lunedì 12 marzo 2007

Dicono le stesse cose i nostri fratelli spagnoli!

Traduco dallo spagnolo un testo simile a quello da noi già pubblicato a proposito del recente annuncio di quaresima col quale kiko ha indetto in tutto il mondo una evangelizzazione a tappeto, che alla fine risulterà molto dimostrativa per chi si ferma solo alle apparenze!
"Ieri ho incontrato due signore che avvicinavano le persone e dicevano: "Sai che Dio ti ama?" Io gliel'ho dato per scontato e allora ho approfittato per indagare. Mi han detto che tutti i neocatecumeni dovevano dedicarsi alla predicazione durante tutta la quaresima, dicono che lo hanno chiesto i Vescovi (?) al cammino [la stessa cosa hanno detto qui in Italia, come risulta da post sulla pagina precedente, mentre sappiamo perfettamente che è una direttiva di kiko! La solita manipolazione della realtà! -ndr], se fosse una direttiva della Chiesa non lo avrebbero chiesto a tutti nella nostra parrocchia? Li fanno infervorare leggendo anche quel che ha pubblicato il periodico "El Pais" di una persona che racconta di essere stata avvicinata da fanciulle dai visi angelici che gli hanno detto quelle parole e che da allora ha sperimentato una grande pace. Perché non fanno loro leggere anche le critiche al cammino? Questo si chiama informazione parziale e pilotata, propria degli addottrinamenti. Se vanno dicendo che Dio li ama e predicando un vangelo perfetto, il male è che fanno proselitismo a favore del cammino e il male è che si obbliga a questo annuncio senza tener conto delle circostanze personali..." [Carla0440, sul Forum spagnolo Antikikos]

Quello che denunciamo noi viene denunciato negli stessi termini altrove. La protesta e le critiche si vanno estendendo in tutti i continenti e sono le stesse: dovrà pur significare qualcosa!

116 commenti:

mic ha detto...

Abbiamo scoperto, tra gli accessi al nostro sito sempre più frequenti visitatori dalla Spagna e da tutta l'America centrale e meridionale

C'è un forum http://groups.msn.com/AntiKikos-com/general.msnw

da cui molti ci stanno esplorando da giorni. Cercheremo di vedere meglio chi sono. In ogni caso la notizia più eclatante è che hanno indetto per l'8 aprile la "GIORNATA ANTIKIKO 2007"!

Da notare che si definiscono antikikos perché in Spagna i neocatecumenali vengono chiamati "los kikos", come noi veniamo chiamati cristiani in quanto seguaci di Cristo! Quindi è più marcata l'identità con il loro fondatore!

Significativo è che la prima cosa che hanno fatto gli "antikikos" fuoriusciti dal Cammino è stata pubblicare la traduzione in spagnolo (curata dall'associazione argentina lefebvriana Stat Veritas) di "Le eresie del Cammino Neocatecumenale", di padre Zoffoli; segno che condividono pienamente ciò che ha scritto. Non poteva esserci indizio più eloquente del fatto che padre Zoffoli aveva ragione: e quel che denunciava allora, è vero ancora oggi, nel 2007.

http://antikikos.8k.com/las_herejias_del_camino.html

È proprio vero che il Cammino produce, da decenni, ovunque si sia impiantato, sempre gli stessi errori.

Viator ha detto...

così come vanno dicendo in molte parrocchie che gli è stato "richiesto" di animare la celebrazione Eucaristica una domenica al mese e così iniziano a neocatecumenizzare le parrochie (lo sto vivendo nella mia!)

-scriveva "hd" 06 marzo, 2007 19:58 in una pagina precedente-
"...E che il Papa lo ha richiesto a tutti gli altri gruppi della nst parrocchia e che gli altri non ubbidiscono. Vedete come stravolgete gli indirizzi del Papa!...

Torna continuamente la manipolazione delle informazioni ad usum cammini. Come può non genrare diffidenza chi ha bisogno della menzogna per farsi ubbidire?

stephanos78 ha detto...

La "spagnolite" è un problema in questi casi.. Quel trasporto e quella focosità "dogmatica" che accompagna i nostri fratelli iberici a volte è un grande pregio e più spesso un difetto di non poco conto. Pensate che il carattere irruento di Kiko non stia peggiorando la situazione tra CNC e Chiesa? Lo stesso si direbbe per questi fratelli "anti", che rivoltano la medaglia ma usano un metodo speculare!
Anche se al fondo ci son storie dolorose, se siamo Cattolici non possiamo che correggersi con amore... Più che formare "squadroni" pro o anti... Infatti questi partiti generano sempre maggiori divisioni.. La verità si può diffondere solo col dialogo rispettoso.. Senza fermarmi a notare chi lo respinge di più, il problema non si risolverà finchè non riprenderemo l'uso del discernimento sereno personale e del rispetto totale.

mic ha detto...

Anche noi ci abbiamo sempre tenuto a sottolineare che non siamo 'contro', tantomeno nei confronti delle persone... Non facciamo altro che denunciare non condannare... a volte può venire fuori un certa veemenza; ma di solito, se ci fai caso, è sempre in reazione a qualche evidente menzogna o provocazione, di fronte alle quali sarebbe bene riuscire sempre ad essere misurati e pieni di 'carità'... ma umanamente, ogni tanto, qualcosa scappa...

Francesco ha detto...

7.275 INTERVENTI ALL'INIZIO DI QUESTA PAGINA(senza contare quelli incongruenti ed offensivi che il gestore del blog ha eliminato).

Francesco ha detto...

Ho visitato il forum Antikikos:molto interessante e significativo!

Francesco ha detto...

Mi sembra significaivo l'intervento di ieri di uno spagnolo che si dà "Pedro" come nick...: qualcuno lo può tradurre in italiano?

"

Quiero seguir completando esta común reflexión sobre las Comunidades Neocatecumenales con varias aportaciones:

1- Me preocupa una religión que se basa en la búsqueda de un Dios “Psicólogo” que me “da la paz”, que “me ayuda”, que “me hace soportar mi cruz”, “mis problemas”,”mi historia”…en definitiva..un Dios MERAMENTE PERSONAL, que tiene como fin el “hacerme sentir bien cual psiquiatra que interpreta mi vida o como psicoanalísta”….¿Dónde queda Dios como Padre, y que por tanto, nos hace HERMANOS a TODOS los hombres de la tierra,sean como sean,.. inmigrantes, pobres, incrédulos, homosexuales..etc (y no a nuestro grupo sólamente)? . Europa está tirando hacia el Dios Psicólogo olvidando lo segundo…y me preocupa.

2- Me preocupa muchísimo, también, que en Europa se está aceptando, por algunos grupos, que el precio por alcanzar la máxima plenitud critiana supone OBLIGATORIAMENTE el sacrificio del “sentido común”. Se le suma a esta corriente la reticencia de cristianos, pertenecientes a ciertos "grupos", de aceptar conceptos positivos emanados de la propia, e incluso a-religiosa, sociedad civil en la que nos movemos. (Igualdad de la mujer, Derechos Humanos, Divorcio, Libertad Religiosa y de Conciencia, ..etc)

Un saludo a todos. "

stephanos78 ha detto...

A me invece, carissimo Francesco, anche se non posso negarti che sono come voi interessato ed attratto da questa focosa testimonianza iberica, vedendo in essa un rifiuto all'eccesso CNC... sono stupito di vedere riaffermato questo rifiuto per mezzo di altri eccessi!

Sono sempre più addolorato nel constatare che la divisione ormai così netta troppo spesso non vuole essere ricomposta! Ci si avvia nel vicolo del "ne resterà soltanto uno"... Questo purtroppo, lo ammetto, è frutto della stessa situazione in cui il CNC ha portato la Chiesa. Situazione di ECCESSI!
Ma non credo possa essere una buona giustificazione per non allarmarci...
Invece di un portale "anti-kikos" (sapendo che per KIKOS si intende i fratelli "camminanti" e non eventualmente il loro "capo"...), bisognerebbe fare un portale PRO-ECCLESIA! PRO-VERITAS!
E formare, perchè no, una delegazione di uomini che ANNUNCINO a KIKO la Chiesa! Per Iscritto od Oralmente!
E' Kiko che è fuori dalla Comunione! E con lui ha portato molti Cristiani che pensano ancora di essere in Comunione con la Chiesa di Roma!
Bisogna provarle tutte! E diffondere la Verità! Più che formare manifestazioni e contro-manifestazioni! Kikos e Anti-Kikos!
Ognuno dovrebbe, come ripeto, NON ABDICARE ALLA SUA COSCIENZA! E DIALOGARE IN PACE ARRENDENDOSI ALLA VERITA'! QUALUNQUE ESSA SIA!
La realtà parla! Kiko sta prendendosi la responsabilità di questa divisione! Ma anche noi, Figli nel Figlio, abbiamo un Talento da far fruttificare...

Anonimo ha detto...

.

mic ha detto...

Io non mi rifarei troppo, per ora, all'esperienza degli Antikikos, anche perché - come giustamente dice Steph - quall'"anti" a noi suona un po' forte e ancora non abbiamo potuto conoscere bene la loro identità, abbiamo solo trovato tra le tante testimonianze, significative coincidenze con le nostre e quelle da noi raccolte e, al di là di tutto, ci sembrava che questo volesse dire qualcosa.

Mi sembra evidente infatti che se persone lontane, da contesti diversi, testimoniano le stesse cose senza essersi incontrate, vorrà pur dire che quelle testimonianze stanno parlando di una stessa problematica realtà percepita nello stesso modo!!!

Andiamo quindi avanti col nostro confronto e anche con l'esame della loro esperienza, anche per verificare se hanno degli scopi diversi dai nostri, dato che non stiamo facendo crociate, ma denunciando storture, e vedremo...

mic ha detto...

per l'ultimo anonimo,

ho appena concellato il tuo post perché non possiano fare nostro in alcun modo quel contenuto.

Del resto ho appena finito di dire che non ci immedesimiamo con nessuno, quindi siamo semplicemente alle prese con una segnalazione interessante e tutta da verificare...
Puoi risparmiarti i tuoi insulti e anche di strumentalizzare qualunque cosa facciamo

Anonimo ha detto...

IMBECILLE

Anonimo ha detto...

per anonimo

contento tu....!!!

miriam ha detto...

per Stphanòs che dice:

"E formare, perchè no, una delegazione di uomini che ANNUNCINO a KIKO la Chiesa! Per Iscritto od Oralmente!"

Ma se non ha ascoltato neanche il Papa, che lo ha ricevuto prima di inviagli la lettera famosa di dicembre 2005, come puoi pensare che ascolti la tua delegazione?

Anch'io sono contro gli eccessi, ma ti sei accorto che continuano a propinarci due opposti contenuti, invece di confronti: o ireniche menzogne o insulti?

E comunque il problema purtroppo esiste ed è ormai chiaro in tante e svariate sfaccettature. Non abbiamo altra arma che l'informazione e dobbiamo continuare a usarla con correttezza ma anche con fermezza, che non vuol dire senza carità.

All'inizio del nostro percorso eravamo più cauti, proprio - come diceva Mic - nel timore di tirare troppo la corda e di provocare dei danni alle persone in buona fede; ma arrivati a questo punto e dopo tutto quello che abbiamo visto anche attraverso l'impossibile dialogo, non stiamo facendo altro che analizzare i fatti e chiamare le cose col loro nome

lara ha detto...

kiko conosce benissimo l'annuncio ma non ne conosce la verita', perchè vuole strumentalizzare la parola di Dio a fini proselitistici (da ricordare il brano di luca sulle tentazioni del deserto la differenza che ne faceva, della parola di Dio, satana rispetto a Gesù).
Quindi, io proporrei: l'annuncio della verità a kiko e ai kikiani).
Dobbiamo aiutarci con la preghiera costante perchè solo lo Spirito Santo può trasformare i cuori di pietra in cuori di carne. Solo Lui potrà ridare ossigeno a menti asfittiche. Ma certamente chi risponde ad un fratello “imbecille” ancora non sente i benefici dello Spirito perchè evidentemente non si dispone alla sua azione: lo rifiuta

fabio ha detto...

La divisione c'è e chi vive la realtà parrocchiale la sente pesantemente. Chi è meno inserito nel tessuto della comunità, comunque avverte una testimonianza che certamente non è edificante. Una persona, per il solo fatto che mi vede spesso impegnata in alcune attività, mi ha apostrofato dicendomi che era ora di smetterla ad andare a seccare le famiglie con queste testimonianze che sanno di "imparaticcio" perchè in tanti anni sono sempre le stesse. Poi, continuando, ha ripreso:- Di' al prete che se vuole accetteremo lui,ma voialtri (a me che non sono nc)non ci venite a....(irripetibile).
Sopportiamoci anche questa...

silvio ha detto...

Siamo qui in tre a leggerci le ultime del blog e desidero dire anche la mia.Qui non c'è da girarci troppo intorno. Anche altre religioni hanno la loro parte positiva, anche aspetti edificant. Gandi ce lo ha dimostrato. E allora ci facciamo tutti gandiani? Se kiko è un errore recidivo a perpetuo è bene dargli l'aut l'aut. I rami anomali esigono potatura.
Ma i potatori a che stanno a pensà?

vcs ha detto...

Fabio riferisce:
"Di' al prete che se vuole accetteremo lui,ma voialtri (a me che non sono nc)non ci venite a....(irripetibile)."

questo significa che ci sono persone che identificano i neocatecumenali con i cattolici impegnati. E' per questo che non bisgona smettere di dare queste informazioni,anche se non tutti vedono internet

Anonimo ha detto...

Una domanda. La gente che se n'è andata dal cammino e non è entrata si chiama PAGANO perché NON PAGA il 10% delle sue entrate al cammino neoatecumenale? Un'altra. Quando ti chiedono quanto denaro tieni in cielo, conta solo quello che hai dato al cammino, quello che hai dato a chi davvero ha bisogno e zero al cammino allora non conta per niente? Non stabiliamo che la tua mano sinistra debba sapere quel che fa la destra, allora perché tieni il conto di quello che dai? INCOERENZA TOTALE. Saluti. Carla

Anonimo ha detto...

Egregio Signore ?????
e la seconda volta che rispondo ad un suo articolo pubblicato
Le posso garantire che è stato il parroco ad inviarci in missione ,
tutti i gruppi attivi in parrocchia sono stati chiamati
ad annunciare che :Dio Ti Ama come sei ,all'infuori del gruppo
Neocatecumenale non c'era nessuno ad annunciare ciò che Gesù Cristo ci ha comandato .
La verità è che provavano Vergogna come tra l'altro anche Lei , rimane nell'anonimato .
Sicuramente Lei e sceso in piazza ad annunciare la Parola di Dio o no?
Io non so se Lei è un cristiano io personalmente non credo,se dovessi
sbagliarmi allora le consiglio di partecipare ad una celebrazione con i Neocatecumeni , allora si rendera conto che l'odio che lei prova non è buono.
Spero che Dio la illumini.
Filippo

mic ha detto...

Caro Filippo

mi spiace che tu mi conosca solo come "Egregio Signore con un punto interrogativo", ma ti assicuro che non mi sto nascondendo né lo sto facendo perché ho vergogna ad annunciare apertamente il mio Signore e il Suo Vangelo!
Dato che non mi conosci non puoi sapere se quando come e dove lo faccio.

Il fatto che tu dici che i neocatecumenali sono stati mandati dal Parroco lo ritengo probabile, ma quello che forse non sai che la direttiva per quella "missione straordinaria" è partita non dal parroco, ma da kiko. Come vedi il tuo parroco è un esecutore come te, non del "mandato" della Chiesa, ma di quello di kiko... E che tu dica che non c'era nessun altro gruppo, è anche possibile, ma per due motivi:

1. se in una parrocchia ci siete voi è ben difficile che altri gruppi possano trovare spazio vitale e l'attenzione il tempo e l'energia necessari per i loro momenti formativi.
2. Non è detto che l'annuncio così eclatante che fate voi sia davvero una cosa sensata, anche perché da quando il Signore ha mandato i Suoi Apostoli (che significa appunto 'Mandati') non credo abbia messo sulla loro bocca degli slogan, ma prima li ha formati, li ha amati "fino alla fine" e poi li ha mandati avendoli rigenerati con la Sua Vita di Risorto. E questo avviene ad ogni cristiano che vive la fede con coerenza e fedeltà nella Chiesa di Cristo, che non è necessariamente la comunità neocatecumenale come ti fanno credere...
3. Sei sicuro che per annunciare la parola di Dio sia necessario scendere nelle piazze? E pensi sia davvero efficace o non serva a dare dimostrazione di vellitarismo missionario ora che vi devono approvare i controversi e disapplicati statuti?
4. Credi che non abbia partecipato a celebrazione neocatecumenali? E coinvolgono talmente la tua emotività da non farti accorgere che sono altra cosa dalle celebrazioni cattoliche che tanto ti hanno indotto a disprezzare, ma solo perché non te le hanno fatte conoscere in tutta la loro ricchezza, bellezza e profondità? E certamente non le conoscono nemmeno loro! Perché credi che il Papa vi abbia fatto scrivere da Arinze e ciò nonostante non avete cambiato nulla?

Scusa se ti ho fatto tante domande, che non sei abituato a fare né a te stesso né tanto meno agli altri, specialmente agli onnipotenti catechisti, perché nel cammino è proibito fare domande, che discendono da un sano uso della ragione, da cui si diffida nel timore che in qualcuno possa parlare la sua coscienza anziché quella di gruppo che gli viene instillata passo dopo passo tappa dopo tappa...

Se credi che non sono un cristiano perché non sono neocatecumenale, ti hanno tratto fortemente in errore perché la Chiesa di Cristo è piena di cristiani della domenica che non puoi sapere se sono più o meno cristiani di te: Sei forse tu il giudice dei tuoi fratelli? O ti hanno anche fatto credere che non hai fratelli se non dentro la tua comunità?

Che il Signore ci illumini tutti!

mic ha detto...

Sempre per Filippo:
io non odio i neocatecumeni, odio la MENZOGNA!

mic ha detto...

.. non la tua, perché credo che tu non abbia detto menzogne, hai detto quello in cui credi e ti devo rispetto oltre che amore fraterno, che le circostanze mi impediscono di dimostrarti in maniera diversa che controbattere ad affermazioni diciamo inesatte...
quando parlo di menzogna intendo quelle dei tuoi iniziatori

stephanos78 ha detto...

Concordo pienamente con Mic.
Volevo solo approfondire il discorso.
IL PRIMATO DELL'ANNUNCIO E DELL'INSEGNAMENTO, PER MANDATO E VOLERE DI CRISTO, NOSTRO DIO, CE L'HANNO I SACERDOTI DI OGNI GRADO! NON E' SEMPLICE BUROCRAZIA GERARCHICA! IL DONO CHE HANNO RICEVUTO NELL'ORDINAZIONE LI CONFIGURA PARTICOLARMENTE A CRISTO, SACERDOTE E PROFETA!
NOI COLLABORIAMO, NELL'AMBITOL DELLA VITA SECOLARE, A QUESTO MINISTERO DI CUI LORO DETENGONO IL PRIMATO! UNA EVANGELIZZAZIONE SENZA SACERDOTE E' COME UN CORPO SENZA TESTA!!!

VOGLIAMO OBBEDIRE A GESU' CRISTO O NO? O LO STRUMENTALIZZIAMO?
I "CATECHISTI" SONO CRISTIANI COME ME! NON HANNO RICEVUTO NESSUN "CARISMA PARTICOLARE ED UNICO"! O, SE LO HANNO RICEVUTO, NON POSSONO ASSOLUTAMENTE CONTRADDIRE CRISTO! SI DEVONO METTERE AL SERVIZIO DEI SACERDOTI E FARE LA LORO VOLONTA' NELLA VERITA'!

stephanos78 ha detto...

E QUESTO, FRATELLI NEOCAT, LO DICO IN NOME DELLA CHIESA E IN NOME DEL BATTESIMO E DELLA CRESIMA RICEVUTA, CHE MI PERMETTE DI PARLARE DELLE COSE DI DIO E DELLA CHIESA, NEL RISPETTO DELLA SUA TRADIZIONE E DEL SUO MAGISTERO!

stephanos78 ha detto...

Volevo sottolineare un altro grande problema. Non si può strumentalizzare Giovanni Paolo II usandolo come una specie di bandiera o di pugnale!
Vogliamo contrabbandare la Carità Pastorale e l'accoglienza, che SI DEVE A TUTTI, ANCHE AGLI ASSASSINI, con le "approvazioni"?
Giovanni Paolo II ha detto molto sul Cammino! MA BISOGNA LEGGERE ED ASCOLTARE TUTTO (TUTTO!!!!)!
Altrimenti non ne usciamo più! E si deiventa eretici nel vero e letterale senso del termine. SI PRENDE UNA PARTE DELLA VERITA' E LA SI FA DIVENTARE TUTTA LA VERITA'!

stephanos78 ha detto...

Sia Lode e Gloria a Gesù Cristo e alla sua Santissima e Immacolata Madre!

Esortazione Apostolica PostSinodale SACRAMENTUM CARITATIS

stephanos78 ha detto...

Dalla SACRAMENTUM CARITATIS :

Celebrazioni eucaristiche in piccoli gruppi

63. Una situazione assai diversa è quella che si viene a creare in alcune circostanze pastorali in cui, proprio per una partecipazione più consapevole, attiva e fruttuosa, si favoriscono le celebrazioni in piccoli gruppi. Pur riconoscendo la valenza formativa sottesa a queste scelte, è necessario precisare che esse devono essere armonizzate con l'insieme della proposta pastorale della Diocesi. Infatti, tali esperienze perderebbero il loro carattere pedagogico, se fossero sentite in antagonismo o in parallelo rispetto alla vita della Chiesa particolare. A tale proposito, il Sinodo ha evidenziato alcuni criteri ai quali attenersi: i piccoli gruppi devono servire a unificare la comunità, non a frammentarla; ciò deve trovare convalida nella prassi concreta; questi gruppi devono favorire la partecipazione fruttuosa dell'intera assemblea e preservare, per quanto possibile, l'unità della vita liturgica delle singole famiglie.(185)

stephanos78 ha detto...

Vivere il precetto festivo

(...)

Un tale giorno, pertanto, si manifesta come festa primordiale, nella quale ogni fedele, nell'ambiente in cui vive, può farsi annunziatore e custode del senso del tempo. Da questo giorno, in effetti, scaturisce il senso cristiano dell'esistenza ed un nuovo modo di vivere il tempo, le relazioni, il lavoro, la vita e la morte. È bene, dunque, che nel giorno del Signore le realtà ecclesiali organizzino, intorno alla Celebrazione eucaristica domenicale, manifestazioni proprie della comunità cristiana: incontri amichevoli, iniziative per la formazione nella fede di bambini, giovani e adulti, pellegrinaggi, opere di carità e momenti diversi di preghiera. A motivo di questi valori così importanti – per quanto giustamente il sabato sera sin dai Primi Vespri appartenga già alla Domenica e sia permesso adempiere in esso al precetto domenicale – è necessario rammentare che è la domenica in se stessa che merita di essere santificata, perché non finisca per risultare un giorno « vuoto di Dio ».(208)

mic ha detto...

Grazie, Steph, per la primizia!!!
L'aspettavamo, ma sei stato velocissimo!

Speriamo che non sia una delle tante autorevoli indicazioni del Papa puntualmente disattese.

Però, questa volta, arriva insieme alle sue parole ai sacerdoti, alla lettera dei vescovi di Terra Santa, nell'imminente scadenza oltre che degli statuti anche dell'applicazione delle direttive di Arinze. Se non viene applicata ora, i neocatecumenali perdono un'occasione forse irripetibile!

miriam ha detto...

Per Filippo e l'amore fraterno cui si richiamano Mic e Stephanòs:

Nel cammino neocatecumenale si parla tanto, e giustamente, di concretezza (salvo poi ad assolutizzarla nell'ambito della comunità: il cammino è infarcito di cose giuste e vere, ma che poi vengono applicate degenerate; questa è una delle tante)

Ora pongo una domanda:
se io in preghiera, tra gli altri moti dell'anima, presentando al Signore tutto quello che mi porto nel cuore, rendo a Lui presente anche Filippo, un fratello che ho incontrato oggi in un post qui sopra e che si trova in una situazione che solo Lui conosce e, con tutto l'amore e l'apertura di cuore di cui sono capace, invoco su Filippo la Sua benedizione e la Sua Grazia, questo è amore fraterno meno CONCRETO perché non è mostrato agli altri e lo conosciamo solo io e il Signore?

Da oggi in poi presenterò al Signore, invocando una pioggia di benedizioni, tutti i Filippi/e che non conosco, ma che Lui conosce meglio di chiunque altro, che nel cammino neacat cercano Lui...

Se tutti noi facessimo questo in preghiera e se i nostri fratelli neocatecumenali, anziché maledirci, facessero altrettanto, io CREDO che questa orrenda divisione sarebbe spazzata via!

miriam ha detto...

... e poi si decidessero una buona volta ad obbedire al Papa!
Grazie Stefano!

miriam ha detto...

volevo dirvi che non è certo la prima volta che prego, come pesno facciate anche voi, per i fratelli che si trovano nelle situazioni che conosciamo, ma non li ho avuti mai così nel cuore in maniera così piena e consapevole dopo queste ultime esperienze

stephanos78 ha detto...

Ars celebrandi

38. Nei lavori sinodali è stata più volte raccomandata la necessità di superare ogni possibile separazione tra l'ars celebrandi, cioè l'arte di celebrare rettamente, e la partecipazione piena, attiva e fruttuosa di tutti i fedeli. In effetti, il primo modo con cui si favorisce la partecipazione del Popolo di Dio al Rito sacro è la celebrazione adeguata del Rito stesso. L'ars celebrandi è la migliore condizione per l'actuosa participatio.(114) L'ars celebrandi scaturisce DALL'OBBEDIENZA FEDELE alle norme liturgiche nella loro completezza, poiché è proprio questo modo di celebrare ad assicurare da duemila anni la vita di fede di tutti i credenti, i quali sono chiamati a vivere la celebrazione in quanto Popolo di Dio, sacerdozio regale, nazione santa (cfr 1 Pt 2,4-5.9).(115)

stephanos78 ha detto...

Sì Miriam. Io prego che il Signore ci salvi tutti dall'errore!

stephanos78 ha detto...

Esatto Mic! Come ai catechisti spesso piace ripetere in relazione alle celebrazioni comunitarie "perse"... Questo treno passa! E chi lo perde, chissà se potrà riprenderlo!

viator ha detto...

Dò anch'io il mio contributo alla lettura della "Sacramentum caritatis" in una chiave di lettura che conferma gli insegnamenti della Chiesa che vediamo disattesi nel cammino NC:

82. Scoprendo la bellezza della forma eucaristica dell'esistenza cristiana siamo portati anche a riflettere sulle energie morali che da tale forma vengono attivate a sostegno dell'autentica libertà propria dei figli di Dio. Intendo con ciò riprendere una tematica emersa nel Sinodo riguardo al legame tra forma eucaristica dell'esistenza e trasformazione morale. Il Papa Giovanni Paolo II aveva affermato che la vita morale « possiede il valore di un « culto spirituale » (Rm 12,1; cfr Fil 3,3), attinto e alimentato da quella inesauribile sorgente di santità e di glorificazione di Dio che sono i Sacramenti, in specie l'Eucaristia: infatti, partecipando al Sacrificio della Croce, il cristiano comunica con l'amore di donazione di Cristo ed è abilitato e impegnato a vivere questa stessa carità in tutti i suoi atteggiamenti e comportamenti di vita ».(228) In definitiva, « nel « culto » stesso, nella comunione eucaristica è contenuto l'essere amati e l'amare a propria volta gli altri. Un'Eucaristia che non si traduca in amore concretamente praticato è in se stessa frammentata ».(229)

Legame tra la "Forma eucaristica dell'esistenza", che discende dalla celebrazione e "Trasformazione morale" (non in senso moralistico ma esistenziale.
Mi sembra non ci sia posto, come più volte abbiamo sostenuto, per l'inesorabile peccaminosità sanata solo nell'ambito della comunità e senza alcuna responsabilità personale, affermata e vissuta nel CNC...

viator ha detto...

"L'ars celebrandi scaturisce DALL'OBBEDIENZA FEDELE alle norme liturgiche nella loro completezza, poiché è proprio questo modo di celebrare ad assicurare da duemila anni la vita di fede di tutti i credenti, i quali sono chiamati a vivere la celebrazione in quanto Popolo di Dio, sacerdozio regale, nazione santa"

sembra proprio con ci sia posto neppure per l'"altro rito" celebrato dai neocatecumenali!

Chissà se potrà bastare o non dovrà venire a chiare note dal Vaticano: "é vietato celebrare nella vostra maniera" per farli davvero desistere o altrimenti far loro capire che sono 'fuori' dalla cattolicità? E non è una questione di forma, ma per la teologia che c'è sotto...

Anonimo ha detto...

Perchè questa demonizzazione del cammino? ho letto cose terribili, come anti-kiko, eresie, errori, non obbedienza al papa; ora vi mettete a denigrare anche l'evangelizzazione per le strade; perchè questo odio? io sono nel cammino da 4 anni, i miei genitori lo hanno finito da 2, e non ho visto tutte le blasfemie e gli orrori che dite voi. come in tutte le realtà, anche nel cammino ci sarà qualcosa che non va, ma non è possibile assolutizzare il discorso in questo modo. io sono un cristiano come tutti, e non accetto che mi si chiami eretico. credo in tutta la dottrina cattolica, e non ho mai discriminato qualcuno solo perchè non era nel cammino, nè ho mai visto farlo da qualcun altro.

sil ha detto...

Chi guarda attraverso un cono, un cannocchiale o un binocolo che pur ingrandiscono l'immagine non avrà mai il senso di insieme e questo per il cristianesimo è vitale. Tanto è vero che lo stesso AT si spiega solo con l'evento Gesù, la Parola fatta carne. Anche nell'esegesi biblica il brano preso in esame , contestualizzandolo e bisogne leggere cosa viene prima e cosa viene dopo quel brano. Per questo non si può usare la Parola di Dio con le frasette ad interpretazione letterale. Bisogna capirne il messaggio.
E per anon 15,29, dico che anche per Truman nel film omonimo (Truman shoo ma non penso di averlo scritto correttamente)la verità e la realtà erano quelle che Cristof (significativo, il nome!) gli aveva costruito intorno. Truman nel film cel'ha fatta, e si è liberato dal suo Cristof (mi ricorda qualcuno! e a voi, amici?).
Tutti i giorni rivolgo la mia preghiera per l'unità della
Chiesa e la conversione dell'umanità al Dio del Gesù di Nazaret.

gherardo ha detto...

Caro Sil
il paragone col Truman show
e' calzante.
Infatti la maggior parte di quelli che capitano nel Cammino Neocatecumenale non
capisce quanto sia costrutito ad arte
quello che invece viene spacciato come ispirazione. Dalle catechesi che vengono fatte ripetendo pessiquamente il canovaccio Kikiano alle accoglienze delle comunita' nascenti stile
"love bombing" alle convivenze fatte in
alberghi isolati, ai passaggi fatti di
bastone e carota psicologici...
tutto e' gia' stato deciso nei minimi particolari.
Ci si sente parte di un incontro fortuito e invece si e' entrati nel
Truman show.

stephanos78 ha detto...

Carissimo anonimo delle 15,29. Carissimo fratello mio! Sono perfettamente d'accordo con te sul "pro" o "anti" - Kikos. E' terribile. Ma fai attenzione a non dare occhiate superficiali! Qui non si è nè pro nè anti! Si è per la Verità! E purtroppo, nonostante i catechisti sbandierino fedeltà e cattolicità, NON E' COSI'!
Tu sei un fratello, un discepolo. Sei in ottima fede e desideroso di servire la Chiesa. I responsabili, che conoscono perfettamente la situazione, non sono trasparenti con voi e con noi tutti. Sono in buona fede anche loro? Non lo so.
Dico solo che la realtà è fatta di mancanza di Comunione con la Chiesa e grandi problemi di METODO nelle catechesi e negli scrutini!
Le eresie non le vedi perchè quello che conosci è solo il Cammino! Come puoi discernere?
Nessuno che sia allineato e con la famiglia coinvolta in tutti i membri dirà mai: "ho visto quello di cui parlate"...

C'è un problema con il Cammino...Ma basterebbe avere la buona volontà di risolverlo. E voi, fratelli NC, dareste un gran contributo se foste aperti e comprensivi con noi ...

Anonimo ha detto...

"Tuttavia è la partecipazione al Sacrificio eucaristico a perfezionare in noi quanto ci è donato nel Battesimo"
..................

"La liturgia, in effetti, possiede per sua natura una varietà di registri di comunicazione che le consentono di mirare al coinvolgimento di tutto l'essere umano. La semplicità dei gesti e la sobrietà dei segni posti nell'ordine e nei tempi previsti comunicano e coinvolgono di più che l'artificiosità di aggiunte inopportune. L'attenzione e l'obbedienza alla struttura propria del rito, mentre esprimono il riconoscimento del carattere di dono dell'Eucaristia, manifestano la volontà del ministro di accogliere con docile gratitudine tale ineffabile dono"

stephanos78 ha detto...

IPSE DIXIT!

viator ha detto...

Sacramentum caritatis, sull'"offerta dei doni"

"47. I Padri sinodali hanno richiamato l'attenzione anche sulla presentazione dei doni. Non si tratta semplicemente di un sorta di « intervallo » tra la liturgia della Parola e quella eucaristica. Ciò farebbe venir meno, tra l'altro, il senso dell'unico rito composto di due parti connesse. In questo gesto umile e semplice si manifesta, in realtà, un significato molto grande: nel pane e nel vino che portiamo all'altare tutta la creazione è assunta da Cristo Redentore per essere trasformata e presentata al Padre.(144) In questa prospettiva portiamo all'altare anche tutta la sofferenza e il dolore del mondo, nella certezza che tutto è prezioso agli occhi di Dio. Questo gesto, per essere vissuto nel suo autentico significato, non ha bisogno di essere enfatizzato con complicazioni inopportune. Esso permette di valorizzare l'originaria partecipazione che Dio chiede all'uomo per portare a compimento l'opera divina in lui e dare in tal modo senso pieno al lavoro umano, che attraverso la Celebrazione eucaristica viene unito al sacrificio redentore di Cristo."

Oltre a esortare a non enfatizare la presentazione dei doni, il Papa ci ricorda qual è il loro vero significato e la portata sublime del 'segno'... Lo dico perché è scritto nelle catechesi di Carmen che l'"offertorio" della messa rappresentava per le masse pagane cristianizzate senza catechesi, la continuità con le offerte ai loro dei!!!! per Carmen infatti, l'offertorio è qualcosa di negativo, perché “si offre a Dio qualcosa per placarlo, sacrifici, agnelli, offerte varie” (OR, p. 320).
Fin dai primi tempi invece l’offertorio ebbe un significato liturgico e venne considerato come l’oblazione di tutta la Chiesa che, accettando il dono, indicava la comunione dei fedeli con la Chiesa stessa e con i fratelli (Didachè).

Carlo ha detto...

L'ala oltranzista neocat dei partecupanti al Sinodo,da cui è scaturita l'esortazione papale è riuscita a far passare il concetto kikiano di "banchetto escatologico".
Voi cosa ne pensate?

viator ha detto...

Fu Lutero che negò alla Messa il carattere
di sacrificio espiatorio.
Se infatti l’uomo non è libero
nel peccare (perché è satana che
pecca in lui), egli non ha colpa,
è irresponsabile, e pertanto non
è necessario alcun sacrificio espiatorio.

Questi sono gli insegnamenti di kiko e carmen... Carmen afferma infatti che sarebbero
stati i pagani convertiti (Secoli IV-VIII) che con la loro mentalità avrebbero influenzato la liturgia
della Chiesa
e introdotto l’idea
del sacrificio,
inteso “non come
lode con Dio, attraverso la Pasqua
del Signore ma nel senso pagano...

Chi ascolta solo questi insegnamenti e non conosce quelli della Chiesa, cosa assorbe?

mic ha detto...

Per Carlo

la Chiesa non ha mai insegnato che l'Eucaristia non è un banchetto escatologico, ma non è certamente solo questo !

l'Esortazione sinodale, al n. 31, parla diffusamente del "banchetto escatologico" e così conclude: "31 Il banchetto eucaristico è per noi reale anticipazione del banchetto finale, preannunziato dai Profeti (cfr Is 25,6-9) e descritto nel Nuovo Testamento come « le nozze dell'Agnello » (Ap19,7.9), da celebrarsi nella gioia della comunione dei santi.(100)

e, poi, al n.64, dice:
64. La grande tradizione liturgica della Chiesa ci insegna che, per una fruttuosa partecipazione, è necessario impegnarsi a corrispondere personalmente al mistero che viene celebrato, mediante l'offerta a Dio della propria vita, in unità con il sacrificio di Cristo per la salvezza del mondo intero. Per questo motivo, il Sinodo dei Vescovi ha raccomandato di curare nei fedeli l'intima concordanza delle disposizioni interiori con i gesti e le parole. Se questa mancasse, le nostre celebrazioni, per quanto animate, rischierebbero la deriva del ritualismo

e, poi al n.69

"Le parole di san Paolo ai Romani a questo proposito sono la formulazione più sintetica di come l'Eucaristia trasformi tutta la nostra vita in culto spirituale gradito a Dio: « Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale » (Rm 12,1). In questa esortazione emerge l'immagine del nuovo culto come offerta totale della propria persona in comunione con tutta la Chiesa. L'insistenza dell'Apostolo sull'offerta dei nostri corpi sottolinea l'umana concretezza di un culto tutt'altro che disincarnato. Ancora il Santo di Ippona a questo proposito ci ricorda che « questo è il sacrificio dei cristiani, l'essere cioè molti e un solo corpo in Cristo. La Chiesa celebra questo mistero col Sacramento dell'altare, che i fedeli ben conoscono, e nel quale le si mostra chiaramente che nella cosa che si offre essa stessa è offerta ».(201) La dottrina cattolica, infatti, afferma che l'Eucaristia, in quanto sacrificio di Cristo, è anche sacrificio della Chiesa, e quindi dei fedeli.

potremmo parlarne ancora a lungo, ma questi sono i punti essenziali

stephanos78 ha detto...

Assorbe eresie.. Purtroppo. Ma più che con le parole gli errori si vedono anche con i fatti e con le celebrazioni..
A Carlo volevo dire che il Banchetto Escatologico è UN aspetto dell'Eucaristia. Ma esso non è mai distaccato dal significato profondo della "frazione del Pane". Significato Sacrificale! Infatti il Banchetto Escatologico è un Banchetto Sacrificale che prelude alla Risurrezione! L'agnello che sta in Piedi è un agnello SGOZZATO!
Il Banchetto Escatologico, quindi, non è un'esclusiva neocat ma invece è stato DISTORTO dai Neocat! Perchè sulla terra noi PRE-GUSTIAMO le nozze dell'Agnello. Ma non le viviamo in pienezza! Non siamo nella pienezza della rivelazione dei Figli di Dio! Quindi non possiamo ELIMINARE IL TEMPO DELLA MISERICORDIA E DEL CAMMINO VERSO IL BANCHETTO FINALE! Un tempo che è sorretto e inondato della Grazie del Sacrificio di Cristo! Che è un Sacrificio PERENNE! Dio è eterno e il suo Sacrificio nella persona del Figlio fatto uomo, non può che essere perenne! E durare fino alla sua Venuta!
Quindi l' "ala neocat" non ha otenuto un bel niente! Perchè questo Banchetto Escatologico non può essere privato del suo Significato fondamentale! Cosa che fanno i neocat quando lo pensano come una Cena evocativa di realtà che ancora non ci è dato di conoscere! MENTRE IL SACRIFICIO EUCARISTICO, QUELLO IL SIGNORE CE LO HA DONATO PER L'OGGI DEL TEMPO CHE FINIRA' CON LA SUA VENUTA!

mic ha detto...

Quello che mi stupisce, Steph, del post di Carlo è la "deformazione" mentale incorporata che 'filtra' solo quello che rientra nella loro ottica.
Cos'ha realmente 'visto' della stupenda esortazione apostolica? Il cap.31 sul banchetto escatologico... e lì per lui finisce il palo, anzi è una conquista dell'"ala oltranzista neocat dei partecipanti al sinodo"! come per Gennarini erano concessioni le NORME che il Papa ha dato con la lettera di Arinze!
Ti rendi conto?
E' desolante...

Almeno si fosse letto la nostra pagina sull'Eucaristia del sito che condensa i VERI insegnamenti della Chiesa o recepisse le stupende cose che hai detto tu; ma naturalmente non hanno presa su di lui, come non l'hanno su nessun altro di loro, perché non è il verbo di kiko!

felice ha detto...

non so se vi risulta anche a voi ma sul sito della CEI, se cliccate sulle aggregazioni laicali, ci sono tutte ma ne manca una... indovinate un po' quale?

mic ha detto...

Felice, ci sono tutti i movimenti, compreso il Rinnovamento nello Spirito Santo e il cammino neocatecumenale non c'è, ma loro dicono di non essere un movimento, ma un cammino di iniziazione... lo strano però è che quando il papa parla bene dei movimenti parla di loro...

ma l'hai capito che loro si identificano con la Chiesa? E' questo il grande, immenso problema che stiamo vivendo e che non è ancora risolto!

mic ha detto...

Però secondo lo Statuto è un'aggregazione laicale... come tale dovrebbe esserci

Dubitans ha detto...

Ma da quando in qua il banchetto escatologico è un concetto kikiano, come recita il post di Carlo?

kiko se ne è soltanto impadronito per assolutizzarlo (cosa ingannevole e per nulla in linea con gli insegnamenti della Chiesa) e rifondarlo a modo suo... Tant'è che ci ha costruito sopra un "rito altro" al quale sembra sia impossibile rinunciare, perché tiene in piedi tutta una costruzione nuova introdotta da lui che rompe la continuità con la tradizione cattolica.

Ci sono pagine meravigliose nella Chiesa sul banchetto escatologico, non c'era certo bisogno di kiko per scoprirlo... ma lui ha la strana capacità di far apparire speciale e unico tutto quanto prende in mano e indubbiamente è un gran trascinatore... ma sono pochi quelli che sembrano preoccuparsi di dove e come vengano trascinati

Strano che pur non essendo neppure un vescovo, gli abbiano consentito di perpetuare i suoi abusi fino ad oggi...

hd ha detto...

I kicarmeniani posseggono una serie di frasi per mettere fine alle osservazioni di noi cattolici in genere :
-se fai notare come un loro particolare comportamento, dire o pensiero ...sia dannoso per la Chiesa e la convivenza parrocchiale subito ti rispondono: “Sappiamo che gli altri ci dicono male, ma è proprio per questo che vuol dire che andiamo bene”;
--dire il rosario solo per far bla bla e non capire ciò che si dice è paganesimo
-dire il Credo, il Padre nostro...e non capire ciò che si dice è da pagani
“sì, è vero ci sono tanti carismi”; è come essere un minestrone: chi è patata, chi è carota...
Intanto con questo esempio, sbagliano perchè loro della Chiesa fanno un negozio da fruttivendolo: ogni ortaggio deve stare nella propria cassetta, e qualche cassetta (sempre per loro) deve stare sotto il bancone destinata agli scarti
“noi siamo quelli che abbiamo il carisma della liturgia (leggasi: siamo i più migliori assai e quindi spetta a noi preparare ed animare le liturgie)
se ti capita un problema o una disgrazia è perchè Dio ti vuole correggere e quindi ti vuol fare capire che devi entrare in un cammino “vero” (quello”nc”)
al loro invito di andare ad ascoltare le catechesi o di entrare nel cammino, se rispondi che fai parte di un altro gruppo (Azione cattolica, focolarini, francescani...), ti dicono che ti sei fermato all'antipasto di un pranzo nuziale e, tu , vorresti rinunziare al resto e rimanere affamato?
Oppure “ nel tuo cammino stai facendo solo apprendistato ora puoi iniziare il cn “.
E dopo, non ti vedono più per niente e si infastidiscono se ti frapponi al loro fare.
kicarmenko li ha formati e li sta formando proprio come Cristo non raccomanda di essere.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
credo che annunciare il Vangelo nelle piazze sia un modo bellissimo per dare testimonianza dell'amore di Dio e speranza a chi è lontano dalla Chiesa. - Luca -

miriam ha detto...

sarebbe ancora più bello, Luca, se invitasse le persone ad entrare nella Chiesa e non nel cammino, che non è la stessa cosa!

sil ha detto...

ESORTAZIONE APOSTOLICA
POST-SINODALE
ECCLESIA IN EUROPA
DEL SANTO PADRE
GIOVANNI PAOLO II
AI VESCOVI
AI PRESBITERI E AI DIACONI
AI CONSACRATI E ALLE CONSACRATE
ED A TUTTI I FEDELI LAICI


Non basta, dunque, che Gesù Cristo venga proclamato con la parola e con la celebrazione dei sacramenti; occorre che Egli sia accolto e vissuto nella quotidianità della vita. Il Cristo si annuncia, vivendoLo. EiE, 49).

Se si vuole, però, strumentalizzare l'annuncio, si fa come quei farisei ritti nelle piazze e che furono condannati da Gesù Cristo

sil ha detto...

Chiarisco il mio post delle 11,11:
le ultime tre righe sono un commento della suscritta

Anonimo ha detto...

Cara Miriam,
qualsiasi movimento che opera all'interno della Chiesa Cattolica è un'ottima occasione d'incontro col Signore. - Luca -

leonardo ha detto...

Ancora da:
ESORTAZIONE APOSTOLICA
ECCLESIA IN EUROPA
DEL SANTO PADRE
GIOVANNI PAOLO II
già citata:

“29. Perché la comunione nella Chiesa possa essere vissuta in modo più pieno, occorre valorizzare la varietà dei carismi e delle vocazioni, che convergono sempre più verso l'unità e la possono arricchire (cfr 1 Cor 12). In quest'ottica, è anche necessario, da una parte, che i nuovi movimenti e le nuove comunità ecclesiali, « abbandonando ogni tentazione di rivendicare diritti di primogenitura e ogni incomprensione vicendevole », progrediscano nel cammino di una più autentica comunione tra di loro e con tutte le altre realtà ecclesiali, e « vivano con amore in piena obbedienza ai Vescovi »; d'altra parte, è pure necessario che i Vescovi, « manifestando loro quella paternità e quell'amore che sono propri dei pastori »,(51) sappiano riconoscere, valorizzare e coordinare i loro carismi e la loro presenza per l'edificazione dell'unica Chiesa.”

Commento personale :
Quello che i nc stanno facendoè per l'edificazione della Chiesa una, santa, cattolica, romana o...per quella che vuole instaurare kicarmenko?.
Come si coordinano i nc se giocano ad "asso pigliatutto" nella pastorale, nelle celebrazioni parrocchiali ( ameno che non vi tenga a bada l'autorevolezza del parroco), screditando e non considerando paritari gli altri carismi?.
Anche il servizio e il ruolo del Sacerdote, dentro la comunità viene ridotto all'osso. Usate il Sacerdote come lasciapassare e rendere ufficiali e credibili la vostra pastorale . Tanto è vero questo, che per l'annuncio andate dicendo che è il parroco o il Papa che vi manda.,In questo siete in malafede perchè l'ordine è partito da kicarmenko. E....la gente non ne può più e incomincia a diffidare anche di noi cattolici in generale.
(Caro nc scommetto che stai pensando:-Quando diranno male di me, è allora che vado bene!-. E allora la correzione fraterna per te non vale ? O è quella dei tuoi catechisti che è la sola da prendere in considerazione?

stephanos78 ha detto...

Sì Mic. Anche io sono molto ma molto preoccupato del capovolgimento della realtà delle cose... e della comprensione del Magistero da parte NC OPPOSTA a quella reale ...! Certo che è preoccupante! Non posso concepire il potere ANNULLANTE la Coscienza individuale che hanno questi sedicenti "catechisti"!!! Talmente grande che riescono a convincersi e a convincere dell' ESATTO CONTRARIO di ciò che documenti e Magistero chiedono! L' ESATTO CONTRARIO! INCREDIBILE! Eppure la realtà è lì! Ma come si può dialogare in una situazione del genere? Questo ammetto che mi preoccupa. Se ti metto davanti una noce, del colore di una noce, della forma di una noce, del sapore di una noce, sostanzialmente noce...E UNO MI DICE "UH! GUARDA! UN ELEFANTE!"... STIAMO MESSI PROPRIO MALE!

miriam ha detto...

Per anonimo delle 11:34

"qualsiasi movimento che opera all'interno della Chiesa Cattolica è un'ottima occasione d'incontro col Signore. - Luca - "

intanto il cammino NC NON è, almeno a quanto sostiene, un movimento; lo diventa solo quando gli fa comodo per ìmutuare le cose positive che si possono dire a proposito dei movimenti.
Che favorisca l'incontro col Signore, non lo escludo; ma all'inizio, chi cerca davvero il Signore può essere interpellato positivamnete da stimoli esistenziali della predicazione e dalla frequentazione della Scrittura. Ma, successivamente, riceve cibo avvelenato e non so quale VOLTO DEL SIGNORE davvero conosca!!!

miriam ha detto...

Quoto tutto quel che ha detto Leonardo!

Miriam ha detto...

Secondo voi è significativo quello che ha segnalato Felice ieri sera, e cioè che il cammino NC non figura tra le aggregazioni ecclesiali inserite nel sito della CEI?
In ogni caso, come ha osservato giustamente Mic, proprio in virtù dello statuto altro non è che aggregazione ecclesiale laica. Sarà perché lo statuto non è ancora approvato definitivamente?
O sarà cosa?

Anonimo ha detto...

Cara Miriam,
il punto è questo: amare il Signore deve unire i Cristiani e non divedirli! La centralità della Chiesa resta fuori discussione. Ciò che conta davvero è la conversione sincera del cuore. Grazie per le tue risposte.
- Luca -

Anonimo ha detto...

Non vorrei che Ruini, che adesso non c'è più alla CEI ma bisogna vedere che ne pensa il successore, considerasse il cammino la succursale del Vaticano invece che una comune associazione laicale.

Miriam ha detto...

Caro Luca,
le cose che dici sono generiche e in qualche modo 'virtuali' e, pur se condivisibili, non corrispondono a quella che è la realtà del cammino che dice quelle giuste cose che dici anche tu, ma non le vive secondo gli insegnamenti della Chiesa, ma secondo molte sia elucubrazioni che invenzioni di karmenkiko...
e l'inganno sta proprio nel far credere alla gente che le cose stanno come dici tu...

stephanos78 ha detto...

Caro Luca, carissimo Fratello.

L'aspirazione e la richiesta di UNITA' è giusta e Sacrosanta. Ma non è un assoluto e non è nemmeno una cosa che "viene da sè"! La nostra parte è necessario farla e inoltre non si può, per un falso senso unitario, usare l'invocazione all'unità come una mannaia o come uno strumento per annullare le cose che la minano!
C'è una situazione di divisione e questo non fa piacere a nessuno di noi! I Cattolici, divisi, sono un abomino! Bisogna ASSOLUTAMENTE risolvere la divisione e tornare alla piena unità! Ma come? Passando il cancellino sui problemi reali che la minano? Il CNC ha la sua parte in questa divisione. Anche noi abbiamo la nostra! Ma ognuno deve capire in quale situazione reale si trova! E guardare in faccia i FATTI!
Il CNC, se invoca davvero l'UNITA' dando per scontato che chi lo critica è necessariamente un nemico dell'UNITA' e pensando di essere PERFETTO E INFALLIBILE, allora non ne usciamo!
IL CNC HA GRAVI RESPONSABILITA'.
Sarebbe ora che le affrontasse e risolvesse! Come chiesto da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI!

stephanos78 ha detto...

Caro Leonardo... Il nome "kicarmenko" è davvero divertente e calzante :-)))

felice ha detto...

Meglio senior Kirikus e Dona Carmenita

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

è successo qualcosa al sito di www.internetica.it/neocatecumenali ?

non si riesce più ad aprire!!

Anonimo ha detto...

Carissimi Miriam e Stephanos,
i vostri commenti sono pienamente condivisibili e dimostrano com'è fortemente necessario trovare un punto d'intesa fra le diverse realtà che fanno oggi parte della Chiesa. Ribadisco l'importanza di difendere i veri valori Cristiani, fra i quali spicca l'unità della famiglia fondata sul matrimonio e di porre Dio al centro della nostra esistenza. Vivere Cristianamente vuol anche dire essere testimonianza del Crsito risorto.
Pace a voi. - Luca -

lea ha detto...

C'è qualcuno che mi sa dire come sono organizzati nella struttura,negli arredi,nell'organizzazione i seminari nc?
E perchè alcune ragazze, emotivamente esaltate ( io sono testimone di alcune situazioni che portarono a questa scelta) a farsi suore, devono scegliere solo la clausura?
Ci sono delle testimonianze che mi fanno pensare di essere ritornati al tempo di Alessandro Manzoni quando si parlava di vocazioni forzate e conseguenze fatali per la psiche.
Il Papa e i suoi collaboratori ne sapranno qualcosa?

stephanos78 ha detto...

Carissima Lea. Ti assicuro che il periodo di Manzoni è molto più luminoso di quanto comunemente si pensi, anche in relazione al CNC.

I seminario RM sono molto simili alla Domus Galilaeae di Kiko in Terra Santa. Gli arredi ricordano l'ebraismo, c'è la Yeshivà ebraica, chiamata "Santuario della Parola", in cui si studia e legge la Bibbia. Questo luogo è del tutto simile ad una Sinagoga!
Poi c'è la "Cappella" con la Mensa al Centro al posto dell'Altare, le Icone di Kiko sono sparse dappertutto..

marco ha detto...

kiko!,in questo periodo di quaresima hai un'altra forte opportunità di conversione: Perchè perseguiti la Chiesa di Cristo? Perchè fai come la gramigna che giorno per giorno rompe una parte di asfalto per restringere la strada sempre di più, fino a che ne sgrana il manto.
Prego affinchè la superbia (peccato primordiale) esca dal tuo cuore, solo così potrai godere dell'amore di Dio e di quello vicendevole dei fratelli.

Francesco ha detto...

la SACRAMENUM CARITATIS,qualora ce ne fosse ancora bisogno,nel delineare con estrema chiarezza i contenuti e i cardini del Sacramento Eucaristico,rimanda ad una semplicissima riflessione(tutte le parole del Papa sono contraddistinte da estrema semplicità e pregnanza):l'ossequio alla Tradizione(intesa non come pedante conservatorismo,ma come struttura portante del Cattolicesimo) è garanzia di ortodossia sicura e garanzia di crescita senza voli pindarici.

Una lezione formidabile per tutti quei movimenti che ritengono di poter arbitrariamente stravolgere tutto,anche il loro carisma originario.

Una lezione,in particolare,per i Neocatecumenali che pretendono di essere Chiesa pur ripudiando apertamente e sfacciatamente molte delle prescrizioni della Chiesa nei loro confronti.

Viator ha detto...

Caro Luca,
continui a dire cose scontate e sento di doverti dire che il cammino NC non ha il monopolio della difesa dei valori...

Miriam ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Miriam ha detto...

Per newgold69
Bentornato! Non c'è nessun problema sul sito. Forse avrai incontrato un momento di intasamento da 'traffico' ;)

gherardo ha detto...

Caro Luca
il Cammino ha come unico valore il Cammino
stesso, Questo emerge chiaramente dalle nostre esperienze e ormai dalle tante testimonianze che si accumulano.
E infatti il valore dell'unita' familiare e' tenuto in pochissimo conto quando uno dei coniugi non vuole entrare nel cammino.
Le testimonianze di famiglie messe in crisi se non portate alla separazione di fatto, incominciano ad aumentare in modo preoccupante come dimostrano anche alcune testimonianze pervenuteci. Brandire i "valori" a mo' di arma propagandistica e' qualcosa che il Cammino sa fare bene, perche' serve al Cammino. Pensaci il Cammino non si mette al servizio di nessuno, solo al servizio di se stesso in modo parassitario, utilizzando le risorse delle parocchie e della Chiesa, a cui mirano di sostitursi.
Dato il modo sonnolente in cui la Chiesa sta reagendo a cio', mi viene in mente il film degli ultracorpi. Mentre le gerarchie dormono il Cammino si sta sostituendo alla Chiesa, impossessandosi dell'anima di sempre piu' persone...

sv ha detto...

il pensiero kicarmenko sta inselvatichendo le menti, gli animi e le relazioni, anche quelle familiari.
Il mio vicino nc con sua moglie, che si rifiuta di seguire il cammino, si comporta in casa come se fosse l'operaio assunto da una ditta:fa tutto quello che si deve fare per il buon andamento organizzativo,sprizza serenità, calma da tutti i pori ma senza calore ,senza affetto. Si comporta come un burocrate con lei,( sembra di assistere ad una scena teatrale dove gli attori non sapendo recitare, risulta tutto finto), diverse battutine ironiche, allusive su come deve essere una moglie che ama il marito...La moglie ha un'espressione sempre più spenta ed è sempre più taciturna. Di tanto in tanto lui si fa preparare i bagagli e parte. Lei racconta che quando va via, le dice:- Cucina pure nel tuo brodo, prima o poi ti stancherai o ti asciugherai. Se vuoi che io mi interessi a te devi seguirmi-.
Penso che altre coppie vivono questo tormento.Che sia una tattica che fanno provare a coloro che vanno "scoppiati"?.
Sarà una tappa che si propone a chi non ha il coniuge consensiente?
Hai capito che razza di fedeltà coniugale predica Kirikus!!!!

Kiko è diabolico.

Cristoph ha detto...

Ora mi sembrate voi in errore, a giudicare eretico, sulla base di esperienze personali che oggettivizzate, ciò che la chiesa non giudica tale. Non è possibile dire che coloro che stanno in cammino sono plagiati. La chiesa non permetterebbe mai a un movimento che plagia di essere membro della chiesa ( o sbaglio ? ). Detto questo le esperienze positive di chi sta in cammino sono altrettante di quelle vostre negative. Sono pari e hanno lo stesso valore. Per fortuna c'è la chiesa che dall'alto del suo magistero si prende cura del suo popolo. Chiesa che è stata sempre composta da molte teste e dove si è sempre discusso su tutto. Ma la Chiesa non ha mai giudicato eretico come fate voi il cammino. Quindi vi invito a non farlo. La chiesa non è cieca e sorda. Se non ha giudicato il cammino eretico non pensate che non l'abbia fatto per ignoranza. Dico questo perchè alcuni post hanno dei toni abbastanza disonesti e pretenziosi di dare un giudizio definitivo che non spetta a questa sede.

vi lascio con questa lettera del papa giovanni paolo II che seppur non pretende di essere un giudizio definitivo mi sembra esplichi chiaramente il pensiero di un santo pontefice (tutte le parole del Papa sono contraddistinte da estrema semplicità e pregnanza )

LETTERA "Ogniqualvolta"
DI SUA SANTITA' PAPA GIOVANNI PAOLO II
A MONSIGNOR PAUL JOSEF CORDES
30 Agosto 1990


Al Venerato Fratello
Monsignor PAUL JOSEF CORDES
Vice Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici
Incaricato "ad personam"
per l'Apostolato delle Comunità Neocatecumenali

Ogniqualvolta lo Spirito Santo fa germinare nella Chiesa impulsi di una maggiore fedeltà al Vangelo, fioriscono nuovi carismi che manifestano tali realtà e nuove istituzioni che le mettono in pratica. E' stato così dopo il Concilio di Trento e dopo il Concilio Vaticano II.

Tra le realtà generate dallo Spirito ai nostri giorni figurano le Comunità Neocatecumenali, iniziate dal Signor K. Argúello e dalla Signora C. Hernandez (Madrid, Spagna), la cui efficacia per il rinnovamento della vita cristiana veniva salutata dal mio predecessore Paolo VI come frutto del Concilio: "Quanta gioia e quanta speranza ci date con la vostra presenza e con la vostra attività... Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di "dopo il Battesimo" che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento che nella Chiesa primitiva erano realizzati dal periodo di preparazione al Battesimo" (Paolo VI alle Comunità Neocatecumenali, Udienza Generale, 8 maggio 1974, in Notitiae 96-96, 1974, 230).

Anch'io, nei tanti incontri avuti come Vescovo di Roma, nelle parrocchie romane, con le Comunità Neocatecumenali e con i loro Pastori e nei miei viaggi apostolici in molte nazioni, ho potuto constatare copiosi frutti di conversione personale e fecondo impulso missionario.

Tali Comunità rendono visibile, nelle parrocchie, il segno della Chiesa missionaria e "si sforzano di aprire la strada all'evangelizzazione di coloro che hanno quasi abbandonato la vita cristiana, offrendo loro un itinerario di tipo catecumenale, che percorre tutte quelle fasi che nella Chiesa primitiva i catecumeni percorrevano prima di ricevere il sacramento del Battesimo; li riavvicina alla Chiesa ed a Cristo" (cfr. Catecumenato postbattesimale in Notitiae 96-96, 1974, 229). Sono l'annuncio del Vangelo, la testimonianza in piccole comunità e la celebrazione eucaristica in gruppi (cfr. Notificazione sulle celebrazioni nei gruppi del "Cammino Neocatecumenale" in L'Osservatore Romano, 24 dicembre 1988) che permettono ai membri di porsi al servizio del rinnovamento della Chiesa.

Vari Fratelli nell'Episcopato hanno riconosciuto i frutti di questo Cammino. Voglio limitarmi a ricordare l'allora Vescovo dì. Madrid, Mons. Casimiro Morcillo, nella cui diocesi e sotto il cui governo sono nate, nell'anno 1964, le Comunità Neocatecumenali che egli accolse con tanto amore.

Dopo oltre vent'anni di vita delle Comunità, diffuse nei cinque continenti,

- tenendo conto della nuova vitalità che anima le parrocchie, dell'impulso missionario e dei frutti di conversione che sbocciano dall'impegno degli itineranti e, ultimamente, dall'opera delle famiglie che evangelizzano in zone scristianizzate d'Europa e del mondo intero;

- in considerazione delle vocazioni, sorte da codesto Cammino, alla vita religiosa e al presbiterato, e della nascita di Collegi diocesani di formazione al presbiterato per la nuova evangelizzazione, quale il Redemptoris Mater di Roma;

- avendo preso visione della documentazione da Lei presentata:
accogliendo la richiesta rivoltami, riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni.

Auspico, pertanto, che i Fratelli nell'Episcopato valorizzino e aiutino - insieme con i loro presbiteri - quest'opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori, nello spirito di servizio all'Ordinario del luogo e di comunione con lui e nel contesto dell' unità della Chiesa particolare con la Chiesa universale.

In pegno di tale voto, imparto a Lei e a tutti gli appartenenti alle Comunità Neocatecumenali là mia Benedizione Apostolica.

Dal Vaticano, il 30 Agosto dell' 1990, XII di Pontificato

mic ha detto...

I neocatecumenali non perdono mai occasione di dire che Giovanni Paolo II avrebbe «riconosciuto il Cammino», citando una lettera del 30 agosto 1990 di papa Giovanni Paolo II a mons. Paul Josef Cordes (vicepresidente del Pontificio Consiglio per i Laici dal 1980 al 1995), che aveva incaricato personalmente di occuparsi del Cammino. La lettera “Ogniqualvolta” (reperibile sul sito del Cammino), è stata pubblicata in Acta Apostolicae Sedis (periodico della Santa Sede), numero 82, anno 1990, pagine 1513-1515.

Giovanni Paolo II scrive a Cordes a proposito delle «Comunità Neocatecumenali, iniziate dal Signor K. Argúello e dalla Signora C. Hernandez (Madrid, Spagna)» e parla di «copiosi frutti di conversione personale e fecondo impulso missionario» venuti da queste comunità, citando fra l'altro anche un elogio di Paolo VI del 1974.

Il Cammino ha sempre fatto ampiamente sfoggio (perfino nello Statuto) di una frase di Giovanni Paolo II, presente verso la fine della lettera, in cui dice: «riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni».

Ma se esaminiamo meno distrattamente il contesto, vediamo che la situazione è molto diversa.

Giovanni Paolo II ha in realtà detto:

«avendo preso visione della documentazione da Lei presentata, accogliendo la richiesta rivoltami riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni. Auspico, pertanto, che i Fratelli nell'Episcopato valorizzino e aiutino - insieme con i loro presbiteri - quest'opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori, nello spirito di servizio all'Ordinario del luogo e di comunione con lui e nel contesto dell'unità della Chiesa particolare con la Chiesa universale».
Il testo è stato pubblicato in Acta Apostolicae Sedis con una nota redazionale che precisava che:
«l'intento del Santo Padre, nel riconoscere il Cammino neocatecumenale come valido itinerario di formazione cattolica, non è quello di dare indicazioni vincolanti agli ordinari del luogo, ma soltanto di incoraggiarli a considerare con attenzione le comunità neocatecumenali, lasciando tuttavia al giudizio degli stessi ordinari di agire secondo le esigenze pastorali delle singole diocesi».
Cominciamo anzitutto osservando che il Papa ha incaricato Cordes di seguire il Cammino e documentarlo, dunque almeno fino al 1990 il Papa non aveva molti elementi sul Cammino, pur constatandone genericamente “copiosi frutti”. Giovanni Paolo II ha infatti conosciuto solo a Roma il Cammino, dunque solo entro quei dodici anni scarsi di pontificato dal 1978 fino a quell'agosto del 1990 (e già all'inizio del 1983 il Papa aveva da redarguire i neocatecumenali quanto all'isolazionismo e alle norme liturgiche).

Mons. Cordes raccoglie documentazione presso i neocatecumenali, ma esprime anche un giudizio: richiede al Papa di riconoscere il Cammino come “itinerario” e come “valido per la società e per i tempi odierni” (questa è proprio la terminologia del Cammino, con la sua insistenza pluridecennale sull'itinerario per i “tempi odierni”).

Non sappiamo quale sia la “documentazione” presentata: sappiamo che doveva essere convincente per Cordes e pertanto convincente per lo stesso Papa (che gli aveva incaricato di procurarla), e che infatti gli risponde “accogliendo la richiesta” così come era stata presentata (dunque quel “riconosco il Cammino come un itinerario di formazione valida...” era fondato sulla documentazione citata, non è stata un'idea del Papa, non è stata un'iniziativa personale del Papa, quantunque nella stessa lettera il Papa presenti numerosi elogi al Cammino).

Giovanni Paolo II si augura inoltre che i vescovi “valorizzino e aiutino” (poteva auspicare diversamente?) a condizione che il Cammino sia lì per servire i vescovi, in comunione coi vescovi, ed in unità coi vescovi. Anche pensando che queste ultime siano “formule di rito”, dovremmo chiederci: la lettera va accettata in ogni dettaglio o se ne debbono tagliuzzare le sole parti utili alla propaganda neocatecumenale? Se quel “riconosco” è stato tanto pomposamente utilizzato dal Cammino, allora queste raccomandazioni sul rapporto coi vescovi hanno lo stesso peso, no?

Ma andiamo avanti: la lettera è stata scritta a Cordes, il vescovo che il Papa scelse all'epoca per quello specifico scopo. Dunque non è stata scritta al Cammino, non è stata inviata ai vertici del Cammino, e perciò non è un riconoscimento al Cammino.

Il Papa parla a monsignor Cordes del Signor K. Argüello e della Signora C. Hernández. Non ha inviato a loro la lettera, l'ha inviata a Cordes. Esprime un giudizio che, pur diventando pubblico, resta una questione tra lui e Cordes, fondata sulla documentazione prodotta da quest'ultimo.

Quel “riconosco” tanto vantato dal Cammino è perciò un accettare le richieste di Cordes (per giunta su invito di quest'ultimo, non perché il Papa volesse di cuore “riconoscere” il Cammino), magari interpretabile come incoraggiamento al Cammino, ma non è un riconoscimento pontificio al Cammino.

Infatti, con la pubblicazione su Acta Apostolicae Sedis qualche settimana dopo, viene prudentemente precisato il significato (che pure era ovvio: ma evidentemente già correva voce tra i neocatecumenali di una qualche “approvazione del Papa”): dalla lettera si può cavare al più un incoraggiamento ai vescovi a considerare con attenzione il Cammino, senza fornire loro un'approvazione definitiva: dunque già nel 1990 la documentazione di Cordes veniva riconosciuta come insufficiente!

Molta acqua è passata sotto i ponti dall'invio di quella lettera, e le circostanze successive fanno pensare che papa Giovanni Paolo II non sia stato più tanto propenso come in quell'agosto del 1990.

Nel 1997, infatti, il Papa ancora chiedeva al Signor Kiko e alla Signora Carmen di proporre una regolazione statutaria per il Cammino. Nel giugno 2002, dopo ripetute bocciature, verrà approvato ad experimentum lo Statuto, che però è monco perché rinvia ad un “Direttorio catechetico” tuttora non pubblicato poiché non approvabile (a giudicare dall'esagerata quantità di errori, ambiguità ed eresie che contiene: è infatti composto dai testi delle “catechesi segrete”).

Giovanni Paolo II morirà nel 2005, senza che i neocatecumenali ottengano altro (ancora il 22 febbraio 2006 Kiko si lamenterà di non aver avuto concessioni concrete sulla liturgia da parte di Giovanni Paolo II).

A giudicare dall'ostentazione incessante e accanita di quel «riconosco il Cammino», tra i neocatecumenali non sembrano esserci persone disposte ad ammettere che quel «riconosco» non è un riconoscimento formale ma è stato agitato come tale ed usato come slogan.

Perché?

mic ha detto...

Il lungo circostanziato post precedente non credo farà berccia su nessun neocatecumenale; percui traduco in termini più semplici:
se davvero la famigerata lettera "Ogniqualvolta" sbandierata fino alla nausea, volesse dire che il Papa aveva approvato il cammino, che bisogno c'era dello Statuto e della sua stiracchiata approvazione "ad experimentum" che sta per scadere?

mic ha detto...

Per cristoph:

"Se (Giovanni Paolo II) non ha giudicato il cammino eretico non pensate che non l'abbia fatto per ignoranza. Dico questo perchè alcuni post hanno dei toni abbastanza disonesti e pretenziosi di dare un giudizio definitivo che non spetta a questa sede."

noi non abbiamo dato alcun giudizio definitivo, abbiamo DENUNCIATO storture ed eresie. Le conseguenze da trarre non spettano a noi, ma in questa sede possiamo fare tutte le valutazioni che vogliamo, sia come cittadini liberi e responsabili, che come cristiani cattolici non indifferenti a quanto sta accadendo nella Chiesa

mic ha detto...

non posso fare a meno di sottolineare come, per l'ennesima volta, si liquida sommariamento come disonesto e pretenzioso quello che diciamo, NON SI CONFUTA IN ALCUN MODO e si continuano ad esibire credenziali abbastanza delegittimate dai richiami ulteriori dicevuti dal cammino sia dal Papa che da molti vescovi, non ultimi quelli di Terra Santa...

felice ha detto...

concordo con sv... ki mi portò alle catechesi vive la stessa situazione ke descrive nel post... il problema è che non può fare più di tanto perchè la moglie lo mantiene

Cristoph ha detto...

devo citare me stesso

"..vi lascio con questa lettera del papa giovanni paolo II che seppur non pretende di essere un giudizio definitivo.. " definitivo o formale che dir si voglia

hai trovato chi è disposto ad ammettere che quel «riconosco» non è un riconoscimento formale.

La storia interpretala come vuoi, ma non chiamare il cammino eretico. non c'è mai stata una parola in tal senso da parte della Chiesa. Finchè la chiesa non dice "è eretico", non è eretico.

Rendo noto che nel decreto di approvazione degli statuti è scritto tra le altre cose che :

"... Il Cammino si attua secondo le linee contenute nel Direttorio catechetico Cammino Neocatecumenale. Orientamenti alle équipes di catechisti (cfr. Statuti, art. 2, 2°), soggetto all’approvazione congiunta della Congregazione per la Dottrina della Fede, della Congregazione per il Clero e della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti..."

Se le congregazioni per la Dottrina della Fede, per il Clero, per il Culto Divio e la Disciplina dei Sacramenti hanno approvato (seppur provvisoriamente) in modo congiunto il direttorio catechetico che tu dici "segreto" , vuoldire non solo che la Chiesa conosce il direttorio, ma che essendone a conoscenza non ha ritenuto di bollarlo come "eretico"
Dunque la Chiesa conosce tutto e non dice " è eretico ".

Tra l'altro ripeto non ho mai detto che fosse un'approvazione definitiva quella di "Ogni qual volta".

Però mi pecchi di leggerezza se mi dici
"che bisogno c'era dello Statuto e della sua stiracchiata approvazione "ad experimentum" che sta per scadere? "

Molteplici realtà cui la Chiesa ha approvato uno statuto, sono passate per un periodo di "experimentum"! cito su questo tema una frase di monsignor Miguel Delgado Galindo che risponde a domanda specifica:

" Si, generalmente si segue lo stesso percorso con tutte le associazioni internazionali riconosciute dal Pontificio Consiglio. Questo percorso prevede per tutti l’approvazione degli Statuti con la formula ad experimentum: è una fase di “rodaggio” che, prolungata per un periodo di tempo non breve (non uno o due anni, ma cinque), sappia fornire indicazioni sull’applicazione concreta. Ciò consente alle realtà approvate di continuare il loro sviluppo nel locale, di confrontarsi con i vescovi diocesani, di proseguire nel rapporto di stretta vicinanza con questo Pontificio Consiglio e di valutare esse stesse cosa fare alla scadenza del tempo stabilito; se cioè chiedere qualche modifica allo Statuto oppure la sua approvazione definitiva. Naturalmente, sia chiaro che quando parlo di approvazione definitiva non intendo dire che una volta giunta quest’ultima non si possano più fare modifiche allo Statuto: se sono necessarie, esse vengono concordate di buon grado. Ma nondimeno con l’approvazione definitiva la realtà ecclesiale raggiunge un aspetto definito. "

gherardo ha detto...

Cito Cristoph:
"La chiesa non permetterebbe mai a un movimento che plagia di essere membro della chiesa ( o sbaglio ? )."

Questa e' una bella domanda, a cui credo ognuno debba maturare la propria risposta.

E' proprio
questo il pericolo che la Chiesa corre,
quello di giocarsi il patrimonio di fiducia presso i propri fedeli.
Il rischio di giocarsi la propria credibilita' verso quanti (e sono molti, come il sottoscritto) sono caduti nella rete neocatecumenale credendo di andare a delle semplici "catechesi per adulti" della propria parrocchia, venendo tenuto all'oscuro di tutto quello che c'era dietro, fidandosi completamente che la parrocchia e quindi la Chiesa fosse una garanzia.

Per questo io ritengo gravemente responsabili le gerarchie ecclesiastiche di aver lasciato fare per anni questo movimento-setta senza nemmeno studiarsi le catechesi (tenute nascoste per anni). Questo lo trovo gravemente irresponsabile!
Perche' se ora il processo di approvazione va cosi' per le lunghe
e i richiami al cammino si susseguono
significa che storture ci sono e che quindi ogni ritardo che c'e' stato nel porvi rimedio e' stato un grave errore.

Chi passa quest'esperienza deve riuscire purtroppo a conciliare questa realta' di fatto con la propria appartenenza alla Chiesa. Questo ti fa maturare e capire che la Chiesa e' fatta da ognuno di noi,
e ha le sue imperfezioni quindi e
che anche assumersi la responsabilita' di denunciare storture e errori fa parte di un cammino di maturazione nella fede, quello che fa diventare cristiani "adulti".

mic ha detto...

E' inutile che continuiamo a discutere.
Sono convinto che se presso la Santa Sede fossero arrivate le versioni originali degli Orientamenti che abbiamo noi, che fai finta di dimenticare sono state "segrete" par tantissimi anni, l'eresia sarebbe venuta fuori eccome!
Puoi trovare le foto nella pagina "in evidenza" del sito; ma una persona così addentro come te sono arciconvinto le conosca meglio di me.

Rimane una piccola cosa, come la mettiamo col fatto che sia gli statuti che le NORME di Arinze sono a tutt'oggi disapplicati? Su questo glissiamo, come su tutto il resto che abbiamo denunciato?
Non puoi liquidare le nostre testimonianze come "esperienze negative" alla pari con "quelle positive" perché ridurresti il frutto del nostro impegno ad un mero discorso soggettivo. Ma a questo proposito ti faccio notare alcune cose:
1. le testimonianze negative sono tantissime e tutte concordanti pur proveniendo da luoghi e paesi e contesti diversi: ammetterai che una somma così coincidente di soggettività comincia ad assumere connotazioni oggettive
2. la nostra denuncia non si limita alle testimonianze, ma è basata sullo studio l'esame l'analisi la sintesi di esperienze, predicazioni, comportamenti, documenti di cui si è parlato fino alla nausea ed è frutto, oltre che di esperienza, di preghiera e di discernimento con sacerdoti nella Chiesa cattolica
3. Liquidi tutto questo come disonesto e pretenzioso, ma non confuti un'acca del resto, mentre ti sei messo a spaccare il capello in quattro sul mio post precedente
4. I nostri argomenti, numerosi e minuziosi e documentati (se hai letto il sito, ma anche in queste pagine non è che difettino), non ti hanno neppure scalfito; meno che mai può convincere me la tua capziosità
5. ormai è evidente, e mi spiace sia così, che siamo su due fronti contrapposti, dobbiamo solo aspettare e vedere cosa succederà...

viator ha detto...

Nell'udienza di ieri il Papa parla di Ignazio di Antiochia apostolo dell'UNITA':

“...E' bene per voi”, scrive per esempio ai cristiani di Efeso, "procedere insieme d'accordo col pensiero del vescovo, cosa che già fate. Infatti il vostro collegio dei presbiteri, giustamente famoso, degno di Dio, è così armonicamente unito al vescovo come le corde alla cetra. Per questo nella vostra concordia e nel vostro amore sinfonico Gesù Cristo è cantato. E così voi, ad uno ad uno, diventate coro, affinché nella sinfonia della concordia, dopo aver preso il tono di Dio nell'unità, cantiate a una sola voce” (4,1-2). E dopo aver raccomandato agli Smirnesi di non “intraprendere nulla di ciò che riguarda la Chiesa senza il vescovo” (8,1), confida a Policarpo: “Io offro la mia vita per quelli che sono sottomessi al vescovo, ai presbiteri e ai diaconi. Possa io con loro avere parte con Dio. Lavorate insieme gli uni per gli altri, lottate insieme, correte insieme, soffrite insieme, dormite e vegliate insieme come amministratori di Dio, suoi assessori e servi. Cercate di piacere a Colui per il quale militate e dal quale ricevete la mercede. Nessuno di voi sia trovato disertore. Il vostro battesimo rimanga come uno scudo, la fede come un elmo, la carità come una lancia, la pazienza come un'armatura” (6,1-2)."

insieme, insieme, uniti, messuno disertore...

Anonimo ha detto...

Invece i disertori, nelle file di kiko sono molti ma molti non sanno di esserlo

sergio ha detto...

Ma lo si vuole capire o no che tutto quello che il cn fa, all'interno o all'esterno, è funzionale al cammino stesso? Anche quando vanno ad “evangelizzare” (“lo mi sono messa una donna che “guardi” l'invalido che ho in casa...,io pago per farmi pulire la casa pur di occuparmi della preparazione della “sala liturgica”...) , è una tappa del cammino!. Così anche quando vanno a fare l'ufficio dei defunti (se ci sono loro a “proclamare “, e nel frattempo arriva il sacerdote a far visita, ebbene ,continuano imperterriti e non gli fanno aggiungere una parola!Questo la parrocchia in cui vivo può dare centinaia di testimonianze) Tutto ciò che fanno corrisponde a servizi precostituiti e funzionali alle varie tappe intraprese. Non sono servizi alla Chiesa. E anche i molteplici figli delle diverse coppie sono gli spot per il cn (e spesso servono per accusare chi ha una situazione diversa). C'è un'unica direttiva: per kiko, con kiko, in kiko (e i catechisti.Per carità cambiamo titolo a questa categoria : forse “alien invasori” potrebbe andare bene?).Stanno esagerando e...di molto perchè se prima ci poteva essere anche un po' di ammirazione , adesso si capisce che vanno per la loro strada e non tengono conto di nessuno: sono le ruspe parrocchiali.
Mi meraviglio dei parroci compiacenti che se provi a dire qualcosa provano anche a bloccarti con le frasi di repertorio kicarmenko o con quelle di "falsa "carità. E non si occupano delle pecore veramente perse per i loro modi di fare!

Anonimo ha detto...

Carissimo Viator,
mi spieghi cosa c'è di tanto "scontato" nelle mie affermazioni? Qual'è l'impegno di molti Cristiani nel dare segno dell'amore di Dio? La crisi di valori è spaventosa ed in tanti prevale egoismo e sete di ricchezza. Ciò che conta è il soddisfare pienamente i bisogni materiali. Anche questo ti sembrerà scontato, immagino!
Pace a te. - Luca -

viator ha detto...

Di scontato nelle tue affermazioni, Luca, c'è che sono come una bella predica, vere e condivisibili. Ma generiche e, riferite al cammino, gli conferiscono un'aureola di santità che non coincide con la realtà effettiva, che è quella ampiamente denunciata, spiegata e discussa.

E, mentre noi parliamo di fatti, tu, anziché risponderci a tono su quelli, te ne vieni fuori con le tue affermazioni - ripeto, condivisibilissime - ma che:

1. non sono monopolio del cammino neocatecumenale (vale tanto per la difesa dei valori della vita e della famiglia quanto per la vita di fede autentica)
2. potrebbero anche (anzi dovrebbero) essere condivise nella realtà, come tu giustamente auspichi e sembri dare per fattibile, se il cammino non fose una setta e non escludesse dalla sua sfera qualunque persona o idea (compreso il Magistero della Chiesa, cosa grave non per gli aspetti giuridici, ma di autenticità della fede vissuta) che non coincida con le costruzioni karmekikenkiane

viator ha detto...

scusa ho sbagliato: kikarmenkiane

viator ha detto...

e la crisi, GRAVE, dei valori che stiamo vivendo non giustifica un rimedio peggiore del male!

exneocat ha detto...

La Sacramentum caritatis del papa
oltre ad essere uno strumento per tutti i cristiani sembra fatta a posta per ricondurre sulla giusta via il Cammino neocatecumenale.Oggi su Chiesa di Magister c'e' una spiegazione di questa esortazione apostolica e al paragrafo messe comunitarie dice"MESSE DI GRUPPO

Nel paragrafo 63, il papa mette in guardia dai rischi delle celebrazioni in piccoli gruppi, come avviene soprattutto nel Cammino Neocatecumenale: "Pur riconoscendo la valenza formativa sottesa a queste scelte, è necessario precisare che esse devono essere armonizzate con l'insieme della proposta pastorale della diocesi. Infatti, tali esperienze perderebbero il loro carattere pedagogico, se fossero sentite in antagonismo o in parallelo rispetto alla vita della Chiesa".
Staremo a vedere come il cammino rispondera' a questa esortazione.

Anonimo ha detto...

Carissimo Viator,
i valori di cui parlo NON sono monopolio del cammino ma di TUTTA la Chiesa in generale! Questo è bene precisarlo. Pace a te.
- Luca -

Anonimo ha detto...

Se le parole hanno un senso e un valore:

da MIC:
(dunque quel “riconosco il Cammino come un itinerario di formazione valida...” era fondato sulla documentazione citata, non è stata un'idea del Papa, non è stata un'iniziativa personale del Papa, quantunque nella stessa lettera il Papa presenti numerosi elogi al Cammino).

Il Papa ha riconosciuto, cioè verificato ciò che già conosceva -dal momento che è falsa l'affermazione che egli non conoscesse il Cammino prima di giungere a Roma, dato che lo ospitava a Cracovia quand'era Arcivescovo - e confermato dai documenti ricevuti da Mons.Cordes.

Quindi il Papa non fece altro che confrontare la propria esperienza con quanto era affermato in quei documenti.
Da questo il riconoscimento.

E'perciò errata l'affermazione che solo in base ai documenti presentati da Mons. Cordes il Papa trasse le sue conclusioni.

stephanos78 ha detto...

Carissimo Cristoph. Riguardo la lettera "Ogniqualvolta" di cui si è appropriato il Cammino, che era indirizzata ad un Vescovo e non a Kiko, sono assolutamente d'accordo con Mic e con tutte le considerazioni dettagliate e comunque EVIDENTI che ha fatto.

Incredibile come con perfetta INCOERENZA e PRETESTUOSITA', per le Lettere e Direttive Vaticane recenti si è addirittura negata l'evidenza e il vincolo che chiedono a TUTTO IL CAMMINO, dai "capi" ai "camminanti", arrivando persino a negarne l'esistenza o la validità Magisteriale e vincolante mentendo (e questo è gravissimo) sul loro valore Pubblico e determinante! Per la lettera "Ogniqualvolta", invece, nonostante nel contenuto, nella forma e nel destinatario sia una Chiara e Limpida indicazione INTERNA e un chiaro PARERE, oltre che una domanda ai Pastori di VIGILARE E VAGLIARE IL CARISMA NEOCAT, si prenda anche solo come "Informale approvazione"!!!!

Non è poi assolutamente vero che la Chiesa si sia pronunciata, anche solo TEMPORANEAMENTE sulla Ortodossia delle Catechesi e del Movimento NC!
Anzitutto è vero il contrario, per la Liturgia adottata dal Cammino! I documenti emessi, DURANTE TUTTA LA SUA STORIA, A PARTIRE DA GIOVANNI PAOLO II, LO CORREGGONO E RIMPROVERANO SPESSO SULLA AUTONOMIA RITUALE USATA, DIVERSA DAL RITO CATTOLICO ROMANO!

INOLTRE E' VERO IL CONTRARIO ANCHE PER IL DIRETTORIO CATECHETICO, IL QUALE E' CHIARAMENTE DESCRITTO NON COME APPROVATO, NEPPURE MOMENTANEAMENTE, MA SOTTOPOSTO AL VAGLIO DI TUTTI I DICASTERI VATICANI...CIO' DICHIARATO AL MOMENTO STESSO DELLA STESURA DEL DECRETO DI APPROVAZIONE DELLO STATUTO (FATTO UNICO IN TUTTA LA STORIA DELLA CHIESA!).
STATUTO, DOVE, TRA L'ALTRO SI CHIEDE ENERGICAMENTE CHE LE CATECHESI E GLI SCRUTINI SIANO ESEGUITI IN COMUNIONE CON IL "RICA" E L' "OICA" A CUI IL DIRETTORIO CATECHETICO, ANCHE SE ANCORA DA APPROVARE, DEVE OBBLIGATORIAMENTE RIFERIRSI! SOLO IN QUESTO SENSO IL DIRETTORIO CONSEGNATO PUO' ESSERE USATO "TEMPORANEAMENTE"!

LA VERITA', DUNQUE E' QUESTA:

1. NON E' VERO CHE IL CAMMINO E' STATO APPROVATO! QUESTA E' UNA MENZOGNA! PERCHE', MI CHIEDO, DOVETE MENTIRE? PERCHE' NON DIRE LA VERITA'? E QUAND'ANCHE DOVESSE ESSERLO, L'APPROVAZIONE VERTERA' SUGLI STATUTI (PROBABILMENTE MODIFICATI RISPETTO AGLI ATTUALI) E SULLE DIRETTIVE EMANATE PER IL CAMMINO DAL VATICANO, DAL PAPA, DAI DICASTERI DELLA SANTA SEDE LA CUI OBBEDIENZA DETERMINA LA STESSA ESISTENZA E CATTOLICITA' DEL CAMMINO (VEDI MAGISTERO DI GIOVANNI PAOLO II)! ERGO: SE IL CAMMINO NON OBBEDISCE... COS'E'?

2. NON E' VERO CHE IL CAMMINO NON HA CONTENUTI ERETICI! L'ERESIA DEL CAMMINO,ALLA LUCE DEI DOCUMENTI VATICANI ATTUALMENTE EMESSI, ANCHE SE NON CERTIFICATA FORMALMENTE LO E' DI FATTO, SIA PER LE INNUMEREVOLI TESTIMONIANZE DI FEDELI CATTOLICI, DI VESCOVI, DI PRESBITERI, SIA SOPRATTUTTO PER LA MANCATA ESECUZIONE PRATICA DI CIO' CHE CHIARAMENTE VIENE RICHIESTO AL CNC!

3.SE E' VERO CHE LA CHIESA NON HA DICHIARATO ERETICO IL CAMMINO FORMALMENTE E' ANCHE VERO CHE HA EMESSO DEI DOCUMENTI CORRETTIVI E VINCOLANTI CHE IL CAMMINO DEVE RISPETTARE PER NON ESSERE DEFINITO SE NON ERETICO, FUORI DALLA COMUNIONE CATTOLICA!

4.IL CAMMINO HA CONSEGNATO VERSIONI DIFFERENTI (TUTTO CIO' E' AMPIAMENTE DOCUMENTATO DALLA STESSA CHIESA) DEL DIRETTORIO DI KIKO, DI CUI L'ULTIMA E' ANCORA AL VAGLIO DELLA SANTA SEDE E DI CUI GLI UNICI DOCUMENTI SCRITTI (I QUALI, SOLI, CONTANO GIURIDICAMENTE!) CHE LI RIGUARDANO, EMESSI DALL' EX SANT'UFFIZIO, SONO DI CRITICA E NON DI ELOGIO!

stephanos78 ha detto...

Anomimo delle 11,51.. Possibile che non si riesca a dire la Verità, in questi casi così palesi??????? Possibile che si riesca a negare l'evidenza???

"avendo preso visione della documentazione da Lei presentata,[che vuol dire? Facciamo l'analisi logica?] accogliendo la richiesta rivoltami [qualcuno chiede qualcosa al Papa!!! Sarà un parere???] riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni. Auspico, pertanto, che i Fratelli nell'Episcopato valorizzino e aiutino - insieme con i loro presbiteri - quest'opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori, nello spirito di servizio all'Ordinario del luogo e di comunione con lui e NEL CONTESTO DELL'UNITÀ DELLA CHIESA PARTICOLARE CON LA CHIESA UNIVERSALE»"

MA COME SI PUO' STACCARE LE FRASI? MI SPIEGHI CHE SIGNIFICA QUESTO SCRITTO? POSSIBILE CHE NON RIUSCIAMO A CAPIRE? BOH!

stephanos78 ha detto...

Il Papa riconosce il Cammino in base a documenti ricevuti (quali?), come itinerario di formazione cattolica SOLO E SOLTANTO NELLA COMUNIONE ECCLESIALE, NELL'OBBEDIENZA AI VESCOVI, NELL'UNITA' CATTOLICA!
Chiede che i Vescovi, SENZA CHE SIA APPROVATO UN BEL NIENTE, di supervisionare, guidare, "cattolicizzare"!

stephanos78 ha detto...

LETTERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II AL PRESIDENTE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI

"(...)
Non è, dunque, un processo facile quello del riconoscimento e dell’accoglienza dei carismi. Esso richiede un discernimento profondo della volontà di Dio e deve essere accompagnato dalla preghiera costante, perché i cuori si aprano docilmente alla voce dello Spirito nella comunione ecclesiale. Culmine di questo processo è l'atto ufficiale del riconoscimento e dell'approvazione degli statuti come chiara e sicura regola di vita, un momento che le realtà ecclesiali interessate vivono sempre con grande gioia e con viva gratitudine nei confronti di Dio e nei confronti della Chiesa. Nuovo punto di partenza, esso è infatti segno visibile di una identità ecclesiale matura (cfr Christifideles laici, 30)."

A che serve il riconoscimento che chiede il Papa se già era statao dato?

stephanos78 ha detto...

Il discorso di Giovanni Paolo II ai Sacerdoti e Catechisti del Cammino tenuto nel 2002 chiude il discorso dell'approvazione o meno del Cammino e del Direttorio.

Ecco cosa dice il Papa:

"(..)In questa maniera, gli Statuti devono costituire per il Cammino Neocatecumenale una «chiara e sicura regola di vita» (Lettera a S. Em. R. il Card. James F. Stafford 5 aprile 2001), un punto di riferimento fondamentale affinché questo processo di formazione, che ha come obiettivo di portare i fedeli ad una fede matura, possa essere realizzato in un modo confacente alla dottrina e alla disciplina della Chiesa.

5. L’approvazione degli Statuti apre una nuova tappa nella vita del Cammino. La Chiesa si aspetta adesso da voi un impegno ancora più forte e generoso nella nuova evangelizzazione e nel servizio alle Chiese locali e alle parrocchie. Pertanto voi, Presbiteri e Catechisti del Cammino avete la responsabilità che gli Statuti siano mesi in opera fedelmente in tutti i loro aspetti, così da diventare un vero fermento per un nuovo slancio missionario.
(...)
Cari Fratelli e Sorelle, con l'approvazione degli Statuti del Cammino Neocatecumenale si è giunti felicemente a definirne l'essenziale configurazione ecclesiale. Ne ringraziamo insieme il Signore.

SPETTA ORA AI DICASTERI COMPETENTI DELLA SANTA SEDE ESAMINARE IL DIRETTORIO CATECHETICO E TUTTA LA PRASSI CATECHETICA NONCHÉ LITURGICA DEL CAMMINO STESSO. SONO CERTO CHE I SUOI MEMBRI NON MANCHERANNO DI ASSECONDARE CON GENEROSA DISPONIBILITÀ LE INDICAZIONI CHE LORO VERRANNO DA TALI AUTOREVOLI FONTI."

Ed è quello che dovrebbe avvenire ora!

viator ha detto...

ma che né allora né ora è avvenuto né sta avvenendo!

Anonimo ha detto...

Per Stephanos:
Ma il Papa ha scritto o no:
"Riconosco"?

E visto che quello che sa tutto sei tu, mi spieghi cosa significa
"riconosco"?

Quanto all'analisi logica: perchè forse non c'è logica in quello che scrive il Papa in quella lettera?
Le parole hanno o no un senso e un valore?

viator ha detto...

Il Papa ha detto "riconosco" e allora? Ma non parlava ex cathedra e si basava su una documentazione (sulla base della quale dice di riconoscere) evidentemente positiva e, quindi, più che essersi sbagliato, può attendibilmente essere stato tratto in inganno...

Puoi spiegarci perché sono solo le tue, le parole che hanno un senso?

viator ha detto...

Del resto dopo quel "riconosco" mi pare sia successo qualche altra cosa, o no?
1. ecclesia de Eucharistia
2. Dies Domini
3. Redemptionis Sacramentum
4. lettera di Arinze
5. parole del Papa ai parroci di Roma
6. lettera dei vescovi di Terrasanta
7. Sacramentum caritatis

Vogliamo un po' parlare anche di questo?
C'è accoglienza pastorale, come è stile della Chiesa, ma ci sono anche parole piuttosto dure, o no? O la tua "griglia di lettura" deformante la realtà ad usum cammini ti impedisce di vederle e quindi anche di ascoltarle e metterle in pratica?

stephanos78 ha detto...

Anonimo, mi devi scusare se sono sembrato troppo "infervorato". In realtà io non ho nulla nè contro di te, nè contro nessuno dei fratelli CNC.
Solo non riesco veramente a capire come sia possibile l'offuscamento della ragione e della vista davanti a questo Cammino! Ma è un Idolo così grande, che addirittura annulla tutti gli errori al solo pronunciare il suo nome?
Una delle cose che mi fece uscire fu proprio questo! E dire che nel CNC si fa un gran parlare degli Idoli! Che sono tutto ciò che non è del Cammino! Senza mai considerare che, umanamente, il Cammino stesso può diventare ed è un Idolo!
Le parole hanno senza dubbio un senso. E proprio per questo tutto quello che ho scritto dopo ha un senso. Ed appartiene allo stesso modo al Papa Giovanni Paolo II!
Il "riconoscere", verbo che serve per "identificare", "distinguere", è preceduto da una frase. Ed è seguito da chiare specificazioni che mostrano gli intenti del Papa sul Cammino! Intenti di INSERIMENTO PIENO nella Chiesa, all'ombra della sua Fede! Questo processo è inaugurato da quella Lettera che spedì non al Cammino o a Kiko ma ad un suo Fratello Nell'Episcopato, con consigli a suoi Fratelli nell'Episcopato, per valorizzare il Cammino inserendolo nella Comunione Ecclesiale.
Non capisco come si possa annullare letteralmente una intera lettera ripetendo all'infinito un singolo verbo, "riconosco", in una singola frase! A chi giova? Questo mi chiedo! Proprio perchè le frasi hanno un senso, occorre che il Magistero venga ascoltato nel suo INSIEME, soprattutto se si tratta di un unico discorso, come in questo caso!
Il Papa con quella Lettera non ha riconosiuto affatto l'Ecclesialità del Cammino ma, come si vede bene, ha dato indicazioni per accogliere il Cammino e metterlo sotto la giurisdizione dei Vescovi per poi in un secondo momento (gli Statuti) arrivare ad una approvazione parziale, che dovrà diventare definitiva.
Prima e dopo quella lettera ci sono altre disposizioni, rimproveri, richieste, puntualmente disattese dal CNC che sono state ribadite anche nel decreto dello Statuto, nello Statuto stesso, nei recenti richiami del Vaticano...
Il Direttorio non è stato approvato e i dicasteri, come richiesto da Giovanni Paolo II e non da Bendetto XVI, stanno ancora valutando l'ortodossia del Cammino, il quale durante questa attività dei pastori è stato richiamato, corretto e rimproverato più volte senza che questo avesse date risultato.

Io non ho nulla contro i NC e contro di te. Siete tutti in ottima fede e ripetete quello che i catechisti vi assicurano.. E' con i responsabili che c'è da farsi e fare serie domande! Hanno una responsabilità molto grave!
Perchè è chiaro che no dicono la verità!

Francesco ha detto...

QUAL E' LA DIFFERENZA?.....

C'è un gruppo di persone convinte di dover camminare sempre a piedi scalzi e quindi pretende di ricoprire il mondo di tappeti per non farsi male...

C'è qualcuno invece che preferisce piuttosto indossare un paio di scarpe,sapendo che non ce la farà mai a cambiare il mondo ricoprendolo di tappeti....

Qual è la differenza?

La stessa che passa tra i neocatecumenali(che vogliono mettersi al centro o al di sopra del mondo,pensando di doverlo trasformare in funzione dei loro calli e dei loro piedi),per poi camminarci sopra e i cristiani della domenica che,consapevoli di non poter mai cambiare l'aspetto del mondo( e perchè mai dovrebbero farlo?) preferiscono indossare i calzari e camminare realmente nel mondo,magari anche sporcandosi.

Forse vaneggio?

Ebbene si.Sono Neocatecumenale ha detto...

Siamo in almeno 100.000 solo in Italia,non badiamo ai tappeti,ma se dovessimo farlo,sicuramente potremmo tappezzarne una grande parte della sua superficie.

miriam ha detto...

a ebbenesi.sonocatecumenale piacciono i numeri e, dando i numeri, pensa forse di convincerci della bontà di quello che stiamo invece denunciando?

Per Francesco, l'accostamento a quelli che si tolgono le scarpe mi sa che è venuto dal tuo subconscio ;) avuto riguardo ad un certo tipo di fondamentalismo e anche di rigidità (bada bene che non ho detto "rigore")...

felice ha detto...

Si ok "Riconosco", però qualcuno ha detto anke "modo invalso di ricevere la Santa Comunione in uso nelle comunità Neocatecumenali"

corrado ha detto...

i kicarmenkiani sono idolatri per il semplice motivo che tengono più ai loro oggetti, che ormai sono considerati come dei feticci, che alle persone.Cristo mette al centro del suo amore la persona in genere e ognuno in particolare, per kicarmenko le persone sono min funzione delle sale liturgiche e della liturgia kicarmenkiana. E così all'interno della comunità si instaura una lobbi che non si può neanche tentare di provare a mettere in dubbio. Ti si mangiano con ogni sorta di reazione.