lunedì 5 marzo 2007

Peculiarità del cammino neocatecumenale versus Chiesa cattolica

Quoto e commento da un documento di presentazione del cammino NC (Adolfo Lippi CP " La croce gloriosa del cammino neocatecumenale")

"Le comunità neocatecumenali non percepiscono se stesse come un movimento apostolico fra gli altri, ma piuttosto come una proposta per tutta la Chiesa: la proposta di portare i cristiani a rivivere il proprio battesimo nei suoi diversi momenti, attraverso una catechesi che introduca nella comprensione della parola di Dio, attraverso l'esperienza della Chiesa come Comunità viva e attraverso l'esperienza della forza della liturgia e dei sacramenti. ... con lo sforzo di passare da una pastorale di sacramentalizzazione a una pastorale di evangelizzazione, come pure con la necessità di tornare a evangelizzare i lontani e che oggi viene collegato all'impegno di attuare nuove forme di evangelizzazione. ... La differenza fra cristiani che accettano il Concilio e cristiani che non lo accettano (o lo accettano solo esteriormente) prenderà in futuro un rilievo sempre maggiore, superiore, forse, alla differenza che distingue una confessione cristiana dall'altra. I neocatecumeni si sentono chiamati ad attuare armonicamente e vitalmente il concilio Vaticano II, percependolo sinceramente, non come il frutto di persuasioni o sforzi umani, ma come la più grande profezia che risuona nella Chiesa. L'opposizione che alcuni manifestano contro di loro nasconde spesso una sorta opposizione e un segreto rifiuto delle direttive conciliare in quanto costringono il singolo a scuotersi dalla posizione comoda in cui si era adagiato."

Emerge chiara l'affermazione che il cammino non è un movimento come gli altri ma è "una proposta per tutta la chiesa". Inoltre col passare da una fase di sacramentalizzazione a una di evangelizzazione, si attua la convinzione di incarnare la Chiesa carismatica versus quella giuridica, quando la Chiesa è UNA e non assolutizza nessuno dei momenti della vita di fede (catechesi, liturgia, prassi), ma tende ad armonizzarli fra loro. Inoltre, sostanzialmente e semplicisticamente, ma anche molto strumentalmente, si pretende ridurre il tutto a chi è pro o contro il concilio. Si può invece essere favorevoli al concilio, ma non approvarne certe deleterie applicazioni. Infine l'affermazione ricorrente nel contesto neocatecumenale che altre esperienze di fede vengano scelte perché meno impegnative...

"L'accoglienza dell'annuncio kerigmatico riguardante la croce conduce alla riscoperta della verità fondamentale della fede: è Gesù che ti salva. Non ti salvi da solo. In un'epoca di autosufficienza dell'uomo, un certo pelagianismo si infiltrava, attraverso l'ipertrofia del moralismo, persino nell'annuncio della Passione, sopravvalutando ciò che noi facciamo per completare la passione di Cristo e dimenticando che, se Lui non fosse morto, noi non potremmo fare niente. Pelagianamente e moralisticamente, la sua morte si riduce all'esemplarità. Di conseguenza ci affatichiamo, con enormi sforzi, per costruirci una mentalità eroica. Si percepisce oggi la necessità di una nuova interioriorizzazione del kerigma, da parte dei singoli e della Chiesa, per liberarci dalle strette del moralismo e ricuperare la gioia dell'essere salvati, la gioia della buona notizia."

E' del tutto evidente che in questo modo passiamo dal Pelagianesimo e dal cosiddetto moralismo (ammesso che davvero siano le caratteristiche dominanti nella Chiesa) all'assolutizzazione della fede, dimenticando completamente che non tanto il moralismo, quanto l'etica, prende il volto della responsabilità, perché è vero che non ci salviamo da soli, ma nemmeno il Signore ci salva senza di noi, cioè senza la nostra risposta concreta che non presuppone solo la fede, la fede anzi è il fondamento del comportamento etico. Risuona un certo luteranesimo... Il problema è che si sostiene l'equazione errata: chiesa = farisaismo, moralismo, pelagianesimo versus cammino neocatecumenale= cristianesimo vero; il che è totalmente falso!!!

Questo non può che essere un punto di partenza, perché le difformità sono davvero molte: le prenderemo in esame in altri articoli...

45 commenti:

Francesco ha detto...

MIC HA APERTO UNA NUOVA PAGINA(SI SUSSEGUONO ORMAI A RITMO VERTIGINOSO):SIAMO A 6993 INTERVENTI COMPLESSIVI.

Anonimo ha detto...

certo....6993 interventi.... ma la metà per dirvi quanto siete IMBECILLI

stephanos78 ha detto...

Condivido alla lettera le considerazioni di Mic nell'articolo di apertura.

Quella di questa "presentazione" del Cammino è una "solfa" presente in un certo ambiente Cattolico post-conciliare, qui portata alle estreme conseguenze.

Oltre che al Luteranesimo evidente, io penso anche all' arianesimo. Qui sembra che il nostro essere UOMINI sia d'intralcio alla Salvezza! E mi pare anche che lo Gnosticismo in versione NC sia ben presente!

E questo è il cardine dell' Eresia propriamente detta in senso letterale. Prendere una parte della Verità e Assolutizzarla!

Inoltre questo "tormentone" del Concilio Si-Concilio No che a mo' di imposizione mette il Cattolicesimo in due gurppi forzati: chi lo accetta DEVE accettare qualsiasi cosa si appalli a Lui, a prescindere se ne sia effettivamente fedele o lo strumentalizzi; chi ha delle perplessità su molte prassi a lui seguite e crede che non siano affatto derivate da lui, allora è fuori dalla chiesa!

Qui si rasenta la follia.

gherardo ha detto...

Ragazzi vorrei rimandarvi a questo link
http://it.wikipedia.org/wiki/Eucaristia

guardate la foto in alto...

Anonimo ha detto...

6993 interventi?????
ma siete in tutto 3 persone a parlare...........

Anonimo ha detto...

ho visto il link...........................HAAAAAAAAAAAAAA HAAAAAAAAAA HAAAAAAAAAAAAAA....CHE SORPRESA...........CI SIETE RIMASTI MALE??????
RILEGGETEVI IL MESSALE ROMANO SULLA FORMA DELLE OSTIE DA CONSACRARE...IGNORANTI

Anonimo ha detto...

si io lo conosco...l'osta che si usa attualmente è un paliativo che è entrato in uso negli ultimi secoli....in effetti, se ben ricordo, c'è qualcosa che richiama al pane azzimo come usano i neocatecumenali

Viator ha detto...

Leggo nell'articolo proposto:

"Le comunità neocatecumenali non percepiscono se stesse come un movimento apostolico fra gli altri, ma piuttosto come una proposta per tutta la Chiesa:"

salvo poi a diventare un movimento quando il Papa parla bene dei movimenti...

Non avete notato invece che il Papa, proprio nella recente risposta al quel parroco romano, lo ha considerato proprio un movimento come gli altri?

Salvo poi che di diverso dagli altri ha proprio questa sua peculiarità di ritenersi "IL CAMMINO" assolutizzando la sua identità e la sua proposta sia pure, all'occorrenza, mimetizzandolo molto bene. E da "proposta per tutta la Chiesa" a "tutta la Chiesa" il passo è breve (secondo loro!)

Se andiamo indietro nel tempo anche Ario e l'arianesimo avevano molti seguaci, anche vescovi illustri; ma non hanno prevalso e non prevalebunt!

viator ha detto...

Stefanos, non avevo letto ancora il tuo post quando ho parlato dell'arianesimo, che mi è appena venuto in mente! :)

Anonimo ha detto...

ragazzi, da quello che scrivete non avete mai aperto l'Ordo Missae!!!!!
l'uso del pane azzimo è consentito......evitate almeno di fare figuracce

gherardo ha detto...

Anonymous mi fai sganasciare.
Sei sicuro che sei vero?
Notavo, viste le suppellettili che la foto sembra proprio presa
da una preparazione neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

DAJE CO STO CANCELLINO..............

gherardo ha detto...

anonymous, stai esagerando
ora. Rivediti il significato
della parola suppellettile
e non usare cose sacre
per menare insulti.

gherardo ha detto...

Mi riferivo agli accessori e arredamenti, se non ci arrivi.
Ma tu per insultare sei pronto
a tutto

stephanos78 ha detto...

Ragazzi ma l'anonimo ha svalvolato?

stephanos78 ha detto...

In ogni caso Gherardo, io Wikipedia non lo considero affatto attendibile in nessuna delle voci.

Quale garanzia di correttezza e di verità può esserci in un sito "enciclopedico" totalmente privo di ogni controllo e base scientifica uffciale?

Chiunque che si DICA (il che non vuol dire che lo sia) competente può inserire il SUO modo di intendere le nozioni...

Francesco ha detto...

I lunghissimi post bianchi di anonimo neocatecumenale(tale egli si professa) sono coerenti con il vuoto totale che dev'esserci nella sua testa:-)

Anonimo ha detto...

IMBECILLE....e di imbecilli come voi me ne intendo

Francesco ha detto...

Per rispondere al secondo post di questa pagina...

...foisse anche vero che la metà dei posts sono nostri e che noi siamo imbecilli,almeno 3500 (a dire dell'anonimo mattacchione)di essi non sono nostri.Quin di ci si augura scritti da persone non imbecilli.
O da questa seconda categoria di ospiti del blog dobbiamo escludere te,anonimo?

mic ha detto...

quei lunghissimi post bianchi che sto cancellando, dimostrano assenza di materia grigia, encefalogramma piatto

gherardo ha detto...

Certo Stephanos
i limiti di wikipedia sono noti,
ma sono allo stesso tempo il suo punto di forza.
Mi sembra una risorsa importante.
Comunque la mia era solo una curiosita' che volevo far notare...

La pulce ha detto...

Anonimo che dai dell'imbecille a tutto il mondo...hai provato con la grattatio linguae?

La pulce ha detto...

Anonimo antimbecille....
se non funziona la grattatio...puoi sempre provare un cataplasmo di erba medica sul tuo cervello:ne bastano 3 o al massimo 4 grammi per coprirlo tutto.

La pulce ha detto...

Ci sei ancora,anonimo antimbecille?
Funziona il cataplasmo?
Noooo?
Chiedi al senor Kirikus allora.Forse lui può indicarti una cimice neocat che ha risolto lo stesso problema con un milligrammo appena di ansiolitico.

La pulce ha detto...

Spero di averti reso un buon servizio anonimo neocat.
Se ne avessi ancora bisogno bussa.

gherardo ha detto...

Comunque non darei troppo addosso all'anonimo.
Non me la sento davvero
di dare addosso a nessun neocatecumenale.
Pero' quando vedo queste reazioni scomposte capisco davvero che c'e' qualcosa di seriamente sbagliato nel modo in cui e' stato realizzato il Cammino Neocatecumenale, che le tardive (se arriveranno) correzioni della Chiesa hanno reso il problema sempre piu' difficile. La ferita e' estesa, guarirla limitando il numero di persone che soffriranno diventa sempre piu' difficile.

mic ha detto...

Condivido, Gherardo!

intanto, tra il tempo e la fatica per cancellare le intrusioni e gli insulti e i commenti che vengono spontanei, la discussisone si è impantanata. Anche questo fa comodo, no?

gherardo ha detto...

Brevemente per Cristoph:

I due anni per obbedire al richiamo sulla liturgia neocatecumenale sono stati dati tenendo conto delle numerose comunita' sparse per il mondo e che quindi applicare il richiamo subito non era "praticamante" possibile.
Ora che tu ci venga a dire che
in un giorno dalla sera al mattino, l'ultimo dei due anni
assegnati, tutte le comunita' all'unisono si adegueranno alla
direttiva del papa allora credi che qui veniamo tutti dalla montagna.

Se in nessuna, dico nessuna comunita' si e' obbedito finora a quella direttiva e' perche' non c'e' nessuna volonta' di farlo.

E questo perche' quella direttiva va a toccare un
punto fondamentale.

Il resto sono parole che sfidano ogni buon senso

gherardo ha detto...

Del resto se Gennarini
nella sua intervista ha capovolto
completamente il richiamo
alla normale liturgia eucaristica
come una approvazione all'attuale liturgia neocatecumenale allora
capisci con che tipo di persone
si ha a che fare e quali sono le reali intenzioni

gherardo ha detto...

Del resto se Gennarini
nella sua intervista ha capovolto
completamente il richiamo
alla normale liturgia eucaristica
spacciandolo come una approvazione dell'attuale liturgia neocatecumenale allora
capisci con che tipo di persone
si ha a che fare e quali sono le reali intenzioni

Francesco ha detto...

Il problema non è l'obbedienza o meno alle prescrizioni ufficiali pervenute al Cammino mediante la lettera di Mons.Arinze.E' piuttsto l'obbedienza complessiva al Pontefice(indipendentemente dal nome che egli porta.
Le medesime ,identiche o quasi,prescrizioni al Cammino Neocatecumenale sono pervenute da papa Giovanni Paolo II nel 1983(ventire anni fa abbondanti)ma non hanno sortito alcun effetto.
Ritenete che ciò sia ulteriormente tollerabile?

Francesco ha detto...

RIBADISCO,MIC,LA NECESSITà DI INSERIRE UNA CHAT SUL SITO COLLATERALE AL BLOG.
CIO' CONSENTIREBBE UN IMMEDIATO SCAMBIO DI BATTUTE CON GLI INTERLOCUTORI E NELLO STESSO TEMPO CI CONSENTIREBBE DI APRIRE UNA LINEA DI PREGHIERA A ORARI FISSI.

Francesco ha detto...

ECCO I RISULTATI(TRA GLI ALTRI) DI 40 ANNI DI PREDOMINIO LITURGICO-CULTUALE NEOCATECUMENALE(o similare):un sacerdote rifiuta di dare la comunione a una donna inginocchiata.
Riporto un brano della lettera scritta da questa donna al sacerdote
protagonista di tanta efferatezza...

"Don Domenico,

quale cattolica praticante, figlia di Santa Romana Chiesa, sento il dovere di ricordare a Lei, a tutti i cattolici nonché alle Autorità Religiose il grave stato in cui versano le Parrocchie, del quale l’episodio, che l’ha vista autore di un ingiustificabile gesto, è emblematico.

Il suo scandaloso contegno, frutto di un retrivo autoritarismo, ha mostrato come oggi le disposizioni impartite dalla S.Sede vengano disinvoltamente disattese, in ossequio a personali criteri di valutazione di molti Parroci o Vescovi.

Ho dovuto constatare che i dettati pastorali della S. Sede non vengono, purtroppo, applicati nella sua “Parrocchia”, come mostra il suo rifiuto di comunicarmi in ginocchio, in aperta opposizione a quanto previsto dal par. 91 del documento sull’Eucarestia “Redemptoris Sacramentum”, approvato da Sua Santità Giovanni Paolo II e stilato dal Card. Arinze, che testualmente recita: “…. Non è lecito, quindi, negare a un fedele la S.Comunione per la semplice ragione, ad esempio, che egli vuole ricevere l’Eucarestia in ginocchio oppure in piedi”.

Ella, nel corso della S. Messa delle ore 18,30 del 03 agosto 2005, mi imponeva in modo perentorio di alzarmi, per ben due volte, astenendosi dal porgermi le Sacre Specie, per cui mi sono alzata e sono uscita dalla Chiesa.

Probabilmente Ella, pur ritenendosi Pastore di anime, ignora le leggi canoniche che prevedono il rifiuto della Comunione solo ai pubblici peccatori."

Francesco ha detto...

Per i Neocatecumenali la Comunione va fatta seduti,prendendo il pane con le mani o,al massimo,in piedi,sempre ricevendo il pane sulle mani.
La consuetudine ha fatto scuola!

mic ha detto...

caro Francesco,

sinceramente non so cosa pensare della testimonianza che hai postato. Conosco il pallino dei neocatecumenali di non inginocchiarsi perché lo "stare in piedi" è la prerogativa dei "risorti".
Mi viene in mente adesso che in ebraico Cohen, sacerdote, è colui che sta in piedi per guidare l'assemblea: va a finire che se kiko se ne accorge tira fuori anche questa...

Pur deprecando questa loro 'mania' di non inginocchiarsi neppure durante la consacrazione, quando la Presenza del Signore si fa reale e indicibilmente 'grande', il comportamento di quella signora mi sembra esagerato e forse anche voluto, perché nulla le impediva di ricevere la comunione in piedi.
Queste questioni di lana caprina le lascerei ad altri e mi preoccuperei di tutte le cose davvero serie di cui ci siamo occupati fino adesso.

Poi ti faccio sapere per la chat

Francesco ha detto...

Le ritieni veramente questioni di lana caprina,Mic?
O non sono piuttosto,a ben osservare,indici di un disorientamento forte entrato nella Chiesa a causa di atteggiamenti anarcoidi istillati dai movimenti(e in particolare dai neocatecumenali) circa la prassi liturgica e cultuale?

A chi giovano?

Condsanno anche io l'atteggiamento asfittico della signora che si alza e si allontana(forse non aveva veramente il cuore disposto a ricevere comunque Gesù Eucarestia),ma al contempo stigmatizzo l'operato del sacerdote che gliela nega mentre ella è in ginocchio.

So bene che non si costruisce nulla con il braccio di ferro tra laici e sacerdoti,ma penso anche che tali (inutili)controversie siano segni inequivocabili di una mancanza di chiarezza e di un veleno latente che ormai ci affligge.

mic ha detto...

Quoto dall'articolo:

"La differenza fra cristiani che accettano il Concilio e cristiani che non lo accettano (o lo accettano solo esteriormente) prenderà in futuro un rilievo sempre maggiore, superiore, forse, alla differenza che distingue una confessione cristiana dall'altra."

non condivido questo tagliare con l'accetta con il Concilio come spartiacque, ma ritengo che già tra cattolici e neocatecumenali ci sia la stessa divaricazione che c'è con i luterani, con la differenza che questi si stanno avvicinando: vedi Dichiazione Congiunta sulla giustificazione, la Charta Oecumenica di Strasburgo... persino gli anglicani hanno sottoscritto una dichiarazione comune sulla Vergine Maria...

Francesco ha detto...

Adolfo Lippi nel brano introduttivo alla pagina quotato da Mic afferma:

"I neocatecumeni si sentono chiamati ad attuare armonicamente e vitalmente il concilio Vaticano II, percependolo sinceramente, non come il frutto di persuasioni o sforzi umani, ma come la più grande profezia che risuona nella Chiesa. L'opposizione che alcuni manifestano contro di loro nasconde spesso una sorta opposizione e un segreto rifiuto delle direttive conciliare in quanto costringono il singolo a scuotersi dalla posizione comoda in cui si era adagiato."

Ragionamento alquanto tendenzioso,pur lucido nelle linee generali.

Affermare che l'opposizione ai neocatecumenali equivale sostanzialmente ad un'opposizione di fondo al Concilio e ad una sostanziale incapacità di scuotersi di dosso l'individualismo comodo nella prassi religiosa sembra poco condivisibile.

Non si può infatti prendere come modello di riferimento esclusivamente il Concilio Vaticano II nella qualificazione dei percorsi di fede del comune credente.

Duemila anni di cattolicesimo convergono verso il Vaticano II,certo,ma non si fermano in esso e con esso.

felice ha detto...

francesco vieni su MSN, ho novità... ti devo parlare

gherardo ha detto...

Beh, andate a vedere qui:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/dettaglio.jsp?id=124623&ref=hpchie

gherardo ha detto...

Si riassume quanto detto qui finore

stephanos78 ha detto...

Io sono letteralmente e completamente d'accordo con Francesco sull'episodio da lui citato! Non si tratta solo di formalismo, Mic. Si tratta di mettere in pratica la parola ..."perchè davanti a Gesù Cristo OGNI GINOCCHIO SI PIEGHI"...

E non è solo formalismo..EGLI E' DIO! Cosa fece Mosè alla presenza dell'altissimo sul Monte? SI PROSTRO'! Cosa facciamo noi alla presenza dell' Altissimo Cristo sul Monte Golgota rappresentato dall'Altare?
Ripeto, non è questione di OBBLIGHI o formalismi. La libertà di ognuno vale sempre! MA VALE PER TUTTI! Chi vuole stare in Piedi e chi in ginocchio! E ognuno adempie la scrittura!

shalom ha detto...

Primo Concilio di Nicea

(...)
XX. Che non si debba, nei giorni di domenica e di Pentecoste, pregare in ginocchio.

Poiché vi sono alcuni che di domenica e nei giorni della Pentecoste si inginocchiano, per una completa uniformità è sembrato bene a questo santo sinodo che le preghiere a Dio si facciano in piedi.

stephanos78 ha detto...

Shalom ci prendi in giro? E questa sarebbe la norma per cui nella Consacrazione il Cammino non si inginocchia?

Anonimo ha detto...

riguardo al post di shalom...ehm... non ci sono stati un 'paio' di concili dopo Nicea? non sarebbe forse ora di uniformarsi alla Chiesa invece che andare a pescare dove più fa comodo?
G.