sabato 27 giugno 2015

«Tu, parroco, sei contro i neocatecumenali!»

«Tu sei contro i neocatecumenali»
(Usted está en contra de los neocatecumenales)
- di don Jorge González Guadalix
(traduzione a cura di Valentina)

L’unico problema che ho con i neocatecumenali – per il volgo, i kikos – sono le accuse che alcuni commentatori di questo blog mi fanno di non accettarli e di non volerli.

Nella mia parrocchia, lo dico affinché non ci siano dubbi, non ho comunità neocatecumenali, o, più abbreviato, semplicemente “le comunità”. Invece ho gruppi di rinnovamento carismatico, della legione di Maria, Comunione e Liberazione, Azione cattolica, Apostolato di preghiera.

Se nella mia parrocchia si presentano persone di diversi movimenti, vengono seguite come tutte le altre e collaborano per ciò che possono e si sentono chiamati a fare. Semplicemente.

Le comunità neocatecumenali non sono obbligatorie qui a Madrid. Allo stesso modo, nessuno degli altri gruppi che ho citato. Sono strumenti di evangelizzazione e non sono gli unici in nessun caso, né sono di certo i principali.

Gli strumenti chiave per l’annuncio e la vita cristiana sono la Parola, la preghiera, la celebrazione della fede e la testimonianza dei credenti. Pretendere che un determinato movimento, sia esso il Cammino Neocatecumenale o l’Apostolato della preghiera abbiano tutti i pregi e nessun difetto è di sicuro un’esagerazione. Nel caso che trattiamo, sono sicuro che se il Santo Padre credesse davvero che il Cammino è ideale per la nuova evangelizzazione, lo avrebbe comandato a tutti i cattolici. Non dubito che il signor cardinale di Madrid, che vuole il meglio per i suoi fedeli, avrebbe chiesto espressamente ai suoi sacerdoti di aprire tutte le nostre parrocchie al Cammino Neocatecumenale. Non lo ha fatto. Allo stesso modo altri vescovi hanno fatto nelle loro diocesi, perché come vescovi non l’hanno considerato un metodo adatto ai loro fedeli. Sono nel loro pieno diritto.
Qui il problema sta nel fatto che quando dici che non vuoi avere il Cammino in parrocchia e che preferisci altre iniziative, ti dicono di tutto, poi si mettono in preghiera per la conversione del parroco –cosa comunque apprezzabile– e finiscono per concludere che non ti interessa l’evangelizzazione. Come se qualcuno ne detenesse l’esclusiva.
Il servo, in questi casi, dice ciò che dice la Chiesa. Sul fatto che sia un movimento o forma di apostolato approvata dalla Chiesa, non ho nulla da dire. Solo che è in potere del parroco l’introdurlo nella parrocchia oppure no. Che, visto che c’è libertà, nella parrocchia abbiamo optato per attività “parrocchiali”. Che possiamo sbagliare, oppure no. Ma niente di più.

"Però il fatto è che tu sei contrario". Cominciamo. Qui non ci sono colori intermedi. O apri la parrocchia al cammino o gli sei contrario e, in più, non ti preoccupi dell’evangelizzazione dei lontani.

Neocatecumenali in parrocchia:
dissacrazione e "caciara"
Credo nella parrocchia – ci mancherebbe altro che un parroco non ci credesse –. Credo nelle attività parrocchiali e diocesane. Credo che la parrocchia abbia una missione speciale, che è offrire a tutti i cristiani - senza distinzione alcuna, di qualsiasi movimento siano, o qualsiasi spiritualità professino, ragazzi o adulti – la catechesi, la celebrazione dei sacramenti, la attenzione ai poveri. A Madrid come a Mosca. A Sebastopoli come a Vigna del Mar. A Vienna o in India. Sempre ci sarà una parrocchia aperta dove ogni fedele possa assistere alla celebrazione dell’eucaristia, pregare, battezzare i suoi figli, stare in comunità e vivere la solidarietà cristiana.

Credo nella parrocchia come cellula di evangelizzazione di paese o di quartiere. Come luogo di santificazione ordinaria del credente. E credo in una parrocchia molto “comune”. Che ci assomigli. Forse sbagliata, forse no. Ma che possiamo scegliere.

E credo in una parrocchia dove, giorno dopo giorno, vediamo con gioia la collaborazione di tanti fratelli appartenenti a diversi movimenti e correnti ecclesiali.

Qui ho collaboratori neocatecumenali, dell’Opus Dei, di gruppi sorti da diversi ordini e congregazioni religiose, dell’adorazione notturna, carismatici. Gente che, vivendo la propria spiritualità nei propri rispettivi ambiti, vogliamo che qui formi la comunità di tutti, con l’eucaristia quando vogliono o possono assistervi, un ambiente sempre aperto e, ogni settimana, una cappella dove poter adorare il Santissimo all’ora che desiderano.

Sono particolarmente contento per la collaborazione dei fratelli del cammino catecumenale alla catechesi, alla Caritas, all’organizzazione della cappella dell’adorazione perpetua al Santissimo Sacramento.

132 commenti:

Anonimo ha detto...

"Sono particolarmente contento per la collaborazione dei fratelli del cammino catecumenale alla catechesi, alla Caritas, all’organizzazione della cappella dell’adorazione perpetua al Santissimo Sacramento."

Prezzolato!!
E bugiardo! Lo sanno tutti che i neocat non collaborano con i parroci che non sono compiacenti e soprattutto che non credono alla Presenza Reale!!

Saluti
Jeff m.

Michela ha detto...

Jeff
non ci trovo niente da ridere
è vero che il cammino è cambiato e devo rendere atto che il merito è della Chiesa e dei suoi vescovi e sacerdoti.
Sono convinta ch se ci fosse stato un vescovo al family day, anche dietro alle quinte, Kiko non avrebbe potuto fare lo sproloquio che ha fatto.

Invece il cambiamento in positivo pone parecchi problemi a una mente aperta e libera.
se qualcosa è cambiato significa che prima si faceva qualcosa di sbagliato ritenendo di essere nel giusto.
Le radici del cammino stanno in quelle frasi di Carmen sul pane che va a male e non può essere adorato per sempre, su Cristo che 'passa' ad ogni Eucarestia. Allora è lecito chiedersi se i vertici del cammino hanno rinnegato quelle frasi, se vi hanno rinunciato pur di restare nella Chiesa,o se si tratta solo di un'apparenza mentre i neocat ai vertici continuano a credere che l'adorazione sia una pratica assurda - e per inciso noi sappiamo che l'adorazione neocat significa spesso chiedere qualcosa di preciso per il cammino e pregare per i benefattori-.

Ovvero se per tanti anni ci hanno insegnato cose sbagliate, cosa ci garantisce che non ci siano ancora molti errori ed eresie?

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff vorrebbe fare dell'ironia
Nel patetico tentativo di ironizzare, il caro fratello Jeff finge di non sapere cosa succede esattamente nel Cammino a riguardo della Caritas, del Santissimo Sacramento (calpestato anche materialmente), ecc.

Colgo l'occasione per ricordargli che su questo blog i testi vengono riportati così come sono. Anche quando - per ignoranza degli estensori originali - contengono elogi al Cammino.

Molti fratelli del Cammino conoscono questo blog ma fanno finta di niente. Poi però ogni tanto - per esempio su Facebook - scrivono di aver letto qui delle cose giuste, e nonostante questo ci chiamano ugualmente «un blog contro il Cammino».

Ad essere contro il Cammino è la semplice verità dei fatti. Dei neocatecumenali che singolarmente partecipano a qualche adorazione eucaristica parrocchiale sono talmente un'eccezione alla regola, che il fratello Jeff ha avuto il bisogno incomprimibile di farcelo notare, neanche un paio d'ore dopo che lo avevamo scritto noi qui.

Quanto alla presenza reale, i neocatecumenali si comportano come se non ci credessero.

A parole uno può dire "credo in XYZ", ma poi se nei fatti si comporta come se non ci credesse, vuol dire che è ipocrita oltre che bugiardo.

Chi crede sul serio nella presenza reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento, non riesce a fare a meno di comportarsi di conseguenza. Per esempio inginocchiandosi alla consacrazione: se lì sull'altare c'è davvero Nostro Signore, chi sono io per restare comodamente seduto?

Oppure fremendo di sdegno (e almeno desiderando di compiere atti di riparazione) quando riceve notizia del maltrattamento dell'Eucarestia: se dei fratelli del Cammino hanno calpestato il Santissimo, chi sono io per infischiarmene?

Sì, i riferimenti non sono casuali: nessun neocatecumenale si è mai detto almeno sdegnato per i frammenti di Eucarestia ritrovati nell'aspirapolvere dopo una liturgia neocat del sabato sera.

A parole dichiarano di credere nei dogmi della Chiesa, nei fatti si comportano come se non ci credessero per niente. Per loro l'unico dogma è il Cammino (criticherebbero qualsiasi cosa, ma non ammetterebbero mai che il Cammino contiene almeno un errore), per loro l'unico Redentore è Kiko (grasse risate alle barzellette blasfeme, ma stracciamento di vesti quando si parla di Kiko senza elogiarlo: ed io stesso ne sono testimone oculare).

Dopotutto per loro l'Eucarestia è «il Signore che passa» (sottinteso: l'Eucarestia ci sarebbe solo in quel momento in cui "passa", cioè quando scatta il segnale manducatorio "tutti insieme"), per loro «non c'è Eucarestia senza assemblea» (lo dice Kiko, col sottinteso che il sacerdozio sarebbe un incarico anziché un sacramento, e che il sacrificio sarebbe addirittura un concetto pagano).

A dispetto delle leggi liturgiche della Chiesa e dello stesso Statuto del Cammino, stasera nelle comunità neocat si celebrerà di nuovo la liturgia delle pagliacciate, quella inventata da Carmen e Kiko, con tutti gli strafalcioni e i fiumi di parole possibili e immaginabili.

Il caro fratello Jeff è perfettamente al corrente della Grande Menzogna Neocatecumenale (spacciarsi per cattolici e adorare invece l'idolo Kiko) ma viene qui ad infervorarsi e a trascrivere parole di elogio al Cammino, pur sapendole dettate da ignoranza e pur sapendole ipocrite.

Michela ha detto...

Per continuare su quello che ha scritto Tripudio, vi chiedo se siete mai stati in una sala o chiesa protestante, cioè in un luogo dove non c'è il Tabernacolo e dove Cristo 'passa' solo durante la celebrazione( questo termine adesso è quello appropriato!).

Le persone si muovono, si salutano, si può dare le spalle all'altare/ambone. Esattamente come fanno i neocat.

Una volta ho capito al volo che un mio conoscente era diventato neocat quando ha cominciato a comportarsi così in chiesa prima della Messa. Salutava, ma non sottovoce, e muovendosi di qua e di là come se fosse in un salotto.

aggiungo per Tripudio che il Signore può 'passare' anche e soprattutto nell'ascolto della Parola e/o in una risonanza. E difatti per i neocat la presenza di Cristo è analoga nella Parola come nell'Eucarestia.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

"Una volta ho capito al volo che un mio conoscente era diventato neocat quando ha cominciato a comportarsi così in chiesa prima della Messa. Salutava, ma non sottovoce, e muovendosi di qua e di là come se fosse in un salotto."
---
Confermo, all'interno della Chiese,
rispetto per il LUOGO "zero"!
A Napoli direbbero, "Chi canta, chi allucca, chi pazzea", chi canta, chi parla ad alta voce quasi a gridare, chi scherza!...

Per "loro", dichiararsi Cattolici, corrisponde soltanto ad un formale e mero "passaporto" per le "strutture", salvo poi, fare come gli pare e piace!!

Valentina Giusti ha detto...

Il parroco del thread ha scritto di non avere nessun pregiudizio verso i neocatecumenali, quando collaborano nelle varie attività (per esempio, nella sua parrocchia ha istituito l'adorazione perpetua, che necessita di almeno 250 adoratori!), ma di non volere a nessun costo il cammino, perché crede nella parrocchia come cellula di evangelizzazione ed evidentemente sa che il cammino tende a prendere il controllo e non a collaborare.
Che è poi ciò che qui abbiamo detto più volte.

Mattia ha detto...

Carissimi tutti.
È la prima volta che scrivo in questo blog. Faccio parte del cammino da 15 anni e ho girato per questioni di missione molte nazioni nel mondo. Non sono un kikiano nel senso che, riconosco a kiko di essere iniziatore di un cammino di formazione cristiana, ma d'altro canto gli riconosco anche limiti umani (principalmente un caratteraccio). Alcune delle ingiustizie che voi citate sono sicuramente vere anche se minoritarie (mi riferisco ad alcune situazioni spiacevoli con alcuni catechisti, esclusioni verso gli ex fratelli, ecc). E di questo in qualità di rappresentante del cammino vi chiedo perdono. Ora è il momento di andare avanti e svuotare le parole di odio che avete (sorte da situazioni anche serie di errori di alcuni catechisti o fratelli).
Il cammino è un azione che dio sta realizzando negli ultimi decenni che sta aiutando molte persone, perciò vi chiedo di valutare il cammino come opera di dio e non i singoli errori. Una cosa ci tengo a precisare con fermezza gli errori che segnalate sono circostanziali ad alcune persone e situazioni e non al cammino nella sua interezza. Discorso a parte per gli aspetti liturgici. La liturgia, per la parte umana, non è un insieme di norme statiche ma mutabile nel tempo (la messa del medioevo è differente da quella odierna). La cosa migliore è che la liturgia,senza perdere chiaramente la sua parte più sacra, risponda alle necessità dell-uomo in quanto la liturgia è in aiuto all'uomo. Capisco che per molti il rito neocatecumenale sembri strano ma è la stessa sensazione che ha avuto mia nonna alla prima messa in italiano. Detto questo con le dovute differenze (il rito nelle comunità è minoritario rispetto al rito romano). Sono disponibile a aiutare chiunque a capire meglio le cose che vi paiono "eretiche" anche se capisco che l'80% dei problemi sono dovuti ad incomprensioni per il linguaggio neocatecumenale che ammetto essere abbastanza autoreferenziale in queste cose.
Sperando di poter aprire una discussione serena senza troppi sankiko o prese in giro perché altrimenti nn rispondo.

Mattia ha detto...

Un'altra piccola premessa : parliamo di situazioni circostanziate e che abbiamo vissuto in prima persona. Sapete per sentito dire io ne ho sentite di tutti i colori su tante persone ma nn posso riportarle su un blog coperto da anonimato...sarebbe scorretto

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Mattia non sa (o peggio: finge di non sapere) quanto siano vendicativi e molestatori i fratelli attivisti neocatecumenali.

Molto comica la sua espressione: «riconosco a kiko di essere iniziatore di un cammino di formazione cristiana, ma d'altro canto gli riconosco anche limiti umani (principalmente un caratteraccio)».

Kiko Argüello e Carmen Hernàndez sono gli autonominati "iniziatori" di un cammino di formazione improntato a sé stessi, alla loro ignoranza crassa in materia dottrinale, ai loro conseguenti strafalcioni liturgici (vietati dalla Chiesa, vietati dallo Statuto, eppure perpetuati ancor oggi: ieri sera avete fatto la "comunione seduti" anche se vietata), e ai naturali frutti di ingiustizia che vengono di conseguenza a ciò.

Ora, qui non stiamo parlando di opinioni. Questo non è un blog dove si parla di antipatie. Qui si parla di fatti. Qui si testimoniano circostanze concrete di dolore e di ingiustizia. E soprattutto, qui si riportano foto e video (quasi tutte di provenienza neocatecumenale) e documenti ufficiali, che servono a capire gli errori del Cammino.

Se vuoi entrare in un circolo scacchistico, devi giocare a scacchi con le regole degli scacchi. Non puoi far muovere la torre in diagonale, non puoi avere tre re sulla scacchiera. Nemmeno se ti gratificano della tessera onoraria di appartenenza al circolo.

Questo è il punto. Le norme liturgiche sono valide per tutta la Chiesa, la dottrina cattolica è la stessa per tutta la Chiesa. Chi le altera va contro Dio e contro la Chiesa, oltre che contro i fratelli.

Se la Motorizzazione ti concede la patente di guida, significa ugualmente che devi rispettare le norme del Codice della Strada. Non puoi guidare bendato, di notte a fari spenti, contromano in autostrada, dicendo: "ho la patente, perciò posso guidare". Non puoi guidare così nemmeno se hai la patente.

Il fatto che Kiko abbia un caratteraccio è del tutto ininfluente. Anche padre Pio aveva un caratteraccio. Anche san Tommaso d'Aquino, anche sant'Ignazio di Loyola, anche tanti altri santi avevano un caratteraccio.

Il caratteraccio non è un problema, perché ciò che conta è l'adesione all'unica vera fede nell'unica vera Chiesa. Adesione che è sempre stata nettissima nei santi: anche quando facevano di testa loro, era evidente che promuovevano la fede della Chiesa, celebravano degnamente la liturgia della Chiesa, difendevano in ogni modo l'insegnamento universale della Chiesa...

Le ingiustizie perpetrate dal Cammino e dai suoi capibastone non sono riducibili alle solite problematiche di ogni ambiente umano, poiché dipendono direttamente dall'inquinamento liturgico e dottrinale.

Chi promuove una fede inquinata (come Kiko e i suoi scagnozzi), necessariamente deve essere arrogante. Gli errori e le ambiguità si possono difendere solo con l'arroganza. Di fronte a chi obietta «ma la Chiesa invece ha sempre detto...», i cosiddetti "catechisti" del Cammino possono rispondere solo con l'arroganza. Arroganza travestita da «noi sappiamo, noi decidiamo, voi dovete fidarvi di noi, Kiko ha il carisma, il Cammino è approvato...»

Chiedere perdono non significa autoassolversi.

Il Cammino - a cominciare dai due autonominati "iniziatori" - deve anzitutto rinnegare i suoi errori liturgici e dottrinali, altrimenti ogni richiesta di perdono sarà pura ipocrisia, sarà un voler perseverare nell'errore togliendosi comodamente dai piedi coloro che ricordano l'errore.

Il Cammino non è un'azione realizzata da Dio. Dio non realizza azioni contro sé stesso. Dio non diffonde ambiguità, imprecisioni, corbellerie, o addirittura vere e proprie eresie.

Il Cammino è opera di mani d'uomo, e di conseguenza è destinato a perire.

Anonimo ha detto...

Interessante articolo di Marco Marzano oggi su " Il Fatto Quotidiano ".
"Catecumenali, la Chiesa poco cattolica che sfida Francesco "
Finalmente molte cose vengono fuori. Mi sa che Kiko stavolta si è esposto troppo al Family Day, incuriosendo molte persone a cercare notizie sul cammino neocatecumenale. Una cosa è sparlare davanti ai suoi adepti tra le mura di un albergo, altro invece è in una piazza davanti a milioni di persone e a delle telecamere.

Xz

by Tripudio ha detto...

Gli errori del Cammino non sono la somma dei singoli errori umani: al contrario, gli errori umani sono il risultato dell'inquinamento liturgico e dottrinale.

La liturgia non è il campo di sperimentazione. Le sue norme possono cambiare, ma solo per decisione dell'autorità della Chiesa. Chi celebra una liturgia "fai da te", non si fida della Chiesa, disubbidisce alla Chiesa, rinnega la Chiesa. Nel Cammino non si celebra la liturgia della Chiesa, ma si celebra una pagliacciata inventata da due spagnoli. Chi altera la liturgia, è perché ha già alterato la fede.


Alcune cose che i neocatecumenali non possono negare:

- per esempio, a settembre 2013 a Madrid, in occasione della Convivenza Inizio Corso, con sommo sprezzo del ridicolo Kiko disse che «il Signore ci parla attraverso i testimoni di geova».

Cosa può pensare un fedele cattolico di fronte ad una boiata ciclopica come quella?

C'è di peggio.

Il 22 febbraio 2006 al cosiddetto Annuncio di Quaresima, Kiko disse testualmente: «Come! Il Santo Padre dice che i vescovi devono ubbidire ad un laico e ad una donna, seguendo le indicazioni degli iniziatori?»

Cosa può pensare un fedele della Chiesa Cattolica di fronte ad una gigantesca boiata come quella?

Ma c'è ancor di peggio.

Nella sua omelia ai giovani neocatecumenali nella Giornata Mondiale della Gioventù a Rio nel 2013, il laico Kiko ha parlato dei peccati mortali (come al solito contro il sesto comandamento, che è l'unico che interessa a Kiko), dicendo che «il Signore ti ha già perdonato... poi, se vuoi, domani lo sigillerai in confessione...»

Cosa può pensare un qualsiasi fedele cattolico di fronte ad una plateale eresia come quella?

Nostro Signore ha detto «a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» e Kiko dice esattamente il contrario: «se vuoi, domani sigillerai in confessione»: chi dei due ha sbagliato?

Cosa meriterà chi si ostina a seguire un eretico?

Michela ha detto...

Mattia
nei tuoi post noto una difficoltà insormaontabile:
Ora è il momento di andare avanti e svuotare le parole di odio che avete (sorte da situazioni anche serie di errori di alcuni catechisti o fratelli).

e poi chiudi con
Sperando di poter aprire una discussione serena senza troppi sankiko o prese in giro perché altrimenti nn rispondo.

non puoi aprire una discussione serena con persone che ai tuoi occhi hanno parole di odio derivate da errori di catechisti e fratelli.

Hai letto la discussione che abbiamo fatto qui sull'intervento di Kiko al family day?
Ti è chiaro che l'uomo non agisce in base a un semplicistico meccanismo mosso solo da un'offesa ricevuta?
Ti è chiaro che il mio essere contro il cammino non dipende da ipotetiche offese ricevute nel cammino?
Ti è chiaro che il mio comportamento ed ogni cosa che faccio e dico si fonda sulla mia libertà e non dipende necessariamente da offese o da odio?

parliamo di situazioni circostanziate e che abbiamo vissuto in prima persona

siccome io non parlo volentieri di cose perticolari accadute, perchè non hanno nessun valore, preferisco dire chiaramente che nel 'rito' neocatecumenale che voi chiamate Eucarestia si avverte il fatto che Cristo sia assente.
Come hai detto tu è una celebrazione fatta a misura di uomo, per andare incontro alle esigenze di protagonismo tipiche del dopo '68, e che ormai cominciano a stancare.

p.s. il peccato di Kiko non sta nel carattere - non considerarci così stupidi- ma nell'aver stravolto l'ecclesiologia e la cristologia, e nell'aver introdotto un percorso gnostico nella Chiesa.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Mattia ha detto: "Sono disponibile a aiutare chiunque a capire meglio le cose che vi paiono 'eretiche' anche se capisco che l'80% dei problemi sono dovuti ad incomprensioni per il linguaggio neocatecumenale che ammetto essere abbastanza autoreferenziale in queste cose"

Io, invece, caro Mattia, sono disponibile ad aiutarti a capire che un linguaggio autoreferenziale - faresti meglio a chiamarlo linguaggio speciale di un gruppo, per non dire "argot" o gergo - non scaturisce improvvisamente e per caso ma si stratifica negli anni in una comunità chiusa di parlanti. Alcune delle ingiustizie che qui si citano sono sicuramente vere e minoritarie nella misura dell'ottanta per cento dei problemi ai quali accennavi. Ancor prima della volontà di interagire, è il codice linguistico che apre e chiude i canali della comunicazione.

"Per ora non puoi capire, capirai dopo!". L'hai mai sentita? E hai mai ascoltato la favoletta del Giuda necessario senza il quale non c'è Mistero pasquale, quel Giuda che è necessario per la tua salvezza? La parabola del fico sterile secondo Kiko e quella dell'olio della vergine neocatecumenale e della porta che si chiude, le conosci, vero? Credi che appellativi come "faraone" siano sorti per caso, per opera dei "fratelli cattivelli"? Il tuo stesso uso del vocabolo "odio" nella più classica accezione neocatecumenale per confutare ogni critica, l'hai elaborato tu oppure è il frutto della formazione NC?

Lascio agli altri il compito di risponderti sulla vostra liturgia, che tu dici "è in aiuto all'uomo", mentre io (leggendo Kiko) sostengo che scaturisce dall'uomo, dalla comunità.

P.S. Aggiungo al commento cancellato: la prossima volta, a proposito di liturgia, parliamo della bellezza secondo l'architetto della Sala dei Cavalieri, una profonda radice della bellezza nel CNC.

Mattia ha detto...

Rispondo piano piano perché sono.molti i vostri post. A tripudio sicuramente alcuni fratelli sono vendicativi...non faccio finta di non saperlo...lo so.quello che critico è l'affermazione che tutti lo sono. Nella mia comunità tanti se ne sono andati da molti anni ma ho con loro un ottimo rapporto (5 addirittura sono stati tra gli invitati al mio matrimonio). Secondo punto la ricezione dell'Eucaristia viene fatta in piedi e la manducazione seduti. Questo è stato concesso dalla congregazione per il culto e sacramenti. Io stesso ho cosi celebrato cosi in 2 occasioni con Card Canizares allora prefetto della congregazione.

Ruben ha detto...

Caro Lino,
ho letto due commenti al Vangelo di oggi e gradirei, con comodo una tua parola chiarificatrice;

il primo,di
don Ezechiele Pasotti, prefetto agli studi nel Collegio Diocesano missionario “Redemptoris Mater” di Roma, nonché commentatore di Radio Vaticana:

http://www.news.va/it/news/commento-di-don-ezechiele-pasotti-al-vangelo-del-3

il secondo, dello stesso Papa, all'Angelus di oggi:

http://www.news.va/it/news/francesco-allangelus-la-fede-e-forza-di-vita-che-l

I commenti mi sembrano alquanto differenti; nel primo, ho riscontrato gli onnipresenti "Buona Notizia=Kerigma, ed il Demonio, Principe del mondo.

Il secondo quello del Papa, almeno, pieno di Fede e Speranza.

Lino ha detto...

Caro Ruben, devi sapere che io anni fa ebbi vari rapporti epistolari con un notissimo biblista cattolico, uno che stimavo (e per questo aspetto ancora lo stimo) per la sua competenza in materia di analisi testuale e simbolica, una materia che mi accomunava a lui per interesse. Scambiammo varie mail, poi interrompemmo il dialogo. Sai perché? Perché lui fissava tutta l'attenzione sul simbolo e sull'allegoria, sminuendo e spesso addirittura confutando il valore reale dell'avvenimento narrato nella lettera dei Vangeli. L'omelia di don Pasotti, quando dice "Per quanto questo sogno possa attirarci, per quanto esso sia distribuito a piene mani da tanti falsi profeti, rimane un sogno, perché completamente fuori della realtà e contrario alla rivelazione", mi ha rammentato quel biblista. No, non è fuori la realtà, è un segno sì, ma nella logica giovannea, il segno è realtà che rinvia ad altro, prima è realtà, poi rinvia e in ogni caso non è un sogno. I cristiani delle origini - l'ho detto spesso a qualche simbolista "puro" dei Vangeli - non diffusero il cristianesimo e si fecero martirizzare per un'allegoria simbolica. “Qui si vede il potere assoluto di Gesù sulla morte fisica", questo il senso vero, come nel discorso del Papa.
Le guarigioni che Gesù opera sono per "la gloria di Dio" che è Cristo stesso e sono azioni per il sanato fisicamente oggetto della compassione e dell'amore di Dio, e anche sono buona notizia come dice don Pasotti. Spostare tutta l'attenzione sull'annuncio "che in questo mondo, dominato dal principe del male, dal demonio, è giunta la liberazione di Dio..." significa ancora una volta fissare lo sguardo sul fango/peccato (secondo Kiko) del cieco nato, il quale cieco, peraltro non aveva peccato.

A quel biblista, caro Ruben, io scrissi: "Si legga Dante, nelle Scritture è in primo luogo vera la lettera, poi è vera l'allegoria". A don Pasotti scriverei: "Si legga la Genesi, l'Amore di Dio, il Soffio creatore sulla materia, viene prima del serpente dell'Eden".

Lino ha detto...

P.S.
Don Pasotti ha detto: "Il Vangelo di oggi, nella sua semplicità – Gesù cura una donna che ha delle perdite di sangue e risuscita una fanciulla – potrebbe darci un’idea distorta del Signore e della sua missione".
Non è affatto vero, il Vangelo di oggi non è semplice per chi non voglia leggerlo nella sua semplice bellezza della lettera dove c'è resurrezione e guarigione(e don Pasotti non legge così). L'episodio riguarda due donne. Una, però, ha dodici anni, quindi appena ammessa, forse non ancora, al Bar Mitzvah (dodici anni e un giorno), da considerarsi quindi senza peccato nell'ebraismo, figuriamoci per Cristo con il valore simbolico che Egli diede ai fanciulli. Questo esclude il dominio del principe del male, la solita lettura neocatecumenale fissata sul peccato.

Lino ha detto...

Mattia ha detto: "Io stesso ho cosi celebrato cosi in 2 occasioni con Card Canizares allora prefetto della congregazione"

Hai celebrato con il Card. Canizares, Mattia? ;-)
Quando scrivevo: "linguaggio speciale del gruppo".

Anonimo ha detto...

Mattia era una concelebrazione o cosa?
La tua frase "ho celebrato così..." è alquanto ambigua.

Xz

Anonimo ha detto...

L'unica cosa che vi hanno concesso, per un periodo breve per poi adeguarvi al resto della Chiesa, è di stare al proprio posto e poter ricevere l'Eucarestia sotto le due specie. Punto, fine niente di più.

Xz

Aldo ha detto...

Ecco un altro che verrà massacrato dai nc, il Prof Marco Marzano, oggi sul "Fatto" ci e' andato pesante. Un intera pagina...e non mi pare che il Prof. Si possa considerare un "Tradizionalista"..

Aldo ha detto...

Sulla Sua pagina FB c'è l'articolo per intero...io non so come si fa a riportare qui...una disamina lucida e vera
..

Ruben ha detto...

Grazie Lino.

sandavi ha detto...

Mattia, nel tuo intervento c'è già un errore di fondo:

Capisco che per molti il rito neocatecumenale sembri strano ma è la stessa sensazione che ha avuto mia nonna alla prima messa in italiano

Non esiste nessun "rito neocatecumenale". L'Eucarestia si celebra e si onora nella Messa che è regolata dal Rito Romano (o Latino). Nella Chiesa Cattolica c'è qualche speciale concessione per il Rito Ambrosiano, per il Rito greco-cattolico e per il Rito mozarabico, concessioni ammesse perché le Chiese che li utilizzano sono antichissime.

Il "rito neocatecumenale" come lo chiamate voi e come facevo anche io, attribuendogli un valore/autorità inesistente (io stesso dissi al mio matrimonio: vogliamo sposarci col "rito neocatecumenale", facendo tra l'altro un casino assurdo alla Comunione, divisa in due parti...) è una pura invenzione di Kiko e Carmen. Deriva dal giudaismo di Carmen e anche se resta intatta la parte sacra (e nemmeno sempre, perché Kiko si è anche permesso nella Preghiera Eucaristica II di modificare le parole della consacrazione, quando cantata!!) ho seri dubbi sulla sua liceità.

Che il Cardinal Canizares abbia celebrato così non significa nulla. Giovanni Paolo II celebrò che tutti erano seduti alla Comunione (perché voi pensavate di far bene così!) ma vi umiliò pesantemente consumando per primo la particola, mentre Kiko pretendeva di cantare sopra alle parole del Papa ("ecco l'Agnello di Dio che toglie...").

Nessuno ha il potere di modificare il rito della Messa, nemmeno il Papa di proprio arbitrio, che della Liturgia è il custode: a nessuno è lecito modificare, aggiungere o togliere nulla alla Messa. E' scritto pure nel Catechismo della Chiesa Cattolica, nel Messale Romano , negli scritti dei Papi. Kiko ha impedito a milioni di persone di celebrare la Messa di tutta la Chiesa, omettendo per quarant'anni Credo, Orate fratres, Agnello di Dio e spostando la Pace a proprio piacimento.
40 anni!

E tu vieni qui a parlare del caratteraccio di Kiko?? Ma chi se ne frega del carattere di Kiko!

Anonimo ha detto...

Ci provo con il pc...vari tentativi con il cellulare andati a vuoto.
x Michela la Chiesa ha riconosciuto il cammino neocatecumenale come un itinerario di formazione cristiana valido per i tempi odierni.
A tuo parere la Chiesa approva un itinerario di formazione cristiana (cioè dove si formano cristiani) con delle eresie? I libri sono stati approvati in tutte le loro parti http://www.camminoneocatecumenale.it/new/default.asp?lang=it&page=direttorio
MATTIA

Anonimo ha detto...

C'è un refuso in uno dei miei ultimi commenti il problema è che l'ho scritto quattro volte perché non funzionava il tasto pubblica. Mi riferisco al temine "ho celebrato" dato che ovviamente non ne ho la facoltà.
Per quanto riguarda la liturgia vi ricordo che sempre nella storia è stata prima un'esperienza e poi normata a livello canonico.
Per quanto riguarda le comunità la pace dopo le preghiere dei fedeli è stata istituita in deroga secondo l'art 13 comma 3 dello statuto e note.
Poi confermata nei documenti che ho citato nel precedente commento.
Per quanto riguarda l'esegesi di don Ezechiele vi ricordo che la parola di dio in quanto profetica ispira e parla in maniera differente (anche alla stessa persona in momenti diversi della vita). Don Ezechiele si riferisce al miracolo fisico che è in supporto al miracolo vero che è quello morale, cioè la conversione.
E' importante capire che le croci che noi tutti abbiamo sono una via di salvezza che il signore ci mette vicino. In questo senso siamo chiamati ad accettare quello che il Signore manda nella nostra vita. Vi invito a leggere il libro di V.Messori sul miracolo di Salamanca dove un pio uomo senza gamba si vede realizzato un miracolo e Dio permette che gli ricresca la gamba. Leggendo il libro ci si aspetta una sua conversione ed invece finisce i galera per furto. Questo ci fa capire come il vero miracolo non deve essere solo quello fisico, ma quello nei nostri cuori.Spesso la religiosità naturale si ferma al rapporto con Dio funzionale alla risoluzione dei nostri problemi, noi cristiani invece siamo chiamati ad entrare in un rapporto nuovo che ci permetta di entrare in una relazione più profonda che porti al vero miracolo morale: la conversione dei nostri cuori.
D'altronde cosa sarebbe successo se Cristo avesse rifiutato la croce? In questo senso anche noi siamo chiamati ad accettare la croce. MATTIA

Anonimo ha detto...

Dimenticavo tutte le parti alle quali sandavi fa riferimento (escluso la pace della quale ho già accennato precedentemente) sono state poi re-inserite su richiesta della Santa Sede. In precedenza non erano state inserite perché proprie di tappe specifiche della formazione dei catecumeni (parlo della chiesa primitiva).
GP 2 nella lettera ogniqualvolta autorizzò temporaneamente la celebrazione neocat, c'erano urgenze derivanti da alcune problematiche e comunque erano necessari degli approfondimenti lunghi che poi sono stati fatti anni dopo.
Nel nord italia dove facevo il cammino al tempo le richieste sono state esaudite subito senza grossi scandali o patemi. MATTIA

by Tripudio ha detto...

Anche il fratello Mattia dice delle emerite fesserie.

Mi limito a evidenziarne una.

Nella lettera Ogniqualvolta non c'è scritto da nessuna parte che sarebbe stata "autorizzata" la liturgia neocatecumenale.

Fra parentesi, quella lettera non ha valore canonico perché era da intendersi solo come incoraggiamento ai vescovi. Peraltro era scritta a un monsignore di Curia, non agli iniziatori del Cammino.

Il fratello Mattia invece crede che quell'autorizzazione esiste.

Povero illuso. È proprio vero che il Cammino, per sostenere sé stesso, ha sempre bisogno della menzogna e dell'inganno.

Ruben ha detto...

x Michela la Chiesa ha riconosciuto il cammino neocatecumenale come un itinerario di formazione cristiana valido per i tempi odierni.
A tuo parere la Chiesa approva un itinerario di formazione cristiana (cioè dove si formano cristiani) con delle eresie? I libri sono stati approvati in tutte le loro parti http://www.camminoneocatecumenale.it/new/default.asp?lang=it&page=direttorio
MATTIA
---
Arifateje er discorso de la "patente"!!!....(ammesso possa servire a qualcosa!)

"Questo" è duro di comprendonio!!!

Anonimo ha detto...

Entriamo ora nella questione Giuda. Partiamo da alcuni presupposti teologici:
1) Dio è fuori dalla linea temporale;
2) Dio è capace di transformare in bene cio che è male,
3) Intendiamo come mistero pasquale: morte, resurrezione e invio dello Sprito Santo.

Fatte queste premesse, in particolare quella al punto 1, capirete come Dio sapeva già che Giuda avrebbe tradito Cristo perché essendo fuori dal tempo conosce in maniera completa e da subito tutta la storia. Questo presupposto non limita la libertà umana che è il luogo dove si vive l'opera di salvezza. NON COMINCIATE A DIRE CHE QUESTO RIGUARDA LA PREDESTINAZIONE PERCHE' ALTRIMENTI NON AVETE CAPITO NULLA DI QUELLO CHE SCRIVO.
Il tema di Giuda è un tema spinoso nella Chiesa perché c'è una sottile differenza tra quello che tu sostieni dica Kiko e quello che dice realmente (e non è una mia interpretazione perché questo discorso l'ho sentito da lui almeno 6/7 volte e per almeno un'ora alla volta). Preferisco invece di utilizzare il singolo caso di Giuda, parlare del peccato in generale. Quello che Kiko vuole spiegare secondo me è più chiaro utilizzando il peccato di Adamo. Infatti discutere di Giuda lascia il tempo che trova (in realtà a livello ipotetico se non fosse stato arrestato da Giuda probabilmente avrebbero prima o poi trovato altri inganni per arrestare Gesu)
Nel preconio pasquale la Chiesa universale recita: felice colpa che meritò una grande salvatore ed addirittura in una delle versioni dice senza il peccato di adamo cristo NON CI AVREBBE REDENTI. Questo significa che il peccato ha un posto nella storia di salvezza. ATTENZIONE HO SCRITTO POSTO NON VUOLE DIRE CHE SIA SUBORDINATA.Questo significa che anche il tradimento di Giuda ha il suo posto nella storia di salvezza. Quale è il posto che ha il peccato nella storia della salvezza: che il peccato è necessario nella storia di redenzione. Prima di farvi venire un infarto guardate il significato di redenzione. Come si può infatti redimere qualcuno che non ha prima sbagliato? Tutto questo discorso non vuole fare intendere che senza peccato non ci sarebbe stato Cristo (questa si sarebbe eresia) ma che probabilmente il metodo sarebbe stato diverso.
Ho riassunto in poche righe ore di cristologia all'università... Pensate che Kiko si inventi lui quello che dice? No mi dispiace è frutto di studi e di incontri. MATTIA

Anonimo ha detto...

Caro Tripudio so benissimo cosa è una approvazione canonica dato che qualche studio in teologia l'ho fatto e i 10/10 che ho preso i diritto canonico dicono qualcosina. Non ho mai detto che la lettera ogniqualvolta ebbe un autorizzazione canonica ma solo autorizzo...io conosco bene la differenza. Comunque se ritenete che tutto questo sia eretico perché non raccogliete tutto e lo portate in vaticano? lo hanno già fatto ma poi guardacaso non c'è stato seguito...sai perché? perché per la chiesa non c'era sussistenza di eresia. Ecco un'altra bella foto di una celebrazione con il prefetto della congregazione della dottrina della fede
http://www.cammino.info/wp-content/uploads/ratzinger-messa.jpg
Mattia

Michela ha detto...

x Michela la Chiesa ha riconosciuto il cammino neocatecumenale come un itinerario di formazione cristiana valido per i tempi odierni.
A tuo parere la Chiesa approva un itinerario di formazione cristiana (cioè dove si formano cristiani) con delle eresie? I libri sono stati approvati in tutte le loro parti http://www.camminoneocatecumenale.it/new/default.asp?lang=it&page=direttorio
MATTIA


conosciamo bene questi documenti: se leggi ti accorgerai che le catechesi non sono state vagliate, ma la Congregazione per la fede le ha passate senza vagliarle al Pontificio consiglio per i laici il quale ne ha approvato la 'pubblicazione', che non è mai avvenuta. Ruben ti potrà confermare che non è possibile averne una copia.

Quindi tu stai ricevendo catechesi di cui nessun vescovo nè sacerdote conosce i contenuti.

Comunque non è vero che nel 2006 il cammino ha obbedito senza fiatare alle indicazioni di Arinze.
Io c'ero e avevo internet: so come è stato tenuto tutto nascosto da dicembre fino a febbraio quando la cosa è divenuta di dominio pubblico su internet e alla radio Vaticana, e hanno dovuto parlarne all'annuncio di Quaresima.
E so anche che al vescovo è stato presentato una specie di accordo ( non è stato un atto di ubbidienza quindi): noi introduciamo le preghiere della Messa e in cambio continuamo a ricevere la Comunione seduti.
Come pure non è vero che le preghiere mancanti venivano 'consegnate' ai passaggi successivi, questo vale solo per il Credo, ma non per il Gloria ( ritenuta preghiera di serie b perchè legata alla liturgia monacale), nè per l'orate frates ( in cui si parla di offerta, ritenuta cosa pagana dai neocat), ne per l'Agnus Dei nè per la preghiera del popolo non sono degno...( perchè siamo già degni e purificati dal cammino)

E allora mi sono posta una domanda: se mi hanno mentito sulla lettera di Arinze dicendo che era una lettera privata senza valore normativo e sulle preghiere che hanno dovuto reintegrare
su quali altre cose mi hanno mentito?

Michela ha detto...

Per concludere Mattia,
dovresti verificare ogni credenza che hai riguardo al cammino.
Dovresti valutare le tue conoscenze e le tue opinioni nella maniera più oggettiva possibile.

Hai lo statuto, consideralo come un dono che ti ha fatto la Chiesa, un binario da seguire: da solo potrai vedere se nello statuto sono citati gli scrutinii fatti in pubblico davanti alla comunità o se si parla di decima.
la lettera di Arinze parla di ricevere la Comunione in piedi, voi avete interpretato come un poter sedere subito dopo. Ma è una evidente forzatura. Allora io potrei ricevere la Comunione in piedi e poi mi metto su un piede solo e saltello, perchè nessuno ha detto che non posso farlo.

Anonimo ha detto...

Io celebro un eucarestia ogni sabato e Gloria, Credo, Agnello di Dio e Orate frates lo faccio. Chiunque si permetta di non farlo sbaglia. La ricezione della comunione si fa seduti...altra cosa è la manducazione. Se secondo te è un raggiro dillo ai cardinali che lo hanno fatto in mia presenza: CANIZARES,Schönborn, Cordes, Rouqo, O'Malley, Pell, Brady, Erdo, Filoni, Romeo, Rylko.
I testi liturgici sono stati vagliati di posso fornire anche 2 nomi (in privato chiaramente) di consiglieri dei prefetti delle congregazioni che le hanno vagliate (non neocatecumenali, ma preti che ho conosciuto portando avanti alcuni progetti per la mia diocesi). MATTIA

Anonimo ha detto...

Per Michela gli scrutini sono citati art 19 comma 1 parte 1 di nuovo art 19 comma 1 parte 2 di nuovo art 19 comma 2. Ed insieme alla decima sono stati vagliati dalla chiesa nell'approvazione dell'OICA. MATTIA

Anonimo ha detto...

Per tripudio ecco la lettera ogniqualvolta che è stata scritta dalla segreteria del papa ed inviata a Cordes
http://www.camminoneocatecumenale.it/new/default.asp?lang=it&page=cordes

ed ecco il documento al quale si fa riferimento nel testo che è un acconsentimento al cn a celebrare l'eucarestia
http://www.paginecattoliche.it/CPCD_neocat.htm

Questi documenti sono attualmente superati da altri, era solo per confutare l'affermazione secondo la quale nella ogniqualvolta non ci fosse approvazione dell'eucarestia in comunità.
Carissimi tutti ad ogni modo di permetterò di tanto in tanto di rispondere alle varie situazioni che ponete in questo blog.
Vi lascio con una citazione del Papa Francesco che rivolgendosi al cammino, nel 1 Febbraio 2014. Si proprio quell'incontro in cui ci ha avanzato anche delle critiche. Critiche giuste perché dirette alle persone per alcuni atteggiamenti.
Quello che sostengo che voi dobbiate fare (chiaramente nella libertà) invece di sbandierare eresie che non esistono. Un abbraccio MATTIA

Care famiglie, cari fratelli e sorelle, vi incoraggio a portare dovunque, anche negli ambienti più scristianizzati, specialmente nelle periferie esistenziali, il Vangelo di Gesù Cristo. Evangelizzate con amore, portate a tutti l’amore di Dio. Dite a quanti incontrerete sulle strade della vostra missione che Dio ama l’uomo così com’è, anche con i suoi limiti, con i suoi sbagli, anche con i suoi peccati. Pe questo ha inviato suo Figlio, perché Lui prendesse i nostri peccati su di sé. Siate messaggeri e testimoni dell’infinita bontà e dell’inesauribile misericordia del Padre. CORAGGIO

Daniel Lifschitz ha detto...

Risposta all'intervento di Lino alle ore 16.42:
Fai bene dilsciar perdere don Ezechiele Pasotti, mio amico, ma malato di kikismo, uno più plagiato non di puo'. Le parole del Vangelo di oggi, vanno, anzitutto presi come fatti compiuti da Gesù.
Una precisazione, però: La Bar-Mitzvah è un rito che celebrano solo i maschi, quando entrano a 13 anni nell'adolescenza e sono tenuti a osservare tutti i 613 comandamenti positivi e negativi della Torah.
Una Bar-Mitzvah per le fanciulle non esiste; è una pura invenzione dell'ebraismo moderno e riformato;lo chiama Bath-Mitzvah.

Se ti può interessare: Ogni giorno, se non sono in viaggio, commento sul mio blog: nelnomedimariaegesu.ch
la Parola della liturgia del giorno.

Cordiali saluti in Maria e Gesù,

Daniel Lifschitz

Lino

Daniel Lifschitz ha detto...

L'elezione di Papa Francesco e il suo agire (Magistero), è una prova vivente e tangibile che lo Spirito Santo esiste.

Oggi voglio commentare queste sue parole con la nostra esperienza; Anch'essa è una prova tangibile che lo Spirito Santo esiste:

"Care famiglie, cari fratelli e sorelle, vi incoraggio a portare dovunque, anche negli ambienti più scristianizzati, specialmente nelle periferie esistenziali, il Vangelo di Gesù Cristo. Evangelizzate con amore, portate a tutti l’amore di Dio".

Due mesi fa, è nata, a Lugano (CH), l'associazione NO PROFIT "Nel Nome di Gesù".
Il suo scopo corrisponde alla lettera all'invito fattoci ieri mattina da Papa Francesco.

"Dite a quanti incontrerete sulle strade della vostra missione che Dio ama l’uomo così com’è, anche con i suoi limiti, con i suoi sbagli, anche con i suoi peccati".

Quando ho fondato "Nel Nome di Gesù", ero solo. Oggi siamo una piccola comunità di quattro poveri:
FESTOS, 22 anni, nigeriano. Ha attraversato, un anno fa, il deserto ed è arrivato in Italia, dalla Libia, con un gommone. Canta.
VINCENZO, 21 anni, italiano. Dopo 4 anni di carcere minorile, è approdato da Napoli a Como. E'artista-disegnatore di fumetti.
IGNAZIO, 39 anni, italiano. E' artista di strada e suona 5 strumenti.
DANIELE, 78 anni, svizzero. Vedi la sua vita su www.dlifachitz.com o sul blog:
http://nelnomedimariaegesu.blogspot.ch/ .

Facciamo a tutti quanti incontriamo per le strade l'invito di Francesco: "Dio ama l’uomo così com’è. Ma cambiamo "anche con i suoi limiti, con i suoi sbagli, anche con i suoi peccati", in PER I SUOI LIMITI, PER I SUOI SBAGLI, PER I SUOI PECCATI.
Sì, questa è la follia dell'amore di Gesù: ci ama, non anche, ma per i nostri limiti, i nostri sbagli, i nostri peccati. Lui parte di là. Poi ci cambia in se.

Divulghiamo e trasmettiamo a quanti incontriamo, l'invocazione del "NOME di MARIA e GESU'". Su questo, vedi sempre nel nostro blog: Il Nome di Maria e Gesù, la mia esperienza.

Un cordiale saluto, in Maria e Gesù,
Daniele, Festos, Vincenzo e Ignazio.




Daniel Lifschitz ha detto...

PARTE I: INVOCARE IL NOME DI " MARIA " E DI " GESU' ", la mia esperienza.


Osserva questo quadro, "La regatta"; lo dipinsi 20 anni fa, non pensando a Maria e Gesù. La piccola vela, quella gialla, segue la grande, quella bianca. Giallo è il colore della posta, della luce, della trasmissione. Maria è la postina che trasmette le nostre preghiere alla vela bianca, a Gesù. Bianco è il colore dell'alba, quando non si vedono ancora i colori; infatti, bianco non è un colore. Il bianco, nella liturgia e nelle icone significa LA RISURREZIONE DI GESU'.


Fu attorno a Natale del 2014, che io ebbi l'intuizione di invocare il Nome di "Maria" e di "Gesù" (in - vocare = fare entrare la voce).

Non so come mi venne quest' "intuizione". Non ho avuto una visione, non ne sono degno.
Non prendetemi per pazzo, o, se volete, accettatemi così. Non trasferitemi, vi prego, in questa barzelletta:

Rabbi Daniel incontra Rabbi Schnerson: "Senti, Schnerson, ti devo confessare una cosa molto importante".
Schnerson: "Di' pure, caro Daniele".
Daniele: "Io sono il Messia!".
Rabbi Schnerson: "Tu, il Messia? Mi fai ridere. Per favore, tu sei matto, hai un demonio, anzi, tu sei un demonio! E chi te l'ha detto che sei il Messia?".
Daniele: "Me l'ha detto Dio".
Rabbi Schnerson: "Io? Non t'ho detto niente".

(Rabbi Menachem Mendel Schnerson, fu il capo della potente setta chassidica dei Lubavich. Schnerson si spacciava per il Messia o il suo predecessore, plagiando mente e fantasia dei sui discepoli con l'illusione che lo fosse veramente. Morto nel 1994, non è ancora risorto. Su di lui vai nel mio blog sul post:
"L'Ecumenismo giudeo-cristiano erroneo, eterodosso e deviante di Kiko Arguello").

Credo che si puo' paragonare il modo come ebbi quest' "intuizione", a cio' che accadde a Isac Newton, il grande Fisico, quando gli cadde una mela in testa.... Intuìi la legge della gravità. Anch'io feci niente.

Era una mattina d'Agosto dell'anno scorso (2014), quando, irrequieto, mi ero svegliato all'alba. Uscendo dal portone del nostro villino di Rocca Priora per una passeggiata, dimenticai, come sempre, di chiuderlo. Il mio vecchio cane Roì, colse l'occasione per scappare. Quando lo fa, non c'è verso che tenga; non torna più a casa, fino a sera: urlo, fischio , lo insulto, ma niente. Quella mattina, gridai di nuovo, con tutte le mie forze, inutilmente: "Roì"! ...A mia sorpresa, torno' immediatamente, scodinzolando, a casa.
Questa fu la mia "intuizione": Gridare semplicemente un Nome.
Non quello di "Roì", di un cane, che in ebraico significa "pastore", ma il Nome dell'unico vero pastore, di Gesù. (Cfr. Gv 10,11-18: "Io sono il buon pastore...).

Daniel Lifschitz ha detto...

PARTE II:

Così, iniziai a "gridare", quasi giorno e notte, dal profondo del cuore, due Nomi: "Maria" e "Gesù". Solo questi. E una mattina di Settembre il Signore mi libero' da peccati degradanti che mi trascinavo dietro, l'uno da sessantanni, dall'adolescenza, l'altro da trenta...da quando esiste Internet. Che vergogna per un ragazzino di settantotto anni!
Questa guarigione, però, è legata ad un'altra , molto più importante :
la guarigione dalla mia malattia psichiatrica: Il disturbo bipolare (o sindrome maniaco-depressiva) che mi aveva schiavizzato dai miei vent'anni' in poi e che, secondo la diagnosi del mio psichiatra, mi sarei trascinato dietro fino alla morte, in quanto inguaribile.
Ero finalmente libero, ero un miracolato. Sì, lo sono, anche se mia moglie - spero che non abbia ragione, come sempre - grida ai quattro venti che sono più maniaco-depressivo di mai. (Sul Disturbo bipolare (o sindrome maniaco-depressiva), vedi il post sul mio blog).

Finalmente ero libero, ma non solo dalla caduta in certi peccati. Quell'alba di Settembre "intuiì", grazie al disobbediente Roy, che la sola pronuncia dei Nomi "Maria" e "Gesù", uniti al respiro (ispirare: "Maria!" - espirare: "Gesù!", senza sforzo o atteggiamento di Yoghi, sempre e in qualsiasi situazione o posizione), dall'alba al tramonto, doveva essere la mia preghiera, una preghiera che chiunque può fare, la piu' semplice del mondo, la preghiera per questi nostri tempi meccanici e distratti.
Sì, questa preghiera è' cosi' semplice che forse nessuno ci ha pensato prima, come nessuno aveva pensato alla legge della gravità, prima che una mela cadesse sulla testa del povero Newton.
Da allora in poi sono diventato sempre più "schiavo" (cosi' dice Grignon di Montfort, parlando di Maria) dei Nomi "Maria" e "Gesù", una dolcissima schiavitù. Da quella mattina ho anche la "chiamata" di non praticare solo personalmente, ma di trasmettere a chiunque incontro e mi presta ascolto, quei due nomi: "Maria" e "Gesù".

Questo lo puo' fare chiunque: Chi ci crede, chi spera di credere, chi inizia a credere, è disperato, ma ha ancora un barlume di speranza, chi è pio, chi è distratto, chi non fa altro che pensare al denaro, chi beffeggia tutti, ma non questi due, Maria e Gesu', chi ha ingannato, disprezzato la vita, ha ucciso.
Siamo tutti "condannati" a respirare per tutta la vita; è l'unica cosa che abbiamo fatto ininterottamente fin dalla nascità; una condanna che, invocando il nome:"Maria" e "Gesù'", si trasforma in "grazia".

(Sulla forza inerente alla pronuncia del Nome di Maria e di Gesù, vedi sul mio blog il post: "Il Nome di Gesù").

Pugliese ha detto...

Il prof. Marco Marzano è autore del libro-inchiesta sui Nc "Quel che resta dei Cattolici", scritto dopo aver vissuto in incognito in una comunità Nc.

Lino ha detto...

@ Daniel
Grazie per l'informazione sulla recente introduzione del precetto per le fanciulle. E grazie per l'accettazione che quelli di Gesù sono in primo luogo "fatti compiuti da Gesù", che è il senso del mio intervento sulla lettera e sull'allegoria simbolica. M'interessa, però, conoscere la sostanza: a dodici anni, secondo l'ebraismo dei tempi di Gesù, una fanciulla poteva essere considerata associata a questo mondo "dominato dal principe del male, dal demonio..."?
Naturalmente la doppia occorrenza del numero dodici nel Vangelo di ieri, congiuntamente al riferimento alla sinagoga (e ai simboli del sangue e del mantello nell'episodio dell'emorroissa racchiuso a sandwich in quello della ragazzina) conduce a piani allegorico-simbolico e anagogico che riferiscono tutt'altro.

Ruben ha detto...

Anonimo Pugliese ha detto...
Il prof. Marco Marzano è autore del libro-inchiesta sui Nc "Quel che resta dei Cattolici", scritto dopo aver vissuto in incognito in una comunità Nc.
---
Vero, ed essendo "ateo" i neocatecumeni lo considerano un bugiardo; come se gli atei lo fossero "a prescindere".

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
Per Michela gli scrutini sono citati art 19 comma 1 parte 1 di nuovo art 19 comma 1 parte 2 di nuovo art 19 comma 2. Ed insieme alla decima sono stati vagliati dalla chiesa nell'approvazione dell'OICA. MATTIA
---
Mattia,
lo Statuto non "istituisce" le decime; anzi non stabilisce neanche l'obbligatorietà di qualsivoglia offerta di cui agli art.4 §§.2 e 3

Cos'è l'acronimo OICA?

Anonimo ha detto...

X ruben...mai detto che lo statuto istituisce le decime le citazioni si riferiscono agli scrutini. Oica è l'acronimo per l' orientatorio poi approvato come direttorio dal pontificio consiglio per i laici. X michela Ribadisco citando la lettera con protocollo 1436/10/AIC-110 nella quale il pontificio consiglio per i laici dice che i libri del direttorio soni stato rivisti dalla congregazione per la dottrina della fede dal 1997 al 2003 e corredatti con riferimenti al catechismo della chiesa cattolica. Poi ripete "recentemente la congregazione per la dottrina della fede, dopo aver ulteriormente esaminato o risultati del suddetto studio". Il fatto che sia statoesaminato il direttorio 2 vvolte è incontrovertibile. Chi dice il contrario dichiara il falso e accusa josef clemens di falso (lui ha certificato per iscritto che il direttorio è stato esaminato due volte).mattia

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Mattia ha sparato tante di quelle emerite corbellerie che meriterebbe una pagina del blog totalmente dedicata a lui.

by Tripudio ha detto...

Ah, ah, ah!! Questa mi era sfuggita:

Mattia dice: «l'OICA è l'acronimo per l'ORIENTATORIO».

Sarà quello il titolo della pagina dedicata a Mattia.

p.s.: Mattia non si è nemmeno premurato di guardare su Google cosa significhi "OICA".

Avrebbe scoperto che l'OICA (Ordo Initiationis Christianorum Adultorum, in italiano RICA, Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti) non c'entra niente col neocatecumenalismo.

Rinvio all'articolo Puntualizzazioni sull'OICA e sul neocatecumenato [cliccare qui] che spiegano tutte le menzogne neocat sull'OICA/RICA, scritto da un nostro collaboratore prima del 2008 ma ancora validissimo.

Aldo ha detto...

Il Prof. Marzano, non ha vissuto in "incognito" nelle comunità ha intervistato in tutta Italia, nc che si lasciavano intervistare, ha seguito le catechesi fino alla convivenza dichiarando sin dal principio "chi era"... ed ha intervistato i fuoriusciti, tra cui io e mia moglie, e dopo un indagine durata due anni ha scritto il libro... evitare di parlare se non si conoscono i fatti...

Ruben ha detto...





Anonimo Anonimo ha detto...
X ruben...mai detto che lo statuto istituisce le decime le citazioni si riferiscono agli scrutini. Oica è l'acronimo per l' orientatorio poi approvato come direttorio dal pontificio consiglio per i laici. X michela Ribadisco citando la lettera con protocollo 1436/10/AIC-110 nella quale il pontificio consiglio per i laici dice che i libri del direttorio soni stato rivisti dalla congregazione per la dottrina della fede dal 1997 al 2003 e corredatti con riferimenti al catechismo della chiesa cattolica. Poi ripete "recentemente la congregazione per la dottrina della fede, dopo aver ulteriormente esaminato o risultati del suddetto studio". Il fatto che sia statoesaminato il direttorio 2 vvolte è incontrovertibile. Chi dice il contrario dichiara il falso e accusa josef clemens di falso (lui ha certificato per iscritto che il direttorio è stato esaminato due volte).mattia
---
Giustamente non hai parlato di "istituzione",per le decime bensì di "vagliazione", dopo di ché cosa è successo, visto che la Chiesa non obbliga all'elemosina alcuno?

La lettera 1436/10/AIC-110, la conosco quasi a memoria; il PCL può dire quello che vuole,
ma intanto, il Direttorio Catechetico con le note CCC, non ce lo fa "vedere", quindi non essendoci riscontro oggettivo le parole della 1436/10/AIC-110, rimangono lettera morta.

Su l'OICA, ho capito solo che "potrebbe" essere un sinonimo di Direttorio; ma guarda tu quante belle cose si "inventa" il Card. Rylko, per sviare l'attenzione!..

Veramente quest'Uomo, ne sa una più del diavolo!...

by Tripudio ha detto...

Mattia stamattina alle 11:58 in questa stessa pagina ha solennemente affermato:

«l'OICA è l'acronimo per l'ORIENTATORIO».

È proprio vero che grazie a questo blog ci facciamo anche due sane risate.

Anonimo ha detto...

E'vero ho scritto una cosa scorretta. Mi sono confuso con le indicazioni per i catechisti che avevano un acronimo simile e che hanno molti punti in comune. Ora amette voi le scorrettezze scritte su approvazione vale a dire :
- il direttorio non è stato vagliato dalla chiesa;
- il rito cosi come attuato in cammino non è stato approvato dalla chiesa;
- gli statuti non parlano degli scrutini;
- la manducazione seduti va contro le richieste della chiesa.Mattia

Lino ha detto...

@ Mattia
Dopo questa dell'OICA che sarebbe acronimo dell'Orientatorio (sic!), ti suggerisco di abbandonare l'Osservatorio per seguire il comando di Kiko: "Tu non puoi raccontare ad uno che viene dopo di te i segreti più profondi del Catecumenato. Oltretutto non servirebbe a nulla e la gente penserebbe che sono cose ridicole".

Lucio ha detto...

La decima è nel direttorio.

l'apostata ha detto...

@ Mattia

che distingue Comunione e manducazione.

Guarda, da tutto quello che hai scritto, sembri davvero molto, molto frastornato.

Evidentemente confondi Comunione e Liberazione con Comunione e Manducazione.

Guarda un po' se riesci a citare il documento ufficiale della Chiesa che, modificando i Libri Liturgici, introduce per la prima volta in duemila anni la manducazione, cui tanto sembri affezionato.
Cita il titolo e la data, chi l'ha emanato, l'esatta frase. Provaci.

p.s. Dimenticavo, i Libri Liturgici sono prescrittivi, ovvero si puo' fare solo quel che è espressamente previsto, tutto il resto è ipso facto vietato. Perciò la favoletta della manducazione, per essere vera, dovrebbe essere contenuta in un atto che abbia la forza di modificare i Libri Liturgici, appunto.

Ruben ha detto...

@ Lucio ha detto...
La decima è nel direttorio.
---
E' qui che "ti", anzi "vi" volevo: fermo restando che quanto dici non è "verificabile" in quanto, allo stato attuale, il Direttorio è virtualmente segreto; se la decima, fosse, prevista e codificata in "un Catechismo Cattolico(?)", sarebbe illegale! La Chiesa, allo stato attuale delle cose non prevede obbligo di "elemosine" per chicchessia; perché di questo si tratta anche se ad alto livello ed addirittura con "frequenza periodica"!...

Magari, il fratello Lucio, adepto in buona fede, ci crede, e paga!...

Anonimo ha detto...

Non c'è nessun obbligo a pagare nulla. Sandro

Ruben ha detto...

@Mattia
"l'apostata ha detto...
p.s. Dimenticavo, i Libri Liturgici sono prescrittivi, ovvero si puo' fare solo quel che è espressamente previsto, tutto il resto è ipso facto vietato. Perciò la favoletta della manducazione, per essere vera, dovrebbe essere contenuta in un atto che abbia la forza di modificare i Libri Liturgici, appunto."
---

Meglio ribadire:

Mattia, apostata, ti sta dicendo, di fatto e di diritto, che nella Chiesa, il VUOTO NORMATIVO, non esiste!

l'apostata ha detto...

@ Lucio

che ha scritto: "La decima è nel direttorio.

Vero, l'ho letto anch'io, ma è nel capitolo riguardante le comunità sul pianeta Marte...

Aldo ha detto...

Caro Ruben,
il "fratello" si confonde... nei mamotreti del II° passaggio, esiste la "catechesi" per spiegare ai "sottoposti" che cos'è la decima, dopo che la comunità "supera" il II° passaggio i catekiki ti vengono a trovare in comunità e "ti consegnano" la decima (nel gergo nc, tutto viene consegnato, i canti, i quadri, etc.etc.)il capo-catechista ti spiega "caldamente" cos'è e cosa devi fare da quel momento in poi....per tutta la vita... e vai con gli esempi..."ma io che non ho reddito come la conteggio??"... "ed io che prendo la paghetta dai genitori, cosa faccio??"..."io sono libero professionista, non ho reddito mensile??"... "ma io prendo la pensione di 480,00 euro??- se tolgo 48 euro come faccio??"...
le risposte?:
- il Signore provvede;
- Fidati, il Signore ti darà il centuplo;
- il 10% esatto... ne il 9...ne l 11%;

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

A quel punto, caro Aldo, per chiarire come stanno realmente le cose, viene ri-consegnata la parabola del miliardario prodigo: http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/12/kiko-arguello-contro-lopus-dei.html

O no? ;-)

Ruben ha detto...

@ Carissimo Aldo; che riporta, ciò che è diventato un refrain Neocatecumenale, usato ed abusato quasi si trattasse di una loro "esclusiva":

"- Fidati, il Signore ti darà il centuplo"

Carissimi fratelli del Canmmino, non sapete quante volte della mia vita ho "veramente" sperimentato il centuplo ed anche oltre(senza far parte dell'"organizzazione")!

E' bastato l'esempio di mio Padre, a donare, a "chi" veramente ne avesse bisogno!...



Ruben ha detto...

P.S. Ho scritto il mio "padre" terreno, con la maiuscola; chiedo venia....

Michela ha detto...

- il direttorio non è stato vagliato dalla chiesa;
- il rito cosi come attuato in cammino non è stato approvato dalla chiesa;
- gli statuti non parlano degli scrutini;
- la manducazione seduti va contro le richieste della chiesa.Mattia


è proprio così
il direttorio non è stato approvato da nessuno
La lettera da te citata dice che:
Recentemente, la Congregazione per la Dottrina della Fede, dopo aver ulteriormente esaminato i risultati del suddetto studio, al fine di dare maggior sicurezza all’attuazione del Cammino Neocatecumenale, nonché di offrire garanzie dottrinali a tutti i pastori della Chiesa, ha ritenuto opportuno consegnare al Pontificio Consiglio per i Laici – in quanto Dicastero che segue questa realtà ecclesiale – l’incarico
di dare un’apposita approvazione ai volumi del Direttorio catechetico del Cammino
Neocatecumenale
(cfr. Lettera del 20 novembre 2010, Prot. N. 36/75 - 33843).
Pertanto:
Visti gli articoli 131 e 133, § I e § 2, della Costituzione apostolica
Pastor Bonus sulla Curia Romana e l’art. 2, 2° dello Statuto del Cammino Neocatecumenale, il Pontificio Consiglio peri Laici, dopo aver debitamente consultato la Congregazione per la Dottrina della Fede, approva la pubblicazione del Direttorio catechetico come sussidio valido e vincolante per le catechesi del Cammino Neocatecumenale. I volumi del Direttorio catechetico sono debitamente autenticati dal Pontificio Consiglio per i Laici e depositati in copia presso i suoi archivi.
Dato in Vaticano il 26 dicembre 2010, festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria
e Giuseppe


bene, io leggo che la Congregazione della fede ha ricevuto i volumi, li ha visti, non li ha approvati e li ha riconsegnati al PCL, il quale, non potendo approvarli, ne ha approvato solo la pubblicazione, che fra l'altro non è mai avvenuta, perchè il PCL non ha l'autorità per consegnare questi testi a chi ne faccia richiesta.

2. il rito dell'Eucarestia non è stato approvato se non in parti marginali come lo spostamento del segno di pace. Anzi Benedetto XVI vi ha esplicitamemente raccomandato di seguire le norme liturgiche ( quindi niente candelabro ebraico)e niente balletto davidico

3. gli statuti non parlano di scrutinii come li fa il cammino
lo statuto dice che
Gli scrutini,ispirati all’itinerario catecumenale dell’OICA, aiutano i neocatecumeni nel loro cammino di conversione, nel rispetto della coscienza e del foro interno, secondo la normativa canonica.

gli scrutini dell'OICA sono delle preghiere che il sacerdote e la comunità fanno sui catecumeni i quali non rispondono a nessuna domanda personale ( dicono il nome e che vogliono il battesimo, e i garanti dicono che si sono preparati bene STOP)
invece gli scrutinii neocat violano il foro interno tanto è vero che devono restare segreti perchè le persone rivelano cose molto personali e anche i loro peccati.

4. la manducazione seduti va contro le richieste della chiesa.Mattia

assolutamente sì. la Chiesa vi ha condonato la processione per ricevere la Comunione, ma essa va fatta in piedi, in segno di rispetto, e con l'atteggiamento interiore ed esteriore dovuto e richiesto.

by Tripudio ha detto...

La tipica ipocrisia neocatecumenale sta tutta nei sottintesi.

Lo Statuto ammette che i kikos ricevano la Comunione stando in piedi al proprio posto (come se fossero tutti portatori di handicap: dopotutto è solo in quest'ultimo caso che la Chiesa ammette la Comunione "al proprio posto").

Lo Statuto non può comandare di violare le norme liturgiche. Lo Statuto del Cammino stabilisce dei criteri: e per ognuno di questi criteri rinvia alle norme universali della Chiesa.

Per esempio, le "monizioni" sono sì previste dai documenti liturgici validi per tutta la Chiesa (Institutio Generalis Missalis Romani ai nn. 105 e 128; Praenotanda dell’Ordo Lectionum Missae ai nn. 15, 19, 38, 42), ma - come confermato nella lettera del 1° dicembre 2005 (cfr. Statuto del Cammino, art. 13, nota 49), «le eventuali monizioni previe alle letture, devono essere brevi».

Chiaro? "Eventuali": non devono essere sempre presenti (il Cammino disubbidisce e fa sempre monizioni). "Brevi" (il Cammino disubbidisce, e le trasforma in vere e proprie omelie dei laici): del resto, se la prima lettura si completa in 40 secondi, potete mai fare una monizione che duri un minuto intero? cinque minuti? quindici minuti? I neocatekikos disubbidiscono alla Chiesa e danno alle parole umane più spazio che alla Parola di Dio.

Il neocatecumenalismo ha sempre bisogno dell'ipocrisia.

Nel caso della Comunione, gli adoratori dell'idolo Kiko fingono di credere che "ricevere" l'Eucarestia sia un gesto diverso dal "ricevere l'Eucarestia" (cioè consumarla).

Applicano un gioco di parole per andare contro la legge di Dio e contro la legge della Chiesa: proprio come facevano i farisei («korbàn»!).

E lo fanno per disonorare Nostro Signore Gesù Cristo presente nel Santissimo Sacramento: Lo mettono in attesa con la musichetta kikiana in sottofondo, e aspettano che scatti il segnale manducatorio, comodamente seduti, per manducare "tutti insieme".

Ugualmente quel fiume di parole che annacqua la liturgia neocat è un modo per disonorare Nostro Signore Gesù Cristo: per gli adepti dell'idolo Kiko la liturgia della Messa non è il Sacrificio Eucaristico compiuto con i gesti e le parole certificati da Santa Madre Chiesa, ma è la pagliacciata in cui fare a gara a chi parla di più.

Anonimo ha detto...

Quando pubblicherete i due commenti che ho scritto questa mattina alle 14.30 e riscritto alle 16 comincierò a capire che siete alla ricerca della verità. Non fate un servizio alla Chiesa perché non pubblicate le risposte. I blog si fanno per dialogare altrimenti uno crea una bacheca senza possibilità di riscontro.
Ad ogni modo li ripropongo:
Per quando riguarda la manducazione c'è una letteratura che potrebbe riempire questo blog. Cito ad esempio:
- punto 8 settore A dell'inestimabile donum della congregazione per i sacramenti ed il culto pubblicata da GP nel 17.04.1980,
san tommaso, sant'agostino, don inos biffi.
La manducazione, intesa come mastificazione è fatta dalla maggioranza delle persone camminando e anche, nell'ultima fase, seduti. Non mi venite a dire ora che voi masticate o ingoiate l'ostia in quel secondo che siete davanti al presbitero.
Aggiungo altri contenuti "debitamente autenticati" che da dizionario significa che viene legalizato.
Secondo punto: gli scrutini secondo la tradizione apostolica dove si parla dello scrutinio come un vero esame con domande. scrutinihttp://webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/allegati/25723/l'iniziazione%20cristiana.doc
Ad ogni modo capisco che su questi termini c'è bisogno di chiarezza. A breve redigero una lettera di richiesta chiarimenti alle pontificie congregazioni coinvolte e vedremo cosa risponderanno.
Chiaramente QUALSIASI SARA' LA RISPOSTA VE LA INVIERò

Mattia

Anonimo ha detto...

avete una paura fottuta che il cammino neocatecumenale entri nelle parrocchie....ma che ve frega mica ne dovete fà parte...e allora perchè nquesto affanno a tentare de distruggerlo....ricordative Gamaliele! stronzi

Anonimo ha detto...

Due appunti sulla traduzione della lettera dallo spagnolo:
Dove è stato tradotto "invece ho gruppi di rinnovamento carismatico..." la traduzione corretta è "non ho neanche gruppi di rinnovamento carismatico..."
Dove è stato tradotto "Qui il problema sta nel fatto che quando dici che non vuoi avere il cammino" nella lettera originale in spagnolo non cita il cammino in questo punto. Anzi si riferisce a movimenti in generale (poi inseguito nel testo invece fa riferimento al cammino).
La traduzione più corretta è "Qui il problema sta nel fatto che quando dici che non la vedi cosi o che preferisci altre forme..."
Se ritenete vi invito a correggere il post. Probabilmente non cambia il contesto del discorso ma riflette più correttamente il pensiero originale
Grazie Mattia

Anonimo ha detto...

@Anonimo delle 00:20 (Pasqualone?)
Purtroppo molte eresie hanno una durata di tantissimi anni (guarda ad esempio Lutero ed i protestanti... ancora ci sono) perchè Dio è eterno ed ha tanto tempo da poter aspettare. Il problema però è che frattempo continuano a fare del male... come il cammino.
Luisa

by Tripudio ha detto...

Il fratello anonimo delle 00:20 urla: «ricordatevi Gamaliele!»

Ce lo urla col sottinteso che Kiko sarebbe uguale a Cristo...

Il fratello Mattia che alle 20:36 si lamenta di non essere stato pubblicato, forse non ha mai letto che qui c'è scritto «i commenti totalmente anonimi verranno cestinati». Ogni tanto - come nel caso di "ricordatevi Gamaliele" - si può fare eccezione per mostrare quanto è furioso l'odio neocatecumenale nei confronti di chi non incensa l'idolo Kiko.

Sempre nel suo commento delle 20:36, il fratello Mattia fa tutta una cagnara sulla manducazione tentando di sviare il discorso.

Il punto centrale della questione è che i neocatecumenali "tengono sequestrato" il Santissimo Sacramento dell'Eucarestia fino a che non scatta il segnale manducatorio.

Per loro infatti il "fare la Comunione" è meno importante del fare la Comunione "tutti insieme contemporaneamente" (e per giunta stando comodamente seduti).

Cioè il "tutti insieme seduti" sarebbe più importante della Comunione stessa.

Dunque per loro il Santissimo Sacramento è meramente strumentale al "tutti insieme seduti". Di fatto è come se non credessero alla Presenza Reale.

Siamo al punto che Mattia tenta di metterci in bocca parole non nostre (in modo poi da calunniarci), facendo tutto un bislacco discorso sulla "manducazione davanti al sacerdote".

Mattia lo fa perché vuol difendere gli errori del neocatecumenalismo, errori nei quali - insieme all'idolo Kiko - intende fermamente perseverare.

Valentina Giusti ha detto...

Grazie a Mattia per le correzioni che chiedo a Tripudio di apportare, se possibile, al testo del thread. Sulla seconda non sono però molto d'accordo perché in tutti i paragrafi precedenti si parla esplicitamente solo di cammino (e infatti viene contrapposto ad "altre forme" di percorso spirituale).

l'apostata ha detto...

@ Mattia

che ha scritto: "...Per quando riguarda la manducazione c'è una letteratura che potrebbe riempire questo blog. Cito ad esempio: - punto 8 settore A dell'inestimabile donum della congregazione per i sacramenti ed il culto pubblicata da GP nel 17.04.1980...".

Palesemente necessiti di un corso intensivo di comprensione della lingua italiana.
Eccoti il passo da te citato:

"...La preparazione del pane richiede attenta cura, in modo che la confezione non sia a scapito della dignità dovuta al pane eucaristico, ne renda possibile una dignitosa frazione, non dia origine a eccessivi frammenti, e non urti la sensibilità dei fedeli nella manducazione...".

Capisci quel che leggi o la kikolatria ti ha annebbiato l'intelletto? Il pane deve essere confezionato in modo da poter essere dignitosamente assunto dal fedele, questo significa, e basta.

Ti riporto il passo della Redemptionis Sacramentum che disciplina le modalità della Comunione:
"...Capitolo IV - LA SANTA COMUNIONE.
2. La distribuzione della santa Comunione

[88.] I fedeli di solito ricevano la Comunione sacramentale dell’Eucaristia nella stessa Messa e al momento prescritto dal rito stesso della celebrazione, vale a dire immediatamente dopo la Comunione del Sacerdote celebrante...

[90.] I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza dei Vescovi»,e confermato da parte della Sede Apostolica. «Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza, da stabilire dalle stesse norme.

[92.] Benché ogni fedele abbia sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa Comunione in bocca, se un comunicando, nelle regioni in cui la Conferenza dei Vescovi, con la conferma da parte della Sede Apostolica, lo abbia permesso, vuole ricevere il Sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia. Si badi, tuttavia, con particolare attenzione che il comunicando assuma subito l’ostia davanti al ministro, di modo che nessuno si allontani portando in mano le specie eucaristiche. Se c’è pericolo di profanazione, non sia distribuita la santa Comunione sulla mano dei fedeli.

[93.] È necessario che si mantenga l’uso del piattino per la Comunione dei fedeli, per evitare che la sacra ostia o qualche suo frammento cada.

[94.] Non è consentito ai fedeli di «prendere da sé e tanto meno passarsi tra loro di mano in mano»[181] la sacra ostia o il sacro calice. In merito, inoltre, va rimosso l’abuso che gli sposi durante la Messa nuziale si distribuiscano in modo reciproco la santa Comunione."

Lo vedi che ogni sabato si commette un abuso liturgico?

A questo punto ti domando: perché se sei cattolico disobbedisci alla Chiesa per obbedire al signor trettré dottor (h.c.) Arguello?

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"avete una paura fottuta che il cammino neocatecumenale entri nelle parrocchie....ma che ve frega mica ne dovete fà parte..."
---
Verissimo anonimo! Ti piacerebbe che qualcuno si mettesse a sporcare ed imbrattare la "tua" casa?! Tenendo conto che la Parrocchia, oltre ad essere la "nostra casa" è sopratutto la casa del Signore?!..

Michela ha detto...

a Mattia
Per quando riguarda la manducazione c'è una letteratura che potrebbe riempire questo blog. Cito ad esempio:
- punto 8 settore A dell'inestimabile donum della congregazione per i sacramenti ed il culto pubblicata da GP nel 17.04.1980,


non aggiunge nulla a quanto ti ho già scritto.
la differenza fondamentale non sta nella 'manducazione', ma nel fatto che nel cammino è la comunità che riceve la parola, è la comunità che celebra, è la comunità che fa l'omelia ( con le risonanze), è la comunità che ringrazia cantando e poi ballando, è la comunità che consuma la Comunione tutti assieme.
Prese singolarmente queste cose possono anche andare bene, ma tutte assieme ti dicono che nel cammino viene messo in ombra il rapporto personale con il Signore, che si manifesta con la preghiera silenziosa, il rendiemento di grazie, il ricevere e consumare singolarmente il Corpo di Cristo.
Te lo immagini una madre che allatti contemporaneamete tanti bambini? Sarebbe un momento di festa bellissimo, ma si perde quella relazione unica in cui Cristo, nella persona del sacerdote, ti dà se stesso, solo a te, in quel momento.

Secondo punto: gli scrutini secondo la tradizione apostolica dove si parla dello scrutinio come un vero esame con domande. scrutini

nei primi secoli il catecumenato durava due o tre anni, e per scrutinii si intendeva la necessità di vagliare la domanda dell'aspirante catecumeno. Normalissimo chiedere perchè uno desidera il battesimo e se è consapevole dei cambiamenti rispetto alla vita pagana che questa scelta avrebbe comportato. Tutto sommato lo si fa anche oggi.

Ma il punto è: perchè il cammino ti impone 7-8 scrutinii molto pesanti? Perchè hanno trasformato il normale colloquio con un sacerdote in una specie di tribunale in cui si sta davanti ai catechisti-giudici, con una sedia posta nel mezzo, e invece di rendere gloria a Dio per il dono della fede ( come dovrebbero essere gli scrutinii battesimali) si viene interrogati su tutte le nostre difficoltà in famiglia, con i 'fratelli', con la fatica di 'fare il cammino' con l'obbedienza. E quando ti trovano un punto debole ti accusano di avere degli idoli, di non avere fatto il cammino, di essere avaro e orgoglioso. E a quel punto molti cominciano a denunciare i loro peccati, sperando che l'umiliazione totale ( che voi confondete con la direzione spirituale) faccia finire prima lo strazio.
Il disceernimento sulla propria vita spirituale non si può fare in pubblico!
Se a te ed ad altri piace tutto questo, non c'è nessun problema.
Ma non paragonatelo agli scrutinii battesimali!

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle 00:20
che ha detto: "avete una paura fottuta che il cammino neocatecumenale entri nelle parrocchie....ma che ve frega mica ne dovete fà parte."

--------------

Veramente SI, io ho sempre fatto parte della mia Parrocchia e desidero farne parte per tutta la vita (finché morte non ci separi)... io la considero CASA MIA, e considero i parrocchiani miei fratelli.
Ma tu questo, se fai parte del cammino, non lo puoi capire... vi aggirate nella Parrocchia soltanto di martedì e mercoledì sera per la Liturgia della Parola, ed ovviamente il sabato sera per l'Eucarestia (la Messa!)... per voi un luogo vale un atro... non mi venite a raccontare che fate parte della Parrocchia... rimanete a tutti degli sconosciuti.
Frappy

mule ha detto...

Sugli scrutini mi permetto di integrare quanto già detto da altri:

Questi interrogatori, sono fatti davanti a 50 persone e spesso addirittura di fronte a persone di altre comunità (quando i catechisti di altre comunità devono "imparare" a condurre questi scrutini, o partecipano fratelli "bocciati" sempre di altri gruppo).

E di interrogatori si tratta in quanto le domande sono dirette: paghi le tasse, ti masturbi, sei aperto alla vita, paghi la decima etc....

Ho sentito dei fratelli psicologi che hanno ammesso trattarsi di una metodologia che mai si sognerebbero di tenere con i loro pazienti (contenente non poche pressioni psicologiche)....eppure come neocatecumeni si guardano bene da criticare.

Tra l'altro anche se si evidenziano problematicità questi interrogatori sono tenuti da persone del tutto inesperte che portano (nel migliore dei casi)la loro esperienza personale e un eventuale "buon cuore".
E tralascio la violazione del foro interno e la segretezza della confessione.

Il Sig. Mattia crede che questa metodologia così come avviene per prassi da anni sia riportata nei documenti ufficiali? Sono curioso di leggerli se mai saranno resi pubblici

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti! Gli scrutini come già dimostrato nelle documentazione fornite NON SONO INVENZIONE DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE ma fanno parte della storia della chiesa.
Non mi riferisco solo al precatecumenato della chiesa antica. Ma anche agli scrutini per il sacerdozio e il diaconato (cfr codice diritto canonico can 1050-1052 e istruzione della congregazione per l'educazione cattolica circa i criteri di discernimento vocazionale). Mi rendo conto che i contesti siano diversi questo lo dico per confutare che gli scrutini non esistano al di fuori del cn e che siano "confessioni" che è assolutamente falso.
Ad ogni modo ho riscontrato della forte inadeguatezza nella vostra preparazione teologica e quindi non siete in grado di trarre giudizi e conclusioni su eresie e quant altro. Ne è prova il fatto che alcuni di voi prima dicono che gli scrutini sono sole preghiere poi che invece erano domande ma meno invasive; prima dite che mai è esistita la parola manducazione e poi che il cammino non la fa secondo la chiesa.
Riscontro in voi la stessa arroganza che riscontro in kiko (pertanto qui cade la vs accusa di idolatria) la differenza è che kiko è iniziatore di un cammino che è ispirato da dio è che sta facendo del bene a me e alla mia famiglia. Voi non so chi vi ispira.
Per tripudio: qui quello che scrive anonimamente sei tu. Mattia è il mio vero nome, dubito che il tuo certificato di battesimo riporti il nome TRIPUDIO
Un abbraccio Mattia

by Tripudio ha detto...

Il sedicente Mattia adopera l'inganno allo scopo di difendere il Cammino.

Qui nessuno dice: "gli scrutini non esistono nella Chiesa".

Al contrario, qui diciamo che i cosiddetti "scrutini" del Cammino scarnificano le coscienze con domande che nessun confessore farebbe».

Qui diciamo che il Cammino chiama abusivamente "scrutini" una sua pratica settaria.

Quindi il sedicente Mattia comincia già con una menzogna - evidentemente la ritiene necessaria per difendere il Cammino.

Il sedicente Mattia riscontra una "forte inadeguatezza" in chi non crede nel redentor Kiko.

Evidentemente non si è mai azzardato a confrontare il kikismo-carmenismo con il Magistero della Chiesa Cattolica.

Smentire Kiko è così facile che un teologo molto più preparato di noi - padre Enrico Zoffoli - dimostrò le eresie di Kiko semplicemente confrontandole col magistero di Giovanni Paolo II: è bastato il Magistero di un solo Pontefice per scrivere un intero libro per dimostrare le ambiguità e gli errori di Kiko.

La questione della "manducazione" pure è mal posta.

Infatti, insieme alla Chiesa Cattolica, noi diciamo che "ricevere" la Comunione implica anche "consumarla". L'Eucarestia non è un oggetto da portar via e attendere il segnale manducatorio. I neocatecumenali adoperano il Corpo di Cristo come se fosse un banalissimo simbolo di unità fraterna comunitaria.

Kiko è un iniziatore di un Cammino sbagliato.

Non ha mai sottoposto sé stesso al durissimo regime a cui sottopone voialtri fratelli. Regime di "decime", di "confessioni pubbliche", di segni "segreti" (come il latte e miele nella liturgia), di ridicole pagliacciate liturgiche (come i balletti-girotondi), ecc.

Dalle eresie non può nascere il bene. Anche se i protestanti dicono che l'eretico Lutero ha fatto del bene a loro e alle loro famiglie, resta il fatto che il protestantesimo è eretico e sbagliato fin dalle radici.

Anonimo ha detto...

Io non credo nel redentor Kiko, fattosta che quando morirà io continuerò questo cammino. Io non difendo kiko io difendo il cammino. Il cammino è frutto dell'esperenza che dio ha realizzato in molte persone non solo kiko. Ad ogni modo la teologia e anche molte parti liturgiche non sono invenzioni di kiko.
Kiko ha musicato i canti (alcune belli altri non mi piacciono), dipinto e non creato icone (se non pochissime) e composto alcune sinfonie (che onestamente non mi piacciono).
Che impersonifica kiko con il.cammino (e lo fanno anche alcuni neocat) commette un errore madornale. Di fatti la teologia, antropologia eccc del cammino è frutto di studi sulla bibba e documenti ecclesiali antichi e non.
Con aggiunta di alcune secondarie caratteristiche legate ai tempi odierni.
E basta caro tripudio parlare di difesa di kiko che se non l'avessi capito umanamente non mi sta neanche simpatico
Mattia

Anonimo ha detto...

Cmq pensa che neanche Giovanni Paolo 2 se ne era accorto di queste fantomatiche discordanze. Hai citato proprio il papa che tra i 4, ha più sostenuto il cammino. (Per inciso non che gli altri non l'abbiano fatto)
Mattia

l'apostata ha detto...

@ Mattia

che ha scritto: "...Kiko ha musicato i canti (alcune belli altri non mi piacciono), dipinto e non creato icone (se non pochissime)...".

Egregio, mi permetto di correggerla.

Kiko ha scopiazzato i canti (cfr. ad es. il Sanctus della Misa Criolla con il Santo delle baracche) e ha scopiazzato e non creato icone (cfr. la Trinità di Rubliev con quella di Sankiko).

Saluti tanti.

p.s. Mi perdoni se mi permetto ancora una volta di rammentarle che Dio si scrive SEMPRE maiuscolo, anche se non è neocatecumenale.

by Tripudio ha detto...

Se è per questo, Giovanni Paolo II non si era accorto nemmeno che Marcial Maciel era un impostore... e non si era molto accorto di aver baciato il Corano...

...ma si era accorto degli strafalcioni liturgici-dottrinali del Cammino...

Il Cammino Neocatecumenale si fonda esclusivamente su Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

Nel Cammino non c'è posto per "catechesi" che non siano stilate da quei due. Non c'è posto per canti, icone, gadget, che non vengano da Kiko.

La "teologia" del Cammino è zeppa di errori, strafalcioni, ambiguità, vere e proprie eresie.

Anche tra i testimoni di geova (fondati su errori e strafalcioni) c'è gente che dice che grazie al geovismo la propria famiglia si è salvata.

Anche fra i protestanti (fondati su errori e strafalcioni) c'è gente che dice che grazie al protestantesimo la propria famiglia si è salvata.

Michela ha detto...

Mattia, mi chiedo perché usare due pesi e due misure.
anni fa avevo conosciuto una coppia di arancioni,seguaci di Osho. avevo chiesto come giustificassero la ricchezza e i peccati del fondatore. Mi hanno risposto come te. anche se è un peccatore e fa cose che non approviamo, noi crediamo in quello che insegna.
esattamente come fai tu, come se si potesse dissociare l'uomo Kiko da ciò che insegna

Anonimo ha detto...

X apostata sei l'unico che mi contraddice dicendo le stesse cose che dico io: musicare significa fare la musica. So benissimo che kiko ha scritto solo un paio di canti sui circa 200 usati in cammino. Secondo dipinto significa colorare so bene che kiko utilizza schemi antichi per le icone. Per michela: se tu pensi questo dimmi quale è il tuo giudizio sull commento a gp 2 nel post da tripudio precedentemente citato. Ad ogni modo il fondatore del camminoè lo spirito santo. Ancora per apostata confondi stile neocat con incompatibilità tra HTML e android...spiego meglio: sto scrivendo dall cell in una casella larga 1, 5cm scusa se nn riesco a curare punteggiatura e maiuscole.mattia

Anonimo ha detto...

Sono anni e anni che andate avanti con queste sciocche discussioni ma fatela finita.Padre Enrico Zoffoli fu smentito dal Card.Ruini e dall'approvazione del Direttorio da parte della CDF.Fate ridere con questi ormai vecchi e consunti discorsi.Mattia

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!!!!

sta venendo allo scoperto una TIPICA STORIA NEOCATECUMENALE :

il " CATECHISTA NC " di guam ( FR. PIUS SAMMUT ) si è fatto intestare l'eredità di una vedova della comunità e i figli se ne sono accorti solo al momento dell' apertura del testamento ...

il CATECHISTA aveva convinto la vedova dicendo che se lei sarebbe andata contro la volontà di DIO se non gli lasciava i suoi beni ...

IL CATECHISTA NC sta dando ordine ad altri fratelli di GUAM per fare altrettanto ( TESTAMENTO A FAVORE DEL CATECHISTA NC ) addirittura SUGGERENDO LE FRASI DA USARE NEL DOCUMENTO .....

http://www.junglewatch.info/2015/06/a-warning-to-families.html

Anonimo ha detto...

Il precedente commento su padre zoffoli non è stato scritti da me.mattia

mule ha detto...

Mattia
mi riferisco alla tua frase: "che siano "confessioni" che è assolutamente falso"

Ti ricordo (forse ancora devi fare il secondo passaggio...sei giovane quindi) come avvengono gli scrutini:

1) durante gli scrutini si può bocciare = non poter proseguire con la propria comunità quindi si tratta di un esame bello e proprio (e dopo anni di cammino insieme prova a paventare ad una persona di lasciare gli altri membri del gruppo....forse le stai facendo pressione??? forse può mentire?)
2) in un contesto di esame tutto è sistemato per metterti ulteriormente sotto pressione: sedia dell'esaminando di fronte ai catechisti e tutta intorno la comunità (con potenziali esterni)
3) In TUTTI gli scrutini ti viene sempre richiesto di rispondere in forma scritta dicendo "fatti concreti" e di scriverli per poi leggerli di fronte agli altri.
4) Se le tue risposte non riportano fatti concreti o appaiono "fumose" ai catechisti questi possono farti domande sui tuoi peccati (come la masturbazione o altro)
5) Dopo, sono previste delle domande canoniche dirette sui peccati: paghi le tasse, sei aperto alla vita, sei attaccato al denaro (e conseguente versamento 10a), fai il cammino (che non è un peccato ma accostato ai precedenti assume lo stesso significato)
6) alla fine si chiede alla comunità (in modo pubblici) se è a conoscenza di impedimenti acché il soggetto prosegua.

Forse non sono preparato ma tutto questo è una confessione e pure peggio!!!

Ex Nc da tempo... ha detto...

Bello e reale veramente!!

https://www.facebook.com/marco.marzano.7127/posts/587981381342712


Catecumenali, la Chiesa poco cattolica che sfida Francesco
Marco Marzano

Aldo ha detto...

Ma davvero Mattia hai il coraggio di paragonare gli scrutini nc a quelli prescritti nell OICA?? pensi di poter venire qui a prenderci per il culo? Ci sono persone qui che il II passaggio lo hanno fatto più di una volta...persone che sono state in cammino 20 anni...persone vere che hanno sofferto molto...e tu pensi di venire qui e confutare le nostre testimonianze che sono "ferite ancora aperte" con La cazzata Dell OICA....ma tornatene da dove sei venuto...vai a farti "salvare" dai tuoi catekiki...lascia stare, hai sbagliato posto

Anonimo ha detto...

Sono mattia quello original.
Caro Aldo, percepisco della rabbia da parte tua e me ne dispiace sinceramente. I miei interventi sono mirati a screditare alcune scemenze che si dicono del cammino. Poi rispetto la tua reazione ed opinione su cammino. Se hai modo di rileggere il mio intervento delle 11, 43 cito gli scrutini di ta e sacerdozio dicendo che riconosco che ci siano diversi contesti. Volevo solo confutare l'opinione che nel ta gli scrutini siano delle preghiere e questo, sarai d'accordo con me, non è vero.Poi nella Ta si parla di valutazione dell'ammissione del candidato. Poi al di la dello studio delle linee guida non ho mai vissuto in prima persona uno scrutinio dell'oica ne per il sacerdozio. Non so tu. quindi al dil a di analizzare i documenti non possiamo valutazioni di nessun tipo. i

aleCT ha detto...

@Mattia

Questo è l'insieme degli scrutinii per i catecumeni secondo l'OICA

http://www.liturgia.maranatha.it/Iniziazione/b1/2page.htm

Qui puoi trovare l'applicazione

http://www.to.chiesadimilano.it/or/ADMI/esy/objects/docs/891890/Scheda_rito_elezione.pdf

Ora confrontalo con uno scrutinio neocatecumenale: ci sono domande personali? Interrogatori di fronte al resto della comunità? Io non ne vedo. Tu?

Poi finiamola con l'ipocrisia della "manducazione" In tutto l'orbe cattolico riceve e consumare l'eucarestia è la stessa cosa. Non sta certo ad aspettare chissà che cosa.

La tua affermazione "Non mi venite a dire ora che voi masticate o ingoiate l'ostia in quel secondo che siete davanti al presbitero" è un'offesa innanzitutto alla tua intelligenza ed ho notato che, nel cammino, pur di giustificare certe cose fate spesso così.

Non ti nascondere dietro a un dito: voi ASPETTATE con l'eucarestia in mano SEDUTI il SEGNALE per "manducare" tutti insieme. Cosa che NON ESISTE da nessuna parte, nè nell'OGMR nè tantomeno nei vostri statuti.

Eppure lo fate e lo ritenete indispensabile, ma non sapete spiegare perchè lo fate. Oppure non lo sapete o volete farlo. Il che cozza con la lettera di Pietro che dice: "sappiate rendere conto a chi ve lo chiede della speranza che è in voi"

Parlimoci chiaro : avete un "direttorio" approvato (da chi non aveva nessuna competenza a farlo) che avete il coraggio di definire "patrimonio" della Chiesa. peccato che questo "patrimonio" non possa essere visto DA NESSUNO senza il vostro "permesso". Cosa che, nella Chiesa cattolica NON è MAI ESISTITA.

Se vai alle Paoline e compri il CCC nessuno ti chiede se sei cattolico, protestante o buddista, idem se compri i manuali della CEi o gli esercizi di S.Ignazio (i quali vanno fatti con una guida eppure il testo è pubblico). Il Direttorio NC invece è segreto.

Non ti pare un poco strano, Mattia?

Aldo ha detto...

Scusami, "Mattia quello vero" nel commento delle 11,43 Tu affermi che gli scrutini non sono "una confessione pubblica".. ho letto male? non è che forse non hai fatto neanche il II passaggio?? Mattia,se lo hai fatto "menti sapendo di mentire"... vuoi che ti ripeta le domande del questionario??... di come i catechisti in maniera subdola "affondano come una lama" nel cuore... e se non hai nulla da dire Ti minacciano "fratello non so se passerai... tu sei un orgoglioso, non ti apri"... di come i fratelli, ammettono adulteri, furti, fornicazioni... davanti a tutti, e non venirtene fuori con la cazzata che non si è obbligati, che non ti costringono... o parli o sei fuori, oppure ti mandano nella comunità inferiore... come hai risposto tu alle domande...?? di quale peccato eri schiavo prima di entrare in comunità?? ed oggi di quale peccato sei schiavo??
sei aperto alla vita?
a chi devi andare a chiedere perdono? a Tuo Padre? o a Tua Madre?
rubi sul posto di lavoro?? lo sai che devi fare un segno forte??(soldi nel sacco)
ti hanno per caso mandato a fare un "viaggio di nozza" perchè non fai "l'amore con tua moglie"??
Mattia... lascia stare la mia sofferenza e la mia rabbia...pensi ancora di venire qui a prenderci per il culo??
hai capito che sono stato 17 anni in cammino... professione di fede, sono sposato da 31 anni e ho 4 figli.... sono stato responsabile per 16 anni, catechista... ho fatto tutte le convivenze, tutti i pellegrinaggi, tutti gli annunci di Pasqua, di Natale.. non mi sono mai assentato, preparazioni, celebrazioni... il secondo passaggio l ho fatto due volte... ed anche come "uditore"...sai cosa vuol dire, vero?
Mattia, lascia perdere... torna nella tua comunità... che sei già "lobotomizzato"

Anonimo ha detto...

Ale CT non ha senso quello che dici riguardo l'OICA infatti se leggi le note in calce dello Statuto quando richiama lOrdo Initiationis Christianorun Adultorum spiega anche che il Cammino Neocatecumenale , Neocatecumenato post battesimale,non ripete mimeticamente il catecumenato battesimale,ma si ispira ad esso adattandolo allo stato di battezzati.Leggi prima di parlare.Matteo

Aldo ha detto...

A proposito "Mattia quello vero"... io mi chiamo Aldo di Michele (nome e cognome veri) abito a Verona... e non mi nascondo mai...mi trovi dovunque....
se proprio vuoi parlare... presentati come ho fatto io

Anonimo ha detto...

Grazie ale ct per la scheda che è molto interessante. Ti invito a vedre come quella parte riportata è il rito mentre lo scrutinio è una fase precedente. Ad ogni modo non ho mai confrontato i due scrutini perché quello dell OICA non lo conosco. Quello che so dalle linee della TA è quello che ho già citato precedentemente. Ad ogni modo se leggi in documenti riguardanti il catecumenato nella ta sentirai parlare di segreti arcaici.quindi che questa sia una novità nella chiesa non è vero. Poi la scelta di tenerli celati non l'ho fatta io...quindi non ne conosco neanche bene le ragioni.
La questione dell'attribuzione al consiglio per i laici dello direttorio è complessa. Il consiglio per i laici è stato determinato come quello autoriario sul cn dal papa stesso. Il problema era che la novità del cammino riconosciuto.come itinerario di formazione cristiana potrebbe a prima vista tolto il cn dal controllo del consiglio per i laici. Alla fine però il papa ha deciso di sottoporci a tale consiglio. Per quanto riguarda la manducazione pazienza abbiamo opinioni diverse.
Mattia

Anonimo ha detto...

Leggi la nota in calce all'art.2 pag 22 Statuto.Dove dice che il CN si ispira a vari documenti della Santa Sede.All'ultimo punto cita una nota della Cong.per il Clero direttorio generale per la catechesi n.59.Matteo

Michela ha detto...

a Mattia che mi chiede cosa penso dell'atteggiamento di GP II verso il cammino.
nel 1988 il papa ha celebrato a porto S.Giorgio, alla maniera del cammino ma con qualche variante. dopo peró ha chiesto al cammino la rendicontazione. e poi da lì sono partite le altre richieste che hanno portato alla revisionedelle catechesi (non dimostrabile) e agli statuti. quindi il papa che ha più appoggiato il cammino é quello che ha voluto la maggior chiarezza.

Anonimo ha detto...

Caro Aldo ho gli stessi tuoi numero di figli, sono all'elezione e pure catechista anche se da solo 5 anni.So di cosa parlo se ti sei sentito psicologicamente costretto mi dispiace. Io ti credo
Ma accetta che ci siano altre persone che non l'hanno vissuta così. Io sono sempre stato libero di dire quello che volevo (e anche di non dire quello che non volevo) e anche di dire quello che mi riguardava personalmente. Nella mia vita prima e fuori del cammino mi è capitato di parlare di problemi e peccati con altre persone senza considerarla una confessione. D altronde dei miei problemi potrò parlarne a chi e come voglio?
Non so se ti è capitato di entrare in confidenza con amici o.magari anche con assoluti sconosciuti in treno.
Per questioni di lavoro ho partecipato ad una riunione di alcoolisti (mamma mia cosa è venuto fuori) oppure un altra volta ho partecipato ad una riunione in casa invitato da un mio vicino per un gruppo per medjugorie e loro hanno parlato apertamente dellr loro esperienze in galera, dei problemi con alcool droga ecc.
Questo non è per limitare quello che dici tu della tua esperienza che capisco possa succedere, ma non si può dire che siano confessioni.In pace Matt ia

Anonimo ha detto...

No michela mi hai franteso. Dato che quello che hai detto di kiko e gli arancioni, cosa ne pensi del post che ha citato tripudio risoetto a gp 2 dove dice santo non signifca infallibile (detto ciò se kiko è santo lo deciderà la chiesa a tempo debito).mattia

aleCT ha detto...

@Mattia

"non ripete mimeticamente il catecumenato battesimale,ma si ispira ad esso adattandolo allo stato di battezzati."

Resta il fatto che lo snatura. Nessuno nell'OICA ti chiede di raccontare fatti personali davanti a tutti. Tantomeno i peccati. Quelli si accusano nella confessione che è PERSONALE. Il rispetto del "foro interno" è messo nel VOSTRO statuto. Come mai non lo applicate?

"Ad ogni modo se leggi in documenti riguardanti il catecumenato nella ta sentirai parlare di segreti arcaici.quindi che questa sia una novità nella chiesa non è vero. "

Non ho detto che non sono mai esistiti (anche se il "segreto" nel catecumenato antico non è certo quello della concezione NC). Ho detto che ORA non esiste niente del genere. Se la Chiesa ragiona così non c'è nessun motivo di tornare indietro (decontestualizzando tutto poi) tanto più che parlate a BATTEZZATI

"Poi la scelta di tenerli celati non l'ho fatta io...quindi non ne conosco neanche bene le ragioni."

In questo hai detto il vero: NON SAI il perchè. Chieditelo allora. Sappi solo che "il segreto" lo ha deciso una persona: KIKO ARGUELLO. Il quale, di fronte a Papa Benedetto che voleva rendere pubblico tutto, li rispose che "era un male". Un male PER CHI?

Fattela qualche domanda, Mattia.

"Per quanto riguarda la manducazione pazienza abbiamo opinioni diverse"

Non è del tutto esatto, Mattia. La mia "opinione" è quella della Chiesa Cattolica...quindi non sei in disaccordo con me....ribadisco: fatti qualche domanda..

Anonimo ha detto...

La mia opinione sulla manducazione è condivisa da cardibali (citati già in miei precedenti commenti) che hanno cosi celebrato. Nella vita snon si può conoscere tutto. Tante cose della chiesa non le sai neppure tu e neanche ne conosci la ragione. Comunque non le conosco la ragione perché io i direttori li ho letti e non ci vedo problemi nella pubblicazione. Poi ognuno ha pubto di cista differenti. Le domande me le sono fatte dato che l'entrare nel cammino mi ha portato ascelte readicali davnti alle quali ho dovuto scegliere tra dio e i miei peccati. Ma la e mie domande sono state non solo verso il cammino ma verso la chieaa e anche verso dio. Ho tabti eventi che capitano a me ed alle persone che mi stanno vicino che mi interrogano su tutto costantemente. Non paragonatemi a altri fratelli che voi avete conosciuto e che non hanno la mia sete di sapienza. Tutto quello che accade mi mette sempre in ricerca...mattia

Anonimo ha detto...

Scusa Ale CT allora l'italiano non lo capisci.Snatura cosa?Ti ho spiegato documentando che il CN e' un catecumenato post battesimale che si ispira all'OICA non lo attua esattamente e nemmeno lo potrebbe dato che e' un catecumenato post battesimale.L'arcano fa parte della storia della Chiesa e' presente ancora nella Messa Tridentina.Durante la consacrazione il Sacerdote pronuncia la formula di consacrazione sottovoce(secreto)proprio in ricordo dell' arcano che si usava nella Chiesa primitiva nella quale i catecumeni non potevano assistere alla consacrazione.Matteo

by Tripudio ha detto...

Quando il Mattia-Matteo "spiega che il CN è un catecumenato che si ispira all'OICA" sta dicendo solo mezza verità.

Infatti tale "ispirazione" è talmente alla lontana, che confrontare il Cammino con l'OICA è come confrontare i fischi coi fiaschi.

La scemenza sull'"arcano della Messa tridentina" è la conferma che Mattia-Matteo è un perfetto ignorante che tenta di confondere i fischi coi fiaschi.

Spiego qui attingendo da un articolo di Alessandro.

Va anzitutto detto che nel Cammino si rispetta solo la struttura generica dell'OICA (con tre “scrutini”, consegna e riconsegna del Simbolo e del Padre Nostro), ma non il contenuto.

Per l'OICA lo “scrutinio” è semplicemente una preghiera, durante la Messa, che comprende una invocazione, un esorcismo con alcuni responsori, e il congedo del catecumeno.

A quanto risulta dalle testimonianze dirette e dalla lettura dei vari testi del Cammino, invece, ci sono parecchie aggiunte negli “scrutini” neocatecumenali, che sono totalmente diversi dall'OICA. Ad esempio la pratica di svolgere questionari e di essere interrogati sugli stessi, con il cosiddetto “obbligo” di rispondere.

Spiace dirlo, ma una simile pratica è una forma di confessione pubblica poiché chi è sorteggiato a leggere le sue risposte accusa i propri peccati.

Quello che nel Cammino viene qualificato come "arcano" è solo la necessità di ingannare i fratelli.

Se infatti nelle cosiddette "catechesi iniziali" si dicesse: ad un certo punto dovrete pagare la "decima", nessuno entrerebbe più nel Cammino.

Anonimo ha detto...

Io sono mattia non Matteo. Questo tuo dire cose cosi senza prove manifesta che non hai necessità di provare le cose per dirle. Il rito nella parte iniziale parla di un discernimento spirituale che rigurda temi morali. Che si diverso dal cammino ok è appurato ma che sia solo una preghiera non è vero. Ora utilizzerò la terminologia dell'oica che è ripesa anche nel direttorio anche se comunemente i fratelli chiamano le cose diversamente (io per primo).
Lo scrutinio è l'insieme della tappa che è divisa in: discernimento (nel cammino spesso ci riferiamo a questo chiamandolo scrutinio) e rito. Quello riproposto da voi è il rito. Se infatti guardate le note lo specifica.mattia E NON MATTEO.

aleCT ha detto...

@Mattia

"La mia opinione sulla manducazione è condivisa da cardinali (citati già in miei precedenti commenti) che hanno cosi celebrato"

E un bel chissenefrega non ce lo metti? L'opinione non è MAGISTERO, fosse anche quella di cardinali. Se è per questo ci sono vescovi che tranquillamente ammettono che il matrimonio non è indissolubile o che benedirebbero nozze tra omosessuali (per dire qlc di cui si parla ora).
Come la mettiamo, Mattia? chi ha ragione?

Io credo che abbia ragione il Magistero...il quale è una cosa molto precisa, non certo un insieme di opinioni.

"Nella vita non si può conoscere tutto. Tante cose della chiesa non le sai neppure tu e neanche ne conosci la ragione"

Grazie per l'ovvietà. Il punto non è questo: il punto è un altro. SE qualcuno mi chiede io ho il DOVERE di rispondere. Sopratutto se mi chiede qualcosa della mia fede ovvero DELLA MIA VITA. Se non so qualcosa DOMANDO (e nessuno mi ha mai risposto che "non ero pronta"), MI DOCUMENTO, QUELLA DOMANDA LA FACCIO MIA.
Questo mi hanno insegnato! C'è gente che ha dato la VITA per insegnarmi questo.

Invece nel cammino si fa diversamente: si ci nasconde dietro "l'arcano", si dice "ma non ci hanno mai vietato di farlo" (come se ci dovessero essere le guardie svizzere ad impedirlo manu militari), oppure "non sono affari tuoi", "non hai credenziali per chiederlo", "non sono tenuto a risponderti" ed altre amenità del genere.

Il cammino SI FONDA su questo. (lo dice Kiko stesso: "se la gente sapesse scapperebbe"..da chi? Da Gesù o da lui?)

Pensi che questa sia "un'opera dello Spirito Santo"
Gesù faceva così? Gesù rispondeva persino alle domande in malafede dicendo sempre LA VERITA'. Senza mezzucci, senza bugie a fin di bene. LA VERITA'.

Kiko Arguello per DECENNI ha detto che i mamotreti non esistevano e i catechisti erano ispirati dallo Spirito Santo. E questo "per il bene dei piccoli" Ma dico SCHERZIAMO??

aleCT ha detto...

@Mattia

"Ti ho spiegato documentando che il CN e' un catecumenato post battesimale che si ispira all'OICA non lo attua esattamente e nemmeno lo potrebbe dato che e' un catecumenato post battesimale."

E allora non lo si dovrebbe chiamare OICA, perchè l'OICA è una cosa DIVERSA. Chiamatela con il suo nome: CONFESSIONE PUBBLICA. Solo che non lo potete fare, per ovvi motivi.

Allo stesso modo nello statuto si parla di LECTIO DIVINA. Peccato che nel cammino si faccia la SCRUTATIO che è UNA PARTE della Lectio (per altro anche incompleta). Il resto lo buttate. Solo che allora non è più una LECTIO. E'un'altra cosa.

Il tuo paragone con la Messa Tridentina non è pertinente: i fedeli sapevano benissimo cosa stava succedendo sull'altare anche se il ministro non faceva sentire la formula. Non c'entra niente con l'argomento "direttorio"

Anonimo ha detto...

Il punto è che tu dica che non c'è differenza tra manducazione e ricezione ed io si. Questa non è eresia (in nessuno dei due casi) in quanto non è una verita di fede. Infatti le eresia si fanno contro verità di fede. C'e enorme differenza tra questo e matrimoni gay o altro che hai citato. E' un interpretazione che non è stat ufficialmente ne smenita ne confermata. In questo senso allora.va analizzata la consuetudo. Quindi analiziamo: come effettua la manducazione la.maggior parte della gente camminando o stando seduti (nessuno infatti attende il termine della.manducazione in piedi davanti al sacerdote).quale è la consuetudo nel cammino: ricezione in piedi e manducazione seduti. Bene se questo è contrario alle richieste lo deciderà il prefetto per i sacramenti (non vi nascobdo che è un dubbio che mi sono posto anche io) bene cosa succede in questo mi pensiero? Capito in una eucaristia presieduta da card.Canizares che è quello deputato dal papa per decidere su questo. E lui cosa fa si siede e manduca. In questo momento i miei dubbi se ne vanno senza necessità di una conferma scritta. Voi
Capisco che voi non eravate li ed avete bisogno di una risposta scritta.
Mattia

Anonimo ha detto...

AleCt mi rendo conto che i nomi sono simile ma il commento sulla messa tridentina l'ha fatto matteo non io .ad ogni modo l'Oica è un altra cosa rispetto al direttorio che ha un nome diverso. Tranquilla ho fatto lo stesso errore io l'altro gg :-) mattia

by Tripudio ha detto...

Mattia, per carità, smettila di dire vaccate!

Se in quella particola c'è il Corpo di Cristo - e noi cattolici sappiamo che c'è davvero - allora è una grave mancanza di rispetto portarvela dove vi pare!

Il gesto della Comunione - mediato dal sacerdote - è Nostro Signore che si fa cibo di vita eterna. Non è uno snack ricevuto dal salumiere e consumabile in un secondo momento!

Col vostro comportamento voi non solo andate contro le norme liturgiche, non solo aumentate enormemente il rischio di dispersione briciole, ma offendete Nostro Signore presente nel Santissimo Sacramento mettendolo "in attesa" con la musichetta kikiana di sottofondo, "in attesa" che scatti il segnale "tutti insieme".

Ma ti rendi conto che stai parlando non di un gesto liturgico qualsiasi, ma del momento in cui Nostro Signore ci si dona nel suo Corpo e Sangue?

Ti rendi conto che l'unico a godere del vostro diabolico modo di fare la Comunione è solo satana?

Volevi una conferma scritta di quello che diciamo? Leggiti i documenti citati nella nota 49 dello Statuto del Cammino Neocatecumenale, in particolare la lettera del 1° dicembre 2005.

Potete comprarvi tutti i cardinali che volete, potrete ingannare perfino il Papa, ma non riuscirete ad ingannare Dio.

aleCT ha detto...

@mattia

"Il punto è che tu dica che non c'è differenza tra manducazione e ricezione ed io si. Questa non è eresia (in nessuno dei due casi) in quanto non è una verita di fede."

Non lo dico io, lo dice il Magistero della Chiesa. Scusa se è poco. Abbi pazienza: se credi che quello sia il Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo non stai certo a tenertelo in mano per un quarto d'ora. Cosa che nel cammino si fa A COMANDO.

Analizziamo: nella Chiesa Cattolica la comunione si riceve e si manduca IMMEDIATAMENTE. SE la ricevi in mano è SEVERAMENTE vietato (con norme scritte) portarsi la particola a spasso.

Non è "consuetudine"..è Magistero. Leggiti l'OGMR e troverai tutte le conferme scritte che vuoi. Nella Chiesa cattolica NESSUNO si è mai sognato di fare anche solo lontanamente quello che si fa nel cammino. CHIEDITI IL PERCHE.

Inoltre NEI VOSTRI STATUTI non c'è traccia DI NESSUNA CONCESSIONE AL RIGUARDO.
Tu che parli di "consuetudini" ti sei mai chiesto perchè nel cammino si fa così? (e si lotta strenuamente per mantenere questa "consuetudine").

Sei catechista, giusto? Quindi hai una responsabilità. Sei all'elezione? Se sì COME MINIMO hai 25 anni di cammino alle spalle. Quindi dovresti avere "le credenziali" per poter rispondere.

SE qlc nel cammino ti fa la stessa domanda che fai? Che gli dici? Che lo ha fatto Canizares quindi va bene? Ti rendi conto che è una risposta che non sta nè in cielo nè in terra?

by Tripudio ha detto...

Nel commento delle 19:27 Mattia racconta la favoletta dell'itinerario che il Papa (quale?) avrebbe deciso "alla fine" (alla fine di cosa?) di sottoporre ad un comico «consiglio per i laici» (sic! quale consiglio? di quali laici?). Cito uno stalcio e commento.

Da un punto di vista pastorale, il Cammino Neocatecumenale può essere definito come si vuole. Cammino, movimento, gruppo, carisma, ogni definizione può descriverlo in modo più o meno splendido. Da un punto di vista giuridico – l'unica cosa che lo Statuto deve regolamentare – il Cammino è una associazione privata di fedeli. Infatti esistono due forme di associazioni di fedeli, nella Chiesa, secondo il vigente Codice di Diritto Canonico: le associazioni pubbliche, che sono quelle istituite dalla Santa Sede per tutta la Chiesa o da un ordinario per la sua Diocesi, e le associazioni private, che sono costituite dai fedeli stessi (con o senza partecipazione del clero), e che possono essere o non essere riconosciute in un secondo tempo dall'autorità. Il Cammino Neocatecumenale, dal punto di vista giuridico, è precisamente un'associazione privata, essendo stato fondato da due fedeli, negli anni '60. È bene scindere le definizioni emotive e pastorali, da quelle giuridiche. Uno Statuto non può far diventare bianco quello che è nero o nero quello che è bianco. Lo Statuto, giuridicamente, riguarda quei fedeli che seguono il Cammino. Cioè riguarda un gruppo di fedeli, sparsi nel mondo, che seguono il Cammino.

Il Pontificio Consiglio per i Laici ha autorità sul Cammino - ed ha infatti firmato lo Statuto: lo Statuto del CN è firmato dal PCL, non dal Papa - proprio a causa del fatto che il Cammino, giuridicamente, è un'associazione privata di fedeli laici (i sacerdoti e i religiosi formalmente dipendono dai loro rispettivi superiori), pubblicamente riconosciuta (cfr. Statuto art. 1 § 3) che seguono un determinato "itinerario".

In teoria il Cammino dipende dai vescovi diocesani (art. 2) che in teoria non sarebbero neppure tenuti a seguire le linee dettate da Kiko e Carmen. I vescovi infatti hanno «giurisdizione e direzione», laddove le équipes neocatecumenali hanno solo un compito di «assistenza e guida» (in teoria è il vescovo a "dirigerti", tu puoi "guidare" le comunità ma nella direzione stabilita dal vescovo: così come il sacerdote "guida" la parrocchia, ma non può "guidarla" in una direzione diversa da quella che vuole il vescovo, il quale ha "giurisdizione ordinaria" e il compito di dirigere).

La seconda parte dell'articolo 2 afferma che il Cammino si attua anche secondo «le linee proposte dagli iniziatori»: notare il "proposte": dunque il vescovo diocesano, in teoria, può anche rifiutare completamente le linee che vengono "proposte" (sono una "proposta", non un obbligo).

Dunque in teoria i vescovi potrebbero smantellare totalmente il kikismo-carmenismo, decidendo che il Cammino deve seguire il Catechismo e il Messale anziché le «linee proposte dagli iniziatori», linee notoriamente zeppe di errori, ambiguità e strafalcioni. Ne riparleremo.


Nel commento delle 19:41 Mattia non si rende conto di averla sparata grossa.

Dopo tanti anni di Cammino ancora non capisce che bisogna evitare di parlare dei propri peccati perché ciò dà scandalo. Certe volte può esser necessario parlare in modo molto vago dei propri peccati, ma in sé il parlare dei propri peccati al di fuori della confessione sacramentale è - oltre che di cattivo gusto - anche occasione di scandalo per il prossimo. Infatti chi pecca ferisce l'onore di Dio e il suo amore, la propria dignità di uomo chiamato ad essere figlio di Dio e la salute spirituale della Chiesa di cui ogni cristiano deve essere una pietra viva.

Anonimo ha detto...

Caro tripudio cioè che scrivi rispetto alla relazione vescovo catechisti è vera. Per quanto riguarda l'associazione privata di fedeli non è vero. O meglio non è aggiornato. Difatti l'iniziazione cristiana non è un associazione privata ma è una nuova istituzione dal punto di vista canonico. Per tale motivo mi riferivo alla difficoltà di attribuzione. Ti cito l'articolo scritto da don Libero Gerosa (non è neo cat) che è uno dei massimi studiosi del diritto canonico a livello mondiale. È anche consigliere del prefetto per la dottrina della fede e faceva parte del gruppo che ha vagliato lo statuto per conto di tale congregazione.https://www.google.ie/url?sa=t&source=web&cd=2&ved=0CB8QFjAB&url=http%3A%2F%2Fnuovaumanita.cittanuova.it%2FFILE%2FPDF%2Farticolo21925.pdf&rct=j&q=libero%20gerosa%20cammino%20statuti&ei=pRmTVZT0DczbU8nUgrAO&usg=AFQjCNH0627BwVPVOWahKkzMKydsD8mzyg mattia

l'apostata ha detto...

La cosa impressionante è il lavaggio del cervello degli adepti.

Basta vedere le contorsioni mentali e dialettiche di Mattia per giustificare l'abuso dell'Eucaristia.

La Chiesa dispone tassativamente come deve avvenire, e lui affastella di tutto e di più per giustificare le trovate di Sankiko.

Penoso.

Figurarsi se stessimo parlando della arrogante fanfaronata degli esorcismi...

Michela ha detto...

cosa ne pensi del post che ha citato tripudio risoetto a gp 2 dove dice santo non signifca infallibile (detto ciò se kiko è santo lo deciderà la chiesa a tempo debito).mattia

la santità non comporta l'infallibilità, perchè il santo è un uomo con la sua storia personale ed inserito in un contesto storico preciso, cioè contingente e non assoluto. Non può esserre esente dagli errori del suo tempo. E' stato molto morbido verso la pedofilia proprio perchè, avendo conosciuto l'assolutismo del comunismo, sapeva quanto è facile costruire accuse false nei confronti dei nemici. Quindi non era infallibile nè perfetto. Abbiamo vissuto un tempo di entusiasmo verso i movimenti, adesso il tutto sta rientrando.

Comunque mi dispiace che tu ti sia intestardito sulla 'manducazione', quando è chiaro che sono molti i segni dell'Eucarestia neocat che indicano che al centro c'è la comunità e non il Signore, il quale si limita a 'passare e a servire' gli ospiti seduti.

by Tripudio ha detto...

Nei commenti delle 19:24 e 19:29 Matteo tira fuori la storiella che il Cammino «si ispira a...».

Occorrono i fatti concreti, non "ispirazioni". Anche Lutero si ispirava ad una immaginaria "chiesa primitiva". Anche i testimoni di geova si ispiravano ad una immaginaria "traduzione più precisa della Bibbia".

Nel commento delle 19:41 Mattia non si rende conto di averla sparata grossa.

Dopo tanti anni di Cammino ancora non capisce che bisogna evitare di parlare dei propri peccati perché ciò dà scandalo. Certe volte può apparire utile parlare in modo molto vago (molto molto vago) dei propri peccati, ma in sé il parlare dei propri peccati al di fuori della confessione sacramentale è occasione di scandalo per il prossimo (anche quando si tratta di peccatucci piccoletti). Infatti chi pecca ferisce l'onore di Dio e il suo amore, la propria dignità di uomo chiamato ad essere figlio di Dio e la salute spirituale della Chiesa di cui ogni cristiano deve essere una pietra viva.

Nel commento delle 19:45 Mattia sembra voler dire che Kiko è santo. No: Kiko non è santo non solo per le sue "qualità" (arroganza, disubbidienza, ecc.), ma per aver accanitamente e ostinatamente insegnato dottrine ambigue e sbagliate, promuovendo una liturgia che offende Dio e portando avanti queste cose nonostante i numerosi tentativi di più Pontefici di chiudere paternamente la questione.

Nel commento delle 20:21 Mattia parla di "opinione". Anche i protestanti e i testimoni di geova hanno "opinioni". Anche i drogati hanno una "opinione" a riguardo della droga. Per quanto le si voglia rispettare, sono opinioni sbagliate. E l'errore non ha gli stessi diritti della verità.

Naturalmente i vari Mattia, Matteo, ecc. si son guardati bene dal rispondere alle obiezioni di AleCT, Mule, ecc.

Non rispondono poiché sanno di aver torto: come si fa a difendere gli errori di Kiko? Inventando nuove favolette? (credono mica che qui abbiamo l'anello al naso e la sveglia al collo?) Inventare nuovi inganni e menzogne giocando con le parole? Sparare nuovi insulti a chi come Aldo ha vissuto di persona (e a caro prezzo) le storture neocatecumenali? disprezzando (tanto per cambiare) padre Zoffoli senza riuscire a smentirlo con argomenti teologicamente validi? insultando come ha fatto il sedicente Eliseo?

Nel commento delle 00:50 Mattia continua con la gigantesca fesseria dell'iniziazione cristiana.

(Il link a Google non funziona).

Infatti "associazione di fedeli" è un termine giuridico, mentre "iniziazione cristiana" è un termine pastorale. Uno Statuto solo "pastorale" avrebbe valore esclusivamente "pastorale" e non anche giuridico.

Il riconoscimento giuridico del Cammino non può essere confuso con un concetto pastorale come "iniziazione cristiana".

Fra parentesi, "iniziazione", per quanto possa risultare piacevole, è un termine sbagliato, poiché nel Cammino i battezzati sono pressoché la totalità dei membri. Lo scopo di una iniziazione cristiana è il battesimo: volete ribattezzare i già battezzati? (in realtà lo fanno nel Giordano verso la fine del Cammino).

Lo scopo vero del Cammino è ambiguo: intende "riscoprire il battesimo" (come ad intendere che lo hanno dimenticato o perduto), e fa consistere tale "riscoperta" nelle bizzarrie del kikismo-carmenismo.

Inoltre i contenuti del Cammino sono ufficialmente depositati ma segreti, per cui non si può negare che i cosiddetti "catechisti" continuino ad ammorbare le anime con i soliti errori liturgici e dottrinali.

Come ad esempio la "comunione seduti" che offende Nostro Signore perché lo riduce a un simboletto di unità fraterna dei fratelli della comunità. Il diavolo però è soddisfatto di questa grave e sistematica mancanza di rispetto al Santissimo Sacramento. Lo Statuto la vieta (vedi art. 13 nota 49), ma gli adoratori dell'idolo Kiko se ne infischiano dello Statuto del Cammino.

Anonimo ha detto...

Caro Mattia,
visto che tu non ci trovi nessun problema nella pubblicazione dei mamotreti, e da quello che dici penso che ne sei in possesso, perchè
non fai una copia scannerizzata e li metti a disposizione di tutti?

D.
Un Ex-NC arrivato alla tappa del "padre nostro".

Anonimo ha detto...

Caro anonimo...non è mio compito pubblicarli. Daltronde neanche la chiesal'l'ha fatto. Ad ogni modo la parte del direttorio in mio possesso arriva fino alla tappa che tu hai vissuto. Pertanto a te nn sono necessari perché quello che hai vissuto è quello che vi è contenuto. Per il link copiatelo in google a me funziona. Per tripudio io non ho insultato aldo. Per quanto riguarda le obiezioni ho già risposto anche nei miei commenti precedenti. Se sapessi di essere in errore avrei già lasciato il cammino come ho fatto quando ero adolescente.a me del.cammino mi importa sono perché trovo sia la strada adatta a me in questo.momento. quando nn lo sarà più me ne andrò. L'unica cosa che cercherò se possibile è di andarmene in pace.comunque cosa soddisfa il demonio non è il fare la comunione seduti o in piedi, ma è la discomunione.da questo punto di vista io mi sento in comunione con la chiesa e lo spirito me lo dimostra quasi ogni gg (preghiera e parola di dio). Questo.mi spinge ad andare avanti. Per quanto riguarda i peccati non sono d'accordo (certo che nn si va a sbandierare nulla) ma ho visto che tante persone si sono sentite amate da dio. Abbiamo fatto alcuni incontri in carcere ultimamente (non io personalmente ma altri fratelli della.mia comunità) e i carcerati si sonossentiti consolati perché molti di loro si disprezzavano per i loro peccati. Per quanto riguarda le piazze parlare di convertiti è esagerato. Ma nella nostra esperienza sono entrati in comunita 12 persone (3 hanno già lasciato). Una in particolare mi ha raccontato (in un bar senza che io chiedessi nulla) della sua storia e dei suoi problemi e come queste catechesi e la parola lo stia aiutando a rientrare nella chiesa. Se ne era andato per una cosa grossa che non voglio dire.ma sentendo una esperienza simile è rimasto colpito di come è possibile riconciliarsi. Magari se ne andrà tra un anno ma non importa perché questo segno rimarrà nel suo cuore.mattia

Valentina Giusti ha detto...

Anche solo per logica e senso comune, un percorso di formazione per adulti non può durare trent'anni, per essere tale. Qualsiasi sia la materia insegnata!
Se invece è un'iniziazione, nel senso che si diviene degli 'iniziati' ad una gnosi elitaria (che, pur assumendo i caratteri , in questo caso, del cristianesimo, nulla può più aver a che fare con esso) allora ha ragione Mattia: può durare all'infinito, o almeno finché qualcuno ritenga di dover rivelare una scienza altrimenti celata ad altri perpetuamente ignoranti e dipendenti.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Mattia ci dà un ulteriore assaggio dell'ipocrisia neocatecumenale.

Il compito di pubblicare il Direttorio Catechetico spetta al Cammino, non alla Chiesa: sono gli iniziatori del Cammino a dover dire cosa insegnano. Addirittura fu Benedetto XVI a comandare che fossero pubblicati: Kiko se ne vantò («il Papa vuole che sia pubblicato») e poi ovviamente ha disubbidito al Papa.

Il Direttorio Catechetico del Cammino gode infatti della sola "autorizzazione alla pubblicazione", non del certificato di ortodossia e nemmeno del certificato di santità.

Solo che se venisse pubblicato, il Cammino andrebbe completamente a rotoli, perché tutti potrebbero verificare se i cosiddetti "catechisti" seguono il testo "approvato per la pubblicazione" oppure se raccontano sempre le stesse scemenze ultracinquantennali.

Quando Mattia dice che il Cammino «trovo sia la strada adatta a me in questo momento», è come il testimone di geova che risponde ai cattolici: "il geovismo trovo che sia adatto a me in questo momento".

Oppure come i farisei che, di fronte al Messia, Re dei Re, Figlio di Dio, di fronte ai suoi miracoli, rispondevano: "trovo che il fariseismo sia adatto a me in questo momento".

La tipica astuzia neocatecumenale è quella del relativismo. "Adatto a me" (sottinteso: voi non potete capire), "in questo momento" (sottinteso: altrove e in altri momenti sarà diverso).

La verità è unica. Si può esprimere in tanti modi ma è unica. E siccome nessuno dei presenti è un dottore della Chiesa, dobbiamo assolutamente fidarci di ciò che la Chiesa ha sempre insegnato, sempre creduto, sempre professato, sempre certificato.

Quindi l'unica cosa "adatta a me" in qualsiasi "momento" è la fede della Chiesa.

Il Cammino non rappresenta la fede della Chiesa, ma solo la fede in Kiko. Errori, ambiguità, strafalcioni: il Cammino non può essere "adatto" a nessuno finché non verrà drasticamente corretto.

Il demonio è molto soddisfatto quando qualcuno calpesta (materialmente e spiritualmente) Nostro Signore.

Nel Cammino Neocatecumenale tutto è fatto per gloriare sé stessi (e soprattuto Kiko) anziché rendere onore a Nostro Signore.

I neocatekikos si inginocchiano davanti a Kiko ma non davanti al Santissimo Sacramento.

Anzi, la Comunione - il momento più importante in assoluto della vita di un cristiano - viene ridotta a snack da trattenere seduti mentre si aspetta che scatti il segnale mangiatorio.

E addirittura vengono dispersi frammenti del Sacramento, e vengono calpestati dai neocatecumenali danzanti.

Senza dubbio il demonio - padre della menzogna - riceve continuamente soddisfazioni dal Cammino.

Quanto al fatto che certe persone disprezzano sé stesse per i propri peccati, è perché la mentalità neocatecumenale è cupa, funerea, autolesionista.

Ricordo un'intervista di Claudia Koll nella quale le veniva chiesto dei peccati commessi prima di convertirsi. Lei rispose: «ma sono peccati perdonati!» Non disprezzava sé stessa.

Evidentemente aveva trovato un buon confessore. Che - al pari di don Bosco - le avrà detto: «scrupoli e malinconia, fuori da casa mia!» I peccati sono peccati, ma una volta perdonati la vita cambia, cambia davvero.

Invece i neocatekikos si crogiolano nel loro narcisismo dei peccati (come quando nelle adunate si inventano peccati pur di non far brutta figura davanti al cosiddetto "catechista") e nel loro narcisismo delle sofferenze.

Ovvio che il demonio, nemico della felicità, sia molto contento della mentalità neocatecumenale, e sia particolarmente scontento dei sacerdoti che amministrando l'assoluzione sacramentale liberano le anime da fardelli gravissimi e velenosissimi.

psyco ha detto...

Libero Gerosa o è NEOCATECUMENALE oppure MOLTO BENE OLIATO E IMBOCCATO dai catechisti nc...

scrive : " il Cammino ottenne un prezioso riconoscimento di fatto nel 1988, quando il pontefice visitò il centro del movimento di Porto San Giorgio e celebrò l’eucarestia secondo il rito particolare concesso ai neocatecumenali (comunione sotto le due specie, spostamento del rito della pace prima dell’anafora). "

NON FU UN RICONOSCIMENTO... FU UN TRANELLO FATTO A GP2 !!!

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Interessante che tu dica che nessuno è dottore della Chiesa e poi esprimi giudizi di eresia senza che la dottrina della fede sia sia pronunciata. Comunque tu intepreti sempre con molta malizia le cose: intendeco dire che il.cammino va bene per me nel senso che essendo una strada tra le tante all'interno della chiesa sicuramente per altri è diversa. Trovo offensivo che tu accosti cosi tanto il demonio al cammino. Non parlare di relativismo anche perché se avessi studiato un poco di filosofia sapresti realmente quanto è radicato nell'uomo.moderno io e te compresi.
Il demonio non può combattere se stesso e non puoi sostenere che la chiesa abbia approvato gli statuti di un opera del demonio. Tramite il cammino Dio ha operato tantissime cose buone e chi lo nega è un bugiardo.opere talmente grandi che sono opera sicuramente di dio. Capisco molte obiezioni che fate ma dire che il demonio è contento della . mentalità delcammino eè una cosa molto grave per la quale farfaresti bene a chiedere scusa e gli altri membri di questo blog a dissociarsi. Capisco che la furia ti porti a sragionare ( succede anche a me) ma l'importante è poi rendersi conto di quello che si dice. Non trovo differenza tra quei catechisti che sbagliando dicono stronzate e te che dici queste cose. Siete tutti assolutisti. Io non ho nessun senso di colpa se alcuni di voi ce l'hanno è perché non si sono senti perdonati. Questo non significa che siete scarsi o cosa ma che non avete fatto questa esperienza. La domanda che vi faccio, che è molto cn, è perché Dio permette questo? Per me sicuramente per mantenermi umile perché nella mia umiltà dio darà frutti
..per voi? Mattia

Ruben ha detto...

@by Tripudio ha detto...
"Il Direttorio Catechetico del Cammino gode infatti della sola "autorizzazione alla pubblicazione", non del certificato di ortodossia e nemmeno del certificato di santità."
---
Ovvero, in mancanza di "pubblicità", o "pubblicazione", non è fruibile da alcuno.

Anonimo ha detto...

Correggo è consigliere del pontificio consiglio per i laici e per il clero. Non per la dott. Della fede.mattia

aleCT ha detto...

@mattia

"siete tutti assolutisti"
No, carissimo. Io qua vedo un CATECHISTA che non sa spiegare. Il che è grave.
Io vedo un catechista che, da una parte dice di essere "sempre in ricerca" e dall'altro taccia tutti di "assolutismo".

Non è che invece sei tu che relativizzi quello che non si dovrebbe relativizzare? Domandatelo Mattia.

Poi il fatto che tu "stia bene" non conta un fico secco. Gesù non è venuto per "fari stare bene". E' venuto per donare la VERITA'perchè senza VERITA' non c'è LIBERTA' e quindi non c'è AMORE (perchè l'amore vero è atto di libertà).

"La domanda che vi faccio, che è molto cn, è perché Dio permette questo?"
Ti rispondo molto semplicemente. Per farci dare una risposta nella libertà a questa domanda: TU DA CHE PARTE STAI?

by Tripudio ha detto...

Per Mattia che si vanta di essere umile.

Anche un bambino del primo anno di Catechismo può riconoscere l'eresia di Kiko: non c'è bisogno di essere dottori della Chiesa per capire che chi nega il sacramento della riconciliazione è un eretico.

Puoi anche dire che il Cammino è una strada tra le tante ma devi per onestà ammettere che il Cammino coi suoi strafalcioni liturgici e dottrinali è una cattiva strada che ha perciò bisogno di essere raddrizzata dalla Chiesa.

Come punto essenziale di tale "raddrizzamento", lo Statuto del CN contiene le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI e il suo discorso di conferma.

Ma voi neocatecumenali preferite perseverare nell'errore piuttosto che ubbidire alle norme liturgiche, allo Statuto e al Santo Padre.

Tu trovi «offensivo» accostare il demonio al Cammino... Ma è normale: per te il demonio sono solo le circostanze sfortunate per il Cammino. Per te è normale calpestare il Corpo e Sangue di Nostro Signore. Per te è normale fare la "comunione seduti tutti insieme". Per te è normale inquinare la fede e la liturgia. Per te è normale la scarnificazione delle coscienze e lo strapotere dei cosiddetti "catechisti". Per te è normale una setta con un Direttorio Segreto che esige le "decime" e censura qualsiasi espressione musicale/pittorica che non sia quella di Kiko... per te è tutto normale...

Per te in tutte quelle cose il demonio non c'entra niente, giusto? Per te il demonio sarebbe solo in cose come la pioggia durante l'omelia di Kiko, esatto?

Non ti rendi conto che così l'hai data vinta al demonio? Non ti rendi conto dell'infinità di parole e circostanze in cui il Cammino di fatto onora il demonio?

No, non te ne vuoi rendere conto poiché tu sei stato abituato a chiamare "demonio" chi esce dal Cammino, sei stato abituato a chiamare "demonio" l'idea che un vescovo possa legittimamente chiudere il Cammino o chiudere un seminario R.M...

Credi che veramente che il demonio non c'entri niente con le disubbidienze liturgiche e con le cosiddette "catechesi" «imprecise o non proprio ortodosse»?

Quanto al relativismo, i neocat ne sono profondamente impregnati, poiché mettono sullo stesso piano le verità della fede e l'errore di Kiko e Carmen.

Una cosa non può essere contemporaneamente vera e falsa: eppure i neocatecumenali celebrano le liturgie degli strafalcioni pur sapendo che sono sbagliate e proibite e addirittura inventando scuse quando qualcuno lo fa notare.

Nel momento in cui il Cammino celebra strafalcioni, il Cammino non viene da Dio.

Quando il Cammino promuove "arcani" kikiani, "monizioni" chilometriche, comunione "seduti tutti insieme", "scrutini" con confessioni "pubbliche", "decime" estratte dicendo "fa' sanguinare il cuore", ecc., il Cammino non viene da Dio.

Se dunque Dio ha operato delle cose buone nonostante il Cammino, è perché nel Cammino - nello strato più basso - ci sono ancora tante anime che desiderano vivere la fede della Chiesa e desiderano aprire il proprio cuore a Dio.

Nella misura in cui compie strafalcioni liturgici e proclama ambiguità ed errori dottrinali e vere e proprie eresie, il Cammino è uno strumento del demonio.

Tu, nella tua idolatria per il redentor Kiko, credi erroneamente che il Cammino sia un nuovo dogma della Chiesa, assolutamente perfetto e inattaccabile, e perciò ti senti "offeso" dall'evidenza della realtà.

Qualsiasi cattolico sano di mente - anche un bambino - si sente invece offeso da tante cose del Cammino, come ad esempio dal diabolico "fare la Comunione seduti tutti insieme contemporaneamente".

Aveva pienamente ragione padre Pio a definire Kiko e Carmen «i nuovi falsi profeti» ancor prima che i due mettessero piede in Italia.

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
"Correggo è consigliere del pontificio consiglio per i laici e per il clero. Non per la dott. Della fede.mattia"
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Mattia? Consigliere?....Magari vogliamo dire "consultore", che è tutt'altra cosa? Sarebbe infatti "Consigliere", se facesse parte dei "membri del Consiglio"(PCL),cosa che non è.

Tra l'altro non esiste un Pontificio Consiglio per il Clero, bensì una "Congregazione per il Clero", dove dagli esiti internet, non si evidenziano ne membri, ne consultori.

Identico esito, anche per la Congregazione per la Dottrina della Fede.

Vedo che da quando hai iniziato a scrivere su questo blog, è stato una continuazione di correzioni, rettifiche, mi sono confuso e via dicendo...

Mattia, capisco che ti trovi ad interagire nel contesto NC dove tutto, anche la più banale delle "stronzate", che ti cola dall'alto è "oro colato", ma qui, no: 1+1 fa 2 e 2+2 fa 4.

Qui, non esiste l'approssimazione delle cose.

by Tripudio ha detto...

Mattia,

tu hai delle certezze su Kiko e sul Cammino che non vengono scalfite neppure dalla realtà dei fatti.

Per fare un paragone facile da capire: la liturgia della Chiesa Cattolica non è come una commedia teatrale (dove regista e attori possono fare aggiustamenti "adeguati ai tempi odierni" e per farla apparire più "partecipata")... ma è come il regolamento degli scacchi (cioè qualcosa di universalmente valido e che nessun giocatore ha il diritto di alterare).

I documenti liturgici - a cominciare dal Messale - sono certificati dall'autorità della Chiesa come gli unici testi validi e prescrittivi. "Prescrittivi" significa che dicono ciò che c'è da fare e da dire, e ciò che eventualmente si può fare e si può dire. Tutto ciò che non dicono è esplicitamente vietato.

Nostro Signore Gesù Cristo non ha detto «fate come vi pare, in memoria di Me».

Perciò solo l'autorità universale della Chiesa ha il diritto e il dovere di stabilire il modo di celebrare la liturgia. È solo l'autorità universale della Chiesa a stabilire come si celebra «l'unico sacrificio a Te gradito». Un vescovo, un cardinale, un gruppo folto di vescovi e cardinali, non hanno diritto di cambiarsi la liturgia a piacer loro (o a piacer tuo).

Ora, il Cammino celebra una liturgia personalizzata di Kiko e Carmen, con aggiunte, omissioni, cambiamenti, tutti illegali, e per di più assolutamente mancanti di rispetto a Nostro Signore. Come quel ridicolo balletto-girotondo finale. Come quella bislacca "comunione seduti tutti insieme". Come quell'immenso fiume di parole delle "monizioni". Come -addirittura!- il cambiamento della formula di consacrazione ("Padre! Padre!")...

Vedi, di fronte a tanto arbitrio nella liturgia anche un bambino del primo anno di Catechismo è capace di capire che il Cammino è sbagliato.

Non a caso lo Statuto, nel riconoscere il Cammino, ne vieta gli strafalcioni liturgici (cfr. articolo 13, nota 49): per la Chiesa, il "Cammino approvato" è quello che segue il Messale romano «senza aggiunte né omissioni», con le sole eccezioni dell'anticipo del segno della pace (un permesso temporaneo ad experimentum che in futuro potrebbe essere tolto) e dell'ordinarietà delle due specie (che non significa "pagnotte sbriciolose" e "boccali-insalatiera", ma significa solo "due specie").