domenica 16 giugno 2013

Il Cammino della disperazione

Presentiamo oggi il sito web Anti-Cammino -- The Way of Despair (il Cammino della disperazione).
Qui sotto, una nostra traduzione in italiano della sua home-page. Foto e didascalie redazionali.


Cammino Neocatecumenale - il cammino della disperazione

Arrivano i neocatecumenali!
A prima vista il Cammino Neocatecumenale si presenta come un gruppo religioso di intensa spiritualità dedicato alla formazione spirituale e alla riscoperta religiosa per tutte le persone sufficientemente coraggiose da accettarne il suo messaggio. In realtà sotto la maschera si cela un pericolo che resta ignorato o sottovalutato finché non è troppo tardi. Coloro che frequentano il Cammino anche per un breve periodo di tempo faranno esperienza di danni spirituali e sul piano emotivo, perdita di contatti con le persone più care, depressione anche grave, confusione.

Questo sito web è stato messo su per aiutare coloro che desiderano liberarsi dal dolore e dalla tristezza che il Cammino Neocatecumenale ha provocato loro, senza dover gettar via quanto di buono possano aver trovato strada facendo. Ci proponiamo inoltre di evidenziare le menzogne dette sul Cammino e dal Cammino.

Desideriamo avvisare chiunque stia pensando di aderire al Cammino Neocatecumenale, di tutti i pericoli che comporta il frequentarlo, sia per i suoi membri che per le famiglie e gli amici.

Il Cammino Neocatecumenale venne fondato da due spagnoli, il pittore e suonatore di chitarra Francisco "Kiko" Argüello (y Wirtz) e la ex suora Carmen Hernàndez. Il Cammino è riuscito a portare tantissime persone verso stili di vita distruttivi, rendendo sistematiche certe pessime pratiche tra cui ad esempio:
  • induce ad avere severi sensi di colpa 
  • endogamia (matrimoni combinati tra i membri) 
  • eccessiva enfasi sui peccati (specialmente sessuali) 
  • esagerazioni quanto ai digiuni
  • plagio e controllo mentale
  • pratiche oscure o addirittura fraudolente per quel che riguarda la gestione dei soldi
  • devastazione delle famiglie e distruzione dei legami con chiunque critichi il Cammino
  • stigmatizzazione di tutto ciò che è esterno al Cammino
La Nueva Evangelizatio
dei neocatecumenali:
girotondo con battimani
Su questo sito, i membri ("fratelli") neocatecumenali potranno scoprire la verità sul Cammino, tra cui storie di inganni, vessazioni, deliberate manipolazioni psicologiche, e saranno meglio informati per prendere una buona decisione sulla propria vita, potendo magari divenire abbastanza forti da liberarsi dalle pretese del Cammino e riaprirsi ad altre influenze.

Non mi aspetto che membri ed ex membri non si interessino più in certi elementi innocui del Cammino. Se volessero continuare a cantare i canti di Kiko insieme ai membri del Cammino, gustare i suoi dipinti, recitare le sue preghiere, o meravigliarsi di fronte alla romantica immagine di un chitarrista di flamenco che viene a salvare la cristianità, beh, siano liberi di farlo (io stesso gradisco la sua musica). Se loro ancora vedono Kiko come una figura positiva, non c'è problema (e se questo è il caso, dovrebbero comunque riconoscere che le sue azioni sono sbagliate: probabilmente gli sarebbe di aiuto per correggere i suoi errori!) Infatti insisto a suggerire che i membri del Cammino si tengano le parti buone del Cammino, senza dipingere un movimento o una persona come totalmente buoni o totalmente cattivi.

In ogni caso questo sito web si oppone alle pratiche neocatecumenali per il male che causa ai membri e alle loro famiglie. Sostiene la tesi che i fondatori e i membri del livello più alto stanno coscientemente permettendo o addirittura originando questi problemi, forse addirittura in buona fede. Inoltre qui tentiamo di mostrare ai membri il male a cui vanno incontro in modo che possano rifiutare le parti dannose del Cammino. Indipendentemente dai buoni aspetti, gli aspetti negativi del Cammino sono riconoscibili quando uno deve guarire e riprendersi parte della vita che vi ha perso, per quanto riguarda la famiglia, hobbies, interessi, lavoro, soldi, tempo e, spesso, la stessa salute.

Specialità del Cammino:
devastare la liturgia
È difficile dire se certi aspetti del Cammino siano buoni o malvagi. Spesso è questione di opinioni. Anche se questo dipende in gran parte dal fatto che i concetti che trattiamo sono assai soggettivi, resta vero che i membri del Cammino Neocatecumenale esibiscono spesso un forte pregiudizio, sfortunatamente esteso persino contro dati oggettivi. Benché il valore di tante cose che i Neocat insegnano e fanno sia una questione di punti di vista, alcune cose sono oggettivamente negative.

Mentre la scelta di quanto coinvolgersi nel Cammino è di ogni singolo membro, ci sono alcune pratiche che vanno assolutamente rifiutate:
  • Mai dare soldi al gruppo, né in contanti, né assegni, né sotto forma di lavoro o di beni.
    Questa non è una tua decisione personale e non dimostra se tu sei d'accordo o in disaccordo col Cammino. Il Cammino manifestamente danneggia le persone e non bisogna dargli "munizioni" per farlo meglio. Denaro, tempo e aiuto materiale verranno inevitabilmente utilizzati per fare pressioni su coloro che non hanno totalmente acconsentito ad essere parte del Cammino o influenzati dal Cammino.
  • Non chiudere i contatti con amici e familiari, nemmeno quelli ostili al Cammino.
    Indipendentemente dalla tua abilità di assecondare le pratiche neocatecumenali, tu non hai diritto di far male agli altri: cioè, il fatto che non ti dispiaccia rompere i contatti con persone a te care non significa che dal canto loro valga la stessa cosa. Se fosse vero ciò che annunci, non dovresti avere problemi dalla loro presenza e dal restare in contatto con loro.
    Se la tua famiglia e i tuoi amici sostengono cose che pensi che siano immorali o orribili, puoi rifiutare la loro influenza in ogni modo e prenderti del tempo, ma non puoi ignorare o rifiutare le persone stesse, e non puoi maledire le influenze esterne a causa della tua incapacità (o mancanza di volontà) nel resistere al peccato: sarebbe infatti irresponsabile e di danno per gli altri. (Inoltre rifletti bene sulle opinioni dei tuoi "catechisti" su cosa sia peccaminoso e cosa no; tutti i "catechisti" possono commettere degli errori).
  • Non tentare di reclutare persone nel gruppo, anche se tanti insegnamenti del Cammino sono veri e perfino se ciò potrebbe beneficiare una persona che attraversa un brutto momento della propria vita. Non ne vale la pena. Dà l'aiuto di cui ha bisogno, ma al di fuori del Cammino.
    Molti membri a cui il gruppo neocatecumenale ha fatto cambiare mentalità non ci hanno fatto caso perché non hanno sentito l'altra campana. È davvero difficile essere certi di non ricevere condizionamenti, nel momento in cui si ragiona in maniera scorretta. Se davvero sei interessato a partecipare ai loro eventi o ti piacciono alcune delle loro pratiche, e sai cosa ti aspetta successivamente (al punto di essere in grado di distinguere le buone pratiche dalle cattive), allora puoi parteciparvi. Ma non dare al Cammino più "potere" (soldi, adesione per ingenuità, lavoro, etc). È ovvio che questo sarà uno scoglio insormontabile dopo un paio di "scrutini", per cui io suggerirei di non entrare assolutamente nel Cammino.
Autoritratti del fondatore
  • Non seguire assolutamente il consiglio dei "catechisti" sul matrimonio e non lasciarti convincere ad un matrimonio combinato (un matrimonio di cui tu non sei entusiasta ma che i "catechisti" premono che tu faccia perché credono che sia "giusto" per te). I "catechisti" hanno un'idea pericolosissima dell'amore e del matrimonio.
    Non sposarti prima di sentirti pronto e non sposarti una persona che non ami, solo perché loro ti dicono che "è il momento giusto", che "è la tua vocazione". Se ti impongono un partner che non senti come tua felicità, non cadere nella trappola sul fatto che sarebbe "impossibile amare il proprio coniuge al 100%", oppure la trappola del "ognuno deve portare la sua croce"! Se non sei felice del tuo matrimonio, allora è qualcosa di dannoso, non un vero matrimonio. Il matrimonio significa amore, non un pezzo di carta o una cerimonia o un po' di schitarrate di canzoni e di preghiere.
    Se conosci una coppia sposata in matrimonio "combinato", forzato, o comunque partito da false premesse, parlane con persone esterne e fa' in modo che quella coppia riceva legittimo aiuto (cioè non-Neocatecumenale) prima che le loro vite vengano rovinate e prima che nascano bambini da questa "unione" poco salutare. Dato che ai Neocat pare che venga insegnato che l'amore per il partner sia peccato, questi "matrimoni" possono davvero succedere tra due persone che non si amano e perciò potrebbero essere relativamente semplici da smantellare.
  • Non fare, né credere, qualsiasi cosa possa metterti a disagio fisicamente o psicologicamente.
    C'è una differenza tra il sano senso di colpa e quello che invece ti instillano i "catechisti". Una sana spiritualità riguarda la disciplina personale, non la forza, il dolore e la vergogna. Se non riesci a sostenere il lungo digiuno di due giorni che fanno a Pasqua, per esempio, non farlo. Se ti senti nervoso e crolli alle "confessioni pubbliche", non farle. Rifiutarsi non significa affatto essere un cattivo cristiano.
    Se un "catechista" tenta di farti sentire in colpa per qualcosa che non era in tuo controllo, non cadere nella sua trappola. Siamo d'accordo che ognuno ha la sua croce da portare e che nella società mancano disciplina morale e personale, ma questo non significa che sia buono portare la croce altrui, né che sia giusto sentirti in colpa per aver fatto cose che non sono state dannose né per te, né per gli altri, né spiritualmente, né fisicamente.
Sacri dipinti del fondatore
Anche se questo sito web si oppone alle pratiche del Cammino, vi mostra testimonianze sia a favore che contrarie al Cammino perché l'onestà e l'equilibrio vengono per prime. In ogni caso si tenga presente che ai membri del Cammino pare proprio che venga insegnato di essere disonesti nel parlare della vita interna del gruppo, e ai membri di lunga data è vietato rivelare ai nuovi membri i "segreti" del gruppo o le discutibili pratiche che verranno nelle tappe successive. Persino dopo esserne usciti, molti ex membri si sentono ancora vincolati al segreto.

Al di là di questo, molte delle pratiche e degli insegnamenti del Cammino possono essere visti assai soggettivamente, come buoni o cattivi, forzosi o liberi, a seconda del punto di vista del singolo o del contesto in cui stanno tali pratiche e insegnamenti (anche se il  danno che causano è oggettivo). Molti membri non riescono a dire se sono stati condizionati ad agire o credere in un certo modo.
Ricordiamo anche che a molti membri NC viene detto che i media e Internet sono strumenti del Demonio, che li usa per diffondere opinioni negative sul Cammino e sulla cristianità. Per cui purtroppo non avremo molte storie di membri che hanno eliminato internet e sistemi di social networking e che rifiutano di comunicare col mondo esterno.

A proposito di questo sito web:
  • Pur indicando testimonianze sia positive che negative del Cammino, sono fortemente convinto che è per gran parte un'organizzazione negativa, e tendo a non prendere alla lettera le testimonianze positive poiché pare che ai membri venga comandato di mentire a proposito della vita interna del Cammino, ed anche perché molti membri sono incapaci di interpretare correttamente i propri sentimenti (a causa del Cammino stesso), e per la mia personale esperienza con persone che fanno il Cammino.
  • Questo sito web non verrà mai usato per far soldi. Allontanare la gente da una situazione pericolosa è già un guadagno sufficiente. 
Onorare l'idolo
e tutto ciò che tocca!
  • Anche se penso che sia importante documentare gli errori liturgici del Cammino, nulla mi secca di più che le lamentele anti-cammino di coloro che si concentrano sulla musica neocatecumenale, sul modo in cui preferiscono fare la comunione, e cose del genere, ignorando gli abusi psicologici e pratici che vengono inflitti ai neocatecumenali. La cristianità, al di là di tutto, è una religione pragmatica. Penso che Gesù sarebbe stato quello che più di tutti si sarebbe preoccupato dei danni psicologici fatti dal Cammino piuttosto che dall'utilizzo sbagliato di un rituale o di un simbolo.
  • Ho tentato di organizzare questo sito web nella maniera più ordinata possibile, compresa una "mappa" generale del sito, perché odio frequentare siti web difficili da navigare o confusionari. Se non ti piace il modo in cui ho organizzato qualcosa, fammelo sapere e tenterò di cambiarlo, se il tuo suggerimento ha senso.
  • Tradurrò questo intero sito web, inclusi i documenti, in varie lingue straniere, nell'ordine in cui sono rilevanti per il Cammino (per esempio, il paese con più comunità neocatecumenali è l'Italia, il Cammino è basato in Italia, per cui tradurrò anzitutto in italiano piuttosto che in hindi; il secondo paese con maggior numero di comunità è la spagna, per cui lo spagnolo sarà la lingua successiva).  Siate pazienti finché, prima o poi, avrò a che fare con la vostra lingua.
  • Se volete inviarmi propaganda neocatecumenale, fate pure: perdete il vostro tempo, perché non mi serve: so già cosa non va bene nel Cammino, e non mi "convertirete" così. Capisco che il Cammino offra delle cose buone e ne gradisco le canzoni e i dipinti, e apprezzo l'idea di una comunità molto unita, ma senza accettarne le cattive conseguenze.

Liturgia neocatecumenale del
sabato sera kikiano-carmeniano
Questo sito web contiene:

- opinioni da ex membri, preti, vescovi, famiglie, seminaristi, psicologi preoccupati

- dettagliate testimonianze personali da ex membri e dai loro cari

- documenti e lettere dai Papi, Vescovi, da Kiko e Carmen, e da altri documenti ufficiali, compresi quelli neocatecumenali

- informazioni sulle catechesi segrete di Kiko

- altre obiezioni liturgiche e teologiche al Cammino

- opinioni di chi sostiene il Cammino e di chi non lo sostiene

- link ad ogni singolo documento, articolo, commento o discussione che ho trovato on-line sul Cammino, organizzati per contenuto

- una utile mappa del sito

- alcune mie idee e strategie su come i membri possano liberarsi dal Cammino.


Neocat inebetito, in
attesa del segnale convenuto
Anche se non sono uno psicologo o terapista di "strategie di uscita", sono un essere umano dotato di intelligenza e buon senso, un grande istinto sulla natura umana, e un intenso interesse sul caso. Penso che posso come minimo aiutare i neocatecumenali a vedere la luce, se non addirittura a liberarsi dei tentacoli del Cammino. Per maggiore o più sofisticato aiuto per uscire dal Cammino o per rendersi conto degli aspetti dannosi del Cammino, raccomando ai neocatecumenali di trovare un dottore onesto e affidabile, teologo, psicologo, terapista, sacerdote (non neocatecumenali!), "exit strategist", esperto di sette religiose, filosofi/scienziati del sociale o qualsiasi altro "esperto".

Devo anche avvisare che i membri del Cammino accusano molta depressione quando tentano di rimettere in piedi la propria vita dopo esserne usciti, e che non sempre riusciranno a condividere la propria situazione psicologica con i propri cari. Per cui non si pensi che è tutto OK nel momento in cui si riesce a far uscire un proprio caro dal Cammino. Non si finisca per pensare che quella depressione indicherebbe che era meglio che il vostro caro rimanesse nel Cammino. Smettere di fumare è altrettanto doloroso, ma è più dannoso il continuare a fumare.

Occorre evitare di parlare coi neocatecumenali in termini di ultimatum "noi contro loro". Non solo è un metodo infantile, ma fa lo stesso gioco dei loro manipolatori. Questo sito tenta di dimostrare la falsità della mentalità neocatecumenale del "noi contro loro". Inoltre si eviti di contestare al Cammino qualsiasi cosa che non siano le sue pessime pratiche. Le cose buone non sono il nostro obiettivo.
Pagliacciate neocat
Se il vostro caro ha bisogno di ospedalizzazione o addirittura di essere tenuto sotto controllo perché medita il suicidio, cercate una struttura con estrema cautela, perché spesso possono essere dannose non meno che le sette; quello della sanità mentale è un campo ancora nuovo e piagato da conoscenze approssimative e perfino dalla corruzione. Non viviamo in un mondo perfetto, per cui non aspettatevi perfezione dalla vita. Agite sempre con cautela.

Spero che troviate interessante e informativo questo sito, e spero che molti ex membri del Cammino Neocatecumenale si fermino qui a condividere le loro storie, che potranno servire come monito a coloro che stanno pensando di aderire. Spero anche che Kiko e Carmen decidano di ripulire la loro opera e di abbandonare il severo livello di controllo che hanno sulla vita dei membri del Cammino.

Ho creato questo sito web perché una persona a me molto cara, entrando nel Cammino, ha tagliato ogni contatto con me senza apparente motivo. Ho perso una bellissima amicizia, breve e intensa, senza spiegazioni. Solo successivamente ho scoperto che il Cammino Neocatecumenale, di cui mi aveva detto di far parte, ha i caratteri di una setta psicologicamente distruttiva che incoraggia i suoi membri ad avere un comportamento del genere.

martedì 11 giugno 2013

Fosse nere al posto degli occhi


Ecco un altro esempio della nueva estetica che salverà la Chiesa: nel 1967 Kiko dipinse questo "Redentore" [sic] sul muro dove predicava (cioè "annunciava il kerygma"), probabilmente ispirandosi a Galactus, il super-cattivissimo dei fumetti.

Osservate le fosse nere al posto degli occhi: un classico della aberrante nueva estetica kikiana, la quale è così tanto indispensabile ai cari fratelli neocatecumenali per poter pregare (si veda per esempio un giretto al kiko-shop, dove è possibile acquistare la fodera per la Bibbia designed by Kiko, la fascetta reggi-chitarra designed by Kiko, il candelabro a nove fuochi designed by Kiko...), così come altre famose opere kikiane:

Fosse nere al posto degli occhi,
abito nero e funereo,
"omega" scritta sottosopra,
benedizione con la mano sbagliata,
mano della Vergine invecchiatissima...

Fosse nere, simboli massonici, brutture varie:
ecco la Nueva Estetica di Kiko Argüello

Maria e Kiko
(c'è scritto negli angoli in alto!)

Espressioni bizzarre e geroglifici kikiani:
quale cupo "spirito" ispira la Nueva Estetica?

Altre brutture della Nueva Estetica kikiana

Vescovi radunati sotto un enorme affresco kikiano
per essere "catechizzati" dal laico Kiko

sabato 8 giugno 2013

Sui neocatecumenali che infangano gli ex fratelli di comunità

Quando i vecchi duri e puri catecumenali non sanno rispondere ai fatti si limitano ad infangare il "giuda" di turno.

Cerimoniale kikiano
del sabato sera
Io ci sono abituato perchè ne ho visti tanti di neocatecumenali che, appena uscito un fratello dalla comunità, cominciavano a parlare male di lui.
Non voleva "convertirsi", non era "pronto" per accettare la storia che "Dio" (mica il Cammino: eh no!) vuole fare con lui, era un "ribelle", ecc ecc... e magari proprio quel fratello contro cui si parlava male, era definito fino al giorno prima "unito in Cristo" (ma solo in comunità, of course).

Una sola cosa mi domando: ma possibile che con 3 comunità che ho frequentato e per tutti gli anni che sono stato in Cammino sarei solo io ad avere le traveggole?

Possibile che invece i duri e puri neocatecumenali sono sempre capitati in comunità paradisiache, dove nessuno gli ha mai detto di lasciare il figlio malato a casa e andare in convivenza, dove nessuno gli ha mai detto di non dire al proprio coniuge o ai propri genitori che nella comunità si deve deve fare la decima ogni mese per il resto della loro vita, dove nessuno fa la comunione da seduto, dove non esistono risonanze che durano 20 minuti ecc ecc...?

Mah: saro' pazzo io, ma a tutto questo paradiso neocatecumenale proprio non ci credo.

Anche perchè delle mie comunità non sono il solo ad esserne uscito, anzi la maggioranza ne è uscita e alcuni anche sbattendo la porta!
E una volta usciti dalla comunità in genere gli ex fratelli parlano, eccome se parlano... e si vengono a scoprire tante cose, come ad esempio quello che i cosiddetti "catechisti" ti dicono (suggeriscono "per il tuo bene" quando sei solo).

Ne ho sentite talmente tante di offese gridate dai cosiddetti "catechisti" o sussurrate 'come un venticello' verso l'uno o l'altro fratello usciti dal cammino che i soprannomi di tale portata non mi sfiorano proprio.

Fosse tutto qui!

Il brutto è che ho visto gente uscire piangendo da uno scrutinio.

Ho visto (e lo giuro!) mariti presi in disparte dai cosiddetti "catechisti" perchè dovevano "correggere" le mogli.

Mogli giovani che dopo il sesto figlio hanno avuto depressioni e per questo sono state messe in disparte dai fratelli e ignorate dai cosiddetti "catechisti"... perchè non volevano obbedire o non accettavano la "storia".

Ho visto padri e madri che lasciavano i figli i casa perchè impegnati quasi tutte le sere perchè tanto i figli non sono i tuoi figli ma figli di Dio

A me possono chiamarmi bugiardo, stolto, giuda, venduto, dolce e gabbana, giorgio armani, ma la realtà è che ora sta di fatto che io sono libero e posso vedere la differenza tra il professare a parole e il vivere cristianamente.

Se fossi in loro invece di dare soprannomi e accusare le persone per paura della verità, starei zitto... perchè i piccoli si potrebbero scandalizzare dal loro comportamento!!

DG

martedì 4 giugno 2013

In questione ortodossia e ortoprassi del Cammino

Traduciamo da un sito web in lingua francese un articolo che conferma pienamente ciò che avevamo anticipato su questo blog a suo tempo. Notevole la precisione e la proprietà di linguaggio e anche di contenuti, che denotano la serietà dell'autrice, peraltro persona autorevole. Il testo è dello scorso anno; ma tuttora attuale e per i termini in cui si analizzano i dati che per la soluzione ancora non intervenuta.

Arrivano i "kikos"!
In questione l'ortodossia e l'ortoprassi del Cammino

Una nuova decisione di Papa Benedetto XVI ha appena messo in stand-by il riconoscimento ufficiale del Cammino neocatecumenale, il movimento fondato da Kiko Argüello e Carmen Hernandez negli anni '60. Solo qualche mese fa, il 20 gennaio 2012, il Vaticano aveva riconosciuto le celebrazioni non liturgiche  del Cammino, cioè quelle contenute nel « direttorio catechetico del cammino neocatecumenale » e che comprendono l'intero percorso di riscoperta del battesimo proposto dal movimento alle sue comunità. E' per questo che nessuno (e soprattutto gli adepti del cammino) si attendeva una manovra d'arresto di tal genere, così imprevedibile : l’apertura di una speciale inchiesta da parte della Congregazione della dottrina della fede, per esaminare la conformità delle messe del cammino alla dottrina e alla prassi cattolica.

Tuttavia, alcuni segnali lasciavano presagire nuvole all'orizzonte. In effetti, Benedetto XVI aveva rifiutato la prima versione del decreto di approvazione, redatta secondo le indicazione della congregazione del culto divino (presieduta dal cardinal Antonio Cañizares Llovera) e presentata dal cardinal Stanislaw Rylko, del pontificio consiglio dei laici. In questa prima versione, l’approvazione del  Cammino era globale, poiché il decreto riguardava tutte le celebrazioni – liturgiche e non liturgiche. Mentre la versione finale, quella corretta secondo le indicazioni di Benedetto XVI, si limita all'approvazione delle celebrazioni non liturgiche.

Celebrazione neocatecumenale:
come sempre, "non in conformità"
coi libri liturgici
Inoltre, il papa aveva precisato, in occasione dell'incontro con i rappresentanti del Cammino, che le celebrazioni liturgiche, e dunque la messa, dovevano essere celebrate in conformità con i testi liturgici e in effettiva comunione con tutti i fedeli della Chiesa romana.

Secondo il vaticanista Sandro Magister, la decisione di esaminare la regolarità delle messe neocatecumenali è scattata poco dopo l'approvazione del 20 gennaio; in particolare in seguito ad una udienza accordata a fine gennaio al cardinal Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Berlino, che gli avrebbe parlato delle difficoltà che i membri del cammino causavano nella sua diocesi. Benedetto XVI avrebbe chiesto all'arcivescovo di inviare una nota contenente informazioni più dettagliate  sull'argomento. Molto rapidamente Benedetto XVI ha disposto l'apertura di un'inchiesta, affidata alla Congregazione per la dottrina della fede (CDF) e a due altri dicasteri, la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti e il pontificio consiglio per i laici. I risultati delle prima riunione (che si è tenuta il 26 marzo) sono molto negativi e hanno messo in risalto il rischio che il cammino neocatecumenale introduca nella liturgia latina un nuovo  « rito », carico di ambiguità dottrinali.

Un nuovo "rito", carico di
ambiguità dottrinali
Ormai si attendono i risultati della seconda riunione, che dovrebbe decidere sul fondamento di questi timori. La CDF deve verificare la conformità dottrinale della « santa messa » dei neocatecumenali, celebrata, secondo l’art. 13 § 2 dello Statuto, « nella piccola comunità, dopo i primi vespri della domenica ». La difficoltà sarà quella di verificare la conformità non soltanto sulla base ufficiale dello Statuto e del direttorio catechetico (il testo riservato ai catechisti), ma anche in rapporto alla prassi. Tra coloro che sono usciti dal Cammino, alcuni segnalano, ad esempio, difformità riguardanti l'eucaristia in relazione alla dottrina cattolica: la transustanziazione (la trasformazione del pane e del vino nel corpo e sangue di Cristo) non sarebbe negata esplicitamente, ma de facto, con la riduzione allo sola significazione (compresa come liberazione dalla schiavitù, il nuovo esodo).

Devono essere esaminati anche gli articoli dello Statuto con i quali i membri del cammino giustificano la necessità di celebrare le loro messe separatamente. Infatti, il cammino è rivolto agli adulti battezzati che si sono allontanati dalla Chiesa, che non sono stati sufficientemente evangelizzati  e catechizzati e che desiderano approfondire e maturare la loro fede (art. 5 § 1). La questione di cui la CDF dovrà occuparsi è di sapere se la Chiesa cattolica sia inadeguata o non abbia gli strumenti  per rispondere ai bisogni di queste persone, al punto di dover delegare non solo il percorso catechetico, ma permettere anche che siamo celebrate messe « speciali ». Il timore che Benedetto XVI aveva già espresso durante il suo incontro con i rappresentanti del movimento il 20 gennaio, verteva sul fatto che queste messe « speciali » dimenticano che il loro scopo – per lo meno lo scopo valuto dal Vaticano –  è di aiutare queste persone a rientrare nella comunità cattolica – non di restare ai margini. La quarta categoria di persone previste dal movimento, « coloro che provengono da confessioni cristiane che non sono in piena comunione con la Chiesa cattolica » suscita la più grande perplessità...

Elena Torri (Université Libre de Bruxelles).

venerdì 31 maggio 2013

Laici all'arrembaggio delle parrocchie e della liturgia

Arrivano i neocatecumenali!
Questo brano tratto dall'ultimo editoriale di Radicati nella fede sembra parlare proprio delle celebrazioni del Cammino Neocatecumenale e della loro invasione delle parrocchie.

[...]
E si prepara un futuro che ci sembra poco cattolico.

Sì, perché si parla di “ristrutturare” l'assetto delle comunità cristiane, di fare spazio ai laici (come se in questi anni non ne avessero avuto a sufficienza), si inventa un nuovo genere di fedeli cristiani che diventeranno gli addetti delle parrocchie, che di fatto sostituiranno i preti. Fedeli laici “clericalizzati”, un nuovo genere di preti che terranno le chiese... e nell'attesa di una qualche messa predicheranno loro, come cristiani adulti, il Verbo di verità...

...ma nessuno piange, nessuno prega gridando a Dio.

Forse non gridano perché da anni qualcuno ha preparato questo terremoto nella Chiesa.

Liturgia neocatecumenale
Hanno svilito il sacerdozio cattolico, trasformando i preti da uomini di Dio ad operatori sociali delle comunità. Hanno ridotto loro il breviario e la preghiera, gli hanno imposto un abito secolare per essere come tutti, gli hanno detto di aggiornarsi perché il mondo andava avanti... e gli hanno detto di non esagerare la propria importanza, ma di condividere il proprio compito con i fedeli, con tutti.

E come colpo di grazia gli hanno dato una messa che è diventata la prova generale del cataclisma nella Chiesa: non più preghiera profonda, non più adorazione di Dio presente, non più unione intima al sacrificio propiziatorio di Cristo in Croce, ma cena santa della comunità. Tutta incentrata sull'uomo e non su Dio, tutta un parlare estenuante per fare catechesi e comunità. Una messa che è tutto un andirivieni di laici sull'altare, prova generale di quell'andirivieni di signori e signore che saranno le nostre ex parrocchie senza prete.
Kiko all'ambone
con crocifero e candelieri

E con la messa “mondana”, hanno inculcato la dottrina del sacerdozio universale dei fedeli... stravolgendone il significato. I battezzati sono un popolo sacerdotale in quanto devono offrire se stessi in sacrificio, in unione con Cristo crocifisso, offrire tutta la loro vita con Gesù. I fedeli devono santificarsi: questo è il sacerdozio universale dei battezzati. Ma i fedeli non partecipano al sacerdozio ordinato che è di altra natura, che conforma a Cristo sacerdote. E’ attraverso il sacramento dell’Ordine che Cristo si rende presente nella grazia dei sacramenti. Se non ci fossero più preti sarebbero finite sia la Chiesa che la grazia dei sacramenti.
Liturgia neocatecumenale

Martin Lutero e il Protestantesimo fecero proprio così: distrussero il sacerdozio cattolico dicendo che tutti sono sacerdoti: sottolineando appunto il sacerdozio universale, il laicato.
[...]

martedì 28 maggio 2013

«Secondo voi gli eretici vanno fermati»

Sant'Atanasio schiaccia l'eretico Ario. Ario inutilmente gli comanda di tacere (sapete, certi "arcani" vanno svelati solo a determinate tappe: «non transigerò»):



San Domenico schiaccia l'eretico aggrappato ad un Direttorio da cui fuoriescono serpenti:



Sant'Agostino, tra Carità e Fede, schiaccia l'eretico:



Prendiamo spunto dalle lamentele di un neocatecumenale che si firmava "Aldo da 39 anni in Cammino", che accecato dall'ira ci accusava dicendo: «secondo voi gli eretici vanno fermati».

A lui ha già risposto l'apostolo Paolo (Gal 1,8): «Se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!»

Il Cammino Neocatecumenale ha ottenuto l'approvazione del Direttorio Catechetico che però essendo segreto non può essere confrontato pubblicamente con l'insegnamento dei cosiddetti "catechisti" neocatecumenali (esatto, avete letto bene: il Catechismo della Chiesa Cattolica è pubblico, le cosiddette "catechesi" neocatecumenali sono "approvate ma segrete").

Sentiamo cosa ammise Kiko Argüello alla convivenza parroci e presbiteri a Porto San Giorgio dal 24 al 26 maggio 1999:
“Noi abbiamo consegnato alla Santa Sede tutte le catechesi fino all’iniziazione alla preghiera (catechesi iniziali, primo scrutinio, Shemà…), il tutto sono circa duemilaottocento pagine, delle quali abbiamo già consegnato la metà alla Congregazione della Fede che le ha studiate facendoci delle osservazioni per le quali abbiamo fatto delle correzioni, abbiamo introdotto in nota i testi del Catechismo della Chiesa Cattolica, abbiamo corretto quelle espressioni che erano considerate imprecise o non proprio ortodosse. Tutto questo sarà riconosciuto dalla Santa Sede come il Direttorio del Cammino Neocatecumenale.”
Qualche piccolo esercizio per i nostri cari fratelli neocatecumenali:

  • fate qualche esempio di espressioni «imprecise o non proprio ortodosse» di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez che prima del 1999 venivano insegnate e che subito dopo sarebbero state rinnegate e corrette
  • durante le cosiddette "catechesi" del Cammino, esibite ai fratelli le pagine del Direttorio Segreto "approvato" per far loro capire che i cosiddetti "catechisti" non stanno ancora recitando a memoria la vecchia versione «imprecisa e non proprio ortodossa»
  • confermate o smentite le "catechesi" di Kiko e Carmen relative alle parabole sul fico sterile, le dieci vergini, il fango sugli occhi, eccetera
  • spiegate come mai Kiko e Carmen "ispirati dallo Spirito" hanno insegnato errori che poi fino ad oggi non hanno pubblicamente ripudiato, ma solo lasciato correggere in un Direttorio Segreto a cui fratelli del Cammino non possono accedere.

venerdì 24 maggio 2013

Come si cambia opinione sul Cammino

Proseguiamo la discussione di questi ultimi giorni, ripartendo da quest'intervento a firma "Gv".


Arrivano i neocatecumenali!
Come ben sapete io non sono neocatecumenale ma ma conosco persone a cui sono affezionato che fanno parte del cammino, conoscevo alcuni in cammino ancora prima che sapessi cos'è il cammino e partecipassi alle sue catechesi.

Ricordo che un giorno un mio amico mi disse di aver scoperto che il cammino non era proprio ben voluto in alcuni ambienti ecclesiali, io sapendo solo quello che vedevo e che mi veniva riferito ho cercato di consolarlo convinto che ci fossero miopi tradizionalisti dietro queste parole.

Poi sono stato invitato alle loro catechesi, e lì ho iniziato a sospettare ci fosse qualcosa di strano, ma in maniera latente ed in realtà pensavo fosse pura ignoranza dei catechisti, non pensavo ci fosse dietro un testo contenente strafalcioni che vanno contro la tradizione della Chiesa e che risultano in contraddizione con il Vangelo ma ho lo stesso lasciato correre.

Poi il mio padre spirituale me ne parlò criticamente fornendomi anche alcuni documenti e facendomi l'esempio della situazione emblematica delle diocesi Giapponesi, non contento della sua opinione mi confrontai con altri parroci di fiducia e cercai informazioni sul web approdando anche a questo blog a cui mi sono affezionato. Siccome i confronti non sono mai troppo pochi sfruttai un'occasione propizia per fare due domande al mio vescovo che mi confermò la natura problematica del movimento, ma comunque mi disse che la comunità che conoscevo non era particolarmente critica e mi disse di non preoccuparmi (un dialogo che in realtà mi lasciò più domande che risposte come potete ben immaginare).

Liturgia neocatecumenale:
il balletto col girotondo
Mi ci son voluti alcuni mesi per cambiare opinione, se ci sono persone a cui tieni che fanno parte di un movimento che non conosci poi così bene come credi è normale che ad ogni attacco a quel movimento ti metti sulla difensiva.

Sarebbe interessante piuttosto confrontarsi con Socci sulla catechesi di Kiko sul cieco nato, o su quelle parole di Benedetto XVI rivolte al Card Burke, o sull'ostinata disobbedienza ai Papi da parte dei vertici del cammino.

Comunque sta di fatto che io, nei panni di Socci, probabilmente avrei avuto un comportamento analogo.

Gv

lunedì 20 maggio 2013

«Frustrati che aspirano ad un ruolo nella Comunità»

Una testimonianza a firma "c."  sul fatto che i "carismi" e le "ispirazioni", nel Cammino, sono in realtà basse faccende umane.


«Ma prima lo devo dire a Kiko,
deve autorizzarmi lui!
»
In merito alle figure "carismatiche" del cammino vorrei dire cosa ho potuto notare (nei famosi 15 anni in cui ci sono stato), ovvero che spessissimo chi viene nominato lo è non per la sua bravura ma, al contrario, per la sua DEBOLEZZA.

Infatti vengono scelte le persone più fragili, frustrate (non uso questo termine in senso offensivo), irrealizzate che in questo "ruolo" trovano un loro senso di esistenza.

I c.d. "didascali" della mia ex comunità erano (credo siano tuttora) persone altamente incompetenti dal punto di vista educativo in quanto lui era completamente insoddisfatto della moglie, continuamente chiedeva al Signore di fargli amare sua moglie che non accettava (?!), lei soffriva di continue crisi depressive, non realizzata professionalmente e, caso gravissimo per me, più volte ripresa in comunità da altri "fratelli" per aver riportato ai catechisti cose dette nelle risonanze o nelle convivenze...

Su questo apro una parentesi: esiste nelle comunità la gara da parte di alcuni a fare il delatore per ingraziarsi i catechisti nella maniera più subdola, spesso questi "informatori" fanno danni gravissimi perché riferiscono fatti privati che dovrebbero rimanere tali. Nella mia ho assistito a scene veramente brutte di delazioni di fatti privati riportati a catechisti e presbiteri detti in maniera confidenziale.

Nel ambiente del dopocresima c'erano continui litigi tra l'equipe dei didascali e tra le persone, anche davanti i bambini, perché questo? Per un motivo semplice: il problema non erano i bambini, è che nel cammino la maggioranza delle persone aspira ad un "ruolo" all'interno della comunità.

Ho potuto vedere personalmente che dopo tot anni rimanere senza "carisma" (carriera, direi io) equivale ad un fallimento. Nel cammino se ti trovi a 40 anni senza essere sposato o con una vocazione verrai SICURAMENTE redarguito dai catechisti nei passaggi: che fai della tua vita? Non puoi continuare così? Sei un fico sterile (sic) etc.
Tristezza
neocatecumenale
Ho conosciuto persone andate in depressione nelle comunità della mia parrocchia, probabilmente erano fragili e predisposti, ma certamente l'ambiente all'interno del cammino ne ha accentuato le problematiche...

Non vado oltre in queste descrizioni, le approfondirò in un altro post. Solo per dare un quadro su chi sono spesso queste persone che hanno ricevuto un "carisma" nel cammino...

[...]

Volevo aggiungere e precisare che il termine "frustrato", che ho usato per descriverli, non è volto ad insultare gli appartenenti al cammino, pertanto non si scriva di essere offesi o altro, quello che ho utilizzato è un TERMINE MEDICO (in psicologia si dice "avere un io frustrato") basato su una CONSTATAZIONE.

Infatti sono proprio le persone "insoddisfatte" quelle che vengono (saggiamente, nell'ottica nc) scelte per fare questa "mansione" all'interno della struttura gerarchica nc: sono questi soggetti sono quelli che assicureranno la completa fedeltà ed intransigenza.

Un'altra cosa che ho potuto notare, nel corso degli anni, è che spesso chi possiede doti intellettuali e titoli accademici di un certo tipo (lauree, una certa professione, soddisfazioni insomma...) viene escluso a priori da questi ruoli. A meno che non si accerti che la persona sia pienamente manipolabile. Alcuni catechisti da me conosciuti erano laureati. Ma, di fatto, non avevano particolari doti intellettuali: erano arrivati fuoricorso da anni e più per spinta dei genitori. Cosa che continuamente facevano "pesare" nelle loro risonanze.

Insomma, anche queste persone che, agli occhi del "mondo" si mostravano colti, di successo, intelligenti, etc. di fatto avevano un profondo "io frustrato" che non gli permetteva di essere felici. Alcuni si lamentavano di continuo del loro stato, da una parte sembravano come "condannati" a quel ruolo, dall'altra provavano sicuramente un piacere sottile ad avere potere su altri individui (deboli più di loro, però).
In ginocchio davanti a Kiko

Questo stato di insoddisfazione, del resto, è possibile CONSTATARLO in tantissimi video che hanno pubblicato i neocatecumeni in occasione dell'ultima "manifestazione" comandata da Kiko Arguello.

Ho fatto un piccolo "esperimento", far vedere una serie di queste "esperienze" che girano in rete ad un mio amico psicologo, il quale ha confermato lo stato di insoddisfazione profondo (c.d. io frustrato) che traspare da quello che molti di essi stessi dicono.

Quando ero neocatecumeno, manifestai spesso la mia contrarietà a indicare SEMPRE frustrazioni, croci, fallimenti, con l'opera del Signore, quasi che non ci fosse spazio per altro! Questa fu una delle tante cose per cui fui alla fine fui cacciato.

Del resto, io ho mai sentito un "annuncio" che cominciasse dicendo: Fratelli, io sono grato al Signore perché non ho problemi, non ho croci, non ho nulla di cui debba oggi sentirmi triste o frustrato".
Eppure sarebbe un annuncio migliore di tanti altri perché vorrebbe dire che il Signore ha davvero salato la nostra vita.

[...]

Primo. l'analisi è stata fatta da uno PSICOLOGO, non da me. Magari se uno leggesse...
Secondo. Uno psicologo può tranquillamente fare una diagnosi preliminare basandosi su un raccontato di diversi minuti (le "testimonianze" durano anche mezz'ora), del resto non si eccepisce come uno psicologo no ed un c.d. "catechista" possa dare una "parola" basandosi su uno scrutinio di pochi minuti...
Terzo. Non ho detto che chi è laureato non può fare il catechista, infatti molti di quelli che ho conosciuto lo erano, io ho posto l'accento su altro, anche qui magari si dovrebbe leggere (e comprendere cosa uno scrive) prima di scrivere "pepate" risposte che fanno solo capire che uno ha colto dove "il dente duole", ovvero che quanto scritto vi da fastidio perché racconta fatti reali...

Spiritualità neocatecumenale
Comunque d'ora in poi non risponderò più a neocatecumanali astiosi e con evidenti problematiche che dovrebbero curare in apposite sedi e non nelle salette.

Approfitto di questo SOLO per precisare alcune cose a chi non mi conosce:

non ho alcun rancore con NESSUN NEOCATECUMENALE, io racconto dei FATTI OGGETTIVI che sono accaduti nel mio percorso all'interno del cn, se ad alcuni nc questo da fastidio è un problema loro, riflettano su loro stessi e non giudichino chi fino a ieri condivideva con loro questa esperienza.

I membri della mia ex comunità non li vedo da diversi anni e non PER MIA VOLONTA', io sono stato CACCIATO dai c.d. catechisti per aver fatto critiche, non ho "sbattuto la porta" a nessuno. Ed i fratelli che fino a ieri "testimoniavano" l'amore hanno EVITATO di frequentarmi, nonostante io avessi sempre mostrato interesse per loro anche fino a due anni dopo essere stato allontanato.

Ero in Chiesa PRIMA di aver conosciuto il cammino, sono TUTTORA in Chiesa adesso che ne sono uscito, solo in una parrocchia diversa. Sono stimato e, nel mio piccolo, svolgo attività parrocchiale, sono benvoluto (almeno credo :) ). Non ho modificato la mia condotta, non provo alcun odio verso i miei ex fratelli di comunità. Semplicemente ne capisco le dinamiche (che non sono le mie) che li hanno portati ad essere così.
Non cerco, pertanto, la loro "conversione", anzi! gli auguro di finire il cammino in Israele con la veste bianca. Certo che questo non modificherà, però, assolutamente nulla in merito ai loro problemi ed alle loro situazioni di Fede rispetto a quando li lasciai.

Il mio curriculum neocatecumenale è alquanto ricco, cari fratelli mormoratori. Ero stato nominato catechista dalla comunità, andavo alle convivenze di settore, ho collaborato in missioni, ho incontrato Kiko Arguello PERSONALMENTE (ho ancora la foto con lui nel mio pc, forse molti neocatecumeni che mi criticano farebbero carte false per aver conosciuto il profeta), forse un giorno racconterò il mio incontro con kiko in un post. Sono laureato e lavoro soddisfatto nel mio campo.
Ho già detto che non scrivo contro i nc, scrivo per chi è fuori o non conosce bene il cammino per METTERLO IN GUARDIA, perché è cosa "buona e giusta" informare i fratelli cattolici su cosa è REALMENTE il cammino. Perché VOI NON LO DITE!
Ma quello che sono io è SECONDARIO, potrei anche essere un "frustrato" o un "fallito". Nulla cambierebbe su quanto scritto. Nel post parlo di cose specifiche: di delazioni, di comportamenti biechi, di situazioni OGGETTIVAMENTE E MORALMENTE DEPRECABILI.
Perché non ci sono risposte? Non è vero che non ci sono delazioni? E' inventato? Rispondete su questo invece di criticarmi.