venerdì 11 giugno 2010

Come interpretare queste 'forti' parole del Papa, in ordine al problema delle eresie che andiamo dibattendo?

Bisogna usare il "bastone" per sanzionare i "comportamenti indegni della vita sacerdotale", così come "l'eresia, il travisamento e il disfacimento della fede". Sono i termini forti che il Papa utilizza nell'omelia conclusiva dell'anno sacerdotale, dedicata, nella sua parte iniziale, allo scandalo della pedofilia.
"Il pastore ha bisogno del bastone contro le bestie selvatiche che vogliono irrompere tra il gregge; contro i briganti che cercano il loro bottino", ha detto il Papa riprendendo il linguaggio del salmista. "Accanto al bastone c'è il vincastro che dona sostegno ed aiuta ad attraversare passaggi difficili. Ambedue le cose rientrano anche nel ministero della Chiesa, nel ministero del sacerdote. Anche la Chiesa - ha aggiunto Papa Ratzinger - deve usare il bastone del pastore, il bastone col quale protegge la fede contro i falsificatori, contro gli orientamenti che sono, in realtà, disorientamenti. Proprio l'uso del bastone - ha sottolineato Benedetto XVI - può essere un servizio di amore. Oggi - ha aggiunto - vediamo che non si tratta di amore, quando si tollerano comportamenti indegni della vita sacerdotale. Come pure non si tratta di amore se si lascia proliferare l'eresia, il travisamento e il disfacimento della fede, come se noi - ha detto il Papa tra gli applausi dei preti - autonomamente inventassimo la fede. Come se non fosse più dono di Dio, la perla preziosa che non ci lasciamo strappare via. Al tempo stesso, però, il bastone deve sempre di nuovo diventare il vincastro del pastore - vincastro che aiuti gli uomini a poter camminare su sentieri difficili e a seguire il Signore". © Copyright Apcom
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Ci chiediamo come faranno i sacerdoti neocatecumenali e riconoscere le eresie, se sono 'formati' solo secondo l'iter del Cammino in Seminari ad hoc e non ricevono la stessa formazione degli altri sacerdoti la quale del resto, molto purtroppo ancora risente del neo-modernismo penetrato nella Chiesa... Oltrettutto, nel cammino neocatecumenale sia il bastone che il vincastro sono sempre in mano ai catechisti invece che ai sacerdoti...

20 commenti:

mic ha detto...

chi è che ha in mano sia il bastone che il vincastro?
Innanzitutto il Papa...
Poi, dopo averli usati lui, può chiedere di farlo anche a ogni sacerdote...

mic ha detto...

Questa volta il Papa ha usato termini che non sono in contrasto con la fermezza che in certe situazioni ha già dimostrato, oltre alla mitezza...
Possiamo forse sperare che si concretizzino anche in atti di governo o risulteranno massi erratici che ognuno applicherà a modo suo a seconda dal contesto, solitamente ideologico quando non settario, di appartenennza?

Aldo ha detto...

Basta fare un giro delle agenzie di stampa, o i commenti dei principali giornali per vedere che tutto il discorso è orientato verso il "problema pedofilia"... al "mondo esterno" non frega niente delle "eresie" che sono il vero problemo o il disfacimento della Liturgia...
il mondo vuole "giustizia" contro i preti pedofili... dei preti che distruggono la LITURGIA non interessa a nessuno... "questi sono affari di Chiesa"

miciomacio ha detto...

Mi ha allietato il fatto che il Papa abbia posto l'accento anche sul travisamento della fede. Per Pietro la fede fai da te non va bene, a qualsiasi livello. Non è sbagliato, dunque, vigilare sulle storture che i sacerdoti possono propinare.
Miao

jonathan ha detto...

E’ alla stampa, spesso così mediocre e prona, che non frega nulla della liturgia e delle eresie. La stampa propina, ove non costruisce, scandali, magari su ordinazione. Ma la stampa, i giornali e i loro servitori, non rappresentano ‘il mondo’ che invece è assetato di Dio e muore di nostalgia…

Stefano78 ha detto...

Non è la Stampa "generalista" che dovrebbe interessarci ma la Stampa "di Chiesa". Se anche a questa non interessa...

gianluca cruccas ha detto...

“Il Mio Cuore è dimenticato; nessuno si cura più del Mio Amore; Io sono sempre contristato. La Mia casa è divenuta per molti un teatro di divertimento; anche i Miei ministri che Io ho sempre riguardati con predilezione, che Io ho amati come la pupilla dell'occhio Mio; essi dovrebbero confortare il mio cuore colmo di amarezze; essi dovrebbero aiutarmi nella redenzione delle anime, invece chi lo crederebbe?! Da essi debbo ricevere ingratitudine e sconoscenze. Vedo, figlio Mio, molti di costoro che ... (qui si chetò, i singhiozzi gli strinsero la gola, pianse in silenzio) che sotto ipocrite sembianze, Mi tradiscono con comunioni sacrileghe, calpestando i lumi e le forze che continuamente do a essi..” (Gesù a Padre Pio - Epistolario I, 342)

...vediamo che non si tratta di amore, quando si tollerano comportamenti indegni della vita sacerdotale. Come pure non si tratta di amore se si lascia proliferare l'eresia, il travisamento e il disfacimento della fede, come se noi - ha detto il Papa tra gli applausi dei preti - autonomamente inventassimo la fede...

A si? io mio chiedo dove stava il bastone e il vincastro quando lo sconcertante Rilko ha prodotto insieme all'eretico kiko il loro falso statuto.
Io mi chiedo dove stava il bastone e il vincastro quando ci fu' la festiciola neocatecumenale il 10 gennaio 2009, da nessuna parte sono stati scordati.
Io mi chiedo che amore e' il mandare in giro per il mondo la setta eretica neocatecumenale dato che infesta le chiesa da oltre quaranta anni.
Io mi chiedo che amore e' il non aver ascoltato le numerose denucie dei misfatti neocatecumenali fatte da tantisime persone.
ed infine io mi chiedo che amore e' permettere che la setta cn continui ad accalappiare persone, perlopiu' ignare, per essere distrutte nello spirito dalle eresie cn.

in realta' il basone e il vincastro sono state deposte durante il concilo vaticano II e durante l'indegno gesto di Paolo VI di deporre la Tiara.

La Madonna a fatima l'aveva detto ma questi signori hanno affossato tale avvertimento e oggi e sicuramente nel futuro ne paghiamo le conseguenze.

Nel fim gli intoccabili ci fu' un frase molto eloquente di uno dei protagonisti ed era: Chiacchere e distintivo. ora l'omelia del Papa e' molto bella e eloquente ma se non si vuloe che rimangano semplicemente discorsi si tiri fuori il bastone e il vincastro e si fermi in maniera definitiva la setta eretca cn, se no' questi discorsi diventeranno chiacchere e distintivo.

gianluca cruccas ha detto...

continua..

Questo mio dire non vuol certo dire che non riconosco il Papa come Vicario di Cristo, ma vuol solo dire che io non riconosco il cn come movimento cattolico ma lo riconosco solo come setta eretica avvallata da una sconcertante gerarchia.

Per l’arroganza di certi innovatori della Dottrina Cattolica, che hanno agito in combutta con i nemici di sempre della vera Chiesa Cattolica, si sta’ rinunciando al rimedio di tutti i mali che ci circondano: pensano forse che Maria sia oppressiva? Forse pensano che Maria sia invasiva? Forse pensano che Maria non sia portatrice di un bel niente?
Quale arroganza nei confronti della Regina del Cielo e della Terra! Parliamo dei PONTEFICI che fino ad oggi hanno affossato il Messaggio di Fatima, dato da Maria per tutta l’umanità, i quali hanno impedito – non pubblicandone l’intero contenuto e non facendo correttamente la Preghiera di Consacrazione - che la Chiesa ed il mondo intero ne traessero Grazie di Vita eterna; parliamo dei CARDINALI e dei VESCOVI asserviti (direttamente o indirettamente, poco cambia!) al Principe delle Tenebre i quali, non appoggiando i Pontefici favorevoli a Fatima e coalizzandosi con quelli già contrari, hanno loro impedito di ubbidire a Maria SS. Regina del Cielo e della Terra. Codesti personaggi non si rendono conto di quali responsabilità pesano sulle loro coscienze: il destino eterno delle loro anime e di quelle dei fedeli che Cristo ha loro affidato.

gianluca cruccas ha detto...

continua..

A questo si sta’ rinunciando: ALLE GRAZIE DI MARIA SANTISSIMA ANNUNCIATE A FATIMA!

“Io come una vite ho prodotto germogli graziosi e i miei fiori, frutti di gloria e ricchezza. Io sono la madre del bell'amore e del timore e della scienza e della santa speranza. In me vi è ogni grazia della via e della verità, in me è ogni speranza della vita e della virtù. Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei prodotti. Poiché il ricordo di me è più dolce del miele, e la mia eredità è più dolce del favo di miele. Il mio ricordo vivrà nei secoli, per sempre. Quanti si nutrono di me avranno ancora fame e quanti bevono di me avranno ancora sete. Chi mi obbedisce non si vergognerà, chi compie le mie opere non peccherà. Coloro che mi faranno conoscere, avranno la vita eterna. Io sono come un canale derivante da un fiume, e come un corso di acqua sono uscita verso un giardino. Ho detto: «Innaffierò il mio giardino e irrigherò la mia aiuola». Ed ecco il mio canale è diventato un fiume, il mio fiume è diventato un mare. Farò ancora splendere la mia dottrina come l'aurora, la farò brillare molto lontano. Penetrerò in tutte le parti inferiori della terra, getterò lo sguardo su tutti i dormienti, e illuminerò tutti quelli che sperano nel Signore. Riverserò ancora la dottrina come una profezia la lascerò per le generazioni future, per quanti cercano la sapienza, e non cesserò mai di annunziarla.” (Siracide, 24)

Ma a questo si andrà incontro se non si UBBIDIRA’ alla Madonna:

“Vidi il Signore che stava presso l'altare e mi diceva: «Percuoti il capitello e siano scossi gli architravi, spezza la testa di tutti e io ucciderò il resto con la spada; nessuno di essi riuscirà a fuggire, nessuno di essi scamperà. Anche se penetrano negli inferi, di là li strapperà la mia mano; se salgono al cielo, di là li tirerò giù; se si nascondono in vetta al Carmelo, di là li scoverò e li prenderò; se si occultano al mio sguardo in fondo al mare, là comanderò al serpente di morderli; se vanno in schiavitù davanti ai loro nemici, là comanderò alla spada di ucciderli. Io volgerò gli occhi su di loro per il male e non per il bene». Il Signore, Dio degli eserciti, colpisce la terra ed essa si fonde e tutti i suoi abitanti prendono il lutto; essa si solleva tutta come il Nilo e si abbassa come il fiume d'Egitto. Egli costruisce nel cielo il suo soglio e fonda la sua volta sulla terra; egli chiama le acque del mare e le riversa sulla terra; Signore è il suo nome. Non siete voi per me come gli Etiopi, Israeliti? Parola del Signore. Non io ho fatto uscire Israele dal paese d'Egitto, i Filistei da Caftor e gli Aramei da Kir? Ecco, lo sguardo del Signore Dio è rivolto contro il regno peccatore: io lo sterminerò dalla terra, ma non sterminerò del tutto la casa di Giacobbe, oracolo del Signore. Ecco infatti, io darò ordini e scuoterò, fra tutti i popoli, la casa d'Israele come si scuote il setaccio e non cade un sassolino per terra. Di spada periranno tutti i peccatori del mio popolo, essi che dicevano: «Non si avvicinerà, non giungerà fino a noi la sventura.”

Francesco ha detto...

L'accenno del Papa a quei sacerdoti ( evidentemente non pochi, se il problema si pone) che predicano false dottrine è un unicum storico. Mai nessun pontefice romano in maniera tanto chiara aveva stigmatizzato il comportamento sostanzialmente ereticale di sacerdoti appartenenti alla Chiesa Cattolica e Romana.
Se ciò è avvenuto, in conclusione dell'anno sacerdotale, penso dovremo attenderci misure drastiche verso realtà devianti che conosciamo già o che forse ancora non conosciamo.

mic ha detto...

E' vero Francesco, le parole del Papa sono 'forti' e inusuali, non credo siano state pronunciate a caso e non credo neppure resteranno senza effetti, anche se nel contesto NC non saranno fatte risuonare per nulla.

Al di là dell'"ostaggio" di cui il Papa appare fatto oggetto da parte di lobby potenti e arroganti all'interno della Curia: ne è prova il recente increscioso e grave episodio della mancata consacrazione dei sacerdoti al Santo Curato d'Ars, le sue parole ci fanno pensare che egli è ben consapevole della situazione.

Per inciso, scorgiamo un'ombra non da poco su chi considera Giovanni Maria Vianney un 'modello' superato, solo perché appartiene al secolo scorso e anche nella considerazione che i sacerdoti non erano (né sono) chiamati alla pedissequa 'imitazione' della sua persona, ma a viverne i comportamenti e gli atteggiamenti interiori e la spiritualità (cosa non peregrina, trattandosi di sacerdoti), nel senso dal Papa chiaramente indicato:

1. degna e quotidiana celebrazione dell'Eucaristia
2. particolare cura delle anime anche attraverso il dedicarsi al Sacramento della Riconciliazione
3. il tutto fondato sull'Adorazione, la preghiera e il rapporto intimo e personale con il Signore Gesù, del quale i Sacerdoti sono i ministri

Se nella Chiesa, oggi, davvero questo risulta superato, chiediamoci cosa essa è diventata; ma ho la certezza che non siano pochi i sacerdoti che, nell'anno sacerdotale indetto dal Papa e da molti dei suoi insegnamenti che si sono articolati in esso, hanno riscoperto i fondamenti dell'essere veri cristiani e che il Papa ricorda continuamente. Soprattutto quelli non imboniti da cattivi maestri e falsi profeti

Emblematico, tra l'altro, che Benedetto XVI abbia dedicato le ultime catechesi al "Triplice munus" sacerdotale: docendi, regendi et sanctificandi.

Altrettanto emblematico è che nel cammino NC le prime due funzioni (insegnamento e guida) siano affidate ai catechisti laici, con i presbiteri in subordine, la terza (santificazione: è Opera del Signore, ma il Sacerdote agisce "in persona Christi"), non sia per nulla presa in considerazione...

Francesco ha detto...

Si, Mic, ne convengo e in pieno.
Leggevo poco fa sullo scadutissimo blog di Tornielli a questo proposito una pessima annotazione di un certo Savigni che così si esprimenva:

"Il curato d’Ars è stato un prete santo, ma le situazioni storiche cambiano ed anche i modelli culturali..."

Eccxo gli effetti devastanti di certo cattolicesimo "adulto".

Diceva padre Emiliano Tardif( di cui è il corso il processo di beatificazione) che il sacerdote si misura dal tempo che dedica al confessionile e all'annuncio del Regno di Dio: il resto è aggiunta.
Non era affatto un retrogrado Padre Tardif...anzi.

Di certà "inculturazione" mirata e lacerante della fede dobbiamo iinvece ringraziare proprio i neocatecumenali...

mardunolbo ha detto...

Gianluca Cruccas ha come sempre ricordato parole dure ma che fanno molto bene a tutti.Anche io rimasi sconcertato ed inorridito quando seppi che le profezie della Madonna a Fatima non furono mai applicate e l'umanità ne pagò terribili conseguenze.Già allora si avvertì dell'imminente deviazione della Russia ma nessun papa volle ascoltare ed adottare la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato. E venne la Seconda Guerra Mondiale. Poi la Madonna apparve a molti dopo la Seconda Guerra, annunciando vari castighi poichè l'umanità è ancora lontana da Dio. E venne il Concilio Vaticano II con la fuoriuscita di dottrine eretiche e liturgie "moderne" per la Messa, insieme con la fuoriuscita di migliaia di preti dalla Chiesa. Quindi arrivarono i nuovi "falsi profeti" tra cui il Kiko e gli accoliti (dei quali, rileggendo lettera di padre Zoffoli a Padre Livio di Radio Maria, Padre Pio disse senza mezzi termini che erano eretici) che suscitarono consensi ed entusiasmi in molti che, o vagavano senza una religione chiara, o desideravano servire meglio il Signore,ma indotti ad un cammino di "riabilitazione" per il tacito assenso di "pastori" declinanti il loro ruolo con bastone e vincastro. Del resto ricordo un monsignor Bettazzi vescovo di Ivrea che dettava legge con i suoi modernismi scandalosi e le sue uscite allucinanti dal punto di vista dottrinale. Nessun cardinale e nessun Papa lo riprovò mai apertamente e lo rimosse dal suo incarico! Cosa farà il nostro amato Papa di ora, dopo questa uscita che leggo qui con voi ? Adotterà finalmente misure chiare ed indirizzate in modo specifico o si affiderà come sempre alla benevolenza di chi lo ascolta ? Chissà che i grandi santi dell'ultimo secolo e Giovanni Paolo II ora certamente meglio illuminato, lo spingano a fare quei passi decisivi e determinanti per la salvezza della Chiesa?! Come decise di emanare il suo decreto sulla messa tridentina ora potrebbe emanare un suo decreto riguardante tutti i movimenti che non si sono allineati alla dottrina tradizionale...

mardunolbo ha detto...

Ritornando poi ai neocatecumenali che qui arrivano e leggono, perchè non sanno che la Tradizione della Chiesa è la via maestra che identifica la Chiesa Cattolica ? Perchè non è stato insegnato loro, nè prima della loro esperienza neocat. , nè dopo, che la tradizione è quella che contraddistingue l'ortodossia di ogni liturgia e di ogni insegnamento ? Perchè non è letto da loro il Catechismo? Non hanno tempo perchè il "cammino" succhia loro ogni momento? é loro peccato non informarsi !I dogmi dichiarati tali e la dottrina tradizionale sono il fondamento di conoscenza di ogni cattolico che voglia così definirsi. Un'altra caratteristica del cattolico, ma in subordine a queste e da esse derivate, è la fedeltà al Papa.Ricordo ancora una volta che se un papa dovesse smentire quello che la tradizione ed i papi precedenti hanno dichiarato dogma o da seguire come linea imprescindibile, sarebe lui anatema per la Chiesa e quindi da non seguire. Questa linea precisa, insegnata nel Catechismo da sempre, è la salvaguardia del credente per essere sicuro del cammino di fede che intraprende.La Tradizione inoltre è quel che contraddistingue il cattolicesimo dalle altre fedi cristiane. Proprio questa continuità è la roccia di base che peraltro è abbastanza seguita anche dalla chiesa ortodossa,purtroppo spesso assogettata al potere nazionale; ed è questo che divide ancora la Chiesa cattolica dalla Chiesa ortodossa, oltre che qualche divergenza dottrinale insorta per ragioni politiche più che che teologali. Non mi risulta che mai nella storia ecclesiale un movimento di massa sia stato accettato prima di verificarne i contenuti dogmatici e dottrinali. La situazione neocatecum. è decisamente anomala sotto troppi aspetti, sia nella sua presentazione tardiva, sia nella sua accettazione prima di esaminarne i contenuti dottrinali, sia nella sua espansione sconsiderata prima di un'approvazione chiara da parte di ogni collegio ecclesiale addetto. Tutto ciò induce e dovrebbe indurre anche i membri della setta,al sospetto che questa frenesia di espansione ed ostentazione sia come voler presentare una forza per intimorire o per lusingare delle autorità. Da quanto risulta avvenne proprio così ed aggiungo che, se altri movimenti hanno avuto come fondatore/i sacerdoti, in questo, il fatto che sia un laico avrebbe dovuto vieppiù indurre ad un'attenta analisi le gerarchie vaticane. Il fatto di aver lasciato "correre" induce ancor più a pensare che la massa fornita abbia fatto "gola" alle gerarchie a prescindere dalla correttezza della dottrina e della liturgia. Se così è successo,ahinoi, è gravissima responsabilità dei "pastori" che hanno prediletto la quantità dei cosiddetti cristiani a scapito della qualità degli stessi. Analogo "peccato" mi era balzato agli occhi parecchi anni fa quando sacerdoti della sezione matrimoni della curia di Milano mi presentarono con soddisfazione la lista dei matrimoni fatti in chiesa , sovrannumero, rispetto a quelli fatti in Comune. Dissi che c'era da esaminare quanti di quelli erano fatti con vera convinzione e partecipazionhe cristiana e non erano nulli in partenza per svariate ragioni! Rimasero interdetti ed avviliti forse perchè non ci avevano pensato, dico io...Ma questa presunzione ed orgoglio sui numeri è grave ed indice di considerazione delle realtà umane, non divine. Se,e tutto lo induce a pensare, ora è anche peggio e si vogliono misurare le quantità numeriche di cristiani rispetto agli islamici od altre religioni, allora il significato è grave e si spiega come l'apostasia e la confusione regnino nella Chiesa ai tempi attuali. Fa bene Gianluca Cruccas a ricordare gli ammonimenti dall'Alto nelle varie apparizioni ed illuminazioni private !

Psyco ha detto...

C'è un altro caso che ha fatto scalpore in questi giorni tra chi segue le vicende della Chiesa: il mancato perfezionamento della nomina di Pell al posto del card Re.

Il vaticanista Tosatti oggi scrive come su Pell si sia mobilitata tutta l'ala di curia opposta al cardinale australiano e siano emerse indiscrezioni che l'hanno affossata.

Anche il recente caso Feltri-Boffo ha messo in luce, come il meno recente caso Williamson ed altri hanno dimostrato, che dalla curia escono indiscrezioni dirette a "bruciare" i candidati avversari.

A ben riflettere, gli atti che maggiormente hanno contraddistinto il pontificato di Papa Benedetto: il Motu proprio Summorum Pontificum, la revoca delle scomuniche alla FSSPX, la riammissione degli anglicani) sembra siano arrivate a buon fine solo perchè non preannunciate se non di pochissime ore, a "giochi" già fatti, quasi prendendo d'anticipo i "guastatori"!!

Diversamente, come nel caso del Curato d'Ars o di alcune nomine episcopali o di curia, c'è sempre qualcosa o qualcuno che si mette di traverso....

mic ha detto...

"Il curato d’Ars è stato un prete santo, ma le situazioni storiche cambiano ed anche i modelli culturali..."

come può dirsi cristiano chi definisce "modello culturale" legato all'evoluzione dei tempi quello che dovrebbe essere l'habitus di ogni sacerdote: preghiera, eucaristia, sosta nel confessionale per attendere le anime con la pazienza di Dio... praticati "nel futuro di Dio", come ricordava il Papa nella veglia serale del 10 scorso a proposito dle celibato?

Se il sacerdote non vive il tempo escatologico: "l'olam ha ba: il mondo a venire" già portato dal Signore, come può esercitare il "triplice munus" ricordato dal Papa e, soprattutto, quello "sanctificandi", che presuppone completa e supera gli altri due?

mic ha detto...

Cosa farà il nostro amato Papa di ora, dopo questa uscita che leggo qui con voi ? Adotterà finalmente misure chiare ed indirizzate in modo specifico o si affiderà come sempre alla benevolenza di chi lo ascolta ? Chissà che i grandi santi dell'ultimo secolo e Giovanni Paolo II ora certamente meglio illuminato, lo spingano a fare quei passi decisivi e determinanti per la salvezza della Chiesa?! Come decise di emanare il suo decreto sulla messa tridentina ora potrebbe emanare un suo decreto riguardante tutti i movimenti che non si sono allineati alla dottrina tradizionale...

aspettiamo e vedremo... se non sarà sottoposto come per l'approvazione degli statuti, di cui domani ricorre l'infausto anniversario, ad estenuanti trattative.

Come se la Verità possa essere soggetta a trattative e compromessi!

mic ha detto...

Ho appena letto su Messainlatino questo post di Caterina, che trascrivo:

"Faccio TRISTEMENTE NOTARE che alla convocazione di ieri sera e stamani in san Pietro ERANO ASSSENTI I SEMINARI REDEMPTORIS MATER.. e non intendo riferirmi ai "seminaristi" non ancora, appunto sacerdoti, ma alla schiera dei già inviati che a seconda di Kiko sarebbero UN MILIONE DI PRETI in tutto il mondo, quando sono solo 460 mila i sacerdoti in tutto il mondo....
ad ogni modo i sacerdoti di Kiko NON c'erano! "

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Se è vero - e non ci sarebbe da dubitarne, dal momento che Caterina non scrive cose che non le risultino direttamente - il Papa ne era al corrente?
E la motivazione? Almeno quella di comodo, c'è stata?
Chissa se sarà mai dato saperlo!

mardunolbo ha detto...

"Basta fare un giro delle agenzie di stampa, o i commenti dei principali giornali per vedere che tutto il discorso è orientato verso il "problema pedofilia"... al "mondo esterno" non frega niente delle "eresie" che sono il vero problemo o il disfacimento della Liturgia...
il mondo vuole "giustizia" contro i preti pedofili... dei preti che distruggono la LITURGIA non interessa a nessuno... "questi sono affari di Chiesa" " scrisse Aldo... Come hai ragione Aldo ! Concordo pienamente ! Pensare che tutto sempre inizia da un'eresia che sembra una "diversa" visione, magari "più autentica" magari "più onesta" o "più aderente al primo cristianesimo"...anche Martin Lutero e gli altri "riformatori" dicevano le stesse cose che ora ripropone er Kiko Wirtz. Inspiegabile e conturbante che coloro che dovrebbero essere custodi dell'ortodossia e, tutto sommato, memori della Storia ecclesiale, siano così acquiescenti alle deformazioni innovative introdotte, quando da sempre la Tradizione è la continuazione storica dell'applicazione reale ed ortodossa dei principi evangelici ! Dove sono i custodi dei princìpi irrinunciabili dell'ortodossia cattolica, oltre ai princìpi sulla vita e sulla morte? Forse il difendere i princìpi irrinunciabili ormai messi in forse dai governi "laici"ha fatto dimenticare i princìpi dell'ortodossia che sono i soli che hanno garantito per duemila anni gli altri !!!!

by Tripudio ha detto...

Kiko e i suoi seguaci non credono alla transustanziazione.

Il Papa e i cattolici invece ci credono.