venerdì 19 febbraio 2010

Ci scrive un 'presbitero' neocatecumenale


Oggi è arrivato un post -su un vecchissimo thread, nel quale resta sommerso- che trascrivo anche qui per dare visibilità e risposta. Questa volta ci scrive un 'presbitero' neocatecumenale.

Carissimo/i, vediamo se avete il coraggio di pubblicare il mio intervento:
[perché non dovremmo? E cos'è che richiederebbe tanto coraggio?]

sono entrato nel cammino neocatecumenale quando avevo 16 (ora ne ho 48) anni e frequentavo la parrocchia tre volte la settimana (coro adulti, incontro animatori bambini - ho iniziato ad avere un gruppo di bambini delle elementari che avevo 14 anni -, incontro con i bambini il sabato pomeriggio dalle 3 alle 5)e ovviamente andavo a messa tutte le domeniche e feste comandate...però, non ne potevo più. La messa mi annoiava e tutto il resto stava diventando veramente pesante. Dentro di me stavo pensando a come avrei potuto svignarmela dalla parrocchia senza grossi clamori, ma una cosa mi preoccupava molto: come avrei fatto a dire a mia madre che non volevo più andare a messa? sapevo che le avrei dato un dispiacere molto grande.
[normale crisi di fede, che attraversa ogni adolescente e ogni persona che ha bisogno di approfondire e trovare LE SUE ragioni per credere, quindi 'uscire' da una fede vissuta come abitudine per avere un rapporto personale, vivo e sempre più profondo col Signore... direi che ci siamo passati tutti! Qui si vuole insinuare che dipendesse dalla Parrocchia (insipida) mentre il cammino (saporoso) risveglia e salva... tipico ritornello: ma abbiamo dimostrato con dovizia di motivazioni quanto il Cammino generi dipendenza e sviluppi identità di gruppo..]

Il Signore Gesù mi è venuto incontro,in questa situazione, PER MEZZO del cammino neocatecumenale. Ho potuto così imparare che la Parola di Dio è per me oggi, che parla alla mia vita, che la Chiesa Cattolica è il corpo di Cristo, che l'Eucarestia è l'incontro con Cristo Risorto. Nel corso degli anni sono diventato anche prete (guarda un pò). Non dico che nel cammino è tutto oro colato...ma affermare come fate voi, che il cammino ha una teologia diversa da quella della Chiesa Cattolica è FALSO E FUORVIANTE!
[Caro don, in definitiva lei definisce falso e fuorviante il Magistero perenne della Chiesa cattolica, perché i confronti tra insegnamenti kikiani e insegnamenti cattolici non li abbiamo fatti in base ad un nostro 'sentire' soggettivo, ma attraverso argomenti teologici e spiritualmente fondati proprio sul Magistero e sulla Fede ricevuta e accolta dalla Chiesa prima di conoscere il cammino: ed è stato proprio questo che ci ha permesso di individuarne le storture...]

Vi ricordo che il papa, in materia di FEDE E MORALE è INFALLIBILE e Giovanni Paolo II ha riconosciuto con UNA LETTERA UFFICIALE inviata a tutti i vescovi del mondo il cammino neocatecumenale COME UN ITINERARIO POST-BATTESIMALE VALIDO PER I NOSTRI TEMPI. Il papa non può sbagliare nel giudicare una realtà che riguarda la fede...potete dire di non essere d'accordo sulla struttura, sul modo di operare etc. MA NON POTETE AFFERMARE che il cammino neocatecumenale sia un pericolo per la fede cattolica perchè il papa ha detto il contrario. Io stesso ho delle perplessità su alcuni sviluppi che ci sono nel cammino, ma nessuna di queste riguarda contenuti dottrinali.

[Mi fa specie che lei, che è un sacerdote (dovrebbe essere lei ad insegnarlo a me!), faccia affermazioni non esatte sulla infallibilità del Papa, che riguarda soltanto i suoi pronunciamenti ex cathedra; il resto: tutto ciò che non è dogma di fede (e non vorrà sostenere che il Cammino nc lo sia!) non impegna l'infallibilità del Papa ed è perfettamente criticabile, senza implicare discomunione, purché ovviamente lo si faccia con garbo, rispetto e a ragion veduta, come mi sembra stiamo facendo noi.

Quanto alla lettera di Giovanni Paolo II, dovrebbe leggere qui e applicare il discernimento e non l'adesione acritica agli slogan martellanti dei catechisti, che rendono vero anche l'inverosimile. Leggiamo cosa in realtà il Papa dice A TUTTI I VESCOVI DEL MONDO, se il testo della lettera (cosa peraltro inusitata) è stato pubblicato in Acta Apostolicae Sedis con una nota redazionale che precisava che: «l'intento del Santo Padre, nel riconoscere il Cammino neocatecumenale come valido itinerario di formazione cattolica, non è quello di dare indicazioni vincolanti agli ordinari del luogo, ma soltanto di incoraggiarli a considerare con attenzione le comunità neocatecumenali, lasciando tuttavia al giudizio degli stessi ordinari di agire secondo le esigenze pastorali delle singole diocesi». Ci fa pensare che la documentazione di Cordes, sulla quale il Papa manifestava il suo riconoscimento, non fosse poi così esaustiva! Ma ovviamente questo nessuno si sogna di dirlo... in ogni caso, per come è stata brandita, quella lettera è servita a mettere a tacere molti illuminati teologi e vescovi]

Attenti, spargere falsi allarmi significa rendere un pessimo servizio alla Chiesa di Dio. buona giornata a tutti. don Renzo Scaramella.
[Poiché i nostri non sono falsi allarmi ma sacrosante informazioni corrette, molto carenti peraltro nella Chiesa, il pessimo servizio lo faremmo tacendo!

Comunque vorrei sottolineare che un sacerdote che ha ricevuto la sua formazione, seguendo l'iter del Cammino non può che parlare ed esprimersi come lei ed avere la sua 'forma mentis' che non cambia in nulla rispetto a quella di ogni altro aderente al Cammino. Anche lei non ha confutato nessun argomento né teologico né tantomeno logico, e si è limitato alle solite asserzioni pro cammino. Da un sacerdote ci saremmo aspettati una confutazione ai nostri argomenti e documenti, che ne dimostrasse con altrettanti argomenti la genericamente dichiarata falsità.

In mancanza di questo anche la sua testimonianza ci fa sottolineare due cose:

- lei afferma che nel cammino ha incontrato Cristo Signore: se è lo stesso che abbiamo incontrato noi, le assicuro che è solo il suo simulacro (è un'affermazione pesante, della cui drammaticità sono estremamente consapevole!)

- attenzione al VERO significato dell'Eucaristia, tenendo conto di come la si vive nel cammino e di quel che la Santa e Divina Liturgia E', invece nella Chiesa cattolica, per la quale è il Signore il vero celebrante e non l'Assemblea "senza la quale non c'è eucaristia", come dice il suo iniziatore. E, purtroppo, nessuno lo ha smentito né in questa né in altre distorsioni dalla retta fede. E badi bene che mi limito solo a questo... ma potrebbe essere istruttivo, anche se sono consapevole non possa avere la stessa autorevolezza dei suoi catechisti nonostante contenga i pertinenti riferimenti Magisteriali, leggere questo documento

Quanto infine alla Sacra Scrittura nelle catechesi, sarebbe istruttivo per lei, ripetendo le considerazioni precedenti, il contenuto di questo documento (è solo un piccolo saggio, rispetto al resto presente sul sito): Il vangelo secondo Carmen.]

30 commenti:

miciomacio ha detto...

Carissimo don Renzo,
ne dite tante di inesattezze, ma tante... tante che, proprio ieri, parlando con un'amica, mi dicevano che la chiesa non fa che allontanare. E me lo dicevano dopo avere ascoltato una catechesi fatta da un presbitero neocatecumenale, guarda un pò. E io dovevo spiegare che purtroppo succede di sentire i presbiteri parlare a vanvera (un po fai da te) e che le fonti devono essere, il Magistero e la Tradizione, il catechismo cattolico e le encicliche del Papa.
Forse lei è un altro di quelli a cui la Chiesa non piace così com'è e quindi "bisogna innovarla", così verrà più gente, si riderà di più e saremo tutti più uniti ?
Contento lei...
Ripeto... ringrazio Dio per avermi fatto vedere voi falsi profeti ed avermi preservato.
Piuttosto perchè insistete nel dire che provochiamo falsi allarmi ?
Se io parlo secondo ciò che dice la tradizione dico la Verità o no ?
E dire la Verità per come ci è stata tramandata è peccato ?
Miao

Paolo156 ha detto...

Putroppo non si limita a parlare secondo la tradizione
parla solo secondo il suo cuore. (forse indurito, lui saprà di certo perchè.)
I post si addentrano a valutazioni che sono di pertinenza di chi ne ha reale diritto e che rappresenta oggi la Chiesa in terra.
Non mi risulta che questo blog abbia un mandato dal Vaticano per farlo, ma lo fa, perchè la verità la sanno solo loro e ne sono detentori al 100%. (tutte le testimonianze che ricevono lo confermano e sono miliardi di testimonianze). Lo fanno anche per passatempo. Pericoloso, si, ma un passatempo non fa male a nessuno.
Lo fanno solo a fin di bene, per il bene della Chiesa vera, di quella che segue la tradizione.
Miciomacio, ma Mic in primis, forse, incorragiati da chi loro sanno, oltrepassano ampiamente questo limite.
Ma stanno solo giocando, col fuoco, ma loro lo ritengono un dovere primario, ne va di mezzo l'esistenza della Chiesa.
Si pongono loro stessi a capo della chiesa e si preoccupano della giusta scelta, della coerenza rispetto alla tradizione e assieme danno lezioni di magistero, di teologia etc...etc.
Come se i fedeli non avessero dei veri pastori. Anzi criticano anche i veri pastori. Se il Papa parla ex cattedra allora è un'altro discorso. Tutto il resto è criticabile. Parlava cosi anche Caifa.
>continua

Paolo156 ha detto...

>continua

Molti altri Cristiani dicono "il CNC non mi piace, il Vaticano li ha riconosciuti. Va bene, accetto la scelta, ma che mi stiano lontani. E tutto finisce li. Non c'è giudizio, c'è fede in chi li conduce.
No, qui in questo blog si va oltre. Immagino che con molto dispiacere potranno dire, addolorati, agli amici, "hai letto il mio intervento ? Gliene ho dette 4 a questi NC che si credono i salvatori della Chiesa. Hai visto come davanti alla tradizione gli ho sfigurati".
Bell'esempio di cristianesimo.
Dispiace vedere la deriva di chi si reputa Cristiano. Se Cristiano vuol dire colui che segue Cristo, bhe, siete lontani e che siete lontani lo dite voi stessi quando dite che seguite prima di tutto la tradizione. Al primo posto voi mettete l'insegnamento della tradizione, che è si valida ma è sempre parola di uomini, mentre il Vangelo è parola di Dio. Prima Dio eppoi la tradizione. Ma voi stessi affermate per voi stessi che non è così.
Promemoria (che di certo conoscete bene)
*
“Vicariato di Roma - Prot. N. 385/95
Roma, 8 aprile 95
Reverendo Padre,
in riferimento alla Sua lettera del 23 marzo 1995, che accompagnava l’opuscolo da Lei pubblicato “Catechesi neocatecumenale e ortodossia del Papa”, sono a precisarLe quanto segue. Sono al corrente che la predetta catechesi è stata esaminata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Ritengo che la Congregazione stessa darà una risposta alla Sua lettera.
Per parte mia devo invitarLa fermamente a non sostituirsi agli Organi competenti e a non emettere, sia pure con buone intenzioni, giudizi personali e prematuri su temi che riguardano l’ortodossia di realtà ecclesiali, o addirittura del Santo Padre.
Abbia i migliori saluti, con la benedizione del Signore e con un vivo augurio per la Santa Pasqua.
Devotissimo
Camillo Card. Ruini, Vicario Generale”
*
A quanto pare la Congregazione per la dottrina della fede ha trovato infondate la accuse di p. Zoffoli -altrimenti dopo 15 anni avrebbe emesso un decreto pubblico di censura e il suo atteggiamento è apparso chiaramente poco disciplinato.

Alle sue ulteriori lettere, rispose poi il card. Antonelli, come Presidente della CEI.
*
“Roma, 18 ottobre 1995
Reverendo Padre,
La ringrazio per avermi mandato il suo dossier sui Neocatecumenali.
Abbia la fiducia, Padre, nel ministero di discernimento e di guida dei Pastori della Chiesa.
Il Signore La benedica.
† Ennio Antonelli”
*
Questo a riprova che voi usate quelle pubblicazioni che sono vera muffa.
Roma ha parlato ma voi continuate a dire che è ingannata. Però noi crediamo ai Pastori ufficiali, non a quelli mascherati dietro ad un blog.
Di certo questo post non passerà attraverso la forbice dei gestori a conferma della loro malafede che mascherano dietro ad affermazioni del tipo "manca di valore", "manca di dialogo", "mancaa di pertinenza", "è incoerente", etc...etc...
Ma forse lo taglieranno e inseriranno la parte che a loro da motivo di polemica. Chissa.

giovanni battista ha detto...

Scusa MIC perche' non pubblichi la lettera del Presbitero senza l'interruzione dei tuoi commenti? Hai forse paura che qualcuno dei tuoi amici ,leggendola, apra gli occhi e si accorga delle scemenze che dici?Perche' devi sempre distorcere?Non ti rendi conto di essere scorretta?Cosa c'entra la postilla alla Epistola che hai ricavato dall'Osservatore Romano?(non è parte della lettera)Forse dimostra che il documento non ha nessun valore e che è carta straccia come sosteneva Don Elio Marighetto?Chiedo:Se non ha valore un riconoscimento simile,cosa allora ne ha? Chi piu' del Papa,
custode della Fede cattolica, ha potere e autorita'per discernere? E' chiaro che la lettera non è vincolante.Ma chi ha mai detto questo?D'altronde poche cose nella Chiesa sono vincolanti.Le Encicliche,i Dogmi,la Sacra Scrittura etc.Trovo puerile metterla sul piano legalistico nel tentativo di sminuire il valore. Nessuno sara' mai obbligato a far parte del Cammino.D'altronde anche tu ne sei uscita liberamente mi pare.Ma come intendeva dire anche il Presbitero ,che vi ha scritto, la lettera "Ogniqualvolta"
garantisce l'assenza di eresie.
Diversamente il Papa avrebbe commesso un gravissimo errore riconoscendo:"Un itinerario di formazione cattolica quella che ,secondo voi,sarebbe
una realta' eretica.Per favore non ripetere la solita sciocchezza che il Papa non conosceva le catechesi di Kiko.Sono note alla Santa Sede dai tempi di Papa Paolo VI.La Cong.ne per il Clero le aveva esaminate e riconosciute gia'nel lontano 1978.In modo puerile e senza nessuna onesta' intellettuale affastellate scemenze malgrado i mille riconoscimenti della Chiesa,che vi smentiscono continuamente.Mi rendo conto che per voi e per tutti i detrattori questa lettera e' una spina nel fianco,qualcosa che non va proprio giu che vi fa impazzire.D'altronde chi lascia il Cammino,per giustificare la propria scelta deve cercare ,in modo puerile, di giustificarsi trovando mille difetti in modo da auto assolversi.Non c'è bisogno!tempo perso!A proposito mi spiegate perche' riconoscevate a Padre Zoffoli la grazia di stato derivante dal Sacramento dell'Ordine Sacro mentre non la riconoscete ai presbiteri e Vescovi che difendono il Cammino?

mic ha detto...

Paolo156,
è tardi e per ora rispondo solo all'ultima parte della tua lunga filippica, che non è altro che trita e ritrita lamentela e non risponde ad un'acca ed a nessuno dei molti DOCUMENTATI rilievi da noi fatti

noto che, come di consueto, dei documenti - che definisci muffa, ma che non sono quelli da noi più tirati in ballo - citi solo quel che ti conviene e non la lunga appassionata testimonianza di p. Zoffoli CHE NESSUNO HA MAI CONTESTATO, perché altrimenti si sarebbe dovuto contestare il Magistero della Chiesa.

E allora, per correttezza e per completa informazione di chi passa di qua metto il link all'intero documento, del quale tu citi solo le appendici che ti convengono e che NON RIPRENDONO p. Zoffoli, ma non gli dicono altro che praticamente l'esame è in corso e di aver fiducia nella Chiesa, tranne Ruini che non gli fa rilievi ma lo invita a non emettere giudizi che definisce prematuri.

Sarebbe bene che leggessi con molta attenzione cosa gli risponde un santo sacerdote come p. Zoffoli, che spero non cessi di intercedere per noi

mic ha detto...

I post si addentrano a valutazioni che sono di pertinenza di chi ne ha reale diritto e che rappresenta oggi la Chiesa in terra.

i post si addentrano a valutazioni che è pieno diritto, ma prima ancora dovere di ogni cristiano che si riconosce cattolico rendere pubbliche a chi non conosce le storture del cammino

Non mi risulta che questo blog abbia un mandato dal Vaticano per farlo, ma lo fa, perchè la verità la sanno solo loro e ne sono detentori al 100%. (tutte le testimonianze che ricevono lo confermano e sono miliardi di testimonianze). Lo fanno anche per passatempo. Pericoloso, si, ma un passatempo non fa male a nessuno.

tu non sai se abbiamno o non abbiamo il mandato del Vaticano e. comunque, non abbiamo bisogno di sciorinare mandati per esercitare il nostro diritto-dovere...

Lo fanno solo a fin di bene, per il bene della Chiesa vera, di quella che segue la tradizione.
Miciomacio, ma Mic in primis, forse, incorragiati da chi loro sanno, oltrepassano ampiamente questo limite.


perché superiamo questo limite, se tu stesso riconosci - e non colgo l'ironia, se c'è, perché difendere la Tradizione è esattamente quello che facciamo - che evidentemente c'è una chiesa che la Tradizione non la segue e ne ha fondata un'"altra"?

Ma stanno solo giocando, col fuoco, ma loro lo ritengono un dovere primario, ne va di mezzo l'esistenza della Chiesa.

così è caro mio... giocando col fuoco? e perché?

Si pongono loro stessi a capo della chiesa e si preoccupano della giusta scelta, della coerenza rispetto alla tradizione e assieme danno lezioni di magistero, di teologia etc...etc.

tolto il porsi a capo della Chiesa che non ha alcun senso, è forse vietato parlare di magistero e di teologia richiamandosi alla Tradizione?

Come se i fedeli non avessero dei veri pastori. Anzi criticano anche i veri pastori. Se il Papa parla ex cattedra allora è un'altro discorso. Tutto il resto è criticabile. Parlava cosi anche Caifa.

e chi l'ha detto che parlava così anche Caifa?
Caifa non ha riconosciuto il Signore e lo ha fatto condannare, mentre noi non facciamo altro che ri-conoscerlo nella Sua Chiesa e difenderLo, richiamando i suoi autentici insegnamenti e il vero culto versus le contraffazioni

se i pastori non parlano o dicono cose che non investono l'infallibilità e non corrispondono all'ermeneutica della 'continuità' che lo stesso Papa Benedetto richiama, è giusto criticarli, perché la prima obbedienza va data al Signore

qui in questo blog si va oltre. Immagino che con molto dispiacere potranno dire, addolorati, agli amici, "hai letto il mio intervento ? Gliene ho dette 4 a questi NC che si credono i salvatori della Chiesa. Hai visto come davanti alla tradizione gli ho sfigurati".

questo, se permetti, è solo gossip da quattro soldi e corrisponde forse alla tua mentalità, certo non alla nostra... credo che dopo oltre tre anni si sia capito qual è il nostro stile, le nostre motivazioni e che non abbiamo nulla da dimostrare a nessuno, ma solo da 'mostrare' e testimoniare la fede ricevuta e accolta nella Chiesa di Cristo e non in quella di Kiko

gianluca cruccas ha detto...
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Psyco ha detto...

"Lo fanno solo a fin di bene, per il bene della Chiesa vera, di quella che segue la tradizione.
Ma stanno solo giocando, col fuoco, ma loro lo ritengono un dovere primario, ne va di mezzo l'esistenza della Chiesa."

ha già risposto mic a tutto e Gianluca ha inserito molte puntali informazioni.

Tuttavia vorrei sottolineare che queste parole di Paolo 156, pur nella loro probabile ironia registrano dei dati, e cioè:

1. Si riconosce che questo blog agisce per la Chiesa vera quella legata alla Tradizione

2. Conseguentemente è implicito che esiste una chiesa non tradizionale

3. non appare chiaro cosa si intende per "giocano col fuoco", escluso il fatto che di "gioco" non si tratta, ma di cosa molto seria

miciomacio ha detto...

Quindi, Paolo156 e tutti i nc, tutto questo giro elucubratorio per schivare mie domande ?
Mi piacerebbe rispondesse direttamente don Renzo.
Perchè forse non credete che io abbia già posto queste domande ad altri sacerdoti ?

Le ripropongo:
Se io parlo secondo ciò che dice la tradizione dico la Verità o no ?
E dire la Verità per come ci è stata tramandata è peccato ?

mic ha detto...

Rispondo a Govanni Battista, alias positivo, alias tantorumore per nulla e tantissimi alii

Scusa MIC perche' non pubblichi la lettera del Presbitero senza l'interruzione dei tuoi commenti? Hai forse paura che qualcuno dei tuoi amici ,leggendola, apra gli occhi e si accorga delle scemenze che dici?Perche' devi sempre distorcere?

quella lettera conserva integro il suo contenuto, le chiose evidentemente servono a leggerne con più comodità le inesattezze espresse e le perplessità che suscita. Chi scrive non penso possa pretendere che tu non abbia nemmeno il diritto di replica...
Ricordati che nessuno dei miei amici pende dalle miei labbra; mi sembra che su questo blog ognuno si esprima con le sue convinzioni, con il suo stile, con la sua personale consapevolezza. Se io dico scemenze e distorco, perché tu e nessun altro ancora ha mai dimostrato in che cosa consistano le scemenze e quali siano le distorsioni?

Non ti rendi conto di essere scorretta?Cosa c'entra la postilla alla Epistola che hai ricavato dall'Osservatore Romano?(non è parte della lettera)Forse dimostra che il documento non ha nessun valore e che è carta straccia come sosteneva Don Elio Marighetto?Chiedo:Se non ha valore un riconoscimento simile,cosa allora ne ha?

quel documento ha avuto l'enorme valore di essere usato da voi come potente grimaldello; ma nel documento linkato abbiamo spiegato ampiamente una corretta interpretazione della sua portata:

1. primo, era una lettera del Papa a Cordes (documento interno), che si basava esplicitamente sulla base della documentazione fornita da Cordes: questo dice infatti la lettera in apertura. Perciò è chiaro che chiunque conosca il cammino ha tutto il diritto di pensare che quella documentaziuone fosse redatta in termini favorevoli e non mettesse al corrente il Papa delle storture evidenziate da noi e da molti teologi e vescovi anche in quel tempo:
il link per chi fosse interessato ad approfondire

2. la postilla ha un ENORME valore, che ovviamente non avete nessun interesse né alcuna intenzione di riconoscere: la pubblicazione negli Acta Apostolicae Sedis non è mai accompagnata da note. Perciò se la lettera è stata pubblicata con una nota come quella riportata, significa che qualcuno dubbi ne aveva e il Papa ha DOVUTO esplicitare che non intendeva affatto VINCOLARE I VESCOVI, come invece sostiene il don che ha scritto e come sostenete tutti voi...

mic ha detto...

(segue)

Chi piu' del Papa,custode della Fede cattolica, ha potere e autorita'per discernere? E' chiaro che la lettera non è vincolante.Ma chi ha mai detto questo?

il Papa non è onniscente e, quindi, il suo discernimento è tributario spesso delle informazioni che i suoi collaboratori gli danno. Cordes è uno dei vostri maggiori sponsor, quindi che informazioni poteva dargli? L'ho spiegato sopra...
che non sia vincolante lo abbiamo dimostrato, ma è un fatto che voi invece l'abbiate usata come un grimaldello, cosa facilissima per chi non conoscesse nè il cammino né i retroscena, né la postilla, che può essere conosciuta solo dagli addetti ai lavori...

D'altronde poche cose nella Chiesa sono vincolanti.Le Encicliche,i Dogmi,la Sacra Scrittura etc.Trovo puerile metterla sul piano legalistico nel tentativo di sminuire il valore.

ebbene, quelle poche cose vincolanti, per voi non lo sono affatto, cosa ripetuta esplicitamente dai catechisti

Nessuno sara' mai obbligato a far parte del Cammino.D'altronde anche tu ne sei uscita liberamente mi pare.Ma come intendeva dire anche il Presbitero ,che vi ha scritto, la lettera "Ogniqualvolta" garantisce l'assenza di eresie.

con la nuova "conversione pastorale" drammaticamente affidata al cammino ho paura che questa tua affermazione lasci il tempo che trova.

Quanto alla libertà di coscienza che per alcuni entra in campo, resta da chiedersi a che prezzo e a quale maggior prezzo si giocano le vite coloro che restano invischiati.
L'assenza di eresie la può garantire solo una conoscenza piena dei vostri contenuti, cosa che né il papa con la documentazione di Cordes, né i vescovi compiacenti normalmente hanno...

Diversamente il Papa avrebbe commesso un gravissimo errore riconoscendo:"Un itinerario di formazione cattolica quella che ,secondo voi,sarebbe una realta' eretica.Per favore non ripetere la solita sciocchezza che il Papa non conosceva le catechesi di Kiko.Sono note alla Santa Sede dai tempi di Papa Paolo VI.La Cong.ne per il Clero le aveva esaminate e riconosciute gia'nel lontano 1978.

se mè così, puoi spiegarci perché quelle catechesi non sono ancora pubblicate?

mic ha detto...

(segue)

In modo puerile e senza nessuna onesta' intellettuale affastellate scemenze malgrado i mille riconoscimenti della Chiesa,che vi smentiscono continuamente.

Della Chiesa ci sono i riconoscimenti e ci sono anche le correzioni, che non seguite.
Noi applichiamo in modo maturo e responsabile (non vedo dove trovi puerilità, ma sono cose buttate lì al solo fine di denigrare e far scena) il nostro spirito critico e la nostra conoscenza sia del Cammino che della Chiesa.

Se quelle che diciamo fossero davvero scemenze come gentilmente dici tu, non ci sarebbe tanta gente in grado di ragionare con la sua testa che ci scrive e le conferma.

I riconoscimenti non ci smentiscono affatto, servono solo ad indicare che o vi si incoraggia (mentre vi si corregge, ma questo non lo vedete) o vi si accoglie in maniera drammaticamente incauta (e questo posso dirlo, perché lo abbiamo dimostrato e anche perché il cammino non è un dogma di fede)

Mi rendo conto che per voi e per tutti i detrattori questa lettera e' una spina nel fianco,qualcosa che non va proprio giu che vi fa impazzire.

stai usando espressioni iperboliche che non hanno alcun senso applicate a noi: non può essere una spina nel fianco qualcosa di cui si riconosce l'esatta portata. Poi noi non abbiamo spine nel fianco, perché confidiamo nel Signore e tutt'al più abbracciamo la Sua Croce, come richiede quel che vive la Sua Chiesa in questo tremendo momento storico e purtroppo non solo per causa vostra...

D'altronde chi lascia il Cammino,per giustificare la propria scelta deve cercare ,in modo puerile, di giustificarsi trovando mille difetti in modo da auto assolversi.Non c'è bisogno!tempo perso!

chi vede solo autogiustificazione e motivazioni personali nel nostro impegno, ragiona con il limitato orizzonte del suo orticello e non coglie il respiro dei secoli e la 'sapienza' della Tradizione Apostolica, custodita e arrivata
a noi dalla fede viva di tante generazioni di credenti

A proposito mi spiegate perche' riconoscevate a Padre Zoffoli la grazia di stato derivante dal Sacramento dell'Ordine Sacro mentre non la riconoscete ai presbiteri e Vescovi che difendono il Cammino?

perché la Grazia di Stato, così come può essere operante, può essere vanificata da chi non osserva pienamente i doveri del suo stato...

gianluca cruccas ha detto...
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gianluca cruccas ha detto...
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gianluca cruccas ha detto...
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mic ha detto...

Gianluca ha postato documenti molto eloquenti e già noti.

Peccato che questo strumento faccia un po' perdere l'efficacia della consultazione, attraverso il copia-incolla, che è utile per disporre del documento completo, ma non agevola la lettura più ponderata e meno frammentata.

Per questo ho raccolto l'intero documento in un file che potete leggere o scaricare da qui

Emma ha detto...

E durante questo lungo iter, tranquillamente, senza correggere, senza intervenire, anzi legittimando, incoraggiando, la nostra gerarchia ha permesso che il cammino nc crescesse, deformando, alla base, le coscienze dei suoi membri.

Paolo156 ha detto...

**** Se io parlo secondo ciò che dice la tradizione dico la Verità o no ? *****
Domanda retorica.
Ad ogni modo secondo me Tu puoi solo interpretarla, esprimere il tuo pensiero in merito alla tradizione. La tradizione è giusto che venga osservata, ma la tradizione dovrebbe portarti, osservandola, a VIVERE IL VANGELO. Quindi io vedo la Tradizione come mezzo che porta verso il vangelo.
O no ? O anche per te la tradizione viene prima del vangelo?

puoi anche ripetere a memoria tutta la scrittura, ma saresti come una campana stonata di Paolina memoria. Non ti pare ?
quindi sviliresti ciò che Dio ti ha donato. La tua "UNICITA'"

Seconda domanda di Micio****
E dire la Verità per come ci è stata tramandata è peccato ?

Risposta:
Quale verità?
Tu che dici della verità?

Emma ha detto...

Ha permesso l`edificazione di seminari ad hoc, la costruzione di chiese ad hoc, ha permesso che la struttura nc funzionasse a lato delle parrocchie, ha affidato catechesi a catechisti nc, ha lasciato che il rituale di Argeullo si diffondesse senza correggerlo.
Mentre si correggevano gl errori, o meglio, si tentava di correggere gli errori e di imporre la correzione ad Arguello, gli erranti si moltiplicavano.
Ed ora vorrebero farci credere che gli stessi che hanno diffuso l`errore, che hanno deformato le coscienze di due generazioni di nc, sono diventati dei modelli?
Che i loro testi,non pubblicati, fanno parte della dottrina cattolica??

Francesco ha detto...

E' significativo che il "presbitero neocatecumenale", secondo un clichè ormai conosciutissimo e ripetitivo, tessa le lodi del Cammino Neocatecumenale, soffermandosi solo marginalmente sulla Chhiesa Santa di Cristo che è nostra e sua Santa Madre.
Avremmo preferito che almeno nell'anno sacerdotale, se proprio voleva, questo "presbitero" ( suppongo si offenderebbe se lo chiamassimo sacerdote) tessesse le lodi della Chiesa e anzichè di Kiko magari parlasse di San Giovanni Maria Vianney.
Ma forse pretendiamo troppo...

Caterina63 ha detto...

Caro don Renzo Scaramella,
mi permetto di scriverle direttamente perchè abbiamo un anno di differenza e forse posso dire che abbiamo fatto la stessa esperienza e tuttavia vorrei farle comprendere dove sta la differenza non certo tra me e lei, ma la differenza che lei ha nella visione della Chiesa...

Vede, lei è entrato nel CN perchè CERCAVA UNA NUOVA CHIESA....io sono entrata nell'Ordine di san Domenico (come terziaria) PER ARRICCHIRE IL CAMMINO INIZIATO IN PARROCCHIA...
Lei cercava una NUOVA VISIONE DI CHIESA, chi entra in un Ordine religioso o comunque resta operante nella Chiesa NON CERCA NUOVE VISIONI, MA LA CONTINUITA'...

Sia paziente e rifletta che le sue stesse parole la contraddicono...

Le vie del Signore sono indubbiamente infinite, ma il bene lei lo ha trovato IN UN CERTO SENSO USCENDO DALLA PARROCCHIA PER RIENTRARCI ATTRAVERSO UN PALLIATIVO, ATTRAVERSO UNA COMUNITA' CHE LE DA UNA VISIONE DIVERSA DELLA CHIESA...fatta di comunità PRIVILEGIATA ed "unica"...

Vede, nella mia lunga esperienza parrocchiale non solo ho riscontrato tanti problemi e provato anch'io la voglia di mollare, ma proprio qui ho capito che questa era ed è la VERA CHIESA, proprio i miei Parroci Diocesani (o religiosi) sono stati la mia ancora di salvezza contro il tentativo di CAMBIAMENTO...
lei invece che non si definisce neppure un prete DIOCESANO ma del CAMMINO ergo un prete di Kiko, ha cercato ALTROVE la sua pace e sono contenta per lei che l'ha trovata, ma almeno sia coerente con quello che ha scritto ^__^ non attribuisca ad altri accuse ingiustificate, qui gli animi forse sono un pò accesi, ma proprio perchè si gira il coltello nella piaga e quando ciò accade fa sempre male...

Davvero si ritiene un SACERDOTE DELLA CHIESA? Bene! Cominci a celebrare la Messa come la celebra il Papa piazzando l'inginocchiatoio davanti ai fedeli che volessero ricevere Gesù alla bocca...e NON obbligate più i fedeli a prendere la Comunione alla mano...tuttalpiù questa deve rimanere una scelta...non un obbligo...
e da buon sacerdote, dica a Kiko di riportare IL PRESBITERIO al suo posto visto che nelle VOSTRE CHIESE è stato eliminato per rendere l'altare UNA MENSA...

Mi dica infine, crede davvero che la Messa sia L'ULTIMA CENA di Cristo come insegna Kiko e i catechisti del CN? Mi risponda e se dirà di si, rifletta su questo errore gravissimo...
La rievocazione dell'Ultima Cena la facciamo solo il Giovedì Santo, la Messa è IL MEMORIALE DEL CALVARIO E L'ALTARE DA CALVARIO DIVENTA DOPO LA CONSACRAZIONE ANCHE LA MENSA...
e ballate ancora attorno all'altare come fanno i Guru?

Buona Quaresima!
^__^

mic ha detto...

Per Paolo 156

**** Se io parlo secondo ciò che dice la tradizione dico la Verità o no ? *****
Domanda retorica.
Ad ogni modo secondo me Tu puoi solo interpretarla, esprimere il tuo pensiero in merito alla tradizione. La tradizione è giusto che venga osservata, ma la tradizione dovrebbe portarti, osservandola, a VIVERE IL VANGELO. Quindi io vedo la Tradizione come mezzo che porta verso il vangelo.
O no ? O anche per te la tradizione viene prima del vangelo?


sembra che rispondi, ma in realtà non ci propini altro che 'sofismi'.
Se tu vedi la Tradizione come 'mezzo' che porta verso il Vangelo, allora ti dico che sei fuori strada, perché la Tradizione è portatrice delle esperienze e degli approfondimenti della fede Apostolica delle generazioni che ci hanno preceduti per ben due millenni e che sono confluite fino a noi arricchite dalla 'configurazione' a Cristo Signore di tanti Santi e Sante, che ci sono di esempio e di supporto. In più la Tradizione è fatta dal Magistero Perenne della Chiesa: encicliche, ecc. che interpretano correttamente e 'spezzano il pane' del 'Depositum Fidei Apostolico' (Vangelo e S. Scrittura). In definitiva la Tradizione è portatrice del Signore Gesù, Presente nella Sua Chiesa e in ogni sua manifestazione.

Quanto a noi, non "esprimiamo il nostro pensiero in merito alla Tradizione", ma COMPARIAMO insegnamenti del cammino e insegnamenti della Chiesa, alla luce della Tradizione, RICEVUTA, ASSIMILATA, VISSUTA nella Chiesa e fatta conoscere qui! Permetti che non è la stessa cosa?

E per noi la Tradizione non viene prima né dopo il Vangelo e tutta la S. Scrittura; ma è da considerarsi allo stesso livello. Non la pensiamo come Lutero e come Kiko: sola Scriptura!

puoi anche ripetere a memoria tutta la scrittura, ma saresti come una campana stonata di Paolina memoria. Non ti pare ?
quindi sviliresti ciò che Dio ti ha donato. La tua "UNICITA'"


questo è evidente: la Scrittura, così come la Tradizione, va accostata, frequentata, accolta, assimilata, approfondita e ovviamente VISSUTA. Se noi parlassimo di cose che non vivessimo saremmo davvero "cembali tintinnanti o bronzi che risuonano"

la tua "unicità" la svilisci non coltivando il tuo personale rapporto col Signore, accettando che esso venga mediato e modellato e scandito da altri, come avviene nel cammino

Seconda domanda di Micio****
E dire la Verità per come ci è stata tramandata è peccato ?
Risposta:
Quale verità?
Tu che dici della verità?


che fai rispondi come Pilato a Gesù?

Ma dai!
la Verità è UNA e basta 'mostrarla' e si fa riconoscere da sola da chi ha orecchi per intendere e il cuore aperto ad accoglierla.

Ti posso dire che - premesso che la Verità è la Persona del Signore Risorto al quale aderisco, mi affido e che cerco di seguire nella concretezza del quotidiano oltre che nell'approfondimento dei suoi insegnamenti, nella Chiesa e nel mio cuore adorante - io posso solo 'mostrarne' quel che ho la Grazia di conoscerne (in senso biblico, che evoca il rapporto sponsale) in questo momento. Questo cerco di fare poveramente, questo è quel che mi è chiesto, il resto è nelle mani del Signore!

FREEDOM ha detto...

Carissimi fratelli dell'osservatorio, quando sono libero da impegni di lavoro sono attaccato al pc per seguire con grande interesse quanto scrivete.
Purtroppo, non posso non celare un certo sgomento, per la protervia e l'arroganza che, in alto, si è concessa, a simili scellerati. Presbiteri neocatecumenali? No grazie. Se li conosci li eviti.
Io ho, in un thread precedente, descritto una confessione con un presbitero neocatecumenale.....non è una cosa inventata ma purtroppo vera. Ecco cosa esce dai seminari R.M.: questa allegoria, questa stortura,questa esperienza devastante ( per me ) e non è stata la sola, è un sacramento profanato. E come ha detto Emma: si sa , ma si lascia correre, si sa e oggi addirittura si loda.
Ma di una cosa sono sicuro: Non praevalebunt!
Freedom

FREEDOM ha detto...

Agli NC sbruffoni, che cantano vittoria, e si vantano dell'approvazione del Papa.

In 2 parole:

Il 13 giugno 2008 il Pontificio Consiglio per i Laici ha presentato gli Statuti del Cammino.

MA
MA

Gli STATUTI sono incompleti, rinviano al Direttorio catechetico. Il Direttorio e le catechesi di Kiko non sono
mai state approvate. Ergo: gli statuti sono un INVOLUCRO VUOTO .

Freedom