lunedì 2 luglio 2018

I neocatecumenali di Kiko e Carmen tra il "fariseo e il pubblicano"

"Signore Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me che sono un peccatore!", questa la preghiera che viene consegnata, dopo il tempo del "Secondo Scrutinio" ai camminanti, la c.d. "preghiera del cuore".

"Il fariseo e il pubblicano"
di Gustave Dorè
Siamo alla tappa dell'Iniziazione alla Preghiera: i Kikatechisti conducono i camminanti a fare esperienza della preghiera attraverso 7 catechesi: quando si arriva alla formula enunciata, siamo alla seconda.

La prima catechesi: "il cieco" che sentendo passare Gesù lo riconosce come Kyrios, Figlio di Davide lo chiama (catechesi sul Kerigma della convivenza, incentrata su Atti 3), e comincia a gridare... "abbi pietà di me".
La seconda catechesi: "il fariseo e il pubblicano" che aggiunge al grido..."che sono un peccatore".

Questo "essere un peccatore" si andrà esplicitando alla successiva Tappa della Traditio, attraverso lo scrutinio del "cieco nato", fondante dell'intero percorso. Ma la scoperta di essere un peccatore, una volta guariti dalla cecità attraverso il fango, costituirà l'ennesimo motivo di orgoglio neocatecumenale (si chiama superbia ciò che fa credere di essere migliori e peggiori degli altri. In tutt'e due i casi ti poni su un piano diverso, che sia più alto o più basso non ha importanza. Il narcisismo si nutre di questo rimarcare le 'differenze'... osserva acutamente Michela), una esperienza unica dei "fedeli camminanti alla sequela di Kiko", che li pone una spanna al di sopra di tutti gli altri "credenti".

Epilogo inevitabile dell'ambigua vicenda è lo stravolgimento totale della Parabola.
Kiko è entrato nelle Parrocchie vestendo i panni di "frate umile", si è messo in fondo alla Chiesa, ha chiesto albergo, ha finto di mettersi al servizio del Parroco mentre, in realtà, voleva usurpare i primi posti riservati ai "farisei", questa l'impresa che si è imposto di portare a compimento; un'unica grande passione: il potere.

Quando si è sentito abbastanza forte,
con al seguito tanti Cardinali e Vescovi,
ha mostrato il suo vero volto e tutta la sua arroganza,
fino ad allora abilmente celata.
Lo dimostra la preghiera che più si addice a Kiko/Carmen e a tutti i loro fedeli seguaci:

  • Ti benedico, Signore, perché non sono come gli altri Cattolici che frequentano la Chiesa in modo abitudinario.
  • Ogni mattina recito le Lodi e faccio 15 minuti di preghiera silenziosa (dopo la "Iniziazione alla preghiera").
  • Pago regolarmente la Decima (dopo il "Secondo Scrutinio").
  • Vado per le case ad annunciare il Kerigma di Kiko (dopo la "Traditio").
  • Faccio la pubblica testimonianza della mia fede in Chiesa come Sant'Agostino (dopo la "Redditio").
  • Recito quotidianamente il Rosario alla maniera di Kiko (dopo la "tappa di Loreto").
  • Vivo il triduo pasquale nella mia comunità e la Veglia lunga tutta la notte, intorno alla mensa splendidamente preparata, con tutti i segni ma soprattutto con il Pane spezzato nelle mie mani e il Vino, rosso come il tuo sangue (preferibilmente Porto), che bevo a grandi sorsi dalla Coppa con le mie stesse mani.
  • Il Natale con i suoi rituali per i bambini, per la trasmissione della fede e il Capodanno con l'Eucarestia di ringraziamento sempre in comunità, e non come i pagani in famiglia con parenti e amici.
  • Celebro l'Eucarestia ogni sabato sera, Pasqua della settimana, con i fratelli della comunità nelle salette del catecumenium arredate come Kiko ci ha insegnato, con la croce e le icone del cammino e i tappeti sulla moquette rossa o azzurra.
  • Anche il mio copri Bibbia è disegnato da Kiko, la custodia del libro dei canti, la croce che porto in tasca... il santino, che porto sempre con me, del santo iniziatore Kiko "col messia abitante in lui" che mi protegge, e il santino della beata/santa Carmen, versione "mistica-pregante" un poco lontana dalla Carmen originale, veramente... ma che ispira tanta devozione, a cui ci stiamo, pian piano, abituando anche noi.
  • Tutto possiamo, se ce lo chiede Kiko!
È incredibile come si attualizza alla perfezione questa Parabola di Gesù nei Neocatecumeni praticanti!
Saranno contenti, poiché si vantano di incarnare la Parola di Dio, solo loro, si intende!
Peccato che l'hanno attualizzata all'incontrario.

La parabola del fariseo e del pubblicano di Lc 18,9-14 Gesù la indirizza ad "alcuni [i farisei] che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri [i pubblicani]".
Il fariseo sta in piedi ("vedo un popolo in piedi!") (hanno stravolto Isaia per ottenere questo): sono proprio loro!
Prega tra se' (loro se la cantano e loro se la suonano):
O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri cattolici (e qui elencano gli adempimenti delle consegne del cammino)...

Impossibile per loro essere il pubblicano.
Il pubblicano della parabola si ferma a distanza (no, certamente non sono loro, troppo invadenti... Entrano e si impossessano)
Non osa nemmeno alzare gli occhi al cielo ( no, non sono loro, stanno sempre impettiti e con gli occhi fissi in alto, le braccia allargate e pregano: Padre Nostro, come se il Padre celeste fosse solo il loro padre!)
Si batte il petto... (no, neanche questo, sta in fondo alla Chiesa, occhi bassi, in ginocchio e si batte il petto, mistico religioso naturale! Che ha paura del sacro... No davvero non sono loro neanche in questo)...
...e prega:
O Dio, abbi pietà di me, peccatore!...

Voi, invece, pregate nel segreto
e il Padre vostro, che vede nel segreto,
vi ricompenserà!
(Non potete portarvi dietro
chi vi riprenda con una telecamera!)

Così torniamo all'inizio e sottolineiamo ancora:
Ma non era questa la catechesi dell'iniziazione alla preghiera che esplicitava la "preghiera del cuore" a cui Kiko voleva portare i camminanti?
Com'è che hanno fatto questa fine?

Hanno stravolto completamente il Vangelo e tutto ciò che li differenzia dal "popolo di Dio" è per loro motivo di superbia spirituale.
Avviene questo quando si adora la creatura al posto del Creatore. Idolatria.

Certo è un grande smacco dover riconoscere di essere partiti pubblicani per finire farisei! Sapete perché?
Perché dite e non fate, amate i primi posti, vi adornate di segni riconoscibili e li ostentate, mettete pesi sugli altri che voi non sollevate neanche con un dito, amate sentirvi chiamare rabbì dagli altri e avere stuoli di seguaci adoranti.
"Il cammino neocatecumenale non ti fa sentire peggiore degli altri casomai ti fa sentirei migliore degli altri convincendoti che tu hai capito tante cose che gli altri cristiani non hanno capito. Che le nostre liturgie sono più belle, più ricche di segni, che noi siamo la vera novità nella chiesa. Questo concetto aveva convinto anche me e mi aveva allontanato lentamente dalla chiesa da amici da parenti mettendomi dentro un leggero giudizio che gli altri hanno avvertito. Questa non è la vera umiltà di cui parla S Paolo quella che considera gli altri superiori a sè. Il cammino si sente superiore a tutti ed ha la presunzione di esserlo. Dopo tanti anni ho capito che di vera umiltà nel cammino non c è nienteLa vera umiltà è credere che tutti hanno qualcosa di bello da dire e da dare che siano nel cammino o no, perché Dio ci ama tutti indistintamente."
(tratto dal commento di John)

I neocatecumeni, a ben guardare, si definiscono peggiori proprio per considerarsi primi, poiché è vero che Gesù dice che "Gli ultimi saranno i primi", ma loro ne hanno completamente stravolto il senso.
Peccato che questa Parola di nostro Signore non avesse lo scopo di generare dei falsi modesti, che poi sono dei veri superbi neocatecumenali, ma di mettere in guardia proprio contro quello spirito farisaico che si è impossessato dei famigerati "cristiani neocatecumeni adulti nella fede", che si nascondono ipocritamente dietro le mentite spoglie di peggiori, ultimi, poveracci, ecc ecc ecc., attualizzando, ancora una volta. a loro vergogna. un'altra Parola di Gesù, che inizia: "Non chi dice Signore Signore..."

37 commenti:

  1. Post che colpisce nel segno.

    La VERA umiltà non nasce dal confronto con gli altri, ma dal confronto con DIO. E' come una speciale "rivelazione" che fa vedere ciò che si è di fronte a DIO. Riempie di stupore perché non ci si capacità come Dio possa amarci tanto nonostante la nostra miseria.
    La FALSA umiltà fa paragonare agli altri, che non hanno CAPITO niente anche se cristiani, perché per i falsi umili il Vangelo non è un messaggio per tutti, ma solo per INIZIATI, dove per iniziazione non si intende tanto il Battesimo, visto come un simbolo, ma la predicazione che spiega il simbolo.

    La VERA umiltà comporta anche la pratica della VIRTU', che richiede l'IMPEGNO, con l'aiuto della GRAZIA, nel compiere atti di umiltà. E tutti i fallimenti nel praticare la virtù, fanno rendere conto di quanto si è miseri ma, nello stesso tempo, fa fare appello ancora alla grazia di Dio affinché si possa ricominciare di nuovo.
    La FALSA umiltà non è una virtù, ma una sapienza umana, una gnosi che si possiede al di là degli atti, e perciò della virtù. Cresce non attraverso gli atti della virtù, ma attraverso le TAPPE del cammino intrapreso. La VIRTU', anzi, è disprezzata come devozionismo e superbia, l'importante è credere nella predicazione (gnostica)

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  2. Quanto hai scritto mi ha fatto riflettere ulteriormente. Grazie.
    Importante questo dell'Umiltà che nasce dal confronto con Dio, non con gli altri. Questo è un grande inganno e un grande male. Il confronto con gli altri, per esaltare se stessi poi, è il peggio di tutto. Ed è quanto fanno i farisei senza alcun pudore, in una totale cecità su se stessi. Altrimenti non alzerebbero così la testa sul prossimo.

    Pax

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  3. A onor del vero il testo della preghiera del cuore o preghiera di Gesù nel suo originale esicasta è
    « Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore! »
    e non
    "Signore Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me che sono un peccatore!"
    Sarebbero da comprendere i motivi della variante testuale per me incomprensibile

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    1. Semplice: meglio sottolineare l'origine ebraica di Gesù. Il cammino è più ebraico che cristiano. Basta vedere la Veglia di Pasqua con tanto di canto dei bambini che scimmiotta il Seder ebraico.

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    2. Immagino che la preghiera sia stata cambiata perché il neocatecumeno preghi come il cieco non ancora credente ma che invoca Cristo con l'appellativo che gli riconosce, l'appartenenza alla casa di Davide, e non come il pellegrino russo che, nella sua semplicità, è un cristiano battezzato e crede che Gesù sia Figlio di Dio.
      Come sempre, nel cosiddetto percorso di iniziazione neocatecumenale, in questo caso alla tappa della preghiera, si evidenziano le solite incongruenze: ti fanno pregare il breviario come e più di un prete, eppure non puoi neppure rivolgere a Gesù la preghiera del cuore come un battezzato.
      Un bel pasticcio, che non può che produrre una gran confusione mentale e spirituale.

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    3. Chissà, magari c'entra qualcosa col fatto che "Figlio di Davide" è un'espressione che suona più "Antico Testamento" dell'espressione "Figlio di Dio"...

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    4. L'ho pensato anchio ma sembrava una manipolazione troppo eclatante; questa in definitiva è una preghiera diversa nel testo e nelle forme da quella detta "di Gesù"; essa, tuttavia, non è propria della sola chiesa d'Oriente, anche in Bretagna - Normandia, nell'ottocento, alcuni ordini religiosi l'hanno riportata in auge.
      Forse Kiko l'ha "inventata", forse è un suo capriccio sincretistico, forse ha fonti che, almeno io, non conosco.
      Magari qualche neocat potrebbe ulteriormente illuminare sulla faccenda.

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    5. by Tripudio ha detto: "Chissà, magari c'entra qualcosa col fatto che "Figlio di Davide" è un'espressione che suona più "Antico Testamento" dell'espressione "Figlio di Dio"...

      Infatti, by Tripudio. Sulla questione occorrerebbe spazio, mi limito a riferire che Cristo non amava eccessivamente questa definizione, la quale causava equivoci con l'atteso Messia davidico-politico. Cristo prediligeva "il Figlio dell'uomo", oltre naturalmente "Figlio di Dio". In questi termini si può intendere "Molti lo rimproveravano perché tacesse" nell'episodio della guarigione. Da tenere presente che in molti hanno ritenuto che il largo seguito nell'ingresso in Gerusalemme, ingresso trionfale frainteso dai messianisti, fu anche determinato da questa guarigione messianica.
      Certo che con i ciechi Kiko non ne azzecca una :-)

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  4. Hai ragione, la preghiera è come tu dici e così si insegna all'Iniziazione alla Preghiera.
    Aggiungendo il verbo sottinteso ho creato io il frainteso. Scusa.

    Pax

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  5. Invece Pax ricordavi bene, perché nella tappa dello Shemà invece si insegnava a pregare con la dizione "figlio di David".
    Riporto di seguito un brano tratto dal mamotreto.
    "Allora , se ora vi dico di andare a pregare è perché dovete ubbidire. Che dovete fare? Pregare che significa?
    Vi sedete nella vostra camera, chiudete la porta (anche se siete in due nella camera, anche si può pregare con due, o se no, vi andate a cercare un luogo solitario, ma è più facile che entrate nella vostra camera), senza che vi veda nessuno, vi sedete in una sedia e ve ne state quieti.
    Pregate un Padre Nostro al Signore, molto lentamente, e parlate con il Signore dicendo "Padre, aiutami, abbi pietà di me".
    "Gesù figlio di David - come dice anche il Vangelo - abbi pietà di me".
    Perché non sai tu se il Signore ti può eleggere o no per questo cammino. Che gli chiederai? Chiedigli lo Spirito di Gesù!
    Che Lui ti cambi questo cuore che hai di pietra, questo cuore egoista, orgoglioso, che appena alzano la voce, che appena qualcuno ti toglie la giustizia.... questo cuore che soltanto
    sa vedere la giustizia! E la giustizia non esiste, fratelli, perché la giustizia dopo Gesù Cristo, è la misericordia per il peccatore.
    Proprio i farisei usavano la Legge di Dio per giustificare se stessi e condannare gli altri. Quando la Legge di Dio, il cuore della Legge era esattamente la misericordia per
    le offese e gli sbagli degli altri.
    Vi sedete e restate quieti. Durante mezz'ora dovete re stare quieti.
    La prima cosa con la quale dobbiamo imparare a pregare è con il corpo, perché è molto difficile che la mente possa pregare.
    Pregare è difficile, nessuno ha detto che sia facile.
    E non ha detto nessuno che in questo cammino non ci sia mai da fare nulla. Chi abbia pensato così è uno sciocco. C'è da fare.
    Ve lo andremo dicendo e dovete andare obbedendo alla fede, che si chiama "Obbedire alla fede"."

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  6. "....e il Vino, rosso come il tuo sangue w(preferibilmente Porto)..."
    ---
    Ed anche questo e' sacrilegio, in
    quanto il vino Porto, contiene una certa quantita' aggiunta di brandy che fa salire la gradazione alcolica a circa 18/20°; di conseguenza dopo una o due "sorsate" all' uso loro, gia' te ne vai di testa!
    Ruben.

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    1. Per amore di verità non si usa il Porto ma l'Aleatico.

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    2. Sicuramente ci sono stati un paio di decenni di Porto, comunque.

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  7. Vero, molto forte e aromatico, anche dolce, dicevano loro, come l'amore di Dio.
    Fatto sta che anche il Porto per la consacrazione del Sangue di Cristo fa parte delle consegne rigide del cammino. Sempre perché i "segni" devono parlare per essere efficaci, secondo loro. Dunque chi consacra un umile vino bianco, tradisce il segno, per la vista, per il palato. Poi raccomandavano Porto buono, il più costoso. Anche se poi lo si pagava meno, prendendolo da fornitori addetti a questo per il potente cammino. Uguale dappertutto. Con regole fisse peggio del Levitico.

    Pax

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    1. La Chiesa prescrive il "vino da Messa", prodotto da aziende autorizzate che non contiene neanche solfiti.
      Altro che Porto!
      Ruben.
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  8. Cmq il vino non è Porto, almeno io non ho mai visto, tra le comunità variano le Marche ma il vino è questo:
    http://www.prodotti-tipici-siciliani.it/prodotto.cfm?ID=6633

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    1. Il vino Porto fu soppiantato da un vino siciliano, di Pantelleria,da quando un sacerdote che lo conosceva ebbe l'intuizione di sostituire il costosissimo vino che ogni sabato sera "portava" delle vere sbronze fra gli anziani delle comunità.Il Porto li portava dalla tristezza alla "jiojia" in appena due sorsate.Confermo nel dire che era un vino costosissimo per delle persone che stavano intraprendendo un cammino di fede "adulta"

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  9. "....e il Vino, rosso come il tuo sangue w(preferibilmente Porto)..."
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    Precisamente. Non avevo chiarito bene che questa è la consegna originaria. Con tutte le variegate motivazioni solite kikiane che tentano sempre di coniugare le "obbedienze" del cammino con il loro "piacere", loro dei capibastone, intendo! Ma questo richiederebbe uno studio a parte.
    Nei primi tempi del cammino doveva essere Porto e basta, vino spagnolo ad alta gradazione, adatto a "mangioni e beoni" come tutta la cricca kikiana, accusa quanto mai appropriata a loro, non certo arbitraria come lo fu per Gesù. Ma anche questo del vino gustoso lo usano come quando si dicono figli di Re; la verità è che amano tutti piaceri della carne....
    Ed è vero che ai fratelli anziani o poco abituati a bere dava alla testa, ma tanto, si poteva ben confondere con "l'ebrezza dello spirito...di Kiko, quello originario delle baracche".

    Poi è successo qualcosa, come era prevedibile, o più di qualcosa. Da più parti sono stati richiamati, con questo vino super-costoso, che facevano provenire da rinomate cantine per le vecchie comunità anni 70/80, ci scappava anche qualche bottiglia per loro, per l'amore grande dei catechizzati per il proprio catechista..e loro tutti contenti...e i fratelli pagavano! ( in realtà Gesù si è sempre servito degli elementi più semplici e anche "incontaminati" come il pane - vero pane - e il vino - che sia vino e basta - ma loro sono gente troppo ricercata, gente di mondo. Sì di questo mondo, di tenebra, destinato alla morte.

    Pax

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    1. e da li è nato un altro "affare" quello dei vari produttori di vino adhoc che sono nati proprio per soppiantare il Porto.
      In assenza del Porto comunque si andava su vini simili con gradazioni altissime....uscivamo dalla celebrazione già belli brilli...

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    2. Una precisazione tecnica: le specie del vino, permanendo dopo la consacrazione, creano per l'appunto la possibilità di restar "brilli" dopo aver fatto la Comunione (peraltro è la stessa cosa del dire che il Pane eucaristico, conservando le specie del pane, ha come ulteriore risultato quello di effettivamente nutrire il corpo).

      Questo ovviamente non è affatto lo scopo della Chiesa nel concedere la Comunione "sotto le due specie". San Paolo sgridò i corinti per le loro "ubriachezze" (c'è da sospettare che esagerassero come i neocatecumenali). La Chiesa desidera che ogni fedele possa accedere ogni giorno alla Comunione (con le dovute disposizioni: non essere in peccato mortale, aver osservato il digiuno eucaristico, sapere Chi e perché si va a ricevere, ecc.): "fare la Comunione" non può essere una scusa per ubriacarsi (quantomeno perché ciò significherebbe che la Comunione sarebbe degradata a "strumento" di qualcos'altro).

      Nel promuovere per lunghissimi secoli la Comunione "sotto le sole specie del pane", la Chiesa non ha tolto qualcosa ai fedeli - la Comunione infatti è completa anche sotto una sola specie - ma al contrario lo ha reso più facilmente accessibile, specialmente alle persone fisicamente più deboli.

      È il sacerdote a compiere in persona Christi il divin sacrificio, perciò è solo al sacerdote che è necessario comunicarsi sotto entrambe le specie. Quando queste cose erano ben chiare ai sacerdoti e ai fedeli, sant'Alfonso de' Liguori poteva permettersi di consigliare ai suoi sacerdoti di riempire il calice fino all'orlo (evidentemente sapeva che nessuno dei suoi avrebbe approfittato per inebriarsi).

      I neocatecumenali, non credendo veramente nella Presenza Reale, si illudono che "sotto le due specie" darebbe qualcosa in più rispetto alla modalità utilizzata dai "cristiani della domenica". La superbia è una costante fondamentale della "spiritualità" del Cammino.

      Chi si illude di aver scoperto un modo "migliore" di quello che è promosso dalla Chiesa, finisce inevitabilmente per scoprire ogni giorno qualcosa di "più migliore molto assai", e così prima si tira in ballo il Porto, poi gli abbeveratoi ottagonali a forma di grossa insalatiera (peraltro nemici dell'igiene, come mostrato dalle foto della "immersione di baffi"), ecc., dimenticando che il vino, per essere valido per la consacrazione, non deve avere aggiunte (dev'esser vino d'uva e basta, senza additivi), e che nella Chiesa l'abitudine di scegliere vini per la Messa di alta gradazione è dovuta solo al fatto che quelli a bassa gradazione rischiano più rapidamente di finire in aceto. Un giovane ma sveglio sacerdote mi confidò che durante una Messa interruppe la consacrazione del vino perché nell'elevare il calice sentì chiaramente che era diventato aceto. Da allora penso che abbia sempre provveduto personalmente a riempire e controllare le ampolline.

      I santi, lungo tantissimi secoli, non hanno mai avuto tempo o voglia di elucubrare su certi argomenti. Adoravano il Signore presente nel Santissimo Sacramento. Si preparavano alla Comunione con l'adorazione silenziosa, partecipavano devotamente alla Messa, facevano santamente la Comunione, si inginocchiavano ancora a lungo per il ringraziamento in silenzio e gratitudine, senza farsi passare per la testa nemmeno una delle patetiche bizzarrie propugnate dagli adoratori di Kiko Argüello e Carmen Hernández.

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    3. Altra importante precisazione:
      ho visto con I mei occhi, nelle cosidette eucarestie Neocatecumenali, bambini ed adolescenti assumere anche la specie del vino.
      Sicuramente per CHI crede veramente
      nella Transustansazzione, quel vino e'veramente il Sangue di Cristo;

      per la legge dello Stato, costituisce somministrazione di bevende alcoliche: ed e' un reato, e sotto I sedici anni e' previsto l'arresto.
      Ruben.
      ---

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  10. Aggiungo solo quello che vuole essere uno spunto in più di riflessione.
    Per tirare le somme:
    Cosa significa questa smania di distinguersi nettamente dalle normali prassi della Chiesa? Questa smania continua di inventare cose nuove in cui compiacersi?
    Il c.n. ha come uno dei tre piedi che lo reggono la liturgia, viene loro concessa l'eucarestia in comunità il sabato sera.
    Ma, dico io!
    Siete nella Chiesa cattolica? Imparate, con rispetto, studiate tutto quello che vi permette di celebrare con decoro massimo la Santa Eucarestia. Le regole per preparare le ostie, quale vino si utilizza, non a caso detto vino da messa.
    No, non hanno mai nulla da imparare, nati maestri. E guai a chi li riprende!

    A parte che, prima di ogni altra cosa, questo dimostra tutto il loro dispregio e ignoranza sulla Presenza Reale di Gesù nella Santa Eucaristia e il valore della Comunione.

    Pax

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  11. Anche io voglio aggiungere una precisazione al mio commento 2 luglio 2018 16:10 relativo alla preghiera di Kiko "Gesù figlio di David".
    Invito a leggere Lc 20:41-44 "Egli poi disse loro: «Come mai dicono che il Cristo è figlio di Davide, se Davide stesso nel libro dei Salmi dice:
    Ha detto il Signore al mio Signore: siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici come sgabello ai tuoi piedi? Davide dunque lo chiama Signore; perciò come può essere suo figlio?»".
    Il testo è chiarissimo: Cristo non apprezza questa definizione, legata a una concezione veterotestamentaria di messianismo regale, politico.
    La testimonianza di fede di Pietro (Mt 16,13-20) è "Figlio di Dio"; la autodesignazione più frequente di Gesù è "Figlio dell'Uomo", una autodesignazione che evoca la missione salvifica del "servo" resa possibile dal Sacrificio sostitutivo in rappresentanza dell'umanità.

    Ringraziando il Cielo ho frequentato solo le catechesi iniziali di questi neocat giudaizzati che evangelizzano senza conoscere il Vangelo: altro che polemica sul fango, avrei litigato un giorno sì e uno no.

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    1. Non è la preghiera di "kiko" ma la preghiera del pellegrino russo, o preghiera del cuore, praticata da tanti santi della chiesa oltre ovviamente alla ortodossia da cui proviene

      http://www.iltimone.org/news-timone/signore-ges-cristo-figlio-di-dio-abbi-piet-di-me-p/

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    2. Scusa Anonimo, ma non ho capito cosa vuoi dire.
      Chi ha detto che la preghiera è la preghiera Di Kiko?
      Poi stiamo discutendo che Kiko usa la formula che invoca il Signore Gesù come "Figlio di Davide" invece di "Figlio di Dio" .
      Il tuo link conferma che la preghiera del cuore, quella del pellegrino russo recita
      "Signore Gesù, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore"

      Pax

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    3. Ho il sospetto che tu non abbia capito, anonimo. Nel link che hai dato l'invocazione concerne "Figlio di Dio". La preghiera del pellegrino russo recita: "Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore o peccatrice".
      Rileggi post e commenti e ritorna a charire cosa intendevi. Per me non hai capito.

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    4. Infatti, Pax. Ha letto fischi per fiaschi.

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    5. Ben detto, Lino! Mai citazione di una espressione ricorrente fu più appropriata !

      Fischi per fiaschi!

      Il nostro Anonimo ha fatto una perfetta sintesi di tutti gli argomenti del post, che vanno da invocazioni di preghiera maldestramente utilizzate (fischi) e lunghe sorsate di Porto, o Aleatico, secondo i gusti personali, che lasciano più sbronzi che ispirati (fiaschi).
      Sintetico ed efficace, come sempre!

      Pax

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  12. @ Tripudio
    I neocatecumenali, non credendo veramente nella Presenza Reale, si illudono che "sotto le due specie" darebbe qualcosa in più rispetto alla modalità utilizzata dai "cristiani della domenica". La superbia è una costante fondamentale della "spiritualità" del Cammino.
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    Bene hai fatto ad evidenziare questo aspetto che mi sembra centrale e illuminante.
    Ci porta a tante conclusioni ancora, tutte rivelatrici, una volta di più, della vera natura del cammino neocatecumenale.

    Kiko era patetico davvero quando, con enfasi, quasi preso da un tormento interiore insopportabile - povera anima - ripeteva: " chi siamo oggi dentro la Chiesa? Chi ce lo dirà? Quale la nostra natura? Come possiamo definirci?"
    ( in parentesi metto in evidenza che SE DAVVERO TI PONESSI DOMANDE A CUI NON SAI DARE RISPOSTA, ascolteresti poi chi ti viene in aiuto, con tutta la competenza e autorità! Mentre mai, dico mai, hai ascoltato nessuna voce della Chiesa che ti abbia detto cosa sei, cosa dovresti e potresti essere!)

    Mentitore, bugiardo patentato, non c'è chi ti possa dire chi sei, perché sei "Er piu".... Una cosa mai vista. Giusto! Superbia infinita. E...sempre qualcosa in più!
    Allora comunicarsi sotto le due Specie vale più che comunicarsi solo con una. Di più tu vuoi essere sempre qualcosa in più. Pensi che aggiungere sia sempre aumentare. Ma Gesù ha detto "Guai a chi toglie o AGGIUNGE un iota o un apice"
    Ignoranza abissale e imperdonabile per un profeta presuntuoso come Kiko.

    Pax

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  13. Te lo dico io a questo punto chi sei tu e cosa è il c.n. Quale la sua natura:

    Scuola di farisei e tu sei il "Capo di tutti i farisei" di tutti i tempi, ineguagliabile!

    Contento, ora?

    Pax

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  14. @Valentina 02/07; 11:28

    riporta un brano di Kiko che mi trasmette 1 impressione molto negativa, soprattutto quando dice:

    " Che Lui ti cambi questo cuore ... orgoglioso, che appena alzano la voce, che appena qualcuno ti toglie la giustizia.... questo cuore che soltanto sa vedere la giustizia! E la giustizia non esiste, fratelli, perché la giustizia dopo Gesù Cristo, è la misericordia per il peccatore."
    --------------------
    Il mio cuore si ribella al concetto falso che LA GIUSTIZIA NON ESISTE e non è questione di "orgoglio" .

    Penso che ogni essere umano e ogni cristiano in particolare, sia tenuto a credere esattamente il contrario.
    Per due motivi.

    1) Perché questo lo percepiamo dentro di noi fatti a immagine di Dio che è allo stesso tempo MISERICORDIOSO e GIUSTO ..
    Infatti come può esserci misericordia se allo stesso tempo non c'è anche giustizia?
    Anzi mi spingo a dire se PRIMA non c'è giustizia ( cioè che la giustizia debba precedere la misericordia).
    Perché la misericordia non è forse il perdonare le colpe?
    Ma se le chiami "colpe" vuol dire che sono azioni NON giuste , contrarie alla giustizia, se le riconosci come ingiuste (e facendo ciò riconosci che esiste una giustizia e che le si deve rispetto) allora POI può subentrare la misericordia .. diversamente che cosa ci sarebbe da perdonare?
    Diceva padre Cantalamessa nella Quaresima del 2016 :

    " l’opposto della misericordia non è la giustizia, ma la vendetta. Gesù non ha opposto la misericordia alla giustizia, ma alla legge del taglione"
    -----------------
    Quindi mi pare che la frase di Kiko "la giustizia .. è la misericordia per il peccatore" sia come 1 licenza di commettere peccato .. tanto poi c'è solo misericordia!
    Però la misericordia Gesù (e noi su suo esempio .. come Egli disse a Pietro ..) la esercita sì verso il peccatore, ma se questi è pentito. Certo il pentimento non è solo sforzo umano ma anche opera della Sua Grazia, unita però alla preghiera e al desiderio di essere perdonato, non per evitare il "castigo" , anzi essendo disposto anche ad accettarlo.
    La misericordia, la giustificazione è nei confronti della PERSONA non del MALE che la persona ha commesso verso un suo simile .. invece, dicendo Kiko che "la giustizia NON esiste", elimina la giustizia SOSTITUENDOLA con la misericordia, quando al contrario esse devono coesistere; se non si "rende giustizia" si afferma 1 menzogna: che la colpa non è colpa, che va bene così, tutto è perdonato senza che ci sia nulla da fare x riparare, per risarcire, per curare e così poter essere curati dalla misericordia .. ma in tal modo chi ha subito il male NON riceve misericordia (dai fratelli nn dico da Dio) , ne viene privato proprio per la MANCANZA della GIUSTIZIA; e questo ancora di più quando A chi ha subito si vuole IMPORRE, "alzando la voce", di avere misericordia verso chi gli ha fatto del male, mentre quest'ultimo soltanto è oggetto di "misericordia" , in quanto "peccatore" non tenuto né a pentirsi, né a risarcire in qualche modo.
    Ecco cosa succede a far fuori la giustizia come fa Kiko: coloro che hanno fatto il male vengono "esaltati" e le loro vittime "colpevolizzate" (ne abbiamo conosciuto molti drammatici esempi su qsto blog) .

    Ma tu ("catechista" NC) che IMPONI di AVER misericordia (come se la misericordia fosse cosa che un essere umano può far sgorgare dal cuore di 1 altra persona!) sei misericordioso? Agisci forse con misericordia mentre "alzando la voce" fai questa imposizione?
    Non ti accorgi dell'assurdità, della contraddizione che metti in atto?
    È parecchio ridicolo .. pur essendo allo stesso tempo tragico perché molti accettano di sottomettersi a qsta assurdità.
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    2) Che la Giustizia esiste lo dice anche la Parola di Dio.

    Alcuni esempi che mi vengono in mente (ma ce ne saranno molti altri).

    "Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
    perché saranno saziati." (Mt5,6)
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    Conferma che il senso di giustizia che abbiamo in noi viene da Dio e Gesù ci assicura che sarà soddisfatto.

    “Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli." (Mt5,20)
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    Non dice di "eliminare" la giustizia della legge, di "sostituirla", ma di superarla cioè di inserirla nella più universale legge della misericordia che porta la vecchia a compimento, la contiene, ne chiarisce il significato spirituale senza fermarsi a quello soltanto letterale e normativo.

    "La sua salvezza è vicina a chi lo teme
    e la sua gloria abiterà la nostra terra.
    Misericordia e verità s'incontreranno,
    giustizia e pace si baceranno.
    La verità germoglierà dalla terra
    e la giustizia si affaccerà dal cielo. "
    (da Sl 84)
    ---------------
    Il seguito è tratto dal commento al Salmo di San Giovanni Paolo II.

    "Si celebra innanzitutto il ritorno fisico di Israele
    ...
    Ma, accanto a questo 'ritorno', che concretamente unifica i dispersi, c’è un altro 'ritorno' più interiore e spirituale
    ...
    In questo 'ritorno' agisce efficacemente il Signore, rivelando il suo amore nel perdonare l’iniquità del suo popolo, nel cancellare tutti i suoi peccati
    ...
    Ma a questo 'ritorno' di Dio che perdona deve corrispondere il 'ritorno', cioè la conversione, dell’uomo che si PENTE. Infatti il Salmo dichiara che la pace e la salvezza vengono offerte a 'chi ritorna a lui con tutto il cuore' (v. 9). Chi si mette decisamente sulla via della SANTITÀ riceve i doni della gioia, della libertà e della pace.
    ...
    Vi si descrive un mondo nuovo, in cui l’amore di Dio e la sua fedeltà, come se fossero persone, si abbracciano; similmente anche la GIUSTIZIA e la pace si baciano incontrandosi. La verità germoglia come in una rinnovata primavera e la GIUSTIZIA, che per la Bibbia è anche SALVEZZA e SANTITÀ, si affaccia dal cielo per iniziare il suo cammino in mezzo all’umanità.

    Tutte le virtù, prima espulse dalla terra a causa del peccato, ora rientrano nella storia e, incrociandosi, disegnano la mappa di un mondo di pace. MISERICORDIA, verità, GIUSTIZIA e pace diventano quasi i quattro punti cardinali di questa geografia dello spirito. ".

    E 'la GIUSTIZIA si è affacciata dal CIELO' : perché 'ogni grazia eccellente e ogni dono perfetto discendono dall’alto '(Gc 1,17) ".

    ---------------------
    La Giustizia quindi come punto cardinale, come "grazia eccellente " che viene da Dio .. altro che "non esiste" e SOSTITUIRLA con una misericordia MALAMENTE intesa e praticata.

    C'è 1 altra osservazione che mi viene da fare sul brano di Kiko, riguarda la preghiera.

    dice Kiko:
    "Vi sedete nella vostra camera, chiudete la porta (anche se siete in due nella camera, anche si può pregare con due, o se no, vi andate a cercare un luogo solitario, ma è più facile che entrate nella vostra camera), senza che vi veda nessuno, vi sedete in una sedia e ve ne state quieti."
    -----------------
    È ovvio che fa riferimento alle parole di Gesù:
    "quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
    Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. "
    (Mt 6, 6-7)
    ---------------------------
    Ma mi pare ne abbia colto più la lettera che lo spirito poiché insiste sulla camera , (proprio la camera d'albergo ) che sull' isolarsi (ma se va bene anche stare in due che isolarsi è? ).
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    Lo scopo di stare soli, in 1 luogo silenzioso e magari bello (come può essere la riva del mare o 1 parco alberato ben più di 1 camera d'albergo) è solo quello di "aiuto" ad aprire il cuore .. il quale cuore è la "camera" che intende Gesù dove chiudersi dentro con Lui lasciando fuori le "voci" estranee , per appunto .. pregare, che è innanzitutto fare SILENZIO e, in esso, ASCOLTARE LUI che parla proprio nel silenzio . Ma ciò per qualcuno può accadere anche se non c'è silenzio esterno, anche se si è immersi nei rumori della città e in mezzo alla folla .. si può cmnq entrare nella "camera" del proprio cuore e pregare, cioè ASCOLTARE (qsto lo dice il cardinal Sarah nel suo libro "La forza del silenzio" ma l'ho sentito anche da altri sacerdoti).
    Quale tipo di PREGHIERA propone invece Kiko?

    " vi sedete in una sedia e ve ne state quieti.
    Pregate un Padre Nostro al Signore, molto lentamente, e parlate con il Signore dicendo "Padre, aiutami, abbi pietà di me".
    "Gesù figlio di David - come dice anche il Vangelo - abbi pietà di me.
    Perché non sai tu se il Signore ti può eleggere o no per questo cammino.
    ..
    Vi sedete e restate quieti. Durante mezz'ora dovete restare quieti.
    La prima cosa con la quale dobbiamo imparare a pregare è con il corpo, perché è molto difficile che la mente possa pregare.
    Pregare è difficile, nessuno ha detto che sia facile."
    ------------
    Mi viene 1 associazione di idee con 1 qualche specie di tecnica yoga .. è vero che noi preghiamo con tutto noi stessi, quindi anche col corpo ma questa indicazione di stare per forza fermo su 1 sedia mi pare appunto 1 TECNICA .. e se invece uno entrasse meglio in preghiera passeggiando lungo il fiume ?
    E poi non condivido per niente il dire che "pregare è difficile" .. nn ha senso dire "prima col corpo " , con "la mente" è difficile ; siamo un'unità : corpo, mente, cuore .. e quindi con TUTTO preghiamo, anche coi nostri silenzi e le nostre lacrime.
    Non è difficile pregare se sei mossa dal desiderio di stare con Gesù o di ri-incontrarlo se ti eri allontanata .. è il cuore che muove, che trascina corpo e mente, perché lì agisce la Grazia , è il cuore il primo non il corpo perché è il cuore la "camera" in cui stare in segreto con Gesù .. senza "catechisti" indiscreti a sbirciare.
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  17. %
    Secondo me Kiko con qsta "procedura" vuole inculcare proprio delle TECNICHE x avere maggior controllo sull'intimità delle persone e accrescere il loro orgoglio di appartenere al CN .. poiché se riesci a stare fermo e quieto seduto su 1 sedia per mezz'ora allora sai che il Signore "ti ELEGGE per questo cammino".
    Banda di bulli con riti iniziatici! (nn devono sparare o dar fuoco a nessuno ma di danni morali , psicologici, materiali ne commettono 1 infinità x essere ammessi tra gli eletti)

    Inoltre riguardo alla preghiera, Kiko dice sempre di "fare" qualcosa:
    - oltre a stare sulla sedia;
    - pregare il Padre nostro;
    - dire delle precise parole da lui suggerite;
    - recitare la "preghiera del cuore" trasformata in 1 ibrido che mescola la preghiera del Pellegrino russo con la frase del cieco nel Vangelo.
    (infatti a suo tempo ero 1 po' confusa da qsta somiglianza/discordanza per cui decisi di modificare ulteriormente la preghiera usando parole mie .. visto che ancora dei neurotrasmettitori nel cervello nn li avevano messi).

    Ma in tutti qsti suggerimenti (ordini) manca di dire: cercate di fare silenzio dentro di voi per ascoltare la Sua voce ..
    ha detto infatti Gesù di non moltiplicare le parole pregando perché è 1 atteggiamento idolatrico pensare di essere esauditi a forza di parole; e le parole sono tali anche se solo ripetute nella mente stando "quieti" sulla sedia, se il cuore non ha desiderio di pregare. Ma se nn ce lo ha nel momento in cui lo dice Kiko , potrebbe averlo il giorno dopo o il mese dopo .. ognuno ha i suoi tempi diversi da qlli di 1 altro.
    Ma qsto Kiko non lo ammette, uno secondo lui deve pregare "a comando".
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  18. %
    Nell'omelia di domenica scorsa il sacerdote ha detto che la fede (e la
    preghiera) consiste nel
    "guardarsi in faccia con Gesù, intraprendere con Lui 1 rapporto personale quotidiano"
    ------------------
    Ebbene la "goccia" che mi ha fatto uscire dal CN è stata proprio qsta tappa della preghiera:
    - chi sono qsti estranei, che solo perché si chiamano "catechisti" si vogliono intromettere in questo personale rapporto?
    - perché dovrei pregare secondo le modalità che mi dicono loro?
    - nei tempi e negli orari che mi dicono loro?
    - con i contenuti che mi dicono loro?

    Via! Via questi "guardoni" dal "talamo" in cui solo il mio Signore può entrare.

    E così , delle tappe riportate nel post, è "l'iniziazione alla preghiera " che contiene queste parole che ORA mi fanno tanto arrabbiare .. quindi , anche se non lo ricordo, devo per forza averle ascoltate .. ma forse allora no, certo ero molto più ignorante sulle cose di Chiesa e di fede, perciò ringrazio voi del blog perché mi insegnate tanto e mi aiutate nella fede, a prescindere dai NC .. in fondo ribadire la verità mette in luce l'errore e affermare come le cose DEVONO andare nella Chiesa, mette in luce lo sbaglio di chi nn le fa così (è la stessa cosa che ha tentato il Papa a Tor Vergata il 5 maggio , dire COME si fa, COME si deve essere , come NON si deve fare e come NON si deve essere .. alla coscienza di ognuno capire in quale delle due parti si trova collocato).

    Ma forse l'intento del Papa nn avrà molto successo se quelle persone erano come ero io alla convivenza della "preghiera", quando come dicevo, ascoltavo e nn mi arrabbiavo .. ma forse perché nn ascoltavo veramente ("people hearing without listening" dice 1 canzone) , avessero detto che gli asini volano non ci avrei neanche fatto caso.
    Meno male (per me) e male per loro che poi sono venuti più volte a riparlare e interrogare nella singola comunità .. è stato allora che nel mio cuore ho detto loro "Via!" ..
    e dopo qlche giorno gliel'ho detto anche di persona (sequenza inversa a qlla di Kiko: prima il cuore, poi la mente, poi il corpo! :) ).

    Un'ultima cosa: ho detto che ero ignorante di fede e Chiesa ma 1 po' intuivo che qlcsa nel CN non andava bene, non era "cristiano" così come io sentivo avrebbe dovuto essere qlcsa di veramente cristiano .. però non VOLEVO approfondire (gli ultimi 2 anni Sì ) perché tante volte
    l' IGNORANZA protegge, protegge dal DOLORE ..
    io sono debole nel fronteggiare il dolore ma, grazie a Dio, ho questa "fame e sete di giustizia " che mi ha portato a desiderare la verità più di ogni altra cosa .. e la verità viaggia col dolore come bagaglio .. ma quando trasporto qsto bagaglio e Lui mi dà di poter ugualmente dire "grazie Signore" .. so che non è 1 tecnica o 1 tattica , ma la preghiera vera, quella del "guardarsi in faccia "

    Se tu Kiko (o "catechista" a sua immagine e somiglianza) avessi letto ora ti chiederei: non so se mi sono spiegata bene, ma lo vedi o no che la giustizia esiste?
    No? Troppo teorici i miei discorsi?
    Non temere, prima o poi il Signore ti darà di "sperimentarla".

    Roberta

    PS Scusate x la lunghezza dei commenti (1 cosa tira l'altra..) ..
    Se danno fastidio cancellateli pure , nn mi offendo di certo.

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    Risposte
    1. La preghiera del cuore si compie in ossequio a una tecnica rigorosa attraverso la quale la mente scende nel cuore ne quindi on è espresssione di una devozionalità emotiva e in realtà essa non dovrebbe cessare mai perchè una volta "installata" orante o orazione divengono "naturalmente" la medesima cosa .
      Per questo sentire parlare di mezze ore, ore e quant'altro non ha alcun senso, il fine è la perpetuità della stessa nella persona, anche se si compiono altre attività della vita non è "una parentesi rosa tra le parole t'amo" come un cioccolatino

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  19. Da Roberta:

    Due passi....
    1.
    La misericordia, la giustificazione è nei confronti della PERSONA non del MALE che la persona ha commesso verso un suo simile .. invece, dicendo Kiko che "la giustizia NON esiste", elimina la giustizia SOSTITUENDOLA con la misericordia, quando al contrario esse devono coesistere; se non si "rende giustizia" si afferma 1 menzogna: che la colpa non è colpa, che va bene così, tutto è perdonato senza che ci sia nulla da fare x riparare, per risarcire, per curare e così poter essere curati dalla misericordia

    2.
    ma in tal modo chi ha subito il male NON riceve misericordia (dai fratelli nn dico da Dio) , ne viene privato proprio per la MANCANZA della GIUSTIZIA; e questo ancora di più quando A chi ha subito si vuole IMPORRE, "alzando la voce", di avere misericordia verso chi gli ha fatto del male, mentre quest'ultimo soltanto è oggetto di "misericordia" , in quanto "peccatore" non tenuto né a pentirsi, né a risarcire in qualche modo.

    Conclusione di Roberta:
    Ecco cosa succede a far fuori la giustizia come fa Kiko: coloro che hanno fatto il male vengono "esaltati" e le loro vittime "colpevolizzate" (ne abbiamo conosciuto molti drammatici esempi su qsto blog) .

    Come sempre le tue analisi sono disarmanti e chiare, anche un bambino le comprende, perché Kiko, come tante altre volte, si condanna da solo, con le sue stesse parole.

    Quello che qui hai esposto è proprio il cuore di un post che sto preparando per mettere in evidenza lo spirito malato che circola nel cammino, a causa di una predicazione dissennata e deformata a uso e consumo di una banda di delinquenti senza scrupoli.

    Pax

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