domenica 15 maggio 2022

Che cosa ha da spartire san Carlo de Foucauld con Kiko Argüello?

Statua di Charles de Foucauld
a Nazareth
Oggi, 15 maggio 2022, viene proclamato santo in Piazza San Pietro Charles de Foucauld,  un originale apostolo del Vangelo che ardeva dal desiderio di far conoscere e amare il “suo” Gesù, vivendo tra i Touareg nel Sahara algerino: “Risiedo qui, solo europeo… Felice di essere solo con Gesù, solo per Gesù”.

L'evento, come ogni canonizzazione, coinvolge e commuove tutta la Chiesa, e soprattutto le 19 famiglie di laici e sacerdoti che si richiamano alla sua spiritualità.

C'è  però anche un 'figlio spurio' che si sente coinvolto e quasi accomunato al nuovo santo in questa giornata speciale, ed è  Kiko Argüello, fondatore del Cammino Neocatecumenale.

Sul sito ufficiale del Cammino neocatecumenale infatti alla canonizzazione di fratel Carlo è stato dedicato un articolo, a firma di don Ezechiele Pasotti,  in cui si afferma che, con Kiko,  vi  sarebbero «legami vari e profondi, e vanno dal momento della loro conversione, all’intuizione della vita nascosta in mezzo ai poveri, al modo di stare come “poveri tra i poveri”, sino al “sogno” di una cappella per l’adorazione sul Monte delle Beatitudini».

Vogliamo analizzare uno ad uno questi presunti legami fra il santo che oggi viene elevato agli altari e colui che, con tanta insistenza, da più  di mezzo secolo sostiene di essere un suo fedele imitatore.

La conversione.

Charles de Foucauld, dopo un’adolescenza vissuta lontano dalla fede, immerso nei piaceri di una vita facile e agiata, cominciò ad avvertire un’inquietudine esistenziale durante una pericolosa esplorazione in Marocco e, rientrato in Francia, continuò la sua ricerca stimolato dai buoni esempi di persone cristiane: «Ho iniziato ad andare in chiesa, senza essere credente, non mi trovavo bene se non in quel luogo e vi trascorrevo lunghe ore continuando a ripetere una strana preghiera: “Mio Dio, se esisti, fa che io Ti conosca!”». Con l’aiuto di un santo sacerdote, il padre Huvelin, ritrovò la fede e tornò ai Sacramenti nel 1886; aveva 28 anni. 
 
«Come credetti che c’era un Dio, compresi che non potevo far altro che vivere per Lui solo». 
Il cammino di fratel Charles, dal giorno del suo rinnovamento interiore, continua ad essere ricerca appassionata di Cristo, delle sue orme, da ricalcare amorosamente una per una, in modo tale che la sua vita sia insieme imitazione fedele di Gesù e perdita di sé nel “Beneamato”: «Amo Nostro Signore Gesù Cristo e non posso sopportare di condurre una vita diversa dalla Sua... Non voglio attraversare la vita in prima classe, quando Colui che amo l’ha attraversata in ultima classe...».
 
Anche Kiko ebbe una crisi esistenziale, e una conversione, ma il suo obbiettivo non era quello professato da Charles de Foucauld, il seguire l'esempio di Cristo. 
Lo spiega più tardi, nei suoi "Orientamenti per la fase di conversione" (il mamotreto delle catechesi iniziali): «Gesù Cristo non è  affatto un ideale di vita»  «la gente pensa che Gesù Cristo è  venuto a darci una legge più perfetta della precedente e che, con la sua vita e la sua morte, la sua sofferenza soprattutto, ci ha dato l'esempio perché noi si faccia lo stesso. Per queste persone (ndr: ossia per tutti i credenti) Gesù  è un ideale, un modello di vita» «se Gesù Cristo fosse venuto a darci un ideale di vita, come avrebbe potuto darci un ideale talmente alto, talmente elevato, che nessuno lo può raggiungere?»
 
Kiko nelle grotte di Murcia
in una posa "alla de Foucauld"

Il teologo passionista padre Enrico Zoffoli commentava queste, che definì senza esitazione "fandonie", scrivendo: 
«Kiko ignora che il Vangelo è  il messaggio esistenziale che in ultima analisi si riduce alla più  sapiente, amorosa ed eroica sequela di Cristo, spinta fino a pensare, sentire, vivere come Lui, in Lui e per Lui (Fil.2,5).»

Cosa pensava invece Charles de Foucauld della possibilità e necessità di imitare Cristo? Scriveva: «Approfittiamo degli esempi dei santi, ma senza fermarci a lungo né prendere per modello completo questo o quel santo, e prendendo di ciascuno ciò che ci sembra più conforme alle parole e agli esempi di Nostro Signore Gesù, nostro solo e vero modello, servendoci così delle loro lezioni, non per imitare essi, ma per meglio imitare Gesù».

Esponeva infatti in tal modo la propria ricetta spirituale: «L’imitazione è inseparabile dall’amore: è il segreto della mia vita: ho perduto il mio cuore per questo Gesù di Nazareth crocifisso millenovecento anni fa e passo la mia vita a cercare di imitarlo per quanto è possibile alla mia debolezza.»

È  così  che, dopo essersi consacrato a Dio come monaco trappista,  assetato di maggior povertà, maggior penitenza, maggior conformità a Gesù, con il beneplacito dei superiori e del direttore spirituale, lasciò la Trappa e si recò a Nazareth come eremita presso un monastero di Clarisse; il suo scopo era quello di «condurre il più fedelmente possibile la vita di Nostro Signore, vivendo soltanto del lavoro manuale e seguendo alla lettera tutti i Suoi consigli...».

L'idea, il proposito e la trasposizione nella vita di fratel Carlo di Gesù della sequela di Cristo e del conformarsi a Lui è completamente antitetica a quella di Francisco (Kiko) Argüello.

La vita nascosta tra i poveri.

Charles de Foucauld volle approfondire la sua vocazione attraverso una sorta di vita eremitica, in preghiera, adorazione, lavoro silenzioso e grande povertà.
Ciò avviene inizialmente in Terra Santa presso le Clarisse di Nazareth.

Fratel Charles desiderava condividere questa “vita di Nazareth” con altri fratelli. Per questo scrisse la Regola dei Piccoli Fratelli, che codifica come una “vita di famiglia attorno all’Ostia consacrata”. 
«La mia regola – scrisse – è così strettamente legata al culto della Santa Eucaristia che è impossibile che molti la osservino senza che ci siano un prete e un tabernacolo; solo quando sarò diventato prete sarà possibile avere un oratorio attorno al quale riunirsi e solo allora potrò avere qualche compagno...».

Tornato nuovamente nel suo Paese venne ordinato sacerdote a 43 anni nella Diocesi di Viviers. Ma l’Africa lo chiamava nuovamente e così si recò nel deserto algerino del Sahara, prima a Beni Abbès, povero tra i più poveri, poi più a sud a Tamanrasset con i Tuareg dell’Hoggar.


Kiko Argüello, sostiene l'articolo sul sito del Cammino, ha seguito passo passo le orme del santo. E riporta una affermazione del fondatore spagnolo: «De Foucauld mi ha dato la formula per realizzare il mio ideale monastico: vivere come un povero tra i poveri, condividendo la sua casa, il suo lavoro e la sua vita, senza chiedere niente a nessuno e senza fare niente di speciale».

Non sappiamo esattamente cosa fece Kiko, insieme a Carmen, nel rione popolare delle Palomeras di Madrid.
Certo è  che vi rimasero per poco, e quasi subito cercarono di esportare l'esperienza di "fraternità" provata in particolare con una colonia di zingari stanziatisi in quella zona nelle parrocchie ricche di Madrid.
La povertà estrema, dopo averla provata sulla propria pelle, non era assolutamente il loro ideale di vita, il paradigma di Charles de Foucauld era diversissimo dal loro!

Un esempio della totale indifferenza di Kiko Argüello rispetto all'apostolato fra i reietti della società, si ha con il suo arrivo, insieme a Carmen Hernàndez, in Italia.

Don Dino Torreggiani, primo sponsor ecclesiastico dei due ispanici sul suolo italico, aveva creduto nella autenticità delle loro vantate esperienze tra i poveri di Madrid  e nutriva grandi speranze e aspettative su di loro come "apostoli dei capelloni"  (simpatizzanti del movimento Hippy) che stazionavano giorno e notte in piazza Navona.

Ma Kiko, sbarcato nella Capitale proprio per questa missione, si rivelò un vero disastro! 
Non voleva saperne di evangelizzare i capelloni: dormiva, fino a tardi, andava al cinema...; come confidò lo stesso Kiko a don Cuppini, presbitero nella loro equipe prima di don Pezzi, la sua "ispirazione-aspirazione" era esclusivamente quella di andare a Roma per avvicinarsi al Papa (ed entrare nelle sue grazie).  (Dal libro "Intervista a Francesco Cuppini" di Tarcisio Zanni).

Altro che vita nascosta tra i poveri!

Lo stesso don Francesco Cuppini rileva come "interessante" il fatto che la prima parrocchia "evangelizzata" da Kiko e Carmen a Roma fosse quella dei Martiri Canadesi.
Scrive infatti «da uno che vive con i baraccati ci si poteva aspettare più  logicamente un apostolato rivolto ai poveri, una comunità  di poveri, un po' come a Madrid».
Ma conclude: «Invece il Signore qui a Roma il Cammino lo ha passato direttamente dalle baracche ai borghesi». Quindi, secondo l'idea che Cuppini vuole accreditare, è stato Dio a volerlo, facendo evaporare in breve volgere di tempo  il grande amore dei due iberici (borghesi pure loro) per Madonna povertà!
Non è inessenziale ricordare che questo afflato di vita nascosta tra i poveri non farà  mai più parte degli obbiettivi dei due fondatori del Cammino neocatecumenale.

Il sogno di una cappella per l’adorazione sul Monte delle Beatitudini

Scriveva Charles de Foucauld: «…Io credo mio dovere sforzarmi di acquistare il luogo probabile del Monte delle Beatitudini, di assicurarne il possesso alla Chiesa cedendolo poi ai Francescani, e di sforzarmi di costruire un altare dove, in perpetuo, sia celebrata la messa ogni giorno, e resti presente Nostro Signore nel Tabernacolo...». 
Su questo il santo ha tanto riflettuto e pregato che ne fissa anche la data: 26 aprile 1900, festa di Nostra Signora del Buon Consiglio. Ed era profondamente convinto che la sua vocazione di «imitare il più perfettamente possibile nostro Signore Gesù, nella sua vita nascosta» riceverà qui, sul Monte delle Beatitudini, una consacrazione più radicale e definitiva. 
«Lì potrò infinitamente di più per il prossimo, per la mia sola offerta del santo sacrificio…, sistemando un tabernacolo che con la sola presenza del Santissimo Sacramento, santificherà invisibilmente tutti i dintorni, allo stesso modo in cui nostro Signore nel ventre della madre santificò la casa di Giovanni… come pure con i pellegrini… con l’ospitalità, l’elemosina, la carità che cercherò di praticare verso tutti».

Quando essere stati marxisti
ed atei diventa un vanto...
Ebbene, a questo proposito appare proprio il caso di ricordare il disprezzo nei confronti del Tabernacolo, la tiepidezza nei confronti della Presenza reale e dell'adorazione al Santissimo di Kiko e Carmen.

Diceva Kiko negli "Orientamenti per la fase di conversione": «Noi cristiani non abbiamo altare, perché  l'unica pietra santa è Cristo, Pietra angolare. Perciò  noi possiamo celebrare l'eucarestia sopra un tavolo; e la possiamo celebrare in una piazza, in campagna e dove ci piaccia! Non abbiamo un luogo in cui esclusivamente si debba celebrare il culto».

E Carmen gli faceva da sponda dichiarando: «Io sempre dico ai Sacramentini che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male» e proseguiva descrivendo come devianti «l'adorazione, le genuflessioni durante la Messa ad ogni momento, l'elevazione perché tutti adorino...Nel Medioevo all'elevazione si suonava la campana, e quelli che erano in campagna adoravano il Santissimo.»

Date queste premesse, è  normale che finiscano per dichiarare che «stanno scomparendo i contrasti con i protestanti perché andando al centro, all'essenziale, coincideremo con loro» (secondo Kiko e Carmen, saremo noi a coincidere con i protestanti, non viceversa!).

Sempre più abissale la differenza tra la visione di Kiko e Carmen, sulla quale hanno istruito tutti i propri adepti e mai è stata esplicitamente rigettata, e quella di fratel Carlo de Foucauld.

Su quanto poi il lussuoso mausoleo della Domus Galilaeae con la cappella dell'adorazione circolare oppressa dal gruppo bronzeo kikiano  corrisponda all'ideale di de Foucauld, si è  ben espresso in una lettera aperta dolorante e scandalizzata un membro di una delle fraternità ispirate all'esempio di vita di fratel Carlo.

Domanda più che lecita...
Infine, dopo aver parlato dell'imitazione di Cristo, della vita nascosta con i poveri, dell'adorazione davanti al Tabernacolo che furono i fondamenti su cui si è  santificato Charles de Foucauld e rispetto ai quali invece Kiko Argüello e Carmen Hernàndez hanno scelto una strada totalmente agli antipodi, concludiamo con l'idea che nutriva fratel Carlo dell'evangelizzazione cristiana.

Quella di Charles de Foucauld  è un'evangelizzazione «non attraverso la parola, bensì – come lui dirà – attraverso la presenza del Santissimo Sacramento, l’offerta del divino Sacrificio, la preghiera, la penitenza, la pratica delle virtù evangeliche, la carità, una carità fraterna ed universale che divide fin l’ultimo boccone di pane con qualsiasi sconosciuto che si presenti, e che riceve chiunque come fratello amatissimo...».
Imparando la lezione del Vangelo: “Tutto ciò che fate ad uno di questi piccoli, l’avete fatto a me”, apriva sempre la porta quando qualcuno bussava, rompendo la sua solitudine contemplativa. «Dalle 4.30 del mattino alle 20.30 della sera – scriveva in alcuni giorni –, non smetto di parlare, di vedere gente: schiavi, poveri, ammalati, soldati, viaggiatori, curiosi».
La sua vita trascorreva così, all’interno del suo recinto, senza uscire a predicare ma pronto a ospitare chiunque passi di lì, amico o nemico che fosse.

Che differenza con la verbosa, ridondante, costrittiva, dispendiosa, elitaria, divisiva, rumorosa, autoreferenziale  "evangelizzazione" di Kiko, Carmen e del Cammino neocatecumenale!

Kiko voleva che fosse un "monastero"
ma dovette ripiegare sulla cappella

San Carlo de Foucauld, ti affidiamo nella preghiera tutti coloro che ancora credono nelle assurde pretese di santità e di cattolicità del Cammino neocatecumenale così come voluto dai suoi fondatori, perchè, considerando il tuo esempio e le tue virtù, rigettino senza altro indugio le finzioni e le inautenticità con le quali li si vuole tenere avvinti. Così sia.

148 commenti:

  1. Che avete voi a spartire con il Cammino? Ma che volete? Chi siete?

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    1. Fai impressione. Parli come i demoni quando Gesù li scacciava dai posseduti:
      "Che hai a che fare con noi? Sei venuto a tormentarci! So chi tu sei: il Cristo di Dio!" (Questo più o meno)

      Siete inquietanti.

      Poi che abbiamo a che spartire?
      Siamo stati neocatecumenali come voi, e fino alla fine del cammino.
      Quindi tutto.
      Che vogliamo?
      Indovina.
      Abbiamo risposto mille volte.
      Vi conosciamo e se dite, come dite, un mare di sciocchezze noi vi facciamo il controcanto.
      L'ho scritto anche nei commenti pubblicati qui sotto.
      State zitti che fate più bella figura e non ci provocate che poi dobbiamo smentirvi come nostro dovere e, consentimi, anche nostro diritto.
      No?
      Guadagnato sul campo.
      Buona Domenica a te e a tutti.

      Pax

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    2. Condivido, cara Pax! E ti ringrazio per i tuoi commenti, che sono un essenziale completamento dell'articolo.
      Per quanto riguarda il titolo, penso che Anonimo si sia offeso, ma non dovrebbe, perché l'ho tratto proprio da un titolo di un articolo neocatecumenale spagnolo, traduzione di quello sul sito ufficiale di don Pasotti: "Cosa ha a che fare Charles de Foucauld con Kiko Argüello?". Se se lo chiedono pure loro, abbiamo diritto di farlo anche noi, non ti pare, caro Anonimo?

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    3. Siamo quelli che tentano di tirare fuori la vostra povera gente dalle salette ,spiegando quello che siete DAVVERO.

      LUCA

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    4. In sostanza volete la fine del Cammino..............................................................................................

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    5. Magari.
      Vorremmo ripristinare la sua ragion d'essere. Finire.
      Ma che è un Cammino che non finisce?
      Un ibrido, un paradosso. Contraddizione in termini.
      Ricordi?
      "Noi (catechisti) siamo come uno straccio che serve per pulire un vetro sporco. Una volta pulito finalmente tu vedi e lo straccio non serve più. Viene buttato via"
      Com'era bravo Kiko a fare paragoni!
      Molto meno a metterli in pratica.
      Catechesi ad effetto in ordine sparso...

      Pax

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    6. @pax, l'avremmo detto decine di volte. Il cammino finisce con il rinnovo delle promesse Battesimali, dopo di che inizia la fase della "educazione permanente della fede", titolo III dello statuto.
      Infatti il comma 2 dell'art 22 dice:
      § 2. Il Cammino Neocatecumenale è così uno strumento al servizio dei Vescovi per attuare il processo di educazione permanente della fede richiesto dalla Chiesa:
      l’iniziazione cristiana, come ribadisce il Direttorio generale per la Catechesi, «non è il punto finale nel processo permanente di conversione. La professione di fede battesimale si pone a fondamento di un edificio spirituale destinato a crescere»; 99 «l’adesione a Gesù Cristo, infatti, avvia un processo di conversione permanente, che dura tutta la vita».
      Fallacio Asino Vinicio

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    7. @Anoniimo 15 maggio 16,27
      Non necessariamenta "la fine";
      sarebbe auspicabile un commissariamento,
      come fece Ratzinger con Padre Maciel ed i "Legionari di Cristo".
      Ruben.
      ---

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  2. In sostanza, anche De Foucauld era nemico del Cammino. Pazienza...............................................................

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    1. Non è che è Kiko che è nemico della Chiesa?
      Guarda com'è semplice.
      Solo con questo ogni questione è risolta. Invece di continuare ogni volta con questa inascoltabile tiritera.

      Pax

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    2. inascoltabile, eh??????????

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  3. Kiko sarà il santo dei paradisi fiscale

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    1. Santo e basta.....................

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    2. No, dei paradisi fiscali, dove sono nascosti i soldi di voi gonzi anonimi

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    3. gonzi, eh ??????????????????????????????????????????????????????????????????????????

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. Bravo, cominci a capirci qualcosa. Piano piano c'è la puoi fare pure tu.

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  4. Quello che stizzisce, prima ancora di andare a vedere tutte le cavolate che riescono - ut semper - a infilare una dietro l'altra in tutte le occasioni, è il fatto che il Cammino Neocatecumenale non se ne frega niente di quanto gli succede intorno - dentro e fuori la Chiesa - se non quando ne possa trarre un qualche vantaggio o giovamento, diretto o indiretto, un qualche guadagno tangibile.
    Che voglio dire?
    Che se oggi, tra le dieci canonizzazioni che si terranno in Piazza San Pietro, non ci fosse stato Charles de Foucauld, non avrebbero neanche parlato di un evento che è di tutta la Chiesa Cattolica.
    Attraverso il solito megafono in clergyman: don Ezechiele Pasotti.
    Sono scontati! Prevedibili, fino alla noia mortale, sempre uguali a se stessi.

    Pax

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  5. Per santificare de Foucauld ci sono voluti 106 anni, per Kiko e Carmen ci vorranno 2.000 anni

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    1. Tranquilli, i diavoli non fanno miracoli, quindi ne 106 ne 2000.

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  6. E' facile intuire perchè Kiko da sempre prediliga paragonarsi a de Foucauld. Di sicuro lo ha affascinato il fatto che abbia avuto una vita giovanile disordinata e forse dissoluta. E già è un punto fermo. Poi questo santo gli ha offerto una sponda straordinaria per rendere iconica la sua trasmigrazione da dissoluto a chi fa un'opzione per i poveri (cialtrone Kiko: che coi poveri è stato un minuto. Tutto il resto della sua vita ha prediletto ricchi, borghesi, intellettuali, gente affermata nel mondo prima di conoscere la sua fascinazione magica).
    Il nostro Kiko si sarebbe dovuto fermare ai poveri. Poichè racconta che si recò alle baracche quando scoprì che Cristo era coi poveri e nei poveri e lui, al ritorno di Cristo, lì si voleva far trovare. Quanto poco è durato! Optò dopo pochiissimo per le parrocchie alto-borghesi di Madrid e di Roma.

    Ma nonostante questo cambio di marcia rispetto a de Foucauld, che alla sua vocazione è rimasto fedele, ha martellato una vita continuando a sviluppare l'ardito paragone e il riprenderlo oggi con tanta enfasi rasenta proprio il ridicolo più assoluto. Non vediamo somiglianza alcuna.
    Fratel Charles ha intrapreso un cammino e il suo percorso è stato lineare per tutta la vita.
    Non possiamo dire lo stesso di Kiko.
    In questa prospettiva possiamo solo concludere che Kiko non ha fatto altro che scimmiottare tutta la vita chi è stato un santo vero, tanto per dare conferme che nessuno gli aveva richieste.

    Ciò che accredita un uomo è la sua buona condotta, non che dica: io sono come questo o come quello.
    Questo lo dici tu: ma mostrami le tue opere, Kiko!

    Cosa ha spinto Charles de Foucauld a intraprendere e perseguire ardentemente la via della santità per tutta la sua vita?
    Egli era "assetato di maggior povertà, maggior penitenza, maggior conformità a Gesù".
    Di cosa è assetato Kiko?

    Al primo posto per fratel Carlo la povertà.
    Che ha a che fare mai con uno che afferma che senza denaro, e ne stabilisce pure la cifra minima, la sua opera di evangelizzazione di deve fermare?
    "Non potete servire Dio e il denaro". Binomio impossibile. Ma Kiko lo ha messo a fondamento: servire dio (sempre il suo) attraverso il denaro, primariamente (perchè di denaro parla sempre, per ogni cosa).

    Lo vedete nella foto della grotta sopra nel post?
    Egli fa l'eremita poverello, dimessamente vestito. Ma se ingrandite la foto noterete che la sua bibbia che ha sulle ginocchia ha una custodia di metallo prezioso e incisa, magari anche con pietre preziose incastonate, (non tutti i fratelli di comunità - pur invidiandogliela - se la potevano permettere, pur desiderando di emularlo in tutto e per tutto! Il costo era troppo elevato ma anche gli itineranti l'avevano tutti come lui, almeno i più grossi), ma a Kiko che gli importava: gliela pagavano i fratelli, come tutto il resto. E lui si faceva passare tutti gli sfizi. Con la scusa che nulla non si fa a motivo del denaro, che dargli troppa importanza è indice di tirchieria, meglio avarizia e che - perbacco - siam figli di re!

    Già questo basta.

    Ma che parallelo vogliamo fare tra Kiko e de Foucauld?
    Ma lo capiscono o no che è meglio che la smettono? Magari si capisce meno il falso storico che è Kiko.

    Diamine, questi ti mettono proprio davanti agli occhi le loro pecche.
    Almeno state zitti e buoni ché forse tirate a campare un poco più a lungo.

    Pax

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  7. "Felice di essere solo con Gesù, solo per Gesù”.

    Mi son venute in mente le frasi mitiche del diario di Carmen.
    Pure a lei dico:

    I fatti, i fatti parlano!!!

    Pax

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  8. Come al solito il management del Cammino si sbilancia in accostamenti azzardati al limite del grottesco. È quindi molto bello questo articolo che ristabilisce le giuste proporzioni tra il gigante ed il nano malefico, e che rimuove gli appigli di questi arrampicatori da circo senza tema né vergogna che sono i boss del Cammino.

    Dice giustamente Pax, che i fatti parlano. È sicuramente la prima cosa da vagliare. Nel caso di Kiko, sfortunatamente per lui, abbiamo anche la carta che canta.

    Per curiosità, andiamo pure a leggere cosa dice El Kiko, alle catechesi iniziali, a proposito dei poveri
    Kikodixit: (selezionati)

    Quella gente, che era sufficientemente povera da accogliere il messaggio di salvezza, ricevette lo Spirito Santo e apparve davanti ai nostri occhi la Chiesa, Corpo visibile di Gesù Cristo risorto. [...]

    Non si difendevano davanti alla Parola di Dio, perchè non avevano nulla da difendere. Erano tanto poveri, tanto poveri che credevano a tutto quello che dicevamo, che credevano nel Vangelo alla lettera, perchè non erano vaccinati. E poichè credevano nel Vangelo, lo Spirito agiva in loro. [...]

    Nelle baracche la gente era povera davvero ed i suoi peccati alla vista di tutti, per questo accolsero questa parola di salvezza e lo Spirito Santo operò in essi.

    Noi invece siamo gente vaccinata e con il collo torto. Abbiamo bisogno di un lungo periodo di tempo per essere realmente coscienti della nostra povertà.
    fine del kikodixit.

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    1. Ma i mamotreti vanno interpretati! Ci urlano gli adepti, perché sono come dei koan, o dei verdetti di un profeta ispirato. Vanno saputi leggere e comprendere.
      Va bene, accettiamo la sfida. La migliore lettura si ottiene alla luce dei fatti.

      Traduzione del kikodixit alla luce dei fatti:

      "Io sono profeta e quindi la mia parola è parola di "dio". I poveri mi hanno creduto (ve lo assicuro io quindi è per forza vero), ma voi non mi credete perché volete difendere le vostre ricchezze. Quindi: ora vi toglierò le ricchezze (ma come dico io, non siate sopraffatti da afflati di generosità verso opere di bene inventate da voi). Ci metterete molto tempo ad impoverirvi, molto tempo. Se volete avere lo "spirito" come i miei poveri delle favelas, se volete essere morbidi ed indifesi davanti a Dio, dovete essere pestati ben bene. (Cfr. Giacobbe II scrutinio). Corajo fratelli! Mollatemi il malloppo!"

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    2. Ed ecco invece un estratto dalla lunga pagina di wikipedia .fr dedicata al santo:

      "Praticando l'umiltà, Charles de Foucauld cerca l'ultimo posto. Non vuole differenziarsi dalle persone con cui vive; conduce una vita simile alla loro, lavorando per vivere, rifiutandosi di mostrare la superiorità conferitagli dal suo status di Sacerdote.

      Scrive all'amico Gabriel Tourdes: «Vivere dell'opera delle mie mani, sconosciute a tutti e povere, e godere profondamente delle tenebre, del silenzio, della povertà, dell'imitazione di Gesù. L'imitazione è inseparabile dall'amore, chi ama vuole imitare: è il segreto della mia vita » .

      Tramite l'imitazione dell'umiltà di Gesù Cristo, che ha lavorato a Nazareth come modesto artigiano, Charles de Foucauld concretizza una concezione del lavoro come kenosis."


      In calce alla stessa pagina, la bibliografia delle opere autografe del santo, nessuna delle quali segreta, nessuna delle quali "troppo difficile da interpretare se uno non ha lo spirito". Solamente amore per Cristo e l'imitazione che ne consegue.

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    3. Grazie JD! Il "lavoro come kenosis"... chi l'avrebbe mai detto? Non Kiko di certo, che vede nel lavoro, pur se umile, solo un modo per realizzarsi, per opporsi a Dio, oppure un'umiliazione vera e propria.
      Ricordo un famoso catechista abusatore che dovette "poverino" finalmente lavorare (per breve tempo) per guadagnarsi il pane.
      Fu considerato "'punito", "umiliato": la kenosi di Kiko è sempre e solo discesa nel peccato, non mai pentimento e rigenerazione.
      Ecco perché non ha mai voluto ammettere che, con l'aiuto della grazia, è possibile conformarsi a Cristo nel bene, nell'umiltà vera.
      Ogni svarione dottrinale di Kiko ha un suo perché.

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    4. Ottima spiegazione dei mamotreti di Kiko.
      50 anni forse era possibile negare la spiegazione di Jubilate Dei, oggi, come dice Pax, alla luce dei "fatti" non sussistono dubbi sul significa delle parole del Guru.

      LUCA


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    5. Valentina nel tuo breve commento sulla kenosi apri uno squarcio immenso. Per Kiko solo da intendere come discesa nel peccato (vedi disegnino della scaletta che scende fino alle acque, dove steso muore l'uomo vecchio, delle catechesi iniziali), che invece in senso proprio e sul modello di Cristo è piuttosto un percorso segnato dalla grazia che significa pentimento e rigenerazione per giungere a conformarsi a Cristo e raggiungere l'umiltà vera. Una discesa che è crescita nell'uomo nuovo, ascesa piuttosto.
      Che bello! E come Kiko riesce a inquinare tutto, a ridurre tutto al male dell'uomo mai abbastanza indagato, mai conosciuto ben bene.. e sempre lì intorno gira e gira.
      Ma 40 anni di cammino solo per far questo? E come ti distacchi ti ripete che ti stai alienando, che sei il peggiore di tutti?
      Il peccato e tutto ciò che gli gira intorno è il fulcro del cammino. Se indulgi su questo negli scrutini, sei sulla buona strada. Di qualunque altra cosa tu parli, tutto è corrotto. O è idolatria o croce o ti stai realizzando per sentirti migliore.
      Come tenere l'uomo soggiogato tutta la vita, schiacciato sotto il calcagno, umiliato fino a terra, senza dignità, senza sparanza.

      Pax

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  9. Riguardo alla Domus Galileae e alla foto in articolo, vorrei proporre alcune considerazioni.
    Intanto, la foto in articolo ripresa dal sito del Cammino Neocatecumenale offre una visione modificata della cappella dell'adorazione.
    Lì ci sono tre ostensori sullo sfondo e sono stati eliminati tutti i simboli kikiani, come la croce astile e l'immagine della madonna del Cammino, nonché l'ambone col copriambone kikiano. Non ci sono neppure le panche laterali, che solitamente ospitano quelli che vogliono partecipare all'adorazione o che aspettano il loro turno per adorare. Manca anche il tappeto.
    Si è fatto pulizia, insomma, ad uso e consumo dei lettori non neocatecumenali che leggeranno l'articolo sul sito neocatecumenale.
    Se si fa attenzione, inoltre, si vedono due figure all'esterno, che non possono essere i fotografi, data la lontananza dell'inquadratura. Non sono nemmeno gli adoratori, vestiti diversamente e decentrati rispetto all'immagine speculare. Nemmeno possono essere degli osservatori esterni, perché la cappella è circondata da acqua.

    Si può tranquillamente confrontare con un'altra fotografia, che si trova su Tumblr, dove i simboli kikiani sono tutti presenti, le panche e il tappeto pure.

    https://camminoneocatecumenale.tumblr.com/post/187333365890/fonte-battesimale

    Avendo fatto l'adorazione notturna in quella stessa cappella, ricordo che provai una sensazione di disagio, mai provata in tutte le adorazioni che ho fatto altrove. Non so esattamente a cosa attribuirla, ma so che l'ho provata e mi sono sempre chiesto perché.
    Da allora in poi quella cappella ha attirato la mia attenzione. Ecco perché l'ho esaminata bene.

    ./.

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    1. A mio parere l'ostensorio è unico ed è riflesso da alcuni vetri, facendo effetto specchio. Non credo che neppure i neocatecumenali siano così poco avveduti da esporre tre Santissimi in una cappella!

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    2. @Anonimo oggi 13,59
      La sensazione di disagio che riporti l'ho avvertita anch'io quando, negli anni più o meno recenti. Le eucarestie NC, secondo il loro Statuto, "sono aperte anche ad altri fedeli"; forzando lo sbarramento umano, e facendo valere il Codice di Diritto Canonico ed il Concordato, sono riuscito ad assistervi.
      Estremo disagio per circa una settimana consecutiva, per quattro
      funzioni blasfeme
      Dove non c'è la vera Chiesa, comanda il maligno, come de resto
      affermano loro, con tanta convinzione, che sono "figli del demonio"
      Ruben.
      ---

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  10. Quanto al secondo mausoleo in Terra Santa, quello da costruire sul Monte degli Ulivi, mi sono accorto che il sito è stato aggiornato, dopo un lungo periodo in cui era in costruzione.

    https://www.domusjerusalem.com/

    Dopo un articolo di Giovanni Nocera del 2019, in cui si diceva che tra i numerosi benefattori c'erano anche il cardinale Sean O ‘ Malley di Boston, il cardinale Antonio Rouco di Madrid e il cardinale Christoph Schönborn di Vienna (ma dove li prendono i milioni di dollari da investire nel progetto kikiano?), ora spiegano meglio.

    Si dice che servono 35 milioni di dollari (dopo averne già spesi più di 5 per l'acquisto del terreno).
    Più di 11 milioni sarebbero già stati raccolti da un "piccolo gruppo di benefattori" (Nocera diceva "numerosi benefattori") per acquisire la FONDAZIONE esentasse che POSSIEDE IL TERRENO. In realtà, nel sistema americano si tratta di un'associazione, una società.
    Attenzione!
    Il terreno è di PROPRIETÀ della FONDAZIONE (società). Sarebbe interessante sapere chi è il presidente e chi compone i suoi organi. Vedremo.

    Poi la notizia: "A inizio 2019 sono state acquistate DUE ULTERIORI PROPRIETÀ per completare l'impronta necessaria per la Domus Jerusalem". Due proprietà ulteriori oltre al terreno?

    Ma se l'acquisto del terreno risale al marzo 2019, quali sarebbero le "ulteriori proprietà"?
    Non mi pare che ne sia mai stata data notizia prima.

    Se si guarda la foto nel sito, datata dicembre 2018 (2018?), ci si accorge che ci sono due particelle (55 e 131), che si annettono al terreno e che complessivamente hanno un'area quasi equivalente al "terreno corrente", quello acquistato a marzo 2019 tramite asta.
    Altri 5 milioni di dollari?
    Allora il terreno è costato più di 10 milioni di dollari. Ecco perché i "pochi benefattori" sborsano 11 milioni!

    Sapevano esattamente già da prima che avrebbero vinto l'asta e acquistato anche i due terreni contigui!
    Disponevano già delle somme precise in base alle pregresse conoscenze.

    Ora, il costo per costruire è stimato in 35 milioni di dollari (e fanno 46 milioni di dollari) che escono dalla SOCIETÀ.

    Dicono che servizi legali, architettonici e di ingegneria, nonché i materiali e la manodopera, sono gratuiti.
    Però poi fanno l'elenco dei costi e chiedono anche donazioni.

    ./.

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  11. Cercando, si ottiene che la Fondazione Domus Jerusalem (Domus Jerusalem Inc.) è un "ente di beneficenza senza scopo di lucro registrato negli Stati Uniti dell'arcidiocesi di Boston, costituito nel 2012".
    Ben 7 anni prima dell'acquisto del terreno.
    Nell'arcidiocesi di Boston c'è il card. O'Malley e dipende da Giuseppe Gennarini quanto al Cammino.

    Infatti, siccome gli enti civilmente riconosciuti devono essere resi noti, si trova che il presidente è il card. O'Malley. I direttori sono Claudia Gennarini, Giuseppe Gennarini e il rev. Angelo Pochetti. Tutti nominati nel 2018.
    Il tesoriere è Edward Condon, dell'équipe responsabile dell'evangelizzazione in Utah e Nevada.
    Questo Condon esercita come avvocato, ma fa anche giornalismo. Ha fondato la testata "The Pillar" dopo che si è dimesso dalla Catholic News Agency (CNA) di proprietà di EWTN.

    https://opencorporates.com/companies/us_ma/001079451/events

    Se provassimo ad indovinare, non ci riusciremmo.
    Ed Condon è anche l'avvocato difensore di Apuron.

    https://www.ncronline.org/news/new-catholic-website-pillar-operates-shaky-journalistic-foundation

    Esistono molti articoli di indignazione per la condotta di questo Condon da quando ha fondato The Pillar (anche qui senza che siano note le fonti di finanziamento), a causa della denuncia di pedofilia senza prove di un alto prelato che si è dovuto dimettere.
    Apuron lo difende, ma accusa un altro prelato che evidentemente non fa parte del suo gioco.

    Ormai il Cammino Neocatecumenale è una fondazione-società che opera a livello economico, politico e finanziario, con agganci potenti in Vaticano e negli ambienti curiali strategici.
    Le povere comunità sono solo la "giustificazione" dell'esistenza di questa entità poco chiara e trasparente che si muove nelle più alte sfere da anni. Un'entità che dispone di denaro illimitato e finanziatori segreti, allo scopo evidente di rovesciare la Chiesa bimillenaria.

    I poveri camminanti, all'oscuro di tutto, credono davvero che si tratti di un percorso spirituale, come i contadini quando seguirono Lenin nella Rivoluzione russa, salvo poi trovarsi soggetti ad una dittatura.

    In tutto questo, che somiglianza ci può essere con de Foucauld?

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  12. I neocatecumenali odiano gli islamici; soprattutto quelli residenti nei paesi europei , perché fanno più figli dei popoli occidentali ed hanno il panico che possano in qualche modo, "colonizzarci" e sopraffarci: bella pietà verso i lontani!!..
    Da quel che leggo, al contrario, il Santo oggi canonizzato, a cui Kiko dice di ispirarsi, ha operato soprattutto nella regione sahariana del popolo nomade dei Tuareg, popolazione anche attualmente, senza dubbio islamica.
    Quindi, il Cammino, ovvero Kiko, cade e cadono in continuazione in una serie contraddizioni, che i camminanti non riescono a percepire, in quanto costretti, ai continui lavaggi del cervello a "tappe".
    Contraddizioni, che la gente che ragiona con al propria testa, rifiuta.
    Ruben.
    ---

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  13. ma la triade era presente in piazza?
    perché se non lo fosse stata ( cosa che credo ) l'ostentazione di punti di contatto farebbe a pugni con la loro assenza.
    io sono pure convinto che realmente Kiko abbia iniziato con quello spirito, ma lo ha completamente rinnegato, nei fatti e anche a parole

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  14. @ Neo 14,57 oggi.
    La triade?
    Penso con assoluta certezza che non c'era.
    la triade, chiamiamola così, in quanto chi comanda è il "monarca assoluto", non poteva esserci in quanto, normalmente,
    ama essere ricevuta in udienza dal Pontefice, dove non si parla mai in seguito, di cosa si siano detti; tanto, per i camminanti sono sufficienti le foto di rito,
    con sorrisi pseudo amichevoli.
    Non potevano esserci, in quanto Kiko, nel suo orgoglio fuori misura, mai si sarebbe accompagnato alle decine di migliaia di
    Cattolici di religiosità naturale che tanto disprezza!
    C'era si, qualche striscione "ruffiano" del
    Cammino, come tutte le domeniche all' Angelus, che nei saluti, il Papa, neanche li
    ricorda più
    Ruben.
    ---

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  15. Ieri, ascoltando un racconto televisivo sulla vita del nuovo santo de Foucauld, una cosa mi ha colpito (linguaggio neocatecumenale). Egli non voleva che le sue opere portassero il suo nome. Proibi' proprio questa cosa.
    Nascondimento, umiltà, sempre nel suo smisurato desiderio di assomigliare a Cristo il più perfettamente possibile. Gesù non ha lasciato scritti né ha composto opere d'arte.

    La differenza con Kiko è abissale.
    I suoi libri (o quelli che scrivono altri per lui) portano eccome il suo nome e in bella mostra.
    E che dire di uno che appone la sua firma perfino in calce o in cima alle sue icone/scarabocchio; quando le icone - già per i rigidi canoni - non vanno mai e poi mai personalizzate?

    Mi rivolgo, a questo punto, ai suoi giannizzeri per dir loro: "Ma consigliatelo un poco meglio il vostro pupillo (la vostra gallina dalle uova d'oro)! Vuole fare il de Foucauld ? E che diamine! Si impegni un poco di più, almeno su queste piccole cose che non sono poi un gran sacrificio, anche se Kiko è un gran megalomane!".

    Ma questi non vogliono rinunciare a niente.
    Vogliono la botte piena e la moglie ubriaca.

    Pax

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    1. Pecunia non olet

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    2. Sono convinta che, più si approfondisce la figura di de Foucauld, più si scopre la sua totale diversità da Kiko Argüello.
      Rimane alla fin fine solo il fatto che il giovane Kiko fosse, come tanti giovani e cattolici della sua generazione, influenzato da alcuni aspetti romantici della figura del novello santo, in particolare dalla sua scelta di povertà assoluta, apparentemente lontana da ogni struttura ecclesiale e, così veniva interpretato, quasi in antagonismo con essa. Un'infatuazione di gioventù, che porta Argüello (ma non solo lui: quella baraccopoli fu frequentata da molti giovani in quel periodo, fra cui Camòn di CL) all'esperienza alle Palomeras, subito dopo però abbandonata per "convertire" i borghesi delle parrocchie.
      Quando don Dino Torreggiani insisteva perché Kiko evangelizzasse i capelloni, lo spagnolo, che invece dormiva fino a tardi e andava al cinema, mantenuto da altri, visto che non lavorava, disse annoiato che era inutile, che i capelloni che lui avesse convertito sarebbero poi scappati dalle parrocchie, quindi andavano prima riformate le parrocchie (lo riferisce Cuppini, ma è mitologia del Cammino, o almeno, nota ai più antichi frequentatori del Cammino).
      Come se de Foucauld avesse detto: inutile che faccia accoglienza a tutti, dia il buon esempio, in assoluta povertà, cosa me ne faccio della conversione di qualche anima, meglio che vada a riformare la Chiesa, partendo dai ricchi.
      Oggi avremmo avuto un santo in meno.
      Ecco perché è del tutto controproducente per il Cammino continuare a vantare questa ascendenza, perché, al massimo, potrebbe parlare di una vocazione tradita e abbandonata.
      Aggiungo, per far capire che Kiko ha tradito proprio il cuore del messaggio di de Foucauld, che mentre il santo credeva che il Tabernacolo, con la sua sola presenza, avrebbe testimoniato la presenza del Dio vivo, Kiko pensava e pensa che sia inutile, e che vada nascosto, perché altrimenti i lontani non si avvicinano e si scandalizzano.

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    3. Anonimo16 maggio 2022 09:49
      Pecunia non olet
      ---
      Probabilmente su questo assioma antichissimo, non potrei neanche darti torto!
      Il fatto è, che attualmente con la tracciabilità ed il limite del denaro contante consentito, il denaro comincia ad avere un "qualche odore".
      Comunque, fatta la legge, trovato l'inganno: con buoni commercialisti, attraverso situazioni apparentemente legali, gente poco onesta, può tranquillamente continuare ad eludere le leggi fiscali.
      Ruben.
      ---

      Elimina
  16. ringraziamo il Signore per il grandissimo dono e la testimonianza di San de Foucauld che ha senza dubbio ispirato Kiko nella sua opera di evangelizzazione checche voi ne diciate! vedo però un pò di invidia ossessiva magari perché sperati che vi fosse riconosciuto qualche titolo... proporrei di istituire un onorificenza ad hoc per gli "osservatori" di questo blog... "cretinetto della Chiesa Cattolica" così anche voi potete almeno fregiarvi di qualcosa dato che mi sembra sia la vostra sola ambizione....

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    1. Senza dubbio Kiko dice d'essere stato ispirato; non vedo il motivo per cui non cercare di capire in cosa, in lui e nel movimento che ha fondato, si riconosca la spiritualità di de Foucauld.
      Evidentemente ti difettano gli argomenti, visto che la butti sull'offesa personale. Coraggio, fai un piccolo sforzo argomentativo, sono certa che sei molto più intelligente di quanto il tuo commento ti faccia apparire.

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    2. @anonimo 16 maggio 09,45
      Parli di "invidia ossessiva"; ti ricordo che l' invidia, è il dolersi del bene altrui.
      Nel Cammino, non riscontro alcun
      bene ma un cumulo esagerato di eresie e di violazioni del VII(settimo) Comandamento.
      Quindi, di cosa si dovrebbe essere
      invidiosi, del vostro male che reiterate sempre in ccontinuazione?
      Ruben.
      --

      Elimina
    3. come al solito le frecciatine le pubblicate SUBITO ma quando rispondiamo nel merito mai una volta che pubblicate... in effetti il mio commento provocatorio è sicuramente più facile da canzonare ma si capisce che vi piace parlare da soli... non parliamo poi delle offese che nei vostri "articoli" sono infiniti e gratuiti

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    4. Tutti i commenti minimamente costruttivi vengono pubblicati. A meno che non siano assurdamente ripetitivi, lenzuolate di copia-incolla, oppure infarciti di epiteti. Comunque, se firmassi anche con un alias, aiuterebbe a capire che sei un Anonimo costruttivo e non il solito cachinnatore.

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    5. Ah sì, certo, l'invidia trasuda da tutti i pori. Chi non vorrebbe essere quel vecchio decrepito che ha macchiato la sua anima di peccati immondi? Chi non vorrebbe essere quell'approfittatore, oggi sfruttato dai suoi stessi "figli" (che gli han strappato il testimone), che ha passato tutta la sua vita a rincorrere il potere e il danaro distruggendo l'armonia di intere famiglie e l'autostima dei piccoli?
      Chi non vorrebbe essere lui, Kiko, che ha sempre disdegnato i Santi e inquinato la spiritualità di molti fedeli?
      Ma chi...chi non vorrebbe essere Kiko? Chi non ambisce ai suoi medesimi titoli e onorificenze h.c. che gli animano il curriculum?

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    6. Anche io non lo invidio @Rebel, ma vogliamo riconoscergli almeno il carisma? Il suo fascino è innegabile. Ha un non so che che attrae. Non vado più in comunità ma ho sempre trovato Kiko magnetico e non è detto che è una cosa buona

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    7. Infatti, non è proprio detto, anzi.
      L'Inno alla Kenosi nizia, nel canto che si fa in Cammino
      Non c'è in Lui bellezza
      Non c'è in Lui splendore
      Che attiri i nostri sguardi
      Nè aspetto che possa piacere...

      Allora di chi è preso Kiko così fascinoso? (che poi è ardito accostare il fascino al carisma)
      Che sia magnetico ancor più inquietante.
      Chi è il seduttore per eccellenza?

      Pax

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    8. Riconosco a Kiko la capacità di sedurre con le parole, tramite una serie di giochetti verbali e di esegesi sballate, nascoste da una supposta non completa padronanza della lingua italiana e dalla lunghezza delle sue allocuzioni. Questa 'dote' attualmente è perduta, ne rimangono solo dei relitti, come la zattera della Medusa, per cui errori marchiani ed egocentrismo ai massimi livelli emergono senza più essere celati.
      Di persona, quando l'ho visto negli incontri a cui ho partecipato, mi ha sempre ispirato molto poca simpatia e non ho riscontrato tutto quel magnetismo che si dice possegga.

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    9. Personalmente non ho mai riscontrato questo rinomato fascino di Kiko, ma per tenere in scacco questo numero notevole di persone qualcosa di anomalo deve effettivamente esserci. Un magnetismo che trae in inganno, quasi ipnotizza e induce a compiere azioni illogiche e insensate. Se venissi io, Rebel, a dirti di sganciare mensilmente un tot di quattrini lo faresti? Se ti dicessi, in qualità di tuo superiore in un ambito spirituale, di scacciare via tuo figlio da casa, lo faresti? Non lo faresti neanche se te lo imponesse una persona a te affettivamente vicina o un parente dotato di autorità. Eppure in molti hanno attuato delle scelte di tal portata a causa delle pretese di Kiko, o per sfizio superbo dei suoi catechisti, i quali altro non sono che una cassa di risonanza del leader primo. Kiko non ha carisma, sa soltanto giocare bene le sue carte. Consapevole della sua abilità nel manipolare gli altri, sfrutta le sue doti al meglio. Tutto qua...anzi no, vi è anche una spinta palese da parte del ragazzaccio dei bassifondi infuocati.

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    10. Ragazzaccio dei bassifondi infuocati, non male come epiteto. avanti il prossimo...................................

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  17. cachinnatore, eh?????????????????????????????????????????????????????????????????????????

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  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  19. Ma Kiko in quale piega del vissuto di Charles de Foucauld si riscontra?
    Forse nel fatto che in un dato periodo della sua adolescenza, de Foucauld, 'si allontanò dalla fede e si concentrò sul piacere e sulla vita facile'? Ma questa fu per il Santo una parentesi poi risolta, mentre per Kiko è una realtà ancora vigente ed estremamente grave. La sua fede sregolata è palese, lo comunicano tutti i suoi errori concernenti il dogma, la disciplina della Chiesa, l’interpretazione delle Scritture e altri atteggiamenti pratici che ben conosciamo e che contraddistinguono il percorso neocatecumenale.
    Per non parlare del piacere inteso come vizio. Un antico elenco, ma sempre attuale, ci parla dei «sette peccati capitali», i vizi a cui si possono ricondurre tutti i peccati umani.
    - «Superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia, accidia» -
    Essendo il cammino incardinato sulla personalità immorale di Kiko e non su Cristo (come spiega chiaramente Valentina che ha riportato delle documentazioni inconfutabili che attestano ciò: "Cristo non è modello di santità per nessuno") tutti i fedeli sono chiamati a divenire depravati al suo pari. Un esempio deriva dai terribili scrutini che non lasciano scampo alcuno; dei frangenti burrascosi in cui non ci si lascia sfuggire alcun peccato capitale, dalla superbia (imprescindibile dato che il guru è un superbioso manifesto. Tutti i sottoposti debbono ammettere tal peccato e prostrarsi alla supremazia dei capi del contesto. Anche avanzare dei dubbi sul cammino o proporre una semplice domanda di approfondimento viene definito un peccato di superbia. Qualsiasi titubanza sul cammino equivale a nutrire delle incertezze su Dio stesso e ad un tentativo di sovrastarlo), all'avarizia ("fai la decima? Quei tuoi averi che tieni stretti a te sono degli idoli, perché non te ne disfi affidandoli a Dio (al cammino) che provvederà a liberarti da quel peccato che ti rende schiavo? Dubiti forse della sua provvidenza e benevolenza? Vuoi assaporare la lontananza del Signore che è fonte di drammi e tragedie?" I catechisti non si risparmiano pur di racimolare grana. Se non riempi gli innumerevoli sacchi corvini sei un avaro amante di mammona); dalla lussuria (la lussuria diventa un vizio quando vi è il costante volgersi del pensiero al desiderio sensuale. Questo succede perché in cammino viene insegnato ad impegnare la mente e i pensieri in cose insane, nei peccati appunto. Non ricordo che vi fu mai un momento di scrutinio o giro di esperienza in cui almeno un membro non facesse riferimento, con inquietante disinvoltura, ai propri peccati di lussuria o, ancor peggio, a quelli dei propri congiunti. Ciò fa sì che si instauri un'abitudine immonda che fa ritenere plausibile anche l'abuso. Come molteplici volte è accaduto), all'ira etc.
    Il problema è che i peccati triti e ritriti, attuati e reiterati e sempre rimuginati, ad un certo punto coinvolgono e travolgono contaminando e condizionando la propria vita. Specialmente se non si conosce il potere immenso della confessione e, prima ancora, del vero e sentito pentimento.

    E la vita facile...beh, vi è bisogno di sottolinearlo? Kiko non ha mai rinunciato al lusso e alla comodità provenienti dai "soldi che crescono sugli alberi" (diciamo così).

    Siamo ancora al principio e di già la dissonanza tra le due anime risuona più fragorosa che mai.

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    1. Polemica inutile : Kiko non è paragonabile ne a De Foucauld ne a nessun altro perchè è unico e inimitabile, altrimenti non avrebbe fondato un Cammino con un milione di aderenti...................................

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  20. Oppure si sarà immedesimato nei viaggi estremi del Santo, ritenendo di poter associare la sua esperienza tra gli zingari - che a leggerla dalla sua penna autocompiaciuta e narcisista pare esser stata la conseguenza di un insulso capriccio - con le sante tappe del 'Santo del deserto', le quali furono vissute in stretta osservanza della Parola di Cristo?
    Beh, che dire? È un errore drammatico di valutazione compiuto volontariamente. Mi pare che sia lampante il suo tentativo di strumentalizzazione. In fondo Kiko si è sempre approfittato del Sacro per ottenerne il suo tornaconto.

    Oppure è la presenza significativa della Terra Santa nella storia di Charles Foucault ad intrigarlo? Quella Terra è da sempre una delle mire di Kiko, e in effetti è riuscito in qualche modo a servirsene per conquistare maggiore autorità, lusso e appoggi.

    De Foucauld fu chiamato al sacerdozio ministeriale. Questa la sua vocazione vissuta in fedele amicizia con Gesù, mentre quella di Kiko quale è stata? Egli ha vissuto, e vive tutt'ora, una vita da eterno adolescente impigliata nelle maglie soffocanti dell'eresia e del sacrilegio, con il peso insostenibile di aver incastrato in esse anche molteplici anime.

    Se davvero Argüello si sentiva ispirato da questa meravigliosa figura, perché non ha intrapreso un percorso da lui organizzato, ben sapendo che oggi "la « famiglia spirituale di Charles de Foucauld » comprende diverse associazioni di fedeli, comunità religiose ed istituti secolari di laici o sacerdoti sparsi nel mondo intero"?
    La risposta è scontata.

    Charles de Foucauld: «Vorrei essere buono perché si possa dire: Se tale è il servo, come sarà il Maestro?».

    Kiko Argüello: «Gesù Cristo non è  affatto un ideale di vita»
    Pertanto non si necessita della santità.
       

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    1. Giusto Rebel! Charles de Foucauld volle diventare sacerdote, perché solo così avrebbe potuto portare il Tabernacolo con l'Ostia divina tra i Tuareg. Non faceva alcun proselitismo, credeva nell'apostolato silenzioso e, come lo definiva, "di bontà". Qualcuno ha mai sentito parlare di bontà Kiko Argüello? In termini positivi, intendo.

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    2. Però volendo dalle maglie soffocanti si può uscire, rimanere impigliati non vuole dire essere ingabbiati per sempre. Se uno vuole se ne va, non credo che dopo anni di frequentazione uno non si rende conto. Chi rimane riconosce che il cammino ha operato nella sua vita e vuole rimanerci. Non può essere tutta responsabilità di Kiko

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    3. Hai mai sentito parlare di manipolazione, condizionamento, plagio, dipendenza?

      Pax

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    4. Sono d'accordo che si possa uscire dalle maglie soffocanti del Cammino, noi ne siamo un esempio, ma soprattutto ne sono un esempio i 4/5 di tutti coloro che sono entrati in Cammino e ne sono usciti subito, dopo giorni, mesi, anni, decenni; alcuni, soprattutto dopo tanti investimenti, economici e biologici, dopo aver compromesso rapporti familiari e lasciando la zampa nella tagliola, letteralmente.
      Non concordo sul fatto che chi rimane lo faccia perché ha riconosciuto l'opera del Cammino nella sua vita e ne sia convinto; molti sono proprio obbligati a rimanere, sono i cosiddetti 'incastrati dal Cammino', e c'è chi sa fare buon viso a cattivo gioco, chi non tanto.

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    5. Non può essere tutta responsabilità di Kiko? E chi ha deciso la struttura del Cammino, i suoi obblighi, le sue caratteristiche, anche le più dettagliate? Alcuni, forse molti, sono convinti che l'esperienza Cammino fosse buona e si sia adulterata nel tempo (e si sbagliano, abbiamo i mamotreti di 50 anni fa a confermarlo); altri pensano di essersi allontanati a causa di alcune persone negative e prepotenti, forse non rendendosi conto che il Cammino tollera, facilita e forgia queste personalità.
      Mi rendo conto che a certe conclusioni non sempre si arrivi fin dall'inizio, bisogna ripensare a lungo, spesso fare un lavoro di ricerca e di riflessione, vincere le proprie stesse resistenze a non voler ammettere il proprio errore di valutazione, la propria ingenuità.
      Ma alla fine ci si rende conto di quanto il Cammino sia il riflesso di un'unica personalità, al massimo di due, perché non possiamo dimenticare Carmen.
      Non per niente in Spagna i neocatecumenali sono chiamati i kikos.

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    6. C'è una sola spiegazione : chi rimane nel Cammino è perchè lo trova ottimo, magnifico, meraviglioso nonchè opportuno, chi va via il contrario. Non tutti sono fatti per il Cammino, semplice, no????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

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    7. Ti do una notizia.
      Molti che permangono nel Cammino hanno disagi e dubbi.
      Ma per uscire ci vuole coraggio e chi non ne ha non può darselo.
      Si rimane tante volte in una forma amorfa.
      Non ci si fa coinvolgere più di tanto, si taglia sempre più la decima.
      E si aspetta. Cosa non si sa.
      Si ascolta con un orecchio solo.
      A voi non risulta? Andate a fondo invece di credere affidabili i vostri inutili fasulli giri di esperienza.
      Mortalmente noiosi e tutti uguali, falsi.

      Pax

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  21. Vorrei suggerire un altro parallelo divergente tra de Foucauld e Kiko. Anche Charles de Foucauld aveva avuto nella sua vita una presenza femminile molto importante, la cugina Marie de Bondy, di 8 anni più grande di lui (come Maria Carmen, 9 anni maggiore di Kiko). Le assonanze fra le due finiscono qua, perché della de Bondy così scrisse fratel Carlo: “Mi hai attirato alla virtù con la bellezza di un’anima in cui la virtù mi era parsa sì bella che aveva irrevocabilmente rapito il mio cuore…”. La cugina, che fu una vera e propria madre spirituale del santo, gli fece conoscere la devozione del Sacro Cuore di Gesù, alla quale rimarrà legato in modo indelebile. Al contrario, la ruvida Carmen, giudicò Kiko un bigotto cursillista e si dedicò attivamente a togliergli ogni residuo di devozione.

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    1. Un parallelo divergente di grande importanza.

      "La cugina, che fu una vera e propria madre spirituale del santo, gli fece conoscere la devozione del Sacro Cuore di Gesù"

      Mentre Carmen voleva indurre ad annientare ogni Tabernacolo, il quale può essere identificato come il cuore di ogni chiesa, ed è il primo punto di riferimento ove ci rechiamo per adorare subito il Corpo del Signore Gesù Cristo.

      Marie:
      “Mi hai attirato alla virtù con la bellezza di un’anima in cui la virtù mi era parsa sì bella che aveva irrevocabilmente rapito il mio cuore…”

      Carmen:
      - "Io dico sempre che l’inferno è pieno di predicatori come Kiko Argüello";
      - "Dall’oscurità della notte togli la mia anima. Nel nulla, nel non essere, la vita non esiste, solo oscurità, morte e tristezza, tristezza, tristezza e depressione..."

      Pongo queste due citazioni che ben aderiscono alla personalità di Carmen.

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    2. I Santi orientano i fedeli a Dio.
      Invece l'uomo neocatecumenale è chiamato da Kiko e Carmen a morire alla comunità, a sacrificarsi in nome di Kiko. Esso è chiamato a morire a sé stesso divenendo succube del movimento. Egli è l'idolatra senza identità e senza averi perché lui, e tutto di lui, appartiene al cammino. 

      Carmen e Kiko si sono sempre mossi tra le macerie del loro orgoglio. Avrebbero avuto necessità della Luce per non inciampare e cadere, ma purtroppo, nonostante ciancino così tanto d'essa, non l'hanno mai conosciuta. Altrimenti avrebbero chiesto aiuto a Maria ed i frutti non sarebbero stati così marci.

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  22. Leggo solo ora all'inizio dei commenti la risposta di Fallacio Asino Vinicio - ad un mio commento del 15 maggio - del 16 maggio 2022 10:19

    E' inutile che tu riporti il comma 2 dell'art.22 dello Statuto per evidenziare una cosa scontata: che la conversione per ciascuno di noi dura tutta la vita. Questo solo per legittimare l'invenzione postuma di Kiko dell'"educazione permanente della fede" alla quale si dedica il titolo III.
    In questo modo Kiko entra a gamba tesa nella vita del cristiano adulto che ha ormai rinnovato, rivissuto, rinvigorito il suo battesimo, che questa e solo questa era la missione del neo-catecumenato.

    In principio Kiko disse che il Neocatecumenato è un cammino sul modello del catecumenato della chiesa primitiva che portava al battesimo. Un cammino per adulti battezzati scristianizzati. Un cammino a tappe che ha un inizio (catechesi iniziali e Kerigma) con la nascita della comunità; e una fine (elezione rinnovamento delle promesse battesimali) con scioglimento della comunità nella parrocchia. Ecco il senso del paragone che ripeteva spesso "il catechista è come uno straccio che serve per pulire un vetro, pulito il vetro si getta via, non serve più...".

    Nell'art. 22 che tu citi è detto anche che si è "attivamente inseriti nella pastorale della comunità parrocchia-
    le, per dare i segni dell’amore e dell’unità" e sempre al servizio dei Vescovi.

    Se leggi l'art. 23 poi a proposito dei fantomatici catechisti è detto:
    L’Équipe di catechisti che ha guidato la comunità durante l’itinerario neocate-
    cumenale, in modo analogo ai padrini del battesimo,104 rimane a disposizione per le ne-
    cessità di evangelizzazione e di educazione permanente.

    RIMANE A DISPOSIZIONE, capito? Non è mica più il comandante in capo, "senza obbedienza ai catechisti non c'è cammino neocatecumenale"... tutto questo non più alcun senso. Se un senso ha avuto prima! Che pure certe affermazioni sono proprio esagerate in assoluto.
    E invece anche le comunità che hanno finito, che non si sciolgono per nulla, continuano a fare tutto in obbedienza. I catechisti continuano ad interferire - catechisti, itineranti e Kiko in cima alla piramide - a dire come proseguire anno dopo anno, come preparare le celebrazioni, cosa fare, dove andare e tutto il resto. Permangono i garanti, controllori in nome e per conto, altra ssurdità e tutto così.
    Ma di cosa parli Fallacio?

    Pax

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    1. Sia i catechisti sia i padrini 'rimangono a disposizione': questa frase, contenuta nell'articolo 23 dello Statuto e evidenziata da Pax, non l'avevo mai colta nel suo significato proprio!
      Naturalmente si dovrebbe interpretare che rimangono a disposizione dell'ex neocatecumeno, per ogni sua richiesta di formazione post Cammino; invece sappiamo che queste figure restano a disposizione della struttura gerarchica piramidale del Cammino, che li comanda come fossero un sol uomo!

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    2. Ah, dimenticavo... "l'educazione permanente della fede" non è una "invenzione" di kiko, ma della chiesa cattolica. Come riportato nell'articolo 22, il "processo PERMANENTE di conversione" è richiesto proprio dal direttorio generale per la Catechesi.
      Fallacio Asino Vinicio

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    3. @pax, ti sbagli (come al solito), le comunità dopo aver terminato il cammino (ma a volte anche prima...) si sciolgono nella parrocchia occupandosi dei servizi di catechesi, comunioni, cresime, post cresima, Caritas, preparazioni ai battesimi, ai matrimoni ecc. Chiedetevi perché molti parroci chiedono il cammino Neocatecumenale per la propria parrocchia... Pensate che con i 20 cent nel cestino e con i fedeli tutti sul divano davanti al pc possa mandare avanti la parrocchia?
      Fallacio Asino Vinicio

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. Le palle che spari son sempre più grosse.
      Continua così!!!

      il "processo PERMANENTE di conversione" previsto dalla Chiesa - come tu dici - è altro dal cammino di preparazione al battesimo. È per i battezzati e fedeli adulti.
      Allora non dovevate chiamarvi C.N.
      Ma Cammino del cristiano adulto oppure C.N. e dei fedeli.

      Invece Kiko e Carmen intendevano riproporre un catecumenato per battezzati che vogliono rivivere il loro battesimo spento.

      Non hanno detto subito che volevano sostituirsi del tutto alla Chiesa.

      IN PIÙ E TE LO SCRIVO BEL GROSSO

      MOLTE BESTIALITÀ CHE FATE LE GIUSTIFICATE CON LA STORIA DEI LONTANI DA CATECHIZZARE.

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    6. Lo smisurato potere dei kikatekisti
      L'obbedienza che si deve loro
      Estorsioni reiterate di beni altrui
      Eccetera

      Cose tutte che permangono durante l'inutile formazione (DEFORMAZIONE) Permanente che vi piccate di fare.
      Solo per rimanere in sella e continuare a vivere sulle spalle dei camminanti a vita. Polli da spennare. Asini raglianti trasformati tali per la pluridecennale frequentazione del Paese dei Balocchi.

      A proposito, perché invece di chiamarvi C.N. non vi ribattezzate
      Paese dei Balocchi?
      Proposito a Kiko.
      E lui è Pinocchio con un naso lungo così...

      Pax

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    7. E.C.
      Proponilo a Kiko

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    8. E poi
      Ma me le tiri proprio
      FAV ormai sei un mito!

      Ma davvero fai?
      Le comunità terminato il Cammino si sciolgono? Anche prima con quel fallimento della "Pastorale di Mediazione "?

      Sei un comico proprio.
      Allora ti racconto una cosa.
      Visitava Vescovi.
      Noi ingenuamente esponemmo il Cammino. E dicemmo questa cosa dello sciogliersi.
      Fummo redarguiti dagli itineranti che ci dissero
      "Non ripetete mai più questa cosa (dello sciogliersi) perché Kiko si incavola!"

      Restammo muti ma basiti.
      Questo fu uno dei tasselli del puzzle dal titolo
      Perché uscire di corsa dal C.N. per non tornarvi mai più.

      Saluti FAV

      Pax

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    9. E poi devi presentarmi i molti parroci che chiedono il cammino Neocatecumenale per la propria parrocchia...
      Sparapalle che sei

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    10. Ma se i parroci chiedono il Cammino Neocatecumenale in parrocchia è proprio perché non sanno che bisogna aspettare 30 anni per la pastorale di mediazione, o che comunque non possono contare sulla loro disponibilità e che lo stress di tenersi le comunità in parrocchia supera il guadagno; non sanno che cosa si scatena quando cercano di 'forzare' i neocatecumenali a impegnarsi in parrocchia prima che glielo intimino i catechisti. Infatti, o per esperienza personale o per passaparola, ormai lo sanno, e il Cammino non lo vogliono.
      Se fosse come dici tu Fav, io credo che non si scomoderebbero a pagare il soggiorno in Israele ai parroci romani non del Cammino per 'conquistarseli' (questo verbo lo ha usato don Pezzi, assomiglia molto ad acquistare).

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    11. FAV
      vatti a rileggere i mamotreti della Redditio su come continua il cammino.
      li c'e la definizione di "Pastorale di Mediazione"
      Scopo del "gioco" sarebbe che OGNI componente della comunità fosse INSERITO nei vari ambiti Pastorali.
      Invece pochi entrano e come "responsabili" causando problemi assurdi perche vanno avanti con gli schemi cnc ( adattamenti delle catechesi iniziali per ogni occasione con tanto di convivenza ).
      La realtà ( e lo sai bene ) è che non siete in grado di stare in nessun ambito senza poter "comandare" e in più MAI vi rendete realmente "servi inutili", solo voi avete l'unico metodo.
      Questa presunzione però sta sancendo la vostra fine.
      Per concludere, non venire a raccontare i pensieri "puri" iniziali, qui noi abbiamo visto tutto il film, e la pratica, purtroppo per te da ragione a noi.
      p.s.
      invece di tediarci sui 20 centesimi mi rispondi sui debiti imposti ( vaccate ti piace di più ) ai responsabili per i lavori alla Domus?

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    12. Ovviamente la Pastorale di Mediazione è definita come un tempo limitato, esattamente come la Traditio.
      Non lo definirei "sciogliersi", vai a ripetizione da Carmen per i dettagli "chimici" della parola.

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    13. @pax, dici: "il "processo PERMANENTE di conversione" previsto dalla Chiesa - come tu dici - è altro dal cammino di preparazione al battesimo. È per i battezzati e fedeli adulti.". Infatti cara @pax, l'educazione permanente della fede, inizia DOPO il catecumenato, DOPO il rinnovo solenne delle promesse Battesimali, quando il percorso fatto dovrebbe, (così è nelle intenzioni) aver portato ad una fede adulta. Per quanto riguarda la risposta da te ricevuta dai catechisti, che tanta indignazione ha in te provocato tanto da farti lasciare il cammino, credo che sia perché pensavate allo "sciogliersi" della comunità come ad una sua chiusura, ma le intenzioni di kiko non sono mai state queste. Infatti come definito dallo statuto, dopo il catecumenato inizia l'educazione permanente della fede e pensare che qualcosa di PERMANENTE possa finire mi sembra un controsenso, non trovi. Te credo che v'hanno redarguito, avete detto proprio na cavolata.
      Fallacio Asino Vinicio

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    14. ecco le risposte a FAV, ma lui scrive. Scriva scriva, se gli piace essere definito sparapalle.....

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    15. Penso sia inutile anche spiegare, Vinicio.
      La tua impostazione è totalmente fuorviata.
      Era molto chiaro all'inizio che le intenzioni (dichiarate) di Kiko erano che il Cammino durasse 3 anni, poi 7 anni, o comunque finché non si arrivava alla fine del percorso. Il percorso aveva una fine dichiarata. Il Cammino non avrebbe dovuto chiudere, ma le persone arrivate alla fine avrebbero dovuto inserirsi nella parrocchia.

      Solo dopo, rimangiandosi le parole date anche a Giovanni Paolo II, ha avuto la pensata dell'educazione permanente.
      La cosa è chiarissima: se tutti quelli che finivano il percorso smettevano, alla fine non sarebbe rimasto più nessuno, specialmente dopo che le nuove entrate si sono incredibilmente assottigliate.
      Era necessario far rimanere anche gli "adulti nella fede", sempre nelle salette e sempre obbedienti ai catechisti.
      Da noi i catechisti presero le peggiori drastiche decisioni proprio a Cammino finito e distrussero una parrocchia.

      Qui non si fa altro che mettere in evidenza che il vostro capo maximo ha ribaltato le carte in corso d'opera.
      Tutti sanno cosa vuol dire educazione permanente. Forse era Kiko che all'inizio non lo sapeva, o si era fatto tutto un altro film.

      Ma tu, Vinicio, non c'eri agli inizi?
      Pare di no.
      Quello che dici rivela che stai solo spiegando la situazione odierna.
      Ma all'inizio non era così.

      Anche il povero Morcillo ricevette una lettera, nero su bianco, in cui Kiketto dichiarava esplicitamente che il suo percorso durava 3 anni e poi sarebbe finito. Carta canta.
      Giovanni Paolo II disse chiaramente che "il vostro percorso dura addirittura 7 anni!" (gli parevano pure troppi). Carta canta.

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    16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    17. Il volo pindarico di FAV è quello di sostenere che il cammino è sempre stao lo stesso e che in questi 50 anni non sia cambiato e sia qiello degli statuti, e che gli statuti abbiano semplicemente ratificato il cammino degli inizi. Niente di più falso!
      Basta leggere la catechesi del servo di Jahvè ( seconda parte ) della convivenza iniziale e li non si parla di nessuna educazione permanente.

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    18. Ma anche fosse, caro Neo, il fatto importante secondo me è che la comunità non si sciolga nella grande comunità della parrocchia.
      A suo tempo Kiko, in piena escalation, avrà forse immaginato che la parrocchia sarebbe stata 'riformata' secondo il loro stile, e forse più di Kiko era Carmen a credere di poter e dover riformare la Chiesa intera. Quando però a conti fatti hanno capito che questo obbiettivo non era raggiungibile, hanno optato per la mummificazione delle comunità, per i motivi che dici tu, per mantenere cioè i propri assets.
      Forse Fav è arrivato in Cammino più tardi e gli manca un po' di background.
      L'ho già detto, ma il funzionamento del Cammino mi ricorda i TdG: il Corpo Direttivo un bel giorno decide che Cristo è stato crocifisso su un palo? Oppure che non è Dio ma l'arcangelo Michele? Improvvisamente questa convinzione diventa retroattiva, si era sempre creduto così.
      È un po' brutto da dire, ma il Cammino ci ha sempre giocato, sulla ricostruzione della storia, quella del singolo come quella del movimento.
      Per esempio adesso con Carmen se ne vengono fuori a dire che i due iniziatori erano legatissimi alla Messa quotidiana...estimatori di Pio XII...devoti alla Madonna di Pompei e di Fatima...e chi non ha ben chiaro lo sviluppo storico, o preferisce non averlo ben chiaro, gli crede pure.
      Per questo mai hanno pubblicato i mamotreti e stanno eliminando i video più compromettenti dalla rete.
      Poi alcuni neocatecumenali vengono qui a dire che non abbiamo le prove di ciò che affermiamo. La prova più forte è per noi ciò che conosciamo, e poi non ci mancano i documenti in appoggio.

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    19. Sei un equilibrista senza rete. Vedi che se cadi ti fai male!

      Insisti. Quello che dici è scontato.

      Detto questo. Con la Formazione Permanente il Catecumenato non ci azzecca niente.
      Ok?

      Poi "sciogliersi" non si intende "chiusura".
      Sciogliersi è sciogliersi.
      Nel senso di liquefarsi, dissolversi, passare dallo stato solido allo stato liquido e simili.
      Insomma dovevate annullarvi, morire per dare la vita, come il sale che invano avete mangiato al rito del secondo scrutinio.
      Voi siete come la moglie di Lot che si volse indietro e si trasformò in una statua di salechenonsisciogliepiu'.
      Ossia non servite a niente.
      Neanche a voi stessi.

      Siete rimasti imbalsamati.

      Attaccati come cozze a Kiko e kikatekisti.
      Sparapalle
      e
      Gufi impagliati.
      Odore di morte.

      Pax

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    20. A maggior dimostrazione del subitaneo cambio di programma del Cammino, dallo scioglimento alla formazione permanente, cito una frase tratta dall'articolo di un neocatecumenale duro e puro, Nicola Sparvieri, (con titolo significativo: la storia infinita del Cammino neocatecumenale) che qualche critica al Cammino però ha saputo muoverla:
      "Il CNC ha in sé il programma di riscoprire e rivivere in pienezza il Battesimo ponendo in questo il fine ultimo dell'intera azione pastorale del movimento.
      Quindi, rinnovate le promesse battesimali, era prevista la fine delle Comunità del CNC a vantaggio di qualunque altra realtà parrocchiale o della Chiesa universale.
      Dopo l'approvazione degli Statuti, invece, si è istituita la "formazione permanente alla fede" con la quale le comunità non finiscono mai ("la storia infinita del CNC").
      Questa mi sembra una forzatura non in linea con le originarie ispirazioni dei fondatori e dettata forse dalla necessità di non perdere Comunità."
      Mi pare che questa testimonianza dall'interno possa mettere fine alla diatriba. Naturalmente, il fatto che uno che afferma di avere 32 anni di Cammino sulle spalle certe cose non le sappia, suscita più di una perplessità.

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  23. Il modello di Charles de Foucauld:
    "La sua vita trascorreva così, all’interno del suo recinto, senza uscire a predicare ma pronto a ospitare chiunque passi di lì, amico o nemico che fosse. "
    Come si concilia questo ideale con un neocatecumenalesimo tutto parole, tanto da averne soffocato pure la liturgia eucaristica, e che è accogliente al punto da aver creato le Messe separate in parrocchia, aver serrato a chiave le salette, aver creato l'arcano che divide financo ogni comunità da quelle precedenti e successive?

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    1. Chi ha detto che sono uguali? Se fossero uguali non c'era bisogno di fondare il Cammino, c'era già l'ordine di De Foucauld , la polemica è quindi inutilissima....................................................................

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    2. Ma allora perché vi paragonate?
      Vi dichiarate sulla stessa linea?
      Dite che de Foucauld vi ha ispirato?
      I parallelismi inesistenti li fate voi.
      Noi semplicemente li smantelliamo.
      Non è operazione complessa in realtà.

      Pax

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    3. non si può smantellare qualcosa che non esiste................................................................................

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  24. @Valentina Giusti

    Non vuoi capire che quello che scrivete sul Cammino è solo la vostra opinione personale, soggetiva, non oggettiva, perchè volete a tutti i costi far credere che la vostra opinione personale e soggettiva, sia "vangelo" o la verità assoluta? E' solo la vostra esperienza, non un dato oggettivo, è la vostra opinione personale fortemente inquinata dal vostro risentimento personale, quindi poco credibile, non puoi pensare di imporre a tutti al tua visione, lo capisci? Perchè tanti hanno una esperienza positiva del Cammino e vale quanto la tua ed è credibile almeno quanto la tua, se non di più, non è che tu sei più credibile perchè scrivi su questo blog. E non sei autorizzata a pensare che quelli che pensano positivamente del Cammino siano plagiati, decelebrati, eterodiretti, o incapaci di essere indipendenti. Quindi se non vuoi fare il Cammino, sei libera, ma se cerchi di condizionare qualcuno, non ci riesci, non ti illudere, sei una persona molto scorretta oltre che stupida, perchè nessuno , sano di mente, ti crede.

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    1. @ anonino 17 maggio 2022
      Perché personalmente non dovrei credere a Valentina? Forse perché ritieni che, essendo un' ex del Cammino, i suoi commenti siano viziati come dici da risentimenti?
      Guarda che aver fatto parte del Cammino, non è mica un reato,
      tutt'al più un mancanza per molti, poco consapevoli od in buona fede, nei confronti della Chiesa.
      I fuoriusciti sono
      liberi di estrinsecare ciò che vogliono, in ossequio alla verità.
      Qui mi sembra che i veri risentiti siate "voi" che appartenete ancora
      ad un qualcosa, di sbagliato.
      Questo mi fa inevitabilmente fare un paragone forte ma che ritengo realistico: "voi" siete "incazzati"(*) verso i fuori usciti, come lo sono
      certe organizzazioni nei confronti dei "pentiti".
      Ruben.
      ---
      PS (*)Mi scuso per il vocabolo poco elegante, ma necessario
      per rendere bene l'idea.

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  25. E continua... Continua pure con le ingiurie...
    Per noi è tutta gloria.
    Vedi che anche tu vieni qui a leggerci. Perché? E poi non resisti e devi sfogarti con simili commenti che non contrastano con argomenti I nostri argomenti mai.
    Questo già la dice lunga.
    Siete indifendibili.
    Noi poi il Cammino lo abbiamo fatto e abbiamo tutto il diritto di parlare qui o altrove.
    Anche in comunità in verità abbiamo parlato invano.

    Scorretti siete voi.
    Stupida poi Valentina?
    Ma dai, ma hai letto bene cosa è come scrive? Fai ridere proprio.

    Pax

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    1. Gloria? Ma non lo avete ancora capito che vi state ricoprendo di ridicolo? Le critiche, i dubbi, le perplessità possono anche starci ma quello che fate voi con questo triste blog non ha nulla a che fare con l’essere Cristiano, NULLA! E ve lo dirà qualsiasi padre spirituale o confessore! L’odio e l’accanimento che ormai manifestate e terrificante! È ora di perdonare coloro che vi hanno fatto soffrire, non di sperare giorno dopo giorno che il cammino sparisca! Pregheró per voi

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    2. Questo blog non è triste . basta leggere i salaci commenti di FungKu e la risata è assicurata.

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    3. coprendo di ridicolo? Sono solo opinioni divergenti tra chi è ancora nel Cammino e chi ne è uscito. Il fatto è che le due fazioni non riescono a parlarsi perchè di posizioni diametralmente opposte, vedi FAV, per esempio. ecco perchè FAV e company non dovrebbero scrivere sul blog e altri affini. Ma serve dirlo? no, non serve.

      APPUNTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    4. ho usato l'aggettivo "ridicolo" perché pensano di fare un servizio alla Chiesa mentre invece fanno l'opposto. eppure basterebbe così poco, perdonare quel fratello o catechista che vi ha fatto del male e andare avanti con l'aiuto di Dio

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  26. Premesso che io non credo affatto quanto Anonimo sopra sostiene, la sua è una semplificazione abbastanza mistificante, in cui non riconosco non solo la mia posizione, che conta zero, ma neppure quella del blog, che anch'essa conta relativamente poco.
    Ciò che diciamo è che il Cammino è purtroppo una vera e propria deriva settaria nella Chiesa cattolica, nonostante tutti i tentativi di correzione e le approvazioni ricevute.
    Questo non implica la condanna o il disprezzo per chi di questo Cammino fa temporaneamente parte, e non potrebbe neppure esserlo, visto che molti di noi sono degli ex neocatecumenali.
    A chi volesse approfondire la tematica del Cammino, sia un ex, un attuale neocatecumenale o altro, offriamo le conoscenze di base e alcuni strumenti per farlo, questo è il nostro semplice e dichiarato obbiettivo. Se il Cammino neocatecumenale non ha nulla da nascondere, non deve temere i nostri ragionamenti; se, invece, ha dei retropensieri, è il momento che vengano alla luce.
    Sembra che ciò che allarma Anonimo sia proprio il semplice pensiero che uscire dal Cammino non sia una tragedia epocale, anzi, sia per molti una cosa opportuna per evitare le sofferenze psicologiche (e non solo) e i costi di tutti i generi che si devono sostenere al suo interno. Poi, non è detto neppure questo: c'è pure chi ha fatto la sua fortuna con il Cammino e che ci sta guadagnando molto, per il quale uscire dal Cammino sarebbe causa di un tracollo finanziario e di perdita identitaria; però in genere sta ai piani più alti della piramide.

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    1. Tu dici “Ciò che diciamo è che il Cammino è purtroppo una vera e propria deriva settaria nella Chiesa cattolica, nonostante tutti i tentativi di correzione e le approvazioni ricevute” ma quello che affermi non ha riscontro nella realtà. A parte il liquidare automaticamente le approvazioni ricevute come un nulla di fatto, ogni vostra esperienza e approfondimento (anche se all’apparenza ben argomentato) è viziato dal vostro pregiudizio e infatti nessun organo preposto ha mai usato termini a proposito del cammino come quelli letti qui, è compito della Madre Chiesa giudicare i carismi, pretendere di sostituirsi ad essa come fate voi quando sentenziate che il cammino è eretico, settario e non in comunione con il Magistero e la Dottrina è, per voi, molto pericoloso in quanto automaticamente rende VOI in una posizione di NON comunione con la Chiesa, persino Zoffoli è stato richiamato, dopo le sue analisi, a non sostituirsi agli organi competenti preposti a tale giudizio, è questa la Garanzia! Fino a che la Chiesa vigila e approva il carisma questo blog è inutile. Dopotutto concordi anche tu che la tua opinione e quella del blog “conta relativamente poco”, infatti per ogni vostra esperienza negativa ne ho sentite e viste decine e decine di entusiaste che anche qui voi liquidate immediatamente come frutto di asservimento e plagio o peggio ancora debolezza e poco coraggio, siete così pochi (seppur ben agguerriti) che non siete credibilli.
      Giuseppe

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    2. Il problema secondo me di Giuseppe (ma non solo suo) è che mettere in dubbio anche un solo aspetto, un semplice dettaglio di ciò che è per Lui ormai un dogma di fede, equivale a mettere in discussione tutto: non solo il Cammino, che non è assolutamente un qualcosa di importante, ma la sua fede nella Chiesa e probabilmente in Dio stesso. In fondo il suo è lo stesso atteggiamento di Kiko quando papa Francesco gli ha chiesto amorevolmente di cambiare qualche dettaglio del Cammino raccomandando il rispetto delle Chiese locali e la comunione con il vescovo anche se a scapito di qualche dettame del neocatecumenalismo, di rispettare il modo di vivere e le culture di altri paesi, di avere attenzione verso gli adepti del cammino ed al loro percorso individuale che non va forzato né blindato nella proposta neocatecumenale (una delle tante volte in cui i Pontefici hanno cercato di correggere le storture del Cammino).
      Risposta di Kiko: "Il Papa ci ha chiesto di essere disponibili a rinunciare a dettagli, non ad aspetti essenziali della nostra esperienza. D’altra parte, i nostri Statuti hanno ricevuto l’approvazione ecclesiale nel 2008, dopo un’attenta e lunga valutazione."
      Come dobbiamo interpretare questa risposta? In sintesi è un'ammissione del fatto che prevaricazione dei singoli, il mancato rispetto di altre culture, la disobbedienza ai vescovi, sono aspetti essenziali ed irrinunciabili del Cammino. E poi, sostanzialmente, Kiko risponde al Pontefice 'il nostro Statuto è approvato, quindi ...fattene una ragione'.
      Anche il nostro Giuseppe, di fronte alle esigenze della fede e della dottrina Cattolica, risponde nello stesso modo: non c'è nel Cammino nulla di sbagliato, nulla di emendabile, siamo approvati (anche se, quando andiamo a vedere cosa effettivamente è stato approvato, ci rendiamo conto che si tratta di un altro Cammino).
      Il sospetto è quello che il Cammino sia per lui il vitello d'oro massiccio, in cui tutti i particolari sono fusi assieme e non si può correggere più nulla, bisogna prenderlo così com'è o aspettare che la fonderia del capomastro del Cammino lo rifonda daccapo.

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    3. @valentina, speravo che finalmente, a domande precise di @giuseppe avreste risposto senza i soliti slogan, invece niente da fare, il Cammino approvato è un altro... (c'è solo un cammino Neocatecumenale), il nostro non è odio (forse vale per te @valentina, ma la maggior parte di voi scrive con la schiuma alla bocca) e via con il solito copione. @giuseppe vi ha detto che voi contraddicendo la Chiesa vi ponete di fatto in discomunione con essa e tu svii parlando di kiko e solita compagnia cantante. C'è da chiedersi veramente chi sono i veri "plagiati", vista la paura a dare semplici risposte.
      Fallacio Asino Vinicio

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    4. @Valentina oggi 10,53
      Per quanto riguarda la risposta, anche indiretta, di Kiko al Papa e di
      conseguenza a tutta la Chiesa, mi sembra di un' arroganza imbarazzante.
      Tutti abbiamo sentito ciò che il Papa , disse, in diretta televisiva,
      a febbraio 2014; altro che dettagli!!
      Erano, anche se espresse in modo
      paterno, delle "cannonate"!!..
      I Papi, non parlano mai di dettagli.
      Ruben.
      ---

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    5. Esatto Ruben: i Papi hanno così tanti grattacapi da non potersi perdere nelle minuzie. Soprattutto nei discorsi ufficiali.

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    6. Abbi pazienza @Fav. Non ho risposto direttamente alla domanda di Giuseppe perché un po' mi annoia dover dare sempre le stesse risposte a domande fatte con lo stampino. Ho cercato di andare oltre e di trovare qualcosa che facesse comprendere piuttosto il perché alla fin fine, chi difende il Cammino si incaglia sempre nelle stesse secche.
      Se però vuoi la risposta del motivo per cui non ritengo che disapprovare un movimento approvato dalla Chiesa sia di per sé, per una supposta proprietà transitiva della disapprovazione, disapprovare la Chiesa, io te la fornisco, questa risposta, anche se è abbastanza scontata.
      Il Cardinale McCarrick, sacerdote con Papa Giovanni XXIII, vescovo con Paolo VI, cardinale con Giovanni Paolo II, è stato ridotto alla stato laicale l'anno scorso da Papa Francesco principalmente per il delitto di pedofilia. Eppure dal 1986 era nota la sua spregevole e delittuosa condotta di vita, non si contano le denunce fatte a suo carico, fino ai giorni nostri quasi del tutto inascoltate dalla gerarchia ecclesiastica, per la quale era un principe della Chiesa, degno di accedere al Conclave per eleggere i Pontefici. La domanda è: chi nell'arco di 35 anni ha denunciato un principe della Chiesa, approvato dalla Chiesa, era un nemico della Chiesa?
      E coloro che hanno sporto denunce contro gli Araldi del Vangelo, i Legionari di Cristo, il Movimento Apostolico, ultimo arrivato Enzo Bianchi, la cui esperienza ecumenica è comunque riconosciuta dalla Chiesa, tutte realtà successivamente messe sotto inchiesta, quali censurate, quali commissariate, erano nemici della Chiesa? Rispondi a questa domanda, e potrai rispondere anche alla tua.

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    7. @valentina, la tua risposta non c'entra un fico secco con la domanda che ti è stata fatta. È ovvio che chi è a conoscenza di un fatto delittuoso è tenuto a denunciarlo, ma qui si sta parlando di dottrina e di chi è preposto a vigilare su di essa. È la Chiesa a dover giudicare un carisma se è eretico o voi? Questa è la domanda molto semplice. E se è la Chiesa a dover dire se un carisma è eretico e invece da 50 anni dice che è frutto dello Spirito Santo, perché voi siete in discomunione con la Chiesa? Per favore non mi parlare di kiko, apuron e altre questioni che con questa domanda non c'entrano nulla.
      Fallacio Asino Vinicio

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    8. Valentina che vuoi farci.
      Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

      Pax

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    9. Qui ti sbagli Fav. L'errore del Movimento Apostolico, degli Araldi del Vangelo, della Chiesa di Gesù Bambino del Gallinaro erano in primo luogo errori dottrinali, allo stesso modo del Cammino (da noi ampiamente dimostrati, non chiedermi di elencarli che si fa notte). Erano dei guasti nascosti, certamente, e non dichiarati ufficialmente. Gli errori dottrinali poi portano sempre ad errati comportamenti, ad errori per così dire antropologici, che portano con sé tutta una serie di altre discrasie, atteggiamenti omissivi, omertosi, abusanti, accumulando una tal matassa di errori che a volte è difficile individuarne la portata e la scaturigine. Pure un carisma inizialmente approvato, può rivelarsi un carisma bacato. È tutto previsto, nella Chiesa queste correzioni di rotta sono la normalità, anche dopo i decenni e in barba alle approvazioni e agli 'amici cardinali'. Per questo è nostro diritto e dovere segnalarle ai Pastori e denunciare anche pubblicamente, fiduciosi che prima o poi la direzione verrà corretta e la rotta di navigazione ristabilita, soprattutto per il bene delle anime.
      Chiaramente non ti chiedo d'essere d'accordo, essendo parte in causa, ma per quanto ci riguarda, siamo perfettamente coerenti con ciò che la Chiesa ci chiede di essere e di fare.

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    10. @valentina, e quindi voi avete la competenza necessaria, come richiede il codice di diritto canonico per riconoscere una eresia e denunciarla? Siete per caso teologi? Cardinali? Vescovi? A me non risulta, anzi sono convinto che se al vostro confessore diceste che scrivete su questo blog, accusando di eresia una realtà come il Cammino, vi darebbe una bella sfilza di penitenze. Per il bene delle anime, soprattutto per le vostre, dovreste rientrare in comunione con la Chiesa ed affidarvi al suo discernimento, che da oltre 50 anni osserva e studia e approva il cammino.
      Fallacio Asino Vinicio

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    11. Ah ne sono certa, soprattutto se fosse uno di certi presbiteri del Cammino. Anzi, direbbe: di questo non so se ti posso assolvere, devo prima parlarne con Kiko 😉

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    12. Per le restanti tue osservazioni, mi pare di averti già detto recentemente che una cosa è riconoscere l'eresia, un'altra combatterla con le armi adeguate (come può fare un teologo), un'altra ancora condannarla.
      Per riconoscerla, è sufficiente il sensus fidei, che è l'istinto che i fedeli possiedono per la verità del Vangelo, che permette loro di riconoscere la dottrina e le prassi cattoliche autentiche e, di converso, quelle non autentiche.
      Spero di non dover insegnare ad un neocatecumenale che con il battesimo siamo costituiti profeti, oltre che re e sacerdoti. È in forza di questo principio che Kiko pensa di poter istruire vescovi e cardinali cattolici come fossero dei "bambini", non di altro.

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    13. @valentina, per riconoscerla l'eresia siamo d'accordo, ma per denunciarla? (come ti avevo chiesto...) ne avete l'autorità? Siete teologi? Cardinali? Il "sensus fidei" è soggettivo. Il tuo potrebbe essere sbagliato o condizionato da mille fattori, non ultimo lo spirito di vendetta o di risentimento. Ecco perché la Chiesa prevede per la denuncia delle eresie la competenza ed autorità nel poterlo fare. Altrimenti, se così non fosse, il primo che si sveglia col piede sbagliato, potrebbe mandare al rogo (un tempo infatti era così...) o alla gogna pubblica anche un innocente.
      Fallacio Asino Vinicio

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    14. Rileggi quanto ho già scritto, è molto chiaro. Come tutte le ideologie anti libertarie, il Cammino pretende di negare agli altri i diritti di cui ha approfittato abusandone. Sono d'accordo sul fatto che il sensus fidei possa essere mistificato, basta vedere quante derive nella Chiesa Cattolica ci sono state, ci sono e ci saranno e le idee protestantizzate che sono state inoculate in modo subdolo e bastardo nel popolo di Dio.
      Per quanto riguarda il diritto dovere dei fedeli di esprimere le proprie necessità,
      ricevere un'educazione cristiana, fruire dei sacramenti amministrati secondo il rito approvato, puoi consultare il CDC. Questi diritti sono gravemente lesi per ogni parrocchiano di una parrocchia neocatecumenalizzata, al quale di solito non resta che emigrare.
      In conclusione, continueremo ad essere di supporto ai cattolici transfughi dal Cammino, ai fedeli cattolici esasperati e ai neocatecumenali che cercano notizie che i propri stessi catechisti negano loro, soprattutto parlando di santa dottrina cattolica. Basta infatti richiamarsi ad essa per mettere in luce tutti gli abusi.

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    15. @Fav oggi 15,48
      Rileggiti meglio l'art. 212 paragrafo 3, del Codice di Diritto Canonico. dove si parla innanzi tutto di scienza(conoscenza) e competenza.
      Tutti i cattolici che osservano il Catechismo e le regole della Chiesa hanno queste due caratteristiche, analfabeti compresi.
      Quindi, è diritto-dovere di tutti i buoni fedeli, anche rendendo pubblico, ciò che nella Chiesa non va.
      Ruben.
      ---

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    16. Fallacio quel che dici non è vero.
      Chiunque può e deve denunciare.
      Leggi quanto scrive Zoffoli a tal proposito. In quanto battezzati.
      O solo Kiko può appellarsi al battesimo per legittimare se stesso e i suoi adepti a predicare pure a parroci e vescovi?
      Poi Kiko chi è e che titoli ha per fondare una dottrina.
      Tutti i santi si sono sottoposti al discernimento della Chiesa.
      Solo Kiko si discerne da solo.
      Fa tutto lui.
      Oltretutto noi siamo testimoni delle sue bugie.
      E le riferiamo.
      Se fa bene le cose perché mente?

      Pax

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    17. Leggere Zoffoli? Noi? Mai, piuttosto la morte

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    18. Siete già morti

      Pax

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    19. @ruben, "§3. In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono,", scusa @ruben, non mi è chiaro quale sarebbe la vostra "competenza" in fatto di "eresie" e neanche il vostro "prestigio" per poterle denunciare. Anche se con un linguaggio di non facile comprensione non mi sembra difficile da capire il can. 212.
      Se poi si guarda il comma 1, risulta chiaro che i maestri nella fede sono i sacri pastori e i fedeli devono solo obbedienza. Quindi se la Chiesa sostiene che il cammino Neocatecumenale è frutto dello Spirito Santo voi dovreste solo obbedire.
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    20. Fallacio inutile che tu ci giri intorno.
      Ruben e io ti abbiamo detto la stessa cosa.
      Chiediti piuttosto perché non volete sentire? Perché vi urta se state nel giusto?

      Poi il comma 1, che recita che

      i maestri nella fede sono i sacri pastori e i fedeli devono solo obbedienza.

      Ecco, questo mandalo pari pari a Kiko, serve certo più a lui.
      Se avesse obbedito a tutte le correzioni staremmo già a buon punto.

      Pax

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    21. @Anonimo19 maggio 2022 07:35
      Fav, il Canone 212 è di facilissima comprensione, in quanto scritto in un italiano perfetto.
      Magari vai ad approfondire l'aggettivo "proporzionale" ed il relativo sostantivo "proporzionalità"; vedo comunque che i termini competenza e prestigio li avete capiti benissimo perché credete vi facciano comodo.
      Ovvero, è naturale che se un cattolico normale, si avvale di una certa proporzionalità, competenza e prestigio,
      correlato al proprio status, nel denunciare un qualcosa che non va nella Chiesa, altra cosa è che la stessa denuncia fosse formulata dal Cardinale n°2 del Vaticano, mi sembra di un'evidenza cristallina, ma non mi sembra, ci sia scritto che il Cattolico normale, non possa farlo.
      Per quanto riguarda il comma 1, parla di Cristiana Obbedienza, per quello che quello che sostieni tu ci vorrebbe un Voto di Obbedienza cosa che io non ho ancora fatto.
      Ho letto il vostro Statuto, che dal punto di vista formale è innocuo ; è dal punto divista sostanziale, che viene
      regolarmente disatteso, così come il Direttorio Catechetico(ammesso che esista); ed è qui che stanno le eresie!
      Ruben.
      ---

      Elimina
    22. Fav è più che necessario a questo blog ! In quanto, con la sua testardaggine, ti stimola
      sempre a ricerche più approfondite.
      Quindi, non tutti i mali vengono per nuocere!

      Ultima discrasia che ho trovato: Lo Statuto del Cammino Neocatecumenale, approvato l'11 maggio 2008
      esprime, in alcuni dei suoi articoli, come riferimento Catechetico, gli "Orientamenti alle Èquipes di Catechisti".
      Essendo stato in seguito, in data 26 dicembre 2010, approvato il "Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale", come sussidio valido per le catechesi del Cammino; secondo il mio modesto parere,
      lo Statuto doveva essere modificato di fatto e di diritto, in quanto mi sembra piuttosto improbabile che un' aggregazione ecclesiale possa far riferimento a due Catechismi, ovvero uno, scritto dai fondatori e di fatto
      "provvisorio" e l'altro definitivo; Emanato dalla Chiesa.
      Il decreto di approvazione del 26 dicembre 2010 nel suo contenuto, anche se non completamente esplicito,
      è molto chiaro.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    23. @ruben, pax lo ha capito, ma vedo che tu fai ancora finta di non capire. Ora te lo spiego semplice semplice, tipo disegnino. "Proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono," significa che se hai la terza media, o sei il sacrestano, l'unica cosa che puoi manifestare ai sacri pastori per il bene della chiesa è che la Chiesa è sporca e va lavata. Se sei l'organista e quindi un musicista, quello che puoi manifestare è che l'organo non funziona, che ne servirebbe uno nuovo o di cambiare i canti. Se sei un commercialista, puoi manifestare al parroco dei conti sbagliati e magari proporti di aiutarlo nella dichiarazione. Per denunciare ai sacri pastori (non su un blog) un gruppo ecclesiale come eretico, DEVI ESSERE UN TEOLOGO! CAPITO? Altrimenti qualunque analfabeta potrebbe mettersi a pontificare di eresie! Hai capito? Il comma 1 poi dice che I FEDELI devono obbedienza ai sacri pastori in quanto rappresentano Cristo e sono MAESTRI NELLA FEDE. Tutti i fedeli, non solo quelli che fanno qualche voto.
      Fallacio Asino Vinicio

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    24. Mamma mia quante assurdità tutte insieme! Fav, per favore, cerca di ricordarti che fai parte di un movimento che crede che l'ultimo degli adepti, illuminato dalla parola di Kiko, possa insegnare a parroci, vescovi e teologi.
      Per quanto riguarda la proporzionalità, non stiamo certo facendo una correctio filialis al Pontefice! Stiamo semplicemente rilevando le incongruenze della realtà di un movimento cattolico. E personalmente abbiamo, molta parte di noi, denunciato ai Pastori, anche al Pontefice, le nostre esperienze personali nel Cammino neocatecumenale, senza che nessuno potesse eccepire la nostra incompetenza al riguardo. Personalmente poi, non definirei mai Kiko un eretico, pur se ne avessi le competenze, perché per essere eretici, diceva sant'Agostino, bisogna essere dei grandi uomini, quindi.....................

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    25. Comunque, prendo a prestito una frase del teologo domenicano padre Giovanni Cavalcoli per concludere la querelle: "Qualunque fedele ben saldo nella fede, sensibile al bene delle anime, bene informato del caso, può pronunciare, con prudenza e dopo attento esame, la nota di eresia a carico di un altro fedele; può anche denunciarlo, se crede e se ciò può servire al bene dell’eretico e a quello dei fedeli, al Vescovo o alla Congregazione per la Dottrina della Fede". Prego i non teologi (sacrestani commercialisti, eccetera) di astenersi dal replicare.😉

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    26. @ No Fav, io non faccio mai finta di non capire: sarebbe da idioti, cosa che non sono minimamente.
      Io scrivo in base a quanto risulta dalle mie ricerche, fatti e "scripta" alla mano, fedele all'assioma che
      "La legge non ammette ignoranza"
      Codice di Diritto Canonico compreso.
      In quanto a Pax, nel suo di oggi 08,58 dice di condividere con me
      quanto ti abbiamo detto e ti invita
      a girare a Kiko, il comma 1 del 212.
      Il 212, non afferma nel modo più assoluto, che per fare una rimostranza od esprimere un dubbio, bisogna necessariamente
      essere teologi.
      Di conseguenza, non sposto di "una virgola", il mio di oggi delle 12,43.
      Continua a scrivere che ci fai comodo!
      Ruben.
      ---

      Elimina
    27. padre Cavalcoli è un nemico del Cammino....



      Elimina
    28. Giusto @valentina, concordo con Padre cavalcoli (anche se mi piacerebbe sapere dov'è questa citazione) "Qualunque fedele BEN SALDO NELLA FEDE, sensibile al bene delle anime, BENE INFORMATO del caso, può pronunciare, CON PRUDENZA e DOPO ATTENTO ESAME,". Magistrale! Esattamente quello che non avviene qui, dove tutto quello che non vi piace o che non capite è "eresia".
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    29. Fav, oggi 17,24
      Cosa fai, nel giro di qualche ora neghi di aver affermato, che per
      dover intervenire sui dubbi dottrinali, bisogna essere necessariamente teologi?
      Non mi sembra, che la tesi di Padre Cavalcoli da te immediatamente condivisa,
      sostenga questo.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    30. @Fav, mio post 19 maggio 2022 14:52
      Fermo restando che il Pontificio Consiglio Per i Laici, a cui Carmen, pessima profeta, aveva previsto un "Futuro Immenso", è stato abolito e le competenze accorpate ad altro Dicastero, ti dico che, in base a quanto personalmente da me detto nel post sopra citato, lo "sfizio" di denunciare le irregolarità evidenziate, me lo voglio prendere io.
      Continua a scrivere Fav, anche se non indispensabile, sei utile al blog.
      Ruben.
      ---

      Elimina
  27. Ci chiediamo ( io sicuramente): se il Blog ( che poi sono persone come voi che scrivono, già qui avete la mente confusa) dice menzogne, sono indemoniati, pazzi, fanno ridere la Chiesa, è contro il Papa, contro lo Spirito Santo, ecc, ecc, ecc ( tutto quanto riuscite a formulare con quella testa malvagia che avete sulle spalle), come mai siete ogni giorno a leggerlo e a scrivere contro?
    Non dite che con il male non si dialoga?

    Da ciò la vostra falsità, infatti siete moneta falsa, moneta falsa eravata quando ci trovavamo tra di voi, e moneta falsa siete oggi.
    Parlate di conversione, obbedienza, Gesù, Vangelo, ecc, ecc, ma di ciò che dite non ne avete capito nulla.
    Vi rammento, quando volete, battete un colpo, andiamo davanti ad una commissione e filmiamo il tutto. E vediamo dove sta la verità.

    CDD.

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    1. Per te CDD una ola...

      Pax

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    2. ma chi ha mai detto che con il male non si dialoga? bisogna combattere contro la Bestia...

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    3. la Bestia chi sarebbe il Cammino per caso????????

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    4. Anonimo18 maggio 2022 16:58

      ma chi ha mai detto che con il male non si dialoga? bisogna combattere contro la Bestia...

      Quindi? Chiunque non la pensa come voi, o non rientra in un qualcosa che a voi non quadra: E' LA BESTIA?
      E se foste voi la famosa BESTIA? Perché siete falsi, non rispettate lo Statuto ( per cui la Chiesa), rubate le decime, rubate soldi al prossimo, vi credete Dio ( e non lo siete, questo è ovvio) perché pretendete obbedienza, soldi, accusate tutti, vi credete superiori ai Vescovi, millantate di parlare per opera dello Spirito Santo invece sono falsità e menzogne ecc, ecc, ecc?
      Tu che dici?

      CDD.

      Elimina
    5. Ahahahahah la Bestia saremmo noi?
      Buon combattimento!
      Per questo pure state inguaiati.
      Non sapete riconoscere i vostri veri nemici.
      Combattete come chi sbatte l'aria.

      Pax

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    6. @ Anonimo18 maggio 2022 16:58
      combattere contro la Bestia...(quella vera?) questo compito magari, lasciatelo agli Esorcisti, altrimenti rischiereste
      di farvi male!..
      Ruben.
      ---

      Elimina
    7. @ Anonimo18 maggio 2022 18:10
      la Bestia chi sarebbe il Cammino per caso????????

      Indovinato!!!
      Vedi che piano piano ti avvicini pure tu alla verità.
      Un altro poco e ci sei.

      Pax

      Elimina
  28. O.T. Così, tanto per cambiare:
    dal Codice di Diritto Canonico vigente; "Can. 219 - Tutti i fedeli hanno il diritto di essere immuni da qualsiasi costrizione nella scelta dello stato di vita."
    E' legge della Chiesa!
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  29. Fallacio Asino Vinicio19 maggio 2022 15:06

    @ruben, pax lo ha capito, ma vedo che tu fai ancora finta di non capire.

    Cosa avrei capito io che Ruben non ha capito?
    Spiegami, visto che con Ruben sono in perfetta sintonia sempre.
    O non mi spiego o tu come al solito stravolgi tutto quanto qui si scrive?

    Se vuoi teologi dovrebbe bastarti padre Zoffoli. Dalla notte dei tempi vi ha allertato ma Kiko lo ha ignorato e discredito come ha potuto.
    Poi ti ricordo il Cardinal Martini con quale mai avete fatto breccia.
    È stato per voi una spina nel fianco tutta la vita.
    Parliamo dei primi tempi in Italia.
    Ora invece dopo tanti anni vi condannate da soli.
    Tra svarioni, bugie e traffici vari vi state scavando la fossa da soli.
    E poi, ne avete avute di correzioni e mai le avete considerate.

    Pax


    RispondiElimina
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    1. FAV non scrivere

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    2. Anonimo19 maggio 2022 16:54
      FAV non scrivere
      ---
      No Fav, devi continuare a scrivere...
      Ruben.
      ---

      Elimina
  30. @Giuseppe e FAV

    "siete così pochi (seppur ben agguerriti) che non siete credibilli."

    Quindi è il numero che rende credibili?
    Voi neocatecumenali siete forse lo 0,01 dei cristiani nel mondo,allora secondo la tua teoria non siete credibili perché siete pochi?

    Giuseppe, concordo con te che la nostra opinione e quella del blog “conta relativamente poco”, però è un fatto innegabile che siamo sulla prima pagina di Google alla voce di ricerca "neocatecumenali ".

    Magari è vero che non siamo teologi,sacerdoti,vescovi,esperti di diritto canonico.
    Come potrebbe essere vero che abbiamo avuto delle esperienze personali negative nel CN, la cosa che stona nel tuo discorso è che siamo in tanti a raccontare le stesse cose e ad avere avuto le stesse esperienze personali negative, quindi , secondo il tuo metro di giudizio, essendo in tanti siamo più credibili?

    Dai amici neocatecumenali, fate i seri ,non serve una laurea in teologia per capire che il vostro Kiko, nella parabola del cieco nato , confonde il segno curativo della saliva di Gesù,con il fango dei peccati.
    Non bisogna essere esperti di diritto canonico per capire che gli scrutini neocatecumenali violano il foro interno delle persone.
    E non bisogna essere Vescovi per capire che la decima non è farina del sacco della Chiesa.
    Gesù era ebreo e se voleva mantenere l'usanza ebraica della decima l'avrebbe fatto anche per il cristianesimo ,non l'ha fatto ,né lui è neanche la Chiesa.
    Quindi, chi è Kiko Arguelo per imporla ai neocatecumenali, spacciandola come "rinuncia agli idoli "?

    Cosa fate voi del CN, toglite gli "idoli del denaro", dalle tasche dei vostri adepti, per riempire di "idoli" ,le tasche della vostra gerarchia neocatecumenale?

    Ma lo sanno i vostri adepti che Kiko è soci campano da RE alle loro spalle?

    Soldi ,Tempo e Segreti, questo siete.

    Continua......

    RispondiElimina
  31. Continua......

    Questo blog non ha niente contro i neocatecumenali, come potrebbe, molti che scrivono qui sono ex neocatecumenali.

    Qui diamo una testimonianza, raccontiamo quello che abbiamo visto e vissuto all'interno del CN, se questa cosa crea problemi alla Chiesa siamo pronti a fare marcia indietro, se crea problemi ai neocatecumenali pazienza, il vostro leader Maximo vi vuole umili, pronti alle umiliazioni ed amanti del nemico.....Vedi tu questo cosa significa.
    Del resto se la scarpa del blog ti và stretta non sei obbligato ad indossarla.
    Smetti di leggere e smetti di scrivere, qualcuno dei tuoi sarebbe ben felice di questa tua scelta.
    Noi siamo felici che tu continui a leggere e soprattutto a scrivere.
    Noi non facciamo la guardia alle porte delle Chiese cone voi fate la guardia alle porte delle salette.
    Noi non ci nascondiamo dietro ai segreti ed agli arcani, pubblichiamo fatti, documenti ,interviste, discorsi pubblici della vostra gerarchia.
    Lasciamo libera la gente di scegliere quello che desidera, non inventiamo regole e regolette, non mettiamo pali e paletti, come fate voi e soprattutto non viviamo alle spalle dei nostri fratelli.
    Se queste cose sono disdicevoli e ti creano problemi personali, tipo ricorrenti travasi di bile, vai alla polizia postale fai una denuncia e chiedi di bloccare questo blog.

    Non è complicato.

    Non è che mettendo un tappo alle nostre testimonianze per magia aumentano i vostri adepti.

    Oramai avete fatto 50 anni di terra bruciata, chi vi conosce vi evita con o senza questo blog.

    Il blog può aiutare chi ha già dei dubbi, niente di più.
    Quello che è sbagliato resta sbagliato sia con questo blog è sia senza questo blog.

    Noi diamo una chiave di lettura ai fatti che succedono comunque nel CN.

    Vi sentite colpiti?
    Vi sentite infastiditi?
    Avete difficoltà a trattenere le persone nel CN?

    Mi spiace, è giusto così, chi semina vento raccoglie tempesta.

    Oggi siete nella Chiesa, domani potreste non esserlo più.

    Con un colpo di penna siete fuori dalla Chiesa.

    É successo e può risuccedere,con o senza questo blog.

    Per sopravvivere e soprattutto per essere "credibili " ,come scrivi tu, bisogna mettersi in discussione, essere aperti al dialogo, condividere apertamente TUTTO quello che riguarda il CN, senza segreti ed arcani, come ha fatto qualcuno 2022 anni fa'.

    LUCA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie LUCA. Di cuore.

      Pax

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    2. noi invece non ringraziamo perchè siamo in completissimo disaccordo con quanto scritto.

      Elimina
    3. Questa la migliore conferma

      Pax

      Elimina

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