sabato 2 giugno 2012

Perchè la prassi della "Liturgia NeoCatecumenale" non è Cattolica?

Si è scritto spesso, su queste pagine, che il Cammino NeoCatecumenale non ha ricevuto nessuna "approvazione" alla sua prassi. SI è visto quali siano stati, nel tempo, i richiami e quali le norme. In essi vi è, purtroppo, una dose di ambiguità che permette di rimanere in un limbo, in una "via mediana", che è l'unica responsabile di queste fratture interne alla Chiesa. In ogni caso, è pur vero che non ci sarebbe bisogno di nessuna proclamazione magisteriale, a fronte delle norme impartite al CnC negli anni, se esistesse quel "sentire cum ecclesia", tanto invocato dal Santo Padre. Un "snetire diacronico", che non si ferma e non inizia con l'ultimo Concilio pastorale. Ebbene, i fondamenti della Teologia NeoCatecumenale, che è la Teologia della Signora Carmen Hernandez (lo si ricordi), sono nella "Cena Pasquale". Esattamente come in tutte le religioni, la Liturgia Nc esprime una teologia e una dottrina ben precise. Esse son state esplicitamente, ma solo recentemente, confermate e proclamate dai fondatori. Ricordiamo l'intervista rilasciata da Kiko dopo l'approvazione degli Statuti. Prima ancora con la "risposta" al Santo Padre riguardo le Norme da Lui impartite per richiamare il CnC alla Pratica Liturgica cattolica. In sostanza la teologia Liturgica del CnC, nella quale è giustificata la "Nuova Estetica", è questa:

"...noi abbiamo sempre mostrato a tanti fratelli che vengono dall’inferno, pieni di ferite e di disprezzo verso se stessi, che nella Santa Eucaristia il Signore fa presente il suo amore, morendo e risuscitando per loro; non solo, ma preparando una mensa, un banchetto escatologico, che fa presente il Cielo e dove Lui stesso, pieno di amore, li fa sedere e passa a servirli: “Li farà mettere a tavola e passerà a servirli” (Lc 12,37). In questo modo ogni volta che celebrano l'Eucaristia sperimentano la forza che ha il sacramento per trascinarli nella Pasqua di Cristo, facendoli passare dalla tristezza all'allegria, dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita..."

Per questa Teologia, tenacemente sostenuta come "Cattolica delle origini" e come presumibilmente "approvata dallo Statuto che abroga tutto, se possibile pure il Magistero Universale", il CnC NON HA MODIFICATO la sostanza della SUA "Eucaristia". Dopo le Norme Papali, CHE SONO STATE INSERITE NELLO STATUTO, il CnC ha fatto esattamente ciò che ha ordinato il suo fondatore: re-introdurre le parti mancanti dei Libri Liturgici (questo in linea generale), che prima erano state arbitrariamente (per 40 anni!) abolite. STOP. Per il resto, ovvero per l'USO invalso nelle Comunità, sia per la Catechesi che per la Liturgia, le "approvazioni" e le NORME ad esse conseguenti non sono prese in considerazione. Infatti nella "Eucaristia" del CnC permangono le differenze capitali con la Liturgia Cattolica. Esse si condensano nella Teologia espressa da Kiko, quando rispose al Papa (correggendolo!). Infatti, tale Teologia, espressa anche nella succitata intervista in modo più compiuto, riconosce nella Eucaristia la CENA PASQUALE, in cui è fondamentale l'"assemblea" (senza la quale non c'è Eucaristia!) e in cui i fedeli vengono "trasposrtati", sulla Merkavà, dalla morte alla vita. Dalla tristezza all'allegria. E dove Dio li "fa mettere a tavola" e passa a "servirli". E' questa teologia che è visibile nella "nuova Estetica" e nei gradi di iniziazione del Cammino. Come è visibile negli Scrutini la teologia della "salvezza a grappoli", sebbene non definita esplicitamente e compiutamente. Il Sacerdozio Ordinato Cattolico, invece differisce non solo formalmente ma sostanzialmente da questo Sacerdozio neo-messianico della Comunità Nc. Il Sacerdote Cattolico, infatti, poichè è configurato sostanzialmente e "ontologicamente" a Cristo-Capo, nella Liturgia Opera direttamente in Sua Vece. Questo significa che il Sacerdote "fa quello che fa Cristo", in nome Suo e IN LUI, per LUI e con LUI. In alcuni momenti della Liturgia questo dato di fatto è più visibile. Certamente lo è di più nella Sacra forma Gregoriana. Il Rito di Comunione, che la Teologia del CnC identifica come Rito in cui il Corpo di Cristo viene assunto dal Sacerdote e dall'Assemblea insieme, nella Liturgia Cattolica è il momento in cui il Sacerdote celebrante si unisce PERSONALMENTE e REALMENTE alla VITTIMA IMMOLATA, al Sacerdote Eterno di cui è ministro. E lo fa per PRIMO. In quel momento, mangiando la VITTIMA del Sacrificio, il Sacerdote E' UNA COSA SOLA CON LA VITTIMA. Per questo motivo, nelle vesti non sue, ma di Cristo stesso IMMOLATO E RISORTO, il Sacerdote Cattolico "discende" dall'Altare (=la Croce) e dona il Corpo di Gesù a coloro che ne sono i beneficiari. Attraverso di Lui, quindi, si applica il frutto della nostra Redenzione. Leggiamo infatti qui:
Il sacerdote prega in segreto una preghiera preparatoria personale alla Santa Comunione, tra le due che sono proposte nel Messale. Nella prima, egli chiede di essere liberato dalle sue iniquità e da ogni altro male, attraverso il Corpo e Sangue di Cristo, e domanda la grazia di rimanere nei comandamenti del Signore sicché nulla possa mai separarlo da lui. Nella seconda, il sacerdote prega che la sua ricezione del Corpo e Sangue di Cristo non porti su di lui un giudizio di condanna, ma al contrario rappresenti una difesa e una cura per l'anima e per il corpo. La Comunione del sacerdote, che sempre precede quella dei fedeli, si fa sotto le due specie, per completare l'azione liturgica della Messa. Egli prega che il Corpo e Sangue di Cristo lo conducano alla vita eterna. Invece, alla purificazione dei vasi sacri, egli prega in favore di coloro che hanno comunicato (incluso, quindi, se stesso), affinché ciò che hanno ricevuto con le labbra sia ricevuto da un cuore puro, e anche affinché da semplice dono fatto nel tempo, la Comunione eucaristica diventi un rimedio che dura per la vita eterna.

E il catechismo conferma che:

Questo sacramento [dell'Ordine] configura a Cristo in forza di una grazia speciale dello Spirito Santo, allo scopo di servire da strumento di Cristo per la sua Chiesa. Per mezzo dell'ordinazione si viene abilitati ad agire come rappresentanti di Cristo, Capo della Chiesa, nella sua triplice funzione di sacerdote, profeta e re....Questa grazia [] spinge [il Sacerdote] ad annunciare a tutti il Vangelo, ad essere il modello del suo gregge, a precederlo sul cammino della santificazione identificandosi nell'Eucaristia con Cristo Sacerdote e Vittima, senza temere di dare la vita per le sue pecore..

Lo stesso dicasi per la "teologia della "cena Pasquale". La Santa Messa ha un parte dedicata alla consumazione del famoso "banchetto". Questa parte è il Rito di Comunione, appunto. Ma questo Rito è parte eminetemente Sacrificale nella MESSA! Infatti ci si comunica alla VITTIMA! Il Banchetto è SACRO e Sacrificale. Poichè la Santa Comunione è al Corpo e Sangue di Gesù, dato per noi. Dice il catechismo: "Comunicarsi è ricevere Cristo stesso che si è offerto per noi...La liturgia esprime in molte preghiere questa unità del sacrificio e della Comunione. La Chiesa di Roma, ad esempio, prega così nella sua anafora:« Ti supplichiamo, Dio onnipotente: fa' che questa offerta, per le mani del tuo angelo santo, sia portata sull'altare del cielo davanti alla tua maestà divina, perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare, comunicando al santo mistero del Corpo e Sangue del tuo Figlio, scenda la pienezza di ogni grazia e benedizione del cielo »".
Per questo è IMPOSSIBILE che nei simboli liturgici non sia VISIBILE questa teologia Cattolica! Un grande padre della Chiesa, Sant'Agostino, a proposito del verso citato da Kiko per giustificare la sua Liturgia diceva:

"Vi scongiuro, dunque, carissimi, vi esorto, vi ammonisco, vi ordino, vi prego: cerchiamo di desiderare insieme quella vita, di correre verso di essa arrivandoci insieme, affinché ci fermiamo in essa perseverando. Verrà l'ora e sarà un'ora senza fine, quando il Signore ci farà accomodare a tavola e ci servirà. Che cosa ci darà, se non se stesso? Perché cercate che cosa mangerete? Avete il Signore in persona. Quale sarà l'alimento di cui nutrirci? Che cosa, se non: In principio era il Verbo e il Verbo era con Dio e il Verbo era Dio ? Che cosa sarà lo stare a tavola se non riposare? Che cosa sarà il nutrirsi se non godere in modo ineffabile della contemplazione di lui? La delizia è nella tua destra . Una sola cosa ho io chiesto al Signore, questa io cercherò; non molte cose, nelle quali sono occupato, ma una sola cosa ho chiesto al Signore, questa cercherò: di abitare nella casa del Signore per tutti i giorni della mia vita per contemplare le delizie del signore . Non è questa la felicità di coloro che si affaticano. Liberatevi da ogni preoccupazione e vedete; che cosa? che io sono il signore . O grande visione, felice contemplazione! Ma che vuol dire: "Mettetevi a tavola e mangiate", se non: "Liberatevi da ogni preoccupazione e vedete"? Non dobbiamo dunque avere il gusto dei cibi materiali, né immaginare vivande, per così dire, lascive. Queste scompariranno; si devono tollerare, non amare. Se vuoi adempiere il compito di Marta occupandoti di esse devi usare la moderazione e la misericordia: la moderazione nell'astenerti da eccessi, la misericordia nel largire. Passerà la fatica e arriverà il riposo; ma si arriverà al riposo unicamente attraverso la fatica. Passerà la nave e arriverà nella patria; ma alla patria non si arriverà se non per mezzo della nave. Noi infatti siamo in navigazione se consideriamo le onde e le tempeste di questo mondo. Io sono sicuro che non andremo a fondo poiché siamo trasportati dal legno della croce".

Quel verso del Vangelo descrive simbolicamente il PREMIO della vita Eterna, una realtà FUTURA che è data IN PEGNO nella Santa Eucaristia, cibandosi di Colui che contempleremo "nella pienezza"! Non è dato agli UOMINI di "riprodurre scenograficamente" la realtà Futura! Ma agli Uomini è dato, IN QUESTO TEMPO, il Corpo della vittima immolata per la nostra Redenzione, perchè attraverso di Lui possiamo giungere alla Gloria Futura! E come dice Sant'Agostino, la NAVE per arrivarci è fondata sul LEGNO DELLA CROCE!

38 commenti:

Ruben02 ha detto...

La domanda forse ha un'origine moderatamente remota:

Dal 28 ottobre 1958 al 28 settebbre 1978, la Chiesa, nonostante la difficoltà di guerra fredda nel mondo, ha avuto un "ventennio aureo" dove veramente la Fede, la Speranza e la
Carità, interagivano tra loro. Pur senza cedere ai principi non negoziabili,c'era il dialogo,una spiegazione del "perchè" un confronto e, tutto questo generava socialità e cultura;insomma la Chiesa si apriva al mondo, adeguandosi modernamente ai tempi, Concilio Vaticano compreso.
Era la grande stagione della Diplomazia Vaticana che apriva a Est,non, "combatteva"...
Nessuno pensava minimamente di mettere in discussione l'ortodossia
Liturgia Cattolica anzi,era rassicurante per l'universalità della stessa;Mons. Le Febvre che l'ha fatto è stato "messo alla porta"
il giorno dopo senza che nessuno protestasse tranne lui stesso: cosa è successo dopo quel settembre di 34 anni fà?...

Ruben

Ruben

mic ha detto...

Ruben evidentemente alludi alla riforma liturgica di Paolo VI.
E' evidente che senza questa sarebbe mancato ogni presupposto per la manomissione del rito...

Ma se questo spiega le arbitrarie inclusioni e modifiche kikiane, di certo non le giustifica, considerata anche la diversa teologia ed ecclesiologia che esse sottendono.

Lino ha detto...

Nell’articolo si è ottimamente contrapposta l’esegesi di Sant’Agostino all’interpretazione kikiana di Lc 12,37.
Non c'è passo evangelico che il pittore spagnolo non estrapoli dal contesto, al fine di usarlo a proprio uso e consumo. È il peggiore predicatore che mai io abbia ascoltato o letto. Sul palco a Napoli ha recitato una scenetta basata su Mc 11:23, scherzando sul fatto che, con la fede, avrebbe potuto muovere il Vesuvio.
Il diavolo, purtroppo per lui, aiuta a far le pentole e non i coperchi e Kiko non ne cuoce mai una buona. Occorrerebbe spiegargli che il discorso della montagna Gesù lo fece dopo aver scacciato i mercanti dal Tempio, davanti al fico seccato, prima di un ennesimo scontro con i sommi sacerdoti. Avrà pure un significato il contesto, o no? Già, Kiko non può intenderla così: con la sua predicazione, crede di poter riportare la montagna (simbolica) dal mare dei “gentili” al luogo dal quale gli Apostoli riuscirono a spostarla con la loro fede.

Ruben02 ha detto...

Mic ha detto:

"E'evidente che senza questa sarebbe mancato ogni presupposto per la manomissione de rito"...

E' vero,ed è anche vero che sarebbe mancato anche Kiko(1964)che si inserisce benissimo nella Riforma(1965),che però andava fatta in quanto la gente,c'era ancora molto analfabetismo, dopo secoli aveva il diritto di capire, anche se personalmente preferisco la Messa Tridentina.

Ruben.

mic ha detto...

La gente non capisce di più perché c'è stata la la riforma, ma solo se ha un insegnamento corretto.
Quel che c'è da capire e che il Signore ci ha salvati a prezzo del Suo Sangue e che ci ha consegnato il Santo Sacrificio da ri-presentare al Padre (e da vivere con l'aiuto della sua Grazia) fino alla fine dei tempi.

La partecipazione non sta in un fare, nel protagonismo dell'assemblea, ma nell'essere consapevoli e partecipi di quello che accade che è Actio mirabile di Cristo Signore. L'approfondimento della comprensione, che non può mai essere totale perché siamo immersi nel Mistero e nel Soprannaturale, aumenta con l'approfondimento della fede. La 'conoscenza', che è rapporto intimo, sponsale, col Signore, e la nostra trasformazione aumentano con l'intimità personale e la Fedeltà che riusciamo ad avere alla preghiera e alla vita sacramentale. Ma non certo ad una sacramentalità 'spuria', che ha espulso il Soprannaturale e l'opera della Grazia e il rapporto personale col Signore, per sostituirli con un "fare" molto gnostico e con un'identità comunitaria.

Il Signore NON "salva a grappoli", ma conosce le sue pecore ad una ad una ed esse conoscono Lui e non ascoltano voci di altri !

Freedom ha detto...

Ritorno adesso dal mio "bighellonare" per il web. Questo blog , su cattolici romani , e' quasi una metafora del "pattume" e qua' e la' leggo le cose più astruse e offensive ....
Comunque ho la netta percezione che "la gioiosa macchina da guerra neocatecumenale" stia decisamente perdendo colpi.
Finalmente in molti comincia a prevalere quel minimo di buon senso che a tutti fa apparire risibile quella distinzione idiota fra "ricevere" e "manducare", una delle tante scuse usate dai neocat per evadere le direttive del Santo Padre....
Chi sostiene che non e' vero che i catechisti facendo riferimento strumentalmente al vangelo insegnino che realmente bisogna odiare la madre e il padre e ,addirittura , il proprio figlio , se ci distolgono dal cammino , e ' un bugiardo matricolato.....
Perché affermo questo?
Perché , in breve, ne sono stato testimone. Un mio fratello di comunita', durante uno dei "passaggi" rimase sconvolto, comincio' ad urlare verso presbitero e catechisti e, a forza, fu ricondotto nell'albergo dalla moglie che superstiziosamente , aveva il terrore di lasciare la comunita'.
Le bugie impregnate d'ipocrisia hanno le gambe corte...

Freedom ha detto...

Il mio nick al pari di questo blog, per certi neocat, ha qualcosa di luciferino.
Ogni tanto m'imbatto in google nella famosa Annalisa la catecumena che ha rivelato al mondo l'identità del demone: Marco Aiuti.
Mi dispiace deluderla, si sbaglia.
A proposito, ma c'è ancora?
Non mi meraviglierei se a quest'ora fosse già uscita dal cammino...

Ruben02 ha detto...

Mic ha detto: "La gente non capisce di più perchè c'è stata la riforma,ma solo se ha un insegnamento corretto"

Infatti non c'è stata solo la riforma
liturgica, ma anche il nuovo Codice di Diritto Canonico, nuove Costituzioni Apostoliche ed il nuovo Catechismo in sostituzione di quello di Pio X che si imparava "a pappagallo".
Poi per quanto riguarda la Dottrina della Chiesa, esiste una difficilmente evitabile soggettività umana nel viverla e, se
si ha il modo e di approfondirla, la parte soprannaturale è la più interessante.Personalmente
non ho mai nascosto di essere talvolta assalito dal dubbio(anche S.Teresa di Lisieux è morta nel dubbio).
Non ho ancora capito perchè l'omicidio ha la stessa valenza di una festività non santificata.
"Misterium fidei"...
Però facendo parte come Battezzato, consapevolmente del Corpo Mistico della Chiesa(Comunione dei Santi),vado serenamente avanti anche nel difendere nel mio piccolo,l'Ortodossia Cattolica dai falsi profeti.

Ruben

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Luisa ha detto...

Basta guardare un video di una "liturgia" neocatecumenale per rendersi conto che non è cattolica, che non è la Liturgia, fonte e culmine della nostra fede, così come la Chiesa cattolica nel suo Magistero, nella sua Teologia liturgica, nei suoi libri liturgici insegna e ha insegnato attraverso i secoli.

PS: vorrei domandare a Stefano di non usare la "T" maiuscola quando si riferisce alla pseudoteologia kikocarmeniana o carmenkikiana se si preferisce.

Luisa ha detto...

La "liturgia"neocatecumenale è stata tollerata durante i decenni che hanno seguito il Vaticano II come sono stati tollerati tutti gl altri gravi abusi che hanno ferito la Sacra Liturgia.
In quella bufera postconciliare, in quell`errata concezione della libertà, la Liturgia è diventata un giocattolo in mano a troppi bricoleurs che l`hanno piegata ai loro deliri, alle loro fantasie, ai loro archeologismi malsani.
Gli abusi continuano ovunque ma in modo diverso a secondo dell`inventività del momento.

Il caso del cnc è particolare, e particolarmente grave, perchè quel che hanno inventato gli iniziatori del cnc, ferendo al cuore la nostra fede, è al centro di tutto il sistema che hanno creato, rigettando Tradizione, Liturgia, insegnamento della Chiesa, e struttura delle parrocchie.
Un sistema rigidamente strutturato che non ammette fantasie e modifiche.

Partendo da LEX ORANDI,LEX CREDENDI possiamo capire perchè è così importante che la prassi liturgica del cnc sia esaminata FINALMENTE da chi ha il dovere e la responsabilità di conservare intatto il cuore della nostra Fede.
Ne va della salvezza delle anime.

Francesco ha detto...

Grazie, Stefano!
Un'analisi decisamente molto lucida e incisiva che non può dar luogo ad alcun fraintendimento"

Anonimo ha detto...

http://www.repubblica.it/esteri/2012/06/03/news/vaticano_il_corvo-36447247/

Il link contiene alcuni riferimenti alle recenti approvazioni del CN.

Anche la recente vicenda del Presidente dello Ior Gotti Tedeschi, potrebbe essere oggetto di una qualche riflessione da parte vostra

Non sarebbe fare politica, ma semplicemente contribuire a capire come la Chiesa stia cambiando e come il CN si sia inserito in tale cambiamento apportando elementi utili al cambiamento stesso.

Lino ha detto...

C'era da aspettarselo che uno degli eventi più ambigui degli ultimi tempi, l'approvazione delle innovazioni liturgiche del Cammino, avesse avuto simili retroscena.
Pur deprecando la diffusione di documenti privati da parte dei Corvi, non si può non restare allibiti sui loro contenuti.
Il cardinale Burke scrisse al Segretario di Stato Cardinale Bertone:
"Non posso come Cardinale e membro della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, non esprimere a Vostra Eminenza la meraviglia che l'invito mi ha causato. Non ricordo di aver sentito di una consultazione a riguardo dell'approvazione di una liturgia propria di questo movimento ecclesiale. Ho ricevuto, negli ultimi giorni, da varie persone, anche da uno stimato Vescovo statunitense, espressioni di preoccupazione riguardo ad una tale approvazione papale, della quale essi avevano già saputo. Tale notizia era per me una pura diceria o speculazione. Adesso ho scoperto che essi avevano ragione".
Termina così il cardinale Burke la sua lettera al cardinale Bertone: "Come fedele conoscitore dell'insegnamento del Santo Padre sulla riforma liturgica che è fondamentale per la nuova evangelizzazione, ritengo che l'approvazione di tali innovazioni liturgiche, anche dopo la correzione delle medesime da parte del Prefetto della Congregazione per il Culto Divino a la Disciplina dei sacramenti, non sembra coerente con il magistero liturgico del Papa"
.
C'è da restare sconvolti: non ci sono state consultazioni? C'è qualcuno che ha deciso per tutti?

Lino ha detto...

P.S.
La citazione è dal quotidiano la Repubblica di oggi
http://www.repubblica.it/esteri/2012/06/03/news/vaticano_il_corvo-36447247/?ref=HRER1-1

Anonimo ha detto...

I corvi agendo in questo modo, cementeranno il rapporto tra i neocat e entourage vaticano.

Non e' che se il contenuto di un documento ti piace, allora il corvo diventa buono.


Questa gente deve essere cacciata dal vaticano.

LaVerità ha detto...

Ora c'è da chiedersi, fa comodo ai catecumeni l'uscita di un documento del genere ? Ieri mi sono imbattuto in una mia ex sorella e parlando del problema del corvo fa: Ecco l'ennesima dimostrazione che la Chiesa ha bisogno del Cammino... Io le ho risposto: ha bisogno del Cammino ? Per fare cosa per creare altre separazioni ? Come se il cammino fosse "esente" da documenti interni ? Ma per favore !! Putroppo se n'è andata...ma oggi le pubblico quest'articolo sulla sua bacheca di FB..ma tanto mi risponderà: cosa ti aspetti è Repubblica !!!

Stefano78 ha detto...

C'è da restare sconvolti: non ci sono state consultazioni? C'è qualcuno che ha deciso per tutti?

Ma è chiaro. Come è accaduto per gli Statuti.

E' una tecnica rodata, quella di usare il fatto compiuto per obbligare ad una presa di posizione ufficiale. Ovviamente A FAOVRE del fatto compiuto.

E' chiaro che una presa di posizione contraria al fatto compiuto genera un colpo gravissimo al Governo, già difficile e pieno di divisioni e lotte di potere.

Per questo il Papa cerca faticosamente di evitare i fatti compiuti. E quando non ci riesce, come nel caso delgli statuti del Cammino che pochi mesi prima aveva dichiarato PUBBLICAMENTE di non voler ancora approvare, cerca di CORREGGERE, emendare, purificare.

Cosa potrebbe fare di diverso?

La Curia è divisa ed in guerra. Intestina e spesso anche contro il Papa!

Il modo di portare all'attenzione pubblica questa divisione evidente (non ci voleva certo il "corvo"! E nemmeno una laurea!) è decisamente UN NUOVO problema per il Papa!

Chi pubblica queste carte NON STA FACENDO UN SERVIZIO AL PAPA, ma ai potentati!

La pubblicazione di queste carte OBBLIGA il PAPA a dichiarare la sua fiducia ai "colpiti"! Ci vuole una laurea pure per capire questo?

Infatti, fateci caso, chi è in SILENZIO? Conoscete qualche reazione ufficiale dei "colpiti"?

Domandatevi PERCHE'.

Lino ha detto...

@ Stefano78
Perché? Non so, Stefano. Di norma non m'interessano le dietrologie, soltanto i fatti e la ricerca della verità, per quanto possibile. Alla fine anche i Papi, nella storia, vengono giudicati per i fatti e, nel tempo, anche il Vaticano aprirà i suoi archivi.
Pare che ci sia una lettera - non quella del cardinale Burke - indirizzata a Bertone dal cardinale prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura apostolica, la quale riguarda "la vergognosa vicenda dei neocatecumenali". Nella lettera vi sarebbe un lungo appunto scritto a mano dallo stesso Benedetto XVI.
Se l'appunto, essendo stato realmente redatto dal Papa, dovesse chiarirne l'opinione sulle deviazioni del Cammino (senza dover costringere i fedeli a "interpretare", come nel caso dell'incontro del 20 gennaio), beh, corvi o piccioni viaggiatori che siano, io ritengo che la verità non possa fare male alla Chiesa cattolica.

Michela ha detto...

E' innegabile che le parole del papa a gennaio hanno smosso solo relativamente l'universo ncn.
Qualcuno, già sensibilizzato, si è posto il problema, ma i 'convinti' sono rimasti tali. Le parole del papa sono state interpretate ( v. Canizares) a favore di quanto già si faceva.

L'articolo di Repubblica mi sembra molto utile, è un'ulteriore conferma che questa volta non è andato tutto liscio per i neocat, e che la commissione annunciata da Magister non potrà essere liquidata tanto facilmente.

Forse è paradossale che siano i giornalisti laici a mettere in evidenza la crisi della curia romana. ma,per quanto mi riguarda, ben venga l'articolo di oggi sui neocat, e ben venga anche il libro di Marzano, [ ho capito perchè Aldo ce l'ha consigliato :) ].
Si tratta di visioni 'laiche' sul cammino e sulla Chiesa, ma è sempre un modo per cominciare ad alzare il velo sul fenomeno neocat, e sulla segretezzsa che l'accompagna

Ruben02 ha detto...

Finalmente una bella Cerimonia senza
isterismi e "Madonne kikiane"!

Deo Gratias!...

Ruben

Sem ha detto...

www.repubblica.it/esteri/2012/06/03/news/vaticano_il_corvo-36447247/


La lettera invece indirizzata a Bertone, presso la Segreteria di Stato, porta la firma del cardinale Leo Raymond Burke. È datata 14 gennaio 2012 e risulta pervenuta, come si evince dal timbro, il 16 gennaio. Nel testo il numero uno del Supremo Tribunale della Santa Sede scrive di aver trovato sulla sua scrivania un invito a una celebrazione del Papa prevista sei giorni più tardi, "in occasione dell'approvazione della liturgia del Cammino Neocatecumenale". L'alto prelato appare molto turbato in proposito, arrabbiato. "Non posso - si legge - come Cardinale e membro della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, non esprimere a Vostra Eminenza la meraviglia che l'invito mi ha causato. Non ricordo di aver sentito di una consultazione a riguardo dell'approvazione di una liturgia propria di questo movimento ecclesiale. Ho ricevuto, negli ultimi giorni, da varie persone, anche da uno stimato Vescovo statunitense, espressioni di preoccupazione riguardo ad una tale approvazione papale, della quale essi avevano già saputo. Tale notizia era per me una pura diceria o speculazione. Adesso ho scoperto che essi avevano ragione". Termina così il cardinale Burke la sua lettera a Bertone: "Come fedele conoscitore dell'insegnamento del Santo Padre sulla riforma liturgica che è fondamentale per la nuova evangelizzazione, ritengo che l'approvazione di tali innovazioni liturgiche, anche dopo la correzione delle medesime da parte del Prefetto della Congregazione per il Culto Divino a la Disciplina dei sacramenti, non sembra coerente con il magistero liturgico del Papa".

by Tripudio ha detto...

Interessantissima la citazione di Lino sulla lettera del card. Burke (prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura apostolica) del 14 gennaio 2012 destinata al card. Bertone a proposito de «la vergognosa vicenda dei neocatecumenali, sulla quale vi è un lungo appunto scritto a mano dallo stesso Benedetto XVI».

Ma guarda che novità... Sarà mica che il card. Burke legge questo blog? Da anni abbiamo riferito di tutti gli indizi che portano a ritenere che Benedetto XVI non voleva approvare i neocatecumenali a causa dei loro problemi liturgici...

Stefano78 ha detto...

Per quanto è ovvio che questi documenti siano di indubbio interesse, nessuno di noi (credo) ne aveva bisogno per leggere i FATTI relativi alla vicenda del CnC.

Non credo che le intenzioni pubbliche del Papa, poi non realizzate, come i "fatti compiuti" che si sono inanellati, fossero "criptici".

In ogni caso, confermo che dal mio punto di vista questi "stormi" fanno male sia al Papa che alla Chiesa.

Credo che il motivo buono per cui i "colpiti" restano in silenzio sia proprio questo. Ai "colpiti" CONVIENE che sia emerso IN QUESTO MODO (ovvero con la sottrazione illecita - dicesi FURTO - di documenti privati e di STATO, con la distribuzione illegale degli stessi) la divisione interna alla Curia.

In primis perchè questi fatti COSTRINGONO IL PAPA a dichiarare la sua fiducia. Perchè lo costringono? Perchè quesi documenti sono "atti di accusa" nei confronti di alcuni gerarchi. In una istruttoria varrebbe come minimo la pena di esibire la prova! Cosa che ammette, bontà sua, pure repubblica!

In secondo luogo, i documenti mostrano contrasti soprattutto in materie ECONOMICHE.

Il Papa, che si è trovato la patata bollente dello IOR, dopo queste fughe di notizie che fa? Licenzia tutti? Per ottenere cosa, subito dopo? Ogni atto del Papa in seguito a questa fuga di notizie, costituirà un pericoloso precedente, soprattutto se rivolto CONTRO gli uomini di Curia!

E' chiaro che una fuga di notizie del genere, focalizzerà SOLO l'aspetto economico dei problemi, concentrerà la gogna mediatica solo in quello, intralcerà il lavoro del Papa, che aveva bisogno di tempo e CALMA, proprio a causa di questi "equilibri instabili" e di queste divisioni.

Questa fuga di notizie farà molto comodo a chi non vuole la sistemazione canonica con la SPX (di cui non si parla nemmeno più, se non rimandandola sine die!).

Farà comodo a chi non vuole la "riforma della riforma", già tanto travagliata.

E farà comodo a chi eserciterà maggiore pressione per l'affermazione della propria "teologia". E ogni riferimento è puramente voluto.

Credo che sarebbe stato meglio evitare, se avessero voluto davvero aiutare il Papa..

aleCT ha detto...

"Sarà mica che il card. Burke legge questo blog?"

Sarà mica che se lo legge il Papa?

A parte gli scherzi, di quello che scrive Repubblica mi frega fino ad un certo punto. Anche perchè scrive una inesattezza clamorosa ovvero che:

"Proprio all'inizio di quest'anno infatti la Santa Sede aveva approvato, dopo 15 anni di studio da parte della Congregazione per il Culto, la liturgia proposta dal Cammino neocatecumenale"

Questa cosa la dice anche Kiko a ottobre 2011 (e su questo oramai non ci piove)

Come sappiamo le cose non sono andate affatto così. La liturgia EUCARISTICA NON E' STATA AFFATTO APPROVATA.

E già questo mi basta per capire come stanno le cose.

Certo, se uniamo tutti i puntini ovvero:

1) l'invito ricevuto da Burke
2) I retroscena descritti da Magister con il Papa che legge il decreto e lo riscrive di suo pugno
3) il discorso tenuto il 20 gennaio
4) la commissione voluta DAL PAPA.

cosa ne viene fuori?

Io non ho bisogno di leggermi Repubblica per vedere come il cammino si contraddica.

Certo è più facile pensare che

1) Burke è "tradizionalista" quindi ce l'ha con il cammino
2) c'è un complotto dei tradizionalisti (tra i quali questo blog) contro l'INTERO CVII e il cammino (si sa) è il miglior frutto del CVII
3) il Papa si deve barcamenare e quindi...

4) ha detto quello che ha detto il 20 gennaio.

Hai capito tu...

Ruben02 ha detto...

Stefano 78 ha detto:

"Credo che sarebbe stato meglio evitare,se avessero davvero voluto aiutare il Papa"

Io penso che non si tratti di aiutare o meno il Papa, bensì la Chiesa,le fazioni si sono inasprite da quando Bertone ha sostituito Sodano, ovvero i diplomatici seri e preparati sono stati sostituiti da "dilettanti".
Ormai il "bubbone" è scoppiato e come dicevano i nostri vecchi non
tutti i mali vengono per nuocere,
sperando che nel marciume venga coinvolto anche il Cammino ed i suoi responsabili.
La verità e sempre positiva e ben venga anche da un giornale laico, il cui fondatore,non credente, è amico intimo di una persona che dire "Degna" è poco: Carlo Maria Martini.

Ruben

Stefano78 ha detto...

Carlo Maria Martini

Chi, quel Martini al centro di tanti problemi relativi alle sue affermazioni teologiche e dottrinarie?

by Tripudio ha detto...

Se il bubbone è scoppiato, è segno che c'è più di qualche ecclesiastico nei sacri corridoi che non ne può più.

Rallegrarsene o dolersene, non cambia le carte in tavola. Noi siamo come spettatori che assistono ad una partita: qualsiasi cosa diciamo o facciamo, non cambierà il risultato (tranne, naturalmente, il pregare per la Chiesa e per il successore di Pietro).

Ciò che è importante non è il dare un giudizio sul "corvo", ma il porre a confronto le notizie che ci giungono con ciò che abbiamo già verificato e documentato qui per tanti anni. Senza prendere nulla per oro colato, ma senza nemmeno quello scetticismo di chi vuole ascoltare solo ciò che gradisce.

La notizia di oggi è che abbiamo un'altra consistente testimonianza sulle "manovrine" del Cammino Neocatecumenale e dei suoi "potenti appoggi".

«Noi siamo una potenza!» gridò minaccioso un catechista a padre Zoffoli. "Il vescovo tal dei tali ci appoggia, il cardinale tal dei tali ci appoggia, il Papa ci appoggia!" vengono qui a urlare continuamente gli attivisti neocatecumenali.

Ma la verità prima o poi viene a galla, anche attraverso episodi non proprio piacevolissimi come quello del "corvo".

San Pio da Pietrelcina definì Kiko e Carmen «i nuovi falsi profeti».

Ogni giorno ai nostri cari fratelli delle comunità neocatecumenali giungono notizie e testimonianze che padre Pio ci aveva visto giusto. Fino a quando potranno tenere chiusi gli occhi e le orecchie? Fino a quando apriranno bocca solo per sciorinare i loro soliti slogan?

Luisa ha detto...

Dalla lettera del card. Burke si evince che l`invito ricevuto dava per scontata l`approvazione della "liturgia" neocatecumenale, non so chi ha spedito quella lettera, se la Segreteria di Stato, se Bertone stesso ma, chiunque sia lo speditore, è palese, e questo l` abbiamo da subito detto, che era in atto una manovra per mettere DI NUOVO il Papa davanti al fatto compiuto COME PER LO STATUTO.

Vi ricordo che a Sydney Arguello aveva detto ai suoi kikos , annunciando l`approvazione dello statuto, che aveva appena ricevuto un telefono di Bertone che, felice, gli ha detto " ce l`abbiamo fatta!", non so se fosse una menzogna come tante dette da Arguello, ma se è vero si trema davanti a quella frase "ce l`abbiamo fatta! ",
sapendo che quel che son riusciti a fare i vari protettori-traditori del cnc è disobbedire al Papa ,è bypassare la sua volontà.

Abbiamo poi constatato che questa volta NON ce l`hanno fatta.
La "liturgia" neocat NOn è stata approvata, il Papa ha fermato a tempo chi credeva di riuscire una volta ancora a prendere gioco di lui, come se fosse un burattino facilmente manipolabile e non il Successore di Pietro.

Ruben02 ha detto...

Stefano 78 Ha detto: "Chi, quel Martini al centro di tanti problemi relativi alle sue affermazioni teologiche e dottrinarie?"


No,.....quel Martini della Compagnia di Gesù che ha proibito, fino a quando era Arcivescovo di Milano il Cammino nella sua Arcidiocesi; è tuttora il Cardinale più inviso ai NEOCAT.
Guarda caso che raggiunti i limiti di età, è stato "esiliato" a Gerusalemme da Giovanni PaoloII.

Ruben

aleCT ha detto...

"La "liturgia" neocat NOn è stata approvata, il Papa ha fermato a tempo chi credeva di riuscire una volta ancora a prendere gioco di lui, come se fosse un burattino facilmente manipolabile e non il Successore di Pietro."

Mannò Luisa cosa dici!

E' tutto un complotto dei tradizionalisti che vogliono cancellare il CVII!

by Tripudio ha detto...

Ruben,

che io sappia, Martini non è stato "esiliato", ma ha scelto lui di vivere lontano da Milano, ritirandosi (così disse) nei propri studi e tirando fuori la testa solo quando c'era la possibilità di parlare contro il Papa (era lui stesso che si autodefinì, nella prefazione di un libro, come un "ante-papa, uno che viene prima del Papa"...).

Non basta che un ecclesiastico sia "ostile" al Cammino. Bisogna chiedersi "perché" lo è. Si può infatti essere ostili al Cammino per motivi che non sono solo liturgici e dottrinali; a noi qui interessano solo questi due campi perché siamo convinti che è da lì che discendono tutti (tutti!) gli altri problemi che vengono contestati al Cammino in tutto il mondo.

INFILTRATO ha detto...

Per Freedom del 2 giugno alle 22.33.
Confermo la tua testimonianza. Nella convivenza dello Shemà del 2011 viene detto che bisogna odiare la propria madre, fratello etc. e si sottolinea che bisogna proprio odiarli e non distaccarsi o allontanarsi come affermano le traduzioni bibliche!

Ruben02 ha detto...

Rispondo a byTripudio ore 16:55

Convengo che tu abbia ragione sul tema dell'"esilio", infatti la versione ufficiale e vocale era "il suo trasferimento a Gerusalemme per Studi Biblici";per quanto riguarda l'"ante papa", probabilmente è un'italianizzazione di "ante Papam"infatti ante in latino regge l'accusativo ed è un avverbio di luogo, che spesso viene "temporizzato" quindi, tradurrei davanti al Papa, diciamo "Papa ante litteram" ma non "sopra".
Non ho letto il libro del Martini ma mi riprometto di farlo quanto prima.
Per quanto riguarda il secondo punto, se tocchi il Liturgico devi necessariamente toccare anche il Dottrinale poichè intimamente interconnessi.
Personalmente andrò avanti nella mia opera anti-Neocat(10anni), che non si svolge solo sul Web e non dimentico
che ci sono altri tre movimenti, liturgicamente perfetti che per quanto mi riguarda sono in "lista d'attesa".

Ruben

Ruben02 ha detto...

Per INFILTRATO 19:04

Vedrai che tra un pò prendendo alla lettera il Vangelo, sosterrà che Cristo avrebbe avuto dei "fratelli di sangue"

Ruben

infinitoquotidiano ha detto...

Una richiesta: potreste postare il link o il riferimento della dichiarazione del Santo Padre di non voler ancora approvare gli statuti del Cammino, pochi mesi prima che venissero poi approvati, e le dichiarazioni di Kiko dell’ottobre 2011, in cui annuncia la prossima approvazione della liturgia neocatecumenale? Scusate il disturbo, ma sto cercando di mettere ordine nei miei, confusi, pensieri. Grazie

mic ha detto...

Ciao :)

eccoti alcuni link

http://neocatecumenali.blogspot.it/2008/04/tempi-lunghi-per-lapprovazione-degli.html

Le riserve del Papa sull'approvazione degli statuti, per la quale prevedeva tempi lunghi, espresse :
- sia ai parroci di Roma: discorso 22 febbraio 2007 "Per esempio, ci chiediamo se, dopo cinque anni di esperienza, è possibile confermare in via definitiva gli Statuti per il Cammino Neocatecumenale, se un periodo di prova è necessario o se, forse, alcuni elementi di questa struttura è necessario perfezionare." http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2007/february/documents/hf_ben-xvi_spe_20070222_clergy-rome_it.html

- che ai vescovi giapponesi. "Il Papa ha rassicurato i vescovi giapponesi che non avrebbe "esteso" lo Statuto (il testo originale della notizia era in giapponese, e successivamente tradotto in inglese; pertanto il termine "statuto", passando dal giapponese all'inglese, è stato adattato in "regulations"; non si capirebbe peraltro a quali "regulations" possa fare riferimento papa Benedetto XVI, a fine aprile 2008). http://www.cbcj.catholic.jp/eng/jcn/may2008.htm#12

mic ha detto...

Nel sito ufficiale della Conferenza episcopale giapponese è scritto testualmente:

Commenting upon the April meeting with the pope, Bishop Mizobe said, "In this meeting, the pope explained that he has not extended formal approval of the regulations. The reason he gave was that, pertaining to their liturgies and relationships with the bishops, certain problems have been brought to light."

I problemi vengono individuati sia nella liturgia che nei rapporti con i vescovi...