sabato 9 giugno 2012

Correzioni di Giovanni Paolo II regolarmente disattese dal Cammino Neocatecumenale

Dal Discorso di Giovanni Paolo II ai Sacerdoti delle comunità neocatecumenali il 9.12.1985:
Gli obiettivi che si propongono le vostre Comunità neocatecumenali corrispondono certamente ad uno degli interrogativi più angosciosi dei pastori di anime di oggi, specialmente nei grandi agglomerati urbani. Voi intendete raggiungere la massa di battezzati adulti, ma poco istruiti nella fede, per condurli, attraverso un cammino spirituale, a riscoprire le radici battesimali della loro esistenza cristiana e per renderli sempre più consapevoli dei loro doveri. In questo cammino l'opera dei sacerdoti rimane fondamentale. Di qui la necessità che sia ben chiara la posizione che a voi spetta come guide delle Comunità, affinché la vostra azione sia in sintonia con le reali esigenze della pastorale.
La prima esigenza che vi s'impone è di sapere mantener fede, all'interno delle Comunità, alla vostra identità sacerdotale [il che esclude l'assoluta sottomissione ai catechisti di fatto praticata da sempre a mai scalfita]. In virtù della sacra Ordinazione, voi siete stati segnati con uno speciale carattere che vi configura a Cristo Sacerdote, in modo da poter agire in suo nome (cfr. Presbyterorum Ordinis, 2). Il ministro sacro quindi dovrà essere accolto non solo come fratello che condivide il cammino della Comunità stessa, ma soprattutto come colui che, agendo "in persona Christi", porta in sé la responsabilità insostituibile di Maestro, Santificatore e Guida delle anime, responsabilità a cui non può in nessun modo rinunciare. I laici devono potere cogliere queste realtà dal comportamento responsabile che voi mantenete. Sarebbe un'illusione credere di servire il Vangelo, diluendo il vostro carisma in un falso senso di umiltà o in una malintesa manifestazione di fraternità. Ripeterò quanto già ebbi occasione di dire agli Assistenti Ecclesiastici delle Associazioni Internazionali Cattoliche: "Non lasciatevi ingannare! La Chiesa vi vuole sacerdoti, e i laici che incontrate vi vogliono sacerdoti e niente altro che sacerdoti. La confusione dei carismi impoverisce la Chiesa, non la arricchisce" (Discorso del 13 settembre 1979, n. 4: Insegnamenti 1112 (1979], p. 1391).
E, ancora, la visione delle Chiesa in questo estratto da: Giovanni Paolo II (Plenaria della Congregazione per il Clero, 15 ottobre 1998):
Il presbitero è anzitutto guida del popolo a lui affidato. La struttura della Chiesa trascende sia il modello democratico che quello autocratico, perché si fonda sull'invio del Figlio da parte del Padre e sul conferimento della missione attraverso il dono dello Spirito Santo ai Dodici e ai loro successori (cfr. Gv 20, 21), questo l'insegnamento già presente in Presbyterorum Ordinis, là dove il Decreto conciliare tratta "dell'autorità con cui Cristo fa crescere, santifica e governa il suo popolo" (cfr. 2). E' questa un'Autorità che non ha origine dal basso e che non può, quindi, essere autonomamente definita nella sua estensione ed esercizio da nessun consesso di base.
Il presbitero è, poi, in unione con il suo Vescovo maestro della Parola. Ne è maestro, essendone prima servo (cfr. PO 4). Tutti i fedeli, in forza dei sacramenti dell'iniziazione cristiana, sono chiamati ad evangelizzare, secondo il proprio stato di vita, ma il ministro ordinato compie tale missione con un’autorevolezza e una grazia che gli pervengono non dalla pur necessaria scienza e competenza, ma dall'ordinazione (cfr. PDV 35).
Il presbitero è, infine, ministro dei sacramenti. Infatti non si può dare autentica evangelizzazione che non tenda a sfociare nella celebrazione dei sacramenti. Non può, dunque, esserci evangelizzazione che non sia orientata verso tale celebrazione (cfr. PO 5). 
Altri punti - guarda caso non evidenziati nel documento pubblicato in un sito neocatecumenale, a differenza di altri - del discorso di Giovanni Paolo II del 18.3.2004 ai superiori a agli alunni del Seminario Redemptoris Mater di Roma:
"Per ottenere questi positivi risultati è fondamentale aver sempre chiare, nel vostro itinerario formativo, la natura e le caratteristiche del sacerdozio ministeriale, come sono illustrate dal Concilio Vaticano II e poi dall'Esortazione apostolica post-sinodale Pastores dabo vobis. Il sacerdozio comune dei fedeli e il sacerdozio ministeriale sono infatti ordinati l'uno all'altro e intimamente collegati, partecipando entrambi, ciascuno a proprio modo, all'unico sacerdozio di Cristo. Differiscono però essenzialmente e non solo di grado (cfr Lumen gentium , 10) [vedi catechesi che dice il contrario a Porto San Giorgio 2008]. In virtù del sacramento dell'Ordine i presbiteri sono configurati infatti in modo speciale a Gesù Cristo come Capo e Pastore del suo popolo e al servizio di questo popolo devono - a somiglianza di Cristo - spendere e donare la loro vita. Proprio perché rappresentano sacramentalmente Gesù Cristo capo e Pastore, sono dunque chiamati a presiedere, in stretta comunione con il Vescovo, [non in subordine ai catechisti! ndr] le comunità loro affidate, secondo ciascuna delle tre dimensioni - profetica, sacerdotale e regale - in cui si articola l'unica missione di Cristo e della Chiesa (cfr Pastores dabo vobis , 12-16). Carissimi seminaristi, attenendovi a questa solida dottrina nella vostra formazione e poi nell'esercizio quotidiano del ministero presbiterale potrete vivere gioiosamente la grazia del sacerdozio e assicurare un servizio autentico e fecondo alla Diocesi di Roma e alle Chiese sorelle in cui verrete inviati. La preghiera, lo studio, la vita comunitaria, ben armonizzati nel progetto formativo e messi in pratica con fedeltà e generosità nell'esistenza concreta del vostro Seminario, sono le vie attraverso le quali il Signore scolpisce in voi, giorno dopo giorno, l'immagine di Cristo Buon Pastore.
[...] La vostra concreta destinazione compete infatti al Vescovo, che ha a cuore sia le necessità della propria Diocesi sia le esigenze della missione universale.
Affidandovi in atteggiamento di fiduciosa e cordiale ubbidienza alle sue decisioni voi troverete la vostra pace e serenità interiore e potrete in ogni caso esprimere il vostro carisma missionario, dato che anche qui a Roma la pastorale è, e dovrà essere sempre più, caratterizzata dalla priorità dell'evangelizzazione.
5. Carissimi Superiori e alunni del Seminario " Redemptoris Mater " di Roma, guardate sempre con gli occhi della fede la vostra vita, la vostra vocazione e la vostra missione."
Ecco un'altra bella indicazione del papa andata completamente disattesa e mai resa pubblica sui siti dei neocat:
INDICAZIONI DI GIOVANNI PAOLO II AI NEOCATECUMENALI
(Osservatore Romano 11 febbraio 83, pp. 1-2; nn. 1, 2, 4, 5)

“Il vostro itinerario di fede e il vostro apostolato siano sempre inseriti nella parrocchia e nella Diocesi”. …Seguire i metodi, le indicazioni, gli itinerari, i testi offerti dagli Episcopati, come pure esercitare il ministero della catechesi nella comunione e nella disciplina ecclesiale...

“La vostra disponibilità si deve manifestare nella continua meditazione e nel religioso ascolto della Sacra Tradizione e della Sacra Scrittura (Dei Verbum, n. 10). Ne consegue l'esigenza di un costante e serio lavoro di approfondimento personale e comunitario della Parola di Dio e dell'insegnamento del Magistero della Chiesa, anche mediante la partecipazione a seri corsi biblici e teologici [tutt'altro che l'obbligo di seguire l'iter neocatecumenale]... Da Cristo Parola a Cristo Eucaristia, perché il sacrificio eucaristico è la fonte, il centro ed il culmine di tutta la vita cristiana.

Celebrate l'Eucaristia e, soprattutto, la Pasqua, con vera pietà, con grande dignità, con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme stabilite dalla competente autorità, con volontà di comunione con tutti i fratelli… 

Il ministero della riconciliazione... è affidato a voi, Sacerdoti. Siatene ministri sempre degni, pronti, zelanti, disponibili, pazienti, sereni, attenendovi con fedele diligenza alle norme stabilite in materia dall'Autorità ecclesiastica… in piena adesione al ministero e alla disciplina della Chiesa, con la confessione individuale, come ripetutamente raccomanda il nuovo Codice di Diritto Canonico...

Non chiudetevi in voi stessi, isolandovi dalla vita della Comunità parrocchiale o diocesana... Il diritto della Chiesa è un mezzo, un ausilio e anche un presidio per mantenersi in comunione col Signore. Pertanto le norme giuridiche, come anche quelle liturgiche, vanno osservate senza negligenze e senza omissioni...
Per concludere, la "lettera di Arinze" (2005), così come le parole di Giovanni Paolo II del 1983 e come pure il discorso di Benedetto XVI del 20 gennaio 2012, ripetono sempre la stessa cosa: il Cammino deve «seguire fedelmente i libri liturgici». Ma siamo ancora ben lontani... in una situazione che paradossalmente vede i presbiteri neocatecumenali obbedire al loro iniziatore e non al papa o ai Vescovi. Basta vedere cosa succede in Giappone o nelle Filippine o dovunque trovano chi non si allinea.

107 commenti:

Emma ha detto...

Certo che si resta basiti nel vedere che già nel 1983( e senza dubbio ancor prima)il Papa, e con lui le autorità competenti, erano consapevoli dei problemi posti dal cammino neocatecumenale.
Dalle Indicazioni di Giovanni Paolo II:

“La vostra disponibilità si deve manifestare nella continua meditazione e nel religioso ascolto della Sacra Tradizione e della Sacra Scrittura (Dei Verbum, n. 10). Ne consegue l'esigenza di un costante e serio lavoro di approfondimento personale e comunitario della Parola di Dio e dell'insegnamento del Magistero della Chiesa, anche mediante la partecipazione a seri corsi biblici e teologici... Da Cristo Parola a Cristo Eucaristia, perché il sacrificio eucaristico è la fonte, il centro ed il culmine di tutta la vita cristiana."

Sappiamo che nel cammino nc la Tradizione della Chiesa è presa in conto fino a Costantino e dopo il Concilio Vaticano II, fra le due date il vuoto, le parentesi, del Magistero della Chiesa si prende quel che fa comodo, anche strumentalizzandolo in modo erroneo come la Humanae vitae, ma si evita di menzionare e studiare ad es. quello sulla liturgia , sull`Eucaristia.
Interessante l`invito a seguire i corsi teologici e biblici seri…

E ancora:

“Celebrate l'Eucaristia e, soprattutto, la Pasqua, con vera pietà, con grande dignità,con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme stabilite dalla competente autorità, con volontà di comunione con tutti i fratelli."

C`è bisogno di commentare?
Quante parole, eppure fondamentali, restate lettera morta.

"Non chiudetevi in voi stessi, isolandovi dalla vita della Comunità parrocchiale o diocesana... Il diritto della Chiesa è un mezzo, un ausilio e anche un presidio per mantenersi in comunione col Signore. Pertanto le norme giuridiche, come anche quelle liturgiche, vanno osservate senza negligenze e senza omissioni"

Altre parole che ci fanno tanto male perché sappiamo che non sono state ascoltate, che il cammino nc è continuato per la sua strada parallela a quella della Chiesa e della parrocchia e ha potuto farlo liberamente.
Eppure la gerarchia della Chiesa, la Santa Sede, il Papa, molto rapidamente hanno acquisito la consapevolezza dei problemi che poneva il cammino nc, perchè allora, viene spontaneo domandarsi, l`autorità non è intervenuta vedendo che richiami e indicazioni, erano caduti nel vuoto più abissale?
Fino ad arrivare alle norme di Benedetto XVI sulla "liturgia" nc e all`apice della disobbedienza.

Ruben02 ha detto...

Pessimo esempio di 120.000 Cattolici:

Gli altri si stanno domandando di conseguenza se sia lecito disobbedire al Papa, ovvero perchè "loro" si e "io" no!?...
Penso che sia doveroso cominciare a prendere atto di tutto questo che inevitabilmente sta portando al lassismo, edonismo, e dissolutezza dei costumi.
Ricordiamo che Cristo ha anche detto "Se la tua mano dà scandalo tagliala"...sarebbe anche ora di farlo.

Anonimo ha detto...

Sono sempre più convinto che prima o poi scatterà una ribellione contro questa setta, che sta portando la chiesa verso le porte degli inferi.
Domani e' la solennità del Copus Domini, andiamo tutti alla processione pregando perché questo scempio nella Chiesa finisca.

Luisa ha detto...

Il cammino neocatecumenale ha approffittato del vento di libertà che ha soffiato sulla Chiesa dopo il Concilio Vaticano II, bisognava innovare, gettando alle ortiche e schernendo, a parole e con i gesti, tutto ciò che aveva nutrito la fede dei cattolici fino allora, la gerarchia stava a guardare chiamando quella corsa alla novità "primavera conciliare", lodando questo germogliare di semi nuovi, di movimenti e associazioni varie, tutti definiti doni dello Spirito Santo, estrema tolleranza e benevolenza, non bisognava soffocare quei semi....i vari novatores godevano dell`appoggio di molti pastori.
Molti, se non tutti, di quei movimenti non sarebbero stati approvati prima del Vaticano II, ma oramai eravamo nella Chiesa conciliare, così si diceva.
La sacra Liturgia, diventata un laboratorio di sperimenti sempre nuovi,non è stata protetta da chi di dovere, ma abbandonata nelle mani dei novatores più spregiudicati.
Il cnc si differenzia dagli altri movimenti perchè di quelle novità gli iniziatori hanno fatto un sistema, hanno creato a tavolino un sistema-struttura rigido e immutabile, fondato sul segreto, che ha stravolto le prassi litugiche e catechetiche della Chiesa e ha seminato la divisione nelle parrocchie.
Questo nessun altro movimento lo ha fatto.
Questa estrema diversità che introduceva delle prassi "altre", sovvertendo quelle della Chiesa, non è sfuggità alle autorità della Chiesa, al Papa, purtroppo, in mezzo alle lodi, si sono limitati a dare indicazioni, richiami, esortazioni, e per finire anche delle norme...
Con che risultato lo sappiamo.
Vedremo se Benedetto XVI riuscirà, finalmente, a risolvere il grave problema che pone alla Chiesa la "liturgia" celebrata nel cnc.
Senza omettere di ricordare lo scandalo dell`arcano che continua.

Anonimo ha detto...

Io sono un neocatecumeno molto giovane, e mi sto interessando del problema della prassi liturgica che il cammino non segue secondo le norme della chiesa cattolica...mi potreste spiegare con esattezza ed in parole semplici le mancanze del cammino in tale senso? grazie mille....ho saputo che le comunità che hanno finito il cammino hanno fatto una veglia, durata tutta la notte, in adorazione del Corpus Domini...a voi risulta? vi sembra una notizia credibile? grazie mille per la vostra disponibilità...

Anonimo ha detto...

Io sono un neocatecumeno molto giovane, e mi sto interessando del problema della prassi liturgica che il cammino non segue secondo le norme della chiesa cattolica...mi potreste spiegare con esattezza ed in parole semplici le mancanze del cammino in tale senso? grazie mille....ho saputo che le comunità che hanno finito il cammino hanno fatto una veglia, durata tutta la notte, in adorazione del Corpus Domini...a voi risulta? vi sembra una notizia credibile? grazie mille per la vostra disponibilità...

Luisa ha detto...

Se posso capire che la realtà del cammino neocatecumenale, con ciò che già sappiamo e anche a causa di ciò che ci è tenuto segreto, sia scioccante per le coscienze cattoliche con un`anche minima retta formazione, non credo che commenti come quello dell`anonimo possano aiutare ad una presa di coscienza di ciò che di fondamentalmente distorto c`è in quel movimento.
Quel che questo blog, e ognuno là dove si trova, possono fare è informare e testimoniare, ma è importante, a mio avviso, farlo pensando alla Chiesa e ai neocatecumenali stessi, il cui zelo e la cui buona fede si son messi al servizio di chi li sta portando su una via parallela a quella della Chiesa, per di più subendo delle pressioni che non dovrebbero esistere in un cammino di fede detto cattolico.

Perplesso ha detto...

È vero, è un commento eccessivo, ma non si può negare che la parola scempio sia stata spesso usata quando si tratta di descrivere quel che ha fatto Kiko Arguello.
Possiamo forse negare lo scempio della liturgia e dello spazio sacro?
Ma quel che noi consideriamo scempio, e lo è, Kiko Arguello e i suoi seguaci lo considerano la salvezza della Chiesa del terzo millenio!

Francesco ha detto...

La risposta inequivocabile ai due "ASSURDI TEOLOGICO-PASTORALI legalizzati" sui quali i ncn fondano il loro castello di carte (la presenza reale di Cristo nel Pane solo nel momento della celebrazione eucaristica e non al di fuori; la necessità di spazzare tutte quelle che loro definiscono "ritualità" posttrdidentine) viene dal Papa nell'omelia del Corpus Domini, di cui mi piace riportare qui la parte di interesse:

E’ importante, esordisce il Papa nella sua omelia, riprendere in considerazione due aspetti del Mistero eucaristico oggi in parte trascurati: il culto dell’Eucaristia, in particolare l’adorazione del Santissimo Sacramento, e la sua sacralità. Un’interpretazione parziale del Concilio Vaticano II, osserva, ha portato a restringere in pratica l’Eucaristia al solo momento celebrativo in cui il Signore convoca in assemblea il suo popolo, ma concentrando tutto il rapporto con Gesù Eucaristia nel solo momento della Santa Messa, si rischia di svuotare della sua presenza il resto del tempo:


Benedetto XVI ricorda l’esperienza tante volte vissuta, quella dello stare tutti insieme in silenzio davanti al Signore:


Passando all’aspetto della sacralità dell’Eucaristia, Benedetto XVI osserva che una certa mentalità secolaristica degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso ha portato ad un certo fraintendimento circa la novità cristiana che riguarda il culto. Se è vero che il centro del culto non sta più nei riti e nei sacrifici antichi, ma in Cristo stesso, tuttavia...

“...Egli non ha abolito il sacro, ma lo ha portato a compimento, inaugurando un nuovo culto, che è sì pienamente spirituale, ma che tuttavia, finché siamo in cammino nel tempo, si serve ancora di segni e di riti”.

Il sacro, dice il Papa, ha una funzione educativa e la sua scomparsa inevitabilmente impoverisce la cultura, in particolare la formazione delle nuove generazioni. E cita l’esperienza della celebrazione in corso:

“Se, per esempio, in nome di una fede secolarizzata e non più bisognosa di segni sacri, venisse abolita questa processione cittadina del Corpus Domini, il profilo spirituale di Roma risulterebbe «appiattito», e la nostra coscienza personale e comunitaria ne resterebbe indebolita”.

Gesù, dunque, istituì il Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue, ponendo se stesso al posto dei sacrifici antichi, ma all’interno di un rito, che comandò agli Apostoli di perpetuare. Con questa fede, conclude Benedetto XVI, celebriamo oggi e ogni giorno il Mistero eucaristico e lo adoriamo quale centro della nostra vita e cuore del mondo


IL FATTO TRAGICO, come osserva Luisa, è CHE LA CHIESA PER BOCCA DEL SUO SUPREMO PASTORE AFFERMA LA VERITA MENTRE PER MANO DEL PONTIFICIO CONSIGLIO DEI LAICI APPROVA CHI LA CONTRADDICE APERTAMENTE!

deborah RM ha detto...

Anonimo ha detto...
..ho saputo che le comunità che hanno finito il cammino hanno fatto una veglia, durata tutta la notte, in adorazione del Corpus Domini...a voi risulta?...

Ciao sono una neocatecumena alla prima tappa del Padre Nostro... nella nostra parrocchia c'è una comunità che ha finito il cammino già da diversi anni... Per il corpus domini non hanno mai fatto delle veglie ma come tutto il popolo santo di Dio partecipano alla celebrazione eucaristica e alla processione cittadina del Corpus domini... è la prima volta che sento una cosa simile...

Emma ha detto...

Ciò che ci ha sconcertato, Francesco, è sapere che a partire dal 2005 è il card. Rylko stesso, Presidente del PCL, e con lui altri alti prelati della Curia, ad aver aiutato Kiko Arguello nella sua lotta contro le norme del Papa, è aver letto che il card. Canizares avrebbe partecipato a quel "complotto" che doveva portare all`approvazione della liturgia come la celebrano i neocatecumenali e che, grazie a Dio, è stato sventato a tempo da Benedetto XVI.
Hai ragione quando dici che ascoltiamo il Papa dire la verità, difendere la Fede, la Tradizione, la Liturgia, la Dottrina cattoliche, e nel contempo vediamo chi dovrebbe andare nello stesso senso farlo a parole ma poi nei fatti smentire le loro stesse parole.
Non si rendono nemmeno più conto del male che fanno ai cattolici, contribuendo alla confusione e alla divisione.
Per fortuna abbiamo Benedetto XVI, purtroppo sappiamo che prende su di sé anche le responsabilità altrui, che non sconfesserà mai i suoi collaboratori e che, anche in virtù del suo carattere mite e conciliatore, per non lacerare ancor più la Tunica di Cristo, sceglierà sempre la soluzione che proteggerà l`unità della Chiesa.

Ruben02 ha detto...

Sempre sulle amicizie potenti di Kiko:

Venerdì 8 giugno u.s. alle 20:30 si è svolta nella Basilica di S.Domenico di Sora(anche Parrocchia Neocatecumenale),una catechesi di Kiko.
Il tutto su invito di un prelato molto importante, Mons. Filippo Iannone,Vescovo "de facto"di Sora(Sede Vacante),ed attualmente Arcivescovo Vicegerente della Diocesi di Roma(n°3 dopo il Papa),nonchè Membro del Tribunale della Segnatura Apostolica,e di un'importante Congregazione di Curia.

Fonti: Infocammino e molteplici sul Web.

Lino ha detto...

@ Francesco
Bravo, Francesco, a sottolineare un punto centrale della discussione. Questo ha detto il Papa, fonte http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2012/documents/hf_ben-xvi_hom_20120607_corpus-domini_it.html

"L’incontro con Gesù nella Santa Messa si attua veramente e pienamente quando la comunità è in grado di riconoscere che Egli, nel Sacramento, abita la sua casa, ci attende, ci invita alla sua mensa, e poi, dopo che l’assemblea si è sciolta, rimane con noi, con la sua presenza discreta e silenziosa, e ci accompagna con la sua intercessione, continuando a raccogliere i nostri sacrifici spirituali e ad offrirli al Padre ".
Kiko, invece, con i suoi Orientamenti alle Equipes, così ha insegnato per quaranta anni: “Cominciano le grandi esposizioni del Santissimo, (prima mai esistite), perché la presenza era in funzione della celebrazione eucaristica e non il contrario. Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti... Io sempre dico ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male.”
Dice ancora Kiko:
Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La
presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che é la Pasqua. Non è un assoluto, Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale. Invece da Trento in poi si celebrerà la Messa per consacrare ed avere presente Gesù Cristo e metterlo nel tabernacolo.”

Si tratta di due concezioni assolutamente opposte, chiunque abbia un minimo di sale nella zucca lo può intendere. Ai presbiteri neocatecumenali la scelta da quale parte stare.
La vedo dura, in ogni caso, per la teokikìa: l'impressione è che il Papa stia mettendo i puntini sulle i.

Lino ha detto...

P.S.
Mi spiace criticare duramente la seguente affermazione di Kiko, ma la ritengo assolutamente sballata per un uomo che si dice ispirato dallo Spirito Santo: "se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male.
Io sono soltanto un umile versificatore e saggista cattolico eppure mai, in un mio scritto, essendo in questione il pane, avrei utilizzato un'espressione che evoca la trasformazione delle pietre. A ipotizzare una simile trasformazione, nei Vangeli, non è lo Spirito Santo. Questo pittore non sa pesare le parole quando, in materia teologica, anche uno iota va ponderato.

Anonimo ha detto...

"Ciao sono una neocatecumena alla prima tappa del Padre Nostro... nella nostra parrocchia c'è una comunità che ha finito il cammino già da diversi anni..."

Deborah, spero che prima di essere "neocatecumena" tu sia cattolica!
Le persone di cui parli, se hanno "finito il cammino", che ci stanno a fare ancora in comunità?
Perchè non si uniscono ai parrocchiani come ha detto chiaramente Benedetto XVI, il 20 gennaio scorso?
P.

r ha detto...

Rif. Lino 12:44


Kiko ha detto:

..."Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti perchè vanno a male.Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti"...

Kiko non si rende conto che non sta parlando di pane e di vino, bensì del Corpo e del Sangue di Cristo, che in virtù della Resurrezione sono "incorruttibili".
Quindi ciò che dice,otre ad essere una sacrilega bestemmia, è la dimostrazione inconfutabile che egli non crede alla Transustansazione, forse la più forte testimonianza di Fede assieme al martirio.

Fino a prova contraria, chi non crede nella "Transustansazione" è
ERETICO.

Ruben

Anonimo ha detto...

Anche nella mia parrocchia le comunità neocatecumenali hanno fatto una veglia di preghiera davanti al SS. Sacramento. Sono anni che si fa.

Luisa ha detto...

Ma da chi nel 1997 diceva che solo la sua "nueva estetica" salverà la Chiesa, da chi pretende con un`umiltà ammirevole, che tutto ciò che dice e fa, compresa la sinfonia...è Dio che lo ha voluto, anzi lo ha obbligato a farlo, da chi afferma con altrettanta umiltà che è Maria ad avergli detto di fare comunità, ( da notare che la Chiesa non ha fatto nessun discernimento su quella presunta apparizione mariana,), da chi raccontando la sua vita, dice: "Ma Dio aveva con me un disegno molto più importante", da chi scrive quel che ha scritto sul suo santino, da chi fa passare il messaggio di essere con la sua creatura, il cnc ,il ricostruttore della Chiesa, credete veramente che possiamo aspettarci che obbedisca al Papa?
Suvvia, Kiko Arguello obbedisce solo a sé stesso, dal momento che si considera uno strumento divino, obbedendo a sé stesso obbedisce a Dio, obbedire al Papa e a chiunque vorrebbe modificare la sua opera sarebbe disobbedire al Signore!
Semplice!

Anonimo ha detto...

Ragazzi sono una catechista del cammino neoc. ma questo che ho letto qui da voi: (L’incontro con Gesù nella Santa Messa si attua veramente e pienamente quando la comunità è in grado di riconoscere che Egli, nel Sacramento, abita la sua casa, ci attende, ci invita alla sua mensa, e poi, dopo che l’assemblea si è sciolta, rimane con noi, con la sua presenza discreta e silenziosa, e ci accompagna con la sua intercessione, continuando a raccogliere i nostri sacrifici spirituali e ad offrirli al Padre ".
Kiko, invece, con i suoi Orientamenti alle Equipes, così ha insegnato per quaranta anni: “Cominciano le grandi esposizioni del Santissimo, (prima mai esistite), perché la presenza era in funzione della celebrazione eucaristica e non il contrario. Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti... Io sempre dico ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male.”)
mi lascia davvero basita....per tanti anni, io stessa ho detto queste cose, ma le parole del Papa sono di una chiarezza unica e inequivocabile...ora mi chiedo perchè lasciano insegnare delle cose che non stanno nè in cielo, nè in terra...la gente ci crede poi, come ci ho creduto io e a mia volta ho insegnato ad altri, perchè sono state approvate le catechesi? Chi le ha fatte approvare? Se nessuno nel cammino smuoverà queste acque i fratelli che prendono tutto come oro colato, come faranno da soli ad aprire questi benedetti occhi??? Voi fate un grande servizio qui, debbo riconoscerlo, ma senza l'intervento diretto del Papa gli errori proseguiranno...temo...pace a tutti Ester

Anonimo ha detto...

Ho letto il messaggio di Ester, interessante perché viene da una catechista del cnc, pero' manca una cosa, quale decisione predera' o pensa di prendere dopo quelli che ha detto, che mi sembra chiaramente in contrasto con questo pseudo santone.
Da minsitro straodinario dell'Eucaristia, partecipo a dei ritiri sprituali tenuti dalla Diocesi, il Sacerdote che li tiene, recentemente ci ha fatto riflettere sulle parole del Pange Lingua scritto da S. Tommaso d'Acquino: "non i sensi ma la fede dicono questa verita'", qui evidentemente abbiamo qualcuno che ha fede zero.

Luisa ha detto...

In un`intervista a EWTN, Kiko Arguello ha detto:
" La pastorale che si fa normalmente in una parrocchia è: le Messe, le catechesi, etc. è per gente religiosa, ma non servono per un uomo moderno, secolarizzato, mezzo ateo, socialista, etc. Quei segni religiosi non servono, un segno concreto sarebbe necessario."
Il segno cocncreto essendo evidentemente quel che ha immaginato e poi creato lui....
C`è bisogno di commentare?
Avete capito il rispetto che il signor Arguello ha per la Santa Messa?
Non c`è da stupirsi se davanti al Papa osa dire che c`è urgenza di passare da una pastorale sacramentale ad una pastorale di evangelizzazione!

Emma ha detto...

@ anonima catechista,il problema è che obbedite pedissequamente agli iniziatori, ma in fondo siete adulti e responsabili di verificare che quel che dicono Kiko Arguello e Carmen Hernandez, quel che dovete riportare secondo le loro direttive, sia conforme a ciò che insegna la Chiesa.
Se i neocatecumenali della base, se fra i catechisti ci fosse chi non è diventato un "clone" di Kiko Arguello, si mettessero ad ascoltare il Papa ( e non solo le lodi), si mettessero a studiare e meditare il Magistero della Chiesa, se sempre più neocatecumenali esigessero di avere a disposizione i testi formativi, ancora segreti, forse, dico forse, qualcosa potrebbe muoversi all`interno del cammino neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

Emma sono d'accordo con te, davvero.. ma non credere che sia così facile, io stessa non posso avere i libri delle catechesi dei paggassi che io stessa non ho fatto ancora, non me li fanno leggere, e se per gli altri, molti altri fratelli va bene così perchè vogliono scoprirlo dopo, per me non va bene. Mi si chiede che cosa ho intenzione di fare...bè vorrei parlare prima con i miei catechisti, anche se già so che forse sarà inutile...un combattimento contro i mulini a vento..ma non voglio essere pessimista..mi devono una spiegazione...Poi Emma questo che mi hai scritto:",il problema è che obbedite pedissequamente agli iniziatori, ma in fondo siete adulti e responsabili di verificare che quel che dicono Kiko Arguello e Carmen Hernandez, quel che dovete riportare secondo le loro direttive, sia conforme a ciò che insegna la Chiesa".
è vero, ma cerca anche di capire che nel cammino se tanti si comportano così è perchè hanno fiducia, nei catechisti..quindi non ci si pone il problema...a meno chè da soli non ci si istruisce sul magistero, sui discorsi del Papa eccc...ma ti posso assicurare che chi come me ha iniziato a farlo ha cominciato a distaccarsene un pò...Io spero in un intervento chiaro e diretto del Santo Padre..ciao Ester

Lino ha detto...

@ Emma
Lascerei riflettere da sé l'anonima catechista, cara Emma, se a Ester del commento 14:19 ti riferivi (non l'ho capito).
Magari dovremmo, a differenza della "tecnica" neocatecumenale, rivolgerci prioritariamente ai fatti e non alle persone, così come normalmente già facciamo. Gli "scrutini" non ci appartengono come prassi, quello che ci interessa non è l'errante, bensì l'errore. Capito l'errore, l'errante ragiona diversamente. Così, perlomeno, accadde a me.

Emma ha detto...

Non capisco la tua osservazione, Lino!
Dove avrei scrutato l`anonima catechista?
Dire ad una persona di attingere alla fonte del Magistero della Chiesa è forse invadere il foro interno?

Lino ha detto...

@ Ruben che ha detto: "Kiko non si rende conto che non sta parlando di pane e di vino, bensì del Corpo e del Sangue di Cristo, che in virtù della Resurrezione sono "incorruttibili".
Giustissimo, Ruben, hai aggiunto al mio commento di tutto e di più. Il problema è che, quando anziché pesarle, si schizzano le parole come pennellate sopra un dipinto di "arte" contemporanea, si può leggere - a ragione - di tutto e di più.

by Tripudio ha detto...

Insisto a chiedere di guardare al contenuto, anziché al contenitore.

Si fa presto a dire che tale gruppo o talaltro movimento ha fatto una cosiddetta "adorazione eucaristica": ma l'importante è cosa è stato fatto dietro quelle parole.

Un conto è pregare con devozione, in silenzio, in ginocchio, altra storia è passare del tempo davanti al Santissimo per celebrare sé stessi passando il tempo con cose che non c'entra niente (come ad esempio i balletti di certe frange di Rinnovamento o dei Neocatecumenali), senza contare che la preghiera "obbligatoria" e "preprogrammata" è decisamente meno sincera di quella affidata alla libertà dei singoli.

Il Cammino Neocatecumenale è imbottito di segretezza, di "arcani", di "devi fidarti!" per cui ciò che alle orecchie, per sentito dire, risulta essere una celebrazione liturgica, nella realtà, tra snack e intervalli di riposo e bevande energizzanti, tra latte-e-miele e tunicelle griffate, tra menorà e shemà, la realtà neocatecumenale è assai più complessa (e spiritualmente pericolosa) di ciò che può apparire a chi si fida ciecamente degli slogan kikiani-carmeniani.

Basti ricordare solo il principio per cui per mantenere un segreto, si finisce per dover tenere all'oscuro (fino ad ingannare e mentire) i propri amici e fratelli.

Non a caso, nella Chiesa cattolica, l'unico segreto istituito è quello del sacramento della confessione.

Lino ha detto...

@ Emma
Quello che ho detto ho detto, Emma. Il problema non è che i neocatecumenali obbediscono pedissequamente agli iniziatori, il problema è che quegli iniziatori insegnano in virtù dell'autorità e degli spazi che le nostre parrocchie hanno loro accordato. Fossi stato un "lontano", avessi conosciuto soltanto Kiko e non i sacerdoti che mi hanno "allevato", potrei pensarla - anzi ragionare - diversamente, o no? Ester, di fronte a un confronto e non a un'accusa, ha dimostrato di saper valutare.
Lasciamo fare al suo libero arbitrio.

Perplesso ha detto...

Effettivamente, se una persona si è autoconvinta di essere lo strumento della volontà divina per salvare la Chiesa, difficilmente vorrà obbedire a chi contraria quella volontà, anche se chi lo fa è il Papa!

Emma ha detto...

Continuo a non capire, ma non ha nessuna importanza.
Parentesi chiusa.

Emma ha detto...

Non posso che incoraggiarti, Ester, ascoltando ciò che la tua coscienza ti indicherà saprai trovare, nei modi e nei tempi che ti appartengono, risposta ai tuoi bisogni e alle tue domande, dentro o ....fuori dal cammino neocatecumenale!

Luisa ha detto...

Oggi Benedetto XVI ha detto:

La solennità del Corpo e Sangue del Signore ci ripropone anche il valore dell’adorazione eucaristica. Il Servo di Dio Paolo VI ricordava che la Chiesa cattolica professa il culto dell’Eucaristia «non solo durante la Messa, ma anche fuori della sua celebrazione, conservando con la massima diligenza le ostie consacrate, presentandole alla solenne venerazione dei fedeli cristiani, portandole in processione con gaudio della folla cristiana» (Enc. Mysterium fidei, 57). La preghiera di adorazione si può compiere sia personalmente, sostando in raccoglimento davanti al tabernacolo, sia in forma comunitaria, anche con salmi e canti, ma sempre privilegiando il silenzio, in cui ascoltare interiormente il Signore vivo e presente nel Sacramento. La Vergine Maria è maestra anche di questa preghiera, perché nessuno più e meglio di lei ha saputo contemplare Gesù con sguardo di fede e accogliere nel cuore le intime risonanze della sua presenza umana e divina. Per sua intercessione si diffonda e cresca in ogni comunità ecclesiale un’autentica e profonda fede nel Mistero eucaristico."

Lino ha detto...

@ Emma ha detto: ...
"Non posso che incoraggiarti, Ester, ascoltando ciò che la tua coscienza ti indicherà saprai trovare"
Infatti, Emma, proprio questo intendevo dire anche io, ancor prima che fosse giunto il secondo commento di Ester perché, ho notato, blogger non segnala la corretta tempistica d'inoltro dei commenti approvati.

Luisa ha detto...

"Non a caso, nella Chiesa cattolica, l'unico segreto istituito è quello del sacramento della confessione."

Quanto hai ragione, by Tripudio!
Noi lo sappiamo, e se lo sappiamo noi che siamo solo dei piccoli, a maggior ragione lo sanno i nostri Pastori, lo sanno i Vescovi che affidano parrocchie al cnc, che inviano catechisti neocatecumenali esterni alla parrocchia, sanno tutto ma tacciono, conoscono l`esistenza dell`arcano ma tacciono.
Sono questi comportamenti incomprensibili e sconcertanti che contribuiscono a farci perdere fiducia in chi ci guida, in chi dovrebbe avere a cuore la salvezza delle anime!
Benedetto XVI ha già nel 2008 detto che quei testi DEVONO essere PUBBLICATI, è stato obbedito?

Anonimo ha detto...

fra le altre bugie Luisa si ostina ancora a dire:

Benedetto XVI ha già nel 2008 detto che quei testi DEVONO essere PUBBLICATI

Posso sapere quando? Sapresti dirmi in che occasione? Mi posti un link? Qualcosa?
O deve rimanere anche questa provocazione tra le altre incommentabili bugie?

Anonimo ha detto...

@Ester:scusa ma se hai tutte queste perplessità perchè continui ad andarci? Invece di seminare pulci di qua e di là prendi una decisione ed esci, invece che contagiare dei tuoi dubbi i tuoi fratelli...un pò di coerenza non ti guasterebbe...Ecco, sono fratelli come te indecisi, che non sono nè caldi e nè freddi, ma una via di mezzo...credo e sono sicuro di non sbagliarmi, che se tu avessi fatto per bene il cammino a questo punto non avresti domande da porti...dai frutti si riconosce l'albero

mic ha detto...

scusa ma se hai tutte queste perplessità perchè continui ad andarci? Invece di seminare pulci di qua e di là prendi una decisione ed esci, invece che contagiare dei tuoi dubbi i tuoi fratelli...

Veramente ignobile questo comportamento di colpevolizzare chi ha dei dubbi, per di più fondati e e legittimi! Ci siamo passati un po' tutti e c'è chi ancora ricorda con raccapriccio la minaccia del "fico sterile".

Uno dei simboli tirato in ballo nei confronti di chi abbandona il cammino e proprio quello del "fico sterile", maledetto da Gesù. Immaginate con che violenza e con che forza si incide nell'animo dei camminanti, già impregnato di martellanti precedenti suggestioni, la difficoltà se non l'impossibilità di lasciare il cammino con queste (ed altre) spade di Damocle sulla testa... Che fine fa la "libertà dei figli di Dio"?

Con quale autorità si può considerare un "fico sterile" e quindi "maledetto da Dio" una persona solo perché esce da un'esperienza che non gli si confà, qualunque ne sia il motivo?
Con quale discernimento e senso di responsabilità si può esercitare un simile terrorismo psicologico?

Riporto qui un commento di Lino, con l'interpretazione cattolica di quel brano:
Il fico, sterile o no che sia, non può essere usato per figurare un cristiano che abbandona il cammino. Il fico, come la vite, nelle Scritture è un simbolo di Israele, della sua ricchezza e abbondanza (soprattutto spirituale, naturalmente). Il fico sterile ma frondoso, nella quasi totalità delle esegesi cattoliche, significa la vacuità dei riti farisaici (!). Non a caso l'episodio del disseccamento si sviluppa prima e dopo la cacciata dei mercanti dal Tempio. E' un arbitrio oltre che un'insolenza associarlo a una persona che, magari, era cristiano ancor prima di entrare nel cammino e lo rimane dopo. Nella parabola del fico concimato per tre anni e ancora privo di frutti (Lc 13:6-9) è evidente che il fico, nei tre anni della predicazione di Cristo, è l'israelita rimasto insensibile alla Parola. Ancora: all'ombra dei fichi gli ebrei studiavano la Torah; Natanaele - che riconosce in Lui il Messia annunciato - è visto da Gesù mentre stava sotto un fico (Gv 1,48); anche da questo punto di vista il fico richiama l'interpretazione della Scrittura, il fico sterile una falsa e vacua interpretazione mercantile. Che c'entra il fico maledetto con un cristiano che, per essere entrato nel Cammino, ha comunque risposto alla chiamata? Il fallimento, poi, è imputabile alla guida, al viandante o al Cammino? Credo che ce ne sia abbastanza per affermare che quel catechista ha bisogno di studiare, naturalmente su testi differenti. E il problema, gentile Mic, non è semplicemente “specialistico”: in gioco c’è la Parola del Signore, che sovente si esprime mediante immagini simboliche, e non è che un catechista neocat qualsiasi possa “rovesciarle” a proprio arbitrio, anche perché col fico sterile (considerati i simbolismi e i rituali kikiani che all’ebraismo attingono) casca proprio male.

mic ha detto...

un pò di coerenza non ti guasterebbe... Ecco, sono fratelli come te indecisi, che non sono nè caldi e nè freddi, ma una via di mezzo...

Cosa vuol dire né caldi né freddi? Ovviamente rispetto al cammino, non rispetto al Signore!
"via dei mezzo" certamente significa ancora non completamente kikizzati.

E il tuo problema sarebbe di non turbarli, mentre il nostro intento è solo quello di mettere in guardia?

credo e sono sicuro di non sbagliarmi, che se tu avessi fatto per bene il cammino a questo punto non avresti domande da porti...

Il fatto che il cammino induca a non porsi domande ti risulta un fatto positivo? L'uomo è una domanda vivente finché vive e le risposte che il Signore dà sono inesauribili!!!

dai frutti si riconosce l'albero

Se dobbiamo riconoscerlo dal frutto che tu rappresenti, abbiamo un perfetto esemplare di clone, che ha ripetuto slogan già sentiti migliaia di volte, per di più senza neppure rendersi conto che si sta rivolgendo ad una persona, che certamente se non è di coccio e soprattutto se già sensibilizzata ad hoc, può rimanere turbata, e molto, e soffrirci...

Ma tutto è sacrificabile al Dio cammino, soprattutto le persone...

mic ha detto...

Per Anonimo che accusa gli altri di dire bugie, ma lo fa per partito preso!
fra le altre bugie Luisa si ostina ancora a dire:
Benedetto XVI ha già nel 2008 detto che quei testi DEVONO essere PUBBLICATI
Posso sapere quando? Sapresti dirmi in che occasione? Mi posti un link? Qualcosa?


Non conosci nemmeno le parole del tuo iniziatore: a proposito della pubblicazione del direttorio e la volontà del Papa, leggi che cosa ha detto Kiko Arguello nella conferenza stampa che ha seguito la consegna dello statuto:

" Ma, ed è questa la novità, sappiamo che il papa vuole ora che anche le catechesi diventino pubbliche, indipendentemente dagli studi degli altri dicasteri: un desiderio, quello del Santo Padre, – dice Kiko – che ci è stato confermato dal segretario sostituto di Stato, mons. Filoni”.

“Non sappiamo con quali tempi, dunque, ma presto la pubblicazione degli Orientamenti alle equipes di catechisti sancirà l’ultima fase del percorso di approvazione dei contenuti teologici del Cammino”.

Chi è che dice bugie?

Ruben02 ha detto...

Rispondo ad Anonimo ore 17:23:

L'approvazione alla pubblicazione del "Direttorio catechetico" è stata deliberata con decreto del 26 dicembre 2010 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede; alla data odierna non risulta pubblicata.

Lino ha detto...

@ anonimo che ha detto: "@Ester:scusa ma se hai tutte queste perplessità perchè continui ad andarci? Invece di seminare pulci di qua e di là prendi una decisione ed esci, invece che contagiare dei tuoi dubbi i tuoi fratelli...un pò di coerenza non ti guasterebbe..."
E tu, anonimo, perché non cerchi di risolvere le perplessità di Ester, che aveva semplicemente commentato la totale contrapposizione delle catechesi di Kiko rispetto a quello che il Papa ha detto?
E' facile, vero, invitare le persone a uscire, invece di essere costretti ad ammettere la propria incapacità di argomentare? Risolvi tu i dubbi, dillo chiaramente: ha ragione Kiko a insegnare che la presenza di Cristo nelll'Eucarestia è limitata alla celebrazione perché "il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male", oppure ha ragione il Papa a dire che Egli "dopo che l’assemblea si è sciolta, rimane con noi"?
Dai, dimostra che sei in grado di assumerti la responsabilità di una opinione che non sia tratta da un mamotreto, scioglilo tu il dubbio di Ester e di altri fratelli che dovessero passare di qui: come si può conciliare quello che ha detto il Papa, nell'omelia del Corpus Domini, con le tesi del pittore spagnolo? Riesci a realizzare la sintesi degli opposti, come in qualche dipinto di Kiko?
Attendo una tua illuminata spiegazione.

Anonimo ha detto...

Anonimo del 10 giugno, 2012 18:19 mi dispiace ma non sono d'accordo con voi, l'atteggiamento di Ester è ambiguo...noi del cammino non abbiamo bisogno di confronti abbiamo già dato...e tutto è stato approvato. I nostri catechisti ci hanno sempre detto che il cammino ha tre piedi: Parola liturgia e comunità, senza queste tre cose ci si illude di stare facendo il cammino...si faranno cose bellissime ma non il cammino...E' un percorso un itinerario e se lo fai come ti è stato consegnato allora si dà la fede, perchè è la chiesa che te la dà! Per i fratelli che non vengono più o che hanno dubbi, io ricordo soltanto che il Signore li aveva chiamati, e non ci si tira indietro davanti ad una chiamata... "a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha" evidentemente nonostante i catechisti attraverso i passaggi abbiano chiesto al Signore di aspettare ancora un altro pò...come dice la parabola, il Signore stesso si incarica di tagliare... mi dispiace dire queste cose ma è ciò che penso...

Luisa ha detto...

"esci, invece che contagiare dei tuoi dubbi i tuoi fratelli."

Avete capito?
Chi nel cnc si pone e pone domande, chi esprime i suoi dubbi, ad esempio dopo aver ascoltato il Santo Padre o letto il Magistero della Chiesa, è ammalato e rischia di contagiare chi gli sta vicino!

Sarebbe esilarante se non fosse sintomatico dell`accoglienza che è riservata nel "cammino" a chi esita o rifiuta di sottomettersi ciecamente, a chi non vuole abdicare all`uso del suo intelletto, a chi non si lasciato ancora mettere un bavaglio alla coscienza.
Leggendo il commento dell`anonimo si deduce che nel cnc o ti sottometti e obbedisci ciecamente, senza porre domande scomode, o sei colpevolizzato e giudicato, che "fare bene il cammino" significa dare un assegno in bianco a Kiko Arguello e ai suoi catechisti.

l'apostata ha detto...

per @ anonimo che ha detto: "@Ester:scusa ma se hai tutte queste perplessità perchè continui ad andarci? Invece ...un pò di coerenza non ti guasterebbe..."
visto che sei così determinato con chi ha dei dubbi, evidentemente ti fidi ciecamente della triade, perciò sei convinto che kiko e carmen hanno avuto delle apparizioni divine. vuoi illustrare a noi poveretti i motivi per cui ci credi? se ci convinci, chiudi la bocca a tutti noi e fai felici i tuoi supercatechisti. coraggio, anonimo, dimostraci che i due non millantano le famose visioni. invito a rispondere anche le sentinelle nc che vigilano questo sito, e propongo a quelli di cammino info un bell'articolo apologetico in materia. rispondete!!!

Anonimo ha detto...

Salve a tutti sono life avevo scritto in questo blog a novembre 11 dopo il fatidico e al quanto inopportuno secondo scrutinio!vi comunico che ho lasciato il cammino subito dopo il mio intervento qui!in questo periodo vi seguito quasi tutti i giorni e sembrerebbe k stia ritornando alla normalità!Devo dire k l'inverno l'ho passato male,abbandonato dagli ex fratelli di comunità,ho sofferto forti disagi psicologici a seguito del secondo scrutinio ma, con il passare del tempo sto acquistando la mia libertà!A seguito di un matrimonio di un ex fratello ho rivisto tutta la mia ex comunità e dico la verità dal punto di vista umano mi mancano ma ho anche ritrovato la stessa mentalità descritta ampiamente in questo blog!
Oggi son di ritorno da un compleanno di un mio (ex)amico di comunità e ci sono andato non perchè sentivo il desiderio di andare per festeggiare ma più come un modo per riportare il più possibile il tutto come una situazione di normalità.
Niente da fare siamo distanti anni luce non credo ci sarà mai un punto di incontro,una idea condivisibile,un confronto sano, intelligente e onesto ma solo prevaricazione!
Inutile dire k la festa era composta solo da gente di comunità una ventina circa!Interessate k ad un certo punto una signora ha incominciato a parlare del fatto k ci sono nell'aria voci sulla non conformità della liturgia!io ho rincarato la dose affermando ciò k il Papa ha detto nel suo discorso del 20 gennaio,e k ben avete più volte descritto qui!ah, gli ho pure detto k cè una commissione k sta studiando la liturgia kika!Se ne sono fregati delle mie affermazioni facendomi passare quasi per uno stolto!Cari fratelli neocatecumenali la vostra miglior difesa è l'attacco!Cmq sembrerebbe che qualcosa si stia muovendo speriamo bene k il santo padre dia le giuste correzioni!E via gli scrutini,voi supercatechisti non avete NESSUN DIRITTO di violare il foro interno!
A risentirci
p.s:mic,lino,Freedom,Gv e tutti gli altri amici del blog continuate così k con questo blog state dando voce a tante persone ferite dal cammino!pregate per me!

Anonimo ha detto...

No ragazi però così non va bene. L'anonimo delle 10 giugno, 2012 21:07 è chiaramente uno che sta cercando di diffamare il cammino. Non si può essere così fanatici da proferir queste parole.

La fede non viene dal cammino ma da Dio. E di certo il fatto di fare o non fare il cammino, finirlo o non finirlo non puo determinare chi ha o no la fede.

Non posso credere che ci sia qualcuno arrivato a tale livello di ceco fanatismo.


La Chiesa ha ordinato al cammino di adeguarsi ed egli non obbedisce.


Breve riflessione sui tre pilastri del cammino Parola liturgia e comunità.

Parola: Viene distorta da kiko quindi parola di kiko non di Dio.

Liturgia: Creata a tavolino da kiko. Quindi non cattolica

Comunità: solo quella isolata di nc. neanche quella è cattolica.

Come si fa a definirlo itinerario di formazione cattolica se i suoi fondamenti non sono cattolici?


Gv

Anonimo ha detto...

Vedo che in questo blog si continua con la bugia.
Perchè non dite a Ruben che il direttorio è atto pubblico e che segue le regole ?
Così non fate un servizio alla Chiesa, ma al principe di questo mondo. Solo gli sciocchi vi possono seguire perchè chi vi manovra ha capito che anche voi lo siete.

Lino ha detto...

@Anonimo del 10 giugno, 2012 18:19
"nonostante i catechisti attraverso i passaggi abbiano chiesto al Signore di aspettare ancora un altro pò...come dice la parabola, il Signore stesso si incarica di tagliare... mi dispiace dire queste cose ma è ciò che penso..."
Non è quello che pensi tu, purtroppo. E' quello che sta scritto negli Orientamenti per lo Shema, virgola più virgola meno.
In tutta onestà, dopo nove mesi che ho dedicato attenzione al problema, ancora non finisco di meravigliarmi.

Emma ha detto...

"noi del cammino non abbiamo bisogno di confronti abbiamo già dato...e tutto è stato approvato"

Dunque, e riassumendo,il cammino neocatecumenale è perfetto, tutto è approvato, le sue prassi non hanno bisogno di essere messe in raffronto con quelle della Chiesa, quel che dicono i catechisti è rivestito del manto della verità, dunque è inutile verificare se corrisponde a ciò che insegna la Chiesa, il "cammino " lo si prende così come è e così ti da la fede(!!), se entri nel "cammino" e poi vuoi uscire, guai a te,ti cade la scure del giudizio, della condanna, "il Signore si incarica di tagliare"!
Terrificante.
E quello sarebbe un cammino di fede?

PS: Tutto non è approvato, anonimo neocat, la vostra"liturgia" non è approvata e , se i testi sono approvati fin quando resteranno nel segreto, non abbiamo, non avete, nessuna garanzia che quelli usati dai catechisti siano quelli corretti e non quelli originali="sacri" degli iniziatori.

Michela ha detto...

Lino,
e io non finisco di meravigliarmi di te.
questo tizio sta citando, non so quanto inconsapevolmente, proprio le catechesi dello Shemà!
Mi meraviglia sempre come sei riuscito a cogliere tanti aspetti del cammino solo leggendo qualche catechesi, mentre tantissimi altri di quelli che invece di leggere, hanno 'ascoltato' ne sono rimasti affascinati.

Michela ha detto...

Emma, io non credo che i testi siano approvati,
Il PCL ha detto solo che è approvata la loro pubblicazione, e che loro ne hanno una copia.

Anonimo ha detto...

Mic dice cercando di rispondermi:
Per Anonimo che accusa gli altri di dire bugie, ma lo fa per partito preso!
fra le altre bugie Luisa si ostina ancora a dire:
Benedetto XVI ha già nel 2008 detto che quei testi DEVONO essere PUBBLICATI
Posso sapere quando? Sapresti dirmi in che occasione? Mi posti un link? Qualcosa?

Non conosci nemmeno le parole del tuo iniziatore: a proposito della pubblicazione del direttorio e la volontà del Papa, leggi che cosa ha detto Kiko Arguello nella conferenza stampa che ha seguito la consegna dello statuto:

" Ma, ed è questa la novità, sappiamo che il papa vuole ora che anche le catechesi diventino pubbliche, indipendentemente dagli studi degli altri dicasteri: un desiderio, quello del Santo Padre, – dice Kiko – che ci è stato confermato dal segretario sostituto di Stato, mons. Filoni”.

“Non sappiamo con quali tempi, dunque, ma presto la pubblicazione degli Orientamenti alle equipes di catechisti sancirà l’ultima fase del percorso di approvazione dei contenuti teologici del Cammino”.

Ma mic, quanto sei giovane sei intelligente...
Luisa parlava di parole del Papa, non di parole di Kiko. Kiko , sappiamo, è un mentitore e noi non gli diamo ascolto. ;) o no?
Ora, voglio semplicemente sapere quando il Papa ha detto ciò che riferiva Luisa.
Altrimenti ha detto bugie. Semplice.

Luisa ha detto...

È ciò che pensa e predica Kiko Arguello, è ciò che impara a memoria e ripete il catechista, è ciò che assorbe il neocatecumenale e finisce per diventare la sua verità.
Dice: "io penso", in realtà non fa che ripetere ciò che i personaggi che investe dell`autorità sulla sua vita, sulla sua coscienza, hanno martellato, non si rende conto di come quella credenza si è formata e ha preso radice in lui, ascolta e la pellicola è impressionata, l`informazione è registrata.

Anonimo ha detto...

"Il PCL ha detto solo che è approvata la loro pubblicazione, e che loro ne hanno una copia."

A si? Scusate l'ignoranza ma si potrebbe approfondire la questione? Avevo capito che erano stati approvati.

Gv

Razor ha detto...

l'anonimo ncn delle 21:07 propone una serie di slogan agghiaccianti che nulla hanno di cattolico; niente di nuovo ma il tono denota un fanatismo di caratura superiore, dev'essere un pezzo grosso:

"noi del cammino non abbiamo bisogno di confronti, abbiamo già dato...e tutto è stato approvato"

Non avete bisogno di confronti? Prima di tutto ogni vero uomo di fede, alla ricerca della Verità tutta intera, HA BISOGNO DI CONFRONTI. Più che altro non vi siete MAI confrontati e non sapete nulla ne del Magistero della Chiesa, ne della sua Tradizione, se non ciò che Kiko filtra, seleziona e deforma appositamente per i suoi scopi.

Avete già dato...Cosa?! La vostra anima forse...la dignità e la capacità di pensare autonomamente, la libertà dei figli di Dio, queste cose avete dato. Il problema è: in mano a chi? A dei fondatori che hanno fatto scempio della liturgia e della dottrina della Chiesa. I problemi del cammino non riguardano i documenti approvati ma gli abusi dottrinali e liturgici che ,NONOSTANTE i documenti, con perseveranza vengono ancora difesi e perpetrati; ma quante volte bisogna ripeterlo? Sono anni che il Papa vi richiama,amorevolmente, al rispetto delle norme e all'obbedienza, prima e dopo le approvazioni. Possibile che non siate al corrente di nulla? A questo livello arriva lo svuotamento dell'io?

"Per i fratelli che non vengono più o che hanno dubbi, io ricordo soltanto che il Signore li aveva chiamati, e non ci si tira indietro davanti ad una chiamata..."

Il Signore ci chiama NELLA CHIESA, NON NEL CAMMINO, che al massimo è uno strumento tra gli altri. E non sono i "passaggi" del cammino a far crescere nella fede ma i sacramenti. E anche se il Signore si è servito del cammino per avvivare ad una persona, non vuol dire che ad un certo punto non la chiami a vivere la fede su altre strade; il cammino non è un dogma.
E poi perchè obbedire a dei fondatori che disobbediscono al Santo Padre?

"il Signore stesso si incarica di tagliare".

Il Signore salva, non taglia. Sono i tuoi catechisti che tagliano, abusando del loro potere, e in questo non può esserci nessuna azione dello Spirito Santo.

"mi dispiace dire queste cose ma è ciò che penso..."

No fratello, non è cio che pensi o che penseresti. E' ciò che vuole farti pensare Kiko, è ciò che ti hanno inculcato dopo anni e anni di catechesi e scrutini martellanti e invasivi.

Anonimo ha detto...

Ruben che risponde un po più nel merito di mic dice:

L'approvazione alla pubblicazione del "Direttorio catechetico" è stata deliberata con decreto del 26dicembre 2010 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede; alla data odierna non risulta pubblicata.

Bene Ruben, quindi mi sembra di capire che anche tu sei d'accordo con me...il Papa non ha mai detto niente in proposito ne parla solo il decreto del PCL...e Luisa mente sapendo di mentire com'è d'uso in questo blog!!!

Nel merito...
Ruben, studia...studia...studia!!!
Il testo del Pontificio consiglio per i laici dice che "approva la pubblicazione del direttorio come sussidio valido e vincolante PER LE CATECHESI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE.
Dove c'è scritto che i neocat sono obbligati a pubblicare i testi del direttorio? "Approva la pubblicazione" è diverso da "obbliga a pubblicare". Nel diritto i termini hanno un significato preciso. La pubblicazione in diritto non corrisponde alla diffusione editoriale.
Studia.

Deus Gratias ha detto...

scusate se intervengo
che io sappia la mia 1a com. che ha finito il Cammino non ha fatto né veglia né processione.
E neanche le altre 2 che ho frequentato.
Non so che pensare. Comunque da quello he io conosco chi "finisce il cammino" non entra automaticamente a far parte della vita Parrocchiale
Ci saranno anche fratelli e comunità che fanno veglie e adorazioni ma sinceramente io non li ho mai visti

Anonimo ha detto...

Luisa ... allora ...visto il tuo silenzio (assordante) ... riposto:

"fra le altre bugie Luisa si ostina ancora a dire:

Benedetto XVI ha già nel 2008 detto che quei testi DEVONO essere PUBBLICATI

Posso sapere quando? Sapresti dirmi in che occasione? Mi posti un link? Qualcosa?
O deve rimanere anche questa provocazione tra le altre incommentabili bugie?"

Anonimo ha detto...

Ester?
ma Ester è una vs collaboratrice, quale catechista nc e catechista nc!!!
Gert
sofia
chisolm
Lino
newgold69Freedom
Jacobus
Emma
gherardo
Stefano78
D. Rastello
Larus
Michela

Ester ESTER!!!!

gianluca cruccas

Ma non vi si può credere neanche l'ora !!!

deus gratias ha detto...

"esci, invece che contagiare dei tuoi dubbi i tuoi fratelli....un pò di coerenza non ti guasterebbe..."
"...e non ci si tira indietro davanti ad una chiamata..."
"a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha"
"...come dice la parabola, il Signore stesso si incarica di tagliare... mi dispiace dire queste cose ma è ciò che penso"

ebbene all'Anonimo che dice
- apertamente quel che pensa -
io gli dico: Chi sei tu per gudicare? Per scagliare anatemi e maledizioni solo pechè un fratello OSA "dubitare" ma NON di Dio e del suo Grandissimo Amore o di Gesu' Cristo Agnello Immolato ma del CN!
Scusate lo sfogo ma sono stufo di queste minacce psicologiche di presunti catechisti o fratelli che hanno capito tutto e poi si ritrovano soli nella loro solitudine interiore nella loro pochezza nel loro ripetere SEMPRE LE STESSE FRASI (non importa in che comunità si è non importa la lingua che si parla ..sono sempre le stesse frasi!) e a minacciare altri fratelli ! Ma non capite che Dio è talmente Misericordioso e Buono e Perfetto nel suo Amore che ha inviato il suo unico figlio in mezzo ai Farisei e ai Dottori in Legge che non l'hanno riconosciuto ma condannato ? Dio ha bisongno del CN per rivelarsi all'UOMO?

"Scettro giusto è lo scettro del tuo regno hai amato la giustizia e odiato l'iniquità, perciò ti unse Dio, il tuo Dio, con olio di esultanza più dei tuoi compagni.
E ancora: Tu, Signore, da principio hai fondato la terra
e opera delle tue mani sono i cieli.
Essi periranno, ma tu rimani;
invecchieranno tutti come un vestito.
Come un mantello li avvolgerai,
come un abito e saranno cambiati;
ma tu rimani lo stesso, e gli anni tuoi non avranno fine.
A quale degli angeli poi ha mai detto: Siedi alla mia destra,
finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi?"

L'unica cosa che posso dire con l'amore piu' vero e cristinao che posso provare per alla sorella Ester: prendi un periodo di riflessione, allontananti dal CN e prega, vai da un sacerdote NON NC e parla dei tuoi dubbi, vai ad un pellegrinaggio da sola (io l'ho fatto)
Non avere paura se i tuoi "fratelli" ti volteranno le spalle (ma non tutti lo fanno) perchè non sarai sola perchè c'è una Chiesa Grandiosa fuori il CN che ti aspetta per abbracciarti e non lasciarti MAI
Per tornare in Comunità sei sempre in tempo...sempre se lo troverai utile per la tua Fede

mic ha detto...

Per l'Anonimo 23:32 che vede una Ester tra i nostri collaboratori e pretende sia la stessa persona che ha scritto dichiarandosi catechista NC

ci fai o ci sei?

mic ha detto...

Ruben che risponde un po più nel merito di mic dice:

Ruben ha detto quel che già sapevamo e che abbiamo giù discusso molte altre volte.
Io, invece, rispondevo al tizio che accusava Luisa di dire bugie, smentendolo con le parole di kiko... ma vedo che la logica non è il vostro forte.

mic ha detto...

Dove c'è scritto che i neocat sono obbligati a pubblicare i testi del direttorio? "Approva la pubblicazione" è diverso da "obbliga a pubblicare". Nel diritto i termini hanno un significato preciso. La pubblicazione in diritto non corrisponde alla diffusione editoriale.

Scusa, che senso ha approvare la pubblicazione, se poi non si DEVE pubblicare?

Nella Chiesa non esiste né può esistere un catechismo 'segreto'. E' roba da setta...

Ruben02 ha detto...

Anonimo ore 21:07 ha detto:

...e non ci si tira indietro di fronte a una chiamata...

Questo lo dici tu, io la "chiamata"
l'ho avuta ed anche molto intensa da
sconvolgerti dentro: avevo 15 anni, non l'ho seguita per non rinunciare al mondo e non ne ho neanche parlato con nessuno per paura di essere influenzato.
Allora cosa è successo?...Nulla di spiacevole anzi... ero e sono Cattolico,una vita grazie a nostro Signore più che agiata, una moglie e due figli(forse per Voi troppo pochi).
Ho sempre convissuto benissimo con quelli che voi chiamate "idoli",cultura compresa; certo, senza esagerare diciamo con moderato decoro.
Ora ho 62 anni e mi rendo serenamente conto che il più è passato e aspetto l'inevitabile...poi si vedrà.
Intanto ho usufruito del libero arbitrio che il Signore ci dà, il nostro è un Dio d'amore che ci vuole liberi non schiavi!...Che ci vuole fiduciosi verso di Lui non timorosi per le nostre scelte!
Insomma un "Buon Padre che sta nei
cieli"...Anche se voi non riconoscete neanche i Padri terreni e relative famiglie.

Ruben

Luisa ha detto...

Specialmente per l`"anonimo" che forse ha anche problemi di vista, ripetiamo che cosa ha detto Kiko Arguello nella conferenza stampa che ha seguito la consegna dello statuto:

" Ma, ed è questa la novità, sappiamo che il papa vuole ora che anche le catechesi diventino pubbliche, indipendentemente dagli studi degli altri dicasteri: un desiderio, quello del Santo Padre, – dice Kiko – che ci è stato confermato dal segretario sostituto di Stato, mons. Filoni”.

“Non sappiamo con quali tempi, dunque,
ma presto la pubblicazione degli Orientamenti alle equipes di catechisti sancirà l’ultima fase del percorso di approvazione dei contenuti teologici del Cammino”.

Chiaro?
Claro?

La parola di Kiko Arguello improvvisamente non sarebbe più la verità incarnata?

E smettetela con la barzelletta che approvare la pubblicazione non significa obbligare!
Ma che cosa credete che sia il cnc?
Chi credete che sia Kiko Arguello?
Siete convinti che siano al di sopra della Chiesa, che l`autorità e le norme della Chiesa non si esercitano su di loro perchè sarebbero un caso a parte?
Credete forse che tutto ciò che riguarda il cnc è sottoposto unicamente all`autorità e alla volontà degli iniziatori?
Non c`è bisogno di aver studiato teologia, non c`è bisogno di una licenza in diritto canonico, il semplice buon senso basta per sapere che un "itinerario di formazione cattolica" NON PUÒ E NON DEVE CONSERVARE SEGRETI i suoi testi formativi.
Ve lo abbiamo detto già innumerovoli volte, ve lo ripetiamo ancora una volta:
LA FORMAZIONE CATTOLICA SI FA ALLA LUCE DEL SOLE!

Ruben02 ha detto...

Anonimo delle 23:19 ha detto:

"Ruben,studia...studia...studia!!!"

Sempre cortesi Voi eh!...

In ogni caso il "sussidio valido e vincolante", fino alla pubblicazione(rendere pubblico,pubblicità) non è operativo perchè ancora segreto, e nella Chiesa, Liturgia, Dottrina e Catechesi, di segreto c'è solo la Confessione(voi in materia la sapete "molto lunga"!),quindi il Vaticano dice a Kiko: "se vuoi dargli autenticazione la devi pubblicare ed io ti autorizzo a farlo in modo che tutti ne prendano visione.
La Chiesa attualmente li ha,come dice il decreto,depositati in Archivio presso il PCL ma gli archivi della Chiesa non sono consultabili.
Quindi, fino ad un eventuale stampa
il "Direttorio" è segreto nei confronti di terzi e per l'entità religiosa che ricorre a dottrine segrete, c'è una sola indiscutibile qualifica: SETTA.

Ruben

Michela ha detto...

per GV
dal sito del PCL:
Il Pontificio Consiglio per i Laici, con decreto dell’8 gennaio 2012, avuto il parere favorevole della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha concesso l’approvazione a quelle celebrazioni contenute nel Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa.

Con questa disposizione si conclude il percorso di definizione dell’assetto istituzionale del Cammino Neocatecumenale, giacché gli Statuti del Cammino furono approvati in modo definitivo dal Pontificio Consiglio per i Laici con decreto dell’11 maggio 2008 e, successivamente, questo Dicastero, con decreto del 26 dicembre 2010 diede l’approvazione alla pubblicazione del Direttorio catechetico del Cammino Neocatecumenale.


e difatti nel decreto del 26 dicembre 2010 emanato dal PCL si legge
Con decreto dell’11 maggio 2008, il Pontificio Consiglio per i Laici ebbe ad approvare in modo definitivo lo statuto del Cammino Neocatecumenale e successivamente, dopo aver debitamente consultato la Congregazione per la Dottrina della Fede,con decreto del 26 dicembre 2010, diede la sua approvazione alla pubblicazione del Direttorio Catechetico come sussidio valido e vincolante per le catechesi del Cammino Neocatecumenale.


qui si dice che la CdF è stata consultata, ma non ha dato un parere, e ha rimandato la patata bollente del direttorio al PCL.
A questo punto il PCL, che evidentemente non aveva il mandato di approvvazione del direttorio, si limita ad approvarne la pubblicazione.

E' EVIDENTE CHE NESSUNO HA MAI APPROVATO LE CATECHESI!

e Kiko e Carmen che, a differenza dei loro ignoranti adepti, sanno che sono ERETICHE, cercheranno di manterle segrete più a lungo possibile, raccontando ai loro ingenui discepoli la storiella del cammino a tappe iniziatiche.

by Tripudio ha detto...

Il Papa stesso ha confermato, in un suo discorso ai neocatecumenali, che il Direttorio era stato approvato. Ma stava semplicemente dando l'informazione che gli era stata passata.

Il Papa ovviamente vuole che il Direttorio venga pubblicato. I seguaci di Kiko lo sanno bene, poiché Kiko stesso, in un'intervista del 13 giugno 2008 in piena festa per l'approvazione degli Statuti, affermò che il Papa vuole che venga pubblicato.

Ce lo confermò il solito ineffabile Caredda (definirlo entusiasta del Cammino è dir poco): Kiko disse «è desiderio del papa che vengano pubblicate» [link qui].

Come vedete, cari fratelli delle comunità kikiane-carmeniane, noi prendiamo sul serio sia le parole del Papa che le parole di Kiko e Carmen.

Allora, chi è il bugiardo qui dentro? Il neocatecumenale che nega che il Papa vuole la pubblicazione, oppure è la solita menzogna di Kiko?

Certamente Kiko disse la verità quando affermò che per i neocatecumenali «sarebbe un male se venisse pubblicato»: infatti tutti i neocatecumenali sarebbero potenzialmente in grado di verificare se i cosiddetti "catechisti" stanno insegnando il testo approvato oppure le fandonie originali di Kiko e Carmen.

Anonimo ha detto...

@Michela.

Grazie per i chiarimenti. Comunque approvare la pubblicazione agli occhi dei profani di diritto canonico equivale ad approvare i direttori. Soprattutto vista la formula ambigua con cui è stata approvata la pubblicazione. Sinceramente la cosa mi irrita al quanto.



Gv

by Tripudio ha detto...

Il termine "fandonie" è una citazione dai libri di padre Zoffoli: dopo una seria e onesta riflessione, utilizzò questo termine dopo aver accuratamente confrontato gli insegnamenti originali kikiani-carmeniani con quelli della Chiesa.

I cosiddetti "catechisti" hanno sempre imparato a memoria e recitato le cosiddette "catechesi" originali (ossia le "fandonie" di Kiko e Carmen).

Noi tuttora non siamo in grado di verificare se il Direttorio con le correzioni sia stato recepito pienamente dai cosiddetti "catechisti".

Se infatti per interi decenni tu reciti sempre la stessa sbobba, quanto tempo ti ci vorrà per adeguarti mentalmente alle sonore correzioni della Santa Sede?

E quanto tempo ti ci vorrà per dire ai tuoi seguaci: prima vi avevo insegnato questo, questo e quello, ma erano errori che la Santa Sede ci ha corretto, e voglio mettervi al corrente delle correzioni affinché non camminiate nell'errore...

alino77 ha detto...

Grazie per i chiarimenti. Comunque approvare la pubblicazione agli occhi dei profani di diritto canonico equivale ad approvare i direttori. Soprattutto vista la formula ambigua con cui è stata approvata la pubblicazione. Sinceramente la cosa mi irrita al quanto.
----
Spero mi sia concessa questa breve spiegazione di parte.

La Congregazione per la Dottrina della Fede, e quindi tanto più il PCL, approva la pubblicazione, cioè dà l'ok ad un testo affinché si possa legittimamente dire conforme alla Dottrina Cattolica, come parimenti vieta che un libro possa definirsi tale (vedi lista nera dei libri proibiti).
Approvare la pubblicazione non vuol dire Ordinare la Pubblicazione. Che poi il Papa, secondo quanto riportato da Kiko stesso, la auspichi o la pretenda, è un altro paio di maniche.
Ma formalmente non vi è obbligo, perchè dottrinalmente non aggiunge nulla a quanto già previsto dal CCC. Se poi volete la pubblicazione perchè non vi fidate, allora è un altro paio di maniche ancora.
Pretendere la pubblicazione vorrebbe dire elevarlo addirittura a catechismo, cosa che non è e che non dovrà mai diventarlo, perchè addirittura cadrebbe l'obblogo per chi prepara le catechesi di studiarsi in modo puntuale quanto già sottolineato del CCC nelle premesse alle catechesi stesse. e anche questo non dovrà mai accadere (questa è chiaramente una bella frecciata a chi invece pensa di bypassarle a più pari).

Alessio

PS.
Sul tread: come vedete il processo di istituzionalizzazione prevede oltre che un verifica di tutta la prassi litirgica, anche quello del ruolo del sacerdote e dei catechisti. Piano piano, lentamente lentamente, tutto andrà a regime. Ciò che tutti dobbiamo fare, da qualunque lato guardiamo questa vicenda, è pregare che questo processo lento subisca una decisa accelerata, ma accelerata non vuol dire virata indietro.

Mko ha detto...

Giusto per informazione. Tutte le nostre comunità stanno pianificando pellegrinaggi verso santuari per ringraziare l'approvazione definitiva del cammino da parte della Chiesa.....
Io nn ci andrò ma ... è un gran casino.

mic ha detto...

Ma formalmente non vi è obbligo, perchè dottrinalmente non aggiunge nulla a quanto già previsto dal CCC. Se poi volete la pubblicazione perchè non vi fidate, allora è un altro paio di maniche ancora.

questo lo dici tu.

Non è che non ci fidiamo, ne abbiamo la prova e lo abbiamo dimostrato pubblicando quelle catechesi del 1999.

Ripeto per la milionesima volta: nella Chiesa non esiste e non può esistere un catechismo 'segreto'.

I miei interlocutori della CDF sono caduti dal pero, quando hanno avuto notizia dell"approvazione della pubblicazione" e hanno testualmente dichiarato che comunque eravate sotto inchiesta per liturgia... il che si è dimostrato esatto quando il Papa, il 20 gennaio, ha sventato l'ultima scorretta mossa congiunta Rylko-Levada-Canizares, tant'è che sono estromessi dall'attuale commissione... che poi i potenti mezzi del cammino possano riuscire a neutralizzare anche questa tornata, sarebbe una ulteriore infame indicibile prova del mysterium iniquitatis.

Luisa ha detto...

E adesso ci si mette pure Alino-Alessio, ma siete di coccio!

NON PUÒ ESISTERE UN ITINERARIO DI FORMAZIONE CATTOLICA SEGRETO!

Se il cnc è un itinerario di formazione cattolica allora DEVE PUBBLICARE i suoi testi.

Se invece è un itinerario iniziatico esoterico, stile loggia massonica, o setta, il segreto gli è indispensabile, ma allora è fuori dalla Chiesa, perchè nella Chiesa non possono esserci cammini di fede segreti.

Che inventiate strategemmi e spiegazioni che non stanno nè in cielo nè in terra la dice lunga sull`arrogante insolenza di Kiko Arguello e sul suo rifiuto di obbedire,smentendo d`altronde sè stesso quando, dopo aver detto che il Papa vuole la pubblicazione, ha aggiunto:

“Non sappiamo con quali tempi, dunque, ma presto la pubblicazione degli Orientamenti alle equipes di catechisti sancirà l’ultima fase del percorso di approvazione dei contenuti teologici del Cammino”. "

Chiaro?
Claro?

Lino ha detto...

@ Alino 77
"Spero mi sia concessa questa breve spiegazione di parte"
Vedo che le è stata concessa. Ne fornirebbe un'altra, a richiesta? Concerne il mio commento 10 giugno, 2012 12:44.
Chi ha ragione, secondo lei, il Papa o Kiko? "Egli... nel Sacramento... dopo che l’assemblea si è sciolta, rimane con noi", oppure il Papa nell'omelia ha diffuso un'invenzione da Trento in poi, perché "Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male", secondo il Kiko-pensiero?
Le ripropongo la domanda, Alino, perché potrebbe insorgere un sospetto: nel direttorio catechetico approvato ancora ci sono scritte queste cose. Poi, qualora fossero state emendate, la critica sarebbe non meno grave: per quarant'anni si sono insegnate eresie.

Anonimo ha detto...

L'aver dato spazio all'inserimento del CNC nella Chiesa ha generato una tale confusione dove ognuno può dire la sua, c'è sempre spazio ad una svariata gamma di interpretazioni, basta spostare una virgola, eliminare una parolina, una frase, e spesso veri e propri interi paragrafi ed ecco uscire fuori una rosa di risultati a favore di tutti e di nessuno, un cazzabuglio inesauribile, sembriamo dei cani che si mordono la coda.
Il Cammino sembra accettato ma forse non riconosciuto, o può essere stato riconosciuto ma non accettato, deve pubblicare quello che fa, ma poi scopri che non c'è obbligo di farlo. Eresie? bhè forse! dipende dai punti di vista, comunque basta non calcare troppo la mano, magari mascherarle un po. Messe blasfeme? non cattoliche, non conforme ai libri liturgici? lasciamogliele, sembrano la chicca che attira di più i lontani e visto che le amano tanto lasciamogliele ma con qualche ritocco e non definiamole strettamente liturgiche, così il gioco è fatto, ma si sottolinea che l'unica messa è quella partecipata in parrocchia, tanto si sa nessuno controllerà che questo possa avvenire.

Correzioni???? richiami??? OK accettiamoli!!! altrimenti non ci approvano, chi mai si accorgerà quello che poi diciamo, facciamo o predichiamo chi andrà a raccontare quello che succede nelle nostre salette chiuse durante le lunghe convivenze negli alberghi, o nelle case private?

Eppure a tutto questo c'era chi poteva e doveva vigilare, c'era chi il Santo Padre aveva riposto la fiducia, affinché nulla andasse deviato, come la stessa fiducia per la loro presenza avevano riposto i fedeli quando sono stati ammaliati da questa realtà iniziando un Cammino senza via d'uscita che più di portare i lontani alla fede, ha fondamentalmente creato solo comunità chiuse in un integralismo fanatico che ruota esclusivamente intorno ad due personaggi terrificanti.

I presbiteri che da anni e anni hanno seguito questo itinerario non possono non essersi accorti delle contrarietà apportate da Kiko e compagna senza farsi domande, senza sospetti, e improvvisamente prendere, per oro colato quello che dice Kiko e rinnegare quello che insegna la Chiesa, questi sono preti usciti di senno.

Chi doveva vigilare era il clero, i Vescovi, i parroci, preti, frati conventuali, ed invece proprio loro sono stati, lo sono ancora, e lo saranno sempre i veri complici della divisione della Chiesa, loro stessi dimostrano di essere divisi interiormente e spiritualmente quindi inaffidabili. Senza il loro appoggio Kiko non avrebbe fatto neppure due passi altro che Cammino.
Posso tollerare che un nc plagiato perso nei fumi del Cammino tenti a sproloquiare come molti intervenuti in questo blog o addirittura dica sonore c...... nell'altro. Ma non posso assolutamente pensare che il clero abbia tradito la Chiesa, in maniera così esplicita, alla luce del sole, ecco perché sono sempre più convinta che solo una forza contrastante, che desidera la distruzione della fede può essersi insinuata seminando confusione e scompiglio, e molte anime stanno cadendo ad una una in questo poggetto, Kiko e Carmen sono stati i primi, divenuti la locomotiva di questo treno infernale, impazzito che deragliando sta travolgendo nel disastro tutti coloro che incontra sul suo Cammino.

Non si spiega altrimenti come discorsi così chiari senza ombre di dubbi o ambiguità dei nostri amati Papi sono così chiaramente inascoltati.
Oggi più di tutto dobbiamo pregare per questi sacerdoti e Vescovi, affinché siano credibili per se stessi e per noi fedeli ma soprattutto tornino ad essere pastori che riuniscano il gregge senza disperderlo tra rivoli di carismi che creano confusione.
Rosy

Ruben02 ha detto...

Secondo il mio modesto pensiero, ci potrebbero essere verosimilmente due "Direttori":
Il primo,ripulito dalle eresie a cui la Chiesa ha dato il nulla osta per la pubblicazione ancora non avvenuta.
Il secondo,quello realmente in uso al Cammino e segreto.

Se Kiko quindi pubblicasse il primo,
vi si dovrebbe poi attenere facendo automaticamente decadere quello "segreto", con la conseguenza che il Cammino non avrebbe più senso o ne uscirebbe pesantemente snaturato.

Ruben.

che il Cammino

Michela ha detto...

dice Alessio
Pretendere la pubblicazione vorrebbe dire elevarlo addirittura a catechismo, cosa che non è e che non dovrà mai diventarlo, perchè addirittura cadrebbe l'obblogo per chi prepara le catechesi di studiarsi in modo puntuale quanto già sottolineato del CCC nelle premesse alle catechesi stesse. e anche questo non dovrà mai accadere (questa è chiaramente una bella frecciata a chi invece pensa di bypassarle a più pari).

ma che senso ha cercare di giustificare queste cose?

i fatti sono quelli già detti:
-nessuna approvazione formale delle catechesi
-volontà di KikoCarmen di continuare a mentenere il segreto
- le catechesi che sono pubbliche sono infarcite di errori

Quando imparerete a guardare i fatti per come sono?
I fatti già dicono molto. Quando uno vuole mantenere il segreto, può cercare mille giustificazioni, ma il fatto resta: i tuoi capi non vogliono che trapeli nulla. Bisogna sempre diffidare di chi vuole mantenere il segreto su un atto pubblico.

Lino ha detto...

@ Ruben02 ha detto...
Secondo il mio modesto pensiero, ci potrebbero essere verosimilmente due "Direttori"
E' il mio parere, Ruben. Solo questo può spiegare perché leggiamo interventi di adepti che - essendo evidentemente giovani e di recente adesione - riportano pari passo le tesi dei vecchi Orientamenti. Voglio sperare, voglio credere, che la catechesi del Signore che "si incarica di tagliare" sia stata perlomeno rettificata nel direttorio approvato.
Il problema, allora, per gli iniziatori del Cammino è enorme: un'opera "dettata" dallo Spirito ha per quarant'anni insegnato simili nefandezze?
Intendo anche dire: se nel direttorio approvato sono state rettificate tesi dei vecchi Orientamenti considerate sconvenienti, il Cammino dovrebbe richiamare tutti i suoi aderenti per comunicare le eventuali correzioni.
Se correzioni non ci sono state, che il Signore possa perdonare gli strafalcioni (mi esimo dal definirli eresie, tanto sono puerili) che si sono diffusi.

Luisa ha detto...

È questa una delle "cose" che più sconcertano, e cioè sapere che durante 40 anni sono stati "formati" con delle catechesi zeppe di strafalcioni teologici più generazioni di adepti del cammino neocatcumenale, ma non mi sembra di aver visto, letto o ascoltato un membro della Santa Sede preoccuparsi di tutte quelle persone che hanno ricevuto quella"formazione",per di più definita cattolica.
Ma i Custodi della Dottrina e della Liturgia hanno sì o no a cuore la salvezza delle anime?
Non ho visto direttive diramate all`attenzione di quei malcapitati che hanno subito quella "formazione" per incitarli ad informarsi e rettificare gli errori.

Insomma, nel 2003 Arguello ha rifiutato il lavoro di correzione della Commissione ad hoc, in seguito a fatto un pò di bricolage, cambiando, si dice, una frase qui, un`altra là, aggiungendo note del Catechismo e poi?
È quella la correzione di cui si parla?
Cioè sarebbe stato Arguello stesso a "correggere" i suoi testi e sarebbero quelle correzioni ad essere state approvate?
È forse per questo che la Santa Sede non ha fretta nell`obbligare Arguello a pubblicare i testi, perchè sa che contengono ancora e sempre errori, anche gravi?

Se quei testi hanno necessitato correzioni, chi si preoccupa di coloro che hanno integrato i gravi errori carmenkikiani?
Se la CdF ha veramente corretto i testi catecheici neocat,
chi verifica che sono i testi corretti che sono oggi usati dai catechisti neocatecumenali?
A distanza di 18 mesi dall`approvazione della pubblicazione, dobbiamo finire per domandarci se quei testi sono stati veramente corretti?

Il segreto che copre ancora oggi i testi catechetici del cammino neocatecumenale è uno scandalo che disonora chi se ne fa complice.

Anonimo ha detto...

Il primo annuncio è il momento iniziale del cammino catecumenale dell’iniziazione cristiana dei fanciulli, dei ragazzi e degli adulti. Può essere chiamato anche precatecumenato: è il periodo dell’incontro, il tempo dell’innamoramento, dell’attrazione al Signore.
Questo periodo vuole introdurre nel mistero di Cristo e della Chiesa e condurre i ragazzi già battezzati o catecumeni, insieme alle famiglie e agli accompagnatori, a essere testimoni del Vangelo e della salvezza cristiana.

http://www.paoline.it/Sussidi-pastorali/CATECHESI---CATECHISTI/articoloRubrica_arb677.aspx ECCO COSA HO TROVATO IN INTERNET, QUALCUNO SAPREBBE SPIEGARMI DI COSA SI TRATTA?

by Tripudio ha detto...

Non so dire se quei testi abbiano a che fare con il Cammino. Il fatto è che i termini "catecumenale", "iniziazione", "itinerario", sono utilizzati anche da altri ambienti ecclesiali modernisti.

Che commettono lo stesso errore di Kiko e Carmen: chiamano "catecumenato" non la preparazione di prima del Battesimo, ma il percorso di fede fatto dopo. Un battezzato non può definirsi "catecumeno", un uomo sposato non può definirsi "celibe".


Una mezz'ora fa sulla prima pagina del sito web di Repubblica c'era una notizia il cui sottotitolo diceva che il Papa senza fare nomi richiamava all'ubbidienza il Cammino Neocatecumenale. Cliccando, però, si finiva su un altro articolo riguardante il Papa e il cosiddetto caso dei "corvi". Ritornato sulla pagina principale di Repubblica, il termine "neocatecumenali" è sparito.

O c'era davvero una notizia davvero riguardante il CN, oppure era una svista di qualcuno nella redazione - che però, per quel lapsus, per scrivere proprio "neocatecumenali", deve averceli avuti ben presenti in quel momento...

antonio ha detto...

Mi piacerebbe sapere quello che pensa mic sull' apertura alla vita.
Sempre grazie per l'aiuto che date al Cammino.

Luisa ha detto...

Si tratta di iniziazione catecumenale, e non...neocatecumenale, don Calabresi credo sia il responsabile dell`ufficio catechistico della Diocesi di Genova.
Non bisogna cadere nel tranello di credere che cammino di fede = cnc, che iniziazione cristiana=cnc, che nuova evangelizzazione o evangelizzazione tout court= cnc, la Chiesa non ha aspettato il cammino neocatecumenale per evangelizzare, per catechizzare, quando il cnc si deciderà a rispettare le norme della Chiesa, quando pubblicherà i suoi testi, quando modificherà la sua "liturgia" per renderla conforme a quella della Chiesa, obbedendo alle norme del Papa, allora potremo dire che il cnc è un cammino di fede cattolico, un itinerario di formazione cattolica, per il momento è ancora una chiesa nella Chiesa, continua ad essere una chiesa parallela con le sue prassi catechetiche e liturgiche e con il suo segreto inaccettabile nella Chiesa cattolica.

Che poi,incuranti del segreto, dei metodi, delle prassi altre, più di un vescovo abbia trasformato la sua pastorale in una pastorale neocatecumenale, è anche vero, lo vediamo, lo sapppiamo, lo diciamo , ma è tutto quello che possiamo fare!

by Tripudio ha detto...

Sant’Antonio Maria Granelli (1789-1846) parla degli "iniziatori" del Cammino Neocatecumenale:
«Avete mai notato che i più disubbidienti sono i più rigorosi nel farsi ubbidire?»

Anonimo ha detto...

Pubblica sul sito la fonte di questa affermazione....perché nelle catechesi non c'è caro lino.
Io ho le catechesi sull'Eucarestia... Dimmi quale pagina.
Altrimenti questa è un altra fantasia di chi scrive solo bugie.
Visto che è secondo verità...dovrebbe corrispondere a nero su bianco.
Vale

mic ha detto...

Mi piacerebbe sapere quello che pensa mic sull' apertura alla vita.
Sempre grazie per l'aiuto che date al Cammino.


metti le parole chiave e attiva la funzione "cerca"

by Tripudio ha detto...

Vale,

visto che hai le "catechesi" ufficiali, saresti così gentile da dirci in quali punti sono cambiate rispetto alla versione "con errori"?

Saresti così gentile da dirci quand'è stato - e con che attenzione - avete spiegato le correzioni ai neocatecumenali a cui avevate insegnato gli errori?

Visto che sei tu ad avere il testo ufficiale, perché vuoi riversare l'onere della prova su Lino e costringerlo a cercare il testo originale commentato da padre Zoffoli?

Non si fa prima se ci dici dove e come sono state corrette le cosiddette "catechesi" kikiane-carmeniane?

Anonimo ha detto...

Michela dice:
"qui si dice che la CdF è stata consultata, ma non ha dato un parere, e ha rimandato la patata bollente del direttorio al PCL.
A questo punto il PCL, che evidentemente non aveva il mandato di approvvazione del direttorio, si limita ad approvarne la pubblicazione.

E' EVIDENTE CHE NESSUNO HA MAI APPROVATO LE CATECHESI!"

La tua ignoranza è sconvolgente. Studia qualche canone di diritto canonico e ti accorgerai che non si può concedere la pubblicazione di testi catechistici senza l'approvazione dei competenti dicasteri.
Santo cielo!!! Studia pure tu michelì.

by Tripudio ha detto...

Al neocatecumenale che commentava:

«...A mic e Luisa che si ostinano a riferire le parole di kiko che sappiamo e conosciamo essere un noto mentitore... Io volevo le parole del Papa...»

bisogna rispondere: eh, no, cari fratelli delle comunità neocatecumenali, questo è troppo.

Ma come: per difendere il Cammino siete disposti ad ammettere che Kiko è un «noto mentitore»?

Quando vi fa comodo esigete le parole del Papa, e quando non vi torna comodo allora fingete di rinnegare addirittura Kiko?

E sarebbe dunque quello il "dono dello Spirito"?


Poi, per favore, smettetela di arrampicarvi sugli specchi. La Chiesa non ha nessun motivo per approvare "catechesi segrete".

Se le approva, vuol dire che non c'è nessun motivo di nasconderle.

Eppure Kiko ha detto che il Papa vuole che vengano pubblicate. Vi pare forse che il Papa abbia motivo per farle rimanere "segrete"?

Il "mentitore", cmoe lo chiami tu, ha anche detto che «sarebbe un male, se venissero pubblicate».

Stavolta ha detto la verità: infatti tutti i neocatecumenali, in ogni momento del Cammino, sarebbero potenzialmente in grado di verificare se vengono insegnate le "fandonie" oppure il testo con le correzioni...

Ma tanto lo so già che nessun cosiddetto "catechista" dirà mai se sta insegnando il testo con le correzioni (trasmettendole anche a chi aveva ricevuto gli insegnamenti sbagliati) oppure gli sbobinati originali che Kiko esigeva che venissero imparati a memoria e recitati alla perfezione...

Lino ha detto...

@ Vale ha detto: "Pubblica sul sito la fonte di questa affermazione ... perché nelle catechesi non c'è caro lino. Io ho le catechesi sull'Eucarestia... Dimmi quale pagina. Altrimenti questa è un altra fantasia di chi scrive solo bugie".
Pag. 329 degli Orientamenti per la fase di Conversione, maleducata neocatecumenale, che nemmeno è stata educata a informarsi, prima di dare del bugiardo a qualcuno. E nemmeno sa cosa significa virgolettare un testo come normalmente faccio io.

http://reocities.com/Athens/delphi/6919/OR-Conv.pdf

Internet è piena delle critiche portate a questa eresia del Cammino, nemmeno Google avete imparato a usare.

Lino ha detto...

@ Tripudio
Ho perso un po' di tempo, Tripudio, ma l'ho trovata. Ora dobbiamo sospettare che l'eresia sia stata emendata? E cosa hanno insegnato per quarant'anni, allora? Hanno dato ragione a padre Zoffoli?
Penso che sia nel giusto Ruben02: in giro ci sono versioni diverse.

strl ha detto...

Home page, please!
Facciamo una raccolta degli effetti collaterali dell'assunzione in alte dosi di Cammino Neocat!
Ho già sentito ripetere decine di volte queste identiche parole e sempre con questo stesso stile a dir poco presuntuoso!
Grazie Dio di avermi liberato di tale "cammino" perverso!

"
Anonimo Anonimo ha detto...

Anonimo del 10 giugno, 2012 18:19 mi dispiace ma non sono d'accordo con voi, l'atteggiamento di Ester è ambiguo...noi del cammino non abbiamo bisogno di confronti abbiamo già dato...e tutto è stato approvato. I nostri catechisti ci hanno sempre detto che il cammino ha tre piedi: Parola liturgia e comunità, senza queste tre cose ci si illude di stare facendo il cammino...si faranno cose bellissime ma non il cammino...E' un percorso un itinerario e se lo fai come ti è stato consegnato allora si dà la fede, perchè è la chiesa che te la dà! Per i fratelli che non vengono più o che hanno dubbi, io ricordo soltanto che il Signore li aveva chiamati, e non ci si tira indietro davanti ad una chiamata... "a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha" evidentemente nonostante i catechisti attraverso i passaggi abbiano chiesto al Signore di aspettare ancora un altro pò...come dice la parabola, il Signore stesso si incarica di tagliare... mi dispiace dire queste cose ma è ciò che penso...

10 giugno, 2012 21:07
"

Luisa ha detto...

Conoscete la taqiya?

È il diritto- dovere dei musulmani di mentire in certe circostanze, per esempio si può mentire per ingannare il nemico...mi fa pensare alla taqiya il neocatecumenale che dice:
"«...A mic e Luisa che si ostinano a riferire le parole di kiko che sappiamo e conosciamo essere un noto mentitore... Io volevo le parole del Papa.".

Insomma per difendere il cammino, e in specifico la non pubbicazione dei testi catechtici, anche il leader massimo, colui al quale si obbedisce ciecamente diventa un bugiardo!

Ma dunque se kiko è un bugiardo lo è anche quando dice:

che è Maria ad avergli detto di fare comunità,
che Dio aveva con lui un progetto più importante,
che è Dio che vuole, anzi, che lo obbliga, a dire e fare tutto quello che dice e fa,
che è Dio che ha dato al "cammino " nu Kerigma da dare anche ai vescovi...

È vero, kiko ha sovente mentito, eppure lo seguite come dei soldati fedeli e sottomessi, quando menzionavamo le sue menzogne ci insultavate, ma vedete quando ha detto che il Papa vuole che i testi siano pubblicati, menzionando anche Filoni che allora non era ancora cardinale, lo ha fatto davanti a dei giornalisti, quell`informazione non gli faceva certo piacere, ma ha dovuto darla,ed è stata confermata quando il direttorio è stato approvato, dicendo anche che quella pubblicazione farebbe male al "cammino"!


E te credo che farebbe male, i catechisti non sarebbero più liberi di ripercuotere gli strafalcioni teologici degli iniziatori sui camminanti, ignari, pronti a bere ogni parola che esce dalla loro bocca, perchè sono stati convinti che lo Spirito Santo parla attraverso loro!

Questo nell`ipotesi che le catechesi kikiane siano state veramente corrette dalla CdF.

Nell`ipotesi che le correzioni siano i bricolages fatti da Arguello stesso sui suoi testi, resterebbero comunque gli strafalcioni di base e sarebbe la CdF a non uscirne molto bene.

In un caso come nell`altro FINALMENTE i camminanti avrebbero i testi in mano, ciò che permetterà loro anche di metterli in raffronto con ciò che insegna la Chiesa.

E in ogni caso ricordatvi che:

LA FORMAZIONE CATTOLICA SI FA ALLA LUCE DEL SOLE!

NON PUÒ ESISTERE UN ITINERARIO DI FORMAZIONE CATTOLICA SEGRETO!

NON PUÒ ESISTERE UN CAMMINO DI FEDE SEGRETO!

Michela ha detto...

dice l'anonimo molto sicuro di sè:
La tua ignoranza è sconvolgente. Studia qualche canone di diritto canonico e ti accorgerai che non si può concedere la pubblicazione di testi catechistici senza l'approvazione dei competenti dicasteri.
Santo cielo!!! Studia pure tu michelì.
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l'anello debole di questa catena è che manca l'approvazione della CdF.
Tu la presupponi, a rigor di logica.
Io dico che manca. E' meglio, anche per te, restare aderenti ai fatti e a quanto scritto nei documenti. Anche se , come dici tu, dovrebbe esserci, purtroppo ( o per fortuna!) non c'è.

strl ha detto...

Questo commento è fantastico ed esprime in 5 righe cosa avviene nel Cammino quando un fratello ha qualche dubbio e viene ritenuto non più recuperabile:
lo si invita ad andarsene via!
E' diventato un problema perché può far svegliare anche gli altri neocatecumeni!
Si invita i suoi fratelli di comunità a lasciarlo "cuocere" nel suo brodo in modo che capisca la sofferenza che c'è nel mondo!
Lo si accusa di essere la causa dei suoi dubbi (se avessi fatto bene il cammino... se avessi obbedito ciecamente ai catechisti... etc).
Lo si accusa di essere un albero che non da frutti, il famoso fico secco (distorcendo il vangelo!) che deve essere tagliato.
E quando lo si ri incontra, se dice di stare bene lo si accusa di essere ingannato! Se manifesta sofferenza si fa notare che questi sono i frutti di chi lascia il Cammino.
MA PER PIACERE!





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Anonimo ha detto...

@Ester:scusa ma se hai tutte queste perplessità perchè continui ad andarci? Invece di seminare pulci di qua e di là prendi una decisione ed esci, invece che contagiare dei tuoi dubbi i tuoi fratelli...un pò di coerenza non ti guasterebbe...Ecco, sono fratelli come te indecisi, che non sono nè caldi e nè freddi, ma una via di mezzo...credo e sono sicuro di non sbagliarmi, che se tu avessi fatto per bene il cammino a questo punto non avresti domande da porti...dai frutti si riconosce l'albero

10 giugno, 2012 18:19
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by Tripudio ha detto...

Il commento del 10 giugno delle 18:19 è veramente eloquente.

«Invece di seminare pulci di qua e di là... invece che contagiare dei tuoi dubbi i tuoi fratelli...»

Esatto: il bene del Cammino consiste nel non farsi domande. Ce lo conferma un attimo dopo: «se tu avessi fatto per bene il cammino a questo punto non avresti domande da porti...»

E poi si irritano quando qualcuno li definisce "zombificati".

aleCT ha detto...

Cari fratelli NC, sapete una cosa? Certe volte fanno bene a censurarvi perchè dite talmente tante scempiaggini che se qualcuno vi leggesse veramente il cammino ne riceverebbe tali e tanti danni che non immaginate nemmeno.

Perchè SIETE VOI che fate un pessimo servizio al Cammino.

Per esempio:

"credo e sono sicuro di non sbagliarmi, che se tu avessi fatto per bene il cammino a questo punto non avresti domande da porti"

O credi O sei sicuro. Deciditi.
Per il resto ti do una notizia.

Il dubbio è PARTE INTEGRANTE DELLA FEDE. L'unico dubbio che tu non devi mai avere è quello di ESSERE AMATO DA DIO. Ma il dubbio sul COME rispondere a questo amore (se lo fai al massimo delle tue possibilità) ce l'avrai sempre.

Caro amico, te lo ripeto:QUESTO DUBBIO è insito nella fede. Se qualcuno ti dice che dubbi non ne avrai più E' UN BUGIARDO.

"noi del cammino non abbiamo bisogno di confronti abbiamo già dato...e tutto è stato approvato."

Se ti hanno detto una cosa del genere hanno sbagliato su tutta la linea!

VOI NON AVETE BISOGNO DI CONFRONTI?
VI PIACEREBBE! Mi dispiace, ma no è così. Ma non solo PER VOI, per tutti! Per tutti coloro che si dicono cattolici.

Anzi chi è cattolico VERAMENTE il confronto lo CERCA e lo sai perchè? Perchè sa nel suo cuore che quello che può capire del mistero dell'amore di Dio è sempre TROPPO POCO ed ha BISOGNO come il pane di CONFRONTARSI con i suoi fratelli di fede.

Tu invece che dici? Che basta il "bollino" per avere l'autorizzazione a chiudersi nel proprio fortino (o nella propria prigione)? Mi spiace, ma non è così.

aleCT ha detto...

Ultima cosa:

Ester (ah, per la cronaca: di ester ce ne sono tante al mondo, quindi non usate certi mezzucci per svilire le persone)

Ha semplicemente detto DA CATECHISTA:

"Quello che ho trasmesso alle catechesi su Gesù Sacramentato fanno a pugni con quello che dice il Papa sull'adorazione del Ss.mo sacramento"

Questo è quanto.

Ora, invece di svilire le persone, rispondete alla domanda:

"Quello che dice il Papa VALE ANCHE PER VOI (come per tutti i cattolici che si fregiano di questo nome) oppure no?"

Perchè, se siete cattolici dovreste pendere DA FIGLI da OGNI parola del Santo Padre e confrontarla con la propria esperienza e con la propria vita (altrimenti che parla a fare?)

Quindi vi rifaccio la domanda: Quello che dice il Papa vale anche per voi o no?

Frà ha detto...

Non capisco. La Chiesa è infallibile ed indistruttibile. Avete fede in Dio? Bene, allora non preoccupatevi del Cammino dato che credete sia un'eresia. Prima o poi il Signore farà in modo o che venga corretta o che, più semplicemente, sparisca. Mi chiedo però: perché il Signore ha permesso che milioni di persone facessero parte del Cammino? Perché Paolo VI ha lasciato proseguire il Cammino? Perché, allo stesso modo, Giovanni Paolo II ha incoraggiato il Cammino? Esistono degli errori, ne sono certo anch'io che ne faccio parte, ma sono sicuro che prima o poi verranno corretti. Sono stati costruiti seminari cattolici redemptoris mater, è stata costruita la domus galilaeae, sono state mandate tantissime famiglie ad annunziare Cristo in tutto il mondo, tanti preti, tanti doni Dio ci ha fatto e, per voi, continuiamo ad essere un'eresia, solo perché quando Kiko fa una catechesi mette un po' di enfasi. Mi interesserebbe dire (ma devo trovare la fonte, quindi siete liberi di non credermi) che liturgia del Cammino non è stata fatta a tavolino da Kiko, bensì da un teologo, liturgista di cui, attualmente, non ricordo il nome. Spero di trovar qualche fonte. Spero di poter aprire una sana discussione senza accuse ed insulti. Dov'è che sbagliamo? Correggeteci. Lo dice lo stesso Kiko a Colonia nel 2005: "Amare è correggere". Mi illuminate?

by Tripudio ha detto...

Nostro Signore ha garantito che le porte degli inferi non prevarranno sulla Sua Chiesa.

Però... però... ci sono due "però".

Primo problema: quella promessa di Nostro Signore non significa che la Chiesa non attraversi tempeste, tanto meno che la Chiesa esca indenne da ogni tempesta.

La "tempesta" più interessante è quella dell'eresia ariana, che aveva conquistato la grande maggioranza della Chiesa. L'arianesimo si dissolse: non sappiamo esattamente come. Però ci fu bisogno che sant'Atanasio combattesse vivacemente per riportare la fede (corruppe i suoi carcerieri pur di poter predicare la Verità).

Secondo problema: ogni imperfezione della Chiesa può costare la salvezza eterna a una o più anime. Nostro Signore ha garantito che gli inferi non prevarranno, ma questo non significa che la santità della Chiesa prevalga sempre sul marciume ecclesiastico.

Il caso più interessante è quello dell'eresia protestante. Il triste stato della Chiesa ispirò un gran numero di sedicenti riformatori (tra cui l'esecrabile Lutero, che è quello a cui vanno imputati più danni). Pertanto, nella misura in cui la Chiesa non prosegue l'opera del suo Divin Fondatore, le anime si dannano.

Attenzione: non sto parlando della libertà personale del singolo (quella per cui anche un "Buon Ladrone" può effettivamente salvarsi), e nemmeno delle circostanze straordinarie (quelle per cui il collega del "Buon Ladrone", pur avendo possibilità di salvarsi, rifiutò). Sto parlando della responsabilità dei singoli uomini di Chiesa, che vengono meno alla loro missione stabilita precisamente da Gesù Cristo in persona. Vengono meno alla loro missione quando vengono guidati dalla propria vanità, dalla ricerca di potere e ricchezza, dal testimoniare qualcosa di diverso dagli insegnamenti di Cristo, dal ridurre la liturgia e la spiritualità a chiassate caserecce e scempiaggini politically correct...

"Avere fede in Dio" non significa far finta di non vedere le eresie e le disubbidienze. La prima carità verso chi sbaglia, è dimostrargli l'errore. Benedetto XVI ha intitolato una sua enciclica: Caritas in Veritate. Attenzione alla sottigliezza: Caritas sì, ma solo se nella Veritate.

I modernisti, e specialmente i neocatecumenali, sovvertono l'ordine delle cose. Loro vorrebbero la "veritas" ma soltanto entro la "caritate". Ossia un "volémose 'bbene» in cui la Verità trova posto solo se non intacca quel buonismo da quattro soldi. La Chiesa, fino a Benedetto XVI in persona, ci ha ricordato che l'amore cristiano può sussistere solo nella Verità, perché se si annacqua la verità allora la caritas cristiana, l'amore cristiano, si riduce ad un generico buonismo relativista, e la Chiesa si riduce ad una confederazione di movimenti autonomi, ognuno professante i suoi strafalcioni liturgico-dottrinali, "tanto basta rispettarsi, no? tanto basta dire di aver fede in Dio, no?"

by Tripudio ha detto...

Tutto questo vale anche quando qualcuno ci dice: "il Signore prima o poi correggerà". Guardate, è la stessa cosa che dire: "esistono i drogati, ma tanto prima o poi guariranno tutti".

Quando qualcuno ci dice: "i doni che Dio ci ha fatto", sta dimenticando che anche i protestanti sono molto fervorosi, anche i testimoni di geova tra di loro si rispettano, anche gli induisti e i buddisti costruiscono le loro domus e i loro monasteri, perfino gli atei sono contenti di vedere i loro "fedeli" aumentare sempre di più.

La liturgia neocatecumenale è stata fabbricata da Carmen Hernàndez, sulla scorta delle bislacche idiozie di vari teologi degli anni sessanta oggi dimenticati da tutti (il solo Farnes è ancora talvolta ricordato, ma soltanto perché è tanto citato dal Cammino, ed è quello che aveva trasmesso alla Carmen le bizzarre idee liturgiche che in quel momento sembravano in voga).

Sì, "amare è correggere", è un modo diverso per dire che la carità (amare) è solo nella verità (che implica il dovere di far comprendere ai propri fratelli l'errore in cui questi ultimi si stanno crogiolando).

Giovanni Paolo II e Benedetto XVI vi amano sul serio, infatti vi hanno corretto un sacco di volte (leggi per bene questa pagina e quest'altra pagina). Ma è un amore che voi respingete: ogni volta siete sempre pronti a dire "ah, se ci arriva un'indicazione dal Papa la seguiremo". Ma come?!? Parlate proprio voi che tutte le indicazioni le avete sempre ignorate?!

Luisa ha detto...

"Mi chiedo però: perché il Signore ha permesso che milioni di persone facessero parte del Cammino?Mi chiedo però: perché il Signore ha permesso che milioni di persone facessero parte del Cammino?"

Perchè l`uomo è dotato del libero arbitrio.
Perché Dio permette le guerre, le malattie, i genocidi, le stragi di bambini?
Perchè così tanti uomini entrano nelle sette, perchè la Riforma protestante?
Perché l`uomo è anche libero di entrare in una via che crede buona per lui per poi rendersi conto che non lo è, perché l`uomo purtroppo può cadere in dipendenza varie, anchei n quella di un guru e delle sue idee.
Dovreste essere più prudenti in questa vostra continua strumentalizzazione del Signore.

Gli errori ci sono ma il vostro leader rifiuta le correzioni, ti pare che un missionato di Dio accetti di obbedire ad altri che a Dio, dunque a sé stesso!

Se per lei le eresie, di Kiko Arguello, le sue invenzioni che devastano liturgia e spazio sacro cattolici, sono solo "enfasi " , le suggerisco di uscire un po' dalla rigida cornice neocat e vada alla fonte del Magistero della Chiesa, se la sua dipendenza dal verbo kikiano non l`ha già ermeticamente reso impermeabile a tutto ciò che non kikoconforme , avrà molto materiale su cui riflettere e meditare.

Si rilegga la biografia del suo leader e vedrà come è nata la sua "liturgia" calpestando e rigettando quella della Chiesa, che poi Farnès lo abbia in seguito aiutato a teorizzare le sue invenzioni non ci deve stupire, al contrario.

Se vuol essere illuminato legga questo blog, ci sono moltissime pagine e thread che potranno esserle utili.

Anonimo ha detto...

"Avete fede in Dio? Bene, allora non preoccupatevi del Cammino dato che credete sia un'eresia. Prima o poi il Signore farà in modo o che venga corretta o che, più semplicemente, sparisca."

Quali mani ha il Signore se non le nostre?

Caro Frà, esiste il peccato di omissione, se vedo un mio fratello sbagliare e non lo correggo la colpa non è solo del fratello ma anche mia.

Se vedo un cammino che mina le basi della chiesa e che arriva a disobbedire al santo padre e a tramare alle sue spalle dove i seguaci più assidui sono lobotomizzati non posso non far nulla.

Sa ultimamente ho letto un blogh di estremisti nc. Mi ha fatto così male che mi ha fatto passar la voglia di tenermi informato sul cammino. Sono veramente rimasto sbalordito di come si possa esser totalmente dominati da questo nuovo vitello d'oro.

Ovviamente, e per fortuna non tutti i nc sono così, ma una volta pensavo che i gestori di questo blog esagerassero, ora mi rendo conto che il parallelismo fatto da Tripudio con la tossicodipendenza è azzeccatissimo. ovviamente non generalizzo a tutti i nc ma un estremismo simile non l'ho mai visto in tutta la Chiesa. E sono rimasto allibito di come inconsciamente si infiltri l'idolo nelle menti soprattutto dei camminanti più chiusi ad altre esperienze.



Gv

Lino ha detto...

@ Vale ha detto: "Pubblica sul sito la fonte di questa affermazione ... perché nelle catechesi non c'è caro lino. Io ho le catechesi sull'Eucarestia... Dimmi quale pagina. Altrimenti questa è un altra fantasia di chi scrive solo bugie".

Vale cara Vale, che cosa vale un tuo intervento? Avevi chiesto la fonte delle mie affermazioni (meglio: delle frasi che avevo citato virgolettate) e l'ho segnalata: essa è negli Orientamenti alle Equipes del Cammino, fase di Conversione, pag. 329.
E ora che hai conosciuto la fonte che fai tu, taci e non favelli? Ti comporti come l'ottimo Alino, al quale anche era stata posta la domanda?
Chi ha ragione, oh Vale, oh Alino, nell'evidentissimo contrasto tra le due concezioni opposte, il Papa o Kiko?
Mi rendo conto, naturalmente, Vale e Alino, che potreste dire di non aver letto il prosieguo di questa discussione: vi riproporrò, allora, la questione nelle vostre prossime apparizioni. Magari fate un consulto col disertore, che tanto disertore poi non è.

Lino ha detto...

@Mic, @ Tripudio, @ altri
Io, magari quando ci sarà un momento di pausa nelle pubblicazioni, riproporrei la questione in un articolo molto sintetico e puntuale: chi ha ragione relativamente alla questione del pane e del vino che "non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male" secondo gli Orientamenti, Kiko o il Papa che dice tutt'altro (quello in cui crediamo) nell'Omelia del Corpus Domini?
Magari si assumeranno la responsabilità di rispondere oppure, rispetto a una domanda chiara e sintetica, giacché il silenzio a volte vale più di un assenso, di tacere.

Luisa ha detto...

Per continuare con le domande:

perchè Paolo VI ha permesso che il Consilium con alla sua testa Annibale Bugnini si allontanasse, tradendola, dalla Sacrosanctum Concilium?
(È la Costituzione conciliare sulla Liturgia, leggetela)

Perchè Giovanni Paolo II, pur vedendo lo sfacelo liturgico,ha aspettato il 2004 per far pubblicare la REDEMPTIONIS SACRAMENTUM(che sembra scritta apposta per il cnc)?
E perchè ha lasciato che resti lettera morta?
Perchè son stati lasciati crescere e diffondersi, senza interventi correttori, movimenti, associazioni,gruppi vari,magisteri paralleli che stavano straziando Dottrina e Liturgia in rottura con la Tradizione della Chiesa?
Perchè Dio lo ha permesso?
Perchè i Legionari di Cristo e Maciel?
Perchè lo scandalo della pedofilia?
Perchè la Chiesa di Cristo si trova nella crisi odierna?

Vorrei dire all`anonimo che se nel cammino neocatecumenale vi forniscono le frasi fatte, le risposte ad hoc, e anche le domande con le quali rispondere ad altre domande o critiche, se voi le registrate per poi, senza cambiare una virgola, farne uso in caso di bisogno, non potete pretendere che chi è fuori del cammino neocatecumenale si comporti come voi, assorbendo senza riflettere, e senza reagire, frasi fatte, domande e risposte, basta un pò di buon senso, meglio ancora se c`è una formazione cattolica che ha fornito i concetti eseenziali della Fede cattolica,per vedere e capire i problemi che pone il cammino neocatecumenale alla Chiesa, alle parrocchie, alla Fede cattolica.
Studiate il Magistero della Chiesa, andate ai fondamenti dell`insegnamento della Chiesa, aprite le porte e le finestre.