giovedì 3 giugno 2010

Il Cammino Neocatecumenale nella Terra Santa

Pubblichiamo i seguenti dati ufficiali tratti da siti neocatecumenali e le nostre conseguenti motivate e documentate considerazioni, nonché approfondimenti in ordine alla esatta 'chiave di lettura' della 'pubblicità ingannevole' costituita dall'enfatica autopromozione riscontrabile in ogni presentazione mediatica e anche intraecclesiale della inquietante realtà del Cammino NC: (cliccando sull'immagine, ingrandita, potrete meglio notare la channucchià ebraica [vedi] in luogo della Croce cristiana, sull'ipertrofica 'mensa', che non è un 'Altare')
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Durante l'incontro vocazionale in Galilea (Maggio 2009), Kiko Arguello ha descritto la situazione del Cammino Neocatecumenale in Israele e in Palestina.
  1. Ci sono circa trenta comunità che seguono denominazioni Cristiane varie e sono un esempio vivo dell'ecumenismo che ha praticato il Cammino Neocatecumenale nella Terra Santa negli ultimi anni.
  2. Ci sono sette comunità del Rito latino in Jaffa, Tel Aviv, Gerusalemme, Nazaret, Betlemme e Cana.
  3. La Chiesa Cattolica greco-melchita ha dodici comunità in alcuni villaggi Palestinesi; tre ciascuno a Shefamer, Tarshiha e Melia, due ad Ibilin ed uno in Cana di Galilea. C'è anche un Seminario Redemptoris Mater del rito Melchita accanto al Domus Galilaeae in Galilea.
  4. Due comunità seguono il rito Maronita a Gish e Haifa. Ci sono addirittura due comunità di espressione Ebraica a Haifa e Tel Aviv.
  5. Il Cammino Neocatecumenale nella Terra Santa ha cominciato anche nella chiesa greco-ortodossa.
Uno dei grandi desideri di Papa Paolo VI era quello di costruire in Israele un centro dove i seminaristi potessero completare la loro formazione prima di essere ordinati. Fu in questa ottica che il Vaticano acquistò Notre Dame, vicino alla porta di Giaffa in Gerusalemme. All’inizio degli anni ‘80 la Custodia di Terra Santa offrì al Cammino Neocatecumenale(Cammino Neocatecumenale) la possibilità di costruire un centro di formazione, di studio e di ritiro spirituale su di un terreno situato sulla montagna delle Beatitudini; un’opera di particolare interesse per la Chiesa e per Israele. Papa Woytila, da quando nel 1994 venne informato per la prima volta del progetto "Domus Galilææ", se ne mostrò entusiasta, lo benedisse e lo appoggiò, vedendo in esso un servizio per tutti i popoli e "per tutta la Chiesa". Negli anni successivi si perfezionarono tutti i permessi per la costruzione che cominciò nel gennaio 1999 con la posa della prima pietra contenente un frammento della tomba di San Pietro benedetto dal Santo Padre.
Ora che conosciamo mutatis mutandis con quali accenti di incoraggiante entusiasmo Giovanni Paolo II si rivolgesse anche a p. Maciel, evidentemente ignorandone scandali morali ed attività impreditoriali che poco -o nulla- si addicono ad una realtà ecclesiale, possiamo meravigliarci dell'accaduto, che continua a perpetuarsi nel tempo?

E possiamo ignorare che quello che viene definito "un servizio per tutti i popoli e per tutta la Chiesa" sia in realtà "aperto" solo a chi fa parte del cammino neocatecumenale o, peggio, a condizione che si entri a farne parte? Sì, perché in realtà, il Cammino NC sta diventando progressivamente e subdolamente la "Nuova" Chiesa, tanto nuova da essere "altra".

Ed eccone anche una prova ormai ufficiale, dato che compare su un testo rinvenibile in ogni libreria cattolica: RICARDO BLÁZQUEZ, Le comunità neocatecumenali. Discernimento teologico, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1999 (è la quinta edizione!). Titolo originale dell'opera: Comunidades neocatecumenales. Un camino de iniciación cristiana
Nell'ultima di copertina:
«Il "cammino neocatecumenale" nasce nel 1964 in mezzo alle baracche di Palomeras Altas, alla periferia di Madrid, ad opera del pittore Francisco Argüello (kiko), un convertito all'ateismo, cui più tardi si associò la religiosa Carmen Hernández. Alla base di tale cammino, che è una sintesi originale della totalità del cristianesimo, vi sono alcune intuizioni fondamentali: l'annuncio della risurrezione di Gesù Cristo quale senso della nostra croce, la riscoperta del battesimo come meta, il catecumenato come cammino di conversione e di fede. Gli iniziatori sono persuasi di avere ricevuto da Dio un carisma per tutta la Chiesa, [anche dell'assurdo senso di queste affermazioni parleremo all'interno] ma lo sottopongono lealmente al vaglio del discernimento ecclesiale, invocando la logica evangelica, secondo la quale è dai frutti che si giudica la bontà della pianta. Numerosi sono i saggi descrittivi apparsi anche in libri e riviste italiane sull'argomento: questa è la prima sintesi storico-teologica completa sul neocatecumenato pubblicata nel nostro paese. È stata redatta da un teologo spagnolo che conosce il "cammino" dall'interno e ne delinea le intuizioni portanti e le tappe fondamentali.»
Sta di fatto che i vescovi Ordinari di Terra Santa hanno scritto una Lettera di richiamo, della quale riproduciamo i singoli punti, riferiti evidentemente alle corrispondenti imposizioni del cammino come "nuova" modalità di vivere la fede, nell'assoluto mancato rispetto delle Tradizioni locali, così come non viene rispettata la Tradizione catttolica... Queste le parole dei vescovi:
  1. ""...In seguito alla Lettera che il Papa Benedetto XVI vi ha indirizzato il 12.1.2006, e a quella della Congregazione del Culto Divino del 1.12.2005, vi domandiamo di prendere posto nel cuore della parrocchia nella quale annunciate la Parola di Dio, evitando di fare un gruppo a parte. Vorremmo che poteste dire con S. Paolo: " Mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero" (I Cor 9, 19).

    II principio al quale dobbiamo tutti insieme restare fedeli e informare la nostra azione pastorale dovrebbe essere ”una parrocchia e una Eucaristia”. II vostro primo dovere perciò, se volete aiutare i fedeli a crescere nella fede, è di radicarli nelle parrocchie e nelle proprie tradizioni liturgiche nelle quali sono cresciuti da generazioni.

    In Oriente, noi teniamo molto alla nostra liturgia e alle nostre tradizioni. E' la liturgia che ha molto contributo a conservare la fede cristiana nei nostri paesi lungo la storia. Il rito è come una carta d'identità e non solo un modo tra altri di pregare. Vi preghiamo di aver la carità di capire e rispettare l'attaccamento dei nostri fedeli alle proprie liturgie.
  2. L'Eucaristia è il sacramento di unità nella parrocchia e non di frazionamento. Chiediamo pertanto che le celebrazioni Eucaristiche, in tutti i riti orientali, nonché nel rito latino, siano sempre presiedute dal parroco, o, nel caso del rito latino, in pieno accordo con lui. Celebrate l'Eucaristia con la parrocchia e secondo il modo della Chiesa locale. "Là dove c'è il vescovo, lì c'è la chiesa", ha scritto S. Ignazio di Antiochia. Insegnate ai fedeli l'amore per le loro tradizioni liturgiche e mettete il vostro carisma al servizio dell'unità.
  3. Vi chiediamo inoltre di mettervi seriamente allo studio della lingua e della cultura della gente, in segno di rispetto per loro e quale strumento di comprensione della loro anima e della loro storia, nel contesto della Terra Santa: pluralismo religioso, culturale e nazionale. Inoltre, nei nostri Paesi, Palestina, Israele, Giordania, tutti sono alla ricerca della pace e della giustizia, una ricerca che fa parte integrante della nostra vita di cristiani. Ogni predicazione dovrebbe guidare i nostri fedeli negli atteggiamenti concreti da assumere nel diversi contesti della vita e nella stessa situazione di conflitto che continua in Palestina: atteggiamento di perdono e di amore per il nemico, da un lato, e dall'altro, esigenza dei propri diritti: specialmente la dignità, la libertà e la giustizia.

    Vi chiediamo di predicare un Vangelo incarnato nella vita, un Vangelo che illumini tutti gli aspetti della vita e radichi i fedeli in Gesù Cristo Risorto e in tutto il loro ambiente umano, culturale e ecclesiale....""
E' disperante oltre che sconcertante verificare la corrispondenza delle nostre denunce e la stessa arrogante ed invasiva noncuranza con cui sono accolte... E a Roma stanno a guardare!

Ma cosa è successo a Roma, visto che sono infiltrati nei gangli più potenti della Curia, di svariate organizzazioni ecclesiali di prestigio, realtà editoriali e mediatiche, senza escludere -ultima ma non ultima in ordine di importanza e in qualità di centro di potere- la finanza vaticana?

Sembrerebbe, il nostro, un impegno impari, molto simile alla fatica di Sisifo; ma sappiamo che non dobbiamo attenderci risultati ma solo continuare ad essere voce di chi non ha voce e un piccolo avamposto della nostra Chiesa dove la Verità non è oscurata, ma 'mostrata' e testimoniata senza sosta, per coloro che hanno orecchie per intendere

36 commenti:

mic ha detto...

Alla base di tale cammino, che è una sintesi orignale della totalità del cristianesimo,

viene esplicitamente affermato che alla base del cammino c'è una sintesi originale della totalità del cristianesimo

Vi rendete conto che queste parole, da sole, riconoscono quanto andiamo contestando da sempre, e cioè che si va oltre, nel senso che si IGNORA la Tradizione cattolica e si esprime un'"altra" fede, dal momento che la "sintesi originale" kikarmeniana, se di sintesi originale si tratta -come in realtà è- non è certo la Rivelazione Apostolica, ma un'"altra" rivelazione... lo abbiamo dimostrato con kilometri di documenti, ma qui lo si afferma esplicitamente

vi sono alcune intuizioni fondamentali: l'annuncio della risurrezione di Gesù Cristo quale senso della nostra croce,

il kerygma (cioè l'annuncio) cristiano è l'Incarnazione, Vita, Passione, Morte, Risurrenzione, Ascensione di nostro Signore: l'enfasi sulla Risurrezione -e lo abbiamo dimostrato- non innesta la nostra croce sulla Sua Croce (senza la quale non c'è Risurrezione) e la nostra Offerta sulla Sua, per poter davvero risorgere in Lui... e questo non tien conto di tutti gli altri elementi pesantemente giudaizzanti -che sviano dall'autentico cristianesimo-collegati a questi concetti...

la riscoperta del battesimo come meta, il catecumenato come cammino di conversione e di fede.

il battesimo non è una meta: è il punto d'inizio, è l'inserimento nella Chiesa, un Sacramento che imprime il carattere indelebile nel quale ci sono già i doni dello Spirito, che certo vanno poi vissuti, coltivati e spesi al servizio di tutta la Chiesa attraverso la vita di fede; ma questo vale per ogni credente e non soltanto per i cosiddetti eletti del cammino e per il loro carìsma...

E il Cammino nella fede, non è cammino di conversione, ma cammino di fedeltà, perché non abbiamo bisogno di convertirci continuamente: la conversione è il momento in cui diciamo il nostro sì consapevole alla chiamata di Dio, il resto è fedeltà e coerenza, che comportano un sempre ulteriore radicamento e 'conformazione' a Lui, che riceviamo continuamente dalla Sua Grazia

Gli iniziatori sono persuasi di avere ricevuto da Dio un carisma per tutta la Chiesa,

ogni dono dello Spirito o carìsma fatto ad OGNI credente è PER TUTTA LA CHIESA e, nella Comunione dei Santi, raggiunge TUTTA la Chiesa anche senza che noi ne siamo consapevoli ... il problema è che questi "iniziatori" pretendono di essere loro i "rifondatori della vera chiesa": è questo il significato simbolico della cannukkià e stanno agendo di conseguenza con la connivenza di molti

ma lo sottopongono lealmente al vaglio del discernimento ecclesiale, invocando la logica evangelica, secondo la quale è dai frutti che si giudica la bontà della pianta.

qui si invoca la logica evangelica e non la Parola che è il Vangelo Personificato, cioè il Signore Gesù e, come di consueto se ne strumentalizza una parte... se teniamo poi conto dell'altra faccia ed a che prezzo vengono realizzati i cosiddetti "frutti"!!! ???

Inoltre è un vaglio che se è "sottoposto lealmente", poi non tiene assolutamente conto delle correzioni e 'purificazioni' (termine usato da Benedetto XVI) loro richieste... e vanno inesorabilmente avanti come degli schiacciasassi... a questo punto solo il Signore può metterci le mani!!!

mi sbellico dalle risate ha detto...

Scusate ho scoperto questo blog me ne avevano parlato ma non lo avevo mai letto.Veramente avrei voluto intervenire sul post precedente nel quale si accennava all'
apertura alla vita.Mi si perdoni ma ho l'impressione che conosciate poco o fraintendete l'Enciclica Humane Vitae e il pensiero della Chiesa sulla procreazione responsabile.Mi permetto di dire che siete in grave errore e comunque non in linea con il Magistero.Vorrei ricordarvelo perchè la vostra mentalità è uguale a quella di molti che si credono buoni cattolici ma che poi su questi argomenti si regolano diversamente o addirittura in dissenso rispetto il Magistero della Chiesa.C'è anche qualche prete,anzi più di uno che la pensa come voi e consiglia l'uso di contraccettivi.La vostra esposizione non è corretta fareste bene a correggervi e a ubbidire al Magistero se ambite ad essere un blog cattolico.Vi ricordo che al punto 10 della Enciclica Humanae Vitae Paolo VI afferma:

"In rapporto alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali, la paternità responsabile si esercita, sia con LA DELIBERAZIONE PONDERATA E GENEROSA DI FAR CRESCERE UNA FAMIGLIA NUMEROSA, sia con la decisione, presa PER GRAVI MOTIVI e nel rispetto della legge morale, di evitare temporaneamente od anche a tempo indeterminato, una nuova nascita".


Quindi è chiaro che anche la decisione,ponderata ma soprattutto GENEROSA di crescere una famiglia numerosa ,che non è solo delle famiglie del Cammino Neocatecumenale,rientra nel corretto Spirito e applicazione della Humanae Vitae.Procreazione responsabile non significa solo trovare il miglior modo per non fare troppi figli.Pensare questo significa travisare completamente l'insegnamento della Chiesa.Anzi a ben guardare la Humanae Vitae afferma con grande chiarezza che ogni rapporto sessuale tra i coniugi deve rimanere "APERTO ALLA VITA"!inoltre la scelta di evitare gravidanze a tempo determinato o indeterminato si giustifica solo se sussistono GRAVI MOTIVI che debbono essere OGGETTIVI e non SOGGETIVI e nel rispetto della legge morale.Diversamente si entra nel SOGGETTIVISMO ETICO,o nel RELATIVISMO MORALE.La Humanae Vitae afferma chiaramente che sono moralmente illecite tutte le pratiche contraccettive.A questo aggiungo che anche l'uso di metodi naturali,in se buono,se non è usato per motivi oggettivamente gravi diviene illecito e materia di Confessione Sacramentale.
Giovanni Paolo II parlava di mentalità contraccettiva e i vostri discorsi mi sembrano rifletterla.La Paternità responsabile quindi si esercita anche prevedendo una famiglia numerosa.

Vi ricordo inoltre che Paolo VI al punto 11 ricorda:

"Ma, richiamando gli uomini all’osservanza delle norme della legge naturale, interpretata dalla sua costante dottrina, LA CHIESA INDEGNA CHE QUALSIASI ATTO MATRIMONIALE DEVE RIMANERE APERTO ALLA TRASMISSIONE DELLA"

Quindi è evidente che siete in grave errore e avete frainteso e distorto completamente la Humanae Vitae la quale afferma con grande chiarezza che ogni rapporto sessuale tra i coniugi deve rimanere "APERTO ALLA VITA"!I Papi invitano a fare più figli proprio perchè anche nei cristiani si è insinuata una mentalità denatalistica contraccettiva che ci ha portato alla crescita zero e all'invecchiamento della popolazione.IL Cammino Neocatecumenale non a caso è stato insignito di Laurea Honoris causa per essere stato fedele all'insegnamento della Chiesa.
Perfino la Cina comunista ha eliminato la legge sulla denatalità e ha tolto la proibizione di fare pochi figli.La Francia ha assunto politiche contro la denatalità.Siamo al paradosso i comunisti sono aperti alla vita voi che vi definite cattolici siete denatalisti e contraccettivi.Per favore non dicoamo sciocchezze!!

mic ha detto...

devo riconoscere che "chi si sbellica dalle risate" non mi coglie di sopresa...

Non avevo avuto tempo nell'articolo precedente, a proposito di "apertura alla vita", di sottolineare che è SOLTANTO dalla convivenza d'inizio di quest'anno che il cammino cita ufficialmente l'Humanae vitae a proposito della paternità e maternità responsbili, che non aveva in precedenza mai trovato diritto di cittadinanza al suo interno, anzi!!!

senza considerare, poi, i numerosi motivi che impedirebbero al cammino nc di proporsi come difensore delle famiglie

Ovviamente questo avviene - guarda caso e con che enfasi- solo oggi, che l'opera di mimetizzazione sta raggiungendo aspetti ormai molto ampi e in una fase in cui il cammino si sta proponendo come il custode dei valori della morale familiare, per non trascurare il fatto che forse si era arrivati ad un punto di implosione con la pratica indiscriminata sempre imposta da kiko di un assoluto non controllo delle nascite

Tutti i neocat di vecchia data possono esserne buoni testimoni!!!

E, come al solito, si introduce in una riflessione grave e seria come quella che ci accingiamo ad approfondire e che riprenderemo, un elemento che anziché contribuire al dibattito, si propone il duplice scopo di sviare il discorso e di magnificare il cammino... ma con noi non attacca: è un sistema che può riuscire solo con chi non vi conosce!

mic ha detto...

la riscoperta del battesimo come meta, il catecumenato come cammino di conversione e di fede.

è il battesimo neocatecumenale la vera meta non esplicitata da subito, dietro il paravento della riscoperta dal Battesimo
Il "catecumenato" era il percorso dei non battezzati nella Chiesa primitiva e, se due millenni di Tradizione lo hanno superato non è detto che sia il metodo migliore, suprattutto se praticato nei termini manipolatori e con le commistioni sincretistiche del Cammino!!!

mic ha detto...

... non a caso i documenti diocesani redatti dai nuovi apostoli neocat, parlano di "ratifica" del Battesimo... Possibile che non ci sia un cattolico (ma neppure un vescovo) che di fronte a termini come questo non si ponga delle domande e non dica: "ma che caspita devo ratificare, se il mio battesimo, mi ha già conferito un carattere indelebile che mi ha inserito nel Corpo mistico di Cristo e mi fa appartenere a Lui"???

Tutt'al più il cistiano deve essere orientato e guidato e catechizzato a viverlo sempre più profondamente il suo Battesimo, maturando la fede già in esso ricevuta con la fedeltà e la coerenza e tutte le Grazie trasmesse e accolte dalla vita sacramentale nella Chiesa, una fedele e sacra e divina Liturgia in primis...

Questa famosa, anzi famigerata "riscoperta" non è altro che un subodolo, abominevole inganno, che i cosiddetti pastori lasciano continuare e proliferare!!!

elisa ha detto...

C'è chi si sbellica dalle risate e chi, come me, si limita a sorridere amaramente nel sentirsi definire "denatalista". Nel mio matrimonio non ho fatto uso una sola volta di contraccettivi, ma non per questo mi sento più brava di chi l'ha fatto, per motivi che avrà certamente ponderato. Se non ho una famiglia numerosa è solo perché il Signore ha voluto così, e sono ampiamente soddisfatta di quanto ha voluto darmi.
Concordo pienamente con Mic nell'affermare che l'apertura alla vita non si esaurisce con la disponibilità a procreare. I figli vanno accuditi e seguiti dai genitori, così come nel rispetto della vita è dovere del cristiano occuparsi di eventuali anziani o malati presenti nella famiglia.
Ogni famiglia è differente, ogni cristiano ha la propria coscienza e dei laici non possono pubblicamente interrogare e accusare delle persone in merito ai loro comportamenti sessuali.
Personalmente considero incosciente il comportamento di chi ha problemi gravi di salute e nonostante abbia già dei figli corre il rischio di ulteriori gravidanze contro il parere dei medici (cristiani e antiabortisti).

mi sbellico dalle risate ha detto...

Noto che non c'è replica alla mia sollecitazione mentre si fanno riflessioni vuote e insensate.E' evidente che non sapete o volete replicare e evadete la discussione.
Ne prendo atto!!Dico solo che chi pretende di avere una patente di "vero cattolico" e si erge a difesa della fede cattolica
dovrebbe essere coerente e fedele al Magistero soprattutto su una materia tanto delicata e poco compresa anche da tanti che si dicono cattolici.Ma evidentemente ho toccato un nervo scoperto.
Probabilmente anche voi siete tra quelli che dissentono con il Magistero rispetto a questo tema e siete imbevuti anche voi di teorie maltusiane o neomaltusiane.In fondo non siete diversi di tanti cattolici io quali sono assolutamente secolarizzati,mentre ve la tirate tanto.Non mi stupisce quindi che critichiate chi invece si apre generosamente alla procreazione e dona tanti figli a Dio.

Freedom ha detto...

Il neocat che si nascone dietro a un nickname nuovo di zecca, fa "sbellicare dalle risate" me, e soprattutto la sua organizzazione di fanatici, settari ed eretici.
Per voi l'apertura alla vita ,lo si è anche dimostrato nel thread precedente , non è nient'altro che un mezzo per rafforzare i legami ricattatori all'interno della vostra setta. Perchè chiediamocelo, ma i soldi per mantenere 12 figli ad un povero cristo qualsiasi chi glieli da'? La provvidenza dite voi, io invece ribadisco quanto gia' scritto in precedenti thread. I soldi glieli da' il CN il quale poi utilizza questi "numeri" a proprio uso e consumo, propagandistico e autocelebrativo.

FREEDOM

Emma ha detto...

Già leggere un neocat che rimprovera a chi non è neocat di non essere in linea con il Magistero del Chiesa mi fa sbellicare dalle risate!
I neocat,che sono in linea unicamente con il magistero kikiano e con quello della Chiesa in seguito solo se non contraddice quello kikiano, sono gli ultimi, ma veramente gli ultimi a poter far lezione ai cattolici, ai cattolici che non hanno scoperto il cattolicesimo attraverso le distorsioni kikiane ma che sono stati formati dal Magistero perenne e immutabile della Chiesa cattolica.
Sì, sarebbe solo spassoso ricevere lezioni dai necoat, ma in realtà non possiamo dimenticare o trascurare l`influenza deleteria che questo gruppo esercita nella nostra Chiesa.

mi sbellico dalle risate ha detto...

La risposta di colui che si nasconde dietro al nick Freedom non fa altro che confermare quanto dicevo.Siete in dissenso con il Magistero della Chiesa che vuole che ogni rapporto coniugale sia aperto alla vita.Non mi meraviglia affatto!Sono proprio le persone più imbevute di becero devozionalismo,che magari sono tutto il giorno in Chiesa,che hanno mille devozioni e magari vanno anche alla "Messa di sempre" a discostarsi poi dagli
insegnamenti del Magistero specie sulle materie della fecondità matrimoniale.Fate mille genuflessioni,segni della croce,
mile devozioni ma non vi serve a nulla perchè vivete in un ateismo e un materialismo pratico,in uno scollamento tra vita e fede se non addirittura in una ipocrisia farisaica.La religioità di Freedom,per esempio, e di molti su questo blog è devozionalistica di bassa lega,becera da comari bizzoche.E per questo che l'Italia ,che si dice a maggioranza cattolica,che ospita il Papa, è l'ultima per natalità e fa il contrario di quanto hanno consigliato gli ultimi tre Papi.Gli ultimi Papi hanno invitato a fare più figli,voi dite il contrario che non va bene farne.Anzi vi permettete anche di criticare chi generosamente si apre alla vita e crece una famiglia numerosa.Bravi!!Siete molto cattolici!!Complimenti anche le nazioni comuniste,
secolarizzate sono per un ritorno alla natalità,voi invece per cosa siete?Per i figli unici,per la contraccezione?Ma fatela finita!!Consiglio a Freedom ed Emma di studiare il Magistero della Chiesa e di ubbidire ammesso che siate realmente cattolci.Grazie

Emma ha detto...

E così noi saremmo denatalisti e contraccettivi!!!

A parte che vediamo nel "commento" di chi si sbellica dalle risate"il risultato delle lezioni e slogan kikiani,perfettamente integrati, a parte che i suoi slogan non prendono su questo blog,vorrei suggerire al professorino neocat di leggere bene l`Humanae Vitae prima di far lezioni ad altri.
Ad esempio al punto 16,leggiamo:

16.Se dunque per distanziare le nascite esistono seri motivi, derivanti dalle condizioni fisiche o psicologiche dei coniugi, o da circostanze esteriori, la chiesa insegna essere allora lecito tener conto dei ritmi naturali immanenti alle funzioni generative per l’uso del matrimonio nei soli periodi infecondi e così regolare la natalità senza offendere minimamente i principi morali che abbiamo ora ricordato. La chiesa è coerente con se stessa, sia quando ritiene lecito il ricorso ai periodi infecondi, sia quando condanna come sempre illecito l’uso dei mezzi direttamente contrari alla fecondazione, anche se ispirato da ragioni che possano apparire oneste e gravi. Infatti, i due casi differiscono completamente tra di loro: nel primo caso i coniugi usufruiscono legittimamente di una disposizione naturale; nell’altro caso essi impediscono lo svolgimento dei processi naturali. È vero che, nell’uno e nell’altro caso, i coniugi concordano con mutuo e certo consenso di evitare la prole per ragioni plausibili, cercando la sicurezza che essa non verrà; ma è altresì vero che soltanto nel primo caso essi sanno rinunciare all’uso del matrimonio nei periodi fecondi quando, per giusti motivi, la procreazione non è desiderabile, usandone, poi, nei periodi agenesiaci a manifestazione di affetto e a salvaguardia della mutua fedeltà. Così facendo essi danno prova di amore veramente e integralmente onesto"

Chiaro?

mic ha detto...

Noto che non c'è replica alla mia sollecitazione mentre si fanno riflessioni vuote e insensate.E' evidente che non sapete o volete replicare e evadete la discussione.
Ne prendo atto!!Dico solo che chi pretende di avere una patente di "vero cattolico" e si erge a difesa della fede cattolica


se la mia risposta ed altri post non erano una replica, il tuo è davvero delirio

Oltre tutto ci vieni a citare con prosopopea la Humani generis, che avetee ignorato per decenni, come se noi - che per anni vi abbiamo ricordato che la Chiesa insegna la "paternità e maternità responsbaili" - non la conoscessimo... ma davvero vivi una realtà parallela!!

mic ha detto...

Ogni famiglia è differente, ogni cristiano ha la propria coscienza e dei laici non possono pubblicamente interrogare e accusare delle persone in merito ai loro comportamenti sessuali.

come giustamente ricorda Elisa, e come insegna la Chiesa, ogni persona è responsabile secondo la sua coscienza e situazione e seguendo gli insegnamenti della Chiesa e non di un iniziatore esaltato quant'altri mai, che osa parlare a nome di Dio...

Inoltre nessuno può essere sottoposto a vessazioni morali e a tribunali inquisitori né per come vive la sua sessualità né per qualunque altro motivo.

mi sbellico dalle risate ha detto...

Oltre tutto ci vieni a citare con prosopopea la Humani generis, che avetee ignorato per decenni, come se noi - che per anni vi abbiamo ricordato che la Chiesa insegna la "paternità e maternità responsbaili" - non la conoscessimo... ma davvero vivi una realtà parallela

Non so chi sia questa persona che replica al mio intervento che si nasconde dietro il nick di MIC.
Vorrei solo ricordarle che tra i tanti errori che ha accumulato nelle poche righe che ha scritto ne ha commeso uno madornale.Non ho citato la Humanae Generis di Pio XII del 1950, ma la Humanae Vitae di Papa Paolo VI del 1968.
.Evidentemente questa persona non ha le idee molto chiare sul Magistero della Chiesa.Anzi direi che sia piuttosto ignorante.E vuole parlare del Cammino Neocatecumenale?Ma mi faccia il piacere!!!Ma guarda con chi debbo perdere il tempo!Questo si che mi fa sbellicare dalle risate!!

mic ha detto...

...mile devozioni ma non vi serve a nulla perchè vivete in un ateismo e un materialismo pratico,in uno scollamento tra vita e fede se non addirittura in una ipocrisia farisaica.

chi è costui, che parla a slogan e ci attribuisce cose mai dette né pensate né praticate, se non il solito multinick riemerso per ripartire con le sue sparate come se niente fosse???

Ma va là... lascia proprio perdere

mic ha detto...

Ci sono circa trenta comunità che seguono denominazioni Cristiane varie e sono un esempio vivo dell'ecumenismo che ha praticato il Cammino Neocatecumenale nella Terra Santa negli ultimi anni.

piuttosto, come spiegare quella massiccia presenza in terrasanta, inquinante tutte le varie comunità orientali?

Poco ci preoccupa "l'esempio vivo di ecumenismo" con le altre confessioni, tanto quelle già non sono cattoliche; ma non è certo quella neocat l'evangelizzazione che li può riportare all'ovile... ci preoccupa quanto lamentano i vescovi di terrasanta e che siano i neocat a rappresentare la Chiesa latina: è davvero un paradosso!

Ma di certo c'è che glielo lasciano fare e a questo punto è solo al Signore che possiamo gridare!

mic ha detto...

Non so chi sia questa persona che replica al mio intervento che si nasconde dietro il nick di MIC.
Vorrei solo ricordarle che tra i tanti errori che ha accumulato nelle poche righe che ha scritto ne ha commeso uno madornale.Non ho citato la Humanae Generis di Pio XII del 1950, ma la Humanae Vitae di Papa Paolo VI del 1968.


è vero, ho avuto un lapsus: avevo appena finito di parlare al telefono con un amico, ricordando che gli insegnamenti di Pio X con la Pascendi contro il modernismo erano completati da quelli di Pio XII con l'Humani generis contro neo-modernismo....

ma l'Humanae vitae l'abbiamo citata più volte in precedenti argomenti

se ti sbellichi dalle risate per una mia supposta ignoranza, fai pure. Ma faresti bene a non far finta di non conoscermi, saresti meno falso...

Emma ha detto...

mic, credi veramente che abbiamo tempo e energia da perdere per replicare alla solita prosa neocatecumenale che conosciamo a memoria?
Hai fatto bene a lasciar passare un commento-tipo, che mostra l` arroganza,l`ignoranza,l`agressività di certi neocat.
Noi ci siamo abituati(si fa per dire) ma chi arriva su questo blog per la prima volta, forse non lo sa.
Dunque ringrazio colui che si sbellica di averci offerto la possibilità di mettere in luce i risultati dei condizionamenti kikiani, ma, a mio avviso, può bastare!

miciomacio ha detto...

E' una grande gioia averti quì che "ti sbellichi dalle risate".

E' giusto che tutti vedano come si diventare nelle comunità neocatecumenali.
Miao

mic ha detto...

sì Emma, non temere.

Non avevo certo intenzione di andare oltre... l'ho semplicemente trovato emblematico; ma mi sembra che abbiamo già raggiunto e anche superato l'overdose ;)

mic ha detto...

Vi invito a riprendere la riflessione sull'articolo proposto e la situazione di Terra Santa :)

Psyco ha detto...

credo che la ragione del successo con lo Stato d'Israele, gli ebrei e i rabbini che frequentano la Domus Galilaeae dipenda dal messianismo simil-lubavither che il kikianesimo a modo suo rappresenta

Emma ha detto...

In un articolo pubblicato oggi dall`OR,l'arcivescovo Nikola Eterovic, rispondendo a delle domande ha, fra l` altro, detto:


"Quella nel Medio Oriente è una Chiesa in sofferenza per tanti motivi. Soffre per le persecuzioni, soffre per le discriminazioni, soffre per la continua emorragia di fedeli. È impegnata in un'opera di testimonianza cristiana che comporta anche immensi sacrifici. È in continuo dialogo con le altre religioni per trovare strade comuni che possano condurre alla pace e alla convivenza. Sperimenta la grandezza del Vangelo e resiste fin quando è possibile sino allo stremo. È una Chiesa forte della consapevolezza di dover assicurare la sua presenza affinché la Terra Santa non si riduca semplicemente a un luogo archeologico da visitare per curiosità, ma privo di vita."

Quali sono le situazioni più critiche denunciate?

"Ciò che causa maggiori sofferenze è l'emigrazione dei cristiani. È un problema che si ripropone da tanto tempo ma che in questo ultimo periodo sta assumendo dimensioni che non esitiamo a definire drammatiche."

Come mai tutto è facile per il cammino neocatecumenale che può costruire, far entrare i suoi adepti, mentre tutto è difficilissimo e doloroso, una vera persecuzione, per i cattolici di Terra Santa che sono sempre più numerosi a dover emigrare, abbandonare la loro terra?

Freedom ha detto...

Mi dispiace di aver avuto un piccolo contrattempo tecnico con il pc, così non ho potuto rispondere a "mi sbellico dalle risate". Io credo che tutti abbiate indovinato chi era il suo vero nome. Dato che gli hanno fatto chiudere il sito, si è preparato il suo interventino, con il solo scopo di far distogliere l'attenzione da quello che è l'oggetto del più recente dibattito. Ovviamente il signor......tiriamo una lettera a caso ...P.T. in caso dovesse seriamente interloquire con noi sul CN nella Terra Santa. si troverebbe assai a mal partito, essendo oramai prossimo all'imbalsamazione totale a causa del condizionamento mentale NC di cui egli è nello stesso tempo vittima e carnefice da molti anni.
Ma lasciamo perdere chi tempo non merita.
In effetti è uno scandalo che certi loschi figuri che si fanno chiamare "catechisti del cammino neocatecumenale" possano andare a diffondere la loro lebbra evangelica col consenso della gerarchia ecclesiastica. Lo abbiamo ripetuto centinaia di volte e continueremo a ripeterlo
"usque ad effusionem sanguinis" se necessario: gli adepti NC non vanno ad evangelizzare recando il Kerigma di Gesu'Cristo ma quello di Arguello-Writz (l'ebreo). Quanto al fatto come diceva un altro catechista NC detto Katartiko, che io mi esalto quando scrivo frasi in Latino, gli rispondo che ho fatto il Liceo Classico ,dove traducevo e parlavo sia il Latino ch il Greco antico. Perciò quando ho detto "ne verbo quidem" (trad: neppure una parola ) non mi sono esaltato ma non manco mai di meravigliarmi di come questo "strimpellatore di violino", dalla vasta libreria?....mmmm abbia l'improntitudine di venire a fare solo, ed esclusivamente, il provocatore su questo sito essendosi talmente mangiato il cervello nel CN
da essere incapace di argomentare alcunché. Leggiti l’ Heautontimorumenos di Terenzio caro Katartiko
hai visto mai ti si accendesse una lampadina nel cervello?!

Francesco ha detto...

Ma hanno chiuso il blog "Chisinasconde"?
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Ottimo intervento, Freedom: di codeste lezioni certi individui ne avrebbero bisogno a iosa.

Freedom ha detto...

Per Francesco :
Così mi è stato confermato da Mik.

FREEDOM

Emma ha detto...

"Alla base di tale cammino, che è una sintesi orignale della totalità del cristianesimo,...."

Sapendo che l`autore di questa enormità è un neocatecumenale potremmo riderci sù, relativizzarne l`importanza e il valore, potremmo leggerla come uno slogan, uno spot pro cammino, ciò che è in realtà, MA,invece di trascurare lo spot, potremmo al contrario incorniciarlo come prova di ciò che da anni oramai sappiamo e diciamo.

Sintesi ?!? Della totalità del cristianesimo?
E per fare la loro sintesi che cosa hanno conservato e che cosa eliminato?
Che cosa hanno giudicato degno di valore e da conservare e che cosa senza valore e da dimenticare o anche disprezzare?

Sintesi originale ?!?
Talmente originale da essere "altra", talmente "altra"da sfociare su un qualcosa che non è di certo la Fede ch ci è stata trasmessa dal Magistero perenne della Chiesa, dalla sua Tradizione.

Sì, quella frase è da incorniciare, vale più di mille parole.

mic ha detto...

Cara Emma,
è proprio quella "sintesi originale" che vengono 'mandati' a diffondere in tutto il mondo. Ma è mai possibile?

Lo ha detto nero su bianco in un libro diffuso da una editrice cattolica un "teologo" -ci tengono a dire- che conosce il cammino "dall'interno" e lo conosce così bene da affermare (possibile che nessuno se ne renda conto?) quel che andiamo documentando e altri hanno documentato prima di noi da anni ormai

Leandro ha detto...

siamo arrivati al punto che nella Chiesa ognuno può dire qualunque cosa e nessuno conferma o smentisce, con autorità, intendo.

tranne i lefebvriani che sono cattolici senza dubbio alcuno

Emma ha detto...

Sì è possibile, mic!
Non solo è possibile ma è ciò che avviene sotto i nostri occhi, e noi siamo e restiamo impotenti nell`osservarlo.
Come non sentire una dolorosa sensazione di estraneità a questa Chiesa che promuove tali aberrazioni?

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Vorrei capire una cosa:

sono i vescovi di Terra Santa ad aver rinunciato alle loro richieste chiaramente formulate nella loro lettera e il cnc, come ovunque, si è imposto imponendo le sue prassi,
o
sono i neocatecumenali ad aver obbedito ai vescovi di Terra santa adottando la Liturgia delle comunità locali, inserendosi e non facendo gruppo a parte, celebrando l'Eucaristia con la parrocchia e secondo il modo della Chiesa locale?

Se è vera la prima ipotesi, avremmo solo la triste conferma di quanto sappiano essere convincenti i responsabili neocat, e i loro potenti amici in Curia, e con quali argomenti.
Se è vera la seconda ipotesi, perchè ciò che è stato fatto in Terra Santa non potrebbe concretizzarsi ovunque e sempre e cioè, perchè non diventa la norma che il cnc si inserisce nella parrocchia, senza fare gruppo parte, senza stravolgere la Liturgia e gli spazi sacri, unendosi alla parrocchia la domenica per la Santa Messa, insomma abbandonando le prassi "altre" e diverse" che lo caratterizzano ?

mardunolbo ha detto...

".La religiosità di Freedom,per esempio, e di molti su questo blog è devozionalistica di bassa lega,becera da comari bizzoche..." il neocatecu mi fa proprio sbellicare dale risate ! Mai aggettivo fu più sensato di questo ! E inoltre:"...Non mi stupisce quindi che critichiate chi invece si apre generosamente alla procreazione e dona tanti figli a Dio..." Qui raggiunge il suo apice, lo sbellicatore, anche se lui suppone che l'aver citato le teorie maltusiane(magari anche Theilard de Charden, altro filosofo moderno)lo portino a vette di cultura.Il donar figli a Dio come i neocatecu intendono è letteralmente questo:donarli a Dio che se ne occupi, visto che loro la generazione l'hanno eseguita dicendosi di essere fedeli alla procreazione mentre sono fedeli alla loro coercizione sensuale di poveri peccatori costretti dal demonio. Ho letto di testimonianze precise di persone, per grazia di Dio, uscite dal pestifero cammino, che spiegano come la sovrabbondanza di figli unita con l'incapacità cronica di educarli e di accudirli materialmente crea loro delle notevoli turbe caratteriali unite a sentimenti di gelosie,invidie e vendette che hanno ben poco di una aermoniosa famiglia. Eppure basta guardare alle famiglie italiane di 70 anni fa, dove l'abbondanza dei figli andava di pari passo con armonia e serenità famigliare. Perchè? Perchè c'era una fede vera, tradizionale ed aderente alla Chiesa, senza sofismi kikiani ed ipocrisie di "donazione a Dio
di figli": si diceva che ci si amava molto, così, semplicemente, ed era vero e l'amore coniugale quando era fecondo geneticamente parlando, faceva sbocciare altre vite che si sapevano curare ed educare senza affidamento a bambinaie per curare la fratellanza settaria neocat.Essenò, come si può dimostrare agli altri adepti di essere distaccati dai figli, leve di satana per legarci agli idoli terreni ? Basta, mi fermo qui altrimenti procedo in altre analisi ancor meno caritatevoli di queste, con un tipico taglio analitico che taglia via i fronzoli e non aiuta i neocatecu che leggono, ma li indispettisce in modo furioso.

mardunolbo ha detto...

Anche in Terrasanta , ed è ovvio, è arrivato il tumore neocatec. Seguendo arcaiche spinte emozionali il Kiko Wirtz non poteva che infilarsi in Terrasanta. Il fatto che alla setta vada tutto bene, nonostante i proclami drammatici dei responsabili religiosi di Terrasanta, è la dimostrazione ulteriore che gode dell'appoggio governativo. Perchè ? Altra domanda: possibile che i responsabili vaticani non vedano ? O, meglio, perchè i responsabili ecclesiastici non si informano meglio su questa setta tumorale che si insinua meglio là dove le comunità cristiane sono deboli o stanno crollando, o in via di formazione (Asia)? A cosa mira la Chiesa nei suoi vertici ? Sembrerebbe, anzi è quasi certezza, che lasciare mano libera a questa setta che sforna missionari e preti kikiani sia un tentativo di diffusione del cristianesimo in risposta all'allontanamento della fede di molti. E'la risposta rovinosa alla rovina già prodotta dal Concilio Vaticano II. Ad un male diffusosi per non aver voluto, i padri Conciliari, fermare la travisazione di contenuti e dello spirito conciliare (si dice fosse diverso da quanto ha fruttato...)si è dato modo a sette varie, tra le quali la più metastatica è la neocatecu., di espandersi dicendo poi,blandamente, di aggiustare e riassestare i suoi statuti. Così, sempre con quel blando atteggiamento ecumenico, invece che interrompere dall'inizio tale movimento, si è lasciato procedere sempre, con benigna rassegnazione, rappresentazione concreta della perdita di Fede e certezze di cardinali vaticani che non si sono premurati di avvertire adeguatamente e compiutamente i papi.Ed eccoci qua, noi, poveri fedeli angosciati a gridare nei blog il nostro strazio e disperazione per l'incuria e l'ignavia porporale.Ma so che sempre, quando qualcuno grida, impotente, Dio ascolta e quando sa che è il momento, agisce Lui, il Potente,il Re dei Re. Basta solo chiedere il suo aiuto, poi arriva il Suo Braccio !Benedetto sia il Signore.

Massimo ha detto...

eh si, una verità un po' troppo soggettiva...
Una verità di parte, fatta da gente che sta dietro l'angolo aspettando che qualcuno ai vertici del cammino apra bocca per criticare qualsiasi cosa egli dica...
Chiamiamola verità, ma la vostra parola "verità" credo non sia quella che si trova nel dizionario, o forse si, in quello dei contrari probabilmente...

mic ha detto...

... verità "soggettiva" il Magistero della Chiesa e gli insegnamenti Apostolici????