lunedì 21 settembre 2009

Custode di Terrasanta. Sinodo, Comunione

“Un segno concreto di come la Chiesa sia vicina a questa realtà così problematica”. Con “grande soddisfazione” il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, accoglie la notizia dell’Assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente , convocata da Benedetto XVI, che si terrà dal 10 al 24 ottobre 2010, sul tema ‘La Chiesa cattolica in Medio Oriente: comunione e testimonianza: La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola’ (At 4,32)”. Annuncio dato dallo stesso Pontefice nel corso del suo incontro con i Patriarchi e gli Arcivescovi Maggiori Orientali, lo scorso 19 settembre.
“E’ la prima volta che si fa un Sinodo regionale e non continentale, dedicato al Medio Oriente – dice al SIR Pizzaballa – ed è un segno concreto di come la Chiesa sia vicina a questa realtà così problematica”. Per il Custode “i temi che potrebbero trovare spazio nella assemblea sono quelli emersi già nella riunione con i patriarchi, ovvero la crescita del fondamentalismo, la formazione, l’emigrazione”. Tuttavia, aggiunge, “il tema del Sinodo fa menzione anche della testimonianza e della comunione. I cristiani della regione sono noti per il fatto che pur essendo pochi non sono sempre uniti. E quella della comunione potrebbe essere una importante pista di lavoro”.
Non a caso il Custode di Terrasanta chiama in causa IL TEMA DELLA COMUNIONE. Bisognerebbe potessimo verificare se le Comunità NC lì presenti, per le quali ci chiedeva di pregare Zufolo, mettono in pratica le direttive di Benedetto XVI, che il fatidico 10 gennaio ricordava loro:
"... la necessità di una aderenza totale del Cammino agli insegnamenti della Chiesa e di adesione “docile” alle direttive del papa e dei vescovi, in un contesto di unità con le altre realtà ecclesiali e di “inserimento organico” dell’itinerario neocatecumenale nella pastorale parrocchiana e diocesana".
Dalle nostre parti non succede e ci sono diocesi in cui è la Chiesa che si sta neocatecumenalizzando (es. Roma). Chissà cosa accade in Terrasanta? Ma forse in quel contesto il problema viene assorbito da quello più cogente del contesto e delle difficoltà ricordate da Mons. Twal, che credo proprio che i neocatecumenali non conoscano, per effetto del rapporto privilegiato con lo stato d'Israele e con i rabbini locali e non, che sono soliti frequentare la loro cittadella sul Monte delle Beatitudini, la Domus Galileae.

27 commenti:

mic ha detto...

ne parlavamo nel thread precedente:

zufolo ha detto...
preghiamo tutti per le comunita' nc in israele, purtroppo quasi ultimo bastione della presenza cristiana in terra santa...

z
21 settembre, 2009 11:57

mic ha detto...
Io non mi sento di pregare per le comunità NC in Israele, Zufolo & C., mi sento invece di pregare per i veri cristiani di Terra Santa, che sono sia di lingua ebraica, ma soprattutto arabi israeliani e palestinesi....

Le comunità NC sono baluardi del Cammino e delle dottrine dei suoi iniziatori, non del cristianesimo in Terrasanta, che ha tradizioni millenarie, quelle delle origini autentiche e che i vescovi vi hanno detto di rispettare; cosa che evidentemente non fate, perché dovunque andate portate il Cammino, non il cattolicesimo che, per Grazia del Signore, sta ritrovando la sua vera identità

21 settembre, 2009 13:17

Stefano78 ha detto...

preghiamo tutti per le comunita' nc in israele, purtroppo quasi ultimo bastione della presenza cristiana in terra santa...

Preghiamo perchè le "Comunità" del Cammino, in Terra Santa e altrove, si possano finalmente integrare nella Chiesa, accettando la SUA Identità e rinunciando alla propria.

In questo modo potrebbero arrivare persecuzioni più gravi, nei confronti del CnC in Terra Santa, allo stesso modo degli altri Cristiani... Ma d'altra parte questa realtà ci ha mostrato il Signore... "Hanno perseguitato me, lo faranno anche con voi"

21 settembre, 2009 13:29

mic ha detto...

Sintomatico che Zufolo, di fronte al problema -drammatico- della sorte dei CRISTIANI in Terra Santa, praticamente lo bypassi e inviti a pregare per le comunità nc...

Francesco ha detto...

Quanti sono interessati possono leggere un bel servizio odierno di Fides et Forma:

http://fidesetforma.blogspot.com/2009/09/colonialismo-neocatecumenale.html

Paolo156 ha detto...

Ciao a tutti, mi inserisco, (ovviamente a difesa di Zuffolo) ma sopratutto per evidenziare che c'è sempre chi capisce una cosa e chi un'altra.
A me sembra di capire che zuffolo dica che di cristiani in Terra Santa ne sono rimasti pochi e quei pochi la maggior parte sono NC, grazie a Dio almeno questi resistono. Preghiamo per loro.

Perchè i Cristiani diminuiscono di numero in quella terra oramai rossa da quanto sangue viene sparso ? Chi è disposto a morire in nome di Gesù?

Ho conosciuto dei veri cristiani, che però senza batter ciglio hanno abiurato per potersi sposare una mussulmana, altri molto fedeli hanno costretto la fidanzata ad abortire invece di sposarla, altri che si sono sposati e al primo litigio si sono separati.

Insomma tanti veri cristiani finchè tutto va "bene", ma poi nei fatti .....si scopre che sono un'altra cosa.

(Su questo umano atteggiamento già San Giacomo scriveva qualcosa).

Non penso che tutti i NC siano solidi nella fede, ma di certo posso testimoniare che ho visto solo dei NC rinunciare alle cose terrene piutosto che rinnegare Gesù e la sua Chiesa Petrina.

mic ha detto...

Le comunità maggiormente a rischio sono quelle dei cristiani arabi israeliani e palestinesi. Questi ultimi oltretutto si trovano tra due fuochi (Israele e i Musulmani). Non a caso il Papa ha convocato per il sinodo anche rappresentanti ebrei e musulmani.

Quanta sofferenza, per la Chiesa, quanta preghiera è necessaria per la VERA comunione, quella che crea il Signore tra coloro che sono uniti in Lui!

mic ha detto...

l'articolo di Fides et forma è ben documentato e ben argomentato. Noto che non siamo più i "fissati"; ma se qualcuno documenta e argomenta le stese cose, la pluralità delle fonti qualifica l'informazione

mic ha detto...

Fides et forma parla dei Seminari e si pone gli stessi nostri interrogativi.
In Terra Santa ce n'è uno. Com'è noto, i seminari RM danno accesso esclusivamente a sacerdoti neocatecumenali, la cui formazione è esclusivamente neocat nelle prassi e nei contenuti, con totale assoggettamento del presbitero ai catechisti.
Anche in questo tipo di blindatura, che vale anche per la frequentazione della Domus da parte di cattolici 'normali', c'è ben poca traccia di comunione, a prescindere da tutto il resto!

Michela ha detto...

Zufolo, ma le comunità nc in Israele ( ovvero Terra Santa in linguaggio non nc) si contano sulle dita di una mano!
Invece è la presenza dei cristiani palestinesi, che sono i discendenti dei primi cristiani, quella che è messa a rischio dalla attuale politica di Israele e dei palestinesi musulmani.

mic ha detto...

Per Paolo 156:

Ciao a tutti, mi inserisco, (ovviamente a difesa di Zuffolo) ma sopratutto per evidenziare che c'è sempre chi capisce una cosa e chi un'altra.

c'è poco da capire una cosa invece che un'altra: Zufolo ha chiesto di pregare per le comunità nc. Non vorrai farmi credere che i cristiani di terra santa sono SOLO le comunità nc?

A me sembra di capire che zuffolo dica che di cristiani in Terra Santa ne sono rimasti pochi e quei pochi la maggior parte sono NC, grazie a Dio almeno questi resistono. Preghiamo per loro.

che per la maggior parte sono nc, questo lo dici tu. Conosco la realtà della Terra Santa dal vivo e quindi conosco perfettamente sia la comunità cristiana di lingua ebraica che quelle araba israliana e Palestinese e a Ramalla e dintorni ho visto con i miei occhi cosa succede e ho conosciuto persone di buona volontà (cristiani/e doc) che fanno di tutto per garantire una convivenza pacifica. Un nome per tutti: Samar Sahhar di Betania...

Perchè i Cristiani diminuiscono di numero in quella terra oramai rossa da quanto sangue viene sparso ? Chi è disposto a morire in nome di Gesù?

stai straparlando? Conosci o no cosa succede in Israele e nei territori e che tipo di rapporti intercorrono tra israeliani e palestinesi e tra musulmani e cristiani?

Ho conosciuto dei veri cristiani, che però senza batter ciglio hanno abiurato per potersi sposare una mussulmana, altri molto fedeli hanno costretto la fidanzata ad abortire invece di sposarla, altri che si sono sposati e al primo litigio si sono separati. Insomma tanti veri cristiani finchè tutto va "bene", ma poi nei fatti .....si scopre che sono un'altra cosa.

ma guarda che bei luoghi comuni! Come se non sapessimo da chi sono pre-fabbricati ad uso comunicazione interna pilotata per far vedere quanto è bello e quant'è speciale il Cammino; perché poi i drammi familiari e personali al suo interno nessuno li può conoscere. Viceversa ne viene sbandierata la facciata integerrima. E dei cristiani di Terra Santa, io, sul posto, ho visto ben altro. Poi, anche lì, come dappertutto, ci saranno situazioni di incoerenza, ma non sono certo la regola come pretenderesti tu!

Non penso che tutti i NC siano solidi nella fede, ma di certo posso testimoniare che ho visto solo dei NC rinunciare alle cose terrene piuttosto che rinnegare Gesù e la sua Chiesa Petrina.

io ho visto molti NC rinunciare alle cose terrene coartati o 'persuasi' mediante sottili tecniche manipolatorie e siamo perfettamente consapevoli che al posto di "Gesù e Chiesa Petrina" leggasi "Kiko e Cammino NC". Ci può credere solo chi non vi conosce. Questo è il problema.

mic ha detto...

Aggiungo per Steph che, se questo è scontro, a casa mia si chiama 'confutazione' e ristabilimento della verità conosciuta.
Il post l'ho pubblicato perché è un esempio molto eloquente del tipo di comunicazione e di informazione coniata e circolante all'interno del cammino e che tutti noi conosciamo fin troppo bene, quindi possiamo costituire un 'filtro' necessario per neutralizzare la rete d'inganni che non accenna minimamente a cambiare

Scusa il tono forse un po' brusco, Steph, ma non è diretto a te: è la situazione che lo genera e ci si devono sporcare le mani -anche nel senso di passare attraverso una 'sana' indignazione- se si vuole ottenere qualcosa (sarà un'inezia, a fronte di una realtà così potente, ma sempre meglio di niente)

Emma ha detto...

Paolo scrive:

"Ho conosciuto dei veri cristiani, che però senza batter ciglio hanno abiurato per potersi sposare una mussulmana, altri molto fedeli hanno costretto la fidanzata ad abortire invece di sposarla, altri che si sono sposati e al primo litigio si sono separati."

"Non penso che tutti i NC siano solidi nella fede, ma di certo posso testimoniare che ho visto solo dei NC rinunciare alle cose terrene piuttosto che rinnegare Gesù e la sua Chiesa Petrina. "


E come si può evitare di rispondere a queste frasi che sono un esempio fra i molti della retorica a fini publicitari del cammino neocat, anche a costo di calpestare la verità ,anche seminando la menzogna, anche ferendo molto poco cristianamente le persone?

So che ci leggono dala Terra Santa, come reagiranno i cristiani di quella Santa Terra?
La loro sofferenza non basta? La persecuzione alla quale son sottoposti nemmeno? L` oblio nel quale soon stati gettati ancor meno?
Si vergogni, Paolo, di osare scrivere quelle parole e spero che dal suo cuore salirà una domanda di perdono per quei penseiri offensivi verso una comunità che soffre.

Emma ha detto...

Aggiungo anche che le frasi di Paolo, sono un esempio drammaticamente tipico dei risultati ai quali può portare l`accecamento prodotto dal condizionamento mentale e psichico all`interno del cammino neocatecumenale.

Leandro ha detto...

Sicuramente il Papa non ha convocato il Sinodo, già atteso in seguito alle relazioni e petizioni dei Patriarchi d'Oriente, non soltanto in risposta al “grido di dolore” del Patriarca Twal per i cristiani di Terra Santa, che vanno sempre piú diminuendo, ma anche per tutti gli oppressi di quel tormentato Paese e degli altri, come l'Iraq in particolar modo, che hanno subìto e subiscono continui attentati e persecuzioni; ma, in ogni caso, non ci si può che rallegrare della fortuita coincidenza.
Come non accoglierne con gioia l’annuncio? Purtroppo i problemi di quella regione sono tali e tanti, che non ci si può illudere che la loro risoluzione possa venire dal Sinodo di Vescovi. Tuttavia tutti i credenti dovranno prendere coscienza della drammatica situazione in cui versano le popolazioni e, in particolare, i cristiani la cui diaspora è tuttora in aumento. E i rappresentanti ebrei e musulmani convocati dovranno prenderne atto e assumersi qualche responsabilità. Inoltre ci sarà sarà una fonte di benedizione in più per la Chiesa e i popoli del Medio Oriente, compresa la Terra Santa

Stefano78 ha detto...

Dice Emma

Non sono nemmeno d`accordo che "Il fraintendimento nasce dallo Scontro", il dialogo rispettuoso è sempre preferibile, ma abbiamo visto che è difficile dialogare con i neocatecumenali, dovremmo allora ritirarci, tacere?
Evitare lo scontro?


Sì Emma. Evitare lo scontro.

Mi sconforta leggere che pensiamo di non potere evitarlo. Lo scontro è sempre evitabile! In quello che scrivo spesso si legge: evitare lo scontro=tacere la Verità!

Questo mi sconforta ancora di più. Perchè credo molto triste ritenere, sia pure in modo implicito e non voluto, che la Verità debba per forza diffondersi per mezzo di scontri "inevitabili".

Lo scontro ci può anche essere, perchè lo ricorda Gesù. Ma una cosa è che lo si subisca in tutto, una cosa è che vi si partecipi, anche inconsapevolmente, alimentandolo.

Ora, il problema di "metodo" che mi sta a cuore in questo periodo, deriva da esperienze personali, alcune delle quali voi conoscete, altre no.

Osservando i metodi della Chiesa, anche della Chiesa del Passato, ci dobbiamo far guidare dalla Sapienza dei Santi.
Leggendo la lettera di Benedetto XVI ai Vescovi, in seguito alla benedetta revoca della Scomunica alla San Pio X, leggiamo quanto conti (E GIUSTAMENTE) per il Papa il "metodo" di convivenza e correzione tra noi. Ognuno per la sua parte.

Se ci fermassimo a riflettere su questo metodo, potremmo fare considerazioni simili alle mie, riguardo la possibilità di "giocare meglio delle carte" e di usare meglio degli strumenti.

Ho scritto e ri-scritto che io non avevo e non ho nessuna intenzione di "riformare" questa agorà. Scrivo in coscienza, ciò che mi urge. Mi spiace dover constatare, sempre, una infastidita replica.

Inoltre, cara Emma, tra il Tacere e lo Scontrarsi, da te ricordato, credo possa esistere un'altra opzione. E credo si debba prendere in considerazione. La "variazione" nel mio pensiero riguarda proprio questa "possibilità".

Tu dici che è difficile dialogare col Cammino. Ed hai ragione. Alcuni dei motivi li ho elencati tempo fa, e sono tutti complessi.
E io ti rispondo: constatando questa difficoltà oggettiva, da esperienze dirette e da errori commmessi da ambo i lati, ha senso cercare un dialogo che i dialoganti hanno deciso di non voler intraprendere? Qui non si parla più di tentare.. Si verifica una situazione. La moderazione dei commenti, e la progressiva diminuzione dopo il 10 gennaio è significativa, secondo me. A prescidnere dal "metodo" delle vedette, dalle "frecciate", ecc, è significativo che dopo il 10 gennaio da parte dei frequentatori Nc si sia fatto un cambiamento...

Il "dialogo" credo sia molto difficile, se non impossibile, con la cd "base"... Perchè gli strumenti sono molto limitati. Conoscendo la struttura del CnC, si potrà creare altro scontro.

Da qui la proposta di diffusione, sospendendo il dialogo e allargando la documentazione al "tutto" della Chiesa. Ma, ripeto, era una proposta. Non una imposizione. E fatta in coscienza.

Siccome però non è la prima volta che non viene compresa, probabilmente difetto nell'esposizione. Se invece di dare un contributo creo fastidio, meglio che taccia.

Stefano78 ha detto...

Dice Mic

Il post l'ho pubblicato perché è un esempio molto eloquente del tipo di comunicazione e di informazione coniata e circolante all'interno del cammino

Di esempi delle tecniche di comunicazione Nc ne abbiamo a bizzeffe. Senza leggere questo, basta andare ai discorsi PUBBLICI di Kiko. E questo ci istruisce. Se il vertice è così, la "base" cosa assorbirà?

Possiamo, ormai, riconoscere la differenza di stile tra la base e i vertici, quando intervengono.

Quando intervengono, spesso, quelli della base, sappiamo con quale formazione strutturata abbiamo a che fare.

Credo che questo discernimento "preventivo" possa evitare inconvenienti.

Dopo lo sviluppo degli ultimi tempi, sappiamo che per struttura e formazione il problema del CnC potrà risolversi con una operazione che va dall'alto al basso. E non viceversa. E perchè questa "operazione" possa avere più facile sviluppo, posandosi sulle basi gettate dal Pontefice, occorre che la Tradizione possa ricircolare libera.

Dio vi benedica e protegga con la sua Santa Madre

Leandro ha detto...

A proposito di libera circolazione della Tradizione, in questi giorni i Neocatecumeni hanno dato l'annuncio delle Catechesi in tutte le chiese della Città a tutte le Messe.
Tornato a casa, dalla messa Tridentina, ho trovato un'elegante cartolina a colori con l'invito.
Loro hanno le porte aperte per fare qualsiasi cosa, compresi i soldi, ma noi ...siamo le Cenerentole... ricordate il convegno vietato dal Vescovo di Cagliari?

mic ha detto...

Il "dialogo" credo sia molto difficile, se non impossibile, con la cd "base"... Perchè gli strumenti sono molto limitati. Conoscendo la struttura del CnC, si potrà creare altro scontro.

abbiamo sperimentato, dopo numerosi tentativi e sforzi, l'impossibilità del dialogo. Rimane tuttavia il confronto civile, così come lo stiamo portando avanti grazie alla moderazione.
Ed il confronto parla da sé anche al di là dei contenuti; perché si evidenziano anche gli stili e i meccanismi di comunicazione

Da qui la proposta di diffusione, sospendendo il dialogo e allargando la documentazione al "tutto" della Chiesa. Ma, ripeto, era una proposta. Non una imposizione. E fatta in coscienza.

la proposta, che riguarda l'impostazione e la cura di un Forum, Steph è buona e non è stata respinta. Il problema è che per impiantare un Forum bisogna idearne la struttura, con la sistematizzazione dei vari argomenti. Il Forum può decollare solo quando questa struttura è completa e vi è già inserita tutta la documentazione di partenza e di supporto. E' un'impresa che richiede un lavoro corale e che in questo momento e da quando è sorta l'idea, mi ha trovata consenziente, ma anche realisticamente impossibilitata a trasfondervi l'impegno -che non esito a definire titanico in relazione alla mia situazione odierna- necessario per la sua buona riuscita, perché -ripeto- si può partire solo quando tutto è impostato e predisposto.
Inoltre ci sono tanti Forum cattolici ai quali andremmo a sovrapporci. Piuttosto una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare meglio qualche Forum già esistente inserendovi la Sezione sul Cammino e sul Post-concilio, se i responsabili (tra cui Caterina, che ne ha impiantati di ottimi, sono d'accordo)

Siccome però non è la prima volta che non viene compresa, probabilmente difetto nell'esposizione. Se invece di dare un contributo creo fastidio, meglio che taccia.

non devi mai tacere, Steph, innanzitutto per lo spirito di questo blog e per il confronto aperto e schietto che c'è fra noi e, poi, perché non provochi nessun fastidio. Mi pare che le cose siano chiare e penso che quando saranno maturi i tempi riusciremo a sviluppare anche questa tua idea

Emma ha detto...

Stefano, è vero non condivido il tuo modo di vedere, ma c`è posto per tutti mi sembra!
Se c`è posto per tutti nella Chiesa figurati su un blog!
Salvo per chi insulta e provoca stupidamente!

Il confronto, che non obbligatoriamente sfocia in un scontro, non può essere evitato, perchè immancabilmente daremo informazioni che susciteranno reazioni dei necoat .
Al fine di evitare queste reazioni e il confronto che potrebbe seguirne, dovremmo tacere?
Non lo credo, se confronto deve esserci, che ci sia, reagire, rispondere, far chiarezza, confutare, contestare non è di certo alimentarlo.
Penso che siamo sempre stati molto corretti, e non credo sia utile giocare sulle parole, escludendo il silenzio, resta l`informazione, la testimonianza e la reazione doverosa quando e se necessario.
Sospendere il dialogo ? Che cosa vuol dire? Cessare di dare informazioni che potrebbero provocare reazioni ? Oppure dare le informazioni ma chiudendo i commenti ai neocat in modo definitivo?
E doverlo fare perchè sono incapci di dialogare?

È più che evidente che i neocatecumenali hanno ricevuto l`ordine dall`alto di non più alimentare le discussioni sui siti dove si parla di loro, la loro assenza non passa inosservata , a parte qualche indisciplinato.
MA è anche evidente che stanno spuntando sempre più siti neocatecumenali sul web, altra politica, altra strategia, stanno investendo la rete con la loro "propaganda", con i loro spot, con le loro menzogne o mezze verità.

mic ha detto...

mi colpisce Leandro che dice che siamo delle Cenerentole... bè, in rapporto alla operatività e alla penetrazione consentita agli altri, c'è effettivamente un abisso.

Domenica scorsa ho avuto l'opportunità di parlare con Mons. Pozzo, dopo la celebrazione dei 2 anni dal Motu proprio in S. Trinità dei Pellegrini.
Ebbene, ho trovato una persona estremamente aperta e consapevole della situazione (del resto delineata con estrema chiarezza nella sua omelia); devo trarre queste conclusioni:

1. estremamente prudente e diplomatico, per i problemi esistenti ha indicato di seguire per intero la via gerarchica, prima di ricorrere a lui per eventuali interventi: nel nostro caso abbiamo sacerdote gruppo e Altare per una messa VO settimanale ma, venuto un nuovo parroco diocesano, ci ha sfrattati dall'Altare

2. Ha detto che comunque c'erano già la Parrocchia personale in cui eravamo e altre (due o tre) chiese a Roma; è stato logico opporgli che sostanzialmente la Tradizione era rinchiusa in un ghetto, una sorta di 'riserva indiana' e siamo ben lontani dalla 'promozione' (la riserva indiana non l'ho citata con lui, lo sto facendo ora)

2. e quindi, gli ho appunto rappresentato -con il dovuto garbo sorridente ma fermo- che è necessario 'promuovere' e che, se del VO non si parla (e soprattutto non vi si introducono i sacerdoti) nei Seminari, nelle facoltà teologiche, nei corsi per Catechisti, nelle parrocchie, come si può sperare nella sua diffusione?
Ha dichiarato che ognuno di noi deve fare quel che può, dalla sua situazione. A me francamente non sembra sufficiente, perché è come se la Chiesa ci lasciasse soli, così. Ognuno di noi potrebbe essere più operativo in situazioni promosse e volute e guidate dalla Chiesa. C'è un punto da cui bisognerebbe partire. O interpreto male? Vedremo cosa verrà fuori dal Convegno di ottobre...
Certo il Signore sta suscitando in molti, anche giovani, il desiderio e la volontà di partecipare al VO ma, alla fine, se ci mettiamo anche i vescovi e i parroci renitenti alla volontà del Papa, il ristagno sarebbe inevitabile, se non confidassimo nell'intervento della Grazia che già fluisce da quel che c'è finora...

4. Ha dichiarato che il motu proprio del Papa è intervenuto dopo 40 anni di dispersione, trovando la maggior parte dei fedeli ignari e impreparati; per cui sarà necessario che passi almeno questa generazione per vedere risultati.

5. Certo che se nel frattempo non si promuove nulla, anche la generazione presente non riceverà per la maggior parte il 'nutrimento' sano della Tradizione e dobbiamo rassegnarci che 'passi' anche questa affidandola al Signore...

6. E' tutto nel suo Cuore e in Lui confidiamo

gianluca cruccas ha detto...

La difesa della Verità porta sempre e inevitavilmente ad uno scontro con chi asserisce la menzogne, come nel caso dei neocatecumenali.
Gesù stesso per aver asserito la Verità che è lui stesso è stato messo sulla Croce, non è certo stato in silenzio e senza agire per non offendere le varie sensibilita' che incontrava, codesto scontro per la Verita' diventava aspro e pubblico quando si imbatteva con la gerarchia del popolo ebraico, e lo stesso si dovrebbe fare quando dei Pastori, fregandosene della Verita', approvano e avvallano dottrine e prassi completamente anticattoliche quindi contro Dio, come lo sono i neocatecumenali, a partire dai loro fondatori.
Quindi urge una scelta ho si combatte, nel giusto modo, per la verità, o si passera' davanti a dio come dei pusillanimi e questo sarebbe tremendo.

Cruccas Gianluca

cinzia ha detto...

Certamente è nostro dovere di cristiani pregare per tutti, specialmente per coloro che sono in bilico tra la verità evangelica e quella che gli viene annunciata.
Dobbiamo pregare gli uni per gli altri, indipendentemente da chi siamo, credenti o no, cristiani o no,ma come ha sottolineato più volte Mic, non possiamo pregare per l'affermazione dei neocat. Dio non voglia che si riproducano ancora, anche perchè stanno portando la loro falsa dottrina come verità assoluta.Preghiamo per la Chiesa e
per coloro che Dio ha deputato quali Pastori, affinchè sotto un'unica guida possiamo giungere alla nostra meta.
P.S Che pena il dolore di Antonio Socci, per la sua adorata Principessa! Sosteniamolo con tutta la nostra forza con la preghiera, e con la FEDE CHE SPOSTA LE MONTAGNE!

la Cura ha detto...

Così si esprime Sandro Magister nel marzo 2007 su vescovi di Terra Santa e Cammino Neocatecumenale:

..."(i vescovi di terrasanta)Sono intervenuti con una lettera collettiva indirizzata ai membri del Cammino, cortese nella forma ma severa nei contenuti.
Ai neocatecumenali, i vescovi di Terra Santa rimproverano di fare gruppo a sé, di celebrare la messa separati dalle parrocchie, di non osservare i riti liturgici, di estraniarsi dalla lingua e dalla cultura della gente del luogo.
Queste critiche, i vescovi le hanno maturate per esperienza diretta. In Terra Santa i neocatecumenali sono presenti in modo massiccio. La loro cittadella è una estesa costruzione sulle pendici del Monte delle Beatitudini, a Ovest del Lago di Tiberiade, chiamata "Domus Galilaeae" e inaugurata il 24 marzo 2000 da Giovanni Paolo II in persona, alla presenza di 50.000 neocatecumenali lì convenuti da tutto il mondo.
L'architettura e la decorazione della "Domus", con bizzarre mescolanze di allegorie cristiane ed ebraiche, è opera del fondatore del Cammino, Kiko Argüello.
Alle numerose loro comunità stabilitesi in Terra Santa si aggiunge un incessante flusso di pellegrini neocatecumenali, accuratamente separati dagli altri visitatori. Anche le messe le celebrano separatamente. E lo svolgimento dei loro riti è identico a quello che essi usano in qualsiasi altra parte del globo, compresi i canti composti dal loro fondatore e capo supremo, Kiko.
Inoltre, sul terreno politico, le comunità neocatecumenali non nascondono un marcato orientamento filoisraeliano: all'opposto dei cristiani che abitano in quelle terre, che sono quasi tutti arabi e filopalestinesi.

mic ha detto...

Il vicario di Bagdad sul Sinodo per il Medio Oriente

“Un’assemblea importante non solo per le Chiese del Medio Oriente, ma anche per quelle del mondo chiamate a riscoprire le radici della fede e a sostenere i cristiani della Regione per evitare che fuggano all’estero”. Il Vicario patriarcale di Baghdad, mons. Shlemon Warduni, spiega così, al SIR, l’importanza del Sinodo speciale per il Medio Oriente, che si terrà dal 10 al 24 ottobre 2010. “Il Sinodo è un atto benevolo di Benedetto XVI verso le nostre chiese – afferma mons. Warduni – che soffrono per mancanza di pace e di sicurezza. L’assemblea servirà alle Chiese orientali per discutere dei tanti problemi che l’affliggono ma anche per far sentire la loro voce. Il Medio Oriente si sta svuotando dei cristiani, si percepisce quasi un complotto per mandarli via. Unire le voci, avvicinarsi alle altre chiese cattoliche e cristiane, è fondamentale per la sopravvivenza di tutti. La nostra vocazione è vivere da cristiani in Medio Oriente”. “Le chiese del mondo – aggiunge il presule caldeo - devono aiutare le loro sorelle orientali dando loro assistenza e sostegno. Le chiese del Medio Oriente, che hanno sofferto e che tanti martiri hanno dato, possono a loro volta confermare nella fede tutte le altre sparse nel mondo. Un Medio Oriente senza cristiani sarebbe una sciagura per tutti, per questo auspico che nel Sinodo siano presenti anche esponenti delle chiese dei vari Continenti”.

Stefano78 ha detto...

Bisognerebbe meditare profondamente questa analisi: http://fidesetforma.blogspot.com/2009/09/la-strategia-della-tensione.html

Francesco ha detto...

Sull'Osservatore Romano di oggi:

http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#10

un significativo articolo su

"Il protestantesimo e la vertigine della modernità
Un dedalo dove anche la storia
rischia di smarrirsi

di Roberto Morozzo della Rocca"

mic ha detto...

mic ha detto...
Così conclude il suo intervento p. Scalese http://querculanus.blogspot.com/

"Vogliamo davvero aiutare i cristiani in Terra Santa? Le preghiere sono certo importanti, ma forse un aiutino concreto, che non si riduca alla semplice elemosina, non guasterebbe."

Mi trova perfettamente d'accordo, anche perché ci avevo già pensato in relazione alle cinque P di Mons. Twal: preghiera, pellegrinaggio, pressione, progetti, che portano tutti alla quinta "P", quella della pace.

1. con la preghiera siamo già partiti
2. pellegrinaggio. ognuno di noi farà quello che potrà
3. pressione. Spetta ai politici. Speriamo i governi la utilizzino efficacemente e secondo Giustizia
4. progetti. Qui avrei delle idee, conoscendo un po' la realtà locale. Ne riparleremo

mic ha detto...

il resto dell'intervento di p. Scalese sul "rimpiazzamoli" e l'Imprenditoria, invece mi desta molte perplessità...