giovedì 28 giugno 2012

La mimetizzazione continua: anche nei testi sull'arte sacra...

Ci scrive Francesco Colafemmina, evidentemente interessato in quanto esperto di arte sacra. E così veniamo a sapere che ora "l'architettura dell'ecclesia" è quella neocatecumenale:

Da alcuni neocatecumenali mi è stato presentato con grande enfasi il seguente volume:
Bergamo, Maurizio Del Prete, Mattia, 'Spazi celebrativi. L'architettura dell'ecclesia'
EDB, 2003
Pagine: 400
Collana: Momenti della Chiesa italiana
Formato: 150x210
Prezzo: € 90.00

Dalla presentazione del volume presente sul sito EDB
http://www.dehoniane.it/edb/cat_dettaglio.php/Spazi-celebrativi/?ISBN=92804
Descrizione dell'opera
L'opera "richiama l'attenzione su un compito essenziale della missione della Chiesa. Rimette in luce la dignità liturgica e richiama il significato che lo spazio liturgico riveste in vista della sua realizzazione" (dalla Prefazione).
Nella millenaria storia della Chiesa, l'architettura degli edifici di culto si è costantemente rinnovata per rispondere alle esigenze del tempo. Nel corso dell'ultimo scorcio di secolo, la progettazione delle chiese sembra viceversa aver faticato a recepire la riscoperta della simbologia e del rito cristiano messa in atto con la riforma liturgica del Vaticano II, e la conseguente necessità di una diversa distribuzione dello spazio celebrativo. Il volume non intende avere un approccio teoretico o manualistico, né proporsi come proposta specifica di una particolare "spiritualità" o "movimento", ma piuttosto inventare e sperimentare nuove soluzioni architettoniche in attuazione del concilio per la Chiesa universale."
Nonostante questa presentazione affermi che il volume non propone nessuna particolare spiritualità o movimento, in realtà vi si trova una neanche troppo velata apologia delle stranezze delle 'chiese' ed edifici neocatecumenali, presentati come in linea con la tradizione ecclesiale...

Forse conoscete già questo volume... Se non lo conoscete, perché non avete ancora tirato fuori dal vostro portafogli la bella cifra di 90 euro (prezzo modico neocatecumenale...), vale la pena dargli un'occhiata.
Francesco

Dalla consultazione del sito dell'Editrice, aggiungiamo:
Note sugli autori
Maurizio Bergamo (Venezia 1942) si laurea in architettura nel 1969 presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dove svolge attività didattica e di ricerca. Ha uno studio professionale a Venezia. Si interessa in modo particolare dell'architettura degli spazi ecclesiali, studiati in riferimento alla riforma liturgica conciliare e alle esigenze di evangelizzazione della Chiesa contemporanea: molte le sue realizzazioni e ristrutturazioni in questo campo.
Mattia Del Prete (Massafra - TA 1948) si laurea presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Roma nel 1974. Nel 1976 viene chiamato a collaborare con Francisco Arguello Wirts, con il quale svolge una vasta attività di progettazione tesa alla ricerca di una nuova estetica degli spazi ecclesiali come servizio all'evangelizzazione dopo il Vaticano II, attraverso l'esperienza del Cammino Neocatecumenale. Le sue numerose realizzazioni e ristrutturazioni seguono i criteri di una nuova estetica postconciliare.
La cosa non sarebbe tragica, se dietro quell'architettura non ci fosse una teologia "altra" con simbolismi che veicolano "altro" e portano "altrove", rispetto alla Tradizione Apostolica, con sovvertimento degli spazi sacri e quanto altro abbiamo già discusso in parte qui - qui - qui e anche qui.
Aggiungo qualche notazione:
La "nueva estetica"!
- Non c'è Altare ma la iper-mensa addobbata.
Non c'è Crocifisso ma Channukkiah!
- Non esiste Presbiterio. La disposizione dei fedeli è a cricolo "intorno alla mensa addobbata". C'è un numero spropositato di "pani" (e coppe) che non tengono conto delle norme liturgiche per le "Particole" esistenti nella Chiesa di Roma a ragion veduta. Per non parlare dei balli davidici.

Si può facilmente constatare dalle foto facilmente reperibili di tante chiese fondate dal CN, come lungo l'asse principale della navata siano disposte in linea retta: il fonte (pozza) battesimale, l'altare, l'ambone e da ultimo la sede presidenziale. Questa disposizione non è casuale o semplicemente estetica, ma risponde ad un preciso criterio simbolico dell’iniziatore, atto a creare un forte senso conviviale per mezzo delle eucaristie neocatecumenali. Secondo lui, la chiesa-parrocchia (in sostanza, la Comunità NC) è vista come una donna partoriente: l'altare rappresenta la pancia della donna; sulla mensa eucaristica, infatti, si svolge la «santa cena» e non si ripresenta al Padre, in modo incruento, l’offerta del sacrificio di Gesù, morto per la nostra salvezza e ci si nutre del Suo Corpo e il Suo Sangue (con riferimento alla Pasqua ebraica piuttosto che all’ultima Cena). L'ambone rappresenta la bocca della donna (dall'ambone infatti si proclama la parola del Signore); infine c’è la sede presidenziale che rappresenta la testa della donna. Il fonte battesimale è l’utero. Il presbitero è il semplice presidente dell'assemblea celebrante, una sorta di primus inter pares il cui carisma è quello semplicemente di ministro del culto. Viene a mancare la figura tradizionale dell’Alter Christus. Il sacerdote non presenzia più in vece di Cristo, ma simboleggia il Cristo.

Anche la disposizione delle panche in semicerchio e a gradoni, tende ha sottolineare l'aspetto conviviale della liturgia eucaristica, e l'aspetto esclusivamente assembleare della stessa. Per Kiko, infatti è l'assemblea che celebra l’eucaristia con, e attraverso il suo presidente, ossia il presbitero. Sono stati aboliti gli inginocchiatoi perché i fedeli non devono inginocchiarsi neppure alla Consacrazione. Secondo questa “nuova estetica” i presbitèri nelle chiese sono totalmente trasformati secondo le inappellabili disposizioni di Kiko: gli altari vengono rimpiazzati da mense quadrate (alte cm 80 e larghe cm 235) attorno alle quali siedono i fedeli come fossero a tavola. Il concetto sacrificale scompare e subentra così l’idea di partecipare ad una cena, dove il sacerdote passa a servire i commensali, che ricevono il pane consacrato e lo tengono sul palmo della mano finché non si comunicano tutti insieme e contemporaneamente al Sacerdote. Tutto ciò è in stridente contrasto con quanto la Chiesa ha da sempre insegnato. Com’è possibile che un laico, Kiko, abbia potuto avere così tanto potere da “imporre” alla Chiesa queste sue modifiche che non hanno niente in comune con la tradizione cattolica? E resiste fortemente nel conservarle anche ora che è stato richiamato dal Papa a "seguire fedelmente i libri liturgici"?

100 commenti:

Anonimo ha detto...

Cari fratelli nc sapete per caso dirmi dove nel CVII sono presenti queste disposizioni in materia di architettura della Chiesa?

Sarebbe da contattare i suddetti architetti e chiedere a quali documenti fanno riferimento. Visto che dicono di riferirsi al concilio sono curioso di sapere dove c'è scritto, per esempio, che a messa è vietato inginocchiarsi.


Gv

mic ha detto...

Gli iniziatori del Cnc hanno abolito gli inginocchiatoi e quindi è proibito inginocchiarsi...

Queste le parole del Papa di ieri:

"Di fronte al suo nome ogni ginocchio si pieghi".
Benedetto XVI ha ripetuto oggi l'invocazione che San Paolo rivolse ai Filippesi nel suo inno cristologico. "Piegare il ginocchio - ha spiegato agli 8mila fedeli che gremivano l'Aula Nervi in occasione dell'Udienza Generale - testimonia l'adorazione che tutte le creature debbono a Dio". Da qui "l'importanza di compiere questo gesto con profonda consapevolezza", davanti alla Croce o all'Eucaristia. Secondo il Papa teologo, infatti, proprio "sulla Croce Gesu' ha raggiunto massimo grado dell'umiliazione, perche' questa pena era riservata agli schiavi e non alle persone libere. Cosi' l'unico Signore della nostra vita, Dio, si e' abbassato con umilta' per elevarci fino a Lui".
"Quando ci inginocchiamo davanti al Signore noi confessiamo la nostra fede in Lui, riconosciamo che e' Lui l'unico Signore della nostra vita", ha ricordato ancora il Papa. "Cari fratelli e sorelle, nella nostra preghiera - ha aggiunto - fissiamo il nostro sguardo sul Crocifisso, sostiamo in adorazione piu' spesso davanti all'Eucaristia, per far entrare la nostra vita nell'amore di Dio, che si e' abbassato con umilta' per elevarci fino a Lui". "Come san Francesco davanti al Crocifisso - ha concluso infine Benedetto XVI - diciamo anche noi: Altissimo, glorioso Dio, illumina le tenebre del mio cuore. Dammi una fede retta, speranza certa e carita' perfetta, senno e discernimento per compiere la tua vera e santa volonta'.

by Tripudio ha detto...

A chi ha lo stomaco d'acciaio si può consigliare la lettura di una prestigiosa rivista di architettura sacra: Chiesa oggi. Architettura e comunicazione, in cui vengono fotograficamente documentati gli scempi che i vescovi approvano e pagano a peso d'oro.

L'arte sacra, infatti, è stata ridotta a sperimentalismo architettonico; e quando finalmente trovi un progettista intelligente (non tutti lo sono), magari vedi un bel disegno, un bel progetto, ma... che non ispirano per niente la preghiera.

La "trasformazione dello spazio", i "contrasti di colori" e le "atmosfere rarefatte" vanno bene in un Bagno felice (nome di un'altra rivista edita dalla stessa casa editrice), non in un luogo di culto.

mic ha detto...

Un domanda per i NC:

E' questo che insegna Kiko?

Sempre dalla parole del Papa:

"Il Papa ha poi evidenziato alcuni punti: il primo è che "l'inno a Cristo parte dal suo essere 'nella forma di Dio', nella condizione di Dio. Gesù, vero Dio e vero uomo, non vive questo suo essere per imporre la sua supremazia, non per il possesso, il privilegio, anzi si spoglia, assumendo la forma di schiavo, la piena realtà umana, segnata da sofferenza, povertà, morte". "Di servo completamente dedito al servizio degli altri".
"Paolo continua delineando il quadro storico in cui si è realizzato questo abbassamento di Gesù", che "umiliò se stesso fino alla morte, in completa ubbidienza e fedeltà al volere del Padre, fino al sacrificio, fino alla morte e alla morte di croce: massimo grado di umiliazione, perché era pena destinata agli schiavi". In questo modo "l'uomo viene redento e l'esperienza di Adamo è rovesciata: creato a immagine e somiglianza di Dio, pretese di essere come Dio di mettersi al posto di Dio, e perse la dignità originaria che gli era stata data. Gesù, invece, pur essendo «nella condizione di Dio», si è abbassato, si è immerso nella condizione umana, nella totale fedeltà al Padre, per redimere l'Adamo che è in noi e ridare all'uomo la dignità che aveva perduto. I Padri sottolineano che Egli si è fatto obbediente, restituendo alla nostra natura umana, attraverso la sua umanità e obbedienza, quello che era stato perduto per la disobbedienza di Adamo"
."

Tenete bene a mente queste parole, perché confermano quel che abbiamo più volte detto e come noi attingiamo dagli insegnamenti autentici della Chiesa.

La vera kenosis è quella di Cristo che ha assunto la nostra condizione di schiavi (del maligno) per redimerci (con la sua morte in Croce, suprema obbedienza, espiazione al nostro posto: ci ha pagati a caro prezzo!). E, se accogliamo Lui e la sua Redenzione, che si riproduce in ogni Eucaristia,
siamo liberi dalla schiavitù del peccato e veniamo trasformati in Lui dalla Sua Grazia Santificante secondo l'immagine (corrispondente a quella del Figlio diletto) che il Padre ha pensato per ognuno di noi quando ci ha chiamati alla vita.

Se ci dicono e ci fanno vivere che la kenosis è l'annientamento di sé, è esattamente l'opposto di quella che è la volontà del Padre: assumerci in Sé nel Figlio, non annientandoci, ma liberandoci, purificandoci, trasformandoci... Ciò che la Grazia annienta è l'egoismo, la chiusura, guarendo le ferite e aiutandoci a trasformare o governare le cattive tendenze. Non annienta, invece, come avviene nel Cnc, il nucleo profondo della persona, la sua irripetibile e preziosa identità, che non può essere soffocata e deformata da uno stereotipo imposto da un pittore (!?) spagnolo e dalla sua musa...

aleCT ha detto...

"nuove soluzioni architettoniche in attuazione del concilio per la Chiesa universale"

"criteri di una nuova estetica postconciliare"

Quando mi invitarono a visitare una chiesa di Troina costruita e decorata secondo gli schemi kikiani dissero (e lo diceva un sacerdote)
che era una chiesa "secondo il CVII"

La chiesa in questione è questa

http://www.flickr.com/photos/ciaula/2444656047/in/photostream

Ora, qualcuno può essere così gentile da indicarmi quali testi del CVII sottintendono a questa "nuova estetica"?

Deus Gratias ha detto...

L'architetto Mattia è celebrato come un Santo nelle comunità romane.
I catechisti supremi dicono che è il braccio architettonico della mente kikiana.

Una volta in una convivenza fui sgridato dai miei catechisti perchè, dopo aver perso almeno mezz'ora a cambiare la disposizione delle sedie misurando la distanza tra ognuna di esse e cercando il miglior posto per l'ambrone, per far si che venisse illuminato da un raggio di sole, esclamai:
"chiamiamo Mattia cosi ce lo dice lui come sistemare la stanza!"

Fui gelato dallo sguardo dei catechisti e fui rimproverato davanti a tutti.
Ancora mi viene da ridere a ripensarci..
Pero' con i fratelli ridemmo di questa mia battuta per tutto il tempo della convivenza

Lino ha detto...

"è caratterizzata da una 'catechiesi esplicita e costante' che si manifesta in ogni elemento che la compone".
Questa è l'affermazione più intelligente di un neocatecumenale che io abbia letto finora. Una lezione per qualche catechista ignorante che qui interviene, di tanto in tanto.
Non ci sono gli inginocchiatoi? Allora, esplicitamente, è una catechesi che si oppone a quella del Papa prima citata.
Osservo nel dipinto, sotto la croce, non soltanto un cranio (simbolo del Golgota ma anche del memento mori) bensì un cranio con tibie incrociate? Allora evoco il simbolismo di "Skull and Bones", una potentissima setta esoterica paramassonica diffusa a livello mondiale. Dopo di che mi chiedo: ma questo Kiko lo è o ci fa? Dipinge Gesù che benedice con la mano sinistra, gli mette in petto "l'occhio nel cuore" di René Guénon, usa la croce egizia nel simbolo del Cammino, promuove percorsi segreti a gradi. E qui mi fermo, perché potrei proseguire per ore. Una domanda sorge spontanea: ma è ignorante lui o crede che lo siano tutti gli altri? Voglio sperare che lo sia lui, sarebbe meno pericoloso: in entrambi i casi, prima o poi, la Chiesa dovrà dargli una regolata.

aleCT ha detto...

@Lino

Per il teschio sapevo che è una immagine che si fa alla Leggenda Aurea (il teschio sarebbe quello di Adamo)

Sulle tibie sto cercando altri riscontri.

Detto questo, ribadisco la domanda:quali documenti del CVII GIUSTIFICANO questa nuova estetica?

Aggiungo un'altra cosa: l'accessorio INGINOCCHIATOIO non è indispensabile per inginocchiarsi.

Mi spiego meglio: se l'edificio sacro IN SE' ti predispone e ti aiuta a farlo tu ti inginocchi fosse anche sul freddo marmo.

L'ho visto è sperimentato di persona in 2 occasioni:

1) alla Porziuncola di Assisi
2) all'interno della Sagrada Familia di Barcellona (vero esempio di cosa può fare un architetto profondamente credente)

Chiaramente assieme all'edificio c'è la SOSTANZA ovvero la presenza di Gesù Sacramentato.

Altrimenti come si spiegherebbero quei 2 milioni di ragazzi che si sono inginocchiati nel fango ai Cuatro Vientos?

Allucinazione collettiva?

aleCT ha detto...

Per finire: costruire chiese in cui VOLUTAMENTE non ci sono inginocchiatoio e INSEGNARE che NON CI SI INGINOCCHIA MAI in nome di una fantomatica interpretazione del Concilio di Nicea o di una fantasiosa interpretazione del "cristianesimo primitivo" secondo la quale "non ci si inginocchiava mai"

è una cosa che fa a pugni con la LOGICA e con la storia della Chiesa COMPRESO IL CVII!!

Anonimo ha detto...

Gentili"Osservatori" sono il gestore dell'altro blog.Su consiglio di un legale di mia fiducia,vi chiedo di censurare
l'obbrobrioso thread che contiene insulti,insinuazioni al mio carico.Vi do 24 ore di tempo per chiudere il thread o almeno cancellare i commenti offensivi e di pormi delle scuse per aver diffuso notizie diffamatorie.
Contrariamente mi vedrò costretto a denunciare la vostra attività e di chiederne l'oscuramento
alla Polizia Postale per diffamazione.Badate bene che sono a conoscenza della vera identità di alcuni di voi quindi non mettemi in condizione di denunciarvi e di far chiudere questo blog.Non è una minaccia questa ma vi consiglio di non sottovalutate questo avvertimento perchè faccio sul serio!Avete 24 ore di tempo per cancellare quell'obbrobrio.Grazie

Anonimo ha detto...

Vi avviso che i diffamatori e falsi commenti del Signore che mi accusa di essere un adescatore e di usare il blog per adscare donne sono ancora presenti sul vostro blog.Vi ingiungo di cancellarli.
Sul vostro blog avete messo anche le mie iniziali quindi non ci sono dubbi a chi sono rivolti gli insulti.Un altro mi ha accusato di essere un pastore protestante altra diffamazione.Vi ingiungo di cancellare i commenti diffamatori nei miei confronti pena,entro 24 ore,la denuncia alla Polizia Postale della direttrice di questo blog e la richiesta di oscuramento.
E' l'ultimo avviso!!

Badate che ho salvato i commenti e insulti nei miei confronti

mic ha detto...

Gentili"Osservatori" sono il gestore dell'altro blog.Su consiglio di un legale di mia fiducia,vi chiedo di censurare
l'obbrobrioso thread che contiene insulti,insinuazioni al mio carico.


A tuo carico non c'è nessun insulto. Ci sono solo riflessioni fondate su dati di fatto e c'è anche chi, con obiettività, ti difende. Cerca di ragionare e te ne accorgerai.

Spiegami come fai a pretendere cancellazioni di cose obiettive, tu che vomiti calunnie ad ogni piè sospinto.

Quando avrai cancellato tutte le tue calunnie, si potrà cominciare a ragionare da persone civili.

mic ha detto...

Vi avviso che i diffamatori e falsi commenti del Signore che mi accusa di essere un adescatore e di usare il blog per adscare donne sono ancora presenti sul vostro blog.Vi ingiungo di cancellarli.

Su questo blog non è stata formulata alcuna accusa di questo genere. E' stato segnalato solo l'increscioso episodio di una mail equivoca presente sul tuo blog. Se ti appartiene o meno sono affari tuoi.
Smettila di latrare e inizia tu a comportarti da persona corretta e civile.

aleCT ha detto...

"Vi avviso che i diffamatori e falsi commenti del Signore che mi accusa di essere un adescatore e di usare il blog per adscare donne sono ancora presenti sul vostro blog.Vi ingiungo di cancellarli."

Dimmi dove ti hanno accusato di essere un adescatore.

Personalmente ti ho anche difeso dicendo che qualcuno ti ha fatto uno scherzo di pessimo gusto.

Se tu stesso usi una mail che è utilizzata da tanti e non ti preoccupi nemmeno di sapere come la usano e non ti fa neanche problema appena lo vieni a sapere, mi spieghi di che cosa ti lamenti?

Anzi, è meglio che rimangano questi commenti perchè così c'è una prova provata che l'adescatore non sei tu.

Ripeto: dimmi dove ti si accusa di essere un adescatore e poi vediamo...

aleCT ha detto...

"Badate bene che sono a conoscenza della vera identità di alcuni di voi quindi non mettemi in condizione di denunciarvi e di far chiudere questo blog"

Se non mi sbaglio non eri tu che, in tempi non sospetti, scrivevi che "a Roma la pazienza stava per finire"?

Pensi che qlc ti stia diffamando? Denuncia e poi vediamo che succede...Stai attento però che il primo che ha usato (e questo senza NESSUN DUBBIO) il suo blog per sputtanare le persone che scrivono qua sei tu.


E questo è un dato di fatto.
Ma ovviamente preferisci buttarla in cagnara. Denuncia pure, così si vedrà come la sottoscritta (e non solo) ABBIANO DIFESO LA TUA ONORABILITA'.

Ruben02 ha detto...

Fermo restando ciò che dice Mic, i processi si fanno con le persone fisiche, non con gli Anonimi ed i nicks, quindi, il "fatto" non sussiste.

Ruben

by Tripudio ha detto...

Come al solito, pur di non parlare delle storture liturgiche e dottrinali del Cammino Neocatecumenale, fanno di tutto (ma proprio di tutto!) per cambiare discorso.

Quanto ai commenti "salvati" ma cancellati da internet, ricordo a tutti che possono servire solo come ricordino personale. Sarebbe come lamentarsi di una scritta su un muro che è stato demolito.

Ed ora, cari fratelli delle comunità neocatecumenali, possiamo ritornare alle discussioni che riguardano il Cammino? oppure volete sviare altrove il discorso? se volete parlare della partita della nazionale italiana, avete sbagliato blog...

Luisa ha detto...

E così P.T. minaccia!
Quel signore farebbe bene ad epurare il suo blog da tutti gli insulti, le denuncie di identità, le diffamazioni che con intelligenza, ma forse cambieranno idea, i suoi bersagli hanno scelto di ignorare, malgrado le numerose segnalazioni.
Non ho seguito la storia dell`indirizzo mail, ma sembra che P.T debba sorvegliare chi usa il suo computer, l`informazione che lo dava ex pastore l`ho letta anch`io su MiL e in effetti non l`aveva smentita, si tratta in realtà di un`omonimia ed è stato detto, non credo poi che dire ad una persona che era protestante sia un insulto!
Insomma, se P.T esige la correzione nei suoi confronti, il rispetto, e la verità nelle informazioni, il che è normale, che cominci lui per primo a fare ciò che pretende dagli
altri, che faccia un pò di pulizia nel suo blog, avrà tanto lavoro!

Luisa ha detto...

Concordo con by Tripudio, perchè avete messo le lamentele di P.T su questo thread?
Non potete spostarle sull`altro?

mic ha detto...

Concordo con by Tripudio, perchè avete messo le lamentele di P.T su questo thread?
Non potete spostarle sull`altro?


Sono gli inconvenienti della "diretta"...
Ormai è andata così. procediamo oltre!

alino77 ha detto...

Ohhhh. Finalmente comiciate a darmi un po' retta....

Quando ve lo proposi io, dicendovi che costava degli eurini, a proposito, io l'ho comprato a sconto.

Il concetto che più mi è piaciuto di questo libro è quello del "fuoco liturgico", a cui guardare e a cui essere diretti.

Come vedete sopravvalutate troppo Kiko... l'estetica architettonica si basa anche sul lavoro e sulle idee di altri (più o meno ispiratesi alle idee che aleggiavano anche durante il Vaticano II), lui dà l'input.

Alessio

Deus Gratias ha detto...

mah.. questo signore "che ama la verità (perchè) rende liberi" e che scrive qui minacciando mi sembra un po' troppo contorto.

Prima nel suo sito, che si dice cattolico, indica a riferimento per un contatto personale un email usato per scopi poco morali(a dir poco)

Poi dice che non lo ha fatto lui ma qualncuno che abita con lui o che usa la sua posta elettronica per fare uno scherzo, e ci voglio credere.
Pero' il signore dimentica o non sa che per iscriversi in un forum o un sito (dove è richiesta l'email) si deve prima indicare la mail e POI accettare l'iscrizione sulla propria casella postale elettronica.

Io ho fatto proprio cosi' per iscrivermi a C.R.

Chi è il signore che scrive il post mettendo l'email non si puo' sapere perchè a parte quello che dice lui non c'è nessuna firma (sono tutti anonimi)

Poi anche se non fosse stato lui (ma lui chi visto che si firma sempre anonimo o XXX ? Mah)
la sola cosa certa è che nessuno ha controllato l'appartenenza di questo indirizzo email.

Se è stato uno scherzo per Aldo è stato uno scherzo molto triste e sicuramente non cristiano.

Se è stato uno scherzo verso il fondatore del Blog in questione è stata una sua superficialità non controllare prima di accettare la pubblicazioen del post.

Io credo che sia DOVERE di chi interviene o legge un sito/Blog intervenire quando capitano questi episodi oscuri e di denunciarli sia all'amministrazione del Blog sia ai lettori.

Il signore amministratore del Blog dovrebbe ringraziare invece che minacciare e pensare pero' che se avesse fatto subito quello che io gli chiedevo in un mio post non pubblicato (cioè la cancelalzione dell'indirizzo email) non si sarebbe sollevato questo pandemonio.

Ma il signore non so perchè non l'ha fatto ed ecco qui ora giunge alle minacce.

Io come persona adulta (ho molto piu' di 44 anni) mi sono spaventato al pensiero che qualcuno leggendo il post del Blog in questione sarebbe potuto incorrere in una persona poco pulita e immorale.

Tutto qui.

Ma l'email del sito di annunci per adulti compare nel suo Blog quindi dovrebbe denunciare chi l'ha messo li.

Se, e ci voglio credere, non è l'amministratore allora che denunci questa persona!

Questo lo puo' fare ricorrendo all'identificazione del IP.

Scusate ma non riesco proprio a capirlo....bah

Ora mi piacerebbe poter continuare a leggere articoli o post inerenti al soggetto di questo Blog e non a "post impazziti e anonimi" dell'altro.

Lino ha detto...

Procediamo oltre, ti conviene, P.T.: in quanto titolare del blog, ai sensi della vigente legislazione, sei responsabile della negligenza di controllo, cioè della mancata rimozione del commento, un indirizzo e-mail che in Google conduce ad avvisi che inducono alla prostituzione, cosa della quale sei stato informato da due persone. Lascia stare, P.T., non ti conviene. Nel migliore dei casi, gli inquirenti stabiliranno che qualcuno di quelli che frequentano il tuo blog, se non il tuo computer, dopo la mezzanotte, è solito lanciare avvisi che inducono diciottenni a prostituirsi, dietro lauto compenso. Lascia stare: dovesse diffondersi, immagino che agli "itineranti" che controllano Internet questa storia non piacerà.

Lino ha detto...

Procediamo oltre:
@ aleCT ha detto... "Per il teschio sapevo che è una immagine che si fa alla Leggenda Aurea (il teschio sarebbe quello di Adamo). Sulle tibie sto cercando altri riscontri."
Fammi sapere, aleCT. Immagino che, nell'iconografia sotto la Croce, potrai trovare delle ossa. Tibie incrociate no, se non in qualche iconografia collegata ai Templari (e ritorneremmo all'esoterismo para-massonico).
Il problema, come al solito, riguarda l'iconografia e l'iconologia, il segno e il simbolo. L'iconografia fa riconoscere, l'iconologia va interpretata. Ciò che era iconografico molti secoli fa non lo è più oggi. I simboli nel tempo si stratificano e il significante viene interpretato con i significati più attuali. Soltanto un ignorante o un comunicatore ambiguo dipingerebbe oggi un teschio con le tibia incrociate, considerato che l'immagine è stata usata dagli esoterici seguaci dei templari, dai pirati e da sette massoniche. E' un po' come i rametti di acacia nella strana nuova chiesa di padre Pio: esso riporta al mito massonico di Hiram. Questo teschio con le tibie non è dissimile, nei nostri tempi.

mic ha detto...

Quando ve lo proposi io, dicendovi che costava degli eurini, a proposito, io l'ho comprato a sconto.

Il concetto che più mi è piaciuto di questo libro è quello del "fuoco liturgico", a cui guardare e a cui essere diretti.


Non mi pare che il testo l'abbiamo "proposto", ma che siamo piuttosto scandalizzati.

Non ci prendere per i fondelli Alino, La "nueva Estetica", ora sarà portata avanti anche da architetti neocat; ma io l'ho sentita spiegare con le mie orecchie più di vent'anni fa e che sia farina del sacco kikiano (o di chi per lui e/o con lui) lo stanno a dimostrare - da oltre 40 anni - le neo-chiese costruite con quello stile o quelle il cui presbiterio è stato distrutto per far posto ai simboli kikiani.

Lascia perdere le espressioni misticheggianti e affascinanti... vai al sodo, che sei molto lontano dalla verità!

E ti ricordo che il "fuoco di Elia" (che ho tutti i motivi di pensare sia l'oggetto dei riferimenti) è ben altra cosa di quello che ha portato Cristo Signore!

alino77 ha detto...

Mi scuso se non sono stato chiaro nel precedente post.

per "fuoco liturgico" si intende il fuoco prospettico rivolto ai luoghi della liturgia. non ha a che fare con carri o profeti.

L'architetto semplicemente fa tutta un'analisi sulla disposizione delle panche e di ambone, altare e presidenza, in modo tale che tutti, nessuno escluso, siano rivolti a semicerchio verso questi punti focali.

da quale verità sarei lontano poi?

Voglio però chiarire una cosa relativamente alla Chiesa di San Bartolo in Tuto a Scandicci, prototipo poi per tutte le altre: i posti a sedere, ad eccezione di quelle sedie che vengono aggiunte nei momenti più affollati, prevedono tutte la possibilità di inginocchiarsi.

Alessio

Lino ha detto...

Mic ha detto: "E ti ricordo che il 'fuoco di Elia' (che ho tutti i motivi di pensare sia l'oggetto dei riferimenti) è ben altra cosa di quello che ha portato Cristo Signore!
Già. Pare che il fuoco di Atti 2:1-13 non abbia lasciato grandi segni in qualcuno, considerato che questi si sbigottisce per il "fuoco di Elia" e non per l'altro.

mic ha detto...

per "fuoco liturgico" si intende il fuoco prospettico rivolto ai luoghi della liturgia. non ha a che fare con carri o profeti.

L'architetto semplicemente fa tutta un'analisi sulla disposizione delle panche e di ambone, altare e presidenza, in modo tale che tutti, nessuno escluso, siano rivolti a semicerchio verso questi punti focali.


del fuoco liturgico parla kiko quando dice che nella celebrazione passa Elia sul suo carro di fuoco (la merkavàh perennemente posizionata sotto la croce astile, hai presente?...)

Ma di quali "punti focali" vai e vanno cianciando gli architetti?

Non vedi/vedete come il Papa ha rimpiazzato il Crocifisso al centro dell'Altare ed è a Lui che vanno gli sguardi degli occhi del cuore e dell'anima!

Vatti a leggere questa riflessione Come agisce la discontinuità? Con un discorso fluido e mai definitorio. Parole nuove che velano l’antica Sapienza

Non riguarda solo il cammino; ma di certo, con la pseudo-rivelazione, la pseudo-teologia e la pseudo-estetica kikiane, esso è in prima fila!

aleCT ha detto...

Ribadisco la domanda: "quali documenti del CVII avallano questa nuova estetica?"

Una chiesa cattolica serve solo ad una cosa: invitare alla preghiera verso Dio che, per i cattolici, è presente nella persona di Gesù Sacramentato.

Tutto il resto è elucubrazione mentale.

Lo dissi alla mia madrina di cresima ed insegnate di religione quando andò a San Giovanni Rotondo.

Io le feci notare che chiamare un architetto agnostico non era stata una gran pensata e che si vedeva chiaramente da tante cose (in primis quel tabernacolo stile 2001 odissea nello Spazio)

Lei mi disse. "Vabbè,ma è una chiesa fatta per pensare" ed io le dissi: "NO, in chiesa si deve pregare, non genericamente "pensare". Se ho bisogno di pensare mi stendo sul mio letto, mi metto la Nona di Beethoveen diretta da Karajan, chiudo la porta e penso!"

Il fatto che ormai ci si sia resi conto, anche ai "piani alti" che
ci voglia un freno a tutto questo "elucubrare" non è un caso.

Perchè le cose hanno un senso. SEMPRE.

Questo vale per l'architettura sacra come per la teologia (e difatti recentemente il Santo Padre ha ribadito che il teologo deve essere innanzitutto un uomo di preghiera)

Quindi caro Alessio, ci può anche essere "lo spazio per inginocchiarsi" in una chiesa NC, ma SE TUTTO LO SPAZIO SACRO ha come centro l'ASSEMBLEA e non il PROTAGONISTA puoi avere anche un campo da calcio per inginocchiarti, ma non lo farai.

Figuriamoci poi se ti insegnano che non ci si inginocchia per che "i cristiani primitivi non lo facevano" o perchè "si ci rifà al concilio di Nicea"

alino77 ha detto...

Quindi caro Alessio, ci può anche essere "lo spazio per inginocchiarsi" in una chiesa NC, ma SE TUTTO LO SPAZIO SACRO ha come centro l'ASSEMBLEA e non il PROTAGONISTA puoi avere anche un campo da calcio per inginocchiarti, ma non lo farai.
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Lo spazio sacro non ha al centro l'Assemblea, lo spazio sacro anche in queste chiese descritte in questo libro ha il Cristo sull'Altare.

Ciò che l'autore e anche altri architetti propongono (non mi schiero io in questo caso) è il venir meno del presbiterio, spazio solo per il presbitero.

Il rinnovamento liturgico ha da sempre puntato sulla partecipazione attiva dell'Assemblea, non tanto nell'esserci, ma nel portarla comprendere e per questo meglio vivere ciò che nell'Eucaristia si realizza.

Non è questa un estetica che ha al suo centro l'Uomo, ma che cerca di aiutarlo a riporvi (al centro) il Signore.

Non è detto che io sia pienamente d'accordo con questa estetica, ma certo non la demonizzerei come portatrice di una Nueva Ecclesia.

Anche questo fa parte di una rinnovata pastorale.

Alessio

Mav ha detto...

@Lino
"Un solo punto focale ho imparato a fissare dal giorno della mia conversione: Cristo sull'Altare."
Infatti se metti l'altare in mezzo all'assemblea ottieni quello che dici.
Con il valore aggiunto che si è tutti "in prima fila" e si vedono anche gli altri in faccia e non solo di schiena.
LA pianta ottagonale è la migliore allo scopo.

Lino ha detto...

Alino ha detto: "L'architetto semplicemente fa tutta un'analisi sulla disposizione delle panche e di ambone, altare e presidenza, in modo tale che tutti, nessuno escluso, siano rivolti a semicerchio verso questi punti focali"
L'architetto, Alino? Quale architetto, quello del GADU? E quanti "punti focali" ha definito? Mica l'ho capito!
Un solo punto focale ho imparato a fissare dal giorno della mia conversione: Cristo sull'Altare. Occorrerebbe una nuova estetica gotica, con gli archi a tutto sesto e coi rosoni che concentrassero i loro fuochi nel centro dell'Altare, che ne pensi?

Mav ha detto...

@AleCT
"quali documenti del CVII avallano questa nuova estetica?"
Gli stessi che avallano moltissimi obrobi post moderni che con il cnc non c'entrano niente ma che sono oggettivamente brutti con crocifissi di ogni fattura spesso molto discutibili.
In ogni caso, abbiate pazienza, le chiese che voi definite intrise di eresie, con rimandi esoterici e quant'altro, vengono consacrate dopo la loro costruzione e la loro costruzione avviene dopo che il progetto è stato sottoposto ad approvazione da parte della CEI ( parliamo dell'Italia ).
Mi chiedo ma è possibile che nessuno veda quello che vedete voi?
E se lo vede come può consacrare una chiesa che non risponda pienamente?
Poi sul piacere o non piacere possiamo discutere, non stiamo parlando della Sagrada Familia.

Stefano78 ha detto...

Esatto. Condivido Lino e Mic.

Alessio, la "nuova estetica" NON E' CATTOLICA. C'è poco da girarci intorno. Può avere tutte le "motivazioni teologiche" che vuoi, ma non è teologia cattolica! Che essa abbia basi nelle idee che "circolavano" durante il Vaticano II interessa poco o punto.

Il fatto nodale è che questa "estetica" non è la FORMA Cattolica Tradizionale. Ed è evidente.

Inoltre la posizione dei posti dei fedeli, i "punti focali", la disposizione degli arredi liturgici, la SPARIZIONE dell'Altare e del Crocifisso (quella al centro è una MENSA, un Tavolo, non un altare), la posizione dell'Ambone e della "sede del presidente" (sì, del parlamento!), evidenziano la diretta antitesi con la Teologia Cattolica tradizionale. Che infatti si fonda sulla VERTICALITA' dell'ATTO liturgico. Una verticalità che si INCARNA e si VEDE. Si testimonia. Teologicamente. Il riconoscimento della SACRALITA' dell'Atto Liturgico non si esprime solo "interiormente", ma si INCARNA nell'adorazione DOVUTA a DIO CHE SI DONA SUGLI ALTARI. Per questo la FORMA delle Chiese è la CROCE. La Navata esprime un concetto TEOLOGICO, non funzionalistico. Le sacre Icone, l'Altare con il Crocifisso, e il volgersi ad EST (=alla Croce), sono tutti elementi TEOLOGICI. Non funzionali.

Elementi che con la "nuova estetica" fanno a PUGNI. E non solo con quella

Lino ha detto...

@ Stefano78 ha detto... "Che infatti si fonda sulla VERTICALITA' dell'ATTO liturgico"
Infatti, Stefano. E' il senso della verticalità gotica, con i suoi simbolismi di luce che orientano alla trascendenza. Osservate la nuova estetica neocat, invece: è tutta appiattita, anche nei suoi simbolismi di terra, dallo stomaco all'utero.

mic ha detto...

Lo spazio sacro non ha al centro l'Assemblea, lo spazio sacro anche in queste chiese descritte in questo libro ha il Cristo sull'Altare.


Mandami una foto di una, una sola Chiesa di architettura NC in cui c'è Cristo sull'Altare e io chiudo questo blog!

Questa è sfacciataggine, Alessio!

Anonimo ha detto...

Mi chiedo ma è possibile che nessuno veda quello che vedete voi?
E se lo vede come può consacrare una chiesa che non risponda pienamente?


Mai sentito parlare di massoneria all'interno della Chiesa?

Luisa ha detto...

," la progettazione delle chiese sembra viceversa aver faticato a recepire la riscoperta della simbologia e del rito cristiano messa in atto con la riforma liturgica del Vaticano II,..."


Falso, menzognero!
Abuso dell`ignoranza abissale dei cattolici.
In quale testo del Vaticano II possiamo trovare trova la nueva estetica kikiana?
Non la troveremo.
Il documento del Vaticano II per quel che riguarda la Liturgia è la SACROSANCTUM CONCILIUM , quel documento non ha di certo voluto tutti gli abusi commessi in nome di un Concilio tradito nella sua lettera, e in particolare non ha voluto quelli, gravi, attuati da Kiko Arguello e compagni di viaggio


.. e la conseguente necessità di una diversa distribuzione dello spazio celebrativo."

Ancora una volta, dove nella SC troviamo quella necessità?
Perchè mentire, perchè sovvertire la realtà, perchè ignorare la verità della Costituzione Conciliare sulla Liturgia e del Magistero?

"Il volume non intende avere un approccio teoretico o manualistico, né proporsi come proposta specifica di una particolare "spiritualità" o "movimento", ma piuttosto inventare e sperimentare nuove soluzioni architettoniche in attuazione del concilio per la Chiesa universale."

Excusatio non petita accusatio manifesta!

Ma sì, in più prendeteci in giro, quel volume propone l` ideologia neocatecumenale che non riflette per niente gli intenti del Concilio, confermati dal Magistero seguente, di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Piuttosto possiamo e dobbiamo interrogarci come è
stato possibile che un pittore spagnolo sia riuscito ad ottenere le autorizzazioni per costruire le sue "chiese" con architetti neocat di cui era il consulente "teologico"= che obbedivano ai suoi ordini per realizzare la sua nueva estetica, e questo molto presto, quando non esisteva nessuno statuto, nessuna approvazione.

Stefano78 ha detto...

Lo spazio sacro non ha al centro l'Assemblea, lo spazio sacro anche in queste chiese descritte in questo libro ha il Cristo sull'Altare

Sì, domani!
Se ti riferisci al Cristo nelle Specie Eucaristiche, il fatto che l'"assemblea" (sì, di condominio) sia in CERCHIO e ognuno di fronte all'altro, non è una "incarnazione" del "guardare a Cristo sull'altare"! Ma è una CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA ALLARGATA AGLI ASTANTI, che celebrano la CENA PASQUALE sulla MENSA! Altro che!

Tutti sono al "medesimo livello". Sia celebrativo che "gerarchico". NON ESISTE PIU' la differenza ONTOLOGICA, SOSTANZIALE, che anche il Vaticano II richiama nei suoi documenti, tra il SACERDOTE e i fedeli. Esiste il PRESBITERO, unica ACCEZIONE usata per il "presidente dell'assemblea" (sì, di condominio). L'uso esclusivo di questi termini ha un senso TEOLOGICO per Kiko. Non è "a caso". E la "nuova estetica" ha un significato preciso. NON CATTOLICO. C'è poco da girarci intorno.

mic ha detto...

Infatti se metti l'altare in mezzo all'assemblea ottieni quello che dici.

Intanto mi devi dire quale altare mettete in mezzo all'assemblea, se voi avete solo enormi tavole da pranzo...

E, poi, mi devi dire in base a quale legge liturgica l'altare deve stare in mezzo all'assemblea, quando notoriamente (per chi è cattolico) rappresenta il Calvario (che solo dopo il Sacrificio si trasforma in banchetto escatologico) e si trova su un luogo rialzato nel Presbiterio: lo spazio sacro nel quale si svolgono i "Sacri Misteri", completamente abolito da Kiko.

E da quando in qua se una cosa non è visibile dagli occhi materiali non è reale? Si parla di un Mistero ineffabile, che è accessibile agli occhi del cuore e dello spirito, al quale i gesti sacri trasportano mentre lo riproducono, perché la S. Messa è Atto del Signore, non è né narrazione né rappresentazione, ma è qualcosa che produce ciò che si svolge da millenni, così come il Signore ce lo ha consegnato e che nessuno poteva arrogarsi il diritto né l'ardire di modificare selvaggiamente com'è accaduto!...

Stefano78 ha detto...

L'altare, per la fede Cattolica rappresenta il CALVARIO. L'altare rappresenta, nel medismo tempo, il CRISTO PTERA VIVA, SCARTATA DAI COSTRUTTORI (=messo in CORCE). Per questo la CROCE E' SULL'ALTARE. L'altare rappresenta ANCHE la Mensa di COMUNIONE ALLA VITTIMA IMMOLATA! Per questo si pone su Esso una Tovaglia a coprirne la parte superiore (Mensa dell'Altare). Come dice il catechismo, l'Altare rappresenta due aspetti della stessa realtà: è il Calvario e la Mensa SACRIFICALE.

Chi crede in questo, non nsi meraviglia della ELEVAZIONE del Presbiterio, come "SANTUARIO", per questo DISTINTO dal resto della Chiesa. E non si meraviglia della VERITICALITA' dell'Atto Liturgico, che si esprime nella Santa Messa, guardando TUTTI, compreso il Sacerdote MINISTRO, a CRISTO CHE VIENE!

Ma chi MODIFICA questa SANTA FORMA, non sta modificando solo elementi architettonici in modo funzionale, ma sta MODIFICANDO UNA DOTTRINA DELLA FEDE

Stefano78 ha detto...

Kiko l'ha detto chiaramente, ormai: rispondendo al Papa ha specificato cosa CELEBRI lui nella SUA eucaristia.

Celebra la CENA PASQUALE. Celebra il "passaggio" di Dio che porta l'assemblea celebrante dalla tristezza all'allegria.

Come si fa a dire ancora che questa teologia di CARMEN sia Cattolica?

aleCT ha detto...

"Mi chiedo ma è possibile che nessuno veda quello che vedete voi?"

Intanto questo non è vero.
Basta leggere i discorsi del Santo Padre a questi proposito (e non ha mai cambiato idea dato che diceva le stesse cose ne "introduzione al Cristianesimo")

"Lo spazio sacro non ha al centro l'Assemblea, lo spazio sacro anche in queste chiese descritte in questo libro ha il Cristo sull'Altare"

Se entro nella chiesa di san Leone a CT vedo tutto tranne Cristo sull'Altare. Addirittura il Tabernacolo sta DIETRO il pannello iconografico (senza nessuna indicazione per altro)

"Gli stessi che avallano moltissimi obrobi post moderni che con il cnc non c'entrano niente ma che sono oggettivamente brutti con crocifissi di ogni fattura spesso molto discutibili."

Ovvero? Puoi essere così gentile da indicarmeli. Il problema, caro/a Mav è l'interpretazione che si sono date.

Interpretazioni che spesso sono equivalse ad un FATE QUELLO CHE VI PARE. Peccato che nella testa del Padri conciliari non c'era questo ( neanche a leggere tra le righe).

In più possiamo parlare della ERMENEUTICA DELLA CONTINUITA' dic ui il Santo Padre parla continuamente.

Che dici, vale la pena di ascoltarlo?

"Il rinnovamento liturgico ha da sempre puntato sulla partecipazione attiva dell'Assemblea"

Mi spieghi in che cosa l'altare, cattolicamente concepito, IMPEDISCE LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI FEDELI?

Questa è stata la scusa per fare le peggiori cose.

"Anche questo fa parte di una rinnovata pastorale."

E cosa insegnerebbe questa pastorale? Che non ci si inginocchia neanche per sbaglio?

Che Dio diventa un tuo "pari" nel senso che hai più rispetto del tuo catechista piuttosto che di Dio stesso?

caro Alessio, se tu non hai il giusto rapporto con Dio, non avrai neanche il giusto rapporto con i tuoi fratelli.

Questo spiega, insieme alla pseudoteologia e la pseudo antropologia) i DANNI che il cammino fa.

aleCT ha detto...

Cmq complimenti per le solite giustificazioni:

1) non lo facciamo solo noi
2) se nessuno punisce evidentemente va bene

Rispondo:

1) che il monopolio delle schifezze non l'avete solo voi, ma solo voi l'avete come MARCHIO DI FABBRICA ( e per giunta dite che è tutto SECONDO IL CVII)

2) A parte il fatto che la cosa non passa così sotto silenzio, questo è il solito atteggiamento dello SCHIAVO che fa le cose solo e unicamente se IL PADRONE (e non IL PADRE) non se ne accorge o non lo bastona.

Altrimenti fa quello che gli pare e che gli piace.

Luisa ha detto...

La migliore risposta da dare a chi osa riferirsi al Vaticano II per giustificare le sue invenzioni , è citare la Sacrosanctum Concilium e il Magistero della Chiesa.
Non ho il tempo adesso di fare tutta la ricerca, per il momento può bastare:

Dalla SACRAMENTUM CARITATIS:


"Eucaristia e Cristo risorto

37. Poiché la liturgia eucaristica è essenzialmente actio Dei che ci coinvolge in Gesù per mezzo dello Spirito, il suo fondamento non è a disposizione del nostro arbitrio e non può subire il ricatto delle mode del momento. Anche qui vale l'irrefragabile affermazione di san Paolo: « Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo » (1 Cor 3,11). È ancora l'Apostolo delle genti ad assicurarci che, in riferimento all'Eucaristia, egli non ci comunica una sua personale dottrina, ma quello che a sua volta ha ricevuto (cfr 1 Cor 11,23). La celebrazione dell'Eucaristia implica, infatti, la Tradizione viva. La Chiesa celebra il Sacrificio eucaristico in obbedienza al comando di Cristo, a partire dall'esperienza del Risorto e dall'effusione dello Spirito Santo.

Ars celebrandi

38. Nei lavori sinodali è stata più volte raccomandata la necessità di superare ogni possibile separazione tra l'ars celebrandi, cioè l'arte di celebrare rettamente, e la partecipazione piena, attiva e fruttuosa di tutti i fedeli. In effetti, il primo modo con cui si favorisce la partecipazione del Popolo di Dio al Rito sacro è la celebrazione adeguata del Rito stesso. L'ars celebrandi è la migliore condizione per l'actuosa participatio.(114) L'ars celebrandi scaturisce dall'obbedienza fedele alle norme liturgiche nella loro completezza, poiché è proprio questo modo di celebrare ad assicurare da duemila anni la vita di fede di tutti i credenti, i quali sono chiamati a vivere la celebrazione in quanto Popolo di Dio, sacerdozio regale, nazione santa (cfr 1 Pt 2,4-5.9).(115)

Arte al servizio della celebrazione

41. Il legame profondo tra la bellezza e la liturgia deve farci considerare con attenzione tutte le espressioni artistiche poste al servizio della celebrazione.(122)


Una componente importante dell'arte sacra è certamente l'architettura delle chiese,(123) nelle quali deve risaltare l'unità tra gli elementi propri del presbiterio: altare, crocifisso, tabernacolo, ambone, sede. A tale proposito si deve tenere presente che lo scopo dell'architettura sacra è di offrire alla Chiesa che celebra i misteri della fede, in particolare l'Eucaristia, lo spazio più adatto all'adeguato svolgimento della sua azione liturgica.(124)
Infatti, la natura del tempio cristiano è definita dall'azione liturgica stessa, che implica il radunarsi dei fedeli (ecclesia), i quali sono le pietre vive del tempio (cfr 1 Pt 2,5).
Lo stesso principio vale per tutta l'arte sacra in genere, specialmente la pittura e la scultura, nelle quali l'iconografia religiosa deve essere orientata alla mistagogia sacramentale. Un'approfondita conoscenza delle forme che l'arte sacra ha saputo produrre lungo i secoli può essere di grande aiuto per coloro che, di fronte a architetti e artisti, hanno la responsabilità della committenza di opere artistiche legate all'azione liturgica. Perciò è indispensabile che nella formazione dei seminaristi e dei sacerdoti sia inclusa, come disciplina importante, la storia dell'arte con speciale riferimento agli edifici di culto alla luce delle norme liturgiche. In definitiva, è necessario che in tutto quello che riguarda l'Eucaristia vi sia gusto per la bellezza. Rispetto e cura dovranno aversi anche per i paramenti, gli arredi, i vasi sacri, affinché, collegati in modo organico e ordinato tra loro, alimentino lo stupore per il mistero di Dio, manifestino l'unità della fede e rafforzino la devozione.(125)

Luisa ha detto...

Dalla REDEMPTIONIS SACRAMENTUM:


[11.] Troppo grande è il Mistero dell’Eucaristia «perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale, che non ne rispetterebbe il carattere sacro e la dimensione universale».[27] Chi al contrario, anche se Sacerdote, agisce così, assecondando proprie inclinazioni, lede la sostanziale unità del rito romano, che va tenacemente salvaguardata,[28] e compie azioni in nessun modo consone con la fame e sete del Dio vivente provate oggi dal popolo, né svolge autentica attività pastorale o corretto rinnovamento liturgico, ma priva piuttosto i fedeli del loro patrimonio e della loro eredità. Atti arbitrari, infatti, non giovano a un effettivo rinnovamento,[29] ma ledono il giusto diritto dei fedeli all’azione liturgica che è espressione della vita della Chiesa secondo la sua tradizione e la sua disciplina. Inoltre, introducono elementi di deformazione e discordia nella stessa celebrazione eucaristica che, in modo eminente e per sua natura, mira a significare e realizzare mirabilmente la comunione della vita divina e l’unità del popolo di Dio.[30] Da essi derivano insicurezza dottrinale, perplessità e scandalo del popolo di Dio e, quasi inevitabilmente, reazioni aspre: tutti elementi che nel nostro tempo, in cui la vita cristiana risulta spesso particolarmente difficile in ragione del clima di «secolarizzazione», confondono e rattristano notevolmente molti fedeli.[31]

[12.] Tutti i fedeli, invece, godono del diritto di avere una liturgia vera e in particolar modo una celebrazione della santa Messa che sia così come la Chiesa ha voluto e stabilito, come prescritto nei libri liturgici e dalle altre leggi e norme. Allo stesso modo, il popolo cattolico ha il diritto che si celebri per esso in modo integro il sacrificio della santa Messa, in piena conformità con la dottrina del Magistero della Chiesa. È, infine, diritto della comunità cattolica che per essa si compia la celebrazione della Santissima Eucaristia in modo tale che appaia come vero sacramento di unità, escludendo completamente ogni genere di difetti e gesti che possano generare divisioni e fazioni nella Chiesa.[32]

Luisa ha detto...

Dalla ECCLESIA DE EUCHARISTIA di Giovanni Paolo II

52. Si comprende, da quanto detto, la grande responsabilità che hanno, nella Celebrazione eucaristica, soprattutto i sacerdoti, ai quali compete di presiederla in persona Christi, assicurando una testimonianza e un servizio di comunione non solo alla comunità che direttamente partecipa alla celebrazione, ma anche alla Chiesa universale, che è sempre chiamata in causa dall'Eucaristia.
Occorre purtroppo lamentare che, soprattutto a partire dagli anni della riforma liturgica post-conciliare, per un malinteso senso di creatività e di adattamento, non sono mancati abusi, che sono stati motivo di sofferenza per molti. Una certa reazione al « formalismo » ha portato qualcuno, specie in alcune regioni, a ritenere non obbliganti le « forme » scelte dalla grande tradizione liturgica della Chiesa e dal suo Magistero e a introdurre innovazioni non autorizzate e spesso del tutto sconvenienti.

Sento perciò il dovere di fare un caldo appello perché, nella Celebrazione eucaristica, le norme liturgiche siano osservate con grande fedeltà. Esse sono un'espressione concreta dell'autentica ecclesialità dell'Eucaristia; questo è il loro senso più profondo. La liturgia non è mai proprietà privata di qualcuno, né del celebrante né della comunità nella quale si celebrano i Misteri.

L'apostolo Paolo dovette rivolgere parole brucianti nei confronti della comunità di Corinto per le gravi mancanze nella loro Celebrazione eucaristica, che avevano condotto a divisioni (skísmata) e alla formazione di fazioni ('airéseis) (cfr 1 Cor 11, 17-34). Anche nei nostri tempi, l'obbedienza alle norme liturgiche dovrebbe essere riscoperta e valorizzata come riflesso e testimonianza della Chiesa una e universale, resa presente in ogni celebrazione dell'Eucaristia. Il sacerdote che celebra fedelmente la Messa secondo le norme liturgiche e la comunità che a queste si conforma dimostrano, in un modo silenzioso ma eloquente, il loro amore per la Chiesa. Proprio per rafforzare questo senso profondo delle norme liturgiche, ho chiesto ai Dicasteri competenti della Curia Romana di preparare un documento più specifico, con richiami anche di carattere giuridico, su questo tema di grande importanza. A nessuno è concesso di sottovalutare il Mistero affidato alle nostre mani: esso è troppo grande perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale, che non ne rispetterebbe il carattere sacro e la dimensione universale.

Ruben02 ha detto...

Possiamo parlare di Norme Liturgiche,
eretiche di Architettura Ecclesiastica intrisa di Cammino, ma quello che sento interiormente, è purtroppo che la Chiesa sull'argomento NC ha ormai raggiunto un punto di non ritorno.
Il mio non è disfattismo o rinuncia, è una semplice constatazione che è sotto gli occhi di tutti:è chiara, sempre secondo me, una connivenza ahimè Papa compreso,Papa che come sappiamo, non ha mai esitato a colpire con decisione ,fin da quand'era Prefetto della CdDedF,teologie vagamente innovative e fior di teologi che spesso esprimevano solo pareri personali.
Il Cammino, colpevole in pensieri ed opere evidenti, riscontrabili quasi quotidianamente e coperto da Decreti dubbi e sibillini,viene di fatto tollerato se non incoraggiato dalle gerarchie Ecclesiastiche; in fondo,ad un movimento che è giunto ad una certa importanza numerica,presente in tutto il mondo e,non nascodiamoci dietro a un dito,è in costante ascesa, vengono tranquillamente permesse le loro "carnevalate" , il giocare a credersi ebrei e via dicendo.
Il motivo?
I valori non negoziabili per la Chiesa:aborto, apertura alla vita,
criminalizzazione del sesso, matrimonio a tutti i costi, omofobia e, secondo me, comincia anche a piacere,in contrasto col positivismo, edonismo e relativismo occidentali, il loro vivere in Comunità e pseudo-povertà.
Tutte queste cose le fanno e le fanno sul serio senza discutere.
Quanto detto secondo me è la causa di questa situazione inerziale.

Mi auguro veramente con tutto il cuore di sbagliarmi!!..

Ruben.

mic ha detto...

Le considerazioni di Ruben sono attendibili.

Opportunismo versus Verità...

Anonimo ha detto...

sono appena tornato dall'incontro, posso dirvi solo una cosa!
dovreste inginocchiarvi davanti al cammino per quello che sta facendo dentro la Chiesa.

per come avete scherzato su questo incontro, sinceramente, che dire vergognatevi!

mic ha detto...

Preferiamo inginocchiarci davanti a nostro Signore!

aleCT ha detto...

"dovreste inginocchiarvi davanti al cammino per quello che sta facendo dentro la Chiesa."

E cioè? Di che parli?

Dello sfacelo che fate nelle parrocchie?

Oppure della vostra opera in terra di missione (vedi Giappone) o verso gli ebrei ( già me li vedo ..frotte di rabbini che chiedono il battesimo) ?

Ha ragione Mic: ci si inginocchia solo davanti a nostro Signore. Cosa che per voi è assolutamente sconosciuta.

Anonimo ha detto...

Ale Ct (il nuovo musicologo) dice:
Lei mi disse. "Vabbè,ma è una chiesa fatta per pensare" ed io le dissi: "NO, in chiesa si deve pregare, non genericamente "pensare". Se ho bisogno di pensare mi stendo sul mio letto, mi metto la Nona di Beethoveen diretta da Karajan, chiudo la porta e penso!"

La musica va pensata ed ascoltata. Se ascolti la nona di Beethoven e pensi altro vuol dire che non capisci nulla di musica.
Lasciate queste cose a noi tecnici :-) ahhh, vero: voi sapete tutto :-*
Katartiko

Razor ha detto...

Anonimo delle 21:56

Dentro la Chiesa non fate niente, vi riunite nelle salette ;-)
E poi anonimo camminante un po' di sana ironia (sconosciuta nel cammino) tante volte, è un buon antidoto contro il fanatismo.
Un consiglio se mi permetti: oltre alla propaganda di Kiko che come al solito si auto incensa e fa passare ogni sua trovata per la volontà di Dio, cerca di informarti su tutto quello che Kiko NON ti dice del cammino ma che pure è reale, da fonti esterne al cnc ovviamente...io più che inginocchiarmi vado a sdraiarmi, buona notte fratelli e sorelle bloggers.

Mav ha detto...

@Mic
"Intanto mi devi dire quale altare mettete in mezzo all'assemblea, se voi avete solo enormi tavole da pranzo..."
Abbiate pazienza ditemi di cosa volete parlare...
.... si parla di chiese?
Allora nelle chiese di cui parlate l'altare è di marmo come in tutte le chiese.
Poi fate voi ma io così ( ma è sicuramente un mio limite ) non riesco proprio a seguirvi.

Mav ha detto...

@Mic
"ma è qualcosa che produce ciò che si svolge da millenni, così come il Signore ce lo ha consegnato e che nessuno poteva arrogarsi il diritto né l'ardire di modificare selvaggiamente com'è accaduto!..."
Questo è un falso storico!
Basta girare un poco e vedere l'evoluzione delle chiese...
.... Dio ( meno male ) è molto dinamico e la Chiesa pure...
Altrimenti caro mio se fosse come dici la tua cara liturgia non l'avresti mai conosciuta come la vivi ora, che ti piaccia o meno.

Luisa ha detto...

" sono appena tornato dall'incontro, posso dirvi solo una cosa!
dovreste inginocchiarvi davanti al cammino per quello che sta facendo dentro la Chiesa."


Nell`altro thread dicevo che il sistema neocatecumenale, con la sua assolutizzazione, genera fanatismo e esaltazione, schiavizza le coscienze e anestetizza la ragione, il commento qui sopra ne è un triste esempio.

Michela ha detto...

Luisa ha detto...

" sono appena tornato dall'incontro, posso dirvi solo una cosa!
dovreste inginocchiarvi davanti al cammino per quello che sta facendo dentro la Chiesa."


Nell`altro thread dicevo che il sistema neocatecumenale, con la sua assolutizzazione, genera fanatismo e esaltazione, schiavizza le coscienze e anestetizza la ragione, il commento qui sopra ne è un triste esempio.
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questo non-dialogo esprime tutte le nostre difficoltà a comprendere i nc.
L'anonimo scrive del cammino in termini emozionali, come un innamorato, non ne vede i difetti nè i pericoli.
Luisa, giustamente, come si deve fare su mezzo neutro come il blog, risponde in termini oggettivi e razionali.
Il risultato è che l'anonimo si risentirà, e ci attribuirà sentimenti di odio che non proviamo.
Quindi, caro anonimo, perchè non fate lo sforzo di comunicare in termmini oggettivi e comprensibili a tutti?
Perchè non capite che il vostro linguaggio emozionale non è comprensibile fuori dal cammino?

Qui si sta dicendo che la struttura delle chiese nc non richiama la trascendenza. Come dice Alessio, che ha letto il libro, manca l'elemento verticale, per es. manca il presbiterio rialzato. Sacerdotre e fedeli stanno tutti sullo stesso piano. Mi sembra di capire che i punti focali siano la mensa e l'assemblea in circolo.
Ora chiedo all'anonimo, in che modo questo può far del bene alla chiesa?
Secondo me fa del bene solo all'orgoglio laico, annullando differenze e perdendo il punto focale che nelle chiese pre e post concilio è sempre l'altare rialzato.

Anonimo ha detto...

"dovreste inginocchiarvi davanti al cammino"

Io mi inginocchio solo davanti al mio Dio. Tu sei libero di adorare pure il tuo cammino.


Gv

Michela ha detto...

Altro problema:
probabilmente la forma circolare dell'assemblea permette la partecipazione di tutti. Ma cosa si intende per partecipazione? Cantare e battere le mani tutti insieme significa partecipare?
Partecipa di più chi fa le risonanze o le preghiere spontanee?
Se non ti piace fare il ballo finale, significa che non vuoi partecipare?

Si può pensare nel cammino una forma di partecipazione che non sia 'esteriorizzata'? Perchè il momento della preghiera personale deve essere spostato fuori dalla Messa?
Quindi la forma circolare è funzionale ad una comunità che celebra se stessa e racconta se stessa nell'ambientale, nelle ammonizioni, risonanze e preghiere spontanee.

Ma Gesù Cristo dov'è? Forse è rimasto solo sulle pitture delle pareti che Kiko sta facendo sempre più grandi, per vantarsi di aver fatto l'affresco più grande del mondo!

alino77 ha detto...

Mi dispiace che non riusciate ad accogliere gli inviti della Chiesa postconciliare a riconoscere nella Eucaristia anche una dimensione orizzontale (vi invito a documentarvi su questo, c'è tanto materiale, tante catechesi di cardinali, anche ultimamente a Milano) dell'Eucaristia. Valorizzare questo aspetto porta inevitabilmente a riscoprire anche la dimensione del Banchetto Eucaristico e quello della mensa del Signore.

D'altronde comprendo che questo è uno dei punti che dividono coloro che nel Vetus Ordo vedono la vera liturgia, in confronto al Novus Ordo.

Nel cammino neocatecumenale tutto è più accentuato e reso visibile. Da anni mi adopero perché allo stesso tempo si riaffermi e si renda più visibile anche il Sacrificio Eucaristico nelle celebrazioni eucaristiche nelle comunità, da questo il mio auspicio di sostituire il candelabro con la Croce posta sull'altare.

Ma come voi spiegate a me che non è la vista degli occhi, ma quella della fede, che ti fa comprendere fino in fono il mistero Eucaristico, non si comprende come mai vorresti vedere Mic una foto che te lo dimostri. Cristo si trova sull'altare durante le celebrazioni che stigmatizzi, perchè chi celebra crede in quello che Santa Romana Chiesa crede, che a te piaccia o meno, che tu ci creda o meno.

Alessio

Luisa ha detto...

Specialmente per l`anonimo neocatecumenale che ci dice :"
"dovreste inginocchiarvi davanti al cammino per quello che sta facendo dentro la Chiesa." , ecco le parole di Benedetto XVI durante l`Udienza generale di mercoledì scorso:


"L’inno della Lettera ai Filippesi ci offre qui due indicazioni importanti per la nostra preghiera. La prima è l’invocazione «Signore» rivolta a Gesù Cristo, seduto alla destra del Padre: è Lui l’unico Signore della nostra vita, in mezzo ai tanti «dominatori» che la vogliono indirizzare e guidare.

La seconda indicazione è la prostrazione, il «piegarsi di ogni ginocchio» nella terra e nei cieli, che richiama un’espressione del Profeta Isaia, dove indica l’adorazione che tutte le creature devono a Dio (cfr 45,23). La genuflessione davanti al Santissimo Sacramento o il mettersi in ginocchio nella preghiera esprimono proprio l’atteggiamento di adorazione di fronte a Dio, anche con il corpo. Da qui l’importanza di compiere questo gesto non per abitudine e in fretta, ma con profonda consapevolezza. Quando ci inginocchiamo davanti al Signore noi confessiamo la nostra fede in Lui, riconosciamo che è Lui l’unico Signore della nostra vita."

"Cari fratelli e sorelle, nella nostra preghiera fissiamo il nostro sguardo sul Crocifisso, sostiamo in adorazione più spesso davanti all’Eucaristia, per far entrare la nostra vita nell’amore di Dio, che si è abbassato con umiltà per elevarci fino a Lui.

aleCT ha detto...

"Mi dispiace che non riusciate ad accogliere gli inviti della Chiesa postconciliare a riconoscere nella Eucaristia anche una dimensione orizzontale"

Preferisco accogliere l'invito del santo Padre che non parla di "chiesa pre o post conciliare", ma di Chiesa e basta secondo l"ermeneutica della continuità.

Alessio, io ho 31 anni, a me della forma straordinaria della Messa non me ne può fregà de meno, non ci ho mai partecipato e francamente non ne sento il bisogno.

Però mi hanno educato (e qui purtroppo la famiglia c'entra ben poco) d una messa "normale" fatta con fede,attenzione e rispetto.

"Da anni mi adopero perché allo stesso tempo si riaffermi e si renda più visibile anche il Sacrificio Eucaristico nelle celebrazioni eucaristiche nelle comunità, da questo il mio auspicio di sostituire il candelabro con la Croce posta sull'altare"

E secondo te perchè sono anni che ti imepegni per una cosa così piccola e ancora il candelabro è lì sull'altare?

Forse per lo stesso motivo per cui una marea di tuoi fratelli (e Kiko in primis) si sentono a disagio ad andare ad una messa "di tutti"

Alessio, l'elemento "orizzontale" nasce NECESSARIAMENTE da quello "verticale" come il braccio orizzontale della croce non sta su senza quello verticale.

Ora, sii sincero, l'elemento verticale nella messa e nelle chiese NC DOVE STA?

Poi, basta vedere i risultati: i tuoi fratelli NC come la considerano la messa "normale"? Ci vanno? Ci andrebbero?

Se entro in una chiesa costruita coni canoni di Kiko la VERTICALITA' dov'è? Nel pannello iconografico?

In parole povere, se entri in una chiesa "NC" il tuo pensiero ed il tuo cuore a cosa sono rivolti?

aleCT ha detto...

"Ale Ct (il nuovo musicologo)"

NuovA prego :-)

"La musica va pensata ed ascoltata. Se ascolti la nona di Beethoven e pensi altro vuol dire che non capisci nulla di musica"

Grazie per la bella risata che mi hai fatto fare!

Caro Katartiko, sei una persona intelligente ed hai capito benissimo cosa volevo dire con quell'intervento

Poi, se vuoi buttarla in cagnara pensando di farmi risentire,mi spiace ma non ci sei riuscito.

Ritenta, sarai più fortunato.

P.S. diciamo che ascoltare la Nona di Beethoveen, mi aiuta ad approfondire il mio pensiero.

Penso di essermi spiegata.

Al tuo prox mirabolante intervento.

Mav ha detto...

@Michela
"manca il presbiterio rialzato. Sacerdotre e fedeli stanno tutti sullo stesso piano."
Ribadisco quanto già detto: di cosa parlate?
Non c'è una chiesa di quelle che citate nella quale il presbiterio non sia rialzato e messo in evidenza.
La balaustra non viene più realizzata da nessuna parte, fate una mozione e chiedete di far demolire tutte le chiese contemporanee.

aleCT ha detto...

"Altrimenti caro mio se fosse come dici la tua cara liturgia non l'avresti mai conosciuta come la vivi ora, che ti piaccia o meno."

C'è una piccolissima differenza.

Che nella storia della Chiesa i cambiamenti sono dettati dal sensum fidei. Non ci sono invenzioni di sorta e poi tutto viene "avallato"da chi può confermare cioè il Papa.

La "vostra" liturgia è approvata? A me risulta di no, anzi la commissione (chè c'è nonostante ancora vi rifiutiate di ammetterlo) si sta occupano proprio di analizzare il rapporto TRA la VOSTRA liturgia (inventata) e il sensum fidei.

E lo sai perchè? PERCHE' FATE DANNO!Perchè CREATE DIVISIONE NEL CORPO ECCLESIALE!

Questi sono i frutti che date. Ti pare poco?

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Nel cammino neocatecumenale tutto è più accentuato e reso visibile. Da anni mi adopero perché allo stesso tempo si riaffermi e si renda più visibile anche il Sacrificio Eucaristico nelle celebrazioni eucaristiche nelle comunità, da questo il mio auspicio di sostituire il candelabro con la Croce posta sull'altare.

Dici di adoperarti ed intanto segui la messa con il candelabro rendendo culto ad un dio diverso, un dio che non ha sacrificato suo figlio. Come si può scendere a compromessi?
Tutti i nc dicono le stesse cose: ci adoperiamo... cambierà... però ci sono lati positivi (senza pensare che il bene è tutto buono).
Intanto il tempo passa senza poter rende culto al vero Dio.
Penso che il cammino si debba lasciare. Questa è l'unico gesto da cui si può ripartire. Tanto il cnc non cambierà mai. E non prendetevela con Dio che la permette...

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto il 28 giugno, 2012 21:56
sono appena tornato dall'incontro,

Prego di notate l'ora; alle 21.56 di ieri sera l'Anonimo era APPENA tornato dall'incontro, che chiaramente è uno degli incontri i "riporto" che i catechisti locali dovevano fare dopo aver ascoltato l'annuncio negli incontri a livello regionale o zonale.

Il che significa, se le parole hanno un significato e l'appena non significa invece dal giorno prima, che nel suo caso si sono visti in comunità poche ore prima, diciamo verso le 19 e quindi si sono visti il video con la sinfonia, e si sono ascoltati la catechesi e la lettura di Luca in stretta concomitanza con la partita della nazionale di ieri sera. Quando qualche giorno fa facevo un po' di ironia sul fatto che a noi ci avevano convocati in concomitanza con il quarto di finale, ritenevo che a livello "locale" il buon senso avrebbe prevalso e l'incontro di riporto sarebbe stato ovunque previsto in altra giornata (martedì, mercoledì, venerdì), se non altro per garantire la massima partecipazione e per evitare mormorazioni generalizzate in chi alla fine (come noi) sarebbe andato lo stesso.
E di fatto ciò è quello che è avvenuto da noi in cui il responsabile locale ha avuto il buon senso di fissare per un giorno successivo (con grance sospiro di sollievo dei fratelli più giovani).

Invece devo constatare che da altre parti non si è voluto essere localmente da meno degli itineranti ...
Non so se questo stimolerà il "perfido" Tripudio a regalarci un'altra divertente (per me, non so per tanti altri fratelli) metafora fantozziana sulla cosa ...

posso dirvi solo una cosa! dovreste inginocchiarvi davanti al cammino per quello che sta facendo dentro la Chiesa. Per come avete scherzato su questo incontro, sinceramente, che dire vergognatevi!

Ti consiglierei un maggiore senso critico al riguardo. Sono d'accordo che iniziative di questo tipo possano avere una qualche utilità nelle public relations con i fratelli maggiori; tuttavia l'enfatizzazione eccessiva, condita da una continua spettacolarizzazione, guasta sempre e presenta sempre il pericolo dell'autoreferenzialità.

Oltre a questo il mio raziocinio (purtroppo non eccessivo ma neanche nullo) mi porta seriamente a chiedermi se uno dei motivi di questo incontro, piuttosto anomalo rispetto al passato, non sia stato in fondo proprio quello di suscitare nell'uditorio pensieri del tipo di quelli esposti dall'anonimo e che si possono riassumere in:

"... ma allora il cammino sta facendo delle cose eccezionali, grandi; questo dimostra che è ispirato veramente e quindi non può sbagliare; semmai sono stato io a sbagliare facendomi venire qualche dubbio riguardo all'obbedienza al Papa!!!"

Il tutto ovviamente cospargendosi il capo di cenere. Se (e ripeto, se) fosse così, l'anonimo in questione avrebbe "abboccato" meravigliosamente.

Lino ha detto...

La dimensione verticale, caro Alino (diciamolo pure "simbolismo ascensionale") nel Tempio cristiano si evidenzia anche mediante i gradini che conducono all'Altare, in numero obbligatoriamente dispari (come nel Tempio ebraico, d'altra parte), normalmente in numero di tre. Ora mi dica: c'è qualche architetto neocatecumenale che posizioni la "mensa" sui gradini oppure, nelle nuove costruzioni e dove gli spazi lo consentono, la collocano tutti sul piano della terra?

http://www.unavox.it/NuoveImmagini/Neocatecu_DomusGalilaeae/NeocatDomusGalilaeaeMessa.jpg

E' importante, sa Alino: oltre alla dimensione ascensionale, i tre gradini anche indicano corpo, spirito e anima. Dubito che qualcuno lo faccia perché, simbolicamente per Kiko, tra bocche e uteri, tutto rimanda al corpo.
Lei non si deve offendere per queste critiche: quando a simbolismi millenari si sostituiscono le invenzioni di un pittore laico che chissà da quali esperienze culturali e simboliche proviene, qualche pentola necessariamente viene prodotta senza il coperchio, a proposito di "mense".

Mav ha detto...

@Lino
Guarda che anche l'altare della Domus non è a livello di terra cosa dici tu.
I tre gradini poi....

Luisa ha detto...

"Nel cammino neocatecumenale tutto è più accentuato e reso visibile."

!?!

Resta da sapere che cosa è quel "tutto" che è più accentuato e reso visibile !
Di certo non sono i simboli cattolici, non è la teologia liturgica cattolica, allora che cosa è quel "tutto"?

Anonimo ha detto...

Alcune cosa fondamentali:
- il presbiterio con l'altare e l'ambone devono essere sollevati da terra perché raffigurano Cristo che sollevato da terra attira tutti a se';
- altare a ambone devono essere fissi e posti alla stessa altezza perché essi devono raccolgiere il Corpo ed il Sangue e la Parole del Signore e rappresentano i due cardini di nutrimento del cristiano Pane e Parola, inoltre anche fuori delle celebrazioni sono il ricordo tangibile e permanente del mistero di Cristo;
- Il fatto che vengano posti non al centro ma al termine "dell'aula" rappresntano il popolo di Dio in cammino verso il Regno, così come la processione di ingresso, quella offertoriale e quella per comuncarsi.
Questo è quello che insegna la Teologia, la Liturgia e il Magistero.
Ora mi domando le interpresazioni di Kiko e Carmen cosa c'entrano con tutto ciò?
Esattamente come i cavoli a merenda cioè nulla.
PAX ET BONUM

Luisa ha detto...

Leggendo Alessio si potrebbe pensare che l`orizzontalità è una scoperta del Vaticano II, scrive:


"Mi dispiace che non riusciate ad accogliere gli inviti della Chiesa postconciliare a riconoscere nella Eucaristia anche una dimensione orizzontale"

In primis: NON ESISTE UNA CHIESA POSTCONCILIARE.
Quello è il linguaggio usato da chi segue vie paralelle, in ROTTURA con la Tradizione e il Magistero della Chiesa, e tenta, con quelle due parole: "Chiesa postconciliare", di giustificare, abusi, derive, errate applicazioni, invenzioni.

In seguito, formata con e grazie alla Liturgia Antica, non posso che insorgere contro chi, MENTENDO, pretende che nella Santa Messa Antica non viviamo la dimensione orizzontale.
Certo non la viviamo agitandoci, attivandoci nel fare sempre e comunque qualcosa, è un`orizzontalità intensa, profonda, vera e viva, è il sentire la comunione con chi, lo sguardo, la mente e il cuore, rivolto a Cristo, all`altare, al Calvario,partecipa intensamente a ciò che vi si sta svolgendo.
È un`orizzantalità che non ha bisogno di parole, di agitazione, di atti, per manifestarsi ma è sentita nel più profondo del cuore, dell`anima e del corpo, è come porsi al centro della Croce , là dove l`orizzontalità incontra la verticalità, in adorazione di Colui che ha sofferto, è morto e risorto per noi.

Ruben02 ha detto...

Visto che ormai è abbastanza evidente che la Chiesa sia di fatto "in mano" ai "Movimenti", suggerirei a chi voglia farlo, di iniziare magari moderatamente, ad informarsi su altre
realtà, apparentemente e giuridicamente ligie, ma internamente
altrettanto dubbie.
Penso che il non farlo,sarebbe come vedere i "difetti" solo nei "poveracci" e non nei "Nobili".

Suggerisco una pagina:

www.opuslibros.org/libros/oraculo/liberta_it.htm



Ruben.

mic ha detto...

Nuovi stupendi insegnamenti del Papa:

"Rimettere peccati toglie energia alle forze del caos e del male"

Città del Vaticano, 29 giu. (TMNews)

"In verità vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo".
Sono le parole dell'evangelista Matteo citate dal Papa nella messa dei santi Pietro e Paolo, nella basilica vaticana, che ha poi sottolineato come "l'autorità di sciogliere e di legare consiste nel potere di rimettere i peccati. E questa grazia, che toglie energia alle forze del caos e del male, è nel cuore del ministero della Chiesa. Essa - ha aggiunto Benedetto XVI - non è una comunità di perfetti, ma di peccatori che si debbono riconoscere bisognosi dell'amore di Dio, bisognosi di essere purificati attraverso la Croce di Gesù Cristo".

Mi pare che queste cose kiko non le sappia né le insegni... o, se ne parla a modo suo, poi nella prassi non le fa vivere...

Stefano78 ha detto...

D'altronde comprendo che questo è uno dei punti che dividono coloro che nel Vetus Ordo vedono la vera liturgia, in confronto al Novus Ordo.


Alessio. Le parole del tuo "iniziatore" descrivono una "eucaristia" che non è presente manco nel Novus Ordo. Kiko, anzi CARMEN è andata oltre.
Nel NOM ci sono certamente dei "colpi" alla Tradizione. Delle ambiguità su cui fare gioco per gli Abusi. Ma il NOM mantiene, sia pur ridimensionata, la Verticalità del Culto. Il ridensionamento, però, non giustifica e non corrisponde allo stravolgimento, il ribaltamento, e la sostituzione.

Kiko ha descritto, nella risposta al Papa, il SEDER PASQUALE, L'HAGGADAH. E che questa visione distorta del Cattolicesimo, che diventa ormai ebraismo FARISAICO, venga sostenuta da insegnamenti di chi ti pare, non significa assolutamente nulla! E' solo il termometro della Apostasia silenziosa denunciata da Giovanni Paolo II. Quello che conta è la Tradizione, i Dogmi, la Dottrina della Fede. In essa le INVENZIONI di Carmen non esistono! Per questo le parole stanno a zero! I sofismi pure.

Ma come voi spiegate a me che non è la vista degli occhi, ma quella della fede, che ti fa comprendere fino in fono il mistero Eucaristico, non si comprende come mai vorresti vedere Mic una foto che te lo dimostri

Il motivo è espresso dal numero 1179 al 1186 del Catechismo. E anche:

1145 Una celebrazione sacramentale è intessuta di segni e di simboli. Secondo la pedagogia divina della salvezza, il loro significato si radica nell'opera della creazione e nella cultura umana, si precisa negli eventi materiali dell'Antica Alleanza e si rivela pienamente nella persona e nell'opera di Cristo.

1152 Segni sacramentali. Dopo la pentecoste, è mediante i segni sacramentali della sua Chiesa che lo Spirito Santo opera la santificazione. I sacramenti della Chiesa non aboliscono, ma purificano e integrano tutta la ricchezza dei segni e dei simboli del cosmo e della vita sociale. Inoltre essi danno compimento ai tipi e alle figure dell'Antica Alleanza, significano e attuano la salvezza operata da Cristo, prefigurano e anticipano la gloria del cielo.


Proprio perchè "in quanto essere corporale e spirituale insieme, l'uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali" (CCC).

Ma il discorso non può essere compreso da chi non "conosce" la Fede cattolica Tradizionale.

Stefano78 ha detto...

Dice Mic

Opportunismo versus Verità

No. Ebraismo Farisaico Versus Fede Cattolica Romana.

Stefano78 ha detto...

Più in generale queste sovversioni sono il termometro della voluta SCISSIONE dell'Uomo della sua Parte SPirituale da quella Corporale. Mentre Cristo è venuto a portare l'UNITA' e l'armonia nel Cosmo, nella ovvia distinzione delle realtà Spirituali e Materiali, ma non nella loro contrapposizione.

Questa di oggi è la potente diffusione dell'eresia GNOSTICA!

E della "spiritualizzazione" ESOTERICA del Cristianesimo, per farlo diventare, o per farlo assorbire dall'Ebraismo Farisaico.

Mav ha detto...

@Mic
"Mi pare che queste cose kiko non le sappia né le insegni... o, se ne parla a modo suo, poi nella prassi non le fa vivere.."
Questa l'hai proprio sbagliata mi spiace.
Con queste uscite non fate altro che autodistruggete la credibilità di tanti altri vostri interventi assolutamente ( e lo ripeto per l'ennesiam volta ) pertinenti.

Mav ha detto...

@Stefano78
"Fede Cattolica Romana" appunto non esiste la "Fede cattolica Tradizionale" che ovviamente andrebbe contrapposta con qualcosa di non tradizionale che sarebbe?

mic ha detto...

non esiste la "Fede cattolica Tradizionale" che ovviamente andrebbe contrapposta con qualcosa di non tradizionale che sarebbe?

Non ti rendi conto di quello che dici.
Se la Fede non ci viene dalla Tradizione Apostolica (che è anche Cattolica e Romana), di QUALE fede stiamo parlando?

mic ha detto...

"Mi pare che queste cose kiko non le sappia né le insegni... o, se ne parla a modo suo, poi nella prassi non le fa vivere.."
Questa l'hai proprio sbagliata mi spiace.
Con queste uscite non fate altro che autodistruggete la credibilità di tanti altri vostri interventi assolutamente ( e lo ripeto per l'ennesiam volta ) pertinenti.


Non mi invento nulla. Di certo hai ascoltato molte volte - oltre a tante catechesi pubblicate in vecchie pagine - quel che kiko dice nell'intervista di giugno 2008

mic ha detto...

"manca il presbiterio rialzato. Sacerdotre e fedeli stanno tutti sullo stesso piano."
Ribadisco quanto già detto: di cosa parlate?
Non c'è una chiesa di quelle che citate nella quale il presbiterio non sia rialzato e messo in evidenza.
La balaustra non viene più realizzata da nessuna parte, fate una mozione e chiedete di far demolire tutte le chiese contemporanee.


L'orizzontalità antropocentrica, purtroppo propria di molte applicazioni postconciliari, nel cammino è enfatizzata al massimo.

Quanto alla mancanza di sacralità delle Chiese contemporanee anche in assenza della nuova estetica nc, nessuno ci obbliga ad assorbire le suggestioni neo-protestanti che esse veicolano e per fortuna ancora possiamo scegliere la Chiesa da frequentare...

aleCT ha detto...

Io ancora sto aspettando una risposta alle mie domande:

1) quali sono i documenti del CVII che giustificano la "nuova estetica"

2) Dove sta "l'elemento verticale" nelle chiese costruite secondo i canoni kikiani

E per favore non tiratemi fuori le solite scuse del tipo: "non se ne accorge nessuno" (PERCHE' NON E' VERO) oppure "lo fanno anche gli altri"

Quando si risponderà a queste domande incominciamo a discutere.

P.S. Ci sarebbe molto da parlare della cosiddetta "partecipazione dell'assemblea"...

Lino ha detto...

@ Mav ha detto...
" @Lino Guarda che anche l'altare della Domus non è a livello di terra cosa dici tu.
I tre gradini poi..."

Sì, sarà sopra un tappeto, considerata l'altezza delle persone sedute che stanno intorno. E nelle foto mostrate in questo articolo, credi che la mensa sia sopraelevata? E nelle salette dove il Cammino celebra?
Sui tre gradini, poi, che pensi, che io queste cose me le invento come Kiko s'è inventato il candelabro a nove braccia? Vuoi che ti faccia un ricerca delle chiese nelle quali l'Altare è sopraelevato di 3 o 7 gradini? Oppure che ti spieghi perché il mio amico Lino B. (sacerdote, ingegnere e progettista del santuario mariano di San Cipriano di Aversa) addirittura ha sopraelevato l'intero Tempio sopra una piattaforma circolare?
Il successo della nuova estetica kikiana ha una evidente ragione: non se ne conoscono altre, di estetiche.

Anonimo ha detto...

Pensi che se tornasse Gesù si riconoscerebbe nella messa ridondante di voi lefevriani, o nella nostra che viene celebrata con tutti i segni, così come è stata tramandata da S. Giustino? Rispondi, propagatore di veleno!

aleCT ha detto...

"Pensi che se tornasse Gesù si riconoscerebbe nella messa ridondante di voi lefevriani"

Innanzitutto "lefevriano" ce lo dici a tua sorella.

Per tua norma e regola qui si è sempre parlato della liturgia di TUTTA LA CHIESA.

Quella che tu chiami "messa rindondante" è la messa celebrata da TUTTA LA CHIESA tranne VOI.

E' la stessa messa che celebra il santo Padre. Che dici se la tua impertinente domanda la rivolgi al Santo Padre?

Vi riempite la bocca del cristianesimo primitivo e di San giustino. Mi dai una fonte in cui San Giustino dice di fare il balletto alla fine della messa? Oppure dove dice che il Sacrificio di Cristo EQUIVALE alla Pasqua ebraica?

Guarda voglio rispondere alla tua domanda: Gesù Cristo si riconoscerebbe nella MESSA DI TUTTI perchè è la messa della CHIESA che è nata dal SUO sacrificio.

La vostra liturgia è approvata? A me risulta di no.

E per piacere non tirate fuori la storia che non ve l'hanno approvata all'ultimo secondo perchè c'è un complotto contro il CVII perchè siete ridicoli.

Ripeto la domanda:

Dove sta scritto nei documenti del CVII che si può fare quello che si vuole nella liturgia?

Dove sta scritto nei documenti del CVII la "nuova estetica"?

Dov'è nelle chiese costruite su dettame kikiano l'elemento "verticale"?

Rispondimi, propagatore di ignoranza!

Luisa ha detto...

Anonimo ha detto...

" Pensi che se tornasse Gesù si riconoscerebbe nella messa ridondante di voi lefevriani, o nella nostra che viene celebrata con tutti i segni, così come è stata tramandata da S. Giustino? Rispondi, propagatore di veleno!"


!?!

Quanta immensa ignoranza!
Quando poi l`ignoranza va a braccetto con l`arroganza arriviamo al genere di corbelleria scritta da anonimo.

1- qui non ci sono "lefevriani" e credo non ci siano nemmeno membri della FSSPX, che al limite l`anonimo dovrebbe chiamare "lefebvriani".

2. La Messa ( M maiuscola) "ridondante" è la forma straordinaria dell`Unico Rito Romano, apprezziamo il rispetto che l`anonimo nc ha per la Santa Messa Antica, ma non ce ne stupiamo.

3.Non esiste la "vostra" messa, la vostra "liturgia" non è approvata, e non è conforme alle norme della Chiesa.
Il vostro leader immaginandola e poi concretizzandola è riuscito anche nell`exploit di calpestare il NOM, la forma ordinaria della Liturgia, togliendo, aggiungendo , modificando, un laico, un pittore spagnolo, si è permesso di toccare e ferire il cuore della nostra Fede.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ anonimo 19:37
Se è a me che ti riferivi:
1) Non sono "lefevriano" né focolarino né ciellino né niente altro. Sono semplicemente cattolico.
2) Tramandata da San Giustino? In quale testo si evince che la Messa che celebrate è quella tramandata da San Giustino? Esporre i riferimenti bibliografici, please: "Chiacchiere e tabacchiere di legno il Banco non ne impegna", dicono a Napoli.
3) Con tutti i segni? Peccato che, secondo quello che dicono Kiko e Carmen, ai segni fate mancare giusto quelli del Sacrificio; così insegnano gli iniziatori: "Ciò che essi vedono nella messa è che qualcuno si sacrifica, cioè il Cristo. Nell'Eucaristia vedono soltanto il sacrificio della croce di Gesù Cristo. E se oggi chiedeste alla gente qualcosa a questo proposito, vi direbbe che nella messa vede il Calvario. (Cfr. Orientamenti Equipes... pag.342).
4) Sì, giusto questo vedo io; vedo ripresentato, in modo incruento, il Sacrificio del Calvario. Perciò ritengo i gradini essenziali, a significare l'elevazione? Tu no? Tu credi che un'elevazione si possa raffigurare con la piattezza delle vostre "mense da ballo"?
5) "Propagatore di veleno"? Ma no: siete voi a diffondere i serpenti velenosi di terra. Io, con i gradini, stavo ragionando del serpente di bronzo elevato: "E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato»(Gv 3,14).

Ruben02 ha detto...

Ho inviato una mail al PCL dove scrivo che non trovandosi nelle librerie il Direttorio Catechetico, se posso prenderne visione attraverso i loro archivi: vediamo cosa rispondono "se", mi rispondono.

Ruben.

Lino ha detto...

P.S.
Per l'anonimo di cui al precedente commento (segnalo l'icona a Mic, è da conservarsi per le dimensioni e per la risoluzione):
E tu credi che se tornasse Gesù gli farebbe piacere vedersi raffigurato in Croce con addosso la tunica (quella tirata a sorte dai soldati) e con l'ephod dei sacerdoti ebraici sul petto?
http://www.domusgalilaeae.org/Image/Visit2000/JesusOnCross.jpg

Anonimo ha detto...

Per RUBEN 13.09

Diciamole tutte vai in :
gmaldif-pantarei.blogspot.it
c'é un interessante e lungo articolo di Giovanni Maldifassi sui documenti usciti dal Vaticano,
si cita di una lettera che il successore di Don Giussani scrive al Santo Padre, dove praticamente usa toni mafiosi....

I movimenti che il Papa insieme al suo predecessore ha tanto elogiato, approvato, in buona "fede" forse speravano che questi nuovi crismi riportassero in chiesa quei famosi lontani , si sono rivelati oggi quelli che possono minacciare e comandare la Chiesa, e noi siamo qui a chiederci perché Kiko può far questo o può far quello indisturbatamente. Il problema è che Kiko può far tutto contro la Chiesa mentre la stessa non può difendersi, questa è purtroppo la triste realtà.
Rosy

Lino ha detto...

P.P.S. (ancora per l'anonimo)

E non credi, anonimo, che se tornasse l'Evangelista Giovanni direbbe al pittore Arguello: "Oh Kiko, tu il capitolo 19 del mio Vangelo non l'hai mai letto, vero? Confessalo pubblicamente e pentiti".

Anonimo ha detto...

@Alessio.

Sai Alessio, ho lavorato molto su quella che chiami dimensione orrizzontale del rapporto con Dio. Il mio padre spirituale è un teologo che ha scritto diversi libri non esplicitamente con questo argomento ma dove il rapporto personale e umano con Gesù è sottolineato.

Una delle cose che mi ha insegnato è, si che Dio si fa uomo per guardarci negli occhi, ma se vuoi vedere quella che chiami dimensione orizzontale devi abbassarti nell'umiltà della preghiera e dell'obbedienza. Gesù non si limita alla dimensione orizzontale, la supera. Lui si inginocchia davanti a Dio. Si prostra in preghiera con tutto il suo corpo. E' questo atteggiamento che lo porta alla trasfigurazione e ad accettare la croce.

Vedi. Nelle movimento nc viene trascurato questo insegnamento fondamentale di Cristo. Esso è il presupposto per poter parlare di rapporto orizzontale (parola che non mi piace per niente) con Dio non è bene parlare di rapporto verticale o orizzontale. Sembra di parlare di qualcosa di estraneo e sono aggettivi che non mi verrebbero mai in mente, perchè indicano entrambi qualcosa di estraneo a me. Il rapporto con Dio è personale, intimo, e per entrare nell'intimità del rapporto con Dio a me viene spontaneo prostrarmi davanti a lui. Non perché mi è stato insegnato o perché è una superdivinità nell'alto dei celi ma perché il suo amore è così forte e sconvolgente che mi risulta spontaneo.

Il vero cristiano non è colui che si deve inginocchiare. Esso o è un ipocrita o non conosce Dio. Il vero cristiano è colui che vuole inginocchiarsi. Perchè di fronte ad una cosa così bella e pura come Dio non può farne a meno.

Fin che il cammino non capirà questo aspetto fondamentale non potrà crescere.
Rimmarrà schiavo della sua saccezza e della tracotanza del fondatore.

Il problema della dimensione orizzontale così come viene insegnata nel cammino è che se di fronte non c'è Dio ma uno specchio. E se lo sguardo è orizzontale lo specchio riflette l'uomo non Dio. Se vedi il cammino è un cammino fatto su misura per l'uomo, non con i canoni di Dio. Non c'è umiltà nei fondatori, non c'è trasparenza, non c'è sincerità. questi dovrebbero essere i tre pilastri fondamentali per un cammino di fede. Io nel cammino non li vedo. Confido nei neocatecumenali e soprattutto in quelli come te che non sono fanatici ma in grado di ragionare. Cerca di liberarti dai tuoi pregiudizi sul cammino e prova a guardarlo in maniera oggettiva in rapporto alla Chiesa e prova a paragonare l'agire di Kiko e Carmen con quello dei santi e osserva le differenze di metodo.


Sintetizzo il discorso con una semplice frase. Non è possibile parlare di dimensione orizzontale se non ci si inginocchia al livello di Gesù.


Gv

aleCT ha detto...

C'è un commento che è arrivato sulla mia mail e che qui non trovo.

Ma voglio rispondergli:

"Vedo che di teste di coccio ne circolano parecchie su questo blog"

Ma senti chi parla!

"Allora sentiamo cosa dice S. Giustino: "E nel giorno, detto del Sole, si fà l’adunanza. Tutti coloro che abitano in città o in campagna convengono nello stesso luogo, e si leggono le memorie degli apostoli o gli scritti dei profeti per quanto il tempo lo permette.Poi, quando il lettore ha finito, colui che presiede rivolge parole di ammonimento e di esortazione che incitano a imitare gesta così belle.Quindi tutti insieme ci alziamo ed eleviamo preghiere e, finito di pregare, viene recato pane, vino e acqua. Allora colui che presiede formula la preghiera di lode e di ringraziamento con tutto il fervore e il popolo acclama: Amen! Infine a ciascuno dei presenti si distribuiscono e si partecipano gli elementi sui quali furono rese grazie, mentre i medesimi sono mandati agli assenti per mano dei diaconi.Alla fine coloro che hanno in abbondanza e lo vogliono, danno a loro piacimento quanto credono. Ciò che viene raccolto, è deposto presso colui che presiede ed egli soccorre gli orfani e le vedove e coloro che per malattia o per altra ragione sono nel bisogno, quindi anche coloro che sono in carcere e i pellegrini che arrivano da fuori. In una parola, si prende cura di tutti i bisognosi". Nel Cammino si fa esattamente tutto questo"

San Giustino vi prenderebbe a schiaffi per come lo strumentalizzate!

Innanzitutto il giorno detto "del Sole" è la DOMENICA. Sia chiaro, è perfettamente legittimo andare alla messa "prefestiva" (chissà perchè si usa questo termine, vero?), ma voi VI RIFIUTATE di andare a messa la domenica.

"la domenica la festa è già finita" dice quell'ignorantone di Kiko)

Altro che San Giustino!

Inoltre spiegami una cosa: mi dici dov'è che San Giustino parla di balletti (anzi di "danze davidiche"), candelabri ebraici e roba simile?

"Nelle messe lefevriane cosa fate?"

Ripeto: "lefevriana" ce lo dici atua sorella. Io ho sempre partecipato alla forma ordinaria del Rito Romano CHE VOI RIFIUTATE!

Perchè questa tua impertinente domanda non la rivolgi al Santo Padre dato che, sia io che lui, parliamo della stessa liturgia?

Vediamo s hai il coraggio di citargli San Giustino!

Certo che avete una faccia di bronzo...

Deus Gratias ha detto...

@GV per il post del 30 giugno, 2012 09:29

Grazie di aver scritto e condiviso con me e con tutti i lettori del Blog questi tuoi sentimenti intimi sul rapporto personale con Dio.
Mi hai fatto capire che quello che tu hai scritto l'ho sempre sentito dentro me, ma non sono mai riuscito a esternarlo con le parole e a spiegarlo ai miei "fratelli" di comunità

mic ha detto...

Deus Gratias,
lo Spirito prega in noi "con gemiti inesprimibili" e ci fa riconoscere la verità!

Unknown ha detto...

Spesso sul cnc si dicono solo cattiverie.... sono stato adolescente ncn e poi da sposato ho abbandonato. Porto dentro di me questa bellissima esperienza di fede... forte, intensa e mai eretica... Nella mia vita ho frequentato gli scout e il ncn e oggi dopo tanti anni mi sento ancora parte di loro. Grazie Powell e Kiko... D'altro canto tutte le realtà forti e riformiste sono state fortemente criticate!! Io ho molto criricato il cammino ma se mi guardo dentro.... dovrei criticare me stesso!! Grazie Carmen e prega per noi!

by Tripudio ha detto...

L'intervento firmato Unknown è purtroppo aria fritta.

1) "Spesso sul cnc si dicono solo cattiverie".

Frase di circostanza che tenta di screditare le accuse al Cammino.

"Spesso" quanto? "Cattiverie" quali? "Si dicono" dove? Accuse troppo generiche.

In realtà il Cammino Neocatecumenale contiene errori liturgici e dottrinali, oltre che vere e proprie eresie. Una dimostrazione abbastanza dettagliata si trova nei numerosi libri di padre Enrico Zoffoli, ripetutamente citati in questo blog. Su questo stesso blog, inoltre, si danno molte testimonianze sul Cammino che non dipendono dalla propaganda neocatecumenale.

Quanto all'arte "sacra" del sacro Kiko e alle sue esternazioni, suggeriamo di leggere il libro di Lino Lista Il fango e il segreto (quello indicato nella colonna sinistra del blog).

Quanto alla dottrina cattolica, non c'è niente di meglio del Catechismo della Chiesa Cattolica, leggibile anche gratis on-line sul sito del Vaticano.

2) "...sono stato adolescente ncn e poi da sposato ho abbandonato".

Nel Cammino ti martellano continuamente dicendoti che chi lo abbandona finisce nelle grinfie del demonio. Il Cammino si lascia solo per due categorie di motivi: o ne sei nauseato, annoiato, schifato, oppure ne sei stato cacciato via.

La cosiddetta "esperienza di fede" che si fa nel Cammino è inquinata dalle carnevalate liturgiche neocatecumenali (espressamente proibite dai Papi e dallo Statuto del Cammino: art.13, nota 49), e dai madornali errori nell'insegnamento (per esempio vi si parla di un Dio "misericordioso" che però di fatto è cattivo e vendicativo perché ti manda le "disgrazie" per convertirti), come ad esempio il fondatore Kiko che va insegnando che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere (praticamente Kiko contraddice Nostro Signore Gesù Cristo: dunque, tra i due, chi è che sbaglia?). Se segui i link indicati, trovi gli articoli principali sul tema.

3) "tutte le realtà forti e riformiste sono state fortemente criticate!!"

È vero: sono stati criticati sia padre Pio che Martin Lutero. Le critiche non danno nessun titolo onorifico. Chi tra loro due celebrò correttamente i sacramenti della Chiesa? Chi tra loro due insegnò integralmente la fede della Chiesa? Chi tra loro due ubbidì all'autorità della Chiesa? Chi tra loro due evitò le divisioni e la superbia?

Ciò che conta è realizzare l'opera di Dio. Il Cammino realizza solo l'opera di due spagnoli, Kiko e Carmen. Il Cammino è opera di mani d'uomo, e in quanto tale perirà. Chi persegue le opere del demonio (cioè trasformare la liturgia in un'allegra pagliacciata, banalizzare di fatto i sacramenti, insegnare ambiguità, errori, vere e proprie eresie, disubbidire alla Chiesa proprio mentre afferma di ubbidire), non sta compiendo l'opera di Dio.

4) "Grazie Carmen e prega per noi!"

Purtroppo Carmen Hernàndez e Kiko Argüello hanno compiuto per oltre 50 anni l'opera del demonio. Hanno inventato il Cammino insegnando errori liturgici e dottrinali, non li hanno mai voluti correggere, sono schiavi della loro superbia, e questo probabilmente li porterà dritti all'inferno insieme alle anime loro complici, cioè quelle che pur notandone gli errori hanno preferito il successo del Cammino anziché l'opera di Dio.