lunedì 4 maggio 2020

NICARAGUA: IL POTERE PERSEGUITA I CATTOLICI MA BLANDISCE I NEOCATECUMENALI

In Nicaragua vige il regime del Presidente Daniel Ortega e di sua moglie Rosario Murillo, del partito sandinista (socialista democratico, nazionalista e antimperialista), che guidò la rivoluzione per abbattere il precedente regime dittatoriale di Anastasio Somoza Debayle, ultimo discendente al potere di una famiglia che governava dal 1936.

A noi non interessa affatto la politica, ma solo le questioni che il regime solleva in merito alla Chiesa Cattolica in Nicaragua.

Perché qui ci confondiamo molto, per le notizie che apprendiamo e che sembrano in contrasto tra di loro.

Per esempio si scrive che il regime interviene duramente contro la Chiesa Cattolica e che molti preti vengono minacciati e ostracizzati.

Ne è l’esempio la vicenda del Vescovo Abelardo Mata della diocesi di Estelì, a cui pare che le forze paramilitari abbiano sparato mentre viaggiava nella propria auto, oppure l’incursione in una canonica di una parrocchia a Managua, dove i paramilitari hanno portato via cose della parrocchia e del parroco.
Ultimamente il vescovo Mata è stato accusato dal vescovo José Antonio Canales Motiño, vescovo di Danlì (Honduras), eretta diocesi solo nel 2017, di aver permesso a falsi preti di celebrare i sacramenti con lo scopo di appropriarsi delle parrocchie e diffondere messaggi rivoluzionari, persino in odore di golpe contro il regime di Ortega.

Facciamo solo presente che la pagina facebook dei "mezzi di comunicazione ufficiale della Chiesa Cattolica dell'Honduras" intitolata "Suyapa Medios", che ha anche un canale TV, contiene un intero rimando ad un articolo ad un canto del Cammino Neocatecumenale, per mostrarne l'incistamento:

Il Cammino Neocatecumenale viene "stranamente"
pubblicizzato 
dalla Chiesa Ufficiale in Honduras
Non è ciò che sostiene il vescovo Mata, che invece dichiara che tale sacerdote ha dovuto essere spostato diverse volte perché destinatario di molteplici persecuzioni e minacce di morte.
La verità, probabilmente, non la sapremo mai.

Un altro vescovo, Silvio Báez, è stato richiamato a Roma da Papa Francesco nel 2019, probabilmente per proteggerlo dalle minacce di morte per essersi esposto contro il regime.

Il vescovo Mata ha detto che "la voce del profeta, che chiede la conversione e il rinnovamento nella nazione e nella nostra Chiesa locale, ha risuonato attraverso la predicazione e il ministero del vescovo Baez".

In effetti
negli ultimi mesi, Báez è stato oggetto di una campagna di attacchi virulenti, diretta dal più alto livello del regime, perché lo stesso Ortega lo ha definito un "bullo", infastidito dall'instancabile appello del vescovo a fermare la repressione. Gli attacchi includevano anche diffamazione, minacce di morte e un piano per assassinarlo, confermato dalle indagini dell'ambasciata degli Stati Uniti a Managua.

Altre fonti però, che hanno familiarità con quello che accade all'interno della Chiesa nicaraguense, hanno affermato che il Vaticano usa come "scusa" le minacce contro Baez per "rimuovere una voce scomoda da Ortega dal Nicaragua."

Padre Erick Alvarado, vicario di una parrocchia di Managua,
mostra gli effetti dei proiettili di grosso e medio calibro
usati dalle forze paramilitari contro la parrocchia in cui
gli studenti dell'UNAN si eran
o rifugiati

Il popolo sembra appoggiare le proteste pacifiche contro il regime a fianco della Chiesa, soprattutto gli studenti, che sono stati attaccati nel loro quartier generale a Managua, tanto che in 100 hanno dovuto cercare rifugio nella parrocchia della Divina Misericordia, che è stata crivellata di colpi e assediata dalle forze paramilitari.
Esercito di fronte ad una chiesa di Masaya
Sciopero della fame delle madri dei prigionieri "politici"
contro il regime Ortega

Alcuni sacerdoti della parrocchia del Corpus Christi, che giravano con l'ostensorio per i quartieri poveri in tempo di coronavirus, sono stati insultati ed è stato loro intimato di smettere.
QUI il video.

Il regime ha impedito l'adorazione

È stato ordinato al sacerdote di allontanarsi
dicendogli: "il coronavirus non deve entrare qui!"
Le leggende neocatecumenali raccontano che Kiko sarebbe partito da quartieri come questo, ma oggi lì non c'è più e i quartieri esistono ancora:

Baraccopoli Jorge Dimitrov Managua

Quartiere povero. Il 60% dei nicaraguensi è povero,
uno dei tassi di povertà più alti in America Latina e Caraibi.
Il Nicaragua è il paese più povero dell'America Centrale.
I quartieri poveri sono separati da un canale
dal resto della città di Managua
Il canale di separazione della città dai quartieri poveri
Secondo le leggende neocatecumenali,
Kiko sarebbe rimasto tre anni in ambienti come questo.

Dopodiché si rivolse ai borghesi. Anche a Managua è così.

Non ci dilungheremo oltre, se non per far notare che quello che emerge da una disamina della situazione della Chiesa Cattolica in Nicaragua è che è in netto contrasto col regime.

Allora, quello che ci confonde e che proprio non capiamo, è come mai il Movimento Neocatecumenale, che dicesi faccia parte della Chiesa Cattolica, goda invece di tanto appoggio e tanta considerazione, al punto che la visita di Kiko Argüello in Nicaragua nel 2017 fu addirittura resa pubblica dalla stessa moglie del presidente Ortega, la vicepresidente e first lady, Rosario Murillo.

La Murillo rende pubblica la notizia (quindi a livello statale), addirittura assicurando che la polizia nazionale, coordinata con i Vigili del Fuoco, interverrà per mantenere l’ordine e la sicurezza:
“Sono pronti lì con auto di emergenza, ambulanze, camion dei pompieri, tutto ciò che dobbiamo garantire in un evento così vasto per proteggere tutti i partecipanti”
La Murillo annuncia che l’evento sarà presieduto dal cardinale Leopoldo Brenes allo stadio nazionale di calcio, tra nicaraguensi e “fratelli” di altre nazionalità.
Incontro a Managua del 2017,
con la benedizione della vicepresidentessa del regime.

Difficilissimo ottenere foto:
sono quasi tutte protette da copyright della stampa nicaraguense.
Qui allora ci sembra strano e non capiamo: ma allora la Chiesa è attaccata dal regime Ortega o non lo è?

Approfondiamo.

Scopriamo così che il seminario neocatecumenale Redemptoris Mater di Managua, la capitale del Nicaragua, è stato costruito su un terreno del generale Carlos Pasos e sua moglie Dona Soledad Abaunza e, in mezzo a tanta povertà e baraccopoli, spicca per la sua immensità e lussuosità. Attualmente pare ospiti 49 seminaristi provenienti da tutte le parti del mondo, ma ne potrebbe ospitare anche più di 100, essendo una struttura megagalattica.

Carlos Pasos fondò il partito politico di destra Partido Liberal Independiente (PLI), dissidente dal regime Somoza, ma perse alle elezioni dopo l’abbattimento del regime stesso.

Il lussuoso Seminario kikiano Redemptoris Mater di Managua
Nulla a che vedere con la povertà delle baracche nicaraguensi.
"Pasqua ortodossa" celebrata al Redemptoris Mater di Managua
(qualsiasi cosa va bene, purché non sia cattolica):

video QUI
Ma non è finita.

Nel 2014 i vescovi dell’America Centrale, riuniti nella Segreteria Episcopale dell’America Centrale, SEDAC, hanno avuto un incontro dove hanno affrontato questioni che riguardano la regione.

Dove?

Nel Centro Neocatecumenale del Cammino a Managua!

Centro Neocatecumenale di Managua
"Maria tenda della riunione"

Vi ha partecipato anche il presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni della Santa Sede, Claudio Maria Celli, che ha condiviso “progetti nel campo della comunicazione per la diffusione del Vangelo”.

IL SEDAC È UN ORGANISMO DELLA CHIESA CATTOLICA CHE RAGGRUPPA I VESCOVI DELL’AMERICA CENTRALE CONTINENTALE:

Conferenza episcopale di Costa Rica, Conferenza episcopale di El Salvador, Conferenza episcopale del Guatemala, Conferenza episcopale di Honduras, Conferenza episcopale del Nicaragua, Conferenza episcopale di Panamá.

Kiko visitato dal Presidente di Panama durante la JMJ a Panama
Sappiamo già dei rapporti “speciali” del Cammino col Presidente di Panama, ne abbiamo anche le fotografie.

E intanto, come potevamo intuire, si legge che in Nicaragua esistono praticamente due chiese: quella in appoggio al partito sandinista al potere, definita “spaventosa”, e quella che “apre i suoi templi ad una pacifica resistenza”, in seguito alla ribellione civica che è iniziata nel 2018.

La prima è una chiesa venale che accaparra, che non vuole tornare ai tempi i cui lo stato era meno generoso nelle sovvenzioni e nell’attribuzione delle cariche pubbliche ai familiari degli alti prelati ecclesiastici. O teme che il partito parli dei suoi intrallazzi sessuali e finanziari.

Ma c’è anche un’altra chiesa ben distinta, che si gioca la vita mettendosi accanto al popolo, proteggendolo da assedi della polizia e dei paramilitari. Questa chiesa predica dai pulpiti una denuncia contro il potere, a rischio della vita.
“È la chiesa che non fa calcoli, ma si rivolge alle vittime e ai diseredati di questo mondo. È la Chiesa del carisma, non del potere.”
E, proseguendo nella lettura, si apprende che la prima chiesa, quella legata mani e piedi al potere, ha in testa l'arcivescovo di Managua Leopoldo Brenes.

È il cardinale che ha anche celebrato una Messa solenne alla quale sembra che abbia partecipato anche Kiko Argüello, andato in Nicaragua per dare gli ultimi ritocchi alla sua pittura, la sua cosiddetta “corona misterica” che si trova nella cappella Redemptoris Mater del seminario kikiano:
Il card. Leopoldo Brenes insieme ai seminaristi del Redemptoris Mater
Il card. Leopoldo Brenes celebra i 40 anni di Cammino a Masaya

Addirittura, la coppia Murillo-Ortega l’anno scorso ha aggiunto nella lista nera dei beni da non importare, il vino usato dai sacerdoti cattolici per la celebrazione della Messa (vino d'uva e senza additivi, come prescrive il Messale per la validità della consacrazione), tanto che il vescovo Brenes ha dato istruzione ai sacerdoti di “versare meno vino nel calice ad ogni cerimonia liturgica”.
Come avranno fatto quindi i neocatecumenali, che di vino ne versano a barili in ogni coppa (non calice) ad ogni celebrazione?

Si aggiunge inoltre che il duo Murillo-Ortega, tra il 2018 e il 2019 ha consegnato 957 titoli di proprietà di chiese e altri beni in varie parti del paese a pastori evangelici legati al regime.
Come mai la stessa cosa pare non essere avvenuta nei confronti del Movimento Neocatecumenale?

Come mai se la Chiesa è perseguitata, nel Nicaragua ci sono più di 300 comunità neocatecumenali che celebrano indisturbate?

Senza entrare nel merito della questione, consci che non sapremo mai come stanno realmente le cose in paesi così complicati e distanti, una cosa però ce la chiediamo: “Come mai laddove la Chiesa viene presa di mira, con l’esercito e la persecuzione, il Movimento Neocatecumenale risulta essere amico e gradito ai regimi, tanto addirittura da essere collegato ai politici più che alla Chiesa?”

37 commenti:

  1. Uomo Liberoooooo!!!!4 maggio 2020 08:24

    IL CAMMINO È LA RELIGIONE DEI PARADISI FISCALI & DITTATORIALI

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  2. Scusate...non diamoci la zappa sui piedi...questo cosa c'entra con il cammino???
    Laura

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    1. Fa' un piccolo sforzo e leggiti tutto l'articolo, non fermarti alla prima metà del titolo.

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    2. @ Laura

      Il Movimento Neocatecumenale non è una organizzazione ecclesiastica, mi pare evidente.
      Ha fatto più male alle persone nei suoi anni di esistenza che un cataclisma.

      Il Movimento Neocatecumenale è ricco, troppo ricco, infinitamente ricco: MAMMONA lo sorregge da sempre.

      Per questo ci pare opportuno volgere lo sguardo anche un po' più in là, per individuare quali sono le potenze che lo sorreggono e che non permettono alla Chiesa di cacciarlo dalla sua compagine.

      Fosse stato un movimentucolo qualsiasi, povero e poco "agganciato", di sicuro sarebbe stato commissariato da tempo.

      Ma dietro al Movimento Neocatecumenale c'è ben altro, e credo fermamente che l'Arguello sia sempre stato un emerito burattino, forse inconsapevole o forse no, alla mercè di poteri molto più alti di lui, di sicuro non solamente ecclesiastici.

      Per questo l'articolo.
      E' utile confutare le eresie neocatecumenali, utilissimo, ma secondo me è altrettanto utile provare a capire perché queste eresie continuino ad essere tollerate dalla Chiesa.

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    3. Suppongo che in qualità di kikolatra, il valente pasqualone delle 8:28 che oggi si firma Laura si sia guardato bene dal leggere l'articolo.

      Mi permetto qui di inserire una nota di metodo, una cosa molto difficile da capire per i cervelli "circoncisi" dei kikos, ma facilmente comprensibile dai fedeli cattolici sprovvisti di patente di "fede adulta" neocat.

      I contenuti della fede sono qualcosa di "oggettivo", non di "soggettivo".
      Cioè un dogma è vero per tutti, non soltanto per chi lo sente come tale. Certo, a causa delle rispettive sensibilità c'è il cristiano che vi dà più peso e il cristiano che è colpito di più da un altro dogma, ma resta uguale e vero per tutti i cristiani, passati, presenti e futuri. Ed ogni fedele si può legittimamente rallegrare pensando: "questa verità di fede è la stessa che sempre professarono i miei parenti, i miei avi, i cristiani medievali, i primi cristiani". Sì, c'è chi si santifica meditando un aspetto, c'è chi si santifica concentrandosi su un altro (consideriamo come esempio la grande varietà di ordini religiosi e i titoli che hanno scelto), ma sempre tutti tendenti verso quei "contenuti" uguali per tutti, in tutte le epoche, in tutti i posti dove è fiorita (anche solo per breve tempo) la Chiesa.

      Nel cristianesimo inquinato - cioè nelle eresie, a cominciare dal protestantesimo e fino al Cammino - alcuni (o tutti) contenuti della fede vengono "relativizzati". Per affermare la propria setta, occorre sempre banalizzare almeno qualche dogma di fede. È inevitabile.

      Così, notiamo che nel Cammino vige il relativismo: tutto è relativo al tripode Kiko-Carmen-Cammino. Una cosa viene considerata vera solo se è utile al prestigio del tripode in quel momento e in quel luogo, un attimo dopo verrà considerata falsa o inutile. Un "dogma kikiano" dura finché Kiko lo proclama; quando per capriccio o per strategia Kiko cambia idea, quel "dogma" non vale più - proprio come nella cosiddetta "rivelazione progressiva" dei testimoni di geova, dove gli adepti considerano normale che le idee per cui i tuoi antenati e parenti dovevano morire ieri, sono invece robetta superata oggi, e viceversa.

      Dunque, anche quando la setta kikiana-carmeniana proclama qualcosa di "assoluto", bisogna sempre ricordarsi che non sta affermando un contenuto "oggettivo", ma soltanto facendo il discorsino che in quel luogo e in quel momento conviene per accattivarsi simpatie, prestigio e soprattutto soldi.

      Un esempio di dogma kikiano è il famigerato "non c'è eucarestia senza assemblea", oggi improvvisamente declassato a fervorino del passato, visto che a causa del coronavirus attualmente in auge i kikos hanno dovuto "celebrare" la carnevalata a casa, senza "assemblea" e senza presbikiko, per di più vantandosi su Facebook che è stata "la più migliore assai in assolutissimo di semprissimo". Il dogma kikiano di ieri è stato subito dimenticato: "contrordine, fratelli!" Kiko ha preso nuove decisioni.

      Per noi cattolici - disprezzati dai kikos, che ci etichettano come "cristiani della domenica" - se una cosa è vera "per me", è vera anche "per te", era stata vera anche "per chi ci ha preceduto", resterà vera anche "per i nostri figli e coloro che vivranno la stessa fede". Al contrario, per i kikos, l'unica cosa che conta è il prestigio di quel diabolico tripode Kiko-Carmen-Cammino.

      Ecco dunque spiegato perché l'affermazione "i vescovi collaborano col regime del Nicaragua!" suonerebbe scandalosa per tutti, ma l'affermazione "i capicosca del Cammino collaborano col regime del Nicaragua!" suona scandalosa solo per i "cristiani della domenica". Ma nel giorno del giudizio si dovrà rispondere al vero Redentore, non a Kiko, non ai cosiddetti "catechisti" del Cammino.

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    4. L'ho letto e riletto......peggio di prima!
      Laura

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    5. Benissimo. Quindi significa che hai bisogno di ricominciare daccapo le scuole elementari.

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    6. Cos'è che nn capisci cara?
      Prova a dirlo che vediamo se ci arriviamo insieme ..

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    7. Semplice: il cammino è una organizzazione di POTERE che va avanti con logiche di POTERE. Quindi si lega al POTERE anche quando va contro la FEDE perchè entrambi (sia il potere politico che il cammino) ne hanno reciproco vantaggio. Il potere politico si rifà una verginità sociale ed economica (magari riciclando denaro sporco tramite le fondazioni del cammino) e in cambio il cammino entra nelle stanze dei bottoni e può mettere la sua bandierina su quel territorio.

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  3. iL REGIME DI ORTEGA, IL "RIVOLUZIONARIO LIBERATORE DEI POVERI" è UNO DEI TANTI ESEMPI DEL FALLIMENTO DEL COMUNISMO SATANICO. PERCIò APPOGGIA UN'ALTRO OPERATORE SATANICO, AL SOLDO DEL DIAVOLO, IL "RIVOLUZIOARIO, LIBERATORE DELLA CHIESA CATTOLICA, KIKO ARGUELLO. E IL PAPA, SEMPRE STRALOQUACE...TACE.
    rINNOVO IL MIO APPELLO PER UNA PREGHIERA PER LA PERSONA, NON PER L'OPERA, DI KIKO ARGUELLO, AFFINCHè, PER mARIA A GESU', ABIURI PUBBLICAMENTE SATANA, SI PENTA, E SI SALVI L'ANIMA.

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    1. "UNKNOWN" SI CHIAMA dANIEL LIFSCHITZ lifschitzdaniel6@gmail.com

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    2. Nota tecnica: quando il profilo Blogger non è marcato come "pubblico", la firma risulterà sempre "Unknown".

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    3. Un vignettista americano tempo fa compose una vignetta in cui si vedono dei comunisti procedere ad una fucilazione.

      Un attimo prima di fucilare il condannato, il comandante chiede: "compagno, hai qualche ultima parola da dire?"

      E quest'ultimo risponde: "beh, in realtà il comunismo vero non è stato ancora implementato".

      La vignetta, intitolata "Marxmen" (gioco di parole che suona sia come: "uomini di Marx" che come "fucilieri"), ironizza sul fatto che qualsiasi regime comunista ha sempre prodotto morte e distruzione, in qualsiasi versione sia stato applicato. Per cui i comunisti - persino quelli condannati a morte dallo stesso regime comunista che appoggiavano, come il poveraccio della vignetta - sono sempre convinti che non sia stato ancora implementato il comunismo "vero". Cioè pensano che il comunismo in sé non sarebbe sbagliato, e che sarebbe invece stato sbagliata solo l'applicazione - e lo dicono senza rendersi conto che tutte le applicazioni sono sempre finite male, pur di non ammettere che ad essere sbagliato è il comunismo stesso.

      E naturalmente questo si applica non solo al comunismo in senso formale, ma anche alle sue imitazioni (a cominciare dalle varie forme di socialismo). Qui la vignetta.

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  4. Nella difficile realtà latino americana, in cui la Chiesa locale si è spaccata politicamente a metà, in parte in appoggio ai nuovi regimi e in parte in opposizione ad essi, il Cammino Neocatecumenale, a causa delle sue idee tradizionaliste e della sua propensione all'inciucio con il potere, sta evidentemente con le forze governative.
    Peccato però che, dal punto di vista liturgico e dottrinale, il Cammino sia più a sinistra delle comunità di base.
    In questa posizione politica del CNC in America Latina io credo risieda principalmente il motivo dell'avversione per Kiko & Co. di papa Francesco.
    Come ho avuto già modo di dire, il pontefice ce l'ha con il Cammino per i motivi sbagliati: o meglio: lo ostacola, non per motivi ecclesiologici ma politici.
    Come sempre, invece, il CNC sta semplicemente parassitando la Chiesa. Non ha una propria opinione, che non sia favorire le proprie mire espansionistiche a danno del proprio organismo ospite.
    E, ovunque si trovi, lavorerà sempre per l'indebolimento della Chiesa, sottraendole forze vitali, in competizione, in questo, con le emergenti chiese pentecostali.
    Quando se ne accorgeranno, speriamo non sia troppo tardi.

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  5. è la stessa cosa che accade in Cina. Pensate davvero che sia possibile mandare persone a fare proselitismo in Cina senza avere un accordo sottobanco con il regime comunista?
    Perchè il regime comunista cinese abbatte le chiese e toglie le croci, ma permette che i "missionari" del CN si muovano sul suo territorio?
    E non si venga a dire che lo fanno di nascosto, un regime come quello cinese possiede una rete di sorveglianza sia umana che elettronica incredibile.

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    1. PERCHé pAPA fRANCESCO HA SACRIFICATO LA CHIESA CATTOLICA SOTTERANEA AL REGIME COMUNISTA, INVITANDO TUTTI I CATTOLICI à RAGGIUNGERE LA CHIESA CATTOLICA "UFFICIALE", I CUI VESCOVI SONO NOMINATI DAL PARTITO COMUNISTA?

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    2. Anonimo penso che hai centrato il punto. In Cina la situazione della Chiesa è ancora più complessa dopo il patto tra il Partito Comunista Cinese ed il Vaticano.
      In Cina ci sono già due Chiese, una statale ed una Cristiana Cattolica Romana.
      Tra queste due Chiese c'è il cammino neocatecumenale che in Cina fa comodo al Partito per dividersi i relativamente pochi cristiani della ex Chiesa clandestina consegnata, di fatto, al controllo del regime comunista.
      Ecco perché Kiko Arguello ha puntato sulla "conquista" neocatecumenale della Cina.
      Ricordate le "cefale" dell'incontro a Napoli ed i 20.000 presbiteri per la Cina?
      Kiko stesso ha sempre affermato che il CN non fà distinzione tra i cristiani della Chiesa clandestina e quelli della Chiesa di stato.
      Secondo me c'è un accordo, più o meno tacito, con il partito comunista cinese per dividersi la torta della ex Chiesa clandestina.
      E sono d'accordo con anonimo sul fatto che in Cina il governo controlla tutto e sa esattamente cosa combina il CN con le sue famiglia in missione e con i suoi presbiteri.
      Ora, per il rinnovo del visto cinese , il CN si sta inventando di tutto,l'ultima che ho sentito da fonti sicure è il creare una più o meno finta attività imprenditoriale per dimostrare che ci si mantiene con il lavoro.
      Tanto lo sanno tutti che le comunità di origine pagano i conti delle famiglie in missione.
      La Cina, con le missione neocatecumenali guadagna una valanga di denaro in valuta pregiata.
      Considerate l'affitto, le spese per l'istruzione della numerosa prole delle famiglie neocatecumenali, le spese di mantenimento e le spese per i viaggi, tra Italia e Cina, le spese mediche,etc.
      Tanti soldi spesi anche per farsi pubblicità con i cinesi, ai quali si offre sempre qualcosa da mangiare ad ogni incontro neocatecumenale.
      Un vero business a favore della Cina che sfrutta la sete di successo di Kiko.
      Il corona-virus ha scombinato i piani di conquista del fondatore spagnolo, ma secondo me, anche i guadagni facili del governo cinese alle spalle del CN.
      Altro fallimento incassato da Kiko Arguello e dalla sua " nuova "Chiesa.

      LUCA

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    3. @ LUCA

      Verissimo quello che dici.
      So che alcune famiglie neocatecumenali ce l'hanno già l'attività in Cina. Una volta lessi anche qualcosa in proposito.

      Ma, come ben dicevi tu, in Cina la torta è monoporzione, piccolina.

      Nei paesi dell'America Latina, invece, il Movimento Neocatecumenale sovvenzionato dai ricchi e dai potenti, cattura molti semplici, o forse è meglio dire "catturava", perché ultimamente mi sembra in discesa pure là.

      Tutta una popolazione neocatecumenale, abbagliata dalle convivenze nei vari Sheraton, che probabilmente mai avrebbero potuto vedere nella vita.
      Attratta dai ruoli che gratificano molti "semplici", facendoli sentire importanti.

      Ma quello è il popolino, che spesso rimane anche devoto alle proprie tradizioni e ai propri santi, ma "fa numero".
      Il vero Movimento Neocatecumenale è quello che aleggia "in alto", laddove il popolino mai si potrebbe sognare di arrivare.
      Là il Movimento Neocatecumenale stringe la mano al Presidente di Stato, si intrattiene coi ricchi e i potenti, dimora in ambienti super confortati e lussuosi, conteggia cifre inimmaginabili, nemmeno dando le briciole ai poveracci che intorta.

      Soltanto in America Centrale ci sono 7 Stati, tutti neocatecumenalizzati, per non parlare poi del Perù, Colombia, Cile, Venezuela...

      Qui c'è un problema, perché il popolo rimane affascinato da una chiesa tutta balli e battimani e non si fa domande.

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    4. IL SIGNOR UMKNOWN SI CHIAMA DANIEL LIFSCHITZ. E' STATO CENSURATO DALLA VOSTRA REDAZIONE E, PROBABILMENTE, LO SARà DI NUOVO.

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    5. Non capisco perche' il signor Lifschitz devrebbe essere censurato, poiche' se non vado errato oggi lui e'totalmente opposto al CNC e li ha denunciato nei suoi libri che si trovano, almeno uno da comprare su questo Sito: K.A Santo o Impostore.

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    6. Qui gli unici a voler censurare Daniel sono i kikos. Per cui, mi si conceda di fare qualche precisazione.

      La vita di Daniel infatti rappresenta la disfatta più assoluta per il Cammino perché dimostra che fuori dal Cammino non cè alcuna "perdizione". Daniel ne era diventato itinerante (cioè aveva la fiducia di Kiko e Carmen); in seguito, come ha scritto nella sua autobiografia, è stato sbattuto fuori da quegli stessi Kiko e Carmen (che proclamarono: "ha un demonio! non comprate più i suoi libri!"), ma fuori dal Cammino si è realizzata la "profezia" esattamente opposta: Daniel ha continuato a vivere la fede, in modo genuino, secondo la propria sensibilità, contribuendo a dimostrare che il buon cuore disposto verso Dio non ha alcun bisogno del Cammino. Dunque quando gli autonominati "iniziatori" del Cammino hanno parlato di "demonio", stavano mentendo e ingannando i fratelli delle comunità, così come hanno sempre mentito e ingannato quando hanno detto che chi lascia il Cammino finisce tra le braccia del demonio, e tutti gli altri "ricatti morali" dello stesso genere.

      Purtroppo molti ex "camminanti", giustamente schifati dalle ingiustizie del Cammino e dalla colpevole complicità (diretta e indiretta) di vescovi e sacerdoti, finiscono per rifiutare anche la fede. Dopo che per tanti anni uno si è sentito dire che "Dio vuole questo, Dio ti dice quello", specialmente quando i capicosca dovevano coprire qualche porcata, finisce istintivamente per rifiutare Dio, per non volerne più saper nulla della fede. Di queste anime Kiko e Carmen hanno una gravissima responsabilità. Non illudetevi che la perfida Carmen, dopo una vita intera passata a calpestare e devastare la vita di tanti fratelli che chiedevano al Cammino solo di aumentare la propria fede, dopo aver loro insegnato eresie e strafalcioni e carnevalate liturgiche, potesse automagicamente salvarsi con un "oh, mi dispiace, pazienza" (sempreché Carmen sia mai stata capace in vita sua di dire un sincero "oh mi dispiace").

      Infine, non sottovalutate il banale problema tecnico: la piattaforma Blogger/Blogspot non sempre funziona alla perfezione, e comunque tende a marcare spesso come "spam" i commenti completamente anonimi (ed anche quelli provenienti da un indirizzo IP già frequentemente indicato come "spammer"). L'utilizzo di uno pseudonimo, o di un account Blogger (anche se marcato come "Unknown"), riduce parecchio tale rischio.

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    7. E c'è un'altra cosa: generalmente le persone molto avanti negli anni, dopo tutto ciò che hanno visto lungo la vita, non "cambiano idea" tanto facilmente. Basterebbe già soltanto questo punto per apprezzare il caso Daniel, anche se non si condivide la sua spiritualità.

      Una delle cose che mi hanno sempre addolorato, infatti, è vedere quanti anziani che dopo che per una vita intera se ne sono infischiati della Chiesa, arrivano in punto di morte senza preoccuparsi di chiedere gli ultimi sacramenti (e magari ci si mettono pure i parenti di mezzo: "non abbiamo chiamato il prete per non far spaventare la nonna": eh, già, proprio nel momento in cui quello spavento era l'ultimo appiglio per consentirle di cambiare idea). "Cambiare idea" - diciamo meglio: "convertirsi" - non è così facile, e spesso non è nemmeno facile recitare la parte dei convertiti.

      Con il motto "chi prega si salva, chi non prega si danna" sant'Alfonso faceva notare che la salvezza, per essere raggiungibile, ha bisogno di un cuore ben disposto: non può essere mia una salvezza che io non desidero; e la preghiera "educa" a desiderare quella comunione con Dio, quella salvezza eterna. Non è un pagare un biglietto ("prego, dunque Dio sarà costretto a salvarmi") ma è un tenere acceso un fuoco per quando verrà il momento (quando viene offerta la possibilità concreta di salvarsi, chi ha pregato, cioè domandato di cuore, non vorrà lasciarsela sfuggire; non come certi anziani, di cui parlavo sopra, che per "coerenza" col non aver mai avuto a che fare con la Chiesa, rifiutano i sacramenti).

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  6. Personalmente non credo che il Movimento Neocatecumenale abbia una colorazione politica precisa, o per lo meno non è determinante.
    Il Movimento Neocatecumenale è un camaleonte: sta dalla parte in cui può ottenere vantaggi.

    E per ottenere vantaggi va dritto alle alte sfere.
    C'è da chiedersi però come mai le alte sfere gli diano spago.
    Si vede che ha qualcosa che fa comodo anche a loro, come per esempio per la Massoneria può essere l'inquinamento della Chiesa.

    E' una questione di potere, secondo me, non di colore.

    Probabilmente se le stesse sovvenzioni le avesse chieste una congregazione seria, non gliele avrebbero concesse.
    Ma al Movimento Neocatecumenale, inquinatore della fede, sì, concedono milioni di milioni.

    Chi sarebbe il milionario sprovveduto che sovvenziona un movimento nascente per fornirlo del sovrappiù, come un seminario nuovo di zecca ed extra lusso, se non ne annusasse un tornaconto?

    Qui non si tratta affatto di politica, si tratta di potere e soldi.

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  7. Vorrei far anche notare, ai nostri lettori, che nel dire che "un regime ti appoggia", significa che o che ti stai facendo incarcerare, oppure che sei diventato un comodo strumento per il regime.

    Nostro Signore non è venuto a portare pace ma una spada (cfr. Mt 10,34), cioè non la "tranquillità" borghesotta (quella che si contenta di omelie e di medaglie immaginarie da appuntarsi sulla giacca) ma l'inevitabile divisione che avviene a causa del fatto che alcuni credono in Lui più di altri (basti considerare come padre Pio fu perseguitato dai vescovi...).

    (fra parentesi, il letteralismo biblico di Kiko e Carmen ha frainteso i versetti successivi a quello, per cui ancor oggi nel Cammino vige la ridicola tradizione di recitare la parte de "il mio coniuge è la mia croce, i miei figli sono i miei idoli", e robacce del genere, che di fatto sono uno sputare sul sacramento del matrimonio istituito da Nostro Signore).

    Se un gruppo religioso viene perseguitato dal regime, significa solo che il regime non riesce a servirsene per saziare la propria insaziabile sete di potere. Per cui vengono normalmente perseguitati tutti i gruppi religiosi, anche quelli molto discutibili.

    Se invece un gruppo religioso viene appoggiato dal regime, significa che il regime lo può sfruttare come strumento. Ed infatti solo il pessimo cristianesimo è gradito al potere - come la setta neocatecumenale così gradita al regime del Nicaragua.

    Storicamente il cristianesimo non è mai stato appoggiato da nessuno - è stato semmai tollerato, forse addirittura incoraggiato (perfino Costantino si sarà chiesto se un pagano fosse più leale di un cristiano), ma mai pienamente appoggiato: a meno di non avere un governante che riconosce che il proprio potere viene da Dio e non dagli uomini (ma a parte san Luigi re dei francesi e pochissimi altri esempi non c'è stato nessun altro), la vita civile del cristiano non è mai stata veramente tutta rose e fiori.

    E ce ne stiamo accorgendo in questi giorni. In Italia, ufficialmente paese cattolico, e per alcuni addirittura succubo della Chiesa, ancor oggi - con la scusa del virus - non si possono celebrare le Messe e i sacramenti. Circola sui social la vignetta graffiante che dice: «Autobus di 40 metri quadrati: possono entrare 16 persone. Negozio di 40 mq: solo una persona per volta. Chiesa di minimo 150 mq: possono entrare un morto e 15 vivi, ma non "15 vivi e basta", ci vuole sempre il morto. A questo capolavoro di logica hanno lavorato 450 esperti».

    Vien da ridere, se non fosse che c'è da piangere. I nostri esimi vescovi - che non sono tenuti ad ubbidire alla Conferenza Episcopale, poiché la Conferenza Episcopale non ha autorità su di loro, solo il Papa ha più autorità dei vescovi - ancor oggi si fanno scrupoli riguardo alle celebrazioni, e addirittura sono pronti ad accettare un "protocollo" governativo su come celebrare le Messe. Come se lo Stato avesse autorità in tema di norme liturgiche! Sembra una barzelletta, eppure è questa la situazione.

    Gli eretici - come Kiko e i suoi adoratori - godono quando la Chiesa è umiliata e oppressa, perché in tal caso possono fare i loro porci comodi. Abbiamo assistito alla sacrilega distribuzione dell'Eucarestia "da asporto" e i vescovi non hanno mosso ciglio. Abbiamo assistito ai focolai di infezione neocatecumenali causati dalle loro scarse norme igieniche e dal "rito mistico del coppone di Kiko", e nessun vescovo ha battuto ciglio.

    E il tutto sta avvenendo mentre i media e il governo sembrano non far altro che soffiare sul fuoco delle paure. Le dittature funzionano meglio se il popolo è impoverito ed impaurito.

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  8. Il Cammino a Guam ha politicamente appoggiato gli abortisti che hanno vinto alle elezioni, in altre parti appoggiano chi opprime i poveri,in altre parti politicamente si schierano coi conservatori...
    Pare che non sia la verità a muovere il Cammino, ma la convenienza. E questo dice tutto

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    1. Ma difatti il cammino non c'entra nulla con la fede. Carissimi camminanti come vi sentite a sapere che le vostre sudate decime servono anche a mantenere i contatti con questi loschi figuri?

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  9. Anche Jungle Watch quota l'intervista al cardinal Sarah del 2 maggio 2020 contro la comunione take-away.

    Non ci vuole molto per indovinare a quale "itinerario di iniziazione come i primi cristiani delle prime comunità cristiane come la famiglia di Nazareth per una fede adulta nella piccola comunità" è relativo l'argomento.

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    1. In merito alle ultime dichiarazioni di Benedetto XVI, c'è un commento del vescovo Schneider che vi invito a leggere.

      E vi invito a notare una cosa. Quando Kiko parla di omosessualità e aborto, ne parla come di cose ineluttabili e astratte, come se la loro esistenza servisse a giustificare il Cammino (col sottinteso mentitore che nel Cammino nessuno abortisce e nessuno pratica l'omosessualità).

      Invece mons. Schneider in poche righe spiega il meccanismo: «I sostenitori dell’aborto e dell’omosessualità considerano sbagliato e malvagio il divieto di Dio di uccidere esseri umani innocenti come nel caso dell’aborto. E allo stesso modo dicono che la creazione dei due sessi biologici è un male, e che il contrario di essa è un bene, cioè l’abolizione della distinzione dei sessi biologici è un bene. Così, l’ideologia dell’aborto e dell’omosessualità si rivela una rivolta contro Dio e quindi ha connotazioni anticristiche...»

      Non so se vi è chiaro: il vero cattolico dà le ragioni della sua fede (come ha fatto mons.Schneider con quell'ottima sintesi, e vale la pena leggerne anche il resto), invece Don Kikolone li tratta come strumenti di propaganda: "ehi, esiste l'aborto, ma noi che siamo così superiori agli altri cristiani non lo facciamo!"

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    2. Ma fanno la fecondazione artificiale, pur di avere un figlio.

      Non dovrebbero "stare nella storia"?

      Eh già, ma quando la storia non piace e c'è possibilità di cambiarla... non si guarda in faccia a nessuno, nemmeno a Kiko.

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  11. Libera:
    ma davvero nel Cammino si fa la fecondazione artificiale? Sarebbe sconvolgente!

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  12. @ Pietro (NON del Cammino)

    Ci puoi scommettere.

    Conosco di persona.

    Accreditati a tutto tondo e tutti zitti senza dir loro NULLA.

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  13. Aggiungo:

    Di famiglia iperneocatecumenale super stimata e con ruoli d'onore.

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  14. nel Cammino si fa sempre più spesso quello che si fa fuori. Quelli che "stanno nella storia" sono sempre meno. Nelle nuove generazioni i "duri e puri" praticamente non esistono più. Mentre la fede per fare la "volontà di Dio" vacilla, l'ipocrisia, la falsità, il ricorrere a mezzucci e a protettori potenti per realizzare i propri intressi, quelli regnano sovrani e intoccati. Caratteristiche ereditate senza alcuna modifica dai genitori, neocat. modello. Insomma: il Cammino doveva creare dei super cristiani di serie A, e dopo anni e anni di passaggi, riti, convivenze, catechesi, piazze, preghiere notturne, palme giganti, balletti, cento piazze, ha creato dei cristianucci piccoli piccoli di serie C1!! La montagna ha partorito un topolino. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere per le tante, troppo vittime che questa setta ha lasciato dietro a se negli anni.

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  15. Se si accetta la fecondazione assistita significa che tutti i discorsi che si fanno di apertura alla vita e di opposizione all'aborto sono falsi, cioè NON sono basati su valori che si considerano assoluti, come nel Cammino si lascia intendere, ma su valori che si considerano relativi. E' una forma di relativismo finalizzata al Cammino, l'unico valore assoluto per un camminante.
    Esattamente come le categorie "destra" e "sinistra": il Cammino sta a destra e a sinistra a seconda del tornaconto.
    Continua coi "riti mistici" del bere allo stesso Calice nonostante ogni ragionevolezza o si è disposti a riunirsi nelle case anche vita natural durante, a seconda della convenienza.
    Il cammino del Cammino non è una crescita, ma è trasformismo finalizzato al Cammino stesso.

    Mi rendo conto che un camminante potrebbe obiettare: il peccato di uno, anche se importante e anche se coperto dai vertici e perciò accettato (in questo caso infatti chi tace acconsente), è sempre l'errore di un singolo o di più singoli. Non avviene la stessa cosa anche nella Chiesa?
    Ma questa obiezione non regge.
    L'errore di questa obiezione consiste nel trasportare il principio che costituisce la Chiesa al Cammino.

    La Chiesa è direttamente fondata da Dio, ha un principio soprannaturale e la "fonte", per quanto gli uomini, anche fossero Pastori, si comportassero male, non viene inquinata.
    Se i cristiani danno scandalo viene ostacolata la diffusione della grazia, non la grazia.
    Ma i movimenti ecclesiali, per quanto possano essere ispirati, hanno un'origine in cui l'opera dell'uomo è richiesta, e se chi guida i movimenti, peggio ancora se fondatori, accettano di fatto certi errori, non solo danno scandalo, ma inquinano tutto il "ramo".

    I movimenti, se sono ecclesiali, non hanno un principio vitale proprio, e se lo hanno non è certamente soprannaturale. Prendono la linfa dalle radici e dal tronco, che è la Chiesa.
    Se il ramo si secca alla base, non fa più parte della pianta.

    L'Ordine templare era riconosciuto dalla Chiesa ma, col tempo, deviò dalla verità.
    Cioè: deviarono i vertici, quelli che dettano la spiritualità e che dovrebbero essere garanti che la dottrina si mantenga sana.
    Nessuno dei monaci si ribellò, dimostrando di considerare il loro "movimento" come fosse la Chiesa.
    La cosa andò così avanti che, finalmente, si decise di troncare il tumore.

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  16. ASPETTO LA RISPOSTA DELL OSSERVATORIO ALLA MIA PROPOSTA DI INSERIRE UN MIO CONTRIBUTO, ARRICHITO DI FOTO:"L'ICONA DEL CAMMINO, ad OPERA DI KIKO ARGUELLO(?), ISPIRATA DAL DEMONIO".
    PER MARIA A GESU?
    DANIEL LIFSCHITZ



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