giovedì 26 luglio 2018

Le donne "silenziose" e "biancovestite" reggono la "candela" a Kiko Argüello.

Dalla pagina Facebook del Movimento Femminile delle Donne Cristiane leggiamo questo intervento:
Affidiamo a Carmen Hernandez nel secondo anniversario della sua nascita al cielo il Movimento Femminile delle Donne Cristiane nato secondo un'ispirazione giunta in parte dal soffio della sua presenza in una di noi, le affidiamo sul banchetto della Gerusalemme Celeste tutte le donne in cammino perché difendano la buona battaglia per la fede, siano custodi della loro vocazione cristiana, conservino la chiamata profonda a difendere e donare la vita si facciano garanti della luce divina che illumina ogni donna sulle orme di Maria Madre della Chiesa.
Ora Pro Nobis.
Ballo di fine cammino alla Domus:
con la veste bianca in Cielo, insieme a tutti i Santi.

L'avevano messa in pausa, la Carmen, ma con la ricorrenza del secondo anniversario è tornata sulla ribalta riproponendo per il secondo anno la novena e con questo affidamento a lei del Movimento Femminile delle donne cristiane nato a settembre 2017.

Nonostante il silenzio di mesi, mai hanno smesso di relazionarsi con la compianta Carmen come se fosse già una santa riconosciuta dalla Chiesa, mai hanno smesso, con il loro lavoro più o meno sotterraneo, a dare per certa la canonizzazione.

Carmen è "nata al cielo" ed è già santa (poverina, speriamo almeno che qualcuno nel cammino si preoccupi di farle celebrare qualche messa in suffragio!). Ella ha un posto tra i "santi di categoria superiore" (sperando che non l'abbia inaugurato lei, altrimenti, in attesa della dipartita di Kiko le tocca pure stare da sola!). Dopodiché viene invocata come protettrice del Movimento "da lei ispirato" e che a lei viene affidato. Movimento che nasce da "un'ispirazione giunta in parte dal soffio della sua presenza in una di noi": espressione oltremodo inquietante. Cosa significa il "soffio della sua presenza in una di noi" parlando di una persona deceduta da due anni? Non è questa una espressione ricorrente nella Chiesa Cattolica, neanche per indicare la continuazione nei figli spirituali dello spirito di un vero santo iniziatore, quando pure sia stato elevato agli onori dell'altare! Evoca, a sentirla così, più l'esperienza di una medium in piena seduta spiritica! La costituzione di questo Movimento femminile, a un anno dalla sua dipartita, nasce anch'esso nell'ottica della canonizzazione.

Meraviglia come Kiko abbia ratificato qualcosa che non sia nata da una sua ispirazione, ma da quella di alcune donne che, non rivestendo nel cammino alcun ruolo di un qualche rilievo, millantano un soffio carmeniano che ha spirato in loro.
Conoscendo Kiko, che non ama incursioni sul terreno dove domina con potere assoluto, delle due l'una: o gli è stata sottoposta in precedenza questa iniziativa e lui l'ha benedetta; o l'ha considerata nel campo di azione di competenza di Carmen, l'unica che ha condiviso con lui alla pari il potere, una Carmen sempre viva e operante, che anche dal cielo continua la sua attività, e in questo Kiko non entra.
Unica spiegazione possibile, poiché fa notizia che per la prima volta Kiko Argüello avrebbe riconosciuto la legittimità di una ispirazione divina che non passa per lui e neanche proviene dal cerchio a lui più vicino, ma addirittura da un gruppo femminile di fans camminanti e non.
Non lo ha fatto con la storia arcinota di don Fabio Rosini, confermato infinite volte dai fatti e dalla Chiesa, così come non ha mai tollerato cantori ispirati: quando qualche canto lo ha convinto, se ne è appropriato, facendolo suo.

Kiko sorregge una "liquefatta" Costanza Miriano.
Merita nota anche questa espressione: "le affidiamo sul banchetto della Gerusalemme Celeste tutte le donne in cammino.." e ci chiediamo, ma cosa significa: affidare sul banchetto? Pur di non pronunciare la parola altare, sono capaci di tutto, anche di usare espressioni che non hanno alcun senso!

Infine, dopo aver impetrato da lei (e parliamo sempre di Carmen) tutte le grazie e messo tutto nelle sue mani, finalmente arriva anche un accenno alla Vergine Madre! Per concludere che il cammino tracciato per ogni donna, lungo il quale Carmen le guida sicure dal cielo, è "sulle orme di Maria Madre della Chiesa".
Insomma, la Carmen dirige tutto e la Madonna ridotta al semplice ruolo di capocordata; che il Signore mi perdoni!

Il conclusivo "Ora pro nobis", che chiude l'affidamento, è rivolto, come appare chiaro, sempre a Carmen, vera e unica stella dell'universo kikiano, di cui Kiko è il sole!

Manifesto del Movimento Femminile ecc. ecc.:
contrasto accentuato per far notare lo sfondo


Riportiamo qui sotto alcuni brani tratti dalla Presentazione del Manifesto Femminile Delle Donne Cristiane:

Le fedeli donne "kikiane" biancovestite
L'idea nasce da un immagine, un sogno, che ha avuto una di noi, Giusy D'Amico durante una lunga malattia e che ha rivisto a fasi alterne in una lunga fila di donne vestite di bianco che marciavano in silenzio con una candela accesa in mano... l'ha condivisa con noi pensando a un movimento di donne e che insieme abbiamo condiviso con il nome di "movimento femminile".

(ndr: Ma guarda un pò! queste kikodonne hanno fatto il doppione delle visioni di inizio cammino, millantate da Kiko per ammantare di "leggenda" la nascita della nuova fede battesimale di Roma - come Romolo e Remo:
mettiamo in evidenza il commento di Beati pauperes spiritu:

"La visione profetica era cosi: un amico di studi (imprecisato) andò da Kiko a raccontargli questo sogno, che lo aveva visto con una Bibbia dorata sotto braccio precedere in processione una colonna di persone vestite di bianco entrare di sera fra canti e battimani in una San Pietro a Roma gremita di gente che affollava a destra e a sinistra.
Quando Kiko portò le prime comunità dei Martiri Canadesi a San Pietro per la fine del cammino la notte di Pasqua questa visione Si realizzò.")

Kiko e Giusy D'Amico
La data nella quale è stato dato alla luce questo progetto è quella del 19 Luglio [2017], il primo anniversario della nascita al cielo di Carmen Hernandez l'iniziatrice del Cammino Neocatecumenale che insieme a Kiko Argüello e Padre Mario Pezzi è stata il lievito, il seme nascosto che ha dato vita ad uno dei più grandi movimenti di rinnovamento profondo della Chiesa post conciliare.

È da lei che Giusy ha ricevuto l'ispirazione per questo progetto e chiediamo la sua intercessione su quanto di buono da questa strada vorrà il cielo compiere. Le affidiamo le donne, le figlie, le madri, le spose, e tutte coloro che pensiamo possano chiedere il suo aiuto, frutto possibile di un'amicizia tra donne, complici di sentirsi nel cuore dell'unico Amato.
E' proprio a lei come donna nel suo ministero catechetico, che chiediamo sostegno, lei che sempre le ha incoraggiate e spinte verso Cristo, sposo e compagno di viaggio, invitandole senza sosta a offrirsi totalmente, nel matrimonio, nella vita consacrata, nella missione affidata da Dio a ciascuna di loro in modi diversi.
È sua l'ispirazione di chiamare le donne del cammino neocatecumenale a entrare nei monasteri di clausura, scoprendo un'adesione straordinaria alla vita consacrata, a conferma di quell'ispirazione che certamente ricevette da Dio.

(ndr. certo che queste donne sono per Kiko una vera manna!)

27 commenti:

  1. NCN non troppo convinta.Dalle mie parti non sappiamo niente di questo movimento femminile......BHO''''!

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    1. http://www.libertaepersona.org/wordpress/2017/09/manifesto-femminile-delle-donne-cristiane/

      https://it.aleteia.org/2017/10/18/movimento-femminile-donne-cristiane/

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    2. Dalle mie parti, invece, prima di inviare commenti come i tuoi si fa una ricerca elementare in Google. Dalle mie parti si fa così per evitare che qualcuuno scriva: "Ma questi davvero non sanno fare altro che inviare commenti ridicoli?".

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    3. Non ne senti parlare perché, per il momento, è solo sulla "carta" virtuale del Web. Non mi risulta essere rappresentato nelle parrocchie o nelle diocesi o aver fatto dei meeting: vive per il momento "ospite" del cammino neocatecumenale, prova ne sia il fatto che nella pagina FB cui fa riferimento Pax c'è un'immagine dell'UFO di Porto San Giorgio con Kiko e Pezzi alla presidenza della grande sala circolare.

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    4. I fratelli del Cammino dovrebbero chiedere ai cosiddetti "catechisti" i nomi dei santi di "categoria superiore" e quelli dei santi di "categoria non superiore", in modo da farsi un'idea di quale sarebbe il livello di "santità" che si ostinano ad attribuire a Carmen.

      Ricordiamo a chi ci leggesse per la prima volta, che quelle mani giunte di Carmen sono state photoshoppate sul "santino" per farla sembrare "in preghiera": come al solito, per promuovere il Cammino, bisogna fabbricarsi un'aura di santità, cioè mentire.

      Notate come il ridondante titolone di Movimento femminile delle donne cristiane sia piuttosto da interpretare come Associazione femminile delle donne neocatecumenali.

      "Associazione" perché è qualcosa di progettato, fondato, guidato, organizzato, è l'adesione al progetto della fondatrice (anche se lo chiama "sogno"); sarebbe stato un "movimento" solo se le donne in questione si fossero "mosse" autonomamente e liberamente fino a ritrovarsi aggregate da qualcosa che le accomuna.

      "Neocatecumenali" perché la defunta Carmen è sostanzialmente sconosciuta all'esterno del Cammino. Una donna cristiana qualsiasi, infatti, non va a scegliersi la Carmen come guida, poiché i cristiani si affidano ai santi, non ai "personaggi famosi" delle notizie di cronaca ecclesiastica.

      Insomma, c'è un'inesattezza deliberata (cioè una menzogna) persino nel pomposo titolone del "movimento" - e possiamo star certi che ci sarà anche nel numero di membri (quando per convenienza o per altri motivi si decideranno a vantarlo).

      Permettetemi un ricordo personale. Pochissimi giorni dopo la morte di Giovanni Paolo II, mi trovavo in libreria, una suora che conoscevo solo di vista mi invitò a partecipare ad un incontro di preghiera di un gruppo appena formatosi, gruppo intitolato a Giovanni Paolo II, di cui tutti i membri erano convinti della santità. Senza alcun clamore, senza annunci in pompa magna, senza pretese (neppure quando tra di loro si dicevano "santo subito"), recitando il rosario («è la mia preghiera preferita», diceva Giovanni Paolo II). Questa dinamica, nel gergo cattolico, è chiamata a vario titolo "devozione privata", "fede popolare", ecc., ed è uno degli argomenti che contribuiscono a sostenere una causa di beatificazione.

      Se la signora Giusy non avesse avuto la presunta "ispirazione", la devozione a Carmen sarebbe rimasta limitata alle attività obbligatorie del Cammino. Pertanto, strategicamente, era necessario fabbricare un movimento "ispirato da Carmen" ma ufficialmente non legato al Cammino, o almeno non legato in modo appariscente e a filo doppio. Bisogna far sembrare a certi dicasteri vaticani che Carmen avrebbe racimolato persone "devote a lei" in quanto Carmen, non in quanto "fondatrice del Cammino".

      Solo che l'esibire il selfie con Kiko su Facebook è stata una tentazione troppo forte persino per la signora sopracitata.

      p.s.: il sito web Libertà e Persona è di gente del movimento di Comunione e Liberazione, che pertanto quando sentono parlare di qualche nuovo
      "movimento" subito vanno in brodo di giuggiole.

      p.p.s.: l'autrice dell'articolo su Aleteia, "per pura coincidenza" ha scritto una catasta di articoli sul Cammino Neocatecumenale.

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  2. In prima battuta, colpisce il linguaggio, diversissimo da quello in uso tra i cattolici.
    È difficile semtir parlare di "anima", perché Kiko non ha mai chiarito, nella sua teologia, come il defunto continui a vivere in Dio, se con l'anima o con il corpo (vedi le ambigue catechesi sulla Madonna, ascesa in cielo così come, secondo lui, ascende ogni cristiano subito dopo aver chiuso gli occhi, senza giudizio particolare), così come non si parla di Altare ma, con elaborate circonlocuzioni, di Banchetto.
    Ciò che appare è che Carmen ha sostituito, nell'immaginario collettivo nc, la Madonna, ponendosi come santa di categoria superiore: e quale santa è di categoria superiore per un credente?
    Quindi non preoccuparti, cara Pax, per il fatto che la Carmen dei neocat (che è puro "soffio", in questo ha ragione la D'Amico) vada ad occupare un posto vacante...quel posto è già occupato.

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  3. NCN non troppo convinta.Dalle mie parti non sappiamo niente di questo movimento femminile......BHO''''!

    Cosa non ti convince?
    Che esista un simile "Movimento femminile delle donne al posto di cristiane) kikiane"?

    Roberta ti la segnalato i link, che già sono nell'articolo.
    Le foto delle protagoniste dell'iniziativa adoranti Kiko, neanche quelle ti convincono?

    Se dalle tue parti mai ne hai sentito parlare è perchè Kiko, che sempre si racconta e vi aggiorna sulle sue imprese - lo capite bene - mica vi rende conto di tutto. Egli opera su tanti e diversi fronti. Cosa credete di essere solo voi, pecorelle del gregge, l'unico pensiero della sua vita o l'unica attività in cui spende il suo tempo, di cui dovrà rendere conto a Dio?

    Pax

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  4. Ha ragione Tripudio, è necessario dimostrare che Carmen Hernandez, in vita e in morte, abbia ispirato direttamente qualcuno o qualcosa che non siano Kiko Argüello o il cammino Neocatecumenale, abbia avuto qualche idea propria, e l'unica possibilità era questo improbabilissimo ruolo di madrina di donne viste come fabbriche di vita, "cavità" di cui gli uomini sono "pilastri" (cito dal manifesto del "movimento").
    Ritrovo incidentalmente in questo una visione della donna sessista che non vorrei mai fosse associato ad una realtà che si definisce cattolica.
    A ben vedere, un altro aspetto che tutti conoscevano (e apprezzavano) di Carmen era il tentativo continuo di ridimensionare il proprio Kiko-pupillo: cedo volentieri questa idea nel caso si volesse costituire un'associazione, con Carmen come madrina, intitolata "Uomini e donne che non vogliono morire kikiani".

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  5. O.T.
    I Santi, anche se non proclamati tali, "nascono al Cielo"; anche gli ecclesiastici non muoiono, bensì "tornano alla Casa del Padre".

    Un comune mortale, tutt'al più, e come in effetti è, viene semplicemente "a mancare" con destinazione Verano.
    Ruben.
    ---


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  6. Dal post
    "Meraviglia come Kiko abbia ratificato qualcosa che non sia nata da una sua ispirazione, ma da quella di alcune donne che, non rivestendo nel cammino alcun ruolo di un qualche rilievo, millantano un che ha spirato in loro."
    -------------
    @Valentina
    "In prima battuta, colpisce il linguaggio, diversissimo da quello in uso tra i cattolici"
    ----------
    @Tripudio
    "strategicamente, era necessario fabbricare un movimento "ispirato da Carmen" ma ufficialmente non legato al Cammino, o almeno non legato in modo appariscente e a filo doppio. Bisogna far sembrare a certi dicasteri vaticani che Carmen avrebbe racimolato persone "devote a lei" in quanto Carmen, non in quanto "fondatrice del Cammino"."
    ----------------
    Sono d'accordo con le affermazioni precedenti ma aggiungerei 1 ulteriore riflessione.

    Del fatto che, nella sostanza, questa associazione sia di donne neocatecumenali, forse se ne accorge solo chi conosce veramente il CN (e nn solo ne ha sentito parlare come nome di 1 "movimento" cattolico) .

    È vero che nel loro manifesto usano, per alcune frasi, 1 linguaggio diverso da quello "comune" cattolico, (di cui, ripeto, forse solo chi conosce il CN comprende il vero e deprecabile significato) ma mescolato ad espressioni senz'altro condivisibili, che possono fare molta presa su alcune famiglie cattoliche; espressioni purtroppo (ed evidentemente per chi conosce il CN) usate con il secondo fine di tirare acqua al mulino di Kiko.

    Come ad es. "difesa della vita", opporsi all' "individualismo" e al "femminismo esasperato", rivendicare leggi che favoriscano le madri che lavorano, "mutua donazione degli sposi" (anche se contemporaneamente descrive il matrimonio come 1 specie di sacrificarsi "morendo all'altro" e parla di donne "cavità" e "fabbrica" che si impegnano a "fare silenzio" di fronte al marito "pilastro" ecc.) .

    Perciò il mio dispiacere è per quelle donne che, ritenendo buona l'iniziativa e non ravvisando nessun pericolo, dovessero aderire ad essa venendo così strumentalizzate.

    Quindi è vero che si cerca di "scollegare" la figura di Carmen dal CN per "valorizzarne" la persona ai fini di una "santificazione" (ma come fanno se ella non incarnava neanche 1 dei valori elencati?);
    però allo stesso tempo si fa anche la manovra inversa, cioè, attraverso queste signore dall'apparenza così "cattolica" e così "per bene", si cerca di attribuire al CN stesso queste caratteristiche, di rivestirlo di "cattolicità" agli occhi di chi non lo conosce veramente.

    Per questo motivo penso che Kiko abbia dato, come dice Pax, "la sua benedizione" a questa iniziativa .. è strategia d'immagine .. Ogni personaggio politico o dello spettacolo ha il suo curatore per le Public Relations .. ora Kiko ha 1 intero staff femminile per questo.

    Roberta

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  7. Questa è una delle cose di fronte alle quali non capisco come un neocatecumenale sano di mente possa rimanere indifferente. Insomma, se non fossi già uscita per un miliardo di motivi, oggi come oggi deciderei di uscire dal cammino per questo: il racconto del sogno ispiratore del Movimento è la copia di una leggenda che circola nel cammino da sempre, che Kiko da studente avrebbe incontrato un amico che aveva fatto questo sogno della processione di persone vestite di bianco e tutto turbato aveva chiesto a lui il significato e bla, bla, bla, segno profetico, bla, bla, bla... Ma vi rendete conto?? Scappare finchè si è in tempo, questa è un' ennesima mossa studiata a tavolino, imbroglio in puro Kiko-style, altro che "ispirazione". Anzi, chiedo se qualcuno ricorda meglio di me come era la storiella che girava perché io ho un ricordo vago e invece sarebbe tanto bello essere più precisi per dimostrare che non c'è limite al ridicolo.

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  8. Sì Donna Carson, anche io ricordo questo epico racconto del sogno profetico di un amico che, non si sa bene perchè, sente il bisogno di chiederne proprio a Kiko la spiegazione.
    Si vede che Kiko ha fatto da sempre il santone di cose occulte, stuzzicando eventi fuori dal normale. Insomma un "Oh miracolo!" perenne.
    Anche io non ricordo più di così e ci pensavo. Ma non riesco proprio a ricordare la fonte. Se qualcuno ce l'ha sarebbe bello fare un confronto.
    Mi pare solo di ricordare che Kiko, passato del tempo da quel singolare episodio, ricollegò quel sogno ad una visione profetica dell'immenso destino che il Fato aveva riservato per lui!...e di nuovo esclamò "O miracolo!"

    Pax

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    1. E' probabile che la visione profetica dell'immenso destino l'abbia avuta mente stava in un bar con Carmen e mons Annibale Bugnini, nome in codice BUAN nella lista Pecorelli.

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  9. La visione profetica era cosi: un amico di studi (imprecisato) andò da Kiko a raccontargli questo sogno, che lo aveva visto con una Bibbia dorata sotto braccio precedere in processione una colonna di persone vestite di bianco entrare di sera fra canti e battimani in una San Pietro a Roma gremita di gente che affollava a destra e a sinistra.
    Quando Kiko portò le prime comunità dei Martiri Canadesi a San Pietro per la fine del cammino la notte di Pasqua questa visione Si realizzò.

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    1. Ovviamente non sfugge il sottinteso: chi ha pagato per la doratura della Bibbia?

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    2. Una visione di questo tipo mi avrebbe inquietato, gli fossi stato amico non l'avrei riferita a Kiko :-)
      La Bibbia era dorata di oro di Bologna oppure di oro vero? Si trattava di una processione in San Pietro oppure di una invasione di San Pietro? Precedeva le persone, mica si accodava, mica si mostrava come un evangelico "ultimo"! I canti e i battimani, poi, in San Pietro! Ma chi c'era nel sogno, Elton John convertito?

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  10. Precisamente BPS, ora che lo hai raccontato ricordo perfettamente che è come tu dici.
    Ecco perché l'amico andò da Kiko! Perché aveva sognato lui "con la Bibbia dorata sotto braccio".
    Lo avevo proprio rimosso!
    Se una profezia c'è, per me, è la profezia dell'infiltrazione nella Sede di Pietro del "Cavallo di Troia" del Cammino Neocatecumenale.

    Pax

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  11. Duecentocinquanta giovani di Roma in missione popolare a Napoli, prima tappa Pompei, poi San Giovanni Rotondo, Norcia e Cascia.ora mi chiedo, se il Papa è il vescovo di Roma li ha mandati lui? Cmq credo che don MINUTELLA faccia più danni dei neocatecumenali, anche se sono entrambi disobbedienti, che ne pensate?

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    1. Il fatto è che nella Chiesa oggi vige una grande confusione in materia di fede e perciò anche una grande confusione in materia di autorità.

      Si considerino come esempio la copertina di Famiglia Cristiana, che ha usato l'immagine di un politico per presentarlo come un diavolo da esorcizzare, e il quotidiano Avvenire, sempre più indistinguibile da giornalucoli di sinistra. Si considerino come esempio i vescovi così tanto ossessionati dal dover incensare i potenti di questo mondo - a cominciare dalle lobby gay (non penso solo al Lambiasi di Rimini, ma anche a quelli che passavano per "buoni vescovi", come il Camisasca).

      Quanto alle cosiddette "missioni popolari", non è difficile capire chi siano gli organizzatori. Se dei giovani kikiani promuovono una cosiddetta "missione popolare", potete star certi che annunceranno esclusivamente Kiko, i canti di Kiko, il falso dio proclamato da Kiko e Carmen, eccetera.

      Riguardo al Minutella, indipendentemente da quanto stia deragliando, bisognerebbe piuttosto domandarsi onestamente: se la gerarchia avesse promosso la vera fede cattolica, un soggetto come lui avrebbe mai trovato sèguito?

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  12. Scusate se vado un po fuori tema ma il racconto di questa "profezia" mi ha ricordato una storiella raccontata spesso tra catecumeni in vena di ironia.
    Ve la racconto, se volete non pubblicatela:
    "Kiko muore e và in Paradiso, viene ricevuto personalmente da S.Pietro che si offre di portarlo un po in giro e di spiegargli come funziona il Paradiso.
    Kiko, visibilmente spazientito, chiede a Pietro di vedere subito Gesù e Maria.
    Pietro cerca di farlo desistere spiegando che a suo tempo incontrerà anche Gesù e Maria.
    Kiko si arrabbia è insiste di volerli incontrare subito.
    Alla fine Pietro acconsente e accompagna Kiko ad una porta, oltre la quale ci sono Gesù e sua madre Maria.
    Pietro apre la porta, fa entrare Kiko e stà per entrare anche lui, a questo punto Kiko lo blocca sulla porta e gli dice che vuole parlare da solo con Gesù e Maria.
    Pietro rimane molto male, ma a malincuore si adatta al volere di Kiko.
    Passano 4-5 ore e di Kiko nessuna traccia.
    Pietro inizia ad essere preoccupato, quando si apre la porta ed escono Gesù e Maria, stravolti e con la faccia congestionata.
    Pietro si fà avanti e chiede cosa è successo.
    Gesù gli risponde:"Non ho capito niente, so solo che io sono responsabile e Maria è Ostiaria".

    Luca

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    1. Grazie Luca, non la sapevo!
      Comunque chi ha elaborato questa barzellette, conosceva perfettamente le catechesi kikiana, visto che, nel mamotreto della Traditio, Kiko dice letteralmente: La "bella" della casa" è la donna, la signora della casa: è la Chiesa, la Vergine Maria che spartisce il bottino tra i poveri.
      Da qui probabilmente nasce il ruolo di oatiaria della Vergine nella barzelletta. 😉

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  13. "Affidiamo a Carmen Hernandez nel secondo anniversario della sua nascita al cielo il Movimento Femminile delle Donne Cristiane nato secondo un'ispirazione giunta IN PARTE dal soffio della sua PRESENZA IN una di noi..."

    Pax: hai ragione, è veramente inquietante.
    Sembra che, IN PARTE, tale movimento sia nato da un'esperienza SPIRITICA (cioè demoniaca) di una delle donne "cristiane".
    E il resto chi lo ha ispirato? Probabilmente Kiko, che saputo del "sogno" ha escogitato un piano (ovviamente ispirato), che Tripudio descrive perfettamente nel suo intervento delle 10 e 51 di ieri.

    Valentina: nel commento delle 10 e 20 di ieri ci sono osservazioni su cui si possono elaborare almeno 3 post

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  14. Domanda un po' frivola (rispetto all'importanza del succo del discorso dell'articolo):
    Ma il quadro appeso in casa della Miriano, che nella prima foto si vede sullo sfondo, è uno sgorbio kikiano? Kiko ha personalmente "benedetto" la casa con uno dei suoi orrori di nueva estetica?

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    1. Purtroppo è un gadget obbligatorio da esibire per poter essere benvisti dagli adoratori di Kiko. Non possiamo sapere se la signora Miriano lo consegnerà alle fiamme un minuto dopo aver scattato la foto. Ce lo auguriamo. Quelle immagini non sono certo un aiuto alla fede...

      Nei primi secoli della Chiesa, i cristiani perseguitati venivano obbligati a bruciare incenso agli dèi. I perfidi pagani lo pretesero perché capivano benissimo che quel gesto implicava testimoniare pubblicamente il mettere sullo stesso piano i loro dèi e il Dio Uno e Trino dei cristiani.

      Alcuni cristiani, per salvare la pelle, accettarono di compiere il gesto, magari convinti che bastava fingere, che bastava avere una riserva mentale, che bastava essere convinti che era un gesto che non valeva niente. Invece, i veri cristiani, si rifiutarono perché era chiaro che quella era una pubblica testimonianza di fede non cristiana.

      Al Potere, infatti, vanno bene anche i cristiani, purché siano cristiani dalla fede un po' inquinata. C'è un bellissimo romanzo di Pär Lagerkvist, "Barabba", che attraverso la narrazione lo ribadisce più volte.

      L'esibizione di icone di Kiko equivale sostanzialmente allo stesso gesto del bruciare incenso a delle statue di falsi dèi. Significa affermare che la propria fede "cristiana" sarebbe compatibile con le eresie di Kiko e Carmen. Per cui, anche se gesto compiuto "fingendo", anche se "con una riserva mentale", anche se convinti che in fin dei conti "non c'è niente di male", significa invece aver preso pubblicamente posizione.

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  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  16. @ Nicola

    Ma il quadro appeso in casa della Miriano, che nella prima foto si vede sullo sfondo, è uno sgorbio kikiano? Kiko ha personalmente "benedetto" la casa con uno dei suoi orrori di nueva estetica?

    Caro Nicola, non credo si tratti della casa della Miriano (figurati se Kiko andava a casa sua! Da come lo conosco)

    Piuttosto mi sembra un luogo, diciamo, stile Porto San Giorgio, a immagine e somiglianza di Kiko:
    parete zigrinata, cornici nere e grandi esposizioni di sgorbi kikiani, senza andare tanto per il sottile; basta che lo abbia dipinto lui, qualsiasi icona inguardabile viene esposta. Neanche si rendono conto!
    Cercando altre foto ho trovato questa:

    https://m.facebook.com/photo.php?fbid=10209692756828622&set=a.10205156547866233.1073741827.1621002443&type=3

    Basterebbe ritrovare la trasmissione dell'intervista e vedere.
    Forse e Via del Mascherino a Roma, anche perché il giorno dopo c'era il concerto dei suoi al Vaticano!
    Centro di Roma fatto con lo stampino di quello Porto San Giorgio...molto probabile.

    Giusto per inquadrare correttamente l'evento. Ovviamente la sostanza non cambia.

    Pax

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