lunedì 22 febbraio 2010

... e allora parliamo della "Decima"!

Non mi è riuscito di pubblicare nel thread precedente il post che leggerete di seguito di "la verità vi farà liberi" il quale, oltre ai soliti complimenti, ci propina la sua verità sulla "decima" presa pari pari da Wikipedia (!) solo per dimostrare che non è Kiko che se l'è inventata, ma dicendo il falso su come viene gestita... E allora lo inserisco come nuovo articolo, anche per affrontare questo argomento, finora lasciato in ombra rispetto alle questioni dottrinali e ad altre prassi opinabili.

Do per scontato che MIC non lasci passare questo post che dice la verita'. Per lei la verita' è un dettaglio insignificante. Non mi importa! Dicevano gli antichi: "Gutta cavat lapidem", "La goccia scava la pietra". Una goccia alla volta scava la pietra del suo cuore indurito. (!)

[E' utile inserire qui la testimonianza di "Dhauidh", che ha suscitato quanto scrive il nostro interlocutore]

Sono un neocatecumenale pentito. Scusate questo mio post ma sono nuovo del sito e non so bene come si fa. Quello che volevo dire è semplice e chiaro: dopo il secondo scrutinio viene chiesta la decima sullo stipendio. E' giusto? Concordo con chi ha detto preferisco fare una adozione a distanza. Negli scrutini o confessioni pubbliche si vanno a rispolverare peccati già confessati e perdonati da Dio, chi conferisce ai catechisti di valutare se tu puoi o no sancire un'alleanza con Dio manifestandola con un segno in denaro? Che validità/significato hanno per la Chiesa (quella vera) queste confessioni pubbliche? Confermo che queste confessioni sono arma di ricatto nei confronti di chi le fa per cui molti preferiscono mentire. Confermo che all'interno delle comunità c'è una forte pressione psicologica e una continua richiesta di soldi, se non paghi sei duramente ripreso e umiliato. I neocatecumenali spacciano dottrine gianseniste ossia eretiche, loro sono la vera chiesa se tu li lasci sei dannato (secondo loro). Invito chiunque ingenuamente fosse avvicinato da costoro a diffidare e informarsi. Io l'ho fatto troppo tardi. Grazie. 22 febbraio, 2010 00:54

X dhauidh
Ammesso che costui sia davvero un quello che dice vorrei fargli notare che evidentemente è poco o male informato sia sul Cammino Neocatecumenale che sulla decima la quale appartiene alla tradizione piu' antica della Chiesa. Evidentemente questo fratello ignora la Sacra Scrittura, la Didache' che è la piu' antica catechesi della Chiesa.

Il grande Toto' diceva: "Si informi". Non credo che lo fara' perche gia' il fatto che si sia rivolto a MIC indica malafede. Si è messo proprio nelle mani piu' sbagliate. Ma chi è causa dei suoi mali pianga se stesso.
[grazie sia a nome mio che di Dauidh! ma ancora non hai mai dimostrato tutto quello che mi attribuisci]

Lo ripeto: Non mi faccio illusioni che MIC pubblichi questo post, mi basta che lo leggete:

Circa la Decima
La decima è una prassi antica risalente ai primordi della storia della salvezza. Il popolo d'Isreale offriva la decima dei prodotti del suolo ubbidendo ad un comando di Jahve leggi Levitico 27,30-32: "Ogni decima della terra, sia delle raccolte del suolo, sia dei frutti degli alberi, appartiene al SIGNORE;è cosa consacrata al SIGNORE. Se uno vuole riscattare una parte della sua decima, vi aggiungerà il quinto. Ogni decima dell'armento o del gregge, il decimo capo di tutto ciò che passa sotto la verga del pastore, sarà consacrata al SIGNORE".

Per Israele la decima era un segno di RICONOSCENZA VERSO IL SIGNORE dal quale proviene ogni cosa Genesi 14,20;28,22: "«Benedetto sia il Dio altissimo, che t'ha dato in mano i tuoi nemici!» E Abramo gli diede la decima di ogni cosa"; "...e questa pietra, che ho eretta come monumento, sarà la casa di Dio; di tutto quello che tu mi darai, io certamente ti darò la decima" (Genesi 14:20;".

LA DECIMA NELLA TRADIZIONE DELLA CHIESA

E' noto che nella Chiesa delle origini dare la decima era prassi normale. Come risulta dalla piu' antica catechesi della Chiesa. LA DIDACHE' O DOTTRINA DEGLI APOSTOLI detta anche: "Dottrina del Signore (predicata) ai gentili per mezzo dei dodici"
Cap.13,3 "Prenderai perciò le primizie di tutti i prodotti del torchio e della messe, dei buoi e delle pecore e le darai ai profeti, perché essi sono i vostri Sommi Sacerdoti"
e al Cap.13,7 "Prendi le primizie e dei tuoi averi e delle vesti e di qualunque cosa e, secondo che crederai, dà in obbedienza al precetto".
Nella storia della Chiesa, l'obbligo della decima è stato chiesto tenendo conto del comando di Cristo di vendere e rinunciare alle proprie proprietà (Matteo 19:21)
Nel quinto ed il sesto secolo,la pratica della decima si stabilisce in tutta la Chiesa occidentale. Nell'ottavo secolo, i governanti carolingi rendono la decima parte della legge civile.
ncora nel dodicesimo secolo si parla di decima che potea essere prediale (frutti della terra), personali (dovute dal lavoro), miste (lavoro, bestiame). Le prediali venivano destinate al curato, quelle in monete al Parroco.
[Dobbiamo ringraziare Wikipedia per queste importanti informazioni che non tengono in alcun conto, nella mente di chi le ha utilizzate -che per correttezza avrebbe dovuto citare le fonti del Cammino nc che parlano della decima e non informazioni prese su Wikipedia- che la Chiesa dopo la Didachè e dopo i primi secoli, ecc. ecc. ha maturato anche sulla "decima" una diversa Tradizione, che nel cammino, per il quale essa è rifondata da loro grazie al Concilio, non si tiene alcun conto]

Come ogni persona onesta, leale, sincera puo' constatare la decima non è una invenzione di Kiko né la prendono i catechisti ma il parroco. Dà da mangiare a parecchi poveri.
[Bisogna però ricordare che "i poveri" sono esclusivamente quelli appartenenti al Cammino nc. Inoltre la decima, insieme ad altre entrate (quali, ad esempio, l'abbandono di beni) e lasciti, mantiene gli itineranti che lasciano il loro lavoro per la missione, finanzia i Catechumenium frutto della "nuova estetica" kikiana, le faraoniche Domus della Terra Santa (Galileae e Gerusalemme/Mamre), ecc. ecc, senza che esista alcun bilancio ufficiale e controllabile da chiunque. In ogni caso, che io sappia, al Parroco -come pure al Vescovo- va solo una percentuale, spesso abbastanza "congrua" da ingraziarseli per sempre a prescindere...]

Quindi l'amico ipocritamente dice di voler destinare il decimo dei suoi averi ad una adozione a distanza. Ci credo poco che lo fara'. La sua è solo avarizia. Egoismo. Cuore duro! Ha condiviso il Cammino, l'esperienza, L'Eucarestia ma il suo attaccamento ai soldi lo spinge a non condividere il danaro. Questa è avarizia. Lo invito a pregare perche' è soggetto a una seduzione del demonio. L'ignoranza è la madre di tutti i pregiudizi.
[Questo si permette di asserirlo "la verità..." al quale è stato insegnato di "non giudicare" (ma vale solo per gli altri) e che conosce gli intimi pensieri nonché le azioni di chi si esprime su questo blog e ne parla nel più puro stile denigratorio di conio tipico dei catechisti!]

Mi attendo commenti di chi ha vissuto più a fondo di me questa esperienza.

56 commenti:

Franz ha detto...

Scusa se sento il bisogno di continuare, ma questo argomento mi ha sempre toccato molto.
Anche sulla vendita dei beni ho letto che ci sono parecchie leggende metropolitane: nessuno può imporre ai membri del cammino di vendere chissà quali beni. Invece so che parecchia gente esce dalle comunità scandalizzata, dicendo che i catechisti gli hanno ordinato di vendere case, macchine o non so che altro se volevano continuare il cammino. Queste sono menzogne, o almeno fraintendimenti. E' vero che a volte i catechisti usano dei toni molto accesi quando predicano sui beni, ma lo scopo è far riflettere i fratelli sul fatto che ‘è possibile’ staccarsi dai propri beni senza alcuna conseguenza terribile. Purtroppo ci sono catechisti che non si spiegano bene, e fratelli che capiscono ancora peggio. Questo mi dispiace, perché io, che come altri miei fratelli ho avuto la grazia di provare a lasciare alcuni beni, non grandi ma che per me erano importanti, ho visto che pur soffrendone il Signore ha provveduto. Ogni volta. E' bellissimo fare questa esperienza nella propria vita, anzi, nel mondo in cui viviamo, in cui il denaro è diventato un altro dio, penso che tutti dovrebbero poter fare la stessa cosa, almeno una volta nella vita. La decima è, in piccolo, la possibilità di fare la stessa esperienza una volta al mese. Certo che, se mi mettevo a riflettere sulle bollette da pagare e sui conti che non tornavano, umanamente mi dicevo che i catechisti erano pazzi a chiedere una cosa del genere. Ma la soluzione l'abbiamo sempre trovata, in un modo o nell'altro. Ripeto che era una bellissima esperienza di fede.

Francesco ha detto...

Non c'è molto da dire su questa trista consuetudine messa in vigore da certri discutibili movimenti ecclesiali, la decima.
Essa aveva ed ha una ragion d'essere se data alla Chiesa nella sua globalità e nella sua ufficialità ( aspettandosi anche una rendicontazione mensile almeno a livello parrocchiale).
Non aveva e non ha alkcuna ragion d'essere se carpita( o estorta) da questo o da quel movimento nel più assoluto mistero sulla destinazione delle laute somme reperite in modo così truffaldino.
Stop. Non c'è altro.

miciomacio ha detto...

Ma si può essere cristiani e cattolici prendendo a fondamento informazioni su wikipedia o giu di li ?
Ma, neocatecumenali, quando vi hanno chiesto la decima non vi è sorto il dubbio che nessun presbitero cattolico la chiede ?
No, evidentemente non avete avuto dubbi. E sapete perchè ? Perchè prima di chiedervela i catechisti neocatecumenali vi hanno mostrato, cambiandone il significato, che anche la Parola l'approva.
Miao

Francesco ha detto...

Cero che ognuno è libero di dare o non dare la decima.
Ma solo apparentemente.
Il lavaggio del cervello di fatto diventa imposizione,specialmente per i cervelli deboli...
Occorre avere il coraggio di definire questo sistema per quello che è una vera e propria truffa mascherata di carità!

katartiko ha detto...

sempre i soliti discorsi.......
è dura convertirsi e fare la volonta di Dio, no......?
tieniti il tuo e tientelo ben stretto....
sempre le solite fregnacce....
AVETE STANCATOOOOO
nessuno più vi ascolta.....
che mi dite del prossimo incontro col Papa il 25 marzo???

Francesco ha detto...

Gentile Katartico ( nomen omen...o quasi), beh tu ad esempio stai sempre qui di vedetta.
Grazie comunque: noi ci teniamo il nostro Dio, tu tieniti stretto il tuo santone e la tua santona( hai mai visto una rendicontazione delle entrate del Cammino?)
Circa l'incontro del prossimo 25 marzo: col Papa ci saremo anche noi, ci siamo sempre.
E saremo anche con la Santissima Vergine Annunziata.
Ciao, ti auguro una VERA catarsi spirituale: ne hai bisogno.

jonathan ha detto...

Come ogni persona onesta, leale, sincera puo' constatare la decima non è una invenzione di Kiko né la prendono i catechisti ma il parroco. Dà da mangiare a parecchi poveri.


Non è così in realtà, a conferma di quante sciocchezze va dicendo il nostro interlocutore 'La verità ecc'
Certo, la decima non l’ha inventata Kiko, ha solo ripristinato una regola che da secoli non appartiene più alla prassi della Chiesa: è forse lui più sapiente di tutti i sapienti? Mi sembra troppo anche per uno a cui hanno regalato una laurea!

Non va ai catechisti, non direttamente, ma neppure al parroco. La decima viene consegnata ogni mese al responsabile della comunità, il quale poi la destina a chi, tra i fratelli della sua comunità, ritiene essere più bisognoso. Confesso che all’epoca era parsa anche a me una cosa bella, come dice Franz: sconfiggere il demone del denaro, per realizzare quella comunione profonda che altrove è utopia. Ma non è questo che avviene, in realtà.

Il primo inghippo con cui fare i conti è la segretezza rigorosa a cui è tenuto il responsabile, il quale non deve parlare della decima raccolta neppure con la moglie. Non deve dire a nessuno quel che ne fa, né l’ammontare della cifra raccolta. Non so se deve renderne conto ai catechisti. Perché questa segretezza? Cosa ha a che fare col Vangelo, coi demoni da sconfiggere ecc.? Nulla. Al mio paese si chiama mancanza di trasparenza che autorizza qualunque ipotesi.

Due sposi della mia comunità vivevano un periodo di grave difficoltà economica. Splendide persone, vi assicuro, generosi e disponibili sempre. Costoro spiegarono ai catechisti, in presenza di tutti, il loro disagio: non potevano dare un decimo delle loro entrate, avrebbero dato quanto riuscivano a mettere da parte. No, fu la risposta, la decima va data e basta. E vi assicuro che non c’è neppure l’ombra dell’avarizia nella loro vita, c’è anzi il profumo del Vangelo vissuto ogni giorno con fatica e con fiducia nel Signore.Ma la decima, quella viene prima di tutto!

jonathan ha detto...

Dice Franz:
Invece so che parecchia gente esce dalle comunità scandalizzata, dicendo che i catechisti gli hanno ordinato di vendere case, macchine o non so che altro se volevano continuare il cammino.

I catechisti non hanno bisogno di dare ordini o di costringere esplicitamente. A loro basta parlare nel nome di Dio: se vuoi stare con il Signore, se vuoi vincere il demone dei soldi, devi dar via le cose per te più preziose e, vedrai, il Signore ti ricompenserà. Te lo dicono e ripetono per anni, e tu, che daresti anche la vita per il Signore, dici ok, vendo la macchina, la barchetta per pescare la domenica coi miei figli, l’anello che mi ha lasciato mia madre.

Ma la Provvidenza è un’altra cosa. Non chiede di essere sfidata dal tuo coraggio di fidarti. E’ il contrario, io credo. La Paternità di Dio è libera, gratuita, è la gioia del Signore provvedere ai suoi fili d’erba. Lui ci precede e camminando con Lui t’accorgi che ogni passo è un suo regalo a te.

Ed è camminando con Lui che impari da Lui il senso e il valore delle cose, ivi compreso il denaro.
Non è obbedendo a una legge esterna a te, stabilita e pianificata da altri per te, non è così che vinci le seduzioni del denaro, e non è così che sperimenti l’amore incondizionato di Dio per la tua persona e per la tua vita.

Franz ha detto...

A Miciomacio: certo, io sapevo che nella chiesa ‘ufficiale’ non c’è l’abitudine della decima, figurati. E proprio per questo l’ho apprezzata di più. Perché mi sembrava che, se una comunità vuole vivere cristianamente, non c’è proprio niente di sbagliato o di strano nel sostenersi a vicenda, anche economicamente. Ti rimando al versetto degli Atti degli Apostoli che avevo citato, ma che non vedo pubblicato: Capitolo 2, v.45. E perché, secondo te, le Scritture non approvano la carità reciproca tra fratelli, o decima che dir si voglia?

Franz ha detto...

A Jonhatan: mi sembra di capire che anche tu hai fatto esperienza nel cammino. Allora ti avranno spiegato che la ‘segretezza’ è dovuta per evitare mormorazioni: figurati che il responsabile deve, da solo, stabilire quanto può dare a ciascun fratello che venga a chiedere denaro, perché ne ha bisogno. Ti immagini cosa accadrebbe, se queste manovre fossero pubbliche e sulla bocca di tutti? Nessuno sarebbe contento, ci sarebbe da ridire sulle decisioni del responsabile, eccetera eccetera. I demoni da sconfiggere, semplicemente, li sconfiggi nel momento stesso che infili la tua mano nel sacco e ci ficchi la tua parte: e basta. Dopo, non ti devi domandare nulla e non devi chiedere nulla. Ma non perché ‘non vogliono che tu sappia’. Perché giustamente, il demonio sarebbe pronto a farti fuori in un solo boccone, se tu sapessi che il tal fratello ha avuto, mettiamo, 200 Euro dal responsabile, e un altro 150, e via dicendo. E’ assolutamente fuor di luogo, bisogna avere carità per i fratelli che hanno bisogno. Non occorre umiliarli e mortificarli, obbligandoli a dire a tutti che hanno avuto dei soldi.
Cerco di spiegarti la faccenda dei due coniugi, a cui i catechisti hanno detto quella cosa. Anche a me capitò, una volta, di dire chiaramente ai catechisti che mettevo nella decima quello che potevo, perché la decima intera non me la potevo permettere. A me sembrava ragionevolissimo, ma loro mi hanno spiegato perché non era così che funzionava. La ‘decima’ come tale ha senso se si fa bene, altrimenti è meglio non farla affatto: perché la decima si fa prima di tutto per sé stessi, e solo secondariamente per i fratelli o per il parroco. Voglio dire, dare quella cifra fissa è un ‘segno’ per te, vuol dire riconoscere che tutto quello che ricevi nella vita ti viene da Dio, e a lui ritorna; che senso ha, dunque, mettere una cifra stabilita da me, dopo che mi sono fatto i conti e ho stabilito che quella cifra la posso mettere senza conseguenze negative per i miei affari..? Capisci, adesso?
Un’altra cosa. La descrizione di una vita abbandonata a Dio, che fai nell’ultimo post, è bellissima, poetica. Ma credo tu abbia capito che, nel catecumenato, la storia della ‘vendita dei beni’ si fa UNA volta sola in tutto il cammino, e mai più. Chi ti ha detto che ti chiedono continuamente di venderti i beni? Sarebbe una follia. Te lo fanno fare in una sola occasione, perché tu ti ricordi che una volta nella tua vita hai fatto l’esperienza di privarti, che ne so, della macchina, e che Dio ha provveduto per te. E basta. Non ti verrà chiesto mai più. E tu sprecheresti un’occasione così preziosa per la tua vita..?

dhauidh ha detto...

Che la pace sia con te e con il tuo spirito.
Lo stile, e il contenuto dello scritto di "la verità vi farà liberi" sono della peggiore faziosità NC. Con questi loschi figuri se non ti presenti con il commercialista ai loro "scrutini" passi per indemoniato, ti si da del bugiardo, qundo tu in cuor tuoe davanti al Signore sai di non mentire. I soldi della decima non vengono dati ai poveri della parrocchia, ma servono a "ungere" le ruote giuste per divenire un movimento importante, vanno agli itineranti, servono per le fastose riunioni in cui ti martellano la testa di slogan fino a tarda notte, fino allo sfinimento, sono il carburante che mette in moto questo caravanserraglio chiamato NC, in cui purtroppo ci sono tante persone perbene in perfetta buona fede, che sono sottoposte ad una vera e propria manipolazione mentale.
Un grazie ai fratelli di questo sito che svolgono un'opera importantissima per tutti coloro che uscendo dal cammino escono anche dalla chiesa, sono un punto di riferimento che rincuora.
Grazie fratelli.

Michela ha detto...

La decima è un pilastro importantissimo del cammino, perchè è la misura del grado di affiliazione.

mi dispiace per quelli che hanno appena fatto il secondo passaggio e credono ancora alle storielle dei catechisti.

Pensate al costo di un itinerante, ai viaggi in aereo, ai vari cellulari con cui deve essere reperibile in qualsiasi parte del mondo, agli hotel di lusso nel sud-est asiatico per fare le convivenze delle famiglie in missione ( tanto per fare un esempio)
Tutto questo unito al costo delle domus e dei seminari
- avete mai visitato un seminario RM, con le sue vetrate, fontanelle e ruscelletto interno, lampade di murano nella jeshivah... - e vi renderete conto che i soldi delle decime vanno solo in parte alla chiesa e alle famiglie in difficoltà.

ma non è questo il vero problema: la disponibilità a dare denaro è la misura della dipendenza alla struttura neocat: serve per capire a chi affidare i vari 'ministeri', dal catechista, al lettore, didascalo ecc.
e al catechista serve per capire il livello di 'fedeltà' della comunità.
Per questo motivo la decima va data sempre, anche se ci sono problemi di denaro, poi bisogna vincere " l'orgoglio" e richiederla indietro.

dice Franz:"Questo mi dispiace, perché io, che come altri miei fratelli ho avuto la grazia di provare a lasciare alcuni beni, non grandi ma che per me erano importanti, ho visto che pur soffrendone il Signore ha provveduto. Ogni volta."

E così, senza che ce ne rendiamo conto, siamo stati invitati a sfidare il Signore, a tentarLo per vedere se ci risponde, invece di farci guidare da Lui, per fare le opere che Lui ha pensato per noi, nel modo e nel momento che che è diverso per ognuno di noi.
Un'altra sfida del genere, anche se diversa nei contenuti, avverrà al pellegrinaggio di Loreto.

E' evidente che tutto questo non c'entra nulla con la decima della bibbia.

gianluca cruccas ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

So che è inutile invitare Franz a leggere il post di Michela, quando a quello di Jonathan ha già fornito la versione-tipo ad usum cammini

Il fatto che ci presenti questo clima così edulcorato e irenico, però, non rende l'idea del vero clima creato intorno alla decima e al denaro né le citazioni STRUMENTALI della Parola di Dio che accompagnano i momenti dei vari 'salassi'...

solo chi l'ha vissuto, può testimoniarlo.
So che ci sono Aldo ed Strl che molto avrebbero da dire, come molto avrebbero da dire le persone coinvolte nello scandalo del Centro Regionale di Imola ed altre ancora...

Personalmente, ricordo il caso di un mio carissimo amico che si era comperato la casa a prezzo di enormi sacrifici e non ha mai proseguito il cammino perché la condizione era proprio cederla....
Era un neo-convertito che evidentemente in quel contesto credeva di aver trovato la Chiesa e ricordo che la scelta gli pesava molto, perché gliela mettevano "o la casa o il Signore" (che poi era "il Cammino", come se il Cammino fosse il Signore), ma per Grazia di Dio -e anche per il fatto che era una persona di grande carattere e cultura, che è riuscita ad attivare il raziocinio- il Signore ha continuato a trovarlo nella sua Parrocchia

mic ha detto...

Miciomacio: certo, io sapevo che nella chiesa ‘ufficiale’ non c’è l’abitudine della decima, figurati. E proprio per questo l’ho apprezzata di più. Perché mi sembrava che, se una comunità vuole vivere cristianamente, non c’è proprio niente di sbagliato o di strano nel sostenersi a vicenda, anche economicamente.

chi potrebbe trovare qualcosa di sbagliato l'aiutarsi a vicenda, nell'ambito di una comunità che vive la fede in modo più serrato e coeso? Ma la cosa andrebbe bene, se avvenisse in un contesto di libertà, come avviene nella Chiesa "ufficiale"! Siete proprio sicuri che nella Chiesa 'uffiicale', a partire da noi, si abbiano i cordoni della borsa ben stretti? Solo che è una cosa cui normalmente non si dà pubblicità

Ti rimando al versetto degli Atti degli Apostoli che avevo citato, ma che non vedo pubblicato: Capitolo 2, v.45. E perché, secondo te, le Scritture non approvano la carità reciproca tra fratelli, o decima che dir si voglia?

abbiamo ben visto che qui non si tratta solo della cosiddetta "decima", uno dei tanti "archeologismi" rispolverati dal vostro immaginifico iniziatore, che si porta dietro anche altri modi e momenti per foraggiare il cammino e le sue strutture e faraoniche realizzazioni!

miciomacio ha detto...

Quello che non capite Franz è che non c'è bisogno del cnc per vivere secondo il Vangelo, anzi...
Nella libertà l'amore è Amore, solo nella libertà. Se qualcuno mi "portasse" a fare beneficienza non sarebbe più Amore verso l'altro. E non pensate che soprattutto fuori dalla comunità nc c'è un mare di bisognosi ?

NC ha detto...

Quando si parla di soldi il demonio si scatena.
Allora fratelli carissimi,
1) la decima non va ai catechisti per i viaggi etc.. - fregnacce che non stanno ne in cielo ne in terra.
2) la decima viene distribuita a chi ha bisogno all'interno della comunità
3)è segreta per il semplice motivo che già franz ricordava
4) nessuno chiede di vivere nella povertà

-- e comunuqe noto che quando si parla di soldi del cammino è molto spiacevole sentire dire che servono ad ungere o fare qualche cosa del genere per pagare i lussi di kiko etc.. etc...

sapete che non è così anche voi.

chisolm ha detto...

“Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere…”

Marco ci indica un dono che non è frutto di calcolo, di aritmetiche combinazioni alla Tremonti, di un “decimo” di un tot offerto come obolo: quei due spiccioli che fanno un soldo, fanno il “tutto”, fanno il dono totale senza se e senza ma…
Non so molto sulla “decima” di cui si parla, ma da quello che leggo è il criterio impositivo ad infastidirmi, non molto diverso dalla vendita delle indulgenze di tanti secoli fa.
Mi sembra strano che un catechista, o altra figura di economo, possa tenere la contabilità di Dio per farsi amministratore di carità “segreta”: egli, chiunque sia, non può conoscere fino in fondo i bisogni e le necessità di una famiglia di questi tempi.

Ecco, allora, che colui che si fa titubante ad esercitare la giuridica carità della comunità, viene pressato fino a convivere coi sensi di colpa per peccare contro la carità stessa. Ma rifiutare la decima e dire: “posso darti solo questo”, amici miei, non è un peccato contro la carità bensì un peccato contro la virtù di prudenza. I figli da far studiare e vestire, le bollette, i mutui da pagare, scarpe e vestiti, richiedono la prudenza del “buon padre di famiglia”, non le sollecitazioni a dare più di quello che si ha da parte di un amministratore che, non escludo, potrebbe rivelarsi “infedele” perché esige un credito in nome di Dio e senza la soddisfazione del quale, si è fuori…

Ma si è fuori da che? Dalla Chiesa? Dalla Carità? Dalla Fede? Dalla Speranza?
Credo che l’esempio, spesso riportato negli Atti, di una comunità indivisa nel cuore e nell’anima debba esser sempre letto in sinossi con la vedova di Marco, che non fa calcoli, non si chiede se ciò che dà è solo un frammento di ciò che i più ricchi danno, perché c’è il tutto in quel frammento, c’è la totalità del dono in quanto dono, la libera offerta di un amore che, espresso con due monete che fanno un soldo, arricchisce assai di più il donatore che il beneficiario.

Ecco, in questo tempo di Quaresima, occorre riflettere bene su quanto la privazione sia segno di penitenza ma anche di condivisione: “posso darti solo questo, oggi…” non sminuisce il dono ma lo arricchisce nella sincerità dell’ammissione. E’ come dire: “non sono ricco, ma ciò che posso dare lo do di cuore”. Il Signore non ha registri né vende poltrone in prima fila.
Il Signore accetta due monete che fanno un soldo come se fossero tutto l’oro del mondo.

Chisolm

Emma ha detto...

Sono affranta perchè abbiamo, con il commento di Franz, il tipico esempio dei risultati di una manipolazione mentale e psichica e dei metodi usati .
Non ci sarebbe bisogno di aggiungere granchè,c`è tutto o quasi tutto in quel commento.
Descrive il potere di chi manipola la coscienza di una persona, riuscendo a svuotarla anche delle sue domande, a farle passare per l`opera del demonio, a colpevolizzarlo, una vera dittatura mentale, una violenza inaudita esercitata sull`intimità della persona,
È una vergogna che i vertici della Chiesa, che sanno, lo permettino, è una vergogna che i sacerdoti, i parroci, che vedono, e sanno lo permettino.
È una vergogna che la gerarchia stia guardare, senza reagire, anzi lodando la generosità dei nc .
Ancora una diversità del cammino nc, che nasconde una realtà che dovrebbe come minimo allarmare le notre autorità, che non dovrebbero fermarsi ai volti sorridenti dei nc, ma dovrebbero indagare sui mezzi usati per ottenere certi risultati e sulla reale destinazione dei fondi così ottenuti.

Michela ha detto...

dice Franz
"Invece so che parecchia gente esce dalle comunità scandalizzata, dicendo che i catechisti gli hanno ordinato di vendere case, macchine o non so che altro se volevano continuare il cammino. Queste sono menzogne, o almeno fraintendimenti. E' vero che a volte i catechisti usano dei toni molto accesi quando predicano sui beni, ma lo scopo è far riflettere i fratelli sul fatto che ‘è possibile’ staccarsi dai propri beni senza alcuna conseguenza terribile. "

Riporto quanto ha scritto Franz, non per confutarlo, ma perchè è esattamente qello che avrei scritto io anni fa, quando abbiamo ascoltato la catechesi sull'abbandono dei beni, ed alcuni di noi giustamente si chiedevano come è possibile vendere una macchina o chiudere un conto in banca ecc..
e ricordo pure che a queste persone rispondevo come ha risposto Katartiko, dicendogli che se erano rimasti colpiti da quella frase era perchè il loro cuore era attaccato a quei beni.
Quanto siamo stati, e voi lo siete ancora cari fratelli neocatecumenali, indulgenti, generosi ,disponibili ed idealisti!
Secondo me è per questo motivo che la Chiesa non chiude il cammino, per non rischiare di perdere tante belle persone che vivono con entusiasmo la loro fede ( anche se non è esattamente la fede cattolica!)

Emma ha detto...

"E' vero che a volte i catechisti usano dei toni molto accesi quando predicano sui beni, ma lo scopo è far riflettere i fratelli sul fatto che ‘è possibile’ staccarsi dai propri beni senza alcuna conseguenza terribile."

No, Franz, lo scopo non è farvi riflettere, è vero il contrario.
È far cedere le resistenze, è non lasciare spazio alla libera riflessione, ad una riflessione che sarebbe altro da quella imposta da chi ha il potere di influenzare le coscienze, è una pressione esercitata sulle vostre coscienze, la sola riflessione che sarà tollerata sarà quella che sfocia nella conclusione volute da chi prende il potere, è, dopo averlo "svuotato" riempire quello spazio con i diktat, le colpevolizzazioni, le strumentalizzazioni distorte del Vangelo, è farvi piegare alla loro volontà.

NC ha detto...

Mic i commenti miei te li perdi sempre -- be sappi che sono 25 anni che sono in comunità - sono responsabile e catechista e quello che scrivo lo scrivo avendone fatto esperienza.
comunuqe penso che ogni tanto ti scappino un pò troppo facilmente i post ed in particolare alcuni - ma hai sempre una scusa - una volta che diciamo sempre le stesse cose, un'altra volta che pensavi che fossero stati pubblicati....
mi dispiace ma la cosa mi puzza assai e come vedo da alcuni post che hanno passato la saggia moderazione non solo a me.

jonathan ha detto...

Dice Franz:

mi sembra di capire che anche tu hai fatto esperienza nel cammino. Allora ti avranno spiegato che la ‘segretezza’ è dovuta per evitare mormorazioni(…)Capisci, adesso?

T’assicuro, capisco bene. Capisco e rispetto anche la tua buona fede, e lo sguardo pulito con cui valuti la tua esperienza del cammino. Lontano da me anche solo tentare di dissuaderti, ma possiamo riflettere, se vuoi, facendo anche profitto del tempo quaresimale.

La segretezza della decima non è relativa solo ai nomi degli ‘utilizzatori finali’, diciamo così, ma anche all’ammontare complessivo della somma raccolta. E questo non ha nulla a che vedere col pericolo di giudizi malevoli, ma solo sottrae consapevolezza: non chiedere e non sapere nulla non è garanzia di innocenza, ma piuttosto uno scudo artificioso sulla coscienza dei più, di chi come te agisce in buona fede.

Non dubito che questa segretezza e la stessa pratica della decima siano funzionali all’efficacia del metodo nc che incanala l’agire di ciascuno dentro una prassi comune. Quel che discuto è l’ortodossia di quel metodo rispetto a quello stesso Vangelo a cui si richiama. Il ‘rischio’ di fidarsi del Signore bisogna correrlo non vendendo i beni nel tempo e nei modi scelti e pianificati da altri; non cedendo le ‘primizie’ calcolate a tavolino, secondo scadenze tassative. Perché non siamo più sotto la legge. Gesù ha dato il Suo Sangue per soffiare su chi crede in Lui il respiro nuovo del Suo Vangelo. Non siamo più bambini da tenere al guinzaglio dei ‘tu devi’. Siamo creature nuove se rimaniamo in Lui. Capaci con Lui di ‘rischiare’ ogni giorno l’obbedienza alla Sua volontà, nella libertà di quella scelta di fondo che ogni giorno,cominciando con un segno di croce al mattino, rinnoviamo.

Rimanere in Cristo ti fa capace di sacrificare il tuo isacco, se il Signore te lo chiedesse. Non quando lo decidono i catechisti di turno, ma camminando nel solco tracciato da Gesù prima e davanti a te, lasciando che si compia la Sua volontà in te. Guardando al Signore, rifatti e risanati da Lui, impariamo a non giudicare non per la paura di cadere nelle grinfie del diavolo, ma per amore, perché toccati dall’Amore senza ombre, senza se e ma, che il Signore è. E quanto altro si potrebbe dire a riguardo.

Scusate la mia prolissità, ma l'argomento è molto complesso e merita attenzione.

mic ha detto...

grazie, Signore, per quel che ho letto su questa pagina!

La verità vi farà liberi ha detto...

X dhauidh

Caro fratello auguri la pace ma tu sei il primo a non averla le tue parole ti tradiacono.Infatti parli con grande arroganza e IPOCRISIA.
Evidentemente ho colto nel segno.Ti ho detto la verita' e per questo hai la schiuma alla bocca,AVEVO IL DOVERE DI FARLO.La coscienza ti rimprovera e per questo la "zittisci" scrivendo a MIC che ti da "ragione"ma ragione non hai!Ti ho detto solo la "sacrosanta verita'" e questo ti brucia.Le fiamme dell'inferno,
pero', bruciano di più.Sta a te accettare e farti illuminare o rifiutare e farti ingannare dal demonio.Ricordati pero' che nel Vangelo Gesù è di una chiarezza assoluta.Al Giovane ricco dice:"Va vendi tutti tuoi beni e dalli a i poveri"e altrove dice:"Chi non vende i suoi beni non puo'essere mio discepolo".Chi è attaccato ai beni non puo essere discepolo di Gesù.Il distacco dai beni e un requisito necessario per la sequela di Cristo.Scegli Dio o mammona,"non puoi servire due padroni".Ricorda anche San Paolo che dice che gli "avari" non erediteranno la vita eterna.
Ricorda la frode di Anania e Saffira Cap.5 degli atti degli Apostoli i quali agirono subdolamente con i loro beni e per questo subirono un tremendo castigho.Non farti illusioni non ti ingannare!Meglio la mia durezzza che quella del Signore
che potrebbe dirti un giorno:Non ti conosco!!Via da me operatore di inquita".I tuoi ragionamenti sono iniqui e mostrano un cuore contorto.La Decima viene usata per sfamare i poveri non per quello che dici tu.Le tue sono insinuazioni vergognose.Questa è la sacrosanta verita' Dio è testimone.Potrei mettere la mano sul fuoco e posso garantire,con assoluta certezza, per la mia comunita',(ma credo sia vero per tutti)che la decima è utilizzata per fare pacchi alimentari della caritas parrocchiale.Fare la decima è un grande sacrificio.
soprattutto per chi è povero ma significa mettere Dio al primo posto.Dio non si ama a parole ma concretamente mettendolo al primo posto,prima dei beni con fatti concreti.Evidentemente tu non sei capace di fare questo.Dio per te non è la cosa piu' importante.I soldi vengono prima per questo agisci in questo modo.
Prega,convertiti!!Non e' vero quello che dici!Agli itineranti non vanno le decime ma se c'è una necessita' si fa una colletta diversa.Ma in genere le famiglie itineranti lavorano e si procurano da vivere da sole.La decima è per i poveri.Sei tu che ti fai manipolare o cerchi di manipolare la verita'.

mic ha detto...

quando ho ringraziato il Signore non avevo ancora visto i post di "la verità..." e di NC, che ho 'passato' perché

1. NC è facilmente smentito dalle testimonianze di tutti, specialmente quelle di Michela e Jonathan, Miciomacio... nonché dalle riflessioni di Chisolm e di Emma

2. "la verità..." è l'esempio più spudorato di tipica comunicazione neocatecumenale, sia nello stile che nei contenuti nei quali si negano evidenze note a tutti e si arriva a strumentalizzare la Parola di Dio (Anania e Saffira...)

Emma ha detto...

"Caro fratello auguri la pace ma tu sei il primo a non averla le tue parole ti tradiacono.Infatti parli con grande arroganza e IPOCRISIA.
Evidentemente ho colto nel segno.Ti ho detto la verita' e per questo hai la schiuma alla bocca,AVEVO IL DOVERE DI FARLO.La coscienza ti rimprovera e per questo la "zittisci" scrivendo a MIC che ti da "ragione"ma ragione non hai!Ti ho detto solo la "sacrosanta verita'" e questo ti brucia.Le fiamme dell'inferno,
pero', bruciano di più.Sta a te accettare e farti illuminare o rifiutare e farti ingannare dal demonio.
...
Meglio la mia durezzza che quella del Signore
che potrebbe dirti un giorno:Non ti conosco!!Via da me operatore di inquita".I tuoi ragionamenti sono iniqui e mostrano un cuore contorto."


Che pena! Che tristezza !
Che tristezza provo pensando a tutti i neocatecumenali che sono sottomessi a questo genere di linguaggio, di manipolazione, di inganno, di violenza.
Questi manipolatori ingannano, mentono, manipolano, strumentalizzano la Parola di Dio .

NC ha detto...

NC è facilmente smentito dalle testimonianze di tutti, specialmente quelle di Michela e Jonathan,

Guarda penso che quelle testimonianze valgano molto poco a confronto di chi le cose le vive -
e torno adire che sono testimonianze faziose e che non hanno ninet di veritiero - io la decima la ricevo e la do - e caro fratello non va dove pensate voi, a foraggaire viaggi di lusso o altre cose.
Scusa ma non capisco xchè le testimonianze di chichessia dovrebbero essere vere mentre le nostre (e non oso immaginare quante ne sono state tagliate) no?

Michela ha detto...

NC hai fatto 25 anni di cammino!
Non credo che nessuno cestinerà i tuoi post se scrivi senza offendere.

Ribadisco però che una buona parte della decima vanno al cammino, non direttamente agli itineranti, ma vengono consegnati ai centri neocatecumenali, che poi li ridistribuiscono come sappiamo.
Una parte di questi vanno al parroco e una parte( se E SOLO SE resta qualcosa) a chi ne fa richiesta.

LA decima non è segreta perchè viene data pubblicamente, ci si alza e si versa il denaro in un contenitore posto al centro della stanza.
Non si sa esattamente quanto la persona mette, ma si sa con certezza chi si è alzato per compiere il gesto e chi è rimasto seduto. In questo senso la decima non è segreta!

Dici bene che nel cammino nessuno chiede di vivere nella povertà.

E difatti questi gesti di distacco dai beni, così forti ed insoliti, producono uno stato di esaltazione spirituale, una specie di orgoglio spirituale che fa dimenticare che il distacco dei beni è un esercizio quotidiano e continuo, fatto nella semplicità e solitudine.



Aggiungo, dopo aver fatto tanti anni di cammino anch'io, che anche dopo essere uscita dal cammino, ho continuato ad apprezzare gli insegnamenti sull'importanza del distacco dai beni sull Provvidenza e sull'apertura alla vita.
Sono le uniche cose che non butterei nella spazzatura tout court.

Però, caro NC, dopo tanti anni di cammino non possiamo più far finta di non vedere che Kiko si serve di belle parole e giusti insegnamenti per coprire l'ingente bisogno di soldi che la struttura neocat richiede.

Non possiamo chiudere gli occhi sul fatto che anche le sette usino la Parola di Dio per chiedere denaro.

Non potete più evitare di rispondere a chi vi chiede come mai questo flusso di denaro non viene rendicontato.

A La verità.... dico solo di non credere che siamo tutti sciocchi: in una comunità di poche persone si arriva a 1000 euro di decima al mese, facciamo pure 10000 euro all'anno, moltiplica per il numero di comunità....
hai voglia a fare pacchi per la Caritas!

NC ha detto...

e no Michela io non so tu dove hai fatto il cammino se lo hai fatto dove sei arrivata.
1)mi dispiace ma dici inesattezze la decima non viene raccolta in sacchi al centro della stanza, ma viene data nella segretezza al responsabile o in un sacco che viene posto da qualche parte - nessun gesto del genere che tu descrivi.
2)posso assicurarti che le decime non vengono date ai centri - anzi i catechisti spiegano bene qual'è e come si gestisce la decima - se ci sono necessità per i centri si fanno collette a parte.

mi dispiace ma queste sono informazioni vere provate torno a dirti da responsabile la decima la amministro io e le indicazioni dai catechisti le recepisco io.

Mi dispiace ma forse tu fai confusione con il rito di qualche passaggio.

mic ha detto...

io la decima la ricevo e la do - e caro fratello non va dove pensate voi, a foraggaire viaggi di lusso o altre cose.
Scusa ma non capisco xchè le testimonianze di chichessia dovrebbero essere vere mentre le nostre (e non oso immaginare quante ne sono state tagliate) no?


caro NC,
non è stata tagliata nessuna testimonianza; ma anche se ce ne fossero altre 100 sarebbero tutte identiche o alla tua o a quelle di "La verità..."

Nessuno qui ha detto che le decime servono a pagare viaggi di lusso, ma si è detto che non sono rendicontate, che servono non solo alla comunità e alla Caritas e che oltre alle decime ci sono anche altri salassi e lasciti vari, pure non rendicontati

... e tutte le testimonianze non sono reseper sentito dire, ma da chi ha fatto il cammino come te (Michela, Jonathan, Miciomacio, Francesco, io..)
e mi spiace che ancora non siano intervenuti altri che potrebbero dire molto di più.

In effetti questo argomento del denaro io l'ho sempre passato in second'ordine rispetto a tutte le discordanze dottrinali e ad altre prassi discutibili; tuttavia è uno degli elementi che suscitano se non altro perplessità e comunque denotano un altro aspetto tipicamente settario del cammino

katartiko ha detto...

michela dixit:
Riporto quanto ha scritto Franz, non per confutarlo, ma perchè è esattamente qello che avrei scritto io anni fa,

Si sa che con il tempo e la vecchiaia si peggiora......

Che la decima venga assegnata agli itineranti e Co. è la solita bugia....
mano male che il vero "chi di dovere" legge questo blog, così è più tranquillo sulla bontà del CN.

Emma ha detto...


La pratica della decima nel cammino nc assomiglia come due goccie d`acqua al modo in uso nelle sette per estorcere soldi agli adepti.
Perchè i nc non danno direttamente al parroco, non nc evidentemente ?
Con la differenza che il dono fatto al parroco o alla Caritas sarà un dono, spontaneo, liberamente consentito, non imposto nel modo che abbiamo visto ?
Mi sembra di poter dire che in fondo la decima è anche un mezzo molto sottile per legare l`individuo alla comunità e un modo per i responsabili di esercitare non solo una pressione ma anche un controllo.
Immagino poi che la decima sia legata agli scrutini quando la persona è esaminata sul suo attaccamento al denaro.
Affermando poi che la decima è per il Signore, ma solo solo quella che è versata in comunità, porta direttamente al pensiero che la comunità e il cammino nc sono l`emanazione diretta di Dio!
Un`ulteriore manipolazione ad usum cammini, visto i diversi usi fatti con le somme così ottenute.

Manilo ha detto...

In realtà la questione di fondo è che nel Cammino non è sviluppato (per le deviazioni dottrinali) il rapporto Io-Tu con Dio. Ma è tutto un Io. Manca le prospettiva del Tu. Non si serve Dio nell'Amore, per gratitudine, ma ci si serve di Dio. Emblematico è il fatto che durante l'Eucaristia è il sacerdote che serve persone in piedi.
Così nella decima. La questione sugli usi è secondaria.
Il punto è che la decima non si dà perché si mette Dio al primo posto.
Di questo, semplicemente, ci si auto-convince per provare un'ebrezza spirituale.
In realtà la decima si dà per ciò che si prova a darla, per sé stessi, e i catechisti con rara spudoratezza dicono chiaramente che il gesto va fatto per sé stessi.
E non potrebbe essere diversamente, poiché un Dio che non si può offendere, non si può neanche consolare.
Tutto ruota intorno all'Io.
E questo quando va bene.
Altrimenti la decima la si dà perché altrimenti 'cosa pensano i fratelli' e 'cosa diranno i catechisti al prossimo scrutinio', così invece 'i catechisti saranno contenti'.
In tutto ciò c'è sapore di schiavitù, di pressione. e quando va bene di egoismo.
Persone così, come mai non vanno in segreto a mettere un assegno nella casella postale del vicino bisognoso, del vero 'prossimo'?
Dov'è la libertà dei figli di Dio? Che, pieni del suo Amore, figli e non schiavi, agiscono per consolare il suo Cuore sia direttamente che nei fratelli?
Ah, ma i Catechisti deridono la Devozione al Cuore di Gesù e Maria come sentimentalismo.
Alla faccia della Vergine Maria in persona che, attraverso queste devozioni voleva addirittura salvare il mondo! (Maria Ss.ma a Fatima).
Forse anche lei deve fare il Cammino e convertirsi.

mic ha detto...

Grazie Manilo,
hai colto molti punti di rilievo e degni di approfondimento. Intanto ne colgo uno a caso, ma poi proseguirò...

ma i Catechisti deridono la Devozione al Cuore di Gesù e Maria come sentimentalismo.

come in tantissime altre occasioni, essi criticano e fanno passare come sentimentalismo e in definitiva per 'devozionismo' e comunque per qualcosa di soprassato, quella che invece è autentica devozione, che non può non nutrire la fede...

elisa ha detto...

Ho preso recentemente la decisione di uscire dal cammino dopo molti anni, e non senza sofferenza. Sto seguendo con molto interesse le vostre discussioni, e vorrei dire la mia a proposito della “decima”. Posso confermare che il sacco nero viene usato non solo nei passaggi, ma anche nelle convivenze mensili, per le collette a favore dell’evangelizzazione e talvolta per la decima. Quando sono presenti altre comunità la raccolta viene fatta con maggiore discrezione. Naturalmente mi riferisco a quanto avviene nella mia parrocchia, non conosco le altre realtà.
Riconosco che il cammino mi ha dato molto, non ultima la capacità più volte esercitata di distaccarmi dai beni materiali, ma questo non ha nulla a che fare con il modo in cui vengono gestite le somme raccolte, che anche a mio avviso dovrebbe essere più trasparente. Sono d’accordo che i destinatari degli aiuti economici debbano restare segreti, ma non ci sarebbe nulla di male nel dire: “questo mese abbiamo raccolto tot. euro di cui tanti sono andati ai fratelli della comunità e tanti ai poveri della parrocchia”. Perché le somme avanzate dovrebbero andare al parroco, vero? Almeno così ci è stato detto, ma nessuno ha mai osato verificare. Nel cammino non si può chiedere, o meglio non si possono pretendere risposte chiare; e questo, secondo me, è il punto cruciale. Troppa segretezza fa nascere dubbi, e non per opera del demonio, ma perché ogni tanto anche nel cammino capita di pensare con la propria testa…
Sono d'accordo con Emma: la decima lega gli individui alla comunità, anche per motivi ben diversi dalla paura di essere giudicati. A volte le persone vengono spinte a fare delle scelte insostenibili da un punto di vista economico, e pertanto le famiglie possono sopravvivere solo al sostegno della comunità.

Michela ha detto...

La decima vien raccolta pubblicamente ( non ho mai parlato di sacchi)
...........

ho appena cancellato la risposta che ho scritto a NC e Katartiko, per non entrare in una polemica sterile( ho ancora sangue neocat nelle vene!)

Fate un rendiconto di quanto raccogliete e la verità si imporrà da sola, senza che ci sia bisogno che io e voi entriamo in dettagli poco interessanti.

Basta solo appendere un foglietto nella bacheca della parrocchia e dire quanti soldi sono stati raccolti ad ogni mese e ad ogni colletta.
Solo così potrete smentire quelli che parlano di un flusso di denaro agli itineranti, ai vescovi, e all'industria di arredi sacri di Kiko.

In attesa che il cammino si decida per la trasparenza,
vi invito a rispondere ai post che parlano di distorsione degli insegnamenti di Cristo, di manipolazione dei fratelli ignari,
a chi si chiede perchè la decima deve essere consegnata ad un laico ( evidentemente non tenuto al segreto, visto che tante cose si sono sapute), perchè non si può decidere liberamente, marito e moglie ASSIEME, come disporre del denaro?

by Tripudio ha detto...

A proposito della Decima.

Quel che i neocat cercano di nascondere è:

1) la Decima Neocat è una Tassa imposta da Kiko e Carmen.

Tanti gruppi ecclesiali prevedono o una piccola quota mensile/annuale, oppure il versamento di una libera quota.

Una piccola quota significa evitare di torchiare la gente semplice (cinquanta euro sono tantissimi per qualcuno, sono niente per qualcun altro).

Una libera quota significa "voglio donare con gioia". E di fronte ad una pretesa, ben pochi potrebbero donare con gioia...!

Invece, nel Cammino Neocatecumenale vi è una pressione psicologica sul pagamento della Tassa Kiko denominata "Decima", che deve risultare un decimo dello stipendio.

Sembra poco? Proviamo ad immaginare cosa significa a fine anno... Esatto: immaginate di aver perso il diritto alla tredicesima...


2) Franz dice: "Ci sono catechisti che non si spiegano bene, e fratelli che capiscono ancora peggio".

Ma caro mio! Dunque la prudenza non è di casa, tra i cosiddetti "catechisti"?

Se c'è il rischio di qualche fratello che capisca male, allora si taccia!

Se c'è il rischio di esprimersi in modo non perfettamente comprensibile all'uditorio, allora si taccia!

Caro Franz, prova a domandarti come mai questi "equivoci" sul vendere case succedono da quarant'anni a questa parte. Come mai non si prendono provvedimenti? Come mai non si tace? Forse che Kiko non striglia mai i catechisti che pasticciano? Oppure vuole che le cose vadano proprio così?


3) per favore, per cortesia, per carità, non prendiamoci per il sedere! La storia della "Decima" nella Chiesa non c'entra niente con l'esazione fiscale della Decima nel Cammino!

Nel Cammino c'è la tristissima abitudine di imporre determinati gesti (liturgia in primis) e di appiccicarci su la solita pecetta posticcia: "i primi cristiani facevano così" (sic!)

Ma ci rendiamo conto? Che ipocrisia!

Togliete 50 euro mensili ad un pensionato di 500 euro al mese: ma che bravi! E se lui magari già versava qualcosa altrove per altre opere di carità... si vedrà costretto a tagliare quelle (a cui donava con gioia) per sostentare Kiko e i suoi cosiddetti "catechisti", esosi come lui!

E cosa dire di una famiglia con figli? E cosa pensare di un uomo agiato ma che ha da pagare il mutuo?


Sì, Franz, avevi capito bene. "I catechisti sono pazzi a chiedere una cosa del genere".

Chiedono! La tua libertà non conta nulla. Non importa che tu doni "con gioia": l'importante è che tu paghi la "tassa a Kiko".

Manilo ha detto...

La santa devozione ai Cuori di Gesù e Maria è particolarmente avversa alla mentalità del Cammino perché è ivi assente il concetto di 'riparazione'. E' un linguaggio che in Cammino non si sente MAI, eppure è il linguaggio dei Santi, della Madonna e di Cristo.
Ora, se pratico la devozione dei Sabati solo per 'assicurarmi la salvezza', non ottengo nulla, perché è una devozione che ha senso solo nella dinamica Io-Tu dell'Amore.
Se manca questa dinamica, allora è chiaro che è solo sterile devozionismo ('come, ho fatto la devozione' diranno gli pseudo-giusti con un terribile 'non vi conosco' pronunciato da Cristo nel giorno del giudizio, perché 'senza la carità, nulla giova').
Ma se la dinamica è presente, allora è uno stupendo inserirsi nell'Amore vero, che riempie di gioia, di 'gioia piena', sia te che Dio (si, anche Dio!), con lo Spirito che soffia impetuoso tra te e Dio, perché lo Spirito è un vento santo, non lo si può intrappolare né in te né in Dio, o morirebbe (!).

Questo spiega come mai moltissime risonanze in Cammino sono ripiegate sui propri peccati, quasi confessioni pubbliche, un continuo ripetere quanto si è indegni e peccatori.
Dov'è la gioia?

E' impossibile perché se solo si riceve senza possibilità di dare, si esce dalla dinamica dell'amore, il vento dello Spirito si imprigiona!

In Cammino si ripete che tu non puoi amare, sei incapace di fare il bene, che sei schiavo del demonio, che devi solo accettare che Dio ti ama così come sei. Non sei nulla! Puoi dunque solo affidarti al Cammino, sperando di uscire dalla tua pietosa condizione!

Questo non è cammino, ma STASI TOTALE. Perché è vero che Dio ti ama per come sei, con tutti i tuoi peccati, ma non ti vuole come sei! Lui ti vuole SANTO! Perché ti ama! Ed è vero che senza di Lui non possiamo fare nulla, né dare frutto. Ma non è vero che non VALI nulla. Anzi, vali TUTTO, vali Dio in persona che si dona per te!

In Cammino si dice ancora che 'non si va in comunità per migliorare, ma per entrare nella propria realtà di peccatori', e questo per anni e anni.
Il motivo di ciò è semplice.
Se esiste solo l'Io e il Tu sparisce, allora ogni sforzo per migliorarmi mi porta al fariseismo, perché lo sto facendo per me stesso. Se non c'è un Tu per cui migliorare, allora divento un perfezionista, un legalista, egoista e giudice verso gli altri.
Ma se questo lo faccio per Dio, perché so che così gli do gloria, lo faccio felice (!), allora tutto cambia. Perdo di vista me stesso e trovo Dio (Santa Teresa d'Avila).
Non m'inorgoglisco e non c'è rischio di fariseismo, perché non sono concentrato a fare nulla 'per me stesso', ma lo sguardo è sul Cuore di Gesù che mi ama, e che posso consolare, riparare, con il mio essere santo, perché la gloria di Dio è l'uomo santo. Lui mi da l'inaudita possibilità di AmarLo. Io, che sono un nulla e valgo tutto, posso amarLo, Lui che per darmi questa possibilità si fa povero per arricchirLo in sé e nei fratelli, curarLo, vestirLo, ospitarLo.

Questo non viene detto nel Cammino.
L'inaudita verità che io posso amare Dio, non perché possa io con le mie forze, ma perché è Lui che scende al mio livello dandomene la possibilità.
Che posso fare qualcosa PER LUI, non per mio merito, ma perché Lui ha voluto così!

Perciò lo Spirito viene imprigionato e, a distanza di anni, ci si è accorti che non si è camminato e le risonanze sono sempre uguali.
Perché Cristo viene ridotto ad una pillola della felicità. Tutto intorno all'Io. Si imprigiona il Vento.

N.B. Chiedo perdono per le eventuali imprecisioni teologiche e per il fuori tema.

strl ha detto...

Finalmente un argomento che mi piace!
Parliamo degli aspetti monetari del Cammino! Di quel triste aspetto che putroppo inquina la parte sana del Cammino stesso.
La decima, che io ho apprezzato a lungo, ha un sacco di terribili difetti:
- come è già stato detto è, di fatto, richiesta con una pressione psicologica notevolissima (ad ogni passaggio, ad ogni incontro con i catechisti vedrai che una domanda sulla materia te la fanno...).
- è gestita e rimane all'interno del Cammino comportando un vero e proprio stato di dipendenza: non sapete quanti conosco che senza decima del Cammino non campano più e quindi (me lo hanno detto sottovoce, ovviamente) tanti saluti a tutti i dubbi sul Cammino stesso: da queste parti si dice o mangi questa minestra o salti dalla finestra -=> per fortuna che vi è la libertà dei figli di Dio nel Cammino;
- decima o collette straodinarie finanziano tutto: gli itineranti (che sono ultra sottomessi al Cammino perché dopo tanti anni non hanno più alcuna possibilità di rinserirsi nel mondo del lavoro), le costruzioni NC (e non vi dico che schifezze di inciuci ho visto), e tutti i suppellettili (dai quadri alle sedie in plexiglas tutte uguali in tutta Italia (e forse nel mondo)).

Ma tutto viene giustificato o dalla nuova estetica (i magnifici seminari, i quadri, le moquette blu, la croce gloriosa di Kiko, fino ad arrivare al vino della eucarestia.) o dalla necessità di vincere il demonio del denaro.

Ma è anche chiaro che se i beni (i denari) invece di andare a tutta la Chiesa o a tutti i poveri o a chi cavolo sia rimangono nel circuito NC più che una libertà dei beni si ha una opera di redistribuzione all'interno di una specie di Lobby: anche i Massoni fanno lo stesso ma non penso che dicano di farlo per vincere l'idolo del denaro.
Per non parlare del fatto che i lavori edili (grandi o piccli che siano) vengono sempre assegnati a "fratelli neocatecumenali";
che se si guarda il bilancio del fornitore dei beni per, almeno, tutto il centro italia (basta fare una indagine alla Camera di Commercio) fattura 1/5 dell'effettivo e tante altre cose che, più che liberare dal demone del denaro incatenano al demone del denaro.

Volete fare la decima? Bene! Fatela ma datela direttamente alla Caritas, al Papa a chi vi pare.

strl ha detto...

aggiungo altre argomentazioni monetarie:
Ma vi rendete conto quanto costa tutta la macchina NC??? Ma veramente pensate che gli itineranti si mantengano da soli?
Mi si raccontava che una famiglia itinerante con 7 figli e 2 babysitter viveva con lo stipendio del lavoro di un cameriere!
Come vorrei anche io vivere e mantere la famiglia con un lavoro umile ma con pochi pensieri come quello di un cameriere! Basta predicare un po' di kikese e al resto ci pensa la grande famiglia NC!
Ho visto tanta di quella "roba" spedita agli itineranti in africa (generi alimentari (prosciutto di parma, tanto per dire), soldi, biglietti aerei, soldi per acquistare elettrodomestici, pagare la locazione della casa nei quartieri bene, la scuola per i figli etc.) e ancora pensate che quei poveri disgraziati (ebbene si... sono poveri disgraziati perché non hanno più alcuna possibilità di ritornare sui loro passi) riescano a mantenersi con il loro lavoro??

E per le costruzioni dei seminari?? Ma non lo sapete che spesso vi sono dei lasciti di terreni per costuirli?? E che per la costruzione vengono utilizzati fratelli NC a prezzi fuori mercato (devono lavorare altrimenti come fanno con la famiglia...).

Sarebbe ora di dare una bella pulita al tutto (cioé di fare qualche bel rendiconto)...

E il 5 per mille del c.d. seminario? Leggete un po' il post che è sul sito principale così capite lo stile "semplici come colombe" inneggiato nel Cammino.

Concludo spezzando una lancia in favore dei Catechisti: sono nella stragrande maggioranza dei casi dei poveri cristi che vengono scelti sulla base del principio della fedeltà, cioè devono aver abdicato la loro capacità di chiedere ai loro catechisti e devono, in poche parole, comportarsi come dei grandi registratori, riportando paro paro quanto detto dal vertice della piramide.

Ah, una ultima cosa: questa piramide che è l'organizzazione NC consuma un sacco di risorse e deve, necesariamente, ampliare sempre di più e costantemente la base altrimenti dal punto di vista economico non si regge -> catechesi a tutto spiano per formare sempre nuove comunità e mantenere l'equilibrio economico tra decime (e collette) ed spese per tutto il resto.

Franz ha detto...

Impossibile rispondere a tutti i commenti, ho letto tante cose (e ho letto i post di TUTTI…) Cito alcune che mi sono rimaste impresse. Mancanza di rendicontazione, foraggiamento di itineranti, seminari, costruzioni in stile nc. Pressioni psicologiche, obbligo, costrizione. Legame a doppio filo con catechisti e comunità. Io, come qualcuno giustamente ha notato, sono in perfetta buona fede né ho mai dubitato di nessun “inghippo” particolare: non ce n’era bisogno, anzi, ogni volta che il tal seminario o la tal famiglia itinerante o la tal altra impresa abbisognavano di collette “extra”, veniva detto apertamente, e ogni comunità provvedeva nei limiti delle sue possibilità. E anzi, debbo dire che in queste circostanze, veniva sempre detto chiaro chiaro quanto ogni comunità aveva raccolto. Ergo: la ‘segretezza’ rimane sulla decima e sul suo ammontare. Posso azzardare un’ipotesi su tale ‘arcano’..? Poiché si tratta, come giustamente è stato detto, di un’entrata “fissa” (teoricamente ogni famiglia dovrebbe versare il 10% delle proprie entrate), va da sé che non ci vuole niente a sapere quanti Euro ogni comunità può raccogliere, approssimativamente, a fine mese. Se dunque alcuni mesi si raccoglie di meno (e capita spessissimo, ve l’assicuro, tanto per smentire chi accusa di ‘obbligo assoluto’), ciò potrebbe automaticamente creare scontento e mormorazioni nei fratelli che hanno veramente bisogno di denaro per arrivare a fine mese. Insomma, secondo me si è ritenuto più prudente e corretto non sbandierare ai quattro venti NULLA di quanto concerne, in particolare, questa benedetta decima. Proprio per la sua delicatezza. Concludo nel ‘post’ successivo, per problemi di spazio.

Franz ha detto...

Volevo fare questa considerazione. Logicamente si può avere moltissimo da ridire sull’uso della decima, delle collette, della vendita dei beni (che, ripeto, ha carattere di eccezionalità: UNA volta sola nel cammino e mai più). Ma il neocatecumenato, per fortuna, non sarà mai né l’unica, né la migliore tra le esperienze cristiane all’interno della Chiesa cattolica: è soltanto UN TIPO di esperienza, caratterizzata da una volontà di aderenza alle Scritture a volte pedantesca. Dunque io non mi preoccuperei davvero se fossi in voi: il nc non diventerà mai la ‘chiesa di tutti’, ma nemmeno coloro che sono ‘fuori’ dovrebbero pressare i nc a ‘non fare più’ alcune cose che hanno imparato, come donare i propri beni. Insomma, ogni gruppo cristiano ha la sua fisionomia e il suo ‘carisma’, che importa a voi se il catecumenato ha, tra varie altre cose, il carisma di fare la decima..? Chi è disturbato da questo aspetto particolare? Perché, se è qualcuno che sta ‘fuori’, può starsene tranquillo fuori e agire come meglio crede e secondo coscienza, rispetto al denaro; se è qualcuno che sta ‘dentro’, e ritiene di non condividere più l’impostazione del nc, può andarsene, magari con sofferenza, ma evidentemente ‘questa’ esperienza non era per lui. E pace. Tutto qua.
Infine, dopo aver letto che qualcuno ha definito il mio intervento ‘esempio tipico di lavaggio del cervello’,o qualcosa di simile, le braccia, veramente, sono cadute a me… Perché mi domando, se davvero questo vostro sito vuole conoscere la verità, allora perché non la ascolta..? Se vi proponete veramente di sapere come stanno le cose, lasciate parlare chi LE SA, senza subito tacciarlo di falsità o manipolazione… Altrimenti, questo sito (che potrebbe svolgere un’opera molto più utile) anziché guardare dall’alto, come esige un vero Osservatorio secondo verità, finisce per spiare dal basso, come una piccola fogna di falsità, dove, mi sembra, è ben accetto senza bisogno di ‘esami preliminari’ di salute e libertà mentale solo chi ‘converge’ con determinate opinioni contrarie… Come mai non vi preoccupate di approfondire la veridicità di tali affermazioni accusatorie, anche molto gravi? E veramente le persone che scrivono ‘contro’ si ritengono completamente libere da qualunque condizionamento, e manipolazione, ovviamente di ‘ matrice opposta’ rispetto a quella catecumenale..? In conclusione, io speravo di intavolare un dialogo, ma vedo che questo vostro somiglia molto di più a un desolante monologo a senso unico e dalle conclusioni già bell’e prese…. Non pubblicatemi se non condividete, temo che non me ne importi granché a questo punto.

Aldo ha detto...

Katartiko e tutti gli altri nc.. mentite sapendo di mentire.. ho fatto il responsabile per 15 anni... la decima ha 3 destinazioni.. 1- i poveri della comunità nc (e non la Caritas) 2) liturgia - 3) "evangelizzazione" minoscolo e virgolettato perchè in questo termine c'è un pò di tutto.. itineranti.. spese per sostenere l'equipe (sapete quante convivenze fanno in un anno i catechisti capi? se le pagano da soli?..etc)
si raccoglie una volta al mese con una busta al centro della stanza... quindi si vede bene chi si alza, chi è presente quel giorno.. chi fà finta.. l'importante è che quando i catechisti ti vengono a trovare.. la prima domanda è "dai la decima?"
il responsabile è tenuto al segreto.. ma è un arma a doppio taglio.. durante gli scrutini sono venuti fuori fratelli che non erano stati mai aiutati.. o fratelli che venivano aiutati sempre.. se la liturgia è spoglia.. vieni additato..
se non dai la decima vieni fermato alle tappe.. vieni mandato in un altra comunità a rifare il secondo passaggio.. non ti salvi.. o come usava dire il mio catechista "le cataratte del cielo restano chiuse".. immaginate da quale pressione psicologica si viene schiacciati..

gianluca cruccas ha detto...
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gianluca cruccas ha detto...
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Emma ha detto...

Scrive Manilo

"In Cammino si ripete che tu non puoi amare, sei incapace di fare il bene, che sei schiavo del demonio, che devi solo accettare che Dio ti ama così come sei. Non sei nulla! Puoi dunque solo affidarti al Cammino, sperando di uscire dalla tua pietosa condizione!


"Questo non è cammino, ma STASI TOTALE. Perché è vero che Dio ti ama per come sei, con tutti i tuoi peccati, ma non ti vuole come sei! Lui ti vuole SANTO! Perché ti ama! Ed è vero che senza di Lui non possiamo fare nulla, né dare frutto. Ma non è vero che non VALI nulla. Anzi, vali TUTTO, vali Dio in persona che si dona per te!


Non ho mai fatto il cammino nc ma da osservatore esterno, fra le molte cose che ho scoperto,che mi hanno all`inizio sorpresa poi sconcertata sono quelle parole così ricorrenti: "mi faccio schifo".
Ho da subito capito, quale potente e efficace e miserabile strumento di manipolazione sia usato dai responsabili neocatecumenali per rendere dipendenti i membri del cammino, strumentalizzando la Parola di Dio.
Ho da subito reagito, contro chi manipola in quel modo vergognoso la mente, la psiche, la coscienza di persone che fanno fiducia, che danno la loro fiducia,che sono in ricerca, che sono aperte e vulnerabili.
Ho in seguito scoperto tutte le altre anomalie, ma è vero che la manipolazione organizzata, voluta, studiata e sempre perfezionata, di chi entra nel cammino nc resta per me fonte di sgomento.

mic ha detto...

Rispondo al lungo ultimo post di Franz:

infine, dopo aver letto che qualcuno ha definito il mio intervento ‘esempio tipico di lavaggio del cervello’,o qualcosa di simile, le braccia, veramente, sono cadute a me…

intanto nessuno qui si è espresso in questi termini sul tuo post, il quale, nella sua formulazione così ben calibrata, offre la 'versione' ufficiale e ideale di quel che dovrebbe essere la decima e rispecchia la convinzione di tutti i camminanti in buona fede.

se mai il tuo intervento può essere frutto di un certo 'lavaggio del cervello' o non direttamente lavaggio del cervello, che avviene in momenti 'topici' creati ad hoc con ampio utilizzo di martellanti ed efficaci slogan e abbondante strumentalizzazione della Parola di Dio.

TUTTI gli interventi che hai letto e che smentiscono la tua visione ideale vengono da persone che hanno fatto esperienza diretta e usato il loro raziocinio... del resto una sorta di 'terrorismo psicologico' anche al momento delle cosiddette 'alzate' vocazionali (lo abbiamo ben documentato nell'articolo su Montorso e tutti ne abbiamo fatto esperienza diretta) fa parte del modo di essere perentorio e trascinante del vostro iniziatore, che pretende di parlare in nome di Dio; il che già dovrebbe far rizzare le orecchie dell'anima a chiunque...

preoccupato ha detto...

Un'esperienza personale:
la mia fidanzata (che fa parte del Cammino) ha una bella famiglia numerosa..molto numerosa.
Vivono con un solo stipendio. Io mi sono sempre chiesto come facessero e glil'ho chiesto a lei. Risposta: "c'è la Provvidenza", e una volta l'abbiamo trovata nella buchetta della posta con grande sorpresa di entrambi. Una busta con diverse migliaia di euro, che lei ha chiamato Provvidenza.
L'inganno e l'errore è dietro l'angolo. O meglio, sarà sicuramente un bel gesto per aiutare una famiglia ma mi ha subito dato l'impressione di un gesto che oltre ad aiutare, rende schiavi da una certa realtà che tutti noi conosciamo. Si rischia cioè di confondere la Provvidenza di Dio con la Provvidenza della Comunità, del Cammino. Una Provvidenza kikiana falsa e che ha origine da quello strumento imposto e obbligatorio, che è stato descritto benissimo prima di me, della Decima.
Mi chiedo, ma se un giorno questa famiglia decidesse di uscire dal Cammino per entrare a far parte di un' altra realtà di Chiesa, o meglio, di una realtà di Chiesa diversa come quella della Parrocchia per esempio(diventando automaticamente "cristiani della Domenica", o "quelli del Mondo", "la gente del Mondo" come piace dire ai Neocatecumenali)che libertà avrebbero di farlo?
Forse non avrebbero più bustarelle nella buchetta della posta, cosa vuol dire? Che la Provvidenza Divina aiuta solo quelli in Cammino? Che fuori dal Cammino non c'è Provvidenza? Che tristezza...
Più ci penso e più mi rendo conto di quanto siano schiavi di quella fangosa realtà. Dove non c'è libertà, non c'è Amore, non c'è Dio. Se non quello descritto da Kiko, dipinto da Kiko, insegnato da Kiko, imposto da Kiko per i suoi interessi. A una sola parola bisogna obbedire a quella di Kiko. Dio nel frattempo è stato abbandonato, trasformato in una busta, in un sacco nero, in un Catechista, nel silenzio e nel segreto da mantenere all'interno di una "perniciosa setta".

Emma ha detto...

"Insomma, ogni gruppo cristiano ha la sua fisionomia e il suo ‘carisma’, che importa a voi se il catecumenato ha, tra varie altre cose, il carisma di fare la decima..?
Chi è disturbato da questo aspetto particolare?"


Piuttosto, come potremmo NON essere disturbati sapendo come è ottenuta la decima (un carisma?), consapevoli anche del segreto che la circonda ?
Vi rendete conto che siete stati approvati dal PCL e che come tali fate parte della Chiesa cattolica? Che non siete "un altro" così diverso da potere permettervi non solo "dottrine" e "liturgie" diverse ma anche METODI diversi quando questi metodi, contrari al rispetto del foro intimo della persona, sono pressioni psicologiche, manipolazioni, il tutto ad opera di chi si dice investito da un`autorità che viene direttamente dallo Spirito Santo?

Ed io, come cattolica, mamma, figlia, sorella, amica, dovrei restare indifferente?

"Se vi proponete veramente di sapere come stanno le cose, lasciate parlare chi LE SA, senza subito tacciarlo di falsità o manipolazione…"

Chi scrive qui conosce perfettamente il cammino per averlo fatto, spesso a lungo.
Perchè le loro testimonianze, che concordano, sarebbero menzogne?
Perchè hanno lasciato il cammino?
Perchè hanno deciso di condividere le loro esperienze?

Emma ha detto...

Rileggendo tutti i commenti, trovo queste parole scritte da Franz:

"Certo, io sapevo che nella chiesa ‘ufficiale’ non c’è l’abitudine della decima, figurati. E proprio per questo l’ho apprezzata di più."

Perchè, c`è una Chiesa (e non chiesa)"ufficiale" e una "ufficiosa"?

E perchè apprezzare ancor di più un qualcosa che non esiste nella Chiesa "ufficiale" ?

Perchè piuttosto non interrogarsi sul perchè non esiste e, ancor di più, non esiste nella forma e nei modi praticati nel cammino nc?

miciomacio ha detto...

Sarò drastico Franz ma so per certo che se ignori certe storture si può pensare che sei in buona fede.
Se invece vedi e conosci e apri gli occhi non puoi restare in un gruppo così, perchè saresti colpevolmente complice.
Quindi la penso come Gianluca, convertiti. Non accontentarti di una fede modesta. Sei figlio di Dio grazie al battesimo, aspira alla figliolanza anche nei fatti.
Io non posso che pregare per te.
Miao!

jonathan ha detto...

Un'ultima replica a Franz che dice:

Insomma, ogni gruppo cristiano ha la sua fisionomia e il suo ‘carisma’, che importa a voi se il catecumenato ha, tra varie altre cose, il carisma di fare la decima..? Chi è disturbato da questo aspetto particolare?

Tu dici ‘che ti importa?’. Bè, m’importa che voi facciate diversamente dal resto della Chiesa. Perché voi non siete, che so, Testimoni di Geova o Buddisti o Protestanti. Voi siete parte della mia Chiesa, Cattolica Apostolica Romana. E se nel cn si predica un Vangelo diverso, m’importa eccome. Mi addolora, ci addolora moltissimo.

Allora, come è stato scritto qui da qualcuno, affermare che ‘non dare la decima significa che non metti Dio al primo posto, che ti lasci sedurre dal diavolo’ e via dicendo, non è servire il Vangelo, ma servirsi del Vangelo. Se un padre di famiglia non può sottrarre un decimo del suo stipendio non è perché non ama il Signore, ma perché obbedisce al Signore assolvendo i suoi doveri verso la famiglia. La decima non dà la misura della tua fede. Posso infatti dare tutte le decime del mondo, ma restare un egoista e continuare a vivere come se Dio lo si potesse chiudere dentro un sacco nero.

La tua fede matura e cresce dentro la tua relazione personale e vitale con il tuo Dio, che è una Persona, che è la Carità che si fa carne per te. Il distacco vigilante dal denaro e dai beni nasce da quella relazione perseverante con il Signore, con la Sua Parola, nel respiro liberante del Vangelo di Gesù Cristo. Adorando Lui, impari che il denaro o la macchina o la casa mai potranno separarti da Lui, e li usi per quello che sono, mezzi per vivere. Non hai bisogno dello spettro del diavolo in agguato dietro l’angolo per amare il Signore con tutto te stesso. Lo ami e basta. E per Lui sei pronto a dare te stesso, altro che decima.

La pratica della decima, la catechizzazione che la accompagna continua e martellante, mette in luce proprio questo uso distorto del Vangelo traducendo le sue esigenze profonde e radicali in una prassi legalista, coercitiva e diffidente rispetto alla libera crescita di ciascuno.

by Tripudio ha detto...

Sulla scia di quel che hanno scritto Franz e Preoccupato, vorrei ricordare un paio di cose importanti


La nostra preoccupazione è per la santa Chiesa.

Ed il Cammino è un vero cancro della santa Chiesa.


Nel Cammino la raccolta dei soldi è un pandemonio? Noi lo mettiamo in evidenza perché è vero e perché tale stortura è la conseguenza di una fede che non è cattolica.

Il Cammino ha tutti i caratteri di una setta? Noi lo mettiamo in evidenza perché è vero e perché quell'oppressione è figlia di gravi errori dottrinali.

Il Cammino è infatti un'azienda di servizi pseudoreligiosi in franchising che fa leva sulla buonafede della gente semplice.

Il Cammino inganna i semplici, gli indifesi, la gente in buona fede.


Ciò che nel cristianesimo nasce dalla libertà degli uomini (il mettere le cose in comune, per esempio)... nel Cammino viene invece imposto a suon di regole ultra-selettive a favore di Kiko e dei suoi scagnozzi.

Ciò che nel cristianesimo nasce dalla carità dei singoli (il donare qualcosa ai poveri, in nome del Signore)... nel Cammino invece viene imposto a favore del Cammino stesso.


Insomma, il Cammino non segue le Scritture ma le scimmiotta in modo idiota, selettivo, antievangelico.

FREEDOM ha detto...

Durante gli anni settanta,ci sono stati scandali, perchè il santone degli Arancioni, che aveva accumulato ingenti somme di denaro e fondato una vera e propria città in America, oltre ad abusare della buona fede dei suoi discepoli e a imporre un tipo di meditazione che ha condotto a serie malattie mentali chi lo seguiva, addirittura inseguiva (letteralmente ) alcune discepole, particolarmente avvenenti, affinchè potesse farle raggiungere l'attivazione della Kundalini con un atto sessuale . Tutti gli aderenti a questa setta dovevano rinunciare ai propri beni come prova autentica del loro desiderio di illuminazione, Purtroppo il segretario dell'associazione, è scappato con la cassa e il Santone si è ritrovato senza fondi. Ma ha cambiato nome e tutt'ora gestisce un ashram India , produce dischi new age ecc.. mai sentito parlare di Osho? Tutto questo non vi ricorda forse qualcuno?
Il meccanismo di estorsione di denaro è comune a tutte le sette, ed è tipico dei neocatecumenali. Niente soldi, niente serietà, anzi , fulmini saettanti dal cielo sul malcapitato, che esprime un'obiezione in base al sano buon senso. Obbedisci senza domandare ai super "apostoli" del cammino!
E' Dio ( leggi Kiko )che li manda.
Fratelli che ancora militate nel cammino, non esitate a mandare al diavolo ( è il caso di dirlo ) chi vi richiama all'obbedienza. Ragionate con le vostre teste. L'elemonisa è un atto volontario che discende direttamente dal libero arbitrio, non può essere imposta, non può essere una tassa.
Rifiutatevi di confessare pubblicamente, peccati già assolti ma anche non assolti, la chiesa non prevede tali confessioni.
Sappiateche non siete soli e a poco a poco la verità trionferà.
Gli statuti di cui tanto si vantano i neocatecumenali sono degli "involucri vuoti" mancano del deirettorio catechetico , le catechesi neocatecumenali non sono mai state approvate. Inoltre la Liturgia cara al nostro Papa va in direzione opposta rispetto alle deformazioni liturgiche neocat.
prima o poi la verità ci farà liberi da questi eretici. Per chi volesse cenni sul Motu proprio e altri interessanti articoli concernenti la liturgia così come un esempio degli "interrgatori" tenuti da Kiko in occasione del secondo scrutinio rinvio al blog Non Praevalebunt: http://freedom-nonpraevalebunt.blogspot.com/ dove potrete trovare libri articoli riferimenti a blog e quant'altro. Non abbiate paura della verità.
Freedom

Anonimo ha detto...

Salve , volevo solo dire che, è vero che ogni persona è libera di credere in quello che vuole , ma c'è da dire che oggi viviamo in una realtà economica molto dura tanto è vero che io cedo la metà dello stipendio per il mutuo l'altra metà rimanente lo cedo per comprare cibo e per le bollette. Come vedete cedo molto senza volerlo e lo faccio per andare avanti e per non far mancare niete alla mia famiglia . Ah! Mi chiedevo , ma visto che la decima e una" prassi " antica come il mondo , dovremmo anche accettare il prostituirsi ,Visto che hanno la stessa età ? Comunque io sono andato via dal posto in cui vivevo perchè mi chiedevano il pizzo . e mi avevano detto che bisognava pagarlo perché lì ormai lo facevano da sempre ! Un saluto e spero di non aver offeso nessuno .