venerdì 30 marzo 2007

Catechesi del Papa sulle eresie e neocatecumenali


Punti salienti della catechesi del Papa, mercoledì 28 marzo 2007


"...In definitiva, Ireneo è il campione della lotta contro le eresie. La Chiesa del II secolo era minacciata dalla cosiddetta gnosi, una dottrina la quale affermava che la fede insegnata nella Chiesa sarebbe solo un simbolismo per i semplici, che non sono in grado di capire cose difficili; invece, gli iniziati, gli intellettuali — gnostici, si chiamavano — avrebbero capito quanto sta dietro questi simboli, e così avrebbero formato un cristianesimo elitario... Di fatto il Vangelo predicato da Ireneo è quello che egli ha ricevuto da Policarpo, Vescovo di Smirne, e il Vangelo di Policarpo risale all’apostolo Giovanni, di cui Policarpo era discepolo. E così il vero insegnamento non è quello inventato dagli intellettuali [traduzione del termine greco "gnostici" -ndR] al di là della fede semplice della Chiesa. Il vero Evangelo è quello impartito dai Vescovi che lo hanno ricevuto in una catena ininterrotta dagli Apostoli. Così — ci dice Ireneo — non c'è una dottrina segreta dietro il comune Credo della Chiesa. Non esiste un cristianesimo superiore per intellettuali (gnostici). La fede pubblicamente confessata dalla Chiesa è la fede comune di tutti. Solo questa fede è apostolica, viene dagli Apostoli, cioé da Gesù e da Dio. Aderendo a questa fede trasmessa pubblicamente dagli Apostoli ai loro successori, i cristiani devono osservare quanto i Vescovi dicono, devono considerare specialmente l'insegnamento della Chiesa di Roma, preminente e antichissima. Questa Chiesa, a causa della sua antichità, ha la maggiore apostolicità, infatti trae origine dalle colonne del Collegio apostolico, Pietro e Paolo. Con la Chiesa di Roma devono accordarsi tutte le Chiese, riconoscendo in essa la misura della vera tradizione apostolica, dell'unica fede comune della Chiesa. ...Stando al suo insegnamento, la fede della Chiesa va trasmessa in modo che appaia quale deve essere, cioè “pubblica”, “unica”, “spirituale”. A partire da ciascuna di queste caratteristiche si può condurre un fruttuoso discernimento circa l'autentica trasmissione della fede nell'oggi della Chiesa. Più in generale, nella dottrina di Ireneo la dignità dell'uomo, corpo e anima, è saldamente ancorata nella creazione divina, nell’immagine di Cristo e nell’opera permanente di santificazione dello Spirito."

Senza scendere nel dettaglio, che potremo affidare alla discussione, i punti di chiara divergenza con la realtà posta in essere dal Cammino neocatecumenale sono, riguardo agli insegnamenti: 1. segreti anziché pubblici; 2. elitarismo e chiusura iniziatici anziché universalità cioè cattolicità; 3. rivelazione mediata da un "iniziatore" che ha introdotto principi, metodi e simboli diversi da quelli presenti nella "successione apostolica"; 4. distanza dall'insegnamento della Chiesa di Roma, oltre che nei contenuti difformi, anche nella renitenza a seguirne le correzioni; 5. inesorabile e insanabile senso del peccato, in luogo dell'"opera permanente di santificazione dello Spirito"; 6. ruolo di guida di catechisti laici, cui si deve obbedienza cieca, che prevarica la missione e la responsabilità dei sacerdoti...
Immagini eloquenti riguardanti le stranezze liturgiche:

Santa Francesca Cabrini, Pasqua 2006


Porto S. Giorgio, convegno seminaristi 2006


L'ipertrofica "mensa", usata dai NC in luogo dell'"altare", abolito dalle loro chiese, la prima allestita per la Pasqua 2006 nella Parrocchia romana di S. Francesca Cabrini e la seconda è quella del Centro NC di Porto S. Giorgio

140 commenti:

mic ha detto...

Dalle immagini inserite tutti possono rendersi conto dell'evidenza della 'mensa' usata in luogo dell' 'altare', enfatizzando il "banchetto escatologico", a decremento del "sacrificio". (E' solo una delle tante difformità col cattolicesimo)

Per i cattolici l'Eucaristia è sia l'uno che l'altro... e anche molto di più perché è un grande mistero da contemplare con cuore riverente prima ancora che viverlo...

Se ne parliamo è per dimostrare la validità di quello che denunciamo

stephanos78 ha detto...

Caro Mic, la sintesi che hai fatto la condivido in pieno. Ai punti riassuntivi che hai inserito riguardo l'identificazione del CNC nelle Eresie denunciate da S. Ireneo, vorrei aggiungere qualche altra cosa.

In realtà le foto che inserisci parlano molto ma molto chiaro. E dolorosamente.
La Dimensione Sacrificale Istituita da Gesù Cristo e Celebrata dalla sua Chiesa è totalmente abolita! A maggior ragione alla Luce degli avvenimenti recenti legati alle richieste disattese dal CNC.
Rileggevo la Lettera del Santo Padre estesa dal Culto Divino.
Vorrei farti una domanda: la Lettera Chiede che le "mense" vengano Sostituite con "l'Altare Dedicato in Presbiterio" giusto?
Se è così, questo non implica anche il fatto che si abbandonino le "aule" per celebrare finalmente in Chiesa?
Anche questo aspetto della perdita completa della frequentazione del Luogo Sacro con tutto ciò che ad esso è connesso è un altro problema e una caratteristica dolorosa del CNC... Non credi?

Francesco ha detto...

In apertura di questa nuova pagina si registrano 7.758 interventi complessivi sull'argomento.

mic ha detto...

Non ricordo. Steph, che la lettera chieda esporessamente l'uso dell'altare dedicato in presbiterio ma, d'altronde testualmente prescrive: "Nella celebrazione della Santa Messa, il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa, senza omettere né aggiungere nulla."

Inserisco comunque qualche stralcio dall'Ordinamento Generale del Messale Romano:

"5. L’elemento unificante del presbiterio e di tutto lo spazio liturgico naturalmente è l’altare, il quale deve costituire “il centro verso il quale spontaneamente converga l’attenzione dei fedeli” (OGMR n. 299) La celebrazione dell'Eucaristia, nel luogo sacro, si deve compiere sopra un altare; fuori del luogo sacro, invece, si può compiere anche sopra un tavolo adatto, purché vi siano sempre una tovaglia e il corporale, la croce e i candelabri.(297) Inoltre vi sia sopra l'altare, o accanto ad esso, una croce, con l'immagine di Cristo crocifisso, ben visibile allo sguardo del popolo radunato. Conviene che questa croce rimanga vicino all'altare anche al di fuori delle celebrazioni liturgiche, per ricordare alla mente dei fedeli la salvifica Passione del Signore.(308) L'altare sia ricoperto da almeno una tovaglia bianca. In ogni celebrazione sull' altare, o accanto ad esso, si pongano almeno due candelabri con i ceri accesi, o anche quattro o sei, specialmente se si tratta della Messa domenicale o festiva di precetto (117)"

I neocat. non usano il corporale, al posto della croce mettono il candelabro ebraico, ed è ormai noto qule significato gli attribuiscono. Invece le luci, quattro, due o sei, previste al n.117 nulla hanno a che vedere con esso, ma hanno stretta attinenza col cero Pasquale che simboleggia la luce di Cristo... anche il resto ormai lo sappiamo bene...

mic ha detto...

Sembra che ci stiamo perdendo in dettagli e la cosa potrebbe acquistare un aspetto "giuridista", che non ci si attaglia, ma noi tutti abbiamo approfondito queste cose, ben sapendo come dietro ad ogni segno ci sia una precisa teologia...

stephanos78 ha detto...

Hai fatto bene Mic a precisare... La polemica la fanno sempre su questo..
Ma la Sapienza della Chiesa non è la sapienza del mondo!
Quello che per un ateo o per un estraneo alla Fede Cattolica potrebbe non avere senso e appertanenre solo alle forme, per il Fedele Cattolico assume un significato unico!
Il Luogo Sacro è SOLO un Edificio di Riunione? Il Sacrificio Eucaristico è solo una "Rievocazione" dei gesti del Maestro? Il Rosario è solo un modo per "meditare" e "stare bene"? Il Tabernacolo è solo una "dispensa" che contiene pane, che per giunta rischia di "andare a male"? Gli inginocchiatoi sono solo dei pezzi di legno messi davanti alle sedie?
Le Icone sono solo dei dipinti come gli altri o dei ritratti?
La catechesi è solo una ripetizione di una interpretazione personale della Bibbia?
La Liturgia è solo un modo come tanti per incontrare Dio?...

Se uno risponde Sì anche a una sola di queste domande come non aspettarsi che l'AMORE per la Liturgia venga visto come paranoia formalista?
Ma, io mi domando, chi risponde così quanto può definirsi Cattolico?

Miriam ha detto...

Se vogliamo ancora approfondire, il prebiterio è lo spazio intorno all’altare, riservato al clero officiante, una volta separato dal resto della navata centrale mediante recinzione.

Dopo il concilio questa separazione è stata attenuata o meglio eliminata dalla rimozione della recinzione, ma i neocatecumenali l'hanno eliminata nel tutto, dal momento che Kiko afferma che è "l'Assemblea che fa l'Eucaristia" ed è anche per questo che l'ipertrofica mensa nelle loro chiese abbandona il presbiterio per essere posta "in mezzo al popolo" nella navata... è proprio questo che stavano accingendosi a fare nelle parrocchie dei Martiri Canadesi e di S. Francesca Cabrini!

Negli "Orientamenti alle équipes di catechisti per la fase di conversione", viene riportate questa catechesi di Kiko: "Non c’è Eucaristia senza assemblea. È un’assemblea intera che celebra la festa e l’Eucaristia; perché l’Eucaristia è l’esultazione dell’assemblea umana in comunione; perché il luogo preciso in cui si manifesta che Dio ha agito è in questa Chiesa creata, in questa comunione. È da questa assemblea che sgorga l’Eucaristia" (p. 317).

Il Papa Giovanni Paolo II nell’enciclica "Ecclesia De Eucharistia " (2003), al n. 31, scrive invece: "Si capisce, dunque, quanto sia importante per la vita spirituale del Sacerdote, oltre che per il bene della Chiesa e del mondo, che egli attui la raccomandazione conciliare di celebrare quotidianamente l’Eucaristia, "la quale è sempre un atto di Cristo e della Sua Chiesa, anche quando non è possibile che vi assistano fedeli".

Miriam ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Miriam ha detto...

L'Eucaristia si realizza ogni volta che ognuno di noi, in Cristo, non dice ma FA "prendete e mangiate..." il ringraziamento e la risurrezione nascono dal "dono"... Ma se possiamo farlo è perché è il Signore a rendercene capaci in ogni Eucaristia celebrata nelle sua Chiesa

Irene ha detto...

Il pensiero di Benedetto XVI sul modo di celebrare l’Eucaristia è bene espresso nel libro “Rapporto sulla Fede”. In esso è riportata l’intervista di Vittorio Messori all’allora Card. Joseph Ratzinger. A pag. 130 leggiamo: «La Liturgia non è uno show, uno spettacolo che abbisogni di registi geniali e di attori di talento. La Liturgia non vive di sorprese “simpatiche”, di trovate “accattivanti”, ma di ripetizioni solenni. Non deve esprimere l’attualità e il suo effimero ma il mistero del Sacro. Molti hanno pensato e detto che la Liturgia debba essere “fatta” da tutta la comunità, per essere davvero sua. È una visione che ha condotto a misurarne il “successo” in termini di efficacia spettacolare, di intrattenimento. In questo modo è andato però disperso il proprium liturgico che non deriva da ciò che noi facciamo, ma che qui accade. Qualcosa che noi tutti insieme non possiamo proprio fare. Nella Liturgia opera una forza, un potere che nemmeno la Chiesa tutta intera può conferirsi: ciò che vi si manifesta è l’assolutamente Altro che, attraverso la comunità (che non è dunque padrona ma serva, mero strumento) giunge sino a noi. Per il cattolico, la Liturgia è la Patria comune, è la fonte stessa della sua identità: anche per questo deve essere “predeterminata”, “imperturbabile”, perché attraverso il rito si manifesta la Santità di Dio. Invece, la rivolta contro quella che è stata chiamata “la vecchia rigidità rubricistica”, accusata di togliere “creatività”, ha coinvolto anche la Liturgia nel vortice del “fai-da-te”, banalizzandola perché l’ha resa conforme alla nostra mediocre misura».

Francesco ha detto...

Un'altra catechesi di soppa importanza,che forse è bene riportare anche qui,è quella che l'allora cardinale Ratzinger scrisse nel suo studio "Lo spirito della Liturgia" a proposito della valenza che ha l'atto dei fedeli di inginocchiarsi durante la Consacrazione.
E' uno studio vecchio ormai di anni,ma frescissimo.
Nè allora(in quanto "semplice" cardinale) nè oggi i Neocatecumenali sembrano avervi dato mai un'occhiata.

stephanos78 ha detto...

....e se tu te ne interessi sei un razionalista!

La pulce ha detto...

DONA CARMENITA E I DICO

In un recenbte,segretissimo incontro con Rosy Bindi Dona Carmenita ha avuto modo di chiarire che è+ allo studio del senor Kirikus una soluzione migliore sia nella forma che nel contenuto per regolarizzare le unioni di fatto.
Si chiamerà OTMTMFITC:acronimo solo apparentemente complicato ,ma di fatto semplicissimo.Esso significa infatti ODIA TUA MOGLIE E TUO MARITO:FIGURATI IL TUO CONVIVENTE.

Dona Carmenita ha aggiunto che pertanto la questione è chiusa:se si sfasciano i matrimoni,non è proprio il caso di fasciare le convivenze irregolari.

L'incontro tra Dona Carmenita e Rosy Bindi si è concluso con gradi sghignazzate di entrambe,reciproche pacche sulle spalle,scambio e accensione di sigari Avana ed emissione di due colosasali rutti che hanno suggellato l'intesa finalmente raggiunta tra movimenti ecclesiali e politici cattolici.

stephanos78 ha detto...

:-))))

La pulce ha detto...

GLI SVILUPPI DELL'INTESA TRA DONA CARMENITA E ROSY PINDI

Avendo saputo dell'intesa raggiunta dalla Rosy con i Movimenti ecclesiali o,per meglio dire,con la quintessenza dei movimenti ecclesiali,vale a dire Dona Carmenita e el senor Kirikus, l'onorevole Pastella e l'onorevole Grancasini si sono presentati con un nugolo di operatori TV alle porte di Dona Carmenita per chiedere a loro volta udienza.

Dona Carmenita si è affacciata al balcone della sua residenza alle pendici del sacro colle con i bigodini in testa(in preparazione al convito cui parteciperà stasera nel più importante catacumbenium romano) ed ha urlato:"LOS DICOS SONO INVENTIONES DE LOS LOCOS COME VOS!MA CHE CE FREGA....MA CHE C'EMPORTA...." e ha sbattuto la porta in faccia ai due onorevoli.

La pulce ha detto...

ULTIMISSIME

per festeggiare l'intesa raggiunta Rosy Pindi ha dichiarato pochi minuti fa che seguirà un corsoi accelerato di catechizzazione neocatecombale della durata di due giorni.Sarà catechizzata a tappe forzate direttamente dal senor Kirikus e da Dona Carmenita.Nella notte tra sabato e domenica prossimi sarà anche presente alla catechizzazione come guest star Mister Presbiterus che al momento è costrtto a portare una lunga e spessa sciarpa sulla bocca a causa di un grave flusso influenzale che lo costringe ad esprimersi a gesti.
Domenica mattina Rosy Pindi sarà sottoposta al I scrutinio,allo Shemà e al II scrutinio.
Dopo una breve pausa tecnica durante la quale i quattro si rifocilleranno in un ristorantino riservato prenotato già da Dona Carmenita e intercomunicante con "La parolaccia",la medesima Rosy sarà sottoposta alla consegna della Preghiera,alla Traditio,alla Redditio,al Paternoster.
Lunedi mattina sarà mandata a Loreto in treno per l'omonimo passaggio.Indi già da martedi potrà prendere il volo per Gerusalemme,dove effettuerà l'ultima tappa e si ritirerà a vita privata nell'apposita suite che già le si sta preparando alla Domus Aurea Galilaeae.

Dona Carmenita ha affermato in una improvvisata conferenza stampa con i giornalisti dell'Osservatore Romano, dell'Osservatorio Romano,del Pagnottista e di altre testate analoghe,che da martedi prossimo pomeriggio la questione dei DICO sarà ormai definitivamente chiusa grazie all'abituale,concreto impegno del Cammino Neocatacombale.

La pulce ha detto...

El senor Kirikus...rincorrendo i giornalisti che stavano scappando per raggiungere le rispettive redazioni e diramare l'esplosiva notizia,ha aggiunto alla Parola di Dona Carmenita la propria,affermando" LOS KIKOS HANNO SCONFITTO LO DICOS "

miriam ha detto...

Ho trovato questa domanda sul Forum che non avevo più seguito. Chi può aiutare a rispondere?

"La prima domanda che voglio farVi e su quanto ho letto nell'articolo molto interessante sulla storia del cammino, dove viene riportata la catechesi sul bisogna sapere odiare.
Io vi dico subito che sono sempre rimasto affascinato e turbato dal CNC, propio per la durezza delle proprie catechesi, dove gli stessi catechisti interpretando alla lettera la parola ti facevano vedere che non esistono altre interpretazioni se non quella scritta nei Vangeli, altra catechesi che mi ha messo sempre in crisi e quella relativa al primo scrutinio sulla Croce, potete aiutarmi a capire meglio?
Grazie. Mareto"

felice ha detto...

In altre occasioni Gennarini stesso diceva: lo scopo del Cammino è applicare il Vangelo alla lettera

mic ha detto...

Non era proprio Paolo di Tarso che kiko pretenderebbe di emulare nel nostro tempo, che diceva che "la lettera uccide lo spirito"?

mic ha detto...

... o meglio, devo andarmi a cercare il versetto, "la lettera uccide, è lo Spirito che dà la vita"?

Viator ha detto...

Questi gli insegnamenti neocatecumenali a proposito del cosiddetto "odio evangelico"

"Noi abbiamo visto che tanta gente non ha continuato nel cammino perché non ha odiato la moglie. Bisogna imparare a odiare quando gli altri sono un ostacolo, sono la nostra rovina. Ma questo non lo dice Gesù Cristo, lo dice già l’Antico Testamento, il Deuteronomio, cose tremende. La Parola dice: Sì, tua moglie ti vuole insegnare gli idoli, la ucciderai. Anche oggi se una famiglia ha un figlio che si sposa con un pagano dice che per te sarà come un gentile, un pubblicano. E tu non parlerai mai con lui. Per te sarà come una persona morta” (2°SCRUTINIO, p. 79).

Ecco - da un esempio a noi noto - perché Klaudio soffre quando incontra sua figlia per la strada, che neppure lo guarda in faccia e passa senza salutarlo! E' umano, prima ancora che cristiano tutto questo?

"Noi diciamo solo quello che dice il Vangelo. Gesù Cristo quando sta predicando arriva la madre con i fratelli… Gesù Cristo neanche scende a vederli e dice: “Chi è che mi sta aspettando lì sotto?” Tua madre e tutti i tuoi fratelli! “Mia madre? Io nemmeno la conosco. Ecco mia madre (rivolgendosi a coloro che ascoltavano). Miei fratelli, ecco i miei fratelli.” Supponete che la madre stia ascoltando, che dolore! Direbbe una signora tutta sentimentale, ha sconfessato la Vergine Maria! Che figlio snaturato! Ma questo dice il Vangelo o no? E i parenti
pensavano che era fuori di senno, pazzo; un tipo che abbandona la madre vedova, poveraccia, un fannullone che abbandona la madre!” (2°SCRUTINIO, p. 78)."

Ma Gesù l'ha poi abbandonata sua Madre, o l'ha affidata a Giovanni prima di morire?

Non è facile capire come un cristiano possa accettare per ‘buone’ espressioni così
in contrasto col Vangelo, ma è assurdo che dei sacerdoti (ministri della Parola) ne condividano l'insegnamento ai fedeli fino al punto da indurli a maledire i figli e… anche il loro parroco, perché si opponeva decisamente alla proclamazione di questi e di altri errori. Solo una persona plagiata può non capire la gravità e l’assurdità di questi insegnamenti.

La versione italiana della Bibbia di Gerusalemme riporta il testo della CEI con introduzioni
e commenti della BJ. Nella nota di commento a Lc 14,26, si legge: “e non odia: ebraismo. Gesù non domanda l’odio, ma il distacco completo e immediato”. E' questo l'insegnamento della Chiesa!

mic ha detto...

Inserisco il link alla pagina su cui potete vedere altre foto di mense relative a celebrazioni dell'eucaristia neocatecumenale, che sono tutto tranne che altari...

mic ha detto...

Cari amici,
dovreste tutti scaricarvi e leggere questa interessante lettera aperta arrivata oggi e dire cosa ne pensate...

sil ha detto...

Io ho provato di partecipare ad alcune celebrazioni. Ebbene: ti neocatecumizzano , “amenochè” non fossimo in molti a partecipare.
E poi ,c'è sempre un poi con questi nc,: mano a mano che la celebrazione si evolve ti danno i passi istruzionali. Esempio: "ora, fratelli ci alziamo perchè....; ora chiniamo tutti la testa...; "ora mettiamoci tutti in piedi perchè... " il sacerdote che è Cristo ora passerà a distribuire il pane eucaristico,...poi lo prenderemo tutti insieme",...ora dobbiamo fare così,.... ora dobbiamo fare colà. E tu, a questo punto che fai?
I canti sono esclusivi, non vi sto a sottolineare i gesti ritmati...per cui o cerchi di accodarti, o ti stai in silenzio sentendoti un pesce fuor d' acqua.
Per quanto mi riguarda è stata una brutta esperienza: non si partecipa ma si esegue. ( non sto a riferire le corbellerie teologiche delle varie "ammonizioni" (ancora non vogliono cambiare il vocabolo con "monizioni", di accezzione molto diversa) con l'interpretazione letterale che danno alla Parola di Dio.
Forse ,come ripeto fossimo in tanti...un tentativo...
So che sono aperte a tutti , infatti i documenti del Magistero non dicono che ci siano celebrazioni private. Ma come si spiega allora, che le sedie sono contate, le sale più di tante persone non sono predisposte ad accoglierle.
Il fatto che mi lascia perplesso che ,pur avendo avuto l'idea di partecipare per dimostrare integrazione e riceverne ( vi assicuro che o vi integrate o dall'altra parte non li spostate di un millimetro), la gente della parrocchia non ci vuole andare.Penso che lo Spirito suggerisca a lasciarli come setta.
Eppure molti della parrocchia partecipano a celebrazioni e veglie proposte ed animate da altri gruppi, associazioni e movimenti. Che lettura fare di questo?
Un altro dubbio che mi si propone ( forse in me la cosa è esagerata, ma il proverbio dice che chi è stato morso dal serpente ha paura anche della lucertola, comunque ricordiamoci che la tentazione si muove anche attraverso buoni propositi...) è quello di dare una nota di riconoscimento ufficiale, con la nostra partecipazione,con un assenso di fatto al loro modo di considerare e gestire la Celebrazione eucaristica. E d'altra parte i nc subito farebbero di questa nostra scelta motivo di pubblicità a loro favore.
Se noi ci vogliamo organizzare per regioni, per andare presso una data comunità, con una moltitudine che equilibri il loro numero ,io ci sto. Ci sederemo dove vorremo (perchè di solito sono “le mascherine” che ti indicano anche dove sedere), faremo i nostri gesti, la nostra processione per la comunione...e così via, senza dar retta agli ordini dei vari catechisti o sacerdoti (è sicuro che tutto si svolgerà tramite vari mielate, dolcissime.
Purtroppo fino a che ci saranno sacerdoti compiacenti l'ecclesialità sarà turbata profondamente.
Lo dimostra il fatto che nella mia parrocchia anche quest'anno la celebrazione della Pasqua si svolgerà presso un albergo, in territorio fuori parrocchiale.
Mi chiedo, cosa insegnano e che cammino di fede fanno i seminaristi diocesani se uno di loro apertamente mi ha detto che dopo vent'anni di sacerdozio è entrato nel cn e che, qui, finalmente ha scoperto il valore del suo Battesimo! Sono sacerdoti che possono essere pastori di una parrocchia? (lo dico senza polemica, ma il fatto è grave). Continuiamo con la preghiera profonda e assidua affinchè il male venga smascherato e a questi poveri (in senso evangelico ) sacerdoti abbiano una preparazione e formazione teologica, umana e cristiana permettendo a Cristo di agire in loro e in noi tramite l'azione dello Spirito Santo.

Illusen ha detto...

Ho letto in velocità la lettera. Partecipare alle eucarestie pensando di modificarle dall'interno è quasi impossibile per i motivi detti da Sil.
Quando sono presenti 'estranei' si fa maggior attenzione a ciò che viene detto, si elimina il ballo finale.
Quello che però si può fare è denunciare al parroco/vescovo, consigli pastorali ecc. cioè rendere pubblico anche solo parlandone quando un responsabile di comunità, che secondo Kiko ha le funzioni del diacono, distribuisce la comunione anche in presenza di sacerdoti non celebranti e di ministri straordinari dell'eucarestia. Fare pressione perchè i responsabili delle comunità dopo il secondo passaggio si iscrivano ai corsi in seminario per diaconi. E poi, comincio a vedere anche il mio vescovo, che è silenzioso pubblicamente riguardo al cammino, chiedere ai sacerdoti neocat di seguire corsi di teologia nelle facoltà teologiche più vicine.
Chiedere, per esempio, che i catechisti parrocchiali facciano un corso in seminario, e dire chiaramente che non basta l'appartenenza a un gruppo per avere i titoli per fare la catechesi parrocchiale.
Credo che la CEI da tempo si stia muovendo per una miglior formazione del laicato, forse in questa direzione si può trovare un maggior appoggio dei vescovi. Comunque che un parrocchiano, un membro del consiglio pastorale partecipi qualche volta alle celebrazioni del sabato sera, soprattutto se ci sono battesimi, e controlli se ci sono abusi nella distribuziione dell'eucarestia non può fare che bene.

Viator ha detto...

Io non riesco a immaginare che potremmo testimoniare il nostro modo di vivere l'Eucaristia; accadrebbe che saremmo semplicemente costretti a vivere la loro, che io non seguo piùnemmeno in parrocchia, dove a celebrarela messa 'normale' è un sacredote neocatecumenale, perché sia in alcuni segni che nell'omelia ci sono cose che mi ripugnano...

marco ha detto...

Oramai come sono le liturgie neocatecumenali lo sappiamo. Il loro modo di pensare, decidere, parlare, organizzarsi e agire è settario. Non ci sono altri modi, sia a loro che ai sacerdoti che hanno piacere a tenerli così, e sono presenti nelle liturgie e convivenze. Ci stiamo allevando un corpo cancerogeno della peggior specie che cambia l'identità del messaggio cristiano.
Non c'è peggior sordo di chi non vuole udire, nè tantomeno, peggior cieco di chi non vuol vedere (a proposito chi ha detto questo?).
Hanno permesso che si allevasse dentro la Chiesa questa chiesa parallela, che come un cancro si espande indebolendo sempre più i deboli che non hanno anticorpi per reagire. Ma coloro che hanno permesso tutto questo si sono messi tappi e bende e ora ci dicono : "arrangiatevi", e passano oltre come "il sacerdote e il levita": hanno troppa fretta per le loro abluzioni.
Amici, speriamo di incontrare un samaritano. (I Vescovi ci pensano a questo? o come Ponzio Pilato ...)
Buona pasqua nel Signore, anche ai nc che quest'anno, come sempre, hanno prenotato fuori parrocchia saloni da convegni o da cinema per celebrare (non vi sto a descrivere lo spostamento di quanti tappeti, di quanti strumenti sconsigliati nelle liturgie)...non so che cosa, o forse sì : il loro passaggio da una religione inconsapevole e pagana (così definiscono il nostro credo)a quella della religione vera rivelata da kiko.

miriam ha detto...

Caro Marco,
hanno prenotato saloni da convegni dove non hanno potuto occupare la Parrocchia, ma dove l'hanno occupata, per Pasqua occupano anche la Chiesa (è l'unico giorno in cui la frequentano, a parte i matrimoni e i funerali che per un cattolico sono da incubo) e chi desidera una celebrazione davvero cattolica, proprio per Pasqua deve andare in un'altra Parrocchia che non è la sua. Per fortuna ancora ci sono spazi per i 'cristiani della domenica', che non vuol dire - come sprezzantemente asseriscono i NC - cristiani di un giorno, ma cristiani che santificano il giorno del Signore e da quello attingono la loro risurrezione...

miriam ha detto...

sarebbe interessante sapere da un neocatecumenale, cosa intende, lui, per risurrezione...

Anonimo ha detto...

complimenti per le foto pubblicate sul post......peccato che su quella mensa ci ha celebrato GIOVANNI PAOLO.......ed in questo si nota anche la vostra immensa ignoranza sul sacramento dell Eucarestia.......e sul modo di celebrare dei catecumenali, ma cosa vi hanno fatto???' vi hanno forse tolto il "potere" all'interno delle parrocchie.....????? o forse solo detto la VERITA'....??????
non è necessario che rispondete al mio commento...
tanto non apprezzo il vostro modo di parlare....mistificare....e nascondee le vostre errate supposizioni dietro il buonismo ecclesiale da sacrestia.....
l'importante è che il Papa sia con noi....e questo NON LO POTETE NEGARE....quindi ogni cosa che dite contro il cammino....la dite CONTRO IL PAPA!!!
O IL PAPA HA FORSE BISOGNO DELLA VOSTRA IMMENSA TEOLOGIA DA 4 SOLDI PER DISCERNERE CIO' CHE E' BENE E CIO' CHE E' MALE!!!

Anonimo ha detto...

è vero....confermo quello che dice l'ultimo anonimo.....il Papa non ha bisogno delle vostre supposizioni

Anonimo ha detto...

chi non va alla veglia vi sembra VERAMENTE CATTOLICO????????

felice ha detto...

Perkè c'è un obbligo di fare per forza la veglia pasquale? I NC non devono assolutamente obbligare nessuno a fare nulla... possibile che sti concetti non entrano ancora nella capoccia?

per l'ennesima volta, ricordo che un NC mi disse: "O il Cammino o nient'altro... Ormai sei stato chiamato... Guai a te se tradisci!!!"

Che poi sulla quella mensa abbia celebrato Giovanni Paolo II, rimanderei il tutto alla lettera di Arinze puntualmente cestinata

Anonimo ha detto...

rimandi a quello che ti pare?????????? arinze?????e giovanni paolo??????benedetto?????
li conosci per caso?????

mic ha detto...

Scusa anonimo, ma Arinze per conto di cui scriveva e Benedetto XVI che parla delle dottrine segrete degli 'gnostici' è forse per te come Carneade: "chi era costui"?

nicola ha detto...

ragazzi, ho un'idea... ci vediamo??? troviamo una zona che va bene per tutti e ci vediamo. Io propongo Assisi

Anonimo ha detto...

Atti di vero e proprio bullismo, vedo. Che è d'altronde simbolo di fragilità. Tutto si tiene.

Ferzan

Anonimo ha detto...

Mi riferisco, ovviamente, al tono dei difensori NC.

Ferzan

Anonimo ha detto...

cari anonimi, si sente da come parlate che siete degli schiavi delle comunità, sembrate totalmente invasati...

Io non sono anonimo, sono Nicola di Perugia.

miriam ha detto...

"vi hanno forse tolto il "potere" all'interno delle parrocchie.....?????"

Per quanto ne so, Anonimo, (parlo per quelli che conosco) nessuno di noi ha mai avuto o desiderato avere alcun "potere" all'interno della Parrocchia.
Per quanto riguarda me, fin quando gli impegni esterni me lo hanno consentito, ho fatto con gioia la catechista e ti assicuro che non vivevo un "potere" ma un gioioso impegnativo "servizio", che mi dava più di quanto io stessa non cercassi di fare con l'aiuto del mio Signore nella Sua Chiesa...

Anonimo ha detto...

se volete cari anonimi mi trovate in messenger a questo contatto:

corpoesangue@libero.it

Nicola

La pulce ha detto...

IL MESE GIUSTO...

Ieri sera nel grande catacumbenium romano un cimice neocat della prima ora ha fatto osservare a Dona Carmenita che forse l'imminente mese di aprile è quello più propizio per cominciare aqd applicare le disposizioni di Mister Arinz.

Dona Carmenita dopo un fragoroso sorriso si è rivolta all'interpellante dicendo:

"Querido hermano,quanto apprezzo le tue parole,i tuoi suggerimenti cosi come ascolto sempre con commozione(tanto che mi scappa da piangere) anche il solo nome di Mister Arinz.

Però vedi,fratello,il mese di aprile,con le festività pasquali di mezzo, è forse il mese più sconsigliabile per applicare le disposizioni di Mister Arinz...

Gli altri mesi più sconsigliabili sono:maggio,giugno,luglio,agosto,settembre
ottobre,novembre,dicembre,gennaio,
febbraio e marzo!"

felice ha detto...

se li conoscessi mi farei raccomandare per superare il test d'ingresso alla facoltà di psicologia!!! ihihi... si scherza ovviamente!!!

cmq riguardo ad Arinze: "..sono a comunicarVi le decisioni del Santo Padre.
...Sul modo di ricevere la Santa Comunione, si dà al Cammino Neocatecumenale un tempo di transizione (non più di due anni) per passare dal modo invalso nelle sue comunità di ricevere la Santa Comunione (seduti, uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa invece dell’altare dedicato in presbiterio) al modo normale per tutta la Chiesa..."

INVALSO... secondo i dizionari il termine significa "NON VALIDO"

Anonimo ha detto...

Bravo,Felice!Ottima puntualizzazione semantica!

felice ha detto...

GRAZIE CICCINO!!!

viator ha detto...

Per anonimo che dice:

"ed in questo si nota anche la vostra immensa ignoranza sul sacramento dell Eucarestia......."

Ma se noi siamo gli ignoranti, perché il Papa ha fatto scrivere a voi da Arinze e anche nella Sacramentum Caritatis dice cose che stigmatizzano le vostre celebrazioni?

sandra ha detto...

Anonimi nc, convertitevi e credete al Vangelo nel nome di Gesù di Nazareth e di Dio Padre e dello Spirito Santo con l'aiuto della Vergine Maria che è in incessante preghiera affinchè siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
L'Eucaristia è un fatto serio e non la potete trattare come si fa nel circo : l'ambone e l'altare sono la roccia su cui si fonda la salvezza di Dio e non un mobiletto da trasporto (mica siamo in momenti di persecuzione!). Tutto il resto (bancate ,leggii mobili ceri, tappeti, bonghi a spasso di qua e di là...)è solo per nascondervi il VERO MESSAGGIO EVANGELICO. E' una cornice senza dipinto, senza un vero contenuto evangelico. RIENTRATE e celebrate nella CHIESA della parrocchia ,integrandovi alle celebrazioni della tradizione della Chiesa e non modificando secondo uno stile che non è consono alla nostra cultura (bruttissime le musiche egli strumenti che l'accompagnano). La celebrazione continuerà in ognuno di noi anche dopo, quando porteremo Cristo nella quotidianità della nostra vita e se voi sceglierete, dopo, di continuare a proclamare letture, risonanze (ma conoscendo il messaggio e non interpretando a modo personale la Parola di Dio)...fate pure.

michele ha detto...

Il Papa e i Vescovi vi vogliono dimostrare che tengono a voi come al figlio prodigo.

Però vi hanno parlato chiaro: correggete ciò che nelle vostre liturgie sono invalse.
Il figlio prodigo ci ha messo poco tempo a capire e a rientrare in se stesso, voi non siate di così dura cervice tanto da smentire anche l'evidenza.


Molti sacerdoti anche se non hanno il cn in parrocchia , appena se ne accenna la possibilità,non lo accettano, pur facendo l'elenco di quanto potreste essere utili.

Non vi sfiora neanche il dubbio che pur facendo le stesse cose degli altri ( vocazioni, servizi nella pastorale, partenza per terre lontane...)c'è qualcosa di distorto nel vst cammino che sembra essersi la strada indicata dal Papa e dai pastori?
Non si può essere in continua gestazione. Questa ha un termine e così il parto può avvenire : troppo ritardo danneggia, e il bambino nasce morto.

La pulce ha detto...

IL PATTO DI NON BELLIGERANZA TRA DONA CARMENITA E L'ON POLLASTRELLI

Superando a fatica l'innato tic facciale e lo sbattere di denti che la tormenta da anni,l'on Pollastrelli si è presentata quest'oggi nell'ufficio romano di Dona Carmenita per un incontro segreto.
Le piume che ornavano il suo cappellino d'ordinanza e che da lontano facevano morire d'invidia le guardie della sacra basilica le hanno tuttavia provocato un incontenibile flusso nasale che non le ha consentito di spiccicar verbo prima di venti minuti dopo essere stata accolta nell'ufficio di Dona Carmenita con tutti gli onori del caso e soltanto un generoso bicchiere di Tequila amabilmente offerto da quest'ultima ha schiarito la voce all'onorevole dagli occhi rossi e gonfi.

Il discorso sui DICO è stato lungo e tormentato.Dona Carmenita ha riferito quanto concordato ieri con la Rosy Pindi,aggiungendo un dettaglio che l'ha fatta sciogliere dalla commozione:dopo l'inizio della conversione la stessa Pindi ha chiesto di essere confessata dal senor Kikikus ed ora è chiusa in meditazione in un caracumbenium romano segreto.

La Pollastrelli ha tergiversato un po',ha cercato amabilmente di obiettare qualcosa,ma Dona Carmenita è stata inflessibile:DICO NO! DICO NO! DICO NO!
Su queste esclamazioni s'è accesa il suo mezzo toscano che nel giro di pochi secondi ha costretto la Polòlastrelli ad alzarsi ed a correre alla finestra per un generosa boccata d'aria.Indi ha chiesto clemenza e si è allontanata a grandi passi lasciando il suo piumato copricapo nell'ufficio di Dona Carmenita,che non ha resistito alla tentazione di provarlo davanti allo specchio.

Nunziatina Scuncia ha detto...

Scusati.....ma chi ca.... su i DICU?

felice ha detto...

Grandissimo spot neocatecumenale in parrocchia questa sera... se celebrare tutti insieme vuol dire quello che ho visto stasera, siamo ridotti proprio male

Francesco ha detto...

Cosa hai visto Felice?

felice ha detto...

il presbiterio occupato dalle comunità in cerchio, kitarre frastornanti e noi "diversi" sui banchi a battaglione... cmq pensavo fossero più numerose le comunità... della mia non è rimasto nessuno. a parte ke da una 30ina ke frequentavamo le catechesi solo 15 diedero l'assenso alla comunità

festapalme2007 ha detto...

Felì, nella mia parrocchia (in Abruzzo)è successa la stessa cosa, con la differenza che il parroco, con una grande faccia tosta si è messo a decantare su "l'unità e la comunione tra tutti i gruppi". Non si è accorto, il poverino che molti sono espatriati e molti li ha emarginati proprio lui (perchè personaggi scomodi che parlano chiaro).I ritmi nc gli hanno preso talmente il cervello che , quando sta vicino all'altare , ha un dondolio continuo facendo rimbalzare la pancia sul bordo dell'altare. Che bello a vedersi! Ci si lamenta sempre di come bisogna andare vestiti inchiesa!, e poi vedi le "masturbazioni liturgiche" ,anche in assenza di suoni e canti nc., Tic e i dondolii da autismo.
Tutto indica a che livello di automatismo agiscono questi (anche durante la messa feriale!). Ormai sono fatti.
Euforismi, logorroicità, frasi stereotipate, interpretazione fondamentalista della Parola di Dio,la si consulta a caso come fanno le cartomanti quando ti aprono a ventaglio le carte e poi ti dicono "scegli" (come se la Chiesa non desse una concordanza di brani biblici per ogni giorno!),idolatri di tappeti e quantaltro di loro appartenenza,dubbiosi sulla validità delle nst liturgie (perchè la validità dipende da quanti brani biblici si leggono, quante risonanze, quanto bong-bong e blan-blan, quante masturbazioni liturgiche che fanno più migliori assai le "loro" liturgie).
Si disprezza la pietà popolare
Ci sarebbe da aggiungere ma già basta ed avanza.
NON NE POSSIAMO PIU'. Non è il modo di fare che capita di tanto in tanto , ma è un vero e proprio modo di fare sempre così. Anche quando sembrano umili e servizievoli lo fanno solo per fare ciò che propagandare il cn.
E noi, da anni dobbiamo subire prepotenze da questi fratelli che non ci ritengono di far parte della stessa eredità.

Nicola ha detto...

Io onestamente ce l'ho con la Chiesa tradizionalmente intesa. Ma i Vescovi sono ciechi? ma che stanno a fa? Ma i sacerdoti non vedono? O per avere tanta gente in chiesa so disposti a tirar su qualsiasi cosa? Io rimango sempre aderente a quel bellissimo rapporto con Dio a volte tenace a volte romantico che rinasce ogni volta dentro di me nei suoi corteggiamenti d'amore a cui non si puo' non rispondere se non con il dono della vita stessa.
Domani accoglieremo festanti il Cristo fra noi; quello che a distanza di poco crocefiggeremo. Facciamo tutto con Amore. Avremo fatto quello che dovevamo fare. Niente di piu'

Francesco ha detto...

PER NICOLA E FESTAPALME 2007

Grazie,ragazzi!

Due testimonianze molto,ma molto eloquenti.

Che il Signore ci accompagni!

Che il Signore in questa settimana santa che sta iniziando accompagni e protegga Illusen e la sua famiglia e ponga le sue mani sul capo della persona che ne ha bisogno.

Francesco ha detto...

NON POSSIAMO NON DIRCI CRISTIANI.

E' l'espressione usata dal laico Benedetto Croce nel suo omonimo saggio sulle nostre radici cristiane che affondano nell'humus della Tradizione della Chiesa ANCHE da Costantino al Concilio Vaticano II.

La boria(e l'invenzione) di Arguello di rinnegare(come inesistente o comunque errato? tantissimi secoli di storia della Chiesa(appunto da Costantino al Vaticano II) non vi sembre un ulteriore tentativo di scardinare apertamente l'identità stessa della Chiesa?

I teologi di apparato e di curia e anche quelli non curiali come mai non hanno mai aguzzato la vista su questa palese aberrazione?

unmassacratodainc ha detto...

La liturgia della festa delle palme con Benedetto XI, guardando in televisione, è stata sobria e intensa. Non ha preteso, come il parroco della parrocchia in cui vivo , i bongo ,le ch9itarre che hanno accompagnato la processione impostata secondo i nc.
Eppure qualcuno mi ha detto che sono gli strumenti a percussione e i flauti a dover venire usati in questa occasione. E' vero questo?
Mi sono chiesta se a Benedetto, in questa occasione, sia mancato il servizio musicale dei neocatecumeni, o ha preferito diversamente.

viator ha detto...

Carissma/o "unmassacrato.."
quanto ai bonghi, sono ancora stralunato dalle ultime performance nella messa serale della domenica nella mia parrocchia di adozione, che stanno lentamente ma inesorabilmente invadendo (canti urlati e percussione a oltranza) tant'è che per la liturgia di oggi, con notevole sacrificio, sono emigrato altrove per non iscire dalla celebrazione frastornato e pieno di insofferenzae quindi sostanzialmente non in comunione... ma non sono io che li ho cercati, sono loro che mi perseguitano, con queste manifestazioni tra l'altro completamente estranee alla nostra cultura (qualche gitano flamenco forse le apprezzerebbe di più e ci si ritroverebbe più a suo agio)

Non credo affatto che l'orecchio raffinato (sia in termini musicali che di fede) di Papa Benedetto, se ascoltasse, gradirebbe...

viator ha detto...

Francesco, è esattamente come dici tu!

Francesco ha detto...

Amici miei,occorre capire che il serpente è destinato a mordersi la coda se non si fa chiarezza: i sacerdoti pigri rinunciano a coinvolgere i fedeli "della domenica" e anche quelli assenti persino la domenica affidando le cure pastorali ai neocatecumenali.
Questi ultimi,una volta incaricati(anche non formalmente) di questa"missione" impediscono ai fedeli della domenica e ai lontani di avvicinarsi alla parrocchia.

E' questo il cuore del problema,ma i sacerdoti ci ricamano intorno!

Anonimo ha detto...

vi chiedo di pregare per me in quanto ogni anno in questo periodo ero abituato a partecipare alle veglie del cammino piene di tante cose e la colazione-pranzo coi fratelli (nel nostro caso davvero semplice, senza ristorante). Nelle parrocchie c'e l'esatto contrario anche perche' il prete non se la sente di farla lunga con tutte le letture e accorcia molto per le persone anziane che vogliono andare a letto.
A me tocca sempre o tornare a fare la veglia coi catecumenali o cercare qualche convento di frati come faccio da alcune volte.
Certi legami non riesco a romperli e mi riscopro schiavo ogni anno.
Signore, aiutami.

Nicola

exneocat ha detto...

Non sto a dirvi che domenica delle palme ho passato perche' se ci penso ho ancora la rabbia in corpo.Ho una richiesta da fare a Mic.So che stai in vicariato mi puoi dire come fare per andare a celebrare la veglia con il Santo Padre,dove poter richiedere gli inviti?
Appena avro' sbollito vi raccontero'. Buona serata a tutti

ex neocat ha detto...

Rischio di fare la veglia con tutti loro e credo che il Signore mi spedirebbe dritto da quello col forcone se gia' non lo fara' per oggi.Aiuto!!!!!!!!!!!!

felice ha detto...

vai da un altra parte a farla....... io ho 3 possibilità di scelta

id ha detto...

I regali ai sacerdoti della mia parrocchia sono stati sempre costosi e firmati. E mai, dico mai che qualche sacerdote abbia detto :- Guarda, mi piace molto ma riportalo indietro che ci sfameremo per un giorno i bambini di quella o tal altra missione-
Hanno avuto intere stanze arredate e oggetti personali costosissimi.
Questi sacerdoti sono come i tifosi che quando un giocatore della squadra del cuore segna gol, dice :- Abbiamo segnato-
Il tifoso non ha fatto nulla se non aver incoraggiato con urla e presenza.
Così questi parroci , delegano completamente ai nc che organizzano,scelgono, comprano, pagano spese e intanto loro (i parroci): una catechesi muta di qua, una convivenza mangia-mangia di là fanno vedere che “sono molto impegnati”.
E poi dicono :- Sto facendo, ho fatto-. Sono i nuovi papponi della parrocchia perchè adescano adepti al cammino nc. I poveracci che si rifiutano vengono trattati come apostati. Il sacerdote deve sentire e prendersi la responsabilità di essere il pastore non il magnaccio che strumentalizza la situazione, che fa pubblicità perchè è come il manager che raccoglie per il suo tornaconto e il suo apparire davanti al Vescovo.
Se le stanno mangiando ,le parrocchie!
Ecco perchè i nc dilagano nelle parrocchie: se la comprano perchè ci sono parroci oziosi (anche quando fanno vedere che si danno un gran da fare).
L'accidia è uno dei sette vizi capitali e vale tanto per noi laici quanto per loro

viator ha detto...

id parla di parroci profittatori e non possiamo escluderlo, ma io ne conosco diversi che sono 'vittime' della situazione e altri che si sono bevuti completamente il cervello (e la retta fede)

stephanos78 ha detto...

A parte queste conisderazioni pratiche e queste "divagazioni" (nel senso letterale del termine, intendiamoci. Non ne sminuisco affatto l'importanza) la situazione che vivremo è la solita o forse peggiore per gli sviluppi legati alle correzioni chieste del Papa e dalla retta Fede: Veglie separate o egemonizzate e duplicate.

La Veglia Nc non viene "soppressa". E credo che mai lo sarà, se questi sono i presupposti.
Tutto questo mi angoscia e rattrista.

stephanos78 ha detto...

Caro Mic. Ho letto con attenzione la lettera aperta che hai linkato.

La porposta è assolutamente condivisibile. Tutto ha senso ed è molto ma molto giusto.

Ma mi chiedo come fare per metterla in pratica.
Devo dire, personalmente, ho adesso più di una remora a ri-partecipare all' Eucaristia del CNC.
Non sarei sufficientemente sereno, lo ammetto. Non riuscirei ad essere pienamente in Comunione.
Questo è sicuramente un problema mio, ne sono consapevole. Ma credo non sia l'unico.
Come fare, concretamente, a comportarsi secondo i Libri Liturgici in un contesto che si comporta in modo particolare e spesso opposto?
Come fare a fare la Comunione processionalmente all'altare quando la Comunità si siede?
Come fare a risolvere il problema delle "risonanze" quando vengono eseguite da tutti?
Come fare a pregare e rispondere in modo canonico (e comunque ora già avviene nelle comunità un adattamento ai Libri Liturgici) quando tutti rispondono in altro modo?
Ma soprattutto come fare a nn provocare un "rifiuto" nella Comunità. Come non metter nel conto un possibile litigio e una possibile espulsione come provocatore, anche se uno lo fa con amore?
Non può essere già l'azione in sè essere vista come "provocazione"?

panonimo ha detto...

in diretta risposta all'ultimo messaggio di Stephanos... il problema non è "non provocare il rifiuto", forse bisogna essere proprio come Cristo, portare Cristo in mezzo ad un'assemblea che rischia di gettarsi su un capro espiatorio.

Usando linguaggio neocat... sarebbe un'occasione per mettere un'assemblea nc nella verità.

Ovviamente questo nel caso in cui ci fosse veramente una aggressione di qualche sorta.
Se non ci fosse aggressione, sarebbe una scoperta per tutti di qualcosa di nuovo.
Mica è detto veramente che ne scaturirebbe una rissa... non credo che chi sta celebrando un'Eucarestia ne sarebbe capace.

mic ha detto...

Carissimi,
forse io non ho abbastanza immaginazione, ma credo che, all'atto concreto, essere in minoranza in casa d'altri non consenta di comportarsi in maniera difforme, anche perché per ogni atto difforme andrebbe fornita la motivazione che nel contesto celebrativo non è possibile e il comportamento, da solo, potrebbe risultare provocatorio e basta. Soprattutto tenendo conto che i neocat hanno già introiettato e assimilato credo irreversibilmente il fatto che quello che fanno loro è il meglio del meglio mentre il resto è "spazzatura", con lo stesso significato ma non con lo stesso senso che dà al termine l'Apostolo Paolo nella lettera ai Filippesi...

miriam ha detto...

Cari amici,
mi è capitato di essere all'estero per ragioni di lavoro e di partecipare alla Messa nella prima chiesa cattolica a disposizione nel luogo in cui ero (Monterey in California). Ebbene, avrei dovuto sentirmi spaesata, perché tra l'altro non conosco alla perfezione l'inglese; ma conoscere i vari momenti, gesti e significati della celebrazione e l'orecchio anche se non del tutto ricettivo, per la difficoltà della lingua, alle preghiere e alle letture non mi ha impedito di sentirmi in profonda comunione con quella assemblea e con tutta la Chiesa universale, che da quell'angolatura sentivo ancor più universale e unita (un cuore solo, un'anima sola,la stessa fede nello stesso Signore)
Vi assicuro che non mi è mancato nulla (canti e chicchere varie che servono solo a svegliare l'emozione ma dove mettiamo l'interiorizzazione e il raccoglimento?) e non ho potuto far altro che ringraziare il Signore per la 'saporosa' e spiritualmente ricca esperienza donatami anche in quell'occasione.

Ho detto tutto questo per chi soffre di crisi di astinenza nei confronti delle spettacolari 'rappresentazioni' della veglia pasquale neocat, più simili all'haggadah ebraica che alla veglia Pasquale cattolica. Ma se uno ha davvero interiorizzato e vive il significato della veglia 'normale' considerata povera e squallida in confronto alle rutilanti manifestazioni neocat, non può uscirne deluso, perché al di là di tutto è il Signore Risorto quello che incontra e non è il contesto che lo rende più o meno Presente, ma l'atteggiamento interiore con cui ci facciamo presenti noi...

stephanos78 ha detto...

Parole SACROSANTE MIRIAM! PAROLE SACROSANTE!

Mi hai fatto tornare in mente il Pellegrinaggio del Mio Viaggio di Nozze. Andammo a Medjugorje e, di sosta a Spalato in Dalmazia, partecipammo alla Santa Messa...in CROATO!!!! Fu bellissima e molto molto partecipata. Al contrario di quello che pensavo. Fu nella Cattedrale di Spalato, ex mausoleo di Diocleziano. Luogo sommamente "BELLO" che dispone alla Preghiera e alla Meditazione..Perchè, come dice Miriam, l'Universalità della Chiesa è determinata proprio da questo Linguaggio Universale, anche Liturgico, che ci unisce oltre la comprensione della Lingua! E' quel dono delle "lingue" dato dallo Spirito ai suoi Figli che si manifesta anche così..
Inoltre la partecipazione di cui parla Miriam è assolutamente indiscutibile.. Non può essere staccata dalla Contemplazione e l'Adorazione..

stephanos78 ha detto...

Concordo pienamente con Mic..

gherardo ha detto...

Cara Miriam

l'umilta' di Gesu' che si sacrifica per noi non ha bisogno di molte coreografie e scenografie,
purche' si creda al mistero del suo sacrificio e della sua resurrezione, elementi inscindibili con cui Gesu' si e' reso partecipe fino in fondo della nostra natura umana per renderci partecipi della sua natura divina.

felice ha detto...

messaggio per mic: stesera ti manderò delle novità via mail: roba da disgusto. La Chiesa sotto alcuni aspetti mi sta deludendo...

messaggio per francesco: fatti vedere su msn stasera che ho delle bombe.............................

messaggio per i NC: Vergognaaaa!!!!!

ora vado a lavoro: mi sono fatto 100 Km per trovare una prova importante

chesettimanasanta! ha detto...

Vi avevo detto che i nc tengono in scacco la Chiesa che ha allevato cellule-cancro!

Quando passerà la nottata, forse noi non ci saremo più in questa parte della storia, ma...è sicuro che la Verità emergerà in tutto il suo sfolgore e alla serpe sarà schiacciato il capo.
Certo, nel frattempo, molti saranno crocifissi.Alleluia

Anonimo ha detto...

Felice...vogliamo sapere!!
G.
Per stephanos e miriam: a me è successa la stessa cosa quando sono stata sia in Francia che in Scozia. Sentirsi di casa senza celebrazioni neocat è stata una rivelazione. Ci sarà un motivo se la messa ha determinati libri e riti che i nct ignorano a favore della propria liturgia. Quello che forse devo riconscere è che c'è forse una maggiore partecipazione e risposta dell'assemblea all'eucarestia nct, ma la messa vera e propria è insostituibile.
Ho notato qualcosa di simile - che però mi ha fatto quasi rabbrividire - quando sono stata ospite in famiglie neocat in una città diversa dalla mia per qualche giorno. A parte discorsi identici a quelli di qualche 'fratello' - che mi hanno fatto sorgere il dubbio sulla 'deprogrammazione'inculcata dalle catechesi- ma anche l'atteggiamento, per quanto sereno all'apparenza,con un che di invasato che mi ha angosciato alquanto....G.

po ha detto...

Sì è vero molti parroci sono vittime e altri "compagni di merende". Ma questi non hanno prestato giuramento e fedeltà alla Chiesa? O forse cercavano un posto di lavoro e se lo gestiscono come fanno i politici che hanno quel posto perchè eletti dal popolo e invece fanno i loro affari?.I preti devono difendere il gregge dai lupi, non sono i comandanti di un regime.

Anonimo ha detto...

Non date la colpa ai neocatecumenali se le Veglie di Pasqua nelle parrocchie sono ridotte a messe vespertine un po'più lunghe.
La colpa è la pavidità di tanti preti che corrono dietro alle "voglie" dei loro parrocchiani ("per carità parroco messa corta, ci raccomandiamo!)..e i preti non "scassino"!.con il risultato di chiese sempre più vuote, tanto nelle Veglie ( ad esempio, la Veglia di Pentecoste,selo chiedi a qualcuno pensa che sia una mangiata dicarne ai ferri...), quanto la Domenica.

Questo è il solo motivo per cui volete che i neocatecumenali tornino "nel tempio" : perchè ormai si stanno svuotando e voi volete far vedere al vostro Vescovo che la vostra pastorale riempie la chiesa.

Ridicoli!

felice ha detto...

mi dispiace ma non posso anticipare nulla... saprete tutto al momento giusto... Che vergogna!!! anzi che schifo!!!

Io lo diko sempre: se nn si soffre in prima persona non si può capire la sofferenza degli altri... vergogna!!!!

da qlc parte avevo letto una bella cosa: "L'unico vero carisma è Cristo

miriam ha detto...

Io la finirei di prendermela sia con i preti che con i parrocchiani che pretenderebbero "messe corte"; il che è quanto si dice in ambito neocat per mettere in evidenza tante negatività della Chiesa.

Che in molte celebrazioni non ci sia grande partecipazione è un fatto; ma di qui a generalizzare ce ne corre. Se la gente non va più in chiesa non dipende solo dalla trascuratezza nel celebrare o nel partecipare alla celebrazione(che secondo me non va assolutizzata né è così diffusa), ma dalla secolarizzazione e da tante cose. Tuttavia il cammino NC che attira e coinvolge, ma successivamente avvelena, è un rimedio peggiore del male.

Non mancano però realtà parrocchiane positive e celebrazioni partecipate e comunità vive... spesso bisogna andarsele a cercare, ma vi assicuro che ci sono e in genere il Signore ci fa trovare quello che davvero cerchiamo per incontrare Lui!!!!

stephanos78 ha detto...

Cara Miriam, hai ragione.
Ma, in ultima analisi il problema della "actuosa participatio" esiste.

Se lo poneva il Vaticano II constatando un distacco modernista a lui precedente. Ed ha risposto con una Riforma che invece è stata concepita come sovversione! La confusione è stata ed è tanta... E spero che Benedetto ponga rimedio anche a questo con l'Indulto a San Pio V...

L' "actuosa participatio" come deve essere intesa? Se siamo ai problemi Liturgici di oggi, estesi praticamente in tutta la realtà della Chiesa in misure differenti, vuol dire che la risposta non è per nulla scontata! Se guardiamo al magistero Eucaristico degli utlimi Papi, specialmente Giovanni Paolo, constatiamo che la Santa Messa è stata ostaggio di capricci personali e di Intellettualismi infecondi che la fanno essere uno strumento di Comunione! Sappiamo quanto questo "principio" abbia influito sul Arguello!

I Papi invece gridano che l'Eucaristia è FONTE E CULMINE della Vita stessa del Cattolico! Ma la frequenza con cui lo gridano non incoraggia di certo! Anche perchè per il Cattolico dovrebbe essere non dico scontato ma quasi!!!!
E invece non lo è per niente! Se siamo arrivati agli abusi delle proporzioni ricordate solo PARZIALMENTE dalla Redemptionis S. e agli ammonimenti della Sacramentum Caritatis!

Il prblema esiste ed è anche preoccupante Miriam. Non bisogna essere disfattisti come Kiko o catastrofici come altri... Ma il problema c'è. E su questo problema reale arrivano i Super-Kiko! E tu lo sai!
La risposta ai Super-Kiko sai quale sarebbe?
La riscoperta del SACRO! Del Culto sincero! Della Devozione! Della COntemplazione! Della Comunione! Della Carità! In una parola: della Chiesa! Questa risposta farebbe cadere nel vuoto tutto il resto! Non ci sarebbero basi per nessun Super-Kiko! Ma mi rendo conto che questo potrà avvenire solo secondo la Volontà di Dio!

Io mi rendo conto quanto il Rito di San Pio V nel suo essere per me incomprensibile abbia però la Bellezza del Sacro! E' il discorso di prima sulla Comunione della Liturgia, sulla comprensione di Essa, prima che della Lingua!
Non dico che vorrei ritornare indietro! Assolutamente! Dico però che è necessario ricucire lo strappo che altri hanno creato! Non il Vaticano II!

Questa sarà la vera svolta epocale! Quando il Santo Padre celebrerà, che ne so, la Festa di Pentecoste con il Rito di San Pio V!

stephanos78 ha detto...

A proposito Mic...
Ogni volta che guardo quel "tavolo rotondo" (che teoricamente dovrebbe ospitare il Corpo di Cristo Crocifisso per noi) mi viene un colpo!

E Miriam sa bene la prima volta che l'ho visto come ho reagito!

Mamma mia! Dio Perdonaci! Perdonaci! UN TAVOLO ROTONDO! NESSUNO SI ERA MAI SPINTO AL TAVOLO ROTONDO ENORME!!!
MA DICO? SCHERZIAMO O COSA? IL TAVOLO ROTONDO...

Francesco ha detto...

SI,STEPHANOS...è documentato.
Alla Domus Galielaeae(e non soltanto lì)campeggia un grande tavolo rotondo(molto somigliante a un tavolo da gioco o da ristorante)su cui si celebra l'Eucarestia.
Da noi il vescovo vieta le celebrazioni eucaristiche fuori dalle chiese(ad esempio nei campeggi,nelle scuole,nei centri sociali,nelle case di accoglienza).Stranamente però concede ai neocatecumenali di celebrare ion qualche recondito salone della parrocchia su qualche tavola smontabile messa su alla bell'e meglio o addirittura nelle case private.
Che sia distratto?

Francesco ha detto...

SI,SICURAMENTE DEV'ESSERE UN PO' DISTRATTO IL NOSTRO VESCOVO.....infatti non reagisce affatto quando i neocatecumenali nella nostra diocesi annunciano le celebrazioni pasquali con questo tipo di locandina:

LA CHIESA DI.....(e qui il nome del paese in cui ha sede il "Centro" neocatecumenale) ti invita alle celebrazioni pasquali che si svolgeranno.....ecc.....

Chissà quante "Chiese" esistono nella nostra diocesi...quale insolita ricchezza di "Chiese":ci volevano i neocatecumenali per crearle!

Anonimo ha detto...

e vai con le critiche al vescovo................

Anonimo ha detto...

a mic lavora pure al vicariato

miriam ha detto...

Caro Steph,
hai ragione a dire che il problema della partecipazione esiste; ma il problema più grande - e questo riguarda sia noi che i neocatecumenali - è fare della nostra vita un'Eucaristia vivente: "prendete e mangiate"... la cui sorgente è il Corpo di Cristo (insieme al Suo Sangue e alla Sua Anima e alla Sua Divinità) nato morto e Risorto per noi e cioè la Sua Chiesa che lo celebra e lo rende Presente nella celebrazione e nella vita quotidiana...

Se la Chiesa - cioè anche noi - non annuncia e non vive questo, hai voglia a vergare fiumi di inchiostro o migliaia di bit sull'"actuosa partecipatio"!!!
Actuosa partecipatio è "esserci" con tutto il nostro essere e con tutta la nostra buona volontà e con tutte le nostre forze, "in Cristo, con Cristo e per Cristo" in Chiesa e fuori, anche in questo angolo di rete in questo angolo di mondo in cui siamo noi, che ha orizzonti immensi e nel Signore diventa 'luogo' del suo manifestarsi mentre "due o tre, o più" dei Suoi, si parlano dal cuore e si comprendono nelle profondità, come spesso accade a noi!

sil ha detto...

Ma,caro fratello nc, ti risulta forse che Gesù Cristo dopo il passaggio dalla vecchia alla nuova alleanza, per l'Eucaristia ,con i suoi, si sia profuso in allegorie, sceneggiate e coreografie con tappeti vari,oggetti d'oro? e...via dicendo(ah dimenticavo i quadri! Il quadro col volto di un cristo ,che rassomiglia molto al viso di kiko, a sfondo verde, è un po' da schizoide, non ti pare?!)
No e poi no: Lui ha celebrato l'essenziale. Per farti penetrare dalla celebrazione Eucaristica non si ha bisogno di un tempo lungo o corto,di emozionanti bagliori sonori o visivi. La Chiesa, semmai, raccomanda la sobrietà! Raccomanda di non essere sciatti e di non banalizzar la simbologia e i segni.
Hai seguito la festa delle palme ed altre Eucaristie come in pentecoste o nella veglia pasquale che si svolgono in Vaticano e presiedute dal Papa?!
Il bello non è un concetto solo estetico ma spirituale. E' madre Teresa di Calcutta con isuoi occhi vivi, lo spirito e la forza missionaria che emanava la sua esistenza (non le chiacchiere).Certamente il luccichio attira ma spesso è lo specchietto per le allodole.
Se penso che per te il valore di una liturgia sta nella lunghezza e nei lustrini è certo che come cammino...
E poi non essere ridicolo la nuova Alleanza non è la sceneggiata dell' Antica.
Ti sei chiesto come mai ti attirano tanto le scenografie? C'è qualche vuoto da riempire, non è vero? Spero che questa Pasqua ti riveli l' essenzialità e lo splendore del Cristo morto e risorto.
Cristo ti folgora con poco, come è successo a Paolo, a un Francesco d'Assisi e senza tanti bla bla bla. E' come l'essenza di profumo e l'acqua di colonia: una goccia del primo dura tutta una giornata e penetra in profondità, il secondo, anche se 10 o 20 gocce, dopo un po' si perde al contatto dell'aria.
Buon passaggio anche a te, affinchè possa essere, più che recitare, un risorto!

La pulce ha detto...

IL TEATRINO NEOCAT DI VIGILIA DELLE PALME IN UNA PARROCCHIA DEL BARESE
(Dal nostro corrispondente)


In occasione dell'apertura delle celebrazioni dei riti della Settimana Santa, le cimici neocat della Terra di Bari hanno avuto l'esclusiva per quel che riguarda l'animazione della celebrazione eucaristica di sabato 31 Marzo 2007 ore 18,30, c/o la Parrocchia S.F.in **** (BA).

La processione cimiciale,partita dal Catacumbenium di S.R. (la chiesa con l'orologio) e diretta alla chiesa madre, era cosi composta:

• 6 catequisti travestiti da alberi d'ulivo e reggenti ramoscelli di palme razziati alle prime luci dell’alba nel fondo agricolo di un noto imprenditore ,con la complicità di una guardia campestre simpatizzante;

• 1"Squadra di calcetto a cinque" formata dai pargoletti di una coppia di catequisti che si professa povera, ma che in realtà risiede in un nuovo fabbricato residenziale, intestato volontariamente ad un prestanome domiciliato c/o la Sala del Regno dei Testimoni di C. con i quali le cimici stesse hanno stretto una solida amicizia qualche mese fa.

• 4 cimici canticchianti diplomate c/o la scuola iberica di chitarra "Kirikitar”;

• 20 cimici senza gradi alle quali è stato applicato nei padiglioni auricolari un radio ricevitore elettronico allo scopo di essere telecomandati dai catequisti in caso di improvvisi colpi di sonno nella chiesa madre, dovuti alla lunghissima lettura del Vangelo della Passione, dell'omelia e delle monizioni fatte dai catequisti sull'ambone

Entrate solennemente nella chiesa madre, le cimici neocat hanno cominciato a prendere posto attorno all'altare prendendo a calci nel sedere i giovani di un altro gruppo parrocchiale che, vista la situazione creatasi, hanno preso posto in sacrestia sapendo che da lì non avrebbero arrecato alcun fastidio alle star della serata. I 5 pargoletti, hanno iniziato a ridere nel vedere i grandi intonare le canzoncine del senor Kirikus. Per contro, essi hanno iniziato a cantare celebri canzoni del noto cantante pugliese Leone di Lernia: "Te si mangiat la banana...", "ca gocc ad'avaie , ooh ,ooh, Maurucc...". Conseguenza della magra figura che stavano facendo davanti a tutti, i genitori dei piccoli hanno iniziato a percuotere le mani a ritmo neocat sulle guance dei pargoli minacciando l'uso spropositato del battipanni al rientro a casa.

L’alto catequista Lup Mann e la sua onorevole moglie durante la liturgia della parola hanno iniziato uno scambio di effusioni amorose manifestate solleticandosi il collo a vicenda. Conseguenza di questo gesto è stato il rimbalzo improvviso di Lup Mann dalla sedia, dovuto ad un improvviso attacco di incontinenza urinaria da solletico.

Conclusa,come Dio ha voluto, la celebrazione, hanno fatto irruzione in chiesa 10 camerieri provenienti direttamente dalla "Domus Aurea Bares” che hanno servito il "rinfesco agapico": le cimici neocat però non hanno potuto assaggiare nemmeno un pezzettino di focaccia barese, infatti gli altri parrocchiani hanno fatto razzia di pietanze (Paella alla Carmenita compresa), fiondandosi direttamente sui camerieri ,facendo piazza pulita di tutto quanto servito.

Le mogli dei catequisti,scandalizzate,sono uscite in silenzio agitando vistosamente i ventagli targati Carmenita della loro dotazione d’ordinanza.

mic ha detto...

Per Steph,

grazie per quello che ci doni sempre e non posso che quotare tutto quello che ha detto Miriam...

per Sil,

condivido su tutto e quoto in particolare:

"E poi non essere ridicolo la nuova Alleanza non è la sceneggiata dell' Antica."
!!!!

e mi è piaciuto moltissimo il tuo esempio dell' "essenza" del profumo e il "lasciarti penetrare" dall'Eucaristia...

mic ha detto...

Ma, Felice,
ci tieni ancora in sospeso?

felice ha detto...

mic, ti mando il tutto via e mail

felice ha detto...

nel grattempo vi incollo una testimonianza recente tratta dal sito del cesap:

Salve a tutti
Sono nuovo del forum, ma non per quanto riguarda il CNC!!
Vi scrivo, appunto, per avere da voi una qualche sorta di aiuto in merito, visto che, dopo anni passati insieme ad una ragazza che frequenta tutt' ora tale movimento, ho visto finire la nostra storia a causa du "differenti modi di intendere la religione"!!
Il tutto, però, non è avvenuto in modo così "cristallino", ma nel corso dell' ultimo anno passato insieme, che ha visto l' inaridimento del rapporto conseguente rottura.
Partendo dall' inizio, quando l' ho conosciuta era già nel cammino!! io, cresciuto in una famigli di estrazione cattolica, mi ritengo un po un out sider, ma non giudico ne disprezzo chi ha un orientamento religioso diverso da me.
E questo, in effetti, non è mai stato un problema....
I problemi sono venuti in seguito, quando, sentendosi in colpa per come viveva il nostro rapporto lontano dal cammino(così diceva!!) ha iniziato a proporlo come soluzione unica e giusta per entrambi!! E qui se ne sono dette tante!!
Mi ha chiesto di seguire alcune catechesi, nonostante il mio evidente e convinto rifiuto, di cambiare il nostro modo di stare insieme, obbligarsi alla castità..ecc..
Ho provato, non senza fatica, ma poi non ce l' ho fatta più, e qui sono nati i problemi, poichè, non corripondendo all' idea che voleva farsi di me, l' ha portata sempre di più ad allontanarsi e a vedermi come un peso. Siamo arrivati anche all' ultimatum "O il cammino e basta...!!" Immaginate la mia reazione...
C'è da dire, che la sua è stata una scelta "da grande", condizionata dall' aver conosciuto un ragazzo nato nel cammino, che l' ha introdotta al movimento!!
La sua famiglia, al contrario, è totalmene l' opposto( lei non era nemmeno battezzata...!)

Quello che a me ha stupito di più, è come fosse più propensa a seguire i consigli dei catechisti, più che ammettere che tutto ciò stava, ed ha , rovinato il nostro rapporto.
Ho cercato, più volte, di farle capire la situazione, ma se per un primo momento sembrava aver capito, poco dopo ritornava tutto com' era..anzi, non si riesce a fargli capire che il problema è nato da li!!

Mi scuso lo sfogo, ma non ho trovato altro posto dove poterne parlare e cercare consiglio
Grazie in anticipo

Isaac

Anonimo ha detto...

Forse nemmeno i totalitarismi politici più crudeli avevano questa pervasività nel cuore delle persone. Purtroppo ne so qualcosa. Aldilà degli aspetti prettamente religiosi, di cui voi del blog giustamente vi interessate, sono queste devastazioni dei sentimenti che mi allarmano di più e mi fanno interrogare sul motivo per il quale questo fenomeno settario sia così poco conosciuto.

Ferzan

Mic ha detto...

Caro Ferzan,
credo che stiamo vedendo solo la punta dell'iceberg e sinceramente, se non interverranno tante buone volontà con l'aiuto di Dio, sono fenomeni devastanti

gherardo ha detto...

Capisco il problema di Isaac
ma il vero dramma e' quando lo stesso
processo e' innescato in coppie
gia' sposate e con figli!
Dov'e' il sostegno alla famiglia in
quei casi? Ne abbiamo gia' raccolti parecchi di casi del genere

Viator ha detto...

Il sostegno della famiglia è strumentale solo nella stretta cerchia all'interno del cammino ed è quello che viene strumentalizzato nel tanto sbandierato Family Day. La famiglia in sé, se uno dei due non aderisce al cammino, non solo non è tutelata, ma portata a "scoppiare"
Tanti drammi umani sono nati anche da questa inesorabile prassi neocatecumenale...

Anonimo ha detto...

forse in questo ambito le comunità della mia exparrocchia sono una felce eccezione. nella situazione in cui uno dei coniugi o si era allontanato, o non voleva entrare in comunità, se si veniva a creare una situazione di rottura all'interno della famiglia - se il coniuge 'fuori' non era felice che l'altro frequentasse le com, che poneva difficoltà, ecc.- si consigliava che non si frequentasse più la comunità per un periodo, o lasciarla. Ad onor del vero, questi consigli li ho sentiti direttamente solo dai miei genitori, ex catechisti, ma so di altri che, pur consigliando di frequentare la comunità comunque, lasciavano alle persone la libertà di scelta, e molte non hanno avuto paura di scegliere la cosa più importante: la famiglia.
per quanto riguarda le relazioni all'interno della comunità, è verissimo che portare avanti una storia con persone esterne incomincia a diventare molto difficile, come ha sperimentato uno dei miei fratelli -di sangue!-: mi ricordo che mia mamma -pur non completamente convinta- gli aveva consigliato di porre alla ragazza un ultimatum: o vi alle catechesi o ci lasciamo, possibilità che lui ha rabbiosamente rifiutato. La storia poi si è comunque conclusa, ma la ragazza continua a frequentarci regolarmente ed è una grandissima amica. Queste sono però le cose che mi fanno arrabbiare! come si può entrare nella vita delle presone fino a cercare di regolamentare i sentimenti o addirittura, Dio non voglia, la vita sessuale!!??
G.

mic ha detto...

Grazie G.
quello che apprezzo molto delle tue testimonianze è l'obiettività e l'equilibrio. Il fatto di far emergere la verità non deve renderci faziosi.
La riflessione che possiamo trarre da quello che dici è che molto dipende dal grado di discernimento delle persone; ma resta comunque fermo il fatto della pesante ingerenza sulla vita e le scelte di chi è coinvolto nel cammino...

stephanos78 ha detto...

Io vado leggermente controcorrente rispetto alla testimonianza di Isaac.

Se sono allibito dal fondamentalismo fanatico della sua Fidanzata, sono anche certo che la Castità del Fidanzamento, catechizzata con Amore da Benedetto nella Liturgia Penitenziale recente, sia una base irrinunciabile della coppia che si prepara al matrimonio.

Il problema che è nato per Isaac è terribile e determinato più che altro dalla natura settaria del CNC..e spesso endogamica.
Ma la richiesta di quella ragazza, se fosse stata caritatevole e fondata sull'amore più che sulla evidente esaltazione del CNC, SAREBBE STATA ASSOLUTAMENTE CONDIVISIBILE E GIUSTA!
Forse che il rispetto di una giovane Donna che chiede Castità è da fanatici? Fanatico è semmai il contesto e le motivazioni..
O no?

stephanos78 ha detto...

Mic...Grazie a te e a voi che mi avete dato comprensione e accoglienza...

mic ha detto...

Io sono d'accordo con te, Steph e avevo già fatto la considerazione che hai fatto tu.
Mi metto nei panni della ragazza, che ha scelto il battesimo da adulta e trova in un cattolico (sedicente doc) la scelta di principi contrari a quello che le viene insegnato e che in questo caso anche la chiesa insegna... Se lui l'avesse rispettata di più in questa scelta, chissà se non l'avrebbe salvata anche dal resto...
Ma sono solo ipotesi. Il problema è che viviamo in un'epoca in cui si invoca la libertà e non ci si accorge che è diventata licenza; però mi rendo conto quanto per un giovane sia difficile mantenersi casto... ma il discorso si fa delicato e complesso. Per questo gli ebrei erano soliti sposarsi molto giovani e praticavano anche una castità matrimoniale (che non significa astinenza) stupenda... ma sono tutte cose da cui la nostra cosiddetta civiltà ci ha allontanati di molto... Non rinnego tutte le forme di emancipazione da un certo paternalismo e autoritarismo (altra cosa da autorità) cui ci ha portato. Ma davvero viviamo in un'epoca in cui tutto viene portato alle estreme conseguenze...

felice ha detto...

Le comunità del mio paese quest'anno fanno la veglia in cattedrale col Vescovo e alle 2,00 super agape in un ristorante sul lungomare...

Notizia delle ore 12,30

stephanos78 ha detto...

...Meno male. Veglia egemonizzata?
Da me invece tutto come prima..

stephanos78 ha detto...

Rinnovo il mio appello... Sono orfano di Parrocchia... AIUTO

Francesco ha detto...

MESSAGGIO URGENTE PERVENUTO DAL SENOR KIRIKUS

"Hola,hermanos et hermanas. Si quieretes una Buona Pasqua,la Vera Pasqua,aggregatevi a noi.Lasciate perdere le altre celebrazioni insipide e mielose.Solo da noi vivrete la Pasqua".

PS di Dona Carmenita:

"Ognuno porti con sè un agnello,un cesto di uova e un piattino piccolo piccolo di erbe amare"

Francesco ha detto...

Ho rubato il me4stiere a Pulce....che ve ne pare?

stephanos78 ha detto...

:-)

stephanos78 ha detto...

Rileggevo l'intervento di Miriam. Vivere l'Eucaristia. Essere Eucaristici nel Cuore e nella Vita. Questo è il grande Miracolo che un Cuore abbandonato nelle braccia del Padre, per mezzo della nostra Madre, può ottenere già quando mangia il Corpo e il Sangue del nostro Signore e Salvatore.
Ma questo è necessariamente un Cammino sulla Via della Santità a cui tutti siamo chiamati. Cammino che ha i suoi incampi.. Purtroppo. Ma è l'essenza stessa della Fede Cattolica.. Essere Eucaristici! Trasformarsi in Eucaristia Vivente!

Sonon rimasto felicemente colpito quando poco fa ho scoperto che Benedetto ha fatto le stesse affermazioni nostre riguardo la Liturgia. Le inserisco per condividerle con voi ma poi chiedo a Mic una cortesia: possiamo arpire una discussione apposita sulla questione (in realtà provocata) del "Veruss Pater" o "Versus populum"? Secondo me è fondamentale per comprendere la radice delle pretese riforme "conciliari" attuate dal CNC...:

Intervista rilasciata al periodico Le Spectacle du monde (n° 464, gennaio 2001)
da S. Em. Rev.ma il Card. Joseph Ratzinger,
Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e raccolta da don Claude Barthe, in , visitato il 28-2-2002.


"All'intervistatore che lo incalzava nel senso di un cambiamento concreto della posizione dell'altare, il cardinale ha risposto così: "Tuttavia, questa dev'essere la conseguenza di una nuova presenza del sacro nei cuori. È stata cambiata la posizione dell'Altare perché vi era una nuova sensibilità, più didattica, direi un po' più razionalista. Si è pensata la Messa come fosse un dialogo con il popolo. Tutto andava compreso, tutto doveva essere "aperto" per essere compreso. E si è perduta la percezione del fatto che comprendere la realtà della liturgia è cosa ben diversa dal comprendere le stesse parole della liturgia.
Una pia vecchietta può comprendere benissimo la profondità del mistero, senza tuttavia comprendere il significato di ogni parola.
Questo è quanto è accaduto dopo il Concilio. Il Concilio è rimasto ancora molto equilibrato, ma dopo il Concilio è prevalsa l'idea che occorreva aprire tutto, comprendere tutto, cosa questa che derivava da una superficialità circa il modo di comprendere la liturgia e il suo messaggio. Vero è che la liturgia, in questo modo, è annunciata, ma si tratta di un annuncio differente. È molto importante che i giovani chiamati alla vocazione riscoprano che una liturgia razionalizzata, una liturgia in cui vige solo la preoccupazione di farsi comprendere dal punto di vista della ragione e dal punto di vista intellettuale, non ha più la profondità di quella realtà che tocca il mio cuore fino al livello della presenza di Dio in me.
Se si ritorna a una visione molto più profonda della liturgia come mistero, nel senso che questo termine ha nel Nuovo Testamento, se ritroviamo l'essenziale in questo contatto tra il popolo e il prete, nel Signore, e se è il Signore stesso che ci tocca, allora il più importante è stato fatto. Penso dunque che una nuova sensibilizzazione nei confronti delle realtà della liturgia e del suo mistero, insieme a una nuova educazione liturgica, siano le prime cose da fare. Non bisogna pensare innanzi tutto e subito a cambiamenti. Se si ritrova una più profonda comprensione, i cambiamenti seguiranno necessariamente"

marco ha detto...

Riguardo alla coppia in cui uno solo pratica il cn.
Il coniuge che frequenta viste le resistenze dell'altro\a e riferito ai catechisti che l'altro\a su questo non cede deve, su consiglio dei catechisti, non più coinvolta a 360 gradi, ma solo il minimo indispensabile. In pratica deve rimanere di più con il non "praticante". Nel frattempo deve essere più amorevole, più disponibile, subire tutto in silenzio, anche se ci sono eccessi di violenza (le raccomandano, insomma di fare quello che dispongono i catechisti) e le ordinano di pregare incessantemente anche frequentando la messa feriale (per i kikiani questa non incide più di tanto..).
Tutto questo affinchè il coniuge si converta. Scaduta la prescrizione si ricomincia tutto a ritmo battente e all'altro\a che non ha voluto seguirti devi "solo la fede e la fedeltà".
Insomma per il resto facente parte della tua intimità l'altro non avrà più spazio nè diritti. Tutto stabilito dallo stile kikiano.
E di tanto in tanto si ripresenta questo percorso affinchè l'altro si CONVERTA.
Ma allora siamo sì o no davanti ad un'altra religione?
Io credente cattolico praticante, secondo quanto chiede la Chiesa,a cosa sono chiamato a convertirmi.

A QUANTO DICE, PREDISPONE, PRETENDE LA COMUNITA' NC CHE, SECONDO I KATEKISTI E' L'UNICA A DARTI (e questo è, grave ) LA SALVEZZA.
Insomma Gesù Cristo salva attraverso kiko e i suoi katekisti.
E questo lo dicono anche quando si dice che vuoi uscire dal cn: "Se esci dal cammino, scordati la salvezza".
E' un' abberrazione mostruosa.
MOSTRUOOOOOOOSAAAAAA

Anonimo ha detto...

NC, la setta e' servita

Andrea (Neocatecumenale) ha detto...

Ho letto con molto interesse le parole del Santo Padre, lo stesso non posso dire del commento a margine, perchè di ciò si tratta. I distinguo fra quale sia il giusto e l'ingiusto, su ciò che sia buono e meno buono, non possono essere estrapolati dalla personale interpretazione di parole altrui. Io ho passato diverse ore a rileggere alcuni degli articoli di questo blog e devo dire che li trovo pieni di luoghi comuni e molto scarsi di verità. Il titolo del blog mi pare francamente poco attinente a ciò viene scritto, nessuno è depositario della verità, la verità la si può acquisire tramite il confronto, e non mi sembra che qui ci sia confronto fra i pro e i contro.
Io ho la fortuna di essere in una parrocchia in cui il Cammino Neocatecumenale è presente e ben integrato nel quotidiano della vita parrocchiale, siamo in comunione con il resto delle realtà parrocchiali e concelebriamo molto spesso con loro senza che nessuno prevarichi l'altro. Questo mi sembra che cozzi un po con la descrizione del Cammino che si fa su questo blog, forse è il caso che allarghiate un po le maglie delle fonti di informazione, non tutti i rami dell'albero danno frutti uguali.

Saluti

Andrea
Neocatecumenale di Roma

Anonimo ha detto...

rispondo al post di Andrea, anche io sono un neocat. e da tempo leggo questo sito e concordo con te che molti post sono a senso unico e alcuni anche "per sentito dire" ma devo dire che in alcuni c'è un fondo di verità e di un vero sentimento di ricerca della comunione tra fratelli,.
come dicevi tu non tutti i rami dell'albero danno frutti uguali, io per esempio, sono in comunità, addirittura sono responsabile, mentre mia moglie ne è uscita circa 4 anni fa per scelte sue personali.premetto che in famiglia non ci sono divisione su questo, ma quello che mi preme dire è che i miei catechisti non mi hanno mai e dico mai detto tutto quello che ho letto nei post passati, anzi mi hanno sempre detto di curare prima di tutto la famiglia e il rapporto marito/moglie sempre in perfetta concordia. se come ho letto ci sono degli estremisti o talebani questi vanno combattuti, se la figlia non saluta il padre, vuole dire che non ha capito niente del messaggio d'amore che il Signore ci ha dato, a prescindere che sia del cammino o no, se qualche catechista ha detto prima la comunità e poi la famiglia è un deficente (nel senso che defice) in dottrina perchè... bhe credo che in questi giorni la CEI abbia parlato abbondantemente del valore della famiglia. credo che in ogni nucleo, società, gruppo ci sia qualche mela marcia o in questo caso esaltato che si è fatto prendere troppo la mano, ma questo non vuol dire che la maggioranza delle persone che frequenta il CNC sia così ma vuole solo avere un incontro con il Xsto risorto.
buona giornata
Neocat (quello del quartiere Trieste)

mic ha detto...

Ho solo una obiezione da fare a due fratelli neocat, che ci scrivono da "isole felici": nessuna, dico NESSUNA delle cose che affermiamo è PER SENTITO DIRE né ci riteniamo depositari della verità.
Tuttavia per "verità sui neocatecumenali" intendiamo quella "informazione corretta" e non viziata né da apologia né da secretazione che nella Chiesa crediamo proprio mancasse...

Mi astegno da qualunque altro commento, perché se cade questo loro assunto, cade anche tutto il resto

andrea (neocatecumenale) ha detto...

Diciamo che l'informazione "corretta" dovrebbe prevedere l'analisi di fonti pro e contro l'argomento, in modo che ognuno possa farsi una sua opinione in merito.
Comunque, non è mia intenzione fare polemica, volevo semplicemente ribadire che "la verità sui neocatecumenali" che scrivete qui è "la verità su ALCUNI neocatecumenali", così come in tutti gli altri movimenti, ci sono persone che hanno compreso a fondo lo spirito di fratellanza, e persone che hanno un modo tutto loro di vedere le cose, a prescindere dal cammino.
Noi viviamo nella parrocchia a stretto contatto con il parroco, le nostre celebrazioni sono SEMPRE aperte ai fedeli, non solo ai fratelli di comunità, anzi, posso testimoniare che sono proprio le persone esterne al cammino quelle che più riescono a darti senso di fratellanza durante la celebrazione.
Sulla questione sollevata da più parti dei catechisti che si ergono a comandanti oltre il clero, probabilmente sono davvero fortunato, visto che la equipe che ci segue concorda sempre con il parroco il da farsi e solo a lui lascia le scelte.
Secondo me sarebbe molto importante evitare i luoghi comuni sul cammino, non credo sia l'unica via alla salvezza, ma è una delle vie, ed i risultati parlano a suo favore, ha riportato in chiesa (non solo nelle salette per le celebrazioni comunitarie) molte persone che si erano allontanate, io sono uno di questi.

Saluti

Andrea
Neocatecumenale di Roma

mic ha detto...

Gli altri movimenti, Andrea, non hanno celebrazioni e insegnamenti eretici!
Non puoi minimizzare quello che denunciamo con la scusa che sono eccezioni... forse non hai approfondito bene i documenti, le testimonianze vive riportati nel sito.
Le "fonti" che contestiamo, oltre al nostro vissuto esperienziale nel cammino, non sono un sentito dire, ma sono gli "orientamenti" di kikarmenko e i metodi e i simboli a dir poco stravaganti e niente affatto cattolici!!
Abbiamo scritto kilometri di contestazioni e, ogni tanto, arrivano fervorini generici come il tuo, sempre con le stesse considerazioni, come se avessimo parlato al vento!
I luoghi comuni, purtroppo, sono quelli che ci stai portanto tu, in luogo di una seria eventuale confutazione!

felice ha detto...

bhè, se ci sono le mele marce perchè continuare a farle stare al loro posto? perchè dai vertici non si muove nessuno? perchè qualcuno di voi mi ha detto a un anno dal mio rifiuto di fare il Cammino "Guai a te se te ne vai"?.

Andrea (neocatecumenale) ha detto...

Mah, io non minimizzo, semplicemente mi permetto di dissentire da ciò che scrivete, e la testimonianza che porto non è riportata da altri, la ho vissuta e la vivo tutt'ora, da circa 10 anni io, da oltre 20 molte altre persone che conosco molto bene. Il mio "fervorino", come lo hai chiamato tu, mi ha riportato in chiesa, conosco molte persone che hanno avuto rifiuti netti dalla chiesa "non kikiana", come la definisci tu, non per questo dico che sia la chiesa a sbagliare, mi limito a parlare di ciò che conosco.
Le "famose" eresie del cammino alla fin fine sono cose che attualmente sono srgomento di discussione fra i vertici del cammino e la Santa Sede, a me non riguarda la discussione in se, riguarda la decisione che sarà presa al termine delle discussioni, alla quale, come credo la gran parte dei fratelli, mi atterrò non appena il nostro parroco ci chiederà di fare diversamente da come LUI ci fa fare oggi. Chi sono io per contraddire la figura di Cristo nella mia parrocchia? Se il parroco celebra l'eucarestia al sabato sera, ed egli stesso dice di essere molto felice di farlo, e distribuisce la comunione all'assemblea seduta, perchè io dovrei dire che sbaglia? Il giorno che il nostro parroco ci dirà di fare la comunione in piedi, la faremo in piedi, così come se dirà che celebreremo l'eucarestia la domenica, lo faremo. A me sembra che generalizzare le discussioni sul Cammino sia fuorviante, come puoi parlare in termini generali di un qualcosa di così personale, ognuno vive la fede in modo diverso, finchè resta nell'ambito della parrocchia ed il parroco guida la vita della comunità non ci vedo nulla di male, anzi.
Comunque, ripeto, molte delle frasi che ho letto qui, riportate da discorsi di Kiko o di altri esponenti del Cammino, non possono essere stratte dal contesto in cui sono state pronunciate, altrimenti gli si può attribuire qualsiasi significato si voglia. Perchè non provate a rintracciare le trascrizioni degli interi discorsi da cui quelle frasi provengono? Per un paio delle citazioni io lo ho fatto facilmente, ti garantisco che quelle frasi reinserite nel loro contesto originario non suonano per nulla così "eretiche" come possono sembrare prese da sole.
Il tutto semplicemente per rafforzare quanto hai esposto circa la correttezza di informazione senza "secretazione ne apologia".

Saluti

Andrea

mic ha detto...

Per Andrea,

"il nostro parroco ci chiederà di fare diversamente da come LUI ci fa fare oggi."

attribuisci al Parroco, peraltro gravemente consenziente, quelle che sono le direttive di Kiko!

Per il resto non abbiamo che da attendere!

mic ha detto...

Sempre per Andrea;

"non possono essere estratte dal contesto in cui sono state pronunciate, altrimenti gli si può attribuire qualsiasi significato si voglia. Perchè non provate a rintracciare le trascrizioni degli interi discorsi da cui quelle frasi provengono?"

abbiamo i testi originali completi, di cui abbiamo inserito le foto sul sito e la nostra analisi e denuncia, oltre che dall'ascolto diretto, parte da quelli. Anzi, se non ci fossimo limitati ad estrapolare avremmo scritto un'enciclopedia! E in ogni caso l'estrapolazione non tradisce in alcun modo il messaggio intero, se mai ne minimizza la portata, ma abbiamo voluto limitarci ai punti essenziali, quelli che era sufficiente conoscere per accorgersi che abbiamo a che fare con un contesto eretico!!!
Ti ci stai dentro, ti sta bene, che dirti?
Noi continuiamo a denunciare, sperando che serva per il bene di molti... e soprattutto a sturare le orecchie di sembra sordo o indifferente...

Andrea (Neocatecumenale) ha detto...

Mi spiace tu citi una sola frase di tutto ciò che ho scritto, devo forse pensare che su tutto il resto sei d'accordo? Comunque, non "attribuisco", semplicemente questo è lo stato delle cose nella mia parrocchia. Il parroco ha più volte confermato che è felice di fare così ATTUALMENTE, e lui non mi pare che sia un kikiano.
Immagino che le nostre opinioni rimarranno divergenti sul cammino, ma d'altro canto non ci sarebbe bisogno di realtà diverse nelle parrocchie se fossimo tutti d'accordo che una sia l'unica, quindi ti auguro la pace per la settimana Santa e spero che vorrai constatare da te che ci sono anche delle eccezioni a ciò che scrivi qui. Magari in privato potremmo anche organizzarci per una tua visita, se lo riterrai giusto.

Saluti

Andrea

mic ha detto...

Quando dico testi completi parlo degli "Orientamenti" per i catechisti che neppure tutti i catechisti, se non quelli più doc, o per lo meno con più anni di eseprienza conoscono!
E, quando parlo di "secretazione", mi riferisco all'esplicito invito a non comunicare nulla di quelli insegnamenti a chi è 'fuori', nonché a tutti i contenuti anche recenti che kiko ha fatto sparire dal web o che in esso non sono mai apparsi, perché conoscerli significherebbe smascherarlo, come in parte siamo riusciti a fare, almeno quel tanto che dovrbbe bastare e avnzare!

Andrea (Neocatecumenale) ha detto...

per Mic

credo proprio che dovremo trovare un modo per contattarci in privato, non perchè mi voglia sottrarre alla discussione pubblica, ma perchè sono sempre diffidente nello scrivere i miei dati privati sul web.
Credo che, visto che siamo entrambi romani, due chiacchiere di persona possano chiarire molto più di un fiume di testo scritto fra i commenti del blog, non ti pare? A me sembra evidente che stiamo parlando di due cose diverse, io parlo del cammino nella mia parrocchia, tu del "Cammino" in generale, mi sembra molto difficile addivenire ad una visione comune di due cose diverse per contesto.

Saluti

Andrea

stephanos78 ha detto...

No Andrea. La cosa va portata alla pubblica attenzione dei fedeli! E' ora di finirla con i "segreti"!!!

Io ero NC e ne ho abbastanza di questi fantomatici segreti per cui non si può chiedere chiarimenti di nulla, perchè non si è "pronti"!!

Cristo ha detto di parlare CHiaro e Netto: "Sì, sì! No, no!"
E di gridare dai Tetti il vangelo e il Magistero!
Perchè nessuno sia "stolto" e ignorante degli insegnamenti del Signore!

Mic ha chiarito quali sono le basi di diffusione di informazioni sul CNC! Sono chiare! Il CNC, SORDO A CORREZIONI O CRITICHE DI QUALSIASI TIPO CHE POSSANO DETERMINARE L'UMANITA E LA POSSIBILITA' DI SBAGLIARE DEGLI INIZIATORI, ESPRIME ERESIE. Questo non determina nessun odio ai NC, che io reputo mie fratelli e che rispetto profondamente! Come non si odia Kiko e Carmen!
Si dice la VERITA'! Quella che non sarebbe emersa così, tramite questa "denuncia" (nel senso letterale), se il CNC fosse meno settario e più consapevole che PUO' SBAGLIARE!

Andrea (neocatecumenale) ha detto...

Caro Stefano,
l'invito ad un incontro, fra cristiani quali credo siamo tutti e tre, lo estendo anche a te, non perchè io pretenda di farvi cambiare idea sul Cammino, semplicemente per dimostrarvi che ci sono eccezioni che convivono tranquillamente con il resto delle realtà parrocchiali.
E poi, se voleste partecipare ad una eucarestia non "limitata", per me sareste i benvenuti, come chiunque altro.

Saluti

Andrea

stephanos78 ha detto...

Carissimo Andrea, non ho nessun problema ad incontrarci e dialogare.
E non ho neanche problemi a crederti quando dici che la tua Parrocchia "convive" in armonia col CNC.
Il problema nasce quando però ad ogni dialogo con un NC o siamo accusati di essere pazzi farisei (e non è il tuo caso) o ci troviamo di fronte a persone che proclamano la loro Parrocchia pienamente nella Comunione (MAGARI!) vedendo la situazione espressa anche da questo blog come "incidente di percorso" o "fisiologici avvenimenti"... E NON E' COSI'.
Il problema c'è e va risolto.
Dive non c'è non va risolto ovviamente e io spero che queste "isole" esistano, come tu mi dici.
Il problema poi non verte solo sulla comunione ma sulla eresia e sull'errore commesso nel CNC.
VA CORRETTO E BASTA. Molto la Chiesa già sta facendo ma molto c'è da fare. E la risposta NULLA o quasi del CNC non fa ben sperare

Andrea (Neocatecumenale) ha detto...

Bene,
per te, Stefano e per Mic, ma anche per chiunque altro sia a Roma e voglia discutere civilmente o semplicemente dare un'occhiata per togliersi la curiosità di vedere se è vero ciò che scrivo, potete scrivermi su andrea_nick AT fastwebnet PUNTO it.

Saluti

Andrea

mic ha detto...

Caro Andrea, anch'io come Stefano non ho nessuna difficoltà ad incontrarti e penso ci raccorderemo; ma resta da spiegare perché non riesci a parlare di certe cose pubblicamente

Andrea (Neocatecumenale) ha detto...

Ma io non ho detto che non ne voglio parlare pubblicamente, ho scritto qualche post più su che stiamo parlando di due cose diverse, tu citi il movimento in se, io ti parlo solo del mio "orticello" in cui forse tutto questo che tu scrivi non è arrivato.
Potrebbe anche essere che si abbia ragione entrambi nell'esposizione delle proprie posizioni. Io nel mio piccolo ho potuto vedere dei benefici dal Cammino per come è vissuto qui, non mi sono stato a chiedere se fosse vissuto nella maniera giusta secondo Kiko o secondo la Chiesa, l'ho vissuto così come era e lo ho valutato per come è stato messo di fronte a me. In questo ti dico che mi sembra inutile discutere di due ambiti diversi, non porterebbe ricchezza ne alla tua ricerca di informazioni (perchè eccessivamente locale la mia visione) ne alla mia posizione (perchè eccessivamente globale la tua). Spero di essermi spiegato meglio di quanto io abbia scritto prima.

Saluti

Andrea

stephanos78 ha detto...

Secondo me il punto da approfondire (anche de visu) non è il problema "globale" o "locale" vissuto dalle persone.
Il problema esiste nel movimento in se stesso. Lo "fonda". Ci sono grandi problemi da risolvere che sono la base del Cammino NC, ora come ora. Molti li hanno sperimentati sulla loro pelle con dolorosissimi risultati di ditruzione della Vita! Altri invece con la GRAZIA di avere Parroci o "presbiteri" obbedienti alla Chiesa (ma quanto è estesa questa situaizone? Il problema sta nei fondamenti del CNC!!) vedono la loro Comunità in comunione...

Ma anche vedendo noi concretamente la tua Comunità e la tua storia "Positiva", il problema starebbe sempre lì nella sua gravità. Il problema ti supera caro Andrea!
E soprattutto il tuo caso "Positivo" non permette di disinteressarsi al problema principale che è globale e meritevole di essere risolto SUBITO!
Inoltre lo "stare bene" tuo, di per sè non permette di dire che il CNC è positivo in genere. E neanche positivo, in modo assoluto, per te!
Sappiamo tutti che vedere Luce non sempre determina vedere DIO! Purtroppo..

Anonimo ha detto...

Cari amici, da laico mi sta molto incuriosendo questa querelle all'interno della Chiesa cattolica tra "ortodossi" e "neocatecumenali". Da quanto ho capito sin qui, è in atto un terremoto silenzioso all'interno della Chiesa, senza che le gerarchie riescano a porvi un freno. Un signore spagnolo e la sua amica hanno fondato un movimento che pian piano si è esteso a macchia d'olio nel mondo cattolico. Probabilmente, le ragioni del successo dei NC sono nella debolezza della Chiesa ufficiale, nella secolarizzazione di tanti vescovi e preti, negli scandali che hanno tolto carisma e credibilità all'immagine ufficiale di tanti rappresentanti della Chiesa. Rispondendo ad un bisogno di spiritualità e di sacro diffusi, il movimento NC ha colmato una lacuna, riavvicinando tante persone alla fede cattolica. Per questa parvenza di bene è stato accettato e tollerato dal Papa precedente e in parte da quello attuale, nonostante i primi allarmi dei teologi più attenti. Quando infine ci si è accorti che, insieme al bene di una ritrovata pratica della fede da parte di moltissime persone, il movimento ha cominciato a sovvertire i fondamenti del dogma, i simboli, i rituali, la stessa celebrazione della liturgia, fino addirittura a mettere in discussione la figura di Cristo come tramite di salvezza, è scoppiata forte la polemica. Ora la situazione appare in un vicolo cieco. Il movimento NC è radicato e diffuso a livello nazionale e mondiale, e nonostante per tanti aspetti si configuri come una setta eretica micidiale (poichè intacca certezze e pratiche secolari su cui si è basata la Chiesa dalle origini) nè il Papa nè la gerarchia riescono a fermarla, immagino per non provocare una grave scissione all'interno della Chiesa stessa, preferendo sperare in un ravvedimento dei fondatori ed un ritorno all'ortodossia. Da laico, penso che se il signor Arguello fosse un emissario del maligno sotto mentite spoglie, questo sarebbe il maggior successo satanico dai tempi della tentazione di Cristo nel deserto: scardinare la basi della Chiesa operando dall'interno attraverso una finta missione salvifica. Mi meraviglia che la gerarchia cattolica abbia consentito che si arrivasse a tutto ciò senza porre un freno chiaro ed inequivoco, che fosse anche un messaggio di certezza per i tanti credenti non NC. Se non una scomunica chiara e netta, quanto meno uno stop agli stravolgimenti di rituale, di forme e di prassi, di interpretazioni soggettive delle Scritture che costituiscono oggettivamente una sovversione micidiale delle basi stesse della Chiesa.

stephanos78 ha detto...

Carissimo anonimo "laico".
Non so se tu sia Cattolico ma credo che tu sia "osservatore" attento del Cattolicesimo, come del resto ti definisci anche tu.

Integro le tue "ipotesi", se posso.

Secondo me i "movimenti" e in specifico questo Cammino NeoCatecumenale non sono "piaghe" in se stessi.
Secondo me un Carisma Vero, disceso dal cielo, potrebbe anche essere stato dato ai "capi" dei movimenti. Ed anche ad Arguello.

Il problema nasce quando questo Carisma, queste grandi "doti" di cui si constata l'esistenza, non viene messo a debito frutto!

Se le "doti" di questi "capi" fossero orientate alla Chiesa, molti grandi risultati si vedrebbero davvero!
Come ha detto il Pontefice in un recente discorso al Clero Romano incalzato da un Sacerdote "carismatico" (nel senso letterale del termine), per essere REALI CARISMI devono mettersi al servizio della Chiesa! Della sua unità! Della sua Fede millenaria! Della sua Carità!
Ora questo in motli casi non succede! In molti casi le "doti" dei "capi" sembrano messe al loro esclusivo servizio e non a servizio della Chiesa! Non a servizio della Carità ecclesiale!
Il Cammino è uno dei punti più dolorosi per la sua diffusione e la materia più grave delle sue difformità. Ma ti assicuro che il problema esiste in tutti i "movimenti"! Alcuni più di altri.
Tu dici che i Papi secondo te hanno "riconosciuto" il Cammino perchè portava la Cattolicesimo in momenti di crisi forte. Secondo me, soprattutto alla luce dei fatti odierni, portava la Cattolicesimo nelle forme! La sostanza Cattolica non c'è.
I Papi non credo abbiano avuto piena cognizione di causa da subito! Per la prassi del Cammino e la sua base "arcana", la difficoltà a conoscerlo a fondo esisteva. Ed esiste ancora! Anche se oggi la sostanza è molto più chiara!
Io credo che, per loro natura, i Papi abbiano voluto "assorbire" il Cammino! Temperarlo. A prescindere dai suoi presupposti o i furuti sviluppi. Hanno tentato fortemente. Con amore. Il fatto che oggi si sia a questo punto non credo sia per "colpe" Papali ma per una serie di cause e concause. E' vero che oggi, dopo 40 anni, il problema è più difficile da risolvere. Sicuramente i "partiti interni" alla Chiesa ci hanno messo del loro nei ritardi. Ma la Chiesa tutta, con i Papi in testa, hanno secondo me voluto ASSORBIRE E CATTOLICIZZARE.
Il problema è che non ci sono riusciti, ad oggi. E che la lunghezza dell'attesa ha provocato problemi peggiori.
Il pericolo che la situaizone possa degenerare, oggi esiste ed è forte...
Ma ormai non si può fare dietrologia. Bisogna andare avanti con energia.

Anonimo ha detto...

Caro Stephanos78,
vorrei aggiungere qualche altra riflessione, sulla base del tuo commento al mio precedente intervento. Mi riesce difficile immaginare un Carisma disceso dal cielo in personaggi che, sapendo ciò che facevano, hanno costruito un cammino ed una catechesi scientificamente rivolta a sovvertire i dogmi teorici e la prassi liturgica della Chiesa. O dovremmo considerare queste persone come l’angelo nero, che inizialmente era fedele all’Onnipotente ma poi tramutò la sua natura da servitore in ribelle e nemico per eccellenza?
Tu mantieni nei confronti dei capi NC una speranza che poi è quella del Papa e della gerarchia: la speranza di un ravvedimento e di un ritorno all’ortodossia. Ebbene, Arguello e seguaci hanno avuto decenni a disposizione per ritornare alla Casa paterna, ma non l’hanno fatto. Anzi, prima hanno secretato statuti e catechesi, poi li hanno consegnati a rate nicchiando e svicolando, nel frattempo crescendo sempre di più e diffondendo il seme della loro predicazione anomala. Che è e resta eretica, nelle teorizzazioni, nelle forme esteriori e nei comportamenti. Se si trattasse solo di qualche difformità interpretativa, sarebbe ancora criticabile sebbene non condannabile, ma riunirsi in segreto a porte chiuse, imporre giuramenti di segretezza su quanto avviene e di dice all’interno dei gruppi (altro che l’effatà invocato dal cardinale Martini!) , raffigurarsi blasfemamente nelle pitture e mosaici al posto del volto di Cristo, inventarsi superbamente un nuovo astile con crocifisso che sembra un bastone da sciamano tribale, spostare la funzione e la collocazione dell’altare trasformandolo in mensa cultocentrica, mettere in discussione il cuore della predicazione cristiana e cioè che la salvezza è per tutti a patto di redimersi e non per pochi eletti, predicare discriminazione e l’odio verso chi non si riesce a portare nel “Cammino”, ritenersi i cattolici migliori e disprezzare i “lontani” condannati a fare la fine dei faraoni egiziani, imporre di far figli alle coppie, e via discorrendo non costituiscono un neo-fondamentalismo cattolico che riscoprirebbe le origini del culto ma ERESIE profondamente anticristiane, fomentatrici di divisioni e di odi , destabilizzatici della integrità della Chiesa nella sua più intima essenza. Non dubito delle doti fascinatorie, dei “carismi” di Arguello, altrimenti non avrebbe ottenuto il successo riscontrato . Ma sono doti comuni a tutti gli imbonitori, i grandi comunicatori, gli affabulatori , sia religiosi che laici, che con la loro fascinosa dialettica riescono a soggiogare le masse creando fenomeni di isteria collettiva (v. i tanti movimenti religiosi e le varie sette protestanti guidate da tali “carismatici” personaggi, non di rado truffaldini). Credimi, più che di carisma disceso dallo Spirito Santo, qui siamo nel dominio della psicologia delle folle, del plagio collettivo, dell’invasamento e annichilimento delle coscienze. In tutto questo, purtroppo, una buona parte di responsabilità ce l’ha il clero stesso e la gerarchia. Poiché in natura e nella società i vuoti vengono presto colmati, se si abdica alla propria funzione di guida spirituale, se individualmente si smette di essere testimoni autentici della fede e ci si trasforma in burocrati, funzionari simoniaci, pedofili o libertini – piaghe diffuse purtroppo in molti rappresentanti del clero, ed ho sempre pensato che un prete corrotto allontani la gente dalla fede più di cento atei contestatori - il risultato è che gli animi si rivolgono altrove, predisponendosi ai soggiogamenti e plagi del primo che sappia dire carismaticamente le cose che ci si vuol sentir dire, meglio ancora se sotto forme nuove e stimolanti. Per dimostrare di essersi veramente ravveduto secondo le speranze del Papa, il signor Arguello dovrebbe fare una semplice cosa: rinunciare a TUTTA la sua teorizzazione ed accettare integralmente la catechesi e il dogma tradizionale della Chiesa cattolica. Dubito che lo faccia, se i fini che lo muovono sono radicali, misteriosi e del tutto divergenti da quelli della Chiesa ufficiale. Per concludere, a proposito degli errori di sottovalutazione vorrei aggiungere un piccolo aneddoto. Una volta, diversi anni fa, riuscii a rintracciare telefonicamente don Gino Conti: era in un ospizio per il clero, fuori Roma. Quando gli chiesi perché la Chiesa tollerava al suo interno una minaccia così grave, fece un sospiro, poi accennò amareggiato al “silenzio della terza finestra”, quella di piazza S.Pietro…

viator ha detto...

Caro anonimo, non potervi essere più chiaro e concreto e lucido di così...

Anonimo ha detto...

Fratelli, sono figlio di famiglia in missione. Prego per voi, affinche`la stessa energia che spendete nell'attacco ad una realta`viva e santa nella chiesa (come tante altre), la possiate spendere nell'amore al nemico e l'evangelizzazione. Non dovremmo, credo io, combatterci... ma uniti dovremmo aspirare a Gesu`Cristo. Nostro stesso e unico traguardo

Questo e`l'intervento del Santo Padre Benedetto XVI ai neocatecumenali della parrocchia di S. Ireneo a Centocelle!

Alle comunità neocatecumenali:

"Quando sento questo canto, “Maria hai creduto alla Parola del Signore”, so che sono in presenza di un gruppo neocatecumenale. L’ho sentito in diversi Paesi e in diversi continenti, recentemente anche in India; lo stesso tono, la stessa melodia, le stesse parole di questo canto: questa invocazione di Maria che ha creduto e che è così diventata la prima credente, possiamo dire, la corifea di tutti i credenti. Ella ha creduto nel senso più pieno e più fruttuoso. “Maria hai creduto alla parola del Signore”: con queste parole l’ha benedetta Elisabetta e con le stesse parole la benediciamo noi, la benedice tutta la Chiesa e la benedite specialmente voi neocatecumenali.

Per voi il cammino della fede è la cosa essenziale, quel cammino che ha il suo inizio sacramentale nel Battesimo e che ha la sua dimensione lungo la vita dell’uomo, di ciascuno di noi. Questo cammino ha anche, come avete detto bene, il suo ritmo: un ritmo che si esprime in queste due parole “traditio” e “redditio”. La fede deve essere trasmessa e ricevuta: questo si fa col Battesimo e poi attraverso l’educazione cristiana. Questo si compie attraverso i vari messaggeri di Dio, come fu per Maria il messaggero angelico, Gabriele. E questo è stato fatto tramite Gesù Cristo primo e assoluto messaggero di Dio per l’umanità intera. Questo si faceva tramite gli apostoli e si fa tramite la Chiesa.

Questo primo ritmo, questa prima tappa che è il ricevere, la “traditio”, deve essere seguita dall’altra tappa, quella della “redditio”: la fede ricevuta deve essere trasmessa perché è un tesoro gratuito offertoci da Dio non solo per nasconderlo dentro di noi, per viverlo in modo intimistico, privato, ma ci è tramandato per essere trasmesso agli altri. Occorre avere un grande entusiasmo, una grande convinzione della fede, per portarla agli altri. E così i neocatecumenali si fanno catechisti itineranti, portano il Vangelo di Cristo, portano la testimonianza della fede: non solamente parole sante in senso astratto ma parole testimoniate, parola di Dio testimoniata dalla fede di ciascuno. Questo è una forza.

Io vi auguro, carissimi, che questo doppio ritmo della fede, “traditio” e “redditio”, sia sempre quello della vostra vita, sia quando siete in cammino, sia quando, dopo averlo terminato, ritornate come cristiani particolarmente maturi nella comunità della parrocchia. Vi vedo sempre volentieri. Gli incontri con voi sono molto gioiosi per due elementi: uno è il canto, un canto molto energico, l’altro sono i bambini, i piccoli che fanno, diciamo, il loro cammino neocatecumenale e portano a tutti, e a me, una grande gioia. Voglio abbracciarvi tutti con una benedizione e augurarvi una buona Pasqua nel vostro cammino neocatecumenale."

La Pace a tutti. Cristo e`veramente Risorto!

mic ha detto...

Caro anonimo figlio di famiglia in missione. Che dirti? Tu porti il Cristo che conosci.
Comunque chi siamo noi per impedire al Signore di servirsi di tante persone di buona volontà, che nonostante il contesto negativo, lo cercano con cuore sincero?
Comunque anche tu non fai altro che portare come testimonianza un incoraggiamento e degli apprezzamenti del Papa, basati sulle cose positive resegli note, è soltanto una piuccola goccia in un mare di storture che abbiamno evidenziato! Non una parola su di esse! Come al solito: nessun argomento e tanta propaganda!

Caterina63 ha detto...

PAUSA RIFLESSIVA

“Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla sètta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando. Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo… Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo”.

“Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”.

Le profezie di Caterina Emmerik 1820

L’Agenzia SIR DEL 29 GIUGNO DEL 2002, quando gli Statuti vennero “approvati” ad experimentum per la prima volta, pubblicava quanto segue:

“Il Cammino è una regola chiara e sicura”. il Papa - ha commentato Kiko -”con coraggio offre ai vescovi e alle conferenze episcopali un modo di iniziazione e di catecumenato postbattesimale avallata da più di trent’anni di cammino pieno di frutti”.

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MA STIAMO SCHERZANDO???? MA SAPETE LEGGERE?
il Papa Giovanni Paolo II AVREBBE AVUTO IL CORAGGIO di dare ai vescovi UN MODO DIVERSO DI INIZIAZIONE CRISTIANA POSTBATTESIMALE, QUELLA DL CAMMINO DI KIKO……

ma siete ciechi? se questo fosse vero il cerchio si chiude, le parrocchie chiuderanno con la loro identità…..SI OBBLIGHERA’ IN FUTURO ALL’ADESIONE DEL CAMMINO…..

ma l’interpretazione di KIKO è sbagliata NON ha sbagliato il Papa….attenti!!!!!!
Kiko ha capito male infatti nello Statuto si leggeva:
Un “catecumenato post-battesimale” a servizio delle diocesi e delle parrocchie…

A SERVIZIO DELLA DIOCESI E DELLA PARROCCHIA NON IN SOSTITUZIONE DI ESSA…….è qui l’inganno!!!

La prego dott. Tornielli, lo faccia comprendere a chi di dovere……

Kiko, conclude la nota del SiR, ha terminato il suo intervento augurandosi che lo statuto “venga accolto con gioia dai parroci e dai vescovi”, anche per “dissipare malintesi e pregiudizi” sul movimento neocatecumenale come presunta ” struttura parallela” nella Chiesa.

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E SE UNO NON LI VUOLE ACCOGLIERE? SE UNO VUOLE PROCEDERE NELLA SUA FEDE BATTESIMALE CON IL MAGISTERO DELLA CHIESA E DEI SANTI COSA GLI FANNO???
Malintesi e pregiudizi sono invece aumentati ma non certo per colpa DI NOI PARROCCHIANI, MA PER DIFENDERE LE NOSTRE PARROCCHIE DAI LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI……

state creando una chiesa diversa…doveva essere, il vostro UN AIUTO, UN SOSTEGNO, NON UNA SOSTITUZIONE… non date la colpa a noi, fatevi l’esame di coscienza…

Buona meditazione….
Fraternamente caterinaLD