domenica 7 giugno 2015

Giovani neocat: problematici, ignoranti, avulsi da qualsiasi interesse che non sia la comunità neocatecumenale

Autoritratto di Kiko
dalla barbetta luciferina
Io credo che coloro che dicono che sono figli di Catechisti Neocatecumenali, sempre dentro il Cammino, non vedono nessuna cosa negativa nel Cammino stesso, lo dicono in buona fede, perché non avendo mai frequentato la vera Chiesa Cattolica, non avendo mai avuto una pluralità di informazione e formazione, umana, sociale e cristiana, ma un appiattimento formativo neocatecumenale, non solo per la fede, ma in tutti gli ambiti della vita, non hanno alcun parametro di confronto. Sono inseriti nell'eresia e nell'errore, nella coercizione e nel plagio, ma non possono rendersi conto di tutto questo, perché non hanno nessun parametro di confronto.

Ho toccato con mano, come i neocat, soprattutto i figli giovani e adolescenti, ma anche i ragazzi e i bambini, non sanno stare insieme agli altri, sono pieni di problemi, ignoranti sulla comune prassi ecclesiale che si attua nelle parrocchie, avulsi da qualsiasi altro interesse (sport, scout, hobby, amicizie... una serata tra amici o una pizza...) perché il loro mondo si riduce alla comunità e alle sue pertinenze.

Quando qualcuno apre gli occhi, spesso eccede nel verso opposto: matrimoni combinati, spesso in età giovanissima - ergo - separazioni e divorzi; vita notturna, scarsa serietà e impegno al lavoro, tanto mi aiuta la comunità, figli come conigli, che crescono senza genitori perché impegnati in comunità, con nonni e baby sitter costrette a fare i genitori per la seconda volta, tossicodipendenza e alcolismo, e chi più ne ha, più ne metta...
e poi hanno il coraggio di dire che loro salvano la famiglia e la Chiesa, come si è visto al Family Day?

Che Dio ci salvi da questa manifestazione eretica e demoniaca......
(da: Sarah)

104 commenti:

Pietro del Cammino ha detto...

Testo molto pesante e non vero! Io sono figlio del cammino e quando non ne ho voglia non ci vado, gioco a calcio tre volte la settimana, ho amici al di fuori della comunità, vado in discoteca etcc.... Ah come passaggio sono al Padre Nostro, per cui molto probabilmente sono io fuori dal coro. I catechisti non mi hanno mai detto di lasciare qualcosa... Mi sembra molto tendenzioso il vostro post!!! Lo girerei più come esperienza personale che non facendo di tutta l'erba un fascio!!! Direi che altrimenti passate dalla parte di chi a tutti i costi vuole generalizzare. Mi sembrate persone straniere che dicono ITALIANI, SPAGHETTI E MAFIA!!! E non è prorio così. Prego Tripudio di non mistificare a tutti i costi come al solito fa! Anzi correggi il post che è meglio. Buona Domenica, ieri sera c'era caldo e non sono andato in comunità per cui stamattina vi andrò stamattina!!!

by Tripudio ha detto...

Che c'entra il sottoscritto?

Anonimo ha detto...

Pietro del Cammino ha detto...
Testo molto pesante e non vero! Io sono figlio del cammino e quando non ne ho voglia non ci vado, gioco a calcio tre volte la settimana, ho amici al di fuori della comunità, vado in discoteca etcc.... Ah come passaggio sono al Padre Nostro, per cui molto probabilmente sono io fuori dal coro. I catechisti non mi hanno mai detto di lasciare qualcosa... Mi sembra molto tendenzioso il vostro post!!! Lo girerei più come esperienza personale che non facendo di tutta l'erba un fascio!!! Direi che altrimenti passate dalla parte di chi a tutti i costi vuole generalizzare. Mi sembrate persone straniere che dicono ITALIANI, SPAGHETTI E MAFIA!!! E non è prorio così. Prego Tripudio di non mistificare a tutti i costi come al solito fa! Anzi correggi il post che è meglio. Buona Domenica, ieri sera c'era caldo e non sono andato in comunità per cui stamattina vi andrò stamattina!!!


Non si intende dire tutti i neocat, ma la tendenza generale del cammino è proprio quella di indottrinare i figli a frequentare solo quelli appartenenti alla "razza ariana NC". Ho sentito con le mie orecchie catechisti dire di lasciare i pagani(ovvero i non-neocat) alle loro "orgie", inoltre ho amici che non mi parlano più per via del condizionamento psicologico del CNC.

Pietro Soave ha detto...

Forse pietro gli estremi descritti nel post non descrivono buona parte dei giovani neocat normali. .. la descrizione e' invece abbastanza accurata se si considerano I giovani delle famiglie in missione che vengono sradicati dal loro contesto per avere come unico contesto quello neocatecumenale.
Alla fine e' normale che finiscano quasi tutti per sposarsi tra di loro neocat. Non credo ai matrimoni combinati, no, ma il dato dell'endogamia neocat e' abbastanza evidente e interessante.

Lino ha detto...

Fisso l'attenzione sul vocabolo "ignoranti". Flando ieri ne ha dato una dimostrazione: a decine e decine di pagine tutte tese ed esaltare l'Eucarestia comunitaria a svilimento della Messa privata (analoga operazione è fatta nella catechesi NC per la Penitenza) il neocatecumenale contrappone... un suo direttore spirituale che in un seminario celebrava una Messa privata!
Sono ignoranti, al punto da esaltarsi per i canti di Kiko tratti dalle Odi di Salomone. Sono convinto che nemmeno sanno cosa siano le Odi, che il 99% di essi non si è mai posto il problema, magari confondendo le Odi con i Salmi di Salomone.
Inutile, quindi, tentare di spiegare loro che le Odi di Salomone (degli inizi del II secolo) nel migliore dei casi sono considerate semignostiche, e che cinque di esse addirittura si ritrovano nella raccolta Pistis Sophia, il vangelo gnostico che è tra le opere fondamentali dello gnosticismo.

Magari, se mostro un distico di una Ode, qualcuno si riconosce nello "specchio": "Quegli che mi fa scendere dall'alto / e mi fa salire dalle regioni inferiori..." (Ode 22).

Daniel Lifschitz ha detto...

Pietro del cammino ha ragione. Il vostro blog ha la tendenza di pubblicare testi unilaterali, non obbiettivi, senza poi moderare i vari interventi che provoca: litigi per bazzecole, dispute ridicole, ripicche ecc.
Per offrire al pubblico cattolico e no un blog serio e oggettivo sul CNC, dovete evitare di farne una Babele, scegliendo tra cio' che va pubblicato, e cio' che non lo merita, cestinando le chiacchere inutili.
Quando avete pubblicato, anni fa, e recentemente, per la seconda volta senza chiedermi il permesso stralci, tratti dal mio libro "L'immondizia ama Dio", li avete manomessi; in qualche parte, avete addirittura cambiato il senso delle mie affermazioni, creando inimicizia tra me e persone a me care, rimaste nel CNC.
Oggi, se non cambiate registro,inserisco per l'ultima volta un mio commento.

Nel Nome di Maria e Gesu',

Daniel Lifschitz

floris ha detto...

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Anonimo ha detto...

Non ho mai fatto parte di comunità neocatecumenali, non conosco veramente il "cammino", né mai ne farò parte soprattutto per le aberrazioni liturgiche che vi si commettono, e questo è oggettivamente vero; così come è vero, purtroppo, che di abusi liturgici se ne commettono tanti anche nelle parrocchie "normali". Seguo volentieri il vostro blog, che trovo interessante e con spunti di riflessione importanti per il momento difficile che la cristianità tutta sta attraversando. Mi permetto di intervenire perché in effetti a volte alcuni articoli o post, come quello pubblicato, sembrano assolutamente ed esageratamente soggettivi. Non è detto che chi si sposa giovane debba per forza divorziare, ed è bene ricordare che uno dei fini del matrimonio e della sessualità è la procreazione: la Chiesa lo insegna e lo ha sempre insegnato. La frase del papa "far figli come conigli" qui e' usata completamente fuori luogo benché si debba ammettere che sono parole che si prestano ad interpretazioni errate.Che il male, l'inganno, l'eresia, l'orgoglio e la vanagloria entrino nel cammino neocatecumenale non mi stupisce, purtroppo la storia della Chiesa militante ci insegna che queste tentazioni sono entrate ed entrano in ogni realtà ecclesiale perché noi cristiani permettiamo al demonio di corrompere la vera Fede. Continua a stupirmi, da quello che leggo qui e da alcune esperienze che vedo nella mia città, l'eccessivo carattere autoreferenziale dei neocatecumenali. Ai moderatori del blog domando, se possibile, una maggiore oggettività nella pubblicazione dei post ed esposizioni che abbiano una maggiore documentazione. Non intendo con questo sminuire le testimonianze personali, ma a volte sembrano sfoghi eccessivamente emotivi benché comprensibili. In questo modo però si alimentano solo i pettegolezzi, le acredini e quelle stesse divisioni che anche i fondatori e gli aderenti al cammino neocatecumenale, più o meno in buona fede, fomentano. Santa Domenica a tutti.
Simone

Lino ha detto...

@ Daniel Lifschitz
Ora mi hai stufato, Daniel, perciò perdo un po' di tempo con te. E non si può dire che io non sia stato tollerante nei tuoi confronti, anche quando hai scritto qui che le mie sono chiacchiere inutili, qualche mese fa. Dopo anni di tue catechesi eretiche in giro per il mondo (hai voglia di affermare il contrario, ricordati di père Elie che ti venne incontro tutto pimpante "con in mano il vangelo secondo Kiko e Carmen") vieni qui a dare lezioni? Non voglio riferirti che lo fai soltanto per propagandare le tue novelle evangelizzazioni, prevalentemente ebraiche, sono garbato io. Mai - mi ripeto: mai! - ho letto qui una tua confutazione di una sola catechesi del Cammino, che so: il fango l'olio delle vergini, il sicomoro di Kiko, le eresie sulla penitenza e sull'Eucarestia. E delle icone di Kiko tu ridicolizzi le forme - cosa che un critico serio non si permetterebbe di fare - mai i simbolismi, mai i significati. Vuoi sapere cosa ne penso del tuo libro sull'immondizia? Che è una apologia del Cammino del quale tu difendi il mito (il tuo mito!), la tua storia, la tua esperienza, senza mai nulla criticare delle eterodossie. Il tuo problema fu uno solo, anzi due, Daniel: Kiko e Gennarini. La tua fu una battaglia di potere. Ti capisco: è difficile assumersi le colpe di tanta devastazione gnostica, - ti hanno infastidito le Odi di Salomone? Le cantavi? - ma fammi un favore, però: non dare lezioni, perlomeno qui.

Daniel Lifschitz ha detto...

LA "PIRAMIDE" DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE

Ho fatto parte del Cammino neocatecumenale (CNC) per piu' di vent'anni, di cui per quasi venti, insieme a mia moglie e i nostri cinque figli Noemi, Mirjam, Davide, Sarah e Rachele, come catechisti itinerante. Ho quindi assistito ai primi passi della Missio ad gentes, prima di uscire dal Cammino nel 1990, in dissenso totale con i metodi catechetici di Kiko Argüello.
Dicendo questo, non voglio affermare che Kiko non abbia avuto anche intuizioni buone e valide per la Chiesa dei nostri tempi. Io stesso ne ho tratto benefici; anzi, in un momento cruciale della mia vita, il Cammino neocatecumenale è stato per me un' ancora di salvezza.
Ma come accadde al re Salomone che, malgrado tutta la sua sapienza, datagli dallo Spirito Santo, si lascio' trascinare dalla sua brama per il potere e le donne all'idolatria, cosi', spero che è solo una mia impressione, Kiko ha perso il carisma originale, a causa della sua megalomania.
Avendolo conosciuto assai da vicino, e anche, attraverso attriti personali (vedi la mia autobiografia: "L'immondizia ama Dio"), questa sua, sempre piu' crescente attitudine di monarca assoluto, do' una mia interpretazione personale, puo' darsi errata, sulla nascità della Missio ad gentes.

Nei Statuti ufficiali del CNC, approvati dalla Chiesa, non si fa cenno ad una gerarchia particolare.
Prima della loro stesura, pero', nel cammino era ben presente e continua ad esserlo segretamente, una vera e propria gerarchia, non tanto per la sua esistenza - ogni associazione umana ne necessita una - ma per il suo significato, che si presentava, prima che fu abolita degli statuti,all'origine cosi':


KIKO GESU'

I "DODICI" I DODICI APOSTOLI

I "SETTANTADUE" I Settantadue DISCEPOLI


Osservandola, si puo' individuare la crescente Megalomania di Kiko Argüello, il quale, paragonandosi in un certo senso, a Gesu' Cristo, non fa parte dei "Dodici", ma figura al di sopra.

E' ovvio che la Chiesa non poteva avvallare negli Statuti ufficiali del CNC una tale pretesa assurda. Quindi, nei statuti non se ne trova piu' traccia.

Nel corso degli anni, la piramide gerarchica del Cammino neocatecumenale, si è trasformata sempre di piu' in:

KIKO, il Fondatore
KIKO, il Predicatore e detentore del Kerygma
KIKO, Catechista
KIKO, Esorcista auto nominatosi
KIKO, da trent'anni l'unico compositore di Canti per il CNC
KIKO, l' unico cantore da imitare
KIKO, l'unico vero Esegeta
KIKO, Iconografo e inventore di una "Nuova estetica"
KIKO, l'unico interprete della storia
KIKO, Compositore di Sinfonie
KIKO, Architetto
KIKO, Inventore di tutti gli oggetti che servono per la liturgia e la preghiera
KIKO, Artefice di un nuovo "Ecumenismo giudeo-cristiano",
"I Dodici",
"I Settantadue",
"I catechisti Itineranti",
"L'equipe dei catechisti, responsabili delle nazione",
"L'equipe dei catechisti, responsabili delle regioni",
"L' equipe" dei catechisti, responsabili della Diocesi",
"L'equipe dei catechisti, responsabili della parrocchia",
"L'èquipe dei catechisti della delle singole comunità,
"Il responsabile della propria comunità",
"Il singolo catecumeno".

Daniel Lifschitz ha detto...

LA "PIRAMIDE" DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE

Ho fatto parte del Cammino neocatecumenale (CNC) per piu' di vent'anni, di cui per quasi venti, insieme a mia moglie e i nostri cinque figli Noemi, Mirjam, Davide, Sarah e Rachele, come catechisti itinerante. Ho quindi assistito ai primi passi della Missio ad gentes, prima di uscire dal Cammino nel 1990, in dissenso totale con i metodi catechetici di Kiko Argüello.
Dicendo questo, non voglio affermare che Kiko non abbia avuto anche intuizioni buone e valide per la Chiesa dei nostri tempi. Io stesso ne ho tratto benefici; anzi, in un momento cruciale della mia vita, il Cammino neocatecumenale è stato per me un' ancora di salvezza.
Ma come accadde al re Salomone che, malgrado tutta la sua sapienza, datagli dallo Spirito Santo, si lascio' trascinare dalla sua brama per il potere e le donne all'idolatria, cosi', spero che è solo una mia impressione, Kiko ha perso il carisma originale, a causa della sua megalomania.
Avendolo conosciuto assai da vicino, e anche, attraverso attriti personali (vedi la mia autobiografia: "L'immondizia ama Dio"), questa sua, sempre piu' crescente attitudine di monarca assoluto, do' una mia interpretazione personale, puo' darsi errata, sulla nascità della Missio ad gentes.

Nei Statuti ufficiali del CNC, approvati dalla Chiesa, non si fa cenno ad una gerarchia particolare.
Prima della loro stesura, pero', nel cammino era ben presente e continua ad esserlo segretamente, una vera e propria gerarchia, non tanto per la sua esistenza - ogni associazione umana ne necessita una - ma per il suo significato, che si presentava, prima che fu abolita degli statuti,all'origine cosi':


KIKO GESU'

I "DODICI" I DODICI APOSTOLI

I "SETTANTADUE" I Settantadue DISCEPOLI


Osservandola, si puo' individuare la crescente Megalomania di Kiko Argüello, il quale, paragonandosi in un certo senso, a Gesu' Cristo, non fa parte dei "Dodici", ma figura al di sopra.

E' ovvio che la Chiesa non poteva avvallare negli Statuti ufficiali del CNC una tale pretesa assurda. Quindi, nei statuti non se ne trova piu' traccia.

Nel corso degli anni, la piramide gerarchica del Cammino neocatecumenale, si è trasformata sempre di piu' in:

KIKO, il Fondatore
KIKO, il Predicatore e detentore del Kerygma
KIKO, Catechista
KIKO, Esorcista auto nominatosi
KIKO, da trent'anni l'unico compositore di Canti per il CNC
KIKO, l' unico cantore da imitare
KIKO, l'unico vero Esegeta
KIKO, Iconografo e inventore di una "Nuova estetica"
KIKO, l'unico interprete della storia
KIKO, Compositore di Sinfonie
KIKO, Architetto
KIKO, Inventore di tutti gli oggetti che servono per la liturgia e la preghiera
KIKO, Artefice di un nuovo "Ecumenismo giudeo-cristiano",
"I Dodici",
"I Settantadue",
"I catechisti Itineranti",
"L'equipe dei catechisti, responsabili delle nazione",
"L'equipe dei catechisti, responsabili delle regioni",
"L' equipe" dei catechisti, responsabili della Diocesi",
"L'equipe dei catechisti, responsabili della parrocchia",
"L'èquipe dei catechisti della delle singole comunità,
"Il responsabile della propria comunità",
"Il singolo catecumeno".

Lino ha detto...

Mi è partito l'invio, Daniel: stavo per aggiungere - non sono un amministratore del blog - che della manomissione degli stralci del tuo libro dovevi lamentartene prima, e nemmeno dovevi propagandare i tuoi incontri, date le "manomissioni". Mica si va a propagandare proprie iniziative dove ti "manomettono"? Cosa hanno fatto, hanno modificato i testi oppure li hanno interpretati non secondo l'intentio auctoris? Utilizza i verbi corretti, Daniel, per favore: sei uno scrittore, o no?

Per tua informazione, non mi pare che tu sia molto informato: la pubblicazione di stralci (nei limiti del diritto di critica) non presuppone alcuna autorizzazione. Il diritto di citazione sta sopra il diritto di autore. L'autore, poi ha tutta la possibilità di rettificare. Nel citarti, in questo sito, hanno tratto profitti economici o limitato l'utilizzazione economica della tua opera? Allora, Daniel, per favore, vai a evangelizzare e non fare chiacchiere inutili.

Pietro da roma ha detto...

Mi ha meravigliato leggere il primo post a questo thread. ....stamattina ho avuto un senso di schifo nel leggerlo e avevo iniziato anche un intervento, che a metà ho cestino pensando che veramente, profondamente, chi è capace di scrivere o pubblicare un così stomachevole giudizio su centinaia di migliaia di ragazzi che seguono Cristo, non merita considerazione.
Mi basta e avanza quello che dice la Chiesa sui nostri figli.
Statemi bene e saluti al primo Pietro di stamattina......Ascoltami non perdere tempo co sti matti, a maneggiare i paioli ci si sporca di carbone.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti. Ho fatto 4 anni di CNC, prima non frequentavo la Chiesa. Qui non è una questione
di Liturgia, manomissioni, Statuto ecc... è una questione puramente di educazione, delicatezza
e rispetto dell'intimo delle persone. I catechisti NC usano toni violenti e pronunciano frasi di odio e per di più pretendono che si renda conto a LORO della propria vita privata. Come si permettono di controllare ogni aspetto privato della vita altrui! E' inammissibile.

Un Ex

Ruben ha detto...

@ Pietro del Cammino ha detto...
"... Ah come passaggio sono al Padre Nostro,..."
---
"Ma si!...Così, tanto per cambiare, tra le molteplici attività personali, sono riuscito anche a trovare il tempo di fare il passaggio del Padre Nostro!(???)..."

sandavi ha detto...

Io sono un figlio del Cammino.
Come ho detto almeno dieci volte i miei genitori sono tutt'ora catechisti "di alto livello", al sesto grado della scala citata da Daniel (che corrisponde a verità, compresa la questione dei 12 e dei 72, com'è vero anche che è una "suddivisione" gerarchica sostanzialmente segreta, nel senso che se ne parlate al dodicesimo grado, il catecumeno di basso rango, non ne saprà quasi nulla). Giuseppe Gennarini fa parte dei dodici.
Rispetto al senso del post c'è poco da scandalizzarsi.
E' vero che molti ragazzi neocatecumenali hanno problemi. Io ne ho avuti, e parecchi e so di molti altri che hanno una vita del tutto sballata. Il Neocatecumeno che viene qui prendendo queste affermazioni e comportandosi come se si riferissero a se stesso o se fossero una totale generalizzazione come se si stesse dicendo che TUTTI i giovani INDISTINTAMENTE hanno gli stessi problemi o ha la coda di paglia o è cieco o non capisce la lingua italiana.
E' chiaro che è una astrazione, io sono un figlio di neocatecumeni eppure non mi sento offeso.
Il peggiore di tutti i problemi dei neocatecumenali che nascono nel cammino è che non conosceranno altro che il cammino e acquisiranno (non tutti ma la maggioranza) lo specifico vocabolario neocatecumenale, l'ottica neocatecumenale, l'interpretazione neocatecumenale della storia, la psicologia neocatecumenale e avendo genitori neocatecumenali verranno scrutinati in continuazione dai genitori, i quali, spesso e volentieri, abbandoneranno i problemi dei propri figli alla risoluzione dei catechisti.
Conoscendo solo i metodi neocatecumenali, uscendo dal cammino si esce dalla Chiesa in modo quasi automatico.
Non mi sembra un grande risultato per gente che vive all'ombra del campanile da quando è nata.

Questo accade perché in sostanza, salvo casi che Dio sa, il Cammino non trasmette la vera fede, nell'Immacolata e nell'Eucarestia, ma una parodia di questi. Si parla tanto di Dio ma con idee veramente confuse, tanto che quando capita un evento difficile da capire (una morte improvvisa di un caro, la perdita di un lavoro, un momento di depressione, difficoltà a scuola, ecc.) si entra "in crisi", come amano dire loro, e "si butta tutto all'aria".

La conseguenza di un taglio tanto drammatico di solito è disastrosa, specialmente nei primi figli, ma anche negli altri. Depressione, anoressia, droga, alcolismo (da me vissuto in prima persona), peccati sessuali, rabbia, eccetera eccetera.

sandavi ha detto...


Nel mio caso l'evento è stata la morte di mia sorella.
Mi ci sono voluti cinque anni per riprendermi, complessivamente, e non è stata una passeggiata. In quegli anni, nonostante i miei avessero fatto il loro dovere da genitori neocatecumenali in ogni dettaglio, ho abbandonato tutto quello in cui dicevo di credere, e ho cercato l'autodistruzione.

Non sono l'unico caso e gli esempi potrebbero andare molto oltre. Ci sono figlie di NCN che si sono dovute sposare per coprire gravidanze indesiderate, figli di NCN che si sono ritrovati ragazzi padri, figli che hanno rubato, altri addirittura che sono stati in carcere o lo hanno rischiato e ciò accade perché con mostruosa protervia molti di loro, catechistoni della prima o della seconda ora, hanno l'ardire di rinunciare alla loro missione, affidatagli da Cristo nel giorno del matrimonio, dicendo cose del tipo "se un figlio per scampare dall'inferno deve andare in carcere, meglio cosi!" oppure, "è normale, tutti i figli del cammino (come li chiamano) hanno una loro ribellione!", senza porsi il problema se da quella ribellione ne usciranno vivi.

Con questo non voglio dire che i figli del cammino siano diversi o peggiori rispetto ai giovani di ogni tipo (credenti o non credenti), ma hanno gli stessi problemi di tutti acuiti però dal fatto di crescere in un ambiente oppressivo nel quale non possono sviluppare solidamente e conoscersi e conoscere Dio secondo i propri tempi e ritmi.

Un figlio che esce dal Cammino è una disgrazia, nella maggior parte dei casi, e sarà visto come un ribelle. Di solito si comporterà come tale, non avendo altro sbocco, cioè non potendo o non sapendo vivere nella Chiesa come tutti i cristiani "normali", per esempio pregando, cercando la propria via, frequentando Messa e parrocchia.

Persino ora, che sono quarantenne, marito, padre di famiglia numerosa, mia madre paventa tradimenti, sfascio di famiglia e altri disastri del genere...
Già solo queste per me è sufficiente per capire che c'è qualcosa che non va nel Cammino, qualcosa di profondamente sbagliato. Che poi è il motivo per cui ne sono uscito, in definitiva.

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pietro Soave ha detto...

Vorrei precisare che il tema della mancanza di liberta' e coercizione a me pare reale. Non credo di poter condividere il resto di cio' che e' stato scritto. Alcolismo e tossicodipendenza non li ho mai notati in quantita' da poter attribuire a qualche causa particolare. Ci sono dappertutto e in maniera diffusa, ci sono anche tra I giovani neocat ma in casi sporadici. ...era il caso di menzionare queste cose? Separazione e divorzi accadono, ma non in misura maggiore che in altri ambienti, anzi. L'isolazione culturale e' un vero problema. Quello si

Anonimo ha detto...

Confermo ciò che dice Sandavi. Sono quello del commento delle 20:46. Sono uscito dal CNC 4 anni fa, soffro ancora di derealizzazione. Mi scuso per questa affermazione con tutti voi, ma se già prima non ero molto d'accordo con la Chiesa dopo il cammino è capitolo chiuso. Non mi definisco più neanke cristiano. Al diavolo Kiko fucking Arguello e la sua banda di nazi-invasati.

Anonimo ha detto...

Tempo fa anch'io ebbi da ridire del comportamento di Daniel su questo blog con la sua minestra riscaldata da ex nc,non so se fui censurato o il mio commento si perse nella rete,forse ero stato poco chiaro, Lino riesce con i suoi post a contrastare la" nueva" avanzata di un" Nuevo " movimento.
Riguardo alle odi di Salomone in comunità si cantava l' ode settima con enfasi:
'
Tu sei il "Cammino" com'è meraviglioso........
Tu sei il "Cammino" tu sei la vita..........
Tu sei il "cammino" tu se la verità.....
Tu sei la Vita.......
Più che un' ode a Salomone oggi mi sembra un'ode a Kiko e al cammino.
Ed è proprio vero, eravamo degli ignorantoni sulle odi e tante altre cose.

Daniel Lifschitz ha detto...

Continuazione del mio intervento sulla Piramide gerarchicanel CNC:
In questa sede non voglio fermarmi sui vari carismi e doni artistici di Kiko; su di essi giudicherà la storia. All'interno della Chiesa Cattolica è del tutto lecito e augurabile che ogni persona sviluppi e manifesti i doni che lo Spirito Santo gli ha conferito.

San Tommaso d'Aquino era Sacerdote, teologo, monaco dominicano, predicatore, scrittore, poeta, compositore.
Michelangelo aveva il dono di Scultore, Pittore, Architetto, Poeta.

Ma non gli sarebbero mai venuto in mente di fare dei propri doni o carismi, delle verità assolute e oggettive, da imporre ai loro seguaci o discepoli.
Se cosi' avesse fatto il Cimabue o il Perugino, non avremmo mai avuto un Giotto o un Raffaello.
Questo, invece lo fa Kiko Argüello nel Cammino neocatecumenale, imponendo ai suoi "Dodici", "Settantadue", Presbiteri, Arcivescovi (vedi il Vescovo Apuron dell'Isola Guam), Catechisti e Neocatecumeni, la copiatura e l'obbedienza ai suoi modelli "ispirati".
Cio' sarebbe al limite accettabile per un breve periodo di catecumenato di due o tre anni, come quello che vigeva nei primi secoli della Chiesa. Ma imporre la propria persona, l'origine spagnolesca dei "suoi" canti, il suo stile, gusto liturgico, sentire ecclesiale ecc. per tutta la vita ai propri seguaci, è un vero tentativo di castrazione e plagio spirituale.
Attraverso il Cammino neocatecumenale, i seminari Redemptoris Mater, la Domus Galilaeae, la "Nuova Estetica" wcc. Kiko si è costruito un memoriale della propria persona. Impone e prolunga questa sua presenza invadente in tutti campi della vita, ultimamente, ideando cimiteri per solo neocatecumeni, anche dopo la morte.
Tutto questo è la morte, la negazione di ogni sana ecclesialità. Sembra che con lui tutto debba finire (e infatti finirà), tutto sia detto. Per la sua megalomania, nel CNC non potranno mai sbocciare altri doni, diversi dai suoi.

Daniel Lifschitz ha detto...

Continuazione del mio intervento
Tornando alla "Missio ad gentes", progettata da Kiko Argüello", mi sembra, osservando come andarono le cose, di capire come nacque quel progetto.
Kiko e Carmen, rendendosi conto nei primi anni 90, che in varie parti del mondo, sopratutto in Europa, il CNC stava per fossilizzarsi - ne erano stato loro i primi autori - e che le catechesi, svolte nelle parrocchie, attiravano sempre meno persone lontane dalla Chiesa (per questo scopo era nato il CNC), ad eccezione dei figli, ormai adulti delle stesse famiglie neocatecumenali, per "svegliare" le comunità dal loro torpore ed inserirle in una pastorale di evangelizzazione inventarono la Missio ad Gentes.
Mi sembra che si è trattato di una fuga in avanti. Quando i fondatori - succubi di una loro "ideologia neocatecumenale", che doveva portare alla nascita di una "Nuova Chiesa apostolica (vedi la "piramide" sopra), all'interno delle parrocchie - si accorsero che il loro progetto di trasformare le parrocchie, rischiava di arrenarsi.
Scusate il paragono seguente, un po' forzato: non intendo paragonare il CNC al nazifascismo, o alla "ibris" di Napoleone, anche se non va dimenticato che Kiko e Carmen, lungo tutta la loro infanzia e adolescenza, hanno assorbito gli insegnamenti politici ed ecclesiastici del fascismo franchista spagnolo, sopravvissuto in Spagna fino al 1975.
Cosi', per salvare la sua ideologia sulla razza ariana, il Nazismo scateno' la seconda guerra mondiale, e, aggredendo l'Unione Sovietica, decreto' il proprio annientamento.
La stessa cosa avvenne con Napoleone, che non accettando alcun limite, inizio' la campagna di Russia e cosi' la sua stessa fine.
Lo stesso fenomeno, accade oggi, sempre piu' di frequente nelle famiglie: la fuga in avanti. Uno dei due sposi, non sopportando piu' l'altro o la distruzione del suo originale progetto di matrimonio ideale, si butta in una nuova avventura, gettando alle ortiche il primo compagno e i figli, per una nuova avventura, che forse naufragherà come la prima.

Daniel Lifschitz ha detto...

Qual'è la radice dell'errore missionario di Kiko Arguello?

1.Sempre la sua Megalomania; traspare da tutti i pori. In un suo libro, "Il Kerygma", che ha scritto recentemente, promette che invierà 20.000 (!) Sacerdoti ad evangelizzare la Cina. Da dove li prende? Ne potrebbe oggi al massimo "inviare", speriamo con il permesso dei loro rispettivi vescovi, 200.Quindi un centesimo di cio' che promette o profetizza.

2. L'Autoreferenzialità. Kiko non puo' immaginarsi un altra forma di evangelizzazione se non quella che avviene attraverso la sua ideologia (vedi su questo blog, il post: L'ideologia di Kiko Argüello). Vuole, quindi, trapiantare dalle "sue" communità neocatecumenali esistenti, diverse cellule, cioè famiglie, presbiteri e sorelle di qua e di là, per formarne nelle rispettive nazioni, di sua scelta e discernimento, una presenza cristiana esclusivamente neocatecumenale.

Una parentesi sull'Autoreferenzialità delle comunità neocatecumenali:

Durante piu' di vent' anni, nei quali facevo parte del Neocatecumenato, nella prima comunità della Parrocchia "Sacra Famiglia" a Palermo, e anche durante il periodo di itineranza in Sicilia, Grecia, Turchia, Egitto, Israele, Svizzera, Etiopia e USA, non ho mai riscontrato che da parte di Kiko e Carmen - perché solo da loro poteva uscire - venisse un incoraggiamento o una sollecitazione alle "loro" comunità- di intraprendere una qualsiasi attività caritativa fuori dal Cammino neocatecumenale. I poveri di ogni tipo, all'esterno del "Cammino, non esistono.
Questo è giustificato per un breve periodo di catecumenato, nel quale il candidato al Battesimo, va aiutato a rendersi conto della sua realtà di peccatore, in modo che lo invochi con tutto se stesso, ormai convinto che ha bisogno di salvezza, che solo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, gli possono dare.
Ma se il Cammino neocatecumenale dura, come Kiko e Carmen pretendono, per tutta la vita, non si puo' educare le persone ad una costante auto referenzialità.
Infatti, tutto l'impegno caritativo del CNC, è diretto unicamente verso le necessità della propria comunità (la decima), degli itineanti, dei seminari "Redemtoris Mater, della "Domus Galilaeae, di convivenze internazionali del CNC, della "Missio ad Gentes".
Proprio oggi mi è arrivata, per sbaglio del mittente, una email del responsabile di una CNC di Lugano, nella quale, Kiko Arguello, firmando di persona, invita i fratelli delle comunità di tutto il mondo, a partecipare generosamente, attraverso una colletta alle immense spese dei seminari "Redemptoris Mater, delle Convivenze dei Vescovi e dei Rabbini nella Domus Galilaeae ecc.

luca ha detto...

Bravo Daniel, stanno facendo un servizio pessimo.

C. ha detto...

Anche io mi associo a quanto detto da Daniel.

Spesso sul forum appaiono dei post che non contribuiscono alla critica SERIA del CNC e dei suoi errori, al contrario questi interventi danno spago ai calunniatori di professione del cnc per portare acqua al loro mulino.

Per quanto terribili siano le diverse esperienze all'interno del cnc, occorre che gli interventi siano mirati a screditare OGGETTIVAMENTE le basi del cnc.

Il cammino non è pessimo per le esperienze riscontrate dagli adepti, ma per gli errori liturgici e dottrinali in esso contenuti, dai quali discende poi tutto il resto.

Esagerare un contesto, una conseguenza di questo e portarla a fare di "tutta l'erba un fascio", non contribuisce a nulla.

In questo caso i giovani all'interno del cnc hanno un problema serio, che nel post è solo trattato marginalmente:

puoi anche essere il migliore ragazzo del mondo, serio, educato etc. ma inevitabilmente all'interno della comunità dovrai fare i conti con le regole che (volente o nolente) ti imporranno i c.d. catechisti.
Matrimoni endogamici, prevalenza delle attività nc rispetto a tutto il resto della vita parrocchiale e cristiana, "vocazioni" inacanalate all'interno dei disegni di Kiko Arguello (missione dove e come vogliono i c.d. catechisti, seminari redemptoris mater, etc.).

Questi aspetti rappresentano OGGETTIVAMENTE uno svilimento della vocazione cristiana che nostro Signore ci ha dato. Indipendentemente dal fatto che uno "si droghi", "divorzi" oppure non lo faccia all'interno del cn.

Anche io ne ho viste di cotte e di crude quando ero dentro al cammino, ho sempre pensato, però, che tali situazioni fossero una CONSEGUENZA di determinati errori liturgici e di formazione, non la causa.

Accanirsi sui peccatori non è da cristiani, pertanto a me piacerebbe vedere sempre meno questo genere di post sul blog. Il nostro dovere è condannare le eresie e gli errori liturgici-dottrinali del cammino.
Da quelli discende tutto il resto.

Saluti

Anonimo ha detto...

Anonimo 7 giugno 2015 16:54 ha detto...
………….. La frase del papa "far figli come conigli" qui e' usata completamente fuori luogo……
La frase del Santo Padre "far figli come conigli" non e' assolutamente fuori luogo con l’argomento“trasmissione della vita nel CNC”, perché in tantissime comunità del CNC, vige l’insegnamento (più o meno esplicito!) che l’essere “aperti alla vita” dell’HV voglia dire “PROCREARE FIGLI AD OLTRANZA”. Tale insegnamento è trasmesso con un repertorio di affermazioni che variano da un “CHI HA FEDE E’ APERTO ALLA VITA SENZA TANTI CALCOLI!”(insegnamento meno esplicito) a “SE RICORRETE AI PERIODI NON FECONDI SIETE PECCATORI E/O NON AVETE FEDE!” (insegnamento più esplicito) indifferentemente che gli sposi vivano, oppure no, la “PATERNITA’RESPONDABILE COME E’ INSEGNATA NELLA GS 50-52 e nell’HV 10-14”.
Ritengo utile riportare alcune affermazioni del Santo Padre (contenute nelle sue risposte, rispettivamente, alla IV e X domanda che Gli sono state rivolte nella conferenza stampa durante il viaggio di ritorno dalle Filippine) perché riferite ad un vivere la trasmissione della vita molto elogiato e considerato un segno esemplare di vita cristiana nel CNC:

«…. Questo non significa che il cristiano deve fare figli in serie. Io ho rimproverato alcuni mesi fa una donna in una parrocchia perché era incinta dell’ottavo dopo sette cesarei. “Ma Lei vuole lasciare sette orfani?”. Questo è tentare Dio. ….»

«…. Quell’esempio che ho menzionato poco fa, di quella donna che aspettava l’ottavo e ne aveva sette nati col cesareo: questa è una irresponsabilità. “No, io confido in Dio”. “Ma guarda, Dio ti dà i mezzi, sii responsabile”. Alcuni credono che – scusatemi la parola – per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli. No. Paternità responsabile. …..»

(https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/january/documents/papa-francesco_20150119_srilanka-filippine-conferenza-stampa.html).

Giuseppe

Sebastian ha detto...

Parlo da giovane NC, nato nel cammino e frequentato da giovane adulto dai 13 ai 24 anni.
E' vero che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio.

Bisogna distinguere tra due tipi di giovani NC.

1)Quelli che sono entusiasti del CN, o comunque lo vedono come l'unica via possibile da percorrere nella strada della crescita personale (perché fondamentalmente non hanno conosciuto altro) e hanno un sincero interesse a cercare Dio.
2)Quelli che della comunità e di Dio interessa quasi nulla.

Partiamo da questi ultimi. Spesso sono o costretti ad andarci (specialmente quando figli di catechisti), oppure ci vanno solo perché vi trovano gli amici e lo vivono come un momento per staccarsi dalla famiglia, o per viaggiare (pellegrinaggi, GMG ecc) e se non sono forzati ad andare la loro presenza è assai sporadica. Se sono costretti, saranno considerati la pecora nera della famiglia, figli ribelli, una croce per i genitori. Andranno in comunità, ma per spirito di ribellione potrebbero iniziare ad assumere atteggiamenti completamente opposti a quelli imposti da genitori e catechisti: sesso e droga, discoteche e promiscuità, tossicodipendenza e alcolismo. Appena ne avranno la possibilità, manderanno tutti a quel paese e non metteranno piede in chiesa per anni.

Nella categoria 2) rientrano anche quelli che non sono costretti da nessuno, magari perché i genitori sono NC ma non di lunga data. Frequentano la comunità perché conoscono, amici o ragazze/i. Sono quelli che hanno la maggior possibilità di una "adolescenza normale". La comunità sarà per loro un'attività marginale tra le varie della propria vita, per cui continueranno a fare dello sport, ad uscire con ragazzi non neocat e a coltivare interessi secondo la propria indole. Dopo qualche anno ai margini della comunità, arriveranno al bivio in cui dovranno decidere (spesso coincidente con il 2° scrutinio e con i 19 anni, post-maturità) se continuare la propria vita facendo a meno della comunità, o se aderire più convintamente al CN. Diventare esaltati, o rimanere cristiani della domenica, o non praticanti.

Andiamo ora alla categoria 1). Sono ragazzi che sinceramente cercano Dio, e l'unico modo che conoscono è il CN. Sono nati e cresciuti nel CN. Hanno amici solo nel CN, e raramente coltivano interessi al di fuori della comunità, che frequentano assiduamente. Non si perdono un pellegrinaggio o GMG, fanno il rosario a Kiko, e se lo incontrano gli chiedono l'autografo. All'interno della comunità si sentono dei ragazzi in gamba, ma al di fuori sono degli ebeti senza spina dorsale. Giunti al 2° scrutinio, quasi matematicamente diverranno degli esaltati fondamentalisti kikiani. Andranno in seminario, in missione, oppure sarranno catechisti, certamente cantori o capi-cantore. Il CN prende il loro originario e genuino desiderio di Dio e di Fede, e lo trasforma in fondamentalismo e fede nel CN.

Se mai apriranno gli occhi, si ritroveranno per la prima volta nella loro vita ad affrontare la vita da soli. Lasciare la comunità dopo aver riposto tutto in essa (amici e progetti di vita) non è un processo breve e indolore. Feriti e delusi da una Chiesa in cui avevano riposto la propria fiducia, potrebbero decidere di cominciare una nuova vita facendo a meno della Fede.

Se qualcuno si sente offeso dal modo in cui ho descritto la categoria 1), costui sappia che vedo me stesso in primis in questa descrizione.

Lino ha detto...

La questione seria è che nessun neocatecumenale ha mai voluto (o saputo) approfondire la natura gnostica del Cammino, la quale emerge lampante sin dalle prime catechesi e lo permea tutto, fino al passaggio sotto la "porta stretta". Il verbo fondamentale nel CNC è "conoscere", "riconoscersi".

Chi espone con fastidio la gerarchia al vertice del CNC (Kiko, la triade, i dodici, i settantadue) probabilmente non ha mai letto la visione estetico-spirituale della gnosi: "ciò che sta in basso è simile in tutto a ciò che sta in alto e ciò che sta in alto è simile in tutto a ciò che sta in basso e questo perché si compiano i miracoli di un’unica cosa". Nessuno dei neocatecumenali ha mai voluto (o saputo) elaborare una tabella comparativa tra i postulati dello Cammino e del Cristianesimo non gnostico: qui, da Sandavi, fu pubblicato un confronto (tratto da Umberto Eco) tra Cristianesimo e gnosticismo: il silenzio più assoluto, come commenti. E quella tabella esaurisce solo una parte delle differenze.

Ora leggo, qui e altrove, che taluni si lamentano che il fondatore è "megalomane". Megalomane? No, non è un megalomane: è semplicemente l'iniziatore gnostico, che conosce "per illuminazione", che è il maestro intermediario con il divino e pertanto possiede un'autorità indiscussa in ogni campo. Chi mai avrebbe potuto contrapporsi a Kiko che "vide la Madonna", Daniel?

Daniel ancora sta a lamentarsi su chi fa le icone e su chi fa i canti, a giudicare se quelle icone siano formalmente brutte o belle, senza mai tentare di "illuminarci" sui contenuti di quei canti e di quelle icone. Sarà un buon pittore - io lo ritengo un buon pittore - ma la critica estetica è tutt'altra cosa, vive in un altro mondo. Daniel, che giudica chiacchiere inutili quelle altrui, probabilmente non ha mai studiato Goethe, F. Th. Visher, Edgar Wind, Panofsky, Pavel Florenskij ecc. eccetera eccetera, inutili chiacchieroni.

Il fatto che Kiko, nella rinnovazione del I scrutinio battesimale, faccia cantare "Ecco lo specchio nostro è il Signore" prima dell'ammonizione a Mt 6,19-34 (dove nei vv. 22 e 23 si legge "La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso...) per Daniel non significa niente. E niente significa il famigerato dipinto del bambino, nelle braccia della Madonna, con l'occhio tenebroso, soltanto è "brutto". "Il simbolo e la forma" del genio padre Pavel Florenskij non c'è, nella biblioteca di Daniel.

La storia non giudicherà il valore dei doni di Kiko, figuriamoci: la storia giudicherà se Kiko e i suoi catechisti siano stati o no diffusori di un novello gnosticismo, il principale nemico interno della Chiesa Cattolica sin da primo secolo.

by Tripudio ha detto...

È chiaro che il condizionamento dei neocat nei primi anni appare più blando rispetto a quello delle tappe successive.

E la personalissima opinione di "Pietro del Cammino" nulla toglie al fiume di testimonianze sugli errori del Cammino, come ad esempio quelle sui matrimoni (per esempio sulla diffusa scemenza del dover assolutamente «fissare la data entro l'anno»), sui giovanissimi neocatecumenali a cui viene negata la partita di calcetto coi compagni di classe (e poi si esauriscono, e ne fanno le spese le cameriere "itineranti di servizio"), ecc.

La questione del "servizio pessimo" mi sembra quantomeno umoristica.

Qui nessuno ci paga per il "servizio". Ci limitiamo a dar voce a chi non ce l'ha (con le dovute limitazioni: c'è anche gente che ci invia robe tipo "il Cammino è una merda, che marciscano tutti", ma non vale la pena pubblicarle).

Come tutti potevano notare (ma i fratelli neocatecumenali, accecati dall'ira, non lo hanno notato), la pagina che stiamo commentando ha un'autrice e perfino un link al "post" originale su Facebook (ma i neocatecumenali non lo hanno notato). Per scrivere quelle cose - tutt'altro che inaudite - che esperienza del Cammino ha fatto? Quanto è stata devastata la sua vita dalle nefandezze neocatecumenali? Perché ha scritto «ho toccato con mano» quelle questioni?

I fratelli del Cammino accecati dall'idolatria per Kiko non riescono a vedere, non riescono ad ascoltare, non riescono a capire. Per esempio, dell'articolo sul "nazismo teologico" kikiano, hanno letto a stento il titolo e vengono qui a urlare come ossessi: «come vi permettete? Kiko nazista? come osate? vergogna! siamo approvati! abbiamo lo Statuto!»

L'autrice dell'intervento di questa pagina ha chiamato il Cammino "manifestazione eretica e demoniaca". Cioè ha detto le stesse cose che - con rigorosa documentazione teologica - aveva già dimostrato il padre Zoffoli vent'anni fa.

Padre Zoffoli non fu smentito: fu solo zittito, perseguitato, insultato, molestato - e non poteva esserci miglior riconoscimento per la validità del suo lavoro.

Anonimo ha detto...

Buongiorno, mi chiamo Sergio
faccio parte del cammino da ormai 25 anni e mi riconsco in molte delle esperienze che vengono riportate da persone che si sono sentite ferite da questa esperienza, perchè io stesso ne ho dovuto portare le conseguenze e non passa giorno che non mi interroghi sulla sua positività o meno. Ma molti dei limiti e dei peccati che in questo blog vengono rilevati a quelli che fanno il cammino (e quindi anche a me e in cui mi riconosco) non li vedo difformi dai peccati di qualunque altra forma di partecipazione alla vita della chiesa, sia esso movimento, cammino, circolo culturale cattolico o partecipazione della sola messa domenicale (lo stesso orgoglio di Kiko che probabilmente esiste non lo vedo diverso dall'orgoglio di chi pubblica un blog e magari si compiace del numero dei vistatori dello stesso). Per fortuna la chiesa è il posto dei peccattori e dei malati e non dei puri altrimenti, probabilmente, in essa non ci sarebbe posto per me.Pertanto per discernere sulla positività del cammino o meno devo guardare al contenuto eretico o meno delle catechesi e non al peccato dei singoli. Per fare questo io non ho la preparazione adeguata e per questo mi devo affidare alla gerarchia ecclesiale a cui ogni carisma e sempre stato sottomesso e dalla cui sottomissione se n'è potuto saggiare da sempre anche la bontà (per carisma intendo quello dei catechisti CNC ma anche il vostro di osservatori) che fino ad oggi ha approvato sia gli statuti sia i direttori catechetici oltre che alcuni riti nei passaggi. Non mi sembra poco. Manca l'eucarestia (non poca cosa). Aspetto che anche in questo la Chiesa si pronunci in maniera definitiva. Nel frattempo vi ringrazio per il vostro lavoro perchè tutto comunque concorre al bene di coloro che amano Dio.

Lino ha detto...

Sergio ha detto: "Pertanto per discernere sulla positività del cammino o meno devo guardare al contenuto eretico o meno delle catechesi e non al peccato dei singoli"

Perfettamente d'accordo, Sergio. Di meno sull'approvazione. Io possiedo il vecchio mamotreto, il libro blu, approvato sì ma solo dopo essere stato corretto, almeno si dice. In quali punti è stato corretto? Chi si offre di vendermi una copia o riferirmi dove io posso acquistarla, per verificare le correzioni? Fino a che le correzioni non saranno pubblicizzate, le catechesi del Cammino sull'Eucarestia e sulla Penitenza rimangono quelle ambigue ed eretiche dei mamotreti usati dai primi anni settanta fino al 2011. O no? Mica tu, Sergio, sempre dici "ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male"? Allora ragioniamo sul contenuto eretico delle catechesi. Sulle vecchie solo si può, non sulle nuove. Ed è lecito perché, essendo state emendate, non erano "perfette": dicano dove. Magari questa dei tabernacoli non c'è più, e noi gioiremo.

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
ecco il link del decreto:
http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/DecretoDirettorio.PDF
A me basta che la chiesa li abbia approvati poi, come ho detto, non sta a me entrare nei dettagli. A me sta solo pregare per la mia conversione.
Sergio

Lino ha detto...

Sbagliato, Sergio, ma non ne dubitavo. In primo luogo: il PCpL approva in quanto dicastero che segue questa realtà ecclesiale: non significa un tubo. In secondo luogo, c'è un palleggiamento tra il PCpL e la Congregazione per la Dottrina della Fede, nessuno dei due competente in materia di catechismi della Chiesa; la Congregazione per la Dottrina della Fede dice: "Fate voi, PCpL, riferite pure che lo abbiamo rivisto". Nel 2010, in materia di catechismo, era competente la Congregazione per il Clero. Infatti il direttorio è approvato come "sussidio valido vincolante per le catechesi del Cammino", non come catechismo: non significa un tubo al quadrato, al massimo significa "fate voi, tanto così state facendo da decine di anni". E' la stessa ridicola querelle che indusse BXVI a recepire le confutazioni del Card. Burke sull'approvazione della liturgia del Cammino Neocatecumenale.

Soprattutto, Sergio: impara che in quanto battezzato hai il DOVERE di entrare nei dettagli. La Transustanziazione è un dogma, che sta ben sopra le approvazioni del PCpL. Qualora il PCpL avesse approvato l'inutilità kikiana dei tabernacoli, tu hai il DOVERE di confutarlo. Nel caso contrario... immagina pure tu cosa sei, non voglio riferirtelo io.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Buongiorno,
ecco il link del decreto:
http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/DecretoDirettorio.PDF
A me basta che la chiesa li abbia approvati poi, come ho detto, non sta a me entrare nei dettagli. A me sta solo pregare per la mia conversione.
Sergio"
---
E no Sergio!... La Chiesa ha approvato COSA?! Probabilmente solo FANTASIE! Visto che, fino ad ora, nessuno conosce ciò che è stato approvato.
Anzi, visto che manca un'assoluta evidenza TANGIBILE, per tutto Il Popolo di Dio destinatario di diritto di tutto ciò, continuo a credere senza ombra di dubbio(le prove fisiche e non le chiacchiere sono dalla mia parte) con la massima serenità e fino a prova contraria, che è tutta una messa in scena del PCL.

by Tripudio ha detto...

Facciamo umilmente notare che benché il Direttorio sia "approvato per la pubblicazione ma segreto", nessuno può garantire che i cosiddetti "catechisti" del Cammino seguano la versione approvata anziché le corbellerie che vanno ripetendo a memoria da decenni.

Vorrei poi rispondere a Sergio ricordando che il motivo per cui esiste questo blog è proprio per far notare che il problema del Cammino non è solo "disciplinare" ma è anzitutto teologico (liturgico, dottrinale).

È vero che in tutti i movimenti ecclesiali c'è qua e là qualche atteggiamento settario (peraltro mai ai livelli assurdi del Cammino).

Ma è anche vero che il settarismo deriva direttamente dagli errori teologici, dalle ambiguità dottrinali, dalle vere e proprie eresie, e si manifesta (e si sostiene) proprio attraverso gli strafalcioni liturgici.

Chi in buona fede vorrebbe credere che il Cammino sia costellato di cafoni arroganti che spadroneggiano sui poveri fratelli del Cammino, sta nascondendo la vera radice del problema. Quell'arroganza nasce perché stanno difendendo degli errori liturgici e dottrinali.

Chi porta avanti un errore, non può ricorrere altro che ai soliti trucchetti, difendendosi con "perché sì", "voi avete capito male", "voi giudicate"...

Fra parentesi, gli stessi fondatori del Cammino hanno sempre adoperato l'arma del «non ci hanno capito, siamo stati fraintesi». In nome della quale hanno sempre evitato di lasciare testi scritti, negando risolutamente l'esistenza dei mamotreti del Direttorio perfino dopo che erano stati pubblicati.

Eh, no, cari fratelli. Il Cammino ha di buono solo i cuori dei singoli fratelli (e nemmeno tutti, e probabilmente nemmeno la maggioranza). Le liturgie del Cammino non vengono da Dio, non seguono la Chiesa, non possono essere difese senza l'arroganza e la bruta imposizione.

Ugualmente le dottrine neocatecumenali, zeppe di errori e strafalcioni (esempio: Kiko nega la confessione sacramentale), non possono essere difese senza la tracotanza, le menzogne, gli inganni.

E la sovrapproduzione di cattiverie e menzogne devasta la vita di tanti fratelli, quelli che vorrebbero un itinerario che porta a Cristo e invece si ritrovano un itinerario che porta a Kiko.

Le buone intenzioni non bastano a rendere buono il Cammino: dopotutto le vie dell'inferno sono sempre lastricate di buone intenzioni.

Finché il Cammino non rinuncerà alle sue liturgie e alle sue dottrine, non potrà essere un "dono dello Spirito", non sarà "ispirato da Maria". Lo sarà nella misura in cui promuove i sacramenti della Chiesa, nella liturgia della Chiesa, secondo la dottrina immutabile della Chiesa. Esattamente ciò che ancor oggi non ha fatto.

Solo allora non sarà più necessaria l'arroganza e il calpestare i fratelli (e il calpestare materialmente il Santissimo Sacramento).

l'apostata ha detto...

Tre domande a tre persone

@ Pietro del cammino che è al Padre Nostro: come puoi accettare che tu battezzato debba sentirti dire che il demonio è tuo padre?

@ Daniel: in tutto il tempo che sei stato con Sankiko hai mai contestato gli abusi liturgici? All'epoca non faceva recitare il Credo, ad esempio, fino alla Redditio; idem per Eucaristia tutti insieme e purificazione.

@ Sergio: dato che le catechesi non sono cambiate di una virgola, vedi ad esempio fango, olio, sicomoro, dov'è il problema? E' la Chiesa che ha cambiato interpretazione sposando quella kikarmeniana, o è Sankiko che ha segretato il direttorio per continuare a fare come gli pare?

Quanto alla discussione, concordo che non si debba fare di ogni erba un fascio, ma ho visto con i miei occhi problemi di droga, alcol, gioco d'azzardo tra i giovani neocat, come pure tanti matrimoni che si sono sfasciati. Il tutto nonostante le menzogne in materia del signor trettré dottor (h.c.) mentitor Arguello.

sandavi ha detto...

Lino ti ho scritto. Non dovevi scrivermi?

sandavi ha detto...

Vedi, se non hai una solida preparazione teologica ma soprattutto una psiche forte, non capirai mai nel Cammino gli errori e non li contesterai. Stando dentro alla scatola è difficile capire cosa va male. E se nella scatola ci nasci? Non è così facile, apostata.

Anonimo ha detto...

É da tempo che non rileggevo il blog perché riesco a fatica a contrastare i continui inviti a tornare in comunita. Per un po di tempo vorrei proprio non pensarci a questo "cammino" ma é molto difficile. Ogni volta che torno a leggere i post qui pubblicati, li trovo profondamente veritieri sia come esperienze che come errori liturgici/dottrinali ecc documentandomi da piu fonti non soltanto da questo blog. Concordo interamente con i tuoi commenti, Lino. Ps ero della categoria dei primi ora sono stato definito "Giuda" dal "cosi detto catechista" Purtroppo é altrettanto vero che alla lunga il risentimento, rancore, rabbia che ho nei loro confronti non mi fa bene quindi vorrei poterla tramutare in qualcosa di concreto che possa fermare questi orrori. Altrimenti cerchero di vivere in pace con Dio senza il CNC . Simich

Michela ha detto...

In questo blog c'è di tutto: in maggioranza riferimenti dottrinali alla luce dei quali ognuno può valutare gli errori del cammino
Poi ci sono esperienze e pareri personali, che forse valgono meno da un punto di vista oggettivo, ma permettono a molti di riconoscersi nelle conseguenze pratiche dell'essere diventati neocatecumenali.

E poi ognuno può prendere solo quello che gli si confà di più in quel momento........

ma c'è una frase di Daniel e di altri che non capisco: .... Kiko ha perso il carisma originale, a causa della sua megalomania....


mi chiedo quando è avvenuta la perdita del carisma. Non mi sembra che sia accaduto nessun fatto, nè nessun momento di rottura in cui Kiko abbia cambiato le sue catechesi.

Sembra piuttosto che tutto abbia seguito una strada ineluttabile, date le premesse.
Quando il papa GPII ha parlato di rievangelizzazione dell'Europa, ecco che Kiko ha prensato all' Implantatio Ecclesia, così come descritto da Daniel.
Prima il modello era quello dell'itineranza apostolica, ma essendo mantenuti dalle comunità, e dell'itineranza episodica sul modello dei 72 inviati da Gesù.

Poi è arrivata la Missio ad gentes, ma sostanzialmente si tratta sempre di replicare il cammino neocatecumenale nei vari paesi.

inoltre la megalomania di Kiko o c'è sempre stata o non c'è mai stata.
La megalomania è presente fin dall'inizio quando si decide di abbandonare le periferie povere per entrare nelle parrocchie ben organizzate.
E difatti non esiste una catechesi diversa da quelle dell'inizio.

Un'ultima cosa: per me è veramente poco interessante parlare dei peccati di Kiko, della sua megalomania, del suo narcisimo o dei disturbi di personalità della coppia fondatrice. Quello che mi interessa è capire quanto della loro megalomania è passato dalla cima della piramide fino alla base, e a me.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Curiosa ha detto...


Kiko ha difetti, sarà vero, ma solo Dio è santo: questa insistenza sulle lacunosità di Kiko, della liturgia e del movimento da parte di alcuni mi sembra un arrogante porsi al di sopra del papa il quale non deve rispondere a noi di ciò che decide, perchè quella della chiesa non è un'istituzione democratica!
Mi sembra che, sotto sotto, in questo far le pulci a Kiko, si voglia supporre che il Santo Padre abbia affidato la missione di evangelizzazione ai seguaci del movimento neoc incautamente e con leggerezza, come se non fosse consapevole delle sue azioni!!!

Anonimo ha detto...

Curiosa, non aggiustarti il piatto secondo i tuoi gusti,Kiko spara molte caxxate

Anonimo ha detto...

Curiosa, non aggiustarti il piatto secondo i tuoi gusti,Kiko spara molte caxxate

PIETRO DEL CAMMINO ha detto...

Rispondo ad Apostata.

Al P.Nostro mi hanno fatto vedere che effettivamente io pensavo di avere per Padre Dio, ma che nella realtà adoro altri idoli quali soldi (anche se sono pochi), potere, gloria, amore dagli altri, egoismo etc.
Quindi se io non seguo Cristo fai un pò te chi seguo.
Fortuna vuole che la catechesi non si ferma lì, ma prosegue nella donazione gratuita di Cristo che qualunque peccato tu abbia fatto, nella confessione ti viene perdonato. A me colpisce sempre la gratuità di Cristo che non ti chiede mai nulla in cambio.
Poi Apostata, in questo piccola risposta che ti ho dato, vedrai che maliziosamente ci metterà la Bocca Trypudio, Lino etc.. Ed è per questo che qualora accadesse non mi vedrai più rispondere alle tue domande.
PIETRO DEL CAMMINO

l'apostata ha detto...

@ Curiosa

che ha scritto:"... in questo far le pulci a Kiko, si voglia supporre che il Santo Padre abbia affidato la missione di evangelizzazione ai seguaci del movimento neoc incautamente e con leggerezza, come se non fosse consapevole delle sue azioni!!!"

Perciò seguendo il tuo ragionamento, si sarebbe potuto dire lo stesso a chi criticava i Legionari di Cristo al tempo del loro maggior potere in Vaticano: "... in questo far le pulci a Marcial Maciel Degollado, si voglia supporre che il Santo Padre abbia affidato la missione di evangelizzazione ai Legionari di Cristo incautamente e con leggerezza, come se non fosse consapevole delle sue azioni!!!".

La solfa dei vari cloni neocat "chi sei tu per giudicare, che autorità hai", potremmo applicarla a Sankiko: con che autorità ha modificato la Liturgia?

Per favore...

sandavi ha detto...

"Al P.Nostro mi hanno fatto vedere che effettivamente io pensavo di avere per Padre Dio, ma che nella realtà adoro altri idoli quali soldi (anche se sono pochi), potere, gloria, amore dagli altri, egoismo etc.
Quindi se io non seguo Cristo fai un pò te chi seguo. "


Non ti faccio le pulci, caro Pietro, ma rifletti sulla cosa assurda che ti hanno indotto a dire: "Dio non è mio Padre". Assurdo!! Ma che bestialità è questa? Che blasfemia? Invece Dio è Padre, certo che lo è, forse non saremo figli perfetti, forse cadiamo, spesso e volentieri, ma Dio è tanto grande, basta tornare da Lui. Non cessiamo mai di essere Suoi figli diletti, nemmeno quando scegliamo di seguire altro.
Noi non siamo figli del Diavolo, ci ha generati Dio Padre, il quale ci ha tanto amati e ci tiene in una considerazione così alta da aver accettato di sacrificare il Figlio pur di salvarci! E Kiko ha il coraggio di toglierti l'immensità del Suo Amore per noi??

Ma lo capisci o no che sei finito nelle mani di una banda di matti? TU SEI FIGLIO DI DIO E DIO E' TUO PADRE

sandavi ha detto...

Vedi bene il Catechismo cosa dice, guarda il numero delle ripetizioni del verbo "possiamo":

2780 Possiamo invocare Dio come « Padre » perché ci è rivelato dal Figlio suo fatto uomo e perché il suo Spirito ce lo fa conoscere. Ciò che l'uomo non può concepire, né le potenze angeliche intravvedere, cioè la relazione personale del Figlio nei confronti del Padre,24 ecco che lo Spirito del Figlio lo comunica a noi, a noi che crediamo che Gesù è il Cristo e che siamo nati da Dio.25

2781 Quando preghiamo il Padre, siamo in comunione con lui e con il Figlio suo Gesù Cristo.26 È allora che lo conosciamo e lo riconosciamo in uno stupore sempre nuovo. La prima parola della Preghiera del Signore è una benedizione di adorazione, prima di essere un'implorazione. Questa è infatti la gloria di Dio: che noi lo riconosciamo come « Padre », Dio vero. Gli rendiamo grazie per averci rivelato il suo Nome, per averci fatto il dono di credere in esso e di essere inabitati dalla sua presenza.

2782 Possiamo adorare il Padre perché egli ci ha fatti rinascere alla sua vita adottandoci come suoi figli nel suo Figlio unigenito: per mezzo del Battesimo, ci incorpora al corpo del suo Cristo, e, per mezzo dell'unzione del suo Spirito che scende dal Capo nelle membra, fa di noi dei « cristi » (unti):

« In realtà, Dio che ci ha predestinati all'adozione di figli, ci ha resi conformi al corpo glorioso di Cristo. Ormai divenuti partecipi di Cristo, siete naturalmente chiamati "cristi" ».27

« L'uomo nuovo, che è rinato e restituito, mediante la grazia, al suo Dio, dice innanzi tutto: Padre, perché è diventato figlio ».28

2783 In tal modo, attraverso la Preghiera del Signore, noi siamo rivelati a noi stessi, mentre ci viene rivelato il Padre.29

« O uomo, tu non osavi levare il tuo volto verso il cielo, rivolgevi i tuoi occhi verso terra, e, ad un tratto, hai ricevuto la grazia di Cristo: ti sono stati rimessi tutti i tuoi peccati. Da servo malvagio sei diventato un figlio buono. [...] Leva, dunque, gli occhi tuoi al Padre [...] che ti ha redento per mezzo del Figlio e di': "Padre nostro!". [...] Ma non rivendicare per te un rapporto particolare. Del solo Cristo è Padre in modo speciale, per noi tutti è Padre in comune, perché ha generato lui solo, noi, invece, ci ha creati. Di' anche tu per grazia: "Padre nostro", per meritare di essere suo figlio ».30

2784 Questo dono gratuito dell'adozione esige da parte nostra una conversione continua e una vita nuova. Pregare il Padre nostro deve sviluppare in noi due disposizioni fondamentali: il desiderio e la volontà di somigliargli. Creati a sua immagine, per grazia ci è restituita la somiglianza e noi dobbiamo corrispondervi.

« Bisogna che, quando chiamiamo Dio "Padre nostro", ci ricordiamo del dovere di comportarci come figli di Dio ».31

« Non potete chiamare vostro Padre il Dio di ogni bontà, se conservate un cuore crudele e disumano; in tal caso, infatti, non avete più in voi l'impronta della bontà del Padre celeste ».32

« È necessario contemplare incessantemente la bellezza del Padre e impregnarne l'anima ».33

2785 Un cuore umile e confidente che ci faccia « diventare come bambini » (Mt 18,3): infatti è ai « piccoli » che il Padre si rivela (Mt 11,25).

« È uno sguardo su Dio solo, un grande fuoco d'amore. L'anima allora sprofonda e s'innalza nella carità e tratta con Dio come con il proprio Padre, in una tenerezza specialissima di pietà ».34

« Padre nostro: questo nome suscita in noi, contemporaneamente, l'amore, il fervore nella preghiera, [...] ed anche la speranza di ottenere ciò che stiamo per chiedere [...]. Che cosa infatti può Dio negare alla preghiera dei suoi figli, dal momento che ha loro concesso, prima di tutto, di essere suoi figli? ».35

sandavi ha detto...

Mi sono appena ricordato un megacatechista itinerante (uno dei 72) che in una megaconvivenza interregionale anni e anni fa disse che noi non siamo "figli di Dio" ma "creature" e che "dobbiamo diventare figli di Dio" che non è una cosa scontata.
Allora mi sembrò persino ragionevole, anche se sentirselo dire fu molto doloroso, ma credevamo che quel dolore venisse dalla verità. Invece oggi scopro che era un menzogna, perché noi nasciamo già figli di Dio. Che dobbiamo imparare a obbedirGli, a conformarci sempre di più alla Sua volontà, a seguirLo, a compiere le opere Sue è tutto un altro discorso, ma dire "non sono figlio/non siete figli, ma solo creature" è agghiacciante ed è anche anticristiano.

l'apostata ha detto...

@ Pietro del cammino

hai scritto: "...Al P.Nostro mi hanno fatto vedere che effettivamente io pensavo di avere per Padre Dio, ma che nella realtà adoro altri idoli quali soldi (anche se sono pochi), potere, gloria, amore dagli altri, egoismo etc...".
Ti ha informato nessuno che siamo tutti peccatori? Sentirsi dire, da battezzato e quindi da figlio adottivo di Dio, che il demonio è tuo padre, è ben altro!

hai scritto anche: "...Poi Apostata, in questo piccola risposta che ti ho dato, vedrai che maliziosamente ci metterà la Bocca Trypudio, Lino etc.. Ed è per questo che qualora accadesse non mi vedrai più rispondere alle tue domande....

Ohibò, un cristiano adulto nella fede che giudica! Comunque se non vuoi rispondere più non importa, è più che sufficiente quel che hai scritto. Del che, comunque, ti ringrazio.

sandavi ha detto...

E poi Pietro quel "mi hanno fatto vedere" suona troppo di percorso gnostico: c'è qualcuno più in alto di te che ti "illumina" che "ti fa vedere" cose che tu non vedi. Questo continuo insistere sulla "cecità", "sei cieco", è gnostico! Nessuno deve "farti vedere", Pietro. Dio solo illumina, se Glielo chiedi. E' Dio che deve mostrarti, non certo l'uomo.

Lino ha detto...

Pietro del Cammino ha detto:
"io pensavo di avere per Padre Dio, ma che nella realtà adoro altri idoli quali soldi (anche se sono pochi), potere, gloria, amore dagli altri, egoismo etc. [...A me colpisce sempre la gratuità di Cristo che non ti chiede mai nulla in cambio"

A prescindere dal fatto che "la piccola risposta" che tu hai dato è la grande sostanza gnostica della dottrina NC (la liberazione dagli idoli mediante un cammino di conoscenza di sé e infinite prove) - ma non lo hai capito - tu non devi rimanere colpito della gratuità di Cristo che non chiede nulla in cambio. Secondo la concezione del Cammino e tua, qualcosa lo chiede: trent'anni di conoscenza e riconoscimento dei propri idoli. Gratuita è la guarigione del cieco nato con l'unzione di Cristo, non con la schifezza del fango di Kiko. Questa cosa qui, però, se non l'hai capita finora, non la capirai mai.

Risposta "maliziosa", la mia? E' un'altra devianza mentale NC, questa tua, è la sindrome del "faraone" secondo Kiko o (per gli interni) del "fico sterile".

P.S.
Se non vuoi che io risponda, evita di citarmi.

Anonimo ha detto...

"perché noi nasciamo già figli di Dio."

Non propriamente, sandavi.
Diventiamo figli di Dio con il battesimo.
(Ció non toglie che, quando pecchiamo, non ci conformiamo al nostro Padre celeste ma ci comportiamo da figli del demonio.)

Saluti
Jeff m.

Lino ha detto...

@ Sandavi
"Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli" (Mt 16,15-18).

Pare, Sandavi, che con il Cammino sia cambiato: è il fondatore illuminato (sempre lo gnostico di cui a un mio commento precedente) che "fa vedere".

l'apostata ha detto...

In definitiva l'unico autoilluminato veggente/sapiente/saccente è Sankiko.

Sankiko ha "fatto vedere" ai fedelissimi.

I fedelissimi hanno "fatto vedere" ai kikatekisti.

I kikatekisti hanno "fatto vedere" ai camminanti.

I camminanti, da bravi figli del demonio, devono perciò obbedienza assoluta a tutta la piramide, senza la quale sarebbero certamente dannati.

Tutto molto logico.

by Tripudio ha detto...

Attenzione: una questione di metodo.

Chi critica Kiko dovrebbe riflettere: se al posto di Kiko ci metto me stesso o chiunque altro, il metodo resta lo stesso?

Esempio: gli strafalcioni liturgici. Chi li compie, offende Dio e va contro la Chiesa. Anche se non è Kiko. Anche se li compissi io stesso (Dio non voglia!) resterebbero sbagliati.

Chi difende Kiko dovrebbe riflettere: se al posto di Kiko ci metto me stesso o chiunque altro, il metodo resta lo stesso?

No, non resta lo stesso. Chi difende gli errori di Kiko dicendo "solo Dio è santo", sta giustificando qualsiasi altro errore umano (per esempio Adolf Hitler: dopotutto "solo Dio è santo", che vuoi che sarà mai un genocidio e poche altre cose? vorrete mica fare le pulci al Führer?).

Chi tenta di adoperare il Santo Padre per "santificare" Kiko, sta usando un metodo sbagliato.

Anzitutto perché anche i Pontefici possono sbagliare (vedi ad esempio Giovanni Paolo II che bacia il Corano); inoltre, anche le autorità della Chiesa possono sbagliare (vedi il caso di Marcial Maciel, premiato e appoggiato lungo quasi tutta la sua vita da GP2 e dalle gerarchie ecclesiastiche, e poi abbiamo visto come è andata a finire)

In secondo luogo, perché "infallibilità del Papa" non significa "impeccabilità": non è che se il Papa starnutisce, tutti i cattolici devono immediatamente farsi venire il raffreddore. (ma resta vero che se un Papa critica qualcuno per errori liturgici, il Papa sta dicendo una cosa che vale per tutta la Chiesa).

Quanto al Cammino e a Kiko, stanno trasmettendo errori liturgici e dottrinali. Quindi la loro non si può considerare una "missione" ma un diffondere errori, anche se in buona fede (le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni). Ed è nostro dovere di cattolici mettere in guardia da chi diffonde errori.

Che lo facciano con l'avallo del Papa e della gerarchia cattolica importa poco: stanno diffondendo errori e perciò non solo è lecito criticarli, ma è anche doveroso (tanto più che nessun Papa ha mai detto di portare avanti le carnevalate liturgiche inventate da Carmen e Kiko). Non si può amare Dio e contemporaneamente essere complici volontari dell'errore.

Il Papa e la parte buona della gerarchia intendono far leva sul buon cuore dei singoli. Non vogliono che il Cammino diventi un'altra congregazione eretica uguale a quella dei testimoni di geova. Ma non intendono avallare errori: infatti Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco hanno condannato gli errori liturgici e hanno rimproverato al Cammino numerose altre cose sul piano ecclesiale, disciplinare, ecc.

Insomma, i falsi slogan (come quelli di "Curiosa" delle 00:30) in cui si tenta di adoperare il Papa e addirittura Dio come strumenti per difendere gli errori del kikismo-carmenismo (come se fossero stati il Papa e Dio a desiderare che Kiko e Carmen insegnino errori e strafalcioni) vanno rigettati come qualsiasi altra menzogna neocatecumenale.

Lino ha detto...

Jeff ha detto: "Ció non toglie che, quando pecchiamo, non ci conformiamo al nostro Padre celeste ma ci comportiamo da figli del demonio"

In prima battuta (ma solo in prima battuta, dovrei verificare :-) mi pare che il verbo "comportarsi" tuo non sia sinonimo del verbo "essere" usato da Kiko. In secondo luogo, vado a rileggermi la parabola del Figliol prodigo. A memoria, ma solo a memoria, mi pare di ricordare che questi un grande pentimento non lo ebbe, considerato che ritornò a casa solo per questioni di pancia. E anche mi pare che il padre gli andò incontro ancor prima che potesse esprimere il suo pentimento. Segno che lo considerava figlio suo, e non del demonio, o no? Andrebbe riferito ai kikocatechisti, questo. Lo fai tu, Jeff? :-)

l'apostata ha detto...

@ Lino

"...Andrebbe riferito ai kikocatechisti...".

Inutile, il vitello grasso è finito, se lo è già mangiato tutto Sankiko...

Anonimo ha detto...

“E’ vero, c’è il peccato, e il peccato ci fa cadere, ma noi abbiamo la forza del Signore per alzarci e andare con la nostra identità. Ma io direi

della

parte

è

peccato

il

che

anche

identità: siamo peccatori, ma peccatori con la fede in Gesù Cristo. E non è soltanto una fede di conoscenza, no. E’ una fede che è un dono di Dio e che è entrata in noi da Dio. E’ Dio stesso che ci conferma in Cristo. E ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo, ci ha dato la caparra, il pegno dello Spirito nei nostri cuori. E’ Dio che ci dà questo dono dell’identità”.
Omelia papa Francesco a Santa Marta di oggi.

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

PS

@ Pietro del Cammino
capisci ora ciò che hanno scritto Sandavi e Lino?
È Dio non i catechisti

Xz

l'apostata ha detto...

Dall'omelia di papa Francesco oggi a Santa Marta:


“E’ vero, c’è il peccato, e il peccato ci fa cadere, ma noi abbiamo la forza del Signore per alzarci e andare con la nostra identità. Ma io direi anche che il peccato è parte della nostra identità: siamo peccatori, ma peccatori con la fede in Gesù Cristo. E non è soltanto una fede di conoscenza, no. E’ una fede che è un dono di Dio e che è entrata in noi da Dio. E’ Dio stesso che ci conferma in Cristo. E ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo, ci ha dato la caparra, il pegno dello Spirito nei nostri cuori. E’ Dio che ci dà questo dono dell’identità”.

Sankiko dice che l'uomo è schiavo del demonio e non può non fare il male, il maligno è il suo signore.

"...“quelli che sempre hanno bisogno di novità dell’identità cristiana...” .

I mille riti segreti Sankiko.

"...dal Cristo concreto, perché l’identità cristiana è concreta – lo leggiamo nelle Beatitudini; questa concretezza è anche in Matteo 25: l’identità cristiana è concreta – passiamo a questa religione un po’ soft, sull’aria e sulla strada degli gnostici...".

Sankiko e i kikatekisti ti "fanno vedere", tramite passaggi e scrutini, ti danno la conoscenza.

Ruben ha detto...

@Michela ha detto...
"...mi chiedo quando è avvenuta la perdita del carisma. Non mi sembra che sia accaduto nessun fatto, nè nessun momento di rottura in cui Kiko abbia cambiato le sue catechesi."
---
Scusate, facciamo tutti un attimo di mente locale al problema: ma "chi" è Kiko?!....
Prima di interrogarci sulla perdita del "carisma", l'avrà mai veramente avuto un "carisma"?!
Che "tipo", di carisma avrebbe eventualmente avuto?!...
"Chi" può stabilire che "chicchessia" sia portatore di un "carisma"?

Forse neanche un Papa; docet, l'affaire Marcial Maciel Degollado, uno dei figli prediletti di Giovanni Paolo II, poligamo, con tre famiglie ed una vita dissoluta!!...

Forse forse qualcuno, c'è, e nella sua vita terrena, si è già espresso in merito: UN SANTO VERO, e non dai MIRACOLI FARLOCCHI. Miracoli VERI! In Cielo, e senza soluzione di continuità nella sua vita terrena: PADRE PIO.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Curiosa ha detto...
"Mi sembra che, sotto sotto, in questo far le pulci a Kiko, si voglia supporre che il Santo Padre abbia affidato la missione di evangelizzazione ai seguaci del movimento neoc incautamente e con leggerezza, come se non fosse consapevole delle sue azioni!!!"
---
Curiosa,
come è già stato detto un infinito numero di volte anche su questo Blog, ci sono filmati ed i discorsi del Papa a confermarlo; il Papa NON ha inviato, e/o AFFIDATO nessuna missione di evangelizzazione del/o al Cammino; ha sempre concettualmente detto, e preso atto, che "sono i responsabili del Cammino" ad inviare le missioni.

Poi, la "consegna fisica" delle Croci, che sono del Cammino(Kiko, non accetterebbe MAI Croci di altri!), ed una Benedizione Apostolica, ci mancherebbe, non si nega veramente a nessuno!!....

Pietro del Cammino ha detto...

PS

@ Pietro del Cammino
capisci ora ciò che hanno scritto Sandavi e Lino?
È Dio non i catechisti

Xz

Vedi io non credo che i catechisti siano Dio, ma che siano un esempio di vita (per lo meno i miei catechisti lo sono) da seguire per essere felici. Vedendo come loro mettendo al primo posto Dio sono Felici!
Io ringrazio di Cuore Lino per le sue parole ma purtroppo non ho una formazione tale da poter dialogare con lui. Sono ignorante in Filosofia per cui, Lino mi potrai correggere, sono andato a vedere cosa significa Gnosi. Ho letto che grosso modo inidca la conoscenza. Tu mi sembra di aver capito, non me ne volere, dici che la conoscenza di Dio, del Cattolicesimo in generale, da parte del cammino neocatecumenale e quindi di Kiko sia profondamente sbagliata e quindi non veritiera.
Detto questo io penso che, nonostante qui tutti voi la pensiate in maniera diversa da me, ovvero che Kiko ha unto tutti i cardinali etcc, mi debba fidare dei vari Cardinali che attraverso le Congregazioni non hanno trovato nulla contrario all'insegnamento catechetico della Chiesa. Per cui io rimango dell'idea che siete voi che in buona fede ma vi sbagliate!
Conosco a mena dito tutto quello che direte cioè che le congregazioni si sono passate la palla a vicenda e in sostanza non hanno approvato nulla etc....
Io sono e rimango convinto del Contario, tanto per rispondere ad Apostata, per cui tu dirai non c'è peggior sordo che non vuole sentire, ma per adesso mi fido dei cardinali e della Chiesa.
Grazie!!!

Anonimo ha detto...

Manca il primo dei due commenti spediti.

Xz

by Tripudio ha detto...

"Ho letto che grosso modo Gnosi significa Conoscenza".

Perbacco! fate largo al neocatecumenale acculturato!

Pietro del Cammino ha detto...

Caro Tripudio non sono acculturato ma al contrario ho detto che sono ignorante come una scarpa!!! Perchè mi prendi in giro?

by Tripudio ha detto...

Dall'alto della sua colossale ignoranza, Pietro del Cammino vorrebbe disquisire dei Massimi Sistemi.

Infatti spera così di evitare gli argomenti alla sua portata - quelli da primo anno di Catechismo dei bambini - e cioè che se qualcuno altera la liturgia, inquina la dottrina, insinua che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa, impone la "comunione seduti", ecc., allora è un eretico anche se i suoi seguaci sembrano in buona fede.

Mirko ha detto...

Solo per puntualizzare, e perché io sono ancora molto più ignorante di lui:

Io sono Pietro del cammino che scrive da circa sei mesi, al fine di non crearvi confusione mentale (già lo siete abbastanza )
Il mio nik da oggi è " mirko" almeno c'è una k di kiko 😂
P.s. I commenti di Pietro non mi dispiacciono

Lino ha detto...

Caro Pietro del Cammino, io ho solo citato la gnosi. Tu avresti dovuto leggermi meglio: "gnosticismo", ho scritto per il Cammino, e non è una filosofia, ammesso che la gnosi lo sia. Magari, se ricerchi il vocabolo "gnosticismo", se ti metti a studiarlo, mi capirai meglio.

l'apostata ha detto...

@ Pietro del Cammino

Hai scritto:"... per adesso mi fido dei cardinali e della Chiesa".

Va bene. Allora, se ti fidi della Chiesa, dovresti pretendere che vengano osservate le volontà dei Papi, che hanno chiesto di rispettare la Liturgia senza aggiunte né omissioni, di seguire fedelmente i Libri Liturgici.

Pensaci , Pietro. Parti dallo statuto. Chiediti se nella tua comunità le celebrazioni sono aperte a tutti, senza bisogno di "presentazioni"; se ambientali e ammonizioni costituiscono l'eccezione e non la regola; se nel gruppo di preparazione del sabato c'è sempre il sacerdote; se le collette sono sempre libere e mai pretese; se negli scrutini viene rispettato il foro interno.

Tornando alla Liturgia, dato che dici di fidarti -giustamente- della Chiesa, esigi che alla Chiesa si obbedisca. Le norme liturgiche sono prescrittive, cioè si può fare solo quel che dispongono esplicitamente, tutto il resto è vietato.

Perciò il prossimo sabato dì chiaramente che, dato che appartieni e obbedisci alla Chiesa Cattolica, si deve celebrare su un altare consacrato o, se mobile, benedetto. Che gli arredi e i candelabri da utilizzare sono solo quelli indicati. Che ci si comunica solo dopo il sacerdote e subito singolarmente restando in piedi. Che la purificazione non la fa l'ostiario ma il sacerdote. Che al termine della Messa si fa il ringraziamento e non il girotondo.

Verifica la correttezza di quanto ti ho scritto sul testo dello statuto, della Istruzione Redemptionis Sacramentum, del Messale Romano.

Tralascio tutto il problema dell'interpretazione creativa delle Scritture, non conforme a quella della Chiesa. Di questo dialoga con Lino. Dialoga dico, non polemizza, non ce ne è motivo.

Io rispetto il tuo punto di vista sul cammino, anche se non lo condivido, ma se vuoi essere credibile nelle tue argomentazioni, quando affermi di fidarti della Chiesa devi anche obbedirle.

PIETRO DEL CAMMINO ha detto...

Gnosticismo: Orientamento di pensiero volto alla valutazione esclusivistica di una forma di conoscenza spiritualistica e misticheggiante, di intonazione sostanzialmente religiosa ed escatologica; part., il tentativo di alcuni filosofi e scrittori cristiani dei primi secoli della Chiesa di tradurre in termini neoplatonici il significato più intimo e originale del Cristianesimo.

Purtroppo a me Lino mi mancano le basi! Dovrei studiare anche la filosofia di platone, ma arrivando da studi Tecnici non ho la cultura adatta. Tant'è che quando si parla di Magistero della Chiesa non riesco a seguire il filo del discorso.
Vorrei tanto esserne in grado ma non ho le basi.

Ho intuito Lino la tua Buona Fede, nel fare luce su cose che non ti tornano, ma spero che tu mi capisca, al contrario di Tripudio che mi ha preso in giro, quando dico che le fonti della Chiesa per un ingnorante come me sono basilari. Per cui mi attengo a quelle che sono gli ok o i silenzi/assensi ricevuti dalle varie congregazioni.

Grazie!!!

Lino ha detto...

P.S. E' conveniente, ricercarlo, Pietro del Cammino. "...c’è chi cerca Dio «con queste spiritualità cristiane un po’ eteree», gli «gnostici moderni»", ha detto il Papa a Santa Marta. E non si riferiva ai filosofi. Se il Papa comincia a ragionare di gnosticismo, la vedo dura per il movimento più gnostico degli ultimi secoli. Magari sta cominciando dai meno gnostici :-)

sandavi ha detto...

Pietro, tante cose non le sapevo nemmeno io. Mi sono reso conto di essere ignorante su alcuni elementi fondamentali del Catechismo e me li sono andati a studiare e ho capito molto sul Cammino stesso.
Non è ammissibile per un battezzato non conoscere gli elementi della fede. Santa Caterina era semianalfabeta ma per Grazia di Dio ricevette doni pazzeschi quanto a sapienza, ed era chiarissima e limpida nell'esporre le verità di Fede. Quindi, la poca cultura personale non è una scusa.
Se uno non ci arriva chiede a Dio la sapienza per comprendere, altrimenti chiunque, qualsiasi "vento di dottrina" ti può sballottare di qua e di là oppure solleticare il tuo prurito di conoscenza con dottrine sbagliate (vedi lettera a Timoteo)! Eppure San Paolo condannava questo atteggiamento, di pseudo-ignoranza, che danneggia.
Se leggi lo stesso San Paolo, le sue lettere sono piene di "non sapete forse che..." dando per scontato che chi lo leggeva sapesse determinate cose sulla Fede. E Cristo stesso usa questo modo di interloquire "sei un maestro e non sai queste cose?" oppure "avete inteso che fu detto... ma io vi dico..." sempre richiamando gli insegnamenti ricevuti. Se uno non conosceva nemmeno i fondamenti della fede al tempo di Cristo, come poteva capire Cristo stesso? E Gesù, con la Samaritana, intavola un dialogo molto difficile, che tutto sommato lei capisce piuttosto bene, tanto che risponde al Signore a tono. E infine l'esempio del Signore è quello di chi cita la tradizione e le Scritture in modo proprio, per rispondere ai suoi accusatori e a chi gli tendeva tranelli per farlo cadere in errore.
Un tuo "confratello" sulla sua ignoranza in materia di fede si sentì rispondere dal buon P. Angelo Bellon "sei neocatecumenale e non sai queste cose?"

Dunque l'ignoranza, nel cristianesimo come nella legge, non è ammessa.
Quanto allo gnosticismo è una eresia. Presuppone che una persona, per diventare davvero cristiano debba acquisire speciali conoscenze che vengono date per gradi da persone più illuminate. Questo detto molto superficialmente. Gli gnostici credono di essere depositari di qualche conoscenza specifica e più grande che deve essere tenuta segreta, perché i non illuminati non la capiscono.
E' un'eresia perché Dio concede il dono della Fede a chi vuole, e non c'è nessuna conoscenza più elevata da raggiungere. Può esserci una migliore comprensione della cose della Fede, che può derivare dallo studio, dall'adesione al Messaggio di Cristo, ma la Fede non si conquista con la conoscenza, con tappe a gradi, con prove consecutive da superare. La Fede la concede Dio a chi Egli voglia.
E' significativo l'episodio che mi piace sempre ricordare del povero contadino bifolco francese che interrogato dal Santo Curato di Ars su cosa facesse davanti al Tabernacolo rispose "io guardo Lui e Lui guarda me", dimostrando di avere capito tutto della Fede senza avere nessuna istruzione.
O come la giovane Bernadette e come i pastorelli di Fatima, o Nennolina, per venire a tempi più recenti.
Gli gnostici non credono a queste cose, pensano che la Fede "adulta" si conquisti a sforzi personali, a elevazione personale, come se uno dovesse acquistare punti davanti a Dio.

Chiaro ora?

Infine "mettere al primo posto Dio" detta da te in questo contesto è solo un'espressione neocatecumenale pura. Come mettono al primo posto Dio nella loro vita i catechisti? Spendendosi per te, come dite voi? Andando a convivenze continue tutti i fine settimana? Non so...su questo ho dei dubbi.

aleCT ha detto...

@pietro del cammino

"per adesso mi fido dei cardinali e della Chiesa."

Chiedo scusa, Pietro..
Voi avete uno Statuto (che vi ha dato la Chiesa) che non rispettate in molti punti in maniera sistematica. Perchè Kiko e i catechisti non si sono fidati della Chiesa e hanno continuato a fare come pareva meglio a loro?

Avete un Direttorio approvato e il Santo Padre Benedetto voleva la sua pubblicazione (ovvero voleva fosse reso pubblico), Kiko Arguello ha esplicitamente detto che questa cosa "sarebbe un male" e difatti A TUTT'OGGI questo direttorio è segreto.
Ti domando: perchè Kiko non si è fidato del Papa all'epoca?

Non mi aspetto una risposta risolutiva ovviamente. Te lo faccio notare perchè ti si chiede fiducia in persone le quali ti dicono: "il Papa ci approva e ci vuole bene i vescovi pure...fidatevi di loro" Quando poi loro sono i primi a non essersi fidati.

sandavi ha detto...

@Jeff
si scusami il refuso. E' vero quanto dici, appunto con il Battesimo siamo incorporati a Cristo e diventiamo figli di Dio.

sandavi ha detto...

p.s. Penso sia anche importante sottolineare quanto segue:

"San Tommaso ricorda che alcuni sono figli del diavolo per imitazione delle sue opere, non perché siano stati generati da lui nel medesimo modo in cui Cristo ci ha generati come suoi fratelli.
Quando Cristo ci ha generato come fratelli suoi e figli di Dio ha messo in noi una realtà di ordine soprannaturale che ci fa essere realmente, ontologicamente, suoi fratelli.
Il diavolo invece non introduce in quelli che lo imitano un germe della sua vita.

5. Inoltre va detto che figli del diavolo lo possono diventare anche tanti battezzati, che nella loro condotta si pervertono e anziché essere imitatori di Dio finiscono di diventare imitatori del diavolo.
Ma non cessano di essere suoi figli adottivi in virtù del carattere o sigillo che hanno ricevuto col loro Battesimo."

PIETRO DEL CAMMINO ha detto...

Cari, Tripudio mi ha censurato tre post! Ringrazio Tutti ma sto bene dove sto. Mi sento Cattolico come voi! Non sono di serie B perchè frequento il cammino neocatecumenale.

Tripudio cuoci nel tuo brodo senza di me.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Qualche considerazione (a parte il fatto che tanti sono i Pietro che scrivono).

Molto interessante la testimonianza di Sandavi, e molto preziosa.
Personalmente penso che lo sposarsi tra camminanti sia del tutto normale, a anche ovvio. Il problema non è questo, ma le eventuali pressioni psicologiche. E preoccupante è il fatto che in molti casi i camminanti credono davvero di essere i migliori. Non solo, in ogni situazione hanno da insegnare a tutti e non hanno da imparare niente da nessuno. Qualche volta ne ho incontrato qualcuno in qualche incontro ecclesiale: nessun dialogo.
Ricordo una ragazza giovane madre che per un breve periodo ha frequentato il Movimento per la Vita della mia zona: a parte la faccia sempre seria e scapolata, è intervenuta sempre con lo scopo di correggere gli altri e di insegnare.
Devo dire che conosco alcuni del cammino che sono dei veri esempi di ecclesialità, ma sono troppo pochi rispetto agli altri.

Michela ha detto...

Ruben ha detto...


Scusate, facciamo tutti un attimo di mente locale al problema: ma "chi" è Kiko?!....
Prima di interrogarci sulla perdita del "carisma", l'avrà mai veramente avuto un "carisma"?!
Che "tipo", di carisma avrebbe eventualmente avuto?!...
"Chi" può stabilire che "chicchessia" sia portatore di un "carisma"?


non è mia l'idea che Kiko abbia un carisma, è la frase che ha usato Daniel e altri, i quali ritengono che ci sia stata un'epoca d'oro alle origini del cammino e in seguito una perdita del carisma oppure un tradimento dei catechisti che non riportano più lo spirito originario.

Per questo mi chiedevo quando ci sarebbe stato questo inquinamento del carisma, dal momento che per me non è mai esistita un'epoca d'oro del cammino.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Michela:

Chiedo scusa per il fraintendimento, da te molto ben rettificato nel post delle 21:06.

Preferisco, momentaneamente, non esprimere pareri e/o eventuali dissonanze, nei confronti di "Daniel".

Ruben ha detto...

@PIETRO DEL CAMMINO ha detto... "

1)Mi sento Cattolico come voi! Non sono di serie B perchè frequento il cammino neocatecumenale.

2)Tripudio cuoci nel tuo brodo senza di me.
---

Per il punto 1, hai probabilmente invertito l'ordine dei fattori!...

Per il punto due, mi fa molto pensare ad un fumetto della mia epoca, non ricordo il nome, dove il lupo(simpatico) della situazione, andava in cerca di persone corpulente da bollire nel pentolone!...

Per entrambi i punti, un sorriso.

by Tripudio ha detto...

Il fratello neocatecumenale che si firma Pietro del Cammino ancora non capisce niente.

Proviamo a rispiegarglielo con calma, vediamo se riusciamo a farlo ragionare.

1) è noto, assodato, dimostrato, verificato che il Cammino contiene errori liturgici e dottrinali

2) è noto che i Pontefici, pur nell'abbraccio paterno verso i neocatecumenali, non hanno mai approvato quegli errori

3) è noto il Cammino non segue il suo Statuto: infatti nel Cammino si compiono quegli errori e si fanno cose non previste dallo Statuto (esempio: lo Statuto non prevede le "decime")

4) è noto e abbondatemente testimoniato da decenni interi da tutte le parti del mondo che tante anime hanno sofferto tantissimo a causa degli errori del Cammino; è impossibile negare tutte quelle testimonianze, e Dio stesso le vede meglio di noi ed eserciterà la Sua infinita giustizia contro il Cammino Neocatecumenale e i suoi capibastone

5) alcuni di quegli errori sono talmente plateali che bisogna voler essere sordi e ciechi per non accorgersene - per esempio quando Kiko, ai giovani neocat alla GMG, parlando dei peccati mortali insinua che la confessione sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere.

Di fronte a tutto questo il fratello Pietro Del Cammino cosa fa? Vuole elucubrare sulla gnosi, che non aveva mai sentito nominare prima.

Con rispetto parlando, questo atteggiamento non è solo crassa ignoranza, ma è proprio la scalciante arroganza degli asini imbizzarriti (e che si sentono offesi per essere stati chiamati asini di fronte alle loro plateali asinerie).

Il caro fratello neocatecumenale, pur di non guardare la realtà dei fatti (sommariamente riassunta nei cinque punti qui sopra), vuole sproloquiare sullo gnosticismo.

È in pericolo la sua anima, e lui dice di «sentirsi» cattolico, cioè si è vagliato da solo in nome di Kiko, si è autodichiarato cattolico proprio mentre segue un eretico che proclama strafalcioni liturgici, ambiguità ed eresie rifiutandosi di verificarle almeno sotto forma di ipotesi.

Crede che per accedere al regno dei cieli basti gridare "Signore, Signore" e strimpellare esclusivamente canzonette kikiane nelle liturgie kikiane, infischiandosene del fatto che il dottore Honoris Causa Kiko Argüello lo ha portato da tempo su una cattiva strada.

Gli eretici - e i loro fedelissimi seguaci - sono necessariamente arroganti, hanno continuamente bisogno di ridicolizzare la verità e di autodichiararsi "soddisfatti" e "convertiti", ripetono ossessivamente che si convinceranno solo di fronte a prove concrete (prove concrete che non accetteranno mai), e di fronte alla realtà hanno perennemente necessità di cambiare discorso (ma sentitelo: «Ho letto che grosso modo "gnosi" indica la conoscenza»: non sa di cosa parla, ha letto "grosso modo", e si intestardisce a pontificare).

Caro fratello, il tuo problema non è né il sottoscritto, né questo blog, né padre Zoffoli.

Il tuo problema è il Cammino, perché il Cammino va contro la liturgia cattolica e contro la dottrina cattolica, e lo fa alla faccia del buon cuore dei fratelli e sfruttando abusivamente il paterno (paterno ma non accondiscendente) abbraccio dei Pontefici.

Puoi ingannare noialtri, puoi ingannare il Papa, puoi ingannare perfino te stesso, ma non puoi ingannare Nostro Signore.

Ruben ha detto...

OT. Importante passo(almeno per me), dell'omelia del Papa di oggi a Santa Marta, ho cancellato la parte sullo "gnosticismo" che ho visto, precedentemente già dibattuta.

Conservo però quest'altra, che non riguarda direttamente il Cammino, ma non farà troppo piacere, agli "alleati" di Radio Maria:

«Su questa strada», ha proseguito Francesco, ci sono anche «quelli che sempre hanno bisogno di novità dell’identità cristiana: hanno dimenticato che sono stati scelti, unti, che hanno la garanzia dello Spirito, e cercano: “Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna ci manderà alle 4 del pomeriggio?”. Per esempio, no? E vivono di questo». Ma «questa non è identità cristiana. l’ultima parola di Dio si chiama “Gesù” e niente di più».
(Il Papa,oggi)

Fine OT.

by Tripudio ha detto...

Il termine «deve cuocere nel suo brodo» è applicato dai cosiddetti "catechisti" del Cammino a coloro che hanno deciso di espellere.

Come ho già detto e ripetuto tante volte in questi anni, io non ho mai fatto il Cammino, ma ho conosciuto da vicino tante persone che lo hanno fatto e lo stanno ancora facendo.

Conosco vocazioni fabbricate da cosiddetti "catechisti" (poiché per questi ultimi fa figo avere un figlio in un seminario kikiano R.M.), conosco quei sorrisetti preconfezionati e quella voce felpata dei neocat di rango medio-alto che devono sembrare "affidabili" agli occhi del vescovo, conosco le stilettate velenose di pretonzoli neocatecumenalogeni contro gli altri movimenti ecclesiali e contro le gerarchie che non li assecondano... più un'infinità di episodi registrati da questi miei stessi occhi e da queste mie stesse orecchie.

So di cosa parlo quando parlo del Cammino. Ma su questo blog preferisco lasciar parlare i fatti concreti - le condanne dei Papi e dei vescovi, e le testimonianze di coloro che il Cammino ha schiacciato in nome di sé stesso.

Anonimo ha detto...

Scusatemi faccio ancora pasticci con il copia incolla, in più non avevo neanche firmato. Per fortuna subito dopo l ' apostata ha postato il pezzo dell' omelia :-)

Xz

Curiosa ha detto...

Io non sono del cammino, sono una semplice cattolica senza "etichette".
Spesso sono intervenuta nel Blog di Raffaella come "Il papa è il mio padre spirituale", venendo perciò talvolta un po' derisa da alcuni per questa mia totale dipendenza dal papa.
Non sono grande conoscitrice di problemi ecclesiali, nè di liturgia; come impegno spirituale leggo ogni mattina due righe di Vangelo, recito un rosario e seguo le udienze, le omelie e le indicazioni del papa.
Quando papa Francesco ha elogiato le comunità neocatecumenali ho cercato su google notizie e ho trovato il vostro blog, interessante perché ricco di riferimenti sul cammino, sotto tutti gli aspetti, però mi sembra che ci sia un’insistenza sulla sua negatività, così esagerata e spesso pretestuosa che mi sembra un modo per crear difficoltà alla Chiesa.
E’ vero che il papa si dichiara a destra e a manca un peccatore, ma direi che lo fate sembrare anche un cretino, visto che “il Cammino va contro la liturgia cattolica e contro la dottrina cattolica” e lui non lo sa, lo elogia e perfino lo conferma!

Valentina Giusti ha detto...

Sulla questione 'Figli di Dio' Sandavi non hai sbagliato!
Adamo fu chiamato Figlio da Dio e, pur avendo peccato, non perdette la propria natura di figlio così come Dio mantenne quella di Padre.
Anche per noi, se un figlio sbaglia anche gravemente, non per questo non è più figlio!
Con il Battesimo facciamo riemergere in noi questa figliolanza perché per merito di Gesù, noi possiamo chiamare Dio non solo Padre ma Papà, con una confidenza ed una familiarità con Lui davvero meravigliosa!
Questa storia che i non battezzati sarebbero derubricati al rango di 'creature' la ritengo una gran porcheria, scusatemi il termine.

l'apostata ha detto...

@ Curiosa

Hai scritto:"...Quando papa Francesco ha elogiato le comunità neocatecumenali ho cercato su google notizie e ho trovato il vostro blog...".

Brava, adesso cerca i richiami di Giovanni Paolo II, di Benedetto XIV, di Francesco, e anche la Lettera del Cardinale Arinze.

Poi vedi se il signor trettré dottor (h.c.) Arguello si è preso il disturbo di obbedire, almeno in minima parte, alle parole dei pontefici.

Verifica da te stessa.

l'apostata ha detto...

@ Curiosa

Hai scritto:"...Quando papa Francesco ha elogiato le comunità neocatecumenali ho cercato su google notizie e ho trovato il vostro blog...".

Brava, adesso cerca i richiami di Giovanni Paolo II, di Benedetto XIV, di Francesco, e anche la Lettera del Cardinale Arinze.

Poi vedi se il signor trettré dottor (h.c.) Arguello si è preso il disturbo di obbedire, almeno in minima parte, alle parole dei pontefici.

Verifica da te stessa.

Curiosa, ex Il papa è il mio padre spirituale, ex Ambrosiano ma cattolico ha detto...

@ L'APOSTATA
Copio alcuni miei interventi nel blog di Raffaella, ai tempi dell'elezione di papa Francesco, per risponderti in maniera chiara, sono risposte a chi mi contestava:

http://ilblogdiraffaella.blogspot.it/2013/06/gli-elogi-dei-mass-media-per-il-papa.html

Ambrosiano e cattolico ha detto...
Ancora @Sam
che dice
"Ricordo che anni fa qui lei si chiamava "ambrosiano ma cattolico"...
Certo, il "ma"
era espressione del grosso disagio che avevo a seguire il papa e avere a capo della mia diocesi un vescovo che faceva sempre i suoi distinguo dalle affermazioni del papa regnante, come alcuni fanno qui, con relativa sciatteria e disprezzo.

Ambrosiano e cattolico ha detto...
Io ritengo che bisogni fare quello che Dio vuole, non quello che vuole Benedetto! Alcuni si dicono cattolici di Benedetto, altri di Pio X, altri di Pio IX: solo seguendo il papa del nostro momento storico potremo fare la buona battaglia; il resto è passione di cuore e di intelletto, ma non di fede!

Ambrosiano e cattolico ha detto...
@Sam
Io anni fa partecipavo al blog come "il papa è il mio padre spirituale"
e tuttora
il papa è il mio padre spirituale.
Vero è che forse sono fuori posto, perchè oggi che il papa è Francesco, chi, come me, vede la guida nel papa deve smettere di partecipare al blog dei fans di Benedetto!

In poche parole, io seguo il papa regnante, quello che Dio mi ha dato per i miei giorni di vita attuali!

l'apostata ha detto...

@ Curiosa

Quel che tu chiami chiaro, è un rebus, sgrammaticature a parte. Tra l'altro i richiami papali, da Wojtila a Ratzinger a Bergoglio, sono tutti concordemente volti a chiedere il rispetto della Liturgia e l'obbedienza alla Chiesa.

Ergo, che c'entrano le frasi più o meno comprensibili di contrapposizione tra Benedetto e Francesco? Niente.

Da parte mia, non ti ho chiesto di rispondermi ad alcunché. Ti ho solo scritto di leggere non solo gli incoraggiamenti, ma anche le correzioni papali, e verificare se Sankiko aveva obbedito. Punto.

Oppure hai composto quel bel collage per non voler vedere la realtà, e cioè che Sankiko continua a fare come gli pare?

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Curiosa, il tuo intervento è insensato.
Ci sono stati tanti Papi indegni nella storia. Al di sopra del Papa c'è il Deposito della Fede di cui il Papa è solo il custode. Se il Papa attentasse al Deposito della Fede (Dio non voglia!) i cristiani avrebbero il sacrosanto dovere di disobbedirgli. La papolatria è stata anche condannata in passato dalla Chiesa stessa.
Per di più loro nemmeno lo seguono il Papa, quindi di che parli? Hanno celebrato una Messa modificata da Kiko per quarant'anni durante tutto il regno di Giovanni Paolo II e parte di quello di Benedetto XVI, togliendo il Credo, l'Agnus Dei, l'Orate Fratres e facendo la comunione sempre seduti nonostante essi stessi raccomandarono loro di seguire fedelmente e senza omissioni la liturgia di tutta la Chiesa, di non svilire il Sacerdozio e di prepararsi alla catechesi con corsi seri (cose mai fatte), di darsi regole e uno Statuto che hanno ignorato. 40 anni! E tu ora dici che bisogna seguire il Papa regnante?

Oggi regna Papa Francesco, il quale dopo nemmeno un anno di pontificato ha impartito loro di bocca propria e con lo scorno di tutti i neocatecumenali del mondo e di Kiko in prima persona tre raccomandazioni.
Te le ricordo:

- curare l'unità ecclesiale e rinunciare ai propri dettagli in favore dell'unità delle Diocesi e obbedire al Vescovo
- imparare lingua e usi del posto, per fare vera inculturazione e evangelizzazione
- lasciare libere le persone che non vogliono più saperne del cammino, senza giudicarle.

Questa è la realtà, non le tue fantasie e vaneggiamenti sul papa che regna!

Curiosa, ex Il papa è il mio padre spirituale, ex Ambrosiano ma cattolico ha detto...

@ sandavi
Le tue parole
"....tre raccomandazioni. Tu le segui?"
mi fanno trapelare malafede.
Ritengo di aver attestato ampiamente il mio essere estranea al cammino, ma tu rispondi in modo da far intendere diversamente!!!
Io non sarei capace di iscrivermi nemmeno al club del libro, tanto non amo le etichette!
L'unica mia etichetta è l'essere cattolica!
Ti riporto la fine del dialogo con il blog al quale partecipavo da anni, sperando che nessuno mi possa dire che seguo Kiko
da
http://ilblogdiraffaella.blogspot.it/2013/06/gli-elogi-dei-mass-media-per-il-papa.html

sam ha detto...
Chissà che entusiasmo se quel Suo Arcivescovo nel 2005 o nel 2013 fosse stato eletto al soglio pontificio, vero Ambrosiano?

24 giugno 2013 20:03

Il papa regnante è il mio padre spirituale ha detto...
Rispondendo a me stesso, dico che
-Dio ci ha scampati dall'eventualità prospettata da Sam,
MA,
-nel caso fosse avvenuto diversamente,
il papa scelto sarebbe stato il mio papa
-perchè la fede poggia sulle promesse di Cristo
e non sulla persona (come Benedetto XVI ci ha insegnato).

Da oggi non sarò più
"Ambrosiano e cattolico"
ma
"Il papa regnante è il mio padre spirituale"
24 giugno 2013 20:32

E se il papa ha confermato il cammino, per me è cattolico!!!
Ora mi firmo Curiosa, proprio perchè sto cercando notizie che ignoravo.


l'apostata ha detto...

@ Curiosa

"...io non sarei capace di iscrivermi nemmeno al club del libro,..".

Non avevo il minimo dubbio, visto come scrivi ;-))

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Curiosa:

il tuo atteggiamento è quello giusto, ma penso che nessuno l'ha col Cammino per punto preso. Certamente i toni di chi dentro il cammino ha subito ingiustizie enormi tendono ad essere meno pacati, ma è normale. Però più che i toni conta l'essenza.

Il Papa ha elogiato il "Cammino approvato", che spesso (non dico sempre, ma spesso) non coincide con quello reale, cioè col "cammino kikiano", semplicemente perché gli Statuti, che sono serviti per l'approvazione, spesso non vengono rispettati. Ritorno sul solito esempio: gli statuti prevedono la Comunione in piedi, ma loro la RICEVONO in piedi e la CONSUMANO in un secondo momento da seduti. Un escamotage insensato, perché per la Chiesa la Comunione va presa e consumata nello stesso momento.

Non solo: il Cammino non è vincolato solo dagli Statuti. Gli Statuti sino solo un qualcosa in più. I camminanti, perciò, come tutti, sono tenuti alle regole che sono per tutti i cattolici. Anche qui ti faccio un esempio: uno solo, ma che non lascia margini di discussione. Riguardo alla paternità e maternità responsabile, Kiko dice che è tale solo se non si fanno calcoli. Tanto è vero che non apprezza il metodo Billings. Mentre il Magistero della Chiesa sulla paternità e maternità responsabile insegna tutt'altra cosa. In proposito vai sul sito della Santa Sede e cerca dell'ASngelus di Giovanni Paolo II del 17 luglio 1994: è una sintesi molto chiara sull'insegnamento del Magistero su tale argomento.

Perciò il carisma del Cammino è sicuramente accettato e benedetto della Chiesa, ma la Chiesa considera "Cammino" SOLO quello approvato, e non quello che molto spesso è invece "vissuto". E il Cammino porta frutti grazie a quelli che obbediscono (ce ne sono, ma in percentuale sconfortante). Naturalmente poi Dio, che guarda al cuore, terrà conto della buona fede di tanti. Ma questo non significa che la verità non di debba dire.

Curiosa ha detto...

@Pietro (Non del cammino)
che dice
"...il carisma del Cammino è sicuramente accettato e benedetto della Chiesa, ma la Chiesa considera "Cammino" SOLO quello approvato, e non quello che molto spesso è invece "vissuto". E il Cammino porta frutti grazie a quelli che obbediscono (ce ne sono, ma in percentuale sconfortante)".

Certamente il discorso è vero e vale non solo per il Cammino, ma per tutti noi che ci diciamo cattolici; basta guardarci attorno!
Io in realtà ricordavo che Francesco aveva CONFERMATO il cammino e che, quindi era cattolico: questa conferma la dà il papa e un bloggista qualsiasi non può dire il contrario, perchè mentirebbe (a meno che non sia un sedevacantista!).
Poi, che ci saranno tra di loro molti peccatori, non lo contesto; come in tutte le comunità!......Basta vedere come è messa l'istituzione chiesa, se non fosse che è Santo il suo Capo, Lui che SOLO è SANTO, poveri noi....!!!

Fabio ha detto...

Concordo con quanto descritto nel post. Ho bazzicato anch'io per un paio di anni nel CN, tra i 18 anni e i 20. I miei coetanei erano perlopiù figli del Cammino, e quindi, del tutto naturale che intorno ad 15/16 anni ne avrebbero fatto parte. Che dire...l'ingenuità, l'immaturità, l'ignoranza riguardo le basi del cristianesimo era sovrana. Il 90% di gente sensata fugge via nell'arco di qualche mese. Io, a fasi alterne, ho frequentato per circa due anni, per poi distaccarmi sempre più e intraprendere fortunatamente la via dell'ateismo. Ricordo un paio di ragazzi, fortemente convinti nell'esaltare del CN, come dei disadattati sociali, e, sicuramente, con qualche complesso psicologico.

Anonimo ha detto...

Caro Pietro, sono la prima di nove fratelli e sorelle e ti assicuro che di costrizioni nei confronti dei giovani catecumeni ne ho vissute e viste parecchie. Solo per farti un esempio dei tanti, sto aiutando un povero ragazzo scopertosi gay che per evitare la "Terapia Riformativa", e dopo essersi sentito dire da genitori e catechisti che andrà dritto all'inferno, se ne andrà di casa e se sarà fortunato riuscirà in qualche modo a ritrovare il rispetto per se stesso e la propria dignità. Se ne vuoi altri di esempi sono a tua disposizione, ne ho a decine.
Tutti i ragazzi giocano a calcio, vanno in discoteca e fanno altre mille cose, il punto critico è molto più profondo e sta nell'identità della persona e nel suo essere capace di decidere per conto proprio. Non dirmi che tu hai deciso, sei nato lì, e sicuramente ti riterrai fortunato di essere nato nel posto giusto.
P.s: tu si che sei libero, hai saltato la celebrazione di sabato sera e ci vai la mattina dopo. Questa si che è libertà.
Juliana