mercoledì 16 settembre 2009

Ratzinger e il concilio, 1988: attualissimo

Dal discorso rivolto nel 1988 dall'allora Cardinale Ratzinger ai vescovi cileni:

Se ci sono molti motivi che potrebbero condurre tantissima gente cercare un rifugio nella liturgia tradizionale, quello principale è che trovano la conservata la dignità del sacro. Dopo il Concilio, ci sono stati molti preti che hanno elevato deliberatamente la "desacralizazione" a livello di un programma, sulla pretesa che il nuovo testamento ha abolito il culto del tempio: il velo del tempio che è stato strappato dall'alto al basso al momento della morte di Cristo sulla croce è, secondo certuni, il segno della fine del sacro. La morte di Gesù, fuori delle mura della città, cioè, dal mondo pubblico, è ora la vera religione. La religione, se vuol avere il suo essere in senso pieno, deve averlo nella non sacralità della vita quotidiana, nell'amore che è vissuto. Ispirati da tali ragionamenti, hanno messo da parte i paramenti sacri; hanno spogliato le chiese più che hanno potuto di quello splendore che porta a elevare la mente al sacro; ed hanno ridotto il liturgia alla lingua e ai gesti di una vita ordinaria, per mezzo di saluti, i segni comuni di amicizia e cose simili.
La liturgia non è un festa; non è una riunione con scopo di passare dei momenti sereni. Non importa assolutamente che il parroco si scervelli per farsi venire in mente chissà quali idee o novità ricche di immaginazione. La liturgia è ciò che fa sì che il Dio Tre volte Santo sia presente fra noi; è il roveto ardente; è l'alleanza di Dio con l'uomo in Gesù Cristo, che è morto e di nuovo è tornato alla vita. La grandezza della liturgia non sta nel fatto che essa offre un intrattenimento interessante, ma nel rendere tangibile il Totalmente Altro, che noi [da soli] non siamo capaci di evocare. Viene perché vuole. In altre parole, l'essenziale nella liturgia è il mistero, che è realizzato nel ritualità comune della Chiesa; tutto il resto lo sminuisce. Alcuni cercano di sperimentarlo secondo una moda vivace, e si trovano ingannati: quando il mistero è trasformato nella distrazione, quando l'attore principale nella liturgia non è il Dio vivente ma il prete o l'animatore liturgico

....Certamente c'è una mentalità dalla visuale ristretta che tiene conto solo del Vaticano II e che ha provocato questa opposizione. Ci sono molte presentazioni di esso che danno l'impressione che, dal Vaticano II in avanti, tutto sia stato cambiato e che ciò che lo ha preceduto non abbia valore o, nel migliore dei casi, abbia valore soltanto alla luce del Vaticano II

.... Il Concilio Vaticano II non è stato trattato come una parte dell'intera tradizione vivente della Chiesa, ma come una fine della Tradizione, un nuovo inizio da zero. La verità è che questo particolare concilio non ha affatto definito alcun dogma e deliberatamente ha scelto rimanere su un livello modesto, come concilio soltanto pastorale; ma molti lo trattano come se si sia trasformato in una specie del superdogma che toglie l'importanza di tutto il resto.

17 commenti:

mic ha detto...

A molti sedicenti "figli del concilio", neocat in primis, ora che molti nodi stanno venendo al pettine anche nell'ambito della Liturgia, sta venendo sicuramente il mal di pancia. Lo dimostrano gli interventi -anche in altri contesti- sempre più livorosi nei confronti della Tradizione.

Quanto al concilio (non c'è più nemmeno bisogno di aggiungerne il nome perché quando dici IL concilio non può che essere il vaticano2), premetto che non l'ho mai rinnegato e, quindi, non ne metto in discussione la validità.

Tuttavia le perplessità e le riserve sulle molteplici ambiguità e sulle distorte applicazioni spiritodelconciliodipendenti ormai sono sotto gli scchi di tutti.

Se non sbaglio c'è stata una dichiarazione esplicita di non infallibilità del concilio.
Lo stesso Monsignor Gherardini dedica i primi capitoli del suo libro recente (Concilio ecumenico vaticano II. Un discorso da fare)ad un'analisi del valore del Vaticano II, secondo quanto il Concilio stesso ha affermato di sé, escludendo che il Concilio si sia avvalso dell'infallibilità propria ai Concili ecumenici che lo precedono e facendo il punto sulla "pastoralità" che lo caratterizza.

E se, date queste premesse, molto può e deve essere messo in discussione, perché di grazia i lefebvriani sarebbero obbligati ad approvare il concilio senza condizioni? Almeno queste erano le voci che circolavano - e ancora circolano nonostante i colloqui voluti e predisposti dal Papa- nella cultura egemone e molto presente e agguerrita soprattutto sui media.

Per il resto, forse non con effetti immediati, ma cambiamenti e correttivi seri si stanno preparando

mic ha detto...

Dice Caterina:

si è considerato lui stesso come un concilio pastorale, "ancorato ad una situazione storica determinata, che è soggetta a modifica"..

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faccio presente che tale asserzione è stata detta e motivata in diversi discorsi da Benedetto XVI....quando, per esempio, parlando al Clero di Bressanone, raccontò le angustie del Concilio di Nicea sottolineando che un grande Padre della Chiesa si rifiutò perfino di parteciparvi non andando....^__^

Benedetto XVI sta cercando molto più in profonità, di sradicare i falsi preconcetti costruiti ad hoc CONTRO il Concilio IN QUANTO STRUMENTO DI ELABORAZIONE DATI PER IL LAVORO DELLA CHIESA...ossia è magistero necessario ma non indiscutibile proprio perchè di natura PASTORALE e soggetto a spiegazioni, approfondimenti e varie...

Il nocciolo del problema sta nella continuità...
^__^

Emma ha detto...

Leggendo quel discorso e rendendomi conto che già nel 1988 il prefetto della CDF si rendeva conto degli abusi e delle derive nell`applicazione del Vaticano II, che già lamentava la dissacrazione della Liturgia, leggendolo dunque a me viene spontanea la domanda:
perchè gli errori non sono stati corretti?
Perchè ad esempio è stato permesso a Kiko Arguello di continuare indisturbato a diffondere le sue storture?
Perchè è stato autorizzato a erigere un seminario per formare presbiteri neocat, quando nessun statuto esisteva e pur conoscendo le storture catechetiche e liturghiche?
Ci sono le parole e ci sono i fatti!
Il "rito" neocatecumenale è l`esempio di quella desacralizzazione lamentata dall`allora cardinale Ratzinger eppure ha potuto continuare ad esistere ed è perfino finito in un statuto consegnato dal PCL, Pontificio Consiglio per i laici!
Un`anomalia fra le tante.

Francesco ha detto...

Cara Emma, intanto i seminari neocatecumenali ( Redemptoris Mater) sono ormai parecchi nel mondo, dove a volte danno scandalo ( Rileggiti tutta la vicenda del Giappone sul sito). La piova si allarga.
Ma non dobbiamo essere catastrofisti: ciò che il cardinale Ratzinger osservava da prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede è evidentemente validissimo anche per l'attuale Pontefice, che però, in quanto tale, non ha più, malgrado tutto, la libertà totale di esprimere opinioni personali nè, a maggior ragione, di assecondarle imperativamente.
Ma molte cose le sta facendo cambiare con la dolcezza, l'equilibrio e la decisione che sono ormai tipiche di questo pontificato.

by Tripudio ha detto...

Come tutti sappiamo, il cardinale Ratzinger è il teologo di riferimento di papa Benedetto XVI.

Diceva dunque il futuro papa Benedetto XVI: "la liturgia non è una festa; non è una riunione con scopo di passare dei momenti sereni... la grandezza della liturgia non sta nel fatto che essa offre un intrattenimento interessante... Alcuni cercano di sperimentarlo secondo una moda vivace, e si trovano ingannati: quando il mistero è trasformato nella distrazione, quando l'attore principale nella liturgia non è il Dio vivente ma il prete o l'animatore liturgico..."

Al contrario, Kiko Argüello risponde per iscritto a papa Benedetto XVI dicendo: "In questo modo ogni volta che celebrano l'Eucaristia sperimentano la forza che ha il sacramento per trascinarli nella Pasqua di Cristo, facendoli passare dalla tristezza all'allegria, dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita..."

Caterina63 ha detto...

by Tripudio ha detto...
Come tutti sappiamo, il cardinale Ratzinger è il teologo di riferimento di papa Benedetto XVI.

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bellissima questa ^__^ non ci avevo mai pensato....

Reputo necessario ed utile ripetere ciò che ho postato due thread più sotto perchè si riferisce ad una persona in cui è in atto il processo di beatificazione e che fu perito dei lavori al Concilio ^__^

Una domanda facile facile ^__^

Dice Gesù ne reclutare i Suoi:
" Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituito perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga " Gv. 15,16

Ora...abbiamo due figure contrapposte che si contraddicono di cui una è aperto il processo di beatificazione e che Giovanni Paolo inviò una Lettera per il cordoglio dicendo di lui:
“degno prelato” e “generoso ministro del Signore”.

e si chiama mons. Pier Carlo LANDUCCI...^__^

l'altro è Kiko Arguello...una persona che dicendo di aver visto la Madonna, di fatto sta facendo vedere i sorci verdi alla Chiesa ^__^

Queste due figure si sono incrociate...le loro vite si sono INTRECCIATE...

Mons. Landucci scrisse nel 1983 un articolo nel quale, dopo aver letto 400 pagine del testo catechetico kikiano....LO BOCCIA COME ERETICO...senza mezze parole dicendo:

L’opinione approssimata che, per sentito dire, avevo di questo movimento era parzialmente favorevole, ritenendo che si trattasse di gruppi beneficamente attivi e volenterosi, anche se un po' troppo autonomi e un po' fissati su alcune loro originalità liturgiche.

Ma l'accurata analisi che ho potuto ora compiere mi ha purtroppo svelato un quadro ben diverso e gravissimo. Ho potuto studiare attentamente il volume di quasi 400 pagine che contiene gli "orientamenti" per i catechisti del movimento, tratti "dai nastri degli incontri avuti da Kiko e Carmen per orientare i catechisti di Madrid nel febbraio 1972". Storia, finalità, dottrina e prassi sono qui condensati nel modo più autentico
.

http://www.internetica.it/neocatecumenali/MonsLanducci.rtf

Ovviamente voi la conoscete, ma è utile approfondire la figura di mons. Landucci ^__^ e chiedersi:

è possibile che nella Chiesa il Signore Gesù chiami come apostoli due persone che possano lavorare nella Chiesa con dottrine diverse?
Ovvio che no, uno dei due ha torto...mente è ingannevole...

Allora sono andata a studiarmi la storia di mons. Landucci che non conoscevo e che ho scoperto davvero MERAVIGLIOSA...oltre che ad essere SACERDOTE e quindi ABILITATO a correggere il kiko laico...è stato anche studioso e perito del Concilio e un grande formatore di sacerdoti...

scrive mons. Landucci sul CN

Ma ben più gravi appaiono le deficienze e la dannosità di questo movimento se da queste modalità si passa ai contenuti. Non c'è alcuna posizione dottrinale o pratica cattolica che non sia gravemente deformata. Il tutto presentato con impressionante grossolanità e confusione teologica e biblica, congiunte all'ostentato atteggiamento di acuta riscoperta e di suggestionanti prospettive di personale, elitario impegno e sacrificio.

Appare evidente che credibile è il sacerdote mons. Landucci non il laico Kiko...

^__^

Emma ha detto...

Scempio dottrinale e scempio liturgico conosciuti, eppure niente si muove salvo il cammino che indisturbato continua la sua progressiva invasione delle nostre parrocchie.
Io ci vedo incoerenza, per il momento non vedo altro.

mic ha detto...

scempio dottrinale e scempio liturgico che riconosciamo anche su altri fronti; basta ricordare le dichiarazioni e le gesta dei vescovi svizzeri e tedeschi.
Occorre un ricambio generazionale e anime generose che riconoscano la Verità e che non manchi chi glieLa annuncia e glieLa testimonia

Emma ha detto...

D`accordo mic, ma la generazione che viene è quella formata o meglio deformata dai riformatori postconciliari, continueranno a fare danni.
Penso che ci vorrà molto, ma molto più tempo per sanare le ferite, a meno che, dall`Alto, Qualcuno non intervenga, quando interverrà e quale forma prenderà il Suo intervento lo ignoro, ma a questo punto io mi domando se solo il Suo intervento potrà salvare la Chiesa.
Oggi non sono ottimista, me ne rendo conto, ma troppe sono le informazioni che contribuiscono allo sconcerto.

mic ha detto...

Cara Emma,
il mio percorso di ieri e oggi su messainlatino, che mi ha indotto a trascurare il nostro blog, ma è un percorso parallelo di cui faremo una sintesi, mi ha portata dove non sarei mai voluta andare; ma se si vuol essere nella Verità, occorre anche essere onesti intellettualmente e valutare le cose per come appaiono, senza pregiudizi.
Poi si può anche sbagliare, e spero che ci sia qualcuno che possa correggermi.
Il timore di dover ingoiare rospi troppo grossi che non sarei in grado di digerire, ogni tanto mi frena dal continuare ad indagare; ma l'amore e la ricerca della Verità mi spingono ad non fermarmi ad una "utile ignoranza" e sto proseguendo, ancora non so fino a dove...
Anche se sono consapevole della mia pochezza e della mia fallacia, dico quello che la mia coscienza, formata nella e dalla Chiesa, hic et nunc mi detta...
E' un momento in cui i punti di riferimento certi difettano molto, c'è troppa frammentazione e disorientamento; ma andiamo avanti, affidando tutto al S. Cuore di Gesù ed al Cuore Immacolato di Maria, nostro Unico e -se necessario- anche ultimo rifugio...

Caterina63 ha detto...

Nova et Vetera....Nuovo e vecchio....vecchio e nuovo...e la Tradizione nel mezzo: contestata ed amata proprio come accadde a Gesù, TRADIZIONE VIVENTE, amato e contestato, vecchio e nuovo... passato, presente e futuro...

Come aiutare i giovani di oggi, ma anche i meno giovani, a comprendere cosa è accaduto e cosa sta accadendo nella Chiesa?

Dopo tanto leggere e vivere di persona questi tempi, concedetemi l'elaborazione di un quadro che mi si apre davanti....
la scena è questa:

un museo, si, un grande ed immenso museo che raccoglie tesori del passato, del presente ed anche del futuro... e naturalmente il solito inmancabile sgabuzziono, scantinato, ove sono raccolti altri immensi tesori da pulire, sistemare, catalogare...

Nel nostro specifico caso il Direttore del Museo è la Chiesa nella sua veste gerarchica: il Papa in comunione con lo Spirito Santo gestisce la direzione, i vescovi ne dirigono le operazioni in comunione con Pietro affinchè ogni piano, ogni reparto sia ordinato secondo uno schema specifico....poi ci sono i fedeli, i visitatori che sono anche i curiosi, gli studiosi, gli amanti dell'arte e della storia....

Solo un piccolo avvertimento: non guardare mai la Chiesa come ad un MUSEO in senso statico...l'esempio che sto riportando intende DARE VITA a ciò che vediamo, spesso, come un museo...la Chiesa è Corpo animato dallo Spirito che sollecita le Membra(=Battezzati), ma attenzione è anche la Custode di un ricco patrimonio di fede e cultura che san Paolo chiama: DEPOSITO DELLA FEDE....tale Deposito dunque possiamo immaginarlo come ad una sorta di Museo che deve prendere vita nelle Membra che lo fanno proprio con la propria testimonianza di vita e lo divulgano al Prossimo di generazione in generazione...

Accade dunque che ......
SE VI INTERESSA CLICCATE QUI....MESSAGGIO 5 DEL THREAD


http://difenderelafede.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8761597&#idm97200554

^__^

mic ha detto...

Cara Caterina,
grazie della segnalazione: materiale davvero prezioso!

Anche la tua "suggestione" dei tesori da disseppellire (chi li ha sepolti se non la cosiddetta nuova autoproclamata pentecoste?) e rivitalizzare e rimetterli in circolazione è più che valida.

Ma a questo punto ci sono 40 anni durante i quali le applicazioni operative cioè pastorali del concilio pastorale -appunto- hanno introdotto 'prassi' nuove nella Chiesa ed è successo che il "fare" velleitaristico dei novatori ha cambiato il volto della Chiesa ed anche persone e strutture sono stata trasformate. Sì, perché anche il "fare" trasforma, dato che sottende sempre un essere che magari non tutti colgono. E ci troviamo con due generazioni di sacerdoti e fedeli de-formate, anziché formate, con a rischio anche la prossima.

E, a tutt'oggi, pur prendendosi atto da più parti ormai delle incongruenze e delle anomalie presenti in alcuni testi conciliari, nonché dell'assoluta becessità ma anche difficoltà di rimuovere un certo spiritodelconcilio che ha soffiato come un uragano e non accenna a placarsi, quello che in realtà manca è l'"interpretazione autentica" (cioè alla luce della Tradizione Perenne) delle norme conciliari, soprattutto dei punti controversi. E, poi, manca l'eliminazione delle applicazioni arbitrarie anche al di là del concilio, ma che lo hanno preso come pretesto nella loro ansia rinnovatrice o addirittura rifondatrice (vedi Cammnino nc).

Questa interpretazione e questa azione risanante compete al Papa. E anzi questo Papa ne ha parlato, ne è consapevole; ma, se non interviene un suo documento ufficiale, hai voglia a 'mostrare', 'indicare', 'suggerire', non se ne verrà mai a capo. E non è detto che si riesca a eliminare gli spifferi e anchi i pifferai dello spiritodelconcilio che troppo sono potenti e non lo ascoltano. Però, potrebbe servire come indicazione certa a noi e a tutti quelli che come noi sono disorientati, sconcertati e perplessi.

Anche questo non rendere operative le 'forze' amanti della Tradizione che, di fatto, restano chiuse nei ghetti, nelle riserve indiane, loro concesse come 'contentino' ma senza, di fatto, permetter loro di promuovere la conoscenza della Tradizione nell'ambito ecclesiale (tant'è che in nessuna Parrocchia, in nessun corso per catechisti, in nessuna facoltà teologica si parla del VO). Allora? Che significa? Che si parla ma non si opera

Al persistere della gravità della situazione non sono estrenee le nomine vescovili moderniste che non accennano a cambiare, tranne qualche rarissima eccezione

Caterina63 ha detto...

mic ha detto...


Al persistere della gravità della situazione non sono estrenee le nomine vescovili moderniste che non accennano a cambiare, tranne qualche rarissima eccezione

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questo non sta a noi giudicare: NON voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e ritorniamo all'immagine emblematica di Cristo sceglie Giuda pur sapendo che l'avrebbe tradito...^__^

Il tuo discorso, cara mic, non fa una grinza, ma attenzione, il nostro sforzo deve coinvolgere un modo di pensare che deve crescere VERSO L'ALTO mai verso il basso...un modo di pensare che ci deve allontanare e distaccare dal modo di pensare del mondo...
Questo non significa usare una passata di spugna ignorando i fatti, anche gravi...significa più semplicemente che laddove NON abbiamo risposte, questo ascendere del pensiero ci eviterà molti ragionamenti inconcludenti...
e questo perchè non saranno ne i miei, ne i tuoi, ne gli altri discorsi a cambiare i fatti nella Chiesa, ma indubbiamente il parlarne serve e dobbiamo farlo primo perchè: NON POSSIAMO TACERE LA VERITA' ^__^ secondo perchè la vera forma di carità è dire la Verità, terzo perchè abbiamo i mezzi oggi per raggiungere molte persone e con loro sostenere questa battaglia...

Preghiera, MORTIFICAZIONE (chi la usa più questa virtù? chi la insegna?), penitenze, offerta di sè stessi perchè la Chiesa torni a risplendere...
Oggi, carissima è la festa di san Roberto Bellarmino, definito il MARTELLO DEGLI ERETICI ^__^
affidiamoci anche a Lui...ti pare che da lassù non stia facendo il tifo per ripristinare il valore della Tradizione?

^__^

mic ha detto...

affidiamoci anche a Lui...ti pare che da lassù non stia facendo il tifo per ripristinare il valore della Tradizione?

grazie per l'"ascesa", Cate, necessaria quanto il realismo :)

mic ha detto...

Preghiera, MORTIFICAZIONE (chi la usa più questa virtù? chi la insegna?), penitenze, offerta di sè stessi perchè la Chiesa torni a risplendere...

è bene parlare anche di questo, perché davvero, come delle devozioni, che sono nutrimento a aiuto anche per i momenti di aridità, non se ne parla più e anzi son tutte forme di ascesi viste con sospetto e irrisione dai critiani 'adulti' della Chiesa conciliare, come se davvero potesse esistere una "Chiesa conciliare": o è LA Chiesa con tutte le sue ricchezze -nessuna esclusa- o è una sua contraffazione

mic ha detto...

che certe 'forme' di ascesi possano anche cambiare a seconda dei tempi è più che logico; ma tutta questa furia "iconoclasta" nei confronti di tutto quello che rende il cattolicesimo quello che è ha un solo nome: apostasia

Caterina63 ha detto...

Cara Mic....un supporto di cui sono carenti certi fondatori del dopo-concilio (consentitemi di escluderci il Giussani ^__^)è proprio questo della MISTICA, DELL'ASCETICA....in una parola del TRASCENDENTE....

se provassimo a chiedere ad un NC che cosa è la Chiesa Trascendente, e che cosa è il Cattolico trascendente, noteremo questa carenza...

Il Trascendente è quella realtà dottrinale sfrattata dal protestantesimo perchè coinvolge tutti i Sacramenti, il loro significato, il loro NUTRIMENTO DELLA GRAZIA, l'Ordinazione stessa sacerdotale, il suo ministero TRASCENDENTE...ergo la Messa e tutto ciò che poi ne consegue..^__^

in attesa di sviluppare questa realtà vi informo di un meraviglioso intervento, due per la verità, usciti oggi sull'OR

1) Benedetto XVI ai Vescovi del Brasile prosegue la sua catechesi sull'OBBEDIENZA e dice: I PRETI FACCIANO I PRETI, I LAICI, FACCIANO I LAICI e chiede L'OSSERVANZA E LA COLLABORAZIONE ...
lo trovate qui:
http://difenderelafede.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8800608&a=2#last

2) mons. Inos Biffi scrive una riflessione sull'evangelizzazione e...questa è tutta da meditare^__^
lo trovate qui
http://difenderelafede.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8787291&a=2#last
al quarto messaggio del thread ^__^