sono eletti per tutto. Sono multicarismáticos. C'è questa signora che tutti gli ordini e comandi di tutti.

Valentina Giusti ha detto...

Scrive LaPaz:
Ci sono veri e propri clan familiari tra gli itineranti. Succede così come per i semplici kikos: ce ne sono di prima, seconda e terza categoria, e poi di qualità nostrana.
Ci sono famiglie importanti, che hanno catechisti itineranti, musicisti nell'orchestra del cammino, professori in seminario, presbiteri ben sistemati, catechisti, responsabili...uff!
Insomma, un'autentica casta, come quelle dell'India. Naturalmente, col bollino di qualità!
Nel Seminario dove sta un mio parente, in un paese dell'America Latina, chi comanda davvero è una vedova che sta nella stessa comunità di origine del rettore.
È un autentico capo. Viene da una di quelle famiglie col sigillo di qualità del cammino di Madrid.
Tutti i suoi membri sono degli eletti per definizione, multicarismatici.
Questa signora comanda e dispone in tutto e per tutto.

LAPAZ ha detto...

Gracias, Valentina!
Para todos, perdonad mis dificultades con vuestro idioma.

Ruben ha detto...

@ by Tripudio ha detto...
Beh, non era lavoro nero: era volontariato obbligatorio, cioè schiavismo, cioè "itineranza di servizio".
---
Tripudio, non volevo infierire oltre; hai giustamente completato tu.

Valentina Giusti ha detto...

Prego LaPaz, per me è un piacere. Vuol dire che impareremo a vicenda! Continua a scrivere, presto ci capiremo perfettamente! :-)

Anonimo ha detto...

Forza Lapaz, non so cosa dirti per incoraggiarti. Se sei stata in grado di fare quel che hai fatto troverai anche la serenità interiore e la forza per tornare in una chiesa o altrimenti continuare il dialogo solitario con Dio come attualmente faccio io. Mi veniva da piangere a leggere quel che hai vissuto. Mi rispecchio nella tua storia. Anche io mi chiedo, con chi prenderò una birra? non farò più parte delle feste al matrimonio, non so con chi festeggiare la pasqua, come ritrovare se possibile la pace in famiglia anche se sono un "fuoriuscito" ecc ecc e soprattutto su cosa fondo una mia famiglia (che ho ancora tutta da fare) avrei potuto continuare per anni a far quello che ho scritto e anche più ma prima di addormentarmi il confronto con la mia coscienza sarebbe stato dura affrontarlo. Simich

psyco ha detto...

IL FANGO E IL SEGRETO " virtual goldmine of Neo secrets " !!!

http://www.junglewatch.info/2015/11/the-mud-and-secret.html

THE MUD AND THE SECRET - An informal and private translation in English of this 165-page work is well underway. English translations of three other key books written in Spanish have also been started.

psyco ha detto...

I NEOCAT VANNO RECLUTANDO ALTRI ADEPTI !!

http://www.junglewatch.info/2015/11/the-sect-recruits-again.html

Lino ha detto...

@ psyco ha detto... "An informal and private translation in English"

Certo una copia informale e privata potrebbe dare adito a rimostranze di un autore (l'editore non ne verrebbe mai a conoscenza, si può esserne certi). Io, però, che l'autore lo conosco abbastanza bene, do per certo che oltre le copie informali e private in inglese nemmeno copie informali in latino, greco, cirillico e azteco lo disturberebbero :-)

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
LAPAZ ha detto...

Lino, por favor, lo publicaréis en español?
Lino, please, will you publish an Spanish edition? Por favor!!!

Por favor, Valentina, puedes explicarme o traducir el último comentario que escribió el anónimo que decía "Forza, Lapaz", es que el traductor de Google no lo capta bien. Muchas gracias.
Please, Valentina, could you explain or translate the commentary of that anonym who started "Forza, Lapaz", Google translator doesn't catch it. Thanks a lot.

Anonimo ha detto...

OT
articolo interessante da leggere :

"La congiura contro la Chiesa dei precursori dell'anticristo "
Nel sito : opportuneimportune blogspot.

Xz

Lino ha detto...

@ LaPaz
I wish I could publish in spanish, LaPaz, but it is not me who can take this decision. Only my publisher can do it.

by Tripudio ha detto...

Il punto più importante di questa testimonianza è che i cosiddetti "catechisti" esigono ubbidienza assoluta, incondizionata.

Così come trasformano l'ubbidienza alla Chiesa in schiavismo, ugualmente trasformano la liturgia in una carnevalata.

Ed è giusto dire "carnevalata", è giusto chiamarla "pagliacciata", perché è una parodia ridicola e offensiva della santa Messa. L'hanno trasformata in una gazzarra parolaia, 100% Kiko, con quell'imbarazzante balletto-girotondo finale, antiliturgico e pagano. Un cerimoniale da osteria di campagna, desacralizzato in ogni modo, dissacrante e triste, in cui recitare una parte ipocrita solo per contentare i due idoli Kiko e Carmen che l'hanno inventata («noi portiamo avanti... nove è il numero dell'evangelizzazione...»).

E i frutti del Cammino si vedono: tante anime straziate e devastate, divisioni dolorisissime, false vocazioni, esaurimenti nervosi, perdita della fede, suicidi, e soprattutto tanta tantissima ipocrisia.

Non ci vuole molto a capire, di fronte a questi "frutti", chi è il vero Padre del Cammino.

Valentina Giusti ha detto...

Cara LaPaz, provo a tradurre anche se il mio inglese è precario.
Dice Simich: 'Be brave, LaPaz, I don't know what to say to encourage you.
Id you have been able to do what you did, you will no doubt find also the interior peace and the strenght to enter a church again and anyway to continue a solitary dialog with God as I am doing now.
I felt like crying when I red what you have gone through .
Your story is very similar to mine: I too wonder who will I have a beer with, I'll be no longer be invited to wedding parties, I don't know who I will celebrate easter with, if it is possible to find again peace in my family even if I am an ex-nc ecc, and above all on what I am going to found a new family.
I could have gone on for years doing what I did and more, but it would be hard to face my conscience before going to sleep.'

LAPAZ ha detto...

Gracias, Valentina. Podrías traducir un mensaje para esa persona, por favor?
@Simich, en tus palabras siento dolor y también compasión. Por favor, tenemos que unir nuestras voces. El mayor daño que los sectarios pueden infligirnos es hacernos callar. Los que obran mal son quienes deberían sentir temor, no los que obran bien.
Estamos lejos, no podemos tomar un café físicamente, pero sí comunicarnos. Sigue escribiendo, por favor! No calles! Un abrazo muy cariñoso y gracias!".
Valentina, podría escribirte a algún correo a través de los bloggers? Tú puedes escribir a Sandavi? Él tiene mi dirección. Gracias, un beso.

Valentina Giusti ha detto...

Dear LaPaz, if you write in spanish using simple sentences as you did answering to Simich, you are perfectly readable!
My address is ValentinaGiusti4@gmail .com
A big hug :-)

LAPAZ ha detto...

@Valentina, gracias, te he enviado un mensaje a esa dirección de correo.

@Lino, te escribí un mensaje hace unos días a la dirección de correo del blog. @Lino, I sent you a message some days ago to the blog's email.

Lino ha detto...

@ LAPAZ
I have not received your message, LAPAZ. I would ask you to send it again to linolista@gmail.com

LAPAZ ha detto...

Thank you, Lino, I have just sent it now!

Anonimo ha detto...
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