martedì 2 febbraio 2010

Uno spaccato ambiguo delle vicende ecclesiali attraverso le attese per una recente nomina vescovile

Lo spaccato, oltre che ambiguo risulta inquietante, per chi sa leggere fra le righe, conosce la storia della Chiesa e ne osserva e vive -soffrendo- la crisi epocale che la sta attraversando e che, in questo nostro tempo sembra aver raggiungo il suo culmine, o per lo meno aspetti di inusitata gravità, se in questi giorni sulla rete un presbitero neocatecumenale può esprimersi nei termini che riportiamo con le nostre chiose, titolando il suo pezzo "Tradizionalisti e progressisti spazzati dal soffio dello Spirito":
http://segnideitempi.blogspot.com/2010/01/tradizionalisti-e-progressisti.html
"Cerchiamo di capire. La nomina di Mons. Leonard a Bruxelles getta un fascio di luce sulla complicata geografia teologico-pastorale della Chiesa contemporanea. Esultano i cosiddetti tradizionalisti, i loro blog plaudono alla nomina, vagheggiando una reconquista e lo sbiadimento definitivo del Concilio. Piangono i cosiddetti progressisti, immaginando un futuro nero per lo spirito del Concilio. [Il presbitero neocatecumenale che trae queste conclusioni, sta dando una immagine di chiesa quanto meno riduttiva, intuibile il motivo: si tratta di un'analisi viziata in partenza, in quanto esclusivamente pro domo sua (leggi Cammino neocatecumenale) e quindi per nulla obiettiva sulle altre componenti ecclesiali che mette su due fronti distinti da quello del cammino, considerato fin dalle sue orgini come "rifondatore della VERA Chiesa". In effetti gli amanti della Tradizione hanno sì esultato, essendo emerse tendenze più favorevoli al VO di quelle che comunemente si incontrano da parte del vescovo Leonard rispetto ad altri; ma il motivo dell'esultanza non è certo né la reconquista (di cosa poi?), semmai esso è la speranza, che promette di diventare certezza, del restauro di una retta cattolicità (ovviamente non in senso giuridico, ma come fedeltà alla Tradizione Apostolica Autentica e in definitiva fedeltà al Signore Gesù e al vero culto a Dio, primaria missione della Chiesa). Sul fronte opposto vengono messi i progressisti, visti in allarme per il futuro del Concilio. Precisiamo innanzitutto che il cammino neocatecumenale non può tirarsi fuori dal fronte progressista, in quanto enfatizzato come frutto del concilio e, soprattutto, perché in una Chiesa nella quale non si fossero pesantemente infiltrate tendenze moderniste proprio per effetto di un'arbitraria applicazione del cosiddetto "spirito del concilio", una realtà nata da un'esperienza laicale dai connotati giudeo-luterano-gnostici -che si pretenderebbe ora imporre a tutto l'orbe cattolico- non avrebbe mai potuto aver cittadinanza. Inoltre il problema, per chi ama la Tradizione, non sta tanto nel concilio in sé, quanto nei sovvertimenti della retta fede di stampo neoprotestante che le nuove generazioni, da più di 40 anni a questa parte sono state costrette ad assorbire e che oggi sono sono sotto gli occhi e negli scritti dei pastori e dei teologi più fedeli e responsabili] .
Eppure il Papa ha parlato e scritto chiaramente su di esso, sottolineandone la provvidenzialità e stigmatizzandone le interpretazioni e i compimenti fuori carreggiata, in un campo e nell'altro. Emerge purtroppo come i nostalgici del Papa Re e gli intellettuali della novelle vague conciliare abbiano un punto in comune: la tiepedizza nei confronti dell'annuncio del Vangelo. Gli uni rinchiusi nei templi ad incensare se stessi, gli altri persi tra dialoghi e zone grigie. Entrambi avversi ai carismi. [Anche qui si attribuiscono al Papa atteggiamenti univoci: è evidente che il Papa difende il concilio; ma non senza esprimere ed esplicitare già da quando era cardinale riserve e approfondimenti critici davvero sapienziali, soprattutto riguardo alla liturgia (punctun dolens tra i tanti del Cammino nc), recentemente richiamando tutti al necessario rinnovamento (perché Tradizione non è fissismo) ma nella 'continuità', unica garanzia di fedeltà alla Tradizione che preserva da aberranti derive sincretistiche con sapore forte di eresia. Definire i "tradizionalisti" "rinchiusi nei templi ad incensare se stessi" e addirittura "nostalgici del Papa Re", dimostra un pressapochismo, ma soprattutto un'ignoranza, difficilmente sanabile perché accompagnata da pregiudizi, estremamente difficili se non impossibili da scardinare. I progressisti "immersi tra i dialoghi e zone grige" è abbastanza azzeccato, ma non si capisce con quale criterio egli sottragga la sua realtà di appartenenza alla schiera progressista, che di facce ne ha molte. Certo il Cammino non fa parte di chi dialoga, dal momento che in esso è vietato fare e farsi domande mentre gli insegnamenti vengono dispensati apoditticamente da catechisti, ripetitori degli iniziatori, la cui onnipotenza si estende agli stessi presbiteri. Non è escluso che lui stesso, in queste parole non faccia altro che riprodurne le strumentali considerazioni pro-cammino, che sfociano nelle conclusioni che stiamo stigmatizzando. Ma quanto a "zone grige", ne presenta fin troppe...].
Il Papa invece pensa alla fede e a come annunciarla. Mons. Leonard incarna l'ideale di Vescovo che ha in mente il Papa e la rotta che sta imprimendo alla Chiesa. Fedele alla tradizione, esposto sui principi non negoziabili, lanciato con zelo nell'evangelizzazione. E' nominato nel cuore dell'Europa scristianizzata, dove c'è la Commissione Europea, centrale massonica e laboratorio sperimentale per ridurre all'insignificanza la Chiesa, e con essa la famiglia e la vita. E' la neo-linea Maginot della Chiesa in Europa, e Leonard è chiamato a dirigere difesa e contrattacco. [E' ovvio che il Papa pensa alla fede ed esorta ad annunciarla. Quello che lascia perplessi è quel COME, che richiama immediatamente un METODO di cosiddetta "iniziazione", che pretende ritenersi esclusivo e che non allarma nessun pastore nonostante rinneghi apertamente 2000 anni di Tradizione da Costantino al Concilio al Vaticano II e introduca insegnamenti e prassi decisamente non in 'continuità' con essa, presentando anche risvolti settari e forme gravissime di mancato rispetto della dignità delle persone].
Come? Annunciando il Vangelo, preparando presbiteri e comunità adulte nella fede, attingendo alla Tradizione e fedele al Magistero. E' un caso che al cuore di tutto ciò vi siano, come è stato a Namur da dove Leonard proviene, il Cammino Neocatecumenale, il Seminario Redemptoris Mater, e gli altri movimenti post-conciliari?" [Qui si attribuiscono direttamente al Papa le direttive sul COME appena esaminato e si ha la faccia tosta (non può usarsi un diverso termine conoscendo i fatti) di parlare di "comunità adulte nelle fede, attingendo alla Tradizione e fedele al Magistero" riferendosi al cammino, i cui insegnamenti rinnegano esplicitamente il Magistero ecclesiale: "Non è per noi" e consistono esclusivamente nei mamotreti tuttora segreti e, soprattutto nelle tappe iniziatiche più avanzate, in midrashim, talmudim e insegnamenti qabbalistici. Inoltre siamo al punctum dolens per eccellenza, quello dei Seminari, che sfornano 'presbiteri' la cui formazione secondo il loro statuto richiede avvenga attraverso l'iter del cammino nc sotto la guida ed il potere dei catechisti: 'presbiteri' prettamente neocat, appunto, non sacerdoti-guide che agiscono come "alter Christus", ma funzionari del sacro nell'ottica kikiana e non cristiana.]
Per capire che gli schemi ecclesiali non rispondono alle alchimie giornalistiche e ai desiderata delle nicchie elitarie, ed evaporano immancabilmente al soffio dello Spirito. [Da questo dovremmo dedurre che la Chiesa della Tradizione appartiene ormai ad una "nicchia elitaria" ed "evapora al soffio dello Spirito? Ma di quale spirito? c'è da chiedersi... Maria, auxilium christianorum, prega per noi!]

Se mettiamo insieme questa visione delle cose portata a livello internazionale, il recente intervento del card Rylko appena esaminato nel thread precedente, nonché quanto sta accadendo in tante diocesi italiane (abbiamo discusso di Campobasso e della Puglia -nonostante le resistenze di un unico vescovo: quello di Taranto-; vi vonsiglio di usare le corrispondenti parole chiave nello spazio di ricerca, se vi interessa approfondire) e interpetriamo questi segnali come subdole e aggressive strategie delle quali il cammino nel corso di decenni ormai ha dimostrato tutta la sua nefasta capacità, non possiamo non ricordare che esso, nella cosiddetta "missio ad gentes", col pretesto e sotto il nome di "implantatio ecclesiae", in realtà fonda nuove comunità neocatecumenali, nuclei autoreferenziali che non si integreranno mai con la pastorale parrocchiale che respingono o fagocitano. Conseguentemente la cosiddetta "nuova evengelizzazione" che esse portano è talmente "nuova" da essere "altra" e non realizza altro che la proliferazione del Cammino NC e non l'espansione della Chiesa, se ancora si può parlare di Chiesa Cattolica Apostolica Romana: prove e documenti sono a iosa nel sito di riferimento.

E noi non possiamo non soffrire per quel che succede nella e alla nostra Chiesa, ma forti della nostra impotenza e della nostra Fede nel Signore della Vita e della Storia...

59 commenti:

mic ha detto...

Il discorso diventa ancor più sconcertante e inquietante assistendo alle performances di vescovi "double face": mi viene in mente Canizares, Leonard... (e ce ne sono altri) celebrare, rispettivamente a Porto S. Giorgio e al Seminari di Namur, il rito neocat e poi passare ai pontificali nel Rito gregoriano...

Ovviamente la loro celebrazione nel contesto neocat è impeccabilmente NO, e quindi non riporta le arbitrarietà cui si assiste quando celebrano le comunità a porte chiuse; ma questo non è possibile che continui ad essere ignorato!

Stefano78 ha detto...

Mah..

Nulla di nuovo.

Tra quello che si "proclama" e quello che si attua c'è sempre di mezzo il mare...

Saremmo felicissimi che questo fosse vero:

"Come? Annunciando il Vangelo, preparando presbiteri e comunità adulte nella fede, attingendo alla Tradizione e fedele al Magistero."

Inoltre la parola "attingere" è troppo tenue. CI si RADICA nella Tradizione. Ed è quello che speriamo TUTTI, non solo per il CnC.
Questa proclamata "fedeltà", infatti, dovrebbe uscire dai proclami ed essere VISIBILE.

Infatti nella Chiesa si parla sempre di UNITA' VISIBILE. Di CORPI VIVI E VERI, VISIBILI e tangibili, anche perchè se l'Unità non fosse qualcosa di VISIBILE E CONSTATABILE non si capisce per che cosa abbia pregato Gesù nella sua preghiera Sacerdotale! Perchè siano UNO e a causa di questo IL MONDO CREDA.

Unità visibile IN COSA? Si parla di Unità nella diversità, credento il CNC (e simili) elementi "diversi" di uno stesso insieme! Ma anche questa UNITA' NELLA DIVERSITA' deve essere VISIBILE! Altrimenti stiamo parlando al vento! Come è visibile? Lo dice il Compendio del Catechismo al 248:

248. Qual è il criterio, che assicura l'unità nella multiformità?

1209

È la fedeltà alla Tradizione Apostolica, cioè la comunione nella fede e nei sacramenti ricevuti dagli Apostoli, comunione che è significata e garantita dalla successione apostolica. La Chiesa è cattolica: può quindi integrare nella sua unità tutte le vere ricchezze delle culture.


Questa COMUNIONE NELLA FEDE deve essere VISIBILE. Non frutto di una disquisizione giornalistica, come questo articolo! La sequela al Papa deve essere visibile, PERCHE' IL MONDO CREDA! L'Unità deve RADICARSI NELLA TRADIZIONE VISIBILMENTE, perchè il modno creda! E' una necessità impellente, non è una questione di "elites"! E certo non si può liquidare sbrigativamente così!

I Movimenti sarebbero (e magari molti lo sono) davvero SOLUZIONI alla perdita di fede se si RADICASSERO VISIBILMENTE nella Tradizione Apostolica ininterrotta.

Avviene? Avviene nel CnC? Avviene VISIBILMENTE? Nella sostanza e nella froma che essa esprime?

NC ha detto...

mic dice
"Ovviamente la loro celebrazione nel contesto neocat è impeccabilmente NO, e quindi non riporta le arbitrarietà cui si assiste quando celebrano le comunità a porte chiuse"

ma scusa Mic cosa dici? "arbitrarietà" Impeccabile NO -
ma scusa di cosa parli? l'unica cosa diversa è il fatto che non ci sono le risonanze alla liturgia della Parola!!! chiaramente per ragioni logiche - non si può pensare di fare le risonanze con un'assemblea di 400/500 persone.
Forse dovete mettervi in testa che se questi vescovi celebrano a Porto S. Giorgio ci sarà un motivo. Sempre a vedere cose che non esistono -- ha proprio ragione chi in questo blog si presenta con un nik che è veramente azzeccato -
TANTO RUMORE PER NULLA.
Poi cosa c'è di strano se questi vescovi celebrano indistintamente in uno e nell'altro rito? non capisco proprio - forse amano la Chiesa e tutta la chiesa e amano le loro pecorelle. cosa dite? può essere?
La verità è che loro ci hanno capito qualcosa voi mi dispiace ma non avete capito niente.

Vittorio ha detto...

Di nuovo, e anche inquietante, come dice mic, è questo dare per scontata e mettere nella mente del Papa la pastorale neocatecumenale come estremo baluardo della Chiesa

Stefano78 ha detto...

La verità è che loro ci hanno capito qualcosa voi mi dispiace ma non avete capito niente.

Quindi il Papa non ci ha capito nulla. Il vostro statuto parla del NULLA e la Tradizione Apostolica non ha capito nulla, perchè quella "vera" è quella di Kiko.

Ripeto: dove sta l'UNITA' VISIBILE?

Altra domanda: quando i Vescovi celebrano in una Messa nelle Comunità, preparano loro la "sala", oppure SE LA RITROVANO COSI' ?

NC ha detto...

scusa caro stefano sempre ad estrapolare frasi: io ho scritto in un discorso completo questo:

"Poi cosa c'è di strano se questi vescovi celebrano indistintamente in uno e nell'altro rito? non capisco proprio - forse amano la Chiesa e tutta la chiesa e amano le loro pecorelle. cosa dite? può essere?
La verità è che loro ci hanno capito qualcosa voi mi dispiace ma non avete capito niente."

e tu invece hai preso :
"La verità è che loro ci hanno capito qualcosa voi mi dispiace ma non avete capito niente."

per precisare la cosa xciò le tue domande puoi anche cancellarle- se strapoli frasi così puoi dire tutto ed il contrario di tutto.

seconda cosa : e le chiese chi le prepara?? il vescovo in persona? me lo vedo ad accendere candele e posizionare candelabri!! ma dai!!!!!

ma poi stefano chi ha mai detto che il papa non ha capito nulla!!! ma scusa io forse mi esprimo male ma tu veramente leggi quello che vuoi! - se vuoi che te lo spiego meglio io penso che il Papa ed i Vescovi hanno capito tutto e cioè che la chiesa ha varietà di carismi ed anche di "tradizioni"
Chi non ha capito nulla siete voi che vi ostinate ad alzare il baluardo della tradizione con gli occhi completamente tappatio verso il resto della chiesa di Dio.
O solo voi vi considerate Chiesa??

gianluca cruccas ha detto...

nterpetriamo questi segnali come subdole e aggressive strategie delle quali il cammino nel corso di decenni ormai ha dimostrato tutta la sua nefasta capacità, non possiamo non ricordare che esso, nella cosiddetta "missio ad gentes", col pretesto e sotto il nome di "implantatio ecclesiae", in realtà fonda nuove comunità neocatecumenali, nuclei autoreferenziali che non si integreranno mai con la pastorale parrocchiale che respingono o fagocitano. Conseguentemente la cosiddetta "nuova evengelizzazione" che esse portano è talmente "nuova" da essere "altra" e non realizza altro che la proliferazione del Cammino NC...

e TUTTO CIO' LO FANNO CON MANDATO PAPALE, QUINDI LA RESPONSABILITA' DI QUESTO SCANDALO E' DI CHI GOVERNA LA CHIESA, QUINDI DEL PAPA.

katartiko ha detto...

Bravo cruccas. E' quello che voglio dire io con i miei innumerevoli post che ho messo nella vecchia discussione:
IL PAPA APPOGGIA IL CAMMINO.
Poi invito mic e gli altri depressi a fare la lista nera dei vescovi e cardinali che non odiano il cammino, così quando sarete saliti sulla soglia pietrina potrete fare pulizia. Auguri

chisolm ha detto...

1) Come? Annunciando il Vangelo, preparando presbiteri e comunità adulte nella fede, attingendo alla Tradizione e fedele al Magistero…

2) Per capire che gli schemi ecclesiali non rispondono alle alchimie giornalistiche e ai desiderata delle nicchie elitarie, ed evaporano immancabilmente al soffio dello Spirito…

Queste domande, possono considerarsi “retoricamente” corrette ma “teologicamente” invertite e, quindi, scorrette. Vediamo di capire meglio.
Sembrerebbe, al punto 1) che l’annuncio attinga giustamente ad alcuni di quei “loci theologici” che, spero, l’Autore sappia esser frutto d’epoca tridentina (vedi Melchior Cano e, per certi aspetti, anche il buon Melantone).
Però non si accenna allo Spirito come anima di ogni evangelizzazione: allo Spirito, anziché il ruolo di “soffio vivificante” di ogni carisma (per annunciare il Vangelo occorre essere animati da un “soffio” che non è il nostro…) viene assegnato il ruolo “evaporatore” e disgregatore come si nota al punto 2).

Senza rileggerla tutta, proviamo a fissare lo sguardo sulla Prima Lettera di Pietro che da sola basterebbe a smontare gran parte delle teologie settarie oggi presenti.
Dice Pietro : 1) “Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a servizio degli , come buoni amministratori di una multiforme grazia di Dio.”
Vale a dire che la grazia ricevuta come annunciatore ed evangelizzatore è solo un dono della molteplice attività della Grazia come frutto dello Spirito. Lo Spirito, dunque, non dissolve la fedeltà al Vangelo, semmai dissolve ciò che al Vangelo si oppone, anche se i tempi di Dio non sono i nostri. Ci si chiede, ora, se questa “nuova evangelizzazione” possa esser considerata dono di quello stesso Spirito evocato come Golem distruttore.

Ma prosegue Pietro: “Chi parla, lo faccia come con parole di Dio…” Ora, siamo sicuri che questa nuova e rivoluzionaria evangelizzazione parli la lingua di Dio (sì, perché quel “come” vuol dire questo: non svirgolate di una iota dal Vangelo) e non la lingua degli uomini?

Siamo sicuri che questa nuova evangelizzazione sia messa a servizio degli altri e non esiga, nascostamente, di mettere gli altri al suo servizio? E siamo sicuri che chi parla di Dio lo fa “come con parole di Dio”?

Non c’è polemica in questi miei semplici interrogativi, solo il dubbio di una possibile strumentalizzazione dell’Annuncio.
Solo questo…

Chisolm

Stefano78 ha detto...

e TUTTO CIO' LO FANNO CON MANDATO PAPALE,

Il "mandato papale" CHIEDE ALTRO! TUTT'ALTRO! Di chi è la responsabilità se si attua ALTRO rispetto a quanto richiesto?

mic ha detto...

ma poi stefano chi ha mai detto che il papa non ha capito nulla!!! ma scusa io forse mi esprimo male ma tu veramente leggi quello che vuoi! - se vuoi che te lo spiego meglio io penso che il Papa ed i Vescovi hanno capito tutto

è ovvio che per te Papa e vescovi hanno capito tutto solo perché siete stati approvati ed in effetti logica vuole quello che dici tu, sia pure con tutte le riserve che noi siamo andati facendo fin qui.

Stefano, invece, sta 'guardando' l'altra faccia della medaglia, in riferimento al Papa: il rimando alle 'correzioni' e direttive, purtroppo date insieme ad elogi che disorientano chi conosce bene la realtà, che sembrano scritti da qualcun altro, ma comunque avallati dal Papa che li ha pronunciati...
riguardo ai vescovi denota il fatto che ovviamente officiano celebrazioni che nulla hanno a che vedere con quello che 'fate' abitualmente, senza peraltro eccepire nulla per la "channukkiah" ad esempio (guarda la foto)... certo non sono loro a curare l'allestimento, ma gli occhi li hanno e certo quell'estraneo simbolo al posto della croce non fa un bell'effetto su una 'mensa', che non è un altare!

si dà il caso che non potete intendervi perché mentre tu guardi solo gli elogi e l'approvazione, Stefano guarda oltre l'approvazione (che è un dare fiducia che richiede poi delle verifiche), alle direttive non osservate (di questo abbiamo prove su prove), ma a te non fanno né caldo né freddo e continui a insistere su una posizione unilaterale monca...

e cioè che la chiesa ha varietà di carismi ed anche di "tradizioni"

e NO, Eh!!! Non vorrai mica spacciare per "tradizione" ecclesiale un'esperienza di un laico e di una ex suora, nata a fine anni '60, che si è sganciata espressamente dalla Tradizione Apostolica e viene spacciata per iniziazione cattolica, da imporre a tutti!!!

Sulla varietà dei carìsmi e sulla loro funzione, rileggiti il post di Chisolm

dov'è nel Cammino il carìsma dei carìsmi dell'unità ecclesiale, richiamato espressamente e inutilmente dal Papa????

Stefano78 ha detto...

ma poi stefano chi ha mai detto che il papa non ha capito nulla!!! ma scusa io forse mi esprimo male ma tu veramente leggi quello che vuoi! - se vuoi che te lo spiego meglio io penso che il Papa ed i Vescovi hanno capito tutto e cioè che la chiesa ha varietà di carismi ed anche di "tradizioni"
Chi non ha capito nulla siete voi che vi ostinate ad alzare il baluardo della tradizione con gli occhi completamente tappatio verso il resto della chiesa di Dio.
O solo voi vi considerate Chiesa??


Anzitutto io non sono "voi". Ti chiedo cortesemente di riferirti a me!

Poi: adesso la citazione l'ho fatta "estesa". Ti chiedo la possibilità di commentarla.

Caro amico, se tu mi dici di aver "capito" che il Papa e i Vescovi definiscono che la CHiesa ha una "varietà" di Tradizioni, dimostri di aver ancora molto da capire. Hai letto l'articolo del Catechismo che ho citato? Lo conosci? Sai cosa si intende per "medesima fede e tradizione apostolica"? La Tradizione, amico caro, è UNA! Come UNA, SANTA, CATTOLICA e ROMANA è la CHiesa! Non vi sono "varietà" di Tradizioni, per il semplice motivo che se vi fossero, sarebbe il CAOS (e infatti). Ogni regno in sè diviso CROLLA, diceva qualcuno. Lo ricordi?

La differenza sta nelle FORME che DEVONO ESPRIMERE LA MEDESIMA TRADIZIONE! E l'autenticità di queste forme, sta nella MEDESIMA FEDE che esprimono!

Per dirtela in soldoni, i vari RITI (infatti nella chiesa non si dice: "cattolici di tradizione bizantina" ma "cattolici di RITO bizantino"!) della Chiesa hanno in Comune la Fede e la Tradizione APOSTOLICA initerrotta. Che vuol dire? Vuol dire che l'ESPRESSIONE della Fede Cattolica di rito latino la RITROVI IDENTICA in un rito Bizantino! Ma con un' altra forma! Ovvero: la Fede nella Presenza Reale di Gesù è espressa in modo diverso ma è IDENTICA; la Fede nelle venerazione delle Icone; la Fede nei Sacramenti; la Fede nella Liturgia come fonte e culmine e la devozione ad essa riservata; ecc, ecc..

Senza leggere quello che voglio, ti ricordo cosa ha chiesto, scritto e diramato il Papa. Ti ricordo il tuo Statuto, che forse non hai nemmeno letto o che hai "filtrato" senza approfondire e senza comprendere.

Questo è essere "carisma"! Essere "a servizio" (come scrive CHisolm) e "per l'edificazione", nell'Unica Fede.

Io, personalmente, e credo che qui nessuno voglia farlo, non alzo nessun "baluardo". La Tradizione è da se stessa un baluardo. Ma alzato da Dio che la dà come Roccia su cui costruire la Casa di evangelica memoria.

Io non credo che ci si debba chiudere, in risposta alla babele odierna. Infatti la Tradizione si chiama VIVA. Perchè è vitale e non statica! Ma SOLO DA ESSA nasce il buon frutto e solo da essa si può aspirare ad una vera e fruttuosa riforma.

I proclami stanno veramente a zero. Occorre che ci sia UNITA' VISIBILE e non certo una serie di prese di posizione che non fanno che alimentare confusione e divisione, come in questo articolo di Segni dei Tempi!

Concludo dicendo che non mi considero affatto come "chiesa". Mi considero come membro, il più infimo, della CHiesa. Bisognoso di Lei perchè sono figlio di questa Madre. Attendo che anche i miei fratelli Nc si considerino bosognosi di lei e non SALVATORI di Lei. L'unico Salvatore, infatti, è Cristo! E come tale è Lui che decide.

mic ha detto...

Caro Katartiko, se anche è vero che il Papa appoggia il cammino, egli non ha emanato un nuovo dogma di fede e sul vostro statuto approvato nonché sui suoi elogi (peraltro, ripeto, accompagnati da richiami) non è applicabile la sua infallibilità;

il che significa che se ne può parlare, discutere e dissentire senza essere in discomunione con lui né tanto meno con nostro Signore!

Stefano78 ha detto...

il che significa che se ne può parlare, discutere ...

..Iniziando a mostrarne il vero contenuto.

gianluca cruccas ha detto...

Il "mandato papale" CHIEDE ALTRO! TUTT'ALTRO! Di chi è la responsabilità se si attua ALTRO rispetto a quanto richiesto?

sempre del Papa

Stefano78 ha detto...

Ancora, NC, dici, :

seconda cosa : e le chiese chi le prepara?? il vescovo in persona? me lo vedo ad accendere candele e posizionare candelabri!! ma dai!!!!!


Le Chiese le "prepara" ...la CHIESA.

La Tradizione ci indica il MODO di edificazione del Tempio Sacro, il quale ha un senso profondissimo per l'oggi e per l'escatologia.

Le suppellettili, gli "arredi", i SIMBOLI, le icone, hanno tutti un profondissimo valore CATECHETICO (si chiamavano "vangeli di pietra"...quando lo erano!).

Per questo da quando si sono stravolte le Chiese (la famosa estetica che Kiko ha voluto far diventare "nuova"...Tanto lo fanno tutti) si è stravolta la fede.

Interessante sarebbe leggere l'Ordinamento del Messale Romano a riguardo. Capitolo 5 e 6..

mic ha detto...

Poi invito mic e gli altri depressi a fare la lista nera dei vescovi e cardinali che non odiano il cammino, così quando sarete saliti sulla soglia pietrina potrete fare pulizia. Auguri

qui ci sono DUE parole completamente FUORI POSTO: ODIO e DEPRESSI

nessuno di noi si augura che i vescovi odino il cammino, ma che lo conoscano bene e lo correggano, favorendone la 'purificazione' (termine usato dal Papa), questo sì

Quanto al DEPRESSI, non credo che la consapevolezza, la critica, la sofferenza (sempre accompagnata da serenità e fiducia) siano sintomi di depressione...

NC ha detto...

mi dispiace stafano come sempre non ci siamo --
il fatto è che tu pensi che noi non crediamo nella presenza reale di Cristo nell'eucaristia - SBAGLIATO
il catechismo l'ho letto più di una volta --
Fede nella Liturgia come fonte e culmine -- ti dirò che ogni mercoledì celebriamo la liturgia della Parola oltre che l'Eucaristia il sabato sera.
etc.. etc..

ma tanto come sempre non se ne va fuori!

per quanto riguarda lo statuto posso assicurarti che l'ho letto anzi anche riportato alla mia comunità e letto più volte da solo.

per quanto riguarda il servizio mi dispiace ma tu ed in particolare questo blog non fa sicuramente un buon servizio alla chiesa.

NC ha detto...

MIC cara nessuno ha detto che lo statuto è un dogma infallibile!!
però diciamo che facciamo un passo avanti --
"il Papa appoggia il cammino, "
è un bel passo avanti per una che fino a ieri diceva che il Papa non appoggiava il cammino anzi lo combatteva!!

emanhuele ha detto...

che tristezza...
la celebre capacita' di ricerca di divisione gratuita col lanternino e a tutti i costi di mic sta superando se stesso...
addirittura si riesce a prendere un articolo del povero don Antonello che si limita a rallegrarsi per la nomina di un vescovo di estrazione tradizionale, gettando le basi per una proficua comunione e collaborazione, e il nostro "cacciatore di differenze" riesce a scovarci comunque polemica...riesce a vanificare questi sforzi di fare comunione..

coraggio mic, c'e' altro da fare che sfruculiare nell'inutile a cerca di inimicizia a tutti i costi. Il Signore chiama anche te, come me e come tutti a fare del bene alla sua Chiesa, pur'anche denunciando , quando necessario...Ma Quando hai esaurito spunti per le polemiche - come ora- non e' certo sollevando lana caprina che rendi un buon servizio...Certamente ci saranno altri modi con cui NS vorra' chiamarti a rendergli un servizio, e magari trasferire il tuo zelo in altro...Egli ha cosi' tanta fantasia...
coraggio!
un abbraccio di Pace

miciomacio ha detto...

Depressi? nel cammino ero depresso: ero passato dalla padella nella brace. Ora sono libero, come Dio mi ha fatto.
Questa è la mia esperienza, non parole.
Miao

emanhuele ha detto...

Il discorso diventa ancor più sconcertante e inquietante assistendo alle performances di vescovi "double face": mi viene in mente Canizares, Leonard... (e ce ne sono altri) celebrare, rispettivamente a Porto S. Giorgio e al Seminari di Namur, il rito neocat e poi passare ai pontificali nel Rito gregoriano...

ma come? invece di rallegrarti? Ma MENO MALE che esistono questi vescovi, che A DIFFERENZA DI TE, riescono a smettere per un poco la maglia da tifoso di una o l'altra parte che piu gli aggrada, e pensare AL BENE DELLA CHIESA, l'unita', il sostegno di TUTTI i fedeli, indistintamente, il servizio e l'offerta del loro tempo e del loro ministero agli uni come agli altri, come giustamente si richiede sulla HP di Maranatha,

mi triaffaccio dopo 3 mesi a questo blog e osservo un peggioramento ulteriore...ancora piu acredine, ancora piu divisione gratuita, ancora piu tempo enorme speso a fare l'analisi logica di un discorso buono per trovarci il male...tempo che si sarebbe potuto investire in milioni di altri modi per il BENE della Chiesa, se e' questo che si ha a cuore...

sono preoccupato per te Mic, seriamente. Ormai ti seguo da anni..e vai sempre peggiorando. Forse all'inizio eri mosso anche da giuste motivazioni, ora non ti interessa piu la verita'. Ora e' solo una ricerca ossessiva di occasioni di attacco.
Credo che da questa ossessione non ne esci piu se non ci combatti un poco. Chiediti una volta al mese se forse ne puoi uscire...se puoi tornare a fare un discorso sereno e obiettivo senza l'ossessione di un piccolo e sparuto cammino della Chiesa..una delle tante vie...
coraggio fratello!

Stefano78 ha detto...

Il "mandato papale" CHIEDE ALTRO! TUTT'ALTRO! Di chi è la responsabilità se si attua ALTRO rispetto a quanto richiesto?

sempre del Papa


..Secondo me, senza cadere nel formalismo, se io ti dico una cosa e te non la fai il responsabile sei principalmente te!

tanto rumore per nulla ha detto...

Tanto per cambiare questo articolo è una somma di distorsioni e mistificazioni.Indice di malafede di poca sincerita' e onesta' intellettuale.Merita qualche commento che spero non censurerete.

1)Che i tradizionalisti sognino una reconquista è evidente!C'è chi,su certi siti, lo dice apertamente(messainlatino).C'è,per esempio,il Signor Dante Pastorelli il quale sogna un ritorno al Messale del 1962 imposto
"d'imperio"dal Papa.Cosa è questo se non un delirio,un
vaneggiamento?C'è chi non fa altro che disprezzare Papa Paolo VI,Mons.Annibale Bugnini,chi ritiene il Messale promulgato nel 1969 eretico!!E altre cialtronate.
Cosa sono se non deliri,follia?

2)I progressisti certo non sono da meno,anche loro sbagliano quando pensano che prima del Vaticano II fosse tutto sbagliato.

tanto rumore per nulla ha detto...

Non so perche' associate il Cammino Neocatcumenale al modernismo e al protestantesimo.Mi sorge il dubbio che non conosciate il reale significato di questi termini ma li usate come delle clave.Se ho capito bene il Cammino sarebbe modernista perche' frutto del Vaticano II.Mi sembra un ragionamento molto grossolano,
superficiale frutto probabilmente di ignoranza,pregiudizio.

Non si puo' accettare poi il travisamento del pensiero del Papa.
Il Santo Padre non ha mai espresso riserve sul Concilio Vaticano II al quale ha partecipato e nel quale veniva considerato un progressista.Ha parlato di scorretta ermeneutica (interpretazione) del Concilio da parte di alcuni settori i quali lo hanno inteso come rottura con il passato.Ma il Papa non ha mai espresso nessuna riserva verso iol Vaticano II.Siate seri per favore!

Emma ha detto...

Ringrazio mic per avere ripreso e commentato l`articolo del presbitero nc .
E mi associo in toto ai commenti di Stefano .
C`è chi nella Chiesa oggi vorrebbe far passare l`idea che lo Spirito Santo è all`opera solo nei movimenti postconciliari e in primis nel cnc.
C`è chi vorrebbe imporre l`idea che i soli a testimoniare il Vangelo sarebbero i neocatecumenali.
E c`è anche chi pretende interpretare le parole del Papa e sapere quale direzione vuole dare alla Chiesa e questa direzione è evidentemente il cammino nc.
Questo e altro si può leggere sul sito di quel presbitero, e se può farlo è perchè NESSUNO lo smentisce.
Fosse solo quel presbitero a dare i numeri non sarebbe un problema ma la sua arroganza è quella di chi sa di essere protetto, di chi sa che può permettersi tutto senza incorrere in nessuna smentita e ancor meno sanzione.

Stefano78 ha detto...

Per inciso NON ESISTE, ripeto NON ESISTE, un "rito NeoCatecumenale". Nessuno ha mai "approvato" o "aggiunto" alla Tradizione dei Riti Cattolici un "rito neocatecumenale". Anzi, l'esatto contrario!

Nello Statuto del CnC (questo sconosciuto) si afferma: Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano

Non risulta esistere un "rito Neocatecumenale" sfogliando questo statuto. Nè del resto un semplice statuto ha il potere di crearne uno!

Invece nella Costituzione sulla Liturgia del CONCILIO VATICANO II si legge:

"L'ordinamento liturgico compete alla gerarchia 22.

1. Regolare la sacra liturgia compete unicamente all'autorità della Chiesa, la quale risiede nella Sede apostolica e, a norma del diritto, nel vescovo.

2. In base ai poteri concessi dal diritto, regolare la liturgia spetta, entro limiti determinati, anche alle competenti assemblee episcopali territoriali di vario genere legittimamente costituite.

3. Di conseguenza assolutamente nessun altro, anche se sacerdote, osi, di sua iniziativa, aggiungere, togliere o mutare alcunché in materia liturgica."


Non esiste, dunque, nessun "rito neocatecumenale", nè nessuno lo ha mai riconosciuto, nè potrebbe mai esserlo.

Emma ha detto...

Stefano quando l`autorità prescrive delle norme, deve in seguito sorvegliare l`esecuzione delle norme, vigilare sulla corretta applicazione, se e quando le norme non sono rispettate deve intervenire.
Sia direttamente, sia su denuncia.
Per quel che rigurda il non rispetto delle norme da parte del cnc, già sappiamo che l`autorità non è mai intervenuta, ma inoltre non ha mai dato seguito alle denuncie.
Questa è la realtà, quella che dà così tanta sicurezza, arroganza e prepotenza al cnc, quella che potrebbe scoraggiare chi dovrebbe aver fiducia in chi ci guida.

Stefano78 ha detto...

mi dispiace stafano come sempre non ci siamo --
il fatto è che tu pensi che noi non crediamo nella presenza reale di Cristo nell'eucaristia - SBAGLIATO


BENISSIMO! Mi fai vedere (foto, video o altro), cortesemente, quando fate la processione, al termine della SAnta Comunione, per riporre il Santissimo SAcramento nel Tabernacolo? Mi fai vedere un tabernacolo, lì dove celebrate le Messe (nelle Sale..)? MI fai vedere, cortesemente, la forma e la sostanza del Pane Eucaristico tale da sottolineare il credo nella presenza reale (quindi non tale da fare briciole o da disperdere il Pane Eucaristico)?

Tutto questo ESPRIME la fede nella presenza reale. NOn solo a parole ma coi fatti.

il catechismo l'ho letto più di una volta --
Fede nella Liturgia come fonte e culmine


Mi sa che dovrai leggerlo meglio. E' leggendolo che io ho visto il cammino diverso.


ti dirò che ogni mercoledì celebriamo la liturgia della Parola oltre che l'Eucaristia il sabato sera.
etc.. etc..


Lo so. Ho fatto anche io il CnC...

per quanto riguarda lo statuto posso assicurarti che l'ho letto anzi anche riportato alla mia comunità e letto più volte da solo

OTTIMO! Quando, quindi, vi integrerete nella Pastorale Diocesana, catechizzando secodno quanto stabilisce la PAstorale Universale, basandovi sui direttori catechetici universali (su cui si devono basare gli Orientamenti), abolendo le messe del Sabato sera o facendole diventare "una tantum", abolendo i simboli liturgici di Kiko, PUBBLICANDO GLI ORIENTAMENTI,ecc, ecc?


per quanto riguarda il servizio mi dispiace ma tu ed in particolare questo blog non fa sicuramente un buon servizio alla chiesa.


E perchè? Dimmi dove non faccio buon servizio, e se vedo il male mi correggerò.

NC ha detto...

Ok stefano hai ragione tu! - torno a ripetere non ne andiamo fuori - ci avevo già provato rinuncio come tutti quelli che sperano di interagire con voi.
per questo i post di questo sito hanno sempre gli stessi nomi - MIc - strl stefano 78 cruccas etc.. -- siete autoreferenziali - mi avete sinceramente stufato.

Per Mic - per favore pubblica grazie

e sappi che questa non è una vostra vittoria e non vnirmi fuori con non volete parlare o dialogare
mi sono stufato basta

tanto rumore per nulla ha detto...

Stefanos 78

BENISSIMO! Mi fai vedere (foto, video o altro), cortesemente, quando fate la processione, al termine della SAnta Comunione, per riporre il Santissimo SAcramento nel Tabernacolo? Mi fai vedere un tabernacolo, lì dove celebrate le Messe (nelle Sale..)? MI fai vedere, cortesemente, la forma e la sostanza del Pane Eucaristico tale da sottolineare il credo nella presenza reale (quindi non tale da fare briciole o da disperdere il Pane Eucaristico


rispondo

Stefano non voglio cambiare la tua testa patologica.Fai i tuoi soliti discorsi meschini ma visto che ci siamo ti ricordo che la presenza reale di Cristo nell'Eucarestia non è data dal fatto che alla fine della Messa si ripongono le ostie consacrate nel tabernacolo.Se fosse solo per questo sarebbe ben poca cosa.Anche perche' il taberbnacolo,come lo conosciamo oggi, per almeno quattro
secoli non è esistito.Pensi forse che i primi cristiani non credessero alla presenza reale di Cristo nell'Eucarestia?La forma e la sostanza del pane nelle comunita' Neocatecumenali è perfettamente in linea con le norme liturgiche e con la tradizione della Chiesa.Anzi se vogliamo la prassi del Cammino Neocatecumenale è piu' fedele alla tradizione e alle norme liturgiche.Leggi bene questo stralcio dell Ord.Gen. del Messale Romano Stefanos:

Ord. Gen Messale Romano

320. Il pane per la celebrazione dell’Eucaristia deve essere esclusivamente di frumento, confezionato di recente e AZZIMO, secondo l’antica tradizione della Chiesa latina.

Leggi bene parla di PANE AZZIMO non di OSTIA.Non che l'ostia non sia pane azzimo o non vada bene.Va benissimo!Ma il Messale non parla espressamente di Ostia!Inoltre dice che deve essere:"Confezionato di recente e esclusivamente di frumento".Noi confezioniamo il pane il giorno stesso della Messa con farina di frumento.Quando il Messale parla di "antica tradizione della Chiesa latina"non si riferisce alla forma sottile
"Ostia",usata tra l'altro solo dopo il decimo secolo, ne' alla forma rotonda sicuramente successiva ai primi tre secoli.Ma al carattere azzimo e non lievitato.I nostri fratelli Ortodossi comunque usano pane lievitato tagliato a quadratini e messo in bocca con il cucchiaino insieme al Sangue di Cristo eppure noi cattolici possiamo partecipare alla Messa degli Ortodossi ed è perfettamente valida.

tanto rumore per nulla ha detto...

stefanos78

OTTIMO! Quando, quindi, vi integrerete nella Pastorale Diocesana, catechizzando secodno quanto stabilisce la PAstorale Universale, basandovi sui direttori catechetici universali (su cui si devono basare gli Orientamenti), abolendo le messe del Sabato sera o facendole diventare "una tantum", abolendo i simboli liturgici di Kiko, PUBBLICANDO GLI ORIENTAMENTI,ecc, ecc

Domande

Cosa significa:Quando vi integrerete nella pastorale universale?Quale sarebbe questa "pastorale universale"a cui non ci integreremmo?Vorresti illustracelo per favore?Cosa sarebbero i Direttori Catechetici universali?Ti prego di citarmi un testo per favore.Ci vorresti spiegare perche' dovremmo abolire le Messe del Sabato(che poi sono della domenica)dato che in ogni parrocchia ci sono Messe dopo i primi vespri della domenica dette Messe vespertine?

Tra l'altro hai la memoria corta giacche' Giovanni Paolo II disse nella Epistola Ogniqualvolta che il Cammino deve essere attuato:" Secondo le linee proposte dagli iniziatori (Kiko e Carmen)"che ora sono contenute nello Statuto.Quindi spiegaci per quale motivo dovremmo abolire una Messa che tra l'altro nel corso di questi anni è stata continuamente elogiata ultimo Mons.Canizares Lovera che ha celebrato.Quali sarebbero i simboli liturgici di Kiko il candelabro?

Ma non ti rendi conto che sei un invasato?Che non stai bene con la testa?

tanto rumore per nulla ha detto...

E perchè? Dimmi dove non faccio buon servizio, e se vedo il male mi correggerò

Semplice perche' dite un sacco di sciocchezze,bugie,distorcete la verita',mistificate.Non volete accettare che la Chiesa abbia approvato il Cammino.Un vero cattolico ubbidisce alla Chiesa non si sostituisce ad essa ergendosi a giudice degli altri puntando il dito continuamente. il Andando a cercare pretestuosamente e meschinamente l'occasione per attaccare subdolamente spandendo cattiverie gratuitamente sull'onda del proprio rancore.Ubbidisce e non si mette su un blog a criticare.Ah se imparassimo a stare a nostro posto!!Invece no!Tutti esperti di liturgia,teologia,morale..sempre pronti a dare lezioni a tutti!E magari siamo esperti del nulla.Ma se preferisci sprecare il tuo tempo cosi.

STEFANO SEI FUORI STRADA!

mic ha detto...

Tanto per cambiare questo articolo è una somma di distorsioni e mistificazioni.Indice di malafede di poca sincerita' e onesta' intellettuale.Merita qualche commento che spero non censurerete.

avremmo dovuto censurare anche questo post, perché è la solita tiritera, ma c'è anche qualcosa in più sui tradizionalisti, che, insieme al titolo e al tono dell'articolo commentato in questo thread, che si prentende distorca e mistifichi, rivela l'esatta posizione del cammino in ordine alla Tradizione: la stessa dei modernisti, con gli stessi luoghi comuni evidenziati che, quelli sì, sono autentiche distorsioni e mistificazioni, che attribuite a chi non potete ingannare perché conosce il cammino al di dentro...

1)Che i tradizionalisti sognino una reconquista è evidente!C'è chi,su certi siti, lo dice apertamente(messainlatino).C'è,per esempio,il Signor Dante Pastorelli il quale sogna un ritorno al Messale del 1962 imposto
"d'imperio"dal Papa.Cosa è questo se non un delirio,un
vaneggiamento?C'è chi non fa altro che disprezzare Papa Paolo VI,Mons.Annibale Bugnini,chi ritiene il Messale promulgato nel 1969 eretico!!E altre cialtronate.


questo tono e questi contenuti non rendono ragione delle fede e delle conoscenze autenticamente cattoliche di una persona che, oltre a maggiore rispetto, merita di non essere fraintesa.
Si dà il caso che il Papa abbia già imposto d'imperio la celebrazione del VO, ovviamente per chi ne faccia richiesta, ed è solo questo che gli amanti della Tradizione vorrebbero, a differenza di chi sta cercando di imporre la propria pseudoteologia sincretistica ed altro all'intero orbe cattolico... perché è esattamente questo il senso dell'articolo cosiddetto 'distorto' che attribuisce addirittura alla 'mente' del Papa una visione del genere

Cosa sono se non deliri,follia?

deliri, follia, sono tutte queste autentiche distorsioni della realtà alle quali stiamo replicando ogni giorno

2)I progressisti certo non sono da meno,anche loro sbagliano quando pensano che prima del Vaticano II fosse tutto sbagliato.

allora sbaglia anche il vostro iniziatore -ma ancor la sua musa- quando spara a zero sul sacramento della Penitenza e quando, oltre a cancellare la Tradizione da Costantino al Vaticano II, vi propongono edizioni rivedute e corrette del Vangelo insieme a giudaismi vari

Vi faccio notare che quelle indicate nei link non sono chiacchiere generiche come le vostre, ma testimonianze documentate...

mic ha detto...

Ok stefano hai ragione tu! - torno a ripetere non ne andiamo fuori - ci avevo già provato rinuncio come tutti quelli che sperano di interagire con voi.
per questo i post di questo sito hanno sempre gli stessi nomi - MIc - strl stefano 78 cruccas etc.. -- siete autoreferenziali - mi avete sinceramente stufato.


a parte il fatto che compaiono altri nomi oltre ai nostri, che saranno pure ricorrenti, ma sarebbere autoreferenziali solo se affermassero proprie opinioni e non formulassero ragionamenti e considerazioni sempre nuove, in base alla varie situazioni incontrate, come questa ultima su "segni dei tempi" con argomenti sempre basati sul Magistero della Chiesa

Può darsi che ti abbiamo stufato, ma forse è perché non hai più nulla con cui replicare!

mic ha detto...

è tornato perfino Emanhuele, che dice:

ma come? invece di rallegrarti? Ma MENO MALE che esistono questi vescovi, che A DIFFERENZA DI TE, riescono a smettere per un poco la maglia da tifoso di una o l'altra parte che piu gli aggrada, e pensare AL BENE DELLA CHIESA, l'unita', il sostegno di TUTTI i fedeli, indistintamente, il servizio e l'offerta del loro tempo e del loro ministero agli uni come agli altri, come giustamente si richiede sulla HP di Maranatha,

non mi sembra che i miei ragionamenti CATTOLICI abbiano nulla di fazioso e qui c'è ben altro in ballo che questioni di tifoseria... l'unità non dipende dal falso irenismo e dal laissez-faire che pretendereste nei vostri confronti, ma è costruita dal Signore Gesù tra coloro che sono uniti in Lui e condividono la stessa fede, cosa che è dimostrato in mille modi non ricorre tra cammino e cattolici veri, che non ne portano solo l'etichetta...

mi triaffaccio dopo 3 mesi a questo blog e osservo un peggioramento ulteriore...ancora piu acredine, ancora piu divisione gratuita, ancora piu tempo enorme speso a fare l'analisi logica di un discorso buono per trovarci il male...tempo che si sarebbe potuto investire in milioni di altri modi per il BENE della Chiesa, se e' questo che si ha a cuore...

per il bene della Chiesa, e delle anime che le appartengono, non si perde tempo a fare analisi logiche, ma a evidenziare una realtà sconcertante con tanto di motivazioni e, conoscendo cosa c'è dietro, si smaschera il "discorso buono" come una subldola e strumentale mimetizzazione del cattolicesimo , qual è!

Se noti sedicenti 'peggioramenti', significa che nulla è cambiato, ma che anzi i problemi si aggravano sempre ulteriormente!

sono preoccupato per te Mic, seriamente. Ormai ti seguo da anni..e vai sempre peggiorando. Forse all'inizio eri mosso anche da giuste motivazioni, ora non ti interessa piu la verita'. Ora e' solo una ricerca ossessiva di occasioni di attacco.
Credo che da questa ossessione non ne esci piu se non ci combatti un poco. Chiediti una volta al mese se forse ne puoi uscire...se puoi tornare a fare un discorso sereno e obiettivo senza l'ossessione di un piccolo e sparuto cammino della Chiesa..una delle tante vie...
coraggio fratello!


lasciamo perdere l'ossessione, i pretesi 'attacchi' dove ci sono critiche fondate e anche la falsa modestia rispetto al cammino.

Si dà il caso, fortemente emblematico, che proprio oggi una mia amica, catechista da anni, una religiosa, è stata dispensata dal suo mandato dal vicariato di Roma perché, come a Campobasso e altrove, vengono 'mandati' i catechisti NC, con i nuovi 'itinerari' già pre-fabbricati e già purtroppo a noi ben noti... altro che discorso sereno e obiettivo, e altro che "piccolo sparuto cammino"!!!

nella fede, non siamo affatto "fratelli", Emanhuele, e non credere che dire una cosa del genere non mi faccia male, perché so cosa significa per la Chiesa...

mic ha detto...

e sappi che questa non è una vostra vittoria e non vnirmi fuori con non volete parlare o dialogare
mi sono stufato basta


non siamo qui per vincere nulla, NC, né per aspettative di alcun genere; ma solo per esserci e testimoniare cos'è il cattolicesimo, quello vero, quello che porta la Salvezza, quella vera

Emma ha detto...

Caro mic, una cosa è evidente, con la tua riflessione sull`articolo del presbitero nc, hai sollevato un bel pò di polvere, se oso esprimermi così!
C`è anche chi, guarda caso, passa da queste parti, dopo una lunga assenza, solo per servirci uno di quei tipici cocktail neocat, de quali per fortuna abbiamo perso l`abitudine.

Emma ha detto...

Vedo che come al solito, di fronte a domande chiare, concrete e semplici come quelle poste da Stefano, la sola soluzione è la fuga, accompagnata della solita coda di banalità che non sono nemmeno offensive tanto sono scontate.

La lettura di emanhuele dell`articolo di Iapicca è veramente divertente.
Bisogna essere veramente ciechi per non leggere che il presbitero, nemmeno fra le righe, indica il cammino neocat come direzione che il Papa vuole dare alla Chiesa...è perfino scritto nel titolo di uno dei suoi articoli, il Papa guarda al cnc con la nomina di Mons. Leonard, il cnc ancora di salvezza per la Chiesa!
Sarebbe comico, ma purtroppo c`è ben poco da ridere.
Siamo arrivati al punto in cui i nc sono così sicuri del loro potere che viene non solo dai loro appoggi in Curia, ma anche dalla non correzione di tutte le loro storture, che si permettono anche di interpretare il pensiero del Papa.
I richiami del Papa sono ignorati, le norme da lui prescritte idem, ma siccome nessuno interviene tutto continua come prima e meglio di prima.
È a questo che si arriva con il silenzio di chi dovrebbe vigilare.

Si conferma comunque una volta ancora l`assoluta incapacità dei nc di dare spazio nella loro coscienza, nella loro intelligenza a domande, ad analisi, a critiche, che potrebbero rimuovere anche minimamente ciò che è stato loro inculcato nel cammino.

Stefano78 ha detto...

Dice Nc:

Ok stefano hai ragione tu!

Mi dispiace di questa risposta, caro amico, perchè da tempo ho abbandonato la "pretesa di aver ragione" e non me ne frega nulla di averne!

Invece, avrei preferito avere torto, torto marcio. Che tu mi avessi risposto che andava tutto secondo quanto ti avevo chiesto! Che mi avresti invitato volentieri a vedere, che avresti pubblicato le foto, che tutto andava come il Papa e tutta la Chiesa si augurava.

Che gli Orientamenti sarebbero stati pubblicati presto, perchè voi siete alla luce del sole e nulla c'è di strano nel vostro parlare!

Questo avrei voluto! Una sonora smentita! Di cui avrei ringraziato Dio! E spero sempre che un giorno possa avvenire... CHissà

Stefano78 ha detto...

Dice TRPN:

Anche perche' il taberbnacolo,come lo conosciamo oggi, per almeno quattro
secoli non è esistito.Pensi forse che i primi cristiani non credessero alla presenza reale di Cristo nell'Eucarestia?


Il Catechismo ci dice che il Tabernacolo è iniziato a comparire già nelle epoche più antiche, come Custodia della Eucaristia, poichè la Santa Comunione poteva e doveva essere Amministrata anche agli Assenti. I malati ad esempio.

La Devozione e la LATRIA dovuta al Santissimo si è andata approfondento nei secoli con la forma che conosciamo.

La differenza tra me e te è che a me non serve tirare fuori presunte "nozioni storiche" per giustificare la mia diversità (peraltro auto-giustificazione). Io leggo sul Catechismo che al Santissimo è dovuto il culto di LATRIA e che, solo per questo, questo Culto è VISIBILMENTE constatato. Siccome il Pane Eucaristico è DIO, vivo e Vero, qualsiasi COSA che possa anche far pensare DA LONTANO ad una incuranza di Tale grande SAcramento, viene RESPINTA.
Anzi se vogliamo la prassi del Cammino Neocatecumenale è piu' fedele alla tradizione e alle norme liturgiche.Leggi bene questo stralcio dell Ord.Gen. del Messale Romano Stefanos:


Ah sì? Seguo il tuo consiglio e vado a leggere l'Ordinamento del Messale:

321. La natura di segno esige che la materia della celebrazione eucaristica si presenti veramente come cibo. Conviene quindi che il pane eucaristico, sebbene azzimo e confezionato nella forma tradizionale, sia fatto in modo che il sacerdote nella Messa celebrata con il popolo possa spezzare davvero l'ostia in più parti e distribuirle almeno ad alcuni dei fedeli. Le ostie piccole non sono comunque affatto escluse, quando il numero dei comunicandi o altre ragioni pastorali lo esigano

Hai dimenticato di leggere anche l'articolo successivo? Come puoi vedere l'articolo esprime volontà di rendere l'Ostia PIU' GRANDE per operare BENE la FRACTIO (del resto la fractio è sempre stata eseguita, e non è che prima del concilio non si eseguisse!! Qui ne viene evidenziata l'importanza. Tutto qui).

Non si sta prescrivendo ASSOLUTAMENTE il confezionamento di pane FOCACCIA, come è in uso nel CNC. Che tu mi confermi non aver la patente di "rito". Giusto?

Leggi bene parla di PANE AZZIMO non di OSTIA

Fratello, perchè menti? O forse non riesci a leggere per quante volte si usa il termine OSTIA?

Stefano78 ha detto...

Cosa significa:Quando vi integrerete nella pastorale universale?Quale sarebbe questa "pastorale universale"a cui non ci integreremmo?Vorresti illustracelo per favore?Cosa sarebbero i Direttori Catechetici universali?Ti prego di citarmi un testo per favore.Ci vorresti spiegare perche' dovremmo abolire le Messe del Sabato(che poi sono della domenica)dato che in ogni parrocchia ci sono Messe dopo i primi vespri della domenica dette Messe vespertine?


Queste tue domande che denotano che sei all'oscuro delle cose elementari mi fanno molto dispiacere.

La Pastorale UNIVERSALE è quella stabilita dalla CHiesa Cattolica per il catecumenato pre e post battesimale, di cui voi dite di essere gli unici attuatori!

I direttori catehistici sono quelli in uso dalla Chiesa e possono essere reperiti perfino sul sito della santa sede! Ad essi, come sta scritto sul vostro statuto, gli ORIENTAMENTI si devono rifare! Per questo la pubblicazione degli orientamenti sarebbe assolutamente normale...Se si rifacessero ai direttori cattolici per il catecumenato pre e post battesimale. E al RICA. Come scritto nel vostro statuto.

Non vi integrate nella diocesi nella misura in cui IGNORATE queste direttive diocesane e universali, che valgono per tutti tranne che per il CNC. A cui sono dati fantomatici "indulti".

Perchè dovreste abolire la messa del sabato? Primo, perchè non è la messa vespertina della parrocchia ma è messa VOSTRA, fatta nelle ore VOSTRE e "aperta" solo sulla carta.

Poi perchè la DOmenica è il giorno del Signore, come ricordato dal Papa nella lettera NORMATIVA a voi indirizzata. Dove chiedeva ALMENO una DOmenica in Chiesa.... Ma sembra chiedere troppo! E il vostro statuto ribadisce che dovreste mettere sotto il naso del vescovo diocesano un calendario di celebrazioni del Sabato sera, da sottoporre alla sua approvazione di volta in volta! Quindi nondovrebbero essere per nulla la vostra "regola". Ma un'eccezione.

Stefano78 ha detto...

Quali sarebbero i simboli liturgici di Kiko il candelabro?

Magari solo quello. La "nuova estetica" fatta di una simbologia liturgica "ginecomorfica"...E non solo. COme vedi in questa foto dell'articolo..

Stefano78 ha detto...

STEFANO SEI FUORI STRADA!

E questo sarebbe il modo, eventualmente, per farmelo capire?

Hai sparato una serie di insulti per che cosa?

Riguardo l'Obbedienza, con che faccia ne parli? Sempre se se un responsabile. Se sei un associato non potresti fare altro..

tanto rumore per nulla ha detto...

La differenza tra me e te è che a me non serve tirare fuori presunte "nozioni storiche" per giustificare la mia diversità (peraltro auto-giustificazione). Io leggo sul Catechismo che al Santissimo è dovuto il culto di LATRIA e che, solo per questo, questo Culto è VISIBILMENTE constatato. Siccome il Pane Eucaristico è DIO, vivo e Vero, qualsiasi COSA che possa anche far pensare DA LONTANO ad una incuranza di Tale grande SAcramento, viene RESPINTA


Risposta

Caro Stefanos la tua patologia è proprio qui.Nel non ascoltare gli altri,nel non conoscere le cose,nel giudicarle senza averne competenza.Nel presumere di aver capito piu' di tutti e di avere piu' fede.Questo si chiama "FANATISMO".Se ho tirato fuori la storia è perche' hai detto una sciocchezza.
Lo ripeto,ci hai accusato di non credere alla presenza reale di Cristo nell'Eucarestia perche' non deponiamo le particole nel Tabernacolo.Ti ho risposto che se la mettiamo su questo piano allora neanche la Chiesa primitiva credeva alla presenza reale di Cristo e neanche i fratelli ortodossi i quali non hanno il Tabernacolo come noi.Tu menti pretestuosamete sapendo di mentire.Cerchi,con meschinita', di attaccare il Cammino con sofismi da quattro soldi.Questo è indice di MALAFEDE e di grettezza mentale.Sei un bugiardo sai benissimo che crediamo benissimo alla presenza reale.Il culto di latria non consiste solo nelle pratiche esteriori.L'essenziale e la cosa principale è credere alla transustanzizione.Alla presenza reale di Cristo nelle specie del eucaristiche.E questo di manifesta principalmente nel momento in cui il Presbitero ti porge le specie eucaristiche dicendoti:Il Corpo di Cristo;il Sangue di Cristo e tu rispondi amen.Fai un processo alle intenzioni se ci accusi di non curanza.Lascia perdere il Catechismo della Chiesa Cattolica che cerchi di manipolare e mistificare.Le nostre celebrazioni sono accurate e prestiamo molta cura nel rispetto dell'Eucarestia.
Certe scemenze valle a raccontare a qualcun'altro

NC ha detto...

ART 13

1. L’Eucaristia è essenziale al Neocatecumenato, in quanto catecumenato postbattesimale,
vissuto in piccola comunità.47 L’Eucaristia infatti completa l’iniziazione
cristiana.48
§ 2. I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopo i primi vespri della Domenica. Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del
Vescovo diocesano. Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al
sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono
aperte anche ad altri fedeli.
§ 3. Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici
approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa
Sede49. Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie,
i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.
§ 4. La celebrazione dell’Eucaristia nella piccola comunità è preparata sotto la guida
del Presbitero, da un gruppo della comunità neocatecumenale, a turno, che prepara brevi
monizioni alle letture, sceglie i canti, provvede il pane, il vino, i fiori, e cura il decoro e
la dignità dei segni liturgici.

scusa stefano dov'è c'è scritto quello che dici tu - calendario da sottoporre al vescovo?? -
le ecucaristie non dovrebbero essere per nulla la vostra "regola". Ma un'eccezione.
ma dove te lo sei inventato??? -
forse sei restato allo statuto ad experimentum - ti dice niente questa frase contenuta nello statuto?se ti fosse sfuggita:
Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al
sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia.

tanto per capirci poi le disposizioni del vescovo sono semplicemente il fatto che il vescovo sa che vengono fatte!

Stefano78 ha detto...

Lascia perdere il Catechismo della Chiesa Cattolica che cerchi di manipolare e mistificare

Il tuo messaggio, pieno di insulti, che ho pubblicato è preceduto da un esame storico, che non ho pubblicato (chi vuole se lo vada a leggere alla fonte) di Mons. Piacenza, che fa la storia della nascita del Tabernacolo.

Mons. Paicenza ricorda che inizialmente (E CHI LO HA NEGATO?) i Cristiani A CAUSA DELLE PERSECUZIONI conservavano il Santissimo in vasi sacri all'interno delle Case. E quindi? Che c'entra?

Ti ripeto: la situazione non è solo formale ma sostanziale. Se io credo in Dio Presente Vivo e Vero nel Santissimo, lo circondi di adorazione in modo VISIBILE. Che poi ciò che uno vede debba essere espressione del cuore, questo è certo. Ma che c'entra?

Io non ho accusato nessuno. Ho considerato quello che VEDO e ho visto! Il CnC, a differenza di tutto l'ecumene cattolico NON ESPRIME VISIBILMENTE il culto di Latria dovuto al Santissimo. PUNTO. Poi possiamo stare fino al 2090 a discutere che voi lo adorate più di tutti ma lo fate nel vostro intimo! Questo non c'entra nulla.

Il catechismo, che tu mi consigli di lasciar perdere, il Messale di PAOLO VI, che voi dovreste usare in tutto, ma prima di tutto la Tradizione della Chiesa affermano che la nostra Fede ha una forma particolare ed unica. Ci chiama alla condivisione di questa unica fede. L'autorevolezza del Catechismo (e se lo mistifico saresti tenuto a dimostrare DOVE E COME) è superiore a quella delle catechesi di un laico e alle sue auto-giustificazioni per far accettare l'inaccettabile.

Io, ripeto, a differenza vostra non voglio arrampicarmi sugli storicismi, peraltro deformati e usati molto male per propri tornaconti, ma mi FIDO della Fede della CHiesa e voglio comportarmi com ogni mio fratello sparso nel mondo si comporta aderendo a questa unica fede!

Mi spiace che tu ti sia sperecato in queste citazioni totalmente inutili, ignorando i temi che avevo sollevato, la questione delle disposizioni eucaristiche del Messale, CHE SONO CHIARE, la questione del Catechismo CHE E' CHIARISSIMA, IL VOSTRO STATUTO che è chiaro.

Tra te e il Catechismo, il Papa, mi lasci catechizzare dai secondi e non da te.

Che Dio ti dia pace, che ti calmi e ti faccia meno arrogante e arrabbiato. Trasudi veleno dalla tastiera e me ne dispiace.

Per questo, se ti stimolo questo veleno, mi fermo qui. Da quello che vedo non hai intenzione di confrontarti ma di bandire pubblicamente una requisitoria, completa di insulti. A dimostrazione di quanta "serenità" hai per "correggere" i tuoi "fratelli".

Stefano78 ha detto...

L'essenziale e la cosa principale è credere alla transustanzizione.Alla presenza reale di Cristo nelle specie del eucaristiche.E questo di manifesta principalmente nel momento in cui il Presbitero ti porge le specie eucaristiche dicendoti:Il Corpo di Cristo;il Sangue di Cristo e tu rispondi amen

Tu dici così. La Chiesa invece dice questo:

"Il culto dell'Eucaristia.

Nella Liturgia della Messa esprimiamo la nostra fede nella presenza reale di Cristo sotto le specie del pane e del vino, tra l'altro con la genuflessione, o con un profondo inchino in segno di adorazione verso il Signore. “La Chiesa cattolica professa questo culto latreutico al sacramento eucaristico non solo durante la Messa, ma anche fuori della sua celebrazione, conservando con la massima diligenza le ostie consacrate, presentandole alla solenne venerazione dei fedeli cristiani, portandole in processione con gaudio della folla cristiana” [Paolo VI, Lett. enc. Mysterium fidei].

1379 La santa riserva (tabernacolo) era inizialmente destinata a custodire in modo degno l'Eucaristia perché potesse essere portata agli infermi e agli assenti, al di fuori della Messa. Approfondendo la fede nella presenza reale di Cristo nell'Eucaristia, la Chiesa ha preso coscienza del significato dell'adorazione silenziosa del Signore presente sotto le specie eucaristiche. Perciò il tabernacolo deve essere situato in un luogo particolarmente degno della chiesa, e deve essere costruito in modo da evidenziare e manifestare la verità della presenza reale di Cristo nel santo sacramento.

1380 E' oltremodo conveniente che Cristo abbia voluto rimanere presente alla sua Chiesa in questa forma davvero unica. Poiché stava per lasciare i suoi sotto il suo aspetto visibile, ha voluto donarci la sua presenza sacramentale; poiché stava per offrirsi sulla croce per la nostra salvezza, ha voluto che noi avessimo il memoriale dell'amore con il quale ci ha amati “sino alla fine” ( ? Gv 13,1 ), fino al dono della propria vita. Nella sua presenza eucaristica, infatti, egli rimane misteriosamente in mezzo a noi come colui che ci ha amati e che ha dato se stesso per noi, [Cf ? Gal 2,20 ] e vi rimane sotto i segni che esprimono e comunicano questo amore:

La Chiesa e il mondo hanno grande bisogno del culto eucaristico. Gesù ci aspetta in questo sacramento dell'amore. Non risparmiamo il nostro tempo per andare ad incontrarlo nell'adorazione, nella contemplazione piena di fede e pronta a riparare le grandi colpe e i delitti del mondo. Non cessi mai la nostra adorazione [Giovanni Paolo II, Lett. Dominicae cenae, 3]."

Stefano78 ha detto...

Dice Nc:

tanto per capirci poi le disposizioni del vescovo sono semplicemente il fatto che il vescovo sa che vengono fatte!

E questo chi lo dice? Lo dici te? Se per te è così, contento tu...

Stefano78 ha detto...

Per inciso: TRPN ha qualche problema col significato di OSTIA.

SIGNIFICA "VITTIMA"

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Inanzitutto volevo ringraziare Stefano che ci ha rinfrescato la memoria, ove ve ne fosse bisogno, su concetti fondamentali della nostra Fede.

Grazie Stefano per la tua chiarezza e per la tua correttezza.

Vorrei infine suggerire ai gestori di non dare troppo spazio al fanatico TRPN.
Conosciamo i suoi "argomenti", il suo stile, i suoi insulti, la sua volgarità.
Non temere Stefano, non sei tu ad essere responsabile dei suo eccessi, reagisce così con chiunque osi contestare la sua verità, vita e via, o meglio cammino.

Mi ricorda un tempo, per fortuna passato, in cui questo stile imperversava.
La moderazione ce ne ha fortunatamente sbarazzato.

NC ha detto...

stefano dov'è andato a finire il mio post dell 15.02 ?

per fortuna c'è la moderazione come dice emma - bella cosa.

allora cosa mi dici?
Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al
sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia.

Stefano78 ha detto...

allora cosa mi dici?
Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al
sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia.


Quando il Vescovo decide che la Messa per il CnC venga officiata di Sabato, si dovrebbero officiare le Messe vespertine della pastorale Domenicale. Quindi, nelle ore e nei modi UGUALI per tutti i fedeli.

Ma da come leggete queste righe (che tristezza) intendete che IL CAMMINO detta la pastorale domenicale alla parrocchia. Ovvero: la Messa delle 21,30 del sabato, a cui partecipano solo i gruppi del CnC, nel rito nc, è pastorale domenicale. CHE TRISTEZZA...

mic ha detto...

Mons. Piacenza ricorda che inizialmente (E CHI LO HA NEGATO?) i Cristiani A CAUSA DELLE PERSECUZIONI conservavano il Santissimo in vasi sacri all'interno delle Case. E quindi? Che c'entra?

ma che c'entra davvero!!!!

non possiamo rifarci ad un "insano archeologismo liturgico", come lo chiamava Pio XII, dal momento che secoli e secoli di Tradizione di hanno 'consegnato' una fede viva espressa in forme sempre più rispondenti ad una maggiore comprensione dei dogmi di fede . Non alla soppressione o alla evoluzione dei dogmi -che invece ci indirizzano, ci orientano- come i modernisti e anche i neocat vorrebbero, ma ad una maggiore maturazione e comprensione nostre e delle generazioni che si susseguono, nel Signore e nella Sua Chiesa; ma quella vera, non quella che ha tagliato le radici!

mic ha detto...

Non ho pubblicato due kilometrici post di TRPN, che pretenderebbe, con una superficialità inaudita, convincerci che la riforma conciliare nasce con Pio XII citando lunghi passi dell Mediator Dei.
C'è innanzitutto da premettere che quando un catechista cita un documento Magisteriale (cosa perlatro assai remota) lo fa soltanto e unicamente per strumentalizzarne qualche elemento ad usum cammini...

ed è così che fa il nostro, al quale rispondo solo sulla conclusione perché di per sé significativa; altrimenti, se postassi tutto, dovrei scrivere un 'trattato' sulla liturgia, andando oltre la superficialità con cui egli strumentalizza le sue citazioni

Qui dobbiamo anche capire che certe affermazioni di Pio XII sono figlie del loro tempo.Non dimentichiamo che era nato nel 1876
Anzi questa Enciclica fu una rivoluzione.Se pensiamo che per quattro secoli la liturgia era rimasta immutata.


La Chiesa è la Chiesa e i suoi insegnamenti sono sempre universali (cioè validi non solo in ogni luogo, ma anche per ogni tempo) e non sono mai figli del tempo, anche perché la Chiesa li attinge dalla Rivelazione e mai dalla cultura del tempo. Soltanto col concilio si è iniziato a dialogare col modernismo e col 'secolo' e ancora ne stiamo subendo gli effetti.

Allora cosa dovremmo dire di Pio V che applicò il concilio Tridentino nel 1500 e rotti? Che la sua riforma, che peraltro non osò -e non poteva- intaccare l'essenza del rito era figlia del tempo?

Figlia del tempo e di molto Reno versatosi nel Tevere fu la riforma di Paolo VI e le ambiguità conciliari, che permisero le arbitrarietà e le novità introdotte da un laico qualunque nel vostro rito, se pensi che ci furono dei papi (quali papa Damaso nel IV secolo) che non si permisero di toccare una virgola della Vetus Latina, cambiando solo il testo solo le letture, allora appena tradotte nella Vulgata di S. Girolamo. Perché la liturgia ha una forma immutabile, Sacra e Solenne, che riproduce alla perfezione i contenuti della fede e dell'autentico culto a Dio e, se può subire piccole variazioni perché anch'essa evolve e non è statica, queste non possono toccarne la struttura, ma solo alcuni dettagli e possono scaturire solo dalla fede viva di liturgisti di fede provata ed integra e non dal primo pinco pallino che si autoproclama teologo e liturgo senza esserlo!

Lo stesso Ratzinger in "La mia vita" così scrive

"...Ma in quel momento accadde qualcosa di più: si fece a pezzi l’edificio antico e se ne costruì un altro, sia pure con il materiale di cui era fatto l’edificio antico e utilizzando anche i progetti precedenti. Non c’è alcun dubbio che questo nuovo messale comportasse in molte sue parti degli autentici miglioramenti e un reale arricchimento, ma il fatto che esso sia stato presentato come un edificio nuovo, contrapposto a quello che si era formato lungo la storia, che si vietasse quest’ultimo e si facesse in qualche modo apparire la liturgia non più come un processo vitale, ma come un prodotto di erudizione specialistica e di competenza giuridica, ha comportato per noi dei danni estremamente gravi. In questo modo, infatti, si è sviluppata l’impressione che la liturgia sia «fatta», che non sia qualcosa che esiste prima di noi, qualcosa di «donato», ma che dipenda dalle nostre decisioni. Ne segue, di conseguenza, che non si riconosca questa capacità decisionale solo agli specialisti o a un’autorità centrale, ma che, in definitiva, ciascuna «comunità» voglia darsi una propria liturgia. Ma quando la liturgia è qualcosa che ciascuno si fa da sé, allora non ci dona più quella che è la sua vera qualità: l’incontro con il mistero, che non è un nostro prodotto, ma la nostra origine e la sorgente della nostra vita. "

Capito? Questo non siamo noi a dirlo, ma il Papa già negli anni '80!

mic ha detto...

colgo queste parole da una recentissima intervista di Canizares al Foglio.

"
In quegli anni del post Concilio il ‘cambiamento’ era una parola quasi magica; bisognava modificare ciò che era stato al punto da dimenticarlo; tutto nuovo; bisognava introdurre novità, in fondo opera e creazione umana. Non possiamo dimenticare che la riforma liturgica e il post Concilio coincisero con un clima culturale marcato o dominato intensamente da una concezione dell’uomo come ‘creatore’ che difficilmente si accompagna bene a una liturgia che, soprattutto, è azione di Dio e sua priorità, ‘diritto’ di Dio, adorazione di Dio e anche tradizione di ciò che riceviamo e ci è dato una volta e per sempre.

La liturgia non siamo noi a farla, non è opera nostra, ma di Dio. Questa concezione dell’uomo ‘creatore’ che conduce a una visione secolarizzata di tutto, dove Dio, spesso, non ha un posto, questa passione per il cambiamento e la perdita della tradizione non è stata ancora superata; e per questo, a mio parere, fra le altre cose, ha fatto sì che alcuni vedessero con tanta diffidenza il Motu Proprio o che dispiaccia tanto ad alcuni recepirlo e accoglierlo, rincontrare le grandi ricchezze della tradizione liturgica romana che non possiamo dilapidare, o cercare e accettare l’arricchimento reciproco nell’unico Rito romano fra la forma “ordinaria” e quella “straordinaria”.
"
Resto un attimo interdetta e anche alquanto inorridita dall'ultima espressione "arricchimento reciproco"!!!!

mic ha detto...

Quod omnes tangit ab omnibus approbari debet
"ciò che riguarda tutti, deve essere approvato da tutti"

in "tutti " non pretendo inserire anche ogni singolo fedele, anche se un 'ascolto' della base più 'sana' forse qualcosa di più e di sano direbbe...

mic ha detto...

per non dare adito a fraintendimenti fin troppo facili, quando parlo di 'ascolto' della base 'sana', ovviamente intendo letteralmente 'ascolto': è ovvio che l'Autorità e i carìsma Magisteriale appartengono ad altri...