lunedì 21 giugno 2010

ATTO DI RIPARAZIONE al Sacratissimo Cuore di Gesù

Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblìo, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati dinanzi ai tuoi altari intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo tuo Cuore.

Ricordando però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che errando lontano dalla via della salute, o rifiutano di seguire Te come pastore e guida ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.

E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro Te e i tuoi Santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l’ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi ond’è profanato lo stesso Sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da Te fondata.

Oh! potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto, come riparazione dell’onore divino conculcato, noi Ti presentiamo — accompagnandola con le espiazioni della Vergine Tua Madre, di tutti i Santi e delle anime pie — quella soddisfazione che Tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari: promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l’aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica specialmente della carità, e d’impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di Te, e di attrarre quanti più potremo al tuo sèguito. Accogli, Te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per intercessione della Beata Vergine Maria Riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua ubbidienza e nel tuo servizio fino alla morte col gran dono della perseveranza, mercé il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove Tu col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Così sia.
(Conclude la Lettera Eniclica Miserrentissimus Redemptor, del Sommo Pontefice Pio XI sull'atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù)

Sostiamo pregando in una questa breve tappa, prima di riprendere il nostro percorso

11 commenti:

Aldo ha detto...

.. conservami fedele nella tua ubbidienza e nel tuo servizio fino alla morte..

Amen

jonathan ha detto...

1) dalla parte di Cristo c’è una contemporaneità di solidarietà e di misericordia. Gesù vive in tutte le membra sofferenti della Chiesa e a ciascuno in particolare offre la sua divina misericordia e tutti i frutti della sua Passione.
2) Dalla parte dei credenti c’è una contemporaneità di pentimento e di espiazione, che arriva fino ad interagire con le sofferenze del Salvatore (accrescendole o diminuendole).


Così nella riflessione di don Alfredo su Messainlatino (quanto mai utile). Quante ricchezze dimenticate nella nostra fede, e quanta forza e meraviglia…

Molto salutare questa sosta, Mic.

mic ha detto...

Cari amici,
siamo nel mese del Sacro Cuore e ieri, mossa da un articolo di Messainlatino, ho sentito molto e sono 'entrata' con maggiore partecipazione in questa realtà della 'riparazione'...
Immediata una riflessione che nasce da un ricordo personale di due modi diversi di vivere (o non vivere) questa realtà spirituale:

1. negli anni ninfantili mi è stata insegnata e l'ho interiorizzata, sia a livello di sentimento che di volontà, che della relativa pratica

2. per poi rimuoverla, sia per l'irrisione tagliente con cui veniva presentata, che per il clima post-conciliare che in maniera più o meno generalizzata l'ha accantonata

Ricordo che nel cammino non ci si limitava a criticare il devozionismo sentimentale nel quale questa pratica a livello popolare rischia di scadere se non ben motivata e fatta vivere dai pastori o da una fede robusta che, coglie il senso serio e profondo e non superficiale o addirittura superstizioso, della religione che ne è espressione...

ma si irrideva qualunque segno di nquesta devozione ritenuta appartenente alla sfera della "religione naturale", estranea a loro che hanno il monopolio dell Spirito santo...

Oggi, che si vanno ri-scoprendo i fondamenti della nostra fede, siamo lieti di riscoprire anche questa pratica, che solo chi resta in superficie o è accecato dai pregiudizi può prendere per devozionismo sentimentale... invece essa ci rende sempre più radicati e ci aiuta a sempre meglio 'conoscere' il Signore

Stefano78 ha detto...

Sacro Cuore del Buon Gesù, abbi pietà. Pietà, Signore! Misericordia! Manda i tuoi Santi Arcangeli, i tuoi Santi Francesco, Pietro, Paolo, Pio da Pietrelcina, Gemma Galgani, Rita, Caterina! Difendici dalle insidie di Satana! Distruggilo Signore! Annienta il Nemico dell'Uomo! Ti preghiamo, Signore degli ESERCITI celesti! Per intercessione della Potente Immacolata Madre nostra, forte in battaglia! Colei che schiaccia la testa al Serpente Antico! Abbi pietà! Vieni a liberarci!

Signore Gesù, Cristo, Figlio di Dio Vivo, abbi pietà!

chisolm ha detto...

“negli anni infantili mi è stata insegnata e l'ho interiorizzata…”

E’ vero, quella magnifica, innocente, devozione degli anni infantili…
All’ingresso della mia scuola, subito nell’androne, c’era una statua del Sacro Cuore che ci accoglieva a braccia spalancate.
Bello, il Cristo, nella tunica sfolgorante, con quell’enorme e pulsante cuore rosso che si affacciava dal suo petto. Devo dire che era molto più rassicurante del Crocifisso (grandezza naturale) della cappella: tutti ne erano intimoriti, bambini e grandicelli.

Eppure era lo stesso Cristo, la medesima persona, solo che all’ingresso lo vedevamo nella gloria e nella cappella immerso nella sofferenza. Ma era nella cappella che si pregava, sotto quell’Uomo grondante sangue: francamente, avrei preferito il Cristo dell’androne, ma ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino.

Molti dei miei amici di un tempo, hanno abbandonato la fede da un pezzo. Eppure, li ricordo immersi in preghiera sincera e convinta tra i banchi della cappella. Anche loro, entrando a scuola, erano accolti da quel Sacro Cuore che era la quint’essenza dell’abbraccio.
Sono convinto che un giorno torneranno e il Sacro Cuore sarà lì, sempre con le sue braccia allargate, ad aspettarli ancora e ancora, dopo averli visti andar via di spalle (ma non per sempre…) al suono della campanella.

Questa è la mia piccola richiesta al Suo Cuore: di mettere nel loro cuore un nuovo con-volersi nel Suo…

Chisolm

Psyco ha detto...

Edith Stein: «Più si fa buio intorno e più dobbiamo aprire il cuore alla luce che viene dall’alto»

mic ha detto...

Questa è la mia piccola richiesta al Suo Cuore: di mettere nel loro cuore un nuovo con-volersi nel Suo…

lo chiediamo incessantemente e con fiducia, per intercessione della Madre Santa e Benedetta, anche per tutti i nostri cari che sembra si siano allontanati

Emma ha detto...

Ringrazio mic che ci offre questa pausa ristoratrice.
Siamo come sommersi da tutta la sporcizia che sembra non voler finire di venire alla luce.

ANIMA Christi, sanctifica me.
Corpus Christi, salva me.
Sanguis Christi, inebria me.
Aqua lateris Christi, lava me.
Passio Christi, conforta me.
O bone Iesu, exaudi me.
Intra tua vulnera absconde me.
Ne permittas me separari a te.
Ab hoste maligno defende me.
In hora mortis meae voca me.
Et iube me venire ad te,
Ut cum Sanctis tuis laudem te
in saecula saeculorum.
Amen.

Anima di Cristo, santificami,
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami,
acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, fortificami.
Oh buon Gesù, esaudiscimi.
Nelle tue piaghe, nascondimi.
Non permettere che io sia separato da Te.
Dal nemico difendimi.
Nell'ora della mia morte chiamami,
e comandami di venire a Te,
Perché con i tuoi Santi ti lodi,
nei secoli dei secoli.
Amen.

tamar ha detto...

GESù oggi desidero mettere nel tuo sacro cuore il SANTO PADRE e tutti i sacerdoti del mondo ed in particolare il sacerdote del mio paese...aiutali e sostienili nella missione che gli hai affidato!!!

Freedom ha detto...

Da Messainlatino:( grazie Mic)
“Quando i mistici e S. Gemma affermano di vedere Gesù sofferente, che porta la croce, che ha le piaghe aperte, che è grondante di sangue ecc. intendono riferirsi a un presente reale e non a una semplice immagine o a un ricordo del passato: sarà un presente mistico, ma deve pur essere sempre reale com’è reale su di un altro piano, quello sacramentale – la rinnovazione del sacrificio della croce nella consacrazione del pane e del vino nella S. Messa: rinnovazione mistica”
Vallo un po' a spiegare ai NC!!!

FREEDOM

Freedom ha detto...
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