domenica 14 febbraio 2016

Ex "promessa sposa" di un figlio del Cammino: la mia triste avventura

"Allegria"
neocatecumenale
Buongiorno cari blogger, finalmente dopo anni che vi leggo ho avuto il coraggio di raccontarmi la mia esperienza. Vengo subito al triste epilogo della mia storia: sono stata abbandonata dieci giorni prima delle nozze da un ragazzo neocatecumenale dopo cinque anni di fidanzamento, e lui adesso sta "verificando" la sua vocazione sacerdotale in un seminario neocatecumenale Redemptoris Mater a Cosenza. Avremmo dovuto sposarci qualche mese fa. Sono ancora incredula per l'accaduto, ma cerco di farmi forza riflettendo sul fatto che per tutto questo dovrei piuttosto ringraziare Dio...

Faccio adesso un piccolo passo indietro raccontandovi qualcosa del mio fidanzamento durante questi anni. Lo conobbi tramite amici di ballo: condividiamo infatti la stessa passione, balliamo, ci innamoriamo, cominciamo una storia, io affascinata dalla sua solarità, dai suoi valori per la famiglia, insomma pensavo che era quello giusto per me ma non sapevo ancora che in realtà avrei avuto un terzo incomodo nella nostra relazione: e cioè il Cammino Neocatecumenale. :'(

Lui è il quarto di dieci figli quasi tutti neocatecumeni accaniti, io sono la terza di tre figli di una famiglia di cristiani della domenica... ed è così che è cominciato il mio calvario. Lui parte in quarta con tutta una manfrina ossessiva sulla castità. Non eravamo entrambi vergini ma lui diceva che il rapporto sessuale non permette a due persone di conoscersi. Io, innamorata di lui mi faccio plagiare al punto tale da ricredermi che la passione non sia poi così importante in un fidanzamento... ma da parte sua è stata ipocrisia totale perché tante volte mi ha mancato di rispetto volendo solo pomiciare e nient'altro, con la scusa che l'atto sessuale deve essere finalizzato solo al concepimento. Dopo le pochissime volte in cui abbiamo avuto un rapporto i sensi di colpa lo divoravano; io invece ero appagata come donna perché mi sentivo desiderata dal mio uomo.

Cominciò a portarmi il sabato sera all'eucarestia ed io subito notai qualcosa di anomalo, le risonanze di alcuni mi scioccavano, le continue collette, la finta libertà di cui tanto parlavano ma che nei fatti rimaneva solo una bella parola.

Inoltre non sapevo ancora che il mio ex era persino un "catechista" e l'inizio della nostra storia coincise con un periodo di "catechizzazione" in un'altra chiesa in cui lui portava la sua "esperienza". Mi resi subito conto di come mi mettesse in secondo piano rispetto alle convivenze, alle celebrazioni, alla comunità insomma il cammimo in primis su tutto... Cominciarono così i dissapori tra di noi: lui voleva portarmi dentro al Cammino ed io invece volevo vivere la Chiesa così come ero stata abituata da piccolina dai miei genitori. Così cominciai a leggere questo blog.

Parlai con lui di questo blog ma lui rispondeva sempre che non dovevo credere a quello che leggevo ma dovevo viverlo dentro la mia comunità. Ho frequentato le "catechesi iniziali" per ben tre volte poiché anche quelle non mi hanno mai convinta, anzi non ho mai capito niente di quello che i cosiddetti "catechisti" volevano dire, poiché secondo me neanche loro capiscono quello che dicono... lo imparano a memoria ed infatti scoprii prima di una catechesi il mio ex che rileggeva in un libro quello che doveva dire... a volte si suggerivano le parole tra di loro se qualcuno dimenticava di recitarne una :-D
Ma con quale coraggio andavano dicendo di parlare "per opera dello Spirito Santo" e addirittura di dire che "non avevano preparato prima alcun discorso"?

Il santino di san Kiko!
Da lì vedevo la loro ipocrisia e incoerenza... anche il mio ex mi negava tale evidenza... ma poiché provavo sentimenti per lui, non lo volli lasciare. La passione per il ballo ci univa tanto (quando avevamo il tempo di andare a scuola di ballo o alle serate... infatti prima di tutto e tutti c'era sempre la comunità neocatecumenale). Insomma fino alla sua proposta di matrimonio io mi son limitata ad andare solo alle celebrazioni del sabato sera (ciò significa per tre anni e mezzo... tempo in cui mi sentivo dire che ancora non ero stata illuminata).

Dopo la proposta di matrimonio promisi al mio ex di entrare in Cammino, ma solo perché avevo capito che per lui era l'essenza della sua vita, ma nello stesso tempo gli dissi di stare attento perché in tal modo avrei potuto vedere meglio le storture del Cammino. Non mi sbagliavo.

Purtroppo qualche mese dopo ebbi un grave lutto in famiglia, perdendo mio fratello appena trentacinquenne per un brutto incidente. Cominciò un difficile periodo per me, ma mi facevo forza organizzando il nostro matrimonio. Con molti sforzi riuscivo ad andare a lavorare, ma di sera ero troppo distrutta per "preparare la Parola" o per altre celebrazioni neocatecumenali, per cui mi limitai di nuovo ad andare solo a quelle del sabato sera. Ma durante un incontro con i cosiddetti "catechisti" fui accusata di non voler più "preparare la Parola" in modo così umiliante, che non seppi dire altro che qualche tipica frase neocatecumenale, "non è facile per me accettare la morte di mio fratello". Capite? Dovevo giustificarmi davanti a loro per l'assenza alle celebrazioni infrasettimanali? Ma scherziamo?

Purtroppo nel Cammino è così: devi continuamente rendere conto delle scelte della tua vita al cosiddetto "responsabile" che poi subito fa la spia ai cosiddetti "catechisti" che poi immediatamente ti fanno le prediche in ogni modo possibile per farti sentire in colpa. Ma fu proprio quello il modo di verificare se per il mio ex il Cammino fosse più importante di me. Gli chiesi conforto e mi sentii rispondere che all'inizio della nascita di una comunità è bene litigare perché così ci si mette nella verità.

«Perché ci si mette nella verità»?!? AIUTO!! dovevo scapparmene, e invece è stato lui a piantarmi dieci giorni prima del matrimonio! 

Ci sono state altre diverse cose negative che hanno alterato la preparazione al nostro matrimonio: per esempio la totale indifferenza dei suoi genitori che non hanno fatto niente per noi, neppure moralmente, sua mamma fu persino ricoverata con una forma acuta di polmonite venti giorni prima ma la cosa che più mi ha sconvolta è stata la coincidenza della convivenza regionale con la data del matrimonio. Allora dissi al mio ex scherzando: «non è che non ti presenti all'altare perché vai in convivenza?» E invece andò proprio così, anche se mi ha risparmiato di arrivare proprio all'altare... non è stato così crudele vero?

Imbarazzante "liturgia" neocatecumenale
La settimana dopo che mi ha lasciata - quella che doveva essere la settimana del nostro matrimonio - lui è andato alla "convivenza regionale" del Cammino (in quanto "catechista"), e quel che è peggio mi dice che si è "alzato" per diventare prete... cosaaaaa??!? Ancora oggi non riesco a crederci anche se so che in questo momento è nel seminario neocatecumenale di Cosenza... Ecco il punto, ecco la cosa da impazzire: com'è possibile che una persona entusiasta del suo imminente matrimonio possa cambiare idea nel giro di un mese? Lui raccontava del nostro matrimonio a chiunque incontrassimo, non vedeva l'ora di avere un figlio, per non parlare di una sorpresa megagalattica che mi ha fatto qualche settimana prima del matrimonio. Non ho la forza di raccontarla ma vi posso assicurare che non ho mai visto fare qualcosa del genere verso una donna dal proprio uomo.

Dunque vorrei trarre spunto dalla mia esperienza per sollevare il problema dell'influenza psicologica che il Cammino riesce ad esercitare sugli adepti. È possibile mai che il mio ex sia passato dall'essere felice di sposarsi a volersi fare prete? E non sono mica stata la sua prima e unica fidanzata... ha avuto diverse storie e mi ha confidato persino di essere andato a prostitute... e anche prima di lasciarmi aveva avuto lo stesso desiderio... Io sono sicura che con il passare degli anni il Cammino Neocatecumenale indebolisce la personalità di suoi adepti fino ad annullarla... io infatti ne ho una abbastanza forte e non sono riusciti a farmi addentrare nel loro perverso meccanismo, anche se questo ha inciso negativamente sul mio matrimonio fallito prima di cominciare...

Il mio ex mi ha persino detto di aver avuto paura che sposandosi con me non avrebbe poi potuto frequentare il Cammino considerando le mie opinioni negative sul Cammino. Io adesso sono devastata da tutto questo e mi fa star male il pensare che qualcuno lo abbia potuto influenzare in tal senso... D'altronde, per i neocatecumenali, o ti sposi e ti "apri alla vita" oppure diventi prete o suora, nessun'altra possibilità è contemplata: aiuto!!

Ma anche se i pensieri mi divorano, da una parte son felice che le cose siano andate così perché il mio matrimonio sarebbe stato un inferno continuamente controllato dai cosiddetti "catechisti" del Cammino Neocatecumenale.

Un abbraccio fraterno a tutti voi
C. S.


Aggiornamento:
un certo Morfino [grosso supercatechista laico del Cammino Neocatecumenale], ha giudicato il mio ex idoneo alla frequenza di un seminario neocatecumenale Redemptoris Mater. Dovevamo sposarci qualche mese fa dopo 5 anni di fidanzamento. Cioè il mio ex ha praticamente rimesso la sua vita e le sue scelte al discernimento dei supercatechisti. Io senza parole... pensate che mi aveva persino consigliato di parlare coi "catechisti" del Cammino per passare un periodo dentro ad un convento! NO GRAZIE... il mio sogno resta sempre quello di crearmi una famiglia "CRISTIANA DELLA DOMENICA".

giovedì 11 febbraio 2016

Ma che strana "Provvidenza"!

Facoltà "teologica" dove studiare
le dottrine del kikismo-carmenismo
Buongiorno, invio al vs blog un contributo su come i neocatecumenali stanno colonizzando la mia bella città!!! Senza che nessuno se ne accorga... tanto per loro è sempre "è Provvidenza"!! Tutto immaginato... ovviamente.

Ho immaginato che esiste una città dove i cristiani vanno serenamente a messa la domenica, si impegnano nell’apportare il proprio contributo nel posto di lavoro e nella società, focalizzati sul dare e sul costruire e non sull’accaparrare e scavalcare il prossimo.

In questo bel posto, non esiste una famiglia neocatecumenale/sindacale che gioca all’asso pigliatutto con i servizi pubblici, ....giustificandosi con le parole "Dio Provvede!!". Non sarebbe possibile diventare infermiere, addirittura dottore, essere assunto senza un reale concorso. Non è possibile aggirare regole e norme, forti di legami famigliari e politici (conditi da un più o meno segretamente proselitismo a Kiko... che può sempre servire, “non si sa mai!”) del tipo:

· il capostipite, impiegato presso la Azienda Pubblica , è un prominente sindacalista (e la moglie assunta presso l’ospedale)

· la “sorella del capostipite” è caposala ex-militante locale di un importante partito ,

· le “figlie della sorella de capostipite” infermiera e, addirittura “super dottoressa” assunta senza idoneo titolo e soprattutto senza un concorso pubblico... su chiamata

· la “cognata della sorella del capostipite” assunta presso un azienda pubblica... sempre la stessa (con marito sostenitore pubblico del sindaco)

· la “figlia della cognata della sorella del capostipite” infermiera, presa “dal mazzo” al Pronto Soccorso locale, ovviamente… senza concorso,

Facoltà "teologica" neocatecumenale:
notare la disposizione delle sedie identica
alle carnevalate liturgiche neocat del sabato sera
In questa bellissima città per esempio, un dottore studia per entrare nella facoltà di medicina, si laurea, effettua le ore di tirocinio previste e necessarie per poter praticare in modo idoneo la professione, si specializza. Solo allora è pronto per poter presentare titoli idonei per aspirare a lavorare in una struttura sanitaria; se la struttura è pubblica questo non basta perché la selezione impone anche delle esperienze pregresse… è una questione di merito e di qualità del servizio; pubblico. Non esistono dottori del Pronto Soccorso assunti su chiamata, con “acrobazie” normative, che abbiano concluso i soli studi iniziali in 12 anni con alcuni “buchi” coperti con sabbia neocatecumenale (per i tirocini basta trovare un medico del cammino… e la firma è apposta!).

Il servizio pubblico, in questa bella città, è per l’appunto pubblico e l’accesso garantito a tutti in misura proporzionale alle necessità reali. Le piccole “correzioni” estetiche a naso ed occhi, a favore di chi può, ne sono escluse. Non esistono liste di attesa differenziate per esami medici; nessuno si sogna mai di approfittare della propria posizione per fare un bel numero di Risonanze Magnetiche e TAC ai figli, così tanto per togliersi dei dubbi, come si trattasse di foto fatte con lo smartphone.

I pazienti non sono degli scocciatori, dei polli in batteria senza dignità da liquidare il prima possibile; degli ostacoli alla tranquillità della dottoressa e allo shopping compulsivo (con gusto piuttosto discutibile... basta ostentare), ai viaggi... alla bella vita da mostrare a tutti in prima pagina che, insieme al distacco nei confronti di quegli esseri inferiori e ignoranti che sono i pazienti, consolidino l’immagine (a dire il vero piuttosto vuota di contenuti) nella famiglia e nei gruppi neocat, di gran luminare. E già, gran luminare che guarda tutti dall’alto, con ridottissime competenze tanto che sul lavoro si deve avvalere dello smartphone per le diagnosi; forte dei 12 anni di onorata e singhiozzante (anche un po’ incompleta…) carriera universitaria.

In fondo perché i nostri figli, noi stessi abbiamo studiato… meglio il Cammino che l’università! Meglio, l’ossessionata continua ricerca dell’appoggio dei potenti, di qualsiasi provenienza (politici, sindacalisti, vescovi) che conseguire una NECESSARIA specializzazione…. Meglio un titolo vuoto, un lavoro vuoto e una religiosità vuota. Meglio essere un cristiano ben nascosto (il sabato o la domenica, se c’è tempo, si può pure andare a messa tra un viaggio e il lavoro) che impegnarsi verso il prossimo ed il sofferente… d’altronde è tanto bello essere la punta della lancia di questa bella tribù neocatecusindacale…

(da: Giuseppe)

lunedì 8 febbraio 2016

Diventerai sacerdote? È il laico Kiko a deciderlo.

Orrido stemma ottagonale
dei seminari di Kiko Argüello
Uno degli arcani segreti del Cammino Neocatecumenale che non devono essere rivelati ai "cristiani della domenica" è che il laico (oltre che tri-dottore) Kiko Argüello interviene personalmente per scrutinare i seminaristi neocatecumenali del Redemptoris Mater di Roma e che la direzione spirituale (?) dei seminaristi è in mano ai cosiddetti "catechisti" laici del cammino.
Desidero scrivere qualcosa sui seminaristi e sacerdoti RM, perché ho alcuni amici seminaristi e sacerdoti (vale a dire presbiteri) del Redemptoris Mater e la situazione è preoccupante.

1) Come già detto, i seminaristi e i sacerdoti RM rispondono in primo luogo ai propri cosiddetti "catechisti" del Cammino ed a quelli assegnati dal Cammino al seminario. Per esempio, hanno varie tappe, come l'Admissio, che comportano uno scrutinio neocatecumenale.
Nel seminario R.M. di Roma è il laico Kiko in persona che scruta a sorte ed è lui che decide se il seminarista può continuare con la propria formazione sacerdotale.

Kiko, tu mi scruti e mi conosci...

2) Contemporaneamente ai propri studi, il seminarista deve proseguire il Cammino in una comunità neocatecumenale della zona, attraversandone le varie "tappe", passaggi e scrutini portati avanti dal cosiddetto "catechista" della comunità.
All'interno del seminario c'è una figura che loro chiamano "direttore spirituale", che in realtà funge solo da confessore, visto che la vera direzione spirituale la fanno i cosiddetti "catechisti" del Cammino (per lo più laici).

3) Ai seminaristi si inculca una precisa idea della missione, e cioè che deve essere esclusivamente interna al Cammino, indirizzata dal Cammino, e a vantaggio del Cammino.
Per intendersi, nel gergo neocatecumenale è quella della "Missio ad gentes" o "itineranza".
In queste missioni, il compito del "presbitero" neocat è il medesimo che ha in comunità: cioè deve limitarsi a presiedere le celebrazioni e non disturbare i cosiddetti "catechisti", poiché la catechesi e la pastorale è a carico dei "catechisti" responsabili della missione NC.

Il seminarista si forma con questa mentalità di sottomissione al "catechista" neocatecumenale.

Di fatto, parte della formazione consiste nell'andare durante i mesi estivi in itineranza o in qualche missione in qualsivoglia parte del mondo si verrà mandati dai "catechisti" NC.

Anche in Seminario, tappe e scrutini. Qui rito dell'Admissio

4) Certo, può talvolta capitare che un novello "presbitero" neocat appena ordinato diventi vicario in una parrocchia dove non c'è il Cammino, oppure può capitare che il proprio parroco o magari il vescovo gli impediscano di partire come itinerante a causa della scarsità del clero.

Ma questo punto - l'ubbidienza al Vescovo - è un dolore che il neo-presbitero neocatecumenale descriverà sempre come una vera e propria Croce durante le risonanze in comunità neocat e durante i cosiddetti giri di esperienze delle convivenze mensili della propria comunità NC.

Ma la missione non è cercare Dio nella vita di tutti i giorni?
Forse che in parrocchia non ci sono persone che hanno necessità spirituali?
Forse che il Cammino è l'unico mezzo tramite il quale un "presbìtero R.M." può adempiere alla sua missione?
Potrebbe infatti scegliere di creare gruppi di preghiera o di studio della Scrittura, organizzare pellegrinaggi (non del Cammino), occuparsi della pastorale giovanile, visitare gli infermi e gli ospedali...
La realtà di questi preti neocatecumenali è che non contribuiscono in nulla alla Chiesa di Dio; contribuiscono soltanto all'espansione del Cammino.

Primo premio per faccia tosta ai neo sacerdoti R.M.
che hanno chiesto di affacciarsi con il Papa

5) Di tutti i sacerdoti R.M. finora formati, sono una minoranza coloro che antepongono l'interesse della Chiesa alla preoccupazione per il Cammino.
Nella mia parrocchia ci sono sacerdoti che non si vedono per tutto il giorno e sbucano fuori all'improvviso in tarda serata, esclusivamente per presidiare le Eucaristie del Cammino.
Questo si deve al fatto che tutto ciò che non è del CNC, è da loro considerato inutile.

Seminario RM di Perth, Australia. Rito dell'Admissio
6) A causa degli insegnamenti sballati del Cammino e della pessima formazione dei seminari R.M., bisogna rilevare anche che come confessori sono emeriti incapaci. A volte non ti fanno inginocchiare per l'assoluzione, o non ti fanno dire l'atto di contrizione.
Inoltre fanno spesso domande di carattere personale che non c'entrano e l'unico consiglio che ti danno se gli esprimi qualche dubbio è: "vai in comunità", oppure: "fai il Cammino".

Inoltre li si può sentir dire fandonie del tipo: "è necessario che tu abbia peccato, Dio lo permette perché tu possa sperimentare la tua precarietà", banalizzando la necessità di contrizione ed il proposito di emendarsi.

Carriere-lampo di nomi celebri del Cammino

P.S.: So di almeno 3 ragazzi che sono entrati in seminario e che dopo pochi anni ne sono usciti.
Uno di questi, è arrivato a dire che non aveva sentito per nulla la vocazione al sacerdozio, però gli piaceva stare nel Seminario R.M., si mangia bene e durante i mesi estivi si viaggia gratis (i seminaristi sono inviati nelle comunità del Cammino in giro per il mondo per una specie di tirocinio di neocatecumenato).

(da: Sebastian, su Crux Sancta)

venerdì 5 febbraio 2016

Va in rovina "Il Servo di Jahvè"

"Il Servo di Javhè", uno dei primi centri neocatecumenali in Italia e vanto dei superkatekisti neocat della prima ora, è ormai un rudere in rovina e lasciato all'abbandono. Notate la moquette azzurra, standard neocatecumenale, e i cavalletti per la "mensa smontabile" (altro standard neocatecumenale, in odio all'altare cattolico)...

Evidentemente con la crisi economica (e la costante diminuzione dei membri del Cammino) sono finti i "soldini" per la manutenzione di tale centro. Questa è una testimonianza ben visibile di dove andarono a finire a suo tempo i nostri "soldini", e quale è l'epilogo.

Cari "fratelli" neocatecumenali perchè non provvedete al recupero del vostro centro?

Perché non preservate ciò che avete "edificato" coi nostri soldi nel "sacco nero", frutto di sacrifici di tanti fratelli che hanno creduto alla vostra predicazione ed ai vostri utopici progetti?

Questa "Nueva Estetica" si è concretizzata in un mucchio di macerie, è forse un profetico messaggio sul prossimo futuro del Cammino?

Orsù, fatevele due domande. Cosa vorrà dirvi il Signore con queste foto?

Con queste foto prendo ulteriore distanza da voi "eletti di Dio" e mi auguro che queste foto possano far meditare parecchie persone dentro e fuori dal Cammino Neocatecumenale.
(da: un lettore del blog)

martedì 2 febbraio 2016

Cronache da una parrocchia neocatecumenalizzata

"Comunione seduti" nel Cammino,
in attesa che scatti il segnale manducatorio
È solo da pochissimi giorni che ho conosciuto questo blog, ma mi sono bastati per capire che è un blog davvero ben fatto e, soprattutto, mi sono bastati a comprendere ancor di più cosa è il Cammino Neocatecumenale.

Faccio una premessa: io non faccio parte, e tantomeno farò mai parte del C.N., ma sono e sarò sempre un semplice ed umile "cristiano della domenica" che segue gli insegnamenti e il Magistero della Chiesa, non certo le "deviazioni" di qualcun'altro.

Vengo al dunque della mia testimonianza: io mi reco a Messa in una parrocchia della diocesi di Roma, di cui taccio il nome per oppportunità, ma vi dico che fa parte del Settore Est della Diocesi, conta circa 4000 abitanti, e si trova in una borgata limitrofa al G.R.A.

È una parrocchia in cui vi sono fino ad oggi, in totale, 4 comunità neocatecumenali che, su circa 4000 abitanti, credo siano un numero significativo, e secondo me, influenzano moltissimo la vita della parrocchia, ed ora cercherò di spiegarvi il perchè.

A voi pare normale che:

- In detta parrocchia non esista un gruppo di ministranti, che siano almeno in grado di servire la Messa principale della domenica? Secondo me non è una cosa normale, visto che, generalmente, in tutte le parrocchie, l'anno del dopo-comunione è riservato proprio a questo: a formare i nuovi ministranti per il servizio all'altare.

Il mio "timore" è che subito dopo gli anni di catechismo in preparazione alla comunione, i ragazzi vengano "risucchiati" nel Cammino, con le sue liturgie ed i suoi modi di fare, altrimenti davvero non si spiega il motivo per la mancanza di tale gruppo in parrocchia.

- Vi pare normale che, alla messa principale della domenica, i canti siano quasi sempre di ispirazione kikiana, e quasi mai di altra tipologia?

- Vi pare normale che persino il viceparroco (non so se sia neocatecumenale o meno, ma sta di fatto che è incardinato nella diocesi di Roma, ergo, dovrebbe essere al servizio del proprio Vescovo, e non del Cammino o di Kiko Argüello) raccomandi vivamente, ai fedeli della messa principale, di partecipare alle "catechesi iniziali" del Cammino (di cui proprio oggi, 24 gennaio 2016, è stato fatto l'annuncio, e sorvolo sulla modalità in cui è stato fatto: quasi un discorso strappalacrime, con tanto di applauso finale)? Ma il viceparroco (sia esso neocatecumenale o meno) al pari del parroco, non dovrebbe essere il custode di TUTTO IL GREGGE, anche di chi, liberamente, decida di non seguire il Cammino Neocatecumenale?

Queste le mie riflessioni al riguardo.

(da: Wolf)

sabato 30 gennaio 2016

Kiko richiamato alla «prudenza» non dovrà fare la sua omelia al Family Day

Il carisma delle bocche urlanti
Kiko Argüello ha perso un'altra buona occasione per tacere: sarebbe bastato far circolare nelle comunità neocatecumenali la notizia che non sarebbe intervenuto sul palco del Family Day del 30 gennaio 2016, e la questione si sarebbe chiusa lì.

Invece no, Kiko doveva mettere nero su bianco la propria ira e la propria superbia. Nella sua lettera del 26 gennaio Kiko in particolare afferma:

- che Gandolfini, con un «dolore» tutto neocatecumenale, domenica 24 gli aveva comunicato che è «più prudente» che Kiko taccia (capite? Kiko è imprudente, da mezzo secolo dice enormi vaccate);

- che a Kiko «lo avrebbero dovuto dire prima» (immaginate la furia di Kiko: grrrr!! snort!! grumpf!!), «ma non importa» (sottinteso: sappiate che mi vendicherò);

- che i neocatekikos in piazza non dovranno «apparire» come "Cammino Neocatecumenale" (dunque niente striscioni, niente icone kikiane, niente cartelloni stile "9ª comunità Martiri Canadesi", niente canti kikiani strimpellati sulle chitarrelle... davvero?).

1° febbraio 2014: Kiko indiavolato mentre protesta
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

mercoledì 27 gennaio 2016

Castellammare di Stabia: come da copione, parlantina neocatecumenale

Don Antonino, perché
non c'è scritto che si tratta del
Cammino Neocatecumenale?
"Sorridendo, evitate sempre le domande; e se qualcosa va storto, contrattaccate col vittimismo". Secondo voi chi è che adopera tale tattica?

Allo scopo di attirare i fedeli della parrocchia alle cosiddette "catechesi" iniziali del Cammino (cioè il ciclo di incontri che si conclude con la costituzione di nuove comunità neocatecumenali), due coniugi neocatecumenali si sono presentati ad una Messa domenicale in una chiesa di Castellammare di Stabia.

Durante la Messa - dopo la Comunione ma prima che la Messa sia terminata - i due salgono all'ambone e la moglie invita i fedeli a partecipare a certe non meglio precisate "catechesi" per la "riscoperta del battesimo", aggiungendo che al termine della Messa sarà a disposizione per dare gli inviti. (n.b.: è un abuso liturgico, poiché senza una grave causa la Messa non prevede "avvisi" né "testimonianze" all'interno della liturgia; cfr. Redemptionis Sacramentum, n.74).

Senonché al termine della Messa uno dei giovani fedeli si avvicina alla signora e fa qualche domanda, ottenendo le solite risposte preconfezionate:
- Ma perché non avete detto che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Noi abbiamo detto solo quello che il parroco ci ha detto di dire.

- Sì, ma perché avete nascosto il fatto che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Non c'è bisogno di dirlo: abbiamo detto che è un percorso di riscoperta del battesimo, che è la stessa cosa...

- Sì, ma perché qui sul bigliettino non c'è scritto che è il Cammino Neocatecumenale?
- Sull'invito c'è scritto quello che deve esserci scritto, è solo un invito...

- Sì, ma perché non avete detto che queste catechesi servono ad avviare una nuova comunità neocatecumenale?
- Senta, se vuole fare polemica, vada dal parroco, noi siamo qui solo per distribuire gli inviti.

- Si rende conto di aver mentito ai fedeli, proprio qui davanti al Santissimo?
- Ma perché si altera?

L'«itinerario» del Cammino Neocatecumenale è un impegno che dura più di trent'anni (lo ha detto il fondatore, Kiko Argüello, a papa Francesco, il 1° febbraio 2014, dettagliando con un ricco striscione). Pertanto l'invitare ad un generico ciclo di "catechesi" al termine del quale si è un po' troppo caldamente indotti a costituire una comunità tacendone la durata ultratrentennale e gli obblighi e impegni anno per anno sempre più gravosi e imbarazzanti, è quantomeno ingannevole per i fedeli che non conoscono bene il Cammino.

Tipica pagliacciata "liturgica" neocatecumenale
La signora aveva perennemente stampato in faccia un sorrisetto marmoreo, in modo da poter agevolmente accusare gli interlocutori di essere "alterati". Quel sorriso però si incrina poiché il giovane tocca un tasto dolente:
- Ma a quale tappa siete arrivati? Ci siete già a quella della "Decima"?
(il sorrisetto si smorza, la signora si volta altrove e risponde):
- La smetta di dire queste cose, noi siamo qui solo per dare gli inviti: buongiorno!

- Sì, ma perché non avete detto ai fedeli che le catechesi servono per creare una comunità del Cammino?
- Senta, noi siamo qui perché ce lo ha detto il parroco, vada a fare le sue rimostranze dal parroco e ci lasci in pace a distribuire gli inviti! Buongiorno!

- Ma si rende conto di aver mentito e ingannato i fedeli, tacendo del fatto che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Noi siamo qui perché ce lo ha detto il parroco: buongiorno!

Il giovane si rivolge allora al marito:
- Ma perché non avete detto ai fedeli che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Ma no, è la stessa cosa, è un percorso di riscoperta del battesimo...

- Sì, ma davanti a Dio, lì presente, perché avete ingannato i fedeli tacendo il fatto che siete qui perché intendete costituire una nuova comunità del Cammino Neocatecumenale?
- Noi non abbiamo detto niente che...

(un fedele passa di lì per uscire)
- Perché non lo dice che si tratta del Cammino Neocatecumenale?
- Oh, uhm... ecco a lei (porge l'invito), è il Cammino Neocatecumenale...
- L'ha detto!
- Eh, beh... sì...

Celebrazione "eucaristica" neocatecumenale
La signora apostrofa in modo corrosivo il giovane, e questo non demorde:
- [...]
- Ma lei davanti a Dio ha ingannato i fedeli tacendo il fatto che è il Cammino Neocatecumenale...
- Vada a parlarne col parroco: buongiorno!
- Vado.

La signora però lascia la trincea, lo segue in sacrestia e fin dietro l'altare ottocentesco (lo spazio non visibile all'assemblea), dov'era il rettore della chiesa. A quel punto la signora inizia subito la sua requisitoria-fiume, in cui afferma tra le altre cose:
- Noi siamo qui perché lei ci ha accolto... Questo giovane mi ha spaventato la gente e non mi ha fatto dare gli inviti... Ha detto delle cose terribili su di noi, veramente vergognose... Noi abbiamo solo dato gli inviti...

Il giovane la lascia parlare. Quando la signora finisce il suo discorso, il rettore (n.b.: non è il don Antonino della foto in alto) sentenzia qualcosa sul dovere di "accogliere". Il giovane gli obietta:
- Quindi lei crede totalmente alla signora senza aver ascoltato me?
- Io ascolto tutti...
- Posso parlare, allora?
- Non c'è tempo.
(si allontana, a momenti dovrà celebrare Messa).

La "comunione" per immersione di baffi
(e comodamente seduti)
Uscendo dalla sacrestia i due neocatecumenali non si accorgono di essere seguiti a poca distanza dal giovane che pure stava andando via, e pertanto la signora continua a inveire contro quest'ultimo. Tace solo quando se ne accorge.

Nessun altro è intervenuto nella discussione. Un po' perché i fedeli stavano già andando via. E un po' perché hanno sentito più volte le parole: «Cammino Neocatecumenale».

La signora ha sicuramente incassato una soddisfazione. Potrà infatti vantarsi in comunità di aver affrontato il "demonio", e di avergli "resistito" con l'aiuto del "Signore"; guadagnerà l'elogio dei fratelli di comunità per aver dovuto subire la "persecuzione" proprio in chiesa durante la Messa mentre "evangelizzava", ecc.

Nel gergo neocatecumenale, infatti, "demonio" è l'etichetta data alle circostanze sfortunate per il Cammino e per la sua gerarchia, "persecuzione" è quando qualcuno rivela cose che la propaganda neocatecumenale vuole nascondere, mentre "evangelizzare" è il termine con cui indicano le attività autoreferenziali del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori".

Di più: la signora sarà davvero costretta a vantarsene, perché quando i suoi supercatechisti neocat esigeranno il resoconto sulla scarsità di bigliettini distribuiti e sulla scarsità di presenze alle "catechesi", lei non avrà altro modo di giustificarsi. Non può certo far notare che è stato un risultato della mancanza di trasparenza, non può ammettere che sarebbe stato necessario chiarire fin dall'inizio: "intendiamo costituire una comunità del Cammino Neocatecumenale" (e magari anche: "siamo quelli che fanno pagare la Decima, la comunione seduti, le confessioni pubbliche, il balletto-girotondo liturgico, ecc."). Il Cammino, infatti, si può far strada solo con inganni, mezze verità e menzogne pronunciati anche davanti al Santissimo Sacramento.

domenica 24 gennaio 2016

Il carro di fuoco di Kiko nel Circo Massimo

Torta neocatecumenale "Maria e Kiko"
L'operazione Family Day è un pochino più ambiziosa di una semplice sovraesposizione mediatica. Basta leggere i blog dei quattro soliti noti (blogger, scrittori e giornalisti) i quali nemmeno sono neocatecumenali, nel senso che non conoscono un fico secco del Cammino e ciò nonostante sono saliti sul carro di Kiko perché è il carro più capiente.

Intorno al Family Day si sta tentando di aggregare in Italia un movimento fondamentalista, con un occhio che strizza alla politica e a taluni "grandi vecchi" porporati e l'altro strabico, perché i vari Argüello, Adinolfi, Socci, Miriano, ecc., non hanno nulla in comune se non l'ambizione di costruire una lobby di pressione, ciascuno secondo le proprie mire. Da questo punto di vista, sono speculari alla potentissima lobby gay.

Questo è il motivo per il quale altri movimenti si terranno lontani dal Circo Massimo - nomina sunt consequentia rerum - e mons. Galantino è più che freddo, con il Papa che rimane al di sopra delle parti e parla di una necessaria "sorta di nuovo catecumenato" relativamente al matrimonio, necessità che andrebbe approfondita perché un Cammino Neocatecumenale che ha la famiglia nella propria propaganda già c'è... :-)
(da: Lino)

giovedì 21 gennaio 2016

I cosiddetti "catechisti" si arrogano il diritto di "metterti alla prova"

Assemblea neocatecumenale nell'UFO kikiano
Vorrei dire che il Cammino Neocatecumenale non dura 25 anni ma molto, molto di più. Dura tutta la vita. A meno che non esci o non ti mandano via per qualche ragione che solo loro conoscono.

Molti anni fa una ragazza neocatecumenale (aveva trent'anni circa), non eccessivamente avvenente, fece il pellegrinaggio con me alla Giornata Mondiale della Gioventù. Nel pullman durante la scrutatio i cosiddetti "catechisti", che non erano i suoi "catechisti" ma quelli che accompagnavano il gruppo di ragazzi, le dissero chiaramente che forse poteva cominciare a pensare che la sua "vocazione" non fosse il matrimonio. Aggiunsero, non proprio velatamente, che il fatto di non essere, per così dire una grande bellezza, probabilmente era volontà di Dio affinché lei scegliesse un'altra strada. Il monastero, ad esempio. La ragazza pianse ma tutto fini lì.

Pochi anni dopo lei conobbe un vedovo che però non faceva il Cammino. Questo signore aveva figli in età scolare (diciamo sui 10 anni). Si frequentarono per un po' di tempo. Lo conobbi perché si andava a mangiare la pizza tutti insieme dopo l'eucarestia. Un brav'uomo, corretto, onesto e con intenzioni serie. Alla fine lei parlò con i "catechisti" del Cammino (quelli che governavano la sua comunità) per metterli al corrente di questa frequentazione e del fatto che questo signore voleva sposarla.

Come al solito le dissero di portarlo alle "catechesi" neocat e, visto che erano appena terminate dovette aspettare qualche mese.

Il vedovo alla fine frequentò le catechesi ma non era per nulla interessato anche perché aveva capito che gli toccava assentarsi da casa due sere a settimana e lasciare soli i suoi figli piccoli. Per farla breve, i "catechisti" le dissero che forse sarebbe stato meglio "metterlo alla prova" (cioè abbandonarlo) perché magari l'incontro con lui era "opera del demonio" e probabilmente il matrimonio con una persona fuori il cammino le avrebbe portato solo dolore. Dopo qualche tempo lei si lasciò convincere e si allontanarono.

Non incontrò nessun altro. Alla fine della tappa neocatecumenale del "Padre Nostro" le dissero chiaramente che lei doveva scegliere la sua vocazione. La rosa delle scelte fu la seguente: Monastero, servizio in Seminario neocatecumenale Redemptoris Mater (non era avvenente anche se non anziana, quindi poteva andare a fare "servizio"), oppure partire come accompagnatrice di qualche famiglia neocatecumenale in missione (cioè domestica gratuita: baby sitter, servizi di casa, ecc).

Tutto questo, chiaro avrebbe portato la signora a lasciare il proprio lavoro e la propria casa. Lei tergiversò, poi prese coraggio e rifiutò. Ora è fuori dalla comunità neocatecumenale. Ovviamente nessuno o quasi la cerca più. Tranne i fratelli più "amici" e la sua famiglia che non è nel Cammino.

domenica 17 gennaio 2016

Chat neocatecumenale: miele e fiele - parole dolci per Kiko, insulti e parolacce a chi non lo loda

Kiko Argüello, "santità e bellezza":
tre foto e tre autoritratti
Vediamo un breve florilegio di commenti neocatecumenali al post di Costanza Miriano su Facebook che fa gli auguri a Kiko Argüello, suo idolo e iniziatore del Cammino Neocatecumenale.

Parole mielate per Kiko:
(da leggere con colonna sonora: "Tu sei il Cammino, com'è meraviglioso"):
  • Che bella foto! Lui , don Giussani, Chiara Lubich...santi del nostro tempo
  • Diventerà sicuramente Santo per aver creato con l'ispirazione dello Spirito Santo il cammino neocatecumenale
  • Un giorno Ke lo vidi e lo ascoltai guardandolo pensai la santità è bellezza....Ke bellezza essere santi
  • Che bella foto...la tenerezza di un Santo
  • Ahaha Kiko oltre che un Santo lo volete anche martire? Santo di sicuro! Un grande uomo. Un grande teologo. Un grande!!!
  • Bellissimo che nello stesso giorno siano nati tre grandi, tre meravigliosi esseri umani, dono per tutti! Oggi infatti sono nati Chiara Corbello, Josemaria Escrivà e Kiko!
  • Grazie Costanza per questa fotografia! Auguri a Kiko e grazie a Dio che si è servito del suo sì per fare meraviglie!
  • Che grazia essere contemporanei dei grandi fondatori.
  • Kiko un poveraccio, ma si è fidato del Signore, ha fatto fare a lui. Che il Signore ce lo conservi a lungo.
  • Auguri Kiko! Mille di questi giorni! Che il Signore ti dia tanta salute e pazienza per guidare il suo gregge!!
  • Auguri a Kiko .... Un grande uomo !!! Una grande fede !!! 
  • Anche io penso che sia un santo, per lo stesso motivo, e Carmen gli fa un gran servizio!
  • Kiko è l'emblema di quello che predica e cioè che l'annuncio passa attraverso la stoltezza della predicazione. Grazie a Kiko per aver risposto sì alla chiamata!
  • Ringrazio infinitamente il Signore per i doni che ha fatto a questo grande pittore spagnolo.
  • Bello!!! Io c'ero a Porto San Giorgio con il Papa!!!che ricordi,che emozione quando è sceso con l'elicottero!!!E sò anche cosa avvenne dopo durante il pranzo con Kiko e Carmen,come il Papa "giustificò"il suo essere rimasto in piedi mentre tutti noi eravamo seduti!!!ma custodisco tutto nel mio cuore...
  • Augurissimi Kiko...,guai a noi se non veniamo perseguitati...
  • Benedetta la Madonna che ha ispirato Kiko...

Baciare la reliquia che ti porge il "santo del nostro tempo"

Vediamo adesso l'altra faccia della medaglia neocatecumenale: gli insulti per chi non riconosce santità a Kiko e al suo Cammino:
(da leggere con colonna sonora: "Non resistete al male"):
  • iiihhhh ma non rompete le palle!!! se volete fare gli auguri ok!!! diversamente state zitti nessuno ha chiesto cosa pensate di kiko!!! ma che pesantezza.
  • I soliti cretini che non fanno altro che inondare internet di fregnacce e spazzatura.
  • Il sito in alto (l'Osservatorio) è stato creato da un cretino che non fa altro che scrivere baggianate e idiozie sul cammino e, come vedo, è anche seguito da molti pecoroni ignoranti. Siete solo dei repressi che non ha null'altro da fare che criticare per sentito dire.
  • Ma l'avete almeno fatta una messa in comunità??? È una normalissima messa santa miseria! Ma che avete nel cervello??? Mah!
  • C'ha na fisima Signora, vada a parlare con le sue comari monotone, qua c'e' aria buona relax.
  • Ma che dici? Vaneggi.
  • Fatti na birra e rilassati.
  • Tempo perso con chi ha veleno nel cuore.
  • La litania dello dei vomitatori del sinedrio è iniziata.
  • Metteteci la faccia almeno.
  • Mo è chiaro.... 4 giovani econiani, mi tranquillizza. 
  • Vandali da bacheca.
  • Gli ex sono tutti rosiconi...hihihi.
  • Stai fuori come un balcone...!!Ahah.
  • sei in cattiva fede e ingannata.
  • Qualche problemino di attaccamento al soldino?
  • TSO unica via.
  • ....cambia spacciatore!!!Ahahah...
  • Curatevi o fatevi fare un esorcismo. O tutte e due.
  • Il cammino neocatecumenale è la Chiesa cattolica... Tu non so a quale setta appartieni.
  • Niente... Farsi un bel giro in bici niente!?! Ha deciso per forza di ammorbarci con le sue stronzate... Deve essere una di quelle zitelle acide... Mamma mia che tristezza.
  • Vada a dormire che è meglio.
  • Si dia all'ippica!!!
  • Eccola qua la disturbatrice in s.p.e.
  • Se non ti piace cambia canale.
  • E' che non vogliono che la gente si faccia i cazzi suoi. Però i cazzi degli altri se li fanno eccome!

Omelia del laico Kiko Argüello, "santo vivente",
all'ambone, con crocifero e candelieri

Infine, dal repertorio del giornalista cattolico A.Hofer:
  • Zombie, cannibali, bigotti, drogati, esaltati, svalvolati.
  • Kiko è un grande. I suoi detrattori somigliano a una banda di Bandar-rlog invasate. Sarebbe più indicato parlare di "legione".
  • TSO unica via. Curatevi o fatevi fare un esorcismo.


Riportiamo e facciamo nostro questo commento finale:
Ma che bei cristiani ci sono qui! Tutti pronti all'accoglienza di chi la pensa in maniera difforme dal regime nc (sembra un regime dittatoriale a chi guarda dal di fuori in realtà)! Tutti pronti a commentare con dolci parole, con epiteti soavi, con giudizi deliziosi.... Questo Anno della Misericordia sia per tutti un anno di grazia, della Grazia di Dio e non di chi a Lui vuole sostituirsi....
1 febbraio 2014: Kiko indiavolato mentre protesta
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

giovedì 14 gennaio 2016

Parlantina neocatecumenale: analizziamo un esempio

Prendiamo per esempio questo "post" da Facebook e facciamo la traduzione dalla lingua neocatecumenalese alla lingua italiana:


Carissimi fratelli nella fede di Nostro Signore Gesù Cristo...
Carissimi appartenenti al Cammino Neocatecumenale, chi non è nel Cammino non ha la fede in Nostro Signore.
Gli osservatori contro il cammino...
Chi non loda acriticamente il Cammino è "contro il Cammino". Inoltre, chi ha anche lontanamente a che fare con un certo blog che non loda il Cammino va messo in cattiva luce. Gli "osservatori", pfui!
...hanno menzionato nei loro discorsi il nostro gruppo qui su facebook...
Come hanno osato? Come hanno osato anche soltanto menzionare nei loro discorsi il nostro gruppo pubblico Facebook? Come hanno osato ricordare che Kiko ha vietato Facebook?
[Fratelli], pregate per non cadere in tentazione...
Pregate Kiko per non cadere nella tentazione di ascoltare qualcosa che non provenga da Kiko e dai suoi cosiddetti "catechisti". Non leggete quei blog che non lodano il Cammino! È una tentazione! Non leggete! Pregate, pregate di non leggere! Infatti la tentazione, per i neocatecumenali, è informarsi sul Cammino.
[Fratelli], siate saldi nella fede...
Restate saldi nella fede in Kiko. Come ci fanno capire i nostri cosiddetti "catechisti", chi non è nel Cammino non vive la fede, chi dubita del Cammino va in perdizione.
...e non lasciatevi uccidere dalle insidie del demonio che è molto astuto...
Chi non loda il Cammino è il demonio: è molto astuto e vi uccide a suon di "insidie"! Attenti al demonio, fratelli! Solo chi è nel Cammino non si farà uccidere.
[Il demonio] sta minando il nostro cammino, il cammino di ogni cristiano.
Il Cammino Neocatecumenale è il cammino di ogni cristiano: cioè quelli che non fanno il Cammino non sono cristiani.
Il demonio è una creatura perfida e astuta e vuole la nostra morte spirituale.
Chi non loda il Cammino è perfido e astuto e vuole la nostra morte spirituale. "Non ti fidi? Dietro quella porta c'è il demonio: cosa fai?"
Un famoso condottiero di altri tempi disse : Molti nemici... molto onore.
Benito Mussolini si riferiva ai nemici politici.
Se c'è la persecuzione vuol dire che stiamo camminando bene, adesso sta a noi a non cedere alle lusinghe del diavolo...
La "persecuzione" è quando uno dice la verità sul Cammino. Siccome ci sarà sempre qualche "persecuzione", allora significa che stiamo camminando bene: adesso sta a noi riuscire a non porgere mai orecchio a chi dice la verità.
...ma combatterlo facendo il bene pensando bene di Dio, buona notte a tutti.
Chi dice la verità sul Cammino va combattuto pensando al bene di Kiko. Buonanotte a tutti.


"Demonio", "persecuzione", "diavolo" sono le parole più usate nei discorsi di Kiko e degli appartenenti al Cammino Neocatecumenale.

lunedì 11 gennaio 2016

Una testimonianza sulle Catechesi Iniziali del Cammino Neocatecumenale

Neocatecumenal Fails: il sacco nero
Caro Lino,

ti garantisco che finire le 15 "catechesi" più la "convivenza" finale è stata l'impresa più noiosa che io abbia mai realizzato.

L'unica volta che ho disertato una di quelle "catechesi" del Cammino è stata quando giocava la mia squadra del cuore: lì non ce l'ho fatta e ho preferito vedere la partita. In altre occasioni ho rinunciato al calcio per motivi religiosi seri come matrimoni, battesimi, occasioni importanti, ma non certo per ascoltare un'inutile "catechesi" in cui si parlava male della Chiesa cattolica medievale.

Le altre "catechesi" le ho ascoltate tutte (quando non mi addormentavo). Al ritiro/convivenza finale tutto sommato ho conosciuto anche persone simpatiche, psicologicamente fragili (intendo i nuovi adepti non certo i "catechisti" neocatecumenali) e che sono entrate nella nuova comunità a differenza mia.

E nel "sacco nero" ho messo la metà dei soldi richiesti perché non volevo pagare anche per i "catechisti" che tra l'altro neanche mangiavano al mio tavolo. Gesù mangiava con i peccatori ma i "catechisti" non mi ritenevano degno di sedere alla loro stessa mensa, questa cosa non l'ho capita.

Un po' mi dispiace sapere che mia moglie non verrà cacciata dal Cammino: con lei vado d'accordo su tutto tranne quando si parla del Cammino stesso, è praticamente l'unico motivo di discussione e litigi.

Buona notte. Carlo


Il commento più interessante è quello di un attivista neocatecumenale che adirato e furente esprime in poche parole la fondamentale preoccupazione del Cammino:
Carlo spero che il soggiorno l'hai pagato almeno !!!!
La preoccupazione fondamentale è una sola: che ai cosiddetti "catechisti" neocatecumenali vengano pagati vacanzine, pranzetti e prebende varie, che non abbiano da sborsare nemmeno un centesimo, che vadano ad annunciare Kiko facendosi pagare tutto dai fratelli delle comunità neocat.

giovedì 7 gennaio 2016

Kiko converte mille ebrei al kikismo (Notizia Riservatissima da dare solo ai membri del Cammino)

Riprendiamo questa "grande notizia" dal sito web Crux Sancta.

Ci resta però qualche dubbio sulla conversione di mille ebrei alle carnevalate neocatecumenali, tanto più che da mezzo secolo a questa parte sembra avvenire piuttosto il contrario - cioè che Kiko e Carmen vogliono censurare la Tradizione cattolica per scimmiottare alcune simbologie e tradizioni ebraiche.


Elias scrive: Ho appena scoperto che dopo che Kiko e Carmen hanno incontrato i rabbini ebrei, più di mille ebrei si sono convertiti al Cattolicesimo riconoscendo Nostro Signore come loro Messia. È una grande notizia! Questi rabbini hanno avvertito i leader neocatecumenali che la Parusìa è ormai molto vicina: la seconda venuta di Nostro Signore è davvero vicina.

Però... Kiko, Carmen e company hanno deciso di "riservare" la notizia esclusivamente ai neocatecumenali. La buona notizia dovrebbe essere diffusa e conosciuta in ogni angolo del pianeta, sia tra i cattolici che i non cattolici! Questa è stata una grave omissione da parte dei leader neocatecumenali. Peggio per loro!


L'amministratore della pagina Facebook "Soy del Camino Neocatecumenal" gli risponde confermando sia la notizia che il divieto di pubblicarla:
Fratello Elia, la pace del Signore sia con te.

Se fai parte del Cammino Neocatecumenale, i tuoi catechisti ti dovevano aver già spiegato il motivo per cui non si deve condividere questa notizia sui social network e sui mass media. Ma è così: ti chiarisco che nonostante sia una bella notizia che ci ha rallegrato e commosso in tanti perché è una grande grazia del Signore che ha permesso tutto questo evento, c'è il fatto che non tutte le persone nel mondo accetterebbero quest'opera di Dio in un modo umile e ragionevole.

Nel mondo ci sono sempre persone che vogliono giudicare e criticare, non certo costruttivamente, ed inoltre ci sono gruppi estremisti che potrebbero agire in modo sbagliato. Tutto questo [la decisione dei leader neocat di non rendere pubblica la notizia] non è qualcosa che si decide a cuor leggero, è anche un'ispirazione dello Spirito Santo, proprio come Maria a suo tempo ha mantenuto in segreto l'Annunciazione. Per questo, ti invitiamo a non scoraggiarti, ma al contrario a tener su il morale e a pregare affinché nel momento propizio questa notizia sia debitamente resa pubblica.
Cordiali saluti, la pace.


Ma il fratello Elias non è soddisfatto di tale giustificazione, e perciò soggiunge:
C'è sempre qualche pretesto per la vigliaccheria, l'indolenza, il settarismo! Assolutamente, questi sono pretesti, non sono motivi validi! Il mondo deve essere pronto ad affrontare la gravità di ciò che si sta preparando, visto che questa è la notizia più enorme di tutti i tempi: sappiamo che ciò che viene prima di questo grandioso avvenimento è terribilmente terrificante e chi non è preparato cadrà nelle grinfie di satana! Insisto e ripeto: È UNA GRAVISSIMA OMISSIONE! IL SANGUE DEI SEGNATI CADRÀ SOPRA TUTTI I MEMBRI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE, te lo assicuro!


In realtà Elias aveva già tentato di parlarne lo scorso 22 dicembre 2015, sempre sullo stesso gruppo Facebook (oltre che sul proprio profilo), ma non aveva ricevuto risposta:
Ho appena scoperto che i massimi leader del Cammino Neocatecumenale (Kiko e Carmen), si sono appena incontrati con un importante gruppo importante di rabbini ebrei: tra le altre cose, hanno riconosciuto (gli ebrei) Nostro Signore Gesù Cristo come il vero Messia, e da parte loro hanno indicato (ai neocatecumenali) che stiamo vivendo "la fine dei tempi" (non la fine del mondo), e che dobbiamo prepararci per ciò che sta per avvenire. Ma... i leader neocatecumenali hanno deciso di "mantenere il segreto", di farlo conoscere solo fra i neocatecumenali kikos... Perché? Non lo so. È un peccato gravissimo... Vorrei che tornino alla ragione e che Nostro Signore vi faccia discernere circa la necessità di condividere le informazioni di questo evento importante, unico ed atteso.

Kiko indiavolato mentre fa la sua protesta sindacale
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale