mercoledì 23 settembre 2009

Moralismo di sfondamento o fedeltà alla Dottrina e alla Liturgia?


Introduciamo la nuova riflessione con questa risposta della nostra Emma a Zufolo, che dice:

"nel frattempo, nessun Papa sano di mente si metterebbe a stroncare uno di questi gruppi perché non gli piacciono i candelabri che usano. e certamente non si lamenterà perché dei laici evangelizzano."

E qui sta una delle mie osservazioni che certo non contribuiscono ad aumentare il mio capitale di fiducia ed ottimismo. Mi spiego: oggi il cammino neocatecumenale avanza indisturbato, facendosi vessillo della morale, ardente difensore della famiglia, prende posizione sulla "scena ecclesiale" come un difensore dei valori tradizionali e per questo è d'altronde considerato, ad esempio all'estero, come un gruppo tradizionalista, conservatore, di destra! La morale, i numeri sostituiscono la sana Dottrina e la divina Liturgia.

I neocatecumenali, profilandosi come difensori della famiglia e della morale, occultano la realtà delle loro prassi liturgiche e catechetiche distorte: "Guardate quanti figli facciamo" e, scrivendo, mi vien in mente Arguello in San Pietro in gennaio mentre si agitava davanti al Papa, vantando le famiglie neocatecumenali e i loro numerosi figli, "anche undici figli, Santo Padre".

Ma questo può succedere solo perchè chi doveva intervenire non lo ha fatto e purtroppo la legittimazione di queste prassi continua.

Il candelabro ebreo non è un dettaglio, come non lo è l'"armadio della Parola" (che non è il Tabernacolo), come non lo sono tutti i simboli ebrei, come non lo sono tutti gli strafalcioni teologici di Kiko Arguello, come non lo è la confusione fra sacerdozio battesimale e ordinato.

Non sono dettagli insignificanti, senza valore e importanza, non dovrebbero esserlo, ma purtroppo sembrano esserlo diventati per l'autorità ecclesiastica, per chi dovrebbe vegliare sul deposito della fede. E questo permettettemi di dire è grave, almeno io lo considero grave.

Quanto al non lamentarsi perché dei laici evangelizzano, purtroppo, può darsi che non se ne lamenti chi non conosce le catechesi Kicarmeniane; ma continua a rimanerne sconcertato chi ormai ha ben chiaro che i famosi "itineranti" -casta davvero elitaria, nel cammino- nel mondo non portano il vangelo di Cristo, il 'Depositum fidei' Apostolico, ma vanno a costituire tante cellule del cammino che non si integreranno mai con la realtà ecclesiale, finché non riusciranno a prenderne il posto. A molti vescovi forse non interessa, perché in fondo anche loro fanno parte di una "nuova" Chiesa che nel post-concilio ha preso il posto della Chiesa di Sempre, tagliando i legami più saldi e significativi con la Sua Tradizione: il Sacrificio di Cristo Signore in primis.

Senza andare molto lontano basta pensare al Vescovo Zollitsch e al suo Cristo morto solo per una grande 'solidarietà' col genere umano; al vescovo di Stoccolma che si è appena reso responsabile di un attacco frontale al Papa; ai vescovi austriaci e quelli tedeschi in fibrillazione spinta perché il Papa sta tentando di ricucire lo strappo con i cattolici di Econe (non li chiamiamo lefebvriani, perché in realtà sono cattolici e basta)...

27 commenti:

Emma ha detto...

Il cammino nc ha conosciuto la sua maggiore diffusione, ed è logico, durante il lunghissimo pontificato di Giovanni Paolo II.
Sappiamo l`importanza che Giovanni Paolo dava alla morale a scapito della Liturgia per la quale si fidava di Pero Marini e sappiamo con quali risultati, per la Dottrina contava sull`aiuto del suo amico Joseph Ratzinger che ha fra l`altro tentato, invano, di correggere i testi difformi di Arguello.
Giovanni Paolo II era sovente lontano da Roma, negli ultimi anni del suo pontificato sappiamo anche il ruolo sempre più importante giocato dal suo segretario, ora cardinale.
Questo per dire che il cammino ha trovato in quegli anni l`humus ideale per crescere indisturbato, godendo di vantaggi anormali.
E così oggi, grazie alla rete di amicizie, agli appoggi potenti, al silenzio di chi non osa sconfessare chi ha permesso questa crescita anomala parallela alla parrocchia o di chi ha beneficiato e beneficia di una certa forma di generosità neocat, il cammino può prendere un posto nella Chiesa, profilandosi come il difensore della famiglia e della morale, sventolando i suoi numeri.
E così facendo occulta le difformità delle sue prassi catechetiche e liturgiche.
Strategia drammaticamente, per la Chiesa, efficace.
Noi sappiamo che cosa si nasconde dietro questa facciata che si vorrebbe liscia e trasparente, alcuni di noi lo hanno pagato sulla loro pelle, altri accompagnano chi ha visto la propria famiglia distrutta, altri ancora hanno testimoniato e dalla loro testimonianza ne esce un`immagine molto diversa da quella che il cammino vorrebbe imporre.
Ma così oggi vanno le cose nella Chiesa cattolica.
Chi rispetta la Dottrina e la Liturgia e la Tradizione è messo al bando, criticato, chi la calpesta è lodato.

Stefano78 ha detto...

Ma così oggi vanno le cose nella Chiesa cattolica.
Chi rispetta la Dottrina e la Liturgia e la Tradizione è messo al bando, criticato, chi la calpesta è lodato.


No. Così vanno le cose nella Vita Cristiana da sempre.

Stefano78 ha detto...

Vorrei, se mi è consentito, far notare una cosa.

Come già ho avuto modo di dire, il problema del Cammino è attaccato saldamente ad una radice ben piantata. La radice la chiamo genericamente la "filosofia di questo mondo", che ha mille lati ma tutti dello stesso "poligono".

Quello che si ricorda nell'articolo di apertura si chiama Ortoprassi

L'allora Card. Ratzinger, in quel capolavoro che è il Libro-Intervista Rapporto sulla fede, già miolti anni fa dava definizione chiara di questa filosofia che si era impadronita anche della Chiesa. Leggiamo:

"Circolano dei
facili slogans. Secondo uno di questi, ciò che oggi conta sarebbe solo l'ortoprassi, cioè il
"comportarsi bene", l’"amare il prossimo".
Sarebbe invece secondaria, se non alienante, la
preoccupazione per l'ortodossia e, cioè, il "credere in modo giusto", secondo il senso vero della
Scrittura letta all'interno della Tradizione viva della Chiesa. Slogan facile perché superficiale:
infatti i contenuti dell'ortoprassi, dell'amore per il prossimo, non cambiano forse radicalmente a
seconda dei modi di intendere l'ortodossia?


In queste poche frasi c'è tutta l'attualità della nostra esperienza!

Dunque: ci stupiamo che una filosofia che si chiama Ortoprassi, conosciuta e conoscibile da decenni ormai, si applichi nel Cammino Nc?

E soprattutto: siamo così sprovveduti da pensare che il Cammino ne sia il "padre"?

Stando a quello che viviamo, quale è la priorità, oggi, se non quella di pregare e soffrire perchè il Papa possa fare quello che deve e che la Tradizione sia libera?

Emma ha detto...

Avevo scritto:
"Ma così oggi vanno le cose nella Chiesa cattolica.
Chi rispetta la Dottrina e la Liturgia e la Tradizione è messo al bando, criticato, chi la calpesta è lodato."

Stefano risponde:
No. Così vanno le cose nella Vita Cristiana da sempre.

Non so che età tu abbia, Stefano, e non so che cosa tu intenda per "Vita cristiana" ma posso garantirti che così non era.
Il disprezzo per la Dottrina e la Tradizione son senza dubbio da sempre presenti in certi ambienti, in certe correnti di pensiero, ma ciò a cui assistiamo oggi è il proliferare di private dottrine di magisteri paralleli, sotto lo sguardo incurante di chi dovrebbe correggere e farlo severamente.

Lo ripeto il cammino è nato in un certo humus, è cresciuto in quel terriccio, ha saputo abilmente approffittare della libertà concessa ai vari novatores, conosciamo il come e il perchè, ma questo non diminuisce affatto lo sgomento che ciò abbia potuto succedere nella nostra Chiesa .
Resta per me fonte di sgomento che si dia oggi maggior importanza ai numeri, ad una sedicente difesa di certi valori, che si continui a permettere a questo gruppo di diffondere le sue difformità senza niente esigere in ritorno.

sofia ha detto...

Ah, caro Stefano...!
Per quanto tu abbia ragione nella sostanza, sono spiacente di dover apporre a ciò che dici una grossa precisazione (anzi correzione):
la realtà lampante ai nostri occhi
(se sono aperti...) mostra che l'iniquità di lodare chi calpesta la retta dottrina MAI nel passato era così sfrontatamente attuata -e in modo così esteso- dagli ALTI esponenti dei vertici della Chiesa, quelli che dovrebbero invece guidare rettamente il Gregge di Cristo e CONFERMARLO nella vera Fede!
L'iniquità morale e le deviazioni eretiche esistevano, ma gli errori erano sempre individuati, riconosciuti e BIASIMATI con chiarezza dalle Autorità, NON certo da essi avallati con connivenza sonnecchiante o compiaciuta!
Ma non esisteva -nella Chiesa Madre e Maestra- l'iniquità di giudizio che in misura così incalcolabile continua da anni a lasciar correre prima, poi approvare apertamente errori perniciosi per la Fede dell'intera Chiesa e lesivi della credibilità della stessa Autorità esercitante il Magistero:
perchè mai, dimmi, oggi si è giunti ad approvare ciò che un tempo era senz'altro esecrabile, sia in materia di morale che di Dottrina... come se il male fosse diventato bene e viceversa?
Il Bianco è diventato Nero, e sono intercambiabili, Giusto e ingiusto sono dunque di ugual valore?
Così pare oggi...ma MAI PRIMA D'ORA si era così diffusa questa equivalenza satanica di bene e male, e nel pensiero e nelle parole di COLORO CHE INSEGNANO E GUIDANO!
Se permetti, non è una differenza da poco: è VARIAZIONE catastrofica di quantità di atti ed eventi mostruosamente INIQUI, che rivelano essersi verificato un tragico SALTO DI QUALITA' nella Chiesa circa il dramma dilagante del NON VOLER CORRREGGERE L'ERRORE, non solo!,
ma addirittura approvare, lodare e PROMUOVERE chi lo persegue sfrontatamente da decenni, esattamente COME SE chi erra e pecca gravemente STESSE FACENDO COSA BUONA!
Si promuovono e additano ad esempio da seguire i maestri e divulgatori di errore e menzogna, i "formatori" delle anime ad un falso cristianesimo, chiamandolo "uno dei tanti metodi..."!
(certo, a pensarci...anche il peccato è una delle tante vie per arrivare a Dio, beh allora tutto va bene così... e tu così credi?)
Questo non era mai accaduto nella storia della Chiesa, dove assistiamo all'apostasia che viene mostrata con l'esempio e favorita dall'alto, cioè dai massimi rappresentanti dell'Istituzione, che lodano e approvano -col silenzio-assenso o con parole aperte- i falsi pastori predoni delle pecore, di fronte ai fedeli sempre più allibiti e sfiduciati:
e ti pare poco?

Come fai a non vedere questo stato miserevole in cui è precipitata la maggior parte dei Pastori (tranne le poche o tante lodevoli eccezioni che solo Dio conosce una per una)?
?

E allora, per fare eco a te e ad Emma, mi sovviene qui come Manzoni, con la sorridente finta-svista del suo sarcasmo bonario (che colpiva con carità efficace tutte le iniquità di sempre...) disse:

"Ma tant'è! Così va il mondo. Voglio dire, così andava nel secolo XVII..."

...per cercare di distogliere lo sguardo, fingendo noncuranza, dalle gravissime iniquità del mondo presente; solo che l'ironia di Manzoni ben si arguisce che vuole con finta ingenuità proprio colpire i contemporanei, senza appiattirsi sul minimizzare con il trito

"niente di nuovo sotto il sole"!

sofia ha detto...

...correggo:

chiamando il loro percorso "uno dei tanti metodi..."
(scusatemi per aver scritto il post di getto e con qualche errore; purchè sia comprensibile...;))

Stefano78 ha detto...

Carissime.

So che state seguendo le inchieste di Francesco e di MessaInLatino.

Allora? C'è bisogno di aggiungere altro?

Cosa ancora dobbiamo vedere per capire che la Chiesa è rivoltata (è proprio il termine giusto!) dal di dentro come MAI, MAI, prima d'ora?

In realtà, sapete benissimo che la Vita Cristiana è fatta di queste ingiustizie subite! I Santi Apostoli, per obbedire alla retta Dottrina e al Retto Culto, ci hanno rimesso la pelle!

Ci stupiamo che possa avvenire anche ora, e nella Chiesa di Cristo? Gli uomini di Chiesa sono forsi "immuni" dal Peccato? Noi lo siamo? E allora?

L'unica differenza, per i nostri giorni, sta nella veemenza. Sta nella grandezza del problema. Mai visto così!

Mi verrebbe da fare 1+1. Ma poi mi dicono che sono "millenarista". Allora taccio.

Stefano78 ha detto...

Comunque, Emma, ho 30 anni.

mic ha detto...

Vi sono piaciuti i gadget dell'immagine?

Vogliono attirare l'attenzione sulla vasta e variegata produzione -tutta rigorosamente in house- di oggetti di culto, leggii, coprileggii, copribibbie, menorah, channucchia, croci astili, calici, icone, oggettistica e gadget di ogni genere, di soggetto e progettazione esclusivamente kikiana, da utilizzare esattamente e rigorosamente gli stessi in ogni comunità in ogni celebrazione.

Abbiamo inserito nelle news del sito anche l'ultima iniziativa per rastrellare soldi per il seminario albanese.

Ebbene, quella della produzione di gadget e oggetti di culto nonché icone è una delle più fiorenti...
Certo non è vietato, ma è da sottolineare l'esclusivismo e l'appiattimento anche estetico oltre che culturale del movimento che non vuol essere chiamato movimento

Emma ha detto...

Caro Stefano, dunque potresti essere mio figlio !
È vero ciò che dice Sofia, gli errori ci sono sempre stati e con loro gli erranti, le eresie pure, ma da 40 anni in qua assistiamo, in virtù di una medicina della misericordia mal compresa, alla demissione totale dell`autorità .
Non si corregge più, non solo non si corregono gli errori, ma dobbiamo ascoltare il presidente della CEI dire quello che ha detto sugli ebrei, dunque oggi la Chiesa non ha più come missione quella di predicare e convertire.
C`è da domandarsi se è ancora vero ciò che sta scritto nei Vangelo, se devo comprarmi un nuovo paio di occhiali perchè fra ciò che ascolto dai vari prelati di turno e quell che leggo nel Vangelo c`è di mezzo il mare!
Il cammino neocat e con lui altri movimenti non sarebbero mai stati approvati prima del Concilio Vaticano II, il cammino sarebbe senza dubbio stato considerato eretico, eppure oggi sono approvati!!
Che cosa devo capire?
Che in fondo è vero che una nuova Chiesa è nata con il CV II?

cinzia ha detto...

Dobbiamo intensificare la vita di preghiera e supportare il nostro Papa, affinchè la sua "INFALLIBILITA'" sia sempre di origine DIVINA.

La verità vi farà liberi ha detto...

Sappiamo l`importanza che Giovanni Paolo dava alla morale a scapito della Liturgia per la quale si fidava di Pero Marini e sappiamo con quali risultati, per la Dottrina contava sull`aiuto del suo amico Joseph Ratzinger che ha fra l`altro tentato, invano, di correggere i testi difformi di Arguello.Giovanni Paolo II era sovente lontano da Roma, negli ultimi anni del suo pontificato sappiamo anche il ruolo sempre più importante giocato dal suo segretario, ora cardinale.

Cara Emma ti dispiacerebbe provare queste tue affermazioni che contrariamente sono solo fantasia!!In quale occasione il Servo di Dio Giovanni Paolo II° avrebbe preferito la morale alla liturgia?
In quale occasione il Card.
Ratzingher avrebbe tentato di correggere il Direttorio Catechetico(approvato dalla sua Congregazione nel 2003 da lui presieduta)?Ti dispiace fornirmi i riscontri di queste affermazioni!

La verità vi farà liberi ha detto...

Emma dice

gli errori ci sono sempre stati e con loro gli erranti, le eresie pure, ma da 40 anni in qua assistiamo, in virtù di una medicina della misericordia mal compresa, alla demissione totale dell`autorità .

Rispondo a emma

Cara amica in tempi passati anche dopo il Concilio di Trento la Chiesa ha avuto momenti difficilissimi anche piu' di adesso.La medicina della misericordia e' evangelica non è una invenzione del Vaticano II°.Gesù e' il Medico misericordioso.La Chiesa Post Conciliare ha applicato solo il Vangelo piu' e meglio del passato.
Anche l'autorita' nel passsato è stata male compresa e usata.

La verità vi farà liberi ha detto...

Non si corregge più, non solo non si corregono gli errori, ma dobbiamo ascoltare il presidente della CEI dire quello che ha detto sugli ebrei, dunque oggi la Chiesa non ha più come missione quella di predicare e convertire.
C`è da domandarsi se è ancora vero ciò che sta scritto nei Vangelo, se devo comprarmi un nuovo paio di occhiali perchè fra ciò che ascolto dai vari prelati di turno e quell che leggo nel Vangelo c`è di mezzo il mare.

E cioe' cosa dice il Vangelo?Che dobbiamo forzare gli ebrei a convertisti al cattolicesimo?

mic ha detto...

In quale occasione il Card.
Ratzingher avrebbe tentato di correggere il Direttorio Catechetico(approvato dalla sua Congregazione nel 2003 da lui presieduta)?Ti dispiace fornirmi i riscontri di queste affermazioni!


Ecco i riscontri, dalle parole del tuo iniziatore, che non conosci, perché hai solo la versione prefabbricata ad uso interno:

Le correzioni delle cosiddette “catechesi corrette” le ha fatte Kiko stesso, aggiungendo alcuni passi del Catechismo (quello Cattolico, per l’occasione, e non quello Olandese, egli stesso disse a Porto San Giorgio nel 1997 quando raccontando degli inizi affermava: “ Mi sono preparato sul Catechismo olandese, perché... perché... beh... perché sì!”) in calce alle pagine, ma continuando – come tutti sappiamo – a far usare ai catechisti quelle “non corrette” (dicitura chiaramente specificata sulla copertina ). Va da sé, quindi, che Ratzinger, che nel ’96 era Prefetto della Dottr. della Fede abbia visionato TUTTE le catechesi, e le abbia conosciute in TUTTE le loro parti e che sicuramente non ne abbia approvato neanche una virgola, considerato che esse si trovano ancora tutte bloccate nella sede della Congregazione senza che l’approvazione sia mai venuta fuori. Oltre tutto l’attuale Papa presentò un volume TUTTO NUOVO di catechesi a Kiko, in sostituzione di TUTTO il direttorio catechetico del Cammino, e Kiko nella sua somma sfacciataggine glielo rifiutò, come racconta lui stesso nell’Annuncio di Quaresima del 2006, a Madrid:
“...quando abbiamo terminato questo libretto, e la Santa Sede stava per riconoscerlo, risulta che Monsignor Bertone, il Segretario, ci disse che questo Libro sarebbe stato il Direttorio catechetico dei catechisti. Come? Cioè, dobbiamo togliere la nostra catechesi e questo mattone, così grasso, fatto per un teologo, è quello che devono studiare i catechisti?”
“Insomma, potete immaginare… ci danno appuntamento per l’incontro di approvazione di questo libretto e, affinché la Santa Sede dicesse che non siamo eretici, che si trattava di tutto questo, abbiamo l’incontro col Cardinale Ratzinger. E, Carmen può confermare, in quella situazione Dio mi diede coraggio... Dico al Cardinale Ratzinger: “Io quel libro non lo riconosco.” Dice Ratzinger: “Come ha detto? Che non riconosce questo libro? Da cinque anni lavoriamo ed ora lei dice che non lo riconosce? Ma lei..., perché allora la Chiesa si disinteressa di voi...” “Io in questo Libro non riconosco il CNC! Quella è una tesi fatta male.” Dissi questo davanti a Ratzinger. Ratzinger fu bravissimo, un altro mi avrebbe cacciato dal suo ufficio.”

... e non solo dal suo ufficio: ma forse non POTEVA farlo perché non era il Papa... ora che è il Papa, non sappiamo perché

mic ha detto...

E cioe' cosa dice il Vangelo?Che dobbiamo forzare gli ebrei a convertisti al cattolicesimo?

nessuno intende dire questo, ma non possiamo
-né smettere di 'annunciare il Signore' perché non si salvano in virtù dell'Antica Allenza, ma della Nuova ed Eterna in Cristo, se lo riconoscono
-né smettere di pregare per la loro conversione

... se non hanno bisogno di convertirsi (ne parla anche S. Paolo) il Signore cosa è venuto a fare?

mic ha detto...

La medicina della misericordia e' evangelica non è una invenzione del Vaticano II°.Gesù e' il Medico misericordioso.

sono evangeliche anche la Verità (e quindi la Correzione) e la Giiustizia. Non si può applicare del Vangelo solo quello che ci fa poiù comodo...

La Chiesa Post Conciliare ha applicato solo il Vangelo piu' e meglio del passato.
Anche l'autorita' nel passsato è stata male compresa e usata.


ah sì? E' per questo che buttate alle ortiche 2000 anni di Tradizione?

Emma ha detto...

Ringrazio mic, che ha risposto.
Per quel che riguarda Giovanni Paolo II e la Liturgia è più che evidente che quando egli celebrava era un vero Alter Christus ma è altrettanto vero che aveva una fiducia incondizionata in Piero Marini, suo cerimoniere e che ha approvato le sue varie innovazioni, chiamiamole così.
Devo ricordare da che scuola veniva Piero Marini?
Devo ricordare certe Liturgie alle quali abbiamo dovuto assistere?
Non penso sia necessario, quei ricordi son ancora presenti, purtroppo.
Basta pensare alle liturgie organizzate da Piero Marini in Africa e paragonarle a quelle organizzate da Guido Marini durante il viaggio di Benedetto XVI.
Basta vedere come Papa Benedetto sta restituendo alla divina LIturgia la sua bellezza e la sua sacralità.

Stefano78 ha detto...

Mic, perchè rispondere?

"La verità vi farà liberi" applica l'Ortoprassi descritta proprio ora! E magari lo fa perchè l'ha appresa da chi gliela ha insegnata!

Infatti ha scritto cose la cui risposta è nella citazione del Card. Ratzinger! Se non l'ha lette o non le ha volute leggere, credi che citargli Kiko o contestargli la tradizione possa cambiare qualcosa?

Stefano78 ha detto...

...state seguendo le inchieste sugli altri blog. Ora capite perchè dicevo che la soluzione del problema della Tradizione risolverà anche il problema del CnC?

Stefano78 ha detto...

Volevo consigliare "la verità vi farà liberi", nome contraddittorio rispetto alla sua posizione, di leggere l'ultima enciclica del Pontefice.

mic ha detto...

Per lui non cambia assolutamente nulla Steph, di questo sono sempre consapevole -e già lo ero- ma può cambiare molto chi ha legge e ha orecchi per intendere...
è questa la ragione per cui rispondo.
Lui non applica tanto l'ortoprassi quanto fa da megafono a quel che gli dicono.
Chi si sente dire le stesse cose e comprende che sono specchietti per le allodole, e forse riesce a fare 2+2.
Chi invece non conosce il cammino, riesce a darsi una regolata.
E' anche questa la nostra funzione, mi sembra.

Non siamo i catechisti della Tradizione sulla rete, ma degli informatori e persone che cercano di approfondire, confrontarsi, fare delle analisi, delle sintesi e andare sempre avanti immersi nella realtà quotidiana che ogni giorno ci presenta novità positive e negative dalle quali apprendere e trovare sempre più il nostro posto, la nostra consapevolezza su da che parte stiamo
... se poi, da quel che diciamo viene fuori qualcosa che somiglia alla catechesi, ben venga; ma non siamo qui per insegnare il Magistero: siamo qui per informare, imparare insieme, testimoniare la nostra fede

Emma ha detto...

Esatto mic, come lo dico sovente, dove, chi desidera informarsi, può trovare informazioni e testimonianze sul cammino nc che non siano spot pubblicitari?
Dove anche neocatecumenali, non ancora completamente condizionati, possono trovare risposte alle loro domande o paragonare cio che viene loro inculcato nel cammino come verità, con il Magistero della Chiesa?
Dove chi è confrontato al proselitismo neocatecumenale, può informarsi, documentarsi, approfondendo nel contempo la sua conoscenza della dottrina e del Magistero?
Dove?
Questo blog e il sito sono due possibilità offerte a queste persone e, credetemi, non ce ne sono molte altre.

mic ha detto...

correggo un errore:
Per lui non cambia assolutamente nulla Steph, di questo sono sempre consapevole -e già lo ero- ma può cambiare molto per chi legge e ha orecchi per intendere...

Stefano78 ha detto...

Per lui non cambia assolutamente nulla Steph, di questo sono sempre consapevole -e già lo ero- ma può cambiare molto per chi legge e ha orecchi per intendere...


Già. Ed è proprio per questi motivi che hai esposto, che mi sono convinto che un portale, come del resto è il sito collegato, può soddisfare da sè le esigenze legate all'informazione e alla testimonianza...

Ma, ripeto, non è altro che una mia idea.

mic ha detto...

Il portale è 'neutro' Steph, non interagisce con chi lo consulta. Noi invece interagiamo. C'è comunicazione. Possono venir fuori cose nuove, si amplia l'orizzonte anche la di là del Cammino, inqudrato nel contesto più ampio della Chisa del nostro tempo e di dove sta andando.
Chi passa di qua, anche se non interviene, trova qualcosa di vivo, che strada facendo tira sempre fuori nuove intuizioni, nuova consapevolezza, non solo sui neocat
Il portale invece è specializzato in qualche modo, non va oltre il Cammino, com'è giusto che sia, perché un'informazione mirata non esisteva e non esiste così sistematizzata.

Mi pare che qui avvenga anche qualche altra cosa: si cerca di allargare la riflessione, di allargare l'orizzonte, di confrontarsi, di imparare insieme -come dicevo- di imparare gli uni dagli altri, perché i pensieri e le idee di uno fecondano quelle degli altri con una comunicazione circolare che trovo molto bella (anche se in questo momento molti sono, o sembrano, in stand by). A questo proposito mi vengono in mente le ultime riflessioni di Johathan!

Emma ha detto...

Sì interagiamo caro mic, se non avessi scoperto questo blog, non avrei "conosciuto" persone magnifiche come Chisolm, Jonathan, Anna-Rita, Michela, Sofia, Stefano, Gianluca, senza dimenticare Caterina e mic, e mi scuso per tutti coloro che sto dimenticando, personalità differenti, stili differenti, ma una stessa profondità, uno stesso amore per la Chiesa.
Vi ringrazio tutti!