venerdì 17 luglio 2009

Il particolare cammino dei neocatecumenali

Un'intervista tratta da “TERNI MAGAZINE” N°3/LUGLIO 2009 - PAG 37 (Spiritualità) www.ternimagazine.it IL PARTICOLARE CAMMINO DEI NEOCATECUMENALI
Intervistiamo uno stimato rappresentante del mondo cattolico della nostra città: Giovanni Morbidoni, laurea in lettere, studi teologici in corso, riguardo ai movimenti e alle nuove idee nate dopo il Concilio Vaticano 2.
Che cosa rappresentano questi nuovi fermenti post Conciliari, nella chiesa cattolica?
“Hanno rappresentato dopo anni di “fissità” una novità nella pratica religiosa, tornando alla freschezza del Vangelo, sempre attuale, con la novità di un Dio che entra prepotentemente nella storia di ognuno di noi. Con questi movimenti post Conciliari, la fede è divenuta un incontro concreto con Cristo, una chiamata alla quale il cristiano risponde coinvolgendo tutta la sua persona, accettando l’ingresso di Dio, attraverso Cristo, nella propria storia.
[Questa cosiddetta "fissità" non è altro che il pensiero del suo grande profeta, Kiko Arguello, che ripete questo concetto di 'presunta' fissità della Chiesa nelle sue catechesi aberranti, note al Vaticano da diversi anni, da questo corrette, ma purtroppo le correzioni non sono state accolte con la motivazione che sovvertivano l'identità del movimento e le catechesi continuano ad essere ripetute pressocché invariate da oltre 40 anni. Le affermazioni dell'Arguello sono tutte orientate a denigrare la Dottrina Cattolica, insinuando nelle coscienze delle persone che la Chiesa Cattolica per 1958 anni era completamente ferma. Quindi lo Spirito Santo avrebbe dormito aspettando lui. Per quanto riguarda il cosiddetto incontro personale con il Signore Gesù, che questa setta presenta, in realtà il CN presenta un Gesù secondo il pensiero totalmente distorto del suo fondatore, contaminato da giudaismi, sincretismi e molti elementi protestanti]
Quali sono questi movimenti?
“In questo movimento l’annuncio della parola è fondamentale, poiché dalla sua accoglienza cambia radicalmente la vita e l’ esistenza di ognuno di noi. Dall’ accoglienza della parola si inizia un cammino in Cristo, conoscendo a fondo anche la natura, umana, le proprie debolezze. Queste fragilità umane così riconosciute, diventano in Cristo un motivo di forza, cioè l’ uomo non è più ripiegato sui propri peccati, ma trova la forza di alzare lo sguardo verso Dio e la sua vita si colora di speranza. La vita del cristiano acquista una vivacità e una partecipazione diversa al mistero di Cristo e della chiesa, tutto ciò ben visibile durante le celebrazioni eucaristiche, ricche di canti, di musiche e della presenza reale del pane e del vino”.
[In queste comunità sicuramente si annuncia la Parola di Dio, ma il problema fondamentale è chi la interpreta e come poi la interpreta: in queste comunità infatti l'interpetazione è lasciata in mano - con criteri "fai da te" recentemente stigmatizzati anche dal Papa - ai catechisti laici, che sono meri 'ripetitori' degli insegnamenti e delle prassi imposti dall'iniziatore. Non certo ai sacerdoti, soprattutto se non "fanno" il cammino, i quali a loro volta vengono formati alla falsa dottrina del loro fondatore. Perciò, dall'accoglienza della Parola di Dio, che però è snaturata e falsificata proprio dai catechisti, scaturiranno purtroppo tutte le decisioni esistenziali dei singoli, presi nel laccio del CN, i quali devono acritica ed assoluta obbedienza (compresi i sacerdoti) agli onnipotenti catechisti. Da notare che arrivare ad affermare - proprio come Giovanni Morbidoni (catechista del CN) in questa intervista - che le cosiddette fragilità umane, che per il CN sono soltanto i peccati, diverrebbero in Cristo un motivo di forza, si avalla e si tramette un concetto totalmente protestante, quindi pernicioso e pericoloso per chi ascolta e mette in pratica questa dottrina. Da quel che afferma questo catechista del CN, si deduce che la vita del noecatecumeno acquista una nuova "vivacità" e una "partecipazione diversa al mistero di Cristo e della Chiesa"; il realtà la "vivacità" consiste nell'alleggerimento della coscienza dal senso della gravità del paccato come offesa a Dio e distacco dal Suo Progetto per noi e il peccato diventa addirittura "una forza" cioè l'occasione per sperimentare la Salvezza di Cristo indipendente dall'impegno della volontà (basta far parte del Cammino). Ma quello che presenta il CN non è il vero Gesù, ma un nuovo Cristo, di cui si nega possa essere per noi nemmeno un modello, in una "nuova Chiesa" fondata da Kiko come frutto del Concilio (recentemente legittimata con l'approvazione degli Statuti). La nuova economia della Salvezza che scaturisce dalla predicazione e della prassi NC è sancita dal loro Rito ancora rigorosamente a porte chiuse (le rare eccezioni sono fumo negli occhi per continuare a non cambiare nulla). Si tratta di quanto di più anomalo possa manifestarsi nella Chiesa, trattandosi di una pseudo liturgia sincretistica, fabbricata a tavolino dall'iniziatore in base alla sua personale teologia, i cui tratti sono emersi chiaramente anche nell'intervista in occasione dell'approvazione degli statuti. Quanto alle musiche e ai cantio sappiamo bene come sono martellanti, coinvolgenti e hanno l'effetto di destare l'emozione e non permettere il raccoglimento e l'interiorizzazione]
Il movimento è molto diffuso nella struttura della chiesa ?
“Nella nostra Diocesi è diffuso nelle parrocchie di S. Antonio, S.Giuseppe, Santa Maria a Campomicciolo, ma il movimento ha un respiro non solo locale o nazionale ma ha ormai valenza a livello mondiale. Le nazioni dove il movimento è più diffuso sono Italia e Spagna. Dal popolo neoecatecumenale sono nati inoltre una trentina di seminari denominati “Redemptoris Mater”, diffusi in tutto il mondo, per esempio sono attivi a Roma, Macerata, in America Latina, Africa, e in altri stati. I seminaristi provengono per la maggior parte dal cammino neoecatecumenale , i seminari sono affidati alla supervisione della Curia Romana, cioè dello stesso Papa , il quale è favorevole e benedice questo movimento di fede”.
[In realtà i seminari sono oltre 70 e i loro seminaristi DEVONO seguire l'iter formativo neocatecumenale. Per quanto riguarda l'uso che fanno del nome del Santo Padre, ciò non è altro che una conseguenza dell'approvazione degli statuti (peraltro anomali perché rimandano a catechesi non approvate e non pubblicate) e della benedizione ottenuta il 10 gennaio 2009 da parte del Papa che, insieme a incoraggiamenti ha richiamato espressamente la formazione diocesana per i Seminari e la comunione ecclesiale e la pastorale diocesana nella pastorale parrocchiale. Ma di questo ovviamente non si è tenuto alcun conto.]
Qual’è il pensiero del movimento rispetto al valore della famiglia e della vita umana?
“Il fondamento di tutto è l’ apertura alla vita , e così come , ricordando la parabola dei talenti, ognuno di noi ha ricevuto un dono, c’ è chi restituisce uno, chi due, chi cinque, secondo il valore che ha attribuito al dono ricevuto dal Signore”.
[In realtà il fondamento di tutto non è l'apertura alla vita, intesa come risposta evangelica ad una talento donato, ma l'intento dell'iniziatore di moltiplicare il popolo NC per due finalità: pubblicizzare il CN attraverso i grandi numeri (enfatizzati e sbandierati come frutti) e costituirsi come una forza (numerica) per imporre la propria presenza alal gerarchia ecclesiastica. Chi parla conosce anche il rovescio della medaglia, cioè la vera situazione delle famiglie all'interno del Cammino]
Quali sono gli altri movimenti post conciliari ai quali abbiamo accennato all’inizio della conversazione?
“Essi sono: associazioni come gli “scout”, la S. Vincenzo de Paoli, la Caritas , e diversi movimenti come: Rinnovamento dello Spirito, I Focolarini, gruppi di preghiera di P. Pio, gruppi che seguono i messaggi della Madonna di Medijugorje”.
Qui finisce l'intervista
_________________
Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce. Infatti voi, che pur siete saggi, sopportate facilmente gli stolti. In realtà sopportate chi vi riduce in servitù, chi vi divora, chi vi sfrutta, chi è arrogante, chi vi colpisce in faccia. Lo dico con vergogna; come siamo stati deboli! (2Cor 11,13-15.19-2)

Thread originariamente inserito da
Cruccas Gianluca E Annarita Onofri, con i propri commenti.
Poi riveduto e corretto da mic.
I commenti non sono condivisi completamente dagli autori originali

12 commenti:

by Tripudio ha detto...

Bellissimo:

"...la presenza reale del pane e del vino..."

Veramente una presenza reale del pane e del vino, si tratta davvero di pane e vino, veramente.

Infatti, come già sappiamo tutti, nel Cammino la transustanziazione è stata proibita, abolita e condannata.

Complimenti per la teologia del catechista studioso: mi ha fatto ridere per un quarto d'ora (riso amaro).

mic ha detto...

Perdonatemi amici, se ho tolto le maiuscole - che sul web rappresentano URLA e uno "sbattere in faccia" il contenuto, che tolgono efficacia alla comunicazione - evidenziando il discorso critico col colore diverso del carattere

mic ha detto...

su certi termini come scandalo (riferito alle gerarchie) ed eretico ed altri forti (riferiti all'immaginifico iniziatore), posso anche condividerli toto corde, ma credo che sia meglio evitarli, per un sano realismo che può consentirci di continuare e testimoniare con elementi precisi e sostanziali, come avete fatto, che ci sono tutti.

Grazie e coraggio, avanti!
come vedete non mancano occasione per rendersi attivi anche sulla stampa. Piuttosto, chissà se lo stesso giornale sarebbe disposto a pubblicare una vostra controtestimonianza sulla falsariga dell'articolo pubblicato qui?

Per dovere di pluralità dell'informazione dovrebbe essere tenuto, a meno che non si siano comprato anche quello. So che questa affermazione darà molto fastidio a qualcuno; ma purtroppo è la cruda realtà: pecunia non olet, disse un uomo di curia anni fa a chi, scandalizzato per i il loro potere e la loro influenza, gliene chiedeva conto... ma evidentemente non parlava da uno dei "posti chiave" ai quali i NC sanno arrivare fin troppo bene!

mic ha detto...

Quante persone SANNO, ma non parlano?
Paura?
Di che cosa? Solo di perdere la poltrona?

gianluca cruccas ha detto...

Dice A.Rita:

"Dall’ accoglienza della parola si inizia un cammino in Cristo, conoscendo a fondo anche la natura, umana, le proprie debolezze. Queste fragilità umane così riconosciute, diventano in Cristo un motivo di forza, cioè l’ uomo non è più ripiegato sui propri peccati, ma trova la forza di alzare lo sguardo verso Dio e la sua vita si colora di speranza.[...]tutto ciò ben visibile durante le celebrazioni eucaristiche, ricche di canti, di musiche e della presenza reale del pane e del vino”.

Questo signore sta affermando, in piena conformità con la catechesi di Carmen sull'Eucarestia (Orientamenti alle equipes dei catechisti per la fase di conversione)che le cosiddette "debolezze" o "fragilità" umane altro non sono che "i peccati" degli uomini, i quali, una volta "riconosciuti",(per questo i neocat passano la vita a ripetere ossessivamente il ritornello di essere eterni peccatori...perchè questa è la loro forza!! Pensate un pò!) - cioè allegramente accettati, non essendo "più ripiegati su di essi" -
(tanto - dice Kiko - "l'uomo non è capace di fare nulla di buono, può fare solo il male e non ne ha colpa...")avrebbero addirittura in sè "la forza" di manifestare la potenza della salvezza di Dio. L'inganno è sottilissimo:certo che Dio è più grande di un qualunque peccato e può perdonare tutto...ma solo a chi, piangendo i propri peccati come facevano i padri del deserto, dimostra un reale pentimento e la ferma volontà di ROMPERE con i suoi vizi e non a chi considera "liberante" vivere nella comunità dei peccatori (vedi Bonhoeffer), da eterni peccatori,sicuri del perdono incondizionato di Dio, indipendentemente dalle opere ma solo per fede (vedi Lutero). Peccato infatti che quando nella Parola si parla di "debolezza" che manifesterebbe la Forza di Dio (e lo fa San Paolo) non ci si riferisca mai ai peccati, ma ai limiti della natura umana: "Perciò mi compiaccio nelle mie INFERMITA',negli OLTRAGGI, nelle PERSECUZIONI, nelle ANGOSCE sofferte per Cristo. Quando sono debole è allora che sono forte."
E'chiaro perciò che la Forza di Dio che splende dentro queste debolezze non è in questi casi la Sua potenza salvatrice, ma l'azione della Sua Grazia, che permette al suo servo di compiere opere di vita eterna, nonostante i suoi limiti di salute, di età, di indigenza, di malvolere altri, di sofferenza, concorrano per impedirlo.Perciò la tesi di Carmen secondo cui si arriva "morti" all'Eucarestia (e quando si parla di "morte" si intende lo stato di peccato, perchè la morte è "il salario del peccato")e grazie ai suoni ai canti e ai balli si sperimenterebbe "la resurrezione", solo perchè ci si lascerebbe trascinare dalla tristezza alla bisboccia, non si regge in piedi, non è rispettosa della divina dignità redentrice del Sacrificio Eucaristico e dimostra tutta la greve carnalità di queste menti che negano la Presenza reale di Cristo in Corpo, Sangue, Anima e Divinità, che scambiano la potenza della resurrezione per un semplice mutamento temporaneo dello stato d'animo e scambiano la Gioia interiore, frutto della Presenza dello Spirito Santo per lo stare allegri grazie al vino(se non alticci...).

E poichè Carmen afferma anche che "l'efficacia del sacramento dipende dall'efficacia del segno", c'è anche da credere che quando il Morbidoni parla di "presenza reale del pane e del vino" si riferisca solo alla materialità del segno, che il Cammino è riuscito ad ottenere per le sue liturgie: cioè la pagnotta del pane (e non le ostie che seconodo Carmen non sono efficaci perchè sembrano carta...)
e le coppone del vino da bere a volontà, tanto da doverle spesso ripassare più volte, fino ad esaurimento della Specie.
Questa non è nessuna dottrina eucaristica, ma dottrina cabalistica, molto terra terra, che riduce l'eucarestia alla tesi della Merkevà, del carreto di fuoco che trascina tutti da morte a vita, cioè dalla depressione all'allegria che nasce dall'esaltazione.
Un saluto a tutti da Anna Rita (...sto scrivendo dal pc di Gianluca, che in questi giorni è qui con me.)

mic ha detto...

V. Oremus pro Pontifice nostro Benedicto.
R. Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius. [Ps 40:3]

mic ha detto...

E poichè Carmen afferma anche che "l'efficacia del sacramento dipende dall'efficacia del segno", c'è anche da credere che quando il Morbidoni parla di "presenza reale del pane e del vino" si riferisca solo alla materialità del segno, che il Cammino è riuscito ad ottenere per le sue liturgie: cioè la pagnotta del pane (e non le ostie che seconodo Carmen non sono efficaci perchè sembrano carta...)

Amici, sono tante le sotorture, ormai anche pubbliche, che qui si rivela tutta la nostra impotenza.
Ma con S. Paolo crediamo fermamente che la potenza di Dio si manifesta nella nostra debolezza!

mic ha detto...

Ciao A. Rita.
Sono felice che Gianluca è lì con te. Abbraccialo anche per me

gianluca cruccas ha detto...

...che può consentirci di continuare e testimoniare...

Che significa questa frase?

Codesto blog ha forse ricevuto delle minacce da qualcuno?

Passi che mi vengano tolti gli interventi, ma che vengano cambiate le affermazioni mie e di Annarita non lo riteniamo esattamente corretto, se poi il nostro o meglio il mio, di Gianluca, modo di eprimersi da fastidio a me poco interessa, quello che mi interessa è di denunciare le cose come stanno, e cosi' per me stanno:

Il Vaticano, volente o nolente, a tutti i livelli, ha approvato con tanto di mandato missionario una setta completamente eretica. E' questo e' un fatto.

Che Kiko Arguello sia un pericoloso eretico e comprovato semplicemente dalle catechesi conosciute, e ulteriormente comprovato dal fatto che tantissimi che partecipano a questo blog hanno fatto il CN, quindi hanno visto e hanno subito sulla loro pelle la medotologia assolutamente non cattolica e neanche cristiana di questa setta.

Se poi si pensa che i miei interventi e quelli di Annarita siano di danno a qualcuno, ci venga detto chiaramente e non in maniera sottointesa, ho addirittura cambiando il senso degli interventi per poi farli passare come nostri.

Gianluca Cruccas

mic ha detto...

Se poi si pensa che i miei interventi e quelli di Annarita siano di danno a qualcuno, ci venga detto chiaramente e non in maniera sottointesa, ho addirittura cambiando il senso degli interventi per poi farli passare come nostri.

caro Gianluca,
non intendevo né censurare né edulcorare.
Del resto avevo spiegato nel post sopra di condividere TOTO CORDE i contenuti, ma di aver soltanto coluto moderare certi toni e certe espressioni forti come eretico e compagnia bella.

Tuttavia penso vi rendiate conto che SPARARE certe cose, anche nei confronti della gerarchia, se è sacrosantamente vero, non aiuta la nostra causa; perché le conclusioni sono tratte benissimo da chiunque anche senza sparare a zero né apostrofare con termini eclatanti.

Inoltre la prudenza - che non è il mio forte, ma che qualche volta riesco a usare anch'io - induce a moderare i toni per non incorrere nel rischio di essere contestati, visto che il coltello dalla parte del manico lo hanno loro con l'approvazione e con gli amici potenti che sanno anche COME usare...

Non penso che mi si possa accusare di vigliaccheria, quando sono responsabile in prima persona e davanti a tutti e non i sto trincerando dietro nulla.

E allora, puntiamo all'essenziale e continuiamo nella nostra buona battaglia con equilibrio e senza mettere nulla sul piano personale, perché abbiamo tutti lo stesso scopo e lo stesso sentire, sia pure con caratteri e con esperienze diverse.
Facciamo in modo che questa diversità non sia una divisione almeno tra di noi, ne avrei davvero un grandissimo dispiacere, innanzittutto personale, ma soprattutto per la causa della Verità che stiamo portando avanti con detrminazione sia pure nelle difficoltà di ogni genere

E, soprattutto, non prestiamo il fianco a conseguenze che potrebbero compromettere la possibilità di continuare a NON TACERE!

a.rita ha detto...

"Amici, sono tante le storture, ormai anche pubbliche, che qui si rivela tutta la nostra impotenza.
Ma con S. Paolo crediamo fermamente che la potenza di Dio si manifesta nella nostra debolezza!"

Carissimo Mic,
il mio saluto in Cristo a te e a tutto il blog.
Anche a me la tua espressione "un sano realismo che può consentirci di continuare..." mi ha fatto pensare ad un impedimento esterno, che incomba e che di fatto inibisca la libertà di pensiero e di parola delle varie individualità che qui intervengono...non siamo tutti uguali e se non si teme la libertà di espressione, nelle varie sfumature che caratterizzano ognuno di noi, questa realtà dovrebbe essere sentita come una ricchezza...

Perchè diversamente vorrei dire che parole come "scandalo" ed "eresia" sono quanto di più realistico si possa esprimere per la questione dei neocatecumenali nella Chiesa. Perchè dire che Kiko sia un eretico è usare un eufemismo, e prendere atto di un mandato missionario concesso a lui e ai suoi seguaci, con la profonda contraddizione di invitarlo a seguire la pastorale diocesana, quando già si sa quanto la loro disobbedienza (vedi l'ultimo fatto di Imola) vada immensamente oltre l'ignorare la pastorale della Chiesa, già disprezzata nella loro dottrina fin dalla seconda catechesi,non può che essere definito e vissuto come un profondo scandalo, alla stessa stregua dell'inaccettabile silenzio che la Santa Sede ha tenuto verso tutti coloro che si sono resi responsabili dall'uccisione di Eluana Englaro, primo fra tutti il Presidente della Repubblica, che ha ritenuto "incostituzionale" firmare per salvarle la vita.
Ed ancora più scandaloso ed inaccettabile è che l'unica persona
attiva nelle Sacre Congregazioni che si sia espresso chiaramente circa l'esigenza di un atto di scomunica formale verso tutti questi personaggi, l'allora segretario della Congr. per il Culto Divino Mons. Ranjith,sia stato recentemente sostituito ed allontanato...

Perciò, Mic carissimo, penso che finchè ci concederemo di aprire bocca, di alzare la nostra voce, con lo stile unico ed irripetibile che caratterizza ognuno di noi, la nostra impotenza non sarà totale:
Siamo piccoli e non abbiamo peso sulle grandi decisioni della storia, ma non possono impedirci di denunciare la menzogna per non diventarne compartecipi agli occhi di Dio, e se ce lo impediremo da soli sarebbe un grosso errore...
allora davvero la nostra impotenza sarebbe completa, ma non è così perchè Dio ci ha dato i "talenti" (per dirla col Morbidoni)dell'intelligenza, della distinzione tra bene e male, tra vero e falso, ci ha dato la parola e la libera volontà di esprimerla, talenti che ai quali siamo chiamati a rispondere per amore dellla Verità. Ricordiamo sempre che se Cristo Gesù nostro Signore non avesse denunciato tanti mali perpetrati dal potere religioso allora esistente, sicuramente non sarebbe neanche finito sulla Croce, avrebbe tutelato la sua vita, ma non ci avrebbe salvati. Dire la verità è sempre rischioso ma è un atto d'amore verso Dio, che per mostrarci la Verità ha dato la Sua vita per noi.
Allora coraggio, avanti, senza auto inibizioni, perchè la forza di rendere questo piccolo servizio alla Chiesa non viene da noi, ma è Grazia di Dio e Dio che ci spinge a questo si occuperà di difendere i suoi piccoli....
La Pace di Cristo Risorto sia con te e con chi cerca e ama la Verità.
A. Rita

mic ha detto...

A. Rita, ti capisco, ma ti chiedo di capire anche me