lunedì 5 novembre 2007

Il Giovedì Santo: IL SACRIFICIO PERENNE!


Proseguendo con il discorso inerente la nostra Venerata Fede Cattolica, riflettiamo sull'insegnamento dell'Amato Giovanni Paolo II. Il Papa USATO dal Cammino ma MAI ascoltato. Un brano essenziale, a tacer d'altri, che esprime la fede della Chiesa mai mutata e immutabile. Poche frasi, che però sono un pilastro. Pilastro attaccato e LASCIATO attaccare...purtroppo..

"Giovanni Paolo II
Dominicae cenae


...Come maestri e custodi della verità salvifica dell'eucaristia, dobbiamo, cari e venerati fratelli nell'episcopato, custodire sempre e dappertutto questo significato e questa dimensione dell'incontro sacramentale e dell'intimità con Cristo. Proprio essi costituiscono infatti la sostanza stessa del culto eucaristico. Il senso di questa verità sopra esposta non diminuisce in alcun modo, anzi facilita il carattere eucaristico di spirituale avvicinamento e di unione tra gli uomini, che partecipano al sacrificio, il quale, poi, nella comunione diventa per essi il banchetto. Questo avvicinamento e questa unione il cui prototipo è l'unione degli apostoli intorno al Cristo durante l'ultima cena, esprimono e realizzano la Chiesa.

Ma questa non si realizza solo mediante il fatto dell'unione tra gli uomini, attraverso l'esperienza della fraternità, alla quale dà occasione il banchetto eucaristico. La Chiesa si realizza quando in quella fraterna unione e comunione celebriamo il sacrificio della croce di Cristo, quando annunziamo «la morte del Signore finché venga» (1Cor 11,26) e, in seguito, quando profondamente compenetrati dal mistero della nostra salvezza, ci accostiamo comunitariamente alla mensa del Signore, per nutrirci, in modo sacramentale, dei frutti del santo sacrificio propiziatorio. Nella comunione eucaristica riceviamo quindi Cristo, Cristo stesso; e la nostra unione con lui, che è dono e grazia per ognuno, fa sì che in lui siamo anche associati all'unità del suo corpo che è la Chiesa.

...
Il mistero eucaristico, disgiunto dalla propria natura sacrificale e sacramentale, cessa semplicemente di essere tale. Esso non ammette alcuna imitazione «profana» che diventerebbe assai facilmente (se non addirittura di regola) una profanazione. Bisogna ricordarlo sempre, e forse soprattutto nel nostro tempo, nel quale osserviamo una tendenza a cancellare la distinzione tra «sacrum» e «profanum», data la generale diffusa tendenza (almeno in certi luoghi) alla dissacrazione di ogni cosa.
...
L'eucaristia è soprattutto un sacrificio: sacrificio della redenzione e, al tempo stesso, sacrificio della nuova alleanza ...«Il sacrificio odierno - ha affermato, secoli fa, la Chiesa greca - è come quello che un giorno offrì l'unigenito incarnato Verbo, viene da lui (oggi come allora) offerto, essendo l'identico e unico sacrificio» (Synodi Costantinopolitanae «Adversus Sotericum» (mensibus Ianuario 1156 et Maio 1157): Angelo Mai «Spicilegium romanum», t. X, Romae 1844, p. 77: PG 140,190; cfr. Martin Jugie «Dict. Théol. Cath.», t. X, 1338; «Theologia dogmatica christianorum orientalium», Paris 1930, pp. 317-320). Perciò, e proprio col rendere presente quest'unico sacrificio della nostra salvezza, l'uomo e il mondo vengono restituiti a Dio per mezzo della novità pasquale della redenzione. Questa restituzione non può venire meno: è fondamento della «nuova ed eterna alleanza» di Dio con l'uomo e dell'uomo con Dio. Se venisse a mancare si dovrebbe mettere in causa sia l'eccellenza del sacrificio della redenzione, che pure fu perfetto e definitivo, sia il valore sacrificale della santa messa. Pertanto l'eucaristia, essendo vero sacrificio, opera questa restituzione a Dio.
..
Ne consegue che il celebrante è, come ministro di quel sacrificio, l'autentico sacerdote, operante - in virtù del potere specifico della sacra ordinazione - l'atto sacrificale che riporta gli esseri a Dio. Tutti coloro invece che partecipano all'eucaristia, senza sacrificare come lui, offrono con lui, in virtù del sacerdozio comune, i loro propri sacrifici spirituali, rappresentati dal pane e dal vino, sin dal momento della loro presentazione all'altare. Questo atto liturgico, infatti, solennizzato da quasi tutte le liturgie, «ha il suo valore e il suo significato spirituale» («Institutio Generalis Missalis Romani», 49; «Missale Romanum»; cfr. «Presbyterorum Ordinis», 5). Il pane e il vino diventano, in certo senso, simbolo di tutto ciò che l'assemblea eucaristica porta, da sé, in offerta a Dio, e offre in spirito."

Questi alcuni spunti interessanti.

Che dire delle problematiche visibili della modificazione della Liturgia e di conseguenza della fede Cattolica Romana? E che dire della tenacia nello zittire chi grida vedendo questi scandali?

167 commenti:

stephanos78 ha detto...

Chiediamo di rispettare il tema della pagina e avvertiamo che ogni commento scomposto e fuori dall'argomento verrà cancellato

Francesco ha detto...

Grazie Stephanos,
il Signore ti ha ispirato questa bellissima pagina che ci pone davanti al mistero più grande e salvifico:l'Eucarestia e la sua istituzione.
Nelle parole del Papa,che tu hai riportato, vedo brillare la luce della Carità di Cristo.

Charitas Christi urget nos!

In questa dimensione preghiamo affinchè questa pagina sia vissuta da tutti nei loro interventi all'insegna della carità reciproca e nella chiareaa.

Lodiamo con forza il Signore che si fa presente anche nel blog e non abbandona mai i suoi figli.
Alleluja!

Pinkus ha detto...

" Il mistero eucaristico, disgiunto dalla sua natura sacrificale e sacramentale,cessa di esser tale..."
Sono parole che mi fanno rabbrividire sia per la superficialità con cui io a volte mi accosto ad esso sia per le vanità e gli orpelli e le deviazioni di cui vedo a volte fare oggetto questo grande Mistero della nostra fede.

Anonimo ha detto...

Domenica 4 novembre 2007. A un anno e undici mesi di disantanza dalla lettera del cardinale Arinze nella mia parrocchia ancora i neocatecumenali non hanno mai partecipato ad una messa domenicale.
Eccetto due casi : l'anno scorso a fine ottobre e quest'anno pure per gli annunci delle catechesi.Tutto qui.
E' obbedienza questa? E se non è qualificabile come obbedienza non è già di per sè un embrione di scisma?

binocolo ha detto...

Sarebbe interessante sapere se gli altri cinque punti della lettera li stanno osservando e come...

Anonimo ha detto...

Che io sappia la comunione continuano a riceverla al loro posto,ma in piedi.

Leandro ha detto...

Intanto, su papanews di oggi vi è un'intervista a mons. Patabendige, segretario della Congregazione del Culto Divino, il quale senza mezzi termini, a proposito del Motu Proprio invita sacerdoti, vescovi e cardinali ad obbedire al Papa.
Vi propongo qualche passo significativo dell'intervista:

D.: A Suo, avviso, a cosa si devono queste manifestazioni contrarie al Motu Proprio?

R.: "Lei sa che ci sono stati, da parte di alcune Diocesi, anche documenti interpretativi che mirano inspiegabilmente a limitare il Motu Proprio del Papa. Dietro queste azioni si nascondono da una parte pregiudizi di tipo ideologico e dall’altra l'orgoglio, uno dei peccati piu' gravi. Ripeto: invito tutti ad obbedire al Papa. Se il Santo Padre ha ritenuto di dover emettere il Motu Proprio, ha avuto le sue ragioni che io condivido in pieno".

D.: La liberalizzazione del rito tridentino decisa da Benedetto XVI è parsa come il giusto rimedio ai tanti abusi liturgici registrati tristemente dopo il Concilio Vaticano II con il ‘Novus Ordo’…

R.: "Guardi, io non voglio criticare il ‘Novus Ordo’. Pero' mi viene da ridere quando sento dire, anche da amici, che in una parrocchia un sacerdote e' Santo per l’omelia o per come parla. La Santa Messa e' sacrificio, dono, mistero, indipendentemente dal sacerdote che la celebra. E' importante, anzi fondamentale, che il sacerdote si faccia da parte: il protagonista della Messa e' Cristo. Non comprendo, quindi, le celebrazioni Eucaristiche trasformate in spettacolo con balli, canti o applausi, come purtroppo spesso accade con il Novus Ordo"

Inutile sottolineare che ci troviamo perfettamente d'accordo con mons.Patabendige.
Ed è altrettanto chiaro che la disobbedienza al Motu Proprio ha assunto una consistenza intollerabile.
Lo si è scritto da tempo su questo blog: diversi vescovi e cardinali hanno violato il loro giuramento di obbedienza assoluta al Papa, costituendo di fatto una pericolosa e ribelle fazione.
Bene ha fatto il segretario della Congregazione del Culto Divino a ricordare loro il dovere dell'obbedienza.

Anonimo ha detto...

Mi è stato riferito che nelle convivenze di riporto si è preannunciato con sicurezza l'approvazione senza modifiche degli statuti in via definitiva,senza fare nessun cenno alle norme dettate dal cardinale Arinze.

felice ha detto...

Voci di corridoio senza alcun fondamento. Mi ricordano la scena del film di Fantozzi della partita della nazionale: essendo che era proibito guardarla si vociferava che l'Italia vincesse per 20 a 0 con gol del portiere Zoff.

Ci vuole NERO SU BIANCO non voci di corridoio di catechisti esaltati

Giacomo ha detto...

Dopo tutto quanto sta facendo e ponendo in essere Benedetto XVI per riportare la Chiesa nella giusta rotta, mi stupirebbe molto che consentisse l'approvazione di uno statuto che autorizzerebbe il neocatecumenato a perseverare nelle sue aberrazioni e violazioni.
Semmai sarà approvato, lo Statuto del CNC necessariamente conterrà dei profondi correttivi.
Ma, come si è ripetuto fino alla noia, il problema non è lo statuto in sè, ma il fatto che i neocatecumeni, con o senza statuto, continueranno a fare di testa propria, infischiandosene delle prescrizioni papali.
A meno di non frenare una tantum il Cammino con un decreto ad hoc, per manifesta discomunione dalla Chiesa cattolica, così come è stato fatto per la setta canadese.
Una misura del genere risolverebbe il problema definitivamente, perchè da un lato delegittimerebbe il Cammino bloccandone l'azione nefasta sulle parrocchie, dall'altro toglierebbe scusanti e motivazioni ai cardinali, vescovi e sacerdoti che lo appoggiano, in nascosta o aperta divergenza dalle direttive papali.
Qualche volta, contro mali estremi occorrono rimedi altrettanto estremi.

kirikiki' ha detto...

Il fatto che il cardinale abbia accenato il carattere sacrificale della Messa e' un segno che si stia facendo un passo verso un cambio di rotta. E' da notarsi che in un periodo "normale" non ci sarebbe bisogno di ricordare le "normali" forme liturgiche e le condivise convinzioni teologiche. Mai un vescovo prima aveva detto qualcosa contro i balli e gli applausi durante la messa. Sta pure facendo appello di praticare il Motu Prorpio denunciando le interpretazioni dei singoli vescovi contrari! Con tutti i scandali che ci sono oggi nella chiesa si sta sentendo sempre piu' urgente la neccessita' di ridare alla comunita' cristiana una liturgia piu' pura e una direzione di fede che spazzi via i dubbi su grandi temi morali, ma specialmente che spazzi via tanta sporcizia nella liturgia!
Il cammino neocatecumenale si trova oggi a dover fare i conti con una nuova linea tratta da Benedetto XVI. Mai piu' come oggi sento "the heat" come dicon gli americani. Motu Proprio, canto gregoriano, sobrieta' (ma ricchezza) nella liturgia da un lato e la loro liturgia, il loro flamenco e i loro balli dall'altro.
Con la letterea di Cardinal Arinze si e' aperto un periodo di una incanalizzazione irreversibile. Scalpiteranno ma non avranno scampo. Dovranno fare cio' che li e' stato chiesto e basta. Se non lo faranno li sospenderanno, come ha detto giacomo, e sento che non si faranno tanto scrupoli. Il Santo Padre da cardinale non ha avuto problemi ad essere fermo in questioni dottrinali con nessuno e tanto meno lo sara' oggi da Papa verso i NC. Nessuno meglio di lui sa in che situazione versi la chiesa di oggi e le sue mosse sono i segni che il Signore tramite lui sta cercando di mettere le cose a posto. Nei primi miei post avevo scritto che il Signore ha scelto e voluto Card Ratzinger per fare dei cambiamenti e portare il suo popolo sulla retta via. Ne sono tuttora convinto e sono anche convinto che con il Suo aiuto Il Santo Padre ci riuscira'.
I nostri cari NC continueranno a fare buon viso a cattivo gioco fino a un certo punto, ma poi si sveleranno per quelli che sono. Non possono fare altrimenti: la non coerenza non porta lontano

kirikiki' ha detto...

correzione:

... mai piu' come oggi sento "the heat'...
lggi: ... mai piu' come oggi SENTONO "the heat"...

Carlo ha detto...

A proposito delle richieste ai neocatecumenali del Cardinale Arinze(dicembre 2005).

Secondo me,sono la naturale conseguenza di quanto accoratamente richiesto da Papa Giovanni Paolo II nella "Ecclesia de Eucharistia" del 2003.

Se i neocatecumenali avessero aderito con cuore a quanto espresso dal Papa in quell'occasione,non ci sarebbe stato bisogno della lettera di Arinze.

Leggiamo dalla "Ecclesia de Eucharistia" al n. 52 :

"Occorre purtroppo lamentare che, soprattutto a partire dagli anni della riforma liturgica post-conciliare, per un malinteso senso di creatività e di adattamento, non sono mancati abusi, che sono stati motivo di sofferenza per molti. Una certa reazione al « formalismo » ha portato qualcuno, specie in alcune regioni, a ritenere non obbliganti le « forme » scelte dalla grande tradizione liturgica della Chiesa e dal suo Magistero e a introdurre innovazioni non autorizzate e spesso del tutto sconvenienti.

Sento perciò il dovere di fare un caldo appello perché, nella Celebrazione eucaristica, le norme liturgiche siano osservate con grande fedeltà. Esse sono un'espressione concreta dell'autentica ecclesialità dell'Eucaristia; questo è il loro senso più profondo. La liturgia non è mai proprietà privata di qualcuno, né del celebrante né della comunità nella quale si celebrano i Misteri. L'apostolo Paolo dovette rivolgere parole brucianti nei confronti della comunità di Corinto per le gravi mancanze nella loro Celebrazione eucaristica, che avevano condotto a divisioni (skísmata) e alla formazione di fazioni ('airéseis) (cfr 1 Cor 11, 17-34). Anche nei nostri tempi, l'obbedienza alle norme liturgiche dovrebbe essere riscoperta e valorizzata come riflesso e testimonianza della Chiesa una e universale, resa presente in ogni celebrazione dell'Eucaristia. Il sacerdote che celebra fedelmente la Messa secondo le norme liturgiche e la comunità che a queste si conforma dimostrano, in un modo silenzioso ma eloquente, il loro amore per la Chiesa. Proprio per rafforzare questo senso profondo delle norme liturgiche, ho chiesto ai Dicasteri competenti della Curia Romana di preparare un documento più specifico, con richiami anche di carattere giuridico, su questo tema di grande importanza. A nessuno è concesso di sottovalutare il Mistero affidato alle nostre mani: esso è troppo grande perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale, che non ne rispetterebbe il carattere sacro e la dimensione universale. "

Lodovico ha detto...

La Santa Messa è un vero e proprio Sacrificio
Che la Santa Messa, quale nella Chiesa Cattolica si celebra, sia un vero e proprio sacrificio è un dogma di fede definito dal Concilio di Trento (Sessione XXII, Can. 1).
La Chiesa ci comanda di credere che Nostro Signore, nell'Ultima Cena, non solo ha transustanziato il pane e il vino nel suo Corpo e nel suo Sangue (dogma della Presenza Reale), ma anche che li ha offerti a Dio Padre, e ha istituito cosí il grande e vero sacrificio della Nuova Legge, qual'è la Santa Messa (si vedano ad esempio: Malachia, 1, 10-11; Luca 22, 19-20; Matteo, 26, 26-28; Didaché; San Giustino; Sant'Ignazio di Antiochia; Sant'Ireneo; San Cipriano; le pitture delle catacombe).
La Santa Messa è il Sacrificio della Nuova Legge, nel quale Cristo (ministro principale ed invisibile) si offre e, in forma incruenta, si immola sotto le specie del pane e del vino (la immolazione viene espressa dalla separazione del corpo e del sangue con le specie del pane e del vino; la distruzione della vittima viene espressa dalla Santa Comunione del sacerdote celebrante), per le mani del sacerdote (ministro secondario e visibile), allo scopo di riconoscere il supremo dominio di Dio, e di applicare a noi le soddisfazioni e i meriti della sua Passione.

Francesco ha detto...

Molto ricchi e belli gli ultimi due interventi,con notizie che in parte già conoscevamo ed abbiamo già commentato su questo blog e notizie sulle quali forse non ci si era mai soffermati a lungo.

Chiediamo ai lettori altre testimonianze sull'evolversi della situazione neocatecumenale nelle loro parrocchie.

Grazie.

Seby ha detto...

Se il CNC fosse stato davvero obbediente, come afferma, alle gerarchie acclesiali, la lettera del Card. Arinze non avrebbe avuto motivo di esistere.
Nel magistero di Giovanni Paolo II si afferma piu' volte che la Santa Ecucarestia e, prima di tutto, sacrificio, mentre nel CNC si dice che e' banchetto escatologico, che non ha senso una Santa Eucarestia senza l'assemblea...
Mi risulata che questa sia proprio una bella eresia...

Carlo ha detto...

E che cos'è l'obbedienza alla Chiesa se non il segno migliore della propria ecclesialità?
Può essere considerato movimento ecclesiale il Neocatecumenato quando prende le distanze dalla liturgia eucaristica consolidata e non obbedisce ai richiami ed alle sollecitazioni provenienti dal Magistero papale?

Carlo ha detto...

Può essere considerato ecclesiale un movimento che ignora i documenti del Magistero sulla giusta celebrazione del sacrificio eucaristico ed ha bisogno di richiami ad hoc?
Qualcuno può rispondere?

Seby ha detto...

ecclesiàle:

agg., che concerne la vita interna, la funzione e l'attività spirituale della Chiesa.

Mi pare chiaro che se non si ha rispetto del magistero per convinzioni proprie (anche in buona fede, dopo tutto Lutero, almeno inizialmente, era in buona fede) ha ben poco di ecclesiale...

Gert ha detto...

Di là dai significati semantici,il termine ecclesiale,riferito al cuore dell'ecclesialità,cioè alla pregnanza,al significato ed alla liturgia della celebrazione eucaristica, non può essere legittimamente attribuito al Cammino Neocatecumenale che,come bene qualcuno ha osservato nei precedenti post, ha reinventato e stravolto la celebrazione dell'Eucarestia( lo osserva Arinze,ma lo osservano, anche se indirettamente, i Sommi Pontefici dall'alto del loro Magistero.

Anonimo nc ha detto...

Vi chiedo di leggere questo post assolutamente senza pregiudizi.

Non e' facile, a prima vista, affermare che la Messa celebrata in una comunità nc non abbia il carattere sacrificale, considerata la presenza di un sacerdote ordinato dalla Chiesa e comunque l'utilizzo del Messale (di fatto anche la Preghiera musicata da Kiko riproduce le parole del Messale; magari su questo punto si potrebbe fare un confronto. Chiedo a Seby se magari si ritrova uno spartito sotto mano.)
Possiamo discutere sulla formazione del sacerdote, ma non sul carattere che gli conferisce il sacramento dell'Ordine.

Formalmente, a parte l'utilizzo (e non e' poco ma possiamo anche passarci sopra)
a)di simboli ebraici (il candelabro a sette braccia,
b)la posizione dell'ambone che di solito e' centrale e dietro al quale siede il sacerdote (spesso denominato presidente),
c)l'utilizzo di un tavolo chiamato mensa e non altare (secondo me deve essere sottolineato) per la consacrazione,
d) utilizzo di una croce diciamo ricca di simboli cattolici e non.

Fino a qui mi sembra che un nc ben possa sostenere il carattere sacrificale della Messa celebrata in comunità.


Dove si va a scontrarsi irremidiabilmente con la Chiesa e' il 5 punto delle lettera del Cardinal Arinze che vi ripropongo:
-----------------------------------
"Sul modo di ricevere la Santa Comunione, si dà al Cammino Neocatecumenale un tempo di transizione (non più di due anni) per passare dal modo invalso nelle sue comunità di ricevere la Santa Comunione (seduti, uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa invece dell’altare dedicato in presbiterio) al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. Ciò significa che il Cammino Neocatecumenale deve camminare verso il modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo.
-----------------------------------

Nel punto richiamato il Cardinal Arinze parla espressamente di "uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa " e non di sala. Mi sembra quindi che nella celebrazione della Messa debbano essere presenti almeno due requisiti essenziali:

a)CHIESA
b)ALTARE DEDICATO IN PRESBITERIO.

Ora, personalmente non ho la necessaria conoscenza per sostenere questi pilastri in punto di diritto canonico, ma ritengo che condizione necessaria alla celebrazione Eucaristica sia la presenza di un luogo fisico chiamato Chiesa e dell'Altare.

Credo che siano concesse deroghe per casi particolari, ma non applicabili al normale svolgimento della vita di una comunità nc.

gherardo ha detto...

La questione dell'altare e' stata
piu' volte dibattuta
la Chiesa non nega la possibilita' di usare altari non dedicati, quando per necessita' la messa debba essere celebrata
in luoghi particolari
lontano da chiese con altare dedicato.
Ma i NC che celebrano a due passi
dall'altare dedicato
celebrano in una zona d'ombra, di confine "giuridico"-liturgico.
Insomma in effetti non e' facile stanarli da questo punto di vista
se non avendo ben in mente l'origine di questi comportamenti ambigui in equilibrio sui regolamenti
e cioe' una predicazione
errata, una concezione diversa
della celebrazione eucaristica.
E' partendo da qui che
don Gino Conti
ha avanzato dubbi addirittura
sulla validita' in toto delle celebrazioni....

stephanos78 ha detto...

Carissimo Anonimo Nc.

Nessun pregiudizio e capisco benissimo perchè hai inserito questo post. TIENI PRESENTE CHE IO, DA NEOCAT, AVEVO CHIARISSIMA NOZIONE CHE L'EUSCARISTIA ERA UN SACRIFICIO!

Ma perchè? NON GRAZIE AI SEGNI NC, che vanno in senso opposto.
La percezione del Sacrificio della Messa, nella celebrazione Nc, non è assente. E' lasciata alla soggettività e alla percezione dei SINGOLI! Vige il silenzio-assenzo silenzio-dissenso!
Questo non è accettabile! In una Comunità NC, sempre per l' ASTUZIA dei responsabili, si troverà sempre una differenza di posizioni anche antitetiche fra loro! C'è chi si avvicinerà alla Messa con la percezione che essa, NONOSTANTE I SEGNI CONTRARI, sia un Sacrificio. Chi crederà che è un Banchetto in cui il Sacrificio è SPIRITUALE. C'è chi crederà al Banchetto di Nozze e BASTA, in cui il Sacrificio è solo EVOCATO ma non consumato!
TUTTE QUESTE POSIZIONI SONO SEMPRE POSSIBILI, per il motivo che ti dicevo!
La Preghiera Eucaristica usata dal Cammino PRIMA della Lettera del Culto Divino ERA UNICAMENTE LA PREGHIERA EUCARISTICA II! Dal Messale erano AMPUTATE parti della Messa FONDAMENTALI e, guarda caso (!), inerenti la parte SAcrificale della Liturgia, che poi è anche quella principale! Ora, a macchia di leopardo, anche questo AUSTUTAMENTE, la situazione è in via di modifica SOLO riguardo la re-introduzione delle parti eliminate!
Perchè però si ribatte sulla eliminazione della Parte Sacrificale della Messa da parte del Cammino? PERCHE' QUELLO CHE SI CELEBRA SI CREDE! Questa è la Legge della Chiesa! Questo è Cristo! Se uno "celebra" una Cena di Nozze, CREDE ALLA CENA DI NOZZE!
L'Astuzia NC ha prodotto Schizofrenia su Schizofrenia! Garantendosi l'opportunità di far leva in un caso o in un altro su chi tra gli adepti Percepisce il Senso Sacrificale e su chi percepisce quello Conviviale!

Io, da NeoCat, mi orientavo più alle PAROLE della Preghiera Eucaristica che al Contesto dei Segni, che pure è fondamentale! Lo facevo, per Grazia di Dio e perchè AVEVO UNA FORMAZIONE CATTOLICA PRECEDENTE! Altri lo faranno per altri motivi! Ma la Percezione, IN CONTRASTO CON LA LEGGE DELLA CHIESA, viene LASCIATA ALLA SFERA SOGGETTIVA! Come prova definitiva di questa che non è una ILLAZIONE, c'è appunto la Celebrazione stessa e la sua INNEGABILE SOSTANZA CONVIVIALE!

Chiarito questo, passiamo alla fondamentale scelta di Kiko, che è stata VALIDA per 40 anni (!!!), di usare e MUSICARE (!!!) SOLO la Preghiera Eucaristica II! TE LA RICORDI? E' l'unica in cui il SENSO SACRIFICALE, pure presente e fondante, E' RIBADITO CON TERMINI DIVERSI E NON UNIVOCI! Il che non diminuisce affatto la Validità di tale Preghiera! Unita alla retta Intenzione (FONDAMENTALE) Ottiene la Redenzione operata dal Sacramento! MA IN CASO CONTRARIO? Rispondi tu! Quella Preghiera è usata dalla Chiesa perchè INSERITA IN UN CONTESTO di altre Preghiere Eucaristiche che rendono la Messa Chiaramente un Sacrificio ESPIATORIO! MA DA SOLA?
Non abbiamo sempre detto che l'eretico è chi RENDE LA VERITA' PARZIALE????

Andiamo avanti. Hai perfettamente ragione nel rilevare che la Validità della Messa è Legata ANCHE al Luogo! E che il Cammino fa delle ECCEZIONI del Diritto, REGOLE!
Il Diritto permette la Messa "in altro Luogo, SEMPRE DECOROSO", e adorno dei Segni Cattolici, SOLO NEL CASO DI STRETTA EMERGENZA E IN CASI PARTICOLARI!

Il Culto Divino dà intelligentemente per "scontato" la partecipazione dei NC alla Messa in CHIESA! Il che ESCLUDE ALTRO LUOGO a meno delle eccezioni del Diritto!

La Messa è il Sacramento dell'Unità e dell'Amore di Dio! Per questo necessita dell' Altare! E non del Tavolo!

Anonimo nc ha detto...

Ma i NC che celebrano a due passi
dall'altare dedicato
celebrano in una zona d'ombra, di confine "giuridico"-liturgico.
Insomma in effetti non e' facile stanarli da questo punto di vista...

Non e' possibile allora dare una definizione di CHIESA in senso giuridico liturgico?

Seby ha detto...

Ecco la preghiera ecucaristica 2, l'unica usata delle CNC, anche se adesso qualche comunita' recita (ogni tanto, eh, senza esagerare) le altre preghiere eucaristiche:
PREGHIERA EUCARISTICA II.(1)

Barrè al II tasto

Sol La-
P. Il Signore sia con voi.

Sol La-
A. E CON IL TUO SPIRITO

Fa Mi
P. In alto i nostri cuori.

Fa Mi
A. SONO RIVOLTI AL SIGNORE.

Mi7 La-
P. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.

Sol La-
A. È COSA BUONA E GIUSTA. (2)


La- Sol
P. È veramente cosa buona e giusta,
La-
nostro dovere e fonte di salvezza,
Do La-
rendere grazie sempre e in ogni luogo
Sol
a te, Padre santo,
La-
per Gesù Cristo, tuo dilettissimo Figlio.
Sol
Per mezzo di lui, tua Parola vivente,
La-
hai creato tutte le cose
Do La-
e lo hai mandato a noi salvatore e redentore,
Sol
fatto uomo per opera dello Spirito Santo
La-
e nato dalla Vergine Maria.
Fa Mi
Per compiere la tua volontà
Fa Mi
e acquistarti un popolo santo,
La- Sol
egli stese le braccia sulla croce,
Fa
morendo distrusse la morte
Mi
e proclamò la risurrezione.


La- Sol
A. EGLI STESE LE BRACCIA SULLA CROCE,
Fa
MORENDO DISTRUSSE LA MORTE
Mi
E PROCLAMÒ LA RISURREZIONE.


La- Sol
P. Per questo mistero di salvezza
La-
uniti agli angeli e ai santi
Sol La-
cantiamo a una sola voce la tua gloria


(Proseguire col "SANTO"
del tempo liturgico)


P. (Recitando): Padre veramente santo
fonte di ogni santità
santifica questo doni
con l'effusione del tuo Spirito,
perché diventino per noi
il corpo e il sangue di Gesù Cristo
nostro Signore.


Re-
P. (Cantando): Egli offrendosi liberamente

alla sua passione, prese il pane,

elevando gli occhi a te, Padre, Padre,
Fa Sol-
ti rese grazie, lo spezzò,
Re-
lo diede ai suoi discepoli e disse:
La7
PRENDETE E MANGIATENE TUTTI:
Re-
QUESTO È IL MIO CORPO
La7 Re-
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Re-
Dopo la cena, allo stesso modo,

prese il calice del vino,

elevando gli occhi a te, Padre, Padre
Fa
ti rese grazie,
Sol-
lo diede ai suoi discepoli e disse:
Re-
PRENDETE E BEVETENE TUTTI:
La7
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
Re-
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
La7
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
Re-
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
La7 Re-
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Sol-
Questo è il sacramento
La7
della nostra fede!


Re-
A. ANNUNCIAMO LA TUA MORTE, SIGNORE,
Sol-
PROCLAMIAMO LA TUA RISURREZIONE.
La7 Sol- La7
MARANATHÀ! MARANATHÀ! MARANATHÀ!

Re-
C. Maranathà!


P. (Prosegue recitando... fino a:)
Do Sol
Per Cristo, con Cristo e in Cristo
Do
a te, Dio Padre onnipotente,
La- Mi
nell'unità dello Spirito Santo,
La-
ogni onore e gloria,
Fa Mi
per tutti i secoli dei secoli.


La
A. AMEN, AMEN, AMEN!
Fad-
AMEN, AMEN, AMEN!
Mi La
AMEN, AMEN, AMEN!

BENEDIZIONE E GLORIA
Mi
OGNI SAPIENZA,

AZIONE DI GRAZIE
La
RENDIAMO A DIO!
La
AMEN, AMEN, AMEN! (3)

*****************************
Lo riporto fedelmente come e' nel libro dei canti
P= presbitero
A= assemblea
Questa e' la piu' cantrata. Da notare che molti parti che canta alche l'assemblea non si possono di fatto fare, in quanto sono riservate al presidente che celebra.
Da questo canto non si capisce se e' sacrificio o banchetto per il CNC, ma comunque in tutte le catechiesei, a cominciare da quella iniziale, si marca molto sul banchetto escatologico e nulla sul sacrificio eucaristico.

Seby ha detto...

PREGHIERA EUCARISTICA II.(2)

Barrè al II tasto
La- Sol La-
P. Il Signore sia con voi.
Sol La-
A. E CON IL TUO SPIRITO
Sol
P. In alto i nostri cuori.

La-
A. SONO RIVOLTI AL SIGNORE.

Sol La-
P. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.

Sol La-
A. È COSA BUONA E GIUSTA.


Sol
P. È veramente cosa buona e giusta,
La-
nostro dovere e fonte di salvezza,
Sol La-
rendere grazie sempre e in ogni luogo

a te, Padre santo,
Sol La-
per Gesù Cristo, tuo dilettissimo Figlio.
Sol
Per mezzo di lui, tua Parola vivente,
La-
hai creato tutte le cose
Fa La-
e lo hai mandato a noi salvatore e redentore,
Sol
fatto uomo per opera dello Spirito Santo
La-
e nato dalla Vergine Maria.
Sol La-
Per compiere la tua volontà

e acquistarti un popolo santo,
Sol La-
egli stese le braccia sulla croce,
Sol La-
morendo distrusse la morte
Sol La-
e proclamò la risurrezione.


Sol La-
A. E PROCLAMÒ LA RISURREZIONE.


P. Per questo mistero di salvezza

uniti agli angeli e ai santi
Sol
cantiamo a una sola voce

l'inno della tua gloria.


(Proseguire col "SANTO"
del tempo liturgico)


P. (Recitando): Padre veramente santo
fonte di ogni santità
santifica questo doni
con l'effusione del tuo Spirito,
perché diventino per noi
il corpo e il sangue di Gesù Cristo
nostro Signore.


Re-
P. (Cantando): Egli offrendosi liberamente

alla sua passione prese il pane,

elevando gli occhi a te, Padre, Padre,
Fa Sol-
ti rese grazie, lo spezzò,
Re-
lo diede ai suoi discepoli e disse:
La7
PRENDETE E MANGIATENE TUTTI:
Re-
QUESTO È IL MIO CORPO
La7 Re-
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Re-
Dopo la cena, allo stesso modo,

prese il calice,

elevando gli occhi a te, Padre, Padre
Fa
ti rese grazie,
Sol-
lo diede ai suoi discepoli e disse:
Re-
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
La7
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
Re-
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
La7
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
Re-
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
La7 Re-
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Sol-
Questo è il sacramento
La7
della nostra fede!


Re-
A. ANNUNCIAMO LA TUA MORTE, SIGNORE,
Sol-
PROCLAMIAMO LA TUA RISURREZIONE.
La7 Sol- La7
MARANATHÀ! MARANATHÀ! MARANATHÀ!

Re-
C. Maranathà!


Sol
P. Celebrando il memoriale della morte
Mi-
e risurrezione del tuo Figlio,
La-
ti offriamo, Padre, il pane della vita
Mi-
e il calice della salvezza
La-
e ti rendiamo grazie per averci

ammessi alla tua presenza
Mi-
a compiere il servizio sacerdotale.
Sol
Ti preghiamo umilmente:
Si-
per la comunione al corpo

e al sangue di Gesù Cristo,
La-
lo Spirito Santo
Mi-
ci riunisca in un solo corpo.
Sol
Ricordati, Padre, della tua Chiesa
Mi-
diffusa su tutta la terra:
La-
rendila perfetta nell'amore
Mi-
in unione al nostro Papa...
La-
al nostro Vescovo...
Mi-
e a tutto l'ordine sacerdotale.
Sol
Ricordati dei nostri fratelli
Si-
che si sono addormentati nella speranza

della risurrezione
La-
e di tutti i defunti
Mi-
che si affidano alla tua clemenza:
Sol Si- Mi-
ammettili a godere la luce del tuo volto.
Sol Mi-
Di noi tutti abbi misericordia,
La-
donaci di aver parte alla vita eterna
Mi-
insieme con la Beata Maria Vergine

madre di Dio,
La-
con gli Apostoli e tutti i santi
Mi-
che in ogni tempo ti furono graditi
Sol
e in Gesù Cristo tuo Figlio
Si- La Mi-
canteremo, canteremo la tua gloria!
Sol
Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
Si-
a te, Dio Padre onnipotente,
La-
nell'unità dello Spirito Santo,
Mi-
ogni onore ed ogni gloria,
Sol
per tutti i secoli dei secoli,


Si- La Mi-
A. AMEN, AMEN, AMEN.

stephanos78 ha detto...

Sottoscrivo Seby.

E sottolineo che la Chiesa Cattolica VIETA di Recitare o tutta o PARTI della Preghiera Eucaristica ai FEDELI! La Preghiera Eucaristica è la PARTE FONDAMENTALE, che SPETTA AL SACERDOTE E BASTA; perchè ATTUALIZZA IL SACRIFICIO DELLA CROCE! E chi può attualizzare il SACRIFICIO DELLA CROCE E' SOLO IL SACERDOTE CHE LO OFFRE!

Questo problema è FONDAMENTALE!

Le parole del Papa Suonano TREMENDE per noi: l'Eucaristia, MONCA DEL SACRIFICIO, CESSA DI ESISTERE!!!!

VI SEMBRA POCO? POSSIAMO PASSARCI SOPRA FUMANDO UNA SIGARETTA??

gherardo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gherardo ha detto...

La questione
(al di la della questione
del valore sacrificale )
sul richiamo del papa-Arinze
e' la seguente:
la situazione di molte parrocchie
in cui
le diverse comunita'celebrano
fino a dieci (ma anche piu') messe parallele
rendendo necessario l'uso di altari non dedicati
va contro lo spirito del richiamo?
(secondo me si)


Infatti se tutte le comunita' celebrassero insieme
non ci sarebbe nessuno motivo per non usare l'altare dedicato.

La questione su cui le autorita' dovrebbero essere piu' chiare
e' la seguente: e' accettabile
che vi siano piu'celebrazioni simultanee?

Se rispondessero chiaramente di no
allora la questione dell'altare
non si dovrebbe nemmeno porre
andrebbe usato l'altare dedicato.

L'unico motivo che potrebbero addurre per non usarlo infatti
secondo me sono le celebrazioni multiple,
se queste vengono riconosciute
come "non accettabili per festeggiare in unita' il giorno del Signore"
allora il problema dell'altare dedicato
non si porrebbe nemmeno.

Mi sembra pero' che non vi sia stato un pronunciamento chiaro in proposito.

Che dite?

Seby ha detto...

Ma come tutti noi sappiamo nel CNC le preghiere eucaristiche sono cantntate con alternandosi sacerdote e assemblea, leggete bene gli spartiti che ho inserito.

Anonimo nc ha detto...

dice Steph

"E chi può attualizzare il SACRIFICIO DELLA CROCE E' SOLO IL SACERDOTE CHE LO OFFRE! "

Questo si capisce molto bene dalla lettura del Messale del 1962, che mi dispiace non ho con me oggi.

Ritorno al punto: celebrare in una sala.
Il punto 5 della lettera di Arinze mi sembra che parli chiaro e che circoscriva la celebrazione nc in una chiesa e non in sala.
Riportare le comunità in Chiesa, anche se per celebrare da soli e togliere di mezzo la mensa nc non e' cosa di poco conto. Anche dal punto di vista psicologico significa costringere le comunità di fatto a celebrare riunite insieme e quindi si perderebbe il carattere "intimo" delle celebrazioni fatte a comunità singola.

Forse la Lettera di Arinze non ha solo connotati puramente liturgici diciamo formali, ma nell'applicarsi ad una realtà poliedrica come il cammino si spinge ben oltre, e cioe' ad attaccare anche la concezione stessa di comunità intesa come entità a se stante.

Seby ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo nc ha detto...

Non avevo letto il post di Gherardo perche' stavo scrivendo ma mi sembra sulla stessa linea.

Seby ha detto...

anonimo nc hai cantrato il punto, peccato che ne' Kiko ne' Gennarini hanno dato la giusta interpretazione, ma se ne sono inventata una, vero insulto all'intelligenza umana!

Anonimo ha detto...

Messaggio di newgold69

In riferimento alla presunta ambiguità dei neocat del luogo della celebrazione, riporto quando stabilito dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, nell’Istruzione Redemptionis Sacramentum del 2004:

Riporto solo alcuni stralci. Si può leggere per esteso dal numero 108 al numero 116. Ho sottolineato le parti più significative per la nostra discussione:

Capitolo V
ALTRI ASPETTI RIGUARDANTI L’EUCARISTIA
1. Il luogo della celebrazione della santa Messa
[108.] «La celebrazione eucaristica venga compiuta nel luogo sacro, a meno che in un caso particolare la necessità non richieda altro; nel qual caso, la celebrazione deve essere compiuta in un luogo decoroso».[197] Su tale necessità sarà, di norma, il Vescovo diocesano a valutare secondo il caso per la propria diocesi.
[109.] Non è mai consentito a un Sacerdote celebrare nel tempio o luogo sacro di una religione non cristiana.
2. Circostanze varie relative alla santa Messa
[110.]…
[111.] …
[112.] La Messa si celebra o in lingua latina o in altra lingua, purché si faccia ricorso a testi liturgici approvati a norma del diritto. Salvo le celebrazioni della Messa che devono essere svolte nella lingua del popolo secondo gli orari e i tempi stabiliti dall’autorità ecclesiastica, è consentito sempre e ovunque ai Sacerdoti celebrare in latino.[200]
[113.] …
[114.] «Nelle Messe domenicali della parrocchia, in quanto ‘comunità eucaristica’, è normale poi che si ritrovino i vari gruppi, movimenti, associazioni, le stesse piccole comunità religiose in essa presenti».[202] Benché sia possibile, a norma del diritto, celebrare la Messa per gruppi particolari, ciononostante tali gruppi non sono dispensati dalla fedele osservanza delle norme liturgiche.[203]
[115.] Va riprovato l’abuso di sospendere in modo arbitrario la celebrazione della santa Messa per il popolo, contro le norme del Messale Romano e la sana tradizione del Rito romano, con il pretesto di promuovere «il digiuno eucaristico».
[116.] Non si moltiplichino le Messe, contro la norma del diritto, e, quanto alle offerte per l’intenzione della Messa, si osservino tutte le regole comunque vigenti in forza del diritto.[204]

Anonimo nc ha detto...

...peccato che ne' Kiko ne' Gennarini hanno dato la giusta interpretazione, ma se ne sono inventata una, vero insulto all'intelligenza umana!

Nessun insulto, anzi utilizzo diciamo birichino: Kiko stupido non e' e Gennarini nemmeno. Dare una interpretazione corretta della lettera avrebbe significato demolire il CN.

La risposta di Gennarini/Kiko mette sicuramente in risalto come stiano difendendo in tutti i modi validi e no la loro creatura.

stephanos78 ha detto...

Beh ragazzi.
Tenete presente che a Norma del Diritto, la Messa Celebrata NON sull'Altare Dedicato, quando presente e Consacrato, ma su ALTRO che non sia Altare ma TAVOLO è semplicemente SOVVERSIONE!

La Chiesa e Arinze, danno per scontate e GIUSTAMENTE le NORME CONDIVISE E BASILARI, riguardo l'Altare, e la Liturgia del Sacrificio della Messa nel Luogo del TEMPIO SANTO!
Per cui Arinze dà per scontato, intelligentemente, che le COmunità si riuniscano IN CHIESA, e rimuove l'Abuso della Mensa Addobbata!

Questo è chiaramente un richiamo ESPLICITO alla prassi del Cammino!
Esplicito, VINCOLANTE e in continuità CON LE NORME DEL 1989 (RICORDATE?) CHE CHIEDEVANO AL CAMMINO DI SEGUIRE LA ACTIO PASTORALIS (VALIDA PER TUTTI I MOVIMENTI!) E LA EUCHARISTICUM MISTERIUM !

Anonimo nc ha detto...

».[202] Benché sia possibile, a norma del diritto, celebrare la Messa per gruppi particolari, ciononostante tali gruppi non sono dispensati dalla fedele osservanza delle norme liturgiche.[203]


Significa comunque che si deve sempre celebrare in Chiesa e non in sale (seppur decorose) come norma?
Scusate l'insistenza ma la chiarezza in questo caso non e' mai troppa

stephanos78 ha detto...

Non avevo letto NewGold. Che con la sua atuorevolezza mi conferma.

stephanos78 ha detto...

Sì anonimo nc!
Il Diritto deve essere seguito! Devono CELEBRARE IN CHIESA! E non sono dispensati dal FARLO! A MENO DEI CASI ECCEZIONALI DI CUI SOPRA!

gherardo ha detto...

Appunto Stephanos
si ritorna a quello che chiedevo
io.
E' lecito o e' un abuso
avere piu' celebrazioni simultanee.
Perche' a rigor di logica
in base al richiamo del papa-Arinze,
solo questa situazione (piu' celebrazioni simultanee)
potrebbe giustificare il non uso dell'altare dedicato in Chiesa.

Avere Piu' celebrazioni simultanee
va contro il richiamo di Arinze?

Da quando dice newsgold direi
che la cosa costituisce un abuso
ma un pronunciamento netto
(che non e' stato fatto forse perche' consdierato suprfluo)
farebbe chiarezza

Anonimo nc ha detto...

Proporrei di scrivere all'ente preposto in Vaticano per avere un chiarimento sul punto richiamato da Gherardo che mi sembra a questo punto fondamentale.
Magari non alludendo al cammino.

gherardo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gherardo ha detto...

Il fatto e' che la messa "privata" di ogni comunita' NC fa parte di uno di quei caratteri "settari" del CN
di cui si e' discusso.

Si nota quindi il timore
da parte dei vertici NC
di abbandonare questi aspetti
per paura di perdere un certo "potere"
di proselitismo
di attrazione
che questi aspetti esercitano.

Se Kiko avesse davvero fiducia
nello Spirito Santo
pero'
non dovrebbe avere questi timori
secondo me.

Se il suo progetto e' nato per portare buoni frutti alla Chiesa
allora non dovrebbe aver timore
nel lasciarsi guidare dalla Chiesa
stessa.

Seby ha detto...

Su, Gherardo, ma Kiko pensa della Chiesa quello che si dice nelle catechiesi iniziali, ovvero che dopo Costantino e' entrato il paganesimo...

Francesco ha detto...

E' da supporre che le anomalie ( ma occorrerebbe adoperare un altro termine) della celebrazione eucaristica neocatecumenale siano perfettamente a conoscenza dei dicasteri vaticani,diversamente non ci sarebbe stata la lettera del cardinale Arinze inviata,tra l'altro a Kiko,Carmen e a Don Mario Pezzi,e non ai sacerdoti che celebrano per i neocatecumenali evidentemente nella consapevolezza che Don Mario Pezzi,sacerdote di Santa Romana Chiesa,comprendesse o comprenda.

Piuttosto è da rilevare che una lettera di per sè,priva di successivi controlli e riscontri circa l'applicazione delle norme che con essa si impartono, è destinata a restare lettera morta.

A meno che...allo scadere del tempo da essa concesso(circa il modo di ricevere la comunione e quindi l'uso dell'altare dedicato e quindi l'utilizzo della chiesa e non di sale attigue ad essa) che,se non erro,avverrà fra 25 giorni circa,non vi sia un altro pronunciamento vaticano che faccia assoluta chiarezza!

Noi lo aspettiamo ed evidentemente insieme con noi lo aspetta la Chiesa tutta,perchè qui il problema non è solo quello neocatecumenale,ma è un problema più vasto e serio che implica la credibilità della Chiesa stessa in quanto istituzione divina affidata agli uomini!

Francesco ha detto...

«In nessuno degli ambiti toccati dal Concilio si sono prodotte maggiori deviazioni che in quello della musica sacra».
E per ovviare a questa situazione «sarebbe opportuna l'istituzione di un ufficio dotato di autorità in materia».
Così Valentìn Miserachs Grau, preside del Pontificio istituto di musica sacra, in un intervento tenuto lo scorso sabato a Trento in occasione di un convegno per gli ottant'anni della fondazione del locale istituto di musica sacra.

------

«In nessuno degli ambiti toccati dal Concilio si sono prodotte maggiori deviazioni che in quello della musica sacra».

L'espressione di una figura cosi autorevole è un'altra goccia nel mare delle perplessità che tutti abbiamo circa un altro degli aspetti "caratteristici" della messa neocatecumenale,intrisa di libertà anarcoidi anche nel canto.

stephanos78 ha detto...

Sottoscrivo entrambi gli interventi di Francesco, che ringrazio.

Il problema è sicuramente più esteso e dolorosamente più profondo rispetto alla sola realtà NC.

I pronunciamenti di mons. Patabendige, fanno riflettere e sono significativi.

Ma vorrei tornare a sottolineare le Parole del Venerato Giovanni Paolo II, perchè sono fondamentali.

Siamo in un tempo dove l'attenzione alla Liturgia, alla Fede e all'Autorità della Chiesa, come Istituzione Divina e come Istituzione SENZA TEMPO, sono semplicemente VAPORIZZATI!

E' evidente che le intenzioni del Cammino sono quelle di cambiare radicalmente la Fede della Chiesa dal di dentro e che, visti gli atteggiamenti e gli inganni, la volontà è rettilinea a questa prospettiva. E' anche immaginabile, come nel caso di Lutero, che le convinzioni degli "iniziatori" possano essere buone. Ovvero credono di operare per il meglio della Chiesa.
Ma un vecchio adagio dice che di buone intenzioni è lastricata la strada del baratro!

Cosa è meglio per l'Uomo e cosa per Dio? "Le Tue Vie non sono le nostre vie". Dice il Salmo.

Infatti le Vie della Chiesa non sono quelle del Cammino.

Ma come diceva giustamente Francesco, il problema si aggrava perchè la Chiesa dirama Istruzioni Vincolanti senza mettere il Vincolo! E' realtà dei fatti che si procede SOLO alla diramazione delle Norme senza procedere alla DISCIPLINA che tali norme pongono in essere.
Per mio parere, questo accade per lasciare VIVERE il Cattolicesimo all'interno della Chiesa! Mi spiego meglio. Sono convinto che iL Cattolicesimo sia minoritario nella Chiesa!!!! Tra le altre dottrine e le sovversioni, che non si sono contrastate per timori, forse fondati, di problemi peggiori. Per cui ora il crogiuolo di filosofie e dottrine preme e minaccia peggio che mai il Cattolicesimo! Si è in una condizione di semi-amistizio! I "Cattolici non cattolici" minacciano: "lasciateci in pace e noi lasceremo in pace voi"!
Così "permettono" la diffusione del Cattolicesimo... ma A FIANCO alle loro dottrine a-cattoliche...nella Chiesa Cattolica!
Per questo credo che le future mosse del Santo Padre e dei Cattolici a lui Fedeli dovranno tenere conto di tutto questo... Come fu per Giovanni Paolo II

gp ha detto...

Piano piano ma inesoralbilmente ci ritroviamo a parlarci, in parrocchia e in famiglia, come cristiani cattolici che non si intendono più tra loro.
Vengo snobbato da mio fratello, da mio figlio o da mio moglie perchè mi additano come "legalista", "cristiano per modo di dire", "semplice tradizionalista che non ha scoperto ancora scoperto il proprio Battesimo", "idolatra","pagano","colui che si costruisce un dio come gli fa comodo", "chi non fa una scelta radicale"....
Eppure continuo a farmi illuminare dalla Parola , dai Sacramenti, dal consiglio spirituale del confessore
Il mio Gesù è deriso da altro emergente-allettante-coinvolgente .
I documenti del Magistero dicono che i primi catechisti dei figli sono i genitori ? Ma cosa posso dire loro o quale testimonianza dare se mi si contesta di non essere un veromcredente?
Cosa dici alla moglie che scopre, come le "hanno rivelato catechisti eccellenti nc", che fino ad ora ha vissuto con un diavolo e ti "accetta" solo perchè si purificherà attraverso la "croce" che le procuri? Come fai a dirle ( e vorresti urlarglielo) che in questi sette anni che non dorme più con te ti senti sempre più rifiutato e sempre più uno straccio
Come fai con tuo marito che sono tre anni che ti tratta con la più grande indifferenza quando ti dice "preparami la valigia, ho una convivenza." , se è Dio stesso che gli dice, attraverso le benevole parole del catechista, di mantenere salda la sua fede senza contaminarsi con "quella pagana indiavolata della moglie che lo vuole tenere lontano dal cammino attraverso la seduzione?
Sei tollerato ma non amato .
Sembra incredibile e tutto questo è nel nome del dio nc.

gp ha detto...

I nc stanno raggiungendo lo scopo: "o con noi o contro di noi", "o con me caro marito o contro di me", "O con me caro fratello altrimenti ,io miei veri fratelli, li trovo in comunità", "Papà, la mia vera famiglia è la comunità è lì che sono nutrito nella fede, è quella che il Signore mi chiede perchè non si vive di solo pane, quello con cui vorresti legarmi a te", "Io la mia salvezza la trovo nella mia comunità che mi fa pregare , mi nutre con la Parola e mi sazia nella mensa eucaristica"...Tutto dice "MI SEI DI INTRALCIO A MENO CHE NON TI POSSO PRESENTARE COME UN TROFEO CHE ENTRA IN COMUNITA'...Ed allora sì che sarai degno della mia considerazione"

Sembrano storie inventate ?
Auguro ad ogni Vesvovo che appoggia il CN di vivere in prima persona un fstto del genere. Sarà molto educativo e una esperienza perprovare il martirio. Purtroppo c'è il rischio che si possa perdere la fede

Anonimo ha detto...

"Auguro ad ogni Vesvovo che appoggia il CN di vivere in prima persona un fstto del genere."

Povero illuso di un gp!
Abbiamo sotto gli occhi l'esempio di chi non vede, non sente e non parla quello di qualche vescovo, o cardinale, che di fare il pastore non gliene frega niente ma preferisce cogliere e sfruttare al massimo l'occasione nc e di pensare a rimpinguarsi di goloserie terrene (ah come satana conosce l'animo umano. Faust è una metafora che traduce una realtà)...

La pulce ha detto...

CLAMOROSO

E' stata presentata sabato scorso in un grande catacumbenium dell'Urbe la mensa-ventaglio inventata da Dona Carmenita e disegnata in tutta segretezza con lo staff di architetti neocat.

Con il cuore colmo diammirazione,storditi ancora dagli applausi che sono risuonati nell'ampia sala all'apparire di questa meraviglia,vogliamo descrivervela,pur consapevoli che le parole non basteranno mai a decantarne la bellezza e la funzionalità.

Chiusa,la mensa misura appena cm.80 x cm.70 x cm.20 ed ha l'aspetto di una valigetta azzurrina intarsiata con naccherine luccicanti di madreperla.

Appena posizionata sul tappeto, ad un tocco dell'apposito telecomando a distanza,essa inizia ad aprirsi come per incanto: spuntano prima 16 leggeri ripiani di cm.70 x 80 che si incastrano tra loro; indi le otto gambine telescopiche di alluminio luccicante che si innstano sul grande ripiano che così si viene a formare; a tal punto dal centro con un rumoroso "flap" si autostende una tovaglia di candido lino.
Toccando poi il secondo pulsante,dall'angolo a destra sbuca una kannukiah elegantissima di plastica dorata,mmentre dagli altri tre angoli germogliano serti di fiori variopinti in stoffa che vanno ad illegiadrire la mensa.

Il tocco finale,pigiando il terzo pulsante del telecomando, lo dà l'apparizione dall'angolo destro di due candidi ceri ad autoaccensione.

L'intera manovra per l'autoallestimento della mensa dura poco più di tre minuti ed è accompagnata da uno squillante canto sefardita irradiato dal coperchio della valigetta,il cui involucro,una volta autoallestita la mensa,rimane nasc osto sotto la mensa stessa.

Dona Carmenita,visibilmente commossa,ha seguito tutta l'azione col telecomando in mano e un sigaro in bocca,esclamando alla fine:"HERMANE ET HERMANOS....QUESTI SONO I MIRACOLI NEOCAT!!!"

stephanos78 ha detto...

Ringrazio GP per questo sentito messaggio, che ci fa riflettere e ci addolora...

Ma quanto potrà ancora andare avanti? Signore, fino a quando?

La pulce ha detto...

I GADGET DELLE CATEQUESI 2007

Sono in distribuzione in tutti i catacumbenia nei quali si stanno svolgendo le catequesi i nuovi gadget neocat pensati da Dona Carmenita e regalati ogni sera agli intervenuti.Ne citiamo alcuni:

- lattina istoriata da un intreccio di baffi e pizzetto azzurrini contenente aria fritta neocate;

- portachiavi in bronzo con stemma pontificio e medaglione del senor Kirikus tipo cameo;

- Penna a sfera musicale(pigiandone l'astuccio viene fuori un minuscolo ombrellino e il midi di "Che belle sono le tue tende..";

- portasigari in ottone con l'immagine di Dona Carmenita fumante;

-confezione monodose di paella alla Carmenita sottovuoto;

-Foto della Domus Aurea Galilaeae,con piccolo deposito cellofanato di un pelo della barba del senor Kirikus;

-cassetta registrata con la prima catequesi del senor Kirikus a Palomera Bassa(un vero cimelio).

Anonimo ha detto...

"Guardi, io non voglio criticare il ‘Novus Ordo’. Pero' mi viene da ridere quando sento dire, anche da amici, che in una parrocchia un sacerdote e' Santo per l’omelia o per come parla. La Santa Messa e' sacrificio, dono, mistero, indipendentemente dal sacerdote che la celebra. E' importante, anzi fondamentale, che il sacerdote si faccia da parte: il protagonista della Messa e' Cristo..".

Questo è uno dei punti critici della mentalità neocat; se un sacerdote fa ridere, infiamma l'assemblea o chissà cos'altro, ecco che viene definito santo e pieno di spirito. Abbiamo a che fare con degli invasati che hanno perso volutamente la bussola del Magistero a causa dei loro capetti. La Chiesa deve avere la forza di riassorbire i neocat scomunicando il movimento prima che sia troppo tardi.


Giovane Romano

elio ha detto...

La testimonianza di gp, come altre similari e documentate, fa venire le lacrime agli occhi.
Come sia stato possibile che una setta abbia ridotto le famiglie in questo stato miserevole resta ancora un mistero, almeno ad oggi.
Un mistero che però evoca delle responsabilità, perchè è chiaro che qualcuno ha taciuto e fatto in modo di non far capire ai precedenti Papi la pericolosità di quanto stava prendendo piede in seno alla Chiesa stessa.

Così oggi ci ritroviamo nella situazione di padri smarriti e confusi, che pur sentendosi dei buoni cristiani nel seguire la vita di fede nella propria parrocchia, devono misurarsi con una perdita di autorità non meno grave di quella vissuta in àmbito sociale e secolare.
Una moglie che praticamente ti rifiuta, tradendo i doveri coniugali derivanti dal matrimonio e dei figli che ti rinnegano perchè non più rappresentativo dell'autorità morale in famiglia è una cosa terribile e drammatica.

I NC possono difendere fin che vogliono il loro Cammino, ma poichè esso produce questi disastri oggettivi, in famiglia come nella Chiesa, è chiaro che qualcosa di imponenente e terribile si muove all'ombra dei neocatecumeni ed è insito nel progetto stesso del Cammino.

Per questo sono d'accordo con quanto un lettore scriveva più avanti:
meglio chiudere al più presto l'esperienza del noecatecumenato con un decreto ad hoc, per la non-cattolicità del Cammino e per le conseguenze che sta provocando nei gangli della vita familiare ed ecclesiale.
Prima lo si fa e meglio è, anche per riportare all'obbedienza i tanti vescovi e sacerdoti ammaliati e soggiogati da questo 'cammino' che pian piano li ha spostati su una sponda anticristiana e antifamiliare, sostituendosi di fatto alla Chiesa, alla tradizione, al Verbo stesso tramandatoci da Cristo attraverso gli apostoli.

Qualcuno dovrà spiegarci infatti come sia possibile continuare a considerare il neocatecumenato un'esperienza cristiana e cattolica allorchè TUTTI I CAMBIAMENTI E LE INNOVAZIONI APPORTATE DA ESSO in ogni àmbito della vita cattolica modificano, stravolgono, rinnegano, alterano il depositum fidei.

In scienza e coscienza i cardinali, vescovi e sacerdoti che ritengono al contrario tali stravolgimenti salvezza della Chiesa attuale e fondamento del suo futuro, devono avere il coraggio di lasciare e fondare un'altra chiesa, poichè il Cammino neocatecumenale è tutt'altra cosa dalla fede cattolica millenaria di cui è custode Santa Romana Chiesa.

gherardo ha detto...
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gherardo ha detto...

Caro Elio
ecco perche' ci siamo presi
il compito di raccogliere tutte queste testimonianze, di dar voce ad esse
sperando che l'eco della sofferenza
e delle situazioni disastrose
provocate dal CN
arrivasse a chi riveste ruoli di responsabilita'.

Io non riesco a trattenere lo sdegno
di fronte all'ipocrisia
del FAMILY DAY
e mi dispiace dirlo perche' credo profondamente nella famiglia e vederne
farne uso strumentale per giochi politici mi fa davvero inc..are.
Quante famiglie messe in crisi
dal CN?
Quante?
Ne abbiamo raccolte tantissime di testimonianze,
in rete se vai anche su siti americani
australiani
vedi tanti mariti e mogli che
lamentano le loro relazioni coniugali
e parentali distrutte!!

Il Cammino Neoc. e' antitetico
alla famiglia!!!
Questo nessuno lo capisce.
La famiglia e' secondaria alla comunita'
puo' esistere solo se asservita
e inserita nella COmunita'.
ALtrimenti viene spazzata via!!!

Non e' possibile che nessuno se ne rende conto??

Facendo la mia piccola crociata su Wiki
mi sono reso conto che nessuno
dico nessuno controlla il CN (tranne ifondatori)!
E' totalmente fuori controllo
Le statistiche che mettono in giro
i numeri della propaganda
non sono minimamente controllabili
hanno validita' scientifica zero.

Propagandano questi frutti
ma tutte le famiglie lacerate e le situazioni da casi di psicopatologia
che hanno prodotto, quelli non li considera nessuno?


Ecco il perche' del nostro impegno
dare voce a questa sofferenza silente
denunciare l'ipocrisia del CN
un Cammino contro la famiglia
che sostiene il FAMILY DAY

gherardo ha detto...

Eppure l'inganno e' talmente sottile
e il lavoro catechetico cosi' martellante
che di fronte a queste critiche ti spareranno prontamente le testimonianze
delle loro famiglie di ex-assassini
ed ex megapeccatori adulteri
magicamente ricostruite dal Cammino.

Pronte, tutte quasi uguali
un fuoco di sbarramento potente
di fronte al quale
e' obiettivamente
difficile argomentare.


Perche' non e' facile capire
e spiegare
che se la Chiesa ha come
valore CENTRALE la famiglia
allora questo cozza
con la struttura NC
dove la famiglia occupa
il secondo posto
prima viene la COMUNITA'.

elio ha detto...

Caro Gherardo,
in verità anche su questo blog non di rado si fanno dei distinguo fuorvianti in nome della stessa fede.
A fronte di alcuni che come me guardano all'essenza del problema e ritengono che vada risolto alla radice con l'espulsione sic et sempliciter di questa setta dal corpo della Chiesa, vi sono altri pareri che introducono dei 'se' e dei 'ma': se il cammino diventa obbediente allora..., ma attraverso il Cammino la gente si riavvicina alla fede..., ma il sacrificio eucaristico celebrato nel Cammino è valido...ecc. ecc.

Francamente, si tratta di diversivi e questioni fuorvianti.
Il nodo principale resta la difformità reale e sostanziale del Cammino neocatecumenale dalla fede cattolica nei suoi vari aspetti e contenuti.

Poichè si è messo mano ad ognuno di questi aspetti della nostra fede, è chiaro che alla base vi è un progetto radicale, onnicomprensivo, di studiata e premeditata rifondazione dell'intera fede cattolica in base a contenuti nuovi e diversi rispetto a quelli dell'antica e millenaria tradizione apostolica.

Quanto all'unico argomento sempre richiamato a favore del Cammino, il riavvicinamento alla fede di cosiddetti 'lontani', bisogna anche qui chiarire l'equivoco: la gente attraverso il Cammino non si riavvicina alla Chiesa ma aderisce piuttosto all'esperienza neocatecumenale, versione alterata e falsata della religione cattolica proprio per tutto quanto denunciato anche attraverso questo blog.

Seby ha detto...

Carissimo gp,
la tua esperienza, sicuramente dolorosa, non e' la prima e neppure l'ultima (ahinoi!) Ti invito a scrivere una lettera/testimonianza e ad inviarla direttamente alla Congregazione per la Dottrina della Fede!
Non sipossono tacere certe cose, e purtroppo molte cose la Santa Sede non le sa e solo noi possiamo metterla a conoscenza!
La Pace

felice ha detto...

La testimonianza di gp denota il carattere spudoratamente settario del CN. Ho visto su youtube un video sui TDG in adunanza. Veniva insegnato, simulando una situazione famigliare, come insegnare agli adepti le tecniche di distacco dalla famiglia. Le similitudini sono enormi.

1. importanza della predicazione rispetto alla famiglia

2. identificazione della famiglia come strumento di satana

3. uso di risposte preconfezionate (tratte dalle Scritture) da usare per affrontare le critiche

i tempi di oggi, a mio parere, identificano come prima comunità cristiana la famiglia. Essendo essa istituzione per me sacra, pongo come il primo di tutti i peccati del mondo il tentativo di uno esterno di annullare questa istituzione. Potrei in qualche modo considerare valido che un pagano o cosa del genere, voglia convertirsi al Cristianesimo (salvaguardando ovviamente il proprio rapporto con genitori e fratelli), ma dato che l'Italia è un paese a maggioranza cattolica non sarebbe un controsenso staccare un cristiano da coloro che hanno permesso il suo battesimo?

Considero la libertà un bene prezioso che arriva dal Cielo (dopo la vita). Colui il quale si appropria del diritto di violarne i principi facendosi scudo di Colui il Quale ce l'ha donata, è giusto che sappia a cosa va incontro.

Ultima considerazione: tutti siamo liberi di credere in ciò che vogliamo (anche sul fatto che Kiko possa essere un profeta... prrrrrrr), l'anomalia sta nel fatto in cui queste credenze vengano indotte da terze persone che non esitano a violentare psicologicamente la gente debole e in buona fede.

gherardo ha detto...

Caro Felice
bentornato!!

Io credo che il CN
subdolamente attacca la Chiesa
su due fronti

1)
sulle verita' di fede
la piu' importante,
l'eucarestia

2)
sul fronte della famiglia.
Sposta il nucleo principale
dalla famiglia alla Comunita'


Subdolamente perche' al contempo
si proclama autentico
riscopritore e difensore dei punti suddetti.

Non si puo' mai sottolineare
abbastanza come questi due grimaldelli
con cui agisce
il CN
colpisca al cuore
i valori cattolici
e tenda a scardinare
la struttura della Chiesa stessa.

Anonimo ha detto...

Fuori immediatamente dalla Santa Chiesa questi gnostico-giudei che non hanno niente a che fare col cattolicesimo e vogliono sostituirsi alla Chiesa Romana con la loro irriverenza e le loro follie liturgiche e pastorali.
Prima che sia troppo tardi..

Giovane Romano

Leandro ha detto...

E due. Dopo mons. Patabendige sul dovere dell'obbedienza al Papa e al rispetto del Motu Proprio sulla messa tridentina, mons. Liberto, direttore del coro della Cappella Sistina, su papanews di oggi riafferma la centralità del canto gregoriano nella fede cattolica.
Vi propongo alcuni stralci dell'importante intervista:

D.: Monsignore, il Gregoriano e' il vero canto della Chiesa cattolica...

R.: "E' il canto unico della Chiesa cattolica. Scaturisce dalla lettura delle Sacre Scritture, come del resto lo stesso Paolo VI scrisse in un libretto nel quale raccomandava di cantare anche le arie di devozione popolare secondo lo stile gregoriano".

D.: Benedetto XVI ha invitato a fare molta attenzione soprattutto ai testi…

"Il Santo Padre ha perfettamente ragione. Bisogna far cantare ai fedeli cose buone e sante, cercando di non cadere nella superficialita' e nelle canzonette. Il senso del sacro nasce da una musica liturgica composta, sobria, ma allo stesso tempo di qualita': il Gregoriano e la polifonia classica rappresentano l'ideale di perfezione".

D.: In certe celebrazioni liturgiche, specialmente in Paesi latino-americani ma anche qui in Italia, si consente l’utilizzo durante la Santa Messa di strumenti come il tamburo, la batteria e la chitarra elettrica…

R.: "Io non li userei mai. Non voglio mettere all'indice nessun strumento, ma francamente non mi sembrano adatti alla Messa..."
(...)

D.:Monsignor Liberto, che cosa e’ la bellezza nella musica?

R.: "Armonia, finezza, dimensione verticale, ricerca di Dio: cose che solo il Gregoriano può assicurare. Lo ripeto: il Gregoriano era, e' e restera' sempre il vero ed unico canto della Chiesa cattolica".

Come tutti sappiamo, nelle celebrazioni neocatecumenali il canto gregoriano è stato abolito, sostituito dai canti prodotti, arrangiati musicati e cantati (sgraziatamente fra l'altro) in salsa spagnoleggiante da Kiko Arguello armato di chitarra e accompagnato dai tamburi e bonghetti dei presenti.
Una cosa certamente legittima se esercitata in una comunità o setta esterna ed estranea alla Chiesa cattolica, ma non in 'cammino' di fede tutto interno alle parrocchie, vissuto, praticato e predicato nelle chiese, con la presenza di sacerdoti cattolici.

La sostituzione del canto e della musica sacra per eccellenza, il gregoriano, è una delle tante aberrazioni del Cammino neocatecumenale, uno degli aspetti su cui si è accanita la furia eversiva dei fondatori e capi del Cammino, probabilmente in base ad una malintesa interpretazione libertaria e libertina del Concilio Vaticano II.

Che dei rifondatori della fede gnostici, giudaici, luterani e quant'altro lo abbiano fatto è comprensibile.

Non è accettabile però che a questo programma abbiano aderito e compartecipino cardinali, vescovi e sacerdoti della Chiesa cattolica, rinnegando pavidamente lo straordinario patrimonio costituito dal canto gregoriano.

Mi sembra che anche su questo versante si stiano aprendo gli occhi, finalmente.

Ciò significa una sola cosa: che il livello di sopportazione delle difformità e delle esagerazioni è ormi prossimo allo zero...

ennio ha detto...

Forse il grande equivoco che è alla base di tutta la problematica neocatecumenale è tutto qui: nella confusione tra i due àmbiti, quello interno e quello esterno; quello strettamente ecclesiale, interno alle parrocchie e dunque intangibile, e quello dei movimenti, esterno e soggetto ad interpretazioni creative ed originali.

Il Cammino ha confuso e mescolato i due àmbiti, spostando le prassi misteriche dai loro luoghi e simboli in altri contesti e portando negli spazi sacri pratiche e rituali che dovevano rimanere distanti ed esterni.

Se ciò è vero, allora ne consegue che laddove esista il tempio consacrato, tutto ciò che si svolge al suo interno deve essere fatto nel pieno ed assoluto rispetto della tradizione: dalle celebrazioni liturgiche, ai canti, ai simboli ed icone.

Laddove invece ci si ritrovi in spazi aperti e luoghi diversi dalle chiese, è tollerabile l'uso di altari alternativi temporanei e di canti con chitarre e bonghetti, come giustamente fanno ad esempio i boyscout limitatamente alla eccezionalità della circostanza.

Pertanto, appaiono corrette le pratiche dei boyscout in quanto limitate nel tempo ed esterne alle chiese ma anche rispettose della tradizione ed ortodossia cattolica.
Viceversa appaiono scorrette e sacrileghe quelle neocatecumenali, in quanto abituali, reiterate ed esercitate all'interno delle chiese, stravolgendone struttura, spazi ed organizzazione, ed inoltre gravemente eterodosse in quanto contaminate da elementi spurii importati da altre religioni o filosofie.

stephanos78 ha detto...

Ringrazio Ennio e Leandro per i preziosi e sempre puntuali contributi.

Permettetemi, però,di dissentire su una questione che reputo fondamentale.

Il riferimento importantissimo di Leandro pone luce su un altro aspetto basilare della Divina Liturgia: il Canto Liturgico, parte essenziale che mostra la SACRALITA' dell'azione di Culto.

La Sapienza della Santa Chiesa Romana di ogni tempo (quando uso questo termine mi riferisco alla TRADIZIONE ecclesiale, da prendere nel suo insieme e non da "parcellizzare", come molti movimenti fanno), ha stabilito come Canto Liturgico il glorioso Gregoriano. Assieme a Testi ben definiti e musicati.
Tale Canto, magnifico, mostra in PIENEZZA la SACRALITA' del Culto!
L'altro fondamento, infatti, di cui parlava il Venerato Giovanni Paolo II nel documento che ho inserito in apertura, è appunto la SACRALITA' VISIBILE del Sacrificio Eucaristico!
E' Sacra un'azione in cui si prevedono balli, musica leggera, empatia, teatralità, rock e quanto di altro?
Questo me lo chiedevo anche quando ero NeoCat. A me piace molto la Musica, nella fattispecie quella leggera. Mi piacevano anche le Musiche flamenche di Kiko. Ma mi sono sempre chiesto: che c'entrano con la Messa????? E parlo di Messa in se stessa. Ovunque e in qualsiasi situazione particolare essa venga Celebrata!
La stessa sensazione l'ho avuta quando ho frequentato i gruppi Carismatici Cattolici, come RCC.
E' possibile recitare la Preghiera delle Preghiere, il Pater, con il sottofondo Musicale di "The Sound of silence"???????? E' possibile Cantare il Sanctus con basi Rock?????? Ma più che chiedersi se è possibile: che senso ha?????

Ogni cosa al suo Posto! La bellezza della Musica "secolare" non è intaccata se essa rimane nel suo proprio ambito! Ripeto: lo dice uno che ama la musica leggera!
"Nel Mondo ma non DEL mondo", dice il Signore!
Per cui è veramente fondamentale che la Sacralità del Sacrificio Eucaristico non sia intaccata MAI E IN NESSUN CASO. Neanche nei "campi scout"! In cui si può benissimo Lodare Dio "A Cappella"!

Come ripeto, il tutto ha una radice. La profonda sfiducia che la legge della Chiesa possa essere AMATA così come è da tutti! Ma ancora prima il problema sta nel fatto che molte nostre Guide NON LA AMANO PIU'! Come possono amare la Chiesa i "lontani", i poccoli, SE I CATTOLICI STESSI NON LA AMANO?
E come potranno apprezzare la Santa e Venerata Tradizione, se in essa non si ripone alcuna fiducia?
Il disamore della gente può essere colmato solo con l'amore! Con Catechesi PASSIONALI (nel senso cristiano del Termine!), adeguate. Con formazione incessante. Con AMORE.

Sarebbe impossibile vedere la gioia nei volti dei ragazzi "scout" mentre intonano il Gregoriano durante una Messa celebrata per loro? E sarebbe impossibile vedere che essi comprendono la grandezza di quel Mistero e si raccolgono in umile preghiera?

Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno più volte ribadito che solo la "rinascita" del Sacro, del Culto Divino e della Fede potranno far uscire la Chiesa dalla sua crisi.
Essi dicono e insegnano questo. Ma parti della Chiesa praticano la logica DEL mondo.... Contravvenendo alle Parole del Signore.

Ritornando alla tremenda frase del Santo Padre: come possiamo rimanere in panciolle, sapendo che se il Sacrificio Eucaristico è disgiunto dalla sua essenza, Esso CESSA DI ESISTERE COME TALE???

Questo è il cuore del Problema! Questa è la radice dei problemi con il Cammino e con i "movimenti"!
Solo risolvendo questo problema si potranno risolvere gli altri e le norme della Chiesa avranno un senso per coloro che oggi non le recepiscono.
Almeno secondo me.

Anonimo nc ha detto...

A proposito di concezione di Chiesa da parte del CN.
Riflessioni.

Il Cn interpreta e vive la Chiesa come "qualunque luogo va bene", purche' siano presenti i famosi segni.

Cio' che rende un luogo "Chiesa" sono la presenza della comunità nc e i segni.

Poiche' si ribadisce che l'uomo e' il "Tempio dello Spirito Santo", tale concezione viene estesa considerando di fatto il Tempio (La Chiesa)come un'accessorio.

Parliamo nel blog spesso di Parrocchia, ma nella logica NC ha soltanto valenza geografica (delimita un territorio) o luogo dove vi sono le sale, e tutto al piu' operare nell'ambito parrocchiale puo' fungere da riconoscimento implicito del Cn.

D'altra parte il progetto kikiano va oltre la attuale concezione di Parrocchia, la reinventa. La chiamata vale nella comunità e non nella Chiesa. Se cambi casa e vai lontano perche' cambiare comunità: e' in quella comunità che il Signore ti ha chiamato.

Se si vuole il CN stravolge il concetto di cattolicesimo per relegarlo in ambito comunitario: per il singolo individuo la Chiesa Cattolica e' la comunità, che di regola non si cambia.

Leandro ha detto...

Come in tutte le cose, evitiamo le esagerazioni.
Il gregoriano nei campi scout?
Mi sembra esagerato, se non altro perchè il canto gregoriano vive di spazi, luoghi, atmosfere, acustica ben precisi e che non sono proprio congeniali a spazi aperti o contesti provvisori e contingenti, per quanto sia sempre possibile l'esecuzione all'aperto in deterrminate circostanze.

Il problema è inverso, caro Stephanos.

Non si tratta di imbrigliare la naturale vitalità degli scout nei canoni dell'ortodossia musicale liturgica, ci mancherebbe altro: sui prati e nei boschi ci stanno bene le chitarre, che sono anche strumento di socializzazione e di vita comunitaria per i giovani.
Il problema è invece di impedire che chitarre, bonghetti e danze tribali o paganeggianti entrino nelle chiese, sostituendo i canti della sacra tradizione liturgica.

Questo è il punto vero.

Perciò sono d'accordo con quanto rileva Ennio, che alla fin fine il Cammino ha ingenerato una gigantesca commistione e mistificazione tra interno ed esterno, tra ciò che non doveva mai essere toccato e ciò che si poteva interpretare, nei limiti del tollerabile.
Diamo dunque al gregoriano quel che è del gregoriano e all'espressività genuina degli scout quel che è tipico della loro esperienza.

ex-neocat ha detto...

Ma quale sono state le accuse fatte al CN nell'articolo di Panorama n.25 - 2007?

Leggo oggi su Panorama del 26/7/2007 la risposta di Padre Mario Pezzi a tale articolo, dicendo:

Sono rimasto sorpreso dall'articolo "Liti neocatecumenali in via di Porta Angelica" (Panorama n.25). Come tutti gli inquilini possono testimoniare, compreso il portiere, mai si è tenuta alcuna liturgia con suono di chitarre o tamburi nel nostro appartamento. Del resto noi viviamo nell'appartamento circa 30-40 giorni all'anno. Per cui tutte le accuse fatte nell'articolo sono false.
Padre Mario Pezzi, Roma

Possibile che qualcuno si abbia inventato "tali suoni"? Sarà che i NC stanno addobbando le sale di case per proseguire con la 'nuova celebrazione' fuori dalla chiesa?

Tra l'altro ... coincidenza? .... Il titolo della copertina della rivista è "Dove sta il diavolo in Italia"? ...

Qualcuno può riportare tale articolo?

gherardo ha detto...

Ragazzi vi posto la chicca
di Panorama.





Scene di guerra in via di Porta
Angelica, a Roma, al numero 15,
proprio di fronte all’entrata
in Vaticano. In uno dei palazzi che
ospitano ecclesiastici e funzionari
pontifici, un anno fa, è arrivato un
inquilino illustre, il pittore messicano
Kiko Arguello (foto), fondatore del
Cammino neocatecumenale. Il grande
appartamento, circa 200 metri
quadrati, al secondo piano di un
severo palazzo anni Quaranta,
è diventato il luogo di preghiera
dei neocatecumenali, chierici e laici,
che lavorano nelle amministrazioni
vaticane, segreteria
di Stato compresa.
Ogni giorno,
seguendo il ritmo
liturgico, il folto gruppo
di partecipanti obbliga
il portiere a mantenere
il portone aperto
anche oltre gli orari
condominiali. E fa
risuonare nel palazzo,
per ore, le liturgie
che i neocatecumenali
amano celebrare
cantando a voce alta
e con rinforzo di chitarre
e tamburelli.
Il primo inquilino a perdere
la pazienza è stato l’arcivescovo
Francesco Gioia. La forma del
conflitto ha però rivelato il carattere
focoso di entrambi i contendenti:
frequenti urla e piazzate sui
pianerottoli, con apprezzamenti poco
lusinghieri e per nulla caritatevoli.
Al momento gli altri inquilini possono
solo guardare e sentire. Anche perché
per esibirsi in modo così deciso
nelle liti condominiali bisogna proprio
avere talento. (Filippo Di Giacomo)

Anonimo nc ha detto...

L'articolo di Panorama altro non fa che confermare la concezione di Chiesa del Cn cosi come postato ieri.

ex-neocat ha detto...

Grazie Gherardo! ... credo non abbia bisogno di commenti! Povero vicinato!

gherardo ha detto...

E' bellissimo
lo trovo esilarante
che lo chiamino
"pittore messicano"
non trovate?

Seby ha detto...

Che molte comunita' celebrino la Santa Eucarestia anche negli appartamenti e' vero, una volto pensai di farlo nel mio di appartamento. Conosco catechisti che a volte aspitano la celebrazione in casa propria.

gherardo ha detto...

Stando alle ultime statistiche (?)
NC il numero delle comunita'
sarebbe addirittura raddoppiato.
Prima parlavano di 18000
comunita' ora su Wikipedia Italia
contano circa 35000 comunita'.

lara ha detto...

E che?, forse i catechisti,in questo tempo di dubbio, si son dati cos' tanto da fare in questi ultimi mesi?
Balle numeriche! e propaganda che non attacca!

lara ha detto...

Anche a me mi era stato chiesto, per 'la lavanda dei piedi' ... si chiedeva chi poteva offrire la propria casa ...
Meno male che non l'ho fatto! Altrimenti sentirei ancora i fumi dentro casa! ...

Credo che non sarà solo a "Porta Angelica" e che gli accaniti nc che non vorranno riprendere la vera via continueranno così a fare questo 'prorpio cammino', a cantar
e ballare nelle sale delle proprie case ...
Poveri amministratori condominiali!

Lucio ha detto...

"Il grande
appartamento, circa 200 metri
quadrati, al secondo piano di un
severo palazzo anni Quaranta,
è diventato il luogo di preghiera
dei neocatecumenali, chierici e laici,
che lavorano nelle amministrazioni
vaticane, segreteria
di Stato compresa."
(dal'articolo di Panorama)

Mi chiedo con tristezza quale demone spinga questi chierici e laici del Vaticano a compiere tale scempio.

E' molto grave, indubbiamente.

Perchè non si tratta di fedeli lontani da Roma ma di laici e sacerdoti, fedelissimi che vivono nel cuore stesso della cattolicità mondiale, che ne conoscono e vivono più di chiunque altro la forza ed il prestigio del simbolismo religioso, il"peso" storico e magisteriale.
Ciò nonostante, rinnegano tutto questo immenso patrimonio per riunirsi in anonimi appartamenti civili, riconoscendo a questi ultimi una dignità spirituale che evidentemente non riconoscono più ai primi.

Come non considerare il Cammino un incubatore di traditori della nostra fede?

Come possiamo noi credenti, ed il Santo Padre davanti a noi, credere nella sincerità di queste persone che vivono intorno a lui, che lavorano per la Chiesa e per il suo pontificato, se poi nei fatti tradiscono l'una e l'altro per seguire i riti di una diversa e artificiosa concezione religiosa?

C'è un tempo per la tolleranza ed un tempo per il rigore.
Il tempo che stiamo vivendo reclama ormai rigore, prima che sia troppo tardi.

mic ha detto...

Il problema sollevato da Steph è di grande interesse.

Proprio ieri sera, stavo pensando alla frase di Giovanni Paolo II inserita in evidenza nel post di apertura.

Attaccare la Verità del Sacrificio Eucaristico significa attaccare il fondamento della Chiesa stessa.

Per cui si capisce perchè la sovversione si concentri proprio in questo ambito.

Ma a me tremano i polsi leggendo quello che evidenziava anche Steph: il Sacramento, privato del suo Significato Unico, cessa di essere tale!

E mi tornano in mente le nostre considerazioni sulla validità della Messa NC.

felice ha detto...

Confermo ank'io lo svolgimento delle attività NC in casa... un mio amico che ha la moglie di nuovo dentro e che vede in me il demonio, ospita puntualmente in casa sua la preparazione della liturgia della parola.

mic ha detto...

Sì. Decisamente questo tempo reclama prese di posizione nette da parte dei Sacri Pastori.

Seby ha detto...

felice ha detto...

Confermo ank'io lo svolgimento delle attività NC in casa... un mio amico che ha la moglie di nuovo dentro e che vede in me il demonio, ospita puntualmente in casa sua la preparazione della liturgia della parola.

Sulla preparazione della Parola non c'e' nulla di male a farla a casa, anzi potrebbe essere un segno, il problema sono le celebrazioni eucaristiche fatte a casa.... non la preparazione della Parola....

Anonimo nc ha detto...

Di solito, per mia esperienza, a casa si celebra soltanto l'Eucaristia in occasione del 31 dicembre, alla sera o anche a cavallo tra il 31 dicembre ed il 1 gennaio.
Altrimenti l'Eucarestia viene sempre celebrata in Parrocchia nella sala a disposizione della comunità.
In casa, quando disponibile, e' sempre celebrata invece la Lavanda dei piedi.

gherardo ha detto...

Felice mi dispiace
dirtelo
ma per quanto riguarda
la conoscenza del CN
sei un pivello!!
.......
......
......
:) :)
Ovviamente scherzo
buon per te che nei sei uscito subito....

zeta ha detto...

Dalla Spagna arrivano le stesse nostre indignazioni di fronte ai cartelloni NC che vanno ancora in giro, che omettono la provenienza, che non informano, e sulla figura dei così chiamati "catechista".

Scrive oggi l'amministratore del blog spagnolo ...

"Catechesi e pubblicità ingannevole.
Anno dopo anno, si ripete la stessa storia: Uno vede dei cartelloni che annunciano le famose "catechesi per adulti" in una determinata parrocchia. Nel 99% dei casi MAI FANNO MENZIONE CHE SI TRATTA DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE.
Solo questo, già è grave. Non è etico ne morale. Si deve far menzione che quelle "catechesi" non hanno altro scopo che reclutare una nuova comunità neocatecumenale che dovrà prestare ubbidienza a un gruppo di "catechisti" dirigenti della stessa.

Se questo è grave e vergognoso, non rimane indietro un'altra precisazione.

1- Perchè gli si chiama catechisti a questi signori che vengono a dire ciò che io qualifico delle "chiacchere"?
2- Per quale motivo gli si deve chiamare così? ... solo perchè sono stati nominati da "altri catechisti del gruppo NC"?, solo per questo? Hanno alcuni suficiente categoria morale per essere chiamati così?
3- Oggi, cosa significa essere catechista? Si sa veramente cosa significa questa parola per la Chiesa?
4- Ma quale autorità hanno loro per dirigere la vita degli altri, esigere obbedienza ai loro comandi ... ecc.? Chi gli da tale legittimità? Kiko?
5- Accettare codardamente le Comunità Neocatecumenali dentro le parrocchie, così come ha fatto la Chiesa, implica pure assumersi le 'immoralità' di TUTTO CIO CHE SONO, autoproclamandosi da loro stessi: "CATECHISTI" ?

Questo è l'inganno fondamentale del Cammino Noecatecumenale, MENZOGNA SU MENZOGNA, ABUSO SOPRA ABUSO, ... arroganza e quant'altro che distruggono il vero cristianesimo.

Per mettere fine a questo :

6- Si deve informare nei cartelloni delle "catechesi per adulti in parrocchia" che, pur se tristemente sono acettate dal parroco, la porteranno avanti i Neocatecumenali.
7- Che è un cammino per formare un'altra Comunità Neocatecumenale.
8- Che quando entri in essa, ti verrà chiesto obbedienza da parte di certi tipi che non sono ne preti ne nulla.
9-Che sottometteranno la vita di uno periodicamente a dei scrutini, che consiste nel analizzare completamente la loro intimità.
10- Che interpreteranno le tue relazioni familiare, laborative e sentimentali e ti indurranno a vivere secondo quanto loro ti diranno nei " loro passaggi".
11- Che nei primi scrutini prenderanno un testo della Bibbia per utilizzarla a modo loro, misurando i tuoi desideri di essere un buon cristiano per farti vendere le tue cose, donandola ai poveri e, se necessario, ti faranno allontanare dai tuoi cari che, dicono loro, non sono capaci di comprenderti. (vergognatevi!!!!)
12- Che sarai obbligato a tenere con te, in segreto, di quanto accade dentro , e che non si dovrà raccontare niente a nessuno, nemmeno a persona a noi cara che si dimostra preoccupato per o mpstro strani comportamenti.
13- Che col tempo ti faranno un secondo scrutinio dove torneranno a misurare la tua fedeltà nel seguire Cristo e ti esigeranno la decima che verrà amministrata dal responsabile del gruppo (il 10% del tuo stipendio ogni mese), e questo prendendo e interpretando a modo proprio un'altro passo della Bibbia.

E non proseguo per non annoiarvi ...

In conclusione , solo quando informeranno apertamente, in verità, e come si deve sui cartelloni che annunciano queste catechesi, NON MI OFFENDERO' NEL VEDERE SUI MURI QUESTI MENZOGNERI CHE INVECE SOLO DICONO: "Cristo ti ama, ... catechesi per adulti in parrocchia"

Parlate e annunciatevi chiaramente, pezzi di imbonitori!!!!!!!"

gherardo ha detto...

Caro zeta abbiamo ripetuto
alla noia come questa ambiguita'
e' uno dei tratti da setta
del CN, non rivelarsi per quello che si e' all'inizio
ma solo quando il malacapitato
e' gia' preso nella rete.

Sono pescatori di uomini
ma non nel senso evangelico
perche' loro poi le persone
ce le lasciano nella rete
fino a farle strozzare.


Anch'io mi sono sentito tradito
dalla Chiesa per quelle
"catechesi per adulti"
per quel trappolone da aggancio
ma se speri che ci rinuncino di loro spontanea volonta'
e' pura illusione.

Qualcuno ce li deve costringere

felice ha detto...

eh bhe gherà, io me ne sono accorto in tempo dell'inganno... ma in compenso conosco ARKEON (viva il maestro che guarisce i gay e il nostro grande Padre Raniero che gli dice BRAVOOOO), GRUEMP, SCIENTOLOGY, HARE KRISHNA, MEDITAZIONE TRASCENDENTALE, TESTIMONI DI GENOVA (HIHIHIHIHI), VITA UNIVERSALE, ANIMA UNIVERSALE... è tutto un minestrone di fregasoldi che dicono: SARETE FELICI se fate come diciamo noi!!!!!!

Saverio ha detto...

C'è una insopprimibile questione di coerenza sulla questione neocatecumenale, e qualcuno lo ha già fatto notare sul blog.
Se è vero come è vero tutto quanto è noto di profondamente anomalo e anticristiano sul Cammino neocatecumenale, allora ci si deve regolare di conseguenza.
Non si può prendere atto di tutto quanto qui denunciato e poi introdurre distinzioni e attenuanti, come talvolta emerge dalla lettura degli interventi, riflesso di una più generale tolleranza verso il Cammino.
Se si riconosce che il Cammino è effettivamente una setta che sta vampirizzando la Chiesa, i suoi ministri e i suoi fedeli, allora bisogna trarne le debite conclusioni: nessun dialogo, nè confronti, nè illusorie comprensioni.
Il Cammino va semplicemente messo al bando, espulso dalla Chiesa perchè progetto eversivo, anticattolico, demolitore della tradizione e fucina di stravolgimenti radicali del depositum fidei.
Per bloccare l'adesione preoccupante di alto e basso clero e di fedeli a tale esperienza settaria e devastante, non vi è altra soluzione che di decretare la diversità insanabile del neocatecumenato dalla fede cattolica.
Meglio rischiare defezioni e spaccature alla luce del sole che continuare a subire questo stillicidio che sta indebolendo giorno dopo giorno l'integrità della fede cattolica fino a ipotecare lo stesso futuro della Chiesa così come voluta da Gesù Cristo e fondata da San Pietro.
Urgono provvedimenti drastici e risolutivi quali un decreto di scomunica e di espulsione, prima che gli eventi giungano ad un punto di non ritorno.
C'è già troppa gente nel mondo che ha tradito di fatto la fede cattolica per aderire a questo progetto sovversivo sviluppatosi e radicatosi al suo interno.

gherardo ha detto...

Caro Felice

sei stato bravo a sgamarli in fretta
a volte magari proprio beccare il catechista piu' fanatico aiuta
perche' da subito appare piu' evidente
che c'e' qualcosa che non va.

Il problema del CN,
e lo ripetiamo ancora una volta
e' che si serve della copertura della Chiesa!!!!!

Per fare un paragone supponi
che la Scuola Pubblica
accolga e sponsorizzi nelle sue aule un sedicente corso di lettura veloce
dietro cui si cela pero' l'adescamento di una setta.

Sai quanti giovani verrebbero facilmente
adescati?
Insomma il fatto subdolo
e' servirsi della copertura
di una istituzione importante
di cui la gente si fida!!

Le famiglie vogliono fidarsi nel mandare i figli a scuola come nel mandarli in Chiesa.
QUeste cose creano ferite profonde!!!!!!

Pero' nell'esempio della scuola pubblica sai la rabbia dei genitori
come monterebbe subito?

Non passerebbero certo 40 anni
prima che lo scandalo scoppi
su tutti i giornali
e la setta venga smantellata.


Invece per i NC dopo 40 anni
e tanti sfaceli
siamo qui ancora a discuterne!!
Mi dispiace dirlo
ma questo e' uno degli aspetti piu' negativi della Chiesa
che alla fine aliena piu'
persone di quante la propaganda
NC si fregia di reclutarne.

Francesco ha detto...

Circa l'uso della Bibbia da parte del Cristiano...le parole di Benedetto XVI nell'udienza generale di mercoledi scorso:

“'Ignorare le Scritture è ignorare Cristo'. Perciò è importante che ogni cristiano viva in contatto e in dialogo personale con la Parola di Dio, donataci nella Sacra Scrittura. Questo nostro dialogo con essa deve sempre avere due dimensioni: da una parte, dev'essere un dialogo realmente personale, perché Dio parla con ognuno di noi tramite la Sacra Scrittura e ha un messaggio per ciascuno. Dobbiamo leggere la Sacra Scrittura non come parola del passato, ma come Parola di Dio che si rivolge anche a noi e cercare di capire che cosa il Signore voglia dire a noi".


Ma “per non cadere nell’individualismo”, cioè in una comprensione personalistica della Bibbia, bisogna sempre tener presente - ha detto il Papa - anche l’altra valenza della Sacra Scrittura, quella di “dono” dato da Dio “per costruire la comunità della Chiesa”:


"Dobbiamo leggerla in comunione con la Chiesa viva. Il luogo privilegiato della lettura e dell'ascolto della Parola di Dio è la liturgia, nella quale, celebrando la Parola e rendendo presente nel Sacramento il Corpo di Cristo, attualizziamo la Parola nella nostra vita e la rendiamo presente tra noi. Non dobbiamo mai dimenticare che la Parola di Dio trascende i tempi. Le opinioni umane vengono e vanno. Quanto è oggi modernissimo, domani sarà vecchissimo. La Parola di Dio, invece, è Parola di vita eterna, porta in sé l'eternità, ciò che vale per sempre. Portando in noi la Parola di Dio, portiamo dunque in noi l'eterno, la vita eterna".

Ecco fatta chiarezza su un altro caposaldo dei movimenti:l'utilizzo della Parola al di fuori del Magistero Ecclesiale!

Grazie,Santo Padre!

stephanos78 ha detto...

Grazie a te Francesco per aver nserito questo importante INSEGNAMENTO Papale, che va ad aggiungersi a tutti gli altri di eguale importanza ai fini del nostro discorso.

Io mi pongo sempre la stessa domanda: ma vedendo tale diversità abissale fra ciò che dice il Cammino e ciò che dice la Chiesa, se si AMA DAVVERO la Chiesa e non solo con le ciarle e le "adunate", allora si è disposti a prendere le distanze dal Cammino per amore della Chiesa?????????

E' un appello ai NeoCat. Amate la Chiesa o il Cammino? Vedete o no che sono due cose diverse?

stephanos78 ha detto...

Volevo dire a GP, SE VUOLE, può inviare la sua testimonianza, completa dei suoi dati anagrafici e magari del suo numero di telefono, alla nostra casella di Posta: neshama@tiscali.it

La testimonianza sarà consegnata alla Santa Sede.

Anonimo ha detto...

sembra che Arinze sia stato ridotto allo stato laicale perché si è messo contro Kiko

Anonimo ha detto...

kiko forse viene fatto vescovo

Anonimo ha detto...

sono notizie molto riservate. ma se cercate con google arinze +laico vedrete che è così.

Anonimo ha detto...

Leggete un po qua.

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/moschea-molotov/chiesa-moschea/chiesa-moschea.html

Den ha detto...

Arinze +laico è ovviamente una str...
Invece questa è una bella pagina di verità su Gennarini:
www.profeti.net/Studi/Cammino%20Neocatecumenlae/La_mistificazione_di%20_Gennarini.htm

Anonimo ha detto...

http://morettosa.blogspot.com/ qui troverete la nuova realta' del cammino a napoli

La pulce ha detto...

ANNUNCIATA OGGI LA CONVOCAZIONE DEL PROSSIMO CONCISTORO DEL SENOR KIRIKUS

Si terrà alla Domus Aurea Galilaeae alla fine del mese il concistoro durante il quale el senor Kirikus darà l'investitura di Supremi Catequisti a 23 grandi -cimici neocat.
Si tratta di:

- Je Narino Junior;
-Cav.Grand'uff. ,avv.Giovanni Pipìa siculo;
- Pascalone 'O guercio da Napoli;
- Michele Zeta,detto Filossera,da Pescara;
-Pieruccio Gualtieri da Firenze;
-AntonGiulio Tagliacozzo da Campobasso;
-Marione romano dai MC di Roma;
-Mariuccio Romano dai MC di Roma;
-Frate Mariangelo dai MC di Roma;
-Ecc.reverendissima vescovo Luigi Camminante;
-Ecc.reverendissima vescovo Pasquale Camminante;
-Presbitero 1
-Presbitero 2
-Presbitrero 3
-Nando Imbranando Calabro;
-Presbitero Ruvidus Calabro;
-Pasquale Molle,Calabro;
-Meluccio Fituso,siculo;
-Pietro Stagno,sardo;
-Luppolo Gentile da Nacerata;
-Gianandrea Pistone da Matera;
-Alessandro Riccobaldi da Modena:
-Presbitero fremente romano.

Viva eco ha suscitato la rosa dei nomi oggi annunciata per la berretta catequistizia,ma anche la norizia,secondo la quale Dona Carmenita ha fatto ferro e fuoco pretendendo di battere sul tempo el senor Kirikus con un altro concistoro da lei convocato durante il quale intende elevare alla porpora ben 72 catequiste da lei individuate.

Napo ha detto...

neocatecumenali (buoncammino)

e' con grande rammarico che vediamo dissolversi nell'aria quanto di buono ha costruito il parroco della parrocchia del buon cammino al vasto insieme al movimento neocatecumenale.
gli iniziatori danno poteri troppo forti a catechisti che non conoscono le varie realta' parrocchiali e pretendono cieca ubbidienza da parte del parroco e da parte degli adepti.tutto questo comporta un risultato disastroso! piu' di 1000 fratelli sono allo sbando , hanno crisi di identita', non riconoscono piu' l'autorita' del parroco (chiesa), e hanno addirittura abbandonato del tutto la via di cristo(il fine che li univa).a tutto questo non c'e' risposta da parte della diocesi!siete liberi di fare tutto cio che volete!.......e il pastore che doveva guidare il gregge??? .....l'amore al nemico?....
il perdono??........bhe!se qualcuno sa darmi un senso a tutto cio' sarei grato

Enzo ha detto...

"Non c'è risposta da parte della diocesi".
E come potrebbe? Non è forse retta da quel card. Sepe che è un grande sponsor dei neocatecumenali, insieme ai vari Rylko, Cordes e Rouco Varela?
Sono costoro tra i massimi referenti del Cammino nelle gerarchie vaticane, veri smemorati del giuramento di fede al Papa e transfughi verso la teologia fantasiosa scaturita dalla interpretazione modernista del Vaticano II°.
Dunque, come ci si poteva aspettare un intervento risolutore del card. Sepe sulla questione della prepotenza dei catechisti neocatecumenali a Napoli?

eleonora ha detto...

Non c'è un senso!
Pensate che prlo con la mia collega che si porta il nipotino a scuola e mi spiega che la figlia e il genero sono partiti in convivenza. Commenta che sono due anni che va avnti questa storia e che lui (il genero) sta sempre a sentire le registrazioni delle convivenze.Ora deve trasferirsi dal venerdì mattina fino a domenica a sera a casa della figlia.Dice che non li capisce più e che sono cambiati tanto sono presi da questa "fissazione.

Cosa vuoi spiegare, amico Napo, ...Hanno un profeta, kiko, da studiare a memoria!
Che pena! Che pena!

anatema ha detto...

setta setta
settanta volte setta

zeta ha detto...

Pulce, un mio parente fra l'elenco?

Ne prendo le dovute distanze da chi da 'zeta' che era ha scelto 'l'alfa NC' ...
Le avranno pur detto : vedi si compie la Parola ... gli ultimi saranno i primi...

In questo caso dovrò 'ri-battezzarmi' per 'purificare' il mio nick

Paolo ha detto...

Occorre riparare la Casa del Signore da questi guasti sacrileghi.
Benedetto XVI i passi giusti li sta facendo.
Non altrettanto i suoi cardinali e vescovi, molti dei quali disobbediscono alle direttive papali, come ha rilevato una voce importante come quella di mons. Patabendige.

Il clima di anarchia instaurato dal modernismo post-conciliare ha ammaliato molte persone, le quali pian piano si sono fatte prendere da un'idea di Chiesa del tutto differente da quella fondata da Pietro sull'insegnamento di Cristo e tramandata nei secoli.

Lo Spirito Santo che tutto vede e prevede ha dunque posto sul soglio pontificio un Papa sapiente ed illuminato come Joseph Ratzinger per contenere e contrastare gli assalti alla Dimora del Signore.

Riusciamo però ad immaginare quel che sarebbe accaduto se invece fosse risultato eletto un Papa simpatizzante del Cammino?
Oggi avremmo l'intera Chiesa cattolica succube dei catechisti, i quali in ogni luogo starebbero soppiantando i sacerdoti instaurando la religione e le pratiche abominevoli di Kiko, coccolato e protetto dal 'suo' Papa.

Benedetto XVI molti passi importanti li ha fatti per riportare la Chiesa sulla giusta rotta.
Gli resta da compiere quello più duro e difficile: dare l'ultimatum al Cammino e in caso di ennesimo rifiuto ad abbandonare le pratiche sacrileghe, scomunicare risolutamente il neocatecumenato in quanto setta profondamente anticattolica, arginando una volta per tutte la disgregazione e lo sbando del clero, delle parrocchie, dei credenti.

Quanto alla genesi della situazione attuale, è inutile nascondersi dietro al dito.
Purtroppo una grande responsabilità l'ha avuta proprio Giovanni Paolo II, un pò come capitò a Giovanni XXIII con Padre Pio, che diffidò di quest'ultimo perchè male informato dai suoi consiglieri, qualcuno dei quali geloso e interessato alle risorse movimentate dal frate cappuccino di Pietrelcina.

Nel caso dei rapporti tra Papa Woityla ed il Cammino, vi è stato un incomprensibile entusiasmo papale rispetto ad una doverosa prudenza verso un movimento problematico, solo in parte giustificato dalle omissioni dei consiglieri circa la percezione di stranezze e anomalie nel neocatecumenato.
Questa è la triste realtà e probabilmente ancora si ignorano aspetti reconditi dell'intera vicenda.

lara ha detto...

Signore, ti prego, sveglia la coscienza di vescovi e sacerdoti! Allontana questi cartelloni menzogneri dalla nostra Chiesa! Proteggi ogni fedele che vuol avvicinarsi a te, liberali da questa trappola!

kirikiki' ha detto...

Forte l'articolo di Panorama. Ve lo immaginate kiko che si affaccia alla ringhiera e prende a parolaccie in spagnolo i conquilini? Roba da infarto!

lara ha detto...

Grazie a Mons. Gioia che ha dato l'allarme... e a Filippo di Giacomo che ne ha fatto eco per smettere con tali disturbi!

Ma gli altri 'inquilini'? Forse abituati a questi disturbi facevano uso dei tappi? ...

lesi ha detto...

non trovo opportuno il buonismo da politichese .Sono 40 anni di prova! E basta!
Oramai le prove sono finite e ci sono le certezze che il cn è un'altra chiesa.
Non si nascondano dietro una foglia di fico chi deve prendere decisioni altrimenti dichiariamo che ci si regola a seconda dellestro e della moneta di una parrocchia, un gruppo e via dicendo.

Santi tutti di Dio veniteci in soccorso.
Signore abbi pietà di noi.
Vergine Maria aiutaci

francesco d'assisi ha detto...

E pensare che il motto dei focolarini è stato per tanto tempo "Mettete i libri in soffitta".
E pensare i loro livelli un po' paranoici di riservatezza, per non parlare degli opusdeisti ...

Ma pensare il pauroso pauperismo dei francescani (e pensare il pauperismo dei primi apostoli che mettevano tutto in comune!).
Insomma, bisognerebbe scomunicare un po' tutti.
Ahi Sacro Vate! Pure tu neocatecumenale! Questi mo' scomunicano pure a te!

«Deh, or mi dì: quanto tesoro volle

Nostro Segnore in prima da san Pietro
ch'ei ponesse le chiavi in sua balìa?
Certo non chiese se non "Viemmi retro".

Né Pier né li altri tolsero a Matia
oro od argento, quando fu sortito
al loco che perdé l'anima ria.

Però ti sta, ché tu se' ben punito;
e guarda ben la mal tolta moneta
ch'esser ti fece contra Carlo ardito.

E se non fosse ch'ancor lo mi vieta
la reverenza de le somme chiavi
che tu tenesti ne la vita lieta,

io userei parole ancor più gravi;
ché la vostra avarizia il mondo attrista,
calcando i buoni e sollevando i pravi.

Di voi pastor s'accorse il Vangelista,
quando colei che siede sopra l'acque
puttaneggiar coi regi a lui fu vista;

quella che con le sette teste nacque,
e da le diece corna ebbe argomento,
fin che virtute al suo marito piacque.

Fatto v'avete dio d'oro e d'argento;
e che altro è da voi a l'idolatre,
se non ch'elli uno, e voi ne orate cento?

Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre,
non la tua conversion, ma quella dote
che da te prese il primo ricco patre!».

Gert ha detto...

Il buonismo da politichese....

e chi lo condivide?

E' tuttavia necessario per un Papa come Ratzinger usare prima la lima e poi all'occorrenza la tenaglia.Altrimenti si correrebbe il rischio di distruggere tutto e di ricostruire chissà quando.

Le escrescenze nella Chiesa e nella Curia Romane sono tante...,ma tante...

Gregorio ha detto...

Non è ricorrendo alle invettive di Dante che vi salverete voi neocatecumenali.
Intanto, lascia perdere il nick di san Francesco che non sei neppure l'unghia del suo piede.
Tu e i tuoi compari fingete di ignorare che Focolarini, OpusDei e altri movimenti, pur con i loro errori e debolezze, pur nelle logiche chiuse che ne regolano l'organizzazione, NON SI SONO MAI SOGNATI, COME AVETE OSATO VOI NEOCATECUMENALI, DI METTERE MANO ADDIRITTURA ALLE SACRE SCRITTURE, ALLA LITURGIA SACRA, AI SIMBOLI STESSI DELLA FEDE CATTOLICA.

Quante volte dobbiamo ripetervelo per farvelo entrare nella testaccia?

Se anche tutti i movimenti ecclesiali fossero viziati da difetti, errori e peccati, voi li avete superati di gran lunga poichè avete OSATO L'INOSABILE, vi siete elevati al rango di Cristo stesso e considerate il vostro capo pari al Messia, abbassando contemporaneamente tutti gli altri a livello di sub-credenti.

In pratica, siete il massimo della paranoia e schizofrenia religiosa in àmbito cattolico.

E, non diversamente dalle altre sette religiose, riuscite benissimo a conciliare spiritualità e denaro, evangelizzazione e affari, Vangelo e sfruttamento della credulità della gente.

Prima vi espelleranno dalla Chiesa, meglio sarà per tutti.

Anche per voi stessi, così potrete liberamente celebrare le vostre liturgie pseudo-cristiane senza dovervi mascherare da fedeli del Papa e della stessa Chiesa.

Avete creato una nuova chiesa, diversa e altra rispetto a quella apostolica romana.

Abbiate il coraggio morale di andarvene per la vostra strada, così come hanno fatto le altre sette variamente protestanti e riformatrici, prima di essere scomunicati e cacciati con ignominia.

E portatevi con voi i vescovi istupiditi ed i preti sbandati che si sono iscritti alla vostra setta: nella Dimora di Cristo a rappresentare la categoria dei traditori basta e avanza Giuda Iscariota.

francesco d'assisi ha detto...

Magari quando i NC saranno ricacciati nella Giudecca, chiederanno ospitalità al parroco di Ponzano ...

www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=75627

Gert ha detto...

Più che nella Giudecca andreste ricacciati nelle banche e nello sfarzo in cui vivete e che avete battezzato come "Nuova estetica"

francesco d'assisi ha detto...

Allora direi Cerchio VII - 3° Girone - 3° Schiera ...

Però potrebbe anche essere Cerchio VIII - 6° Bolgia ...

Oppure Cerchio VIII - 9° Bolgia ...

Mi sembra che abbiamo esaurito le possibilità ... Però mi sembrava più sensato il Cerchio IX - 4° Zona ...

Gert ha detto...

Mi spiace per il tuo nick usurpato,ma per individuare il postoi che meriti tu invece non ci sarebbe alcuna titubanza!

Napo ha detto...

Non si comprende perchè i neocatecumenali insistano tanbto per definirsi cattolici.
Abbiano il buon senso di dichiarare la loro reale appartenenza ad una nuova chiesa che non ha nulla a che vedere con quella Cattolica.
E' una questione di coerenza.

Pinkus ha detto...

Ed ecco quanto scrive Ratzinger in “Introduzione allo spirito della liturgia”: «Tra i fenomeni veramente assurdi del nostro tempo io annovero il fatto che la croce venga collocata su un lato per lasciare libero lo sguardo sul sacerdote. Ma la croce, durante l’eucaristia, rappresenta un disturbo?».

Fenomeno veramente assurdo!
Tanto assurdo,da essere ancora tollerato dalla Chiesa nei confronti dei neocatecumenali,per i quali evidentemente la croce,collocata sopra l'altare e al centro rappresenta un "disturbo".

Pinkus ha detto...

Mi si perdoni l'aggiunta...forse per i neocatecumenali la croce,indipendentemente dalla sua collocazione,rappresenta un "disturbo".

Associazione Cattolica ha detto...

State svolgendo un lavoro meritorio di messa a nudo delle devianze neocatecumenali e ve ne ringraziamo, anche se siamo convinti che tre sole parole ripetute all'infinito basterebbero a qualificarli NON SONO CATTOLICI

francesco d'assisi ha detto...

Invece io, pur poverello, due calcoletti li farei volentieri - non per porre limiti alla Divina Provvidenza bensì per poter più consapevolmente rendere grazie a Dio per la sua infinita misericordia.

Assumiamo che le comunità NC in Italia siano circa 10.000, con una media di circa 35 membri per comunità.
In tutto assumiamo circa 350.000 aderenti. E questo senza contare i bambini - che il Signore li benedica.

Assumiamo che in media ciascun aderente partecipi a circa 8 convivenze all'anno.
E assumiamo pure che ciascuna convivenza richieda uno sforzo minimo di circa 50 euro a partecipante.

Tali risorse, nel complesso circa euro 140.000.000 all'anno (stima largamente per difetto - utile però a tenere a mente la dimensione del fenomeno nel suo complesso), per volere dell'Altissimo Onnipotente e Misericordioso, sono destinate interamente a sostenere i nostri amati confratelli e le nostre amate consorelle di tanti conventi e monasteri sparsi in tutto il territorio di questo meraviglioso paese che Iddio ha voluto cattolico apostolico romano, e che tale lo conservi.

Considerando che, per intervento della Divina Provvidenza, trattandosi di opere religiose e pie, non vengono riscosse tasse né pagati stipendi, tale supporto consente a tutti noi che siamo consacrati al Signore e viviamo nella povertà di continuare a pregare nei nostri conventi e nei nostri monasteri per il bene della Chiesa e di tutti i cristiani del mondo.
Maggiori dettagli qui: www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/opera-pellegrinaggi/opera-pellegrinaggi.html

Ringraziamo il Signore che ci concede il dono dell'unità e dell'amore fraterno:


Altissimu, onnipotente, bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria et l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si', mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi' Signore et rengratiate
et serviateli cum grande humilitate

lara ha detto...

Credo che al vertice nc non interessa affatto l'essere cattolico o meno. E' chiaro che hanno voluto usare la Chiesa per propagarsi e fare gli affari propri. Ora che la loro rete è abbastanza piena di persone che vivono al 'sottovuoto' non avranno problemi di continuare con le loro abitudine liturgiche nelle case o nei luoghi che si creeranno.
Ai CAPI ciò che interessa è di essere MANTENUTI e pur se la massa diminuirà di parecchio, sono sempre in tanti quelli che (oramai)ci sono dentro fino al collo, i ricatti per loro sono tanti, e questi 'ben intrappolati' saranno sufficiente per mantenere la struttura.

lara ha detto...

Dai da leggere il Cantico delle Creature ai supercatechisti e vedrai come ti ridono in faccia!

lara ha detto...

Kiko con S.Francesco come acqua e olio! Non legano affatto!
Più che altro vedi tu da quale parte vuoi stare!

...siccome non sei ne caldo ne tiepido ... ricorda!

fb ha detto...

ah,ah,ah abbiamo un nuovo profeta e non lo sapevamo!
E' bene che ci mettiamo tutti ad imparare le catechesi di kiko a memoria come parola di Dio.
Le parole del Magistero e del Papa non sono che ben poca cosa.
kiko, kiko ecco il 5° vangelo o l'unico e indiscutibile
Va bene che la Chiesa è aperta a tutti....
Non abbiamo ancora toccato il fondo? Quanto ci manca ancora?

Enzo ha detto...

questa è una testimonianza pubblicata su morettosa.blogspot.com, da Napoli, importante per i fatti raccontati, al di là delle timide prese di coscienza del suo autore sul CNC:

"Nel Cammino neocatecumenale qualcosa non va.
Domenica 07 ottobre la coppia,Nazzareno e Kuka Cometto inviata da Kiko Arguello in campania dopo la scomparsa di Patrizio e Marisa Astorri di venerata memoria, incontrano il Parroco Antonio Rotondo per dialogare dopo un lungo periodo d'ostilità.
Si capisce subito che i due non sono venuti per costruire la pace,ma attaverso le loro consuete tecniche offensive e,soprattutto con ironia,cominciano a scontrarsi con il Sacerdote che altro modo non ha per difendersi di mandarli via con toni esasperati.
I due non sono venuti con l'intentenzione di costruire un discorso tranquillo e benevolo,ma gia precostituito.
Al ritorno a casa la coppia mette in moto il piano punitivo già in loro animo:
Aiutati da P.Ezechiele,che rappresenta l'anima ostile e guerrafondaia dell'equipe degli itineranti,chiamano subito Franco Capaldo e Bruno MArazzella e li invitano a recarsi presso il centro all'indomani per ricevere l'incarico ufficiale di trovare un luogo per riunire tutti i fedeli della Parrocchia del Buoncammino e di S.Anna apparteneti alla Comunita. per sancire la rottura con la parrocchia: chiudere il Cammino neocatecumenale il sig. Franco e il sig. Bruno accecati e plagiati dal quartetto (dimenticavo che nell' equipe c'é anche un single,Alessandro che, pur conoscendo la verità,ha preferito tacere,anzi negare quello che era scomodo).
Dopo un gran da fare i due trovano il posto: il Teatro all'interno della struttura dei Salesiani alla Doganella. luogo ideale ove si terrà l'esibizione "dei quattro"che reciteranno la parte delle vittime innocenti e nella platea un insieme di soggetti diversi l'un dall'altro per le motivazioni che li spingevano ad essere presenti:molti per vedere lo spettacolo vergognoso,altri per vedere il finale travolgente,pochi per il vero,affetti da"gruppite"(fenomeno in questo caso simil-patologico di gruppo,ove si vuole dimostrare ostentatamente il propio coagulo,ricercando l'unanimismo e peggio ancora,cosa che si è verificata,costringendo all'unanimismo di comportamento i singoli i singoli,attraverso forzature e ricatti morali.Cfr.atteggiamenti della II Comunita,p.es.applausi,aggressioni,intolleranze,etc.) altri dichiarandosi contro e altri,come sempre accade in questi casi, assumendo la bandiera del momento opportuno.
Per la verità il Parroco, già a cose stabilite, era stato avvisato per telefono dal sig. Nazzareno di questa riunione senza spiegarne l'oggetto.Dopo questa ennesima forma di violenza il parroco si reca dai superiori alla Curia di Napoli ove riceve l'assicurazione dell'appoggio e il conforto.
Lo stesso Vescovo Ausiliare di Napoli suggerisce a P.Antonio di invitare i Fedeli a non partecipare alla riunione visto che non è d'accordo,ma alla fine,nonostante ciò sia stato riferito,molti hanno disatteso l'invito partecipando lo stesso ,e qui ravvisiamo un grosso
atto di disubbidienza alla Chiesa.
Lo stesso Kiko è contattato per telofono da P.Antonio ove chiede aiuto per evitare lo scandalo della divisione, ma il sig.Arguello prima dice che ci vuole il Vescovo per queste cose poi dà mandato ai suoi di procedere(da fonti sicure si sa che P.Ezechiele ha pressato per la chiusura del Cammino già durante le vacanze estive e perche Kiko sembrava scendere dalle novole quando è stato avverito dal Parroco? Forse temeva la registrazioni telefonica?)
l'equipe degli itinerari dopo due giorni,per non trovarsi con le spalle scoperte inviano un fax al sig.Cardinale di Napoli,ma senza attendere la risposta del Presule,anzi volutamente ignorandola,arrivano alla farsa di Venerdi 1 Ottobre.
Ore 20,15,strano! I catecumenali questa volta sono puntuali! Succede di tutto di più.
Ma la cosa che più colpisce è che "i quattro di Kiko" sono freddi e senza alcun minimo
barlume di bontà e carità cristiana,in una parola non hanno la paternità spirituale di tutto il lavoro svolto in trnent'anni, e,amcora una volta usano tecniche bugiarde e strumentali per apparire le vittime e colpire chi in ogni caso non la pensa come loro, insinuando negli ascoltatori che il lavoro svolto da
Hanno affermato che hanno solo loro l'autorità sul cammino, e ciò mi sembra giusto,che hanno il discernimento,(questo un pò meno) che hanno insomma tutto loro ,cioè la pienezza dei tutti i carismi e dei doni dello Spirito Santo e poi non parlare minimanente del ruolo del Parroco ci sembra un'azione demoniaca.(Gli Statuti del Cammino non usano mai questi termini; llora sono stati scritti per accontentare la Chiesa e poi fare quello che si vuole)?
in questa vergognosa vicenda si riavvisa che il Cammino Neocatecumenale pur rimanendo una cosa buona in sé non aiuta e non educa ad ubbidire e amara la Chiesa e a cercare forme d icomunione,amgari non stereotipate e deliranti,ma assolutamente necessarie.
Il Cammino è un Carisma o un Brevetto?
Chiediamo una risposta ufficiale,prima che il tutto vada n pasto alla stampa e poi si chiederà aiuto ai dicasteri Vaticani competenti.
Questa vicenda non può finire cosi senza che gli esponenti del Cammino si assumano le loro resposabilità, favorendo sospratutto la comunione in Cristo.
A chi giova tutto ciò?"

lara ha detto...

Ecco il futuro luogo dei nc! IL TEATRO! Dal mio primo intervento in questo blog che ritengo questo il posto adatto per interpretare con piena libertà i diversi ruoli!

lara ha detto...

Spero non si perda più tempo a prendere una determinata risoluzione, altrimenti di sceneggiate e scandali si vedranno in quantità.
Non è forse sufficiente a quanti questo cn abbia corrotto e deviato?

Chi vorrà vivere nella Chiesa, riprenderà la vera via. Chi plagiato non può, con il tempo avrà la possibilità di riprenderla. Chi vuol rinnegarla, è libero di farlo. Ma sia fatta chiarezza ai quattro punti cardinali al più presto, altrimenti si impedisce tale possibilità ai fedeli di buona volontà, che qualcuno porterà sulla propria coscienza.

Anonimo ha detto...

Ormai ci stanno solo per creare sempre più scompiglio nella casa del Signore e continuare ad accumulare materiale da ricatto.
Quando arriva il freno a tutto ciò?

Non ero anonimo... ha detto...

Ho iniziato a frequentare le catechesi per adulti puntualmente due volte la settimana, con l'intento di, sopratutto, rimanere accanto a coloro che non mutano opinione, e cercare di introdurre qualche virus nella loro programmazione.

Tuttavia, sono piuttosto sorpreso dal fatto che........ sembra non ce ne sia bisogno.

In effetti queste catechesi sembrano assai differenti da quelle poche a cui ho assistito qualche anno addietro. Perchè ?

Non sembra neanche più una setta, eppure i catechisti sono i medesimi.
Anzi, la cosa comincia a interessarmi, e la sto sperimentando come potenzialmente utile per la mia vita.

Forse sta cambiando il cammino stesso ?
Forse la setta sta attecchendo in me ?
Forse anni fa, i catechisti si sono lasciati un pò andare, oppure hanno esagerato ?
Sono stato troppo duro nel giudicare male il cammino ?

Oppure, forse sanno chi è il target.
In effetti, il "pubblico", mi appare diverso: nella situazione precedente era composto da molte persone sugli "anta", di classe sociale bassotta, o cumunque, gente che non sembrava conoscere nulla che andasse oltre l'annuncio iniziale.

Questa volta, invece, trattasi sopratutto di giovani, studenti, per lo più figli di camminanti o catechisti, morosi dei suddetti figli, amici vari, persone che già sanno qualcosina (o qualcosina di troppo) del cammino.

E' possibile che le catechesi molto più "soft" siano dovute a ciò ? (alcuni argomenti, come l'impossibilità di non peccare, o il non sacrificio di Cristo, sono stati appena accennati, o addirittura completamente saltati)
Ma poi, si dovrà pure venire al "dunque". E allora come può funzionare l'inganno ?


Mi sembra, inoltre, di notare, che qualche virus, da me iniettato direttamente sulla persona che mi accompagna a queste catechesi, stia funzionando. Devo fidarmi di questa impressione, o sono talmente furbi, freddi, calcolatori, da fingere passi indietro, pur di indurre uno a seguire gli incontri ?


Vi ringrazio anticipatamente delle eventuali risposte, e, qualora, non fossi precisissimamente in perfetto argomento, vi chiedo perdono, e sottolineo che rispetto, e approvo, comunque il tema della pagina.

Fred ha detto...

Il camaleontismo neocatecumenale è risaputo,in ogni occasione e con tutti i mezzi possibili.
Può cambiare il tono delle catechesi,ma non la sostanza,da quanto ci viene indicato(anche con registrazioni) in questi giorni da parecchi che stanno seguendo le catechesi di annuncio.

Francesco ha detto...

Il Concilio Ecumenico Vaticano II è stato un grande evento, sintesi di tradizione e rinnovamento e non una rottura col passato, né la creazione di una nuova Chiesa. E’ quanto ha detto ieri mattina mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, intervenendo ad Ancona ad un convegno sulla Chiesa Cattolica nel XX secolo organizzato dal Centro studi oriente-occidente del capoluogo marchigiano.

Così egli ha concluso la sua dichiarazione alla radiovaticana:
“Il Concilio Vaticano II, con la nuova definizione del rapporto tra la fede della Chiesa e certi elementi essenziali del pensiero moderno, ha rivisto o anche corretto alcune decisioni storiche, ma in questa apparente discontinuità ha invece mantenuto ed approfondito la sua intima natura e la sua vera identità … Così possiamo oggi con gratitudine volgere il nostro sguardo al Concilio Vaticano II: se lo leggiamo e recepiamo guidati da una giusta ermeneutica, esso può essere e diventare sempre di più una grande forza per il sempre necessario rinnovamento della Chiesa".

Credo si possa dire la parola fine alla dichiarazione di Kiko Arguello circa il valore di rottura da dare al Vaticano II,come inizio della Nuova Chiesa,che da Costantino fino al 1962 avrebbe subito,a dir suo,un lunghissimo periodo di stasi,se non di involuzione.

Anonimo ha detto...

Voci di corridoio senza alcun fondamento. Mi ricordano la scena del film di Fantozzi della partita della nazionale: essendo che era proibito guardarla si vociferava che l'Italia vincesse per 20 a 0 con gol del portiere Zoff.

Se non mi sbaglio, per l'esattezza Zoff avrebbe segnato di testa :)

Inizio, con una battuta questo intervento sperando che stemperi la tensione.
In relazione, invece, ai continui richiami dei NC volti a sostenere la bontà del Cammino in virtù delle mancate censure (poichè la famosa lettera di Arinze per loro è un incoraggiamento) vorrei richiamare l'attenzione su cosa dice Plotino in merito alla Giustizia Divina. Arriva in ritardo la Giustizia Divina, ma arriva inesorabile. Arriva tardi perchè condannare il reo al posto della mattina alla sera è la stessa cosa. Se dunque mille anni sono solo un giorno per l'Altissimo, qualche anno di mancate punizioni sono nulla... E' stato offerto il tempo per redimersi, ma poichè Egli oltre che misericordioso è anche giunto, la punizione è inevitabile. Leggete poi anche le altre conclusioni del celebre filosofo. Meditate dunque.
Ho detto.

Anonimo ha detto...

scusatemi "giunto" sta per giusto

Anonimo ha detto...

Devo fidarmi di questa impressione, o sono talmente furbi, freddi, calcolatori, da fingere passi indietro, pur di indurre uno a seguire gli incontri ?


Non mi fiderei neppure della mia ombra.

giu ha detto...

kiko profeta?
Ma è portavoce di ki?

La pulce ha detto...

PROTOCOLLO D'INTESA TRA LE CIMICI NEOCAT - PIPIRIZYM.ORG. - NADIR -CATACUMBENIUM.IT - CAMINAYBALL E ALTRI

E' stato firmato stamane tra i flashs dei fotografi nella sala grande del catacumbenium dei MC nell'Urbe un ampio protocollo d'intesa tra el senor Kirikus,rappresentante delle cimici neocat del mondo e gli editori delle più importanti agenzie di stampa citate nel titolo.Presente Je Narino giunto dagli U.S.A. con un carico di prugne della california che ha distribuito gratuitamente a tutti gli intervenuti.

Al termine della cerimonia Dona Carmenita,sfolgorante nel suo montgomery candido con croce azzurra rovesciata sulle spalle e pellicciotto di volpe come bavero,intervistata, ha riassunto il contenuto del protocollo in questi termini:

" Le cimici neocat mostreranno la loro gratitudine a tutte le agenzie di stampa,che si impegnano a pubblicare a puntate in tutte le loro notizie i preziosi discorsi del senor Kirikus,per umiltà del quale,dovranno risultare anonimi"

Per l'occasione Dona Carmenita ha inaugurato la sua nuova linea di moda che ha lanciato col nome NOVAIGLE (Nova Iglesia n.d.r.) e che già furoreggia tra le cimici neocat durante le catequesi in corso.

La pulce ha detto...

ULTIMISSIME DALLA SICILIA


Accorata supplica quella pervenuta dalla Sicilia oggi al senor Kirikus e a Dona Carmenita.
La riportiamo integralmente.

" Carissimi,

siamo 240 cimici neocat del circondario interno siculo,tutti diretti dal supremo catequista,cav.Giovanni Pipìa,da voi nominato l'estate scorsa.

Siamo qui a decantare le virtù catechetiche dell'uomo e del catequista: egli per noi rappresenta un faro di luce;egli è il vero portavoce della Parola.
Quando si erge sui suoi tacchi e indossa il monocolo,un brivido attraversa le nostre spalle.Egli,malgrado la sua ridotta statura fisica, è un vero gigante della fede,un pugnace avversario di tutti i nemici delle cimici neocat.

Per questi motivi noi pensiamo sia degno di una promozione che lo porti a un rango più alto e che lo veda protagonista di più grandi battaglie.

Perchè non lo prendete con voi come portavoce di Mister Presbyterus?

Vi supplichiamo e vi saremo sempre grati se ci accorderete questa grazia."

francesco d'assisi ha detto...

E allora, se la montagna non va da Maometto, sarà Maometto che andrà alla montagna
E allora, se gli amati fratelli in Cristo non vogliono pregare con me, pregherò io con loro.
Daniele 3 credo può andar bene per tutti (il mio Cantico delle Creature l'ho copiato da qui, ma non lo dite ai NC altrimenti alle Lodi iniziano a recitare il mio che è più corto).


[52] "Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo,
degno di lode e di gloria nei secoli.

[53] Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso,
degno di lode e di gloria nei secoli.

[54] Benedetto sei tu nel trono del tuo regno,
degno di lode e di gloria nei secoli.

[55] Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini,
degno di lode e di gloria nei secoli.

[56] Benedetto sei tu nel firmamento del cielo,
degno di lode e di gloria nei secoli.

[57] Benedite, opere tutte del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[58] Benedite, angeli del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[59] Benedite, cieli, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[60] Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[61] Benedite, potenze tutte del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[62] Benedite, sole e luna, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[63] Benedite, stelle del cielo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[64] Benedite, piogge e rugiade, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[65] Benedite, o venti tutti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[66] Benedite, fuoco e calore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[67] Benedite, freddo e caldo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[68] Benedite, rugiada e brina, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[69] Benedite, gelo e freddo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[70] Benedite, ghiacci e nevi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[71] Benedite, notti e giorni, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[72] Benedite, luce e tenebre, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[73] Benedite, folgori e nubi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[74] Benedica la terra il Signore,
lo lodi e lo esalti nei secoli.

[75] Benedite, monti e colline, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[76] Benedite, creature tutte
che germinate sulla terra, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[77] Benedite, sorgenti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[78] Benedite, mari e fiumi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[79] Benedite, mostri marini
e quanto si muove nell'acqua, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[80] Benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[81] Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il
Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[82] Benedite, figli dell'uomo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[83] Benedica Israele il Signore,
lo lodi e lo esalti nei secoli.

[84] Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[85] Benedite, o servi del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[86] Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[87] Benedite, pii e umili di cuore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

[88] Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli,
perché ci ha liberati dagl'inferi,
e salvati dalla mano della morte,
ci ha scampati di mezzo alla fiamma ardente,
ci ha liberati dal fuoco.

[89] Lodate il Signore, perché egli è buono,
perché la sua grazia dura sempre.

[90] Benedite, fedeli tutti, il Dio degli dei,
lodatelo e celebratelo, perché la sua grazia dura sempre".

dar ha detto...

Carissimo Papa forse tu credi che siano favole quello che raccontiamo su questo blog?
Io in parrocchia non posso neanche alzare gli occhi sui catechisti nc. E sai quante ingiustizie vedo e capisco. Devo anche mantenere l'anonimato perchè io o la mia famiglia saremmo fatti a pezzi.
Io so che tu sai, lo Spirito ti illumina e ti fa vedere la realtà delle cose.
Non voglio credere che la potenza economica dei nc ti impedisca di neutralizzarli.
Ci stanno massacrando come persone, famiglia e parrocchia. Sono l'ottava piaga, indorata e subdola, che ci consumerà come acido muriatico.
Preghiamo la gerarchia vaticana di togliere la proposta del CN da tutta la Chiesa!

veritatisamor ha detto...

ma questo pseudo francesco d'assisi
non sara' la reincarnazione di francesco-pozzi?

Gert ha detto...

Lo è,lo è, veritatisamor.
E anche se non lo fosse,sempre ciuco sarebbe!

Francesco ha detto...

Fatti come quelli accaduti a Napoli,quando ci sono i neocatecumenali di mezzo,sono ormai purtroppo abituali.
Divisione e nulla piu.

lara ha detto...

Fa sempre parte della discendenza di Luiz... si potrebbe fare la genealogia!

kirikiki' ha detto...

Piu' che pozzi mi sembra Luiz! Questa volta ubriaco pero'! Non so che cosa usini in brasile ma di certo non e' vino! Pozzi invece piu' che francesco d'assisi sarebbe ahum aham braham!
Speriamo ceh l'arroganza dei tizi NC a Napoli venga portata anche dai media, almeno cosi' qualcuno inizia a occuparsi di loro come Dio comanda! Per fortuna che ci sono pure i loro nomi e cognomi cosi' si sapra' da chi andare per chiedere qualche conticino.
E da notare la sfacciatezza del catecumeno di turno di fronte alla teatralita' dei sui compagni di cammnino. Non fa altro che dimostrare punto per punto di quanto questo blog abbia ragion d'essere e di uralre le loro porcehrie e nefandezze. Che Dio li fulmini e faccia passare loro tutto cio che stanno facendo passare alle parrocchie, alla povera gente in buona fede, ma sopratutto ai poveri parroci lasciti soli perfino dai loro vescovi (apparentemente impotenti di fronte a tale sfrontatezza)!

Anonimo ha detto...

impotenti o volutamente disinteressati?

Francesco ha detto...

Nell'un caso o nell'altro vescovi colpevoli di impotenza(alibi morale)o di disinformazione e distrazione(pigrizia pastorale)o di disinteresse (superficialità pastorale o corruzione strisciante).

Francesco ha detto...

RICORDIAMO COSA E' STATO ANNUNCIATO CINQUE MESI FA A PROPOSITO DEGLI STATUTI NEOCATECUMENALI DEFINITIVI
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Cammino Neocatecumenale. Statuti, è partita la volata

di Stefano Caredda/ 28/05/2007
(Korazym.org)


Ad un mese dalla scadenza del periodo di “sperimentazione” durato cinque anni, è ormai avviato l’iter che dovrebbe condurre all’approvazione definitiva degli Statuti. Due giorni fa il papa ha incontrato Kiko Argüello. Arriverà anche l'ok al Direttorio?


ROMA – Si lavora ormai ad un progetto concreto e ben definito, CHE NEL BREVE VOLGERE DI UN MESE PORTERA' IMPORTANTI NOVITA' PER IL CAMMINO NEOCATECUMENALE.
E’ un momento storico per l’itinerario di formazione ideato da Kiko Argüello e Carmen Hernandez e ora diffuso in tutto il mondo: in ballo c’è l’approvazione definitiva di quegli Statuti finora in vigore con la formula “ad experimentum” ed in scadenza fra poco più di un mese, il 29 giugno 2007. Al Pontificio Consiglio per i Laici, che cinque anni fa mise il timbro su quel primo e finora più importante atto di riconoscimento vaticano del Cammino, il lavoro è ormai avviato e – per quanto la cautela sia d’obbligo - l’esito appare segnato. Ed è un esito positivo.

La sensazione sembra essersi rafforzata dopo l’incontro che l’iniziatore del Cammino Neocatecumenale, lo spagnolo Kiko Argüello, ha avuto sabato scorso in Vaticano con Benedetto XVI: un appuntamento previsto già da alcune settimane e del quale con un comunicato essenziale ha dato notizia la sala stampa della Santa Sede nel bollettino di sabato 26 maggio. Una formula, quella usata dalla sala stampa (testualmente: “Il Papa riceve questa mattina in udienza il Signor Kiko Argüello, Iniziatore del Cammino Neocatecumenale”) che è stata integralmente ripresa, senza modificare né aggiungere una sola sillaba, dall’Osservatore Romano, e che nel Radiogiornale della Radio Vaticana è stata così annunciata: “Benedetto XVI ha ricevuto nel corso della mattinata l’iniziatore del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello, accompagnato da un piccolo seguito”. Ed è in questo “seguito” che erano naturalmente presenti gli altri due responsabili dell’équipe internazionale del Cammino, la spagnola Carmen Hernandez e il sacerdote italiano padre Mario Pezzi. Strettissimo è il riserbo sulle parole che Benedetto XVI e i responsabili del Cammino si sono scambiati nell'occasione, ma nel colloquio il tema della scadenza degli Statuti e delle prossime mosse è stato affrontato con il giusto rilievo: nessuna dichiarazione ufficiali comunque è finora giunta né dalla Santa Sede, che si è limitata al citato flash nel bollettino della sala stampa."


___________________________________

Chiediamo lumi a Stefano Caredda,essendo passati ben cinque mesi da questa sua storica affermazione!

Anonimo ha detto...

La "volata" di S.Caredda è ancora in alto volo :DDDDDD

francesco d'assisi ha detto...

Vengniendo una volta sancto Franciescho da Perugia a sancta Maria degli Angioli chon frate Lione a ttempo di verno, et il freddo grandissimo fortemente il crociava, chiamò frate Lione il quale andava un pocho innanzi, et disse chosì: O fra Lione, avvegnia Iddio, o frate Lione, che i frati minori inn ongnj terra dieno grande assenpro di santità et di buona edifichazione; nientedimeno iscrivj e nnota diligentemente, che non è ivj perfetta letizia. Et andando sancto Franciescho più oltre, il chiama la sechonda volta; O frate Lione, benché llo frate minore allumini i ciechi, istenda gli attratti, chacci i demonj, renda l'udire a' sordi, l'andare a' zoppi, il parlare a' mutoli et maggior chosa et risusciti il morto di quatro dì; iscrivj che non è in ciò perfetta letizia. Et andando un pocho, sancto Franciescho grida forte: o frate Lione, se lo frate minore sapesse tutte le lingue e ttutte le scienzie e ttutte le scritture, sicché sapesse profetare et revelare non solamente le chose future, ma eziandio i sagreti delle choscienzie et delli animj, iscrivj che non è in ciò perfetta letizia. Andando un pocho più oltre sancto Franciescho, chiama ancora forte: O frate Lione, pechorella di Dio, benché il frate minore parli chon lingua d'angniolo et sappia i chorsi delle istelle e lle virtù delle erbe e ffossongli rivelati ttutti i tesori della terra e cchonosciesse le virtù delli uccelli et de' pesci et di tutti gli animali et delli uominj et delli alberi et delle pietre et delle radici et delle acque; iscrivj che non ci è perfetta letizia. Et andando anche uno pezzo sancto Franciescho chiama forte: O frate Lione, benché llo frate minore sapesse sì bene predichare, ch'elli chonvertisse tutti gl'infedeli alla fede di Cristo; iscrivj che non è ivj perfetta letizia. Et durando questo modo di parlare bene due milglia, frate Lione chon grande ammirazione il domandò et disse: Padre, io ti priegho dalla parte di Dio, che ttu mi dicha, ove è perfetta letizia. Et sancto Franciescho gli rispuose: Quando noi gungnieremo a Sancta Maria delli Angnoli così bangniati per la piova, et aghiacciati per lo freddo et infanghati di loto et afritti di fame, et picchieremo la porta dello luogho et il portinaio verà adirato et dirà: Chi isiete voi? e nnoj diremo: Noi siamo due de' vostri frati; e ccholuj dirà: Voj non dite vero, anzi siete due ribaldi che andate inghannando il mondo et rubando le limosine de' poveri, andate via; e non ci apparirà, e ffarаccj istare di fuori alla neve et all'aqua, cchollo freddo e ccholla fame insino alla notte. Allora, se nnoj tante ingiurie e ttanta crudeltà e ttanti cchommiati sosterremo pazientemente sanza turbazione et sanza mormorare di luj, et penseremo umilemente et charitativamente che quello portinaio veracemente ci chonoscha, e cche Dio il faccia parlare chontro a nnoj, o frate Lione, iscrivj che ivj è perfetta letizia. E sse nnoi perseverremo picchiando, elli uscirà turbato e cchome ghalglioffi inportuni ci chaccerà chon villanie e cchon ghotate dicendo: Partitevi quinci, ladroncelli vilissimj, andate allo ispedale ché qui non mangerete voi, né non cj albergherete. Se nnoj questo sosterremo pazientemente e cchon allegrezza e cchon buono amore, o frate Lione, iscrivj che qui è perfetta letizia. E sse noj pure chostretti dalla fame et dallo freddo et dalla notte pur picchieremo et pregheremo per l'amore di Dio chon grande pianto che cci apra et mettacj pur dentro, quelgli più ischandalezzato dirà: Chostoro sono ghalglioffi importunj, io gli pagherò bene chom'elli sono dengnj; et uscirà fuori chon uno bastone nocchioruto et pilglierаcci per lo chappuccio et gitterаcci in terra et involgierаcci nella neve et batterаcci a nnodo a nnodo chon quello bastone. Se noj tutte queste chose sosterremo pazientemente e cchon allegrezza, pensando le pene di Cristo benedetto, le quali noi dobbiamo sostenere per suo amore; O frate Lione, iscrivj che in questo è perfetta letizia; et però odi la chonclusione, frate Lione. Sopra tutte le grazie et donj dello Ispirito Santo, le quali Cristo chonciede alli amici suoj, si è vinciere sé medesimo, et volentieri per lo amore di Cristo sostenere pene, ingiurie, obbrobij et disagi; inperò che tutti gli altri donj di Dio noj non ce ne possiamo groliare; però che non sono nostri, ma di Dio; onde dicie l'appostolo: Che ài tu, che ttu non abbi da Dio? Se ttu l'àj auto da lluj, perché tte ne grolij, chome se ttu l'avessi da tte? Ma nella crocie della tribolazione et della affrizione ci possiamo groliare; però che questo è nnostro, et perciò dice l'appostolo: Io non mi voglio groliare se non nella crocie dello nostro singniore Giesù Cristo, al quale sia senpre onore e grolia in sechula sechulorum. Ammen.

Anonimo ha detto...

kiko è l'opposto di S. Francesco

lara ha detto...

"..Voj non dite vero, anzi siete due ribaldi che andate inghannando il mondo et rubando le limosine de' poveri, andate via; .. "

Queste parole che hai postato saranno le parole che i tuoi capi si sentiranno dire da Dio Padre (ma con chiarezza) se non si ravvedono subito!

E lascia stare S.Francesco!

Anzi, agli amministratori, cancellate questo tizio!!

Anonimo ha detto...

lara, sembri "Snack e Gnola" della Chiesa Presbite Intercostale:
«Trova il signore ... prima che lui trova te».
Troppo bello!

Pinkus ha detto...

Ordunque,anche Francesco d'Assisi ci conferma ampiamente quanti andiamo dicxendo da mesi:Kiko e Carmen sono soltanto due grandi impostori!

Beniamino ha detto...

Cosa dovremmo dedurre da questa citazione dai Fioretti?
Che il Cammino sarebbe in perfetta letizia a causa di presunte persecuzioni?

Ma siate seri!

S.Francesco non ha nulla in comune con Kiko, nè l'Ordine francescano con voi neocatecumenali:

- non vi siete spogliati di niente: fate spogliare i vostri seguaci, questo sì, e maneggiate un bel pò di vile moneta;

- non siete umili nè servi di Cristo ma superbi, arroganti e servi di un terzetto di falsi profeti;

- non portate amore per il prossimo, ma disprezzo per gli altri ed autoesaltazione;

- non favorite la concordia tra i fedeli, ma la distinzione e la separazione tra cristiani doc e 'domenicali';

Si può sapere in forza di quale follìa voi neocatecumenali avete l'ardire di assimilarvi al Poverello d'Assisi e al suo Ordine?

Se qualche fratello vi ha preso in simpatia, ciò non depone a vostro favore ma a discapito suo, poichè ha smarrito la retta via, lasciandosi infatuare da una concezione distorta della nostra fede!

anatema ha detto...

Neocatecumenali di tutto il mondo:
CONVERTITEVI !

anatema ha detto...

verra' anche per voi il giudizio
di Dio

pINKUS ha detto...

Gli slogan non servono in questo blog. Lasciamoli ai neocatecumenali che di essi vivono.
In assoluta seietà si può dimostrare(come è stato ampiamente fatto) che il credo predicato da Kiko e Carmen NON è assolutamente cattolico.
In questo senso,poichè insistono a proclamarlo tale,essi sono DEGLI IMPOSTORI!

anatema ha detto...

anatema anche a te pinkus!!!
tremendo anatema!!!!!!

felice ha detto...

Oggi ho partecipato al MEETTING DEL VOLONTARIATO 2007 c/o la Fiera da Levante a Bari in rappresentanza del CeSAP. Un esperienza meravigliosa (altro che 20 anni di Cammino) dalla quale deduco queste mie considerazioni:

Ho avuto un dialogo con un fedele di una chiesa evangelica e posso gridare ai quattro venti che si può ragionare meglio che con i Neocatecumenali (almeno non ci litighi e non ti chiamano "posseduto")

Ho conosciuto una coppia ex TdG e come se non bastasse anche ex NC ora impegnata con anima e corpo per la causa della Verità ad aiutare chi ha bisogno di uscire da queste realtà distruttive. Ho visto in loro (come negli altri intervenuti) una forza e una combattività mossa da una fede che rispetto alla mia è 1000 volte superiore.

Questi sono i veri seguaci del Signore (non i gruppi ballerini e canterini che imparano le catechesi a memoria). Questa è la gente che mette a repentaglio la reputazione pur di aiutare un fratello bisognoso di Verità...

Anonimo ha detto...

imparare a memoria ciò che dice kiko come fosse l'ultimo profeta o Parola di Dio!
Gesù ha detto l'ultima parola e kiko è un ciarlatano megalomane in cerca digloria .... terrena... molto terrena...
Alcuni nc testimoni raccontano che a Roma si fermò davanti ad un'edicola e, con la scusa di criticarli, si mise a sfogliare giornali pornografici. Arrivò karmen che lo prese a borsettate in testa.

Siamo di Cristo, falso che non sei altro, e le tenebre, qual tu sei non prevarranno su di noi.
Via bestia immonda!

kirikiki' ha detto...

E' giusto quello che dice felice. Gente che impegnata nel sociale a nome della chiesa e di cristo vlontariamente spende parte della loro vita ad aiutare il prossimo vedendo nei deboli Gesu' stesso. Poche chiacchiere e tanto lavoro e sudore. E' grazie a loro ceh si puo' vedere una chiesa viva e vera. Testimoniare Cristo nel mondo!

sparoazero ha detto...

che dire della realta' della parrocchia del buon cammino di napoli, addirittura volevano far fuori ilparroco che orrore .... lettera aninima con intera versione dei fatti su http://www.morettosa.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

Nella mia parrocchia, per anni si è consumato un rito che se analizzato da una certa ottica, può essere interpretato come una causa di scomunica:
il giovedì e venerdì santo, mentre ancora i fedeli sono in chiesa e defluiscono lentamente da essa e mentre molti altri sostano per l'adorazione del santissimo sacramento o per l'adorazione della croce, i neocat si mobilitano per preperare le loro sale per fare delle celebrazioni parallele della lavanda dei piedi e del venerdì santo. cose simili accadono anche il giorno delle ceneri. mai partecipano all'imposizione fatta in chiesa, ma nel corso di una penitenziale, inseriscono questo rito.
Per non parlare delle comunità che si riuniscono a celebrare per tutto il tempo di pasqua in vesta bianca, alla sera, di nascosto... mi sembrano le riunioni del Ku klux klan (non so se l'ho scritto giusto).
Sono una anti-comunità, una anti-chiesa.

raffyraffy ha detto...

Ma come le sparate grosse. Avete altri interessi nella vita oltre questi discorsi e le vostre elucubrazioni.
State tranquilli, Gesù sta con la sua Chiesa, e veglia su di essa.
Invece di dire cose un po stupide stile."Neocatecumenali di tutto il mondo:
CONVERTITEVI !" e "verra' anche per voi il giudizio
di Dio" di ANATEMA (che bel nick), cercate di essere un po' più rispettosi perchè il vostro blog si commenta da solo: è carico di odio, rancore, menzogne, il che non vi fa onore. Penso che se il Papa visitasse il vostro blog approverebbe subito statuti, catechesi, ecc. ecc.
Fate solo ridere ma anche piangere, dipende dai punti di vista.
Ciao belli.
P.S. invito i neocat. a nn infilarsi in queste questioni che lasciano il tempo che trovano.

stephanos78 ha detto...

Caro/a RaffyRaffy.

Il tuo SPOT ha sortito l'effetto che volevi?

Io invito te a non DISCRIMINARE! I DUE (dico, 2!) messaggi che determinano da parte tua la condanna totale di una intera esperienza come questa, di una intera Agorà (come fai a condannare le persone? MAH!), non credo possano bastare per emettere sentenze definitive sulle persone!

Ti faccio notare che nessuno guarda al merito di ciò che testimoniamo e dei fatti che analizziamo. Fatti anche vissuti in prima persona. Anche tu ti guardi bene dal confutare ciò che affermiamo.
Le nostre tetimonianze e i fatti ad esse legati sono di grande gravità! E non sono da prendere alla leggera, come fai tu sminuendole.
Saresti di grande aiuto se contribuissi in questo percorso di discernimento che portiamo avanti.
Ma troppo spesso da parte vostra c'è spazio solo per invettive e condanne!