venerdì 20 luglio 2018

Una "tappa del silenzio"?

Chiassata "liturgica" neocatecumenale
Salve, mi chiamo Fabio e avrei una "piccola" domanda da porvi. Mi sono imbattuto nel vostro blog a seguito di una "frequentazione", se così si può definire, con una ragazza neocatecumenale, che adesso credo sia al "secondo passaggio". Il vostro blog mi ha aiutato a unire tanti pezzi che prima non riuscivo a incastrare.

L'estate scorsa ho conosciuto questa ragazza, come dicevo, facente parte del cammino. Inizialmente, seppur in forma d'amicizia, ci siamo legati molto. Finita l'estate restammo d'accordo sul fatto di voler cominciare a uscire insieme. Arrivati al momento in cui veramente sarebbe potuta nascere questa relazione, qualcosa è cominciato a cambiare. Freddezza a giorni alterni, battibecchi continui, distanza. Senza mai arrivare a una chiusura definitiva, soprattutto da parte sua. Ovviamente ho pensato fossero le solite dinamiche di una frequentazione che per tanti motivi non va. Può capitare, fa parte della vita. Ma cominciai a notare in lei cose troppo strane.

Una delle sue scuse più frequenti era la mancanza di tempo a causa degli studi universitari e di tanti altri impegni, compresa la comunità. Ma soprattutto mi disse per ben due volte che aveva il bisogno di stare da sola in quanto era arrivata a una certa tappa del cammino detta "del silenzio", e che non poteva spendere energie per non so che motivo. Ad ogni modo ci incontrammo qualche altra volta senza che il rapporto si evolvesse mai. Una di queste uscite avvenne una settimana dopo che lei aveva partecipato ad una "convivenza", impegno che appresi essere inderogabile. Venni quindi invitato a prender parte a dei loro eventi aperti al pubblico.

Fu qui che cominciai a sentir puzza di bruciato e a sospettare che lei volesse verificare quanto io fossi disponibile ad entrare nel cammino. Rimase molto male quando dissi sinceramente che alcune cose del Cammino non mi piacevano e chiuse immediatamente il discorso (ciò avvenne nonostante lei mi avesse sempre detto di essere aperta al dialogo).

Potrei elencare tante altre stranezze, ma preferisco fermarmi qui e non perdere il focus della questione. Prima di passare alla domanda concludo con le cose che credo possano essere degne di nota vissute o scoperte in questi mesi:

  • in presenza delle sue amiche neocatecumenali non si aggregava mai per più di quindici secondi quando ci incontravamo, trattandomi come un conoscente qualsiasi e millantando che una di loro avesse problemi di salute (falso). Ho scoperto che accadeva la stessa cosa anche in presenza delle sue amiche non della comunità. Una volta ammise che queste amiche neocatecumenali erano sempre pronte ad accusarla di perdere troppo tempo a parlare con la gente.
  • Le suddette "amiche" l'hanno accusata gravemente durante le riunioni comunitarie, di essersi assentata alle funzioni del sabato sera per seguire i propri impegni. Questo l'ha fatta stare parecchio male.
  • La prima volta che uscimmo insieme era di sabato. Lei inizialmente aveva declinato l'invito perché certe sue amiche le avevano fatto storie per non essere uscita con loro nelle ultime settimane. Fu già il giorno che cominciarono i suoi strani comportamenti, quasi a voler mantenere una distanza nei miei confronti, distanza che difatti mi sembrava forzata e non sincera. Col tempo ho scoperto che le amiche fossero le solite e che evidentemente l'essere uscita con un ragazzo (seppur non fossimo neanche da soli) di sabato piuttosto che andare in comunità è stato un fatto evidentemente sacrilego.

La mia domanda sarebbe principalmente cosa sarebbe questa tappa del silenzio, è l'unica cosa che non riesco a trovare, magari ha altri nomi.

15 commenti:

  1. Francamente non ho mai sentito niente del genere. Probabile che abbia usato una espressione di propria invenzione o ripetendo le parole di qualche catechista. Potrebbe trattarsi del dopo Shemà. Forse l'hanno ascoltata i catechisti e le avranno detto di fare un tempo di silenzio.
    Comunque questo denota solo uno spaventoso plagio mentale, e la dipendenza dalla comunità.

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  2. È davvero molto strano .. "silenzio" nel regno del frastuono per eccellenza?

    Anch'io penso sia 1 cosa che le hanno detto i catechisti a lei sola;
    infatti c'è l'affermazione che le "amiche" NC

    "erano sempre pronte ad accusarla di perdere troppo tempo a parlare con la gente".
    Le suddette "amiche" l'hanno accusata gravemente durante le riunioni comunitarie, di essersi assentata alle funzioni del sabato sera per seguire i propri impegni."
    ---------
    Può darsi che i catechisti, durante 1 visita alla comunità, sulla base di qste testimonianze "amiche", l'abbiano rimproverata e le abbiano imposto, per 1 periodo, di non coltivare frequentazioni con gli esterni al cammino .. cosa che lei, per renderla più comprensibile al ragazzo, ha definito "tappa del silenzio".
    Forse nn se l'è sentita di dire che c'era gente alla quale lei stessa dava l'autorità di de cadere con chi dovesse parlare e chi frequentare.

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  3. Secondo me è probabile che abbia inteso dire qualcosa tipo "consegna del silenzio", ma non poteva essere troppo esplicita poiché... le era stato chiesto silenzio (nel senso di segretezza).

    Negli altri movimenti ecclesiali si parla non di segreto ma di discrezione. Cioè certe cose non possono essere annunciate ai quattro venti poiché non ci sono orecchie disposte ad ascoltare (anche Nostro Signore in certi casi non predicò). Un mio conoscente, per aver solo affisso nella bacheca aziendale un volantino a tema religioso, non solo fu sgridato dal capo ma si guadagnò anche qualche spregevole etichetta dai suoi colleghi di lavoro.

    In sé la faccenda può apparire anche onorevole per lui ("uoooh mi perseguitanoooh!"), nel frattempo lui si è complicato inutilmente la vita sul posto di lavoro (un volantino merita di mettere a repentaglio il sostentamento della tua famiglia? la testimonianza cristiana esige di cercare a tutti i costi di farsi odiare dai colleghi e rischiare il posto?). In altre parole, il soggetto ha mancato di prudenza (che è una virtù cristiana che gli stupidi credono comodamente di poter confondere con la vigliaccheria: gli stupidi, infatti, non usano il talento della ragione, ma lo sotterrano per paura che si consumi).

    Tornando al tema della signorina della "tappa del silenzio", il punto in questione non è cosa le abbiano detto o fatto intendere i suoi cosiddetti "catechisti", ma il fatto - espresso poche righe più sopra - che quei cosiddetti "catechisti" lei li considera più importanti dei propri affetti.

    Immagino che tutte le sue avventure sentimentali avranno questo stesso pattern:
    - lei inizia a provare interesse per uno
    - comincia ad affiorare qualche sentimento, per di più reciproco
    - le amiche ("sorelle di comunità") riferiscono tutto ai cosiddetti "catechisti" e "responsabili"
    - costoro lasciano intendere che lei deve farlo entrare in Cammino altrimenti "non si salvano"
    - lei comincia improvvisamente ad essere fredda e scostante con lui perché sa che lui non entrerà mai in Cammino, quantomeno per il fatto che si sente preso per i fondelli ("ma come, i nostri sentimenti improvvisamente devono sottostare all'iscrizione ad un determinato club?")
    - lui tenta (inutilmente) di salvare il salvabile, pazientando, sostenendo, dialogando, ma lei si allontana sempre di più (poiché le "amiche" vanno riferendo in dettaglio - possibilmente con ampio "ricamo" di circostanze fantasiose aggiuntive - ogni sua mossa ai cosiddetti "responsabili" e "catechisti")
    - lui quindi scopre che se entra in Cammino, si ritroverà in una comunità diversa da quella di lei, e per di più lei avrà sempre a disposizione un buon numero di "arcani" (canti "consegnati", segreti da mantenere tipo la "Decima", ecc.) di cui non potrà parlargli ("tappa del silenzio" e altre emerite buffonate) perché è in una "tappa" più avanzata di lui
    - alla fine della giostra, lei - più o meno addolorata - lo scarica, e prosegue nella vita di comunità
    - successivamente lei incontra un altro, inizia a provare interesse per lui, e la giostra riparte daccapo.

    Da questo patetico circolo vizioso lei ne può uscire solo in tre modi:
    1) se lascia il Cammino, cosicché i propri affetti non vengano "programmati" dalla setta;
    2) se si rassegna a fidanzarsi con un cretino neocatecumenale di un'altra comunità (con contorno di "arcani" dall'una o dall'altra parte, ma pazienza);
    3) se si rassegna a fidanzarsi con un cretino della propria comunità (situazione "ottimale", salvo caratteristiche orrende del soggetto).

    Eh, già: il Cammino blatera di "libertà", e poi pretende di insinuarsi in ogni aspetto della tua vita(a cominciare dagli affetti) e di aver diritto di farlo a costo di calpestare continuamente il buon senso.

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  4. "tappa del silenzio"
    con molta probabilità ha equivocato, associando il silenzio imposto nei lucernari al nome della tappa.

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  5. gli avranno (spezzato) spiegato il canto Siedi Solitario è Silenzioso che si (consegna) canta quando si apre il tempo del secondo passaggio

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  6. Forse la cosa è più semplice ancora.

    Durante il secondo scrutinio, ad ogni incontro, prima di iniziare il sorteggio per vedere a chi tocca essere scrutinato davanti alla comunità, i catechisti raccomandano "il silenzio" su tutto quello che il fratello dirà nel suo personale scrutinio e su tutto quello che i catechisti diranno a quel singolo fratello.
    Di non fare paragoni, perché all'uno potrebbero dire una cosa, ad un altro un altra, anche per situazioni apparentemente simili, "secondo il discernimento" che è suggerito dallo spirito che accompagna i catechisti nel loro ministero.
    Di non commentare neanche tra loro fratelli della stessa comunità, in separata sede: da questo nascerebbero mormorazioni e pettegolezzi.
    MA SOPRATTUTTO NON PORTARE FUORI DALLA COMUNITA' NULLA DI NULLA DI CIO' CHE AVVIENE AGLI SCRUTINI, NE' DELLE VARIE CONSEGNE.

    Scusate, più "Tappa del Silenzio" di così?!

    La ragazza in questione , che appare fragile, alla mercé perfino delle sue "sorellastre di comunità" che appaiono oltremodo odiose e saccenti, nella sua "ingenuità" ha ribattezzato la "tappa del secondo scrutinio" "Tappa del Silenzio"!
    Mai cambio di nome fu più appropriato, per adepti che si inoltrano in un sempre più fitto "Arcano" che alla fine li inghiotte tutti! Meschini!

    Pax

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    1. Sì, più probabile. Il fango e il segreto, insomma ;-)

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  7. Vedi bene Lino che da tempo hai preso il bandolo della matassa.
    Chi fa opere di "fango" ama il "segreto" e predilige le tenebre, perché non si veda la malvagità.
    La consegna del "silenzio" custodisce l'Arcano.
    Ma sempre più vengono alla luce.

    Pax

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    1. Il vero mentitore, Pax, non è chi mente sapendo di mentire. Il vero mentitore è colui che, avendo ripetuto la menzogna un numero infinito di volte, si autoconvince che la sua menzogna sia una verità. Ecco un altro motivo per il quale l'Arcano viene alla luce, essendone la Rete il veicolo.
      Per leggere le menzogne sul cieco nato abbiamo dovuto scavare nelle pagine dei mamotreti segreti finalmente usciti fuori. Per leggere quelle di Zaccheo e dell'acqua della Samaritana, altre mistificazioni con le quali imbrogliare e incupire gli adepti, ci è bastato aprire una pagina di don Iapicca e di kairosterzomillennio.
      Oramai credono che quelle menzogne siano verità e le diffondono.
      Quando accade ciò è l'inizio della fine per i veri mentitori.

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  8. Più di un fidanzato o fidanzata non del cammino ha scritto qui sul blog riferendo di un improvviso mutamento di comportamento del proprio partner subito dopo una convivenza di passaggio.
    Consiglio a Fabio, se già non lo ha fatto, di leggere questa pagina e i link contenuti in essa.

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  9. Credo che dire la "Tappa del Silenzio" sia stato più che altro un modo per fermare le domande del ragazzo.
    Sappiamo tutti che nel cammino molte cose non "devono" essere dette, ci sono gli arcani; e forse per "stoppare" quelle domande di chiarimenti gli avrà detto che non poteva rispondergli (in quel preciso periodo del cammino).
    Nella realtà sappiamo che "gli Arcani" su quello che si fa nel cammino, spesso sono una salvezza per gli stessi camminanti.
    Nessuno vuole far sapere ai propri familiari o agli amici che quel gruppo "religioso" in cui va in realtà è una setta e lui è pure così invischiato che gli dona il 10% di quanto ha.
    Arcano o no, per quanto uno sia "preso dal cammino", sa benissimo che qualcosa non torna, ed è meglio non raccontare cosa succede,in quelle salette, in giro.
    Se fossero veramente convinti di aver trovato "Gesù Cristo" e la Salvezza, lo urlerebbero ai 4 venti, altro che Arcano.
    Ma in cuor loro sanno benissimo che qualcosa non torna, che quel che fanno è bene non dirlo neanche alla Chiesa e agli altri Preti (ma come sono approvati e poi nascondono quello che di approvato fanno?).
    per questo credo che quella ragazza nel dire "Tappa del Silenzio" non abbia fatto un errore; ma abbia semplicemente messo in atto una operazione di autodifesa del suo essere, che non avrebbe retto al giudizio (negativo) forse di quel ragazzo che l'avrebbe vista debole e plagiata da persone che invece si spacciano per "Profeti inviati nella tua Vita".

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  10. Scusate,
    la stessa Religione Cattolica è piena di "arcani"; noi, Cattolici della Domenica. li chiamiamo semplicemente Misteri.
    Sono a disposizione e gratuitamente alla portata di tutti; poi, la nostra Fede farà il resto.
    Ruben.
    ---


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  11. Corre voce che arriverà una "sanzione canonica" per padre Manelli, ottantacinquenne, fondatore dei Francescani dell'Immacolata. La "sanzione" viene descritta dal giornalista Tosatti in questi termini: «si sanziona canonicamente un fondatore di congregazione non per qualche delitto commesso, o per le ragion che hanno portato al commissariamento della sua congregazione, ma perché non ha voluto o non è riuscito a convincere persone sulle quali non ha potere a fare o non fare qualche cosa».

    Questo è il triste stato della gerarchia ecclesiastica di oggi: l'accanimento contro chi dà frutti di fede, e il "pass" a chi dà frutti marci.

    Parlo di quegli ecclesiastici pronti a stracciarsi le vesti per tante cose, ma indifferenti di fronte a scene agghiaccianti come questa.

    Indifferenti proprio come i facinorosi fratelli del Cammino ossessionati dal voler contraddire chiunque non lodi l'idolo Kiko.

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  12. Ciao Ruben, mi fa piacere che sei sempre in attivita'. Jack

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