martedì 1 giugno 2010

Al di là della pubblicità ingannevole, uno scenario fedele sul Cammino Neocatecumenale

Estraggo dal thread precedente questa testimonianza di Freedom, chiara, esaustiva e si sente quanto vissuta sulla sua pelle. Penso possa essere più efficace di mille osservazioni teoriche su insegnamenti e prassi, perché delinea con chiarezza un processo che molti di noi conoscono e molti altri che non hanno frequentato il cammino hanno sentito ripetere in maniera così consonante in tutto il mondo, da non poterne mettere in dubbio l'attendibilità e la fedele corrispondenza con la realtà.
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Il movimento neocatecumenale è senz'ombra di dubbio un'organizzazione settaria. Per prima cosa per l'obbedienza cieca che i catechisti pretendono, per ordine di Kiko Arguello, il leader della setta. Altre caratteristiche tipiche della setta, sono l'obbligo del segreto verso gli estranei e tra comunità più avanti nel "cammino" verso quelle ancora alle prime fasi. Altra caratteristica propria a tutte le sette è l'uso di un gergo interno con particolare predilezione per parole in lingua greca ed ebraica, ad es. Kerigma, koinonia, midrash ecc. Inizialmente usate dai catechisti, per chi è digiuno di studi classici ed è un lontano, fa indurre a pensare che costoro siano persone colte e preparate, aggiunge un alone esotico e misterioso alle loro catechesi e contribuisce a dare loro autorevolezza.

In un post precedente ho parlato del distorto senso del peccato di tipo Giansenistico-luterano, secondo il quale l'uomo non è dotato di libero arbitrio ed è sostanzialmente incapace di non peccare, responsabile del peccato secondo Arguello-Writz è il demonio. D'altro canto, posso testimoniare personalmente che spesso i catechisti ci dicevano che non a caso eravamo nella nostra comunità: eravamo dei prescelti a divenire dei Cristiani veri, sale e luce del mondo, ma ci spiegavano che il cammino è una Kenosis , cioè un riconoscere a poco a poco, che non eravamo quelle brave persone che tutto sommato ritenevamo di essere, bensì dei peccatori legati agli "idoli" del mondo.

Il senso distorto del peccato, svolge all'interno della setta molteplici funzioni. La prima, molto importante, è quella d'indebolire l'autostima e le difese psichiche della persona. Strumenti di verifica sono le cosiddette "risonanze". Ascoltato un brano della Bibbia o del Vangelo, la persona fa una dichiarazione di come un particolare brano gli abbia fatto capire qualche suo peccato, oppure "di come il Signore sta operando nella sua vita" con esempi concreti. Le preghiere spontanee fatte in gruppo, ad alta voce, rivelano spesso i punti deboli di ciascuna persona. Altro strumento sono i cosiddetti "giri d'esperienze" durante le convivenze. S'ingenera così nella persona un senso di colpa, e le difese psichiche vengono a poco a poco indebolite. Il colpo d'ariete, metaforicamente parlando, viene dato in occasione degli scrutinii. Deformando a proprio uso e consumo brani del Vangelo, si pone la persona davanti a scelte radicali. Spesso ci sono scene di pianto, e le difese psichiche della persona cedono di schianto, oppure si scappa urlando (e non scherzo). E’ un momento cruciale che permette ai catechisti di penetrare nella breccia psichica dei camminanti.

Da quel momento in poi la psiche capitola, ed è permesso prendere possesso della vita di chi ingenuamente crede, e lo vive come tale, di fare una scelta nobile, generosa , ispirata dal Signore, mentre invece si cede ad una violenza, che da allora in poi, rende le menti degli adepti come dei serbatoi, che vengono riempiti dei concetti e degli slogan dei catechisti.

Il sacerdote, chiamato "presbitero", ha un ruolo del tutto marginale.

Questo meccanismo si ripete costantemente nel tempo, fino a rendere le persone come cavie da esperimento, rispondenti a stimoli pavloviani. Ogni tanto qualcuno ha una crisi di rigetto, chiamata in gergo "entrare in ribellione", ovviamente il "ribelle" viene subito accusato di essere indemoniato, con ovvie conseguenze.

Una volta violentata la psiche degli adepti, si fanno più pressanti le richieste di denaro per l'evangelizzazione, per le baby sitter, ecc ecc, fino a giungere alla richiesta della decima, una vera e propria tassa kikiana. Il mondo è presentato come qualcosa di ostile, gli adepti sono sempre più impegnati nelle varie attività del cammino e perdono interesse per qualsiasi cosa non sia proposta o approvata dalla comunità, cioè dal cammino.

Quando i catechisti sono sicuri dell'indottrinamento e dell'obbedienza cieca della persona, diventano padroni della sua vita. E' solo da questo livello in poi, che si comincia a intervenire pesantemente nella vita degli adepti. Il catechista ha il potere di distruggere una famiglia, se parte di essa non aderisce al cammino, di separare un fidanzato che fosse ostile al cammino dalla sua ragazza neocatecumena, di combinare matrimoni endogamici, fra persone che obbedendo ciecamente, dopo 2 o 3 incontri, convolano a nozze senza neanche conoscersi.

I catechisti suscitano vocazioni, itineranti, famiglie itineranti, ottengono procreazioni abbondanti e talvolta sconsiderate. Se domandate questo ad un neofita, un po' perchè gli viene nascosto, un po' perchè non è ancora "pronto" per poterlo "capire" (ed una volta capito poi , di certo, non lo direbbe) comunque sia, vi dirà che sta vivendo una esperienza che gli ha fatto riscoprire Cristo e magari è anche vero, per quel che ne può capire soprattutto un "lontano", cioè una persona che, digiuna di teologia e di vera dottrina cattolica, si fa accalappiare con una tecnica, definita coloritamente "love bombing iniziale".

Al neofita, sembra di avere trovato una grande famiglia dove si ricercano le radici di un Cristianesimo delle origini. Ciò giustifica ai loro occhi gli ebraismi di Arguello e le varie stranezze liturgiche e certi concetti dottrinali che vengono presentati come riscoperta del vero Cristianesimo. Le canzoni, ovviamente, sono produzione dello stesso Arguello-Writz, i neofiti, anche se non lo ammettono, si sentono superiori ai cosiddetti "cristiani sella domenica."

Sempre a causa del distorto senso del peccato già citato, né gli adepti si sforzano di migliorarsi, né i catechisti incoraggiano a farlo o lo fanno essi stessi. Questo spiega il perchè di certe amare contraddizioni. Invece di koinonia (amore fra i fratelli) avvengono spesso litigi, si formano fazioni, addirittura si arriva allo scontro fisico vero e proprio. Così è per una buona parte dei catechisti che dopo 15 o 20 anni di cammino sono rimasti arroganti, presuntuosi, gelosi della propria influenza sulle persone. Insomma sono rimasti com'erano e se fai notare loro questo "piccolo" particolare usando un'altra parola da gergo NC ti danno del moralista.

Inoltre mi risulta che a Padre Zoffoli arrivarono notizie di catechisti che avevano un comportamento immorale. Alcuni catechisti sono quasi dei professionisti, spesati di tutto, specialmente quelli di alto livello gerarchico.

Purtroppo, proprio a causa dei condizionamenti instaurati dai catechisti, è assai difficile avere un vero dialogo con un NC, anche se neofita, perché tutti nella comunità, vengono avvertiti che proprio per il loro ruolo di "veri" Cristiani, saranno sottoposti a "persecuzioni", che il mondo non li capisce, li diffama.

Inoltre, sebbene esistano quasi dappertutto su Internet le catechesi o orientamenti alle équipes dei catechisti, vengono avvertiti di non leggerle, perchè è dannoso per il buono sviluppo del cammino. Una baggianata ! In realtà gli statuti sono stati pubblicati privi delle catechesi – cui peraltro fanno riferimento – proprio perché impubblicabili in quanto eretiche, nonostante le solenni smentite pubblicate persino su Wikipedia, che è diventata l’apologia del cammino con un castello di falsità abilmente costruite.

Le catechesi di Kiko, constano di più di 3000 pagine, ma a chi gli va di leggersele e rendersi conto della verità, tanto il Papa ha approvato tutto, meglio restare ignoranti e prendersela comoda, tanto la colpa se si è un po' pigri è del demonio....

I catechisti, del resto, imparano le catechesi a pappagallo e, come i loro adepti, parlano per slogan, oltre ciò, sono pressoché incapaci di argomentare alcunché e quindi passano facilmente all'insulto.

Lo dico sinceramente, mi si stringe il cuore al pensiero di tante belle persone, animate da ideali generosi e nobili, che vengono plagiate dal CN! Purtroppo più che informare non posso. Posso solo augurare a quelli che incappano nel CN la mia stessa fortuna. Il Signore mi ci ha tirato fuori tirandomi per i capelli. Il CN ha fatto ormai centinaia di migliaia di vittime. Si parla di milioni in tutto il mondo; gente a cui è venuta la depressione, famiglie distrutte, addirittura suicidi. Danni pecuniari e morali, tempo sprecato, occasioni perdute, problemi di socializzazione una volta rientrati nel mondo di tutti i giorni, apostasie. SE uscite dal CN non abbandonate la chiesa.....
Un abbraccio fraterno+ Freedom

12 commenti:

Francesco ha detto...

Grazie, Freedom.

Una sintesi chiarissima.
Ogni volta che riandiamo con il pensiero alle terribili esperienze vissute nel Cammino si riaprono vecchie ferite e sobbolle lo scompiglio nell'anima.

Ciò per indicare quanto profondo e devastante sia stato per tutti il solco scavato dall'esperienza neocatecumenale nel cuore di chi ha trovato la forza di uscirne.

mic ha detto...

Penso ai solchi continuamente scavati nel cuore e nell'anima di tanti 'piccoli', che solo il Signore conosce, perché -che noi sappiamo- tra i Pastori non c'è chi se ne occupi come si dovrebbe

jonathan ha detto...

Il Signore mi ci ha tirato fuori tirandomi per i capelli

E sì, è capitato così a tanti, il Signore ci ha ricondotti a Sé. Perché c’è, come dire, la memoria di Dio, in qualche modo seminata e sepolta in noi, che ad un certo punto del nostro ‘cammino’ si è accesa e si è fatta nostalgia e ci ha fatto trovare il coraggio di non aver paura di scegliere, di lasciare, di ricominciare e ripartire, dalla e con la Chiesa, nonostante tutto.

Il Signore ti benedica, Freedom.

elisa ha detto...

Davvero una sintesi completa ed equilibrata. Posso confermare tutto quanto ha detto Freedom: è impressionante come in tutte le comunità sparse un po' ovunque succedano le stesse cose e si facciano gli stessi discorsi... io ero proprio una bella ingenua, mi "bevevo" le catechesi con grande entusiasmo; ero convinta che i catechisti fossero ispirati dallo Spirito Santo, provavo ammirazione per la loro abiltà nell'esporre i concetti, mi sentivo come una bambina a scuola. Potete immaginare il mio sconcerto quanto mi sono resa conto che non facevano che imparare a memoria le catechesi di Kiko, battute di spirito comprese! Un bell'insulto all'intelligenza di chi li stava ad ascoltare con fiducia....

Emma ha detto...

Anche nei condizionamenti più estremi, c`è sempre una piccola parte che resta libera,come una riserva intoccata e intoccabile, anche se silenziosa, sepolta in profondità e ricoperta dalla spessa coltre dei condizionamenti.
Prima o poi quella voce si farà sentire, è grazie a quella parte libera e preservata che l`individuo riuscirà ad uscire dalla prigionia inconsapevole nella quale si trovava.

Poi ci sono i maestri, i professori del condizionamento, perfettamente consapevoli di ciò che fanno, perchè e per chi lo fanno.
E ci sono gli allievi obbedienti e disciplinati che, a loro volta, usando gli stessi stratagemmi,le stesse frasi, le stesse pressioni, agiranno sui loro fratelli, e lo faranno con grande impegno e diligenza per mostrare a ch punto sono bravi e buoni discepoli del maestro.

Ma per tutti, esiste quella parte saggia e libera, che nessun condizionamento riuscirà a sopprimere definitivamente, anche se è soffocata, rimossa, durante lunghissimi anni, quella voce vive in ognuno ed è più forte di ogni condizionamento.

Questo lo sanno i gandi professori, ecco perchè perfezionano sempre più i loro metodi e le loro strategie, ma che costoro sappiano che nemmeno loro sono al riparo del risveglio della "Voce" e delle sue conseguenze.

strl ha detto...

caro Fredom,
devo dire che, per la mia esperienza di 15 anni di Cammino, è tutto vero!
L'unica cosa che non mi è capitata è che qualcuno si sposi dopo 2-3 incontri ma tutto il resto debbo testimoniare che è vero e non hai neanche "calcato la mano".
Certo che mi fa male pensare come una volta ritenessi tutto ciò normale, giusto, doveroso etc.
Mamma mia quanto ero zombificato!

Freedom ha detto...

Io posso testimoniare, a proposuto delle catechesi, che tutto si è svolto esattamente come descritto
nella sezione dedicata al secondo scrutinio. Da 40 anni , non è cambiato niente. Io mi domando, questo tipo di prassi come possano integrarsi nella vita della parrocchia.In un solo modo : fagocitandola e invadendola e imponendo il "verbo" di kiko.
Per cio' che riguarda i matrimoni endoganici fra perfetti dconosciuti, io posso testimoniare che si sono verificati e ,addirittura, fra neocat di diversa nazionalità ( di cui non possso dire altro per rispetto a questi fratelli e anche per mantenere il mio anonimato,

FREEDOM

elisa ha detto...

Neanche a me è capitato di vedere persone sposarsi dopo pochissimi incontri, ma di matrimoni "affrettati" ne ho visti molti... compreso il mio! A me per fortuna è andata molto bene, in fondo il fidanzamento breve è stata una nostra scelta, ma in altri casi le unioni non sono state altrettanto felici. Vengono fortemente incoraggiati i matrimoni all'interno del cammino, tra persone della stessa comunità o che si sono incontrate in pellegrinaggio od altre occasioni simili. Se un giovane ha un legame con una persona "esterna" deve invitarla in cammino: se rifiuta, meglio lasciarla. Più volte nelle convivenze ho sentito i catechisti indicare ai giovani di cercarsi il fidanzato/a in comunità.
Naturalmente il fidanzamento va vissuto in castità: a questo proposito negli scrutini si indaga nella vita passata e presente delle persone, davanti a tutti i fratelli.
A me risultava particolarmente difficile accettare il modo con il quale veniva trattata la questione dell'omosessualità, come fosse una malattia ripugnante.
Anche le persone sposate vengono sottoposte ad indagini nella loro vita intima: se ad esempio non hanno figli o ne hanno solo uno o due sono sospettate di non essere "aperte alla vita".

Psyco ha detto...

"Anche le persone sposate vengono sottoposte ad indagini nella loro vita intima: se ad esempio non hanno figli o ne hanno solo uno o due sono sospettate di non essere "aperte alla vita"."

insomma, alla coscienza personale si sostituisce il "tribunale" dei catechisti & C.

mic ha detto...

Anche le persone sposate vengono sottoposte ad indagini nella loro vita intima: se ad esempio non hanno figli o ne hanno solo uno o due sono sospettate di non essere "aperte alla vita".

a prescindere dalla forte 'intrusione' nelle coscienze individuali e negli equilibri familiari, "apertura alla vita" di sicuro non è un fatto solo genitale e non riguarda solo il mettere al mondo figli

Emma ha detto...

Mi ricordo di Kiko Arguello quando davanti al Papa,in San Pietro, con il suo solito tono esaltato enumerava con orgoglio le sue comunità, le famiglie nc con tanti figli, "undici figli santità"!
Ed io assistevo a quello spettacolo, perchè ne era uno, la messa in scena del potere di Kiko Arguello e dei suoi amici in Curia, vedevo quelle persone obbedire, in piedi, seduti, alzatevi, sedetevi, mi ricordo di Carmen Hernandez, comportarsi davanti al Papa come non sarebbe permesso a nessuno farlo, guardavo quei volti, e guardandoli quante domande mi ponevo!
Sì come non farsi domande quando si sa che cosa c`è dietro quella manifestazione apparentemente compatta del potere neocat,dei numeri sventolati con orgoglio, quando si conosce ciò di cui parla Freedom e con lui tutti coloro che senza conoscersi testimoniano le loro esperienze, vissute senza dubbio ognuno con la propria soggettività, ma a partire dagli stessi stimoli,gli stessi sottili e perversi giochi psicologici, pressioni, ricatti emozionali, colpevolizzazioni, manipolazioni, studiate, volute da chi sa quanto siano efficaci su persone già arrivate vulnerabili e prede facili, su chi è reso vulnerabile, aperto, dopo aver "lavorato" sulle sue resistenze e protezioni per farle cadere, su persone che sono in ricerca, in buona fede, che fanno fiducia, che vogliono e hanno bisogno di fare fiducia.

La famosa apertura alla vita neocatecumenale NON è l`apertura alla vita come è intesa dalla fede cattolica che comporta la nozione della responsabilità, maternità e paternità responsabili.
La responsabilità talvolta può anche implicare di aver la saggezza, il buon senso, di dire "non adesso", " non posso " o anche " non devo", non per egoismo, non perchè si è influenzati dal demonio, ma perchè è la saggezza, il buon senso,l`intelligenza,a suggerirlo, è saggio e giusto allora comportarsi in modo di assumere innanzitutto le responsabilità già esistenti senza mettere ad esempio in pericolo la vita della mamma, tenendo conto della situazione concreta, pratica, finanziaria della famiglia.
Sono riflessioni talmente sensate e logiche che mi stupisco di dover essere qui a ricordarle.
E questo i responsabili della nostra Chiesa lo SANNO, eppure tacciono, anzi, peggio, lodano, perchè ai loro occhi contano solo i numeri e altri benefici sui quali preferisco non insistere.

Freedom ha detto...

La mia grande speranza è quella di avere fornito un ritratto fedele della reltà neocat. Dato che molti sono quelli che ci leggono, spero che la mia testimonianza serva a far ragionare sia coloro che sono gia' invischiati nei neocat sia per quelli che stanno per entrare in questa pericolosa setta eretica ed infine per informare parroci , vescovi ecc. Il resto di questa spinosa questione lo affido con umiltà a Gesù confidando nel Suo Aiuto.

FREEDOM+