domenica 13 giugno 2010

13 giugno 2010. Sono questi i "segni dei tempi"? Parliamone

Caterina mi conferma questa sua segnalazione:

"Faccio TRISTEMENTE NOTARE che alla convocazione di ieri sera e stamani (si tratta del 10 e 11 giugno scorsi) in san Pietro ERANO ASSENTI I SEMINARI REDEMPTORIS MATER.. e non intendo riferirmi ai "seminaristi" non ancora, appunto sacerdoti, ma alla schiera dei già inviati che secondo Kiko sarebbero UN MILIONE DI PRETI in tutto il mondo (ipsissima verba di Kiko nel suo discorso al Papa del 2005 ascoltabile sul sito ufficiale del Cammino), quando sono solo 460 mila i sacerdoti in tutto il mondo.... ad ogni modo i sacerdoti di Kiko NON c'erano! "
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Un improponibile "milione" di preti (pur tenendo conto della nota tendenza ad enfatizzare dell'Arguello) forse perché nel cammino "siamo tutti sacerdoti" privilegia secondo il sentire protestante il sacerdozio comune dei fedeli nei confronti di quello ordinato dei sacerdoti e quindi egli si riferisce a tutte le persone reclutate per la cosiddetta "missio ad gentes", che nei vari luoghi in cui si espande in tutto il mondo, fonda cellule del cammino -inglobate nella piramidale rigida organizzazione che lo contraddistingue- che non si integreranno mai né con la Chiesa locale né con quella universale, continuando ad ignorare il richiamo del Santo Padre alla comunione durante l'incontro del gennaio 2009. [per approfondire vedi reale identità dell'entità ecclesiale di cui stiamo parlando]

Se è vero - e non c'è da dubitarne, dal momento che Caterina non scrive mai cose che non le risultino direttamente - il Papa ne è al corrente? E la motivazione? Almeno quella di comodo, c'è stata? Chissà se sarà mai dato saperlo!

Registriamo questo dato, per nulla insignificante ed al quale spero possa venir data adeguata interpetazione, a due anni dall'infausta "approvazione" di un metodo di cosiddetta "iniziazione cristiana" che sta portando in tutto il mondo quella che ormai pubblicamente viene definita "sintesi originale della totalità del cristianesimo" (RICARDO BLÁZQUEZ, Le comunità neocatecumenali. Discernimento teologico, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1999).

Possibile che nessuno comprenda - e noi ne abbiamo fornite prove documentali a iosa - che è proprio quell'"originale" lo "iota" e non solo, mancante, ed anzi totalmente sviante, rispetto all'integrità della Tradizione Apostolica che nutre la fede che siamo grati di professare, custodire e diffondere?

Possibile che nessuno ascolti il grido di tanti 'piccoli' e neppure quello dei Vescovi di Terra Santa che richiamano il Cammino a rispettare al Tradizione millenaria di quelle comunità, già in seria crisi di sopravvivenza per le difficoltà politiche e ambientali che stranamente sembrano non toccare in nessun modo i neocatecumenali? E di fatto succede, proprio nei luoghi in cui il cristianesimo ha mosso i suoi primi passi e hanno visto la luce e si sono diffuse le prime comunità, il diffondersi di questo esiziale inquinamento.

La drammatica conclusione da trarre è questa. Nell'Occidente cristiano il fenomeno è serio e di una gravità senza precedenti, perché i neocat stanno inondando la maggior parte delle diocesi conquistantone i vescovi con i numeri e la pubblicità ingannevole del "pacchetto chiavi in mano" che essi propongono a scatola chiusa, perché le loro catechesi, alle quali gli statuti fanno esplicito riferimento, NON SONO a tutt'oggi pubblicate. Tuttavia, pur nelle difficoltà, rimane un 'piccolo resto' di credenti che restano fedeli alla Tradizione Perenne.

Nelle più antiche comunità dell'Oriente cristiano, invece, il problema non è drammatico ma esiziale perché, mentre i nuovi convertiti - i cosiddetti 'lontani' o addirittura islamici - si convertono al verbo kicarmeniano, quelli che aderiscono al Cammino NC da una fede già ricevuta in comunità già decimate dall'esodo a causa delle difficoltà e delle persecuzioni che -stranamente- non riguardano il cammino, lasciano la loro millenaria Tradizione giunta indenne fino ad oggi per una scimmiottatura giudeo-luterano-gnostica del cristianesimo, che forma piccole comunità con il pretesto del ripetere l'esperienza delle origini. E invece non è altro che l'"insano archeologismo liturgico", già stigmatizzato dal Pio XII nella Mediator Dei, che è solo un pretesto e che è improponibile dopo una Tradizione millenaria -apertamente respinta dal Cammino- che si è arricchita della fede di generazioni di credenti.

Si lascia proliferare così una Chiesa nella Chiesa, "altra" dalla Chiesa di Cristo, che sta pian piano fagocitando - con le sue prassi, le sue gerarchie, le sue strutture, i suoi ruoli, i suoi simboli, persino l'oggettistica rituale identica in tutte le comunità di tutto il mondo, il suo rito sincretistico -, quel che è rimasto dopo il concilio dell'autentico cattolicesimo; termine ormai in disuso: già è tanto se si parla di cristianesimo, tenendo conto che anche i protestanti sono cristiani ma vivono una fede mutilata che nasce da una teologia mutilata, simile nella mutilazione se pur parzialmente diversa nei contenuti da quella neocatecumenale. Entrambe generano un'antropologia e conseguenti atteggiamenti interiori e comportamenti ben diversi dal 'sentire cum ecclesia' e dalla spiritualità cristiana autentica, che è rapporto Vivo e intimo, innanzitutto personale e non solo comunitario con il Signore, nutrito dalla preghiera e dalla vita Sacramentale nella Chiesa.

Quanto alle comunità d'Oriente, stiamo parlando della Terra Santa, della Turchia, di Cipro: quelle che si sono imposte alla nostra attenzione per eventi recenti che hanno formato oggetto dei precedenti thread e che ancora custodiscono le radici autentiche del cristianesimo... Le stesse dinamiche dobbiamo purtroppo constatare nei paesi dell'Est europeo nei quali, come nelle terre d'Oriente, vengono inquinate dal cammino NC perfino le comunità Ortodosse!

Il quadro generale appare fosco come non mai; ma confidiamo nel Signore... Chissà se il Sinodo per il Medio Oriente che si terrà nell'ottobre possimo riuscirà a farsi carico anche di questo grave dilemma e se qualche tanto efficace quanto amoroso "bastone" e "vincastro" si ergerà altrove?

Il tutto nonostante l'esistenza di uno statuto di fatto comprovatamente dopo due anni non rispettato nelle questioni che regola e che appare monco di metodi e prassi non regolati, che continuano ad andare avanti immutate, consentendo di continuare a formare - anzi de-formare - dopo un infausto quarantennio, altre generazioni di diversamente-credenti...

44 commenti:

Emma ha detto...

Caro mic, hai detto l`essenziale.
Come non essere sgomenti nel vedere il cnc imporsi non solo là dove trova il vuoto, dove non c`è niente, ma anche dove, come in Terra Santa, in Turchia, in Medio Oriente, trova comunità attaccate alla loro Tradizione millenaria, che conferisce loro quell` identità che vogliono salvare, che li rende vulnerabili, che li rende oggetto di persecuzioni, ma che è la loro identità di cattolici, trasmessa di generazione in generazione, con i loro riti, le loro tradizioni, sì , sapere che la culla del cristianesimo sta finendo nelle mani del cnc, fa male, sapere che i vescovi del luogo si stanno forse piegando al potere neocat e alle direttive che arrivano dagli amici del cnc in Curia, fa male, sapere che quei cattolici rischiano di abbandonare le loro tradizioni, per aderire al cnc fa male.
Ci rendiamo conto che dove arriva il cammino nc non è la Chiesa cattolica, la Dottrina cattolica, la Liturgia cattolica, che arrivano ma il progetto di Kiko Arguello ?
Ci rendiamo conto che, ovunque arrivano, progressivamente ma sicuramente, assorbono e impongono le loro prassi che NON SONO quelle della Chiesa cattolica?
Lo sa il Papa?
O anche in questo caso, non gli arrivano le informazioni perchè sono filtrate in Segreteria di Stato ?
Se lo sa, perchè non usa il bastone?

mic ha detto...

il Papa, all'Angelus di oggi, ribadisce:

...Come è accaduto ad Ars, il villaggio della Francia dove svolse il suo ministero san Giovanni Maria Vianney.

Non c’è bisogno di aggiungere parole a quanto è stato detto su di lui nei mesi scorsi. Ma la sua intercessione ci deve accompagnare ancora di più da ora in avanti. La sua preghiera, il suo "Atto di amore" che tante volte abbiamo recitato durante l'Anno Sacerdotale, continui ad alimentare il nostro colloquio con Dio....


...sull'esempio del "Buon Pastore"

ricordate il Buen Pastor dal volto kikiano dipinto dall'iniziatore del cammino?

Faccio notare ancora una volta come l'aureola del Cristo/buon Pastore, dallo 'strano' volto, non abbia traccia della croce come dovrebbe secondo i canoni iconografici, anch'essi inesistenti per la nueva iconografia dell'Arguello, anch'essa a dir poco arbitraria, come già dimostrato più volte...

Psyco ha detto...

"...in san Pietro ERANO ASSSENTI I SEMINARI REDEMPTORIS MATER.."

mi chiedo: si renderanno conto i 'presbiteri' neocatecumenali di aver obbedito al loro iniziatore anzichè al Papa?

Qualcuno di loro con un po' di raziocinio si sarà chiesto il perchè della loro 'assenza' da un'occasione così importante? a meno che non siano state date loro le solite motivazioni ad uso interno, strumentali e solitamente convincenti

ma ovviamente anche su questo c'è il 'segreto'. Può continuare a ritenersi normale tutto questo nella Chiesa?

mic ha detto...

Un pensiero cattolico per chi, nel cammino nc, non è abituato a sentirne di simili. Parole del card Caffarra:

"L’atto – il dono di Sé compiuto da Cristo – resta come fermato, fissato dentro allo scorrere delle nostre tribolate giornate: stat Crux dum volvitur mundus ... L’adorazione è l’atto con cui la creatura razionale dice al suo Creatore: “Tu sei Colui che sei; io sono colui che non sono” ... Adorare significa semplicemente lasciarsi plasmare dal dono che Cristo ha fatto di Sé, eucaristicamente sempre presente. È per questo che l’adorazione eucaristica è l’atto di cui la Chiesa ha più bisogno."

mic ha detto...

mi chiedo: si renderanno conto i 'presbiteri' neocatecumenali di aver obbedito al loro iniziatore anzichè al Papa?

ce lo siamo chiesto tante volte anche noi...

a suo tempo facemmo queste riflessioni

che ne dici?

Observer ha detto...

Scrive Accattoli
E’ la prima volta che Papa Benedetto chiede perdono a nome della Chiesa per una colpa dei suoi ‘figli’: lo fa per un ‘peccato’ di oggi e non della storia, come invece tante volte aveva fatto Papa Wojtyla ma come lui accompagna il ‘mea culpa’ con l’impegno a fare in modo che quel misfatto non si verifichi ‘mai più’. Appare dunque chiaro come in questa pedagogia della penitenza e della purificazione Papa Ratzinger segua le orme del predecessore e nello stesso tempo se ne distingua”

niente scuse nè garanzie per le vittime di abusi psicologici e spirituali?

jeff m. ha detto...

Già, mic...nel cammino non conosciamo minimamente le parole del cardinal Caffarra...

http://www.bologna.chiesacattolica.it/12porte/puntate/2006/2006_08_31/02.wmv

Allora, non so se hai capito il senso di questi miei interventi...sto solo cercando di farti/farvi capire che stiamo sulla stessa barca, stiamo dalla stessa parte, nonostante questo voi abbiate deciso per qualche arcano motivo di non crederlo. Ci sarà un qualche motivo se tutte le persone che additate a "difensori della vera fede" pensano un gran bene del cammino? E' successo con Canizares, con Joachim Meisner, anche con "un certo" Benedetto XVI da tutti noi tanto amato, ora con il cardinal Caffarra...ah già, dimenticavo...kiko li ha corrotti tutti, uno ad uno...

Come mai? ha detto...

Jeff,
sapresti dire come mai, con tutto l'amore che avete per Papa Benedetto i presbiteri neocat erano assenti dalle celebrazioni di chiusura dell'anno sacerdotale?
Qualcuno ha detto che erano ad un megaraduno con Kiko. Come mai?

mic ha detto...

"Come mai" dev'essere contagioso ;)

Un pensiero cattolico per chi, nel cammino nc, non è abituato a sentirne di simili. Parole del card Caffarra:...

come mai, invece di condividere il pensiero, commentarlo, svilupparlo, farlo proprio, si insiste col dire che "siamo nella stessa barca" e che molti cosiddetti "difensori della fede" pensano bene del cammino?

Siamo sicuri che solo perché Caffarra pensa bene del cammino quel pensiero corrisponde al vostro sentire?

E' normale provare la giustezza di qualcosa, col bene che ne pensano persone autorevoli, lasciando da parte gli argomenti dibattuti?

E' normale che la verità dipenda dal consenso?

come mai il Papa si è deciso a parlare di eresie? Forse il fenomeno è davvero serio. Purtroppo non riguarda solo il cammino, ma certo questo non vi è escluso

Quanto a Caffarra e Meisner e lo stesso Papa hanno pronunciato parole ci circostanza, incoraggianti, forse per favorire il dialogo (va tanto di moda con tutti) e magari anche la 'corrrezione' rispetto a direttive rimaste lettera morta... può essere?

Vorrei chiedere a "Come mai", per favore, la conferma della sua affermazione

jeff m. ha detto...

Tali argomenti li ho dibattuti con voi innumerevoli volte, mic, e non ho certo voglia di ricominciare oggi.

Dì quello che vuoi, ma sono certo che nel profondo una voce ti interroga.
E no, non ti sta chiedendo "perchè gli eretici neocatecumenali siano in seno alla Chiesa", bensì ti sta chiedendo: "perchè non pensi che potresti sbagliarti nell'accusare i neocatecumenali di eresia?"

Saluti.

mic ha detto...

E no, non ti sta chiedendo "perchè gli eretici neocatecumenali siano in seno alla Chiesa", bensì ti sta chiedendo: "perchè non pensi che potresti sbagliarti nell'accusare i neocatecumenali di eresia?"

potrei avere dei dubbi se fossi l'unica persona che mette in discussione il cammino e, guarda caso, proprio QUEI punti critici che ricorrono in tutti i rilievi di teologi e convergono nelle innumerevoli testimonianze di chi ha fatto esperienza e se anch'io certe cose non le avessi sentite dire con le mie orecchie ed altre 'viste' dal di dentro e successivamente da vicino...

il fatto che tu abbia avuto una massiccia 'formazione' esclusivamente nel cammino, non ti fa mai sorgere qualche dubbio Jeff? Perché è noto che le tecniche 'formative' sono tali da suscitare adesioni viscerali e quindi totalmente acritiche

mic ha detto...

potrei avere dei dubbi se fossi l'unica persona che mette in discussione il cammino

mi cito per chiarire meglio.
I miei dubbi non avrebbero ragione di essere se non si riscontrassero oggettive discordanze tra gli insegnamenti del cammino e il Magistero della Chiesa e ho sempre ben spiegato di come non si tratti solo di formalità ma di questioni che provocano 'esiti' spirituali diversi...

Ancora nessuna spiegazione sulla mancata partecipazione dei presbiteri neocat alle celebrazioni papali?
Quanto meno anomala, non ti sembra?

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Vedo che si parla del card. Caffarra.
L`ho recentemente ascoltato in una sua intervista a Telepace, ad una domanda sui movimenti, ha avuto la risposta fotocopia di tutte quelle dei suoi confratelli citati qui e cioè, sintetizzando al massimo, "sì, ma", cioè sono un bene, un dono MA devono essere riordinati nell`unione della Chiesa, devono conformarsi al magistero della Chiesa e via dicendo.
Lodi e richiami, sempre lo stesso linguaggio già usato da Giovanni Paolo , ripreso poi da Benedetto XVI e dai vari vescovi.
E come potrebbe essere diversamente?
Credete che i vescovi, il Papa potrebbero smentire, discreditare l`operato di chi nel passato non è intervenuto per correggere?
Il cammino nc è stato lasciato crescere senza correzioni, ha potuto diffondersi a macchia d'`olio con il suo abilissimo sistema delle catechesi e conseguente formazione di comunità.
Ed ora i vescovi, si trovano con quella realtà nelle loro diocesi.
Purtroppo continuano a non intervenire, a legittimare, ad incoraggiare e, chi tenta di fare qualcosa, è obbligato, o crede di esserlo, ad usare un linguaggio diplomatico, quello classico, che mescola lodi e richiami.
Poi sappiamo che i neocat i richiami li ignorano e amplificano solo le lodi.
E niente cambia.

Emma ha detto...

Aggiungo che le posizioni in materia liturgica del Card. Caffarra sono conosciute, potrei citare il libro-intervista di Alessandra Borghese : La verità chiede di essere conosciuta), da Vespa, presente con la Principessa Borghese per la presentazione del libro, ha detto che a lui le "messe schitarrate" fanno orrore.
Poi deve comporre, o preferisce comporre, con la realtà della sua Diocesi, con collaboratori che sono modernisti e degni rappresentanti dell`ermeneutica della rottura, siamo a Bologna.
Dunque è inutile che i neocat citino le lodi dei vari vescovi, e del Papa, ignorando i richiami, quello è purtroppo il linguaggio che si è insinuato nella Chiesa.
Non ho corretto, ho lasciato fare, i miei predecessori non sono intervenuti e adesso mi trovo davanti questa realtà, disobbediente, talmente diversa da essere altra, che cosa faccio?
Ebbene, molti vescovi, per i quali la retta dottrina e la sacralità della Liturgia non sembrano essere delle priorità, sostengono il cammino nc, altri si illudono che con il tempo e la forza dell`esempio il cnc finirà per adeguarsi alle prassi cattoliche.
Temo che commettano un gravissimo errore di giudizio.

jeff m. ha detto...

"Ancora nessuna spiegazione sulla mancata partecipazione dei presbiteri neocat alle celebrazioni papali?
Quanto meno anomala, non ti sembra?"


Non conosco esattamente questa situazione e quindi no, non ho alcuna spiegazione da fornire.
Ma a differenza vostra non mi scervello per interpretare a mio uso e consumo le azioni degli altri. Se mai avessero fatto una cosa del genere come segno di "disprezzo" nei confronti del Pontefice mi sembra ovvio che avrebbero sbagliato enormemente.
Ma non lo credo e sinceramente non ho neanche voglia di andarmi a documentare su questa storia solo per dar retta alle vostre ennesime provocazioni.


"il fatto che tu abbia avuto una massiccia 'formazione' esclusivamente nel cammino, non ti fa mai sorgere qualche dubbio Jeff? Perché è noto che le tecniche 'formative' sono tali da suscitare adesioni viscerali e quindi totalmente acritiche"

Il fatto che la mia adesione al Cammino non sia assolutamente "acritica" (e credo di averlo dimostrato più volte anche su questo blog..certo se voi non foste zombificati ve ne sareste accorti :) ) mi basta come garanzia. E supporta tale garanzia il mio essermi confrontato con innumerevoli cattolici "non-neocatecumenali", trovando sempre la mia fede in assoluta sintonia con la loro. Tranne per un'eccezione: un ragazzo, mio ex collega di università, come voi estremamente avverso al Cammino. Il quale purtroppo da qualche anno ha aderito ad una sorta di gruppo sedevacantista e non cessa di insultare gli ultimi Papi (ovviamente incluso Benedetto XVI) definendoli eretici.

Anche per questo io, testardo, continuo a mettervi in guardia sulle vostre posizioni.

gianluca cruccas ha detto...

http://blog.messainlatino.it/2010/06/neocatecumenali-tre-volte-campioni.html

...Mercoledì scorso le squadre sono state ricevute in udienza dal Papa, che ha benedetto il trofeo portatogli dal capitano della squadra dei Red. Mat., il cannoniere veronese Davide Tisato...

E QUESTO SAREBBE IL BASTONE E IL VINCASTRO DA USARE CON GLI ERETICI?

e evidente che per il Papa gli eretci sono altri, quindi se non sono eretci perche' non gli approvano, tirandole fuori loro stessi dato che le occultano come i cn, le loro eretiche catechesi?

pippoarturo ha detto...

La notizia, se vera, è gravissima.
Perciò mi piacerebbe conoscere le fonti, anche se Caterina è affidabile.
Il resto sono solo chacchiere.
Ripeto, se la notizia è vera, è un fatto, e molto grave.
Quindi di questo si parli.
E Jeff si informi, visto che è all'interno. Ci dica la sua, se può.

mic ha detto...

Non conosco esattamente questa situazione e quindi no, non ho alcuna spiegazione da fornire.
Ma a differenza vostra non mi scervello per interpretare a mio uso e consumo le azioni degli altri.


guarda che non ci stiamo scervellando: abbiamo semplicemente preso in considerazione un dato che non appare insignificante.

che tu non conosca la situazione, può dipendere dal fatto che all'interno circolano solo le informazioni strumentalmente pilotate e siete anche abbastanza a compartimenti stagni; per cui se c'è un qualcosa che riguarda direttamente e soltanto i presbiteri, il resto della truppa non viene coinvolto

Se mai avessero fatto una cosa del genere come segno di "disprezzo" nei confronti del Pontefice mi sembra ovvio che avrebbero sbagliato enormemente.
Ma non lo credo e sinceramente non ho neanche voglia di andarmi a documentare su questa storia solo per dar retta alle vostre ennesime provocazioni.


apprezzo la tua onestà intellettuale; ma poiché la questione -ripeto- non è marginale, non comprendo il tuo scarso interesse ad approfondire... in ogni caso libero tu di valutare

Il fatto che la mia adesione al Cammino non sia assolutamente "acritica" (e credo di averlo dimostrato più volte anche su questo blog..certo se voi non foste zombificati ve ne sareste accorti :) ) mi basta come garanzia.

devo riconoscere che hai sempre ammesso di essere critico nei confronti del cammino ma poi, oltre a non comprendere in cosa si concretizzino le tue critiche, che forse riguardano eventi contingenti, ci siamo sempre bloccati e irrigiditi di fronte alle cose 'sostanziali' che tu dici essere false e non corrispondenti alla tua esperienza e che, oltre a non corrispondere alla nostra, abbiamo documentato e non semplicemente affermato.

Di fatto, a me risulta che nelle dichiarazioni di Kiko (e conseguentemente anche dei catechisti) ci sono molte verità e lo stile è coinvolgente e, quindi, le affermazioni, supportate su insegnamenti dati solo ai catechisti (e solo a loro noti), possono risultare a prima vista convincenti e, conseguentemente, chi non ha un quadro globale della situazione e un formazione cattolica autentica, può non cogliere le 'distorsioni', di fatto introdotte da prassi ed altre affermazioni strumentali in contesti diversi (come gli scrutini).
Non tieni conto, poi, della "nuova teologia" introdotta dalla "nuova estetica" che niente ha a che fare col cattolicesimo, dell'orizzontalità e della perdita di ogni senso del sacro del vostro sincretistico rito, tanto per fare qualche esempio!

Inoltre, una persona che non ha già una formazione cattolica, può prendere per oro colato anche le molte 'difformità' e le pesanti critiche alla Chiesa -spesso abilmente formulate perché si basano su fatti reali, però assolutizzate e portate alle estreme conseguenze a fini del tutto strumentali, per giustificare la 'nuova' Chiesa NC- presenti fin dalle prime catechesi ... il tutto presentato con autorità e con tecnica e strategie comunicative che creano oltre al coinvolgimento anche un'induzione potente dei contenuti... il problema è anche la 'formazione' che la persona riceve direttamente attraverso le prassi, che sono tali da irreggimentare, massificare, progressivamente assorbire tutte le facoltà individuali nell'identità di gruppo, con tutto quel che ne consegue...
lo stesso "Rito" -ben lontano dall'essere una Santa e Divina Liturgia- ha una sua funzione 'formativa' e aggregativa in questo senso

mic ha detto...

... segue

E supporta tale garanzia il mio essermi confrontato con innumerevoli cattolici "non-neocatecumenali", trovando sempre la mia fede in assoluta sintonia con la loro.

se tu riscontri un 'sentire' spesso corrispondente anche al mio, dovresti chiederti perché a questo 'sentire' non corrisponde un senso interiore di libertà dal cammino e un comportamento coerente con questa libertà (riguardante anche la capacità di 'discernere' e farsi domande, al di là di basare le proprie convinzioni sulle approvazioni e sugli elogi)

Tranne per un'eccezione: un ragazzo, mio ex collega di università, come voi estremamente avverso al Cammino. Il quale purtroppo da qualche anno ha aderito ad una sorta di gruppo sedevacantista e non cessa di insultare gli ultimi Papi (ovviamente incluso Benedetto XVI) definendoli eretici.

Anche per questo io, testardo, continuo a mettervi in guardia sulle vostre posizioni.


stai pur tranquillo che tra noi non c'è alcuna deriva sedevacantista. Sono ben lontane dal sedevacantismo le critiche che facciamo con rispetto e gli interrogativi che siamo costretti a porci, consapevoli che si si tratta di ambiti legittimamente criticabili e discutibili perché non investono l'infallibilità del Santo Padre.

Ormai è fin troppo chiaro che nella Chiesa esistono purtroppo degli estremi inconciliabili e che non appartengono alla sua vera essenza:

1. un tradizionalismo sclerotico e conservatore (mentre la Tradizione e VIVA e non VIVENTE: ho già spiegato qual è la differenza e lo rifarò se interessa te o altri)

1. un neo-modernismo che sfocia nel neo-protestantesimo, al quale ritengo voi purtroppo apparteniate

Tra questi due estremi inconciliabili, credo possiamo collocarci noi amanti della Rivelazione consegnataci dal Signore Gesù attraverso i suoi Apostoli e ricevuta da una Tradizione millenaria che né ha avuto fine con Costantino né è rinata solo a partire dal concilio, secondo la cosiddetta "sintesi originale del cristianesimo" che significa "nuova rivelazione" introdotta dal tuo iniziatore, in base alla quale sono costruite le vostre prassi e la vostra spiritualità, con aggiunte fortemente e impropriamente giudaizzanti

Stefano78 ha detto...

Dice Jeff

"perchè non pensi che potresti sbagliarti nell'accusare i neocatecumenali di eresia?"


Domanda molto sensata.

Io credo che ognuno di noi dovrebbe, anzi deve, continuamente "esaminare se stesso", chiedendo la Virtù della Prudenza e della Temperanza. Ognuno di noi. Infatti, se questo portale, come altro, nascesse soltanto sulla base di esperienze personali, sarebbe grandemente imprudente, e forse anche dannoso.

Invece, Jeff, ciò che è assodato ed indiscutibile è che le questioni personali, pure importanti, fanno da supporto a questioni documentate. Questioni documentate alle quali nessuno, nè qui nè altrove, ha mai risposto se non con un "metodo" sviante che ha contribuito troppo spesso a creare ciò che danneggia la Verità: scontro. Questo l'ho verificato sulla mia pelle. Alimentato dalla mia esperienza di sofferenza, avevo voglia di Giustizia! E su questa "voglia", che giudicavo sacrosanta, su questo grido ai Pastori che PRETENDEVO si dovessero prendere cura di me, che pretendevo mi dessero cibo e non veleno, alloro ho acceso la fiamma dello sdegno! Più e più volte. Solo dopo, e grazie al Signore Gesù e a Sua Madre, mediante i Santi che sono stelle sul nostro cammino, ho capito molto su questa situazione. Ho capito che il mio compito, di Cattolico sofferente, non è quello di pretendere Giustizia, ma di supplicarla, offrendo le mie sofferenze al Cuore di Gesù e Maria.

Che per quanto possa preoccuparmi dei miei fratelli, il bastone e il vincastro non ce l'ho io (e meno male!). Che posso dare sì un aiuto, ma tale da essere solo una proposta (anche organizzandomi), che posso bussare alla porte dei Pastori, ma solo come un figlio insistente! Che posso mettere in guardia, in scienza e coscienza, ma non posso fare altro.

Tu, Jeff, non approfondisci. Per quanto tu possa essere animato da una volontà "conciliativa" non riesci a cpaire che questa conciliazione non può avvenire sulla base di una scudisciata sulla moltitudine di persone ferite dal CAMMINO! Infatti tu parti già dal presupposto che, volendo "comprendere" la realtà di queste sofferenze, il problema NON E' IL CAMMINO! Uno Statuto, peraltro IGNORATO dal CnC, è diventato una specie di oracolo, di vitello d'oro davanti al quale ogni realtà vera, per quanto vera possa essere, svanisce! Oppure, peggio, diventa uno strumento di assoluzione perpetuo!

Ebbene, l'eresia in cui si trova i Cammino non è una questione ideologica di chi lo critica! Sicuramente, come in tutto, vi sono anche posizioni di questo tipo in chi lo critica, come ci sono i tradizionalisti "sclerotizzati" e in preda a "crociate" contro tutti che fanno più male che bene alla CHiesa. Ma questo non impatta minimamente nel problema costituito dal CnC.

E' evidente, lampante, sia la Nuova Teologia, nata dalla Nuova Estetica, applicata dal CnC, che la sua diversità netta con la tradizione ecclesiale. L'equivoco prosegue perchè, nonostante il CnC abbia evitato di correggersi, viene lasciato dov'è cos' com'è. Per questo tra noi e voi ci sarà un eterno "ci hanno approvato, il problema non è il CnC, sei un ribelle" e "non ascoltate la Chiesa, siete eretici". Per questo ho compreso anche che questo presunto dialogo tra noi non è possibile se non nel caso in cui un Nc lo voglia.
(continua)

Stefano78 ha detto...

(segue)

Kiko ha affermato in occasione dell'approvazione dello Statuto definitivo e forse propio per questo, ciò che è assolutamente in antitesi con Teologia Cattolica, così come lo aveva fatto rispondendo alla richiesta di correzione del Papa. E questo è palese, chiarissimo. Ma l'affermazione che Kiko sia Cattolico può essere fatta poichè oggi chiunque può autoproclamarsi tale, senza che capiti un granchè.

Per cui, quando il CnC metterà in atto il proprio Statuto, quando ovvero spariranno le "Nuove estetiche" e la metodologia scrutinante, oltre che quando verranno pubblicate le Catechesi e il CnC smetterà la sua veste "Privata", allora tutto si ricomporrà.

E io spero che avvenga presto.

mardunolbo ha detto...

" ...chi non ha un quadro globale della situazione e un formazione cattolica autentica, può non cogliere le 'distorsioni', di fatto introdotte da prassi ed altre affermazioni strumentali in contesti diversi (come gli scrutini).
Non tieni conto, poi, della "nuova teologia" introdotta dalla "nuova estetica" che niente ha a che fare col cattolicesimo, dell'orizzontalità e della perdita di ogni senso del sacro del vostro sincretistico rito, tanto per fare qualche esempio!

Inoltre, una persona che non ha già una formazione cattolica, può prendere per oro colato anche le molte 'difformità' e le pesanti critiche alla Chiesa -spesso abilmente formulate perché si basano su fatti reali, però assolutizzate e portate alle estreme conseguenze a fini del tutto strumentali, per giustificare la 'nuova' Chiesa NC- presenti fin dalle prime catechesi ... il tutto presentato con autorità e con tecnica e strategie comunicative che creano oltre al coinvolgimento anche un'induzione potente dei contenuti... il problema è anche la 'formazione' che la persona riceve direttamente attraverso le prassi, che sono tali da irreggimentare, massificare, progressivamente assorbire tutte le facoltà individuali nell'identità di gruppo, con tutto quel che ne consegue..."
Jeff, Jeff ! hai letto bene quel che TI scrive Mic ?? te lo riscrivo per farti riflettere. Sono tempi duri per la Chiesa tanto che in quell'intervista ben pilotata alla messa neocat di Bologna, si parlava di "..giovani ben preparati ad affrontare il Terzo millennio..." Perchè ogni persona di senno capisce che la situazione è pesante!Essendo tempi duri, però lo stringersi ancor di più con quel che c'è di tradizionale ed approvato da secoli è il sistema più ovvio,più usato e più regionevole in qualunque situazione della vita. Sai questo ? Sai che cercare vie diverse o soluzioni mirabolanti nel corso della stessa propria esistenza conduce a dei fallimenti globali? Perchè dunque in periodi di crisi ecclesiale affidarsi a novità ? E' scelta illogica !

jeff m. ha detto...

"apprezzo la tua onestà intellettuale; ma poiché la questione -ripeto- non è marginale, non comprendo il tuo scarso interesse ad approfondire... in ogni caso libero tu di valutare"

Se la questione non è marginale, come tu asserisci, ho bisogno di fonti per valutare la portata del vostro j'accuse.

1) In primis vi chiedo: quando mai Kiko ha detto che attraverso il Cammino "sono stati inviati un milione di preti"? E' palesemente un'informazione falsa (considerando che i neocatecumenali in tutto il mondo forse nemmeno arrivano ad essere un milione e che i presbiteri sono 460 mila - dato che non conoscevo, e anche qui mi piacerebbe avere la fonte -) e mi sembra talmente un'enormità che dubito fortemente che persino un "fomentato" come Kiko possa averla detta. Ma tutto può essere, per carità...
Comunque nel testo fate riferimento al sito internet del cammino (che per inciso è fatto abbastanza da cani) ma non ho trovato documentazione di questo incontro con il Papa del 2005. Probabile che ci sia ma io non sia riuscito a trovarla: potreste quindi indicarmi più esattamente la fonte?

2) Venendo invece alla questione in sè, se non ho capito male asserite che alla celebrazione conclusiva dell'anno sacerdotale non ci fossero sacerdoti del Redemptoris Mater. Posso chiedervi come sapete questo? Avete riconosciuto tutti i 15.000 sacerdoti presenti? O, come sono sicuro, avete delle fonti più attendibili di un "Cristina ha detto così"?

Ecco, diciamo che queste sono solo alcune delle ovvie premesse per intavolare una discussione al riguardo.
Le altre domande verranno successivamente...


"abbiamo semplicemente preso in considerazione un dato che non appare insignificante."

Certo, asserendo ad esempio come fa psycho che i presbiteri neocatecumenali obbediscono a Kiko prima che al Papa, il che è un'accusa gravissima e va a sindacare nel cuore e nelle intenzioni di tali presbiteri partendo da un fatto per di più assolutamente non provato.
Ecco a cosa mi riferivo con "interpretare i fatti a proprio uso e consumo".

mic ha detto...

Sai questo ? Sai che cercare vie diverse o soluzioni mirabolanti nel corso della stessa propria esistenza conduce a dei fallimenti globali? Perchè dunque in periodi di crisi ecclesiale affidarsi a novità ? E' scelta illogica !

soprattutto quando si tratta di scegliere tra il Signore e le sue contraffazioni

il dramma è di chi non è in grado di riconoscere le contraffazioni.... dovrà esser Lui a metterci le mani!

mardunolbo ha detto...

Che poi un card Caffarra, che tanto agisce per la sua diocesi, e che viene premiato come "defensor Fidei" dalla rivista "Il Timone" per "il coraggio perseverante nel proclamare la Verità" si adatti a partecipare ad una messa neocatecum. con chitarra, tamburelli e "trullallà", fa veramente tristezza. Quando questi difensori della fede, questi pastori, capiranno che, come ben dissero altri, il "dialogare" con alcuni è soltanto cedere di fronte alle loro argomentazioni ? Card. Caffarra, cosa fa ? Perchè non impugna il suo bastone oltre che il suo vincastro, anche se solo, con la sola forza di Cristo che può parlare attraverso lei ?Perchè ogni volta scendere a compromessi?
Non solo c'è una scristianizzazione dell'Emilia Romagna, ma c'è una denaturazione del cristianesimo in atto! Card. Caffarra, non si accorge che la scristianizzazione della sua regione passa anche attraverso ritualità nuove,dispersive e degradanti per lo spirito che deve rivolgersi a Dio nella messa ? Lei che ha partecipato commosso e convinto alla messa "tridentina" aperta con suo decreto nella sua diocesi, perchè poi omaggiare proprio i movimenti che aiutano il degrado del senso religioso? Cos'è questo lasciare andare continuo, come se tutti dichiarassero ineluttabile lo stravolgimento liturgico? Perchè non avvisare tutti quelli che cammino verso la fede, di qualunque "cammino" siano, che esiste un solo cammino ed una sola via plurisecolare che conduce alla Verità ? Da parte nostra, caro cardinale e cari tutti i cardinali, continueremo a proclamare ed a gridare: "PERCHE' a noi fedeli, in qualunque cammino incamminati, fate questo? Perchè parlate in modo generico e non dichiarate chiaro quel che si può e quel che non si può secondo dottrina ? Perchè abiurate al vostro compito di pastori ?Perchè non indicate chiaramente la strada invece di presenziare or qua or là con contraddizioni palesi e sconcertanti?"Allora si deve poter dire benedetta la sola Fraternità di San Pio V che ha perseverato nonostante tutto? Signore, fino a quando ?

mic ha detto...

Jeff, parto dalla tua ultima affermazione

"abbiamo semplicemente preso in considerazione un dato che non appare insignificante."

Certo, asserendo ad esempio come fa psycho che i presbiteri neocatecumenali obbediscono a Kiko prima che al Papa, il che è un'accusa gravissima e va a sindacare nel cuore e nelle intenzioni di tali presbiteri partendo da un fatto per di più assolutamente non provato.
Ecco a cosa mi riferivo con "interpretare i fatti a proprio uso e consumo".


se noi "interpretiamo i fatti a nostro uso e consumo", tu non li interpreti affatto: e ciò ad uso e consumo del cammino, però!

Come puoi affermare che i presbiteri neocat non obbediscano a Kiko piuttosto che al Papa, se - a prescidere da questa defezione in massa da un evento ecclesiale di portata grandissima - non hanno MAI applicato le sue direttive sull'eliminazione degli abusi liturgici, ad esempio?

La Lettera di Arinze era una direttiva del Papa che nell'incontro di gennaio 2006 ha testualmente detto "vi sono state impartite norme a mio nome"... ti trascrivo l'intero passaggio. Mi dirai che per voi è superato, ma questo documento è citato perfino dallo statuto... il che è una contraddizione in termini pazzesca, se si considera che nello statuto sono stati inseriti i risultati di TRATTATIVE (!?) sul comportamento nel corso della Liturgia, contrastanti con questo documento, come se si trattasse solo di un fatto di forma e non ci fosse una terribile differenza teologica dietro!!!

"L'importanza della liturgia e, in particolare, della Santa Messa nell'evangelizzazione è stata a più riprese posta in evidenza dai miei Predecessori, e la vostra lunga esperienza può bene confermare come la centralità del mistero di Cristo celebrato nei riti liturgici costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti. Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate. Grazie all'adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi. E così facendo il Signore continuerà a benedirvi con abbondanti frutti pastorali. "

E' normale che un sacerdote che si dice cattolico ignori una direttiva del genere da parte di un Pontefice e prenda ORDINI da un iniziatore laico?

Recentemente, avete persino tirato fuori la questione di lana caprina che la lettera di Arinze sarebbe "una lettera privata"... ma come si fa a sostenenerlo, se non in malafede, dopo un DISCORSO PUBBLICO del tenore di quello riportato sopra e con l'autorità che evidentemente si riconosce più a Kiko che al Papa?

...Kiko, che vedeva "rovinata" la sua opera da quelle direttive, perché quella che voi celebrate non è altro che l'"esultanza dell'Assemblea" che aspetta Cristo che viene sul "carro di fuoco", con tante arbitrarie inclusioni convolgenti che vi forgiano così come siete

e non è la S. Messa cattolica, che invece celebra il Sacrificio di Cristo sulla Croce, ri-presentandolo al Padre fino alla fine dei tempi, prima di nutrirsi del Suo Corpo e del Suo Sangue Prezioso e Benedetto!!!

Al resto risponderò quando avrò tempo. Ma se questo discorso ti sembra marginale, non so cos'è che è importante nella vostra fede, che non è la mia e non è la nostra...

mic ha detto...

2) Venendo invece alla questione in sè, se non ho capito male asserite che alla celebrazione conclusiva dell'anno sacerdotale non ci fossero sacerdoti del Redemptoris Mater. Posso chiedervi come sapete questo? Avete riconosciuto tutti i 15.000 sacerdoti presenti? O, come sono sicuro, avete delle fonti più attendibili di un "Cristina ha detto così"?

ovviamente la FONTE non siamo noi, ma qualcuno del cammino e non ti sembra già STRANO che la nostra affermazione non sia stata smentita?

Caterina63 ha detto...

Il Papa oggi ai RAPPRESENTANTI ECCLESIASTICI DEL PONTEFICE:


Anzitutto, coltivare una piena adesione interiore alla persona del Papa, al suo Magistero e al Ministero universale; adesione piena, cioè, a chi ha ricevuto il compito di confermare i fratelli nella fede (cfr. Lc 22, 32) ed "è il perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità sia dei Vescovi sia della moltitudine dei fedeli" (Conc. Ecum. Vat. ii, Cost. Lumen gentium, 23).

In secondo luogo, assumere, come stile di vita e come priorità quotidiana, un'attenta cura - una vera "passione" - per la comunione ecclesiale.

Ancora, rappresentare il Romano Pontefice significa avere la capacità di essere un solido "ponte", un sicuro canale di comunicazione tra le Chiese particolari e la Sede Apostolica: da un lato, ponendo a disposizione del Papa e dei suoi collaboratori una visione obiettiva, corretta e approfondita della realtà ecclesiale e sociale in cui si vive, dall'altro, impegnandosi a trasmettere le norme, le indicazioni, gli orientamenti che emanano dalla Santa Sede, non in maniera burocratica, ma con profondo amore alla Chiesa e con l'aiuto della fiducia personale pazientemente costruita, rispettando e valorizzando, allo stesso tempo, gli sforzi dei Vescovi e il cammino delle Chiese particolari presso le quali si è inviati.


;-)

mardunolbo ha detto...

"... da un lato, ponendo a disposizione del Papa e dei suoi collaboratori una visione obiettiva, corretta e approfondita della realtà ecclesiale e sociale in cui si vive, dall'altro, impegnandosi a trasmettere le norme, le indicazioni, gli orientamenti che emanano dalla Santa Sede,..."cosi' cita Caterina63. Toh, mi sembra che questo sia proprio "ad hoc" per tutti quei segretari e cardinali intorno al Papa che devono comunicare sinteticamente, ma fedelmente, le realtà esistenti nella Chiesa ! Ma avranno orecchie per intendere gli ecclesiastici a cui sono indirizzate queste parole? O, come al più succede, tapperanno orecchie o saranno convinti in buona fede, che siano rivolte ad altri? Mi sembra che sempre più spesso il Papa faccia allusioni mica tanto vaghe su situazioni ben contingenti..Che qualche vocina gli sia arrivata all'orecchio ?Che stia cominciando a spostar la prua al vento della controriforma antieresie ? Che la costanza fedele dei pochi, ancora veramente pastori e decisi stia agendo? Tutto sta nel saper enfatizzare queste parole che di certo nè Avvenire, nè l'Osservatore Romano vorranno mettere nel giusto risalto con qualche commento ben azzeccato. Non ho alcuna fiducia nei commentatori di questi giornali, prontissimi a vedere la battaglia contro i laicismi,e le battaglie attuali ed evidenti contro il mondo, ma profondamente incapaci di scorgere le eresie dentro la Chiesa! Il buonismo e l'ecumenismo imperano, il "tutto s'aggiusta" è la regola imperante, ed il tirare a campare senza turbare troppe coscienze è il dogma assoluto cui obbedire...
Preghiamo per il Papa perchè sia ascoltato e perchè si suscitino tante voci che gli comunichino le realtà che altri non vogliono vedere o non gli vogliono comunicare.

mardunolbo ha detto...

"...Anche la Chiesa deve usare il bastone del pastore, il bastone col quale protegge la fede contro i falsificatori, contro gli orientamenti che sono, in realtà, disorientamenti..." Ma che allude agli "Orientamenti ai catechisti" di Kiko Arguello? Ehi neocat., che ci dite ?
"..Come pure non si tratta di amore se si lascia proliferare l'eresia, il travisamento e il disfacimento della fede, come se noi - ha detto il Papa tra gli applausi dei preti - autonomamente inventassimo la fede...." Parole che evidenziano l'inconciliabilità tra il reinventarsi liturgie e dottrine e la chiesa Cattolica. In queste parole l'evidente sottolineatura che i dogmi e la dottrina ereditata nei secoli non è frutto di invenzioni ma di accurate analisi ed interpretazioni dotte delle predicazioni scritte nel Vangelo.Ovvero, scusate (e mi scusi Sua Santità)se faccio una traslazione delle sue parole in linguaggio più incisivo:" Ma non crediate che si possano inventare dottrine e liturgie da chi è digiuno di teologia ed esegesi biblica !Scrivere di orientamenti quando in realtà sono disorientamenti richiede una bella bastonatura per impedire che simili aberrazioni si diffondano e traggano in inganno gli sprovveduti....Come pure non è amore e nemmeno "dialogare" lasciare che un'eresia prenda piede, si diffonda ed in seguito venga parzialmente fermata dalla burocrazia poichè si scoprono di essa aberrazioni dottrinali in contrasto con quanto la Chiesa ha sempre detto e scritto...il travisamento dei postulati sull'Eucaristia, il sacramento della Penitenza, del Battesimo, uno e valido tutta la vita...il disfacimento della fede cattolica causato da pratiche sincretistiche e di matrice ebraica o protestante che minano il cuore della fede cristiana, sono dannose per la Chiesa stessa e vanno impedite dai pastori con il loro bastone, pronti ad accogliere ed a fortificare col vincastro, poi chiunque, allontanatosi da pratiche eretiche ed aberranti voglia ritornare nel seno di Madre Chiesa" Beh, non credo proprio di discostarmi da quello che voleva dire il Papa. Chiederei di fare il suo segretario, laico, ma userei troppo spesso il bastone,credo come Stefano78, di questi tempi e troppi cardinali ne avrebbero a male e durerei ben poco nel mio ruolo, cacciato come "non adeguato ai tempi moderni"

mic ha detto...

Preghiamo per il Papa perchè sia ascoltato e perchè si suscitino tante voci che gli comunichino le realtà che altri non vogliono vedere o non gli vogliono comunicare.

mi viene in mente e mi commuove quanto disse il Papa il giorno dell'imposizione del pallio e della consegna dell'anello: Qualche tratto di ciò che io considero mio compito, ho già potuto esporlo nel mio messaggio di mercoledì 20 aprile; non mancheranno altre occasioni per farlo. Il mio vero programma di governo è quello di non fare la mia volontà, di non perseguire mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta quanta la Chiesa, della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui, cosicché sia Egli stesso a guidare la Chiesa in questa ora della nostra storia. Invece di esporre un programma io vorrei semplicemente cercare di commentare i due segni con cui viene rappresentata liturgicamente l’assunzione del Ministero Petrino...(parla del pallio e dell'anello)

e mi sembra che il Papa ci stia dando i frutti di questo suo ascolto incessante e attento e ci sta facendo sperimentare che la Chiesa è viva. E la Chiesa è giovane. Essa porta in sé il futuro del mondo e perciò mostra anche a ciascuno di noi la via verso il futuro. La Chiesa è viva e noi lo vediamo: noi sperimentiamo la gioia che il Risorto ha promesso ai suoi. La Chiesa è viva - essa è viva, perché Cristo è vivo, perché egli è veramente risorto.

mi riempie di grande gioia

mic ha detto...

è la regola imperante, ed il tirare a campare senza turbare troppe coscienze è il dogma assoluto cui obbedire...

il nuovo dogma che ha sostituito quelli di sempre, accantonati o ritenuti in evoluzione insieme alla realtà, come se non si trattasse di Rivelazione soprannaturale che ci è affidata , consegnata, donata, per approfondirla e renderla sempre più esplicita, diffusa e soprattuto incarnata... ma la grande povertà del nostro tempo è proprio l'oscuramento della verità mentre l'attenzione si focalizza sulla morale, sul dialogo a qualunque costo che snerva e diluisce l'identità che è un dono e una chiamata, sul sociale, sulle sfide della scienza, della politica dell'economia...

Di fatto, tranne che in alcune omelie di Benedetto XVI, delle verità fondamentali della fede e del ritorno ad un senso del Sacro, che permetta di uscire dalla deriva spirituale prima ancora che morale e dalla banalizzazione antropocentrica nella quale siamo invischiati, non si parla affatto e non ci sono molte voci capaci di accendere i cuori ad una Vis trasformante, ad una Speranza Trascendente che 'entri' nel quotidiano di ogni storia personale e comunitaria e fecondi e dia senso a tutte le sue espressioni. «Custos quid de nocte?» («Sentinella, che notizie porti della notte?») (Isaia 21, 11).

mic ha detto...

Non ho alcuna fiducia nei commentatori di questi giornali, prontissimi a vedere la battaglia contro i laicismi,e le battaglie attuali ed evidenti contro il mondo, ma profondamente incapaci di scorgere le eresie dentro la Chiesa!

nulla invece sembra sfuggire all'ascolto del Papa... sta affrontando molti grandi nodi; e mostra di avere una visione globale chiara e limpida nonostante il fumo che si addensa da ogni dove, persino nella Curia... questo ci fa ben sperare nonostante le difficoltà e ci induce a intensificare la nostra preghiera, come ha suggerito anche Mardunolbo!

In effetti il nostro Papa si sta mostrando un gigante, a paragone dei miopi e mediocri commentatori persino del suo giornale, che non sono sempre in sintonia con lui e non spezzano a dovere un pane molto più ricco e 'saporoso' di vera Sapienza, che essi non sembrano in grado di assimilare, ma spesso solo di sfiorare e, a volte, neppure di vedere o perché sono rivolti verso altre direzioni o perché si nutrono ad "altre" mense

mic ha detto...

... vedremo se queste premesse diventeranno promesse di restaurazione piena!

jeff m. ha detto...

mic ha detto...
"ovviamente la FONTE non siamo noi, ma qualcuno del cammino e non ti sembra già STRANO che la nostra affermazione non sia stata smentita?"


Vabbè, ma se è QUESTO il livello dialettico, stiamo messi bene eh. :)

Sapete che quelli della FSSPX hanno celebrato messe sataniche e hanno stuprato dozzine di ragazzini? La fonte? Ovviamente non io, ma qualcuno interno alla FSSPX. E d'altronde quanto dico non è stato ancora smentito ufficialmente quindi è sicuramente vero! :)

Dai su, mic, un po' di serietà. Quando avete documenti seri sui quali si può fare insieme un po' di indagine ne possiamo riparlare, ma fare altre chiacchiere da bar mi sembra davvero inutile.
A questo punto se dobbiamo parlare tanto per dare fiato alla bocca parliamo chessò, del tempo (ma perchè piove a sto modo a giugno?) o dell'1-1 dell'Italia col paraguay.


P.s. oltre alla fonte di quanto affermato da caterina, resto in attesa del link al sito del cammino dove kiko avrebbe detto che dai seminari redemptoris mater sono usciti un milione di preti.

mic ha detto...

Vabbè, ma se è QUESTO il livello dialettico, stiamo messi bene eh. :)

questo non è livello dialettico, è livello logico e non siamo abituati a perderci in minuzie... sei tu che salti a piè pari il succo delle critiche per concionare sulle 'minuzie' e così diluire e confondere...

Sapete che quelli della FSSPX hanno celebrato messe sataniche e hanno stuprato dozzine di ragazzini? La fonte? Ovviamente non io, ma qualcuno interno alla FSSPX. E d'altronde quanto dico non è stato ancora smentito ufficialmente quindi è sicuramente vero! :)

siccome questo è puro vaneggiamento, il fatto che - non avendo argomenti o astenendoti per motivi tuoi dall'approfondire - a sostegno del tuo divagare tu accosti un tale vaneggiamento alle nostre effermazioni ragionate e documentate, sulle prime mi indigna, ma poi mi scivola addosso perché so da chi viene e perché

Dai su, mic, un po' di serietà. Quando avete documenti seri sui quali si può fare insieme un po' di indagine ne possiamo riparlare, ma fare altre chiacchiere da bar mi sembra davvero inutile.
A questo punto se dobbiamo parlare tanto per dare fiato alla bocca parliamo chessò, del tempo (ma perchè piove a sto modo a giugno?) o dell'1-1 dell'Italia col paraguay.


se davvero le nostre sono chiacchiere da bar, mi meraviglio del fatto che tu continui a frequentare questo bar, mentre la tua ironia di bassa lega non fa altro che evidenziare le vostre ridottissime e scontate modalità di comunicazione

P.s. oltre alla fonte di quanto affermato da caterina, resto in attesa del link al sito del cammino dove kiko avrebbe detto che dai seminari redemptoris mater sono usciti un milione di preti.

sarà di sicuro Caterina a dartelo, perché è lei che lo ha ascoltato

mic ha detto...

... a proposito dei "numeri" di Kiko, ti dice niente il suo esclamare trionfale dal palco di Fatima: 400! Non c'è forse da chiedersi come possa aver fatto un simile calcolo nel volgere di pochissimi istanti (solo il tempo che i ragazzi salissero sul palco!)... alla fine mi pare fossero neanche la metà (sempre tanti, ma c'erano anche bambini di 10 anni: potenza dei condizionamenti mentali!)

e non è l'unico numero gonfiato, ma non mi prendo certo la briga di andare a cercare e mostrarti la casistica. Del resto è nota la guasconaggine e la teatralità del vostro iniziatore...

jeff m. ha detto...

Ma per carità, ma sono d'accordissimo con te! Kiko è un esagerato pazzesco con i numeri, tante e tante volte li spara così a casaccio (e non è la prima volta che lo dico)...ma qual'è la novità? E qual'è lo scandalo??
A parte che poi è ovvio, come potrebbero contare al volo una massa di persone in maniera attendibile? Poi uno come lui, figurarsi se nella sua "esaltazione" non gonfia i numeri.
Ma chi si ferma a questo è un po' miope, a mio modo di vedere.

Resta ben diverso se ha detto che dal redemptoris mater sono usciti un milione di preti, perchè davvero sarebbero numeri che non stanno nè in cielo nè in terra quindi sono ESTREMAMENTE curioso di capire se in quell'occasione si sia preso un colpo di sole clamoroso o cosa sia successo...

Mi spiace di averti indignato con la mia "ironia di bassa lega" ma la mia voleva essere solo una battuta per farti capire come l'attendibilità delle fonti sia una cosa importante quando si fanno accuse di questo tipo (che voi stessi mi insegnate essere accuse gravi).
E non sono io a divagare: è dall'inizio della nostra discussione che chiedo fonti per verificare quanto avvenuto e darvi la mia opinione sui fatti come DA VOI richiesto. Poi da lì sei tu che parti per la tangente con mille altri discorsi presa dal tuo furore anti-kikiano, e vabbè, ormai ci sono abituato.
Ma io sto cercando di mantenermi sul binario di un'analisi un minimo razionale, per cui continuo a restare - forse ingenuamente? - in attesa di una vostra risposta in tal senso.

mic ha detto...

Caro Jeff,

spero avrai capito che la citazione del milione di preti è stata fatta per sottolineare la tendenza di Kiko all'"iperbole", non perché la si ritenesse attendibile... in ogni caso è stata ascoltata da un documento audio presente su uno dei siti del cammino (può darsi non ci sia più)... comunque non era l'argomento principale della discussione

la cosa assodata è che hai speso energia, tempo e intelligenza solo per delegittimare quello che diciamo e di fatto non sei entrato in dialogo con noi. Se ti fossi fermato ad ascoltare, a porti qualche domanda e a tentare qualche verifica, forse non ti sembreremmo così 'strani' rispetto alle tue visuali ormai incardinate e non più modificabili.

Hai riconosciuto che se il fatto fosse vero - e ti assicuro che E' vero perché non ci sognamo di pubblicare notizie da fonti che non siano attendibili - "sarebbe ovvio che hanno sbagliato enormemente"... ma tutto finisce qui, perché non ti sembra il caso di accertartene, come se fosse una cosa di poco conto e comunque non ti sembra nemmeno il caso di entrare nel merito degli altri ragionamenti, perché -venendo da noi- non sono attendibili per definizione.

Ecco, questo -francamente- non lo trovo molto compatibile con l'intelligenza e la capacità dialettica che dimostri, che mi appaiono orientate in maniera inesorabilmente unidirezionale

Stefano78 ha detto...

Jeff, quand'è che il CnC mette in pratica il suo Statuto e le norme del Papa?

Psyco ha detto...

"sarebbe ovvio che hanno sbagliato enormemente".

più che ad un enorme sbaglio, si deve pensare ad un grave scollamento ed alla dimostrazione di quanto poco conti la vita ecclesiale e quanto indica e propone il Papa per i presbiteri del Cnc

Dice ancora Jeff:
"Certo, asserendo ad esempio come fa psycho che i presbiteri neocatecumenali obbediscono a Kiko prima che al Papa, il che è un'accusa gravissima e va a sindacare nel cuore e nelle intenzioni di tali presbiteri partendo da un fatto per di più assolutamente non provato.
Ecco a cosa mi riferivo con "interpretare i fatti a proprio uso e consumo"."
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la mia asserzione che i presbiteri neocat obbediscono a Kiko prima che al Papa non mi sembra campata in aria, ma fondata su comportamenti passati e attuali. Cosa devo pensare di un prete "cattolico" che segue le direttive del suo inizizatore che contrastano con quelle del Papa?

mic ha detto...

Il silenzio, l`indifferenza, le complicità varie, con i quali si copre ciò che è anomalo e distorto nel cammino nc, lasciano sempre più sgomenti.
Se poi ricordiamo che, quel 13 giugno dell'anno scorso, ha permesso che in tanti, che erano già sul punto di salvarsi con un piede fuori, sono rimasti dentro fidandosi dell'approvazione della Chiesa... e in tanti ci hanno scritto sconcertati e quasi increduli, perché è mancato il sollievo e la garanzia di una parola di verità e non di inqualificabile compromesso.

Non hanno saputo distinguere, ma non è facile a certi livelli di condizionamento, la differenza tra appartenenza giuridica e appartenenza effettiva!

polo alimentare ha detto...

PENSO CHE BISOGNREBBE TROVARE DEI CAPI DI ACCUSA SUL PIANO DEL CODICE CIVILE E DENUNCIARE QUESTA SETTA INZIANDI A LIVELLO LOCALE .
IL FATTO DEI STATUTI SEGRETI, DELLA DECIMA CHE IMPONGONO AGLI ADEPTI,I VARI GRADDI AFFILIAZIONE POSSONO COSTITUIRE UN CAPO DI ACCUSA VALIDO PER SEGNALARLI E ACCUSARLI - HANNO LA FISONOMIA DI UNA VERA E PROPIA SETTA CIVILE
POLITICA . VANNO FERMATI !!!