giovedì 25 giugno 2015

Family Day, golpe neocatecumenale

Citiamo alcune parti dell'articolo Family Day, golpe neocatecumenale, pubblicato su Effedieffe (23 giugno 2015). L'articolo completo è al momento disponibile ai soli lettori abbonati a Effedieffe.


Il Kiko pigliatutto

Che la piazza rischiasse di essere suo malgrado addomesticata era cosa prevista e prevedibile, e sulla quale ora è doveroso restare più che mai in guardia, visto il poderoso trionfo numerico. Che il vincitore della gara di appalto e numero uno della organizzazione fosse – e, come dichiarato, su investitura papale – Kiko Arguello, pure lo si sapeva: e infatti sia il portavoce Gandolfini sia il supporto della Manif sono suoi emissari. Ma era inimmaginabile la proporzione della supremazia. Tutti i residui del mondo cattolico ancora dotato di una qualche scintilla di ragione (cioè, coloro che ancora ritengono che una famiglia sia fondata sull’unione tra un uomo e una donna) sono stati fatti oggetto della scalata di un unico grande azionista: il folkloristico fondatore e capo carismatico della prolifica setta “in cammino”, entrata di prepotenza nelle grazie del Vaticano bifronte.

Sulla frammentazione dei cristiani disposti a mobilitarsi e a combattere per fermare la dissoluzione, cala dal palco di piazza San Giovanni il tendone del grande imprenditore circense spagnuolo. L’unico sulla scena che si poteva in effetti permettere di assumere il ruolo pilota, approfittando del grande vuoto creatosi nella prateria del cattolicesimo politico militante: Kiko il conquistatore dispone della forza-lavoro e dei relativi fondi, nonché ora – appunto – dell’imprimatur più che vescovile addirittura papale. Come ha ripetuto a gran voce dal palco della piazza – talmente sicuro del fatto suo da permettersi persino di sbugiardare il segretario della Conferenza Episcopale Nunzio Galantino (licenza davvero inaudita, ma – ammettiamolo – gustosa) – è Bergoglio in persona ad avergli dato mandato di creare l’evento e di riempire la piazza. Mandato pienamente adempiuto. Del resto, ci avevano già provato in tanti a confederare il dissenso sui temi legati alla famiglia. Tutti senza riuscirci: troppo faticoso (ci vuole una enorme potenza di fuoco) e in fondo anche troppo rischioso (se ci si gioca male i rapporti intra-vescovili si è bruciati per sempre).

[...]
Kiko Arguello. Il quale imbastisce una interminabile omelia, assurda e delirante, misticheggiante, ereticheggiante, intercalata da canzoni ispaniche con chitarre e nacchere, stile Gypsy King (altro che Gregoriano, altro che Chiesa di Cristo). Facile capire quante centinaia di migliaia di neocatecumenali erano presenti in piazza: quelli che battevano le mani. Gli altri, o se la davano a gambe o sfogavano su Twitter la propria comprensibile irritazione.

E tuttavia ad Adinolfi, par di capire, dispiace sino ad un certo punto: incassa bene la deminutio, se il suo giornale rende omaggio al nuovo signore e scrive che «l’impatto profetico di Kiko Arguello si è visto in piazza», depurando così la penosa esibizione del santone da ogni legittima sensazione di imbarazzo.

Tutti travolti dalla chitarra di Kiko: la verve femminile di Costanza Miriano, la vis littoria di Amato, la freddezza monoespressiva – ma bivalente – dell’alleato cattolico Mantovano (su cui torneremo più sotto), le velleità filosofiche del carneade dandy Pillon.

I nuovi equilibri ecclesiastici in “Cammino”

Il Family Day 2015 è stato il primo, vero, grande coming out italico della colossale setta, cui corrisponderà la sua legittimazione formale sul piano mediatico, sociale, politico.

L’infiltrazione neocatecumenale nel tessuto sociale è da tempo realizzata: colonne del «Cammino» sono disposte lungo i gangli del potere e della cultura anche se spesso – forse per ordine interno – non lo danno a vedere. Lo stesso Matteo Renzi ha un fratello neocatecumenale, il pediatra esule Samuele, oltre a parenti della moglie Agnese. È neocatecumenale Graziano Del Rio, padre di dieci figli. È neocatecumenale la saggista anti-risorgimentale Angela Pellicciari, così come è neocatecumenale uno dei suoi editori, Giovanni Zenone di Fede&Cultura. È neocatecumenale il referente della Manif Italia Jacopo Coghe. È neocatecumenale il neurochirurgo bresciano Massimo Gandolfini, l’uomo immagine della manifestazione del 20 giugno ora nuova figura di riferimento del mondo pro-family. È neocatecumenale il leader CISL Raffaele Bonanni. È neocatecumenale il direttore di un importante giornale giuliano e si suppone lo sia anche il giovane figlio, già alto dirigente dei Giovani Democratici. In effetti, questo dei neocatecumenali piddini pare essere un pattern preciso; evidentemente, non si ritiene che militare in un partito abortista, omosessualista e genderista sia incompatibile con la fede professata, l’importante è “camminare” un po’ dappertutto.

Grazie a Kiko Arguello, la chitarra,
vestigia del periodo post-conciliare più sperimentativo,
sta oggi tornando di gran moda in moltissime parrocchie
Dopo un lavorio preliminare fatto di incontri galanti in cui si è resa evidente la reciproca simpatia, ecco che Bergoglio in persona avalla l’outing di Kiko e del suo esercito perfettamente irregimentato. In questa manovra, come sempre, il Vescovo di Roma tiene il piede in due staffe: l’odioso Galantino – l’uomo nero del popolo della famiglia di piazza San Giovanni – che si schiera irriducibilmente contro la manifestazione tenendo sotto schiaffo il suo Avvenire oramai caricaturale, è al 100% suo uomo di fiducia. L’inquilino di Santa Marta agisce, ancora una volta, come bravo e accorto dittatore, cui preme il potere sopra ogni cosa: gatto bianco o gatto nero, l’importante è che prenda i topi, diceva Deng Xiaoping. E Bergoglio questo ha fatto: ha messo in casa due gatti, per vedere quale prende più topi, plausible deniability incorporata. Tanto a breve, in Sudamerica, incontrerà ufficialmente un attivista gay col proprio marito, al quale verosimilmente non racconterà del milione di persone in piazza San Giovanni.

[...]

Posto quindi che d’ora in avanti, per i temi legati alla famiglia, dovremo fare i conti con Kiko e la sua numerosa figliolanza-militanza – ovvero con lo schitarramento obbligato, ovunque e sempre – va segnalato en passant come il movimento non sia scevro di problematiche, anche sulla scena più ampia rispetto a quella nazionale.

La Conferenza Episcopale giapponese, per dire, 5 anni fa chiese che i neocatecumenali fossero allontanati dal Giappone. Lo stesso, a quanto pare, è avvenuto in altre parti del mondo, dove ancora permangono dei Vescovi fedeli alla tradizione Cattolica.
Per una disamina definitiva del credo neocatecumenale, si rimanda al saggio di Monsignor Pier Carlo Landucci pubblicato un anno fa da EFFEDIEFFE, in occasione dell’udienza concessa da Bergoglio alle famiglie del “Cammino”.
«Ci troviamo, in conclusione – scrive il servo di Dio – davanti ad un penoso e dannosissimo lavaggio del cervello, di tipo fanatizzante, sul piano dottrinale, pratico, liturgico».

[...]
Tutti a tavola: il menù è il nuovo compromesso con l’omocrazia.

Nonostante il milione di persone, e con tutti costoro inconsapevoli convitati, rieccoci seduti intorno all’immancabile tavolo – che poi è sempre lo stesso tavolo del rivale Galantino (il quale, davanti ai fatti irlandesi, precisava di volerlo «orizzontale»), che ricompare a sorpresa, in un gigantesco gioco delle parti. È il tavolo in cui si sono consumati tutti gli amplessi di gruppo che nell’ultimo quarantennio hanno generato leggi moralmente inique e hanno demolito un ordinamento e una società.

E ora entrino le chitarre, i tamburelli e le nacchere. Ode al nuovo cattolicesimo politico italiota. Il democristianismo eversivo e portatore di rovina cambia pelle, ma è ancora una volta salvo.

Come canta Kiko: «lalalallaaaaaah».

97 commenti:

mule ha detto...

Buongiorno.

Ho scritto altre volte che circolavano da tempo strane voci nel cammino dove si diceva che c'erano "stani" spazi nell'insegnamento della religione cattolica e che qualcuno sta spingendo chi ha problemi di lavoro di laurearsi in teologia che magari un posto lo trovano... strano per un movimento che come unico fine avrebbe quello di annunciare ai lontani...(vabbè lasciamo stare)

Oppure quel fratello che improvvisamente si butta anima e corpo nella Manif perché da Roma un suo fratello neocatecumentale gli dice che è un attività da fare. E così improvvisamente parte l'impegno per la Manif del cammino. (da notare che è solo per quella. Non si notano apertura ad altre realtà ecclesiali. Il motivo è evidente. E' stata "benedetta")

Quindi non mi stupisce questo articolo anzi...arriva in ritardo e rileva come il cammino si sia mosso bene (ma come sempre), nascondendosi e mimetizzandosi poi, quando ha preso il potere, fagocitando tutto.

Anche il buon Adinolfi goda del momento di successo ma si guardi bene in futuro dal trovarsi in contrasto con il cammino altrimenti i cari fratelli non faranno più il copia incolla de "La Croce"


Adesso credo che sia inarrestabile, anche se come altre esperienze/carismi nella storia della Chiesa finirà per avere qualche decina o più di anni di luce per poi (dopo la morte di Kiko) cristallizzarsi intorno a proprietà e posizioni di potere.

Per quanto riguarda me raccolgo i miei cocci ma mantengo la mia personalità confidando che il Signore mi accompagni in questi anni e possa aiutarmi a riconciliarmi con lui. (E cosa più importante mi facci arrivare il Paradiso...)

l'apostata ha detto...

Per la gioia dei neocat grandi e piccini, trascrivo parte della concione del signor trettré dottor (h.c.) Arguello a San Giovanni, e precisamente quella pubblicata nel filmato in prima pagina dal Corriere on line, che trovate qui

Sottolineo la profondità delle argomentazioni, l’originalità dei contenuti e la logica stringente.

Eccovela.

“…Questo del femminicidio, oggi stesso parla la dogna de quello che l’anno scorso ha ucciso due bambine bellissime, è sta-è stato trovato, cercato da tutta la polizia in Svizzera, e se sapeva che l’aveva rapito, no s’hanno trovata, trovato, e sappiamo che si ha ucciso. Ecco, sta-adesso c’è un, en Espagna c’è un macello, un uomo che ha ucciso cinque bambini, si chiama B e sta in carcere, eccetera. Tante, tante casi de questo tipo, donne uccise.

Ma vi dico una cosa: dicono che questa violenza de genero è a causa della dualità maschio-femmina. Bene, noi diciamo che non è così. Questo uomo ha ucciso i bambini per un’altra ragione: porqué si questo uomo è un laico, è un secolarissato, ateo che ha lasciato de praticare, non va a Messa, il suo essere persona chi ce lo dà? L’amore della moglie.

La moglie le dice como la obre del (?): tu sei mio marito! Tu sei, io te faccio, io te do il essere mio marito. E lui, seee questo, questo amore essere amato de la moglie. Ma si la moglie lo abbandona, y se va con un’altra donna, questo uomo può fare una scoperta inimmaginabile. De pronto, quella moglie gli ha tolto l’essere, non le ama più, l’essere amato, y esperimenta el non essere amato.

Questo se chiama l’inferno, porqué Dio è amore. El primo moto che sente dentro, porqué ha una-sente una morte, tam profonda, tam profonda, che il primo moto è ucciderla. El secondo moto è como el dolore che sente, è così mistico porqué è siderale, è orr-orroroso, non essere amato ha piombato in un buco nero eterno. Allora pensa: como posso far capire a una moglie el danno che me ha fatto, la sofferenza che ho, che questo orribile, orribile, orribile. Ya so, ucciderò i bambini, e va y uccide i bambini.

Porqué l’inferno esiste, Dio è amato, Dio è amore. Non es, allora questo, en queste situacion, non conoscono, como non hanno, como non sono cristiani. Allora nessuno le spiega l’antropologia cristiana, ya lo dite, l’ha detto nel fondo Shakespeare: to be or not to be, essere o non essere, dat i de question. Allora là, ecco il problema vero: chi dà noi l’essere, essere amato?”

p.s. Ma que sufrimiento sbobinare Sankiko...

Anonimo ha detto...

Mi chiedo se siamo di fronte a un autogol clamoroso di Kiko o se tutto questo non gli gioverà (almeno nel breve periodo)
Di solito Kiko non si è mai scoperto così tanto negli incontri dove la platea non è esclusivamente neocatecumenale

Staremo a vedere...

Anonimo ha detto...

Pronta la discesa in politica del CNC, la fase di difficoltà di CL e gli scandali del movimento di Giussani, pare stiano provocando questa novità. Con l'esplicita benedizione di una parte della conferenza episcopale a partire da Bagnasco e Bassetti. Senza uno schieramento su base partitica predefinita, potrebbe essere l'ncd, ma anche il PD post purghe prossime. Chiarissimo in tal senso un articolo apparso su La croce a firma di un NC. Un vero salto di qualità. Tra l'altro la manifestazione ha reso evidente il tema numeri, pure nel 2007 furono un parte importante della piazza, ce lo ricordiamo tutti, i girotondi e i tamburelli, ma nascosti in mille sigle, i problema non fu percepito e loro non si sovraesposero, non erano pronti.. Ora tutti hanno capito la portata della questione. E c'è chi pensa di poterla sfruttare a proprio vantaggio.... Ma il CNC vince solo x se.

Anonimo ha detto...

Trovo sgradevole che l´unico nella Chiesa che si espone apertamente sia solo Kiko Arguello.
Intendo...voi che tanto decantate la Chiesa nelle sue forme piú incensate, rimanete in maniera anonima nascosti nei blog a tirare frecciate alle spalle.
Bah...questo lascia spazio a considerazioni sul VERO valore delle vostre affermazioni.
Don Luigi

Anonimo ha detto...

Trovo sgradevole che l´unico nella Chiesa che si espone apertamente alle figuracce sia solo il delirante Kiko Arguello.
Intendo...voi neocatecumenali che tanto decantate il Cammino nelle sue forme piú incensate, rimanete in maniera anonima nascosti nei blog a tirare frecciate alle spalle.
Bah...questo lascia spazio a considerazioni sul VERO valore delle vostre affermazioni.
Don Luigino

Lino ha detto...

@ anonimo 1) ha detto: "Mi chiedo se siamo di fronte a un autogol clamoroso di Kiko o se tutto questo non gli gioverà (almeno nel breve periodo)".
Gli gioverà nella misura in cui sarà riuscito a portare vescovi (e parroci) dalla sua parte, della qualcosa dubito perché la CEI non è l'ultima delle Conferenze Episcopali. Senza le salette nelle parrocchie, senza il proselitismo nelle chiese, il CNC dovrà celebrare nei garage. Con quanti presbiteri disponibili, non so. Per me è l'inizio della fine. Chi nasce e cresce al buio, nel segreto, non può pretendere di sapersi orientare alla prima uscita alla luce.


@anonimo 2) ha detto: "Senza uno schieramento su base partitica predefinita, potrebbe essere l'ncd, ma anche il PD post purghe prossime"
Il PD? NCD? Ma no? Leggere i commenti su Repubblica e altri quotidiani di centro e centro-sinistra, per favore. I commenti favorevoli a Kiko vengono da ben altra piazza. Pochi "border line" come Giuliano Ferrara, che si sta sgolando perché anche lui necessita di audience. Poca roba. Contano quanto il due di coppe a briscola.

Anonimo ha detto...

Interessante omelia di papa Francesco di oggi sui falsi profeti. L' Osservatore Romano riporta più frasi. Onde evitare i soliti pasticci che sono capace di fare, chiedo la collaborazione di qualcuno di voi per riportare qui le frasi principali. Grazie

Xz

Valentina Giusti ha detto...

Omelia papa Francesco 25/6/2015:

" “Questi parlano, fanno, ma gli manca un altro atteggiamento, che è proprio la base, che è proprio il fondamento del parlare, del fare: gli manca l’ascoltare.
Perciò continua Gesù: ‘Chi ascolta queste mie parole e le mette in pratica’: il binomio parlare-fare non è sufficiente… ci inganna, tante volte ci inganna.
E Gesù cambia e dice: il binomio è l’altro, ascoltare e fare, mettere in pratica: ‘Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia’”.“
Quando Gesù ammonisce la gente dal guardarsi dagli ‘pseudoprofeti’, dice: ‘Dai loro frutti li conoscerete’. E qui, dal loro atteggiamento: tante parole, parlano, fanno prodigi, fanno cose grandi ma non hanno il cuore aperto per ascoltare la Parola di Dio, hanno paura del silenzio della parola di Dio e questi sono gli ‘pesudocristiani’, gli ‘pseudopastori’.
E’ vero, fanno cose buone, è vero, ma gli manca la roccia”.“Ricordiamo queste tre parole, sono un segno: fare, ascoltare, parlare. Uno che parla e fa, solamente, non è un vero profeta, non è un vero cristiano, e alla fine crollerà tutto: non è sulla roccia dell’amore di Dio non è saldo come la roccia. Uno che sa ascoltare e dall’ascolto fa, con la forza della parola di un altro, non della propria, quello rimane saldo.
Benché sia una persona umile, che non sembra importante, ma quanti di questi grandi ci sono nella Chiesa! Quanti vescovi grandi, quanti sacerdoti grandi, quanti fedeli grandi che sanno ascoltare e dall’ascolto fanno!”

l'apostata ha detto...

Don Luigi,
don Luigino,
Pasqualone,
Pasqualino.

Ciao Baccalà, ben tornato! ;-)

Anonimo ha detto...

Non ci trovo nulla da ridere. Perché sul mio post avete risposto come bambocci?
Don Luigi

Ruben ha detto...

@Apostata
p.s. Ma que sufrimiento sbobinare Sankiko...
---
Ti capisco, infatti si tratta di una sorta di "esperanto" italo-iberico-latino, in cui certe parole possono in una lingua, significare una cosa, e nell'altra, non necessariamente lo stesso. Insomma, quasi sempre una gran confusione; anche perché, se ci avete fatto caso, Kiko, nella foga dei discorsi, si "mangia" in continuazione le parole, dando luogo a dei neologismi spesso, difficilmente comprensibili!

Lino ha detto...

@ Don Luigi
Non se la prenda, "don Luigi", se io ci trovo da ridere. Il problema è che le balordaggini che dite sono tutte uguali. Lei, per esempio, si è firmato "don Luigi". Io mi firmo "Lino". Mi vuol spiegare perché io sono "in maniera anonima" e lei no? Vuole che io faccia precedere il nome da un titolo? D'accordo. Sig. Lino. :-)

by Tripudio ha detto...

Il sedicente don Luigi può trovare, nel commento delle 12:12, la sbobinatura delle esatte parole di Kiko Argüello, e rendersi conto da solo della situazione.

(personalmente scommetterei che non vorrà nemmeno leggerle, pretendendo di difendere Kiko senza neppure sapere con precisione Kiko cosa ha detto).

In ogni caso quella serie di vaccate sconnesse e deliranti proferite sabato scorso è ancor poco rispetto ad altre affermazioni dello stesso Kiko.

Per esempio, a settembre 2013 a Madrid, in occasione della Convivenza Inizio Corso, con sommo sprezzo del ridicolo Kiko disse che «il Signore ci parla attraverso i testimoni di geova».

Cosa può pensare un sacerdote cattolico di fronte ad una boiata ciclopica come quella?

C'è di peggio.

Il 22 febbraio 2006 al cosiddetto Annuncio di Quaresima, Kiko disse testualmente: «Come! Il Santo Padre dice che i vescovi devono ubbidire ad un laico e ad una donna, seguendo le indicazioni degli iniziatori?»

Cosa può pensare un sacerdote della Chiesa Cattolica di fronte ad una gigantesca boiata come quella?

Ma c'è ancor di peggio.

Nella sua omelia ai giovani neocatecumenali nella Giornata Mondiale della Gioventù a Rio nel 2013, il laico Kiko ha parlato dei peccati mortali (come al solito contro il sesto comandamento, che è l'unico che interessa a Kiko), dicendo che «il Signore ti ha già perdonato... poi, se vuoi, domani lo sigillerai in confessione...»

Cosa può pensare un qualsiasi fedele cattolico di fronte ad una plateale eresia come quella?

Nostro Signore ha detto «a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» e Kiko dice esattamente il contrario: «se vuoi, domani sigillerai in confessione»: chi dei due ha sbagliato?

Cosa meriterà chi si ostina a seguire un eretico?

Lino ha detto...

Io, invece, spero proprio che "don Luigi" sia un presbitero. Potrebbe magari, spiegarmi questa storia dell'antropologia cristiana secondo Kiko.
Dunque. Kiko afferma che "si questo uomo è un laico, è un secolarissato, ateo che ha lasciato de praticare, non va a Messa, il suo essere persona chi ce lo da? L’amore della moglie". E Kiko anche sostiene che "de pronto, quella moglie gli ha tolto l’essere". Dunque, mi sembra di capire, se costui de pronto diventa un non-essere, una non-persona, non dispone più di sé, giusto? Quindi non dispone più del libero arbitrio, della capacità di scegliere tra il bene e il male.
Di conseguenza, costui non ha responsabilità, il suo uxoricidio perde di volontarietà, un non-essere non può possedere volontà; di conseguenza non ha colpa. Mi dica, "don Luigi": dove sbaglio? Dove posso leggere che l'antropologia cristiana sostiene questo?

Lino ha detto...

P.S. Ebbe ragione Romano Amerio: Filioque procedit. Ecco cosa succede a invertire la processione Logos-Amore, a spostare tutto sull'amore e a perdere il senso della ragione.

sandrino ha detto...

La cosa che piu' mi sorprende e' che dovreste apprezzare l'intervento di Kiko perché e' stato l'unico che ha parlato di fede di amore al nemico. Mi permetto di consigliarti caro Lino di essere piu' concreto nei tuoi interventi e meno tecnici magari raccontando la tua esperienza sul perché credi in Dio con semplicita. Guarda Lino che e'lo stesso Kiko che mi ha predicato l'amore a mio padre che odiavo, che mi ha detto di rinunziare all'eredita' perché se non distruggevo il rapporto con i miei fratelli che mi ha fatto conoscere un Dio di amore che oggi mi permette di benedire la storia in tutto. Per questo faccio il cammino per questo lo difendo da tutte le accuse perché so cosa significa vivere senzaq Dio e se oggi lo lodo e lo ringrazio e proprio perché l'ho conosciuto attraverso la predicazione fatta da un esaltato autore di best seller e pieno di soldi.Sandrino

Anonimo ha detto...

​"Contro di me sono stati fatti degli attacchi ma io vado avanti": lo ha detto il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, partecipando a un seminario sulle dipendenze. Galantino ha parlato di messaggi che gli sono arrivati all'indomani del Family Day di sabato scorso in piazza San Giovanni, spiegando che "chi vuole camminare con la testa voltata indietro sono fatti suoi". "Il Papa ci sta indicando percorsi che richiedono coraggio. E anche sofferenza", ha aggiunto secondo quanto riportato dall'Ansa.

Galantino ha raccontato di aver incontrato stamani 130 organizzazioni in vista dell'incontro del 3 ottobre "quando risponderemo all' invito del Santo Padre di ritrovarci in piazza san Pietro per sostenere i padri sinodali con la preghiera. Qualcuno ha scritto che il Papa e Galantino credono che certi problemi si affrontino con la preghiera e che invece bisogna andare alla guerra. Io alle guerre non ci vado": queste le parole riportate dall'Ansa e riferite al prossimo Sinodo ordinario di ottobre (5-9), quando si parlerà di famiglia.

Anonimo ha detto...

https://isegnideitempi.wordpress.com/2015/06/24/le-famiglie-a-piazza-san-giovanni-un-evento-profetico-e-per-questo-politico/Facciamo due conti. Accetto stime per difetto, pur sapendo di mentire, ma forse chi era a San Giovanni e ha visto con i suoi occhi capisce ancora meglio. Diciamo che vi fossero 150.000 bambini. Sono figli dell’Humanae Vitae nati in famiglie cristiane che trasmettono la fede; per questo è lecito pensare che avranno in media 4 figli a testa. Ciò significa che tra una generazione saranno 600.000. Tra due 2.400.000. Tra tre circa 10.000.000. Ma è anche lecito pensare che in Piazza non vi fosse che una pur robusta rappresentanza delle famiglie cristiane che vivono la stessa fede. Moltiplichiamo per 3? Tanto per volare molto, molto bassi. Significa che tra una cinquantina d’anni vi saranno 30.000.000 di famiglie cristiane. Mettete questo dato accanto alle stime demografiche per l’Italia e vi rendete conto di quello che sto dicendo. Non è un fatto politico di rilevanza straordinaria? In quella Piazza c’era il futuro dell’Italia! Allora delle due l’una: se non te ne accorgi e non discerni o ci sei o ci fai.

Anonimo ha detto...

OT
PAPA: voglio dialogo con EBRAISMO
CITTA' DEL VATICANO, 25 giugno
"Sono tanti i campi nei quali, ebrei e cristiani, possiamo continuare a lavorare insieme per il bene dell'umanità". Papa Bergoglio lo ha detto a una delegazione ricevuta in Vaticano. Papa Francesco ha citato l'impegno di papa Roncalli per salvare la vita di tanti ebrei, e la visita ad Auschwitz e al Tempio Maggiore di Roma di Wojtyla. Infine ha detto che desidera continuare la su esperienza di dialogo con l'ebraismo iniziata da arcivescovo di Buenos Aires.
Speriamo che il PAPA insegni a Kiko e a tutti i neocatecumenali a dialogare con gli EBREI senza rinunciare alla propria identità di CRISTIANI.
Gigi

Anonimo ha detto...

A "porta a porta" su Rai Uno fra poco si parla del Family Day

Xz

Manolo ha detto...

Innanzitutto io comincerei col dire Che le gerarchie superiori della Chiesa, meriterebbero delle bacchettate soprattutto nella mia diocesi, Dove gli unici a partire sono stati con mio dispiacere i catecumeni. Nessuna famiglia delle altre realtà era informata, gli stessi sacerdoti hanno preso sotto gamba la situazione Che a mio avviso, meritava più attenzione da parte di tutti. Alla manifestazione anno partecipato l'imam della moschea di Roma, il rappresentamte delle chiese evangeliche italiane, gandolfini, Adinolfi ecc ecc. Io c'ero ed è stata una cosa davvero bella vedere tutte quelle famiglie con i propri bambini, se non fosse stato per il solito esibizionismoesagerato di kiko arguello, non mi sarei beccato la seconda scarica di acqua. All'inizio il profeta profetò Che non ci sarebbe stata pioggia ed a continuato imperterrito con il suo show, il kiko meteorologo colonnello arguello. Anche se però (scusatemi ma obbiettivamente c'è da riconoscere ai camminanti una bella dose di coraggio a rimanere li con i bambini mentre diluviava...

by Tripudio ha detto...

Nello scorso ottobre 2014 un laico di Guam ha scritto una lunga lettera al padre carmelitano Emmanuel Schembri a proposito del confratello carmelitano che funge da cosiddetto "catechista" del Cammino a Guam (ed ha perciò in pugno il vescovo).

Nella lunga lettera spiega con calma e rispettosamente (ma con precisione) tutti i problemi per i quali i cattolici di Guam hanno chiesto all'ordine carmelitano l'allontamanento (e possibilmente un anno sabbatico di preghiera e riposo) del carmelitano neocatecumenale Sammut.

Quello che mi colpiva nel leggerla, è che dopo tanti mesi di mancate risposte è stata pubblicata. Come a dire: vedete? noi vi avevamo avvisato dei problemi del neocatecumenalismo... Quando scoppierà il bubbone, non potrete dire che nessuno vi aveva mai parlato dei problemi che gli adepti di Kiko creano alla Chiesa Cattolica.

Quel Pius Sammut, originario di Malta, prete carmelitano dal 1973 e neocatecumenale (guarda tu che coincidenza) proprio dal 1973, ha una notoria fissazione per gli argomenti sessuali (come tutti i gregari di Kiko) ed è un po' troppo a contatto con i seminaristi del seminario kikiano Redemptoris Mater di Guam e con fratelli e sorelle delle comunità di Guam...

by Tripudio ha detto...

Un dossier sul famigerato Sammut si trova al link: Thoughtful Catholic.

Ruben ha detto...
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Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
https://isegnideitempi.wordpress.com/2015/06/24/le-famiglie-a-piazza-san-giovanni-un-evento-profetico-e-per-questo-politico/Facciamo due conti. Accetto stime per difetto, pur sapendo di mentire, ma forse chi era a San Giovanni e ha visto con i suoi occhi capisce ancora meglio. Diciamo che vi fossero 150.000 bambini. Sono figli dell’Humanae Vitae nati in famiglie cristiane che trasmettono la fede; per questo è lecito pensare che avranno in media 4 figli a testa. Ciò significa che tra una generazione saranno 600.000. Tra due 2.400.000. Tra tre circa 10.000.000. Ma è anche lecito pensare che in Piazza non vi fosse che una pur robusta rappresentanza delle famiglie cristiane che vivono la stessa fede. Moltiplichiamo per 3? Tanto per volare molto, molto bassi. Significa che tra una cinquantina d’anni vi saranno 30.000.000 di famiglie cristiane. Mettete questo dato accanto alle stime demografiche per l’Italia e vi rendete conto di quello che sto dicendo. Non è un fatto politico di rilevanza straordinaria? In quella Piazza c’era il futuro dell’Italia! Allora delle due l’una: se non te ne accorgi e non discerni o ci sei o ci fai.
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Delle due l'una: o l'autore prima di scrivere quanto sopra, si è aiutato con qualche "sostanza"di tipo allucinogeno, oppure, ha di suo qualcosa che non funziona!...
Praticamente dice che in italia tra una cinquantina d'anni ci saranno 30.000.000 di famiglie cristiane; 30.000.000x(2genitori + 4 figli)= una popolazione di 180.000.000 di abitanti, oltre a i non cristiani, agnostici ed atei, in un territorio relativamente piccolo e poverissimo di risorse quale l'italia. Ammettiamo e non concediamo che la previsione sia vera, "cosa"gli facciamo fare a tutta questa gente, li mettiamo a "spianare" le Alpi e gli Appennini a colpi di mazza?!...

Francamente, esiste anche una "qualità della vita"che la Chiesa non disdegna affatto; l'Humanae Vitae, non stravolta, ne è un validissimo esempio.

C. ha detto...

@ Manolo: quelle coppie nc non sono "coraggiose", semplicemente dopo diversi anni in molti arrivano ad avere una elevata dose di "fanatismo" che gli impedisce di essere ragionevoli.

E' un aspetto che ho sperimentato PERSONALMENTE, sia quando ero nel cammino, sia in missione.

Tante volte mi sono sentito dire da c.d. catechisti molto in alto del cammino dell'epoca, di fronte di scelte che erano oggettivamente assurde e controproducenti: "fai così perché Kiko lo vuole!" oppure "Kiko ti ha estratto, devi rimanere qui!".
Tante persone, dopo anni di permanenza nel cammino, diventano dei fanatici alla stregua dei TdG e dei protestanti: non frequentano più nessuno che non sia del cammino, diventano adepti esclusivi delle volontà dei "catechisti"...

Per tante di quelle famiglie la cosa principale non sono i loro figli ma non sfigurare nel cammino agli occhi di Kiko e dei loro c.d. catechisti.

Può sembrare una frase cattiva nei loro confronti, ma purtroppo (e lo dico per provata esperienza) posso dire che è una realtà.

by Tripudio ha detto...

OT -- Cito un recente articolo di Elisabetta Frezza:

Già si è parlato della solerzia con cui Massimo Introvigne si è presentato all’incasso all’indomani della manifestazione per rilanciare la propria creatura amatissima (il testo unico sulle convivenze) e rifilarla alla piazza, la cui adesione alla soluzione eutanasica viene data per pacifica. [...]

E non si pensi che Introvigne insista a reclamizzare il suo progetto per un puntiglio maniacale solitario. Ha le sue buone ragioni per riprendersi la scena. Infatti, tutti gli oratori del palco di piazza San Giovanni, a partire dal bravo presentatore e portavoce del comitato organizzatore Massimo Gandolfini – ma anche Miriano, Amato, Pillon, Adinolfi e, chiaramente, Mantovano che è coautore del testo unico – sono sostenitori del medesimo progetto, nonché firmatari dell’appello ai parlamentari che lo promuove quale “strumento più adeguato” “per raggiungere l’obiettivo condiviso di una società rispettosa e aperta nei confronti delle persone omosessuali”.

Lino ha detto...

Sandrino ha detto: "Mi permetto di consigliarti caro Lino di essere piu' concreto nei tuoi interventi e meno tecnici magari raccontando la tua esperienza sul perché credi in Dio con semplicita"

Ma io sono semplice, Sandrino. Sei tu che non capisci perché non sei cristiano cattolico, perché ascolti solo Kiko e nessun altro, perché oltre i catechisti non hai mai letto o ascoltato un'esegesi seria, mai conosciuto sacerdoti come il mio maestro rettore di un Santuario mariano.
Io ho scritto che Kiko, in un modo o in un altro, elimina il libero arbitrio, annulla la colpa, predica una sua concezione di inferno. Giuda non ha colpa perché "è toccato a lui", l'uxoricida nemmeno perché mutato in un non-essere al quale "il suo essere persona" è stato dato dall'amore di una donna, una volta privato del quale si annulla. Cosa è, una nuova edizione dell'esistenzialismo "l'essere e il nulla", nel quale a dissolversi è l'io dell'amante abbandonato?

"Guarda Lino che e'lo stesso Kiko che... mi ha detto di rinunziare all'eredita": ma fammi il favore, Sandrino! L'eredità, le testimonianze! Questa è una catechesi del I scrutinio battesimale, davvero avete rinunciato al libero arbitrio, al libero pensiero.

Michela ha detto...

Anonimo sandrino ha detto...

.... Mi permetto di consigliarti caro Lino di essere piu' concreto nei tuoi interventi e meno tecnici magari raccontando la tua esperienza sul perché credi in Dio con semplicita. Guarda Lino che e'lo stesso Kiko che mi ha predicato l'amore a mio padre che odiavo, che mi ha detto di rinunziare all'eredita' perché se non distruggevo il rapporto con i miei fratelli che mi ha fatto conoscere un Dio di amore che oggi mi permette di benedire la storia in tutto


Quando parlo con i miei amici non credenti cito il Cyrano di Guccini " ...tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali.." e la stessa cosa mi sento di dirla a te.

Cosa c'è di più concreto che contemplare, o riflettere se preferisci e ti sembra più facile, sul mistero della Trinità in cui è racchiuso il senso della nostra vita?

Che importanza vuoi che abbia se tu hai preso o meno l'eredità, pensi che veramente sia una cosa così importante?
Anche Gionbbe, che ne avrrebbe avute di 'esperienze' da raccontare si chiude la bocca davanti alla grandezza di Dio e alla Bellezza. Quando avrai sperimentato ( per usare il tuo linguaggio) l'Amore nella tua vita, allora non te ne importerà nulla dell'eredità, e te ne dimenticherai e non lo racconterai più a nessuno.

by Tripudio ha detto...

Nuove leggende neocatecumenali in arrivo, fabbricate alla bisogna.

Davide M.: «Attaccano Kiko pensando che sia a favore del femminicidio... Non sanno che il Cammino è nato subito dopo che Kiko ha difeso la sua domestica dalle violenze del marito!»

Ohibò.

Se qualcuno attaccasse Kiko come uccisore di zanzare, verrà fuori che negli anni '60 nei baraccati di Madrid il novello Franceskiko d'Assikiko le difendeva dalle fumisterie di Flit e Raid.

Lino ha detto...

Sandrino ha detto: "Kiko [... ] che mi ha fatto conoscere un Dio di amore che oggi mi permette di benedire la storia in tutto".

Cosa significa, Sandrino? Quale storia? La storia della salvezza? Quella che Dio ha fatto con te (topos neocatecumenale, trito e ritrito)? Sei pregato di essere più concreto nei tuoi interventi e meno tecnico, Sandrino.

Come sai, Michela, l'ho scritto: "Nel Cammino si dirà 'berachà', 'shekinàh', 'chanukkah', 'Merkaba', 'facciamo l’haggadah', 'c’è un midrash che dice'... e tanto altro".
Essere più semplici e meno tecnici tocca agli altri. Non sia mai che si scriva che pêlos è l'argilla del vasaio e non è borboros, la mota degli eretici borboriti. Midrash si può dire, pêlos no, con pêlos fai il tecnico, cerchi il pelo nell'uovo come disse Daniel :-)
Non sia mai che si parli di libero arbitrio, del rapporto tra il libero arbitrio e la colpa, del concetto di persona. Non sia mai che si confuti l'esistenzialismo gnostico di Kiko, lui può fare lo gnostico, chiosare loghion del vangelo apocrifo di Tommaso, gli altri non possono criticare. Bah!

Michela ha detto...

Lino,
infatti il cammino mi aveva conquistato anche per questa apparente solidità culturale.
Quando Gennarini aveva cominciato a parlare di axis mundi - che non sapevo e non so tuttora cosa sia- mi sembrava di aver trovato il posto che avrebbe soddisfatto anche la mie curiosità intellettuali.

invece era solo gergo interno utile a confondere.
Comunque visto che a noi piace stare con i piedi per terra, direi che tra midrash, shekinah e tutto il resto fino ad arrivare all'axis mundi non c'è una parola che si rifaccia al linguaggio e ai contenuti cristiani!

Per non parlare poi 'dell'amore al nemico' , citato da Sandrino, di cui sembra che solo Kiko sia l'interprete corretto.

Amare il nemico per Kiko è equivalente ad amare il proprio figlio o un amico.
e chi ha 'amato il nemico' sabato scorso?
-chi ci ha messo la faccia e ha annunciato la verità su cui ha fondato la propria vita
-o chi ha fatto uno sconclusionato kerygma per annunciare se stesso e il cammino da lui fondato, e che è risultato inconprensibile ai non neocat?

Michela ha detto...

Sul blog della Miriano è riportato il pensiero di Cantelmi su Kiko al family day.

quanta disinformazione!

sono convinti che nelle comunità siano accolti tutti, anche emarginati e persone povere!
Sono convinti che il carisma di Kiko sia quello di attirare i poveri come aveva fatto nella periferia di Madrid. Ma dalle parole stesse di Kiko sappiamo che quel periodo è durato pochi mesi, poi ha preferito spostarsi nelle facoltose parrocchie romane.

Il suo dire in quel 20 giugno è pieno di riferimenti teologici, biblici, esegetici, perfino filosofici, espresso in un italiano-spagnolo a volte incespicante, ma chiaro nel suo senso (annunciare Cristo risorto),....

in un qualsiasi contesto un linguaggio fumoso e poco chiaro è segno di confusione mentale
nel caso di Kiko non dobbiamo comprendere ciò che dice, ma, secondo Cantelmi, lo dobbiamo interpretare alla luce dei successi che il suo movimento ha ottenuto.

Lino ha detto...

Mumble... mumble... Michela. Come spiegare l'Axis mundi secondo Gennarini, per quel che riesco a immaginare? L'albero, la montagna sacra, il Parnaso, Delfo, altro collegamento tra il microcosmo e il macrocosmo, un asse tra il mondo terreno e quello divino... La Croce? Mumble... mumble... no, non per Gennarini. Ecco Michela: la Merkabah, forse :-)

Anonimo ha detto...

Sempre dall ' omelia di papa Francesco di ieri
" l Papa ha quindi concluso la sua meditazione agganciandola al

celebrazione eucaristica e ha ricordato come la liturgia utilizzi «l’altare di pietra, forte, saldo» come «simbolo di Gesù». Su quell’altare Gesù si fa «debole, è un pezzo di pane» donato a tutti. Il Signore, cioè, «si è fatto debole» per farci forti. «Ci accompagni in questa celebrazione — ha auspicato Francesco

ascoltare e a fare» a partire «dall’ascolto, non dalle nostre parole».
Spero di esser riuscita nel copia-incolla.

Xz

by Tripudio ha detto...

L'anonimo Sandrino anzitutto si è premurato di giudicare il cuore di Lino, dichiarando che Lino non sarebbe "concreto" e tanto meno "semplice" nella fede.

In secondo luogo, mi permetto di avere dubbi sul termine "odio", che i neocatecumenali adoperano per una vasta gamma di sensazioni: dalla semplice antipatia all'iracondia.

ExCat20 ha detto...

Vorrei far riflettere un po' tutti, ma specialmente i catecumeni in servizio, su un passaggio dell'omelia di Kiko quando introduce la spiegazione all'uxoricidio: "Bene, noi diciamo che non è così."
Ma "noi" chi?
Sperando vivamente che non volesse parlare in prima persona plurale (altrimenti il delirio di onnipotenza sarebbe compiuto), è chiaro che si riferiva al cammino. Con questa espressione ha voluto innanzitutto separarsi da qualsiasi altra opinione, lasciando intendere che da quel momento in poi si rivelava la verità.
Già me li vedo i catechisti presenti che, ascoltata la spiegazione sul femminicidio, hanno pensato alla profondità di quelle parole e a come riutilizzarle anche in altri contesti, magari durante qualche scrutinio. Gli stessi, si stanno ribellando delle reazioni del "mondo" alla predica del loro infallibile profeta.
Ultima considerazione: Kiko in tutti gli incontri con il suo popolo profetizza come ha fatto in Piazza San Giovanni, ma ad ascoltarlo c'è un uditorio fedele che non fa commenti e, soprattutto, non fa trapelare nulla all'esterno, perché deve serbare con cura la predicazione ricevuta (c'è gente che va fiera di aver ascoltato un annuncio di Kiko). Con questa uscita ha commesso un errore di strategia, non avendo considerato che c'erano orecchie "secolarizzate" e piene di "religiosità naturale" che si sarebbero ribellate e avrebbero messo in dubbio il verbo.

Saluti

Eliseo Bucaria ha detto...

Ahahah! Adesso i catecomplottisti sono ufficialmente passati dal complotto nel piccolo mondo della comunità fino a dimensioni globali! È difficile rimanere seri di fronte ad articoli del genere... Faccio solo una domanda perché non ho abbastanza familiarità con i commenti di un blog per partecipare al dibattito (sono comunque aperto a discussioni, contattatemi pure all'email bucaria.eliseo@gmail.com). Nell'"omelia" (che si chiama in realtà catechesi, permessa dal magistero anche ai laici) dove sarebbero le assurdità? I deliri? Le eresie? Aspetto la risposta.

by Tripudio ha detto...

Benvenuto su questo blog, Eliseo!

Le oltre 1600 pagine del blog con foto, testimonianze, documenti, video, interventi pontifici, Catechismo, ecc., sono a tua disposizione.

by Tripudio ha detto...

Oppute preferisci che te le riassumiamo qui?

Eliseo Bucaria ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Eliseo Bucaria ha detto...

Preferisco semplicemente che, alla luce del discorso fatto da Kiko a Roma il 20 giugno 2015 in piazza S. Giovanni (perché è di quello che parla l'articolo, vero?), vengano citate le esatte parole e si offra un'esauriente documentazione per dimostrare che quanto detto da Kiko è un'eresia, un assurdo e un delirio. Le mie richieste sono ben precise e sono quelle che vengono richieste in una normale inda

Andreas Hofer ha detto...

Complimenti, siete riuscirti a farvi citare anche dall'Arcigay: https://www.facebook.com/Arcigaypianetauranoverona/posts/898661246895421

by Tripudio ha detto...

Ah, ah! Comicissimo. Hanno cercato con google «grande coming out» e hanno trovato l'articolo Family Day, golpe neocatecumenale, in cui c'era la frase «...Il Family Day 2015 è stato il primo, vero, grande coming out italico della colossale setta» neocat...

A giudicare dai commenti di quel post su Facebook (in questo momento ben due), hanno letto solo il titolo e non hanno capito nemmeno quello (un po' come accade ai neocatekikos)...

Ruben ha detto...

Andreas Hofer ha detto...
Complimenti, siete riuscirti a farvi citare anche dall'Arcigay: https://www.facebook.com/Arcigaypianetauranoverona/posts/898661246895421
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E qual'è il problema? Non sono forse anch'essi dei "fratelli", magari nell'errore, ma pur sempre fratelli?..

Non rientrano forse anch'essi, tra i "destinatari"del Cammino, secondo l'art. 5 del vostro Statuto?

Animo!!...Come direbbe Kiko! Ahi voglia a proseliti, anche tra questi "lontani"!

Ruben ha detto...

@ Eliseo Bucaria ha detto...
Preferisco semplicemente che, alla luce del discorso fatto da Kiko a Roma il 20 giugno 2015 in piazza S. Giovanni (perché è di quello che parla l'articolo, vero?), vengano citate le esatte parole e si offra un'esauriente documentazione per dimostrare che quanto detto da Kiko è un'eresia, un assurdo e un delirio. Le mie richieste sono ben precise e sono quelle che vengono richieste in una normale inda
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Cosa fai nella vita Eliseo, il katekista?!...
E si vede!...
Il "tono" e sopratutto l'atteggiamento indagatorio ed imperativo da te espressi, sono semplicemente odiosi!.

Eliseo Bucaria ha detto...

Come si fa a citare un commento per rispondere? Va beh comunque: per Ruben.
Catechista a 15 anni??? Ahahah! Il commento l'ho tagliato per sbaglio, ma volevo dire "come in una normale indagine giornalistica". Sono semplicemente uno scettico appassionato di bufale (in particolare sul web), di debunking, di paranormale, di pseudoscienze, di complottismo, eccetera. Volevo solo andare più a fondo della faccenda: l'articolo dell'Osservatorio ha affermato che l'"omelia" di Kiko è stata delirante, ereticheggiante, assurda... Seguendo molto volentieri l'iniziativa "Ask for Evidence", portata in Italia dal CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulla Pseudoscienze) con il nome tradotto di "Chiedi le Prove", ho semplicemente richiesto che dal discorso di Kiko vengano prese alcune citazioni (almeno una ogni cinque minuti per poter affermare quanto è stato detto) e dimostrare attraverso delle prove valide ciò che è stato affermato sulla sua catechesi (per prove valide si intendono documenti della Chiesa Cattolica, in particolare il CCC e il Codice di Diritto Canonico, trattati di teologia cattolica, logica matematica, ecc.). In ossequio al principio che "affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie", non richiedo un grande rigore e una grande massa di informazioni, ma un minimo di documentazione (controllata e controllabile) è assolutamente necessaria.

l'apostata ha detto...

@ Eliseo Bucaria (o chi per lui ;-)

Egregio, lei ha scritto:
"...Sono semplicemente uno scettico appassionato di bufale (in particolare sul web), di debunking, di paranormale, di pseudoscienze, di complottismo, eccetera...".

Dati i suoi interessi, sono lieto di poterla indirizzare a due soggetti che di certo le forniranno un ampio campionario di bufale, giustappunto, paranormale, complottismo e quant'altro.

Trattasi di tale signor trettré dottor (h.c.) Francisco Arguello e della senorita Carmen Hernandez.

Nel loro ampio repertorio lei troverà, a mero titolo di esempio e perciò non esaustivo: apparizioni raccontate al bar, la favola di Nostra Signora che apparendo a Carmencita la appella "benedetta tu fra ledonne", l'affermazione papale che i vescovi devono obbedire a un laico, la cacciata dei demoni cinesi, il magico dissolversi della nebbia all'apparire del tridottore, l'uccello svolazzante, la permanente ispirazione, le tremende persecuzioni da sempre subite, e tante, tante altre bufale.

Buon divertimento, e buon proseguimento.

by Tripudio ha detto...

Il glorioso Appassionato di Bufale esige le prove?

È da quasi dieci anni che su questo blog invitiamo a verificare tutto ciò che diciamo, ripetendo i riferimenti fino alla nausea.

Ma forse Eliseo le prove le vuole a domicilio su un piatto d'argento e con timbro del CICAP.

Visto che è così pigro da non saper usare neppure Google e da non saper cliccare neppure i link delle pagine, diamogli qualche facile dritta: non sarà mica così scemo da pensare di farsi riassumere 1600 pagine di blog in tre righe...

L'omelia di Kiko: l'autonominato "iniziatore" Kiko si atteggia a vescovo brandendo una croce astile (naturalmente ideata da lui) come se fosse un "pastorale" episcopale. Ma la foto che riteniamo più significativa è quella di Kiko all'ambone con crocifero e candelieri (come se fosse un vescovo). Di fronte ad un simile atteggiamento, come si fa a non ironizzare sulle "omelie" dell'Argüello?

Le eresie di Kiko: padre Enrico Zoffoli - teologo enormemente più cattolico e più preparato dei collaboratori di questo blog - ha scritto interi libri per documentare le eresie di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, alcuni dei quali rintracciabili nell'internet in formato PDF.

Noialtri qui nel nostro piccolo ci limitiamo ad aggiungere un esempio recente alquanto significativo: il 29 luglio 2013, a Rio de Janeiro, dopo la Giornata Mondiale della Gioventù, Kiko ha arringato i giovani neocatecumenali (in spagnolo) parlando dei peccati mortali contro il sesto comandamento, dicendo che "il Signore ti ha già perdonato" e soggiungendo che poi, «se vuoi, domani sigillerai» in confessione...

Nostro Signore Gesù Cristo ha detto: «a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi»: il sacramento della confessione è indispensabile.

Invece Kiko dice: «se vuoi, domani sigillerai»: per Kiko il sacramento della confessione è facoltativo e rinviabile a piacere.

Chi dei due ha sbagliato?

Puoi verificare direttamente su Youtube. Magari scoprirai che quello è un sosia di Kiko noleggiato dai nemici del Cammino. Oppure inventerai una spiegazione inverosimile pur di far credere che Kiko abbia ragione nel contraddire Nostro Signore.

Volevi i riferimenti al Catechismo? Eccoli: i paragrafi 1425, 1442, 1452-1454, 1457... sembrano stati scritti proprio allo scopo di contraddire quell'omelia eretica del laico Kiko Argüello.

Non risulta che fino ad oggi Kiko abbia mai rettificato i suoi errori liturgici e dottrinali.

Eliseo Bucaria ha detto...

Apostata (già il nome che hai scelto la dice lunga), non accetto dibattiti con l'ironia che hai usato.
Tripudio, ai fini di quello che ho chiesto non sarei costretto a controbattere, spiego dopo il perché. Il fatto che Kiko prenda la croce come se fosse un vescovo è una cosa che hai ipotizzato tu. In ogni indagine (di qualunque tipo) bisogna partire dai fatti: il fatto è che Kiko prende la croce, non la prende come un vescovo, perché qui già è saltata fuori un'opinione non confermata da nessun tipo di prova. Grazie per il video, non l'avevo mai visto, si vede che mi era sfuggito quando ne avete parlato la prima volta. In questo modo ho potuto verificare e, in conclusione, la tua affermazione è falsa. Kiko dice chiaramente che non è necessaria la confessione, perché se tocchi una ragazza o di sei masturbato e sei pentito (o qualcosa del genere) Dio ti ha già perdonato. La tua affermazione prevedeva che Kiko parlasse di peccati mortali. Immagino che tu sappia molto bene quali sono i tre requisiti affinché un peccato sia mortale: materia grave, piena consapevolezza, deliberato consenso. Bene, mi dispiace per te, ma la masturbazione non è un peccato mortale, in quanto manca la materia grave. Per quanto riguarda il "toccare una ragazza" dipende da cosa intendeva Kiko. tieni presente, però, che i peccati mortali sono molto rari (forse inesistenti) fra i giovani, che, per l'età poco avanzata, non possono essere in piena consapevolezza. Lo stesso CCC dice che per i peccati veniali non è nemmeno necessaria la confessione (è consigliata, certo, ma non obbligatoria).
Detto ciò ribadisco le mie richieste: voglio che mi forniate sufficienti prove per poter affermare che il discorso di Kiko tenutosi il 20 giugno a Roma era eretico, assurdo e delirante...quella specifica catechesi di cui parla l'articolo, non tutto il resto su cui ci sarebbe da fare un'indagine non più complicata, ma decisamente più lunga.

Lino ha detto...

Eliseo, io mi rendo conto che nelle tue affermazioni manca la materia grave perché sei immaturo, o psichicamente squilibrato oppure perché hai contratto l'abitudine a difendere Kiko in tutto e per tutto. Allora lo dico anche a te: leggi bene padre Angelo, non equivocarlo: http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=560
"Ora tocca al confessore insieme al penitente vedere in concreto che cosa influisce e può determinare una minore responsabilità soggettiva". Hai capito? Non è «se vuoi, domani sigillerai», e nemmeno è «se vuoi, domani, decidi tu se è materia grave»

Ruben ha detto...

@Eliseo Bucaria
"Detto ciò ribadisco le mie richieste: voglio che mi forniate sufficienti prove per poter affermare che il discorso di Kiko tenutosi il 20 giugno a Roma era eretico, assurdo e delirante.."
---
Gentile Sig. Eliseo, e riprendo quindi le "distanze";

"voglio"; ma chi si crede di essere!...
Non lo sa forse, che l'"erba voglio", non cresce neanche nel giardino del Re?!...

Per quanto riguarda poi il discorso di Kiko, al quale ero fisicamente presente, il fatto che il giorno dopo, s'è incazzato pure "Avvenire" non le dice nulla?!....

l'apostata ha detto...

@ Eliseo Bucaria o chi per lui ;-)

che ha scritto: "Apostata (già il nome che hai scelto la dice lunga), non accetto dibattiti con l'ironia che hai usato...".

Ohibò, lei, un adulto nella fede, mi giudica! Sacrikikolegio!

Quanto al dibattito, chi glielo ha chiesto?

Se li sciroppi lei il trettré dottor e la senorita benedetta fre le donne, e ci risparmi le sue considerazioni in proposito. Non si affatichi troppo.

Anzi, dato il suo tono nello scrivere, le consiglio di fare subito un bel girotondo alla neocatecumenale. Vedrà, passerà immantinente dalla tristezza all'allegria, e tutto le sembrerà più bello: questo blog, la senorita Carmen e financo la prossima decima!

Buon girotondo e cordialità.

Lino ha detto...

@ Ruben
E' un ragazzino, caro Ruben, ci puoi scommettere. Nel Cammino, come si dice a Napoli, "pure 'e pullece teneno 'a tosse" (anche le pulci hanno la tosse, credono di avere voce in capitolo).

sandavi ha detto...

Ah il quindicenne si atteggia a teologo morale.
UNO: la masturbazione e la sessualità fuori dal matrimonio (es. Toccare una ragazza) sono sempre disordini morali gravi. Leggi le innumerevoli pagine nelle quali P.Angelo impone di premettere confessione a Comunione per questi peccati.
Leggi il catechismo della Chiesa Cattolica in proposito. Capitolo:il sesto comandamento. Le eccezioni confermano la regola e non scusano il peccatore.
Dire che i peccati veniali non bisogna confessarli è un vero crimine contro le anime: dimostri di non conoscere e non credere nel Purgatorio.

DUE: Kiko parlava a diecimila neocatecumenali, non diecimila giovani. In quel gruppo c'erano coppie sposate, trentenni single, eccetera. Quindi la storia, errata, della poca consapevolezza e una cretinata.

TRE: Kiko ha detto che una persona che ha messo tutta la vita in una moglie che poi lo tradisce perde la propria essenza, il proprio essere. Trovami tu un Santo che dica cose simili. Se non è essere e non è persona allora non è responsabile delle proprie azioni. Quando mai nel CCC si dice una cosa simile?

Eliseo Bucaria ha detto...

Lino, "ci puoi scommettere"? Certi che sono un ragazzino, l'ho anche detto...
Sandavi, UNO l' ho già detto, ma evidentemente fai finta di non aver letto: il CCC (quindi non io, ma la Chiesa Cattolica) afferma che la confessione dei peccati veniali non è obbligatoria (è consigliata, ma non obbligatoria). Quindi prima di sparare cavolate bisogna documentarsi. Mi citi l'esatto punto del CCC in cui si dice che tutte le violazioni del sesto comandamento sarebbero materia grave? Perché si vede che devo cambiare gli occhiali se non lo vedo...
DUE in ogni caso resta il fatto che non ha affermato che per i peccati mortali non serve la confessione. In realtà non ha neanche detto che non serve la confessione, ma ha detto che se uno è veramente pentito e chiede perdono, può ricevere già il perdono. E in effetti csì dice anche il CCC. La confessione è solo il momento in cui si riceve il perdono, perché Dio ha già perdonato.
TRE quella cosa c'entra conil CCC? È solo una riflessione di tipo esistenziale che ha fatto Kiko, di certo una riflessione di questo tipo non c'entra con il catechismo...
Comunque parlare con voi è peggio di parlare con Tom Bosco (complottista numero 2 sull'11 settembre): almeno lui conosce i fatti e al massimo li modifica. Qui invece si pretende di parlare senza essersi accertati, senza fornire documentazioni ecc. questo non è né il modo di fare giornalismo, né il modo di affrontare un dibattito.

by Tripudio ha detto...

Con Eliseo è inutile proseguire: infatti Eliseo nega l'evidenza della realtà perché non è comoda al Cammino.

Come si può ragionare con uno che di fronte alla registrazione audio/video di Kiko che parla dei peccati gravi contro il sesto comandamento, per poi dire che sono stati già perdonati e che «se vuoi domani sigillerai», viene qui a blaterare che si trattava di "peccati veniali contro il sesto comandamento"?

Eliseo mente e nega l'evidenza che tutti possono verificare. Ecco dunque i frutti del Cammino Neocatecumenale: menzogne e inganni.

Eliseo Bucaria ha detto...

Dico solo un'ultima cosa perché sono sempre schifato dai dibattiti in cui una parte dà argomentazioni, l'altra parte risponde e la prima fa finta di niente...
Perché ce l'avete tanto con i peccati contro il sesto comandamento? I peccati oegati alla sessualità sono peccati esattamente come gli altri. Anzi, ce ne sono altri decisamente più gravi come i peccati contro i primi due comandamenti. A titolo di esempio per tutti voi che credete che io stia negando la realtà e non essendo un esperto del settore ho riletto il tutto il CCC (ovviamente solo la parte dei comandamenti e della confessione) e ho chiesto ad un sacerdote (di circa 70 anni credo), che era in un confessionale del mio Duomo, che non ha studiato in un Redemptoris Mater e che non è mai entrato in nessun modo in contatto con il cammino ed ha confermato tutto ciò che ho detto. Posso fare anche nome e cognome: mons. Francesco Cattadori. Questa è l'indagine giornalistica che tutti qua dovrebbero fare per ogni singola cosa, ma al giorno d'oggi c'è sempre più gente che crede a tutto quello che viene detto su Internet... Purtroppo questo significa il triplo del lavoro per noi cacciatori di bufale. "Evidenza che tutti possono verificare"... Certo, ma quanti lo hanno fatto? Io sono pronto a criticare il cammino, anzi, quando Kiko aveva detto che a quest'incontro gli avrebbero fatto annunciare il Kerygma io ho subito criticato perché ai fini dell'incontro non serviva e non c'entrava praticamente niente. Oppure avete scritto una volta che Kiko ha rotto un cricefisso e lo ha calpestato... Bene, ma le prove dove sono? Fornite almeno una fonte autorevole, un video, o descriverte anche solo quest'incontro in modo che io possa verificare. Nel caso poi lo criticherò. Mi dispiace per voi, ma nel mondo delle notizie (quindi compreso questo blog) tutto è bufala fino a prova contraria!

by Tripudio ha detto...

Eliseo - pur di difendere il suo idolo Kiko - ha bisogno di fare confusione fra l'infinita misericordia di Dio, e l'effettivo perdono sacramentale dei peccati.

Nel video in questione (Kiko alla GMG 2013), Kiko sta davvero parlando di rinviare a piacere la confessione dei peccati mortali, "tanto Dio ti ha già perdonato".

Questa è una vera e propria eresia, un gravissimo errore, una distorsione della verità rivelata.

Nostro Signore infatti aveva detto: «a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» (Gv 20,23).

Di fronte a Kiko che dice il contrario di Nostro Signore, ecco il fratello Eliseo che viene a fare complicati sproloqui, addirittura cercando di metterci in bocca parole che non abbiamo mai detto.

Per difendere il neocatecumenalismo sono sempre necessari inganni e menzogne.

Eliseo non ha nulla da ridire sulle eresie di Kiko, pur avendo letto il Catechismo, pur avendo contattato il monsignore.

Quanto al sesto comandamento, abbiamo sempre detto che è Kiko ad avere una fissazione sui peccati sessuali. Fateci caso.

Quanto al crocifisso rotto e calpestato da Kiko, abbiamo già pubblicato la testimonianza di un frate: cos'altro volete? L'evidenza fotografica controfirmata da Kiko? Per voi un frate è credibile solo se appartiene al Cammino? Avete già dimenticato i vostri fratelli che vi parlavano di qualche "gesto forte" di Kiko?

Stiamo parlando proprio di Kiko, quello che va dicendo che «il Signore ci parla attraverso i testimoni di geova».

Quel Kiko che millanta apparizioni mariane, che va raccontando della colomba che svolazza tre volte in cima alla torre cinese, che esige le «cefale» per adescare i cinesi alle riunioni del Cammino, che afferma - lui laico - di aver compiuto esorcismi, che minaccia veri e propri scismi, che riguardo ai peccati mortali proclama che il sacramento della riconciliazione sarebbe facoltativo...

Kiko Argüello e Carmen Hernàndez hanno inventato un Cammino a loro immagine e somiglianza.

Le autorità della Chiesa stanno facendo di tutto per recuperare i tanti fratelli del Cammino dello strato più basso, quelli che ancora non hanno deciso che Kiko è il novello Redentore, quelli che ancora hanno il buon cuore disposto a sostenere la Chiesa anziché il Cammino.

Il Cammino è stato persino dotato di uno Statuto per raddrizzare le principali storture, ma nelle comunità nulla è cambiato: si ubbidisce a Kiko anche quando contraddice il Papa, la Chiesa e lo Statuto. Ancor oggi vigono la "comunione seduti", il balletto-girotondo, le liturgie parolaie, lo strapotere dei cosiddetti "catechisti"...

Il Cammino è infatti opera di mani d'uomo, e come tale è destinato a perire, nella cocente delusione di tutti coloro che credevano davvero che Kiko e Carmen non fossero eretici.

Giovanni Paolo II si fidava ciecamente di Marcial Maciel: e abbiamo visto come è andata a finire.

Con i due spagnoli inventori del Cammino, sarà anche peggio.

by Tripudio ha detto...

Le ultime parole famose del caro fratello Eliseo: "tutto è bufala fino a prova contraria".

Chissà perché tali parole non le applichi a Kiko.

Eliseo Bucaria ha detto...

Peccato per te Tripudio è una legge che applico a tutti, Kiko compreso. Continuate a parlare di eresie, ma evidentemente tutta la Chiesa è eretica, tranne voi. Perché dici "nonostante" la lettura del CCC e quanto detto dal monsignore? Questi due semplico controlli che chiunque può fare hanno confermato quanto ho detto io. Quanto a Kiko e l sesto comandamento è vero, il vammino ha una fissa (se è questa la parola corretta) su questo tipo di peccati. Il fatto è che sono peccati che rendono schiavi.
E la testimonianza del frate? Vale 0. Non dico che il frate sia in malafede, magari ne ha sentito parlare, ma la sua testimonianza vale 0, come tutte le testimonianze, perché tutto è bufala fino a prova contraria. L'indagine anti-bufala è il mio campo e in questo tipo di indagine funziona così. O mi porti un video oppure è falso ciò che hai detto. Lo stesso vale se Kiko decidesse di portarvi in tribunale (cosa impossibile, ma è un'ipotesi): non potete dire "l'ha detto un frate"! O portate un video oppure pagate per diffamazione.
State dicendo un sacco di fesserie! Chissà perché, per esempio, per la comunione da seduti mettete sempre fotografie risalenti a prima del 2005... Mi dispiace per voi, ma in questo caso è evidentemente un imbroglio in malafede.

by Tripudio ha detto...

Intanto voglio ringraziare il fratello Eliseo per aver ripetutamente confermato di essere in malafede.

A riguardo dei peccati mortali, Kiko afferma che il Signore «ti ha già perdonato» (espressione già discutibile, poiché non premette come condizione indispensabile il sincero pentimento: a questo punto anche Adolf Hitler, mentre mandava gli ebrei nei campi di concentramento, secondo la logica di Kiko sarebbe "già perdonato", e perciò poteva continuare a farlo).

Per di più Kiko aggiunge: «se vuoi, domani li sigillerai in confessione». Dunque la confessione sacramentale sarebbe facoltativa ("se vuoi") e rinviabile a piacere (un "domani" del tutto generico: perché non "al più presto"? la confessione è un optional?)

Kiko insomma banalizza il sacramento della confessione (oltre a tutti gli altri): e ciò è verificabile da chiunque abbia accesso a Youtube.

Nostro Signore ha detto esattamente il contrario: «a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».

Ora, Kiko dice una gran quantità di vaccate («il Signore ci parla attraverso i testimoni di geova»), in mezzo alle quali infila delle vere e proprie eresie Se vuoi, domani sigillerai...»).

Il suo comportamento è più che sufficiente per capire che la sua spiritualità è profondamente inquinata, oltre che dannosa per l'anima di chi lo segue.

Il fatto che la Chiesa Cattolica sia corsa ai ripari, dando uno Statuto (a tutt'oggi largamente disatteso dai neocatekikos), incoraggiando paternamente il buon cuore dei fratelli, evidenziando i buoni frutti (quelli che sgorgano dal cuore, non l'incistarsi del neocatecumenalismo nelle parrocchie), e sempre fermamente condannando gli strafalcioni liturgici.

Quando uno è idolatra come Eliseo, abituato a danzare attorno al vitello d'oro Kiko-Carmen-Cammino, è ovvio che consideri "zero" la testimonianza di un consacrato. Ma in realtà la considera "zero" solo nel disperato tentativo di cambiare discorso. La questione è che il Cammino, così com'è, è inquinato dagli errori di Kiko e Carmen.

Il Cammino potrebbe guarire, potrebbe davvero diventare come la Chiesa lo vuole: cioè basato sull'unica vera fede, ubbidiente all'unica vera Chiesa, celebrante la liturgia così come la Chiesa comanda.

E invece no: il Cammino celebra i suoi strafalcioni vietati dalle norme liturgiche, dal Papa e dallo Statuto; ubbidisce solo ai cosiddetti "catechisti" (e ai due sommi catechisti Kiko e Carmen, autonominati "iniziatori"); segue la bislacca dottrina kikista-carmenista, farcita di ambiguità e di vere e proprie eresie, diversa da quella depositata presso la Congregazione (altrimenti non avrebbero bisogno di tenerla segreta), e addirittura convinti di essere la soluzione a tutti i problemi della Chiesa Cattolica (cfr. Kiko che esibisce lo striscione coi pallini a papa Francesco, dichiarando a quest'ultimo che le parrocchie devono diventare comunità di comunità neocatecumenali).

Eliseo crede di essere un "indagatore anti-bufala", e invece è solo un proclamatore di dogmi kikiani su cui si rifiuta di ragionare.

Valga come dimostrazione il suo asserto finale: «...per la comunione da seduti mettete sempre fotografie risalenti a prima del 2005...»

Vediamo se saprà dimostrarlo. Oppure se farà la figuraccia di quello che fa affermazioni apodittiche smentite da un'enormità di materiale foto/video recente reperibile a chiunque nell'internet.

Eliseo Bucaria ha detto...

A me sembra sempre più di parlare con dei bambini...
LEGGETEVI IL CCC CHE DICE CHIARAMENTE CHE PER I PECCATI VENIALI NON È NECESSARIA LA CONFESSIONE, MA SOLO CONSIGLIATA! Nostro Signore ha detto anche che lo Spirito ci guiderà alla verità completa e alla Chiesa appartiene questo compito.
La testimonianza vale 0 non perché è una persona consacrata, ma perché è un'affermazione non supportata da uno straccio di prova. Sto usando gli stessi metodi che uso con le normali indagini anti-bufala che sono pienamente collaudate. E non permettetevi di contraddire questi metodi perché sono frutto del duro lavoro trentennale di giornalisti che ci tengono molto all'informazione, come Paolo Attivissimo, Piero Angela o Massimo Polidoro.
Io non ho affermato che noi facciamo la comunione in piedi (se userete questa frase contro di me tagliandola dal contesto vi denuncio per diffamazione), ma ho affermato che voi, come prova del fatto che noi facciamo la comunione ancora seduti, mostrate sempre e solo fotografie risalenti a prima del 2005. Chiedo una spiegazione a riguardo, oppure una serie di fotografie (non due o tre, ma almeno una cinquantina) risalente almeno al 2006.
State disobbedendo alla Chiesa perché se le catechesi di Kiko, gli Statuti ecc. sono stati controllati da esperti, chi siete voi per contraddirli? Due dei miei catechisti hanno anche studiato teologia e non mi sembra che abbiano problemi a riportare le catechesi di Kiko. Quelli che voi chiamate "strafalcioni liturgici" sono stati permessi dallo Statuto. Volete affermare il contrario? Allora provatelo! Portate un campione di video di eucarestie neocatecumenali risalenti a non più di un anno fa (presi da diverse parti del mondo) e mostrate tutte le modifiche che facciamo (senza concessioni esplicite della Santa Sede). Fino al momento in cui non inizierete a fare "giornalismo" serio le vostre parole saranno sempre sprecate.

l'apostata ha detto...

@ Eliseo Bucaria o chi per lui

Egregio, da quel che lei scrive mi convinco sempre più che abbia frainteso la sua vocazione.

Lei è chiaramente un esperto di bufale, si, ma di quelle a quattro zampe.

La esorto perciò a recarsi nelle terre di sua proprietà e a dissodarle personalmente con apposita zappa.

Realizzerà così la sua vocazione, e farà felice se stesso in primis, ma anche quelli che finora sono stati costretti a leggere i suoi post.

Cordialità.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Eliseo fa il finto tonto e addirittura cerca di sovvertire le parole di Kiko pur di dare ragione al suo idolo.

Per chiunque voglia verificare, Kiko stava parlando di peccati mortali.

E ha detto che il Signore "già ti ha perdonato", e che per di più «se vuoi domani sigillerai in confessione».

Un'eresia plateale, e la cosa più significativa oggi è che il fratello Eliseo si sente costretto a fingere che Kiko parli di peccati veniali.

Inoltre il fratello Eliseo usa due pesi e due misure.

Esempio 1: immaginiamo un frate che dice che la spiritualità di Kiko gli ha salvato la vocazione. Il fratello Eliseo subito plaudirebbe al frate e direbbe che è una testimonianza concreta e ineludibile.

Esempio 2: un frate ha detto che Kiko ha calpestato un crocifisso. Il fratello Eliseo immediatamente si straccia le vesti esigendo le "prove".

Due pesi e due misure: quando è a favore del Cammino, il fratello Eliseo diventa credulone (tipo una colomba che svolazza a centinaia di metri di altezza accanto alla torre televisiva di Pechino, proprio dopo che Kiko "fa l'esorcismo" a modo suo all'intera Cina).

Quando invece è a sfavore del Cammino il fratello eliseo diventa uno scettico totale: «la testimonianza vale 0 !!! la testimonianza vale 0 !!!».

Questo comportamento, nella Bibbia, è descritto con una parola ben precisa: idolatria.

p.s.: visto che il fratello Eliseo tira in ballo Attivissimo, Angela e Polidoro, sarebbe divertente chiedere a questi tre cosa ne pensano delle bislacche menate di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

Per esempio si potrebbe chiedere loro cosa ne pensano di Kiko che nel 1964 va in un bar di Madrid a dire alla ex suora Carmen: "ho visto la Madonna".

Oppure si potrebbe chiedere loro cosa ne pensano di Kiko quando dice di aver "esorcizzato la Cina" mandando i diavoli nel deserto del Gobi (poveri abitanti delle zone del Gobi, tutti indiavolati a causa di Don Kikolone).

Ancora più comico il fratello Eliseo quando minaccia: «vi denuncio per diffamazione». Eppure è proprio nel Cammino che si viene abituati alla menzogna: per esempio nelle cosiddette "catechesi iniziali" vien detto «non vi chiederemo mai soldi», e invece...

Quanto alle «fotografie risalenti a prima del 2005», siccome è il fratello Eliseo a porre tale accusa, l'onere della prova spetta al fratello Eliseo.

Solo che in questo caso non è "onere della prova", ma figuraccia barbina, visto che - per esempio - la famosa foto del pretonzolo polacco pelato che amministra la "prima Comunione seduti" è almeno del 2007.

Il caro fratello Eliseo, infatti, sta tentando il trucco neocatecumenale della mistificazione: vorrebbe dare a credere che noi qui si stia parlando di comunione "ricevuta da seduti", in modo da poter difendere l'alzatina ipocrita distinguendo abusivamente fra "ricezione" e "manducazione". I neocatekikos si siedono comodamente, tenendo "sequestrato" il Santissimo. In quel momento stai ricevendo il Corpo di Cristo: chi sei tu per "trattenere" in attesa che scatti il segnale manducatorio? chi sei tu per adoperare l'Ostia come strumento per simboleggiare qualcosa col "mangiamo tutti insieme contemporaneamente"?

Altrettanto astuto è il trucco neocatecumenale del confondere istruzione e onestà: «miei catechisti hanno anche studiato teologia e non mi sembra che abbiano problemi a riportare le catechesi di Kiko».

Invece il teologo padre Enrico Zoffoli - assolutamente più serio dei cosiddetti "catechisti che hanno studiato teologia" - ha dimostrato, Magistero alla mano, gli errori e gli strafalcioni di Kiko.

Del resto i cosiddetti "catechisti" hanno tutto da perderci a trovare gli errori di Kiko.

Eliseo Bucaria ha detto...

Nella fretta mi sono dimenticato di dire questa cosa.
Per chi volesse controllare se i peccati veniali sono obbligatoriamente da confessare (come dice Tripudio) o se non è necessaria la loro confessione (come dico io) riporto i riferimenti esatti:
Catechismo della Chiesa Cattolica: 1458
Codice di Diritto Canonico: 988, 2
Adesso voglio vedere chi ha il coraggio di contraddirmi ancora su questa storia!

Eliseo Bucaria ha detto...

Posso sapere quando ho affermato che se un consacrato elogia Kiko ha ragione sicuramente?
Posso sapere chi siete voi per contraddire la parola di monsignor Francesco che ha forse migliaia di ore di confessionale alle spalle (è un confessore fisso in Duomo)?
Posso sapere cosa c'entra in questa discussione il paranormale religioso? È tutto un altro discorso che non si può tenere fra cristiani. Kiko non dice "mi è APPARSA la Madonna". L'esorcismo è una normale preghiera contro il demonio. Padre Amorth (Padre Amorth, l'esorcista più famoso al mondo, non un qualsiasi passanta) dice sempre: "noi esorcisti abbiamo il mandato del Vescovo, ma i cristiani hanno il mandato di Cristo da più di 2000 anni". Gli esorcisti con il mandato del vescovo hanno il compito di usare le preghiere ufficiali della Chiesa, ma nulla cieta ad un laico di pregare contro il demonio.
Vorreste dimostrare che noi prendiamo l'eucarestia da seduti con una, ripeto, UNA foto? E la ripetibilità dell'esperimento dove la ficchiamo? Io ho detto almeno una cinquantina di foto.
Il modo di ricevere l'Eucarestia è un argomento che direi sarebbe il caso di chiudere una volta per tutte. Gli Statuti ci permettono di prenderla in quel modo e voi non avete niente da dire a riguardo. Ricordo perfettamente, fra l'altro, che nel 2005 il Corpo di Cristo veniva ricevuto in piedi e manducato in piedi. Poi c'è stato un chiarimento da parte della Santa Sede e abbiamo obbedito: si riceve in piedi, ci si siede e, quando tutti hanno ricevuto, si manduca.
Voi continuate a parlare di Zoffoli, ma nel mondo della scienza (perché la teologia è una scienza vera e propria) l'opinione di una persona non vale granché. Padre Zoffoli aveva anche inviato alcune lettere a riguardo a molti vescovi, cardinali, anche al papa. Nessuno gli ha risposto, tranne uno che gli ha detto di obbedire alla Chiesa.

Uomo Libero ha detto...

@Eliseo

Sabato sera avrai molti argomenti per la tua risonanza: i commenti "pagani" di questo blog ! Ahaha

sandavi ha detto...

L'eretico Mattia spara scemenze senza sapere di che parla e mi risponde tutto piccato.

C'è scritto chiaro e tondo quello che ho detto sul peccato della masturbazione ma tu non sai leggere o sei in malafede.

È un atto intrinsecamente cattivo, moralmente disordinato, orientato a se stessi che offende la virtù della carità e della castità. Ci possono essere casi particolari che ne diminuiscono la gravità ma sono eccezioni, arrogante imbecille.

La fornicazione è un atto intrinsecamente cattivo per il quale non ci sono scusanti. Kiko parlava proprio dei peccati mortali e ha detto che la confessione si può anche rimandare. Poi puoi usare tutte le contorsioni linguistiche che vuoi caro sedicente troll quindicenne.

Eliseo Bucaria ha detto...

Ma scusate, non dovrebbe esserci un moderatore? Uno che dice "arrogante imbecille" (fra l'altro ad un minore) non dovrebbe essere censurato? E perché alcuni miei commenti non vengono messi? Sono troppo scomodi?

by Tripudio ha detto...

Molto interessante quel commento adirato del caro fratello Eliseo dove in virtù dell'autocertificata "minorità" crede di avere il diritto di dire imbecillità senza essere chiamato "imbecille".

Il caro fratello Eliseo azzecca la sua ennesima figuraccia barbina dimostrando di non aver letto ciò che gli viene scritto: «Posso sapere quando ho affermato che se un consacrato elogia Kiko ha ragione sicuramente?»

Come si fa ad essere così ciechi?

Vediamo se scrivendoglielo di nuovo (e dandogli qualche ulteriore aiutino) riesce a capire: «...immaginiamo un frate che dice che... Il fratello Eliseo subito plaudirebbe...» (commento delle 12:53, neanche due ore fa).

Questo è il problema principale di Eliseo: due pesi e due misure, a seconda che una singola questione volga a favore o a sfavore del Cammino.

Proprio lui, che si autoproclamava «uno scettico appassionato di bufale (in particolare sul web), di debunking» ecc. (vedi il suo messaggio di ieri 29 giugno alle 12:09 in questa stessa pagina), proprio lui dovrebbe essere il primo ad utilizzare lo stesso metodo per tutte le questioni - e non fare il due pesi, due misure a seconda del favorire o sfavorire Kiko.

Pertanto, se di fronte ad una testimonianza di un frate il caro fratello Eliseo urla "vale 0!!! vale 0!!!", possiamo sfidarlo sull'onestà e chiedergli:

- sei onesto? dunque per te qualsiasi frate vale zero? e perché mai hai questo pregiudizio nei confronti dei consacrati?

- sei disonesto? dunque secondo te vale zero solo chi non è favorevole al Cammino?

Ecco perché parliamo di idolatria per Kiko: i suoi adoratori, accecati dall'ira, si rendono ridicoli tutte le volte che tentano di difenderlo.

Eliseo Bucaria ha detto...

TRIPUDIO, MA QUANTE CAZZATE STAI SPARANDO??!!
Io ho chiesto "quando ho affermato che se un consacrato elogia Kiko ha sicuramente ragione?". Vale a dire: se un consacrato dice: Kiko è così bravo che il papa lo ha invitato a cena (tanto per fare un esempio stupido), per me quello che dice vale ugualmente zero. E non ce l' ho con i consacrati! Non ho detto che il consacrato vale zero, ho detto la sua affermazione, così come quella di tutti, a meno che non ci siano prove a supporto.
Tu hai costruito un castello partendo da un'ipotesi non confermata: Eliseo subito plaudirebbe. E da qui arrivi ad un'affermazione (che probabilmente molti si sono dimenticati essere basata su una congettura): questo è il problema principale di Eliseo.
Ma ora mi chiedo: ci sei o ci fai?

by Tripudio ha detto...

Padre Enrico Zoffoli è stato un autore molto prolifico (almeno una cinquantina di libri su temi di teologia e di spiritualità, senza contare le numerosissime pubblicazioni).

Certamente non è l'unico autore che ha dimostrato gli errori del Cammino; qui però lo citiamo più spesso perché è stato quello che ha trattato più estesamente la questione e quindi, suo malgrado, è diventato un punto di riferimento per chiunque voglia conoscere il Cammino Neocatecumenale senza farsi abbindolare da quella che Carmen Hernàndez chiamava «propaganda kikiana».

I numerosi libri di padre Zoffoli sugli errori del Cammino - pubblicati negli anni '80 e '90 - sono tutti attualissimi poiché si concentrano nel documentare gli errori teologici fondamentali del Cammino partendo dal Magistero della Chiesa e dal Catechismo.

Per smentire padre Zoffoli occorrerebbe dunque smentire il Magistero, il Catechismo, le verità di fede universali della Chiesa.

Per questo motivo nessuno ha mai potuto smentire padre Zoffoli.

Del resto, quando Kiko blatera che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa, anche un bambino del primo anno di Catechismo della Prima Comunione può dimostrare l'errore di Kiko.

Padre Zoffoli è stato aggredito in ogni modo (incluse molestie personali, incluso l'ostracismo dei suoi confratelli passionisti).

Kiko addirittura mobilitò il superiore generale dei Passionisti e tentò uno sporco trucchetto per produrre la menzogna del malinteso "amore alla Chiesa". Padre Zoffoli non cadde nel tranello di Kiko, e precisò di aver scritto quei libri «per amore della verità» (vedi qui lettera di Kiko a p.Zoffoli).

Quanto a Wikipedia, è talmente "poco neutrale" che è nata Cathopedia - un suo clone in cui gli articoli devono essere onesti e rispettare il punto di vista cattolico. Un aspirante al "Debunking" non può prendere per oro colato tutto ciò che c'è scritto su Wikipedia.

Padre Zoffoli fu soltanto invitato a «non anticipare» il giudizio della Chiesa. Cioè fu messo a tacere. Non potendo smentirlo, vollero zittirlo.

Non fu mai costretto a ritrattare. Non fu mai costretto a precisare. Non fu mai posto di fronte a una smentita. Nulla di tutto questo.

Padre Zoffoli non "anticipò" il giudizio della Chiesa: semplicemente dimostrò - col suo solito rigore teologico e dottrinale - che il Cammino è fondato su dei madornali errori.

Errori che purtroppo continuano ancor oggi, nonostante i tentativi dell'autorità ecclesiastica di raddrizzare il Cammino...

Eliseo Bucaria ha detto...

Peccato che mai niente venga fatto vedere... Comunque non mi interessa, continuate pure a vivere nel vostro mondo di frutta candita! Al mondo non interessa niente dei vostri problemi. Ti ho sfidato a mostrarmi alcune prove, fare qualche semplice statistica, raccolta dati, ma non hai fatto niente di tutto questo. Siete i complottisti della peggior specie perché a differenza degli altri voi siete quasi sempre in malafede, e questo vi costerà.

by Tripudio ha detto...

Qui nessuno ha contestato il monsignore nominato dal fratello Eliseo.

Qui stiamo parlando degli errori di Kiko, e il caro fratello Eliseo, per difendere Kiko, viene qui a far confusione, tentando di attribuirci parole che qui nessuno ha mai detto, tentando arrampicate sugli specchi (come la ridicola idea che Kiko parlasse solo di "peccati veniali contro il sesto comandamento", laddove il video pubblicato su Youtube da un fratello del Cammino dimostra esattamente il contrario).

Kiko non dice "mi è apparsa la Madonna": Kiko al bar disse a Carmen di aver visto la Madonna. Non lo diciamo noi, lo ha detto Carmen Hernàndez in un pubblico discorso il 30 giugno 2002, discorso reperibile sul sito web ufficiale del Cammino.

Fra parentesi in quello stesso discorso, la ex suora Carmen Hernàndez (ex suora perché cacciata via a causa delle sue disubbidienze) afferma: «questo Pontificio consiglio avrà un futuro immenso, se appoggerà il Cammino Neocatecumenale».

In base a quale autorità Carmen può promettere un "futuro immenso" ad un Pontificio Consiglio? e in cosa consiste tale "futuro immenso"? sembra quasi una minaccia mafiosa, sembra quasi un sottinteso "se non appoggerete il Cammino..."

Dal 2002 è passata parecchia acqua sotto i ponti, e il Rylko - grande amico del Cammino - prima divenne arcivescovo (2003) e poi è divenuto cardinale (2007). Concidenze o "futuro immenso"?

Nello stesso discorso del 2002 Carmen fa un volo pindarico dichiarando di aver avuto delle locuzioni: «...ma ho sentito dalla Madonna...»

Capite? Carmen ha sentito dalla Beatissima Vergine...

Dopotutto, poteva Carmen essere da meno di Kiko? Sentiamo cosa dice la Carmen in quel discorso ufficiale:

«Allora, in quel bar di Palomeras Altas io guardavo Kiko così, perché venivo da grandi sofferenze e lui mi sembrava un giovanotto in pieno cursillismo... e mi dice che aveva avuto una visione della Madonna»...

Queste millantate apparizioni e locuzioni di Carmen Hernàndez e Kiko Argüello non sono mai state poste al vaglio della Chiesa, tanto meno con la dovuta discrezione.

Sono solo state vantate nelle grandi occasioni.

E al bar.

by Tripudio ha detto...

Come già detto molte volte in questa pagina (invito chiunque a verificare), la "comunione seduti" consiste nel tenere "sequestrato" il Corpo di Cristo, stando comodamente seduti, in attesa che scatti il segnale manducatorio.

L'alzatina ipocrita per dare a vedere che si riceve la Comunione "in piedi" non cambia la sostanza della questione. E cioè che la particola viene abusivamente trattenuta, come se fosse uno "snack" simbolico da consumare "tutti insieme contemporaneamente". Il che va contro le norme liturgiche.

Ruben ha detto...

@ Eliseo Bucaria ha detto...
Ma scusate, non dovrebbe esserci un moderatore? Uno che dice "arrogante imbecille" (fra l'altro ad un minore) non dovrebbe essere censurato?
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No, perché nei minori, imbecillità, arroganza a cui spessissimo si accompagna anche la cattiveria(come sanno essere crudeli i bambini!!), rientrano nell'ordine naturale delle cose.
Si chiama aggressività, e guai se non ci fosse!...
E compito, però dei genitori mitigarla con amore e con il buon senso ed esempio delle cose.

by Tripudio ha detto...

L'unica cosa che mi fa pensare che il fratello Eliseo sia davvero un quindicenne è quel genere di commenti (come quello delle 15:22) del tipo: «siete complottisti e questo vi costerà».

Nel suo gergo personale, "complottisti" è l'etichetta dispregiativa da affibbiare a chi non la pensa come lui.

Un po' come dire: "io buono, voi cattivi". Dove "buono" significa "dalla parte di Kiko".

Per noi invece "buono" significa dalla parte della verità.

Se Eliseo fosse veramente appassionato di "debunking", preferirebbe difendere la verità piuttosto che difendere gli strafalcioni liturgici e dottrinali del Cammino.

sandavi ha detto...

Eliseo Bucaria come dovrei apostrofare secondo te qualcuno che distorce con arroganza il tesoro della Chiesa?

by Tripudio ha detto...

Ma il sedicente "don Luigi" che aveva commentato un paio di volte in questa pagina... che fine ha fatto? Ha cambiato pseudonimo in "Mattia" o "Eliseo"?

by Tripudio ha detto...

Intanto il fratello Eliseo starà meditando la pagina: A proposito di questo blog.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Eliseo alle 15:01 lamenta un "castello di ipotesi", ma evita accuratamente di rispondere alle questioni.

Evidentemente per lui uno che loda il Cammino ha per forza ragione, e uno che non elogia il Cammino ha per forza torto.

Chissà cosa ne penserebbero di lui i suoi colleghi "debunkers".

Per essere un vero "debunker" non basta cantare la cantilena del "voglioleprove voglioleprove". Occorre saper essere sufficientemente onesti da cambiare idea quando la realtà dice il contrario di ciò che pensi.

Eliseo Bucaria ha detto...

Scrivo anche se mi passa la voglia di fronte ad un blog penoso come questo...
1) io ho risposto in maniera decisamente esauriente già due volte (con questa tre): che il frate stesse parlando a favore di Kiko o che stesse parlando contro Kiko non faceva differenza perché sarebbe comunque stata un'affermazione non supportata da prove. Questo non significa che le persone consacrate per me valgono zero, come avete provato a far credere voi in modo molto malizioso, ma che l'affermazione di qualsiasi persona in partenza vale zero (e un consacrato è una persona fini anprova contraria).
2) la realtà non dice il contrario. Da voi non ho avuto un documento che sia uno che affermasse il contrario, anzi, quando io ho controbattuto avete ripetuto le stesse cose ugualmente. Per esempio ho citato un certo monsignor Francesco (liberamente rintracciabile nel Duomo della diocesi Piacenza-Bobbio) che ho contattato per chiedergli, alla luce di quanto detto da voi, se la masturbazione fosse considerata o meno un peccato mortale. La risposta è stata negativa e voi, come se niente fosse, avete continuato: "Kiko è un eretico perché dice che la confessione per i peccati mortali è facoltativa" e poi avete affermato: "Nessuno qui ha contraddetto il monsignore"... Ah no? E per voi cosa vuol dire contraddire una persona? Bah... Non è che la scienza (che è un po' il fondamento del debunking) funziona in base alla persona; ci sono metodi rigorosi che funzionano abbastanza bene e oggettivi, come la consultazione di fonti autorevoli, documenti ufficiali (Catechismo della Chiesa Cattolica e Codice di Diritto Canonico), richiesta ad esperti (in questo caso il monsignore), il principio di Belzebù secondo il quale chi, affermando qualcosa, riceve un vantaggio è poco affidabile come fonte, eccetera.
Inviterei molto volentieri Paolo Attivissimo a dibattere qua (anche se l'argomento non gli interessa, essendo un irrilevanteista, cioè una specie filosofia di vita inventata da lui che non vi sto a spiegare), ma temo che abbia davvero poco tempo. Se volete, però, lo invito, tanto male non fa, e poi lo dite direttamente a lui che i suoi metodi antibufala sono truccati, va bene?

by Tripudio ha detto...

Questo blog viene giudicato "penoso" da Eliseo solo perché contiene una valanga di notizie e testimonianze poco gradite alla propaganda menzognera del Cammino Neocatecumenale.

Vediamo di riassumere un po'. Cominciamo dal punto 1.

Se un cattolico incappa in un video di un frate (o qualsiasi altro religioso consacrato) in cui il frate testimonia che un personaggio famoso - già famoso per i suoi discorsi "esagerati" e i suoi gesti "esagerati" - ha fracassato e calpestato un crocifisso, la prima reazione è di sdegno.

Certo, vorrà saperne di più, vorrà conoscere meglio l'episodio, vorrà conoscere meglio il frate, ma la prima reazione è di sdegno, poiché il fedele cattolico inorridisce al sapere che il crocifisso è stato dissacrato e calpestato, così come inorridiva il frate stesso nel raccontare l'episodio.

Perbacco, si tratta di un frate: cioè di un uomo che ha deliberatamente scelto di consacrarsi a Dio, che intende rendere gloria a Dio attraverso i voti di povertà, castità e obbedienza liberamente emessi, che ha in orrore il peccato (anche quello di calunnia). Se il frate avesse avuto dubbi su quel gesto blasfemo di Kiko, avrebbe taciuto.

Invece in qualche modo il frate ha una certezza ragionevolmente forte da non poter più tacere.

Non si tratta di un laico esagitato: si tratta di un frate, di uno che giorno dopo giorno fa l'esame di coscienza.

Certo, qua e là esistono sporadicamente anche frati calunniatori: ma saremmo calunniatori noi stessi se accusassimo quel preciso frate di aver mentito su Kiko, dal momento che nel resto del video (e nella sua pagina facebook, ecc.) non ci sono indizi per pensarlo.

Insomma, qui il calunniatore è il caro fratello Eliseo che attribuisce a quel frate intenzioni malevole, e gliele attribuisce solo perché è Kiko ad azzeccare la figuraccia.

Il caro fratello Eliseo calunnia un frate allo scopo di difendere Kiko: ecco dunque la spiritualità del Cammino Neocatecumenale.


Prima di passare al punto 2, occorre brevemente riflettere sulla patetica richiesta di "prove".

Il sottoscritto, per prendere in giro il fratello Eliseo, potrebbe dire: "l'elettricità non esiste, infatti io non l'ho mai vista".

Eppure viviamo circondati (e addirittura dipendiamo) da strumenti elettrici ed elettronici...

"No, l'elettricità non esiste: portatemi le prove fotografiche, fatemela vedere, altrimenti non ci credo".

I medievali dicevano: se vedi una colonna di fumo, puoi forse negare che ci sia del fuoco? Devi per forza vedere il fuoco per dire che c'è il fuoco?

Questo è il punto: la ragionevolezza non consiste nella misurabilità scientifica.

Quando il fratello Eliseo viene qui ad esigere "prove", sta mettendo da parte la ragionevolezza poiché non gli conviene essere ragionevole quando si parla dell'idolo Kiko.

Eliseo Bucaria ha detto...

Prima di tutto io non ho mai detto che il frate ha mentito... Ho detto che la sua affermazione non è supportata da prove, non è verificabile, quindi non ha nessun valore. È probabilmente in buonafede, quella non la si nega a nessuno in partenza. Magari ne ha sentito parlare ed essendo un frate non ha gli strumenti necessarie per contrastare una bufala.
Seconda cosa: tutta la tua seconda parte non ha neanche un po' di senso. È una pseudoscienza, perché la scienza non dice: l'elettricità non la vedo, però esiste. Gli esempi che hai fatto tu non hanno senso: il fuoco implica per forza il fumo, ma il fatto che ci sia un frate che afferma qualcosa non significa che sia vero per forza. Altrimenti non ci sarebbe bisogno di informatori che debunkano le varie bufale o coloro che fanno affermazioni paranormali, ecc. Non riesco ad andare avanti, perché veramente, di fronte ad affermazioni di questo genere mi viene l'orticaria. Non parlare di scienza che non ne capisci niente.
Rinnovo la domanda: volete che io inviti Paolo Attivissimo, così diamo la parola direttamente ad un esperto del settore antibufala?

by Tripudio ha detto...

Passiamo al punto 2.

Il peccato mortale è qualificato come tale da tre elementi: la piena consapevolezza, la materia grave, e il deliberato consenso.

In campo sessuale è statisticamente raro che non ci siano tutti e tre gli elementi. Quando si parla di peccati sessuali, normalmente si parla di peccati mortali. Quando Don Kikolone ha fatto la sua "omelia", parlava di gesti già compiuti, intendeva peccati mortali.

Se Kiko avesse inteso "peccati veniali", avrebbe dovuto precisarlo, vista la materia. E invece no: per Kiko l'uomo è irrimediabilmente peccatore, e fa sempre l'esempio dei peccati sessuali.

Insomma, il fratello Eliseo sarà andato a chiedere al monsignore: "ma un peccato sessuale è sicuramente mortale?" e il monsignore avrà risposto: "non necessariamente". E perciò il fratello Eliseo si sarà sentito autorizzato a mistificare la realtà per far fare bella figura a Kiko.

Infatti il fratello Eliseo si vanta di fare "debunking", si vanta di usare metodo "scientifico", e poi costruisce menzogne e approssimazioni allo scopo di far fare bella figura a Kiko.

Il fratello Eliseo e il suo monsignore non hanno mai letto il paragrafo 2352 (ripeto: 2352) del Catechismo, in cui si dice che «si terrà conto, ecc., che possano attenuare, ecc.»

"Attenuare", "si terrà conto", sì, certe volte ci sono anche "attenuanti" di cui tener conto, ma alla radice è «intrinsecamente e gravemente disordinato».

L'eretico Kiko, dopo aver esposto un elenco di peccati generalmente mortali, afferma che il Signore «ti ha già perdonato» (senza parlare dell'indispensabile pentimento, altrimenti non c'è perdono), e che poi «se vuoi, domani sigillerai» in confessione... confessione facoltativa, visto il "se", e confessione rinviabile a piacere visto il generico "domani"...

Kiko sbaglia. Punto.

I fratelli neocatecumenali ne hanno tentate di tutti i colori. Prima hanno detto che non capivano lo spagnolo. Poi hanno gridato che la traduzione era sbagliata. Quindi ora urlano che non si trattava di peccati mortali.

Kiko ha detto un'eresia. Verificate voi stessi.

Ma no, voi neocatecumenali non volete "verificare". Voi volete le "prove", ma le rifiutate tutte le volte che tali "prove" danno torto a Kiko. Voi volete solo rendere gloria all'idolo Kiko, a qualsiasi costo, a costo di mentire e ingannare.

È lo stesso comportamento che il caro fratello Eliseo ha avuto nei confronti del frate che ha rivelato quello che alcuni capibastone del Cammino definirebbero orgogliosamente come "un altro gesto forte di Kiko".

Per gli adoratori dell'idolo Kiko, Kiko ha ragione anche quando calpesta il crocifisso, Kiko ha ragione anche quando dice un'eresia.

Questo è il punto.

Eliseo Bucaria ha detto...

Cioè stai dicendo che tu ne sai di più di uno che confessa da qualche decina d'anni? E poi perché continui ad affermare che io mento? Che ne sai cosa ho chiesto al monsignore? Invece tu fai solo congetture e poi vai avanti con il ragionamento come se fossero reali... "Probabilmente Eliseo avrà chiesto...". Ma cosa ne sai tu?
E in tutto questo discorso ancora zero prove... Parli, parli, parli per spostare l'attenzione, ma con me i tuoi metodi da dilettante non funzionano avendoli già in precedenza studiati. Tanto fumo e poco arrosto. Finché non sarai in grado di portare delle prove (reali, non congetture) che supportino ciò che affermi qui ci sarà solo aria fritta!

Eliseo Bucaria ha detto...

Finalmente hai citato un documento ufficiale, stavo perdendo ogni speranza ormai... Peccato che al punto che hai citato non si dice che qualche volta ci sono attenuanti. Anzi, la masturbazione è quasi sempre causata da motivi psicologici o altre attenuanti di cui parla il CCC. E il fatto che sia gravemente disordinato è una conferma: non dice che è grave, ma che è gravemente disordinato, cioè causato da motivi psicologici che fanno venir meno l'equilibrio della persona. E forse su questo Kiko è stato impreciso.

by Tripudio ha detto...

Riguardo all'ultimo punto ho da contestare il "principio di Belzebù", applicato indiscriminatamente anche contro la ragionevolezza. Prova per esempio a chiedere cosa ne pensano i vari Attivissimi dei miracoli di Nostro Signore Gesù Cristo descritti nel Vangelo, ed in particolare della Risurrezione...

Ma vediamo la cronistoria delle vaccate di Eliseo, dimostrabili leggendo questa pagina.

Il 28 giugno alle 14:46 Eliseo chiede: «Nell'"omelia" [di Kiko del 20 giugno 2015]... dove sarebbero le assurdità? I deliri? Le eresie?»

Qui nessuno ha parlato di "eresie" nell'«omelia» di Kiko del 20 giugno.

Quanto alle "assurdità", lo possiamo chiedere ai maggiori quotidiani italiani che lo hanno accusato di giustificare il "femminicidio".

Quanto ai "deliri", il testo sbobinato dell'«omelia» di Kiko del 20 giugno è disponibile su questo stesso blog cliccando [qui]. Giudicate voi stessi.

Infischiandosene delle risposte ricevute, il sedicente Eliseo reitera polemicamente la sua richiesta alle 21:42 dello stesso giorno, raddoppiando la figuraccia già fatta.

Nonostante la documentazione "controllata e controllabile", alle 12:59 del 29 giugno il caro fratello Eliseo insiste a chiedere le prove dell'omelia «ereticheggiante» di Kiko. Insomma, sta adoperando il trucco neocatecumenale di estenuare l'avversario. Viene qui ad accusare, ma si guarda bene dal leggere le risposte. E per di più esige risposte su questioni che nessuno aveva posto. E per l'ennesima volta gli viene fatto notare un esempio lampante e verificabile di eresia di Kiko Argüello riascoltabile da chiunque abbia accesso a Youtube (finora è ancora lì, poi magari il fratello NC che ha caricato quel video lo eliminerà... come è successo tante altre volte: non appena si accorgono di aver fatto fare una figuraccia all'idolo Kiko, immediatamente fanno sparire nel nulla foto, video e siti web...).

Alle 14:54 il fratello Eliseo conferma che nel caso di Kiko bisogna fare sempre due pesi e due misure: «Il fatto che Kiko prenda la croce come se fosse un vescovo è una cosa che hai ipotizzato tu». In realtà Kiko conosce bene quel gesto, e lo fa di proposito. Non c'è bisogno di impugnare una croce astile per farsi ascoltare. Kiko lo fa di proposito, con un crocifisso-sogliola progettato da lui stesso, una brutta copia (orrenda copia) di un crocifisso più antico.

Quindi passa di nuovo a discolpare Kiko, parlando dei peccati mortali che non sarebbero più mortali e di un pentimento che però è falso perché non prevede la necessità di confessarsi. Padre Angelo, del sito web Amici Domenicani, riguardo a quelle scempiaggini dette da Kiko ha detto che sono "erronee", "equivoche" e che portano "fuori strada". Non ci credi? Clicca su Amici Domenicani.

Addirittura, per giustificare Kiko, il fratello Eliseo nega la "materia grave" di un certo peccato. Nell'internet abbonda la documentazione che dice il contrario, e il paragrafo 2352 del Catechismo smentisce il fratello Eliseo. A questo punto diamogli anche il parere di padre Angelo (Amici Domenicani), per evitare di portare la discussione troppo lontano.

Eliseo Bucaria ha detto...

Poi continui a mettermi in bocca cosa che non ho detto... Non ho mai detto che Kiko ha ragione se calpesta un crocifisso. Ho detto che non ci sono prove che supportino l'affermazione del consacrato (e adesso non ricominciamo da capo questa storia perché ho già risposto, se non hai ancora capito non so più cosa dire, però posso consigliarti un bravo psichiatra). Porteri delle prove a supporto di questa affermazione? Bene, affermerò pubblicamente che Kiko ha torto e ti do la mia parola che gli scriverò una lettera per chiedergli spiegazioni. E le prove non le chiedo solo perché è un'affermazione contro a Kiko (e anche se fosse così non importa perché non avrei torto in questo momento che chiedo le prove, ma avrei torto quando non le chiedo). Vi state lasciando sfuggire un'occasione fantastica continuando a ripetere che il consacrato dice per forza il vero senza avere delle prove... Vi state lasciando sfuggire come dei dilettanti l'occasione di spittanarmi e di far dire ad uno che considerate "attivista neocatecumenale" che Kiko ha torto

Eliseo Bucaria ha detto...

Cioè accusi me di infischiarmene delle risposte? Invito tutti a rileggersi tutto il dibattito e sfido chiunque a negare che sia stato tu a fare ciò di cui io sono accusato.
Io avrei deviato il discorso?!?! Veramente io ti ho chiesto spiegazioni su quello che voi avete affermato sul discorso di Kiko e VOI avete deviato il discorso in altro (tipo ciò che ha detto Kiko alla GMG scorsa).
E adesso vorrei sapere cosa c'entra ciò che pensa Attivissimo riguardo al paranormale religioso... Io ho detto che Attivissimo potrebbe venire qui per farvi vedere che i metodi da me utilizzati sono collaudati. E comunque so già cosa ne pensa (e su alcuni aspetti sono d'accordo con lui" perché ho avuto in passato un lungo scambio epistolare su questo argomento.

Eliseo Bucaria ha detto...

P.S. Posso sapere cosa ti inventerai adesso che ho affermato che Kiko è stato molto vago e impreciso e che posso sostenere pubblicamente che Kiko ha torto incaso di prove del calpestamento del crocifisso? Noi puoi più dire che difendo sempre Kiko. Il fatto del calpestamento, non solo non è supportato da prove per ora, ma lo trovo anche molto difficile... Che senso ha? Perché Kiko avrebbe dovuto calpestare un crocifisso?
Ah, poi un'altra cosa. Kiko non ha giustificato il femminicidio, ma lo ha analizzato. L'analisi può essere anche scorretta, ma non era una giustificazione

by Tripudio ha detto...

Il 30 giugno, nel commento delle 9:18, il fratello Eliseo gioca nuovamente la carta del confondere le acque: «Perché ce l'avete tanto con i peccati contro il sesto comandamento?»

In realtà è Kiko che ha l'ossessione per i soldi e per i peccati sessuali. Basta ascoltarne un qualunque intervento per rendersene conto. Sesso e soldi, soldi e sesso, sesso e soldi, soldi e sesso...

Nel commento successivo del 30 giugno alle 10:07 il fratello Eliseo spara un nuovo bluff: «per la comunione da seduti mettete sempre fotografie risalenti a prima del 2005». Finora, però, si è guardato bene dal dimostrare e documentare la sua ridicola affermazione.

Ed infatti è il suo solito metodo: per gli adoratori di Kiko, quando si tratta di difendere il Cammino si sentono autorizzati a sparare menzogne ma quando arrivano testimonianze sfavorevoli a Kiko, si sentono autorizzati a urlare: «vale 0!!! vale 0!!!».

Non si tratta soltanto di pregiudizi. Si tratta di vera e propria idolatria, quella che distorce la percezione della realtà, quella che fa considerare "vere" solo le argomentazioni favorevoli a Kiko e al Cammino, anche se con tutta evidenza sono false.

C'è qualcuno che riporta le foto delle disobbedienze neocatecumenali? Subito parte automaticamente la menzogna kikiana: "sono foto di prima del 2005!! prima del 2005!!" (come se fino al 2005 il Cammino fosse stato autorizzato a disobbedire, ma tant'è).

Il caro fratello Eliseo l'ha sparata grossa senza verificare, perché è esattamente questo che gli ha insegnato il Cammino: per difendere Kiko e il Cammino vanno bene anche l'inganno, l'illazione, la menzogna.

Eliseo Bucaria ha detto...

Hai intenzione di ripetere all'infinito le stesse cose?
Prima del 2005 era stata concessa la comunione da seduti, dopo non più. Il fatto che le fotografie siano di vecchia data si vede a occhio dalla qualità, basta farle analizzare da un qualsiasi fotografo. Oppure altre si capisce chiaramente la data, per esempio quella in cui Kiko prende la comunione da seduto nella celebrazione neocatecumenale di Giovanni Paolo II. Io ho fatto una richiesta ben specifica: almeno 50 foto successive al 2005 in cui si veda che la comunuone viene presa da seduti. Dato che le foto che riguardano la comunione, anche contando quelle sicuramente precedenti al 2005, non arrivano a 50 chiedo le prove di quanto avete affermato. Non sono io che devo andarle a cercare perché l'omere della prova spetta a chi afferma. E è inutile che continui con la storia di due pesi, due misure, perché ho già risposto molto chiaramente e la tia è solo aria fritta. Inoltre quando non sai più cosa rispondere cambi subito discorso andando a prendere argomenti della conversazione precedente. Questo è il classico "sì, ma..." dei complottisti.

by Tripudio ha detto...

Falso, FALSO, assolutamente FALSO!

La "comunione seduti tutti insieme" NON È MAI STATA CONCESSA né prima né dopo il 2005.

Tu vivi nel mondo delle fantasie e ti illudi che qualsiasi cosa venga imposta dai due eretici spagnoli Kiko Argüello e Carmen Hernàndez goda in qualche modo di qualche "approvazione".

La tua sconfinata fede nei due autonominati "iniziatori" ti ha accecato talmente tanto da avere seri problemi nel distinguere la realtà dalle fantasie kikiane.

È proprio vero che il Cammino è fondato sulla menzogna. Per parlare bene del Cammino, infatti, in qualche modo bisogna mentire. E tu ancora una volta ce lo hai dimostrato.

by Tripudio ha detto...

Dopo dieci giorni il caro fratello separato Eliseo ancora latita.

Ecco il metodo neocatecumenale: spararla grossa, e poi sparire.

Vengono qui a mistificare la realtà, ci mettono in bocca parole che non abbiamo mai detto, si difendono da accuse che nessuno aveva mai posto, esigono "prove" e "dimostrazioni", lanciano emerite menzogne (come ad esempio il dichiarare che "certe fotografie" [QUALI?] sarebbero di "vecchia data" solo perché non gli piace la loro "qualità")... e poi scappano altrove.

Probabilmente il fratello separato Eliseo parlava della foto della "Prima Comunione Seduti" in quella chiesa di Scandicci che è di scarsa "qualità" perché è stata scattata in un ambiente scarsamente illuminato (come ad esempio una chiesa di Scandicci).

Ancora nel 2011 Kiko si è vantato col cardinale Cañizares dicendogli testualmente: «guardate come facciamo la Comunione da seduti».

È inutile negare la realtà. Il Cammino Neocatecumenale è la perseveranza negli errori di Kiko e Carmen.