mercoledì 21 marzo 2007

Si avvicina la Pasqua... dei giudei o dei cristiani?


Nell'imminenza della Pasqua avvertiamo cocente la divisione creata dal Cnc nelle Parrocchie, molte delle quali vedranno inesorabilmente due veglie da 'separati in casa' oppure dovranno subìre lo stile neocatecumenale tipo haggadah della Pasqua ebraica inventato da Kiko... Per questo iniziamo questa nuova pagina col post di oggi di uno dei nostri lettori.

Quando, poco più di tre settimane fa, nella mia parrocchia è stato chiesto se quest'anno si poteva animare insieme la celebrazione con relativa processione delle palme, noi aggregazioni laicali, il parroco ha risposto di sì e che i due (di due associazioni ecclesiali diverse) si organizzassero l'incontro per preparare. Diverse aggregazioni laicali hanno detto che erano disponibili; arrivati a contattare il responsabile dei nc, ha risposto: "C'è un consiglio pastorale ed io avevo avvisato (a settembre) che avremmo animato questa celebrazione. Quindi la portiamo avanti noi come previsto".

Che non mi venissero a chiamare sorella o fratello perchè oltre che subdoli (dichiarano di animare celebrazioni e non dicono che devono avere l'esclusiva), sono divisori. Non dite che mormoro perchè la mormorazione è basata sul pregiudizio mentre ciò che sto dicendo è un fatto. Quello che sto dicendo è un'annotazione, una verifica con conseguente valutazione.

Come cristiana mi sento triste per questi fratelli (io li sento tali ma essi non sentono me come tale) provo dispiacere perchè si perdono delle occasioni di comunione e di condivisione.
Sono i nuovi classisti della Chiesa e facendo ciò contravvengono al Vangelo.

Ma quando si presenteranno davanti al Signore (dubito, dalle scelte che fanno che crediamo nello stesso Signore) pensano che saranno accolti per i loro tappeti costosi, le loro moquettes, i loro ceri, addobbi, le vesti carnascialesche con le quali addobbano i "loro sacerdoti", le loro liturgie (che quando l'incontri o ti scontri la prima cosa che ti sbattono in faccia è: "le nostre durano... ore ed ore") , i “loro”...i “loro”. Preferiscono tutto questo come il sacerdote e il levita quando passarono davanti al samaritano. Non si "vogliono sporcare con noi" perchè pensano che loro sono gli unici detentori della vera parola, del vero credo.
E quando il Signore chiederà loro quanto hanno amato, potranno mentire anche a Lui?

Noialtre aggregazioni, per loro, non facciamo parte del popolo eletto. Sono snob, ma fino a che il loro snobismo se lo vivono nelle sale (trentennalmente requisite alla parrocchia perchè sempre ingombre dei loro arredi e suppellettili) mi va pure bene, ma essere messi da parte, noialtri 4-5 realtà ecclesiali, da un manipolo di prepotenti mi sembra anticristiano!
Perchè mi schiaffeggi amico?
Quello che ho riportato è un fatto vero accaduto alcuni giorni fa. I testimoni all'accaduto sono tanti.
Qualcuno dia disposizioni senza girarci intorno. Cristo si è compromesso per dire la Verità di Dio. I nostri pastori con i loro “ni”, “ma”, “se”, “non mormorate” (diretto a noi) aggravano le situazioni.
Questi sedicenti cattolici sono abituati ai dictat e non ascoltano stili diversi: ciò che non fa parte di come sono non viene preso neanche in considerazione.
Quando parli con questi nc sembrano i santini delle immaginette, ma allorchè gli vai a toccare qualche ambito che credono di loro esclusiva, esce il loro vero volto.

Noi abbiamo il diritto di celebrare nella nostra parrocchia una liturgia incarnata nella nostra realtà. Non dobbiamo espatriare in parrocchie dove la pastorale è di armonia. Abbiamo tutto il diritto di non sentirci estranei.
Abbiamo gli strumenti per realizzare un'orchestra e invece trovi i NC che si vogliono fare un a solo sempre e comunque!

Se il parroco non ha l'autorevolezza per farsi ascoltare, intervengano i Vescovi. Il Vescovo deve dare delle direttive precise altrimenti... i NC impediscono il nostro contributo alle celebrazioni che sono di tutta la parrocchia .

75 commenti:

Viator ha detto...

Grazie Mic per questa apertura di pagina, perché mi immedesimo molto nella testimonainza che hai riportato dato che sto vivendo sulla mia pelle il fatto che, con la scusa di animare le messe normali, stanno neocatecumenalizzando anche la mia nuova Parrocchia: loro stabiliscono chi legge, mettendo daparte il responsabile che lo fa da anni; il coro sta imparando tutti i loro canti che non ricordavo quanto fossero URLATI e quanto davvero rompono i timpani: mi riferisco proprio ai "decibel", per non parlare della sguaiatezza!

Dovrò emigrare in un'altra Parrocchia per la seconda volta!

Questo è un nuovo problema che si apre e che si aggiunge allo scandalo delle veglie pasquali separate o, Dio non voglia, monopolizzate!

Perdonatemi la crudezza, ma dire che o NC sono come un cancro nella Chiesa rende bene l'idea...

Finora le terapie non hanno funzionato (richiami, direttive, statuti, tutto disapplicato, ignorato, bypassato). E' arrivato il momento di un "intervento chirurgico"...

Illusen ha detto...

Per ??? ripostata da Mic:

il consiglio pastorale può decidere o meno tante cose, ma resta un organo consultivo, la pastorale parrocchiale è sotto la diretta responsabilità del parroco, il quale è l'ultimo a decidere, può fare come vuole, indipendentemente dal cons pastorale. In una parrocchia che conosco il parroco ha voluto che tutte le realtà parrocchiali animassero la veglia e le altre celebrazioni della settimana santa, nonostante la contrarietà dei neocatecumenali, e adesso dopo alcuni anni c'è sempre più gente che partecipa alla veglia, i parrocchiani stanno ritornando.

exneocat ha detto...

Per onor di verita'io questa voglia di animare le celebrazioni in parrocchia non l'ho mai notata.Anzi la cosa che mi e' sempre saltata all'occhio la latitanza domenicale visto che loro celebrano il sabato.Forse dovremmo essere piu cauti con i giudizi.

mic ha detto...

Caro exneocat

non so tu da dove scrivi e trovo giusto il tuo invito alla cautela nei giudizi. Non ti nascondo che mi sono meravigliato anch'io del tono di quello di Viator...

Comunque ti posso assicurare che il fenomeno segnalato anche da diverse testimonianze arrivate al nostro sito, per lo meno a Roma, è ricorrente

Francesco ha detto...

IN APERTURA DI QUESTA NUOVA PAGINA SI REGISTRANO COMPLESSIVAMENTE 7.562 INTERVENTI SUL TEMA

canadese ha detto...

Vi ringrazio per l'apertura di questa nuova pagina e vorrei indirizzare una domanda al vescovo di settore delle due parrocchie "madri" di Roma che sono totalmente in mano ai neocatecumenali:

Eccellenza Reverendissima Mons. D.,
non Le sembra che sia giunto il momento di fare una pausa di riflessione e sospendere , per questa Santa Pasqua 2007, l'ennesima esibizione dell'orgoglio neocatecumenale nelle parrocchie suddette?

Le "loro" celebrazioni non hanno fatto altro che dividere la comunità cristiana, di Pasqua in Pasqua!

"Sospendere",in attesa che la Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti dia disposizioni chiare e precise per la Celebrazione della Santa Pasqua.

Si attendono disposizioni autorevoli che esigano l'immediato rispetto e l'attuazione totale delle regole liturgiche stabilite dalla Chiesa cattolica.

Rispetto e attuazione che le Comunità Neocatecumenali non hanno certo mai negato alle disposizioni dei loro capi storici.

Lei è il pastore di questo Settore della Diocesi del Papa. E' il nostro pastore! Il pastore di tutta la comunità affidataLe dal Signore. Raccolga finalmente le sue pecore e non permetta che esse si smarriscano ancora, o vengano ulteriormente turbate dall'imperante mancanza di regole comuni.

Le auguro una Santa Pasqua di gioia, in piena comunione spirituale con tutti i fedeli.

Francesco ha detto...

Caro Canadese

CARTA CANTA E VILLAN DORME...

Codesta bella lettera oltre che pubblicarla su questo blog,se puoi mandala anche(possibilmente firmata) al tuo vescovo.

Con busta raccomandata e riservata personale,per evitare che qualche neocatecumenale infiltrato nella curia(pullulano e sono anche stipendiati) possa intercettarla e non fargliela leggere.

Francesco ha detto...

Se poi la stessa lettera oltre che da te soltanto è firmata anche dalle centinaia di poveri cristiani della domenica che hanno piene le scatole dei neocatecumenali è ancora meglio!

Francesco ha detto...

Il fatto è che se non ci appelliamo al Codice di Diritto Canonico, che(prima ancora della lettera di Arinze e di tutte le altre "esortazioni" che l'hanno precedeuta e seguita)proibisce tassativamente certi vistosi sconfinamenti neocatecumenali nelle parrocchie,non caveremo mai un ragno dal buco e continueranno a farla da padroni dovunque e comunque.

Pico ha detto...

Il Codice di Diritto Canonico,come le parole dei Papi e dei Vescovi(molti dei quali anche autorevoli) per i neocatecumenali sono come mgli elastici.Molto estensibili...

Anonimo ha detto...

Ma quando lo chiuderete questo parlatoio inutile?

Anonimo ha detto...

siete monotoni ragazzi

Pico ha detto...

sei neocatecumenale,anonimo?
Anche voi siete un poco monotoni mi pare.

Pico ha detto...

Anzi no,non siete monotoni,siete poliedrici,avete mille face.

viator ha detto...

Ciao Canadese,
perché non scrivere la tua lettera come "lettera aperta" e trovare il modo di renderla pubblica? Anche perché forse è l'unico modo di sturare le orecchie a chi sembra non voglia né vedere né sentire...

Memoranda ha detto...

"...Dilata il nostro cuore perché tutti vi trovino spazio.
Noi ti amiamo, noi li amiamo,
perché di noi tutti tu faccia una cosa sola."
(Madeleine Delbrel)

Klaudio ha detto...

Penso che il problema non sia quello dei rituali neocatecumenali,nè della loro scarsa propensione a celebrare con altri in quanto invidia e gelosia non sono fenomeni sconosciuti alla Chiesa cattolica,basti pensare a Padre Pio e a quello che qualche anima prava riuscì a inventare sul suo conto.
Il teorema,e impegno soltanto la mia opinione personale,mi sembra piuttosto quello del loro atteggiamento di chiusura, indifferenza e finanche cattiveria che riservano a tutti coloro che,per un motivo o per l'altro,
non fanno parte della loro comunità. Nei confronti,poi,delle persone che hanno respinto i pressanti inviti a far parte del movimento,possono arrivare alla condanna senza processo degli sventurati di turno e a comportamenti crudeli, esteriorizzati nel disprezzo e nell'allontanamento consigliati o quantomeno ben tollerati nei confronti dei familiari colpevoli di non aver aderito al movimento.
Non sarà forse inutile precisare che le suesposte considerazioni non traggono fondamento da una pregiudiziale malevolenza verso il nuovo che avanza,bensì da una ormai datata,ma non per questo meno dolorosa,esperienza personale
tutt'ora in atto,della quale sarei disposto a raccontare i dettagli all'autorità ecclesiastica fornendo ogni dato utile all'identificazione personale,che fosse richiesto.
Cordiali saluti

Francesco ha detto...

Grazie Klaudio:testimonianza visibilmente sofferta la tua.Sostanzialmente però diciamo le stesse cose e condividiamo le stesse valutazioni.
Su un punto però non sono d'accordo:i rituali neocatecumenali non sono soltanto rituali fini a se stessi,ma,come abbiamo avuto modo di accertare e documentare ampiamente(Vd. il sito www.internetica.it/neocatecumenali/index.html), l'aspetto eclatante di una teologia e di una dottrina del tutto atipiche e comunque lontane da quelle della Chiesa Cattolica.

Beatrice ha detto...

Klaudio, ciò che tu dici non è che l'ennesima conferma di quanto ormai da mesi viene detto in questo blog.

Sono testimonianze come la tua che impongono un intervento serio e radicale che faccia chiarezza, una volta per tutte, su questa tormentata e tormentante realtà ecclesiale.

Chi ha parlato della Veglia pasquale, ha messo proprio il dito sulla piaga, come suol dirsi.

Ti auguro ogni bene nel Signore Gesù. Un fraterno abbraccio.

Anonimo ha detto...

In sostanza sembra che su questo blog tutti siano pronti a denunciare degli abusi alle autorità ecclesiastiche,ma nessuno sa poi quali abusi denunciare perchè di fatti non esistono abusi.
Solo fanasie di menti malate..

Beatrice ha detto...

Vedo che, mentre scrivevo a Klaudio, Francesco aveva già postato un suo intervento che esprimeva ciò che anch'io pensavo.

Ancora un caro abbraccio a Klaudio e... auguri!

sfc ha detto...

per anonimo

"fantasie di menti malate" anche i documenti presenti sul sito http://www.internetica.it/neocatecumenali ???

Beatrice ha detto...

caro Anonimo delle 22.10, qui se c'è un malato è proprio il tuo Cammino!

Buona notte a tutti!

felice ha detto...

Certo che non ce ne sono abusi: per tenere legati gli "adepti" usano i versetti biblici mica le telefonate alla "Vanna Marchi"... Fino a prova contraria le relazioni psichiatriche le fanno su di loro mica su di noi... in buona sostanza ne riparleremo più approfonditamente fra 3 anni se riesco a laurearmi dato che mi iscriverò apposta l'anno prox a psicologia (uuuuhhhh!!!!! cerco la Verità nella scienza, mò ke mi fate???)

federico ha detto...

Anonimo delle 22.10, i fatti sono fatti e vengono tutti a demerito di come è impostato il cn.
Tutto ciò che fate è all'insegna del vostro esclusivo credo.
Che hai a che fare con l'insegnamento della nuova Alleanza attuatasi con il sacrificio di Cristo? A Che ti serviranno i tre giorni di digiuno? E le tue belle, meravigliose,lunghe liturgie? E i tuoi canti con tanto ritmo? E le tue sale ben addobbate? E i vasi sacri , le croci astili di metallo prezioso ?
Immagine, nient'altro che immagine , perchè....Cristo l'hai lasciato fuori.
Mi ricorda il matrimonio di Maradona e di tanti altri vip: tanto fasto, tanto spreco e oltre i cancelli tanti morti di fame. Il vuoto dell'oro, del fasto...E Cristo fuori.
Rintronati pure la coscienza in questa prossima Pasqua. Ubriacati pure delle tue meravigliose liturgie...Tanto i fantasmi che appesantiscono la tua anima non ti lasceranno ...neanche con le tue splendide penitenziali che funzionano come delle discariche. Anche tu hai lasciato il Signore vero fuori della tua vita e pensi di consolarti con un signore fantoccio che ha assimilato la tua esistenza alla sua.

Anonimo ha detto...

guardate com'è bello..gustate quant'è soave l'amore dei fratelli...il cammino neocatecumenale è nato per volontà della Vergine Maria..ha portato i suoi frutti, frutti meravigliosi e molti sacerdoti, quando le vocazioni ormai non esistono più.
Le comunità sono piene di giovani, rallegratevene, esistono dappertutto i mitomani,gli invasati e i fuori di testa, ma non per questo bisogna disprezzare il cammino...a quest'ora senza il cammino chissà dove sarei finito...e vista la mia esperienza di vita vi posso assicurare che il signore mi ha mandato nella mia comunità
XI comunità San Giusto TS

mic ha detto...

Dice l'ultimo anonimo, da Trieste:

"il cammino neocatecumenale è nato per volontà della Vergine Maria..ha portato i suoi frutti, frutti meravigliosi e molti sacerdoti, quando le vocazioni ormai non esistono più."

sul primo punto (kiko che afferma di aver visto la Vergine Maria): molto ma molto stranamente è l'unico caso di "apparizione privata" non esaminato né dichiarato attendibile dalla Chiesa;
quanto al secondo punto (frutti) noi abbiamo esaminato e visto molti frutti avvelenati... leggi la testimonianza di Klaudio, che purtroppo non è l'unica in quel senso e ce ne sono molte altre che riportano altre storture e sofferenze per chi ha il coraggio e la forza di venirne fuori...
quanto al terzo punto (vocazioni e sacerdoti), purtroppo si tratta di sacerdoti formati da kiko e non dalla Chiesa di Cristo (vedi statuto dei seminari RM) che non faranno altro che perpetuare il verbo di kiko anziché il Verbo, quello Vero!

E se dobbiamo continuare - e sono decenni ormai - a recepire affermazioni di questo tipo, di cui noi conosciamo tutta l'ingannevolezza (anche se la persona che le ha fatte è probabilmente in buona fede), significa che è arrivato il momento che la Chiesa, quella Vera ne dichiari apertamente la fallacità, perché sono tanti, troppi, quelli che in buona fede ci cascano proprio con la garanzia della Chiesa. Qualcuno dovrà pur renderne conto, oltre che al Signore a chi è vittima di tante sofferenze e sopprusi per incuria, cecità o, Dio non voglia, connivenza!!!!!!

mic ha detto...

E, poi, chi ha detto che le vocazioni non esistono più, vorrei leggesse e intervenisse qualche sacerdote o seminarista non neocatecumenale!!!

mic ha detto...

Benvenuto Klaudio!
hai tutta la mia solidarietà e il mio abbraccio fraterno.
Te la senti di scrivere la tua testimonianza? Troveremo il canale giusto perché la possa esaminare chi di dovere.
Puoi inviarla alla casella neshama@tiscali.it

Coraggio, avanti, abbiamo bisogno di te!

gherardo ha detto...

Per Felice

ottima scelta! Se non avessi avuto gia' un indirizzo accademico ci avrei pensato anch'io! La realta' che abbiamo incontrato
ci ha messo in contatto con un serio problema quello del plagio e del controllo mentale e delle dinamiche psicologiche che entrano in gioco in ambienti settari.

La domanda importante a cui rispondere
e' dove il limite fra autentica e libera conversione e plagio e/o adesione a una setta ?

Esistono criteri per distinguere
le due cose?

Purtroppo nel mondo attuale e nelle religioni principali stiamo assistendo a un rigurgito di pervertitori della fede autentica e di solito si riconoscono perche' non portano la pace e/o il dialogo ma divisione e scontro.

Anch'io ho letto molti libri
in proposito proprio in seguito alla mia esperienza.
Credo che avrai l'opportunita' di aiutare molte persone e (purtroppo) il CN potrebbe rivelarsi una fonte di molti clienti...

Anonimo ha detto...

La stessa cosa dice il Prof. Antonio Picano, lo psichiatra, di cui avete pubblicato la relazione!

Anonimo ha detto...

Per l'anonimo che scrive dalla XI comunità di San Giusto di Trieste.

Sono anch'io di Trieste, e conosco molto bene tutto ciò che voi fate in quella Chiesa, che è la Cattedrale, come pure ciò che fate nelle altre Chiese dove è presente il cammino: avete monopolizzato tutto e nonostante i richiami dello stesso Vescovo, nonostante ogni anno si arrabbi che non vuole vedere questo o quello, voi lo obbligate a vivere la Veglia Pasquale presentandogli riti e cerimonie che fanno parte solo della vostra tradizione di setta e non della Chiesa Cattolica.

Siete stati cacciati da più parrocchie, e in molte altre siete stati limitati nelle vostre azioni. Avete manipolato tutti perfino quando è venuto il Papa Giovanni Paolo II allestendo una barca a vela che portava stampata l'immagine della Madonna che Kiko ha disegnato nella vela maestra, proprio dietro l'altare papale in Piazza Unità!
Atto meschino, propagandistico. Unico gruppo che si è fatto pubblicità e che non ha voluto far parte dell'unica Chiesa di Trieste, in quanto tale, senza etichette e slogan di appartenenza!

Ben hanno fatto alcuni parroci a darvi il benservito! Ben hanno fatto altri a parlare chiaro in Chiesa, davanti a tutti, prendendo le distanze dalle vostre attività e ridando alla parrocchia una nuova vita spirituale e pastorale!

Parlate tanto della Famiglia, dei figli,(che fate come conigli, senza tener conto di che cosa significhi paternità e maternità responsabile), ma in questi due anni che si tratta il tema pastorale della Famiglia, mandato da mio Parroco a rappresentare la mia Parrocchia alle assembleee e agli incontri diocesani, non ho mai visto nesuun Neocatecumenale: avete l'arroganza di credere che solo i contenuti del vostro Cammino siano validi, mentre tutto ciò che fanno gli altri, a cominciare dai vertici della Chiesa diocesana e universale, non conta nulla!!!

Spero tanto che nei prossimi mesi il Papa abbia un pronunciamento chiaro su di voi! Le premesse per un scisma ci sono, e allora tutti saranno costretti ad aprire gli occhi!

Auguri per questo blog. E' la prima volta che scrivo, ma vi seguo da tanto tempo!
Buongiorno!

viator ha detto...

"voi lo obbligate a vivere la Veglia Pasquale presentandogli riti e cerimonie che fanno parte solo della vostra tradizione di setta e non della Chiesa Cattolica."

scusa, ma in che senso "lo obbligano"? Certo hanno occupato la cattedrale, nella quale officia il Vescovo e sappiamo quanto è difficile distoglierli dai loro incaponimenti; ma possibile che abbia più voce in capitolo kiko che il vescovo di Trieste?

mic ha detto...

Amici, qui sono chiamati esplicitamente in causa due vescovi: uno di Roma e il Vescovo di Trieste... sono loro fedeli che li interpellano seriamente... potranno continuare a tacere?

Certo questo è un confronto in qualche modo "di nicchia", frequentato solo da chi dispone degli strumenti che consentono attività sulla rete e condividono in un modo o nell'altro il nostro interesse se non il nostro impegno; ma si tratta pur sempre di un "foro pubblico"... spero tanto possa servire a qualcosa!

mula triestina ha detto...

Sono anch'io di Trieste e so che il parroco della cattedrale, che è
neocat superconvinto, è cerimoniere liturgico della diocesi, e ho avuto
l'impressione che statuti/direttorio approvato o meno il cammino resti una
realtà nella Chiesa di cui forse i vescovi non potranno nè vorranno farne a meno, nonostante quello che si dice sul blog. La facciata è bella e solida, e le sofferenze personali delle famiglie sono difficili da valutare.

viator ha detto...

Felice, che ne dice il vescovo di Bari?
Amici della Calabria, i vostri vescovi?
Tripudio, il tuo vescovo?
Don Elio, il tuo vescovo?
...
vogliamo parlarne?

mic ha detto...

Steph, dove sei?

viator ha detto...

Gherardo, se non sbaglio tu non sei in Ialia. Che aria tira dalle tue parti?

mic ha detto...

Questa rassegna sui vescovi mi sembra importante; ma mi ha laciato di sale quello che dice "mula triestina"...

Anonimo ha detto...

salve,sono G. vi seguo da un pò e sono inteventuta qualche volta. Ora mi sento quanto mai presa in causa. Anch'io sono di Trieste, e facevo parte precisamente delle comunità della cattedrale, tutt'ora rigogliose, anche se a furia di fusioni, ben presto non so quante ne rimarranno. Certo mula tirestina, la facicata è bella e solida, ma se solo si gira attorno alla facciata, si può intravvedere l'ambiguità e le sofferenze che il cammino causa. la mia famiglia ne è una testimonianza, nel mio piccolo io ne sono una testimonianza, con tutte le storture e le angosce che ho assorbito avrò bisogno di anni prima di avere un rapporto sereno con la Chiesa. LA cattedrale a TS, a detta di molti, è ormai cittadella e feudo nct, impermeabile a qualsivoglia influenza e/o consiglio. Non esistono altre realtà al di fuori del cammino, se non minime -CeL, focolarini, AC ecc.non esistono nella cattedrale-, chi non accetta il cammino o ne esce viene allontanato e nemmeno salutato da persone con cui si è cresciuti.
QUanto al vescovo di Ts, l'attuale ha più volte richiesto di non fae celebrazioni contemporanee a quella diocesana; per non disobbedire smaccatamente i nct fanno seguire le loro celebrazioni a quelle ufficiali. Il vescovo precedente, Mons. Bellomi aveva scritto una lettera ai resp della comunità invitandoli con amore a a partecipare attivamente alla vita parrocchiale e anon formare una chiesa parallela, lettera che è stata liquidata con le parole: che importa tanto il PApa ci sostiene!
La situazione è difficile...
G.

Anonimo ha detto...

Avete dato voce a sofferenze e ad un dissenso che purtroppo nella chiesa non trovano sufficiente attenzione né premura

miriam ha detto...

anche noi siamo "la Chiesa" anonimo, e speriamo che non tanto la risposta ad un "dissenso", quanto l'attenzione e i rimedi a storture e sofferenze, si destino e diventino maggiormente efficaci anche grazie al nostro impegno

miriam ha detto...

Cara G.
grazie per le tue testimonianze sempre così limpide e puntuali.
Continuiamo a ricordarci reciprocamente nella preghiera, portando nel cuore tutti i nostri fratelli in difficoltà e questa grande prova per la Chiesa

Aldo ha detto...

I vescovi della Calabria non hanno preso finora posizione nè a favore nè contro il cammino neocatecumenale,se si esclude la posizione di Mons Agostino,attuale vescovo emerito di Cosenza,che qualche anno fa,quand'era ancora titolare della Cattedra Cosentina ha affidato ai neocatecumenali una costruzione incompiuta esistente nei pressi di Cosenza perchè ne ricavassero(immaginate con quale e quana pubblicità)un Redemptoris Mater.
Altra eccezione forse è quella del nuovo vescovo di Crotone che in passato è stato molto vicino ai neocatecumenali.
Non c'è tuttavia una presa di posizione,non un rigo di nessuno dei vescovi calabresi ai loro fedeli per dare istruzioni circa l'applicxazione della lettera di Arinze.
Silenzi eloquenti e paurosi,perchè paurosa è la situazione della Chiesa in Calabria,malgrado le prese di posizione frequenti del vescovo di Locri Mons.Bregantini.
Terra di dominio anche da parte dei movimenti,lasciati a se stessi a spadroneggiare:i Neocatecumenali e il RnS infatti hanno non solo i loro gruppi e le loro comunità,ma anche le loro"Diocesi" i loro"Centri",in ultima analisi la loro chiesa in Calabria.
E la VERA evangelizzazione langue o è inesistente,perchè dietro la facciata trionfalistica dei Movimenti(cosiddetti ecclesiali) non c'è nulla o quasi nulla.
Che il Signore ci aiuti.

Anonimo ha detto...

Caro Viator

ti posso solo dire che dove sono ora
il Cammino non e' presente. Pero' ad Amsterdam ho avuto casualmente la ventura di assistere a una celebrazione in una parrocchia che ospitava i neocatecum. italiani li' convenuti
per un raduno kikiano volto all'evangelizzazione dell' Olanda.
La parrocchia era per la stragrande maggioranza frequentata da gruppi di origine africana che curavano anche i canti con le loro molto belle tradizioni musicali. La domenica in cui le comunita' furono ospiti, monoplizzarono la celebrazione con i loro canti e ti posso dire che nessuno ovviamente cantava con loro e ad ogni canto seguiva un silenzio di imbarazzo.

So anche, per blog trovati in rete, che in USA il Cammino sta gia' lasciando il segno portando separazione in coppie
in cui uno dei membri appartiene al Cammino.
Saluti a tutti

Viator ha detto...

Sei Gherardo vero? Hai detto:

"il Cammino sta gia' lasciando il segno portando separazione in coppie in cui uno dei membri appartiene al Cammino."

Bisognerebbe ci fossero dei cartelli che dicono quante famiglie hanno distrutto, come quella di Klaudio che ha scritto su questa pagina, quando manifesteranno enfaticamente nel maggio prossimo per il "Family Day"

Peccato che non è nel nostro stile fare contromanifestazioni e poi non servirebbe a nulla, anche perché loro intervengono in un evento in qualche modo istituzionale...
Certo che scotta il fatto che saranno numerosi e stravisibili in quella circostanza a rappresentare chi difende la Famiglia!

stephanos78 ha detto...

Carisimi fratelli! Carissimo Mic!
Eccomi!

Il post d'apertura mi colpisce soprattutto nel titolo... Il contenuto mi dà i brividi, anche se l'avevo già letto...

Ci avviciniamo alla Festa delle Fste, al Santo Triduo. Io per ben tre, anzi 4 volte ho partecipato alla Pasqua separata... chiedendomi sempre perchè... Rimanendo insoddisfatto delle risposte che mi si davano... Ma fiducioso della "stagione" di fermento per lo SPERATO inserimento nella compagine ecclesiale del CNC dopo gli Statuti (CHE IO LEGGEVO!) e le correzioni che iniziavano a dare una direzione chiara e delle disposizioni precise per la COMUNIONE ECCLESIALE!
Ma poi la prosecuzione della "vita NC" sostanzialmente invariata mi ha demolito e deluso!
Lo sapete.
C'è una potenzialità che viene dallo Spirito e che sottende al Cammino... Ma c'è un IO dei fondatori che la surclassa! La annulla! La debella, in sostanza...
Questa Pasqua non so cosa accadrà nella mia Parrocchia... Non so se c'è stata qualche "MANNA" che ha fatto cambiare idea a Kiko e ha fatto decidere per l'unità...Anche solo di facciata.
So per certo che sicuramente, anche fosse, non basterà. Il lavoro dovrà necessariamente essere lungo e difficile se si vorra il CNC in Comunione.
Altrimenti vedo solo un'altra via... e non è certo bella neanche da nominare! E' capitato purtroppo altre volte. Una ha formato il Protestantesimo...

Riguardo lo scrivere al Vescovo, io sono pronto. Lo voglio fare. Se volete posso preparare una lettera da sottoporvi per poi mandarla come raccomandata.
Fatemi sapere.

mic ha detto...

La questione della Pasqua, anche se solo come "lettera aperta" è in qualche modo già pubblica; so che qualcuno ha già provveduto a farla circolare tra gli indirizzi che contano...

Francesco ha detto...

Il problema non è solo quello della celebrazione unitaria della S.Pasqua.Il problema è ben altro e lo conosciamo ormai:la necessità diun'unità di intenti tra i neocatecumenali e il "resto" del popolo di Dio che,certo,non bastano a realizzare nè generiche dichiarazioni di intenti nè allestimenti liturgici sia pure solenni.

mic ha detto...

Hai ragione Francesco,
è esatto quello che dici, ma lasciare che le cose continuino come sempre nonostante i ripetuti richiami sembra davvero grave...
se consideri che proprio nelle due parrocchie romane già dovevano essere in corso i lavori per costruire la mensa al posto dell'altare!

mic ha detto...

... nonostante le direttive del Papa sulla celebrazione eucaristica! E abbiamo detto e ripetuto che non è questione di 'forma'; ma che dietro quella forma c'è una telogia 'altra'...

Anonimo ha detto...

mi conforta quello che dice Mic 21:22, perchè la questione non riguarda solo un vescovo di settore!!!!

secasomai ha detto...

Anonimo 23 marzo, 2007 01:07 la realtà dei vostri sacerdoti è più che conosciuta! Non scambiare frutti di bioetica o manipolazione genetica religiosa con i frutti dello Spirito!
Ma un sacerdote con vent'anni di sacerdozio e che solo dopo altri venti anni di cn, dice:- Ho scoperto il mio battesimo facendo questo cammino con questi fratelli-, e poi è in un continuo stato di depressione, ti sembra normale o è un paradosso vocazionale?
E i giovani nc, che evidentemente indotti alla vocazione sacerdotale, una volta sacerdoti stanno solo con quelle sclerotizzate comunità chiudendosi al resto della parrocchia, manifestano la vocazione richiesta ad un pastore di una comunità qual è tutta la parrocchia?
E qualcuno di questi , una volta sacerdote e si allontana dal cn, non volendola neanche in parrocchia, e si tira una sigaretta dopo l'altra, con sempre il pacchetto di sigarette e l'accendino, in una mano, continuamente in cerca di diversivi, ti sembra una vocazione maturata dentro di sè con l'azione dello Spirito o subita?
Possiamo paragonarli a quegli ortaggi che per maturare hanno bisogno al momento della fioritura di additivi chimici che, contro natura, ne accellerano la maturazione.E poi sono insipidi e rischiosi come nutrimento: ti avvelenano invece di darti apporto nutrizionale.
Mi fanno pena perchè anche questi sono frutto della pubblicità voluta da kicarmenko. Non chiamare intervento dello Spirito, le vostre clonazioni , le vostre manipolazioni religiongenetiche!
Sei patetico.

Illusen ha detto...

Il fatto di non fare celebrazioni separate non garantisce che il cammino si adegui alle direttive della chiesa. A Trieste dai primi anni '80 il vescovo Bellomi, aveva vietato le celebrazioni eucaristiche separate. Erano e sono concesse solo alle comunità che si sono appena formate e solo fino al primo passaggio. Sono pure vietate le celebrazioni di Pasqua separate. Ma tutto questo non ha cambiato lo spirito del cammino. Nei momenti forti dei passaggi o degli annunci non sono presenti i sacerdoti diocesani che pur celebrano le eucarestie del sabato sera. Non ho mai visto nessun sacerdote fermare le parole eccessive dei catechisti, casomai qualcuno in separata sede gli raccomanda moderazione.

A proposito di celebrazioni pasquali:
una cosa che personalmente mi dà tanto fastidio è la processione la domenica delle palme. Anche nelle vostre parrocchie i neocatecumenali che hanno fatto la redditio sfilano con la palma grande, in gruppo, mentre il resto dei parrocchiani va con il rametto di olivo? Per me questo fatto è un pugno nello stomaco ogni volta che lo vedo, mi chiedo cosa ne pensino i parroci.

gherardo ha detto...

Cara illusen quello
delle palme e' un modo per dire
ai "cristiani della donemica"
voi non avete capito niente nel vangelo
noi portiamo le palme invece dell'ulivo
perche' noi sappiamo "realmente" cosa dice il vangelo.
Questo e' un trabocchetto del CN
fornire una lettura "kikiana" del vangelo (con quelle aggiunte di simbolismi e/o interpretazioni letterali
come il brano su "chi non ODIA il padre o la madre' ecc. )
e far sentire gli adepti che viene loro consegnata L' INTERPRETAZIONE, quella piu' autentica, del vangelo rispetto a quello che viene fatto in parrocchia la domenica.

Anonimo ha detto...

Vista la vostra notevole preparazione liturgica e pastorale vorrei farvi una domanda:

Perchè nelle parrocchie la Messa nella Vigilia del Natale viene celebrata generalmente a mezzanotte e le chiese sono normalmente strapiene, mentre la messa nella Veglia di Pasqua, quando va bene, inizia alle 21 e alle 23 al massimo è finita (e le chiese sono normalmente tutt'altro che strapiene?).

Chi ha insegnato alla gente questo obbrobrio?

Chi ha insegnato alla gente che il Natale è più importante della Pasqua, tale per cui l'andazzo di cui sopra?

Chi ha insegnato alla gente il "Natale con i tuoi" e a Pasqua "fai quel cavolo che vuoi"?

I neocatecumenali?

Ah, già.....ci sono i Sacri Libri che consentono e questo e quello e, soprattutto, consentono ai cosiddetti cristiani di scegliere un menù liturgico "à la carte"!

Purchè non intralci la Festa del giorno dopo....

Pensate a come gente tale a voi ha ridotto la Pasqua, complimenti!

Illusen ha detto...

Carissimo anonimo delle 11:01 è vero che c'è stato un concilio che ha portato a modificare la liturgia pasquale, ed è anche vero che i cambiamenti devono in qualche modo inculturarsi e non essere imposti dall'alto. Che ci sia bisogno di tempo, lo sanno benissimo anche i neocatecumenali che hanno trasformato il catecumenato dei primi secoli che durava due anni in un percorso di neocatecumenato che dura 25-30 anni

stephanos78 ha detto...

Carissimo anonimo delle 11.01.

Mi spiace di leggere un tono ironico ed accusatorio nel tuo messaggio.

Ti dico che quella che poni è una questione del tutto irrilevante ai fini del discorso che facciamo qui. E' più attinente alla Fede di ognuno e alla comprensione del Messaggio della Chiesa. E questo è un ambito dove in ultima analisi rispondiamo DIRETTAMENTE E PERSONALMENTE al Creatore. Sicuramente la situazione è sempre da vedere in due sensi: la pastorale e le sue eventuali pecche e carenze; ma anche e soprattutto la RICEZIONE, l'approfondimento della Fede a cui tutti i fedeli sono chiamati!

Purtroppo la dolorosa situazione del "Rito alla Carta", come un menù, si è verificata proprio per il CNC!
40 anni di riforme su riforme, assolutamente arbitrarie e non attinenti alla Fede e alla Liturgia Cattolica, rimaste in un limbo dovuto al lungo processo di approvazione e correzione ancora non concluso per il CNC...

Inoltre la "classifica" che poni sulle feste Cattoliche, sebbene sia "giusta", non è certo edificante! La Pasqua sappiamo che è la festa delle feste! Ma sappiamo anche che la Domenica, Pasqua della Settimana, è la festa delle feste! Il Giorno del Signore è il centro della Vita! Non il SABATO. La DOMENICA!
Tra le tante "riforme alla carta" operate dal Cammino c'è anche questa, dolorosissima per i problemi che crea in Parrocchia.

Disgraziatamente ha ragione Francesco quando dice che anche si riuscisse a fare la Pasqua Insieme (SIC!!!) il problema sarebbe di là dall'esser risolto! Il problema è radicato da 40 anni di CNC.. E si risolverà solo con l'ammenda sincera dei fondatori... Che dovranno necessariamente "rinnegare se stessi" e consegnare il Cammino alla CHiesa Cattolica....Se vorranno...Altrimenti..

Anonimo ha detto...

siete meschini e meenzogneri ma soprattutto non avete capito nulla dello spirito cristiano e dell'amore fraterno!
se c'è una cosa che Gesù ha sempre detto è di non giudicare il prossimo tuo ma amarlo e rispettarlo, nessuno vi obbliga afarvi piacere le comunità neocatecumenali perciò cosa volete? ognuno è libero e se non vi sentite tali vuol dire che siete schiavi probabilmente di voi stessi. nessuno vi giudica, cercate di fare altrettanto.

lu' ha detto...

la verità sui neocatecumenali non si scopre leggendo un blog di ciarlatani ma facendo il cammino stesso e sperimentando quello che milioni di persone in tutto il mondo sperimentano.

gherardo ha detto...

Caro anonimo delle 16:59
sappiamo a caro prezzo di essere
liberi, e se siamo qui
e perche' il prezzo pagato da noi
non debbano pagarlo altri.
Il fatto che a me nessuno ha mai detto
che c'era Kiko Arguello dietro tutta l'impalcatura NC, credevo ci fosse la parrocchia. Lo avessi saputo dall'inizio non avrei mai abboccato all'esca delle "catechesi per adulti".
Siamo qui perche' tutti sappiano che dietro quelle catechesi per adulti
c'e' Kiko Arguello, sono le catechesi di Kiko Arguello con tutti i rischi che nuove catechesi scritte da un laico
e tenute a lungo nascoste alle gerarchie
(il fatto che ora si conoscano rende i ritardi delle gerarchi sempre piu' colpevoli)
portano con se. Poi acquisite queste informazioni allora ognuno e' veramente LIBERO di scegliere.
Punto.

Anonimo ha detto...

Almeno Chiara Lubich firma i suoi commenti al vangelo, Kiko e Carmen tirano l'esca e nascondono la mano.
Per poi incarnarsi nei catechisti
(che non sono altro che aspiranti repliche di Kiko)
che ti scarnificano negli scrutini.

stephanos78 ha detto...

Carissimi fratelli NC anonimi, io vi chiedo: è meschino volere la nostra unità? E' meschino volere stare assieme in parrocchia nel rispetto reciproco e di tutti, ma soprattutto della Chiesa? E' meschino chiedervi comprensione, per noi che ci sentiamo sempre più visti da voi come una specie di animali satanici?

Quello che non riusciamo a fare è comprenderci a vicenda. Se è verissimo che umanamente commettiamo errori su questo blog come nella vita, è anche vero che quello che fa la differenza dovrebbe essere l'andare avanti. Comprenderci. Ascoltarci e dialogare in Pace, nella Verità.
Il luogo di ricerca della Verità, poi, non è un luogo FISICO. E' un luogo Spirituale. Si dialoga per cercare la Verità, si fa tesoro delle esperienze, si guarda la Realtà in faccia e ci si confronta con essa. Ma soprattutto non si nasconde niente della Verità ma la si fa emergere! Qualsiasi sia il suo impatto!
E' stolto, cari fratelli, rispondere alla domande insultando o accusandoci di essere giudici o farisei! Ma non è proprio quello che fate voi rispondendo così?
Pensate sia proficuo e porti cure per la nostra divisione?
Così non si fa altro che fondare partiti peggiori di quelli politici, dove le pregiudiziali valgono di più dei fatti e della realtà! Se noi siamo dei "poveri invasati indemoniati" possiamo affermare qualsiasi cosa, tanto viene dalla bocca di un odioso giudice!!!! Giusto? Non ha valore! Non significa niente! Non scalfisce! Molto comodo! Molto ma molto comodo! Così il problema non si pone proprio! E si liquida tutto, non c'è nulla da dire!
Invece, veniamoci incontro! Dialoghiamo sul MERITO di quello che si dice! Sulla realtà di ciò che si afferma! E questo però non avvien quasi mai, visto che ci perdiamo in vicendevoli insulti. Anche se ad onor del Vero, quelli che voi chiamate meschini e giudici (in modo evangelico???) NON HANNO MAI INSULTATO NESSUNO E HANNO SEMPRE RISPETTATO TUTTI!
Qui nessuno infatti ha mai detto nulla! CARTA CANTA per fortuna! Se troverete degli insulti quelli disgraziatamente non vengono da noi!
Forse ci saranno state risposte secche! Infastidite! A volte anche arroganti. Ma disgraziatamente rientrano nel nostro umanissimo modo di fare! Ma abbiamo anche la possibilità, CRISTIANAMENTE, di chiedere scusa! E ANDARE AVANTI!
Io so per averlo provato che all'ascolto di critiche stringenti al Cammino si reagisce con lo "spirito di corpo" che viene creato proprio dalla "Comunità".. C'è rifiuto acritico e biasimo per chi si discosta dal Cammino, che viene visto come un poveraccio "Cristiano della Domenica che si oppone a Dio e ai suoi frutti"!
E cosa ci sarebbe di Cristiano in questo atteggiamento quando Nostro Signore ci chiede di ANDARE INCONTRO a chi ci disprezza, aprendoci e appianando le cose?
A maggior ragione con noi CHE NON VI DISPREZZAIMO AFFATTO, ma siamo stati distrutti non da voi ma dal CAMMINO pensato dai vostri fondatori responsabili. Che c'entrate voi? Siete in ottima fede! E lo ero anche io!
Quello che vi chiederei sarebbe di non rinunciare al VOSTRO PERSONALE DISCERNIMENTO IN UNIONE E COMUNIONE CON LA SAPIENZA DELLA CHIESA!
Confrontate quello che diciamo! Apritevi a noi! SIAMO FRATELLI! E così anche noi con voi!
Il Cammino deve correggersi! E non perchè lo diaciamo noi ma perchè lo dice la realtà in cui ha buttato troppi fratelli Cattolici che non sono meno di voi in DIGNITA'! Hanno la stessa vostra dignità dei Figli adottivi del PAdre!
Il Cammino ha costrutito di fatto una Chiesa parallela e le correzioni richieste attualmente dalla Santa Sede, oltre quelle chieste già da Giovanni Paolo, sono solo una piccola parte di quello che dovrebbe cambiare nel Cammino!
Il Cammino ha operato una separazione drammatica tra fratelli! Ha inventato metodi coercitivi non di evangelizzazione ma di annullamento della personalità con conseguente morbosità comunitaria...
Il Cammino non si basa sulla tradizione patristica ecclesiale ma si basa sulla esegesi rabbinica del Vecchio Testamento, distorta, per fondare una nuova chiesa!
Si basa sul fondamentalismo biblico! Sulla giudaizzazione del Cristianesimo e sulla introduzione di simboli e segni che la Chiesa non ha mai usato in nessun tempo!
Tutto questo genera sconforto e disagio nella comunità dei fedeli!
Che non si può liquidare come "giudizio" ma come esposizione di un fatto concreto! Come si dice in comunità...

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

il messaggio di anonimo delle 16.59 è una contradizione in termini!

dice che siamo meschini e poi che non si deve giudicare, che siamo menzogneri e che poi la cosa più importante è l'amore fraterno!!!

ma fammi il piacere!!!

sono qua che aspetto il dictat della santa sede per vedere se questo tono il kiko lo usa anche con il papa.

pi piace immaginare il kiko che si pianta davanti al ratzinger e li punta il dito in faccia, come fanno i catechisti, e gli dice che non ha capito nulla, che sta sbagliando, che siccome non conosce non può giudicare e così via dicendo, come d'altronde tutti abbiamo avuto esperienza!

a pensarci bene, lo ha già fatto, nelle varie occasioni tipo pentecoste 2006 e gmg a colonia, quando si è posto in alternativa al papa, più che in ascolto umile e devoto!

è un pezzo che non intervenivo, anche se ogni vi leggo quasi ogni giorno, ma gli impegni sono tanti.

buonanotte e ricordatevi che si devono regolare le lancette dell'orologio!

ciao
newgold69

Anonimo ha detto...

............Dopo 25 anni il vesovo di Mostar ancora non crede alle apparizioni di Medjugorjie.................

XI San Giusto

se il vescovo non vuole + le comunità, esse si sciolgono automaticamente..il CNC è sottomesso alla Chiesa e senza di essa non può esistere..i catechisti ti inculcano per bene anche questo...e non potete dire di no, perchè ho sentito e vissuto ciò di persona

Anonimo ha detto...

caro anonymous 00.35
nessuno nega quello che dici
e' lapalissiano.
E' chiaro che il vescovo ha l'autorita' sulla gestione delle parrocchie nella sua diocesi.

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

per anonimo delle 00.35

non è vero che le comunità si sciolgono. quando un vescovo o un parroco non li vuole nella propria parrocchia o diocesi, essi non si sciolgono, ma trasloccano in un'altra parrocchia o diocesi, lasciando la precedente piena di problemi, i problemi che loro hanno creato, il vuoto pastorale che hanno fatto attorno a loro, e spessissimo anche con una scia di voci, giudizi e chiacchgiere infami e false, per mettere in cattiva luce il parroco che non li vuole, spesso facendosi passare per martiri della fede.

la chiesa quando si pronuncerà definitivamente creerà una grossa spaccatura: chi vuole restare nell'ortodossia, cioè nella chiesa cattolica, sarà salvo, chi continuerà a credere alle menzogne di kiko e a seguirlo, nonostante tutto, sarà condannato!!!

ciao
newgold69

Cristo vincerà ha detto...

qQello che afferma newgold69 25marzo, 2007 11:39 è tutto vero. Se potessi farei sentire griderei con tutta la voce possibile la mia voce la tristezza della situazione della mia parrocchia in questo momento. I nc oltre a fare gli incontri e celebrazioni in altra parrocchia, celebrano con un loro sacerdote in casa di qualche nc, senza dire nulla al parroco del luogo. In compenso molti sono rientrati nella parrocchia d'origine.
Oltre a questo, portano domiciliarmente L'Eucaresstia dopo le loro celebrazioni ai loro "fratelli", impediti a praticare, forse per motivi di salute .
Dunque:Sono sempre e comunque portatori di spaccature, frammentazioni e divisioni.
Si ricordi bene che significa la parola diavolo e qual è la sua opera.
Diavolo (dal latino "Diábolus, -i" e dal greco antico "Diabolos, -ou", cioè "Colui che divide")
E non bisogna meravigliarsi che parlino e dicono che Cristo sia figlio di Dio, infatti:
i demoni sostengono che Cristo è il figlio di Dio: Matteo 8,29, Marco 1,24;3,11;5,7, Luca 4,34.41;7,21;8,28, Atti degli Apostoli 19,15, Lettera di Giacomo 2,19

Klaudio ha detto...

Buona sera. Poichè sono appena al secondo ingresso in questo parlatorio,ho letto a caso per farmi un'idea e ho notato che sotto l'aggettivo
anonimo si celano diverse persone e differenti punti di vista,ne consegue un guazzabuglio nel quale è difficile orientarsi.
Propongo,al fine di poter individuare con certezza gli interlocutori,che la redazione (se così posso chiamarla)escluda la facoltà di registrazione e d'ingresso con il termine "anonimo" che potrà essere sostituito dagli interessati con un nick a loro piacere,come avviene comunemente nei forum.

Klaudio ha detto...

Anonimo ha detto...
"siete meschini e menzogneri ma soprattutto non avete capito nulla dello spirito cristiano e dell'amore fraterno!
se c'è una cosa che Gesù ha sempre detto è di non giudicare il prossimo tuo ma amarlo e rispettarlo..."

Desidero rappresentarti che,nonostante i forum dove scrivo abitualmente siano frequentati da non credenti alquanto prevenuti nei confronti della Chiesa cattolica e del Papa,difficilmente
taluno scende sul piano dell'offesa personale allorchè professo la mia fede,la mia avversione ai pacs,all'aborto, all'eutanasia,alla manipolazione genetica. Non vedo dunque perchè tu non possa esprimere le tue idee senza ricorrere a pesanti apprezzamenti nei confronti degli altri,col buon garbo reclamato dalla società civile. Oltre che dal pensiero cristiano che citi tu stesso...

A titolo personale premetto che non sono infastidito dai rituali neocatecumenali,alcuni di questi li trovo anzi piuttosto suggestivi,
soprattutto la veglia pasquale con letture e canti,spesso accompagnata da battesimi plurimi d'infanti che fanno molta tenerezza. Il problema è nel comportamento settario degli adepti
che deriva da un ordinamento interno di rigidità paramilitare.
Pensi che stia facendo del sarcasmo? In verità mi riesce difficile scherzare su questo argomento,se tu incontrassi una delle tue figlie per strada che,guardandoti fissa negli occhi non ti salutasse,lo riterresti un evento trascurabile?
Tale episodio è solo la ciliegina sulla torta (avvelenata) ed in seguito a questo sono andato a fare una chiacchierata con il parroco di una chiesa romana - quartiere Nomentano - che accoglie 28 comunità,una delle quali frequentata dalla suddetta figlia.
Un'altra figlia e la madre fanno capo a un'altra chiesa,un'altra ancora grazie a Dio :) non è molto "religiosa". Ma questo è un discorso che al momento non interessa.
Dunque,telefono al parroco,gli chiedo quale comunità frequenti mia figlia e lui m'invita a fare una chiacchierata. Penso che voglia giustamente accertarsi che sono chi dico di essere e ci vado.
Gli mostro una foto e lui individua la ragazza. Conosce anche il fidanzato,anche lui della comunità,naturalmente. Racconto per sommi capi la storia di solitudine di uomo affetto da una seria cardiopatia,che ha subìto due operazioni al cuore,per non dire d'altro,e che viene sistematicamente ignorato dalla sua ex famiglia. Dico ex sul piano puramente affettivo,sono contrario al divorzio e la separazione intervenuta anni fa è solo di fatto. Lui,il parroco,ammette con cautela di non capacitarsi come mai questi brutti sentimenti della ragazza (io direi contro natura) non siano venuti alla luce nei vari passaggi. Certo non posso aiutarlo a chiarire i suoi dubbi...
Ma gli dico senza giri di parole che,a mio modo di vedere,queste comunità sono in pratica dei circoli chiusi e vi circola un fanatismo degno degli ayatollah. Se io avessi fatto parte della comunità,aggiungo,i catechisti non avrebbero permesso a mia moglie di lasciarmi. Dopo 25 anni,detto per inciso: se fossi un essere talmente abietto da meritare l'applicazione dell'art.41 bis,ci ha messo un pò troppo tempo per emettere la sentenza,mi pare...
Il parroco replica che si,la chiusura verso l'esterno in effetti c'è ma serve a proteggersi e che un pò di fanatismo è inevitabile ma in compenso molti si salvano da brutte situazioni personali entrando nel movimento.
Proteggersi da chi? Ribatto a mia volta. I tempi delle catacombe sono finiti da un pezzo...
E non metto in dubbio che tante persone ne traggano giovamento,ma quante altre come me ne sono danneggiate?!
E'passata un'ora e mezzo e penso che ne abbiamo abbastanza entrambi. Mi alzo e lui mi chiede se desidero che parli a mia figlia.
Gli rispondo che penso di avergli reso un servizio,facendogli sapere quello che accade all'ombra della sua parrocchia,se vuole ricambiarlo faccia pure ma io non chiedo niente.
Ci siamo scambiati i cellulari,ma dubito che mi chiamerà. Nel caso, farò penitenza per il mio brutto pensiero...

Questa testimonianza è assolutamente veritiera e Klaudio non è uno pseudonimo,l'ho iniziata rivolgendomi a una persona ma,in effetti,è diretta a ogni lettore che abbia voglia di darci un'occhiata.
Colgo l'occasione per ringraziare collettivamente tutte le persone che l'altra volta hanno avuto un pensiero per me.
Buona settimana a tutti/e.

gherardo ha detto...

Caro Klaudio
ti siamo tutti vicini qui,
purtroppo episodi come il tuo
incominciano ad accumularsi
a un ritmo impressionante.
Le gerarchie sembrano sorde
a questi che ormai non sono
piu' "episodi", giudicandoli
forse come degli "effetti collaterali" da dover tollerare
in cambio dei tantissimi frutti del cammino (soldi e vocazioni,
detto molto brutalmente).
Siamo in quaresima e forse
conviene guardarci un po' dentro nella preghiera
e capire se stiamo procedendo bene o/e
se abbiamo tralasciato qualcos'altro
che potremmo fare per far giungere la voce di queste testimonianze a chi di dovere.

Miriam ha detto...

Carissimo Klaudio,
ho letto con rinnovata commozione la tua testimonianza e ti sono vicina con il cuore e la preghiera.
In attesa di incontrarti molto presto, ti dico buon giorno e coraggio avanti!
Un abbraccio

Klaudio ha detto...

Ringrazio di cuore Miriam e Gherardo,quest'ultimo ha ragione a suggerire di guardarci dentro,soprattutto in tempo di Quaresima,così voglio offrirvi un'altra testimonianza,stavolta più allegra e improntata a una visione positiva.

Il mio percorso di fede è pieno di strappi e di rattoppi,da ragazzino ero un ribelle,mi misero in un collegio di salesiani e ci mancò pochissimo che diventassi un teppista...
Ce n'erano un paio davvero cattivi e uno probabilmente pederasta,per fortuna non volli mai andare in camera sua. Le punizioni erano esagerate rispetto alle mancanze,si mangiava poco e male,ricordo che una volta mi associai con un altro e rubammo un tocco di prosciutto a un coatto sempre ben fornito perchè figlio d'un contadino. Poi andammo a confessare il doppio peccato: il furto e la mancata astinenza del venerdì...
Ogni mattina alle sette c'era la messa,la domenica due. Quando fuggii da lì,per circa vent'anni non andai quasi mai in chiesa.
Tra l'altro non mi sembrava corretto entrare in chiesa per guardare le gambe delle ragazze,cosa che puntualmente mi veniva di fare...
Poi morì Papà - eravamo in Libia - un grandissimo avvocato,un uomo buono e illuminato. Un mese dopo ci fu una funzione religiosa in memoria,voluta dagli amici di famiglia. La chiesa intitolata a San Francesco era piena,c'erano anche arabi,greci ed ebrei,Papà era conosciutissimo e benvoluto da tutti
Io,torvo,me ne stavo in piedi nel fondo della chiesa. A un tratto sentii una forza impalpabile ma irresistibile che mi spingeva,letteralmente,nella schiena. Mi spinse in sacrestia,lì trovai un frate molto anziano,un francescano con una fluente, candida barba e gli dissi che mi volevo confessare lì,in piedi. Quando mi chiese conto dei miei peccati gli dissi: escluso non uccidere,penso di aver violato tutti gli altri nove comandamenti. Non fece una piega. Replicò che non immaginavo il bene che aveva fatto mio Padre alla loro congrega,di andare in pace che la penitenza l'avrebbe fatta lui per me. Quando Dio chiama è impossibile resistere,da allora sono caduto tante volte,ma non ho mai più smesso di credere.
Nel mondo vi sono segnali per un'inversione di tendenza all'era di satana. In Russia,i sintomi della ripresa dell'ortodossia cristiana vengono,per ovvi motivi,dalle persone mature,dagli anziani che sono tornati a riempire le chiese e i giovani osservano incuriositi. In Italia sono proprio questi ultimi i corifei della fede cattolica ed in questo processo di rinnovamento spirituale giovanile Giovanni Paolo II ha esercitato un fascino senza eguali. Egli nel suo messaggio pastorale non ha mai edulcorato la provocazione e la severità dell'annunzio evangelico e le esigenze che i veri valori comportano. I giovani hanno compreso: la vite s'è sempre appoggiata all'olmo,non l'olmo alla vite.
Il resto lo fa il volontariato,questo sublime moto dell'anima che ha contagiato decine di migliaia di giovani e li spinge,in gara di emulazione,non a gettar sassi dai cavalcavia,non a "farsi",ma a portare un sorriso a chi è nella prova. Penso in particolare alla Comunità di Sant Egidio. Sono tanti davvero,si sono conosciuti in tante città,a scuola,nelle case,al lavoro. Non sono tutti uguali,ma la diversità è un vantaggio per tutti: è l'allegria del mondo. Sono in tanti ma conoscono il nome di tutti: si chiamanoi giovani. Sono la nostra speranza,la speranza del mondo.

In una stanza c'erano quattro candele accese. La prima disse: io sono la pace,ma gli uomini preferiscono la guerra; non mi resta che lasciarmi spegnere.
La seconda disse: io sono la fede,ma gli uomini preferiscono le favole; non mi resta che lasciarmi spegnere.
La terza si lamentò: io sono l'amore,ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare; non mi resta che lasciarmi spegnere.
All'improvviso nella camera entrò un bambino che piangendo disse: ho paura del buio.
Allora la quarta candela rispose: non piangere,io resterò accesa e con la mia fiammella potrai riaccendere le altre candele: io sono la speranza.

by Tripudio ha detto...

A proposito di quei due spagnoli

Qualche riga di commento per capire che c'è una grossa differenza tra il Cammino Neocatecumenale e gli altri movimenti ed associazioni.


«Siamo qui, Santo Padre, totalmente tesi ad accogliere le indicazioni, e le eventuali correzioni, per il cammino che abbiamo davanti, convinti che, seguendole, renderemo utile per tutta la Chiesa e per il mondo il dono del carisma che ci ha affascinato...»

Purtroppo non è lo spagnolo Kiko Argüello a parlare (eh, ci piacerebbe sentire Kiko domandare indicazioni e correzioni al Papa, con la tensione ad accoglierle e seguirle).

È invece lo spagnolo don Julián Carrón, leader di Comunione e Liberazione; l'occasione è l'udienza concessa dal Santo Padre a CL in occasione del venticinquesimo anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di CL.


Il Papa risponde citando il neocatecumenale padre Geraldo Raul Carcar che inondò il Papa di chiacchiere circa i movimenti "scomodi":

A questo proposito, durante un recente incontro col clero e i parroci di Roma, richiamando l’invito che san Paolo rivolge nella Prima Lettera ai Tessalonicesi a non spegnere i carismi, ho detto che se il Signore ci dà nuovi doni dobbiamo esserne grati, anche se talora sono scomodi. Al tempo stesso, poiché la Chiesa è una, se i Movimenti sono realmente doni dello Spirito Santo, devono naturalmente inserirsi nella Comunità ecclesiale e servirla così che, nel dialogo paziente con i Pastori, essi possano costituire elementi edificanti per la Chiesa di oggi e di domani.

Sembra il classico caso del "parlo a nuora perché suocera intenda": CL è stata "scomoda" perché non "inquadrabile" nelle parrocchie come l'Azione Cattolica, ma è sempre stata sostanzialmente obbediente e collaborativa.

Il CN invece è stato "scomodo" perché non "inquadrabile" nelle parrocchie, che ha infatti invaso in modo parassita, ed è sempre stato sostanzialmente disobbediente ed ostile ad ogni forma di collaborazione.


In sintesi:


Carrón: «siamo qui, Santo Padre, totalmente tesi ad accogliere le indicazioni e le eventuali correzioni per il cammino…» (cioè di CL; dichiarazione del 24 marzo 2007)

Argüello: «ma quanto è difficile, Santo Padre, che le istituzioni capiscano che hanno necessità dei carismi!» (cioè del CN; rivendicazione sindacale di Kiko del 3 giugno 2006).


Carrón: «[siamo] convinti che, seguendole [le indicazioni e correzioni del Papa], renderemo utile per tutta la Chiesa e per il mondo il dono del carisma che ci ha affascinato…» (insomma, il capo di CL dice che il carisma di CL è buono solo se guidato e corretto dal Papa)

Argüello: «ogni équipe di catechisti itineranti parlerà con il Vescovo di ogni Diocesi per concordare detta partecipazione, soprattutto tenendo conto dei fratelli più piccoli e più lontani» (insomma, il capo del CN dice che il CN si dirige da sé, e che l'obbedienza al Papa va "concordata" caso per caso e con tutte le riserve che il CN può inventare con la scusa dei "fratelli più piccoli e più lontani")


Argüello: «ora vi daremo questa lettera [di Arinze]. Chiediamo al Papa cinque cose che ci ha concesso: la messa in comunità, le ammonizioni, le risonanza della Parola, la pace, e per la comunione ci dà due anni… è stato davvero meraviglioso. È meraviglioso! E’ stata la stampa che ha capito male» (menzogne di Kiko del 22 febbraio 2006, Madrid, salone de "La Pizarra", nel consegnare agli adepti neocatecumenali la lettera di Arinze del 1' dicembre 2005 che non concedeva cinque cose ma una sola, cioè lo scambio della pace, e per la Comunione diceva "entro due anni", non "un bonus di due anni da sfruttare per intero").


Papa Benedetto XVI: «Prima regola dunque: non spegnere i carismi, essere grati anche se sono scomodi. La seconda regola è questa: la Chiesa è una; se i Movimenti sono realmente doni dello Spirito Santo, si inseriscono e servono la Chiesa e nel dialogo paziente tra Pastori e Movimenti nasce una forma feconda dove questi elementi diventano elementi edificanti per la Chiesa di oggi e di domani.» (risposta al padre neocatecumenale Carcar sopra citato).

Miriam ha detto...

Caro Klaudio,
leggo purtroppo solo ora la tua testimonianza toccante e ti ringrazio infinitamente per averci resi partecipi della tua esperienza particolarmente sentita e piena di Vita e di amore per la vita, si sente da come ti esprimi!
Sono tanti giorni che non riesco a contattarti. Spero sia tu a farti vivo e intanto coraggio avanti!
e ancora grazie e un abbraccio fortissimo