giovedì 22 novembre 2012

Comunità, Eucaristia, svuotamento di sé. Esperienza di un'anima

In questa sentita e toccante testimonianza vengono esposti fatti sui quali nessuno potrebbe né dovrebbe restare indifferente. A maggior ragione chi ha la responsabilità di tante anime lasciate in balìa dei 'falsi profeti'. La estraggo, perché è un tema da riprendere e da sviluppare, con l'aiuto di chi questo processo di consapevolezza lo ha ormai maturato e può riuscire a parlarne. Cose già dette. Ma repetita iuvant, soprattutto per chi si affaccia ora alle nostre pagine.

Pongo qui, in apertura, la prima domanda che mi viene spontanea leggendo l'art. 19 dello Statuto indicato qui sotto: com'è possibile attribuire all'Eucaristia (Opera umano-divina di Cristo Signore), mettendola sullo stesso piano della Comunità, qualcosa di tanto riduttivo e di tanto poi arbitrariamente e scorrettamente affermato e perseguito? [precedente qui - e anche qui]

Statuto, art. 19.1.1- "l’Eucaristia e la comunità aiutano gradualmente i neocatecumeni a svuotarsi dei falsi concetti di sé e di Dio ed a scendere alla loro realtà di peccatori, bisognosi di conversione, riscoprendo la gratuità dell’amore di Cristo, che li perdona e li ama."

Quest'articolo è l'emblema dell'ambiguità del cnc. Potrebbe infatti, a un lettore distratto o solo ingenuo, sembrare cosa buona e giusta: scorgersi peccatori, bisognosi di conversione... Sembra richiamare quel 'rientrare in se stesso' del figliol prodigo, che poi è un'attitudine connaturale al cristiano il quale, guardando a Cristo, vuole imitarlo e conformare a Lui tutto di sé.

Lo "svuotarsi di sé" del Cnc è invece un'altra cosa, purtroppo. Significa che tu metti la tua vita nelle mani dei catechisti, col beneplacito e sotto gli occhi dei fratelli di comunità. Significa che tu lasci ai catechisti la libertà di prenderla la tua vita, e di guardarci dentro, in ogni angolo, senza pudore. Te la smontano la vita, e in essa il cuore, la mente, desideri, paure, ma anche interessi, competenze, cultura, e affetti, amicizie, amori. Tutto. Ti smontano la vita, ma non per cercarvi insieme a te la traccia di Dio, la bellezza speciale di Dio in te. Né per condurti verso orizzonti nuovi, più ampi e promettenti.

Ti smontano la vita per dirti che in essa non c'è nulla di buono, che è piena di demoni e idoli perversi. Che se vuoi 'l'alleanza con Cristo', devi fare il cammino. E cioè, devi resettare tutto e conformarti al cammino. Non esistono altre vocazioni. Tutto è finalizzato al cammino. Non a Cristo. Ma al cammino.

Passano gli anni. E ti accorgi che nel frattempo ti sei perso tutto. Amici, interessi, desideri, impegni. E ti sei perso soprattutto il senso di te, di quel che sei davanti a Dio e agli uomini. Senza aver neppure guadagnato un autentico senso del peccato. E' deserto di povertà.

Ecco dove porta lo svuotamento del Cnc. Leggendo l’articolo dello Statuto che parla dello “svuotamento del falso concetto di sé e di Dio”, risultano immediatamente comprensibili a chi ne conosce le modalità, i rischi potenziali che contiene, qui confermati una volta ancora.

È scioccante che la Chiesa lo abbia permesso: e così dunque tutti i membri della comunità, i catechisti, i responsabili sono degli psicologi? Posseggono essi gli strumenti indispensabili, la formazione necessaria per accompagnare una persona in quel cammino di "svuotamento di sé"?

Oltre che giusto, è indispensabile 'guardare' a questo aspetto del problema. È chiaro che quando si innescano meccanismi psicologici, si 'entra' anche nell'inconscio delle persone e si possono smuovere ricordi rimossi, ferite, energie, che poi, se non si hanno gli strumenti di una affinata e maturata competenza, non si riesce nemmeno a gestire. Quanti casi di grave disagio psichico indirizzati agli psicologi rigorosamente "interni" (perché nulla trapeli ad extra), e purtroppo casi molto seri testimoniati proprio per situazioni di squilibri gestiti con rigore e senza un metodo competente, ma improvvisato, che non può essere uguale per tutti, perché le persone non sono fatte con lo stampino, i tempi di maturazione e gli 'stati interiori' non sono gli stessi per tutti: c'è chi può aver bisogno di fermezza, ma c'è anche chi in quel particolare momento ha bisogno invece di tenerezza, di accoglienza non del dito puntato... Non che accoglienza nel cammino non ci sia, ma è limitata al love bombig iniziale, quando ti accettano come sei e non ti sembra vero... è dopo che cominciano i dolori .

In realtà si usano fini strumentali per rendere malleabili e dominabili le persone ad usum cammini; ma anche se il fine fosse buono, il metodo è inaccettabile comunque! È molto grave la responsabilità di chi dovrebbe avere a cuore, oltre alla salute spirituale, anche quella psicologica dei fedeli e il rispetto della loro sfera esistenziale, il cosiddetto 'foro interno', l'intimità della persona non violabile da nessuno!

È sconcertante che le numerose testimonianze che sono arrivate in Vaticano non abbiano suscitato nessuna reazione. E così oggi, come ieri e come domani, il foro intimo di molti cattolici continuerà ad essere aggredito, nell'indifferenza di chi dovrebbe vigilare e proteggere.
22 novembre, 2012 09:44

74 commenti:

Anonimo ha detto...

Passano gli anni. E ti accorgi che nel frattempo ti sei perso tutto. Amici, interessi, desideri, impegni. E ti sei perso soprattutto il senso di te, di quel che sei davanti a Dio e agli uomini. Senza aver neppure guadagnato un autentico senso del peccato. E' deserto di povertà............Ecco.. senza neppure aver guadagnato un autentico senso del peccato, ricordo quando il mio parroco faceva la catechesi sul sacramento della riconciliazione, e diceva che non si può offendere Dio, perchè così era scritto nel mamotetro di Kiko, ma il catechismo della Chiesa Cattolica dice: II. La definizione di peccato

1849 Il peccato è una mancanza contro la ragione, la verità, la retta coscienza; è una trasgressione in ordine all'amore vero, verso Dio e verso il prossimo, a causa di un perverso attaccamento a certi beni. Esso ferisce la natura dell'uomo e attenta alla solidarietà umana. È stato definito « una parola, un atto o un desiderio contrari alla Legge eterna ». 109

1850 Il peccato è un'offesa a Dio: « Contro di te, contro te solo ho peccato. Quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto » (Sal 51,6). Il peccato si erge contro l'amore di Dio per noi e allontana da lui i nostri cuori. Come il primo peccato, è una disobbedienza, una ribellione contro Dio, a causa della volontà di diventare « come Dio » (Gn 3,5), conoscendo e determinando il bene e il male. Il peccato pertanto è « amore di sé fino al disprezzo di Dio ». 110 Per tale orgogliosa esaltazione di sé, il peccato è diametralmente opposto all'obbedienza di Gesù, che realizza la salvezza. 111

Quindi qualcosa non torna perchè nella catechesi sempre il parroco diceva quello che era scritto nella catechesi e cioè: Come è curiosa l’idea (v. p. 174) di confessarsi prima di fare la Comunione, e questo è durato fino ai nostri giorni. Così abbiamo vissuto noi la Confessione: per l’efficacia del sacramento!". "Attualmente la Chiesa non compare da nessuna parte ed è un uomo che ti perdona i peccati...Io ricordo che quando andavo al catechismo da bambino che dietro al sacerdote si celava Gesù nella confessione! Qualcuno mi illumini per favore..

Luisa ha detto...

Difficile scrivere dopo aver letto questa testimonianza che dovrebbe imprimersi in lettere di fuoco in chi nella Chiesa ha delle responsabilità, in chi sa tutto ma tace, in chi ha ignorato, e continua ad ignorare, le innumerevoli testimonianze ricevute, che non dovrebbe lasciare indifferente chi nel cnc ha ancora una coscienza capace di far sentire la sua voce.

La prima volta che ho letto l` articolo 19 non ho creduto ai miei occhi, ho dovuto leggere e rileggere, non potevo credere, eravamo prima della consegna dello statuto, che un articolo simile potesse essere approvato, è inconcepibile in sé, e lo è ancor più visto l`altissimo e inaccettabile rischio di violazione del foro interno che contiene.

La persona che subisce quello svuotamento è esposta al potere arbitrario di chi, con l`autorità che gli è conferita nel cnc, può ledere la sua dignità, calpestare la sua libertà di figlio e figlia di Dio, può mortificarla e svuotarla di ciò che fa di lei un essere unico amato da Dio, con la sua storia, le sue memorie, le sue ferite, le sue cicatrici, i suoi contenuti che devono essere protetti, contenuti che, se e quando è giunto il momento, e questo momento è la persona a sentirlo e deciderlo, potranno essere espressi e messi alla luce della coscienza in una cornice protetta, con una guida competente., nella più totale confidenzialità.

Mettere a nudo la sua intimità in quel modo, in quella cornice, sotto le domande incalzanti di un uomo e davanti ad una comunità è in ogni caso assolutamente inaccettabile, che ciò esista nella Chiesa è scioccante, che le nostre autorità religiose abbiano così poco a cuore il rispetto del foro interno e la dignità di chi entra nel cnc, che abbiano approvato quel sistema che non è altro che una confessione pubblica, ci sgomenta perché ci dice che non siamo più potetti, che altri sono gli interessi che guidano i nostri responsabili religiosi.
Tutta la mia simpatia alla persona che ci ha dato la sua testimonianza.

mic ha detto...

A proposito di "senso del peccato" nella Chiesa e nel cammino nc

leggere qui

Paolo ha detto...


È sconcertante che psichiatri e psicologi mettano le loro competenze al servizio del cammino neocatecumenale non per proteggere chi subisce gli scrutini ma per conservare intatto, e forse anche perfezionarlo, un metodo di cui conoscono i rischi e del quale sono chiamati a TENTARE di riparare i danni, abusi e sopprusi con le loro conseguenze, scompensi psichici, crisi di angoscia, depressioni, tutto deve restare nel segreto del loro studio, il "cammino" non si tocca, non si discute.

DG ha detto...

@dico qualcosa di veramente intimo, anche se non credo che serva a cambiare qualcosa e so già che potrebbe essere strumentalizzato dai soliti anonimi in cerca di rissa.

Ricordo che nel secondo passaggio (molti anni fa) rivelai un fatto molto grave che mi era successo
Nessuno ne era al corrente, quindi per me era un momento molto importante.
Pensavo che a questo mio parlare sincero (non era un peccato) sarebbe corrisposta una parola di conforto o di aiuto per superare quell'esperienza...ma questo non ci fu.
I catechsiti, con il sorriso sulla bocca (forse per consolarmi? Mah) mi dissero solamente:
"devi superare questo tuo problema, è una cosa che succede spesso e a molte persone. Non ti devi fossilizzare su questo, vai avanti!"

Io pensai:
Ma cosa ho fatto fino ad adesso? Mi sono fermato?
Avevo già la mia famiglia i figli erano nati, un lavoro ce l'avevo, condicevo una vita normale.
Insomma non ero uno psicopatico o qualcuno incapace di vivere.

Pero' era una cosa che ricordavo spesso e che mi faceva male molto male.
Pensavo che il parlarne con i catechisti in quell'occasione sarebbe potuto essere di conforto; aspettavo una parola di risposta alla "luce dell'amore di Cristo"
Ma non fu cosi'.

Di sicuro, pero', questo fu un "memoriale" (i fratelli Nc capiranno cosa vuole dire).
Infatti fu proprio quel "fatto concreto", cioè la reazione superficiale dei miei catechisti, che mi convinse a non far entrare in seguito i miei figli nel cammino NC.

Lino ha detto...

@ DG ha detto... "Di sicuro, pero', questo fu un "memoriale" (i fratelli Nc capiranno cosa vuole dire)"

Che fai, DG, ti esprimi ancora con il "linguaggio speciale del gruppo"? :-)
Fai capire anche a me il senso pieno d'uso del vocabolo, che intuisco sia un'altra derivazione (come "faraone", "fico sterile" etc.) dal vocabolario evangelico: lo sai che m'interessano molto questi aspetti.

Anonimo ha detto...

Il cammino ha il grande pregio di farti conoscere fino in fondo, di togliere le maschere che hai, di farti piccolo davanti a Dio,di farti capire che non sei così bravo e che in fondo appoggi la tua vita nelle cose terrene soldi, affetti ecc.. la Chiesa l'ha capito voi.... ;)

DG ha detto...

si lino, mi esprimo come si fa in comunità.
Questo per far capire che ogni cosa che fai nel cammino ha il suo modo di essere chiamata.

Ogni sensazione viene codificata e espressa con una parola specifica. Cosi' da non lasciare spazio al proprio modo di esprimersi.
Sembra una cosa stupida ma non lo è, in effetti nella sua semplicità è insidiosa.
Dopo un po di tempo che sei in "cammino" ti esprimi come tutti; il linguaggio si riduce ad una serie di parlole o modi di dire.

Il memoriale è qualcosa che ti ha colpito, che ti ha segnato (in genere positivamente) e che tu ricordi come un "passaggio" da uno stato ad un'altro stato.
Come il memoriale dell'uscita dall'egitto per gli ebrei.

E' qualcosa, un fatto, una circostanza, un avvenimento (nel cammino puo' essere anche una risonanza, uno scritinio, una parola che ti è arrivata nella scrutatio, una catechesi) insomma un determinato avvenimento che ti cambia il modo di pensare o di vivere.

Ecco il significato, nel mio caso negativo, del "memoriale" della risposta dei miei catechisti.

Anonimo ha detto...

"Il cammino ha il grande pregio di farti conoscere fino in fondo, di togliere le maschere che hai, di farti piccolo davanti a Dio,di farti capire che non sei così bravo e che in fondo appoggi la tua vita nelle cose terrene soldi, affetti ecc.. la Chiesa l'ha capito voi.... ;)"

C'è poco da scherzare.

Tutti abbiamo bisogno di toglierci la maschere. L'inganno, nel cammino è che ti tolgono anche l'identità.

Luisa ha detto...

Il "cammino" ha il"pregio" di farti sentire un verme ( mi faccio schifo), di farti perdere la stima e la fiducia in sé, di cancellare, di annullare, la tua identità per integrarti nell`identità gruppale neocatecumenale.

Ruben02 ha detto...

Paolo ha detto...

"È sconcertante che psichiatri e psicologi mettano le loro competenze al servizio del cammino neocatecumenale non per proteggere chi subisce gli scrutini ma per conservare intatto, e forse anche perfezionarlo, un metodo di cui conoscono i rischi e del quale sono chiamati a TENTARE di riparare i danni, abusi e sopprusi con le loro conseguenze, scompensi psichici, crisi di angoscia, depressioni, tutto deve restare nel segreto del loro studio, il "cammino" non si tocca, non si discute."
________

E'prassi comune anche dell'Opus Dei, che si serve di psichiatri propri e strutture proprie, vedi la Clinica Psichiatrica universitaria di Pamplona,proprietà dell'Opera;oltre a psicofarmaci,"come se piovesse".
Questo mio post,solo per dire che spesso ci si ispira e si impara da cattivi maestri,umanamente parlando,perchè l'Opus, dal punto di vista Catechetico-Dottrinale è irreprensibile.

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Il cammino ha il grande pregio di farti conoscere fino in fondo, di togliere le maschere che hai, di farti piccolo davanti a Dio,di farti capire che non sei così bravo e che in fondo appoggi la tua vita nelle cose terrene soldi, affetti ecc.. la Chiesa l'ha capito voi.... ;)


scusa, anonimo, ma queste sono scemenze,
le maschere, l'appoggiarsi a cose materiali, sono banalità, sono cose comuni che accadono a tutti, piccole debolezze. So che le ripetono ad ogni annuncio e si finisce per ritenerle cose importanti. Non serve il cammino per capire queste cose, basta crescere un po'.

Lino ha detto...

@ DG ha detto...
"si lino, mi esprimo come si fa in comunità.
Questo per far capire che ogni cosa che fai nel cammino ha il suo modo di essere chiamata"


Questa cosa qui, carissimo, è tipica dei gruppi che tendono a fare corpo a sé. La differenziazione dagli altri avviene anche mediante l'elaborazione di un proprio linguaggio speciale, sovente costituito da segni (come in Massoneria), che serve a caratterizzarsi e nello stesso tempo a riconoscersi. Normalmente ciò accade spontaneamente nei gruppi che si creano in conseguenza di interessi particolari, perlopiù artistici o filosofici ma anche professionali: il meccanismo può, però, essere indotto dall'alto come una forma di aggregazione e condizionamento su base espressiva. Le dinamiche e gli interessi culturali sono influenzati dai fenomeni linguistici.
L'elaborazione di un proprio linguaggio su base sacrale, poi, nel Cammino potenzia il fenomeno (ho scritto ed evidenziato 'proprio' perché - come nel caso del 'fico sterile', del 'faraone' e ora del 'memoriale' - i significati associati ai significanti sono generalmente differenti da quelli biblici.

ANCHE LIBERA PAROLA ha detto...

Due domande all' anonimo dalla cui testimonianza si è aperta questa discusssione:
1) quel concetto di "svuotamento di sè" che descrivi nella tua testimonianza è riconducibile a quanto normativo in questo articolo:
http://www.cpouniversita.it/documenti/cp600.pdf ?

2) hai modo di esplicitare dettagli concreti e riscontrabili sul dove, come, in presenza di chi tutto ciò è avvenuto (es.: parrocchia, diocesi, nome del Vescovo in carica in quella diocesi a quel tempo, parroco presente, etc) ?

Luisa ha detto...

Caro Ruben, è vero che alcuni paragonano il cnc all`Opus Dei, ma non credo che sia corretto e giusto farlo.
Come lo sottolinei già tu, l`O.D è irreprensibile sul lato dottrinale e liturgico, San Escriva, il suo fondatore, non ha inventato nessuna nuova "liturgia" o percorso iniziatico segreto, ma è al contrario stato di un`obbedienza assoluta al Magistero e al Papa, al punto di ottenere per sé la libertà di continuare a celebrare la Santa Messa con il Rito non riformato ma di adottare il nuovo Rito come prassi ordinaria per l`O.D, un Rito che i sacerdoti dell`O.D celebrano con grande dignità e senza nessuna creazione arbitraria.
Certo c`è nell`Opera una grande devozione per il fondatore, un sacerdote che ha sempre dato l`esempio di una perfetta ortodossia e obbedienza, è vero che imponente è la sua ricchezza e non troppo trasparente...certo l`O.D ha i suoi seminari ma sono stati concessi ad un sacerdote e non ad un laico e i suoi seminaristi seguono esclusivamente la formazione della Chiesa e non, come i seminaristi dei RM, quella creata da un laico che ha voluto,e ottenuto, dei seminari perchè aveva bisogno di sacerdoti per il suo progetto sulla Chiesa.
Se quello che tu dici è vero, è estremamente grave, non lo sapevo.
Non è ammissibile che venga esercitata una qualsiasi forma di costrizione, di violenza, psichica su un essere umano, è scioccante che ciò avvenga nella Chiesa cattolica.
Purtroppo so che la storia ci insegna quanto e come le competenze, in questo caso psicologiche, siano state messe al servizio di cattivi maestri e di cattive cause.
Ma qui stiamo parlando di cattolici, di professionnisti cattolici che dovrebbero avere, in più della loro formazione, il rispetto assoluto della dignità della persona che hanno di fronte.
Nel cnc sanno i danni causati dalle pressioni psicologiche, dai martellamenti colpevolizzanti, dagli scrutini-confessioni pubbliche, eppure non solo non fanno niente perchè quegli abusi cessino, ma contribuiscono a conservarli e forse anche a migliorare le tecniche di condizionamento.
Mi ripeto, ciò è molto grave.

Anonimo ha detto...

Il cammino ti farà sentire piccolo, è giusto sentirsi piccoli, il problema è che ti impedisce di scoprire le tue grandezze nel piccolo perché spesso umilia e distrugge.


Fino a che non sei svuotato di te e puoi diventare un buon catechista pieno di se ed incorruttibile fino ad arrivare all'infallibilità del fondatore che si definisce nuovo giovanni che si immerge in bagni di folla, che si vanta dei numeri, che si permette di disobbedire al Santo Padre e di tramare alle sue spalle, ...


Ovviamente non è così per tutti ma spesso si.

Il problema non è sentirsi piccoli ed essere umili. Il problema è far sentire le persone delle merde, dei falliti schiavi del demonio costretti a vivere in un mondo schifoso.

Tu preferisci la mortificazione, io preferisco la glorificazione nella limitatezza. Tu preferisci il monte Sinai, io lo leggo alla luce del monte delle beatitudini che non ha solo una prospettiva escatologica ma parla della nostra vita ed esalta le nostre piccolezze che diventano grandezze.



Gv

Michela ha detto...

per libera parola

l'unica forma di costrizione palese presente nel cammino, a mio avviso, è la richiesta di beni al 2° passaggio.
Bisogna donare qualcosa di significativo: lo stipendio, gioielli, o cose più importanti come automobili e beni immobili, per chi li possiede.
la costrizione sta nel fatto che senza questo gesto non è possibile continuare il cammino.
Una parte di quanto raccolto viene poi donata al vescovo.

Sebastian ha detto...

@Michela

In realtà nessuno ti viene a controllare ciò che metti nel cesto al rito del secondo scrutinio. Nè ti viene mai chiesto dopo il rito che cosa hai messo. Si è pur sempre liberi di prendere una bustina e metterci pochi soldi.
Certo è vero che ti fanno credere che devi fare un gesto forte, e a volte si è portati a donare delle cose che in realtà non erano un idolo, ma un semplice hobby. Tornassi indietro non metterei quel che ho messo...

Luisa ha detto...

La finalità dello svuotamento dei "falsi concetti di sé e di Dio" è palese come lo sono le modalità in cui quello svuotamento si effettua.
Lo stato di soggezione di chi lo subisce è stato preparato e radicato in modo da non suscitare resistenze o opposizioni.
Tutto contribuisce a creare quel clima, come è detto da chi ha dato la sua testimonianza:

Lo "svuotarsi di sé" del Cnc è invece un'altra cosa, purtroppo. Significa che tu metti la tua vita nelle mani dei catechisti, col beneplacito e sotto gli occhi dei fratelli di comunità. Significa che tu lasci ai catechisti la libertà di prenderla la tua vita, e di guardarci dentro, in ogni angolo, senza pudore. Te la smontano la vita, e in essa il cuore, la mente, desideri, paure, ma anche interessi, competenze, cultura, e affetti, amicizie, amori. Tutto. Ti smontano la vita, ma non per cercarvi insieme a te la traccia di Dio, la bellezza speciale di Dio in te. Né per condurti verso orizzonti nuovi, più ampi e promettenti.

Ti smontano la vita per dirti che in essa non c'è nulla di buono, che è piena di demoni e idoli perversi. Che se vuoi 'l'alleanza con Cristo', devi fare il cammino. E cioè, devi resettare tutto e conformarti al cammino. Non esistono altre vocazioni. Tutto è finalizzato al cammino. Non a Cristo. Ma al cammino.

Luisa ha detto...


Abbiamo su questo blog pagine e pagine di testimonianze, alcuni ci hanno anche descritto nei dettagli le domande, che definire intrusive è dir poco, fatte dai catechisti sulla vita intima di celibi come di coppie, domande fatte davanti alla comunità, alla famiglia, una prassi vergognosa e subdolamente violenta che niente può giustificare.

Andare all`incontro di sé, spogliarsi di ciò che ci separa dalla nostra natura di figlie e figli di Dio, è un percorso individuale, unico come unica è la persona, è fatto secondo i ritmi della persona che sono pure loro personali e non copiati su altri, non è uniformizzato allo scopo di far perdere la propria identità, di far sentire la persona un verme che deve farsi schifo, ma
porta alla stima di sé e alla fiducia in sé che non è egoismo o orgoglio ma consapevolezza della propria natura.

Lino ha detto...

@ Luisa ha detto: "è vero che imponente è la sua ricchezza e non troppo trasparente...
E, al proposito, c'è un aspetto che mi ha colpito: in un passaggio degli Orientamenti, Kiko attacca gli aderenti all'Opus Dei, definiti in modo sprezzante "questa gente". E dell'Opus Dei dice che è "un’organizzazione religiosa composta di laici che pretendono di conquistare i posti della società" (OR. II scrut. battes., pag. 83).

l'apostata ha detto...

@ Lino
Quanto a disprezzo, bisogna dire che Kiko ha fatto buona scuola, guarda che scrivono i "disertori" di chi frequenta questo blog:
"Cari amici del CNC e persone di buon senso,gli "osservatori"sono degli ignoranti,cialtroni,che non sanno nulla del Cammino.Parlano a vanvera sparando balle in modo propagandistico con grande malafede e superbia.Non meritano attenzione nè dovete prestare fede alle cretinate che dicono. Ignorateli!" E anche " Il problema degli "Osservatori"è l'ignoranza, la malafede e la superbia! Si istruiscano l'ignoranza colpevole e la malafede sono peccato mortale".
Questo blog è diventato una fonte di informazioni sul cosiddetto cammino per numerose persone, non solo aderenti che cercano di sapere quel che li aspetta, ma anche tanti che non ne fanno parte e desiderano conoscere le esperienze di chi vi è stato. La cosa dà un enorme fastidio a Kiko e ai capi del cammino, per i quali il segreto sulla vera natura delle loro prassi è essenziale. Emblematico perciò il sito dei "disertori", che tra gli insulti invita, anzi pretende, che non si legga quanto scritto qui.
A questo punto lancio una proposta sia ai neocat che ai "lontani" che vogliono capire meglio il tutto. Quando avete una domanda da porre, inviatela sia qui che ai "disertori", poi confrontate le risposte, a seconda dei casi, con il Catechismo della Chiesa Cattolica, il Magistero, i Libri Liturgici e, perché no, lo Statuto neocat. Fatto questo, potrete trarre facilmente le conclusioni.
Mi spiego meglio con un esempio sul tema Eucaristia. In comunità si fa la comunione tutti insieme restando al proprio posto. Noi diciamo che lo Statuto concede solo di rimanere al proprio posto e che la Comunione deve essere fatta prima dal sacerdote e poi singolarmente e subito da ciascuno. I "disertori" dicono che bisogna distinguere tra assunzione e manducazione (sic!). Le norme della Chiesa prevedono che appunto ci si comunichi immediatamente dopo il sacerdote e singolarmente; lo Statuto concede solo di rimanere al proprio posto anziché andare in processione. A questo punto chi ha posto il quesito può giudicare da sé.
Provateci, sperando che il sito dei "disertori" abbia il coraggio di rispondere. C'è il rischio che dicano di non essere il sito ufficiale del cammino e che quindi non sono tenuti a dare risposte a chicchessia, ma come tutti sanno il sito ufficiale NON prevede possibilità di contatti. Chissà perché.

Ruben02 ha detto...

@Luisa

Condivido quanto da te detto nei confronti dell'ortodossia dell'Opera.
Io mi riferivo solo agli aspetti umani che sono sconcertanti.
Se vuoi approfondire,ti consiglio il volume "Opus dei segreta"di F.Pinotti ed.A Chiare Lettere,che contiene testimonianze di fuoriusciti,tutte persone di livello,con nome e cognome.
Utile anche il sito:

http://dentrolopusdei.blogspot.it/

Chiedo scusa ai gestori per la piccola ma necessaria digressione.




Ruben02 ha detto...

@Lino

"E, al proposito, c'è un aspetto che mi ha colpito: in un passaggio degli Orientamenti, Kiko attacca gli aderenti all'Opus Dei, definiti in modo sprezzante "questa gente". E dell'Opus Dei dice che è "un’organizzazione religiosa composta di laici che pretendono di conquistare i posti della società" (OR. II scrut. battes., pag. 83)."

Io penso sia invidia e/o gelosia(al sud il significato è lo stesso)verso una concorrenza altamente qualificata;come se si sentisse il "parente povero"


Anonimo ha detto...

Ritrovare questa mia testimonianza è un tuffo in un passato ormai remoto, di cui ricordo oggi soprattutto le attese deluse. Non tanto, non più il pudore violato, l’esubero di potere dei catechisti. Ma le attese a lungo coltivate e irrorate di continue promesse, dopo vedrai…, e puntualmente disattese. La speranza di vedere più da vicino, di capire e servire meglio. Ho camminato portata da quella speranza, come tutti. Perché a ben guardare, nel cuore di tutti i camminanti trovi una sete profonda di Dio, di verità, di libertà nella Verità trovata, ritrovata, scoperta. E’ quella sete che più d’ogni altra cosa permette di sostenere sacrifici d’ogni sorta (tempo cuore soldi…), di tollerare abusi e incongruenze. Il bisogno di Dio, sacrosanto, inviolabile bisogno di Dio.

Che peccato! Il cn avrebbe potuto davvero essere un prezioso dono dello Spirito, ma si è lasciato divorare dal peccato di sempre, inesorabile peccato di superbia. La presunzione di costruire una chiesa più sapiente, più efficiente, più giusta, più illuminata. La superbia di voler attingere a mani basse all'albero della Chiesa, della sua sapienza, pretendendo di saper fare meglio. Armati di carismi, tirando per la giacchetta lo Spirito che, si sa, soffia dove vuole. Pretesti per poter liberamente derubare la Chiesa delle sue cose più sacre.

Ma la Chiesa è del Signore, non di Kiko o della sua corte o di chiunque altro pretenda di piegarla alle proprie idee. La Chiesa, affidata alla fede di Pietro, è la sola che possa restituirmi le parole di vita eterna che aspettavo. Il cn e le attese tradite mi sono valsi per riscoprire e ricostruire questa sofferta certezza.

DG ha detto...

sfatiamo la "leggenda" NC che al 2° passaggio metti una bustina con il francobollo a cui tenevi tanto o la foto di Zio Peppino a cui volevi tanto bene.

IL "non esistono 2 padroni o segui Dio o segui mammona " è chiaro!
E non ti viene detto un volta ma ripetute volte, fino all'acquiszione completa del concetto.
Ti viene detto di svuotare il conto in banca o di donare il tuo stipendio perchè devi provare a provvidenza.
E' chiaro cdhe la rinuncia ei beni non sarà uguale tra un fratello di 15 anni e uno di 40 o piu'.
Il ragazzo di 15/16 donerà la sua chitarra o la catenina della 1a comunione ma il fratello di 40,50 anni non rinuncerà alla stessa cosa....
Se dobbiamo dirle le cose le diciamo altrimenti continuiamo a giocarci sopra.
Per lo svuotamento di sé, è come se nel cesto oltre al tuo conto in banca o all'appartamento venduto o allo stipendio o pensione ci buttassi dentro il tuo cervello e la tua capacità di scelta nella vita.

Anonimo ha detto...

Potrebbe essere dg così gentile da spiegarmi questa parola " non potete servire due padroni ? ." perchè tutti rischiamo di parlare e criticare, ma alla fine cosa resta del vangelo.....
Vorrei solo fare notare, che anche solo a due appartamenti e due conti correnti a comunità, oggi il cammino dovrebbe avere miliardi di euro.....
Capisco che esagerare serve a fare comprendere ma credo che stiate leggermente abusando del silenzio dei fratelli

ANCHE LIBERA PAROLA ha detto...

Sebastian ha detto...
@Michela

In realtà nessuno ti viene a controllare ciò che metti nel cesto al rito del secondo scrutinio. Nè ti viene mai chiesto dopo il rito che cosa hai messo. Si è pur sempre liberi di prendere una bustina e metterci pochi soldi.
Certo è vero che ti fanno credere che devi fare un gesto forte, e a volte si è portati a donare delle cose che in realtà non erano un idolo, ma un semplice hobby. Tornassi indietro non metterei quel che ho messo...

___________

Sebastian tu cos' hai messo là dentro?

Anonimo ha detto...

" Ma le attese a lungo coltivate e irrorate di continue promesse, dopo vedrai…, e puntualmente disattese. La speranza di vedere più da vicino, di capire e servire meglio"


Non so come mai ma mi è venuto in mente un motto di un gruppo paramassonico che ho conosciuto tempo fa "servire meglio per comandare meglio" l'idea di fondo è che se un fratello con un grado più alto ti ordina qualcosa tu devi farla senza discutere e fidandoti ciecamente e senza far domande perché "ora non capisci poi capirai".


Inquietante come le similitudini comportamentali abbondino.



Gv

Sebastian ha detto...

@Anonimo delle 13:04

Come mi ritrovo in certe tue affermazioni...


Che peccato! Il cn avrebbe potuto davvero essere un prezioso dono dello Spirito, ma si è lasciato divorare dal peccato di sempre, inesorabile peccato di superbia.
----------------------------------
le attese a lungo coltivate e irrorate di continue promesse, dopo vedrai…, e puntualmente disattese. La speranza di vedere più da vicino, di capire e servire meglio. Ho camminato portata da quella speranza, come tutti.

E aggiungo: "il Signore ha grandi progetti per te, non lasciare mai il cammino...".
Per non parlare della leggenda secondo cui il Papa avrebbe detto a un vescovo neocatecumenale di non lasciare mai il cammino.

Luisa ha detto...


"Ma la Chiesa è del Signore, non di Kiko o della sua corte o di chiunque altro pretenda di piegarla alle proprie idee. La Chiesa, affidata alla fede di Pietro, è la sola che possa restituirmi le parole di vita eterna che aspettavo. Il cn e le attese tradite mi sono valsi per riscoprire e ricostruire questa sofferta certezza."

Ancora una volta ringrazio la persona che ci ha dato e rinnovato la sua sofferta testimonianza.

E grazie anche a DG, ai neocatecumenali, che abbiano lasciato o che siano ancora nel cnc, siete la prova che anche nel condizionamento più radicato in profondità, nell`adesione più convinta, sincera e in buona fede che tutto tollera perchè crede alle promesse fatte( dopo vedrai, dopo capirai...), resta comunque un luogo inviolabile da cui prima o poi salirà la voce che dirà stop, che aprirà una breccia in quelle certezze granitiche, che permetterà alla persona di non più soffocare le domande, i dubbi, di non più seppellirli ma di accoglierli, di prenderne cura, senza fretta, dando il tempo al tempo, anche se talvolta l`urgenza detta delle decisioni immediate, sapendo che poi comincia un nuovo, un altro, cammino.

Ruben02 ha detto...

KIKO ARGÜELLO SI RACCONTA PER LA PRIMA VOLTA IN UN LIBRO

Pubblicato in Spagna il volume sulla vita dell'iniziatore del Cammino Neocatecumenale: dalla crisi esistenziale all'incontro con Cristo, fino alla nascita dell'itinerario di fede presente oggi in 101 paesi.

http://www.zenit.org/article-34064?l=italian

Luisa ha detto...

Piccola pausa e parentesi ...

Chissà se sua eminenza il card. Canizares nella sua prefazione ha detto una parola sulle innovazioni-invenzioni emblematiche della più palese ROTTURA non solo con la Tradizione ma anche con la Sacrosanctum Concilium fatte dall`autore del libro?
Chissà se il Prefetto della CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO ha menzionato i PROBLEMI legati alla prassi liturgica inventata da Arguello che cozza con quella cattolica, che è altra tanto è diversa, che continua ad essere l`espressione della DISOBBEDIENZA alle norme della Chiesa e del Papa?
Chissà se ha lamentato la DIVISIONE che porta nelle parrocchie?
Chissà se ha auspicato che prenda fine il SEGRETO di quella "formazione", inaccettabile nella Chiesa cattolica?

Credete che lo abbia fatto?

Da un Prefetto di QUELLA
Congregazione normalmente dovremmo aspettarci che lo abbia fatto, che in mezzo agli elogi, anche i più sperticati, qualche bemol lo abbia messo...possiamo sperare che qualche richiamo alla Comunione effettiva con la Chiesa, all` obbedienza alle sue norme, al suo Magistero e al Papa, renda la sua prefazione degna di chi occupa quella posizione nella Chiesa cattolica.

Lo avrà fatto?
Apriamo le scommesse?
Olé!

Sul card. Schönborn sorvolo, è uno dei più ferventi e attivi sponsor del cnc.

DG ha detto...

@ anonimo senza nick

Guarda conti in comunità se ne possono fare 1000 volte perchè quando sei in confidenza (dopo anni di cammino) con i fratelli le cose vengono fuori. Di soldi ne girano parecchi parecchi anche se ora con le manie di grandezza di Kiko lil cammino NC si ritrova con parecchi debiti da sostenere (cioè sono i fratelli delle comunità debbono pagare)

Quanto e cosa si è versato al 2°, dall''orsetto di quando eri bambino (esagero, mai successo ma a sentire certe testimonianze si puo' anche credere questo), alla casa ce hai venduto magari che ti avevano lasciato i tuoi nonni o i tuoi genitori.
Non parliamo poi delle mensilità di stipendio perchè è la cosa piu' "facile" a fare...

In questo momento non ho tempo pero' se guardi i mamotreti del 2° scrutinio (ma anche nel primo) troverai la risposta.

Intanto queste sono le famose 3 tentazioni:

1a) TENTAZIONE DEL PANE
a) – Prima della catechesi dove mettevi la tua sicurezza? Dì fatti concreti.
b) – Durante il cammino hai sperimentato un cambiamento di direzione? Dì fatti concreti.
c) – Oggi, in quali cose concrete ancora metti la tua sicurezza?

2a) TENTAZIONE: del tentare Dio, nella tua storia
a) – Prima della catechesi quali fatti concreti non accettavi della tua realtà di vita?
b) – Hai sperimentato durante questo cammino un cambiamento? In che cosa? Dì fatti concreti.
c) – Oggi, concretamente, ancora che cosa non accetti della tua vita o ti risulta difficile capire?

3a) TENTAZIONE SUGLI IDOLI (qui ci sono compresi anche il denaro e i beni materiali in generale)
a) - Enumera gli idoli del mondo di oggi. Prima della catechesi sei stato loro schiavo?
b) - Durante questo cammino hai sperimentato qualche vittoria di Gesù Cristo su questi idoli? Dì fatti concreti.
c) - Oggi, concretamente, di quali idoli sei ancora schiavo?

(Luca16, 10-15 NON SI PUO' SERVIRE DUE PADRONI)

Vado di fretta ma ci saremme molto da dire, pero' devi pensare che questo questionario viene dato dopo le catechesi del 2° pass. che durano giorni.
Il tutto in un ambiente di grande emotività e di spossamento fisico.


Magari quando ho tempo te lo spiego a parole mie

Sebastian ha detto...

@ANCHE LIBERA PAROLA
Sebastian tu cos' hai messo là dentro?

Misi un po' di soldi che avevo da parte (sono uno studente) e un oggetto che avevo comprato da poco (con soldi miei legittimamente guadagnati). E' di questo oggetto che mi sono pentito, non dei soldi, perché era un sano hobby che non ho più potuto portare avanti.

mic ha detto...

Misi un po' di soldi che avevo da parte (sono uno studente) e un oggetto che avevo comprato da poco (con soldi miei legittimamente guadagnati). E' di questo oggetto che mi sono pentito, non dei soldi, perché era un sano hobby che non ho più potuto portare avanti.

Grazie per averlo detto. Io, per la verità, ho trovato indiscreta la domanda...

Michela ha detto...

Sebastian ha detto...

@Michela

In realtà nessuno ti viene a controllare ciò che metti nel cesto al rito del secondo scrutinio. Nè ti viene mai chiesto dopo il rito che cosa hai messo. Si è pur sempre liberi di prendere una bustina e metterci pochi soldi.
Certo è vero che ti fanno credere che devi fare un gesto forte, e a volte si è portati a donare delle cose che in realtà non erano un idolo, ma un semplice hobby. Tornassi indietro non metterei quel che ho messo...


si sa benissimo cosa mette ognuno.
i fratelli della comunità non lo sapranno, ma i catechisti vedono quello che metti: busta, sacchetto colorato, sacchetto pesante con gioielli, foglietto con la cifra del prossimo stipendio...

Ma comunque non era questo il discorso: il punto è che si tratta sempre di una forma di 'estorsione' di cui spesso ci si pente. Se vuoi continuare a restare in comunità devi rinunciare a qualcosa di prezioso.
Ti fanno credere che anche un ricordo di famiglia è un idolo, mentre il vero idolo è il cammino stesso e la quantità di beni che esso possiede.

La verità vi farà liberi. ha detto...

"Vorrei solo fare notare, che anche solo a due appartamenti e due conti correnti a comunità, oggi il cammino dovrebbe avere miliardi di euro....."

Vorrei far notare che il CN ha dimostrato di AVERE miliardi di euro. Conosco personalmente due poveri disgraziati che al 2° passaggio hanno "donato" 70 milioni di lire, tutto quello che avevano in banca, e se la sono passata male per parecchi anni.
Recentemente però sono diventati catechisti e..... hanno risolto il problema economico!

Malaparte ha detto...

"Vorrei solo fare notare, che anche solo a due appartamenti e due conti correnti a comunità, oggi il cammino dovrebbe avere miliardi di euro....."

Avrei un paio di "fatti concreti" da raccontare, preferisco non raccontarli perchè mi si riconoscerebbe.
Ma ti posso assicurare che al Cammino i soldi non mancano

DG ha detto...

@Michela
il fatto è che già dal primo passaggio ti viene detto che la rinuncia ai beni (idolo, mammona) avverrà UNA TANTUM ma poi scopri che non è cosi'

Ma, a pensarci con il senno del poi, non è che i catechisti dicono una bugia
Infatti, il loro "parlare" non è bugiardo dall'inizio ma è sottimente ipocrita e in malafede.

Spiego perchè: al primo passaggio c'è la rinuncia dei beni "diretta", nel senso che il fratello NC, dopo le catechesi del passaggio e le parole ascoltate dai catechisti, prenderà la sua "rinucia" (cioè il suo conto in banca, il suo stipendio, il ricavato da una vendita) e lo darà direttamente ad un povero che sceglie lui (attenzione NON ad una fondazione caritatevole) o a piu' poveri oppure, se non ha questo coraggio, lo metterà nella cassetta delle elemosine della Chiesa dove frequenta la comunità.

Al primo passaggio il fratello NC NON sà chiaramente che questa rinuncia ci sarà anche allo Shemà e poi il 2° passaggio; al contrario dei catechisti già ne sono a conoscenza.

Allo Shemà viene chiesto
"se ti sei provato con i beni al 1° pass"
e se rispondi che non l'hai fatto ti diranno di farlo.
Questo sarà detto sempre dopo le catechesi sullo shemà e la convivenza

Dopo 2 o 3 anni ci sarà il 2° passsaggio e la rinuncia sarà chiesta in maniera piu' pressante..ma di questo ne abbiamo già parlato.

Pero' questa volta non sarà il fratello NC a destinare il suo "mammona" ad un povero o alla Chiesa, ma saranno i catechisti.

Dal 2° pass (che NON passi se non fai questa rinuncia) ci sarà la decima mensile per tutto il tempo del cammino (anche dopo l'elezione"

E ti sarà ripetuto per tutto il tempo del cammino di rinunciare ai tuoi beni per amore dei fratelli di comunità, delle famiglie in missione, dell'evangelizzazione della Domus dei viaggi di Kiko ecc ecc

I "poveri" saranno, dal momento del 2° pass., le famiglie della comunità che si trovano nel bisogno, a patto pero' che scelgano di "umiliarsi" chiedendo l'aiuto in denaro al responsabile.

Molte volte queste famiglie non lo fanno e cosi' i soldi sono destinati per altre cose (evangelizzazione, fam. missioni, seminari, domus ecc ecc )

DG ha detto...

@la verità

da quello che so io i catechisti "normali", cioè quelli che catechizzano nella stessa Chiesa di appartenenza o in qualsiasi Chiesa della loro città, non ricevono un euro dalla Comunità.
Fermo restante che se loro si trovano in un momento di bisogno economico, possono ricevere un aiuto come qualsiasi altro fratello solo che non debbono chiedere (magari se sono onesti informano il Parroco) perchè i soldi mensili e delle collette li gestiscono loro insieme al parroco almeno cosi' viene detto alla comunità

Al contrario i catechisti itineranti vengono aiutati (mantenuti) dalla LORO comunità di origine.

Ruben02 ha detto...

"Se vuoi continuare a restare in comunità devi rinunciare a qualcosa di prezioso."

Il restare o non restare, ritengo sia una prospettiva molto "grave" per un fratello,prospettiva che implica sentimenti e potrebbe mettere in moto sensi di colpa e forti sofferenze interiori, che porteranno inevitabilmente, nella maggioranza dei casi,a rinunciare a molto se non a tutti beni materiali.

Questo si chiama "ricatto a scopo di estorsione" e la procedibilità è
d'ufficio.

Luisa ha detto...

Caro DG, scrivi che i catechisti al primo passaggio non mentono ma sono ipocriti o sottilmente in malafede, mi permetto di correggerti, spero che non me ne vorrai, dicendo che quelle persone sono non solo in totale malafede perchè sanno quel che viene in seguito, ma anche che mentono, la loro è una menzogna per omissione ma non per questo meno grave, sanno ma non dicono.

Tutto quello che descrivi e spieghi in seguito, e ti ringrazio, conferma con grande precisione ciò che ci è stato sovente testimoniato.
Come cattolica sono ogni volta sconvolta al pensiero che ciò possa succedere nella Chiesa, che ci siano persone sottomesse a quelle pratiche senza che nessuna autorità della Chiesa eserciti il suo diritto e dovere di ingerenza, senza che nessuno controlli e verifichi COME quel denaro che arriva nelle sue casse è stato raccolto.
Eppure sanno!

Luisa ha detto...

Per tutti, ma specialmente @ Lino, sperando che legga lo spagnolo:

CRUXSANCTA.BLOGSPOT.COM

Su quel blog chi mastica un pò lo spagnolo troverà articoli, analisi e testimonianze interessanti che mostrano, ove ve ne fosse bisogno, che non è solo in Italia che si fa sentire la consapevolezza dei problemi, gravi, legati al cnc.
Devastazione liturgica, simbologia, struttura, finanze, segreto, bisogna essere ciechi per non vedere quanto ciò che pratica e diffonde il cnc cozza con ciò che la Chiesa ci ha insegnato e ci insegna.

aleCT ha detto...

""Il cammino ha il grande pregio di farti conoscere fino in fondo, di togliere le maschere che hai, di farti piccolo davanti a Dio,di farti capire che non sei così bravo e che in fondo appoggi la tua vita nelle cose terrene soldi, affetti ecc.. la Chiesa l'ha capito voi.... ;)"

Con tutto il rispetto, ma questa è psicologia da 4 soldi.

E il problema è che da questa psicologia non ci si smuove. Non si va avanti. 20 anni di cammino e sei ancora al punto di partenza. Ed è ovvio perchè non ti hanno nemmeno insegnato a pregare.
E perchè?

Perchè bisogna seguire le tappe.
Perchè si è sempre fatto così.
Perchè Kiko ha il carisma.

E "la chiesa approva".
Domanda:ma se la Chiesa approva (tutto a quanto pare) perchè agli Scrutini non c'è il vescovo (o un suo rappresentante)?

Il vostro Statuto dice così. O no?
E perchè quando fate una celebrazione con il vescovo prendete la comunione come TUTTI. Non vi hanno approvato anche la liturgia?

Parlando di vescovi: la pagina FB della mia arcidiocesi ha risposto alla mia lettera dandomi LA MAIL DIRETTA dell'arcivescovo.

(non della curia che, tra l'altro, non mi aveva risposto)

Ho girato la mail a quell'indirizzo ed ora aspettiamo.

ANCHE LIBERA PAROLA ha detto...

mic ha detto...
Misi un po' di soldi che avevo da parte (sono uno studente) e un oggetto che avevo comprato da poco (con soldi miei legittimamente guadagnati). E' di questo oggetto che mi sono pentito, non dei soldi, perché era un sano hobby che non ho più potuto portare avanti.

Grazie per averlo detto. Io, per la verità, ho trovato indiscreta la domanda...
____

Mic ma è indiscreta la mia domanda o è "indiscreto" chi da deccenni chiede in modo illegittimo "beni temporali" senza poi rendicontare alcunchè?
A volte nel triangolo di Karpman i ruoli si mischiano un po' troppo però!

Lino ha detto...

@ Luisa
L'ho letto, cara Luisa, ma a parte il sincretismo ebraico-cristiano, che è evidente a prima vista in tutta l'opera neocatecumenale, non ho gradito l'articolo, così come non gradisco molte ermeneutiche di Francesco Colafemmina e di altri.
Io ho una differente concezione delle letture simboliche: o queste hanno un'iconografia e un symbolarium di riferimento univoco (e allora l'interpretazione è possibile con un'alta probabilità) oppure ci si comporta come Kiko (l'artista inventa i simboli, il critico inventa l'interpretazione).
Quando l'articolista scrive: "Pesci, che se non intendono un riferimento a Cristo come anagramma greca del suo nome ΙΧΘΥΣ, sono un simbolo dell'Eucaristia spesso accompagnata da pane", io condivido perché l'immagine dei pesci si riconosce chiaramente (la lettura iconografica, il riconoscimento della figura è innegabile) e perché il loro significato eucaristico in abbinamento col pane è acclarato (infatti, guarda caso: è la stessa lettura che io do del pesce nella scodella nel mio articolo sull'inquietante cena di Arguello). Quando, invece, s'incominciano a ruotare le forme, a considerare effetti geometrici e trasformazioni delle figure per motivare le proprie letture iconologiche, io dissento e definisco l'interpretazione forzata.
Tento di spiegarmi meglio: quando scrissi che l'occhio nel cuore di un'altra "icona" kikiana è un simbolo gnostico-massonico, è perché l'immagine iconograficamente si riconosce senza alcun dubbio e perché l'occhio nel cuore sta unicamente nel symbolarium gnostico-massonico di René Guénon (e in quelli ebraico-massonici, con uno Jod che assume visibilmente la forma di un occhio).
Identico ragionamento faccio sula croce capovolta, che mi creò le prime inimicizie neocat: è sbagliato ritenerla un simbolo satanico perché nel cristianesimo fu dapprima utilizzata come simbolo di Pietro. E' anche sbagliato usarla per significare un Papa, però, perché ai nostri giorni può essere letta come un simbolo satanico. Gli artisti sincretisti, purtroppo, non hanno una grande consapevolezza dell'uso attento che va fatto del simbolismo nelle opere concernenti temi sacri al fine di non generare equivoci.

DG ha detto...

cara Luisa,

con il senno del poi penso che hanno avuto una grave responsabilità a dire dele cose NON vere.
Pero' ho capito che anche loro nel tempo sono stati manipolati, istruiti su falsi concetti, ingananati.
Dei catechisti che ho avuto all'inizio del cammino, e con i quali ho fatto il 1° pass, sono usciti dal cammino
Qualcosa vorrà dire...

Ci hanno detto al 1°scrutinio:

" la fede è un tempo di gestazione...La fede è un cammino...Uscirà dal cammino e con quelle legnate imparerà e ritornerà in cammino. ...E la sua fede iniziale dovrà essere purificata come nel momento di sacrificare isacco.
Sapete che questo non è un cammino preparato a tavolino in anticipo (!) ma è un cammino che si va perfezionando in una pratica pastorale, perchè il Signore ce lo va donando passo passo."

Il "a piccoli passi" qui c'è l'inganano dei potenti di chi ha già stabilito prima A TAVOLINO che ogni neocatecumenale DOVRA' FARE lo stesso percorso, NON importa la sua storia, il suo passato, la sa condizione sociale, se è anziano, giovane, sposato, celibe..tutti sono costretti a fare lo stesso percorso e rispondere alle stesse domande; da loro ci si aspetta la stessa obbedienza.
Numeri infatti, numeri non persone.
"la comunità x è composta da xx fratelli..."
questo ce lo sentiamo dire ad ogni "presentazione". Ma chi sono questi fratelli non ce ne importa nulla perchè NON fanno parte della NOSRA COMUNITA'!

Certo immagino che i catechisti volevano far del bene ma si sono trovati a NON farlo perchè a queste parole hanno creduto anche loro

Dico questo perchè ora ho acquisito la consapevolezza che anche io, come moltissimi ex NC, abbiamo fatto male, arrecato dolore agli altri in specialmodo alla famiglia.

Involontariamente, perchè ci credevamo, pero' l'abiamo fatto.

Un esempio?
Togliere non "il superfluo" ma l'essenziale ai nostri figli, per darlo in comunità.

Ingannare le persone vicine (i coniugi o i genitori) non parlando della decima e di quello che i catechisti ci dicevano.

Guardate nelle domande del questionario del 1° scritinio cosa c'è scritto:

2. LA TUA AFFETTIVITÀ (moglie, marito, fidanzato, fidanzata, figli, padre,madre,fratelli sorelle, amici, sesso
-NOTARE che il sesso viene messo sullo stesso piano dei legami famigliari e dei rapporti con chi vogliamo bene-)
sono ricchezze che accumuli per te, o le vivi secondo il Vangelo?


E non scordiamoci che questo questionario viene fatto DOPO catechesi e catechesi sul:

"SE QUALCUNO VIENE DIETRO DI ME E NON ODIA SUO PADRE, SUA MADRE, SUA MOGLIE, SUO MARITO, I SUOI FRATELLI, I SUOI FIGLI,
NON PUÒ ESSERE MIO DISCEPOLO"


Ecco l'inganno!

Luisa ha detto...

Personalmente trovo le analisi di Colafemmina, come quella sulla nuova Chiesa di San Giovanni Rotondo, molto interessanti, è innegabile che nel cnc si faccia uso di simboli non cattolici, questo fatto palese chiama chi ne ha la consapevolezza e la competenza a discuterli, analisi che possono divergere ma che provano che quei simboli e il loro uso pongono un grave problema, perchè sono estranei alla nostra Fede e portano chi se li appropria su false vie.
Non desideravo far diversione sul thread ma portare a conoscenza di chi non lo conosce quel blog che dà informazioni e testimonianze serie.

Luisa ha detto...

Detto questo, aggiungo che nemmeno a me piacciono le interpretazioni forzate, nel caso del cnc poi non ce n`è bisogno, quel che ci mostrano la nueva estetica, i simboli non cattolici, certe catechesi e "icone", sono ampiamente sufficienti per mostrare la loro estraneità alla dottrina e alla simbologia cattolica.
Ne approffitto per ringraziarla, Lino, leggo sempre con grande interesse i suoi commenti, spunti di riflessione e approfondimenti.

Anonimo ha detto...

Convivenza Presbiteri 1999
molto interessante vi invito a leggerla, qui Kiko dice espressamente cose a dir poco allucinanti, buona lettura e grazie per quello che date on questo blog http://www.scribd.com/doc/96848416/Convivenza-Presbiteri-1999

Lino ha detto...

Grazie a lei, Luisa. E cerco di spiegarmi meglio, perché la materia non è semplice, non è roba alla quale la mente di noi contemporanei è più abituata.
Quei simboli kikiani sono un problema di per sé, perché perlomeno irriconoscibili, quindi esoterici. E, per il cattolicesimo, sono un problema perché invenzioni di un pittore spagnolo, non riconducibili (nella maggior parte) alla tradizione oppure sono riferiti a enclave religiose e filosofiche diverse dal cristianesimo. Il simbolismo figurativo non è differente dal linguaggio proprio di un'enclave culturale, di un gruppo, di una setta (un linguaggio è anch'esso simbolico, d'altra parte). Legga le discussioni sul significato di "faraone" nel Cammino: chi ne riconoscerebbe il senso "altro" di nemico del Cammino, se non ci fosse stato comunicato dai parlanti medesimi?
Conosco l'articolo di Colafemmina sul nuovo tempio del santo padre Pio. Alcune letture sono corrette, tipo quella del rametto di acacia che effettivamente è uno dei massimi simboli della massoneria, derivante dal mito di Hiram, nei rituali del terzo grado della massoneria azzurra. Però: l'Altare a tronco di piramide rovesciata, giacché esistono Altari di simile forma in chiese nelle quali la massoneria non può averci messo piede per la datazione, io sarei stato attento a riferirlo.
Gli architetti sono architetti, Luisa, inventano e assemblano forme e la Massoneria nel suo symbolarium ha inglobato di tutto e di più: può capitare a un architetto di pescarne casualmente più simboli.
Il simbolismo appartiene a tutt'altra sfera, è religioso ed è poetico. Colafemmina, poi, è un filologo, non un artista. Cosa direbbe lui di questo Altare del settecento
http://194.242.241.172/opencms/opencms/system/modules/com.culturaitalia_stage.liberologico/templates/ThumbServlet?url=http%3A%2F%2Fwww.artpast.org%2Foaipmh-thes4%2Fgetimage.php%3Fi%3D609754&w=300&h=300
il quale è un Altare dov'è "la mensa a tronco di piramide rovesciata, su cui si imposta l'alzato, formato da due colonne lisce..."? Che l'ha progettato la Massoneria e che le due colonne sono le due colonne massoniche Jachin e Boaz?
Bisogna andarci cauti col simbolismo, bisogna trovare innumerevoli riscontri, formare lunghe sequenze di simboli che probabilisticamente non possano essersi associati casualmente, occorre contestualizzare con altre opere degli stessi autori.

Io così mi sono comportato nei miei lavori più noti:
http://itis.volta.alessandria.it/episteme/ep6/ep6-lista.htm
Così mi sono comportato con Kiko, se lei mi ha letto: quando ho analizzato le sue icone, sempre ho cercato successivamente all'analisi il riscontro negli Orientamenti.

La verità vi farà liberi. ha detto...

" DG ha detto...

da quello che so io i catechisti "normali", cioè quelli che che catechizzano nella stessa Chiesa di appartenenza o in qualsiasi Chiesa della loro città, non ricevono un euro dalla Comunità. Fermo restante che se loro si trovano in un momento di bisogno economico, possono ricevere un aiuto come qualsiasi altro fratello solo che non debbono chiedere (magari se sono onesti informano il Parroco) perchè i soldi mensili e delle collette li gestiscono loro insieme al parroco almeno cosi' viene detto alla comunità"

Esattamente, infatti ora attingono ai soldi raccolti dalla comunità e non sono quindi più in difficoltà economiche.
Converrai con me che invece di dover chiedere a qualcuno poter prelevare (sicuramente solo il necessario) in totale anonimato ed autonomia.... è molto diverso.

DG ha detto...

caro la verità
pero' io ho detto "SE se loro si trovano in un momento di bisogno economico... "
non bisogna nemmeno fare di tutta l'erba un fascio. Non è che se una persona entra e diventa catechista deve per forza essere un disonesto!

Luisa ha detto...

Effettivamente, anonimo, di cose allucinanti Kiko Arguello ne ha dette fin troppe, ma di falsi maestri, di sedicenti profeti, predicatori ispirati, la Chiesa ne ha conosciuti molti, purtroppo quel che è cambiato è che da decenni l`errore non è più corretto, l`autorità che dovrebbe intervenire per correggere gli errori, raddrizzare ciò che è nato e cresciuto storto, purificare ciò che è inquinato, non lo fa e lascia diffondere errori, anche gravi, e con loro si moltiplicano gli erranti, non solo l`errore non è corretto, la malattia diagnosticata, la cura imposta, ma arrivano le lodi e perfino i ringraziamenti, con grande sgomento di chi ha ricevuto una formazione cattolica,basata sui tre pilastri della Tradizione,della Sacra Scrittura e del Magistero.

Luisa ha detto...

Grazie Lino per il link ai suo lavoro.
Domani lo leggerò con grande attenzione e interesse!

Anonimo ha detto...

Da Facebook,"presunzione e orgoglio Neocatecumenale:


I ragazzi del Cammino Neocatecumenale
6 ore fa

In una società che ormai è totalmente anticristiana, anche se non lo sa o non lo vuole ammettere, noi siamo il sale della speranza, della certezza che questa storia, questo mondo, è nella signoria di Cristo.

mic ha detto...

In una società che ormai è totalmente anticristiana, anche se non lo sa o non lo vuole ammettere, noi siamo il sale della speranza, della certezza che questa storia, questo mondo, è nella signoria di Cristo.

Se questo fosse vero, ben vengano i neocat. Molti in buona fede credono e proclamano la Signoria di Cristo; ma in realtà sono sotto quella di kiko...

Anonimo ha detto...

La nostra Patria vera è il Paradiso, la Gerusalemme Celeste. La Liturgia deve lasciar intravedere lo splendore della Gerusalemme Celeste. I canti devono essere somiglianti al coro angelico, la Lode e l'Adorazione deve somigliare a quella degli Angeli e dei Santi del Paradiso.

Nelle liturgie Eucaristiche la scelta dei canti, l'inginocchiarsi, il modo di ricevere Gesù Eucarestia, dovrebbe rispecchiare l'amore, la lode e l'adorazione che fanno gli angeli e i santi nel Paradiso. Quando cantiamo il Sanctus noi lo facciamo insieme a tutta la Chiesa e a tutti i santi e gli angeli del Paradiso.

Quanto più una liturgia si scosta, si allontana da questo modo "sacrale" allora meno si avverte il nostro destino ultimo: la vita eterna nella Lode del Sommo Dio.


Mario

Luisa ha detto...

Kiko Arguello proclama a chi lo vuol ascoltare la sua umiltà, ma chi ha orecchie per sentire, libere da pre-filtri, ascolta un susseguirsi di propositi che sono intrisi di un`immensa e ben poco cristiana superbia, di un orgoglio narcisista che non si è mai smentito.
Ho letto la convivenza del 1999, riportata più sopra in link che ben illustra quella superbia, esilarante( si piange per non ridere) la lista, con i numeri, di tutti luoghi dove è presente il cnc, ospedali, ministeri, parlamento, banche, industrie, ecc., ho letto le stesse identiche cose dette a Cracovia ai Cappuccini....lo stesso disprezzo per le parrocchie, per i sacerdoti diocesani, per i seminaristi che non sarebbero dei RM, martella con le stesse parole il suo poco rispetto=O per la pastorale sacramentale, strumentalizzando in continuità Dio e Giovanni Paolo II si pone come l`ideatore e l`esecutore di ciò che salverà la Chiesa, la sua pastorale di evangelizzazione....dovremmo rimettergli in grassetto le parole di Benedetto XVI che lo smentisce in modo molto chiaro, ma a poco servirebbe.

Con grande umiltà afferma:
"Tutto quello che abbiamo fatto anche la liturgia, anche gli adattamenti liturgici,è nello spirito del Buon Pastore che prende la pecora ferita, la mette sulle spalle, e la porta piano piano alla Casa del Padre."
Aggiungendo ." chiaro che adesso la Chiesa deve fare un vaglio, per questo noi siamo disposti ad obbedire"... bontà sua!

Definisce "adattamenti liturgici" le sue invenzioni che sono altrettanti abusi liturgici e abbiamo visto come ha obbedito nel 2005 alle norme del Papa.
Del resto non nasconde la sua battaglia per la "liturgia".
Dimentica di dire che lui, Kiko-buon pastore, porta le pecore al suo "cammino".
Comunque una elemento risulta evidente e cioè che Kiko Arguello ha da subito mirato i vertici della Chiesa, i soli che potevano, imponendo il cnc, permettergli di raggirare l`ostacolo dell`organizzazione tradizionale delle parrocchie, ha approffittato al massimo del progressismo postconciliare di quei prelati convinti sostenitori dello spirito conciliare, quello spirito di rottura, che ha portato la Chiesa alla crisi profonda che la dilania.

Anonimo ha detto...

Abbiamo attualmente una certezza amara che andrebbe ammessa:

Ci troviamo di fronte ad una Chiesa "sorda" "muta".

Anonimo ha detto...

"L'eretico Kiko Arguello scrive la sua autobiografia puntualmente appoggiata e incensata dalla gerarchia corrotta coi poteri luciferi di questo mondo. VERGOGNA!..."

http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.it/2012/11/leretico-kiko-arguello-scrive-la-sua.html

Anonimo ha detto...

Da Facebook "segretezza e censura Neocatecumenale":





I ragazzi del Cammino Neocatecumenale
21 ottobre
Ribadisco ancora una volta ai fratelli che hanno fatto la convivenza di inizio corso: non tutti l'hanno ancora vissuta, quindi vi prego di NON ANTICIPARE NULLA, NIENTE DI QUELLO CHE è STATO VISTO O ASCOLTATO, scusate se sono ripetitiva ma ormai lo sapete che sono maniacale su questo punto. Se troverò anche un solo commento che può riportare qualsiasi cosa sulla convivenza lo cancellerò seduta stante. Non prendetelo come un rimprovero fratelli, ma cercate di capire che se i fratelli che ancora non ci sono andati sapranno qualcosa, perderanno non solo la curiosità, ma sopratutto lo spirito :-)



Anonimo ha detto...

Sempre da Facebook la conferma che Kiko non gradisce Internet:


I ragazzi del Cammino Neocatecumenale
8 ottobre tramite cellulare

Tornata da poco dalla convivenza regionale è il mio catechista ha ribadito il fatto che nn è una cosa buona stare su fb e ancora di più avere pagine sul cammino...il vostro?

fine degli OT

Luisa ha detto...

Mi rendo conto di aver scritto: "esilarante( si piange per non ridere)", evidentemente avrei dovuto scrivere "si ride per non piangere", si vede che lo scempio liturgico e dottrinale, i danni causati alle persone dai metodi in uso nel cnc, non riescono a farmi ridere, che di esilarante c`è poco o niente, anche il sorriso che può strappare il"santino di Kiko" è in realtà un sorriso molto amaro.

Luisa ha detto...

Non sono affatto degli OT, i tuoi, anonimo, anzi, centrano il nocciolo del problema, perchè è ANCHE grazie al segreto che il cnc ha potuto crescere e diffondersi, quel segreto che lo rende così simile ad una setta, ad una loggia massonica, quel segreto che va così contro la Verità che deve essere aperta e offerta a tutti alla luce del sole, che è pubblica e non segreta, quel segreto che mantiene le coscienze nella dipendenza, chi è nel cnc non deve sapere quel che viene dopo, deve obbedire, non porre domande, deve sottostare alle norme interne al cnc e obbedire, pena per lui altrimenti di essere colpevolizzato e giudicato, con il solito uso di satana che tende i tranelli e via dicendo.

Quell`insistenza sul conservare il segreto mostra l`inquietudine dei responaabili del cnc, si rendono conto che la situazione è cambiata, che grazie ad internet gli aderenti hanno accesso alle informazioni, che sempre più numerosi sono i neocatecumenali che non vogliono più sottostare alle direttive che vengono dall`alto, vogliono discutere fra di loro e con chi non è nel cnc perchè si pongono delle domande e sanno che non potranno porle nel cnc, e poi, i piccoli del cnc, quelli che leggono e ascoltano il Papa si rendono conto di quanto il segreto sia estraneo alla formazione cattolica, leggono che il Papa li incita a leggere, a studiare, e poi a riflettere e discutere insieme.
Il segreto del cnc si sta sgretolando e non solo grazie a chi è uscito dal cnc ma anche grazie a chi è dentro e rifiuta di sottomettersi a ciò che è contro ciò che insegna la Chiesa e dice il Papa.


Anonimo ha detto...

Volevo dirvi continuate nella vostra opera. Io sono un ex settario ed ho passato le pene dell' inferno.

Anonimo ha detto...

Rabbih Jeshuah
Ebraismo e Cristianesimo
Gesù l'ebreo
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Domande agli ebrei
Chi sono gli ebrei
I dieci punti di Seelisbug
Gesù di Nazareth visto dagli scrittori ebrei del XXsc
Rabby Jeshuah Nozri-Rabbino Gesù di Nazareth
Conosci l'ebraismo e capire il messaggio di Gesù di Nazareth

dal sito

www.primaalfa.135.it

non sono link di un sito giudaico-cristiano ma quello di un nc della comunità Prima Alfa che dopo venti anni di riscoperta del battesimo, ha voluto chiarirci le idee. Altro che simboli nascosti.

Interessante è leggere la pianificazione ideologica di quello che Kiko avrebbe voluto fare nelle nostre parrocchie, pronunciata all'assemblea plenaria della Sacra Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli, sembrerebbero tutte rose e fiori, un aiuto concreto ai fedeli cattolici, ma nel 1983 non esisteva internet che avrebbe potuto svelare la verità, e Kiko poteva dire e fare quello che voleva, aiutato sicuramente da una bassa cultura religiosa delle persone, che non percepivano il pericolo di quelle catechesi non corrette e ne approvate all'epoca dalla Chiesa.
Ci domanderemo all'infinto perché chi doveva vegliare si è lasciato ingannare ancor più degli ingenui fedeli? forse non riusciremo mai a capirlo.

Rosy

Anonimo ha detto...

Salve,io sono una ragazza di 17 anni e sono figlia del cammino,che ringrazio poichè ha portato ai miei genitori un invito da parte della Chiesa ad aprirsi alla vita, 5 anni fa sono entrata in cammino il quale mi ha cambiato la vita mi ha fatto riconoscere i miei peccati e mi ha fatto conoscere un Padre buono e misericordioso che mi ama anche nella mia natura di peccatrice e che mi ha fatto trovare un senso alla mia vita...detto questo vorrei precisare che secondo me ognuno è libero di esprimere la propria opinione,peró vorrei dire a tutti coloro che si ritengono cristiani,che la Chiesa ha riconosciuto il cammino,con tutte le sue sfaccettature,quindi a tutti gli effetti il cammino è un movimento all'interno della Chiesa.Poi sicuramente il cammino non è l'unico mezzo per arrivare a Dio...esistono i focolarini,il rinnovamento dello Spirito,o la frequentazione della parrocchia...A parer mio il Signore ha già scritto una storia per ognuno di noi e ci vuole far arrivare a Lui attraverso tanti modi anche il cammino neocatecumenale!ecco io volevo precisare che le celebrazioni del sabato non sono messe nere... E che se anche io stó in cammino frequento i miei amici di scuola e anche quelli atei e la mia migliore amica é una testimone di geova..quindi non dite che stanno in cammino uno perde le proprie amicizie e i propri hobby!
P.S: io prego i signor moderatori di approvare e inserire amche il mio commento in modo tale che le persone che leggeranno il sito avranno sentito le due "campane"!
Grazie mille:):)

Luisa ha detto...

"mi ha fatto riconoscere i miei peccati e mi ha fatto conoscere un Padre buono e misericordioso che mi ama anche nella mia natura di peccatrice"

È una giovane di 17 anni che scrive questo commento, 17 anni, si definisce "figlia del cammino" e questo già vuol dire molto.
Ma che peccati, senza dubbio molto gravi, il "cammino"(chi è il cnc ? un`entità astratta?) può averle aver fatto riconoscere ad una ragazza che è entrata nel cnc a 12 anni e che ha già fatto suo il linguaggio del "cammino"?
Di svuotamento in svuotamento quella giovane finirà veramente per farsi schifo, per considerarsi una "peccatrice" come se quella fosse la "natura" dei figli e delle figlie di Dio!
E la dignità, la libertà, la stima di sè, la forza e la responsabilità che dà la consapevolezza di essere stati voluti dal Signore ed essere da lui amati, le riconoscerà quella "figlia del cammino"?

Anonimo ha detto...

Ciao cara camminante diciasettenne, io sono figlio di Dio, che mi ha fatto scoprire tramite suoi servi la mia natura divina.


Non so se te ne sei accorda, presumo di no, ma hai sostituito a Dio il cammino, e incentri la tua fede sul peccato e sulla mortificazione, non sull'amore di Dio.


La Chiesa non ha accettato tutto il cammino, alcuni apparati alle spalle del Santo Padre hanno fatto approvare lo statuto nonostante lui non lo volesse (cfr lettera ai vescovi nipponici) e inoltre hanno tentato di far approvare la messa neocatecumenale alle spalle del Papa (cfr lettera del card Burke).


Il cammino ha sempre disubbidito in termini di liturgia alle imposizioni dei Papi compiendo abusi e facendo orecchie da mercante sui richiami. (Cfr lettera de lcard Arinze)


Ti auguro buon cammino ma cerca di guardarlo e viverlo con spirito critico per non diventarne schiava.


Gv

Anonimo ha detto...

Io credo che il cammino sia un modo per arrivare a Dio...e la cosa meravigliosa è che capisci che esiste un Dio(Padre,Signore;chiamatelo come vi pare) ti ama cosi come sei..perché sei una persona pensata e che è come la nube che segue gli israeliti dopo l'uscita dall'Egitto;li presente e che provvede a te...
Riguardo al fatto dei peccati:voi non sapete quali sono i miei peccati e sinceramente non ho voglia di raccontarli...peró sono dei peccati comunque...
Il cammino non ti vuole affliggere ma ti vuole far aprire gli occhi che spesso non vedono a causa del demonio che è presente e non vede l'ora di mettere in cattiva luce il Signore...
Buonanotte:)
P.S:io non mi sento meglio di nessun altro qui assolutamente e io ho un profilo fb comunque e nessuno mi ha mai ammazzato per questo..:)
Ragazza 17

by Tripudio ha detto...

Cara Ragazza17,

questo blog nasce non per mettere in campo delle opinioni, ma per esporre dei fatti concreti invitando chiunque (te compresa) a verificarli personalmente.

Tali fatti concreti li documentiamo citando esattamente le parole dei neocatecumenali (in modo particolare dagli "iniziatori"), le parole del Papa, le fotografie e i video riguardanti la vita del Cammino scattate e girati direttamente dai neocatecumenali...

Ed è su quelle parole e su quelle foto e su quei video che invitiamo a riflettere, invitando in modo particolare coloro che vivono con generosità il Cammino.

Infatti è a questi ultimi che il Papa fa continuamente appello, affinché ripuliscano il Cammino dalle gravi e numerose macchie originate dai cosiddetti "catechisti" e soprattutto dai due cosiddetti "iniziatori" spagnoli.

Qui nessuno mette in dubbio che tu possa vivere il Cammino con grande entusiasmo.

Ma quello che emerge dalle parole di Kiko, dalle parole del Papa, dalle foto e video pubblicati dagli stessi neocatecumenali, è che l'esperienza di fede del Cammino è inquinata da errori liturgici e dottrinali.

Per esempio, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI comandano che il Cammino Neocatecumenale deve «seguire fedelmente i libri liturgici».

E invece nel Cammino cosa vedi fare? La liturgia-chiassata, con le interminabili monizioni-risonanze, con il balletto-girotondo finale, con il bislacco candelabro a nove fuochi sul tavolone-mensa, con le pagnotte sbriciolose e le insalatiere-boccali, con la Comunione "ricevuta eventualmente in piedi ma fatta seduti quando scatta il segnale"...

Ora, tutto questo può anche renderti allegra, ma va nettamente contro le chiare indicazioni degli ultimi Pontefici.

Ed è Kiko stesso a vantarsi di farvi fare la Comunione "seduti" (clicca a questo [link] per i discorsi dei Papi).

Da che mondo è mondo, il bene non può nascere facendo del male, non può nascere dalle menzogne, non può nascere dalle disubbidienze al Santo Padre, così come una torta non può essere fatta partendo dal veleno.

A diciassette anni non sei più una bambina ingenua che crede ad ogni favoletta: sei già ben capace di vedere, di pensare, di guardare, di verificare tutto ciò che ti diciamo.

Ed infatti anch'io ti sfido a farlo, ti sfido a mettere in moto la tua intelligenza e la tua capacità di osservazione, a verificare nella tua stessa esperienza se l'esperienza religiosa che si fa nel Cammino conduca all'ubbidienza al Vicario di Cristo (cioè il Papa) e alla sublimità, serenità, chiarezza del Signore, che è Via, Verità e Vita... oppure conduce a Kiko, ai canti di Kiko, alle comunità di Kiko, ai dipinti di Kiko, alle raccolte soldi per le opere di Kiko, agli incontri con Kiko, a Kiko.

Quanto ai tuoi peccati, sono argomento di discussione solo nel segreto del sacramento della confessione. Non vanno né discussi in pubblico, né in comunità, né altrove, nemmeno sotto forma "velata". Nel Vangelo vediamo tante assoluzioni (il paralitico, il buon ladrone, l'adultera che volevano lapidare, eccetera) e nessuno di loro si mette a parlare dei propri peccati perché il punto fondamentale è la misericordia di Nostro Signore, non il parlare dei propri peccati, nemmeno davanti ad una comunità che sembra prometterti che le cose che dici non usciranno mai da quella sala.

Luisa ha detto...

Alla giovane ospite di 17 anni che ci dice:

"Il cammino non ti vuole affliggere ma ti vuole far aprire gli occhi che spesso non vedono a causa del demonio che è presente e non vede l'ora di mettere in cattiva luce il Signore..."

Quando parli di "cammino" parli dell`insieme di norme, diktat e metodi indiscutibili, in seno al cnc, di Kiko Arguello, applicati in modo pedissequo dai suoi catechisti, dalla gerarchia che tu conosci...o forse no, parli di quei catechisti che violentano il foro interno dei "camminanti" per svuotarli di ciò che fa di loro degli essere unici agli occhi del Signore, per farne dei neocatecumenali, con un`identità neocatecumenale, delle fotocopie con lo stesso linguaggio, quello che anche tu, a 17 anni, già stai usando, mostrando quanto e come nel cnc è strumentalizzato il demonio per schiavizzare le coscienze, sei forse troppo giovane per rendertene conto, sei entrata a 12 e conosci solo quel tipo di messaggio e di metodi che NON sono quelli della Chiesa.

Ti rifaccio la stessa domanda:

E la dignità, la libertà, la stima di sè, la forza e la responsabilità che dà la consapevolezza di essere stati voluti dal Signore ed essere da lui amati, le riconoscerai, tu che a soli 17 anni ti definisci: "figlia del cammino"?