domenica 14 giugno 2015

"Cercarono di crearsi un culto alla loro misura e alla loro altezza..."

Essi tentarono di crearsi un culto a loro misura...

Pronti per la carnevalata liturgica neocatecumenale
“Si corre il rischio reale di non lasciare alcun posto a Dio nelle nostre celebrazioni. Incorriamo nella tentazione degli ebrei nel deserto. Essi cercarono di crearsi un culto alla loro misura e alla loro altezza, e non dimentichiamo che finirono prostrati davanti all’idolo del vitello d’oro”.
Danza liturgica attorno al vitello d'oro:
notare l'espressione liturgica del neocatecumenale

Baciando la reliquia che ti porge il sommo profeta Kiko

Sacerdote
in ginocchio davanti a Kiko

122 commenti:

pietro ha detto...

Persone corrette avrebbero accertato se il Card. Sarah stesse parlando del cammino, ma dopo stamattina non avrebbero avuto un fico secco da scrivere....quindi meglio ipotizzare e fare passare come detta dal Cardinale sul cammino
La miseria culturale e teologica impera su questo Blog, che non sapendo mai cosa rispondere a semplici domande si barrica a ripetere infantili nenie.
in un confronto personale fareste la figura di Gianni e Pinotto, loro almeno però facevano ridere.
Statemi bene pietro

by Tripudio ha detto...

Se si parla di strafalcioni liturgici, allora si parla certamente del Cammino.

Lino ha detto...

Fossi stato in Pietro del Cammino, prima di intervenire, avrei meditato questo passaggio:

Attuare la liturgia non è dunque altro che attuare l’opera di Cristo. La liturgia è nella sua essenza "actio Christi": l’"opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio" (n. 5). È Lui il grande sacerdote, il vero soggetto, il vero attore della liturgia (cfr. n. 7). Se questo principio vitale non viene accolto nella fede, si rischia di fare della liturgia un’opera umana, un’autocelebrazione della comunità

Dopo la meditazione, conoscendo la catechesi sull'Eucarestia di Kiko & Carmen, fossi stato un Pietro NC, mi sarei detto: "Forse se evito di commentare è meglio".

Lino ha detto...

P.S.
Di Pietro ammiro la sua convinzione di essere un gigante della comunicazione interpersonale, un genio capace di zittire tutti. In generale, quando fanno così, in viva voce balbettano.

by Tripudio ha detto...

Già... possibile che il neocatecumenalismo attiri quasi esclusivamente quel genere di persone?

Lino ha detto...

Magari, per non fare la figura di Gianni e Pinotto, al neocatecumenale Pietro citiamo anche Rudolf Schwarz, l'architetto protettore del Cammino:
"È bello quando lo spazio sacro si fonda totalmente sulla comunità e sul suo operare, quando esso si sprigiona dalla liturgia e con essa di nuovo affonda, e si rinuncia a ogni messa in scena architettonica. All'inizio qui non c’è nient’altro che lo spazio cosmico e, dopo, non rimane altro che lo spazio cosmico: il Signore è passato".

In tal modo, Pietro potrà dimostrarci che assolutamente il Card. Sarah non può essersi riferito al Cammino quando ha scritto di "autocelebrazione della comunità".

Pietro Soave ha detto...

Certamente pietro! Quando qualcuno critica non parla mai del cammino. E' il vecchio metodo per cui anche di fronte ai "suggerimenti" di papa Francesco l'anno scorso c'era chi diceva che il Papa si riferisse a situazioni particolari non si sa bene dove e non a tutto il cammino in generale. Quando poi ci sono norme liturgiche e leggi precise non c'e' bisogno di osservarle finche' " non ci dicono qualcosa" e anche in quel caso si puo' pur fare un bel po' di resistenza.
Per esempio riguardo alla comunione tutti insieme contemporaneamente: non si dovrebbe fare perche' l' ordine della comunione vuole che il sacerdote comunichi per primo. A kiko sai quanto gliene frega? Niente. Finche ' qualcuno non glielo va a dire con carta e penna con documento ufficiale e con minaccia di sanzioni lui non cambia niente. Per kiko le leggi vanno rispettate solo se chi ha autorita' strilla piu' di lui e insiste. Un po' come se un cittadino italiano pretendesse che il presidente della repubblica lo chiamasse per telefono per comunicargli ogni nuova legge e gli ordinasse di farla rispettare....altrimenti quella legge non varrebbe per tale cittadino.

sandavi ha detto...

Anche volendo dire che il Cardinale non stesse parlando del Cammino o riferendosi ad esso, trattandosi del Cardinale Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, le sue parole hanno un valore universale, che piaccia o no, quindi valgono anche per i fedeli del Cammino.

Dato che valgono anche per voi, dovete ubbidire. Il Cardinale effettivamente vi ha parlato come ha parlato a tutti i Cattolici. Ora, se siete veramente cattolici, obbedite a questo:

Una lettura troppo rapida, e soprattutto troppo umana, ha portato a concludere che bisognava far sì che i fedeli fossero costantemente occupati. La mentalità occidentale contemporanea, modellata dalla tecnica e affascinata dai media, ha voluto fare della liturgia un’opera di pedagogia efficace e redditizia. In questo spirito, si è cercato di rendere le celebrazioni conviviali. Gli attori liturgici, animati da motivazioni pastorali, cercano a volte di fare opera didattica introducendo nelle celebrazioni elementi profani e spettacolari. Non si vedono forse fiorire TESTIMONIANZE, MESSE IN SCENA E APPLAUSI? Si crede così di favorire la partecipazione dei fedeli mentre di fatto si riduce la liturgia a un gioco umano.

Ora, pietro del cammino, obbedirete a queste indicazioni?

sandavi ha detto...

altre perle:

"...è deplorevole che il sacrario delle nostre chiese non sia un luogo strettamente riservato al culto divino... che lo spazio sacro non sia chiaramente delimitato dall'architettura.."

"In effetti, "a coloro che sono fuori essa mostra la Chiesa, come vessillo innalzato di fronte alle nazioni, sotto il quale i figli di Dio dispersi possano raccogliersi " (n. 2). Essa deve smettere di essere un luogo di disobbedienza alle prescrizioni della Chiesa."

sandavi ha detto...

Quello delle prescrizioni è notevole, alla faccia di chi dice, per giustificare gli abusi neocatecumenali, che "non è l'uomo per il sabato" stravolgendo le parole di Cristo.

Anonimo ha detto...

Comunque è sempre così. Quello che la Chiesa dice vale per tutti, ma per i NC vale solo quello che viene detto espressamente a loro. A meno che non si tratti di elogi, ovviamente.

Elen

Michela ha detto...

pietro ha detto...

Persone corrette avrebbero accertato se il Card. Sarah stesse parlando del cammino


questo modo di pensare è l'esempio lampante che nel cammino ti tolgono la libertà.
C'è soltanto l'abitudine all'obbedienza diretta a colui che in quel momento ti si presenta come superiore.

Se Pietro fosse stato un uomo libero avrebbe potuto confrontare queste parole con quanto praticato in comunità.
La libertà, che egli ha sacrificato al cammino, gli avrebbe permesso di confrontare, criticare, valutare e magari anche arrivare a darsi una ragione sul perchè nel cammino si 'celebra' in un certo modo.
Ma lui può solo obbedire e ascoltare chi gli parla direttamente, non può accostarsi autonomamente ai testi del magistero, senza la mediazione dei catechisti.

E' stato furbo Kiko a convincere i suoi che la fede viene solo dall'ascolto materiale con le orecchie, così oggi i neocat potranno ignorare le parole del cardinale Sarah che richiedono un ascolto completo di corpo, anima e spirito.

Del resto se la fede viene dall'ascolto che me ne faccio di un testo che va 'letto' con gli occhi e non con le orecchie? :-)

Michela ha detto...

Avete notato che noi scriviamo Pietro con la P maiuscola, mentre lui stesso si firma con la minuscola?
Non sono dettagli, anche questo è un segnale dell'annichilimento della persona.

Lino ha detto...

@ Michela ha detto: "Del resto se la fede viene dall'ascolto che me ne faccio di un testo che va 'letto' con gli occhi e non con le orecchie? :-) "

Ecco lo specchio nostro :-)

Michela ha detto...

in effetti Lino...
Gesù bambino avrà fango sugli occhi e Maria ha gli occhi chiusi. forse é l'unica icona al mondo in cui Maria col figlio in braccio tiene gli occhi chiusi.

Non é un caso se tutti i fuoriusciti descrivono la loro esperienza come 'un aver aperto gli occhi'

Lino ha detto...

@ Sandavi e, p.c., Pietro del Cammino

Il Card. Sarah ha detto: "...è deplorevole che il sacrario delle nostre chiese non sia un luogo strettamente riservato al culto divino... che lo spazio sacro non sia chiaramente delimitato dall'architettura.."

L'architetto Rudolf Schwarz (tra le radici profonde della bellezza nel CNC) disse:
"È bello quando lo spazio sacro si fonda totalmente sulla comunità e sul suo operare, quando esso si sprigiona dalla liturgia e con essa di nuovo affonda, e si rinuncia a ogni messa in scena architettonica. All'inizio qui non c’è nient’altro che lo spazio cosmico e, dopo, non rimane altro che lo spazio cosmico: il Signore è passato".

A me pare, Pietro, che le due tesi siano in opposizione. O no?

sandavi ha detto...

Da sottolineare e incorniciare: "è deplorevole"

deplorévole agg. [der. di deplorare]. –

1. Che merita e suscita deplorazione, cioè riprovazione e condanna: la vostra condotta è stata veramente d.; abbandonarsi a d. eccessi, a d. episodî d’intolleranza o di teppismo; parlare con d. cinismo.

2. Degno di compianto, di pietà; ormai raro o ant. in senso proprio, è ancora vivo con quello estens. di miserevole, pietoso (in cui, al senso del compatimento s’aggiunge spesso anche quello della riprovazione, con sign. quindi molto vicino, in qualche caso, a quello del n. 1): prigionieri di guerra ridotti in uno stato d.; le strade sono in d. condizioni; il d. abbandono in cui sono lasciati tanti monumenti artistici.

Lino ha detto...

Pietro non commenterà. Nemmeno Kiko, scommetto.

luca ha detto...

....Trip che c'è ti fa male la verita'...?!?!?!? Non vedo più i miei post pubblicati.
Ti ripeto: posso consigliarti un bravo sacerdote, non neocatecumenale.
Luca

sandavi ha detto...

Luca ci dici la tua sulle parole del Cardinale Sarah?

pietro ha detto...

Riuscissi a capire la logica del moderatore , ma se avesse logica non starebbe in questa latrina di Blog.
Forse per confutare le perle di saggezza di lino, Che ormai ha sentenziato che non ho il coraggio di controbattere, forse perché sa che il Cardinale non parlava esplicitamente del cammino, forse per demenza da tastiera.
Fatto sta che ribadisco la vostra assoluta malafede ignoranza e cattiveria, fino a quando non pubblicherete con documenti verificabili che il Cardinale si riferiva a noi, allora vi chiederò scusa per tutte le volte che ho riso delle vostre fiabe.
ci vediamo al family day mentecatti e non preoccupatevi sarete facilmente riconoscibili.

by Tripudio ha detto...

Posso rassicurare il fratello Luca: conosco già numerosi buoni sacerdoti (uno dei quali mio direttore spirituale).

Il caro fratello Luca come al solito parla con lingua biforcuta: la sua espressione "posso consigliarti un bravo sacerdote" non significa che può consigliarmi un bravo sacerdote.

Significa invece che vuole che io cambi idea sul Cammino (come se ciò fosse un beneficio per il Cammino tanto bisognoso di perseverare nei suoi errori), e per convincere il sottoscritto il fratello Luca gioca la carta del "bravo sacerdote non neocatecumenale".

Quanto al caro fratello Pietro, il suo commento è l'ennesima dimostrazione che ha a cuore non la verità, ma solo l'aggredire chi non loda l'idolo Kiko.

Il cardinale Sarah ha espresso concetti che valgono per tutta la Chiesa. Ha detto delle cose che valevano ieri e valgono ancor oggi: non ha inventato niente. Valgono per tutta la Chiesa, dunque valgono anche per il Cammino.

Le foto presentate nella pagina, tutte e quattro provenienti da fonti neocatecumenali, dimostrano che il cardinale Sarah ha ragione soprattutto se si parla di liturgie del Cammino, fabbricate da Kiko e Carmen e senza alcun nesso con la tradizione liturgica della Chiesa - tant'è che lo Statuto del Cammino, alla nota 49, condanna quegli strafalcioni.

La mentalità neocatecumenale, ottimamente espressa dalla tracotanza del fratello Pietro nel commento delle 21:59, prevede che quel che fa il Cammino "va bene" anche se la Chiesa afferma il contrario.

Infatti il fratello Pietro non trova nulla da ridire sulle eresie di Kiko e sullo scempio liturgico: dopotutto il neocatecumenalismo è una religione diversa dalla fede cattolica, benché ne scimmiotti alcune cose.


p.s. - come già detto mille volte, il sottoscritto e Mic non sono gli unici due "moderatori" dei commenti. Il blog non ha bisogno di insulti anonimi e delle solite boiate: questo è uno spazio commenti, non è il "muro da taggare" a disposizione dei vandali di passaggio.

Ruben ha detto...

@pietro ha detto...
"Che ormai ha sentenziato che non ho il coraggio di controbattere, forse perché sa che il Cardinale non parlava esplicitamente del cammino, forse per demenza da tastiera.
Fatto sta che ribadisco la vostra assoluta malafede ignoranza e cattiveria, fino a quando non pubblicherete con documenti verificabili che il Cardinale si riferiva a noi, allora vi chiederò scusa per tutte le volte che ho riso delle vostre fiabe."
---
Questo s'è bevuto il cervello!...
Con questa dichiarazione sta mettendo di fatto il Cammino al di fuori dalla Chiesa!
Delle due l'una: o state nella Chiesa ed il Cardinale ha parlato per tutti, quindi anche per "voi" o, se PRETENDETE che parli esclusivamente "ad Camminum", automaticamente siete dei "separati" o quanto meno in procinto do esserlo.

Lino ha detto...

@Pietro che ha detto: "Forse per confutare le perle di saggezza di lino, Che ormai ha sentenziato che non ho il coraggio di controbattere, forse perché sa che il Cardinale non parlava esplicitamente del cammino"
Perché, tu credi di aver controbattuto? Io non ho chiesto se il card. Sarah si fosse riferito al Cammino. Ho capito bene che non si riferiva SOLO al Cammino. Io ho domandato se tu trovassi corrispondenze tra due chiare affermazioni del Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e i noti insegnamenti comunitari ed estetici del Cammino. Per controbattere, Pietro, tu devi rispondere "No, non riguardano noi", e devi dimostrarlo. Le argomentazioni contro la persona, le maleparole e l'irritazione tipica di chi non sa come replicare non sono una controbattuta.

Ruben ha detto...

@pietro ha detto...
"ci vediamo al family day mentecatti e non preoccupatevi sarete facilmente riconoscibili"
---
Ecco...Questo è "il Cammino".
Abituati all'univocità di pensiero, che vige nell'organizzazione, assolutamente avulsi dal dialogo, non potendo argomentare oltre, cosa fanno? Insultano!...
Come già dissi in un mio precedente post, "la qualità dell'insulto, è direttamente proporzionale alla qualità della persona che lo proferisce"; figuriamoci quindi,se posso prendere cappello per un "mentecatto", datomi da un (p)ietro qualsiasi.

Per quanto riguarda la riconoscibilità, ci puoi giurare!
I Cristiani della Domenica, non sono usi ad andare in giro corredati di bonghi, campanellini, tamburelle, "chitarreinbocca" ed altre accessori non meglio identificati, tipo Armata Brancaleone, facendo danzare in piazza, poveri vecchietti, per il sollazzo degli astanti!

I nostri vecchetti, sempre della Domenica, sono soliti recitare il Rosario in Parrocchia, tutti i giorni, alle sei, prima della Messa vespertina....




l'apostata ha detto...

@ Pietro

Hai scritto:

"...tutte le volte che ho riso delle vostre fiabe...".

Per il settore "fiabe" rivolgiti con fiducia al signor trettré dottor (h.c.) Arguello e alla signorina Carmen.

I due cantastorie/illusionisti dispongono di un vasto repertorio, nel quale potrai, ad esempio, trovare: visioni da raccontare al bar; l'appellativo di benedetta tu fra le donne; l'ispirazione permanente; il magico sollevarsi della nebbia cinese; l'apparizione di volatili; persecuzioni non meglio identificate; il terapeutico girotondo che fa passare all'istante dalla tristezza all'allegria; il messia che è loro, e tante, tante altre belle favole.

Buon divertimento.

p.s. A scanso di equivoci, ti rammento che l'associazione all'organizzazione dei cantastorie Arguello/Carmen è a pagamento. Anzi, costa parecchio, ad occhio e croce in media circa l'equivalente di due mensilità all'anno, salvo spese straordinarie, piuttosto frequenti.

D'altra parte, se ti piace farti raccontare favole, associati pure, dove c'è gusto non c'è perdenza...

pietro ha detto...

La mia unica irritazione deriva dalla censura, che malgrado ti avessi risposto, ti ha spinto a dire che non potevo controbattere.
Detto questo .....NO NON RIGUARDANO NOI.
Non sono io a doverti dimostrare qualcosa ma tu, e fino a quando non confuterai che il Card. si rivolgesse al cammino, l'unica cosa che ho dimostrato è che questo thread è una bufala, come ampiamente dimostrato dai vostri commenti.

by Tripudio ha detto...

La tua perseveranza nell'errore - e la tua distorta visione della realtà - non è dovuta alla stupidità ma all'idolatria

Sei così invaghito del tuo vitello d'oro (Kiko, Carmen, il Cammino) che ti rifiuti di accettare anche soltanto l'ipotesi che il Cammino sia meno perfetto di Dio.

aleCT ha detto...

@pietro

il cardinal Sarah parla A TUTTA LA CHIESA. Ogni cattolico serio si metterebbe una mano sulla coscienza e penserebbe magari a tutte le volte in cui ha pensato che una "una messa senza le persone che conosco, o senza i canti, o senza che faccia necessariamente qualcosa non è la stessa cosa"

TU no. Tu, a prescindere, dici che la cosa non ti riguarda. Pensaci la prossima volta che vedrai il crocifisso di Kikoo le icone di Kiko, sentirai i canti di Kiko o le innumerevoli monizioni e risonanze della messa DI KIKO.

Pensaci e rifletti. E fatti questa semplice domanda: perchè ha sentito il bisogno insopprimibile di modificare la liturgia DELLA CHIESA e ritenere questa cosa INDISPENSABILE??

Il cardinal Sarah parla alla Chiesa Cattoloca...se non ti senti interessato traine le dovue conseguenze.

aleCT ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/PRIMOPIANO/1413919

Eh bravo Magister! :)

by Tripudio ha detto...

«La decisione ha subito sollevato polemiche tra i perché viziata da una forzatura: il Vaticano, infatti, non ha mai consegnato ai giornalisti la bozza dell'enciclica, sulla quale, quindi, non poteva pesare alcun embargo. Magister, insomma, ha pubblicato il documento dopo averlo ottenuto grazie a delle fonti proprie e quindi rimanendo nella piena correttezza di un lavoro giornalistico.»

I neocatecumenalognoli lo odiano a morte, un odio eterno inestinguibile: Magister è autore di numerosi articoli critici sul Cammino ed è stato quello che svelò il testo completo della lettera del card. Arinze che i neocatecumenali come Gennarini dicevano che era "privata" e che non era mai esistita.

La faccenda sta trasformando Magister in un eroe del giornalismo, mentre il Vaticano azzecca figuracce (era così impossibile tenere "segreta" la bozza o almeno farla circolare solo tra persone veramente fidate?).

Ufficialmente è una "bozza" non definitiva, ma c'è da scommettere che il testo finale sarà pressoché identico a quello già trapelato. Se fosse alquanto diverso, si penserebbe ad un inganno fatto ai giornalisti (dunque figuraccia vaticana). Se fosse identico, allora è trapelato da persone che erano "fidate" (dunque figuraccia vaticana). Per cui ci sarà solo qualche ritocchino secondario.

Tutto questo non c'entrerebbe niente coi neocatecumenali, ma vorrei far notare la differenza fra metodo neocatecumenale e metodo cattolico.

Notizia: giornalista rimproverato per aver diffuso una bozza di un'enciclica.

Metodo neocatecumenale: chi è il giornalista? Magister? ma è un Faraone! a morte! vergogna! scomunica! a morte! (se fosse stato un giornalista neocat, magari un Grosso Super Catechista del Cammino: "persecuzione! sufrimiento! nueva estetica! Galileaaaaah! ndrùng-ndrùng-ndrùng!")

Metodo cattolico: chi e perché ha fatto circolare la bozza? come, come? ha fatto circolare un testo che non ha ricevuto ufficialmente dal Vaticano? e cosa cambia per il Vaticano? quale bene per la Chiesa si può trarre da un episodio del genere? cosa si può fare per evitare che Repubblica ed Espresso approfittino nuovamente in futuro di occasioni come quella della bozza?

p.s.: non è la prima volta nella storia della Chiesa che gente strana in Vaticano fa il bello e il cattivo tempo con le carte del Papa... per esempio, Pio IX, mesi dopo la pubblicazione del Sillabo, scoprì per caso che la versione pubblicata non coincideva con quella che lui aveva personalmente firmato e verificato punto per punto.

Certo nel caso del Sillabo c'erano le massonerie infuriate; nel caso dell'enciclica ambientalista, ci saranno gli ecologisti a leccarsi i baffi...

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/PRIMOPIANO/1413919

Eh bravo Magister! :)
---
Magari, prima leggiti interamente l'articolo e poi fai l'apprezzamento, visto che si tratta solo e soltanto di una sospensione, per un infrazione, se infrazione c'è stata, puramente tecnica.

Anonimo ha detto...

Egregio Tripudio, cosa la autorizza a scrivere che i neocatecumenali griderebbero "a morte?" quando mai hanno chiesto la morte di qualcuno? dove sono i precedenti? su quali basi fa un'affermazione così grave?
Mi pubblica? e mi dà una risposta per favore?
Giulio

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 7:59 è la classica dimostrazione che quando la fede si trasorma in idolatria, diventa letteralismo aggressivo e incapace di cogliere qualsiasi sfumatura e qualsiasi accezione ironica.

Ne abbiamo esempi nel Vangelo, per esempio quando sentiamo i farisei sdegnarsi: «non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo? come può quest'uomo darci la sua carne da mangiare? ora sappiamo che hai un demonio...»

In particolare gli idolatri (e dunque i neocatecumenali) sono ipersuscettibili e sempre desiderosi di aggredire chiunque non la pensa come loro, sempre mettendo in scena la recita del loro solito vittimismo («cosa la autorizza? così grave? i precedenti? mi pubblica?»).

Ah, che sufrimiento!

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
Egregio Tripudio, cosa la autorizza a scrivere che i neocatecumenali griderebbero "a morte?" quando mai hanno chiesto la morte di qualcuno? dove sono i precedenti? su quali basi fa un'affermazione così grave?
Mi pubblica? e mi dà una risposta per favore?
Giulio
---
Eh!...Giulio!....Ma che è un terzo grado?!...
Ci manca solo la lampada in faccia dell'FBI!...
Meno male che anche lei, "a morte", l'ha inserito tra opportune virgolette, forse, proprio a voler sottolineare il modo di dire.

Non ha mai sentito dire che "quel tizio ce l'ha a morte con la tal persona"? Sita sicuro,
che la possibilità di un delitto, è remotissima!

aleCT ha detto...

Confermo quanto detto da Ruben...anche se in quest blog non è mancata gente che ci ha detto chiaro e tondo che Dio ci avrebbe puniti severamente. Personalmente mi è stato detto che mi sarebbe cascata la casa addosso...

Ma vabbè...facezie..

Ruben ha detto...

@ aleCT ha detto...
Confermo quanto detto da Ruben...anche se in quest blog non è mancata gente che ci ha detto chiaro e tondo che Dio ci avrebbe puniti severamente. Personalmente mi è stato detto che mi sarebbe cascata la casa addosso...
---
Esatto, il terrorismo psicologico del "Dio vendicativo", che fa enormemente presa sulla psiche già disturbata degli adepti, che a sua volta, già contiene, come tutti del resto, l'archetipo della superstizione.

Lino ha detto...

@ Pietro
Mettiamola così, Pietro, sinteticamente. Una risposta basta: sì o no.
A me, a chiunque si sia rivolto, il discorso del cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti, è piaciuto. A te e ai tuoi catechisti è piaciuto? Non rispondere a me, rispondi a te stesso.

Anonimo ha detto...

Allarme rosso. Sabato in piazza sono previste solo 50.000 persone distribuite tra neocatecumenali e mussulmani.
Kiko darà un Kerigma. Immagino i mussulmani contenti di ascoltarlo.

....
dai che forse è la volta buona che ci liberarimo di un bel po' di loro.

by Tripudio ha detto...

Kiko ha detto almeno 200.000 e perciò confermerà 200.000 «oltre le più rosee previsioni» (se non addirittura "500.000", altro numero preimpostato), e lo farà anche se saranno presenti solo 50.000 persone (50.000 peraltro sufficienti a riempire la piazza: se una famiglia su due ha con sé un passeggino, le 50.000 persone in piazza saranno strette).

Non dimentichiamo comunque che i neocatecumenali si muovono solo perché lo comanda Kiko. Non esiste la libertà nel Cammino: se Kiko non comanda di andare, non si va, se Kiko comanda, si va.

Avevo già raccontato tempo fa di un significativo episodio diocesano. Un giovane pretonzolo, fresco di nomina per la Pastorale Giovanile Diocesana, per dar bella mostra di sé annuncia un Pellegrinaggio Giovani ad un famoso santuario mariano. Nelle settimane successive riceve comicamente una quindicina di prenotazioni: da tutta la diocesi avevano prenotato solo quelli della sua parrocchietta e alcuni della parrocchia vicina.

A questo punto entrano in azione i volponi kikiani, mobilitando quaranta (non uno di più, non uno di meno) giovani neocatecumenali. Il Pellegrinaggio Giovani è salvo: finalmente si può riempire l'autobus e partire. Da quel giorno il giovane pretonzolo è conscio della potenza del Cammino («siamo una potenza!», esclamavano a gran voce i cosiddetti "catechisti" trent'anni fa). Indovinate poi quali canti saranno stati fatti nei giorni di viaggio e di pellegrinaggio.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

aleCT:

hai centrato il punto. Quello che mi meraviglia del Cammino non è tanto il fatto che possano fare degli errori, ma che non si vogliono correggere perché, evidentemente, a quegli errori attribuiscono una importanza teologica fondamentale. Anche se in realtà si tratta di obbedire a piccole cose, come la Comunione da consumare in piedi, NON si adeguano, perché per loro non sono piccole.

Anni fa frequentavo un gruppo del Rinnovamento che, al temine della messa che animava settimanalmente, prima della benedizione, aveva l'usanza di pregare sui malati e i bisognosi.
Poi uscì un documento dell'allora card. Ratzinger, Prefetto della Congr. della Dottrina per la fede che, pur lodando la preghiera di richiesta di guarigione, diceva che non andava fatta dentro la Messa, ma al di fuori.
Non ci seno state discussioni: IMMEDIATAMENTE il gruppo si è adeguato alle disposizioni della Chiesa. Volentieri e senza un solo lamento. In effetti: dov'è il problema?

by Tripudio ha detto...

Visto che continuano ad arrivare tronfi copia-incolla neocatecumenalognoli sulla loro autocelebrazione di sabato prossimo, cito qui sotto da un articolo di Elisabetta Frezza, «Dal Family Day al Family Gay, ovvero: tutti contro nessuno»:

"...Se all’epoca [nel 2007] si trattava di fermare i Dico, oggi si tratta, sulla carta, di bloccare il ddl Cirinnà, l’omologo aggiornato dell’aborto prodiano/bindiano. Peccato però che per ottenere tale scopo – in omaggio alla imperitura teoria del male minore, che per sua natura comporta un inesorabile slittamento in peius – la più parte dei nuovi difensori della famiglia (nel frattempo deformata nella mentalità diffusa) ritengano ora doveroso concedere alle coppie omosessuali il riconoscimento giuridico dello status di conviventi, con tutto il corredo di diritti connessi, tranne quei tre che – in attesa di sollecito intervento giurisprudenziale, poiché si sa bene di poter contare sull’alleato potente e sicuro della magistratura di ogni ordine e grado – rimarrebbero in un primissimo momento appannaggio dei rapporti famigliari fondati sul matrimonio tra un uomo e una donna: cioè adozione, pensione di reversibilità, riserva di legittima.

...Si è già diffusamente parlato su queste colonne del progetto truffaldino partorito dagli illustri ideologi del Sì alla Famiglia (Introvigne, Mantovano), sotto forma di testo unico, volto a garantire una felice sistemazione alle coppie omosessuali. Ora i suoi cattolicissimi autori tentano di renderlo la base giuridica a schizofrenico sostegno dell’iniziativa di piazza, presentandolo come lo «strumento più adeguato» «per raggiungere l’obiettivo condiviso di una società rispettosa e aperta nei confronti delle persone omosessuali»..."



Ora, in questo nostro blog si parla delle storture del Cammino Neocatecumenale.

Il fatto che dei troll neocatecumenali vogliano vantare il programmato "successo" di Kiko, la dice lunga sulla loro abissale stupidità (vanno alla manifestazione solo perché lo esige Kiko, e se Kiko non lo esigesse si guarderebbero bene dal partecipare), stupidità mista a colossale ignoranza (vanno alla manifestazione senza minimamente interrogarsi sulle ragioni, sulle conseguenze e sugli effetti collaterali.

Proseguo la citazione della Frezza:

La patacca, già rifilata agli «incolpevoli» Pagano e Sacconi, per essere da loro presentata in ambedue i rami del Parlamento quale nuovo cattolicissimo disegno di legge idoneo a dare veste giuridica alle convivenze omosessuali, è infatti poi resa oggetto di una lettera indirizzata a tutti i deputati e i senatori e fatta sottoscrivere da 58 cattolicissimi «intellettuali» di chiara fama in qualità di sostenitori della manifestazione del 20 giugno (tra di essi lo stesso suo portavoce Massimo Gandolfini). Come si vede, la preoccupazione dominante nell’Italia del 2015, per gli intellettuali e i politici di qualunque colore, cultura e fede religiosa, è quella di serenamente accasare le coppie omosessuali.

by Tripudio ha detto...

Brevi mie note a margine.

Nota 1: una precisazione: i cinquantotto firmatari della lettera «Sì alla famiglia» non sono tutti cattolici.

Nota 2: è facile essere contro il "matrimonio omosessuale" e perfino contro le "unioni civili", ma è ancor più facile essere ambigui quel tanto che basta da dire "no" mentre sotto sotto si concede un "sì". Cosa penseranno le truppe cammellate di Kiko quando scopriranno di essere state usate per bizzarri e innominati scopi? (ah, già: non pensano: per questo le si può usare così comodamente).

Nota 3: l'idea che "tra due mali occorre scegliere il male minore" significa la perenne disponibilità a scendere a compromessi. Così, per ingannare un cattolico sprovveduto basta presentargli come "inevitabili" due mali, e lasciarlo liberamente scegliere tra quello grosso e quello piccino. A furia di metterlo davanti a simili "scelte", sceglierà ogni volta il "male minore"... a furia di fare piccoli passettini all'indietro, finirà nel baratro.

Coraggio, sedicenti cattolici, scegliete! Volete i matrimoni omosex, dico-pacs-unioni civili, oppure i diritti dei conviventi? Su, scegliete! Quale dei tre è il male minore? Coraggio, un altro passettino...

Kiko Argüello: «premono su di me affinché io faccia un altro Family Day».

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pietro al family day ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...


Ciao Tripudio.
Il manifesto sul testo unico delle convivenze appoggiato da comitato Si alla famiglia e da molti altri firmatari non è il tema della manifestazione di sabato.
Pur essendo un grave errore politico e morale la redazione di tale manifesto (presentato e promosso da Introvigne al convegno di Milano sulla famiglia) e pur essendo condiviso da alcuni promotori, non si può fare confusione.
Non mi sembra onesto.
E' verissimo che i neocat si muovono solo su ordine di Kiko e questo è un loro problema.
Però è doveroso ammettere che senza la loro partecipazione e organizzazione la manifestazione di sabato sarebbe un flop.
Sabato è un'occasione importante per dare testimonianza contro il gender e a favore della famiglia.
Il testo unico sulle convivenze non c'entra nulla.
Non si tratta di dottrina o di liturgia. Dal punto di vista morale non ci sono motivi per non partecipare.

Romano Apostolico

Anonimo ha detto...

Carissimi fratelli,
Scusatemi queste due righe, ma penso sia necessario darvi una parola
sull’evento del 20 di Giugno nella Piazza di S. Giovanni in Laterano.
Papa Francesco, domenica scorsa, riferendosi all’ideologia del gender, ha
detto: “Questo impegno è tanto importante quando parliamo di educazione dei
ragazzi e dei giovani, per il quale i primi responsabili siete voi genitori. I nostri
ragazzi, ragazzini, che incominciano a sentire queste idee strane, queste
colonizzazioni ideologiche, che avvelenano l’anima e la famiglia: si deve agire
contro questo…”.
Con queste parole il Papa ha benedetto il nostro incontro. Anche il Card.
Vallini è molto entusiasta e ci sta aiutando in tutto. Il Card. Bagnasco,
Presidente dalla Conferenza Episcopale Italiana, ci ha detto: “Avanti, avanti”. E
stiamo anche ricevendo l’adesione di molti Vescovi che ci incoraggiano.
Quando il Card. Vallini ha parlato al Papa di questa nostra iniziativa, il Papa ha
risposto: “Speriamo che venga tanta gente. Perché anch’io a Buenos Aires ho
voluto fare una riunione simile e sono venuti solo in 40 mila, cioè un grande
insuccesso.
Ad ogni modo vorremmo spronarvi a venire. Non so se vi rendete conto di
cosa sia in gioco: la grande battaglia nella quale il Signore ci ha messo.
Abbiamo davanti a noi l’ONU con i suoi programmi, come una grande bestia
che vuole cambiare questa società, escludendo Dio. Siamo in un momento,
possiamo dire, apocalittico, che ci fa pensare che forse il Messia è alle porte, che
si sta avvicinando la sua seconda venuta. Maranà tha!
Ma un altro aspetto importantissimo è che se il Papa e Roma crollano di
fronte all’ideologia dei gender, il demonio si stenderà per tutta l’America
Latina, con conseguenze micidiali per tanti bambini piccoli.
Avanti! Coraggio! Dobbiamo sostenere Pietro. Venite! Speriamo di essere
centinaia di migliaia, se vogliamo che il nostro incontro abbia un qualche
successo, anche di fronte alle leggi che vogliono fare per imporre l’ideologia in
tutte le scuole.
Vi accludo anche un dossier sull’ideologia del gender: cosa sia, le sue
conseguenze, in che battaglia siamo messi.
Con tanto amore, e supplicandovi di pregare per me, per Carmen e per
Padre Mario, vi saluto.
Scusatemi, mi dimenticavo di dirvi che mi hanno concesso nel nostro
incontro di fare un canto e di annunziare il kerigma a tutti. Ringraziamo Dio.
Ciao. kiko arguello Roma, 16 Giugno 2015

Anonimo ha detto...

16 giugno 2015
Carissimi fratelli,
nell'incontro di questa mattina , al Seminario di Roma con gli itineranti di tutta Italia, Kiko ha deciso di inviare una sua lettera a tutti i fratelli per animarli a venire a Roma il 20 giugno per l'incontro a Piazza San Giovanni. Vista la situazione è importante dare un segnale forte per affermare che non vogliamo assolutamente delegare ad altri l'educazione dei nostri figli (di oggi, di domani e .... nipoti).
Vi invitiamo quindi anche noi, come vostri catechisti, a leggere e diffondere questa lettera nelle vostre comunità ed in quelle della Parrocchia per far sì che altri fratelli, oltre a quelli già prenotati possano essere presenti a Roma.
Vi aspettiamo tutti a Roma.

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=4tTNMDpblVY&feature=youtu.be Intervista a Kiko Arguello del 15 giugno 2015 (Cammino Neocatecumenale

Arbiter ha detto...

Perchè i Neocatecumenali non potrebbero partecipare al Family Day:

1. Perchè la struttura di riferimento del Cammino non è la famiglia tradizionale, creata da Dio e basata sul matrimonio, ma la "comunità" creata da Kiko e basata spesso sulla rottura del matrimonio.

2.Perchè la famiglia tradizionale è formata da una coppia stabile di coniugi liberamente uniti dall'amore e sposati dalla Chiesa (o dallo Stato), mentre la comunità neocatecumenale è formata da una grande famiglia instabile di individui, sposati o no, artificiosamente uniti fra loro da una dottrina .

3. Perchè nella famiglia tradizionale l'autorità riconosciuta è il capofamiglia, normalmente rappresentato dal padre, mentre nella comunità neocatecumenale l'autorità è il catechista, il quale si sostituisce al padre, sminuendone il ruolo.

4. Perchè nella famiglia tradizionale l'autorevolezza del padre proviene da un ruolo riconosciuto quasi universalmente, mentre nel cammino neocatecumenale l'autorevolezza del catechista proviene dall'esercizio arbitrario di un potere riconosciuto solo dai fondatori e responsabili di tale movimento.

5. Perchè nella famiglia tradizionale la diversità tra i coniugi è condizione ricorrente e fattore vitale, mentre nella comunità neocatecumenale la diversità tra coniugi è fattore di rottura e separazione tra loro, sollecitate ed imposte dagli stessi responsabili.

6. Perchè nella famiglia tradizionale vi è libero confronto nel rispetto dei ruoli contemplati dal vincolo matrimoniale, mentre nella comunità neocatecumenale non vi è confronto ma solo l'obbedienza cieca ed assoluta dovuta al catechista.

7. Perchè la famiglia tradizionale vive del dialogo con gli altri e con il mondo nella sua complessità, mentre nella comunità noecatecumenale ci si chiude al mondo e si parla solo al proprio interno.

8. Perchè la famiglia tradizionale è un istituto dinamico che nella soluzione di eventuali problematiche si affida normalmente ad aiuti esterni, mentre la comunità neocatecumenale è un'istituzione totale che tende a risolvere tutti i problemi al suo interno, e non consentendo il libero sviluppo dell'individuo, si configura come sistema patologico.

9 Perchè dalla famiglia tradizionale, in caso di gravi e conclamate problematiche, si può anche uscire, mentre dalla comunità neocatecumenale, perfino in presenza di patologie, risulta difficile uscire, se non a prezzo di ulteriori sofferenze..

psyco ha detto...

IL NEOCATECUMENO GANDOLFINI FIRMA UNA LETTERA AI PARLAMENTARI PER PROMUOVERE LE UNIONI OMOSESSUALI .... CON LA SCUSA CHE IL PAPA NON GIUDICA .....

Onorevoli Senatori e Deputati,
Sentiamo dire da molti di voi che un’Italia veramente accogliente deve esserlo anche nei confronti dei suoi cittadini omosessuali. Lo pensiamo anche noi. Facciamo nostro l’invito di Papa Francesco a non giudicare né discriminare le persone omosessuali in quanto persone. Sosteniamo le proposte di legge che consolidano sotto forma di testo unico i diritti e i doveri che derivano da ogni convivenza in materia di visita in ospedale o in carcere, diritto all’abitazione e così via.

http://www.siallafamiglia.it/

Anonimo ha detto...

@ Kiko (e @ tutti i vari NC)
che ha detto nella sua lettera:
"Scusatemi, mi dimenticavo di dirvi che mi hanno concesso nel nostro incontro
di fare un canto e di annunziare il kerigma a tutti."

-----------

Ma non doveva essere una manifestazione apolitica e ARELIGIOSA?!?!?!?!
Annuncia il Kerigma in un momento in cui si era deciso di lasciare da parte la religione e l'identità religiosa?!?!?
Come al solito Kiko si metterà a dire cose incomprensibili e farà ragionamenti disconnessi,
e i non neocatecumenali non capiranno niente...
e poi al ballo tutti si metteranno a danzare e a fare il "saltello".
La lettera che ha inviato come al solito trasuda dell'EGOCENTRISMO e della SUPERBIA di KIKO!
Elvira

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Papa Francesco, domenica scorsa, riferendosi all’ideologia del gender, ha
detto: “Questo impegno è tanto importante quando parliamo di educazione dei
ragazzi e dei giovani, per il quale i primi responsabili siete voi genitori. I nostri
ragazzi, ragazzini, che incominciano a sentire queste idee strane, queste
colonizzazioni ideologiche, che avvelenano l’anima e la famiglia: si deve agire
contro questo…”.
Con queste parole il Papa ha benedetto il nostro incontro."
---
Caro Kiko, "se", e sottolineo "SE", con queste parole non "ad personas", ma per tutti, ritieni che il Papa abbia benedetto il "vostro"(confermi quindi che l'avete organizzato voi) incontro; allo stesso modo, perché non ritenere, che qualche giorno fa il Card. Sarah, sempre con parole dirette a tutti(voi compresi, altrimenti sareste fuori dalla Chiesa), ha di fatto condannato le vostre intemperanze liturgiche?

Kiko, la Chiesa non è un "supermercato"! Dove dallo scaffale prendi quello che ti fa comodo ed il resto lo lasci!....

Anonimo ha detto...

PER SOSTENERE LA MANIFESTAZIONE INVITIAMO A FARE DONAZIONI A: IBAN COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI IT77K0103003011000000243758 BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A. https://www.facebook.com/bacheca20giugno2015?pnref=story

sandavi ha detto...

Voglio credere che Gandolfini non si sia reso conto di ciò che stava facendo o che sia stato ingannato. Non posso credere che questa gente sia convinta di difendere la famiglia autorizzando e sostenendo le unioni civili per i gay e i conviventi, autorizzando per legge il peccato che grida al cospetto di Dio.

by Tripudio ha detto...

Ecco, ci mancava solo qualcuno che venisse qui a bussare a denari...

Inutile farsi pie illusioni sulla manifestazione del 20 giugno.

Poveri fratelli del Cammino!

Obbligati alla spiritualità di Carmen e Kiko, obbligati alla liturgia di Carmen e Kiko, obbligati ai canti di Kiko, icone di Kiko, drappeggi di Kiko, Domus di Kiko, copribibbia di Kiko, fascette reggichitarra di Kiko...

Ora arriva l'ordine perentorio di andare alla manifestazione del 20 giugno: per celebrare sé stesso, Kiko ha bisogno di "carne da cannone" come merce di scambio con certi vescovi. E la manifestazione - con i suoi numeri preprogrammati (200.000, 500.000 e chissà cosa), il suo pianificato "successo oltre le migliori aspettative", vorrebbe difendere la famiglia - proprio loro che devastano le famiglie, gareggiano a chi sforna più figli per Kiko...

Per di più il loro eminente Gandolfini firma una lettera in cui domanda ai membri del Parlamento di darsi da fare a legiferare per i diritti dei conviventi (quello che otto anni fa il Family Day respinse: i famigerati "Di.Co." tornano oggi quasi con lo stesso nome, con la scusa di evitare discriminazioni agli omosessuali).

Sarebbe come dire che i buoi non devono scappare, dicendolo proprio mentre si apre la stalla prima di andarsene a nanna...

Anonimo ha detto...

http://www.rossoporpora.org/rubriche/italia/499-famiglia-20-giugno-scuoti-la-polvere-alzati-e-vieni-a-san-giovanni.html Unico tra le associazioni numericamente consistenti a mobilitarsi (i vertici delle altre o non vogliono inimicarsi il governo del ‘cattolico’ Renzi o hanno subito pressioni tali da essere costretti a distanziarsi dalla manifestazione), il Cammino neocatecumenale sarà presente di sicuro in maniera massiccia a piazza San Giovanni. Sull’argomento Kiko Arguello ha riunito l’8 giugno al Divino Amore i responsabili delle comunità di Roma e del Lazio: il resoconto dell’incontro è stato distribuito perché tutti i neocatecumenali ne venissero a conoscenza. Nel documento Arguello dà notizia di una lettera scritta al Papa per informarlo “e chiedere appoggio e aiuto” per contrastare “la situazione terribile che si sta producendo nelle scuole italiane con l’ideologia gender”, di cui “un gruppo di famiglie dell’Italia del Nord” ha voluto evidenziare l'inaccettabilità in una pressante richiesta di intervento. Nella lettera si citano tra l’altro le famigerate linee-guida dell’OMS per l’educazione sessuale nelle scuole. Poi l’autore aggiunge, riferendosi all’Italia: “Disgraziatamente la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento delle Pari Opportunità, attraverso l’UNAR, ha emanato le linee guida senza consultare né le famiglie, né educatori che lavorano in ambito sanitario, affidando queste linee alle organizzazioni LGBT, che significa lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. L’articolo 26, terzo comma, della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo dice che i genitori hanno diritto prioritario sulla scelta del tipo di istruzione che vogliono dare ai loro figli. La stessa cosa afferma la Costituzione italiana”. Kiko Arguello prega poi il Papa di appoggiare la protesta di San Giovanni: “Penso che sia molto importante anche per il prossimo Sinodo per la Famiglia”. Subito dopo, nel resoconto dell’incontro del Divino Amore, Arguello ricorda le parole di Benedetto XVI – durante il discorso del dicembre 2012 alla Curia Romana – sull’ideologia gender come la più pericolosa per la Chiesa. E evidenzia l’adesione del presidente della CEI, cardinale Angelo Bagnasco (ci ha detto “Avanti!”) e del cardinale Vicario Agostino Vallini (“è stato entusiasta”), che gli ha portato anche l’appoggio del Papa (“molto contento”).

Anonimo ha detto...

ONORE AL CORAGGIO DEI NEOCATECUMENALI

Soprattutto però, a rimpolpare il numero dei manifestanti, ci saranno le comunità neo-catecumenali di Kiko Argüello. Onore ai neocatecumenali per il coraggio dimostrato. Però: e le altre grandi associazioni, gli altri grandi movimenti che albergano nel recinto cattolico italiano? Almeno fino a quando scriviamo queste righe sono ‘non pervenuti’. Dell’assenza di alcuni, come le Acli, l’Agesci, i Focolarini, Sant’Egidio, insomma tutto quel mondo cattolico che da sempre è collaterale al centro-sinistra, non ci si può sorprendere. Dell’assenza di altri, certo che sì. Ma siamo sicuri che in piazza la presenza di membri ad esempio di Comunione e Liberazione non sarà ridotta alla sola redazione del combattivo settimanale ‘Tempi’. Certo la presenza non sarà istituzionale, ma la base – assai sconcertata per i ripetuti autogoal politico-economici dei vertici e per la recente e rude ‘correzione fraterna’ inflitta da papa Francesco - ribolle e non mancherà di dare un suo apporto non irrilevante. Ciò vale anche per gli altri movimenti e associazioni, a dispetto della contrarietà di vertici tanto compromessi con gli odierni poteri politici da ‘dimenticare’ di testimoniare pubblicamente la propria adesione alla dottrina sociale della Chiesa. http://www.rossoporpora.org/rubriche/italia/497-famiglia-20-giugno-a-san-giovanni-manif-annacquata-ma.html

by Tripudio ha detto...

Anche nello stalinismo le decisioni prese in alto loco venivano spacciate come decise dal popolo e accettate dai grandi capi.

Tutti questi copia/incolla - talvolta con argomenti così fantasiosi che fanno ridere - non cambiano la realtà. E cioè che Kiko usa i suoi adoratori come merce di scambio per aumentare il proprio prestigio.

In altre occasioni, quando Kiko non poteva primeggiare, i neocatecumenali non hanno ricevuto alcuna convocazione. Nessuno di loro si muove, se Kiko non lo comanda.

Tutta questa cagnara che stanno facendo a riguardo della manifestazione di sabato, gliela ricorderemo in tutte le occasioni future in cui si tireranno indietro in mancanza di indicazioni dalla gerarchia neocat.

Anonimo ha detto...

Domani mattina al Tg1 alle 07.10, nella trasmissione UNOMATTINA, Massimo Gandolfini (Presidente del comitato che ha organizzato l'incontro a Roma del 20 giugno contro l'ideologia GENDER) spiegherà perché siamo invitati tutti a Roma. Vi invito a vederla e a fare passaparola, perche la Rai fa questa trasmissione così presto nella speranza che siano poche le persone che la vedranno.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Ragazzi,
ho eliminato gli ultimi due miei post, in quanto, minuto dopo minuto, gli umori e gli atteggiamenti verso la manifestazione del 20 giugno, si susseguono e variano con un ritmo impressionante, e quindi mi ritrovo smentito in continuazione di quanto detto.

Nonostante la dissociazione della Chiesa, alla manifestazione, già espressa giorni fa da Mons. Galantino; anche all'interno della stessa Chiesa, ognuno dice tranquillamente la sua prendendo posizione.

Siamo arrivati, senza ombra di dubbio, alla Chiesa del "chi si sveglia prima comanda" o per meglio rendere l'idea, come si dice nella mia città, "quanno so' troppi galli a canta', nun fa mai giorno".

Questa è la situazione;

ma sempre ossequiente alla Fede!

Ruben

by Tripudio ha detto...

Il presidente Gandolfini neocatecumenale ha già spiegato tutto ciò che doveva spiegare firmando la lettera ai Deputati e ai Senatori.

La lettera, disponibile sul sito web Sì alla famiglia comincia con queste testuali parole sottoscritte e firmate dal neocatecumenale Gandolfini:

Onorevoli Senatori e Deputati,
Sentiamo dire da molti di voi che un’Italia veramente accogliente deve esserlo anche nei confronti dei suoi cittadini omosessuali. Lo pensiamo anche noi. Facciamo nostro l’invito di Papa Francesco a non giudicare né discriminare le persone omosessuali in quanto persone. Sosteniamo le proposte di legge che consolidano sotto forma di testo unico i diritti e i doveri che derivano da ogni convivenza in materia di visita in ospedale o in carcere, diritto all’abitazione e così via.


I cari fratelli del Cammino Neocatecumenale lo sanno che la loro presenza servirà a sostenere proposte di legge sui Di.Co. (diritti dei conviventi) a beneficio di coloro che non vogliono (o per natura non possono) ricevere il sacramento del matrimonio?

La trasmissione UnoMattina si è sempre fatta attorno alle sette del mattino; bisogna essere proprio cretini per dire che la Rai l'ha anticipata alle 7:10 affinché nessuno possa ascoltare il sermone del Gandolfini.

Comunque il caro fratello neocatecumenale Gandolfini ha già detto ciò che doveva dire: lo ha detto apponendo la firma a quella vera e propria richiesta di nuovi "Di.Co.", peggiori di quelli che il Family Day del 2007 riuscì a bloccare.

I discorsoni e i fervorini purtroppo non cambieranno la figuraccia fatta dal mondo cattolico. Del resto a Kiko non interessa la figuraccia, ma solo esibire le sue truppe cammellate (alle quali è stato comandato di partecipare... a proprie spese, naturalmente!)

Anonimo ha detto...

Il problema non è il gender. Non è il Papa. Non è la famiglia,
Il problema è che se kiko non apriva bocca i vostri piedini erano pronti a fare vasche in piazza....siete solo dei manichini....
ho provato a parlare con voi... e vi dicevo B C D E F G H I J L O ....e voi rispondete solo con K e le sue varianti....e il problema è che sono genitori con figli....e un figlio che sente rispondere solo K ai suoi problemi che iniziano con B C D E F R G T è un figlio che sta male e non si sente ascoltato dai suoi genitori...che vanno al family day caldeggiari da Mr.K......

Anonimo ha detto...

@tripudio
Ho scritto solo un commento (18 giugno ore 8.59), mi farebbe piacere avere la tua risposta.
Grazie.

Romano Apostolico

by Tripudio ha detto...

Credo di aver già abbondantemente risposto nei miei commenti in questa pagina e nella precedente.

Comunque questo blog riguarda i problemi del neocatecumenalismo. Tra i quali il fatto che perfino quando si tratta di compiere un'opera buona, gli adoratori dell'idolo Kiko se ne infischiano (a meno che Kiko non comandi).

Ed il fatto che anche quando sembrano compiere un'opera buona, i neocatecumenali fanno (e hanno fatto e sempre faranno) di tutto per rendere gloria al redentor Kiko nell'alto dei cieli di Kiko.

Anonimo ha detto...

Mi congratulo vivamente con chi si oppone a questa manifestazione per opporsi al cammino.
Mi congratulo con chi travisa totalmente il senso della proposta firmata da gandolfini e dagli altri.
Mi congratulo con chi non si mischierá a noi per paura di infettarsi e resterá chiuso in casa a pontificare dal suo dorato pulpito virtuale.

A tutti gli altri: aprite gli occhi sulla bassezza morale di questo blog. Se nemmeno su un'iniziativa cosí riusciamo a convergere, siete proprio sicuri sicuri sicuri che il problema sia il cammino e la sua chiusura?

Saluti
Jeff m.

P.s. Sono particolarmente dispiaciuto che anche sandavi - una delle persone piú razionali di questo blog - si sia accodato al coro dei "duri-e-puri" con affermazioni quantomeno discutibili. Non é la proposta firmata da gandolfini che "autorizza per legge il peccato che grida al cospetto di Dio": la pratica dell'omosessualitá non é un reato in Italia e non é quella legge ad autorizzarla.
Ciò non toglie che - come dice Romano Apostolico - si può non condividere quella proposta ma boicottare la manifestazione é un autogol clamoroso.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti

Torno a scrivere in questo blog perchè vorrei approfondire la "parte politica" della questione "Famiglia/Unioni". Avulsa pero dal condizionamento della manifestazione. E naturalmente non voglio farlo nei commenti perchè off-topic. L'approfondimento riguarda le differenti posizioni che si assumono oggi all'interno del cattolicesimo romano stesso, e che secondo me sono come estremi:

-"una sconfitta per l'umanità" (ostracismo completo, probabilmente la più vicina al CNC)
-"chi sono io per giudicare..." (libertà completa)

e le più intermedie
-"ognuno faccia quel che gli pare della sessualità, basta che non adottino gli omosessuali"
-"Regolamentiamo le unioni"
-la classica "Io non lo faccio, però capisco che non posso imporlo a nessuno"


Mi scuso per la digressione esterna, se qualcuno vuole farmi approfondire il discorso, lo ringrazio anticipatamente

Un Lettore Assiduo

PS: Sono rimasto stizzito e amareggiato naturalmente quando ho letto "nostra" e "mi hanno concesso" nella lettera di kiko. Una delle più inutili, buffe, ardite, senza senso, rischiose (facilissimo non raggiungere l'obiettivo, stavolta) strumentalizzazioni della manifestazione, tant'è che sono veramente combattuto riguardo la partecipazione.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff è a pieno titolo un adoratore dell'idolo Kiko.

Infatti è riuscito a cortocircuitare tutti i ragionamenti, spacciando la manifestazione di domani in un indice di gradimento del Cammino (ma come mai c'è sempre bisogno di mentire per difendere il Cammino?).

Per cui, dato che qualsiasi cosa succederà domani i neocatecumenali diranno che "è tutto andato oltre le più grandi aspettative", il fratello Jeff si congratulerà con sé stesso dicendo che il Cammino compie miracoli.

Il senso della lettera dei 58 (da Introvigne a Gandolfini) è purtroppo chiaro. Siccome il neocatecumenale Gandolfini l'ha firmata, il fratello neocatecumenale Jeff ritiene indispensabile difenderla a tutti i costi.

E siccome Kiko sponsorizza Gandolfini, siamo tutti autorizzati a pensare che quest'ultimo ha firmato la lettera a nome e per conto del Cammino. I fratelli del Cammino, insomma, a loro insaputa stanno sostenendo la proposta ambigua di Introvigne. Come sempre, vengono usati a loro insaputa come materia per le manovrine dei vertici neocatecumenali.

Il fratello Jeff non è qui per ragionare, ma solo per sparare sentenze. Come al solito, sentenze di condanna sulla "morale" di questo blog (infatti per Jeff non conta la verità, ma conta solo il Cammino e i suoi due autonominati "iniziatori", e chi ne fa notare gli errori, secondo Jeff, sarebbe "immorale").

Ruben ha detto...

@Jeff ha detto....
Mi congratulo vivamente con chi si oppone a questa manifestazione per opporsi al cammino.
Mi congratulo con chi travisa totalmente il senso della proposta firmata da gandolfini e dagli altri.
Mi congratulo con chi non si mischierá a noi per paura di infettarsi e resterá chiuso in casa a pontificare dal suo dorato pulpito virtuale.
---
-Se la Chiesa, attraverso una dichiarazione di Mons.Galantino, Segretario Generale della CEI, non si è ufficialmente schierata e che "gente sciolta" all'interno di Essa dica la sua, non mi tange, io seguo l' Ufficialità; siete "voi" che normalmente, soprattutto al sabato, ve ne fate beffe!

-Per quanto riguarda Gandolfini, ha controfirmato un "nero su bianco", quindi non ci sono sensi da interpretare. Magari suggeritegli di leggere prima cosa firma!

-Jeff, mi "mischierò" e come! Una giornata così?!....E chi se la perde!!...

Anonimo ha detto...

@ anonimo che ha detto :A tutti gli altri: aprite gli occhi sulla bassezza morale di questo blog. Se nemmeno su un'iniziativa cosí riusciamo a convergere, siete proprio sicuri sicuri sicuri che il problema sia il cammino e la sua chiusura? purtroppo domani non si convergerà kiko il suo sermone lo farà e noi parrocchiani invitati dai neocatecumenali a riempire i pulman daremo i nostri numeri a loro, anche noi faremo numero, ma li daremo ai kikos Martina

Anonimo ha detto...

Scusate, mi sono fatto prendere dalle sigle

Vorrei correggere l'affermazione

-"una sconfitta per l'umanità" (ostracismo completo, probabilmente la più vicina al CNC)

con
-"una sconfitta per l'umanità" (ostracismo completo, probabilmente la più vicina al CCC)

Un Lettore Assiduo

luciano ha detto...

Il Papa ai cattolici italiani: " riempite la piazza".... Gli osservatori di conseguenza DEVONO rimanere a casa

Anonimo ha detto...

purtroppo domani non si convergerà kiko il suo sermone lo farà e noi parrocchiani invitati dai neocatecumenali a riempire i pulman daremo i nostri numeri a loro, anche noi faremo numero, ma li daremo ai kikos Martina

Martina guarda che l'intervento di Kiko sarà limitato. Ci saranno svariati altri interventi. Non é un incontro neocat. I vostri numeri li darete alla manifestazione nel suo complesso.

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Sinceramente non riesco a capire...ma cosa ve ne frega di dare i numeri a loro???
C'è la possibilità di dare una risposta pubblica a dei progetti di legge satanici.
E state pensando a Kiko che strumentalizza i numeri?
Di che avete paura? Di passare per neocat mentre andate in piazza? Portatevi una bandiera del sacro cuore!
Per favore...Ma davanti al Signore cosa direte? Che non siete andati per non dare i numeri a Kiko? Per non mischiarvi con i neocat?
Chiedetevi in privato quale è il motivo per non andare. La scelta di non adnare domani deve essere presa alla luce del Magistero della Chiesa.
Non è una celebrazione del cammino, anche se saranno moltissimi. Quindi la liturgia e la telogia del cammino non c'entra nulla.
Oppure se a qualcuno fa schifo stare a contatto con i neocat lo scriva pubblicamente:" Io non vengo perchè li odio, non voglio sentirli cantare e non voglio vedere le loro famiglie".
C'è molto fariseismo in questi post e me ne dispiaccio.
State travisando la portata storica della manifestazione di domani.
Il manifesto sulle convivenze etc. (che io non condivido assolutamente) non c'entra nulla domani.
Non è il tema.

p.s. il manifesto firmato aa Gandolfini è firmato, promosso e/o pubblicizzato da tantissime realtà della Chiesa (a titolo esemplificativo Alleanza Cattolica e Forum Associazioni Familiari con tutte le associazioni che ci sono dentro).
nonostante questo io non lo condivido. Ma non addossatene la promozione e la responsabilità al cnc.

Romano Apostolico

Michela ha detto...

Occorreva un'altra dimostrazione sul fatto che i neocat hanno disimparato a ragionare?

Il mondo cattolico è stato nuovamente messo di fronte alla necessità di scegliere il male minore.
Nessuno si è preso la briga di chiarire i diritti dei conviventi attualmente garantiti dalle leggi correnti. Gandolfini ed altri potevano spendere un po' del loro tempo per dire che la situazione delle coppie di fatto non è così terribile come si pensa.
Forse nelle alte sfere - a noi precluse - hanno deciso di fare una legge sulle unioni di fatto e in cambio si ridimensionano le richieste sull'educazione sessuale della LGBT.
Non lo sappiamo e non lo sapremo mai, ma sappiamo che ci stanno imbrogliando ancora chiedendoci di fare un family day che di fatto contraddirà le istanze del family day di 7 anni fa.

Tutti i cattolici impegnati nell'evento si sono resi conto dell'ambiguità, e saggiamente chi parteciperà lo farà per dare un segnale anche di presenza politica, sapendo che eccessivi distinguo non sarebbero compresi dall'opinione pubblica.

Solo i neocat non hanno capito nulla. C'è da dire che sono sottoposti a una manipolazione fortissima: hanno un nuovo nemico, la teoria del gender, e lo stanno affrontando con le armi tipiche del cammino, cioè con l'informazione distorta, con la paura, dividendo il mondo tra buoni e cattivi.

Jeff non ci crederà, perchè pensa di appartenere all'unico movimento che difende la vita e la famiglia, ma ho visto tanti genitori occuparsi dell'educazione dei figli, informandosi e discutendo con le scuole dei progetti più ambigui.
E nelle scuole c'è attenzione a queste tematiche anche perchè molti presidi non vogliono problemi e scandali.

Il grande lavoro su questi temi l'ha fatto Costanza Miriano, è a lei che si deve il fatto che il mondo cattolico sia stato sensibilizzato su questi argomenti. Ma lei l'ha fatto con il suo metodo che afferma la bellezza dell'essere, ( anche dell'essere cristiani, sposi, genitori, uomo, donna, ).

Kiko invece preferisce individuare un nemico ( che in questo caso è reale) non per combatterlo ( perchè altrimenti userebbe la ragione e la verità) ma per compattare i suoi che sono sempre a rischio di perdersi e di uscire dal cammino.

Anonimo ha detto...

@ Michela

Costanza Miriano condivide la medesima strategia di Gandolfini, Introvigne e tantissimi altri.
Ha firmato il testo tanto discusso.
Ed è parte attiva per la partecipazione alla manisfestazione del 20.

Romano Apostolico

Anonimo ha detto...

Io vorrei sapere chi sono i "moderatori", perché ogni volta che scrivo un commento rispetto alla liturgia citando una o due fonti, sistematicamente non viene pubblicato.
Sono oltremodo certo della vostra buona fede, ma forse si sono accumulate troppe "sviste" per essere certi che questi commenti giugano effettivamente a destinazione.

Marco (il katecumenale di ieri)

Anonimo ha detto...

Vorrei aggiungere un altro commento, se permesso:

La manifestazione di sabato 20, per quanto importantissima occasione per un cristiano di sostenere la verità rivelata rispetto a temi di estrema importanza, non è fondamento della protesta contro la diffusione della "teoria del genere".

Per quanto sono convinto (e non è sarcasmo, stavolta) che ogni scrittore, commentatore e frequentatore di questo blog si trovi assolutamente contrario al tentativo di insegnare alle nuove generazioni che l'orientamento sessuale è un fatto esclusivamente culturale, la manifestazione di domani è niente di più di un'occasione per esternare il proprio dissenso, che può comunque trovare altre forme, in tante modalità quante la fantasia può suggericene.

Quindi invito i fratelli del Cammino che scrivono e commentano a non esagerare l'imporanza di ciò che accadrà domani (io andrò, ma come il Signore lascia liberi senza commenti, così dovremmo fare noi, considerato inoltre che le persone a cui vi rivolgete qui sanno già che il gender è qualcosa da cui difenderci).
Invito gli stessi autori del blog a non fare di "tutta l'erba un fascio". Molti vescovi e cardinali eminenti si sono schierati a favore della manifestazione di domani, in particolare ne ha parlato pubblicamente il card. Bagnasco.

Dunque se dobbiamo parlare della liturgia del Cammino (questione sulla quale ho da portare enormi rimostranze a questo blog, non tanto per le opinioni che esprime, ma per il fatto che in più di un'occasione non mi ha permesso di esprimere le mie) è un conto; la manifestazione di domani esula dallo "scopo" di questo blog, a mio parere.

Marco (il kat)

Anonimo ha detto...

caro romano apostolico se hai sentito l'intervista di kiko a radio maria di angela pellicciari, kiko ha si parlato dei gender, ma poi è finito con la sua autosviolinata, quindi è strumentalizzato questo incontro! martina

Ruben ha detto...

@ luciano ha detto...
"Il Papa ai cattolici italiani: " riempite la piazza".... Gli osservatori di conseguenza DEVONO rimanere a casa"
---
Richiamo per quanto dici, il mio post "18 giugno 2015 21:41".

Allo stato attuale, non so se il Papa l'abbia detto; magari, cita la fonte, altrimenti non è vero.

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

@ Martina

Cara Martina,
ripeto anche a te, ove non fosse passato il mio concetto, sempre se può essere d'aiuto a qualcuno.
Visto che non sono neocatecumenale, tutto quello che Kiko farà prima e dopo il 20 maggio non mi sconvolgerà la vita.
Le ragioni della mia partecipazione le prendo dal Vescovo Crepaldi, uno che vale la pena ascoltare.
Anch'io vescovo aderisco alla manifestazione per la famiglia
di Giampaolo Crepaldi *
Sabato si terrà a Roma, in Piazza San Giovanni, la manifestazione indetta dal comitato “Difendiamo i nostri figli”.
Il nostro Osservatorio Cardinale Van Thuân di Trieste aderisce alla manifestazione e invita a partecipare.
Sono in atto dei poteri molto forti, presenti e attivi nella politica, nell’economia e nella società, che stanno imponendo, in modo violento anche se apparentemente democratico, un’etica nuova e addirittura una nuova visione di uomo e di donna, di procreazione e di famiglia.

segue

Romano Apostolico

Anonimo ha detto...

La rete di alleanze che operano a questo fine è molto diffusa ed è presente nella pubblica amministrazione, nei sindacati, nell’associazionismo, negli ordini professionali, oltre che nella politica.
Si può parlare di un “blocco storico”, ossia un blocco di interessi ideologici ed economici che si fa prepotente e che non tollera opposizione.
La libertà di espressione e di coscienza è seriamente messa in pericolo.
Due sono i principali teatri d’azione di questo blocco storico.
Il primo è l’educazione e la scuola.
Forti delle Linee Guida dell’Oms-Europa e delle Linee Guida del Ministero delle pari opportunità-Unar e adoperando le possibilità offerte dalla Re.a.dy (la Rete della pubblica amministrazione contro la discriminazione di genere), il blocco storico della nuova ideologia penetra nelle scuole pubbliche in modo silente ma deciso e sistematico.
Accordi formativi con l’associazionismo Gay e Lgbt stilati da Comuni, Als e scuole statali, dal livello delle materne alle superiori, di fatto delegano, spesso all’insaputa dei genitori, a questo associazionismo l’educazione “affettiva” e “sessuale” dei nostri bambini e ragazzi ai quali viene insegnato l’omosessualismo e il transgenderismo come atteggiamenti normali equiparabili all’eterosessualità.
I corsi sono molto espliciti, gli insegnanti non vengono ammessi in classe e i genitori, informati in modo approssimativo e generico, non ne sanno quasi nulla.
Approfittando dell’indifferenza e dell’inerzia della pubblica amministrazione, ai nostri ragazzi stanno arrivando messaggi fortemente diseducativi.
Il secondo à l’ambito legislativo.
Il Parlamento italiano sta discutendo, ormai da tempo, ma alcune voci dicono che è in atto una accelerazione delle procedure parlamentari per volontà politica, tre testi legislativi tutti e tre molto pericolosi.
Il ddl Scalfarotto, se approvato, considererà cosa penalmente perseguibile affermare in pubblico l’unicità della famiglia naturale; il ddl Cirinnà riconoscerà le unioni civili, ossia il matrimonio omosessuale e, di conseguenza, per volontà dell’Unione Europea, a quel punto l’Italia sarà costretta ad approvare le adozioni di minori da parte di coppie omosessuali; il ddl Fedeli imporrà l’insegnamento dell’ideologia del gender in tutte le scuole.
Con queste tre leggi verrebbe costruito un “sistema” giuridico, culturale, etico ed educativo nel quale diventerà molto difficile la coerenza con le proprie convinzioni di etica naturale e religiose.

segue

Romano Apostolico

Anonimo ha detto...

Il sistema di pensiero che sorregge questo attacco sistematico è la concezione del corpo come uno strumento, dall’uso puramente tecnico, fungibile e intercambiabile; la sessualità come esercizio indifferente alla identità sessuata; la stessa identità sessuata come qualcosa da scegliere e non da ereditare; l’indifferenza tra i vari percorsi sessuali; la procreazione come l’affermazione di un desiderio; la maternità e la paternità come sganciate dalla fisicità e come fatto di elezione; l’inesistenza di una natura umana sessuata e di una natura umana in quanto tale; la parcellizzazione della persona che viene privata della continuità tra i diversi suoi atti legati alla sessualità e alla procreazione, il diritto al figlio e il figlio come prodotto.
Si tratta della progettazione di un’umanità nuova che, tramite la fecondazione eterologa e l’utero in affitto, trasformerà la comprensione che dell’umano si è avuta finora.
Si tratta della progettazione del postumano.
Papa Francesco, ormai da tempo, fa sentire puntualmente la sua voce contro queste forme di «colonizzazione ideologica».
Appena il 14 giugno scorso ha detto che la migliore testimonianza contro il relativismo è fornita dagli sposi cristiani e che «essere genitori si fonda sulla diversità di essere, come ricorda la Bibbia: maschio e femmina».
Pochi giorni prima, l’8 giugno, Papa Francesco aveva detto che l’ideologia del genere mette in discussione «la complementarietà tra l’uomo e la donna», complementarietà che è «il vertice della creazione divina».
Il nostro Osservatorio da tempo segue in profondità questi fenomeni culturali, cercando di coglierne il senso e i pericoli più profondi. In questo momento, nel nostro Paese, si è ormai giunti al momento dell’azione.
Sono molti – insegnanti, genitori, amministratori, operatori sanitari – che si oppongono nel loro ambito di vita e di lavoro a questa ricostruzione dell’umano.
É ora il momento che si riuniscano per far sentire la propria voce al Paese.


* Vescovo di Trieste e presidente dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân

p.s. qualcuno di quelli che non parteciperanno sabato, potrebbe postare le parole del Vescovo Galantino. Poi potremo fare un confronto sui contenuti.
Fatemi sapere tutti i punti su cui sbaglia Crepaldi.
O sbagli Crepaldi o sbagliano tutti coloro che staranno a casa. Visto che la presenza alla manifestazione non costituisce peccato veniale o mortale e visto che l'assenza, se non per motivi importanti, è certamente una omissione...a meno che qualcuno pensa di essere reso impuro dalla presenza di neocatecumenali.
Attendo risposte sui contenuti, non sulla liturgia del cammino, sulle confessioni, sul fango o sulle catechesi.

Romano Apostolico

by Tripudio ha detto...

Papa Francesco ha detto «riempite la piazza»? Davvero? E come si concilia tale invito con il suo famoso «chi sono io per giudicare»?

In tal senso, infatti, la lettera firmata dai vari Introvigne, Miriano e Gandolfini (che non sono certo infallibili), ubbidisce più al secondo detto che al primo.

Cioè all'assurdità che per difendere la famiglia cattolica bisognerebbe promuovere i cosiddetti "diritti degli omosessuali", specialmente se "conviventi" (chissà se "conviventi" implica "praticanti la sodomia" - ossia se i firmatari non avranno la coscienza sporca anche per quello - ma non vorrei aprire qui un altro discorso). Come a dire che se non sei un convinto piromane non puoi essere assunto nei vigili del fuoco.

A Romano Apostolico bisogna purtroppo far notare che l'invito a non andare sta solo nei suoi incubi: qui nessuno ha detto "non ci vado perché ci sono i kikos". Non è dogma di fede la partecipazione ad un'iniziativa del genere, tanto meno di fronte all'ambiguità dei vari volponi d'alto rango che ne hanno inquinate le già traballanti premesse.

Il Magistero della Chiesa non obbliga in coscienza a scendere in piazza domani. Sfido chiunque a dimostrare il contrario, alla luce dei fatti emersi finora, partendo dai fatti, non dalle considerazioni personali. Inoltre la riuscita della manifestazione non implica risultati positivi in parlamento: del resto, da quando nel 1981 fallì il referendum contro la legge sull'aborto, i cattolici italiani sono ufficialmente minoranza di scarso rilievo politico. E nel 2007, quando il Family Day bloccò i Di.Co., nessuno si illuse di aver chiuso per sempre la questione.

Solo riconoscendo queste cose si può capire l'astuzia di Kiko nel "riempire la piazza a comando": possiamo ben immaginare che il mercante Kiko passerà all'incasso per difendere il proprio vitello d'oro...

Anonimo ha detto...

@ Tripudio

Di certo non è dogma di fede. Ci mancherebbe altro. Difendere i bambini e l'identità dell'essere umano come può essere dogma di fede.
Io ho chiesto il contrario. La decisione di non venire come è presa? Si è illuminati dal Magistero o dal proprio mal di pancia?
Gli incubi non ce li ho di certo sulla manifestazione di domani. Comincio ad averne qualcuno in merito ai miei figli e agli altri bambini.
Tu non ne hai? E gli altri che frequentano questo blog?
Come difenderete i vostri figli o, se non ne avete, i figli dei vostri parenti o amici?
Scrivendo sui blog?
Tra poco tempo verremo schiacciati.
So bene cosa è successo nel 1974, nel 1978 e nel 1981.
Qualcuno ci mise laa faccia anche lì. Non servì a nulla, come probabilmente non servirà a nulla la manifestazione di domani.
Politicamente.
Ma forse farà smuovere un po' di persone dal torpore.
Non so se avete idea di cosa ci arriverà addosso.
In effetti avete i difetti di gran parte dei neocat, a forza di criticarli ragionate come loro.
Il mondo è diviso tra neocat e non neocat. Bianco e nero, o nero e bianco come preferite.
Dove stanno gli altri è luogo impuro, quello che fanno gli altri non si deve fare, anche se stessero facendo una cosa buona hanno le intenzioni malvagie.

Romano Apostolico

Curiosa ha detto...

Quindi, in conclusione, da quello che leggo,
il messaggio di fondo che trovo è che,
per impedire che Kiko possa impossessarsi di un eventuale successo
non
“Difendiamo i nostri figli”
e non
partecipiamo!

Come diceva un comico,
-Va bene che siamo Avari e, quindi avari,
ma
almeno una freccia tiriamola!

Comunque sia, successo o no, efficace o no,
davanti a Dio e ai bambini, che sono indifesi,
in coscienza dico che chi può DEVE partecipare
e che chi consiglia il contrario, penso che ne dovrà rendere conto a Dio.
Che Kiko ci sia o non ci sia!!!!

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=KV7qm7lQYIk&feature=youtu.be

Valentina Giusti ha detto...

Ah sì? La difesa dei bambini si misura dalla presenza ad una manifestazione?
Curiosa, a quanti scioperi, cortei e iniziative per il 1° maggio ha partecipato lei?
Nel caso in cui non l'abbia fatto, devo concludere che lei non ha a cuore gli interessi dei lavoratori?
E a chi dovrà renderne conto?
Faccio queste domande perché solitamente chi accusa gli altri di disinteresse quando improvvisamente a parer suo c'è bisogno di una presa di posizione di tutti, solitamente non si è mai mosso per nessuno...

Curiosa ha detto...

@Valentina Giusti

A difesa dei lavoratori manifestano soprattutto i lavoratori stessi, come sono stata anche io;
dei BAMBINI siamo noi adulti responsabili
e la loro difesa spetta a noi
genitori, nonni,
e comunque
a TUTTI gli adulti.
Non si può fare chiacchiere vuote su certe cose!

by Tripudio ha detto...

Romano Apostolico abbisogna ancora di spiegazioni.

Di fronte al suo sarcasmo: «Difendere i bambini e l'identità dell'essere umano come può essere dogma di fede». Gli chiedo: cosa gli dà la dogmatica certezza che partecipare alla manifestazione di domani sarebbe una difesa dei bambini e dell'identità dell'essere umano. Al sottoscritto, stanti i fatti, sembra piuttosto che il messaggio che passerà domani sarà che i cattolici sono confusi e divisi, al punto che i più famosi tra loro non vedono l'ora di difendere i diritti dei conviventi, specialmente degli omosessuali.

Di fronte alla sua domanda retorica: «La decisione di non venire come è presa?» Lo invito a mostrarmi dove ha letto che il sottoscritto avrebbe dichiarato di aver deciso di non partecipare, e come tale atto abbia tolto partecipanti dalla piazza domani. E quindi di spiegarmi come mai i bambini si difendono andando in piazza domani con la confusione del Family Day 2015 piuttosto che con la ragionevole chiarezza del Family Day 2007.

A questo punto, il "mal di pancia" è evidentemente non mio, ma suo e di coloro che partono dall'errato presupposto che la manifestazione di domani sarebbe un irrinunciabile dovere di tutti i cattolici, nonostante le quantomeno discutibili premesse. Vietato avere perplessità. Chi non dichiara la propria entusiasta partecipazione, è da considerare un disertore, un nemico della Chiesa. Perbacco, sembrano proprio le stesse menate della propaganda neocatecumenalizia.

La semplicità di cuore non coincide con la mancanza di scaltrezza. Gli alleati del Nemico - come Introvigne e come Argüello - hanno bisogno della seconda piuttosto che della prima. Come concetto generale (qui non parlo per domani), l'essere gli utili idioti di progetti contro i quali si credeva di combattere, potrebbe essere non solo desolante ma anche materia di cui interrogarsi in confessione.

Valentina Giusti ha detto...

Grazie per la risposta, Curiosa.
Me l'aspettavo.

Ruben ha detto...

@Romano Apostolico ha detto...
"Tra poco tempo verremo schiacciati."
---
Probabilmente VOI.

Io, mia moglie ed i miei due figli, tutti, ossequienti "Cristiani della Domenica", da circa quarantadue anni a questa parte, siamo stati, stiamo e staremo benissimo!...

Ed aggiungo alla romana, l'autore del blog sarà indulgente, "alla faccia di chi ci vuole male"!...

Ruben ha detto...

@Jeff ha detto...
"Martina guarda che l'intervento di Kiko sarà limitato. Ci saranno svariati altri interventi. Non é un incontro neocat. I vostri numeri li darete alla manifestazione nel suo complesso."
---
Jeff, visto che Kiko, non esprime, non può esprimere, e di fatto non ha mai espresso nulla;
il suo intervento, potrà essere "limitato", "illimitato" o quant'altro. La povertà della sostanza, non cambierà affatto!....(numeri compresi)

Curiosa ha detto...

Un limpido testimone di Cristo, Mario Palmaro, ha indicato il VERO MALE che stava arrivando:
"Fra poco prenderanno mio figlio di sette anni e a scuola lo metteranno a giocare con i preservativi e i suoi genitali, e la Chiesa di che cosa mi parla?"
Parole che possono essere considerate, a mio avviso, un testamento spirituale, un'indicazione di rotta e di lotta!


Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@ Marco (il kat)...
"Molti vescovi e cardinali eminenti si sono schierati a favore della manifestazione di domani, in particolare ne ha parlato pubblicamente il card. Bagnasco."
---
Si, ma il Papa non si è, almeno fino a questo momento pronunciato; Bagnasco, quando ne avrebbe parlato pubblicamente!?.... Magari smentendo il Segretario della Cei?!.....

Anonimo ha detto...

La invito a leggere l' intervista che ha rilasciato mons. Galanti no a radiovaticana :

http://it.radiovaticana.va/news/2015/06/10/mons_galantino_no_alla_cultura_gender,_difendere_famiglie/1150479

Anonimo ha detto...

Pubblicate questo link:
http://it.radiovaticana.va/news/2015/06/10/mons_galantino_no_alla_cultura_gender,_difendere_famiglie/1150479

SANDRINO ha detto...

STO PARTENDO PER ROMA. NON GIUSTUFICATE LA VS ASSENZA TROVANDO MILLE SCUSE. CREDO CHE DIFENDERE LA FAMIGLIA SIA UNA PRIORITA ASSOLUTA. VOI CONTINUATE A CROGIOLARVI NELLA POLVERE A CONTARE LE VS MONETE. SANDRINO












Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
La invito a leggere l' intervista che ha rilasciato mons. Galanti no a radiovaticana :

http://it.radiovaticana.va/news/2015/06/10/mons_galantino_no_alla_cultura_gender,_difendere_famiglie/1150479
---

Si, ma le cose bisognerebbe leggerle bene; io già l'ho fatto dal giorno 10.

E'proprio qui che Galantino, tiene fuori la Chiesa dal FD:

"...nessuno nella chiesa cattolica italiana in questo momento, né vescovi né sacerdoti né laici si sognano di dire di “sì”, alzare bandiera bianca - come ha detto qualcuno - rispetto alla Cirinnà, rispetto all’equiparazione di forme di convivenza con la famiglia costituzionale, rispetto all’introduzione subdola della gender theory nella scuola. Nessuno si sogna questo. È evidente che ci sono modi diversi per dire: “Diciamo di no in maniera diversa”.



"E’ chiaro che di fronte alla difesa della famiglia naturale che, ripeto, è di tutti, non è di una parte del laicato, non è di una parte dei vescovi, non è dei vescovi e non dei laici o dei laici e non dei vescovi, è chiaro che le modalità concrete con le quali far valere la chiara posizione che è di tutta la Chiesa, la modalità concreta può essere espressa legittimamente in forme diverse. Una diversità che deriva da sensibilità, da letture della situazione anche diverse. E proprio a proposito di quello che lei mi chiedeva, voglio dire che c’è stato un incontro, un momento di confronto tra aggregazioni, movimenti, nuove comunità e associazioni. Si sono incontrate e da lì, da questo incontro, è emersa una diversa valutazione, relativa solo alla modalità con la quale manifestare il proprio chiaro e condiviso dissenso – ripeto – nei confronti sia della Cirinnà,..."



by Tripudio ha detto...

Diamo il benvenuto a Sandrino, che parla di giustificazione delle assenze come se oggi, un bel sabato di sole, ci fosse il compito in classe di matematica.

Sarei ben lieto di vedere tutta questa cagnara anche nelle altre occasioni in cui i cattolici sono invitati a un gesto pubblico che don Kikolone ha comodamente ignorato.

Anche Sandrino è convinto che il bene alla Chiesa si fa solo quando si compiono i gesti comandati da Kiko.

Ruben ha detto...

@ SANDRINO ha detto...
STO PARTENDO PER ROMA. NON GIUSTUFICATE LA VS ASSENZA TROVANDO MILLE SCUSE. CREDO CHE DIFENDERE LA FAMIGLIA SIA UNA PRIORITA ASSOLUTA. VOI CONTINUATE A CROGIOLARVI NELLA POLVERE A CONTARE LE VS MONETE. SANDRINO
---
Bel "telegramma", Sandrino.
Ce l'hai con i tuoi katekisti, che si crogiolano, contando in continuazione i soldi?

Non ti preoccupare, c'è libertà di scelta anche per loro; lo dice anche Mons Galantino(CEI); troverai il link dell'intervista qualche post più dietro.


Lino ha detto...

Ecco Sandrino, un altro demagogo piazzaiolo della specie post-sessantottina che ritiene che una sfilata per le strade valga più di una battaglia di idee.

Io, Sandrino, sto argomentando che simili idiozie sono sbagliate da ogni punto di vista, perfino nella declinazione delle competenze:
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xpf1/v/t1.0-9/11009869_1601243716793043_2216577838379956561_n.png?oh=8919eb3f7fba18bb220522ce52b201fd&oe=562C6030

Magari una discussione vale più di una gita, o no?

Anonimo ha detto...

la manifestazione era confessionale, invece doveva essere "laica"!!!

Lino ha detto...

@ Sandrino
E ora, dimmi, Sandrino: e io sarei dovuto andare fino a Roma per ascoltare l'idiozia di Kiko secondo il quale nostro Signore ha avuto bisogno di trent'anni per diventare adulto (perché tanto dura il Cammino)? Dimmi, Sandrino: ma la sua catechesi finalizzata al proselitismo, Kiko non se la poteva risparmiare, visto che "DIFENDERE LA FAMIGLIA SIA UNA PRIORITA ASSOLUTA"?
Poteva, magari, risparmiarsi anche la schitarrata con tanto di cantata. Avrebbe evitato di far piovere e di bagnarsi. A voi NC che siete stati organizzati come una "caravan petrol" di Carosone, non bastavano le catechesi private?
"Allah! Allah! Allah! / ma chi t' ha ffatto fa'?" avrà detto qualche musulmano invitato alla kermesse di Kiko con la chitarra.

sandavi ha detto...

Il discorso di Galantino è così sssssuadente.... Chi lo ha postato intende giustificare l'orrendo manifesto che sostiene le coppie di fatto?
Che fine ha fatto Colui che disse "il vostro parlare sia si si, no no. Il di più viene dal maligno?"
Galantino pensa di difendere la famiglia dicendo: "diciamo di no in maniera alternativa"?
Riscriviamo il Vangelo: "il vostro parlare sia si si, no no, ma in maniera alternativa"

A Jeff : Ho problemi infinitamente più grandi che risponderti. Ho detto: Spero che Gandolfini sia stato tirato in mezzo. Non posso credere che un cattolico sostenga l'unione civile omosessuale. Che è FINO A PROVA CONTRARIA una autorizzazione legale ad esercitarsi nel peccato CONTRO NATURA. Quello che San Paolo "accoglieva" così «Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami: le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni verso gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento*».

Anonimo ha detto...

Sandavi: ho letto altrove dei tuoi problemi personali e prego per te e la tua famiglia. Non posso nemmeno sapere cosa stai provando in questo momento, quindi non mi dilungheró oltre sulla questione di Gandolfini.

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

io ancora non capisco... non sono i neocat a testimoniare ad ogni piè sospinto che dio interviene nella storia, fino a fare piovere soldi inaspettati dove necessario, a far capitare miracoli che permettano di partecipare ad una convivenza, o a mandare una disgrazia per la conversione del fedele?
E questo stesso dio non si muoverebbe con mano forte e braccio potente contro una proposta di legge da votare in Parlamento?

ben strane priorità ha questo dio.

H.

Sandrino ha detto...

Cari amici miei scusate se rispondo ancora oggi ma sono rientrato tardi e solo ora ho potuto leggere i vs colorati interventi. Mi spiace che abbia suscitato in voi un intervento cosi compatto ma permettetemi di dissentire da alcune vs inesattezze al quale solo io posso rispondere perche' mi riguarda personalmente. Sono andato a Roma con le sentinelle in piedi e non con le comunita' esprimo il mio desiderio di difendere la famiglia attraverso una libera manifestazione comunque cattolica, ho preso acqua e subito dopo il sole e poi ancora acqua mi sono sobbarcato 10 ore di pulman abbiamo dovuto gestire i ns 4 figli e voi state a pensare che era un Kiko show.......Mi dispiace ma il sottoscritto opera attivamente anche a scuola dei propri figli e non sono uno che se ne va dietro a Tizio Caio o Sempronio. Comunque non si puo' negare che la maggior parte della gente era del cammino con tantissimi bambini e ripeto nella mia diocesi non e' stato organizzato uno, dico, un pulmann per essere presenti. Potete dire quello che volete ma la realta' e che ci piace stare seduti nella polvere a contare le monete. Sandrino

Ruben ha detto...

@Sandrino
"... e ripeto nella mia diocesi non e' stato organizzato uno, dico, un pulmann per essere presenti."
---
Per forza!...Le Diocesi dipendono dai Vescovi; i Vescovi, dalla CEI, e la CEI, in questo momento dal suo Segretario Generale Mons. Galantino.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"io ancora non capisco... non sono i neocat a testimoniare ad ogni piè sospinto che dio interviene nella storia, fino a fare piovere soldi inaspettati dove necessario, a far capitare miracoli che permettano di partecipare ad una convivenza, o a mandare una disgrazia per la conversione del fedele?
E questo stesso dio non si muoverebbe con mano forte e braccio potente contro una proposta di legge da votare in Parlamento?
ben strane priorità ha questo dio.
H."
---
Vero H, infatti, se le cose stessero veramente così, il Dio vendicatore, per lo stesso motivo, avrebbe già dovuto incenerire parlamenti ed esecutivi di mezza Europa, Spagna di Kiko compresa, e di mezza America, patria del Papa compresa.

Io una modesta proposta l'avrei:

Visto che gli organizzatori del Family Day, sono così capaci a "convocare milioni nelle piazze", io propongo questo: che la legge passi pure! Dopo di ché, raccogliere 500.000(solo "mezzo"milione)firme, per il relativo referendum abrogativo, dovrebbe essere poco più di un gioco da ragazzi!

Qual'è il problema?

sandrino ha detto...

Quello che non capisco Ruben e' se tu sei a favore o contro la manifestazione di ieri e se eri presente come partecipante e non come spione.I vescovi non hanno detto di non partecipare e sia con il cammino che con le sentinelle sono venute persone che non appartenevano ne all'uno ne all'altro gruppio, solo parrocchiani che avrebbero voluto che li guidasse il parroco....troppo impegnato a casa di amici!!!!!! Sandrino

Ruben ha detto...

@ sandrino ha detto...
"Quello che non capisco Ruben e' se tu sei a favore o contro la manifestazione di ieri e se eri presente come partecipante e non come spione.I vescovi non hanno detto di non partecipare e sia con il cammino che con le sentinelle sono venute persone che non appartenevano ne all'uno ne all'altro gruppio, solo parrocchiani che avrebbero voluto che li guidasse il parroco....troppo impegnato a casa di amici!!!!!! Sandrino"
---
Sandrino, te lo spiego benissimo:

Se Mons. Galantino "mi" dice che la Chiesa, non partecipa e non organizza la manifestazione proprio per non creare tensioni; io, seguendo il "mio" Vescovo, non partecipo, ne a favore ne contro.
Per quanto riguarda la qualifica di "spione", se ti vai a vedere sul Vocabolario Zingarelli, la relativa definizione, ti renderai conto, che, almeno per la lingua italiana, spione non sono.
La nostra Costituzione in un suo articolo, dice che tutti i cittadini, possono tranquillamente "circolare" ovunque, ripeto OVUNQUE, nel territorio nazionale senza restrizioni di sorta.
E allora?!...

P.S. Ma chi sono ste' "sentinelle" che già ti ho sentito nominare più di una volta?
Avessi mai visto che Kiko, avesse creato, all'uso della spagna franchista, un corpo paramilitare?!....

Anonimo ha detto...

@ Ruben

Noto con piacere la tua risposta al mio "verremo schiacciati".
Tu non verrai schiacciato tranquillo. Tu e tutti gli altri che quando sarà un reato dire che le convivenze sono un grave disordine e che quelle omosessuali sono un abominio si chiuderanno nelle lore case calde, nei loro quartieri borghesi, con la propria famigliola. Invece di dire apertamente quello che la Chiesa da sempre insegna. Verrà schiacciato chi vorrà difendere l'ordine creato da Dio Onnipotente e la Sua Chiesa.
Anche molti vescovi e sacerdoti saranno nel primo gruppo. Già si è visto dalla posizioni della prima sessione del Sinodo sulla famiglia. Figurarsi quando ci sarà la persecuzione.
Prego Dio di essere nel secondo gruppo. Preferisco essere tritato invece di scodinzolare come un cagnolino applaudendo il padrone di turno.
E lo spero per tutti i miei figli e mia moglie.
Leggere 2Maccabei 7.

Romano Apostolico

Ruben ha detto...

@Romano Apostolico(?)ha detto....
@ Ruben
"Noto con piacere la tua risposta al mio "verremo schiacciati".
Tu non verrai schiacciato tranquillo. Tu e tutti gli altri che quando sarà un reato dire che le convivenze sono un grave disordine e che quelle omosessuali sono un abominio si chiuderanno nelle lore case calde, nei loro quartieri borghesi, con la propria famigliola. Invece di dire apertamente quello che la Chiesa da sempre insegna. Verrà schiacciato chi vorrà difendere l'ordine creato da Dio Onnipotente e la Sua Chiesa.
Anche molti vescovi e sacerdoti saranno nel primo gruppo. Già si è visto dalla posizioni della prima sessione del Sinodo sulla famiglia. Figurarsi quando ci sarà la persecuzione.
Prego Dio di essere nel secondo gruppo. Preferisco essere tritato invece di scodinzolare come un cagnolino applaudendo il padrone di turno.
E lo spero per tutti i miei figli e mia moglie.
Leggere 2Maccabei 7."
---

Tranquillo Romano Apostolico, siamo in italia; se pure sarà reato, nessuno andrà in galera per questo, forse, sarà prevista qualche multa.
Potrai quindi, tranquillamente continuare a dire che i froci e le lesbiche ti fanno schifo, e nessuno si curerà di te; fare una causa per reati di vilipendio, è estremamente dispendioso.

Se i Giudici preposti trascurarono allora "la Bandiera Italiana nel cesso", di Umberto Bossi, dormite, anzi, dormiamo sonni tranquilli, potrete, anzi potremo, a piacimento, continuare ad insultare chi ci pare e piace, dalle altissime cariche dello stato, ai capi di stato esteri; tra i quali uno in particolare, ci è fisicamente e moralmente vicinissimo!

Vista la "serietà" del paese, non accadrà assolutamente nulla.

Anonimo ha detto...

Si un gruppo chiuso e al di fuori dalla chiesasi semtono più migliori della gente che ba in chiesa ma sono peggio perche li da fratelli cj sta mormorio fra fratelli alle spalle "si fanno vedere che sono veri cristiani invece sono uguali a tutti seno peggio.