giovedì 6 ottobre 2022

Lettera aperta a un parroco neocatecumenale da un suo confratello: "il Cammino Neocatecumenale, che occupa la tua parrocchia e i suoi locali, è una realtà del tutto estranea al tessuto vivo del tuo popolo"

Riportiamo, traendola dal libro "Verità sul Cammino Neocatecumenale - testimonianze e documenti" di padre Enrico Zoffoli, una lettera aperta del 1991, inviata da un sacerdote missionario a tutti i Vescovi della Toscana,  ai cardinali e vescovi amici sia in Italia che in Brasile. Si tratta di una solenne denuncia nei confronti del parroco della chiesa di San Bartolomeo in Tuto a Scandicci, periferia di Firenze, per aver "sposato" la realtà del cammino neocatecumenale, aver messo in mano tutte le attività a persone esclusivamente organiche a questa realtà, fra l'altro provenienti da altre parrocchie, isolando e demotivando i parrocchiani attivi e collaborativi, aver diffuso delle liturgie monche e stravaganti, utilizzando parte di "somme veramente ingenti sottratte alle economie delle famiglie" per acquistare il favore dei vescovi. 

Nel libro, che riporta questa lettera aperta, per comprensibili motivi sono stati omessi tutti i nomi propri, le località, i riferimenti alle parrocchie.

Questo documento, oltre che importante per la rilevanza pubblica che gli fu data e la sua ampia diffusione,  per i suoi contenuti è, pur a distanza di trent'anni, ancora attualissimo.
Nonostante infatti il tentativo di regolamentare tramite Statuto il cammino neocatecumenale, la realtà delle parrocchie "neocatecumenalizzate" rimane desolantemente quella descritta in questa lettera aperta e il Cammino si è  confermato essere una realtà che "ovunque crea le sue appartenenze, la sua esclusività ed esclusione, la bugia d'essere d'accordo in tutto col Papa, la dipendenza, spesso di carattere psicologico o plagiante nei suoi adepti".

Non dicono che sono neocatecumenali,
ma "condizionano, con la loro presenza,
ciò che spetta a tutti e che a tutti appartiene"


Caro Marco,
è pervenuto anche a me il tuo depliant con il "Calendario Liturgico e delle Attività per il corrente anno pastorale. Mi rallegro sia per la tempestività della comunicazione, sia per l'ampiezza dell'iniziativa. Fin da quando ti conoscevo (eri curato a ...), ho sempre visto e pensato che hai squisite doti pastorali.
Permettimi dunque, nell'ambito di questa stima e di questo affetto, di farti pubblicamente alcune considerazioni in ordine alla presenza del Cammino Neocatecumenale nella tua Parrocchia, presenza diventata ormai la "piena occupazione" della Parrocchia stessa.

Già il giornale diocesano della scorsa settimana recava l'eco accorato di tantissime voci, preoccupate per il condizionamento che il cammino neocatecumenale pone alla Propositura di .... Ora mi pare e mi risulta che lo stesso cammino possegga ormai del tutto la tua parrocchia ad un livello più escludente di quella di  ...
È del tutto caduto ormai l'equilibrio che sapeva mantenere don ... tra i fedeli normali (la stragrande maggioranza) e ed i pochissimi del cammino neocatecumenale.
Dico volutamente "pochissimi", perché le Comunità Neocatecumenali, che han fatto propria, secondo le tue direttive, la parrocchia di ..., sono, almeno per quattro quinti, formate da adepti provenienti da altre parrocchie della zona.

Per cui il cammino neocatecumenale che occupa la tua parrocchia e i suoi locali, è una realtà super parrocchiale o extra parrocchiale del tutto estranea al tessuto vivo del tuo popolo.

Ricorda sempre che la chiesa e di locali furono costruiti sul terreno donato da ...  con i soldi del popolo tutto e il concorso della  Curia Arcivescovile. Non certo con i contributi del cammino neocatecumenale, che pure dispone di somme ingentissime, come altri movimenti ecclesiastici moderni, che nulla hanno a che vedere con Madonna Povertà o con un'economia provvidenziale, alla maniera, ad esempio, di don ..., il Servo di Dio ... più diverso e più lontano - per il suo spirito e le sue opere - dal cammino neocatecumenale.

L'occupazione è, secondo me, abusiva.
Se i Sacri Canoni hanno un valore, se la tradizione ecclesiale merita collocazione nella nostra diocesi, così priva ancora (speriamo nel Sinodo, ma è una speranza "contra spem"), di disciplina e di coordinazione, lo "status" della tua parrocchia è del tutto anomalo e crea di suo gravi problemi di coscienza fra la tua gente.

Se la parrocchia "rappresenta in certo modo la Chiesa visibile, stabilita su tutta la terra" (Concilio Vaticano II, La Liturgia, 42), come può una parrocchia, superata e direi annullata da un'invasione comunque estranea al suo tessuto popolare, quel tessuto vivo e connettivo di cui nessun parroco degno di questo nome può fare a meno, diventare un segno fecondo di questa incarnazione locale della Chiesa universale?

Non discuto affatto la legittimità (del resto ancora tutta da sancire da parte della Santa Sede, sia a livello ideologico che catechistico, strutturale, economico, transnazionale eccetera) del cammino neocatecumenale.
Dico appena che questo cammino non ha diritto, a meno che non esista una specie per pubblico decreto del Vescovo in proposito, di occupare con elementi provenienti per quasi il 90%, da altre parrocchie, la tua parrocchia, che è di tutti i tuoi parrocchiani. È codesto un precedente pericolosissimo che lacera il tessuto delicato della distribuzione della Salvezza sul territorio che fa capo al nostro vescovo. Un precedente ed una realtà che giustamente mettano in allarme e in disgusto i parroci, che vedono persone vive e capaci di assumere la legittima collaborazione parrocchiale, defilarsi, anche con orari strani (che diventano uggiosi e pesanti per la famiglia "normale") in altra parrocchia.

L'occupazione da parte del cammino neocatecumenale della tua parrocchia, che ti fu di recente affidata dall'arcivescovo, si rivela anche dalla costante "disobbedienza", che tranquillamente si pratica con le liturgie neocatecumenali della Messa, al sabato notte. Sono in verità quelle stanza abilitate all'uso liturgico di Messe dette in contemporanea da preti e frati che non sanno stare nelle loro parrocchie o nei loro conventi? Perché il cammino neocatecumenale ha, in concreto, abolito la vera concelebrazione? E non esiste in diocesi l'esplicito divieto del  vescovo (ma perché non ne fece un pubblico decreto?) che vieta queste messe (anche sei o sette) in contemporanea, che si rincorrono per le stanze adiacenti? A volte penso che il nostro Vescovo si lascia tranquillamente prendere in giro dal cammino neocatecumenale, che comunque costituisce in diocesi una realtà che non parte dai suoi piani pastorali e di cui lui stesso conosce poco, salvo il 25% delle grosse somme che il cammino leva ai suoi adepti, e che vanno, in detta percentuale, al vescovo locale.

Perché il cammino neocatecumenale crea altri punti di riferimento per l'obbedienza e per la comunione presbiterale. Quante volte si sono visti i preti del cammino lasciar tutto e partire per seguire le direttive di Kiko, con spostamenti sia italiani che internazionali?

Tu presenti, nel suddetto dépliant, la "catechesi degli adulti" che inizia il 21 ottobre. Ma perché non sei sincero e non dici che quel "momento forte di evangelizzazione" è nei fatti un modo per propagandare il cammino neocatecumenale e che la tua parrocchia non ha e non esercita una catechesi completa e normale per gli adulti così come non ha e non esercita una prefettura dei testi liturgici domenicali per gli adulti eccetera eccetera eccetera? È legittimo presentare il cammino come "la" evangelizzazione? 

Per me che ho partecipato, sia in Italia che in Brasile, a quelle catechesi, condotte su ciclostilati uguali ovunque e strettamente segregati (io comunque ce li ho perché ci vuol poco a fendere le esclusioni create su spasmodicamente dai neocatecumenali), sono molto deboli e tanto incomplete dal punto di vista della dottrina e soprattutto della storia della Chiesa; sono ovunque uniformi, non tenendo conto alcuno delle direttive del Santo Padre, oltre che del Concilio, che sempre si raccomanda al rispetto delle culture locali; sono tanto affette da soggezioni psicologiche che ben poco hanno a che fare - se pur per certe tipologie di coscienza sono opportune - con la semplicità e la linearità del Vangelo.

Ma l'occupazione da parte del cammino neocatecumenale della tua parrocchia, con conseguente fuga massiccia di fedeli e di persone atte alla collaborazione, si rileva anche dall'elenco delle "persone che coordinano i vari servizi della parrocchia". Sono 32 persone, un bel numero. Orbene, 14 di queste appartengono alla parrocchia di ..., altre quattro appartengono alla parrocchia di ..., 10 alle varie parrocchie della città; il diacono ha due incarichi in lista (e perciò si arriva al numero di 10). Della tua parrocchia solo 4 sono presenti nella lista dei coordinatori, e per incarichi meno essenziali: ... per l'animazione dei canti ma insieme a due neocatecomunali extra parrocchiali; ...  per i chierichetti. Tutti questi, così come tutti gli extra parrocchiali, sono neocatecumenali di ferro. Va aggiunta per l'Apostolato della Preghiera, ..., che ovviamente non è neocatecumenale e che nella lunga lista è come la lucina nel bosco. 

Dunque una parrocchia di oltre 7.000 parrocchiani è diretta da 31 coordinatori neocatecumenali, di cui solo 3 della parrocchia, e da una coordinatrice non neocatecumenale. Ti pare, caro don Marco, un fatto intelligente, dal punto di vista pastorale e del rispetto della capacità della tua gente più attenta in parrocchia (capacità tanto collaudata dal tuo predecessore), la quale si sente ovviamente trattata come "minorata" nella dedizione, nella appartenenza e nella partecipazione alla vita parrocchiale?

La cosa poi diventa particolarmente grave, se si considera che, nell'attività catechistica, cioè tipicamente di evangelizzazione, sono stati allontanati tutti i catechisti non neocatecumenali, alcuni dei quali avevano sulle spalle anni e anni di impegno e di servizio con la tua parrocchia. Anche don ... si è trovato in difficoltà per l'annullamento - così mi dicono - del suo impegno, del resto ben condotto, coi genitori e con i giovani del dopo cresima.

Vedi dati - statistiche alla mano - che l'occupazione esiste e che gli aventi diritto ad avere in proprio la parrocchia sono esclusi e messi in difficoltà.

Ora: se tutti i movimenti ecclesiastici di oggi (oltretutto sono simili fra loro e maggioranza perché forti nei soldi e nelle intransigenze o negli integralismi) si mettessero a fare quello che tu  realizzi a ..., dove andrebbe a finire l'organizzazione base della diocesi? Il Cammino compia pure la sua strada, creandosi le sue sedi (si dice che il terreno disponibile vedrà lo sviluppo di costruzione neocatecumenali con centinaia di milioni di spesa), ma lasciando in tutta pace la vita autentica e normale delle parrocchie. 

In ogni parte del mondo cattolico il cammino neocatecumenale è motivo di divisione: non certo perché colloca autenticità o completezza del Vangelo su stantie tradizioni, o su ambienti solo in superficie cristiani. Ma perché ovunque crea le sue appartenenze, la sua esclusività ed esclusione, la bugia d'essere d'accordo in tutto col Papa scavalcando Conferenze Episcopali e vescovi (che si lasciano, alcuni, scavalcare), la dipendenza, spesso di carattere psicologico o plagiante, dei suoi adepti. Kiko Argüello vuol fare (insieme all'agitata Carmen) quel tipo di evangelizzazione? Bene, c'è posto anche per lui e speriamo che lui stesso si abitui alle cose "normali", ad esempio alla "Messa normale". Alludo con questo al fatto che, quando dipingeva sulle pareti di fondo della tua chiesa quegli "enormi santini" (il valore artistico è nullo), al momento della Messa vespertina in orario se ne saliva in casa per la sigaretta e il bicchierino ed il chiacchiericcio con i vari esponenti neocatecumenali, salvo poi a schitarrare il sabato notte in quelle liturgie eucaristiche in cui c'è più abuso, o carenza di cultura storico-liturgica, che autenticità sacrificale e sacramentale.

Ma smetta di imbrogliare le chiese locali, occupando e facendo occupare spazi, momenti, situazioni che "di suo" sono di tutti e per tutti. Un parroco può volere nella sua parrocchia "anche" il cammino neocatecumenale, così come qualsiasi altro movimento ed associazione; ma senza che questo o quelli condizionino, con la loro presenza ed attività, ciò che spetta a tutti e che a tutti appartiene.

Rifletti a questo: perché questa mia lettera aperta, e quindi destinata di suo a chiunque? Perché tu sappia - e puoi farlo - riflettere fino a diventare davvero un parroco fra i parroci e non un prete neocatecumenale, che si distanzia, per questa sua appartenenza che lo guida e lo condiziona in tutto, dalla faticosa azione e dalle umili speranze degli altri parroci.

E ti faccio un augurio fiducioso: codesta parrocchia è nata da un dono (il terreno) e per l'iniziativa dell'Opera ..., in viva comunione col vescovo. Ancora in ... sono presenti (e si svilupperanno se a Dio piacerà), tipica attività di servizio incarnato della nostra opera.

Orbene: ti auguro di cuore di essere un parroco alla don ... e quindi radicalmente diverso del Cammino Neocatecumenale. Questo lo puoi benissimo tenere nella tua coscienza e poi dargli "uno" spazio in parrocchia, in parità con altri movimenti ed associazioni e con la partecipazione unica dei tuoi parrocchiali. Ma non puoi affatto dare "tutta" la parrocchia al cammino neocatecumenale,  soprattutto di carattere superparrocchiale.

Ti auguro di essere come don ..., un parroco di tutto il suo popolo, un parroco incarnato nella carità crocifiggente; un parroco che onora la povertà; un parroco che si ritrova nella normalità di tutti gli altri parroci.
Prega tanto per me e per i miei poverissimi, sia in Italia che in Brasile. Tuo ...
 

(lettera firmata)

93 commenti:

  1. Se la parrocchia "rappresenta in certo modo la Chiesa visibile, stabilita su tutta la terra" (Concilio Vaticano II, La Liturgia, 42), come può una parrocchia, superata e direi annullata da un'invasione comunque estranea al suo tessuto popolare, quel tessuto vivo e connettivo di cui nessun parroco degno di questo nome può fare a meno, diventare un segno fecondo di questa incarnazione locale della Chiesa universale?
    Questa è la domanda/affermazione che più mi colpisce in questa lettera, piena di amore e di dolore: amore e preoccupazione sinceri e "da pastore" di un sacerdote che vede la parrocchia snaturata ed occupata da una unica realtà ecclesiale, fortemente minoritaria ma del tutto aggressiva e impositiva.
    Lasciare spazio libero indiscriminato a questa invasione, non vuol dire solo veder occupare spazi che devono essere di tutti coloro che vogliono partecipare attivamente alla vita parrocchiale: vuol dire sovrapporre al volto della Chiesa universale aperta a tutti gli uomini, il marchio di una organizzazione determinata, per nulla rappresentativa della sensibilità religiosa comune, fortemente elitaria. Vuol dire dare un segnale totalmente opposto al "come si amano" (nella loro diversità) che identificava le prime comunità in Atti: anche solo la "dittatura delle immagini" della nuova estetica kikiana (vedi i manifesti, le candele del dopocresima...tutto è "'marchiato" by Kiko) è repulsiva per chi nella parrocchia si aspetta di trovare la Madre Chiesa e invece trova una matrigna come quella di Biancaneve, preoccupata solo di piazzare le proprie figliastre al ballo del principe.

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  2. Quanto scritto da questo presbitero è una emerita sciocchezza, lui considera il Cammino Neocatecumenale, come qualcosa di estraneo alla parrocchia, ma ciò è una stupidaggine. Infatti dire che il Cammino è estraneo alla parrocchia equivale a dire che la catechesi battesimale, di prima comunione o cresima, cioè l'iniziazione cristiana è estranea alla parrocchia. Questo presbitero non ha capito, come del resto voi non capite, che il Cammino è una iniziazione cristiana post battesimale, ma può fungere anche da catecumenato battesimale, per non battezzati, pertanto la sua natura, con le debite differenze, è la stessa della iniziazione cristiana in generale. Il Cammino Neocatecumenale, lo ripetiamo per l'ennesima volta e lo ribadiremo fino alla noia, che non è una associazione privata di fedeli, nè un movimento, nè un gruppo, nè una associazione, ma un itinerario di formazione cattolica. Spero che finalmente abbiate capito, ma non mi illudo più di tanto.

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    1. Martello
      Sei tu e tutti voi che non capite ( o meglio non accettate ) come la Chiesa vi ha "incasellato".
      Il tuo caro "un itinerario di formazione cattolica" ( e ti faccio presente UN non IL ) può essere aoplicato a qualsiasi altro movimento, il vostro problema è che o l'itinerario è il vostro o non può essere considerato itinerario.
      Le scemenze come le chiami tu, fanno presente una realtà "onnivora" che fagocita qualsiasi cosa in parrocchia isolandosi al contempo dalla parrocchia stessa che vi ospita.
      Nel caso specifico, che conosco bene, la parrocchia è stata stravolta e plasmata a immagine e somiglianza del UNW senza avere nessuna cura per chi non aderiva al cammino.

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    2. Martello, ma il Dicastero per I Laici,
      la Famiglia e la Vita la pensa piuttosto diversamente da te ed io
      a queii' Ente, in quanto Cattolico,
      faccio riferimento.
      Ruben.
      ---

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    3. @ruben, veramente il dicastero per i laici e la famiglia la pensa diversamente da voi, visto che del cammino dice: "pur non essendo formalmente un’associazione di fedeli, il cammino neocatecumenale rientra fra le realtà ecclesiali canonicamente riconosciute." basta andare sul sito del Dicastero.
      Fallacio Asino Vinicio

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    4. Appunto FAV formalmente non lo è, lo è nei fatti!
      Continuate pure a pensare formalmente, quello che conta è la realtà.

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    5. Il Cammino Neocatecumenale è una Fondazione Autonoma che ha per SCOPO portare gradualmente i fedeli all'intimità con Gesù Cristo e di renderli soggetti attivi nella Chiesa e testimoni credibili della Buona Novella del Salvatore

      L'Opera di Maria dei Focolari è un'Associazione internazionale che ha per OBIETTIVO l'unità attraverso il dialogo, secondo il mandato evangelico “Che tutti siano una sola cosa”

      Il Rinnovamento Carismatico è un'Associazione interazionale che ha per OBIETTIVO la nuova evangelizzazione col fine della santificazione universale

      La Legio Mariae è un'Associazione internazionale che ha per OBIETTIVO la preghiera e la partecipazione alla missione evangelizzatrice mediante l’apostolato diretto, specialmente tra coloro che sono lontani dalla Chiesa e molto altro

      Poteri continuare, tutte notizie prese dal Dicastero dei Laici, la Famiglia e la Vita.

      L'unica differenza è che nella descrizione del Cammino si usa il termine "scopo", che è sinonimo di "obiettivo" nella lingua italiana, e non si dice che è una Fondazione Autonoma.

      Non va confuso ciò che un movimento É (Associazione o Fondazione) con lo scopo o l'obiettivo che HA.

      Anche se vengono fatti molti giri di parole, alla fine il Cammino si compone di "membri", cioè persone che aderiscono stabilmente, proprio come le Associazioni.

      Se fosse un itinerario, sarebbe qualcosa di scritto che chiunque potrebbe adottare e portare avanti, non avrebbe una struttura permanente fatta di persone, come le Associazioni.

      Poteva essere un itinerario se fosse durato 3 anni (come dicevano all'inizio) o 7 anni (come diedero a bere a Giovanni Paolo II). Un percorso formativo con una durata determinata.
      Dal momento però che è per tutta la vita e si compone stabilmente di persone secondo una precisa struttura, non può più essere definito "itinerario".

      La cosa buffa, se si va a leggere nel Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, è che nella sezione "Struttura", non si parla della struttura, ma si dice che "si attua nelle diocesi sotto la giurisdizione e la direzione del Vescovo diocesano e con l’assistenza e la guida dell’Équipe Responsabile internazionale" (come da Statuto). Eppure la struttura c'è, ed è pure piramidale.

      E dove sarebbe la direzione del vescovo diocesano?
      Fanno tutto gli "assistenti" e le "guide" delle équipes. Il vescovo al massimo va a determinati riti, se ci va. Anche no. Manco li vede, coloro che dovrebbe dirigere.

      E poi, mica siamo stupidi.
      Alla sezione "Opere" si dice: "L’opera fondamentale del Cammino è di aprire nelle diocesi una pastorale di evangelizzazione missionaria per i lontani..."
      Ora, che differenza di sostanza ci sarebbe con la dicitura del Rinnovamento Carismatico: "La finalità dell’associazione è di operare per la nuova evangelizzazione..."?
      Oppure con quella della Legio Mariae: "Obiettivi dell’associazione... la partecipazione alla missione evangelizzatrice mediante l’apostolato diretto, specialmente tra coloro che sono lontani dalla Chiesa..."?

      Non siamo ridicoli.
      "Operare per la nuova evangelizzazione" lo fanno in molti.
      É solo questione di metodo.
      C'è chi lo fa con un percorso battesimale, chi lo fa con la preghiera, chi lo fa mediante formazione di Vita nello Spirito...

      Nulla di nuovo sotto il sole.

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  3. Anche perché c'è differenza tra essere presente nella parrocchia e fare parte della vita di questa.... certo,i Nc sono presenti in parrocchia e fanno dei servizi,ma se poi fanno gruppo a sé e i servizi servono solo a dare l'impronta di Kiko alla parrocchia....di che parliamo?

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    1. Infatti non comprendo affatto che
      nelle Parrocchie Neocatecumenalizzate, tutta la settimana si celebra "più o meno"
      la Liturgia Cattolica mentre, nel sabato sera a seguire, gli stessi
      presbiteri nelle salette, pseudo-celebrano i riti del Cammino Eucarestia Compresa, tradendo così l'affermazione Evangelica, che
      "non si possono servire due padroni."
      Una Parrocchia, dove si compiono questi scempi, è di fatto di fronte
      alla mia abitazione; spesso per questo motivo, non mi sento neanche molto bene, ma sopporto
      tutto in Amore di Nostro Signore.
      Ruben.
      ---

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  4. Non conta quello che pensa tizio, Caio, sempronio, ma quello che dicono i documenti ufficiali della Chiesa è questi definiscono il Cammino non come associazione, movimento, gruppo, ma come itinerario di formazione cattolica. Del resto quale movimento gruppo, associazione può fungere da catecumensto battesimale, e' scritto nello Statuto, non ci inventiamo nulla, dunque inventate queste sciocchezze cercando di spacciare per verità, siete poco seri, dei buffoni, cialtroni, che cercano di ingannare, degli impostor, falsi. Quando la smeterete di fare i buffoni?

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    1. ormai siamo agli insulti

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    2. Leggitelo il titolo IV...li accompagnate esattamente come possono fare gli altri ma fa testo l'OICA e la comunità parrocchiale e il Vescovo.
      Per capirci da soli non fate un bel niente.
      Avete proprio bevuto l'interpretazione che vi si è voluta dare, con l'unico risultato che siete boriosi pensando di essere "unici" o meglio "gli unici".
      Facci un numero di adulti battezzati in 50 anni, e io ti rispondo con i numeri di una normalissima catechista della parrocchia.

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    3. Mi associo alla risposta di Neo. Per fare i padrini di un battezzando basta essere cattolici che hanno ricevuto tutti i sacramenti e che non danno scandalo. E voi svolgete esattamente questa funzione, male, ma la svolgete, quando vi capita di svolgerla.
      Per quanto riguarda la catechesi ai già battezzati, quanti movimenti cattolici approvati si propongono l'obbiettivo di fare formazione? La maggior parte, se non la totalità, si propongono di partecipare alla vita della Chiesa formando i propri componenti e associati tramite riunioni periodiche, lettura della Sacra Scrittura, vita comunitaria, educazione alla fede ed alla carità. Ma credi proprio che la formazione alla fede, che tra l'altro è uno dei munera del Vescovo e dei sacerdoti, attribuito sacramentalmente, possa essere privatizzato da due beduini qualsiasi? È la Chiesa che insegna, è la Chiesa che si avvale, se il Vescovo lo consente, se il parroco lo consente, e solo opzionalmente, della disponibilità di alcuni laici invece che di altri, che seguono un proprio "carisma" oppure no.
      Grazie comunque di questi interventi che chiariscono il terribile inganno in cui molte anime semplici e inesperte sono cadute! Vi credete di essere dei superapostoli, occupate le parrocchie, fate le "scarpe" ai sacerdoti che vi si oppongono, minacciate i parroci, cercate di comprarvi la benevolenza dei Vescovi; vi credete la Chiesa mentre siete dei ripetitori di messaggi ambigui e opachi.

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    4. Ma poi, vi gloriate sempre delle parole di Paolo VI come se non vi avesse definiti MOVIMENTO:

      "Salutiamo il gruppo di sacerdoti e di laici che rappresentano il MOVIMENTO delle Comunità Neocatecumenali"

      Ma non solo.
      Il Papa definisce anche il contenuto del Cammino Neocatecumenale:

      "Vivere e promuovere questo risveglio è quanto VOI chiamate UNA FORMA di catecumenato post-battesimale"

      Poi avrà detto cose a braccio, bisognerebbe sentire le registrazioni, ma il sito vaticano non dice quello che avete scritto voi nel vostro sito.

      NON DICE "“Voi fate dell’apostolato solo perché siete quello che siete, in uno stimolo alla riscoperta e al recupero di valori cristiani veri, autentici, effettivi che potrebbero altrimenti restare quasi diluiti nella vita ordinaria. No!"

      MA DICE: "mentre per VOI è un MODO consapevole e autentico di vivere la vocazione cristiana, si traduce anche in una testimonianza efficace per gli altri, in uno stimolo alla riscoperta e al recupero di valori cristiani che potrebbero restare sopiti.

      Cioè dice che VOI vivete in questo MODO la vocazione cristiana.
      Altri movimenti la vivono in MODI diversi.
      Se dice VOI, a chi si riferisce, ad un itinerario? Ai membri di un itinerario? O si riferisce a un GRUPPO costituito di persone?

      Il resto del discorso del Papa, poi, è tutto diverso. Non c'è una frase uguale a quelle riportate nel vostro sito ed il tono è molto più formale e molto meno entusiasta di quello che voi mostrate.

      NON C'É: "Voi li mettete in evidenza, in emergenza e date loro uno splendore morale veramente esemplare proprio perché, così, con questo spirito cristiano, voi vivete questa comunità neocatecumenale”.“Quanta gioia e quanta speranza ci date con la vostra presenza e con la vostra attività!"

      NON C'É: "Voi lo portate dopo: il prima o dopo, direi, è secondario. II fatto è che voi mirate all’autenticità, alla pienezza, alla coerenza, alla sincerità della vita cristiana”.

      MA C'É (e voi non lo riportate): Siamo lieti in modo particolare di sapere che in ogni vostra iniziativa siete sommamente attenti alla DIPENDENZA DAI VOSTRI PASTORI e alla COMUNIONE CON TUTTI i fratelli. Per questa sensibilità ecclesiale - che è sempre GARANZIA della presenza edificatrice dello Spirito - vi rivolgiamo il nostro incoraggiamento..."

      E la vostra versione è stata riportata anche da Zenit nel 2018, pari pari, unita ad una pappardella noiosissima sulle qualità del Cammino.
      Solo perché voi avete scritto un articoletto auto-celebrativo di "gratitudine" a Paolo VI, Zenit si è subito attivato.
      Solo quella testata giornalistica però...

      Cosa pensare?

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  5. Malleus maleficarum

    Torno a dire che prima che il concilio di Nicea mettesse ordine alla materia ci furono più giudeo cristianesimi (diciamo tre) e per conseguenza diversi battesimi CON o SENZA iniziazione battesimale
    lI battesimo paolino, mutuato dall’essenismo è, ad esempio con iniziazione;, il battesimo nazaretano (ossia il triplice battesimo dei Nazareni o Nazorei di Nazaret) è un assai complesso iter iniziatico che si fonda sul viaggio cosmico (ma “entronautico” dal Chenoma al Pleroma

    Ora andate a ripescare queste forme battesimali arcaiche e renderle fattuali all’epoca nostra potrebbe essere cosa buona e giusta ma in primis c’è l’ostacolo della disposizione niceana del “professo un solo battesimo” (che forse renderebbe eretica la cosa) e in secundis l’impossibilità di recuperare tutta la tradizione orale che ne fonda la potabilità.
    Se prendiamo questo triplice battesimo dei Nazareni, che ho un pochino studiato su testi CHE HANNO TUTTI GLI IMPRIMATUR ECCLESISTICI e che sono stato scritti, appunto, da ecclesiastici, ti renderai conto che non si tratta di riprendere il vecchio libro di ricette della bisnonna. rinvenuto occasionalmente in cantina e riproporlo ai tempi nostri ma di una serie di passaggi INTERIORI che il catecumeno era in grado di compiere in quanto oralmente istruito e preparato da un diacono, specchio terreno di San Michele arcangelo, che lo conducevano a raggiungere certe irreversibili condizioni spirituali.
    A una scuola di ballo non si impara leggendo i libri di danza ma praticando con un Maestro
    Banale no?
    Quindi, in conclusione, dove volete andare con la vostra iniziazione? (bella parola ma di niuno significato nella contemporaneità)

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    1. Malleus maleficarum: non dare idee di triplici battesimi a Kiko, altrimenti impone ai poveri camminanti tre viaggi alla Domus Galilaeae e tre alla Domus costruenda sul monte degli ulivi (per le pari opportunità...).

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    2. Hai ragione! Sono stato molto imprudente

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  6. Secondo la dottrina di Kiko e Carmen solo pochi eletti sono destinati a convertirsi veramente e quindi a diventare sale e lievito rispetto alla massa. Cristo, insomma, sarebbe morto sulla croce per pochi. Peccato che questa dottrina (in realtà diffusa da alcuni gruppi protestanti minoritari come i Darbysti) sia stata già condannata dalla chiesa cattolica e che abbia anche un nome : giansenismo.
    Quando ero nel Cammino conoscevo un sacerdote che considerava le comunità l'unica cosa in grado di evangelizzare in parrocchia. Per quanto riguarda tutto il resto non fa nessuno sforzo perché tanto lo considera sempre inutile in partenza. Anzi vive addirittura le altre attività della parrocchia come una croce che purtroppo deve portare.
    Per lui la vera eucaristia è quella del sabato sera con la comunità. La domenica celebra la messa self service, che deve celebrare per forza ad uso della massa di parrocchiani che lui considera impegnati di religiosità naturale

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  7. La mia ex fidanzata neocatecumenale mi portò a parlare con il prete che seguiva la sua comunità (parlare...in realtà ha parlato solo lui)il quale come preparazione al matrimonio mi ha detto che dovevo entrare in Cammino,non c'era altro modo, perché il cattolicesimo era impregnato di religiosità naturale...ora, capisco che i camminanti possano pensarla così,ma sentirmi dire queste cose da uno che dovrebbe servire la Chiesa cattolica (cioè tutta intera)e che invece prende le parti di una sola realtà mi ha lasciato annichilito...se non è settarismo questo....

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    1. Eh beh, che vergogna... detta poi da un prete che idolatra Kiko, questo appunto sulla supposta religiosità naturale della Chiesa fa capire quanto il Cammino sia una pericolosa deriva settaria in grado di inquinare gli stessi sacerdoti, ridotti a tradire il proprio ministero per portar acqua alle casse sempre languenti dei neocatecumenali. La risposta avrebbe potuto essere: preferisco essere un religioso naturale che un religioso innaturale come voi!

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  8. Per Neo

    Purtroppo la vostra presunzione e pari alla vostra ignoranza, vi ostinate a parlare di cose che non conoscete
    Sei un ignorante, non sai nemmeno leggere infatti dice:



    " Art. 24
    [Catecumeni]
    § 1. Il Cammino Neocatecumenale è uno strumento al servizio dei Vescovi anche per l’iniziazione cristiana dei non battezzati"....

    Lo Statuto è chiaro non ci possono essere fraintendimenti, solo chi è ottuso e chiuso di mente nega l'evidenza. Il Cammino non fa solo un semplice accompagnamento, ma è una iniziazione cristiana che prepara anche al battesimo, non capisci nemmeno quello che leggi. Il battezzando fa le catechesi, entra in comunità, fa il cammino neocatecumenale, fino al battesimo, poi decide se restare o andare via. La parrocchia non fa proprio nulla, il battezzando sta nella piccola comunità neocatecumenale e partecipa alle liturgie, alla messa del sabato sera, ma viene congedato ad un certo punto .E' ovvio che faccia testo l'OICA, abbiamo detto il contrario? Cosa dovrebbe fare testo secondo te? E' ovvio che anche il Vescovo faccia, è lui il responsabile dell'iniziazione cristiana, si tratta di un battezzando, chi vuoi che faccia, perchè il Cammino secondo te a chi risponde se non al Vescovo !! Ti informo che tutte le tappe del Cammino coinvolgono il Vescovo e il Cammino finisce dinanzi al Vescovo. Ma l'iniziazione cristiana battesimale avviene all'interno della piccola comunità neocatecumenale, non esiste alcuna altra realtà ecclesiale che possa fare ciò, non ti fissare, non esiste, non c'è, perchè, te lo ripeto per l'ennesima volta, i movimenti, associazioni, gruppi, non sono idonei a fare l'iniziazione cristiana pre battesimale, perchè non è nel loro carisma, nella loro natura. Ciò dimostra quanto si diceva prima cioè che il Cammino Neocatecumenale non è un movimento, nè una associazione, nè un gruppo, è una iniziazione cristiana e questa è una prerogativa dell'iniziazione cristiana, non di tutti i movimenti, gruppi, associazione. E chiaro Neo? Perchè siete così ottusi e ostinati? Il cervello lo fate funzionare? Secondo me no, se scrivete queste cretinate. Il Cammino è una modalità dell'iniziazione cristiana, non è un movimento, una associazione, un gruppo, ve lo ripeteremo fino allo sfinimento, inutile che continuate a ripetere questa scemenza, che resta tale, anche se la ripetete all'infinito.

    Allora avete capito che quando chiamate il Cammino movimento, dite una emerita idiozia?Spero di si!!

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    1. @martello
      Hai rotto le scatole.
      Voi NON FORMATE NESSUN CRISTIANO. NESSUNO. Voi rovinate le persone. E' un dato di fatto. Lo si vede dai frutti. E il fatto che siate COME TUTTI GLI ALTRI lo si vede dal fatto che NESSUN PAPA abbia detto che ci deve essere il cammino in OGNI PARROCCHIA. Punto.

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    2. A parte che l'iniziazione battesimale per gli adulti esiste nelle parrocchie,vi ho assistito io...solo che i catecumeni adulti oggi sono molto pochi... facciamo i seri su...

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    3. È finita l'epoca delle dispute teologiche. La Chiesa avrebbe bisogno di migliaia di Tex Willer che vi prendano a cazzotti e vi scaraventino fuori dalle chiese a pedate. Il livello di spocchia e di incompetenza che trasuda dai suoi interventi è intollerabile e non merita risposta.

      Tomista EX nc

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    4. confermiamo che Martello ha rotto le scatole, pur da posizioni diametralmente opposte alle vostre......






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    5. Martello
      Ribadisco quanto detto nel post precedente.

      Basta leggere TUTTO il titolo IV e non solo il "titolo".

      In ogni caso per quanto mi riguarda puoi tranquillamente stare nella tua illusione, però a questo punto ti invito ad andare fino in fondo, e cioè la prossima volta che il Papa convoca i movimenti statevene a casa tranquilli, accontentatevi degli schiaffi che vi da in privato, e soprattutto quando elogia i movimenti evitate di dire "sta parlando di noi"!

      Voi siete proprio UNW, che tradotto in termini semplici vuol dire che non vi definite per poter fare i camaleonti a seconda della convenienza. Se foste un partito politico vi definirei GOVERNISTI.

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    6. Ale,
      Kiko ci ha pure provato e con fare stizzito...
      ...silenzio tombale in sala Nervi.

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    7. Ultima cosa, tu l'hai mai vista una iniziazione cristiana di un adulto in comunità? Perché io no, ma viceversa ne ho visto in parrocchia!

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    8. Già, già. C'è scritto " ...al servizio dei vescovi..." e quindi... . Ah marte', quanta mortadella ti metti sugli occhi e sulla coscienza per far finta di non vedere che voi in realtà lo intendete "..i vescovi al servizio del cammino..."?

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    9. Nel Cammino, i pochissimi non battezzati che ricevono il Battesimo, lo ricevono dopo il II passaggio o giù di lì. Non di certo alla fine del Cammino, dopo 30 anni.

      Evidentemente, per ricevere il Battesimo bastano quei 5-6 anni di camminamento, non importa arrivare fino in fondo.

      Così questi battezzati, se puta caso lasciano il Cammino, si perdono la consegna del Padre Nostro, tutta l'iniziazione alla preghiera, Loreto ecc.

      In definitiva sfornate battezzati incompleti, proprio come dite che fa la Chiesa.

      Lo posso dire con certezza, perché l'unica battezzata adulta a cui ho assistito durante il Cammino (persona molto molto semplice ed influenzabile), poi ha lasciato il Cammino e non so se abbia continuato con la Chiesa.

      Quindi non vi gloriate troppo: dopo il battesimo, le persone possono lasciare il Cammino esattamente come possono lasciare la Chiesa.
      Funzionate allo stesso modo della Chiesa che criticate.

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    10. Esatto dopo il II Passaggio!
      Questo vuol dire nei fatti che altro non possono fare che accompagnarli perché tutte quelle altre consegne le dovrebbero fare in parrocchia seguendo l'OICA.
      Invece lo fanno ( grazie a Dio rarissimamente ) di nascosto li battezzano e basta ( li vedo proprio con la dispensa del Vescovo per il battesimo in parrocchia durante una Veglia separata ).
      Perché il battesimo degli adulti è prerogativa del Vescovo.

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    11. Macché vescovo!

      Quella persona fu battezzata dal parroco.

      Sì, durante la Veglia di Pasqua insieme ai bambini. Cambiò pure nome, assumendone uno cristiano.
      Ma il vescovo non c'era.

      Avrà dato mandato...
      Dicono sempre che hanno il mandato del vescovo per tutte le cose...

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    12. Per curiosità, la Veglia era in parrocchia?

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    13. Certo, era una normale Veglia di Pasqua neocatecumenale in parrocchia.

      Non nelle salette.

      Però c'erano solo neocatecumenali.

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    14. A Marte', stavo pure per proporti un nuovo nick per come ti schermi di mortadella occhi e coscienza pur di non guardare la realtà: "Mortadello degli eretici"... ma mettiamo anche che veramente non ci arrivi. (I fatti sono lì davanti a tutti: voi non solo vorreste i vescovi, ma pure il Papa obbediente al cammino, tanto da augurargli la morte se non si piega ai capricci vostri). Ne consegue quindi che vi è una pubblica ammissione da parte tua. Ahi ahi ahi, signor Mortadello! lei si è dato pubblicamente dell'ottuso e del mentalmente chiuso! E chi siamo noi per smentirla? Infatti, come dice il libro dei proverbi (come lei, cristiano di serie A ci insegna) se uno si da torto, nessuno gli darà ragione...

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  9. Il video del Papa per ottobre 2022 e le sue intenzioni di preghiera sono per una Chiesa di ascza, solidarietà e fraternità.
    Quanti allontanandosi dal CNC per qualunque ragione hanno continuato a ricevere affetto, amicizia, vicinanza dagli "iniziati"?
    "Guardate come si amano!" dicono i catechisti é il segno che le CNC dovrebbe dare. Certo: guardate come se non sei nella loro cricca non ti amano più....

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  10. Se poi consideriamo che il suddetto prete si voleva sposare ma è entrato in seminario perché glielo aveva detto un catechista,capiamo tutto 😑
    Mi disse proprio "io ho fatto quello che non volevo fare"
    Poveretto!

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    1. Perchè poveretto? Se si voleva sposare, si sposava e basta. Chi l'ha costretto a fare il prete?

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    2. L'ha costretto la manipolazione neocatecumenale e l'obbedienza cieca ai catechisti laici.

      Un prete in più per il Cammino.

      Ma se quello non voleva fare il prete, mi domando, che tipo di prete sarà oggi?

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    3. Poveretto nel senso che ha consegnato la sua mente ai catechisti....

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    4. @Anonimo 7 ottobre 2022 11:29
      Perchè poveretto? Se si voleva sposare, si sposava e basta. Chi l'ha costretto a fare il prete?
      ---
      No, l'Ordinazione è "nulla" in quanto
      è mancata un'autentica Vocazione,
      bensì una costrizione da parte di uno pseudo catechista, del vostro
      schifossissmo movimento.
      Ruben.
      ---

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    5. Infatti questo prete mi aveva anche detto "Non stare a perdere tempo a capire se la tua fidanzata è la persona giusta,tu non la devi sposare perché ti piace ma perché il Signore l'ha messa sulla tua strada,anzi se non ti piace è ancora meglio, perché vorrà dire che il vostro matrimonio sarà solo frutto dello Spirito Santo..."
      Che dire,mi sembrava di essere in una puntata di "X files",roba di un altro mondo....

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    6. Scusate, una mia insana curiosità: ma cosa c’entra la mistica ebraica (merkavah) con il condizionamento mentale (venduto come ispirazione spirituale) che quattro esaltati “impongono” a quattro fessi
      Io ero fermo a Giulio Busi che scrive: “Attraverso un ricco arazzo di scritti, che tipo di discorso verbale e di modelli espressivi articolano l’essenza degli insegnamenti, delle rivelazioni, delle interpretazioni spirituali che si trovano nella letteratura di Hekhalot e Merkavah? Una caratteristica degna di nota di questa tradizione è il modo in cui introduce molte delle sue nozioni mistiche attraverso presentazioni che vanno dall’intangibile al concreto e particolare. La letteratura presenta un percorso mentale contemplativo o estatico di SUPERAMENTO dei confini spirituali CONCETTUALI, che conduce alla consapevolezza di verità trascendenti. Significativo è notare che questo processo e gli obiettivi ottenuti sono esternalizzati, un viaggio sensibile che conduce i Cercatori di Dio ad una sfera tattile celeste in cui egli risiede nei suoi palazzi e regna dal suo trono celeste. Tale premessa, rivela il modo distintivo in cui Hekhalot e Merkavah concettualizzano molte delle proprie nozioni mistiche, evocando una varietà di temi e modelli mitologici che affondano le loro radici nell’immaginario, in particolare biblico e mesopotamico. Gli storici della religione, tendono a concordare sul fatto che tutti i miti, attraverso l’uso del linguaggio simbolico, comunicano verità spirituali, concetti etici, sogni collettivi e le credenze tradizionali di un gruppo o di una comunità specifica. Attraverso la narrazione di storie, l’amalgama di immagini visive, metafore personificate, esempi concreti, illustrazioni tangibili e trame drammatiche, si trasmettono concetti, i punti di vista e i valori significativi della tradizione da cui emergono. Tale nozione di linguaggio mitico è ancora valida: l’immaginario mitologico non è quindi un’allegoria, bensì rappresenta la forma nella quale il pensiero astratto si fa consapevole”.

      Elimina
  11. Martello, come si dice a Roma, "ai rotto
    li co******i!"
    Contatta il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, da cui dipendete e fai cassare il Cammino dal repertorio delle Associazioni e Movimenti, giustamente
    presente sul sito del Dicastero stesso.
    Così non esiterete più.
    Con te, abbiamo rifatto la"megera" che
    si permise di contraddire pubblicamente
    il Pontefice Vigente, per ben due volte.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
    Risposte
    1. megera, eh ????

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    2. Forse si fa chiamare Martello perché mette in atto un autentico martellamento di c....😂

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    3. Anonimo 7 ottobre 2022 12:55
      megera, eh ???
      ---
      Beh! Dall'aspetto fisico al carattere
      insopportabile ed ed i vizi, direi proprio di sì; mettici pure che qualcuno da là di là gli avrebbe detto "Tu sei la benedetta tra le donne", tentando di fare concorrenza alla Nostra Amatissima Vergine Maria, mi sembra che il quadro sia più che
      completo.
      Ruben.
      ---
      P.S
      In ogni caso, come ho invitato a fare altre volte, consulta tutti i
      dizionari e le enciclopedie italiane
      alla voce "megera", troverai il ritratto di Carmen.
      R.
      ---

      Elimina
    4. e Fav invece cosa fa?

      Elimina
    5. Abbiamo cercato il termine "megera2 su Wikipedia, sulla Treccani e altrove, la definizione sarebbe : donna di carattere aspro, violento e litigioso, sommato a un aspetto di solito brutto, vecchio o malmesso. Secondo voi questo è il ritratto di Carmen?

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    6. assolutamente si, se dici il contrario non l'hai mai conosciuta

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  12. Malleus maleficarum è l'acronimo di :

    Mamotreti Ancora Larvatamente Lesivi E Umanamente Sorprendenti Ma Anche Largamente Eretici Fortemente Ideologici Certamente Assurdi Ridicolmente Urticantemente Mortali

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  13. A me fa un po' ridere Martello, convinto com'è che il Cammino non sia un gruppo codificato dalla Chiesa secondo un'improbabile quanto discutibile invenzione di una nuova figura giuridica, cioè una Fondazione.

    Del resto è quello a cui avrebbero aspirato gli iniziatori e per il quale hanno strenuamente combattuto, senza però averla vinta. Tutto quanto sono riusciti a fare è solo inculcarlo ai propri membri.
    Ma ormai les jeux sont faits.
    Dopo tutte le approvazioni, risulta che il Cammino è una Fondazione con un proprio Direttorio segreto.

    Non volevano essere un'Associazione?
    C'è chi li ha assecondati per quanto ha potuto, ma alla fine della fiera gli è toccato incasellarli impropriamente nella "Fondazione".
    Comunque incasellati.
    Come se il fatto di non dire mai che sono una Fondazione (rischierebbero di esporsi a verifiche giuridiche e normative), li esentasse dall'incasellamento.

    Sto leggendo proprio in questo periodo in spagnolo la tesi di un tizio della famigerata Università di Murcia, in cui si tenterebbe di spacciare la "teologia" di Carmen come solida e innovativa.
    Vengono proposti numerosi discorsi e citazioni della pseudo santa, tutta roba innocua (non tracciati gli svarioni).
    Questi discorsi "innocui" non hanno nulla di originale o innovativo. Sempre sentiti nella Chiesa.

    Una cosa però deve essergli sfuggita, al dottorando:

    "nozioni essenziali che Carmen ha combattuto così veementemente per tutta la sua vita, come ad esempio che il Cammino non è un gruppo nella parrocchia, ma è la Chiesa"

    Carmen ha combattuto, ma ha perso.
    Il Cammino è stato incasellato come Fondazione "nella Chiesa" e agisce nelle parrocchie in cui l'accettano.
    Opzionale.
    Molto opzionale.
    Se fosse "la Chiesa" non sarebbe opzionale, ma sarebbe ovunque, e non pare questo il suo futuro.

    Per ora, l'"iniziazione cristiana post-battesimale", la Chiesa la fa ancora col catechismo dei fanciulli e non obbliga gli adulti a farla tramite il Cammino.
    Se fosse "la Chiesa", sarebbe previsto, oltre al catechismo per Comunione e Cresima, anche un catechismo successivo per gli adulti.
    Ma non è così.

    Prendiamo per esempio i casi di matrimonio religioso di chi non ha ricevuto altri sacramenti oltre il Battesimo: deve essere preparato per la Comunione e per la Cresima, non gli si richiede altro.
    Non gli si richiede che faccia un percorso di "iniziazione cristiana per gli adulti".

    E questo ha senso, perché il Cammino non è un sacramento, come la Chiesa-sacramento universale di salvezza.
    É opzionale.
    Puoi farlo o non farlo.
    Nulla cambia.
    Ma se il Cammino fosse "la Chiesa", sarebbe sacramento di salvezza universale come la Chiesa, Cammino-sacramento, diverso da tutti i Movimenti (con i quali però viene sempre convocato).

    Nell'immaginario della veemente Carmen, invece, la Chiesa-Cammino-sacramento avrebbe dovuto essere inserita come qualcosa di obbligatorio post-battesimale.
    Della serie: il Battesimo continua ad essere amministrato da piccoli e poi da adulti si deve fare obbligatoriamente il percorso neocatecumenale di iniziazione cristiana previsto dalla Chiesa.

    Ciò che la Chiesa non reputa obbligatorio non è "la Chiesa", ma una delle tante modalità all'interno della Chiesa per approfondire la propria fede.
    Ammesso e non concesso che nel Cammino Neocatecumenale si approfondisca la fede secondo il deposito della Chiesa.

    In ultimo, informo Martello che "nella" Chiesa, non sono i soli ad avere percorsi di riscoperta del Battesimo.
    Per dirne una, l'Associazione Via Pacis del Rinnovamento Carismatico ha un percorso (molto più breve di quello del Cammino), che finisce con il "Battesimo nello Spirito Santo", in cui chiede a Dio di effondere nuovamente la potenza del suo Spirito con tutti i suoi doni.

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    1. A noi Martello non fa un po
      ridere, fa molto piangere

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    2. L'ottimo RnS......................

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  14. @Anonimo oggi 12,03 ha detto:
    "Per dirne una, l'Associazione Via Pacis del Rinnovamento Carismatico ha un percorso (molto più breve di quello del Cammino), che finisce con il "Battesimo nello Spirito Santo", in cui chiede a Dio di effondere nuovamente la potenza del suo Spirito con tutti i suoi doni."
    ---
    No, facendo parte della Chiesa Cattolica
    Apostolica Romana, non ho assolutamente bisogno di ulteriori Battesimi ne di associazioni post Conciliari.
    Ruben.
    ---

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  15. @Neo

    Scusa allora il percorso che tu chiami parrocchiale, per ricevere il battesimo da adulti, che poi si chiama catecumenato battesimale, è un movimento, una associazione, un gruppo? Che c'è di diverso dall'iniziazine cristiana catecumenale per battezzandi, che il Cammino fornisce? Per cortesia risposte civi, siete pregati di non offendere, insultare, grazie.

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    1. La diferenza è che voi in catecumenato battesimale in realtà non lo fate, perché TUTTI i riti li DOVETE fare fuori, in parrocchia.
      Nel UNW nel II scrutinio si entra nel catecumenato post battesimale ( vedi Rito del II Scrutinio ) e TUTTE le consegne sono sucessive.
      Di conseguenza il catecumeno vero fa il suo catecumenato fuori dalle celebrazioni perche DEVE ricevere TUTTA l'istruzione orima del battesimo.
      Il catecumeno frequenta i primi anni come tutti gli altri e basta, come se andasse in un qualsiasi gruppo

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    2. poi per quanto riguarda gli insulti mi sembra che siate voi che insultate ad ogni occasione, e in alcuni casi avete travaricato male ti cito solo "escrementi" tra i tanti...e se permetti uno può anche rispondere a tono e se vi prendete una sfanculata ve la siete crcata con il lanternino

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    3. Per tornare alla tua domanda la differenza fondamentale è che il catecumenato nelle diocesi è autosufficiente. Il vostro invece non esiste proprio, è li buttato sulla carta nel titolo IV e come ho già detto è relegato come ausilio al catecumenato delle diocesi al quale si riferisce.
      NON avete un cammino specifico per gli adulti non battezzati questo è il punto. Ti avrei concesso il beneficio del dubbio solo nel caso che l'adulto venisse battezzato all'elezione, ma sai bene che ciò non è possibile, 30 anni sono non troppi...di più..rischiereste di far morire "pagani" quelli che vi hanno chiesto il battesimo.
      Il cammino è strutturato per altro, e tutti i maldestri tentativi per ovviare ai limiti strutturali, legati alla carenza di numeri ( sanza massa critica una comunità non può reggere e da quì tutte le unioni forzate degli ultimi dieci anni ) sono stati deleteri, oltre alla obsolescenza naturale ormai manifesta.

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    4. Ultima considerazione, posso tranquillamente essere cristiano a vita senza necessariamente essere Neocatecumenale a vita.
      Insomma siete liberi di "morire" Kikiani, del resto in Spagna "Kikos" vi chiamano, ci sarà pure un motivo.
      La prima, a parole, che non voleva farlo però era proprio la cofondatrice.

      Elimina
    5. @Neo
      Secondo me la dichiarazione di Carmen "non voglio morire kikiana,"
      è stata un affermazione come per
      dire che nel Cammino, dal punto di
      vista teologico-dottrinale "i pantaloni" li portava lei; un sottile
      "aut aut" a Kiko.
      A Carmen si possono attribuire
      tutti i difetti evidenti, tranne uno:
      anche nel male, era una donna
      intelligente .
      Ruben.
      ---

      Elimina
    6. Può significare anche che ,come tutte le strutture di origine umana, ad un certo punto sono sorti dissidi tra i fondatori per cui ciascuno voleva primeggiare sull'altro, così da creare spaccature interne. credo sia stata una fortuna per Kiko che Carmen fosse più anziana di lui, se anche fosse stata 10 o 15 anni più giovane gli avrebbe messo notevolmente i bastoni tra le ruote, ma questa ovviamente è una mia opinione

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  16. Come tutti sappiamo, per averlo sentito ripetere mille e mille volte, il Cammino Neocatecumenale non cominciò come "iniziazione cristiana per adulti", ma iniziò dalla predicazione a braccio di Kiko (vedere "El Evangelio de los Miserables del 1967) e dal piatto d'argento con cui Carmen gli servì il CVII imparato da Farnes soprattutto sulla Veglia di Pasqua.

    Poi nel 1972, ossia soli 4 anni dopo essere approdato in Italia come realtà infinitesimale e piccolissima, fu "osservato" da Bugnini, allora Segretario della Congregazione per il Culto Divino e redattore del RICA.

    I primi mamotreti neocatecumenali scritti, datano per l'appunto 1972. Prima non si sa che dicevano, si sa solo che le catechesi duravano 2 settimane e non 2 mesi come adesso.
    Inoltre, se il Cammino non è nato a tavolino, a pochi anni dalla nascita non poteva neppure essere completo, nessuno poteva essere arrivato al rinnovo delle promesse battesimali, ma neanche alla tappa del Padre Nostro.

    A me nessuno leva dalla testa che l'ideuzza di improntare il Cammino come iniziazione cristiana per gli adulti sia derivato proprio dall'incontro con Bugnini ed il suo RICA, dato che all'epoca i vescovi non avevano ancora approntato il "piano diocesano per la catechesi degli adulti" e i vari movimenti che si interessano della catechesi degli adulti erano ancora agli albori.

    Così il Cammino, nell'assenza di piani diocesani, si è presentato come "offerta" ai vescovi di un piano già bello che pronto, forse sperando o credendo che tutti lo adottassero e divenisse così il Catechismo della Chiesa per l'iniziazione cristiana post-battesimale degli adulti.

    La sicumera con cui Carmen ha sempre detto che il Cammino "É LA CHIESA", fa pensare che pensasse di avere le spalle coperte dal proprio improvvido sostenitore Bugnini e dai sostenitori successivi.

    Purtroppo però, Bugnini fece a tempo a scrivere la nota laudatoria del 1974 (subitaneo, come vaglio, solo 2 anni!) e poi fu mandato in punizione in Iran a soli 64 anni, dove non poteva fare danni.
    Nella nota laudatoria, tra l'altro, si dice che si sono dati addirittura suggerimenti per l'adattamento dei riti!
    Nel 1974!
    Il tutto nei due anni di "vaglio" operato alla nascita del movimento il quale, non dovrebbe essere nato nel 1962 come riporta erroneamente la nota laudatoria, ma nel 1964 e oltre.

    Non entro nelle vicende che hanno afflitto Bugnini, né in quelle dell'occhio massonico contenuto nel "El Evangelio de los Miserables".
    Ognuno pensi quello che vuole.

    Di sostenitori in seguito ce ne sono stati, anche in Vaticano, ma il sogno di "ESSERE CHIESA" nessuno l'ha potuto realizzare.
    Ed ormai è tardi, perché il Cammino è già una Fondazione "nella" Chiesa, è soggetto ad autorizzazioni e dipende dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, proprio come tutti gli altri movimenti.

    RispondiElimina
  17. Qui chi insulta casomai siete voi.

    Comunque lasciamo stare, noi cristiani della domenica siamo abituati ai vostri insulti.

    Vuoi sapere cosa c'è di diverso tra il Cammino Neocatecumenale e il percorso catecumenale parrocchiale?
    Proprio non ci arrivi da solo?

    I percorsi parrocchiali derivano dai piani diocesani, che ogni vescovo è tenuto a predisporre e che ogni parrocchia può perfezionare, secondo quanto si legge negli Orientamenti della Catechesi per Adulti del Consiglio Internazionale per la catechesi:

    "All’interno della comunità cristiana, il Vescovo in qualità di maestro della fede è il primo catechista degli adulti. Egli è chiamato a esercitare tale compito con la peculiare incisività del suo carisma e della sua testimonianza. Si interesserà pertanto in prima persona del piano diocesano della catechesi degli adulti, si informerà del suo svolgimento mediante incontri con i responsabili e con gli stessi catechisti che considererà tra i principali suoi collaboratori, seguirà quindi con attenzione premurosa e cordiale la formazione dei catechisti degli adulti.
    Per la responsabilità che gli spetta, il Vescovo attenderà con fraterna carità alle diverse forme di catechesi degli adulti di origine non diocesana."

    Voi siete tra le "DIVERSE FORME di catechesi degli adulti di origine non diocesana".

    Voi non siete il catecumenato della diocesi, siete solo un gruppo che porta avanti una delle DIVERSE FORME di catechesi "non diocesana".

    La prima viene dalla diocesi, cioè dalla Chiesa, la vostra viene da un gruppo che ha una sua forma di catechesi in mezzo a diverse altre e "dipende" dalla Chiesa, tanto che il vescovo deve nominare una o più persone che "DIRIGANO" le varie iniziative di catechesi non diocesane.

    Troppo complicato?

    RispondiElimina
  18. Caro anonimo e altri che intervengono su questo blog, cosa sia il Cammino ve lo dice anche Papa Benedetto XVI, che voi ricordate solo per la lettera di Arinze:

    lunedì 17 gennaio 2011

    "Questo dono di Dio per la sua Chiesa si pone "al servizio del Vescovo COME UNA DELLE MODALITA' DI ATTUAZIONE DIOCESANA dell’iniziazione cristiana e dell’educazione permanente nella fede" (Statuto, art. 1 § 2".

    Ora è chiaro? Vediamo se capite?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Martello,
      non costringerci a recuperare quel discorso integralmente.
      Quel giorno a momenti piangevano, sono usciti dalla sala nervi sgomenti, e a P.S. Giorgio si chiedevano ancora cisa avrà voluto dire.
      Io c'ero, Pax c'era e anche altri.
      Morale...forse siete voi che dopo 10 anni ancora non capite.!!

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    2. Ma, mio caro Martello, cosa credi di aver dimostrato?

      Pure in maiuscolo l'hai scritto.

      "UNA DELLE MODALITA' DI ATTUAZIONE DIOCESANA dell’iniziazione cristiana"

      Vuol dire che ce ne sono altre, quindi.

      Tutte riguardo all' "iniziazione cristiana".

      Perché allora insistete nel dire che il Cammino non è un'associazione ma un "itinerario di formazione cristiana", se tutte le altre modalità di iniziazione cristiana sono Associazioni?

      Ma vi rendete conto di quanto è assurdo ciò che sostenete?

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  19. Appunto: UNA. Non LA SOLA. E cmq sia quanti adulti avete portato al battesimo in questi 50 anni e passa? Una percentuale infinitesima. Avete preferito colonizzare le parrocchie e DESTRUTTURARE chi era già battezzato.
    Cmq sia Benedetto XVI e colui al quale Kiko ha augurato la morte e quello che ha vi ha detto che "la Messa è solo una" (quella della parrocchia) e Kiko per tutta risposta: "sono cose che doveva dire perchè sì"

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  20. Ritengo che sia molto difficile arrivare felicemente al battesimo se inseriti, per la preparazione ad esso, nel Cammino neocatecumenale. Infatti fin dalle catechesi iniziali viene insufflata in chi le ascolta una profonda disistima sull'efficacia di questo sacramento di per sé: sembra quasi che per poterne essere degni bisogna passare per le forche caudine di passaggi ed interrogatori, al termine dei quali c'è chi non ha neppure il coraggio di dichiararsi anche solo un semplice "cristiano"! Mentre invece la Chiesa insegna che il battesimo compie in chi lo riceve ciò che rappresenta "se non gli si oppone". La cosa essenziale non è avere una super preparazione (che poi il Cammino assolutamente non dà, lo sappiamo bene), è sapere le cose essenziali e non opporsi alla grazia di Dio!
    Invece il Cammino insegna proprio il dubbio nei confronti dell'efficacia della grazia di Dio, che non agisce senza le opportune catechesi di Kiko.
    Il battesimo può riceverlo chiunque crede che Gesù è vero Dio e vero uomo, risuscitato di morti e vivente. Questo credere è una illuminazione immediata, profonda e totale, non l'esito di una preparazione catechisica (pur se necessaria per mettere ordine nel contenuto dottrinale).
    Il Cammino insegna l'esatto opposto, quindi assolutamente è il peggior tipo di preparazione al battesimo che si possa immaginare. Meglio nulla..

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  21. I racconti degli Atti, il battesimo del ministro Etiope e del centurione pagano Cornelio con la sua famiglia attestano che alle origini il sacramento venne amministrato dopo un istruzione essenziale. La condizione è un inizio di fede sincera, che deve svilupparsi, e non una fede perfetta e matura. Infatti la spiegazione dei misteri presenti (catechesi mistagogiche) in esso avviene dopo averlo ricevuto. Si astengano i commentatori neocatecumenali di affermare che anche loro le fanno: sappiamo quanto queste siano vuote di contenuto e pure inutili, dopo tanti anni e rivolte a chi è battezzato da sempre.

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    1. Non le fanno proprio le catechesi mistagogiche! Ne citano UNA il giorno della consegna della veste bianca.

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    2. Premesso che secondo la Chiesa è un peccato estremamente grave impartire un secondo Battesimo, come sembra avvenire presso il Giordano a chi ha finito il Cammino, è curioso constatare come al battesimo del Cammino ci si arriva dopo 40 anni di preparazione, simili ai 40 anni del popolo ebraico nel deserto, per arrivare a essere perfetti camminanti, e poi tanti camminanti fanno la Comunione senza essersi confessati dopo essere caduti in peccato mortale.

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    3. Quindi,quando promettevano queste catechesi già decine di anni fa, queste catechesi non esistevano neppure, ma la cupola si è indebitata di promesse, sperando forse di inventarsi qualcosa per i primi che sarebbero usciti... E invece.

      A. Non.

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    4. E invece...niente...il disegnino dei gradini...tradito...si scende è basta mai si sale...nonostante le promesse..
      ...il simbolo di un fallimento.
      C'è chi abbandona nel mezzo e lì è facile addossare le "responsabilità" sui fuoriusciti....
      ..ma quando alla fine del cammino lasciano famiglie intere...responsabili...catechisti...allora è più complicato...
      ...ma ormai Kiko non è più in grado neanche di pirsi seriamente il problema...o peggio non ne ha proprio voglia...ha sempre evitato di analizzare i problemi interni...

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  22. E ce c'entra?Ma dunque il Cammino è movimento?Allora lo è anche il catecumenato battesimale.Questo è il punto.

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    1. Il punto è che il Cammino è una setta e che vi potete aggrappare ad un'identità di catecumenato battesimale solo andando a bussare dagli evangelici. Questo è il punto. Punto.

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    2. Martello sei irrecuperabile questo è il punto.
      Continua a nuotare contro corrente se ne hai così tanta voglia..

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    3. MARTELLO:
      come dici tu stesso, il Cammino non è altro che "UNA DELLE MODALITA'... dell'iniziazione cristiana".
      Ma è proprio quello che diciamo noi!
      Il Cammino è una semplice aggregazione ecclesiale, infatti qualunque aggregazione è "una modalità ... dell'iniziazione cristiana".

      Il fatto che nel Cammino non entrano i pagani, ma i già battezzati, molti dei quali già attivi in parrocchia, è un sintomo di come il Cammino non riconosce il Battesimo già ricevuto, se non come un battesimo propedeutico.

      Cioè, per il Cammino, il Battesimo della Chiesa sta al battesimo del Cammino presso il Giordano, come l'Antico Testramento sta al Nuovo Testamento.

      Ripeto per l'ennesima volta il concetto, sperando che: "effatà" il cervello di Martello finalmente si apra: non è lo statuto che viene contestato, infatti lo statuto è un atto giuridico che rende il Cammino come una semplicissima associazione, ma il fatto che al Cammino va stretto essere un'aggregazione ecclesiale, perché si crede "la Chiesa".
      Ma questa è un'eresia e noi al Cammino contestiamo proprio le eresie, non certo lo statuto.

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    4. Dice @pietro non del cammino: "Il fatto che nel Cammino non entrano i pagani, ma i già battezzati, molti dei quali già attivi in parrocchia, è un sintomo di come il Cammino non riconosce il Battesimo già ricevuto, se non come un battesimo propedeutico."
      Sbagliato, il Cammino Neocatecumenale è universalmente riconosciuto (ed anche da statuto è ribadito) come uno strumento a disposizione dei vescovi per la riscoperta dei doni del proprio battesimo. Paolo VI ne era entusiasto di questo post-catecumenato a beneficio dei già battezzati tanto da fare il famoso discorso: "...Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di «dopo Battesimo» che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento, che nella Chiesa primitiva erano realizzati nel periodo di preparazione al Battesimo. Voi lo portate dopo: il prima o dopo, direi, è secondario. " Papa Paolo VI queste parole le ha dette nel 1974 e voi dopo quasi 50 anni ancora non riuscite a capirlo.
      Fallacio Asino Vinicio

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    5. effata, eh ???????????????????

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    6. Questo è il punto di Puntini

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    7. Fav, il Cammino allora aveva soltanto dieci anni e Paolo VI,
      morì solo quattro anni dopo,
      non sufficienti a farlo assistere ai successivi scempi attuati dal Cammino.
      Diciamo che Paolo VI, nell'unico incontro avuto con gli iniziatori
      in buona fede, accettò le parole e gli intenti.
      ---
      Ruben

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    8. martello degli eretici 8 ottobre 2022 19:26
      E ce c'entra?Ma dunque il Cammino è movimento?Allora lo è anche il catecumenato battesimale.Questo è il punto.
      ---
      Martello,
      "voi", come leggete o sentite le parole Catecumeno e Catecumenato, credendo che si
      parli sempre di "voi",ve ne andate
      fuori di testa.
      Non è così: nella grammatica italiana il sostantivo Neocatecumenale, consta di un
      prefisso ovvero, Neo e di un suffisso ovvero catecumenale.
      Mentre il sostantivo Catecumenato
      è già completo di suo.
      Di conseguenza il Catecumenato,
      non potrà mai essere un movimento, in quanto ogni Vescovo del mondo, se lo gestirà
      nella propria Diocesi, nelle norme
      stabilite dalla Chiesa, senza bisogno di statuti ed altre inutili fesserie.
      Ruben.
      ---

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    9. Pietro non del Cammino9 ottobre 2022 12:17

      Fallacio:
      traduco specificando, con la premessa che, come ho già detto, non è lo statuto ad essere messo in discussione, ma le eresie.

      E' un fatto che il Cammino si propone, con enfasi enorme, non solo come un'aggregazione che vuole riscoprire il Battesimo, ma come la via privilegiata per ARRIVARE al Battesimo, tanto è vero che il suo "percorso" è considerato, dai camminanti, come la chiamata principale del Cammino.
      Eppure di battesimi di non battezzati non c'è neppure l'ombra.

      Da ciò si può dedurre che il Cammino, o ha fallito totalmente nel realizzare la propria chiamata, o considera il vero battesimo quello che viene impartito presso il Giordano. E questa è un'eresia.

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    10. Scriveva nel 1976 papa Albino Luciani, da Patriarca di Venezia, direttamente alla Congregazione per la Dottrina della Fede che stava svolgendo un'inchiesta per conto del Papa sul Cammino neocatecumenale: "Confesso che non ho ancora ben capito che cosa precisamente intendano e vogliano i promotori. I parroci che hanno qui le “comunità”, in genere, sono persone serie e si dicono contenti di qualche buon frutto che riscontrano. Fa su di essi buona impressione che il Papa abbia l'8.5.1974 rivolto un breve saluto a un gruppo di neo-catecumenali presenti a una udienza generale. Le parole del Papa - riportate anche da “L'Osservatore Romano" - vengono, con esagerazione, propagandate come un riconoscimento esplicito".
      Dubito che il ben avvertito Luciani avrebbe scritto una frase del genere se Paolo VI fosse stato veramente un promotore entusiasta del CN!
      A conferma di questo, infatti, proprio nel 1974, in occasione di un suo intervento alla conferenza dei Vescovi del triveneto, aveva detto a proposito del Cammino neocatecumenale:
      «è un fenomeno da controllare, in linea proprio con le preoccupazioni manifestate da Paolo VI nel suo discorso al Sinodo e in un altro discorso del maggio 1974».
      Ebbene? Come al solito, i documenti stessi smentiscono le grosse frodi neocatecumenali! Basta aspettare che i nodi vengano al pettine... Paolo VI manifestò gravi preoccupazioni sul CN addirittura al Sinodo!
      Così proseguiva la lettera di Luciani:
      "Perplessità in me sorte sono le seguenti:
      a) alcuni dei neo-catecumenali mi sembrano un po' fanatici: sentono di avere lo “Spirito”: chi, invitato, rifiuta di associarsi ad essi, resiste allo Spirito! Molti altri, però, sono equilibrati:a mio giudizio, è troppo scarsa la preparazione per autochiamarsi “missionari” e predicare.
      b) In qualche luogo ci si prende delle “libertà” in liturgia: la “pace" (gran abbracci e baci anche tra uomini e giovani signorine e suore) si dà e si riceve prima dell'offertorio; niente“Credo" perché si è catecumeni; niente particole, ma un unico grosso pane comune consacrato, poi spezzato e distribuito (i frammenti!); “Cristo è risorto”, gran slogan e si ha fiducia che, “annunciato” e accettato questo, il resto non abbia poi molta importanza; preghiere improvvisate con frammiste ingenuità (un prete: “grazie,Signore, stasera, finalmente, ho scoperto e sento cos'è la Chiesa!”).
      c) Non di domenica, ma la notte tra sabato e domenica andrebbe ricordata la Resurrezione. Qualche parroco si dichiara sfiancato: “vegliare gran parte della notte con il gruppo neo-catecumenale e poi presiedere a tutte le liturgie domenicali della Parrocchia!".
      d) i "catechisti" o "missionari" sono inviati nelle parrocchie, che ne fanno richiesta, dalla "comunità": il vescovo né controlla se hanno la preparazione necessaria né viene interpellato. In qualche caso è successo che si trattava di persone ben intenzionate, piene di spirito di sacrificio, ma che in buona fede insegnavano cose non certe o solo alcuni punti, sempre quelli, della dottrina cristiana.
      e) Mi sembra un po' artificiale e macchinosa l'architettazione: precatecumenato di due anni; primo scrutinio e passaggio provvisorio al catecumenato; secondo scrutinio e passaggio definitivo al catecumenato; elezione o rinnovazione delle promesse battesimali ed entrata nella Chiesa. Tutto ciò viene chiamato cammino ecclesiale, fare esperienza dell'essere Chiesa. Induce, come tentazione sottile, che chi non fa questo cammino è Chiesa di serie B."
      Analisi perfetta e ancora attuale dei "fenomeni" neocatecumenali!

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    11. Sembra quella pubblicità di Carosello dei primi anni 60 quando Cesare Polacco faceva l'ispettore Rock, ogni episodio terminava con : "sergente, manette" e il sergente, arrestando il delinquente, diceva a Rock che stava andando via : lei è un fenomeno, ispettore, non sbaglia mai, al che lui rispondeva : non è esatto, anch'io ho commesso un errore, non ho mai usato la Brillantina Linetti, e togliendosi il cappello, faceva vedere la testa calva o quasi.

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    12. In sostanza : Paolo VI e papa Luciani erano nemici del Cammino.............................................................

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    13. @Anonimo 11 ottobre 2022 11:11
      In sostanza : Paolo VI e papa Luciani erano nemici del Cammino.........................................................
      ----
      Non nemici ma poco informati,
      infatti all'epoca dei due Pontefici, il Cammino aveva una quindicina di
      anni scarsi e nessuna approvazione da parte della Chiesa.
      Praticamente dei" cani sciolti"
      Ruben.
      ---

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  23. Ripeschiamo una radiografia del Cammino per traslato ma portata alle conseguenze estreme: modalità simili, giro di soldi enorme, catechista ispirato direttamente da Dio che bypassa la Chiesa, profetolatria degli adepti, l'approvazione incondizionata di un vescovo (astenersi anime sensibili):

    https://www.iene.mediaset.it/video/le-iene-presentano---paola-catanzaro-da-mistico-a-showgirl_1147700.shtml

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  24. Paola Catanzaro, eh??????????????????????????????????????????????????????????????????????

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