domenica 5 luglio 2009

C'è una "Lettera aperta" anche per noi

LETTERA A CHI HA COMBATTUTO IL CAMMINO NEOCATECUMENALE PER ANNI
Carissimi, forse ancora non lo sapete (è un po’ strano, però …), ma in data 11 maggio 2008 sono stati approvati definitivamente gli "Statuti del Cammino" insieme al decreto del "Pontificium Consilium pro laicis” in data 11 maggio 2008. Vi faccio notare che all’art. 2 si dice letteralmente

Art. 2
[Attuazione del Cammino Neocatecumenale]
In conformità al desiderio del Papa Giovanni Paolo II: «Auspico che i Fratelli
nell’Episcopato valorizzino e aiutino – insieme con i loro Presbiteri – quest’opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori, nello spirito di servizio all’Ordinario del luogo e di comunione con lui e nel contesto dell’unità della Chiesa particolare con la Chiesa universale»,

6 il Cammino Neocatecumenale si attua nelle diocesi:
1°. sotto la giurisdizione, la direzione del Vescovo diocesano7 e con l’assistenza, la guida8 dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino, o dell’Équipe responsabile delegata, di cui all’art. 3, 7º;
2º. secondo «le linee proposte dagli iniziatori», contenute nel presente Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti.
Ora, per amore della verità, vorrei conoscere la vostra opinione su questa importante novità.

Inoltre vi propongo fraternamente di riflettere bene sui seguenti due brani:
a) «34 Si alzò allora nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato presso tutto il popolo. Dato ordine di far uscire per un momento gli accusati, 35 disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare contro questi uomini. 36 Qualche tempo fa venne Tèuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s'erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla. 37 Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse molta gente a seguirlo, ma anch'egli perì e quanti s'erano lasciati persuadere da lui furono dispersi. 38 Per quanto riguarda il caso presente, ecco ciò che vi dico: Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; 39 ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!». (Atti 5, 34 – 39)
b) Da “L’imitazione di Cristo”Capitolo XIV
EVITARE I GIUDIZI TEMERARI
1. Rivolgi gli occhi a te stesso e stai attento a non giudicare quel che fanno gli altri. In tale giudizio si lavora senza frutto; frequentemente ci si sbaglia e facilmente si cade in peccato. Invece, nel giudizio e nel vaglio di se stessi, si opera sempre fruttuosamente. Spesso giudichiamo secondo un nostro preconcetto; e così, per un nostro atteggiamento personale, perdiamo il criterio della verità. Se il nostro desiderio fosse diretto soltanto a Dio, non ci lasceremmo turbare così facilmente dalla resistenza opposta dal nostro senso umano. Di più, spesso, c'è qualcosa, già nascosto, latente in noi, o sopravveniente dall'esterno, che ci tira di qua o di là. Molti, in tutto ciò che fanno, cercano se stessi, senza neppure accorgersene. Sembrano essere in perfetta pace quando le cose vanno secondo i loro desideri e i loro gusti; se, invece, vanno diversamente, subito si agitano e si rattristano.
2. Avviene di frequente che nascono divergenze tra amici e concittadini, persino tra persone pie e devote, per diversità nel modo di sentire e di pensare. Giacché è difficile liberarsi da vecchi posizioni abituali, e nessuno si lascia tirare facilmente fuori dal proprio modo di vedere. Così, se ti baserai sui tuoi ragionamenti e sulla tua esperienza, più che sulla forza propria di Gesù Cristo, raramente e stentatamente riuscirai ad essere un uomo illuminato; Dio vuole, infatti, che noi ci sottomettiamo perfettamente a lui, e che trascendiamo ogni nostro ragionamento grazie ad un fiammeggiante amore.
Per concludere, vi invito fraternamente a chiudere questo sito, a meno che non vogliate continuare a dire che voi avete più Spirito e discernimento di chi il Signore ha scelto come capo della Sua Chiesa.
Vi saluto e prego per voi.
Leonardo
_______________

Non posso non inserire, affidando l'approfondimento alla discussione, alcune basilari osservazioni:

  1. Noi non abbiamo COMBATTUTO il Cammino neocatecumenale per anni. Semplicemente, ne abbiamo messo in risalto le storture di prassi e di dottrina, documentandole, in rapporto al Magistero ecclesiale e al 'sensus fidei' cattolico

  2. Lo Statuto di cui si richiama l'approvazione, risulta a tutt'oggi inapplicato: mi riferisco soprattuto all'art. 2 richiamato, laddove recita nello spirito di servizio all’Ordinario del luogo e di comunione con lui e nel contesto dell’unità della Chiesa particolare con la Chiesa. L'ultima prova concreta avutane è il caso di Imola, in cui catechisti contestati dal Vescovo sono stati confermati dall'iniziatore e hanno ricostituito comunità in altre diocesi (all'insaputa dei rispettivi Vescovi). Ma non è l'unico punto controverso. Parleremo degli altri (non pochi) tra i quali: la persistenza del Rito 'separato' senza il richiesto adeguamento ai libri liturgici; "Gli Orientamenti delle equipe dei catechisti" citate ma non pubblicate e ufficialmente SCONOSCIUTE a tutti (salvo poi conoscerne le personali interpretazioni del Vangelo e della Rivelazione cristiana da parte degli iniziatori, con aggiunte sincretistiche e luterane rahneriane, bonhoefferiane non poco devianti dalla retta fede)

  3. Giudizio temerario è un giudizio personale basato su pregiudizi: qui si parla per esperienza e conoscenza diretta sia del Cammino che del Magistero della Chiesa

  4. le divergenze di cui parla il testo richiamato sono "tra diversi modi di sentire e di pensare". Nel nostro caso, invece, è direttamente coinvolta la Dottrina cattolica - se ancora essa ha valore nella sua capacità formativa e generante un'identità riferita alla Persona del nostro Signore Gesù Cristo - e la nostra Fede vissuta e da vivere e custodire nella Chiesa e tramandare ad altre generazioni, perché venga risanata la grave de-formazione di due - forse anche tre - generazioni di credenti cristiani

Questo nell'immediato essenziale. Il resto alla riflessione comune...

18 commenti:

mic ha detto...

Per iniziare la riflessione inserisco il link ad un nostro primo commento ad approvazione degli Statuti avvenuta
Statuto
approvato - primi commenti

Vittorio ha detto...

Intanto il card Kasper, il custode del "falso ecumenismo", ha lanciato un segnale negativo per i Lefebvriani, da lui appellati "protestanti"
Letto su messainlatino.it

un falso ecumenismo che mi accorgo da queste parti non alligna. Concordo e non mollate!

mic ha detto...

Carissimi,
non so cos'è successo al blog, ma ho dovuto risalvarlo in un altro modello, per poter recuperare tutte le informazioni di destra che erano saltate.
Coarggio avanti

Emma ha detto...

Scusa Mic, ma che cosa c` è di nuovo in quella lettera?

La persona che l`ha scritta ha preso il tempo di leggere il contenuto di questo sito?

Dobbiamo forse ricordare a chi l`ha scritta che il cammino collabora con il parroco se gli viene concessa tutta la libertà che domanda e con il vescovo unicamente se è un amico del cammino?
Dobbiamo ricordargli che le "linee proposte dagli iniziatori" contenute negli orientamenti NON SONO PUBBLICATE e probabilmente ancora allo studio della CDF?

Perchè non sono pubblicati??

Devo far notare a chi scrive che è inutile citare un testo se poi non viene applicato ?

I dirigenti del cammino si sono dati molto da fare per ottenere la riconoscenza giuridica , così importante per loro, ma ciò non basta per zittire chi ha occhi per vedere e orecchi per ascoltare!

I dirigenti neoatecumenali vorrebbero che il silenzio che vige all`interno del cammino, diventi una regola imposta anche a chi è fuori del cammino.
Il cammino assunto a dogma,che dico superdogma intoccabile, infallibile.

Spiacenti ma così non è, non può essere!

Tante sono le manovre, tante le pressioni affinchè non venga detto che il cammino continua a non collaborare nelle parrocchie salvo quando è padrone in casa sua e chi non è neocat deve adeguarsi o andarsene, tante sono le manovre perfino presso i tradizionalisti, per far passare in secondo piano il rito , la "pseudottrina e i metodi "kikiani.

Abili strategi, dotati di amici influenti, e di mezzi cospicui, i dirigenti de cammino NON arriveranno a far tacere chi vuole testimoniare

E CHI VUOLE TESTIMONIARE O INFORMARSI DOVE PUÒ FARLO?

Dove può farlo se non presso chi ha deciso di dare voce a chi non ha voce?

mic ha detto...

Trascrivo qui dall'altro thread questo post di Jonathan:

'Nuova teologia', dice Uriel. Mi stupisce la soavità con cui ne parli. A me sembra che proprio questo sia il problema occulto del cammino. Occulto perché non è affatto vero che chi entra nel cnc sa quello che fa. Credi che quel fratello, in cammino da uno o due o anche più anni, che affianca il sacerdote e con lui compie il gesto liturgico dello spezzare il Pane, credi che sappia quello che fa e non dovrebbe fare? Quella donna che ha rischiato la vita pur di non impedirsi un'ennesima gravidanza, credi che sappia quello che fa? E perché lo fa? Quelle coppie che lasciano i figli pur di non perdersi le convivenze, sanno che si tratta del metodo di una nuova 'teologia'? Ho virgolettato la parola teologia perché proprio non so cosa c'entri Dio in tutto questo. E trovo dunque più che legittima e opportuna la domanda posta da Michela. Gesù Cristo è sottinteso, è tra parentesi, anche se non si fa che nominarlo e parlarne impugnando la croce. Il soggetto e l'oggetto delle celebrazioni nc è il cammino, e, nel cammino, la comunità. E potrebbe anche andar bene se solo lo dichiarassero. Che quella non è Chiesa. Quella è un'altra chiesa, che cerca il Papa solo per estorcergli un sì.

mic ha detto...

ebbene, è un "sì" che a noi non estorceranno mai, perché sarebbe contro la nostra coscienza sottoposta a 'discernimento' e la nostra Fede e questo il Signore, prima ancora del Papa che ha enfatizzato di recente il primato della coscienza, non lo vorrebbe

Oltretutto un'approvazione giuridica non garantisce l'indefettibilità dell'entità-cammino che va vissuta sul campo, anche perché non è un dogma di fede benché il cammino nc tenti di imporsi come tale. Paradossalmente ha cancellato tutti i dogmi della Chiesa per sostituirli con un 'metodo' rigido piramidale e coriaceo che più dogma non si può

mic ha detto...

Scusa Mic, ma che cosa c` è di nuovo in quella lettera?

Infatti, non c'è nulla di nuovo; ma ha un tono così trionfalistico e impositivo!
Anche questo non è nuovo; ma è l'occasione per ribadire

jonathan ha detto...

Ma possibile? Non avete altri argomenti? Non avete altre preoccupazioni? Lo statuto. Punto. Chi se ne frega di tutto il resto. Ma allora perché mai perdi il tuo tempo prezioso a sostare in questo sito? Vai per la tua strada, il sole continuerà a sorgere per te e per me. Dove sta il tuo problema? Vuoi metterti al posto della mia coscienza e dirmi cosa è giusto e cosa no, quando posso o non posso usare la mia ragione, il mio discernimento? No, grazie. Le tue citazioni sono testi preziosi su cui invito te a riflettere. Questo sito può essere un'occasione propizia per te, per la tua santità.

Emma ha detto...

"a meno che non vogliate continuare a dire che voi avete più Spirito e discernimento di chi il Signore ha scelto come capo della Sua Chiesa. "

Sarebbe cosa giusta e buona che i neocatecumenali o chi per loro si rendano conto che strumentalizzare il Santo Padre come lo fanno oggi con Benedetto XVI, come lo hanno fatto nel passato con Giovanni Paolo II è indegno e scorretto.

Che i neocatecumenali si ricordino quando disobbedivano apertamente al Santo Padre!

Quando Benedetto XVI ha chiesto loro di comunicarsi come è d`uso nella Chiesa cattolica, a chi hanno obbedito?
Al Papa o a Kiko Arguello?

Kiko Arguello, disobbedendo, non ha forse preteso di avere "più Spirito e discernimento di chi il Signore ha scelto come capo della Sua Chiesa. "?

Non siamo imbecilli e nessuno ci ha ancora spiegato come si è potuti passare dalla lettera di Arinze che trasmetteva la volontà espressa di Benedetto XVI all`articolo 13 dello statuto.
Un mistero, che è per me un scandalo, che finirà di essere tale solo il giorno in cui sentirò Benedetto XVI dirmi che quel rito è conforme alla dottrina liturgica cattolica.

Ancora, il Papa ha domandato che i testi alla base della formazione di catechisti e seminaristi, gli orientamenti, siano pubblicati!

LO SONO ? NO !

Allora invece di venire su questo sito strumentalizzando una volta ancora il Papa che i neocatecumenali pensino ad obbedirgli!
Veramente e non solo in facciata !

Noto ancora una certa agitazione da parte dei neocatecumenali da quando abbiamo riportato le notizie di Taranto e di Imola.

Strano, no?

mic ha detto...

Bellissimo questo passaggio della recensione di Roberto de Mattei all'"Eresia dell'informe" di Mosebach
a proposito della concelebrazione sono affermazioni che già faceva P. Enrico Zoffoli!

"Oggi la Messa costituisce un’irripetibile esperienza, come quella che provocò la conversione di Paul Claudel, la notte di Natale del 1886 a Notre Dame. Bellissima è la descrizione di quanto accade oggi all’alba nell’abbazia benedettina di Fontgombault. E’ buio e la chiesa è vuota, quando un corteo di monaci lascia la sacrestia. Avanzando lungo la navata, il corteo si divide. Davanti a ogni pilone è un altare dove restano un sacerdote e un ministrante, fino a che tutti i dodici altari sono stati occupati. “Chi si mette dietro, al centro della navata della chiesa – scrive Mosebach – ha davanti a sé un’immagine unica. La Messa, che di solito riempie il centro di una chiesa, appare qui di colpo onnipresente, come per un gioco di molteplici riflessi. La prospettiva dello spazio che finisce nel coro è popolata da sacerdoti che celebrano da soli, ciascuno dei quali, con ognuno dei suoi gesti solenni, con l’elevazione delle mani, gli atti di riverenza e le genuflessioni, pretende di fare qualcosa di particolare. Nessun muro, nessuna colonna dove non abbia luogo un sacrificio” (pp. 109-110). Oggi si è rinunciato alla pluralità di messe in nome di una “concelebrazione” che dovrebbe esprimere la dimensione comunitaria della chiesa. Ma quando una molteplicità di sacerdoti celebrano allo stesso tempo un unico rito, essi privano la chiesa e i fedeli del valore infinito di innumerevoli Messe celebrate in altari diversi nella stessa giornata.

A Davide Cantagalli vorremmo suggerire la pubblicazione degli Atti del colloquio, presieduto dal cardinale Ratzinger, che si tenne nel luglio 2001 all’abbazia di Fontgombault sul tema “Autour de la question liturgique”. La liturgia,Bellissimo questo passaggio della recensione di Roberto de Mattei all'"Eresia dell'informe" di Mosebach
a proposito della concelebrazione sono affermazioni che già faceva P. Enrico Zoffoli!

Oggi la Messa costituisce un’irripetibile esperienza, come quella che provocò la conversione di Paul Claudel, la notte di Natale del 1886 a Notre Dame. Bellissima è la descrizione di quanto accade oggi all’alba nell’abbazia benedettina di Fontgombault. E’ buio e la chiesa è vuota, quando un corteo di monaci lascia la sacrestia. Avanzando lungo la navata, il corteo si divide. Davanti a ogni pilone è un altare dove restano un sacerdote e un ministrante, fino a che tutti i dodici altari sono stati occupati. “Chi si mette dietro, al centro della navata della chiesa – scrive Mosebach – ha davanti a sé un’immagine unica. La Messa, che di solito riempie il centro di una chiesa, appare qui di colpo onnipresente, come per un gioco di molteplici riflessi. La prospettiva dello spazio che finisce nel coro è popolata da sacerdoti che celebrano da soli, ciascuno dei quali, con ognuno dei suoi gesti solenni, con l’elevazione delle mani, gli atti di riverenza e le genuflessioni, pretende di fare qualcosa di particolare. Nessun muro, nessuna colonna dove non abbia luogo un sacrificio” (pp. 109-110). Oggi si è rinunciato alla pluralità di messe in nome di una “concelebrazione” che dovrebbe esprimere la dimensione comunitaria della chiesa. Ma quando una molteplicità di sacerdoti celebrano allo stesso tempo un unico rito, essi privano la chiesa e i fedeli del valore infinito di innumerevoli Messe celebrate in altari diversi nella stessa giornata.

A Davide Cantagalli vorremmo suggerire la pubblicazione degli Atti del colloquio, presieduto dal cardinale Ratzinger, che si tenne nel luglio 2001 all’abbazia di Fontgombault sul tema “Autour de la question liturgique”. La liturgia, disse in quell’occasione il cardinale, non deve essere il terreno di sperimentazione per ipotesi teologiche. Essa trae la sua grandezza da ciò che essa è e non da ciò che noi pretendiamo farne.

mic ha detto...

scrive dal cellulare Strl

Che scatole che fai con questo statuto! Più fariseo dei farisei! Legalista al 100%. Ma pensi veramente che lo statuto abbia approvato questo cammino che fa marketing, non accetta le correzioni, inganna i fratelli comunicando le mezze verità, disobbedisce ai vescovi?

Ma vogliamo scendere nel dettaglio, nella vita concreta o continuare a dipingere questo movimento perfetto, queste famiglie
perfette, questi veri cristiani che non ci sono nel cammino?

Io conosco decine di fratelli che hanno finito il cammino ma l'immagine di Cristo non ce l'hanno proprio. Questo cammino che dovrebbe concludersi con l'uomo nuovo, uomo immagine di Cristo fallisce miseramente. Anzi la mia esperienza è che spesso mi sono trovato davanti a sepolcri imbiancati, lupi vestiti da agnelli!

Andiamo al cuore altrimenti, sbandierando questo statuto, si ritorna sotto la legge! Come gli ebrei. Cerca di capire cosa intendo. Ciao. Strl

Vittorio ha detto...

"a meno che non vogliate continuare a dire che voi avete più Spirito e discernimento di chi il Signore ha scelto come capo della Sua Chiesa. "

non si accorgono che questo vale per loro che non obbediscono a chi il Signore ha scelto non come Capo della Sua Chiesa che è LUI, ma come Suo Vicario

Cinzia ha detto...

"Dopo le riforme del Concilio, anche Padre Pio da Pietralcina, chiese ed ottenne di essere esentato dal servirsi dei testi riformati."
Molti cattolici non sono in sintonia con la spiritualità dei neocat, e vorrebbero poter vivere ed esprimere la propria fede anche nelle parrocchie, senza sentirsi ospiti non graditi. Il caro Leonardo, non può imporre a chi non condivide il metodo di kiko e come ha già spiegato molto bene ed esaurientemente Mic, nessuno vuole COMBATTERE IL CAMMINO, bensì rendere noti i tanti rifacimenti legati alla loro Liturgia, che si distaccano non poco dalla Costituzione Apostolica del Messale Romano.Questo è per inciso il senso del confronto che non solo è necessario ma di enorme utilità per conoscere al meglio ciò che la Santa Romana Chiesa insegna, in obbedienza e verità.
Detto questo, vorrei far notare al caro Leonardo, come i neocat, mi abbiano tagliato fuori da ogni servizio Parrocchiale a motivo di, non essere inserita nel loro contesto formativo. Chi impone qualche cosa a chi....? e chi combatte chi....?

Cinzia ha detto...

Vorrei aggiungere inoltre che, pur essendo stato approvato, il c.n.c non ci viene imposto dalla Chiesa come dogma di fede. Le parrocchie possono proporre questa nuova realtà Ecclesiale, ma non imporla ai fedeli, i quali hanno la piena libertà di non aderirvi e questo senza essere accusati di eresia.

sofia ha detto...

chi combatte chi....?
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Superior stabat lupus...
(Fedro)

Ancora una volta si palesa
come il CNC sia un perverso sistema di potere - e nient'altro -
nato dalla menzogna kikiana d'origine, cresciuto e nutrito anno dopo anno su menzogna,
inganno e violenza alle anime,
un albero marcio nato nel peccato
d'ORGOGLIO
e che MAI potrà dare frutti di virtù e santità, che nascono per opera della Grazia divina in noi,
se umili e attivi collaboratori,
realtà che essi ostinatamente
respingono.

Se la menzogna è radice e fondamento di questo sistema, rinunciare ad essa, CONVERTIRSI e aderire alla Verità, uscendo da quelle porte chiuse dove finore si continua il cammino di falsità e disobbedienza, e obbedendo finalmente alle disposizioni
ormai annose...
significherebbe la fine stessa di tale sistema, come ricordiamo detto dal sig. Kiko:
"Qui finisce tutto, è una catastrofe!"

Chi si illude ancora che obbediranno al Papa?
Sempre più sarà NECESSARIA LA MENZOGNA SISTEMATICA per poter
tenere in piedi il sistema,
anzi riaffermare con forza
(prepotenza) che sono loro
in posizione "giusta" e che noi "disobbedienti" e "scorretti"
stiamo dalla parte sbagliata:
accettare la Verità per loro
sarebbe la fine di tutto!
E preferiscono non vedere e non
sentire i richiami...

E poi con queste assurde accuse dimostrano che...
la miglior difesa è l'attacco,
sia pure sotto la maschera melliflua e stucchevole di un brano della Scrittura maneggiato ad hoc,
cioè a scopo intimidatorio !

Emma ha detto...

Sottoscrivo il commento di Sofia, sì veramente:

"Sempre più sarà NECESSARIA LA MENZOGNA SISTEMATICA per poter
tenere in piedi il sistema,
anzi riaffermare con forza
(prepotenza) che sono loro
in posizione "giusta" e che noi "disobbedienti" e "scorretti"
stiamo dalla parte sbagliata:
accettare la Verità per loro
sarebbe la fine di tutto!
E preferiscono non vedere e non
sentire i richiami...

E poi con queste assurde accuse dimostrano che...
la miglior difesa è l'attacco,
sia pure sotto la maschera melliflua e stucchevole di un brano della Scrittura maneggiato ad hoc,
cioè a scopo intimidatorio !"

Quanti sono caduti, cadono e cadranno nel tranello?
Quanti si sono lasciati suggestionare e continueranno ad esserlo?
Quando la menzogna è inerente al sistema, diabolico strumento di manipolazione, finisce per assumere le vesti della verità MA, condizione assoluta e indispensabile, deve essere in continuità perfezionata!

MA questi abili manipolatori non possono pretendere che tutti comperino le loro menzogne, che tutti si lascino accecare dagli slogan brillanti o diventino sordi a causa del frastuono dell`autocelebrazione acritica !
Non possono far tacere tutte le coscienze, anche se vorrebbero farlo, anche se vorrebbero definitivamente far tacere, zittire ogni resistenza., non ci riusciranno.

by Tripudio ha detto...

Vorrei solo segnalare che nella famigerata diocesi di Linz (quella assurta agli onori delle cronache per i pasticci dei preti con le amanti, per quel Corpus Domini portato in processione sulle pinze, etc.) è stato appena allestito un altare (sic) disposto al centro alla maniera neocatecumenale (foto qui) sebbene non sia perfettamente neocat perché non è enorme...

by Tripudio ha detto...

Chissà perché nessun neocat viene mai qui a gridare l'articolo 13, comma 3, nota 49, più famoso come "decisioni del Santo Padre" che Benedetto XVI

Quell'articolo sembra essere materia imbarazzante per i neocat.

Vogliono che il Cammino venga "attuato" ma non vogliono che quell'articolo venga "attuato"...!