mercoledì 6 maggio 2020

INTRALLAZZI NEOCATECUMENALI LONTANO DAI SACRI PALAZZI. - prima parte

Il Movimento Neocatecumenale riceve la maggioranza del “gradimento” da parte dei popoli di radice latina.
Questo è un dato di fatto inconfutabile.

In Europa, infatti, Italia e Spagna sono le più grandi risorse neocatecumenali.
Al di fuori dell’Europa il consenso ricevuto verte quasi esclusivamente su popolazioni latino-americane di lingua spagnola, ovunque residenti.

Mossi alla curiosità dall’ultimo campale evento della rimozione del vescovo neocatecumenale del Perù, Del Palacio, ci siamo addentrati un po’ in quella realtà sconosciuta, lontana dai Sacri Palazzi romani, per capire un po’ meglio come mai in quei luoghi il Movimento Neocatecumenale abbia avuto una discreta espansione.

Al di là delle specifiche etnologiche di popolazioni sanguigne e piuttosto chiassose che ben si sposano con la baldoria neocatecumenale, abbiamo scoperto però che l’antico adagio “occhio non vede, cuore non duole” è purtroppo un’amara realtà in relazione alla Chiesa latino-americana.

Siamo partiti dall’esaminare la questione recente dell’acquisizione multimilionaria del terreno nel Monte degli Ulivi da parte del Movimento Neocatecumenale, avvenuta nel 2018.
Il Monte degli Ulivi è composto di tre alture: il terreno appena ceduto ai neocatecumenali è nella parte centrale, detta Monte Santo, o Djebel el Tur, nella zona alta del costone appena sopra l' Orto dei Getsemani e vicino - ma non confinante - al grande cimitero ebraico.

Già scatta un’allerta quando si legge che sono riusciti a diventare primi su 42 pretendenti e a sbaragliare anche gli ultimi due contendenti, la Chiesa eritreo-ortodossa e il Patriarcato copto ortodosso, aggiudicandosi il lotto all’asta per oltre 5 milioni di euro.

5 milioni di euro!!!

Naturalmente questo è solo il costo del terreno poi, per costruire la Domus Jerusalem ci vogliono oltre 35 milioni di dollari, se bastano.
Cifre da nababbi, e solo per un singolo edificio copia di un altro edificio neocatecumenale già esistente, la Domus Galilaeae…

Allora vediamo, alcune cose le sappiamo già.

Sappiamo che l’acquisto è stato effettuato dalla Fundación Domus Jerusalem, con sede a Panama.

Panama? E perché mai?

Dice Kiko che è perché l’idea della Domus Jerusalem è nata a Panama. Spiegazione molto debole.

In effetti il progetto per la Domus Jerusalem esisteva già almeno dal 2011-2012 ed esisteva anche un primo ente con sede nel Seminario Redemptoris Mater di Boston, quartier generale dell’amicone O'Malley.
Era la DOMUS JERUSALEM, INC. (Massachusetts (US), 17 May 2012, 774 BOYLSTON STREET, CHESTNUT HILL,, MA, 02467)

Ma come, già si preparano plastici e si fonda una società nel 2012, quando sembrerebbe che ancora non ci fosse nemmeno l’area su cui costruire?

Un po’ strano.

Inoltre, quella di Boston era una INC., cioè società "incorporata" (terminologia legale americana), cioè una specie di società per azioni, e non una fondazione.
Quanto a tasse e trasparenza, tutta un’altra cosa.

Comunque sia, i kikos dismettono la società per azioni di Boston per fondare invece una Fondazione a Panama nel 2013-2014, per la stessa identica causa. Era improbabile quindi che si fosse scelta Panama perché l’idea si era accesa a Panama…

In effetti il sito che parlava della prima società, con annesso plastico ed altri dettagli, è proprio sparito di circolazione. Adesso ce n’è uno nuovo, ma vuoto, sempre “work in progress”.

Fatta chiarezza su questo, vediamo com’è avvenuto l’acquisto.

I giornali hanno riportato che tale acquisto è stato effettuato tramite un intermediario, il sacerdote Manuel Anselmo Díaz Ortiz, parroco di Nostra Signora di Guadalupe a Panama, che risulta essere anche il presidente della Fondazione.

Ma questo sacerdote non si è nemmeno scomodato ad andare personalmente all’asta, che si è svolta a Milano il 31 luglio 2018, bensì ha incaricato un avvocato romano in forza di una procura con tanto di firma autenticata dall'ambasciata d'Italia a Panama.

Si tratta di milioni di dollari ed il “presidente”-prestanome nemmeno segue le cose di persona, mah…
Si dice poi che questa Fondazione, essa stessa neocatecumenale nei suoi membri, abbia “donato” l’appezzamento di terreno al Movimento Neocatecumenale.

Ma come si può “donare” al Movimento Neocatecumenale qualcosa che è GIÀ neocatecumenale? A che serve questo strano giro di compravendite e donazioni?

In effetti c’è un escamotage molto semplice: il Movimento Neocatecumenale, ufficialmente (secondo il suo statuto) non può detenere beni materiali, visto che è una organizzazione di “beni spirituali”. Ma è certo che questa “organizzazione di beni spirituali” può avere Fondazioni, ed operare attraverso quelle.

In effetti, se il Movimento Neocatecumenale non può detenere beni materiali, la proprietà del terreno dovrà risultare comunque intestata all’altrettanto neocatecumenale Fundación Domus Jerusalem.

Certo, siccome la trasparenza non è mai stata appannaggio del Movimento Neocatecumenale, si legge che il terreno è stato reso disponibile “grazie alla donazione di un fratello” perché il Cammino in quanto tale «non ha soldi per comprare nulla»…

Il Cammino no, ma le sue Fondazioni sì, evidentemente…

E da dove ha potuto ottenere la cifra stroboscopica di oltre cinque milioni di dollari la Fundacion Domus Jerusalem?

Si dice molto genericamente che ha ottenuto i fondi grazie ai contributi e alle donazioni di una serie di benefattori dagli Stati Uniti. Inoltre l'iniziativa è stata sostenuta da numerosi cardinali come Sean O'Malley, dell'Arcidiocesi di Boston e arcivescovi come Charles Chaput, di Filadelfia o Nicholas Di Marzio, di Brooklyn. Altri sostenitori sono stati il cardinale Antonio Rouco, di Madrid, Il cardinale Christoph Schönborn di Vienna o il presidente emerito del Pontificio Consiglio Cor Unum, il Cardinale Paul Josef Cordes, quello della furbata della lettera Ogniqualvolta.
Anche le comunità e le parrocchie di questo "bene spirituale per la Chiesa" stanziano “liberamente” fondi per cause legate al Cammino Neocatecumenale, come fanno anche per la manutenzione e l'aiuto alle famiglie in missione.

Sarà, ma non ho mai sentito dire che ci fossero “raccolte fondi” presso le comunità, come avvenne invece un tempo per la Domus Galilaeae. I kikos nemmeno sapevano del progetto di acquisto del terreno…

Allora vediamo chi sono i membri della Fundación Domus Jerusalem e scopriamo alcune cose.

Presidente di tale fondazione, come abbiamo detto, è colui che sembra essere un insignificante parroco neocatecumenale, della parocchia Nuestra Señora de Guadalupe a Panama, tale

MANUEL ANSELMO DÍAZ ORTÍZ.

Su di lui c’è ben poco, se non che nella sua parrocchia ci sono ben 26 comunità neocatecumenali e che l’evangelizzazione kika è partita nel 1975 da parte di itineranti europei. Da allora, tranne in due occasioni, la catechesi è stata dettata ogni anno, così oggi, dopo le necessarie fusioni di comunità, la parrocchia ha 26 comunità che raggruppano circa 750 fratelli.
La media matematica sarebbe di 28 “fratelli” per comunità quindi, in 45 anni, una media di 16 “fratelli” all’anno. Ma di che numeri si parla?
Padre Manuel Anselmo Díaz,
parroco della chiesa Nostra. Signora di Guadalupe
Il lussuoso albergo dello Sheraton Panama
dà il benvenuto a Natale!

Ma chi sono gli altri componenti la Fondazione?

Ebbene, siamo potuti risalire a questi dati:

FONDATORI sono: MANUEL ANSELMO DÍAZ ORTÍZ e… DON RINO ROSSI (quello della Domus Galiaeae)
PRESIDENTE è: MANUEL ANSELMO DÍAZ ORTÍZ
SEGRETARIO è: DON RINO ROSSI
TESORIERE è: FELIPE JOSÉ MANTICA CUADRA
MEMBRI sono: FELIPE JOSE MANTICA CUADRA, RINO ROSSI, MANUEL ANSELMO DIAZ ORTIZ
AGENTI RESIDENTI sono: lo studio d’avvocati associati RIVERA, BOLIVAR E CASTAÑEDAS.

Bene, allora di panamensi, in questa Fondazione, risultano essercene solo due: il parroco-presidente DÍAZ ORTÍZ e lo studio legale RIVERA, BOLIVAR E CASTAÑEDAS.

Perché Rino Rossi sappiamo che è italiano e vive da tempo in Israele, alla Domus Galiaeae.

Ci resta di capire chi è il TESORIERE, tale FELIPE JOSÉ MANTICA CUADRA.

Scopriamo così che nemmeno lui è panamense, bensì nicaraguense.

Che ci fa allora nella Fondazione neocatecumenale?
Fa il Tesoriere. Ma qual è la connessione?

Sembra buffo a dirsi, ma tal FELIPE JOSÉ MANTICA CUADRA è un benefattore del Movimento Neocatecumenale, ed anche di lunga data…
Si sono portati il benefattore dal Nicaragua.

FELIPE JOSE MANTICA CUADRA è infatti un imprenditore nicaraguense, direttore generale del GRUPO MANTICA, una catena di grande distribuzione del gruppo Walmart.

Oltre che alla Fundación Domus Jerusalem costui fa parte di altre sei organizzazioni ed è anche colui che ha costituito la Fundacion Obra Artística Kiko Argüello in Spagna nel 2018. Deve essere quindi molto legato al Movimento Neocatecumenale.


Ma è proprio da questo personaggio che si dipana una storia incredibile, che coinvolge personalità ecclesiastiche e politiche di alto rango, dato che il nome FELIPE JOSE MANTICA CUADRA risuona già dal 1997 riguardo al Movimento Neocatecumenale e precisamente come membro della Commissione per la costruzione del seminario neocatecumenale Redemptoris Mater di Managua, capitale del Nicaragua.
La cosa ci ha suscitato interesse e seguendo il filo di questo personaggio, ne abbiamo raggiunti molti ed abbiamo capito diverse cose.
Ripartiamo dalle origini.
FELIPE JOSE MANTICA CUADRA, nel 1997 già emergeva nella compagine del Movimento Neocatecumenale:


Kiko Argüello e Carmen Hernández visitano il Nicaragua; Responsabile del Cammino Neocatecumenale e forma la Commissione per la costruzione del seminario con le seguenti persone: SILVIO PELLAS CHAMORRO; Presidente, FELIPE MÁNTICA ABAUNZA; Vice Presidente, FELIPE MÁNTICA CUADRA; Segretario, PADRE JUAN BUIGUES e ARIEL LÓPEZ.

Già abbiamo detto che la terra per la costruzione del seminario è stata donata dal generale Carlos Pasos Leiva (deceduto nel 1964) e sua moglie, la signora. Soledad Abaunza de Pasos (deceduta nel 1980). Ma non avevamo scavato abbastanza.

Ora abbiamo scoperto che la donazione fu fatta concretamente da Carlos Mantica, fratello di Felipe, a nome dei due coniugi sopra riportati, dato che Soledad Abaunza era sua zia, sorella della madre e lui fungeva da esecutore della volontà dei due coniugi, di destinare la terra ad “opere sociali” (sociali?).
Nel racconto si rammenta anche il presidente del Nicaragua Arnoldo Aleman, che avrebbe concesso alcuni titoli di proprietà ai paracadutisti e che per questo atto "dovette rifondere in obbligazioni statali" (esorbitanti) l'«invasione» di proprietà dei coniugi Pasos e Abaunza.
Aleman arrivò al potere nel 1997 quindi, a meno che non si voglia sostenere che la proprietà e le relative "invasioni" poi risarcite, siano passate di mano negli anni 2000, le date proposte non sembrano collimanti.

Comunque, nell’ottemperare a queste disposizioni scoprì che la terra era stata “invasa” o venduta a terzi. Ha lavorato due anni per riottenere quella terra e, sinceramente, per la parte che era stata venduta non si sa come abbia fatto. Ma, dice “Chale Mantica”, che il tutto si rivelò “provvidenziale” perché siccome il governo dell’allora presidente Arnoldo Aleman aveva concesso alcuni titoli di proprietà ai paracadutisti, il governo dovette pagare le obbligazioni per le terre "invase".

Addirittura!

Una volta recuperato il tutto, Carlos Mantica donò nove parti dei terreni al Seminario neocatecumenale Redemptoris Mater e ne tenne quattro e mezzo per sé per fondare la comunità “Città di Dio”, nel 1977.

Ma il bello deve ancora venire!

Proprio le obbligazioni ricevute dallo Stato furono la “PROVVIDENZA” che consentì di poter fare i lavori, una volta recuperata la terra.
Ma a quanto ammontavano le obbligazioni?

A 3 milioni e 332 mila dollari! Ammazza che risarcimento!!!

Questa cifra fu quindi divisa in due tra il Seminario neocatecumenale Redemptoris Mater e la "Città di Dio".
Naturalmente “Chale Mantica” fu generoso: al seminario toccò molto più di quello che toccò a lui, almeno il doppio della terra…

Ma, udite, udite!

“Ciò significa che ciò che è stato fatto è stato pagato e sarà pagato per intero senza dover toccare, in qualsiasi momento, un solo centesimo del denaro della Città di Dio, proveniente dalle DECIME o dalle donazioni dei suoi membri.”

Le DECIME!!!!????

«Chale Mantica, nel 1977, esattamente 9 anni dopo l’ingresso pubblico del Movimento Neocatecumenale in Italia, aveva anche lui istituito le DECIME in Nicaragua per la sua personale “Città di Dio”…»

Però c’è qualcosa che non torna.

Se la Città di Dio aprì i battenti nel 1977 e del seminario Redemptoris Mater se ne parla nel 1996, come può il buon “Chale Mantica” aver suddiviso la terra per qualcosa che sarebbe avvenuto ben 20 anni dopo?

Come sapeva, nel 1977, che 20 anni dopo sarebbe arrivato il Movimento Neocatecumenale con la sua “necessità” di aprire un seminario?

Ciò vorrebbe dire che, riottenuta la terra e l’incasso esorbitante delle “obbligazioni statali”, si è aspettato ben oltre 20 anni per devolvere la terra e i milioni al Movimento Neocatecumenale, della cui esistenza non si sarebbe nemmeno dovuto sapere, data la realtà infinitesimale del Movimento Neocatecumenale all'epoca???

Anche ammettendo che la terra fosse rimasta libera (per più di 20 anni), perché inutilizzata, ci pare abbastanza IMPROBABILE che il patrimonio derivante dalle “obbligazioni statali” possa essere rimasto giacente per essere rivendicato ai tempi di Aleman e per poter essere devoluto, nel 1997, al Movimento Neocatecumenale.

Qui, signori, ci prendono emeritamente per il sellino.

Fanno girare risarcimenti statali “impossibili” per terre non edificate e costruiscono chiese a “loro immagine e somiglianza”… istituiscono  le DECIME… Sarà dalla Città di Dio, allora, che l’Argüello avrà ripreso l’idea della DECIMA? Ma no, l'aveva già "inventata" lui negli anni '60!

Comunque, da quello che si apprende, questa Città di Dio ed il seminario neocatecumenale Redemptoris Mater, condividono la stessa terra, appartenente alla famiglia Mantica Abaunza.

Lavori per la costruzione
della "Città di Dio"

Il cardinale Obando Bravo (1926-2018)
con i coordinatori della "Città di Dio"


Membri della "Città di Dio"
e ospiti speciali alla cerimonia d'apertura.
Pare quasi una "convivenza" del Cammino...

Abbiamo quindi due fratelli multimilionari nicaraguensi, i Mantica Abaunza, che si sono impelagati a sovvenzionare una chiesa ciascuno: Carlos, la Città di Dio, di sua propria fondazione e Felipe, il Movimento neocatecumenale.

Non ci sarebbe nulla di male, in fondo, se le cifre ed i tempi tornassero, ma non è esattamente così…

Possiamo aggiungere che i due "benefattori" multimilionari, sono stati coinvolti in un deprecabile processo nel 2002, quando hanno tentato di sottrarre la proprietà della casa ad una famiglia povera del quartiere Jorge Dimitrov. Purtroppo non conosciamo l'epilogo della vicenda.

Il quartiere Dimitrov, zona povera di Managua

Il Tribunale Penale di Managua ha ammesso l'accusa contro 5 avvocati che presumibilmente hanno fatto collusione con un giudice supplente e con altre persone PER SPOGLIARE UNA DONNA UMILE NELLA SUA TERRA PERCHÉ APPARENTEMENTE STAVA RITARDANDO LA COSTRUZIONE DI UN LORO SUPERMERCATO.
Rivendicavano un lotto di terra. Uno! Loro che ne avevano a decine…
I soggetti erano: FELIPE MANTICA ABAUNZA, FELIPE MANTICA CUADRA, VIOLETA CUADRA DE MANTICA E CARLOS MANTICA, il buon "Chale Mantica"…
In mezzo a escamotages vari e pieghe giuridiche, la procedura ha continuato il suo percorso e questi soggetti sono stati accusati dei seguenti crimini: associazione criminale, abuso di autorità e prevaricazione, usurpazione del dominio privato, danni alla proprietà, esposizione delle persone al pericolo e lesioni psicologiche.

Quale il diabolico escamotage per sottrarre la terra ad una persona povera?

L'ordine di sfratto è per un lotto diverso, ma "per sbaglio" si va a distruggere proprio il lotto precedentemente desiderato e che la proprietaria, dopo aver combattuto per anni ed aver vinto due processi precedentemente intentati contro di loro, adesso si vede distruggere con una "trappola assurda": quella dello scambio di lotto…

Ha presentato un reclamo addirittura il CEDENIC, Centro Nicaraguense per i Diritti Umani a favore dell'umile donna sfrattata.

Ecco allora, con grande probabilità perché il Nicaragua è il paese più povero del Centro America.
Ci sono degli avvoltoi, un'oligarchia politica ed economica indistruttibile, che poi vanno a fare i benefattori del lussuoso Movimento Neocatecumenale all'hotel Sheraton.

La casa-baracca distrutta alla povera signora, con le pale delle escavatrici, ricorda molto la vicenda della "distruzione della baracca di Carmen".
Solo che stavolta i distruttori della povera gente sono proprio gli amici dell'Argüello…
Si sono del tutto invertite le parti.

Sembra di trovarsi davanti all'esempio di ciò che disse il profeta Natan a Davide a proposito del ricco che ruba la pecorella al povero.
Solo che Davide si rese conto di aver peccato…


Fine prima parte.

44 commenti:

  1. Uomo Libero!!!6 maggio 2020 10:00

    IL CAMMINO È UN PERCORSO DI RELIGIOSA SPECULAZIONE EDILIZIA E FINANZIARIA

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  2. Sono IPG ed ho cambiato account, ma sono ritornato, dopo una certa assenza, a scrivere sul Blog, dopo una lunga pausa di riflessione. Sento di dover dare un mio contributo, spero di essere pubblicato. In principio faccio le mie scuse a tutti coloro ai quali ho mancato di rispetto, chiedo scusa per gli errori commessi in alcuni commenti passati, nei quali ho mancato di Misericordia, ho giudicato situazioni che non conosco pienamente.Essendo uomo, tendo a cadere nella presunzione, sono stato poco comprensivo, ho reagito alcune volte esageratamente, altre volte no, perchè non tutto è sbagliato.Mi sono scontrato con alcuni, ai quali faccio le mie scuse di cuore, chiedo scusa umilmente,siccome sono stato attaccato e giudicato anch'io, comunico di non ne tenere conto, per cui perdono di cuore.
    Siamo fratelli e dovremmo comprenderci un pò di più, e perdonarci.Il periodo passato è stato quello,e come è scritto in Qoelet: vi è un tempo per ogni cosa....Ora sento che è il tempo per altro.Non è buono fare dispute tra cristiani,dovremmo sentirci più fratelli, anche con visioni opposte. Ho scritto spesso di ipocrisia, e vi è, e vi è stata, ma inizio a togliere la trave che è, anche, nel mio occhio. Sul Cammino Neocatecumenale,spero di non urtare nessuno, sento di ribadire ciò che ho sempre pensato, bene o male: so che è dentro la Chiesa, e vi è la lettera di San Giovanni Paolo II, e altro, che io non sono in grado di giudicare,per cui so che San Giovanni Paolo II ha scritto all'epoca :un itinerario di formazione cattolica...; e via dicendo. Gli errori sono umani, perchè siamo peccatori,e quindi tendiamo a compiere degli errori, manchiamo verso il prossimo, e si accendono le dispute. Ci dovremmo perdonare di cuore tutti.
    Tutto qui per ora.
    Auguro la Pace a tutti.

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    1. Bentornato!
      Non ho capito a cosa ti riferisci e a quali episodi, ma poco male. I contributi sono bene accetti sempre.

      Penso che nessuno voglia mettersi al posto della Chiesa. Qui non si contesta la legittimità dell'approvazione dello statuto, ma la sua validità, visto il Cammino lo disattende regolarmente.
      Se una delle parti non rispetta il contratto, questo è invalido o, meglio, è valido solo alle condizioni scritte.
      Del resto i riconoscimenti ecclesiali non coinvolgono l'infallibilità della Chiesa, ma garantiscono di non errare se si rispettano.
      Il Cammino non solo non rispetta gli statuti, ma fa anche passare come approvate tante pratiche che non sono neanche riportate negli statuti.

      Che i camminanti non vanno giudicati, è pacifico.
      Questa è una premessa che va data per scontata una volta per tutte, altrimenti per dire una cosa andrebbero fatti mille inutili e noiosissimi preamboli. Nei blog non si può fare come in certi documenti ecclesiali che iniziano riassumendo tutta la storia della salvezza e che quasi nessuno legge!

      Quando si parla di ipocrisia si parla di modi di fare ipocriti. Magari fatti in buona fede.
      E quando si parla di un fariseo, si deve sempre dare a intendere che lo si definisce così in quanto seguace di una forma di ipocrisia. Come dire "quello è un nazista" o "è comunista". Non si deve mai giudicare la coscienza. Ma questo deve essere dato per scontato.

      Del resto non si può tacere. Non è diffamazione raccontare i peccati quando è per salvare persone e quando il fine non è quello di diffamare ma è il bene.

      Anche noi del resto abbiamo il diritto alla presunzione della buona fede.
      Può capitare di sbagliare. Anche a me a volte è venuto il dubbio di aver esagerato e a volte ho esagerato.
      Rivendico il diritto di sbagliare e di non capire. E se mi capita non me ne dolgo troppo, perché siamo nulla, siamo limitati, e per chi non è Dio, ed è perciò limitato (dalla natura e dal peccato), il limite lo deve far tornare a proprio vantaggio affidandosi a Dio che supplisce agli errori in buona fede.
      Anche il curato d'Ars giudicò bugiardi Melania e Massimino, a cui era apparsa la Madonna alla Salette.
      Leggeva i cuori, ma per dono di Dio e non automaticamente, e quel giorno non ebbe il dono di leggere nel cuore dei due ragazzi.

      Qui non si combatte il Cammino, ma si afferma la verità.
      E soprattutto ci sono tante TESTIMONIANZE.
      Questo articolo ad esempio, è una grande testimonianza, anche se indiretta.

      Comunque fai le cose secondo coscienza e senza forzarti... Rispettoi e ammiro la tua delicatezza di coscienza.
      Bentornato

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  3. Non capisco ancora se sei il "vecchio" IGP, ma se sei tu bentornato eravamo preoccupati per la tua assenza.

    Frilù

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  4. In tanti anni di cammino neocatecumenale non mi sono mai sentita dentro la chiesa ma sempre fuori, sempre invitata a frequentare incontri e realtà e persone che avevano a che fare con il cammino. È sempre stato chiaro per mé che il cammino non vuole entrare nella chiesa ma vuole che la chiesa entri in esso. Per quanto riguarda il post di oggi, ricordo bene famiglie in missione in grosse difficoltà... senza soldi per vivere dignitosamente, e leggere che fiumi di soldi che vengono usati, utilizzati per magnificare il nome del cammino mi fa solo tanta rabbia, nessuna carità per le persone, ma tanta immagine e tanti numeri da ostentare e sbattere in faccia a chi ancora ci crede. DIO non c é

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    1. Io credo che Dio ci sia. Purtroppo sono gli uomini che si sono allontanati da Dio e che hanno messo al suo post il dio denaro e il dio potere. Credo che non sia giusto attribuire ad un dio assente (o all'assenza di Dio) i grossi peccati di uomini vili, meschini e malvagi. Spogliare il povero del poco che ha è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio e ne pagheranno le conseguenze. Commettere un'ingiustizia e fare del male a chi non si può difendere è cosa gravissima. Il cristiano dovrebbe fare esattamente l'opposto.

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  5. Bentornato anche da parte mia, IPG. Siamo innanzi tutto contenti che tu stia bene e in salute. Viato il periodo, un po' dopo la tua "scomparsa" ci si era chieati che fine avessi fatto. Mi sembra che Frilù lo abbia chiesto per due volte, esprimendo preoccupazione. Siamo contenti che tu sia nuovamente qui.

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  6. Grazie Libera per la tua preziosa opera di "scavamento" negli intrallazzi del Cammino, del quale il camminante piccolo e medio viene accuratamente e pervicacemente tenuto all'oscuro, con la scusa che nel Cammino non si fanno domande. E' chiaro perché nel Cammino non si fanno domande, NON SI POSSONO fare domande. Le risposte non coinciderebbero affatto con l'immagine di un movimento cristiano cattolico di riscoperta del Battesimo, come viene spacciato al piccolo camminante....

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  7. Bentornato IPG.

    Rispetto il tuo sentire, anche se non lo condivido appieno.

    Si perdonano le persone, ed io qualcuna (non tutte ancora) le ho perdonate, per grazia di Dio.
    Ma non si perdonano gli "errori" che inquinano la Chiesa.

    L'opera dell'Arguello è un errore, e questo va detto, prescinde dal perdono.
    Il male va chiamato "male".
    Se la Chiesa nei tempi passati avesse usato la carota con gli eretici, non so oggi dove saremmo.

    La verità è la cosa più importante, le cose si devono sapere poi, se a qualcuno stanno bene gli errori, si accomodi.

    Non si può liquidare tutto il male che il Movimento Neocatecumenale ha fatto a migliaia di persone, male psicologico e soprattutto spirituale, con un "volemose bene".

    La divisione non l'ha portata questo blog, l'ha solo evidenziata, ma c'era già ad opera del Movimento Neocatecumenale.
    Non cambiamo le carte in tavola.
    Altrimenti sembra che chi lavora per la verità sia "portatore di divisione", come vorrebbero far credere i kikos, chiamandoci "odiatori".

    Qui non si odia nessuno, ma si usa un discernimento che discende dagli insegnamenti della Chiesa e, se c'è chi ne sta fuori, va detto.
    Tutto qui.

    Altro è condizionante e limitativo per la ricerca della verità.

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    1. Per perdonare le persone, (in questo caso inanzi tutto Kiko e Carmen e altri Megacatechisti", bisogna chiedere allo Spirito Santo il dono di perdonarle.
      Solo Lui ci dà la libertà di amare i nemici. Se no, alla prima occasione, come per es.questo articolo sulle loro malefatte, o altre notizie, ti torna, come un rigurgito, il giudizio per quello che hanno fatto a te e ad altri.
      Se il Signore ti dà questa libertà, tu pregherai per i tuoi "ex" nemici.
      Ma non perdi il discernimento sul male che fanno alla Chiesa, cioè alle persone, e lo combatti con tutte le tue forze e con tutti i mezzi che Dio ti ha elargito. Perdonare non toglie l'intelligenza e il discernimento sulla storia.

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    2. "Unknown" si chiama Daniel Lifschitz

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    3. Ma resta pur vero che se ci sono stati errori da parte di Arguello,tocca alla Chiesa,non certo a un blog come questo,correggere.Perseverare in questo significa cercare di sostituirsi alla Chiesa,con grande presunzione è ciò è un errore più grande,degli eventuali commessi da Kiko.

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    4. Ma ci sei o ci fai?

      Chiunque di fronte agli errori li può e li DEVE evidenziare, è un servizio alla Chiesa.

      Come un LAICO Arguello può parlare alle genti, noi qui possiamo e DOBBIAMO fare altrettanto.

      Molto comodo il tentativo di insinuare che un LAICO come l'Arguello possa parlare ed "errare" e tutti gli altri laici che non hanno la stessa possibilità "in diretta" come ha lui, debbano tacere.

      Son finiti i tempi di tacere.
      Esattamente quando uno esce dal Movimento Neocatecumenale e SA cosa succede lì dentro, come si predica, cosa si predica e come le persone perdono la ragione.

      Ognuno utilizza i mezzi che ha: il LAICO Arguello, avendo mezzi, usa gli stadi, noi che di mezzi non ne abbiamo usiamo un blog...
      Sottolineo anche che c'è tanta parte della Chiesa, e sempre di più, che dice e pensa le stesse cose che diciamo qui, quindi non ci "sostituiamo" alla Chiesa, ne appoggiamo una parte.

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  8. Grazie Libera, ancora un altro tuo ottimo post.
    Sono curioso di leggere la seconda parte.
    Difficile commentare, i fatti parlano da soli, viene dimostrato, ammesso che fosse necessario, il patto di sangue tra il potere (economico e politico)ed il cammino neocatecumenale.
    Quando cadrà Babilonia usciranno carrettate di sterco da sotto il tappetino neocatecumenale e si dipanerà questa matassa infinita di intrighi che avvolgono il CN.
    Mi chiedo sempre dove sia Dio in tutto questo.

    LUCA

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    1. Dio sa trarre del bene anche dal male.

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    2. Unknown hai ragione, ma prima o poi Dio presenterà il conto a Kiko e soci.
      Mi chiedo come facciano a dormire la notte.

      LUCA

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  9. Di tutte le informazioni contenute nell'articolo, una più di tutte mi ha urtata, probabilmente perché ha toccato la mia sensibilità.

    Ed è la vicenda dei "benefattori" luxury del Movimento Neocatecumenale: straricchi loro, lussuoso, ricco e ridondante il Movimento. Fiumi di soldi.

    E poi, in mezzo a cotanta "beneficenza" multimilionaria, si va a raggirare i poveri per arricchirsi ancora di più.

    La casa dell'umile signora nel quartiere povero Dimitrov, serviva ai magnati per poter costruire l'ennesimo supermercato.
    La poveretta aveva addirittura vinto due cause, ma loro hanno intentato un raggiro per avidità: hanno distrutto la casa della poveretta "per sbaglio", perché la notifica di sfratto riguardava un altro lotto.

    Tutti complici per frodare e togliere di mezzo una povera SCOMODA.

    Poi se ne vanno in pompa magna a fare beneficenza di qua e di là, straricchi all'inverosimile.

    Questo mi ha veramente indignata e mi ha mostrato che i soldi e le terre al Movimento Neocatecumenale non li danno per bontà, ma per altri scopi.

    Subito mi è tornato in mente il profeta Natan, quando raccontò a Davide la storiella del ricco con molto bestiame che rubò la pecorella al povero, al quale serviva per il sostentamento e che trattava come una figlia.
    La rubò perché non voleva uccidere un capo del suo molto bestiame per ospitare e sfamare i "suoi amici".

    Così hanno fatto questi "benefattori" con l'amico Kiko. Per accontentare lui e diventare ancora più ricchi, si sono abbassati anche a rubare l'unica casa (in uno dei quartieri più poveri) ad una donna povera.

    Questa cosa mi ha fatto veramente accapponare la pelle.

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  10. La pulce (il ritorno)7 maggio 2020 01:02

    A quanto ne so, in nord, sud e centro America ci sono i veri benefattori del cnc, sul blog si insite con le decime, ma chiunque ha fatto il responsabile sa che sono spicci, una volta pagate bollette, arredi, fiori, ecc.

    Il cammino in centro sud America è un movimento visto come borghese, atrae professionisti, imprenditori ecc, mentre nel nord America inevitabilmente i soldi ci sono e nella comunità latinos e italo americana da cui viene l80% degli adenti, troviamo pure imprenditori di successo che ne fanno parte... A dirla tutta tra gli adetenti ci dovrebbe essere anche una delle 10 famiglie più ricche del sud America,famosa per l'elargizione di 500 borse di studio annue per andare nelle università americane, ricchi in miliardi di dollari, se non ne sono usciti.

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    1. Una piccola chiosa: il Cammino attrae certi professionisti e non altri.

      Il Cammino attrae quei professionisti con l'attitudine di "trovare il trucco per aggirare la legge": commercialisti, avvocati, politicanti, ecc., non certo astrofisici e matematici (per i quali l'impianto mentale è quello di scovare i trucchi e dimostrare con rigore e consentire di verificare i risultati). Dopotutto è proprio della mentalità del Cammino quella del "ci comandano così ma noi facciamo cosà, ufficialmente è così ma noi possiamo fare cosà, gli altri fanno così ma noi facciamo cosà", nella liturgia, nel rapporto coi vescovi, ecc.

      Naturalmente, l'eccezione è rappresentata da coloro che hanno qualche grosso scrupolo di coscienza (nel senso di peccati che non hanno mai perdonato a sé stessi) o qualche attrazione verso il comodo "permesso di peccare", nel senso di so che X è sbagliato ma non ho voglia di correggermi.

      Ricordo in particolare una donna che per "punirsi" della sua scarsa bellezza fisica era riuscita con un lungo e paziente lavoro a intavolare una tresca con un uomo sposato. Le feci notare che attraverso il sacramento della confessione Dio ti perdona, e perciò se ti ha perdonato Dio allora non puoi non perdonare te stessa e voltare pagina. Le feci notare che il Signore disse all'adultera: "va' e non peccare più", e che dunque per voltare pagina, insieme alla confessione, era sufficiente usare la propria volontà per non peccare più, a cominciare dall'evitare le occasioni di peccato con quel tizio sposato. Ma lei, con tutta la forza che aveva in corpo, cercò di autodipingersi come "senza speranze" (sottinteso: se spero in Dio, dovrò usare anche la mia volontà per non cadere nel peccato), come "non in pace con sé stessa" (sottinteso: non voglio tornare in pace con me stessa), come "uno schifo dello schifo" (sottinteso: sono affezionata al mio peccato, voglio continuare a peccare, guai a te se mi dici che c'è una via d'uscita), ecc.

      L'eresia neocatecumenale, col suo «l'uomo non può non peccare», era l'ideale per quella donna. Avendo perso i contatti, non ho idea di quanto lei sia riuscita a rovinarsi la vita (materiale e spirituale). Altro che "fede adulta", altro che "i primi cristiani delle origini cristiane": il diabolico Cammino ti porta dritto alla perdizione.

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    2. Insomma, a Roma se ti fai un giro nelle facoltà di ingegneria, medicina, fisica e farmacia, ne trovi diversi dei loro boss, parlo di tutte e tre le uni romane, in particolare tor vergata

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    3. @ La Pulce

      Sono perfettamente d'accordo con te, decime e collette sono il paravento per dire che si " autofinanzia" e poi, ogni tanto, qualche benefattore.

      In realtà il Movimento Neocatecumenale mi pare proprio che sia sovvenzionato dai multimiliardari e quello che mi chiedo sempre più spesso, è che motivazione abbiano per eleggerlo come destinatario delle loro "beneficenze".

      Una certa teoria ce l'avrei, ma è un po' troppo azzardata e me la tengo per me.

      Intanto continuo ad informarmi, perché mi piacerebbe proprio potermi rendere un po' conto del mondo di SOLDI E POTERE che c'è dietro a questo Movimento morente.

      Tutti proclami, lusso, terre ed edifici, per un "popolo" quasi in estinzione che tenta di continuare ad esistere attraverso la "discendenza", che sempre più spesso se la dà a gambe o fa emeritamente il comodo proprio.

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  11. La pulce (il ritorno)7 maggio 2020 01:09

    Un altra cosa, in Nicaragua i comunisti lasciano stare il cnc semplicemente perché loro adottano la stessa tecnica portata avanti con altri regimi. "il governo faccia quello che vuole, noi non facciamo casino e non facciamo politica"... Siccome ai regimi interessa il potere, li lascia stare.

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    1. In termini più precisi, la questione non è "fare politica" ma "ostacolare la politica".

      Il cristiano, per il solo fatto di essere tale, già sta involontariamente "facendo politica", perché ha delle idee ben note riguardo all'aborto, alla famiglia, al divorzio, ecc. Quando un politico vuole pescare voti fra i cattolici, gli basta promuovere certi temi (invece, per esempio, sul destino di una ferrovia i cristiani possono avere opinioni anche molto diverse, e pertanto non interferiranno uniti col dibattito politico su un tema che non riguarda la fede).

      Il neocatecumenale, per il solo fatto di essere idolatra, è una marionetta riprogrammabile a piacere, rispetto alla quale non c'è neppure bisogno di essere coerenti con gli ordini dati il giorno prima. Se i capicosca della setta gli dicono di appoggiare un politico abortista (come avvenuto a Guam l'anno scorso), i kikos ubbidiscono ciecamente, perché la volontà dei cosiddetti "catechisti" è uguale alla volontà di Kiko, e la volontà di Kiko è notoriamente la "volontà di Dio", anche quando contraddice ciò che Dio ha veramente trasmesso all'uomo.

      Quando una setta qualsiasi (come il Cammino) si trova appoggiata dal governo, significa che il governo non la ritiene pericolosa per le proprie manovre ma addirittura sfruttabile. Un governo sinistro a cui fa piacere calpestare la Chiesa, certamente apprezzerà il Cammino, noto per le sue disubbidienze alla Chiesa (disciplinari e liturgiche), noto per le sue bizzarre dottrine (e l'attitudine al "contrordine fratelli! non è più come dicevamo fino a ieri! da oggi la verità cambia per ordine del Gran Capo! non siamo più in guerra con l'Eurasia ma con l'Oceania!") e per il suo bizzarro giro di soldi (e dunque la sua corruttibilità: per "comprare" il pacchetto di voti di Kiko, o il permesso di massacrare le proprietà di qualche kikos, basta promettere al santone e ai suoi scagnozzi una laurea honoris causa - uno straccio di finta laurea non si nega a nessuno - e un po' di soldi). Mi vengono ancora i brividi a pensare che i kikos di Guam avevano in pugno nientemeno che l'avvocatura di Stato e il direttore del Catasto, al punto che la prima non trovava nulla da ridire che il secondo "aggiustasse" un certificato di proprietà a favore di soggetti del Cammino (operazione che per legge doveva passare attraverso la sentenza di un tribunale e che il farla "dietro le quinte" doveva costare il posto e la reputazione e il carcere a entrambi): ma ve l'immaginate se un bel giorno una vostra proprietà improvvisamente risulta non più vostra ma di qualche capocosca del Cammino? (Ecco la "fede adulta" dei kikos: truffare, ingannare, mentire, fabbricare certificati falsi, corrompere le cariche pubbliche più delicate, e andare in TV a fingersi candidi agnellini...)

      I fratelli del Cammino della schiera più bassa - cioè i paganti decima -, addestrati a recitare la loro parte a cervello perennemente disattivato ("il Cammino mi salva da aborti divorzi discoteche eccetera!"), non si accorgeranno mai - né vorranno mai accorgersene - di essere stupide marionette al soldo di una cricca di furbetti del quartierino.

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  12. Bella prolusione, molto convincente seppur ripetiva, peccato che:
    "non si possa urlare contro i lupi e far parte del branco."
    ...e al branco appartieni

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    1. Ho un'intelligenza media e se mi metto d'impegno di solito riesco a capire.

      Questo commento, sinceramente, non l'ho capito.

      Non capisco a quali lupi ci si riferisca, né a quale branco.
      Soprattutto non capisco chi dovrebbe appartenere a "quel branco".

      In conclusione, non ci ho capito nulla.

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  13. Hai detto bene Tripudio:non si accorgeranno mai, perché non vogliono accorgersene. Hanno troppa paura, dopo una vita incatenati al Cammino, del mondo là fuori che ormai è per loro estraneo, e dopo anni di propaganda martellante ritengono patria del demonio sempre e comunque, hanno troppa paura della libertà e hanno un'infinita paura della solitudine. Preferiscono una finta fratellanza fatta di calunnie, ripicche, maldicenze, ipocrisie, ma a loro nota, piuttosto che una solitudine che non riescono a vedere come opportunità per "riappropriarsi" della loro vita, del loro tempo, del loro intelletto. Il Cammino ormai li ha resi suoi schiavi, con loro è riuscito nel suo progetto malvagio di asservimento della personalità. Non li invidio, come scriveva Libera di don Mario Pezzi, non deve essere un bel vivere.

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  14. O.T.

    Segnalo l'Omelia del Santo Padre di questa mattina nella Messa delle sette a Santa Marta:

    https://www.vaticannews.va/it/papa-francesco/messa-santa-marta.html

    Domani è la Festa della Madonna di Pompei e alle dodici si recita la Supplica, composta dal Beato Bartolo Longo, dal Santuario e in tutto il mondo da parte dei suoi devoti.

    Considero questa Omelia un regalo della Madre Celeste a tutti i suoi figli, specie quelli che da anni La pregano perché sveli i veri obiettivi del Cammino Neocatecumenale nella Chiesa. Perché ponga fine al grande male che semina nelle anime e all'allontanamento inesorabile dalla retta dottrina. La Madonna che tiene schiacciato sotto il suo calcagno il nemico antico, il serpente che inietta ancora oggi veleno fin dentro il Corpo Mistico della Chiesa servendosi di finti santi e falsi profeti, che mai sono mancati nella storia, strumenti perfetti al servizio del male per la loro superbia, avidità e amore al mondo e alle sue concupiscenze.

    Come sempre mi rammarico solo del fatto che Papa Francesco - dopo averli descritti a pennello sgomberando il campo da ogni possibile dubbio (tanto che sono certa che stamattina a lor signori gli è preso proprio un bel colpo!) - no li ha chiamati per nome.
    Manca solo questo dettaglio non di secondaria importanza e che, almeno a me, provoca una grande sofferenza.
    La domanda e FINO A QUANDO? Cosa deve ancora succedere perché il Papa si decida a strigliarli ben bene? A dargli l'ultimatum definitivo?
    Che pazienza!
    Prego la Madonna che mi aiuti, perché io pazienza non ne ho più neanche un briciolo.

    Pax

    Di seguito alcuni stralci dell'Omelia

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  15. Questi:

    Il cristianesimo non è un’élite di gente scelta per la verità. Questo senso elitario che poi va avanti nella Chiesa” quando si dice: “Io sono quella istituzione, io appartengo a questo movimento che è meglio del tuo” … non è questo “senso elitario. No, il cristianesimo non è questo: il cristianesimo è appartenenza a un popolo, a un popolo scelto da Dio gratuitamente. Se noi non abbiamo questa coscienza di appartenenza a un popolo saremmo cristiani ideologici, con una dottrina piccolina di affermazione di verità, con un’etica, con una morale” oppure ritenendoci “un’élite, ci sentiamo parte di un gruppo scelto da Dio – i cristiani - gli altri andranno all’inferno o se si salvano è per la misericordia di Dio, ma sono gli scartati”. “Se noi non abbiamo una coscienza di appartenenza a un popolo noi non siamo dei veri cristiani”.

    “Tante volte, noi cadiamo in queste parzialità, siano dogmatiche, morali o elitarie. Il senso dell’élite è quello che ci fa tanto male e perdiamo quel senso di appartenenza al santo popolo fedele di Dio, che Dio ha eletto in Abramo” e ha promesso Gesù, "la grande promessa", e lo ha fatto camminare con speranza. È avere la “coscienza di popolo”. Bisogna “trasmettere la storia della nostra salvezza”, la memoria di un popolo, di essere popolo, e “in questa storia del popolo di Dio, fino ad arrivare a Gesù Cristo, ci sono stati santi, peccatori e tanta gente comune, buona, con le virtù e i peccati, ma tutti. La famosa ‘folla’ che seguiva Gesù, che aveva il fiuto di appartenenza a un popolo. Un sedicente cristiano che non abbia questo fiuto non è un vero cristiano” perché “si sente giustificato senza il popolo”.

    La deviazione “più pericolosa” dei cristiani "oggi e sempre" – ha detto il Papa – è senza dubbio “la mancanza di memoria di appartenenza a un popolo. Quando manca questo vengono i dogmatismi, i moralismi, gli eticismi, i movimenti elitari. Manca il popolo.

    Papa Francesco invita a chiedere al Signore questa coscienza di popolo, che la Madonna ha cantato nel suo Magnificat e Zaccaria nel suo Benedictus: “coscienza di popolo: noi siamo il santo popolo fedele di Dio” che “nella sua totalità ha il fiuto della fede ed è infallibile in questo modo di credere”.

    Ultimo accenno a Maria. Questo mi rallegra! Mi dà speranza.

    Pax

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  16. Sono loro. Kiko Carmen e compagnia bella. Il Cammino Neocatecumenale POTENTE.
    "Il Signore ci ha chiamato per una missione. Siamo un popolo. Siamo IL popolo di Dio in cammino.
    Noi i chiamati, gli altri i lontani e poi... c'è Giuda....
    Chi ci ascolta si salva, chi non ci ascolta è un "salato" (ndr. Se non rompe le scatole e almeno un poco ci ammira) chi ci contrasta è un faraone, fosse anche vescovo, cardinale o papa...
    MA GLI ELETTI, GLI UNICI ELETTI SIAMO NOI.
    Saliamo al cielo quando moriamo, non subiamo il giudizio. Gesù viene a prendere la nostra anima come ha preso quella della Vergine Maria e ci porta con lui.

    Che vomito!!!

    Pax

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  17. Ciao Pax.ho fatto gli stessi identici pensieri ascoltando il Papa questa mattina.

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  18. Cosa pensate dell'accordo della CEI con il Governo per la ripresa della Messa?Anche voi pensate come Tosatti?Comunque comunione solo sulle mani,credo proprio che il Covd19 abbia messo una pietra tombale sulla comunione sulla lingua,non è igienica è pericolosa.Rassegnatevi,credo che la comunione sulle mani,con il tempo sparirà.

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    1. Mi correggo volevo dire che la comunione sulla lingua sparirà scusate il refuso.

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  19. Dal 18 maggio via libera alle eucarestie neocatecumenali anche, già sono tutti in fermento per la pentecoste, spero che qualche vescovo metta i puntini sulle i.

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  20. Riprendo questo commento di ieri.
    Firmato Anonimo, forse si tratta di qualcuno che scrive per la prima volta o di rado.

    Anonimo6 maggio 2020 14:16
    In tanti anni di cammino neocatecumenale non mi sono mai sentita dentro la chiesa ma sempre fuori, sempre invitata a frequentare incontri e realtà e persone che avevano a che fare con il cammino. È sempre stato chiaro per mé che il cammino non vuole entrare nella chiesa ma vuole che la chiesa entri in esso. Per quanto riguarda il post di oggi, ricordo bene famiglie in missione in grosse difficoltà... senza soldi per vivere dignitosamente, e leggere che fiumi di soldi che vengono usati, utilizzati per magnificare il nome del cammino mi fa solo tanta rabbia, nessuna carità per le persone, ma tanta immagine e tanti numeri da ostentare e sbattere in faccia a chi ancora ci crede. DIO non c é
    --------

    Bene, faccio i complimenti, perché davvero non a tutti è chiaro l'eterno giochetto subdolo del perfido Cammino. Quello di voler fagocitare la Chiesa del tutto. Riescono a ingannarti per anni, ci vuole una buona capacità di vedere oltre...

    Poi la storia della gestione del denaro è tra le più disgustose. Più volte ho raccontato anche io di come i denari che il cammino raccoglie a profusione NON SERVE MAI PER LA MISSIONE. Ad onta di tutte le bufale che raccontano. Le famiglie inviate in missione, oltre a essere gettate allo sbaraglio, senza criterio alcuno, qualora avessero bisogno di sostegno economico - parliamo come si sa bene di famiglie molto numerose, quindi bambini di mezzo - devono ricorrere alle loro "piccole" comunità di provenienza.
    I soldi della fondazione servono a ben altro. Ma quale evangelizzazione dei poveri....
    L'evangelizzazione è solo una scusa. L'evangelizzazione dell'impoverimento. Una scusa per le smanie imperialistiche di un pazzo megalomane, per la costruzione di mausolei inutili che con la Santa Famiglia di Nazareth non hanno proprio niente a che fare.

    Pax

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    1. Un mio amico pur di rimanere in "missione" ha dilapidato tutti i suoi risparmi per vivere con la sua numerosissima famiglia in "MISSIONE"
      Una volta gli chiesi:
      Ma la tua comunità non ti sostiene in questa Missione?

      Mi rispose:
      La mia comunità è povera e non può mantenerci ed io ho speso tutti i miei risparmi compreso il Tfr e sono rimasto senza il becco di un quattrino.
      E' tornato in Italia in piena crisi economica e da allora,più di 10 anni fa non trova lavoro,
      Devo dire che è 6n gran lavoratore e si accontenta di tutti lavoretti alla giornata,
      oggi la vedo molto dura per lui e la sua numerosissima famiglia

      Per seguire il suo idolo Kiko si è ritrovato nella povertà assoluta.
      P.s.
      Mi ha detto anche che quando chiede i soldi della decima sono molto avari ,e lo sfottono ;umiliano dicendogli di trovarsi un lavoro

      Cosa difficilissima per un padre di una decina di figli,che vive in una regione con poche fabbriche .
      Ricapitolando lui era un operaio specializzato e preso molto in considerazione nel suo ambito lavorativo,
      Per seguire il Dio kiko si licenzia,
      Parte, (che poi non ho capito che cosa facesse in quel paese extraeuropeo,era sola una famiglia affiancata al parroco di quel paesepoverissimo)
      EVANGELIZZAZUONE = a 0
      Per rimanere brucia la sua buonuscita lavorativa,
      torna in un paese che non gli permette di vivere dignitosamente vive alla giornata
      I potenti appoggi non l'aiutino o non lo vogliono aiutare,
      Ma lui resta Li a leccarsi le sue ferite

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    2. La domanda principale sarebbe:
      "Ma che ci resta a fare in un Movimento che l'ha lasciato solo e povero, che non l'aiuta in niente, nemmeno moralmente?
      Eh sì, perchè dire "trovati un lavoro" non è nemmeno un aiuto morale, ma una umiliazione.

      Questa testimonianza rende benissimo l'idea di quello che cerchiamo di dire qui tante volte: i kikos si bevono la ragione e, per paura di rimanere soli e senza ambiente di riferimento, rimangono legati a vita ai loro aguzzini.

      In realtà questo tuo amico E' GIA' SOLO, anche se gli sembra di essere tra "fratelli" quando va nelle salette.
      Uscire dalle sette è veramente molto difficile. Per alcuni impossibile.

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    3. @Anonimo delle 9.27
      La triste storia del tuo amico sta a dimostrare che il tanto millantato amore tra i fratelli e le tanto millantate unione e comunione delle comunità nella realtà dei fatti non esistono, sono una balla colossale. Se così non fosse, questa persona che ha lasciato tutto per l'evangelizzazione verrebbe aiutata e non dovrebbe elemosinare la decima. E invece lo guardano dall'alto in basso e lo prendono pure in giro... Probabilmente in cuor loro pensano che è stato proprio uno scemo a fare quello che ha fatto e probabilmente sono scocciati di dovergli fare l'elemosina. Ecco l'amore fra i fratelli che hanno sulle labbra, mentre nel cuore nutrono ogni sorta di cupidigia e di intenti malvagi...

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  21. Una volta l'impagabile De Luca disse che, di fronte a una certa situazione, ci voleva il lanciafiamme. Allora, per giusto contrappasso, il pontefice e la sua corte, perchè invece di paterne tirate d'orecchie, bacchetate lievi sulle mani, scappellotti carezze non impiega legittimamente il lanciaffiamme purificatore della dottrina si si no no.
    Infine rubano anime e soldi spendendo il nome di Cristo
    Mi sovvengono certe mamme con figli discoli, ormai quasi delinquenti in erba, che dopo che i figli hanno rotto il vaso esclamano costernate "io glielo detto di non prendere a sassate le cose ma che vuoi fare so' ragazzi"
    E che voi fa so neocatecumenali!
    Il complice è correo e qui il reato sarebbe l'eresia
    Mah

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  22. @ Anonimo7 maggio 2020 16:03

    Tu dici:
    Ma resta pur vero che se ci sono stati errori da parte di Arguello,tocca alla Chiesa,non certo a un blog come questo,correggere.Perseverare in questo significa cercare di sostituirsi alla Chiesa,con grande presunzione è ciò è un errore più grande,degli eventuali commessi da Kiko.

    -------

    Ti dimeni tra SE ci sono stati errori da parte di Kiko ed errori più grandi degli EVENTUALI commessi da Kiko.

    Già solo per questo, stai molto arretrato ancora rispetto a noi.

    Di ERRORI non si tratta. Kiko persegue i suoi scopi che si è prefissi, margini di errore ZERO.

    Dove credi di vivere?
    Si vede che sei troppo abituato a stare col morso stretto. Devi marciare e trottare al ritmo dettato da loro e cercando di non dare fastidio. Kiko non ha tempo da perdere con le persone che praticano il cammino. Le riempie di adempimenti, pratiche da compiere, li sfinisce. Ma cosa vanno trovando? Dopo che li tiene occupati a baloccarsi tutte le ore del giorno ancora stanno lì a PENSARE? A RAGIONARE? A CRITICARE e magari a CHIEDERE SPIEGAZIONI?
    Ma scherziamo? Kiko non ha tempo da perdere!
    Subire tutto in silenzio è fondamentale nel cammino. Per gli indisciplinati qualcosa non ha funzionato e Kiko se la prende anche con i loro diretti catechisti che non hanno saputo fare il "loro mestiere" di domatori....

    Con noi Kiko è stato sfortunato, purtroppo per lui.
    Anche noi siamo Chiesa e attivi nella Chiesa.
    Parliamo certo! Non solo parliamo, denunciamo, testimoniamo, portiamo fatti e prove. Ascoltino o non ascoltino anche i Pastori. È sacrosanto dovere denunciare il male e le iniquità. Ci abbiamo messo la vita. Mica è stata una passeggiata, mio caro!

    I malvagi non vengono MAI alla luce perché non vogliono che si veda che le loro opere sono cattive. Ma chi fa il bene viene alla luce PERCHÉ APPAIA CHE LE LORO OPERE SONO STATE FATTE IN DIO E DIO S. O. L. O SIA GLORIFICATO.

    Altro che errori... Forse sì.... Forse no di Kiko.

    Si imbestialisce quando lo smascheri....
    Vi imbestialite....
    Perché sapete bene che non vi conviene farvi vedere non per quelli CHE VOLETE APPARIREI ma per quelli CHE SIETE.

    Altro che errori!

    Se uno sbaglia cerca di correggersi.
    Ma se uno persegue il male con volontà ferma ha un solo problema da risolvere: soffocare il dissenso, tappare la bocca a chi denuncia, diffamare gli "avversari", toglierli di mezzo "perché sono d'inciampo, una denuncia vivente della loro iniquità.

    Avrai capito da questo che è meglio che ti metti l'animo in pace.
    Parliamo e parleremo tutte le volte che lo riterremo opportuno e necessario.

    Pax

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    1. Parlate pure se vi piace tanto,ognuno perde il tempo come vuole.A cosa serve questo parlare?Te lo sei mai chiesto?Comunque non credo che ci sarà la convivenza di pentecoste né le eucarestia delle comunità, per il momento,c'è il distanziamento fisico da fare e risulterebbe difficile c'è ancora troppa paura, come risulterà difficile nelle parrocchie,per parte mia non sono molto ottimista sul come andranno le cose,secondo me parecchi diserteranno la Messa anche in parrocchia,la gente ha ancora paura.Che Dio ce la mandi buona!Ma non sono molto ottimista,mi sa che ci saranno parecchi macelli,intendo nelle parrocchie.

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    2. Perché pensi che nel Movimento Neocatecumenale non ce ne saranno, di macelli?

      E' chiaro che per tornare alla "normalità", se ci si torna davvero, ci vorrà molto tempo.

      Ma la normalità per il Movimento Neocatecumenale è ancora più difficilmente raggiungibile.
      Tu parli della comunione sulle mani, come se fosse 1-0 del tuo Movimento nei confronti della Chiesa, ma domandati un pochino come andrà a finire con la bevuta dal coppone, con l'abbraccio e il bacio della pace, col balletto abbracciati ai fianchi, con le convivenze distanziati di un metro, con gli assembramenti per megaraduni, sinfonie e Porto San Giorgio vari, per non parlare di catechesi iniziali e 100 piazze...

      Veramente un macello...

      Il coronvirus ha colpito al cuore il Movimento Neocatecumenale, molto più di quanto lo abbia fatto con la Chiesa.

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    3. ANONIMO 21:16 DICE:

      A cosa serve questo parlare?Te lo sei mai chiesto?

      Questo parlare non serve certamente per gente che ha il prosciutto sugli occhi,come l anonimo delle 21:16,ma serve per il resto delle persone che ancora sono in grado di intendere e di volere.
      Come sempre ringrazio Libera Mente Semper che mi fà risparmiare di scrivere,nel senso che anticipa tutto ciò che penso e sono sempre d' accordo su tutto ciò che pubblica.
      Certo che i camminanti hanno avuto una bella batosta,quasi sicuramente il coppone (quando tutto sarà finito)sarà guardato in cagnesco da molti fratellini
      che già non gli andava di abbeverarsi in tempo di pace,alcuni magari capiranno dal coronavirus che non è igienico ma pericoloso quello che si è fatto fino a qualche mese fà e allora saranno pianti e stridori di denti per sua maestà Kiko Arguello,almeno che non escogita un altra delle sue.

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    4. Certo che continuiamo a parlare. A cosa serva o non serva, non sei certo tu a stabilirlo. Poi secondo me sei tu che stai perdendo il tuo tempo dietro a Kiko. Questione di punti di vista!

      A noi basta che anche uno solo si salvi in tempo dalla vostra rete, grazie alla nostra piccola testimonianza.
      Mica abbiamo bandierine da mettere noi, nè numeroni da ostentare! Cose che, detto tra noi, Gesù stesso non ha mai perseguito.
      Ma chi ha preso per modello Kiko Arguello?
      Di uno solo si dice nel Vangelo che, per fare proseliti, mostrava e offriva le ricchezze e tutti i regni del mondo dicendo che erano stati messi in suo potere!

      A Gesù mi risulta che come discepoli lo seguivano solo in dodici e Gesù stesso diceva loro: "Volete andare via anche voi?".

      Non mi pare che sia esattamente quello che Kiko fa, e con lui gli itineranti: prima accalappia la gente, poi la schiavizza, poi impedisce loro di scegliere liberamente di andare via quando vogliono, infierendo con assurde minacce, che sono vere e proprie maledizioni, e ricoprendo i malcapitati di calunnie irripetibili.

      Intanto sottolineo che ha proprio ragione Libera:

      "Il coronvirus ha colpito al cuore il Movimento Neocatecumenale, molto più di quanto lo abbia fatto con la Chiesa."

      Il Coronavirus ha tagliato le gambe al cammino e le braccia e la testa e ...la tasca. Per continuare a raccogliere soldi Kiko si è dovuto inventare che bisogna sostenere i "poveri missionari", mentendo - come al solito - poichè mai avete sostenuto con le collette indette da lui le persone concrete in missione, che hanno dovuto arrangiarsi sempre (i soldi nel c.n. servono a ben altro).

      Mentre sono state lasciate fuori, affidate al buon cuore delle loro "piccole" comunità di provenienza:

      Le tante Famiglie molto numerose in missione;

      Le ragazze cd. "in aiuto" (che razza di carisma è?) condannate a fare da schiave in giro per il mondo fino alla consunzione;

      I ragazzi sfruttati in mille modi tra cuochi e camerieri nelle lussuose residenze neocatecumenali, agratis anche loro (spiegatemi il carisma quale sarebbe!);

      ...e aggiungo anche I tanti presbiteri kikizzati che vengono sfruttati fino all'ultimo respiro. Poi quando sono malconci per gli acciacchi dell'età, vengono letteralmente gettati nella spazzatura. (Con l'unica speranza che qualche parente misericordioso li raccolga. Quegli stessi parenti ignorati per tutta la vita da coloro che hanno scelto Kiko, "odiando" tutto il resto, secondo il suo insegnamento.)

      Certo! Perchè con la pandemia tutto è diventato impossibile nel mondo neocatecumenale: i megaraduni di vescovi e cardinali e rabbini che non guastano mai; concertini e concertoni; convivenze a Porto San Giorgio dove gli itineranti bivaccano per settimane per "riposarsi" dalle fatiche dell'evangelizzazione sulle/alle spalle dei soliti camminanti, ovviamente; e poi incontri col Papa, incontri coi giovani, pellegrinaggi... ecc.ecc.ecc.

      Infine mi sorge un dubbio: Forse sei tu che stai perdendo il tuo tempo!
      Perchè non provi a parlare con Kiko o, se è irraggiungibile per te come per la gran parte della plebe, con i tuoi catechisti per farti fare un bel discernimento?
      Penso che tu ne abbia proprio bisogno in questo frangente e, visto che ti trovi, dì loro che frequenti spesso questo Blog. Vediamo cosa ti dicono.
      Facci sapere nel caso, sempre in piena libertà, è ovvio!

      Pax



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  23. Allora, mi vien da ridere, perché oggi è successo proprio di tutto:

    - il mefitico Protocollo

    - l'appello di mons.Viganò

    - e perfino l'ultima di don Ariel.

    Sulla barca di Pietro è grande la confusione, come se non bastasse la severissima tempesta.

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